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FEMCA - CHIMICA, ENERGIA E MODA

Chi siamo

Industria chimica e farmaceutica, aziende petrolifere, gas e acqua, miniere, aziende settori tessili e abbigliamento, concia, pelli e calzature, aziende che producono o lavorano gomma e plastica, ceramica e piastrelle, vetro e lampade e aziende settori affini.

Segreteria

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DAVID BALLINI

mail: david.ballini@cisl.it

CRISTIANO FIORI

mail: cristiano.fiori@cisl.it

MARIA GRAZIA SANTINI

mail: mariagrazia.santini@cisl.it

ERMINIO SCIORE

mail: erminio.sciore@cisl.it

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: femca.marche@cisl.it

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Le ultime notizie

05/02/2021 Angelini Pharma: nel nuovo contratto integrativo misure concrete di welfare aziendale
Premio di risultato, formazione condivisa, pari opportunità, introduzione limiti d’età per lavoro notturno, nido aziendale, Smartworking (anche post emergenza Covid), instituzione del Mobility manager e del Disability manager, costituzione dei Team interfunzionali, ferie solidali, assemblee congiunte in tema di salute, sicurezza ed ambiente, flexible benefit, welfare aziendale, diritti alle coppie unite civilmente, particolare attenzione alle donne vittime di violenza e ai lavoratori con malattie importanti.  Sono alcuni dei punti più qualificanti del Contratto integrativo aziendale 2021-2023 firmato negli scorsi giorni dall’azienda farmaceutica Angelini Pharma spa ed i sindacati di categoria quali Femca Cisl Marche e Filctem Cgil Ancona. Un accordo portato al vaglio delle assemblee sindacali (più di 550 lavoratori presenti) tenutesi in modalità “da remoto” in pieno rispetto dei protocolli antiCovid ed approvato da oltre l’89% dei votanti.  «Un ottimo accordo che ha al suo interno punti assolutamente distintivi e di alto valore etico come il sostegno concreto alle persone più svantaggiate, i permessi retribuiti per assistere figli o genitori anziani, l’allargamento dei diritti per le coppie unite civilmente, l’attuazione e il miglioramento dell’istituto delle ferie solidali rispetto alle linee guida del CCNL, l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda per affrontare temi come l’uscita dal turno notturno per anzianità anagrafica o di servizio e l’accordo quadro sullo smart work. L’accordo interessa complessivamente 750 lavoratori del sito di Ancona ed il frutto di relazioni sindacali improntate al dialogo, al confronto, all'impegno e al rispetto reciproco dei ruoli sindacali e aziendali – affermano Lorenzo Grattini, della Femca Cisl Marche e coordinatore RSU e Alessandro Matteucci Frati della FILCTEM CGIL –.  Anche la quota economica del Premio Partecipazione è superiore alla media delle aziende del settore, delle stesse dimensioni o addirittura più grandi dell’Angelini».    «È stato un confronto intenso e sfidante, un contratto integrativo che ci vedrà fortemente impegnati per i prossimi tre anni, sia per la parte normativa ma anche per quella formativa ed economica – commenta Piero Francia, segretario generale regionale della Femca Cisl Marche -. Siamo certi che un contratto così innovativo e attento ai bisogni dei lavoratori sarà un punto di riferimento importante per la contrattazione di settore, ed anche nelle altre realtà regionali. Nel contesto che stiamo vivendo, questo contratto integrativo ribadisce la volontà delle parti nel condividere sfide ed obiettivi comuni, la crescita dell’azienda ed il benessere di coloro che la generano, le lavoratrici ed i lavoratori. Ad essi un personale ringraziamento per non aver fatto mai mancare il loro massimo impegno soprattutto nella difficilissima fase del lockdown e di tutta la pandemia».  «Un contratto integrativo qualificante che recepisce miglioramenti normativi di tutto rilievo; che ci ha visti impegnati ad arginare una sostanziale modifica di impostazione impressa dall'azienda. Sarà un accordo molto sfidante dal lato economico e che abbiamo sottoscritto con grande senso di responsabilità per continuare a garantire il 2° livello di contrattazione. Credo che la redistribuzione dei profitti - conclude Fabrizio Fabbietti coordinatore regionale della Filctem Cgil Marche - debba essere una conseguenza logica verso i dipendenti che quotidianamente dimostrano grande attaccamento all’azienda».
