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FILCA - COSTRUZIONI E LEGNO

Chi siamo

Imprese edili, imprese produttrici cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento e fibrocemento; imprese di escavazione di ghiaia e sabbia, di escavazione e/o lavorazione del materiale lapideo;e imprese di lavorazione del legno.

Luca Tassi, Segretario Generale Filca Cisl Marche 

 

 

Segreteria

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LUCA TASSI

Segretario Generale

mail: luca.tassi@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2019

PAOLO FERRI

Segretario Regionale

mail: paolo.ferri@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2019

TONINO PASSARETTI

Segretario Regionale

mail: tonino.passaretti@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2019

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: filca.marche@cisl.it
Pec: filca.marche@pec.cisl.it

Ancona

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
16:30-18:30 *
-
16:30-18:30 *
- -
* su appuntamento
Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via De Gasperi, 50

FILCA - Sede di Fabriano:

La sede rimarrà chiusa dal 09/08/2021 al 21/08/2021.
Nota chiusura ferie estive 2021 per ufficio e categoria: CISL RESP. di AST dal 2 agosto al 21 agosto FIM dal 9 agosto al 27 agosto FISASCAT (recapito) dal 2 agosto al 21 agosto FILCA dal 9 agosto al 21 agosto CISL SCUOLA (recapito) dal 1 agosto 15 settembre FAI (recapito) dal 9 agosto al 21 agosto SICET dal 9 agosto al 27 agosto FNP Pensionati dal 2 agosto al 21 agosto UFFICIO VERTENZE dal 9 agosto al 21 agosto UFFICIO INAS dal 9 agosto al 21 agosto UFFICIO FISCALE CAF dal 9 agosto al 14 agosto chiuso il pomeriggio dal 16 agosto al 21 agosto
Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:30-18:30 *
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16:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Santa Croce, 2

FILCA - Sede di Cerreto d'Esi:

La sede rimarrà chiusa dal 04/08/2021 al 24/08/2021.
Ferie estive 2021
Via Santa Croce, 2 - 60043 Cerreto d'Esi
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
16:00-18:00
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Via San Gennaro 30

FILCA - Sede di Osimo:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
L'Inas resterà chiusa dal 9/08 al 21/08 Il Caf resterà chiuso dal 16/08 al 21/08
Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30 * [1° e 3° Venerdì del mese]
-
* su appuntamento

Ascoli Piceno

Corso Vittorio Emanuele, 37

FILCA - Sede di Ascoli Piceno:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 22/08/2021.
Il CAF sarà chiuso dal 12/08 al 22/08
Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- -
09:00-13:00 *
- -
09:00-12:00 *
* su appuntamento
CENTOBUCHI, Via dei Tigli Località

FILCA - Sede di Monteprandone:

L'Inas resterà chiuso dal 7 al 21 Agosto Il Caf resterà chiuso dal 14 al 31 Agosto
CENTOBUCHI, Via dei Tigli Località - 63076 Monteprandone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
16:00-19:00 *
- - - -
* su appuntamento
Piazza Nardone, 23

FILCA - Sede di San Benedetto del Tronto:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
Il Caf resterà chiuso dal 14 al 21 Agosto Anolf resterà chiuso dal 14 al 21 Agosto Il Sicet resterà chiuso dal 14 al 28 Agosto l'Inas resterà chiuso dal 7 al 21 Agosto
Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - -
16:00-19:00 *
16:00-19:00 *
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* su appuntamento
Contrada Cerreto, 1

FILCA - Sede di Castel di Lama:

La sede rimarrà chiusa dal 04/08/2021 al 23/08/2021.
Contrada Cerreto, 1 - 63082 Castel di Lama
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
16:00-19:00 *
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16:00-19:00 *
- -
* su appuntamento

Fermo

Via XXV Aprile N.116

FILCA - Sede di Fermo:

Il Patronato INAS resterà chiuso per ferie dal 07/08/2021 al 22/08/2021 ad eccezione dei giorni 10 e 13 (per urgenze) con orario 08.30 12.30. Il Caf Resterà chiuso dal 16/08/2021 al 22/08/2021
Via XXV Aprile N.116 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via San Francesco, 116

FILCA - Sede di Porto Sant'Elpidio:

Per ferie estive il Patronato INAS chiuderà dal 07/08/2021 al 29/08/2021
Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 *
08:30-12:00 *
* su appuntamento
PIANE - Via Faleriense Est, 12 - 63833 Montegiorgio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- -
15:30-18:30 *
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* su appuntamento

