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FLAEI - AZIENDE ELETTRICHE

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Aziende elettriche italiane, Enel e altre societa' elettriche.

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Le ultime notizie

17/11/2020 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-DISTRIBUZIONE
Dopo oltre un mese di blocco dello straordinario e di assemblee in tutte le sedi operative, il 19 novembre sarà sciopero delle prime 4 ore di lavoro in E-Distribuzione, società del gruppo Enel con oltre 15 mila dipendenti che svolge l’esercizio della rete elettrica in concessione dallo Stato.  «Stanchi della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori – dicono le segreterie di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil - e visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata, non per avanzare richieste economiche, ma per difendere un servizio pubblico essenziale nell’interesse generale del Paese.»   «Il rischio – proseguono i rappresentati delle tre organizzazioni sindacali - è che scelte sbagliate, che nulla hanno di industriale, finiscano per favorire soltanto il business a scapito del servizio elettrico del Paese. Nonostante la carenza di personale, i lavoratori e le lavoratrici di E-Distribuzione si sono fatti carico di questo servizio essenziale, nel silenzio e nel disinteresse generale, in primis della politica. Questo non può perdurare.» «Quantità elevate di ore straordinarie – continuano i sindacati - turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), organici ridotti all’osso e mancanza di programmazione dei carichi di lavoro non sono più sostenibili. Per questo chiediamo: un sostanzioso numero di assunzioni per dare risposte concrete agli impegni aziendali; il mantenimento in azienda delle attività principali e il blocco dell’utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti; un piano di investimenti che riporti l’Italia al centro dell’azione economica dell’Azienda, nata e sostenuta da capitali italiani; la ripresa di confronti con ogni territorio per verificare, con dati veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di lavoro; che la missione industriale di E-Distribuzione rimanga quella di garantire un servizio essenziale al Paese, anche alla luce della transizione energetica in atto.» «Servono nuove assunzioni di giovani, anziché portare importanti attività all’esterno, una decisa sferzata nei rapporti sindacali e il giusto riconoscimento all’impegno che tutti i lavoratori e le lavoratrici di quest’azienda svolgono con coraggio e silenziosa abnegazione» concludono Filctem, Flaei e Uiltec. A prova di quanto dichiariamo riportiamo qui alcuni dati:  ·         Dal 2015 al 2019 la differenza tra pensionamenti e assunzioni porta a circa 3.900 posti di lavoro in meno. ·         Investimenti fatti all’Estero 7.525 milioni di € contro i 2.422 milioni di € fatti in Italia. ·         Dal 2018 al 2019 aumentano il numero delle interruzioni, da 1.8 a 1.9, e i minuti di interruzione da 47,2 a 48,5. ·         Picchi di ore straordinarie annue pro capite di 900 ore. ·         Turni di reperibilità che arrivano ad impegnare le persone ogni settimana. Come stabilito dalla regolamentazione dello sciopero nel Settore elettrico, saranno garantiti i servizi essenziali.
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26/10/2020 Enel Distribuzione: sciopero degli straordinari contro carenze organizzative e mancate assunzioni
FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL delle Marche denunciano ormai da anni le criticità della rete di distribuzione dell’energia elettrica, le mancate assunzioni necessarie a garantire lo svolgimento delle attività e il presidio del territorio, la sicurezza del servizio elettrico e quella dei lavoratori. A questa già grave situazione si è aggiunta una vertenza nazionale che vede i sindacati di categoria contrastare le ulteriori decisioni di E-Distribuzione – società del gruppo Enel – che comporterebbero, come sottolineato anche dall’Autorità di regolazione, rischi per la continuità e la qualità dei servizi. Il pericolo passa attraverso l’esternalizzazione di attività definite “core” dell’area della Distribuzione, come le manovre di esercizio sulla rete elettrica di media tensione affidate alle imprese, in un momento in cui le competenze e le professionalità sono cruciali per rendere concreti e ben indirizzati gli investimenti necessari all’adeguamento della rete elettrica e alle sfide che impone la transizione energetica. Oltre a questa problematica si aggiunge l’intenzione dell’azienda di voler allargare le aree di intervento del personale reperibile per guasti, allungando così i tempi di ripristino del servizio – causa spostamenti più lunghi del personale - che potrebbero aggravarsi in condizioni atmosferiche non ottimali. che in passato venivano risolti con personale operativo del posto mentre oggi spesso si fa ricorso a personale operaio di altre regioni, con tutte le difficoltà del caso. Registriamo, inoltre, il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro di chi opera in questo settore. I gravi incidenti che si sono registrati negli ultimi tempi e che hanno coinvolto soprattutto personale di impresa stanno lì a testimoniare la situazione. L’azienda, invece di rivedere i propri piani procedendo alle richieste di assunzioni di personale, cerca di ottimizzare ulteriormente l’organizzazione del lavoro – introducendo orari di lavoro sfalsati - aggravando in questo modo carichi di lavoro già insostenibili. Nelle Marche abbiamo più volte evidenziato l’importanza della rete elettrica per accompagnare la ricostruzione nelle zone sismiche dell’entroterra e garantire lo sviluppo economico della Regione. Anche su queste problematiche, nonostante le pressioni esercitate dai sindacati di categoria, E-Distribuzione non ha dimostrato sensibilità tanto che nelle ultime assunzioni la nostra Regione è stata tra le più penalizzate. Tali criticità regionali fanno assumere alla vertenza nazionale un significato più importante. Per queste motivazioni le Segreterie Nazionali, hanno dichiarato lo sciopero dello straordinario programmato dal 23 ottobre al 21 novembre e di 4 ore di sciopero con manifestazione davanti a tutte le sedi Enel o alle prefetture d’Italia per il 19 novembre 2020. Le azioni di lotta attuate non intendono colpire i cittadini – infatti verranno garantite sia la continuità del servizio elettrico che la rimozione di situazioni di pericolo - ma intendono far riflettere l’Azienda e rivedere le decisioni intraprese.  
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23/10/2020 Nasce la Cisl Reti Marche: Alessandro Gay eletto Segretario Generale
Anche nelle Marche è ufficialmente costituita la Cisl Reti.Ieri, giovedì 22 ottobre, si è riunito da remoto il primo Consiglio Generale, composto dagli Esecutivi di Flaei e Fistel Cisl.  Alla presenza del Segretario Generale Nazionale Cisl Reti Vito Antonio Vitale, del Segretario Aggiunto Salvatore Mancuso e con la Presidenza del Segretario Generale  CISL Marche Sauro Rossi, il Consiglio ha eletto all’unanimità il Segretario Generale Cisl Reti Marche: Alessandro Gay (Fistel) ed i membri della Segreteria Regionale: Dalverio Dafne (Flaei) e Valeria Raimondi (Flaei).   « La nuova Cisl Reti Marche rappresenta un modello di affiliazione – spiega Alessandro Gay -  in cui risorse, competenze e modalità sinergiche verranno messe in comune per specifici ambiti di interesse sindacale come la sicurezza, i giovani, la comunicazione - formazione, il  mondo del lavoro oltre alle procedure organizzative e amministrative.» Duranti i lavori la nuova segreteria eletta  ha espresso: « un sentito ringraziamento al Segretario generale Flaei Cisl Marche, uscente, Guglielmo Marconi per il lavoro svolto e l'impegno dimostrato nell'accompagnare  questo delicato ed importante percorso  di affiliazione, attraverso tutta la sua esperienza e professionalità. » «In questo difficile momento che stiamo attraversando, Cisl Reti avrà una valenza fondamentale, in quanto Telecomunicazioni ed Energia sono due settori strategici e volano per la ripartenza economica e rilancio del nostro Paese - dichiarano Alessandro Gay, Valeria Raimondi e Dalverio Dafne -. Cisl Reti accompagnerà questo percorso con  passaggio di competenze, capitale umano, metodologie ed economie di scala».
