• Home/
  • Sedi territoriali/
  • Ancona/
  • Ast Territoriale Fabriano - Jesi - Senigallia

Ast Territoriale Fabriano - Jesi - Senigallia

Cerca la sede più vicina a te
Via Marconi, 1

Sede di Castelleone di Suasa:

la sede resterà chiusa dal 5 al 31 agosto
Via Marconi, 1 - 60010 Castelleone di Suasa
CAF CISL: 071966747
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:30-12:30
15:00-19:00
- - -
FNP - - - - - -
Via Dante Alighieri, 13 - 60031 Castelplanio
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FAI
09:00-18:00
- -
09:00-18:00
-
09:00-12:00
FNP - - - - - -
Via Santa Croce, 2

Sede di Cerreto d'Esi:

la sede resta chiusa dal 1 al 31 agosto
Via Santa Croce, 2 - 60043 Cerreto d'Esi
CAF CISL: 0732771217
FILCA: 3666069803
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) -
08:30-12:30
- - - -
CAF CISL
08:30-12:30
- - - - -
FILCA -
16:00-18:00
- - - -
Via Cimarelli, 58

Sede di Corinaldo:

la sede restarà chiusa dal 6 al 25 agosto
Via Cimarelli, 58 - 60013 Corinaldo
CAF CISL: 0717975958
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - - -
08:30-12:30
-
FNP - - - - - -
INAS - - - - - -
Via Roma,42

Sede di Cupramontana:

la sede resta chiusa dal 1 al 31 agosto
Via Roma,42 - 60034 Cupramontana
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
- - - - -
FAI - -
15:30-18:00 *
- - -
FNP - - - - - -
* su appuntamento
Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
ADICONSUM: 073221754
CAF CISL: 073221754
COLF BADANTI: 073221754
FEMCA: 3486620155
FILCA: 3666069803
FISASCAT: 3452441705
SICET: 073221754
SPORTELLO IMMIGRAZIONE: 072121754
SUCCESSIONI: 073221754
VERTENZE: 073221754
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - - -
09:30-12:00 * [Solo su appuntamento]
- -
CAF CISL
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
08:40-12:30 *
15:30-18:00 *
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
09:00-12:00 *
COLF BADANTI
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
- -
FAI -
15:30-18:30 [Il primo martedì del mese]
- - - -
FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
-
FILCA -
15:30-18:30 *
- - - -
FIM
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
-
FISASCAT - - -
14:30-17:30
- -
FP
09:00-10:30
- - -
09:00-10:30
-
INAS
08:30-12:00 *
15:00-18:00 *
-
15:00-18:00 *
08:30-12:00 *
08:30-12:00 *
08:30-12:00 *
08:30-11:30 *
Servizi CISL -
15:30-18:30 * [Naspi-Dimissioni Formatemp-Ebitemp Artigianato e Somministrati]
15:30-18:30 * [Sportello Sanarti Artigianato]
08:30-12:30 * [Naspi-Dimissioni-Formatemp- Ebitemp Artigianato e Somministrati]
- -
SICET - -
09:00-12:30 * [Gessica Roscioli]
15:30-18:30 * [Gessica Roscioli]
- - -
SPORTELLO IMMIGRAZIONE - - -
15:30-18:00 * [Il secondo e quarto giovedì del mese]
- -
SUCCESSIONI
08:30-12:30 *
- -
15:30-18:30 *
- -
VERTENZE -
15:30-18:30 *
- - - -
* su appuntamento
Via Roma, 12 - 60024 Filottrano
CAF CISL: 0717223296
FEMCA: 3486620155
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
08:30-12:30
-
15:30-18:30
- -
FEMCA - - - -
17:30-19:30
-
FNP - - - - - -
INAS - - -
09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:30
-
Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
ADICONSUM: 071 2832101
CAF CISL: 0731209321
FEMCA: 3486620155
FILCA: 3471418124
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM -
09:00-12:00 * [max 4 appuntamenti]
15:30-18:00 * [max 4 appuntamenti]
-
09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
-
ANOLF - -
16:00-18:30 *
- - -
CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
FAI -
09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:30
-
15:30-18:30
-
FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
-
FILCA - -
15:30-18:30 *
- - -
FISASCAT -
15:30-18:30
- - - -
FNP - - - - - -
INAS
09:00-12:30
15:30-18:30
-
09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:30
09:00-12:30
15:30-18:30
-
SICET
09:00-12:30 *
- -
15:30-18:00 *
- -
SUCCESSIONI
15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
-
15:30-18:30 *
- -
VERTENZE
09:00-12:30
15:30-18:30
- -
09:00-12:30
15:30-18:30
- -
* su appuntamento
Moie, Via Trieste, 32

Sede di Maiolati Spontini:

la sede resta chiusa dal 1 al 31 agosto
Moie, Via Trieste, 32 - 60030 Maiolati Spontini
CAF CISL: 0731705150
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
15:00-19:00
08:30-12:30
- - - -
FNP - - - - - -
Piazza Mazzini 1 c/o Comune

