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FNS - SICUREZZA

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Vigili del fuoco, Polizia Penitenziaria Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile.

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Le ultime notizie

14/01/2022 IV Congresso Regionale FNS Cisl Marche: William Berrè confermato alla guida del sindacato della sicurezza
William Berrè è stato rieletto alla guida della FNS Cisl Marche al termine del IV Congresso regionale del sindacato della sicurezza della Cisl. Berrè sarà affiancato in Segreteria Regionale da Antonio Langianese, Segretario Generale aggiunto, e da Fabio Sacchi.
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22/07/2020 Vigili del Fuoco: bene la pari dignità retributiva, ma la ripartizione delle risorse è una beffa
  Grazie al sacrificio dei Vigili del Fuoco, alla loro volontà, all’impegno fattivo del Governo, alle azioni sindacali messe in campo, i Vigili del Fuoco hanno ottenuto un risultato storico. Finalmente, le promesse fatte negli anni dai politici di turno si sono trasformate in realtà, quando il Governo ha individuato le risorse economiche necessarie ai Vigili del Fuoco per ottenere il raggiungimento della pari dignità retributiva e previdenziale rispetto alle altre forze dell'ordine.  Ma siamo stati beffati, sulla ripartizione delle risorse individuate.  Non ci sentiamo di utilizzare toni trionfalistici, come altri sindacati stanno facendo, che è bene ricordare sostengono da decenni che l’unica strada per ottenere la giusta valorizzazione era il comparto sicurezza, la 121, l’articolo 16, l’equiordinazione.  Purtroppo, nel provvedimento adottato, relativo alla ripartizione delle risorse economiche al personale, l'amministrazione, senza contrattare nulla, senza concordare nulla, ha deciso unilateralmente la divisione delle risorse, creando a parere nostro disparità tra i Vigili del Fuoco, dove ad esempio sono stati riconosciuti circa 13 euro lordi ai Vigili con pochi anni di servizio.  Peccato! Questo era un risultato di tutti i Vigili del Fuoco, ottenuto dalla forza e dalla consapevolezza di tutti i Vigili del Fuoco, che hanno aderito a tutte le iniziative di lotta che i sindacati hanno messo in campo, per vedere poi al momento della ripartizione economica, che a chi era sempre stato alla "finestra" è toccata la "fetta" più grande.  Noi della Fns Cisl abbiamo sempre chiesto e lottato per ottenere le risorse necessarie al raggiungimento della pari dignità retributiva e previdenziale. Al contrario c’era chi urlava ai quattro venti che l’unica maniera per recuperare risorse economiche fosse chiedere l’equiordinazione dei Vigili del Fuoco alle forze di polizia, o addirittura chiedere di inserire i VF all’interno della legge 121/1981, citando come mantra l’articolo 16.  Vedere oggi, dopo che il Governo 5 Stelle e Pd ha dimostrato che le nostre tesi erano corrette, ovvero che per ottenere il giusto riconoscimento economico bastava semplicemente trovare le risorse, che le stesse sono state ripartite senza valorizzare appieno il lavoro dei Vigili del Fuoco, utilizzando parametri non pienamente rispondenti al lavoro dei Vigili del Fuoco, vedere ciò da veramente fastidio.  Vogliamo comunque ringraziare tutti i Vigili del Fuoco che hanno ottenuto questo risultato, seppur parziale, e soprattutto, diciamo grazie al sacrificio di tutti quei Vigili del Fuoco, che con le loro azioni, con il loro servizio, hanno legato indissolubilmente il Corpo e i cittadini.  Verifichiamo con amarezza che, nonostante il passo in avanti, si sarebbero potute ripartire in maniera più efficace le risorse economiche. Ne prendiamo atto, ma continuiamo con la nostra azione politica al fine di "aggiustare" la ripartizione delle risorse, presentando due emendamenti che sono volti a recuperare il gap pensionistico, chiedendo i 6 scatti pensionistici nonché la risoluzione del problema in particolare dei Vigili più giovani (fino ai sette anni di servizio) che sono i più penalizzati economicamente.
