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AST Territoriale Tolentino - Camerino

Via Pallotta, 15 - 62032 Camerino
CAF CISL: 0737 636333
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:00-19:00 *
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08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
CISL SCUOLA - - - -
15:30-17:30
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INAS
09:00-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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15:30-18:30
08:30-12:30
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* su appuntamento
Corso Italia, 104 - 62022 Castelraimondo
CAF CISL: 0737 470065
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
15:30-18:30 *
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FAI - - -
15:30-18:30
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INAS
15:30-18:30
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09:00-13:00
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* su appuntamento
Via Caio Arrio, 5/9 - 62024 Matelica
CAF CISL: 0737 84943
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ANOLF -
08:30-12:30
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CAF CISL
08:30-12:30 *
08:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
FIM - - - - -
08:30-12:30
INAS
09:00-13:00
09:00-18:30
09:00-13:00 [chiuso al pubblico]
09:00-18:30
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09:00-12:00
* su appuntamento
Via Varano 10 - 62034 Muccia
Via C. Battisti, 4 - 62026 San Ginesio
CAF CISL: 0733656885
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 *
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08:30-12:30 * [Ufficio Cisl di Passo San Ginesio]
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INAS
08:30-12:30 [Ufficio di San Ginesio]
08:30-12:30 [Recapito FNP Maria Perfetti/Aldo Bozzi presso Ufficio CISL di Passo San Ginesio]
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08:30-12:30 [Ufficio di San Ginesio]
15:30-18:30 [Ufficio di Passo San Ginesio]
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08:30-12:30 [Ufficio di San Ginesio]
* su appuntamento
Via Dante, 22 - 62027 San Severino Marche
ADICONSUM: 0733 638003
CAF CISL: 0733638003
CISL SCUOLA: 0733 638003
FILCA: 3397867226
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - -
15:30-18:30 [PER RACCOLTA DOCUMENTI REFERENTE MOSCIATTI BRUNO]
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CAF CISL -
15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
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CISL SCUOLA -
15:30-18:30
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08:30-12:30
FILCA -
15:30-18:30
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INAS -
15:30-18:30
15:30-18:30
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08:30-12:30
08:30-12:30
* su appuntamento
Viale della Rimembranza - 62028 Sarnano
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
08:30-12:30
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Viale Giovanni Benadduci, 14 - 62029 Tolentino
ADICONSUM: 0733 973351
CAF CISL: 0733 973351
CISL SCUOLA: 0733 973351
VERTENZE: 0733 973351
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
15:30-18:30 *
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ANOLF - -
15:30-18:30
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CAF CISL -
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
CISL SCUOLA
16:00-18:30
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FAI - -
15:30-18:30
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INAS
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30 *
08:30-12:30
15:30-18:30
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08:30-12:30
08:30-12:30
SICET - -
08:30-12:30 *
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VERTENZE
15:30-18:30 * [Cellulare 333 283 31 59]
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Le ultime notizie

26/09/2019 Busta Paga pesante, restituzione IRPEF sospesa
L’ultima modifica normativa introdotta nella fase di conversione in legge  del cosiddetto  “decreto sblocca cantieri” ha previsto che la restituzione dell’IRPEF sospesa attraverso “busta paga pesante” avvenga a decorrere dal  prossimo 15 ottobre. «La restituzione, senza sanzioni e interessi,  può essere fatta anche mediante rateizzazione fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo, con il versamento dell’importo corrispondente al valore delle prime cinque rate entro il 15 ottobre. – spiega il Segretario Regionale  Cisl Marco Ferracuti in una nota-  Può essere versata  direttamente a cura del contribuente mediante F24 o mediante trattenuta in busta paga o pensione operata dal sostituto d’imposta su richiesta  dell’interessato. » L’insufficiente, tardivo o omesso pagamento di una o più rate comporta l’iscrizione a ruolo degli importi scaduti e non versati nonché delle relative sanzioni e interessi, salvo che il contribuente si avvalga del ravvedimento operoso.  « Mentre continua il nostro impegno,politico e sindacale, per ottenere un urgente intervento di modifica di tale normativa che elimini l’obbligo di versamento della prima maxi rata di cinque mensilità, posticipi in via definitiva a stabile l’avvio della restituzione al 1 gennaio 2020 e possibilmente riduca l’entità delle somme da restituire, va ricordato - conclude Ferracuti - che i lavoratori dipendenti che necessitano dell’elaborazione del modello F24 possono rivolgersi ai nostri Centri di Assistenza Fiscale presentando il modello 730 o Redditi nonché le CU degli anni 2017 e 2018».
