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AST Territoriale Fermo

Responsabile: CIFANI ALFONSO
Email: alfonso.cifani@cisl.it
Sede di Fermo:
Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Tel: 0734 60971
Fax: 0734 603473
Email: ast.fermo@cisl.it
Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
ADICONSUM: 073460971
FEMCA: 3383428553
FILCA: 3928006845
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Via Gramsci n. 54 - 63813 Monte Urano
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Piane di Montegiorgio Viale della Resistenza 168/D - 63833 Montegiorgio
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PIANE - Via Faleriense Est, 12 - 63833 Montegiorgio
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Via Zaccagnini, 128 - 63812 Montegranaro
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Via dei Pini, 168 - 63822 Porto San Giorgio
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Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
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09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
14:00-18:00 * [Andrea Migliori]
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Via Papa Giovanni XXIII, 85 - 63811 Sant'Elpidio a Mare
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Le ultime notizie

07/01/2019 Restituzione Busta paga pesante: scadenza prorogata a Giugno 2019
La legge di bilancio 2019 ha prorogato  al 1 giugno 2019 l'inizio della restituzione della busta paga pesante e aumentato a 120 le rate.
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12/12/2018 Restituzione Busta paga pesante: scadenza al 16 gennaio 2019
Prevista per il  16 gennaio 2019  la scadenza per l’avvio della restituzione delle ritenute IRPEF sospese attraverso la cosiddetta “busta paga pesante” .  A seguito della  campagna di raccolta firme  promossa, lo  scorso maggio, dalla Cisl Marche,  è stato adottato il provvedimento che disciplina le modalità di restituzione delle ritenute IRPEF sospese prevedendo che: - potrà avvenire in unica soluzione entro il 16 gennaio 2019 ovvero, a scelta dell'interessato, mediante rateizzazione fino a un massimo di 60 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 16 gennaio 2019; - su richiesta del lavoratore dipendente subordinato o assimilato la ritenuta potrà essere operata anche dal sostituto d'imposta; -  è possibile richiedere la rateizzazione anche nei casi in cui il beneficiario abbia visto cessare il rapporto di lavoro, revocato la richiesta di sospensione IRPEF nel corso della durata del beneficio o sia deceduto; -  l'insufficiente, tardivo o omesso pagamento di una o più rate o dell'unica rata comporta l'iscrizione a ruolo degli importi non versati, salva la possibilità di ravvedimento operoso. Al 12 dicembre 2018 non risulta ancora adottato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate contenente le istruzioni operative di dettaglio per la restituzione delle ritenute IRPEF sospese. Su questo  si fa  presente che alcuni sostituti d’imposta hanno trasmesso ai lavoratori moduli con cui esprimere la propria volontà di restituzione mediante trattenuta rateale sullo stipendio e indicare contestualmente il numero di rate scelto (è il caso dei comparti della PA amministrati dalla Ragioneria dello Stato, delle Aree Vaste o di alcune singole aziende private). In tutti gli altri casi in cui ciò non è avvenuto la Cisl Marche mette a disposizione dei lavoratori e dei pensionati dei moduli adeguati per poter esercitare, qualora volessero, il loro diritto previsto dalla norma di richiedere al proprio sostituto d’imposta di operare la trattenuta rateale di restituzione dell’IRPEF sospesa.   Si allegano: modulo di richiesta di rateizzazione sullo stipendio per lavoratori dipendenti da trasmettere al sostituto d’imposta; modulo di richiesta di rateizzazione sulla pensione per pensionati da trasmettere all’INPS competente per territorio; volantino di sintesi delle informazioni necessarie per la diffusione nei luoghi di lavoro  
