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FNS - SICUREZZA

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Vigili del fuoco, Polizia Penitenziaria Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile.

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Le ultime notizie

26/06/2020 Aggressione a Montacuto: due agenti della Polizia Penitenziaria feriti con una lametta da barba
Due agenti della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Montacuto, ad Ancona, hanno riportato ferite da taglio in seguito all’aggressione con una lametta da barba da parte di un detenuto. L’episodio è accaduto giovedì mattina, quando il detenuto è stato prelevato dalla sua cella per essere sottoposto a una visita medica: altri due agenti sono intervenuti per aiutare i colleghi a fermare l’aggressore. Sottoposti a referto ospedaliero, i due agenti hanno riportato ferite guaribili in 5 giorni, mentre i due intervenuti successivamente sono stati refertati dal personale medico della Casa Circondariale per i lievi segni di colluttazione. A denunciare quanto avvenuto è la Fns Cisl Marche per voce del Segretario regionale Antonio Langianese: «Ormai ogni giorno dobbiamo segnalare casi di aggressione al personale di Polizia Penitenziaria da parte dei detenuti, a dispetto delle regole penitenziarie. Scontiamo il ritardo da parte del ministro della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nell’intraprendere iniziative finalizzate a cercare di ridurre questi ignobili episodi di violenza che subisce il personale del corpo. Ai nostri colleghi – conclude Langianese - rivolgiamo i nostri migliori auguri di una pronta guarigione».
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26/06/2020 Nuova Caserma Vigili del Fuoco di Macerata, FNS CISL: "Nessuno strumentalizzi politicamente l'impegno dei Vigili del Fuoco"
  Riportiamo l'intervento di Andrea Belloni  e  William Berrè della FNS CISL MARCHE, Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl, su nuova Caserma dei Vigili del fuoco di Macerata.        «Per rispetto del lavoro di tutti coloro i quali hanno in qualche maniera, aiutato a raggiungere questo obiettivo, riteniamo doveroso chiarire la vicenda della nuova caserma dei VVF di Macerata, problema evidenziato non solo da alcuni membri della Lega . Innanzitutto il progetto di ristrutturazione/ricostruzione del comando è iniziato con il precedente comandante Ing. Pierpaolo Patrizietti, impegno proseguito dall'attuale comandante Ing. Antonio Giangiobbe e da tutti i Vigili del Fuoco del Comando. Non duole ricordare, che come Cisl, abbiamo più volte interessato l'ufficio ricostruzione, al fine di raggiungere l'obiettivo sperato, fino ad ottenere in un apposito incontro che tenemmo nell'allora sede dell'Usr presso la Provincia di Macerata, un impegno preciso e circostanziato, affinché si potesse dare seguito alla ristrutturazione/ricostruzione della caserma dei Vigili del Fuoco. L'ing. Cesare Spuri, al termine del nostro incontro, dove esprimemmo il punto di vista del personale, e le reali esigenze operative, con tanto di esempi sulle difficoltà operative, si convinse della bontà delle richieste, e da lì il progetto della caserma prese sempre più sostanza.   Così come è giusto ricordare che la Provincia (ovviamente su indicazione del Presidente Pettinari che lo disse anche pubblicamente durante i festeggiamenti dell'ultima Santa Barbara presso la sede dei Vigili del Fuoco di Macerata a dicembre del 2019!) con i suoi tecnici, con l'Ing. Margione Paolo, ha sempre collaborato ed ascoltato le nostre richieste, fino al punto di arrivare in più occasioni ad elaborare collegialmente proposte tecniche da sottoporre all'Usr: questo non lo si può nascondere.   