Macerata

Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - -
15:30-18:30 *
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09:00-12:30 * [1° e 3° sabato del mese]
* su appuntamento
Largo Castelfidardo, 24

FILCA - Sede di Civitanova Marche:

Per le festività pasquali la sede resterà chiusa dal pomeriggio di Venerdì 2 Aprile a Lunedì 5 Aprile. Per le Ferie estive la sede rimarrà chiusa dal 12/08/2021 al 22/08/2021 Nella settimana dal 09/08/2021 al 13/08/2021 sarà aperto solo il servizio CAF
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- -
16:30-18:30 *
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* su appuntamento
Viale Giovanni Benadduci, 14 - 62029 Tolentino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- -
16:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 * [2° e 4° Sabato del mese]
* su appuntamento
Via Dante, 22 - 62027 San Severino Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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12:00-13:30 *
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* su appuntamento
Via Varano 10 - 62034 Muccia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:30-18:30 * [1° e 3° lunedì del mese]
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* su appuntamento

Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11

FILCA - Sede di Pesaro:

La sede rimarrà chiusa dal 09/08/2021 al 21/08/2021.
La sede sarà chiusa per le ferie estive dal 9 agosto al 21 agosto.
Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 *
09:00-12:00 *
* su appuntamento
Via Garibaldi, 69

FILCA - Sede di Fano:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
Il Caf resterà chiuso dal 14 al 21
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 *
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* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 *
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* su appuntamento
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 *
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* su appuntamento
Via Nazionale 112/h, Bottega

FILCA - Sede di Vallefoglia:

La sede rimarrà chiusa dal 09/08/2021 al 21/08/2021.
La sede resterà chiusa per le ferie estive dal 9 agosto al 21 agosto.
Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- -
15:30-19:00 *
- - -
* su appuntamento
Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Antimi, 13

FILCA - Sede di Macerata Feltria:

La sede rimarrà chiusa dal 16/08/2021 al 21/08/2021.
GLI UFFICI SONO CHIUSI PER FERIE
Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-19:00 *
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* su appuntamento
MAROTTA - Via Litoranea, 154 - 61037 Mondolfo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 *
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* su appuntamento
via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - -
15:30-18:30 * [ABDELALI EL NAHILI]
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08:30-12:00 * [ABDELALI EL NAHILI]
* su appuntamento

