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Ast Territoriale Fano

Via De Gasperi n. 10 - condominio Via Flaminia n. 119 - 61041 Acqualagna
CAF CISL: 0721784014
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
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Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0721 781158
CAF CISL: 0721781158
CISL SCUOLA: 3312411664
FILCA: 3203715561
SUCCESSIONI: 328 1335221
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:00
08:30-12:00
-
08:30-12:00 [MICHELINI ERICA]
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CAF CISL - -
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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CISL SCUOLA - - - - - -
FAI
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE DANILO SANTINI N. 3291329523]
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FEMCA - - -
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SANTINI MARIA GRAZIA N. 348 1557279]
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FILCA -
15:30-19:00 *
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INAS
08:30-12:30 * [BIANCONI AGOSTINO]
15:30-18:30 * [BUCCHI FEDERICA]
08:30-12:30 * [BUCCHI FEDERICA]
08:30-12:00 * [BIANCONI AGOSTINO]
08:30-12:30 * [BUCCHI FEDERICA]
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SUCCESSIONI - - -
08:30-12:00 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE PREVENTIVAMENTE GIAMPAOLO TALOZZI AL N. 328 1335221]
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* su appuntamento
Cartoceto via Peschiera, presso Parrocchia - 61030 Cartoceto
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
15:30-18:30 [CHIUSO]
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CAF CISL
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
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15:30-18:30 *
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COLF BADANTI
08:40-12:40 [DAL 1.04.2022 GIORNI E ORARI DA VERIFICARE CON OPERATORE ACCOGLIENZA]
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FEMCA - - - - - -
FIM -
08:30-13:00 * [su app.to chiamare 338.9372358 Alberto Zaffini]
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15:00-19:00 * [su app.to chiamare 338.9372358 Alberto Zaffini]
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FNP - -
08:30-12:30 [CHIUSO]
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INAS - - - -
15:30-18:30
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* su appuntamento
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
09:00-12:00 [CHIUSO]
ADICONSUM -
09:00-12:00 *
15:00-18:00 *
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ANOLF -
09:00-12:30 [SOLO SU APP.TO]
15:30-18:30
15:30-18:30
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09:00-12:30
15:30-18:30
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CAF CISL
08:30-12:30 * [orario esteso in campagna fiscale]
15:30-18:30 *
08:30-15:30 *
15:00-19:00 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
CISL SCUOLA -
15:30-18:30 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
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09:30-12:30 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
15:30-18:30 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
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COLF BADANTI
08:40-12:30 *
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
08:40-12:30 *
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
08:40-12:30 *
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FAI - -
09:00-12:00 *
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FELSA - - - - -
09:30-12:00 *
FEMCA - - -
15:30-18:30 *
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FILCA -
15:30-19:00 *
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FIM - - - - -
09:00-12:00 * [ferie dal 24/12 al 8/01 - riprende il 9/01/2022]
FISASCAT
09:00-12:30
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FNP
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
09:00-12:00
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INAS
09:00-12:30 *
09:00-12:30 *
15:30-18:30 *
09:00-12:30 *
09:00-12:30 *
15:30-18:30 *
09:00-12:30 *
15:30-18:30 *
09:00-12:00 *
SICET - - -
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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SUCCESSIONI
09:00-12:30 *
15:30-18:30 *
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09:00-12:30 *
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VERTENZE
08:30-13:00 *
14:00-18:00 *
08:30-13:00 *
14:00-18:00 *
08:30-16:00 *
08:30-13:00 *
14:00-18:00 *
08:30-13:00 *
14:00-18:00 *
08:00-12:00 *
* su appuntamento
BELLOCCHI - I Strada, 107 - 61032 Fano
CAF CISL: 0721855682
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
15:30-18:30 *
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INAS - - - - - -
* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
CAF CISL: 0721.714845
FELSA: 3480848757
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 *
15:30-17:30 *
08:30-12:30 *
-
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
CISL SCUOLA - - - - - -
COLF BADANTI - - -
09:00-12:30 *
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FELSA -
16:00-18:30 * [SU APP. TO]
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FILCA - - -
15:30-19:00 *
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FNP - - - - - -
INAS
15:30-18:30
08:30-12:30
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08:30-12:30
15:30-18:30
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SICET
08:30-12:30 *
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* su appuntamento
Parrocchia Piazza Costanzo Micci, 1 , 61040 San Michele al Fiume - 61040 Mondavio
