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FIRST CISL - BANCHE, ASSICURAZIONI, RISCOSSIONI, AUTHORITIES

Chi siamo

Banche, finanziarie, assicurazioni e riscossione authority.

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Le ultime notizie

13/09/2019 Esternalizzazione Ubi Banca: presidi e assemblee dei lavoratori a Jesi e Pesaro
Presidi e assemblee questa mattina  a partire dalle ore  8.15, a inizio turno,  dei lavoratori delle società del Gruppo Ubi  per manifestare la totale contrarietà all’operazione di esternalizzazione di Ubi Banca.  Nelle Marche i presidi si terranno a Jesi, all’ingresso dei cancelli esterni del Centro Direzionale Esagono Ubi Banca, via Don A. Battistoni 4, e a Pesaro, in Piazza del Popolo.  La mobilitazione è  stata indetta  dai sindacati di categoria, Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca-Uil, Unisin,  per contrastare l'esternalizzazione di 102 dipendenti della società di servizi Ubiss (gruppo Ubi) verso società private appartenenti ai gruppi BCube ed Accenture, un’operazione priva di logiche economiche e commerciali che mettono solo a rischio la tenuta occupazionale.   
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04/09/2019 Ubi Banca. Gianuario, First Cisl Marche: " No all'esternalizzazione, vanno tutelati i lavoratori"
    Rispetto al dibattito  uscito sulla stampa locale relativo al problema  delle esternalizzazioni  all'interno della sedi locali di Ubi Banca interviene il  Segretario generale della First Cisl Marche, Giovanni Gianuario, precisando e smentendo quanto uscito su Il Resto del Carlino del 3 settembre 2019 «Dichiaro assoluta contrarietà alla procedura di esternalizzazione aperta da Ubi Banca verso Accenture e Bcube in merito alle lavorazioni di Ubiss rispettivamente sulla piazza di Pesaro e Jesi. Le prossime settimane verificheremo le condizioni per la costruzione delle tutele e delle garanzie per i lavoratori coinvolti.» Sono una cinquantina i lavoratori preoccupati per il loro futuro.   Fonte: Il Resto del Carlino, 4 settembre 2019    
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09/04/2019 Banche, attivo unitario ad Ancona per il rinnovo del CCNL
“Un contratto da conquistare per valorizzare il ruolo dei bancari e per il rilancio del settore del credito, quali fattori centrali per lo sviluppo del paese, la tutela del risparmio e della clientela, la crescita occupazionale e l’inclusività sociale” Martedì 9 aprile attivo regionale  unitario Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin,  per la presentazione della piattaforma per rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore credito  ad Ancona, ore 9.30  Conero break. Saranno presenti i Segretari nazionali Mauro Incletolli, First-Cisl, Nicola Cicala Fisac-Cgil, Fulvio Furlan, Uilca,  e i segretari regionali: Giovanni Gianuario First Cisl Marche, Massimo Buonanno, FABI, Federico Sora, Fisac Cgil e Sergio Crucianelli,Uilca Uil. «Un contratto per il futuro del settore, per la difesa dell’occupazione e dei salari, che definisce un’area contrattuale ampia e inclusiva a tutela delle nuove attività derivanti dalle trasformazioni organizzative anche connesse all’innovazione tecnologica. - scrivono in una nota i  sindacati unitari di categoria - Il rinnovo del contratto nazionale, mai come in questo tempo particolarmente complesso, rappresenta l’unico riferimento normativo capace di governare, senza strappi, le ampie trasformazioni che stanno coinvolgendo il settore.  La fase di rinnovo del CCNL giunge dopo circa un decennio di crisi economica globale e nazionale che ha avuto un pesante impatto nel mondo del credito in termini di taglio del costo del lavoro, del valore netto delle retribuzioni (generalmente rimaste invariate ma in tanti casi fortemente penalizzate) e di riduzione dei livelli occupazionali gestiti nel nostro Paese sostanzialmente con uscite volontarie grazie agli ammortizzatori sociali del settore. È giunto il momento di riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori l’aumento di produttività e una redistribuzione degli utili verso il basso! - continuano - Le ottime performance delle banche (9,3 mld di utili nel 2018), riferite peraltro ad una platea di addetti in calo, sono elementi incontrovertibili di un aumento di produttività che deve essere adeguatamente riconosciuto a lavoratrici e lavoratori. La profonda trasformazione in atto, la multicanalità, il ridimensionamento significativo delle reti, la digitalizzazione dei processi, insieme alle mutate esigenze professionali nel settore, (sempre più rivolto ad attività di consulenza e a nuovi prodotti -1000 mld di prodotti assicurativi venduti tramite i canali bancari) e l’irruzione di nuovi competitor non bancari, esigono il ridisegno del CCNL come unico e vero collante di settore e riferimento identitario dell’intera categoria.   Vogliamo un contratto dai forti contenuti sociali, perché le banche devono mantenere e migliorare il ruolo di motore economico del Paese, per le famiglie, per le imprese e per i territori. Il nuovo contratto dovrà sancire l’eliminazione di politiche commerciali improprie e delle relative pressioni sulle lavoratrici e i lavoratori, rilanciando una corretta relazione con il cliente e realizzando, quindi, una reale tutela del risparmio. Nell’ambito di questa tematica è necessario approfondire l’argomento dei consulenti finanziari di cui all’art. 26 del vigente CCNL (“Promotori finanziari”), finora non affrontato da ABI nonostante le richieste sindacali. La centralità delle persone (clienti e dipendenti), una maggiore trasparenza, una migliore qualità di prodotti e servizi,con il conseguente aumento della redditività, saranno le linee guida per aumentare l’occupazione, migliorare i trattamenti economici, individuare le nuove professionalità e potranno contribuire al recupero reputazionale del settore del credito.»            
