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FUNZIONE PUBBLICA

Cisl Marche News

08/09/2026 CISL Scuola Marche : "Assunzioni si, ma il precariato rimane"
A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico nelle Marche, l'intervista di ETV Marche  della Segretaria Generale della CISL Scuola, Cristiana Ilari, evidenzia luci e ombre. Se da un lato si registra un incremento delle immissioni in ruolo e delle assunzioni dall'altro la piaga del precariato continua a rimanere aperta e irrisolta, condizionando la stabilità didattica nelle aule marchigiane. A livello regionale, le Marche registrano una copertura di circa l'89% dei posti stabiliti dal contingente. Tuttavia, il fabbisogno reale delle istituzioni scolastiche è di gran lunga superiore ai posti assegnati, lasciando le scuole della regione con organici insufficienti a coprire le effettive esigenze educative. I dati elaborati dalle strutture regionali della CISL indicano che per l'anno scolastico in partenza saranno attivati oltre 4.700 posti interi. Di questi, la stragrande maggioranza riguarda una delle aree più sensibili e complesse del sistema educativo: oltre 4.000 contratti saranno destinati a insegnanti di sostegno. Una situazione analoga e altrettanto critica si registra sul versante del personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario). La Segretaria generale della CISL Scuola Marche, Cristiana Ilari, ha commentato duramente questi dati, richiedendo misure strutturali ed immediate: «Noi sappiamo che avremo 4700 posti interi dati appunto a contratti precari, di questi 4.700 posti più di 4.000 sono per insegnanti di sostegno. È per questo che noi diciamo che gli organici devono essere assolutamente aumentati, quindi perché devono rispondere a un reale fabbisogno.» Un altro tema caldi di questo inizio d'anno riguarda l'ondata di caldo tardo-estivo. Molti edifici scolastici nelle Marche non sono pronti a limitare i disagi termici nelle aule. Mentre in alcune regioni italiane si ipotizza un rinvio dell'inizio delle lezioni, la CISL Scuola si dichiara contraria a questa soluzione tampone. Cristiana Ilari ha sottolineato come la priorità debba essere la qualità degli ambienti scolastici e il rispetto dei tempi educativi: «Il calendario scolastico viene scelto dalle regioni, quindi certo che è possibile posticipare l'inizio delle lezioni. Qual è il problema? Il problema è che ci sono 200 giorni di lezione che vanno garantiti, quindi posticiparne l'apertura significa posticiparne la chiusura. Immagino che il caldo lo avremo a giugno. Ragioniamo invece per dotare gli edifici scolastici di impianti adeguati di climatizzazione, di refrigerazione, in modo tale da risolvere il problema o comunque da gestirlo.»
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07/09/2026 Cisl Marche, ricerca un/una operatore/operatrice per il proprio Ufficio Vertenze di Macerata – Rif. CislVertMC26
La/le persona/e selezionata, inizialmente affiancata da figure senior e accompagnata da adeguati percorsi formativi, si occuperà – con graduale e crescente autonomia – di affiancare lavoratrici e lavoratori nell’affrontare le necessità inerenti a: ·         assistenza, tutela e rappresentanza su problematiche inerenti al rapporto di lavoro ·         controllo della regolarità retributiva ·         controllo delle buste paga ·         verifica e conteggio delle differenze salariali ·         recupero crediti da lavoro ·         gestione contezioso disciplinare ·         dimissioni on line ·         danno biologico ·         mobbing Intratterrà inoltre i rapporti con Aziende, Consulenti del lavoro, Avvocati, Direzione provinciale del Lavoro, Ispettorato del lavoro, INPS, rete dei servizi Cisl. II/la candidato/a ideale è diplomato con esperienza o laureato/a e vive nei territori dove andrà ad operare. La sua formazione è riconducibile alle discipline economiche e/o giuridiche. Verranno valutate con particolare interesse esperienze maturate nell’area consulenza del lavoro, gestione del personale e amministrazione. È necessaria una buona conoscenza dei principali pacchetti informatici (in particolare Excel e Word). Si richiede disponibilità e attitudine a svolgere attività che richiedono competenze di calcolo e precisione. È gradita una buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata. L’impiego previsto è a forte impatto sociale, a contatto diretto e costante con un’utenza portatrice di domande e bisogni cruciali per la propria vita. Per questo, come caratteristiche biografiche e di personalità, immaginiamo di incontrare persone appassionate della giustizia e dell’equità come valori che regolano la vita sociale; integrate e conoscitrici del territorio in cui vivono e in cui andranno