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FISASCAT

Chi siamo

Terziario e del commercio, dipendenti da Aziende appartenenti alle attività commerciali, di ospitalità, ristorazione e turismo; addetti al culto, ippica e addetti totalizzatori, case da gioco, bingo, agenzie di scommesse, lavoratori di istituzioni e imprese che forniscono servizi socio/assistenziali, dipendenti civili delle Basi Americane e NATO, collaboratrici familiari, dipendenti e/o soci lavoratori di imprese esercenti l'attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, sanificazione ambientale, piccola manutenzione all'interno di mostre, negozi, uffici ed in genere aree locali pubblici e privati, compresi piazzali e reparti industriali.

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Tel: 071 28221
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Email: fisascat.marche@cisl.it
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Le ultime notizie

01/09/2020 Mercatone Uno: chiesto un incontro per sbloccare la vertenza
I sindacati hanno chiesto un incontro con i commissari e con il MISE per capire il futuro di una vertenza che coinvolge oltre 100 lavoratori in tutta la Regione e prolungare gli ammortizzatori sociali, in scadenza a novembre. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Domenico Montillo, Fisascat Cisl Marche
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30/06/2020 Vertenza XPO 30 Giugno una nuova mobilitazione dei lavoratori del deposito di Osimo.
I lavoratori del deposito Xpo di Osimo hanno manifestato stamattina, martedì 30 giugno, davanti la sede della Regione Marche in occasione della seduta del Consiglio Regionale per chiedere un radicale cambio di passo nella gestione di questa vertenza. Durante l'incontro con la delegazione sindacale, il Presidente Luca Ceriscioli e l'Assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi hanno annunciato l'apertura di un tavolo con Conad a partire da lunedì prossimo «Dopo settimane di silenzio e mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori in occasione dell’incontro del 3 Giugno, il deposito si avvia alla chiusura con la messa in cassa integrazione a zero ore per tutto il personale impiegato a partire dal 30/06 senza risposte e con molteplici incertezze. -  hanno dichiarato Carlo Cotichelli di FILCAMS CGIL,  Selena Soleggiati di  FISASCAT CISL  e  Fabrizio Bontà di UILTUCS UIL alla vigilia della manifestazione -  Continuiamo a chiedere alle Direzioni Aziendali di XPO e di Conad - unitamente alla Regione Marche - di avviare una trattativa serrata che possa consegnare delle risposte alle domande di chi rischia di rimanere senza salario e senza lavoro nell'arco di pochi mesi».
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29/06/2020 Sindacati : "Cooss Marche non tocchi le retribuzioni dei lavoratori"
 «Siamo  fortemente preoccupati per la situazione della cooperativa Cooss Marche e per le possibili ricadute sia economiche che occupazionali sui lavoratori - scrivono in una nota le Segreterie Regionali Fp-Cgil, Fisascat-Cisl, Fp-Cisl e Fpl-Uil -   Va fatta chiarezza, inoltre,  sul ruolo delle Organizzazioni Sindacali in questo contesto e sulla posizione del sindacato confederale in questa vicenda.» I sindacati  sottolineano come   « la situazione di difficoltà del settore in generale e della Cooss Marche nello specifico è stato oggetto di confronto sindacale su vari tavoli (istituzionali e contrattuali), confronto che non si è mai interrotto e che continua ad avere come obiettivo unico la salvaguardia e la crescita del settore, dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.» «Riteniamo pertanto che la sopravvivenza del settore e dell’occupazione degli operatori che in esso vi operano non possa essere ricercata nella riduzione dei diritti e delle retribuzioni dei lavoratori. - rilanciano le Segreterie Regionali Fp-Cgil, Fisascat-Cisl, Fp-Cisl e Fpl-Uil  - In questo senso ci siamo attivati con la Regione relativamente all’adeguamento del tariffario regionale, all’art. 48 D.L. 18/20 convertito nella L. 27/20 in tema di riprogrammazione dei servizi sospesi a causa della pandemia, ai costi della sicurezza inerenti il Covid 19.»   « Riteniamo pertanto assolutamente sbagliata la scelta di Cooss Marche di individuare forme di autofinanziamento della crisi che si alimentano attraverso la restituzione della tredicesima mensilità, una percentuale dello stipendio e quota parte di ferie e permessi. - denunciano i sindacati  -  I diritti stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di lavoro sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil di categoria non possono essere cancellati unilateralmente e non possono essere rinunciati o derogati collettivamente se non attraverso un apposito accordo sindacale ai sensi dell’art. 77 del CCNL che, tra l’altro, può agire solo limitatamente agli incrementi economici del rinnovo del contratto nazionale.» «  L’intervento tramite l’art. 77 del CCNL ci era stata proposta da Cooss Marche (come da altre cooperative con le quali il confronto è ancora aperto) in merito agli aumenti previsti dal rinnovo del CCNL.  - spiegano- Come Cgil, Cisl e Uil di categoria abbiamo risposto “NO” per quanto già maturato, ma dato una disponibilità alla discussione per quanto riguardava gli aumenti contrattuali futuri e in ogni caso con alcune garanzie per i lavoratori. »       «Purtroppo l’ordinamento giuridico del nostro paese consente, ai soci di una cooperativa, di individuare, nell’ambito di una dichiarazione di stato di crisi ex lege 142/01 e con apposita delibera assembleare, “…..forme di apporto anche economico da parte dei soci lavoratori alla soluzione della crisi…..”. E' chiaro che tale eventuale decisione prescinde dalla volontà del sindacato e dalla contrattazione che con la cooperativa può essere messa in campo.»   «Diffidiamo il Consiglio di Amministrazione di Cooss Marche dal metter ai voti, nell’assemblea del  prossimo 30 giugno forme di apporto economico da parte dei soci lavoratori. - dichiarano e concludono le Segreterie Regionali Fp-Cgil, Fisascat-Cisl, Fp-Cisl e Fpl-Uil -  Per gestire la crisi  occorre invece mettere in campo, anche di concerto con le Organizzazioni Sindacali, tutte le iniziative possibili, anche di protesta, nei confronti della committenza, rivendicando il giusto diritto ad avere ridefinite le tariffe dei servizi in relazione all’aumentato costo del lavoro, valorizzando gli operatori senza penalizzarli economicamente soprattutto in un periodo in cui in cui i sacrifici, da tutti i punti di vista, da parte dei lavoratori sono stati tanti e tali da non meritare tale epilogo.»      
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25/06/2020 Vertenza Deposito XPO di Osimo: da Regione e azienda ancora nessuna risposta
« Dopo il presidio  ad Ancona in piazza del Plebiscito del 17 giugno scorso, che aveva visto la partecipazione anche del Sindaco Mancinelli e l'interessamento della Prefettura, ancora nessuna convocazione è arrivata alle Organizzazioni Sindacali da parte della Regione Marche» riportano  i rappresentanti sindacali di Filcams Cgil - Fisascat Cisl – Uiltucs Uil . «Ricordiamo che il Presidente Ceriscioli e l'Assessore Bravi, anche a seguito dello sciopero del 3 giugno,  durante il quale vi era stato un incontro con una delegazione del deposito, si erano assunti l'impegno di convocare a strettissimo giro un tavolo con le direzioni aziendali di Conad e le Organizzazioni Sindacali. - sottolineano Carlo Cotichelli, Filcams Cgil - Selena Soleggiati, Fisascat Cisl - Fabrizio Bontà, Uiltucs Uil -  A oltre 20 giorni da quelle promesse, i lavoratori continuano ad attendere una risposta da parte della Direzione Aziendale e della Regione che reputiamo debba radicalmente cambiare passo nella gestione di questa complicata vertenza.» « Preoccupano inoltre le indiscrezioni che stanno arrivando, pare che  la Regione avrebbe scelto di confrontarsi con le Direzioni Aziendali senza la presenza delle rappresentanza sindacali.  Ci aspettiamo a riguardo una smentita da parte dell'Assessorato di competenza.- rilanciano i sindacati  -  Ribadiamo ancora una volta, come sia necessario attivare un ammortizzatore sociale di lungo periodo per permettere di trovare tutte le soluzioni possibili per limitare l'impatto occupazionale.  In attesa di risposte, con un magazzino ormai prossimo allo svuotamento - concludono - l'assemblea dei lavoratori tornerà a riunirsi lunedì 29 giugno per decidere come proseguire la mobilitazione.»
