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Ast Territoriale Ancona

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Via Leopardi, 7 - 60020 Agugliano
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
SEDE
09:00-12:30
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09:00-12:30
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Via Ragnini 4 - 60127 Ancona
ADICONSUM: 071 2832101
FELSA: 3384688778
FILCA: 3474518716
VERTENZE: 071 28221
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM
09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
09:00-13:00 * [max 4 appuntamenti]
10:00-13:00 [Sportello telefonico]
15:00-18:00 * [max 3 appuntamenti]
10:00-13:00 [Sportello telefonico]
15:00-18:00 * [max 3 appuntamenti]
10:00-13:00 [Sportello telefonico]
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FAI - - -
09:00-12:30
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FELSA
15:30-18:30 *
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FILCA -
15:30-18:30 *
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15:30-18:30 *
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SICET
15:30-18:30 * [roscioli gessica]
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09:00-12:30 * [gianni gemini]
15:30-18:30 * [gianni gemini]
09:00-12:30 * [roscioli gessica]
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TERRA VIVA
09:00-13:00
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09:00-13:00
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VERTENZE - - - -
09:00-12:00 * [cappannari paola]
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* su appuntamento
Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CISL SCUOLA
09:30-12:00 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
09:30-12:00 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
09:30-12:00 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
09:30-12:00 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
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FEMCA
09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
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FISASCAT
08:30-13:00
15:00-18:00
08:30-13:00
15:00-18:00
15:00-18:00
08:30-13:00
08:30-13:00
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08:30-13:00
15:00-18:00
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VERTENZE
09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
09:00-12:00 *
15:00-18:00 *
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* su appuntamento
Via Saracini, 42 - 60127 Ancona
CAF CISL: 071 43934
COLF BADANTI: 071 43934
SUCCESSIONI: 071 43934
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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08:30-12:30
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08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
COLF BADANTI
15:30-18:30
-
15:30-18:30
09:00-12:30
09:00-12:30
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FNP - - - - - -
SUCCESSIONI
15:30-18:30 *
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15:30-18:30 *
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* su appuntamento
Piazza Medaglie D'Oro, 12 - 60127 Ancona
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FNP - - - - - -
INAS
09:00-13:00
15:30-18:30
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09:00-13:00
15:30-18:30
09:00-15:00
09:00-13:00
15:30-18:30
09:00-12:00
Piazza Salvo D'Acquisto, 42 - 60131 Ancona
CAF CISL: 071 2867535
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30
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08:30-12:30
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FNP - - - - - -
SICET - -
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Via Marconi, 58 - 60125 Ancona
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
FIT
08:30-13:00
08:30-13:00
08:30-13:00
08:30-13:00
08:30-13:00
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Via Fiorini 21-23 - 60127 Ancona
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ACCOGLIENZA/FNP (PENSIONATI)
09:00-12:30 *
09:00-12:30 *
09:00-12:30 *
09:00-12:30 *
09:00-12:30 *
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ANOLF
15:30-18:00
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09:30-12:30
15:30-18:00
09:00-12:00 * [CHIAMARE PRIMA IN SEDE]
* su appuntamento
Ancona - Via Ragnini 4 Ang. Via Fiorini - 60127 Ancona
Montemarciano - Via Roma 34 c/o Locale parrocchiale - 60018 Ancona
Piazza Roma, 24 - 60021 Camerano
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - -
15:00-19:00
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08:30-12:30
FNP - - - - -
09:00-12:30
Via Cesare Battisti, 41 - 60022 Castelfidardo
CAF CISL: 071780273
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
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FNP
15:00-18:00
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15:00-18:30