ad operare; intraprendenti, con spiccate capacità relazionali tra le quali l’ascolto, la pazienza, il governo dello stress e la resilienza; dotate di curiosità, creatività, capacità di analisi e spiccata capacità negoziale; desiderose di scoprire nuove situazioni in cui misurarsi; caratterizzate da una forte dote di auto-organizzazione nella gestione dei tempi e nel raggiungimento degli obiettivi assegnati. Completa il profilo una buona capacità di lavorare in gruppo e l’esperienza nel mondo dell’associazionismo e/o della cura delle persone. Il luogo di lavoro sarà presso la sede Cisl di Macerata. La persona selezionata verrà assunta a tempo pieno e le condizioni contrattuali saranno commisurate all’esperienza e alle competenze maturate. Qualora senza esperienza, verrà inserita con contratto a tempo determinato di 12 mesi con obiettivo di stabilizzazione a tempo indeterminato. Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. Per candidarsi compilare il form entro le ore 24.00 del 17/09/26 aprendo il seguente link: https://cislmarche.it/ricerca-personale  candidandosi alla posizione: Rif. CislVertMC26
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04/09/2026 Beko Melano, FIM CISL Marche: " Verso la mobilitazione"
L’accordo del 14 aprile 2025 sottoscritto al MIMIT con la presenza del Ministro Urso con l’ennesimo sacrificio occupazionale per il territorio di Fabriano, « avrebbe dovuto garantire stabilità e il rilancio del sito Beko di Melano mettendo le basi per una occupazione stabile e prospettive industriali di lungo termine, sta manifestando una realtà ben diversa nello stabilimento. - sottolinea il Segretario regionale FIM CISL Giampiero Santoni -  Malgrado i 66 esuberi occupazionali previste dal piano industriale che sono stati portati a termine a cui se ne sono aggiunti altri 30 circa volontari, permane l’utilizzo della cassa integrazione come gli anni precedenti con un calo significativo nei volumi prodotti.  A questo si aggiunge il mancato rispetto degli accordi negli investimenti, dei “62 mln in prodotto, processo e ricerca e sviluppo” piu per “l’efficientamento energetico 1,5 milioni per le istallazioni dei pannelli solari”, ad oggi si vedono solo le briciole.»  «Di fatto ad oggi sono stati posizionati i pannelli solari anche se non sono del tutto operativi. Da qui si comprende la grande preoccupazione dei lavoratori e delle RSU nel vedere un accordo rispettato nella parte dei licenziamenti e utilizzo della Cassa Integrazione ma meno nell’impegno di rilanciare la fabbrica.- conclude Santoni -  In previsione dell’incontro previsto al MIMIT il 1 ottobre, dove saranno portate le istanze dei lavoratori, martedì 8 settembre alle ore 10,00 si svolgerà lo scioperoe il  presidio di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento Beko di Melano per denunciare il mancato rispetto degli accordi all’opinione pubblica, alla stampa, alla politica e alle istituzioni a tutti i livelli.»
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31/08/2026 “Fare comunità per dare forma al futuro”: ad Ancona il confronto promosso dalla CISL Scuola
“Fare comunità per dare forma al futuro” al centro dell’iniziativa promossa dalla CISL Scuola Marche, in programma venerdì 11 settembre ore 9.30 alla Mole Vanvitelliana di Ancona, Sala Boxe. L’incontro sarà dedicato al ruolo della scuola e alla necessità di rafforzare partecipazione, relazioni e contrattazione per affrontare i cambiamenti che interessano il sistema dell’istruzione e il lavoro del personale scolastico. Nel corso della mattinata sarà presentata l’indagine “Essere insegnanti oggi: per una rinnovata professionalità”, realizzata da CISL Scuola, Tuttoscuola e Fondazione Tarantelli. Francesco Quagliani, Responsabile Formazione CISL Marche dialogherà con Erica Cassetta Ufficio Studi e Ricerche CISL Scuola nazionale. Seguirà il confronto, moderato da Cristiana Ilari, Segretaria generale CISL Scuola Marche, “La via maestra della partecipazione: Sindacato e Istituzioni a confronto”, con gli interventi di  Enrico Rossi, Vicepresidente della Regione Marche e assessore all’Istruzione, Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche, Ivana Barbacci, Segretaria generale CISL Scuola. Previsto l'intervento dell' Ufficio scolastico regionale per le Marche. «La scuola è una comunità nella quale si costruisce il futuro delle nuove generazioni e del Paese – sottolinea Cristiana Ilari, Segretaria generale CISL Scuola Marche – Per affrontare i cambiamenti in atto servono partecipazione, relazioni sindacali solide e una contrattazione capace di valorizzare il lavoro. Il confronto tra sindacato e istituzioni è indispensabile per dare risposte concrete alla scuola e ai territori».          
