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FILCA - COSTRUZIONI E LEGNO

Chi siamo

Imprese edili, imprese produttrici cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento e fibrocemento; imprese di escavazione di ghiaia e sabbia, di escavazione e/o lavorazione del materiale lapideo;e imprese di lavorazione del legno.

Segretario generale: TASSI LUCA
Email: luca.tassi@cisl.it
Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: filca.marche@cisl.it

Ancona

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
16:30-18:30
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16:30-18:30
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09:00-12:00 [ogni 15gg]
Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Quinzi Giuseppe 3473738222]
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Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30 [1° e 3° venerdì del mese]
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Ascoli Piceno

CENTOBUCHI, Via dei Tigli Località - 63076 Monteprandone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-19:00
16:00-19:00
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Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
16:00-19:00
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Contrada Cerreto, 29 - 63082 Castel di Lama
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
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16:00-19:00
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Fermo

Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
15:30-18:30
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Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:00-12:00 *
* su appuntamento

Macerata

Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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09:30-12:00 [Primo e Terzo Sabato del mese]
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 [Secondo e Quarto Sabato del mese]
Via Dante, 22 - 62027 San Severino Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Bramante, 62 - 62017 Porto Recanati
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:30-18:30
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Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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12:00-13:30
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Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
09:00-12:00
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 [3406892461]
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Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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15:30-19:00
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Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-18:30
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Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [TELEFONARE PER PRENDERE APPUNTAMENTO]
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* su appuntamento
P.za Giovanni XXIII, 2 - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [EL NAHILI]
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08:30-12:00 * [EL NHAILI]
* su appuntamento