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02/02/2021 Pagamenti cassa integrazione artigiani fermi ad ottobre Filctem Cgil – Femca Cisl: “ E’ inaccettabile, va velocizzata la procedura”
Dopo la manifestazione del 21 luglio e le altre iniziative mosse nel corso del 2020 «ci troviamo nuovamente a dover intervenire per denunciare i gravi ritardi nel pagamento degli ammortizzatori sociali alle lavoratrici e ai lavoratori dell’artigianato » affermano Linda Bracalente,  FILCTEM CGIL Fermo  e  Francesco Interlenghi,  FEMCA CISL MARCHE .  Nella provincia di Fermo migliaia di dipendenti del settore stanno ancora aspettando che venga liquidato l’FSBA di ottobre, «in molti devono ancora finire di prendere settembre, ci risulta che ad oggi è stato erogato circa l'87% delle risorse necessarie per la mensilità di settembre. Questi ritardi non sono più accettabili, ci sono intere famiglie già provate dalle enormi difficoltà del COVID-19 che non possono più aspettare 3 o 4 mesi per ricevere l’indennità prevista dall’ammortizzatore sociale. - riportano i sindacati di categoria -  E’ necessario un intervento urgente volto a velocizzare la procedura per la liquidazione di FSBA. I lavoratori e le lavoratrici meritano risposte immediate, soprattutto perché sono strettamente legati ad un settore, quello dell’artigianato, che già prima della pandemia si trovava in difficoltà per non parlare della situazione complicata in cui versano le piccole realtà della moda.» «Ringraziamo l’Ente Bilaterale dell’artigianato Marche per il supporto e il grande lavoro svolto in questi mesi complicati. A tal proposito vogliamo cogliere l’occasione per ricordare ai dipendenti del settore che anche nel 2021 potranno contare sulle prestazioni di sostegno al reddito previste dall’EBAM.  Auspichiamo che la procedura di pagamento dell'FSBA venga snellita e i lavoratori e le lavoratrici possano finalmente poter contare sull'ammortizzatore sociale in tempi rapidi.- rilanciano Bracalente della  FILCTEM CGIL  e  Interlenghi della FEMCA CISL   - Nel pieno di una pandemia e di una crisi economica e sociale è  fondamentale dare garanzie a chi lavora e investire le proprie energie per dar vita a strategie di supporto e rilancio dell’economia.» «Nel nostro territorio pensare al domani significa mettere in campo strategie concrete per la tutela e il rilancio delle piccole e medie imprese. Possiamo venir fuori dalla difficile situazione che stiamo attraversando solo agendo in sinergia e c’è bisogno che ogni attore politico e sociale si impegni costantemente. Noi sindacati - concludono -  siamo pronti a fare la nostra parte al fine di evitare ulteriori danni ai lavoratori, alle lavoratrici, a tutti i cittadini marchigiani e siamo disposti sin da ora a confrontarci sulle strategie da mettere in campo per rilanciare il lavoro e tutelare l’occupazione.»    
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30/12/2020 Firmato accordo integrativo alla Fendi di Porto San Giorgio
«Dopo decenni trascorsi dall'apertura dello stabilimento FENDI di Porto San Giorgio, abbiamo progressivamente lavorato  per incrementare l'organico e l'organizzazione aziendale,  grazie anche alla stipula dell’accordo siglato sulla turnazione del 24 settembre scorso. Una  crescita delle relazioni sindacali, nonostante l'attuale contesto economico, ci ha permesso di  definire uno strumento premiante volto a riconoscere l'alta artigianalità e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento San Giorgese di FENDI . – riporta Cristiano Fiori della Femca Cisl Marche -  L'accordo va nella direzione di incentivare la collaborazione tra azienda e lavoratori senza penalizzare diritti individuali sanciti dalle leggi e dai contratti nazionali, riaffermando uno spirito positivo e collaborativo nelle relazioni sindacali in un momento di forte tensione sociale.  