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FNP - - - - -
09:00-12:00
Via San Sebastiano 45- Località Centocroci - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 957502
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [CHIUSO]
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CAF CISL
08:30-12:30 *
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15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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FAI
15:30-18:30
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INAS
09:00-12:30 *
- -
15:30-18:30 *
09:00-12:30 *
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* su appuntamento
MAROTTA - Via Litoranea, 154 - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 961079
FILCA: 3406892461
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - - - -
CAF CISL
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
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FILCA - -
15:30-18:30 *
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FNP - - - - - -
INAS
15:30-18:30 *
-
09:00-12:30 *
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Viale della Libertà, 30 - 61040 Monte Porzio
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
09:00-12:30
- -
Viale Evangelisti 14 - 61038 Orciano di Pesaro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FNP - - -
09:00-12:00
- -
INAS - - -
09:00-12:30
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Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
CAF CISL: 0721735915
FILCA: 3406892461
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
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CISL SCUOLA - - - - - -
COLF BADANTI
15:30-18:30 *
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08:30-12:30 *
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FILCA
15:30-18:30 *
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FNP - - - - - -
INAS
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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15:00-18:30 *
08:30-12:30 *
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* su appuntamento
Via Manzoni n.33 - 61046 Piobbico
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - - -
08:30-12:00
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San Costanzo c/o Pro Loco - via Monte Grappa 1 - 61039 San Costanzo
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
Servizi CISL -
08:30-12:30
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Via IV Novembre, snc Località Tavernelle c\o Biblioteca comunale - 61030 Serrungarina
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FNP - - - -
09:00-12:00 [secondo e quarto venerdi del mese]
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viale evangelisti 10 ORCIANO - 61038 Terre Roveresche

Le ultime notizie

16/09/2022 Alluvione Marche, Santini Fai Cisl Marche: “Ci uniamo al lutto delle famiglie delle vittime. Va fatta chiarezza su cause e responsabilità. Servono più risorse per la tutela di Ambiente e Territorio”
«Purtroppo questa mattina, per una parte della nostra bella Regione, il bilancio della nottata appena trascorsa è molto triste. Tragici gli eventi accaduti durante le ore notturne, in seguito alle piogge che hanno colpito le Marche. - scrive in una nota stampa il Segretario Generale della FAI CISL Marche, Danilo Santini - In particolare, le province di Ancona e Pesaro-Urbino, sono state flagellate : Senigallia (AN), nello specifico, registra una situazione gravissima, di fatto l’intera città è allagata; Pergola (PU) disastrata, con famiglie costrette a rifugiarsi nei piani alti, intrappolate in casa e scuole oggi chiuse. Nel resto dell’entroterra di entrambi i territori, registriamo situazioni di media gravità a macchia di leopardo.»   «Pur comprendendo che, a volte, condizioni meteo di questo tipo hanno insito tutto il carattere dell’imprevedibilità, è scioccante non solo che non sia stata diffusa una allerta adeguata, ma che il maltempo riveli, ancora una volta, una situazione di fragilità e di carenza strutturale sul piano della Prevenzione e della Sicurezza, due temi sui quali non è mai consentito sorvolare, in ogni settore. - prosegue Danilo Santini -  Inaccettabile vedere strade trasformate in corsi d’acqua in piena che trasportano (oltre alle automobili, con o senza persone all’interno..), detriti vari, tronchi secchi che galleggiano, arbusti, fogliame compattato  ecc . . tutti elementi, questi, che di per se stessi denunciano una carenza strutturale di pulizia degli invasi, dei fossi, degli alvei, con responsabilità che ricadono sulle Istituzioni comunali, regionali e degli Enti deputati.»   «Serve attenzione a maggiori finanziamenti per la tutela di Ambiente e Territorio accoppiati a strategie mirate che li realizzino con tutte le Reti presenti ed una sensibilità da sviluppare pienamente in questi ambiti e nella collettività. - rilancia il Segretario Generale della FAI CISL Marche - Occorre mettere le cosiddette “tute verdi”, cioè principalmente i lavoratori e gli operatori della Forestazione e dei Consorzi di Bonifica, nelle condizioni migliori per agire con più efficacia nell’azione quotidiana e non sono rinviabili, in termini più macro, le giuste politiche di lungimiranza per una transizione ecologica che allontani definitivamente tutti noi dal problema del surriscaldamento globale. - conclude - Questi eventi così dannosi hanno anche, anzi soprattutto, causato delle morti ( il numero è già salito per ora a ben dieci tragici decessi e quattro dispersi tra cui un bimbo di otto anni ). Ci uniamo al lutto delle famiglie di costoro e rivolgiamo un forte appello affinché si accertino tutte le cause e le responsabilità precise .»
