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FEMCA - CHIMICA, ENERGIA E MODA

Chi siamo

Industria chimica e farmaceutica, aziende petrolifere, gas e acqua, miniere, aziende settori tessili e abbigliamento, concia, pelli e calzature, aziende che producono o lavorano gomma e plastica, ceramica e piastrelle, vetro e lampade e aziende settori affini.

Segreteria

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DAVID BALLINI

david.ballini@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2018 2019

CRISTIANO FIORI

cristiano.fiori@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2018 2017 2016 2015 2019

MARIA GRAZIA SANTINI

mariagrazia.santini@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2018

ERMINIO SCIORE

erminio.sciore@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2018 2017 2016 2015

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: femca.marche@cisl.it

Ancona

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Piazza Mazzini 1 c/o Comune - 60030 Santa Maria Nuova
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09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
14:00-18:00 * [Andrea Migliori]
15:30-18:30 [Giuliano Caracini]
09:00-12:30 * [Andrea Migliori]
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08:30-18:30 *
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08:30-18:30 *
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Pesaro Urbino

Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE SANTINI MARIA GRAZIA N. 348 1557279]
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Via Antimi, 13 - 61023 Macerata Feltria
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16:00-19:00 [secondo venerdì del mese]
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Via Casteldurante, 6 - 61049 Urbania
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CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
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Le ultime notizie

