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AST Territoriale Fano

Responsabile: GIOVANELLI GIOVANNI
Email: giovanni.giovanelli@cisl.it
cartoceto - 61030 Cartoceto
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
CAF CISL: 0721894274
COLF BADANTI: 0721894274
FEMCA: 3481557279
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:30-18:30 *
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COLF BADANTI
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FEMCA
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FIM -
08:30-13:00
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08:30-13:00
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FNP
15:30-18:30 [INFORMAZIONI PREVIDENZIALI]
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09:00-12:30 [INFROMAZIONI PREVIDENZIALI]
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INAS
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15:30-18:30
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* su appuntamento
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI): 0721.805151
ADICONSUM: 0721805151
FELSA: 3480848757
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30
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ADICONSUM
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CAF CISL
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CISL SCUOLA -
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COLF BADANTI
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FNP
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INAS
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SICET - - -
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SUCCESSIONI
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VERTENZE
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12:10-12:30
* su appuntamento
BELLOCCHI - Via Einaudi, 88 - 61032 Fano
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
15:30-18:30 * [SU APPUNTAMENTO]
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INAS - -
09:30-12:30
15:30-18:30 [GABRIELE MARINELLI]
09:30-12:30 [GABRIELE MARINELLI]
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* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
CAF CISL: 0721714845
FELSA: 3480848757
FILCA: 3406892461
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
09:00-12:30 *
15:30-18:30 *
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15:30-18:30 *
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09:00-12:00 *
COLF BADANTI - - -
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FELSA -
16:00-18:30 * [SU APP. TO]
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FNP
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INAS
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SICET
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* su appuntamento
Mondavio - 61040 Mondavio
Via San Sebastiano 45- Località Centocroci - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 957502
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
08:30-12:30 [susanna testaguzza]
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15:30-18:30
15:30-18:30
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CAF CISL
08:40-12:30 *
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15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
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COLF BADANTI
09:00-12:30 *
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15:30-18:30 *
15:30-18:30 *
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FAI
15:30-18:30 [DA GENNAIO RECAPITO SETTIMANALE]
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INAS
08:30-12:30
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08:30-12:30
* su appuntamento
MAROTTA - Via Litoranea, 154 - 61037 Mondolfo
CAF CISL: 0721 961079
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
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COLF BADANTI
15:30-18:30 *
09:00-12:30 *
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FNP - -
08:30-12:30 [servizio sospeso durante la campagna fiscale]
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INAS
15:30-18:30
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15:30-18:30
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* su appuntamento
Viale della Libertà, 30 - 61040 Monte Porzio
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
09:00-12:30
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Viale Evangelisti 14 - 61038 Orciano di Pesaro
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
INAS - - -
09:00-12:00
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Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
CAF CISL: 0721735915
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 *
15:00-18:30 *
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COLF BADANTI
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FAI -
09:00-12:00 [DA GENNAIO 2019 RECAPITO SETTIMANALE]
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FILCA
16:00-18:30
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FNP
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INAS
08:30-12:30
15:00-18:30
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15:00-18:30
08:30-12:30 *
08:30-12:00
* su appuntamento
Via Pola, 8 - 61047 San Lorenzo in Campo
Via IV Novembre, snc Località Tavernelle - 61030 Serrungarina
viale evangelisti 10 ORCIANO - 61038 Terre Roveresche

Le ultime notizie

15/07/2019 Ordinanza anti-fumo in spiaggia, la Cisl di Fano plaude all'iniziativa: «Adesso si contrasti anche il gioco d'azzardo»
La Cisl di Fano plaude all’introduzione dell'ordinanza del Comune di Fano per vietare le cicche di sigarette nelle spiagge. Un misura a difesa dell’ambiente che si inserisce in una sensibilità ambientale, sempre più diffusa e recepita anche dalle amministrazioni comunali. Speriamo che la Giunta comunale si adoperi con altrettanto celerità e determinazione (sono quattro anni che se ne parla) per l’adozione di un regolamento per il contrasto al gioco d’azzardo, prevedendo subito la limitazione dell’utilizzo in determinate fasce orarie. «Siamo fiduciosi - dichiara Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano - che questa nuova giunta sia determinata nell’adozione di questo provvedimento accompagnato da misure preventive diffuse tra tutta la popolazione per Fano una città #noslot».   In questo senso ci sono stati sindaci e amministrazioni comunali coraggiose ,come quella di Bergamo, che hanno adottato misure idonee al contrasto del gioco d’azzardo superando anche l’opposizione della associazioni di categoria con ricorsi vinti al Tar.    «Non sia titubante la giunta - conclude Giovanelli - perché, come i dati confermano, la situazione è drammatica».   
