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FEMCA - CHIMICA, ENERGIA E MODA

Chi siamo

Industria chimica e farmaceutica, aziende petrolifere, gas e acqua, miniere, aziende settori tessili e abbigliamento, concia, pelli e calzature, aziende che producono o lavorano gomma e plastica, ceramica e piastrelle, vetro e lampade e aziende settori affini.

Segretario generale: FRANCIA PIERO
Email: piero.francia@cisl.it
Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: femca.marche@cisl.it
Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
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09:00-12:30
Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
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Via della Libertà, 17 (Montecchio) - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-18:30 [1° venerdì del mese]
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Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Giuliano Caracini]
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09:00-12:30
Via C. Colombo, 30 - 63813 Monte Urano
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Piane di Montegiorgio VIALE DELLA RESISTENZA 168/D - 63833 Montegiorgio
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Via Zaccagnini, 128 - 63812 Montegranaro
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Le ultime notizie

23/04/2018 Teuco: il Tribunale dichiara il fallimento
Venerdì 20 aprile il Tribunale di Macerata ha rigettato la richiesta di concordato presentato da Certina e Fimag, proprietarie della Teuco di Montelupone. Dichiarato dunque il fallimento dell'azienda, come chiesto dai creditori e da parte delle maestranze: cala il sipario su uno dei gioielli del territorio maceratese e adesso è emergenza per i 119 dipendenti, rimasti senza lavoro e che da gennaio non percepiscono alcun tipo di stipendio o di ammortizzatore sociale.  Proprio su questo fronte arriva l'unica notizia positiva della tormentata vertenza: sempre nella giornata di venerdì è arrivato il via libera dal Ministero del Lavoro al pagamento della cassa integrazione straordinaria, prorogata per la durata di sei mesi a partire dall'accordo tra azienda e sindacati siglato a gennaio in Regione. «In settimana, i sindacati chiederanno un incontro ai curatori fallimentari nominati dal Tribunale Luca Mira e Paola Milici per far sì che la cassa venga erogata», dichiara Giuliano Caracini della Femca Cisl Marche
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18/04/2018 Teuco, lavoratori senza stipendio ed ammortizzatori sociali da gennaio: sindacati pronti a nuove iniziative
I lavoratori della Teuco di Montelupone sono pronti a nuove iniziative per richiamare l'attenzione della politica locale e dell'opinione pubblica sulla grave situazione dell'azienda. Da gennaio i 119 lavoratori non percepiscono alcun tipo di entrata economica, dal momento che l'attività produttiva è in stallo da mesi e che anche gli ammortizzatori sociali, seppur prorogati, rimangono bloccati dalla burocrazia. Da mesi si attende che il Tribunale si pronunci su un eventuale concordato o sul fallimento. A questa incresciosa situazione si allaccia il ritardo nell'erogazione della cassa integrazione straordinaria, scaduta a fine 2017 e prorogata tramite accordo tra le parti il 14 febbraio fino al 30 giugno 2018: ad oggi, siccome l'azienda non anticipa il trattamento Inps, i lavoratori si trovano a dover aspettare la delibera da parte del Ministero del Lavoro, non ancora arrivata dopo due mesi di attesa. «Il ritardo burocratico sta causando un grave problema sociale - dichiara Giuliano Caracini della Femca Cisl Marche -. Gli operai e le loro famiglie non vedono un euro da gennaio e non riescono più ad andare avanti. Stiamo sollecitando in tutti i modi il Ministero, ma non siamo più disponibili ad attendere altro tempo». Ad aggravare la situazione anche problemi derivati da somme inserite nei Cud e in realta mai percepite dai lavoratori.    
