• Home/
  • Federazioni/
  • Pubblico/
  • FP - PUBBLICI E SERVIZI

FP - PUBBLICI E SERVIZI

Chi siamo

Pubblica amministrazione e pubblici servizi, sanità ed assistenza pubblica e privata, ministeri, agenzie fiscali, Comuni, Province e Regioni, enti pubblici non economici, terzo settore.

Segretario generale: TALEVI LUCA
Email: luca.talevi@cisl.it
Informativa completa sulla privacy
Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: fp.marche@cisl.it
Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - -
15:00-18:30 * [ALESSANDRO CONTADINI 3485259512]
- -
* su appuntamento

Le ultime notizie

21/06/2018 Agli Ospedali Riuniti di Ancona posti letto a costo zero
La RSU Aziendale e le Organizzazione Sindacali stigmatizzano il comportamento Aziendale in merito all’implementazione dell’attività e dei  3 posti letto di OBI (Osservazione Breve Intensiva) presso l’Area Chirurgica, senza informativa, senza confronto e senza autorizzazione della Regione Marche il tutto senza aumento del personale, gravando ulteriormente il carico di lavoro sul personale delle chirurgie, già in sofferenza  per ferie residue anno 2017 non godute, eccedenza oraria in aumento a causa dei continui salti riposo.  La RSU, venuta a conoscenza dagli operatori sanitari dell’area chirurgica, del provvedimento preso dall'Azienda Ospedaliero- Universitaria Ospedali Riuniti Ancona, in data 5 Giugno, ha manifestato grosse perplessità chiedendo sin da subito la revisione del progetto o quanto meno un implementazione del personale.  A oggi risultano occupare quei posti letto pazienti con indice di complessità elevata non rispettando i criteri del regolamento Aziendale citato dall’Azienda e mai consegnato alla Rsu e alle Organizzazioni Sindacali.  Nella trattativa svolta in data odierna, la RSU e le Organizzazioni Sindacali presenti hanno riaffermato la necessità di sospendere tale provvedimento con procedura d’urgenza in attesa di implementare il personale adeguandolo alla complessità assistenziale presente.  Si prende atto che l’Azienda nonostante le nostre osservazioni intende non apportare nessun correttivo o modifica, pertanto la RSU e le Organizzazioni sindacali si riservano di adottare qualunque provvedimento atto a garantire la tutela della salute dei cittadini e la sicurezza del personale .
Continua a leggere
20/06/2018 Sanità Marche. Stabilizzazione precari, rilancio sanità pubblica e contrattazione Maurizio Petriccioli, Segretario Generale Nazionale Cisl Fp, ad Ancona incontra i rappresentanti sindacali dei lavoratori pubblici
Il Segretario Generale Nazionale Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, incontrerà oltre cento Rsu in rappresentanza delle quasi 500 elette in tutti i luoghi di lavoro pubblici al Conero Break di Ancona venerdì 22 giugno alle 9,30.   Nella prima parte della mattinata verranno presentati i dati definitivi delle elezioni Rsu tenutesi in tutti i luoghi pubblici di lavoro dal 17 al 19 aprile scorso che hanno visto la Cisl Fp Marche primo sindacato del pubblico impiego marchigiano con il 36.62% seguito dalla Cgil con il 28.48% e dalla Uil con il 12.76%. Al centro dei lavori, il rilancio dell'azione sindacale nella sanità  con particolare riferimento alla definitiva stabilizzazione dei circa 1000 precari che da anni permettono alla sanità marchigiana di operare in maniera compiuta. La Cisl chiede, dopo molti annunci, numeri definitivi e tempi certi della stabilizzazione. Cosi come chiede il rilancio della Sanità Pubblica con l'avvio di azioni concrete per abbattere le liste di attesa e la mobilità passiva che ogni anno costa alle tasche dei marchigiani oltre cinquanta milioni di euro. È pertanto necessario, alla luce della sottoscrizione dei recenti contratti nazionali 2016/2018, rilanciare la contrattazione non solo in sanità ma anche in tutti i Comuni ed enti centralizzati, chiedendo anche un piano concorsuale teso a dare prospettive di lavoro ai tanti giovani che lo cercano. Nel corso della riunione sarà presentata l'iniziativa regionale unitaria del prossimo 29 giugno in cui si chiederà alla Regione Marche di farsi parte attiva con le associazioni datoriali private per lo sblocco del contratto nazionale della Sanita Privata fermo da dieci anni. Il Segretario Generale Nazionale  Cisl Fp Maurizio Petriccioli chiuderà i lavori.
