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AST Territoriale Fano

Responsabile: GIOVANELLI GIOVANNI
Email: giovanni.giovanelli@cisl.it
cartoceto - 61030 Cartoceto
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
CAF CISL: 0721894274
COLF BADANTI: 0721894274
FEMCA: 3481557279
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
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COLF BADANTI
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FNP
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* su appuntamento
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
ACCOGLIENZA: 0721.805151
ADICONSUM: 0721805151
FELSA: 3480848757
FISASCAT (UFFICIO VERTENZE): 0721.805151
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ACCOGLIENZA
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FISASCAT (UFFICIO VERTENZE)
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15:00-18:00 [LUNEDI' POMERIGGIO CHIUSO]
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15:00-18:00 [MERCOLEDI' POMERIGGIO CHIUSO]
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* su appuntamento
BELLOCCHI - Via Einaudi, 88 - 61032 Fano
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15:30-18:30 [GABRIELE MARINELLI]
09:30-12:30 [GABRIELE MARINELLI]
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* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
CAF CISL: 0721714845
FELSA: 3480848757
FILCA: 3406892461
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
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INAS
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SICET
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Mondavio - 61040 Mondavio
Via San Sebastiano - Località Centocroci - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 957502
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 * [RIAPERTURA DA LUN 07.01.2019]
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COLF BADANTI
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* su appuntamento
MAROTTA - Via Litoranea, 154 - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 961079
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:30-18:30 * [RIAPERTURA LUN 07.01.2019]
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COLF BADANTI
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15:30-18:30 [RIAPERTURA DA LUN 07.01.2019]
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* su appuntamento
Viale della Libertà, 30 - 61040 Monte Porzio
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
09:00-12:30
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Viale Evangelisti - 61038 Orciano di Pesaro
Via Martiri della Libertà, 17 - 61045 Pergola
CAF CISL: 0721735915
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
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09:00-12:00 [DA GENNAIO 2019 RECAPITO SETTIMANALE]
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08:30-12:00
* su appuntamento
Via Pola, 8 - 61047 San Lorenzo in Campo
Via IV Novembre, snc Località Tavernelle - 61030 Serrungarina

Le ultime notizie

15/01/2019 Decreto Sicurezza: a Fano un seminario per volontari e operatori organizzato dalla Caritas
La Caritas Diocesana di Pesaro insieme alla Caritas di Fano, alla Caritas di Urbino e l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Fano e di Pesaro promuove un Seminario Formativo per volontari e Operatori dal titolo “Il Decreto Legge n.113/2018 Immigrazione e sicurezza: legge di conversione e modifiche alla normativa in materia di immigrazione e protezione internazionale”. La Cisl di Fano è tra le realtà che aderiscono all'iniziativa. Il Seminario, che si terrà a Fano lunedì 21 gennaio 2019 presso il Centro Pastorale Diocesano (ex Seminario regionale) in Via Roma 118, vedrà come relatore l’Avv. Paolo Cognini (Esperto in Diritto Penale e Diritto dell’immigrazione e dell’asilo, membro ASGI). Orario: dalle ore 15.00 alle ore 18.30.