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28/08/2026 NASpI 2026 settore privato: requisiti, importi e modalità di accesso
I lavoratori e le lavoratrici del settore privato che hanno concluso un contratto a termine o perso involontariamente l’occupazione possono avere diritto alla NASpI, l’indennità mensile di disoccupazione. Per accedere alla prestazione sono necessarie almeno 13 settimane di contributi maturati negli ultimi quattro anni. La domanda deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La scheda informativa realizzata da CISL Marche e dal Patronato INAS riepiloga i requisiti, gli importi previsti per il 2026, la durata dell’indennità e i casi particolari, tra cui le dimissioni per giusta causa per atti di violenza, la maternità e la risoluzione consensuale protetta. Per verificare il diritto alla NASpI e ricevere assistenza nella presentazione della domanda è possibile rivolgersi  presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio marchigiano. 
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CISL FP MARCHE News

02/09/2026 CCNL Sanità Privata, la Cassazione dà ragione ai lavoratori: CISL FP Marche rilancia la mobilitazione
Una sentenza della Sezione Lavoro conferma l'illegittimità della disdetta unilaterale dei contratti collettivi. Il sindacato apre uno sportello informativo e convoca un tavolo con la direzione del Santo Stefano Gruppo KOS. La battaglia per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata e delle RSA prosegue senza sosta. CISL FP Marche torna a chiedere con forza il rinnovo del contratto per l'intero comparto, portando avanti le istanze di oltre 300mila lavoratori del settore, e annuncia una nuova fase di mobilitazione sul territorio, sostenuta da un recente pronunciamento della Corte di Cassazione.  A rafforzare le rivendicazioni sindacali è intervenuta la sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 23782/2026 (udienza del 1° luglio 2026, pubblicata il 22 luglio), che ha chiarito alcuni punti chiave in materia di applicazione dei contratti collettivi: Inviolabilità del CCNL applicato: il datore di lavoro non può recedere unilateralmente dal contratto collettivo in vigore per sostituirlo con accordi meno favorevoli ai lavoratori. Ultra-attività della tutela: la clausola di ultra-attività mantiene efficace il contratto originario fino alla stipula del rinnovo; eventuali disdette unilaterali da parte delle strutture datoriali sono da considerarsi prive di effetto giuridico. Prescrizione dei crediti retributivi: per i crediti maturati da mancata o errata applicazione contrattuale, la prescrizione decorre solo dalla cessazione del rapporto di lavoro, tutelando così il recupero delle somme arretrate anche durante la vigenza del contratto. Secondo CISL FP, la pronuncia conferma la legittimità delle azioni intraprese finora e apre la strada al recupero delle differenze retributive per chi ha subito la disapplicazione o la sostituzione del CCNL. «Stiamo riconquistando ciò che spetta ai lavoratori, risorsa per risorsa, diritto per diritto» sottolineano ​Alessandro Contadini, Segretario generale aggiunto CISL FP Marche, Mariella Mazzalupi, Responsabile regionale CISL FP Marche Gruppo KOS e Alessandro Moretti,Segretario regionale CISL FP Marche e Responsabile Territorio di Macerata,  ribadendo l'intenzione di non arretrare di fronte a ulteriori ritardi nel rinnovo contrattuale. Sulla base di questi sviluppi, la CISL FP Marche ha organizzato una serie di iniziative rivolte ai lavoratori: Sportello informativo diffida e diritti retributivi lunedì 7 settembre dalle 11,00 alle 16,00, presso la stanza sindacale del Santo Stefano: sarà attivo uno sportello aperto a tutto il personale per fornire chiarimenti sulla diffida relativa alle differenze retributive e sugli effetti della sentenza sui singoli rapporti di lavoro. È inoltre l'occasione per chi non avesse ancora aderito alla diffida di farlo. Assemblea dei lavoratori (entro mese di settembre): riservata ai lavoratori aderenti all'iniziativa, per fare il punto sull'andamento della vertenza e sugli aggiornamenti giurisprudenziali. ·   Tavolo di negoziazione: martedì 8 settembre è in programma un incontro tra CISL FP e la Direzione del Santo Stefano, ottenuto dopo ripetute sollecitazioni del sindacato. Al tavolo saranno portate le istanze, i conteggi e le segnalazioni raccolte tramite i rappresentanti di struttura.
