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FISTEL - INFORMAZIONE, SPETTACOLO E TELECOMUNICAZIONI

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Le ultime notizie

10/07/2026 Fedrigoni Fabriano, i sindacati: "Servono certezze su energia, investimenti e futuro occupazionale"
Le Segreterie territoriali di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL intervengono sul dibattito aperto in questi giorni dopo il blackout che ha interessato lo stabilimento Fedrigoni di Fabriano, ribadendo che la priorità resta la tutela dell'occupazione, della salute e della sicurezza dei lavoratori, insieme alla continuità produttiva e al futuro industriale del sito. Le organizzazioni sindacali spiegano di aver già avviato un confronto con l'azienda per ottenere chiarimenti puntuali sulle cause dell'interruzione elettrica, sulle misure adottate nell'immediato e sugli investimenti necessari a prevenire il ripetersi di episodi analoghi. L'obiettivo è verificare che agli impegni assunti corrispondano interventi concreti a tutela degli impianti, della produzione e dei livelli occupazionali. Particolare attenzione viene riservata al tema dell'autonomia energetica dello stabilimento. Secondo SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL, dopo la cessione di una delle due turbine a gas è indispensabile garantire la piena efficienza dell'unico impianto di cogenerazione rimasto operativo. La nuova caldaia, infatti, assicura la produzione di vapore ma non quella di energia elettrica, rendendo il sito maggiormente esposto a eventuali criticità della rete con possibili ripercussioni sulla produzione di Fabriano e degli stabilimenti collegati di Rocchetta, Pioraco e Castelraimondo. I sindacati guardano ora ai prossimi incontri con il management del Gruppo, a partire dal confronto del 16 luglio con Jacques Joly e dalla successiva visita di Fulvio Capussotti, dai quali si attendono risposte chiare non solo sul piano energetico e sugli investimenti, ma anche sulle prospettive industriali del sito fabrianese. Tra i nodi ancora aperti figura anche il reparto E-Close, già interessato dal fermo di tre macchine su cinque e dalla perdita del ciclo continuo, con numerosi lavoratori somministrati che attendono ancora certezze sul proprio futuro. Per le organizzazioni sindacali è fondamentale conoscere le strategie del Gruppo per garantire continuità produttiva e occupazionale. Le preoccupazioni, sottolineano le sigle sindacali, sono aggravate dall'esperienza della chiusura della società Giano, che ha coinvolto 195 lavoratrici e lavoratori, lasciando un segno profondo nel territorio. Per questo motivo ogni scelta industriale deve essere affrontata con trasparenza e attraverso un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori. «Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di risposte, investimenti e prospettive, non di ricostruzioni parziali che alimentano soltanto incertezza» - ribadiscono SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL, confermando l'impegno a vigilare affinché lo stabilimento di Fabriano continui a rappresentare un presidio strategico per il Gruppo Fedrigoni e per l'intero comprensorio.
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10/07/2026 Fiorini Packaging, FISTEL CISL primo sindacato negli stabilimenti di Senigallia e Trecastelli
La FISTEL CISL Marche si conferma il primo sindacato di riferimento alla Fiorini Packaging. Le elezioni per il rinnovo delle RSU e degli RLS, svoltesi l'8 e il 9 luglio negli stabilimenti di Senigallia e Trecastelli, hanno visto l'elezione di due rappresentanti RSU e di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, consolidando la presenza dell'organizzazione sindacale all'interno dell'azienda. «Si tratta di un risultato di grande valore, che premia il lavoro svolto in questi anni e la credibilità costruita quotidianamente accanto ai lavoratori» commenta Alessandro Gay, segretario generale della FISTEL CISL Marche. «Il consenso ottenuto rappresenta una responsabilità ancora maggiore. Ringraziamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno scelto di darci fiducia e ci congratuliamo con i neoeletti, ai quali garantiremo il pieno supporto della nostra organizzazione affinché possano svolgere al meglio il loro mandato di rappresentanza.» Per la FISTEL CISL Marche il risultato elettorale costituisce anche il punto di partenza per rilanciare il confronto con l'azienda sulle principali questioni emerse nel corso delle assemblee degli ultimi mesi. «L'obiettivo – prosegue Gay – è riaprire quanto prima un tavolo di contrattazione con la direzione aziendale per dare risposte concrete alle esigenze espresse dai lavoratori. Continueremo a portare avanti un confronto serio, responsabile e orientato ai risultati, garantendo la massima trasparenza e informando costantemente i dipendenti sull'evoluzione delle trattative e sulla situazione aziendale.» La FISTEL CISL Marche esprime infine un sentito ringraziamento a tutti i lavoratori per la partecipazione al voto e rivolge ai nuovi rappresentanti eletti l'augurio di un proficuo lavoro al servizio delle colleghe, dei colleghi e dell'intera comunità aziendale.