Sede di Santa Maria Nuova:

la sede resta chiusa dal 1 al 31 agosto
Piazza Mazzini 1 c/o Comune - 60030 Santa Maria Nuova
CAF CISL: 0731246731
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
08:30-12:30
- - - -
FNP - - - - - -
Via Leopardi, 1 - 60041 Sassoferrato
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0732958171
CAF CISL: 0732958171
FEMCA: 3486620155
FILCA: 3473738222
Servizi CISL: 073221754-3483865804
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) -
16:00-18:00
- -
09:00-12:00
-
CAF CISL - - - -
08:30-12:30
-
FEMCA - - - -
08:30-12:30 *
-
FILCA
15:30-18:00 *
- - - - -
INAS - - - -
08:30-12:30
-
Servizi CISL -
08:40-12:30 * [Consulenze sindacali e fiscali, Naspi, assegno unico, dimissioni, Formatemp, Ebitemp]
- - - -
* su appuntamento
Via Raffaello Sanzio, 46 - 60019 Senigallia
ADICONSUM: 071 64470
FEMCA: 3486620155
FILCA: 3666069803
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - -
09:00-12:00 * [max 3 appuntamenti / telefonate x info e appuntamenti]
15:30-18:30 * [max 3 appuntamenti / telefonate x info e appuntamenti]
- -
ANOLF - - -
09:00-12:30
15:30-18:30
- -
CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
COLF BADANTI - - -
15:30-18:30 * [due giovedì al mese]
- -
FAI - - -
16:00-18:30
- -
FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
-
FILCA - - - - - -
FISASCAT - -
15:30-18:30
- - -
INAS
09:00-12:30
15:30-18:30
-
09:00-12:30
15:30-12:30
09:00-15:00
09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:00
SICET
09:30-12:30
15:30-18:30
09:30-12:00
-
09:30-12:00
- -
SUCCESSIONI - -
15:30-18:30
- - -
* su appuntamento
Via Busseto 1 - 60030 Serra de' Conti
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FNP - - -
09:30-12:30
- -
Via Aldo Moro, 4 - presso Parrocchia - 60049 Serra San Quirico
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 3296272122
CAF CISL: 073221754
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - -
15:00-17:30
- -
CAF CISL - - - - - -
Via Don Orione, 4 (RIPE) - 60012 Trecastelli
CAF CISL: 0717957961
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
- - - - -
FNP - - - - - -

