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FILCA - COSTRUZIONI E LEGNO

Chi siamo

Imprese edili, imprese produttrici cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento e fibrocemento; imprese di escavazione di ghiaia e sabbia, di escavazione e/o lavorazione del materiale lapideo;e imprese di lavorazione del legno.

Luca Tassi, Segretario Generale Filca Cisl Marche 

 

 

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: filca.marche@cisl.it

Ancona

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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16:30-18:30
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09:00-12:00 [ogni 15gg]
Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Quinzi Giuseppe 3473738222]
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Via Santa Croce, 2 - 60043 Cerreto d'Esi
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-18:30 * [Quinzi Giuseppe 3473738222]
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* su appuntamento
Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Ascoli Piceno

CENTOBUCHI, Via dei Tigli Località - 63076 Monteprandone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-19:00
16:00-19:00
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Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
16:00-19:00
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Contrada Cerreto, 29 - 63082 Castel di Lama
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
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16:00-19:00
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Fermo

Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
15:30-18:30
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Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:00-12:00 *
* su appuntamento

Macerata

Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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09:30-12:00 [Primo e Terzo Sabato del mese]
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 [Secondo e Quarto Sabato del mese]
Via Dante, 22 - 62027 San Severino Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Bramante, 62 - 62017 Porto Recanati
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:30-18:30
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Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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12:00-13:30
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Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
09:00-12:00
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 [3406892461]
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Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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15:30-19:00
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Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-18:30
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Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [TELEFONARE PER PRENDERE APPUNTAMENTO]
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* su appuntamento
via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [EL NAHILI]
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08:30-12:00 * [EL NHAILI]
* su appuntamento