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26/06/2026 Nuovo componente nella Segreteria Fistel Cisl Marche
Si è svolto nella giornata di oggi, 25 giugno, il Direttivo della Fistel Cisl Marche, l’unione sindacale che rappresenta i lavoratori dei settori dell'informazione, dello spettacolo, delle telecomunicazioni e della poligrafia. L'incontro ha visto la partecipazione straordinaria del Segretario Generale della Fistel Nazionale, Alessandro Faraoni, e del Segretario Generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti. Al centro dei lavori, oltre all'analisi delle sfide del settore a livello locale e nazionale, c'è stato il rinnovo della Segretaria Regionale. Con voto unanime, il Direttivo ha eletto Fabrizio Mei come nuovo componente della Segreteria della Fistel Cisl Marche. Un’elezione che delinea una chiara continuità di impegno e che punta a rafforzare l'azione del sindacato sul territorio marchigiano in una fase storica complessa per il mondo del lavoro e dell'industria culturale e dei servizi. A margine dell'elezione, è stata rilasciata una dichiarazione dal Segretario Generale Alessandro Gay che mette al centro i pilastri su cui si fonderà l'azione sindacale nei prossimi mesi: "La salute e la sicurezza devono essere imprescindibilmente il perno del lavoro. Dobbiamo continuare a contrastare la precarietà e impegnarci a fondo su una crescita salariale che sia il frutto naturale della contrattazione, sia di primo che di secondo livello. Al tempo stesso, è fondamentale curare la formazione, la conoscenza e la competenza dei lavoratori, armi indispensabili per affrontare i cambiamenti del mercato." Con questo nuovo assetto, la Fistel Cisl Marche riafferma la sua vicinanza ai lavoratori, pronta a presidiare i tavoli di trattativa e a promuovere un modello di sviluppo che metta al primo posto la dignità e la tutela della persona.  
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11/12/2025 Vertenza Fedrigoni, nuovo vertice in Regione ridotti gli esuberi Sindacati : " Un risultato significato ma non sufficiente"
Si è svolto oggi presso la Regione Marche un nuovo incontro dedicato alla vertenza Giano di Fabriano, alla presenza delle organizzazioni sindacali SLC CGIL – FISTel CISL - UILCOM UIL - UGL Chimici con delegazioni nazionali, territoriali e RSU,e della dirigenza Fedrigoni, rappresentata da Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo e Sofia Crudo. Il confronto è stato promosso dall’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, con la partecipazione dei dirigenti dei settori Lavoro e Formazione. Nell’incontro è stato fatto  il punto su un percorso avviato nell’ottobre 2024, quando la chiusura del ramo dedicato alla carta per ufficio aveva aperto una crisi occupazionale che coinvolgeva 173 lavoratori. A distanza di oltre un anno, grazie al lavoro congiunto di sindacati, azienda, Regione e MIMIT, gli esuberi si sono progressivamente ridotti: restano 31 persone ancora senza una collocazione definitiva. «Un risultato significativo – sottolineano i sindacati – ma non sufficiente: nessuno deve essere lasciato indietro.» Un ruolo decisivo è stato svolto dagli ammortizzatori sociali, in particolare dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Nel corso dell’incontro è stato confermato che, in accordo con Fedrigoni, MIMIT e Regione Marche garantiranno un ulteriore anno di CIGS, ritenuto indispensabile per accompagnare la fase conclusiva della gestione degli esuberi. Sul piano industriale, l’azienda ha illustrato la strategia di rilancio dello stabilimento di Fabriano, puntando sui comparti ritenuti più promettenti: carte per banconote e prodotti di sicurezza, oltre al settore del disegno artistico. Per il 2026 sono stati approvati investimenti pari a 3 milioni di euro. Tra gli obiettivi prioritari, l’avvio del ciclo continuo entro marzo 2026 sulla macchina ottava e sugli impianti di allestimento, con un incremento dei volumi produttivi e la prospettiva di ampliamento dei turni e dell’occupazione. In questa fase, la qualificazione professionale dei lavoratori è considerata un elemento decisivo. La Regione Marche ha quindi finanziato, anche su sollecitazione sindacale, un pacchetto formativo composto da 14 corsi per un totale di 416 ore, destinati a 82 dipendenti. Le parti hanno evidenziato la necessità di attivare rapidamente i percorsi, ritenuti fondamentali per sostenere gli obiettivi industriali indicati. Nel confronto odierno, le organizzazioni sindacali hanno ricordato che i progressi raggiunti hanno comunque comportato sacrifici economici per i lavoratori in CIGS e una significativa perdita occupazionale nel personale in somministrazione e nell’indotto, particolarmente colpiti dalla riorganizzazione. Per la nuova fase che si apre, è stata condivisa la programmazione di incontri periodici di monitoraggio, con il coinvolgimento costante di sindacati, azienda e Regione. L’obiettivo dichiarato è arrivare entro il 2026 a un “impatto zero”, attraverso strumenti come prepensionamenti, ricollocazioni mirate, politiche attive e uscite volontarie e tutelate. «Il percorso dimostra che una crisi complessa può essere gestita quando c’è responsabilità e volontà di confronto – affermano le sigle sindacali – ma la vertenza non è conclusa. Continueremo a vigilare perché ogni impegno venga rispettato e perché tutte le 31 persone ancora coinvolte trovino una soluzione concreta.»