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16/09/2022 Elezioni politiche 2022: Cgil Cisl e Uil indicano le priorità per il territorio Pesarese
L’attuale dibattito elettorale tra le forze politiche deve essere occasione per delineare gli obiettivi strategici di rilancio della intera filiera economica e sociale che dovrà caratterizzarne lo sviluppo futuro della provincia di Pesaro Urbino Siamo convinti, che occorra un forte coinvolgimento delle istituzioni locali e nazionali come degli attori sociali ed economici, volto a individuare le linee di orientamento strategico in grado di traguardare verso un nuovo protagonismo questo territorio che si è caratterizzato da sempre come luogo di produzione e di crescita economica e sociale. Territorio che “va tenuto insieme”, contemperando le esigenze dei cittadini che abitano lungo la costa con quelli che tengono vivi sempre più faticosamente i piccoli centri dell’entroterra. Vanno evitate contrapposizioni che in questi ultimi anni, più o meno strumentalmente, sono emerse in modo evidente, con l’unico effetto di “impoverire”, soprattutto dal punto di vista prospettico e progettuale l’intera provincia. Pertanto come CGIL, CISL e UIL del territorio individuiamo di seguito le priorità strategiche per la nostra provincia.   INFRASTRUTTURE: Il territorio provinciale, ha bisogno di una grande opera di ammodernamento del sistema stradale, dei trasporti e delle reti telematiche. Pertanto vanno confermati e se possibile implementati gli impegni assunti dal Governo sul: ·         Completamento della superstrada Fano-Grosseto, individuando il progetto più funzionale ed adeguato ad un’arteria in grado di fronteggiare i moderni flussi di traffico con il raddoppio della galleria della Guinza. ·         Realizzazione e relativa certezza sui finanziamenti relativi all’arretramento del tratto ferroviario Adriatico dopo il comune di Fano e possibile estensione di tale arretramento anche dopo Marotta. Contemporaneamente nella progettazione va tenuto conto della necessità di prevedere i collegamenti necessari verso l’interno del territorio per recuperare importanti aree costiere e creare almeno un hub merci. ·         Completare le opere di compensazione previste per l’allargamento della terza corsia dell’autostrada A 14. ·         La realizzazione del tratto di collegamento stradale veloce Pesaro-Vallefoglia-Urbino. ·         Il completamento dell’asse viario di collegamento delle zone industriali di Piandimeleto con Urbania e sant’Angelo in Vado. ·         L’adeguamento della Cesanense. ·         Riadeguare il sistema del TPL alle nuove esigenze sociali, con la creazione di linee di collegamento funzionali e veloci con gli aeroporti di Falconara e Bologna e la stazione ferroviaria di Fabriano; ·         Va inoltre previsto un piano di manutenzione straordinario della rete viaria provinciale, adeguatamente finanziato. ·         Completare ed estendere in tutta la provincia le reti informatiche con la Fibra 4G e 5G funzionale al sistema produttivo provinciale, così come da tale ammodernamento ne ricaverebbe un significativo vantaggio l’intero sistema dell’istruzione, della formazione e della ricerca. ·         Piano di incentivazione rivolto alle famiglie per installare impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni e/o dei condomini, che dovranno sostenerne parzialmente il costo di installazione e acquisto al fine di evitare dinamiche speculative incontrollabili.   SVILUPPO: La vocazione della provincia di Pesaro Urbino è e resta manifatturiera ed in particolare collegata ai settori del legno, della metalmeccanica, della gomma plastica, della nautica, delle costruzioni, del settore agro-alimentare. I cambiamenti intervenuti con la crisi economica del 2008 ed i cambiamenti sociali ed economici succedutisi negli anni a seguire, compreso le conseguenze della pandemia, nonché il nuovo quadro socio-economico conseguente alla speculazione internazionale sulle materie prime e sull’energia e le conseguenze del conflitto Russo-Ucraino, richiedono politiche di sostegno ai lavoratori alle loro famiglie e verso la rete imprenditoriale della provincia. Di fronte alle evidenti incertezze di prospettiva, e alla indeterminatezza rispetto ai tempi e all’evoluzione di tale situazione, è necessaria la capacità di rivedere la struttura organizzativa di questi settori e reindirizzare le