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FLAEI - AZIENDE ELETTRICHE

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Aziende elettriche italiane, Enel e altre societa' elettriche.

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Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
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Fax: 071 505207
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Le ultime notizie

25/09/2018 Enel: è ora di investire sul personale
I lavoratori elettrici dell’ENEL scioperano per fermare l’ennesimo riassetto organizzativo che svuota le strutture aziendali impoverendo presidio territoriale, qualità del servizio e occupazione dedicata. Lo fa senza un motivo giustificato da esigenze di competitività di sistema e/o d’impresa, lo fa dopo aver raggiunto livelli di efficienza senza eguali in campo continentale.  Le nostre non sono difese d’ufficio di una vertenza sindacale, sono la rappresentazione di una realtà sconosciuta ai più, che va resa nota e che interroga la funzione di controllo dello Stato sui servizi pubblici privatizzati e sul comportamento dei monopolisti privati.  Se assumiamo i risultati societari dello scorso anno e li compariamo con quelli delle principali società elettriche europee con le quali è possibile anche interrelare mercato si trova conferma di quanto affermiamo.  Raffrontando gli indicatori ENEL con quelli di EDF francese, forse l’azienda più grande al mondo, RWE ed E.ON tedesche e Iberdrola spagnola, emerge che ENEL svetta in testa, anche di tre volte, sia in termini di ricavi che di margine operativo lordo, ma anche di risultato operativo come di risultato netto. Non così se si guarda al numero totale dei dipendenti: ENEL ha un terzo dei dipendenti di EDF, pressoché gli stessi di RWE quasi tre volte più piccola, senz’altro inferiore a E.ON e Iberdrola se rapportata alle dimensioni d’impresa.  Non soltanto, i dipendenti dell’ENEL costano meno dei francesi e dei tedeschi, mentre i ricavi pro capite per dipendente dicono il contrario, quelli dell’ENEL raddoppiano i francesi di EDF e sono comunque nettamente superiori a tedeschi e spagnoli. Si potrebbe pensare che tanta efficienza e tante economie si traducano in investimenti e invece sono i Francesi a primeggiare e di gran lunga, con tedeschi e spagnoli che seguono in affanno.  Cos’è allora che spinge l’ENEL a comprimere ossessivamente i costi, cambiare in continuo l’organizzazione aziendale, espellere attività dirette, abbandonare know how e quindi rinunciare per sempre alle competenze con cui dare garanzie al Paese circa la sicurezza e la continuità del servizio?  Perché il Governo del Paese dovrebbe chiedere al concessionario del servizio di spingere nella direzione tratteggiata e prescelta dagli eredi dell’ex ente pubblico? Eredi che, pur di giustificare i loro mancati investimenti, profilano nuove teorie circa la tenuta e la durata nel tempo delle reti elettriche con il miracolistico risultato che, grazie a loro, la durata si sarebbe triplicata. Un quadro, come si noterà, che non può non preoccupare, da qui la nostra conclusione: è il management che si è intestato questa avventura, per obiettivi indipendenti dagli interessi del Paese e degli stessi azionisti, che, prima o poi dovranno farsi carico di un “….. serio Problema annunciato”.   Il sindacato chiede il rilancio dell’occupazione, della formazione orientata alla digitalizzazione e i riconoscimenti professionali attesi dai lavoratori.  La Segreteria Nazionale FLAEI 
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20/09/2018 Enel Distribuzione: violato l'accordo sul diritto allo sciopero
«Lo sciopero non è un reato, è un diritto sancito in Costituzione». Lo ribadiscono Flaei Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil in una nota indirizzata a Enel Distribuzione e ai lavoratori del servizio elettrico. Le tre sigle sottolineano come nel settore elettrico, in particolare nella Regione Marche, sia stato violato da Enel l’accordo sindacale del 18 febbraio 2013 sull'esercizio del diritto di sciopero nel settore elettrico, chiedendo, lo scorso 17 settembre, a personale reperibile di effettuare una riparazione definitiva in una dorsale per non incorrere in ulteriori guasti “potenziali” se avesse ceduto la linea rialimentante.   Flaei Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil ricordano le “regole di ingaggio” del personale reperibile che vuole aderire allo sciopero:  1) eliminare situazioni di pericolo a persone e/o cose; 2) assicurare la continuità del servizio; In una lettera all'azienda, i sindacati di settore specificano che il tronco guasto fosse già stato messo in sicurezza e non fossero presenti clienti disalimentati, pertanto le motivazioni addotte da Enel – potenziale guasto della linea rialimentante causa maltempo -  non siano da ritenere sostenibili.  