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FLAEI - AZIENDE ELETTRICHE

Chi siamo

Aziende elettriche italiane, Enel e altre societa' elettriche.

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
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Email: flaei.marche@cisl.it
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Le ultime notizie

30/06/2021 Sciopero Generale 30 Giugno 2021 dei lavoratori dell’energia, gas-acqua e igiene ambientale presidio ad Ancona
Le Segreterie Nazionali unitarie dei sindacati di categoria Filctem-Cgil Femca-Cisl Flaei-Cisl Uiltec-Uil Fp-Cgil Fit-Cisl Uil-Trasporti  hanno proclamato lo sciopero generale nazionale per   mercoledì 30 giugno 2021 affinché Governo e Parlamento correggano immediatamente l’art. 177 del Codice degli appalti che mette a rischio migliaia di posti di lavoro e, in attesa della revisione annunciata nel PNRR delle norme sulla concorrenza, avvia la stagione del disfacimento del comparto energia, gas-acqua e igiene ambientale. Nelle Marche, i sindacati hanno  organizzato un presidio sotto la Prefettura di Ancona, in piazza del Plebiscito e nella stessa mattinata hanno presentato le ragioni dello sciopero al Prefetto.   «L’art. 177, le cui proroghe applicative scadranno a fine anno, obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività, anche nei casi in cui le stesse vengano svolte direttamente dal proprio personale, azzerando di fatto un servizio essenziale per le comunità locali.  - spiegano in una nota unitaria i sindacati  - La norma impatta pesantemente sui costi economici, obbligando le aziende a spezzettare rapidamente il servizio con gare al ribasso, e sociali, anche in previsione della perdita dei posti di lavoro e dell’applicazione contrattuale non di settore che ne deriverebbe.» «Non possiamo assistere alla destrutturazione del settore che ha visto crescere soggetti industriali capaci con l’apporto fondamentale di professionalità importanti cresciute negli anni. - sottolineano i sindacati -  Vogliamo ricordare a tutti che questi settori sono stati fondamentali durante il lockdown e hanno permesso al Paese,  nel momento più difficile, di continuare a erogare i servizi, a conferire rifiuti senza nessun rallentamento del servizio di raccolta e di pulizia delle città, scongiurando anche un’altra probabile crisi epidemiologica.» «Chiediamo alla politica di intervenire immediatamente per evitare il disastro in settori strategici che faticosamente, nonostante la crisi, stanno provando a risollevare il proprio indirizzo.  - rilanciano i sindacati - Un buon approvvigionamento energetico, idrico, una corretta raccolta e smaltimento dei rifiuti sono servizi che fanno la differenza favoriscono in un territorio, de determinano la qualità della vita e possono attrarre imprese per investimenti e occupazione. Chiediamo responsabilità a chi quotidianamente promette ai cittadini qualità nel servizio e tutele per i lavoratori. Chiediamo che si sviluppi l’economia circolare, così come previsto nel PNRR, affinché si facciano gli investimenti necessari attraverso aziende che siano in grado di crescere e impedendo l’eccessiva frammentazione come l’articolo 177 impone. È il tempo di garantire ai lavoratori, alle aziende dei servizi pubblici e a tutte le comunità locali azioni incisive per lo sviluppo di settori fondamentali e smettere di inseguire lo sciagurato progetto di “privatizzazione spezzatino” senza nessuna regola e senza nessuna tutela per i lavoratori. - concludono  -  Per tutte queste ragioni il prossimo 30 giugno 2021 sciopereremo per garantire la difesa dei settori contro una politica sorda che risponde solo alle logiche di pochi.» Alta l'adesione nel settore dell'igiene ambientale: a Fermo, sono stati garantiti solo i servizi minimi. «Ringraziamo i lavoratori dell’Asite per il sostegno e la sensibilità mostrata verso un tema fondamentale - dichiara Daniela Rossi, Segretaria Generale Fit Cisl Marche -. Diciamo no alla liberalizzazione e alla concorrenza sfrenata. No alla parcellizzazione del settore, sì ad un servizio efficiente ed efficace nel rispetto della regole di salute e sicurezza. Le aziende pubbliche che gestiscono i rifiuti, se condotte con sani principi, portano ricchezza e benessere al territorio , ai cittadini e  ai lavoratori».