politiche di sviluppo ed ammodernamento delle filiere produttive. In particolare occorre: ·         Intervenire con politiche di incentivazione e sostegno agli investimenti per l’implementazione nelle aziende di impianti di produzione e accumulo di energia sfruttando fonti rinnovabili, che in questo modo siano in grado effettivamente di diversificare l’approvvigionamento energetico delle aziende e soprattutto di quelle più energivore di settori particolarmente colpiti dall’incremento dei costi energetici (gomma plastica - vetro- siderurgia ecc..). ·         Bisogna portare avanti uno studio approfondito volto ad individuare dei settori verso cui indirizzare gli sforzi organizzativi e delle politiche di finanziamento regionali, nazionali ed europee necessarie a promuovere e sostenere un innovativo sviluppo manifatturiero in grado di recuperare valore economico e livelli occupazionali oggi fuorusciti dal circuito produttivo a causa della inadeguatezza del sistema attuale; ·         Recuperare ad un nuovo concetto produttivo il sistema delle piccole aree artigianali, in particolare delle aree interne oggi fortemente penalizzate dalle crisi e nella maggior parte dei casi in condizione di abbandono o dismesse, individuando, specie per quelle realtà, nuove filiere produttive in grado di rinvigorire capacità, valorizzazione del territorio e rigenerazione e diffusione demografica nei comuni interni; ·         Negli ultimi anni il settore primario, si è caratterizzato per un forte dinamismo: sempre più giovani e sempre maggiori politiche nazionali ed europee mettono a disposizione cospicui finanziamenti e progetti tendenti a recuperare le produzioni agricole a finalità di tutela ambientale, di produzioni agro-alimentari di qualità e difesa del territorio. ·         Vanno contemporaneamente tutelate ma rese competitive le attività agricole e di allevamento dei territori montani, ma allo stesso tempo va incrementata la diffusione nel territorio di filiere produttive biologiche, sostenendo e recuperando le coltivazioni autoctone e tipiche del territorio. ·         A questi obiettivi bisogna aggiungere la necessità sempre più diffusa di collegare le coltivazioni e produzioni alimentari al bisogno di tutelare l’ambiente ed il territorio attraverso politiche di attenzione al recupero dei prodotti di scarto dell’agricoltura e degli allevamenti per creare produzioni energetiche ecologiche nell’ottica dell’economia della rigenerazione. ·         Il turismo è un altro settore particolarmente dinamico, che si integrare con con il settore manifatturiero e con quello agricolo anche al fine di reperire finanziamenti e investimenti produttivi mirati in una visione intersettoriale. ·         Bisogna rendere centrale il settore del turismo in una logica di sviluppo per tutto l’anno, puntando alla destagionalizzazione e individuando i settori su cui indirizzare gli sforzi di investimenti produttivi. In particolare: ·         Investire per riqualificare la ricettività turistico - alberghiera, oggi non sufficientemente inadeguata ad accogliere moderni flussi turistici; ·         Riconvertire una parte del comparto manifatturiero artigianale non più competitivo, verso produzioni collegate proprie del turismo (mobili-arredi, attrezzature balneari, hotellerie, prodotti alimentari di nicchia); ·         Promuovere politiche mirate alla riscoperta del territorio, del paesaggio, della gastronomia, delle città d’arte, magari attraverso l’individuazione di un brand territoriale.   POLITICHE SOCIALI E SANITARIE: La sostenibilità e l’equità dello sviluppo è assicurata dal lavoro di qualità e dal rafforzamento delle reti di welfare, intese come un articolato sistema di servizi, tutele ed assistenza nel campo del sociale. Per orientare le politiche sociali, è necessario considerare il contesto demografico. Nel panorama nazionale, la Provincia di Pesaro Urbino, come il resto della Regione detiene il maggiore indice di invecchiamento e di decremento della popolazione. Questa tendenza può essere invertita solo con l’attivazione di misure sinergiche e complementari che diano fiducia alle famiglie (supportando la genitorialità, riorganizzando i servizi, favorendo l’invecchiamento attivo, garantendo adeguati livelli di cura alle persone), in un quadro di riequilibrio delle politiche migratorie.  