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FUNZIONE PUBBLICA

Cisl Marche News

13/05/2026 Sanità territoriale, la CISL Marche apre il confronto su modelli e prospettive della medicina di comunità
La riforma dell’assistenza territoriale, l’integrazione socio-sanitaria, il ruolo degli infermieri di comunità, dei medici di famiglia e le risposte all’invecchiamento della popolazione saranno al centro del convegno promosso dalla CISL Marche dal titolo “La medicina del territorio. Modelli, sfide e prospettive per una sanità di comunità”, in programma mercoledì 27 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, all’Auditorium Sandro Pertini di Fermo. Un’occasione di approfondimento e confronto sul futuro della sanità territoriale nelle Marche, in una fase cruciale per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto 77 del 2022 e dal PNRR, e per lo sviluppo dei servizi sociosanitari di prossimità. I lavori saranno introdotti dalla relazione di Francesco Enrichens, Project Manager ICT e cronicità, che affronterà il tema della riforma dell’assistenza territoriale tra efficacia e sostenibilità. Seguirà un focus dedicato alla medicina territoriale, alla cura e all’integrazione socio-sanitaria con gli interventi di Roberta Stopponi, segretaria generale CISL Medici Marche e dirigente medico AST Macerata, di Francesco Piergiovanni, infermiere AST Pesaro Urbino, e di Silvano Giangiacomi, segretario generale FNP CISL Marche. Alle 11.15 in programma la tavola rotonda dal titolo “Assistenza territoriale nelle Marche, un modello verso cui convergere insieme”, alla quale prenderanno parte Paolo Misericordia, segretario regionale FIMMG Marche, l’assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, Roberto Chierchia, segretario generale CISL FP Nazionale, e Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche. A moderare il confronto sarà Matteo Moretti dell’Ufficio Studi CISL Marche. Previsto l’intervento del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.  
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07/05/2026 Conerobus, incontro in Comune tra istituzioni, sindacati e RSU: “Servono fatti concreti, non solo sacrifici dei lavoratori”
Nella giornata di oggi si è svolto presso il Comune di Ancona un incontro tra le organizzazioni sindacali, le RSU di Conerobus e le istituzioni locali, alla presenza del Sindaco di Ancona e del Presidente della Provincia. Nel corso dell’incontro, le istituzioni hanno comunicato che è in corso la modifica dello statuto societario di Conerobus al fine di trasformare la società da “controllata” a “partecipata”. Contestualmente è stato annunciato l’intendimento di procedere ad un aumento del capitale sociale, mantenendo comunque almeno il 51% della partecipazione pubblica, tramite gara ad evidenza pubblica o con l’incremento di risorse attraverso gli attuali soci. A fronte delle richieste di chiarimento avanzate dalle segreterie regionali rispetto al possibile ingresso di un grande competitor privato del Nord Italia, il Sindaco e il Presidente della Provincia hanno dichiarato che, allo stato attuale, tale ipotesi non corrisponde al vero. Tuttavia non è stato escluso un eventuale ingresso di ulteriori soggetti privati nella compagine societaria. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno ricordato come Conerobus abbia già aperto lo stato di crisi e, a partire dal mese di febbraio, attivato il Fondo di Solidarietà per il personale non adibito alla guida. Tale misura rappresentava il primo punto previsto dal piano di risanamento presentato dall’azienda. Da oltre tre mesi, con cadenza settimanale e come concordato formalmente, RSU e azienda stanno sedendo congiuntamente a tavoli tecnici discutere ulteriori azioni utili al risanamento societario. Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno espresso forti perplessità rispetto alle strategie adottate dall’attuale governance aziendale. Ad oggi, infatti, non risultano proposte concrete realmente attuate, né sono state messe a terra le soluzioni avanzate dalle RSU. Il risanamento continua quindi a gravare esclusivamente sui sacrifici dei lavoratori, attraverso il Fondo di Solidarietà e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale viaggiante, con una forte compressione dei turni degli autisti. Ulteriori preoccupazioni riguardano il periodo estivo: secondo quanto emerso, potrebbe verificarsi una riduzione del servizio di trasporto pubblico a causa della carenza di personale di guida. Attualmente, infatti, il personale addetto alla