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SLP - POSTE

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Gruppo Poste Italiane, comunicazione e logistica postale, appalti e recapiti, personale di sportello, portalettere.

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Fax: 071 2822229
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Le ultime notizie

16/10/2019 Riapertura delle Poste a Ussita, Slp Cisl: «Poste incoerenti e contradditorie. Come spiegano l'annunciata riduzione del turno a Matelica?»
«La riapertura dell'ufficio postale di Ussita è un evento che, per quanto lento, come la gran parte dei processi di ricostruzione, premia la popolazione residente essendo convinzione di tutta la Cisl che una sfida fondamentale della nostra comunità, la rigenerazione delle Marche colpite dal sisma e dalla crisi, debba cominciare dalle aree interne». Lo dichiara Dario Dominici, Segretario Generale della Slp Cisl Marche, che tuttavia sottolinea «le posizioni incoerenti e contraddittorie, quasi schizofreniche, di Poste Italiane rispetto alla rete degli uffici postali. Come si può convocare e ospitare a Roma centinaia di sindaci per vantarsi della capillarità degli uffici e contemporaneamente comunicare un piano di chiusure di altri uffici e doppi turni?». Non molto diversa la situazione sul territorio marchigiano. «Mentre oggi leggiamo la dichiarazione emozionata della responsabile della filiale di Macerata nell'annunciare la riapertura di Ussita - continua Dominici - viene spontaneo domandarsi se dovremo aspettarci altrettante calde lacrime di commozione quando, a breve e sempre che da Roma non cambino idea, annuncerà la chiusura del turno pomeridiano di Matelica, unico e ultimo baluardo ai confini della provincia e nel perimetro del cratere sismico. Certo è che i cittadini, e quelli più esposti perché le ferite del sisma sono ancora aperte, sono sempre gli stessi: vittime, visto come vanno le cose, di spot pubblicitari e iniziative che danno da una parte e tolgono dall'altra, a beneficio esclusivo degli azionisti di Poste Italiane».  
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26/09/2019 Poste: presentato il piano di razionalizzazione degli uffici. L'azienda sfugge al confronto sulle criticità nelle Marche
Oggi, 26 settembre,  si è svolto l’incontro a livello territoriale per discutere sugli interventi di ottimizzazione delle rete degli Uffici Postali, dopo l’incontro nazionale dell’8 marzo scorso durante il quale l’azienda ha annunciato un piano di razionalizzazione della rete degli uffici nei maggiori centri urbani a forte concentrazione di offerta rispetto alla domanda. Tale piano avrebbe consentito la ricollocazione di 480 unità presso gli uffici con maggiore necessità di presidio. Durante l'incontro è stato comunicato l’elenco degli uffici da chiudere secondo le valutazioni aziendali: Ancona suc11 Ancona suc12 e Palombina e il superamento del doppio turno nell’ufficio postale di Matelica.  Per la Cisl Slp Marche, il confronto avrebbe dovuto essere un'occasione per un approfondito esame sui razionali che hanno portato l’azienda ad operare tali scelte. «Sin dalle prime battute - dichiara Dario Dominici, Segretario generale Slp Cisl Marche - abbiamo capito che l’unico nuovo elemento per quanto riguarda le chiusure era che sarebbero state operate esclusivamente in comuni con oltre 100.000 abitanti mentre la soppressione dei turni pomeridiani era giustificata da una pedonabilità (numero dei clienti serviti e conteggio di alcune delle operazioni richieste) ritenuta insufficiente. A nulla sono valse le richieste di approfondimento sia rispetto ai razionali, che al recupero di risorse. Sia rispetto al disequilibrio tra domanda e offerta che sono rimasti appannaggio della azienda.  Abbiamo anche richiesto che l’ufficio di Ancona 10, ancora chiuso dopo la rapina e diviso in più uffici postali del capoluogo, fosse temporaneamente aperto nei locali che eventualmente si fossero liberati e che attualmente ospitano la succursale 12». Anche su questo argomento la replica della azienda è stata vaga, se non addirittura contraddittoria rispetto ai tempi della contrattualizzazione (non prima del 2020) e della individuazione dei nuovi locali nell'area urbana prossima a quella dove aveva originariamente sede la succursale. Infine la Cisl Slp ha invitato la azienda a valutare bene la situazione di Matelica e di riflettere prima di procedere alla soppressione del turno pomeridiano, evidenziando che il centro si trova all’interno del cratere del sisma e rammentando la funzione sociale di Poste italiane che, in un contesto di ricostruzione molto lento a realizzarsi, non può non tenere conto delle esigenze dei cittadini utenti /clienti di Poste. Chiudere il doppio turno in questione oltre ad avere poco senso rispetto al numero di risorse recuperabili, costituirebbe un grave disagio per i residenti: infatti il primo ufficio aperto nel pomeriggio si verrebbe a trovare ad oltre 20 km di distanza ed è caratterizzato da una orografia del territorio e conseguente viabilità molto scomoda e con tempi di percorrenza lunghi. Dopo due ore di riunione e senza aver ricevuto alcuna risposta alle questioni poste sul tavolo da parte aziendale, la Cisl Slp ha abbandonato il tavolo evidenziando il proprio disappunto per la superficialità con cui si era pensato di affrontare gli argomenti al’ordine del giorno che creeranno ripercussioni negative per tutti, dagli addetti alla cittadinanza.         