La Sanità e il Servizio sanitario Nazionale sono un patrimonio fondamentale della collettività sui quali occorre focalizzare l’attenzione. Sarà fondamentale procedere a una corretta attuazione degli investimenti e delle riforme previste nel PNRR. Questo al fine di dotare il territorio di una rete di strutture territoriali, fondamentali per rendere il sistema sanitario provinciale regionale efficace a rispondere ai bisogni sanitari diffusi. Le priorità da perseguire: un’ulteriore implementazione del Fondo Sanitario Nazionale; il superamento del tetto di spesa per il personale per consentire le indispensabili assunzioni, la stabilizzazione dei precari, l’attuazione della riforma sull’assistenza territoriale, la costruzione di una concreta sinergia tra ospedale e servizi territoriali, l’investimento sulla formazione del personale sanitario e socio- sanitario, l’abbattimento delle liste d’attesa, l’integrazione tra le Missioni 5 (inclusione) e 6 (salute) del PNRR, la diffusione della medicina di genere e la promozione delle politiche per l’invecchiamento attivo.  Va subito approvata la legge delega per la riforma dell’assistenza alle persone non autosufficienti, inserita nel PNRR grazie alle nostre mobilitazioni, coordinandola con la legge delega n.227/21 in materia di disabilità. Va garantita l'universalità dei servizi sociosanitari e la loro uniformità sull’intero territorio nazionale ed è necessario armonizzare e semplificare le diverse modalità di valutazione/certificazione della disabilità e non autosufficienza. Occorre investire di più sull’assistenza sociosanitaria domiciliare, riconoscendo, sostenendo e qualificando il ruolo dei caregiver e degli assistenti familiari.  Alla luce della recente riforma dell’organizzazione sanitaria regionale, dei cui contenuti ribadiamo le criticità e le nostre forti perplessità, chiediamo che venga assicurato al territorio il mantenimento di tutte le specialistiche attualmente presenti nell’Azienda Marche Nord e soprattutto riteniamo urgente comprendere come e con quali obiettivi si voglia affrontare il tema della mobilità passiva verso l’Emilia Romagna.  Anche nella Provincia di Pesaro Urbino è necessario intervenire in modo tempestivo ed efficace contro tutti gli aspetti e le conseguenze della povertà che anche in virtù dell’inflazione cresciuta negli ultimi mesi e dell’impennata del costo dell’energia rischia di avere numeri in crescita esponenziale.  In questo contesto vanno implementate nuove politiche abitative che vadano nella direzione di: ·         Aumentare l’offerta di alloggi in affitto a canone sostenibile e sostenere il reddito delle famiglie attraverso un apposito fondo di sostegno per far fronte ai costi complessivi dell’abitare; ·         Riformare l’edilizia pubblica per valorizzarne la funzione sociale e contemporaneamente riformare il regime delle locazioni per riequilibrare le dinamiche del mercato.   FORMAZIONE - POLITICHE EDUCATIVE: In un mercato del lavoro complesso e dinamico come quello attuale la formazione professionale continua e non dei lavoratori diviene cruciale proprio per evitare l’espulsione dal mondo del lavoro di tanti lavoratori. Dunque sono necessari adeguati programmi che garantiscano risorse e qualità della formazione. Il settore dell’istruzione necessita di una profonda riforma e di importanti investimenti, sia nell’edilizia scolastica, che negli organici, in particolare con il rinnovo del CCNL, attraverso nuove risorse per la rivalutazione delle retribuzioni, la riduzione del precariato e nuove procedure di reclutamento del personale. Potremo davvero costruire da ora il futuro del nostro Paese e della nostra Regione solo con un serio investimento nel sistema della conoscenza aprendolo sempre di più alla prospettiva dell’Apprendimento permanente. Infine i sistemi di istruzione e formazione devono integrarsi, programmando e investendo sulle nuove competenze necessarie ad affrontare e vincere le sfide che le transizioni ecologica-ambientale e digitale rappresentano per lo sviluppo del territorio, ma senza impoverire o aziendalizzare il valore culturale della formazione pubblica e garantita a tutti.   