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10/12/2018 Abbracci Gratis con Anolf a Porto Sant'Elpidio
Giornata degli Abbracci Gratis  sabato 15 Dicembre a Porto Sant’ Elpidio dalle 17.00 alle 19.00, in piazza Garibaldi. L’evento, che si inserisce nell’ambito della giornata mondiale degli abbracci promossa in tutta Italia dalla pagina  facebook Con-tatto Abbracci Gratis, è organizzato e promosso da Anolf, Associazione nazionale oltre le frontiere di Ascoli Piceno e Fermo.    «Tutti possono partecipare  basta indossare un bel sorriso ed un cartello con scritto “abbracci gratis”.  – spiegano Zamira Gavoci e Alfonso Cifani, dell’Anolf di  Ascoli Piceno e Fermo  - Un abbraccio non costa nulla e rappresenta un dono davvero prezioso. L'inviziativa di sabato 15 dicembre vuole offrire un'occasione per ritornare ad essere umani e fidarci degli altri senza alcuna distinzione di razza, colore della pelle, credo politico o religioso.» L’obiettivo della manifestazione  è incontrarsi in piazza ed abbracciare sconosciuti «vogliamo  far riscoprire il senso di umanità delle persone nonché un modo per accorciare le distanze tra uomini e donne, giovani e anziani, bianchi e neri grazie ad un semplicissimo gesto di affetto come un abbraccio. Invitiamo  tutti in piazza per  valorizzare la partecipazione anziché l’indifferenza, l’empatia anziché rabbia» concludono Gavoci e Cifani.  
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24/11/2018 Artisans Shoes (Prada): dall'integrativo, alla fusione, eccellente risultato Cisl alle elezioni RSU
Con un mandato netto di 120 preferenze su 193 votanti, la lista Femca Cisl ha conquistato 4 compontenti Rsu sui 6 eleggibili. Un lavoro di sinergia, coinvolgimento e tanto tanto ascolto delle esigenze dei lavoratori, che ha portato a compimento un percorso di crescita e programmazione, svolto sempre con correttezza e supporto nei confronti delle Rsu uscenti alle quali va il nostro plauso per l'impegno profuso. Nella nota azienda di moda consociata di Prada, quello della RSU è un ruolo importante, un perno del dialogo tra lavoratori e Azienda che nel corso del tempo ha portato importanti risultati nella contrattazione di 2° livello. La scorsa primavera è stato infatti siglato il rinnovo del contratto di sito che prevede per la prima volta per dipendenti di Montegranaro l’accesso ad un premio economico fisso che a regime rappresenterà per i lavoratori una mensilità aggiuntiva annuale e armonizzando a livello normativo la sede marchigiana, polo capofila della produzione delle calzature da uomo del marchio, agli altri stabilimenti Prada in Italia. Rimane inoltre presente l’incentivo variabile, legato al raggiungimento di obiettivi fissati dall’azienda in termini di produttività, presenza individuale, puntualità nelle consegne, miglioramento della qualità e della redditività del gruppo. Il contratto integrativo prevede un insieme di norme sulla flessibilità degli orari, per i permessi aziendali e per la gestione delle esigenze specifiche del sito produttivo nonché una apertura importante nell’ottica della contrattazione di filiera. Dal mese di Giugno 2018 è stato attivato il servizio mensa, un notevole traguardo che nella realtà del territorio rappresenta un esempio di impegno da parte dell’Azienda al fine di conciliare maggiormente i tempi di vita e lavoro dei lavoratori e lavoratrici. Sarà nostro compito proseguire nell'opera di ascolto, raccordo e progettazione, per far in modo di rappresentare al meglio le esigenze delle lavoratrici e lavoratori. Vi ringraziamo immensamente per la fiducia accordataci.  
