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CISL FUNZIONE PUBBLICA

Cisl Marche News

14/07/2020 Commissione di Bacino dell’Artigianato di Fermo:" Lavoratori in affanno, va sbloccato il pagamento del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l'Artigianato"
  «Sfiorano le 6000 unità i lavoratori della provincia di Fermo che ad oggi non hanno ricevuto ancora il pagamento del mese di aprile per la sospensione dovuta al Covid19. -  affermano i  componenti della Commissione di Bacino dell’Artigianato di Fermo in rappresentanza di Cgil, Cisl, Uil, Confartigianato e Cna - I fondi stanziati dal Governo con il decreto rilancio a copertura di quanto spettante e dovuto dal Fondo di Solidarietà Bilatere per l'Artigianato   (FSBA)  ai lavoratori sono bloccati da questioni tecniche burocratiche . - proseguono -  In questi giorni sono arrivati pochi spiccioli che hanno potuto soddisfare solo il 30% dell’effettiva platea in tutta la regione che ammonta a circa 45.000 lavoratori. Il fondo e l’ente bilaterale ha comunque gestito burocraticamente la questione nel migliore dei modi ma in una fase di emergenza straordinaria era ed è impossibile far fronte con strumenti ordinari.»    «In un territorio come quello Fermano dove la maggior parte dei lavoratori provengono da piccole aziende artigiane, ci troviamo di fronte ad intere famiglie che attendono di ricevere il pagamento di aprile e maggio, per non dire che anche a giugno la ripresa non è stata totale per tutte le aziende e quindi non possono nemmeno contare sul salario pieno di questi ultimi mesi. - denuncia la Commissione di Bacino dell'Artigianato di Fermo -  Siamo continuamente in contatto con questi lavoratori e proprio in questi giorni le richieste di aiuto che ci arrivano anche nella compilazione delle richieste di anticipo del trattamento presso gli istituti bancari sono moltissime, e non semplici per tutti da compilare, il meccanismo per richiederlo è poco chiaro e parecchio macchinoso e non tutte le banche aderiscono lasciando privi anche di questa possibilità molti lavoratori. - concludono -  La tensione sociale è alta.  Se non ci sarà uno sblocco entro breve sarà di difficile gestione. Va prolungato il divieto di licenziamento , vanno affiancati  e armonizzati gli ammortizzatori sociali per affrontare  al meglio questa situazione, considerata davvero straordinaria.        
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09/07/2020 Aggressioni contro gli autisti degli autobus: i sindacati chiedono l'intervento del Prefetto e l'impiego di steward a bordo
Troppe aggressioni agli autisti dei bus. In questi giorni è accaduto per ben due volte a Falconara Marittima, mentre un altro episodio si è registrato a Montecarotto: in quest'ultimo caso, il dipendente è finito in ospedale. Negli ultimi mesi, i sindacati, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno denunciato il proliferare di episodi di violenza nei confronti degli autisti degli autobus urbani ed extraurbani durante lo svolgimento del lavoro, mentre sono intenti a far rispettare le regole, a partire dall’obbligo di indossare le mascherine durante il tragitto all’interno dei mezzi. «Si tratta di vicende molto gravi – sottolineano i sindacati –. Considerando il persistere del fenomeno, chiediamo l’intervento del Prefetto e la presenza degli steward a bordo dei mezzi così da tutelare i conducenti che svolgono il loro lavoro». L’ordinanza regionale obbliga l’utilizzo della mascherina a bordo degli autobus ma, secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, «la responsabilità non deve cadere sul conducente del mezzo, il cui compito deve essere quello di guidare garantendo l’incolumità dei passeggeri e degli utenti della strada».
