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FILCA - COSTRUZIONI E LEGNO

Chi siamo

Imprese edili, imprese produttrici cemento, calce e gesso, laterizi, manufatti in cemento e fibrocemento; imprese di escavazione di ghiaia e sabbia, di escavazione e/o lavorazione del materiale lapideo;e imprese di lavorazione del legno.

Segretario generale: TASSI LUCA
Email: luca.tassi@cisl.it
Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: filca.marche@cisl.it

Ancona

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
16:30-18:30
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16:30-18:30
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09:00-12:00 [ogni 15gg]
Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Quinzi Giuseppe 3473738222]
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Via S. Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30 [1° e 3° venerdì del mese]
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Ascoli Piceno

CENTOBUCHI, Via dei Tigli Località - 63076 Monteprandone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-19:00
16:00-19:00
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Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
16:00-19:00
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Contrada Cerreto, 29 - 63082 Castel di Lama
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00
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16:00-19:00
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Fermo

Via Sant'Alessandro, 3 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
15:30-18:30
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Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:00-12:00 *
* su appuntamento

Macerata

Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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09:30-12:00 [Primo e Terzo Sabato del mese]
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:30-18:30
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Via Leopardi, 1 - 62011 Cingoli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 [Secondo e Quarto Sabato del mese]
Via Dante, 22 - 62027 San Severino Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Via Bramante, 62 - 62017 Porto Recanati
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:30-18:30
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Borgo XX Settembre, 78 - 62010 Appignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - -
12:00-13:30
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Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - - -
15:30-19:00
09:00-12:00
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00 [3406892461]
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Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
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Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-19:00
-
15:30-19:00
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Piazza G-Brodolini 2 - 61045 Pergola
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
16:00-18:30
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Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [TELEFONARE PER PRENDERE APPUNTAMENTO]
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* su appuntamento
P.za Giovanni XXIII, 2 - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [EL NAHILI]
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08:30-12:00 * [EL NHAILI]
* su appuntamento