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23/03/2020 Emergenza Covid 19, Flaei Cisl Marche "Più sicurezza per i lavoratori delle aziende elettriche"
La Flaei-Cisl Marche ribadisce, con forza, che nel settore elettrico vanno effettuate esclusivamente le attività indifferibili legate al mantenimento e al ripristino del servizio elettrico e vanno preservati i lavoratori con l’allargamento della disponibilità a casa con automezzi allestiti per il pronto intervento. «Le poche mascherine presenti non garantiscono livelli di sicurezza definite nel protocollo condiviso del 14/3/2020, è necessario preservarle per gli interventi urgenti e, anche per le aziende elettriche, la strada di una ulteriore garanzia collettiva passi mettendo tutti i lavoratori “in sicurezza” nelle proprie abitazioni pronti ad intervenire per le attività già fissate dall’azienda come ad esempio la gestione guasti; le manutenzioni necessarie ad assicurare il corretto funzionamento delle infrastrutture; gli allacciamenti urgenti (ivi comprese le riattivazioni di punti di prelievo già sospesi pe morosità); l’eliminazione e contenimento di possibili situazioni di pericolo; gli interventi per la salvaguardia dell’ambiente (es.: smaltimento rifiuti) o i servizi di logistica e trasporto funzionali alle indicate attività.» precisano in una nota stampa la Segreteria regionale Flaei Cisl Marche. «Vogliamo ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro settore elettrico, i tanti operai e tecnici che con le loro divise sono sempre sul campo per garantire uno dei servizi di pubblica utilità essenziale per le nostre case, per le imprese e soprattutto in questo momento per i tanti ospedali e strutture sanitarie per le quali l’energia elettrica attualmente è vitale soprattutto per quei respiratori polmonari che stanno mantenendo in vita i tanti colpiti. - proseguono -  La scelta di ridurre il rischio di esposizione per i nostri operatori va anche nella direzione di evitare che il sistema non collassi per la mancanza di personale utile al presidio.» Per il sindacato degli elettrici non tutte le attività sono remotizzabili (individuazione del guasto, messa in sicurezza degli impianti e ripristino, posa in opera di gruppi elettrogeni ect). La segregazione dei Centri Operativi è strategicamente logica ma non completamente fattibile. Occorre creare una riserva fredda, la più corposa possibile, dobbiamo garantire la tenuta del servizio elettrico, non possiamo esimerci dal farlo, ma lo potremmo fare solo se avremo personale disponibile altrimenti, in caso di contagio, si rischia la chiusura di sale di controllo, di intere squadre, di intere sedi. - concludono -La nostra missione è la tutela delle persone, dei lavoratori e delle loro famiglie, la mission aziendale è garantire il servizio ma mai, come oggi, l’una è imprescindibile dall’altra.»  
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29/01/2020 E-Distribuzione: non sarà sempre luce, le Marche meno presidiate per le poche assunzioni di personale
Nessun disagio immediato per l’utenza in conseguenza dello sciopero dello straordinario dei dipendenti di e-distribuzione della regione Marche, indetto dalle Segreterie e i Coordinamenti Regionali di Filctem Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-UIL, ma i disservizi arriveranno in futuro per l’allentamento del presidio del territorio regionale a causa dei pensionamenti di personale e l’insufficiente reintegro dello stesso. All'origine della mobilitazione, che durerà fino al 25 febbraio 2020, le pochissime assunzioni programmate dall'azienda per le Marche: solo 4 nuovi dipendenti, meno di uno per provincia, a fronte delle 42 unità richieste dai sindacati per far fronte alle criticità del nostro territorio, ancora alle prese con le conseguenze del sisma. Un numero ridottissimo, soprattutto se confrontato con le 60 assunzioni in Emilia Romagna e le 50 in Puglia, che non permette di ricoprire adeguatamente i turni di reperibilità previsti nel settore elettrico e che non è stato spiegato da e-distribuzione. Il personale di e-distribuzione è costretto a percorrere numerosi chilometri prima di intervenire sugli impianti guasti, nonché per l’effettuazione di attività correnti quali semplici allacci o preventivazioni, ed è costretto ad effettuare numerose ore di straordinario pro-capite mettendo in forte dubbio la propria sicurezza ed aumentando il rischio, correlato alle ore lavorate, per sé e per le attività da svolgere. In condizioni meteo avverse, il mancato presidio del territorio e le lunghe percorrenze in vie di comunicazione che potrebbero non essere agibili, creeranno grossi disagi al cliente oggi di difficile prevedibilità.   I presidi territoriali di e-distribuzione ancora presenti nelle Marche, rischiano di essere ulteriormente chiusi per le poche risorse Allocate.  
