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	<title>Cisl Marche &#187; Documenti</title>
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	<description>La voce dei lavoratori delle Marche</description>
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		<title>Settimana di mobilitazione per la tassa sulle transazioni finanziarie</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 14:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo.moretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[Fiba credito assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[transazioni finanziarie]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fiba (Federazione bancari) della Cisl aderisce alla campagna mondiale per l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/banchiere_autoCut_664x230.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-18673" src="http://cislmarche.it/files/2012/05/banchiere_autoCut_664x230-150x87.jpg" alt="" width="150" height="87" /></a>In Italia e in oltre 30 Paesi, dall&#8217;India al Brasile dalla Danimarca al Sud Africa, le campagne che da anni promuovono l&#8217;introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie chiedono ai cittadini dei propri paesi di informarsi, di attivarsi e di promuovere questa causa che non è più solo una brillante idea ma un progetto politico da realizzare. Far sentire il consenso dell&#8217;opinione pubblica per questa tassa è decisivo per le scelte politiche che i nostri Governanti stanno operando.</p>
<p>La campagna si concluderà alla vigilia del vertice sulla crescita nell&#8217;Unione Europea che il 23 maggio 2012 riunirà i capi di stato e di governo dell&#8217;Europa a 27.</p>
<p>Un appuntamento istituzionale cruciale per le sorti di tutti noi, cittadini europei e per il futuro del nostro continente. La posta in gioco è altissima. E’ in discussione il modello di convivenza e sviluppo che l’Europa – tutt’altro che ripresasi dal recente tracollo finanziario, con un indebitamento pubblico insostenibile, un’economia stagnante e un livello di disoccupazione allarmante &#8211; vorrà seguire nell’immediato futuro. Tra i temi del vertice del 23 maggio anchela TTF.</p>
<p><a href="http://www.zerozerocinque.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=175:firma-la-petizione&amp;catid=3:attivati&amp;Itemid=101"><strong>Firma il manifesto della campagna sul sito www.zerozerocinque.it </strong></a></p>
<p>La finanza speculativa sposta montagne di soldi. Non costruisce nemmeno una vite, ma 24 ore su 24 cerca solo il massimo profitto. Il valore degli scambi di “titoli” è immenso, rispetto a quello dell’economia che “fa le cose”. Per fare solo un esempio, pensiamo alle valute: nell&#8217;economia reale si scambiano 15.000 miliardi di dollari all&#8217;anno, nel mondo finanziario 4.000 al giorno!</p>
<p>Noi cittadini stiamo pagando un prezzo altissimo per la crisi. Il nostro denaro è stato investito in un “casinò finanziario” per la ricchezza di pochi. E mentre sono stati usati soldi pubblici per tappare le falle create proprio dall’irresponsabilità degli speculatori, la speculazione finanziaria è già ripartita. Intanto noi stiamo ancora aspettando leggi sulla finanza per evitare una nuova crisi.</p>
<p><strong>FINALMENTE UNA TASSA SULLE SPECULAZIONI     </strong></p>
<p>La tassa &#8211; pari allo 0,05% sul valore di ogni transazione sui mercati finanziari &#8211; è di importo molto contenuto. Piccolissima &#8211; il costo di un caffè su 2.000 euro di titoli &#8211; per chi investe sui mercati in un’ottica sana di medio-lungo periodo e a sostegno dell’economia reale (i risparmiatori o chi ha un’azienda). Giusta perché in grado di arginare gli eccessi di chi acquista e vende titoli migliaia di volte in un solo giorno, anche nell’arco di pochi secondi, per guadagnare sulle piccole oscillazioni del loro valore.</p>
<p><strong>VANTAGGI</strong></p>
<p>Frena la speculazione. Può generare 200 miliardi di euro nella sola Europa e di 650 miliardi di dollari all’anno su scala globale, da destinare alle politiche sociali, alla cooperazione allo sviluppo, alla lotta contro i cambiamenti climatici, ai settori danneggiati dalla crisi.</p>
<p>Ma c’è altro:</p>
<p>1. <strong>maggiore giustizia</strong>: oggi chi specula paga meno tasse di chi lavora;</p>
<p>2. <strong>redistribuzione delle ricchezze</strong>: pagano la crisi i grandi speculatori che l’hanno provocata, risarcendo almeno in parte tutti i cittadini;</p>
<p>3. <strong>controllo</strong>: la politica – cioè noi cittadini – torna a regolare la finanza.</p>
<p>4. <strong>investire nell&#8217;economia reale</strong>: si liberano le risorse utilizzate a fini speculativi, per fare “cose” o “servizi”;</p>
<p>5. <strong>trasparenza</strong>: i flussi finanziari lasciano una traccia (tracciabilità) dei loro movimenti, consentendo così controlli in entrata e in uscita dai Paesi. Francia, Spagna e Germania, si sono già impegnati in questa direzione. Se si aggiungesse l&#8217;Italia,la TTF potrebbe essere adottata nell&#8217;area euro in tempi brevi. I vantaggi sarebbero sentiti soprattutto dalle nostre piccole e medie imprese: minore rischio di speculazioni sulle valute per chi esporta; il costo del petrolio e delle materie prime sarebbe più stabile e prevedibile; diminuirebbero le possibilità di attacchi speculativi sui Titoli di Stato a tutela dei piccoli risparmiatori e molto altro.</p>
<p>La lezione l’abbiamo imparata a nostre spese! Mai più finanza selvaggia a danno dei risparmiatori!</p>
