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FAI - AGRO-ALIMENTARE

Chi siamo

Settore agricolo (operai ed impiegati agricoli, florovivaisti e forestazione, cooperative agricole, dipendenti consorzi di bonifica e associazioni allevatori, settore del tabacco, consorzi agrari, contoterzisti e operai dipendenti uffici territoriali adibiti alla biodiversità (lavori di pulizia e manutenzione all'interno di aree boschive). Dipendenti industria alimentare (panificazione, pasticceria, ecc.), cooperative di trasformazione industriale alimentare e lavoratori della pesca.

Sede regionale:

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Tel: 071 28221
Fax:
Email: fai.marche@cisl.it
Pec: faicislmarche@pec.net

Ancona

Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-18:30
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Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Il primo martedì del mese]
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Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:30
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15:30-18:30
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Via Dante Alighieri, 13 - 60031 Castelplanio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-18:00
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09:00-18:00
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09:00-12:00
Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:00-18:30
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Via Roma,42 - 60034 Cupramontana
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-18:00 *
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* su appuntamento

Ascoli Piceno

Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 *
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* su appuntamento
CENTOBUCHI, Via dei Tigli Località - 63076 Monteprandone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:30-12:30 *
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09:30-12:30 *
* su appuntamento
Contrada Cerreto, 1 - 63082 Castel di Lama
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:00-18:00 *
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Fermo

Via XXV Aprile N.116 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:00 *
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Macerata

Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30
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Viale Giovanni Benadduci, 14 - 62029 Tolentino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:30-13:00 * [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
14:00-18:00 * [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
09:30-13:00 * [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
14:00-18:00 * [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
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14:00-18:00 * [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
09:30-13:00 * [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
09:30-13:00 * [c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli]
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* su appuntamento
Via Mattei, 1 - 62019 Recanati
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Corso Italia, 104 - 62022 Castelraimondo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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TRODICA - Via C.Goldoni, 20 - 62010 Morrovalle
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30
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SEDE FAI c/o ufficio di Mummuiola, loc. Collicelli - 62012 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:30-13:00 *
14:00-18:00 *
09:30-13:00 *
14:00-18:00 *
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09:30-13:00 *
14:00-18:00 *
09:30-13:00 *
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Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00
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Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [DANILO SANTINI 3291329523 x APPUNTAMENTO]
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* su appuntamento
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE DANILO SANTINI N. 3291329523]
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* su appuntamento
Via San Sebastiano 45- Località Centocroci - 61037 Mondolfo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30
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Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
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Le ultime notizie

