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AST Territoriale Fano

cartoceto - 61030 Cartoceto
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
CAF CISL: 0721894274
COLF BADANTI: 0721894274
FEMCA: 3481557279
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - - - -
CAF CISL
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COLF BADANTI
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INAS
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* su appuntamento
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0721.805151
ADICONSUM: 0721805151
FELSA: 3480848757
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
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ADICONSUM
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CAF CISL
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COLF BADANTI
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FNP - - - - - -
INAS
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SICET - - -
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SPORTELLO IMMIGRAZIONE -
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SUCCESSIONI
08:40-12:30 * [27/12/2019 APERTO; 30-31/12 CHIUSO]
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VERTENZE
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* su appuntamento
BELLOCCHI - Via Einaudi, 88 - 61032 Fano
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
15:30-18:30 * [SU APPUNTAMENTO]
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INAS - -
09:30-12:30
15:30-18:30 [GABRIELE MARINELLI]
09:30-12:30 [GABRIELE MARINELLI]
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* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
CAF CISL: 0721714845
FELSA: 3480848757
FILCA: 3406892461
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
09:00-12:30 *
15:30-18:30 *
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COLF BADANTI - - -
09:00-12:30 *
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FELSA -
16:00-18:30 * [SU APP. TO]
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FILCA - - -
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INAS
15:30-18:30
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SICET
09:00-12:30 *
09:00-12:30 *
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* su appuntamento
Mondavio - 61040 Mondavio
Via San Sebastiano 45- Località Centocroci - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 957502
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30
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CAF CISL
08:40-12:30 *
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COLF BADANTI
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15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
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FAI
15:30-18:30 [DA GENNAIO RECAPITO SETTIMANALE]
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INAS
08:30-12:30 [Sabato 28/12 mattina aperto; Lunedì 30/12 mattina aperto]
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15:00-18:30
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08:30-12:00
* su appuntamento
MAROTTA - Via Litoranea, 154 - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 961079
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI) - - - - - -
CAF CISL
15:30-18:30 *
08:40-12:30 *
15:30-18:30 *
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COLF BADANTI
15:30-18:30 *
09:00-12:30 *
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FNP - - - - - -
INAS
15:00-18:30 [Ven 27/12 mattina aperto; Lun 30/12 pomeriggio aperto;]
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08:30-12:30 * [Pomeriggio su app.to SOLO per domanda di pensione. Prenota solo l'operatore dell'uffico.]
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08:30-12:30
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* su appuntamento
Viale della Libertà, 30 - 61040 Monte Porzio
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
09:00-12:30
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Viale Evangelisti 14 - 61038 Orciano di Pesaro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
09:00-12:00
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Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
CAF CISL: 0721735915
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 *
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COLF BADANTI
15:30-18:30 *
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FAI -
09:00-12:00
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FILCA
16:00-18:30
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INAS
08:30-12:30
15:00-18:30