Le ultime notizie

15/01/2020 Berloni: si allungano i tempi per trovare una soluzione
Tempi più lunghi per trovare una soluzione al rebus della Berloni: in attesa che si manifestino proposte concrete di interesse da chi intende rilevare l'azienda, i lavoratori rischiano di rimanere senza reddito. A gennaio saranno solo 3 i giorni di produzione e il pericolo è di perdere contratti già stipulati facendo così scemare il valore dell'azienda. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Paolo Ferri, Segretario regionale Filca Cisl Marche
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15/01/2020 Incidente mortale nel cantiere Inrca di Ancona: i sindacati esprimono cordoglio e chiedono più tutele e controlli
Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL di Ancona esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita nel cantiere del nuovo Ospedale di Ancona Sud-Inrca nella mattina di mercoledì 15 gennaio. Dopo Lucca e Milano siamo al terzo infortunio mortale nei cantieri da inizio dell'anno e al primo nelle Marche. Da inizio 2020 sono già 18 le morti bianche in Italia, numeri inquietanti che purtroppo seguono i trend occupazionali. Un bollettino che sembra essere quello di una “guerra” e non quello di un paese civile che vuole ripartire. Non ci abitueremo mai ad accostare la perdita di una persona al lavoro: strumento di autonomia, emancipazione, costruzione di una vita piena all’interno della comunità. Oggi per noi è il momento del dolore, da domani bisogna che si ritrovi la giusta attenzione su un tema che è di fondamentale importanza soprattutto in un settore dove il rischio di infortunio grave o morte è tanto elevato. Chiederemo un incontro per comprendere e far luce sulle dinamiche dell’incidente sia alla committenza pubblica che al consorzio di impresa che sta realizzando l’opera, per tracciare le responsabilità o le eventuali omissioni: non è possibile accettare che in una grande opera pubblica o in un cantiere si continui a perdere la vita, specialmente nelle Marche, che negli ultimi anni e nei prossimi, sono investite da un importantissimo impegno infrastrutturale e dalla ricostruzione post sisma anche in relazione ai futuri cantieri di edilizia sanitaria. È chiaro però che il tema che per noi si ripropone deve essere la sicurezza nei cantieri e l'unicità del contratto edile con le sue specificità e peculiarità, che riguardano la formazione e la prevenzione presso i nostri enti bilaterali di settore, fatte salve poche e ben definite lavorazioni. Purtroppo, molto spesso assistiamo nei cantieri marchigiani alla fuga dal contratto edile e quindi ad un dumping contrattuale che abbassa di fatto il livello delle tutele contrattuali. Solo applicando il corretto contratto nazionale di riferimento si avranno quelle tutele in termini di formazione, prevenzione e sicurezza che possono far la differenza tra la vita e la morte. Crediamo, inoltre, che la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro vada di pari passo con la qualificazione delle imprese, non tutti i soggetti economici secondo noi dovrebbero intraprendere un’attività economica edile per farlo non bisogna avere sole le capacità economiche adeguate ma anche una competenza e formazione adeguata. Per questo chiediamo l’applicazione dell’art. 27 del DGLS 81/08 che prevede l’introduzione della patente a punti per le imprese. Ci aspettiamo che tutti gli organi competenti, le istituzioni e la magistratura, in tempi brevi, possano fare chiarezza su quanto avvenuto.  
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17/12/2019 Accordo di collaborazione settore costruzioni: siglato il patto in Prefettura a Macerata. Filca Cisl Marche: "Un accordo storico che garantisce diritti e legalità "
   Sottoscritto, in Prefettura di Macerata l' Accordo di  collaborazione  per il settore delle costruzioni presso la Prefettura di Macerata. «Un accordo di importanta storica che permette di integrare lo strumento della congruità con il rilevamento delle presenze in cantiere dei lavoratori .- dichiara Jacopo Lasca, Responsabile Filca Cisl Marche della  provincia di Macerata - Consente, inoltre,  di unire l’analisi quantitativa del costo dell’opera ad una qualitativa in termini di rispetto dell’applicazione del contratto nazionale.   Viene previsto l'’estensione del badge di cantiere, che comunicherà in tempo reale i dati presso le Casse Edili, per avere una fotografia sempre aggiornata della manodopera presente in cantiere. L’obbligo del badge per tutti i lavoratori delle aziende in appalto ed in subappalto compresi i lavoratori in distacco, con l’indicazione del contratto nazionale di lavoro applicato, è un passo importante verso la direzione del contrasto al dumping contrattuale e della lotta al lavoro irregolare. - sottolinea Lasca -  Fondamentale il ruolo del Prefetto Dott.sa Iolanda Rolli  per la  tenacia e la  convinzione con cui ha istituito e portato avanti il Tavolo presso la Prefettura. Quando le Istituzioni dimostrano questa  profonda capacità di ascolto delle parti sociali, riuscendo a mettere al centro dell’azione il lavoro di qualità e i diritti dei lavoratori come leva di coesione sociale, - conclude Jacopo Lasca -  seminano speranza per la rinascita del territorio.»      
