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SLP - POSTE

Chi siamo

Gruppo Poste Italiane, comunicazione e logistica postale, appalti e recapiti, personale di sportello, portalettere.

Sede regionale:
Via Ragnini, 4 - 601xx Ancona
Tel: 071 28221
Fax: 071 2822229
Email: marche@slp-cisl.it

Le ultime notizie

15/04/2019 FOCUS LAVORO: Servizio postale in affanno - Precari sisma
Servizio postale in affanno: la denuncia della Slp Cisl Marche. Intervista a Dario Dominici, Segretario Generale Slp Cisl Marche.   Futuro precari sisma, Cisl Fp Marche servono risposte. Interviste a Luca Talevi Segretario Generale  Cisl Fp  e Alessandro Moretti, Responsabile Macerata  Cisl Fp Marche.
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01/04/2019 Servizio postale in affanno: la denuncia della Slp Cisl Marche
Troppe le criticità presenti negli uffici postali marchigiani: dai livelli occupazionali inadeguati alla riorganizzazione del recapito della posta. «Mentre Poste si presenta al mondo della finanza in modo trionfale, ed entra nelle case di tutti gli italiani grazie a imponenti campagne commerciali, ed iniziative culturali, la realtà quotidiana per il personale è ben diversa.  - ha dichiarato Dario Dominici, Segretario Generale SLP Cisl Marche oggi in conferenza stampa  - Le regole sono optional, le previsioni contrattuali in materia di orario di lavoro non vengono rispettate e crescono le pressioni commerciali in maniera esagerata.» Tempi duri e preoccupazioni crescenti per i circa 3500 dipendenti marchigiani della più grande azienda di servizi del paese. «La qualità dei servizi diminuisce: recapito in ritardo lunghe attese agli sportelli, lavoratori stressati, sicurezza insufficiente e clienti sempre più bistrattati dalla cattiva organizzazione. Il problema non è la tecnologia. - conclude Dominici -  Non saranno i droni o i robottini che consegnano i pacchi, né i self service per i servizi finanziari a pesare sulla occupazione,  ma le scelte! Quelle si che tagliano posti di lavoro perché le scelte sbagliate amplificano e accelerano i processi che si potrebbero verificare in un futuro non troppo lontano.»
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17/12/2018 Slp Cisl lancia lo Sportello di Ascolto per contrastare il disagio lavorativo dei dipendenti postali
Slp Cisl Marche, sindacato dei lavoratori di Poste Italiane, coinvolgendo un professionista munito di abilitazione e titolo, intende fornire ai propri associati un servizio di ascolto, di comprensione e di analisi delle cause del disagio che si manifesta nell’ambito dell’esercizio del proprio ruolo professionale, per favorirne la comprensione ed il superamento.  Tale servizio sarà erogato tutti i mercoledi su appuntamento, prenotabile tramite il numero 071 28221.   Lungi dall’essere uno spazio terapeutico, lo sportello si configura come un contesto psicoeducativo che permetta di affinare le proprie strategie mentali e comportamentali in particolare per la riduzione del malessere esperito nell’ambiente di lavoro. L’approccio utilizzato sarà mirato ad accrescere le risorse personali funzionali alla gestione della situazione critica attraverso la incentivazione del ruolo proattivo dell’utente nel risolvere le difficoltà segnalate. Strategico nel processo di ascolto è far capire alla persona i confini della propria ‘‘area di responsabilità individuale’’ affinché possa comprendere, da un lato, cosa può attivamente fare per cambiare la situazione, dall’altro, cosa deve accettare in quanto ‘‘dato di fatto’’ ed elemento della realtà che non è sotto al suo controllo. In tal modo lo sportello di ascolto non corre il pericolo di configurarsi come un ‘‘tribunale’’ o peggio ancora come uno ‘‘sfogatoio’’, ma si mantiene aderente alla sua mission: rappresentare un contesto di problem solving finalizzato allo sviluppo personale e al cambiamento, al fine di favorire lo sviluppo di condizioni lavorative migliori dal punto di vista psicologico.  