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22/06/2020 Mense scolastiche e aziendali, lavoratori senza stipendio e prospettive . Mobilitazione nazionale, 24 giugno sit in ad Ancona
Senza stipendio e senza prospettive: è la condizione attuale delle lavoratrici e lavoratori delle mense scolastiche e aziendali dopo l’emergenza Covid 19. Una situazione che preoccupa Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che in ordine alla mobilitazione che avrà luogo in tutto il territorio nazionale, il prossimo mercoledì 24 giugno, organizzano una manifestazione a carattere regionale ad Ancona in piazza del Plebiscito, dalle 10 alle 12, sollecitando a tal proposito anche un incontro con il Prefetto.   I sindacati denunciano una situazione economica esasperata, che riguarda circa 3mila lavoratori nelle Marche di cui un migliaio solo nella provincia di Ancona, un settore quello della ristorazione collettiva che a seguito dell’emergenza sanitaria ha subito una brusca battuta di arresto; a questo si è aggiunto l’atteggiamento irresponsabile di molte aziende che gestiscono i servizi in appalto che hanno scelto di non anticipare gli importi degli ammortizzatori sociali venendo meno al loro ruolo sociale e ponendo i propri dipendenti in condizioni di grande difficoltà . Per questo motivo, i sindacati chiedono al Governo la proroga degli ammortizzatori Covid 19 per almeno 27 settimane, la ripresa del servizio mensa per l’anno scolastico a settembre, la riforma degli stessi ammortizzatori per part-time ciclici e misure di sostegno al settore.  
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17/06/2020 UN ALTRO GIORNO DI SCIOPERO PER I LAVORATORI DEL DEPOSITO XPO OSIMO
«L’Assemblea dei lavoratori del deposito di Osimo, riunitasi il  15 giugno, considerato il perdurare della interruzione di ogni confronto con la società titolare dei rapporti di lavoro e con Margherita, che ha deciso l’esclusione del deposito dalla logistica Conad e la chiusura del sito marchigiano dal 30 giugno, ritiene indispensabile proseguire la mobilitazione proclamando una ulteriore giornata di sciopero per domani mercoledì 17 giugno intero turno di lavoro» scrivono in una nota sindacale i rappresentanti  di  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltuc Uil.  «La decisione di utilizzare gli ammortizzatori sociali solo per il tempo necessario a superare il divieto ai licenziamenti imposto dalle misure di legge recentemente varate, implica nei fatti l’esclusione del sito produttivo anche dal piano di ricollocazioni annunciato da Conad per limitare gli impatti occupazionali della operazione di acquisizione del gruppo francese frazionato e svenduto nel giro di pochi mesi. - preseguono C.Cotichelli,FILCAMS CGIL - S.Soleggiati, FISASCAT CISL  - F.Bontà,UILTUC UIL -Dopo un anno dalla sottoscrizione del contratto con il quale Conad attraverso BDC, società partecipata dall’ormai noto finanziere italiano, ha acquisito l’intero pacchetto azionario di Auchan, chiudono i battenti il deposito e la sede amministrativa, mentre dei 29 punti di vendita della rete marchigiana solo 21 guadagnano l’insegna Conad.L’intesa raggiunta con Xpo logistics, titolare dei rapporti di lavoro, risolve economicamente l’anticipata rescissione del contratto commerciale che affidava la logistica di regione alla multinazionale sino al 2021, spostando il costo della decisione sui lavoratori per i quali anche la riconversione negli altri siti produttivi di Xpo costituirebbe una via non percorribile, nonostante la società gestisca, a soli due km di distanza, un altro magazzino dove il ricorso ai contratti di lavoro a termine in via continuativa lascia presupporre un fabbisogno occupazionale strutturale capace di riassorbire, almeno in parte , l’esubero di Osimo.Il ricorso alla cassa integrazione per cessazione di attività per almeno un anno, l’incentivazione all’esodo e la ricollocazione nella rete di vendita Conad e nei depositi delle cooperative di Cia e Conad Adriatico, costituiscono l’unica soluzione possibile ad una vertenza che per le Marche significherà comunque la destrutturazione di importanti siti produttivi.»  A supporto di tale proposta il 17 giugno i lavoratori di Osimo hanno manifestato in piazza del Plebiscito ad Ancona  «confidando sul sostegno fattivo di tutte le Istituzioni - concludono i rappresentanti sindacali di categoria -  che a partire dalla Regione Marche possono e debbono spingere le aziende protagoniste a ricercare soluzioni che vanno oltre l’attivazione di politiche attive che rischiano di essere in tempo di emergenza sanitaria, solo uno slogan pubblicitario.»  
