Garanzia Giovani, compensi ai tirocinanti: pochi ed in ritardo

th (Small)Molti giovani che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani, partecipando alla misura dei tirocini, esprimono preoccupazione e delusione a causa dei ritardi nel pagamento delle indennità  e dell’ assottigliamento dell’importo loro dovuto.

«Come  Cisl Marche abbiamo cercato di fare chiarezza. In un recente incontro con la Regione, insieme alle altre Parti Sociali, abbiamo chiesto l’attivazione celere delle altre misure previste dal Programma e abbiamo sollecitato i pagamenti delle indennità ai giovani tirocinanti.»afferma  Roberta Fabretti del Dipartimento Mercato del Lavoro della Cisl Marche.

Grande è stato l’interesse dei giovani e  dei datori di lavoro alla misura dei Tirocini nell’ambito di Garanzia Giovani, fino a pochissimo tempo fa unica misura attiva, tra quelle previste. Nella nostra Regione, tra settembre e novembre, sono stati autorizzati 2.805 tirocini; a questi si aggiungono altri 1.000 tirocini attualmente sospesi ed in attesa di autorizzazione a causa dello splafonamento del budget  destinato a questo intervento.  L’ intenzione della Regione è quella di finanziarli con spostamenti di spesa tra altre misure del programma  che verranno cofinanziate con FSE.

Ora che, finalmente, si stanno sbloccando i pagamenti dei primi tirocini attivati a settembre – ottobre, l’amara sorpresa di molti ragazzi è quella di vedersi erogati 380 euro invece che 500, perché il 23% è trattenuto dall’Inps, di cui la gran parte delle Regioni ha deciso di avvalersi per il pagamento delle indennità ai tirocinanti.

L’indennità corrisposta al tirocinante, infatti, è considerata reddito assimilato a quello da lavoro dipendente  ed è soggetta pertanto a regime della tassazione corrente con le aliquote e le detrazioni previste dal Tuir, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi. L’Inps infatti rilascerà la certificazione unica dei redditi e i ragazzi potranno quindi recuperare quel 23% solo l’anno dopo presentando la dichiarazione dei redditi. «Questo ci sembra decisamente penalizzante e complicato» sostiene Roberta Fabretti del Dipartimento Mercato del Lavoro della Cisl Marche.

«Stiamo sollecitando che la questione, molto sottovalutata a livello nazionale, possa trovare, per Garanzia Giovani, una soluzione rapida e adeguata».

Per la Cisl, in tempi difficili come quelli attuali, Garanzia GIOVANI è un’occasione che non va dispersa  per i tanti ragazzi che vorrebbero mettersi in gioco ma non sanno come proporsi o verso cosa orientarsi.

«E’ grave che i giovani che hanno riposto speranze ed aspettative su questo Programma vengano delusi. – conclude Roberta Fabretti  della Cisl – Continueremo a sollecitare l’impegno delle istituzioni ad ogni livello perché siano garantite misure ed opportunità di qualità e in tempi certi»