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09/07/2020 Uci Cinema - Giometti: raggiunto l’accordo per la prosecuzione delle attività lavorative
Dopo tre incontri non risolutivi con UCI e Giometti, tenuti nelle date del 19 e 25 maggio, e del 9 giugno 2020, il 2 luglio e dopo una lunga e complessa trattativa, le parti hanno finalmente raggiunto un accordo quadro.  Forti inizialmente erano i dubbi circa la prosecuzione delle attività lavorative, e di conseguenza vi erano grandi preoccupazioni legate alla continuità occupazionale.  Gli obiettivi sindacali principali sono stati raggiunti: sarà mantenuta la continuità dell’esercizio delle sei sale di Ancona, Senigallia, Jesi, Fano, Pesaro, Porto Sant’Elpidio ed i rapporti di lavoro con tutti gli attuali dipendenti proseguiranno alle stesse condizioni precedenti, sia contrattuali che normative.  Nel dettaglio, UCI Italia si impegna a mantenere il rapporto di lavoro con il personale sino all’esaurimento del FIS per Covid-19 previsto dalla normativa e attualmente in corso e, comunque, non oltre il termine massimo del 15 luglio 2020.  Successivamente, esaurito il FIS per Covid-19, il personale passerà alle dipendenze della Giometti (che si riserva eventualmente di cedere il contratto con il personale ad un terzo operatore da essa designato) senza soluzione di continuità e con il mantenimento delle attuali condizioni economiche.  Dal momento del passaggio a Giometti, e sino alla riapertura delle Multisale, e comunque entro settembre, ci sarà un periodo di sospensione per lavori di adeguamento delle sale sia dal punto di vista tecnico-strutturale, sia in base alle normative e ai protocolli di sicurezza anti covid-19.  Dopo il passaggio alle dipendenze della Giometti (o eventuale terzo operatore designato), il rapporto di lavoro del personale continuerà ad essere disciplinato alle stesse condizioni, economiche, contrattuali e normative.  Gli obiettivi di maggior interesse per le organizzazioni sindacali SLC-CGIL FISTel-CISL e UILCOM-UIL Nazionali e delle Marche, erano: preservare il patrimonio culturale e sociale dei territori interessati, nonché quello di salvaguardare l'occupazione del personale alle stesse condizioni precedenti. 
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08/07/2020 Proroga del DURC: un rischio per la legalità della ricostruzione post-sisma
Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL di Macerata sono fortemente preoccupate per i rischi legati alla proroga della validità del DURC. Un emendamento approvato in Commissione Bilancio al comma 1 dell’art 81 del Deccreto Rilancio inaccettabile e che deve essere immediatamente bloccato. Grave a livello nazionale ancor più grave nel cratere e, quindi, per la Provincia di Macerata dove da anni si sta intraprendendo un percorso volto alla legalità nel settore delle costruzioni. Prorogare la validità del DURC significa senza ombra di dubbio offrire uno spazio in più alle infiltrazioni malavitose e al lavoro irregolare. Per questo motivo le Federazioni di settore invieranno una richiesta di incontro immediato al Prefetto di Macerata. L’occasione sarà anche utile per fare il punto sull’operatività del badge visto che le Casse Edili hanno terminato la fase di progettazione e sono immediatamente operative sia con la stampa del badge elettronico sia dal punto di vista informatico. D’altra parte si esprime soddisfazione per la sottoscrizione dell’accordo con ANCE Macerata dell’Elemento Variabile della Retribuzione che permetterà da settembre 2019 ai lavoratori del settore edilizia industria di avere un aumento retributivo del 4%. Gli indicatori che hanno permesso l’aumento sono tutti positivi pertanto se il settore delle costruzioni continua il trend di crescita è doveroso che parte di questa crescita venga ridistribuita ai lavoratori che con il loro lavoro quotidiano l’hanno resa possibile.    