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14/11/2019 Costruzioni: il 15 novembre sindacati in piazza ad Ancona per il rilancio del settore
Il 15 novembre i sindacati delle costruzioni Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, hanno manifestato in 100 piazze italiane per chiedere il rilancio del settore. Lo hanno deciso a Roma i circa 500 partecipanti giunti da tutta Italia per gli Attivi unitari delle tre categorie. Nel corso dei numerosi interventi di segretari e delegati è emersa la volontà di chiedere al governo una decisa inversione di rotta rispetto al passato e di mettere in campo tutte le misure idonee al rilancio del comparto, e conseguentemente alla competitività e alla produttività del Paese. Nelle Marche, l'iniziativa si è tenuta ad Ancona, in Piazza Roma. Comunicato stampa Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil da tempo sono convinte che per rilanciare il Paese occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera delle costruzioni: dall’edilizia ai materiali, dal settore del legno e arredo al cemento, dai lapidei al settore dei laterizi. Il settore dell’edilizia italiano in dieci anni di perdurante crisi economica, la più grave dal dopoguerra ad oggi, ha perso oltre 700 mila posti di lavoro (circa 80 Ilva o 140Alitalia per stare ai giorni nostri), 120.000 aziende hanno chiuso (di cui il 90% piccole e medie aziende) ed in questi mesi stiamo assistendo alla crisi delle grandi imprese di costruzioni, Astaldi SpA, Tecnoscavi, Carena e CMC su tutte, 4 imprese peraltro impegnate in grandi opere nella nostra regione. Pensiamo che si possano invertire  questi dati della pesante crisi del settore partendo dal rilancio vero delle infrastrutture, dalla riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, dalla riforma delle pensioni e del fisco, da un impegno più forte sulla legalità, con il rafforzamento del Durc, dalla diffusione della congruità, dall’attuazione della Patente a punti, da un inasprimento delle pene, da una reale riforma del Codice degli Appalti, che riduca il ricorso al subappalto e il numero delle stazioni appaltanti e che favorisca il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Nelle Marche i dati della crisi sono altrettanto preoccupanti: dal 2008 al 2018 si sono persi circa 13.000 posti di lavoro ed hanno chiuso circa 3.000 aziende mentre le ore lavorate sono passate da 25 Mln a 13 Mln; la massa salari delle 5 casse edili, per analizzare un altro indicatore, è passata da 225 milioni del 2009 ai 139 circa del 2018. A questo quadro desolante si aggiunge che, a oltre 3 anni dal grave sisma del 2016, solo il 12% circa dei 42.000 edifici danneggiati sono stati ricostruiti. La ricostruzione post-sisma potrebbe essere per le Marche un volano importante di rilancio del settore, ma assistiamo ad una lentezza nella partenza della ricostruzione pesante a fronte invece di una fase emergenziale ancora non definitivamente chiusa. Sulla ricostruzione, come parti sociali sindacali delle costruzioni delle Marche, siamo molto preoccupati della non osservanza di alcune norme tipo il settimanale di cantiere (obbligo previsto dalle seconde linee guide antimafia) e che ritardi ulteriormente l’utilizzo del DURC per Congruità. Questi strumenti sono decisivi per combattere fenomeni di illegalità ed evasione contributiva, in una regione dove le ore mensili lavorate in edilizia si attestano intorno a 110, e quindi c’è ancora un  pesante ricorso alle sottodichiarazioni e al lavoro nero e grigio. A questo si aggiunge sul lato infrastrutturale che nelle Marche sono fermi investimenti per oltre 5 mld di euro stanziati negli ultimi anni che non si sono mai tramutati in cantieri per problemi amministrativi, o burocratici, o peggio ancora per problemi delle aziende vincitrici degli appalti.  