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14/01/2019 Ferrovia Fano - Urbino: dare credibilità alle proposte di rilancio del territorio
Si susseguono le prese di posizione e le proposte in merito alla riattivazione della tratta ferroviaria Fano - Urbino alla luce anche del suo inserimento tra le ferrovie turistiche da rilanciare, come previsto dalla legge approvata dal Parlamento Italiano n. 128/17. Il Consiglio comunale di Fossombrone, l’Associazione Val Metauro e, per ultima, Confcommercio, circa il  riutilizzo temporaneo a fini turistici come “ferrociclo” (in attesa della definizione), vanno tutti nello stesso senso: riattivare al più presto la ferrovia Fano - Urbino. La proposta di Confcommercio non ci sembra sia da condannare, visto che si inserisce nella linea della destinazione d’uso ferroviaria e non segue le intenzioni della Regione Marche di  farne un sedime  per ciclismo da diporto. Tutte queste proposte, per quanto anche condivisibili, a nostro modo di vedere ci sembrano di respiro parziale e scollegato da una azione univoca. Come Cisl Pesaro – Fano - Urbino, ci battiamo da tempo per la riattivazione della tratta ferroviaria. A volte in solitudine, sosteniamo l’importanza strategica dell’intero sistema viario (Superstrada Fano - Grosseto, completamento galleria Guinza, Tratta Pesaro - Urbino, Pedemontana, Ferrovia Fano - Urbino, ecc.), in quanto infrastrutture essenziali e vitali per l’economia provinciale. In tempi in cui le scelte del Ministero delle infrastrutture sono orientate più verso concetti di  retroguardia che al reale fabbisogno infrastrutturale del Paese, seguire percorsi che puntano a salvaguardare il distinguo del particolare e non dell’esigenza collettiva, ci sembra tanto la scusa che si offre a chi deve decidere, per non farlo mai. Con il completamento della Quadrilatero a sud e il rafforzamento della E45 Orte - Ravenna a nord,  la provincia di Pesaro Urbino rischia concretamente un pesante isolamento sia per i flussi turistici che per lo sviluppo socio economico, non solo delle aree interne, ma anche di quelle costiere. Come Cisl, siamo convinti che non si può prescindere dal principio che la realizzazione di infrastrutture viarie o del trasporto hanno un’importanza vitale per l’intera economia  provinciale. Senza la concreta definizione primaria di quale modello di sviluppo socio-economico si vuol dare al territorio provinciale (partendo dalla valorizzazione delle esperienze distrettuali, dalla eccellenze agro-alimentari, compresa l’integrazione tra costa e aree interne), si rischia che l’importanza di tali opere si infranga contro il mancato interesse ministeriale e l’esiguità delle risorse disponibili. Per queste ragioni, siamo convinti che bisogna abbandonare la strada delle proposte ad uso e consumo localistiche, mentre va fatto uno sforzo di sintesi  sull’unicità ed importanza delle scelte collettive. Occorre un tavolo di confronto, magari promosso dalla stessa Provincia e dalle Istituzioni locali, per rendere la richiesta dell’intero territorio di forte credibilità verso le Istituzioni centrali.
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09/01/2019 "Il lavoro che cambia": presentazione del progetto dei ragazzi in alternanza scuola - lavoro presso la Cisl di Fano
Venerdì 18 gennaio alle ore 15.30 presso la Sala della Concordia del Comune di Fano (Via San Francesco d'Assisi, 76) presentazione della ricerca Il lavoro che cambia svolta dagli studenti del Liceo Nolfi - Apolloni in Alternanza Scuola - Lavoro presso la Cisl di Fano. La ricerca ha esplorato i cambiamenti del sistema produttivo nella Val Metauro e nella Valle del Cesano, con un focus sui casi delle aziende Schnell e Cotto San Michele. Ai lavori, introdotti da Desi Goffi, Fnp Cisl, e Valentina Foschi referente Alternanza Scuola - Lavoro Liceo Nolfi – Apolloni, interverranno  Fatima Farina e Eduardo Barberis dell’ Università di Urbino,  e la Segretaria Regionale Cristiana Ilari.~ La cittadinanza è invitata a partecipare.
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10/12/2018 "Il lavoro che cambia" la Cisl di Fano annulla l'evento in rispetto della studentessa del Nolfi scomparsa nella tragedia di Corinaldo
La Cisl di Fano a seguito della tragedia di Corinaldo  che ha coinvolto tragicamente una studentessa del Liceo Nolfi ha deciso di annullare la presentazione della ricerca "Il lavoro che cambia", svolta dagli studenti del Liceo Nolfi - Apolloni in alternanza scuola - lavoro presso la Cisl di Fano in programma per domani Martedì 11 dicembre alle ore 15.30 presso la Sala della Concordia del Comune di Fano (Via San Francesco d'Assisi, 76).  
