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FP - PUBBLICI E SERVIZI

Chi siamo

Pubblica amministrazione e pubblici servizi, sanità ed assistenza pubblica e privata, ministeri, agenzie fiscali, Comuni, Province e Regioni, enti pubblici non economici, terzo settore.

Segretario generale: TALEVI LUCA
Email: luca.talevi@cisl.it
Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: fp.marche@cisl.it
Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
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Le ultime notizie

20/02/2019 Agenti di Polizia Locale, partito a Macerata il corso Cisl Fp in preparazione al concorso
Partito ieri, dopo l’avvio il 18 febbraio  ad Ancona, anche a Macerata  il Corso in  preparazione al  prossimo concorso per agenti Polizia Locale, promosso dalla Cisl Funzione Pubblica di Macerata, presenti il  Segretario Generale Regionale della  Cisl Fp  Marche,  Luca Talevi e il  Responsabile del Coordinamento Regionale Polizia Locale e referente della Cisl Fp Macerata Alessandro Moretti. Alla serata di apertura  hanno partecipato 34 giovani diplomati e laureati della provincia maceratese. Le lezioni si svolgeranno presso la sede della Cisl di Macerata, ed affronteranno le materie d’esame concorsuale e test a risposta chiusa fac-simile di concorso, al fine di conoscere il proprio grado di preparazione ma anche ad esempio le  fonti del diritto, l’illecito Amministrativo ex L. 689/81,  il Codice Penale e di  Procedura Penale;  oltre al Codice della Strada con le relative esercitazione teorico/pratica con redazione verbali di accertamento infrazioni Codice della Strada. Il corso avrà durata di  40 ore e al termine sarà  consegnata tutta la normativa e documentazione utile alla partecipazione  del concorso.
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18/02/2019 Sanità pesarese: il grido di allarme di Cgil Cisl e Uil del pubblico impiego
Le Organizzazioni Sindacali Territoriali del pubblico impiego FP Cgil – Cisl FP – Uil FPL esprimono preoccupazione in merito alle recenti decisioni assunte a livello regionale dalla Giunta Ceriscioli ed a livello locale dall’Asur Marche. Entrambe hanno alla base come comune denominatore il risparmio sul costo del personale ed il taglio delle retribuzioni accessorie. Dipendenti che guadagnano 1400/1500 euro al mese, stipendi che sono di molto inferiori alla media dei loro colleghi europei,  ben presto potrebbero ritrovarsi con un aumento esponenziale dei carichi di lavoro e la progressiva diminuzione dei riposi per il recupero psico-fisico a causa della mancata sostituzione del personale cessato, mettendo a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori e di conseguenza la qualità dei servizi erogati. Oltre al mancato riconoscimento della retribuzione accessoria legata alle progressioni economiche orizzontali (quello che nel privato è chiamato scatto ed è legato automaticamente all’anzianità aziendale) che vale circa 40/50 euro al mese, i dipendenti dell’Area Vasta 1 sono penalizzati anche nell’erogazione dell’indennità giornaliera legata al disagio dei turni di lavoro.  Un interpretazione fantasiosa e rigida del recente CCNL sottoscritto il 21/05/2018 da parte dell’Asur Marche sta provocando una decurtazione sistematica degli stipendi del personale dipendente, arrivando persino a negare la cosiddetta indennità di disagio al personale sanitario che lavora  turni di lavoro di 12 ore.  La recente approvazione della DGRM n. 82 del 28/01/2019 in materia di contenimento della spesa del personale degli Enti del SSR ma soprattutto la scelta politica di rideterminare i vincoli di spesa a partire dal 1/1/2019 solamente a discapito dell’ASUR e dell’Aree Vaste produrrà come naturale conseguenza una pesante contrazione dei livelli occupazionali con la rideterminazione dei piani di fabbisogno legati agli obiettivi aziendali, la perdita di posti lavoro per il mancato rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato, la mancata sostituzione del turn over e delle assenze a vario titolo (malattia, congedi, maternità), la sospensione “sine die” delle procedure di stabilizzazione del personale precario ancora pendenti.     Per l’Area Vasta 1 di Fano il taglio sul capitolo di spesa del “personale” potrebbe essere il più alto tra tutte le Aree Vaste in considerazione anche del probabile affidamento a soggetti privati di alcuni “pezzi” dalla nostra sanità pubblica. Oltre a Chiaruccia di Fano, Villa Montefeltro a Sassocorvaro, Kos Care a Cagli altri servizi che oggi conosciamo come pubblici potrebbero essere affidati ai privati per effetto dei pesanti vincoli di spesa imposti alla sanità pubblica.  Il privato potrebbe concorrere al raggiungimento degli obiettivi politici di riduzione della mobilità passiva e dei tempi di attesa di molte prestazioni specialistiche, lasciando però inalterati tutti i dubbi sul mantenimento degli standard qualitativi dei servizi erogati alle comunità locali soprattutto in un’ottica di appropriatezza della cura e sull’impatto dei costi complessivi a carico del bilancio sanitario regionale. Nel PSSR 2019-2021 manca infatti una riflessione sui criteri che regolano la funzione di committenza che dovrebbe essere esercitata dal servizio pubblico, al quale va riservato, ad esempio, il presidio dei percorsi generali quali quelli della presa in carico. 