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17/04/2018 API Falconara: sciopero dei lavoratori il 27 aprile
La RSU di API Raffineria e le Segreterie di FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, a seguito dell'incontro tenutosi in data odierna con la Direzione Aziendale in riferimento agli accadimenti relativi al serbatoio TK 61, vista l'inadeguatezza della gestione dell'evento e le insufficienti risposte fornite nell'incontro programmano una giornata di sciopero per il giorno 27 aprile.  Le rnodalità verranno concordate come da CCNL e accordi aziendali.  Le RSU  intendono far luce con estrema chiarezza sugli episodi accaduti negli ultimi giorni all'interno del sito della raffineria API di Falconara Marittima.  Nonostante le dichiarazioni del tutto rassicuranti fornite dalla Direzione rispetto alle richieste da noi puntualmente evidenziate nei mesi precedenti, continuano a verificarsi in azienda episodi di assoluta gravità, che hanno un impatto enorme nei confronti della popolazione circostante e mettono a serio rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori presenti nel sito.  Non vorremmo dover constatare come, gli episodi di cui sopra, possano essere in qualche modo riconducibili ad incuria o superficialità nella manutenzione degli impianti: elementi questi rispetto ai quali pretendiamo la massima attenzione.  Non siamo più disposti ad accettare quanto accaduto. 
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08/03/2018 Colli al Metauro: nuovi uffici per i servizi Cisl
Da Venerdi 9 Marzo la Cisl trasferisce i suoi uffici di Calcinelli (Colli al Metauro) presso i nuovi locali di via Marconi 2. I nuovi uffici, più ampi e facilmente raggiungibili, serviranno per rafforzare la presenza sindacale in questo territorio nel quale la Cisl ha visto aumentare notevolmente l'afflusso di persone grazie alla professionalità degli operatori dei suoi servizi e all'incisiva attività sindacale nei luoghi di lavoro. Gli uffici di Calcinelli ospitano gli sportelli di Caf, Inas, Servizio Colf e Badanti, Fnp, Femca, Felsa e Fim Cisl.
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01/02/2018 Teuco: lavoratori allo stremo, l'azienda rischia il fallimento
Situazione sempre più critica alla Teuco di Montelupone: l'attività è ferma da luglio, mentre i 120 lavoratori e le loro famiglie si trovano a dover fare i conti con gravi problemi economici a causa dei ritardi nel pagamento degli arretrati e degli ammortizzatori sociali. Il rischio è che i dipendenti, rimasti senza cassa integrazione dal 1 gennaio, possano rimanere senza alcun tipo di introito per i prossimi 4 mesi, dal momento che l'azienda ha già fatto sapere di non poter anticipare il pagamento della cassa integrazione straordinaria, così come rimangono bloccati gli stipendi non ancora versati, le ferie non pagate e le tredicesime. Impasse anche per quanto riguarda la procedura di accesso agli ulteriori 6 mesi di cigs richiesta dai sindacati: la circolare del Ministero del Lavoro non è ancora arrivata. Nel frattempo, l'azienda ha proposto un taglio di ulteriori 64 posti di lavoro per poter ripartire. Il futuro dell'azienda è però legato alla decisione del Tribunale, che il prossimo 12 febbraio dovrà esaminare la richiesta di fallimento. I lavoratori guardano alla Fimag, la finanziaria del gruppo Guzzini, che detiene il 20% della proprietà e che potrebbe intervenire per sbloccare la situazione «In questa azienda si parla in continuazione di riduzione del personale - dichiara Giuliano Caracini della Femca Cisl Marche -. All'orizzonte non c'è alcun piano di rilancio e, ammettendo che si arrivi alla ripresa, ci vorranno almeno 5 mesi per far ripartire l'attività: quali garanzie avrebbero i lavoratori, visto il comportamento adottato dalla proprietà? La priorità, adesso, è salvaguardare economicamente i lavoratori e le loro famiglie. Nessuno, a partire dalle istituzioni, può tirarsi indietro».
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24/01/2018 26 gennaio sciopero generale del settore Gomma e Plastica: no all’indebolimento del contratto
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil indicono per venerdì 26 gennaio lo sciopero generale di 8 ore del settore Gomma e Plastica nelle Marche, in aggiunta alle 8 ore di sciopero nazionale con manifestazione a Milano sotto la sede della federazione Gomma e plastica. Le organizzazioni dei lavoratori, dopo l’inasprimento della trattativa con Confindustria e la federazione di settore, chiedono la ripresa del confronto basato però su relazioni industriali costruttive e propositive. «La Federazione Gomma Plastica continua a sottrarsi alla responsabilità del confronto, ma non perde occasione per dispensare alle aziende associate consigli e circolari operative su come fare per togliere soldi dalle retribuzioni dei lavoratori – dichiarano Filctem, Femca e Uiltec -. Appare del tutto evidente che Confindustria e la Federazione Gomma Plastica abbiano scelto il terreno del conflitto e non quello del dialogo tra le parti». I sindacati ribadiscono la netta contrarietà a «un indebolimento del contratto nazionale, una destrutturazione delle retribuzioni e un aumento delle diseguaglianze tra i lavoratori» in atto nelle aziende del settore. «Una vertenza importante – concludono Filctem, Femca e Uiltec – che riguarda, oltre al valore economico della retribuzione dei lavoratori, anche il ruolo e il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro e la qualità del sistema di relazioni industriali del settore».
