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AST Territoriale Macerata

Responsabile: SPINACI SILVIA
Email: s.spinaci@cisl.it
Sede di Macerata:
Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Tel: 0733 407511/4075228
Fax: 0733 4075222
Email: ast.macerata@cisl.it
Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
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INAS - - -
08:30-12:30
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Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
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FAI
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-12:30 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
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INAS
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Via Matteotti, 10/12 - 62014 Corridonia
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INAS
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Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
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ADICONSUM
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09:00-13:00 [Sportello Telefonico allo 0733 4075212]
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09:00-13:00 *
14:30-18:30 *
09:00-13:00 [Sportello Telefonico allo 0733 4075212]
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ANOLF
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ANTEAS
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Le ultime notizie

14/05/2018 Focus Lavoro:Terremoto: Busta paga pesante - Sciopero Aerdorica
In primo piano: Per la busta paga pesante per i lavoratori e pensionati residenti nel cratere del sisma,  un'opportunità che ha  rischiato di diventare beffa, arriva l'ipotesi rateizzazione in 5 anni per la restituzione. Le interviste a Maria Teresa Ferretti, responsabile Cisl Ascoli Piceno, Silvia Spinaci, responsabile Cisl Macerata e Rocco Gravina responsabile Cisl Tolentino e Camerino. Sciopero di 4 ore per i lavoratori di Aerdorica, società di gestione dell'Aeroporto delle Marche, senza stipendio da oltre 2 mesi. Intervista a Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche.  
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10/05/2018 PENSIONATI IN... Anteas - Antenne sociali
Ospiti in studio Silvia Spinaci,  Responsabile della  Cisl di  Macerata e  Piergiorgio Gualtieri Anteas Macerata. Si parlerà dell'attività di promozione sociale di Anteas, Associazione di volontariato promossa dalla Fnp Cisl ed in particolare del Progetto Antenne Sociali.
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10/05/2018 Buonasera Marche con Silvia Spinaci, Maria Teresa Ferretti e Rocco Gravina
Ospiti in studio Maria Teresa Ferretti, responsabile Cisl Ascoli Piceno, Silvia Spinaci, responsabile Cisl Macerata e Rocco Gravina, responsabile Cisl Tolentino. Il punto sulle aree del cratere del sisma della provincia di Ascoli e di Macerata in particolare sulla confusa situazione della busta paga pesante richiesta dai lavoratori del pubblico e del privato ma anche dai pensionati residenti nelle zone terremotate.
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23/04/2018 Focus Lavoro: Le Marche di domani, convegno UNIVPM- Emergenza Busta paga pesante
In primo piano: Le Marche di domani: sviluppo, lavoro 4.0 e coesione sociale. Convegno alla Politecnica delle Marche. Interviste a Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche, Sauro Longhi, Rettore Università politecnica delle Marche e Marco Ferracuti, Cisl Marche. Le preoccupazioni e le richieste della Cisl di Macerata per la restituzione dell’ Irpef, sospesa per i lavoratori e pensionati delle aree colpite dal sisma. Le storie di Francesco e Josè Louise. Le interviste a Silvia Spinaci, responsabile Cisl Macerata e Rocco Gravina, responsabile Cisl Tolentino- Camerino.
