CONGRESSO FEMCA CISL MARCHE, 27 Marzo 2013 – Recanati

Il terzo congresso regionale della FEMCA, la categoria che organizza i lavoratori dell’ Energia, della Moda, e del Chimico Gomma Plastica, si è tenuto venerdì 27 marzo 2013.
Significativa la partecipazione dei delegati di una grande federazione che può contare su oltre 6.000 iscritti, molto rappresentativa della realtà produttiva della nostra regione: dalle piccole aziende dell’abbigliamento, della gomma, del calzaturiero, alle grandi aziende tra le più significative delle Marche (tra le quali Api, Angelini, Ancon, Lardini, Guzzini, Tod’s, Pfizer, Saipem).
Dopo il saluto dell’ ISCOS i lavori sono stati aperti dalla relazione del Segretario Regionale Bartolomeo Schibeci, che ha sottolineato fortemente i tratti della crisi: “ il sistema produttivo manifatturiero è in profonda recessione”, servono “misure per sostenere il reddito e risorse economiche per rilanciare le infrastrutture, i settori strategici dell’energia, comprese le rinnovabili, il sistema delle formazione, della ricerca e dell’istruzione”.
Schibeci prosegue evidenziando che “ dalle grandi crisi economiche si può uscire con grande coesione sociale e per questo , proprio oggi, c’è sempre più bisogno di Sindacato: in questi tempi di crisi una parte consistente della Femca si è spesa nella difesa dei livelli occupazionali e dei potenziali esuberi “
Sui singoli comparti, oltre quanto espresso nella relazione del Segretario Regionale, sono state prodotte delle schede che ne tracciano criticità e traiettorie di sviluppo :
il tessile abbigliamento nelle Marche rispecchia l’andamento del settore a livello nazionale con perdita di posti di lavoro e continuo riposizionamento delle aziende sui mercati;
il calzaturiero “tiene” sul versante produttivo ed occupazionale;
il chimico farmaceutico gode ancora di una discreta salute sul versante occupazionale soprattutto sui profili professionali più elevati;
la gomma plastica è in crisi soprattutto nelle filiere legate all’elettrodomestico ed all’elettronico.
Il segretario Schibeci ha poi evidenziato come proprio grazie al ruolo ed alla iniziativa della CISL , che ha fatto da argine al massimalismo della CGIL, siano state possibili alcune significative riforme: da quella del modello contrattuale all’ accordo sulla produttività.
L’ultima parte della relazione si è poi soffermata sull’analisi delle condizioni organizzative della categoria nelle Marche che, nonostante la crisi ed il cambio dei 2/3 del gruppo dirigente, ha tenuto sul piano del tesseramento.
La conclusione è uno sguardo proiettato al futuro e, quindi, coerentemente con quanto deciso dalla Cisl, sulla regionalizzazione della Federazione e più in prospettiva, sull’unificazione con la FIM.
Si è avviato quindi il dibattito dal quale è emerso tutto il vissuto di preoccupazione e di incertezza che serpeggia nelle fabbriche: le tutele per i lavoratori precari e per quelli che verranno messi fuori dal ciclo produttivo, le scarse risorse per gli ammortizzatori sociali, il vuoto politico che rischia di far precipitare il paese nel baratro, lo spettro della delocalizzazione, il bisogno di infrastrutture e di servizi alle imprese, di una politica industriale degna di tale nome, la lotta all’evasione fiscale.
E’ stata poi la volta del Segretario generale della Cisl Marche Stefano Mastrovincenzo che nel suo intervento invita tutti ad “alzare lo sguardo e ad allargare gli orizzonti: riuscire a costruire un ruolo diverso dell’Europa può rappresentare valore aggiunto importante per innescare processi positivi per rimettersi in movimento”.
Le conclusioni del dibattito sono state affidate al Segretario Generale della FEMCA Nazionale Sergio Gigli, il quale, dando appuntamento ai delegati che parteciperanno al congresso nazionale della federazione, ha anticipato che “ in quella sede saranno presenti Squinzi, presidente di Confindustria e Bonanni segretario generale della CISL i quali saranno invitati a trovare il coraggio per spingersi oltre sul modello partecipativo in maniera che il decisore politico non possa non tenerne conto”.
Il congresso ha poi proceduto alla elezione dei delegati ai congressi delle istanze superiori ed ha eletto la Segreteria Regionale confermando Segretario generale Schibeci Bartolomeo.