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	<title>Cisl Marche &#187; cassa integrazione</title>
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	<description>La voce dei lavoratori delle Marche</description>
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		<title>Rapporto sulla Cassa Integrazione Guadagni: Giugno 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 16:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilagiampieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Rapporto della Cisl Marche sulla Cassa Integrazione Guadagni nel semestre Gennaio - Giugno 2011.]]></description>
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		<title>Recessione:il ricorso alla cassa integrazione specchio della crisi anche nelle Marche</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 16:05:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lavori in corso del 24/09/2010 &#8211; www.cislmarche.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavori in corso del 24/09/2010 &#8211; www.cislmarche.it</p>
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		<title>Luci e ombre sulla crisi. I dati della Cassa Integrazione.</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 10:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il commento del Segretario Generale della Cisl Marche Stefano Mastrovincenzo sui dati della Cassa Integrazione a fine agosto 2010.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista al TG3 del 13_09_2010</p>
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		<title>Cassa integrazione in deroga,  alle Marche 60 milioni.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 16:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danilagiampieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accordo stato e regione]]></category>
		<category><![CDATA[ammortizzatori sociali]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Firmato l'accordo al Ministero del Lavoro per finanziare gli ammortizzatori sociali per le realtà con meno di 15 dipendenti. Leggi la posizione della Regione Marche e della Cisl



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">In arrivo sessanta milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga. L’assessore alle Politiche del lavoro <strong>Marco Luchetti</strong> infatti ha sottoscritto venerdì  con il sottosegretario del ministero del Lavoro <strong>Pasquale Viespoli</strong> l’Accordo con il governo che destina alle Marche la consistente somma per la cassa integrazione in deroga dei lavoratori delle piccole imprese, quelle per intenderci al di sotto dei 15 dipendenti.<br />
“Queste risorse &#8211; spiega in una nota il presidente della Regione <strong>Gian Mario Spacca</strong> &#8211; serviranno per rafforzare ed implementare gli interventi di sostegno al reddito e favorire i percorsi di formazione e ricollocazione di tutti quei soggetti che si trovano in difficoltà perché colpiti dalla crisi congiunturale in atto, tutelando così la coesione sociale. Vogliamo dare una solidarietà concreta a chi vive condizioni di difficoltà ma la manovra economica nazionale avrà degli effetti devastanti. Nonostante la battaglia di resistenza che stiamo conducendo con le altre Regioni &#8211; aggiunge il Governatore &#8211; subiremo una riduzione dei trasferimenti di circa il 67% e di conseguenza non ci sarà più sostegno per le piccole e medie imprese e verranno penalizzati i servizi ai cittadini”.<br />
“In un momento di tagli selvaggi ai trasferimenti da parte dello Stato &#8211; aggiunge l’assessore alle Politiche del lavoro Marco Luchetti &#8211; il rinnovo dell’Accordo per le risorse 2010 è certamente una buona notizia. Avevamo richiesto questi fondi sin da dicembre 2009 e solo oggi ci sono stati assegnati. Resta poi una enorme preoccupazione per il 2011, anno su cui si riverseranno tutti i danni della manovra economica nazionale in atto. Il futuro &#8211; conclude Luchetti &#8211; dei nostri lavoratori è a rischio e per questo continueremo a batterci”.<br />
La Regione ha fatto da apripista su scala nazionale nell&#8217;utilizzo di questo strumento di difesa del reddito.<br />
Accordi di questa natura nelle Marche sono stati resi operativi fin dal 2004, per tutelare i lavoratori di specifici settori in difficoltà o di territori caratterizzati da profonde crisi produttive e occupazionali.<br />