<p>La Campagna Zerozerocinque(<a href="http://www.zerozerocinque.it/"><strong>www.zerozerocinque.it</strong></a>) fa parte di un’ampia coalizione internazionale; in Italia è promossa dalle seguenti organizzazioni della società civile:</p>
<p><em>Acli, ActionAid Italia, Adiconsum, Adiconsum Basilicata, Amref, Arci, Attac, Azione Cattolica, Banca Popolare Etica, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Cgil, CINI &#8211; Coordinamento Italiano Network Internazionali, CISP, Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, Cisl, Cittadinanzattiva, Consorzio Città dell’Altra Economia, Consorzio Sociale Goel, CVX Italia, Daquialà, Dokita, Economia Alternativa, Equociquà, Fa’ la cosa giusta, Fair, Fiba Cisl, Flair, FOCSIV – Volontari nel mondo, Fondazione Culturale Responsabilità Etica,  Gcap &#8211; Coalizione Italiana Contro la Povertà, Legambiente, Lega Missionaria Studenti, Libertà e Giustizia, Lunaria, Mani Tese, Mag4 Piemonte, Mag Verona, Microdanisma, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, Oxfam Italia, Reorient, RTM – Reggio Terzo Mondo, Save the Children,  Sbilanciamoci,  Social Watch Italia,  UIL, Un ponte per, Volontari Terzo Mondo – Magis,  Wwf Italia.</em></p>
<p><strong><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/20120515-Approfondimento_appello_FTT-2.pdf">DOCUMENTO DI APPROFONDIMENTO</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rapporto sulla coesione sociale</title>
		<link>http://cislmarche.it/2012/documenti/rapporto-sulla-coesione-sociale/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo.moretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[coesione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[inps]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero del Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rapporto sulla coesione sociale 2011 redatto dal  Ministero del Lavoro e politiche sociali in collaborazione con Inps e Istat ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/20120507RAPPORTOCOESIONESOCIALE2011DONNE.pdf">RAPPORTO SULLA COESIONE SOCIALE 2011</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un accordo contro la crisi: esenzione ticket</title>
		<link>http://cislmarche.it/2012/documenti/un-accordo-contro-la-crisi/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilagiampieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ascoli e Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[cgil cisl uil marche]]></category>
		<category><![CDATA[esenzione ticket]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[misure anticrisi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

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		<description><![CDATA[Confermata anche anche per il 2012 l'esenzione dal pagamento del ticket e l'erogazione gratuita dei farmaci di fascia C]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/operai.jpg"><img class="wp-image-18255" src="http://cislmarche.it/files/2012/05/operai.jpg" alt="" width="216" height="131" /></a>LA <strong><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/DGR0607_12.pdf">DELIBERA GIUNTA REGIONALE N° 607 DEL 2/5/12</a></strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>PROTOCOLLO TRA REGIONE MARCHE E CGIL-CISL-UIL:</strong></p>
<p align="center"><strong>ESENZIONE DAI </strong><strong>TICKET</strong><strong> PER LAVORATORI </strong></p>
<p align="center"><strong>E FAMILIARI COLPITI DALLA CRISI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ stata confermata anche per il 2012 l’<strong><span style="text-decoration: underline">esenzione dal pagamento del ticket</span></strong> per le prestazioni sanitarie e l’<strong><span style="text-decoration: underline">erogazione gratuita dei farmaci di fascia C</span></strong> per i lavoratori e lavoratrici colpiti dalla crisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infatti, in attuazione al <strong>Protocollo d’intesa per la difesa del lavoro, la coesione sociale, il sostegno allo sviluppo </strong>siglato il<strong> </strong>7 dicembre 2011 tra la <strong>Regione Marche</strong><strong> </strong>e<strong> CGIL, CISL, UIL Marche</strong>, la Giunta Regionale ha approvato la Delibera n. 607 del 2.5.2012 contenente i criteri e le modalità per riconoscere per il 2012 interventi a tutela della salute per i <strong>lavoratori, e i loro familiari a carico, che abbiano perso il lavoro, siano in cassa integrazione, in mobilità o in contratto di solidarietà.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare, i <strong>benefici previsti</strong> sono:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket)</span></strong> per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate dalla Regione Marche;</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline"> </span></strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">l’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C</span></strong> compresi nei prontuari Terapeutici locali o di Area Vasta (attraverso le Farmacie convenzionate o in distribuzione diretta dalle Farmacie Ospedaliere).