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Ast Territoriale Fermo

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Ascoli Piceno

c/o Comune - 63828 Campofilone
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
11:00-12:00
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INAS - -
11:00-12:00
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Fermo

Via XXV Aprile N.116 - 63900 Fermo
ADICONSUM: 073460971
CAF CISL: 073460971
FILCA: 3928006845
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
09:00-12:30 *
- -
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ANOLF -
09:00-13:00 *
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CAF CISL
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
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08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
CISL SCUOLA
09:00-12:30 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
09:00-12:30 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
-
09:00-12:00 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
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COLF BADANTI - -
08:30-12:30 *
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FAI
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
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FILCA
15:30-18:30 *
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INAS
08:30-12:30
08:30-12:30
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08:30-12:30
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15:30-18:30
08:30-12:00
SICET - -
09:00-13:00
09:00-13:00 *
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VERTENZE - - -
09:30-13:00 *
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* su appuntamento
Via Gramsci n. 52

Sede di Monte Urano:

PATRONATO INAS MONTE URANO CHIUSO DAL 11/8 AL 31/8 SERVIZIO CAF MONTE URANO CHIUSO DAL 11/8 AL 17/8
Via Gramsci n. 52 - 63813 Monte Urano
CAF CISL: 0734840568
FEMCA: 3383428553
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:30-12:30
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FEMCA - -
18:00-19:00
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INAS
08:30-12:30
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08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:00 [Sabati alterni]
PIANE - Via Faleriense Est, 12

Sede di Montegiorgio:

PATRONATO INAS MONTEGIORGIO CHIUSO DAL 11/8 AL 24/8 SERVIZIO CAF MONTEGIORGIO CHIUSO DAL 11/8 AL 17/8
PIANE - Via Faleriense Est, 12 - 63833 Montegiorgio
CAF CISL: 0734967391
FILCA: 3928006845
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ANOLF -
16:00-18:00
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CAF CISL
08:30-14:00 *
- -
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
FEMCA
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
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FILCA - -
15:30-18:30 *
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INAS
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:00 * [sabati alterni]
* su appuntamento
Via Zaccagnini, 128 - 63812 Montegranaro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
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FEMCA -
08:30-18:30 *
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INAS -
08:30-12:30
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08:30-12:30
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* su appuntamento
c/o Comune - 63827 Pedaso
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
09:00-11:00
- - - -
09:00-12:00
INAS
09:00-12:30
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12:15-13:15
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Viale dei Pini, 166-168

Sede di Porto San Giorgio:

PATRONATO INAS PORTO SAN GIORGIO CHIUSO DAL 11/8 AL 31/8 SERVIZIO CAF PORTO SAN GIORGIO CHIUSO DAL 11/8 AL 24/8
Viale dei Pini, 166-168 - 63822 Porto San Giorgio
CAF CISL: 0734672603
SICET: 0734672603
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
INAS
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
-
08:30-12:00
SICET -
09:00-13:00 *
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* su appuntamento
Via San Francesco, 116

Sede di Porto Sant'Elpidio:

PATRONATO INAS PORTO SANT'ELPIDIO CHIUSO DAL 11/8 AL 26/8 SERVIZIO CAF PORTO SANT'ELPIDIO CHIUSO DAL 11/8 AL 17/8
Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
CAF CISL: 0734909019
FEMCA: 3383428553
FILCA: 3928006845
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ANOLF -
15:30-18:30
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CAF CISL
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
15:00-19:00
15:00-19:00
08:30-12:30 *
COLF BADANTI - - -
08:30-12:30 *
- -
FEMCA -
09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
14:00-18:00 * [Andrea Migliori]
09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
14:00-18:00 * [Andrea Migliori]
15:30-18:30 [Giuliano Caracini]
09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
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09:00-12:30 [Francesco Interlenghi]
FILCA - - - -
15:30-18:30 *
08:30-12:00 *
INAS -
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:00 [2 E 4 EL MESE]
VERTENZE -
09:00-13:00 [IOMMI LAURA]
15:00-18:30 [IOMMI LAURA]
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15:30-18:30 [Luzi Andrea supporto vertenze,dimissioni,artigianato]
09:00-13:00 [IOMMI LAURA]
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* su appuntamento
Via Papa Giovanni XXIII, 85

Sede di Sant'Elpidio a Mare:

ORARIO MESE AGOSTO SERVIZIO INAS CHIUSO DAL 11/8 AL 24/8 SERVIZIO CAF CHIUSO DAL 11/8 AL 17/8
Via Papa Giovanni XXIII, 85 - 63811 Sant'Elpidio a Mare
CAF CISL: 0734850011
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:30-12:30
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08:30-12:30 *
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INAS - -
08:30-12:30
-
08:30-12:30
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* su appuntamento

Le ultime notizie

17/07/2026 Ferracuti al Corriere Adriatico:"Investiamo poco e perdiamo i giovani dobbiamo rendere le Marche attrattive"
Intervista al Segretario generale CISL Marche di Beatrice Offidani, Corriere Adriatico 17 luglio 2026 Marco Ferracuti, segretario generale della Cisl Marche, cos'è il Rapporto CISL Marche e qual è il suo obiettivo? «È uno strumento che nasce dalla convinzione che conoscere e interpretare i cambiamenti sia la condizione indispensabile per governarli. Non ci limitiamo a fotografare la realtà: ogni indicatore, quando possibile, viene letto nell'arco di dieci anni e comparato con quattro regioni benchmark (Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Abruzzo) e con la media nazionale e del centro Italia. Dire, per esempio, che nella nostra Regione gli occupati sono 619 mila non è sufficiente. Dobbiamo capire se c’è un aumento o una diminuzione nel tempo, ma anche cosa accade negli altri territori. È un rapporto utile non solo per il sindacato, ma per istituzioni, imprese, sistema della formazione e chiunque abbia a cuore il destino della nostra regione». Cosa emerge dalla fotografia delle Marche? «Emerge una regione che, dopo la crisi del 2008, fatica a tenere il passo con i territori più dinamici. Il nostro PIL cresce meno che altrove, ma il dato più preoccupante riguarda la produttività: ogni ora lavorata nelle Marche produce meno valore aggiunto rispetto a tutte le regioni benchmark. Una conseguenza diretta di investimenti rimasti invariati negli ultimi vent'anni. E se non si investe, la produttività non cresce, così le retribuzioni restano basse e il sistema va in difficoltà». Le Marche sono però la regione più manifatturiera d'Italia «Sì, e non è uno slogan. Il l rapporto tra addetti in manifattura e addetti totali è il più alto d'Italia. È un punto di forza, ma si tratta di una manifattura che fatica ad innalzare il valore tecnologico delle sue produzioni, con la percentuale più alta di aziende sotto i nove dipendenti. E poi la base occupazionale sta invecchiando, la partecipazione dei giovani al mercato del lavoro resta debole, e gli occupati crescono soprattutto nei servizi, dove però prevale il lavoro povero e precario». Quali sono le conseguenze sul piano sociale? «Le conseguenze sono serie. La spesa sociale pro capite è inferiore alla media nazionale, con una compartecipazione molto elevata degli utenti ai costi dei servizi, specie quelli residenziali per gli anziani non autosufficienti. Il tasso di povertà relativa è tra i più alti d'Italia, con un balzo preoccupante negli ultimi 2 anni. Le pensioni sono più basse della media nazionale. E c'è un dato che voglio portare all'attenzione: nelle Marche sta aumentando l'incidenza dei disturbi mentali, in particolare la depressione. È tutto collegato. Le retribuzioni basse portano a lavoro precario, dunque a povertà e disagio psicologico». Il cuore del rapporto è il Dossier Giovani. Cosa emerge? «Le Marche perdono giovani da decenni, e le proiezioni ISTAT dicono che ne perderanno ancora di più nei prossimi vent'anni. Il saldo migratorio dei giovani laureati è nettamente negativo: escono persone con istruzione elevata, entrano persone con istruzione più bassa. Senza i flussi migratori dall'estero la situazione sarebbe ancora più critica: i lavoratori extracomunitari rappresentano circa il 10% della forza lavoro e oggi senza di loro il nostro sistema economico collasserebbe». Qual è la sfida principale che il rapporto consegna alla comunità marchigiana? «Dobbiamo rendere le Marche attrattive. Il verbo "trattenere" non mi piace, perché mi dà l'idea di una forzatura. Si tratta, piuttosto, di creare le condizioni perché le persone scelgano le Marche per costruire qui il proprio futuro. Per riuscirci non basta offrire lavoro: serve offrire lavoro di qualità, sicuro, ben retribuito. Servono servizi efficienti, una vita culturale e sociale dinamica, infrastrutture e un trasporto pubblico che funzioni. I giovani oggi vogliono spostarsi con i mezzi pubblici: è moderno, sostenibile. Dunque i nostri bus, treni e tram devono essere all'altezza. »  
