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FEMCA - CHIMICA, ENERGIA E MODA

Chi siamo

Industria chimica e farmaceutica, aziende petrolifere, gas e acqua, miniere, aziende settori tessili e abbigliamento, concia, pelli e calzature, aziende che producono o lavorano gomma e plastica, ceramica e piastrelle, vetro e lampade e aziende settori affini.

Segreteria

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PIERO FRANCIA

mail: piero.francia@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2015 2016 2017 2018 2019

DAVID BALLINI

mail: david.ballini@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2018 2019

CRISTIANO FIORI

mail: cristiano.fiori@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2018 2017 2016 2015 2019

MARIA GRAZIA SANTINI

mail: mariagrazia.santini@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2018 2019

ERMINIO SCIORE

mail: erminio.sciore@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2018 2017 2016 2015

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: femca.marche@cisl.it

Ancona

Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
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Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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Via De Gasperi, 50

FEMCA - Sede di Fabriano:

La sede rimarrà chiusa dal 09/08/2021 al 21/08/2021.
Nota chiusura ferie estive 2021 per ufficio e categoria: CISL RESP. di AST dal 2 agosto al 21 agosto FIM dal 9 agosto al 27 agosto FISASCAT (recapito) dal 2 agosto al 21 agosto FILCA dal 9 agosto al 21 agosto CISL SCUOLA (recapito) dal 1 agosto 15 settembre FAI (recapito) dal 9 agosto al 21 agosto SICET dal 9 agosto al 27 agosto FNP Pensionati dal 2 agosto al 21 agosto UFFICIO VERTENZE dal 9 agosto al 21 agosto UFFICIO INAS dal 9 agosto al 21 agosto UFFICIO FISCALE CAF dal 9 agosto al 14 agosto chiuso il pomeriggio dal 16 agosto al 21 agosto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-18:30 *
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Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-18:30 *
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09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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Via Leopardi, 1 - 60041 Sassoferrato
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30 *
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Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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Via Baldelli

FEMCA - Sede di Falconara Marittima:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
L'Inas resterà chiuso dal 9/08 al 21/08 Il Caf resterà chiuso dal 16/08 al 21/08
Via Baldelli - 60015 Falconara Marittima
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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Via San Gennaro 30

FEMCA - Sede di Osimo:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
L'Inas resterà chiusa dal 9/08 al 21/08 Il Caf resterà chiuso dal 16/08 al 21/08
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-18:30 *
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09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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* su appuntamento

Ascoli Piceno

Corso Vittorio Emanuele, 37

FEMCA - Sede di Ascoli Piceno:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 22/08/2021.
Il CAF sarà chiuso dal 12/08 al 22/08
Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-12:30 *
15:00-18:00 *
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09:00-12:30 *
15:00-18:00 *
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* su appuntamento
Piazza Nardone, 23

FEMCA - Sede di San Benedetto del Tronto:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
Il Caf resterà chiuso dal 14 al 21 Agosto Anolf resterà chiuso dal 14 al 21 Agosto Il Sicet resterà chiuso dal 14 al 28 Agosto l'Inas resterà chiuso dal 7 al 21 Agosto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 *
* su appuntamento
Via Roma, 34/a

FEMCA - Sede di Comunanza:

il CAF resterà chiuso dal 05/08 al 24/08
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:00-18:00 *
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* su appuntamento

Fermo

Via San Francesco, 116

FEMCA - Sede di Porto Sant'Elpidio:

Per ferie estive il Patronato INAS chiuderà dal 07/08/2021 al 29/08/2021
Via San Francesco, 116 - 63821 Porto Sant'Elpidio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
14:00-18:00 * [Andrea Migliori]
09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
14:00-18:00 * [Andrea Migliori]
15:30-18:30 [Giuliano Caracini]
09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
-
09:00-12:30 [Francesco Interlenghi]
* su appuntamento
Via Gramsci n. 54 - 63813 Monte Urano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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18:00-19:00
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PIANE - Via Faleriense Est, 12 - 63833 Montegiorgio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
09:00-18:00 *
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* su appuntamento
Via Zaccagnini, 128