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31/08/2026 CISL FP MARCHE: "SICUREZZA E SERVIZI SERALI, SERVE MAGGIORE TUTELA PER I LAVORATORI, SOPRATTUTTO DOPO I 60 ANNI"
«I recenti fatti di cronaca riportano ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza dei lavoratori impegnati in attività operative, di controllo, soccorso e presidio del territorio, soprattutto quando tali servizi vengono svolti in condizioni particolarmente gravose e nelle ore serali e notturne. - scrive in una nota stampa la CISL FP Marche -  Riteniamo necessario aprire una riflessione seria sull’organizzazione di questi servizi, sulla consistenza degli organici e, soprattutto, sull’età e sulle condizioni fisiche del personale chiamato a svolgerli.» Secondo la CISL FP Marche, nei giorni scorsi ha profondamente colpito la vicenda di Fabrizio Valente, assistente bagnanti di 62 anni, morto il 25 agosto ad Andora dopo essersi gettato in mare nel tentativo di soccorrere alcune persone in difficoltà. Valente aveva già effettuato un salvataggio nella stessa mattinata e, nel corso del successivo intervento, è stato colto da un malore che gli è risultato fatale. Una tragedia che, al di là dello specifico episodio, per la CISL FP Marche pone inevitabilmente un interrogativo « possiamo continuare a considerare nello stesso modo, indipendentemente dall’età, servizi caratterizzati da forte esposizione fisica, stress e rischio personale? A ciò si aggiunge quanto accaduto recentemente ad Ancona, dove un conducente di Conerobus è stato aggredito mentre stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Anche questo episodio dimostra quanto attività considerate ordinarie possano trasformarsi improvvisamente in situazioni di concreto pericolo per il lavoratore.» Lo stesso vale per gli appartenenti alla Polizia Locale, «sempre più frequentemente impegnati non soltanto nei tradizionali servizi di viabilità, ma nel controllo del territorio, nella gestione di situazioni conflittuali, negli interventi connessi alla sicurezza urbana e in servizi che si protraggono nelle ore serali e notturne. - sottolinea il segretario generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza -  Ad Ancona, solo nelle ultime settimane, la Polizia Locale è stata impegnata anche nelle indagini relative agli atti vandalici verificatisi nel centro cittadino intorno alle 3.30 del mattino, riuscendo attraverso le telecamere di videosorveglianza a ricostruire i fatti e individuare il responsabile.» Sono episodi diversi, ma con un denominatore comune: lavoratori ai quali viene richiesto un livello crescente di responsabilità, esposizione personale e capacità di intervento, spesso in contesti nei quali una situazione apparentemente ordinaria può degenerare in pochi istanti. Per questo «la CISL FP Marche ritiene necessario che Prefetture, Sindaci e Amministrazioni locali, nell’organizzazione dei servizi della Polizia Locale e, in particolare, di quelli serali e notturni, valutino attentamente non soltanto le esigenze organizzative, ma anche la consistenza degli organici, l’età degli operatori, la preparazione richiesta e l'effettiva sostenibilità fisica delle mansioni assegnate.» «Non si tratta di stabilire che a una determinata età non si possa più lavorare. - continua il segretario generale della CISL FP Marche - Al contrario, l’esperienza professionale maturata nel corso degli anni rappresenta un patrimonio prezioso per le amministrazioni. Proprio per questo deve essere utilizzata nel modo migliore, evitando di esporre inutilmente i lavoratori più anziani a servizi particolarmente gravosi o rischiosi quando esistono modalità organizzative alternative.» «La nostra proposta è semplice e ragionevole: agli operatori over 60 che, per condizioni personali o fisiche, non si sentano più nelle condizioni di affrontare servizi serali e notturni particolarmente impegnativi dovrebbe essere riconosciuta la possibilità di essere adibiti, senza alcuna penalizzazione, a servizi interni, amministrativi, diurni o comunque maggiormente compatibili. Non