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22/10/2018 Spopolamento delle aree interne: la proposta della Cisl
I responsabili della Cisl di Pesaro, Fano e Urbino esprimono forte preoccupazione per lo spopolamento di centri storici nelle aree interne ed in particolare del territorio di Cagli e lanciano l’allarme per il rischio concreto che la dismissione e la chiusura di uffici e servizi essenziali quali, filiali di banca, farmacie e uffici postali,  già segnalato, nei giorni scorsi, dalla Slp, il sindacato dei postali della Cisl, penalizzano in particolare gli anziani e le poche famiglie che con coraggio, o per forza, scelgono di restare.   Non si può parlare di sviluppo delle aree interne se poi Comuni, Unioni Montane e la stessa Regione, non fanno nulla per arginare un fenomeno di smantellamento del sistema economico. La Cisl, da tempo, ha chiesto anche di avviare un confronto e una verifica sulla implementazione delle misure previste dal Progetto Aree interne che utilizzando fondi europei hanno come mission la rivitalizzazione proprio delle aree interne, per fare il punto sui progetti e sulle misure avviate.     Non servono uffici postali aperti uno o due giorni al mese, ad esempio, solo per dimostrare  di aver ottemperato a disposizioni di legge, ma per i responsabili della Cisl di Pesaro, Fano, Urbino e della Slp Cisl Marche, serve un vero progetto di sviluppo civile che crei e valorizzi i beni comuni, opportunamente sostenuto dalle istituzioni locali, regionali, nazionali e dalle imprese private, come Poste, che in considerazione della capacità dimostrata di diversificazione dell’attività caratteristica, potrebbero diventare il vero presidio pubblico nei piccoli centri comunali interessati dal fenomeno di spopolamento, offrendo oltre alle attività postali, e finanziarie, anche altre, farmaceutici e tutti gli altri servizi essenziali alla vita di una comunità, in una sintesi virtuosa di mercato e servizio pubblico.   Una proposta utile a rivitalizzare le aree interne del Paese ed in particolare della provincia di Pesaro Urbino, sempre più interessata da fenomeni di invecchiamento, spopolamento e quindi abbandono e degrado. Resta comunque auspicabile che la Regione e le comunità locali, avviino con celerità e serietà una riflessione sul recupero delle aree interne e dei suoi abitanti, ormai non più rinviabile.      AST CISL PESARO FANO URBINO                           SLP CISL MARCHE M. ANDREOLINI – G. GIOVANELLI -L. PICCINNO                                 D.DOMINICI
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21/06/2018 Poste Italiane, Slp Cisl Marche: «Completa privatizzazione annullerebbe il suo ruolo sociale»
Il giorno 20 giugno 2018 ad Ancona si è svolta l’assemblea del personale applicato alla Divisione Mercato Privati nelle Marche. Alla relazione del Segretario Generale della Slp Cisl Marche Dario Dominici è seguito un dibattito vivace e brillante degli oltre 150 partecipanti, espressione delle diverse professionalità presenti negli uffici postali: Sportellisti, Consulenti e Direttori. «La prima preoccupazione rimane la possibilità ancora non completamente scongiurata del completo collocamento in borsa di Poste. La completa privatizzazione non farebbe altro che annullare il ruolo sociale sin qui svolto dalla azienda in ogni angolo del Paese, oltre che cancellare completamente quelle caratteristiche di sicurezza tanto apprezzate dalla clientela che ogni giorno entra, con massima fiducia, negli uffici -  esordisce Dominici -. Massima soddisfazione per la recente sottoscrizione dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, che produrrà i suoi effetti anche nel prossimo biennio 2019-2020; ma rimane indispensabile prevedere, da subito, nuovi ingressi in ambito Mercato Privati per riequilibrare i livelli gestionali e non compromettere la qualità del servizio offerto ai cittadini e ai clienti. La mancata gestione del turn-over ormai non consente la regolare apertura degli uffici, che nel periodo estivo saranno interessati da un pesante piano di razionalizzazione per complessive 813 giornate di chiusura su 96 uffici (pari a un quarto dei 400 totali) la maggior parte nei mesi di luglio e agosto». Il responsabile della più rappresentativa organizzazione di categoria sottolinea che al maggior impegno richiesto al personale, determinato dalla inadeguatezza del personale rispetto al modello organizzativo in continua riorganizzazione, si aggiungono crescenti insopportabili pressioni commerciali che «mortificano l’impegno profuso, le competenze e la dignità delle persone; anche attraverso trasferimenti, valutazioni non oggettive e abnorme ricorso ai richiami. Pressioni indebite ed esagerate, continue canvass e piani di azioni commerciali poco si coniugano con le norme a tutela del cliente ed al rispetto dei suoi reali bisogni». Dominici conclude con un riferimento al rinnovo del CCNL: «Nell’arco del Piano Industriale saremo chiamati a rinnovarne ben due.  Per il personale non dirigente del Gruppo Poste Italiane, oltre a garantire il recupero del potere di acquisto dei salari, speriamo di poter ottenere una non rinviabile rivisitazione dei ruoli e dei relativi livelli inquadramentali capace di riequilibrare la crescente domanda di specializzazione - richiesta dalla azienda e dalle norme, che tutelano la clientela - con il impegno profuso da questa categoria di lavoratori; sulle cui spalle il piano industriale “Deliver 2022” lascia una parte preponderante del consolidamento dei risultati e della crescita dell’Azienda e del Gruppo, in un contesto politico ed economico che rimane difficile».