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15:00-18:30
08:30-12:30 *
08:30-12:00
* su appuntamento
Via Pola, 8 - 61047 San Lorenzo in Campo
Via IV Novembre, snc Località Tavernelle - 61030 Serrungarina
viale evangelisti 10 ORCIANO - 61038 Terre Roveresche

Le ultime notizie

16/01/2020 Riorganizzazione ASUR, previsti 130 tagli agli incarichi. Sindacati dei Medici sul piede di guerragli
  L’Intersindacale ASUR dei veterinari e medici, che rappresenta i 1.230 dirigenti dell' ASUR, pari al 74 %, annuncia lo stato di agitazione e di mobilitazione dei lavoratori con assemblee e incontri con la cittadinanza  in tutte le aree vaste  e chiede «con urgenza al Direttore Generale ASUR, dott.ssa Storti, un confronto  in merito, alla determina n. 742 del 31.12.2019, relativa alla  riorganizzazione della articolazione aziendale dell' ASUR, che prevede la soppressione di 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, contestando sia il merito che  il metodo utilizzato» lo scrivono in una nota le Segreterie regionali della Intersindacale veterinaria e medica Asur, FVM, CIMO, FASSID, FESMED, CISL MEDICI, CGIL, ANPO, UIL.     In particolare si  contesta nel metodo  «il fatto che il  23.12.2019, l’ ASUR  ha trasmesso alle OO.SS il testo del Piano di riorganizzazione aziendale dell' ASUR , senza un preventivo confronto  né con le OO.SS., né con la Conferenza dei Sindaci, né con le delegazioni trattanti di Area Vasta , necessario per analizzare il testo del documento,  senza dare alcuna informativa . Il  31 dicembre 2019  l' ASUR ha pubblicato la determina di riorganizzazione aziendale,   senza rispettare  le normali regole delle relazioni sindacali in vigore. - precisano i rappresentanti sindacali, tra i quali il Segretario Generale della Cisl Medici, Gabriele Brandoni - Si contesta nel merito la determina  poiché taglia brutalmente 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, in modo non omogeneo e difforme  tra le 5 Aree Vaste , senza potenziare le strutture territoriali e le cure intermedie per la cronicità, con la conseguenza che si verrà a determinare un pesante disservizio per i cittadini e serie difficoltà per i Medici e Veterinari nello svolgere il loro impegno professionale .» La Intersindacale ASUR ritiene  inoltre «che la determina n. 742, poiché ha una valenza molto ampia e  vasta, riguardando gli effetti sulla salute di  tutti i cittadini e sui lavoratori,  avrebbe avuto bisogno di  un confronto corretto e scientifico fra le parti, ciò avrebbe potuto permettere di dare risposte quali-quantitative più efficaci per i cittadini  e attuare condizioni lavorative più adeguate per i dirigenti sanitari , sia pure nel rispetto delle norme nazionali.»   
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16/12/2019 Sei milioni di euro in meno per il personale dell'Area Vasta 1, ma negli ospedali dell'entroterra mancano medici e sanitari
Alessandro Contadini, Cisl Fp Marche e Maurizio Andreolini, Giovanni Giovanelli e Leonardo Piccinno delle Ast Cisl di Pesaro, Fano e Urbino, rilevano che «si è verificata una importante riduzione del budget dell'Area Vasta , che risulta la più penalizzata rispetto alle altre Aree Vaste. La spesa consolidata è scesa da 352 milioni di euro del bilancio definitivo 2018, a 343 nel bilancio di previsione 2019, e a 338 milioni negli ultimi aggiornamenti. In un anno, il budget dell'Area Vasta ha avuto una contrazione di 14 milioni di euro. In questo contesto, la spesa del personale è diminuita di quasi 6 milioni di euro (da 260 a 254), a fronte di un problema diffuso di assunzioni, sia sul comparto medico, sia su quello sanitario (infermieri e tecnici). La preoccupazione sindacale resta elevata nonostante i recenti correttivi Asur del piano occupazionale (proroga dei precari). Il turnover è carente, il personale che cessa dalle proprie funzioni a vario titolo, vedi pensionamenti o mobilità verso altri enti, non viene sostituito. Oltre al nodo del taglio della spesa, evidenziamo anche che il sistema di reclutamento del personale non funziona. Il Centro di Reclutamento Unico Regionale, infatti, ha tempi di chiamata del personale da assumere molto lunghi, e questa modalità di lavoro non collima con le esigenze delle aree vaste». Entrando nelle situazioni specifiche delle strutture sanitarie dell'entroterra, Cisl Fp Marche e Ast Cisl Pesaro, Fano, Urbino sottolineano che «mancano medici al pronto soccorso di Urbino, così come mancano pediatri, biologi e radiologi. Al laboratorio analisi di Urbino mancano almeno quattro tecnici e non c'è una graduatoria dalla quale attingere. Drammatica la situazione del Centro trasfusionale: a fine mese