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FP - PUBBLICI E SERVIZI

Chi siamo

Pubblica amministrazione e pubblici servizi, sanità ed assistenza pubblica e privata, ministeri, agenzie fiscali, Comuni, Province e Regioni, enti pubblici non economici, terzo settore.

Segretario generale: TALEVI LUCA
Email: luca.talevi@cisl.it
Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: fp.marche@cisl.it

Ancona

Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
09:00-10:30 [Cardoni Cristiano 3803581195]
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Via Battista Sforza, 50 - 61029 Urbino
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Le ultime notizie

21/08/2019 Area Vasta 2: la Cisl Fp Marche dice no alla proposta di non pagare ai lavoratori gli straordinari per le festività infrasettimanali
La Cisl Fp Marche di Ancona ritiene irricevibile la proposta di non liquidare gli straordinari ai dipendenti che lavorano nei giorni di festivi negli ospedali, che con la loro attività garantiscono l’assistenza ai malati. Raffaele Miscio della Cisl Fp Marche e Stefania Franceschini,  componente RSU Area Vasta 2 sono categorici: «Il contratto in proposito è molto chiaro, l’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale da titolo, a richiesta del dipendente, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario». È dunque irricevibile  il modo con cui l’Area Vasta 2 intenda risanare lo splafonamento del fondo del disagio, non pagando i festivi e le indennità al personale turnista con proposte non in linea con il contratto collettivo nazionale di lavoro. La Cisl Fp Marche, disponibile al confronto su ogni regolamento,  è indisponibile a firmare qualunque provvedimento che toglie ancora una volta diritti e soldi ai lavoratori, e si riserva di attivare le dovute procedure vertenziali.
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21/08/2019 Sanità, Talevi: «Chiusure e riduzioni nell'Area Vasta 2»
«Assistiamo, negli ultimi mesi, a chiusure e riduzioni su tutto il territorio dell’Area Vasta 2 – denuncia il segretario generale della Funzione pubblica della Cisl, Luca Talevi –, dai servizi ai singoli reparti di degenza, per non parlare dei pronto soccorso, specie durante il periodo estivo. Come Cisl Fp avevamo chiesto non solo di non ridurre, ma anzi di aumentare le dotazioni in alcune aree, senza successo purtroppo. Una serie di problematiche, rimaste inascoltate, più volte denunciate ai vertici dell’Asur e delle aziende ospedaliere».  
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21/08/2019 Cisl Fp: «La riforma dei Beni Culturali penalizza le Marche»
La Cisl Fp Marche esprime la propria preoccupazione per il processo di riorganizzazione dei Ministero avviato da Bonisoli, che colpisce duramente il sistema dei beni culturali della Regione Marche. La crisi di governo ha fatto saltare i tavoli di concertazione con le parti sociali e il ministro, durante la settimana di ferragosto, ha emanato i decreti che ridisegnano il MiBAC. Il coordinamento nazionale Cisl Fp MiBAC ha più volte espresso la propria opposizione riorganizzazione profondamente centralista, che aumenta ulteriormente funzioni e sedi dirigenziali a Roma per depauperare gli Uffici territoriali. Anche le Marche sono state colpite dai tagli e i dirigenti del MiBAC passano in regione da 4 a 3. La rete dei musei rimane incardinata al Palazzo Ducale di Urbino, mentre il Segretariato Regionale viene accorpato con quello umbro ed avrà sede a Perugia. Il Segretariato è un ufficio strategico di grande importanza perché è la stazione appaltante, gestisce i grandi finanziamenti, fondi e lavori su tutto il territorio regionale. «Lo spostamento dell’Ufficio a Perugia – dichiara il segretario regionale Cisl Fp Marche Francesco Todaro – mette a serio rischio il funzionamento di tutto il sistema economico e gestionale dei beni culturali marchigiani. Il Segretariato delle Marche ha svolto un lavoro egregio coordinando tutti gli appalti e i cantieri legati alle ricostruzioni e ai restauri post terremoto. Il ministero ripaga l’impegno e gli sforzi di tutti i lavoratori marchigiani dei beni culturali declassando l’Ufficio che ha gestito il post terremoto e rendendolo una sede distaccata». «I decreti agostani di Bonisoli sono peggio di quanto potevamo aspettarci. Il ministro – afferma Valentina Di Stefano, coordinatrice nazionale Cisl Fp MiBAC - ha colpito alcune regioni con la mannaia, riducendo al lumicino la presenza del Ministero. Ridurre le sedi dirigenziali sui territori significa ridurre la capacità di azione e di spesa del Ministero in una regione, generando non solo gravi conseguenze sulla efficacia dell’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio, ma anche in termini economici. E’ vergognoso indebolire una regione come le Marche nella fase in cui si sta riprendendo dopo il dramma del terremoto».
