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AST Territoriale Fano

Responsabile: GIOVANELLI GIOVANNI
Email: giovanni.giovanelli@cisl.it
cartoceto - 61030 Cartoceto
Calcinelli Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
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via Marconi n 22 - 61036 Colli al Metauro
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Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
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Frazione di Bellocchi - Via Einaudi - 61032 Fano
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Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
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Mondavio - 61040 Mondavio
Via San Sebastiano - Località Centocroci - 61037 Mondolfo
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Marotta di Mondolfo - Via Litoranea, 154 - 61037 Mondolfo
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Viale della Libertà, 30 - 61040 Monte Porzio
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Via Martiri della Libertà, 17 - 61045 Pergola
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Via Pola, 8 - 61047 San Lorenzo in Campo
Via IV Novembre, snc Località Tavernelle - 61030 Serrungarina

Le ultime notizie

18/06/2018 Focus Lavoro: Alternanza scuola lavoro alla Cisl di Fano-Infografica Servizi Cisl
In primo piano: Giovani e Lavoro: le storie dei ragazzi in alternanza scuola e lavoro alla Cisl di Fano. Interviste ad Erika ed Elisa,  3° anno Liceo Nolfi di Fano,  Lorenzo 3° anno Servizi informatici aziendali C. Battisti Polo 3 Fano  e Giovanni Giovanelli, Responsabile AST Cisl Fano. A seguire: Per la Rubrica Cisl Ti Informa: Servizi e convenzioni per gli iscritti Cisl, tutte le informazioni su misura per te.
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12/06/2018 #Apriteiporti: la Cisl ai sit in di Ancona e Fano
«Bisogna trovare una soluzione politica per mettere fine a questo braccio di ferro stucchevole tra le autorità italiane e quelle maltesi su chi deve garantire l’approdo sicuro alla nave Acquarius con a bordo 629 naufraghi immigrati di cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte». Lo sottolinea la responsabile del Dipartimento immigrati, donne e giovani della Cisl, Liliana Ocmin. «Non possiamo correre il rischio di una possibile tragedia. È chiaro che l’Europa ci ha lasciato troppo spesso soli e per questo bisognerà lavorare nelle sedi opportune perché tutti si assumano le proprie responsabilità. Ma la salvaguardia delle vite umane viene prima di tutto e va al di là di ogni tatticismo politico teso a dimostrare l’inefficienza e l’inefficacia degli strumenti sinora impiegati per garantire una gestione condivisa e sostenibile da parte di tutti i Paesi europei e di tutta la comunità internazionale nell’accoglienza dei profughi e nella gestione di una immigrazione regolare che deve sempre avvenire nel rispetto della vita umana e delle regole comuni. La ‘globalizzazione dell’indifferenza’, più volte richiamata da Papa Francesco, non può essere elemento prevalente. Su questo l’Europa politica e solidale si gioca la faccia così come sulle sfide che l’immigrazione ci pone quotidianamente davanti. Non è nella contrapposizione ideologica che si trovano le soluzioni, ma nelle soluzioni politiche per stroncare i lauti affari dei trafficanti degli esseri umani che vanno fermati nei paesi di partenza e transito sotto la regia delle Organizzazioni Internazionali preposte nel sacrosanto rispetto dei diritti umani. Una possibile soluzione, già in fase di sperimentazione, sono i corridoi umanitari attraverso una redistribuzione più equa e sostenibile tra tutti i Paesi della Comunità Internazionale, all’interno del quale l’Europa deve interpretare il suo ruolo in nome dei suoi valori fondanti e costitutivi».    La Cisl delle Marche parteciperà al presidio di Ancona, che si svolgerà oggi alle 18.30 in Piazza della Repubblica (sede RAI)  promosso  dall'ACU Gulliver e al quale hanno aderito: Rete degli Studenti Medi Marche, Albatros, ANPI, Libera, CGIL, Arci, Spazio Comune Heval, Tenda Di Abramo - Falconara, Circolo Pungitopo - Legambiente, Istituto Gramsci Marche, Potere al Popolo, Altra idea di Città, SEMAJ- Seminari Magistrali "Joyce Lussu" Ancona, Urlo - mensile di resistenza giovanile.   Saremo presenti anche al sit in organizzato a Fano, ore 21, davanti all'Anfiteatro Rastatt          
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08/06/2018 Fano: no alla clinica privata, sì al rafforzamento del sistema salute in Area Vasta 1
