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SICET - SINDACATO INQUILINI CASA E TERRITORIO

Chi siamo

Il Sicet  - Sindacato Inquilini Casa e Territorio – opera per la difesa e l’affermazione al diritto dell’abitare. Nei confronti dei propri iscritti il Sicet svolge attività sindacale diretta per oltre  300.000 famiglie su tutto il territorio nazionale, di cui oltre 2.000 su quello marchigiano, con 110 strutture Territoriali, 20 sedi Regionali ed una Sede Nazionale coadiuvata da un Ufficio legale e da un Osservatorio nazionale di monitoraggio sull'andamento abitativo e territoriale. 

In particolare il Sicet cura:

  • l’informazione e consulenza sulla regolamentazione legislativa, per il riconoscimento dei diritti alla casa in affitto, in    proprietà e in assegnazione;

  • la consulenza per la determinazione del canone e per la stipula dei contratti di affitto;

  • le vertenze per inquilini di edilizia a proprietà privata e pubblica, sia individuali che collettive;

  • le informazioni sui criteri di ripartizione delle spese condominiali, nonché sulla suddivisione dei costi, voce per voce, tra proprietari e inquilini; 

  • la promozione e la tutela dell’ambiente e del territorio;

  • l’assistenza legale e tecnica. 

Il Sicet fornisce informazioni e consulenze ai proprietari che abitano il proprio alloggio, per quanto concerne i problemi: condominiali e la partecipazione alle assemblee; la stipula di contratti; il mutuo per acquisto o recupero; per partecipare a bandi regionali; per contributi destinati all'acquisto-recupero e risanamento parti comuni di immobili.

 

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207

Ancona

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-12:30
15:30-18:30
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09:00-12:30
09:00-12:30
15:30-18:30
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Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30 * [Gessica Roscioli, Claudia Mattioli]
15:30-18:30 * [Gessica Roscioli, Claudia Mattioli]
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* su appuntamento
Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-12:30 *
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15:30-18:00 *
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* su appuntamento
Via Baldelli - 60015 Falconara Marittima
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30
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Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 *
09:00-13:00 *
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* su appuntamento
Piazza Salvo D'Acquisto, 42 - 60131 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30
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Via Raffaello Sanzio, 46 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:30-12:30
15:30-18:30
09:30-12:00
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09:30-12:00
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Ascoli Piceno

Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-12:30 *
15:00-17:00 *
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* su appuntamento
Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
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09:00-12:00 *
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* su appuntamento
Monticelli, Largo Ginestre - 63100 Ascoli Piceno
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30
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Fermo

Via XXV Aprile N.116 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-13:00
09:00-13:00 *
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* su appuntamento
Viale dei Pini, 168 - 63822 Porto San Giorgio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-13:00 *
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* su appuntamento

Macerata

Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-13:00 *
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15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-18:30 [Ogni 2° mercoledì del mese]
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Viale Giovanni Benadduci, 14 - 62029 Tolentino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30 *
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* su appuntamento

Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:00-17:50 *
09:00-13:00 *
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* su appuntamento
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [SABINA FUCILI - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866 x APPUNTAMENTI]
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* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30 *
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Le ultime notizie

