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FILCA - COSTRUZIONI E LEGNO

Chi siamo

Imprese edili, imprese produttrici cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento e fibrocemento; imprese di escavazione di ghiaia e sabbia, di escavazione e/o lavorazione del materiale lapideo;e imprese di lavorazione del legno.

Segretario generale: TASSI LUCA
Email: luca.tassi@cisl.it
Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: filca.marche@cisl.it

Ancona

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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16:30-18:30
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09:00-12:00 [ogni 15gg]
Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via S. Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30 [1° e 3° venerdì del mese]
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Ascoli Piceno

CENTOBUCHI, Via dei Tigli Località - 63076 Monteprandone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-19:00
16:00-19:00
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Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
16:00-19:00
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Contrada Cerreto, 29 - 63082 Castel di Lama
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
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16:00-19:00
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Fermo

Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
15:30-18:30
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Macerata

Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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09:30-12:00 [Primo e Terzo Sabato del mese]
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 [Secondo e Quarto Sabato del mese]
Via Dante, 22 - 62027 San Severino Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Bramante, 62 - 62017 Porto Recanati
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30
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Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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12:00-13:30
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Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
09:00-12:00
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 [3406892461]
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Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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MONTECCHIO - Via della Libertà, 17 - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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15:30-19:00
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Via Martiri della Libertà, 17 - 61045 Pergola
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-18:30
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P.za Giovanni XXIII, 2 - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [EL NAHILI]
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09:00-12:00 * [EL NAHILI]
* su appuntamento

Le ultime notizie

14/01/2019 Ricostruzione: siglato l'accordo su sicurezza e legalità per la realizzazione della scuola Mestica di Macerata
Firmato venerdì 11 gennaio il protocollo d’intesa tra il Comune di Macerata, i sindacati confederali impegnati nei settori delle costruzioni e dell’edilizia FILLEA – CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL e il raggruppamento temporaneo di imprese Gualtieri Costruzioni S.A.S, Albertani Corporates SpA e Califel Srl per la ricostruzione dell'area delle ex Casermette e, in particolare, per la realizzazione della scuola Mestica. Nel protocollo viene stabilito di instaurare un Sistema di Relazioni Industriali che possa assicurare un corretto processo di informazione, formazione e tutela di primaria importanza nella realizzazione delle nuove sedi scolastiche in via Roma. Nel rispetto dei diversi ruoli e delle diverse responsabilità delle parti, la finalità del sistema di relazioni sarà principalmente quella di affrontare le eventuali criticità legate all’organizzazione del lavoro in modo tale da comporre o prevenire l’insorgere di eventuali conflitti. A questo scopo verranno effettuati incontri in base alle necessità e a richiesta di una delle parti per acquisire un’informativa sull’andamento, la programmazione e la tempistica dei lavori e sugli organici, per affrontare eventuali problematiche riconducibili agli aspetti logistici di cantiere, ad acquisire le informazioni in merito al sistema per la tutela della sicurezza, salute e igiene nei luoghi di lavoro e infine l’informativa sui subappalti autorizzati e affidati. «Questo protocollo ha anche un valore simbolico  - dichiara Jacopo Lasca della Filca Cisl Marche -. Si tratta della ricostruzione di una scuola dove saranno educati i nostri figli e le nuove generazioni e non può che avvenire nel rispetto della legalità e dei diritti dei lavoratori».      
