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FUNZIONE PUBBLICA

Cisl Marche News

24/07/2026 Intelligenza artificiale: Cgil Cisl Uil Marche "Non si può governare il cambiamento senza chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori"
Cgil Cisl Uil Marche  chiedono alla Regione Marche l'apertura immediata di un tavolo permanente e la costituzione di un Osservatorio regionale sull'impatto dell'Intelligenza Artificiale sul lavoro. «Apprendiamo dalla stampa la costituzione dell'Osservatorio regionale sull'Intelligenza Artificiale promosso dalla Regione Marche, con la partecipazione delle istituzioni, delle università e del sistema delle imprese.  - sottolineano i sindacati - Riteniamo che, in un organismo chiamato a governare una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'organizzazione del lavoro, sulle competenze, sull'occupazione e sui diritti delle persone, debbano essere presenti anche le organizzazioni sindacali confederali.» L'Intelligenza Artificiale non rappresenta soltanto una leva di innovazione tecnologica e di competitività delle imprese. È una trasformazione che cambierà il modo di lavorare, le professionalità richieste, i processi produttivi e, in molti casi, la qualità stessa dell'occupazione. «Per questo motivo non può essere affrontata esclusivamente come una questione industriale o tecnologica: è prima di tutto una questione sociale. -  proseguono - Il sindacato non è contrario all'innovazione. Al contrario, riteniamo che l'Intelligenza Artificiale possa rappresentare una straordinaria opportunità di crescita della produttività, di miglioramento delle condizioni di lavoro e di sviluppo del sistema produttivo marchigiano. Ma perché ciò avvenga è indispensabile che la transizione sia governata, partecipata e orientata alla tutela delle persone.» «Sosteniamo da tempo che l'introduzione dell'IA debba essere accompagnata da un forte investimento nella formazione continua, nella riqualificazione professionale, nella contrattazione e nella partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di innovazione. - rilanciano -  L'obiettivo deve essere quello di utilizzare la tecnologia per valorizzare il lavoro umano e aumentare la competitività delle imprese, evitando nuove forme di precarietà, discriminazione algoritmica e polarizzazione delle competenze.  Per questo chiediamo alla Regione Marche di convocare il tavolo dell’industria e di integrare l'attuale percorso con un “osservatorio laboratoriale”  permanente sull'Intelligenza Artificiale e il lavoro, nel quale siano presenti le organizzazioni sindacali e datoriali, affinché le scelte strategiche siano condivise e orientate anche agli effetti occupazionali e sociali. Riteniamo pertanto prioritario e fondamentale: ·         monitorare gli effetti dell'IA sui livelli occupazionali e sull'organizzazione del lavoro; ·         individuare i fabbisogni di nuove competenze e programmare interventi di formazione e riqualificazione; ·         analizzare l'impatto sui diversi settori produttivi marchigiani; ·         promuovere linee guida per un utilizzo etico, trasparente e responsabile degli algoritmi nei luoghi di lavoro; ·         favorire la contrattazione dell'innovazione e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di trasformazione digitale. Le Marche hanno una forte vocazione manifatturiera e una rete diffusa di piccole e medie imprese.  - concludono - Proprio per questa ragione la sfida dell'Intelligenza Artificiale richiede una governance inclusiva, nella quale innovazione, competitività e tutela del lavoro procedano insieme. Le decisioni sul futuro del lavoro devono essere assunte con chi il lavoro lo rappresenta ogni giorno.»  
