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AST Territoriale Fermo

Responsabile: CIFANI ALFONSO
Email: alfonso.cifani@cisl.it
Sede di Fermo:
Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Tel: 0734 60971
Fax: 0734 603473
Email: ast.fermo@cisl.it
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Via Gramsci n. 54. - 63813 Monte Urano
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Via Zaccagnini, 128 - 63812 Montegranaro
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Via dei Pini, 87 - 63822 Porto San Giorgio
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Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
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Via Papa Giovanni XXIII, 85 - 63811 Sant'Elpidio a Mare
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Le ultime notizie

04/06/2018 Focus Lavoro: Busta paga pesante, 4000 firme per l'appello Cisl, approvato il Decreto - Voucher Asili nido
In primo piano: Busta paga pesante, in oltre 4000 firmano l'appello Cisl. Il Governo approva la restituzione in 5 anni. Intervista a Marco Ferracuti, Segretario regionale Cisl Marche. Per la Rubrica Cisl Ti informa: Voucher servizi prima infanzia, Istruzioni per l'uso
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30/05/2018 Area Vasta 4: rischio privatizzazione dei servizi sanitari. Sospeso momentaneamente lo stato di agitazione
Sospeso, ma solo temporaneamente lo stato di agitazione del personale dell'Area Vasta 4 a fronte dell'impegno assunto dal Direttore dott. Livini davanti al Prefetto di Fermo di organizzare un incontro della parte cindacale con il Direttore Generale dell'Asur e con l'Assessorato regionale alla Sanità entro quindici giorni. L'oggetto dell'incontro sarà la grave carenza di personale in AV 4.   Il Sindaco di Sant'Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi, si è proposto come mediatore con la parte politica ed ha dichiarato di aver già inviato una nota a Marini per l'Asur e Ceriscioli per la Regione per aprire un tavolo di confronto sulle risorse da destinare alla sanità fermana. Stessa nota é stata inviata a Cesetti e Giacinti in qualità di rappresentanti del territorio. Il Presidente della Conferenza dei Sindaci Calcinaro è stato già contattato per organizzare un comitato ristretto su.medesimi argomenti.   Se entro 15 giorni non si aprirà il tavolo di confronto, ripartirà lo stato di agitazione con nuove iniziative. La Cisl di Fermo e la Cisl Fp Marche hanno partecipato insieme ad altri sindacati e alla Rsu al sit in tenuto mercoledì 30 maggio davanti al Presidio di Sant'Elpidio a Mare per manifestare contro l'esternalizzazione delle cure intermedie e denunciare il rischio di vedere privatizzati a breve interi pezzi della sanità provinciale se non cambierà la politica assunzionale dell'Asur e della Regione. I numeri sulla carenza di personale assistenziale e cioè infermieristico, Oss, Tecnico Sanitario e Professionale in Area Vasta 4 fotografano una vera e propria emergenza, emersa senza più alcun velo dalla pianificazione del piano ferie estive. La decisione della Direzione di Area Vasta 4 di non chiudere o accorpare alcun reparto al Murri, solo per apparire virtuosa, si sta rivelando il classico "cavallo di Troia" per far aumentare la presenza delle Cooperative private all'interno del sistema sanitario fermano. I numeri sono impietosi e certificati dalla stessa Direzione di AV 4: INFERMIERI:        Dotazione Organica posti n.633                         Assunti n. 624  di cui 617 a tempo indeterminato e 7 a tempo determinato                       Assenti per aspettativa n. 6                       Assenti per Comando in altri Enti n. 1                       