FIAT: BONANNI, PRONTI A CONTRATTO NAZIONALE AUTO
Reggio Calabria, 22 novembre 2011. – (Adnkronos) – ”Lo sanno tutti che la
Fiat ha fatto una scelta autonoma di non aderire piu’ a Confindustria
e quindi chiedera’ a noi di fare un contratto nazionale dell’auto, e
noi lo faremo. Con regole nazionali che valgono per tutti gli
stabilimenti e regole aziendali specifiche in modo di avere accordi
che si adattino alle realta’ dei vari territori”. Lo ha detto il
segretario della Cisl Raffaele Bonanni, arrivando a Reggio Calabria
per partecipare all’iniziativa sulla legalita’ e il bene comune.
Il sindacalista ha ipotizzato un accordo per la Fiat simile a
quello delle Poste o l’Enel, che hanno un contratto nazionale per
aziende grandi e poi hanno stretto accordi aziendali a livello
territoriale.
”A noi -ha aggiunto Bonanni- interessa quali garanzie
occupazionali ci danno. Qual e’ il salario e se le norme del nuovo
contratto nazionale si discostano o no dal contratto nazionale di
tutti i metalmeccanici”.
(Ink/Ct/Adnkronos)
22-NOV-11 11:41
FIAT: FARINA (FIM-CISL), CONTRATTO UNICO PER TRATTAMENTI UGUALI PER TUTTI
‘POMIGLIANO POTRA’ ESSERE MODELLO MA NON RIPETIZIONE AUTOMATICA’
Roma, 22 nov. – (Adnkronos) – “Dobbiamo prendere atto che oggi
all’interno del mondo Fiat esistono trattamenti diversi a seguito
anche degli accordi di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco, quindi c’e’
l’esigenza di fare un contratto unico che assicuri trattamenti comuni
a tutti i lavoratori”. A dirlo e’ Giuseppe Farina, segretario
generale della Fim-Cisl, ospite della trasmissione ‘Prima di tutto’ su
Radio1
“Per quello che noi pensiamo la disdetta vale dal momento in cui
scadono i contratti, quindi noi ora abbiamo l’impegno a fare un
contratto Fiat per tutto il gruppo, – ha spiegato Farina – l’accordo
sara’ un contratto Fiat valido per tutti, ma non sara’ la ripetizione
automatica del contratto di Pomigliano”.
Farina ha ribadito che l’accordo di Pomigliano e’ ”pienamente
legittimo, perche’ e’ stato certificato che non c’e’ stata alcuna
violazione di diritti ma di uno scambio tra flessibilita’ e salario e
occupazione”. Dunque secondo Farina il contratto Pomigliano ”potra’
essere usato come modello, ma non come ripetizione automatica perche’
parliamo di un accordo di gruppo che mette assieme diverse esigenze
produttive: ci sara’ una base che fara’ riferimento alla maggiore
flessibilita’, alla lotta all’assenteismo e all’esigibilita’ degli
accordi, poi le implementazioni dovranno tener conto delle
specificita’ dei diversi stabilimenti”
(Sec-Cim/Ct/Adnkronos)
22-NOV-11 09:37
FIAT: FARINA, DISDETTA ERA ATTESA, FAREMO BUON CONTRATTO – LA FIOM PRENDA ATTO CHE HA PERSO E COLGA OPPORTUNITA’
(ANSA) – TORINO, 21 novembre 2011 - ”E’ una decisione attesa dal
momento in cui la Fiat ci ha comunicato l’uscita dal sistema
confindustriale e quindi dal contratto dei metalmeccanici. A noi
non e’ piaciuta ma ne abbiamo preso atto, adesso si pone il
problema di creare un contratto unico che uniformi i trattamenti
per tutti i dipendenti del gruppo”. Lo afferma Giuseppe Farina,
segretario generale della Fim, a proposito della disdetta di
tutti gli accordi sindacati da parte del Lingotto.
”Avremmo preferito – aggiunge – mantenere la Fiat nel
sistema, ma d’altra parte e’ una scelta praticata in tutte le
industrie mondiali dell’auto. Lo fanno ad esempio i tedeschi
dell’Ig Metal alla Volkswagen”. Secondo Farina, ”non c’e alcun
automatismo nell’estensione del contratto di Pomigliano anche se
la base sono gli accordi gia’ fatti: una maggiore disponibilita’
a straordinari e turnistiche, la riduzione dell’assenteismo e
l’esigibilita’ degli accordi sindacali sono le tre condizioni a
cui la Fiat lega l’intero progetto Fabbrica Italia. Verranno
riproposte ma potranno trovare adattabilita’ diverse visto che
interesseranno anche i lavoratori di Fiat Industrial”.
”Credo – dice ancora Farina – che il contratto che faremo
sara’ positivo con incrementi salariali, sara’ perfino migliore
di quello dei metalmeccanici. Il punto dolente e’ che se la Fiom
non firmera’ restera’ fuori e non potra’ rappresentare i
lavoratori, ma questa e’ una conseguenza dello Statuto dei
lavoratori e dell’ostinazione della Fiom a non prendere atto che
le sue battaglie sono state perdute sia sui tavoli sindacali sia
nelle aule dei tribunali. Dovrebbe cogliere questa opportunita’,
spero che la colga”. (ANSA)





