In Evidenza - emergenza Covid-19
14/08/2020
Decreto Agosto : Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia
  Tutti i punti salienti relativi alle misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia dopo la crisi dovuta alla pandemia, previste nel cosiddetto 'Decreto Agosto', approvato in Consiglio Dei Ministri il 7 Agosto scorso . I contenuti del Volantino sono stati elaborati sul testo del Decreto non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.          
22/05/2020
Bonus Colf e Badanti: si può fare domanda con Inas Cisl
Devi fare domanda per il bonus colf e badanti? Ci pensa il Patronato Inas Cisl. Hai diritto al bonus di 500 euro, sia ad aprile che a maggio, se: lavori come colf o badante al 23 febbraio 2020 avevi uno o più contratti di lavoro, con durata complessiva superiore a 10 ore settimanali non vivi con il tuo datore di lavoro e non sei titolare di: pensione (tranne l'assegno ordinario di invalidità) bonus covid-19 per i lavoratori reddito di emergenza (REM) altro contratto a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico reddito di cittadinanza pari o superiore a 500 euro (se inferiore, avrai la differenza rispetto al bonus)     Se hai i requisiti richiesti, fai in fretta! Da noi la domanda è gratuita Contatti: ancona@inas.it - 071 2802322 - 337 1607135  
22/05/2020
Emergenza Covid: DECRETO RILANCIO
Sintesi dei  punti salienti relativi alle misure previste nel cosiddetto "Decreto Rilancio" approvato dal Consiglio dei Ministri  il 13 maggio 2020 e  pubblicato in Gazzetta Ufficiale.      
15/04/2020
Contagio da Coronavirus sul luogo di lavoro: la Inas Cisl Marche assiste gratuitamente tutti i lavoratori che contraggono il Covid 19
Il Decreto legge "Cura !talia" interviene a tutela dei lavoratori dipendenti e assimilati (soci - lavoratori di cooperative, collaboratori occasionali ed altri) che contraggono il contagio da Covid 19 in occasione di lavoro, compreso l'itinere. A questi lavoratori viene infatti riconosciuta la tutela Inail al pari degli altri casi di infortunio sul lavoro. Il Patronato Inas Cisl assiste gratuitamente tutti i lavoratori che si trovano nella condizione di contagiato da Covid 19. L'indennizzo viene riconosciuto a fronte della certificazione medica, dal primo giorno di contagio oppure dal primo giorno della quarantena (se il contagio viene scoperto durante questo periodo), fino a guarigione clinica. I casi denunciati come malattia possono essere riconvertiti in infortunio Covid 19. Sono riconosciuti come infortunio Covid 19 i casi in cui il contagio avviene nel tragitto casa - lavoro. L'Inail ha precisato che per tutta la durata dell'epidemia sarà considerato come mezzo di trasporto riconosciuto per lo spostamento in itinere non solo quello pubblico ma anche quello privato (essendo meno rischioso sotto il profilo del contagio). Il datore di lavoro ha l'obbligo di denunciare l'infortunio. Il medico ha l'obbligo di trasmettere il certificato di infortunio. Ai superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di infortunio Covid 19 viene riconosciuta una somma una tantum in aggiunta alla rendita ai superstiti riconosciuta dall'Inail e all'assegno funerario. Per attivare l'assistenza gratuita, che comprende l'eventuale successiva fase di valutazione medico legale, contatta l'Inas Cisl Marche tramite il numero verde 800 249307 oppure rivolgiti al delegato Cisl nel tuo luogo di lavoro. Puoi contattare il Patronato Inas Cisl Marche anche agli indirizzi email ancona@inas.it ascolipiceno@inas.it macerata@inas.it pesaro@inas.it
07/04/2020
MISURE DI SOSTEGNO PER I LAVORATORI
    SINTESI DECRETO CURA ITALIA: LE MISURE A SOSTEGNO DEL LAVORO  a cura di INAS CISL    
