Per la persona, per il lavoro: primo appuntamento per rigenerare le Marche

Partire dai cardini della persona e del lavoro per riflettere sull’agire quotidiano del sindacato, sul ruolo della rappresentanza, sulle strategie future e sui valori ereditati dalla tradizione della Cisl: è questo lo scopo del nuovo percorso formativo per il gruppo dirigente della Cisl Marche che prenderà il via giovedì 14 settembre con un primo appuntamento intitolato “Per la persona, per il lavoro” che si svolgerà a Villa Favorita sede dell’Istao di Ancona. “Per la persona, per il lavoro, nelle Marche da rigenerare” è il punto di partenza fissato in occasione del XII Congresso della Cisl Marche di una progettualità che nel presente e nel prossimo futuro deve saper cogliere le visioni e i segnali del cambiamento e coniugarli con il retaggio storico e culturale del sindacato. Non a caso lo scopo è rigenerare, più che inventare tout court: cambiare tutto ciò che serve e con la determinazione necessaria senza, tuttavia, bruciare la forza della memoria e dei riferimenti valoriali che ci hanno visto nascere, convinti che senza di questi ogni visione del futuro si animerebbe di troppi miraggi.

La giornata di avvio di questo ciclo di formazione si avvale della presenza di ospiti interni ed esterni al mondo Cisl: Aldo Carera, presidente della Fondazione Pastore e docente dell’Università Cattolica di Milano, approfondirà la necessità di uno sguardo storico nel declinare al presente e al futuro i valori della Cisl. Giuseppe Gallo, presidente della Fondazione Tarantelli Centro Studi Ricerca e Formazione Cisl, illustrerà come favorire una visione integrata tra locale e nazionale anche attraverso l’utilizzo di strumenti come il Barometro Cisl, l’Ocsel, l’Osservatorio Sociale e Aida (la banca dati sulle aziende italiane). Infine Ivo Lizzola, docente dell’Università di Bergamo, si soffermerà sul significato del fare sindacato costruendo legami con la società e le persone, ascoltando le solitudini, le paure e le fragilità dei nostri tempi. I lavori saranno introdotti dal saluto di Pietro Marcolini, presidente di Istao,

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