Le ultime notizie

27/06/2019 Ricostruzione post- sisma, a Macerata insediato il Tavolo Tecnico per la Legalità in Prefettura
Mercoledì 26 giugno si è insediato presso la  Prefettura  di Macerata il Tavolo Tecnico, art. 35, comma 8, del D.L. 189/2016, che prevede che, presso le Prefetture dei territori dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici del 2016, venga istituito un Tavolo permanente e vengano stipulati Protocolli di legalità al fine di definire in dettaglio le procedure per l'assunzione dei lavoratori edili da impegnare nella ricostruzione. «Nel corso di una serie di incontri tenutisi in Prefettura, nell'ambito della Conferenza provinciale permanente, è stato affrontato il terna della costituzione del Tavolo,  definito il provvedimento costitutivo e sono stati individuati i componenti titolari e supplenti appartenenti alle Amministrazioni del territorio, alle Associazioni datoriali di categoria ed alle Organizzazioni sindacali. - si legge in una nota della Prefettura di Macerata -  Alla riunione ha preso parte anche il dr. Piero Farabollini, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, che ha assicurato la presenza in seno al Tavolo di un rappresentante dell'Ufficio speciale per la ricostruzione quale suo delegato.» «La costituzione del  Tavolo  permanente per la Legalità nella costruzione è sicuramente un primo passo importante. - ha commentato Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche presente all'incontro in Prefettura -  La presenza del Commissario Straordinario per la ricostruzione è stata fondamentale. Durante l’incontro si è chiarito, una volta per tutte, che il certificato di congruità è uno strumento operativo per tutti i progetti depositati dopo il 5 agosto del 2018 e che l’ordinanza n. 78 non annulla e non sospende  questo strumento.  Nel settore edile la congruità è una pietra miliare per garantire l’applicazione del contratto nazionale dell’edilizia nei cantieri della ricostruzione e per contrastare in maniera efficace il lavoro irregolare. - ha  precisato Lasca -  Ora si apre una nuova battaglia che è quella della lotta all’abuso dello strumento del distacco di manodopera. Certamente il tavolo istituito sarà il luogo più idoneo per trovare gli strumenti necessari  e per condividere tutti i dati in possesso delle varie organizzazioni ed istituzioni per disinnescare gli abusi e per mantenere alto il livello di attenzione sugli spazi di illegalità ed infiltrazione mafiosa che il cantiere più grande di Europa inevitabilmente può generare. - conclude Lasca - Va dato atto al Prefetto Rolli di essere stata molto incisiva dando un grande segnale di impegno e di concretezza calendarizzando già il prossimo incontro per il 16 luglio.»      Nell'incontro  è stata evidenziata l'importanza dello strumento del Durc  di congruità nella lotta al lavoro sommerso ed irregolare ed è stato chiarito che, come precisa la Prefettura di Macerata : « l'Ordinanza n. 78 di attuazione delle misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata, in attuazione dell'articolo 1, comma 2, dell'ordinanza n. 41 del 2 novembre 2017, approvata previa intesa con la Cabina di coordinamento e immediatamente esecutiva, mantiene ferma l'operatività dell'Ordinanza n. 58 e pienamente in vigore gli all.2 e 3 della stessa.» E' stato anche previsto di affrontare, nell'ambito del tavolo, con il coinvolgimento della Protezione Civile, della Regione e degli Enti Locali, il tema delle soluzioni alloggiative che potranno ospitare il personale impegnato nella ricostruzione, «considerato che i commi, 4 e 5 della norma sopra citata prevedono l'obbligo per le imprese di provvedere ad una adeguata sistemazione alloggiativa dei propri dipendenti. - conclude la nota della  Prefettura - In tali strutture, che consentiranno un maggiore controllo delle presenze dei lavoratori sul territorio, dovrà essere garantita anche l'assistenza socio sanitaria.»  «E' necessario  rafforzare in maniera massiccia gli uffici ispettivi e quelli di prevenzione per la garantire la tutela dei lavoratori su salute e sicurezza - ha sottolineato Rocco Gravina Responsabile dell'Area sindacale territoriale di  Tolentino - Camerino a margine dell'incontro - Siamo assolutamente consapevoli che la previsione di un arrivo massiccio di  aziende da fuori regione pone la necessità di  accogliere diverse centinaia di lavoratori.  Ribadiamo  con forza che vanno  pensati campi  base  adeguati con  alloggi necessari, prevedendo  anche  una seria copertura sanitaria con presidi sanitari sul territorio. - rilancia Gravina - Non possiamo non evidenziare  che, purtroppo,   ai residenti che sono rientrati in questi territori, già oggi,non si riescono a garantire  servizi sanitari adeguati. Vanno incrementati  da subito i servizi essenziali per garantire il diritto alla salute, vanno date risposte immediate impegnando risorse straordinarie, come è previsto anche dalla Costituzione»   