chiediamo privilegi. Chiediamo che l’organizzazione del lavoro tenga conto della realtà, dell’età delle persone e della natura dei servizi. - conclude Cavezza - La sicurezza dei cittadini passa necessariamente anche dalla sicurezza e dalla tutela di chi è chiamato ogni giorno a garantire quei servizi.Per la CISL FP Marche questo è un tema che non riguarda soltanto il Comune di Ancona, ma tutte le amministrazioni marchigiane nelle quali la Polizia Locale viene impiegata in servizi serali e notturni, anche oltre le ore 22.00. Occorre quindi avviare un confronto complessivo, affinché l’allungamento degli orari e l’ampliamento delle funzioni affidate alla Polizia Locale siano accompagnati da organici adeguati, strumenti di tutela, formazione e da una organizzazione del lavoro realmente rispettosa delle persone.»    
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24/08/2026 Sanità Case Comunità Marche, CISL:” Senza personale rischio strutture incomplete: servono più medici, infermieri e servizi integrati per dare risposte adeguate ai cittadini”
Le nuove Case di Comunità previste dal DM 77/2022, finanziate con risorse PNRR, individuate ed attuate dalla DGR Marche 403/2025 cosi come  recepite dagli Atti Aziendali delle Aziende Sanitarie Territoriali, «risultano operative ma ancora non complete nella dotazione dei servizi obbligatori previsti per l'assenza ancora di un adeguato numero  di personale fondamentale per adempiere  alla funzione principale per la quale sono state create:  ovvero potenziamento della sanità territoriale per garantire maggior prossimità di accesso ai servizi e presa in carico del bisogno di salute, riduzione del flusso di accesso in proprio verso il Pronto Soccorso ( oltre 70% degli accessi al PS sono  codici bianchi e verdi ), e la miglior gestione  della  complessità degli interventi codificati dal sistema come emergenza e urgenza» scrivono in una nota stampa Alessandro Contadini, Segretario generale aggiunto Cisl Fp Marche, Luca Talevi, Cisl Marche e Roberta Stopponi, Segretaria generale Cisl Medici Marche. «Le Case di Comunità saranno veramente funzionali al sistema sanitario regionale solo se dotate di capitale umano dedicato e formato, con professionisti sanitari in grado di gestire il flusso degli utenti che cercano risposte e prestazioni sanitarie. - proseguono  - Attualmente nelle Case di Comunità classificate come HUB, nei giorni prefestivi e festivi i servizi sono parziali e spesso la domenica risultano ancora non operative. Nella maggior parte dei casi, soprattutto nel fine settimana, l'infermiere si ritrova infatti da solo, supportato dal medico della continuità assistenziale che comunque non sempre è operativo in struttura. E' pertanto necessario incrementare il numero degli infermieri di famiglia e di comunità in tutte le AA.SS.TT, in una ottica di implementazione della dotazione organica. La nuova programmazione regionale per la formazione specifica, atta ad aumentare la dotazione di infermieri di comunità, che partirà dopo l'estate in ogni AA.SS.TT., rappresenta in tal senso un investimento importante per dare concretezza a quanto necessario garantire quotidianamente. » Tutte le case di comunità ( hub e spoke ) devono infatti assicurare: cure primarie, assistenza domiciliare, specialistica ambulatoriale, servizi infermieristici e di prenotazione, integrazione con i servizi sociali.  «Anche la presenza dei medici di medicina generale in queste strutture territoriali risulta ancora parziale con la copertura di qualche ora il mattino e il pomeriggio dal lunedì al venerdì nonostante le Case della Comunità denominate spoke e hub siano aperte tutti i giorni. Pur plaudendo l'accordo raggiunto dalle AA.SS.TT.  con i MMG aderenti - in linea con l'accordo di utilizzo per il personale medico convenzionato- per garantire la copertura dal lunedì al venerdì, risulta evidente che tale impostazione debba essere ampliata e migliorata. A tal fine si deve procedere alla implementazione di dirigenti sanitari dedicati esclusivamente a questa realtà, cosi da