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18/04/2018 Emergenza "busta paga pesante": verso una restituzione dell'Irpef sospesa ingiusta e incerta
Per lavoratori e pensionati delle zone colpite dal sisma, sono ormai alle porte i termini normativi per la restituzione dell’IRPEF sospesa con il d.l. 189/2016 attraverso la c.d. “busta paga pesante”. A seguito dell’ennesima richiesta del sindacato, la Legge di Bilancio 2018 ha infatti stabilito che il versamento delle imposte sospese a seguito del sisma debba avvenire a decorrere dal 31 maggio 2018 e che possa essere rateizzato in un massimo di 24 rate mensili. La busta paga pesante è stata finora una vera e propria corsa ad ostacoli, fatta di continue revisioni e aggiustamenti che hanno creato non poca incertezza tra lavoratori e pensionati e che ora rischia di concludersi anche peggio. Dal prossimo mese di maggio, infatti, i contribuenti delle zone colpite dal sisma ogni mese si troveranno a dover far fronte al pagamento della normale IRPEF, ripreso da gennaio 2018, maggiorato della rata di restituzione delle imposte sospese. In sostanza per un lavoratore o un pensionato questo significherà pagare ogni mese almeno il 50% in più di imposte sul reddito. Una situazione difficilmente sostenibile in condizioni ordinarie, figurarsi in una situazione di profondo disagio come è quella che vivono ancora oggi le popolazioni terremotate. Come se non bastasse, il 31 maggio scade anche la sospensione dei termini di pagamento per le utenze di acqua, luce e gas delle abitazioni inagibili ed entro il 31 agosto i gestori emetteranno per tutti gli utenti del cratere un’unica fattura di conguaglio relativa a tutto il periodo di sospensione e rateizzabile in 36 mesi. Un vero e proprio effetto stangata, con le buste paga e le pensioni che rischiano di risultare insufficienti a far fronte alla ripresa in contemporanea di tutte le riscossioni. È un pericolo che denunciamo da tempo e che, proprio ora che la terra non smette di tremare, si sta facendo sempre più concreto. A ciò si aggiunga che permane tra i contribuenti, ma anche tra gli “addetti ai lavori”, una profonda incertezza sulle modalità della restituzione. Le poche indicazioni pervenute ad oggi dall’Agenzia delle Entrate non danno indicazioni complete sulle modalità della restituzione. Non ci sono codici tributo e modelli per il versamento autonomo delle imposte sospese da parte del contribuente e dalle amministrazioni pubbliche arrivano indicazioni discordanti. Abbiamo segnalazione che alcune amministrazioni (ad es. scuola e Vigili del Fuoco) stanno diffondendo ai lavoratori una comunicazione della Ragioneria dello Stato che riconosce loro la possibilità di far detrarre l’IRPEF da restituire direttamente dallo stipendio in un numero di rate a scelta del lavoratore e comunque non superiore a 24. Altre amministrazioni pubbliche, come ad esempio l’ASUR, hanno invece comunicato ai dipendenti che dovranno provvedere autonomamente al versamento dei tributi sospesi. E nel frattempo, in assenza di indicazioni chiare da Agenzia delle Entrate e INPS, ad oggi il dipendente privato e il pensionato non hanno al momento strumenti per comunicare la volontà di rateizzazione, il numero delle rate prescelto e per effettuare i relativi versamenti. È alla luce di tutti questi aspetti che la CISL torna a chiedere con forza che le istituzioni nazionali, anche in questa fase di difficile transizione, trovino gli strumenti per dare ascolto e risposte alle esigenze dei lavoratori e dei pensionati delle zone colpite dal sisma.  Una cosa è certa il 31 maggio è davvero troppo presto e 24 rate sono davvero troppo poche!  A confermarlo è la storia dei provvedimenti di sospensione IRPEF e di riavvio della riscossione a seguito di eventi sismici:  per il terremoto Marche-Umbria del 1997 i 21 mesi di imposte sospese sono stati pagati per il 40% dopo 10 anni e in 120 rate mensili; trattamento similare per la restituzione dei 69 mesi di sospensione previsti per il sisma Molise-Puglia del 2002; per l’Aquila 2009 la restituzione è iniziata dopo 12 mesi ma è sempre stata limitata al 40% e dilazionata in 120 rate. Per il sisma Centro Italia ci troveremo invece a restituire l’importo integrale dell’IRPEF sospesa dopo appena 5 mesi dal termine della sospensione e in sole 24 rate. Una disparità di trattamento davvero irragionevole e ingiustificata.   