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25/09/2019 Restituzione busta paga pesante: i terremotati costretti a un salasso di 5 rate
A tre anni dal terremoto la questione della restituzione dell’IRPEF sospesa mediante “busta paga pesante” non sembra trovare una soluzione rispettosa delle esigenze e dei disagi dei lavoratori e dei pensionati colpiti dal sisma.  Una lunga e difficile storia quella di questo strumento di tutela: per aver usufruito di 12 mesi di beneficio fiscale, i terremotati hanno di fatto dovuto fare i conti con 24 mesi di incertezze, precarietà, confusione rispetto alle modalità di restituzione.  Tra modifiche normative e proroghe in extremis il percorso è stato a dir poco accidentato, ma da maggio ad oggi abbiamo visto toccare l’apice della confusione, anche oltre il limite della presa in giro. Negli ultimi giorni di maggio, infatti, esponenti del Governo annunciavano che sarebbe stata introdotta la proroga del termine di avvio della restituzione che scadeva il 1 giugno. Se la soluzione della proroga poteva costituire una boccata d’ossigeno importante, è apparso subito evidente che il Governo non aveva fatto i conti con il tempo: si annunciava, infatti, che tale proroga sarebbe stata introdotta in sede di conversione in legge del decreto “Sblocca Cantieri”; particolare non di poco conto visto che l’iter del decreto non si sarebbe concluso prima della metà del mese di giugno. La presunta proroga sarebbe arrivata quindici giorni dopo la scadenza del termine! Una situazione che ha generato incertezze profonde e ha esposto i terremotati al dubbio se dover pagare o meno la prima rata in scadenza il 1 giugno. Ma non è finita qui. Alla prima lettura del testo approvato in Parlamento a metà giugno abbiamo tutti fatto una triste scoperta: quella che era stata promessa come proroga della restituzione della busta paga pesante in realtà non era per nulla una proroga, ma al massimo una sospensione. La modifica approvata prevede infatti che il pagamento dell’IRPEF sospesa avvenga entro il 15 ottobre 2019 anziché il 1 giugno, ma aggiungendo che a ottobre non basterà pagare la prima rata, ma dovranno essere versate le prime cinque rate in unica soluzione. La traduzione è molto semplice quanto vergognosa: a giugno i terremotati hanno potuto non pagare, ma ora a ottobre devono pagare allo stato tutto quello che non hanno versato da giugno a ottobre.  Insomma una vera presa in giro! Una presa in giro che comprometterà non di poco la disponibilità economica di popolazioni tuttora colpite da significativi disagi e che si troveranno ad affrontare spese crescenti (riavvio della fatturazione delle utenze; spese ancora alte per i trasporti conseguenti ai traslochi post sisma; accolli rilevanti per le prime ricostruzioni). «Come Cisl di Macerata e Tolentino - dichiarano i responsabili Silvia Spinaci e Rocco Gravina - torniamo per l’ennesima volta a denunciare questa situazione. Un’assurdità che poteva essere evitata se le decisioni assunte a giugno fossero state più ponderate e discusse con le forze sociali e che quindi oggi deve trovare soluzioni immediate. In questi tre anni come Cisl nel territorio e a livello regionale abbiamo presidiato da vicino il tema della “busta paga pesante”; per noi è diventata una battaglia “simbolo”, una vera e propria vertenza collettiva».  Battere continuamente i pugni sulla “busta paga pesante”, con tutti i quattro governi che si sono succeduti dal sisma del 2016 ad oggi, è stato per noi: - un modo per chiedere equità e giustizia per la nostra gente (abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere che le popolazione colpite dal Sisma Centro Italia ricevano lo stesso trattamento fiscale dei cittadini colpiti da precedenti eventi sismici); - un esempio per evidenziare quanto il nostro Paese abbia bisogno di un Testo Unico sulle emergenze che permetta di evitare questa continua rincorsa normativa per tutelare le persone in difficoltà; - un banco di prova della effettiva volontà delle forze politiche e delle istituzioni di rispondere ai bisogni della popolazione con gesti e segnali concreti. Ed è proprio questa la sfida che oggi vogliamo lanciare come Cisl del territorio al Governo e ai parlamentari della nostra provincia, quella di far seguire alle parole di vicinanza e attenzione alla difficile situazione post sisma i fatti di una vera risposta su un aspetto magari non risolutivo, ma molto concreto e importante per la vita delle persone.  Le nostre denunce della situazione che si è venuta a creare a giugno sono rimaste inascoltate ed ora siamo alla vigilia della stangata della maxi rata. Chiediamo un intervento immediato che: - quanto meno elimini l’obbligo assurdo e irragionevole di versare le prime cinque rate in unica soluzione; - proroghi in via definitiva e stabile l’avvio della restituzione al 1 gennaio 2020 con il versamento regolare di una sola rata al mese; - introduca, come previsto per gli altri eventi sismici, una riduzione dell’importo da versare.    
