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FILCA - COSTRUZIONI E LEGNO

Chi siamo

Imprese edili, imprese produttrici cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento e fibrocemento; imprese di escavazione di ghiaia e sabbia, di escavazione e/o lavorazione del materiale lapideo;e imprese di lavorazione del legno.

Segretario generale: TASSI LUCA
Email: luca.tassi@cisl.it
Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: filca.marche@cisl.it

Ancona

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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16:30-18:30
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09:00-12:00 [ogni 15gg]
Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via S. Gennaro s.n. - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30 [1° e 3° venerdì del mese]
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Ascoli Piceno

Via dei Tigli Località Centobuchi - 63076 Monteprandone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-19:00
16:00-19:00
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Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
16:00-19:00
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Contrada Cerreto, 29 - 63082 Castel di Lama
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
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16:00-19:00
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Fermo

Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
15:30-18:30
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Macerata

Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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09:30-12:00 [Primo e Terzo Sabato del mese]
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 [Secondo e Quarto Sabato del mese]
Via Dante, 22 - 62027 San Severino Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Bramante, 62 - 62017 Porto Recanati
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30
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Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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12:00-13:30
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Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
09:00-12:00
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 [3406892461]
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Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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Via della Libertà, 17 (Montecchio) - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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15:30-19:00
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Via Martiri della Libertà, 17 - 61045 Pergola
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-18:30
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P.za Giovanni XXIII, 2 - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [EL NAHILI]
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09:00-12:00 * [EL NAHILI]
* su appuntamento

Le ultime notizie

27/09/2018 Quadrilatero,vertenza Astaldi: sciopero e manifestazione con blocco della SS76
«A distanza di oltre tre mesi dall’apertura della procedura di mobilità non si vedono sbocchi ne prospettive concrete sulla vertenza Astaldi.» scrivono in una nota  Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil.  Nell’ultimo incontro con la Regione di giovedì 20 settembre scorso, l’azienda ha confermato gli esuberi e, ad oggi, i cantieri sono fermi da due mesi e le lavorazioni sono al palo.  «E' forte la preoccupazione per la situazione che si è venuta a determinare; non solo per i destini individuali di quei lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo ma per l’opera tutta. - proseguono Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil - Dal nostro punto di vista ci sono tutte le premesse perchè un territorio già ampiamente martoriato dalla crisi si trovi di fronte l’ennesima incompiuta. Questo è assolutamente inaccettabile sopratutto perchè in parte dipende dalla mancata destinazione di risorse già stanziate. Ad oggi, dopo impegni assunti da tutte le forze politiche (sindaco-parlamentari locali) e dopo tutte le forme di pressione esercitate, non si è ancora riunito il CIPE che avrebbe dovuto deliberare le risorse già allocate ed avrebbe così consentito all’azienda di andare avanti con le lavorazioni. In un quadro dove ciascuno ha proprie pesanti responsabilità a pagare in questa crisi saranno i lavoratori e la cittadinanza tutta. Il 17 ottobre è l’ultimo giorno disponibile per evitare un finale che ormai sembra scritto nell’indifferenza e nell’inerzia della politica. - concludono  - Ed è per questo che oggi, 27 settembre, all’interno delle 8 ore di sciopero delle maestranze, al fine di sensibilizzare tutto il territorio fabrianese al problema, fermeremo per qualche ora il traffico sulla statale 76.  Una protesta forte e visibile per cercare delle risposte e perchè non ci arrendiamo all’idea che lavoratori e territorio siano abbandonati a se stessi nel declino e nel silenzio della politica .»  
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24/09/2018 Quadrilatero: nuovo sciopero giovedì 27 settembre. Sit-in allo svincolo di Valtreara
Feneal Uil, Filca Cisl  e Fillea Cgil esprimono forte preoccupazione per la situazione che ad oggi si è venuta a determinare sui cantieri Quadrilatero, non solo per i destini individuali dei lavoratori, coinvolti nella procedura di licenziamento  collettivo, ma per l’opera tutta. Per queste ragioni  Feneal Uil, Filca Cisl  e Fillea Cgil proclamano  8 ore  di sciopero per la giornata del 27 settembre. La mobilitazione, che inizierà dalle ore 10,00 alle 11.30  prevede un presidio all’altezza dello svincolo Valtreara con blocco del traffico sulla statale 76. Il sit-in è promosso dai sindacati di categoria per chiedere alle istituzioni un intervento per sbloccare i finanziamenti del Cipe e per la prosecuzione dei lavori della Quadrilatero.