31/12/2021 Emergenza sfratti nel 2022, Sicet Cisl Marche: «Aumentare le risorse a sostegno degli inquilini»
Dal 1 gennaio 2022 sarà superato il blocco degli sfratti. Nelle Marche, sono almeno 790 le famiglie che rischiano di rimanere senza abitazione. Il Sicet Cisl lancia l'allarme e chiede di aumentare le risorse per aiutare gli inquilini, soprattutto lavoratori in cassa integrazione o rimasti disoccupati a causa della pandemia. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista ad Antonio Angelini, Segretario Generale Sicet Cisl Marche.
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30/07/2021 Politiche abitative, CGIL CISL UIL: "La nuova legge regionale è iniqua, discriminante e di dubbia legittimità costituzionale"
Il Consiglio regionale ha recentemente approvato la nuova legge regionale che rivede i criteri di assegnazione delle case popolari « criteri che riteniamo iniqui, discriminanti e di dubbia legittimità costituzionale, sui quali anche il CREL aveva espresso parere contrario. -  sottolineano le Segreterie regionali CGIL CISL UIL Marche  e Segreterie regionali SUNIA SICET UNIAT Marche - Innanzitutto la legge introduce, di fatto, un trattamento differenziato per italiani e stranieri, inammissibile nel nostro ordinamento, prevedendo l’obbligo per i cittadini extracomunitari di presentare la documentazione patrimoniale e reddituale del Paese in cui hanno la residenza fiscale, senza poter ricorrere all’autocertificazione, di fatto impedendo di rispettare, nella maggior parte dei casi i termini di presentazione delle domande. Richiedere agli stranieri tale specifica documentazione è già stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, anche di recente (Sentenza n. 9/2021), in quanto discriminatorio, irragionevole e pretestuoso.» Nella legge regionale si innalza poi la percentuale di riserva annuale di alloggi per far fronte a situazioni particolari, individuando tra le categorie speciali beneficiarie  di tale innalzamento anche gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e  i Vigili del Fuoco. «Una scelta che di fatto riduce ulteriormente la funzione sociale dell’edilizia popolare volta a rispondere ad un esigenza primaria, quale quella abitativa, di chi si trova in condizioni di effettivo bisogno. - continuano i rappresentati sindacali -  Parimenti non è condivisibile l’introduzione dell’esclusione dall’accesso agli alloggi di coloro che abbiano riportato condanne penali per reati di vario genere, di dubbia legittimità costituzionale già evidenziata dalla Corte Costituzionale (Sentenza n. 9/2021). Peraltro, c’è da chiedersi se una legge regionale possa legittimamente intervenire per introdurre quella che nei fatti può essere considerata una sanzione accessoria.» «Sarebbe stato invece necessario e urgente modificare la normativa regionale per superare il requisito quinquennale di residenza o di svolgimento di attività lavorativa nella regione la cui incostituzionalità è stata ripetutamente sancita dalla Corte perché tale requisito mette in secondo ordine le condizioni familiari di disagio economico e abitativo, ma su questo il Consiglio regionale non è intervenuto affatto. - rilanciano le Segreterie regionali CGIL CISL UIL Marche  e Segreterie regionali SUNIA SICET UNIAT Marche -  Va ricordato che la Corte Costituzionale ha più volte rimarcato l’irragionevolezza di tale requisito temporale che contraddice la funzione sociale dell’edilizia residenziale pubblica e viola i principi di uguaglianza e ragionevolezza. Non possiamo non evidenziare che ancora una volta non si affrontano i nodi irrisolti nelle politiche abitative: la mancanza di un adeguato patrimonio pubblico, l’ingessamento delle assegnazioni e la mancanza di turnover, la durata eccessiva degli appalti.»   «Riteniamo urgente e prioritaria  l’attivazione del Piano Triennale, fermo al 2013 e soprattutto un finanziamento annuale costante regionale per l’incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, attualmente ridotto a pochi alloggi disponibili per l’assegnazione a fronte di sempre più numerosi aventi diritto. Non si può inoltre ovviare alla mancanza di finanziamenti annuali, con l’ estemporanea previsione da parte dell’ Amministrazione Regionale di un ulteriore piano di vendita di parte del patrimonio pubblico, peraltro a breve distanza dal precedente, a cui siamo decisamente contrari. Evitiamo di svendere un patrimonio già pesantemente ridotto anche in considerazione del fatto che in media, con la vendita di tre alloggi se ne ricostruisce solo uno e dopo 10 anni (con gli attuali tempi degli appalti), rinunciando all’introito dei fitti  per lo stesso periodo e con il risultato finale di avere una disponibilità’ sempre più’ ridotta di alloggi da destinare ai più bisognosi ed aventi diritto.» Per queste ragioni, le Segreterie di CGIL CISL UIL Marche e di Sunia, Sicet, Unitat Marche vogliono ribadire la loro contrarietà alla legge.  