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09/07/2019 Gioco d'azzardo: una vera tragedia sociale
   Dagli ultimi dati relativi al  gioco legale  in Italia, pubblicati dall'Agenzia Dogane e Monopoli, anno 2017  con aggiornamento al 15 luglio 2018,   risulata che nei comuni dell’ATS 6 e 7 si sono spesi in gioco d’azzardo  39.181.004 rispetto ai 17.798.000 del 2016 di cui 19.913.200 nel solo comune di Fano con una spesa procapite passata da 216 € ( 2017)  a 429 €  (2018).Nel solo comune di Fano  In SLOT ( VLT e AWP ) sono stati spesi “bruciati”  12.022.101 con una spesa procapite  di 238 €.  ( fonte https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it)    Come si vede dalla tabella allegata al comunicato, elaborata durante lo stage di Alternanza scuola lavoro  da due studentesse del Nolfi, Federica Antoniazzo e Caterina Secchiaroli della Classe 4 A,  la diffusione del  gioco d’azzardo in tutte le sue tipologie ha raggiunto livelli preoccupanti, una vera piaga sociale.   Anche i dati dell’AV1   confermano che l’accesso dell persone al Sert per GAP ( gioco d’azzardo patologico)   è passato da 41 del 2014 a 100 del 2018        Tabella  tratta da profilo di Salute AREA VASTA 1 2018        Mentre i numeri parlano chiaro, le misure di contrasto restano nebulose e non sufficientemente incisive per limitare il gioco d’azzardo. La CISLL  di Fano  chiede ai  sindaci  quali  dei due ambiti territoriali sociali di: ·         adottare immediatamente il dispositivo ( basta una semplice determina) che interrompe le slot dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 20 come fatto dal comune di Bergamo e da altri comuni italiani.  ·         Definire regolamenti uniformi nei comuni dell’ATS 6 e 7 per contrastare l diffusione delle slot sale gioco  e rivendite ·         Predisporre una costante e incisiva campagna di informazione rivolta ai cittadini  per educare a comportamenti ludici  corretti.  ·         Rafforzare i controlli nelle sale slot e sale gioco al fine di verificare l’età dei giocatori  al loro interno.       «Abbiano coraggio i Sindaci perché la situazione è drammatica» conclude Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano    
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08/07/2019 Area Vasta 1: incontro tra sindacati e Regione. Bene il dialogo ma tanti i punti critici
Nella giornata di lunedì 1 luglio si è svolto in ancona un incontro tra CGIL CISL e UIL e i rispettivi sindacati dei pensionati e dei dipendenti pubblici e una delegazione dell’amministrazione regionale guidata dalla Senatrice Camilla Fabbri in rappresentanza del Presidente della Regione Marche, e composta dalla Dirigente del servizio salute della Regione e i direttori generali dell’Asur Marche e dell’Azienda Marche Nord nonché dal direttore dell’area Vasta n. 1. L’incontro è stato l’ultimo di una serie di incontri che ha visto la regione marche confrontarsi per la prima volta in quattro anni di legislatura con le organizzazioni sindacali confederali di livello provinciale. Abbiamo colto pertanto l’occasione per riproporre all’Amministrazione regionale alcune importanti problematiche che da anni abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica, nonché presentato alla conferenza dei sindici della nostra area vasta per le quali non abbiamo mai avuto alcuna risposta soddisfacente. Abbiamo però in premessa rilevato che negli ultimi due anni e mezzo, vi è stata la totale assenza di confronto con le confederazioni sindacali a livello provinciale con le direzioni delle aziende sanitarie del nostro territorio. In due anni e mezzo, malgrado le nostre richieste di incontro formalizzate e sollecitate più volte, le direzioni delle aziende sanitarie della nostra provincia non si sono mai rese disponibili al confronto. Nell’incontro svoltosi lunedì scorso in Regione Marche, abbiamo ribadito che sin dal 2013 la nostra provincia sta pagando un prezzo altissimo in termini di: tagli ai servizi, alla rete ospedaliera, incremento di mobilità passiva e cessione di spazi e agibilità alla sanità privata. Un prezzo altissimo per le nostre comunità locali e per gli operatori sanitari che da anni sono costretti a lavorare in perenne condizione di incertezza e di difficoltà organizzativa. In AV 1 le ultime scelte dalla trasformazione del ospedale di comunità di Sassocorvaro in ospedale per acuti, alla decisione di costituire una clinica privata per acuti a Fano,  confermano quanto abbiamo detto da anni, la volontà di introdurre nel nostro territorio il privato nella gestione diretta di strutture sanitarie per acuti, a scapito del sistema pubblico, che in passato, prima dei tagli operati ai posti letto dalla precedente giunta regionale, ha garantito negli anni livelli di qualità importante dei servizi sanitari, ospedalieri e territoriali. Abbiamo sottolineato la nostra contrarietà rispetto al fatto che nelle more dell’iter di approvazione di un piano sanitario, si facciano scelte programmatorie svincolate da qualsiasi contesto, senza aver mai chiarito in modo evidente quali e quanti servizi sanitari vadano garantiti in modo esclusivo dal sistema pubblico e quali affidare al privato, convenzionato o meno.  