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FELSA

Chi siamo

Lavoratori somministrati; interinali, collaboratori a progetto; partite Iva; autonomi, tra cui: giornalai; benzinai; ambulanti; giostrai; medici olistici; promotori finanziari, avvocati.

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: felsa.marche@cisl.it
Pec: ast.ascolipiceno@pec.cisl.it

Macerata

Largo Castelfidardo, 24

FELSA - Sede di Civitanova Marche:

Per le festività pasquali la sede resterà chiusa dal pomeriggio di Venerdì 2 Aprile a Lunedì 5 Aprile. Per le Ferie estive la sede rimarrà chiusa dal 12/08/2021 al 22/08/2021 Nella settimana dal 09/08/2021 al 13/08/2021 sarà aperto solo il servizio CAF
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30 *
-
08:30-18:30 *
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* su appuntamento

Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11

FELSA - Sede di Pesaro:

La sede rimarrà chiusa dal 09/08/2021 al 21/08/2021.
La sede sarà chiusa per le ferie estive dal 9 agosto al 21 agosto.
Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
09:00-12:30 *
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* su appuntamento
Via Garibaldi, 69

FELSA - Sede di Fano:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
Il Caf resterà chiuso dal 14 al 21
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - - - -
09:30-12:00 * [giovanni.giovanelli@cisl.it su appuntamento]
* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
16:00-18:30 * [SU APP. TO]
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* su appuntamento
via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-18:00 * [GIOVANNI GIOVANELLI]
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* su appuntamento