Le ultime notizie

23/05/2019 Sblocca cantieri. Cgil, Cisl, Uil: Martedì 28 maggio mobilitazione a Piazza Montecitorio
«Cgil, Cisl, Uil hanno indetto per il prossimo martedì 28 maggio a Roma, in Piazza Montecitorio a partire dalle ore 9.30, una giornata di mobilitazione per costringere il Governo a rivedere le proprie posizioni sui contenuti dello ‘Sblocca Cantieri». È quanto si legge in una nota unitaria dei Segretari Confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana  Bocchi . «A seguito dell’audizione tenutasi lo scorso 6 maggio presso il Senato della Repubblica, dove abbiamo presentato gli emendamenti inerenti il Decreto Legge 18 aprile 2019 n. 32, “Sblocca Cantieri”,- si legge nel comunicato - è emersa la volontà comune di mettere in campo tutte quelle iniziative utili per scongiurare una approvazione legislativa, prevista entro il 17 giugno, che riteniamo pericolosa nel settore degli Appalti pubblici, con ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori in tema di sicurezza e corretta applicazione contrattuale».   FONTE: CISL NAZIONALE
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13/05/2019 FOCUS LAVORO: Sciopero Sma-Simply - Tavola rotonda Filca Cisl su Europa
Rischio cessione della rete di vendita Sma – Simply : sciopero e  presidio regionale  dei lavoratori ad Ancona. Intervista a Selena Soleggiati, per Fisascat Cisl Marche.    "Europa, rapporto con le regioni e con l’attività dei sindacati europei" Tavola rotonda  promossa dalla Filca Cisl Marche a Senigallia. Interviste al Segretario Generale Filca Cisl Nazionale,  Franco Turri, al Segretario Generale Cisl Marche Sauro Rossi e  a Luca Tassi, Segretario Generale Filca Cisl Marche
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04/04/2019 Marche: crisi infinita del settore delle costruzioni. In 10 anni persi 13.000 posti di lavoro. Consegnata a Conte e Toninelli una nota sul rilancio del settore
Oggi all'interno della visita di Conte e Toninelli sui cantiere della Quadrilatero abbiamo consegnato loro come segreterie regionali di Filca Fillea Feneal una nota sul rilancio del settore delle costruzioni marchigiane colpite da una crisi infinita. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil da tempo sono convinte che per rilanciare il Paese occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera delle costruzioni: dall’edilizia ai materiali, dal settore del legno e arredo al cemento, dai lapidei al settore dei laterizi. Il settore dell’edilizia italiano in dieci anni di perdurante crisi economica, la più grave dal dopoguerra ad oggi, ha perso oltre 600 mila posti di lavoro, 120.000 aziende hanno chiuso (di cui il 90% piccole e medie aziende) ed in questi mesi stiamo assistendo alla crisi delle grandi imprese di costruzioni come Astaldi SpA e CMC su tutte, due imprese peraltro impegnate in grandi opere nella nostra regione.  Nelle Marche i dati della crisi sono preoccupanti ed allarmanti: dal 2008 al 2018 si sono persi circa 13.000 posti di lavoro ed hanno chiuso circa 3.000 aziende mentre le ore lavorate nelle Marche passano da 25 Mln a 13 Mln. A questo quadro desolante si aggiunge che nelle Marche a due anni e mezzo dal grave sisma del 2016 solo l’8% circa dei 42.000 edifici danneggiati sono stati ricostruiti. Per di più la fase dell’emergenza non si è ancora completata con la consegna delle SAE. Tuttavia, la ricostruzione post sisma potrebbe essere per le Marche un volano importante di rilancio del settore delle costruzioni ma assistiamo ad una lentezza nella partenza della ricostruzione pesante a fronte invece di un fase emergenziale ancora aperta.  Sulla ricostruzione come parti sociali sindacali delle costruzioni delle Marche siamo molto preoccupati sulla possibilità che venga depotenziato il DURC di congruità della manodopera, introdotto con l’ordinanza commissariale n. 58, perché questo strumento è molto utile per combattere fenomeni di illegalità ed evasione contributiva, in una regione dove le ore mensili lavorate in edilizia si attestano intorno a 110 ore, e quindi c’è ancora un  pesante ricorso al lavoro nero e grigio. A questo si aggiunge sul lato infrastrutturale che nelle Marche sono fermi investimenti per 5 mld di euro stanziati negli ultimi anni che non si sono mai tramutati in cantieri per problemi amministrativi o burocratici o peggio ancora per problemi delle aziende vincitrici degli appalti.  