andranno in pensione due tecnici a fronte di quattro impiegati, e non sono in programma ad oggi sostituzioni. La conseguenza è inevitabile: se non si sostituisce il personale, ci sarà una contrazione dei servizi». Da Urbino a Pergola, dove «da più di un anno il radiologo uscito in mobilità verso un'altra azienda non è stato rimpiazzato. Questa situazione si riverbera sul numero delle prestazioni che si possono fare in quel presidio, oltre alla necessaria copertura del punto di primo intervento. Il personale della Radiologia di Pergola viene infatti spostato a coprire turni di lavoro in altre sedi. Al laboratorio analisi di Pergola dal primo dicembre manca un biologo, che anche in questo caso non verrà sostituito. Ad oggi l'attività viene portata avanti da personale laureato che di volta in volta si sposta da Urbino, oppure attraverso la refertazione da remoto direttamente da Urbino. Questa carenza di personale si va ad inserire, per l'ospedale di Pergola, in un quadro già critico per le note vicende di ristrutturazione dell'edificio e per lo spostamento della chirurgia verso Urbino, con la sospensione di tutta l'attività chirurgica a Pergola. Con questi numeri, il riconoscimento regionale dell'area disagiata rimarrà solo sulla carta, in quanto è subordinato al rispetto delle norme e vincoli nazionali». La Cisl puntualizza di «non voler fare strumentalizzazioni o agevolare e proporre logiche campanilistiche, ma è chiaro che a Fossombrone, ospedale di comunità, che la riforma sanitaria regionale ha svuotato di funzioni ospedaliere, sta nascendo un polo diagnostico, che presagisce nell'immediato futuro la sua probabile gestione ad un privato. Non abbiamo nulla in contrario all'ingresso di un privato, ma deve avvenire sempre in un'ottica di integrazione del pubblico. Quello che sta succedendo a Cagli, Sassocorvaro, già date in concessione al privato, a Fossombrone, sembra essere l'esatto contrario. La mera sostituzione del pubblico con il privato, senza aumento di servizi alle comunità territoriali e senza chiarire quale sia ruolo nella sanità provinciale. Anche nella recente proposta di piano sanitario approvato dalla IV Commissione non viene spiegato quale sia il rapporto tra pubblico e privato nella gestione delle strutture sanitarie regionali».
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04/12/2019 Si all'insediamento produttivo della Fileni a San Lorenzo in Campo. Cisl di Fano "Così si crea occupazione e lavoro"
La vicenda dell’insediamento produttivo nel territorio di San Lorenzo in campo ad opera di Fileni, azienda leader nella filiera avicola e innovativa nella realizzazione di insediamenti produttivi di questo genere, sta assumendo toni che lasciano alquanto perplessi la Cisl di Fano. « Anche l’intervento del sindaco di Mondavio  con la dichiarazione di voto negativo in sede di conferenza dei servizi  svelano l’incapacità dei nostri amministratori di  favorire la creazione di occupazione e insediamenti produttivi.  - afferma Giovanni Giovanelli, Responsabile della Cisl di Fano - E’ ovvio che tali insediamenti devono rispettare tutte le normative in termini di impatto ambientale e sicuramente la consolidata esperienza di Fileni in questo settore depongono a favore di tale insediamento. Ricordiamo che oggi nel territorio marchigiano sono presenti altri impianti di queste dimensioni (Rangore di Cingoli, Ponte Rio di Jesi e Rocca Priora di Falconara Marittima ) che hanno creato occupazione nel rispetto dell’ambiente e senza deturpare il contesto  abitativo turistico e paesaggistico.» «E’ opportuno che i sindaci favoriscano insediamenti produttivi e la creazione di posti lavori perché dopo la grande crisi del settore manifatturiero anche la Val cesano è segnata dalla disoccupazione. - continua Giovanelli - Ricordiamo ai Sindaci che senza occupazione e lavoro stabile non si arresta il declino demografico e lo spopolamento del nostro bellissimo entroterra. L’economia della Val Cesano non può reggersi esclusivamente sulla bellezza del paesaggio e sul turismo.  Il turismo non garantisce occupazione stabile e definitiva.» La Cisl di Fano ritiene «che la difesa e al valorizzazione dell’ambiente si coniugano con il sistema produttivo e lo stabilimento della Fileni rispetterà l’ambiente a 360 gradi. Siamo contrari a qualsiasi strumentalizzazione che ostacoli la creazione di posti di lavoro di cui il nostro territorio ha profondo bisogno. - conclude Giovanelli - Invitiamo invece i sindaci della Valcesano ad aprire una seria discussione e riflessione sulla necessità di favorire l’occupazione e insediamenti produttivi. La priorità è il lavoro.»