Le ultime notizie

22/07/2021 Il rafforzamento delle Politiche Attive della Regione Marche è impensabile senza i Navigator
l ministro Orlando insiste sulla necessità di rilanciare il sistema delle politiche attive e di rafforzare le attività dei centri per l’impiego, ma sembra dimenticare l’esistenza di 2700 professionisti, che hanno maturato due anni di esperienza sul campo, che hanno già superato una selezione pubblica e sono stati formati da Anpal acquisendo esattamente le specifiche competenze necessarie ad “attuare” le politiche attive tanto invocate in queste settimane. È fondamentale valorizzare questo patrimonio di competenze necessarie all’attuazione della riforma delle Politiche Attive, necessarie cioè per praticare politiche di inserimento e reinserimento lavorativo, indispensabili al sistema complessivo di incrocio domanda-offerta di lavoro. Altrettanto fondamentale è riconoscere ai navigator un reale titolo di preferenza o riconoscimento del ruolo fin qui svolto anche in previsione delle procedure concorsuali per le assunzioni programmate che le Regioni devono avviare entro il 31 dicembre 2021. Il 31 dicembre 2021 termineranno i contratti di collaborazione: 2700 professionisti rischiano di interrompere il loro lavoro. «Non possiamo perdere tempo - dichiarano Maria Teresa Ferretti (Felsa Cisl), Rossella Marinucci (Nidil Cgil) e Ignazio Di Chio (Uiltemp Uil) -. Servono subito delle soluzioni. Nidil, Felsa e Uiltemp insieme alle relative Confederazioni si stanno mobilitando per aprire il confronto con il Ministero e Anpal in modo da poter avere delle riposte certe dal ministro Orlando e il commissario Tangorra. Alla Regione Marche si chiede di fare chiarezza sulle competenze in materia e avviare un dialogo sul percorso di possibile stabilizzazione dei navigator marchigiani. La mobilitazione non può che continuare, a livello territoriale e nazionale».
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07/02/2021 Vertenza navigator: incontro tra Regione e sindacati
Il prossimo 30 aprile scadranno i contratti di circa 2.700 Navigator, figure professionali introdotte dal D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 (contestualmente al Reddito di cittadinanza), contrattualizzate da Anpal Servizi con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa a seguito di una selezione a evidenza pubblica ed assegnate alle Regioni in rapporto al numero di potenziali beneficiari di Reddito di Cittadinanza. Sabato 6 febbraio Felsa NIdiL e Uiltemp Marche hanno incontrato, insieme ad una dei 39 Navigator marchigiani, l’assessore Stefano Aguzzi in merito alla vertenza, portando le ragioni di una proroga necessaria e non rinviabile dei contratti dei Navigator, scomparsa dal tavolo ministeriale interrotto dall’apertura della crisi di governo. Il momento di enorme preoccupazione occupazionale, con il possibile imminente sblocco dei licenziamenti e la fine degli ammortizzatori sociali Covid, evidenzia la centralità delle figure dei Navigator negli scenari attuali e futuri delle politiche attive, giustificando la necessità di proroga dei contratti in essere.  Ragionevole e lungimirante sarebbe quindi non interrompere una esperienza necessaria e proficua, che colloca la regione Marche al quinto posto in Italia per l’efficacia dei percorsi avviati. Ragionevole e lungimirante sarebbe non disperdere le competenze e le professionalità che hanno arricchito e potenziato le attività della rete regionale dei Cpi, in piena coerenza con il Piano Straordinario di Potenziamento dei Centri per l’Impiego e delle Politiche Attive del Lavoro. L’assessore Stefano Aguzzi ha sostenuto l’opportunità di garantire la proroga dei contratti dei Navigator anche in considerazione del fatto che nella  Legge di Bilancio la misura del Reddito di Cittadinanza è stata rifinanziata: la fine delle collaborazioni dei navigator trasformerebbe la misura nel riconoscimento di un mero sussidio, privo di ogni elemento di politica attiva che ne caratterizza dal principio la natura. I sindacati confidano quindi nel pieno sostegno alla proroga dei contratti di collaborazione dei Navigator da parte dell’assessorato regionale in sede di IX commissione, il coordinamento degli Assessori al Lavoro di tutte le Regioni. Per questo, anche nella Regione Marche, la mobilitazione continua: continueremo a cercare un incontro con il Direttore Anpal Marche che ad oggi non ha ancora risposto alla nostra richiesta di un confronto. Il 9 febbraio alle ore 10:30, come in tante altre città italiane, saremo in presidio presso la Prefettura di Ancona a richiedere ad alta voce - valorizzazione delle professionalità - rafforzamento delle politiche attive del lavoro - continuità professionale    