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11/11/2025 Rinnovo Contratto TLC Fistel Cisl : "Importanza strategica per il futuro del digitale italiano"
Firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Telecomunicazioni (TLC) accolto come un passaggio fondamentale per affrontare le sfide del settore in Italia. Alessandro Faraoni, Segretario Generale della Fistel Cisl, ha rilasciato una dichiarazione chiave in merito al valore di questo accordo per la filiera. «Questo rinnovo rappresenta una scelta strategica per il futuro della filiera delle telecomunicazioni in Italia», dichiara Alessandro Faraoni. «È necessario dare risposta alle sfide digitali, infrastrutturali e del mercato del lavoro con un contratto collettivo che sia moderno, inclusivo e capace di valorizzare le persone e le imprese». La Fistel Cisl evidenzia come l'accordo sia cruciale non solo per garantire la stabilità occupazionale e il miglioramento delle condizioni dei lavoratori, ma anche per dotare il settore degli strumenti necessari a sostenere la transizione digitale del Paese. L'obiettivo è conciliare le esigenze di innovazione delle imprese con la tutela e la valorizzazione professionale delle risorse umane, pilastro fondamentale per la competitività e lo sviluppo infrastrutturale del settore TLC.
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25/09/2025 Fedrigoni, riorganizzazione in tre società: le preoccupazioni dei sindacati per il futuro dei lavoratori
Le organizzazioni sindacali di categoria SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL e UGL Carta e Stampa hanno incontrato, nei giorni scorsi in modalità telematica, l’Amministratore Delegato del Gruppo Fedrigoni, Marco Nespolo, affiancato dal responsabile delle relazioni industriali Giuseppe Giacobello. Al centro del confronto, la comunicazione del nuovo assetto societario e organizzativo del Gruppo, che prevede la suddivisione in tre società distinte Carta, Etichette e RFID oltre a una holding di controllo. A ciascuna delle nuove realtà sarà affiancato un Amministratore Delegato dedicato. Secondo quanto illustrato da Nespolo, l’obiettivo della riorganizzazione è rendere i tre asset “più performanti, agili e flessibili”, favorendo l’espansione delle attività, una maggiore indipendenza tra le divisioni, una più efficace penetrazione del mercato e l’ingresso di eventuali nuovi azionisti. Contestualmente, è stata annunciata una nuova organizzazione che interesserà stabilimenti e sedi, con particolare attenzione alle funzioni centrali: un cambiamento strutturale significativo che avrà inevitabili ricadute sull’occupazione. Le sigle sindacali hanno ricordato come la scelta, negli anni passati, di costruire un Gruppo unico e centralizzato, con un bilancio consolidato, un Piano di Risultato di Gruppo e la sinergia tra stabilimenti, abbia prodotto risultati positivi. Nonostante la pandemia, Fedrigoni ha registrato bilanci in crescita e rafforzato la propria competitività anche attraverso acquisizioni strategiche. Tuttavia, i sindacati di categoria hanno sottolineato come il percorso non sia stato privo di criticità, richiamando in particolare la questione “Giano”, vissuta come una distorsione che ha segnato il cammino dell’azienda. La preoccupazione principale riguarda ora i rischi di una frammentazione societaria, che potrebbe determinare:eccedenze di personale per ridondanze o difficoltà di ricollocamento; un indebolimento delle relazioni sindacali; operazioni di acquisizione e successiva vendita delle singole società; la possibile cessione di una delle divisioni senza adeguati interventi preventivi. I sindacati hanno ribadito la forte incertezza rispetto ai tempi e alle modalità della riorganizzazione: l’AD ha parlato di operazione “molto rapida”, ma senza fornire dettagli ulteriori, confermando che il processo è ancora in fase di working in progress. «Non ci sono, ad oggi, elementi concreti per delineare un futuro rassicurante per le lavoratrici e i lavoratori »– hanno dichiarato i sindacati sottolineando che sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione e vigilare su ogni passaggio. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito il proprio impegno a non dimenticare i dipendenti ancora legati alla società Giano, che meritano la stessa attenzione e tutela. SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL e UGL Carta e Stampa hanno annunciato che continueranno a coordinarsi unitariamente per strutturare un’azione sindacale efficace e non escludono la possibilità di richiedere un incontro in plenaria con l’AD e i vertici delle nuove società. L’obiettivo resta chiaro: difendere occupazione, diritti e futuro delle lavoratrici e dei lavoratori Fedrigoni in una fase di trasformazione aziendale che non può essere scaricata sul personale.    
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