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27/11/2019 Bilancio del Comune di Fano: serve maggiore impegno per il welfare
Le dichiarazioni dell’assessore al bilancio, relative al preventivo 2020, apparse in questi giorni sui giornali locali, ci lasciano alquanto perplessi.  Nell’incontro avvenuto il 15 novembre ci è stato illustrato un impegno rinnovato sulle voci di spesa relative ai servizi sociali ed al welfare, escludendo sia tagli alle risorse destinate che aumenti della tassazione locale. Ciò che non viene riportato è che a questo incontro le organizzazioni sindacali hanno fatto richieste che sono oggetto di confronto con tutti i Sindaci della provincia. In tema di tassazione locale chiediamo che le Amministrazioni si indirizzino verso un principio di progressività, ormai quasi del tutto abbandonato, che costituzionalmente è fondamento dell’IRPEF e del sistema di imposizione fiscale in generale. Chiediamo più attenzione e risorse per le politiche familiari, per gli anziani e per le politiche giovanili Chiediamo scelte precise che intervengano sulla riduzione della TARI per le famiglie in stato di bisogno e la valutazione di una riduzione della tariffa Un maggiore impegno sul tema delle politiche abitative e sul trasporto pubblico locale. Non essendo entrati nei singoli capitoli di spesa, leggiamo poi di aumenti di risorse significativi per i grandi eventi e per la cultura.  Chiediamo a questa giunta anche un forte impegno su un nuovo modello di welfare destinando ulteriori risorse per le politiche familiari e per sostenere i redditi medio bassi. Attendiamo quindi risposte su questi delicati temi che per il sindacato non sono più rinviabili  
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25/11/2019 Biodigestore a Fano: dal ciclo dei rifiuti un'opportunità "green" di sviluppo e occupazione
In questi giorni si sta intensificando la discussione attorno al biodigestore da realizzare nel territorio del comune di Fano. Il tema dei rifiuti è senza dubbio tra quelli di maggiore rilevanza nella nostra società per l’impatto che ha sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini. Allo stesso tempo è un tema molto complicato che le Istituzioni hanno l’obbligo di studiare, programmare e gestire lungo tutto la sua filiera e che i cittadini dovrebbero poter conoscere in tutte le sue sfaccettature.   In questo contesto è ovvio che la raccolta differenziata, indubbiamente crucuale, è solo un aspetto. Infatti nell’economia circolare ci sono, oltre la raccolta differenziata, la fase di produzione per produrre sempre meno rifiuti e la fase del riuso, riutilizzo, riciclo, recupero.   Nella circolarità dei rifiuti un ruolo indispensabile viene svolto dagli impianti. Ora, mentre nella fase della raccolta differenziata, in media, grazie all’impegno dei cittadini e delle Istituzioni, abbiamo ormai raggiunto un livello di tutto rispetto, (anche nel nostro territorio ci sono sempre più comuni premiati per essere "ricicloni"), per ciò che concerne gli impianti siamo ancora indietro. Siamo indietro nella loro realizzazione ma anche nella loro programmazione territoriale, che deve vedere una sua autosufficienza e garantire l’adeguato sfruttamento della “risorsa” rifiuti. E proprio sullo sfruttamento della risorsa rifiuto umido, che ricordiamo rappresenta circa il 40% del totale dei rifiuti, il nostro territorio è all’anno zero visto che è del tutto sprovvisto di impianti. È bene ricordare che dallo sfruttamento della frazione organica potremmo produrre energia pulita, biogas, e compost, oltre che ridurre l’impronta ambientale derivante dal trasporto fuori provincia o regione dei rifiuti.  