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FUNZIONE PUBBLICA

Cisl Marche News

26/10/2026 Spettacolo dal vivo, sciopero nazionale il 27 ottobre: rotta la trattativa sul contratto
Dopo due anni di confronto senza risultati e la rottura del tavolo con Federvivo, le organizzazioni sindacali proclamano lo sciopero nazionale dei dipendenti dei teatri e del personale scritturato. Per sostenere la vertenza, è stato inoltre indetto il blocco delle prestazioni di lavoro straordinario, che proseguirà fino alla conclusione della trattativa. La mobilitazione è stata proclamata dalle Segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil Fpl, insieme al Coordinamento nazionale unitario dello Spettacolo dal vivo. Nelle Marche, i singoli teatri e le strutture potranno promuovere ulteriori iniziative, in base alle specificità delle rispettive realtà lavorative. «La rottura arriva al termine di un negoziato durato due anni, durante i quali — secondo i sindacati — la parte datoriale ha respinto le richieste per modernizzare il settore e riconoscere il valore delle professionalità. Tra i nodi principali ci sono l’unificazione dei contratti, una classificazione unica del personale e la semplificazione delle voci retributive.» Il contratto nazionale è fermo al 2018 e la vacanza contrattuale si avvicina ai nove anni. A fronte di un’inflazione che nel periodo ha raggiunto il 23%, la proposta economica presentata da Federvivo è giudicata insufficiente dalle organizzazioni sindacali. Per i dipendenti dei teatri, la retribuzione media mensile è oggi di 1.433,43 euro. L’aumento proposto, pari al 18% nell’arco di tre anni, porterebbe lo stipendio medio a 1.691,44 euro nel 2029: 258,01 euro in più complessivi. Senza arretrati e considerando gli anni trascorsi dall’ultimo rinnovo, l’incremento equivale a circa 28 euro lordi per ciascun anno di vacanza contrattuale. Per il personale scritturato — tra cui attori, ballerini, macchinisti, professori d’orchestra e capi macchinista — il minimo contrattuale giornaliero medio è oggi di 58,69 euro lordi. L’aumento del 20% proposto in tre anni lo porterebbe a circa 70,43 euro nel 2029: poco meno di 11,74 euro lordi in più al giorno. Anche in questo caso, senza arretrati, l’incremento corrisponderebbe a circa 1,30 euro lordi per ogni anno trascorso dal precedente rinnovo. Di fronte a queste condizioni, le organizzazioni sindacali confermano la mobilitazione fino al raggiungimento di un accordo che restituisca potere d’acquisto e garantisca il giusto riconoscimento professionale a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori dello spettacolo.
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26/10/2026 CISL Marche è tra i partner di CineOFF 2026 il cinema indipendente che crea cultura e lavoro
CISL Marche è tra i partner di CineOFF 2026: Il Festival Internazionale di Cinema Indipendente in programma ad Ancona dal 29 ottobre al 1 novembre 2026. CineOFF è un osservatorio dedicato al cinema indipendente, nato per valorizzare la qualità, la sperimentazione e la ricerca di nuovi linguaggi visivi. Al centro della rassegna ci sono, in particolare, le opere prime e seconde di autori italiani. Il festival è anche uno spazio di incontro e confronto: mette in relazione cinefili, registi e filmmaker e favorisce lo scambio culturale tra ospiti e pubblico. Per la CISL Marche sostenere CineOFF significa promuovere una visione del lavoro aperta alla creatività, alla formazione continua e a nuovi modelli produttivi. Il festival mostra come la cultura e le arti possano contribuire a generare valore, occupazione e sviluppo sostenibile, offrendo nuove opportunità soprattutto alle giovani generazioni.    
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24/10/2026 Rette delle strutture residenziali: un sostegono concreto alle famiglie
Un aiuto concreto per le famiglie che sostengono i costi delle strutture residenziali. È previsto un voucher da 250 euro al mese per contribuire al pagamento della retta delle strutture socio-sanitarie e sociali che accolgono anziani, persone con disabilità e persone con disturbi mentali. La domanda va presentata entro il 16 novembre 2026 all’Ambito Territoriale Sociale di riferimento. Per conoscere i requisiti e ricevere supporto nella compilazione e nell’invio della domanda, è possibile rivolgersi alle sedi CISL sul territorio.