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14/12/2020 Pfizer: scelte organizzative condivise e percorsi di ricollocazione certi
La notizia della volontà di porre fine all’assegnazione dei contratti di staff leasing presenti in Pfizer rimane difficile da accettare visto il momento storico che l’azienda sta vivendo per la campagna vaccinale COVID 19 ed anche alla luce degli importanti inserimenti occupazionali che l’azienda ha effettuato negli ultimi anni.  La realtà, però, porta la Femca Cisl a prendere atto dell’attuale calo dei volumi e quindi della ricerca di recupero di efficienza e competitività del sito ascolano, avendo ben presente l’importanza della multinazionale nel territorio piceno.  «Gli incontri finora effettuati con la compagine aziendale sono serviti ad approfondire le motivazioni ma anche a cercare di trovare delle strade che tutelino l’occupazione e la tenuta aziendale – dichiara Andrea Migliori della Femca Cisl Marche -. Il tentativo messo in atto è quello di cercare di evitare scelte organizzative non adeguate, come è avvenuto nel 2018 per i cambiamenti relativi all’orario di lavoro quando la nostra contrarietà era stata motivata con proposte organizzative che, a distanza di due anni, si rivelano ancora fondamentali rispetto alle decisioni prese».    Per quanto riguarda i somministrati, Felsa Cisl, insieme alla altre sigle sindacali, ha richiesto un confronto urgente con Pfizer per poi estenderlo anche alle agenzie per il lavoro perché «saranno le agenzie che dovranno gestire i lavoratori che perderanno l’assegnazione, ma che dovranno soprattutto interessarsi di  percorsi mirati di ricollocazione per i prossimi mesi. Su questo vigileremo con attenzione» assicura Maria Teresa Ferretti, Segretaria Generale della Felsa Cisl Marche.  I sindacati di categoria e confederali continueranno ad adottare tutte le strategie ed i percorsi possibili per salvaguardare l’occupazione del territorio.
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09/12/2020 9 dicembre 2020 Sciopero dei servizi pubblici: manifestazione regionale ad Ancona
Mercoledì 9 dicembre 2020, manifestazione regionale davanti alla Prefettura di Ancona, piazza del Plebiscito,  in occasione dello sciopero generale  nazionale dei dipendenti pubblici, indetto da Fp Cgil, Cisl Fp Uil Fpl, nel rispetto di tutte le misure anti-covid. Nelle Marche, l'adesione media allo sciopero è del 40% circa. Sono stati garantiti i servizi essenziali e, nel settore sanitario, hanno espresso l'adesione allo sciopero anche i lavoratori impossibilitati a partecipare per necessità di servizio. Circa 32.000 dipendenti pubblici marchigiani hanno partecipato allo sciopero generale nazionale per chiedere il rinnovo dei CCNL, risorse per la formazione e l'aggiornamento professionale oltre che nuove assunzioni e stabilizzazioni dei precari, a partire dal comparto sanità, per rinnovare la pubblica amministrazione e coniugare  la valorizzazione dei professionisti del pubblico con servizi efficienti ed efficaci ai cittadini. Anche la pubblica amministrazione marchigiana ha necessità di riformarsi ed innovarsi, ma occorrono investimenti , visione e partecipazione dei lavoratori, che in questo 2020 hanno pagato un prezzo elevato anche in termini di contagio nei luoghi di lavoro a causa del Covid. La battaglia dei lavoratori pubblici è la battaglia di tutti noi per la dignità del lavoro e della persona, poiché senza i servizi pubblici siamo più soli e più deboli.        
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16/04/2020 Urgente stanziare risorse per garantire la retribuzione dei lavoratori in somministrazione e intervenire a favore della continuità occupazionale