14/08/2020 Calzaturificio Toolk: lettere di licenziamento per 80 lavoratori
Presidio di sindacati e lavoratori davanti alla sede di Monte Urano dopo l'arrivo di 80 lettere di licenziamento. Il servizio del Tgr Rai Marche
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16/05/2020 Bigioni: Femca e Filctem chiedono il pagamento degli stipendi arretrati
Femca Cisl e Filctem Cgil di Fermo chiedono all'azienda Bigioni di Montegranaro di provvedere al pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti ed ex dipendenti del calzaturificio. «Apprendiamo con piacere che la “nuova” azienda della famiglia Bigioni si sta rilanciando sul mercato - scrivono i due sindacati -. Ma Bigioni ci risparmi l’approccio paternalista sull’azienda che viene considerata “una grande famiglia”».  La proprietà in questi mesi «ha fatto esclusivamente i propri interessi e dopo aver rifiutato il ricorso agli ammortizzatori sociali e le altre soluzioni volte a tutelare i posti di lavoro ha proceduto al licenziamento della metà dei dipendenti (non dieci, ma sono almeno il doppio i lavoratori e le lavoratrici che si trovano oggi in disoccupazione) - proseguono Femca e Filctem -. Nonostante l’affitto d’azienda, ci sono ancora delle mensilità arretrate per i lavoratori ancora in forza e soprattutto ci sono le pendenze di due stipendi e del TFR che i lavoratori licenziati non hanno ancora percepito».  «Al di là delle dichiarazioni c’è la realtà, che parla di dipendenti che da mesi aspettano di vedere i salari di dicembre e gennaio, mensilità lavorate e mai retribuite. Lavoratori che nonostante abbiano diritto al TFR stanno affrontando questo periodo difficile potendo contare esclusivamente sull’indennità di disoccupazione - concludono -. Siamo tutti una “grande famiglia”, è vero,finché produciamo profitto».
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29/04/2020 Molti lavoratori del Fermano sono senza reddito: serve sinergia per dare slancio alla ripresa
  Stiamo vivendo una fase sociale e storica estremamente difficile, affrontando i bisogni focali del mondo del lavoro: la sicurezza del posto di lavoro, la sicurezza sul posto di lavoro. Il primo obiettivo di un’organizzazione sindacale è la tutela della sicurezza delle persone, di conseguenza vogliamo giocare un ruolo da protagonisti, insieme alle aziende ed alle associazioni datoriali, affinché si costituiscano presso ciascuna realtà produttiva i comitati aziendali previsti dai protocolli del 14 marzo e del 24 aprile 2020. Riteniamo strategico e di interesse comune utilizzare i giorni che ci separano dal 4 maggio affinché si creino quelle condizioni, previste da norme e CCNL di riferimento, che permettano una reale ripartenza della produzione in costanza di sicurezza per le persone che vivono la realtà lavorativa, dipendenti ed imprenditori. In questa fase il ruolo di collaborazione è fondamentale, né sindacato da solo, né aziende da soli potranno garantire quei risultati di sicurezza che insieme potremmo realizzare. I vari DPCM hanno indicato una data: 4 maggio 2020. Partire prima di essa, come da più parti richiesto da alcune associazioni datoriali è secondo noi pericoloso se prima non sono stati realizzati tutti i percorsi concordati. E di lavoro da fare in questa direzione ce n’è, e molto. Se la sinergia è la chiave per la futura ripresa, occorre segnalare un fenomeno che va in direzione opposta e che in questa fase sta aggravando la situazione. Nella provincia di Fermo molti lavoratori si trovano privi di reddito: alcune imprese del settore calzaturiero, anche di una certa rilevanza, stanno ritardando il pagamento delle mensilità regolarmente lavorate e questo non possiamo accettarlo. Facciamo un appello affinché ci sia regolarità nei pagamenti e confidiamo che si possa avviare un confronto costruttivo e sinergico volto a garantire gli interessi dei lavoratori e delle imprese. Al contempo stiamo monitorando quotidianamente la situazione delle richieste di Cassa Integrazione per COVID-19. Dobbiamo dire che sia l’Inps, sia i fondi bilaterali stanno facendo il massimo per garantire il pagamento diretto in tempi brevi. Le lavoratrici ed i lavoratori stanno rispondendo con disciplina agli appelli fatti dalle istituzioni, si è scelto di rinunciare ad alcuni diritti individuali per fare un passo in avanti come collettività. Questo è un insegnamento che dovremmo adottare anche nelle politiche industriali, soprattutto in un territorio così doppiamente colpito dalla crisi prima e dal Covid-19 poi. Auspichiamo come Femca Cisl Marche in una piena sinergia da mettere in campo con le aziende sin da subito, per il bene di coloro che rappresentiamo e dei settori (moda-chimico-energia) nei quali operano, abbiamo tempo da usare ed usare bene per sanificare le aziende, acquistare i DPI, ripensare gli orari di lavoro, riorganizzare il lavoro. Tutte azioni che vanno fatte insieme.  
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04/04/2020 Pfizer Ascoli Piceno €1500/marzo per i lavoratori Covid-19
