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	<title>Cisl Marche &#187; Comunicati stampa</title>
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	<description>La voce dei lavoratori delle Marche</description>
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		<title>Sanità: senza novità sarà mobilitazione.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 07:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeriagiuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ascoli e Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Area Vasta 4]]></category>
		<category><![CDATA[Fp Giuseppe Donati]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cisl tuona: se per martedì prossimo non arriveranno notizie nuove e confortanti circa le sorti future della sanità fermana da parte dei ragionieri e burocrati dell’Asur, la Cisl Funzione Pubblica proporrà alle altre organizzazioni sindacali e alla Rsu di organizzare una grande mobilitazione contro la Regione e l’Asur che dovrà estendersi ai cittadini, ai pensionati, alle associazioni dei malati, al Tribunale dei diritti del malato,ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana entrante sarà decisiva per le sorti future della sanità fermana e del rapporto tra sindacati dell’Area Vasta 4, Direzione e Regione. Il Direttore Gianni Genga sta concludendo i colloqui con la direzione generale dell’Asur per capire quale sarà il contingente di personale che potrà assumere nei prossimi 4 mesi, cioè fino ad ottobre. Una “navigazione a vista” alla quale si oppone con forza Fp Cisl. La settimana entrante sarà decisiva perché martedì i sindacati e la Rsu dell’Area Vasta 4 si riuniranno e dovranno prendere delle importanti decisioni di contrasto ad una proposta di pianificazione dei servizi e dei reparti per i prossimi 4 mesi che Donati definisce “folle”. &lt;Sia ben chiaro, la follia della proposta non si abbatterà solo contro il personale dipendente ma si ripercuoterà soprattutto sugli utenti, sui malati, sugli anziani, sui più fragili come i pazienti che hanno disturbi psichiatrici, necessitano di assistenza domiciliare o interventi sociali – spiega Donati – la nostra non è una difesa di parte o di categoria. È la difesa di un sistema sanitario pubblico che sta morendo per incapacità politica. Se per martedì prossimo non arriveranno notizie nuove e confortanti da parte dei ragionieri e burocrati dell’Asur, la Csil Funzione Pubblica proporrà alle altre organizzazioni sindacali e alla Rsu di organizzare una grande mobilitazione contro la Regione e l’Asur che non dovrà interessare solo i dipendenti dell’Area Vasta 4 ma che dovrà estendersi ai cittadini, ai pensionati, alle associazioni dei malati, al Tribunale dei diritti del malato,ecc. A tutti quelli, insomma, che hanno a cuore le sorti della sanità fermana che è sotto attacco, perché piccola e scomoda in una geografia che vede polarizzare i servizi sociosanitari e le risorse economiche su tre grandi blocchi: nord-centro-sud. Basta con le prese in giro di ospedali nuovi! La gente sta male adesso e deve essere curata oggi e non chi sa quando. E’ incomprensibile e provocatorio, anzi è un’offesa alle nostre intelligenze di cittadini e lavoratori, ascoltare da anni ai tavoli politici o sindacali che le strutture sociosanitarie dell’Area Vasta 4 sono le uniche nel panorama regionale che devono acquisire posti letto per acuti ( + 65 posti letto) e per la post acuzie e residenzialità (+ 120 posti) e nel contempo costringere la Direzione della stessa Area Vasta ad ammucchiare i reparti per i prossimi quattro mesi, se va bene, e ridurre di circa 20 posti per acuti la già scarsa potenza recettiva di Fermo, inoltre programmare chiusure temporanee delle Residenze come Alzheimer o Rsr., diminuire le prestazioni del Dsm. Senza fatti concreti sarà mobilitazione unitaria e trasversale, da soli o con altre Aree Vaste vicine, ma sarà mobilitazione perché non intendiamo essere presi in giro da nessuno&gt;.</p>
<p align="left">IL SEGRETARIO GENERALE</p>
<p align="left">CISL FP ASCOLI-FERMO</p>
<p>Giuseppe Donati</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libri scolastici. Un salasso tutto a carico delle famiglie.</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilagiampieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[adiconsum]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[silvana santinelli]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ADICONSUM Marche lancia un appello: superare il testo scolastico tradizionale promuovendo e sviluppando l'utilizzo di testi multimediali e interattivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/caro-libri-new_Page_12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-18626" src="http://cislmarche.it/files/2012/05/caro-libri-new_Page_12.jpg" alt="" width="300" height="158" /></a>COMUNICATO STAMPA</p>
<p style="text-align: center" align="center"><strong>Libri scolastici</strong></p>
<p style="text-align: center"> <strong>Un salasso tutto a carico delle famiglie</strong></p>
<p style="text-align: center"> <strong>La differenza, anche culturale e di progresso passa sul digitale e internet</strong></p>
<h2>In questi giorni gli istituti scolastici  stanno definendo i <span style="color: #ff0000">libri di testo  per il nuovo anno scolastico</span>: visti i tetti di spesa previsti dal Ministero per i testi obbligatori, è abbastanza evidente che ci troviamo di fronte ad un ulteriore  <span style="color: #ff0000">salasso per le famiglie marchigiane</span>, già gravate dai forti aumenti di tassazione, di oneri aggiuntivi e colpite dalla crisi occupazionale.</h2>