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20/11/2019 Un ringraziamento ai lavoratori Enel delle Marche impegnati in tutta Italia per il maltempo
Le prime perturbazioni autunnali sono arrivate nella nostra penisola e l’impegno delle task force di ENEL, con personale anche dalla regione Marche, ha alleviato le sofferenze dei cittadini in numerose regioni, dalla Puglia all’Emilia Romagna, dalla Toscana fino al Piemonte. Le segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil delle Marche vogliono esprimere un caldo ringraziamento a questi lavoratori. Un atto di solidarietà, di professionalità, di impegno che va ben otre quanto richiesto dalle “regole di ingaggio”. Tutto questo però in violazione, da parte dell’Azienda, degli accordi che prevedono numeri minimi di risorse che devono restare sul territorio a presidiare il servizio. Dai turni di reperibilità che già vedono 38 contemporanei mancanti su un totale di 210 reperibili teorici, sono stati “invitati” a partire non solo coloro che erano reperibili a titolo di task force ma anche personale non reperibile. Dai dati in nostro possesso risultano persone che fuori dal territorio marchigiano hanno lavorato per oltre i sette giorni di lavoro massimo previsto dalle norme: questo un grave problema di sicurezza. Siamo a novembre, alle porte di un inverno che meteorologicamente parlando si prevede più impegnativo dell’autunno. Per questo motivo riteniamo necessario richiedere un incontro regionale per verificare le risorse movimentate e il rispetto degli accordi sulla task force in essere. Nell’attesa di essere convocati dall’Azienda, ringraziamo nuovamente tutti i lavoratori marchigiani per lo sforzo profuso e l’attaccamento alla divisa blu-arancio, chiedendogli di aiutarci a rispondere ad una domanda: sono i temporali diventati più violenti oppure sono gli impianti che non reggono più certe sollecitazioni a causa dello stato di manutenzione e del rinvio di interventi di riparazione definitivi? Le Segreterie/Coordinamenti Regionali Marche FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL
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09/10/2019 Contratto elettrici: siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo 2019 -2021. L'aumento complessivo è di 124 euro
Dopo quasi 6 mesi di trattative nella tarda notte del 9 ottobre a Roma, tra Elettricità Futura, Utilitalia, Energia Libera, Enel, Sogin, Terna e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil, è stata siglata l'ipotesi d'accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore elettrico (oltre 50.000 addetti interessati), scaduto il 31 dicembre 2018.   Per quanto riguarda l’aumento complessivo (Tec), secondo i termini voluti nell'accordo interconfederale sulla contrattazione del 9 marzo 2018, sarà di 124 euro nel triennio, di cui 104 euro sui minimi contrattuali (Tem),15 euro sul premio di produttività e 5 euro sul “welfare contrattuale”. L'aumento medio sui minimi, che in alcun modo sarà soggetto agli scostamenti negativi dell’inflazione, è di 104 euro e distribuito in 3 tranche: 39 euro dal 1° novembre 2019; 35 euro dal 1° settembre 2020; 30 euro dal 1° giugno 2021. Dal 1° novembre 2019 è previsto anche un una tantum di 100 euro. Per quanto attiene alla produttività sarà di 15 euro a partire da gennaio 2020. Al termine della vigenza contrattuale l’elemento di compensazione economica riferita agli scostamenti inflattivi, se negativi, interesserà solo la parte legata alla produttività, se positivi, confluirà, pro quota, nei minimi. Il contratto produrrà un montante complessivo 2664 euro. Per quanto riguarda invece il “welfare contrattuale” sono previsti 5 euro nel fondo complementare. Nota a margine, è la possibilità, per i nuovi assunti, di destinare volontariamente il valore complessivo degli scatti di anzianità, maggiorato del 20%, al fondo previdenziale complementare.   «Un contratto per la transizione energetica utile a garantire il presente e a governare il futuro del settore» hanno dichiarato, dopo aver posto le firme sull’ipotesi d’accordo, i segretari generali della Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil, rispettivamente Marco Falcinelli, Salvatore Mancuso, Paolo Pirani.  