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07/07/2020 Aeroporto delle Marche: grande preoccupazione per il bando regionale
Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sono molto preoccupate per le notizie di stampa che riguardano l'aeroporto Raffaello Sanzio su cui si punta per il rilancio del turismo nelle Marche. I 13,5 milioni di euro in tre anni, che dovevano servire al rilancio dello scalo, sembrano invece ostacolare la ripartenza. Il bando, infatti, può essere la vera chiave di volta per il rilancio non solo dell’aeroporto ma di tutta la filiera del turismo marchigiano e perno della ripresa dell’economia regionale. Non capire questo significa non avere quella lungimiranza necessaria a lasciare un segno indelebile nel governo di un territorio. Per questo motivo sorge spontanea la domanda del perché il bando sia così enormemente in ritardo rispetto alla ripresa del traffico aereo con il rischio che, alla fine, possa andare quasi deserto e non sortire quindi gli effetti per cui è stato creato. Ed ovviamente per il sindacato tutta la questione potrà avere riflessi sull'occupazione. Infatti, dopo la firma sofferta dell'accordo dell' 8 aprile scorso con la Società Aerdorica spa dove si individuavano misure di gestione degli esuberi, si pensava di aver tracciato una riga per la messa in sicurezza dello scalo, propedeutica alla ripartenza e al rilancio. Le risorse pubbliche messe in campo sono notevoli se pensiamo che nel decreto rilancio è previsto un capitolo destinato ai 17 aeroporti tra cui c'è quello marchigiano, che sono rimasti aperti per le prestazioni sanitarie e di protezione civile in periodo Covid 19. Inoltre, c’è il bando regionale da 13,5 milioni di euro per sostenere i vettori che fanno scalo al Sanzio. Tutte queste risorse renderebbero più stabile la gestione del personale e dell’operatività dello scalo, oggi in mano quasi totalmente al Fondo Njord, in materia di salari, occupazione e anticipazione degli ammortizzatori sociali. Purtroppo, nonostante le risorse, gli impegni e l'ingresso del privato per Aerdorica siamo sempre all'anno zero e, secondo i sindacati, se non ci sarà un vero sviluppo dello scalo a farne le spese non saranno solo i lavoratori ma tutto il territorio e l'economia marchigiana. E a questa ipotesi i sindacati non ci stanno perché ritengono che le risorse pubbliche debbano andare a beneficio del lavoro e dello sviluppo. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro per il 14 luglio 2020 con l'amministratore delegato, Bassetti, per discutere delle problematiche inerenti la mancata anticipazione della Cassa Integrazione da parte aziendale e della rotazione della stessa e hanno sollecitato la Regione a modificare il bando per consentire la partecipazione dei vettori.  
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CISL FP MARCHE News

09/07/2020 Smart working: la Cisl Fp sollecita gli enti locali del Maceratese a rendere strutturale il lavoro agile
La Cisl Fp di Macerata ha inviato una lettera a tutti gli enti locali della provincia per avviare un confronto sull'applicazione dello smart working. «La drammatica emergenza epidemiologica, ancora in atto, ha messo in luce tutte le potenzialità e al contempo i principali limiti dello smart working oggi, ai tempi del Covid-19, chiamato a rivestire il ruolo di principale strumento di tutela della salute pubblica in ambito professionale - scrive Alessandro Moretti, Responsabile della Cisl Fp Marche per il territorio di Macerata -. Nelle maglie dei numerosi provvedimenti adottati per fare fronte all’epidemia, è invero oggi necessaria una bilanciata combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione  per renderlo,non solo in questa circostanza straordinaria, uno strumento operativo funzionale a garantire l’erogazione di servizi svolgendo, necessariamente da casa le stesse attività precedentemente svolte in presenza». Per la Cisl Fp, «Si tratta di una esperienza della quale fare tesoro e che deve costituire la base di partenza dalla quale rilanciare un lavoro agile realmente rispondente agli obiettivi di “incremento della competitività e agevolazione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” scolpiti