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FLAEI - AZIENDE ELETTRICHE

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Aziende elettriche italiane, Enel e altre societa' elettriche.

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Fax: 071 505207
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Le ultime notizie

20/11/2019 Un ringraziamento ai lavoratori Enel delle Marche impegnati in tutta Italia per il maltempo
Le prime perturbazioni autunnali sono arrivate nella nostra penisola e l’impegno delle task force di ENEL, con personale anche dalla regione Marche, ha alleviato le sofferenze dei cittadini in numerose regioni, dalla Puglia all’Emilia Romagna, dalla Toscana fino al Piemonte. Le segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil delle Marche vogliono esprimere un caldo ringraziamento a questi lavoratori. Un atto di solidarietà, di professionalità, di impegno che va ben otre quanto richiesto dalle “regole di ingaggio”. Tutto questo però in violazione, da parte dell’Azienda, degli accordi che prevedono numeri minimi di risorse che devono restare sul territorio a presidiare il servizio. Dai turni di reperibilità che già vedono 38 contemporanei mancanti su un totale di 210 reperibili teorici, sono stati “invitati” a partire non solo coloro che erano reperibili a titolo di task force ma anche personale non reperibile. Dai dati in nostro possesso risultano persone che fuori dal territorio marchigiano hanno lavorato per oltre i sette giorni di lavoro massimo previsto dalle norme: questo un grave problema di sicurezza. Siamo a novembre, alle porte di un inverno che meteorologicamente parlando si prevede più impegnativo dell’autunno. Per questo motivo riteniamo necessario richiedere un incontro regionale per verificare le risorse movimentate e il rispetto degli accordi sulla task force in essere. Nell’attesa di essere convocati dall’Azienda, ringraziamo nuovamente tutti i lavoratori marchigiani per lo sforzo profuso e l’attaccamento alla divisa blu-arancio, chiedendogli di aiutarci a rispondere ad una domanda: sono i temporali diventati più violenti oppure sono gli impianti che non reggono più certe sollecitazioni a causa dello stato di manutenzione e del rinvio di interventi di riparazione definitivi? Le Segreterie/Coordinamenti Regionali Marche FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL
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09/10/2019 Contratto elettrici: siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo 2019 -2021. L'aumento complessivo è di 124 euro
Dopo quasi 6 mesi di trattative nella tarda notte del 9 ottobre a Roma, tra Elettricità Futura, Utilitalia, Energia Libera, Enel, Sogin, Terna e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil, è stata siglata l'ipotesi d'accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore elettrico (oltre 50.000 addetti interessati), scaduto il 31 dicembre 2018.   Per quanto riguarda l’aumento complessivo (Tec), secondo i termini voluti nell'accordo interconfederale sulla contrattazione del 9 marzo 2018, sarà di 124 euro nel triennio, di cui 104 euro sui minimi contrattuali (Tem),15 euro sul premio di produttività e 5 euro sul “welfare contrattuale”. L'aumento medio sui minimi, che in alcun modo sarà soggetto agli scostamenti negativi dell’inflazione, è di 104 euro e distribuito in 3 tranche: 39 euro dal 1° novembre 2019; 35 euro dal 1° settembre 2020; 30 euro dal 1° giugno 2021. Dal 1° novembre 2019 è previsto anche un una tantum di 100 euro. Per quanto attiene alla produttività sarà di 15 euro a partire da gennaio 2020. Al termine della vigenza contrattuale l’elemento di compensazione economica riferita agli scostamenti inflattivi, se negativi, interesserà solo la parte legata alla produttività, se positivi, confluirà, pro quota, nei minimi. Il contratto produrrà un montante complessivo 2664 euro. Per quanto riguarda invece il “welfare contrattuale” sono previsti 5 euro nel fondo complementare. Nota a margine, è la possibilità, per i nuovi assunti, di destinare volontariamente il valore complessivo degli scatti di anzianità, maggiorato del 20%, al fondo previdenziale complementare.   «Un contratto per la transizione energetica utile a garantire il presente e a governare il futuro del settore» hanno dichiarato, dopo aver posto le firme sull’ipotesi d’accordo, i segretari generali della Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil, rispettivamente Marco Falcinelli, Salvatore Mancuso, Paolo Pirani.  Sul tema delle Relazioni Industriali sono tre le nuove sezioni (nell’ambito dell’osservatorio di settore): sulla transizione energetica; sul tema della prevista applicazione dell’art. 177 del codice appalti; sulla questione riguardante le concessioni idroelettriche. Sempre in riferimento alla questione della transizione energetica è stata confermata la cabina di regia per la salvaguardia occupazionale di settore che in questo triennio è stata essenziale per la risoluzione di alcune crisi aziendali. Sulle delicate questioni degli appalti e della salute e sicurezza sono due gli interventi normativi: per gli appalti si farà applicare all’appaltatore il ccnl merceologico di riferimento sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, evitando così l’applicazione dei “contratti pirata”; sul tema della salute e sicurezza invece, nei siti “complessi” sarà promossa la funzione di coordinamento delle aziende appaltanti e delle organizzazioni sindacali nei confronti dei  lavoratori delle imprese. Per quanto riguarda la formazione verranno garantite non meno di 28 ore per ogni addetto nell’arco del triennio a carico delle imprese. Si sancisce così il principio di diritto alla formazione continua individuale. Nell’orario di lavoro un intervento sulla “banca ore” permetterà di dare possibilità di recuperare non solo le ore di straordinario programmato ma anche quelle legate ai guasti e alle emergenze.   In tema di diritti sociali ecco le novità: la possibilità dell’utilizzo a ore per i congedi parentali; l’estensione dei permessi non retribuiti per malattia dei figli e per la tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati; definizione di una normativa contrattuale estensiva per il diritto allo studio per tutte le fasi della formazione scolastica attraverso il riconoscimento di permessi retribuiti; adozione, a livello di ogni singola azienda, di misure concordate per migliorare il sostegno della genitorialità, la flessibilità dell’orario e l’introduzione delle ferie solidali. Importante in quest’accordo è il rafforzamento normativo della tutela delle donne vittime di violenza di genere, avuto sia in ambito lavorativo che in quello privato, attraverso l’attivazione di misure come l’ampliamento del periodo massimo di congedo, l’attribuzione di ferie solidali, l’anticipo di tfr e dei fondi integrativi fino al riconoscimento di orari flessibili, part-time e telelavoro.   Nei prossimi giorni i lavoratori saranno chiamati nelle assemblee nei luoghi di lavoro per esprimere il loro giudizio su quest’intesa.    FONTE: Flaei Cisl Nazionale
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15/07/2019 Maltempo causa danni rete elettrica. Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil esprimono solidarietà e preoccupazione per i lavoratori elettrici marchigiani
«Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a tutte le persone che in queste ore hanno prestato la loro opera per alleviare i disagi subiti dall’utenza elettrica, dopo l’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio diversi comuni della nostra regione Marche (e non solo)» scrivono in una nota le Segreterie Regionali Marche  di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil.  «Lavoratori e lavoratrici del gruppo ENEL, e delle imprese appaltatrici, che fianco a fianco hanno di nuovo e per l’ennesima volta provato a tenere in piedi una rete elettrica ed un servizio elettrico che da troppo tempo manifesta una estrema difficoltà a stare in piedi da solo per una cronica e tangibile mancanza di personale. La nostra solidarietà si ferma alla prima linea.- sottolineano  i sindacati di categoria -  Per tutti gli altri attori, per gli ideatori di questa infinita (geograficamente parlando) Area Adriatica, per i numerosi quadri e responsabili che la pensano come noi ma che hanno paura a dirlo nelle riunioni manageriali, per la politica locale talvolta richiamata con specifiche note a guardare come declina l’attività sul territorio una multinazionale ma che ha deciso di guardare dall’altra parte, proviamo ancora una volta a scrivere che cosa c’è che non va nella principale impresa che ha in mano la concessione del settore elettrico e che opera in questa regione Marche.   