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22/10/2026 Bonus Mamme 2026: al Patronato INAS CISL verifica i requisiti e presentazione della domanda
Nel 2026 il Bonus mamme sale a 60 euro per ogni mese di lavoro, fino a un massimo di 720 euro. Il contributo è destinato alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. Per riceverlo è necessario presentare domanda all’INPS: non viene riconosciuto automaticamente. Possono accedere al Bonus le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, con esclusione del lavoro domestico, e le lavoratrici autonome iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria, comprese le casse professionali e la Gestione Separata. I requisiti relativi ai figli sono: due figli: il più piccolo deve avere meno di 10 anni; tre o più figli: il più piccolo deve avere meno di 18 anni. Le lavoratrici con tre o più figli, titolari di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, sono escluse dal Bonus di 60 euro per i mesi in cui è in essere tale rapporto.  Va precisato che per queste lavoratrici può invece trovare applicazione l'esonero totale della quota di contributi previdenziali IVS a loro carico, previsto fino al 31 dicembre 2026, se ne ricorrono i requisiti. Il Bonus è pari a 60 euro per ciascun mese, o frazione di mese, in cui risultano soddisfatti i requisiti. L’importo massimo per il 2026 è di 720 euro. Le somme non sono imponibili e non rilevano ai fini del calcolo dell’ISEE. Il pagamento delle mensilità spettanti è previsto in un’unica soluzione a dicembre 2026. La domanda va presentata all’INPS: è possibile chiedere aiuto  al Patronato INAS CISL, che può verificare i requisiti e presentare la domanda. La scadenza è il 31 dicembre 2026. Se i requisiti vengono maturati nel mese di dicembre, la domanda può essere presentata entro il 31 gennaio 2027.   Per informazioni e assistenza, le lavoratrici possono rivolgersi presso le sedi del Patronato  INAS CISL presenti su tutto il territorio marchigiano.    
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19/10/2026 INAS CISL MARCHE, l’Istituto di Patronato di Cisl Marche, ricerca un/una operatore/trice addetto/a allo sportello per la propria sede di SAN BENEDETTO DEL TRONTO– Rif. InasSBT26
La persona assunta, inizialmente affiancata da figure senior e accompagnata da adeguati percorsi formativi, si occuperà della gestione dell’utenza in materia di consulenza assistenziale e previdenziale, svolgendo le pratiche relative a: -      pensioni e contributi -      sostegno al reddito -      tutela della famiglia -      invalidità e disabilità -      previdenza complementare -      infortuni e malattie professionali -      assistenza agli stranieri in Italia   II/la candidato/a ideale possiede un diploma e/o laurea ad indirizzo socio-economico e vive nei territori dove andrà ad operare. La sua formazione è riconducibile preferibilmente alle discipline giuridiche, sociali ed economiche con programma di studi caratterizzato da apprendimenti intorno ai temi soprattutto del diritto previdenziale ma anche del lavoro e sindacale. Sono apprezzate esperienze operative, professionali o di ricerca nelle aree appena descritte. È necessaria la conoscenza dei principali pacchetti informatici. È gradito l’utilizzo ordinario dei social media e una buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata.  L’impiego previsto è a forte impatto sociale, a contatto diretto e costante con un’utenza portatrice di domande e bisogni di natura assistenziale e previdenziale, cruciali per la propria vita. Per questo, come caratteristiche biografiche e di personalità, immaginiamo di incontrare persone integrate, appassionate e conoscitrici del territorio in cui vivono e in cui andranno ad operare; intraprendenti, con spiccate capacità relazionali tra le quali l’ascolto, la pazienza, il governo dello stress e la resilienza; dotate di curiosità, creatività e progettualità; desiderose di scoprire nuove situazioni in cui misurarsi; caratterizzate da una forte dote di auto-organizzazione nella gestione dei tempi e nel raggiungimento degli obiettivi assegnati. Completa il profilo una buona capacità di lavorare in gruppo e l’esperienza nel mondo dell’associazionismo e/o della cura delle persone. Il candidato selezionato verrà inserito a tempo pieno con contratto di lavoro subordinato e una retribuzione da definire in base agli esiti del percorso di selezione. Sono previste: 14a mensilità, buono pasto, Fondo complementare per previdenza e sanità, Fondo solidarietà per eventi particolari. Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. Per candidarsi compilare il form entro le ore 24.00 del 29 ottobre 2026, aprendo il seguente link: https://cislmarche.it/ricerca-personale, Rif. InasSBT26
