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SICET - SINDACATO INQUILINI CASA E TERRITORIO

Chi siamo

Il Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) è un'organizzazione sindacale che ha avviato la sua esperienza negli anni 70 in alcune aree urbane, coagulando l'impegno di operatori e dirigenti sindacali e interpretando un bisogno di presenza, assai vivo nell'area che fa riferimento alla CISL e alle ACLI, per la difesa e l'affermazione al diritto alla casa e all'abitare...

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207

Ancona

Via Ragnini, 4 - 60127 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30
09:00-12:30
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09:00-12:30
09:00-12:30
15:30-18:30
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Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:30-12:00
15:30-18:30
09:30-12:00
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09:30-12:00
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Via De Gasperi, 50

SICET - Sede di Fabriano:

La sede rimarrà chiusa dal 09/08/2021 al 21/08/2021.
Nota chiusura ferie estive 2021 per ufficio e categoria: CISL RESP. di AST dal 2 agosto al 21 agosto FIM dal 9 agosto al 27 agosto FISASCAT (recapito) dal 2 agosto al 21 agosto FILCA dal 9 agosto al 21 agosto CISL SCUOLA (recapito) dal 1 agosto 15 settembre FAI (recapito) dal 9 agosto al 21 agosto SICET dal 9 agosto al 27 agosto FNP Pensionati dal 2 agosto al 21 agosto UFFICIO VERTENZE dal 9 agosto al 21 agosto UFFICIO INAS dal 9 agosto al 21 agosto UFFICIO FISCALE CAF dal 9 agosto al 14 agosto chiuso il pomeriggio dal 16 agosto al 21 agosto
Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30 * [Gessica Roscioli, Claudia Mattioli]
15:30-18:30 * [Gessica Roscioli, Claudia Mattioli]
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* su appuntamento
Via Gallodoro, 66/ter/c - 60035 Jesi
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-12:30 *
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15:30-18:00 *
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* su appuntamento
Via Baldelli

SICET - Sede di Falconara Marittima:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
L'Inas resterà chiuso dal 9/08 al 21/08 Il Caf resterà chiuso dal 16/08 al 21/08
Via Baldelli - 60015 Falconara Marittima
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30
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Via San Gennaro 30

SICET - Sede di Osimo:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
L'Inas resterà chiusa dal 9/08 al 21/08 Il Caf resterà chiuso dal 16/08 al 21/08
Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Piazza Salvo D'Acquisto, 42

SICET - Sede di Ancona:

La sede rimarrà chiusa dal 13/08/2021 al 21/08/2021.
Il Caf resterà chiuso dal 16/08 al 21/08
Piazza Salvo D'Acquisto, 42 - 60131 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:30
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Ascoli Piceno

Corso Vittorio Emanuele, 37

SICET - Sede di Ascoli Piceno:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 22/08/2021.
Il CAF sarà chiuso dal 12/08 al 22/08
Corso Vittorio Emanuele, 37 - 63100 Ascoli Piceno
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-12:30 *
15:00-17:00 *
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* su appuntamento
Piazza Nardone, 23

SICET - Sede di San Benedetto del Tronto:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
Il Caf resterà chiuso dal 14 al 21 Agosto Anolf resterà chiuso dal 14 al 21 Agosto Il Sicet resterà chiuso dal 14 al 28 Agosto l'Inas resterà chiuso dal 7 al 21 Agosto
Piazza Nardone, 23 - 63074 San Benedetto del Tronto
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
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09:00-12:00 *
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* su appuntamento
Monticelli, Largo Ginestre

SICET - Sede di Ascoli Piceno:

La sede rimarrà chiusa dal 02/08/2021 al 31/08/2021.
Il CAF resterà chiuso dal 07/08 al 01/09
Monticelli, Largo Ginestre - 63100 Ascoli Piceno
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30
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Fermo

Via XXV Aprile N.116

SICET - Sede di Fermo:

