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CISL MEDICI

Chi siamo

Medici e veterinari dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, medici convenzionati, medici del Parastato, dello Stato e di altri Enti Pubblici; medici penitenziari; medici dipendenti di strutture private, delle R.S.A., dalle ex IPAB, degli Istituti di Ricerca a carattere scientifico; medici liberi - professionisti; medici che operano nelle strutture universitarie, che risultino dipendenti del S.S.N.

Segreteria

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GABRIELE BRANDONI

Segretario Generale

gabriele.brandoni1@sanita.marche.it

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: gabrielebrandoni@gmail.com

Le ultime notizie

07/05/2020 Cisl Medici: "Su Pesaro si è abbattuta una catastrofe"
Il Segretario generale della Cisl Medici, Gabriele Brandoni, fa il punto sull'emergenza sanitaria che ha colpito anche la Regione Marche.  «Bisogna distinguere l’impatto che il virus ha avuto sul territorio dell’Area Vasta 1, ovvero la città di Pesaro e provincia, dove i dati sono esattamente analoghi alla Lombardia e al resto del nord. Qui la situazione è stata catastrofica e per nulla paragonabile al resto delle Marche. È vero che l’onda d’urto è stata eccezionale ma la politica sanitaria regionale non ha brillato in scelte chiare e immediate - dichiara Brandoni sulle colonne del "Nuovo Amico" -. Ad esempio quando a gennaio era scattata l’allerta nazionale, ogni regione avrebbe dovuto fare un piano di emergenza e poi delle scorte urgenti di dispositivi di protezione per tutto il personale operante nelle strutture sanitarie mentre le Marche sono andate in guerra come i nostri nonni in Russia». Leggi il resto dell'articolo pubblicato da il "Nuovo Amico"
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02/05/2020 Medici e veterinari denunciano Asur Marche per condotta antisindacale in tema di rinnovo del contratto integrativo
L'Intersindacale Asur dei sanitari, dei medici e dei veterinari delle Marche non ha sottoscritto il nuovo contratto integrativo con Asur Marche e con le Aree Vaste, decidendo invece di procedere davanti al Giudice del Lavoro per condotto antisindacale dell'azienda sanitaria. Le sigle sindacali denunciano la mancata comunicazione dei criteri di calcolo e di suddivisione dei 26,5 milioni di euro di fondi contrattuali previsti. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Gabriele Brandoni, Segretario Generale della Cisl Medici Marche.
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09/03/2020 CORONAVIRUS, Cisl Medici Marche: Al Fianco di tutti i professionisti della sanità
La Cisl Medici delle Marche, esprime piena e completa solidarietà a tutti i colleghi che da giorni si stanno prodigando negli ospedali, negli ambulatori specialistici e dei medici di famiglia, per fare fronte e combattere, con impegno dedizione e professionalità, la diffusione del “coronavirus”- Sars Co V2. «Ci auguriamo  che per tutti i professionisti,  che stanno operando nelle varie strutture e rischiano di contrarre il virus, siano previste, in tutte le strutture sanitarie,   dotazione adeguate di  presidi necessari alla salvaguardia della  propria  incolumità.  - sottolinea  Gabriele Brandoni, Segretario Generale Cisl Medici Marche  - Il lavoro dei medici e di tutto il personale sanitario a difesa dal virus è di fondamentale importanza per proseguire nella lotta nel rallentare e fare cessare la diffusione del virus stesso.  Per ogni medico che si ammala, difatti, si riduce la capacità di operare sia nell’ importante lavoro di prevenzione che nella cura dei cittadini che possono essere contagiati.  - conclude Brandoni  -Come Cisl Medici Marche  continueremo ad affiancare i colleghi in questa importante missione, continuando a verificare,che venga garantita,  la  salvaguardia della loro salute ».  
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23/01/2020 Tgr Marche 22 01 2020: Medici giovani e anziani in corsia
Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Gabriele Brandoni, Segretario Generale Cisl Medici Marche
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23/01/2020 Riorganizzazione del personale sanitario: i sindacati dei dirigenti medici e veterinari chiedono la revoca della Determina Asur