LAVORO: La priorità della nuova legislatura deve essere costituita da politiche mirate di protezione del lavoro e garanzia della sua qualità, in ogni settore, pubblico e privato: aumentare i salari, fermare la precarietà, favorire una equa distribuzione ed organizzazione del lavoro, garantire legalità e sicurezza sul lavoro. Per questo è necessario intervenire riconoscendo la centralità del lavoro, riducendo le forme di lavoro precarie e favorendo l’attivazione di rapporti di lavoro stabili e tutelati: risposte concrete e tangibili all’impoverimento dei salari, alla perdita di valore del lavoro e alla creazione di nuova occupazione di qualità.  Contrastare la precarietà vuol dire garantire occupazione stabile e di qualità, costruire un sistema organico di diritti e tutele, contrastare il fenomeno in aumento del lavoro povero. Con particolare attenzione ai giovani e alle donne, che pagano oggi il prezzo più alto.  Ruolo fondamentale giocano adeguate politiche attive del lavoro e determinante deve essere la funzione svolta dai Servizi per l’Impiego, in sinergia e con il supporto dei servizi privati accreditati, ricostruendo una filiera delle politiche attive del lavoro che metta strutturalmente a sistema: presa in carica, orientamento, accompagnamento, incontro domanda-offerta di lavoro, personalizzando le azioni in base ai bisogni differenziati di lavoratori e disoccupati. Una azione di indirizzo e verifica dal nazionale sulla progettazione, programmazione e sulle azioni realmente messe in campo dalle regioni è indispensabile e va adeguatamente strutturata   Pesaro settembre 2022.                                                                                                 CGIL CISL UIL Pesaro Urbino
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23/08/2022 Impronte Femminili 5 settembre a Fano Festa di una notte di mezza fine estate
Lunedì 5 settembre a partire dalle ore 18.00 a Fano, presso la Rocca Malatestiana,   festa conclusiva della 5^ edizione di Impronte Femminili la Rassegna di Arte e Cultura per le Pari Opportunità e i Diritti 2022 che vede trai promotori anche CISL e ANOLF Marche. "Festa di una notte di mezza fine Estate ", sarà l'occasione di un  racconto di un viaggio insieme,  in collaborazione con le Donne e le Comunità  di origine straniera del territorio: Ucraina, Romania, Albania, Algeria, Etiopia, Nigeria, Marocco, Tunisia, Senegal, Perù. Bangladesh e Brasile. L'ingresso è gratuito, è consgliata la prenotazione allo  0721887337  - 0721887385    
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25/05/2022 Passaggio di consegne alla Cisl di Fano: gli obiettivi del nuovo Responsabile Leonardo Bartolucci
Cambio ai vertici della Cisl di Fano: è avvenuto ieri, giovedì 24 maggio, il passaggio di consegne tra Giovanni Giovanelli, nominato Responsabile della Cisl di Senigallia - Jesi - Fabriano, e Leonardo Bartolucci, designato come nuovo Responsabile della Cisl fanese al termine del suo mandato come Segretario Generale della Fim Cisl Marche. Il servizio di Buongiorno Regione Tgr Rai Marche con intervista a Giovanni Giovanelli e Leonardo Bartolucci.
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18/05/2022 Impronte cinematografiche per Impronte Femminili a Fano
Al via  "Impronte cinematografiche" a Fano, tre film sulla condizione delle donne e dell’attivismo femminile nel mondo, tra gli  eventi della  rassegna di Arte e Cultura per le Pari Opportunità e i Diritti Impronte Femminile. Si tratta del secondo evento in programma,  dopo “Noi cittadine del mondo” di marzo,  dove era stata data la parola alle donne straniere che vivono nel territorio  di Fano,  con l’obiettivo di conoscere e mettere in dialogo il territorio attraverso  il punto di vista  e l’esperienza delle donne di origine straniere  che  oggi sono anche cittadine italiane.  Si tratta di una serie di eventi dedicati  alla multiculturalità, ai diritti delle donne,  alla cultura dell’incontro basata su  percorsi di conoscenza e dialogo  che nascono dalla  collaborazione tra la CISL di Fano e Anolf, insieme all’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Fano e altre associazioni,che si occupano di stranieri,  presenti sul territorio.  I fim in programmazione per "Impronte cinematografiche" sono:    19 maggio “ A thousand girls like me “ il film mette in luce i difetti del sistema giudiziario afgano e la situazione delle donne che raramente protegge. 31 maggio  “ Be my voice” un film sulla condizione femminile iraniana. 9 giugno” Femminile al singolare” sette storie che raccontano le donne  sotto variegati punti di vista e sfaccettature, saranno presenti  in sala gli autori e l’attrice Monica Guerritore.      