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09/01/2019 Costruzioni: il 15 marzo a Roma 10 mila lavoratori in marcia per il rilancio del settore
Il 15 marzo a Roma 10 mila lavoratori delle costruzioni manifesteranno per chiedere il rilancio del settore, che dall’inizio della crisi ha perso 600 mila posti di lavoro e 120 mila aziende. La manifestazione, che sarà il culmine di una serie di iniziative che si terranno in tutta Italia già a partire dalle prossime ore, è stata annunciata dai sindacati FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, in una conferenza stampa nei cantieri della Metro C di Roma. «Nelle aziende, nei cantieri, nei territori – hanno detto ai giornalisti i segretari generali delle tre sigle, Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi – incontreremo i lavoratori delle costruzioni per confrontarci sul futuro del settore, che rischia davvero di scomparire senza investimenti, una programmazione e una politica industriale per la creazione di lavoro, e in assenza di interventi per la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici e privati. Inoltre chiederemo incontri ai prefetti ed alle istituzioni locali e proporremo a livello nazionale l’istituzione di un tavolo per una strategia di rilancio e di riqualificazione del settore». LA PIATTAFORMA DEI SINDACATI Tra le altre proposte dei sindacati ci sono un nuovo piano di investimenti, il completamento di tutte le opere avviate e l’avvio di quelle per le quali ci sono risorse, l’istituzione di un Fondo nazionale di garanzia creditizia, interventi mirati sul sistema bancario nazionale, investimenti sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, una revisione mirata del Codice Appalti, la messa in campo di nuove misure per le politiche abitative, il potenziamento del sistema degli incentivi, la promozione della qualificazione delle imprese, il rafforzamento del meccanismo del Durc e misure per contrastare il dumping contrattuale, che riduce diritti e tutele, in particolare su salute, sicurezza, formazione. 
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21/12/2018 Edilizia in ripresa nel maceratese:tra luci ed ombre
L’anno 2018 si chiude positivamente per l’andamento del settore edile in Provincia di Macerata:+ 50,57% del numero di lavoratori nel settore che passano dalle 2.650 unità del 2017 alle 3.990 unità del 2018, +32,95% delle ore lavorate denunciate, ed un aumento di ore denunciate per singolo lavoratore che passano dalle 83 ore medie mensili del 2017  alle 104 del 2018, dato importante ma non sufficiente che sottolinea ancora una importante zona di lavoro grigio.  In aumento anche la massa salari che aumenta del 57,32% nei lavori pubblici e del 27,71% nei lavori privati. Per quanto riguarda la tipologia di imprese nel 2018 sono 373 le imprese industriali e 359 quelle artigiane. Di queste 473 sono le imprese attive con sede in Provincia e 272 quelle provenienti da fuori Provincia. Nota negativa rimane la struttura organizzativa delle imprese edili considerato che ben 701 aziende su 745 in totale impiegano meno di 10 dipendenti. Un limite strutturale significativo e sul quale bisognerebbe aprire una riflessione per far fronte comune rispetto alla grande sfida che la ricostruzione ci impone.  Rimane preoccupante anche il dato relativo all’età media dei lavoratori occupati nel settore. Ben 1.200 dipendenti su 3.988 sono over 50 anni. Questi dati ci confortano sull’intuizione intervenuta in fase di rinnovo del Contratto Nazionale dell’Edilizia circa l’istituzione di un fondo  a sostegno del prepensionamento. Senza considerare che l’età media avanzata nel settore è una delle causa delle drammatiche statistiche a livello nazionale relativo agli infortuni mortali nel settore. Dietro le luci purtroppo rimangono le ombre. Grazie ad un grande lavoro della Cassa Edile di controllo del territorio su 462 aziende invitate ad iscriversi in Cassa Edile perchè operanti nel settore solamente 139 si sono attivate. 