I rappresentanti di 1230 dirigenti medici e veterinari della Azienda ASUR  ( FVM, CIMO, FASSID, FESMED, CISL Medici, CGIL, ANPO, UIL),  hanno ricevuto il 18 gennaio scorso la nota del Direttore Generale, dott.ssa Nadia Storti, la quale informava che la Determina 742/19 relativa alla riorganizzazione del personale era temporaneamente sospesa, cioè “ priva di qualsiasi efficacia“, fino al completamento del percorso attuativo. La Determina, che prevede la soppressione di 130 incarichi, resta però giuridicamente attiva: i sindacati dei medici chiedono perciò la sua revoca definitiva  e verificherà, nell'incontro convocato per il 29 gennaio, se ci sono le condizioni per un confronto chiarificatore, al fine di dare risposte certe ai cittadini e ai dirigenti sanitari.   Altra vertenza, da non confondere con quella relativa alla determina 742/19, è quella che riguardava invece la richiesta di sottoscrizione dei contratti collettivi integrativi (CCIA), per i quali erano stati richiesti da tempo i dati riguardanti la costruzione dei Fondi contrattuali e dei residui dal 2010 al 2019. A tutt’oggi, si fa rilevare che i suddetti dati, ancorchè promessi dalla Dott.ssa Nadia Storti, non sono ancora pervenuti.  
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16/01/2020 Riorganizzazione ASUR, previsti 130 tagli agli incarichi. Sindacati dei Medici sul piede di guerra
  L’Intersindacale ASUR dei veterinari e medici, che rappresenta i 1.230 dirigenti dell' ASUR, pari al 74 %, annuncia lo stato di agitazione e di mobilitazione dei lavoratori con assemblee e incontri con la cittadinanza  in tutte le aree vaste  e chiede «con urgenza al Direttore Generale ASUR, dott.ssa Storti, un confronto  in merito, alla determina n. 742 del 31.12.2019, relativa alla  riorganizzazione della articolazione aziendale dell' ASUR, che prevede la soppressione di 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, contestando sia il merito che  il metodo utilizzato» lo scrivono in una nota le Segreterie regionali della Intersindacale veterinaria e medica Asur, FVM, CIMO, FASSID, FESMED, CISL MEDICI, CGIL, ANPO, UIL.     In particolare si  contesta nel metodo  «il fatto che il  23.12.2019, l’ ASUR  ha trasmesso alle OO.SS il testo del Piano di riorganizzazione aziendale dell' ASUR , senza un preventivo confronto  né con le OO.SS., né con la Conferenza dei Sindaci, né con le delegazioni trattanti di Area Vasta , necessario per analizzare il testo del documento,  senza dare alcuna informativa . Il  31 dicembre 2019  l' ASUR ha pubblicato la determina di riorganizzazione aziendale,   senza rispettare  le normali regole delle relazioni sindacali in vigore. - precisano i rappresentanti sindacali, tra i quali il Segretario Generale della Cisl Medici, Gabriele Brandoni - Si contesta nel merito la determina  poiché taglia brutalmente 130 incarichi fra strutture complesse e semplici, in modo non omogeneo e difforme  tra le 5 Aree Vaste , senza potenziare le strutture territoriali e le cure intermedie per la cronicità, con la conseguenza che si verrà a determinare un pesante disservizio per i cittadini e serie difficoltà per i Medici e Veterinari nello svolgere il loro impegno professionale .» La Intersindacale ASUR ritiene  inoltre «che la determina n. 742, poiché ha una valenza molto ampia e  vasta, riguardando gli effetti sulla salute di  tutti i cittadini e sui lavoratori,  avrebbe avuto bisogno di  un confronto corretto e scientifico fra le parti, ciò avrebbe potuto permettere di dare risposte quali-quantitative più efficaci per i cittadini  e attuare condizioni lavorative più adeguate per i dirigenti sanitari , sia pure nel rispetto delle norme nazionali.»   
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03/12/2018 Focus Lavoro: Vertenza Astaldi - Sicurezza delle Cure, Responsabilità delle Professioni
Vertenza Astaldi, il futuro della quadrilatero tra lavoro e viabilità. Il punto con Luca Tassi, Segretario generale  della Filca Cisl Marche. "Legge 24/2017, Sicurezza delle cure e responsabilità delle professioni" Seminario ad Ancona  promosso dalla Cisl di Marche ed Umbria in collaborazione con  Cisl medici e l’Ordine dei giornalisti Marche. Un' occasione anche per ricordare Massimo Boemi, primario della diabetologia dell’ INRCA e Segretario Generale della Cisl Medici Marche, prematuramente scomparso.  Interviste a Gabriele Brandoni, Segretario Generale Cisl Medici Marche, Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche, Maurizio Zampetti, Segretario Nazionale Cisl Medici e Federico Gelli, Dirigente Azienda Sanitaria Toscana Centro e relatore della Legge 24/2017.
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27/12/2017 Ciao Massimo