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28/05/2018 Focus Lavoro: Infortuni sul lavoro, sciopero - Vertenza pulizie uffici postali
In primo piano: La sicurezza nei luoghi di lavoro  prima di tutto. Sciopero di 2 ore nelle Marche. Interviste a Massimo Giacchetti, Responsabile Dipartimento Salute e sicurezza Cisl Marche  e Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche. Vertenza appalti pulizie uffici postali di Macerata, Ascoli e Fermo prosegue la mobilitazione per il mancato pagamento degli stipendi del personale. Disagi anche per i dipendenti postali. Interviste a Marco Squartini, Fisascat Cisl Marche, e Dario Dominici, Segretario generale Slp Cisl Marche.
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22/12/2017 Rosora, ufficio postale rimane chiuso per carenza di personale
Natale senza ufficio postale per oltre 2000 abitanti del Comune di Rosora. Agli ormai quotidiani disservizi si aggiunge la totale chiusura dello sportello avanzato che avrebbe dovuto essere aperto nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì. Lunedì 20 l'ufficio non ha aperto al pubblico per "carenza di personale" e probabilmente per lo stesso motivo anche oggi la serranda dell'ufficio postale è rimasta abbassata, come se fosse del tutto normale: l'azienda ha fatto finta di dimenticarsi che oggi 22 dicembre l'ufficio sarebbe dovuto essere aperto. Nessuna comunicazione, nessun cartello, nessuna informazione che spiegasse o che chiedesse scusa per i disagi.  Di fatto, dal 20 al 27 dicembre i cittadini non potranno accedere a nessun servizio postale, né sperare di ritirare raccomandate, assicurate o pacchi non consegnati a domicilio. «Questo è solo l'inizio - dice Dario Dominici, segretario generale della Slp Cisl Marche, il sindacato più rappresentativo di categoria - sono anni che dalla azienda escono dipendenti senza che il turn over venga gestito. Il 31 dicembre almeno altre 40 persone usciranno dalla azienda e non sono previste sostituzioni. Siamo preoccupati per la tenuta dei servizi, per le ripercussioni che tale situazione avrà sui dipendenti che oltre a dover fronteggiare carichi di lavoro ormai al limite della sopportabilità, saranno probabilmente bersaglio delle legittime lamentele da parte della clientela costretta a trovarsi di fronte a code interminabili, a sportelli improvvisamente chiusi, o a ripetuti trasferimenti da un ufficio all'altro in cerca della propria corrispondenza non recapitata presso la propria abitazione». Per la Slp Cisl è urgente un adeguamento dell'organico, altrimenti, nella provincia di Ancona e in tutte le Marche, quello postale sarà tutto meno che un servizio.
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07/12/2017 Rapine negli uffici postali: Cisl e Slp chiedono un incontro urgente per salvaguardare la sicurezza di personale e utenti
Il segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e il segretario generale della Slp Cisl Marche, Dario Dominici, hanno inviato una lettera al Prefetto di Ancona, all'Assessorato al Lavoro della Regione Marche e all'Organismo Paritetico Nazionale per la sicurezza di Poste Italiane per chiedere un incontro urgente sul tema delle rapine negli uffici postali del territorio e, di conseguenza, sul rischio per l'incolumità dei dipendenti postali. «La recrudescenza delle attività criminose perpetrate contro alcuni uffici postali della provincia di Ancona, negli ultimi giorni, con conseguenze dirette anche sulla salute delle persone, riapre e porta in evidenza un problema che la scrivente organizzazione di categoria e la unione sindacale regionale ritengono di primissima importanza: la prevenzione della salute dei dipendenti e l’incolumità degli utenti - scrivono Rossi e Dominici -. Pur essendo consapevoli della impossibilità di prevedere con certezza l'accadimento di tali eventi, con la presente siamo a chiederle un incontro urgente affinché possa essere approfondito il tema delle misure passive adottate a tutela della incolumità fisica del personale applicato negli uffici postali e degli utenti. Certi della vostra attenzione e comprensione delle istanze di tutela per conto delle persone direttamente esposte, preoccupate per la loro salute, e a cui diamo voce, porgiamo i migliori saluti in attesa di riscontro».