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19/12/2017 Contratto artigianato chimico e tessile accorpato: firmata l'ipotesi di accordo
Giovedì 14 dicembre i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e le associazioni degli artigiani Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai hanno siglato a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 2016-2018 (rivista la vigenza contrattuale 24 mesi per il Chimico e 30 per il settore Moda), contratto che accorpa il settore della Moda con quello dei Chimici. Coinvolta una platea di 250.000 lavoratori di cui 155.000 in circa 60 mila aziende per l’artigianato Moda e 95.000 lavoratori in 40 mila aziende per il settore chimico. Per i dipendenti del settore Moda (tessile, abbigliamento, calzaturiero, occhialeria, ecc) è previsto un aumento salariale di 45 euro divisi in 3 tranche. Prevista inoltre una “una tantum” di 120 euro in due tranche. Per i dipendenti del settore Chimica (chimica, gomma plastica, lampade, ecc) è previsto un aumento salariale di 48,10 euro divisi in 3 tranche. Prevista inoltre una “una tantum” di 80 euro in due tranche. Per i dipendenti del settore Ceramica (Ceramica, abrasivi, piastrelle, ecc) è previsto un aumento salariale di 42 euro divisi in 3 tranche. Prevista inoltre una “una tantum” 80 euro in due tranche. Gli aumenti salariali tengono conto del recupero reale dell’inflazione e degli andamenti del settore. Nelle Marche il nuovo contratto accorpato Moda e Chimici interessa circa 15.000 lavoratori: soddisfazione esprime David Ballini, segretario regionale Femca con delega all'artigianato, che ha partecipato a tutta la trattativa«Questo contratto – concludono i Sindacati – è importante soprattutto perché è il primo vero accorpamento di settori manifatturieri diversi, un altro passo avanti verso la razionalizzazione del numero dei contratti nazionali». Per quanto riguarda il mercato del lavoro è stato introdotta una nuova norma contrattuale per il reinserimento al lavoro a tempo indeterminato, con acquisizione di una nuova qualifica professionale, di soggetti svantaggiati. È stata poi migliorata la norma sui congedi parentali attraverso il recepimento norma di Legge su frazionabilità dei congedi (Aspettativa Post - Partum L.104). Viene inoltre riconosciuto il diritto ad una aspettativa di 12 mesi in caso di malattie gravi. Per quel che riguarda il tema della legalità e il contrasto allo sfruttamento del lavoro lungo la filiera viene riconosciuta la responsabilità in solido prevista per gli appalti anche per il lavoro in subfornitura. Sono, a riguardo, stati sottoscritti un protocollo sulla legalità ed un avviso comune da presentare alle istituzioni. Ora la parola spetta alle assemblee dei lavoratori che dovranno approvare l’intesa.
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27/11/2017 Sciopero regionale del settore Gomma e Plastica: sindacati uniti per difendere il contratto
Filctem CGIL Femca CISL e Uiltec Uil delle Marche hanno indetto lo sciopero regionale del settore Gomma e Plastica per il prossimo 1 dicembre. Le sigle sindacali, dopo aver preso atto che Confindustria e la Federazione Gomma Plastica hanno scelto il terreno del conflitto e non quello del dialogo tra le parti, hanno chiamato i lavoratori alla mobilitazione di 8 ore per dire: - NO all'indebolimento del CCNL; - NO alla destrutturazione delle retribuzioni; - NO aumento delle diseguaglianze tra i lavoratori; - SI al confronto; - SI a relazioni industriali costruttive e propositive; «Una vertenza importante - dicono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil - che riguarda, oltre al valore economico della retribuzione dei lavoratori, anche il ruolo e il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro e la qualità del sistema di relazioni industriali del settore».