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23/06/2021 30 giugno sciopero nazionale settore elettrico acqua gas contro l'art. 177 Codice degli appalti. Nelle Marche presidio ad Ancona
I sindacati di categoria FILCTEM Cgil , FLAEI Cisl - FEMCA Cisl eUILTE Uil  hanno proclamato  un’intera giornata di sciopero su tutto il territorio nazionale mercoledì 30 giugno 2021, per tutti i lavoratori regolati dal contratto di settore elettrico e acqua-gas. Nelle Marche  è previsto un presidio dei lavoratori davanti alla sede della Prefettura di Ancona, in piazza del Plebiscito,  a partire dalle ore 10, 00. «Trascorsi i tempi previsti della procedura di raffreddamento durante i quali non è stato ricevuto nessun riscontro da parte del Ministero competente, le Segreterie Nazionali della FILCTEM Cgil , FLAEI Cisl - FEMCA Cisl e UILTE Uil  sono a proclamare lo Sciopero Generale per i lavoratori del settore elettrico, gas e acqua, per l’intera giornata del 30 giugno per protestare contro l’applicazione dell’art. 177 del cosiddetto codice degli appalti, con la scadenza derivata dalle varie proroghe e stabilita al 31.12.2021, che obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività oggetto di concessione, anche nei casi in cui le attività vengano svolte direttamente dal proprio personale– scrivono in una nota le  Segreterie Nazionali dei sindacati di categoria -  destrutturando così un servizio essenziale e fondamentale per l’intero paese, oltre a mettere a forte rischio decine di migliaia di posti di lavoro. » Lo sciopero dell’intera giornata riguarda i  lavoratori di tutte le aziende nelle quali vengono applicati i Contratti Collettivi di settore elettrico e  acqua - gas. Garantite per tutta l’intera giornata di  sciopero  le prestazioni essenziali di cui alla legge 146/90 e 83/2000 e all’accordo sulla regolamentazione del diritto di sciopero nel settore elettrico .
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01/04/2021 Dalverio Dafne è il nuovo Segretario Generale della Flaei Cisl Marche
Cambio al vertice  nel sindacato dei lavoratori addetti al settore elettrico della Cisl, Dalverio Dafne è il nuovo Segretario Generale regionale della FLAEI Cisl Marche, subentra a Guglielmo Marconi, che lascia per isopensionamento. Dopo 38 anni di impegno sindacale ai massimi livelli della categoria  al Segretario generale uscente tutta l’assemblea ha espresso affetto e gratitudine per il lavoro svolto. Dalverio Dafne, pesarese, 55 anni, è stato eletto all’unanimità dal Consiglio Generale della FLAEI Cisl Marche, che si è svolto, in modalità video conferenza, alla presenza  del Segretario Generale della CISL MARCHE Sauro Rossi e del  Segretario regionale  Marco Ferracuti. Ai lavori hanno partecipato anche il Segretario Generale della Federazione nazionale, Salvatore Mancuso e Alessandro Gay, Segretario Generale regionale della CISL Reti Marche. Insieme a Dafne  è stata eletta la nuova Segreteria Regionale composta da Valeria Raimondi e Marco Carassai. «C’è sicuramente la necessità di un rilancio nella Regione Marche, da parte dei gestori della rete elettrica, di congrui investimenti per affrontare la ripresa economica e la transazione energetica, ma anche  di assunzioni di giovani per il presidio della rete elettrica. -  ha sottolineato il neo Segretario Generale Regionale della Flaei Cisl Marche nella suo intervento - Vanno rilanciate le  relazioni industriali di qualità al fine di contribuire a dare quell’anima alle imprese, come sosteneva lo spirito riformatore di Frank Tannenbaum, per essere sempre più forti. Significa – ha concluso Dafne - inserire nella loro sensibilità e nel loro bilancio gli interessi di tutti i lavoratori e della collettività esterna, al fine di renderle più forti e di conseguenza migliorare la condizione dei lavoratori e di tutta la comunità per le quali le imprese operano.»    
