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Ast Territoriale Tolentino - Camerino

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Via Pallotta, 15 - 62032 Camerino
CAF CISL: 0737636333
FILCA: 3356508011
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:00-19:00 *
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08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
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CISL SCUOLA - - - - - -
FILCA - - -
16:30-18:30
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INAS
09:00-13:00 *
15:30-18:30 *
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09:00-13:00 *
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Corso Italia, 104/A - 62022 Castelraimondo
ADICONSUM: 07334075212
CAF CISL: 0737641086
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - - - - - -
CAF CISL
08:30-12:30 *
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FAI - - -
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INAS
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
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SICET - -
15:00-18:00 *
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* su appuntamento
Via Roma, 30 - 62025 Fiuminata
Via Vittorio Emanuele, 38 - 62020 Loro Piceno
Via Strada Statale Muccese Nord, 1 - 62024 Matelica
ANOLF: 3397892960
CAF CISL: 073784943
FILCA: 3473738222
INAS: 073785326
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ANOLF -
15:30-18:30 *
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CAF CISL -
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
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08:30-12:30 *
FILCA -
16:30-18:30
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FIM - - - - - -
INAS
09:00-13:00 *
09:00-13:00 *
15:30-18:30 *
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09:00-13:00 *
15:30-18:30 *
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09:00-12:00 *
* su appuntamento
Località Maddalena n. 10 - 62034 Muccia
FILCA: 3356508011
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FAI - - -
11:00-15:00 *
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FILCA -
16:30-18:30
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FNP
10:00-12:00 * [A settimane alternate]
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INAS -
15:30-18:30 * [L'ultimo martedì di ogni mese]
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* su appuntamento
Via Cesare Battisti, 4 - 62026 San Ginesio
CAF CISL: 0733656885
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
09:00-13:00 *
-
09:00-13:00 *
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INAS
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
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* su appuntamento
Via Dante Alighieri, 20 - 62027 San Severino Marche
CAF CISL: 0733638003
FILCA: 3371069337
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
15:00-19:00 *
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08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 * [Aperture alternate con Cingoli]
FILCA
16:30-18:30
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FIM - - - - - -
FNP -
15:30-18:30 * [Sportello del pensionato]
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INAS
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
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* su appuntamento
Piazza Mazzini, 6 - 62020 Sant'Angelo in Pontano
Via Don Minzoni, 125 - 62028 Sarnano
CAF CISL: 3357902812
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
14:00-18:00 * [A settimane alternate]
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INAS - - -
08:30-12:30 *
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* su appuntamento
Viale del Chienti snc - 60238 Serravalle di Chienti
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FNP - - -
10:00-12:00 * [A settimane alternate]
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* su appuntamento
Viale Giovanni Benadduci, 14 - 62029 Tolentino
ADICONSUM: 0733973351
ANOLF: 3316579530
CAF CISL: 0733973351
FILCA: 3473738222
SICET: 0733973351
VERTENZE: 0733973351
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
15:30-18:30 *
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ANOLF - -
