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FAI - AGRO-ALIMENTARE

Chi siamo

Settore agricolo (operai ed impiegati agricoli, florovivaisti e forestazione, cooperative agricole, dipendenti consorzi di bonifica e associazioni allevatori, settore del tabacco, consorzi agrari, contoterzisti e operai dipendenti uffici territoriali adibiti alla biodiversità (lavori di pulizia e manutenzione all'interno di aree boschive). Dipendenti industria alimentare (panificazione, pasticceria, ecc.), cooperative di trasformazione industriale alimentare e lavoratori della pesca.

Sede regionale:

Via Ragnini, 4 - 601xx Ancona
Tel: 071 28221
Fax: 071 2822229
Email: fai.marche@cisl.it

Ancona

Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-18:30
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Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Il primo martedì del mese]
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Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:30
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15:30-18:30
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Via Dante Alighieri, 13 - 60031 Castelplanio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30
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15:30-18:30
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09:00-12:00
Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:00-18:30
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Via Roma,42 - 60034 Cupramontana
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Ascoli Piceno

Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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CENTOBUCHI, Via dei Tigli Località - 63076 Monteprandone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30
09:00-12:30
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09:00-12:30
Contrada Cerreto, 29 - 63082 Castel di Lama
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:00-18:00
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Fermo

Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:00
* su appuntamento

Macerata

Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30
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Viale Giovanni Benadduci, 14 - 62029 Tolentino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-13:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
15:00-18:00 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
10:00-12:30 [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
Via Mattei, 1 - 62019 Recanati
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Corso Italia, 104 - 62022 Castelraimondo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00
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Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE DANILO SANTINI N. 3291329523]
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* su appuntamento
Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00
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Via San Sebastiano 45- Località Centocroci - 61037 Mondolfo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 [DA GENNAIO RECAPITO SETTIMANALE]
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Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
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* su appuntamento