In un momento di così grande incertezza economica, sociale e sanitaria appare prioritario arginare il più possibile l’emergenza in atto garantendo, anche nel settore della somministrazione, oltre la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche la retribuzione ai lavoratori coinvolti da provvedimenti di sospensione dell’attività lavorativa.    È in questo contesto che è stato siglato il 6 marzo 2020 da parte di associazioni datoriali e sindacati di categoria (Nidil Cgil, Felsa Cisl, UilTemp) un accordo che va ad individuare misure straordinarie a tutela della continuità occupazionale e retributiva di tutti i lavoratori in somministrazione coinvolti dall’emergenza COVID-19, prevedendo uno stanziamento speciale del Fondo di Solidarietà bilaterale di settore per far fronte all’ emergenza. Il Fondo interverrà per sostenere i lavoratori colpiti dalla crisi legata all’emergenza sanitaria in corso, attraverso un trattamento di integrazione salariale (TIS) del tutto simile a quello dei lavoratori diretti delle imprese utilizzatrici. Ad oggi nelle Marche risultano pervenute più di 1000 domande di integrazione salariale (TIS) e sono circa 5400 i lavoratori in somministrazione coinvolti da provvedimenti di sospensione dell’attività lavorativa. Attraverso l'accordo tra le parti sociali è stato raggiunto un importante risultato:  è stato garantito per il mese di marzo il regolare versamento della retribuzione per le ore lavorate e per la TIS  a tutti i lavoratori e lavoratrici attivi attraverso un anticipazione diretta del Fondo di Solidarietà alle Agenzia per il lavoro: i lavoratori hanno così evitato i possibili ritardi e le complicanze procedurali legate alle ipotesi in cui  pagamento degli ammortizzatori sociali viene rimesso alla anticipazione del datore di lavoro. Una grande prova di responsabilità del sistema, anche se resta ancora aperta la domanda sul mese di aprile: per trovare piena copertura, c’è bisogno di chiarezza da parte del Governo e del Ministero sullo stanziamento spettante al Fondo di Solidarietà. I 20 milioni di euro ad oggi destinati al Fondo rischiano, infatti, di essere insufficienti per le necessità economiche del settore. Si richiede, inoltre, uno sforzo ulteriore: garantire la continuità occupazionale di tutti i rapporti di lavoro procedendo con la proroga e/o rinnovi dei contratti in scadenza per quelle lavoratrici e quei lavoratori in missione presso aziende in costanza di ammortizzatori sociali. Come sollecitato al Ministro del Lavoro attraverso note unitarie di Cgil, Cisl e Uil Confederali e Felsa, Nidil e Uiltemp Nazionali, al fine di scongiurare la cessazione massiva di tutti i contratti che dovessero avere la propria scadenza all'interno di questo periodo di emergenza sanitaria, si rende necessario intervenire sul divieto legislativo di utilizzo dello strumento delle somministrazioni in presenza di ammortizzatori sociali attivati dall’utilizzatore. Tale circostanza unitamente all’obbligo, previsto dalla normativa vigente, di apposizione di una causale per i rinnovi dei contratti a termine, rischia di appesantire fortemente gli effetti della crisi in atto, andando a compromettere non solo la continuità dei contratti di lavoro in essere ma anche la possibilità di rientrare in attività al termine dell'emergenza. Infine, parimenti importante è l’impegno profuso sul rafforzamento del welfare bilaterale e integrativo del settore che vede le parti sociali impegnate nell’ampliamento delle prestazioni di tutela sanitaria specificamente legate all’emergenza Covid-19. Il momento critico che stiamo vivendo richiede la massima attenzione e responsabilità e Felsa, Nidil e Uiltemp, a tutti i livelli, nazionale e territoriale, sono costantemente impegnate a monitorare il settore della somministrazione quale forma garantita e tutelata all'interno del mercato della cosiddetta flessibilità.
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08/03/2018 Colli al Metauro: nuovi uffici per i servizi Cisl
Da Venerdi 9 Marzo la Cisl trasferisce i suoi uffici di Calcinelli (Colli al Metauro) presso i nuovi locali di via Marconi 2. I nuovi uffici, più ampi e facilmente raggiungibili, serviranno per rafforzare la presenza sindacale in questo territorio nel quale la Cisl ha visto aumentare notevolmente l'afflusso di persone grazie alla professionalità degli operatori dei suoi servizi e all'incisiva attività sindacale nei luoghi di lavoro. Gli uffici di Calcinelli ospitano gli sportelli di Caf, Inas, Servizio Colf e Badanti, Fnp, Femca, Felsa e Fim Cisl.
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09/05/2017 Selena Soleggiati rieletta segretario generale della Fist Cisl Marche
Selena Soleggiati è stata rieletta segretario generale della Fist Cisl Marche al termine del I Congresso della federazione dei sindacati del terziario nata nel 2014 dalla sinergia delle categorie Fisascat e Felsa (rispettivamente rappresentative dei lavoratori del commercio, turismo e servizi e dei lavoratori autonomi, atipici e somministrati), che si è svolto oggi, martedì 9 maggio, a Sirolo. Ai lavori hanno partecipato il segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, il segretario regionale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, e oltre 100 tra invitati e delegati. Soleggiati sarà affiancata in segreteria da Maria Teresa Ferretti e Marco Squartini.