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CISL FP MARCHE News

14/10/2026 Sanità, 9,7 milioni in più per le assunzioni nel 2026. CISL FP Marche: «Serve un investimento adeguato al fabbisogno di personale»
Nel corso dell'incontro regionale del 13 ottobre presso il Dipartimento Salute della Regione Marche con tutte le organizzazioni sindacali dei comparti contrattuali è stato annunciato un ulteriore incremento di 2 mln di euro per l'anno 2026 sul tetto di spesa delle aziende sanitarie marchigiane che permetterà nuove assunzioni di professionisti e personale sanitario per l'anno 2026. Quest'ultimo provvedimento, che sarà approvato a breve dalla Giunta Regionale, andrà a completare i due provvedimenti già assunti nel corso dell'anno, le DGR n 43 e n. 730, per un aumento complessivo di circa 9,7 mln di euro.  Nel dettaglio la ripartizione del nuovo incremento di 2 mln di euro ed il nuovo tetto di spesa 2026 delle aziende:   §  AST PU + €335.100, nuovo tetto spesa € 197.206.563,00   §  AST AN + € 610.323, nuovo tetto spesa € 191.813.875,00   §  AST MC + € 205.185, nuovo tetto spesa € 157.884.950,00   §  AST FM + € 313.208, nuovo tetto spesa € 79.283.755,00   §  AST AP + € 236.184, nuovo tetto spesa € 115.604.847,00   §  AOUM +€ 250.000, nuovo tetto spesa € 169.373.316,00   §  INRCA + € 50.000, nuovo tetto spesa € 58.932.653,00   Complessivamente il nuovo incremento stanziato è stato ripartito: 1,7 mln euro per le 5 Aziende Sanitarie Territoriali finalizzato al rafforzamento del sistema della sanità territoriale e delle nuove Case di Comunità e soprattutto l'attivazione dei nuovi servizi recentemente previsti, gli ambulatori dei bisogni non differibili collegati con il Pronto Soccorso, attraverso l'assunzione di nuovo personale sanitario, e 300.000 euro destinati invece a  AOU delle Marche e INRCA per implementazione dei servizi con l’assunzione di nuovi infermieri e tecnici sanitari. Per la CISL FP Marche l'aumento di 9,7 mln di euro per l'anno 2026, che rappresenta  un +1% sul tetto di spesa complessivo delle aziende/enti del sistema sanitario regionale sulla capacità assunzionale, è sicuramente un dato reale e positivo ma ancora un incremento parziale rispetto al reale fabbisogno di personale delle nostre aziende sanitarie anche in relazione all'obbiettivo di rafforzare e completare un sistema di sanità diffusa e capillare nel territorio, con un ruolo cruciale attribuito alle nuove Case di Comunità che dovranno garantire risposte sanitarie anche in raccordo con il Pronto Soccorso ospedaliero, con la recente creazione dei nuovi Ambulatori per i bisogni non differibili per le patologie croniche, interventi e prestazioni a bassa complessità clinica nonché il perseguimento dell’obiettivo regionale di abbattere le liste di attesa, misura attualmente basata solo sul rientro in servizio in prestazione aggiuntiva del personale che già presta attività lavorativa in orario istituzionale. Durante l'ultimo incontro regionale, CISL FP Marche ha ribadito che occorre un reale investimento sul capitale umano, con particolare riguardo ai professionisti della salute, operatori socio sanitari, in primis infermieri, tecnici sanitari e fisioterapisti. Nell'interazione constatante ospedale/territorio, per una migliore presa in carico del bisogno di salute, le nuove strutture sanitarie territoriali devono essere dimensionate correttamente rispetto ai servizi e le prestazioni attese dagli utenti. Per tali ragioni nel corso di tale incontro, CISL FP Marche ha chiesto di conoscere dati e numeri rispetto alle nuove assunzioni già effettuate in tutte le aziende, per il rafforzamento della sanità territoriale, le Case di Comunità e tutte le strutture sanitarie obbligatorie e previste dal DM 77/2022.  «La reale preoccupazione rispetto ad un quadro generale nazionale e regionale sulla spesa sanitaria che resta purtroppo sottodimensionata a causa dei continui tagli operati in passato sul personale, con i nuovi reclutamenti che sono stati allocati in parte probabilmente altrove, privilegiando la rete ospedaliera a compensare le note carenze croniche, piuttosto che essere destinati esclusivamente al rafforzamento della sanità territoriale» concludono Giovanni Cavezza Segretario Generale e Alessandro Contadini Segretario Generale Aggiunto CISL FP Marche. Già convocato il prossimo incontro sindacale regionale per il 30 ottobre presso il Dipartimento salute con all'ordine del giorno linee guida regionali per l’attuazione dei Dipartimenti aziendali e confronto per l'implementazione dell'indennità di pronto soccorso per il 2026 con le risorse già stanziate                                                                                 
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25/09/2026 Regione Marche: attivati 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili a supporto dei Pronto Soccorso
La Regione Marche ha definito, con la DGR 1159 del 21 settembre, le nuove linee di indirizzo per l’evoluzione del modello territoriale previsto dal DM 77/2022, introducendo una rete di 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili, uno per ciascun Pronto Soccorso del territorio regionale che si aggiunge alla DGR 557 del 18 Maggio sull'organizzazione dei percorsi per gli Ospedali di Comunità. Le nuove strutture saranno operative tutti i giorni dalle 8 alle 20, compresi sabato e domenica, e garantiranno una risposta tempestiva ai bisogni sanitari che richiedono una valutazione rapida ma non configurano un’emergenza. Non rientrano tra le casistiche trattabili le condizioni di competenza esclusiva del Pronto Soccorso, come dolore toracico, gravi difficoltà respiratorie, sospetto ictus e tutte le patologie tempo‑dipendenti. Gli Ambulatori saranno collegati in telemedicina con i reparti ospedalieri e potranno attivare percorsi fast track verso servizi specialistici, diagnostica e radiologia, con l’obiettivo di velocizzare la presa in carico e migliorare la continuità assistenziale. L’accesso potrà avvenire tramite numero dedicato, su invio del medico di medicina generale o del pediatra, oppure attraverso il triage ospedaliero, quando la valutazione clinica non richiede la gestione diretta in Pronto Soccorso. La Regione Marche ha scelto di valorizzare le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità come strumenti centrali per il rafforzamento della sanità territoriale e per una gestione più efficace dei flussi in entrata nei Pronto Soccorso, in un modello integrato tra ospedale e territorio. La CISL FP Marche ritiene indispensabile che accanto a queste importanti misure finalizzate a meglio governare il flusso verso i Pronti Soccorsi, gestire il fenomeno del boarding ovvero lo stazionamento prolungato, ci sia un investimento reale sulla sanità territoriale capace di tradurre concretamente il concetto che la prestazione sanitaria, e quindi il bisogno di salute, non sia solo ospedaliconcentrica ma diffusa e capillare in tutto il territorio regionale. Per questo serve dotare le case di comunità di tutti i professionisti necessari ed in numero adeguato in una logica di integrazione piuttosto che di trasferimento. In questa prima fase è abbastanza evidente l'investimento importante sull'ammodernameto strutturale mentre ancora restano da chiarire le reali dotazioni organiche. l professionisti non possono essere gli stessi che lavoravano nei distretti, nei poliambulatori territoriali e nelle cure domiciliari. «La presa in carico in prossimità e l’erogazione di prestazioni adeguate ai bisogni della popolazione richiedono un investimento significativo sul capitale umano - dichiarano Giovanni Cavezza e Alessandro Contadini della CISL FP Marche - I professionisti devono essere messi nelle condizioni ottimali per operare in sicurezza, con responsabilità commisurate ai profili professionali e con strumenti e competenze adeguate per garantire risposte concrete ai cittadini. Occorre eliminare il rischio boomerang che in assenza di risposte anche tramite aspettative sovrastimate, si inneschi un pericoloso fenomeno di ritorno dalle case e ospedali di comunità verso il Pronto Soccorso che evidenzierebbe tutti limiti del nostro sistema sanitario regionale rendendo vano la programmazione e gli investimenti sulla sanità territoriale.»