Le ultime notizie

18/10/2019 Elezioni Rsu: la Fai Cisl si impone alla Sabelli di Ascoli Piceno
La Fai Cisl si impone allo stabilimento Sabelli di Ascoli Piceno, impresa dell’industria alimentare che opera nel settore lattiero caseario ed impiega 250 lavoratori. La federazione agroalimentare e ambientale della Cisl, alle consultazioni per eleggere le Rsu di sito ha ottenuto due delegati, con 84 preferenze su 200 votanti. La Flai Cgil ha ottenuto 64 voti, la Uila Uil 26. Il sindacato cislino risulta il più votato in un contesto aziendale in grande espansione, protagonista negli ultimi anni di importanti acquisizioni a livello nazionale e non solo. Grande soddisfazione viene espressa da Gabriele Monaldi, della Segreteria Fai Cisl Marche: «Davvero un bel risultato in un’azienda d’eccellenza, di strategica importanza per il territorio, anche in termini di indotto e di filiera. Grazie ai nostri iscritti e ai nostri delegati per l’eccezionale impegno profuso e in bocca al lupo ai due eletti, Marco Carlini e Vittorio Girolami, che sapranno soddisfare le aspettative dei lavoratori operando con la consueta passione, responsabilità, caparbietà, e capacità di migliorare le condizioni dei dipendenti». Un forte ringraziamento a quanti hanno contribuito a questo risultato giunge anche dal segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota: «La Fai Cisl esprime valori forti in termini di solidarietà e partecipazione, e il fatto che questo venga riconosciuto da lavoratrici e lavoratori ci incoraggia ad affrontare con sempre maggiore serenità le tante sfide future che riguardano i nostri comparti e il lavoro in generale. Davvero congratulazioni e auguri di buon lavoro ai nuovi delegati».
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05/10/2019 Progetto "Porto Sicuro": la Fai Cisl incontra i pescatori di San Benedetto del Tronto
Grande successo, di partecipazione e di pubblico, per la tappa sambenedettese del progetto triennale “Porto Sicuro: per un lavoro di qualità nella pesca”. I vertici nazionali e regionali della FAI CISL, sigla sindacale che ha varato questa importante iniziativa su scala nazionale (alla fine saranno 70 le marinerie interessate, delle quali 7 nelle Marche, regione che conta ben 178 Km costieri), hanno incontrato pescatori, armatori e rappresentanti di categoria, aprendo con loro un interessante e molto partecipato dibattito sui temi del lavoro riconducibili al comparto ittico, discutendo sulla tutela (cassa integrazione strutturata), la sicurezza (infortuni, applicazione del testo unico), il reddito (maggiore distribuzione e valorizzazione del pescato) ed occupazione (sostenere la filiera, diversificazione), così come di lavori usuranti, concorrenza sleale e ricambio generazionale. I lavori sono stati introdotti da Gabriele Monaldi (Segretario Regionale FAI CISL). Tanti e qualificati gli interventi di apertura, a cominciare dal saluto portato dal Vice Comandante della Capitaneria di Porto di S. Benedetto del Tronto, Marco Marinelli. Successivamente, hanno preso la parola Giuseppe Giorgetti (Segretario generale FAI CISL Marche), Danilo Santini (Coordinatore Regionale Pesca per la FAI CISL Marche), Alessandro Collevecchio (FAI CISL Pesca Abruzzo) e le responsabili dei Servizi CISL, rispettivamente Martina Rossi (CAF), Alessandra Fioravanti (ADICONSUM) ed Antonella Silvestri (INAS). Presenti in sala anche Alessio Scotto (Operatore FAI CISL AP/SBT) e Stefano Pepa (della Segreteria regionale FAI CISL). L’intervento di Silvano Giangiacomi (Segretario Nazionale FAI CISL con delega alla pesca), ha rappresentato il clou di un evento che ha visto la marineria locale rispondere in massa ed interagire per trovare ed adottare – unitamente ad associazioni di categoria e sindacati – quelle soluzioni finalizzate a fronteggiare lo stato di difficoltà attraversato dall’intero settore Pesca/Acquacoltura. «Il progetto “Porto Sicuro 2019” fa parte del programma triennale finanziato dal Ministero – ha dichiarato lo stesso Giangiacomi –. Come sigla sindacale ci siamo posti la necessità di informare i lavoratori di quelle che sono le tutele ed i diritti che interessano il settore della pesca. In primo luogo, pur non tralasciando questioni di natura ambientale e delle risorse, ci siamo concentrati sulla persona – lavoratore, ritenendo fondamentale che unitamente alla salvaguardia delle prime, siano da migliorare le condizioni di lavoro, di reddito e di vita