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10/07/2026 RSA aumenti delle rette, Marco Ferracuti al Resto del Carlino:"Voucher, misura nuova. E c'è solo nelle Marche"
Intervista a Marco Ferracuti pubblicata su Il Resto del Carlino del 9 luglio 2026. di Anna Marchetti «Non giochiamo sulla pelle delle persone e noi più care, come padri e madri anziani», il segretario regionale della Cisl, Marco Ferracuti, difende l'intervento Multileva della Regione che stanzia 9,6 milioni in due anni per l'abbattimento delle rette per le persone ospitate nelle strutture residenziali sanitarie, socio-sanitarie e sociali. «Si tratta di un intervento innovativo, coraggioso e sperimentale voluto dai sindacati (Cgil, Cisl, Uil), che serve ad attenuare i costi aggiuntivi dovuti agli aumenti delle rette, che avrebbero dovuto sostenere le famiglie – dice –. Con l'uso di fondi europei, oltre 1.900 famiglie avranno un aiuto economico di circa 250 euro al mese. A chi fa notare che i soggetti beneficiari sono soltanto 1.900, rispondo: non avremmo dovuto aiutare nessuno?» È vero che a fronte di 1.900 famiglie che otterranno un sostegno economico,  ci sono circa settemila le persone ospiti di strutture residenziali? «Siamo sicuri che siano proprio settemila o magari non siano cinquemila, visto che ci sono gli incapienti, a totale carico del servizio sanitario nazionale, e le persone benestanti. Quello individuato non è un intervento risolutivo ma certamente un inizio, un primo passo positivo a cui guardano anche altre Regioni». E quali i passi successivi? «Prima di tutto dare continuità all'intervento messo in campo, poi servirà il contributo dei Comuni e delle strutture, su cui stiamo facendo un'analisi accurata, per capire il loro funzionamento. Proprio alle strutture lanciamo una sfida sui servizi aggiuntivi (barbiere, parrucchiere e altri), perché si possa applicare una differenziazione dei costi in base all'Isee degli ospiti». Quindi cercherete di ampliare la platea dei beneficiari? «Siamo in una fase di sperimentazione che comunque darà risultati positivi, nel frattempo cercheremo per i prossimi anni di individuare ulteriori misure, altre risorse regionali e comunali e di coinvolgere anche le stesse strutture di accoglienza». In Consiglio regionale l'opposizione ha fatto notare che dei 9,6 milioni messi in campo, solo due sono accessibili a tutti, gli altri 7,6 sono riservati alle donne lavoratrici è così? «Forse non è il caso di puntare l'attenzione sull'eccezione, ma sul fatto che ci sono oltre 1.900 famiglie che possono contare su circa 3.000 euro all'anno. Pur non essendo perfetta, penso che quella adottata sia una grande misura, che darà risposte importanti alle famiglie. Anche perché mi chiedo: quale sarebbe l'alternativa? Non credo che possiamo fare finta di non vedere l'aumento delle tariffe delle strutture e soprattutto non possiamo giocare sulla pelle delle persone a noi più care, come  sono i nostri genitori, i nostri padri e le nostre madri». Ma prima del Multileva come si contenevano i costi delle rette? «La differenza tra il Multileva e i fondi strutturali precedenti, che in alcuni casi non si riuscivano neppure a spendere tutti, è che quelli erano usati a ristoro dei Comuni. In questo caso, invece, le risorse sono destinate alle persone e sono aggiuntive rispetto a quelle eventualmente stanziate dai Comuni. Ribadisco che soltanto nelle Marche siamo stati capaci di prevedere un intervento di questo genere».  
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09/07/2026 Per lo sviluppo delle Marche: la CISL presenta il Report "Le Marche verso il futuro: lavoro, economia, servizi, giovani"
Venerdì 17 luglio, alle ore 15.00, al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona: "Per lo sviluppo delle Marche", un momento di analisi e confronto, promosso dalla CISL Marche, dedicato alle prospettive economiche, sociali e occupazionali della regione, con un'attenzione particolare al ruolo delle nuove generazioni. Ad aprire i lavori la presentazione dei principali risultati del report "Le Marche verso il futuro: lavoro, economia, servizi, giovani" a cura del coordinatore dell’Ufficio Studi CISL Marche, Matteo Moretti, uno studio che offre una fotografia aggiornata della realtà marchigiana e individua le principali sfide da affrontare per costruire uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare crescita economica, qualità del lavoro, innovazione, coesione sociale e valorizzazione dei territori. A seguire sei giovani marchigiani – Maria Laura Berti, Raffaello Cesoni, Guido Mancini, Simone Neri, Tamara Smolina e Ledjana Sula – porteranno la loro testimonianza diretta, raccontando esperienze, aspettative e progetti nei campi del lavoro, dell'istruzione, dell'impresa e dell'impegno sociale. Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, aprirà il focus “Visioni per il futuro". Seguiranno gli interventi di Gian Luca Gregori, Presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale, Francesco Maria Chelli, Presidente dell'ISTAT, Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche e Daniela Fumarola, Segretaria generale della CISL nazionale. «Le Marche hanno bisogno di una visione condivisa e di una strategia di sviluppo che metta al centro il lavoro di qualità, la capacità di trattenere e attrarre giovani talenti, gli investimenti, l'innovazione e servizi adeguati ai cambiamenti demografici e produttivi – sottolinea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Con questo report vogliamo offrire dati, analisi e proposte concrete per contribuire a costruire il futuro della nostra regione, coinvolgendo istituzioni, imprese, università e società civile in un confronto aperto e orientato alle soluzioni.» Nell’incontro, moderato dalla giornalista Chiara Cucinella, la CISL delle Marche vuole promuovere, attivare e condividere una riflessione sul futuro delle Marche e sulle politiche necessarie per rafforzare la competitività e la coesione sociale.
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22/06/2026 Salari giusti, sicurezza e partecipazione: le proposte della piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil
La recente piattaforma unitaria, siglata lo scorso 17 giugno da Cgil, Cisl e Uil, rappresenta la base strategica comune per ridefinire le regole del mondo del lavoro attraverso un nuovo accordo quadro con le associazioni datoriali. L’obiettivo principale è valorizzare la contrattazione collettiva nazionale per garantire un salario giusto, affiancandola a un forte rilancio della contrattazione decentrata aziendale e territoriale, indispensabile per redistribuire la produttività e difendere il potere d’acquisto delle famiglie. Oltre all’aspetto economico, la piattaforma introduce tutele innovative ponendo la persona al centro delle grandi transizioni tecnologiche, come quelle legate all’intelligenza artificiale. Tra le proposte chiave emergono il riconoscimento della formazione continua come diritto soggettivo per tutto l’arco della vita lavorativa, il potenziamento delle misure per la salute e la sicurezza nei cantieri e nelle aziende, e una maggiore partecipazione dei lavoratori alla governance d’impresa. L’auspicio dei sindacati è ora quello di accelerare il confronto per coniugare benessere, qualità del lavoro e competitività del Paese. Fonte: https://www.cisl.it/cisl-accordo-quadro-piattaforma/                
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13/05/2026 Sanità territoriale, la CISL Marche apre il confronto su modelli e prospettive della medicina di comunità
La riforma dell’assistenza territoriale, l’integrazione socio-sanitaria, il ruolo degli infermieri di comunità, dei medici di famiglia e le risposte all’invecchiamento della popolazione saranno al centro del convegno promosso dalla CISL Marche dal titolo “La medicina del territorio. Modelli, sfide e prospettive per una sanità di comunità”, in programma mercoledì 27 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, all’Auditorium Sandro Pertini di Fermo. Un’occasione di approfondimento e confronto sul futuro della sanità territoriale nelle Marche, in una fase cruciale per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto 77 del 2022 e dal PNRR, e per lo sviluppo dei servizi sociosanitari di prossimità. I lavori saranno introdotti dalla relazione di Francesco Enrichens, Project Manager ICT e cronicità, che affronterà il tema della riforma dell’assistenza territoriale tra efficacia e sostenibilità. Seguirà un focus dedicato alla medicina territoriale, alla cura e all’integrazione socio-sanitaria con gli interventi di Roberta Stopponi, segretaria generale CISL Medici Marche e dirigente medico AST Macerata, di Francesco Piergiovanni, infermiere AST Pesaro Urbino, e di Silvano Giangiacomi, segretario generale FNP CISL Marche. Alle 11.15 in programma la tavola rotonda dal titolo “Assistenza territoriale nelle Marche, un modello verso cui convergere insieme”, alla quale prenderanno parte Paolo Misericordia, segretario regionale FIMMG Marche, l’assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, Roberto Chierchia, segretario generale CISL FP Nazionale, e Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche. A moderare il confronto sarà Matteo Moretti dell’Ufficio Studi CISL Marche. Previsto l’intervento del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.  