La Cisl di Fano esprime forte contrarietà dopo l’annuncio della realizzazione della clinica privata a Fano e la nuova organizzazione della AOORMN sull’ospedale della città in considerazione anche di quanto già previsto per gli ospedali di Cagli e Sassocorvaro già privatizzati. Questo disappunto è soprattutto generato dal fatto che la sanità privata non è sempre fonte di efficienza, appropriatezza, economicità, e qualche volta non risponde neanche alle esigenze del territorio. Si è impoverita negli anni l’offerta sanitaria pubblica da parte della Regione, dimostrando anche poca trasparenza e riluttanza nel fornire dati oggettivi sul costo del personale, nè di dare la disponibilità a valutare attraverso un confronto le vere necessità della popolazione di Fano e dell’entroterra dell’Area Vasta 1. Tenendo presente anche l’enorme mobilità passiva che grava sulla Regione, ma in modo particolare nella provincia, riteniamo del tutto insufficiente il modello organizzativo attuale. La soluzione di tutte le criticità non può passare attraverso l’ulteriore impoverimento dell’ospedale. «Quale funzionalità avrà il pronto soccorso? - chiede Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano - Ci sembra di capire che l’unico reparto che rimarrà nel presidio sarà la chirurgia d’urgenza che è una risposta limitata alle esigenze della città. Occorre potenziare i servizi nel territorio rafforzando la prevenzione e la diagnostica, vero tallone d’Achille della sanità territoriale per quanto riguarda la mobilità passiva e le liste d’attesa». Per Giovanelli, «Nessuno tiene conto dell’invecchiamento e dell’alta percentuale di popolazione anziana la quale ha bisogno di una sistema sanitario ben diverso dalla semplice ospedalizzazione della sanità. Quante risorse per i servizi sanitari territoriali per gli anziani? Quale modello di prevenzione e di cura pe le malattie della terza età? Dove sono finite le case della salute?». Altre scelte, non meno discutibili, riguardano l’ospedale di Cagli e Sassocorvaro che offrivano una risposta assistenziale sulla post-acuzie, nei servizi di supporto e negli ambulatori specialistici. Queste strutture vengono riconvertite in ospedali di comunità, senza posti letto del servizio sanitario nazionale, dati in gestione al privato convenzionato e ultimamente gli vengono riconosciuti di nuovo posti letto di lunga degenza. «Una riflessione è opportuna - conclude Giovanelli -. Accogliamo con estrema soddisfazione questa nuova offerta sanitaria più appropriata per queste zone dell’entroterra, ma il tutto era già nella disponibilità dei due ospedali pubblici gestiti dalla Regione. Non riusciamo proprio a capire questa organizzazione che mira a risolvere i seri problemi sanitari dell’Area Vasta 1 e della Regione derogando al privato convenzionato una fetta importante di sanità senza una visione complessiva di sistema salute condiviso con il territorio». 
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31/05/2018 Festa del socio 2018 a Sant'Ippolito
3 Giugno 2018 ore 12.00 Ristorante Cascina delle Rose Sant'lppolito, Festa del Socio 2018 con pranzo sociale.  Per adesioni contaltare: Zona di Fano tel. 0721/805151 cell. 348/0848743 Zona di Fossombrone tel. 0721/714845 cell. 338/3776025 Zona di Pergola tel. 0T21/735915 cell.328/9220578 Cisl Fano via Garibaldi, 69 Fano email: pensionati.fano@cisl.it   Per il terzo anno consecutivo i pensionati Cisl della zona di Fano, Fossombrone e Pergola partecipano domenica 3 Giugno alla festa del Socio presso il Ristorante “Cascina delle Rose “ a Sant'Ippolito.Sarà l'occasione per trascorrere insieme agli iscritti e ai loro familiari una piacevole domenica e per discutere di temi che toccano i pensionati. Per la Cisl e la Federazione dei pensionati, questi sono stati mesi intensi di azione sindacale: il confronto capillare e diffuso con la maggior parte dei Comuni ad eccezione di pochi, il controllo e monitoraggio sulle tariffe dei servizi a domanda individuale, il rafforzamento delle politiche sociali e il monitoraggio sui servizi erogati agli anziani, sono stati alcuni temi di impegno sindacale. Ora è giunto il momento di pensare anche ad una nuova riorganizzazione dei comuni del territorio attraverso lo strumento della fusione. L'esperienza di Terre Roveresche e di Colli al Metauro stanno dimostrando che lo strumento della fusione permette di rafforzare i servizi ai cittadini, avere una visione più ampia del territorio, utilizzare risorse finanziare aggiuntive per riqualificare il tessuto economico e sociale ed avere una visione strategica di territori omogenei e orograficamente compatibili. Rimane ancora aperta la vertenza sanità dove stanno continuamente aumentando i disagi, la frammentazione dei servizi e l'allungamento delle liste d'attesa. Il territorio soffre la mancanza di servizi territoriali sanitari diffusi e nel contempo la Regione ha aperto al privato ( vicenda dell'ospedale di Cagli è