Le ultime notizie

26/05/2021 #BastaMortiSulLavoro: flash mob ad Ancona per la sicurezza nei cantieri edili
#BastaMortiSulLavoro flash mob in piazza Cavour stamattina ad Ancona in contemporanea con  le piazze principali  di  Alessandria, Bergamo, Napoli, Palermo mentre a   Roma  si terrà nel pomeriggio,  per sensibilizzare la popolazione rispetto al problema degli incidenti sul lavoro promosso dai sindacati delle costruzioni FENEAL CGIL-FILCA CISL-FILLEA UIL. « Le luci si sono accese dopo i fatti di Prato e da allora si è consumato una striscia senza fine di incidenti. - sottolineano i sindcati di categoria - Nell'ambito della mobilitazione di CGIL-CISL-UIL, abbiamo  optato per un flash mob ad Ancona: uno strumento nuovo per un problema vecchio e mai risolto come gli incidenti sul lavoro e le morti bianche.» «Mentre a livello nazionale si parla di deregolamentazionie, massimo ribasso e apertura al 100% del subappalto, in questo territorio e in altri ci troviamo ad assistere ad una ripresa del settore che però mostra i problemi di sempre e cioè nei cantieri ci si fa male e si muore sostanzialmente come succedeva 50 anni fa. - proseguono da FENEAL CGIL-FILCA CISL-FILLEA UIL- Il settore conosce una crescita media degli indicatori dell'11% (ore lavorate, persone occupate, nuove aziende, masse salari etc), ma all'aumentare di questi tornano ad aumentare anche i morti sul lavoro e gli incidenti gravi.» «Dal 2015 al 2019, si sono verificati 21 incidenti mortali nelle costruzioni nelle Marche e quasi 6000 infortuni. Nel 2020 sono stati 4 gli incidenti mortali e oltre 1100 gli infortuni edili, nonostante la pandemia (e due mesi di lockdown). Nel 2021 hanno già perso la vita 3 persone (di cui uno di Covid contratto presumibilmente sul posto di lavoro) e siamo solo a maggio. - precisano i sindacati - Un “dramma sociale” che deve diventare una priorità per il Paese; questo è anche il motivo perchè anche nelle Marche scendiamo in piazza, perchè nei cantieri edili occorre un'attenzione costante e perchè l'aumento delle lavorazioni e la diminuzione dei controlli sono un mix pericoloso per tutti coloro che sono impegnati nel comparto.» «Oltre a sensibilizzare tutti i soggetti sul tema della sicurezza e della legalità, chiediamo alle Prefetture e alla Regione Marche di sottoscrivere insieme protocolli di legalità e di promozione della cultura e della formazione sulla sicurezza.» concludono i rappresentanti di FENEAL CGIL-FILCA CISL-FILLEA UIL  Nella Marche, come nel Paese, FENEAL-FILCA-FILLEA per contrastare le stragi nei luoghi di lavoro chiedono: attuazione della Patente a punti e conseguente qualificazione delle imprese, emanazione del decreto attuativo su DURC di Congruità, incremento organico preposto alla sicurezza e alla vigilanza, aumento dei controlli nei  cantieri edili,  contrasto al lavoro irregolare e collaborazione più stringente con il sistema della bilateralità edile su formazione sulla sicurezza e con i  comitati paritetici territoriali per la prevenzione sui luoghi di lavoro.
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21/05/2021 Fillea Cgil - Filca Cisl - Feneal Uil: "Edilizia un volano verso il futuro"
Nei giorni in cui si discutono da una parte le riaperture e dall’altra parte le crisi industriali  Fillea Cgil-Filca Cisl-Feneal Uil Marche vogliono fare il punto su edilizia, ricostruzione post-sisma e andamento del settore. In tutte le Marche, da ottobre 2020 le costruzioni fanno registrare aumenti medi del 11% su tutto il territorio regionale con picchi nelle province di Macerata e Ascoli. Questo trend di crescita positiva è confermata dai dati delle casse edili da cui emerge un aumento delle ore lavorate in edilizia del 7,4%, esse passano 3,920,000 a 4,211,000. I lavoratori aumentano del 7,28% passando da 12,000 circa a 13,000 e le imprese aumentano del 3,27%, passando da 3064 a 3164 (in numeri assoluti e per ciascuna impresa, mediamente, aumenta anche il numero dei nuovi assunti), le masse salari denunciate in cassa aumentano dell’ 17% (ott 2020-marzo 2021 su ott 2019-marzo 2020, 15000000 in termini assoluti). Nella sola ricostruzione sono oltre 1100 i durc per congruità emessi per un importo totale dei lavori di oltre 130milioni di euro.  