<p>La Legge 133 stabilisce che,<strong><em> </em></strong>a partire dall&#8217;anno scolastico 2012-2013, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o mista. Sono fatte salve le disposizioni relative all&#8217;adozione di strumenti didattici per i soggetti diversamente abili. Inoltre i vincoli posti dall&#8217;art. 5 della legge n. 169/2008 rafforzano l&#8217;esigenza di <strong>libri di testo che privilegino i contenuti principali e determinanti di ogni disciplina, rimandando alla quotidiana azione dei docenti le integrazioni e i completamenti </strong>di volta in volta necessari,anche mediante le appendici di aggiornamento separatamente disponibili. (Fonte C.M. 16/09). Gli obiettivi della norma sono positivi: massimizzare la disponibilità e la fruibilità dei testi;  rendere i contenuti facilmente utilizzabili in diverse forme; offrire risparmio alle famiglie (il D.M. 41/09 parla di materiale cartaceo a costo contenuto); alleggerire il peso degli zaini.</p>
<p>D’altra parte l’editoria allo stato dei fatti non ha risposto in maniera adeguata, come dimostra il caso del “libro misto”, che risulta essere lo stesso libro cartaceo di prima con un CD Rom o con dei collegamenti su piattaforma che fanno accedere a esercizi, schede, immagini, fonti, considerate<strong> </strong>“espansioni” del libro cartaceo, in realtà servizi aggiuntivi che, pur utili, il più delle volte non conseguono gli obiettivi della norma; spesso quando c’è una versione digitale (in pdf) il codice ISBN alternativo al cartaceo vincola docenti e famiglie ad una scelta esclusiva, non facile, data l’esigenza di utilizzare più canali nello studio a casa; solo poche case editrici offrono una versione comprensiva di cartaceo e digitale insieme.</p>
<p>In un quadro di tale incertezza e fluidità alcune scuole “prendono tempo” e per non sottostare a troppi vincoli inseriscono tra i libri “consigliati” testi invece fondamentali e facendoli comparire poi nelle annualità successive come testi già acquisiti, come dimostra  una indagine condotta da Adiconsum nazionale lo scorso anno nella scuola secondaria di II grado. Ciò sta a significare che la “libera scelta delle famiglie e degli studenti” prevista nella circolare ministeriale nei fatti è un ulteriore obbligo. Una spesa che si ripete ogni anno e alla quale dobbiamo aggiungere i vari dizionari, ovviamente esclusi dai tetti di spesa.</p>
<p>L’istruzione è  investimento, è progresso, è cultura, il fattore principale del nostro sviluppo. Eppure ad emergere ancora una volta, è, da una parte,  l’inadeguatezza dell’ impegno dello Stato sul diritto allo studio, e dall’altro gli interessi e il business  delle lobby delle case editrici e conseguentemente i costi del diritto allo studio ricadono esclusivamente sulle famiglie.</p>
<p>Ma possiamo e dobbiamo cambiare. Occorre per Adiconsum  rivisitare lo strumento del libro di testo, così come tradizionalmente considerato, rendendolo effettivamente multimediale e interattivo; il futuro, soprattutto per alcune discipline, può essere nei<strong> </strong>learning objects (Porzioni di contenuto autoconsistenti e utilizzabili in diversi contesti) e nella dimensione sociale dell’apprendimento che assumerà la forma di servizi intorno a contenuti di base.</p>
<p>Siamo assolutamente consapevoli delle difficoltà finanziarie degli istituti scolastici e anche della  carenza di infrastrutture informatiche in alcune zone della nostra regione, ma invitiamo le scuole e in primis i docenti, nel rispetto della loro autonomia didattica, a  mettere in atto forme  possibili per il risparmio. Vanno incentivate tutte le  esperienze lodevoli  e ci sono anche nella nostra regione,  di comodati d’uso, prestiti, testi on line, ebook, ecc, mercatino dell’usato.</p>
<p>Sul fronte della ricerca didattica poi riteniamo che si apra un’opportunità interessante per i docenti ai quali viene offerto un grande spazio come comunità scientifica e di ricerca sulla strada della sperimentazione e innovazione, sulla linea della libera circolazione del sapere.</p>
<p>Abbiamo <strong><em>esempi come “Book in progress”</em></strong>. Ideato e realizzato dall’ITIS “E. Majorana” di Brindisi, il progetto, condiviso da Adiconsum, ha dato vita ad una rete di scuole in tutta Italia (tra cui l’Itis Volterra-Elia di Ancona) che provvedono a dotare gli studenti dei libri di testo necessari. I testi infatti sono scritti dai docenti stessi, stampati all’interno della scuola e scaricabili dalla rete “Book in progress”, permettendo alle famiglie di risparmiare 300 euro circa. Ma la rivoluzione di tale progetto è culturale, dove ragazzi e docenti  hanno un contenuto flessibile, nel quale sono gli attori principali.</p>
<p><strong> Adiconsum condurrà anche quest’anno il monitoraggio per verificare il rispetto dei tetti di spesa</strong> previsti  ma per Silvana Santinelli il monitoraggio sarà una ulteriore elencazione di percentuali che non avranno alcuna ricaduta sulle scuole che hanno sforato, non essendo prevista alcuna sanzione.<br />
<strong></strong></p>
<h4 style="text-align: center"><span style="color: #ff0000"><strong>Per ADICONSUM <span style="color: #000000">l’importante è   lanciare un appello:</span></strong></span></h4>