Le sfide non si vincono abbattendo i redditi dei lavoratori esasperandone le condizioni di lavoro ma valorizzando ciò che di positivo è stato costruito fino ad oggi con il contributo congiunto di tutti trovando convenienze sia da parte aziendale che da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.» L’accordo siglato «è frutto di un lavoro compiuto grazie ad ottime relazioni sindacali all'interno della realtà aziendale. Il riconoscimento del ruolo delle organizzazioni sindacali e la correttezza del confronto che ha sempre caratterizzato le relazioni industriali sono fattori che hanno portato ad acquisire integrativi aziendali che, a partire dal livello retributivo e della valorizzazione dell'occupazione fanno di FENDI  un riferimento sul piano sindacale e industriale . – ha precisato Cristiano Fiori -  Indubbiamente un successo sindacale in termini di trattativa e condivisione degli obbiettivi nell'ultima stesura è stato senza dubbio il riconoscimento del premio di risultato o di produzione  pari a 350€ che tiene conto di parametri come produttività, qualità,  redditività e moltiplicatori  quali Assenteismo (montante potenziale maggiorazione del PdR + 20%)oltre a vari passaggi innovativi come Welfare Aziendale  pari a 480€  e la volontà di rafforzare il sistema di formazione  in ottica di collaborazione e riconoscimento bipartisan delle esigenze di tutti gli attori coinvolti dall'integrativo . Il tutto  va  a garantire una soglia di efficenza ed efficacia degli strumenti messi in campo prevedendo anche incrementi occupazionali che sono il vero fulcro della contrattazione aziendale che ,in questo modo, grazie all'efficientemento  delle attività permette anche di dare positivi riscontri in termini di ricollocazione e quindi con ricadute sociali importanti per il territorio». «Un novità è sicuramente  l'istituzione di un sistema di informazione interno e di verifiche congiunte dei livelli di inquadramento con conseguente valutazione ed evoluzione dei percorsi Formativi dei Lavoratori. – spiega Fiori della Femca Cisl Marche - Il rapporto con le organizzazioni Sindacali ha consentito negli anni di  trovare soluzioni condivise previo confronto nel rispetto delle esigenze aziendali e dei lavoratori frutto di un chiaro riconoscimento dello spirito proprio della contrattazione di secondo Livello. Auspichiamo  che l'azione concretizzatosi nell'Integrativo Fendi diventi un imput da prendere ad esempio da tutti gli attori imprenditoriali del territorio al fine di sviluppare una reale azione distrettuale volta al superamento della crisi che continua a mordere  »  
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14/12/2020 Pfizer: scelte organizzative condivise e percorsi di ricollocazione certi
La notizia della volontà di porre fine all’assegnazione dei contratti di staff leasing presenti in Pfizer rimane difficile da accettare visto il momento storico che l’azienda sta vivendo per la campagna vaccinale COVID 19 ed anche alla luce degli importanti inserimenti occupazionali che l’azienda ha effettuato negli ultimi anni.  La realtà, però, porta la Femca Cisl a prendere atto dell’attuale calo dei volumi e quindi della ricerca di recupero di efficienza e competitività del sito ascolano, avendo ben presente l’importanza della multinazionale nel territorio piceno.  «Gli incontri finora effettuati con la compagine aziendale sono serviti ad approfondire le motivazioni ma anche a cercare di trovare delle strade che tutelino l’occupazione e la tenuta aziendale – dichiara Andrea Migliori della Femca Cisl Marche -. Il tentativo messo in atto è quello di cercare di evitare scelte organizzative non adeguate, come è avvenuto nel 2018 per i cambiamenti relativi all’orario di lavoro quando la nostra contrarietà era stata motivata con proposte organizzative che, a distanza di due anni, si rivelano ancora fondamentali rispetto alle decisioni prese».    Per quanto riguarda i somministrati, Felsa Cisl, insieme alla altre sigle sindacali, ha richiesto un confronto urgente con Pfizer per poi estenderlo anche alle agenzie per il lavoro perché «saranno le agenzie che dovranno gestire i lavoratori che perderanno l’assegnazione, ma che dovranno soprattutto interessarsi di  percorsi mirati di ricollocazione per i prossimi mesi. Su questo vigileremo con attenzione» assicura Maria Teresa Ferretti, Segretaria Generale della Felsa Cisl Marche.  I sindacati di categoria e confederali continueranno ad adottare tutte le strategie ed i percorsi possibili per salvaguardare l’occupazione del territorio.
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23/11/2020 Rifiuti, sindacati: "Il biodigestore è un impianto necessario"