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01/12/2017 Poste: disservizi ad Ascoli Piceno. Dipendente ferita ad Arcevia durante una rapina
Una giornata calda negli uffici postali delle Marche. Una dipendente di Poste Italiane è rimasta ferita nel corso di una rapina avvenuta stamattina ai danni dell'ufficio di Piticchio di Arcevia. La donna è stata soccorsa ed è ricoverata in ospedale a Senigallia. La rapina è avvenuta subito dopo il ritiro del contante dal vettore ed ha fruttato circa 40 mila euro. L'episodio richiama l'attenzione sulla recrudescenza degli atti criminali negli uffici postali: è di pochi giorni fa la notizia del quinto tentativo di rapina ai danni della succursale 8 di Ancona, vanificato dal sistema di apertura temporizzata della cassaforte. «Da anni - dichiara Dario Dominici, segretario generale della Slp Cisl Marche - evidenziamo la nostra preoccupazione rispetto alla salute delle persone (il bene più prezioso) che uscite la mattina per raggiungere i luoghi di lavoro, hanno il sacrosanto diritto ha rientrarvi incolumi. Sollecitiamo un urgente incontro per verificare le misure di sicurezza in essere, migliorarle affinché la incolumità fisica di tutti noi sia veramente al centro delle attività di prevenzione degli atti criminosi. La protezione delle persone deve essere alta, almeno quanto quella che viene riservata ai valori che transitano negli uffici postali: i fatti dimostrano che la strada da fare è ancora lunga e non più rimandabile». Caos e lamentele si sono invece verificate, sempre questa mattina, nella sala al pubblico dell'ufficio di Poste Italiane di Ascoli Piceno Centro con la clientela ostacolata nella prenotazione delle operazioni allo sportello. La Slp Cisl Marche segnala, oltre alle comprensibili difficoltà dovute al pagamento delle pensioni, «l'inopportuna iniziativa della responsabile dell'ufficio, intervenuta in sala per ritardare l'iter di prenotazione». Il segretario generale della Slp Cisl Marche ha chiesto spiegazioni alla dirigenza di Poste Italiane in merito alla gestione delle code. «Tale situazione – afferma Dominici – falsa i dati sui tempi di attesa: sono comportamenti che svuotano il contenuto delle affermazioni dell'Amministratore Delegato di Poste Italiane che ieri, alla firma del rinnovo del contratto di categoria, ha rinnovato gli impegni assunti con i cittadini e con le istituzioni per garantire il ruolo sociale dell'azienda». La Slp Cisl Marche chiede l'immediata cessazione di tali comportamenti e una verifica puntuale sugli altri uffici del territorio per evitare il perpetrarsi di pratiche che penalizzano i cittadini e i lavoratori.
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29/11/2017 Slp Cisl: rinnovato il contratto dei lavoratori di Poste Italiane
Dopo una trattativa durata oltre un anno, è stato rinnovato oggi, mercoledì 29 novembre, il contratto per oltre 140 mila lavoratori postali. L'accordo prevede un aumento pari a 103 euro, un aumento dei minimi tabellari in due tranche di 81,50 euro, l'istituzione del fondo sanitario (pari a 12,50), l'aumento del contributo aziendale a Fondoposte, il fondo di previdenza complementare, di 8 euro, pari a 0,4% e una tantum da 1000 euro. «Siamo di fronte ad un contratto di qualità, sia dal punto di vista economico che normativo - dichiara Dario Dominici, segretario generale della Slp Cisl delle Marche -. Il risultato giustifica il tempo necessario al raggiungimento della intesa. È un contratto pieno di tutele, diritti sindacali, caratterizzato da un responsabile equilibrio tra diritti e doveri». Ottenute quasi tutte le richieste avanzate nella piattaforma presentata alla azienda e scongiurata l'introduzione delle nuove norme (Jobs Act) che disciplinano in senso peggiorativo alcune regole nel mondo del lavoro. Nelle prossime ore sarà disponibile il comunicato delle segreterie nazionali che hanno siglato unitariamente il rinnovo contrattuale.
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