05/06/2021 Giornata Fai Bella l'Italia 2021Fai Cisl Marche: " Ripulito il Parco del Ruzzodromo a Fermo"
"La tutela dell'Ambiente è un imprescindibile diritto fondamentale di tutti i cittadini e la chiave di volta per un futuro, anche sociale, di sostenibilità e di economia circolare green." Sono i principi fondativi della Giornata Fai Bella l'Italia 2021, giunta alla terza edizione,fortemente voluta ed organizzata da Fai Cisl Nazionale in tutta Italia.    Nelle Marche la Fai Cisl in occasione della giornata nazionale Fai bella l' Italia,  sabato 5 giungo,ha scelto di ripulire dai rifiuti  il parco del Ruzzodromo in  Contrada Girola,a Fermo. «Si tratta di una splendida area verde molto frequentata per passeggiate e jogging. Abbiamo ripulito un ampio tratto con tutto il gruppo e la squadra Fai-Marche,aiutati da una delegazione di lavoratrici,lavoratori,iscritti e delegati. - spiega il Segretario Generale Fai Cisl Marche Danilo Santini  - Desideriamo con questa iniziativa  dare il giusto risalto ad un territorio che amiamo e che vogliamo sempre più valorizzare. Siamo non solo il sindacato dell'agroalimentare,ma anche il sindacato della persona-lavoratore e sono nel nostro dna categoriale,da sempre, la tutela e la promozione dell'ambiente .» «Il fattore climatico, l'inquinamento globale, il dissesto idrogeologico rappresentano questioni serie e problemi di rilevanza internazionale, purtroppo ancora per gran parte irrisolti. - conclude Santini -  Queste situazioni emergenziali vanno affrontate  con la capacità di tutti dalla società, al  sindacato e a tutti i corpi intermedi per  influire ed indirizzare le scelte politiche  affinché finalmente e con una grande assunzione di responsabilità collettiva si possa attuare la transizione ecologica e si possa applicare un modello di sviluppo a misura d'uomo.»
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29/04/2021 Agricoltura, sindacati sospendono lo sciopero del 30 aprile
Dopo un nuovo confronto svoltosi nella serata  di ieri, 28 aprile, con il Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, le segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno deciso di sospendere lo sciopero nazionale previsto per venerdì 30 aprile. «Abbiamo ottenuto rassicurazioni dal Ministro sulla definizione di un bonus di sostegno al reddito anche per i lavoratori agricoli a tempo determinato – informano i segretari generali Onofrio Rota, Giovanni Mininni e Stefano Mantegazza – per cui il prossimo decreto conterrà una risposta concreta che andrà finalmente ad integrare il reddito della categoria. Inoltre, abbiamo ottenuto un chiaro impegno da parte del Governo che a Bruxelles continuerà a battersi a favore dell’ottenimento della clausola della condizionalità sociale nella riforma in corso della nuova PAC. Inoltre, il Ministro Patuanelli ci ha confermato di aver condiviso con il Ministro del Lavoro Andrea Orlando l’impegno a definire, nel tavolo di confronto sul sistema degli ammortizzatori sociali, una norma in riferimento alla cassa integrazione per il settore della pesca e alla estensione della Naspi per i lavoratori a tempo indeterminato inquadrati con la legge 240. Già nella mattinata di domani, svolgeremo un primo incontro tecnico per realizzare concretamente gli impegni presi. Davanti alla disponibilità e agli impegni assunti dal Ministro Patuanelli a condurre un confronto serrato per sanare le ingiustizie che hanno riguardato finora le lavoratrici e i lavoratori agricoli, abbiamo scelto con responsabilità di sospendere la mobilitazione in corso, riservandoci di portare avanti un lavoro di interlocuzione e verifica costante dei testi che verranno presentati nel prossimo provvedimento dal Governo in Parlamento.»
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13/04/2021 Fai Cisl Marche, Danilo Santini eletto segretario generale
Danilo Santini è il nuovo Segretario Generale della Fai Cisl Marche. Ad eleggerlo è stato il Consiglio Generale della federazione regionale riunitosi oggi in presenza a Fermo nel pieno rispetto delle normative anti Covid, con la partecipazione del Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e del Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota. «Da parte mia e da tutta la segreteria nazionale – ha detto Rota nel suo intervento – auguri di buon lavoro e congratulazioni a Danilo, ha conoscenza e sufficiente esperienza per interpretare al meglio i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori, è la persona giusta per rafforzare la nostra rappresentanza in un territorio in cui l’agroalimentare ha conosciuto una crescita sia quantitativa che qualitativa enorme, e su di lui abbiamo riscontrato un consenso ampiamente condiviso. Riconoscenza e un grande ringraziamento vanno a Giuseppe Giorgetti per il lavoro svolto in