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29/07/2019 Concorso Polizia locale: 40 ore di corso II° livello per i candidati ammessi agli scritti
In previsione delle prove selettive che si svolgeranno presso il Comune di Civitanova Marche, Urbisaglia ed altri, per i concorsi per Agenti di Polizia Locale, la CISL FP Macerata organizza un corso di approfondimento e di II° livello formativo, della durata di 12 lezioni, per circa 40 ore, con l’intento di affinare la preparazione dei candidati ammessi agli scritti. L'attività di formazione è progettata sulle materie d’esame inserite nei bandi di concorso per la Polizia Locale. Il corso è aperto anche a coloro che partecipano a selezioni in altri Comuni, per analogo profilo e che hanno già una conoscenza base. Le lezioni si terranno presso la sede Cisl di Macerata tra il 2 agosto ed il 2 settembre, in orario serale. Durante le lezioni sarà distribuito materiale formativo e simulazioni di prove, a tutti i partecipanti al corso, anche in caso assenza. Le preadesioni  vanno inviate a : s.cristofanelli@cisl.it
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27/07/2019 Concorso collaboratore amministrativo Sanità Marche: 3500 domande per 56 posti. Parte il corso di preparazione Cisl
Sono ben 3500 , per i due terzi marchigiani, coloro che hanno presentato domanda per il concorso per collaboratore amministrativo professionale in ambito sanitario a tempo indeterminato. Un concorso atteso da tempo e fortemente sollecitato dai sindacati.  56 i posti complessivi: 10 all'Azienda Ospedaliera Ancona, 42 all'Asur e 4 Marche Nord.  Quasi la metà dei candidati ha meno di 40 anni ed il 67 % sono donne a dimostrazione di come nelle Marche la disoccupazione colpisca soprattutto giovani e donne, e , soprattutto per i laureati , sia complicato trovare un posto di lavoro consono al percorso di studi effettuato. Il concorso molto atteso da tanti giovani si propone l'obiettivo di fornire una parziale risposta ai pensionamenti previsti con quota 100.  Al fine di fornire i partecipanti di strumenti formativi adeguati sulle materie oggetto del corso (Diritto Costituzionale/amministrativo /civile/ penale/ legislazione sanitaria) la Fp Cisl Marche organizza un corso di formazione coordinato dal Prof.Giovanni Di Cosimo, ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università di Macerata.  Da lunedì 29 luglio 2019 sarà possibile dare l'adesione al corso scrivendo alla referente organizzativa  Simona Cristofanelli ( s.cristofanelli@cisl.it ) oppure telefonando al 3921206067
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22/07/2019 Sanità fermana: fare chiarezza su piano ferie e personale
La denuncia di Giuseppe Donati, Cisl FP Marche
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19/07/2019 Sanità, Cgil Cisl e Uil: «Piceno penalizzato»
Le Organizzazioni Sindacali Confederali e le Categorie del Pubblico Impiego e dei Pensionati di Ascoli Piceno vogliono sottoporre all’attenzione della Regione Marche le seguenti considerazioni sulla situazione della sanità in Area Vasta 5, in termini di ricognizione dei bisogni, criticità, servizi erogati e risorse con l’obiettivo di significativi miglioramenti del servizio offerto.               