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FISASCAT

Chi siamo

Terziario e del commercio, dipendenti da Aziende appartenenti alle attività commerciali, di ospitalità, ristorazione e turismo; addetti al culto, ippica e addetti totalizzatori, case da gioco, bingo, agenzie di scommesse, lavoratori di istituzioni e imprese che forniscono servizi socio/assistenziali, dipendenti civili delle Basi Americane e NATO, collaboratrici familiari, dipendenti e/o soci lavoratori di imprese esercenti l'attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, sanificazione ambientale, piccola manutenzione all'interno di mostre, negozi, uffici ed in genere aree locali pubblici e privati, compresi piazzali e reparti industriali.

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Tel: 071 28221
Fax: 071 2822229
Email: fisascat.marche@cisl.it
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Le ultime notizie

13/11/2020 13 novembre sciopero nazionale “multiservizi”, 3mila lavoratori nelle Marche: presidi ad Ancona, Pesaro , Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto
Oggi, 13 novembre, hanno scioperato per l’intera giornata i circa 3mila lavoratori di Multiservizi delle Marche, la maggior parte addetti alle pulizie e alla sanificazione. La ragione dello sciopero è il mancato rinnovo contrattuale. « Molti di questi lavoratori, per il 70% donne, sono part-time involontari con retribuzioni medie mensili di 300/400 euro lordi: la condizione, quindi, di disagio economico e di precarietà è diffusa. - precisano  i sindacati di categoria Filcams Cgil - Fisacati Cisl - Uiltucs Uil  Uil Trasporti  - Eppure sono gli stessi che svolgono un ruolo ritenuto essenziale con la pulizia degli ospedali e dunque nel contenimento del contagio sia nei nosocomi sia nelle Rsa sia nelle case di cura e  anche negli uffici pubblici e privati. Nonostante questo impegno, le aziende e le associazioni datoriali hanno deciso di non rinnovare il contratto da ben sette anni creando ulteriori difficoltà e impoverimento a migliaia di lavoratori.» Le richieste del sindacato per il nuovo contratto  riguardano un aumento della retribuzione, il mantenimento della malattia, la garanzia del cambio di appalto e le norme su salute e sicurezza. «L’emergenza pandemica - concludono -  ha messo in evidenza l’importanza dell’attività di questi lavoratori definiti spesso cavalieri ed eroi ma che non hanno bisogno di titoli ma del giusto riconoscimento del lavoro prestato e di maggiori diritti e tutele.» Per l’occasione, nelle Marche, si sono svolte tre iniziative: ad Ancona, alle ore 11, presidio davanti all’ospedale regionale di Torrette, a Pesaro, presidio in Piazza del Popolo alle ore 9,30 e ad Ascoli Piceno presidio alle ore 10,30  davanti al Pronto soccorso dell’ospedale di San Benedetto del Tronto. 
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07/11/2020 Morti sul lavoro, dati in aumento: presidio dei lavoratori in porto per chiedere più sicurezza
Sindacati e Autorità portuale a confronto sulla sicurezza del porto da subito. È un appuntamento a stretto giro (entro il mese di novembre) l’assunzione di impegno presa tra Cgil, Cisl e Uil e Autorità Portuale al termine del presidio dei lavoratori che si è tenuto questa mattina al Varco Repubblica del porto di Ancona. La manifestazione, organizzata dalle organizzazioni sindacali assieme alle categorie FILCAMS/FISASCAT/UILTUCS e FILT/FIT/UILT a seguito della morte sul lavoro della guardia giurata Luca Bongiovanni, è servita per ampliare il discorso sicurezza. Nelle Marche nonostante i mesi del lockdown si sono verificati 38 incidenti mortali tra gennaio e settembre, oltre il 65% in più rispetto al 2019. «Dati che non comprendono quest’ultimo episodio – attaccano i sindacati – per il quale ora si dovranno stabilire eventuali colpe, ma di cui tutti abbiamo responsabilità: perché,  se è pur vero che gli incidenti accadono, è anche più vero sulla sicurezza tutti – istituzioni, imprese, operatori – dimostrano puntualmente di non riuscire a far funzionare al meglio il sistema di norme e comportamenti necessari. Mettendoci così tutti, con una puntualità agghiacciante, di fronte a queste terribili tragedie. Come sindacato confederale stiamo rivendicando da tempo un’azione ben più mirata e incisiva in termini di sicurezza sul lavoro: in particolare in ambito portuale e con una attenzione specifica ai fattori organizzativi ed ai rischi di “interferenza”, che sono quelli rivelatisi più pericolosi». Alla manifestazione ha preso parte anche il presidente dell’Autorità Portuale, Rodolfo Giampieri. I lavoratori hanno espresso cordoglio e vicinanza ai famigliari della vittima.  