Le ultime notizie

18/08/2026 24 agosto 2016 – 24 agosto 2026 Sisma Centro Italia, Ferracuti: “La sfida è rendere le aree interne attrattive per giovani, famiglie e imprese”
A dieci anni dal sisma che nel 2016 colpì pesantemente anche le Marche  possiamo riconoscere che la ricostruzione materiale ha imboccato la strada giusta. Ricordo che, subito dopo le scosse, si stimavano almeno quindici anni per completare un’opera tanto vasta e complessa. Molto è stato fatto. Ora bisogna proseguire con la stessa determinazione, accelerando dove restano ritardi e difficoltà. Ma ricostruire case, scuole, chiese ed edifici pubblici non basta. Una comunità non rinasce soltanto attraverso i cantieri. Rinasce quando nelle abitazioni tornano le famiglie, nelle scuole gli studenti, nelle piazze le attività economiche e nel territorio nuove opportunità di lavoro e di vita. L’obiettivo comune deve essere quindi la rigenerazione economica, sociale e demografica di questi luoghi straordinari. Dobbiamo concentrare risorse, competenze e intelligenze per rendere conveniente vivere e lavorare nelle aree interne delle Marche. Oggi questi territori sono segnati da due grandi fragilità: la diminuzione della popolazione e il progressivo innalzamento dell’età media. Senza un cambio di rotta rischiamo di ricostruire borghi bellissimi, ma sempre più vuoti. Qualche segnale positivo, tuttavia, comincia ad emergere. Il rapporto sulla ricostruzione del Cresme evidenzia come l’azione congiunta della ricostruzione e di Next Appennino, che dispone complessivamente di 1,8 miliardi di euro, abbia migliorato le prospettive demografiche di medio-lungo periodo. Nella proiezione al 2044 lo scenario migliora di circa 44 mila abitanti rispetto alle precedenti stime. Si continua a perdere popolazione, ma in misura minore. Anche il saldo migratorio del cratere, negativo per 107 unità nel 2019, viene stimato positivo per 167 unità nel 2035. Sono segnali da consolidare, non risultati acquisiti. La sfida decisiva è attrarre giovani e giovani coppie, offrendo loro la possibilità di iniziare qui il proprio progetto di vita. Vale per chi è nato in queste terre e vorrebbe restare o tornare, ma anche per chi potrebbe scegliere l’Appennino marchigiano come luogo nel quale costruire il proprio futuro. Per riuscirci serve una speranza concreta, fondata sul lavoro di qualità, sulla casa, sui servizi e sulla possibilità di conciliare vita personale e professionale. Vivere nelle aree interne non può essere un atto di coraggio o di rinuncia: deve diventare una scelta libera e conveniente. L’Università di Camerino è e deve continuare ad essere uno dei motori di questa nuova stagione di resilienza trasformativa. Attorno all’ateneo occorre costruire un ecosistema capace di trattenere studenti, ricercatori e competenze, favorendo la nascita di imprese innovative e nuove opportunità occupazionali. Un patrimonio strategico non soltanto per Camerino, ma per l’intera regione. Anche su questo terreno non si parte da zero: bene i finanziamenti dei quattro centri di ricerca universitari a Camerino, Rieti, Teramo e Spoleto, nati dalla cooperazione dei 12 atenei del Centro Italia. È una scelta importante, che punta a contrastare l’emorragia giovanile attraverso un’offerta formativa e di ricerca altamente qualificata. Un investimento che va consolidato e rafforzato, trasformando sempre di più la presenza universitaria in opportunità di lavoro, innovazione e impresa. Servono poi servizi organizzati su una dimensione di area vasta, superando frammentazioni e campanilismi. Il trasporto pubblico locale deve collegare stabilmente i borghi tra loro e le aree interne con la costa, le stazioni ferroviarie, gli ospedali, le scuole, le università e i luoghi di lavoro. Senza mobilità non esistono piena cittadinanza e sviluppo. Occorrono scuole moderne e di qualità. Da tempo la CISL Marche propone di sperimentare campus scolastici territoriali, dotati di laboratori, impianti sportivi e spazi per la socialità, capaci di diventare punti di riferimento per più comunità alimentando così quell’alleanza strategica che diventa vitale per le comunità delle aree interne. Nel frattempo, però, va garantito il diritto all’istruzione e alla formazione. Una prima risposta è arrivata già con la Legge n. 234 del 2021 che autorizza l’istituzione di classi con numero ridotto di alunni per aree a rischio spopolamento o dispersione, rispetto ai parametri del DPR 81/2009. Specificamente poi per le aree del cratere il DL 3/2023 consente fino all’anno scolastico 2028/2029 la formazione di classi in deroga ai parametri ordinari. Misure importanti, che secondo la CISL vanno rafforzate e rese strutturali per un periodo più lungo: nelle aree interne e nei piccoli comuni occorre prevedere per almeno quindici anni deroghe ai parametri numerici minimi evitando accorpamenti decisi a tavolino senza tener conto delle caratteristiche geomorfologiche dei territori né dei legami tra comunità che si sono consolidati nel tempo. La scuola non può arretrare proprio dove è più forte il rischio di spopolamento proprio perché è presidio sociale, educativo e culturale fondamentale per territori che devono in questo presente costruire il loro futuro. Vanno garantiti ospedali, Case della comunità, strutture sociosanitarie e assistenza