<h2><span style="color: #ff0000">superare il tradizionale libro di testo per attivare formule nuove</span>, partendo dalle esperienze positive già in essere ma anche dalla creatività dei nostri docenti,  per una crescita culturale dei nostri ragazzi, cioè per il futuro del nostro Paese.</h2>
<p>Ancona 18.05.2012</p>
<p><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/caro-libri-new_Page_12.jpg"><img class=" wp-image-18626 alignleft" src="http://cislmarche.it/files/2012/05/caro-libri-new_Page_12.jpg" alt="" width="270" height="142" /></a></p>
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		<title>Emergenza anziani: meno fondi all&#8217;assistenza domiciliare.</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeriagiuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ascoli e Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza domiciare]]></category>
		<category><![CDATA[Fp Giuseppe Donati]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario della Fp, lancia un grido di allarme: molti sono i pensiona­ti con problemi di deambula­zione lasciati a se stessi o alle famiglie e i primi a subire le conseguen­ze dei tagli saranno proprio quelli come l'Adi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non riesco a camminare ed è difficile, visto che vivo sola, andare al Distretto per fare ginnastica riabilitiva. Ho chie­sto l&#8217;assistenza domiciliare ma la risposta tarda a venire. Non ne posso più». Virginia, 77 an­ni, è un&#8217;impiegata in pensione e la sua situazione non è la sola nella provincia ad essere dram­matica. Sono molti i pensiona­ti con problemi di deambula­zione lasciati a se stessi o alle famiglie. Il segretario della Cisl FP dichiara: «Il nostro è un grido di allarme che dovreb­be coinvolgere tutti  in maniera sinergica. Le risorse economi­che e gli investimenti sul perso­nale dell&#8217;Asur sono in calo. La Regione per fronteggiare i mi­nori trasferimenti dello Stato ha deciso il blocco delle assun­zioni fino al 2014. Questo si coneretizzerà sul territorio in una diminuzione e dequalifica­zione dei servizi sanitari eroga­ti. I primi a subire le conseguen­ze dei tagli saranno proprio quelli come l&#8217;Adi. Questo comparto dovrebbe essere, invece, maggiormente potenziato per evitare le lungo degenze inutili. Si sta operando, invece al con­trario, cercando di mantenere i livelli ospedalieri i più alti pos­sibile perché vincolati da stan­dard chiari cosa che non avvie­ne per servizi come l&#8217;Adi».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Cisl con te&#8221;:  il nuovo servizio della Cisl di Pesaro</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 20:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desigoffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[cisl con te]]></category>
		<category><![CDATA[Desi Goffi]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluigi Storti]]></category>
		<category><![CDATA[Sauro Rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cisl di Pesaro ha istituito CISL CON TE, un servizio a sostegno e in aiuto delle persone e delle famiglie in difficoltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cisl di Pesaro  ha istituito <strong>Cisl con te, </strong>un servizio a sostegno e in aiuto delle persone e delle famiglie in difficoltà.</p>
<p>Nella nostra comunità locale, come nel resto del Paese, si va diffondendo una sofferenza e un disagio che nessun sondaggio o statistica riesce ad evidenziare nella sua vera portata. Un processo di impoverimento, mai visto prima, sta risucchiando numerose famiglie del nostro territorio.</p>
<p>Come si può essere tranquilli se si ha un lavoro a chiamata o se non si lavora affatto? Se si hanno figli meritevoli di studiare, ma che non possono per condizioni familiari? Se si ha un mutuo sulle spalle e si è in cassa integrazione? Se si hanno malati in casa e un affitto da pagare?</p>
<p>Sono tutte  dolorose e  reali situazioni che incontriamo ogni giorno.</p>
<p>Così muore la speranza e la capacità di immaginare un futuro per sé e per la propria famiglia.</p>
<p>Una differenza, forse la fondamentale, con le crisi del passato (che abbiamo affrontato e superato) è che è venuta meno la fiducia in noi stessi.</p>
<p>Eravamo certi, allora, che ce l’avremmo fatta.  Avevamo il senso dell’attesa. Sapevamo fare gruppo  e vedere insieme lontano.</p>
<p>Oggi la fiducia negli altri  e la capacità di costruire relazioni è crollata verticalmente. (Solo  2 italiani su 10 sostengono di averne ancora – Demos &amp; Pi 2012).</p>
<p>Si è logorato in definitiva quel patrimonio di caratteristiche, di abilità, di virtù e di relazioni che va sotto il nome di capitale sociale e che rendeva la nostra società tradizionalmente più forte dello Stato.</p>
<p>Di qui la necessità di ricreare comunità, come base per un nuovo slancio vitale. Cambiando stili e modelli di vita, per una società inclusiva e non dei fortunati.</p>
<p>In Europa, nessuno come noi guarda con tanto pessimismo al futuro delle nuove generazioni.</p>
<p>E’ in questo contesto  che la Cisl di Pesaro-Urbino ha istituito “<strong><em>Cisl con Te</em></strong>”.  Iniziativa collegata al progetto  della Cisl Marche sulle vulnerabilità. Un servizio quindi a sostegno  delle persone e delle famiglie in difficoltà.</p>
<p>La finalità è quella di accogliere, ascoltare, individuare i bisogni,  spesso inespressi per pudore, accompagnandoli al superamento. I servizio poggerà sulla rete interna delle categorie e degli sportelli della Cisl, ma dialogherà e si rapporterà, in un’ottica di reciprocità e collaborazione, con le istituzioni e i soggetti pubblici e privati impegnati e  presenti sul territorio.</p>