Il Segretario Generale Cisl Marche<strong> Stefano Mastrovincenzo</strong> sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;accordo che mette a disposizione ingenti risorse da parte dello Stato e della Regione. Auspica inoltre una consistente dotazione anche per il 2011,  una maggiore qualificazione delle politiche attive del lavoro  al fine di incentivare il più possibile la nuova occupazione, sollecitando le imprese che stanno superando la crisi a non essere timide dal punto di vista occupazionale.</p>
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		<title>Manifattura &#8211; scatta lo sciopero</title>
		<link>http://cislmarche.it/2010/comunicati-stampa/manifattura-scatta-lo-sciopero/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 15:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danielaricci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[corriere adriatico]]></category>
		<category><![CDATA[FAI - agro alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

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		<description><![CDATA[Corriere Adriatico 25 Maggio 2010 Manifattura, scatta lo sciopero - Annunciati due anni di cassa integrazione straordinaria. Sedici ore di stop
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Corriere Adriatico del 25 maggio 2010</p>
<p>Chiaravalle- Il nodo resta sempre lo stesso, ossia la mancanza di commesse e ordinativi. La crisi non risparmia la Manifattura tabacchi, la storica realtà di Chiaravalle che per decenni ha garantito un posto di lavoro a centinaia di famiglie. Ultimata la cassa integrazione ordinaria ecco scattata la procedura per ricorrere a quella straordinaria. Una soluzione bocciata dai sindacati che hanno proclamato lo stato di agitazione e annunciato un pacchetto di 16 ore di sciopero nell’impianto di Chiaravalle.</p>
<p>A far scattare la protesta da parte di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil anche l’atteggiamento manifestato dalla proprietà. “L’azienda &#8211; si legge in una nota delle segreterie provinciali delle tre organizzazioni &#8211; ripropone una cassa integrazione straordinaria per ulteriori 24 mesi, dopo aver usufruito di quella ordinaria per un anno, senza spiegarci cosa vuol fare per il futuro”. I dipendenti attualmente sono 70 &#8211; 52 gli operai &#8211; e 34 di loro erano collocati in cassa integrazione con la formula della rotazione. I sindacati dicono di aver chiesto più volte “un piano industriale credibile a supporto della richiesta della cassa integrazione straordinaria”. Dicono di aver manifestato ai dirigenti dell’azienda i propri dubbi sul ricorso alla Cigs prospettando semmai altre soluzioni. “Sussistono &#8211; dicono &#8211; ammortizzatori sociali meno invasivi, come il contratto di solidarietà, che può traghettare questa fase difficile senza escludere nessuno dalla ripresa futura. L’azienda si è rifiutata di verificare la fattibilità del contratto di solidarietà e continua a negarci un piano industriale più volte sollecitato”. C’è incertezza alla Mit, la Manifattura italiana tabacchi che fa capo ad un istituto di credito e a una finanziaria. L’azienda è subentrata alcuni anni fa al gruppo inglese Bat scrivendo la storia recente della Manifattura che in città è considerata molto più di una semplice azienda per aver garantito un posto di lavoro a numerose generazioni.</p>
<p>“Le segreterie provinciali &#8211; incalzano Flai, Fai e Uila &#8211; e i dipendenti oltre alle iniziative di mobilitazione hanno chiesto di incontrare l’amministrazione comunale per discutere l’atteggiamento non comprensibile dell’azienda e cercare di ristabilire un clima di relazioni sindacali confacenti allo stato di difficoltà che situazioni del genere richiedono”. L’unica certezza resta la decisione dell’azienda di andare per altri due anni con la cassa integrazione straordinaria.</p>
<p>luca animobono</p>
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		<title>Protocollo d&#8217;intesa tra l&#8217;Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino e le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonellamarchionni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accordi e protocolli]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo di intesa]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Amministrazione provinciale di Pesaro e Urbino e CGIL-CISL-UIL territoriali ritengono necessario dare continuità e rafforzare le misure anticrisi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">PROTOCOLLO D’INTESA TRA<br />
L’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PESARO E URBINO<br />
E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI<br />
CGIL – CISL – UIL</p>
