Sisma e ricostruzione: positivo l’incontro con Presidente Ceriscioli. Governance condivisa, il confronto prosegue

 Si è tenuto i giorni scorsi l’incontro tra le Segreterie regionali di CGIL, CISL, UIL, il Presidente Luca Ceriscioli e il Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, Cesare Spuri, per fare il punto sulla situazione post sisma e per avviare un confronto per condividere una comune strategia e orientare le fasi dell’emergenza e della ricostruzione ad una prospettiva di rilancio sociale ed economico dei territori colpiti dal terremoto.

Alla base del confronto, vi è il documento presentato ad agosto da CGIL, CISL, UIL quale “Contributo per un progetto di sviluppo sociale ed economico delle aree colpite dal sisma”, nel quale sono state indicate le aree prioritarie di intervento e le proposte per rendere il territorio competitivo e attrattivo, mettendo al centro le persone e quindi, garantire lavoro e servizi essenziali. Scuola, servizi socio-sanitari costituiscono una condizione essenziale e nell’incontro si è condivisa la necessità di cogliere l’occasione della ricostruzione per garantire servizi più innovativi, capaci di esprimere standard di qualità più elevati e attrattivi, in una logica integrata di territorio.

Si è trattato si un incontro positivo nel quale è stato rimarcato come lavoro e occupazione, a partire dai giovani, siano essenziali per evitare lo spopolamento: non bastano le case, ma occorre ricostruire le condizioni per un tessuto economico e sociale solido, creando quelle opportunità che nelle aree interne mancavano già prima del sisma.

Per quanto concerne la ricostruzione si è condivisa la necessità di prestare la massima attenzione alla qualità del lavoro a partire dal settore edile, e di definire le azioni necessarie per garantire la tutela dei diritti, sicurezza e legalità. A tale proposito, si attende l’emanazione dell’ultima ordinanza del Commissario Errani che riguarda il DURC per congruità.

Il Presidente Ceriscioli ha condiviso il modello di governance da noi proposta con l’istituzione di un tavolo regionale e coordinando tavoli provinciali per coinvolgere il maggior numero di attori del territorio e garantire una strategia di ricostruzione e sviluppo partecipata e condivisa.

A tale proposito, il Presidente Ceriscioli ha annunciato una collaborazione con la società Nomisma e con ISTAO che elaboreranno studi e analisi economiche sulle quattro regioni colpite a supporto della definizione di una strategia di rilancio e sviluppo di quelle aree.

Per quanto riguarda gli aspetti relativi all’emergenza, la Regione si è soffermata sul problema della rimozione delle macerie precisando che sono state rimosse 140 mila tonnellate di macerie “pubbliche”, pari all’85%. A tale proposito, Ceriscioli ha sottolineato che l’aver affidato il lavoro di smaltimento a ditte marchigiane, ha permesso un’operazione di trattamento e stoccaggio dei materiali, dall’amianto, al tufo (radioattivo naturalmente) a tutti gli altri materiali, fino agli effetti personali. Per le macerie private, spetta ai cittadini la scelta se farle considerare “pubbliche” e quindi smaltirle come tali o di poterle selezionare per conservare materiali edili per ricostruire le case lesionate. In tema di ricostruzione, nelle Marche sono stati aperti 45 cantieri mentre i progetti pervenuti sono circa 700.

Il prossimo incontro è previsto a fine mese per un confronto su una ricognizione dei dati aggiornati.

Ancona, 11 settembre 2017