15:30-18:30 * [il secondo e quarto mercoledì di ogni mese]
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CAF CISL
08:30-12:30 *
15:00-19:30 *
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
08:30-12:30 *
15:00-19:00 *
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15:00-19:00 *
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FAI - -
15:30-18:30 *
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FILCA - -
16:30-18:30
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INAS
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
SICET - -
09:00-13:00 *
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VERTENZE
15:30-18:30 * [D. Ballini 335430290]
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09:00-13:00 *
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* su appuntamento
VIA ROMA, 2 - 62010 Urbisaglia

Le ultime notizie

10/07/2026 RSA aumenti delle rette, Marco Ferracuti al Resto del Carlino:"Voucher, misura nuova. E c'è solo nelle Marche"
Intervista a Marco Ferracuti pubblicata su Il Resto del Carlino del 9 luglio 2026. di Anna Marchetti «Non giochiamo sulla pelle delle persone e noi più care, come padri e madri anziani», il segretario regionale della Cisl, Marco Ferracuti, difende l'intervento Multileva della Regione che stanzia 9,6 milioni in due anni per l'abbattimento delle rette per le persone ospitate nelle strutture residenziali sanitarie, socio-sanitarie e sociali. «Si tratta di un intervento innovativo, coraggioso e sperimentale voluto dai sindacati (Cgil, Cisl, Uil), che serve ad attenuare i costi aggiuntivi dovuti agli aumenti delle rette, che avrebbero dovuto sostenere le famiglie – dice –. Con l'uso di fondi europei, oltre 1.900 famiglie avranno un aiuto economico di circa 250 euro al mese. A chi fa notare che i soggetti beneficiari sono soltanto 1.900, rispondo: non avremmo dovuto aiutare nessuno?» È vero che a fronte di 1.900 famiglie che otterranno un sostegno economico,  ci sono circa settemila le persone ospiti di strutture residenziali? «Siamo sicuri che siano proprio settemila o magari non siano cinquemila, visto che ci sono gli incapienti, a totale carico del servizio sanitario nazionale, e le persone benestanti. Quello individuato non è un intervento risolutivo ma certamente un inizio, un primo passo positivo a cui guardano anche altre Regioni». E quali i passi successivi? «Prima di tutto dare continuità all'intervento messo in campo, poi servirà il contributo dei Comuni e delle strutture, su cui stiamo facendo un'analisi accurata, per capire il loro funzionamento. Proprio alle strutture lanciamo una sfida sui servizi aggiuntivi (barbiere, parrucchiere e altri), perché si possa applicare una differenziazione dei costi in base all'Isee degli ospiti». Quindi cercherete di ampliare la platea dei beneficiari? «Siamo in una fase di sperimentazione che comunque darà risultati positivi, nel frattempo cercheremo per i prossimi anni di individuare ulteriori misure, altre risorse regionali e comunali e di coinvolgere anche le stesse strutture di accoglienza». In Consiglio regionale l'opposizione ha fatto notare che dei 9,6 milioni messi in campo, solo due sono accessibili a tutti, gli altri 7,6 sono riservati alle donne lavoratrici è così? «Forse non è il caso di puntare l'attenzione sull'eccezione, ma sul fatto che ci sono oltre 1.900 famiglie che possono contare su circa 3.000 euro all'anno. Pur non essendo perfetta, penso che quella adottata sia una grande misura, che darà risposte importanti alle famiglie. Anche perché mi chiedo: quale sarebbe l'alternativa? Non credo che possiamo fare finta di non vedere l'aumento delle tariffe delle strutture e soprattutto non possiamo giocare sulla pelle delle persone a noi più care, come  sono i nostri genitori, i nostri padri e le nostre madri». Ma prima del Multileva come si contenevano i costi delle rette? «La differenza tra il Multileva e i fondi strutturali precedenti, che in alcuni casi non si riuscivano neppure a spendere tutti, è che quelli erano usati a ristoro dei Comuni. In questo caso, invece, le risorse sono destinate alle persone e sono aggiuntive rispetto a quelle eventualmente stanziate dai Comuni. Ribadisco che soltanto nelle Marche siamo stati capaci di prevedere un intervento di questo genere».  