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INAS - -
09:00-12:30
15:30-18:30
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09:00-12:30
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Via Abbazia 9 - 60033 Chiaravalle
CAF CISL: 071 744992
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
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FNP - - - - - -
INAS - - - -
09:00-12:30
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* su appuntamento
Via G. Leopardi 7 - 60015 Falconara Marittima
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
08:30-12:30
08:30-12:30
08:30-12:30
08:30-12:30
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FNP - -
09:00-12:00
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09:00-12:00
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Via Baldelli - 60015 Falconara Marittima
CAF CISL: 071 9170536
COLF BADANTI: 071 9170536
FEMCA: 3486620155
SUCCESSIONI: 071 9170536
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
08:30-12:30
COLF BADANTI - -
09:30-16:00
- - -
FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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FNP - - - - - -
INAS
09:00-12:30
15:30-18:30
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09:00-12:30
15:30-18:30
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15:30-18:30
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SICET - - - -
09:00-12:30
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SUCCESSIONI
08:30-14:00
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15:30-18:30
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* su appuntamento
Fratelli Brancondi 24 - 60025 Loreto
CAF CISL: 071970777
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - - -
08:30-12:30
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FNP -
09:00-12:30
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09:00-12:30
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P.za Cavalluccio Marino c/o Comune - 60026 Numana
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - -
15:00-19:00
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08:30-12:30
FNP - -
09:00-12:30
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Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
CAF CISL: 0717131397
COLF BADANTI: 0717131397
FEMCA: 3486620155
FILCA: 3474518716
SICET: 0717131397
SUCCESSIONI: 071 7131397
VERTENZE: 0717131397
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
15:30-18:30 *
08:30-12:30 *
08:30-12:30 *
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COLF BADANTI
15:30-18:30 *
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FAI - -
15:00-18:30
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FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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09:00-18:30 *
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FILCA - - - -
16:30-18:30 * [1° e 3° Venerdì del mese]
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FIM - - -
15:30-18:30
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INAS
09:00-12:30
15:30-18:30
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09:00-12:30
13:30-16:00 * [SU APPUNTAMENTO SOLO PER PRATICHE DI PENSIONE, INVALIDITA', INFORTUNI]
09:00-12:30
15:30-18:30
09:00-12:30
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SICET -
15:30-18:30 *
09:00-13:00 *
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SUCCESSIONI - -
15:30-18:30 *
09:00-13:00 *
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VERTENZE -
15:30-18:00 * [servizio su appuntamento]
09:00-13:00 * [servizio su appuntamento]
09:00-13:00 * [servizio su appuntamento]
14:00-18:00 * [servizio su appuntamento]
09:00-13:00 * [servizio su appuntamento]
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* su appuntamento
Via Gramsci, 30 - 60010 Ostra
Polverigi - Via Marconi 5 c/o Locale parrocchiale - 60020 Polverigi
VIA MARCONI - 60020 Sirolo

Le ultime notizie

28/08/2026 NASpI 2026 settore privato: requisiti, importi e modalità di accesso
I lavoratori e le lavoratrici del settore privato che hanno concluso un contratto a termine o perso involontariamente l’occupazione possono avere diritto alla NASpI, l’indennità mensile di disoccupazione. Per accedere alla prestazione sono necessarie almeno 13 settimane di contributi maturati negli ultimi quattro anni. La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La scheda informativa realizzata da CISL Marche e dal Patronato INAS riepiloga i requisiti, gli importi previsti per il 2026, la durata dell’indennità e i casi particolari, tra cui le dimissioni per giusta causa per atti di violenza, la maternità e la risoluzione consensuale protetta. Per verificare il diritto alla NASpI e ricevere assistenza nella presentazione della domanda è possibile rivolgersi  presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio marchigiano. 