domiciliare, assicurando personale adeguato. Devono essere tutelati anche i servizi bancari e postali, la cui progressiva riduzione aumenta l’isolamento e penalizza famiglie e imprese. Sul versante sociale, Next Appennino ha già messo in campo risorse significative: la misura B.2.3 ha finanziato con 40 milioni di euro 48 progetti promossi da imprese sociali, Terzo settore e cooperative di comunità. È la dimostrazione che il rilancio può passare anche dalla capacità delle comunità di costruire servizi, inclusione e nuove forme di economia locale. Esperienze che ora vanno accompagnate, rafforzate e messe in rete. È indispensabile, infine, garantire banda ultralarga e copertura digitale in ogni comune. La possibilità di lavorare, studiare e accedere ai servizi da remoto può trasformare la distanza dai grandi centri da svantaggio a opportunità. Per affrontare questa sfida serve un grande patto per l’Appennino marchigiano, capace di coinvolgere istituzioni, università, parti sociali, imprese e comunità locali. Occorre mettere a sistema tutte le risorse, comprese le ultime liberate dal DL 144. Tutte insieme rappresentano un’occasione decisiva e devono essere utilizzate sulla base di una strategia condivisa, evitando interventi frammentati o privi di una visione complessiva. Per questo chiediamo al Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, di aprire un tavolo di confronto con le parti sociali, nel quale definire insieme priorità, obiettivi e modalità di impiego di queste risorse. La rigenerazione delle aree colpite dal sisma non può essere decisa senza il contributo di chi rappresenta il lavoro, le imprese e le comunità del territorio. La CISL Marche è pronta a fare la propria parte, portando proposte concrete e favorendo il confronto e la partecipazione. Nei prossimi anni non misureremo il successo soltanto dal numero degli edifici ricostruiti, ma da quante persone saranno tornate ad abitarli, da quanti bambini entreranno nelle scuole, da quanti giovani troveranno un lavoro e sceglieranno di restare. Non possiamo sbagliare. Per le aree interne delle Marche questa è una sfida decisiva. Non avremo una seconda possibilità. di Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche
Continua a leggere
05/08/2026 Senigallia, rette delle residenze protette Sindacati:" Serve un coinvolgimento degli enti locali"
Nelle ultime settimane sono stati annunciati aumenti delle rette nelle residenze protette nella zona di Senigallia, in alcuni casi di oltre 200 € mensili. Come OO.SS. CGIL CISL UIL di Senigallia e relative federazioni dei pensionati SPI – FNP – UILP, riteniamo indispensabile costituire un tavolo di confronto nell’ ambito dell’ Unione dei comuni che possa affrontare il tema dell’accesso, dei costi e dell’adeguatezza delle prestazioni nelle residenze protette del territorio. Registriamo infatti la contemporanea presenza di lunghe liste di attesa per accedere alle residenze protette e rette in aumento, in un contesto che vede tipologie di utenti progressivamente più gravi. Sappiamo che a fine settembre è prevista l’emanazione di bandi per l’assegnazione di voucher di 250€ mensili a sostegno del pagamento delle rette attraverso risorse individuate dalla Regione Marche. Intervento che abbiamo già giudicato positivo, ma che con ogni probabilità non sarà sufficiente a coprire i bisogni. Per tale motivo chiediamo che vi sia la disponibilità da parte degli Enti Locali ad integrare le risorse attualmente disponibili per ampliare la platea dei beneficiari.  Insistiamo affinché venga affrontata in modo organico la questione della determinazione delle tariffe, che non deve essere incentrata solo sull’importo della  rette, ma anche su una chiara quantificazione dei costi e sulla corrispondenza ai bisogni assistenziali reali delle persone. Così come non è accettabile che i maggiori costi ricadano completamente sulle famiglie. Riteniamo inoltre che anche nella determinazione delle rette si debba iniziare a prendere in considerazione la condizione reddituale delle famiglie, in quanto l’ applicazione di una retta uguale per tutti, se troppo elevata, rischia di determinare uno iniquo sbarramento all’accesso sulla base del reddito. Pensiamo infine che il territorio debba procedere ad una rilettura dei propri bisogni assistenziali, sia relativamente al numero dei posti letto disponibili, con l'obiettivo di ampliare il numero dei posti letto convenzionati, e sia alla tipologia di servizi, residenziali o semiresidenziali, che sarebbero necessari. Come Organizzazioni Sindacali abbiamo già richiesto un incontro all’Unione dei Comuni con cui stiamo definendo una data utile alla presenza anche dell’Azienda sanitaria.
Continua a leggere
18/07/2026 Alluvione 2022, consegnati 24 automezzi alla Protezione Civile dei Comuni colpiti Ferracuti: "La solidarietà produce risultati concreti"