assicurare la presenza costante del medico in struttura, in sinergia funzionale con l'”infermiere di famiglia”.» Per  Cisl Fp Marche, Cisl Marche e Cisl Medici Marche «è fondamentale strutturare meglio la presenza del medico nel fine settimana potenziando la funzione e la presenza del medico di continuità assistenziale, dove la carenza strutturale di risposta sanitaria nel territorio, induce l'utenza verso accessi impropri al Pronto Soccorso. L'infermiere non può essere lasciato solo a gestire le Case della Comunità per imperativi motivi medico -legali e per l'obbligo di salvaguardia della sicurezza e salute del paziente. Garantire la adeguata copertura medica significa evitare un pericoloso vuoto assistenziale che innescherebbe un improprio " rimbalzo" dei pazienti verso la rete ospedaliera per acuti e, successivamente, verso gli ospedali di comunità.» Per questi motivi secondo Cisl Marche e Cisl Fp e Cisl Medici  Marche, per far funzionare pienamente le strutture edificate nei tempi previsti dal PNRR,  ritengono fondamentale un costante monitoraggio sia con la Regione che con le singole Ast dello stato della situazione dei servizi operanti all'interno  delle Case della Comunità in ogni territorio con l'obiettivo di costruire concretamente una sanità più vicina ai cittadini, capillare e capace di garantire maggiore equità nell'accesso alle cure. La trasformazione dell'assistenza territoriale richiede non solo nuove strutture, ma modelli organizzativi capaci di renderle pienamente operative. Cisl Marche, Cisl Fp e Cisl Medici Marche ritengono infatti che le case della comunità, con adeguato personale all'interno, sono il fulcro della sanità territoriale ove medici di medicina generale, infermieri, assistenti sociali, lavorano in equipe condividendo responsabilità, percorsi assistenziali ed obiettivi di salute per garantire una presa in carico veramente integrata delle persone.
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20/08/2026 Sisma 2016, dieci anni dopo CISL FP Marche: “Servizi, sanità e lavoro pubblico al centro della rinascita”
«A dieci anni dal sisma del 2016, il percorso di ricostruzione nelle Marche ha compiuto passi importanti sul piano materiale, ma resta aperta la sfida più complessa: garantire la tenuta sociale dei territori e la loro reale capacità di futuro. - scrive in una nota stampa il Segretario generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza -  La ricostruzione, infatti, non può essere considerata conclusa con la sola riapertura di edifici e infrastrutture. Nei territori colpiti dal sisma la vera emergenza oggi riguarda la qualità e la continuità dei servizi essenziali, a partire dalla sanità territoriale e dalla rete socioassistenziale.» Un punto decisivo, per la CISL FP Marche, è rappresentato dalle Case della Comunità, che devono diventare presìdi realmente operativi e non semplici contenitori. «Senza personale adeguato – medici, infermieri, OSS, assistenti sociali e figure amministrative – il rischio è quello di avere strutture nuove ma non in grado di rispondere ai bisogni reali delle persone, soprattutto nei comuni più interni e fragili» prosegue Cavezza. La stessa criticità riguarda l’intero sistema della sanità territoriale: assistenza domiciliare, presa in carico della cronicità, servizi per anziani e fragili devono essere rafforzati e resi stabili, altrimenti la distanza tra cittadini e servizi continuerà ad aumentare, accelerando lo spopolamento. In questo quadro, il Terzo Settore e la cooperazione sociale rappresentano una componente essenziale della rete di welfare locale. Cooperative sociali e realtà di comunità garantiscono servizi fondamentali nei piccoli centri, ma il loro ruolo deve essere pienamente integrato nella programmazione pubblica, con regole chiare, qualità dei servizi e piena tutela del lavoro. Accanto a questo, resta centrale il nodo del personale degli Enti Locali. Senza amministrazioni comunali in grado di funzionare, progettare e gestire, anche le migliori risorse rischiano di non tradursi in risultati