151 non hanno fornito nessuna risposta ad un obbligo normativo previsto sia dalla legge Regionale che dal D.l. 189/2016 relativo ai lavori del cratere. Ben 70 aziende hanno comunicato che, pur lavorando in cantiere, non applicano il contrato nazionale dell’edilizia. Un fenomeno preoccupante sul quale stiamo vigilando attentamente in collaborazione con l’Ispettorato e l’INPS. Dietro a questo fenomeno spesso si nascondono meccanismi di illegalità, dumping contrattuale con le aziende sane del territorio ed evasione contributiva. Senza considerare che l’applicazione del Contrato nazionale dell’Edilizia porta con se anche un’attenzione particolare alla formazione obbligatoria  e alla sicurezza. Il 2018 ha visto protagonista la Fenal UIL la Filca CISL e Fillea CGIL di Macerata per l’attivazione del DURC di congruità, per il raggiungimento di un Protocollo importante con il Comune di Camerino e la sottoscrizione del Contratto provinciale del settore. Un contratto in cui oltre ad una ridistribuzione del reddito si prevedono anche meccanismi di incentivazione per la ricollocazione di lavoratori edili disoccupati residenti nei Comuni del cratere. Accogliamo in modo positivo la convocazione del 27 dicembre  in Regione del Tavolo tecnico sulla ricostruzione post sisma. Ci auguriamo possa essere l’occasione per sottoscrivere un Protocollo importante per garantire una ricostruzione di qualità all’insegna delle legalità e all’attenzione per le aziende e i lavoratori del territorio.   Il 2019 ci vedrà impegnati in un’azione di contrattazione di anticipo; partiranno richieste di incontro  per tutti i lavori ANAS del territorio relativi al cratere per i quali è stato stipulato un Protocollo a livello nazionale che prevede la possibilità a livello territoriale di istituire tavolo di confronto per monitorare le presenze dei lavoratori in cantiere, l’attivazione di tutti i piani di sicurezza previsti dalla normativa e la corretta applicazione del contratto nazionale dell’edilizia. Inoltre nei primi giorni del 2019 andremo alla firma del Protocollo sulla ricostruzione del polo scolastico di Macerata e l’avvio delle richieste di incontro per tutte le altre scuole che verranno cantierizzate a partire da quella di San Severino Marche. Infine il quadro nazionale pone criticità molto negative in questo fine 2018. Il governo, dalla riforma degli appalti alla ricostruzione post terremoto, in poche ora ha smantellato quanto con fatica è stato costruito anche partendo dal territorio maceratese. Un recente intervento sul Codice Appalti ha aumentato la soglia per il massimo ribasso e per l’affidamento senza gara fino a 150 mila euro ed il nuovo commissario, Piero Farabollini, ha annunciato la sospensione del DURC per congruità. Azioni che evidentemente al di là dei proclami lasciano spazio a lavoro nero, caporalato, sfruttamento di immigrato clandestini ed infiltrazioni della criminalità.
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17/12/2018 Quadrilatero, cantieri fermi: le preoccupazioni dei sindacati
«Da 6 mesi i cantieri sono fermi, da 15 giorni è aperta la cassa integrazione, in cantiere sono rimaste solo poche unità. Questa è, ad oggi -  secondo  Cgil Cisl Uil  di Fabriano e Feneal UIl, Filca Cisl e Cgil Fillea -   la situazione nei cantieri Quadrilatero Umbria e Marche». Dopo aver scongiurato i licenziamenti e dopo aver coinvolto tutti i soggetti istituzionali e non del territorio «registriamo un progressivo calo di attenzione  su una vicenda che col passare del tempo non accenna a migliorare. - sottolineano i sindacati  - Continuano gli incidenti stradali, più o meno gravi, sulla tratta e le conseguenti difficoltà di viabilità che rischiano di acuirsi nella stagione invernale.Il traffico su una sola corsia rende più complicata la circolazione e, in presenza di maltempo o precipitazioni nevose, sarà difficile raggiungere o uscire dalla città di Fabriano.» Nel frattempo «quasi 500 lavoratori sono a casa, decine di aziende in difficoltà e le sorti di Astaldi appese ad un filo. - continuano - L’indotto e le tante aziende del territorio (oltreché i privati cittadini) pagano un conto salatissimo per una crisi aziendale che rischia di lasciare isolato il territorio montano, già abbondantemente colpito dalla crisi.» Al tempo stesso «si registra una pericolosa dilazione dei tempi di realizzazione della Pedemontana delle Marche che è strategica come arteria viaria per i territori  dell’entroterra colpiti dal sisma. L’asse Fabriano-Muccia, che completerebbe la Quadrilatero è di fatto fondamentale per il traffico interno alla nostra Regione e per lo spostamento di persone e merci tra Marche e Umbria, tra l’entroterra e la costa. Un incompiuta di questa portata è una sconfitta per tutti, invitiamo di nuovo tutti i soggetti a fare la loro parte per uscire da questo empasse.- concludono- La città di Fabriano, la nostra Regione, non meritano di essere condannati come attori di serie B per responsabilità che in larga parte sono di altri.»  