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01/02/2019 Emergenza sisma: chiesto un tavolo di confronto per i lavoratori delle autonomie locali
La categoria Pubblico Impiego della CISL MARCHE, in persona del Responsabile Territoriale di Macerata Alessandro Moretti e del Segretario Ragionale Luca Talevi, definisce non più tollerabili le condizioni di confusione generalizzata nelle quali versano i rapporti di lavoro dei tecnici ed amministrativi assunti l’indomani dell’emergenza sismica ed addetti dagli Enti locali ad occuparsi delle pratiche relative alla ricostruzione, né tantomeno alcuna propaganda tesa ad infondere serenità circa lo stato di avanzamento dei lavori per la ricostruzione, perché non corrispondente al vero. Il Governo, il Commissario alla ricostruzione, la USR ed i Sindaci, devono colloquiare tra loro e collaborare affinché le procedure burocratiche vengano radicalmente razionalizzate e quindi facilitino l’apertura dei cantieri per la ricostruzione. Per questo la CISL FUNZIONE PUBBLICA DELLE MARCHE ha chiesto oggi la costituzione di un TAVOLO di CONFRONTO, ANALISI, E PROPOSTE CONCRETE che veda tutti riuniti i soggetti Istituzionali interessati e le Organizzazioni Sindacali, lavorare unitamente per modificare le ordinanze del Commissario anno 2018 al fine di garantire gli attuali livelli occupazionali presso Comuni ed Unioni Montane, anche degli assunti part-time, e salvaguardarne le professionalità acquisite, ovvero provvedere a delle ipotesi di mobilità dei dipendenti verso Enti che hanno maggiore fabbisogno occupazionale; e chiarire una volta per tutte che le assunzioni così stabilite non concorrono con altre norme o obblighi assunzionali degli Enti medesimi.