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14/09/2018 Quadrilatero: mobilitazione dei lavoratori per chiedere l'immediata convocazione del CIPE
A seguito dell’incontro di lunedì 10 u.s. con la società Astaldi, azienda esecutrice dei lavori del raddoppio della SS76 e della Pedemontana delle Marche, nel quale sono stati confermati i 59 esuberi (su 147 occupati) annunciati a giugno con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, le scriventi organizzazioni sindacali manifestano tutta la loro contrarietà verso questa riconfermata volontà dell’azienda, ma allo stesso tempo denunciano ancora una volta i ritardi sull’iter d’approvazione dei finanziamenti da parte del CIPE del terzo/quarto lotto della Pedemontana delle Marche e la perizia 6 del lotto 1.1. La loro approvazione in tempi rapidi, all’interno della fase istituzionale di discussione con la Regione sulla procedura di licenziamento collettivo, porterebbe a scongiurare i licenziamenti a partire dal 4 ottobre, termine ultimo per l’inizio della consegna delle lettere ai 59 lavoratori dichiarati esubero. Pertanto, dopo l’assemblea dei lavoratori di martedì 11 settembre, le scriventi organizzazioni sindacali hanno proclamato una giornata di mobilitazione per venerdì 14 settembre p.v. con presidio davanti al Comune di Fabriano, in Piazzale 26 settembre 1997, a partire dalle ore 9.00, con l’intento di chiedere azioni forti al Sindaco Santarelli e ai parlamentari del territorio  per la  convocazione immediata del CIPE.  Da tempo i vari attori istituzionali da noi incontrati o contattati ,dopo l’apertura della procedura di licenziamenti collettivi (Regione, Comune di Fabriano e parlamentari locali) hanno annunciato e quindi rassicurato le maestranze e il territorio su uno sblocco immediato dei finanziamenti da parte del CIPE, come peraltro, hanno fatto Anas e Quadrilatero anche in un recente incontro con le OO.SS. Ad oggi, purtroppo non vi sono date sulla convocazione del CIPE e non è dato sapere se l’approvazione della Variante 6 e del terzo/quarto lotto della Pedemontana della marche saranno inserite all’ordine del giorno. Reputiamo, pertanto, incredibile ricorrere ad una riduzione del personale quando ci sono ancora oltre 174 milioni di euro di lavorazioni da eseguire, diversi chilometri di strada e svariate gallerie da consegnare e dunque chiediamo “atti concreti” ciascuno per la propria parte e competenza, per sbloccare questa situazione di impasse istituzionale ed amministrativa, ed evitare così il licenziamento di 59 lavoratori.  Ci adopereremo fino all’ultimo gg utile per scongiurare questa eventualità  e faremo tutte le azioni necessarie per contrastare una riduzione del personale che, mette ancora di più a rischio incompiuta un territorio già martoriato dalla crisi.   FABRIANO 14/09/2018     P.le Segreterie Prov.li Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil (Andrea Casini – Luca Tassi – Daniele Boccetti)    
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06/09/2018 Ancora morti sul lavoro: i sindacati delle costruzioni denunciano
È notizia di ieri di ennesimi incidenti sul lavoro, uno avvenuto in un cantiere a Ripatransone che ha causato la morte di un lavoratore che stava eseguendo lavori di manutenzione di un tetto;  l’altro incidente invece avvenuto presso un cantiere di Porto San Giorgio ha causato l’amputazione delle dita di una mano ad un lavoratore.  Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl di Ascoli Piceno e Fermo, unitariamente, da sempre si battono per la tutela dei lavoratori, del lavoro sicuro e regolare in ogni  settore e sopratutto nell’edilizia, categoria da sempre caratterizzata da una alta incidenza di infortuni. Le Organizzazioni Sindacali dell’edilizia da tempo sollecitano l'attuazione del DLGS 81/2008 con  l’intensificazione dei controlli e l’aumento delle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro e il contrasto al lavoro irregolare moltiplicatore di incidenti e di infortuni mortali. La sicurezza sul lavoro deve essere considerata dalle imprese un investimento e non un costo, un prerequisito e non una variabile dell’organizzazione del lavoro. Pertanto l’obiettivo è che i lavoratori dopo una giornata di lavoro ritornino alla loro case tra gli affetti delle loro famiglie. Per queste ragioni Feneal, Filca e Fillea rivendicano l’applicazione del CCNL edile a tutti