<p>L’Amministrazione provinciale di Pesaro ed Urbino e Cgil-Cisl-Uil territoriali confermano la loro preoccupazione per il perdurare della difficile situazione economica ed occupazionale che sta interessando anche il nostro territorio.</p>
<p>I più recenti dati sull’andamento produttivo e sull’occupazione mettono in evidenza che rimane alto il numero di lavoratori collocati in mobilità ed in cassa integrazione, come crescono le persone iscritte ai CIOF. Anche il calo medio della produzione ed il saldo negativo delle imprese iscritte alla Camera di commercio sono la dimostrazione che la crisi è ancora forte e che sta colpendo soprattutto le attività manifatturiere, molto presenti nel nostro territorio provinciale.</p>
<p>Diversi elementi fanno inoltre prevedere che le ricadute sull’occupazione possano essere ancora più pesanti per tutto l’anno in corso.</p>
<p>Le parti ritengono necessario che in questa fase straordinaria, a tutti i livelli, debba essere data continuità  e rafforzate le misure anticrisi messe in campo dalle Amministrazioni locali e dalla Regione.</p>
<p>Le parti ritengono necessario che a livello provinciale si rafforzi collaborazione fra le Istituzioni e tutti i soggetti di rappresentanza del territorio. A tal fine l’Amministrazione provinciale è impegnata a esercitare il suo ruolo di coordinamento delle istituzioni locali, nel rapporto con le parti sociali, ad iniziare dall’operatività del Tavolo provinciale di Concertazione.</p>
<p>Sulla base di quanto sopraesposto, e della valutazione effettuata sulle misure adottate lo scorso anno, le parti concordano quanto segue:</p>
<p>1. L’Amministrazione provinciale rifinanzia anche per il 2010 il fondo anti-crisi mettendo a disposizione risorse proprie per un ammontare di 230.000 euro alle quali si aggiungono 100.000 euro della Fondazione Cassa di Risparmio Pesaro. Pertanto, considerando i € 100.000 impegnati da Marche Multiservizi, per l’anno 2010 sono al momento a disposizione complessivamente € 430.000.<br />
2. Verranno utilizzati € 280.000, per confermare le agevolazioni tariffarie (acqua e rifiuti) alle famiglie colpite dalla crisi, secondo la regolamentazione definita lo scorso anno, salvo la cancellazione dell’art. 6 relativo alla “Perdita del requisito essenziale”.<br />
3. Verranno destinati € 100.000 per il rifinanziamento del microcredito per i lavoratori. Relativamente a questo intervento, il cui protocollo attuativo scade il 30.6.10, le parti proseguiranno il confronto per valutare eventuali modifiche al protocollo stesso, in tempi utili per garantire il suo rinnovo. In tal senso, per utilizzare al meglio le risorse, i restanti 50.000 euro verranno destinati dopo la verifica sull’andamento del fondo anticrisi da attuarsi nel mese di giugno.<br />
4. Si ritiene opportuno e utile realizzare un maggiore coordinamento, per lo meno a livello provinciale, fra i diversi soggetti che sono impegnati a gestire le misure anticrisi a favore dei lavoratori: Amministrazioni locali, Ambiti sociali territoriali, Fondazioni, Aziende dei servizi, CCIAA. L’Amministrazione si farà promotrice di un’azione in tal senso.<br />
5. Al fine di garantire l’attuazione del protocollo sottoscritto tra le Parti sociali e l’Amministrazione provinciale lo scorso mese di luglio, si ritiene utile individuare e promuovere tavoli progettuali che possano rendere operative alcune azioni considerate prioritarie, coinvolgendo tutti i soggetti interessati.<br />
6. La Provincia conferma il suo impegno a realizzare, entro un triennio, la stabilizzazione di tutti i lavoratori che attualmente sono impiegati, direttamente o indirettamente, nella gestione dei servizi dell’Amministrazione.<br />
7. L’Amministrazione riattiverà il confronto per l’istituzione dell’Osservatorio provinciale sugli appalti dei servizi e per la definizione di un capitolato-tipo condiviso da tutte le parti sociali e con i diversi Enti pubblici appaltanti della provincia, come previsto dallo specifico protocollo.<br />
 <br />
    <br />
Il Presidente dell’Amministrazione provinciale        I Segr. Gen. di Cgil-Cisl-Uil Territoriali</p>
<p> <br />
Pesaro, 13.3.10</p>
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		<title>Cassa integrazione e mobilità in aumento</title>