Il Patronato INAS resterà chiuso per ferie dal 07/08/2021 al 22/08/2021 ad eccezione dei giorni 10 e 13 (per urgenze) con orario 08.30 12.30. Il Caf Resterà chiuso dal 16/08/2021 al 22/08/2021
Via XXV Aprile N.116 - 63900 Fermo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-13:00
09:00-13:00 *
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* su appuntamento
Viale dei Pini, 168 - 63822 Porto San Giorgio
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-13:00 *
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* su appuntamento

Macerata

Via G. Valenti, 27/35 - 62100 Macerata
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-13:00 *
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15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Largo Castelfidardo, 24

SICET - Sede di Civitanova Marche:

Per le festività pasquali la sede resterà chiusa dal pomeriggio di Venerdì 2 Aprile a Lunedì 5 Aprile. Per le Ferie estive la sede rimarrà chiusa dal 12/08/2021 al 22/08/2021 Nella settimana dal 09/08/2021 al 13/08/2021 sarà aperto solo il servizio CAF
Largo Castelfidardo, 24 - 62012 Civitanova Marche
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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16:00-18:30 [Ogni 2° mercoledì del mese]
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Viale Giovanni Benadduci, 14 - 62029 Tolentino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30 *
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* su appuntamento

Pesaro Urbino

Via Porta Rimini, 11

SICET - Sede di Pesaro:

La sede rimarrà chiusa dal 09/08/2021 al 21/08/2021.
La sede sarà chiusa per le ferie estive dal 9 agosto al 21 agosto.
Via Porta Rimini, 11 - 61121 Pesaro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:00-17:50 *
09:00-13:00 *
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* su appuntamento
Via Garibaldi, 69

SICET - Sede di Fano:

La sede rimarrà chiusa dal 07/08/2021 al 21/08/2021.
Il Caf resterà chiuso dal 14 al 21
Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [SABINA FUCILI - SI PREGA TELEFONARE SEDE URBINO T. 0722 4866 x APPUNTAMENTI]
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* su appuntamento
Piazza del Mercato, 16 - 61034 Fossombrone
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30 *
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* su appuntamento