guida risulta già sottodimensionato di circa 30 unità rispetto al fabbisogno reale e nei prossimi mesi sono inoltre previsti ulteriori pensionamenti, situazione che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di organico. Una condizione che potrebbe riproporre quanto già avvenuto in passato, con autisti impossibilitati perfino a usufruire regolarmente delle ferie programmate e obbligatorie per legge per il dovuto recupero psico-fisico dei lavoratori e con inevitabili ripercussioni sulla qualità, quantità e sicurezza del servizio offerto ai cittadini. Conerobus sembra disinteressarsi del problema perché a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva non si preoccupa affatto di ricercare autisti per garantire i servizi ordinari e le corse estive suppletive. Per quanto riguarda invece la mobilità del personale amministrativo verso altre società partecipate dal Comune, il Sindaco ha dichiarato che le interlocuzioni sarebbero in fase avanzata e che diverse risorse potrebbero essere ricollocate per alleggerire i costi di bilancio di Conerobus. Altro tema centrale affrontato durante il confronto riguarda i servizi di trasporto nei comuni di Jesi e Osimo, servizi che attualmente generano perdite economiche rilevanti e che, secondo le parti sindacali, necessitano di una profonda revisione organizzativa e gestionale. Le RSU e le segreterie sindacali hanno inoltre manifestato forte contrarietà rispetto all’ipotesi avanzata dall’azienda di esternalizzare alcuni servizi amministrativi, come quello delle buste paga, e di procedere con una gara per l’esternalizzazione delle quattro officine periferiche di Conerobus. Per rilanciare l’azienda serve produrre lavoro e non dare via quello che si ha. Hanno inoltre espresso forte criticità per la mancata riqualificazione del personale attualmente nel fondo di solidarietà per evitare ulteriori esternalizzazioni, la cui gestione non risponde nemmeno ai basilari principi di equità tra gli interessati, né è stata messa in atto una vera riorganizzazione di tale personale, dimostrando di fatto che tutto il sovrannumero denunciato nei mesi scorsi non corrisponde al vero. Sul fronte delle risorse economiche, la politica ha comunicato che i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per il Trasporto Pubblico Locale saranno destinati alla copertura dell’adeguamento chilometrico per il triennio 2026-2027-2028, mentre nel mese di giugno il comune di Ancona dovrebbe stanziare anche la copertura relativa al 2025. Pur valutando positivamente l’impegno del sindaco, le segreterie sindacali e le RSU ritengono tali risorse insufficienti. È necessario infatti un adeguamento strutturale dei corrispettivi chilometrici, parametrato all’inflazione reale e ai costi effettivi sostenuti dal servizio, nonché agli incrementi del costo del carburante.Il Comune di Ancona, ha paventato l’ipotesi di aprire le procedure per l’incremento del 10% delle tariffe del servizio urbano. Nel corso dell’incontro, il Comune di Ancona e la provincia di Ancona si sono impegnati ad aprire immediatamente un’interlocuzione diretta con il management di Conerobus affinché vengano finalmente adottate azioni concrete e realmente efficaci per il risanamento dell’azienda, per la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie e non per ultimo per la garanzia ai cittadini di un trasporto pubblico efficiente. Le segreterie regionali e le RSU apprezzano la posizione assunta dal Sindaco e dal Presidente della provincia, ma ribadiscono con fermezza che il tempo delle sole dichiarazioni è finito: servono fatti concreti a tutela dell’azienda, degli utenti e dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali e  le RSU sono stanche di incontri con la società Conerobus inconcludenti e caratterizzati unicamente dalle lamentele aziendali di mancanza di risorse. Ogni richiesta, ogni proposta viene puntualmente rigettata ma si fa fatica a comprendere come si possa pensare di “salvare” un’azienda senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori che con dedizione e sacrificio ogni giorno sono gli unici a garantire il servizio ai cittadini con tutti i limiti e le criticità che la situazione attuale impone. E l’azienda per tutta risposta persiste in atteggiamenti arroganti, ostili, sordi a qualunque proposta possa migliorare almeno un po’ il servizio di trasporto a tutti gli utenti e le condizioni lavorative del personale. In assenza di risultati tangibili, sindacati e RSU si dichiarano pronti ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.