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24/10/2018 FOCUS LAVORO: LEGGE DI BILANCIO 2019 LE PRIORITÀ SINDACALI - BANCHE, PRESENTATA LA RICERCA FIRST CISL
Fisco, pensioni e lavoro, al via la campagna di ascolto nei luoghi di lavoro.Le priorità per la Cisl Marche,  l'intervista a Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl Marche.  Banche in fuga dal distretto del made in Italy: nelle Marche chiusi oltre 250 sportelli in sette anni. Presentata la ricerca della First Cisl nazionale. L'analisi del Segretario Generale della First Cisl Marche, Giovanni Gianuario.
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07/05/2018 Adesso banca! Verso una riforma utile del sistema bancario
Adesso Banca!, per la tutela del risparmio e del lavoro. Il manifesto elaborato dalla CISL e dalla FIRST Cisl per contribuire a riportare le banche al servizio dello sviluppo economico sostenibile, del risparmio e degli investimenti, del lavoro, della professionalità.   6 punti  per riflettere e pensare a ciò che è accaduto nel nostro Paese, per capire l'utilità e l'urgenza di porre al centro delle politiche la questione della riforma del sistema Bancario. Se condividi, aderisci alla raccolta di firme! Serve a dare più forza all'iniziativa. E' facile: basta andare sul sito www.adessobanca.it e  cliccare su "aderisci al manifesto" e mettere semplicemente i tuoi dati anagrafici.   Fonte: Cisl Nazionale
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24/11/2017 Credito Valtellinese ex Carifano, sindacati in assemblea con i lavoratori: va fatta chiarezza
Nei giorni scorsi si è tenuta a Fano un’assemblea sindacale, indetta da First Cisl Marche e Cgil Fisac, del personale dipendente del Credito Valtellinese ex Carifano, Direzione Territoriale Marche-Umbria, dove sono stati presentati i contenuti del nuovo piano industriale 2018/2020, in particolare: l’aumento di capitale di 700 milioni di euro, la dismissione dei crediti deteriorati e i risparmi sui costi. First Cisl e Cgil Fisac, precisano: «Sull’aumento di capitale l’assemblea ha preso atto delle notizie che hanno, attraverso la stampa, restituito una immagine negativa dell’operazione che aveva scatenato, complice la coincidenza con la crisi di Banca Carige, una bufera sul titolo, peraltro per il secondo giorno di questa settimana, in forte ripresa e più volte sospeso per eccesso di rialzo. L’operazione, in realtà, pure se ambiziosa per le somme che chiama in campo, era stata pre-sottoscritta e garantita da Mediobanca e sta già trovando diversi soggetti istituzionali interessati. Ciò che più stupisce e sconcerta il personale è la sconsiderata e ingiustificata campagna allarmistica messa in campo dai media locali, fondata su un’insieme di notizie in parte estrapolate dalla stampa specialistica e in parte dedotte attraverso congetture che hanno voluto dare agli eventi di questi giorni una lettura distorta e, almeno in parte, strumentale». Sulla riduzione dei crediti deteriorati, tema comune a tutte le banche italiane ed europee, «l’assemblea ha preso atto del progetto relativo alla loro dismissione, frutto dei nuovi e più stringenti vincoli posti dalla BCE che imporrà, a breve, all’intero sistema bancario dell’Eurozona una loro diversa valutazione e la ricerca di un più solido assetto patrimoniale. Infine, sulla riduzione dei costi, l’assemblea ha ribadito la necessità di poter conoscere nel dettaglio come l’azienda intende realizzare questi risparmi. Il personale riunito in assemblea si è comunque pronunciato, in modo netto, fermamente contrario a eventuali interventi che dovessero porsi al di fuori di un quadro di equità e solidarietà fra tutto il personale».
