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AST Territoriale Fano

Cartoceto via Peschiera, presso Parrocchia

Sede di Cartoceto:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Cartoceto via Peschiera, presso Parrocchia - 61030 Cartoceto
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22

Sede di Colli al Metauro:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
15:30-18:30 [CHIUSO]
- - - - -
CAF CISL - -
08:40-12:30 * [ORARI DAL 16.03. FINO A DATA DA DESTINARSI]
-
15:40-18:30 *
-
FEMCA
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
-
FIM -
08:30-13:00 [CHIUSO PER INFO 3389372358]
15:00-19:00 [CHIUSO PER INFO 3389372358]
-
08:30-13:00 [CHIUSO PER INFO 3389372358]
-
FNP - -
08:30-12:30 [CHIUSO]
- - -
INAS
15:30-18:30 [CHUSO Per pratiche urgenti è attivo il N. Verde 800.24.93.07 specificando nome, richiesta, recapito]
-
09:00-12:00 [CHIUSO]
-
08:30-12:00 [CHIUSO]
15:30-18:30
-
* su appuntamento
Via Garibaldi, 69

Sede di Fano:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0721.805151
ADICONSUM: 0721.805151
CAF CISL: 0721.838672
CISL SCUOLA: 0721.800948
FISASCAT: 331 6876979
INAS: 800249307
VERTENZE: 0721.805151
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [L'uffcio pensionati FNP Cisl è Chiuso fìino al 3/o4]
15:30-18:30 [chiuso al pubblico]
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30 [chiuso al pubblico]
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:00 [CHIUSO]
ADICONSUM
15:30-18:30 [CHIUSO FINO AL 3.04]
-
09:00-12:30
- - -
CAF CISL
08:40-12:30 * [Orari validi dal 16.03 per le prossime due settimane]
-
08:40-12:30 *
-
08:40-12:30 *
-
CISL SCUOLA -
15:30-18:30 [RECAPITI CHIUSI FINO AL 3.04 Mail cislscuola_pesaro@cisl.it]
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15:30-18:30
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COLF BADANTI
08:40-12:30 *
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
08:40-12:30 *
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
08:40-12:30 *
-
FAI - -
09:00-12:00
- - -
FELSA - - - - -
09:30-12:00
FILCA -
15:30-19:00
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FIM - - - - -
09:00-12:00 * [RECAPITI CHIUSI FINO A NUOVE DISPOSIZIONI.]
FISASCAT
09:00-12:30 [RECAPITO CHIUSO]
- - - - -
FNP - - - - - -
INAS
09:00-12:30
15:30-18:30 [chiuso al pubblico]
09:00-12:30 [sportello per pratiche immigrazione.]
15:30-18:30
09:00-12:30
09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:30
15:30-18:30 [sportello per pratiche immigrazione]
-
SICET - - -
08:30-12:30 * [Aperto solo Fossombrone Lunedì mattino su app.to]
15:30-18:30 * [Aperto solo Fossombrone Lunedì mattino su app.to]
- -
SPORTELLO IMMIGRAZIONE -
09:00-12:30
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15:30-18:30
-
SUCCESSIONI
09:00-12:30 * [Orari validi dal 16.03.2020 per le successive 2 settimane]
15:30-18:30 *
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09:00-12:30 *
- -
VERTENZE
08:00-16:00 [Aperto dal lunedi al giovedi. Chiuso il venerdi e il sabato]
08:00-16:00
08:00-16:00
08:00-16:00
- -
* su appuntamento
BELLOCCHI - Via Einaudi, 88

Sede di Fano:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
BELLOCCHI - Via Einaudi, 88 - 61032 Fano
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
15:40-18:30 * [UFFICIO CHIUSO fino a data da destinarsi.]