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01/05/2026 "Lavoro diginitoso" il Primo Maggio 2026 di CGIL CISL UIL March
Il Primo Maggio 2026 di CGIL CISL UIL Marche, a Matelica in provincia di Macerata,  ha rappresentato il momento principale della Festa dei Lavoratori nella regione, con la partecipazione dei segretari generali delle Marche: Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli. Lo slogan “Lavoro dignitoso”, lo stesso scelto per la manifestazione nazionale di Marghera, ha richiamato con forza il tema centrale di questa giornata: il valore del lavoro in una fase di profondi cambiamenti, segnata dall’innovazione tecnologica, dall’intelligenza artificiale e da nuove forme di organizzazione produttiva. Una trasformazione che impone di rimettere al centro la dignità del lavoro, attraverso il rafforzamento della contrattazione, l’estensione delle tutele e la costruzione di nuovi diritti. Il corteo ha preso il via dal piazzale antistante la Cattedrale, attraversando la città con una partecipazione ampia di lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L’arrivo in piazzale dei Gerani ha dato spazio agli interventi istituzionali e sindacali, con il saluto del sindaco Denis Cingolani. A seguire si sono svolti i comizi dei segretari generali regionali di CGIL, CISL e UIL, che hanno offerto una lettura condivisa delle sfide del presente e indicato priorità e proposte per il futuro del lavoro nelle Marche, «Servono decisioni coraggiose: senza stabilità, sicurezza e giusta retribuzione non c’è futuro. Il lavoro deve garantire dignità, benessere e possibilità di crescita, non precarietà. Creare lavoro non basta: serve lavoro buono, partecipato e sicuro, che dia valore alle persone e non lasci indietro nessuno.  – ha rilanciato il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, durante il suo comizio - Perché senza lavoro dignitoso non c’è futuro. E senza dignità nel lavoro non c’è libertà. Buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori!»   Una piazza viva e partecipata per un messaggio chiaro: il lavoro resta il fondamento della coesione sociale e della democrazia
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29/04/2026 IAL Marche, Open Day dei corsi di Estetica il 5 maggio a Falconara Marittima (AN)
IAL Marche apre le porte alla formazione professionale nel settore del benessere con un Open Day dedicato ai Corsi Autorizzati in Estetica, in programma il 5 maggio 2026 dalle ore 14,00 alle 17,00 nella sede di Via Baldelli 23 a Falconara Marittima (AN). L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino il percorso formativo e le opportunità professionali offerte dal settore estetico. Durante il pomeriggio sarà infatti possibile visitare i laboratori didattici aperti al pubblico e osservare le allieve del primo e del secondo anno impegnate in trattamenti di manicure, pedicure, trattamenti viso e make-up, sotto la supervisione delle docenti. L’Open Day consentirà anche di ricevere tutte le informazioni sui Corsi Autorizzati in Estetica in partenza nel mese di ottobre 2026, pensati per chi desidera intraprendere una carriera qualificata e riconosciuta nel mondo dell’estetica professionale. Le iscrizioni sono già aperte e gli interessati potranno approfondire programmi, modalità di accesso e prospettive occupazionali direttamente con il personale della scuola. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 349 3180978.