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26/10/2017 Fusione tra Bcc Ancona e Falconara: avviata la vertenza sindacale
Nel processo di fusione tra la Bcc di Ancona e la Bcc di Falconara, nonostante i ripetuti richiami al rispetto dei termini stabiliti dal contratto nazionale di categoria, i quali prevedevano che le due banche convocassero le organizzazioni sindacali (almeno 30 giorni prima delle assemblee straordinarie dei soci per l’approvazione della fusione), queste ultime si sono guardate bene dal farlo evitando il dovuto confronto. Confronto nel quale le banche dovevano consegnare un apposito documento di sintesi nel quale venivano illustrati i seguenti aspetti: a) i motivi del programmato processo di fusione; b) le conseguenze giuridiche economiche e sociali per i lavoratori; c) le eventuali misure previste nei confronti di questi ultimi; ciò al fine di attivare la necessaria procedura di confronto, tra aziende e organizzazioni sindacali, con l’obiettivo ultimo di prevenire potenziali conflitti collettivi. Confronto che, come più volte dichiarato dalle stesse banche, attiveranno soltanto dopo che le assemblee straordinarie dei soci avranno espresso il loro parere sulla fusione. In questo modo verrebbe vanificata o, quantomeno ridotta, l’azione sindacale a tutela dei dipendenti, impedendo di fatto la prevenzione dei conflitti collettivi che si voleva perseguire con tale norma contrattuale. Impedimento che ha già esercitato i suoi effetti con le organizzazioni sindacali che hanno presentato in tribunale un ricorso per comportamento antisindacale contro le due Bcc interessate dalla fusione.
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16/10/2017 Credito Cooperativo: a rischio fusioni Ancona - Falconara e BCC Picena - Picena Truentina
Passo falso negli iter di fusione tra la Banca di credito cooperativo di Ancona e la Bcc di Falconara e tra la Bcc Picena e la Bcc Picena Truentina. In entrambi i processi di fusione, i consigli di amministrazione delle quattro banche hanno violato la normativa contrattuale che prevede la convocazione delle organizzazioni sindacali, almeno 30 giorni prima delle assemblee straordinarie dei soci per l’approvazione della fusione, per informarle attraverso la consegna di un apposito documento, dei seguenti aspetti: a) i motivi del programmato processo di fusione; b) le conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori; c) le eventuali misure previste nei confronti di questi ultimi; il tutto al fine di attivare la necessaria procedura di confronto tra le aziende e le organizzazioni sindacali. A tale riguardo non si capiscono le motivazioni che spingono le aziende in questione a tenere tale comportamento, nonostante le sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali, le quali, a questo punto si vedono costrette a tutelare nelle opportune sedi i diritti dei dipendenti delle due realtà.
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25/04/2017 5 minuti Cisl: Trasporto e Rifiuti Tavola Rotonda - Riforma Bcc
Trasporto e rifiuti,oltre 60 aziende nelle Marche. La Cisl: «Risparmio, servizi, e meno frammentazione» . Dalla tavola rotonda sul nuovo sistema per gli affidamenti dei servizi pubblici nelle Marche le interviste a Salvatore Pellecchia, segretario nazionale Fit Cisl, Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl Marche e all'avv. Alessandro Lucchetti. Riforma del credito cooperativo, verso la fusione anche nelle Marche. Le preoccupazioni della First Cisl Marche. Le interviste a Giovanni Sentimenti, Coordinatore Nazionale BCC della First Cisl, Fernando Frezzotti responsabile BCC della First Cisl Marche e Alfredo Sparaventi, dipendente Banca di Credito Cooperativo del Metauro.
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13/04/2017 Giovanni Gianuario, rieletto alla guida della First Cisl Marche
Giovanni Gianuario  confermato, per i prossimi 4 anni, alla guida della First Cisl  Marche,  il sindacato  dei lavoratori di banche, assicurazioni, riscossioni e authorities.  Gianuario è stato rieletto segretario generale della categoria regionale  dei servizi del terziario, a Fano nel tardo pomeriggio di oggi,  13 aprile, al termine del 1° Congresso  regionale “Difendere il lavoro, contrattare il futuro”, al quale hanno partecipato il Segretario Generale Nazionale della Cisl First, Giulio Romani,  il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e  150  delegati provenienti da tutte le Marche. Presenti anche Alessandro Delfino e Mauro Incletolli della segreteria nazionale. Giovanni Gianuario sarà affiancato nella nuova segreteria da Katia Posanzini, Egidio Valletta,  Mario Raimondi e Fabio Ruffini. 13/04/2017
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