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02/09/2026 CCNL Sanità Privata, la Cassazione dà ragione ai lavoratori: CISL FP Marche rilancia la mobilitazione
Una sentenza della Sezione Lavoro conferma l'illegittimità della disdetta unilaterale dei contratti collettivi. Il sindacato apre uno sportello informativo e convoca un tavolo con la direzione del Santo Stefano Gruppo KOS. La battaglia per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata e delle RSA prosegue senza sosta. CISL FP Marche torna a chiedere con forza il rinnovo del contratto per l'intero comparto, portando avanti le istanze di oltre 300mila lavoratori del settore, e annuncia una nuova fase di mobilitazione sul territorio, sostenuta da un recente pronunciamento della Corte di Cassazione.  A rafforzare le rivendicazioni sindacali è intervenuta la sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 23782/2026 (udienza del 1° luglio 2026, pubblicata il 22 luglio), che ha chiarito alcuni punti chiave in materia di applicazione dei contratti collettivi: Inviolabilità del CCNL applicato: il datore di lavoro non può recedere unilateralmente dal contratto collettivo in vigore per sostituirlo con accordi meno favorevoli ai lavoratori. Ultra-attività della tutela: la clausola di ultra-attività mantiene efficace il contratto originario fino alla stipula del rinnovo; eventuali disdette unilaterali da parte delle strutture datoriali sono da considerarsi prive di effetto giuridico. Prescrizione dei crediti retributivi: per i crediti maturati da mancata o errata applicazione contrattuale, la prescrizione decorre solo dalla cessazione del rapporto di lavoro, tutelando così il recupero delle somme arretrate anche durante la vigenza del contratto. Secondo CISL FP, la pronuncia conferma la legittimità delle azioni intraprese finora e apre la strada al recupero delle differenze retributive per chi ha subito la disapplicazione o la sostituzione del CCNL. «Stiamo riconquistando ciò che spetta ai lavoratori, risorsa per risorsa, diritto per diritto» sottolineano ​Alessandro Contadini, Segretario generale aggiunto CISL FP Marche, Mariella Mazzalupi, Responsabile regionale CISL FP Marche Gruppo KOS e Alessandro Moretti,Segretario regionale CISL FP Marche e Responsabile Territorio di Macerata,  ribadendo l'intenzione di non arretrare di fronte a ulteriori ritardi nel rinnovo contrattuale. Sulla base di questi sviluppi, la CISL FP Marche ha organizzato una serie di iniziative rivolte ai lavoratori: Sportello informativo diffida e diritti retributivi lunedì 7 settembre dalle 11,00 alle 16,00, presso la stanza sindacale del Santo Stefano: sarà attivo uno sportello aperto a tutto il personale per fornire chiarimenti sulla diffida relativa alle differenze retributive e sugli effetti della sentenza sui singoli rapporti di lavoro. È inoltre l'occasione per chi non avesse ancora aderito alla diffida di farlo. Assemblea dei lavoratori (entro mese di settembre): riservata ai lavoratori aderenti all'iniziativa, per fare il punto sull'andamento della vertenza e sugli aggiornamenti giurisprudenziali. ·   Tavolo di negoziazione: martedì 8 settembre è in programma un incontro tra CISL FP e la Direzione del Santo Stefano, ottenuto dopo ripetute sollecitazioni del sindacato. Al tavolo saranno portate le istanze, i conteggi e le segnalazioni raccolte tramite i rappresentanti di struttura.