Nelle Marche, ad oggi, sono quasi 300 i cantieri avviati per il superbonus ma la stima è che entro settembre potrebbero superare i 1000. Dunque l’edilizia, conferma in questi mesi un trend di crescita che sarà rafforzata grazie alle risorse del next generation UE, alla ricostruzione post-sisma (ultime ordinanze commissariali), ai bonus vari (110, facciate, etc), all’edilizia infrastrutturale e ospedaliera evidenziando già un aumento delle lavorazioni, delle aziende e del personale occupato nelle stesse. È di qualche settimana fa anche la nomina dei commissari per la tanto attesa Fano-Grosseto e il potenziamento dell’Orte-Falconara (510milioni di euro). In più il settore ha una sua trasversalità e incrocerà tutte le opere e le infrastrutture che verranno realizzate per altri importanti interventi (si pensi alla digitalizzazione e agli scavi per la fibra) Il sindacato, pur essendo soddisfatto dell’andamento nel complesso del settore e del quasi ritorno alla piena occupazione, non può che evidenziare alcune storture e alcune contraddizioni di sistema che ci sono «la prima è che non c’è la forza lavoro di cui ci sarebbe bisogno (domanda delle aziende rischia di essere inevasa) e quindi c’è bisogno di creare le condizioni perché la formazione funzioni (bilaterale e ben fatta per il green job), per immettere nuove professionalità nel settore e per riconvertire le vecchie ai nuovi mestieri. Da questo punto di vista è sicuramente importante che anche la Regione faccia la sua parte per rilanciare (e finanziare) la Formazione  professionale. - sottolineano i rappresentanti di Fillea Cgil-Filca Cisl-Feneal Uil Marche -  La seconda è che i contratti provinciali e regionali vanno rinnovati; le aziende devono capire che quello che arriva e arriverà in più è per tutti e va equamente redistribuito-(contratto integrativo di Ancona scaduto da due anni – contratto regionale artigiani scaduto da 10 mesi).  La terza è che le costruzioni sono green o non sono (Next Generation Ue, rigenerazione urbana etc) questo determina una grande scommessa uno scatto da parte di tutti, un salto culturale.  La quarta è che i lavoratori vanno inquadrati con i giusti livelli (70% manodopera Marche schiacciata tra 1 e 2 livello-i due livelli più bassi ovviamente) e  vanno  garantite  le condizioni fondamentali di legalità nel cratere e non (e quindi accellerare su DURC di congruità, settimanale di cantiere, protocolli con le prefetture e badge).» «In ultimo la sicurezza nei cantieri edili deve tornare, dentro la ripartenza delle costruzioni, ad essere la priorità per il settore, registriamo, al netto dell’anno anomalo della pandemia, che nel 2019 il settore delle costruzioni risultava essere ancora il settore a più alto rischio di infortuni gravi, si erano registrati 5 infortuni mortali sui 20 totali delle Marche e che dal 2015 al 2019 gli infortuni denunciati del settore rappresentavano in media il 10% del totale di quelli denunciati nelle Marche. Per mettere al centro la sicurezza è necessario investire in formazione e sicurezza, introdurre strumenti efficaci quali la patenti a punti verso la qualificazione delle imprese e in generale investire in tecnologia e in cultura della sicurezza già dalle scuole. - concludono Fillea Cgil-Filca Cisl-Feneal Uil Marche -Non possiamo permettere che il rilancio del settore non punti su un lavoro di qualità, sicuro e legale.» Per questo nell’ambito della mobilitazione “Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro” promossa da Cgil Cisl Uil il 26 maggio si terrà un Flash Mob di Feneal Filca Fillea ad Ancona dal titolo “#BastaMortiSulLavoro” per rimettere al centro la dignità e la sicurezza del lavoro.    
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07/05/2021 Grave incidente sul lavoro ad Amandola: i sindacati chiedono di verificare il rispetto delle norme di sicurezza
Grave incidente sul lavoro ieri pomeriggio, giovedì 6 maggio, in un cantiere di Amandola: tre operai sono caduti nel vuoto da un impalcatura in un cantiere presente nel cratere sisma. Nell’auspicare che vengano presto chiarite le dinamiche dell’incidente e le eventuali responsabilità, le categorie Fillea Cgil. Filca Cisl e Feneal Uil di Ascoli Piceno e Fermo chiedono se i lavoratori esercitavano il proprio lavoro in sicurezza con adeguati dispositivi di prevenzione individuali e se l’impalcatura sia stata montata correttamente ed a norma di legge.  