La solidarietà si trasforma in un aiuto concreto per i territori marchigiani colpiti dall'alluvione del 2022. Questa mattina, a Senigallia, sono stati consegnati 24 automezzi destinati alla Protezione Civile di altrettanti Comuni delle Marche, grazie all'iniziativa di solidarietà promossa da Confindustria, CGIL, CISL e UIL. L'intervento è stato reso possibile attraverso la raccolta del contributo volontario di imprese e lavoratori, che hanno scelto di sostenere le comunità colpite dall'emergenza. Un gesto di solidarietà collettiva che oggi si traduce in strumenti concreti per rafforzare la capacità di intervento dei territori. I mezzi sono stati assegnati ai Comuni di Acqualagna, Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Genga, Ostra, Ostra Vetere, Sassoferrato, Senigallia, Serra de' Conti, Trecastelli, Cagli, Cantiano, Pergola, Frontone, Serra Sant'Abbondio, Fano, Gabicce Mare, Montegrimano Terme, Montelabbate, Pesaro, Sassocorvaro Auditore e Urbino. «La solidarietà non è solo un valore, ma un impegno che produce risultati concreti – ha dichiarato il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – In una società sempre più segnata dall'individualismo, il mondo del lavoro rappresenta ancora una comunità capace di unirsi e di prendersi cura delle persone e dei territori. Grazie al contributo di lavoratrici, lavoratori e imprese, oggi abbiamo realizzato un primo intervento concreto a sostegno delle comunità colpite per affrontare le emergenze». La consegna dei veicoli rappresenta il primo risultato tangibile di una mobilitazione che ha visto il sistema produttivo e il mondo del lavoro agire insieme, confermando il valore della collaborazione tra parti sociali e imprese nei momenti di maggiore difficoltà. Un segnale importante di vicinanza ai territori, che rafforza la capacità operativa della Protezione Civile e testimonia come la solidarietà, quando diventa azione condivisa, possa lasciare un segno concreto nelle comunità.  
Continua a leggere
17/07/2026 Ferracuti al Corriere Adriatico:"Investiamo poco e perdiamo i giovani dobbiamo rendere le Marche attrattive"
Intervista al Segretario generale CISL Marche di Beatrice Offidani, Corriere Adriatico 17 luglio 2026 Marco Ferracuti, segretario generale della Cisl Marche, cos'è il Rapporto CISL Marche e qual è il suo obiettivo? «È uno strumento che nasce dalla convinzione che conoscere e interpretare i cambiamenti sia la condizione indispensabile per governarli. Non ci limitiamo a fotografare la realtà: ogni indicatore, quando possibile, viene letto nell'arco di dieci anni e comparato con quattro regioni benchmark (Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Abruzzo) e con la media nazionale e del centro Italia. Dire, per esempio, che nella nostra Regione gli occupati sono 619 mila non è sufficiente. Dobbiamo capire se c’è un aumento o una diminuzione nel tempo, ma anche cosa accade negli altri territori. È un rapporto utile non solo per il sindacato, ma per istituzioni, imprese, sistema della formazione e chiunque abbia a cuore il destino della nostra regione». Cosa emerge dalla fotografia delle Marche? «Emerge una regione che, dopo la crisi del 2008, fatica a tenere il passo con i territori più dinamici. Il nostro PIL cresce meno che altrove, ma il dato più preoccupante riguarda la produttività: ogni ora lavorata nelle Marche produce meno valore aggiunto rispetto a tutte le regioni benchmark. Una conseguenza diretta di investimenti rimasti invariati negli ultimi vent'anni. E se non si investe, la produttività non cresce, così le retribuzioni restano basse e il sistema va in difficoltà». Le Marche sono però la regione più manifatturiera d'Italia «Sì, e non è uno slogan. Il l rapporto tra addetti in manifattura e addetti totali è il più alto d'Italia. È un punto di forza, ma si tratta di una manifattura che fatica ad innalzare il valore tecnologico delle sue produzioni, con la percentuale più alta di aziende sotto i nove dipendenti. E poi la base occupazionale sta invecchiando, la partecipazione dei giovani al mercato del lavoro resta debole, e gli occupati crescono soprattutto nei servizi, dove però prevale il lavoro povero e precario». Quali sono le conseguenze sul piano sociale? «Le conseguenze sono serie. La spesa sociale pro capite è inferiore alla media nazionale, con una compartecipazione molto elevata degli utenti ai costi dei servizi, specie quelli residenziali per gli anziani non autosufficienti. Il tasso di povertà relativa è tra i più alti d'Italia, con un balzo preoccupante negli ultimi 2 anni. Le pensioni sono più basse della media nazionale. E c'è un dato che voglio portare all'attenzione: nelle Marche sta aumentando l'incidenza dei disturbi mentali, in particolare la depressione. È tutto collegato. Le retribuzioni basse portano a lavoro precario, dunque a povertà e disagio psicologico». Il cuore del rapporto è il Dossier Giovani. Cosa emerge? «Le Marche perdono giovani da decenni, e le proiezioni ISTAT dicono che ne perderanno ancora di più nei prossimi vent'anni. Il saldo migratorio dei giovani laureati è nettamente negativo: escono persone con istruzione elevata, entrano persone con istruzione più bassa. Senza i flussi migratori dall'estero la situazione sarebbe ancora più critica: i lavoratori extracomunitari rappresentano circa il 10% della forza lavoro e oggi senza di loro il nostro sistema economico collasserebbe». Qual è la sfida principale che il rapporto consegna alla comunità marchigiana? «Dobbiamo rendere le Marche attrattive. Il verbo "trattenere" non mi piace, perché mi dà l'idea di una forzatura. Si tratta, piuttosto, di creare le condizioni perché le persone scelgano le Marche per costruire qui il proprio futuro. Per riuscirci non basta offrire lavoro: serve offrire lavoro di qualità, sicuro, ben retribuito. Servono servizi efficienti, una vita culturale e sociale dinamica, infrastrutture e un trasporto pubblico che funzioni. I giovani oggi vogliono spostarsi con i mezzi pubblici: è moderno, sostenibile. Dunque i nostri bus, treni e tram devono essere all'altezza. »  