In primis, fondamentale per lo sviluppo economico di questa Regione, e per le nostre federazioni, l’asse “uscita Ancona Ovest, collegamento Porto -SS16”, sul quale ribadiamo l’importanza di procedere speditamente e senza indugio sul progetto forte dello studio di fattibilità dell’ANAS del 18 di maggio. Seconda grande questione, invochiamo un attenzione particolare su tutti i futuri investimenti per edilizia ospedaliera della regione Marche (ospedale di Pesaro-Macerata e Ascoli) e sul ricorso al project finacing, ribadendo che per noi è prioritario che quei lavoratori vengano messi nelle condizioni di lavorare nel miglior modo possibile (ambiente, sicurezza, logistica) e in un quadro di regole chiare e definite (CCNL edile-regolarità di versamenti-opportuni percorsi formativi). Senza contare che  nella nostra regione sono ferme al palo opere importanti come: Quadrilatero (220 milioni di euro di lavori ancora da realizzare e tavolo di crisi Astaldi aperto al Mise); Nuovo Ospedale INRCA di Ancona (48 milioni di euro e tavolo di crisi CMC aperto al Mise); Nuovo Ospedale Salesi (56 milioni di euro); realizzazione nuova sede ferroviaria Montemarciano-Falconara Marittima (appalto RFI assegnato a Ricciardello da circa 65 milioni di euro); completamento Fano-Grosseto (valore opera circa 310 milioni in attesa del via libera ministeriale); Intervalliva Tolentino - San Severino Marche;  Galleria "Passo del Cornello" (iniziata 24 anni fa, scavata per 500m e lasciata al suo destino…);  Svincolo S.S.77 a Civitanova Marche e bretella Macerata-La Pieve. Ultima in ordine di arrivo, ma non per importanza, la Galleria di Trisungo (appalto ANAS) a forte rischio incompiuta.  In questo caso, il fallimento della Carena, storica azienda del settore, ha determinato uno stallo e un fermo lavorazioni che oramai si protrae dal mese di agosto. Senza dimenticare, che la pesante crisi del settore delle costruzioni, ha già determinato anche la chiusura di alcune principali aziende del mobile e dei materiali da costruzioni  della Regione come: Desi Mobili – Sicc – Bizzarri – Gatto – Bontempi - Sifa – Febal - Sacci - Foresi – Dignani. Per questo Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil proclamano una manifestazione nazionale  per il prossimo 15 novembre in tutti i settori dell’intera filiera delle costruzioni. Chiediamo pertanto alla Regione Marche di farsi carico di una lunga serie di problemi e ritardi nei vari cantieri, chiediamo anche di portarli al Governo al fine di monitorare una situazione senza precedenti in termini di scostamento tra lavoro effettivamente svolto e lavoro potenziale. Le Marche potrebbero (e dovrebbero) essere una delle Regioni d’Italia dove si lavora di più nel settore e invece abbiamo dati allarmanti su occupazione edile (e non solo) che ci collocano come avamposto del meridione italiano.   Servono pertanto politiche di settore, visione d’insieme e investimenti forti, chiediamo alla Regione di fare quanto nelle sue possibilità, per restituire al settore quella dignità e quel ruolo di volano per l’economia che storicamente gli spetta.  
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13/11/2019 Nuova Sisma grande soddisfazione per l'ottenimento del premio aziendale
Filca Cisl e Fillea Cgil e le RSU di stabilimento esprimono forte soddisfazione per l’odierna sottoscrizione del premio aziendale della Nuova Sima. L’azienda, nonostante i suoi soli 20 dipendenti, è leader mondiale nel settore della produzione di riempitivi ritardanti di fiamma. La Nuova Sima da anni investe sull’innovazione, sul progresso tecnologico e sulla valorizzazione delle maestranze, questa impostazione ha consentito di portare la contrattazione a uno dei punti più alti della Provincia e del settore dei lapidei. «Il premio aziendale è rivolto ai dipendenti, a tempo determinato, indeterminato e ai somministrati che lì operano. Un importante esempio di contrattazione inclusiva in un’azienda che annuncia anche investimenti importanti nel prossimo triennio» commenta con soddisfazione Daniele Boccetti della Fillea Cgil di Ancona. Luca Tassi Segretario Generale della Filca CISL Marche dichiara: «Il sindacato intende rilanciare questo modello di relazioni in tutte le aziende del comparto lapidei nella convinzione che la contrattazione e la sicurezza sul lavoro sono al centro del suo agire e sono l’unico volano per migliorare concretamente la condizione di vita e di lavoro delle persone». «Questo è ancora più vero - sostengono Fillea e Filca - in un territorio come quello montano, dove la crisi dei grandi gruppi industriali fabrianesi ha determinato di fatto un arretramento economico per i lavoratori di quelle zone, la firma di questo contratto integrativo seppur di una piccola realtà aziendale è il segnale che qualcosa sta cambiando».    
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15/10/2019 Costruire e ricostruire: sfide aperte. La Filca Cisl a Camerino fa il punto sul terremoto