Premesso: -che qualsiasi programmazione e gestione territoriale della salute (quantitativa e qualitativa) deve partire, per un confronto costruttivo, dai dati e dalle informazioni messi a disposizione che evidenzino punti di forza e di debolezza al fine di costruire un sistema pubblico di qualità che risponda ai molteplici e diversi bisogni dei cittadini attraverso l’individuazione delle priorità e dell’equilibrio tra razionalizzazioni e potenziamenti. A tale proposito facciamo notare quanto sia sempre più difficile per noi avere accesso ai dati della sanità pubblica, sia per quanto riguarda il personale, sia per le prestazioni. -che esiste un disequilibrio territoriale in ordine alla distribuzione delle  risorse tra le Aree Vaste che si traduce nei posti letto disponibili per post acuzie, nella definizione dei budget, nei  servizi territoriali, nella presenza del privato convenzionato, nella dotazione degli organici andando a prendere a riferimento una situazione territoriale virtuosa (per la chiusura di piccoli ospedali), - che, purtroppo, anche nel previsto tetto di spesa per il personale, il risparmio complessivo sul costo del personale previsto nell'anno 2019 per l'intera ASUR, in base all'allegato 8 della determina della Direzione Generale ASUR n. 78 del 20/02/2019, pari ad Euro 6.831.246, grava sull’Area Vasta 5 su un totale di Euro 3.819.873, le OO. SS. Confederali e di Categoria, avanzano evidenziano le seguenti osservazioni e criticità territoriali.   SERVIZI TERRITORIALI La programmazione delle strutture ospedaliere deve essere conseguente ad un piano per la salute territoriale, a seguito della chiusura di piccole strutture periferiche, deve prevedere l’attivazione degli Ospedali di Comunità e delle Case della salute e la loro collocazione geografica, ed un coinvolgimento attivo dei Medici di medicina generale, propedeutico  all’incremento dell’attività di prevenzione ed al contenimento dell’attività impropria degli ospedali. Il sistema della residenzialità e semiresidenzialità va riprogrammato rispetto al reale crescente fabbisogno delle fasce più deboli della popolazione (prevalenza popolazione anziana rispetto alle altre Aree Vaste), come si evince anche dalle lunghe liste d’attesa, e non basato esclusivamente sulla offerta di strutture  disponibili sul territorio; occorre mettere in atto investimenti strutturali per incrementare i posti letto. Il DM 70/2015 prevede chiaramente al punto 10 Continuità ospedale-territorio che “le regioni, al fine di agevolare il processo di ridefinizione della rete ospedaliera devono procedere contestualmente al riassetto dell’assistenza primaria, dell’assistenza domiciliare e di quella residenziale, in coerenza con quanto previsto dal vigente quadro normativo in materia di livelli essenziali di assistenza e con gli obiettivi economico finanziari nazionali fissati per il Servizio sanitario nazionale.” Occorre pertanto un significativo  investimento che incida anche sul forte squilibrio esistente tra le Aree Vaste della Regione, a scapito dell’Area Vasta 5 (13% dei posti letto dell’intera Regione) attraverso: •                    Esigenza di incrementare sia i posti letto di RP che di RSA (questa ultima particolarmente carente) •                    Vincolo di una parte del budget regionale per lo sviluppo delle Case della salute in Area Vasta 5 vista la riorganizzazione sanitaria degli anni passati con la chiusura dei piccoli ospedali. L'assenza oggi di Ospedali di Comunità richiederebbe per il territorio delle Case della Salute di livello più organizzato e integrato •                    Modifica dell’Atto di fabbisogno regionale che tenga conto della maggiore incidenza della popolazione anziana su quella complessiva in ciascuna AV •                    Monitoraggi e verifiche dei livelli di prestazioni, in termini di qualità ed economicità.  