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09/07/2026 Per lo sviluppo delle Marche: la CISL presenta il Report "Le Marche verso il futuro: lavoro, economia, servizi, giovani"
Venerdì 17 luglio, alle ore 15.00, al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona: "Per lo sviluppo delle Marche", un momento di analisi e confronto, promosso dalla CISL Marche, dedicato alle prospettive economiche, sociali e occupazionali della regione, con un'attenzione particolare al ruolo delle nuove generazioni. Ad aprire i lavori la presentazione dei principali risultati del report "Le Marche verso il futuro: lavoro, economia, servizi, giovani" a cura del coordinatore dell’Ufficio Studi CISL Marche, Matteo Moretti, uno studio che offre una fotografia aggiornata della realtà marchigiana e individua le principali sfide da affrontare per costruire uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare crescita economica, qualità del lavoro, innovazione, coesione sociale e valorizzazione dei territori. A seguire sei giovani marchigiani – Maria Laura Berti, Raffaello Cesoni, Guido Mancini, Simone Neri, Tamara Smolina e Ledjana Sula – porteranno la loro testimonianza diretta, raccontando esperienze, aspettative e progetti nei campi del lavoro, dell'istruzione, dell'impresa e dell'impegno sociale. Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, aprirà il focus “Visioni per il futuro". Seguiranno gli interventi di Gian Luca Gregori, Presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale, Francesco Maria Chelli, Presidente dell'ISTAT, Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche e Daniela Fumarola, Segretaria generale della CISL nazionale. «Le Marche hanno bisogno di una visione condivisa e di una strategia di sviluppo che metta al centro il lavoro di qualità, la capacità di trattenere e attrarre giovani talenti, gli investimenti, l'innovazione e servizi adeguati ai cambiamenti demografici e produttivi – sottolinea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Con questo report vogliamo offrire dati, analisi e proposte concrete per contribuire a costruire il futuro della nostra regione, coinvolgendo istituzioni, imprese, università e società civile in un confronto aperto e orientato alle soluzioni.» Nell’incontro, moderato dalla giornalista Chiara Cucinella, la CISL delle Marche vuole promuovere, attivare e condividere una riflessione sul futuro delle Marche e sulle politiche necessarie per rafforzare la competitività e la coesione sociale.
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08/07/2026 Ricostruzione, CISL Marche in visita al cantiere del Palazzo Ducale di Camerino: «Un segnale concreto di rigenerazione, ma la sicurezza deve restare una priorità»
Una delegazione della CISL Marche, composta da Luca Tassi, Segretario regionale,  David Ballini, Responsabile AST Tolentino - Camerino e  Rocco Gravina, Responsabile AST  Macerata, guidata dal Segretario generale Marco Ferracuti, ha visitato oggi il cantiere del Palazzo Ducale di Camerino, dove da alcuni mesi sono ripartiti i lavori di ricostruzione di uno dei luoghi simbolo della città e dell'intero cratere sismico. Ad accogliere la delegazione erano presenti il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il professor Alessandro Delpriori dell'Università di Camerino, il direttore dei lavori, ingegner Cristiano Bordo, e Vincenzo Mammarella, titolare dell'impresa IES Fratelli Mammarella, impegnata nell'intervento. «È un'occasione importante – ha dichiarato il Segretario generale della CISL Marche Marco Ferracuti – perché rappresenta un segnale concreto di rigenerazione e di futuro che restituisce speranza a un territorio duramente colpito dal sisma. Il Palazzo Ducale è il cuore di Camerino, un simbolo della rinascita della città: dal suo recupero passa una parte fondamentale del rilancio del territorio e della ripresa delle attività sociali, culturali ed economiche dell'intero cratere.» La visita è stata anche l'occasione per richiamare l'attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri della ricostruzione, alla luce del grave infortunio sul lavoro avvenuto nella mattinata di oggi in un cantiere post-sisma a Trisungo di Arquata del Tronto. «La ricostruzione deve procedere, ma deve farlo sempre in condizioni di massima sicurezza. Il grave incidente di questa mattina ci ricorda che non possiamo permetterci di abbassare la guardia. C'è ancora molta strada da fare per garantire che ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo al termine della giornata. Al lavoratore ferito e alla sua famiglia va tutta la nostra vicinanza.» Per la CISL Marche, la ricostruzione del patrimonio pubblico e privato deve procedere insieme alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, affinché la rinascita dei territori colpiti dal sisma sia fondata non solo sulla qualità delle opere realizzate, ma anche sul rispetto del lavoro sicuro e della vita di chi ogni giorno opera nei cantieri.  