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27/08/2026 Rifiuti, Ferracuti, Cisl Marche: "Serve una strategia integrata Il termovalorizzatore non è un'alternativa alla differenziata, ma il tassello che manca"
Dopo l'approvazione, lo scorso 28 luglio, del nuovo Piano regionale dei rifiuti da parte dell'assemblea legislativa, Cisl Marche interviene sui numeri e sulle prospettive del sistema regionale di gestione dei rifiuti, chiedendo che l'avvio della nuova governance sia accompagnato da un percorso di trasparenza e partecipazione. I dati Arpam, rielaborati dall’Ufficio Studi della Cisl Marche parlano chiaro. Nel 2025 le Marche hanno prodotto 764.718 tonnellate di rifiuti urbani, con una produzione pro capite di 517 kg/abitante, superiore alla media nazionale. Mentre per la raccolta differenziata si registra un buon 72,02% della produzione totale, ben oltre l'obiettivo comunitario del 65% e sopra il dato Ispra nazionale del 67,7%.  Nonostante il dato positivo della raccolta differenziata, dall’analisi dei dati emerge che le Marche segnano un conferimento in discarica molto alto, pari al 42,57% percentuale nettamente superiore rispetto alle altre regioni e al resto d’Italia 14, 79%.  La capacità degli impianti è ormai agli sgoccioli: al 31 dicembre 2025 la maggior parte delle discariche regionali aveva una capacità residua inferiore al 10%, in due casi era compresa fra il 31% e il 50%, e la sola discarica di Corinaldo, con 527.700 mc, risultava, dai dati Arpam, sopra la soglia del 50%. Ci sono poi le scadenze imposte dalle Direttive europee che prevedono la riduzione progressiva dello smaltimento in discarica dei rifiuti urbani: entro il 2035 solo il 10% del totale dei rifiuti potrà finire in discarica   ed entro il 2030 si dovrà raggiungere almeno il 65% di riciclaggio.  A questo si aggiunge l'emergenza plastica legata alle difficoltà di Corepla (Consorzio nazionale per il riciclo della plastica) nel ritirare il materiale stoccato dai Comuni, che ha già costretto a trasferire rifiuti fuori regione, con un impatto diretto sui costi e di conseguenza sulle tariffe per i cittadini. Percorrere distanze maggiori per raggiungere impianti di trattamento aumenta i costi logistici che si riflettono sulla tariffa finale. Un aumento iniziato nel 2025, quando il costo medio della Tari nelle Marche si è attestato a 279 euro a famiglia, con un aumento rispetto all’anno precedente, del 5.5%. Nel 2026 alcuni Comuni hanno già deliberato aumenti compresi tra il +3% (Senigallia) e il +8,4% (Macerata). Per la CISL Marche la strada da percorrere è quella di un sistema integrato che affianchi la raccolta differenziata al riuso, al riciclo e alla realizzazione di un termovalorizzatore come impianto di fine ciclo per trattare la quota dei rifiuti non riciclabile trasformandola in energia e di conseguenza costi limitati e tariffe ridotte per le famiglie e le imprese. «I numeri del 2025 ci dicono che le Marche hanno una differenziata che funziona, sopra la soglia europea e sopra la media nazionale. Ma ci dicono anche che continuiamo a conferire in discarica quasi tre volte di più del resto del Paese, con impianti che si stanno esaurendo e un solo sito, quello di Corinaldo, ancora sopra il 50% di capacità residua. Non possiamo pensare di reggere così fino al 2035, quando le direttive europee imporranno di portare in discarica non più del 10% dei rifiuti» sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale Cisl Marche. «Per questo riteniamo necessaria una strategia che tenga insieme differenziata, riuso, riciclo e un termovalorizzatore come impianto di chiusura del ciclo per la sola quota di rifiuto non riciclabile, trasformandola in energia. Il termovalorizzatore non è un'alternativa alla raccolta differenziata e al riciclo: è il tassello che oggi manca e che, se non arriva, continuerà a scaricarsi sulle tariffe pagate da famiglie e imprese, come dimostrano già gli aumenti Tari di quest'anno» prosegue Ferracuti. Cisl Marche guarda con interesse al percorso avviato dal Consiglio regionale verso l'istituzione di un Ambito territoriale ottimale unico (Ato unica), articolato in cinque sub-ambiti provinciali, ma chiede che l'intero iter – dalla individuazione del sito alla realizzazione dell'impianto – sia accompagnato da commissioni composte da amministratori, parti sociali e associazioni dei consumatori, con l'obiettivo di monitorare nel tempo la salute dei lavoratori e dell'ambiente circostante. «Ci auguriamo che il processo che porterà alla nuova governance regionale sia un percorso di trasparenza che inizi subito e accompagni tutta la vita dell'impianto, non solo la fase autorizzativa. Un coinvolgimento di tutti a partire dalle amministrazioni comunali e dai cittadini attraverso commissioni dedicate è la condizione perché queste scelte siano comprese e condivise sul territorio» rilancia e conclude il segretario generale della Cisl marchigiana.