Continua a leggere
14/06/2018 Regione Marche: raggiunto un importante accordo sulla garanzia del salario accessorio e sulla stabilizzazione dei precari. Revocato lo stato di agitazione
  Con riferimento al comunicato stampa della Scrivente organizzazione sindacale datato 6 giugno, pubblicato sul Resto del Carlino di Macerata oggi 14 giugno, considerati gli avvenimenti intercorsi fra la data di invio e quella di pubblicazione, si rende indispensabile la seguente integrazione. In data 12 giugno 2018, la Regione Marche ha convocato le Organizzazioni sindacali Regionali e la RSU alla presenza dell’Assessore al Personale Avvocato Fabrizio Cesetti.  Si è giunti alla firma di un ipotesi di accordo, che, quando attuato, soddisfa le parti assicurando la piena armonizzazione del trattamento economico accessorio del personale provinciale trasferito in Regione con quello del personale regionale storico. Verrà inoltre garantita la piena attuazione del nuovo contratto collettivo nazionale del 21 maggio 2018 entro e non oltre il prossimo mese di luglio e confermata la stabilizzazione dei precari. Il Confronto è stato positivo, pertanto, nel rispetto del CCNL, ripristiniamo le corrette relazioni fra le parti e revochiamo le iniziative assunte antecedentemente alla firma della pre-intesa.  
Continua a leggere
08/06/2018 Inrca di Fermo allo stremo: tagli continui e sempre meno posti letto
La situazione riscontrata al'Inrca di Fermo è di vera e propria emergenza. Lo denuncia la Cisl Fp Marche che parla senza mezzi termini di «una vergogna per la sanità pubblica, un'offesa al territorio fermano e l'ennesima sconfitta della politica locale». Da mesi la struttura soffre per la carenza di numerosi infermieri ed Oss tanto che già un mese e mezzo fa, la Direzione Generale Inrca, senza nemmeno il confronto con i Sindacati e con l'Area Vasta 4, ha provveduto all'accorpamento di due reparti, Riabilitazione e Lungodegenza Post acuzi, tagliando 5 posti letto nel primo e 7 posti letto nel secondo reparto.ìì   Il continuo ping pong tra Direzione Generale e Regione per l'approvazione del piano assunzioni ha paralizzato la sede di Fermo perché, senza l'atto approvato dalla Regione, la graduatoria degli Infermieri, frutto dell'espletamento del concorso pubblico terminato a gennaio scorso con 480 idonei, non può essere utilizzata. La situazione è talmente grave che circa 10 giorni fa, la Direzione Generale ha disposto 6 ulteriori tagli di posti letto. Altri 3 posti letto alla Lungodegenza Post Acuzie e 3 posti alla Riabilitazione. La situazione posti letto attuale quindi è questa: GERIATRIA: Attualmente 20 P.L. - Previsti n. 20 Reparto accorpato di LUNGODEGENZA e RIABILITAZIONE: - LUNGODEGENZA  Attualmente n.8   - Previsti n. 18 - RIABILITAZIONE    Attualmente n.12  - Previsti n. 20   Senza interventi immediati, l'Inrca di Fermo rischia di sparire portandosi dietro le tante professionalità che in essa sono presenti.   «L'ipocrisia dell'attuale Giunta Regionale e del Presidente-Assessore Ceriscioli è palese - dichiara Giuseppe Donati, segretario regionale della Cisl Fp Marche -. Il 1 aprile del 2017,  veniva inagurato in pompa magna il Reparto di Post Acuzie che doveva essere la valvola di sfogo per l'ospedale Murri. A distanza di un anno e mezzo, Ceriscioli e Giunta stanno facendo melina, non approvando il piano assunzioni, impedendo di fatto l'utilizzo della graduatoria d'infermieri per nuove assunzioni cosí come stanno impedendo l'assunzione di Oss dalla graduatoria dell'Area Vasta. Così facendo, peró, strangoleranno un presidio molto importante per il Fermano, rinnegando clamorosamente le tante parole sull'importanza della Post Acuzie e del presidio territoriale. Non è certo la prima volta che ci provano a chiudere l'Inrca di Fermo. Basti ricordare il tentativo di chiudere la Radiologia e di come hanno tagliato il Laboratorio Analisi».   La Cisl Fp Marche ha chiesto più volte a Genga ed ultimamente a Deales, di avviare un confronto con i sindacati che, si spera, si possa svolgere a brevissimo. Tutto questo però dovrà essere oggetto anche di confronto regionale.