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INAS - -
09:30-12:30 [CHIUSO FINO AL 3.04]
15:30-18:30
09:30-12:30
- -
* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16

Sede di Fossombrone:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
CAF CISL: 0721.714845
FELSA: 3480848757
FILCA: 3406892461
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:40-12:30 * [Orari validi dal 16.03 per le prossime due settimane]
- -
15:40-18:30 *
-
09:00-12:00 * [CHIUSO]
COLF BADANTI - - -
09:00-12:30 *
- -
FELSA -
16:00-18:30 * [SU APP. TO]
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FILCA - - -
15:30-19:00
- -
FNP - - - - - -
INAS
15:30-18:30 [CHIUSO. Per urgenze attivo N. Verde 800.24.93.07 specificando nome, richiesta e recapito]
08:30-12:30 [CHIUSO]
- -
08:30-12:30 [CHIUSO]
-
08:30-12:00 [CHIUISO]
SICET
08:30-12:30 * [Orario valido dal 16.03 per le prossime due settimane]
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* su appuntamento
Mondavio

Sede di Mondavio:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Mondavio - 61040 Mondavio
Via San Sebastiano 45- Località Centocroci

Sede di Mondolfo:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via San Sebastiano 45- Località Centocroci - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 957502
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [CHIUSO]
- - - - -
CAF CISL
08:40-12:30 * [CHIUSO AL PUBBLICO. PER URGENZE O INFO 0721.838672 Caf Fano]
- -
15:40-18:30 * [CHIUSO AL PUBBLICO]
- -
COLF BADANTI
09:00-12:30 * [CHIUSO AL PUBBLICO]
-
15:30-18:30 * [CHIUSO AL PUBBLICO]
15:30-18:30 * [CHIUSO AL PUBBLICO]
- -
FAI
15:30-18:30 [DA GENNAIO RECAPITO SETTIMANALE]
- - - - -
INAS
08:30-12:30 [CHIUSO AL PUBBLICO]
- -
15:00-18:30 [CHIUSO AL PUBBLICO]
-
08:30-12:00 [CHIUSO AL PUBBLICO]
* su appuntamento
MAROTTA - Via Litoranea, 154

Sede di Mondolfo:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
MAROTTA - Via Litoranea, 154 - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 961079
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - - - -
CAF CISL -
15:40-18:30 * [CHIUSO]
- -
08:40-12:30 * [CHIUSO]
-
COLF BADANTI
15:30-18:30 * [CHIUSO]
09:00-12:30 * [CHIUSO]
15:30-18:00 * [CHIUSO]
- - -
FNP - - - - - -
INAS
15:00-18:30 [CHIUSO. Per urgenze, fino al 28.03 attivo N. Verde 800.24.93.07 o mail Inas Fano fano@inas.it specificando nome, richiesta e recapito]
-
08:30-12:30 * [CHIUSO]
-
08:30-12:30
-
* su appuntamento
Viale della Libertà, 30

Sede di Monte Porzio:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Viale della Libertà, 30 - 61040 Monte Porzio
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
09:00-12:30
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Viale Evangelisti 14

Sede di Orciano di Pesaro:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Viale Evangelisti 14 - 61038 Orciano di Pesaro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
09:00-12:00
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Piazza G-Brodolini 2

Sede di Pergola:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
CAF CISL: 0721735915
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 *
15:00-18:30 *
08:30-12:30 *
-
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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COLF BADANTI
15:30-18:30 *
- -
08:30-12:30 *
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FAI -
09:00-12:00 [CHIUSO]
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FILCA
16:00-18:30
- - - - -
FNP - - - - - -
INAS
15:30-18:30
08:30-12:30 [CHIUSO]
- -
15:00-18:30 [CHIUSO]
08:30-12:30 [CHIUSO]
08:30-12:00 [CHIUSO]
* su appuntamento
Via Pola, 8 - 61047 San Lorenzo in Campo
Via IV Novembre, snc Località Tavernelle - 61030 Serrungarina
viale evangelisti 10 ORCIANO - 61038 Terre Roveresche

Le ultime notizie

02/04/2020 Emergenza Covid 19 Erogazione Buoni Spesa, Cisl Fano: "Bene criteri omogenei per tutti i Comuni dell'ATS 6, con ISEE la distribuzione sarebbe stata più equa"