  Il Decreto Legge n. 18 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, ha previsto, tra le altre disposizioni, all’art. 63, un premio per i lavoratori dipendenti. Il premio ammonta a 100 euro, da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella sede di lavoro nel mese di marzo 2020. Le Rsu dello stabilimento di Ascoli Piceno hanno ritenuto opportuno cosi come è avvenuto in altre aziende italiane, di indurre l'azienda a decidere in merito all'innalzamento del premio qui sopra. L'azienda Pfizer di Ascoli Piceno ha deciso di elargire a tutti i dipendenti (con contratto a tempo determinato ed indeterminato e ai lavoratori che ad un certo punto per qualche problema di salute non hanno più lavorato) presenti in stabilimento in questo periodo di COVID 19 un premio di presenza di euro 1500 che saranno presenti nel cedolino del mese di maggio. La Femca Cisl Marche -nelle persone di Andrea Migliori e Piero Mozzoni, Sandro Ferretti, Angelo Pisetta, Carlo Caponi per la RSU Cisl- esprime soddisfazione per  la decisione aziendale, anche in merito alle osservazioni poste di cui sopra, ed auspica che tale importo economico sia riconosciuto anche ad i lavoratori in somministrazione. Ed aggiungono: "starà a noi monitorare il proseguio del lavoro, l'applicazione di tutte le norme di sicurezza e proseguire nella negoziazione per le lavoratrici ed i lavoratori." La Femca Cisl Marche esprime un ringraziamento a tutti i dipendenti Pfizer ed a tutti i lavoratori dipendenti delle aziende essenziali, che in questo delicato momento emergenziale, con forte senso di responsabilità hanno continuato la loro attività professionale, nonostante i tanti disagi che in questi giorni hanno dovuto affrontare.  
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30/03/2020 Covid-19 Sanimoda non ti lascia sola
In questa fase di straordinaria emergenza Covid-19 occorrono risposte di straordinaria efficacia. Per questo motivo Sanimoda si farà carico di nuove prestazioni senza oneri aggiunti per lavoratori associati ed imprese Ecco alcune esemplificazioni: indennità (per un periodo massimo di 30gg) per i lavoratori associati al fondo ricoverati a causa del virus Covid-19; indennità (14gg) per coloro risultati positivi al tampone (quarantena); diaria post ricovero per i lavoratori associati che sono sottopposti a trattamenti di terapia intensiva. La Femca Cisl Marche è pronta ad assisterti nelle fasi di richiesta indennizzo. In smartworking ci trovi su https://tinyurl.com/uzuv6rg   #coperturasanimodacovid19 #iorestoacasa #andratuttobene #femcacislmarche c'è!
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23/03/2020 COVID-19 ll Governo ha ceduto alle pressioni di Confindustria: salute o profitto?
Il Governo ha ceduto alle pressioni di Confindustria che cinicamente continua ad anteporre la logica del profitto a quella della tutela della salute dei lavoratori. Il decreto del Governo sulle attività essenziali ha allargato eccessivamente le maglie. L'elenco delle attività contenute nel decreto è troppo ampio e sta consentendo a tante aziende di tornare indietro rispetto all'ipotesi di sospensione dell'attività. È evidente che il Governo ha ceduto alle pressioni di Confindustria che cinicamente continua ad anteporre la logica del profitto a quella della tutela della salute dei lavoratori. Nonostante Confindustria abbia firmato il Protocollo sulla sicurezza insieme al Governo e alle OO.SS. non ha perso tempo ad attivare il suo ruolo di lobby per cambiare i contenuti del decreto. Inoltre, i contenuti del decreto conferiscono ampi poteri di deroga, rispetto al criterio di essenzialità, al Ministero delle Attività produttive e dell'Economia e Finanza oltre ad ampliare il potere sulla stessa materia alle Prefetture. Femca Cisl - Filctem Cgil - Uiltec Uil garantiranno copertura politica per tutte le iniziative che le strutture e le Rsu, appartenenti ai settori aggiunti nello schema del decreto che non rispondono alla caratteristica di attività essenziali, riterranno opportuno mettere in campo, fino alla proclamazione di sciopero.  Femca Cisl - Filctem Cgil - Uiltec Uil ritengono che per tutti coloro che dovranno con il loro lavoro assicurare i servizi essenziali per il paese, l’applicazione del protocollo del 14 marzo sia indispensabile per garantire il diritto costituzionale alla salute individuale e collettivo. Pertanto, chiedono misure stringenti per garantire l’applicazione del protocollo stesso con l’intervento, se necessario, delle autorità sanitarie e delle forze di sicurezza.
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16/03/2020 DECRETO COVID 19: inaccettabili eccezioni alle misure di sicurezza!
Anche per i lavoratori del settore farmaceutico, dei dispositivi medici, della ricerca e della filiera integrata dei subfornitori, devono valere le misure di sicurezza previste dal protocollo. L’articolo 14 della bozza di decreto impedisce ai lavoratori di questo settore, la possibilità di essere in quarantena qualora venissero a contatto con un soggetto positivo, anche un famigliare.  Di fatto la loro assenza al lavoro verrebbe giustificata esclusivamente se si ammalano loro stessi. Sarebbero gli unici in Italia, nessuno nemmeno il personale medico e ordine pubblico è sottoposto a tali restrizioni.  È inaccettabile. E’ una lesione del loro diritto individuale alla salute, ma anche di quel diritto collettivo che è stato al centro di tutti i provvedimenti finora intrapresi dal Governo. Infatti una norma cosi  pensata avrebbe l’effetto di favorire il contagio all’ interno delle aziende.  E’ inaccettabile,  Il governo deve stralciare questa parte dell’articolo 14 e distinguere ciò che è prestazione sanitaria da ciò che è interesse  industriale.
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24/02/2020 Pfizer Ascoli Piceno, Femca Cisl vince le elezioni Rsu: «Ripagato il buon lavoro fatto in questi anni»
Affermazione netta della Femca Cisl alle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno, una delle più importanti realtà del settore chimico-farmaceutico nelle Marche. La lista della Femca, nelle due giornate di voto del 18 e 19 febbraio, ha ottenuto 177 preferenze contro le 124 di Ugl, le 99 della Filctem Cgil e le 93 della Uiltec Uil, diventando, per la prima volta in assoluto, il sindacato di riferimento all’interno dell’azienda. Per la Femca sono stati eletti 4 delegati :Piero Mozzoni, primo degli eletti e il più votato in assoluto con ben 43 preferenze, Sandro Ferretti, Angelo Pisetta e Carlo Caponi. Grande la soddisfazione espressa dai vertici della Femca Cisl Marche all’indomani di questo storico risultato: «È stata una campagna elettorale intensa – dichiara Andrea Migliori, della Femca Cisl territoriale -. La risposta dei lavoratori ha ripagato l’impegno della Cisl: il buon lavoro paga e questo primato ci responsabilizza ulteriormente per garantire diritti e tutele ai lavoratori». «Questo non è un punto di arrivo, né di partenza: è il punto di svolta  - aggiunge Piero Francia, Segretario Generale Femca Cisl Marche -. Il nostro programma elettorale è stato scelto dalle persone, lavoratrici e lavoratori. A noi spetta innalzare il livello della contrattazione in azienda, a partire dalla chiarezza comunicativa». «La gente ha scelto la Cisl Marche come primo sindacato – conclude Francia -. Un grazie a chi crede in noi e a tutti i candidati Femca che hanno impersonificato i nostri valori».