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23/04/2026 GO2VET, nelle Marche partono gli One-Stop-Shop per l’orientamento dei cittadini di Paesi terzi Eventi di lancio ad Ancona il 22 aprile e a Fermo il 23 aprile
  Prende il via nelle Marche la fase operativa del progetto europeo GO2VET, con l’attivazione degli One-Stop-Shop, sportelli innovativi pensati per accompagnare i cittadini di Paesi terzi nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Si tratta di un passaggio significativo, offrendo al territorio strumenti strutturati per favorire inclusione e occupabilità. Il progetto, coordinato da ANOLF Marche, nasce con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai percorsi VET attraverso modelli di orientamento personalizzato e integrato. Coinvolge partner internazionali e si fonda su un approccio che intreccia competenze educative, sociali e di inclusione, con l’intento di facilitare l’inserimento socio-lavorativo delle persone migranti. Centrale, in questa fase preparatoria, è stato il percorso di formazione multilivello che ha consentito di qualificare operatori specializzati nella gestione di servizi inclusivi, con particolare attenzione alla dimensione motivazionale e al supporto psicosociale. Gli One-Stop-Shop rappresentano il cuore operativo del progetto. Si configurano come punti di accesso unici e semplificati ai servizi di orientamento, capaci di mettere in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal sistema della formazione professionale. All’interno degli sportelli, i cittadini potranno ricevere informazioni sui percorsi disponibili, costruire un progetto formativo e lavorativo coerente con le proprie competenze e aspirazioni, ed essere accompagnati nell’accesso alle opportunità del territorio. Per presentare i nuovi servizi e le opportunità offerte dal progetto sono in programma due eventi di lancio aperti a istituzioni, operatori e cittadinanza. Il primo si è tenuto ad Ancona il 22 aprile 2026, dalle ore 17 alle 19, presso la Casa delle Culture in via Valle Miano. Il secondo appuntamento è previsto a Fermo il 23 aprile 2026, sempre dalle ore 17 alle ore 19, presso l’Aula Didattica di Nuova Ricerca RES, via Vespucci 37/41. Gli incontri rappresentano un momento di confronto con il territorio e offrono l’occasione per illustrare nel dettaglio il funzionamento degli sportelli, i risultati del progetto e le modalità di accesso ai servizi. Sarà  inoltre l’ occasione per favorire il networking tra enti, servizi e operatori attivi nell’ambito dell’inclusione socio-lavorativa. Con l’avvio degli One-Stop-Shop, ANOLF Marche rafforza il proprio impegno nella promozione di politiche attive per l’inclusione, mettendo a disposizione del territorio strumenti concreti e innovativi per sostenere i percorsi di integrazione dei cittadini di Paesi terzi.
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22/04/2026 CISL Marche: con il 730 scegli a chi destinare il 5x1000 e sostieni solidarietà e diritti
Con l’avvio della campagna fiscale, la CISL Marche richiama l’attenzione dei cittadini su una scelta semplice ma significativa da compiere al momento della compilazione del modello 730: la destinazione del 5x1000. Si tratta di un’opportunità concreta per sostenere attività sociali, di tutela e cooperazione senza alcun costo aggiuntivo. Basta apporre la propria firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’organizzazione che si intende supportare. Le risorse raccolte attraverso il 5x1000 contribuiscono a rafforzare una rete di interventi diffusi sul territorio marchigiano, promossi dalle associazioni collegate alla CISL e impegnate quotidianamente accanto alle persone.«È un gesto che non costa nulla ma ha un valore importante – sottolinea la CISL Marche – perché consente di trasformare una scelta fiscale in un atto di responsabilità e solidarietà, capace di generare benefici concreti per la comunità». In particolare, ANOLF Marche opera per l’integrazione e il sostegno alle persone migranti, accompagnandole nei percorsi di inclusione sociale e nei ricongiungimenti familiari. ISCOS Marche Odv realizza progetti di cooperazione internazionale e sviluppo solidale, sostenendo comunità in condizioni di fragilità. ADICONSUM Marche tutela i diritti dei consumatori, offrendo assistenza contro truffe e pratiche scorrette. ANTEAS Marche promuove iniziative di volontariato e vicinanza per anziani e persone sole, contrastando l’isolamento. Al momento della compilazione del 730, è possibile indicare uno dei seguenti codici fiscali: ANOLF Marche  93157870424  ISCOS Marche Odv 93046010422  ADICONSUM Marche 93047230425  ANTEAS Marche:  93123010428  Per informazioni e assistenza nella compilazione del modello 730 è possibile rivolgersi alle sedi e agli operatori CAF CISL presenti su tutto il territorio regionale.