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27/08/2026 Autista Conerobus aggredito, i sindacati: "Escalation inaccettabile, subito presìdi delle forze dell’ordine"
Le Segreterie regionali Marche di Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Ugl Fna Faisa-Cisal, a seguito dell’increscioso fatto avvenuto nella serata del  26 agosto,  al capolinea di Piazza IV Novembre, dove un autista di Conerobus in servizio sulla linea ¼ è stato aggredito da personaggi equivoci che pretendevano di salire con in mano delle bottiglie di alcolici e con un cane di grossa taglia senza museruola, in barba ai regolamenti aziendali, esprimono profonda preoccupazione, visto il susseguirsi di atti violenti, aggressioni, minacce, in una vera e propria escalation che desta forte apprensione. «Ricordiamo che la Rsu della Conerobus aveva già sollecitato l’azienda diverse volte, dato che tali episodi sono sempre più frequenti: l’ultima aggressione risale al 20 luglio scorso. - sottolineano i sindacati di categoria  -  Non è pensabile che una persona si rechi al lavoro con la paura di poter subire violenze, e non è concepibile che, ad oggi, non siano ancora state messe in campo le dovute misure di protezione di cui moltissime volte abbiamo parlato. È tanto auspicabile quanto necessaria l’istituzione di presìdi delle forze dell’ordine nei punti ritenuti più critici o nei capolinea. È indispensabile, come altre volte richiesto, la presenza delle stesse anche a bordo degli autobus, diventato, ad oggi, un vero e proprio “territorio di guerra”, un campo minato in cui si muovono lavoratori, studenti e quant’altro, e che non può in nessun modo essere lasciato allo sbando come stiamo purtroppo osservando. Confidiamo - concludono -  che tutti i responsabili vengano assicurati alla giustizia, e che la Legge segua il giusto corso. Auguriamo pronta guarigione al conducente ed esprimiamo profonda solidarietà, attendendo le giuste risposte dalle Istituzioni che dovranno essere immediate quanto concrete.»
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20/08/2026 Cinque operai intossicati ad Ancona: forte preoccupazione dei sindacati sindacati
Feneal Uil Filca Cisl  Fillea Cgil - Cgil Cisl Uil di Ancona esprimono forte preoccupazione per l'infrotunio avvenuto oggi in Ancona in via Rupi. Cinque lavoratori intossiccati da una possibile fuga di monossido di carbonio.un evento grave che ci auguriamo non abbia conseguenze drammatiche. un'infortunio la cui gravità non può che sollecitare tutti nel garantire migliori condizioni di lavoro. Quanto avvenuto sottolinea e conferma l'elevata complessità della realizzazione di un cantiere edile e delle azioni da mettere in campo per prevedere e ridurre i rischi. Ancora una volta la formazione e l'informazione sono le prime azioni da mettere in campo proprio considerando quanto pericoloso e articolato può essere un cantiere edile. Le confederazioni e le federazioni di categoria lavoreranno in sinergia con le istituzioni ( Inail, Regione, Ast ) per condividere iniziative concrete atte a diffondere il concetto della prevenzione e della conoscenza. Ancora una volta ci ritroviamo a segnalare, però , come le forze ispettive messe in campo sono sotto organico rispetto alle necessità. Ci auguriamo che le autorità competenti in breve tempo possano accertare le responsabilità e dove il sistema della sicurezza in cantiere non abbia funzionato.
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27/07/2026 Infortuni e malattie professionali in crescita nell’anconetano: la CISL chiede più prevenzione e formazione
«I dati Inail su infortuni sul lavoro e denunce malattie professionali al 31 maggio 2026 nella Provincia di Ancona, denotano purtroppo un incremento degli eventi rispetto al medesimo periodo del 2025»sottolinea il Responsabile della CISL di Ancona, Luca Talevi. Le denunce di infortunio passano infatti dai 2351 dei primi cinque mesi del 2025 ai 2405 dei primi cinque mesi del 2026, con un incremento degli eventi mortali che passano dai due del 2025, ai tre del 2026. In aumento sia gli accadimenti all'interno dei luoghi di lavoro che "in itinere" nel tratto casa -lavoro -casa, «a dimostrazione di come il rischio stradale rimanga una delle variabili più difficili da governare.»  Tra i settori maggiormente coinvolti le costruzioni e la logistica. In incremento anche le denunce di malattie professionali che passano dalle 737 dei primi cinque mesi del 2025 alle 834 dei primi cinque mesi del 2026. «L'incremento a due cifre delle denunce di malattie professionali è conseguenza di una maggiore consapevolezza da parte dei lavoratori - prosegue Talevi - e di una migliore attività diagnostica da parte dei medici competenti.» Le malattie del sistema osteo - muscolare e del tessuto connettivo si confermano le più diffuse, a causa principalmente dalla movimentazione manuale dei carichi, movimenti ripetitivi e posture incongrue ripetute nel tempo. Crescono anche i casi legati al tema dello stress - lavoro correlato. «I dati confermano come l'esposizione ai rischi tradizionale e l'insorgenza di patologie croniche legate all’attività lavorativa richiedono una costante e dinamica revisione delle misure di tutela e di aggiornamenti periodi del Documento di Valutazione dei Rischi che deve vedere i Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza protagonisti -rilancia e conclude il Responsabile della CISL di Ancona - E' fondamentale una attenta opera di sensibilizzazione e prevenzione in tutti i luoghi di lavoro, con il massimo coinvolgimento non solo di Rls e Rlst ma di tutti i lavoratori, ponendo al centro la formazione ed informazione diffusa, perché' la sicurezza non è un costo ma un investimento.»
