Tirocini formativi: al via la disciplina regionale

La giunta regionale, dopo una lunga fase di confronto e di discussione sviluppata in sede di Commissione Regionale Lavoro, ha approvato nei giorni scorsi la delibera contenente la disciplina regionale in materia di  tirocini.

Il provvedimento si compone di 16 articoli che regolano ambiti di applicazione, tempi e modalità, soggetti promotori e ospitanti, limiti numerici, modalità di attivazione, garanzie assicurative e indennità ai tirocinanti. Il provvedimento regola tutti i tirocini che si svolgono presso un soggetto ospitante, pubblico o privato, in una sede operativa ubicata nel territorio della Regione Marche.

Quattro le tipologie di tirocinio individuate:
a. Tirocini formativi e di orientamento  (rivolti a  soggetti che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi)
b. Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro (rivolti principalmente a disoccupati, lavoratori in mobilità e inoccupati; attivabili anche in favore di lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione a zero ore, sulla base di specifici accordi sindacali, in attuazione delle politiche attive del lavoro, per l’erogazione di ammortizzatori
c. Tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/reinserimento al lavoro, destinati a soggetti svantaggiati di cui all’art. 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.
d. Tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/reinserimento al lavoro destinati ai disabili, di cui alla legge 68/99

Al tirocinante verrà corrisposta un’indennità per la partecipazione al tirocinio di importo non inferiore a 350 euro lordi mensili, al superamento della soglia del 75% delle presenze mensili stabilite dal progetto formativo.

Per approfondire:

· testo D.G.R. 1134 del 29/07/2013