Le ultime notizie

30/07/2021 Politiche abitative, CGIL CISL UIL: "La nuova legge regionale è iniqua, discriminante e di dubbia legittimità costituzionale"
Il Consiglio regionale ha recentemente approvato la nuova legge regionale che rivede i criteri di assegnazione delle case popolari « criteri che riteniamo iniqui, discriminanti e di dubbia legittimità costituzionale, sui quali anche il CREL aveva espresso parere contrario. -  sottolineano le Segreterie regionali CGIL CISL UIL Marche  e Segreterie regionali SUNIA SICET UNIAT Marche - Innanzitutto la legge introduce, di fatto, un trattamento differenziato per italiani e stranieri, inammissibile nel nostro ordinamento, prevedendo l’obbligo per i cittadini extracomunitari di presentare la documentazione patrimoniale e reddituale del Paese in cui hanno la residenza fiscale, senza poter ricorrere all’autocertificazione, di fatto impedendo di rispettare, nella maggior parte dei casi i termini di presentazione delle domande. Richiedere agli stranieri tale specifica documentazione è già stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, anche di recente (Sentenza n. 9/2021), in quanto discriminatorio, irragionevole e pretestuoso.» Nella legge regionale si innalza poi la percentuale di riserva annuale di alloggi per far fronte a situazioni particolari, individuando tra le categorie speciali beneficiarie  di tale innalzamento anche gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e  i Vigili del Fuoco. «Una scelta che di fatto riduce ulteriormente la funzione sociale dell’edilizia popolare volta a rispondere ad un esigenza primaria, quale quella abitativa, di chi si trova in condizioni di effettivo bisogno. - continuano i rappresentati sindacali -  Parimenti non è condivisibile l’introduzione dell’esclusione dall’accesso agli alloggi di coloro che abbiano riportato condanne penali per reati di vario genere, di dubbia legittimità costituzionale già evidenziata dalla Corte Costituzionale (Sentenza n. 9/2021). Peraltro, c’è da chiedersi se una legge regionale possa legittimamente intervenire per introdurre quella che nei fatti può essere considerata una sanzione accessoria.» «Sarebbe stato invece necessario e urgente modificare la normativa regionale per superare il requisito quinquennale di residenza o di svolgimento di attività lavorativa nella regione la cui incostituzionalità è stata ripetutamente sancita dalla Corte perché tale requisito mette in secondo ordine le condizioni familiari di disagio economico e abitativo, ma su questo il Consiglio regionale non è intervenuto affatto. - rilanciano le Segreterie regionali CGIL CISL UIL Marche  e Segreterie regionali SUNIA SICET UNIAT Marche -  Va ricordato che la Corte Costituzionale ha più volte rimarcato l’irragionevolezza di tale requisito temporale che contraddice la funzione sociale dell’edilizia residenziale pubblica e viola i principi di uguaglianza e ragionevolezza. Non possiamo non evidenziare che ancora una volta non si affrontano i nodi irrisolti nelle politiche abitative: la mancanza di un adeguato patrimonio pubblico, l’ingessamento delle assegnazioni e la mancanza di turnover, la durata eccessiva degli appalti.»   «Riteniamo urgente e prioritaria  l’attivazione del Piano Triennale, fermo al 2013 e soprattutto un finanziamento annuale costante regionale per l’incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, attualmente ridotto a pochi alloggi disponibili per l’assegnazione a fronte di sempre più numerosi aventi diritto. Non si può inoltre ovviare alla mancanza di finanziamenti annuali, con l’ estemporanea previsione da parte dell’ Amministrazione Regionale di un ulteriore piano di vendita di parte del patrimonio pubblico, peraltro a breve distanza dal precedente, a cui siamo decisamente contrari. Evitiamo di svendere un patrimonio già pesantemente ridotto anche in considerazione del fatto che in media, con la vendita di tre alloggi se ne ricostruisce solo uno e dopo 10 anni (con gli attuali tempi degli appalti), rinunciando all’introito dei fitti  per lo stesso periodo e con il risultato finale di avere una disponibilità’ sempre più’ ridotta di alloggi da destinare ai più bisognosi ed aventi diritto.» Per queste ragioni, le Segreterie di CGIL CISL UIL Marche e di Sunia, Sicet, Unitat Marche vogliono ribadire la loro contrarietà alla legge.  