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01/04/2026 Pubblicazione graduatoria Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027
Publicazione della graduatoria relativa al Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027 . Ente proponente: Usr Cisl Marche; Enti coprogettanti: Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV Progetto 1114436: “MANEGGIARE CON CURA. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale” Graduatoria Servizio Civile Regionale PR FSE+2021/2027 Si specifica che, come riportato dall' art. 9 Procedure selettive e criteri di selezione dell'Avviso di presentazione dei progetti: "A parità di punteggio  è prioritariamente preferito il candidato che ha ottenuto il punteggio più alto con riferimento all'indicatore "competenze motivazionali (CVM)" in relazione a quanto previsto dal vigente documento attuattivo del POR FSE+2021/2027 (DGR.n.1264/2025)e, in caso di ulteriore ex aequo, il candidato più giovane di età in relazione a quanto previstro dall'art.3,comma7, della legge 15 maggio 1997,n.127, come modificato dalla legge 16 giugno 998,n.191."
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31/03/2026 Tpl Marche CISL: “Riforma subito, garanzie occupazionali e un gestore unico per rilanciare la mobilità”
Tratte da ripensare in base alle esigenze degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi, modello organizzativo tarato su un ambito provinciale con un solo gestore e garanzie di investimento in sicurezza.  Questa la posizione sindacale al confronto, in corso, con la Regione sui contenuti della gara per il rinnovo delle concessioni per il Tpl nelle Marche. Le tradizioni e vocazioni è bene conservarle sempre con un’attenzione al benessere sociale e all’innovazione del servizio.  Così deve essere anche per il trasporto pubblico locale che si sta avvicinando ad un momento importante - la gara per le concessioni delle tratte - che deve essere utilizzato per risolvere alcune criticità e per spazzare via quello che si tramanda da decenni per inerzia e che invece non funziona.   «Una gara che deve necessariamente tenere conto dei livelli occupazionali e di reddito degli addetti. Le aziende che parteciperanno dovranno misurarsi sulla qualità del servizio e non su chi propone l’offerta economica più vantaggiosa prevedendo così dumping contrattuale. – sottolinea la Segretaria generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - Le risorse liberate con la reale aggregazione delle imprese fino ad arrivare ad un unico gestore potranno essere reinvestite sulla contrattazione di secondo livello per migliorare i turni, gli orari, le condizioni di lavoro, la sicurezza degli addetti e favorire la conciliazione vita lavoro. Solo tutelando il lavoro potremo avere un servizio di qualità che metta finalmente al centro il cittadino e i suoi bisogni di mobilità» Non dichiarazioni di intenti ma una riflessione che parte da dati concreti, fonte Isfort, Osservatorio Audimob - Distribuzione degli spostamenti per mezzo di trasporto utilizzato confronto regione Marche e Italia, rielaborati dall’Ufficio Studi della CISL Marche: nel 2024 nelle Marche si registra il peso preponderante dell’uso di auto e moto (71% degli spostamenti, oltre  5 punti in più della media nazionale 64,8 %) di conseguenza sia la quota  di spostamenti a piedi o in bicicletta/micromobilità, pari al 22,1%, sia la quota di spostamenti con i mezzi pubblici (al 7%)  è significatamene inferiore al dato medio italiano  26,1% e 9,1% rispettivamente.   Il Trasporto di mobilità sostenibile è 5 punti inferiori rispetto a quello nazionale. L’uso dei mezzi a basso impatto è aumentato negli ultimi anni, una tendenza da accompagnare e consolidare che nelle Marche è passata da 23,8% nel 2015 al 29,1% del 2024.  Le Marche sono tra le ultime regioni per utilizzo del trasporto pubblico locale per lo spostamento casa – lavoro (quart’ultima per utilizzo dell’auto privata come conducente e solo 6 regioni In Italia con dati peggiore per utilizzo auto privata come passeggero).  