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Possono beneficiarne i <strong>lavoratori o lavoratrici</strong> e <strong>familiari fiscalmente a carico</strong> che, al momento della fruizione delle prestazioni, risultino:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">aver perso il lavoro</span></strong> successivamente al 1° gennaio 2009</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">in mobilità</span></strong></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">in cassa integrazione</span></strong> (ordinaria, straordinaria, in deroga, in sospensione EBAM) e che nelle <strong>13 settimane</strong> precedenti all’erogazione della prestazione abbiano avuto una sospensione dal lavoro pari almeno al 40% delle ore lavorabili;</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline">in contratto di solidarietà</span></strong> e che nei 6 mesi precedenti all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una riduzione dell’orario di lavoro pari ad almeno al 40% delle ore lavorabili</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per poter usufruire dell’esenzione, i soggetti aventi diritto devono recarsi presso gli Uffici Anagrafe della Zona Territoriale di competenza e autocertificare di possedere i requisiti richiesti. Ad essi e ai loro familiari fiscalmente a carico sarà rilasciato un certificato di esenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per tali interventi inerenti la tutela della salute sono stati previsti i primi <strong><span style="text-decoration: underline">800.000 euro</span></strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancona, maggio 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Osservatorio sul mercato del lavoro</title>
		<link>http://cislmarche.it/2012/documenti/osservatorio-sul-mercato-del-lavoro/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo.moretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati dell'osservatorio sul mercato del lavoro della Cisl di Macerata su cassa integrazione e mobilità al 31 marzo 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LISTE DI MOBILITA</strong></p>
<p>Alla data del 31 marzo 2012 sono stati iscritti nelle liste di mobilità 841 persone (+ 28% rispetto al 2011).</p>
<p>Di essi 694 (82%) non hanno indennità. Gli iscritti senza indennità aumentano del 67% rispetto al 2011.</p>
<p>Gli iscritti con indennità sono 147 (il 17% del totale) e sono diminuiti del 53% rispetto al 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CASSA INTEGRAZIONE</strong></p>
<p>Al 31 marzo 2012 sono state autorizzate 1.551.552 ore di Cassa integrazione di cui:</p>
<ul>
<li>254.431 di Cig ordinaria ( 16,4% del totale)</li>
<li>361.385 di Cig straordinaria (23,3% del totale)</li>
<li>535.736 di Cig in deroga (60,3% del totale)</li>
</ul>
<p>Rispetto allo stesso periodo del 2011 le ore autorizzate complessivamente sono diminuite del 16%. Nello specifico dei singoli strumenti si registra:</p>
<ul>
<li>un aumento del 20% della Cig ordinaria;</li>
<li>una diminuzione del 40,1% della Cig straordinaria</li>
<li>una diminuzione del 2,2% della Cig in deroga</li>
</ul>
<p><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/MDL-marzo-12.pdf">IL REPORT COMPLETO SUL MERCATO DEL LAVORO</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rimettere al centro il lavoro per uscire dalla crisi</title>
		<link>http://cislmarche.it/2012/documenti/rimettere-al-centro-il-lavoro-per-uscire-dalla-crisi/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 16:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo.moretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[1° maggio festa dei lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Ferracuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il testo del discorso del Segretario generale della Cisl di Macerata Marco Ferracuti per il 1° maggio 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio il Sindaco per le belle parole spese e per aver organizzato anche quest’anno, insieme all’amministrazione, un bel momento come questo. Il primo maggio non è solo un’occasione per rinnovare una tradizione significativa per la comunità, ma è anche un segnale culturale in controtendenza.E’ davanti agli occhi di tutti come la nostra società rischi di scivolare su un piano di superficialità e qualunquismo, concentrandosi sempre più su  questioni marginali e su interessi particolari. Per fortuna non siamo soli. Infatti, in questo momento, in tutta Italia, si svolgono centinaia di iniziative di festa e memoria come questa, qui a Civitanova Marche.</p>
<p>Un’ occasione per ricordare il contributo offerto dal mondo del lavoro per la realizzazione del nostro Paese. Un significato profondo ribadito nello slogan “Lavoro e Crescita per uscire dalla crisi” che accompagnerà la manifestazione nazionale unitaria che si svolgerà a Rieti. Un tema quanto mai attuale, che ci impone riflessioni serie in questo momento complesso, se non addirittura drammatico, per il mondo del lavoro.</p>
<p>Il Primo Maggio è in primo luogo festa del lavoro, serve a manifestare il lavoro e per il lavoro, serve a ricordare a tutti, alla politica, alle istituzioni, ai signori dell&#8217;economia, ai guru della finanza, ai mezzi d&#8217;informazione, ad ognuno di noi, che, come dice lo storico Inno dei lavoratori,di Filippo Turati del 1886:  <em><span style="text-decoration: underline">“Noi vivremo del lavoro!…il riscatto del lavoro dei suoi figli opra sarà…”:</span></em>Sono parole che, dopo tanti anni non hanno perso la loro forza e intensità, parole che continuano a trasmetterci emozioni e ideali.</p>
<p><em>“Noi vivremo del lavoro!”</em>: parole che ci spingono a fare memoria del lavoro di un tempo nelle nostre terre, nelle nostre contrade, nelle nostre botteghe, nelle nostre filande, nelle nostre miniere. Lavoro duro e spesso sfruttato, lavoro minorile, lavoro insalubre, lavoro di donne “in attesa”, lavoro “licenziato” <em>ad nutum</em>, lavoro dall’alba al tramonto, lavoro senza contratto…</p>