«Come organizzazioni sindacali ci siamo già espressi a favore della realizzazione di un biodigestore per il trattamento della frazione organica dei rifiuti. -   dichiarano i sindacati di categoria Fit-Cisl, Femca-Cisl, Fp-Cgil, Filctem-Cgil  - I vantaggi, anche ribaditi qualche giorno fa in una iniziativa di Legambiente, sono noti a tutti e particolarmente importanti per le persone che rappresentiamo:  ·  sarà un’opera che metterà in sicurezza il nostro territorio perché non saremo più dipendenti dagli impianti presenti fuori regione; · l’ottenimento di gas metano da immettere nella rete di distribuzione così come la produzione di compost di qualità da utilizzare in   agricoltura contribuiscono alla tutela dell’ambiente; senza considerare i vantaggi derivati dalle minori emissioni di CO2 dei camion   attualmente impiegati per il trasporto verso il centro e nord Italia; ·  sarà una occasione di nuovo lavoro, sia per quelli che saranno impegnati nella realizzazione dell’impianto sia per quelli che saranno         occupati  per la gestione del biodigestore una volta attivo; ·   i vantaggi economici saranno utilizzati per contenere le tariffe, una necessità in questi tempi di difficoltà per tante famiglie.» «In questo contesto, il tempo non è una variabile indifferente perché non si può rinunciare agli incentivi previsti e quindi abbiamo apprezzato che fin da subito l’istanza di autorizzazione sia stata presentata alla Provincia da parte della società Green Factory controllata da Marchemultiservizi. Servono però luoghi deputati alla partecipazione.- rilanciano Fit-Cisl, Femca-Cisl, Fp-Cgil, Filctem-Cgil -  Comprendiamo le legittime preoccupazioni che possano avere le popolazioni limitrofe al sito individuato, al netto di chi intende solamente speculare per ipotetiche future fortune elettorali così come al netto di interessi particolari che non possono ledere quelli collettivi. Riteniamo che anche la conferenza dei servizi sia il luogo preposto per le istanze e le osservazioni da parte dei portatori di interesse e in quella sede noi chiederemo di essere ascoltati. Così come riteniamo utile che la politica lungimirante, supportata da esponenti scientifici e dai portatori di interessi collettivi, crei momenti di informazione nei territori interessati e non. Nel frattempo ci siamo rivolti alle nostre sedi sindacali dove sono presenti biodigestori anaerobici con tecnologia simile a quella che si vuole implementare qua (Bologna, Trento, Foligno, Cesena) per sapere se ci fossero problemi di emissioni di cattivi odori, una preoccupazione che serpeggia. In tutti i casi abbiamo registrato assenza di problemi odorigeni. Naturalmente in alcune di queste località si erano costituiti comitati di opposizione alla realizzazione degli impianti ma una volta realizzati la convivenza e il grado di soddisfazione è buona.»  «Sarebbe importante che Marchemultiservizi e Aset partecipassero  insieme alla realizzazione di questo infrastruttura.  - auspicano i sindacati unitari di categoria - Potrebbe essere l’inizio di un percorso comune finalizzato a una maggiore integrazione tra queste due aziende senza escludere anche una fusione per la nascita di una azienda provinciale dei servizi a controllo pubblico. Riteniamo che una maggiore integrazione tra le due aziende sia cruciale per entrambi e perciò occorre prendere decisioni. Non ha senso continuare a programmare separatamente gli investimenti nell’idrico e nell’igiene ambientale. E’ grave che le proprietà sottovalutino questo pericolo, non si pongano il problema di lavorare assieme, superando anacronistici campanilismi.» «Ma l’obiettivo di una maggiore integrazione potrebbe essere ancora più ambizioso, più urgente: le risorse che saranno disponibili attraverso il Recovery Fund richiedono soggetti capaci di progettare, realizzare in tempi certi le infrastrutture necessarie per lo sviluppo dell’economia circolare.  - sottolineano e concludono   Fit-Cisl, Femca-Cisl, Fp-Cgil, Filctem-Cgil - Questa dovrà essere la missione futura. Un’aggregazione che non produrrà esuberi, ma consentirà maggiore specializzazione per i lavoratori/ci e possibilità per giovani di nuova e buona occupazione nell’impiantistica che verrà realizzata anche grazie alla presenza di un partner industriale importante come ad esempio Hera. Occorre solamente la volontà politica e lavorare in tempi certi per questo obiettivo che rappresenta una necessità per uno sviluppo sostenibile del territorio.»  