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21/06/2019 Sicurezza, Dignità del lavoro e Qualità per la nuova scuola di Muccia: protocollo di intesa tra sindacati, Comune e Fondazione Andrea Bocelli
  Un importante protocollo di intesa per la realizzazione della Scuola di Muccia è stato firmato oggi, venerdì 21 aprile, da Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL di Macerata insieme al Comune di Muccia e alla Fondazione Andrea Bocelli.  Un Protocollo significativo e di valenza simbolica perché riguarda la realizzazione di una scuola: luogo educativo e generativo per eccellenza. Coniugare il diritto dei lavoratori e i tempi di consegna è stato un esempio positivo, una buona prassi che ha alla base un importante lavoro di progettazione, organizzazione del lavoro e partecipazione dei lavoratori grazie a degli incontri periodici ogni 10/15 giorni tra la Direzione Lavori, il team della Fondazione e tutte le imprese presenti in cantiere. In questo modo i lavoratori sono sempre stati a conoscenza in modo dettagliato e con congruo anticipo delle lavorazioni da eseguire. Con questa metodologia partecipativa è stata aumentata l’efficienza dell’organizzazione del lavoro senza mai ricorrere a lavori a turno o ad orari di lavoro particolarmente gravosi. Fondamentale è stato anche l’impegno della Direzione di Cantiere nel controllo quotidiano e preventivo all’inizio dei lavori giornalieri delle presenze in cantiere, del personale autorizzato e dei mezzi d’opera.Importante il grande lavoro di pianificazione iniziale in coordinamento con il General Contractor PSC Group, le aziende partner Subissati Srl e la 2P di Paoloni Enrico & c. Srl , che ha permesso di ottimizzare i tempi di lavoro, di organizzare lo stesso nel pieno rispetto dell’individuo e della sua sicurezza. Dal 7 gennaio 2019 alla data della firma del Protocollo, per la realizzazione in 150 giorni della scuola sono state nel cantiere: 45 aziende tutte marchigiane, 163 operai e tecnici il tutto per 119 giornate di lavoro e 9700 ore di lavoro. La firma del documento che seppur formalizzata solo a ridosso dell’inaugurazione ha visto impegnati nei contenuti già da tempo tutti i soggetti firmatari per garantire la sicurezza, la dignità del lavoro e la qualità dell’opera che verrà donata alla comunità di Muccia. Il terzo protocollo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali di categoria della Provincia di Macerata dopo quello di Camerino per la realizzazione del Centro Commerciale e quello con il Comune di Macerata per la realizzazione della Scuola Mestica. Per FENEAL UIL FILCA CISL E FILLEA CGIL la sottoscrizione del Protocollo è il risultato di un lavoro importante che segna la strada da seguire. I tanti problemi che oramai da mesi si denunciano rispetto la mancata applicazione del Contratto Nazionale del settore Edile, delle problematiche legate ai distacchi di manodopera sempre più diffusi e al lavoro irregolare sono superabili, non solo tramite normative adeguate, ma anche tramite la volontà di tutti i soggetti interessati al rispetto delle regole già esistenti in un’ottica di relazioni responsabili e di partecipazione dei lavoratori.  
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17/06/2019 Incidente alla Ferretti di Ancona: sciopero di 2 ore dei lavoratori
Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL di Ancona esprimono solidarietà e vicinanza all'operaio di 46 anni che è stato vittima di un grave incidente sul lavoro venerdì pomeriggio presso il cantiere navale di Ancona della Ferretti Group SpA.  A distanza di poche ore dall'incidente mortale accaduto al lavoratore Luca Rizzieri nel porto di Ancona, assistiamo ad un altro grave infortunio sul lavoro nell'area portuale anconetana, fatto che denota ancora una volta scarsa attenzione e rispetto della normativa sulla sicurezza del lavoro. Pur sapendo che la Ferretti Group sta investendo da anni in formazione sulla sicurezza del lavoro siamo molto preoccupati per l'incidente avvenuto venerdì scorso, perché dalle prime informazioni in nostro possesso sembra che non siano state rispettate delle basilari norme di sicurezza, pertanto ci sentiamo di dichiarare che non si può mai abbassare la guardia. Tra l'altro l'incidente ha riguardato un lavoratore di una ditta esterna in subappalto e per questo chiediamo alla Ferretti di vigilare di più sulla catena dell'appalto, perché dalla nostra esperienza sindacale nella cantieristica navale spesso lì si annidano le maggiori inadempienze sulla normativa della sicurezza.  