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20/07/2026 Caldo intenso, Cgil Cisl Uil Ancona al Comune: «Interventi immediati negli asili e un piano strutturale per il futuro»
Un intervento urgente per garantire condizioni di sicurezza a lavoratori e bambini negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia e negli uffici amministrativi scolastici, insieme ad una programmazione strutturale per affrontare in modo definitivo gli effetti delle ondate di calore. È quanto chiedono le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil di Ancona in una lettera inviata al sindaco Daniele Silvetti e al dirigente comunale Giorgio Foglia. Le organizzazioni sindacali evidenziano come le temperature elevate registrate in questi giorni, ormai una condizione ricorrente negli ultimi anni, rendano sempre più difficile garantire ambienti di lavoro e di permanenza sicuri. La richiesta arriva anche alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi all'asilo nido "Stella Stellina" e delle segnalazioni avanzate da Rsu, Rls e dirigenti scolastici degli istituti comprensivi cittadini. Nell'immediato, Cgil, Cisl e Uil chiedono il potenziamento dei sistemi di refrigerazione negli asili nido pubblici e privati e nelle scuole dell'infanzia dove, durante il periodo estivo, operano anche numerosi lavoratori amministrativi. Parallelamente, i sindacati sollecitano il Comune a prevedere nel prossimo bilancio risorse dedicate all'installazione di impianti di climatizzazione e di altri sistemi idonei a garantire un adeguato raffrescamento degli edifici scolastici, così da assicurare, negli anni a venire, condizioni di sicurezza e benessere per lavoratori e utenti, in particolare per i bambini. «L'emergenza caldo non può più essere affrontata come un evento straordinario – sottolineano Cgil, Cisl e Uil – Servono risposte immediate per tutelare chi lavora e chi frequenta le strutture educative, ma anche una programmazione stabile che consenta agli edifici scolastici di affrontare in modo adeguato gli effetti dei cambiamenti climatici».
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17/07/2026 Comune di Ancona: più servizi, più investimenti sul personale. La CISL FP "Ora è il momento di valorizzare chi sta facendo crescere la città"
Negli ultimi anni il Comune di Ancona ha investito con decisione nell'ampliamento dei servizi rivolti ai cittadini. Sono aumentati gli eventi, è stato rafforzato il presidio della sicurezza urbana, sono stati ampliati i servizi educativi con il Nido Estate per i bambini da 0 a 3 anni e con i Centri Estivi destinati ai ragazzi dai 4 ai 14 anni, oltre a numerose altre attività che hanno reso la città sempre più dinamica e vicina alle esigenze delle famiglie. Si tratta di un percorso importante che la CISL FP Marche riconosce e apprezza. Dietro ogni nuovo servizio, però, ci sono le donne e gli uomini del Comune di Ancona che, con professionalità e senso di responsabilità, hanno accettato carichi di lavoro sempre maggiori, nuove competenze e responsabilità crescenti, spesso in condizioni di sotto organico. Negli ultimi anni molti dipendenti hanno scelto di lasciare il Comune per amministrazioni che offrono condizioni economiche più favorevoli. Per questo motivo diventa fondamentale non solo programmare nuove assunzioni, ma soprattutto valorizzare chi ha scelto di continuare a lavorare per il Comune di Ancona. Come organizzazione sindacale firmataria del Contratto Collettivo Nazionale e maggiormente rappresentativa all'interno dell'Ente, la CISL FP Marche ha già chiesto, nei tavoli della contrattazione, un incremento delle risorse economiche destinate al personale. Il Comune ha già dimostrato sensibilità su questo tema utilizzando, lo scorso anno, le opportunità offerte dal cosiddetto Decreto Zangrillo, destinando oltre 400.000 euro aggiuntivi al Fondo del salario accessorio. «Una scelta che abbiamo apprezzato.