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FEMCA - CHIMICA, ENERGIA E MODA

Chi siamo

Industria chimica e farmaceutica, aziende petrolifere, gas e acqua, miniere, aziende settori tessili e abbigliamento, concia, pelli e calzature, aziende che producono o lavorano gomma e plastica, ceramica e piastrelle, vetro e lampade e aziende settori affini.

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: femca.marche@cisl.it

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09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
14:00-18:00 * [Andrea Migliori]
15:30-18:30 [Giuliano Caracini]
09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
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Piane di Montegiorgio Viale della Resistenza 168/D - 63833 Montegiorgio
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Via Zaccagnini, 128 - 63812 Montegranaro
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Macerata

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Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
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Pesaro Urbino

Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
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15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SANTINI MARIA GRAZIA N. 348 1557279]
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Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
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Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
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CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
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Le ultime notizie

14/01/2020 CCNL MODA INDUSTRIA: VARATA L’IPOTESI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO
Il rinnovo del contratto Tessile Abbigliamento Industria è molto importante sia numericamente (circa 400.000 lavoratori in 46.000 aziende) sia merceologicamente in quanto il tessile abbigliamento risulta essere il settore di punta del comparto Moda ove l’Italia con un fatturato complessivo di 55 milioni è il primo esportatore europeo. Oltre ad argomenti classici presenti anche in altre piattaforme del passato, questa eccelle per la presenza di due argomenti, finora assenti, che ci preme sottolineare: il tentativo di contrastare il Dumping Contrattuale (ossia l’odiosa pratica di applicare da parte di alcuni aziende ai lavoratori contratti al ribasso sia economicamente che normativamente) la volontà di contrastare ogni forma di violenza, soprattutto quella di genere, attraverso un avviso comune tra le parti che promuova il rispetto delle culture e delle persone, ed il recepimento e lo sviluppo nel contratto delle normative già esistenti. Tutta la piattaforma di richiesta sindacale è strutturata in modo da rendere più competitivo il settore, con attenzione sia alle grandi aziende che alle piccole, attraverso percorsi di responsabilità sociale e politiche di intervento improntati all’innovazione, alla formazione, alla contrattazione, alla difesa della “filiera” e al rilancio del Made in Italy. Tra le richieste sindacali, oltre ad un aumento salariale di 115€ e all’incremento dell’EGR a 450€, si pone particolare attenzione al miglioramento delle norme sugli orari di lavoro, argomento molto sensibile vista l’alta incidenza di manodopera femminile, all’arricchimento dei diritti individuali e sociali, e al rafforzamento e all’estensione del Welfare Moda in tema di previdenza e sanità integrativa, tema quest’ultimo in grande evoluzione in tutti i settori e contratti. Il percorso sindacale prevede ora la consultazione tramite assemblee nei luoghi di lavoro da svolgersi entro il 28 Febbraio, per l’analisi del testo con lavoratrici e lavoratori, la proposta di eventuali emendamenti, e l’appuntamento finale del 3 Marzo per la votazione definitiva e l’invio del testo alle associazioni datoriali.                                                                                                                                                                                                                     
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20/12/2019 Firmato Contratto Integrativo alla Giano srl. Sindacati e lavoratori soddisfatti
Siglato per la prima volta, nella lunga storia aziendale della Giano srl, leader nel settore delle calzature made in Italy,  il contratto integrativo di secondo livello che prevede  per  i dipendenti del sito di Torre San Patrizio  l’accesso ad un premio economico variabile,   una quota economica aggiuntiva annuale di 500,00  euro per l’anno 2020  che arriverà a 600,00 euro nel 2021. Le somme indicate sono relative all’incentivo economico variabile, legato al raggiungimento di obiettivi fissati dall’azienda in termini di produttività, presenza individuale, puntualità nelle consegne, miglioramento della qualità e della redditività del gruppo alle quali si vanno ad aggiungere dei benefit materiali ed, in forma opzionale, una commutazione di quota del premio in buoni carburante con l’intento di portare, una volta raggiunti standard/obbiettivi prefissati, le somme percepite dai lavoratori ad un regime fiscale agevolato.    «Un importante risultato che arriva da una contrattazione mirata e di buone relazioni industriali, perno di un serio dialogo tra lavoratori e azienda. Siamo, insieme ai lavoratori, molto  soddisfatti.  - dichiara Cristiano Fiori, Femca Cisl Marche - Abbiamo raggiunto un oggettivo miglioramento dello status di lavoratore all'interno dell'azienda, evidenziando il valore aggiunto che emerge dall'operato dei lavoratori e lavoratrici alla crescita della Giano. Siamo sempre più consapevoli che solo con la partecipazione attiva e il protagonismo dei lavoratori agli obbiettivi aziendali si possono raggiungere certi risultati e  sopratutto avviare una nuova ulterirore fase  di concertazione volta a migliorare la base di partenza.» Un contratto integrativo di secondo livello, quello firmato  dai rappresentati di  Femca Cisl e Filctem Cgil con la  Giano srl,  « frutto di un confronto che rappresenta la pluralità dei lavoratori, iscritti e non, nella gestione della contrattazione e dei cicli produttivi aziendali  - conclude Fiori, della Femca Cisl  - garantendo quegli standard qualitativi che hanno contribuito alla crescita aziendale.»  