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12/07/2019 Attivo Femca Cisl Marche, area Maceratese
12/07/2019 a Macerata, presso la sede Cisl, in sessione formativa, i Delegati Femca Marche al lavoro per approfondimenti volti ad aumentare competenza e senso di partecipazione.Con noi i colleghi dei servizi Cisl, Inas e Sicet, si parla di: nuova procedura sugli assegni per il nucleo famigliare; detrazioni famigliari, incidenza sulla busta paga; Sindacato inquilini casa e territorio: Casa diritto di tutti! Oggi trasformato in emergenza analisi ed approfondimenti in work in progress. Tra immigrazione e competenze normative; fondi integrativi sanitari e previndenziali; evoluzioni trattative Contratti Nazionali di Lavoro. Abbiamo il privilegio di avere delegati motivati, a noi spetta il compito di offrire gli strumenti giusti per la loro crescita, per la realizzazione partecipativa. L'obiettivo è portare la conoscenza nei luoghi di lavoro, tra tutti i nostri associati, tra tutti quei lavoratori che per difficoltà, imbarazzo o pigrizia non riescono ad avere accesso alle informazioni che possono cambiare la percezione dello Stato Sociale.  
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28/06/2019 Sanità nel Maceratese: primo incontro Regione - Sindacati. Attendiamo risposte
Si è svolto ieri, giovedì 27 giugno, un primo incontro tra CGIL, CISL, UIL della provincia di Macerata e Regione e ASUR sull’assetto dei servizi sanitari e socio-sanitari nell’Area Vasta 3. L’incontro costituisce una tappa della più ampia mobilitazione che CGIL, CISL, UIL delle Marche stanno da diversi mesi portando avanti nei confronti della Regione rispetto alle esigenze e alle prospettive del sistema salute nelle Marche.   Ribadendo le motivazioni di fondo della vertenza aperta da tempo e ricordando che non può esserci valido confronto con le organizzazioni sindacali senza il pieno rispetto dei lavoratori da dimostrarsi con una pronta e positiva risoluzione della questione sulla corretta applicazione art. 86 del CCNL sanità sull’indennità di turno, come CGIL, CISL, UIL di Macerata abbiamo specificato nel dettaglio le questioni prioritarie per la sanità del nostro territorio raccolte in uno specifico documento depositato. Riteniamo imprescindibili veri interventi di potenziamento della sanità nel territorio e di integrazione socio-sanitaria. Questo significa parlare con serietà, chiarezza e programmazione trasparente delle Case della Salute, dal momento che delle tante promesse ad oggi ne è stata attivata solo una, per di più in forma non completa: sulla realizzazione delle future strutture abbiamo chiesto tempi e contenuti certi e attenzione alle richieste del territorio. Altrettanto urgente è portare a compimento l’attivazione degli Ospedali di Comunità: mancano posti letto a Recanati e Tolentino, vogliamo conoscere le vere intenzioni di Regione e ASUR in particolare rispetto all’Ospedale di Tolentino, vogliamo che l’ingresso dei medici di famiglia in tutte queste strutture sia davvero incentivato e garantito. Il territorio ha bisogno di una rete dell’emergenza-urgenza che funzioni, altrimenti i pronti soccorso ospedalieri continueranno ad essere congestionati. Sulle liste di attesa continuiamo a chiedere un utilizzo più intensivo ed efficiente delle apparecchiature diagnostiche e un incremento dell’offerta di alcune tipologie di prestazioni, favorendo il prioritario utilizzo del personale della sanità pubblica. Le Marche spendono poco, ancora troppo poco, in prevenzione, specialmente nella prevenzione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il nostro territorio questo sottofinanziamento comporta gravi carenze di organico che rendono impossibile la necessaria attività di prevenzione nei cantieri della ricostruzione. I tecnici della prevenzione che dovrebbero occuparsene in tutta la provincia sono ad oggi solo 10! Sono necessarie e urgenti assunzioni che coprano almeno il turn over degli ultimi due anni e del prossimo triennio. Tutta la provincia ha bisogno di maggiore equilibrio territoriale nell’assistenza socio-sanitaria residenziale e domiciliare. Nell’aree interne c’è urgente bisogno di una più attenta e decisa programmazione della ricostruzione delle strutture socio-sanitarie colpite dal sisma che veda una forte regia regionale capace di fare sintesi delle esigenze locali e di garantire reale sostenibilità territoriale. Da questo punto di vista, riteniamo che la Regione non possa continuare a non attivare i tavoli territoriali previsti dal Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Su tutte queste esigenze, cogliendo l’occasione di un confronto che a livello territoriale è fermo ormai da oltre due anni, abbiamo posto domande e richieste specifiche. L’incontro ha avuto carattere interlocutorio e non ha fornito al momento reali risposte. Attendiamo, pertanto, un concreto riscontro da parte di Regione e ASUR alle nostre richieste.