sintomatico) depotenziando strutture territoriali fondamentali come l'Ospedale di Pergola e l'Ospedale di Fossombrone. La Cisl di Fano, che in questo territorio tra pensionati e lavoratori attivi del settore privato e pubblico, conta più di 12.000 iscritti, consapevole delle sfide di questo momento, rafforzerà la sua azione sociale di tutela e di rappresentanza, continuerà il suo impegno per ottenere un sistema socio sanitario sempre più attento ai bisogni della popolazione, tenendo presente che i pensionati nel territorio sono 46.445 e che il 24% della popolazione ha più di 65 anni, con una media pensione di 683 €. Altro nostro obiettivo è essere sempre più vicini agli iscritti, rafforzando la nostra azione di informazione e di mobilitazione.    
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18/05/2018 Dal campanile al territorio: tavola rotonda sullo sviluppo di Colli al Metauro
Una tavola rotonda per tracciare un possibile modello di sviluppo per il territorio di Colli al Metauro. Giovedì 24 maggio alle ore 16, presso la sede comunale di Calcinelli, si terrà "Dal campanile al territorio", iniziativa promossa dalla Cisl di Fano e dal Comune di Colli al Metauro che vedrà la partecipazione di Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano, Fausto Baldarelli della Cna Pesaro - Urbino, Maria Grazia Santini, Segretario regionale Femca Cisl Marche, Mauro Masci, Segretario regionale Fim Cisl Marche, e Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro. Conduce la tavola rotonda Alessandro Marconi, giornalista di "Il Metauro". Il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, interverrà a conclusione del dibattito. Al termine dell'incontro saranno inaugurati i nuovi locali della Cisl di Calcinelli, in via Guglielmo Marconi 22.  
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07/05/2018 Fano: fondo anticrisi anche per i contratti a tempo determinato
Anche quest'anno è stato attivato il fondo anticrisi del Comune di Fano con risorse dell'amministrazione comunale e della Cisl di Fano. Beneficiari degli interventi sono soggetti residenti nel Comune di Fano che, per effetto della crisi economica, si trovino in una delle condizioni sotto indicate, intervenute successivamente al 31/12/2013, con ISEE non superiore a € 9.000,00: ● essere disoccupati, a causa di licenziamento dovuto a crisi aziendale o dimissioni per giusta causa (vedi circolare INPS n. 97/2003 e n. 163/2003) a far data dal 1 gennaio 2013; ● essere disoccupati, a causa della scadenza del contratto dal 1 gennaio 2013; ● lavoratori autonomi che siano stati costretti a chiudere l’attività e relativa partita iva a causa della crisi, e che non ne abbiamo aperta un’altra, o non abbiano trovato un lavoro dipendente; ● lavoratore dipendente non a tempo indeterminato o comunque occupato, titolare alla data di emanazione del presente Avviso pubblico, di contratto di lavoro di cui alle tipologie previste dal Decreto legislativo 15 giugno 2015 n.81;   I beneficiari, come sopra individuati, potranno richiedere i seguenti interventi, concedibili fino ad esaurimento del fondo: a) area sostegno all’abitazione di residenza: • contributo per il sostegno all’abitazione per una somma non superiore a Euro 550,00; b) area sostegno alla gestione quotidiana: • voucher spesa per un valore parametrato al numero dei componenti del nucleo familiare, per un importo pro-capite massimo di Euro 50,00; • contributo per il pagamento delle utenze domestiche, luce e gas, fino ad un massimo di Euro 250,00; • agevolazione tariffarie per bollette servizio Tari e servizio idrico fino ad un massimo di euro 250,00;   La quota di contributo massimo che potrà essere concessa per gli interventi area sostegno alla gestione quotidiana e area sostegno all’abitazione è riferita al valore ISEE del richiedente con le modalità di seguito indicate: - fino Euro 800,00 per nuclei familiari con valore ISEE non superiore a Euro 6.000; - fino Euro 600,00 per nuclei familiari con valore ISEE compreso tra Euro 6.000 e 9.000.   Le domande vanno presentate entro il 31 luglio 2018. Le richieste di accesso al Fondo andranno compilate esclusivamente presso l’Ufficio delle Politiche Sociali sito a Fano in Via S. Eusebio, 32, ma sarà possibile ricevere tutte le informazioni presso la Cisl di Fano, sede di via Garibaldi 69, Tel 0721805151 Email: ast.fano@cisl.it   «Questo è il risultato del lavoro di confronto con l'amministrazione comunale. - afferma Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano - Occorre continuare a sostenere  le persone in difficoltà economiche integrando le varie misure  di sostegno. Speriamo di continuare ancora con maggiori risorse per contrastare gli effetti della crisi che ha colpito duramente il territorio».  