dei pescatori». Un progetto sul lavoro, per il lavoro e che si sta sviluppando attraverso una diretta campagna di ascolto delle tante problematiche di settore: «Qui a S. Benedetto – ha proseguito Giangiacomi – proseguiremo il discorso, andando al di là di questo primo step sviluppandolo ulteriormente. Per radicarci sul territorio e sui porti, insieme ai lavoratori per informarli e prepararli dando loro risposte certe, chiare. Vogliamo dare voce non solo alle loro idee, ma soprattutto a quelle che sono le loro esigenze. A terra, così come salendo a bordo, per vivere con i lavoratori iniziando dal loro luogo di lavoro ed avere contezza di questo, che è indubbiamente faticoso, usurante e rischioso, proprio al fine di rappresentarli meglio». Sicurezza, reddito, occupazione, tutele: discusse diverse criticità di settore, soprattutto ponendo l’accento sulla necessità di una cassa di integrazione strutturata: «La pesca è l’unico settore che, sostanzialmente, è ancora sprovvisto di uno strumento di cassa integrazione al reddito, cui l’obbligo di fermare l’attività produttiva è imposto non tanto dalle direttive, ma anche dalla necessità di far rivivere il mare e quindi la risorsa. Il pescatore non ha la possibilità, in autonomia, di spingere sul processo di produzione. Perché questo non è consentito per questioni di continuità della crescita della risorsa. E’ necessario quindi avere uno strumento che, sia in caso di maltempo che di inattività non dipendente dall’armatore, possa essere integrato. Poi, per quel che concerne il Welfare, c’è da lavorare molto per il miglioramento di quelle che sono le condizioni, sia per quanto riguarda la grande pesca che la piccola, che è ferma a normative datate 1958». «Ci aspetta un grande lavoro, a tutti i livelli – ha concluso Giangiacomi – A partire dai tavoli locali e quindi regionale, per arrivare a quello ministeriale, affinché si arrivi in Europa a rappresentare quelle che sono le caratteristiche specialistiche di un mare, il Mediterraneo, che non ha nulla a che fare con il nord del continente e quindi con il Baltico. Ci sono altre caratteristiche, altre imbarcazioni ed altre tipologie e dettagli dei pesci. Su questo, l’Italia deve svolgere un suo ruolo importante a livello comunitario, affinché le direttive ed i regolamenti non siano deleteri e penalizzanti per il nostro settore». Fonte: Il Resto del Carlino - Ascoli Piceno del 6 ottobre 2019
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19/04/2019 Giornata nazionale Fai Cisl per la cura dell'ambiente: appuntamento al Parco di Fontescodella a Macerata
La FAI CISL Marche ha scelto il Parco di Fontescodella di Macerata per la giornata nazionale “Fai Bella l’Italia”. Domenica 5 maggio, infatti, si svolgerà in contemporanea in tutta Italia la Prima Giornata nazionale della FAI CISL per la cura dell’ambiente, che vedrà mobilitate tutte le federazioni regionali del sindacato agroalimentare e ambientale con iniziative rivolte alla salvaguardia del territorio, alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico o al recupero di zone urbane. Ad annunciarlo è il Segretario Regionale della FAI CISL Giuseppe Giorgetti: «È un progetto che parte da lontano e che vede in questa prima giornata una occasione per collaborare con altre realtà associative e istituzionali del territorio. Piccole azioni concrete su tutto il territorio che però hanno un grande valore simbolico, perché vogliono dimostrare che anche solo con i piccoli gesti quotidiani, insieme, si possono fare grandi cose. Per quanto riguarda le Marche – prosegue Giorgetti – con il patrocinio del Comune e della CISL, l’area individuata è quella del parco urbano di Fontescodella a Macerata, oggi purtroppo poco utilizzato dalla popolazione che lo ritiene una “zona a rischio”. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sollecitare la cittadinanza a prendere possesso di questa bellissima area verde situata nel cuore della città e, a tal fine, verrà valorizzata l’area giochi riverniciando le strutture, piantando fiori e ripristinando parte della staccionata che lo delimita». Silvia Spinaci, responsabile della CISL di Macerata, afferma che «per noi la giornata e l’iniziativa del 5 maggio costituiscono il primo passo di un percorso di collaborazione con le associazioni del territorio e con i cittadini, per avviare una progettazione reale di forme concrete di gestione partecipata dei beni comuni proprio a partire dagli spazi verdi pubblici. Parchi e giardini pubblici sempre più spesso vengono raccontati, anche a Macerata, come luoghi di esclusione e di pericolo. Come CISL – ha concluso la Spinaci – pensiamo invece che essi, soprattutto se vissuti in forma partecipata dalle comunità, possano diventare luoghi privilegiati di inclusione, cooperazione e riscoperta di una cittadinanza attiva». L’appuntamento è per domenica 5 maggio, dalle ore 9 alle ore 12, al Parco di Fontescodella (ingresso di via Mugnoz) a Macerata.