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27/04/2026 A Sirolo il Primo Maggio tra musica e lavoro: concerto e confronto su dignità e diritti
Un Primo Maggio all’insegna della partecipazione, della musica e della riflessione civile quello in programma a Sirolo, dove Piazza Vittorio Veneto ospiterà, a partire dalle ore 17, “Concertone del Primo Maggio 2026”, un appuntamento che unisce intrattenimento e impegno sociale. L’iniziativa, a ingresso libero, prenderà il via con il “Laboratorio Rock” della Scuola di Musica Arrigo Guglielmelli, che porterà sul palco giovani musicisti e sonorità live, trasformando il cuore della città in uno spazio aperto di festa e condivisione. Sarà anche occasione di confronto su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il lavoro. Al centro dell’incontro il titolo scelto per questa edizione, “Il diritto alla certezza: lavoro e dignità”, un messaggio forte che richiama la necessità di restituire stabilità, sicurezza e prospettive alle persone, soprattutto in una fase storica segnata da precarietà e profonde trasformazioni sociali. Al dibattito interverranno i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali del territorio: Tiziana Mosca per la CGIL, Luca Talevi per la CISL e Giorgio Andreani per la UIL, chiamati a confrontarsi sui temi della tutela del lavoro, dei salari, della sicurezza e della dignità professionale. L’evento è promosso dal Circolo Culturale “Bruno Barocci” APS di Sirolo, con il sostegno di diverse realtà associative e commerciali del territorio, a conferma di una comunità che sceglie di vivere il Primo Maggio non solo come ricorrenza simbolica, ma come momento di consapevolezza collettiva.   In caso di maltempo, la manifestazione si svolgerà al Teatro Cortesi di Sirolo. Una giornata pensata per tenere insieme cultura, partecipazione e diritti, nel segno di un lavoro che non sia soltanto occupazione, ma anche dignità, futuro e cittadinanza.  
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CISL FP MARCHE News

10/04/2026 Sanità privata 17 aprile sciopero e manifestazione nazionale a Roma: “Basta contratti fermi, servono risposte immediate”
Si è svolta il 9 aprile l’ assemblea dedicata al comparto della sanità privata nelle Marche, da remoto con oltre 120 collegamenti e la partecipazione complessiva di circa 160 lavoratrici e lavoratori. Un momento di confronto partecipato e trasparente, organizzato in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile 2025 e manifestazione  a Roma, in Piazza Apostoli, proclamato da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL. All’assemblea hanno preso parte i rappresentanti nazionali delle tre organizzazioni sindacali: Barbara Francavilla, Segretaria Nazionale FP CGIL; Ciro Chietti, Segretario Nazionale UIL FPL; Antonio Cuozzo, Coordinatore nazionale sanità privata CISL FP. Presenti anche i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL Marche), Giovanni Cavezza (CISL FP Marche), Marcello Evangelista (UIL FPL Marche), insieme ai coordinatori regionali della sanità privata. L’incontro ha rappresentato un momento di massima espressione della democrazia sindacale, finalizzato a informare in modo capillare le lavoratrici e i lavoratori sulle ragioni della mobilitazione e sui contenuti della piattaforma rivendicativa. Al centro della protesta vi è il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali, fermi da oltre 13 anni per il comparto ARIS RSA/CDR e da 8 anni per AIOP/ARIS sanità privata. Una condizione ormai insostenibile, aggravata dall’aumento dell’inflazione e del costo della vita, che ha prodotto una significativa perdita del potere d’acquisto e un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Nelle Marche il settore della sanità privata accreditata impiega circa 6.000 lavoratori, mentre a livello nazionale sono circa 300.000. Professionisti che svolgono le stesse funzioni e garantiscono analoghe competenze rispetto al personale del servizio pubblico, ma con salari inferiori e minori diritti: una disparità non più accettabile. Il mancato rinnovo contrattuale sta già determinando effetti concreti: difficoltà nel reperimento del personale, aumento della mobilità verso altri settori, rischio di impoverimento professionale e criticità nella tenuta delle strutture. In alcuni casi, le stesse realtà sanitarie hanno introdotto misure economiche autonome per trattenere i lavoratori, segnale evidente della disponibilità di risorse che tuttavia non si traducono in un rinnovo contrattuale strutturale. Nel corso dell’assemblea, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di una forte assunzione di responsabilità anche a livello istituzionale. Pur trattandosi di una materia nazionale, è stato sottolineato il ruolo fondamentale della Regione nel garantire condizioni di equità, anche attraverso il collegamento tra accreditamento delle strutture e applicazione dei contratti collettivi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di costruire un sistema in cui il rinnovo dei contratti della sanità privata sia coerente con quello del settore pubblico, riconoscendo il valore del lavoro di cura come servizio essenziale per la collettività. Le organizzazioni sindacali regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL Marche invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare allo sciopero nazionale del 17 aprile a Roma, per sostenere con determinazione il rinnovo dei contratti e il pieno riconoscimento dei diritti.