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30/04/2018 Primo Maggio 2018 la sicurezza è il cuore del lavoro. Cgil Cisl Uil Pesaro festeggiano a Fano
Per il 1° maggio 2018 CGIL CISL UIL nazionali hanno scelto di affrontare il tema della sicurezza sul lavoro. Lo hanno scelto perché al di là del fatto che in questo Paese c’è bisogno di lavoro, la sicurezza del lavoro è sempre più un’emergenza.   I dati INAIL sugli infortuni mortali nel 2017 parlano di 1.029 decessi, quasi 3 morti al giorno ed è un dato in salita rispetto al 2016, nei primi 4 mesi del 2018 i morti sul lavoro sono già 160, nella nostra Regione sono state 33 le vittime del lavoro e solo nella nostra Provincia ben 4.463, con un aumento su base regionale dello 0,8%, gli infortuni denunciati.   Questa preoccupante situazione pone tutti di fronte alla necessità di un impegno maggiore in termini di prevenzione e contrasto. La salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro I controlli, con in capo il servizio prevenzione salute e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’ASUR, vanno potenziati e la Regione deve al più presto destinare il 5% delle risorse del bilancio sanitario che la normativa prevede, al fine di incrementare gli organici degli addetti al servizio e migliorarlo. Ad oggi, infatti, la Regione spende solo il 3,4% del bilancio sanitario per la prevenzione. Alle imprese ed alle rappresentanze sindacali spetta il compito di continuare nell’impegno a costruire una cultura della sicurezza sul lavoro, cultura che oggi viene minata dai compromessi derivanti dal lavoro che manca, dalla sua ricattabilità e dalla sua precarietà.   Il 1° maggio il pensiero non può non andare anche ai tanti che il lavoro lo cercano e non riescono a trovarlo, mancano 15.000 posti di lavoro rispetto alla situazione pre-crisi nella nostra Provincia e il tasso di disoccupazione giovanile è al 30%. Un appello dunque a mettere in campo tutti gli sforzi affinché l’inversione di tendenza dell'occupazione del 2017 sia al più presto robusta e si consolidi.   In questo contesto CGIL CISL UIL ANPI e ARCI di Pesaro festeggeranno ancora una volta il 1°maggio a Fano ai Passeggi sin dalla mattina con animazione per bambini e stand gastronomici, poi nel pomeriggio delle 15:00 ci sarà musica dal vivo e alle ore 17 un breve saluto da parte delle Organizzazioni Sindacali, di ANPI e ARCI.   Invitiamo tutti a celebrare con noi il 1° maggio affinché il lavoro con i suoi diritti torni ad essere un valore unificante e fondamentale per uno sviluppo socialmente ed ambientalmente sostenibile.
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17/04/2018 La Cisl di Fano alla Marcia della Pace e della Fraternità
La Cisl di Fano parteciperà domenica 22 Aprile alla Marcia della Pace e della Fraternità promossa dall'ICS "Padalino" con il patrocinio del Comune di Fano, Assessorato alla Pace e l'adesione di decine di scuole e associazioni, laiche e cattoliche, nel 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nel 70° anniversario della Costituzione.« Noi della Cisl ci saremo. - ha sottolineato Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano - Oggi  è più che mai importante esserci.»La Cisl, nei giorni  scorsi,  ha aderito all’ appello “Cessate il fuoco! Fermiamo le guerre in Medio Oriente”, l'iniziativa promossa da ‘Rete per la pace’' e da altre associazioni laiche e cattoliche che sono mobilitate per fermare i conflitti  in Siria, in Palestina, in Libia, in Egitto, in Iraq, nello Yemen, nella regione a maggioranza curda La partenza è prevista per le  ore 9.00 dal piazzale di Via della Giustizia   con arrivo alle ore 11.30 all'Eremo di Monte Giove.   