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15/11/2018 Area di crisi complessa per il settore calzaturiero fermano - maceratese: la firma entro due settimane
Traguardo in vista per il riconoscimento dell'area di crisi complessa per il distretto calzaturiero fermano-maceratese. Si è tenuto oggi a Roma l'incontro tra il Tavolo provinciale  per la Competitività e lo Sviluppo con la Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati Barbara Saltamartini. Dall'incontro è emersa la volontà del Governo di firmare il decreto di riconoscimento entro due settimane. «Un incontro che è andato oltre ogni aspettativa. Di fronte a noi c’erano sei onorevoli: Barbara Saltamartini, Giorgia Latini, Tullio Patassini, Paolo Arrigoni, il vice capo gabinetto del Mise Soriel e Mirella Emiliozzi. Un segno importante di attenzione» sottolinea la presidente della Provincia di Fermo, Moira Canigola.  I componenti del Tavolo per lo Sviluppo della Provincia di Fermo hanno spiegato nel dettaglio la situazione del distretto fermano-maceratese ai parlamentari riuniti nella sala della Commissione delle Attività Produttive della Camera dei Deputati. Il gruppo di parlamentari ha annunciato che visiterà quanto prima il Fermano per conoscere ancora meglio e comprendere le peculiarità del territorio. «L’obiettivo degli onorevoli è quello di cucire alla perfezione un vestito adatto, visto che la legge 181 in se per sé non è pensata per la tipologia imprenditoriale fermana. La base è l’istruttoria presentata all’ex viceministro Teresa Bellanova, che si era subito dimostrata disponibile a modificare la legge».  La presidente della commissione Saltamartini ha ribadito con forza: «Se firmiamo l’area di crisi complessa è per far restare le aziende nei territori a protezione e valorizzazione di un’area fondamentale per il Pil italiano». Un richiamo quindi anche alla difesa del made in Italy.  Oltre all’area di crisi complessa, dal Tavolo è arrivata la richiesta della zona franca e della zona economica speciale per la provincia di Fermo, che garantirebbe una detassazione importante. «Abbiamo parlato anche degli ammortizzatori sociali in deroga, in particolar modo per l’artigianato che sta soffrendo più di altri la crisi» aggiunge la Canigola.  All’incontro hanno preso oltre alla presidente della Provincia Moira Canigola, Paolo Silenzi (Cna), Giampietro Melchiorri (Confindustria), Gino Sabatini (Camera di Commercio Marche), Paolo Zappasodi (tecnico Confindustria), Graziano Di Battista (Confartigianato) e Mauro Lucentini (referente provinciale della Lega). Per la Cisl era presente Alfonso Cifani, Responsabile della Cisl di Fermo. «Incontro molto utile e atteggiamento di massima attenzione da parte della Presidente della commissione e di tutti i parlamentari. - dichiara Cifani -. Si è evidenziato come, oltre alla legge 181, si dovranno utilizzare altri strumenti adatti alle imprese del territorio. Massima attenzione alla richiesta di ammortizzatori sociali che in alcuni casi sono praticamente esauriti. Importante riconoscimento del Tavolo dello sviluppo e della competitività come futuro luogo di confronto con i Parlamentari e  la Regione».  