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24/07/2026 "La scelta della partecipazione per uscire dal post- industirale"
  La Vita Picena 04 2026 Focus La scelta della partecipazione per uscire dal post-industriale Tra deficit infrastrutturali, imbuti culturali sullo smart working e il peso delle microimprese, il territorio piceno affronta una transizione complessa. Necessari co-progettazione, reti d’impresa e formazione continua dei lavoratori di Maria Teresa Ferretti Responsabile territoriale della Cisl di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto        
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22/07/2026 Maltempo, Cgil, Cisl e Uil Ascoli Piceno: "Grandinate, danni ingenti per famiglie e imprese, situazione gravissima, subito lo stato di emergenza "
Nella serata di ieri diversi comuni dell'ascolano sono stati colpiti da grandinate mai viste prima. In queste ore Cgil, Cisl e Uil Ascoli Piceno iniziano a raccogliere i primi segnali di una situazione che, in particolare in riviera, è davvero grave.   «Si conoscono i danni che la cittadinanza ha subito: auto distrutte, abitazioni e rivestimenti danneggiati, cappotti abitativi compromessi, pannelli fotovoltaici devastati, oltre alle decine di cittadini colpiti direttamente dalla grandinata e costretti a ricorrere alle cure mediche, a cui va la nostra solidarietà in prima battuta.  - sottolineano i sindacati unitari -  La preoccupazione però non si ferma qui, dato che la situazione nelle attività economiche non è affatto migliore. E per molte lavoratrici e lavoratori il rischio è di vedere ripercussioni dirette anche sulla propria attività lavorativa, in aggiunta ai danni già subiti. Danni enormi attraversano tutti i settori, con capannoni danneggiati, magazzini devastati, negozi con vetrine rotte, cantieri sotto sopra, e ancora più grave la situazione del settore agricolo, dove i danni ai prodotti e ai rivestimenti delle strutture agricole avranno ripercussioni gravissime.  » Di fronte a una situazione di tale gravità, Cgil, Cisl e Uil si rivolgono ai Sindaci e al Presidente della Provincia, comunicando il proprio sostegno nel sollecitare rapidamente la Regione Marche, affinché si possa chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il riconoscimento dello stato di emergenza di interesse nazionale.   Inoltre, «chiediamo di dare gambe a un confronto tra istituzioni e parti sociali per verificare i danni e mettere in campo soluzioni straordinarie che evitino di far ricadere le conseguenze di quanto accaduto su lavoratrici e lavoratori.  - proseguono Cgil Cisl Uil Ascoli Piceno -  Questa emergenza dimostra, ancora una volta, che la vera priorità è investire subito e con decisione nella prevenzione e nella cura del territorio. Quanto abbiamo visto nella notte è il frutto amaro del cambiamento climatico che va attenzionato, e bisogna  agire con urgenza. Vanno messe in campo, quanto più rapidamente possibile, politiche di contrasto su scala globale, altrimenti eventi come questi saranno sempre meno rari e le ripercussioni sempre più dure ed evidenti.  Continuermo a vigilare e sostenere le comunità colpite - concludono -  affinché siano adottate tutte le misure necessarie per riparare i danni e garantire la sicurezza e la dignità di lavoratrici e lavoratori e delle famiglie coinvolte.»
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22/07/2026 Agenda 2030, a Fermo il Segretario generale della CISL Marche Ferracuti per il confronto sul Goal 9
Si terrà sabato 25 luglio, alle ore 10, nella Chiesa di San Filippo Neri di Fermo, l'iniziativa dedicata al Goal 9 dell'Agenda 2030, dal titolo "Una sfida globale", dedicata ai temi delle infrastrutture resilienti, della rivoluzione industriale legata all'Intelligenza Artificiale e dell'innovazione tecnologica. Tra i relatori interverrà il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti,  che porterà un contributo  sul ruolo strategico delle infrastrutture, dell'innovazione e della transizione tecnologica per lo sviluppo sostenibile del territorio, con particolare attenzione alla qualità del lavoro, alla formazione delle competenze e alla centralità della persona nei processi di cambiamento. Porteranno, inoltre, il loro contributo,  Valerio Vesprini, presidente ATO Marche Sud, Gianluca Gregori, presidente del CdA Webuild Group, Roberto Cardinali, presidente di Confindustria Marche, e Gian Mario Spacca, coordinatore H.A.M.U. – Hub Abruzzo Marche Umbria. L'iniziativa rappresenta un'occasione di confronto sui temi dello sviluppo sostenibile e dell'innovazione, alla luce degli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 dell’ONU, con particolare riferimento alla necessità di coniugare crescita economica, progresso tecnologico e tutela del lavoro.    