Sul tema delle Relazioni Industriali sono tre le nuove sezioni (nell’ambito dell’osservatorio di settore): sulla transizione energetica; sul tema della prevista applicazione dell’art. 177 del codice appalti; sulla questione riguardante le concessioni idroelettriche. Sempre in riferimento alla questione della transizione energetica è stata confermata la cabina di regia per la salvaguardia occupazionale di settore che in questo triennio è stata essenziale per la risoluzione di alcune crisi aziendali. Sulle delicate questioni degli appalti e della salute e sicurezza sono due gli interventi normativi: per gli appalti si farà applicare all’appaltatore il ccnl merceologico di riferimento sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, evitando così l’applicazione dei “contratti pirata”; sul tema della salute e sicurezza invece, nei siti “complessi” sarà promossa la funzione di coordinamento delle aziende appaltanti e delle organizzazioni sindacali nei confronti dei  lavoratori delle imprese. Per quanto riguarda la formazione verranno garantite non meno di 28 ore per ogni addetto nell’arco del triennio a carico delle imprese. Si sancisce così il principio di diritto alla formazione continua individuale. Nell’orario di lavoro un intervento sulla “banca ore” permetterà di dare possibilità di recuperare non solo le ore di straordinario programmato ma anche quelle legate ai guasti e alle emergenze.   In tema di diritti sociali ecco le novità: la possibilità dell’utilizzo a ore per i congedi parentali; l’estensione dei permessi non retribuiti per malattia dei figli e per la tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati; definizione di una normativa contrattuale estensiva per il diritto allo studio per tutte le fasi della formazione scolastica attraverso il riconoscimento di permessi retribuiti; adozione, a livello di ogni singola azienda, di misure concordate per migliorare il sostegno della genitorialità, la flessibilità dell’orario e l’introduzione delle ferie solidali. Importante in quest’accordo è il rafforzamento normativo della tutela delle donne vittime di violenza di genere, avuto sia in ambito lavorativo che in quello privato, attraverso l’attivazione di misure come l’ampliamento del periodo massimo di congedo, l’attribuzione di ferie solidali, l’anticipo di tfr e dei fondi integrativi fino al riconoscimento di orari flessibili, part-time e telelavoro.   Nei prossimi giorni i lavoratori saranno chiamati nelle assemblee nei luoghi di lavoro per esprimere il loro giudizio su quest’intesa.    FONTE: Flaei Cisl Nazionale
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15/07/2019 Maltempo causa danni rete elettrica. Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil esprimono solidarietà e preoccupazione per i lavoratori elettrici marchigiani
«Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a tutte le persone che in queste ore hanno prestato la loro opera per alleviare i disagi subiti dall’utenza elettrica, dopo l’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio diversi comuni della nostra regione Marche (e non solo)» scrivono in una nota le Segreterie Regionali Marche  di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil.  «Lavoratori e lavoratrici del gruppo ENEL, e delle imprese appaltatrici, che fianco a fianco hanno di nuovo e per l’ennesima volta provato a tenere in piedi una rete elettrica ed un servizio elettrico che da troppo tempo manifesta una estrema difficoltà a stare in piedi da solo per una cronica e tangibile mancanza di personale. La nostra solidarietà si ferma alla prima linea.- sottolineano  i sindacati di categoria -  Per tutti gli altri attori, per gli ideatori di questa infinita (geograficamente parlando) Area Adriatica, per i numerosi quadri e responsabili che la pensano come noi ma che hanno paura a dirlo nelle riunioni manageriali, per la politica locale talvolta richiamata con specifiche note a guardare come declina l’attività sul territorio una multinazionale ma che ha deciso di guardare dall’altra parte, proviamo ancora una volta a scrivere che cosa c’è che non va nella principale impresa che ha in mano la concessione del settore elettrico e che opera in questa regione Marche.   Partiamo da un mantra aziendale che aleggia sempre negli incontri con le organizzazioni sindacali: l’azienda non può tarare i propri organici – ci permettiamo di dire invece più che decimati in questi ultimi anni - sugli eventi calamitosi. Proviamo ad analizzare le conseguenze di questo pensiero, ponendoci alcune domande alle quali invitiamo tutti (politici, aziende, lavoratori, utenti) a riflettere e chiediamo di agire di conseguenza.  