Potenziamento della rete complessiva dell’ADI •                    Specificità delle Aree Interne, a maggior ragione dopo il sisma, con potenziamento della rete dell’emergenza/urgenza tramite poliambulatori di MMG, con la strumentazione adeguata per esami di base. Considerato che il DM 70/2015 prevede al punto 9.1.3 le postazioni territoriali con attribuzione di un mezzo di soccorso avanzato ogni 60.000 abitanti e con la copertura di un territorio non superiore a 350 Kmq: per la nostra provincia ciò significa “quattro” mezzi di soccorso avanzato. Inoltre “nel calcolo del totale di mezzi di soccorso riorganizzati vanno considerati i trasporti primari e secondari urgenti   ASSETTI ISTITUZIONALI E ORGANIZZATIVI Serve garantire oggi il potenziamento della dotazione di unità operative, servizi, specialistiche e attività diagnostiche  in ciascun presidio ospedaliero per soddisfare i bisogni sanitari del territorio e supportare un adeguato sistema di emergenza urgenza. Il tema dell’edilizia ospedaliera (nuovo Ospedale unico) deve necessariamente essere collegata ad un progetto futuro di sanità di  territorio più ampio, che risponda effettivamente alle problematiche attuali tenendo conto: -  dei tempi di realizzazione, anche considerando le infrastrutture e il sistema di contorno; - della definizione dei livelli di specializzazioni previsti - delle risorse economiche necessarie, tenendo conto anche di future spese legate ai project financing che sottraggono fondi per il personale e le attrezzature. - del rapporto attuale e futuro con i due ospedali esistenti rimodulando l’intera assistenza ospedaliera secondo logiche di integrazione a partire dalla riorganizzare del sistema dell’emergenza/urgenza tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Inoltre le scelte degli assetti organizzativi su ospedale, territorio e prevenzione richiedono approfondire e valutare il rapporto pubblico/privato dato che nel nostro territorio insiste la metà della sanità privata della Regione e che quindi non può avere ulteriore spazio. Ciò significa stoppare le continue esternalizzazioni dei servizi sanitari in termini sia economici, valutando se questi appalti non si traducano in un aggravio di costi piuttosto che in un risparmio, sia di integrazione e non di mera sostituzione. Prevedere soprattutto il necessario potenziamento dei controlli pubblici in merito ai LEA delle prestazioni.   PREVENZIONE Particolare attenzione va posta al sistema della prevenzione (infortuni e malattie professionali, alimentare, di salute pubblica e veterinaria) come livello assistenziale rispetto al quale garantire efficacia dei servizi e degli operatori con le risorse necessarie e previste, applicando anche specifici accordi e/o protocolli d'intesa esistenti. Garantire risorse e personale è priorità assoluta per presidiare in particolare i servizi di prevenzione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro a maggior ragione in quei territori come il nostro colpiti dal sisma e interessati dall'attivita dei cantieri.   LISTE ATTESA e  PRONTO SOCCORSO La qualità del nostro sistema sanitario pubblico si valuta anche in relazione alle liste d’attesa rispetto alle quali esistono ancora gravi carenze che necessitano di essere affrontate con urgenza, sia attraverso l’utilizzo degli impianti H24 sia attraverso assunzioni mirate a tempo determinato o, in subordine,  con il ricorso a prestazioni di orari extraistituzionali affinché si possano abbattere i picchi di utenza e ridurre drasticamente  il ricorso al privato. Un altro elemento importante è rappresentato dall’opportunità di rendere maggiormente trasparente il sistema delle prenotazioni. La nostra richiesta scaturisce dal sempre maggior numero di segnalazioni che vengono fatte al sindacato relativamente alla chiusura delle liste di prenotazione ed ai disagi che ne conseguono per gli utenti. Non possiamo tacere la grave situazione che si verifica ogni anno nel periodo estivo, dovuta alla cronica carenza di personale sanitario, né il problema delle lunghe attese al Pronto Soccorso, inaccettabili per i cittadini, e che devono essere opportunamente valutate attraverso una diversa organizzazione del servizio.   