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19/12/2019 Rinnovato il CCNL coibentazioni termoacustiche
Rinnovato in questi minuti a Roma il contratto nazionale di lavoro del settore delle coibentazioni termoacustiche scaduto in data 31/12/2015. L'accordo definisce un aumento dei minimi contrattuali pari a 70 euro al livello "E" così distribuiti:- 30 euro a partire dal 1° gennaio 2020;- 20 euro a partire dal 1° gennaio 2021;- 20 euro a partire dal 1° gennaio 2022. L'intesa prevede una "UNA TANTUM" a copertura della vacanza contrattuale di € 180 da erogare in due tranches:- euro 90 unitamente alla mensilità di febbraio 2020;- euro 90 unitamente alla mensilità di settembre 2020. L'accordo evidenzia la necessità di implementare la contrattazione di secondo livello in tutti i siti produttivi esistenti in Italia.Non è prevista alcuna forma di riduzione degli emolumenti economici a fronte di eventuali verifiche inflazionistiche "ex post".A decorrere dal 1° gennaio 2020, il Premio di Produzione verrà trasformato in superminimo individuale non assorbibile.Per quanto riguarda il welfare, il contratto stabilisce un aumento dello 0,05% pari ad €1,50 mensili a carico dell'azienda per il fondo di assistenza sanitaria FASCHIM.Il contributo a carico del lavoratore iscritto aumenta di 1 euro al mese.Vigenza contrattuale: 1° gennaio 2020 - 30 giugno 2022.
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13/12/2019 Contratto integrativo alla IGUZZINI illuminazione spa: i lavoratori approvano l'accordo raggiunto
I lavoratori della IGUZZINI illuminazione hanno dato pieno mandato alla sottoscrizione dell'accordo del contratto integrativo per il triennio 2019/2021 alla RSU aziendale supportate dalle strutture Femca Cisl - Ugl - Filctem Cgil, riconoscendo alla RSU la positività del lavoro svolto. Un contratto ancora più innovativo e sfidante rispetto al precedente in quanto oltre alla parte economica - fino a 1750 euro annui - vi è un’attenzione particolare anche ai diritti del lavoratore e alla partecipazione attiva dei dipendenti agli obiettivi di miglioramento aziendali. Parametro fondamentale riguarda il WCM (world class manufacturing), ossia la certificazione a livello nazionale inerente l’efficienza aziendale, che considera la partecipazione generale dei lavoratori in ottica di sviluppo. "Abbiamo colto la sfida del WCM già tre anni fa - dichiara il segretario generale della Femca Cisl Marche Piero Francia - convinti del fatto che l'innovazione lavorativa, e con essa la formazione mirata, rappresentino una necessaria evoluzione per rimanere leader nei mercati con un progetto che punti alla crescita di tutti coloro che operano all'interno dell'azienda. E' stata ad oggi una scommessa vinta, che ci vede quindi confermare e rilanciare il " Viene inserita per la prima volta il tema della formazione congiunta, si conferma un monte ore da utilizzare in caso di fruizione totale degli istituti contrattuali da parte del dipendente e aumento del part-time rispetto la percentuale prevista dal ccnl gomma plastica. "Altro aspetto fondamentale riguarda la maturazione dei ROL anche in caso di malattia del dipendente - commenta Giuliano Caracini operatore Femca Cisl Marche - una deroga migliorativa rispetto a quanto previsto dal ccnl, innalzando la contrattazione in iGuzzini a precursori rispetto la discussione sul tema rispetto al  livello nazionale.”