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22/06/2026 Salari giusti, sicurezza e partecipazione: le proposte della piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil
La recente piattaforma unitaria, siglata lo scorso 17 giugno da Cgil, Cisl e Uil, rappresenta la base strategica comune per ridefinire le regole del mondo del lavoro attraverso un nuovo accordo quadro con le associazioni datoriali. L’obiettivo principale è valorizzare la contrattazione collettiva nazionale per garantire un salario giusto, affiancandola a un forte rilancio della contrattazione decentrata aziendale e territoriale, indispensabile per redistribuire la produttività e difendere il potere d’acquisto delle famiglie. Oltre all’aspetto economico, la piattaforma introduce tutele innovative ponendo la persona al centro delle grandi transizioni tecnologiche, come quelle legate all’intelligenza artificiale. Tra le proposte chiave emergono il riconoscimento della formazione continua come diritto soggettivo per tutto l’arco della vita lavorativa, il potenziamento delle misure per la salute e la sicurezza nei cantieri e nelle aziende, e una maggiore partecipazione dei lavoratori alla governance d’impresa. L’auspicio dei sindacati è ora quello di accelerare il confronto per coniugare benessere, qualità del lavoro e competitività del Paese. Fonte: https://www.cisl.it/cisl-accordo-quadro-piattaforma/                
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15/06/2026 Aree interne, Ferracuti : “Sanità, scuola e lavoro per contrastare lo spopolamento e rilanciare i borghi
«Le priorità sono quelle di garantire sanità di prossimità, investire nelle scuole, assicurare servizi alla persona, incentivare chi mantiene vivo questo territorio, trasporto pubblico locale, potenziare il turismo in rete, rafforzare infrastrutture fisiche e digitali, fiscalità agevolata, incentivi per le start-up innovative, incentivi per le collaborazioni tra Comuni, formazione per fare lavori che hanno caratterizzato queste zone»:  così il segretario generale regionale Marco Ferracuti oggi a Camerino nell’ambito della iniziativa della Cisl Marche, organizzata in collaborazione con Unicam ,per discutere di «Aree interne tra sostenibilità e marginalità» ponendo accanto al titolo della giornata di studi un interrogativo retorico che è «Terre di passaggio o luoghi da vivere». Introduzione di David Ballini per la Cisl e saluti introduttivi a cura del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli e del rettore di Unicam Graziano Leoni. Le relazioni portano la firma di Lucia Ruggeri, prof di Diritto civile di Unicam e di Valentina Polci, ricercatrice in Sociologia della Scuola di Architettura di Unicam. Osserva la prof Polci: «La legge sulla montagna va nella direzione di dire che queste aree continuino ad essere abitate: le vie migliori sono quelle dal basso, forme di accordi ed evitare la conflittualità con organismi che siano gestiti da Comuni, Università, Comunità montana. I servizi di prossimità devono rendere accessibili ed effettivi diritti che sono sulla carta, il diritto a restare nel luogo in cui è nato e in cui ha scelto di vivere. Dobbiamo fare tante iniziative di informazione e di formazione, non parliamo di un’Italia minore». La prof Valentina Polci: « Le aree interne non vanno guardate soltanto come aree fragili ma bisogna comprendere il loro valore sotto forma di capitale sociale e  patrimonio ecosistemico. La parola chiave dell’intervento è partecipazione al governo, punto nodale per la ripartenza e la ricrescita che non può essere solo fisica ma anche socioeconomica. Le reti sociali vogliono ancora impegnarsi, collaborare con le istituzioni. Far emergere i conflitti aiuta a far crescere la democrazia». Un serie di interventi firmati da Danilo Santini (Fai Cisl Marche), Cristiana Ilari (Cisl scuola Marche), Mario Raimondi (First Cisl Marche), Franceco Pulerà (Borgo Futuro), Claudio Cappella (Qui Val di Fiastra), Silvano Giangiacomi (Fnp Cisl Marche). Infine la tavola rotonda aperta da Marco Bussone, presidente nazionale Comunità enti montani: «E’ richiesto - osserva Bussone - un supplemento di lavoro sulla stessa parola “aree interne”, non vorrei che si dimenticasse la questione delle geografie. I problemi non si risolvono con l’assistenzialismo, ma con la capacità di assumere provvedimenti idonei, dunque riforme istituzionali per lavorare insieme, poi il tema fiscale ed infine la remunerazione dei servizi ecosistemici ambientali».  