<p><em>“Noi vivremo del lavoro”:</em> parole che ci spingono a fare memoria dell’azione coraggiosa degli uomini e delle donne che hanno immaginato, progettato, dato vita, in varie forme, alle associazioni sindacali; di coloro che ci hanno creduto, che hanno fatto crescere il sindacato nel nostro Paese, nelle fabbriche, nei campi, negli uffici pubblici, hanno contribuito a creare un avanzato sistema di tutele e diritti, costruito nei decenni scorsi.</p>
<p>Per chi, come noi oggi qui presenti, è convinto che il lavoro rappresenti un valore inestimabile per la persona e per la comunità; per chi, come noi, ha sempre rivendicato per il lavoro un posto centrale nella società e nelle attenzioni della politica; per chi, come noi, crede che la nostra Costituzione conservi ancora la sua forza e la sua attualità proprio perché mette al centro il lavoro e il rispetto della dignità della persona che lavora, affermare che <em>noi vivremo del lavoro </em>significa sostenere anche per il futuro l’impegno a promuovere, difendere e rappresentare il lavoro umano.</p>
<p>Con le parole  “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, i Costituenti stabilirono infatti che la nazione non doveva essere fondata sul censo, sulla nobiltà ereditaria, sul privilegio, sullo sfruttamento, ma sul dovere-diritto di ogni persona, attraverso il lavoro, di partecipare  attivamente e concretamente al bene comune.</p>
<p>A distanza di sei decenni, il lavoro resta ancora un elemento essenziale di identità personale. Il lavoro è  fonte e strumento di autonomia, di indipendenza personale, di potenziale crescita professionale, di gratificazione, di relazionalità, di partecipazione alla vita ed allo sviluppo di una nazione; per i credenti il lavoro è un contributo alla trasformazione del Creato.</p>
<p>Ma i profondi cambiamenti che hanno trasformato la società moderna hanno inciso in misura forte anche sul lavoro, a livello culturale, organizzativo ed  economico. Sappiamo che per anni si è teorizzato qualcosa di diverso, si è persino scritto e dissertato sulla “fine del lavoro”.  Sappiamo che ha avuto sempre più presa la cultura del successo facile e della rendita, cioè l&#8217;idea che si possa vivere bene sfruttando i vantaggi di una posizione acquisita o ereditata, si tratti di rendita finanziaria o immobiliare, rendita professionale o legata alla politica, rendita speculativa o persino derivata da attività illegali. Oppure l’idea che per raggiungere una determinata posizione si debba fare in fretta utilizzando tutti i mezzi a disposizione, ignorando le esigenze altrui e se occorre, anche le regole della convivenza civile.</p>
<p>Il lavoro rischia oggi di fare notizia solo in negativo, quando c’è un drammatico infortunio mortale oppure quando qualche azienda importante chiude e centinaia di persone rimangono senza lavoro. O ancora perché quanto si guadagna col lavoro non basta ad arrivare a fine mese.</p>
<p>E’ certo che il lavoro oggi è una delle maggiori ragioni di inquietudine e persino di angoscia, lo è per ha perso il lavora o teme di perderlo, lo è per chi – come i nostri giovani &#8211; non riesce a trovarlo o lo trova in forme di inaccettabile precarietà che perdurano per anni e anni.</p>
<p>La grande crisi sta ancora dispiegando i suoi effetti perversi sull’economia reale e sul lavoro. Un vero e proprio “tsunami” sociale e culturale che ha allentato i vincoli comunitari, ha sfilacciato le reti di sostegno familiare, ha reso più incerte le possibilità educative, fino a modificare profondamente stili di vita e di consumo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La crisi mondiale che ha certificato il fallimento del libero mercato e di quell’ idea, affermatasi negli ultimi decenni, secondo la quale per produrre ricchezza non è più necessario il lavoro, e quindi non sono più necessari neppure i luoghi e le persone del lavoro.</p>
<p>Primo maggio dunque per rimettere al centro il lavoro, le tutele sociali e sindacali, le attività economiche basate sul lavoro della gente. Primo maggio per rafforzare la lotta alle speculazioni finanziarie e al mito del profitto a breve e a tutti i costi.</p>
<p>Primo maggio per rimettere al centro questi temi; per far ripartire quel meccanismo democratico che oggi sembra essersi inceppato nel nostro paese; per tornare a parlare di solidarietà, di coesione sociale, di responsabilità; per chiedere alla politica e alle istituzioni una prospettiva credibile di bene comune.</p>
<p>Dobbiamo sapere che le soluzioni non saranno semplici, e che saremo tutti chiamati a confrontarci con la necessità di fare scelte lungimiranti e coraggiose  per rilanciare il lavoro in Italia.</p>
<p>Per questo abbiamo bisogno di tutto il sostegno che può provenire dalla “buona politica”. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un miglioramento del clima generale nel paese. Un’insperata coesione delle principali forze politiche ha evitato che l’Italia cadesse, alla fine dello scorso anno, nel baratro del fallimento e nel caos sociale.</p>
<p>Le parole del Presidente della Repubblica Napolitano, che ha ricordato il ruolo ineludibile dei partiti nel rapporto con le istituzioni democratiche, ci confermano la necessità di coltivare un dialogo e un confronto costanti tra forze politiche, istituzionali e sociali. Il rischio che tendenze populiste e demagogiche prevalgano, cavalcando “l’onda facile” dell’antipolitica, deve essere scongiurato. Facciamo nostro l’appello del Presidente affinchè “<em>i partiti ritrovino slancio ideale, tensione morale, capacità nuova di proposta e di governo</em>”.</p>