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26/06/2020 Aggressione a Montacuto: due agenti della Polizia Penitenziaria feriti con una lametta da barba
Due agenti della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Montacuto, ad Ancona, hanno riportato ferite da taglio in seguito all’aggressione con una lametta da barba da parte di un detenuto. L’episodio è accaduto giovedì mattina, quando il detenuto è stato prelevato dalla sua cella per essere sottoposto a una visita medica: altri due agenti sono intervenuti per aiutare i colleghi a fermare l’aggressore. Sottoposti a referto ospedaliero, i due agenti hanno riportato ferite guaribili in 5 giorni, mentre i due intervenuti successivamente sono stati refertati dal personale medico della Casa Circondariale per i lievi segni di colluttazione. A denunciare quanto avvenuto è la Fns Cisl Marche per voce del Segretario regionale Antonio Langianese: «Ormai ogni giorno dobbiamo segnalare casi di aggressione al personale di Polizia Penitenziaria da parte dei detenuti, a dispetto delle regole penitenziarie. Scontiamo il ritardo da parte del ministro della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nell’intraprendere iniziative finalizzate a cercare di ridurre questi ignobili episodi di violenza che subisce il personale del corpo. Ai nostri colleghi – conclude Langianese - rivolgiamo i nostri migliori auguri di una pronta guarigione».
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26/06/2020 Nuova Caserma Vigili del Fuoco di Macerata, FNS CISL: "Nessuno strumentalizzi politicamente l'impegno dei Vigili del Fuoco"
  Riportiamo l'intervento di Andrea Belloni  e  William Berrè della FNS CISL MARCHE, Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl, su nuova Caserma dei Vigili del fuoco di Macerata.        «Per rispetto del lavoro di tutti coloro i quali hanno in qualche maniera, aiutato a raggiungere questo obiettivo, riteniamo doveroso chiarire la vicenda della nuova caserma dei VVF di Macerata, problema evidenziato non solo da alcuni membri della Lega . Innanzitutto il progetto di ristrutturazione/ricostruzione del comando è iniziato con il precedente comandante Ing. Pierpaolo Patrizietti, impegno proseguito dall'attuale comandante Ing. Antonio Giangiobbe e da tutti i Vigili del Fuoco del Comando. Non duole ricordare, che come Cisl, abbiamo più volte interessato l'ufficio ricostruzione, al fine di raggiungere l'obiettivo sperato, fino ad ottenere in un apposito incontro che tenemmo nell'allora sede dell'Usr presso la Provincia di Macerata, un impegno preciso e circostanziato, affinché si potesse dare seguito alla ristrutturazione/ricostruzione della caserma dei Vigili del Fuoco. L'ing. Cesare Spuri, al termine del nostro incontro, dove esprimemmo il punto di vista del personale, e le reali esigenze operative, con tanto di esempi sulle difficoltà operative, si convinse della bontà delle richieste, e da lì il progetto della caserma prese sempre più sostanza.   Così come è giusto ricordare che la Provincia (ovviamente su indicazione del Presidente Pettinari che lo disse anche pubblicamente durante i festeggiamenti dell'ultima Santa Barbara presso la sede dei Vigili del Fuoco di Macerata a dicembre del 2019!) con i suoi tecnici, con l'Ing. Margione Paolo, ha sempre collaborato ed ascoltato le nostre richieste, fino al punto di arrivare in più occasioni ad elaborare collegialmente proposte tecniche da sottoporre all'Usr: questo non lo si può nascondere.   