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04/12/2018 Alloggi Erp: pubblicato il bando del Comune di Colli al Metauro
In allegato il bando alloggi Erp pubblicato sul sito del Comune di Colli al Metauro ove si può reperire la modulistica per la relativa domanda, con preghiera di divulgazione della informativa e con richiesta di supporto per la presentazione della istanza da parte dei cittadini.
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22/10/2018 Spopolamento delle aree interne: la proposta della Cisl
I responsabili della Cisl di Pesaro, Fano e Urbino esprimono forte preoccupazione per lo spopolamento di centri storici nelle aree interne ed in particolare del territorio di Cagli e lanciano l’allarme per il rischio concreto che la dismissione e la chiusura di uffici e servizi essenziali quali, filiali di banca, farmacie e uffici postali,  già segnalato, nei giorni scorsi, dalla Slp, il sindacato dei postali della Cisl, penalizzano in particolare gli anziani e le poche famiglie che con coraggio, o per forza, scelgono di restare.   Non si può parlare di sviluppo delle aree interne se poi Comuni, Unioni Montane e la stessa Regione, non fanno nulla per arginare un fenomeno di smantellamento del sistema economico. La Cisl, da tempo, ha chiesto anche di avviare un confronto e una verifica sulla implementazione delle misure previste dal Progetto Aree interne che utilizzando fondi europei hanno come mission la rivitalizzazione proprio delle aree interne, per fare il punto sui progetti e sulle misure avviate.     Non servono uffici postali aperti uno o due giorni al mese, ad esempio, solo per dimostrare  di aver ottemperato a disposizioni di legge, ma per i responsabili della Cisl di Pesaro, Fano, Urbino e della Slp Cisl Marche, serve un vero progetto di sviluppo civile che crei e valorizzi i beni comuni, opportunamente sostenuto dalle istituzioni locali, regionali, nazionali e dalle imprese private, come Poste, che in considerazione della capacità dimostrata di diversificazione dell’attività caratteristica, potrebbero diventare il vero presidio pubblico nei piccoli centri comunali interessati dal fenomeno di spopolamento, offrendo oltre alle attività postali, e finanziarie, anche altre, farmaceutici e tutti gli altri servizi essenziali alla vita di una comunità, in una sintesi virtuosa di mercato e servizio pubblico.   Una proposta utile a rivitalizzare le aree interne del Paese ed in particolare della provincia di Pesaro Urbino, sempre più interessata da fenomeni di invecchiamento, spopolamento e quindi abbandono e degrado. Resta comunque auspicabile che la Regione e le comunità locali, avviino con celerità e serietà una riflessione sul recupero delle aree interne e dei suoi abitanti, ormai non più rinviabile.      AST CISL PESARO FANO URBINO                           SLP CISL MARCHE M. ANDREOLINI – G. GIOVANELLI -L. PICCINNO                                 D.DOMINICI
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14/10/2018 Trasporti: l’annosa carenza di collegamenti frena la ripresa
Si ripresenta puntuale con l’avvio di ogni anno scolastico l’annoso problema dei trasporti nella provincia di Pesaro e Urbino. Difficoltà nel sistema interno ma anche nei collegamenti con il resto del Paese e del mondo. Dalla superstrada Fano-Grosseto, alla rete ferroviaria,  ai collegamenti con aeroporti, oltre al problema delle  strade colabrodo con scarsa manutenzione, sono  ad oggi le maggiori criticità.  