  In questi giorni i Comuni hanno definito le misure per l’erogazione di buoni spesa, « Un plauso va al Comune di Fano   che ha omogenizzato i criteri per tutti Comuni dell’Ambito territoriale sociale 6 di Fano, decisione non attuata ad esempio per i Comuni dell’ATS 7 di Fossombrone. - commentano  Giovanni Giovanelli, Responsabile della Cisl di Fano e Luciano Rovinelli, della Fnp Cisl di Fano -  Ma non possiamo non fare  alcune osservazioni che avrebbero potuto rendere la distribuzione di questi buoni spesa più equa.»     In particolare « prima considerazione, vogliamo segnalare, uno scarso coinvolgimento dei sindacati e di tutte le associazioni di volontariato, del terzo settore che operano nel territorio, nella  definizione delle modalità e dei criteri di erogazione dei buoni. Scelte di questo tipo vanno condivise con i soggetti del territorio. - sottolineano Giovanelli e Rovinelli - Seconda considerazione, esprimiamo la nostra contrarietà al mancato utilizzo dello strumento dell’isee (utilizzato anche dalla Caritas per l’accesso ai servizi): ricordiamo che la maggior parte dei cittadini hanno  già l’Isee ed in ogni caso gli uffici fiscali sono operativi per il calcolo. Sosteniamo l’utilizzo dell'Isee - spiegano -  perché fotografa la situazione patrimoniale non solo riferita alla giacenza media dei conti correnti ma anche tutto il patrimonio finanziario (titoli di stato libretti al portatore, bot Cct titoli di risparmio e così via...). L’utilizzo dell’isee per favorire l’accesso avrebbe garantito maggiore equità e rigorosamente fotografa la situazione patrimoniale senza possibilità di omissioni.»   Terza considerazione:« Rimaniamo scettici nell’utilizzo del solo riferimento al saldo del contro corrente al 31 marzo. - rilanciano - Sarebbe stato più efficace e avrebbe fotografato meglio la situazione finanziaria, volendo utilizzare il saldo del conto corrente,  la richiesta anche del  saldo di tutti i titoli di deposito bancario,  postali e dei vari titoli finanziari di risparmio. »   In questa difficilissima crisi   «riteniamo fondamentale qualificare il confronto con tutto il mondo associativo le organizzazioni sindacali, quelle datoriali e tutto il terzo settore.  - concludono Giovanelli e Rovinelli - Solo scelte condivise saranno efficaci per affrontare la crisi attuale e per definire le strategie utili per affrontare il futuro economico e sociale del nostro territorio.»              
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01/04/2020 Pensioni, congedi e indennità: Patronato Inas Cisl resta operativo per assistere i cittadini
In una quotidianità stravolta dall’emergenza sanitaria, il bisogno di attivare diritti previdenziali e socioassistenziali come ad esempio: fare domanda per il bonus di 600 euro; chiedere all’Inps un congedo per assistere un familiare o inviare la richiesta di riconoscimento di infortunio sul lavoro perché si è stati contagiati dal  Covid-19 in azienda, resta immutato. Per rendere accessibili questi diritti, il patronato Inas Cisl, presente sul territorio con sedi in tutta la regione Marche, resta operativo per assistere i cittadini su domande e procedure che non possono aspettare. «Nonostante l’emergenza -  spiega Paolo Appolloni , Coordinatore regionale Inas Cisl Marche -  non vogliamo lasciare sole le persone. Per farlo abbiamo rimodulato le attività, in modo da consentire alle persone di stare a casa. Nelle ultime due settimane abbiamo inviato all’Inps circa 1300 domande di prestazioni a sostegno delle famiglie in questo momento di grande difficoltà, il tutto senza far muovere le persone dalle proprie abitazioni». Chi ha bisogno dei servizi del patronato deve chiamare il numero verde 800 249307 e spiegare quali sono le proprie esigenze. Il patronato ricontatterà gli interessati per gestire le loro pratiche, nel rispetto delle misure anti-virus. «Solo nel caso in cui la presenza fisica della persona  nei nostri uffici si riveli indispensabile per mandare avanti la pratica prenderemo appuntamento – precisa Paolo Appolloni -  perché anche se restiamo aperti esclusivamente per questo tipo di incontri, facciamo di tutto affinché le persone restino a casa». In questo periodo è sufficiente contattare il Patronato Inas Cisl e attendere il riscontro degli esperti del Patronato Inas per sapere come procedere per ottenere una consulenza sulla possibilità di andare in pensione, di presentare domanda per una prestazione, richiedere i congedi parentali e molto altro. «Noi continuiamo ad essere  operativi – conclude il Responsabile di Inas Marche – perché le tutele delle persone non possono e non devono subire battute d’arresto, soprattutto in questo periodo in cui si ha più bisogno».