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07/05/2022 Rinnovato l'accordo su bilancio 2022 con il Comune di Cagli sindacati soddisfatti
  Rinnovato anche per il 2022 l’accordo con il Comune di Cagli, sulle risorse del bilancio comunale da destinare agli scopi di sostegno sociale per i cittadini della comunità cagliese. «Esprimiamo soddisfazione verso l’Amministrazione comunale che ancora una volta ha dimostrato grande sensibilità ed attenzione ai problemi reali che investono i propri cittadini ed in particolare le persone anziane ed in disagio sociale. - affermano Cgil, CISL della provincia di Pesaro e Urbino insieme alle rispettive  Federazioni dei Pensionati di Spi Cgil e FNP CISL - La crisi causata dalla pandemia prima e l’evolversi del conflitto Russo-Ucraino, hanno accentuato fortemente le criticità che da diversi anni ormai vivono le popolazioni dei comuni delle aree interne ed in particolare del territorio dell’Ata Valle del Metauro e del Catria e Nerone.Politiche sbagliate operate dalle Giunte Regionali precedenti ed attuali, hanno fortemente penalizzato questi territori in particolare per quanto riguarda i temi della sanità e dei servizi sociali primari, sia pubblici che privati.» L’ attuale Amministrazione comunale, «da alcuni anni si è posta questo problema ed ha considerato importante il confronto con i sindacati per sopperire ai disagi della popolazione attraverso la destinazione di risorse economiche del già  debole bilancio comunale, ma anche con l’attivazione di politiche attive volte a contrastare i fenomeni dell’evasione ed elusione fiscali di alcuni furbetti, del gioco di azzardo patologico, sempre più una piaga invasiva e drammatica presente nella comunità e la lotta al bullismo e cyber bullismo, accentuato nelle scuole a seguito delle restrizioni dovute alla pandemia» sottolineano  i referenti di Cgil e Cisl territoriali  Irmo Foglietta  e Leonardo  Bartolucci. Il Comune in accordo con le organizzazioni sindacali, ha inoltre messo a disposizione interventi economici per sostenere gli anziani, le persone e famiglie, che a causa della pandemia e del conflitto Russo-Ucraino in corso, hanno subito contraccolpi tali da non riuscire a fronteggiare le esigenze quotidiane della vita. «L’esempio del Comune di Cagli - concludono  Irmo Foglietta della Cgil  e Leonardo  Bartolucci della Cisl - deve essere visto come un comportamento virtuoso anche da parte degli altri comuni ed in particolare delle comunità che costituiscono l’Ambito Sociale Territoriale n. 3.»    
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21/03/2022 «Noi Cittadine del Mondo»: a Fano percorsi di conoscenza, dialogo e multiculturalismo
Mercoledì 23 marzo alle ore 18 presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano si terrà un'incontro pubblico dal titolo «Noi Cittadine del Mondo», nell'ambito del Festival Impronte Femminili. Per informazioni e prenotazioni: 0721/887337
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28/02/2022 CGIL CISL UIL MARCHE: si fermi la guerra in Ucraina! Tutti in piazza per la pace
CGIL CISL UIL Marche condannano l’aggressione militare russa e richiedono uno stop immediato delle ostilità: il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili.  Nel ripudiare la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, come previsto dall’art. 11 della nostra Costituzione, esprimiamo la nostra solidarietà al popolo e ai lavoratori e lavoratrici dell’Ucraina!  È necessario attivare urgentemente tutti i canali della politica e della diplomazia, in sede europea ed in sede ONU.  Occorre fermare la guerra in Ucraina e far partire un vero processo di pace. Mai come oggi è evidente che la pace ed il ripudio delle guerre debbano essere la priorità dell’agenda politica italiana, europea e mondiale.  L’Unione Europea agisca ispirata dai suoi principi costitutivi a difesa di pace e democrazia.  Come in tante città italiane, anche nelle Marche CGIL CISL UIL hanno promosso, anche in collaborazione con numerose altre associazioni, movimenti e istituzioni, o aderito alle manifestazioni che si terranno nelle seguenti città: - FANO, venerdì 25 febbraio ore 17.30, sit-in piazza XX Settembre - PESARO, venerdì 25 febbraio ore 18.30, fiaccolata piazzale Lazzarini - ASCOLI PICENO, sabato 26 febbraio, ore 10.00, piazza Ventidio Basso - SAN BENEDETTO, sabato 26 febbraio, ore 10.00, piazza Matteotti - MACERATA, sabato 26 febbraio, ore 11.00, Piazza Cesare Battisti - ANCONA, domenica 27 febbraio, ore 17.00, piazza Cavour - FERMO, lunedì 28 febbraio, ore 18.00, piazza del Popolo    CGIL CISL UIL Marche invitano lavoratori/trici, pensionati/e, cittadini/e a partecipare per riempire le piazze per la pace e dire con forza che si fermi la guerra in Ucraina.   All'iniziativa di Ancona parteciperanno anche Cgil Cisl e Uil di Fabriano, unite nel condannare l'aggressione militare russa e a chiedere uno stop immediato delle ostilità. «L’invasione russa è un atto ingiustificabile, di una gravità inaudita - ribadiscono Cgil Cisl e Uil di Fabriano -. Massima solidarietà all’Ucraina, al suo popolo, alla sua comunità in Italia. La condanna unanime di queste ore è una buona notizia. Ma la pace non si costruisce con le parole. Servono azioni concrete, sanzioni esemplari, un sostegno forte a una Nazione e a un popolo sotto attacco. La pace e il ripudio delle guerre debbano essere la priorità dell'agenda politica italiana, europea e mondiale. L'Unione Europea deve agire ispirata dai suoi principi costitutivi a difesa di pace e democrazia».            