I dati Istat sul fronte dello spostamento casa - lavoro dicono che in Italia, nel 2024, per 100 persone con le stesse caratteristiche 75,1 % utilizzano l’automobile per gli spostamenti (70,3% come conducente e 4,8% come passeggero), mentre solo il 12,9% utilizzano i mezzi di traporto.  Nelle Marche il dato è più negativo, su 100 persone ben l’85,8% prendono l’auto privata per recarsi al lavoro, (79,6% prendono come conducente e 6,2% come passeggero), e solo 3,5% utilizzano i mezzi pubblici. Pochi prendono il treno, solo lo 0,6 %. I dati cambiano se si prende in considerazione lo spostamento casa – scuola. I dati Istat prendono in considerazione i bambini dell’asilo, della scuola dell’infanzia e studenti fino a 34 anni che si recano a scuola o all’università.  Negli spostamenti casa – scuola l’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato in percentuale, ma con numeri decisamente inferiori il 42,9% ( 5,8% auto privata come conducente e 37,1% come passeggero), aumenta l’utilizzo del trasporto pubblico locali del  42,2%  (i mezzi più utilizzati sono bus, pullman e corriera). In Italia 39,8% utilizzano l’auto e 37,1% utilizza il Tpl. I dati dell’incidentalità stradale del 2024 indicano che in Italia nel 2024 si sono registrati 173.364 incidenti con lesioni personali. Nelle Marche complessivamente 4.989 incidenti stradali con lesioni a persone.  Le  Marche presentano un rapporto tra incidentalità e popolazione residente dello 0,33%, superiore a quello italiano dove il rapporto è dello 0,29%. Va inoltre sottolineato l’incremento degli infortuni in itinere, che  sono passati dai 2779 del 2024 ai 2815 del 2025 (dati INAIL) registrando un +1,3%. L’assetto industriale del Tpl su gomma marchigiano risulta essere più frammentato rispetto al dato nazionale.  Nella nostra regione operano circa 20 aziende ogni milione di abitanti contro le 15 della media nazionale. I dati raccolti sul Tpl nei capoluoghi di provincia evidenziano una debolezza complessiva  sia per l’offerta dei servizi che per i passeggeri trasportati se confrontati con la media dei capoluoghi italiani.   «La fotografia che emerge dai dati sulla mobilità marchigiana è impietosa. Proprio per questo, la gara per il rinnovo delle concessioni deve diventare l’occasione per rilanciare davvero il trasporto pubblico locale – afferma il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Serve un cambio di passo netto, fondato su linee guida chiare, a partire da un cronoprogramma rigoroso, con tempi certi per l’attuazione della riforma. Poi una redistribuzione del chilometraggio costruita sui bisogni attuali, non su quelli di vent’anni fa: è indispensabile integrare stabilmente le aree industriali e produttive nelle tratte del TPL, collegare l’aeroporto con le stazioni ferroviarie dei capoluoghi e delle città a vocazione turistica, e rafforzare i collegamenti con le università. Fondamentale anche la scelta di un modello di governance adeguato alle caratteristiche del territorio.»  In questo quadro, l’Agenzia della mobilità può rappresentare «uno strumento efficace per coniugare risparmio ed efficienza, garantendo al tempo stesso la tutela dei livelli occupazionali e retributivi. Innovazione del servizio e benessere sociale devono procedere insieme. – rilancia Ferracuti - Investire nel trasporto pubblico locale significa migliorare concretamente la qualità della vita: meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza sulle strade e costi ridotti per cittadini e famiglie. È una scelta che riguarda il modello di sviluppo delle Marche. Come CISL Marche – conclude il Segretario generale – siamo pronti a dare il nostro contributo nel confronto con la Regione, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, perché questa riforma si traduca in un reale miglioramento del servizio per cittadini e lavoratori».     Rassegna stampa:https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/31/rinnovo-concessioni-del-trasporto-modello-con-gestore-unico-provinciale-e-tratte-tarate-sullesigenza-dei-passeggeri/2051055/   https://etvmarche.it/01/04/2026/conerobus-prezzi-dei-biglietti-in-aumento-i-sindacati-dicono-no/
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16/03/2026 Scuole dei comuni montani CISL “Allarme decreto montagna a rischio spopolamento e calo iscrizioni”
