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SLP - POSTE

Chi siamo

Da più di cinquant'anni, sempre e soltanto dalla parte di chi lavora 

Il Sindacato dei Lavoratori Poste della CISL, denominato SLP, oggi organizza, da rappresentanza e voce ai bisogni di tutela ed alle proposte dei lavoratori del Gruppo Poste Italiane e di quelli della comunicazione e della logistica postale, degli appalti e dei recapiti.

 

Crediamo che il lavoro sia un mezzo di espressione personale, e ogni vera espressione contiene libertà e scelta.

Questa è la convinzione che attraversa tutta la nostra storia e che ci impone di aiutare il lavoratore a scegliere per il proprio futuro.

Noi abbiamo un dovere, rendere forti queste scelte individuali.

Il nostro compito è tutelare e assistere i nostri iscritti nella vita lavorativa con passione e intelligenza, interpretando i tempi che cambiano e offrendo soluzioni a problemi vecchi e nuovi.

Il nostro impegno è lavorare per la collettività mettendo a disposizione figure professionali all'altezza delle prossime sfide: noi vogliamo persone e carriere che sbocciano insieme.

La SLP si ispira ai valori e ai principi della Cisl quali:

1) l'autonomia del sindacato dallo Stato, dalle forze politiche e da qualsiasi organizzazione che interferisca con gli interessi dei lavoratori;

2) il primato del modello associativo, fondato sulle adesioni volontarie dei lavoratori e l'autogoverno del sindacato sulla base dei principi della democrazia rappresentativa;

3) l'identità delle categorie nel quadro della solidarietà confederale e degli interessi generali del Paese; 

4) il primato del lavoro sul capitale attraverso la politica dei redditi, la partecipazione dei lavoratori alle scelte dell'impresa.

5) alla difesa dei valori costituzionali cui devono ispirarsi le riforme istituzionali e l'evoluzione del sistema politico, economico e sociale nella salvaguardia del sistema democratico;

6) la scelta europeista per l'unificazione politica dei popoli, nel cui ambito trovi riconoscimento la politica sociale comunitaria, i diritti dei cittadini d'Europa e la contrattazione a livello europeo.

Segreteria

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GABRIELE LALLI

Segretario Generale

mail: info@gabrielelalli.it

Sede regionale:

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Tel: 071 28221
Fax:
Email: marche@slp-cisl.it