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20/02/2020 Tessendo diritti: filiere produttive in Etiopia tra multinazionali e sindacati
Sono arrivati  in Italia il 9 febbraio scorso, i  quattro delegati etiopi accolti da Iscos di Emilia Romagna e Iscos Marche nell’ambito del progetto “Lavoro dignitoso per le donne nella filiera del tessile in Etiopia – GABI”, finanziato dalla Regione Marche, Servizio Attività produttive, lavoro e istruzione, attraverso l’Avviso pubblico per progetti territoriali di cooperazione allo sviluppo anno 2019.  Per una decina di giorni sono stati  accompagnati a   conoscere aziende e federazioni Cisl dislocate tra Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana per poi approdare anche in terra marchigiana.  Il  19 febbraio 2020,  presso la Sede Regionale della CISL, in Via dell’Industria 17/A ad Ancona, l’Iscos Marche, con la collaborazione di Cisl Marche e della Femca (Federazione Energia, Moda, Chimica e Affini) Cisl Marche, hanno organizzato, in occasione della presenza della delegazione Etiope, il seminario dal titolo “Tessendo diritti. Filiere produttive in Etiopia: tra multinazionali e sindacati” con l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni e la società civile della Regione Marche sul tema del lavoro dignitoso nelle filiere produttive globali.  Un momento di approfondimento per ragionare  insieme sull’implementazione di modelli organizzativi aziendali basati sul rispetto dei diritti di lavoratori e lavoratrici, sull’attenzione alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro, e sulla parità di genere in ogni sua forma. Gli interventi di Angesom Gebreyohannes Gembremedhine, Segretario generale nazionale del settore tessile di CETU (Confederation of Ethiopian Trade Union), Hunde Gudeta Gellashe, Responsabile Dipartimento Formazione CETU, Birhan Woldehana Rahmeto, manager della Elico Awash Tannery (azienda conciaria) e Mustafa Jemal Shibeshi, manager della Kombolcha Textile (azienda tessile) hanno permesso un focus sulle condizioni di vita e di lavoro all’interno delle aziende del settore tessile e conciario presenti nei Distretti Industriali dell’Etiopia e sul ruolo del sindacato. Ai  lavori aperti da Vincenzo Russo, Presidente di Iscos Cisl e Direttore di Iscos Marche, hanno partato il loro contributo  Alessia Lo Turco, professore associato presso l’Università Politecnica delle Marche, Piero Francia, Segretario generale  FEMCA Cisl Marche  e  Sauro Rossi, Segretario generale Cisl Marche, che ha concluso i lavori della mattinata.   
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14/01/2020 CCNL MODA INDUSTRIA: VARATA L’IPOTESI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO
Il rinnovo del contratto Tessile Abbigliamento Industria è molto importante sia numericamente (circa 400.000 lavoratori in 46.000 aziende) sia merceologicamente in quanto il tessile abbigliamento risulta essere il settore di punta del comparto Moda ove l’Italia con un fatturato complessivo di 55 milioni è il primo esportatore europeo. Oltre ad argomenti classici presenti anche in altre piattaforme del passato, questa eccelle per la presenza di due argomenti, finora assenti, che ci preme sottolineare: il tentativo di contrastare il Dumping Contrattuale (ossia l’odiosa pratica di applicare da parte di alcuni aziende ai lavoratori contratti al ribasso sia economicamente che normativamente) la volontà di contrastare ogni forma di violenza, soprattutto quella di genere, attraverso un avviso comune tra le parti che promuova il rispetto delle culture e delle persone, ed il recepimento e lo sviluppo nel contratto delle normative già esistenti. Tutta la piattaforma di richiesta sindacale è strutturata in modo da rendere più competitivo il settore, con attenzione sia alle grandi aziende che alle piccole, attraverso percorsi di responsabilità sociale e politiche di intervento improntati all’innovazione, alla formazione, alla contrattazione, alla difesa della “filiera” e al rilancio del Made in Italy. Tra le richieste sindacali, oltre ad un aumento salariale di 115€ e all’incremento dell’EGR a 450€, si pone particolare attenzione al miglioramento delle norme sugli orari di lavoro, argomento molto sensibile vista l’alta incidenza di manodopera femminile, all’arricchimento dei diritti individuali e sociali, e al rafforzamento e all’estensione del Welfare Moda in tema di previdenza e sanità integrativa, tema quest’ultimo in grande evoluzione in tutti i settori e contratti. Il percorso sindacale prevede ora la consultazione tramite assemblee nei luoghi di lavoro da svolgersi entro il 28 Febbraio, per l’analisi del testo con lavoratrici e lavoratori, la proposta di eventuali emendamenti, e l’appuntamento finale del 3 Marzo per la votazione definitiva e l’invio del testo alle associazioni datoriali.                                                                                                                                                                                                                     
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