Deficitari sono i collegamenti con i centri abitati dell’entroterra e delle aree interne: trasporto pubblico assente nei giorni festivi e in talune zone dell’ entroterra dove rimane veramente difficile spostarsi con mezzi pubblici. Sarebbe invece opportuno utilizzare navette di collegamento più agili e con costi di gestione ridotti invece  di pullman da 50 posti. A 11 anni di distanza dall’ultima assegnazione dei servizi, vediamo nella prossima gara regionale l’opportunità per ridisegnare il sistema del trasporto pubblico locale nella nostra provincia. Auspichiamo che nei tempi più rapidi possibili si chiarisca la questione relativa ai  costi standard, in modo tale da poter attualizzare sia il servizio urbano che quello extraurbano. È fondamentale ridistribuire il chilometraggio del servizio e, a tal fine, chiediamo incontri con i Comuni di Pesaro, Fano e Urbino e con la Provincia, per discutere un progetto integrato che valorizzi il territorio: la Cisl intende essere protagonista di questo processo di rinnovamento. I collegamenti con gli aeroporti erano e restano, in modo imbarazzante, un tema inesistente e poco interessante verso un concreto sviluppo turistico della provincia che richiederebbe, primariamente, un efficiente ed efficace sistema viario in luogo di quello colabrodo risultato, nonostante il maquillage a macchia di leopardo recente, di anni di incurie, mancata manutenzione ed eventi calamitosi. In mezzo a questo quadro desolante restano i cittadini oberati da tasse, costi dei biglietti e disagi inenarrabili, mentre l’intera provincia e la stessa Regione Marche si ritrovano posizionate nella graduatoria di quei territori che faticano ad agganciare la ripresa e lo sviluppo. La CISL della provincia di Pesaro e Urbino e la CISL MARCHE lanciano un forte grido di allarme verso la Regione, ma anche verso tutte le forze sociali istituzionali, non ultimo l’intera opinione pubblica, perché senza un adeguato sistema di trasporti, moderno ed efficiente, l’aggancio alla ripresa economica ed alla crescita che l’Europa ed il mondo intero stanno vivendo, rischia di restare un lontano miraggio. CISL DI PESARO FANO URBINO                                      M. ANDREOLINI – G. GIOVANELLI – L. PICCINNO
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05/10/2018 Fano: la Cisl chiede più vigilanza per contrastare sfruttamento e lavoro nero
Il nostro territorio, nonostante segnali di ripresa economica e l’aumento del dato occupazionale, registra ancora significativi numeri di disoccupati soprattutto tra le donne. In questa difficile situazione si stanno inserendo gravissimi fenomeni di sfruttamento della manodopera.    Alcuni lavori, in particolare, sono gestiti da aziende che lavorano al limite della legalità. Ciò avviene soprattutto nella distribuzione del materiale pubblicitario e in alcuni settore produttivi quali agricoltura, filiera del tessile e servizi di pulizia in alberghi, con fenomeni di intermediazione illecita di manodopera. In questo silenzioso proliferare di aziende create ad hoc per l’elusione contributiva fiscale si sono inserite le aziende per la distribuzione di materiale pubblicitario.   I lavoratori sono sottopagati e vengono trasportati con mezzi non idonei: «Siamo di fronte al fenomeno del caporalato silenzioso e quasi invisibile ma presente e che recluta manodopera anche tra i richiedenti asilo politico e protezione umanitaria - denuncia Giovanni Giovanelli, Responsabile Cisl Fano -. È un fenomeno dilagante che va subito contrastato e fermato. Chiediamo alle stazioni appaltanti e alle aziende che affidano servizi di distribuzione del materiale pubblicitario di verificare il rispetto delle norme contrattuali e retributive. La Cisl di Fano chiede l’immediato intervento degli organi di vigilanza delle forze dell’ordine per sradicare dal nostro territorio questo fenomeno».    
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11/09/2018 Quando i regolamenti comunali di contrasto al gioco d’azzardo?