È chiaro che comunque i rifiuti organici prodotti nelle nostre abitazioni oggi, dopo aver percorso un bel tratto di strada, (i cui costi economici sono spalmati sulle nostre bollette e quelli ambientali sono maggiori), vanno a produrre energia e compost in altre regioni limitrofe.  Come Cisl di Fano e come Fit Cisl di Pesaro Urbino pensiamo dunque che sia necessario che le Istituzioni, ognuno per la sua parte, Provincia e Comuni, debbano garantire una programmazione adeguata di tutto il ciclo dei rifiuti, affinchè siano garantiti la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente.  Dando per scontato che qualsiasi impianto industriale debba rispettare le norme di sicurezza, sia per la salute dei cittadini che per l’ambiente, pensiamo che in merito a questi aspetti possiamo oggi contare su una tecnologia molto avanzata che in questo campo ci mette oggi a disposizione impianti, in particolare per ciò che riguarda la trasformazione della frazione organica, di assoluta efficienza sia in termini di resa di energia prodotta che in termini di impatto ambientale. Esempi di questa tecnologia ne abbiamo già in Italia e, considerando che lo sviluppo e la ricerca tecnologica si evolvono velocemente, sicuramente fra qualche anno questi avranno livelli di efficienza sempre maggiori.  Pensiamo inoltre che non sarebbe male che nella fase di programmazione di alcuni impianti, come ad esempio i biodigestori ovunque essi siano previsti, sia rispettato il principio di non consumare ulteriore suolo.  Invitiamo perciò tutte le forze politiche ad evitare facili strumentalizzazioni a caccia dell’ultimo consenso ed invece dare responsabilmente il proprio costruttivo contributo affinché dal ciclo dei rifiuti si possa avere una garanzia di tutela della salute, dell’ambiente e nello stesso tempo una opportunità di sviluppo, occupazione e ritorno economico.
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04/11/2019 Contrattazione sociale: Cgil Cisl e Uil di Pesaro Urbino pronti ad incontrare le amministrazioni locali
Cgil Cisl e Uil della provincia di Pesaro Urbino hanno elaborato un documento sulla contrattazione sociale in vista dei prossimi incontri con le amministrazioni locali per confrontarsi sui bilanci di previsione 2020 e, più in generale, sulle tematiche del lavoro, del sociale, della fiscalità locale e dei servizi.  
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30/10/2019 Help-desk alla Cisl di Fano per il Fondo Anti-crisi 2019 Comune di Fano
Il Comune di Fano  ha pubblicato il bando  " Interventi in favore di famiglie di lavoratori colpiti dalla crisi economica- Fondo Anti- crisi  Anno 2019".    « Un' importante risultato  frutto della contrattazione sociale con l'amministrazione comunale,  che come Cisl abbiamo portato avanti in questi ultimi mesi. - ha commentato Giovanni Giovanelli, Responsabile della Cisl di Fano - Ora siamo impegnati a dare aiuto e informazioni sul bando anticrisi e sulle altre misure di sostegno economico previste dalla normativa vigente. » Per maggiorni informazioni è possibile inviare una email ad ast.fano@cisl.it oppure un messaggio preferibilmente su whatsapp  al 3480848757  per fissare un appuntamennto. 