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31/08/2026 CISL FP MARCHE: "SICUREZZA E SERVIZI SERALI, SERVE MAGGIORE TUTELA PER I LAVORATORI, SOPRATTUTTO DOPO I 60 ANNI"
«I recenti fatti di cronaca riportano ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza dei lavoratori impegnati in attività operative, di controllo, soccorso e presidio del territorio, soprattutto quando tali servizi vengono svolti in condizioni particolarmente gravose e nelle ore serali e notturne. - scrive in una nota stampa la CISL FP Marche -  Riteniamo necessario aprire una riflessione seria sull’organizzazione di questi servizi, sulla consistenza degli organici e, soprattutto, sull’età e sulle condizioni fisiche del personale chiamato a svolgerli.» Secondo la CISL FP Marche, nei giorni scorsi ha profondamente colpito la vicenda di Fabrizio Valente, assistente bagnanti di 62 anni, morto il 25 agosto ad Andora dopo essersi gettato in mare nel tentativo di soccorrere alcune persone in difficoltà. Valente aveva già effettuato un salvataggio nella stessa mattinata e, nel corso del successivo intervento, è stato colto da un malore che gli è risultato fatale. Una tragedia che, al di là dello specifico episodio, per la CISL FP Marche pone inevitabilmente un interrogativo « possiamo continuare a considerare nello stesso modo, indipendentemente dall’età, servizi caratterizzati da forte esposizione fisica, stress e rischio personale? A ciò si aggiunge quanto accaduto recentemente ad Ancona, dove un conducente di Conerobus è stato aggredito mentre stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Anche questo episodio dimostra quanto attività considerate ordinarie possano trasformarsi improvvisamente in situazioni di concreto pericolo per il lavoratore.» Lo stesso vale per gli appartenenti alla Polizia Locale, «sempre più frequentemente impegnati non soltanto nei tradizionali servizi di viabilità, ma nel controllo del territorio, nella gestione di situazioni conflittuali, negli interventi connessi alla sicurezza urbana e in servizi che si protraggono nelle ore serali e notturne. - sottolinea il segretario generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza -  Ad Ancona, solo nelle ultime settimane, la Polizia Locale è stata impegnata anche nelle indagini relative agli atti vandalici verificatisi nel centro cittadino intorno alle 3.30 del mattino, riuscendo attraverso le telecamere di videosorveglianza a ricostruire i fatti e individuare il responsabile.» Sono episodi diversi, ma con un denominatore comune: lavoratori ai quali viene richiesto un livello crescente di responsabilità, esposizione personale e capacità di intervento, spesso in contesti nei quali una situazione apparentemente ordinaria può degenerare in pochi istanti. Per questo «la CISL FP Marche ritiene necessario che Prefetture, Sindaci e Amministrazioni locali, nell’organizzazione dei servizi della Polizia Locale e, in particolare, di quelli serali e notturni, valutino attentamente non soltanto le esigenze organizzative, ma anche la consistenza degli organici, l’età degli operatori, la preparazione richiesta e l'effettiva sostenibilità fisica delle mansioni assegnate.» «Non si tratta di stabilire che a una determinata età non si possa più lavorare. - continua il segretario generale della CISL FP Marche - Al contrario, l’esperienza professionale maturata nel corso degli anni rappresenta un patrimonio prezioso per le amministrazioni. Proprio per questo deve essere utilizzata nel modo migliore, evitando di esporre inutilmente i lavoratori più anziani a servizi particolarmente gravosi o rischiosi quando esistono modalità organizzative alternative.» «La nostra proposta è semplice e ragionevole: agli operatori over 60 che, per condizioni personali o fisiche, non si sentano più nelle condizioni di affrontare servizi serali e notturni particolarmente impegnativi dovrebbe essere riconosciuta la possibilità di essere adibiti, senza alcuna penalizzazione, a servizi interni, amministrativi, diurni o comunque maggiormente compatibili. Non chiediamo privilegi. Chiediamo che l’organizzazione del lavoro tenga conto della realtà, dell’età delle persone e della natura dei servizi. - conclude Cavezza - La sicurezza dei cittadini passa necessariamente anche dalla sicurezza e dalla tutela di chi è chiamato ogni giorno a garantire quei servizi.Per la CISL FP Marche questo è un tema che non riguarda soltanto il Comune di Ancona, ma tutte le amministrazioni marchigiane nelle quali la Polizia Locale viene impiegata in servizi serali e notturni, anche oltre le ore 22.00. Occorre quindi avviare un confronto complessivo, affinché l’allungamento degli orari e l’ampliamento delle funzioni affidate alla Polizia Locale siano accompagnati da organici adeguati, strumenti di tutela, formazione e da una organizzazione del lavoro realmente rispettosa delle persone.»    