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20/08/2019 Assalto alle Poste: dopo sei mesi ancora nessuna soluzione per l'ufficio di Ancona Baraccola
«Sono passati sei mesi dal colpo all'ufficio postale Ancona 10, nell'ex centro Busco, ma nessuna soluzione alternativa è stata trovata da Poste Italiane». La denuncia di Dario Dominici, Segretario generale della Slp Cisl Marche, sulle pagine del Resto del Carlino Ancona dopo che la direzione centrale di Poste Italiane ha deciso di non riaprire lo sportello. «Si è parlato di un bus mobile, di un locale dentro un altro centro commerciale e, infine, di un container - prosegue Dominici - Eppure, a oggi, nessuna soluzione è stata adottata. È tutto fermo». Dominici ricorda che «situazioni analoghe stanno accadendo in altri uffici postali della provincia e della regione, come Marotta e Marzocca. È tempo che la direzione intervenga in maniera decisa. Tamponare alcune falle minori va bene, ma ora è tempo di investire in interventi più importanti, altrimenti ne va del servizio quotidianamente offerto dalle Poste».  
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15/04/2019 FOCUS LAVORO: Servizio postale in affanno - Precari sisma
Servizio postale in affanno: la denuncia della Slp Cisl Marche. Intervista a Dario Dominici, Segretario Generale Slp Cisl Marche.   Futuro precari sisma, Cisl Fp Marche servono risposte. Interviste a Luca Talevi Segretario Generale  Cisl Fp  e Alessandro Moretti, Responsabile Macerata  Cisl Fp Marche.
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01/04/2019 Servizio postale in affanno: la denuncia della Slp Cisl Marche
Troppe le criticità presenti negli uffici postali marchigiani: dai livelli occupazionali inadeguati alla riorganizzazione del recapito della posta. «Mentre Poste si presenta al mondo della finanza in modo trionfale, ed entra nelle case di tutti gli italiani grazie a imponenti campagne commerciali, ed iniziative culturali, la realtà quotidiana per il personale è ben diversa.  - ha dichiarato Dario Dominici, Segretario Generale SLP Cisl Marche oggi in conferenza stampa  - Le regole sono optional, le previsioni contrattuali in materia di orario di lavoro non vengono rispettate e crescono le pressioni commerciali in maniera esagerata.» Tempi duri e preoccupazioni crescenti per i circa 3500 dipendenti marchigiani della più grande azienda di servizi del paese. «La qualità dei servizi diminuisce: recapito in ritardo lunghe attese agli sportelli, lavoratori stressati, sicurezza insufficiente e clienti sempre più bistrattati dalla cattiva organizzazione. Il problema non è la tecnologia. - conclude Dominici -  Non saranno i droni o i robottini che consegnano i pacchi, né i self service per i servizi finanziari a pesare sulla occupazione,  ma le scelte! Quelle si che tagliano posti di lavoro perché le scelte sbagliate amplificano e accelerano i processi che si potrebbero verificare in un futuro non troppo lontano.»