Beneficiari Legge 104 per se stessi o per assistenza a familiari con handicap grave n. 62                       Esclusi dai turni per incarico di Coordinamento e non sostituiti n. 8                       Assenti per malattia lunga n. 4                       Ad orario ridotto perchè Part time n. 30                       Assenti per maternità n. 23                       Assenti per congedi parentali n. 29                       EFFETTIVAMENTE PRESENTI n. 600                       EFFETTIVAMENTE SERVIBILI PER ASSISTENZA n. 592                                Meno 41 infermieri    Questi numeri dimostrano l'enorme differenza esistente tra il numero di professionisti che dovrebbero essere presenti e quelli effettivamente utilizzabili per atività assistenziali. Un gap fortissimo che sta mettendo a rischio l'assistenza infermieristica in Area Vasta 4. Ciò è la conseguenza delle politiche sul personale dell'Asur e della Regione: «Nessuna o quasi delle assenze di infermieri per aspettativa o maternità può essere coperta con assunzioni a tempo determinato per ordine della Regione Marche, scaricando coì il peso della carenza di personale sugli infermieri effettivamente in servizio - denuncia Giuseppe Donati, Segretario regionale Cisl Fp Marche -. Ciò ha già generato in AV 4 un numero stratosferico di ore lavorate in più rispetto a quelle contrattuali che sfiora le 50.000. Queste ore saranno difficilmente recuperate dal personale e quindi sono a tutti gli effetti un indebito arricchimento per l'Asur. Sono frutto di riposi non goduti, ferie bloccate, richiami in servizo nei giorni di riposo. Tutto ciò è inaccettabile». Un altro dato però fotografa meglio quanto le scelte dell'Asur sul personale stiano condizionando la qualità assistenziale quindi la qualità delle prestazioni sui malati che si ricoverano nelle strutture sanitarie del fermano. Da calcoli effettuati dai tecnici, i minuti di assistenza che nell'anno gli infermieri dovrebbero garantire ai malati in AV 4 ammontano a 915.840 minuti, ma ne vengono effettivamente garantiti, tenute presenti tutte le carenze sopra menzionate, solo 816.058. Sono quindi ben 82.000 i minuti di assistenza infermieristica che vengono negati ai pazienti in Area Vasta 4. «Gli infermieri e gli Oss, ma anche altri professionisti e non solo quelli sanitari, sono ormai anni che fanno i miracoli per sopperire alla carenza di personale, che ora è arrivata al limite - conclude Donati -. Tutto questo dovrebbe essere superato in un sistema sanitario pubblico sano, garantendo le dovute sostituzioni di personale. Invece nelle Marche, ad iniziare da Fermo, tutto questo verrà ovviato con la cessione a privati di pezzi della sanità pubblica».    
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14/05/2018 Monte Urano: la Cisl inaugura la nuova sede
Martedì 22 maggio alle ore 10,00 verrà inaugurata la nuova sede del sindacato Cisl a Monte Urano, in via Gramsci n. 54. La sede si sposta in locali più ampi e funzionali per rispondere meglio alle esigenze dell’attività sindacale, degli iscritti e simpatizzanti che quotidianamente si rivolgono alla Cisl. All’inaugurazione interverrà il Segretario Regionale Cisl Marche, Marco Ferracuti e il Segretario generale della FNP Cisl Marche, Mario Canale. È questa una scelta strategica che rende meglio fruibili gli ambienti e permette di soddisfare le esigenze di tante persone che ogni giorno si rivolgono ai nostri servizi; nuovi spazi per garantire sempre più ascolto e riservatezza ai nostri utenti. Puntare alla valorizzazione e all’attenzione delle persone è per noi della Cisl prioritario, ancor di più oggi, in questo periodo di crisi che vede aumentati i bisogni e diminuite le risposte.  