Andrea Spaterna, docente Unicam: «Quello delle aree interne è il tema dei temi: sono aree di pregio, non marginali. Il tema è contrastare lo spopolamento che si porta dietro la cura del territorio. Unicam ha attivato un tavolo di concertazione per lo sviluppo del territorio». A chiudere la giornata di riflessione è il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Abbiamo vissuto un seminario di confronto con realtà diverse che operano in queste aree fragili, diverse ma collegate da un lavoro comune di rigenerazione territoriale. Ci siamo ascoltati, da domani lavoreremo insieme per costruire risposte concrete a una sfida che ci riguarda tuti: contrastare lo spopolamento. Queste aree devono diventare protagoniste, le soluzioni più efficaci nascono dai territori. I nostri borghi sono ricchi di storia ma vi si sta consumando una progressiva desertificazione che rischia di indebolire tutta la regione. Da anni gli amministratori fanno analisi  e dicono di voler investire: o questi investimenti non ci sono stati o quanto fatto finora è sbagliato. Venti anni fa nell’area del cratere c’erano 120mila under 35, ora non arrivano a 80mila. Senza giovani questi territori rischiano di diventare scenografie vuote, privi di vita. Ci sono realtà che sperimentano nuove idee di rinascita che coniugano tradizione e innovazione. Non servono parole, non serve sprecare risorse in assistenzialismo. Abbiamo perso occasioni ma ora si possono mettere a terra i segnali di cambiamento con un percorso di partecipazione per favore il protagonismo territoriale».
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09/06/2026 Aree interne tra sostenibilità e marginalità: a Camerino Convegno sul futuro dei territori
Le aree interne rappresentano una delle sfide più rilevanti per il futuro delle Marche e dell'intero Paese. Territori spesso percepiti come marginali, ma che custodiscono un patrimonio umano, sociale, culturale e ambientale fondamentale per costruire un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile. Con questo obiettivo, la CISL Marche, in collaborazione con l'Università di Camerino e con il patrocinio del Comune di Camerino, promuove il convegno “Aree interne tra sostenibilità e marginalità. Terre di passaggio o luoghi da vivere?", in programma a Camerino (MC), il 15 giugno 2026 alle ore 9.30 presso l'Aula Piantoni del Polo Didattico UNICAM, in via Sant’Agostino,1. L'iniziativa intende aprire un confronto qualificato sul diritto delle comunità a restare e a costruire il proprio futuro nei territori interni, affrontando i temi dello spopolamento, della qualità dei servizi, della partecipazione democratica e delle politiche di sviluppo locale. Ad aprire i lavori saranno le relazioni della professoressa Lucia Ruggeri, ordinaria di Diritto civile e direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino, che approfondirà il tema del diritto di restare nelle strategie europee, nazionali e regionali, soffermandosi sui modelli giuridici e sugli indirizzi politici necessari per garantire opportunità e coesione territoriale. Seguirà l'intervento della ricercatrice Valentina Polci, della Scuola di Ateneo di Architettura e Design dell'Università di Camerino, dedicato alle dinamiche di comunità nelle aree interne, tra processi di spopolamento e valorizzazione del patrimonio ecosistemico. Il programma prevede inoltre contributi e testimonianze provenienti dal mondo del lavoro, della formazione, dell'innovazione sociale e dello sviluppo territoriale, con gli interventi di Danilo Santini, segretario generale FAI CISL Marche, Cristiana Ilari, segretaria generale CISL Scuola Marche, Mario Raimondi, segretario generale FIRST CISL Marche, Francesco Pulerà di Borgo Futuro e Claudio Cappella, di Qui Val di Fiastra. Nella seconda parte della mattinata la tavola rotonda con istituzioni, università, enti locali e rappresentanze sociali, sarà moderata da David Ballini, responsabile della CISL di Tolentino Camerino. Parteciperanno Andrea Spaterna, docente di semiotica e patologia medica veterinaria e delegato del Rettore dell'Università di Camerino per i rapporti con il territorio, Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM, Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18, e il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.