questi anni con passione e coerenza, dando alla federazione regionale unità e radicamento nel tessuto sociale e produttivo.» Danilo Santini, 47 anni, originario di Fano, ha iniziato la sua militanza nella Fai Cisl Pesaro dal 2000, prima come operatore e poi, per due mandati, come Segretario Generale, ed è diventato componente della segreteria regionale nel 2013, dove ha esercitato le sue deleghe su pesca, forestazione, consorzi di bonifica, cooperative agricole, diventando nel 2016 anche segretario amministrativo. Per il settore pesca, in particolare, svolge il ruolo di coordinatore regionale e dal 2018 segue i lavori della Commissione acquacoltura a Bruxelles. La Fai Cisl Marche conta quasi 4 mila iscritti. A guidare la federazione, al fianco di Danilo Santini, saranno Gabriele Monaldi, eletto Segretario Generale aggiunto, e Anna Barba e Stefano Pepa in qualità di componenti di segreteria. Erano presenti al Consiglio Generale anche Alfonso Cifani, della Ast Cisl Fermo e Maurizio Andreolini, vicepresidente di Terra Viva Marche. «Ringrazio tutti coloro che nella federazione mi hanno aiutato a crescere – ha detto Santini – praticando la cultura delle relazioni industriali e del dialogo sociale anche in situazioni difficili e complesse, nell’ottica di trovare sempre soluzioni a favore dell’occupazione e della qualità del lavoro ». Tra i temi emersi durante gli interventi, particolare rilievo hanno avuto le mobilitazioni in corso in questi giorni a livello nazionale sia per i lavoratori agricoli, esclusi dai ristori nonostante abbiano perso milioni di giornate di lavoro, che per gli operai idraulico forestali, senza contratto nazionale dal 2012.      
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10/04/2021 Decreto Sostegni 10 Aprile 2021 mobilitazione dei lavoratori agricoli : presidi ad Ancona e Ascoli Piceno
Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, il 10 Aprile 2021 mobilitano  i lavoratori e le lavoratrici del settore agricolo, a sostegno delle loro proposte di modifica al decreto Sostegni, con presidi davanti  alle Prefetture di tutta Italia. Nelle Marche si sono tenuti presidi davanti alle Prefetture di Ancona in piazza del Plebiscito,  per le province di Ancona Pesaro Macerata,  e di  Ascoli Piceno, in piazza del Popolo,  per le province di Fermo ed Ascoli Piceno. I lavoratori stagionali agricoli, essenziali in tutte le fasi della pandemia, sono stati dimenticati anche dal governo Draghi, discriminati ed esclusi dal diritto di ricevere un “sostegno”. Sono un milione le lavoratrici e i lavoratori che hanno perso giornate di lavoro a causa dell’emergenza sanitaria in corso; con loro il governo ha dimenticato anche gli stagionali degli agriturismi, da un anno senza lavoro e senza alcun sostegno al reddito. Vogliamo ricordare a tutti e alla politica in primis che le lavoratrici e i lavoratori agricoli sono essenziali sempre, non solo quando è stato chiesto loro di seguitare a lavorare, garantendo per mesi cibo sulle tavole di tutti. Oggi a questi lavoratori vanno garantiti diritti contrattuali, un reddito dignitoso e sostegni adeguati come ad altre categorie di lavoratori. La mobilitazione ed i presidi del 10 aprile 2021 sono necessari a rivendicare con forza , alla Autorità prefettizia in rappresentanza dello stato centrale, le ragioni di migliaia di famiglie di lavoratori del settore agricolo, ridotte in povertà dalla drastica diminuzione delle giornate di lavoro e della necessità di avere un adeguato sostegno .  
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25/02/2021 Pesca, i sindacati alla Regione: “No al raddoppio del fermo biologico"
Con la pubblicazione del Decreto Direttoriale n. 8941 del 11 gennaio 2021, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, attraverso la Direzione Generale Pesca e Acquacoltura ha disposto delle giornate di fermo obbligatorio aggiuntivo  per  le imprese che esercitano la pesca mediante l’utilizzo di attrezzi trainati con rete a strascico e volante.  L’aumento delle giornate valgono per le imbarcazioni iscritte nella GSA 17 (Adriatico Settentrionale e Centrale), e sono diverse a seconda del tipo di imbarcazione. Si passa da 30 giorni di fermo pesca biologico, generalmente nel periodo tra agosto e settembre, ad un ulteriore periodo di fermo di 21 giorni, per barche di lunghezza fuori tutto (LFT) inferiori a 24 metri, di 30 giorni per le imbarcazioni comprese tra i 12 e 24 metri  a 39 giorni per le barche di lunghezza superiori a 24 metri. Tali giornate dovranno essere effettuate entro il 31/12/2021 a scelta dell’armatore. «Questa decisione serve solo a danneggiare un settore già in crisi da anni e oggi messo alla dura prova dalla grave emergenza sociale ed economica causata dalla Pandemia che incombe da circa un anno. - affermano Danilo  Santini e Stefano Pepa della Fai Cisl Pesca e Paolo  Grossi  della Flai-Cgil -  Le conseguenze di questa decisione, da parte della Direzione Generale Pesca,  di raddoppiare le giornate di fermo biologico,  mette a rischio la sostenibilità delle imprese con inevitabili ripercussioni sul fronte occupazionale.»  «Questo accanimento porta ad un ulteriore diminuzione di fatturato per le imprese, già in difficoltà, e una ripercussione sulla forza lavoro inevitabile perché se le aziende non riescono a mantenersi, non si potrà salvaguardare l’attuale livello occupazionale. Non si parla solo di pescatori imbarcati ma di tutto l’indotto; si assisterà ad un progressivo declino del settore, che dura ormai da anni. - proseguono i sindacati di categoria -  Non si comprende come queste decisioni, che tra l’altro, si sommano alle altre decisioni di normative prese a livello nazionale e comunitario, vadano tutte verso una sola  direzione, quella direzione che porta a continue riduzioni e limitazioni,  quasi punitive, nei confronti del settore della pesca e dei pescatori.» «Per questi motivi  chiediamo alla Giunta regionale delle Marche ed in particolare dell’Assessore Mirco Carloni, di condividere le preoccupazione del sindacato facendosi portavoce a qualsiasi livello istituzionale ed in particolare verso il Governo Nazionale ed il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, delle istanze dei lavoratori e imprese della pesca -  cocludono   i  rappresentanti sindacali regionali del settore pesca,  Paolo Grossi (FLAI-CGIL), Danilo Santini e Stefano Pepa (FAI-CISL) -   affinché si modifichi il provvedimento che raddoppia i giorni di fermo pesca, e si punti a riaprire il tavolo con le Organizzazioni sindacali nazionali di settore. Il tutto per cambiare il Decreto, nel vero interesse dei lavoratori e imprese della pesca evitando gravi ripercussioni socio-economiche devastanti.»  
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11/01/2021 Piccola pesca, aumento canoni box del 600%, Fai Cisl Marche: “ E’ inaccettabile, serve una cabina di regia”
 «Consideriamo inaccettabili e molto gravi le notizie in merito all’aumento del 600% dei canoni demaniali marittimi dei box  da parte del Governo che nelle Marche colpisce prevalentemente la piccola pesca, soprattutto nel comune di San Benedetto del Tronto.  - afferma Danilo Santini, Coordinatore Regionale Fai-Pesca e  Segretario Regionale Fai-Cisl Marche  -  Come  sindacato di categoria  manifestiamo tutta la nostra solidarietà alle autorità portuali locali, al Sindaco ed al Comune di San Benedetto, ma soprattutto, ai lavoratori interessati dal provvedimento che si vuole mettere in atto in tempi brevissimi.» «Non esistono solamente le imprese di pesca, fondamentali per l'attività marittima certamente, ma anche i lavoratori in esse imbarcati e che, con il loro contributo quotidiano e spesso anche a rischio della vita causa condizioni precarie, permettono all'economia locale a forte vocazione marittima di sopravvivere. Senza parlare, poi, dell'indotto collegato.  - sottolinea Santini -  Per questo chiediamo  con forza che si aprano al più presto tavoli istituzionali ad ogni livello, con una cabina di regia in capo all'Assessore regionale con delega alla pesca, per una risoluzione della questione in termini sicuramente più compromissori e assolutamente non vessatori e penalizzanti per gli operatori tutti della pesca, ma anche per una tenuta sociale che non si sfilacci pericolosamente e continui ad essere  coesa.»
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15/07/2020 Settore agricolo, rinnovo contratti provinciali : 16 luglio 2020 CPL DAY
«Il settore agricolo è rilevante per l’ economia del nostro paese e della nostra regione  per dimensioni occupazionali  per fatturato e per la notevole quantità e qualità delle esportazioni agricole.» scrivono in una nota stampa le Segreterie  provinciali  di  FAI-CISL  FLAI- CGIL  UILA- UIL che hanno indetto, insieme alle  Segreterie nazionali FAI FLAI UILA ,  per giovedì 16 luglio una giornata di  mobilitazione e informazione sullo stato dei rinnovi dei contratti provinciali del settore agricolo.      Nelle Marche, gli occupati del settore si attestano  a 1800 unità ( dati 2019) con contratto a tempo indeterminato  e ad 8200 unità con contratto a tempo determinato per un totale di  oltre 10000 addetti. Ai quali si sommano il forte incremento, registrato negli ultimi anni,  delle attività agrituristiche e del conseguente turismo  gastronomico . Il fatturato delle attività agricole supera i 1.500.000.000,00  di euro  pari al 3 % della produzione agricola nazionale, rappresentando così uno dei settori vitali della nostra regione anche per il valore  delle esportazioni .    «In questi difficili mesi caratterizzati dalla emergenza pandemica COVID 19 , persino durante il periodo di lockdown , i prodotti alimentari della nostra agricoltura non sono mai mancati nei negozi e nelle case degli italiani grazie allo straordinario impegno e senso di responsabilità  profuso dai  lavoratori del settore  .- affermano FAI-CISL  FLAI- CGIL  UILA- UIL - Il mercato del lavoro agricolo nelle Marche è tendenzialmente sano, ma proprio per questo motivo bisogna tenere alta la guardia anche a ragione delle crescenti difficoltà di carattere finanziario causato dalla emergenza sanitaria Covid 19. Un settore che, nelle Marche è costituito principalmente da piccole e piccolissime aziende e molto spesso a conduzione familiare, rischia di diventare preda della malavita organizzata che ha ingenti risorse finanziarie a disposizione .  Va quindi costituita al più presto,  in ogni provincia una cabina di regia e una rete del lavoro agricolo di qualità, per mantenere e garantire  integrità al settore ed avere un autorevole osservatorio permanente delle dinamiche del comparto agricolo e dei suoi livelli occupazionali .»   «Le relazioni sindacali, la giusta  applicazione dei contratti di lavoro ed il loro corretto rinnovo, la attività della Bilateralità  assumono un ruolo fondamentale per arginare i fenomeni di illegalità e sfruttamento del lavoro . - rilanciano e concludono i sindacati di categoria -  Le lavoratrici e i lavoratori del settore credono che il rinnovo contrattuale non possa essere derogato ad altro periodo ed auspicano che il confronto con le controparti produca la sua naturale sintesi nel più breve tempo possibile .  »
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24/06/2020 "Avevo un posto andato in fumo": presentazione a Chiaravalle del libro di Maria Grazie Camilletti sulla storia delle sigaraie della Manifattura tabacchi
“Avevo un posto andato in fumo. Le sigaraie di Chiaravalle raccontano: storie di vita e di lavoro (1940-1980)”, le memorie delle operaie delle Manifattura tabacchi di Chiaravalle, raccolte in un libro da Maria Grazia Camilletti,  saranno presentate giovedì 25 giugno alle ore 19.00 negli spazi all’aperto adiacenti all’Abbazia di S.Maria in Castagnola di Chiaravalle. La presentazione del libro vedrà la presenza dell’ autrice, Mara Grazia Camilletti, di una delle ispiratrice del progetto Maria Rosaria Lucarelli per la FNP CISL di Ancona e della segretaria regionale della CISL Cristiana Ilari. L’iniziativa sarà moderata da Jacopo Falà. Attraverso le testimonianze delle sigaraie, le loro voci e quelle delle loro figlie e nipoti riemerge quel filo teso che ha unito la vita di donne diverse ma con un destino comune di lavoro. Un lavoro che ha lasciato un segno importante anche sulle generazioni successive e sul territorio in un periodo di cambiamento economico e sociale per le Marche, dal primo dopoguerra agli anni Ottanta del Novecento. Le parole delle testimoni ci restituiscono un passato che ci coinvolge emotivamente: in quel “c’era da trottà” o “quante n’ho fatte”, pronunciato nel ricordare gli anni della loro vita in Manifattura, sentiamo la fatica ma anche l’orgoglio del lavoro che emancipa, che dà un posto nel mondo, che salva dalla miseria materiale e  dall’anonimato della reclusione domestica. Questo sentimento di orgoglio, racchiuso nella frase “Mia madre era contenta che io lavorassi, per lei ero una regina “, è quanto mai attuale.   La mostra storico-documentaria “Le sigaraie della Manifattura tabacchi di Chiaravalle” curata dall’Archivio di Stato di Ancona, collegata alla pubblicazione del libro, e appena conclusa, ha avuto un grande successo di pubblico con oltre 800 visitatori in 15 giorni.   L’intero  progetto, promosso dall’ Anteas, è il frutto di un lungo percorso che ha coinvolto il volontariato, la CISL che celebra, anche con quest’iniziativa, il 70° anniversario della sua nascita, l’Archivio di Stato di Ancona, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha fornito, assieme ad alcuni privati cittadini, foto storiche della Manifattura Tabacchi, la Regione Marche con il contributo e il patrocinio, e il Comune di Chiaravalle.  
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13/05/2020 “Quanto vale la salute dei dipendenti per il Consorzio di bonifica delle Marche?”