<p>L’idea è di una rete formata da diverse maglie, che sostenga le persone e le famiglie aiutandole ad attraversare le difficoltà.</p>
<p>Il servizio sarà in diretto rapporto con l’Osservatorio. I dati raccolti  verranno utilizzati, come base di ricerca, per capire i cambiamenti e impostare efficaci politiche pubbliche, coinvolgendo le istituzioni e i soggetti interessati.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Due pesi e due misure per le zone Nord e Sud della Regione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeriagiuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ascoli e Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Area Vasta 4]]></category>
		<category><![CDATA[Fp Giuseppe Donati]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario della Funzione Pubblica Giuseppe Donati, chiama in causa i Sindaci fermani e dice di non credere alle promesse dell'Assessore Mezzolani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nell&#8217;incontro sindacale di ieri pomeriggio, abbiamo appreso, com&#8217;era prevedibile, chel&#8217;Asur non concederà a questo territo­rio altro che briciole in tema di assunzioni di personale. Ciò vorrà dire che lo scenario che si andrà a delineare nei prossimi mesi per quanto riguarada i servizi sanitari offerti ai fermani, sarà il peggiore tra quelli preventivati&#8221;.</p>
<p>E&#8217; drammatico e senza sconti lo scenario delineato dal segre­tario provinciale della Funzione Pubblica Cisl Giuseppe Donati. &#8220;Il cosiddetto Piano B2 che prevede accorpamenti dei reparti di Chirurgia con Urolo­gia e di Ortopedia con Otorino­laringoiatría e soprattutto il ta­glio di 4 posti letto di Psichiatria, diventerà esecutivo a meno che l&#8217;Asur non riveda le sue assurde posizioni sulle deroghe al blocco delle assunzioni. Oltre a ciò verranno messe in atto altri interventi sui servizi territoriali tutti indirizzati a tagli di prestazioni e di chiusure temporanee&#8221;.</p>
<p>Ora si terrà la conferenza dei sindaci dell&#8217;Area Vasta 4 alla quale dovrebbe partecipare anche l&#8217;assessore Mezzolani. Ma cosa verrà stavolta a promettere al Fermano? Quello che da anni non mantiene? Un riequilibrio delle risorse economiche stanziate per il <strong><em>Sud </em></strong>delle Marche nei confronti di quelle da anni investite altrove? Non ci crediamo ormai, siamo arresi all&#8217;evidenza che in questa Regione, i cittadini non sono tutti uguali: la spesa pro-capite per cittadino va da 1.900 enro dei più fortunati (Nord delle Marche) a 1.450 cu­ro dei più sfortunati (Sud delle Marche)&#8217;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;assessore dovrà giustificare come mai a gennaio del 2012 ha sottoscritto un ac­cordo con la ex Zona Territoriale di Fano per ripianare io splafonamento dei fondi contrattuali di circa 350 mila euro mentre tutti gli altri territori delle Marche non hanno visto un solo centesimo. perchè a Fano sì e a Fermo o Ascoli no?&#8221;.</p>
<p>Il Segretario Funzione Pubblica Cisl &#8211; Giuseppe Donati</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ircer Macerata, uno strumento per la gestione associata dei servizi</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo.moretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Ottaviani]]></category>
		<category><![CDATA[Fnp pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[Ircer Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[non autosufficienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi il comunicato stampa del Segretario generale dei pensionati Cisl di Macerata Dino Ottaviani ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify">
<dl id="attachment_18374" class="wp-caption alignleft" style="width: 485px"><dt><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/P1010063-600-x-4862.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-18374" src="http://cislmarche.it/files/2012/05/P1010063-600-x-4862-150x121.jpg" alt="" width="150" height="121" /></a></dt><dd class="wp-caption-text">Il Segretario generale Fnp Dino Ottaviani</dd></dl>
<p>Il 31 maggio prossimo si svolgerà un Consiglio comunale aperto per approfondire le vicende dell’Ircer di Macerata. Più che soffermarsi su scandali veri o presunti,la Federazionedei pensionati (FNP) della Cisl di Macerata vuole approfittare per contribuire alla discussione attraverso alcune considerazioni che valgono anche per le altre Ipab che hanno deciso di trasformarsi in Aziende pubbliche di servizi alla persona (di seguito APSP).</p>
</div>
<p>La FNPe la Cisl un anno fa hanno molto insistito che le Ipab si trasformassero in APSP. Riteniamo che queste siano infatti uno strumento importante, che se inserito all’interno della programmazione socio sanitaria regionale e di Ambito sociale, può diventare utile per <strong>favorire la gestione associata tra più comuni di più servizi social</strong>i (e non solo di quelli residenziali per anziani). Una possibilità che, in un periodo storico in cui si riducono le risorse per i Comuni, dovrebbe essere “colta al volo” da un amministratore intelligente e lungimirante.</p>
<p>Purtroppo a distanza di un anno nulla si è mosso. Le APSP (Macerata, Civitanova Marche e San Severino) sono rimaste inerti, in attesa degli eventi. Se un anno fa avessimo saputo che l’obiettivo era quello di continuare a “gestire l’esistente”, sarebbe forse stato più utile e meno impegnativo<strong> trasformare le Ircer in Fondazioni di diritto privato </strong>(come Recanti o Matelica).</p>