Infatti l'art 2.2, comma 2 parte b) dell’accordo sindacale recita che "i lavoratori reperibili interverranno anche in caso di anomalie di particolare rilevanza che richiedano un tempestivo intervento". Il significato di "particolare rilevanza" viene chiarito nella nota specificando che "ci si riferisce tipicamente alle seguenti anomalie: eventi sulla rete di trasmissione nazionale; eventi su cabine primarie (CP), quali fuori servizio di sbarre CP; eventi sulle linee MT principali, quali doppio guasto su rete MT (si verifica quando un numero elevato di clienti già rialimentato a seguito di guasto rischia di restare senza energia elettrica al verificarsi di un nuovo guasto)”.  «L’interpretazione corretta di questo principio va circoscritta a quando intervenire e non sull’obbligo di riparare in maniera definitiva l’impianto se lo stesso è in condizioni di sicurezza e tutti i clienti sono rialimentati - continuano Flaei, Filctem e Uiltec -. Quindi il reperibile che aderisce allo sciopero si adopera assicurandosi che non ci siano clienti disalimentati, e che non ci siano situazioni di pericolo a cose e/o persone dopodiché termina la sua attività "obbligatoria"».  Rivolgendosi ai lavoratori, le tre siglie invitano, nel caso in cui qualche referente aziendale sostenga che il guasto va comunque riparato, ad esigere una comunicazione per iscritto della necessità dell’intervento richiesto e a inoltrarla alle Segreterie Regionali dopo aver effettuato il lavoro. Flaei, Filctem e Uiltec considereranno tali comunicazioni come una violazione dell'accordo e procederanno a chiedere l'intervento della commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.  «Confidiamo - concludono i sindacati - nella fattiva collaborazione di tutti al fine di sostenere concretamente l’importante momento di lotta». 
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31/07/2018 Riorganizzazione Enel: ripercussioni negative per le Marche
L’Azienda Enel in questi giorni ha avviato una fase di completa riorganizzazione che avrà un notevole impatto negativo nelle Marche in tema di tutela del servizio elettrico e di assistenza clienti, con conseguenti ricadute in termini occupazionali. La società e-distribuzione Spa, che cura la distribuzione di energia elettrica nel Paese e la gestione delle reti Mt e Bt, ha programmato una ristrutturazione che prevede, sul territorio nazionale, un taglio di oltre il 30% delle strutture e un calo del personale di oltre 6 mila unità. Immaginabili sono le conseguenze a livello regionale, con un grave impatto derivante dall’abbandono da parte dell’Enel di importanti presidi in un territorio nel quale in questi ultimi anni sono emerse forti criticità a causa del maltempo e del terremoto. Nell’ambito della nostra Regione Marche tale riorganizzazione infatti prevede: Il superamento della Zona di Pesaro e l’accorpamento con la Zona di Ancona; Il superamento della Zona di Macerata e l’accorpamento con la Zona di Ascoli; Il superamento della Unità Operativa di Senigallia accorpata con la UO di Pesaro-Fano Il superamento della Unità Operativa di Jesi-Fabriano accorpata con la UO di Ancona Il superamento della Operativa di Civitanova Marche accorpata con la UO di Macerata  È previsto inoltre lo spostamento della Direzione di riferimento per la nostra regione Marche, oggi collocata a Bologna, portandola a Bari, con evidenti ripercussioni negative per tutta l’utenza localmente gestita. Riducendo i centri decisionali, spostando le sedi e ampliando i confini dei territori potrebbero scaturire difficoltà operative nell’intervenire prontamente e nel garantire un servizio qualificato e una assistenza continua sia ai consumatori domestici che alle attività economiche e produttive del territorio marchigiano. Maggiormente impattante a livello sociale è il processo di riorganizzazione della Società Area Mercato che gestisce la clientela e che ha disposto di chiudere e vendere a imprenditori terzi, entro gennaio 2019, tutti i Punti Enel Diretti. Nelle Marche 472.00 clienti del Mercato Vincolato, che purtroppo spesso rappresentano le fasce sociali più deboli, più soggette a prepotenze, raggiri e prevaricazioni, dovranno utilizzare solo canali virtuali (sito web e canale telefonico). La gestione di tutta la clientela del Mercato Libero sarà demandata ai privati con una perdita importante di professionalità: saranno infatti disdettati numerosi contratti di somministrazione per giovani già presenti in azienda e già opportunamente formati. Riteniamo non sarà più garantito, al pari di oggi, il livello di tutela dei consumatori. Si mette in atto dunque un processo continuo di svuotamento di Enel sul nostro territorio regionale che non aiuterà certamente una Regione già così in crisi sotto molti punti di vista.