Entrando nel merito, dobbiamo abituarci ad avere utenze (leggasi aziende, famiglie e persone in salute e non) che pur con un semplice contatore da sostituire (ma sappiamo che ci sono state situazioni anche più complesse) sono costrette a riavere l’energia dopo alcuni giorni ? La tanto sbandierata sicurezza vale sempre o nei momenti perturbati qualche responsabile pensa che i suoi collaboratori siano esentati ? Sarebbe un pensiero molto pericoloso. Sono finiti i tempi delle abbondanti task force e dei copiosi rinforzi di reperibilità emiliano romagnoli o magari la nuova direzione ha deciso che, visto che i volontari sono da tempo finiti, meglio non chiederle più ? E’ quello che di conseguenza accade quando con le nostre forze non ci si riesce più. Riposi fisiologici e riposi compensativi valgono sempre o vige un periodo di condizioni perturbate (PCP) anche per i riposi ? Vogliamo vedere i lavoratori soccombere nei “cantieri “ ? Finito il periodo “particolarmente perturbato” le utenze hanno diritto ad essere rialimentate in tempi ragionevoli o tutto può essere dilatato infinitamente nel tempo ? Perché questo è ciò che sta accadendo.    Il criterio di assumere personale operativo dove è più elevato il numero di guasti di media e bassa tensione - e di non assumere tecnici – per noi è estremamente sbagliato poiché non tiene conto delle condizioni quotidiane di lavoro e dei carichi di attività oramai spalmate su poche risorse.Potremmo andare avanti ancora per molto ma da qui al prossimo evento calamitoso, che di questi tempi non tarderà molto, ci sembra già tanta carne al fuoco.   Vogliamo solo ricordare che la salute mentale del lavoratore non è uno stato isolato che riguarda il singolo individuo ma è data dalle interazioni che la persona ha con le altre persone (colleghi di lavoro). - continuano  le Segreterie Regionali Marche  di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil -  La condizione di stress presente nel personale che costituisce la prima linea sta producendo un disagio non solo nei singoli ma in tutta l’organizzazione locale: qualcuno sta forse pensando che non è un problema del datore di lavoro?   Diciamo questo perché i responsabili sono troppo lontani dal “locale” e difficilmente si accorgono di questo, pensando che il “palazzo” sia l’esatta riproduzione della Unità Operativa. - concludono -  Sarebbe bene rileggere levarie indagini interne sul clima aziendale, qualche segnale lo si riesce a leggere anche da quelle risultanze.»
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30/05/2019 Elezioni ARCA e FISDE: vittoria per la Flaei Cisl Marche
Si sono svolte, nelle giornate del 28 e 29 maggio 2019, le elezioni per il rinnovo degli organi sociali di ARCA e FISDE.  Gli istituti sono due pilastri fondamentali del welfare aziendale dei lavoratori di numerose aziende elettriche marchigiane, tra cui ENEL e TERNA, e si occupano dell’attività ricreativa (ARCA) e dell’assistenza sanitaria integrativa (FISDE).  Poco meno di 800 persone, tra soci ordinari e soci straordinari, lavoratori o pensionati del settore elettrico, sono state chiamate ad esprimere una preferenza per le liste proposte per la governance, nei prossimi tre anni, dei due organismi.  L’affluenza al voto nella regione Marche è stata del 82% e di questo numeroso bacino il 65% ha messo una croce sulla lista presentata dalla FLAEI-CISL.  Un risultato che ci gratifica e va ben oltre la nostra rappresentanza nella regione Marche, oltre a darci una grande responsabilità per la governance futura di ARCA e FISDE.
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17/12/2018 Riforma del settore acqua luce gas: Flaei e Femca invitano i lavoratori a partecipare allo sciopero
Il Direttivo FLAEI CISL, riunitosi sabato 15 dicembre a Castelfidardo, ha espresso la massima preoccupazione per il futuro di 70000 posti di lavoro nei comparti gas acqua ed elettrico. Per questo, unitamente a FEMCA, invitiamo tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero dell’intera giornata lavorativa a sostegno della manifestazione che si svolgerà oggi a Roma, in piazza di Montecitorio, di fronte al Parlamento, dalle 10 alle 13. La preoccupazione nasce dall’art. 177, comma 1 del “Codice degli appalti” la cui applicazione trasformerebbe in un sol colpo in piccole e medie società appaltatrici tutte le società dei settori, dequalificando servizi essenziali per tutte le comunità, negando la possibilità di poter fare quegli investimenti necessari a modernizzare le infrastrutture energetiche e con un abbassamento generale dei livelli di sicurezza. I lavoratori dei comparti gas acqua ed elettrico esprimono la massima preoccupazione anche per la riforma del servizio idrico integrato, di cui al PdL presentato dall’ On. Federica Daga. e dall’esclusione della geotermia convenzionale dalle fonti di energia rinnovabili.
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