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25/04/2026 25 Aprile 2026 Festa della Liberazione
La CISL Marche partecipa alle iniziative commemorative del 25 Aprile 2026, in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. «Una giornata di memoria viva e di responsabilità collettiva – sottolinea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – in un tempo attraversato da nuove disuguaglianze, tensioni sociali e trasformazioni profonde del lavoro, diventa ancora più urgente praticare una resistenza consapevole contro ogni forma di disumanizzazione e sfruttamento. Una resistenza pacifica e generativa, fondata sul dialogo e sulla partecipazione, capace di costruire coesione e futuro: che si fa ogni giorno, nei luoghi di lavoro e nelle comunità, difendendo la dignità della persona, i diritti dei più fragili e il valore del lavoro dignitoso. Perché i cambiamenti non vanno subiti ma governati»
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22/04/2026 CISL Marche: con il 730 scegli a chi destinare il 5x1000 e sostieni solidarietà e diritti
Con l’avvio della campagna fiscale, la CISL Marche richiama l’attenzione dei cittadini su una scelta semplice ma significativa da compiere al momento della compilazione del modello 730: la destinazione del 5x1000. Si tratta di un’opportunità concreta per sostenere attività sociali, di tutela e cooperazione senza alcun costo aggiuntivo. Basta apporre la propria firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’organizzazione che si intende supportare. Le risorse raccolte attraverso il 5x1000 contribuiscono a rafforzare una rete di interventi diffusi sul territorio marchigiano, promossi dalle associazioni collegate alla CISL e impegnate quotidianamente accanto alle persone.«È un gesto che non costa nulla ma ha un valore importante – sottolinea la CISL Marche – perché consente di trasformare una scelta fiscale in un atto di responsabilità e solidarietà, capace di generare benefici concreti per la comunità». In particolare, ANOLF Marche opera per l’integrazione e il sostegno alle persone migranti, accompagnandole nei percorsi di inclusione sociale e nei ricongiungimenti familiari. ISCOS Marche Odv realizza progetti di cooperazione internazionale e sviluppo solidale, sostenendo comunità in condizioni di fragilità. ADICONSUM Marche tutela i diritti dei consumatori, offrendo assistenza contro truffe e pratiche scorrette. ANTEAS Marche promuove iniziative di volontariato e vicinanza per anziani e persone sole, contrastando l’isolamento. Al momento della compilazione del 730, è possibile indicare uno dei seguenti codici fiscali: ANOLF Marche  93157870424  ISCOS Marche Odv 93046010422  ADICONSUM Marche 93047230425  ANTEAS Marche:  93123010428  Per informazioni e assistenza nella compilazione del modello 730 è possibile rivolgersi alle sedi e agli operatori CAF CISL presenti su tutto il territorio regionale.