Le ultime notizie

02/02/2022 Gabriele Lalli riconfermato alla guida della SLP CISL Marche
Gabriele Lalli è stato riconfermato Segretario Generale della Slp Cisl Marche al termine dell’VIII Congresso regionale della Slp Cisl Marche, il sindacato maggiormente rappresentativo dei lavoratori del Gruppo Poste Italiane e di quelli della comunicazione e della logistica postale, degli appalti e dei recapiti, che si è svolto ieri al Teatro delle Muse di Ancona. Ai lavori hanno partecipato Vincenzo Cufari, Segretario Nazionale Slp Cisl, Pietro Largo di Poste Italiane spa e il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi. «Abbiamo una forte carenza del personale, senza dimenticare il problema degli esodati, che penalizza gli uffici postali - dichiara Lalli -. Dobbiamo fare in modo che vengano attivate il prima possibile le politiche attive necessarie per attuare quel rinnovo di cui Poste ha bisogno. In tempo di pandemia abbiamo fatto un gran lavoro per tutelare la sicurezza dei lavoratori: l'azienda, dopo un primo periodo di scarsa collaborazione, si è adeguata a tutte le normative previste. Continueremo l'azione che la Slp Cisl ha svolto in questi anni per dare risposte ai bisogni di tutti i lavoratori postali della regione Marche». Vincenzo Cufari, intervenendo ai lavori congressuali, ha ricordato la capacità di resilienza dei lavoratori postali durante l’emergenza Covid 19: «La pandemia non ci ha fermati. Siamo un asset fondamentale per il Paese. La forza della Slp Cisl – ha concluso il Segretario Nazionale - è quella di aver saputo interpretare sogni e bisogni dei lavoratori: vogliamo continuare, anche tramite la formazione, a rafforzare la nostra rappresentanza in Poste Italiane».
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31/01/2022 "La nostra forza, il nostro futuro": ad Ancona l'VIII Congresso Regionale Slp Cisl Marche
Si terrà martedì 1 febbraio ad Ancona l'VIII Congresso regionale della Slp Cisl Marche, chiamata a rinnovare i vertici del sindacato dei lavoratori del Gruppo Poste Italiane e di quelli della comunicazione e della logistica postale, degli appalti e dei recapiti. Al Congresso, che inizierà alle ore 16.00 al Teatro delle Muse di Ancona, interverranno Vincenzo Cufari, Segretario Nazionale Slp Cisl, Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche, e Gabriele Lalli, Segretario Generale Slp Cisl Marche. Prevista la partecipazione del Presidente del Consiglio Regionale, Dino Latini e dell’Assessore regionale al lavoro Stefano Aguzzi.
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01/06/2021 Nuova sede in via Buozzi per l’Ufficio postale succursale 10
«A due anni e tre mesi dalla tentata rapina, del 25 marzo 2019, che determinò la chiusura, per i gravi danni strutturali subiti,  della succursale 10 di Poste Italiane di via Scataglini ad Ancona finalmente oggi viene riaperta al pubblico. – afferma il Segretario Generale della Slp Cisl Marche Gabriele Lalli -  La nuova sede di via Buozzi confidiamo  sia in grado di restituire il servizio pubblico ad un  importante quartiere del capoluogo dorico. Durante il lasso di tempo necessario ad individuare la nuova sede e a completare i lavori, Poste Italiane ha cercato di garantire la continuità dei servizi attraverso soluzioni temporanee che hanno determinato malcontento tra la cittadinanza e  sacrifici per i dipendenti».  «Correntisti, titolari di libretto e pensionati, ma più in generale tutti i cittadini anconetani e le aziende ora potranno tornare ad usufruire dei servizi in una sede rinnovata e moderna.  – continua Lalli - La burocrazia e i tempi di Poste sono stati oggetto, nel tempo, di solleciti da parte della nostra categoria sindacale e di tutta la  Cisl. Coinvolta anche la Prefettura sulle problematiche della sicurezza, in particolare sulle tante rapine agli uffici postali  avvenute negli anni, che hanno messo a rischio l’incolumità dei dipendenti. »  «Oggi è una giornata positiva, anche se ci sono voluti due anni e tre mesi, Poste ha realizzato un nuovo ufficio postale adottando le più moderne tecnologie e tenendo conto degli aspetti legati alle nuove normative di sicurezza. – conclude Gabriele Lalli, Segretario Generale Slp Cisl Marche il sindacato più rappresentativo in poste - Auguriamo buon lavoro al direttore del nuovo Ufficio Postale,  Danilo Correale e ai suoi 4 sportellisti che con professionalità sapranno ricostruire quel rapporto speciale che lega, da sempre i cittadini alla più grande azienda di servizi del Paese.»  