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05/12/2019 Approvato il Contratto integrativo 2020 - 2023 alla Canali spa
Approvato dalle assemblee dei  lavoratori, nei tre stabilimenti di Filottrano e s.Maria Nuova,  il nuovo testo del contratto integrativo 2020-2023 della Canali Spa, azienda leader del lusso a livello internazionale.  «Tra le novità segnaliamo aumenti economici, avanzamenti normativi e maggiori tutele per gli oltre 550 dipendenti del territorio. - spiega Erminio Sciore della Femca Cisl Marche  -  Sono previsti anche  maggiori forme di flessibilità di orario e possibilità di convertire il premio in servizi welfare.»
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12/11/2019 Acraf Angelini: Femca Cisl primo sindacato. Vittoria confermata dopo il ricorso
È arrivata ieri la decisione del comitato dei garanti che conferma la netta affermazione della Femca Cisl in occasione delle elezioni per il rinnovo della RSU alla Acraf Angelini di Ancona. La sentenza arriva dopo il  ricorso presentato dalla Uiltec Uil contro le decisioni della commissione elettorale, nonostante la commissione stessa avesse dichiarato regolari le elezioni. Ricorso basato su un vizio formale ritenuto, dal comitato, del tutto ininfluente sulla sostanza dell’espressione del voto. Una disposizione che rafforza l’esito stesso, confermando il pieno mandato che lavoratori e lavoratrici hanno deciso di assegnare alla Femca Cisl Marche. Altissima la percentuale di partecipazione al voto (più dell’80% degli aventi diritto). La lista della Femca Cisl ha ottenuto ben 9 dei 13 RSU.  «Certamente il prossimo triennio sarà molto impegnativo, sono sicuro che insieme riusciremo a raggiungere risultati di crescita per i lavoratori ed le loro famiglie. Attraverso un confronto serio e partecipativo con la direzione aziendale». commenta Lorenzo Grattini coordinatore Rsu Angelini.   «Abbiamo vinto le elezioni grazie alla credibilità dei candidati ed a un programma chiaro che vede nella partecipazione attiva dei lavoratori il punto cardine - commenta Piero Francia Segretario Generale della Femca Cisl Marche – .La realizzazione di  ulteriori momenti di formazione congiunta, più attenzione al tema della sicurezza nel luogo di lavoro e  proposte innovative sui temi di tutela ambientale e politiche energetiche, sono solo alcune delle priorità su cui siamo impegnati con i lavoratori». «Il mandato ricevuto dalle lavoratrici e dai lavoratori è chiaro - prosegue Francia - come altrettanto chiaro sarà l'impegno nel proseguire col lavoro di coinvolgimento degli associati Cisl e dei lavoratori tutti. In una delle aziende leader nel settore farmaceutico, la Femca Cisl ha dimostrato la propria serietà negli anni con proposte sfidanti, realizzabili e mai populiste, sempre volte alla crescita delle condizioni di vita-lavoro dei dipendenti e delle loro famiglie. Nel mandato appena concluso la RSU ha siglato con la Direzione aziendale accordi migliorativi riguardanti la formazione, un eccellente accordo sullo staff leasing, un contratto integrativo che fa delle relazioni industriali la sua pietra angolare. Il potenziamento dello sportello Cisl all’interno dell’azienda, aperto a tutti i lavoratori, la newsletter periodica dedicata agli iscritti inerente le iniziative sindacali interne e non, questi e molti altri progetti sono la dimostrazione del pragmatismo del nostro agire, e che fa dell’ascolto la nostra caratteristica».   
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08/11/2019 Firmata ipotesi d'accordo CCNL Gas-Acqua: €106 e tanti diritti!