Partiamo da un mantra aziendale che aleggia sempre negli incontri con le organizzazioni sindacali: l’azienda non può tarare i propri organici – ci permettiamo di dire invece più che decimati in questi ultimi anni - sugli eventi calamitosi. Proviamo ad analizzare le conseguenze di questo pensiero, ponendoci alcune domande alle quali invitiamo tutti (politici, aziende, lavoratori, utenti) a riflettere e chiediamo di agire di conseguenza.  Entrando nel merito, dobbiamo abituarci ad avere utenze (leggasi aziende, famiglie e persone in salute e non) che pur con un semplice contatore da sostituire (ma sappiamo che ci sono state situazioni anche più complesse) sono costrette a riavere l’energia dopo alcuni giorni ? La tanto sbandierata sicurezza vale sempre o nei momenti perturbati qualche responsabile pensa che i suoi collaboratori siano esentati ? Sarebbe un pensiero molto pericoloso. Sono finiti i tempi delle abbondanti task force e dei copiosi rinforzi di reperibilità emiliano romagnoli o magari la nuova direzione ha deciso che, visto che i volontari sono da tempo finiti, meglio non chiederle più ? E’ quello che di conseguenza accade quando con le nostre forze non ci si riesce più. Riposi fisiologici e riposi compensativi valgono sempre o vige un periodo di condizioni perturbate (PCP) anche per i riposi ? Vogliamo vedere i lavoratori soccombere nei “cantieri “ ? Finito il periodo “particolarmente perturbato” le utenze hanno diritto ad essere rialimentate in tempi ragionevoli o tutto può essere dilatato infinitamente nel tempo ? Perché questo è ciò che sta accadendo.    Il criterio di assumere personale operativo dove è più elevato il numero di guasti di media e bassa tensione - e di non assumere tecnici – per noi è estremamente sbagliato poiché non tiene conto delle condizioni quotidiane di lavoro e dei carichi di attività oramai spalmate su poche risorse.Potremmo andare avanti ancora per molto ma da qui al prossimo evento calamitoso, che di questi tempi non tarderà molto, ci sembra già tanta carne al fuoco.   Vogliamo solo ricordare che la salute mentale del lavoratore non è uno stato isolato che riguarda il singolo individuo ma è data dalle interazioni che la persona ha con le altre persone (colleghi di lavoro). - continuano  le Segreterie Regionali Marche  di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil -  La condizione di stress presente nel personale che costituisce la prima linea sta producendo un disagio non solo nei singoli ma in tutta l’organizzazione locale: qualcuno sta forse pensando che non è un problema del datore di lavoro?   Diciamo questo perché i responsabili sono troppo lontani dal “locale” e difficilmente si accorgono di questo, pensando che il “palazzo” sia l’esatta riproduzione della Unità Operativa. - concludono -  Sarebbe bene rileggere levarie indagini interne sul clima aziendale, qualche segnale lo si riesce a leggere anche da quelle risultanze.»
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30/05/2019 Elezioni ARCA e FISDE: vittoria per la Flaei Cisl Marche
Si sono svolte, nelle giornate del 28 e 29 maggio 2019, le elezioni per il rinnovo degli organi sociali di ARCA e FISDE.  Gli istituti sono due pilastri fondamentali del welfare aziendale dei lavoratori di numerose aziende elettriche marchigiane, tra cui ENEL e TERNA, e si occupano dell’attività ricreativa (ARCA) e dell’assistenza sanitaria integrativa (FISDE).  Poco meno di 800 persone, tra soci ordinari e soci straordinari, lavoratori o pensionati del settore elettrico, sono state chiamate ad esprimere una preferenza per le liste proposte per la governance, nei prossimi tre anni, dei due organismi.  L’affluenza al voto nella regione Marche è stata del 82% e di questo numeroso bacino il 65% ha messo una croce sulla lista presentata dalla FLAEI-CISL.  Un risultato che ci gratifica e va ben oltre la nostra rappresentanza nella regione Marche, oltre a darci una grande responsabilità per la governance futura di ARCA e FISDE.