Nel nostro territorio invece, unico nelle marche, si affidano alla gestione privata strutture pubbliche, senza neppure spiegare prima per quale ragione la regione marche ha ritenuto contraddire se stessa, ritenendo di modificare la natura di una struttura da ospedale di comunità (che malgrado il nome non è una struttura ospedaliera) a clinica per acuti in gestione privatistica. Abbiamo sottolineato inoltre altre criticità, ed in particolare l’incremento della mobilità passiva, la carenza di posti letto nel sistema pubblico in modo particolare, la necessità di giungere alla realizzaizone del nuovo ospedale marche nord, ma di chiarire la natura giuridica e il ruolo che tale aziende deve ricoprire nel panorama sanitario regionale in modo definitivo. A tal proposito abbiamo sottolineato l’importanza di aprire un confronto con i soggetti di rappresentanza collettiva a partire dalle amministrazioni locali, sui costi e sulla necessità di utilizzare lo strumento del project financing, per la costruzione del nuovo spedale, valutando se tale strumento nel medio-lungo periodo, non ingeneri maggiori costi per la comunità regionale, rispetto ad altri strumenti che la normativa prevede per la realizzazione di opere pubbliche di tale natura. Abbimo sottolinato inoltre che in termini di riorganizzazione del sistema sanitario tanto ancora potrebbe essere fattio, a partire dal potenziamento e ridefinizione della rete dell’emergenza/urgenza, della razionalizzazione e potenziamento del sistema dei laboratori analisi, nonché di intervenire rispetto a situazioni di forte criticità di alcuni unità operative come la pediatria dell’ospedale Marche Nord, evidenziando come la scelta di cassare dall’atto aziendale di Marche Nord la struttura di Neonatologia e della terapia intensiva neonatale, operata dalla Regione Marche, sia stata secondo noi una scelta sbagliata e da rivedere, anche in un’ottica di cooperazione avanzata con l’azienda ospedaliera di Torrette. Abbiamo consegnato inoltre un documento nel quale sottolineiamo nuovamente alcune richieste relative al necessario potenziamento, nel rispetto della vigente programmazione regionale degli ospedali di comunità, richiedendo per questi che ci vengno fornite alcune informazioni come: quanti posti letto in queste strutture sono ad oggi effettivamente attivi, disciplina per disciplina, qual'è il loro tasso di utilizzo, i giorni di degenza media, disciplina per disciplina, gli organici assegnati. Informazioni relative alle liste di attesa, quali i protocolli per accedervi e come avviene la presa in carico dei pazienti, nonché una operazione di trasparenza sulla libera professione che sia funzionale ad una sua maggiore regolazione a livello regionale, in funzione degli obiettivi istituzionali del servizio sanitario. Informazioni sul Presidio Ospedaliero Unico di rete Urbino-Pergola, per il quale a nostro parere occorre avere definitivamente chiarezza sulla prospettiva di tali strutture, anche qui in termini di posti letto e loro utilizzo rispetto agli obiettivi dichiarati sia in termini di organici effettivi per poter garantire le risposte di salute necessarie, a partire dall’attivazione del reparto di geriatria e dei posti letto da attribuire al pronto soccorso per l’Osservazione Breve Intensiva. Abbiamo inoltre indicato l’importanza di giungere ad una riprogrammazione del sistema delle residenzialità e della semi residenzialità, orientandolo ai nuovi bisogni, cosa che il recente Atto di Fabbisogno della Regione Marche ha fatto solo parzialmente e solo sulla base dell'offerta e non della domanda. C'è una complessità cui si può rispondere non solo orientando i finanziamenti e aumentandoli, ma progettando e costruendo servizi nuovi e diversi. Così come abbiamo chiesto di potenziare i servizi sanitari territoriali, ed in particolare l’esigenza di finanziare adeguatamente il sistema della prevenzione, con particolare attenzione alla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, oggi fortemente sottodimensionato. Abbiamo infine chiesto di fornirci chiarimenti relativi alla concreta volontà di procedere alla realizzazione nel territorio delle previste case della salute di tipo