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21/07/2026 CGIL, CISL e UIL Ascoli Piceno: striscione anonimo contro il Vescovo, atto ignobile e vergognoso Solidarietà e ferma condanna dell'accaduto
«In questi giorni abbiamo assistito a un vilipendio gratuito nei confronti di una figura importante per la nostra comunità. Un atto di odio e intimidazione che non può trovare spazio nel nostro territorio, che sempre si è distinto per i suoi valori di democrazia, rispetto e solidarietà.  - sottolineano CGIL CISL UIL Ascoli Piceno - Vogliamo esprimere con forza la nostra vicinanza al Vescovo, vittima di un’aggressione indegna di una società civile. Il nostro territorio deve custodire e difendere con determinazione i principi fondamentali, contenuti anche nella nostra Costituzione, per rafforzare la propria comunità e tornare un esempio di solidarietà ed accoglienza.» L’evento è un chiaro segnale di un clima che «non possiamo e non vogliamo tollerare. Le azioni intimidatorie come questa minano le fondamenta della nostra comunità e del nostro tessuto democratico.» Per questo, CGIL, CISL e UIL esprimono con fermezza solidarietà e vicinanza al Vescovo. «Siamo al fianco di tutte le persone del nostro territorio che si battono per un futuro di rispetto, giustizia e libertà. Ricordiamo a tutti che atti come questi sono rigettati dalla nostra coscienza e dalla solidarietà che ci unisce. - concludono - Non lasceremo che la paura e l’odio prevalgano: difenderemo ogni spazio di libertà e Democrazia con forza e determinazione.»
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CISL FP MARCHE News

22/07/2026 Funzioni Locali, firmato CCNL 2025-2027 CISL FP Marche:”Rinnovi ravvicinati, salari più alti e nuovi diritti”
«Con la sottoscrizione del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 si realizza l’obiettivo che la CISL FP ha perseguito con determinazione fin dall’avvio della precedente stagione contrattuale: ravvicinare i rinnovi per restituire potere d’acquisto alle retribuzioni e garantire continuità alla contrattazione. È la dimostrazione che la linea della responsabilità, della contrattazione e della partecipazione, avvalorate dalle assemblee territoriali nel Paese, produce risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori». Lo dichiarano il Segretario Generale CISL FP Marche Giovanni Cavezza ed il Segretario regionale con delega alle Funzioni Locali Alessandro Moretti, a margine della sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL delle Funzioni Locali 2025-2027. «Se oggi possiamo sottoscrivere il rinnovo 2025-2027 -riferisce Cavezza- è perché, cinque mesi fa, la CISL FP ha scelto con responsabilità di firmare il CCNL 2022-2024. Senza quella firma, fortemente voluta e conquistata dalla nostra organizzazione, non saremmo qui oggi. Il contratto 2022-2024 era stato sottoscritto definitivamente appena cinque mesi fa, il 23 febbraio scorso. Oggi firmiamo già il rinnovo 2025-2027. È un risultato storico, mai raggiunto prima nel pubblico impiego: in meno di cinque mesi sono stati rinnovati due contratti nazionali. È la conferma che avevamo ragione quando sostenevamo che firmare i contratti significava creare le condizioni per riaprire subito la stagione negoziale successiva, evitando che le lavoratrici e i lavoratori dovessero attendere anni per vedere riconosciuti aumenti salariali e nuovi diritti.» «Con questo rinnovo – prosegue Moretti – vengono stanziate risorse per un incremento complessivo del 5,78% del monte salari, mentre gli aumenti medi sono pari a circa 150 euro lordi mensili, che, sommati agli effetti del precedente CCNL 2022-2024, portano l’incremento medio complessivo a sfiorare i 300 euro lordi mensili. È una risposta concreta al recupero del potere d’acquisto che la CISL FP ha sempre indicato come priorità assoluta.» «Questo contratto – specificano Cavezza e Moretti – rafforza i diritti delle persone, amplia gli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, introduce maggiori tutele per chi è affetto da patologie oncologiche, croniche e invalidanti, rafforza la tutela della genitorialità, riconosce nuove flessibilità organizzative e valorizza il personale turnista. Allo stesso tempo apre una prospettiva moderna sulle trasformazioni delle amministrazioni locali, rafforzando il confronto sindacale su organizzazione del lavoro, formazione, innovazione e intelligenza artificiale.» «Questa firma dimostra che la contrattazione è lo strumento più efficace per migliorare il lavoro pubblico. La CISL FP continuerà a lavorare nella stessa direzione: salari più alti, nuovi diritti e una contrattazione sempre più tempestiva. È questa la strada per rendere gli enti locali più attrattivi, valorizzare le professionalità e garantire servizi pubblici sempre migliori ai cittadini - concludono i Segretari - ora le Amministrazioni locali devono accelerare sulla contrattazione di secondo livello e su ciò, grazie anche alla presenza negli Enti degli RSU CISL, vigileremo e saremo da pungolo.»                                                