Continua a leggere
07/06/2018 Regione: pronti alla mobilitazione per arretrati e salario accessorio di produttività
La Giunta regionale non ha ancora affrontato il tema relativo all'incremento del Fondo per le risorse decentrate - 2018 da attuarsi secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2018. L'osservazione arriva dalla Cisl Fp delle Marche che ricorda come tale incremento sia obbligatorio a seguito del trasferimento in Regione dei lavoratori operanti presso i Centri per l'Impiego e siano fondamentali per salvaguardare il salario accessorio di tutti i dipendenti regionali. Per la Cisl Fp, è evidente che il passaggio di funzioni, competenze e personale da parte delle province impone alla Regione di assumere azioni conseguenti al fine di garantire a tutti i lavoratori quanto dovuto. Vi è il rischio di causare un danno economico intorno ai 1000 euro lordi l'anno per 2000 lavoratori "sterilizzando" cosi i recenti sofferti aumenti contrattuali nazionali giunti dopo dieci anni di blocco. A quanto sopra, si aggiunge la ulteriore beffa consistente nella circostanza che gli arretrati previsti dal rinnovo del CCNL non saranno erogati a giugno, come a tutti i dipendenti pubblici, e forse neanche a luglio, disattendendo quanto esplicitamente previsto dal CCNL. La Cisl Fp Marche, pur rimanendo aperta al confronto, è pronta alla mobilitazione, vista la decisione adottata dalla Giunta di voler attingere da graduatorie già esistenti di altri Enti a scapito del possibile riconoscimento professionale maturato tramite percorsi di carriera del personale interno, mortificandone i sacrifici e l’esperienza maturata sul campo, e la recente semplice informativa sindacale sulla stabilizzazione dei 2 ex segretari comunali avvenuta senza alcuna preventiva discussione. «Auspichiamo inoltre - dichiara la Cisl Fp - che la semplificazione e rapidità amministrativa utilizzate per la suddetta "stabilizzazione" dei pochi dirigenti eletti, sia estesa anche a quei dipendenti del comparto provenienti dai Centri per l'Impiego, i quali da molti anni lavorano precariamente e continuativamente presso la Pubblica Amministrazione e, visto ciò che prevede la normativa nazionale, attendono con ansia la stabilizzazione del loro contratto di lavoro. Se entro i prossimi giorni il Presidente della Regione Marche non si attiverà fattivamente al fine di non far conseguire ai lavoratori un pesante danno economico, avvieremo lo stato di agitazione dei lavoratori tramite formale comunicazione al Prefetto».  In allegato, la nota redatta dal Centro Studi Cisl relativa alla possibilità di incrementare il Fondo della Giunta 2018   
Continua a leggere
31/05/2018 Ospedale di Fabriano: Pediatria da difendere. Non si utilizzi il piano ferie per ridurre i servizi
Da tempo i servizi legati alla nascita e alla minore età offerti dall' ospedale di Fabriano sono sotto pressione e a rischio di ridimensionamento. Come Cisl Fp e Cisl di Fabriano, alle note vicende riguardanti il punto nascita, dobbiamo aggiungere le problematiche relative ai servizi di Ostetricia/Ginecologia e di Pediatria.  All'annosa carenze di ostetriche necessarie per garantire un doppio turno ostetrico (organizzazione fondamentale per la sicurezza dell' attività in ospedale), rispetto al quale mancherebbe almeno una unità, si deve aggiungere purtroppo la drammatica situazione del reparto di Pediatria dove di fatto ormai si va avanti con i medici che provengono dagli altri ospedali dell'Area Vasta. La Pediatria di Fabriano garantisce oltre 300 ricoveri annui e altrettanti interventi di Osservazione Breve conseguenti ad accessi dal pronto soccorso. Un servizio fondamentale, tenuto conto che oltre il 13% della popolazione dell' Ambito Sociale di Fabriano ha meno di 14 anni. Problematiche, quelle evidenziate, che andranno ad acuirsi con I' attivazione del piano ferie.  Riteniamo che sia assolutamente necessario coprire queste lacune garantendo, nel reparto ospedaliero, la presenza di un pediatra sulle 24 ore, così come va garantita la presenza h24 infermieristica e Oss. Si mette in guardia infine dall'evenienza che l'imminente attivazione del piano ferie, su cui le organizzazioni sindacali e la Rsu stanno ancora attendendo la convocazione, non rappresenti l'occasione per operazioni prima temporanee e poi strutturali di riduzione dei servizi.   