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12/03/2021 Nuovo piano assunzioni Enel: Flaei Cisl lancia un corso di formazione gratuito
Nei giorni scorsi ENEL ha avviato le selezioni per diplomati al fine di coprire posizioni tecnico-operative.   Sei un giovane al di sotto dei 30 anni ed hai un diploma quinquennale di scuola media superiore quali ITIS o IPSIA con indirizzo elettrotecnico/elettrico?  Vai sul sito di ENEL ed inserisci il tuo curriculum: inizia da questo link https://www.enel.com/careers/working-at-enel/spontaneous- application    Partecipa corso di formazione gratuito online organizzato da Flaei Cisl Marche tramite la piattaforma Meet. Utilizza questo link per iscriverti: https://forms.gle/HQDiFWNCGTf1Nehn6 . Verrai ricontattato al più presto.   
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17/11/2020 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-DISTRIBUZIONE
Dopo oltre un mese di blocco dello straordinario e di assemblee in tutte le sedi operative, il 19 novembre sarà sciopero delle prime 4 ore di lavoro in E-Distribuzione, società del gruppo Enel con oltre 15 mila dipendenti che svolge l’esercizio della rete elettrica in concessione dallo Stato.  «Stanchi della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori – dicono le segreterie di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil - e visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata, non per avanzare richieste economiche, ma per difendere un servizio pubblico essenziale nell’interesse generale del Paese.»   «Il rischio – proseguono i rappresentati delle tre organizzazioni sindacali - è che scelte sbagliate, che nulla hanno di industriale, finiscano per favorire soltanto il business a scapito del servizio elettrico del Paese. Nonostante la carenza di personale, i lavoratori e le lavoratrici di E-Distribuzione si sono fatti carico di questo servizio essenziale, nel silenzio e nel disinteresse generale, in primis della politica. Questo non può perdurare.» «Quantità elevate di ore straordinarie – continuano i sindacati - turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), organici ridotti all’osso e mancanza di programmazione dei carichi di lavoro non sono più sostenibili. Per questo chiediamo: un sostanzioso numero di assunzioni per dare risposte concrete agli impegni aziendali; il mantenimento in azienda delle attività principali e il blocco dell’utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti; un piano di investimenti che riporti l’Italia al centro dell’azione economica dell’Azienda, nata e sostenuta da capitali italiani; la ripresa di confronti con ogni territorio per verificare, con dati veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di lavoro; che la missione industriale di E-Distribuzione rimanga quella di garantire un servizio essenziale al Paese, anche alla luce della transizione energetica in atto.» «Servono nuove assunzioni di giovani, anziché portare importanti attività all’esterno, una decisa sferzata nei rapporti sindacali e il giusto riconoscimento all’impegno che tutti i lavoratori e le lavoratrici di quest’azienda svolgono con coraggio e silenziosa abnegazione» concludono Filctem, Flaei e Uiltec. A prova di quanto dichiariamo riportiamo qui alcuni dati:  ·         Dal 2015 al 2019 la differenza tra pensionamenti e assunzioni porta a circa 3.900 posti di lavoro in meno. ·         Investimenti fatti all’Estero 7.525 milioni di € contro i 2.422 milioni di € fatti in Italia. ·         Dal 2018 al 2019 aumentano il numero delle interruzioni, da 1.8 a 1.9, e i minuti di interruzione da 47,2 a 48,5. ·         Picchi di ore straordinarie annue pro capite di 900 ore. ·         Turni di reperibilità che arrivano ad impegnare le persone ogni settimana. Come stabilito dalla regolamentazione dello sciopero nel Settore elettrico, saranno garantiti i servizi essenziali.
