Teuco: un tavolo istituzionale per salvare il lavoro. Glass smentisce interesse ad acquisto

teuco 09 17Mercoledì 4 ottobre alle ore 15 le organizzazioni sindacali hanno incontrato la direzione di Teuco, l’assessore regionale Loretta Bravi e i sindaci del territorio presso lo stabilimento di Montelupone per fare il punto sulla vertenza, dopo la messa in vendita dell’azienda da parte di Certina Holding, titolare dell’80% delle quote societarie.

Nei giorni scorsi era circolata la voce dell’interessamento da parte di Glass, società veneta attiva in oltre 50 paesi nel campo dell’arredo bagno: l’azienda trevigiana ha però smentito qualsiasi proposta per l’acquisto o per l’affitto di Teuco.

I lavoratori sono riuniti in presidio ad oltranza dal 26 settembre davanti ai cancelli dell’azienda e attendono di conoscere gli sviluppi futuri della vertenza: dei 140 lavoratori attualmente in forza a Teuco, 9 hanno accettato di uscire a partire dal 1 gennaio, mentre gli ammortizzatori sociali scadranno a dicembre. Non ci sono indicazioni, da parte della direzione aziendale, su come proseguirà l’attività produttiva e con quali numeri. Intanto vi sono difficoltà anche per il pagamento degli stipendi di luglio: ad oggi, l’azienda non ha comunicato una data per la retribuzione.

«Eravamo consapevoli del possibile interessamento di un’azienda del Nord Italia. – dichiara Giuliano Caracini della Femca Cisl – Le ipotesi sul tavolo rimangono le stesse: o continuità aziendale per intero, o affitto di un ramo d’azienda. il nostro obiettivo è capire che tipo di attività verrà portata avanti e con quali numeri: quanti lavoratori rimarranno a Montelupone nell’ipotesi di un affitto di ramo d’azienda?».

Caracini ringrazia il sindaco di Montelupone «per la possibilità di confrontarci ad un tavolo istituzionale: è fondamentale sensibilizzare ancor di più la Regione, che deve mantenere l’impegno di vigilare sulla situazione».

«Conosciamo bene le difficoltà dell’azienda, soprattutto con i fornitori – prosegue il sindacalista della Femca – ma non dimentichiamo i 3 milioni di euro di ordinativi da sbloccare: Teuco è un’azienda che si può rimettere in gioco. Per noi è cruciale che si faccia attenzione su come viene utilizzata la cassa integrazione straordinaria e, soprattutto, capire quando e se riprenderà l’attività lavorativa».