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30/03/2020 Cgil Cisl e Uil Pesaro a Confindustria: abbiamo lavorato e lavoriamo per tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini.
Cgil Cisl e Uil della Provincia di Pesaro Urbino rispondono all'intervento del Presidente provinciale di Confindustria, Mauro Papalini, in merito al Covid 19 ed il suo impatto sul mondo del lavoro. «Fin dall’inizio di questa crisi per noi la priorità è stata quella di mettere prima di ogni interesse economico, la difesa della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini, operando secondo quanto richiesto dalle Istituzioni affinché le misure di contenimento potessero avere la massima efficacia - replicano i sindacati -. Allo stesso modo siamo sempre stati altrettanto consapevoli che alcuni lavoratori più direttamente di altri avrebbero comunque dovuto continuare a lavorare per permettere la sussistenza della collettività costretta a rimanere a casa e per combattere la malattia con in prima linea gli operatori della sanità. Ci siamo battuti fin da subito affinché a questi lavoratori sia garantita la massima sicurezza nei loro luoghi di lavoro, battendoci perché gli venissero assicurati i giusti dispositivi di protezione individuale e fossero messe in atto tutte le misure contenute nel protocollo sulla sicurezza sottoscritto con le imprese a livello nazionale».  Cgil Cisl e Uil di Pesaro Urbino stanno lavorando alla sottoscrizione di un protocollo di azione con la Prefettura, con lo scopo di verificare una ad una le situazioni delle singole aziende, con la massima trasparenza e senso di responsabilità, ma certamente segnalando anomalie e situazioni di mancata applicazione delle norme di sicurezza laddove queste ci verranno evidenziate, come del resto già fatto in queste settimane. «Siamo assolutamente preoccupati per l’economia e le macerie sociali che rischieremo di trovarci di fronte fra non molto e tanto più siamo convinti che questo non sia il tempo per compiere fughe in avanti o mettere in atto comportamenti scorretti non solo verso i lavoratori ma anche tra imprese - prosegue la nota dei sindacati -. Non possiamo permetterci atteggiamenti che abbiano come fine la tutela esclusiva degli interessi di alcune parti a scapito di altre. Se lo facessimo pagheremmo tutti un prezzo altissimo. Alla luce di questo, non comprendiamo l’ennesima frecciata gratuita lanciata dall’arco teso dal Presidente Papalini nei confronti delle scriventi sui giornali, che ci chiama in causa nei suoi monologhi quasi fossimo degli antagonisti, mentre ci saremmo aspettati, in questo momento così difficile per tutti, una chiamata fuori dai riflettori per trovare delle soluzioni comuni». Cgil Cisl e Uil chiedono fin da ora a Confindustria, ma anche a tutte le altre associazioni di rappresentanza degli imprenditori, di sottoscrivere un “Patto dei valori” che si fondi su trasparenza e metta in primo piano la salute dei lavoratori, che abbia lo scopo di garantire la massima sicurezza a chi deve necessariamente lavorare, ma allo stesso tempo che abbia lo scopo di tutelare anche chi, non lavorando in settori essenziali, deve restare a casa a tutela della salute di tutti. Un “Patto dei valori” da estendere a tutte le associazioni datoriali private ed anche ai datori di lavoro pubblico, in primis quelli della sanità, che hanno visto e vedono tanti lavoratori sacrificarsi quotidianamente senza che venga loro garantito un adeguato livello di sicurezza sul lavoro. A differenza di quanto affermato dal Presidente di Confindustria Marche nord, «in questi difficili momenti non abbiamo mai diffuso messaggi di tensione e paura, bensì abbiamo sempre agito nel tentativo di assicurare ai lavoratori la massima attenzione a tutela della loro salute. Questo è il nostro ruolo e lo rivendichiamo. Pensiamo che la difesa della salute venga prima di ogni interesse economico o finanziario». «La nostra - concludono Cgil Cisl e Uil di Pesaro Urbino - non sarà una “battaglia sui codici ATECO” ma un confronto trasparente che nell’interesse anche delle imprese, impedisca comportamenti scorretti di qualcuno a tutela di quanti si comportano correttamente».  