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08/04/2021 Contributo al locatore per riduzione canoni locativi: Sicet Marche informa
Le condizioni per beneficiare del rimborso  sono: 1) il contratto deve essere già registrato al 29 ottobre 2020; 2) il rimborso è sulle riduzioni che avverranno nell'anno 2021; 3) il motivo della riduzione deve essere riconducibile alla situazione pandemica dovuta al Covid; 4) deve essere fatta la comunicazione telematica all'Agenzia delle Entrate della riduzione; 5) tali rimborsi si applicano soltanto per quei contratti stipulati in comuni ad alta densità abitativa (Macerata, Civitanova Marche, Recanati e Potenza Picena).   NOTA BENE: • il contributo al locatore per la riduzione dell'affitto non è automatico perché le risorse stanziate potrebbero essere insufficienti per soddisfare integralmente tutte le domande ammesse al beneficio, in quanto verrà riconosciuto nei limiti di spesa di 50 mln di Euro previsti dal Decreto Ristori; •  il contributo è a fondo perduto fino al 50 per cento della riduzione del canone, entro il limite  massimo  annuo  di 1.200 euro per singolo locatore.   Ad oggi ancora attendiamo disposizioni dell'Agenzia delle entrate riguardo la modalità di richiesta di tale rimborso.
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06/04/2021 Politiche abitative, CGIL CISL UIL: “Va modificata la legge regionale per cancellare i requisiti illegittimi ”
Sono state presentate recentemente in Consiglio regionale due proposte di legge, la n. 25 e la n. 26, per modificare l’attuale normativa regionale in materia di politiche abitative, i cui primi firmatari sono rispettivamente i Consiglieri Antonini e Baiocchi. Si ritiene che la Legge regionale n. 36/2005 debba essere al più presto modificata ma le due proposte di legge regionali vanno esattamente nella direzione opposta a quella che sarebbe necessaria. In particolare, nella proposta di legge n. 25, tra i criteri soggettivi per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica agevolata e sovvenzionata, si prevede che il richiedente risieda da almeno due anni nel comune che emana il bando, criterio che si aggiungerebbe a quello già previsto dalla normativa attuale di risiedere o lavorare da almeno 5 anni nelle Marche.  Evidentemente, i presentatori della proposta di legge sembrano ignorare che, su questo tema, è ripetutamente intervenuta la Corte Costituzionale dichiarando illegittimo il requisito della permanenza residenziale. In particolare, nella sentenza n. 44/2020, e più recentemente nella sentenza n. 9/2021, la Corte Costituzionale, intervenendo rispettivamente sulle leggi regionali della Lombardia e dell’Abruzzo, ha considerato “irragionevole negare l’accesso all’edilizia residenziale pubblica a chi, italiano o straniero, al momento della richiesta non sia residente o non abbia un lavoro nel territorio della Regione da almeno cinque anni”. Questo requisito “non ha alcun nesso con la specifica funzione del servizio pubblico che è quella di soddisfare l’esigenza abitativa di chi si trova in condizioni di effettivo bisogno”.  Dunque, per la Corte il requisito temporale della residenza nel territorio contraddice la funzione sociale dell’edilizia residenziale pubblica e viola i principi di uguaglianza e ragionevolezza e pertanto è incostituzionale.  Quindi, la Legge regionale n. 36/2005 dovrebbe essere modificata al più presto ma per superare il requisito quinquennale di residenza o di svolgimento di attività lavorativa nella regione, la cui incostituzionalità è stata sancita dalla Corte, e non per introdurre un ulteriore analogo requisito altrettanto illegittimo proprio perché metterebbe in secondo ordine le condizioni familiari di disagio economico e abitativo.  Inoltre, nella proposta di legge n. 25, oltre a innalzare al 30% la percentuale di riserva annuale di alloggi a categorie speciali, si introducono ulteriori riserve agli appartenenti alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco e nuclei familiari con meno di 35 anni e a nuclei monoparentali. Tali riserve vanno respinte poichè finirebbero per assorbire oltre la metà degli alloggi disponibili, snaturando così la funzione sociale dell’edilizia popolare volta a rispondere ai bisogni primari come quello abitativo di chi si trova in condizioni di effettivo bisogno.  