FEMCA - Sede di Montegranaro:

Per le Ferie estive la sede rimarrà chisa dal 11/08/2021 al 21/08/2021 per quanto riguarda il servizio CAF. e dal 07/08/2021 al 26/08/2021 per il Patronato INAS
Via Zaccagnini, 128 - 63812 Montegranaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-18:30 *
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* su appuntamento

Macerata

Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-13:00 *
09:30-12:30 *
* su appuntamento
Largo Castelfidardo, 24

FEMCA - Sede di Civitanova Marche:

Per le festività pasquali la sede resterà chiusa dal pomeriggio di Venerdì 2 Aprile a Lunedì 5 Aprile. Per le Ferie estive la sede rimarrà chiusa dal 12/08/2021 al 22/08/2021 Nella settimana dal 09/08/2021 al 13/08/2021 sarà aperto solo il servizio CAF
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-13:00 *
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09:00-13:00 *
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* su appuntamento

Pesaro Urbino

Via Garibaldi, 69

FEMCA - Sede di Fano:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
Il Caf resterà chiuso dal 14 al 21
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SANTINI MARIA GRAZIA N. 348 1557279]
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* su appuntamento
Via Antimi, 13

FEMCA - Sede di Macerata Feltria:

La sede rimarrà chiusa dal 16/08/2021 al 21/08/2021.
GLI UFFICI SONO CHIUSI PER FERIE
Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-19:00 [secondo venerdì del mese]
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Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [1 VOLTA OGNI 15 GG. TELEFONARE PRIMA PER APPUNTAMENTO]
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* su appuntamento
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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Le ultime notizie