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03/07/2018 Riorganizzazione dell'Enel: i sindacati scrivono alle Istituzioni
LETTERA INDIRIZZATA DA FILCTEM CGIL, FLAEI CISL E UILTEC UIL AL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCHE LUCA CERISCIOLI, AI GRUPPI CONSILIARI DELLA REGIONE MARCHE, AI SINDACI DI PESARO, MACERATA, CIVITANOVA MARCHE, SENIGALLIA, E JESI. Lei, come gli abitanti della Sua Comunità, certamente conosce l’ENEL da tanti anni ed ha avuto moltissimi rapporti con le Squadre operative, con i Tecnici di rete dislocati nel vostro territorio. Lei, in particolare, li ha avuti come interlocutore istituzionale locale.  Questa vicinanza è sempre stata motivo di correttezza, di funzionalità e di efficacia nei reciproci ruoli; con l’opportunità di intervenire prontamente e di garantire un servizio qualificato e un’assistenza continua, sia ai consumatori domestici che alle attività economiche e produttive della Sua realtà.  Negli ultimi dieci anni l’ENEL ha messo mano a ristrutturazioni organizzative che si muovono in controtendenza e che si sono tutte connotate per un progressivo abbandono del territorio, un calo del personale di oltre 6 mila Unità. Talvolta per sostituire le persone fisiche con la tecnologia, ma più frequentemente per contrarre le spese di gestione, attraverso l’accentramento e l’esternalizzazione delle funzioni verso imprese terze e, comunque, deresponsabilizzare verso gli obblighi del servizio elettrico.  Nelle prossime settimane l’ennesimo di questi interventi si concretizzerà e l’ENEL SpA ha consegnato alle OO.SS. di categoria un documento di una nuova organizzazione di e-distribuzione dove sembra intenzionata a sopprimere, attraverso accorpamenti e ridefinizioni di nuovi confini di competenza, alcune Zone e Unità Operative che rappresentano, insieme alle squadre di operai il primo vero punto di contatto con il territorio. Seguiranno sicure ricadute occupazionali.  Nell’ambito della nostra Regione Marche tale la riorganizzazione prevede:  • Il superamento della Zona di Pesaro, accorpandola alla Zona di Ancona e la creazione della nuova zona di Ancona-Pesaro; • Il superamento della Zona di Ancona-Macerata (già accorpate nel 2005) e la creazione della nuova zona di Ascoli Piceno-Macerata; • L’accorpamento dell’Unità Operativa di Senigallia con Pesaro-Fano, determinando il superamento dell’unità operativa di Senigallia; • L’accorpamento dell’Unità Operativa di Jesi-Fabriano con Ancona, determinando il superamento dell’unità operativa di Jesi-Fabriano; • L’accorpamento dell’Unità Operativa di Civitanova Marche con Macerata, determinando il superamento dell’unità operativa di Civitanova Marche.  Non basta, sempre nel documento di revisione organizzativa di Enel SpA si prevede di spostare la Direzione di riferimento per la nostra regione Marche, oggi collocata a Bologna, portandola a Bari, con evidenti ripercussioni negative per tutta l’utenza localmente gestita.   Come già successo nel 2014 si mette in atto un processo continuo di svuotamento di Enel sul nostro territorio regionale che non aiuterà certamente una Regione già cosi in crisi sotto molti punti di vista.  Gentile Amministratore,    la nostra segnalazione non vuole essere una sterile azione di denuncia speculativa, riconducibile a semplice interesse dei Lavoratori elettrici, bensì il doveroso richiamo della Sua attenzione, prima che queste scelte aziendali siano rese operative a tutti gli effetti, affinché anche le Autorità locali e gli Organi democratici possano valutare l’opportunità di intervenire a tutela dei loro rappresentanti nei termini che riterranno utili e necessari. Senza trascurare, peraltro, che l’abbandono del territorio da parte dell’ENEL significa anche eliminazione o dispersione di possibilità occupazionali e di ricchezza.   