		<link>http://cislmarche.it/2010/notizie/cassa-integrazione-e-mobilita-in-aumento/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 15:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luanapierpaoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Cassa integrazione e mobilità in aumento Grave la situazione in tutte le Marche secondo i dati istat rielaborati dalla Cisl. “A settembre la situazione potrebbe aggravarsi. Decisivi gli strumenti a tutela del lavoro e del reddito”. Perdurano con accenti significativi e preoccupanti gli effetti della recessione. “Nel mese di Luglio 2009 – sostiene infatti Tonino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>Cassa integrazione e mobilità in aumento<br />
</strong><em>Grave la situazione in tutte le Marche secondo i dati istat rielaborati dalla Cisl.<br />
“A settembre la situazione potrebbe aggravarsi. Decisivi gli strumenti a tutela<br />
del lavoro e del reddito”.</em></p>
<p>Perdurano con accenti significativi e preoccupanti gli effetti della recessione. “Nel mese di Luglio 2009 – sostiene infatti <strong>Tonino Bori Dipartimento Mercato del Lavoro CISL Marche </strong>- le ore di cassa integrazione autorizzate hanno fatto registrare un ulteriore incremento.<br />
Tale incremento si registra sia rispetto al mese di Luglio 2008 con 1.082.704 ore di cassa integrazione autorizzata contro i 2.034.084  (+ 87 %) di Luglio 2009, sia  e soprattutto se il confronto viene sviluppato sull’intero periodo Gennaio – Luglio”. Secondo l’elaborazione effettuata dalla Cisl Marche sui dati forniti da Inps ed  Osservatorio Regionale MdL la provincia di Ancona continua ad essere interessata dalla fortissima crisi della meccanica ed in particolare della Antonio Merloni; infatti questo comparto vede autorizzate nei primi sette mesi del 2009 ben 1.545.318 ore di cassa integrazione ordinaria e  1.580.195 ore di straordinaria.<br />
I comparti più in difficoltà nelle province di Ascoli- Fermo risultano essere il chimico con 250.911 ore di cassa autorizzate, il calzaturiero con 1.018.375 ore, l’alimentare con 185.411 ore, la meccanica con 315.170 ore. Sempre pesante la situazione in provincia di Macerata, qui  tutti i comparti fanno registrare aumenti significativi  di ore autorizzate le calzature con 525.964 ore, la meccanica con 450.635 ore, la gomma plastica con 219.940 ore, il legno con 72.854 ore i settori in difficoltà. Infine Pesaro che vede incrementare in maniera fortissima la cassa ordinaria ed esplodere le ore di straordinaria (lo scorso anno non è stata praticamente utilizzata); il legno con 522.245 ore; la meccanica con 1.222.859 ore; l’industria di trasformazione di minerali non metalliferi (vetro, ceramica, laterizi ecc.) con 264.377 ore; l’abbigliamento che  vede autorizzate 170.956 ore i settori più colpiti.<br />
Nel complesso per quanto riguarda le Marche  i settori colpiti in maniera  particolarmente significativa  in questi primi sette mesi del 2009 dalla crisi: la meccanica e la metallurgia 5.163.403 ore di cassa integrazione autorizzate; il calzaturiero 1.592.545 ore;  l’abbigliamento 780.388 ore;  il legno 778.940 ore; la chimica e la gomma plastica 725.261 ore. <br />
Non meno allarmanti i dati sui licenziamenti (mobilità), relativi al 30 giugno 2009. <br />
Nel I° semestre 2009 sono stati 7.899  (+85,4%) i lavoratori collocati in mobilità, quando nel I° semestre 2008 erano  4.034 e nel I° semestre 2007 erano 3.207.<br />
Dei  7.899 lavoratori  iscritti alle liste di mobilità 4.524 sono uomini 3.375 sono donne;<br />
6508 sono italiani, 1391 sono stranieri.  Per 5.150 la mobilità non è indennizzata mentre lo è per i restanti 2.749. Il ricorso alla mobilità raddoppia in tutte le province marchigiane.<br />
I settori dove registriamo il numero più alto di lavoratori collocati in mobilità sono la meccanica con 1.713 unità, il calzaturiero con 935,  il commercio con 840, le costruzioni con 735.<br />
“I dati sopra evidenziati sulla cig e sulla mobilità – spiega Tonino Bori &#8211; descrivono concretamente il perdurare delle  difficoltà pesanti nelle quali versa l’industria manifatturiera nelle Marche; come CISL siamo estremamente  preoccupati perché alla ripresa delle attività, dopo il periodo feriale, la situazione potrebbe risultare  ulteriormente aggravata. A tal fine crediamo importante rafforzare le iniziative ad ogni livello e con tutti i soggetti (imprenditori, istituzioni, università) che se da una parte traccino le basi per la difesa ed il rilancio del comparto produttivo della nostra regione,  dall’altra puntino ad utilizzare al meglio gli strumenti a tutela del lavoro e del reddito  dei lavoratori e delle famiglie (ammortizzatori in deroga e contratti di solidarietà su tutti)”.</p>
<p> </p>
<p>Ancona 7 Agosto 2009</p>
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