Le due proposte di legge introducono, poi, l’esclusione dall’accesso agli alloggi a coloro che abbiano riportato condanne penali per reati di vario genere: esclusione non condivisibile e di dubbia costituzionalità. Infatti, nella Sentenza n. 9/2021, la Corte Costituzionale ha eccepito che tra i reati ostativi alla partecipazione ai bandi di concorso o implicanti decadenza dall’assegnazione vi siano quelli che non hanno un diretto collegamento tra la condotta criminosa e l’utilizzo improprio dell’alloggio.  Se da un lato può essere comprensibile la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio per coloro che siano stati condannati per reati in materia di violenza familiare o reati connessi all’uso dell’abitazione, fermo restando che i conviventi mantengano il diritto di abitazione e titolarità del contratto, c’è da chiedersi se una legge regionale possa intervenire per introdurre quella che nei fatti può essere considerata una sanzione accessoria.  Per tali ragioni, Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Claudia Mazzucchelli, Segretari di CGIL CISL UIL Marche, chiedono al Consiglio regionale «di rivedere le proposte presentate e alla Giunta di aprire al più presto un confronto con le Organizzazioni sindacali confederali e con i Sindacati degli inquilini e assegnatari per modificare la Legge regionale n. 36/2005 ma con modifiche che siano coerenti con i principi indicati dalla Corte Costituzionale: l’attuale legge regionale va modificata al più presto ma per cancellare i requisiti illegittimi e non per introdurne di ulteriori».
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13/01/2021 Stop agli sfratti fino al 30 giugno, ma servono soluzioni per il problema casa
Il Decreto Milleproroghe fissa un nuovo stop agli sfratti fino al 30 giugno: una misura di emergenza che non è però la soluzione del problema casa. «La situazione determinata dal Covid sta mettendo molte famiglie in difficoltà economica - dichiara Antonio Angelini, Segretario Generale del Sicet Cisl, il sindacato degli inquilini, intervistato dal Tgr Rai Marche -. Bisogna rilanciare l'ediliza residenziale pubblica, ricorrendo anche alle risorse del Recovery Fund».
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27/04/2020 Emergenza affitti e mutui nell'ascolano: l'appello del Sicet Cisl Marche
L’emergenza sanitaria innescata dal Coronavirus sta provocando gravissimi effetti economici «che si ripercuotono maggiormente sui redditi di moltissime famiglie della provincia ascolana, in particolar modo di quelle già economicamente più deboli, che si trovano a non avere risorse necessarie per far fronte alle esigenze di prima necessità ed al pagamento delle rate del mutuo o degli affitti. - afferma Antonio Angelini,Segretario Generale Sicet Cisl Marche -  È positiva la sospensione degli sfratti inserita nel decreto “Cura Italia”, ma non abbastanza per affrontare il vuoto normativo sul tema degli affitti, dove è necessario intervenire con misure di sostegno alle famiglie che non sono in grado di pagare il canone di locazione - sottolinea Angelini - ed ai lavoratori e agli studenti fuori sede che possono utilizzare l’immobile nei mesi di isolamento e di chiusura  delle Università.» Il Sicet, insieme agli altri sindacati degli inquilini è intervenuto sul Governo affinché recepisca tale problematica, e nei confronti della Regione per istituire un fondo straordinario per l’emergenza Covid-19 per il sostegno agli affitti abitativi e commerciali. Nel frattempo «rivolgiamo un appello ai proprietari degli immobili per rinegoziare i contratti e ridurre o sospendere i canoni per un periodo transitorio definito, in attesa di adeguati sostegni economici ai conduttori. - rilancia il Segretario Generale del Sicet Cisl Marche -Invitiamo, inoltre, i Comuni ad intervenire con risorse proprie, laddove possibile, ed a condividere e sostenere queste azioni nei confronti delle Istituzioni superiori.» Per quanto riguarda la sospensione delle rate del mutuo per l’abitazione principale «arrivano segnalazioni di banche che applicano la moratoria solo sulla parte di capitale e non sugli interessi, una pratica che rende di fatto la sospensione del tutto fittizia per i tanti casi in cui la quota interessi rappresenta anche l’85% della rata.