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06/11/2020 Infortunio mortale al porto di Ancona, Cgil Cisl Uil: “Mai più morti sul lavoro. Serve coerenza e continuità: al porto e non solo”
Un altro infortunio mortale al porto di Ancona: un altro morto, ancora, che si va ad unire alla lunga lista degli infortuni di questi mesi, di questi anni. A perdere la vita stavolta un lavoratore dell’Istituto di vigilanza operante all’interno del porto di Ancona – Luca Bongiovanni, anconetano di poco più di cinquant’anni -  investito da un mezzo pesante in manovra alla banchina 23. La stessa dove morì -con una drammatica coincidenza di luogo – Luca Rizzeri, nel giugno 2019. Alla famiglia del lavoratore va tutta la nostra solidarietà e compassione.   L’ennesimo morto sul lavoro per il quale si dovranno stabilire eventuali colpe, ma di cui tutti  abbiamo responsabilità: perché, se è pur vero che gli incidenti accadono, è anche più vero sulla sicurezza tutti – istituzioni, imprese, operatori – dimostrano puntualmente di non riuscire a far funzionare al meglio il sistema di norme e comportamenti necessari. Mettendoci così tutti, con una puntualità agghiacciante, di fronte a queste terribili tragedie. Il copione è sempre lo stesso: ad un infortunio grave fanno seguito prese di posizione anche forti, iniziative pubbliche, apertura di tavoli di discussione e, purtroppo, a cui fanno seguito le lacrime di chi piange per il lutto occorso.  Ma poi, passato qualche tempo, si abbassa di nuovo la guardia e ci si dimentica che il meccanismo della sicurezza va sempre oliato e tenuto ben in funzione. Come sindacato confederale stiamo rivendicando da tempo un’azione ben più mirata e incisiva in termini di sicurezza sul lavoro: in particolare in ambito portuale e con una attenzione specifica ai fattori organizzativi ed ai rischi di “interferenza”, che sono quelli rivelatisi più pericolosi. Abbiamo chiesto e ottenuto un tavolo permanente presso la Prefettura e si era riusciti ad avviare – prima della pandemia – anche uno tavolo specifico con l’Autorità Portuale, e su questo ultimo incidente abbiamo già avuto un primo incontro con l’ Autorità Portuale. E’ assolutamente necessario che entrambi acquisiscano maggiore concretezza e capacità di incidere nella realtà del lavoro, specie nello scalo dorico: a cominciare da massicci processi di formazione continua per gli addetti alle varie lavorazioni  e dalla sigla di un Protocollo per la attivazione di un RLS di Sito. Come CGIL, CISL e UIL, insieme alle categorie dei lavoratori interessati, faremo tutto quanto in nostro potere per mettere la parola fine a questi drammi sul lavoro. Per testimoniare tutto questo CGIL CISL UIL – assieme alle categorie FILCAMS/FISASCAT/UILTUCS  e FILT/FIT/UILT – organizzano per sabato 7 novembre, dalle ore 10.00 alle ore 11.00, un presidio   presso il porto di Ancona - Varco Repubblica , con il rispetto di tutte le norme di prevenzione anti-pandemia previste.