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05/04/2018 Area Vasta 1: rafforzare la sanità pubblica prima di aprire al privato
Le AST Cisl di Pesaro, Fano, Urbino, esprimono forte preoccupazione per il persistere di gravi criticità nell’offerta sanitaria dell’Area Vasta 1. In particolare manifestano decisa contrarietà rispetto alla prospettiva, prevista da una Delibera di Giunta Regionale e confermata degli annunci dell'assessore regionale alla sanità, in merito alla costruzione a Fano di una nuova clinica privata.   Non è affatto chiaro in quale modo tale prospettiva possa entrare a far parte di un progetto di sistema salute del nostro territorio, che più degli altri nelle Marche è interessato dal fenomeno della mobilità passiva. Basti pensare che più di un terzo dei ricoveri fuori Regione interessano cittadini della nostra Provincia.   È chiaro ormai che le scelte di politica sanitaria sono sempre più orientate a favorire nuovi ed ulteriori soggetti privati accreditati con il servizio sanitario pubblico regionale. Riteniamo che la priorità sia invece rafforzare il sistema pubblico. Questa posizione non è preconcetta ma deriva dal fatto che, nell'Area Vasta 1, i principali atti regionali relativi alla riorganizzazione sanitaria  sono rimasti quasi del tutto inapplicati ed i disagi ai cittadini sono cresciuti in maniera esponenziale. L’Area Vasta 1 è decisamente deficitaria in posti letto ospedalieri, e l’ultimo incremento è solo una piccola goccia nel mare dei disagi. L’obiettivo dell’adeguamento alla media nazionale del 3,7 posti per mille abitanti è solo un lontano miraggio. Tale insufficienza si evidenzia  anche in raffronto con le  altre realtà regionali, per cui, nonostante le dichiarazioni trionfalistiche di dirigenti Asur, resta il fatto che nell'Area Vasta 1 la spesa sanitaria risulta la più bassa delle Marche. Tutto questo è evidenziato anche dalle continue denuncie operate dalle Federazioni di categoria come la Fp Cisl, che contestano la forte carenza di personale medico, infermieristico e tecnico, specie in proporzione alla popolazione esistente.  Riteniamo necessario che, prima di aprire al privato, si assuma personale pubblico. Per questo servirà però fare chiarezza sulla reale entità della spesa oggi sostenuta per quest'ultimo, sia a livello regionale che di Area Vasta. Vogliamo capire se effettivamente, come sostiene la Regione, si è superato il tetto di spesa previsto dalla normativa vigente, o se invece ci sono margini per ulteriori assunzioni.  Notevoli sono ormai i disagi che interessano la quasi totalità delle strutture pubbliche, da Pesaro a Fano, da Pergola a Urbino, passando per Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro. File interminabili ai Pronti soccorso, prestazioni ambulatoriali e visite specialistiche con tempi di attesa di di mesi, quando non di anni. I cittadini ormai si rivolgono alle cure sanitarie di altre Regioni anche per prestazioni di complessità bassa e medio bassa, che nell'Area Vasta 1 assorbono più del 62% dei ricoveri fuori regione. Di conseguenza aumenta il costo della mobilità passiva e si depaupera la professionalità degli operatori pubblici marchigiani. Risolvere tutti questi problemi deve essere l’obbligo primario per la dirigenza dell’Area Vasta 1 e della Regione Marche. Per questo non si comprende l'utilità di una nuova apertura agli operatori privati, specie dopo che le esperienze fino ad oggi registrate non hanno risposto efficacemente alle esigenze dei bisogni dei cittadini e per questo sono state chiuse frettolosamente. È ancor più preoccupante l’affidamento ai privati di Unità Operative, quando non di intere strutture pubbliche (Cagli, Fossombrone, Sassocorvaro), senza un reale riscontro di quanto sia costata, alle casse del Servizio Sanitario Regionale, l’esperienza della Montefeltro Salute. Prima di promettere la costruzione di una nuova clinica privata sarebbe infine interessante rendere pubblici alcuni dati relativi all'attività dei privati. In particolare vogliamo conoscere i tassi di occupazione dei posti letto, la durata media delle degenze, il peso dei DRG (e quindi la complessità delle prestazioni erogate). Senza prima chiarire questi aspetti, non accetteremo ulteriori forme di promozione della sanità privata nell'Area Vasta 1.   