Continua a leggere
10/07/2026 Fedrigoni Fabriano, i sindacati: "Servono certezze su energia, investimenti e futuro occupazionale"
Le Segreterie territoriali di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL intervengono sul dibattito aperto in questi giorni dopo il blackout che ha interessato lo stabilimento Fedrigoni di Fabriano, ribadendo che la priorità resta la tutela dell'occupazione, della salute e della sicurezza dei lavoratori, insieme alla continuità produttiva e al futuro industriale del sito. Le organizzazioni sindacali spiegano di aver già avviato un confronto con l'azienda per ottenere chiarimenti puntuali sulle cause dell'interruzione elettrica, sulle misure adottate nell'immediato e sugli investimenti necessari a prevenire il ripetersi di episodi analoghi. L'obiettivo è verificare che agli impegni assunti corrispondano interventi concreti a tutela degli impianti, della produzione e dei livelli occupazionali. Particolare attenzione viene riservata al tema dell'autonomia energetica dello stabilimento. Secondo SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL, dopo la cessione di una delle due turbine a gas è indispensabile garantire la piena efficienza dell'unico impianto di cogenerazione rimasto operativo. La nuova caldaia, infatti, assicura la produzione di vapore ma non quella di energia elettrica, rendendo il sito maggiormente esposto a eventuali criticità della rete con possibili ripercussioni sulla produzione di Fabriano e degli stabilimenti collegati di Rocchetta, Pioraco e Castelraimondo. I sindacati guardano ora ai prossimi incontri con il management del Gruppo, a partire dal confronto del 16 luglio con Jacques Joly e dalla successiva visita di Fulvio Capussotti, dai quali si attendono risposte chiare non solo sul piano energetico e sugli investimenti, ma anche sulle prospettive industriali del sito fabrianese. Tra i nodi ancora aperti figura anche il reparto E-Close, già interessato dal fermo di tre macchine su cinque e dalla perdita del ciclo continuo, con numerosi lavoratori somministrati che attendono ancora certezze sul proprio futuro. Per le organizzazioni sindacali è fondamentale conoscere le strategie del Gruppo per garantire continuità produttiva e occupazionale. Le preoccupazioni, sottolineano le sigle sindacali, sono aggravate dall'esperienza della chiusura della società Giano, che ha coinvolto 195 lavoratrici e lavoratori, lasciando un segno profondo nel territorio. Per questo motivo ogni scelta industriale deve essere affrontata con trasparenza e attraverso un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori. «Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di risposte, investimenti e prospettive, non di ricostruzioni parziali che alimentano soltanto incertezza» - ribadiscono SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL, confermando l'impegno a vigilare affinché lo stabilimento di Fabriano continui a rappresentare un presidio strategico per il Gruppo Fedrigoni e per l'intero comprensorio.
Continua a leggere
10/07/2026 Fiorini Packaging, FISTEL CISL primo sindacato negli stabilimenti di Senigallia e Trecastelli
La FISTEL CISL Marche si conferma il primo sindacato di riferimento alla Fiorini Packaging. Le elezioni per il rinnovo delle RSU e degli RLS, svoltesi l'8 e il 9 luglio negli stabilimenti di Senigallia e Trecastelli, hanno visto l'elezione di due rappresentanti RSU e di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, consolidando la presenza dell'organizzazione sindacale all'interno dell'azienda. «Si tratta di un risultato di grande valore, che premia il lavoro svolto in questi anni e la credibilità costruita quotidianamente accanto ai lavoratori» commenta Alessandro Gay, segretario generale della FISTEL CISL Marche. «Il consenso ottenuto rappresenta una responsabilità ancora maggiore. Ringraziamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno scelto di darci fiducia e ci congratuliamo con i neoeletti, ai quali garantiremo il pieno supporto della nostra organizzazione affinché possano svolgere al meglio il loro mandato di rappresentanza.» Per la FISTEL CISL Marche il risultato elettorale costituisce anche il punto di partenza per rilanciare il confronto con l'azienda sulle principali questioni emerse nel corso delle assemblee degli ultimi mesi. «L'obiettivo – prosegue Gay – è riaprire quanto prima un tavolo di contrattazione con la direzione aziendale per dare risposte concrete alle esigenze espresse dai lavoratori. Continueremo a portare avanti un confronto serio, responsabile e orientato ai risultati, garantendo la massima trasparenza e informando costantemente i dipendenti sull'evoluzione delle trattative e sulla situazione aziendale.» La FISTEL CISL Marche esprime infine un sentito ringraziamento a tutti i lavoratori per la partecipazione al voto e rivolge ai nuovi rappresentanti eletti l'augurio di un proficuo lavoro al servizio delle colleghe, dei colleghi e dell'intera comunità aziendale.