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30/03/2020 Emergenza Covid -19 Cgil Cisl Uil Marche: Salute ed economia. Le priorità da ribadire
L’emergenza sanitaria generata dal Covid-19 ha raggiunto da tempo, nella nostra regione, livelli tra i più elevati d’Italia.  I livelli di tensione che si registrano nel sistema delle cure sono ai limiti della sostenibilità e imponente è il tributo di vittime che le nostre comunità stanno pagando.   Di fronte a questo quadro ci troviamo a ribadire come sia necessario oggi più di ieri affermare che le esigenze di tutela della salute di lavoratori e cittadini non possono essere superficialmente subordinati alle esigenze produttive. Per arginare l’epidemia, servono misure severe per ridurre gli spostamenti delle persone e le attività lavorative autorizzate devono essere esclusivamente quelle di carattere essenziale. Bisogna avere il coraggio di chiudere tutto ciò che non ha queste caratteristiche per agevolare in tempi più rapidi il rientro alla normalità. Il DPCM del 22 marzo scorso aveva maglie troppo larghe. Le modifiche ad esso apportate migliorano il quadro ma hanno bisogno di essere accompagnate da azioni coerenti con lo scopo di ridurre la mobilità per lavoro e di assicurare la tutela della salute per chi è chiamato comunque a prestare la sua attività. «Consideriamo quindi preoccupante e irresponsabile che ben 2.000 imprese marchigiane, escluse dalla lista delle attività essenziali, abbiano comunicato alle Prefetture di voler continuare a svolgere la loro attività: un numero esageratamente elevato se si considera che in questi giorni ogni cittadino dovrebbe, per il bene di tutti, restare a casa » dichiarano Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Graziano Fioretti, rispettivamente Segretari Generali di CGIL CISL UIL Marche. Per questo, le attività di tali imprese vanno sottoposte a rigorosa verifica cosi come vanno individuate e punite tutte quelle forme elusive, come il cambio dei codici Ateco, a cui hanno fatto ricorso, anche nella nostra regione molte imprese. Deve essere inoltre ribadito il principio che nelle realtà in cui si lavora devono essere garantite tutte le misure di sicurezza previste dal Protocollo del 14 marzo, peraltro richiamato esplicitamente anche dal DPCM. In assenza di tali misure le attività vanno fermate e ai lavoratori assicurato l’accesso agli ammortizzatori sociali. CGIL CISL UIL hanno già espresso in ogni territorio la massima disponibilità a collaborare con i Prefetti e le altre Istituzioni per far sì che ci sia la più stretta osservanza delle norme di legge. «Siamo insieme stupiti, amareggiati e irritati per l’atteggiamento disinvolto e ai limiti del cinismo con cui alcuni consulenti e alcune associazioni datoriali, tra cui Confindustria, assecondano e promuovono iniziative ispirate a logiche produttivistiche di bassa lega, sottovalutando tra l’altro gli effetti che una concorrenza sleale di questo tipo, produce nei confronti delle imprese rispettose della legge – proseguono Barbaresi, Rossi e Fioretti - E’ questo il tempo del massimo senso di responsabilità. Salvaguardare la salute delle persone, fuori e dentro i luoghi di lavoro, è la priorità assoluta a cui ancorare l’obbiettivo di far ripartire quanto prima possibile il nostro sistema produttivo. -concludono- Rovesciare lo schema è azione miope ed illusoria perché aggraverebbe un quadro già molto complicato e troverà impegnate CGIL CISL UIL Marche, con tutti i mezzi, per arginare questa deriva». 