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25/01/2019 Polizia Municipale Comune di Ancona senza pace: cambia il regolamento sul vestiario
Il Corpo della Polizia Municipale di Ancona non riesce purtroppo  a trovare una organizzazione in grado di riconoscere l'impegno e la professionalità dei lavoratori . Dopo la fine del rapporto di lavoro di 12 agenti a tempo determinato ed in attesa del concorso pubblico per agenti il Corpo è tornato sotto le 90 unità lavorative, un numero risibile per un capoluogo come Ancona. Non vengono valorizzate le occasioni per premiare il lavoro di chi quotidianamente sul territorio rappresenta l'interfaccia dell'Amministrazione con i cittadini, ed ora la Giunta modifica anche il Regolamento sulla massa vestiario. In merito al regolamento approvato dalla giunta con atto n.27 del 17/01/2019, si rileva quanto segue:   le forniture previste per molti capi~ sono state allungate nella durata tra una fornitura e la successiva, ad esempio~ la giacca a vento Unisex in materiale tecnico con finiture rifrangenti ( capo DPI) passa da 4 a 5 anni ; non vengono previsti alcune tipologie di indumenti  (impermeabile unisex – uniforme gala uomo e donna – uniforme per personale moto montato con tutte le relative protezioni ) come esempi ; nel nuovo regolamento all’art. 9 si introduce la sanzione disciplinare e l’addebito di spesa nel caso sia necessario sostituire un capo per negligenza, imperizia, imprudenza o disattenzione colposa o dolosa del dipendente.  Alcuni capi ( giacca a vento, giacca, pantaloni fresco lana ) non possono essere lavati in lavatrice, in particolare la giacca a vento che è un Dispositivo di Protezione Individuale  ed è soggetta a perdere le caratteristiche con il lavaggio,  necessita di un lavaggio effettuato da una lavanderia certificata . Il tutto, in questo momento,  a spese del lavoratore che come alternativa può " rischiare" il lavaggio in casa con  la possibilità d’incorrere in  una sanzione disciplinare e dover rifondere il danno. La Cisl nel non condividere il provvedimento di cui sopra ha chiesto di affrontare il tema in delegazione trattante, ribadendo il profondo malessere presente all'interno del Corpo propedeutico , in mancanza di confronto con l'Amministrazione, ad iniziative di mobilitazione Contestualmente è necessario definire quanto prima il sistema indennitario legato alle prestazioni lavorative del Corpo, cosi come previsto dal nuovo Contratto Nazionale di Lavoro , per valorizzare e riconoscere economicamente l'impegno dei lavoratori.                                                                                                                                                                                             
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21/01/2019 Focus Lavoro: Post-sisma, Cisl Fp Marche per i lavoratori della ricostruzione - Migranti, decreto sicurezza. Il punto con Anolf
Post-sisma, l'impegno di Cisl Fp Marche per i lavoratori della ricostruzione. Interviste a Guido Palazzolo, Ufficio Cas Comune di San Ginesio ( Mc) e Luca Talevi, Segretario Generale Cisl Fp Marche. Migranti, cosa cambia con il Decreto Sicurezza.La storia di Moussa Diomande, 21 anni, Costa d'Avorio, con il permesso umanitario da rinnovare e il punto con Neli Isaj, Presidente Anolf Cisl Marche e Emmanuel Kwasi Buabeng, mediatore culturale Anolf Cisl Marche
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17/01/2019 Nuove assunzioni in Polizia Locale: al via il corso di formazione in preparazione dei concorsi
«Come sindacato siamo costantemente impegnati nella rivendicazione dei diritti di quei lavoratori, spesso precari ed a tempo determinato, che sono chiamati  ad assicurare sicurezza e rispetto delle regole alla collettività, prodigandosi con abnegazione e professionalità  oltre ad essere  negli ultimi tempi, come i recenti fatti di cronaca di Recanati o Ancona, raccontano, sempre  più oggetto di aggressioni. – afferma Alessandro Moretti, responsabile delle Autonomie Locali della Cisl Fp  Marche -  Assistiamo, alla luce dei contenuti delle ultime leggi di stabilità,  ad organici di personale sottodimensionati, a causa  di un  mancata copertura  dei pensionamenti, che  stanno pesantemente compromettendo il numero del  rapporto cittadini/operatori di Polizia Locale, che in realtà sarebbe stabilito da una precisa legge regionale».    Rispetto a  questa situazione «come Cisl Fp Marche siamo impegnati  a far ricomprendere nei Piani dei Fabbisogni del Personale di Comuni e Province un adeguato numero di assunzioni dedicate. Possiamo, comunque anticipare,  che nelle prossime settimane, usciranno  concorsi, nella regione Marche, per nuove assunzioni in Polizia Locale fondamentali per garantire i servizi nei territori. – conclude Alessandro Moretti -  Ci auguriamo che in occasione della ricorrenza  del Santo Patrono della Polizia municipale, San Sebastiano ( 20 gennaio), le amministrazioni si attivino per velocizzare I percorsi concorsuali tesi a garantire la funzionalità minima dei comandi. Per questo  si sono organizzati  due qualificati corsi di  Formazione  regionale di 40 ore , con sedi ad Ancona e Macerata, per la preparazione ai  concorsi che usciranno, con iscrizione  entro il 5 febbraio 2019». Maggiori informazioni  al numero 3921206067 o all'indirizzo di posta elettronica:  s.cristofanelli@cisl.it
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14/01/2019 Chiaravalle: a chi interessa far morire un ospedale di comunità?