Così come è giusto far sapere che parallelamente al progetto di adeguare/ricostruire la nostra caserma, il Ministero dell'Interno ci chiese di verificare tutte le soluzioni possibili per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco, e quindi fu interessato anche il Comune di Macerata , il sindaco Carancini, ed in particolare l'assessore ai lavori pubblici, Ricotta Narciso, che ha collaborato fattivamente, e noi ne siamo testimoni, al fine di individuare un'area comunale da donare al Ministero degli Interni, per poter costruire la caserma dei VVF, nel caso in cui per motivi diversi non fosse stato possibile rimanere nell'attuale sede. Lo stesso assessore Ricotta, coadiuvato dal suo staff, ha più volte sottoposto al vaglio aree/zone dove la costruzione della caserma sarebbe stata possibile, dimostrando una particolare attenzione ai Vigili del Fuoco, senza mai pubblicizzare il suo operato, che oggi però riteniamo giusto far sapere.   Così com'è giusto far sapere che quando la situazione sembrava arenata, chiedemmo ufficialmente aiuto al Presidente Cerescioli, interessando l'Assessore Angelo Sciapichetti affinché si facesse da tramite tra la Regione, la Provincia e l'Usr al fine di individuare le risorse economiche mancanti, lavoro che per testimonianza diretta è stato fatto a ben vedere in modo proficuo.    Non possiamo citare tutti coloro che hanno direttamente ed indirettamente lavorato per questo obiettivo comune, ma secondo la nostra organizzazione sindacale, non è giusto e  corretto strumentalizzare il lavoro di tanti al fine di ottenere politicamente qualche vantaggio, assumendosi la paternità di un risultato che è stato ottenuto da una grande partecipazione corale, così come affermato anche dal Presidente Pettinari, che nell'intervista sul tg regionale rai 3 del 24 Giugno, ha parlato di lavoro di squadra. Ognuno politicamente ha la sua opinione, ognuno può pensarla come crede, ma il rispetto per chi in prima persona si è speso per garantire ai Vigili del Fuoco una degna struttura, una degna sede va riconosciuto, perché siamo sicuri che il risultato finale, che si raggiungerà, arriverà sempre e comunque non per i proclami, ma per il lavoro di chi dietro le quinte, opera per il bene e per gli obiettivi comuni al fine di garantire sicurezza e il giusto rispetto ai Vigili del Fuoco Maceratesi.»                                                                                                                                                                                                         
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24/02/2020 Vigili del Fuoco: preoccupati per le condizioni della caserma di Macerata
La Fns Cisl Marche esprime preoccupazione per la situazione strutturale e logistica della caserma dei Vigili del Fuoco di Macerata, sede del Comando Provinciale. Dagli eventi sismici del 2016, la caserma, non gode appieno di ottima salute: «Siamo costretti a vivere in uno stabile con alcune parti inagibili - scrivono William Berrè e Andrea Belloni -. Per risolvere questo problema, il Comando ha cercato nel tempo diverse soluzioni, interessando la Provincia di Macerata, il Comune di Macerata, Il Ministero degli Interni e l'U.s.r.. Il Ministero, preoccupato per la situazione logistica della nostra attuale sede, ha chiesto al Comando, di verificare tutte le possibili scelte strategiche percorribili». Il rischio è quello di non essere in grado di garantire il soccorso tecnico urgente, laddove il terremoto dovesse ritornare a farsi sentire. La Fns Cisl ha chiesto all'assessore regionale Angelo Sciapichetti di concordare con le parti interessate l'apertura di un tavolo tecnico di confronto, al fine di addivenire ad una soluzione di questo problema.  