  «" Il Consorzio di Bonifica delle Marche siete voi. Voi cittadini che abitate il territorio, voi agricoltori che coltivate il suolo, voi proprietari di immobili produttivi del comprensorio marchigiano.”  cosi è scritto sul sito del Consorzio di Bonifica delle Marche, ente pubblico economico, totalmente controllato dalla Regione Marche, che si occupa di manutenzione irrigazione progettazione e molte altre attività di controllo del territorio.» lo riportano in una nota Giorgio Catacchio, FLAI Cgil Marche e  Danilo Santini, FAI Cisl Marche  -  «Lo stesso Consorzio che dopo due mesi di attività in smartworking richiama improvvisamente al lavoro i suoi 54 dipendenti, nelle tre sedi di Pesaro, Macerata e Pedaso, ignorando integralmente il senso e il contenuto del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid - 19 negli ambienti di lavoro.» Secondo i sindacati di categoria «è assolutamente inaccettabile che un “ente pubblico economico” controllato dalla Regione Marche imponga un drastico cambiamento delle modalità di prestazione lavorativa in totale assenza di informazione in merito ai punti previsti dal Protocollo a titolo di Informazione (modalità di ingresso in azienda, modalità di accesso dei fornitori esterni, pulizia e sanificazione in azienda, precauzioni igieniche personali, dispositivi di protezione individuale, gestione spazi comuni, organizzazione aziendale, gestione entrata e uscita dei dipendenti, spostamenti interni riunioni eventi interni e formazione, gestione di persona sintomatica in azienda, sorveglianza sanitaria/medico competente/ rls, aggiornamento del protocollo di regolamentazione). Tutto questo aggravato dalla mancata costituzione del Comitato per l'applicazione del Protocollo, previsto nello stesso allo scopo di definire le misure di prevenzione,  azienda per azienda, e presupposto per la ripresa delle attività.» «Se il Consorzio di Bonifica delle Marche “SIAMO NOI”, riteniamo assolutamente intollerabile il mancato rispetto della salute dei lavoratori e delle lavoratrici del Consorzio di Bonifica delle Marche, e di ogni altra azienda,  dimostrato in questa occasione. -  denunciano Catacchio e Santini - Agiremo, come stiamo facendo, ogni strada possibile per il pieno rispetto, in questo e in tutti i luoghi di lavoro, delle condizioni minime previste dal Protocollo Nazionale perché - rilanciano e concludono i rappresentanti di  FLAI Cgil Marche e FAI Cisl Marche - la salute vale di più,   molto più della boccettina di gel per le mani e delle due mascherine che hanno trovato sulle loro scrivanie al loro rientro in ufficio le lavoratrici e i lavoratori del Consorzio di Bonifica delle Marche.          
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07/04/2020 Emergenza Covid 19 Agricoltura FaiCisl FlaiCgil UilaUil : “I voucher non danno una risposta alla mancanza di manodopera nelle Marche”
  La mancanza di manodopera agricola nelle Marche, come in altre regioni  d’Italia, è  una delle tante conseguenze della pandemia in atto,  «  a questa situazione si può dare una prima importante risposta regolarizzando i lavoratori immigrati extracomunitari già presenti in Italia -  rilanciano i sindacati di categoria  FaiCisl-FlaiCgil-UilaUil  Marche - con contratti regolari e lavoro  in condizioni di  sicurezza. Sostanzialmente i voucher sarebbero solo un altro strumento di precarietà del lavoro agricolo visto che  la flessibilità nelle forme di assunzione ce n’è già abbastanza» FaiCisl-FlaiCgil-UilaUil Marche  ricordano alle imprese agricole marchigiane e a chi le rappresenta che esistono già da diversi anni  strumenti contrattuali per l’assunzione degli stagionali  agricoli  che garantiscono la massima flessibilità «per cui  non vi è nessuna necessità di reintrodurre uno strumento del tutto improprio come il  VOUCHER  e così poco controllabile nel uso. - sottolineano i sindacati  - Approfittare dell’emergenza per tornare alla carica sulla vecchia e fallimentare ricetta della contrazione dei diritti e dei salari attraverso uno strumento di copertura del lavoro nero come risposta all’emergenza è deludente, per niente lungimirante e all’altezza della qualità dell’agricoltura delle Marche . -  ribadiscono  FaiCisl-FlaiCgil-UilaUil Marche - Pensavamo che la  lezione del recente passato fosse stata ormai recepita ma l’opportunismo cieco  che viene riproposto ci dimostra che ancora c’è parecchio lavoro da fare.» Per questo FaiCisl-FlaiCgil-UilaUil Marche  ritengono che « la prossima e auspicabile fase post-emergenziale si  debba fondare sulla valorizzazione dei diritti e delle tutele a favore dei lavoratori. È importante ricordare alle associazioni datoriali agricole che le produzioni di qualità non possono prescindere da un lavoro di qualità, ben tutelato e ben retribuito . - precisano  -  La sburocratizzazione per le imprese agricole non può passare per la riduzione dei livelli  di tutela per i braccianti, che mai come in questo momento hanno bisogno di veder rispettate le norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro  e di avere contratti più stabili e duraturi.  - concludono FaiCisl-FlaiCgil-UilaUil Marche  - Attrarre lavoratori in agricoltura è possibile ma solo se si garantiscono tutele contrattuali ed economiche dignitose per chi lavora .»      
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