7/11/2019 Roma firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore Gas-Acqua. 48 mila addetti in circa 600 imprese.   Per quanto riguarda l’aumento complessivo (Tec), secondo i termini voluti negli accordi tra Confindustria – CGIL/CISL/UIL del 9 marzo 2018 e tra Confservizi – CGIL/CISL/UIL del 26 luglio 2018 sarà di: 106 euro nel triennio 2019 – 2021, di cui 84 euro sui minimi contrattuali (Tem); 17 euro sulla produttività; 5 euro sul “welfare contrattuale”.  Prevista 100 euro di una tantum per il periodo di vacanza contrattuale.  L’aumento medio sui minimi, che in alcun modo sarà soggetto agli scostamenti negativi dell’inflazione, è di 84 euro e distribuito in 3 tranche: 26 euro da dicembre 2019; 28 euro da settembre 2020; 30 euro da settembre 2021.   Per quanto attiene alla produttività sarà di 17 euro (14 mensilità all’anno) per il biennio 2020-2021.  Al termine della vigenza contrattuale l’elemento di compensazione economica riferita agli scostamenti inflattivi, se: negativi, interesserà solo la parte legata alla produttività; positivi, confluirà, pro quota, nei minimi. Il contratto produrrà un montante complessivo di 2.038 euro.   “Welfare contrattuale”: previsto un aumento di 5 euro nel fondo di previdenza complementare a partire da giugno 2020. Per i lavoratori che prestano la loro opera in reperibilità da remoto sono previsti 2 euro in più sull’indennità.  Relazioni industriali: valorizzazione della cultura della partecipazione ed il coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte d’impresa su importanti temi quali: salute, ambiente e sicurezza, formazione, partecipazione organizzativa in relazione ai processi di profondo cambiamento in atto nel settore. Si contribuisce così ad aumentare la competitività delle imprese ed a valorizzare ulteriormente il lavoro.   Osservatorio nazionale di settore, le parti si sono impegnate ad approfondire gli scenari dell’energia e del settore idrico, incluse le possibili ripercussioni per l’attuazione dell’articolo 177 del Codice degli Appalti e le innovazioni legislative in materia di gestione del servizio idrico. le riflessioni svolte saranno sottoposte all’autorità competente con Avvisi Comuni.   Appalti: le parti ritengono che questo tema non possa determinare condizioni di “dumping” e sono impegnate a ontrastare l’applicazione dei cosiddetcti contratti “pirata”. Si tratta di un elemento rilevante, vista anche l’importanza dei servizi erogati dalle imprese ai cittadini. Sempre riguardo il tema degli appalti, a livello aziendale è, inoltre, previsto un confronto, con le Rsu e le organizzazioni territoriali, per garantire il rispetto dei principi di legalità e di regolarità delle condizioni di lavoro.   Nei prossimi giorni i lavoratori saranno chiamati nelle assemblee nei luoghi di lavoro per esprimere il loro giudizio su quest’intesa.   “C'è grande soddifazione per la firma di questa ipotesi di rinnovo di contratto che avviene in un contesto reso sfavorevole per la stabilità del settore dalla normativa sul Codice Appalti, che investe la distribuzione del gas, e dal disegno di legge Daga, che riforma il sistema idrico. Siamo riusciti a raggiungere in tempi brevi questo rinnovo senza scioperi e mobilitazioni, rafforzando la partecipazione organizzativa, assegnando un ruolo importante alle Rsu e alle organizzazioni sindacali, impegnando fortemente le parti nel contrasto al fenomeno del dumping contrattuale, con una serie di azioni volte a debellare i contratti pirata, ancora diffusi negli appalti all’interno del settore. Mi soddisfa particolarmente anche la norma che attribuisce i permessi per i minori non accompagnati, mi sembra un segnale significativo in questo particolare momento storico. Nel complesso possiamo affermare che abbiamo ottenuto un risultato davvero importante per 48 mila lavoratori e per le loro famiglie, con un accordo moderno e innovativo, che assicura aumenti salariali apprezzabili e condizioni di lavoro dignitose e di qualità, ponendo al centro come sempre il lavoratore, la persona. La parola spetterà adesso alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore che saranno chiamati ad esprimere il proprio pensiero sull'intesa raggiunta in tutte le assemblee che si terranno nei luoghi di lavoro”.