A e B, che ad oggi sono di fatto solo previste sulla carta ( DG ASUR  n 460 del 9 Agosto 2018) La delegazione Pubblica che ha lungamente interloquito con noi, pur rappresentando punti di vista differenti dai nostri su alcuni aspetti e critiche cha unitariamente abbiamo avanzato, ha sottolineato il fatto che l’incontro del 1 luglio sarà il primo di una serie di incontri nei quali la stessa oltre a impegnarsi a fornire risposte più specifiche alle domande e ai chiarimenti da noi richieste, si resa disponibile a confrontarsi nel merito di alcune criticità da noi sollevate, evidenziando la volontà di giungere ad una soluzione. La parte pubblica ha manifestato la propria volontà di voler aprire un confronto con le organizzazioni sindacali confederali a livello provinciale, con le direzioni delle aziende sanitarie, che di fatto in questi anni è stato totalmente assente. Pertanto pur avendo la consapevolezza che dall’incontro non avrebbero potuto emergere risposte efficaci per la specificità delle richieste, e considerando “interlocutorio” il carattere di questo incontro già in partenza, auspichiamo che la Regione Marche sia coerente con gli impegni assunti e si apra finalmente ad un vero e proprio confronto con le organizzazioni sindacali territoriali. Rimaniamo comunque in attesa di comprendere le ragioni politiche che stanno inducendo la stessa amministrazione regionale ad incrementare la presenza di soggetti privati nel sistema sanitario, in una regione dove tale presenza è storicamente limitata, perché il sistema pubblico in questi anni si è dimostrato tutto sommato efficiente sia in termini qualitativi che quantitativi.
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03/07/2019 Terre Roveresche e Colli al Metauro: un nuovo assetto del territorio per un nuovo modello di sviluppo
La vicenda del taglio ad opera del Governo centrale delle risorse messe a disposizione per le fusioni dei Comuni, in particolare nel territorio della Valmetuaro incide sui processi virtuosi messi in atto dai due nuovi Comuni Terre Roveresche e Colli al Metauro La Cisl di Fano, che ha sempre valutato positivamente i processi di fusione dei Comuni, a oggi troppo piccoli frammentati e sottodimensionati, auspica il ripristino del fondo perché i processi territoriali avvenuti stanno qualificando la struttura dei servizi comunali e la qualità dei servizi sociali, dando impulso alla coesione sociale, economica e civile. Emblematico il caso di Terre Roveresche che, grazie alla risorse messe in campo, ha ridotto il decremento demografico. È opportuno pertanto che anche i Comuni (qual ruolo vuole giocare Fano con i comuni limitrofi, i piccoli comuni della alta val Cesano) ripensino in una visione strategica e rispettosa delle peculiarità sociali culturali e storiche la loro dimensione, avviando percorsi di fusione e gestione associata dei servizi. Abbiano coraggio i sindaci di confrontarsi su nuovi modelli di governance del territorio perché la frammentarietà di cui siamo eredi e la difesa ad oltranza delle municipalità non giovano allo sviluppo sociale ed economico del territorio. Basta pensare alle risorse intercettate e rese operative dal progetto Aree interne tramite le quali, superando i localismi, alcuni comuni hanno progettato un nuovo welfare, nuovi servizi e un piano di formazione in collaborazione con tutti gli istituti formativi del territorio. Non solo il modello della fusione (che, a nostro avviso, avviata con un processo di partecipazione, condivisone e panificazione strategica porta i migliori risultati nel territorio) ma anche lo strumento dell’integrazione associata tra i vari comuni può risolvere le criticità del nostro territorio. Abbino coraggio i sindaci di guardare avanti pensando ad un nuovo assetto territoriale che, superando i confini e salvaguardando le tipicità delle comunità locali, generi un nuovo modello di coesione sociale e servizi alla comunità. La strenua difesa del campanile porta con lenta agonia al dissolvimento delle comunità.   CISL FANO
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28/06/2019 Welfare moda: prosegue l'informazione itinerante
 Il sistema “WELFARE MODA” è raddoppiato: a PREVIMODA si è aggiunto SANIMODA, il fondo di assistenza sanitaria integrativa per l’industria della moda, ma non tutti lo sanno!  Il Welfare integrativo per i dipendenti del settore Moda si amplia e si struttura con l’avvio di SANIMODA, ad affiancare il consolidato fondo pensionistico complementare PREVIMODA. Prosegue incessante la fase di assemblee aziendali per far conoscere le opportunità concrete, frutto delle conquiste contrattuali-sindacali. Chiunque volesse informazioni in merito ci contatti ...