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14/03/2019 Rinnovo CCNL Industria alimentare: al via le assemblee
Al via il piano delle assemblee  per  avviare la consultazione referendaria,  sulla piattaforma per il rinnovo del contratto Nazionale in scadenza 30/11/2019,  delle lavoratrici e lavoratori  dell’ Industria Alimentare ,  che nelle Marche conta 4000 addetti.  E’ quanto è stato deciso  dalle Segreterie   Regionali  di FAI CISL    FLAI-CGIL  UILA UIL .  La  consultazione si concluderà con la formale approvazione della piattaforma e dei suoi eventuali emendamenti il giorno 6 maggio 2019 con l’attivo regionale dei delegati . Il settore alimentare nelle Marche rappresenta una realtà molto significativa, sia per il numero degli addetti occupati sia per il volume di fatturato ( in buona parte derivato dal export ) . La piattaforma, che insiste sul tema dei diritti dei lavoratori, prevede una richiesta di aumento salariale di  € 205,00 medie e rimarca la necessità  della contrattazione di secondo livello di sito; ha anche l’obiettivo  del  miglioramento del welfare contrattuale  e   pone  regole   sul tema della qualità  e della sicurezza  alimentare per il cittadino .
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22/02/2019 Gruppo Sabelli: un contratto a misura di dipendente
La contrattazione di secondo livello è per la Fai Cisl Marche uno dei punti cardine della rappresentanza dei lavoratori della industria alimentare. Un’esempio è il recente rinnovo del contratto aziendale del Gruppo Sabelli, azienda leader del settore lattiero - caseario. «Con questo rinnovo - dichiara Giuseppe Giorgetti, Segretario generale Fai Cisl Marche -  abbiamo fatto comprendere alla proprietà quanto sia importante avere dipendenti partecipi e motivati. Il programma di assunzioni a tempo indeterminato, 42 nel periodo 2019 - 2021, dimostra l'impegno nel voler fidelizzare le persone e  regolare il turn-over del personale».  Nell'accordo aziendale gli operai a tempo indeterminato  e  determinato hanno le stesse tutele, a cominciare dai buoni pasto riconosciuti anche ai lavoratori somministrati. Previsti anche benefit scolastici e per le neo mamme, segno di sensibilità verso la famiglia. Non da ultimo, il premio di risultato, legato ad obiettivi ma di buona consistenza per le annualità 2019 - 2020 - 2021- «Il buon lavoro fatto dal collega Gabriele Monaldi insieme alle nostre rsu e alle altre rappresentanze - conclude Giorgetti - è il frutto di una visione aperta da parte della Sabelli su tali tematiche e una dimostrazione di sensibilità nei confronti delle proprie maestranze. L’accordo approvato ad ampia maggioranza dai lavoratori è la riprova che chi crede nell'azienda dove lavora è pronto a mettersi in gioco».        
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19/11/2018 Futuro Manifattura Italiana Tabacchi: le preoccupazioni di Fai Cisl Flai Cgil Uila Uil
Le Segreterie provinciali di Fai Cisl   Flai Cgil  Uila Uil, riunitesi oggi congiuntamente alle RSU della Manifattura italiana Tabacchi per valutare la notizia che una delle due offerte, tra l’altro proprio l’unica di cui avevano avuto qualche informazione in merito ai suoi contenuti occupazionali ed al suo progetto industriale, è stata esclusa . «Siamo molto  rammaricati per non aver ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte dei liquidatori fallimentari e soprattutto per non aver avuto nessuna informazione sulle garanzie occupazionali e produttive per quella che rimane una tra le Aziende più importanti del nostro Territorio e fortemente identificativa del Comune di Chiaravalle. - affermano  i sindacati di categoria e le RSU aziendali -  Siamo molto preoccupati per il futuro della Manifattura.   La proposta che risulterebbe esclusa  era assai significativa nel suo progetto industriale, offriva garanzie di consolidamento e sviluppo dell’azienda stessa, con un preciso piano di investimenti .  