Così come è giusto far sapere che parallelamente al progetto di adeguare/ricostruire la nostra caserma, il Ministero dell'Interno ci chiese di verificare tutte le soluzioni possibili per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco, e quindi fu interessato anche il Comune di Macerata , il sindaco Carancini, ed in particolare l'assessore ai lavori pubblici, Ricotta Narciso, che ha collaborato fattivamente, e noi ne siamo testimoni, al fine di individuare un'area comunale da donare al Ministero degli Interni, per poter costruire la caserma dei VVF, nel caso in cui per motivi diversi non fosse stato possibile rimanere nell'attuale sede. Lo stesso assessore Ricotta, coadiuvato dal suo staff, ha più volte sottoposto al vaglio aree/zone dove la costruzione della caserma sarebbe stata possibile, dimostrando una particolare attenzione ai Vigili del Fuoco, senza mai pubblicizzare il suo operato, che oggi però riteniamo giusto far sapere.   Così com'è giusto far sapere che quando la situazione sembrava arenata, chiedemmo ufficialmente aiuto al Presidente Cerescioli, interessando l'Assessore Angelo Sciapichetti affinché si facesse da tramite tra la Regione, la Provincia e l'Usr al fine di individuare le risorse economiche mancanti, lavoro che per testimonianza diretta è stato fatto a ben vedere in modo proficuo.    Non possiamo citare tutti coloro che hanno direttamente ed indirettamente lavorato per questo obiettivo comune, ma secondo la nostra organizzazione sindacale, non è giusto e  corretto strumentalizzare il lavoro di tanti al fine di ottenere politicamente qualche vantaggio, assumendosi la paternità di un risultato che è stato ottenuto da una grande partecipazione corale, così come affermato anche dal Presidente Pettinari, che nell'intervista sul tg regionale rai 3 del 24 Giugno, ha parlato di lavoro di squadra. Ognuno politicamente ha la sua opinione, ognuno può pensarla come crede, ma il rispetto per chi in prima persona si è speso per garantire ai Vigili del Fuoco una degna struttura, una degna sede va riconosciuto, perché siamo sicuri che il risultato finale, che si raggiungerà, arriverà sempre e comunque non per i proclami, ma per il lavoro di chi dietro le quinte, opera per il bene e per gli obiettivi comuni al fine di garantire sicurezza e il giusto rispetto ai Vigili del Fuoco Maceratesi.»                                                                                                                                                                                                         
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24/02/2020 Vigili del Fuoco: preoccupati per le condizioni della caserma di Macerata
La Fns Cisl Marche esprime preoccupazione per la situazione strutturale e logistica della caserma dei Vigili del Fuoco di Macerata, sede del Comando Provinciale. Dagli eventi sismici del 2016, la caserma, non gode appieno di ottima salute: «Siamo costretti a vivere in uno stabile con alcune parti inagibili - scrivono William Berrè e Andrea Belloni -. Per risolvere questo problema, il Comando ha cercato nel tempo diverse soluzioni, interessando la Provincia di Macerata, il Comune di Macerata, Il Ministero degli Interni e l'U.s.r.. Il Ministero, preoccupato per la situazione logistica della nostra attuale sede, ha chiesto al Comando, di verificare tutte le possibili scelte strategiche percorribili». Il rischio è quello di non essere in grado di garantire il soccorso tecnico urgente, laddove il terremoto dovesse ritornare a farsi sentire. La Fns Cisl ha chiesto all'assessore regionale Angelo Sciapichetti di concordare con le parti interessate l'apertura di un tavolo tecnico di confronto, al fine di addivenire ad una soluzione di questo problema.  