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24/02/2020 Vigili del Fuoco: facciamo chiarezza sui bisogni dell'entroterra fermano
Il coordinamento sindacale dei Vigili del Fuoco CGIL FNS CISL UIL CONFSAL, che rappresenta il 70% degli iscritti, torna sulla questione dei presidi nell'entroterra per individuare la soluzione logistica che garantisca il miglior soccorso nel più breve tempo possibile nell'area montana a cavallo tra le provincie di Ascoli e Fermo. Sulla base di precisi obiettivi del Ministero degli Interni che individuano in 20 minuti il tempo massimo per raggiungere il luogo dell'intervento e verificando aree e popolazione servite entro il tempo stabilito, si evidenzia che la dislocazione ottimale per la copertura dell'area è la seguente:  Un presidio sul territorio del comune di Comunanza, in corrispondenza della SS. 78 e SS 433 che garantirebbe la copertura delle zone montuose situate ad ovest. Tale dislocazione consentirebbe inoltre di coprire, grazie all’immissione immediata sulla SS 433, i territori circostanti la Valdaso (sia a nord che a sud) che si trovano “oltre i 20 minuti”. Uno in località Piane di Falerone (sul territorio del comune di Falerone), in corrispondenza della SS 210, che garantirebbe la copertura dei territori posti a nord-ovest della nuova provincia di Fermo Il coordinamento insiste nel affermare che le proprie proposte non rispondono né a logiche campanilistiche né a dinamiche legate al ciclo elettorale, ma a soluzioni che garantiscano il miglior servizio per l'intera area. «Vogliamo ricordare - scrive il Coordinamento - che il distaccamento di Amandola è nato per far fronte agli incendi boschivi con un'apertura annuale di 45 giorni nei periodi estivi. Purtroppo, in tutti questi anni di funzionamento del presidio, la permanenza e la qualità logistica non è migliorata. Ad oggi la permanenza del servizio di Amandola è dovuta solo ed esclusivamente ai postumi del sisma del 2016, con utilizzo di strutture abitative utili ad affrontare l'emergenza sisma ma inidonee per un distaccamento stabile a spese della Direzione Regionale del Corpo». In una logica di "area vasta", il Coordinamento ha inteso rendere partecipi tutti i sindaci dell'area interessata: Smerillo, Santa Vittoria, Belmonte, Grottazzolina, Falerone, Montappone, Magliano di Tenna, Comunanza; semplicemente perché il distaccamento non deve servire "ad Amandola" ma deve servire l'intera area. Tutti  i sindaci di questi comuni hanno condiviso questa posizione. «L'attuale condizione logistica del distaccamento di Amandola non è idonea alla lunga permanenza dei Vigili del Fuoco - prosegue il Coordinamento - se la Direzione Regionale non avesse usato strutture acquistate per il sisma e non avesse speso migliaia e migliaia di euro, la sede temporanea nel territorio di Amandola, oggi non ci sarebbe alcun distaccamento». Relativamente all'assegnazione del personale, va chiarito che non si stanno "rubando" 33 Vigili del Fuoco assegnati ad Amandola, che sono appartenenti al comando di Ascoli Piceno e non a quello di Fermo. I primi arrivi di nuovo personale assegnato a Fermo andranno a coprire esclusivamente il comando di Fermo, almeno secondi quanto previsto ad oggi dal comando provinciale. Va inoltre sottolineato che il personale che viene mandato ogni giorno in servizio presso il presidio di Amandola, per quanto previsto dall'ordinamento del Corpo, dovrebbe essere utilizzato all'interno della propria provincia di appartenenza Il Coordinamento chiede che vi sia una scelta il più possibile condivisa e che tenga conto della oggettività dei dati, della logistica e delle strutture perché garantire la vicinanza ai cittadini di un servizio come quello dei Vigili del Fuoco non si fa assicurandosi di avere il distaccamento "sotto casa" ma con una scelta che garantisca efficacia ed efficienza:: miglior servizio possibile, nel minor tempo possibile, nella maggior area possibile, nell'arco temporale massimo di 20 minuti. «Chiediamo che Fermo abbia la sua sede montana - conclude il Coordinamento sindacale - e che si permetta a tale comando di essere autonomo per la sua apertura e gestione al contrario di oggi, dove senza personale di Ascoli, il comando di Fermo, non avrebbe la possibilità di aprire nessun distaccamento montano. Non si penalizzi il comando di Ascoli Piceno, che deve avere il suo distaccamento montano, per non considerare i cittadini che abitano in queste zone, come cittadini di serie "B". La politica, insieme con i comandi di competenza e con l'ausilio dei sindacati provinciali, deve trovare la giusta soluzione, senza personalismi e con lo sguardo rivolto alla sicurezza ed all'efficienza del soccorso dei Vigili del Fuoco: bisogna dunque anticipare l'assegnazione di personale utile all'apertura del distaccamento montano che si andrà ad individuare per Fermo e, per Ascoli Piceno, dare la possibilità al Comando di utilizzare sin d'ora il suo personale già disponibile, per gestire il soccorso in maniera migliore e più efficace,concordando con la politica ed il territorio l'apertura del distaccamento montano di competenza del Comando di Ascoli Piceno».  