<p>Anche perché le sfide che attendono le nostre case di riposo sono molte. Prima tra tutte, l’attuazione dell’accordo regionale sul riallineamento delle tariffe delle residenze protette. <strong>Gli anziani non autosufficienti nelle strutture residenziali pagano oggi delle rette veramente troppo alte</strong>. Questo perché su di loro viene ingiustamente caricata l’assistenza sanitaria, che dovrebbe invece essere garantita gratuitamente ad ogni cittadino. Con l’accordo di cui sopra le strutture residenziali hanno ricevuto denaro dall’Asur ma non hanno ridotto le rette. Qualcosa non ha funzionato, e vogliamo capire cosa. <strong>Ma il tavolo di monitoraggio appositamente previsto da un Decreto regionale per vigilare sull’attuazione dell’accordo non è più stato convocato!</strong> Come ormai da prassi consolidata negli ultimi anni, la sanità e gli enti gestori si sottraggono al confronto con il sindacato.</p>
<p>Ma c’è di più. Il Piano socio sanitario regionale prevede che i servizi sociali e sanitari siano organizzati e gestiti a livello intercomunale integrando (con accordo di programma) il Distretto sanitario e l’Ambito sociale, chiamati a costituire un’apposita <strong>Unità operativa sociale e sanitaria</strong> e a <strong>redigere un Piano territoriale integrato</strong>. Anche su questo versante, un’APSP intercomunale potrebbe svolgere un ruolo importante di “soggetto facilitatore” nell’accelerare dinamiche di integrazione.</p>
<p><strong>Questa situazione non è più tollerabile</strong>. Richiamiamo l’attenzione dei Sindaci e dei Consigli di amministrazione delle APSP. Da un anno a questa parte non è stata impegnata un’ora di confronto con il sindacato, neppure a titolo informativo, sul futuro e sulle prospettive delle Aziende pubbliche. <strong>Sembrano mancare il coraggio e la volontà di prendere in mano il futuro dei servizi sociali e sanitari sul territorio</strong>. A pagare il prezzo di questo grave errore saranno tutti i cittadini, specie i più deboli come i pensionati e gli anziani non autosufficienti. <strong>La Federazione</strong><strong> dei pensionati della Cisl non resterà a guardare, ed è pronta ad iniziative, anche eclatanti, di sensibilizzazione e di protesta</strong>.</p>
<p><strong>Il Segretario generale FNP CISL MACERATA – Dino Ottaviani </strong></p>
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		<title>Piano ferie estivo: no alla proposta di ridurre posti letto e servizi sanitari</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeriagiuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ascoli e Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Area Vasta 4]]></category>
		<category><![CDATA[Fp Giuseppe Donati]]></category>
		<category><![CDATA[sanità fermo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario della Funzione Pubblica Cisl Giuseppe Donati chiede il rilancio dei servizi sanitari e investimenti mirati per il fermano ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Le Segreterie Sindacali Territoriali di Fermo e la RSU dell’Area Vasta 4 denunciano la situazione allarmante in cui versa la sanità dell’Area Vasta 4, a detta di tutti, compreso il Dipartimento Salute della Regione Marche, penalizzata fortemente in termini di posti letto, servizi residenziali, e territoriali nonchè finanziamenti per la manutenzione delle strutture e gli ospedali.</p>
<p align="left">L’allarme maggiore, però, riguarda la gravissima carenza di personale. E’ bene ricordare infatti che a causa della <span style="font-family: Arial;font-size: small">stretta economica imposta dal Governo Nazionale anche </span>alla Regione Marche (pur tra le poche rientrate nel patto di stabilità’!!!) e dalle conseguenti illogiche politiche occupazionali dell’ASUR Marche – avvallate dalla Giunta Regionale &#8211; che operando tagli lineari non tengono conto delle diverse realta’ territoriali, <span style="font-family: Arial;font-size: small">molte figure professionali ed assistenziali, venute meno </span>per pensionamento o termine del contratto di lavoro precario, non sono state sostituite, tanto da mettere a dura prova la tenuta complessiva del sistema sociosanitario fermano.</p>
<p align="left">A giugno inizierà il periodo feriale ed i reparti, già in sofferenza per mancanza di personale, rischiano di dover ridimensionare i posti letto e le prestazioni erogate, con conseguenze negative sui servizi ai cittadini. Se non verranno assunti gli infermieri, gli OSS e gli amministrativi necessari, la Direzione di Area Vasta 4 sarà costretta ad accorpare i reparti chirurgici, con un drastico ridimensionamento dei posti letto disponibili, già carenti.</p>
<p align="left">Nel caso della Psichiatria, addirittura, ritornerebbe l’incubo della soppressione di 4 o 5 posi letto in SPDC al solo scopo di recuperare tre infermieri, mettendo così in difficoltà la capacità recettiva del Dipartimento di Salute Mentale, in un periodo, qual’è quello estivo, dove alcune patologie psichiatriche si riacutizzano e necessitano maggiormente di interventi in urgenza su stati di acuzie psichiatriche anche pericolose. Va inoltre aggiunto il risicato numero di sanitari in servizio, sempre per pensionamenti non sostituiti.</p>
<p align="left"><strong>QUESTA SITUAZIONE E’ INSOSTENIBILE ED INACCETTABILE<span style="font-family: Arial;font-size: small">! </span></strong></p>