Oggi nella nostra regione sono ferme al palo opere importanti come: Quadrilatero (230 milioni di euro di lavori ancora da realizzare e tavolo di crisi Astaldi aperto al Mise); Nuovo Ospedale INRCA di Ancona (48 milioni di euro e tavolo di crisi CMC aperto al Mise); Nuovo Ospedale Salesi (56 milioni di euro); realizzazione nuova sede ferroviaria MontemarcianoFalconara Marittima (appalto RFI da circa 65 milioni di euro); completamento FanoGrosseto (valore opera circa 310 milioni in attesa del via libera ministeriale); Intervalliva Tolentino - San Severino Marche;  Galleria "Passo del Cornello" (iniziata 24 anni fa, scavata per 500m e lasciata al suo destino…);  Svincolo S.S.77 a Civitanova Marche e bretella Macerata-La Pieve. La pesante crisi del settore delle costruzioni ha determinato anche la chiusura nelle Marche di alcune principali aziende del mobile e dei materiali da costruzioni come: Desi Mobili – Sicc – Bizzarri – Gatto – Bontempi - Sifa – Febal - Sacci - Foresi – Dignani. Per queste ragioni Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno proclamato lo SCIOPERO GENERALE DI 8 ORE il 15 MARZO scorso che ha coinvolto i lavoratori di tutti i settori dell’intera filiera delle costruzioni, portando in piazza del Popolo a Roma 20.000 lavoratori e lavoratrici a chiedere con forza il rilancio del settore per rilanciare il paese.  Pertanto, crediamo che bisogna riaprire i cantieri con politiche mirate che intervengano tanto con strumenti finanziari mirati per le imprese del settore (un Fondo nazionale di Garanzia) che per sbloccare le grandi opere da Nord a Sud. Serve una politica di investimenti mirati in grado di essere immediatamente tradotti in piani straordinari per la messa in sicurezza di territori, strade, ponti. Dobbiamo qualificare le stazioni appaltanti sempre meno in grado di progettare e di rendere esecutivi i bandi fatti. Occorre un piano per la qualità delle materie prime al servizio di ristrutturazioni, rigenerazione e anti sismico, di nuove politiche abitative. Occorre una sistematizzazione degli incentivi, da quelli per le ristrutturazioni a quelli per il risparmio energetico e per il bonus mobile. Serve una politica di tutela e riconversione dell’occupazione nei settori dei materiali, serve qualificare l’impresa e contrastare il dumping contrattuale soprattutto in edilizia con un sistema che premi qualità e sicurezza. Occorre accelerare sugli appalti verdi al fine di premiare chi fa ricerca ed innovazione nei nostri settori. Serve una sburocratizzazione mirata di diversi passaggi del Codice Appalti senza ridurre tutele e diritti e senza tornare alla liberalizzazione dei sub appalti o al massimo ribasso.  Per fare questo occorre una cabina di regia nazionale, attraverso l’attivazione di un vero tavolo di crisi presso Palazzo Chigi, non è certo sufficiente l’incontro che si è svolto il 18 marzo al MIT sul decreto sblocca cantieri. Nell’incontro abbiamo esposto nel dettaglio sia gli strumenti da rafforzare per tutelare i lavoratori e garantire la trasparenza, estendendo per esempio congruità e patente a punti, che gli interventi sul Codice stesso. Al contempo, abbiamo ribadito che ridurre le lungaggini burocratiche e accelerare i cantieri assegnati, ma bloccati, non significa tornare al massimo ribasso, liberalizzare il sub appalto o all’attività prevalente, rilanciare il General Contractor e quindi le varianti allegre, ridurre le tutele antimafia. Tuttavia le anticipazioni sul decreto sblocca cantieri non ci piacciono per nulla soprattutto in relazione al sub-appalto e al massimo ribasso, secondo noi portare al 50% i lavori da subappaltare non solo non avrà nessun effetto sulla riapertura dei tanti cantieri bloccati, ma è una misura che pone un rischio serio di illegalità nel settore edile. Speriamo che il Governo ci ripensi e che tenga conto delle nostre osservazioni, più volte segnalate da Feneal-Uil Filca-Cisl Fillea-Cgil insieme a CGIL-CISL-UIL, nel corso dei momenti di confronto sul decreto.      MARCHE: CRISI INFINITA DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI persi dal 2008 al 2018 in regione circa 13.000 posti di lavoro “RILANCIARE IL SETTORE PER RILANCIARE IL PAESE” 