concreti per i territori. Nei piccoli comuni la carenza di organico e il ricambio generazionale incompleto stanno già producendo difficoltà operative evidenti. «Per questo la stabilizzazione del personale impegnato nella ricostruzione e negli enti locali non è più rinviabile. Si tratta di lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno garantito continuità amministrativa e competenze fondamentali: trasformare questa esperienza in occupazione stabile significa rafforzare in modo strutturale la capacità degli enti e la qualità dei servizi. - rilancia il Segretrio generale della CISL FP Marche -  Sanità territoriale, servizi sociali e amministrazioni locali non sono comparti separati, ma parti dello stesso sistema: quello che determina la possibilità concreta di vivere nelle aree interne. Senza questa rete – fatta di Case della Comunità funzionanti, servizi sociosanitari accessibili, enti locali efficienti e Terzo Settore integrato – la ricostruzione rischia di restare incompleta, incapace di contrastare davvero lo spopolamento.»Il futuro dell’Appennino marchigiano si gioca quindi sulla capacità di rendere stabili i servizi e il lavoro pubblico, non solo sulle opere realizzate. «Ricostruire significa garantire presenza dello Stato nei territori, continuità dei servizi e dignità del lavoro -  conclude  - Solo così la rinascita potrà dirsi davvero compiuta.»  
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28/07/2026 Sanità, più fondi al privato per abbattere le liste d'attesa: i sindacati, «Rinnovare subito i contratti»
Dopo l’approvazione della DGR n. 909 del 13 luglio 2026  con cui la Regione Marche ha modificato l'accordo con AIOP Marche e la rete "Casa di Cura delle Marche" i sindacati di categoria FP CGIL, CISL FP e UIL FP intervengono compatti. Il provvedimento rimodula 795.000 euro per il 2026 e 2.437.886 euro per il 2027 (oltre 3,2 milioni complessivi) per incrementare le prestazioni specialistiche e abbattere i tempi d’attesa. ​Se l'obiettivo di migliorare il servizio ai cittadini è condivisibile, i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL), Giovanni Cavezza (CISL FP) e Marcello Evangelista (UIL FP) pongono una questione centrale: chi garantirà concretamente questo surplus di attività? Otto anni di attesa nel privato, quattordici nelle RSA. ​A sostenere turni e carichi di lavoro crescenti saranno infermieri, OSS, tecnici, professionisti e amministrativi. Tuttavia, a fronte di richieste continue, la risposta economica rimane congelata: nella sanità privata il rinnovo del CCNL si attende da otto anni, mentre nel settore delle RSA i blocchi contrattuali durano da ben quattordici anni. ​«La salute non è una merce e il lavoro non può essere la variabile su cui comprimere i costi. Quando si tratta di aumentare i budget per il privato accreditato le soluzioni si trovano subito; quando si parla di salari e diritti, si chiede ai lavoratori di aspettare ancora». La proposta dei sindacati alla Regione ​I sindacati ricordano un precedente significativo: la DGR 1043/2022 già legava il rinnovo contrattuale AIOP all'impegno delle Regioni nel coprire il 50% dei maggiori oneri. Per questo, FP CGIL, CISL FP e UIL FP non chiedono di sottrare fondi alle prestazioni dei cittadini, ma pretendono coerenza istituzionale: condizionalità dei finanziamenti: Introdurre nei futuri accordi meccanismi che vincolino l'accesso ai fondi pubblici, alle tariffe e al mantenimento degli accreditamenti al pieno rispetto della contrattazione collettiva; tavolo di confronto immediato: La convocazione di un incontro urgente tra Regione Marche, Organizzazioni Sindacali e rappresentanze datoriali per affrontare il tema dei rinnovi contrattuali e dei carichi di lavoro. ​«Le risorse pubbliche devono produrre buona sanità, ma anche buon lavoro - concludono i rappresentanti dei lavoratori -  Non possono esserci strutture più forti e dipendenti più poveri. Otto e quattordici anni di attesa sono già troppi: i contratti vanno rinnovati adesso».
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