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17/07/2026 Comune di Ancona: più servizi, più investimenti sul personale. La CISL FP "Ora è il momento di valorizzare chi sta facendo crescere la città"
Negli ultimi anni il Comune di Ancona ha investito con decisione nell'ampliamento dei servizi rivolti ai cittadini. Sono aumentati gli eventi, è stato rafforzato il presidio della sicurezza urbana, sono stati ampliati i servizi educativi con il Nido Estate per i bambini da 0 a 3 anni e con i Centri Estivi destinati ai ragazzi dai 4 ai 14 anni, oltre a numerose altre attività che hanno reso la città sempre più dinamica e vicina alle esigenze delle famiglie. Si tratta di un percorso importante che la CISL FP Marche riconosce e apprezza. Dietro ogni nuovo servizio, però, ci sono le donne e gli uomini del Comune di Ancona che, con professionalità e senso di responsabilità, hanno accettato carichi di lavoro sempre maggiori, nuove competenze e responsabilità crescenti, spesso in condizioni di sotto organico. Negli ultimi anni molti dipendenti hanno scelto di lasciare il Comune per amministrazioni che offrono condizioni economiche più favorevoli. Per questo motivo diventa fondamentale non solo programmare nuove assunzioni, ma soprattutto valorizzare chi ha scelto di continuare a lavorare per il Comune di Ancona. Come organizzazione sindacale firmataria del Contratto Collettivo Nazionale e maggiormente rappresentativa all'interno dell'Ente, la CISL FP Marche ha già chiesto, nei tavoli della contrattazione, un incremento delle risorse economiche destinate al personale. Il Comune ha già dimostrato sensibilità su questo tema utilizzando, lo scorso anno, le opportunità offerte dal cosiddetto Decreto Zangrillo, destinando oltre 400.000 euro aggiuntivi al Fondo del salario accessorio. «Una scelta che abbiamo apprezzato.- sottolinea il segretario generale CISL FP Giovanni Cavezza - Oggi, però, riteniamo che sia necessario compiere un ulteriore passo in avanti. L'aumento delle attività, delle responsabilità e dei servizi resi alla cittadinanza deve trovare un corrispondente riconoscimento economico per i lavoratori comunali.» Per questo motivo la CISL FP Marche chiederà un incontro al Sindaco e all'Assessore al Bilancio con l'obiettivo di individuare insieme le migliori soluzioni per incrementare ulteriormente le risorse destinate alla valorizzazione economica del personale, utilizzando tutte le possibilità offerte dalla normativa vigente. Investire sui dipendenti significa rendere il Comune più attrattivo, trattenere professionalità qualificate e garantire continuità e qualità ai servizi pubblici. Particolare attenzione merita la Polizia Locale, oggi chiamata a svolgere un numero sempre maggiore di attività, dai grandi eventi al progetto "Ancona Sicura", fino ai servizi serali e notturni.È necessario che questo maggiore impegno venga adeguatamente riconosciuto anche dal punto di vista economico. «Riteniamo opportuno che il personale con più di sessant'anni possa essere esonerato dai servizi oltre le ore 22, lasciando comunque la possibilità di aderire su base volontaria. - prosegue Cavezza - Una scelta che garantirebbe maggiore sicurezza sia agli operatori sia ai cittadini, considerando che nelle fasce orarie notturne gli interventi risultano spesso più complessi e delicati.» Un'attenzione particolare va riservata anche ai servizi educativi. Il Nido Estate (0-3 anni) e i Centri Estivi (3-14 anni) rappresentano un servizio fondamentale per le famiglie e comportano un notevole impegno organizzativo per il personale. Quest'anno sono state adottate soluzioni emergenziali per affrontare le elevate temperature ma non sono state sufficienti,  è necessario programmare interventi strutturali definitivi con l'installazione di impianti di