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10/05/2018 Elezioni Rsu: nel Fermano vince la Cisl. Cifani: «Affermazione eccezionale»
Anche nella provincia di Fermo le elezioni per il rinnovo della Rsu nella funzione pubblica e nella scuola hanno visto l'egemonia della Cisl, affermatasi come il sindacato più votato sia all'interno della sanità e degli enti pubblici, sia nel comparto scuola. A fare il punto, il responsabile della Cisl di Fermo, Alfonso Cifani, la responsabile della Cisl Scuola Ascoli - Fermo, Feliciana Capretta, e il Segretario regionale della Cisl Fp Giuseppe Donati. «Venivamo da un'affermazione nella tornata del 2015 e la nostra conferma era tutt'altro che scontata - dichiara Alfonso Cifani - dato il contesto molto diverso di quest'anno: c'è stata una campagna elettorale forte e a volte anche demagogica, con la presenza di diversi sindacati autonomi. Alla luce di tutto ciò abbiamo ottenuto risultati davvero eccezionali: siamo soddisfatti perché abbiamo avuto la conferma di quanto di buono fatto sia qualitativamente che quantitativamente negli ultimi tre anni». Parole confermate dal risultato della Cisl Scuola, che nel Fermano ha raccolto il 53,3% dei consensi nelle elezioni Rsu: «Credo che i lavoratori abbiano riconosciuto la nostra presenza nelle scuole, premiando la costanza nella partecipazione alle contrattazioni di istituto, nonché l'attenzione che abbiamo mostrato nel tenerli al corrente e nel permettergli di dire ciò che pensavano durante le assemblee - afferma Feliciana Capretta - . Credo che sia stato apprezzato anche il nostro impegno nella consulenza, oltre al coraggio nel prendere posizione nei confronti di qualche dirigente scolastico che, durante la contrattazione, tendeva ad andare oltre i poteri effettivamente concessigli dal suo ruolo». «È sempre difficile ripetersi negli anni, soprattutto in un contesto complicato come il nostro - commenta Giuseppe Donati -. Noi abbiamo addirittura aumentato i nostri voti portando a casa un successo inaspettato nelle proporzioni. Crediamo abbia pagato la trasparenza con la quale abbiamo sempre detto le cose come stavano. All'Inps e nei Comuni di Montegranaro e Amandola potevamo avere più seggi, ma ci mancavano i candidati». In particolare spicca il risultato nel comparto Sanità: nell'Area Vasta 4, la Cisl ha sovrastato tutti con il 42,5% dei voti. «Noi abbiamo lottato solo per ridare dignità al Fermano. E tolti i proclami, non sta avvenendo. Sul nuovo ospedale, a oggi non se ne parla più quindi aspettiamo la campagna elettorale per vedere le prime colonne. Ma su questo ribadisco che non è quella la soluzione. La struttura conta, il Murri non è più adeguato». Nonostante la campagna elettorale appena conclusa, la Cisl di Fermo non ha mai interrotto il lavoro quotidiano nel territorio, prestando particolare attenzione alle difficoltà. «Gli anni della crisi hanno segnato un cambiamento importante nella nostra economia e i punti di forza non sembrano più tali. Al nord è ripreso lo sviluppo ed è aumentata l'occupazione, da noi invece i dati sono tutti ancora negativi: stiamo perdendo il treno di sviluppo del nord e diventando la locomotiva del sud», conclude Cifani, che si sofferma sul tema dell'area di crisi complessa: «È una grossa opportunità per cambiare le sorti del territorio, visto che il piccolo è bello non funziona più».      
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09/03/2018 Rsu Day 2018: Annamaria Furlan apre ad Ancona la campagna per le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori di Pubblico impiego, Scuola, Università e Ricerca
Parte da   Ancona, con Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl Nazionale,    l'avvio della  campagna nazionale per il rinnovo delle RSU - Rappresentanti sindacali unitarie - della Scuola, dell’Università, della Ricerca e del Pubblico impiego che si svolgeranno in tutta Italia il 17,18 e 19 aprile 2018. La Furlan insieme ai segretari generali nazionali della Cisl Scuola – Università - Ricerca e della Fp Cisl, Maddalena Gissi e Maurizio Petriccioli, questa mattina presso Aula Magna “Guido Bossi” della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, ha   preso parte all'iniziativa   organizzata da Cisl Marche, Cisl Scuola Marche e Cisl Fp Marche che ha visto la partecipazione di lavoratori e dei  candidati Rsu Cisl in rappresentanza del mondo dell’Istruzione e del Pubblico impiego, provenienti da tutte le Marche. I lavori,   aperti dal Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e coordinati dalla giornalista Linda Cittadini, sono stati   animati dalle letture, sul valore dell’impegno sindacale, curate dall'attore Victor Carlo Vitale, oltre che dalle testimonianze dei candidati Cisl. La Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine dei lavori della mattinata ha dichiarato: «Finalmente abbiamo sbloccato la contrattazione, rinnovato i contratti per circa 3 milioni di lavoratrici e lavoratori pubblici e ripristinato la contrattazione non solo di primo ma anche di secondo livello con tante materie e tante competenze che in questi anni la legge aveva sottratto alla contrattazione e che oggi ritornano finalmente sul tavolo del confronto contrattuale. Una scommessa importante per i lavoratori e per le lavoratrici per coniugare qualità del lavoro pubblico indispensabile nel nostro paese a qualità del servizio. Quindi una risposta ai lavoratori di tutto il pubblico impiego ed ai tanti cittadini che hanno diritto a servizi adeguati ed efficaci». La leader di via Po ha anche commentato i dati forniti da Bankitalia su povertà e diseguaglianze e quelli di oggi dell' Istat sull' occupazione, sottolineando come «in questi anni di crisi il paese ha sofferto moltissimo, soprattutto le famiglie più povere. Abbiamo dei segnali positivi nell'economia e nell'occupazione. Ma tutto questo non è ancora sufficiente. L’aumento della povertà ed il livello di disoccupazione soprattutto nel mezzogiorno rimangono le vere emergenze del paese di cui deve occuparsi la politica con la collaborazione delle parti sociali. Non va mollata la presa. Bisogna continuare a crescere e rendere la crescita funzionale per nuovi posti di lavoro». Sul piano del post elezioni Furlan ha ribadito che non possiamo permetterci tempi troppo lunghi e troppo incerti. «Credo che le parole e l'appello alla responsabilità che il Presidente della Repubblica, Mattarella, ha fatto a tutti, partiti e paese intero, vada accolto da ogni soggetto, politico, istituzionale e sociale» ha concluso Furlan. La Cisl apre così la campagna per il rinnovo delle RSU che nelle Marche vedranno alle urne circa 40 mila lavoratori dei comparti sanità – regione - enti locali- enti centralizzati, e oltre i 30 mila del personale della scuola, docente e non docente, dell’università e della ricerca, che nei giorni 17,18 e 19 aprile 2018 saranno chiamati a scegliere i propri rappresentati sindacali. Centinaia gli iscritti Cisl che hanno dato la disponibilità a candidarsi. I candidati  Fp Cisl Marche sono oltre 800,  provenienti da tutti i comparti, in gran parte donne e molti giovani alla loro prima sfida elettorale mentre per la Cisl Scuola  Marche sono  oltre 700.  Obiettivo comune è quello di rafforzare la contrattazione decentrata in ogni luogo di lavoro, stabilizzare i precari e dare attuazione ai contratti nazionale di lavoro rinnovati nelle settimane scorse dopo quasi dieci anni di blocco. 13/03/18
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22/01/2018 Sisma: 6 milioni e 700 mila euro raccolti grazie a "Dona un'ora di lavoro"
A seguito del sisma che ha colpito le popolazioni del Centro Italia nel 2016, CGIL, CISL, UIL e CONFINDUSTRIA hanno congiuntamente avviato un'iniziativa di solidarietà per dare un sostegno agli abitanti dei territori colpiti. A tal fine hanno costituito un Comitato Sisma Centro Italia ed attivato un Fondo nel quale sono stati raccolti i contributi volontari di imprese e lavoratori per circa sei milioni e settecento mila euro. Con queste risorse il Comitato ha ora attivato un Avviso, pubblicato nel sito www.comitatosismacentroitalia.org per la “concessione di contributi a iniziative proposte da enti territoriali, associazioni no profit, imprese per il miglioramento dei servizi destinati alla popolazione residente, il rilancio dell’attività economica e il consolidamento dell’occupazione nei territori del centro Italia colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016”. Il Comitato ha deciso di operare in due distinti ambiti: il primo ambito è quello delle imprese e delle iniziative economiche che mirino a rivitalizzare il tessuto produttivo e l’occupazione dell’area del cratere (lotto “IMP” - Imprese); il secondo è quello sociale (lotto “QIP” - Quick Impact Project). In merito all’ammissibilità geografica farà fede il comune della sede legale del soggetto proponente e che lo stesso sia compresa tra i comuni inseriti nella Legge 229 del 15 dicembre 2016 e successivi aggiornamenti, senza alcuna possibilità di deroga. Il lotto “IMP” (Imprese) è destinato a sostenere progetti finalizzati al supporto ed al rilancio dell’attività d’impresa e dell’occupazione con l’obiettivo di realizzare un aumento dell’attività e della sostenibilità delle imprese e del territorio. Possono partecipare al lotto “IMP” i soggetti che alla data di pubblicazione dell'Avviso sono iscritti negli elenchi della Camera di Commercio (Registro d’Imprese), con almeno 3 dipendenti e collaboratori presenti in azienda e che presentino una proposta la cui richiesta di contributo abbia un ammontare non superiore al doppio del proprio bilancio dell’ultimo anno di attività, tranne se costituita nel 2017. Il lotto “QIP” (Quick Impact Project) è destinato a sostenere progetti che si sostanzino in interventi concreti ed immediati per la realizzazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle persone residenti nei comuni del cratere. Possono partecipare al lotto “QIP” i soggetti che alla data di pubblicazione dell'Avviso risultino regolarmente costituiti e riconosciuti quali Enti Territoriali (Regioni, Provincie, Comuni, Enti Pubblici) o Associazioni No Profit con il patrocinio del Comune interessato all’iniziativa proposta. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato al 19 febbraio 2018.  Venerdì  26 gennaio 2018 INFO-DAY  incontro informativo sulle modalità operative di accesso al bando : Ore 10.30 Arquata del Tronto, (AP) Centro Polivalente Agorà, Frazione Borgo Ore 14.00 Camerino,(MC)  presso Campus Universitario Unicam località Le Mosse Camerino
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22/01/2018 Distretto calzaturiero: servono investimenti per il rilancio
Riconoscimento dell'area di crisi complessa e investimenti per rilanciare produzione e occupazione. La ricetta per il distretto calzaturiero nell'intervista al Tgr Rai Marche di Alfonso Cifani, responsabile della Cisl di Fermo e Civitanova Marche.
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07/08/2017 Telefonia: le agevolazioni per le popolazioni colpite dal terremoto
L'Agcom ha emanato la delibera 235/17/CONS contenente le agevolazioni di telefonia fissa e mobile per le popolazioni colpite dagli eventi sismici dell'agosto e ottobre 2016. Per quanto riguarda le utenze di telefonia fissa, le fatture sospese saranno stornate per i mesi in cui non è stata registrata nessuna attività sulla linea. Quanto alle fatture dovute, quelle superiori ai 50 euro saranno rateizzabili senza alcun costo. Sconto del 50% sulle fatture di telefonia mobile emesse per sei mesi a partire da luglio 2017. I clienti con sim prepagata riceveranno un bonus pari alla metà delle ricariche fatte nel mese precedente agli eventi sismici. Gli operatori, inoltre, dovranno offrire 1 gigabyte di traffico dati Tutti gli utenti possono presentare istanza per usufruire delle agevolazioni entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione della delibera del 13 luglio. Gli utenti residenziali con dichiarata inagibilità dovranno allegare all’istanza i seguenti documenti:  copia dell’atto di certificazione dell’autorità comunale competente sullo stato di inagibilità o dichiarazione sostitutiva di atto notorio;  autocertificazione in cui si dichiara la data di accadimento dell’evento sismico. Gli operatori provvederanno a pubblicare sui propri siti web informazioni dettagliate ed erogheranno le agevolazioni entro un massimo di 90 giorni dalla ricezione della richiesta. La copertura delle agevolazioni previste avverrà mediante l’applicazione di una maggiorazione una tantum sull’intera clientela, ad esclusione dei clienti terremotati, dei disabili e delle fasce a basso reddito. Per informazioni e assistenza è possibile consultare le sedi CISL e ADICONSUM più vicine, reperibili sui seguenti siti: CISL: http://cislmarche.it/sedi-territoriali/ ADICONSUM: http://www.adiconsummarche.it/wp/contatti/
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03/03/2017 8 Marzo 2017, Le donne sono il cuore dell'economia europea #NoViolenza #Paritàsalariale
La Cisl, in vista delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne dell'8 Marzo, aderisce,  insieme agli altri sindacati,  alle iniziative promosse dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) al fine di unire tutte le forze sindacali europee per dare maggiore incisività alla loro azione dentro e fuori i singoli confini nazionali. Lo slogan “Le donne sono il cuore dell’economia europea” è stato rafforzato con l’uso degli hashtags #Noviolenza e #Paritàsalariale  per richiamare ancora una volta l’attenzione delle istituzioni e del Governo su questioni che oltre a ledere i diritti delle donne nell'immediato ne protrae gli effetti negativi nel tempo. In media in Europa le donne guadagnano il 17 per cento in meno rispetto agli uomini. Uno dei motivi è che le donne hanno più difficoltà a conciliare impegni di lavoro e familiari. Di conseguenza, sono loro soprattutto a scegliere il lavoro a tempo parziale e a interrompere continuamente la propria carriera, con conseguenze dirette e deleterie sui salari. Il gender pay gap rimane, dunque, un tema cruciale per il sindacato nella lotta contro le discriminazioni legate al genere, tenuto conto del fatto che una sua sostanziale riduzione, oltre a rilanciare i consumi e l’economia, eliminerebbe un’altra disparità, direttamente collegata alla prima, il gap pensionistico che vede nel nostro Paese le donne percepire un assegno di pensione inferiore di circa il 30% rispetto agli uomini.