Ci ha lasciato Massimo Boemi, direttore del reparto di malattie metaboliche e diabetologia all’Inrca di Ancona e Segretario Generale della Cisl Medici delle Marche.  Con  profondo cordoglio, Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl Marche: «Sono sconcertato e profondamente addolorato per la scomparsa improvvisa di Massimo, medico e collega stimatissimo. Competenza e disponibilità hanno sempre caratterizzato anche il suo impegno nel sindacato della Cisl Medici.» Trovato senza vita questa mattina nella sua casa  ad Ancona. Avrebbe compiuto 58 anni proprio oggi 27 dicembre, giorno del suo compleanno.  Una morte improvvisa, che  colpisce profondamente  tutta la Cisl delle Marche.  Massimo, collega e amico, professionista serio e competente,  sempre disponibile con  tutti, lascia un ricordo indelebile come medico e come sindacalista. Anche la Funzione Pubblica Cisl Marche si unisce al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi per la morte del prof.Massimo Boemi. «Insieme a Massimo, nel corso degli anni, abbiamo  portato avanti molteplici iniziative e proposte per affrontare le problematiche del sistema sanitario marchigiano - ricorda Luca Talevi, Segretario Generale Fp Cisl Marche -   con l'obiettivo di coniugare la valorizzazione dei professionisti della sanità con il miglioramento dei servizi. Con Massimo ci lascia un validissimo medico ed una persona che ha operato nella Cisl con serietà e professionalità»  Venerdì 29 dicembre sarà allestita  a partire dalle ore 10,00  la Camera Ardente presso l'Auditorium dell' Inrca di Ancona. Il  funerale si terrà Sabato 30 dicembre alle  ore 10,30 presso la chiesa Santa Maria dei Servi, via del Conero, 3 - Ancona Ancona 27 dicembre 2017
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13/12/2017 Sciopero dei medici: nelle Marche adesione all'80%
Ieri, martedì 12 dicembre, i medici e i dirigenti sanitari hanno scioperato per 24 ore per difendere la sanità pubblica. Nelle Marche si è registrata un'adesione pari all'80%, con 500 interventi programmati rinviati e 600 ambulatori chiusi. Garantite, invece, le urgenze. Lo sciopero è stato indetto da CISL MEDICI – ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA E VETERINARIA per il diritto dei cittadini alla cura, il diritto dei medici a curare, un contratto che riconosca il valore del lavoro dei medici e ne migliori le condizioni per la qualità e la sicurezza dei servizi per i cittadini. Tra le richieste anche la fine della precarietà in tutti i settori della sanità pubblica, la creazione di nuova occupazione, l'aumento dei contratti di formazione specialistica per i giovani laureati. La manifestazione nazionale si è tenuta a Roma con un sit in davanti al Ministero dell'Economia in Via XX Settembre. 13/12/2017
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03/03/2017 8 Marzo 2017, Le donne sono il cuore dell'economia europea #NoViolenza #Paritàsalariale
La Cisl, in vista delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne dell'8 Marzo, aderisce,  insieme agli altri sindacati,  alle iniziative promosse dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) al fine di unire tutte le forze sindacali europee per dare maggiore incisività alla loro azione dentro e fuori i singoli confini nazionali. Lo slogan “Le donne sono il cuore dell’economia europea” è stato rafforzato con l’uso degli hashtags #Noviolenza e #Paritàsalariale  per richiamare ancora una volta l’attenzione delle istituzioni e del Governo su questioni che oltre a ledere i diritti delle donne nell'immediato ne protrae gli effetti negativi nel tempo. In media in Europa le donne guadagnano il 17 per cento in meno rispetto agli uomini. Uno dei motivi è che le donne hanno più difficoltà a conciliare impegni di lavoro e familiari. Di conseguenza, sono loro soprattutto a scegliere il lavoro a tempo parziale e a interrompere continuamente la propria carriera, con conseguenze dirette e deleterie sui salari. Il gender pay gap rimane, dunque, un tema cruciale per il sindacato nella lotta contro le discriminazioni legate al genere, tenuto conto del fatto che una sua sostanziale riduzione, oltre a rilanciare i consumi e l’economia, eliminerebbe un’altra disparità, direttamente collegata alla prima, il gap pensionistico che vede nel nostro Paese le donne percepire un assegno di pensione inferiore di circa il 30% rispetto agli uomini.
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