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04/02/2020 Buongiorno Regione Tgr Marche 04 02 2020 Più sedi nell'entroterra: sit in dei Vigili del Fuoco
Il coordinamento sindacale CGIL FNS CISL UIL CONFSAL ha indetto un sit in di protesta per chiedere l'apertura di sedi a Comunanza e Servigliano per garantire tempi di intervento rapidi nell'entroterra ascolano e fermano. Il servizio del Tgr Rai Marche andato in onda in Buongiorno Regione del 4 febbraio 2020
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10/01/2020 Incendio di Servigliano: una disgrazia che poteva essere evitata
Il grave incendio dell'8 gennaio scorso a Servigliano, provincia di Fermo, in cui una famiglia è stata distrutta con la morte di una bambina di soli 6 anni, ha colpito i vigili del fuoco di Ascoli Piceno e Fermo che attraverso il coordinamento sindacale CGIL FNS CISL UIL CONFSAL continuano a sostenere l'inadeguatezza di dislocare una sede di vigili del fuoco ad Amandola. Quella di Servigliano è una disgrazia che si poteva evitare se una sede di vigili del fuoco fosse stata istituita nella zona tra Servigliano e Piane di Montegiorgio e quindi con tempi di intervento più brevi. Sono anni che il coordinamento sindacale non si capacita sul perché non si vuol riconoscere l'oggettività dei dati riportati nello scrupoloso studio statistico effettuato dal Comando VF di Ascoli Piceno del Dicembre 2010, firmato dal Comandante provinciale di allora e inviato alle strutture VF Regionali e Nazionali, nel quale si riporta chiaramente che é necessario per il soccorso sul territorio, dove confinano la provincia di Ascoli Piceno e di Fermo, l'apertura di due sedi VF permanenti rispettivamente uno a Comunanza ed uno a Servigliano o Montegiorgio alta Val Tenna  Progetto "Italia, soccorso in venti minuti". Non parole buttate là per caso. È quanto proposto in un programma del Ministero dell'Interno che, cartina stradale e cronometro alla mano, raccontava di come un soccorso poteva essere maggiormente efficace se raggiungere il luogo di un intervento non superava proprio i venti minuti. Progetto ambizioso e assolutamente condivisibile, Ma non aveva fatto i conti con campanilismo ed interessi politici. Fattori questi che non dovrebbero trovar albergo in nessuna mente quando si parla di soccorso al cittadino.  Ed ora proviamo a riportare questi pensieri alla realtà. Una realtà molto vicino a noi geograficamente e nel tempo, con l'incendio di Servigliano, pochi giorni fa. Chi non ha provato una fitta al cuore nel leggere quanto accaduto con la morte di una bimba di appena sei anni. Ebbene analizziamo i fatti. Raggiungere il luogo dell'incendio dalla caserma dei vigili del fuoco di Fermo e dal distaccamento di Amandola ha richiesto tempi molto superiori a quei venti minuti sopracitati ed allora, vogliamo riproporre con forza quando da tempo sosteniamo: non un solo distaccamento ad Amandola, ma due che vadano a coprire le stesse zone con tempi di percorrenza certamente minori! La dislocazione? Comunanza e Servigliano, come da tempo proponiamo e ribadiamo con forza.  Questo significa ridurre i tempi di intervento, in termini pratici prestare soccorso alle persone in tempi più rapidi, la possibilità di salvare vite umane in caso di incendi, incidenti stradali, calamità naturali, allagamenti ect. Abbiamo la prova lampante con l'incendio di Servigliano che i vigili del fuoco intervenuti, partiti da Amandola e Fermo hanno impiegato lo stesso tempo per arrivare sul luogo del disastro; e allora perché avere un distaccamento di Vigili del Fuoco in Amandola? Ciò dimostra che la zona nord ovest di Fermo, per quanto riguarda la copertura del soccorso da parte dei vigili del fuoco, non è coperta in modo adeguato e quindi non c'è garanzia di soccorso in tempi accettabili ai cittadini residenti nelle zone dell'entroterra e montane. «I vigili del fuoco di Ascoli Piceno e Fermo sono, dal mese di ottobre 2019, in stato di agitazione proprio per sostenere l'attivazione di due sedi di vigili del fuoco a Comunanza (per la copertura del Piceno) e Servigliano ( per l'alta Vai Tenna). Data la immobilità dell'amministrazione vigili del fuoco provinciale, regionale e nazionale e la sordità della politica a voler condividere con oggettività e propensione al bene comune, abbiamo in programma, per le prossime settimane, uno sciopero ad oltranza dei vigili del fuoco di Ascoli e Fermo» dichiarano i rappresentanti del coordinamento sindacale CGIL FNS CISL UIL CONFSAL dei Vigili del fuoco di Ascoli Piceno e Fermo  «Bando alla politica, bando al campanilismo: noi siamo soccorritori e solo a questo dobbiamo e vogliamo pensare - concludono i rappresentanti del coordinamento -. Una sola vita non vale la miseria di un campanile. Riflettiamo, anzi riflettete su questo, noi l'abbiamo già fatto da tempo, la nostra proposta è già sui tavoli e non da ora  e continueremo a difendere i cittadini».