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24/10/2019 Fano: serve una risposta per gli indigenti e i senza fissa dimora
La situazione della stazione di Fano descrive la realtà di una zona in degrado oppure uno dei luoghi nei quali i poveri, i senza tetto, trovano un riparo e un rifugio? È quanto si chiede Giovanni Giovanelli, Responsabile della Cisl di Fano. «La nostra città che si sempre contraddistinta per avere messo in atto sistemi e politiche co-progettate di accoglienza per i “senza tetto” (Villa Betania, Opera San Paterniano solo per citarne alcune tra le più significative) deve continuare in questa opera di accoglienza accompagnamento e inclusione sociale per gli esclusi - dichiara Giovanelli -. Occorre, a nostro avviso, che l’assessore sociali al welfare territoriale e la coordinatrice dell’ambito territoriale sociale VI convochino subito il tavolo previsto dalla normativa vigente per il contrasto all’emarginazione, luogo deputato per la pianificazione programmazione degli interventi in questa direzione». Quali misure? Quali soggetti coinvolgere (Alleanza contro la povertà)? Quanti sono i “senza tetto” e quali i loro bisogni? «Sono domande che devono essere raccolte ed elaborate per progettare le politiche di sostegno - prosegue Giovanelli -. Non servono solo più controlli per evitare che nella nostra città si creino zone franche nelle quali si annidano fenomeni di degrado sociale e umano. È urgente da subito una co-progettazione sociale che coinvolgendo pubblico, privato e terzo settore implementi politiche di welfare adeguate per il contrasto alla povertà». In questa direzione, per Giovanelli, «è opportuno avviare una riflessione per coloro che, non rientrando nel reddito di cittadinanza, sono esclusi da qualsiasi forma di sostegno economico. Le situazioni di povertà ed esclusione sociale si affrontano non solo con atti amministrativi ma con un'innovativa stagione di welfare. Attendiamo fiduciosi».
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01/10/2019 Gioco d'azzardo; il sindaco di Fratte Rosa limita gli orari delle slot. Cisl: «Esempio da imitare nella lotta alla ludopatia»
La Cisl di Fano e Urbino saluta positivamente l’adozione da parte del sindaco di Fratte Rosa della limitazione delle slot nel suo comune, fiduciosa nel fatto che a breve anche in tutto il territorio provinciale i sindaci adottino con coraggio tale provvedimento. Un plauso va anche alla CNA provinciale, che ha scelto di promuovere corsi per la prevenzione del gioco d’azzardo compulsivo: una forte azione di contrasto alla diffusione della ludopatia i cui effetti nefasti generano povertà, dissolvimento delle relazioni umane e famigliari e portano  le  persone sul lastrico economico. I dati statistici evidenziano come le risorse giocate siano in netto aumento con incrementi significativi: «Siamo di fronte ad una tragedia sociale - dichiarano Giovanni Giovanelli e Leonardo Piccinno, Responsabili della Cisl di Fano e della Cisl di Urbino -. È importante che la CNA e le altre associazioni datoriali promuovano in tutto il territorio della provincia pesarese e presso i loro i loro associati percorsi formativi ed informativi per arrivare alla rimozione delle slot e di tutti i sistemi di gioco negli esercizi commerciali».  #NOSLOT potrebbe diventare il brand di promozione sociale del territorio e della provincia di Pesaro Urbino, configurando una zona liberata dalla piaga del gioco d'azzardo. La Cisl di Fano e Urbino sta chiedendo da tempo ai sindaci di adottare regolamenti uniformi per il contrasto al gioco d’azzardo. Altrettanto possono fare le associazioni datoriali, premendo sulle amministrazioni comunali per accelerare il percorso che pone al bando nel territorio i giochi ludopatici e patologici, con politiche di interventi alternativi per compensare ed incentivare gli operatori economici ad intraprendere tali scelte. Il lavoro di sensibilizzazione fatto negli ultimi mesi ha aiutato gli amministratori locali a prendere coscienza della drammaticità di questa piaga trasversalmente diffusa nel territorio provinciale ma, in ogni caso, occorre accelerare il confronto su tali misure in modo che in tutta la provincia giungano forti e netti i segnali di contrasto. Dunque va tutto il plauso della Cisl al sindaco di Fratte Rosa che coraggiosamente ha limitato gli orari di accesso alle slot. I prossimi bilanci comunali devono diventare il luogo in cui si prevedono risorse destinate ai piani di prevenzione e informazione comunali che si aggiungono alle risorse che la Regione Marche mette a disposizione per il contrasto al gioco d'azzardo patologico per gli anni 2019 - 2021.  «Occorre agire con determinazione - concludono Giovanelli e Piccinno - superando incertezze ed interessi inappropriati per sostenere una battaglia di civiltà e progresso. Siamo convinti che le Associazioni Datoriali, CNA in primis, sono pronte a sostenere insieme a noi i sindaci che, nell’interesse della tutela sociale delle loro comunità, vogliono raccogliere questa sfida».  