Nello specifico la CISL chiede:  un intervento normativo definitivo sulla restituzione, che interrompa lo stillicidio dell’attesa di ulteriori proroghe e di altri interventi last minute;  una restituzione equa e giusta, che non sia discriminatoria rispetto a quanto previsto dal legislatore in situazioni analoghe. La CISL chiede pertanto: o un numero maggiore di rate; o il posticipo dell’avvio della restituzione;  in ogni caso la pronta definizione da parte dell’Agenzia delle Entrate di modalità di restituzione comode per il contribuente (riteniamo che sia importante dare al contribuente la possibilità di scegliere se effettuare autonomamente il versamento o far trattenere la rata direttamente al sostituto d’imposta).   A tal fine venerdì 20 aprile alle ore 17:00 presso la sede CISL di Macerata, la CISL del territorio maceratese insieme ai delegati dei luoghi di lavoro, lavoratori e pensionati incontrerà i parlamentari della provincia per sollecitare attenzione e un immediato intervento sulla questione.   Responsabile AST CISL Macerata           Responsabile AST CISL Tolentino – Camerino     Responsabile AST CISL Ascoli Piceno        Silvia Spinaci                                                  Rocco Gravina                                                  Maria Teresa Ferretti    
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13/04/2018 Per la nostra sanità, Per la tua salute la CISL dà voce alle persone e mette sotto inchiesta la capacità della sanità maceratese di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini
Parte la campagna CISL Per la nostra sanità, Per la tua salute, una campagna di ascolto, informazione e sensibilizzazione sulla sanità nell’Area Vasta 3.   Obiettivo di fondo è mettere al centro del dibattito le persone e le loro esperienze reali della sanità maceratese, puntare la lente sui loro bisogni di salute e sull’adeguatezza delle risposte che essi ottengono dal servizio sanitario del territorio.   Rischiamo sempre di più che la sanità nell’Area Vasta 3 resti schiacciata tra una Giunta regionale che si ostina a procedere nel governo del sistema sanitario delle Marche all’insegna della massima opacità e autoreferenzialità e un dibattito pubblico locale monopolizzato dalla discussione surreale sulla localizzazione dell’Ospedale Unico. Nel frattempo il confronto con la Direzione dell’Area Vasta 3 è del tutto assente ormai da tempo (l’ultimo incontro con le OO.SS. confederale risale a gennaio 2017), nella totale omissione dei dati e delle informazioni necessarie per comprendere lo stato di programmazione e gestione del sistema sanitario nel territorio.   Per questo pensiamo sia essenziale ancora una volta ripartire dai cittadini e dar loro voce. Stiamo conducendo un’indagine tra i nostri iscritti rispetto ad alcuni aspetti essenziali del sistema sanitario nel territorio che incidono in modo significativo sulla qualità del servizio salute e stanno emergendo molte conferme rispetto ai nostri principali timori.   Ad esempio, del medico di medicina generale ci si fida, ma quanto basta. Spesso si ricorre direttamente allo specialista nel privato. Sulla rete dell’emergenza-urgenza non c’è stata una vera informazione dell’utenza, che continua a rivolgersi ai Punti di Primo Intervento e ai PAT con la convinzione di accedere a un Pronto Soccorso e al contempo non muta il sovraccarico di codici verdi nei Pronti Soccorso ospedalieri.   Sul governo dei tempi di attesa, in molti casi sembra di essere rimasti all’anno zero, dal momento che l’utenza spesso non è consapevole dell’inserimento o meno da parte del medico curante del codice di priorità nella ricetta medica. E il risultato è che in troppi casi di fronte a tempi di attesa troppi lunghi si rinuncia alla visita o alla prestazione.