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17/12/2018 Riforma del settore acqua luce gas: Flaei e Femca invitano i lavoratori a partecipare allo sciopero
Il Direttivo FLAEI CISL, riunitosi sabato 15 dicembre a Castelfidardo, ha espresso la massima preoccupazione per il futuro di 70000 posti di lavoro nei comparti gas acqua ed elettrico. Per questo, unitamente a FEMCA, invitiamo tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero dell’intera giornata lavorativa a sostegno della manifestazione che si svolgerà oggi a Roma, in piazza di Montecitorio, di fronte al Parlamento, dalle 10 alle 13. La preoccupazione nasce dall’art. 177, comma 1 del “Codice degli appalti” la cui applicazione trasformerebbe in un sol colpo in piccole e medie società appaltatrici tutte le società dei settori, dequalificando servizi essenziali per tutte le comunità, negando la possibilità di poter fare quegli investimenti necessari a modernizzare le infrastrutture energetiche e con un abbassamento generale dei livelli di sicurezza. I lavoratori dei comparti gas acqua ed elettrico esprimono la massima preoccupazione anche per la riforma del servizio idrico integrato, di cui al PdL presentato dall’ On. Federica Daga. e dall’esclusione della geotermia convenzionale dalle fonti di energia rinnovabili.
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25/09/2018 Enel: è ora di investire sul personale
I lavoratori elettrici dell’ENEL scioperano per fermare l’ennesimo riassetto organizzativo che svuota le strutture aziendali impoverendo presidio territoriale, qualità del servizio e occupazione dedicata. Lo fa senza un motivo giustificato da esigenze di competitività di sistema e/o d’impresa, lo fa dopo aver raggiunto livelli di efficienza senza eguali in campo continentale.  Le nostre non sono difese d’ufficio di una vertenza sindacale, sono la rappresentazione di una realtà sconosciuta ai più, che va resa nota e che interroga la funzione di controllo dello Stato sui servizi pubblici privatizzati e sul comportamento dei monopolisti privati.  Se assumiamo i risultati societari dello scorso anno e li compariamo con quelli delle principali società elettriche europee con le quali è possibile anche interrelare mercato si trova conferma di quanto affermiamo.  Raffrontando gli indicatori ENEL con quelli di EDF francese, forse l’azienda più grande al mondo, RWE ed E.ON tedesche e Iberdrola spagnola, emerge che ENEL svetta in testa, anche di tre volte, sia in termini di ricavi che di margine operativo lordo, ma anche di risultato operativo come di risultato netto. Non così se si guarda al numero totale dei dipendenti: ENEL ha un terzo dei dipendenti di EDF, pressoché gli stessi di RWE quasi tre volte più piccola, senz’altro inferiore a E.ON e Iberdrola se rapportata alle dimensioni d’impresa.  Non soltanto, i dipendenti dell’ENEL costano meno dei francesi e dei tedeschi, mentre i ricavi pro capite per dipendente dicono il contrario, quelli dell’ENEL raddoppiano i francesi di EDF e sono comunque nettamente superiori a tedeschi e spagnoli. Si potrebbe pensare che tanta efficienza e tante economie si traducano in investimenti e invece sono i Francesi a primeggiare e di gran lunga, con tedeschi e spagnoli che seguono in affanno.  Cos’è allora che spinge l’ENEL a comprimere ossessivamente i costi, cambiare in continuo l’organizzazione aziendale, espellere attività dirette, abbandonare know how e quindi rinunciare per sempre alle competenze con cui dare garanzie al Paese circa la sicurezza e la continuità del servizio?  