Continua a leggere
30/05/2018 Area Vasta 4: rischio privatizzazione dei servizi sanitari. Sospeso momentaneamente lo stato di agitazione
Sospeso, ma solo temporaneamente lo stato di agitazione del personale dell'Area Vasta 4 a fronte dell'impegno assunto dal Direttore dott. Livini davanti al Prefetto di Fermo di organizzare un incontro della parte cindacale con il Direttore Generale dell'Asur e con l'Assessorato regionale alla Sanità entro quindici giorni. L'oggetto dell'incontro sarà la grave carenza di personale in AV 4.   Il Sindaco di Sant'Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi, si è proposto come mediatore con la parte politica ed ha dichiarato di aver già inviato una nota a Marini per l'Asur e Ceriscioli per la Regione per aprire un tavolo di confronto sulle risorse da destinare alla sanità fermana. Stessa nota é stata inviata a Cesetti e Giacinti in qualità di rappresentanti del territorio. Il Presidente della Conferenza dei Sindaci Calcinaro è stato già contattato per organizzare un comitato ristretto su.medesimi argomenti.   Se entro 15 giorni non si aprirà il tavolo di confronto, ripartirà lo stato di agitazione con nuove iniziative. La Cisl di Fermo e la Cisl Fp Marche hanno partecipato insieme ad altri sindacati e alla Rsu al sit in tenuto mercoledì 30 maggio davanti al Presidio di Sant'Elpidio a Mare per manifestare contro l'esternalizzazione delle cure intermedie e denunciare il rischio di vedere privatizzati a breve interi pezzi della sanità provinciale se non cambierà la politica assunzionale dell'Asur e della Regione. I numeri sulla carenza di personale assistenziale e cioè infermieristico, Oss, Tecnico Sanitario e Professionale in Area Vasta 4 fotografano una vera e propria emergenza, emersa senza più alcun velo dalla pianificazione del piano ferie estive. La decisione della Direzione di Area Vasta 4 di non chiudere o accorpare alcun reparto al Murri, solo per apparire virtuosa, si sta rivelando il classico "cavallo di Troia" per far aumentare la presenza delle Cooperative private all'interno del sistema sanitario fermano. I numeri sono impietosi e certificati dalla stessa Direzione di AV 4: INFERMIERI:        Dotazione Organica posti n.633                         Assunti n. 624  di cui 617 a tempo indeterminato e 7 a tempo determinato                       Assenti per aspettativa n. 6                       Assenti per Comando in altri Enti n. 1                       Beneficiari Legge 104 per se stessi o per assistenza a familiari con handicap grave n. 62                       Esclusi dai turni per incarico di Coordinamento e non sostituiti n. 8                       Assenti per malattia lunga n. 4                       Ad orario ridotto perchè Part time n. 30                       Assenti per maternità n. 23                       Assenti per congedi parentali n. 29                       EFFETTIVAMENTE PRESENTI n. 600                       EFFETTIVAMENTE SERVIBILI PER ASSISTENZA n. 592                                Meno 41 infermieri    Questi numeri dimostrano l'enorme differenza esistente tra il numero di professionisti che dovrebbero essere presenti e quelli effettivamente utilizzabili per atività assistenziali. Un gap fortissimo che sta mettendo a rischio l'assistenza infermieristica in Area Vasta 4. Ciò è la conseguenza delle politiche sul personale dell'Asur e della Regione: «Nessuna o quasi delle assenze di infermieri per aspettativa o maternità può essere coperta con assunzioni a tempo determinato per ordine della Regione Marche, scaricando coì il peso della carenza di personale sugli infermieri effettivamente in servizio - denuncia Giuseppe Donati, Segretario regionale Cisl Fp Marche -. Ciò ha già generato in AV 4 un numero stratosferico di ore lavorate in più rispetto a quelle contrattuali che sfiora le 50.000. Queste ore saranno difficilmente recuperate dal personale e quindi sono a tutti gli effetti un indebito arricchimento per l'Asur. Sono frutto di riposi non goduti, ferie bloccate, richiami in servizo