PERSONALE La qualità del sistema sanitario pubblico Area Vasta 5 deve avere come fulcro fondamentale le politiche attuate nei confronti del personale che richiedono stabilizzazione dei  precari, ripartizione dei carichi di lavoro, distribuzione degli orari e investimenti. -        RIDEFINIZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE CON    L'INSERIMENTO          ANCHE DEL CRITERIO DELLA QUANTITA'      DEI   SERVIZI EROGATI, PRESCINDENDO DALLA SPESA     STORICA. Le dotazioni organiche dovrebbero essere definite sulla base della complessità assistenziale e dei posti letto, ma questi criteri non vengono assolutamente utilizzati equamente nelle varie realtà territoriali in quanto condizionati dalla spesa storica. Considerato, inoltre, che la mobilità attiva comporta un sostanziale aggravio dei carichi di lavoro e la mobilità passiva, al contrario, uno sgravio degli stessi carichi, appare indispensabile aggiungere tra i criteri per la definizione di dette dotazioni organiche anche quello dell'entità delle prestazioni e dei servizi erogati. -        RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI RECLUTAMENTO DEL    PERSONALE ANCHE MANTENENDO L'ATTUALE        ORGANIZZAZIONE SU BASE REGIONALE, REALIZZANDO,   PERO', SOTTOGRADUATORIE PER SINGOLE AREE VASTE. L'attuale organizzazione del sistema di reclutamento attraverso concorsi unici regionali, con unica graduatoria, è fonte di incessanti richieste di mobilità intra-ASUR; paradossali disfunzioni organizzative in quanto il candidato residente a Pesaro può essere chiamato a prestare attività lavorativa ad Ascoli e viceversa con la conseguente sostanziale impossibilità di effettuare la mobilità per interscambio; insormontabili difficoltà da parte delle Aree Vaste di utilizzo delle graduatorie sulla base delle richieste territoriali. Inoltre l’Area Vasta 5 risulta essere poco "appetibile" dal punto di vista lavorativo se le opportunità lavorative sono rappresentate spesso da contratti a tempo determinato di breve durata. -        RIEQUILIBRIO DI  TUTTI I FONDI DEL COMPARTO E DELLA    DIRIGENZA DETERMINATI IN MODO DIFFERENZIATO      DALLE SINGOLE EX ZONE. La determinazione su base storica dei fondi in relazione alle specifiche situazioni delle singole Zone, hanno comportato e continuano a comportare una inaccettabile disparità di trattamento tra dipendenti che svolgono le medesime funzioni. Tale disparità non solo emerge macroscopicamente tra tutti i  dipendenti delle diverse Aree Vaste ma, per quanto riguarda la dirigenza SPTA, sussiste tra dipendenti provenienti dalle diverse Zone della stessa Area Vasta. In merito risulta assolutamente non più procrastinabile l'unificazione dei fondi dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale ovvero, in alternativa, il riallineamento degli stessi fondi. Le OO.SS. Confederali e di Categoria infine reputano non procrastinabile un riequilibrio basato anche sulle entrate della Mobilità Attiva, che crea ulteriore lavoro per gli operatori dell'A.V. 5, ma che non ricade affatto come beneficio sulla formazione del Budget disponibile, andando a sanare parte della Mobilità Passiva di altre AA. VV, a cui si aggiunge il riequilibrio di cui in premessa sul costo del personale e il risanamento dello sforamento, per gli anni 2015/2017, dei fondi contrattuali (ex fondo disagio) per complessivi 950.000.     CGIL Ascoli Piceno            SPI CGIL Ascoli Piceno      FP CGIL Ascoli Piceno     CISL Ascoli Piceno             CISL FNP Ascoli Piceno    CISL FP Ascoli Piceno  UIL Ascoli Piceno               UILP UIL Ascoli Piceno     UIL FPL Ascoli Piceno
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15/07/2019 I dipendenti degli Ospedali Riuniti di Ancona allo stremo: l'Azienda intende prescrivere le ore eccedenti per garantire l'assistenza