Ci auguriamo che  la proposta “accettata” abbia almeno le stesse dovute garanzie per la tutela dei livelli occupazionali e lo sviluppo aziendale .»   Inoltre «esprimiamo la nostra perplessità rispetto al fatto che,  con questa esclusione,  si è evitato un secondo giro di gara , che probabilmente avrebbe permesso di alzare l’offerta in modo congruo per meglio salvaguardare i creditori della Manifattura e tutte le maestranze che in  questi 12 mesi di esercizio provvisorio, con grande responsabilità e professionalità, hanno garantito il mantenimento del valore aziendale, e solo per questo motivo avrebbero meritato maggior coinvolgimento  ed informazione . » Le segreterie provinciali e le RSU restano  comunque in attesa di comunicazioni ufficiali, per prendere le eventuali  decisioni dovute .  
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20/06/2018 Rinnovato il contratto nazionale Agricoltura
È stato siglato nella notte, a Roma, presso la sede di Confagricoltura, il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto a dicembre 2017. «Il rinnovo – affermano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – rappresenta un sostegno strategico per tutta la nostra economia, dato che coinvolge oltre un milione di lavoratrici e lavoratori e riguarda un settore che si è affermato, soprattutto grazie all’export, come simbolo delle nostre eccellenze». I sindacati esprimono soddisfazione per quanto ottenuto nel nuovo contratto. «L’accordo raggiunto rappresenta il compimento di un percorso avviato da diversi mesi, durante il quale avevamo avanzato nella piattaforma unitaria proposte responsabili e aggiornate al contesto economico del comparto agricolo. Siamo soddisfatti – affermano i segretari generali Rota, Galli e Mantegazza – perché abbiamo trovato un punto di equilibrio nell’accordo sull’orario di lavoro, evitando lo smantellamento delle regole attuali. Tra i punti qualificanti del rinnovo ci sono senz’altro la maggiore attenzione alle procedure di appalto, il rafforzamento della bilateralità per ampliare i dispositivi di welfare e formazione, e l’aumento salariale, superiore al tasso di inflazione attesa Ipca pari al 2,3%, che è stato pattuito sul +2,9%, spalmato su due fasi. Sono state accolte poi le nostre richieste su maternità, congedi parentali, malattie gravi, come nei casi di terapia oncologica. Fondamentali, infine, i riferimenti al bisogno di contrastare il caporalato». «Il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, siglato questa notte a Roma, rappresenta un sostegno strategico per la nostra economia. Coinvolge oltre un milione di lavoratrici e lavoratori e riguarda uno dei settori trainanti del Made in Italy. È stato raggiunto un accordo soddisfacente che consolida i diritti e la dignità del lavoro agricolo, punta a incrementare la competitività delle nostre imprese, non arretra di un passo sul piano della lotta al caporalato. Un’intesa che ha confermato anche la capacità, della nostra organizzazione, di negoziare sempre con profondo rispetto e senso di responsabilità» dichiara Rota, che aggiunge: «Una settimana fa, a seguito della riapertura della trattativa, avevamo scelto di sospendere lo sciopero e mantenere lo stato di agitazione: ora le nostre impostazioni sono state accolte, l’idea pericolosa del salario minimo nazionale è stata accantonata e abbiamo trovato un punto di incontro su un orario più flessibile che possa garantire, laddove necessario, una migliore organizzazione del lavoro, regolando le interruzioni e i recuperi senza modificare le 6 ore e 30. Così come non potevamo lasciare che non giungesse sul caporalato un riferimento chiaro, e nonostante non venga citata la legge 199 sono presenti richiami espliciti alla lotta al fenomeno». «L’accordo raggiunto – spiega Rota – comprende risultati importanti sui capitoli degli appalti, della bilateralità, con l’impegno a completare gli Ebat e l’attivazione di nuove funzioni di welfare sussidiario, del contrasto alla discriminazione di genere, con un congedo ampliato anche grazie all’Eban, nonché della formazione professionale, con l’attestazione dei percorsi formativi da parte di Foragri; aspetto, quest’ultimo, fondamentale soprattutto in relazione alla sicurezza, all’agricoltura 4.0 e alle sfide dell’innovazione. Sono stati rafforzati i diritti individuali, sempre grazie alla bilateralità, con avanzamenti su maternità, malattie gravi, congedi parentali. Importante