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27/12/2019 VVF pari dignità retributiva e previdenziale. Sindacati soddisfatti
«Grazie al sacrificio dei Vigili del Fuoco, alla loro volontà, alle azioni sindacali messe in campo e all’impegno fattivo del Governo, i Vigili del Fuoco hanno ottenuto un risultato storico. » scrivono in una nota i Coordinamenti e le Segreterie regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF.   Con l'approvazine della legge di stabilità,  ci sono, complessivamente, risorse pari a   268 ml di euro, « un risultato di tutti i Vigili del Fuoco, ottenuto dalla forza e dalla consapevolezza di  coloro che hanno aderito alle tante iniziative di lotta che abbiamo  messo in campo. - sottolineano i sindacati confederali dei Vigili del Fuoco Marche  - E’ indubbio e facilmente dimostrabile che tutte le forze sindacali nei Vigili del Fuoco, chi più e chi meno, hanno contribuito, quantomeno a tenere alta l’attenzione sulla ingiusta sperequazione retributiva e pensionistica che i VVF hanno nei confronti delle altre forze di polizia.»   « Abbiamo  sempre chiesto e lottato per ottenere le risorse necessarie al raggiungimento della pari dignità retributiva e previdenziale.  E finalmente sono arrivate .  -  continuano Ripanti, Fp Cgil VVF,  Berrè, Fns Cisl e Panza, Uil Pa VVF - Diciamo grazie a tutti i Vigili del Fuoco che hanno ottenuto questo risultato, e sopratutto, diciamo grazie al sacrificio di tutti quei vigili del fuoco, che con le loro azioni, con i loro servizi, hanno legato indissolubilmente i Vigili del Fuoco ai cittadini, e quest’ultimi a loro volta, hanno aiutato tutti i Vigili del Fuoco, ad ottenere, grazie al loro interessamento, sostegno, partecipazione, il risultato tanto sperato. Ma non è finita qui,  abbiamo iniziato a lavorare al  rinnovo del contratto di categoria. - concludono i rappresentanti sindacali - con l'obiettivo di  ottenere risposte alle altre  richieste ancora inascoltate (es. copertura sanitarie  Inail, ecc.) .»