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01/04/2026 Pubblicazione graduatoria Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027
Publicazione della graduatoria relativa al Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027 . Ente proponente: Usr Cisl Marche; Enti coprogettanti: Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV Progetto 1114436: “MANEGGIARE CON CURA. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale” Graduatoria Servizio Civile Regionale PR FSE+2021/2027 Si specifica che, come riportato dall' art. 9 Procedure selettive e criteri di selezione dell'Avviso di presentazione dei progetti: "A parità di punteggio  è prioritariamente preferito il candidato che ha ottenuto il punteggio più alto con riferimento all'indicatore "competenze motivazionali (CVM)" in relazione a quanto previsto dal vigente documento attuattivo del POR FSE+2021/2027 (DGR.n.1264/2025)e, in caso di ulteriore ex aequo, il candidato più giovane di età in relazione a quanto previstro dall'art.3,comma7, della legge 15 maggio 1997,n.127, come modificato dalla legge 16 giugno 998,n.191."
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31/03/2026 Tpl Marche CISL: “Riforma subito, garanzie occupazionali e un gestore unico per rilanciare la mobilità”
Tratte da ripensare in base alle esigenze degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi, modello organizzativo tarato su un ambito provinciale con un solo gestore e garanzie di investimento in sicurezza.  Questa la posizione sindacale al confronto, in corso, con la Regione sui contenuti della gara per il rinnovo delle concessioni per il Tpl nelle Marche. Le tradizioni e vocazioni è bene conservarle sempre con un’attenzione al benessere sociale e all’innovazione del servizio.  Così deve essere anche per il trasporto pubblico locale che si sta avvicinando ad un momento importante - la gara per le concessioni delle tratte - che deve essere utilizzato per risolvere alcune criticità e per spazzare via quello che si tramanda da decenni per inerzia e che invece non funziona.   «Una gara che deve necessariamente tenere conto dei livelli occupazionali e di reddito degli addetti. Le aziende che parteciperanno dovranno misurarsi sulla qualità del servizio e non su chi propone l’offerta economica più vantaggiosa prevedendo così dumping contrattuale. – sottolinea la Segretaria generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - Le risorse liberate con la reale aggregazione delle imprese fino ad arrivare ad un unico gestore potranno essere reinvestite sulla contrattazione di secondo livello per migliorare i turni, gli orari, le condizioni di lavoro, la sicurezza degli addetti e favorire la conciliazione vita lavoro. Solo tutelando il lavoro potremo avere un servizio di qualità che metta finalmente al centro il cittadino e i suoi bisogni di mobilità» Non dichiarazioni di intenti ma una riflessione che parte da dati concreti, fonte Isfort, Osservatorio Audimob - Distribuzione degli spostamenti per mezzo di trasporto utilizzato confronto regione Marche e Italia, rielaborati dall’Ufficio Studi della CISL Marche: nel 2024 nelle Marche si registra il peso preponderante dell’uso di auto e moto (71% degli spostamenti, oltre  5 punti in più della media nazionale 64,8 %) di conseguenza sia la quota  di spostamenti a piedi o in bicicletta/micromobilità, pari al 22,1%, sia la quota di spostamenti con i mezzi pubblici (al 7%)  è significatamene inferiore al dato medio italiano  26,1% e 9,1% rispettivamente.   Il Trasporto di mobilità sostenibile è 5 punti inferiori rispetto a quello nazionale. L’uso dei mezzi a basso impatto è aumentato negli ultimi anni, una tendenza da accompagnare e consolidare che nelle Marche è passata da 23,8% nel 2015 al 29,1% del 2024.  Le Marche sono tra le ultime regioni per utilizzo del trasporto pubblico locale per lo spostamento casa – lavoro (quart’ultima per utilizzo dell’auto privata come conducente e solo 6 regioni In Italia con dati peggiore per utilizzo auto privata come passeggero).  