Oggi nel cantiere della Ferretti di Ancona, eccellenza della cantieristica navale anconetana, lavorano circa 350 lavoratori diretti dei due marchi Ferretti, CRN e CUSTUM LINE, e circa 600 lavoratori dipendenti delle varie aziende in subappalto. Numeri importanti che impongono una continua vigilanza in cantiere sul rispetto delle norme sulla sicurezza, sull'organizzazione del lavoro ed investimenti in formazione continua sulla sicurezza sia dei lavoratori Ferretti che dei lavoratori delle ditte esterne in subappalto. Pertanto, a seguito dell'infortunio di venerdì scorso chiediamo alla Ferretti di passare sempre più da un formale sistema di prevenzione e sicurezza sul lavoro ad un sistema partecipato e condiviso con sindacati ed aziende esterne in subappalto. Le OO.SS. territoriali annunciano che nel prossimo incontro aziendale previsto per il 19 giugno p.v. porranno all'attenzione della Direzione Ferretti i temi della sicurezza del lavoro, dell'organizzazione del lavoro anche in relazione alle ditte in subappalto.  Mentre nella giornata di oggi, lunedì 17 giugno, le segreterie territoriali di Feneal-UIL Filca-CISL Fillea-CGIL unitamente alle RSU hanno proclamato uno sciopero di due ore, dalle ore 9.30 alle ore 11.30 per i turnisti della mattina e le ultime due ore del turno per i turnisti del pomeriggio. Lo sciopero interessa tutti i lavoratori del Gruppo Ferretti e relativi appalti e subappalti per dimostrare vicinanza al lavoratore infortunato e per affermare che la sicurezza è prima di tutto dignità del lavoro, riservandosi di indire in futuro altre iniziative su questo importante tema della sicurezza del lavoro. 
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10/06/2019 FOCUS LAVORO: Ricostruzione post - sisma - Laboratori di Cura Anteas
Ricostruzione post-sisma: le preoccupazioni dei sindacati di categoria per la sicurezza e la legalità nei cantieri. Intervista a Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche A seguire  Laboratori di cura Anteas, le esperienze si raccontano a Senigallia. Interviste a Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche, Cinzia Verdenelli, Responsabile Progetto Laboratorio di Cura Anteas Marche e Sofia Rosso Presidente Nazionale Anteas.
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23/05/2019 Sicurezza e legalità nei cantieri per la ricostruzione post- sisma: le preoccupazioni dei sindacati
Le Federazioni provinciali di Macerata del settore delle costruzioni Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL   sono allarmate per  un tempo che passa inesorabilmente e che non produce i risultati attesi nella direzione della legalità e della tutela dei lavoratori. «Il Durc di congruità, così come previsto dall’ordinanza commissariale 58, è pienamente operativo ma ad oggi alla Cassa Edile di Macerata non è arrivata nessuna richiesta di emissione della certificazione.- sottolinea Jacopo Lasca, Filca Cisl Marche - Una situazione paradossale e inammissibile considerato che da agosto l’attività dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha prodotto diversi decreti per i contributi della ricostruzione privata . Ricordiamo che per l’erogazione della seconda e dell’ultima erogazione del contributo concesso per i lavori il DURC di congruità è il documento  imprescindibile per il pagamento stesso.» Ad oggi non è ancora operativo il settimanale di cantiere. A distanza di un anno dall’emanazione delle terze linee guida antimafia che ne contiene l’istituzione. «Il settimanale di cantiere è uno strumento fondamentale per conoscere preventivamente i lavoratori che hanno accesso in cantiere e con quali mezzi.  Va precisato che il  Durc per congruità e  il settimanale di cantiere sono due strumenti fondamentali per garantire una ricostruzione di qualità all’insegna della legalità e della tutela dei diritti dei lavoratori. - rilancia Lasca  -  Quello che stiamo intercettando nella nostra attività sindacale  nei cantieri è preoccupante. Negli ultimi mesi è lievitata la presenza dei lavoratori in distacco e di lavoratori che pur eseguendo lavorazioni edili sono inquadrati come lavoratori metalmeccanici, dei multiservizi o addirittura del commercio. Meccanismi che spesso rappresentano gli strumenti per introdurre di fatto in cantiere imprese sprovviste dei requisiti di idoneità tecnico professionali, della regolarità contributiva o per superare il limite del subappalto.»  Per le Federazioni provinciali di Macerata del settore delle costruzioni Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL  è molto   grave l’attesa della convocazione del tavolo presso la Prefettura. «L’ultimo ed unico incontro risale al 4 febbraio 2019. - ricorda il repsonsabile di Macerata della Filca Cisl Marche -  La costituzione del tavolo previsto nell’art. 35 del D.L. 189 del 2016 è fondamentale per creare un monitoraggio dei flussi della manodopera oltre che per  affrontare un tema importante come quello dell’accoglienza sul territorio dei lavoratori in trasferta. Il grado di civiltà di una comunità si valuta anche sulla capacità di accoglienza. - conclude Lasca - Dobbiamo fare  il prima possibile per predisporre sul territorio tutte quelle infrastrutture necessarie per offrire degli alloggi dignitosi ai lavoratori.»
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23/05/2019 Sblocca cantieri. Cgil, Cisl, Uil: Martedì 28 maggio mobilitazione a Piazza Montecitorio