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02/12/2019 Sciopero dei Vigili del Fuoco per la dignità e la sicurezza
Lunedì 2 dicembre prosegue la  mobilitazione dei Vigili del Fuoco, dopo la manifestazione  a Piazza Montecitorio e ai sit-in davanti alle Prefetture d’Italia del 15 novembre, e allo sciopero nazionale dello scorso 21 novembre. Grazie alle prime azioni di protesta  promosse dai   sindacati confederali dei Vigili del Fuoco sono arrivati, da tutti gli schieramenti politici , una lunga serie di emendamenti  alla Legge di Bilancio e al Decreto Fiscale  sia a favore della valorizzazione stipendiale e previdenziale dei VVF  che  delle tutele assicurative degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali .  Ora è necessario che l’Esecutivo   mantenga  gli impegni formalizzati negli emendamenti, è tempo di tradurre in fatti concreti le promesse formulate dal Governo e dalla politica circa le legittime rivendicazioni che questa categoria di lavoratori reclama ormai da troppo tempo.  I Vigili del Fuoco meritano di più e hanno  pari  dignità degli altri Corpi dello Stato e  vogliono poter continuare ad assicurare un servizio unico e indispensabile per la popolazione.    Per questi motivi i Vigili del Fuoco   chiedono solidarietà e sostegno  alla cittadinanza affinché siano messi in condizioni di garantire un soccorso tecnico urgente efficiente ed efficace, in termini di organici, automezzi, attrezzature e sedi di lavoro. La prima delle quattro giornate di mobilitazione indette dai sindacati di categoria  FP Cgil VVF, FNS Cisl e UILPA Vigili del fuoco è stata effettuata giovedì 21 novembre. Le prossime giornate di sciopero saranno il 12 dicembre 2019 dalle ore 16,00 alle 20,00 e il 21 dicembre 2019 dalle 10,00 alle 14,00. Sarà comunque garantita l’attività di soccorso tecnico urgente alla popolazione . Tra le ragioni della mobilitazione, le esigue risorse finanziarie previste dal Governo nella Legge di Bilancio 2020 in favore del Contratto Nazionale dei VVF e per garantire una maggiore sicurezza del personale oltre a sostenere il  servizio da assicurare alla cittadinanza.
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15/10/2019 Scoperti micro cellulari e sim in carcere ad Ancona. Plauso della FNS Polizia Penitenziaria Cisl Marche
«Nel primo pomeriggio di oggi, durante una perquisizione straordinaria nelle sezioni alta sicurezza della Casa circondariale di Ancona Montacuto, grazie alla grande professionalità e spirito di abnegazione del reparto di polizia penitenziaria guidato dal Comandante  Commissario Capo  Nicola De Filippis, sono stati rinvenuti,  a  due esponenti della criminalità organizzata, due micro cellulari e cinque sim  che avrebbero potuto mettere in pericolo l’ordine e la sicurezza dell’istituto penitenziario  e del personale di polizia. »  riferisce  Antonio Langianese Segretario regionale Fns Polizia Penitenziaria Cisl Marche.    «Al personale della polizia penitenziaria di Ancona, va il nostro plauso  per tutto l'impegno  profuso a garanzia dell’ordine e la sicurezza sia all’interno che all’esterno della struttura,  nonostante la scarsità di mezzi e uomini. - conclude e rilancia Langianse -  Ci auguriamo che questi “eroi silenziosi “ abbiano  il giusto riconoscimento anche dall’ amministrazione penitenziaria»
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18/04/2019 Micro telefonini nascosti nelle parti intime dei detenuti della Casa Circondariale di Ancona Montacuto. Fns Cisl Marche: “Scoperti grazie alla grande professionalità, senso del dovere e all’impegno degli uomini della polizia penitenziar
Gli uomini della polizia penitenziaria del reparto della Casa Circondariale di Ancona Montacuto , che nonostante la grave carenza di personale( presenti 115 agenti rispetto ai 176 previsti dal decreto ministeriale) più volte denunciata  dalla Fns Cisl, Federazione Nazionale della sicurezza,  hanno portato a termine un indagine coordinata dal Comandante Nicola De Filippis scoprendo e sequestrando con un operazione di Polizia giudiziaria due  micro telefonini perfettamente funzionanti di circa 6 cm di lunghezza che grazie alle loro caratteristiche( materiale plastico, leggero con assenza di parti ferrose)  hanno superato con estrema facilità a superare i controlli dei metal detector. «I telefonini  scoperti, erano nascosti nella parti intime dei detenuti appartenenti al circuito di alta sicurezza per reati legati alla criminalità organizzata. – spiega Antonio Langianese Segretario Fns Cisl Marche – Grazie alla grande professionalità,  senso del dovere e  all’impegno degli uomini della polizia penitenziaria di Ancona Montacuto si sono interrotti  ponti di collegamento della criminalità organizzata tra l' interno e l' esterno del carcere, assicurando così la sicurezza   e l'ordine pubblico sociale. – conclude Langianese  - Come  FNS CISL esprimiamo i nostri  complimenti a tutto il reparto di polizia penitenziaria di Ancona che con professionalità e tanti sacrifici tutti i giorni svolge il proprio dovere al servizio dello Stato.»
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