i lavoratori impiegati in cantiere con l’obiettivo di assicurare una adeguata formazione fatta dagli Enti Bilaterali dell’edilizia e rivendicano uguali diritti e uguali prestazioni, una efficace lotta alla corruzione, all’illegalità e al dumping contrattuale che sono foriere di mancate applicazioni delle norme legislative e contrattuali. Per questo motivo le categorie dell'edilizia di Cgil, Cisl e Uil provinciali stanno lavorando insieme agli Enti Bilaterali per rafforzare il sistema di prevenzione e sicurezza sul lavoro, anche attraverso il  fondamentale ruolo degli RLST, che auspichiamo possa avere in futuro sempre maggior efficacia ai fini del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro nella quotidianità del cantiere. Inoltre va ricordato che il ns. territorio è interessato dai lavori di ricostruzione post sisma e questo implica la necessità di controlli in materia di legalità e sicurezza più efficienti e per questo i sindacati delle costruzioni ritengono l’introduzione del DURC per congruità, per il quale si sono battuti, uno strumento idoneo per contrastare i fenomeni di irregolarità e di lavoro nero che rappresentano una minaccia costante per la sicurezza dei lavorati sui luoghi di lavoro. La sicurezza sul lavoro e la lotta agli infortuni non è solo un problema sindacale, ma sociale, politico e istituzionale perché misura il tasso di rispetto che una società ha nei confronti di chi suda salario. Di lavoro si deve vivere, non morire. Mentre gli organi competenti faranno le indagini dovute e stabiliranno la dinamica, le cause e le responsabilità di ciò che è avvenuto, le segreterie territoriali di Fillea Feneal e Filca si stringono al dolore della famiglia dell'operaio, vittima dell'incidente.
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01/09/2018 Ex Cementificio Sacci: raggiunto accordo per 47 dipendenti. Ora si provveda al monitoraggio e riqualificazione del sito
Finalmente, dopo due anni dall’interruzione dei rapporti di lavoro di tutte le maestranze del cementifico di Castelraimondo - Gagliole, è stata chiusa la vertenza sindacale relativa alla procedura dei licenziamenti collettivi. Fillea CGIL e  Filca CISL assistite dai Legali Pettinari e Pantaleoni, hanno tutelato 47 dei 71 ex dipendenti. Di questi 47, nel tempo, circa il 90% si sono ricollocati, a dimostrazione delle competenze e delle capacità professionale dei lavoratori. Il restante 10% ha maturato il requisito pensionistico o è vicino al suo traguardo. Nell’accordo raggiunto, che prevede un congruo indennizzo economico (15 mensilità), è stata esclusa la transazione relativa agli ultimi due mesi (agosto e settembre 2015) per i quali non è stata riconosciuta la Cassa Integrazione Straordinaria. A breve verrà richiesto un incontro all’attuale proprietà per definire il riconoscimento delle differenze contributive e retributive di agosto e settembre 2015. Infine nell’ottica della tutela della salute dei lavoratori nell’accordo rimane la possibilità per gli ex dipendenti di agire nei confronti dell’azienda nel caso si manifestino malattie professionali riconducibili all’attività svolta presso il cementificio. D’altra parte si sottolinea la preoccupazione per lo stato di abbandono dell’area industriale dell’ex cementificio, anche alla luce del rigetto da parte della Regione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). Si richiede l’istituzione immediata da parte della Regione Marche di una Conferenza dei servizi in cui siano presenti, oltre alla Organizzazioni Sindacali e la Regione, l’ARPAM, l’attuale proprietà del cementificio, la Provincia di Macerata e i comuni di Casteraimondo e Gagliole. Sarà così possibile comprendere lo stato dell’arte in termini sia ambientali che produttivi.  Si ritiene opportuno intervenire immediatamente per mettere in sicurezza l’area  tramite l’azione dell’ARPAM alla quale si dovrebbe anche dare mandato per un costante controllo e monitoraggio. Infine, anche alla luce della firma del documento “VERSO IL PATTO PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO”, si ritiene non più rinviabile l’inizio di una discussione per una futura riqualificazione dell’area dell’ex cementificio per una rigenerazione della comunità locale. Sono previsti per la Regione Marche una dotazione complessiva di oltre 9 miliardi di euro tra risorse stanziate dal governo nazionale, comunitari e di risorse aggiuntive sui fondi strutturali (FESR e FEASR). In un’area così colpita dagli eventi sismici potrebbe essere un’opportunità per trasformare un’importante storia industriale del territorio in una nuova opportunità produttiva e sociale  