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24/08/2026 Sanità Case Comunità Marche, CISL:” Senza personale rischio strutture incomplete: servono più medici, infermieri e servizi integrati per dare risposte adeguate ai cittadini”
Le nuove Case di Comunità previste dal DM 77/2022, finanziate con risorse PNRR, individuate ed attuate dalla DGR Marche 403/2025 cosi come  recepite dagli Atti Aziendali delle Aziende Sanitarie Territoriali, «risultano operative ma ancora non complete nella dotazione dei servizi obbligatori previsti per l'assenza ancora di un adeguato numero  di personale fondamentale per adempiere  alla funzione principale per la quale sono state create:  ovvero potenziamento della sanità territoriale per garantire maggior prossimità di accesso ai servizi e presa in carico del bisogno di salute, riduzione del flusso di accesso in proprio verso il Pronto Soccorso ( oltre 70% degli accessi al PS sono  codici bianchi e verdi ), e la miglior gestione  della  complessità degli interventi codificati dal sistema come emergenza e urgenza» scrivono in una nota stampa Alessandro Contadini, Segretario generale aggiunto Cisl Fp Marche, Luca Talevi, Cisl Marche e Roberta Stopponi, Segretaria generale Cisl Medici Marche. «Le Case di Comunità saranno veramente funzionali al sistema sanitario regionale solo se dotate di capitale umano dedicato e formato, con professionisti sanitari in grado di gestire il flusso degli utenti che cercano risposte e prestazioni sanitarie. - proseguono  - Attualmente nelle Case di Comunità classificate come HUB, nei giorni prefestivi e festivi i servizi sono parziali e spesso la domenica risultano ancora non operative. Nella maggior parte dei casi, soprattutto nel fine settimana, l'infermiere si ritrova infatti da solo, supportato dal medico della continuità assistenziale che comunque non sempre è operativo in struttura. E' pertanto necessario incrementare il numero degli infermieri di famiglia e di comunità in tutte le AA.SS.TT, in una ottica di implementazione della dotazione organica. La nuova programmazione regionale per la formazione specifica, atta ad aumentare la dotazione di infermieri di comunità, che partirà dopo l'estate in ogni AA.SS.TT., rappresenta in tal senso un investimento importante per dare concretezza a quanto necessario garantire quotidianamente. » Tutte le case di comunità ( hub e spoke ) devono infatti assicurare: cure primarie, assistenza domiciliare, specialistica ambulatoriale, servizi infermieristici e di prenotazione, integrazione con i servizi sociali.  «Anche la presenza dei medici di medicina generale in queste strutture territoriali risulta ancora parziale con la copertura di qualche ora il mattino e il pomeriggio dal lunedì al venerdì nonostante le Case della Comunità denominate spoke e hub siano aperte tutti i giorni. Pur plaudendo l'accordo raggiunto dalle AA.SS.TT.  con i MMG aderenti - in linea con l'accordo di utilizzo per il personale medico convenzionato- per garantire la copertura dal lunedì al venerdì, risulta evidente che tale impostazione debba essere ampliata e migliorata. A tal fine si deve procedere alla implementazione di dirigenti sanitari dedicati esclusivamente a questa realtà, cosi da assicurare la presenza costante del medico in struttura, in sinergia funzionale con l'”infermiere di famiglia”.» Per  Cisl Fp Marche, Cisl Marche e Cisl Medici Marche «è fondamentale strutturare meglio la presenza del medico nel fine settimana potenziando la funzione e la presenza del medico di continuità assistenziale, dove la carenza strutturale di risposta sanitaria nel territorio, induce l'utenza verso accessi impropri al Pronto Soccorso. L'infermiere non può essere lasciato solo a gestire le Case della Comunità per imperativi motivi medico -legali e per l'obbligo di salvaguardia della sicurezza e salute del paziente. Garantire la adeguata copertura medica significa evitare un pericoloso vuoto assistenziale che innescherebbe un improprio " rimbalzo" dei pazienti verso la rete ospedaliera per acuti e, successivamente, verso gli ospedali di comunità.» Per questi motivi secondo Cisl Marche e Cisl Fp e Cisl Medici  Marche, per far funzionare pienamente le strutture edificate nei tempi previsti dal PNRR,  ritengono fondamentale un costante monitoraggio sia con la Regione che con le singole Ast dello stato della situazione dei servizi operanti all'interno  delle Case della Comunità in ogni territorio con l'obiettivo di costruire concretamente una sanità più vicina ai cittadini, capillare e capace di garantire maggiore equità nell'accesso alle cure. La trasformazione dell'assistenza territoriale richiede non solo nuove strutture, ma modelli organizzativi capaci di renderle pienamente operative. Cisl Marche, Cisl Fp e Cisl Medici Marche ritengono infatti che le case della comunità, con adeguato personale all'interno, sono il fulcro della sanità territoriale ove medici di medicina generale, infermieri, assistenti sociali, lavorano in equipe condividendo responsabilità, percorsi assistenziali ed obiettivi di salute per garantire una presa in carico veramente integrata delle persone.
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