Martedì 15 ottobre presso la Sala del Rettorato, Università di Camerino, si è tenuto l'incontro “Costruire e ricostruire, sfide aperte”, tavola rotonda in occasione della sessione speciale del Comitato esecutivo nazionale della Filca Cisl, il sindacato dei lavoratori delle costruzioni e affini.   I lavori della mattinata si sono aperti con i saluti del Sindaco Sandro Sborgia e del Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi.  A seguire gli interventi  del  Segretario Generale della Filca Cisl Marche, Luca Tassi, il Responsabile della provincia di Macerata della Filca Marche, Jacopo Lasca e il prof. Emanuele Tondi, docente di Geologia dell’Università di Camerino.   Alla Tavola rotonda, moderata da Vanni Petrelli della Filca Cisl Nazionale, hanno partecipato il Prefetto di Macerata, dott.ssa Iolanda Rolli,  il Direttore dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione, Ing. Cesare Spuri, l’Assessore della Regione Marche Angelo Sciapichetti,  e il Segretario Generale della Filca Cisl  Nazionale  Franco Turri. Ha concluso i lavori il Segretario della  Cisl Nazionale Andrea Cuccello.   
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29/07/2019 Più salario e welfare per i lavoratori dell'edilizia industria del maceratese, rinnovato il contratto provinciale di categoria
Dal 1 luglio 2019 nelle buste paga dei lavoratori del comparto edilizia industria della Provincia di Macerata ci sarà un aumento del 4%.Si tratta di 330 euro l’anno per un primo livello e di 539 euro l’anno per un operaio specializzato. «Grazie alla sottoscrizione del nuovo Contratto Provinciale di Categoria, dopo anni di stallo, finalmente si riporta al centro della contrattazione il tema della redistribuzione del reddito.  - spiega Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche, in conferenza stampa con  Feneal Uil e Cgil Fillea che si è tenuta oggi in presso la sede della Cassa Edile di Macerata  - L’importo si è sbloccato per intero grazie all’individuazione di quattro parametri, tutti positivi nel triennio di riferimento: numero dei lavoratori iscritti in Cassa Edile, monte salari denunciato in Cassa Edile, ore di lavoro denunciate in Cassa Edile e riduzione delle ore di Cassa Integrazione. Già da aprile alcuni istituti erano aumentati. Indennità di mensa e trasferta che variano dai 6,50 euro ai 17,50 euro in base alla fascia chilometrica.»   Molto importanti anche gli aspetti legati al Welfare. «In edilizia esiste oramai da 100 anni un sistema bilaterale paritetico in grado di incidere positivamente sul territorio.  - continua Lasca - Con questo contratto si è istituita una nuova prestazione nell’ottica di un welfare inclusivo e generativo. Parte delle risorse delle imprese e dei lavoratori saranno utilizzate per incentivare le assunzione di ultratrentacinquenni disoccupati dal ameno 6 mesi. Inoltre si introdurrà una prestazione per i lavoratori edili a sostegno della genitorialità con un bonus nascita. -  prosegue il segretario Filca Cisl Marche - In questo quadro non dobbiamo dimenticare gli sforzi,  che si stanno portando avanti per garantire una ricostruzione post sisma all’insegna del lavoro dignitoso. Questo permette non solo di garantire i diritti dei lavoratori ma anche di verificare il reale stato di salute del settore. Elemento indispensabile per la contrattazione territoriale.»   La definizione oramai certa della congruità con l’ordinanza 78 e l’avvio del Tavolo della Prefettura sono elementi positivi.« Speriamo di vedere presto i frutti di questo lavoro per contrastare i fenomeni elusivi sempre più diffusi nei cantieri come il distacco di manodopera che sta prendendo sempre più piede anche con le forme di distacco trasfrontaliero.» conclude.  
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27/06/2019 Ricostruzione post- sisma, a Macerata insediato il Tavolo Tecnico per la Legalità in Prefettura
Mercoledì 26 giugno si è insediato presso la  Prefettura  di Macerata il Tavolo Tecnico, art. 35, comma 8, del D.L. 189/2016, che prevede che, presso le Prefetture dei territori dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici del 2016, venga istituito un Tavolo permanente e vengano stipulati Protocolli di legalità al fine di definire in dettaglio le procedure per l'assunzione dei lavoratori edili da impegnare nella ricostruzione. «Nel corso di una serie di incontri tenutisi in Prefettura, nell'ambito della Conferenza provinciale permanente, è stato affrontato il terna della costituzione del Tavolo,  definito il provvedimento costitutivo e sono stati individuati i componenti titolari e supplenti appartenenti alle Amministrazioni del territorio, alle Associazioni datoriali di categoria ed alle Organizzazioni sindacali. - si legge in una nota della Prefettura di Macerata -  Alla riunione ha preso parte anche il dr. Piero Farabollini, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, che ha assicurato la presenza in seno al Tavolo di un rappresentante dell'Ufficio speciale per la ricostruzione quale suo delegato.» «La costituzione del  Tavolo  permanente per la Legalità nella costruzione è sicuramente un primo passo importante. - ha commentato Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche presente all'incontro in Prefettura -  La presenza del Commissario Straordinario per la ricostruzione è stata fondamentale. Durante l’incontro si è chiarito, una volta per tutte, che il certificato di congruità è uno strumento operativo per tutti i progetti depositati dopo il 5 agosto del 2018 e che l’ordinanza n. 78 non annulla e non sospende  questo strumento.  