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10/06/2020 Sindacati, Regione e Cooperative firmano il Protocollo per la rimodulazione dei servizi alla persona
 Atto importante per  la ripresa in sicurezza dei servizi alla persona,  in tutto il territorio regionale . Firmato oggi  dalle Organizzazioni Sindacali, Regione e Alleanza delle  Cooperative il Protocollo ex art. 48 Dl 18/20   sulle modalità di ridefinizione e riprogettazione,  dei servizi educativi, sociali, socio-sanitari,  che erano stati interrotti per l’emergenza Covid 19.    «La condivisione di quanto previsto nel Protocollo  è  importante e necessario per  garantire una ripartenza in sicurezza per tutti, operatori e utenti dei servizi stessi» hanno affermato Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche insieme a Marco Paialunga, Segretario Generale Fisascat Cisl Marche  e Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche a  margine della firma . «Un passaggio fondamentale   che ci vede direttamente impegnati- sottolineano e concludono i vertici sindacali -  in queste settori di attività perché è previsto un adeguato coinvolgimento dei sindacati nella fase di rimodulazione delle attività nei territori con Comuni e Ambiti territoriali sociali, e attiva  procedure precise per garantire le opportune  tutele retributive per le centinaia di lavoratrici e lavoratori che fanno capo al mondo della cooperazione.
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03/06/2020 Margherita Conad stacca la spina al polo logistico di Osimo, manifestazione in Regione
In cento hanno manifestato oggi davanti alla Regione contro la decisione assunta da Margherita- Conad di staccare la spina dal 30 giugno al vecchio deposito osimano aperto dal gruppo Migliarini molti anni fa e ceduto prima a Sma poi a Xpo Logistics che ha gestito la logistica di Marche, Abruzzo, Umbria e parte dell’Emilia Romagna da 2016 sino ad oggi.   Un ramo aziendale di cui sia Xpo Logistics che Margherita vogliono al piu presto disfarsi stimando come termine ultimo il primo settembre per dare il via ai licenziamenti: no al recupero della struttura nella supply chain di Conad e no alla cassa integrazione per cessazione di attività per la durata di un anno.  Queste le risposte fornite nell’incontro dello scorso 28 maggio e queste le ragioni della protesta che una delegazione sindacale composta da delegati e funzionari ha portato direttamente alla attenzione del Governatore delle Marche e all’Assessore regionale al lavoro che nel condividire la necessità di riservare alla vertenza un tempo congruo per la definizione di un piano concreto di ricollocazione, hanno deciso di richiedere un ulteriore incontro a Margherita ed Xpo logistics.     «Positivo il contributo che il Presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo ha voluto non far mancare ai lavoratori di Xpo chiedendo alla società di rivedere la scelta di non attivare gli ammortizzatori sociali per i prossimi 12 mesi e di contribuire fattivamente alla ricerca di soluzioni concrete di ricollocamento. - affermano  Carlo Cotichelli  FILCAMS CGIL  Selena Soleggiati FISASCAT CISL  Fabrizio Bontà UILTUCS UIL -  Una voce autorevole che si unisce a quella degli amministratori dei Comuni di Osimo e Offagna oggi in piazza accanto ai lavoratori ai quali chiediamo di farsi parti diligenti per promuovere un tavolo unico di confronto al quale partecipare direttamente nel tentativo di dare una svolta decisiva a questa vertenza che sembra ormai aver imboccato la strada della soppressione di troppi posti di lavoro nelle Marche.