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21/10/2020 Lavoratori imprese di pulimento e multiservizi: mercoledì 21 ottobre ore 14.00 presidio regionale davanti alla Prefettura di Ancona per il rinnovo del Contratto Nazionale
Oggi 21 ottobre manifestazione nazionale e dei presidi in tutte le regioni delle lavoratrici e dei lavoratori delle imprese di pulimento e multiservizi per richiedere che venga finalmente rinnovato il loro contratto, scaduto da più di 7 anni. Sono 600mila gli addetti di questo comparto, fondamentale per la sanificazione e l’accessibilità igienica di ospedali, scuole, uffici pubblici e privati, fabbriche, mezzi di trasporto, ma da oltre sette anni senza il contratto nazionale rinnovato.   Questo settore quanto mai essenziale per la tenuta del sistema Paese, ha urgente necessità di definire trattamenti economici e normativi congrui e dignitosi, che tuttavia le associazioni datoriali e le imprese ostinatamente non vogliono riconoscere. Non mostrano senso di responsabilità, a differenza dei loro dipendenti, che nonostante le gravi condizioni di lavoro con grande senso di responsabilità anche nella seconda ondata emergenziale ormai conclamata, sono in prima linea.   «Per quanto riguarda la nostra regione il presidio si è svolto  dalle ore 14.00 davanti alla Prefettura di Ancona in Piazza del Plebiscito. - scrivono in una nota le Segreterie Regionali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti -  Una delegazione è stata ricevuta dal Vice Prefetto di Ancona.»    
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15/10/2020 Covid , sindacati commercio: "Urgente ripristino di tutte le misure per la sicurezza. Chiesto un incontro con le associazioni datoriali"
Le Segreterie Regionali delle categorie del Commercio di CGIL, CISL e UIL – alla luce della ripresa della curva dei contagi – tornano a chiedere maggiore attenzione alle aziende per contrastare la diffusione del COVID-19 nelle aziende del settore.   In attesa dell’incontro con le associazioni datoriali, «è necessario in particolare ripristinare la misura del contingentamento delle entrate nei punti vendita e la sanificazione periodica dei luoghi di lavoro. - scrivono in una nota stampa  FILCAMS CGIL FISASCAT CISL  UILTUCS UIL Marche -  Le lavoratrici e i lavoratori del commercio hanno assicurato, anche nel momento più duro della pandemia, l’apertura dei negozi esponendo sé stessi e le loro famiglie al pericolo del contagio;riteniamo pertanto necessario evitare il più possibile che gli esercizi commerciali diventino bacini di diffusione del virus che non lascia tregua nemmeno nella nostra regione, richiamando le aziende del settore a ripristinare tutte le misure previste dal Protocollo sottoscritto lo scorso 14 marzo tra Governo e Parti sociali e le associazioni datoriale a cogliere l’invito ad aprire un confronto da subito per ricercare nuove forme di tutela e di controllo dei luoghi di lavoro.»     «Alla cittadinanza invece raccomandiamo il massimo rispetto dei lavoratori mantenendo le distanze prescritte ed indossando correttamente i dispositivi di protezione - concludono i sindacati di categoria -  le mascherine sistemate sotto  il naso se possono evitare la sanzione amministrativa, non evitano la diffusione del virus e il contagio di chi non può scegliere di trovarsi altrove perché quello è il loro luogo di lavoro.»
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05/10/2020 Coos Marche: i sindacati ribadiscono il no ai tagli
Si è svolto martedì 29 settembre in videoconferenza l'incontro con il presidente della Cooss Marche e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL di comparto. Continua da parte della cooperativa la verifica circa l'applicazione dell'art. 48 valutando anche un intervento legale nei confronti delle amministrazioni inadempienti, tenuto conto che, ad oggi sono solo due i comuni che avrebbero aderito alla richiesta con un modestissimo effetto economico di circa 800 Euro, ulteriore apporto di natura economica è pervenuto attraverso il credito di imposta per ulteriori 9.385 Euro mentre la Regione Marche non ha ancora deliberato il versamento delle risorse per l'impegno nella fase Covid che ammonterebbe a circa 387.000 Euro. Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs Marche hanno ribadito la richiesta di annullamento della delibera dell'assemblea dei soci, sottolineando inoltre che lo sposamento della decorrenza della delibera da luglio 2020 a settembre, pur andando nella direzione di riduzione dell'impatto economico, non apporta un sostanziale miglioramento rispetto al valore complessivo dei tagli. La Cooperativa si è dichiarata non in grado di avanzare una proposta di accordo, riservandosi di potersi esprimere al riguardo entro il 12 ottobre prossimo. Per le organizzazioni sindacali, è da ritenere deludente e non accettabile lo stato del confronto: la CoossMarche non ha dato disponibilità ad un accordo ed ha proposto l'ennesimo rinvio. I sindacati ritengono opportuno continuare ad intervenire sul sistema delle stazioni appaltanti affinché sia riconosciuto l'adeguamento del tariffario ai nuovi tabellari del CCNL e quanto previsto dall'art. 48; di intervenire nei confronti della Regione Marche affinché sia rispettato l'impegno alla liquidazione delle risorse aggiuntive per la fase Covid; di esigere da parte di CoossMarche il pagamento della tranche del rinnovo contrattuale di Aprile 2020, arretrati compresi. È inoltre doveroso il ritiro della delibera che determini un sensibile miglioramento rispetto ai tagli attualmente previsti ai danni dei lavoratori. Nel perdurare dello stallo del confronto, i sindacati si riservano di mettere in campo ogni utile iniziativa di protesta ed è pertanto proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti di tutti i servizi.