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03/12/2020 Gabriele Lalli è il nuovo Segretario Generale della Slp Cisl Marche
Il Consiglio Direttivo della Slp Cisl Marche, sindacato di categoria dei lavoratori postali, ha eletto giovedì 3 dicembre, con larga maggioranza, il nuovo Segretario Generale. Gabriele Lalli succede a Dario Dominici, che ha lasciato l'incarico dopo 12 anni alla guida del sindacato più rappresentativo dei lavoratori di Poste Italiane nella nostra regione. Lalli, classe 1970, sposato e con un figlio, è entrato in Poste Italiane nel 1998 cominciando da subito la propria esperienza nel sindacato di categoria, ricoprendo anche il ruolo di responsabile per la Provincia di Ancona. Il neoeletto responsabile dei lavoratori postali ha confermato fino al prossimo appuntamento congressuale lo schema già sperimentato con successo proponendo al suo fianco, nella Segreteria Regionale, rappresentanti di tutti i territori e delle principali funzioni aziendali: Saverio Mauriello per la provincia di Macerata, Dario Riccetti per quelle di Ascoli e Fermo, Luigi Marcelletti per la provincia di Ancona ed Elisabetta Iannone per quella di Pesaro-Urbino. Il Segretario uscente Dario Dominici, nel passare il testimone, ha sottolineato che la rotazione delle responsabilità dirigenziali «è un importante fattore di democrazia sindacale, di trasparenza, di capacità di scommettere sulle persone, oltre che prova di voler accettare la sfida del cambiamento». Ai lavori del Direttivo regionale della Slp hanno partecipato Maurizio Campus, Segretario Generale della Slp Cisl Nazionale, e Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche.
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23/10/2020 Poste Italiane, Sindacati: "Troppe criticità nelle Marche"
Cinque Filiali per circa quattrocento uffici, ventitre Centri di recapito da cui dipendono una manciata di presidi di recapito, un Centro meccanizzato postale  (declassato) e il Centro nazionale antiriciclaggio: è la fotografia sempre più sbiadita della organizzazione di Poste Italiane sul territorio marchigiano. «Sbiadita e come accade in qualche film fantasy destinata a veder svanire nel nulla importanti parti della stessa per incuria, cattiva gestione ed esagerata tensione al contenimento dei costi. - hanno sottolineato in conferenza stampa i sindacati di categoria Slp-Cisl Slc-Cgil Uilposte Failp-Cisal Confsal-comni -  Gli addetti sono complessivamente scesi ben al di sotto delle tremila unità, e non vengono rimpiazzati. A farne le spese sono il personale rimasto in servizio e i clienti che ricevono servizi dalla qualità sempre più scarsa. È grave che la paura venga usata per mascherare le gravi responsabilità e la mancanza di scelte che stanno caratterizzando la più importante azienda di servizi del paese.» La rete degli uffici postali durante il periodo di massima allerta sanitaria è stata ridotta quasi del 50% ma non è stata mai completamente ripristinata « i motivi sono legati alla inadeguatezza delle risorse, certamente non alla sicurezza: mai state così poche al punto da non consentire la riapertura degli uffici. - hanno precisato i sindacati  -  Non solo la dirigenza aziendale fa orecchie da mercante rispetto alle lamentele crescenti che provengono da cittadini/utenti/clienti oltre che dalle istituzioni, ma costringe gli addetti a carichi di lavoro esagerati, pressioni e responsabilità insopportabili.  L’azienda intenderebbe aumentare le proprie performance senza le risorse necessarie, meglio ancora diminuendole, ma a questi ritmi è un miracolo non commettere errori e non incappare in responsabilità anche di carattere personale» «Sulle attività di recapito rimangono molte criticità : dalle insufficienti risorse che devono svolgere le attività propedeutiche al recapito alla gestione dei prossimi picchi di traffico che finora sono stati affrontati e gestiti con una superficialità che non ha eguali. Non ci sono nemmeno i mezzi per recapitare corrispondenza e pacchi, per non parlare del mancato rispetto degli accordi sottoscritti fra le parti.» «Gli uffici postali oltre ad aprire fra mille difficoltà  soffrono anche per le forti pressioni finalizzate al raggiungimento di obiettivi completamente slegati dalla realtà della regione, della macroarea di riferimento e del paese martoriato dalle negative conseguenze economiche prodotte dalle chiusure delle attività che hanno caratterizzato i primi mesi del 2020 e che ancora incombono all’orizzonte. Mai come in questo momento servirebbe il confronto tra azienda e organizzazioni di categoria mentre invece da oltre un anno Poste