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29/03/2019 Chiusura Pica Pesaro: presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento
I 60 lavoratori della Pica di Pesaro, storica azienda di materiali per l'edilizia, hanno preso parte stamattina al presidio davanti lo stabilimento per tenere alta l'attenzione delle istituzioni sul dramma occupazionale che stanno vivendo all'indomani della decisione dell'azienda di cessare l'attività. La chiusura era stata comunicata ieri dalla multinazionale francese Terreal, nuova proprietaria della Pica dopo la procedura di concordato. Per gli operai si apre adesso la mobilità, uno scenario preoccupante dal momento che l'organico è composto per la maggior parte da lavoratori over 55. «Gli operai sono consapevoli della loro situazione - dichiara Paolo Ferri della Filca Cisl Marche, presente stamattina al presidio - e alcuni di loro sono rassegnati. Sono preoccupati non solo per la perdita immediata del posto di lavoro, ma anche perché, terminati gli ammortizzatori sociali, rischiano concretamente di essere espulsi dal mercato del lavoro e di non riuscire più a rientrarvi, senza la possibilità di accedere alla pensione. Le istituzioni devono prendersi carico della loro sorte: per questo, tramite il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e tramite la Regione, stiamo chiedendo una convocazione al Mise con la presenza di Terreal». Alla manifestazione di stamattina seguirà un secondo presidio lunedì prossimo, 1 aprile, con manifestazione in strada. 
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11/03/2019 15 marzo: sciopero generale di tutti i settori dell'edilizia. Rilanciare il settore per rilanciare il Paese
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil da tempo sono convinte che per rilanciare il Paese occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera delle costruzioni: dall’edilizia ai materiali, dal settore del legno e arredo al cemento, dai lapidei al settore dei laterizi. Il settore dell’edilizia italiano in dieci anni di perdurante crisi economica, la più grave dal dopoguerra ad oggi, ha perso oltre 600 mila posti di lavoro, 120.000 aziende hanno chiuso (di cui il 90% piccole e medie aziende) ed in questi mesi stiamo assistendo alla crisi delle grandi imprese di costruzioni come Astaldi SpA e CMC su tutte, due imprese peraltro impegnate in grandi opere nella nostra regione. Nelle Marche i dati della crisi sono preoccupanti ed allarmanti: dal 2008 al 2018 si sono persi circa 13.000 posti di lavoro ed hanno chiuso circa 3.000 aziende mentre le ore lavorate nelle Marche passano da 25 Mln a 13 Mln. A questo quadro desolante si aggiunge che nelle Marche a due anni e mezzo dal grave sisma del 2016 solo l’8% circa dei 42.000 edifici danneggiati sono stati ricostruiti. Per di più la fase dell’emergenza non si è ancora completata con la consegna delle SAE. Tuttavia, la ricostruzione post sisma potrebbe essere per le Marche un volano importante di rilancio del settore delle costruzioni ma assistiamo ad una lentezza nella partenza della ricostruzione pesante a fronte invece di un fase emergenziale ancora aperta. Sulla ricostruzione come parti sociali sindacali delle costruzioni delle Marche siamo molto preoccupati sulla possibilità che venga depotenziato il DURC di congruità della manodopera, introdotto con l’ordinanza commissariale n. 58, perché questo strumento è molto utile per combattere fenomeni di illegalità ed evasione contributiva, in una regione dove le ore mensili lavorate in edilizia si attestano intorno a 110 ore, e quindi c’è ancora un pesante ricorso al lavoro nero e grigio. A questo si aggiunge sul lato infrastrutturale che nelle Marche sono fermi investimenti per 5 mld di euro stanziati negli ultimi anni che non si sono mai tramutati in cantieri per problemi amministrativi o burocratici o peggio ancora per problemi delle aziende vincitrici degli appalti. Oggi nella nostra regione sono ferme al palo opere importanti come: Quadrilatero (230 milioni di euro di lavori ancora da realizzare e tavolo di crisi Astaldi aperto al Mise); Nuovo Ospedale INRCA di Ancona (48 milioni di euro e tavolo di crisi