- sottolinea il segretario generale CISL FP Giovanni Cavezza - Oggi, però, riteniamo che sia necessario compiere un ulteriore passo in avanti. L'aumento delle attività, delle responsabilità e dei servizi resi alla cittadinanza deve trovare un corrispondente riconoscimento economico per i lavoratori comunali.» Per questo motivo la CISL FP Marche chiederà un incontro al Sindaco e all'Assessore al Bilancio con l'obiettivo di individuare insieme le migliori soluzioni per incrementare ulteriormente le risorse destinate alla valorizzazione economica del personale, utilizzando tutte le possibilità offerte dalla normativa vigente. Investire sui dipendenti significa rendere il Comune più attrattivo, trattenere professionalità qualificate e garantire continuità e qualità ai servizi pubblici. Particolare attenzione merita la Polizia Locale, oggi chiamata a svolgere un numero sempre maggiore di attività, dai grandi eventi al progetto "Ancona Sicura", fino ai servizi serali e notturni.È necessario che questo maggiore impegno venga adeguatamente riconosciuto anche dal punto di vista economico. «Riteniamo opportuno che il personale con più di sessant'anni possa essere esonerato dai servizi oltre le ore 22, lasciando comunque la possibilità di aderire su base volontaria. - prosegue Cavezza - Una scelta che garantirebbe maggiore sicurezza sia agli operatori sia ai cittadini, considerando che nelle fasce orarie notturne gli interventi risultano spesso più complessi e delicati.» Un'attenzione particolare va riservata anche ai servizi educativi. Il Nido Estate (0-3 anni) e i Centri Estivi (3-14 anni) rappresentano un servizio fondamentale per le famiglie e comportano un notevole impegno organizzativo per il personale. Quest'anno sono state adottate soluzioni emergenziali per affrontare le elevate temperature ma non sono state sufficienti,  è necessario programmare interventi strutturali definitivi con l'installazione di impianti di climatizzazione nelle strutture comunali. Garantire ambienti adeguati significa tutelare i bambini, offrire tranquillità alle famiglie e consentire al personale di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili. Lo stesso vale per gli operai, il personale tecnico, amministrativo e tutti gli altri dipendenti comunali che ogni giorno assicurano il funzionamento della macchina amministrativa e che, con organici spesso ridotti, continuano a garantire servizi di elevata qualità. Ancona guarda con ambizione ai prossimi anni e ai grandi appuntamenti che la attendono. Per affrontare queste sfide servono strutture moderne, organizzazione efficiente, personale motivato e adeguatamente valorizzato. La CISL FP Marche continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito costruttivo, dialogando con l'Amministrazione comunale e avanzando proposte concrete affinché la crescita della città proceda di pari passo con la crescita del valore riconosciuto ai suoi dipendenti. «Siamo convinti che il Comune di Ancona saprà continuare il percorso già avviato negli ultimi anni, investendo ancora sulle proprie lavoratrici e sui propri lavoratori. - conclude il segretario generale CISL FP Marche - Valorizzare il personale significa migliorare i servizi ai cittadini. Ed è proprio questo l'obiettivo che la CISL FP Marche continuerà a perseguire con determinazione.»
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17/07/2026 Ferracuti al Corriere Adriatico:"Investiamo poco e perdiamo i giovani dobbiamo rendere le Marche attrattive"
Intervista al Segretario generale CISL Marche di Beatrice Offidani, Corriere Adriatico 17 luglio 2026 Marco Ferracuti, segretario generale della Cisl Marche, cos'è il Rapporto CISL Marche e qual è il suo obiettivo? «È uno strumento che nasce dalla convinzione che conoscere e interpretare i cambiamenti sia la condizione indispensabile per governarli. Non ci limitiamo a fotografare la realtà: ogni indicatore, quando possibile, viene letto nell'arco di dieci anni e comparato con quattro regioni benchmark (Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Abruzzo) e con la media nazionale e del centro Italia. Dire, per esempio, che nella nostra Regione gli occupati sono 619 mila non è sufficiente. Dobbiamo capire se c’è un aumento o una diminuzione nel tempo, ma anche cosa accade negli altri territori. È un rapporto utile non solo per il sindacato, ma per istituzioni, imprese, sistema della formazione e chiunque abbia a cuore il destino della nostra regione». Cosa emerge dalla fotografia delle Marche? «Emerge una regione che, dopo la crisi del 2008, fatica a tenere il passo con i territori più dinamici. Il nostro PIL cresce meno che altrove, ma il dato più preoccupante riguarda la produttività: ogni ora lavorata nelle Marche produce meno valore aggiunto rispetto a tutte le regioni