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03/12/2018 Focus Lavoro: Vertenza Astaldi - Sicurezza delle Cure, Responsabilità delle Professioni
Vertenza Astaldi, il futuro della quadrilatero tra lavoro e viabilità. Il punto con Luca Tassi, Segretario generale  della Filca Cisl Marche. "Legge 24/2017, Sicurezza delle cure e responsabilità delle professioni" Seminario ad Ancona  promosso dalla Cisl di Marche ed Umbria in collaborazione con  Cisl medici e l’Ordine dei giornalisti Marche. Un' occasione anche per ricordare Massimo Boemi, primario della diabetologia dell’ INRCA e Segretario Generale della Cisl Medici Marche, prematuramente scomparso.  Interviste a Gabriele Brandoni, Segretario Generale Cisl Medici Marche, Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche, Maurizio Zampetti, Segretario Nazionale Cisl Medici e Federico Gelli, Dirigente Azienda Sanitaria Toscana Centro e relatore della Legge 24/2017.
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19/11/2018 Quadrilatero, Astaldi ritira la procedura di mobilità. Sindacati soddisfatti
  «Esprimiamo la massima soddisfazione per l’esito della vertenza Astaldi, la società che gestisce i cantieri della Quadrilatero ha  finalmente ritirato la procedura di mobilità che era stata aperta il 18 giugno 2018. » dichiarano i segretari di categoria, Tassi, Filca Cisl, Casini Feneal Uil e Boccetti, Fillea Cgil, dopo l' incontro di questa mattina in Regione.  Si chiude così una vicenda durata 5 mesi, partita con una richiesta di 59 esuberi, che sembrava ormai destinata a concludersi con un licenziamento collettivo e un mancato accordo. «Un importante risultato che arriva grazie all’impegno del sindacato di categoria, con il coinvolgimento delle istituzioni, grazie allo sblocco di alcune risorse ferme al CIPE, nonostante la procedura di concordato sia arrivata il 27 settembre - continuano i sindacati - oggi si può guardare con ottimismo alla ripartenza dei lavori con un organico completo con le professionalità necessarie.» Dopo 32  ore di sciopero, un fermo cantiere, manifestazioni in Comune e sulla SS76, incontri con le istituzioni a tutti i livelli, i lavoratori hanno finalmente ottenuto piena soddisfazione. La cassa integrazione straordinaria (chiesta e ottenuta), alcuni pensionamenti e l’eventuale mobilità volontaria in specifici casi, consentiranno la gestione di questo e altri cantieri Astaldi sparsi per l’Italia. «Da domani mattina continueremo ad impegnarci con la massima attenzione per la ripartenza dei cantieri per un’opera di qualità che consenta al territorio fabrianese da uscire da quel tunnel nel quale sembra sprofondato. - concludono Tassi, Casini e Boccetti - Rimane una grande vittoria del sindacato unitario e dei lavoratori che hanno respinto i licenziamenti e  si sono adoperati per assicurare il normale svolgimento dell’attività lavorativa e il proseguimento di un opera vitale per il destino di tutta la Regione.»        