<p>E’ importante che quest’ appello non cada nel vuoto,  che si mettano insieme tutte le enormi energie di cui dispone l’Italia per custodire e rinnovare ciò che resta della nostra tradizione, della nostra operosità, del nostro dinamismo, delle nostre reti di solidarietà, ed al contempo per avviare progetti nuovi, scoprire nuovi percorsi di sviluppo economico, coltivare nuovi terreni di socialità.</p>
<p>A questo Governo diciamo che la riforma del mercato del lavoro non serve se non c’è lavoro; che non possiamo lasciare in mezzo ad una strada centinaia di migliaia di lavoratori, GLI ESODATI, che hanno lasciato il lavoro e ora non avranno la pensione promessa; che il disegno di legge presentato dal Governo è il risultato di un estenuante lavoro di concertazione con il quale è stato garantito un equilibrio che va ora protetto nel passaggio in Parlamento, approvando quanto prima la riforma e proteggendola dagli attacchi prevedibili di <em>lobbies</em> e potentati;  che ci sono ultra cinquantenni espulsi dal mercato che non riescono a rientrare; che oltre più della metà delle famiglie italiane sono colpite dalla crisi; che tutti guardiamo al futuro con preoccupazione e paura.</p>
<p>A questo Governo diciamo anche che risanare i conti pubblici è necessario, ma che a pagare non possono essere sempre e solo i cittadini a reddito fisso -  lavoratori dipendenti e pensionati &#8211; che da soli sostengono quasi il 90% dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Il nostro sistema fiscale è ingiusto e va profondamente riformato allentando la pressione sui salari e sulle pensioni e ridando ossigeno alle famiglie italiane, anche per incentivare la ripresa dei consumi di cui beneficeranno anche le imprese.</p>
<p>Le risorse per quest’operazione vanno trovate contrastando l’evasione fiscale che ogni anno sottrae alle casse dello Stato 130 miliardi di € &#8211; insieme al lavoro nero e irregolare, che aumenta costantemente con il perdurare della crisi. Soprattutto però il peso del fisco va spostato dal lavoro sulle rendite (soprattutto quelle finanziarie e speculative), sui consumi di lusso e  sui grandi patrimoni (che non sono le prime o le seconde case degli italiani, spesso acquistate al prezzo di pesantissimi sacrifici).</p>
<p>Chi più ha, in questo momento è chiamato a contribuire più degli altri, specialmente se in passato ha dato di meno. Al contempo si deve agire con decisione e celerità sugli enormi sprechi della politica (gli scandali che ogni giorno emergono sono un pugno sullo stomaco per tutti noi), e sulla corruzione che cresce di giorno in giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rigore ed equità quindi, ma non solo. Dalla crisi si può uscire solo se si ha chiaro in testa qual è il senso di marcia. Serve una visione del futuro. Serve un “patto” per la crescita, fatto di politiche industriali serie e coraggiose, in grado di rilanciare produzione e occupazione.</p>
<p>A sostegno del lavoro e della nostra coesione sociale dobbiamo mobilitare tutte le risorse anche dei nostri territori, come in parte già con i tanti accordi anticrisi tra amministrazioni locali e sindacati. Risposte importanti ma parziali rispetto ad una crisi che sta devastando anche il nostro territorio e le nostre comunità.</p>
<p>Una crisi che è partita da lontano ma è entrata violentemente nelle nostre famiglie. Nel 2011 2241 i lavoratori che sono stati licenziati, oltre 9000 non hanno avuto il rinnovo dei contratti, 4 milioni le ore di cassa integrazione autorizzate. Numeri che certificano una situazione drammatica, difficile, complessa, che deve essere assunta e affrontata con forza e coraggio.</p>
<p>Dobbiamo quindi fare un salto di qualità, con la determinazione comune a scommettere su una concertazione più avanzata, per creare massa critica, non solo dimensionale ma anche culturale, per superare le litigiosità e i campanilismi che spesso riducono le nostre potenzialità.</p>
<p>Insomma tutte le politiche e le scelte debbono essere fatte per rimettere al centro il lavoro, per tutelarlo e promuoverlo, per renderlo più sicuro e dignitoso. Serve una nuova stagione comune di apertura e di innovazione, di cooperazione e di responsabilità collettiva.</p>
<p>Per dare una speranza ai tanti volti di uomini e donne che, sul lavoro e per il lavoro, vivono la frustrazione della ricerca infruttuosa, l’umiliazione del diritto negato, l’incertezza e talvolta la paura del futuro, serve un impegno straordinario che faccia diventare quotidiano, ordinario, consueto, il Primo maggio.</p>
<p>E servono tante energie e tante volontà per portare avanti questo impegno, che ne sono certo, ognuno di noi oggi qui, vuole confermare e rafforzare.</p>
<p>Viva il Lavoro, Viva il Primo Maggio</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Semplifica Italia&#8221;: per i cittadini tempi di attesa sempre più brevi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 10:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilagiampieri</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[decreto semplifica italia]]></category>
		<category><![CDATA[semplifica italia]]></category>