CMC aperto al Mise); Nuovo Ospedale Salesi (56 milioni di euro); realizzazione nuova sede ferroviaria Montemarciano-Falconara Marittima (appalto RFI da circa 65 milioni di euro); completamento Fano-Grosseto (valore opera circa 310 milioni in attesa del via libera ministeriale); Intervalliva Tolentino - San Severino Marche; Galleria "Passo del Cornello" (iniziata 24 anni fa, scavata per 500m e lasciata al suo destino…); Svincolo S.S.77 a Civitanova Marche e bretella Macerata-La Pieve. La pesante crisi del settore delle costruzioni ha determinato anche la chiusura di alcune principali aziende del mobile e dei materiali da costruzioni come: Desi Mobili – Sicc – Bizzarri – Gatto – Bontempi - Sifa – Febal - Sacci - Foresi – Dignani. Per questo Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil proclamano lo SCIOPERO GENERALE DI 8 ORE per il prossimo 15 MARZO in tutti i settori dell’intera filiera delle costruzioni, e dopo 25 anni si fermeranno tutti i lavoratori e le lavoratrici dei cantieri, delle fabbriche del legno e dell’arredo, delle cave e delle fornaci di tutte le Marche per manifestare in piazza del Popolo a Roma. Chiediamo al Governo di istituire un tavolo di crisi a Palazzo Chigi dove affrontare questa inusuale e lunga crisi delle costruzioni e contemporaneamente con la nostra iniziativa lanciamo proposte concrete per rilanciare il Paese e quindi il settore delle costruzioni. Occorre, pertanto, una cabina di regia nazionale per riaprire i cantieri con politiche mirate che intervengano tanto con strumenti finanziari mirati per le imprese del settore (un Fondo nazionale di Garanzia) che per sbloccare le grandi opere da Nord a Sud. Serve una politica di investimenti mirati in grado di essere immediatamente tradotti in piani straordinari per la messa in sicurezza di territori, strade, ponti. Dobbiamo qualificare le stazioni appaltanti sempre meno in grado di progettare e di rendere esecutivi i bandi fatti. Occorre un piano per la qualità delle materie prime al servizio di ristrutturazioni, rigenerazione e anti sismico, di nuove politiche abitative. Occorre una sistematizzazione degli incentivi, da quelli per le ristrutturazioni a quelli per il risparmio energetico e per il bonus mobile. Serve una politica di tutela e riconversione dell’occupazione nei settori dei materiali, serve qualificare l’impresa e contrastare il dumping contrattuale soprattutto in edilizia con un sistema che premi qualità e sicurezza. Occorre accelerare sugli appalti verdi al fine di premiare chi fa ricerca ed innovazione nei nostri settori. Serve una sburocratizzazione mirata di diversi passaggi del Codice Appalti senza ridurre tutele e diritti e senza tornare alla liberalizzazione dei sub appalti o al massimo ribasso. Servono, cioè, politiche di sviluppo, come richiesto dalla stessa piattaforma di CGIL, CISL e UIL. Per tutte queste ragioni Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil delle Marche insieme alle lavoratrici e ai lavoratori della filiera delle costruzioni saranno il prossimo 15 marzo in piazza del Popolo a Roma per chiedere lavoro e sviluppo consapevoli che il paese ripartirà se ripartirà il settore delle costruzioni.
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01/03/2019 Bene Protocollo antimafia. Ora proseguiamo nel lavoro congiunto istituzioni e parti sociali per la garanzia della legalità nei lavori della ricostruzione
Esprimiamo una valutazione fortemente positiva della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa contro le infiltrazioni criminali nella ricostruzione tra le Procure e le Prefetture marchigiane del cratere, la Procura Nazionale Antimafia e il Commissario Straordinario. Fondamentale è anche la fermezza con cui lo stesso Procuratore Nazionale Antimafia ha ribadito l’impegno delle istituzioni pubbliche ad impedire le infiltrazioni mafiose nei cantieri della ricostruzione. Il Protocollo rende possibile quell’incrocio di dati e quell’integrazione tra banche dati che da tempo indichiamo come essenziale per contrastare a monte i fenomeni di illegalità. Abbiamo bisogno di strumenti come questi per rafforzare l’efficacia dei sistemi di controllo diffuso. La Prefettura di Macerata negli scorsi mesi ha responsabilmente e fattivamente attivato il tavolo permanente previsto dalla normativa per il presidio e il controllo dei flussi di imprese e di lavoratori coinvolti   nella   ricostruzione.   