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17/12/2018 Slp Cisl lancia lo Sportello di Ascolto per contrastare il disagio lavorativo dei dipendenti postali
Slp Cisl Marche, sindacato dei lavoratori di Poste Italiane, coinvolgendo un professionista munito di abilitazione e titolo, intende fornire ai propri associati un servizio di ascolto, di comprensione e di analisi delle cause del disagio che si manifesta nell’ambito dell’esercizio del proprio ruolo professionale, per favorirne la comprensione ed il superamento.  Tale servizio sarà erogato tutti i mercoledi su appuntamento, prenotabile tramite il numero 071 28221.   Lungi dall’essere uno spazio terapeutico, lo sportello si configura come un contesto psicoeducativo che permetta di affinare le proprie strategie mentali e comportamentali in particolare per la riduzione del malessere esperito nell’ambiente di lavoro. L’approccio utilizzato sarà mirato ad accrescere le risorse personali funzionali alla gestione della situazione critica attraverso la incentivazione del ruolo proattivo dell’utente nel risolvere le difficoltà segnalate. Strategico nel processo di ascolto è far capire alla persona i confini della propria ‘‘area di responsabilità individuale’’ affinché possa comprendere, da un lato, cosa può attivamente fare per cambiare la situazione, dall’altro, cosa deve accettare in quanto ‘‘dato di fatto’’ ed elemento della realtà che non è sotto al suo controllo. In tal modo lo sportello di ascolto non corre il pericolo di configurarsi come un ‘‘tribunale’’ o peggio ancora come uno ‘‘sfogatoio’’, ma si mantiene aderente alla sua mission: rappresentare un contesto di problem solving finalizzato allo sviluppo personale e al cambiamento, al fine di favorire lo sviluppo di condizioni lavorative migliori dal punto di vista psicologico.  
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22/10/2018 Spopolamento delle aree interne: la proposta della Cisl
I responsabili della Cisl di Pesaro, Fano e Urbino esprimono forte preoccupazione per lo spopolamento di centri storici nelle aree interne ed in particolare del territorio di Cagli e lanciano l’allarme per il rischio concreto che la dismissione e la chiusura di uffici e servizi essenziali quali, filiali di banca, farmacie e uffici postali,  già segnalato, nei giorni scorsi, dalla Slp, il sindacato dei postali della Cisl, penalizzano in particolare gli anziani e le poche famiglie che con coraggio, o per forza, scelgono di restare.   Non si può parlare di sviluppo delle aree interne se poi Comuni, Unioni Montane e la stessa Regione, non fanno nulla per arginare un fenomeno di smantellamento del sistema economico. La Cisl, da tempo, ha chiesto anche di avviare un confronto e una verifica sulla implementazione delle misure previste dal Progetto Aree interne che utilizzando fondi europei hanno come mission la rivitalizzazione proprio delle aree interne, per fare il punto sui progetti e sulle misure avviate.     Non servono uffici postali aperti uno o due giorni al mese, ad esempio, solo per dimostrare  di aver ottemperato a disposizioni di legge, ma per i responsabili della Cisl di Pesaro, Fano, Urbino e della Slp Cisl Marche, serve un vero progetto di sviluppo civile che crei e valorizzi i beni comuni, opportunamente sostenuto dalle istituzioni locali, regionali, nazionali e dalle imprese private, come Poste, che in considerazione della capacità dimostrata di diversificazione dell’attività caratteristica, potrebbero diventare il vero presidio pubblico nei piccoli centri comunali interessati dal fenomeno di spopolamento, offrendo oltre alle attività postali, e finanziarie, anche altre, farmaceutici e tutti gli altri servizi essenziali alla vita di una comunità, in una sintesi virtuosa di mercato e servizio pubblico.   Una proposta utile a rivitalizzare le aree interne del Paese ed in particolare della provincia di Pesaro Urbino, sempre più interessata da fenomeni di invecchiamento, spopolamento e quindi abbandono e degrado. Resta comunque auspicabile che la Regione e le comunità locali, avviino con celerità e serietà una riflessione sul recupero delle aree interne e dei suoi abitanti, ormai non più rinviabile.      AST CISL PESARO FANO URBINO                           SLP CISL MARCHE M. ANDREOLINI – G. GIOVANELLI -L. PICCINNO                                 D.DOMINICI
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21/06/2018 Poste Italiane, Slp Cisl Marche: «Completa privatizzazione annullerebbe il suo ruolo sociale»