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29/08/2018 Edilizia, rinnovato il CCNL per circa 10 mila lavoratori marchigiani
  Fillea Cgil -Filca Cisl-Feneal Uil Marche esprimono «grande soddisfazione per il rinnovo del CCNL edili industria e cooperazione di luglio. Da luglio 2018, circa 10.000 edili marchigiani, hanno beneficiato del nuovo contratto di lavoro con aumenti economici significativi e con importanti novità per il settore stesso. - continuano i sindacati di categoria - Oltre alla riforma del sistema bilaterale e al suo rilancio,  ci sono 55 euro di aumento al livello più basso e due euro al mese sulla Previdenza complementare obbligatoria.» Secondo i sindacati il rinnovo contrattuale risponde ai problemi atavici del settore, in particolare l'incremento del fondo per i prepensionamenti, per anticipare l’uscita dal lavoro degli edili e l' istituzione del fondo per incentivare l’occupazione giovanile, per favorire il ricambio generazionale con l’ingresso dei giovani nei cantieri. «Il contratto riconosce infine il Durc di congruità, l’applicazione del corretto CCNL e il settimanale di cantiere come linee guida fondamentali per la trasparenza e la legalità del settore.  - sottolineano Fillea Cgil -Filca Cisl-Feneal Uil Marche - La congruità è partita il 4 agosto in via sperimentale nelle quattro Regioni del cratere e auspichiamo la sua estensione in tutto il paese. Nelle Marche in particolare, dopo i recenti fatti di cronaca (SAE e non solo), si rende fondamentale stringere le maglie dei controlli e rafforzare gli organismi deputati alla sorveglianza. - spiegano i sindacati di categoria - La congruità, nei fatti, stabilendo un rapporto tra valore dell’opera e costo della manodopera, si rivela fondamentale per arginare il lavoro nero, favorire la trasparenza e per far in modo che, terminata la fase dell’emergenza, la ricostruzione vera e propria avvenga sotto i migliori auspici e con un altro passo rispetto a quanto si è registrato finora.» In particolare, va ricordato,  che  con l’ordinanza commissariale n. 58 di luglio si è stabilito che il Durc per Congruità riguarda le aziende che operano all’interno del cratere (tutti lavori pubblici e privati sopra soglia), il prezzario sulla base del quale si stabilisce il costo della manodopera, l’obbligo di indicare il cantiere, ma sopratutto si esplicita che tutte le Imprese affidatarie dei Lavori Edili sono tenute ad applicare ai lavoratori dipendenti il CCNL edile (e non altri contratti che hanno sicuramente costi minori e probabilmente un’attenzione minore alla sicurezza nel lavoro)     «Queste misure consentono di monitorare meglio l’andamento della ricostruzione e di verificare come si spendono soldi pubblici, ma sopratutto agevolano le condizioni di lavoro dei tanti edili che stanno già operando nel territorio e che arriveranno nei prossimi mesi, favorendo, al tempo stesso le aziende più sane e serie del territorio. - affermano Fillea Cgil -Filca Cisl-Feneal Uil Marche -  D’altra parte segnaliamo con preoccupazione il blocco di 1 miliardo di euro dei fondi destinati ai progetti vincitori del Bando Periferie quale effetto dell’approvazione in Senato del ddl Milleproroghe, ed auspichiamo che il passaggio alla Camera dei Deputati possa correggere questo effetto negativo. Così come è urgente maturare una visione politica che possa rilanciare un piano infrastrutturale serio e fattibile che permetta di far uscire dall’isolamento territoriale poli manifatturieri importanti per la nostra Regione. Un esempio evidente ne è la QUADRILATERO per la quale ad oggi non sono stati ancora sbloccati i finanziamenti con il rischio di prolungare le difficoltà di viabilità delle zone industriali del Fabrianese.  - concludono  - E’ necessario un piano nazionale di interventi straordinari su tutte le infrastrutture e di messa in sicurezza del territorio. Se da un lato il rinnovo del CCNL offre nuovi ed importanti strumenti di controllo dell’irregolarità e di rilancio del settore questi risultano depotenziati se non affiancati da una politica di investimenti pubblici per il rilancio del comparto edile.»    