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28/10/2019 Welfare Moda: Fondi integrativi per i lavoratori del settore
Oltre 70  delegati -  Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil Marche - del settore moda,  provenienti da tutta la regione, si sono ritrovati oggi ad Ancona  in occasione dell'iniziativa unitaria  per la presentazione dei Fondi Sanimoda e  Previmoda,  la previdenza ed assistenza integrativa nel comparto della moda. Per l'occasione sono intervenuti Fabio Cappuccio direttore del  Fondo Previmoda e Gianmario Casati direttore del Fondo  Sanimoda.  «Nonostante la crisi degli ultimi  anni,    per la nostra regione il settore moda (abbigliamento, calzature, pelletteria),  rappresenenta una fetta molto  importante del mondo del lavoro, occupando 37.200 dipendenti in 2.335 aziende, ossia il 12% del totale delle imprese manifatturire marchigiane - afferma Erminio Sciore, Segretario regionale Filca Cisl Marche -  In termini di unità di lavoro il "settore Moda" occupa il 6,1% dei lavoratori attivi marchigiani ed il 27,3% degli occupati nell'industria, raggiungendo il primo posto per valore aggiunto nel settore, rappresentandone il 22% del totale, e al quarto posto per l'export.  - conclude Sciore - Tanti i lavoratori interessati ai fondi integrativi contrattuali   Welfare Moda, un'importante forma di tutela previdenziale e santiaria»   Pensione e sanità, recuperi di contributi previdenziali ed economici e tutte le informazioni relative al settore moda possono essere approfondite contattando la Femca Cisl Marche  : https://cislmarche.it/federazioni/femca-1
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15/10/2019 Paciotti: un terzo dei dipendenti in mobilità
Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a David Ballini, Femca Cisl Marche.
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19/09/2019 ENERGIA E PETROLIO: VIA LIBERA AL RINNOVO DEL CONTRATTO, AUMENTO DI 120 EURO PER 40 MILA ADDETTI
Dopo quasi 9 mesi di trattative e uno sciopero nazionale di 8 ore dei lavoratori del settore, nella tarda serata di ieri, 18 settembre, Confindustria-Energia e i sindacati di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil è stata siglata a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto di lavoro 1 gennaio 2019 – 31 dicembre 2021 del settore energia e petrolio (più di 40.000 i lavoratori interessati, dipendenti da 34 imprese, tra cui il Gruppo Eni, Snam Rete Gas, Saipem, Esso, Lukoil, Saras ecc.), scaduto il 31 dicembre 2018. Salario. L’aumento complessivo (Tec), secondo i dettami dell’accordo interconfederale sulla contrattazione del 9 marzo 2018, sarà di 120 euro nel triennio. L’intesa prevede, così, un aumento medio sui minimi (Tem) di 90 euro (categoria 4.3) diviso in 3 tranche così ripartite: 25 euro da ottobre 2019; 35 euro da ottobre 2020; 30 euro da luglio 2021. Novità contenuta nel modello è l’introduzione dell’Edr (Elemento distinto della retribuzione) di due tranche così ripartite: 15 euro da gennaio 2020; 10 euro da gennaio 2021. L’accordo prevede che al termine della vigenza contrattuale ci si incontrerà per fare una verifica complessiva tra inflazione programmata e quella realizzata tenendo conto però dell’andamento complessivo del settore. Sul fronte del welfare contrattuale sono previsti, inoltre, incrementi sulla previdenza complementare “Fondenergia” (5 euro). “Con questo contratto abbiamo voluto difendere il nostro modello contrattuale – commentano soddisfatti Marco Falcinelli, Nora Garofalo, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem, Femca, Uiltec – tale da mettere a riparo e salvaguardare il reddito dei lavoratori. Finalmente – proseguono i tre leader sindacali – abbiamo rinnovato un contratto che favorisce i giovani lavoratori sul piano normativo e previdenziale”. Per far fronte ai cambiamenti economici, produttivi e tecnologici del settore è stato rafforzato il sistema delle relazioni industriali nei due livelli contrattuali e sono stati ampliati i compiti dell’osservatorio nazionale in merito soprattutto a formazione e partecipazione. Sul tema dell’Hse (salute, sicurezza e ambiente) è da segnalare l’istituzione, in via sperimentale, del delegato (Rlsa) di sito per le aree industriali complesse con il compito, tra gli altri, della verifica dell’applicazione delle nuove normative e di comunicazione e dialogo con il territorio. In tal senso la volontà di salvaguardare i diritti previsti dalla legislazione vigente e la promozione e il rispetto delle condizioni di salute di sicurezza anche nelle aziende in regime di appalto e subappalto. Importante la decisione di realizzare un fondo, il terzo del settore, dedicato alla solidarietà bilaterale per promuovere lo sviluppo dell’occupazione, gestire l’invecchiamento attivo dei lavoratori, ricambio occupazionale e promuovere politiche di innovazione. L’ipotesi di accordo stipulata – fanno sapere i sindacati – sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori.
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