Nel settore edile la congruità è una pietra miliare per garantire l’applicazione del contratto nazionale dell’edilizia nei cantieri della ricostruzione e per contrastare in maniera efficace il lavoro irregolare. - ha  precisato Lasca -  Ora si apre una nuova battaglia che è quella della lotta all’abuso dello strumento del distacco di manodopera. Certamente il tavolo istituito sarà il luogo più idoneo per trovare gli strumenti necessari  e per condividere tutti i dati in possesso delle varie organizzazioni ed istituzioni per disinnescare gli abusi e per mantenere alto il livello di attenzione sugli spazi di illegalità ed infiltrazione mafiosa che il cantiere più grande di Europa inevitabilmente può generare. - conclude Lasca - Va dato atto al Prefetto Rolli di essere stata molto incisiva dando un grande segnale di impegno e di concretezza calendarizzando già il prossimo incontro per il 16 luglio.»      Nell'incontro  è stata evidenziata l'importanza dello strumento del Durc  di congruità nella lotta al lavoro sommerso ed irregolare ed è stato chiarito che, come precisa la Prefettura di Macerata : « l'Ordinanza n. 78 di attuazione delle misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata, in attuazione dell'articolo 1, comma 2, dell'ordinanza n. 41 del 2 novembre 2017, approvata previa intesa con la Cabina di coordinamento e immediatamente esecutiva, mantiene ferma l'operatività dell'Ordinanza n. 58 e pienamente in vigore gli all.2 e 3 della stessa.» E' stato anche previsto di affrontare, nell'ambito del tavolo, con il coinvolgimento della Protezione Civile, della Regione e degli Enti Locali, il tema delle soluzioni alloggiative che potranno ospitare il personale impegnato nella ricostruzione, «considerato che i commi, 4 e 5 della norma sopra citata prevedono l'obbligo per le imprese di provvedere ad una adeguata sistemazione alloggiativa dei propri dipendenti. - conclude la nota della  Prefettura - In tali strutture, che consentiranno un maggiore controllo delle presenze dei lavoratori sul territorio, dovrà essere garantita anche l'assistenza socio sanitaria.»  «E' necessario  rafforzare in maniera massiccia gli uffici ispettivi e quelli di prevenzione per la garantire la tutela dei lavoratori su salute e sicurezza - ha sottolineato Rocco Gravina Responsabile dell'Area sindacale territoriale di  Tolentino - Camerino a margine dell'incontro - Siamo assolutamente consapevoli che la previsione di un arrivo massiccio di  aziende da fuori regione pone la necessità di  accogliere diverse centinaia di lavoratori.  Ribadiamo  con forza che vanno  pensati campi  base  adeguati con  alloggi necessari, prevedendo  anche  una seria copertura sanitaria con presidi sanitari sul territorio. - rilancia Gravina - Non possiamo non evidenziare  che, purtroppo,   ai residenti che sono rientrati in questi territori, già oggi,non si riescono a garantire  servizi sanitari adeguati. Vanno incrementati  da subito i servizi essenziali per garantire il diritto alla salute, vanno date risposte immediate impegnando risorse straordinarie, come è previsto anche dalla Costituzione»   
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21/06/2019 Sicurezza, Dignità del lavoro e Qualità per la nuova scuola di Muccia: protocollo di intesa tra sindacati, Comune e Fondazione Andrea Bocelli
  Un importante protocollo di intesa per la realizzazione della Scuola di Muccia è stato firmato oggi, venerdì 21 aprile, da Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL di Macerata insieme al Comune di Muccia e alla Fondazione Andrea Bocelli.  Un Protocollo significativo e di valenza simbolica perché riguarda la realizzazione di una scuola: luogo educativo e generativo per eccellenza. Coniugare il diritto dei lavoratori e i tempi di consegna è stato un esempio positivo, una buona prassi che ha alla base un importante lavoro di progettazione, organizzazione del lavoro e partecipazione dei lavoratori grazie a degli incontri periodici ogni 10/15 giorni tra la Direzione Lavori, il team della Fondazione e tutte le imprese presenti in cantiere. In questo modo i lavoratori sono sempre stati a conoscenza in modo dettagliato e con congruo anticipo delle lavorazioni da eseguire. Con questa metodologia partecipativa è stata aumentata l’efficienza dell’organizzazione del lavoro senza mai ricorrere a lavori a turno o ad orari di lavoro particolarmente gravosi. Fondamentale è stato anche l’impegno della Direzione di Cantiere nel controllo quotidiano e preventivo all’inizio dei lavori giornalieri delle