nella legge 81/2017. Occorre ripensarne globalmente le modalità applicative agendo su due leve: il miglioramento delle condizioni normo-economiche applicabili ai lavoratori in modalità agile e la promozione di un nuovo paradigma organizzativo che consenta al lavoratore maggiore autonomia e flessibilità, a fronte di una diversa responsabilizzazione sui risultati». L’introduzione di stabili e più ampie percentuali di accesso al lavoro agile richiede un coinvolgimento partecipativo nelle scelte organizzative che ne conseguiranno, a partire dall’esigenza che i criteri di accesso al lavoro agile siano oggetto di partecipazione sindacale ed  esercitabile e alla luce dei bisogni di conciliazione vita – lavoro dei singoli lavoratori. L’obiettivo comune di superare la sperimentalità dello smart working implica una modifica della disciplina attuale affinché la legge riconosca il contratto collettivo quale esclusiva fonte di disciplina dello smart working, evitando il rischio di una polarizzazione delle tutele normo-economiche in capo datoriale come ad esempio  “l’assenza di precisi vincoli di orario o di luogo” e la conseguente facoltà di cadenzare autonomamente l’esecuzione della propria prestazione lavorativa, conciliando il tempo di vita e il tempo di lavoro. Inoltre, al fine di evitare il passaggio da una cultura della presenza fisica a una cultura della disponibilità permanente, è altresì opportuno affrontare più compiutamente, sottraendolo alla discrezionalità delle parti, l’esercizio del diritto alla disconnessione. Non da ultimo, alla luce delle carenze delle dotazioni informatiche delle amministrazioni pubbliche, emerse in questa fase emergenziale, la Cisl Fp Marche rilancia l’esigenza di promuovere l’utilizzo delle tecnologie digitali a supporto della prestazione lavorativa per il consolidamento di una struttura amministrativa basata sulle reti informatiche tecnologicamente avanzate, anche attraverso una più ampia diffusione di applicazioni gestionali accessibili da remoto.    
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06/07/2020 Post - sisma 2016 Cisl Fp Marche "Il Governo non mantiene le promesse, richiesto un incontro urgente "
 La Cisl Fp Marche  esprime sdegno e preoccupazione per la mancata discussione  subita in Commissione Bilancio alla Camera del pacchetto di norme tese a rilanciare effettivamente la ricostruzione delle regioni colpite dal Sisma 2016 il cui stato di emergenza scade il 31 dicembre 2020. «Risulta oramai certa, da parte dei Governi che si sono alternati, la mancanza di una visione, di un progetto reale e lungimirante che consenta ai nostri territori di riprendersi realmente rischiando la ricostruzione.»- dichiarano Alessandro Moretti, Responsabile Cisl Fp  Territorio di Macerata e   Luca Talevi,  Segretario Generale Cisl Fp Marche    La  Cisl Fp Marche  in particolare aveva chiesto al Commissario Legnini, che aveva rassicurato, l' adozione di norme speciali che consentissero di stabilizzare i rapporti d'impiego con tecnici ed amministrativi stipulati dagli enti locali a seguito del sisma.   «Se la situazione non verrà immediatamente recuperata, sarà impossibile per gli enti locali ed USR  far proseguire oltre i 48 mesi di durata del rapporto di lavoro, già in scadenza alla fine di agosto per molti,  come previsto dalle norme sui tempi determinati nella P.A. - sottolineano i responsabili dell Cisl Fp  -  Sono tante le  pratiche sisma   ricevute, studiate e istruite da chi in questi anni,  seguendo le farraginose ordinanze commissariali che nel tempo si sono affastellate, sta aspettando una stabilizzazione.» «Ecco perchè  stamane abbiamo inviato una richiesta di incontro urgente - concludono Alessandro Moretti, Responsabile Cisl Fp  Territorio di Macerata e   Luca Talevi,  Segretario Generale Cisl Fp Marche -   al Commissario Legnini, al Presidente della Regione Marche, ed ovviamente al Presidente Conte, che ricordiamo, durante la passerella a Castelsantangelo sul Nera disse di venire ad ascoltare i territori prendendo appunti per poi decidere a Roma al fine di recuperare, urgentissimamente, le "sviste" della Commissione bilancio alla Camera.»