01/07/2021 Blocco dei licenziamenti nel settore tessile. Femca Cisl Marche: «Ora rilanciare le politiche attive nella nostra regione»
Il Governo ha prorogato il blocco dei licenziamenti nel settore tessile fino al 31 ottobre. Una buona notizia per il comparto marchigiano della moda. La Femca Cisl Marche chiede però di andare oltre, rilanciando le politiche attive nella nostra regione e modificando la disciplina degli ammortizzatori sociali. L'intervista in diretta al Tgr Rai Marche di Cristiano Fiori, Segretario Regionale Femca Cisl Marche
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30/06/2021 Sciopero Generale 30 Giugno 2021 dei lavoratori dell’energia, gas-acqua e igiene ambientale presidio ad Ancona
Le Segreterie Nazionali unitarie dei sindacati di categoria Filctem-Cgil Femca-Cisl Flaei-Cisl Uiltec-Uil Fp-Cgil Fit-Cisl Uil-Trasporti  hanno proclamato lo sciopero generale nazionale per   mercoledì 30 giugno 2021 affinché Governo e Parlamento correggano immediatamente l’art. 177 del Codice degli appalti che mette a rischio migliaia di posti di lavoro e, in attesa della revisione annunciata nel PNRR delle norme sulla concorrenza, avvia la stagione del disfacimento del comparto energia, gas-acqua e igiene ambientale. Nelle Marche, i sindacati hanno  organizzato un presidio sotto la Prefettura di Ancona, in piazza del Plebiscito e nella stessa mattinata hanno presentato le ragioni dello sciopero al Prefetto.   «L’art. 177, le cui proroghe applicative scadranno a fine anno, obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività, anche nei casi in cui le stesse vengano svolte direttamente dal proprio personale, azzerando di fatto un servizio essenziale per le comunità locali.  - spiegano in una nota unitaria i sindacati  - La norma impatta pesantemente sui costi economici, obbligando le aziende a spezzettare rapidamente il servizio con gare al ribasso, e sociali, anche in previsione della perdita dei posti di lavoro e dell’applicazione contrattuale non di settore che ne deriverebbe.» «Non possiamo assistere alla destrutturazione del settore che ha visto crescere soggetti industriali capaci con l’apporto fondamentale di professionalità importanti cresciute negli anni. - sottolineano i sindacati -  Vogliamo ricordare a tutti che questi settori sono stati fondamentali durante il lockdown e hanno permesso al Paese,  nel momento più difficile, di continuare a erogare i servizi, a conferire rifiuti senza nessun rallentamento del servizio di raccolta e di pulizia delle città, scongiurando anche un’altra probabile crisi epidemiologica.» «Chiediamo alla politica di intervenire immediatamente per evitare il disastro in settori strategici che faticosamente, nonostante la crisi, stanno provando a risollevare il proprio indirizzo.  - rilanciano i sindacati - Un buon approvvigionamento energetico, idrico, una corretta raccolta e smaltimento dei rifiuti sono servizi che fanno la differenza favoriscono in un territorio, de determinano la qualità della vita e possono attrarre imprese per investimenti e occupazione. Chiediamo responsabilità a chi quotidianamente promette ai cittadini qualità nel servizio e tutele per i lavoratori. Chiediamo che si sviluppi l’economia circolare, così come previsto nel PNRR, affinché si facciano gli investimenti necessari attraverso aziende che siano in grado di crescere e impedendo l’eccessiva frammentazione come l’articolo 177 impone. È il tempo di garantire ai lavoratori, alle aziende dei servizi pubblici e a tutte le comunità locali azioni incisive per lo sviluppo di settori fondamentali e smettere di inseguire lo sciagurato progetto di “privatizzazione spezzatino” senza nessuna regola e senza nessuna tutela per i lavoratori. - concludono  -  Per tutte queste ragioni il prossimo 30 giugno 2021 sciopereremo per garantire la difesa dei settori contro una politica sorda che risponde solo alle logiche di pochi.» Alta l'adesione nel settore dell'igiene ambientale: a Fermo, sono stati garantiti solo i servizi minimi. «Ringraziamo i lavoratori dell’Asite per il sostegno e la sensibilità mostrata verso un tema fondamentale - dichiara Daniela Rossi, Segretaria Generale Fit Cisl Marche -. Diciamo no alla liberalizzazione e alla concorrenza sfrenata. No alla parcellizzazione del settore, sì ad un servizio efficiente ed efficace nel rispetto della regole di salute e sicurezza. Le aziende pubbliche che gestiscono i rifiuti, se condotte con sani principi, portano ricchezza e benessere al territorio , ai cittadini e  ai lavoratori».
