Giornata dell’ accoglienza ed integrazione dei migranti

«Sono passati quattro anni da quel tragico 3 ottobre del 2013 e dal barcone della vergogna con i suoi 386 morti al largo di Lampedusa per cui si sono indignate le nostre coscienze anche qui nelle Marche. – ricorda Cristiana Ilari, Segretaria della Cisl Marche –  Quattro anni di morti in mare e di salvati tra polemiche su Ong, trafficanti, frontiere, muri e fili spinati. Oggi in un clima di perenne scontro politico sul complesso fenomeno migratorio è altissimo il rischio di strumentalizzazioni demagogiche, di populismo che alimenta paura o di retorica disancorata dai contesti. – continua Cristiana Ilari – Senso di realtà e umanità, come richiama papa Francesco, siano le coordinate dell’azione oltre stereotipi e false percezioni. Anche qui nella nostra realtà marchigiana il fenomeno percepito non tiene spesso conto dei dati reali. »

Nel 2016 gli stranieri (compresi i comunitari) nelle Marche sono 140. 341 su una popolazione di circa un milione e cinquecento quarantamila abitanti, di cui il 32% nella provincia di Ancona. «Nessuna invasione quindi, anzi molti immigrati contribuiscono con il loro lavoro regolare alla vita economica e sociale del nostro territorio, soggetto dal punto di vista demografico a un costante invecchiamento. – prosegue la Segretaria regionale –

Tante le azioni a sostegno dell’integrazione messe in campo da Anolf Marche in collaborazione con le istituzioni locali e la Prefettura. «Un grande impegno quotidiano di integrazione e accoglienza, che Anolf sta portando avanti già da alcuni anni  anche nel nostro capoluogo di regione. – raccontano Neli Isaej, Responsabile Anolf Marche e  Alessandro Mancinelli, Responsabile della Cisl di Ancona – Orientamento e tirocini lavorativi,  corsi di italiano e di educazione alla convivenza civile,  sono solo  alcune delle  azioni di integrazione per i giovani migranti che sono in accoglienza nei nostri progetti .»

«Nelle Marche buona è la collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni per lavorare su accoglienza e integrazione: solo insieme possiamo rendere la nostra comunità aperta, solidale e vitale nel rispetto della legalità. – conclude Cristiana Ilari  –  Per noi le priorità imprescindibili sono: Ius soli e ius culturae per gli immigrati residenti ormai integrati; politiche efficaci e azioni di rete per gestione dei flussi; accoglienza, formazione e integrazione; attenzione a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle emergenze umanitarie, penso in particolare ai “campi di concentramento” in Libia.»

Per la Cisl , come ha sottolineato  in una nota Liliana Ocmin, Responsabile Giovani, donne, immigrati della Cisl : «occorre  un vero progetto di governance del fenomeno che, sotto l’egida dell’ONU e con il contributo fattivo dell’Europa, punti, se non ad eliminare, a ridurre sensibilmente questi rischi senza però staccare lo sguardo dai diritti fondamentali delle persone. L’Italia sta lavorando in questa direzione, ma occorre fare di più. La situazione in Libia, dopo gli accordi con il nostro Paese, racconta una situazione al limite dell’umano. I campi di raccolta profughi sono per lo più “zone franche” dove spesso i diritti umani vengono ripetutamente negati e calpestati. Lo sa l’Italia, lo sa l’Europa, lo sanno tutti. Bisogna far presto e agire con assoluta trasparenza. Ogni giorno, ogni ora che passa si rischia di spegnere non solo le speranze di questa gente ma la loro stessa vita».

Iniziative  nelle Marche :

3 ottobre ore 18,00 Tensostruttura del Lido di Fano: Anolf di Pesaro partecipa a Insieme per non dimenticare, preghiera per le vittime di tutte le stragi in mare e in terra da parte delle varie confessioni religiose.

 

3 ottobre 2017