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10/06/2020 Sindacati, Regione e Cooperative firmano il Protocollo per la rimodulazione dei servizi alla persona
 Atto importante per  la ripresa in sicurezza dei servizi alla persona,  in tutto il territorio regionale . Firmato oggi  dalle Organizzazioni Sindacali, Regione e Alleanza delle  Cooperative il Protocollo ex art. 48 Dl 18/20   sulle modalità di ridefinizione e riprogettazione,  dei servizi educativi, sociali, socio-sanitari,  che erano stati interrotti per l’emergenza Covid 19.    «La condivisione di quanto previsto nel Protocollo  è  importante e necessario per  garantire una ripartenza in sicurezza per tutti, operatori e utenti dei servizi stessi» hanno affermato Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche insieme a Marco Paialunga, Segretario Generale Fisascat Cisl Marche  e Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche a  margine della firma . «Un passaggio fondamentale   che ci vede direttamente impegnati- sottolineano e concludono i vertici sindacali -  in queste settori di attività perché è previsto un adeguato coinvolgimento dei sindacati nella fase di rimodulazione delle attività nei territori con Comuni e Ambiti territoriali sociali, e attiva  procedure precise per garantire le opportune  tutele retributive per le centinaia di lavoratrici e lavoratori che fanno capo al mondo della cooperazione.
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28/05/2020 Apre l'ospedale Covid a Civitanova. Cisl Fp: «Vogliamo vederci chiaro, soprattutto sul personale»
Apre la struttura Covid presso la Fiera di Civitanova Marche. Un'operazione che sconta incognite soprattutto sul versante del personale e dell'inserimento della struttura all'interno del sistema sanitario regionale. Il servizio di Vera Tv con intervista a Luca Talevi, Segretario generale Cisl Fp Marche.
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25/05/2020 18 giugno sciopero nazionale lavoratori della Sanità Privata per rinnovo del CCNL scaduto da 14 anni. Cisl Fp Marche: “Presidente Ceriscioli si attivi per sbloccare la situazione”
Nelle Marche sono oltre 4000 i lavoratori della sanità privata. Lavoratori che da 14 anni aspettano il rinnovo del contratto nazionale: una situazione che la Cisl Fp e gli altri sindacati di categoria ritengono inaccettabile. I soggetti che operano in convenzione, accreditamento o concessione con il sistema pubblico devono operare nel rispetto dei diritti dei lavoratori tra cui il primario è il rinnovo del contratto nazionale alla sua scadenza naturale. Purtroppo le associazioni datoriali Aris ed Aiop mettono in discussione la sostenibilità del rinnovo contrattuale dopo aver sottoscritto, a livello nazionale, un verbale presso il Ministero con le Regioni ed il Governo, ottenendo conferme sull'impegno delle Regioni per agevolare lo sblocco della trattativa.        Lavoratori che hanno garantito servizi essenziali e di qualità  in tutte le Marche anche durante l'emergenza Covid, dando anche la disponibilità ad operare nei reparti Covid creati all'interno di alcune strutture private, e mettendo quotidianamente a rischio la propria incolumità fisica, meritano di veder riconosciuta la loro dignità e professionalità almeno con il rinnovo del contratto nazionale. Il 18 giugno le segreterie nazionali confederali di  categoria hanno indetto lo sciopero nazionale dei lavoratori della Sanita Privata e si chiede al Presidente Ceriscioli, al quale è stata mandata nei giorni scorsi apposita comunicazione, di adoperarsi, nell'ambito delle sue competenze, per lo sblocco di una situazione senza precedenti. La  Cisl Fp Marche, in linea con le azioni di mobilitazione e sensibilizzazione della vertenza organizzate con  Fp Cgil e Fpl Uil, ritiene fondamentale un apposito incontro organizzato dalla Regione con le rappresentanze datoriali regionali Aris ed Aiop per verificare tutte le azioni atte ad agevolare la sottoscrizione del CCNL prima del 18 giugno.                  «La dignità agli "eroi" della sanità privata va riconosciuta con fatti concreti e non solo a parole» dichiara Luca Talevi, Segretario generale della Cisl Fp Marche                
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