climatizzazione nelle strutture comunali. Garantire ambienti adeguati significa tutelare i bambini, offrire tranquillità alle famiglie e consentire al personale di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili. Lo stesso vale per gli operai, il personale tecnico, amministrativo e tutti gli altri dipendenti comunali che ogni giorno assicurano il funzionamento della macchina amministrativa e che, con organici spesso ridotti, continuano a garantire servizi di elevata qualità. Ancona guarda con ambizione ai prossimi anni e ai grandi appuntamenti che la attendono. Per affrontare queste sfide servono strutture moderne, organizzazione efficiente, personale motivato e adeguatamente valorizzato. La CISL FP Marche continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito costruttivo, dialogando con l'Amministrazione comunale e avanzando proposte concrete affinché la crescita della città proceda di pari passo con la crescita del valore riconosciuto ai suoi dipendenti. «Siamo convinti che il Comune di Ancona saprà continuare il percorso già avviato negli ultimi anni, investendo ancora sulle proprie lavoratrici e sui propri lavoratori. - conclude il segretario generale CISL FP Marche - Valorizzare il personale significa migliorare i servizi ai cittadini. Ed è proprio questo l'obiettivo che la CISL FP Marche continuerà a perseguire con determinazione.»
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07/07/2026 Sanità Privata. FP CGIL, CISL FP, UIL FP: “Otto anni senza contratto nella sanità privata, quattordici nelle RSA. Il 24 luglio nuovo presidio davanti al Ministero della Salute”
«La nostra più grande preoccupazione non riguarda soltanto il mancato rinnovo dei contratti nazionali, ma le conseguenze che questa situazione sta producendo sull’assistenza sanitaria e sociosanitaria del nostro Paese. A pagare il prezzo più alto rischiano di essere i cittadini che ogni giorno si affidano alle strutture sanitarie private accreditate e alle RSA, in particolare gli anziani, le persone non autosufficienti, i pazienti fragili e le loro famiglie. Garantire loro cure sicure, appropriate e di qualità dovrebbe essere la priorità assoluta di tutti gli attori istituzionali e del sistema sanitario.» Lo dichiarano, in una nota unitaria, i Segretari Generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi. «Da otto anni nella sanità privata e da quattordici nelle RSA, oltre 300 mila professioniste e professionisti attendono il rinnovo del contratto nazionale. Un ritardo ormai intollerabile che continua ad aggravare una crisi strutturale fatta di organici insufficienti, turni sempre più gravosi, ferie sistematicamente negate o rinviate e condizioni di lavoro che mettono a dura prova chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività.La cronica carenza di personale che interessa il settore non è frutto del caso. È anche la conseguenza della progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie e sociosanitarie nel comparto privato accreditato e nelle RSA. Sempre più professioniste e professionisti scelgono di lasciare queste strutture o rifiutano nuove assunzioni perché, pur svolgendo le stesse attività, con le stesse responsabilità e le stesse competenze dei colleghi del Servizio sanitario nazionale, continuano a essere penalizzati da contratti nazionali scaduti da anni e da trattamenti economici significativamente inferiori. Una disparità che non solo mortifica il valore del lavoro di cura, ma rende sempre più difficile reclutare e trattenere il personale necessario a garantire un’assistenza adeguata.» «Le conseguenze sono ormai evidenti. In moltissime strutture gli organici sono al di sotto dei livelli necessari per assicurare un’organizzazione del lavoro sicura ed efficace. Il personale è costretto a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti, mentre il diritto alle ferie viene spesso sacrificato per far fronte alle continue carenze di organico. Tutto questo ricade inevitabilmente anche sulla qualità e sulla sicurezza delle prestazioni erogate ai cittadini. Le responsabilità di questa situazione sono certamente in capo alle associazioni datoriali AIOP e ARIS, che continuano a non dare risposte concrete al rinnovo dei contratti collettivi nazionali. Ma non possono chiamarsi fuori dalle proprie responsabilità neppure il Ministero della Salute e le Regioni, che finanziano con ingenti risorse pubbliche il sistema della