«   La Regione nella operazione di acquisizione di Auchan e della controllata Sma perdono infatti una sede amministrativa oggi divisa tra Offagna ed Ancona ed un deposito per un totale di quasi 200 lavoratori.« Il saldo è pesantemente negativo perché non si tratta solo di una riduzione di personale, ma della delocalizzazione di attività verso il nord d’Italia a danno di una regione che sino a pochi anni fa era per il gruppo francese una delle più produttive e redditizie aree commerciali del paese. Salvaguardare l’occupazione del sito è un preciso dovere a cui Conad che ha come filosofia la vicinanza al territorio ed alla comunità locale non può sottrarsi. -  sottolineano e concludono i sindacati di categoria - Ulteriori azioni a sostegno della vertenza verranno decise dalla assemblea dei lavoratori laddove dovesse permanere l’atteggiamento di rigidità assunto sia da Xpo che da Margherita.»
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29/05/2020 Supply chain di Conad esclude polo logistico di Osimo: annunciati 100 licenziamenti. 3 giugno Sciopero e Presidio in Regione
Confermati ieri, 28 maggio ,  in Regione i licenziamenti dei 100 addetti del deposito di Osimo che dal 30 giugno chiuderà definitivamente i battenti per lasciare il posto alla logistica Conad che servirà i 21 punti di vendita acquisiti dal gruppo Auchan utilizzando le strutture di Conad Adriatico di Monsampolo del Tronto, San Salvo e quelle di CIA Forlì. Declinato l’invito che lo stesso Presidente della Regione aveva rivolto ai rappresentanti di Margherita di valutare la possibilità di una logistica su tre poli, si passa alla dismissione della struttura, circoscrivendo le azioni che dovrebbero limitare gli impatti sociali della operazione, al solo uso degli ammortizzatori sociali per un limitatissimo periodo di tempo (dal primo settembre partiranno i licenziamenti) e all’attivazione delle politiche attive per la ricollocazione presso terzi soggetti, escludendo da subito la possibilità di riassorbimento degli esuberi nella rete di vendita Conad. «Il netto rifiuto da parte di Xpo logistics che gestisce il ramo d’azienda di ricorrere cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività della durata di 12 mesi, rischia di rendere vano anche il coinvolgimento dei player marchigiani del settore in un piano straordinario di ricollocazione . - scrivono in una nota stampa i rappresentati di FILCAMS CGIL Carlo Cotichelli, di   FISASCAT CISL Selena Soleggiati e di UILTUCS UIL Fabrizio Bontà - I principali centri distributivi delle Marche presenti oggi in regione tra cui lo stesso Conad adriatico, si sono infatti resi disponibili a considerare la possibilità di soddisfare eventuali esigenze occupazionali valutando il progetto di accompagnamento alla ricollocazione attraverso l’attivazione di specifiche politiche attive che la regione metterà in campo anche con il supporto economico di Margherita, ma il termine temporale del primo settembre allo scadere del quale partiranno i licenziamenti, non consentirà nemmeno l’analisi dei fabbisogni occupazionali futuri legati ai piani di sviluppo che oggi scontano la pesante situazione economica che ha ridotto inevitabilmente i consumi.»  «La perentorietà con la quale Margherita ed Xpo hanno rigettato la richiesta delle Organizzazioni sindacali di preservare l’occupazione attivando gli ammortizzatori sociali per la durata di almeno un anno, lascia trasparire la volontà di disfarsi al più presto del polo logistico e dei 100 lavoratori in esso impiegati. - continuano i rappresentanti sindacati di categoria - Il mercato del lavoro marchigiano già provato dagli effetti economici determinati dalla emergenza sanitaria, non potrà peraltro in tempi così brevi assorbire gli esuberi ingenerati dalla operazione di acquisizione del gruppo Auchan – Sma che per le Marche ha un saldo negativo piuttosto alto: ai 100 lavoratori del deposito si aggiunge infatti la sede amministrativa che cesserà l’attività a dicembre 2020.» I lavoratori di Osimo «risponderanno al diniego fermo di Xpo e Margherita con altrettanta fermezza - rilanciano Cotichelli Filcams, Soleggiati Fisascat e Bontà Uiltucs -  Mercoledi 3 giugno, prossimo,  i lavoratori incroceranno le braccia per ritrovarsi davanti alla Regione Marche alle ore 11 e manifestare il proprio dissenso con il precipuo obiettivo di sollecitare l’azienda a ricercare soluzioni di ricollocazione concrete e non solo fumose parole che sembrano voler solo salvaguardare l’immagine del gruppo.»
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13/05/2020 Deposito ex Auchan Sma: exitus ormai certo, iniziato lo smantellamento
«Mentre impera assordante il silenzio di Margherita che sta portando a termine lo smantellamento della vecchia Sma -Auchan attraverso la cessione  a Conad e a terzi operatori commerciali della rete di vendita, risuona  ormai il de profundis per la logistica marchigiana» -  scrivono in una nota stampa Carlo Cotichelli Filcams Cgil,  Selena Soleggiati Fisascat Cisl e Fabrizio Bontà Uiltucs Uil . Con la vendita di ulteriori 5 punti di vendita della rete Margherita a terzi operatori «si è  inferto  un colpo mortale alla movimentazione della unità distributiva di Osimo e  la risoluta accelerazione nella procedura di svuotamento del deposito partita da oggi, è un segnale inequivocabile. - sottolineano i sindacati di categoria - Siamo ormai ai titoli di coda: omettendo ogni confronto con le organizzazioni sindacali e  con la stessa Regione Marche, Conad e Xpo rottamano  il deposito  e chiudono in sordina una operazione di vendita che ha segnato sin troppi esuberi nella rete, nella sede e nella logistica.» L’ultimo confronto tenutosi in Regione, apparentemente improntato alla massima correttezza e trasparenza, si era concluso  con l’impegno a verificare la possibilità di integrare  anche Osimo nella supply chain di Conad. « Ma la delegazione aziedale, aprofittando del contesto attuale, dove ogni attenzione è ovviamente rivolta all’emergenza sanitaria e quindi alla limitazione del contagio,  si è ben guardata dal far pervenire qualsivoglia comunicazione al Presidente della nostra Regione. -  denunciano Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Marche -  75.000 colli prenderanno la via del Nord e saranno distribuiti negli ipemercati più grandi già nei prossimi giorni, mentre  i  100 lavoratori  oggi collocati in cassa COVID  con una riduzione del 60% del loro orario di lavoro,  andranno  con ogni probabilità a rinsaldare l’esercito dei disoccupati che la pandemia ha già pesantemente arricchito.»  «Restiamo però convinti che l’exitus non sia l’unico epilogo diagnosticabile: con l’impegno di Conad Adriatico, di Cia e di Xpo, l’integrazione nella supply chain del gruppo Conad costituirebbe una valida alternativa per l’azienda e per i lavoratori.  - rilanciano e concludono  Carlo Cotichelli Filcams Cgil,  Selena Soleggiati Fisascat Cisl e Fabrizio Bontà Uiltucs Uil  -  Se l’assenza di confronto continuasse ad essere l’unica strategia aziendale,  insieme ai  lavoratori e alle Rsu e valuteremo le azioni da intraprendere nella assemblea che si riunirà nei prossimi giorni.»  
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