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27/03/2026 Oltre 110 RSU ad Ancona per il seminario CISL FP Marche sul nuovo CCNL Funzioni Locali
Oltre 110 RSU in rappresentanza dei dipendenti delle Funzioni Locali dell’intero territorio regionale, ieri ad Ancona per il seminario promosso dalla CISL FP Marche. Al centro dell’incontro, l’analisi del nuovo CCNL Funzioni Locali 2022–2024 e il confronto sulle prospettive della contrattazione decentrata.  Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità e sulle differenze tra le realtà locali marchigiane: «Siamo di fronte a un contratto importante, che però va reso concreto nei territori. Le nostre amministrazioni presentano situazioni molto diverse tra loro e proprio per questo diventa fondamentale rafforzare competenze e strumenti dei delegati. Solo così possiamo garantire una contrattazione decentrata efficace, capace di rispondere ai bisogni reali dei lavoratori e dei servizi». Momento centrale del seminario è stato l’intervento del Segretario Nazionale CISL FP, Diego Truffa, che ha ricostruito il percorso che ha portato alla sottoscrizione del contratto: «Il contratto è il risultato di un confronto lungo e complesso, articolato in 18 incontri all’ARAN, durante i quali abbiamo affrontato criticità rilevanti, riuscendo a trovare un punto di equilibrio in un contesto economico e istituzionale non semplice. È un accordo che valorizza il lavoro pubblico e rafforza il ruolo della contrattazione». A seguire, l’intervento del relatore Augusto Sacchi ha approfondito i principali contenuti del CCNL, dal campo di applicazione alle relazioni sindacali, fino all’ordinamento professionale, ai differenziali stipendiali, agli incarichi di Elevata Qualificazione e alle diverse tipologie di lavoro flessibile. Tra i temi più rilevanti anche quello delle stabilizzazioni del personale a tempo determinato impegnato negli Uffici Sisma e negli USR, su cui si è soffermato il Segretario Regionale CISL FP Marche con delega alle Funzioni Locali, Alessandro Moretti: «Serve un impegno concreto del Governo per rafforzare gli investimenti e valorizzare queste professionalità. Parliamo di lavoratori che hanno maturato competenze fondamentali per i territori e che devono poter essere stabilizzati e, dove necessario, impiegati anche in altri enti che registrano carenze di organico». In programma, a partire da oggi (27 marzo), sono previsti incontri in tutte le amministrazioni locali, ai sensi dell’articolo 7 del CCNL, finalizzati alla definizione di accordi aziendali coerenti con le novità introdotte dal contratto nazionale, con l’obiettivo di valorizzare il personale e migliorare la qualità dei servizi pubblici.  
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26/03/2026 Plasma, CISL FP Marche :"Gravi criticità organizzative e carenza di personale"
«La CISL FP Marche – dichiarano il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza e Raffaele Miscio, CISL FP Marche – ha più volte segnalato la grave carenza di personale presso l’Officina Trasfusionale del Centro Regionale Sangue, che attualmente può contare su sole 8 unità rispetto alle 14 previste. Una situazione ormai strutturale che evidenzia l’assoluta necessità di dotare il Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT) di personale stabile, assunto con contratto a tempo indeterminato e dedicato, al fine di garantire un’adeguata organizzazione del servizio e percorsi formativi continui e qualificati.» In merito alle recenti criticità emerse, relative alla mancata processazione di circa 300 sacche di plasma e al conseguente mancato utilizzo, la CISL FP Marche intende chiarire «con fermezza che tali problematiche – attualmente oggetto anche di una commissione d’inchiesta regionale – non sono in alcun modo attribuibili al personale sanitario in servizio. Al contrario, è doveroso sottolineare come proprio grazie allo spirito di abnegazione, al senso di responsabilità e alla professionalità degli operatori, le criticità legate alla cronica carenza di personale siano state finora contenute. Il personale ha garantito la continuità del servizio ben oltre l’orario istituzionale, sacrificando ferie e riposi.» La CISL FP Marche ribadisce la propria disponibilità ad aprire un confronto immediato sia a livello aziendale che regionale, tema che sarà nuovamente posto al centro del prossimo incontro con il Dipartimento Salute della Regione Marche.