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05/11/2018 Edilizia, mancati pagamenti di retribuzioni e versamenti alla cassa edile. Filca Cisl Marche: " Servono più controlli"
  Nel settore dell'edilizia, sta diventando una questione sempre più seria «il problema dei mancati pagamenti delle retribuzioni ai lavoratori e dei mancati versamenti alla cassa edile che ne impediscono l’erogazione delle prestazioni ai lavoratori stessi ed alle imprese. - afferma Paolo Ferri, Segretario regionale Filca Cisl Marche - Ovviamente non tutte le aziende sono inadempienti, anzi la maggior parte sono regolari e subiscono di conseguenza la sleale concorrenza di chi non paga il dovuto sia ai dipendenti che le casse edili di pertinenza. - sottolinea Ferri -  Il lavoratore, a differenza della cassa edile che si attiva per il recupero del dovuto in maniera autonoma, sempre più spesso non vuole far emergere il suo disagio per il tardivo e/o mancato pagamento delle retribuzioni per paura di perdere il posto di lavoro e, vista la profonda crisi del settore, di non riuscire più a trovare occupazione. -  continua -  Arrivano nei  nostri uffici tante lamentele di lavoratori che si trovano con varie mensilità arretrate e/o con il mancato rilascio dei cedolini paga ma quando consigliamo loro di attivare le procedure di recupero salari, il più delle volte decidono di non procedere.»  Come  FILCA CISL MARCHE  «chiediamo, con  fiducia, agli organi preposti del controllo sul territorio, che dispongono di mezzi,anche normativi, di intensificare i controlli, oltre alle visite ispettive già fatte in materia di sicurezza e sulla documentazione di cantiere, anche sul “caso retribuzioni”. - rilancia Paolo Ferri - Perchè troppo spesso ci troviamo a non poter assistere come vorremmo i nostri lavoratori non potendo di fatto agire,vista l’assenza di mandato a procedere ben preciso.  -  conclude  Ferri - Dobbiamo, nostro malgrado, assistere i nostri associati il più delle volte solamente con consigli, invitandoli comunque ad attivarsi, perchè comprendiamo il loro timore di perdere il lavoro e con esso la speranza di riuscire a portare a casa il salario necessario al sostentamento delle loro famiglie.»            
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27/09/2018 Quadrilatero,vertenza Astaldi: sciopero e manifestazione con blocco della SS76
«A distanza di oltre tre mesi dall’apertura della procedura di mobilità non si vedono sbocchi ne prospettive concrete sulla vertenza Astaldi.» scrivono in una nota  Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil.  Nell’ultimo incontro con la Regione di giovedì 20 settembre scorso, l’azienda ha confermato gli esuberi e, ad oggi, i cantieri sono fermi da due mesi e le lavorazioni sono al palo.  «E' forte la preoccupazione per la situazione che si è venuta a determinare; non solo per i destini individuali di quei lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo ma per l’opera tutta. - proseguono Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil - Dal nostro punto di vista ci sono tutte le premesse perchè un territorio già ampiamente martoriato dalla crisi si trovi di fronte l’ennesima incompiuta. Questo è assolutamente inaccettabile sopratutto perchè in parte dipende dalla mancata destinazione di risorse già stanziate. Ad oggi, dopo impegni assunti da tutte le forze politiche (sindaco-parlamentari locali) e dopo tutte le forme di pressione esercitate, non si è ancora riunito il CIPE che avrebbe dovuto deliberare le risorse già allocate ed avrebbe così consentito all’azienda di andare avanti con le lavorazioni. In un quadro dove ciascuno ha proprie pesanti responsabilità a pagare in questa crisi saranno i lavoratori e la cittadinanza tutta. Il 17 ottobre è l’ultimo giorno disponibile per evitare un finale che ormai sembra scritto nell’indifferenza e nell’inerzia della politica. - concludono  - Ed è per questo che oggi, 27 settembre, all’interno delle 8 ore di sciopero delle maestranze, al fine di sensibilizzare tutto il territorio fabrianese al problema, fermeremo per qualche ora il traffico sulla statale 76.  Una protesta forte e visibile per cercare delle risposte e perchè non ci arrendiamo all’idea che lavoratori e territorio siano abbandonati a se stessi nel declino e nel silenzio della politica .»  