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19/07/2018 Contratto edilizia: raggiunto l'accordo per il rinnovo
È stato finalmente raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto dell’edilizia, che interessa più di un milione di addetti. Il contratto, sottoscritto dai sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil con Ance e Coop, prevede da un punto di vista salariale un aumento a parametro 100 (operaio comune) di 55 euro (71,50 operaio specializzato), l’aumento di altri 2 euro (a parametro 100, che diventano 2,6 per operaio terzo livello) del contributo collettivo obbligatorio per la Previdenza complementare (Prevedi), un aumento totalmente a carico delle imprese delle aliquote per sanità integrativa (0,35% sulla massa salari) e di quelle per il Fondo Prepensionamento (+0,10%, arrivando allo 0,20). Previsto anche un versamento di 0,10 per la costituzione di un Fondo per incentivare l’occupazione giovanile. Salvaguardato infine il secondo livello di contrattazione territoriale individuando nel 1° luglio 2019 la data per la ripartenza delle trattative di 2° livello. La scadenza del contratto è stata fissata al 30 settembre 2020, allineandola alla fine dell’anno Cassa Edile. Spiegano i segretari generali Panzarella, Turri, Genovesi: «Abbiamo mantenuto la funzione salariale del contratto con aumenti sui minimi tabellari secondo le prassi e le specificità in atto nel settore dell’edilizia, in piena sintonia con l’Accordo Interconfederale del 9 marzo scorso firmato da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, che riconosce al Ccnl sia una funzione salariale certa, sia una funzione di sostegno a forme di welfare integrativo di natura bilaterale. Inoltre abbiamo concordato importanti innovazioni – proseguono i leader di Feneal Filca Fillea –  che favoriranno una stagione di contrattazione territoriale importante, per dare coerenza alla filosofia e alle prescrizioni contrattuali. L’obiettivo raggiunto è stato quello di rimettere le Casse Edili al centro di servizi a favore dei lavoratori, con costi gestionali ed un’efficienza del sistema coerenti con la loro missione sociale e con un 1,05% sia alle imprese che ai lavoratori». Previsto il rilancio delle scuole edili e dei CPT per la sicurezza, con una particolare attenzione alla formazione dedicata alle nuove tecniche costruttive, ai nuovi materiali, all’industrializzazione 4.0 del cantiere. Tra le novità più significative il potenziamento del Fondo nazionale per il ricambio generazionale, «per favorire il raggiungimento del pensionamento anticipato agli edili che abbiano i requisiti soggettivi individuati da apposito regolamento”, e l’istituzione di un Fondo per incentivare l’occupazione giovanile “anche al fine di qualificare sempre di più il settore». Inoltre, per  la prima volta è stata «riconosciuta la possibilità alle Partite Iva presenti in cantiere di poter accedere alle Cassa Edili, in particolare alla formazione, all’aggiornamento e alle prestazioni relative a salute e sicurezza. Si tratta di un caso concreto di contrattazione inclusiva per ricomporre diritti e tutele che si rivolge potenzialmente a circa 200 mila persone, non imprese artigiane, figure specialistiche come restauratori, archeologi, geometri, architetti, ecc.». Si valorizza la funzione del sistema bilaterale tradizionale in materia di welfare «con la costituzione del Fondo Nazionaleparitetico per l’assistenza sanitaria integrativa a favore di tutte le maestranze e degli impiegati, alimentato da un’aliquota totalmente a carico delle imprese complessivamente dello 0,60% a favore degli operai, da versare in Cassa edile su un minimo di 120 ore e da un contributo specifico dello 0,26% della retribuzione per gli impiegati. La Cassa edile svolgerà la funzione di sportello a favore degli operai”. Adesso le sfide da affrontare “sono la lotta al dumping contrattuale, e quindi l’applicazione del contratto edile a tutti i lavoratori impegnati nei cantieri, e la vera ripresa del settore, con la realizzazione delle infrastrutture necessarie al rilancio del Paese e con l’accelerazione della cantierizzazione di più opere possibili. Con questo contratto le parti sociali confermano l’importanza di investire su un sistema di relazioni industriali che sempre di più deve mettere al centro l’impresa ed il lavoro di qualità, scommettendo sul futuro del settore», concludono i tre segretari generali.