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09/03/2018 Rsu Day 2018: Annamaria Furlan apre ad Ancona la campagna per le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori di Pubblico impiego, Scuola, Università e Ricerca
Parte da   Ancona, con Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl Nazionale,    l'avvio della  campagna nazionale per il rinnovo delle RSU - Rappresentanti sindacali unitarie - della Scuola, dell’Università, della Ricerca e del Pubblico impiego che si svolgeranno in tutta Italia il 17,18 e 19 aprile 2018. La Furlan insieme ai segretari generali nazionali della Cisl Scuola – Università - Ricerca e della Fp Cisl, Maddalena Gissi e Maurizio Petriccioli, questa mattina presso Aula Magna “Guido Bossi” della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, ha   preso parte all'iniziativa   organizzata da Cisl Marche, Cisl Scuola Marche e Cisl Fp Marche che ha visto la partecipazione di lavoratori e dei  candidati Rsu Cisl in rappresentanza del mondo dell’Istruzione e del Pubblico impiego, provenienti da tutte le Marche. I lavori,   aperti dal Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e coordinati dalla giornalista Linda Cittadini, sono stati   animati dalle letture, sul valore dell’impegno sindacale, curate dall'attore Victor Carlo Vitale, oltre che dalle testimonianze dei candidati Cisl. La Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine dei lavori della mattinata ha dichiarato: «Finalmente abbiamo sbloccato la contrattazione, rinnovato i contratti per circa 3 milioni di lavoratrici e lavoratori pubblici e ripristinato la contrattazione non solo di primo ma anche di secondo livello con tante materie e tante competenze che in questi anni la legge aveva sottratto alla contrattazione e che oggi ritornano finalmente sul tavolo del confronto contrattuale. Una scommessa importante per i lavoratori e per le lavoratrici per coniugare qualità del lavoro pubblico indispensabile nel nostro paese a qualità del servizio. Quindi una risposta ai lavoratori di tutto il pubblico impiego ed ai tanti cittadini che hanno diritto a servizi adeguati ed efficaci». La leader di via Po ha anche commentato i dati forniti da Bankitalia su povertà e diseguaglianze e quelli di oggi dell' Istat sull' occupazione, sottolineando come «in questi anni di crisi il paese ha sofferto moltissimo, soprattutto le famiglie più povere. Abbiamo dei segnali positivi nell'economia e nell'occupazione. Ma tutto questo non è ancora sufficiente. L’aumento della povertà ed il livello di disoccupazione soprattutto nel mezzogiorno rimangono le vere emergenze del paese di cui deve occuparsi la politica con la collaborazione delle parti sociali. Non va mollata la presa. Bisogna continuare a crescere e rendere la crescita funzionale per nuovi posti di lavoro». Sul piano del post elezioni Furlan ha ribadito che non possiamo permetterci tempi troppo lunghi e troppo incerti. «Credo che le parole e l'appello alla responsabilità che il Presidente della Repubblica, Mattarella, ha fatto a tutti, partiti e paese intero, vada accolto da ogni soggetto, politico, istituzionale e sociale» ha concluso Furlan. La Cisl apre così la campagna per il rinnovo delle RSU che nelle Marche vedranno alle urne circa 40 mila lavoratori dei comparti sanità – regione - enti locali- enti centralizzati, e oltre i 30 mila del personale della scuola, docente e non docente, dell’università e della ricerca, che nei giorni 17,18 e 19 aprile 2018 saranno chiamati a scegliere i propri rappresentati sindacali. Centinaia gli iscritti Cisl che hanno dato la disponibilità a candidarsi. I candidati  Fp Cisl Marche sono oltre 800,  provenienti da tutti i comparti, in gran parte donne e molti giovani alla loro prima sfida elettorale mentre per la Cisl Scuola  Marche sono  oltre 700.  Obiettivo comune è quello di rafforzare la contrattazione decentrata in ogni luogo di lavoro, stabilizzare i precari e dare attuazione ai contratti nazionale di lavoro rinnovati nelle settimane scorse dopo quasi dieci anni di blocco. 13/03/18
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23/02/2018 La Cisl a confronto con i candidati delle Marche: lavoro, welfare e sisma tra i temi dell'agenda politica