In edilizia ormai non esistono più le elementari regole sui diritti e sulla sicurezza dei lavoratori, in più stiamo assistendo a un dumping contrattuale con lavoro nero, lavoro grigio che porta fuori dalle regole contrattuali e legislative. I più esposti, purtroppo sono sempre i lavoratori. Riflettere sull’accaduto e cercare di riportare l’attenzione sulla formazione e la prevenzione nei luoghi di lavoro è fondamentale. Chiediamo da anni massima attenzione e maggiori risorse agli organi dedicati alle attività di vigilanza ed ispezione: dall’Asur, lo Spsal, all’Ispettorato del Lavoro, all’Inail. Per questo  vanno rafforzati tali organi: per supportare al meglio il lavoro di qualità, il lavoro giusto ed in sicurezza. L’episodio di ieri ci conferma che non c’è più tempo da perdere sulla necessità di implementare gli strumenti di prevenzione, a fronte di una crescita dei lavori edili anche nel nostro territorio. Le cronache di questi giorni stanno raccontando un Paese poco attento al tema della sicurezza e della prevenzione sui posti di lavoro; vista la crescita del settore edile nel nostro territorio chiediamo che i controlli siano rafforzati perché stiamo assistendo ad un aumento di lavoro nero e di incidenti: non è possibile che oggi si continui a perdere la vita come come cinquanta anni fa. Gli Enti Bilaterali di settore - Cassa Edile ed Ente Scuola Edile – CPT - sono punti nevralgici per garantire legalità e sicurezza nei cantieri edili e per questo continuiamo a sollecitare l’applicazione delle norme che già esistono, in tema di sicurezza (Decr. Lgs. n.81/08), sia in tema di ricostruzione (decr. Lgs. n. 189/2016) che in fatto di corretta applicazione di contratto nazionale e territoriale. La Fillea Cgil, la Filca Cisl e la Feneal Uil di Fermo esprimono piena solidarietà ai lavoratori coinvolti nell’incidente e augura una pronta guarigione. 
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16/03/2021 Badge per la legalità dei cantieri
  Prima sperimentazione a Tolentino (Mc),  nei cantieri della ricostruzione  post-terremoto, del badge per la legalità  contro il caporalato e la sicurezza dei lavoratori «Il badge  di cantiere è fondamentale se combinato ad altri due strumenti: il settimanale di cantiere e il certificato di congruità. - ha dichiarato Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche al TRG Rai 3 - L’azione combinata di questi 3 strumenti permette di avere un controllo più efficace  e va nella direzione della tutela e della maggiore dignità dei lavoratori»    
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17/11/2020 “AGORA’ FILCA”: 23, 25 e 27 novembre tre giorni di approfondimento, confronto ed elaborazione
In preparazione della stagione congressuale del prossimo anno, la Filca-Cisl ha organizzato “Agorà”, una tre giorni (23, 25 e 27 novembre) di approfondimento, confronto ed elaborazione, in programma sulla piattaforma Zoom. Nella prima giornata saranno affrontati tre macro-temi di prospettiva: le disuguaglianze sociali ed economiche e le strategie di contrasto alla povertà, le reti sociali e il ruolo dei corpi intermedi per lo sviluppo del territorio e delle comunità, le strategie per uno sviluppo sostenibile. Nella seconda si parlerà di questioni che ci coinvolgono direttamente come settore: lo sviluppo infrastrutturale per il Paese, la rigenerazione urbana e quella delle aree interne, le potenzialità dell’innovazione tecnologica nel campo delle costruzioni. E poi gli impatti della crisi Covid sull’occupazione, i giovani e la partecipazione, l’Europa e la crisi migratoria, le sinergie possibili tra welfare pubblico e contrattuale. La terza giornata sarà dedicata all’elaborazione comune. Ai 12 tavoli tematici, infatti, si alterneranno momenti di lavoro in gruppi, per raccogliere, anche a partire dagli stimoli emersi, nuovi pensieri e spunti per la redazione delle tesi congressuali. Alle 11 tavole rotonde interverranno 41 relatori, e si calcola che ai lavori parteciperanno oltre 600 operatori e delegati Filca da tutta Italia. Venerdì 27 ci sarà la restituzione degli spunti emersi e gli interventi conclusivi dei segretari generali della Cisl, Annamaria Furlan, e della Filca, Franco Turri. «Nell’antica Grecia – spiega Turri – l’agorà era la piazza principale della città, della polis, sede della vita economica, sociale e politica e punto di incontro dei cittadini per discutere i problemi della comunità. Per noi vuole essere uno spazio aperto al contributo, al confronto, al dibattito e alle idee di tutte le donne e gli uomini della Filca. Con illustri rappresentanti del mondo della ricerca e dell’Università, dell’impresa, delle Istituzioni e dell’associazionismo, proveremo a esaminare le sfide del nostro tempo, a raccogliere intuizioni e ad individuare priorità e percorsi possibili. Pensiamo ad ‘Agorà Filca’ come a un Laboratorio di Futuro, una grande scommessa sia per il metodo che per i contenuti», ha concluso il Segretario Generale della Filca.   fonte: https://www.filcacisl.it/sindacato/agora-filca-il-23-25-e-27-novembre-tre-giorni-di-approfondimento-confronto-ed-elaborazione/  
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13/10/2020 Grave incidente in un cantiere a San Benedetto, sindacati:"La sicurezza sia la priorità per tutti"
    Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL di Ascoli Piceno e Fermo esprimono profonda vicinanza ai lavoratori coinvolti nell’incidente in zona Santa Lucia di San Benedetto del Tronto, ed alle loro famiglie. Lo scorso 11 Ottobre abbiamo celebrato la Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro che, nelle Marche, secondo i dati Inail elaborati dall’Anmil, nel periodo tra gennaio ed Agosto 2020, sono cresciuti del 61,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: 34 infortuni mortali contro 21 casi nel 2019 (considerando che abbiamo avuto uno stop di due mesi causati dal lockdown). «Non ci abitueremo mai ad accostare la perdita di una persona al lavoro: strumento di autonomia, emancipazione, costruzione di una vita piena all’interno della comunità. -  affermano i sindacati di categoria - Non è possibile per noi dover alzare l’attenzione sul tema della sicurezza solo in occasione di gravi incidenti e infortuni. La sicurezza è un tema che dovrebbe essere prioritario per tutti: committenze pubbliche e private, istituzioni, imprese e lavoratori, soprattutto in un settore come quello dell’edilizia in cui il rischio di infortunio o morte è sempre così alto.» «L’auspicio e l’obbiettivo di tutti i soggetti che si occupano di prevenzione è quello che i lavoratori, a fine giornata tornino alle proprie case dai propri cari perché il lavoro deve rappresentare una opportunità di dignità e di vita e non possiamo accettare che diventi sempre più spesso causa o strumento di morte. È chiaro però che il tema che per noi si ripropone deve essere la sicurezza nei cantieri e l'unicità del contratto edile con le sue specificità e peculiarità, che riguardano la formazione e la prevenzione presso i nostri enti bilaterali di settore, fatte salve poche e ben definite lavorazioni.- rilanciano i sindacati - Non possiamo permettere che si verifichino infortuni così gravi in un territorio che dovrà affrontare nei porssimi mesi uno grande rilancio attraverso l’edilizia, sia per I bonus varati dal Governo sia per la ricostruzione: per questo chiediamo con forza una maggiore attenzione sul tema della prevenzione e della sicurezza perchè non possiamo permettere che il lavoro sia elemento di paura e precarietà. Da anni le nostre organizzazioni sindacali - concludono -  chiedono la patente a punti per la qualificazione delle imprese, l’applicazione corretta della contrattazione nazionale e territoriale ed una sempre maggiore collaborazione con gli Enti bilaterali di settore a cui riconosciuto anche dagli operatori di vigilanza l’importante impegno sul fronte formazione e sorveglianza tecnica in cantiere, e con il ruolo del responsabile della sicurezza territoriale .»    
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14/09/2020 Mancato rinnovo CCNL settore legno-industria fermo da 17 mesi a Fano l’attivo Filca Cisl Marche dei lavoratori
Continua lo stato di agitazione indetto dai sindacati di categoria i primi di agosto, dopo la rottura delle trattative con Federlegno per il rinnovo del CCNL scaduto il 31 marzo del 2019 che nelle Marche interessa  oltre 25.000 lavoratori del settore legno-industria, dei  150 mila lavoratori in tutta Italia. «Nei 15 incontri svolti con Federlegno in questa lunga trattativa – dichiara il segretario nazionale della Filca Cisl, Salvatore Federico – abbiamo sempre dimostrato la nostra disponibilità nel trovare soluzioni condivise nell’interesse delle comunità aziendali. Prendiamo atto della inaccettabile e immotivata chiusura della parte datoriale. Nessun riscontro da parte di Federlegno anche su temi a noi molto cari come ambiente e sicurezza, formazione, diritti, bilateralità, welfare. Quella decisa i primi di agosto è la seconda mobilitazione del settore, dopo lo sciopero generale del 21 febbraio scorso. È davvero arrivato il momento di dare una vigorosa accelerata alla trattativa e di raggiungere in tempi rapidi l’accordo sul testo da noi rinviato alla controparte». «È il momento però di passare ai fatti – prosegue il Segretario Nazionale della Filca – garantendo un contratto dignitoso e moderno e assicurando ai lavoratori la sicurezza, un salario adeguato, condizioni di lavoro caratterizzate dal benessere organizzativo e dalla partecipazione degli stessi lavoratori alle decisioni dell’azienda. Di questo ha bisogno la comunità aziendale, non certo della rivoluzione bonomiana. Anche perché una vera rivoluzione vorrebbe dire rafforzare ancora di più la partecipazione e la bilateralità, due temi a noi molto cari. Tutto ciò vale in modo particolare per il contratto del legno, un settore che in passato si è rivelato moderno e lungimirante. Oggi può davvero diventare un esempio per tutti gli altri comparti, un modello