Continua a leggere
10/07/2026 RSA aumenti delle rette, Marco Ferracuti al Resto del Carlino:"Voucher, misura nuova. E c'è solo nelle Marche"
Intervista a Marco Ferracuti pubblicata su Il Resto del Carlino del 9 luglio 2026. di Anna Marchetti «Non giochiamo sulla pelle delle persone e noi più care, come padri e madri anziani», il segretario regionale della Cisl, Marco Ferracuti, difende l'intervento Multileva della Regione che stanzia 9,6 milioni in due anni per l'abbattimento delle rette per le persone ospitate nelle strutture residenziali sanitarie, socio-sanitarie e sociali. «Si tratta di un intervento innovativo, coraggioso e sperimentale voluto dai sindacati (Cgil, Cisl, Uil), che serve ad attenuare i costi aggiuntivi dovuti agli aumenti delle rette, che avrebbero dovuto sostenere le famiglie – dice –. Con l'uso di fondi europei, oltre 1.900 famiglie avranno un aiuto economico di circa 250 euro al mese. A chi fa notare che i soggetti beneficiari sono soltanto 1.900, rispondo: non avremmo dovuto aiutare nessuno?» È vero che a fronte di 1.900 famiglie che otterranno un sostegno economico,  ci sono circa settemila le persone ospiti di strutture residenziali? «Siamo sicuri che siano proprio settemila o magari non siano cinquemila, visto che ci sono gli incapienti, a totale carico del servizio sanitario nazionale, e le persone benestanti. Quello individuato non è un intervento risolutivo ma certamente un inizio, un primo passo positivo a cui guardano anche altre Regioni». E quali i passi successivi? «Prima di tutto dare continuità all'intervento messo in campo, poi servirà il contributo dei Comuni e delle strutture, su cui stiamo facendo un'analisi accurata, per capire il loro funzionamento. Proprio alle strutture lanciamo una sfida sui servizi aggiuntivi (barbiere, parrucchiere e altri), perché si possa applicare una differenziazione dei costi in base all'Isee degli ospiti». Quindi cercherete di ampliare la platea dei beneficiari? «Siamo in una fase di sperimentazione che comunque darà risultati positivi, nel frattempo cercheremo per i prossimi anni di individuare ulteriori misure, altre risorse regionali e comunali e di coinvolgere anche le stesse strutture di accoglienza». In Consiglio regionale l'opposizione ha fatto notare che dei 9,6 milioni messi in campo, solo due sono accessibili a tutti, gli altri 7,6 sono riservati alle donne lavoratrici è così? «Forse non è il caso di puntare l'attenzione sull'eccezione, ma sul fatto che ci sono oltre 1.900 famiglie che possono contare su circa 3.000 euro all'anno. Pur non essendo perfetta, penso che quella adottata sia una grande misura, che darà risposte importanti alle famiglie. Anche perché mi chiedo: quale sarebbe l'alternativa? Non credo che possiamo fare finta di non vedere l'aumento delle tariffe delle strutture e soprattutto non possiamo giocare sulla pelle delle persone a noi più care, come  sono i nostri genitori, i nostri padri e le nostre madri». Ma prima del Multileva come si contenevano i costi delle rette? «La differenza tra il Multileva e i fondi strutturali precedenti, che in alcuni casi non si riuscivano neppure a spendere tutti, è che quelli erano usati a ristoro dei Comuni. In questo caso, invece, le risorse sono destinate alle persone e sono aggiuntive rispetto a quelle eventualmente stanziate dai Comuni. Ribadisco che soltanto nelle Marche siamo stati capaci di prevedere un intervento di questo genere».  
Continua a leggere
09/07/2026 Per lo sviluppo delle Marche: la CISL presenta il Report "Le Marche verso il futuro: lavoro, economia, servizi, giovani"
Venerdì 17 luglio, alle ore 15.00, al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona: "Per lo sviluppo delle Marche", un momento di analisi e confronto, promosso dalla CISL Marche, dedicato alle prospettive economiche, sociali e occupazionali della regione, con un'attenzione particolare al ruolo delle nuove generazioni. Ad aprire i lavori la presentazione dei principali risultati del report "Le Marche verso il futuro: lavoro, economia, servizi, giovani" a cura del coordinatore dell’Ufficio Studi CISL Marche, Matteo Moretti, uno studio che offre una fotografia aggiornata della realtà marchigiana e individua le principali sfide da affrontare per costruire uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare crescita economica, qualità del lavoro, innovazione, coesione sociale e valorizzazione dei territori. A seguire sei giovani marchigiani – Maria Laura Berti, Raffaello Cesoni, Guido Mancini, Simone Neri, Tamara Smolina e Ledjana Sula – porteranno la loro testimonianza diretta, raccontando esperienze, aspettative e progetti nei campi del lavoro, dell'istruzione, dell'impresa e dell'impegno sociale. Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, aprirà il focus “Visioni per il futuro". Seguiranno gli interventi di Gian Luca Gregori, Presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale, Francesco Maria Chelli, Presidente dell'ISTAT, Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche e Daniela Fumarola, Segretaria generale della CISL nazionale. «Le Marche hanno bisogno di una visione condivisa e di una strategia di sviluppo che metta al centro il lavoro di qualità, la capacità di trattenere e attrarre giovani talenti, gli investimenti, l'innovazione e servizi adeguati ai cambiamenti demografici e produttivi – sottolinea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Con questo report vogliamo offrire dati, analisi e proposte concrete per contribuire a costruire il futuro della nostra regione, coinvolgendo istituzioni, imprese, università e società civile in un confronto aperto e orientato alle soluzioni.» Nell’incontro, moderato dalla giornalista Chiara Cucinella, la CISL delle Marche vuole promuovere, attivare e condividere una riflessione sul futuro delle Marche e sulle politiche necessarie per rafforzare la competitività e la coesione sociale.