I dati Istat sul fronte dello spostamento casa - lavoro dicono che in Italia, nel 2024, per 100 persone con le stesse caratteristiche 75,1 % utilizzano l’automobile per gli spostamenti (70,3% come conducente e 4,8% come passeggero), mentre solo il 12,9% utilizzano i mezzi di traporto.  Nelle Marche il dato è più negativo, su 100 persone ben l’85,8% prendono l’auto privata per recarsi al lavoro, (79,6% prendono come conducente e 6,2% come passeggero), e solo 3,5% utilizzano i mezzi pubblici. Pochi prendono il treno, solo lo 0,6 %. I dati cambiano se si prende in considerazione lo spostamento casa – scuola. I dati Istat prendono in considerazione i bambini dell’asilo, della scuola dell’infanzia e studenti fino a 34 anni che si recano a scuola o all’università.  Negli spostamenti casa – scuola l’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato in percentuale, ma con numeri decisamente inferiori il 42,9% ( 5,8% auto privata come conducente e 37,1% come passeggero), aumenta l’utilizzo del trasporto pubblico locali del  42,2%  (i mezzi più utilizzati sono bus, pullman e corriera). In Italia 39,8% utilizzano l’auto e 37,1% utilizza il Tpl. I dati dell’incidentalità stradale del 2024 indicano che in Italia nel 2024 si sono registrati 173.364 incidenti con lesioni personali. Nelle Marche complessivamente 4.989 incidenti stradali con lesioni a persone.  Le  Marche presentano un rapporto tra incidentalità e popolazione residente dello 0,33%, superiore a quello italiano dove il rapporto è dello 0,29%. Va inoltre sottolineato l’incremento degli infortuni in itinere, che  sono passati dai 2779 del 2024 ai 2815 del 2025 (dati INAIL) registrando un +1,3%. L’assetto industriale del Tpl su gomma marchigiano risulta essere più frammentato rispetto al dato nazionale.  Nella nostra regione operano circa 20 aziende ogni milione di abitanti contro le 15 della media nazionale. I dati raccolti sul Tpl nei capoluoghi di provincia evidenziano una debolezza complessiva  sia per l’offerta dei servizi che per i passeggeri trasportati se confrontati con la media dei capoluoghi italiani.   «La fotografia che emerge dai dati sulla mobilità marchigiana è impietosa. Proprio per questo, la gara per il rinnovo delle concessioni deve diventare l’occasione per rilanciare davvero il trasporto pubblico locale – afferma il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Serve un cambio di passo netto, fondato su linee guida chiare, a partire da un cronoprogramma rigoroso, con tempi certi per l’attuazione della riforma. Poi una redistribuzione del chilometraggio costruita sui bisogni attuali, non su quelli di vent’anni fa: è indispensabile integrare stabilmente le aree industriali e produttive nelle tratte del TPL, collegare l’aeroporto con le stazioni ferroviarie dei capoluoghi e delle città a vocazione turistica, e rafforzare i collegamenti con le università. Fondamentale anche la scelta di un modello di governance adeguato alle caratteristiche del territorio.»  In questo quadro, l’Agenzia della mobilità può rappresentare «uno strumento efficace per coniugare risparmio ed efficienza, garantendo al tempo stesso la tutela dei livelli occupazionali e retributivi. Innovazione del servizio e benessere sociale devono procedere insieme. – rilancia Ferracuti - Investire nel trasporto pubblico locale significa migliorare concretamente la qualità della vita: meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza sulle strade e costi ridotti per cittadini e famiglie. È una scelta che riguarda il modello di sviluppo delle Marche. Come CISL Marche – conclude il Segretario generale – siamo pronti a dare il nostro contributo nel confronto con la Regione, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, perché questa riforma si traduca in un reale miglioramento del servizio per cittadini e lavoratori».     Rassegna stampa:https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/31/rinnovo-concessioni-del-trasporto-modello-con-gestore-unico-provinciale-e-tratte-tarate-sullesigenza-dei-passeggeri/2051055/   https://etvmarche.it/01/04/2026/conerobus-prezzi-dei-biglietti-in-aumento-i-sindacati-dicono-no/
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