Questo  tavolo,   secondo   noi,   può   costituire   un   luogo   dove concretamente istituzioni e parti sociali possono  collaborare per costruire un cordone sociale e istituzionale ampio a garanzia della legalità e della sicurezza del lavoro in tutto il territorio. Come CISL ribadiamo pertanto la nostra ferma volontà di responsabile collaborazione con le istituzioni del territorio ed auspichiamo che il Tavolo permanente della Prefettura possa essere presto riconvocato per rafforzare la propria operatività alla luce di questo ulteriore importante strumento di lavoro e di controllo messo a disposizione dal Protocollo. Silvia Spinaci – Responsabile CISL Macerata      Rocco Gravina – Responsabile CISL Tolentino    Jacopo Lasca – Responsabile Macerata FILCA CISL Marche
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22/02/2019 Quadrilatero, Astaldi riprende i lavori. Sindacati soddisfatti
«Abbiamo appreso con soddisfazione l’intenzione da parte della società di ripartire nel brevissimo tempo con le lavorazioni nel cantiere della Quadrilatero ad oggi ferme da diversi mesi per le note problematiche finanziarie che hanno colpito il secondo gruppo di costruzioni italiano fino a giungere alla presentazione di un concordato in continuità.» Hanno così commentato i rappresentati Feneal UIL la Filca CISL e la Fillea CGIL dopo l'incontro, del 19 febbraio, con l'azienda Astaldi SPA.  «La ripresa tempestiva dei lavori, scongiurerebbe l’ennesima incompiuta nel paese e il rilancio economico di tutto il territorio attraversato dalla SS76 e dalla Pedemontana delle Marche, messo in ginocchio prima dalla più grande crisi industriale del paese e successivamente da un evento sismico senza precedenti. - proseguono i sindacati - Dopo l’ennesima crisi aziendale susseguita nella realizzazione di questa importante opera, prima BTP poi Impresa SPA, crediamo sia necessario uno sforzo comune affinché ogni ostacolo alla ripartenza possa essere superato nel più breve tempo possibile, a beneficio di ogni parte coinvolta nella crisi di Astaldi, sopratutto lavoratori ed imprese dell’indotto, anche nell’interesse del territorio  che ha bisogno di un sostegno alla ripresa economica con il completamento della SS76 e la Pedemontana delle Marche.» Per i sindacati di categoria: «Quest’ultima opera della Quadrilatero sarebbe tra l’altro, un efficace volano alla ripresa economico-sociale dei territori colpiti dal sisma del 2016. Anche per questo abbiamo espresso  parere favorevole per la celere ripartenza dei cantieri comunicata,  durante l'incontro dai vertici, di  Astaldi.  Ora auspichiamo - concludono Feneal UIL la Filca CISL e la Fillea CGIL -   che tutte le parti in causa lavorino congiuntamente all’obbiettivo comune della veloce ripresa dei lavori.»
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07/02/2019 Edilizia, Sindacati: «Puntare sulla prevenzione, con la Scuola Edile per la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro»
Fenal UIL – Filca CISL e Fillea CGIL della Provincia di Macerata apprendono positivamente che il lavoratore vittima di un tragico incidente sul lavoro avesse effettuato la necessaria formazione.Credono fermamente che la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro rimanga una delle leve più importanti per contrastare un’emergenza sociale di un Paese che non si può definire civile con tre morti al giorno sul lavoro. Per questo in edilizia ci siamo dotati di un Ente Bilaterale come la Scuola Edile per garantire a tutte le realtà aziendali di accedere in modo agevole ai percorsi formativi. Si augurano che le indagini su quanto accaduto si chiudano in tempi brevi per la memoria di Khalil, per la dignità della sua famiglia e per la serenità di una realtà produttiva del settore edile che da sessant’anni occupa decine di lavoratori del territorio maceratese.
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06/02/2019 Vertenza Quadrilatero: far ripartire l'opera per il lavoro e per il territorio
Intervista a Luca Tassi, Segretario generale Filca Cisl Marche
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