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08/07/2016 Morte Emmanuel: chiediamo unità per fermare la violenza
La Cisl Marche, nella persona del segretario Alfonso Cifani, responsabile della sede di Fermo e dell’ Anolf di Ascoli Piceno e Fermo, nel commentare la morte di Emmanuel Chidi Namdi, migrante nigeriano di 36 anni, esprimendo solidarietà alla moglie del povero Emannuel, lancia il proprio grido di allarme contro la crescente degenerazione dei rapporti sociali a cui si sta assistendo e chiede unità di intenti a tutte le forze sociali al fine di prevenire che il fenomeno dilaghi sempre di più fino a sfociare in episodi di violenza che non devono accadere per nessun motivo, né  futile  né discriminatorio. Episodi che finiscono col colpevolizzare un territorio, il Fermano, che è stato sempre esempio di accoglienza dal punto di vista lavorativo e sociale e da sempre vicino agli immigrati. Lo stesso Cifani esprime solidarietà a Don Vinicio Albanesi e plaude e sostiene la meritoria opera di accoglienza che sta compiendo sul territorio. Per l'Anolf di Macerata «è stato un giorno drammatico per questa coppia scampata dai massacri in Nigeria per poi essere vittima della violenza nelle “tranquille ed operose” Marche». «Sicuramente l’assassino non rappresenta la realtà delle Marche - prosegue l'Anolf - lo testimoniano le numerose associazioni come la nostra Anolf da decenni al fianco degli immigrati,i Sindacati CGIL CISL UIL, le Caritas Diocesane, la generosità di tanti cittadini, ma sicuramente anche tra noi c’è qualcosa che non va. L’omicidio di Emmanuel – ha detto Don Ciotti – è il segno di un deserto culturale diffuso, di una crescente negazione della dignità delle persone nel nostro Paese. C’è una violenza che cova nei linguaggi, un naufragio delle coscienze. Non basta condannare la violenza, occorre bonificare le paludi dell’indifferenza e dell’egoismo che rendono possibile tutto questo. L’Anolf si ritrova in pieno in questa analisi e confida che quanto meno alla vedova, Chimiary ormai stremata dalle tante sofferenze venga assicurata la necessaria assistenza dal parte delle autorità e da parte di tutti noi semplici cittadini. Il Ministro Alfano le ha riconosciuto lo stato di rifugiata. È qualcosa ma di certo non la ripaga di quello che ha subito. In questo momento ha bisogno anche e soprattutto del nostro affetto e della nostra vicinanza». Cgil, Cisl e Uil, le associazioni, le forze politiche democratiche con l'adesione di tutte le istituzioni locali organizzano una manifestazione, martedì 12 luglio alle 21 in Piazza del Popolo, contro la violenza e il razzismo, per la solidarietà, l'accoglienza e la legalità. Il Comune di Fermo, in attesa delle esequie di Emmanuel, ha proclamato per lo stesso giorno il lutto cittadino come segno della vicinanza e della solidarietà dell'intera comunità fermana alla famiglia e per testimoniare la forte e dura contrarietà della città e dei fermani ad ogni forma di intolleranza e di razzismo.
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