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09/07/2018 Quadrilatero: il 19 luglio incontro sindacati - Regione. Ancora nessun riscontro da Anas
Filca Cisl, Feneal  Uil  e Fillea Cgil della provincia di Ancona comunicano  l’andamento delle trattative in corso per la vertenza  Astaldi spa. Giovedì 28 giugno è avvenuto il primo incontro dopo la lettera di apertura procedura di licenziamenti collettivi. I sindacati hanno ribadito che la procedura è irricevibile e che la soluzione del problema passa dallo sblocco dei lavori,  del  lotto 2, della perizia  n° 6 (ss76)  e successivamente  del 3 e 4 lotto ovvero la pedemontana da  Matelica a Muccia  e non  nell’effettuare i licenziamenti. Filca Cisl, Feneal  Uil  e Fillea Cgil stanno attendendo una data di incontro con ANAS  ( incontro già richiesto dalle organizzazioni sindacali nazionali di categoria) ma ad oggi non è pervenuto alcun riscontro. È stata inoltre chiesta ed ottenuta una data di incontro con la Regione Marche, l’assessore alle infrastrutture ha confermato la sua disponibilità per il giorno 19 luglio alle ore 10. Successivamente si terrà un incontro con il sindaco di Fabriano, sig. Gabriele Santarelli, in data 20 luglio. Le associazioni sindacali ribadiscono che il protrarsi della situazione di incertezza nella consegna dei lavori sopra citati  provocherebbe un fermo lavori con conseguenze negative sul territorio fabrianese, già  colpito dagli effetti della crisi industriale, e si riservano, a fronte di non risposte celeri e positive, unitamente ai lavoratori impegnati nell’opera, ad azioni e manifestazioni sul territorio al fine di sensibilizzare le parti interessate, con l’intento di trovare soluzioni efficaci  alla prosecuzione dell’opera e a scongiurare i licenziamenti dichiarati dalla  Astaldi spa.
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02/07/2018 Focus Lavoro: Licenziamenti Astaldi - IONON3MO: un anno di servizio civile in Cisl
In primo piano: Quadrilatero a rischio incompiuta, Astaldi annuncia 59 licenziamenti: sindacati sul piede di guerra. Interviste a Luca Tassi, Segretario Generale Filca Cisl Marche, e Alberto Luciani, Rsu Filca Cisl Marche. A seguire: IO NON3MO: un anno di servizio civile  con Cisl e Adiconsum  nel cratere del sisma ascolano e maceratese. Le interviste a  Stefano Proietti, Servizio Civile Cisl di Ascoli Piceno, Jacopo Sperandini, Servizio Civile Cisl di Macerata,  Laura Antinori e  Alessio Ruffo Servizio Civile Adiconsum  Macerata, Silvia Cimarelli Ciciani   e  Matteo Lannes Servizio Civile Cisl  Tolentino;  Maria Teresa Ferretti, Responsabile Ast Cisl Ascoli Piceno, Silvia Spinaci Responsabile  Ast Cisl Macerata e  Rocco Gravina  Responsabile  Cisl  Tolentino - Camerino.
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