sanità privata accreditata e delle RSA e ne disciplinano il sistema degli accreditamenti istituzionali. Non è più accettabile che strutture che svolgono un servizio pubblico e ricevono finanziamenti pubblici possano continuare ad applicare contratti scaduti da otto e quattordici anni, alimentando una crescente disparità rispetto ai lavoratori del Servizio sanitario nazionale.Chiediamo al Governo e alle Regioni un deciso cambio di passo. Chi beneficia di risorse pubbliche deve essere tenuto al pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo riteniamo necessario introdurre regole vincolanti che subordinino il rilascio e il mantenimento dell’accreditamento con il Servizio sanitario nazionale al rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro e al loro rinnovo con tempistiche coerenti con quelle previste per il personale della sanità pubblica. Le risorse pubbliche devono rappresentare uno strumento di garanzia della qualità dell’assistenza, ma anche della qualità del lavoro.Per queste ragioni – proseguono Bozzanca, Chierchia e Longobardi – la mobilitazione prosegue con ancora maggiore determinazione. Il prossimo 24 luglio saremo nuovamente in presidio davanti al Ministero della Salute per chiedere il rinnovo immediato dei contratti della sanità privata e delle RSA, il rafforzamento degli organici, il pieno rispetto del diritto alle ferie e l’applicazione dell’articolo 36 della Costituzione, che garantisce a ogni lavoratore una retribuzione proporzionata, sufficiente e dignitosa.» «Questa non è soltanto una vertenza sindacale. È una battaglia che riguarda il diritto alla salute dei cittadini, la dignità del lavoro e il futuro del sistema sanitario e sociosanitario del nostro Paese. Senza professionisti adeguatamente valorizzati non esiste assistenza di qualità. Chi cura deve essere messo nelle condizioni di farlo con competenza, serenità e dignità, perché dalla tutela del lavoro dipende anche la tutela della salute delle persone. Il tempo delle attese è finito. Chiediamo ad AIOP e ARIS di assumersi finalmente le proprie responsabilità e di aprire immediatamente il confronto per il rinnovo dei contratti. Chiediamo al Ministero della Salute e alle Regioni di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e di garanzia affinché nessuna struttura che opera grazie a finanziamenti pubblici possa continuare a fondare il proprio equilibrio economico sul mancato rinnovo dei contratti nazionali. In assenza di risposte concrete, la mobilitazione proseguirà con determinazione crescente fino alla sottoscrizione dei rinnovi contrattuali.»
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10/04/2026 Sanità privata 17 aprile sciopero e manifestazione nazionale a Roma: “Basta contratti fermi, servono risposte immediate”
Si è svolta il 9 aprile l’ assemblea dedicata al comparto della sanità privata nelle Marche, da remoto con oltre 120 collegamenti e la partecipazione complessiva di circa 160 lavoratrici e lavoratori. Un momento di confronto partecipato e trasparente, organizzato in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile 2025 e manifestazione  a Roma, in Piazza Apostoli, proclamato da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL. All’assemblea hanno preso parte i rappresentanti nazionali delle tre organizzazioni sindacali: Barbara Francavilla, Segretaria Nazionale FP CGIL; Ciro Chietti, Segretario Nazionale UIL FPL; Antonio Cuozzo, Coordinatore nazionale sanità privata CISL FP. Presenti anche i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL Marche), Giovanni Cavezza (CISL FP Marche), Marcello Evangelista (UIL FPL Marche), insieme ai coordinatori regionali della sanità privata. L’incontro ha rappresentato un momento di massima espressione della democrazia sindacale, finalizzato a informare in modo capillare le lavoratrici e i lavoratori sulle ragioni della mobilitazione e sui contenuti della piattaforma rivendicativa. Al centro della protesta vi è il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali, fermi da oltre 13 anni per il comparto ARIS RSA/CDR e da 8 anni per AIOP/ARIS sanità privata. Una condizione ormai insostenibile, aggravata dall’aumento dell’inflazione e del costo della vita, che ha prodotto una significativa perdita del potere d’acquisto e un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Nelle Marche il settore della sanità privata accreditata impiega circa 6.000 lavoratori, mentre