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17/03/2020 Coronavirus: Servizi postali essenziali. Slp Cisl scrive al Prefetto di Pesaro
Aumentano le preoccupazioni per il lavoratori di Poste Italiane, il Segretario Generale della Slp Cisl, il sindacato di categoria, Dario Dominici,  scrive al Prefetto di Pesaro.    Pubblichiamo integralmente  la lettera inviata  al   Prefetto di Pesaro nella giornata di oggi "Egregio Sig. Prefetto, le norme introdotte a salvaguardia della tutela della cittadinanza chiedono a ciascuno di noi sacrifici, sicuramente sopportabili,  e  la modifica  di qualche abitudine allo  scopo  di fronteggiare la attuale emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del coronavirus. Le stesse norme includono Poste  Italiane fra le aziende fornitrici di servizi pubblici essenziali.   Può ben comprendere come i colleghi si trovino ad assicurare tali servizi alla collettività, in balia   di sentimenti contrastanti fra il bisogno di crescente precauzione e lo spirito di servizio. In qualità di responsabile di categoria, ricevo quotidianamente domande da parte dei colleghi rispetto a quale sia il giusto equilibrio fra l’esigenza di garantire servizi essenziali e l’invito ad evitare spostamenti non necessari. Questi  interrogativi  nascono  dalla  affluenza  ancora  esagerata  della  clientela  agli  sportelli.      I colleghi e le colleghe si domandano come mai se i servizi pubblici essenziali sono “l’accettazione delle raccomandate e delle assicurate – il pagamento dei ratei di pensione in calendario – l’accettazione e trasmissione dei telegrammi e telefax – il servizio di accettazione, smistamento e recapito delle cartoline precetto all’insorgere dell’emergenza”, a cui sicuramente, al momento, dobbiamo aggiungere “quelle operazioni utili ad evitare che le famiglie si trovino senza la disponibilità di liquidità”, nonostante la larga diffusione della moneta elettronica; è normale        e responsabile raggiungere l’ufficio postale per chiedere operazioni che non hanno alcuna caratteristica tale da assimilarle a esigenze essenziali? Acquistare francobolli, spedire corrispondenza ordinaria, sostituire una carta ritenuta scheggiata benché funzionante, versamenti di importi di somme non rilevanti sul proprio rapporto, versamenti su conti correnti per motivazioni che non hanno una scadenza indifferibile, sono - tanto per fare qualche esempio - operazioni da considerare non rinviabili, ovvero situazioni di necessità? Ci domandiamo se sia possibile magari in seno al “Comitato per la sicurezza e la incolumità pubblica”, presieduto dalla SV, coinvolgere le forze dell’ordine alla sensibilizzazione delle persone che continuano a fare lunghe code fuori degli uffici postali. Mai vorremmo che l’attività esplicata dai colleghi negli uffici possa essere presa come pretesto, motivazione utile e sufficiente a giustificare spostamenti poco opportuni, non autorizzati ci viene da pensare, che aumentano la esposizione degli stessi colleghi oltre che dei cittadini poco prudenti a possibile contagio. Certi della sensibilità della SV la ringraziamo per la attenzione concessaci e confidiamo in un suo autorevole intervento.   "                                                                                         Ancona  17 - 03 – 2020      Dario Dominici Segreterio Generale  Slp-Cisl Marche    
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12/03/2020 EMERGENZA CORONAVIRUS, APERTURE RIDOTTE UFFICI POSTALI DEL PESARESE. SLP CISL MARCHE: " PRIMO RISULTATO POSITIVO"
Nell’ambito degli interventi idonei al contenimento della propagazione del Coronavirus così come stabilito dal DPCM, ieri sera sono state preannunciate  le nuove restrizioni che prevedono ulteriori chiusure di attività non essenziali  mentre resteranno aperti quelli essenziali tra i quali i servizi postali. «Da questa mattina le strutture aziendali preposte, con cui abbiamo  avuto un serrato confronto, hanno valutato e adottato alcuni interventi sugli orari degli uffici postali, in base a dei criteri demografici oggettivi.   -  dichiara Dario Dominici, Segreterio Generale Slp Cisl Marche -  È un primo risultato positivo,   avevamo chiesto la completa sospensione delle attività, e da oggi attraverso un mix tra aperture, chiusure, attivazione dello smart working sarà possibile alzare il livello di protezione dei lavoratori che saranno meno esposti a possibilità di contagio.   - conclude Dominici - Si tratta di un primo intervento, ma  sarà necessario e fondamentale agire con responsabilità, limitando al massimo i propri spostamenti e vivendo nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Autorità nazionali sia nelle attività lavorative che in quelle private.   » Gli interventi  adottati, nella provincia di Pesaro riguardano oltre il 50% degli uffici postali e prevedono  chiusura  pomeridiana, chiusure a giorni alterni e chiusura per l'intera giornata.