		<category><![CDATA[semplificazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Decreto sulle semplificazioni è diventato legge. Tutte le novità per i cittadini e per le imprese. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cislmarche.it/files/2012/04/semplifica-italia1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-17352" src="http://cislmarche.it/files/2012/04/semplifica-italia1.jpg" alt="" width="252" height="189" /></a>Il decreto sulle semplificazioni è diventato ufficialmente legge il 4 aprile scorso con il nome &#8220;Semplifica Italia&#8221;. Una serie di interventi volti da un lato ad alleggerire il carico della burocrazia che grava sulle spalle dei cittadini e dall&#8217;altro a rilanciare la crescita economica semplificando la vita anche alle imprese. Una revisione dei servizi che serve anche a ridurre i costi della burocrazia amministrativa, tra i più alti in Europa.</p>
<p>Alcune delle novità per i cittadini: i cambi di residenza saranno in tempo reale; i documenti di riconoscimento scadranno il giorno del compleanno; il bollino blu sarà rinnovato ogni due anni; il contrassegno per gli invalidi sarà valido su tutto il territorio nazionale; sarà semplificato il rinnovo della patente per gli ultra ottantenni; si avrà la cartella clinica elettronica; il pagamento on –line per multe, ticket, etc.,  procedure più semplici per l’esenzione del ticket per i malati cronici.</p>
<p>SCARICA <a href="http://cislmarche.it/files/2012/04/all.-2012-116.pdf">IL DECRETO SEMPLIFICA ITALIA</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 09:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertafabretti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ancona]]></category>
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		<category><![CDATA[In primo piano - Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Le valutazioni della Cisl]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cislmarche.it/files/2012/04/DisegnoLegge-per-la-riforma-del-mercato-del-lavoro.pdf">Leggi le valutazioni della Cisl sul Disegno di legge per la riforma del mercato del lavoro</a></p>
<p><a href="http://cislmarche.it/files/2012/04/ddl-riforma-mercato-del-lavoro-4-aprile-3.doc">Scarica il testo del Disegno di legge</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Osservatorio mercato del lavoro</title>
		<link>http://cislmarche.it/2012/documenti/osservatorio-mercato-del-lavoro-5/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo.moretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[L'aggiornamento dell'Osservatorio sul mercato del lavoro della Cisl di Macerata al 29 febbraio 2012 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO</strong><strong> CISL MACERATA</strong></p>
<p align="center"><strong>Aggiornamento  febbraio 2012</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI</strong></p>
<p>Nei primi due mesi del 2012 sono state autorizzate:</p>
<ul>
<li>122.578 ore di Cig ordinaria (+ 6% rispetto al 2011)</li>
<li>202.504 ore di Cig straordinaria ( &#8211; 52% rispetto al 2011)</li>
<li>189.848 ore di Cig in deroga (+ 85% rispetto al 2011)</li>
</ul>
<p>Complessivamente, relativamente nei primi due mesi del 2011, le ore di Cig (ordinaria straordinaria e in deroga) autorizzate sono diminuite del 19% rispetto all’anno precedente.</p>
<table width="573" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>2007</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>2008</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>2009</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>2010</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>2011</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>2012</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong>CIG ORDINARIA </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173">gennaio</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">30.793</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">49.024</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">65.985</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">88.051</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">52.794</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">71.219</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173">febbraio</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">8.456</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">33.171</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">140.017</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">125.611</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">62.750</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">51.359</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong>TOTALE </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>39.249</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>82.195</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>206.002</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>213.662</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>115.544</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>122.578</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong>CIG STRAORDINARIA </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173">gennaio</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">109.339</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">47.560</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">41.074</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">156.627</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">243.028</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">110.878</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173">febbraio</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">81.101</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">41.523</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">77.652</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">100.851</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">178.155</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">91.626</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong>TOTALE </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>190.440</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>89.083</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>118.726</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>257.478</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>421.183</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>202.504</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><em> </em></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><em> </em></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><em> </em></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><em> </em></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><em> </em></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><em> </em></td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong>CIG  IN DEROGA </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173">gennaio</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">19.501</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">24.573</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">18.082</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">281.804</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">70.272</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">47.307</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173">febbraio</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">3.166</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">14.063</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">33.235</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">64.624</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">32.426</p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right">142.541</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong>TOTALE </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong>22.667</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong>38.636</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong>51.317</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong>346.428</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong>102.698</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong>189.848</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong> </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="173"><strong>TOTALE GENERALE </strong></td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>252.356</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>209.914</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>376.045</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>817.568</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>639.425</strong></p>
</td>
<td valign="bottom" nowrap="nowrap" width="67">
<p align="right"><strong>514.930</strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MOBILITA’</strong></p>
<p>Nei primi due mesi del 2009 sono stati iscritti nelle liste di mobilità <strong>520</strong> lavoratori  (+ 29% rispetto al 2011) di cui:</p>
<ul>
<li>69 con indennità (-45% rispetto al 2011, quando erano 125)</li>
<li>451 senza indennità (+ 62% rispetto al 2011, quando erano 278)</li>
</ul>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="130"></td>
<td valign="top" width="55"><strong>2008</strong></td>
<td valign="top" width="56"><strong>2009</strong></td>
<td valign="top" width="54"><strong>2010</strong></td>
<td valign="top" width="56"><strong>2011</strong></td>
<td valign="top" width="56"><strong>2012</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">Gennaio</td>
<td valign="top" width="55">112</td>
<td valign="top" width="56">301</td>
<td valign="top" width="54">291</td>
<td valign="top" width="56">254</td>
<td valign="top" width="56">298</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">Febbraio</td>
<td valign="top" width="55">125</td>
<td valign="top" width="56">270</td>
<td valign="top" width="54">125</td>
<td valign="top" width="56">149</td>
<td valign="top" width="56">222</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130"><strong>TOTALE </strong></td>
<td valign="top" width="55"><strong>237</strong></td>
<td valign="top" width="56"><strong>571</strong></td>
<td valign="top" width="54"><strong>416</strong></td>
<td valign="top" width="56"><strong>403</strong></td>
<td valign="top" width="56"><strong>520 </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Contributo per le imprese che stabilizzano lavoratori precari</title>
		<link>http://cislmarche.it/2012/documenti/17096/</link>
		<comments>http://cislmarche.it/2012/documenti/17096/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 14:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertafabretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ascoli e Fermo]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cgil Cisl Uil]]></category>
		<category><![CDATA[contributo stabilizzazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[protocollo anticrisi]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ in arrivo un contributo di 7.000 euro quale incentivo alle imprese per la stabilizzazione di 400 lavoratori con contratti a temine o atipici.