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03/10/2017 Crisi Gruppo Formentini: incontro e presidio in Regione
Giovedì 5 ottobre presidio unitario dei lavoratori del Gruppo Formentini, azienda leader nel settore delle calzature  femminili di Sant’Elpidio a Mare (Fm). Il presidio,   deciso dai lavoratori in assemblea sindacale nei giorni scorsi,  si è tenuto,   davanti alla sede della Regione Marche di via Tiziano  ad Ancona,  durante l’incontro tra Sindacati, Confindustria, Azienda e Assessorato al lavoro. Cassa integrazione in deroga fino  al 30 novembre 2017 per consentire eventuali manifestazioni di interesse all’acquisizione delle due aziende Zefiro e Maestrale  e formazione professionale a favore della ricollocazione dei lavoratori: questo l'esito dell'incontro. Formentini conta 100 dipendenti, 29 Maestrale e 27 Zefiro, le due aziende collegate alla ditta principale. «Obiettivo del tavolo regionale è quello di  trovare tutte le soluzioni possibili per la gestione di una crisi come quella del Gruppo  Formentini, che sta mettendo a rischio l’occupazione di 250 lavoratori  considerato l’indotto. – afferma Cristiano Fiori, della  Femca  Cisl Marche  - Per questo, come sindacato, siamo fortemente impegnati a non lasciare nulla di intentato e  facciamo appello alle istituzioni e alla politica affinché si trovino tutti gli strumenti di sostegno al reddito e  per il rilancio dell’azienda, e scongiurare così il rischio tangibile di un impatto sociale già compromesso da una crisi che ha colpito  fortemente il nostro territorio.  » 3 ottobre 2017
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29/09/2017 Teuco: un tavolo istituzionale per salvare il lavoro. Glass smentisce interesse ad acquisto
Mercoledì 4 ottobre alle ore 15 le organizzazioni sindacali hanno incontrato la direzione di Teuco, l'assessore regionale Loretta Bravi e i sindaci del territorio presso lo stabilimento di Montelupone per fare il punto sulla vertenza, dopo la messa in vendita dell'azienda da parte di Certina Holding, titolare dell'80% delle quote societarie. Nei giorni scorsi era circolata la voce dell'interessamento da parte di Glass, società veneta attiva in oltre 50 paesi nel campo dell'arredo bagno: l'azienda trevigiana ha però smentito qualsiasi proposta per l'acquisto o per l'affitto di Teuco. I lavoratori sono riuniti in presidio ad oltranza dal 26 settembre davanti ai cancelli dell'azienda e attendono di conoscere gli sviluppi futuri della vertenza: dei 140 lavoratori attualmente in forza a Teuco, 9 hanno accettato di uscire a partire dal 1 gennaio, mentre gli ammortizzatori sociali scadranno a dicembre. Non ci sono indicazioni, da parte della direzione aziendale, su come proseguirà l'attività produttiva e con quali numeri. Intanto vi sono difficoltà anche per il pagamento degli stipendi di luglio: ad oggi, l'azienda non ha comunicato una data per la retribuzione. «Eravamo consapevoli del possibile interessamento di un'azienda del Nord Italia. - dichiara Giuliano Caracini della Femca Cisl - Le ipotesi sul tavolo rimangono le stesse: o continuità aziendale per intero, o affitto di un ramo d'azienda. il nostro obiettivo è capire che tipo di attività verrà portata avanti e con quali numeri: quanti lavoratori rimarranno a Montelupone nell'ipotesi di un affitto di ramo d'azienda?». Caracini ringrazia il sindaco di Montelupone «per la possibilità di confrontarci ad un tavolo istituzionale: è fondamentale sensibilizzare ancor di più la Regione, che deve mantenere l'impegno di vigilare sulla situazione». «Conosciamo bene le difficoltà dell'azienda, soprattutto con i fornitori - prosegue il sindacalista della Femca - ma non dimentichiamo i 3 milioni di euro di ordinativi da sbloccare: Teuco è un'azienda che si può rimettere in gioco. Per noi è cruciale che si faccia attenzione su come viene utilizzata la cassa integrazione straordinaria e, soprattutto, capire quando e se riprenderà l'attività lavorativa».
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