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10/03/2020 CGIL CISL UIL, chiedono il rispetto delle norme a tutela della salute dei lavoratori per limitare la diffusione del contagio da COVID-19.
Le Segreterie di CGIL CISL UIL della provincia di Pesaro e Urbino «esprimono la loro preoccupazione legata al fatto che dopo nonostante l’emanazione del D.P.C.M.dell’8 marzo, ove si elencano le misure restrittive obbligatorie da intraprendere sia da parte di privati che aziende per cercare di contenere la diffusione del contagio da COVID 19 nella nostra provincia, stanno pervenendo alla nostra attenzione segnalazioni da diversi lavoratori che in diversi luoghi di lavoro e aziende di vari settori produttivi, non sono state assunte in toto tutte quelle precauzioni necessarie emanate dal Ministero della salute e dagli organi preposti alla tutela della salute, finalizzate alla riduzione del contagio. - si legge in una nota stampa -  Tale situazione ci mette nelle condizioni di appellarci pubblicamente affinché tutti i datori di lavoro si attrezzino il più velocemente possibile per mettere a disposizione dei lavoratori i dispositivi di protezione basilari (maschere con filtro, sapone, disinfettanti, asciugamani e salviette monouso ecc…), di provvedere alla pulizia e sanificazione quotidiana dei locali ed a organizzare la presenza degli stessi lavoratori nei rispettivi luoghi di lavoro, nell’ottica di evitare assembramenti negli spogliatoi, nelle sale adibite alla consumazione dei pasti, negli uffici o negli ingressi, nonché di permettere ai lavoratori di rispettare la distanza di sicurezza tra gli stessi di almeno un metro durante le stesse attività lavorative.» Ritengono fondamentale «che tali norme vengano rispettate e assicurate a tutti i lavoratori, nel tentativo di limitare la diffusione del virus e di garantire così la prosecuzione delle attività produttive nel rispetto della salute e sicurezza. Anche in questo modo contribuiremo ad aiutare il fondamentale lavoro e lo straordinario impegno che in queste settimane i lavoratori delle strutture sanitarie pubbliche della nostra provincia e della regione stanno garantendo a tutti. - concludono  -  Chiediamo alle imprese il massimo impegno per il rispetto delle disposizioni sopra richiamate e pertanto, auspichiamo che non ci giungano più segnalazioni di mancati adempimenti delle norme di legge, che senza indugi segnaleremo agli organi competenti. »
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19/02/2020 Work Club: la Cisl di Fano organizza un laboratorio per la ricerca attiva del lavoro
Sei in cerca di lavoro ma non sai come orientarti? Non riesci a predisporre il curriculum? Vuoi conoscere le modalità vincenti per affrontare il colloquio di lavoro? Allora partecipa alla terza edizione di Work Club, il laboratorio per la ricerca attiva del lavoro organizzato dalla Cisl di Fano. Il laboratorio si svolgerà tutti i martedì di marzo dalle ore 9:00 alle 11:00 presso la Sala della Pace di via Rinalducci 11, a Fano. Conferma la tua adesione inviando una mail a cislfano@gmail.com o telefonando allo 0721805151
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18/02/2020 Caporalato nel settore della distribuzione del materiale pubblicitario: la Cisl di Fano Pesaro Urbino plaude all’azione delle forze dell’ordine
La Cisl di Fano Pesaro Urbino plaude all’azione delle forze dell’ordine e degli organi ispettivi preposti che ha sgominato il deprecabile fenomeno dello sfruttamento e del caporalato nel settore della distribuzione del materiale pubblicitario. Già nei mesi scorsi avevamo pubblicamente denunciato questo grave fenomeno capillarmente presente nel nostro territorio. La Cisl è sempre attenta al rispetto delle condizioni lavorative dei lavoratori soprattutto in settori a maggior rischio di sfruttamento, chiede di continuare in questa azione di contrasto: occorre continuare a mantenere alta la guardia perché sono ancora troppe le sacche di sfruttamento.  