Il giorno 20 giugno 2018 ad Ancona si è svolta l’assemblea del personale applicato alla Divisione Mercato Privati nelle Marche. Alla relazione del Segretario Generale della Slp Cisl Marche Dario Dominici è seguito un dibattito vivace e brillante degli oltre 150 partecipanti, espressione delle diverse professionalità presenti negli uffici postali: Sportellisti, Consulenti e Direttori. «La prima preoccupazione rimane la possibilità ancora non completamente scongiurata del completo collocamento in borsa di Poste. La completa privatizzazione non farebbe altro che annullare il ruolo sociale sin qui svolto dalla azienda in ogni angolo del Paese, oltre che cancellare completamente quelle caratteristiche di sicurezza tanto apprezzate dalla clientela che ogni giorno entra, con massima fiducia, negli uffici -  esordisce Dominici -. Massima soddisfazione per la recente sottoscrizione dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, che produrrà i suoi effetti anche nel prossimo biennio 2019-2020; ma rimane indispensabile prevedere, da subito, nuovi ingressi in ambito Mercato Privati per riequilibrare i livelli gestionali e non compromettere la qualità del servizio offerto ai cittadini e ai clienti. La mancata gestione del turn-over ormai non consente la regolare apertura degli uffici, che nel periodo estivo saranno interessati da un pesante piano di razionalizzazione per complessive 813 giornate di chiusura su 96 uffici (pari a un quarto dei 400 totali) la maggior parte nei mesi di luglio e agosto». Il responsabile della più rappresentativa organizzazione di categoria sottolinea che al maggior impegno richiesto al personale, determinato dalla inadeguatezza del personale rispetto al modello organizzativo in continua riorganizzazione, si aggiungono crescenti insopportabili pressioni commerciali che «mortificano l’impegno profuso, le competenze e la dignità delle persone; anche attraverso trasferimenti, valutazioni non oggettive e abnorme ricorso ai richiami. Pressioni indebite ed esagerate, continue canvass e piani di azioni commerciali poco si coniugano con le norme a tutela del cliente ed al rispetto dei suoi reali bisogni». Dominici conclude con un riferimento al rinnovo del CCNL: «Nell’arco del Piano Industriale saremo chiamati a rinnovarne ben due.  Per il personale non dirigente del Gruppo Poste Italiane, oltre a garantire il recupero del potere di acquisto dei salari, speriamo di poter ottenere una non rinviabile rivisitazione dei ruoli e dei relativi livelli inquadramentali capace di riequilibrare la crescente domanda di specializzazione - richiesta dalla azienda e dalle norme, che tutelano la clientela - con il impegno profuso da questa categoria di lavoratori; sulle cui spalle il piano industriale “Deliver 2022” lascia una parte preponderante del consolidamento dei risultati e della crescita dell’Azienda e del Gruppo, in un contesto politico ed economico che rimane difficile».
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28/05/2018 Focus Lavoro: Infortuni sul lavoro, sciopero - Vertenza pulizie uffici postali
In primo piano: La sicurezza nei luoghi di lavoro  prima di tutto. Sciopero di 2 ore nelle Marche. Interviste a Massimo Giacchetti, Responsabile Dipartimento Salute e sicurezza Cisl Marche  e Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche. Vertenza appalti pulizie uffici postali di Macerata, Ascoli e Fermo prosegue la mobilitazione per il mancato pagamento degli stipendi del personale. Disagi anche per i dipendenti postali. Interviste a Marco Squartini, Fisascat Cisl Marche, e Dario Dominici, Segretario generale Slp Cisl Marche.
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22/12/2017 Rosora, ufficio postale rimane chiuso per carenza di personale
Natale senza ufficio postale per oltre 2000 abitanti del Comune di Rosora. Agli ormai quotidiani disservizi si aggiunge la totale chiusura dello sportello avanzato che avrebbe dovuto essere aperto nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì. Lunedì 20 l'ufficio non ha aperto al pubblico per "carenza di personale" e probabilmente per lo stesso motivo anche oggi la serranda dell'ufficio postale è rimasta abbassata, come se fosse del tutto normale: l'azienda ha fatto finta di dimenticarsi che oggi 22 dicembre l'ufficio sarebbe dovuto essere aperto. Nessuna comunicazione, nessun cartello, nessuna informazione che spiegasse o che chiedesse scusa per i disagi.  Di fatto, dal 20 al 27 dicembre i cittadini non potranno accedere a nessun servizio postale, né sperare di ritirare raccomandate, assicurate o pacchi non consegnati a domicilio. «Questo è solo l'inizio - dice Dario Dominici, segretario generale della Slp Cisl Marche, il sindacato più rappresentativo di categoria - sono anni che dalla azienda escono dipendenti senza che il turn over venga gestito. Il 31 dicembre almeno altre 40 persone usciranno dalla azienda e non sono previste sostituzioni. Siamo preoccupati per la tenuta dei servizi, per le ripercussioni che tale situazione avrà sui dipendenti che oltre a dover fronteggiare carichi di lavoro ormai al limite della sopportabilità, saranno probabilmente bersaglio delle legittime lamentele da parte della clientela costretta a trovarsi di fronte a code interminabili, a sportelli improvvisamente chiusi, o a ripetuti trasferimenti da un ufficio all'altro in cerca della propria corrispondenza non recapitata presso la propria abitazione». Per la Slp Cisl è urgente un adeguamento dell'organico, altrimenti, nella provincia di Ancona e in tutte le Marche, quello postale sarà tutto meno che un servizio.
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