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22/06/2018 Reddito di inclusione, ritardi nella lavorazione delle domande. Cisl: «Inammissibile ingolfamento delle pratiche»
Respingimenti e ritardi nell'elaborare una risposta a quanti hanno fatto richiesta del REI, il Reddito di inclusione introdotto lo scorso dicembre come misura a contrasto della povertà. Questa è la realtà che sta emergendo dai dati rilevati negli Ambiti territoriali 14 (Civitanova Marche) e 19 (Fermo), dove gran parte delle domande presentate sono state respinte o sono ancora in lavorazione. Nell'Ambito 14, su 923 domande presentate, solo 193 sono state accolte: spicca il dato del Comune di Civitanova, con 84 domande andate a buon fine su 409 elaborate. «Il bassissimo numero di domande accolte è dovuto soprattutto a tempi di lavorazione lunghissimi – dichiara Alfonso Cifani, Responsabile della Cisl di Civitanova e Fermo -. La responsabilità è in capo all'Inps, che deve verificare la rispondenza dei requisiti per accettare o negare la richiesta. Questo ingolfamento delle pratiche è inammissibile». La novità è che molte di queste domande dovranno essere riesaminate a partire dal 1 luglio, quando la platea di potenziali beneficiari del REI sarà allargata per l'eliminazione di alcuni criteri: «Rimarranno solo quelli economici – spiega Cifani – con Isee fissato a 6000 euro e Isre a 3000 euro. Da una parte, ciò consentirà di aiutare più famiglie, dall'altra c'è da tenere in considerazione un ulteriore aumento dei tempi di esame delle domande». Nell'Ambito 19 di Fermo la situazione è meno grave: su 797 domande ne sono state accolte 203, 444 quelle respinte. Nel Comune di Fermo sono state accettate 84 domande su 314. «Nel Fermano si evidenzia un forte numero di respingimenti – sottolinea Cifani – segno, forse, di una carente comunicazione circa i criteri richiesti per beneficiare del sussidio. Anche qui saranno riesaminate le domande non accettate che, dal 1 luglio, potrebbero rientrare nei nuovi parametri: servono canali prioritari per la verifica». Per Cifani, i dati relativi ai primi 6 mesi di vita del REI sono «la fotografia di un territorio che vive ancora un significativo disagio economico e sociale. Proprio per questo motivo – conclude il sindacalista – è necessario, da parte in primo luogo dell'Inps, attivarsi per venire incontro alle tante famiglie in difficoltà».
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04/06/2018 Focus Lavoro: Busta paga pesante, 4000 firme per l'appello Cisl, approvato il Decreto - Voucher Asili nido
In primo piano: Busta paga pesante, in oltre 4000 firmano l'appello Cisl. Il Governo approva la restituzione in 5 anni. Intervista a Marco Ferracuti, Segretario regionale Cisl Marche. Per la Rubrica Cisl Ti informa: Voucher servizi prima infanzia, Istruzioni per l'uso
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30/05/2018 Area Vasta 4: rischio privatizzazione dei servizi sanitari. Sospeso momentaneamente lo stato di agitazione
Sospeso, ma solo temporaneamente lo stato di agitazione del personale dell'Area Vasta 4 a fronte dell'impegno assunto dal Direttore dott. Livini davanti al Prefetto di Fermo di organizzare un incontro della parte cindacale con il Direttore Generale dell'Asur e con l'Assessorato regionale alla Sanità entro quindici giorni. L'oggetto dell'incontro sarà la grave carenza di personale in AV 4.   Il Sindaco di Sant'Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi, si è proposto come mediatore con la parte politica ed ha dichiarato di aver già inviato una nota a Marini per l'Asur e Ceriscioli per la Regione per aprire un tavolo di confronto sulle risorse da destinare alla sanità fermana. Stessa nota é stata inviata a Cesetti e Giacinti in qualità di rappresentanti del territorio. Il Presidente della Conferenza dei Sindaci Calcinaro è stato già contattato per organizzare un comitato ristretto su.medesimi argomenti.   