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28/05/2019 fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica: si vota, Femca Cisl
Nei giorni 12 e 13 giugno 2019 si vota per il rinnovo dei componenti dell’Assemblea dei delegati del fondo di previdenza complementare Fondo Gomma Plastica, a cui aderiscono le lavoratrici e i lavoratori dei settori gomma, cavi elettrici, materie plastiche e affini. Il fondo nasce dalla contrattazione nazionale a cui la Femca Cisl partecipa e dà impulso, con lo scopo di garantire un futuro previdenziale dignitoso agli aderenti e alle loro famiglie. L’Assemblea dei delegati rappresenta i lavoratori iscritti al fondo, delibera sul bilancio annuale, partecipa all’elezione del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Sindaci e definisce assieme ad esso l’indirizzo generale delle attività del fondo. Il tuo contributo è perciò essenziale! Come si vota Nelle imprese con più di 10 iscritti al fondo, si potrà esprimere il proprio voto presso i seggi aziendali dedicati, contrassegnando la lista prescelta sulla scheda elettorale nei giorni di mercoledì 12 e giovedì 13 giugno 2019. Nelle imprese con meno di 10 iscritti al fondo, sarà possibile votare online dalle ore 8 di lunedì 10 alle ore 24 di venerdì 14 giugno 2019 accedendo alla propria area personale sul sito www.fondogommaplastica.it. Nelle aziende con complessità organizzative (es. lavoro su turni), possono essere estese le operazioni di voto nell’arco temporale che va dal 10 giugno al giorno 14 giugno 2019. Perché votare Femca Cisl? Pionieri nel welfare: abbiamo voluto i fondi complementari prima di tutti e più di tutti, giocando un ruolo attivo e promotore nella loro istituzione; Responsabilità, trasparenza, competenza: il nostro impegno è la tutela del lavoratore e del suo risparmio nella governance dei fondi; Diamo valore al lavoro e al benessere delle persone e delle loro famiglie; Non ci accontentiamo: il nostro costante obiettivo è quello di allargare le tutele a tutti i lavoratori; Sempre presenti: offriamo assistenza continua e informazione agli iscritti. #VotaFemcaCisl
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27/05/2019 Fano: troppe infrastrutture trascurate. La città deve uscire dall'isolamento
Intervista a Giovanni Giovanelli, responsabile Cisl Fano
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16/05/2019 La Cisl di Fano incontra gli iscritti di Pergola e Mondolfo per raccontare l'azione sul territorio
La Cisl e la Fnp Cisl di Fano organizzano due eventi per incontrare gli iscritti e i delegati di Pergola e Mondolfo per raccontare l'azione del sindacato sul territorio e raccogliere le istanze sociali. Un terzo appuntamento, previsto per il 7 giugno, sarà invece dedicato all'area della Val Metauro. Il primo incontro avverrà venerdì 24 maggio alle ore 18.00 presso la sede Cisl di Pergola (piazza G Brodolini 2) e affronterà le tematiche riguardanti l'Alta Val Cesano. Il secondo è in programma venerdì 31 maggio, sempre alle 18.00, presso la Cisl di Mondolfo (Via San Sebastiano 45 Loc. Centro Croci) e riguarderà la Bassa Val Cesano.  