Pesaro, Corridonia e Jesi: tre incontri in tre province nell'arco di due giorni per confrontarsi sul futuro del Paese a poco più di una settimana dalle elezioni politiche. La Cisl delle Marche ha dialogato con i candidati alla Camera e al Senato di Pesaro-Urbino, Macerata e Ancona per illustrare loro le proposte del manifesto nazionale elaborato dal sindacato guidato da Annamaria Furlan contenente idee su lavoro, fisco, welfare ed Europa. A Pesaro, presso la sala riunioni della Cisl, dirigenti sindacali, delegati aziendali e alcuni pensionati hanno incontrato i candidati Alessandro Bettini (Forza Italia), Antonio Baldelli (Fratelli d’Italia), Maurizio Franca (LEU), Fabio Bottiglieri (Movimento 5 stelle) e Alessia Morani (PD). Leonardo Piccinno, responsabile della Cisl di Urbino, e Maurizio Andreolini, responsabile Cisl Pesaro, hanno introdotto il confronto che ha visto i candidati confrontarsi in maniera costruttiva e propositiva senza perdersi in sterili polemiche ma entrando nel merito delle questioni sottoposte. Tra i temi locali affrontati la sanità, con particolare attenzione all'organizzazione dei servizi nelle comunità dell'entroterra, il trasporto pubblico locale, che vede le Marche come quota pro capite del Fondo nazionale, e le infrastrutture, a partire dalla Fano - Grosseto e altre vie minori come Montelabbatese e Fogliense. Quasi nessun accenno ai temi dell'impresa 4.0 e delle reti infrastrutturali immateriali, seppur sollecitati dai dirigenti sindacali. Un confronto vivace e ricco di spunti quello organizzato giovedì a Corridonia dalla Cisl con i candidati dei collegi uninominali del territorio maceratese. Il dibattito ha visto una forte partecipazione degli iscritti al sindacato e di comuni cittadini, davanti ai quali i candidati presenti (Flavio Corradini e Piergiorgio Carrescia per il Partito Democratico, Argentina Severini e Bruno Pettinari per Liberi e Uguali, Tullio Pattassini e Giuliano Pazzaglini per la Lega) hanno riconosciuto, seppur con qualche distinguo, la validità delle proposte della Cisl per l’agenda pubblica del Paese. Il documento elaborato a livello nazionale dal sindacato, introdotto da Silvia Spinaci, responsabile della Cisl di Macerata, ha alimentato il primo turno di interventi dei candidati, mentre la seconda parte dell’incontro è stata incentrata sui temi del sisma, introdotti dal responsabile della Cisl di Tolentino, Rocco Gravina. Venerdì mattina a Jesi si è invece tenuto il confronto con i candidati della Provincia di Ancona al quale hanno partecipato Emanuele Lodolini e Carrescia per il Partito Democratico, Mauro Coltorti e Patrizia Terzoni per il Movimento 5 Stelle, Laura Schiavo per Fratelli d'Italia, Pettinari per Liberi e Uguali e Silvia Gregori per la Lega. Presenti i responsabili della Cisl di Ancona, Alessandro Mancinelli, Cisl Jesi, Guanito Morici, e Cisl Fabriano, Andrea Cocco. La Cisl di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto ha elaborato una lettera ai candidati del territorio, contenente proposte per il rilancio del Piceno, in particolare delle aree colpite dal terremoto. “Italia 2018. La Cisl per l’Europa, il Lavoro, il Fisco, il Welfare”, documento già presentato a livello nazionale dalla Segreteria Confederale CISL guidata da Annamaria Furlan a tutte le forze politiche nazionali lo scorso 29 gennaio a Roma, contiene proposte concrete per incidere con protagonismo e responsabilità sulle scelte della futura agenda politica nazionale e territoriale. Europa, lavoro, fisco, welfare: sono questi i temi cardine su cui la Cisl ritiene necessario confrontarsi apertamente con le forze politiche in gioco. Siamo convinti che occorre un confronto serio, stringente e costante. La disintermediazione produce danni, politiche pubbliche carenti e inefficaci. Sopratutto in questo momento il Paese e i nostri territori hanno bisogno di un patto sociale forte tra politica, istituzioni e parti sociali. Un patto che metta al centro le persone, le vulnerabilità crescenti che ci restituiscono dieci anni di crisi e, per il nostro territorio, gli effetti di un sisma devastante. La Cisl ritiene non più rinviabile l’esigenza di affrontare con proposte credibili e interventi strutturali le nuove vulnerabilità legate alla perdita o alla mancanza di lavoro. Per i giovani, prima di tutto, con un potenziamento delle connessioni tra mondo della formazione e mondo del lavoro. Per le donne, per superare con politiche più attente alla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro il gap occupazionale di genere. Per tutti coloro che vivono in solitudine le