Se entro 15 giorni non si aprirà il tavolo di confronto, ripartirà lo stato di agitazione con nuove iniziative. La Cisl di Fermo e la Cisl Fp Marche hanno partecipato insieme ad altri sindacati e alla Rsu al sit in tenuto mercoledì 30 maggio davanti al Presidio di Sant'Elpidio a Mare per manifestare contro l'esternalizzazione delle cure intermedie e denunciare il rischio di vedere privatizzati a breve interi pezzi della sanità provinciale se non cambierà la politica assunzionale dell'Asur e della Regione. I numeri sulla carenza di personale assistenziale e cioè infermieristico, Oss, Tecnico Sanitario e Professionale in Area Vasta 4 fotografano una vera e propria emergenza, emersa senza più alcun velo dalla pianificazione del piano ferie estive. La decisione della Direzione di Area Vasta 4 di non chiudere o accorpare alcun reparto al Murri, solo per apparire virtuosa, si sta rivelando il classico "cavallo di Troia" per far aumentare la presenza delle Cooperative private all'interno del sistema sanitario fermano. I numeri sono impietosi e certificati dalla stessa Direzione di AV 4: INFERMIERI:        Dotazione Organica posti n.633                         Assunti n. 624  di cui 617 a tempo indeterminato e 7 a tempo determinato                       Assenti per aspettativa n. 6                       Assenti per Comando in altri Enti n. 1                       Beneficiari Legge 104 per se stessi o per assistenza a familiari con handicap grave n. 62                       Esclusi dai turni per incarico di Coordinamento e non sostituiti n. 8                       Assenti per malattia lunga n. 4                       Ad orario ridotto perchè Part time n. 30                       Assenti per maternità n. 23                       Assenti per congedi parentali n. 29                       EFFETTIVAMENTE PRESENTI n. 600                       EFFETTIVAMENTE SERVIBILI PER ASSISTENZA n. 592                                Meno 41 infermieri    Questi numeri dimostrano l'enorme differenza esistente tra il numero di professionisti che dovrebbero essere presenti e quelli effettivamente utilizzabili per atività assistenziali. Un gap fortissimo che sta mettendo a rischio l'assistenza infermieristica in Area Vasta 4. Ciò è la conseguenza delle politiche sul personale dell'Asur e della Regione: «Nessuna o quasi delle assenze di infermieri per aspettativa o maternità può essere coperta con assunzioni a tempo determinato per ordine della Regione Marche, scaricando coì il peso della carenza di personale sugli infermieri effettivamente in servizio - denuncia Giuseppe Donati, Segretario regionale Cisl Fp Marche -. Ciò ha già generato in AV 4 un numero stratosferico di ore lavorate in più rispetto a quelle contrattuali che sfiora le 50.000. Queste ore saranno difficilmente recuperate dal personale e quindi sono a tutti gli effetti un indebito arricchimento per l'Asur. Sono frutto di riposi non goduti, ferie bloccate, richiami in servizo nei giorni di riposo. Tutto ciò è inaccettabile». Un altro dato però fotografa meglio quanto le scelte dell'Asur sul personale stiano condizionando la qualità assistenziale quindi la qualità delle prestazioni sui malati che si ricoverano nelle strutture sanitarie del fermano. Da calcoli effettuati dai tecnici, i minuti di assistenza che nell'anno gli infermieri dovrebbero garantire ai malati in AV 4 ammontano a 915.840 minuti, ma ne vengono effettivamente garantiti, tenute presenti tutte le carenze sopra menzionate, solo 816.058. Sono quindi ben 82.000 i minuti di assistenza infermieristica che vengono negati ai pazienti in Area Vasta 4. «Gli infermieri e gli Oss, ma anche altri professionisti e non solo quelli sanitari, sono ormai anni che fanno i miracoli per sopperire alla carenza di personale, che ora è arrivata al limite - conclude Donati -. Tutto questo dovrebbe essere superato in un sistema sanitario pubblico sano, garantendo le dovute sostituzioni di personale. Invece nelle Marche, ad iniziare da Fermo, tutto questo verrà ovviato con la cessione a privati di pezzi della sanità pubblica».    
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14/05/2018 Monte Urano: la Cisl inaugura la nuova sede
Martedì 22 maggio alle ore 10,00 verrà inaugurata la nuova sede del sindacato Cisl a Monte Urano, in via Gramsci n. 54. La sede si sposta in locali più ampi e funzionali per rispondere meglio alle esigenze dell’attività sindacale, degli iscritti e simpatizzanti che quotidianamente si rivolgono alla Cisl. All’inaugurazione interverrà il Segretario Regionale Cisl Marche, Marco Ferracuti e il Segretario generale della FNP Cisl Marche, Mario Canale. È questa una scelta strategica che rende meglio fruibili gli ambienti e permette di soddisfare le esigenze di tante persone che ogni giorno si rivolgono ai nostri servizi; nuovi spazi per garantire sempre più ascolto e riservatezza ai nostri utenti. Puntare alla valorizzazione e all’attenzione delle persone è per noi della Cisl prioritario, ancor di più oggi, in questo periodo di crisi che vede aumentati i bisogni e diminuite le risposte.  