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26/10/2020 Enel Distribuzione: sciopero degli straordinari contro carenze organizzative e mancate assunzioni
FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL delle Marche denunciano ormai da anni le criticità della rete di distribuzione dell’energia elettrica, le mancate assunzioni necessarie a garantire lo svolgimento delle attività e il presidio del territorio, la sicurezza del servizio elettrico e quella dei lavoratori. A questa già grave situazione si è aggiunta una vertenza nazionale che vede i sindacati di categoria contrastare le ulteriori decisioni di E-Distribuzione – società del gruppo Enel – che comporterebbero, come sottolineato anche dall’Autorità di regolazione, rischi per la continuità e la qualità dei servizi. Il pericolo passa attraverso l’esternalizzazione di attività definite “core” dell’area della Distribuzione, come le manovre di esercizio sulla rete elettrica di media tensione affidate alle imprese, in un momento in cui le competenze e le professionalità sono cruciali per rendere concreti e ben indirizzati gli investimenti necessari all’adeguamento della rete elettrica e alle sfide che impone la transizione energetica. Oltre a questa problematica si aggiunge l’intenzione dell’azienda di voler allargare le aree di intervento del personale reperibile per guasti, allungando così i tempi di ripristino del servizio – causa spostamenti più lunghi del personale - che potrebbero aggravarsi in condizioni atmosferiche non ottimali. che in passato venivano risolti con personale operativo del posto mentre oggi spesso si fa ricorso a personale operaio di altre regioni, con tutte le difficoltà del caso. Registriamo, inoltre, il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro di chi opera in questo settore. I gravi incidenti che si sono registrati negli ultimi tempi e che hanno coinvolto soprattutto personale di impresa stanno lì a testimoniare la situazione. L’azienda, invece di rivedere i propri piani procedendo alle richieste di assunzioni di personale, cerca di ottimizzare ulteriormente l’organizzazione del lavoro – introducendo orari di lavoro sfalsati - aggravando in questo modo carichi di lavoro già insostenibili. Nelle Marche abbiamo più volte evidenziato l’importanza della rete elettrica per accompagnare la ricostruzione nelle zone sismiche dell’entroterra e garantire lo sviluppo economico della Regione. Anche su queste problematiche, nonostante le pressioni esercitate dai sindacati di categoria, E-Distribuzione non ha dimostrato sensibilità tanto che nelle ultime assunzioni la nostra Regione è stata tra le più penalizzate. Tali criticità regionali fanno assumere alla vertenza nazionale un significato più importante. Per queste motivazioni le Segreterie Nazionali, hanno dichiarato lo sciopero dello straordinario programmato dal 23 ottobre al 21 novembre e di 4 ore di sciopero con manifestazione davanti a tutte le sedi Enel o alle prefetture d’Italia per il 19 novembre 2020. Le azioni di lotta attuate non intendono colpire i cittadini – infatti verranno garantite sia la continuità del servizio elettrico che la rimozione di situazioni di pericolo - ma intendono far riflettere l’Azienda e rivedere le decisioni intraprese.  