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09/03/2018 Rsu Day 2018: Annamaria Furlan apre ad Ancona la campagna per le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori di Pubblico impiego, Scuola, Università e Ricerca
Parte da   Ancona, con Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl Nazionale,    l'avvio della  campagna nazionale per il rinnovo delle RSU - Rappresentanti sindacali unitarie - della Scuola, dell’Università, della Ricerca e del Pubblico impiego che si svolgeranno in tutta Italia il 17,18 e 19 aprile 2018. La Furlan insieme ai segretari generali nazionali della Cisl Scuola – Università - Ricerca e della Fp Cisl, Maddalena Gissi e Maurizio Petriccioli, questa mattina presso Aula Magna “Guido Bossi” della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, ha   preso parte all'iniziativa   organizzata da Cisl Marche, Cisl Scuola Marche e Cisl Fp Marche che ha visto la partecipazione di lavoratori e dei  candidati Rsu Cisl in rappresentanza del mondo dell’Istruzione e del Pubblico impiego, provenienti da tutte le Marche. I lavori,   aperti dal Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e coordinati dalla giornalista Linda Cittadini, sono stati   animati dalle letture, sul valore dell’impegno sindacale, curate dall'attore Victor Carlo Vitale, oltre che dalle testimonianze dei candidati Cisl. La Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine dei lavori della mattinata ha dichiarato: «Finalmente abbiamo sbloccato la contrattazione, rinnovato i contratti per circa 3 milioni di lavoratrici e lavoratori pubblici e ripristinato la contrattazione non solo di primo ma anche di secondo livello con tante materie e tante competenze che in questi anni la legge aveva sottratto alla contrattazione e che oggi ritornano finalmente sul tavolo del confronto contrattuale. Una scommessa importante per i lavoratori e per le lavoratrici per coniugare qualità del lavoro pubblico indispensabile nel nostro paese a qualità del servizio. Quindi una risposta ai lavoratori di tutto il pubblico impiego ed ai tanti cittadini che hanno diritto a servizi adeguati ed efficaci». La leader di via Po ha anche commentato i dati forniti da Bankitalia su povertà e diseguaglianze e quelli di oggi dell' Istat sull' occupazione, sottolineando come «in questi anni di crisi il paese ha sofferto moltissimo, soprattutto le famiglie più povere. Abbiamo dei segnali positivi nell'economia e nell'occupazione. Ma tutto questo non è ancora sufficiente. L’aumento della povertà ed il livello di disoccupazione soprattutto nel mezzogiorno rimangono le vere emergenze del paese di cui deve occuparsi la politica con la collaborazione delle parti sociali. Non va mollata la presa. Bisogna continuare a crescere e rendere la crescita funzionale per nuovi posti di lavoro». Sul piano del post elezioni Furlan ha ribadito che non possiamo permetterci tempi troppo lunghi e troppo incerti. «Credo che le parole e l'appello alla responsabilità che il Presidente della Repubblica, Mattarella, ha fatto a tutti, partiti e paese intero, vada accolto da ogni soggetto, politico, istituzionale e sociale» ha concluso Furlan. La Cisl apre così la campagna per il rinnovo delle RSU che nelle Marche vedranno alle urne circa 40 mila lavoratori dei comparti sanità – regione - enti locali- enti centralizzati, e oltre i 30 mila del personale della scuola, docente e non docente, dell’università e della ricerca, che nei giorni 17,18 e 19 aprile 2018 saranno chiamati a scegliere i propri rappresentati sindacali. Centinaia gli iscritti Cisl che hanno dato la disponibilità a candidarsi. I candidati  Fp Cisl Marche sono oltre 800,  provenienti da tutti i comparti, in gran parte donne e molti giovani alla loro prima sfida elettorale mentre per la Cisl Scuola  Marche sono  oltre 700.  Obiettivo comune è quello di rafforzare la contrattazione decentrata in ogni luogo di lavoro, stabilizzare i precari e dare attuazione ai contratti nazionale di lavoro rinnovati nelle settimane scorse dopo quasi dieci anni di blocco. 13/03/18
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