«Cgil, Cisl, Uil hanno indetto per il prossimo martedì 28 maggio a Roma, in Piazza Montecitorio a partire dalle ore 9.30, una giornata di mobilitazione per costringere il Governo a rivedere le proprie posizioni sui contenuti dello ‘Sblocca Cantieri». È quanto si legge in una nota unitaria dei Segretari Confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana  Bocchi . «A seguito dell’audizione tenutasi lo scorso 6 maggio presso il Senato della Repubblica, dove abbiamo presentato gli emendamenti inerenti il Decreto Legge 18 aprile 2019 n. 32, “Sblocca Cantieri”,- si legge nel comunicato - è emersa la volontà comune di mettere in campo tutte quelle iniziative utili per scongiurare una approvazione legislativa, prevista entro il 17 giugno, che riteniamo pericolosa nel settore degli Appalti pubblici, con ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori in tema di sicurezza e corretta applicazione contrattuale».   FONTE: CISL NAZIONALE
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13/05/2019 FOCUS LAVORO: Sciopero Sma-Simply - Tavola rotonda Filca Cisl su Europa
Rischio cessione della rete di vendita Sma – Simply : sciopero e  presidio regionale  dei lavoratori ad Ancona. Intervista a Selena Soleggiati, per Fisascat Cisl Marche.    "Europa, rapporto con le regioni e con l’attività dei sindacati europei" Tavola rotonda  promossa dalla Filca Cisl Marche a Senigallia. Interviste al Segretario Generale Filca Cisl Nazionale,  Franco Turri, al Segretario Generale Cisl Marche Sauro Rossi e  a Luca Tassi, Segretario Generale Filca Cisl Marche
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04/04/2019 Marche: crisi infinita del settore delle costruzioni. In 10 anni persi 13.000 posti di lavoro. Consegnata a Conte e Toninelli una nota sul rilancio del settore
Oggi all'interno della visita di Conte e Toninelli sui cantiere della Quadrilatero abbiamo consegnato loro come segreterie regionali di Filca Fillea Feneal una nota sul rilancio del settore delle costruzioni marchigiane colpite da una crisi infinita. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil da tempo sono convinte che per rilanciare il Paese occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera delle costruzioni: dall’edilizia ai materiali, dal settore del legno e arredo al cemento, dai lapidei al settore dei laterizi. Il settore dell’edilizia italiano in dieci anni di perdurante crisi economica, la più grave dal dopoguerra ad oggi, ha perso oltre 600 mila posti di lavoro, 120.000 aziende hanno chiuso (di cui il 90% piccole e medie aziende) ed in questi mesi stiamo assistendo alla crisi delle grandi imprese di costruzioni come Astaldi SpA e CMC su tutte, due imprese peraltro impegnate in grandi opere nella nostra regione.  Nelle Marche i dati della crisi sono preoccupanti ed allarmanti: dal 2008 al 2018 si sono persi circa 13.000 posti di lavoro ed hanno chiuso circa 3.000 aziende mentre le ore lavorate nelle Marche passano da 25 Mln a 13 Mln. A questo quadro desolante si aggiunge che nelle Marche a due anni e mezzo dal grave sisma del 2016 solo l’8% circa dei 42.000 edifici danneggiati sono stati ricostruiti. Per di più la fase dell’emergenza non si è ancora completata con la consegna delle SAE. Tuttavia, la ricostruzione post sisma potrebbe essere per le Marche un volano importante di rilancio del settore delle costruzioni ma assistiamo ad una lentezza nella partenza della ricostruzione pesante a fronte invece di un fase emergenziale ancora aperta.  Sulla ricostruzione come parti sociali sindacali delle costruzioni delle Marche siamo molto preoccupati sulla possibilità che venga depotenziato il DURC di congruità della manodopera, introdotto con l’ordinanza commissariale n. 58, perché questo strumento è molto utile per combattere fenomeni di illegalità ed evasione contributiva, in una regione dove le ore mensili lavorate in edilizia si attestano intorno a 110 ore, e quindi c’è ancora un  pesante ricorso al lavoro nero e grigio. A questo si aggiunge sul lato infrastrutturale che nelle Marche sono fermi investimenti per 5 mld di euro stanziati negli ultimi anni che non si sono mai tramutati in cantieri per problemi amministrativi o burocratici o peggio ancora per problemi delle aziende vincitrici degli appalti.  Oggi nella nostra regione sono ferme al palo opere importanti come: Quadrilatero (230 milioni di euro di lavori ancora da realizzare e tavolo di crisi Astaldi aperto al Mise); Nuovo Ospedale INRCA di Ancona (48 milioni di euro e tavolo di crisi CMC aperto al Mise); Nuovo Ospedale Salesi (56 milioni di euro); realizzazione nuova sede ferroviaria MontemarcianoFalconara Marittima (appalto RFI da circa 65 milioni di euro); completamento FanoGrosseto (valore opera circa 310 milioni in attesa del via libera ministeriale); Intervalliva Tolentino - San Severino Marche;  Galleria "Passo del Cornello" (iniziata 24 anni fa, scavata per 500m e lasciata al suo destino…);  Svincolo S.S.77 a Civitanova Marche e bretella Macerata-La Pieve. La pesante crisi del settore delle costruzioni ha determinato anche la chiusura nelle Marche di alcune principali aziende del mobile e dei materiali da costruzioni come: Desi Mobili – Sicc – Bizzarri – Gatto – Bontempi - Sifa – Febal - Sacci - Foresi – Dignani. Per queste ragioni Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno proclamato lo SCIOPERO GENERALE DI 8 ORE il 15 MARZO scorso che ha coinvolto i lavoratori di tutti i settori dell’intera filiera delle costruzioni, portando in piazza del Popolo a Roma 20.000 lavoratori e lavoratrici a chiedere con forza il rilancio del settore per rilanciare il paese.  