Siamo pronti a mettere a disposizione la documentazione esplicativa che l’Azienda ha predisposto per la consultazione delle Organizzazioni sindacali e, se sarà ritenuto necessario, anche per un incontro diretto nel quale fornire tutti i chiarimenti del caso.  Ringraziando per l’attenzione, inviamo cordiali saluti.   I Segretari regionali  Filctem-Cgil  Flaei-Cisl  Uiltec-Uil 
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20/06/2018 Elezioni FOPEN: trionfo della Flaei Cisl Marche
Il 18 e 19 giugno 2018 si sono svolte le elezioni per il rinnovo dei rappresentanti dei lavoratori nell'Assemblea dei delegati di FOPEN, l’Organo di indirizzo e di gestione del Fondo di Previdenza dei lavoratori del settore elettrico. Nelle Marche il 64% dei voti è andato a favore della lista Flaei Cisl, con punte oltre il 70% nei seggi di Pesaro, Ancona e Jesi - Fabriano - Senigallia. «Un risultato del quale non possiamo che andare fieri - dichiara Guglielmo Marconi, Segretario generale della Flaei Cisl Marche -. Siamo riconoscenti verso tutti i lavoratori e le lavoratrici marchigiani che hanno espresso il loro voto per la nostra lista. Ciò ci ripaga di tutti gli sforzi fatti sul territorio. Garantiremo il massimo impegno e serietà per  gestire il FOPEN di oggi e di domani. Un caloroso ringraziamento va anche a tutti gli attivisti e dirigenti che, attraverso il loro costante impegno e la loro passione, hanno permesso alla Flaei, il Sindacato 100% elettrico,  a continuare ad essere punto di riferimento per tanti».  
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03/05/2018 Accordo Astea: le ragioni di un no
Il settore elettrico energetico è attraversato da mutamenti in grado di ridisegnarne la struttura tradizionale. La volontà della Società ASTEA Spa di voler affittare alla Società CMA Srl un proprio ramo di azienda - in particolare quello finalizzato allo svolgimento dell’attività dei servizi di depurazione di acque dell’unità di Porto Recanati - si colloca in questo quadro.  A tal proposito, pur non condividendo tale operazione, Flaei Cisl Marche ha comunque presieduto il tavolo tecnico, contribuendo con diversi suggerimenti, al fine di armonizzare i trattamenti economici di alcuni lavoratori che dovranno passare alla CMA Srl, - una società fantasma, di cui si conosce solo la sede sociale - costretti ad abbandonare il contratto elettrico acquisendo quello del gas-acqua.  Pur giuridicamente possibile, questa cessione apre in ASTEA preoccupanti scenari di dumping economico e contrattuale: non servono spiccate doti intellettuali per analizzare i differenti livelli retributivi e le RAL di ogni lavoratore e per capire che l’operazione dell’Azienda è tesa al risparmio dei costi del personale.  In futuro l’Azienda avrà un risparmio a scapito delle retribuzioni dei lavoratori, a seguito della differente dinamica retributiva, inoltre trarrà beneficio dalle ulteriori differenze economiche, ad esempio delle ore straordinarie e più in generale di tutte le altre voci accessorie.  Flaei Cisl Marche ribadisce piena contrarietà a questa operazione - per ora con prospettive industriali molto dubbie - e continueremo a vigilare affinché tali scelte non diventino la normalità.  