Continua a leggere
08/07/2026 Le rette delle Residenze Protette del distretto di Jesi in 18 mesi sono aumentate mediamente di 60 euro al mese: l’indagine di CGIL CISL UIL
«Abbiamo condotto una indagine sulle rette delle Residenze Protette nel distretto sanitario di Jesi. In particolare abbiamo analizzato l’andamento della retta per un posto letto in camera doppia in una struttura R3, per anziani non autosufficienti. Le strutture che hanno posti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, per tale tipologia di pazienti nel distretto di Jesi sono 15 e garantiscono un offerta di circa 450 posti letto.  - scrivono in una nota stampa CGIL CISL UIL di Jesi, insieme alle rispettive  Federazioni dei pensionati - Si tratta di un offerta largamente insufficiente se è vero che gli anziani non autosufficienti sul territorio del distretto di Jesi sono oltre 4000 e  la lista d’attesa per queste strutture a fine 2025 a  vedeva la presenza di 239 richieste.» Dall’ indagine è emerso che la retta media per un posto letto in camera doppia in una Residenza protetta per non autosufficienti ammonta a giugno 2026 a 50,50 € al giorno e dal gennaio 2025 a oggi è cresciuta mediamente di 2 euro, determinando quindi in questo anno e mezzo un aggravio di spesa per le famiglie  di circa 60 euro al mese. In particolare 5 delle 14 strutture che hanno risposto ( formalmente o per le vie brevi) alla richiesta di dati da parte di CGIL CISL UIL Jesi hanno evidenziato un aumento della retta giornaliera all’utenza negli ultimi 12 mesi: Santa Maria Nuova, Moie, Morro d’alba, Cupramontana, Mergo. In tutti i casi esaminati, la retta all’ utenza non risulta suddivisa tra quota base e quota integrativa che deve riferirsi esclusivamente a remunerare prestazioni aggiuntive sulla base di specifiche richieste degli utenti. «Siamo inoltre a conoscenza di una struttura, quella di Apiro, dove è stato deliberato dal corrente mese di luglio l’aumento di 13,5 euro al giorno ( 405 euro al mese) per garantire l’ equilibrio finanziario della struttura.- proseguono -  Di fronte a questi aumenti abbiamo immediatamente chiesto un incontro alla AST di Ancona, in virtù del ruolo di vigilanza che essa esercita di fronte a soggetti convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, anche ai fini della piena applicazione della DGRM 1403/2025. Riteniamo inoltre  necessario che quanto prima vengano attivati i bandi regionali per l’erogazione dei voucher di 250 euro mensili previsti dall’ accordo “multileva” condiviso tra Regione e OO.SS. Valuteremo, in sede di confronto sui bilanci, quali risorse della spesa sociale dei comuni potrà essere destinata a sostenere tali situazioni.» Secondo di sindacati «con questi aumenti, in assenza di risposte strutturali, è forte il rischio che l’accesso a tali servizi socio-sanitari,  venga fortemente condizionato dalla capacità di reddito delle famiglie, tagliando fuori quelle che non  possono permetterselo, indipendentemente dalla condizioni sociali in cui si viene a trovare le persona non autosufficiente. Come CGIL CISL UIL del territorio di Jesi continueremo a tenere alta l’ attenzione su questo tema, chiedendo risposte strutturali e una strategia di intervento a tutte le istituzioni coinvolte.»
Continua a leggere
22/06/2026 Salari giusti, sicurezza e partecipazione: le proposte della piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil
La recente piattaforma unitaria, siglata lo scorso 17 giugno da Cgil, Cisl e Uil, rappresenta la base strategica comune per ridefinire le regole del mondo del lavoro attraverso un nuovo accordo quadro con le associazioni datoriali. L’obiettivo principale è valorizzare la contrattazione collettiva nazionale per garantire un salario giusto, affiancandola a un forte rilancio della contrattazione decentrata aziendale e territoriale, indispensabile per redistribuire la produttività e difendere il potere d’acquisto delle famiglie. Oltre all’aspetto economico, la piattaforma introduce tutele innovative ponendo la persona al centro delle grandi transizioni tecnologiche, come quelle legate all’intelligenza artificiale. Tra le proposte chiave emergono il riconoscimento della formazione continua come diritto soggettivo per tutto l’arco della vita lavorativa, il potenziamento delle misure per la salute e la sicurezza nei cantieri e nelle aziende, e una maggiore partecipazione dei lavoratori alla governance d’impresa. L’auspicio dei sindacati è ora quello di accelerare il confronto per coniugare benessere, qualità del lavoro e competitività del Paese. Fonte: https://www.cisl.it/cisl-accordo-quadro-piattaforma/                
Continua a leggere