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24/06/2021 Edili, firmato in Prefettura ad Ascoli Piceno il Protocollo di Legalità LEGALITA'
Sottoscritto  ieri, 23 giugno, in Prefettura ad Ascoli Piceno,   il Protocollo di legalità ai sensi dell’art.35, comma 8 del decreto legge n. 189/2016. Presenti il Prefetto De Rogatis e il Commissario Straordinario del sisma Legnini. «Un passo fondamentale che rimette al centro della attività quotidiana di tutti i soggetti firmatari i temi da sempre cari alle organizzazioni sindacali per tutelare i diritti dei lavoratori e le imprese sane, come l’applicazione del CCNL Edilizia sottoscritto dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale ed il contratto integrativo territoriale o regionale  per combattere così il dumping contrattuale e per accelerare  la diffusione e l’uso del badge di cantiere; il durc di congruità per combattere lavoro grigio e lavoro nero; il ruolo centrale degli Enti Bilaterali di settore (Cassa Edile ed EnteScuola – Cpt) – sottolineano i rappresentanti  sindacali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil - per la sicurezza e la prevenzione della sicurezza sul lavoro con il supporto della Asur e dell’Ispettorato Territoriale del lavoro.» «La firma del protocollo è importante perché ha rimesso al centro la tutela dei diritti e della sicurezza sui cantieri per i lavoratori impegnati nella ricostruzione. - affermano Armillei della Feneal Uil, Passaretti della Filca Cisl e Senesi della Fillea Cgil -  Come sindacati di categoria dell’ edilizia abbiamo sempre lavorato perché venissero rispettate le regole nei cantieri.Oggi siamo consapevoli che con la ricostruzione il settore avrà uno slancio importante nel nostro territorio, e proprio per questo siamo convinti che la firma  di ieri in Prefettura  è stata solo un punto di partenza. Il protocollo dovrà essere applicato in tutte le sue parti così come è stato sottoscritto e  come sempre saremo impegnati a sostenere e difendere il nostro territorio da ogni forma di illegalità e pervasione criminale.  – concludono i sindacati di categoria - Lo strumento è quello giusto e  siamo pronti a  monitorare per farlo applicare nella sua completezza per garantire sicurezza e legalità con il supporto fondamentale della Prefettura.»  
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23/06/2021 30 giugno sciopero nazionale settore elettrico acqua gas contro l'art. 177 Codice degli appalti. Nelle Marche presidio ad Ancona
I sindacati di categoria FILCTEM Cgil , FLAEI Cisl - FEMCA Cisl eUILTE Uil  hanno proclamato  un’intera giornata di sciopero su tutto il territorio nazionale mercoledì 30 giugno 2021, per tutti i lavoratori regolati dal contratto di settore elettrico e acqua-gas. Nelle Marche  è previsto un presidio dei lavoratori davanti alla sede della Prefettura di Ancona, in piazza del Plebiscito,  a partire dalle ore 10, 00. «Trascorsi i tempi previsti della procedura di raffreddamento durante i quali non è stato ricevuto nessun riscontro da parte del Ministero competente, le Segreterie Nazionali della FILCTEM Cgil , FLAEI Cisl - FEMCA Cisl e UILTE Uil  sono a proclamare lo Sciopero Generale per i lavoratori del settore elettrico, gas e acqua, per l’intera giornata del 30 giugno per protestare contro l’applicazione dell’art. 177 del cosiddetto codice degli appalti, con la scadenza derivata dalle varie proroghe e stabilita al 31.12.2021, che obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività oggetto di concessione, anche nei casi in cui le attività vengano svolte direttamente dal proprio personale– scrivono in una nota le  Segreterie Nazionali dei sindacati di categoria -  destrutturando così un servizio essenziale e fondamentale per l’intero paese, oltre a mettere a forte rischio decine di migliaia di posti di lavoro. » Lo sciopero dell’intera giornata riguarda i  lavoratori di tutte le aziende nelle quali vengono applicati i Contratti Collettivi di settore elettrico e  acqua - gas. Garantite per tutta l’intera giornata di  sciopero  le prestazioni essenziali di cui alla legge 146/90 e 83/2000 e all’accordo sulla regolamentazione del diritto di sciopero nel settore elettrico .
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15/06/2021 Melania Italia: prosegue lo stato di agitazione. Sindacati non convinti dal piano industriale