<p align="left">Il territorio sta affrontando una crisi economica lunga e drammatica che mette a dura prova le famiglie e le persone fragili. Il Servizio Sanitario in questo momento dovrebbe essere più efficiente che mai e non tagliare prestazioni e servizi, come presto succederà per le ferie. I cittadini, avendo meno potere di spesa, dovrebbero poter contare su un sistema sanitario pubblico efficiente e non essere costretti a pagare la sanità due volte: con le tasse e con le parcelle ai privati.</p>
<p align="left">I risparmi si devono e si possono fare ma non sulle prestazioni e sul personale necessario a fornirle. Si inizi a tagliare gli stipendi dei Manager regionali e dei troppi Direttori che invece di poter assumere liberamente le azioni organizzative e gestionali sono da mesi commissariati dalla politica e dall’ASUR Marche e quindi ridotti a semplici esecutori di voleri altrui.</p>
<p align="left">La RSU ha avanzato delle proposte. Ad esempio agire sui Punti di Primo Intervento che drenano risorse ingenti per i contratti dei medici e occupano un numero importante d’infermieri. Ciò però sembra non realizzabile e si comprende facilmente il perchè. Le lobby stanno prevalendo. Alle scriventi Segreterie Territoriali e alla RSU, pare, non vi sia il dovuto coraggio da parte dell’ASUR nel fare scelte anche scomode perché toccano interessi di categorie professionali notoriamente forti ma così facendo la Direzione Generale scarica il peso di una situazione organizzativa e gestionali intollerabile sul personale del comparto ed in particolare sugli infermieri ed gli OSS. Gli operatori sanitari si sentono abbandonati, lasciati giornalmente soli nell’arena dei Reparti e dei Servizi, a fronteggiare il disappunto, il disagio, ed il crescente e giustificato malumore dei cittadini per un’organizzazione che fa acqua da tutte le parti. Non parliamo poi del personale amministrativo soprattutto quello degli sportelli front office che viene spesso offeso e denigrato dall’utenza per ritardi e lentezze non ascrivibili alla sua volontà o capacità professionale.</p>
<p align="left">Chi immagina di prendere la strada più corta, indicata dal Direttore Generale Piero Ciccarelli, di fare le “ammucchiate di reparti” dentro gli ospedali, sbaglia di grosso. La parte sindacale si è già dichiarata contraria a questo progetto grossolano e dequalificante di sanità che reputa gli investimenti sul personale e sulla sua competenza e professionalità, una mera voce d spesa da tagliare ma non ha altrettanto coraggio di agire sui veri sprechi,ridondanze e privilegi. Senza un vero rilancio dei servizi che non può prescindere da investimenti mirati per il fermano, la sanità del nostro territorio, nonostante l’impegno profuso dai dipendenti e la bravura dei professionisti, sarà sempre in grande sofferenza e subirà ulteriori penalizzazioni che peseranno sui cittadini, specialmente i più deboli. Tutto questo,</p>
<p align="left">la RSU e le Organizzazioni Sindacali continueranno a denunciarlo pubblicamente fino a quando non riceveranno risposte concrete. Il piano delle assunzioni che in settimana dovrebbe essere messo a punto è un banco di prova importante. Senza le dovute assunzioni di personale, reparti e servizi verranno o accorpati o ridotti. Ci chiediamo: il fermano può permettersi altre penalizzazioni ?</p>
<p align="left"><strong>Il Segretaro Territoriale Giuseppe Donati (CISL FP)</strong></p>
<p align="left"><strong>I RAPPRESENTANTI RSU DELL’AREA VASTA 4</strong></p>
<p align="left">
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		<title>Poste Urbino &#8211; lentamente si ripristina “l’anormalità”</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 21:26:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>desigoffi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[dario dominici]]></category>
		<category><![CDATA[Poste italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Urbino - Poste sembra ancora intenzionata a rimandare la soluzione dei problemi del centro di distribuzione e dell'ufficio postale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pesaro &#8211; Come avevamo già denunciato sulle pagine di questa testata, Poste sembra ancora intenzionata a rimandare la soluzione dei problemi del centro di distribuzione e dell’Ufficio Postale di Urbino. Come? adottando l’ennesima soluzione tampone, soluzione che peraltro poteva essere adottata senza lasciare per oltre 10 giorni una trentina di lavoratori esposti a gravi rischi.</p>
<p><strong>“Rendere complicate le cose semplici”</strong> &#8211; afferma <strong>Dario Dominici</strong> Segretario Regionale Slp-cisl e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS dell’Unità Produttiva di Pesaro – <strong>“sembra essere una mission… Ci sono volute due settimane, una riunione con la parte datoriale, una assemblea sul posto di lavoro con i dipendenti, un esposto all’Asur e qualche articolo, affinchè Poste Italiane si decidesse a fare un primo semplice intervento per ripristinare, in parte, il funzionamento del montacarichi che permette di far salire la corrispondenza destinata ai comuni di Urbino, Fermignano, Urbania, Peglio, S’Angelo in Vado e Borgo Pace al terzo piano del centro di distribuzione collegato all’Ufficio Postale di Urbino in via Bramante, pieno centro storico della famosa cittadina; e quindi essere lavorata in un ambiente che pur non a norma consente di non esporre a troppi rischi i dipendenti. Due settimane per decidersi a chiudere la porta al secondo piano lasciando che l’impianto possa essere utilizzato almeno come montacarichi.”</strong></p>