a livello nazionale sono circa 300.000. Professionisti che svolgono le stesse funzioni e garantiscono analoghe competenze rispetto al personale del servizio pubblico, ma con salari inferiori e minori diritti: una disparità non più accettabile. Il mancato rinnovo contrattuale sta già determinando effetti concreti: difficoltà nel reperimento del personale, aumento della mobilità verso altri settori, rischio di impoverimento professionale e criticità nella tenuta delle strutture. In alcuni casi, le stesse realtà sanitarie hanno introdotto misure economiche autonome per trattenere i lavoratori, segnale evidente della disponibilità di risorse che tuttavia non si traducono in un rinnovo contrattuale strutturale. Nel corso dell’assemblea, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di una forte assunzione di responsabilità anche a livello istituzionale. Pur trattandosi di una materia nazionale, è stato sottolineato il ruolo fondamentale della Regione nel garantire condizioni di equità, anche attraverso il collegamento tra accreditamento delle strutture e applicazione dei contratti collettivi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di costruire un sistema in cui il rinnovo dei contratti della sanità privata sia coerente con quello del settore pubblico, riconoscendo il valore del lavoro di cura come servizio essenziale per la collettività. Le organizzazioni sindacali regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL Marche invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare allo sciopero nazionale del 17 aprile a Roma, per sostenere con determinazione il rinnovo dei contratti e il pieno riconoscimento dei diritti.
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27/03/2026 Oltre 110 RSU ad Ancona per il seminario CISL FP Marche sul nuovo CCNL Funzioni Locali
Oltre 110 RSU in rappresentanza dei dipendenti delle Funzioni Locali dell’intero territorio regionale, ieri ad Ancona per il seminario promosso dalla CISL FP Marche. Al centro dell’incontro, l’analisi del nuovo CCNL Funzioni Locali 2022–2024 e il confronto sulle prospettive della contrattazione decentrata.  Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità e sulle differenze tra le realtà locali marchigiane: «Siamo di fronte a un contratto importante, che però va reso concreto nei territori. Le nostre amministrazioni presentano situazioni molto diverse tra loro e proprio per questo diventa fondamentale rafforzare competenze e strumenti dei delegati. Solo così possiamo garantire una contrattazione decentrata efficace, capace di rispondere ai bisogni reali dei lavoratori e dei servizi». Momento centrale del seminario è stato l’intervento del Segretario Nazionale CISL FP, Diego Truffa, che ha ricostruito il percorso che ha portato alla sottoscrizione del contratto: «Il contratto è il risultato di un confronto lungo e complesso, articolato in 18 incontri all’ARAN, durante i quali abbiamo affrontato criticità rilevanti, riuscendo a trovare un punto di equilibrio in un contesto economico e istituzionale non semplice. È un accordo che valorizza il lavoro pubblico e rafforza il ruolo della contrattazione». A seguire, l’intervento del relatore Augusto Sacchi ha approfondito i principali contenuti del CCNL, dal campo di applicazione alle relazioni sindacali, fino all’ordinamento professionale, ai differenziali stipendiali, agli incarichi di Elevata Qualificazione e alle diverse tipologie di lavoro flessibile. Tra i temi più rilevanti anche quello delle stabilizzazioni del personale a tempo determinato impegnato negli Uffici Sisma e negli USR, su cui si è soffermato il Segretario Regionale CISL FP Marche con delega alle Funzioni Locali, Alessandro Moretti: «Serve un impegno concreto del Governo per rafforzare gli investimenti e valorizzare queste professionalità. Parliamo di lavoratori che hanno maturato competenze fondamentali per i territori e che devono poter essere stabilizzati e, dove necessario, impiegati anche in altri enti che registrano carenze di organico». In programma, a partire da oggi (27 marzo), sono previsti incontri in tutte le amministrazioni locali, ai sensi dell’articolo 7 del CCNL, finalizzati alla definizione di accordi aziendali coerenti con le novità introdotte dal contratto nazionale, con l’obiettivo di valorizzare il personale e migliorare la qualità dei servizi pubblici.  
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