Disagi alla rete elettrica: colpa del mancato sviluppo

Tagli agli investimenti, mancato sviluppo, carenza di personale e scelte gestionali discutibili all’origine dei tanti disagi registrati sulla linea elettrica durante l’emergenza maltempo che ha colpito le Marche e l’Abruzzo. La denuncia arriva da Flaei Cisl insieme a Filctem Cgil e Uiltec Uil.  «Le intense nevicate che stanno colpendo diverse zone del Centro Sud, tra cui le zone terremotate nuovamente colpite da tale evento, stanno dando evidenza oggettiva a due aspetti fondamentali – sottolineano le segreterie nazionali -. Il primo è il livello di competenza, attaccamento al lavoro e professionalità dei tecnici e degli operai di Enel Distribuzione e Terna, che tutto il Paese ringrazia. Il secondo è lo stato di precarietà in cui versano le linee e gli impianti che costituiscono il sistema di trasporto e distribuzione di energia elettrica – in bassa, media e alta tensione – del nostro Paese. Se nel corso di queste settimane molti cittadini sono rimasti senza alimentazione elettrica le Aziende si dovrebbero porre la domanda se le scelte fatte sull’efficientamento sono corrette».

In particolare, si richiama l’attenzione sui costanti tagli agli investimenti sugli impianti italiani da parte di ENEL, le difficoltà incontrate da TERNA nel sviluppare interventi a miglioramento della Rete di Trasporto, la riduzione delle risorse tecniche ed operative sul territorio che obbligano oltre all’utilizzo del personale in reperibilità e alla Task Force a mobilitare tutti i volontari da altre regioni per affrontare l’emergenza, la perdita della conoscenza del territorio e degli impianti che vi insistono, dovuta al ricambio generazionale in corso, non gestito attraverso la necessaria sovrapposizione ed affiancamento tra nuovi assunti e colleghi uscenti.

«Da questa mattina – aggiunge Guglielmo Marconi, segretario generale Flaei Cisl Marche – stanno inviando giacconi e scarponi verso le unità di Urbino, Camerino ed Ascoli Piceno in primis per poter dotare i tecnici impiegati sulla neve di un secondo giaccone e della sostituzione immediata di scarponi non più idonei. Tutto ciò dopo le nostre denunce  telefoniche e lettere. Questo non risolve il  disagio dei lavoratori, ma cerca di limitarlo.Invitiamo i lavoratori della rete elettrica a segnalarci altre problematiche: ci faremo carico di denunciarle localmente e a livello nazionale».

In una lettera a Enel Distribuzione, la Flaei Cisl Marche stigmatizza le scelte gestionali sbagliate e la mancanza di ascolto delle problematiche di questi ultimi anni: dalla non adeguatezza del vestiario, alla mancanza di risorse per provvedere allo stato di precarietà di molti impianti e linee nella regione, spesso oggetto di riparazioni provvisorie. Dal punto di vista gestionale, hanno inciso anche la mancanza di figure di coordinamento, la chiusura di unità operative e dei nuclei distaccati in numerosi comuni pedemontani, il dirottamento in altre regioni delle risorse, la cronica carenza di operai e tecnici, ormai insufficienti a coprire i turni di reperibilità contrattualmente previsti, e l’accentramento graduale dei centri operativi, che hanno reso impossibile per molti cittadini la segnalazione dei guasti.

«Crediamo sia ora di finirla di contare solo sulla forza e la determinazione del personale sul campo – conclude Marconi – e tornare a dare un significato essenziale della vostra presenza sul territorio della regione Marche con mezzi, persone e risorse adeguate».