benchmark. Una conseguenza diretta di investimenti rimasti invariati negli ultimi vent'anni. E se non si investe, la produttività non cresce, così le retribuzioni restano basse e il sistema va in difficoltà». Le Marche sono però la regione più manifatturiera d'Italia «Sì, e non è uno slogan. Il l rapporto tra addetti in manifattura e addetti totali è il più alto d'Italia. È un punto di forza, ma si tratta di una manifattura che fatica ad innalzare il valore tecnologico delle sue produzioni, con la percentuale più alta di aziende sotto i nove dipendenti. E poi la base occupazionale sta invecchiando, la partecipazione dei giovani al mercato del lavoro resta debole, e gli occupati crescono soprattutto nei servizi, dove però prevale il lavoro povero e precario». Quali sono le conseguenze sul piano sociale? «Le conseguenze sono serie. La spesa sociale pro capite è inferiore alla media nazionale, con una compartecipazione molto elevata degli utenti ai costi dei servizi, specie quelli residenziali per gli anziani non autosufficienti. Il tasso di povertà relativa è tra i più alti d'Italia, con un balzo preoccupante negli ultimi 2 anni. Le pensioni sono più basse della media nazionale. E c'è un dato che voglio portare all'attenzione: nelle Marche sta aumentando l'incidenza dei disturbi mentali, in particolare la depressione. È tutto collegato. Le retribuzioni basse portano a lavoro precario, dunque a povertà e disagio psicologico». Il cuore del rapporto è il Dossier Giovani. Cosa emerge? «Le Marche perdono giovani da decenni, e le proiezioni ISTAT dicono che ne perderanno ancora di più nei prossimi vent'anni. Il saldo migratorio dei giovani laureati è nettamente negativo: escono persone con istruzione elevata, entrano persone con istruzione più bassa. Senza i flussi migratori dall'estero la situazione sarebbe ancora più critica: i lavoratori extracomunitari rappresentano circa il 10% della forza lavoro e oggi senza di loro il nostro sistema economico collasserebbe». Qual è la sfida principale che il rapporto consegna alla comunità marchigiana? «Dobbiamo rendere le Marche attrattive. Il verbo "trattenere" non mi piace, perché mi dà l'idea di una forzatura. Si tratta, piuttosto, di creare le condizioni perché le persone scelgano le Marche per costruire qui il proprio futuro. Per riuscirci non basta offrire lavoro: serve offrire lavoro di qualità, sicuro, ben retribuito. Servono servizi efficienti, una vita culturale e sociale dinamica, infrastrutture e un trasporto pubblico che funzioni. I giovani oggi vogliono spostarsi con i mezzi pubblici: è moderno, sostenibile. Dunque i nostri bus, treni e tram devono essere all'altezza. »  
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10/07/2026 RSA aumenti delle rette, Marco Ferracuti al Resto del Carlino:"Voucher, misura nuova. E c'è solo nelle Marche"
Intervista a Marco Ferracuti pubblicata su Il Resto del Carlino del 9 luglio 2026. di Anna Marchetti «Non giochiamo sulla pelle delle persone e noi più care, come padri e madri anziani», il segretario regionale della Cisl, Marco Ferracuti, difende l'intervento Multileva della Regione che stanzia 9,6 milioni in due anni per l'abbattimento delle rette per le persone ospitate nelle strutture residenziali sanitarie, socio-sanitarie e sociali. «Si tratta di un intervento innovativo, coraggioso e sperimentale voluto dai sindacati (Cgil, Cisl, Uil), che serve ad attenuare i costi aggiuntivi dovuti agli aumenti delle rette, che avrebbero dovuto sostenere le famiglie – dice –. Con l'uso di fondi europei, oltre 1.900 famiglie avranno un aiuto economico di circa 250 euro al mese. A chi fa notare che i soggetti beneficiari sono soltanto 1.900, rispondo: non avremmo dovuto aiutare nessuno?» È vero che a fronte di 1.900 famiglie che otterranno un sostegno economico,  ci sono circa settemila le persone ospiti di strutture residenziali? «Siamo sicuri che siano proprio settemila o magari non siano cinquemila, visto che ci sono gli incapienti, a totale carico del servizio sanitario nazionale, e le persone benestanti. Quello individuato non è un intervento risolutivo ma certamente un inizio, un primo passo positivo a cui guardano anche altre Regioni». E quali i passi successivi? «Prima di tutto dare continuità all'intervento messo in campo, poi servirà il contributo dei Comuni e delle strutture, su cui stiamo