Commercio: la crisi è arrivata anche ai prodotti alimentari

I dati Istat sul calo dei consumi – dichiara Pietro Giordano, Segretario nazionale
– sono purtroppo la conferma di quanto Adiconsum sottolinea da mesi.
Il ridimensionamento dei redditi familiari dovuto alla disoccupazione crescente ed alle disponibilità economiche inferiori per i dipendenti posti in cassa integrazione ed in mobilità, crea una spirale perversa tra calo dei consumi ed aumento del numero delle famiglie spinte verso la fascia di povertà.
Per la prima volta il calo dei consumi colpisce anche i beni alimentari, chiaro segno della gravità del momento economico del Paese, che registra il 5% di calo del Pil, e l’aumento esponenziale dell’uso degli ammortizzatori sociali, chiaro indicatore di un tessuto produttivo gravemente in crisi.
Il Governo – continua Giordano – anziché affermare, non si sa in base a quale
calcolo o teoria economica, che il calo dei consumi è compensato dal basso tasso di inflazione, farebbe bene, per rilanciare occupazione e consumi, a varare provvedimenti che detassino il lavoro dipendente, equiparino la tassazione sulle rendite finanziarie ai livelli europei e varino la “cantierizzazione” immediata di opere pubbliche capaci di essere volano di sviluppo occupazionale e produttivo.
Le Banche, devono fare la loro parte, secondo Adiconsum, magari distribuendo
meno gli enormi dividendi accumulati anche in questo periodo di crisi, e
investendoli, dando credito accessibile ad aziende e famiglie e non in prodotti
finanziari speculativi.

25 marzo 2010