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24/09/2018 Quadrilatero: nuovo sciopero giovedì 27 settembre. Sit-in allo svincolo di Valtreara
Feneal Uil, Filca Cisl  e Fillea Cgil esprimono forte preoccupazione per la situazione che ad oggi si è venuta a determinare sui cantieri Quadrilatero, non solo per i destini individuali dei lavoratori, coinvolti nella procedura di licenziamento  collettivo, ma per l’opera tutta. Per queste ragioni  Feneal Uil, Filca Cisl  e Fillea Cgil proclamano  8 ore  di sciopero per la giornata del 27 settembre. La mobilitazione, che inizierà dalle ore 10,00 alle 11.30  prevede un presidio all’altezza dello svincolo Valtreara con blocco del traffico sulla statale 76. Il sit-in è promosso dai sindacati di categoria per chiedere alle istituzioni un intervento per sbloccare i finanziamenti del Cipe e per la prosecuzione dei lavori della Quadrilatero.
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14/09/2018 Quadrilatero: mobilitazione dei lavoratori per chiedere l'immediata convocazione del CIPE
A seguito dell’incontro di lunedì 10 u.s. con la società Astaldi, azienda esecutrice dei lavori del raddoppio della SS76 e della Pedemontana delle Marche, nel quale sono stati confermati i 59 esuberi (su 147 occupati) annunciati a giugno con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, le scriventi organizzazioni sindacali manifestano tutta la loro contrarietà verso questa riconfermata volontà dell’azienda, ma allo stesso tempo denunciano ancora una volta i ritardi sull’iter d’approvazione dei finanziamenti da parte del CIPE del terzo/quarto lotto della Pedemontana delle Marche e la perizia 6 del lotto 1.1. La loro approvazione in tempi rapidi, all’interno della fase istituzionale di discussione con la Regione sulla procedura di licenziamento collettivo, porterebbe a scongiurare i licenziamenti a partire dal 4 ottobre, termine ultimo per l’inizio della consegna delle lettere ai 59 lavoratori dichiarati esubero. Pertanto, dopo l’assemblea dei lavoratori di martedì 11 settembre, le scriventi organizzazioni sindacali hanno proclamato una giornata di mobilitazione per venerdì 14 settembre p.v. con presidio davanti al Comune di Fabriano, in Piazzale 26 settembre 1997, a partire dalle ore 9.00, con l’intento di chiedere azioni forti al Sindaco Santarelli e ai parlamentari del territorio  per la  convocazione immediata del CIPE.  Da tempo i vari attori istituzionali da noi incontrati o contattati ,dopo l’apertura della procedura di licenziamenti collettivi (Regione, Comune di Fabriano e parlamentari locali) hanno annunciato e quindi rassicurato le maestranze e il territorio su uno sblocco immediato dei finanziamenti da parte del CIPE, come peraltro, hanno fatto Anas e Quadrilatero anche in un recente incontro con le OO.SS. Ad oggi, purtroppo non vi sono date sulla convocazione del CIPE e non è dato sapere se l’approvazione della Variante 6 e del terzo/quarto lotto della Pedemontana della marche saranno inserite all’ordine del giorno. Reputiamo, pertanto, incredibile ricorrere ad una riduzione del personale quando ci sono ancora oltre 174 milioni di euro di lavorazioni da eseguire, diversi chilometri di strada e svariate gallerie da consegnare e dunque chiediamo “atti concreti” ciascuno per la propria parte e competenza, per sbloccare questa situazione di impasse istituzionale ed amministrativa, ed evitare così il licenziamento di 59 lavoratori.  Ci adopereremo fino all’ultimo gg utile per scongiurare questa eventualità  e faremo tutte le azioni necessarie per contrastare una riduzione del personale che, mette ancora di più a rischio incompiuta un territorio già martoriato dalla crisi.   FABRIANO 14/09/2018     P.le Segreterie Prov.li Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil (Andrea Casini – Luca Tassi – Daniele Boccetti)    
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