Perché il Governo del Paese dovrebbe chiedere al concessionario del servizio di spingere nella direzione tratteggiata e prescelta dagli eredi dell’ex ente pubblico? Eredi che, pur di giustificare i loro mancati investimenti, profilano nuove teorie circa la tenuta e la durata nel tempo delle reti elettriche con il miracolistico risultato che, grazie a loro, la durata si sarebbe triplicata. Un quadro, come si noterà, che non può non preoccupare, da qui la nostra conclusione: è il management che si è intestato questa avventura, per obiettivi indipendenti dagli interessi del Paese e degli stessi azionisti, che, prima o poi dovranno farsi carico di un “….. serio Problema annunciato”.   Il sindacato chiede il rilancio dell’occupazione, della formazione orientata alla digitalizzazione e i riconoscimenti professionali attesi dai lavoratori.  La Segreteria Nazionale FLAEI 
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20/09/2018 Enel Distribuzione: violato l'accordo sul diritto allo sciopero
«Lo sciopero non è un reato, è un diritto sancito in Costituzione». Lo ribadiscono Flaei Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil in una nota indirizzata a Enel Distribuzione e ai lavoratori del servizio elettrico. Le tre sigle sottolineano come nel settore elettrico, in particolare nella Regione Marche, sia stato violato da Enel l’accordo sindacale del 18 febbraio 2013 sull'esercizio del diritto di sciopero nel settore elettrico, chiedendo, lo scorso 17 settembre, a personale reperibile di effettuare una riparazione definitiva in una dorsale per non incorrere in ulteriori guasti “potenziali” se avesse ceduto la linea rialimentante.   Flaei Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil ricordano le “regole di ingaggio” del personale reperibile che vuole aderire allo sciopero:  1) eliminare situazioni di pericolo a persone e/o cose; 2) assicurare la continuità del servizio; In una lettera all'azienda, i sindacati di settore specificano che il tronco guasto fosse già stato messo in sicurezza e non fossero presenti clienti disalimentati, pertanto le motivazioni addotte da Enel – potenziale guasto della linea rialimentante causa maltempo -  non siano da ritenere sostenibili.  Infatti l'art 2.2, comma 2 parte b) dell’accordo sindacale recita che "i lavoratori reperibili interverranno anche in caso di anomalie di particolare rilevanza che richiedano un tempestivo intervento". Il significato di "particolare rilevanza" viene chiarito nella nota specificando che "ci si riferisce tipicamente alle seguenti anomalie: eventi sulla rete di trasmissione nazionale; eventi su cabine primarie (CP), quali fuori servizio di sbarre CP; eventi sulle linee MT principali, quali doppio guasto su rete MT (si verifica quando un numero elevato di clienti già rialimentato a seguito di guasto rischia di restare senza energia elettrica al verificarsi di un nuovo guasto)”.  «L’interpretazione corretta di questo principio va circoscritta a quando intervenire e non sull’obbligo di riparare in maniera definitiva l’impianto se lo stesso è in condizioni di sicurezza e tutti i clienti sono rialimentati - continuano Flaei, Filctem e Uiltec -. Quindi il reperibile che aderisce allo sciopero si adopera assicurandosi che non ci siano clienti disalimentati, e che non ci siano situazioni di pericolo a cose e/o persone dopodiché termina la sua attività "obbligatoria"».  Rivolgendosi ai lavoratori, le tre siglie invitano, nel caso in cui qualche referente aziendale sostenga che il guasto va comunque riparato, ad esigere una comunicazione per iscritto della necessità dell’intervento richiesto e a inoltrarla alle Segreterie Regionali dopo aver effettuato il lavoro. Flaei, Filctem e Uiltec considereranno tali comunicazioni come una violazione dell'accordo e procederanno a chiedere l'intervento della commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.  «Confidiamo - concludono i sindacati - nella fattiva collaborazione di tutti al fine di sostenere concretamente l’importante momento di lotta». 