- denuncia e conclude il Responsabile del Sindacato degli inquilii della Cisl -Tale interpretazione restrittiva fai-da-te della moratoria data da alcune banche è assai discutibile e rende praticamente inaccessibile la sospensione delle rate soprattutto alle giovani coppie che hanno acceso un mutuo da poco tempo. Abbiamo fatto la  segnalazione al Governo al fine di poter rivedere, ovvero di chiarire con l’ABI, la parte attuativa del provvedimento.»
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22/04/2020 Coronavirus ed emergenza affitti: i sindacati degli inquilini di Macerata chiedono risorse per far fronte alle esigenze di cittadini, lavoratori e studenti
  L’emergenza sanitaria innescata dal nuovo virus SARS-Cov-2 sta provocando gravissimi effetti economici che si ripercuotono maggiormente sui redditi di moltissime famiglie, in particolar modo di quelle già economicamente più deboli, che si ritrovano a non avere risorse necessarie per fare fronte alle esigenze di prima necessità e di conseguenza agli impegni economici e contrattuali precedentemente assunti.   A parlare sono i Sindacati degli inquilini SUNIA, SICET e UNIAT di Macerata, i quali giudicano positiva la sospensione dell’esecuzione degli sfratti inserita nel decreto “Cura Italia”, ma non abbastanza per affrontare l’urgente vuoto normativo sul tema degli affitti, dove è necessario intervenire con misure efficaci di rapida attuazione per le locazioni ad uso abitativo, per quelle di lavoratori e studenti fuori sede e ad uso commerciale a artigianale. Ciò per evitare un massiccio ricorso al contenzioso ed evitare numerosi sfratti.   «I comuni non hanno risorse adeguate per intervenire e mezzi preposti a farlo - dichiarano i responsabili dei sinfacati inquilini di Macerata Chiarastella, Ripari e Ulisse -. Si sollecita la Regione affinché preveda l’istituzione di un Fondo Straordinario per l’emergenza COVID-19 per il sostegno affitto abitativo e commerciale, accelerando e semplificando al massimo le procedure di accesso. Dovranno essere adottati degli specifici strumenti di rapido intervento e dalla assoluta e imprescindibile priorità rappresentata dalle famiglie che per effetto dell’epidemia hanno subito riduzioni di reddito, o che non hanno potuto utilizzare l’immobile per i mesi relativi all’isolamento da emergenza, come studenti, insegnanti, lavoratori fuori sede, ovvero gestori di attività di cui sia stata deliberata l’ordinanza di chiusura».     I Sindacati inquilini sostengono l’appello del Sindaco di Macerata e chiedono che venga esteso a tutti i comuni della provincia, in quanto condividono il necessario appello ai proprietari a rinegoziare i contratti e i canoni per un periodo transitorio definito, in attesa di adeguati incentivi fiscali.   Riguardo alle locazioni studentesche, in quei Comuni con sedi universitarie, in attesa che venga prevista una normativa specifica temporanea, si chiede ai proprietari di valutare la riduzione del canone e/o consentire agli studenti con contratti abitativi transitori di lasciare la sistemazione oggetto del contratto in corso in tempi brevi e inferiori ai termini di recesso indicati nel contratto e senza incorrere in penali.   Buon esempio dovrebbe essere dato dal sistema pubblico: «Chiediamo alla Regione di intervenire affinché l’Erdis sospenda le rette dei collegi universitari» concludono Chiarastella, Ripari e Ulisse.          
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16/04/2020 Emergenza affitti al tempo del Coronavirus: le proposte dei sindacati degli inquilini