Pertanto, crediamo che bisogna riaprire i cantieri con politiche mirate che intervengano tanto con strumenti finanziari mirati per le imprese del settore (un Fondo nazionale di Garanzia) che per sbloccare le grandi opere da Nord a Sud. Serve una politica di investimenti mirati in grado di essere immediatamente tradotti in piani straordinari per la messa in sicurezza di territori, strade, ponti. Dobbiamo qualificare le stazioni appaltanti sempre meno in grado di progettare e di rendere esecutivi i bandi fatti. Occorre un piano per la qualità delle materie prime al servizio di ristrutturazioni, rigenerazione e anti sismico, di nuove politiche abitative. Occorre una sistematizzazione degli incentivi, da quelli per le ristrutturazioni a quelli per il risparmio energetico e per il bonus mobile. Serve una politica di tutela e riconversione dell’occupazione nei settori dei materiali, serve qualificare l’impresa e contrastare il dumping contrattuale soprattutto in edilizia con un sistema che premi qualità e sicurezza. Occorre accelerare sugli appalti verdi al fine di premiare chi fa ricerca ed innovazione nei nostri settori. Serve una sburocratizzazione mirata di diversi passaggi del Codice Appalti senza ridurre tutele e diritti e senza tornare alla liberalizzazione dei sub appalti o al massimo ribasso.  Per fare questo occorre una cabina di regia nazionale, attraverso l’attivazione di un vero tavolo di crisi presso Palazzo Chigi, non è certo sufficiente l’incontro che si è svolto il 18 marzo al MIT sul decreto sblocca cantieri. Nell’incontro abbiamo esposto nel dettaglio sia gli strumenti da rafforzare per tutelare i lavoratori e garantire la trasparenza, estendendo per esempio congruità e patente a punti, che gli interventi sul Codice stesso. Al contempo, abbiamo ribadito che ridurre le lungaggini burocratiche e accelerare i cantieri assegnati, ma bloccati, non significa tornare al massimo ribasso, liberalizzare il sub appalto o all’attività prevalente, rilanciare il General Contractor e quindi le varianti allegre, ridurre le tutele antimafia. Tuttavia le anticipazioni sul decreto sblocca cantieri non ci piacciono per nulla soprattutto in relazione al sub-appalto e al massimo ribasso, secondo noi portare al 50% i lavori da subappaltare non solo non avrà nessun effetto sulla riapertura dei tanti cantieri bloccati, ma è una misura che pone un rischio serio di illegalità nel settore edile. Speriamo che il Governo ci ripensi e che tenga conto delle nostre osservazioni, più volte segnalate da Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil insieme a CGIL-CISL-UIL, nel corso dei momenti di confronto sul decreto.      MARCHE: CRISI INFINITA DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI persi dal 2008 al 2018 in regione circa 13.000 posti di lavoro “RILANCIARE IL SETTORE PER RILANCIARE IL PAESE” 
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29/03/2019 Chiusura Pica Pesaro: presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento
I 60 lavoratori della Pica di Pesaro, storica azienda di materiali per l'edilizia, hanno preso parte stamattina al presidio davanti lo stabilimento per tenere alta l'attenzione delle istituzioni sul dramma occupazionale che stanno vivendo all'indomani della decisione dell'azienda di cessare l'attività. La chiusura era stata comunicata ieri dalla multinazionale francese Terreal, nuova proprietaria della Pica dopo la procedura di concordato. Per gli operai si apre adesso la mobilità, uno scenario preoccupante dal momento che l'organico è composto per la maggior parte da lavoratori over 55. «Gli operai sono consapevoli della loro situazione - dichiara Paolo Ferri della Filca Cisl Marche, presente stamattina al presidio - e alcuni di loro sono rassegnati. Sono preoccupati non solo per la perdita immediata del posto di lavoro, ma anche perché, terminati gli ammortizzatori sociali, rischiano concretamente di essere espulsi dal mercato del lavoro e di non riuscire più a rientrarvi, senza la possibilità di accedere alla pensione. Le istituzioni devono prendersi carico della loro sorte: per questo, tramite il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e tramite la Regione, stiamo chiedendo una convocazione al Mise con la presenza di Terreal». Alla manifestazione di stamattina seguirà un secondo presidio lunedì prossimo, 1 aprile, con manifestazione in strada. 
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