nei giorni di riposo. Tutto ciò è inaccettabile». Un altro dato però fotografa meglio quanto le scelte dell'Asur sul personale stiano condizionando la qualità assistenziale quindi la qualità delle prestazioni sui malati che si ricoverano nelle strutture sanitarie del fermano. Da calcoli effettuati dai tecnici, i minuti di assistenza che nell'anno gli infermieri dovrebbero garantire ai malati in AV 4 ammontano a 915.840 minuti, ma ne vengono effettivamente garantiti, tenute presenti tutte le carenze sopra menzionate, solo 816.058. Sono quindi ben 82.000 i minuti di assistenza infermieristica che vengono negati ai pazienti in Area Vasta 4. «Gli infermieri e gli Oss, ma anche altri professionisti e non solo quelli sanitari, sono ormai anni che fanno i miracoli per sopperire alla carenza di personale, che ora è arrivata al limite - conclude Donati -. Tutto questo dovrebbe essere superato in un sistema sanitario pubblico sano, garantendo le dovute sostituzioni di personale. Invece nelle Marche, ad iniziare da Fermo, tutto questo verrà ovviato con la cessione a privati di pezzi della sanità pubblica».    
Continua a leggere
23/05/2018 Area Vasta 4: irricevibile la proposta della Direzione sul piano ferie
La Cisl Fp Marche ritiene assurda e irricevibile la proposta della Direzione di Area Vasta 4 sulla pianificazione del Piano Ferie estive. Nel corso della riunione che si è tenuta ieri, martedì 22 maggio, si è assistito al quasi totale smantellamento della proposta presentata una settimana prima, il 14 maggio. Marcia indietro, quindi, sul taglio delle notti per gli Oss del Dipartimento Chirurgico e sulla diminuzione dei posti letto in Chirurgia ed Ortopedia, come chiesto dalla parte sindacale. Registrata anche l’ammissione della Direzione di sostanziale impossibilità, con le risorse presenti e con quelle che arriverebbero dalle poche nuove assunzioni, di garantire il diritto alle ferie. Senza illusioni ma molto concretamente, la Direzione ha sostanzialmente ammesso che i dubbi della Cisl Fp, espressi nella riunione del 14 maggio, erano tutti fondati e che i 10 nuovi infermieri assunti dalla graduatoria INRCA, se va bene, arriveranno dal 16 giugno in poi e saranno del tutto insufficienti per coprire le ferie. Verranno assunti solo 3 nuovi Oss, che insieme a quelli recuperati dalla Cure Intermedie di S.E.M. serviranno per evitare la soppressione dei turni notturni. La chiusura del S.R.R di Porto San Giorgio viene ridotta a tre settimane (dal 11 agosto al 2 settembre), verrà garantita una seduta vaccinale presso Amandola nel mese di agosto mentre spariscono le previste 4 assunzioni a tempo determinato di infermieri tramite la graduatoria dell’Area Vasta 1 di Pesaro perché non ci sono margini di spesa per ulteriori contratti precari. Viene confermata la chiusura dal 5 al 19 agosto, dei Centri Diurni del DSM di Petritoli e P.S.Elpidio. Le sedute operatorie saranno ridotte, garantendo le urgenze e le priorità oncologiche, secondo il seguente calendario: 1/6 -  30/6 - 23 sedute settimanali 2/7 -  31/7 - 18 sedute settimanali 1/8 - 11/8 - 18 sedute settimanali 13/8 - 19/8 -  6 sedute settimanali 20/8 - 16/9 -  18 sedute settimanali 17/9 - 30/9 - 23 sedute settimanali A fonte di un quadro drammatico, l’unica soluzione che la Direzione ha deciso di mettere in atto per reperire da subito, senza nuove assunzioni, personale infermieristico ed Oss è l'esternalizzazione delle cure intermedie di Sant'Elpidio a Mare dal 1 giugno al 30 settembre. La Direzione si è riservata anche altri provvedimenti "shock" che potrebbero interessare il Materno -  Infantile e l’OBI se le azioni messe in campo non fossero sufficienti. Altre possibili azioni, chiamate di secondo livello, che potrebbero essere attuate dalla Direzione se ci fosse necessità di reperire ulteriore personale per coprire i turni, interesserebbero la sospensione temporanea del Centro Diurno Alzheimer e successivamente la diminuzione progressiva delle attività di supporto alla specialistica ambulatoriale. Dalla