All’ospedale di Chiaravalle non si fa più nemmeno la manutenzione strutturale basilare. Da giorni non funziona la sbarra per l’accesso alla struttura che si trova nella parte retrostante dello stabile, verso la camera mortuaria, e si assiste all’ingresso libero di auto non autorizzate nel senso di marcia contrario. Comunicare il disservizio sembra servire a nulla, infatti a niente sono servite anche le precedenti comunicazioni circa i tanti problemi del nosocomio: i bagni rotti della RSA, le indecenti condizioni di alcuni locali della radiologia, la situazione del manto stradale attorno all’ospedale, lo stato di alcune porte di sicurezza. Una situazione di abbandono che si riversa sulla struttura sanitaria , ma che si accompagna anche ad una continua tensione sul mantenimento quali/quantitativo di alcuni servizi importanti  quali ad esempio il Punto di Assistenza Territoriale e la Radiologia. A chi serve tutto ciò? Di certo non serve ai cittadini di Chiaravalle e dei comuni vicini che vedono compromessa la funzionalità di una struttura di prossimità con il rischio di dover andare ad ingolfare gli ospedali di Jesi e di Ancona anche quando non è necessario. Di certo non favorisce l’organizzazione degli ospedali vicini che, già in difficoltà, si trovano a gestire codici bianchi e prestazioni diagnostiche di bassa complessità che possono tranquillamente essere affrontati a Chiaravalle Di certo non si agevola l’integrazione socio sanitaria depotenziando uno dei contenitori sanitari più importanti del Distretto. Forse c’è un progetto di smantellamento che  viene incontro anche alle esigenze di sostenibilità economica del sistema sanitario delle Marche? Si dica chiaro! Nella bozza di piano socio sanitario in gestazione non una parola viene detta sugli ospedali di comunità dopo che, pochi mesi fa, la Regione stessa ne aveva decantato l’importanza ed elencato le funzioni.  Se si vuole far cassa smettendo di investire sull’ospedale di Chiaravalle va detto chiaramente ai cittadini. La CISL non ci starà!
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11/01/2019 Post sisma e rinnovo dei contratti ai lavoratori: la Cisl Fp ricevuta in Regione
La Cisl Fp Marche, dopo aver lanciato in prossimità del Natale scorso l'allarme in merito alla proroga dei lavoratori precari (tecnici e amministrativi) assunti per gestire la complicatissima fase della ricostruzione, circa 700 di cui oltre 400 solo nelle Marche, ha incontrato nel pomeriggio di giovedì 10 gennaio l’assessore Sciapichetti ed il dirigente Ing. Spuri. Il Segretario Generale della Cisl Funzione Pubblica Marche Luca Talevi ed il Responsabile del Territorio di Macerata Alessandro Moretti hanno rappresentato le doglianze pervenute dalle diverse professionalità assunte dagli Enti Locali delle 5 Province, dall' USR e da alcuni soggetti privati che hanno vinto l'appalto, i quali ogni giorno sono occupati a risolvere le procedure afferenti la ricostruzione: in particolare i rinnovi dei contratti individuali a tempo determinato, la loro durata nel tempo, il mantenimento del livello occupazionale. La Regione ha confermato che nel giro di qualche ora, al massimo un paio di giorni, i lavoratori che fanno capo all' USR verranno reimmessi in servizio, e lo saranno fini a tutta la durata della fase emergenziale. Come pure lo saranno la quasi totalità di quelli assunti dagli Enti Locali, sempre a tempo determinato, specificando che tuttavia la problematica di alcuni assunti a tempo parziale è generata da una disposizione del commissario Farabollini datata 7 dicembre scorso. Per questi lavoratori, in particolare, l'Ufficio del Commissario otterrà dalla Regione i dati completi nel giro di pochi giorni per un attento approfondimento tra coloro che sono abilitati anche all'esercizio della libera professione, al fine di garantire trasparenza ed equità di trattamenti nella gestione delle pratiche relative alla ricostruzione.  È infatti interesse della Regione e dell'ufficio del Commissario armonizzare, nel giro di poche settimane, le strutture che si occupano di ricostruzione con i contratti collettivi di quanti sono oggi assunti a vario titolo per la ricostruzione, vigilando che anche gli Enti locali facciano la loro parte evitando duplicazioni di ruoli.  Regione e sindacato hanno condiviso la necessità di demandare al Commissario per la ricostruzione l'emanazione di specifiche e chiare norme che consentano di utilizzare le professionalità assunte sino all'ultimazione della ricostruzione, la cui durata non sarà comunque breve. La Cisl ha chiesto ed ottenuto ampia disponibilità a successivi incontri ove riterrà necessario.    