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20/11/2020 Stato di agitazione F.lli Torresi " Serve chiarezza su piano industriale e futuro occupazionale"
« I lavoratori della F.lli Torresi srl, azienda  di produzione suole per calzature,   in  stato di agitazione dal mese di luglio,  rivendicando chiarezza sul piano industriale dell’azienda e sul loro futuro occupazionale. - scrivono in una nota stampa congiunta i rappresentanti sindacali di Femca Cisl e Filctem Cgil Macerata -  Se da un lato è innegabile che le mancate prestazioni lavorative siano coperte dalla cassa integrazione con causale Covid-19, dall’altro è indiscutibile che circa 25 addetti del reparto stampaggio/iniezione di fondi in gomma non prestino un’ora di lavoro dalla fine del mese di marzo 2020. Dalla sospensione delle attività non essenziali non hanno più rimesso piede in azienda, neanche quando le altre aziende del settore hanno, a maggio scorso, ripreso le attività, seppure non a pieno regime.»   «Nel contesto pandemico,  non facile per le aziende delle filiere produttive del settore moda, i lavoratori della F.lli Torresi srl - riportano i sindacati di categoria  - chiedono che le commesse, non quantificabili, acquisite dall’azienda per la produzione di fondi per calzature non vengano più date in conto lavorazione a ditte esterne, come dichiarato dalla Direzione Aziendale, ma che vengano lavorate nello stabilimento di Morrovalle. Chiedono, inoltre - concludono - di poter lavorare per sostenere la ripresa dell’Azienda e di  non continuare a rimanere in cassa integrazione a zero ore»  
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14/08/2020 Calzaturificio Toolk: lettere di licenziamento per 80 lavoratori
Presidio di sindacati e lavoratori davanti alla sede di Monte Urano dopo l'arrivo di 80 lettere di licenziamento. Il servizio del Tgr Rai Marche
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16/05/2020 Bigioni: Femca e Filctem chiedono il pagamento degli stipendi arretrati
Femca Cisl e Filctem Cgil di Fermo chiedono all'azienda Bigioni di Montegranaro di provvedere al pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti ed ex dipendenti del calzaturificio. «Apprendiamo con piacere che la “nuova” azienda della famiglia Bigioni si sta rilanciando sul mercato - scrivono i due sindacati -. Ma Bigioni ci risparmi l’approccio paternalista sull’azienda che viene considerata “una grande famiglia”».  La proprietà in questi mesi «ha fatto esclusivamente i propri interessi e dopo aver rifiutato il ricorso agli ammortizzatori sociali e le altre soluzioni volte a tutelare i posti di lavoro ha proceduto al licenziamento della metà dei dipendenti (non dieci, ma sono almeno il doppio i lavoratori e le lavoratrici che si trovano oggi in disoccupazione) - proseguono Femca e Filctem -. Nonostante l’affitto d’azienda, ci sono ancora delle mensilità arretrate per i lavoratori ancora in forza e soprattutto ci sono le pendenze di due stipendi e del TFR che i lavoratori licenziati non hanno ancora percepito».  «Al di là delle dichiarazioni c’è la realtà, che parla di dipendenti che da mesi aspettano di vedere i salari di dicembre e gennaio, mensilità lavorate e mai retribuite. Lavoratori che nonostante abbiano diritto al TFR stanno affrontando questo periodo difficile potendo contare esclusivamente sull’indennità di disoccupazione - concludono -. Siamo tutti una “grande famiglia”, è vero,finché produciamo profitto».
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29/04/2020 Molti lavoratori del Fermano sono senza reddito: serve sinergia per dare slancio alla ripresa
