Al via il Bando per i progetti in favore delle vittime della tratta

Pubblicato dal Dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri  il Bando per progetti di assistenza a favore delle vittime della tratta .

L’avviso pubblico del Governo, annunciato durante  il XVIII Congresso confederale durante la tavola rotonda  “Donne: contro ogni forma di violenza”, finanzia i  progetti, da attuarsi a livello territoriale,  finalizzati ad assicurare, in via transitoria, adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell’assistenza e dell’integrazione sociale (Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale) a favore degli stranieri e dei cittadini dell’Unione Europea vittime dei reati di tratta e grave sfruttamento.

I progetti dovranno anche garantire un programma specifico di assistenza per minori stranieri non accompagnati vittime di tratta, che assicuri adeguate condizioni di accoglienza e di assistenza psico-sociale, sanitaria e legale, prevedendo soluzioni di lungo periodo, anche oltre il compimento della maggiore età.

Per la Cisl – impegnata da tempo anche su queste tematiche – si tratta di un altro importante tassello per contrastare le drammatiche piaghe della violenza, della prostituzione e dello sfruttamento, che pesano fortemente sulle libertà fondamentali delle vittime, spesso donne e minori, e ne ledono profondamente la dignità.

Duranti i lavori congressuali è stata presentata anche la campagna, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII,  “Questo è il mio corpo”  per la liberazione delle  donne vittime di tratta e sfruttamento, perché “ la prostituzione viola la dignità e i diritti umani e i clienti sono complici della riduzione in schiavitù e dello sfruttamento di persone vulnerabili.”

La campagna prevede azioni concrete, a partire dalla richiesta  al Parlamento e al Governo di prevedere misure che “scoraggino la domanda” e  sanzioni il cliente, inoltre con la firma della  petizione, promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII,  si chiede al Parlamento di approvare la proposta di legge Bini – Atto Camera 3890- che prevede l’introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”.

La Comunità Papa Giovanni XXIII, da 30 anni, si batte al fianco delle ragazze vittime di prostituzione trattata, per costruire con e per loro una vita dignitosa.