da imitare». A sostegno della mobilitazione nazionale indetta ad agosto, la Filca Cisl Marche ha riunito nella mattinata di oggi 14  settembre  a Fano,i  delegati/e e le RSU delle maggiori aziende marchigiani del settore Legno e Arredo Industria in un attivo regionale per fare il punto sulla trattativa interrotta e  valutare le prospettive future per una rapida ripresa della negoziazione dopo 17 mesi di mancato rinnovo contrattuale. Ai  lavori  introdotti dal Segretario Regionale Filca Cisl Paolo Ferri e conclusi da Salvatore Federico della Filca Cisl Nazionale, sono intervenuti il Segretario Generale della Filca Cisl Marche, Luca Tassi e il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi. Hanno portato la loro testimonianza i lavoratori marchigiani del settore. Durante l’attivo sono state garantite tutte le misure previste dal protocollo anti-covid 19.
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05/08/2020 Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil :“ Stop a trattative per il rinnovo CCNL settore legno, dal 5 agosto stato di agitazione, blocco degli straordinari e della flessibilità, in tutta Italia per comportamento irresponsabile di Federlegno “
La decisione da parte di Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil di proclamare lo stato di agitazione dal 5 agosto  è arrivata dopo la rottura delle trattative con Federlegno per il rinnovo del CCNL scaduto il 31 marzo del 2019 che interessa 150 mila lavoratori in tutta Italia, di cui oltre 25000 nelle Marche e dopo lo sciopero generale del 21 febbraio scorso. Decisione arrivata  a conclusione dell’incontro del 5 agosto « quando Federlegno ha abbandonato il tavolo della trattativa perché secondo loro non c’erano più le condizioni per proseguire la trattativa. - sottolineano i rappresentati sindacali di Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil - Questa scelta irresponsabile e gravissima di Federlegno, oltre a lasciare 150 mila lavoratori senza contratto da un anno e mezzo, arriva dopo 14 incontri svolti in 14 mesi di trattativa in cui, come sindacato, abbiamo sempre cercato di trovare soluzioni condivise alle problematiche del settore ed alle esigenze delle imprese. Fillea-Filca-Feneal valutano insufficiente la proposta arrivata sia nella parte normativa che nella parte economica.» «Queste proposte denotano, da parte di Federlegno, un comportamento ripiegato su una traiettoria di sviluppo del settore poco attenta all’innovazione e alla qualità del prodotto, con una scarsa propensione agli investimenti sulle persone e soprattutto al sostegno delle imprese più serie e competitive. - proseguono Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil  - Siamo convinti da tempo che per vincere la sfida della competizione globale, specialmente dopo il COVID, le aziende italiane del mobile e dell’arredo devono puntare sulla qualità del prodotto e dell’innovazione, questo vale sopratutto per il nostro distretto marchigiano del mobile.» Per i sindacati di categoria lo stato di agitazione si cala in un contesto e in una congiuntura che può leggersi in chiaroscuro. «Finita emergenza COVID tireremo le somme, però ad oggi,  se è innegabile che tante aziende sono in affanno e hanno chiuso i battenti, è pur vero che tante altre, specialmente quelle che lavorano con export (Cina e Russia in primis), hanno ripreso clienti e fatturati, anche per la riconferma dei vari bonus fiscali. «E’ vero che le Marche sono eterogenee ed è vero che il quadro è, in parte, differente da provincia a provincia; tuttavia il settore, superata la grande crisi, dà qualche tangibile segnale di ripresa. Alcuni dati posso darci una mano a capire meglio gli andamenti. In particolare nel settore si assiste ad una forte “polarizzazione” tra grandi gruppi che crescono e piccoli che soffrono maggiormente.» Le aziende del settore erano 2.266  nel 2017 e sono 2.133 nel 2019. Gli addetti del settore erano 25.613 nel 2017 e erano 25.352 nel 2018, quindi sostanzialmente stabili.  «Va detto, guardando dentro il dato, che il numero delle medie e grandi aziende sono sostanzialmente invariate, crescono addirittura quelle tra 20 e 49 addetti, mentre calano tra le piccole (fino a 5 dipendenti). Le imprese del mobile marchigiano producono un giro d’affari che nel 2017 ha svalicato i 3 miliardi di euro, in crescita dell’1,2% rispetto ad anno precedente.» Prova ulteriore sarebbe che le ore di cassa integrazione dell’ultimo trimestre 2019 (che, se vogliamo, evidenzia un trend) sono 133543 contro le 294953 del 2018,  facendo  registrare un -120% su ultimo trimestre 2018. I dati dei due trimestri successivi, che sicuramente risentono del COVID,  evidenziano una performance del settore migliore degli altri del manifatturiero, pur nelle difficoltà.