  L’emergenza sanitaria innescata dal nuovo virus SARS-Cov-2 sta provocando gravissimi effetti economici che si ripercuotono maggiormente sui redditi di moltissime famiglie, in particolar modo di quelle già economicamente più deboli, che si ritrovano a non avere risorse necessarie per fare fronte alle esigenze di prima necessità e di conseguenza agli impegni economici e contrattuali precedentemente assunti. Giudizio positivo, dei  Sindacati degli inquilini SUNIA, SICET e UNIAT Marche,  sulla sospensione dell’esecuzione degli sfratti inserita nel decreto “Cura Italia” . «Ora è urgente affrontare il vuoto normativo sul tema degli affitti. - rilanciano S. Falcionelli, SUNIA, A. Angelini, SICET  e  B. Ulisse UNIAT Marche - Sono necessarie misure di rapida e semplice attuazione, per le locazioni ad uso abitativo, per quelle di lavoratori e studenti fuori sede e ad uso commerciale e artigianale, per evitare un massiccio ricorso al contenzioso ed evitare migliaia di sfratti. »   SUNIA, SICET e UNIAT Marche ritengono che  si potrebbero  sviluppare interventi del Governo nazionale e, in  una prima fase, di quello regionale sui seguenti punti :  a competenza della Regione Marche: prevedere l’istituzione di un Fondo Straordinario per l’emergenza COVID-19 per il sostegno affitto abitativo e commerciale, accelerando e semplificando al massimo le procedure di accesso. Dovranno essere adottati degli specifici strumenti di rapido intervento e dalla assoluta e imprescindibile priorità rappresentata dalle famiglie che per effetto dell’epidemia hanno subito riduzioni di reddito, o che non hanno potuto utilizzare l’immobile per i mesi relativi all’isolamento da emergenza, come studenti, insegnanti, lavoratori fuori sede, ovvero gestori di attività di cui sia stata deliberata l’ordinanza di chiusura;   procedere alla sostanziale unificazione del fondo di sostegno all’affitto con il fondo per la morosità incolpevole (senza subordinare l’intervento alla sentenza di sfratto esecutivo e da rifinanziare in forma massiccia in misura non inferiore a 300 milioni annui). Facendo sì che con la gestione ed erogazione dei fondi così unificati anche soggetti e fattispecie finora non previsti (come conduttori di alloggi di social housing) possano accedervi;   consentire ai locatori che percepiscono il canone in modalità tracciabile di evitare il ricorso al contenzioso e di rinunciare ad avviare azioni di sfratto per morosità, di sospendere il pagamento delle imposte corrispondenti alle mensilità non percepite e prevedere contemporaneamente il sostegno ai conduttori impossibilitati a rispettare il loro impegno tramite l’accesso al fondo di cui sopra presentando relativa domanda;   privilegiare e incentivare il ricorso alla rinegoziazione dei contratti ad uso abitativo, diverso,  commerciale e artigianale e/o degli affitti in essi previsti, finalizzata alla diminuzione dei canoni per un periodo transitorio definito mediante incentivi fiscali come la riduzione del prelievo sul canone residuo e semplificare tutte le procedure di rinegoziazione, come la registrazione telematica dei relativi patti e scritture;   prevedere una normativa specifica temporanea che, fermi restando i principi generali dell’ordinamento, possa consentire agli inquilini con contratti abitativi transitori (studenti fuori sede e lavoratori provenienti da altre residenze) di lasciare la sistemazione oggetto del contratto in corso in tempi brevi e inferiori ai termini di recesso indicati nel contratto e senza penali alla risoluzione del medesimo;    I Sindacati degli inquilini precisano che «un ordine del giorno approvato al Senato con il parere positivo del Governo impegna già l’esecutivo ad adottare fin dai prossimi decreti le misure di cui sopra. Per  metterle in atto saranno chiamati in causa le Regioni e soprattutto i Comuni, che dovranno attrezzarsi , fin da ora,  per accelerare e semplificare le procedure di assegnazione dei contributi del fondo di sostegno all’affitto e sulla morosità incolpevole, come è bene che si preparino  - concludono S. Falcionelli, SUNIA– A. Angelini SICET – B. Ulisse UNIAT Marche -  ad  utilizzare al meglio e quanto prima, appena saranno disponibili, le quote loro assegnate dei 46 milioni a ciò destinati e, stando agli annunci, già distribuiti dal Ministero delle infrastrutture.»              
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23/03/2020 Terremoto: prorogata al 18 maggio la presentazione del modulo per il contributo di autonoma sistemazione