Lo storico calzaturificio Melania di Magliano di Tenna è ancora fermo, in attesa che la nuova proprietà faccia ripartire la produzione. Una pesante situazione debitoria, mancati pagamenti ai lavoratori e un piano industriale ritenuto inconsistente preoccupano i sindacati, che proseguono lo stato di agitazione. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Cristiano Fiori, Segretario Regionale Femca Cisl Marche
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04/06/2021 Stato di agitazione e presidio alla Melania Italia di Magliano di Tenna
Prosegue lo stato di agitazione dei personale  della Melania Italia spa. Si è svolto nella mattina di oggi a Magliano di Tenna (FM) un presidio dei lavoratori, indetto dai  sindacati di categoria Femca Cisl Marche e Filctem Cgil Fermo,   fuori dei cancelli dello stabilimento della storica azienda di calzature per bambino. Ad un mese dalla proclamazione dello stato di agitazione proclamato dai sindacati di categoria « per mancata retribuzione delle  mensilità di dicembre e tredicesima 2020  e dei mesi di Febbraio, Marzo e Aprile 2021 oltre ad una serie di inadempienze dell’azienda a discapito dei  propri dipendenti come: la mancata regolarizzazione dei fondi previdenziali e sanitari;  l’assenza di  figure certe per la gestione delle relazioni industriali; il mancato confronto per la tenuta dei livelli occupazionali; le criticità nella gestione del pagamento CIG-Cov Sars 2, il mancato rispetto degli obblighi contrattuali e la presenza di un inconsistente piano industriale certo e sostenibile che conferma la cronica  mancanza di prospettiva, in termini di gestione ordinaria e straordinaria. – precisa Cristiano Fiori Femca Cisl Marche – la situazione non è cambiata. » Lo scorso 21 maggio nell’ assemblea  con tutti i lavoratori,  compreso anche  con chi nel frattempo è uscito dall’azienda  ma che è ancora  creditore della Melania Italia  Spa,  era stato deciso di proseguire lo stato di agitazione a fronte dell’assenza di risposte e della ripresa dell’attività produttiva.  «Ci aspettavamo  un segno tangibile da parte della direzione aziendale che facesse presumere l’effettiva volontà di investimento sul capitale umano e sulla storicità di un’azienda da anni leader nel settore della produzione di calzature per bambino che tanto ha fatto per il territorio e che molto ancora può fare. – sottolinea Cristiano Fiori -  In assenza di risposte ci  riserviamo  di mettere in campo  tutte le azioni previste dalle norme contrattuali e  di Legge attualmente in vigore  .»  
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11/03/2021 Crisi covid: il distretto calzaturiero di Fermo rischia di perdere 3000 posti di lavoro
Tra i distretti più colpiti dalla crisi causata dal Covid 19 c’è quello fermano del calzaturiero. Urgono provvedimenti per impedire, nel caso di sblocco dei licenziamenti, la perdita di migliaia di posti di lavoro. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Piero Francia, Segretario Generale Femca Cisl Marche.
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05/02/2021 Angelini Pharma: nel nuovo contratto integrativo misure concrete di welfare aziendale
Premio di risultato, formazione condivisa, pari opportunità, introduzione limiti d’età per lavoro notturno, nido aziendale, Smartworking (anche post emergenza Covid), instituzione del Mobility manager e del Disability manager, costituzione dei Team interfunzionali, ferie solidali, assemblee congiunte in tema di salute, sicurezza ed ambiente, flexible benefit, welfare aziendale, diritti alle coppie unite civilmente, particolare attenzione alle donne vittime di violenza e ai lavoratori con malattie importanti.  Sono alcuni dei punti più qualificanti del Contratto integrativo aziendale 2021-2023 firmato negli scorsi giorni dall’azienda farmaceutica Angelini Pharma spa ed i sindacati di categoria quali Femca Cisl Marche e Filctem Cgil Ancona. Un accordo portato al vaglio delle assemblee sindacali (più di 550 lavoratori presenti) tenutesi in modalità “da remoto” in pieno rispetto dei protocolli antiCovid ed approvato da oltre l’89% dei votanti.  «Un ottimo accordo che ha al suo interno punti assolutamente distintivi e di alto valore etico come il sostegno concreto alle persone più svantaggiate, i permessi retribuiti per assistere figli o genitori anziani, l’allargamento dei diritti per le coppie unite civilmente, l’attuazione e il miglioramento dell’istituto delle ferie solidali rispetto alle linee guida del CCNL, l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda per affrontare temi come l’uscita dal turno notturno per anzianità anagrafica o di servizio e l’accordo quadro sullo smart work. L’accordo interessa complessivamente 750 lavoratori del sito di Ancona ed il frutto di relazioni sindacali improntate al dialogo, al confronto, all'impegno e al rispetto reciproco dei ruoli sindacali e aziendali – affermano Lorenzo Grattini, della Femca Cisl Marche e coordinatore RSU e Alessandro Matteucci Frati della FILCTEM CGIL –.  Anche la quota economica del Premio Partecipazione è superiore alla media delle aziende del settore, delle stesse dimensioni o addirittura più grandi dell’Angelini».    «È stato un confronto intenso e sfidante, un contratto integrativo che ci vedrà fortemente impegnati per i prossimi tre anni, sia per la parte normativa ma anche per quella formativa ed economica – commenta Piero Francia, segretario generale regionale della Femca Cisl Marche -. Siamo certi che un contratto così innovativo e attento ai bisogni dei lavoratori sarà un punto di riferimento importante per la contrattazione di settore, ed anche nelle altre realtà regionali. Nel contesto che stiamo vivendo, questo contratto integrativo ribadisce la volontà delle parti nel condividere sfide ed obiettivi comuni, la crescita dell’azienda ed il benessere di coloro che la generano, le lavoratrici ed i lavoratori. Ad essi un personale ringraziamento per non aver fatto mai mancare il loro massimo impegno soprattutto nella difficilissima fase del lockdown e di tutta la pandemia».  «Un contratto integrativo qualificante che recepisce miglioramenti normativi di tutto rilievo; che ci ha visti impegnati ad arginare una sostanziale modifica di impostazione impressa dall'azienda. Sarà un accordo molto sfidante dal lato economico e che abbiamo sottoscritto con grande senso di responsabilità per continuare a garantire il 2° livello di contrattazione. Credo che la redistribuzione dei profitti - conclude Fabrizio Fabbietti coordinatore regionale della Filctem Cgil Marche - debba essere una conseguenza logica verso i dipendenti che quotidianamente dimostrano grande attaccamento all’azienda».
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02/02/2021 Pagamenti cassa integrazione artigiani fermi ad ottobre Filctem Cgil – Femca Cisl: “ E’ inaccettabile, va velocizzata la procedura”
Dopo la manifestazione del 21 luglio e le altre iniziative mosse nel corso del 2020 «ci troviamo nuovamente a dover intervenire per denunciare i gravi ritardi nel pagamento degli ammortizzatori sociali alle lavoratrici e ai lavoratori dell’artigianato » affermano Linda Bracalente,  FILCTEM CGIL Fermo  e  Francesco Interlenghi,  FEMCA CISL MARCHE .  Nella provincia di Fermo migliaia di dipendenti del settore stanno ancora aspettando che venga liquidato l’FSBA di ottobre, «in molti devono ancora finire di prendere settembre, ci risulta che ad oggi è stato erogato circa l'87% delle risorse necessarie per la mensilità di settembre. Questi ritardi non sono più accettabili, ci sono intere famiglie già provate dalle enormi difficoltà del COVID-19 che non possono più aspettare 3 o 4 mesi per ricevere l’indennità prevista dall’ammortizzatore sociale. - riportano i sindacati di categoria -  E’ necessario un intervento urgente volto a velocizzare la procedura per la liquidazione di FSBA. I lavoratori e le lavoratrici meritano risposte immediate, soprattutto perché sono strettamente legati ad un settore, quello dell’artigianato, che già prima della pandemia si trovava in difficoltà per non parlare della situazione complicata in cui versano le piccole realtà della moda.» «Ringraziamo l’Ente Bilaterale dell’artigianato Marche per il supporto e il grande lavoro svolto in questi mesi complicati. A tal proposito vogliamo cogliere l’occasione per ricordare ai dipendenti del settore che anche nel 2021 potranno contare sulle prestazioni di sostegno al reddito previste dall’EBAM.  Auspichiamo che la procedura di pagamento dell'FSBA venga snellita e i lavoratori e le lavoratrici possano finalmente poter contare sull'ammortizzatore sociale in tempi rapidi.