« «Purtroppo però le retribuzioni medie del settore non sono ancora aumentate, esse sono sostanzialmente stabili anno su anno (22366 euro nel 2018) e comunque sono  mediamente più basse di quelle di altri comparti industriali tipo il settore metalmeccanico,  lapideo (CCNL rinnovato di recente), chimico  o i trasporti; e questo pone un grande tema salariale che che ne pensino le nostre controparti. Un settore sostanzialmente povero e poco attraversato dalla contrattazione di secondo livello se dovessimo scattare una fotografia: in tutta la Regione si contano circa 12 accordi (tutti in grandi/grandissime aziende), in questo quadro è facile capire quanto importante e quanto valore possa avere il CCNL.» «Le nostre controparti ci chiedono una maggiore flessibilità nel settore, ma va loro ricordato che, almeno nelle Marche, già ci sono circa il 15% di rapporti di lavoro part-time, ad essi si aggiungono gli interinali, che sono in costante crescita (+56% dal 2016 al 2019), ma anche un 12,4% di lavoratori a tempo determinato (nel 2016 essi erano solo il 9%). A riprova che in questo e in altri settori nelle Marche il lavoro è già sufficientemente precario e “sfarinato”: nelle nella nostra regione, nel 2018, il 90% dei nuovi contratti attivati è a tempo determinato o interinale.  - concludono Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil - Un’attenzione particolare, nel CCNL, andrebbe riservata anche al tema salute e sicurezza: il dato degli infortuni purtroppo è tornato a crescere del 5,4% 2019 su 2018 con un aumento degli stessi di 24 unità (469 a 445).»
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05/08/2020 Incidente mortale cantiere by pass ferroviario Orte-Falconara. Sindacati:” Grande dolore, è sciopero”
Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL di Ancona esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita nel cantiere  del by pass ferroviario dell’Orte-Falconara nella mattina di   mercoledì 5 agosto. Da inizio 2020 sono già due le morti bianche in provincia di Ancona,« appena ripartiti i cantieri nel post Covid è ripreso quel trend drammatico che conosciamo. - sottolineano i rappresentanti  sindacali  di categoria Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL -  Siamo al ridosso delle ferie e due lutti sono un numero inaccettabile per una piccola provincia come la nostra. Non ci abitueremo mai ad accostare la perdita di una persona al lavoro: strumento di autonomia, emancipazione, costruzione di una vita piena all’interno della comunità.» «L’auspicio e l’obbiettivo di tutti i soggetti che si occupano di prevenzione è quello che i lavoratori, a fine giornata tornino alle proprie case dai propri cari perché il lavoro deve rappresentare una opportunità di dignità e di vita e non possiamo accettare che diventi sempre più spesso causa o strumento di morte. - continuano i sindacati  -Oggi per noi è il momento del dolore, da domani bisogna che si ritrovi la giusta attenzione su un tema che è di fondamentale importanza soprattutto in un settore dove il rischio di infortunio grave o morte come in questo caso è tanto elevato.» «Chiederemo un incontro per comprendere e far luce sulle dinamiche dell’incidente alla Prefettura, alla committenza pubblica e all’impresa che sta realizzando l’opera, per tracciare le responsabilità o le eventuali omissioni: non è possibile accettare che in una grande opera  pubblica si continui a perdere la vita, specialmente nelle Marche, dove negli ultimi anni e nei prossimi, saranno investite da un importantissimo impegno infrastrutturale, e dalla ricostruzione post sisma e dai futuri cantieri di edilizia sanitaria. - rilanciano Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL  -  È chiaro però che il tema che per noi si ripropone deve essere la sicurezza nei cantieri e l'unicità del contratto edile con le sue specificità e peculiarità, che riguardano la formazione e la prevenzione presso i nostri enti bilaterali di settore, fatte salve poche e ben definite lavorazioni.» «Crediamo, inoltre, che la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro vada di pari passo con la formazione continua in edilizia, non si può mai abbassare l’attenzione in un cantiere edile verso questi temi pena l’aumento degli infortuni. - concludono i rappresentanti sindacali - Nella giornata di domani indiremo una giornata di sciopero e ci aspettiamo che tutti gli organi competenti, le istituzioni e la magistratura, in tempi brevi, possano fare chiarezza su quanto avvenuto.»
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