esternalizzazione estiva delle Cure Intermedie tramite l’ingresso della Cooperativa, si recupererebbero subito 9 Oss e 6 infermieri, nemmeno sufficienti, temiamo, a sopperire alle necessità di personale di tutti i reparti e servizi. «Per noi tutto ciò è assurdo, incomprensibile e inammissibile - dichiara Giuseppe Donati, Segretario regionale Cisl Fp Marche -. Tutto nasce dal fatto che la dotazione organica degli Infermieri della nostra Area Vasta, vecchia e anacronistica, con le nuove 10 assunzioni d’infermieri, arriverebbe a tetto. Non parliamo degli Oss, che rispetto alla dotazione organica sono fuori tetto per più di 20 unità». Va detto però che più di 60 unità assunte ed in organico sono attualmente inservibili perché fuori per aspettative di vario genere, previste dalle leggi vigenti. Queste aspettative, per la Regione Marche non possono essere sostituite. «È il momento di reagire in modo forte e determinato - conclude Donati  -. Va proclamato lo stato di agitazione del personale per convincere Regione ed Asur che l’assistenza, la cura, la prevenzione e l’organizzazione si possono garantire solo fornendo i professionisti e gli operatori necessari alle Aree Vaste. La Cisl Fp è convinta che la gravità della situazione dell’organico effettivo in Area Vasta 4, emersa per il piano ferie, sia solo la punta dell'iceberg. Se non si trovano soluzioni politiche che garantiscano i numeri effettivi del personale, la situazione permarrà critica anche nei prossimi mesi. Non vogliamo l'esternalizzazione di alcun servizio e pretendiamo che venga garantito il diritto alle ferie».  
Continua a leggere
21/05/2018 Elezioni Comune di Ancona, Cisl FP:" Il personale resta un grande assente nei programmi dei candidati Sindaci"
Dalla lettura dei programmi elettorali dei quattro candidati sindaci del Comune di Ancona la Fp Cisl Marche  evidenzia  il poco   spazio sia stato dato alle tematiche che riguardano il lavoro pubblico, l'organizzazione della macchina pubblica ed i servizi che quotidianamente vengono erogati alla cittadinanza. Vi sono nei programmi alcuni riferimenti generici al personale con particolare riferimento alla sicurezza ed all'utilizzo della Polizia Municipale ma molto poco sulla complessa ed articolata macchina comunale. Ci si attendeva molto di più sul tema della continua riduzione numerica delle risorse umane ( meno 133 lavoratori dal 2015 ad oggi ) , sistematiche deleghe di funzioni da parte della dirigenza, programmazione della gestione futura di importanti servizi quali asili, scuolabus, mense, manutenzioni, un cenno alla futura organizzazione dirigenziale dato che a fine giugno scadranno gli incarichi di cinque dirigenti su un totale di dodici.   Ci si attendeva un cenno programmatico sui ricorsi pendenti in materia di personale , tra cui la mancata erogazione della produttività 2013, ( circa 600.000 euro non erogati ai lavoratori ), allo sblocco delle progressioni orizzontali e verticali, all'ancora mancato pagamento delle indennità di specifiche responsabilità ( circa 150.000 euro ) , sui corretti coefficienti di calcolo della P.M. nei turni di lavoro, sulla formazione del personale, sull'ancora in essere assurdo blocco del personale che chiede il trasferimento in mobilità presso altro ente, e sulle relazioni sindacali in generale.  Per la Cisl i programmi elettorali hanno necessità di essere implementati dato che il futuro sindaco per i prossimi cinque anni sarà datore di lavoro di circa 750 lavoratori che sono quotidianamente il "biglietto da visita" dell'Amministrazione. Le recenti elezioni della Rsu che hanno visto la partecipazione al voto di quasi l'80% dei lavoratori e la netta affermazione della Cisl confermano la voglia di partecipazione dei lavoratori e la necessità di promuovere azioni chiare di valorizzazione delle risorse umane tramite un serio confronto con la Rsu e  i sindacati di categoria. Mancano ancora alcuni giorni alle elezioni del 10 giugno, e la Cisl si augura che i candidati pongano la dovuta attenzione ai temi sopra elencati.