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01/09/2020 Mercatone Uno: chiesto un incontro per sbloccare la vertenza
I sindacati hanno chiesto un incontro con i commissari e con il MISE per capire il futuro di una vertenza che coinvolge oltre 100 lavoratori in tutta la Regione e prolungare gli ammortizzatori sociali, in scadenza a novembre. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Domenico Montillo, Fisascat Cisl Marche
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30/06/2020 Vertenza XPO 30 Giugno una nuova mobilitazione dei lavoratori del deposito di Osimo.
I lavoratori del deposito Xpo di Osimo hanno manifestato stamattina, martedì 30 giugno, davanti la sede della Regione Marche in occasione della seduta del Consiglio Regionale per chiedere un radicale cambio di passo nella gestione di questa vertenza. Durante l'incontro con la delegazione sindacale, il Presidente Luca Ceriscioli e l'Assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi hanno annunciato l'apertura di un tavolo con Conad a partire da lunedì prossimo «Dopo settimane di silenzio e mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori in occasione dell’incontro del 3 Giugno, il deposito si avvia alla chiusura con la messa in cassa integrazione a zero ore per tutto il personale impiegato a partire dal 30/06 senza risposte e con molteplici incertezze. -  hanno dichiarato Carlo Cotichelli di FILCAMS CGIL,  Selena Soleggiati di  FISASCAT CISL  e  Fabrizio Bontà di UILTUCS UIL alla vigilia della manifestazione -  Continuiamo a chiedere alle Direzioni Aziendali di XPO e di Conad - unitamente alla Regione Marche - di avviare una trattativa serrata che possa consegnare delle risposte alle domande di chi rischia di rimanere senza salario e senza lavoro nell'arco di pochi mesi».
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29/06/2020 Sindacati : "Cooss Marche non tocchi le retribuzioni dei lavoratori"
 «Siamo  fortemente preoccupati per la situazione della cooperativa Cooss Marche e per le possibili ricadute sia economiche che occupazionali sui lavoratori - scrivono in una nota le Segreterie Regionali Fp-Cgil, Fisascat-Cisl, Fp-Cisl e Fpl-Uil -   Va fatta chiarezza, inoltre,  sul ruolo delle Organizzazioni Sindacali in questo contesto e sulla posizione del sindacato confederale in questa vicenda.» I sindacati  sottolineano come   « la situazione di difficoltà del settore in generale e della Cooss Marche nello specifico è stato oggetto di confronto sindacale su vari tavoli (istituzionali e contrattuali), confronto che non si è mai interrotto e che continua ad avere come obiettivo unico la salvaguardia e la crescita del settore, dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.» «Riteniamo pertanto che la sopravvivenza del settore e dell’occupazione degli operatori che in esso vi operano non possa essere ricercata nella riduzione dei diritti e delle retribuzioni dei lavoratori. - rilanciano le Segreterie Regionali Fp-Cgil, Fisascat-Cisl, Fp-Cisl e Fpl-Uil  - In questo senso ci siamo attivati con la Regione relativamente all’adeguamento del tariffario regionale, all’art. 48 D.L. 18/20 convertito nella L. 27/20 in tema di riprogrammazione dei servizi sospesi a causa della pandemia, ai costi della sicurezza inerenti il Covid 19.»   « Riteniamo pertanto assolutamente sbagliata la scelta di Cooss Marche di individuare forme di autofinanziamento della crisi che si alimentano attraverso la restituzione della tredicesima mensilità, una percentuale dello stipendio e quota parte di ferie e permessi. - denunciano i sindacati  -  I diritti stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di lavoro sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil di categoria non possono essere cancellati unilateralmente e non possono essere rinunciati o derogati collettivamente se non attraverso un apposito accordo sindacale ai sensi dell’art. 77 del CCNL che, tra l’altro, può agire solo limitatamente agli incrementi economici del rinnovo del contratto nazionale.» «  L’intervento tramite l’art. 77 del CCNL ci era stata proposta da Cooss Marche (come da altre cooperative con le quali il confronto è ancora aperto) in merito agli aumenti previsti dal rinnovo del CCNL.  - spiegano- Come Cgil, Cisl e Uil di categoria abbiamo risposto “NO” per quanto già maturato, ma dato una disponibilità alla discussione per quanto riguardava gli aumenti contrattuali futuri e in ogni caso con alcune garanzie per i lavoratori. »       «Purtroppo l’ordinamento giuridico del nostro paese consente, ai soci di una cooperativa, di individuare, nell’ambito di una dichiarazione di stato di crisi ex lege 142/01 e con apposita delibera assembleare, “…..forme di apporto anche economico da parte dei soci lavoratori alla soluzione della crisi…..”. E' chiaro che tale eventuale decisione prescinde dalla volontà del sindacato e dalla contrattazione che con la cooperativa può essere messa in campo.»   «Diffidiamo il Consiglio di Amministrazione di Cooss Marche dal metter ai voti, nell’assemblea del  prossimo 30 giugno forme di apporto economico da parte dei soci lavoratori. - dichiarano e concludono le Segreterie Regionali Fp-Cgil, Fisascat-Cisl, Fp-Cisl e Fpl-Uil -  Per gestire la crisi  occorre invece mettere in campo, anche di concerto con le Organizzazioni Sindacali, tutte le iniziative possibili, anche di protesta, nei confronti della committenza, rivendicando il giusto diritto ad avere ridefinite le tariffe dei servizi in relazione all’aumentato costo del lavoro, valorizzando gli operatori senza penalizzarli economicamente soprattutto in un periodo in cui in cui i sacrifici, da tutti i punti di vista, da parte dei lavoratori sono stati tanti e tali da non meritare tale epilogo.»      
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25/06/2020 Vertenza Deposito XPO di Osimo: da Regione e azienda ancora nessuna risposta
« Dopo il presidio  ad Ancona in piazza del Plebiscito del 17 giugno scorso, che aveva visto la partecipazione anche del Sindaco Mancinelli e l'interessamento della Prefettura, ancora nessuna convocazione è arrivata alle Organizzazioni Sindacali da parte della Regione Marche» riportano  i rappresentanti sindacali di Filcams Cgil - Fisascat Cisl – Uiltucs Uil . «Ricordiamo che il Presidente Ceriscioli e l'Assessore Bravi, anche a seguito dello sciopero del 3 giugno,  durante il quale vi era stato un incontro con una delegazione del deposito, si erano assunti l'impegno di convocare a strettissimo giro un tavolo con le direzioni aziendali di Conad e le Organizzazioni Sindacali. - sottolineano Carlo Cotichelli, Filcams Cgil - Selena Soleggiati, Fisascat Cisl - Fabrizio Bontà, Uiltucs Uil -  A oltre 20 giorni da quelle promesse, i lavoratori continuano ad attendere una risposta da parte della Direzione Aziendale e della Regione che reputiamo debba radicalmente cambiare passo nella gestione di questa complicata vertenza.» « Preoccupano inoltre le indiscrezioni che stanno arrivando, pare che  la Regione avrebbe scelto di confrontarsi con le Direzioni Aziendali senza la presenza delle rappresentanza sindacali.  Ci aspettiamo a riguardo una smentita da parte dell'Assessorato di competenza.- rilanciano i sindacati  -  Ribadiamo ancora una volta, come sia necessario attivare un ammortizzatore sociale di lungo periodo per permettere di trovare tutte le soluzioni possibili per limitare l'impatto occupazionale.  In attesa di risposte, con un magazzino ormai prossimo allo svuotamento - concludono - l'assemblea dei lavoratori tornerà a riunirsi lunedì 29 giugno per decidere come proseguire la mobilitazione.»
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