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28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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27/06/2019 Ricostruzione post- sisma, a Macerata insediato il Tavolo Tecnico per la Legalità in Prefettura
Mercoledì 26 giugno si è insediato presso la  Prefettura  di Macerata il Tavolo Tecnico, art. 35, comma 8, del D.L. 189/2016, che prevede che, presso le Prefetture dei territori dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici del 2016, venga istituito un Tavolo permanente e vengano stipulati Protocolli di legalità al fine di definire in dettaglio le procedure per l'assunzione dei lavoratori edili da impegnare nella ricostruzione. «Nel corso di una serie di incontri tenutisi in Prefettura, nell'ambito della Conferenza provinciale permanente, è stato affrontato il terna della costituzione del Tavolo,  definito il provvedimento costitutivo e sono stati individuati i componenti titolari e supplenti appartenenti alle Amministrazioni del territorio, alle Associazioni datoriali di categoria ed alle Organizzazioni sindacali. - si legge in una nota della Prefettura di Macerata -  Alla riunione ha preso parte anche il dr. Piero Farabollini, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, che ha assicurato la presenza in seno al Tavolo di un rappresentante dell'Ufficio speciale per la ricostruzione quale suo delegato.» «La costituzione del  Tavolo  permanente per la Legalità nella costruzione è sicuramente un primo passo importante. - ha commentato Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche presente all'incontro in Prefettura -  La presenza del Commissario Straordinario per la ricostruzione è stata fondamentale. Durante l’incontro si è chiarito, una volta per tutte, che il certificato di congruità è uno strumento operativo per tutti i progetti depositati dopo il 5 agosto del 2018 e che l’ordinanza n. 78 non annulla e non sospende  questo strumento.  Nel settore edile la congruità è una pietra miliare per garantire l’applicazione del contratto nazionale dell’edilizia nei cantieri della ricostruzione e per contrastare in maniera efficace il lavoro irregolare. - ha  precisato Lasca -  Ora si apre una nuova battaglia che è quella della lotta all’abuso dello strumento del distacco di manodopera. Certamente il tavolo istituito sarà il luogo più idoneo per trovare gli strumenti necessari  e per condividere tutti i dati in possesso delle varie organizzazioni ed istituzioni per disinnescare gli abusi e per mantenere alto il livello di attenzione sugli spazi di illegalità ed infiltrazione mafiosa che il cantiere più grande di Europa inevitabilmente può generare. - conclude Lasca - Va dato atto al Prefetto Rolli di essere stata molto incisiva dando un grande segnale di impegno e di concretezza calendarizzando già il prossimo incontro per il 16 luglio.»      Nell'incontro  è stata evidenziata l'importanza dello strumento del Durc  di congruità nella lotta al lavoro sommerso ed irregolare ed è stato chiarito che, come precisa la Prefettura di Macerata : « l'Ordinanza n. 78 di attuazione delle misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata, in attuazione dell'articolo 1, comma 2, dell'ordinanza n. 41 del 2 novembre 2017, approvata previa intesa con la Cabina di coordinamento e immediatamente esecutiva, mantiene ferma l'operatività dell'Ordinanza n. 58 e pienamente in vigore gli all.2 e 3 della stessa.» E' stato anche previsto di affrontare, nell'ambito del tavolo, con il coinvolgimento della Protezione Civile, della Regione e degli Enti Locali, il tema delle soluzioni alloggiative che potranno ospitare il personale impegnato nella ricostruzione, «considerato che i commi, 4 e 5 della norma sopra citata prevedono l'obbligo per le imprese di provvedere ad una adeguata sistemazione alloggiativa dei propri dipendenti. - conclude la nota della  Prefettura - In tali strutture, che consentiranno un maggiore controllo delle presenze dei lavoratori sul territorio, dovrà essere garantita anche l'assistenza socio sanitaria.»  «E' necessario  rafforzare in maniera massiccia gli uffici ispettivi e quelli di prevenzione per la garantire la tutela dei lavoratori su salute e sicurezza - ha sottolineato Rocco Gravina Responsabile dell'Area sindacale territoriale di  Tolentino - Camerino a margine dell'incontro - Siamo assolutamente consapevoli che la previsione di un arrivo massiccio di  aziende da fuori regione pone la necessità di  accogliere diverse centinaia di lavoratori.  Ribadiamo  con forza che vanno  pensati campi  base  adeguati con  alloggi necessari, prevedendo  anche  una seria copertura sanitaria con presidi sanitari sul territorio. - rilancia Gravina - Non possiamo non evidenziare  che, purtroppo,   ai residenti che sono rientrati in questi territori, già oggi,non si riescono a garantire  servizi sanitari adeguati. Vanno incrementati  da subito i servizi essenziali per garantire il diritto alla salute, vanno date risposte immediate impegnando risorse straordinarie, come è previsto anche dalla Costituzione»   
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16/06/2019 Restituzione busta paga pesante: ma quale proroga? È solo un'altra presa in giro
  Alla prima lettura dell’emendamento approvato alle Camere al decreto Sblocca cantieri si fa una triste scoperta: quella che era stata promessa come proroga della restituzione della busta paga pesante in realtà non è per nulla una proroga, ma al massimo una sospensione.   La modifica approvata prevede infatti che il pagamento dell’IRPEF sospesa avvenga entro il 15 ottobre 2019 anziché il 1 giugno, ma aggiungendo che a ottobre non basterà pagare la prima rata, ma dovranno essere versate le prime cinque rate in unica soluzione. La traduzione è molto semplice quanto vergognosa: a giugno i terremotati possono non pagare, ma a ottobre devono pagare allo stato tutto quello che non hanno versato da giugno a ottobre.   Insomma una vera presa in giro! Non bastava aver generato caos e incertezza dando per certa una proroga che sarebbe diventata norma solo dopo la scadenza fissata per il pagamento della prima rata. Non bastava aver aggiunto ulteriore confusione dichiarando che tutto si sarebbe risolto con non meglio precisate e conversazione tra il Sottosegretario Crimi e il Presidente INPS. Adesso si aggiunge anche la scoperta che ai terremotati è stata “spacciata” per proroga qualcosa che in realtà non ha proprio nulla a che fare con la proroga e che li porterà a ottobre a veder trattenute sulla propria busta paga o pensione cifre rilevanti o a dover sostenere il pagamento di F24 di cinque volte superiori rispetto al versamento di una rata.   Continuiamo a dirlo: le persone meritano più rispetto e non si fa propaganda spicciola sulla pelle di chi già vive una quotidianità difficile e su cose come queste avrebbe solo bisogno di trovare certezze e tutela e non confusione e false promesse.   Silvia Spinaci Rocco Gravina   Responsabile CISL Macerata Responsabile CISL Tolentino-Camerino        
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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16/05/2019 Sisma, Cgil Cisl Uil: sbloccare la ricostruzione
A quasi tre anni dagli eventi sismici del 2016 che hanno cambiato il futuro del 42% del territorio regionale, ci troviamo a dover registrare il permanere di profonde difficoltà. Affrontare con forza, coraggio e decisione questi persistenti disagi costituisce un’esigenza imprescindibile per il futuro di tutta la regione Marche. Come CGIL, CISL, UIL vogliamo tornare ad evidenziare alcune questioni cruciali che attendono risposte immediate per dare oggi una prospettiva di futuro ai territori coinvolti e rendere sostenibile e di qualità la vita quotidiana delle popolazioni colpite. A quasi tre anni dalla prime scosse, la ricostruzione è quasi drammaticamente ferma, con la presentazione all’Ufficio Speciale di circa 5.000 domande, sulle oltre 38.000 attese; e di queste solo il 4% sono state approvate. Sbloccare la ricostruzione è allora l’urgenza prioritaria per pensare il futuro. A tal fine è necessario un confronto aperto e trasparente tra tutti i soggetti coinvolti (professionisti, organizzazioni di categoria, enti locali e Regione, USR, Commissario) che individui con chiarezza i “colli di bottiglia” che bloccano la