Unicam: Cisl Università fa il pieno alle elezioni per i rappresentanti del personale tecnico- amministrativo

Da Camerino un segnale di forte presenza della Cisl nel mondo dell’università: le elezioni dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo all’interno degli organi accademici di Unicam hanno visto, per la prima volta dopo tanti anni, la vittoria della lista della Cisl Università all’interno del Senato Accademico, l’organo più rappresentativo. Positivi anche i risultati nelle consultazioni per il rinnovo del Comitato unico di garanzia e dell’Assemblea delle rappresentanze.

«Ora siamo presenti dove prima non lo eravamo – ricorda Fabiola Santini, referente aziendale in Unicam della Cisl Università -. Per la prima volta siamo entrati in tutti e tre gli organi accademici e questo è un risultato importante in vista delle elezioni Rsu di marzo: i nostri colleghi hanno capito che c’è bisogno di certezze, specialmente dopo il sisma, e abbiamo visto che il nostro lavoro di tutela è stato ripagato».

Gli aventi diritto erano complessivamente n. 264 (quorum per la validità delle votazioni pari a 133 votanti). Hanno votato n. 211 elettori, pari al 79,92% degli aventi diritto.

Di seguito i risultati, distinti per organo:

Senato Accademico
Schede valide 191 Schede nulle 12 Schede bianche 8
1. Stefano Burotti 80 (CISL)
2. Michele Cucculelli 77
3. Daniela Nizi 76
4. Evelina Serri 45
5. Fabiola Santini 42 (CISL)

Assemblea delle Rappresentanze
Schede valide 186 Schede nulle 17 Schede bianche 8
1. Ada Forti 98
2. Pierluigi Palombi 84 (CISL)
3. Emanuela Caulini 35
4. Mirko Mancinelli 34 (CISL)
5. Mirko Rossini 33
6. Paolo Romagnoli 16

Comitato Unico di Garanzia
Schede valide 181 Schede nulle 17 Schede bianche 13
1. Gabriele Vitale 89
2. Carla Mancinelli 74 (CISL)
3. Claudia Caprodossi 45
4. Manuela Verdolini 36
5. Rita Ortenzi 18

Proprio la gestione del lavoro quotidiano a un anno dal terremoto è frutto di riflessione da parte dei lavoratori: «La situazione organizzativa rimane difficile – spiega Santini -. Pur non arrendendoci di fronte al sisma, dobbiamo lavorare in immensi stanzoni destinati a diventare palestra, 20/30 persone insieme. Abbiamo perso il fulcro centrale degli uffici, circa 40 mila metri quadri di strutture ora in zona rossa. Già dal giorno dopo ci siamo adattati alla situazione di emergenza. Stiamo ancora stringendo i denti, ma in compenso le relazioni tra colleghi sono diventate più profonde».