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10/02/2022 ASSEMBLEA PRE – CONGRESSUALE CISL FANO "COSTRUTTORI DI FUTURO: NEL TERRITORIO PROTAGONISTI DI WELFARE E SVILUPPO SOSTENIBILE"
Mercoledì 16 Febbraio 2022 ore 15,00 assemblea pre-congressuale  della Area sindacale territoriale Cisl di Fano per eleggere i delegati al XIII Congresso Regionale Cisl Marche.  I lavori, che si svolgeranno presso la Cooperativa Tre Ponti di Fano,  saranno aperti dalla relazione “ Costruttori di futuro: nel territorio protagonisti di welfare e sviluppo sostenibile” a cura del Responsabile della Cisl di Fano Giovanni Giovanelli . Concluderà l’assemblea il Segretario Generale della Cisl Marche Sauro Rossi.  I lavori si svolgeranno nel rispetto della normativa anti- covid.    
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20/01/2022 Ambito Sociale 6: grave l'esclusione del sindacato dal confronto sul piano
Cisl Fano e Cgil e Uil di Pesaro - Urbino hanno indirizzato una lettera al comitato dei sindaci dell'Ambito territoriale sociale 6 in risposta alla decisione, da parte dello stesso comitato, di estromettere le organizzazioni dei lavoratori dal tavolo di confronto sul piano d'ambito, una scelta che gli stessi sindacati definiscono gravissima. «Il percorso di elaborazione del piano di ambito che deve programmare attraverso il confronto e la partecipazione degli stakeholder le politiche di welfare per il prossimo biennio e che peraltro si inserisce in un momento molto delicato per la nostra società, ancora segnata dagli effetti del Covid, non può escludere il confronto la partecipazione ai tavoli tematici dei sindacati confederali - scrivono Giovanni Giovanelli (Cisl Fano), Silvia Cascioli (Cgil Pesaro - Urbino) e Riccardo Morbidelli (Uil Pesaro - Urbino) -. La scelta operata dal comitato dei sindaci di escludere dai tavoli la partecipazione delle organizzazioni sindacali e di ridurre la presenza di associazioni ed enti del terzo settore a soli due tavoli rappresenta un grave vulnus della logica partecipativa. Se associamo questa gravissima scelta che esclude portatori di interessi generali come le organizzazioni sindacali, alle tempistiche ridotte e compresse a soli due mesi per l’elaborazione dei piani di ambito, (tempi che potevano essere ben più ampi se si fosse avviato il percorso nel giugno 2021 come del resto da noi richiesto), si comprendono evidentemente le ragioni del nostro “evidente disappunto”».  «Ricordiamo ai sindaci - prosegue la lettera - che le organizzazioni sindacali, e in particolare i sindacati confederali, hanno e svolgono un ruolo di rappresentanza collettiva e generale attribuitogli dalla stessa Costituzione e della quale, insieme alle altre forze democratiche del paese, hanno contribuito a definirne i contenuti e i valori fondanti. Ricordiamo che nella nostra provincia, così nei territori dei comuni dell’Ambito sociale 6, rappresentiamo un numero considerevole di cittadini che hanno scelto liberamente di aderire alle nostre sigle, per trovare risposte ai loro bisogni di tutela nei luoghi di lavoro, per situazioni di disagio socio-economico e della sfera personale e famigliare. Svolgiamo inoltre un importante servizio pubblico di tutela ed accesso a strumenti di tutela attraverso le nostre strutture di servizio (patronati e servizi fiscali), che intercetta migliaia di cittadini residenti e non nell’ambito sociale».  Concludono Cgil Cisl e Uil: «Non riusciamo a comprendere la scelta del comitato dei sindaci di escludere dai tavoli le organizzazioni sindacali, se non riconducendo questa decisione ad una decisione politica molto grave che non mancheremo di denunciare pubblicamente in ogni sede. Seppur sarebbe auspicabile che da parte del comitato dei sindaci venisse operato un radicale ripensamento di tale posizione, la decisione mitigherebbe solo in parte la manifesta mancanza di “cultura delle relazioni”, che dovrebbero essere patrimonio comune delle istituzioni e dei soggetti della rappresentanza sociale e collettiva».  
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