La Cisl di Fano plaude alla coraggiosa scelta delle Acli provinciali di non prevedere l’installazione di slot machine nei propri circoli e addirittura di rimuoverle dove sono presenti: è una decisione cha finalmente spezza in questo territorio la piaga silenziosa e devastante del gioco d’azzardo.  I dati del gioco d’azzardo a livello provinciali descrivono un fenomeno drammatico sia per diffusione territoriale che per le ingenti risorse sperperate. I numeri parlano chiaro: persone e interi nuclei familiari finiscono nella povertà a causa del gioco d’azzardo.  Occorre in tale direzione una scelta coraggiosa dei sindaci che adottino regolamenti di contrasto del gioco d’azzardo prevedendo tre aspetti molto semplici:  Prevedere fasce orarie nelle quali sia vietato giocare alle slot, le cosiddette fasce sensibili  Definire le distanze minime dai luoghi sensibili Vietare tutte le forme di pubblicità che inducono al gioco (dalle famose fotocopie delle vincite esposte nelle vetrine degli esercizi commerciali, alle insegne luminose) Sono passati quattro mesi dall’avvio di una discussione nell'Ambito territoriale 6 e 7 con i sindaci dei Comuni, ma ad oggi non è stata nè discussa una bozza di regolamento omogeneo per tutti i sindaci, né tantomeno ci sono stati tavoli di confronto.  Tutto tace: abbiano i sindaci il coraggio di rompere questo vizio del gioco d’azzardo intervenendo da subito con l’adozione di regolamenti di contrasto. Suggeriamo a tutti i sindaci di confrontarsi con il sindaco di Bergamo che coraggiosamente ha sfidato le lobby del gioco d’azzardo.  Forza sindaci: la Cisl vi sostiene    Giovanni Giovanelli Responsabile Cisl di Fano
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07/08/2018 Contrasto al Gioco d'azzardo, Giovanelli : " E' urgente un regolamento"
Nei mesi scorsi la Cisl aveva incalzato i comuni degli Ambiti territorili socilali 6 e 7 per l'approvazione dei regolamenti omogenei per il contrasto al gioco d’azzardo visti i dati relativi alle risorse spese dai cittadini per il gioco d’azzardo.« Solo per i giochi d’azzardo esclusi slot e vlt nei comuni degli Ats 6 e 7 sono stati spesi dai cittadini 17.798.725,44 di euro. -  spiega Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano -  E se a questi aggiungiamo le risorse spese nelle slot il dato diventa ancora più allarmante.  Dopo un paio di incontri con  i  coordinatori di Ambito di Fano e Fossombrone per impegnare i sindaci ad adottare regolamenti uniformi, con particolare attenzione alla possibilità di creare fasce di orario omogene nelle quali sia vietato giocare alle slot e definire le distanze minime nelle quali collocare slot e giochi d’azzardo rispetto ai luoghi sensibili come già prevede la legge regionale delle Marche (L.r. 07 febbraio 2017, n. 3) - incalza Giovanelli - ad oggi  è tutto fermo, nessuna nuova convocazione, nessuna proposta di regolamento tipo da adottare». La Cisl di Fano aveva anche elaborato  e  pubblicato il report dei dati, fonte Agenzie dei Monopoli e Dogane, relativi alle risorse spese in tutti gli altri tipi di gioco d’azzardo ( gratta vinci, lotto, scommesse ippiche…) «un'analisi che conferma la necessità di accelerare l’adozione in tempi brevi di regolamenti uniformi in tutti i comuni degli ambiti territoriali 6 e 7. - ribadisce il responsabile della Cisl di Fano -  Per questo auspichiamo che, dopo la puasa estiva, anche se il gioco d'azzardo non va mai in ferie,  i Sindaci  adottino regolamenti di contrasto al gioco d’azzardo .»   Un  provvedimento che, secondo la Cisl,  segnerebbe un passo decisivo per il contrasto del gioco d’azzardo e  per la sua graduale eliminazione, e  che « va unito  ad  iniziative e campgane di informazione per promuovere e sensibilizzare   le persone sui pericoli del gioco d'azzardo e riscoprire il vero senso del gioco e del divertimento.   -  conclude Giovanelli -  Come Cisl saremo sempre al fianco dei  Sindaci   che interverranno concretamente, con coraggio e determinazione, su questo problema che sta diventando sempre più una piaga sociale»
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