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08/04/2021 Contributo al locatore per riduzione canoni locativi: Sicet Marche informa
Le condizioni per beneficiare del rimborso  sono: 1) il contratto deve essere già registrato al 29 ottobre 2020; 2) il rimborso è sulle riduzioni che avverranno nell'anno 2021; 3) il motivo della riduzione deve essere riconducibile alla situazione pandemica dovuta al Covid; 4) deve essere fatta la comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrate della riduzione; 5) tali rimborsi si applicano soltanto per quei contratti stipulati in comuni ad alta densità abitativa (Macerata, Civitanova Marche, Recanati e Potenza Picena).   NOTA BENE: • il contributo al locatore per la riduzione dell'affitto non è automatico perché le risorse stanziate potrebbero essere insufficienti per soddisfare integralmente tutte le domande ammesse al beneficio, in quanto verrà riconosciuto nei limiti di spesa di 50 mln di Euro previsti dal Decreto Ristori; •  il contributo è a fondo perduto fino al 50 per cento della riduzione del canone, entro il limite  massimo  annuo  di 1.200 euro per singolo locatore.   Ad oggi ancora attendiamo disposizioni dell'Agenzia delle entrate riguardo la modalità di richiesta di tale rimborso.
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06/04/2021 Politiche abitative, CGIL CISL UIL: “Va modificata la legge regionale per cancellare i requisiti illegittimi ”
Sono state presentate recentemente in Consiglio regionale due proposte di legge, la n. 25 e la n. 26, per modificare l’attuale normativa regionale in materia di politiche abitative, i cui primi firmatari sono rispettivamente i Consiglieri Antonini e Baiocchi. Si ritiene che la Legge regionale n. 36/2005 debba essere al più presto modificata ma le due proposte di legge regionali vanno esattamente nella direzione opposta a quella che sarebbe necessaria. In particolare, nella proposta di legge n. 25, tra i criteri soggettivi per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica agevolata e sovvenzionata, si prevede che il richiedente risieda da almeno due anni nel comune che emana il bando, criterio che si aggiungerebbe a quello già previsto dalla normativa attuale di risiedere o lavorare da almeno 5 anni nelle Marche.  Evidentemente, i presentatori della proposta di legge sembrano ignorare che, su questo tema, è ripetutamente intervenuta la Corte Costituzionale dichiarando illegittimo il requisito della permanenza residenziale. In particolare, nella sentenza n. 44/2020, e più recentemente nella sentenza n. 9/2021, la Corte Costituzionale, intervenendo rispettivamente sulle leggi regionali della Lombardia e dell’Abruzzo, ha considerato “irragionevole negare l’accesso all’edilizia residenziale pubblica a chi, italiano o straniero, al momento della richiesta non sia residente o non abbia un lavoro nel territorio della Regione da almeno cinque anni”. Questo requisito “non ha alcun nesso con la specifica funzione del servizio pubblico che è quella di soddisfare l’esigenza abitativa di chi si trova in condizioni di effettivo bisogno”.  Dunque, per la Corte il requisito temporale della residenza nel territorio contraddice la funzione sociale dell’edilizia residenziale pubblica e viola i principi di uguaglianza e ragionevolezza e pertanto è incostituzionale.  Quindi, la Legge regionale n. 36/2005 dovrebbe essere modificata al più presto ma per superare il requisito quinquennale di residenza o di svolgimento di attività lavorativa nella regione, la cui incostituzionalità è stata sancita dalla Corte, e non per introdurre un ulteriore analogo requisito altrettanto illegittimo proprio perché metterebbe in secondo ordine le condizioni familiari di disagio economico e abitativo.  Inoltre, nella proposta di legge n. 25, oltre a innalzare al 30% la percentuale di riserva annuale di alloggi a categorie speciali, si introducono ulteriori riserve agli appartenenti alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco e nuclei familiari con meno di 35 anni e a nuclei monoparentali. Tali riserve vanno respinte poichè finirebbero per assorbire oltre la metà degli alloggi disponibili, snaturando così la funzione sociale dell’edilizia popolare volta a rispondere ai bisogni primari come quello abitativo di chi si trova in condizioni di effettivo bisogno.  