facendo un'analisi accurata, per capire il loro funzionamento. Proprio alle strutture lanciamo una sfida sui servizi aggiuntivi (barbiere, parrucchiere e altri), perché si possa applicare una differenziazione dei costi in base all'Isee degli ospiti». Quindi cercherete di ampliare la platea dei beneficiari? «Siamo in una fase di sperimentazione che comunque darà risultati positivi, nel frattempo cercheremo per i prossimi anni di individuare ulteriori misure, altre risorse regionali e comunali e di coinvolgere anche le stesse strutture di accoglienza». In Consiglio regionale l'opposizione ha fatto notare che dei 9,6 milioni messi in campo, solo due sono accessibili a tutti, gli altri 7,6 sono riservati alle donne lavoratrici è così? «Forse non è il caso di puntare l'attenzione sull'eccezione, ma sul fatto che ci sono oltre 1.900 famiglie che possono contare su circa 3.000 euro all'anno. Pur non essendo perfetta, penso che quella adottata sia una grande misura, che darà risposte importanti alle famiglie. Anche perché mi chiedo: quale sarebbe l'alternativa? Non credo che possiamo fare finta di non vedere l'aumento delle tariffe delle strutture e soprattutto non possiamo giocare sulla pelle delle persone a noi più care, come  sono i nostri genitori, i nostri padri e le nostre madri». Ma prima del Multileva come si contenevano i costi delle rette? «La differenza tra il Multileva e i fondi strutturali precedenti, che in alcuni casi non si riuscivano neppure a spendere tutti, è che quelli erano usati a ristoro dei Comuni. In questo caso, invece, le risorse sono destinate alle persone e sono aggiuntive rispetto a quelle eventualmente stanziate dai Comuni. Ribadisco che soltanto nelle Marche siamo stati capaci di prevedere un intervento di questo genere».  
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09/07/2026 Per lo sviluppo delle Marche: la CISL presenta il Report "Le Marche verso il futuro: lavoro, economia, servizi, giovani"
Venerdì 17 luglio, alle ore 15.00, al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona: "Per lo sviluppo delle Marche", un momento di analisi e confronto, promosso dalla CISL Marche, dedicato alle prospettive economiche, sociali e occupazionali della regione, con un'attenzione particolare al ruolo delle nuove generazioni. Ad aprire i lavori la presentazione dei principali risultati del report "Le Marche verso il futuro: lavoro, economia, servizi, giovani" a cura del coordinatore dell’Ufficio Studi CISL Marche, Matteo Moretti, uno studio che offre una fotografia aggiornata della realtà marchigiana e individua le principali sfide da affrontare per costruire uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare crescita economica, qualità del lavoro, innovazione, coesione sociale e valorizzazione dei territori. A seguire sei giovani marchigiani – Maria Laura Berti, Raffaello Cesoni, Guido Mancini, Simone Neri, Tamara Smolina e Ledjana Sula – porteranno la loro testimonianza diretta, raccontando esperienze, aspettative e progetti nei campi del lavoro, dell'istruzione, dell'impresa e dell'impegno sociale. Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, aprirà il focus “Visioni per il futuro". Seguiranno gli interventi di Gian Luca Gregori, Presidente della Fondazione Universitaria per lo Sviluppo Imprenditoriale, Francesco Maria Chelli, Presidente dell'ISTAT, Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche e Daniela Fumarola, Segretaria generale della CISL nazionale. «Le Marche hanno bisogno di una visione condivisa e di una strategia di sviluppo che metta al centro il lavoro di qualità, la capacità di trattenere e attrarre giovani talenti, gli investimenti, l'innovazione e servizi adeguati ai cambiamenti demografici e produttivi – sottolinea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Con questo report vogliamo offrire dati, analisi e proposte concrete per contribuire a costruire il futuro della nostra regione, coinvolgendo istituzioni, imprese, università e società civile in un confronto aperto e orientato alle soluzioni.» Nell’incontro, moderato dalla giornalista Chiara Cucinella, la CISL delle Marche vuole promuovere, attivare e condividere una riflessione sul futuro delle Marche e sulle politiche necessarie per rafforzare la competitività e la coesione sociale.
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