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25/09/2019 Infrastrutture e mobilità sostenibile a Fano: è ora di convocare un tavolo territoriale
In questa settimana l’amministrazione comunale di Fano ha realizzato e promosso ottime iniziative per favorire la mobilità sostenibile nel territori comunale. Continua il lavoro iniziato nel precedente mandato di questa giunta che necessita di essere intensificato in progettualità, azioni e obiettivi definiti «Non condividiamo invece - dichiara Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano - l’intervento del sindaco di Pesaro che pensa di programmare nel territorio della val Metauro e di Fano anche lo sviluppo della mobilità sostenibile e del turismo che non è costituito solo da piste ciclabili. Le scelte vanno condivise in un dimensione territoriale senza primazie e modelli precostituiti: il confronto deve essere aperto e trasparente, tenendo conto delle necessità territoriali e delle peculiarità produttive e della composizione demografica. Riteniamo pertanto che in questo contesto favorevole si debbano incrementare le azioni per realizzare una città a misura di bambino anche in termini di mobilità». Per la Cisl di Fano è opportuno convocare nuovamente il tavolo sulla mobilità urbana per confrontarsi sulle scelte che la giunta intende promuovere in questo quinquennio. La Cisl di Fano ritiene fondamentale attuare alcune scelte, tenuto conto anche degli studi fatti sui flussi di traffico e di spostamento nella città. Occorre pertanto stabilire un cronoprogramma per la progettazione del PUMS (piano urbano mobilità sostenibile) di cui Fano non è dotata. È lo strumento fondamentale per pianificare e connettere in una visone strategica le azioni di mobilità sostenibile, Trasporto urbano, piste ciclabili e percorsi pedonali, parcheggi, zone di accesso e regolazione del traffico urbano e trasporto ferroviario.  Priorità fondamentale è anche confrontarsi sul trasporto pubblico locale incrementando le linee urbane di collegamento, con una diversa redistribuzione del chilometraggio.  Invitiamo Il sindaco di Fano e l’assessore con delega alla mobilità sostenibile ad elaborare un progetto di raccordo e pianificazione e distribuzione delle linee urbane con quelle dei comuni limitrofi. In questa direzione va sicuramente esteso il servizio urbano di TPL anche nei giorni festivi perché ci sono frazioni e intere zone del territorio comunale e dei comuni limitrofi che nei giorni festivi non dispongono del trasporto pubblico locale.   Un piano integrato di mobilità sostenibile comunale e intercomunale e di promozione turistica non può prescindere dal sostegno, nel rispetto delle leggi vigenti, della riapertura a fini turistici della ferrovia Fano Urbino.   Siamo certi che questa nuova giunta si adopererà per rafforzare e promuovere la mobilità sostenibile elaborando un progetto con un cronoprogramma chiaro e definito di azioni,investimenti e pianificazioni urbane che permettano alla Valle del Metauro e alla Val Cesano di dotarsi di una rete urbana ed extraurbana integrata (TPL,  mobilità stradale, mobilità ciclopedonale) connessa con le esigenze demografiche, economiche e turistiche. Corriere Adriatico Pesaro - Urbino del 27 settembre 2019  
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