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<p align="center"><strong>PROTOCOLLO TRA REGIONE MARCHE E CGIL-CISL-UIL</strong></p>
<p align="center"><strong>IN ARRIVO IL </strong><strong>CONTRIBUTO</strong><strong> DI</strong><strong> <span style="text-decoration: underline">7.000 EURO</span></strong><strong> </strong><strong>PER LE IMPRESE CHE <span style="text-decoration: underline">STABILIZZANO</span> I LAVORATORI CON <span style="text-decoration: underline">CONTRATTI A TERMINE</span> E <span style="text-decoration: underline">ATIPICI</span></strong></p>
</div>
<p>E’ in arrivo un <strong>contributo di <span style="text-decoration: underline">7.000 euro</span></strong> quale incentivo alle imprese per la <strong>stabilizzazione di <span style="text-decoration: underline">400 lavoratori</span> con contratti a temine o atipici.</strong></p>
<p>Infatti, in attuazione al <strong>Protocollo d’intesa per la difesa del lavoro, la coesione sociale, il sostegno allo sviluppo </strong>siglato il<strong> </strong>7 dicembre scorso tra <strong>Regione Marche </strong>e<strong> CGIL, CISL, UIL Regionali</strong>, la regione  ha emanato <strong>l’Avviso Pubblico</strong>  contenente i criteri e le modalità per sostenere e incentivare le stabilizzazioni.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">Beneficiari</span></strong>: <strong>imprese e società cooperative</strong> ricadenti tra le Microimprese e le Piccole e Medie Imprese con sedi/unità produttive nelle Marche, che trasformano rapporti di lavoro a termine e atipici in contratti di lavoro a tempo indeterminato a tempo pieno o part time.</p>
<p>L’intervento riguarda la <strong>stabilizzazione dei lavoratori con contratti a termine e atipici</strong> stipulati prima della pubblicazione dell’Avviso nel BUR e in essere da <strong>almeno 3 mesi</strong> al momento della procedura di stabilizzazione. Rientrano tra i contratti a termine e atipici:</p>
<ul>
<li>contratti di lavoro a tempo determinato</li>
<li>contratti di inserimento lavorativo</li>
<li>collaborazioni a progetto</li>
<li>contratti di lavoro a chiamata</li>
<li>contratti di lavoro ripartito</li>
<li>contratti di lavoro interinale</li>
</ul>
<p>Sono escluse dal contributo le assunzioni di lavoranti a domicilio, pensionati, apprendisti.</p>
<p>Il contributo verrà erogato in <strong>un’unica soluzione, successivamente alla verifica  della documentazione attestante la trasformazione del rapporto di lavoro</strong>.</p>
<p>Le <strong>domande di contributo</strong> vanno presentate prima della trasformazione del rapporto di lavoro e comunque <strong>entro il 31/12/2012</strong>, utilizzando <strong>fac-simile</strong> di domanda allegata<strong> </strong>al <strong>bando</strong> pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Marche, e nel sito della Regione Marche: <strong><a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it/">www.istruzioneformazionelavoro.marche.it</a>.</strong></p>
<p>Le domande verranno valutate sulla base dei criteri riportati nell’Avviso Pubblico fino ad esaurimento delle risorse.</p>
<p><strong> </strong>Ancona 3 Aprile 2012</p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it/Notizie/singolaBando.asp?IdNotizia=1047&amp;idArea=0">bando e modulistica dal portale della Regione Marche   </a></p>
<p><a href="http://cislmarche.it/files/2012/04/VOLANTINO-stabilizzazione-c.doc">scarica il volantino unitario   </a></p>
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		<title>Campagna fiscale 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 11:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desigoffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ iniziata la campagna fiscale 2012. Quest’ anno, in maniera particolare, i nostri esperti del Caf Cisl  della provincia di Pesaro – Urbino sono a disposizione degli utenti per qualsiasi chiarimento soprattutto per quanto riguarda la novità dell’Imu, la nuova imposta sugli immobili che sostituisce l’Ici, oltre a diversi servizi fiscali come la dichiarazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ iniziata la campagna fiscale 2012.</p>
<p>Quest’ anno, in maniera particolare, i nostri esperti del Caf Cisl  della provincia di Pesaro – Urbino sono a disposizione degli utenti per qualsiasi chiarimento soprattutto per quanto riguarda la novità dell’Imu, la nuova imposta sugli immobili che sostituisce l’Ici, oltre a diversi servizi fiscali come la dichiarazione dei redditi, modello RED, rilascio dell’attestazione Isee.</p>
<p>In allegato le nostre sedi con i numeri di telefono  a disposizione dei cittadini per prenotare l’appuntamento.</p>
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