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24/03/2026 110 RSU CISL FP Marche in formazione ad Ancona
Si terrà il prossimo 26 marzo, presso il Conero Break di Ancona, l’incontro di formazione dedicato al nuovo CCNL del comparto Funzioni Locali 2022–2024, promosso dalla CISL FP Marche. L’iniziativa vedrà la partecipazione di oltre 110 RSU degli Enti Locali provenienti da tutto il territorio regionale e rappresenterà un importante momento di approfondimento e aggiornamento sulle principali novità introdotte dal nuovo contratto nazionale, con particolare attenzione agli istituti contrattuali maggiormente rilevanti per la contrattazione decentrata, per la valorizzazione del personale negli Enti Locali e per una migliore conciliazione tra vita e lavoro. Relatore dell’incontro sarà il dott. Augusto Sacchi, alla presenza del Segretario nazionale Diego Truffa, con delega alle Funzioni Locali, che illustreranno contenuti, innovazioni e ricadute operative del nuovo CCNL, offrendo anche un quadro interpretativo utile a supportare l’azione sindacale nei luoghi di lavoro. Nel corso della giornata saranno affrontati, tra gli altri, i temi delle progressioni economiche all’interno delle aree (differenziali stipendiali), della valorizzazione delle professionalità, nonché degli strumenti di partecipazione e delle relazioni sindacali, elementi centrali per una contrattazione efficace e orientata al miglioramento delle condizioni di lavoro e dei servizi ai cittadini. Ampio spazio sarà inoltre dedicato al confronto con le RSU, al fine di raccogliere esigenze, criticità e buone pratiche provenienti dai diversi enti del territorio, in un’ottica di condivisione e rafforzamento della rete sindacale regionale. «La formazione rappresenta una leva strategica per qualificare l’azione sindacale e rendere le nostre RSU sempre più competenti e protagoniste nei processi di contrattazione – dichiara il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza – Il nuovo CCNL offre opportunità importanti che vanno colte appieno, a partire dalla valorizzazione del personale e dal riconoscimento del merito, fino al rafforzamento delle relazioni sindacali». «Come CISL FP – prosegue Cavezza – riteniamo fondamentale accompagnare le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali in questa fase di cambiamento, sostenendo una contrattazione decentrata di qualità, capace di redistribuire risorse, migliorare le condizioni di lavoro e contribuire all’efficienza e all’innovazione della pubblica amministrazione».  
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09/03/2026 FP CGIL E CISL FP su Ast Ancona: “Vinto il ricorso buoni pasto con arretrati fino a 7.000 euro a lavoratore”
Il Tribunale di Ancona, con una sentenza di questi ultimi giorni, ha confermato le ragioni della vertenza sul riconoscimento dei buoni pasto, sostenuta da Fp Cgil e Cisl Fp per i lavoratori assistiti, in un ricorso pilota, dagli avvocati Stefano Massimiliano Ghio e Alessandro Giuliani. In ballo, cifre fino a 7mila euro per lavoratore. Fp Cgil e Cisl Fp esprimono soddisfazione per l’esito giudiziario e  anticipano la presentazione del maxi-ricorso collettivo per i circa 700 lavoratori che tramite i due sindacati hanno già diffidato l’Azienda. FP CGIL e la CISL FP invitano la Direzione dell’AST a non proseguire nel contenzioso giudiziario, offrendo all’azienda anche la disponibilità a valutare proposte conciliative per tutti i lavoratori Ast interessati.
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