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10/05/2018 Elezioni Rsu: nel Fermano vince la Cisl. Cifani: «Affermazione eccezionale»
Anche nella provincia di Fermo le elezioni per il rinnovo della Rsu nella funzione pubblica e nella scuola hanno visto l'egemonia della Cisl, affermatasi come il sindacato più votato sia all'interno della sanità e degli enti pubblici, sia nel comparto scuola. A fare il punto, il responsabile della Cisl di Fermo, Alfonso Cifani, la responsabile della Cisl Scuola Ascoli - Fermo, Feliciana Capretta, e il Segretario regionale della Cisl Fp Giuseppe Donati. «Venivamo da un'affermazione nella tornata del 2015 e la nostra conferma era tutt'altro che scontata - dichiara Alfonso Cifani - dato il contesto molto diverso di quest'anno: c'è stata una campagna elettorale forte e a volte anche demagogica, con la presenza di diversi sindacati autonomi. Alla luce di tutto ciò abbiamo ottenuto risultati davvero eccezionali: siamo soddisfatti perché abbiamo avuto la conferma di quanto di buono fatto sia qualitativamente che quantitativamente negli ultimi tre anni». Parole confermate dal risultato della Cisl Scuola, che nel Fermano ha raccolto il 53,3% dei consensi nelle elezioni Rsu: «Credo che i lavoratori abbiano riconosciuto la nostra presenza nelle scuole, premiando la costanza nella partecipazione alle contrattazioni di istituto, nonché l'attenzione che abbiamo mostrato nel tenerli al corrente e nel permettergli di dire ciò che pensavano durante le assemblee - afferma Feliciana Capretta - . Credo che sia stato apprezzato anche il nostro impegno nella consulenza, oltre al coraggio nel prendere posizione nei confronti di qualche dirigente scolastico che, durante la contrattazione, tendeva ad andare oltre i poteri effettivamente concessigli dal suo ruolo». «È sempre difficile ripetersi negli anni, soprattutto in un contesto complicato come il nostro - commenta Giuseppe Donati -. Noi abbiamo addirittura aumentato i nostri voti portando a casa un successo inaspettato nelle proporzioni. Crediamo abbia pagato la trasparenza con la quale abbiamo sempre detto le cose come stavano. All'Inps e nei Comuni di Montegranaro e Amandola potevamo avere più seggi, ma ci mancavano i candidati». In particolare spicca il risultato nel comparto Sanità: nell'Area Vasta 4, la Cisl ha sovrastato tutti con il 42,5% dei voti. «Noi abbiamo lottato solo per ridare dignità al Fermano. E tolti i proclami, non sta avvenendo. Sul nuovo ospedale, a oggi non se ne parla più quindi aspettiamo la campagna elettorale per vedere le prime colonne. Ma su questo ribadisco che non è quella la soluzione. La struttura conta, il Murri non è più adeguato». Nonostante la campagna elettorale appena conclusa, la Cisl di Fermo non ha mai interrotto il lavoro quotidiano nel territorio, prestando particolare attenzione alle difficoltà. «Gli anni della crisi hanno segnato un cambiamento importante nella nostra economia e i punti di forza non sembrano più tali. Al nord è ripreso lo sviluppo ed è aumentata l'occupazione, da noi invece i dati sono tutti ancora negativi: stiamo perdendo il treno di sviluppo del nord e diventando la locomotiva del sud», conclude Cifani, che si sofferma sul tema dell'area di crisi complessa: «È una grossa opportunità per cambiare le sorti del territorio, visto che il piccolo è bello non funziona più».      
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