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31/07/2018 Riorganizzazione Enel: ripercussioni negative per le Marche
L’Azienda Enel in questi giorni ha avviato una fase di completa riorganizzazione che avrà un notevole impatto negativo nelle Marche in tema di tutela del servizio elettrico e di assistenza clienti, con conseguenti ricadute in termini occupazionali. La società e-distribuzione Spa, che cura la distribuzione di energia elettrica nel Paese e la gestione delle reti Mt e Bt, ha programmato una ristrutturazione che prevede, sul territorio nazionale, un taglio di oltre il 30% delle strutture e un calo del personale di oltre 6 mila unità. Immaginabili sono le conseguenze a livello regionale, con un grave impatto derivante dall’abbandono da parte dell’Enel di importanti presidi in un territorio nel quale in questi ultimi anni sono emerse forti criticità a causa del maltempo e del terremoto. Nell’ambito della nostra Regione Marche tale riorganizzazione infatti prevede: Il superamento della Zona di Pesaro e l’accorpamento con la Zona di Ancona; Il superamento della Zona di Macerata e l’accorpamento con la Zona di Ascoli; Il superamento della Unità Operativa di Senigallia accorpata con la UO di Pesaro-Fano Il superamento della Unità Operativa di Jesi-Fabriano accorpata con la UO di Ancona Il superamento della Operativa di Civitanova Marche accorpata con la UO di Macerata  È previsto inoltre lo spostamento della Direzione di riferimento per la nostra regione Marche, oggi collocata a Bologna, portandola a Bari, con evidenti ripercussioni negative per tutta l’utenza localmente gestita. Riducendo i centri decisionali, spostando le sedi e ampliando i confini dei territori potrebbero scaturire difficoltà operative nell’intervenire prontamente e nel garantire un servizio qualificato e una assistenza continua sia ai consumatori domestici che alle attività economiche e produttive del territorio marchigiano. Maggiormente impattante a livello sociale è il processo di riorganizzazione della Società Area Mercato che gestisce la clientela e che ha disposto di chiudere e vendere a imprenditori terzi, entro gennaio 2019, tutti i Punti Enel Diretti. Nelle Marche 472.00 clienti del Mercato Vincolato, che purtroppo spesso rappresentano le fasce sociali più deboli, più soggette a prepotenze, raggiri e prevaricazioni, dovranno utilizzare solo canali virtuali (sito web e canale telefonico). La gestione di tutta la clientela del Mercato Libero sarà demandata ai privati con una perdita importante di professionalità: saranno infatti disdettati numerosi contratti di somministrazione per giovani già presenti in azienda e già opportunamente formati. Riteniamo non sarà più garantito, al pari di oggi, il livello di tutela dei consumatori. Si mette in atto dunque un processo continuo di svuotamento di Enel sul nostro territorio regionale che non aiuterà certamente una Regione già così in crisi sotto molti punti di vista.
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03/07/2018 Riorganizzazione dell'Enel: i sindacati scrivono alle Istituzioni
LETTERA INDIRIZZATA DA FILCTEM CGIL, FLAEI CISL E UILTEC UIL AL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCHE LUCA CERISCIOLI, AI GRUPPI CONSILIARI DELLA REGIONE MARCHE, AI SINDACI DI PESARO, MACERATA, CIVITANOVA MARCHE, SENIGALLIA, E JESI. Lei, come gli abitanti della Sua Comunità, certamente conosce l’ENEL da tanti anni ed ha avuto moltissimi rapporti con le Squadre operative, con i Tecnici di rete dislocati nel vostro territorio. Lei, in particolare, li ha avuti come interlocutore istituzionale locale.  Questa vicinanza è sempre stata motivo di correttezza, di funzionalità e di efficacia nei reciproci ruoli; con l’opportunità di intervenire prontamente e di garantire un servizio qualificato e un’assistenza continua, sia ai consumatori domestici che alle attività economiche e produttive della Sua realtà.  Negli ultimi dieci anni l’ENEL ha messo mano a ristrutturazioni organizzative che si muovono in controtendenza e che si sono tutte connotate per un progressivo abbandono del territorio, un calo del personale di oltre 6 mila Unità. Talvolta per sostituire le persone fisiche con la tecnologia, ma più frequentemente per contrarre le spese di gestione, attraverso l’accentramento e l’esternalizzazione delle funzioni verso imprese terze e, comunque, deresponsabilizzare verso gli obblighi del servizio elettrico.  