L’esclusione di 29 comuni marchigiani dal cosiddetto “decreto montagna” rischia di avere effetti pesanti sul sistema scolastico delle aree interne. A denunciarlo sono la CISL Marche e la CISL Scuola Marche, che segnalano come la mancata applicazione della deroga sul numero minimo di alunni per classe possa mettere a rischio la sopravvivenza di diversi plessi scolastici, proprio nei territori dove la scuola rappresenta spesso l’ultimo presidio educativo e sociale.La decisione pesa in una regione già segnata da un forte calo demografico. Un fenomeno che si riflette in modo evidente anche nelle iscrizioni scolastiche e che, senza interventi mirati, rischia di accelerare il processo di spopolamento delle aree interne. «Nei territori montani la scuola non è soltanto un servizio pubblico – sottolinea Cristiana Ilari, segretaria generale della CISL Scuola Marche – ma un presidio educativo e civile fondamentale per la vita delle comunità. Quando una scuola chiude o viene ridimensionata, non si perde soltanto un luogo di istruzione: si indebolisce l’intero tessuto sociale del territorio». Ad oggi il confronto tra le iscrizioni alle classi prime del 2025 e quelle previste per l’anno scolastico 2026/2027 mostra una situazione molto differenziata ma complessivamente fragile, soprattutto negli istituti comprensivi delle aree interne appenniniche. Nella provincia di Pesaro Urbino, ad esempio, alcune realtà registrano cali significativi: la scuola secondaria di primo grado di Montefelcino passa da 60 a 37 iscritti (-23), mentre a San Lorenzo in Campo gli studenti scendono da 30 a 22 (-8)  Anche negli istituti superiori si registrano riduzioni, come al liceo scientifico Laurana-Baldi che perde 15 iscritti e all’ITIS Mattei che scende da 225 a 200 studenti. Nella provincia di Ancona, alcune scuole primarie e secondarie registrano cali evidenti: ad Arcevia le iscrizioni alla primaria scendono da 22 a 17 (-5) e alla secondaria di primo grado da 23 a 18 (-5) A Staffolo, invece, la scuola primaria passa da 21 a 12 alunni, con una riduzione particolarmente marcata. Situazione analoga anche nell’area ascolana: ad Appignano del Tronto la primaria passa da 7 a 4 iscritti, mentre a Castignano la scuola secondaria di primo grado scende da 22 a 13 studenti. In provincia di Macerata i dati segnalano la necessità di porre attenzione ad un territorio che continua a manifestare alcune  fragilità del sistema: ad esempio a Tolentino  si registrano flessioni significative come nell’istituto Filelfo che scende da 121 a 94 iscritti (-27). Numeri che, letti insieme all’esclusione dal decreto montagna, alimentano le preoccupazioni della CISL. «I dati sulle iscrizioni – osserva Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche – dimostrano con chiarezza quanto sia urgente proteggere le scuole dei comuni montani, che paradossalmente non vengono più considerate tali sulla base di un mero calcolo altimetrico. Se non si interviene subito, insieme alla denatalità questo rischia di diventare un ulteriore fattore di indebolimento dell’offerta educativa proprio nei territori che avrebbero più bisogno di servizi». Per la CISL la questione deve essere affrontata con una visione che superi logiche esclusivamente numeriche. «Al di là degli schieramenti politici – aggiunge Ferracuti – dovrebbe essere interesse comune mettere in campo misure urgenti e progettualità lungimiranti per l’intero territorio regionale, dalla costa all’entroterra. Serve una consapevolezza condivisa della fragilità demografica delle aree interne e la volontà di investire davvero su questi territori. Senza interventi concreti il rischio è quello di un progressivo spopolamento e di un destino di abbandono a cui non vogliamo rassegnarci». Secondo la CISL Marche, la tutela della scuola nelle aree interne deve diventare parte di una strategia più ampia: rafforzare i servizi, superare rivalità territoriali e sostenere forme di collaborazione tra comuni «perché difendere la scuola nei territori montani– conclude Cristiana Ilari, Segretaria generale della CISL Scuola Marche –   significa difendere anche il diritto delle famiglie a costruire  il proprio progetto di vita e garantire un futuro di sviluppo equilibrato per l’intera regione».     Rassegna Stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/03/16/scuole-nei-comuni-montani-cisl-a-rischio-spopolamento-e-calo-iscrizioni_4534d541-a62d-4acb-9157-478755856932.html https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/16/a-belforte-zero-iscrizioni-alle-medie-al-filelfo-27-alunni-in-meno-il-decreto-montagna-puo-essere-colpo-da-ko/2046406/
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