poi la parte relativa alle aziende plurilocalizzate, dove abbiamo accolto la richiesta di contratti aziendali purché in linea con quelli stipulati a livello provinciale. Sul piano dell’adeguamento retributivo abbiamo ottenuto un importante aumento del 2,9%, superiore al 2,3 dell’indice Ipca: sarà diluito in due tranche, di cui la prima già da luglio, del valore di 1,7%, a cui seguirà la seconda, dell’1,2%, ad aprile 2019. Un risultato congruo con le performance del settore e le aspettative future». «Avviamo così – conclude il sindacalista – una fase nuova, per contribuire ad attivare, con il lavoro agricolo, processi virtuosi di crescita e sviluppo, tutelando la dignità di chi svolge tante mansioni usuranti sulle quali poggia l’eccellenza del nostro agroalimentare».  
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11/06/2018 Focus Lavoro: SOS caporalato, la campagna Fai Cisl - Organico carente al carcere di Ancona
In primo piano: SosCaporalato, al via anche nelle Marche la campagna nazionale di ascolto e denuncia contro lo sfruttamento nel lavoro agroalimentare promossa dalla Fai Cisl nazionale. Interviste a Onofrio Rota, Segretario generale Fai Cisl Nazionale, e Giorgetti Giuseppe, Segretario generale Fai Cisl Marche. A seguire: Carenza di organico nella Casa Circondariale di Montacuto di Ancona, disagi per il personale di Polizia Penitenziaria. I sindacati scrivono al Prefetto di Ancona. Intervista ad Antonio Langianese, Segretario regionale Fns Cisl Marche
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01/06/2018 “Sos Caporalato” la Fai Cisl lancia la campagna contro lo sfruttamento nel lavoro agroalimentare
Presentata oggi a Roma la campagna nazionale “Sos Caporalato” della Fai Cisl contro lo sfruttamento nel lavoro agroalimentare. «Avviamo questa campagna di civiltà con l’obiettivo di raccogliere, tramite numero verde e social, le denunce di quanti lavorano in condizioni di sfruttamento e illegalità nell’agroalimentare – ha spiegato il Segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota –. Tutte le segnalazioni saranno preziose per ottenere un monitoraggio di massima sull’evoluzione del fenomeno e per dare voce a tante lavoratrici e a tanti lavoratori vittime di caporalato». Il numero verde della campagna, attivo da oggi, è 800.199.100. . Il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, ha definito l’iniziativa come un «progetto di grande importanza sussidiaria, politica e simbolica». «La battaglia della Fai e della Cisl – ha dichiarato il sindacalista – continua per la piena applicazione della gamba partecipativa e preventiva della legge 199, conquistata da quasi due anni grazie a una grande mobilitazione nazionale del mondo del lavoro agricolo. Occorre dare attuazione alle leve sociali sui territori per una migliore gestione del mercato del lavoro, spingere sulla premialità legata all’adesione delle imprese alla Rete del lavoro agricolo di qualità, riconfermare gli accordi su progetti di sistema. La guardia del nostro sindacato – ha concluso Sbarra – resta alta sui possibili tentativi di smantellare quanto di buono fatto fino a questo momento».  
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19/12/2017 La Fai Cisl premia gli allevatori terremotati: un sostegno per resistere in attesa della ricostruzione
Due allevatori terremotati premiati dalla Fai Cisl Marche per il loro coraggio di fronte alle difficoltà del sisma e della lenta ricostruzione. Angela Catalucci, di Cagnano di Acquasanta, e Mario Troiani, di Visso, hanno ricevuto un contributo economico nel corso del consiglio generale della Fai Cisl Marche che si è tenuto giovedì 14 dicembre presso la sala convegni Hotel Royal di Lido di Fermo. Ai lavori, dedicati soprattutto ai tanti problemi del terremoto, erano presenti i vertici regionali e nazionali della Fai Cisl e il segretario generale della Cisl Marche Sauro Rossi. Durante i lavori del consiglio sono state ascoltate le testimonianze dirette di piccoli allevatori che hanno avuto tutto distrutto e che vivono con le proprie famiglie ancora nei gelidi container. Attraverso l'iniziativa foto Sadam, sostenuta anche dalla Fai Cisl Marche e nazionale, è stato consegnato a due di loro un contributo economico con l' impegno di sollecitare le istituzioni di provvedere in fretta alla ricostruzione anche per scongiurare lo spopolamento delle zone colpite.
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