Nelle prossime settimane l’ennesimo di questi interventi si concretizzerà e l’ENEL SpA ha consegnato alle OO.SS. di categoria un documento di una nuova organizzazione di e-distribuzione dove sembra intenzionata a sopprimere, attraverso accorpamenti e ridefinizioni di nuovi confini di competenza, alcune Zone e Unità Operative che rappresentano, insieme alle squadre di operai il primo vero punto di contatto con il territorio. Seguiranno sicure ricadute occupazionali.  Nell’ambito della nostra Regione Marche tale la riorganizzazione prevede:  • Il superamento della Zona di Pesaro, accorpandola alla Zona di Ancona e la creazione della nuova zona di Ancona-Pesaro; • Il superamento della Zona di Ancona-Macerata (già accorpate nel 2005) e la creazione della nuova zona di Ascoli Piceno-Macerata; • L’accorpamento dell’Unità Operativa di Senigallia con Pesaro-Fano, determinando il superamento dell’unità operativa di Senigallia; • L’accorpamento dell’Unità Operativa di Jesi-Fabriano con Ancona, determinando il superamento dell’unità operativa di Jesi-Fabriano; • L’accorpamento dell’Unità Operativa di Civitanova Marche con Macerata, determinando il superamento dell’unità operativa di Civitanova Marche.  Non basta, sempre nel documento di revisione organizzativa di Enel SpA si prevede di spostare la Direzione di riferimento per la nostra regione Marche, oggi collocata a Bologna, portandola a Bari, con evidenti ripercussioni negative per tutta l’utenza localmente gestita.   Come già successo nel 2014 si mette in atto un processo continuo di svuotamento di Enel sul nostro territorio regionale che non aiuterà certamente una Regione già cosi in crisi sotto molti punti di vista.  Gentile Amministratore,    la nostra segnalazione non vuole essere una sterile azione di denuncia speculativa, riconducibile a semplice interesse dei Lavoratori elettrici, bensì il doveroso richiamo della Sua attenzione, prima che queste scelte aziendali siano rese operative a tutti gli effetti, affinché anche le Autorità locali e gli Organi democratici possano valutare l’opportunità di intervenire a tutela dei loro rappresentanti nei termini che riterranno utili e necessari. Senza trascurare, peraltro, che l’abbandono del territorio da parte dell’ENEL significa anche eliminazione o dispersione di possibilità occupazionali e di ricchezza.   Siamo pronti a mettere a disposizione la documentazione esplicativa che l’Azienda ha predisposto per la consultazione delle Organizzazioni sindacali e, se sarà ritenuto necessario, anche per un incontro diretto nel quale fornire tutti i chiarimenti del caso.  Ringraziando per l’attenzione, inviamo cordiali saluti.   I Segretari regionali  Filctem-Cgil  Flaei-Cisl  Uiltec-Uil 
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20/06/2018 Elezioni FOPEN: trionfo della Flaei Cisl Marche
Il 18 e 19 giugno 2018 si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei rappresentanti dei lavoratori nell'Assemblea dei delegati di FOPEN, l’Organo di indirizzo e di gestione del Fondo di Previdenza dei lavoratori del settore elettrico. Nelle Marche il 64% dei voti è andato a favore della lista Flaei Cisl, con punte oltre il 70% nei seggi di Pesaro, Ancona e Jesi - Fabriano - Senigallia. «Un risultato del quale non possiamo che andare fieri - dichiara Guglielmo Marconi, Segretario generale della Flaei Cisl Marche -. Siamo riconoscenti verso tutti i lavoratori e le lavoratrici marchigiani che hanno espresso il loro voto per la nostra lista. Ciò ci ripaga di tutti gli sforzi fatti sul territorio. Garantiremo il massimo impegno e serietà per  gestire il FOPEN di oggi e di domani. Un caloroso ringraziamento va anche a tutti gli attivisti e dirigenti che, attraverso il loro costante impegno e la loro passione, hanno permesso alla Flaei, il Sindacato 100% elettrico,  a continuare ad essere punto di riferimento per tanti».  
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