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23/10/2020 Nasce la Cisl Reti Marche: Alessandro Gay eletto Segretario Generale
Anche nelle Marche è ufficialmente costituita la Cisl Reti.Ieri, giovedì 22 ottobre, si è riunito da remoto il primo Consiglio Generale, composto dagli Esecutivi di Flaei e Fistel Cisl.  Alla presenza del Segretario Generale Nazionale Cisl Reti Vito Antonio Vitale, del Segretario Aggiunto Salvatore Mancuso e con la Presidenza del Segretario Generale  CISL Marche Sauro Rossi, il Consiglio ha eletto all’unanimità il Segretario Generale Cisl Reti Marche: Alessandro Gay (Fistel) ed i membri della Segreteria Regionale: Dalverio Dafne (Flaei) e Valeria Raimondi (Flaei).   « La nuova Cisl Reti Marche rappresenta un modello di affiliazione – spiega Alessandro Gay -  in cui risorse, competenze e modalità sinergiche verranno messe in comune per specifici ambiti di interesse sindacale come la sicurezza, i giovani, la comunicazione - formazione, il  mondo del lavoro oltre alle procedure organizzative e amministrative.» Duranti i lavori la nuova segreteria eletta  ha espresso: « un sentito ringraziamento al Segretario generale Flaei Cisl Marche, uscente, Guglielmo Marconi per il lavoro svolto e l'impegno dimostrato nell'accompagnare  questo delicato ed importante percorso  di affiliazione, attraverso tutta la sua esperienza e professionalità. » «In questo difficile momento che stiamo attraversando, Cisl Reti avrà una valenza fondamentale, in quanto Telecomunicazioni ed Energia sono due settori strategici e volano per la ripartenza economica e rilancio del nostro Paese - dichiarano Alessandro Gay, Valeria Raimondi e Dalverio Dafne -. Cisl Reti accompagnerà questo percorso con  passaggio di competenze, capitale umano, metodologie ed economie di scala».
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23/03/2020 Emergenza Covid 19, Flaei Cisl Marche "Più sicurezza per i lavoratori delle aziende elettriche"
La Flaei-Cisl Marche ribadisce, con forza, che nel settore elettrico vanno effettuate esclusivamente le attività indifferibili legate al mantenimento e al ripristino del servizio elettrico e vanno preservati i lavoratori con l’allargamento della disponibilità a casa con automezzi allestiti per il pronto intervento. «Le poche mascherine presenti non garantiscono livelli di sicurezza definite nel protocollo condiviso del 14/3/2020, è necessario preservarle per gli interventi urgenti e, anche per le aziende elettriche, la strada di una ulteriore garanzia collettiva passi mettendo tutti i lavoratori “in sicurezza” nelle proprie abitazioni pronti ad intervenire per le attività già fissate dall’azienda come ad esempio la gestione guasti; le manutenzioni necessarie ad assicurare il corretto funzionamento delle infrastrutture; gli allacciamenti urgenti (ivi comprese le riattivazioni di punti di prelievo già sospesi pe morosità); l’eliminazione e contenimento di possibili situazioni di pericolo; gli interventi per la salvaguardia dell’ambiente (es.: smaltimento rifiuti) o i servizi di logistica e trasporto funzionali alle indicate attività.» precisano in una nota stampa la Segreteria regionale Flaei Cisl Marche. «Vogliamo ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro settore elettrico, i tanti operai e tecnici che con le loro divise sono sempre sul campo per garantire uno dei servizi di pubblica utilità essenziale per le nostre case, per le imprese e soprattutto in questo momento per i tanti ospedali e strutture sanitarie per le quali l’energia elettrica attualmente è vitale soprattutto per quei respiratori polmonari che stanno mantenendo in vita i tanti colpiti. - proseguono -  La scelta di ridurre il rischio di esposizione per i nostri operatori va anche nella direzione di evitare che il sistema non collassi per la mancanza di personale utile al presidio.» Per il sindacato degli elettrici non tutte le attività sono remotizzabili (individuazione del guasto, messa in sicurezza degli impianti e ripristino, posa in opera di gruppi elettrogeni ect). La segregazione dei Centri Operativi è strategicamente logica ma non completamente fattibile. Occorre creare una riserva fredda, la più corposa possibile, dobbiamo garantire la tenuta del servizio elettrico, non possiamo esimerci dal farlo, ma lo potremmo fare solo se avremo personale disponibile altrimenti, in caso di contagio, si rischia la chiusura di sale di controllo, di intere squadre, di intere sedi. - concludono -La nostra missione è la tutela delle persone, dei lavoratori e delle loro famiglie, la mission aziendale è garantire il servizio ma mai, come oggi, l’una è imprescindibile dall’altra.»  