prende le distanze evitando di ricoprire il ruolo scoperto di relazioni sindacali. Poche le speranze di vedere aumentare il posizionamento nel mercato della logistica, dell’e-commerce, delle partnership con la PA e le aziende sui territori. Senza voler essere Cassandre  - hanno concluso Slp-Cisl Slc-Cgil Uilposte Failp-Cisal Confsal-comni  -  è più probabile che assisteremo ad un veloce depauperamento di quanto faticosamente conquistato e consolidato negli anni da lavoratori e lavoratrici di questa azienda, alla perdita di fiducia da parte di quella importante parte di cittadinanza che fino a ieri aveva creduto nella funzione sociale di Poste italiane oggi interessata solo alla distribuzione di utili agli azionisti.»     Rassegna : https://www.ansa.it/marche/notizie/2020/10/22/poste-sindacati-marche-covid-non-sia-scusa-per-chiudere-uffici_26eaf686-4b53-4192-af8e-d441072c7d15.html   https://www.centropagina.it/ancona/marche-poste-sindacati-verso-la-vertenza/   Corriere Adriatico 23 ottobre 2020     http://www.etvmarche.it/2020/10/22/poste-sindacati-poco-personale-servizi-al-ribasso-video/ Il Resto del Carlino - Ancona del 23/10/2020
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17/03/2020 Coronavirus: Servizi postali essenziali. Slp Cisl scrive al Prefetto di Pesaro
Aumentano le preoccupazioni per il lavoratori di Poste Italiane, il Segretario Generale della Slp Cisl, il sindacato di categoria, Dario Dominici,  scrive al Prefetto di Pesaro.    Pubblichiamo integralmente  la lettera inviata  al   Prefetto di Pesaro nella giornata di oggi "Egregio Sig. Prefetto, le norme introdotte a salvaguardia della tutela della cittadinanza chiedono a ciascuno di noi sacrifici, sicuramente sopportabili,  e  la modifica  di qualche abitudine allo  scopo  di fronteggiare la attuale emergenza sanitaria derivante dalla diffusione del coronavirus. Le stesse norme includono Poste  Italiane fra le aziende fornitrici di servizi pubblici essenziali.   Può ben comprendere come i colleghi si trovino ad assicurare tali servizi alla collettività, in balia   di sentimenti contrastanti fra il bisogno di crescente precauzione e lo spirito di servizio. In qualità di responsabile di categoria, ricevo quotidianamente domande da parte dei colleghi rispetto a quale sia il giusto equilibrio fra l’esigenza di garantire servizi essenziali e l’invito ad evitare spostamenti non necessari. Questi  interrogativi  nascono  dalla  affluenza  ancora  esagerata  della  clientela  agli  sportelli.      I colleghi e le colleghe si domandano come mai se i servizi pubblici essenziali sono “l’accettazione delle raccomandate e delle assicurate – il pagamento dei ratei di pensione in calendario – l’accettazione e trasmissione dei telegrammi e telefax – il servizio di accettazione, smistamento e recapito delle cartoline precetto all’insorgere dell’emergenza”, a cui sicuramente, al momento, dobbiamo aggiungere “quelle operazioni utili ad evitare che le famiglie si trovino senza la disponibilità di liquidità”, nonostante la larga diffusione della moneta elettronica; è normale        e responsabile raggiungere l’ufficio postale per chiedere operazioni che non hanno alcuna caratteristica tale da assimilarle a esigenze essenziali? Acquistare francobolli, spedire corrispondenza ordinaria, sostituire una carta ritenuta scheggiata benché funzionante, versamenti di importi di somme non rilevanti sul proprio rapporto, versamenti su conti correnti per motivazioni che non hanno una scadenza indifferibile, sono - tanto per fare qualche esempio - operazioni da considerare non rinviabili, ovvero situazioni di necessità? Ci domandiamo se sia possibile magari in seno al “Comitato per la sicurezza e la incolumità pubblica”, presieduto dalla SV, coinvolgere le forze dell’ordine alla sensibilizzazione delle persone che continuano a fare lunghe code fuori degli uffici postali. Mai vorremmo che l’attività esplicata dai colleghi negli uffici possa essere presa come pretesto, motivazione utile e sufficiente a giustificare spostamenti poco opportuni, non autorizzati ci viene da pensare, che aumentano la esposizione degli stessi colleghi oltre che dei cittadini poco prudenti a possibile contagio. Certi della sensibilità della SV la ringraziamo per la attenzione concessaci e confidiamo in un suo autorevole intervento.   "                                                                                         Ancona  17 - 03 – 2020      Dario Dominici Segreterio Generale  Slp-Cisl Marche    
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