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24/02/2020 Vigili del Fuoco: facciamo chiarezza sui bisogni dell'entroterra fermano
Il coordinamento sindacale dei Vigili del Fuoco CGIL FNS CISL UIL CONFSAL, che rappresenta il 70% degli iscritti, torna sulla questione dei presidi nell'entroterra per individuare la soluzione logistica che garantisca il miglior soccorso nel più breve tempo possibile nell'area montana a cavallo tra le provincie di Ascoli e Fermo. Sulla base di precisi obiettivi del Ministero degli Interni che individuano in 20 minuti il tempo massimo per raggiungere il luogo dell'intervento e verificando aree e popolazione servite entro il tempo stabilito, si evidenzia che la dislocazione ottimale per la copertura dell'area è la seguente:  Un presidio sul territorio del comune di Comunanza, in corrispondenza della SS. 78 e SS 433 che garantirebbe la copertura delle zone montuose situate ad ovest. Tale dislocazione consentirebbe inoltre di coprire, grazie all’immissione immediata sulla SS 433, i territori circostanti la Valdaso (sia a nord che a sud) che si trovano “oltre i 20 minuti”. Uno in località Piane di Falerone (sul territorio del comune di Falerone), in corrispondenza della SS 210, che garantirebbe la copertura dei territori posti a nord-ovest della nuova provincia di Fermo Il coordinamento insiste nel affermare che le proprie proposte non rispondono né a logiche campanilistiche né a dinamiche legate al ciclo elettorale, ma a soluzioni che garantiscano il miglior servizio per l'intera area. «Vogliamo ricordare - scrive il Coordinamento - che il distaccamento di Amandola è nato per far fronte agli incendi boschivi con un'apertura annuale di 45 giorni nei periodi estivi. Purtroppo, in tutti questi anni di funzionamento del presidio, la permanenza e la qualità logistica non è migliorata. Ad oggi la permanenza del servizio di Amandola è dovuta solo ed esclusivamente ai postumi del sisma del 2016, con utilizzo di strutture abitative utili ad affrontare l'emergenza sisma ma inidonee per un distaccamento stabile a spese della Direzione Regionale del Corpo». In una logica di "area vasta", il Coordinamento ha inteso rendere partecipi tutti i sindaci dell'area interessata: Smerillo, Santa Vittoria, Belmonte, Grottazzolina, Falerone, Montappone, Magliano di Tenna, Comunanza; semplicemente perché il distaccamento non deve servire "ad Amandola" ma deve servire l'intera area. Tutti  i sindaci di questi comuni hanno condiviso questa posizione. «L'attuale condizione logistica del distaccamento di Amandola non è idonea alla lunga permanenza dei Vigili del Fuoco - prosegue il Coordinamento - se la Direzione Regionale non avesse usato strutture acquistate per il sisma e non avesse speso migliaia e migliaia di euro, la sede temporanea nel territorio di Amandola, oggi non ci sarebbe alcun distaccamento». Relativamente all'assegnazione del personale, va chiarito che non si stanno "rubando" 33 Vigili del Fuoco assegnati ad Amandola, che sono appartenenti al comando di Ascoli Piceno e non a quello di Fermo. I primi arrivi di nuovo personale assegnato a Fermo andranno a coprire esclusivamente il comando di Fermo, almeno secondi quanto previsto ad oggi dal comando provinciale. Va inoltre sottolineato che il personale che viene mandato ogni giorno in servizio presso il presidio di Amandola, per quanto previsto dall'ordinamento del Corpo, dovrebbe essere utilizzato all'interno della propria provincia di appartenenza Il Coordinamento chiede che vi sia una scelta il più possibile condivisa e che tenga conto della oggettività dei dati, della logistica e delle strutture perché garantire la vicinanza ai cittadini di un servizio come quello dei Vigili del Fuoco non si fa assicurandosi di avere il distaccamento "sotto casa" ma con una scelta che garantisca efficacia ed efficienza:: miglior servizio possibile, nel minor tempo possibile, nella maggior area possibile, nell'arco temporale massimo di 20 minuti. «Chiediamo che Fermo abbia la sua sede montana - conclude il Coordinamento sindacale - e che si permetta a tale comando di essere autonomo per la sua apertura e gestione al contrario di oggi, dove senza personale di Ascoli, il comando di Fermo, non avrebbe la possibilità di aprire nessun distaccamento montano. Non si penalizzi il comando di Ascoli Piceno, che deve avere il suo distaccamento montano, per non considerare i cittadini che abitano in queste zone, come cittadini di serie "B". La politica, insieme con i comandi di competenza e con l'ausilio dei sindacati provinciali, deve trovare la giusta soluzione, senza personalismi e con lo sguardo rivolto alla sicurezza ed all'efficienza del soccorso dei Vigili del Fuoco: bisogna dunque anticipare l'assegnazione di personale utile all'apertura del distaccamento montano che si andrà ad individuare per Fermo e, per Ascoli Piceno, dare la possibilità al Comando di utilizzare sin d'ora il suo personale già disponibile, per gestire il soccorso in maniera migliore e più efficace,concordando con la politica ed il territorio l'apertura del distaccamento montano di competenza del Comando di Ascoli Piceno».  
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