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29/01/2020 E-Distribuzione: non sarà sempre luce, le Marche meno presidiate per le poche assunzioni di personale
Nessun disagio immediato per l’utenza in conseguenza dello sciopero dello straordinario dei dipendenti di e-distribuzione della regione Marche, indetto dalle Segreterie e i Coordinamenti Regionali di Filctem Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-UIL, ma i disservizi arriveranno in futuro per l’allentamento del presidio del territorio regionale a causa dei pensionamenti di personale e l’insufficiente reintegro dello stesso. All'origine della mobilitazione, che durerà fino al 25 febbraio 2020, le pochissime assunzioni programmate dall'azienda per le Marche: solo 4 nuovi dipendenti, meno di uno per provincia, a fronte delle 42 unità richieste dai sindacati per far fronte alle criticità del nostro territorio, ancora alle prese con le conseguenze del sisma. Un numero ridottissimo, soprattutto se confrontato con le 60 assunzioni in Emilia Romagna e le 50 in Puglia, che non permette di ricoprire adeguatamente i turni di reperibilità previsti nel settore elettrico e che non è stato spiegato da e-distribuzione. Il personale di e-distribuzione è costretto a percorrere numerosi chilometri prima di intervenire sugli impianti guasti, nonché per l’effettuazione di attività correnti quali semplici allacci o preventivazioni, ed è costretto ad effettuare numerose ore di straordinario pro-capite mettendo in forte dubbio la propria sicurezza ed aumentando il rischio, correlato alle ore lavorate, per sé e per le attività da svolgere. In condizioni meteo avverse, il mancato presidio del territorio e le lunghe percorrenze in vie di comunicazione che potrebbero non essere agibili, creeranno grossi disagi al cliente oggi di difficile prevedibilità.   I presidi territoriali di e-distribuzione ancora presenti nelle Marche, rischiano di essere ulteriormente chiusi per le poche risorse Allocate.  
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20/11/2019 Un ringraziamento ai lavoratori Enel delle Marche impegnati in tutta Italia per il maltempo
Le prime perturbazioni autunnali sono arrivate nella nostra penisola e l’impegno delle task force di ENEL, con personale anche dalla regione Marche, ha alleviato le sofferenze dei cittadini in numerose regioni, dalla Puglia all’Emilia Romagna, dalla Toscana fino al Piemonte. Le segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil delle Marche vogliono esprimere un caldo ringraziamento a questi lavoratori. Un atto di solidarietà, di professionalità, di impegno che va ben otre quanto richiesto dalle “regole di ingaggio”. Tutto questo però in violazione, da parte dell’Azienda, degli accordi che prevedono numeri minimi di risorse che devono restare sul territorio a presidiare il servizio. Dai turni di reperibilità che già vedono 38 contemporanei mancanti su un totale di 210 reperibili teorici, sono stati “invitati” a partire non solo coloro che erano reperibili a titolo di task force ma anche personale non reperibile. Dai dati in nostro possesso risultano persone che fuori dal territorio marchigiano hanno lavorato per oltre i sette giorni di lavoro massimo previsto dalle norme: questo un grave problema di sicurezza. Siamo a novembre, alle porte di un inverno che meteorologicamente parlando si prevede più impegnativo dell’autunno. Per questo motivo riteniamo necessario richiedere un incontro regionale per verificare le risorse movimentate e il rispetto degli accordi sulla task force in essere. Nell’attesa di essere convocati dall’Azienda, ringraziamo nuovamente tutti i lavoratori marchigiani per lo sforzo profuso e l’attaccamento alla divisa blu-arancio, chiedendogli di aiutarci a rispondere ad una domanda: sono i temporali diventati più violenti oppure sono gli impianti che non reggono più certe sollecitazioni a causa dello stato di manutenzione e del rinvio di interventi di riparazione definitivi? Le Segreterie/Coordinamenti Regionali Marche FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL UILTEC-UIL
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