  Stiamo vivendo una fase sociale e storica estremamente difficile, affrontando i bisogni focali del mondo del lavoro: la sicurezza del posto di lavoro, la sicurezza sul posto di lavoro. Il primo obiettivo di un’organizzazione sindacale è la tutela della sicurezza delle persone, di conseguenza vogliamo giocare un ruolo da protagonisti, insieme alle aziende ed alle associazioni datoriali, affinché si costituiscano presso ciascuna realtà produttiva i comitati aziendali previsti dai protocolli del 14 marzo e del 24 aprile 2020. Riteniamo strategico e di interesse comune utilizzare i giorni che ci separano dal 4 maggio affinché si creino quelle condizioni, previste da norme e CCNL di riferimento, che permettano una reale ripartenza della produzione in costanza di sicurezza per le persone che vivono la realtà lavorativa, dipendenti ed imprenditori. In questa fase il ruolo di collaborazione è fondamentale, né sindacato da solo, né aziende da soli potranno garantire quei risultati di sicurezza che insieme potremmo realizzare. I vari DPCM hanno indicato una data: 4 maggio 2020. Partire prima di essa, come da più parti richiesto da alcune associazioni datoriali è secondo noi pericoloso se prima non sono stati realizzati tutti i percorsi concordati. E di lavoro da fare in questa direzione ce n’è, e molto. Se la sinergia è la chiave per la futura ripresa, occorre segnalare un fenomeno che va in direzione opposta e che in questa fase sta aggravando la situazione. Nella provincia di Fermo molti lavoratori si trovano privi di reddito: alcune imprese del settore calzaturiero, anche di una certa rilevanza, stanno ritardando il pagamento delle mensilità regolarmente lavorate e questo non possiamo accettarlo. Facciamo un appello affinché ci sia regolarità nei pagamenti e confidiamo che si possa avviare un confronto costruttivo e sinergico volto a garantire gli interessi dei lavoratori e delle imprese. Al contempo stiamo monitorando quotidianamente la situazione delle richieste di Cassa Integrazione per COVID-19. Dobbiamo dire che sia l’Inps, sia i fondi bilaterali stanno facendo il massimo per garantire il pagamento diretto in tempi brevi. Le lavoratrici ed i lavoratori stanno rispondendo con disciplina agli appelli fatti dalle istituzioni, si è scelto di rinunciare ad alcuni diritti individuali per fare un passo in avanti come collettività. Questo è un insegnamento che dovremmo adottare anche nelle politiche industriali, soprattutto in un territorio così doppiamente colpito dalla crisi prima e dal Covid-19 poi. Auspichiamo come Femca Cisl Marche in una piena sinergia da mettere in campo con le aziende sin da subito, per il bene di coloro che rappresentiamo e dei settori (moda-chimico-energia) nei quali operano, abbiamo tempo da usare ed usare bene per sanificare le aziende, acquistare i DPI, ripensare gli orari di lavoro, riorganizzare il lavoro. Tutte azioni che vanno fatte insieme.  
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04/04/2020 Pfizer Ascoli Piceno €1500/marzo per i lavoratori Covid-19
  Il Decreto Legge n. 18 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, ha previsto, tra le altre disposizioni, all’art. 63, un premio per i lavoratori dipendenti. Il premio ammonta a 100 euro, da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella sede di lavoro nel mese di marzo 2020. Le Rsu dello stabilimento di Ascoli Piceno hanno ritenuto opportuno cosi come è avvenuto in altre aziende italiane, di indurre l'azienda a decidere in merito all'innalzamento del premio qui sopra. L'azienda Pfizer di Ascoli Piceno ha deciso di elargire a tutti i dipendenti (con contratto a tempo determinato ed indeterminato e ai lavoratori che ad un certo punto per qualche problema di salute non hanno più lavorato) presenti in stabilimento in questo periodo di COVID 19 un premio di presenza di euro 1500 che saranno presenti nel cedolino del mese di maggio. La Femca Cisl Marche -nelle persone di Andrea Migliori e Piero Mozzoni, Sandro Ferretti, Angelo Pisetta, Carlo Caponi per la RSU Cisl- esprime soddisfazione per  la decisione aziendale, anche in merito alle osservazioni poste di cui sopra, ed auspica che tale importo economico sia riconosciuto anche ad i lavoratori in somministrazione. Ed aggiungono: "starà a noi monitorare il proseguio del lavoro, l'applicazione di tutte le norme di sicurezza e proseguire nella negoziazione per le lavoratrici ed i lavoratori." La Femca Cisl Marche esprime un ringraziamento a tutti i dipendenti Pfizer ed a tutti i lavoratori dipendenti delle aziende essenziali, che in questo delicato momento emergenziale, con forte senso di responsabilità hanno continuato la loro attività professionale, nonostante i tanti disagi che in questi giorni hanno dovuto affrontare.  
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