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14/05/2019 Elezioni amministrative a Fano: le priorità del Comune
La vicenda del ponticello sul Fiume arzilla sembra esser diventato l’argomento principale della Campagna elettorale di questo comune. Pur ritenendo fondamentale questa struttura per mettere in comunicazione un versante della spiaggia, ci sembra come Cisl di Fano che le problematiche del nostro comune siano ben altre   Poniamo, a titolo puramente indicativo, alcune priorità del territorio ai candidati sindaci e alle forze politiche e liste che li appoggiano.  Infrastrutture e sviluppo economico e lavoro  Non si parla di un progetto di infrastrutture che permetta di far uscire la valle del Metauro dal suo isolamento. Non si parla di sviluppo e sostegno al settore della nautica, nonostante Fano sia un'eccellenza che vede segnali di ripresa e la presenza di marchi internazionali prestigiosi. Non si parla delle infrastrutture per una mobilità sostenibile (ferrovia Fano - Urbino come metropolitana di superfice?)  o del potenziamento delle fermate dei treni a Fano e del trasporto pubblico locale. Come stimolare il lavoro e la sana occupazione? Impresa 4.0, smart working, sburocratizzazione della macchina comunale.  È ora di iniziare a pensare ad una fusione dei comuni circostanti (Fano, Mondolfo, Cartoceto, San Costanzo). Si creerebbe una Città del Metauro capace di attrarre risorse, programmare e progettare uno sviluppo del territorio che, superando i meri confini comunali, pensa ad una visone strategica e guarda al territorio.  Welfare e sanità   Non si può ricondurre tutto il dibattito alla vicenda del Santa Croce: ricordiamo ai candidati sindaci che la popolazione di Fano ha il 22% di anziani e pertanto occorre implementare e rafforzare una rete territoriale di servizi socio-sanitari, rafforzando la prevenzione e la diagnostica. Non solo ospedale: iniziamo a parlare di sistema Salute. Prima della clinica privata, strutturiamo i servizi socio-sanitari di base e di prevenzione.  Si discute animatamente della cinica privata, ma nessuno parla della clinica per le cure palliative pediatriche. Abbiamo un ospedaletto in completo abbandono che potrebbe essere recuperato per questo scopo. Giovani Se ne parla?  Quali sono le politiche giovanili proposte dai candidati? Quali strumenti, servizi, luoghi, iniziative, programmi culturali e non, per accompagnare i giovani in questa difficile transizione sociale che sta attraversando il nostro territorio?  Nessuna parla di Neet  e della dispersione scolastica. Perché non utilizzare gli spazi del Vittorio Colonna per uno spazio polifunzionale che si integri con le attività della Memoteca?  Emergenza abitativa   Sono 450 le domande di case popolari: tante domande e poca disponibilità di alloggi. Quali sono le strategie per dotare Fano di un patrimonio immobiliare che soddisfi questa urgente necessità?   Speriamo che nel dibattito politico di questi giorni i candidati sindaco superino la sterile polemica fine a se stessa e si esprimano su questi e su anche tanti altri temi che riguardano il futuro di Fano.
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13/05/2019 Caporalato, Cisl Fano: «Contrastiamo lo sfruttamento dei lavoratori»
La Cisl di Fano plaude all’importante operazione condotta dalle forze dell’ordine e dalal Magistratura che ha portato all’arresto di quattro pakistani e allo smantellamento di una realtà imprenditoriale che sfruttava lavoratori estorcendo parte della loro retribuzione. È un chiaro segnale che nel nostro territorio gli anticorpi sociali sono vigli, attenti ad individuare  e denunciare ogni forma di sfruttamento e di utilizzo illegale della manodopera. Nei mesi scorsi un’altra operazione delle forze dell’ordine aveva scoperto lavoratori irregolari in una azienda agricola vittime di caporali senza scrupoli. È un fatto preoccupante perché, se da una parte l’attenzione è alta nel segnalare e denunciare questi fenomeni, stiamo diventando un territorio dove certi meccanismi di caporalato e sfruttamento stanno cercando di attecchire. Solo una forte coesione sociale che coinvolga tutti gli attori sociali (associazioni di categoria, associazioni sindacali, enti e forze dell'ordine) potrà evitare la diffusione della piaga del caporalato e dello sfruttamento La Cisl di Fano continuerà a monitorare il territorio e, in previsione della stagione estiva dove aumentano i lavoratori stagionali, chiediamo di potenziare e qualificare i controlli degli organi ispettivi al fine di evitare fenomeni di sfruttamento ed intermediazione illecita di manodopera. Troppe sono le segnalazioni di lavoratori che denunciano l’inosservanza delle disposizioni contrattuali, retributive e contributive. «Chiediamo alle associazioni datoriali di avviare un confronto per stabilire le azioni necessarie per contrastare tutte le forme di elusione contributiva e retributiva e per evitare il radicamento di imprese che sfruttano i lavoratori nelle forme più diverse dal caporalato al lavoro nero e al lavoro sottopagato - dichiara Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano -. Lo sviluppo di un territorio ha bisogno di lavoratori non sfruttati e di imprese sane».
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