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28/03/2017 Maria Teresa Ferretti nuovo segretario generale della Felsa Cisl Marche
Si è tenuto oggi, martedì 28 marzo, il secondo Congresso della Felsa Cisl Marche. Il nuovo segretario generale è Maria Teresa Ferretti. Hanno partecipato ai lavori il segretario nazionale della Felsa Daniel Zanda, il segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi e la segretaria regionale della Cisl Marche Mariella Tonti.
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03/03/2017 8 Marzo 2017, Le donne sono il cuore dell'economia europea #NoViolenza #Paritàsalariale
La Cisl, in vista delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne dell'8 Marzo, aderisce,  insieme agli altri sindacati,  alle iniziative promosse dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) al fine di unire tutte le forze sindacali europee per dare maggiore incisività alla loro azione dentro e fuori i singoli confini nazionali. Lo slogan “Le donne sono il cuore dell’economia europea” è stato rafforzato con l’uso degli hashtags #Noviolenza e #Paritàsalariale  per richiamare ancora una volta l’attenzione delle istituzioni e del Governo su questioni che oltre a ledere i diritti delle donne nell'immediato ne protrae gli effetti negativi nel tempo. In media in Europa le donne guadagnano il 17 per cento in meno rispetto agli uomini. Uno dei motivi è che le donne hanno più difficoltà a conciliare impegni di lavoro e familiari. Di conseguenza, sono loro soprattutto a scegliere il lavoro a tempo parziale e a interrompere continuamente la propria carriera, con conseguenze dirette e deleterie sui salari. Il gender pay gap rimane, dunque, un tema cruciale per il sindacato nella lotta contro le discriminazioni legate al genere, tenuto conto del fatto che una sua sostanziale riduzione, oltre a rilanciare i consumi e l’economia, eliminerebbe un’altra disparità, direttamente collegata alla prima, il gap pensionistico che vede nel nostro Paese le donne percepire un assegno di pensione inferiore di circa il 30% rispetto agli uomini.
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24/10/2016 Trenkwalder: trovata l'intesa su stipendi e continuità occupazionale
Nidil Cgil, FeLSA Cisl e Uiltemp hanno incontrato l'agenzia per il lavoro Trenkwalder per discutere della posizione in cui l'azienda si è trovata in questi ultimi giorni, a causa del mancato pagamento delle retribuzioni di settembre, derivante dalla chiusura finanziaria degli istituti di credito. Trenkwalder ha esposto la situazione, informando di aver fatto richiesta e ottenuto l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, unica strada in grado di consentire all'azienda di ripristinare in tempi rapidi la liquidità necessaria per riprendere l'attività ordinaria, anche a fronte del notevole incremento delle performance aziendali dell'ultimo trimestre. Trenkwalder inoltre ha dichiarato di procedere al pagamento delle mensilità di settembre e comunque di invitare le imprese utilizzatrici, nel rispetto della responsabilità solidale, ad anticipare le retribuzioni nette ai lavoratori. A fronte di queste comunicazioni, come organizzazioni sindacali di rappresentanza dei lavoratori somministrati, abbiamo sottoscritto un verbale di intesa con l'ApL, volto a favorire la continuità occupazionale, garantendo ai lavoratori temporanei che nel caso di subentro di nuova ApL non gli verrà trattenuta nessuna penalità o indennità di mancato preavviso. Mentre, per quanto riguarda i lavoratori a tempo indeterminato l'agenzia si impegna a favorire la cessione individuale del contratto di lavoro. Le organizzazioni sindacali, pur nella preoccupazione per la situazione nel suo complesso, si ritengono soddisfatte per il confronto odierno, volto a tutelare i lavoratori dal punto di vista economico e occupazionale, auspicando al contempo la ripresa delle attività da parte dell'ApL. A tal proposito le parti si incontreranno tra 15 giorni per un ulteriore monitoraggio. Si invitano pertanto i lavoratori a prendere contatti con le federazioni di categoria Nidil Cgil, FeLSA Cisl e UILtemp per ricevere tutta l'assistenza necessaria, anche a fronte degli adempimenti formali e delle necessarie comunicazioni del Tribunale competente.
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