Le due proposte di legge introducono, poi, l’esclusione dall’accesso agli alloggi a coloro che abbiano riportato condanne penali per reati di vario genere: esclusione non condivisibile e di dubbia costituzionalità. Infatti, nella Sentenza n. 9/2021, la Corte Costituzionale ha eccepito che tra i reati ostativi alla partecipazione ai bandi di concorso o implicanti decadenza dall’assegnazione vi siano quelli che non hanno un diretto collegamento tra la condotta criminosa e l’utilizzo improprio dell’alloggio.  Se da un lato può essere comprensibile la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio per coloro che siano stati condannati per reati in materia di violenza familiare o reati connessi all’uso dell’abitazione, fermo restando che i conviventi mantengano il diritto di abitazione e titolarità del contratto, c’è da chiedersi se una legge regionale possa intervenire per introdurre quella che nei fatti può essere considerata una sanzione accessoria.  Per tali ragioni, Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Claudia Mazzucchelli, Segretari di CGIL CISL UIL Marche, chiedono al Consiglio regionale «di rivedere le proposte presentate e alla Giunta di aprire al più presto un confronto con le Organizzazioni sindacali confederali e con i Sindacati degli inquilini e assegnatari per modificare la Legge regionale n. 36/2005 ma con modifiche che siano coerenti con i principi indicati dalla Corte Costituzionale: l’attuale legge regionale va modificata al più presto ma per cancellare i requisiti illegittimi e non per introdurne di ulteriori».
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13/01/2021 Stop agli sfratti fino al 30 giugno, ma servono soluzioni per il problema casa
Il Decreto Milleproroghe fissa un nuovo stop agli sfratti fino al 30 giugno: una misura di emergenza che non è però la soluzione del problema casa. «La situazione determinata dal Covid sta mettendo molte famiglie in difficoltà economica - dichiara Antonio Angelini, Segretario Generale del Sicet Cisl, il sindacato degli inquilini, intervistato dal Tgr Rai Marche -. Bisogna rilanciare l'ediliza residenziale pubblica, ricorrendo anche alle risorse del Recovery Fund».
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27/04/2020 Emergenza affitti e mutui nell'ascolano: l'appello del Sicet Cisl Marche
L’emergenza sanitaria innescata dal Coronavirus sta provocando gravissimi effetti economici «che si ripercuotono maggiormente sui redditi di moltissime famiglie della provincia ascolana, in particolar modo di quelle già economicamente più deboli, che si trovano a non avere risorse necessarie per far fronte alle esigenze di prima necessità ed al pagamento delle rate del mutuo o degli affitti. - afferma Antonio Angelini,Segretario Generale Sicet Cisl Marche -  È positiva la sospensione degli sfratti inserita nel decreto “Cura Italia”, ma non abbastanza per affrontare il vuoto normativo sul tema degli affitti, dove è necessario intervenire con misure di sostegno alle famiglie che non sono in grado di pagare il canone di locazione - sottolinea Angelini - ed ai lavoratori e agli studenti fuori sede che possono utilizzare l’immobile nei mesi di isolamento e di chiusura  delle Università.» Il Sicet, insieme agli altri sindacati degli inquilini è intervenuto sul Governo affinché recepisca tale problematica, e nei confronti della Regione per istituire un fondo straordinario per l’emergenza Covid-19 per il sostegno agli affitti abitativi e commerciali. Nel frattempo «rivolgiamo un appello ai proprietari degli immobili per rinegoziare i contratti e ridurre o sospendere i canoni per un periodo transitorio definito, in attesa di adeguati sostegni economici ai conduttori. - rilancia il Segretario Generale del Sicet Cisl Marche -Invitiamo, inoltre, i Comuni ad intervenire con risorse proprie, laddove possibile, ed a condividere e sostenere queste azioni nei confronti delle Istituzioni superiori.» Per quanto riguarda la sospensione delle rate del mutuo per l’abitazione principale «arrivano segnalazioni di banche che applicano la moratoria solo sulla parte di capitale e non sugli interessi, una pratica che rende di fatto la sospensione del tutto fittizia per i tanti casi in cui la quota interessi rappresenta anche l’85% della rata.- denuncia e conclude il Responsabile del Sindacato degli inquilii della Cisl -Tale interpretazione restrittiva fai-da-te della moratoria data da alcune banche è assai discutibile e rende praticamente inaccessibile la sospensione delle rate soprattutto alle giovani coppie che hanno acceso un mutuo da poco tempo. Abbiamo fatto la  segnalazione al Governo al fine di poter rivedere, ovvero di chiarire con l’ABI, la parte attuativa del provvedimento.»
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