<p>Non è una bella storia, burocrazia e lungaggini testimoniano poca attenzione e considerazione per quei lavoratori che quotidianamente entrano nelle case dei cittadini portando corrispondenza e servizi non solo utili, essenziali alla popolazione. <strong>“Ricordiamo alla azienda che deve mantenere i propri impegni e cercare locali idonei ad accorpare in unico centro le lavorazioni dei servizi postali per la vasta area del territorio provinciale servito dal CPD di Urbino. Continueremo a incalzare la parte datoriale che ancora sfugge a qualsiasi confronto con le OOSS: a noi piace risolvere le questioni che attengono al lavoro intorno ad un tavolo piuttosto che attraverso i mass media, ma evidentemente ciò non sembra interessare a tutti in azienda. Nel frattempo è bene che tutti dalla cittadinanza agli amministratori locali siano a conoscenza di tutte le contraddizioni della più grande azienda di servizi del paese”</strong><br />
Dario Dominici<br />
SLP_CISL Marche</p>
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		<title>Revocato lo sciopero regionale di 8 ore del Trasporto Pubblico Locale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 15:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilagiampieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ascoli e Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Macerata]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Pesaro e Urbino]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fit - trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto pubblico locale]]></category>

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		<description><![CDATA[I sindacati dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil Marche hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con la Regione Marche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify" align="left"><a href="http://cislmarche.it/files/2012/05/Revoca-sciopero-100512.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18163" src="http://cislmarche.it/files/2012/05/Revoca-sciopero-100512.jpg" alt="" width="600" height="85" /></a></p>
<p style="text-align: justify" align="left">Ancona 09.05.2012</p>
<p style="text-align: justify" align="right"> Alla Commissione di Garanzia</p>
<p style="text-align: justify" align="right"> Oss-conflitti sindacali</p>
<p style="text-align: justify" align="right"> All’ASSTRA Marche</p>
<p style="text-align: justify" align="right">All&#8217; ANAV Marche</p>
<p style="text-align: justify" align="right">All&#8217;Assessore Trasporti Regione Marche</p>
<p style="text-align: justify" align="right">Ill.sig. Prefetto di :Ancona</p>
<p style="text-align: justify" align="right">Ascoli Piceno</p>
<p style="text-align: justify" align="right">Macerata</p>
<p style="text-align: justify" align="right">Pesaro Urbino</p>
<p style="text-align: justify" align="right">Fermo</p>
<p style="text-align: justify" align="right">Oggetto : <strong><span style="text-decoration: underline"> Revoca  </span></strong><span style="text-decoration: underline">Sciopero</span><span style="text-decoration: underline"> Regionale</span><span style="text-decoration: underline"> Trasporto</span><span style="text-decoration: underline"> Pubblico</span><span style="text-decoration: underline"> Locale</span><span style="text-decoration: underline"> su</span><span style="text-decoration: underline"> gomma</span><span style="text-decoration: underline"> del</span><span style="text-decoration: underline"> 10 maggio 2012</span></p>
<p style="text-align: justify">            Le scriventi, comunicano che oggi 9 maggio c/o gli uffici della Regione Marche dopo l&#8217;incontro di ieri 8 maggio con l&#8217;Assessore ai Trasporti dott.  Luigi  Viventi e il dirigente dott. Sergio Strali, si è sottoscritto un protocollo di intesa.</p>
<p style="text-align: justify">            Le OO.SS. pur non avendo condiviso il taglio dei servizi del 5% già effettuato, ritengono che il documento prodotto e sottoscritto, eviti ulteriori penalizzazioni ai cittadini e ai lavoratori, ma anzi inneschi un meccanismo virtuoso che dovrebbe migliorare ed efficientare il servizio di Trasporto Pubblico Locale.</p>
<p style="text-align: justify">            Inoltre, il tavolo congiunto concordato tra Regione e OO.SS. permetterà di monitorare e concordare tutti gli aspetti riguardanti i nuovi affidamenti da effettuare nel 2013.</p>
<p style="text-align: justify">            Pertanto, per le motivazioni di cui sopra le OO.SS. Regionali <strong><span style="text-decoration: underline">REVOCANO </span></strong>lo sciopero previsto per domani giovedi 10 maggio.</p>
<p style="text-align: center"> <strong>Segreterie Regionali Marche</strong></p>
<p style="text-align: center"><span style="text-decoration: underline">FILT-CGIL  </span><span style="text-decoration: underline">              </span><span style="text-decoration: underline">FIT-CISL         </span><span style="text-decoration: underline">       </span><span style="text-decoration: underline">UILTRASPORTI</span></p>
<p style="text-align: center" align="center">Fabrizio Fabbietti    Roberto Ascani       Giorgio Andreani</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Area Vasta 5: arriva un minimo di respiro per la riabilitazione.</title>