- rilanciano Bracalente della  FILCTEM CGIL  e  Interlenghi della FEMCA CISL   - Nel pieno di una pandemia e di una crisi economica e sociale è  fondamentale dare garanzie a chi lavora e investire le proprie energie per dar vita a strategie di supporto e rilancio dell’economia.» «Nel nostro territorio pensare al domani significa mettere in campo strategie concrete per la tutela e il rilancio delle piccole e medie imprese. Possiamo venir fuori dalla difficile situazione che stiamo attraversando solo agendo in sinergia e c’è bisogno che ogni attore politico e sociale si impegni costantemente. Noi sindacati - concludono -  siamo pronti a fare la nostra parte al fine di evitare ulteriori danni ai lavoratori, alle lavoratrici, a tutti i cittadini marchigiani e siamo disposti sin da ora a confrontarci sulle strategie da mettere in campo per rilanciare il lavoro e tutelare l’occupazione.»    
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30/12/2020 Firmato accordo integrativo alla Fendi di Porto San Giorgio
«Dopo decenni trascorsi dall'apertura dello stabilimento FENDI di Porto San Giorgio, abbiamo progressivamente lavorato  per incrementare l'organico e l'organizzazione aziendale,  grazie anche alla stipula dell’accordo siglato sulla turnazione del 24 settembre scorso. Una  crescita delle relazioni sindacali, nonostante l'attuale contesto economico, ci ha permesso di  definire uno strumento premiante volto a riconoscere l'alta artigianalità e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento San Giorgese di FENDI . – riporta Cristiano Fiori della Femca Cisl Marche -  L'accordo va nella direzione di incentivare la collaborazione tra azienda e lavoratori senza penalizzare diritti individuali sanciti dalle leggi e dai contratti nazionali, riaffermando uno spirito positivo e collaborativo nelle relazioni sindacali in un momento di forte tensione sociale.  Le sfide non si vincono abbattendo i redditi dei lavoratori esasperandone le condizioni di lavoro ma valorizzando ciò che di positivo è stato costruito fino ad oggi con il contributo congiunto di tutti trovando convenienze sia da parte aziendale che da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.» L’accordo siglato «è frutto di un lavoro compiuto grazie ad ottime relazioni sindacali all'interno della realtà aziendale. Il riconoscimento del ruolo delle organizzazioni sindacali e la correttezza del confronto che ha sempre caratterizzato le relazioni industriali sono fattori che hanno portato ad acquisire integrativi aziendali che, a partire dal livello retributivo e della valorizzazione dell'occupazione fanno di FENDI  un riferimento sul piano sindacale e industriale . – ha precisato Cristiano Fiori -  Indubbiamente un successo sindacale in termini di trattativa e condivisione degli obbiettivi nell'ultima stesura è stato senza dubbio il riconoscimento del premio di risultato o di produzione  pari a 350€ che tiene conto di parametri come produttività, qualità,  redditività e moltiplicatori  quali Assenteismo (montante potenziale maggiorazione del PdR + 20%)oltre a vari passaggi innovativi come Welfare Aziendale  pari a 480€  e la volontà di rafforzare il sistema di formazione  in ottica di collaborazione e riconoscimento bipartisan delle esigenze di tutti gli attori coinvolti dall'integrativo . Il tutto  va  a garantire una soglia di efficenza ed efficacia degli strumenti messi in campo prevedendo anche incrementi occupazionali che sono il vero fulcro della contrattazione aziendale che ,in questo modo, grazie all'efficientemento  delle attività permette anche di dare positivi riscontri in termini di ricollocazione e quindi con ricadute sociali importanti per il territorio». «Un novità è sicuramente  l'istituzione di un sistema di informazione interno e di verifiche congiunte dei livelli di inquadramento con conseguente valutazione ed evoluzione dei percorsi Formativi dei Lavoratori. – spiega Fiori della Femca Cisl Marche - Il rapporto con le organizzazioni Sindacali ha consentito negli anni di  trovare soluzioni condivise previo confronto nel rispetto delle esigenze aziendali e dei lavoratori frutto di un chiaro riconoscimento dello spirito proprio della contrattazione di secondo Livello. Auspichiamo  che l'azione concretizzatosi nell'Integrativo Fendi diventi un imput da prendere ad esempio da tutti gli attori imprenditoriali del territorio al fine di sviluppare una reale azione distrettuale volta al superamento della crisi che continua a mordere  »  
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