La Cisl ritiene che il lavoro nero e grigio si contrasta con l’azione degli organi ispettivi, ma anche rafforzando la contrattazione sociale territoriale, antidoto all’illegalità e importante strumento per evitare in alcuni settori più frammentati il mancato rispetto degli obblighi contrattuali e retributivi. L’esperienza decennale nel settore dell’edilizia ne è la prova. Area delicata è quella degli appalti e del subappalto, dove il meccanismo del massimo ribasso si ripercuote sulla qualità dell’opera, con l’inevitabile abbandono della ditta e quindi il classico cantiere incompiuto, che, ovviamente, sul  mancato rispetto dei diritti contrattuali e retributivi del lavoratori. Il fenomeno dell’appalto al massimo ribasso si sta estendendo anche in settori sino ad oggi non interessati: si crea dumping contrattuale nei confronti dei lavoratori, costretti pertanto ad accettare retribuzioni più basse, e verso le imprese, che subiscono concorrenza sleale per il più basso costo del lavoro. Chiediamo anche ai Comuni di affidare alcune tipologie di servizi (accompagnamento scuolabus, custodia beni pubblici come parcheggi  e centri civici)  utilizzando il meccanismo  dell’affidamento diretto sotto soglia a imprese e cooperative del luogo, evitando di affidare in modo improprio i servizi. Cogliamo questa occasione per invitare gli organi ispettivi ad una forte azione di contrasto e verifica del rispetto delle regole nel caso del contratto a chiamata, che diventa uno strumento per coprire lavoro irregolare. Sarebbe opportuno che le parti datoriali coglierselo questa occasione per avviare una riflessione comune che determini azioni di contrasto all’irregolarità e allo sfruttamento dei lavoratori e che favorisca la diffusione di un lavoro retribuito e rispettoso della dignità dei lavoratori.   
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12/02/2020 Area Vasta 1: non solo strutture ospedaliere ma servizi territoriali
La sanità non può essere concentrata esclusivamente in strutture ospedaliere che devono, in ogni caso, essere distribuite nel territorio, conciliando le difficoltà dei collegamenti e la dispersione demografica con l’appropriatezza per intensità di cura e prestazioni sanitarie  erogate dalle strutture ospedaliere stesse  . Oggi, in alcuni comuni del territorio di competenza del Distretto di Fano, gli anziani raggiungono anche il 32 % della popolazione: è necessario ripensare il sistema salute spostando il baricentro dall’assistenza ospedaliere ai servizi territoriali distrettuali e residenziali.  «Auspichiamo innanzitutto che le case delle salute vengano subito implementate e che siano presenti servizi sanitari per le varie tipologie di casa della salute. - dichiarano Giovanni Giovanelli, responsabile Cisl Fano, e Luciano Rovinelli, Fnp Cisl Fano -. Urge rafforzare i servizi distrettuali per le esigenze sanitarie delle persone anziane. Ad oggi non sappiamo quali servizi distrettuali sono presenti nel territorio di competenza del Distretto di Fano, quante persone usufruiscono dell’Adi e quale sia la diffusione del sistema Adi e di alcuni servizi specialistici quali psichiatria e fisioterapia».   «In Area Vasta 1 si ha la percentuale più bassa (8,6% su mille abitanti) di servizi socio sanitari domiciliari - proseguono i due responsabili Cisl -. Una situazione ancora più drammatica è la risposta sanitaria per i malati di Alzheimer: nel Distretto di Fano è presente un solo centro diurno (realizzato peraltro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano) che, tenendo conto  anche della mancata creazione di un secondo centro che doveva essere collocato nel ex ospedale Bartolini di Mondolfo, non può certo rispondere alle necessità del territorio».  La diffusione di centri diurni specializzati, servizi territoriali e la creazione di residenze sanitarie assistenziale per persone con demenze sono una esigenza ineludibile alla quale è necessario dare una riposta in termini di strutture e servizi adeguati. «La Cisl di Fano - concludono - denuncia la grave mancanza di un confronto anche per questo tipo di servizi e chiede pertanto ai responsabili dei servizi territoriali di aprire immediatamente un tavolo di confronto per il potenziamento di tali servizi e strutture».  
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