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11/01/2019 Polizia Municipale Ancona: scadono 12 contratti a tempo determinato. Il Comune disinneschi la bomba organizzativa del Corpo
Il prossimo 15 gennaio scadono i contratti a tempo determinato di dodici unità lavorative del Corpo della Polizia Municipale di Ancona che rischia cosi di scendere, ancora una volta, sotto le 90 unità in attesa dell'indizione del concorso pubblico. La Cisl Fp ritiene sia da scongiurare questo rischio e prorogando il rapporto di lavoro sino alla entrata di coloro che vinceranno il concorso. Tra l'altro l'eventuale non conferma del rapporto di lavoro avverrebbe proprio a ridosso del 20 gennaio e dunque della domenica ove vi è necessità di tutte le unità lavorative del Corpo per le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico in zona Stazione con le conseguenti ripercussioni sulla viabilità cittadina. Per la Cisl Fp non è più rinviabile una complessiva riorganizzazione del Corpo, potenziando alcuni importanti settori quali la Polizia Giudiziaria, ove sono rimaste solo quattro unità aventi elevati e delicati carichi di lavoro ed alle quali è stata sostanzialmente  negata anche  la possibilità di poter andare a ricevere una meritata onorificenza in divisa. L'odissea organizzativa del Corpo della Polizia Municipale deve terminare: questo obiettivo si potrà ottenere solo con il confronto sindacale. Invitiamo l'Amministrazione non solo ad attivarsi a disinnescare una vecchia  bomba il prossimo 20 gennaio, ma ad agire per disinnescare la "bomba organizzativa", che riguarda tutto il personale comunale, tramite la  sottoscrizione di un nuovo contratto decentrato che potrà dare risposte alle tante professionalità presenti nell'Ente.    
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01/01/2019 Assunzioni a tempo determinato per il sisma: la Cisl Fp chiede un incontro urgente alla Regione
La Cisl Fp Marche chiede un incontro urgente alla Regione in merito alla proroga dei lavoratori precari (tecnici e amministrativi) assunti per gestire la complicatissima fase della ricostruzione, circa 700 di cui oltre 400 solo nelle Marche.  L'obiettivo è fare il punto della situazione in un ottica di un confronto teso a verifica come poter garantire le migliori modalità attuative della proroga lavorativa.  «Chiederemo il monitoraggio e la verifica della situazione - spiegano Luca Talevi, Segretario generale Cisl Fp Marche, e Alessandro Moretti, Responsabile Cisl Fp per il territorio di Macerata -. Nessun precario deve rimanere fuori dalla proroga così come è necessario, grazie al tavolo sindacale, verificare tutte le possibilità normative e contrattuali per permettere ai lavoratori di superare la soglia dei 36 mesi massimo del rapporto di lavoro come tempi determinati». «La fase della ricostruzione sarà inevitabilmente lunga e complicata e nessuna professionalità lavorativa può andare dispersa - concludono Talevi e Moretti -. La Cisl chiederà alla Regione e ai parlamentari regionali di attivarsi per prevedere la possibilità, nel prossimo triennio, di stabilizzare figure professionali operanti spesso all'interno di piccoli comuni che hanno difficoltà a indire concorsi pubblici e a sostituire il personale che annualmente va in pensione».
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