		<link>http://cislmarche.it/2012/comunicati-stampa/area-vasta-5-arriva-un-minimo-di-respiro-per-la-riabilitazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valeriagiuliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano - Ascoli e Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Area Vasta 5]]></category>
		<category><![CDATA[Fp Giuseppe Donati]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Segretario della FP, Giuseppe Donati, chiede un confronto con l’Area Vasta 5.Ad oggi non si
conoscono le strategie che questi Direttori metteranno in campo per consentire i 15 gg di ferie
estive al personale e nello stesso tempo mantenere i servizi efficienti.La CISL FP è pronta a scendere in campo ed anche in piazza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Alcune settimane fa, la CISL FP di Ascoli-Fermo ha denunciato la situazione allarmante in cui versa la Medicina Riabilitativa dell’Area Vasta 5 presso l’ospedale di San Benedetto del Tronto. E’ bene ricordare che a causa della sconsiderata politica occupazionale dell’ASUR Marche e della stretta economica imposta dalla Regione Marche, un servizio molto apprezzato dall’utenza, quale quello della Riabilitazione, sta lentamente morendo per la gravissima mancanza di personale qualificato medico, tecnico riabilitativo e di supporto amministrativo. A fronte di assenze maturate nel tempo per pensionamenti mai sostituiti, trasferimenti ed aspettative, attualmente mancano all’appello 9 fisioterapisti di cui ben 6 dedicati all’assistenza domiciliare e residenziale, due medici e due figure amministrative. Ciò ha significato, in concreto, un calo drastico delle prestazioni riabilitative a domicilio dei pazienti, lo smantellamento o quasi dell’assistenza riabilitativa presso la Casa della salute di Ripatransone e l’esplosione dei tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali in ospedale, visto che i fisioterapisti sono stati sottratti alle attività ambulatoriali ed inviati sul territorio per tamponare l’emergenza. Per assurdo, attualmente, per una prestazione riabilitativa urgente qual’è la riabilitazione per frattura di femore, si attendono anche 40 gg. che significa due cose: o l’utente attende i tempi biblici dell’intervento, subendo un danno fisico e lavorativo notevole perché i tempi di ripresa alla vita normale ritardano enormemente oppure lo stesso utente deve pagarsi la prestazione privatamente. A questo ci ha ridotto, la politica regionale sulla sanità e l’indolenza assoluta della politica locale che oltre ad organizzare sterili dibattiti o consigli comunali non è riuscita ad imporsi presso gli stessi referenti regionali, anche dello stesso colore politico, per portare a casa qualche soluzione concreta e tutelare il territorio. La CISL FP, invece, dopo il suo intervento pubblico, tramite la stampa, può dire di aver ottenuto un pur minimo risultato. Dal 1 giugno verranno assunti, purtroppo solo a tempo determinato, 3 nuovi Fisioterapisti che almeno potranno sopperire in parte ad una situazione da terzo mondo. QUESTO PERO’ NON BASTA ! Il territorio sta affrontando una crisi economica drammatica e lunga. Il Servizio Sanitario in questo preciso momento deve essere più efficiente di prima e non tagliare prestazioni e servizi come presto succederà per le ferie perché i cittadini, avendo meno potere di spesa, devono poter contare su un sistema sanitario pubblico efficiente e non pagarlo due volte con le tasse e con parcelle ai privati. I risparmi si devono e si possono fare ma non sulle prestazioni e sul personale necessario a fornirle. Si inizi a tagliare gli stipendi dei Manager regionali e dei troppi Direttori che invece di assumersi personalmente delle responsabilità organizzative e gestionali sono da mesi commissariati dalla politica e dall’ASUR Marche e quindi ridotti a semplici esecutori di voleri altrui. Per fare questo non c’è bisogno di gravare sulla collettività per quasi 140 mila euro all’anno a Direttore. La CISL FP rivendica il ruolo primario che ha da tempo si è conquistato, propositivo e di denuncia. Qualche risultato lo ha portato a casa ma non basta. L’Area Vasta 5 ha necessità di aprire un confronto con le Organizzazioni Sindacali per decidere dove vuole andare e cosa intende fare. Ad oggi sta solo vivacchiando, non ha un progetto, non ha portato una proposta complessiva di riorganizzazione e quello che è peggio, sta scaricando sui lavoratori e sui professionisti, in primis infermieri, OSS ed Amministrativi, il peso di una situazione organizzativa e gestionali intollerabile. Sta lasciando soli gli operatori sanitari, nell’arena giornaliera dei Reparti e dei Servizi, a fronteggiare il disappunto, il disagio, ed il crescente e giustificato malumore dei cittadini per un’organizzazione che fa acqua da tutte le parti. Pensare che fra qualche giorno inizieranno le ferie estive fa venire i brividi. Ad oggi non si conoscono le strategie che questi Direttori metteranno in campo per consentire i 15 gg di ferie estive al personale e nello stesso tempo mantenere i servizi efficienti. Chi immagina di prendere la strada più corta, indicata dal Direttore Generale Ciccarelli, di fare le “ammucchiate” dentro gli Ospedali o tra gli Ospedali, sbaglia di grosso. La CISL FP contro questo metodo grossolano e dequalificante di sanità è pronta a scendere in campo ed anche in piazza. I Direttori, Coordinatori, Posizioni Organizzative alla corte dei nostri grandi Manager… sono avvertiti.</p>
<p align="left">IL SEGRETARIO GENERALE</p>
<p align="left">CISL FP Ascoli-Fermo</p>
<p>Giuseppe Donati</p>
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