A causa dell'emergenza Coronavirus, la Protezione Civile Nazionale ha emesso un'ordinanza con la quale si proroga al 18 maggio la presentazione della modulistica per il CAS, il contributo di autonoma sistemazione riservato a chi, in seguito al sisma del Centro Italia, permane in uno stato di disagio abitativo. In allegato sono disponibili il testo dell'ordinanza e la scheda preparata da Sicet Cisl Marche con la scadenza aggiornata.
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27/03/2019 Cambio al vertice del Sicet Marche, Antonio Angelini è il nuovo Segretario Generale
Cambio al vertice del Sicet Marche, Claudio Omiccioli passa il testimone ad Antonio Angelini eletto oggi,  ad Ancona in occasione del direttivo del Sicet Marche, nuovo Segretario Generale del sindacato inquilini, casa e territorio della Cisl.  Per l’occasione sono intervenuti il Segretario Generale del Sicet Nazionale Antonio Falotico e il Segretario Generale della Cisl Marche Sauro Rossi.   « In continuità con il lavoro fatto da Claudio Omiccioli, oggi mi assumo un impegno importante di  responsabilità politica e organizzativa. – ha dichiarato  Antonio Angelini, a margine della nomina -  Le politiche per la casa,  hanno assunto  con la crisi economica, una valenza primaria. Edilizia popolare,  sostegno agli affitti ed all'acquisto dell'abitazione sono i temi sui quali il Sicet dovrà misurarsi con la Regione,  gli Enti locali e l'Erap nel prossimo futuro.  Analogamente si dovrà consolidare la presenza dei collaboratori sul territorio e mantenere il loro già alto livello professionale».  « Ringrazio la Cisl per avermi dato la possibilità di fare l’esperienza nel sindacato degli inquilini. Ho iniziato ad impegnarmi nel   Sicet Marche nel lontano ’78, ai tempi della legge dell’ equo canone, nel pesarese, per poi negli anni assumere l’incarico regionale .  – ha salutato Claudio Omiccioli-   Negli anni ho lavorato  affinché i nostri operatori fossero sempre più preparati e competenti nel dare risposte ai nostri iscritti,  devo riconoscere che sono riuscito ad aumentare la  presenza femminile, la cosidetta “quota rosa”,  tra i nostri collaboratori, e di questo ne sono proprio soddisfatto. »  
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18/06/2018 Cgil Cisl Uil Sunia Sicet Uniat: " Fondo per il sostegno alle locazioni: un’occasione persa"
Ormai da vent’anni, la legge prevede (legge 431/1998 art. 11), per gli inquilini a basso reddito, la possibilità di avere un aiuto dallo Stato per il pagamento del canone di locazione. Negli anni, però, il finanziamento dell’apposito fondo è andato sempre diminuendo, fino ad essere, in varie occasioni, del tutto cancellato nelle leggi finanziarie degli ultimi anni. A partire dal 2013, la legge 124 ha introdotto una nuova forma di sostegno, riservata alle famiglie a rischio sfratto per morosità incolpevole, che ha distribuito alle regioni risorse non trascurabili, legate però a criteri di erogazione ai destinatari finali tanto rigide che spesso gran parte di tali risorse è rimasta inutilizzata. E’ ciò che è successo nella regione Marche, in cui degli oltre 2milioni700mila euro stanziati per gli anni 2017-2019 sono rimasti nelle casse della Regione circa due milioni e mezzo di euro. La legge di stabilità 2018 non ha finanziato il fondo per il sostegno alla locazione ma ha previsto esplicitamente per le regioni la possibilità di destinare a tale fondo le risorse inutilizzate di cui sopra. La Regione Marche non ha inserito quella somma in bilancio, per cui per il 2018, per i cittadini marchigiani, il sostegno alla locazione non ci sarà. Per di più, se queste risorse non vengono impegnate rischiano di dover ritornare allo Stato, come se nelle Marche non esistessero, al pari del resto d’Italia, cittadini che fanno fatica a pagare il canone di affitto, vista la cronica carenza di alloggi sociali. «La Giunta regionale deve immediatamente farsi carico del problema e proporre con urgenza un aggiustamento del bilancio che recuperi le somme in questione - scrivono in una nota Sunia, Sicet, Uniat, e le Segreterie regionale di Cgil Cisl Uil   -  per dare modo a chi ne ha diritto di usufruirne, ed alleviare così almeno in parte una situazione di disagio sociale ed economico troppo diffusa.     
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