transizioni all’interno del mercato del lavoro, attuando finalmente serie politiche attive che mettano in filiera orientamento, formazione, inserimento, incrocio domanda-offerta. Sostenere il Paese oggi significa affrontare con decisione il tema della riforma fiscale. Su questo tema rilanciamo oggi con convinzione le proposte contenute nella proposta di legge di iniziativa popolare che la Cisl ha presentato due anni fa. Un fisco più equo e redistributivo soprattutto per la fascia media che ha pagato il prezzo più alto della crisi. Il sociale deve essere al centro dell’agenda politica del Paese. Un paese che invecchia rapidamente e che senza migranti, al di là delle retoriche e delle demagogie, non potrebbe in alcun modo garantire la tenuta del sistema di welfare. Servono politiche di sostegno alla famiglia e alla genitorialità e politiche per la non autosufficienza che non lascino sole le famiglie care givers. Occorre proseguire con decisione sulla strada del contrasto alla povertà e dell’inclusione sociale aperta con l’introduzione del Reddito di Inclusione Sociale. Una conquista importante del sindacato su cui non possiamo accettare passi indietro. Non dimentichiamo, inoltre, che buona parte della nostra regione è stata sconvolta dal sisma. Tre le priorità che poniamo a chi si candida alla guida del Paese. Dopo un anno e mezzo siamo ancora in emergenza e in questo contesto lavoratori e pensionati hanno bisogno di tutele forti. La restituzione della busta paga pesante prevista a partire da maggio 2018 in 24 rate va profondamente rivista, dilazionando l’avvio della restituzione e prevedendo un numero maggiore di rate, anche per evitare disparità di trattamento rispetto alle agevolazioni concesse in passato per altri eventi sismici. La ricostruzione stenta ancora a decollare. È una situazione preoccupante che lascia con il fiato corto le prospettive di futuro delle persone colpite. Occorre tornare a lavorare sul sistema delle ordinanze commissariali per accelerare e snellire i processi garantendo al contempo rispetto della legalità e tutela del lavoro in tutta la filiera della ricostruzione. Il futuro di nostri territori si costruisce adesso. Le nostre richieste di un patto sociale per la rigenerazione del modello di sviluppo sociale ed economico delle aree colpite hanno finora trovato ascolto nell’istituzione del tavolo tecnico di confronto presieduto dall’Istao. Auspichiamo che il lavoro di progettazione che si sta compiendo possa avere respiro ampio e soprattutto trovi nella Regione Marche un soggetto pronto a dare sponda e sostegno politico, amministrativo e finanziario alle progettualità che emergeranno. Diversamente saremmo di fronte a un’importante occasione persa.
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20/02/2018 Verso il voto: la Cisl a confronto con i candidati del territorio maceratese
Giovedì 22 febbraio alle ore 17 presso l’Hotel Grassetti, via Romolo Murri 1, Corridonia,  la Cisl incontrerà i candidati dei collegi uninominali del maceratese (Collegio Macerata Camera e Collegio Macerata-Ancona Senato). Nel corso dell’iniziativa saranno presentate le proposte elaborate dalla Cisl per avviare un confronto su di esse insieme ai candidati.
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18/02/2018 «Macerata è libera, non violenta, antifascista,antirazzista»: la Cisl in piazza per promuovere i valori democratici
«Macerata è libera, non violenta, antifascista, antirazzista»: con queste parole comuni la Cisl di Macerata si è unita al corteo di domenica 18 febbraio organizzato insieme all’amministrazione comunale, agli atenei di Macerata e Camerino, all’ANPI e ad altre realtà sindacali, politiche e dell’associazionismo. La manifestazione ha preso il via alle 9.30 da Piazza della Libertà e proseguendo lungo Corso Matteotti, Corso Garibaldi e Corso Cavour per terminare al Monumento ai Caduti, dove sono stati letti i 12 principi della Costituzione Italiana e un breve brano dalla storia della resistenza maceratese. La Cisl delle Marche e di Macerata hanno partecipato convinti che sia quanto mai necessario promuovere il senso di coesione in una comunità da sempre contraddistinta da sensibilità sociale tesa all’accoglienza, alla solidarietà e all’integrazione: un patrimonio che va preservato e custodito in nome dei valori democratici sanciti dalla Costituzione.
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