Continua a leggere
10/05/2018 Elezioni Rsu: nel Fermano vince la Cisl. Cifani: «Affermazione eccezionale»
Anche nella provincia di Fermo le elezioni per il rinnovo della Rsu nella funzione pubblica e nella scuola hanno visto l'egemonia della Cisl, affermatasi come il sindacato più votato sia all'interno della sanità e degli enti pubblici, sia nel comparto scuola. A fare il punto, il responsabile della Cisl di Fermo, Alfonso Cifani, la responsabile della Cisl Scuola Ascoli - Fermo, Feliciana Capretta, e il Segretario regionale della Cisl Fp Giuseppe Donati. «Venivamo da un'affermazione nella tornata del 2015 e la nostra conferma era tutt'altro che scontata - dichiara Alfonso Cifani - dato il contesto molto diverso di quest'anno: c'è stata una campagna elettorale forte e a volte anche demagogica, con la presenza di diversi sindacati autonomi. Alla luce di tutto ciò abbiamo ottenuto risultati davvero eccezionali: siamo soddisfatti perché abbiamo avuto la conferma di quanto di buono fatto sia qualitativamente che quantitativamente negli ultimi tre anni». Parole confermate dal risultato della Cisl Scuola, che nel Fermano ha raccolto il 53,3% dei consensi nelle elezioni Rsu: «Credo che i lavoratori abbiano riconosciuto la nostra presenza nelle scuole, premiando la costanza nella partecipazione alle contrattazioni di istituto, nonché l'attenzione che abbiamo mostrato nel tenerli al corrente e nel permettergli di dire ciò che pensavano durante le assemblee - afferma Feliciana Capretta - . Credo che sia stato apprezzato anche il nostro impegno nella consulenza, oltre al coraggio nel prendere posizione nei confronti di qualche dirigente scolastico che, durante la contrattazione, tendeva ad andare oltre i poteri effettivamente concessigli dal suo ruolo». «È sempre difficile ripetersi negli anni, soprattutto in un contesto complicato come il nostro - commenta Giuseppe Donati -. Noi abbiamo addirittura aumentato i nostri voti portando a casa un successo inaspettato nelle proporzioni. Crediamo abbia pagato la trasparenza con la quale abbiamo sempre detto le cose come stavano. All'Inps e nei Comuni di Montegranaro e Amandola potevamo avere più seggi, ma ci mancavano i candidati». In particolare spicca il risultato nel comparto Sanità: nell'Area Vasta 4, la Cisl ha sovrastato tutti con il 42,5% dei voti. «Noi abbiamo lottato solo per ridare dignità al Fermano. E tolti i proclami, non sta avvenendo. Sul nuovo ospedale, a oggi non se ne parla più quindi aspettiamo la campagna elettorale per vedere le prime colonne. Ma su questo ribadisco che non è quella la soluzione. La struttura conta, il Murri non è più adeguato». Nonostante la campagna elettorale appena conclusa, la Cisl di Fermo non ha mai interrotto il lavoro quotidiano nel territorio, prestando particolare attenzione alle difficoltà. «Gli anni della crisi hanno segnato un cambiamento importante nella nostra economia e i punti di forza non sembrano più tali. Al nord è ripreso lo sviluppo ed è aumentata l'occupazione, da noi invece i dati sono tutti ancora negativi: stiamo perdendo il treno di sviluppo del nord e diventando la locomotiva del sud», conclude Cifani, che si sofferma sul tema dell'area di crisi complessa: «È una grossa opportunità per cambiare le sorti del territorio, visto che il piccolo è bello non funziona più».      
Continua a leggere