La Cisl Fp Marche denuncia la situazione insostenibile degli operatori che lavorano presso gli Ospedali Riuniti di Ancona.  A causa delle mancate assunzioni in molti reparti (come ad esempio Pronto Soccorso, chirurgie, urologia, rianimazioni, ortopedie, neurochirurgie, chirurgia vascolare, area cardiochirurgica, ginecologie, nido, terapia intensiva neonatale, portineria Salesi) il personale deve ancora terminare le ferie riferite all’anno 2018 in contrasto con la normativa vigente.  Drammatica la situazione al Pronto Soccorso dove  molti sono i  ricoveri e le prestazioni che vengono fatti in regime d’urgenza. Il Pronto Soccorso è oberato di lavoro anche a causa della carenza d’organico e della complessità dell’attività che si svolge in sala emergenza. Aumentano i tempi di attesa per i cittadini che non trovano altre soluzioni per avere assistenza.  L’Azienda, per garantire le ferie, ha predisposto una riduzione dell’attività e dei posti letto che in molti casi non è rispettata. Spesso il personale lavora in carenza di organico in situazione di emergenza - urgenza, con grossi rischi per la propria sicurezza e l’incolumità del paziente senza garanzia dei livelli minimi di assistenza.  Sempre per garantire le ferie, l’Azienda ha introdotto per il personale infermieristico delle prestazioni aggiuntive su base volontaria, in altri casi il turno ha lo straordinario obbligatorio inserito. Mentre il collega è in ferie, chi lavora salta riposi o prolunga l’orario di servizio con rientri forzosi.  Le pronte disponibilità assumono le caratteristiche di un turno, e non sempre sono rispettate le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Non è rispettato l’accordo sulla banca delle ore.  In questa situazione l’eccedenza oraria maturata e impossibile da recuperare è elevata. Solo quella riferita al 31 dicembre 2014 ha un valore economico di circa 700.000 euro.  L’Azienda, nell’incontro sindacale del 19 giugno 2019, ha dichiarato che è orientata a considerare prescritti i crediti orari maturati nei cartellini al 31 dicembre 2014.  Per la Cisl Fp Marche quanto dichiarato è irricevibile e ha predisposto un modulo per richiedere il pagamento o il recupero delle ore fatte, valevole a interrompere ogni termine di prescrizione e decadenza di legge.
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03/07/2019 Concorso per agenti polizia municipale Comune Ancona , le criticità del bando. Al via il corso Cisl in preparazione al concorso
Il prossimo 8 luglio scadranno i termini per la copertura , da anni attesa, di 27 posti di agente di Polizia Municipale , cat. C1, presso il corpo della Polizia Municipale del Comune di Ancona. Nei giorni scorsi la Cisl aveva espresso alcune osservazioni relative soprattutto alla prova di efficienza fisica ( 1000 metri di corsa ) prevista ed al fatto che dalla preselezione usciranno solo 150 candidati che dovranno poi superare le prove pratiche, scritte ed orali. Sicuramente visto che da anni il Comune di Ancona non bandiva un concorso pubblico per agenti si potevano prevedere un numero maggiore di candidati da ammettere alle prove al fine di conseguire una graduatoria utile anche per gli anni a venire e per i tanti Comuni che cercano agenti di polizia municipale.       La Cisl per aiutare i candidati nell'affrontare le prove della preselezione, che si terra' il 18 luglio,  e delle prove scritte ed orali, particolarmente impegnative, fara' partire dal 10 luglio la terza edizione di un corso intensivo di preparazione, con consegna del Codice della Strada e regolamento di esecuzione, al quale è ancora possibile iscriversi scrivendo alla referente organizzativa del corso al seguente indirizzo: s.cristofanelli@cisl.it o telefonando al 3921206067
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