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18/04/2018 Primo passo verso la Cisl Reti Marche: Direttivo comune Fistel - Flaei
Mosso il primo passo verso la costituzione, anche nelle Marche, della Cisl Reti: ieri, martedì 17 aprile, Fistel Cisl Marche ha aperto il proprio Direttivo ai colleghi della Flaei Cisl Marche proprio per affrontare il percorso che porterà, nei prossimi anni, a uno stretto coordinamento tra le due categorie e all'unificazione di alcune strutture. L'incontro di ieri, preceduto il 29 marzo scorso dal Direttivo della Flaei, al quale aveva partecipato il Segretario generale della Fistel Marche Alessandro Gay, è stato anche l'occasione per valutare la situazione politico-sindacale nelle aziende marchigiane del settore dello spettacolo, dell'informazione e delle telecomunicazioni e per illustrare, grazie all'intervento del Segretario regionale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, il nuovo accordo sulla rappresentanza siglato dai sindacati confederali e Confindustria. L'iter che porterà alla costituzione della Cisl Reti Marche è, secondo Alessandro Gay, «un valido passo per creare una grande federazione sul territorio regionale con ampia capacità di rappresentanza, ottimizzando le risorse economiche e di personale». «È la partenza di un progetto in costruzione - gli fa eco Guglielmo Marconi, Segretario generale della Flaei Cisl Marche -. Siamo aperti a sinergie con altre federazioni o parti di federazioni: è uno stimolo per la Cisl tutta in un'ottica di modernità».
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10/04/2018 Nuova scossa nel maceratese
Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito nelle prime ore di oggi le zone dell'entroterra maceratese. Nelle foto la situazione a Camerino nelle casette SAE appena consegnate. In questo momento drammatico, cinque nostri iscritti della Flaei Cisl stanno garantendo tra mille difficoltà e con pochissimi rinforzi saltuari il servizio elettrico in gran parte del territorio.
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29/04/2017 Guglielmo Marconi riconfermato alla guida della Flaei Cisl Marche
Guglielmo Marconi è stato rieletto segretario generale della Flaei Cisl Reti Marche, al termine del XVI Congresso regionale del sindacato degli elettrici della Cisl, venerdì 28 Aprile a Sirolo. “Il sindacato del lavoro per la dignità delle persone, non si promuove il lavoro senza la persona, come la persona senza il lavo ” lo slogan del Congresso scelto dalla Flaei Cisl Reti marchigiana, al quale hanno partecipato Salvatore Mancuso, della segreteria nazionale della Flaei Cisl Reti, e Marco Ferracuti, segretario della Cisl Marche. Hanno partecipato ai lavori della giornata, una cinquantina di persone, tra delegati e invitati, provenienti da tutte le Marche, in rappresentanza dei lavoratori delle aziende elettriche presenti nelle Marche. Guglielmo Marconi sarà affiancato nella nuova segreteria da Dalverio Dafne, Marco Carassai e Valeria Raimondi eletta Coordinatrice regionale donne Flaei Cisl Reti Marche.
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03/03/2017 8 Marzo 2017, Le donne sono il cuore dell'economia europea #NoViolenza #Paritàsalariale
La Cisl, in vista delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne dell'8 Marzo, aderisce,  insieme agli altri sindacati,  alle iniziative promosse dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) al fine di unire tutte le forze sindacali europee per dare maggiore incisività alla loro azione dentro e fuori i singoli confini nazionali. Lo slogan “Le donne sono il cuore dell’economia europea” è stato rafforzato con l’uso degli hashtags #Noviolenza e #Paritàsalariale  per richiamare ancora una volta l’attenzione delle istituzioni e del Governo su questioni che oltre a ledere i diritti delle donne nell'immediato ne protrae gli effetti negativi nel tempo. In media in Europa le donne guadagnano il 17 per cento in meno rispetto agli uomini. Uno dei motivi è che le donne hanno più difficoltà a conciliare impegni di lavoro e familiari. Di conseguenza, sono loro soprattutto a scegliere il lavoro a tempo parziale e a interrompere continuamente la propria carriera, con conseguenze dirette e deleterie sui salari. Il gender pay gap rimane, dunque, un tema cruciale per il sindacato nella lotta contro le discriminazioni legate al genere, tenuto conto del fatto che una sua sostanziale riduzione, oltre a rilanciare i consumi e l’economia, eliminerebbe un’altra disparità, direttamente collegata alla prima, il gap pensionistico che vede nel nostro Paese le donne percepire un assegno di pensione inferiore di circa il 30% rispetto agli uomini.
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