ricostruzione e identifichi le procedure da snellire e gli strumenti per incentivare la presentazione delle pratiche e contenere al massimo gli “accolli” a carico dei proprietari. La stabilizzazione e l’incremento del personale assunto presso gli enti locali e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione costituiscono precondizioni imprescindibili dell’accelerazione. Si può e si deve semplificare, ma senza pregiudicare la tutela del lavoro e della legalità nei cantieri: per questo chiediamo che venga accantonata la corsa al massimo ribasso che caratterizza lo “Sblocca-cantieri” e che rischia solo di favorire illegalità e infiltrazioni criminali e sia data immediata applicazione a strumenti di tutela del lavoro imprescindibili come il DURC per congruità e il settimanale di cantiere. Nell’immediato è necessario che il Governo dia un messaggio certo e definitivo su alcune agevolazioni fiscali: in particolare sulla c.d. “busta paga pesante” continuiamo a chiedere parità di trattamento con altri eventi sismici e quindi dilazione dell’avvio della restituzione e riduzione della quota da restituire. Sempre nell'immediato non sono più rimandabili alcuni interventi di qualificazione della vita nelle SAE: Protezione Civile, Regione ed enti locali devono trovare quanto prima la quadra per attivare l’assistenza tecnica per i guasti e rendere pienamente operativa la garanzia che sarebbe anche da estendere per tutta la durata della ricostruzione. Non possiamo accettare arretramenti sul livello dei servizi essenziali nei territori colpiti. Va garantita la piena capillarità dei servizi di prossimità (in particolare medici di base e farmacie); servizi scolastici, servizi socio-sanitari e trasporti pubblici sono essenziali per il rientro e il radicamento delle popolazioni: classi, organici, presidi e linee devono essere mantenuti e al contempo le amministrazioni locali devono avere il coraggio di ripensare tutti i servizi con integrazioni sovracomunali per qualificarli e renderli adeguati alle esigenze del territorio. Va inoltre sostenuta, con particolare riguardo, la rete delle piccole attività economiche da considerare anch’esse di pubblica utilità per le comunità locali (esercizi pubblici, artigianato di servizio ecc.). Alla Regione Marche chiediamo capacità di ascolto e di dialogo, più trasparenza e informazione rispetto alle scelte politiche che ricadono sulla vita del territorio e vera partecipazione delle comunità locali all’assunzione di queste scelte. Per questo abbiamo voluto il “Patto per lo sviluppo”, per costruire una cabina di regia partecipata dai territori e dalle comunità alla gestione della rigenerazione post sisma e delle connesse risorse. La Giunta regionale è la prima firmataria del Patto ed ora non può tirarsi indietro rispetto alla sua piena applicazione: chiediamo che vengano immediatamente attivati i tavoli territoriali previsti dal Patto stesso come luogo di partecipazione e coinvolgimento delle comunità locali. Le Marche ferite dal sisma hanno bisogno di soggetti sociali credibili e radicati nel territorio che esercitino un ruolo di ascolto e rappresentanza. Per questo come organizzazioni sindacali  non cesseremo di incalzare tutte le istituzioni per ottenere risposte e soluzioni ai bisogni dei territori e rimarremo sempre aperti al confronto e al dialogo con tutti i soggetti sociali che con noi condividono la preoccupazione per il futuro delle aree colpite dal sisma.
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01/04/2019 Focus Lavoro Speciale Ricostruire le Comunità
"Focus Lavoro Speciale  Ricostruire le Comunità per il territorio, per la persona" conclusa la prima fase della campagna di ascolto Cisl  nel cratere maceratese. A Caldarola  il confronto con le istituzioni. Interviste a Rocco Gravina, Responsabile Ast Cisl Tolentino - Camerino, Marco Ferracuti,  Segretario Cisl Marche, Jacopo Lasca, Responsabile Macerata Filca Cisl Marche,  Cesare Spuri, Direttore Ufficio Speciale per Ricostruzione, Piero Farabollini, Commissario straordinario per la Ricostruzione, Valerio Valeriani,Coordinatore Ambiti Sociali 16,17,18.
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