presenze in cantiere, del personale autorizzato e dei mezzi d’opera.Importante il grande lavoro di pianificazione iniziale in coordinamento con il General Contractor PSC Group, le aziende partner Subissati Srl e la 2P di Paoloni Enrico & c. Srl , che ha permesso di ottimizzare i tempi di lavoro, di organizzare lo stesso nel pieno rispetto dell’individuo e della sua sicurezza. Dal 7 gennaio 2019 alla data della firma del Protocollo, per la realizzazione in 150 giorni della scuola sono state nel cantiere: 45 aziende tutte marchigiane, 163 operai e tecnici il tutto per 119 giornate di lavoro e 9700 ore di lavoro. La firma del documento che seppur formalizzata solo a ridosso dell’inaugurazione ha visto impegnati nei contenuti già da tempo tutti i soggetti firmatari per garantire la sicurezza, la dignità del lavoro e la qualità dell’opera che verrà donata alla comunità di Muccia. Il terzo protocollo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali di categoria della Provincia di Macerata dopo quello di Camerino per la realizzazione del Centro Commerciale e quello con il Comune di Macerata per la realizzazione della Scuola Mestica. Per FENEAL UIL FILCA CISL E FILLEA CGIL la sottoscrizione del Protocollo è il risultato di un lavoro importante che segna la strada da seguire. I tanti problemi che oramai da mesi si denunciano rispetto la mancata applicazione del Contratto Nazionale del settore Edile, delle problematiche legate ai distacchi di manodopera sempre più diffusi e al lavoro irregolare sono superabili, non solo tramite normative adeguate, ma anche tramite la volontà di tutti i soggetti interessati al rispetto delle regole già esistenti in un’ottica di relazioni responsabili e di partecipazione dei lavoratori.  
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17/06/2019 Incidente alla Ferretti di Ancona: sciopero di 2 ore dei lavoratori
Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL di Ancona esprimono solidarietà e vicinanza all'operaio di 46 anni che è stato vittima di un grave incidente sul lavoro venerdì pomeriggio presso il cantiere navale di Ancona della Ferretti Group SpA.  A distanza di poche ore dall'incidente mortale accaduto al lavoratore Luca Rizzieri nel porto di Ancona, assistiamo ad un altro grave infortunio sul lavoro nell'area portuale anconetana, fatto che denota ancora una volta scarsa attenzione e rispetto della normativa sulla sicurezza del lavoro. Pur sapendo che la Ferretti Group sta investendo da anni in formazione sulla sicurezza del lavoro siamo molto preoccupati per l'incidente avvenuto venerdì scorso, perché dalle prime informazioni in nostro possesso sembra che non siano state rispettate delle basilari norme di sicurezza, pertanto ci sentiamo di dichiarare che non si può mai abbassare la guardia. Tra l'altro l'incidente ha riguardato un lavoratore di una ditta esterna in subappalto e per questo chiediamo alla Ferretti di vigilare di più sulla catena dell'appalto, perché dalla nostra esperienza sindacale nella cantieristica navale spesso lì si annidano le maggiori inadempienze sulla normativa della sicurezza.  Oggi nel cantiere della Ferretti di Ancona, eccellenza della cantieristica navale anconetana, lavorano circa 350 lavoratori diretti dei due marchi Ferretti, CRN e CUSTUM LINE, e circa 600 lavoratori dipendenti delle varie aziende in subappalto. Numeri importanti che impongono una continua vigilanza in cantiere sul rispetto delle norme sulla sicurezza, sull'organizzazione del lavoro ed investimenti in formazione continua sulla sicurezza sia dei lavoratori Ferretti che dei lavoratori delle ditte esterne in subappalto. Pertanto, a seguito dell'infortunio di venerdì scorso chiediamo alla Ferretti di passare sempre più da un formale sistema di prevenzione e sicurezza sul lavoro ad un sistema partecipato e condiviso con sindacati ed aziende esterne in subappalto. Le OO.SS. territoriali annunciano che nel prossimo incontro aziendale previsto per il 19 giugno p.v. porranno all'attenzione della Direzione Ferretti i temi della sicurezza del lavoro, dell'organizzazione del lavoro anche in relazione alle ditte in subappalto.  Mentre nella giornata di oggi, lunedì 17 giugno, le segreterie territoriali di Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL unitamente alle RSU hanno proclamato uno sciopero di due ore, dalle ore 9.30 alle ore 11.30 per i turnisti della mattina e le ultime due ore del turno per i turnisti del pomeriggio. Lo sciopero interessa tutti i lavoratori del Gruppo Ferretti e relativi appalti e subappalti per dimostrare vicinanza al lavoratore infortunato e per affermare che la sicurezza è prima di tutto dignità del lavoro, riservandosi di indire in futuro altre iniziative su questo importante tema della sicurezza del lavoro. 
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