07/04/2020
MISURE DI SOSTEGNO PER LE FAMIGLIE
 SINTESI DECRETO CURA ITALIA: LE MISURE PER LE FAMIGLIE a cura di INAS CISL            Congedi e Legge 104: le misure per le famiglie del Decreto "Cura Italia"   30 marzo 2020 Il Decreto Legge 18/2020, il cosiddetto "Cura Italia", emanato dal Governo per fronteggiare l'emergenza Coronavirus contiene misure di sostegno economico per le famiglie. In particolare, sono previsti congedi parentali straordinari per i lavoratori del settore privato, per i lavoratori autonomi, per gli iscritti alle gestioni separate e per i lavoratori del settore pubblico e del settore sanitario pubblico o privato convenzionato. Sono estesi anche i permessi previsti dalla Legge 104/92: il numero dei giorni di permesso mensile retribuiti coperti da contribuzione figurativa di cui all’art 33 c.3 L 104/92 è incrementato di ulteriori complessivi 12 gg distribuibili nei mesi di marzo e aprile 2020, per un totale di 18 gg usufruibili nei due mesi in questione. Esempio 1: 6 giorni di permesso a marzo + 3 giorni di permesso ordinario 6 giorni di permesso ad aprile + 3 giorni di permesso ordinario Esempio 2: 8 giorni di permesso a marzo + 3 giorni di permesso ordinario 4 giorni di permesso ad aprile + 3 giorni di permesso ordinario   Il beneficio è riconosciuto anche al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto sanità. Attenzione: se il dipendente già fruisce di permessi per assistenza a disabile,non deve presentare alcuna domanda, ma accordarsi col datore di lavoro per usufruire degli ulteriori giorni; per il lavoratore che richiede i permessi per la prima volta occorre presentare istanza telematica all’Inps. Per informazioni contatta telefonicamente il patronato INAS CISL al numero unico 800 249 307 LE PRATICHE INAS PER GLI ISCRITTI CISL SONO GRATUITE    
06/04/2020
EMERGENZA CORONAVIRUS: PROVVEDIMENTI SULLA CASA IN ABITAZIONE PRINCIPALE
Tutte le misure inserite nel Decreto "Cura Italia" a seguito dell'emergenza Covid-19 riguardanti la casa in abitazione principale: mutui, sfratti, locazioni, alloggi popolari. Tali provvedimenti si vanno ad aggiungere a quelli già in vigore
01/04/2020
SCHEDE INAS CISL DECRETO CURA ITALIA
  Tutte le misure a sostegno del LAVORO inserite nel decreto "Cura Italia"  Indennità una tantum  Per il mese di marzo, i 600 € devono essere richiesti all’Inps da: • liberi professionisti con partita Iva  attiva al 23 febbraio; • chi ha rapporti di collaborazione al 23 febbraio, iscritto solo alla gestione separata e non pensionato; • autonomi iscritti a gestioni speciali Ago, non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, esclusa la gestione separata; • stagionali di turismo e terme, non pensionati e senza rapporto di lavoro dipendente al 18 marzo o che sono diventati disoccupati tra il 1° gennaio 2019 e il 18 marzo 2020; • agricoli a tempo determinato, non pensionati, con almeno 50 giornate effettive di lavoro agricolo nel 2019; • iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, non titolari di pensione e di rapporto di lavoro dipendente al 18 marzo, con almeno 30 contributi giornalieri nello stesso fondo nel 2019, da cui deriva un reddito fino a 50.000 €. I 600 € non si cumulano con altre indennità e non spettano a chi ha il reddito di cittadinanza. Quarantena Per i lavoratori privati in quarantena in ospedale o monitorati a casa dalle Autorità sanitarie, il periodo di assenza dal lavoro, vale come malattia. I disabili gravi, gli immunodepressi e chi effettua terapie oncologiche o salvavita, fino al 30 aprile, sono considerati in ricovero se assenti dal lavoro. Permessi legge 104 Tra marzo e aprile 12 giorni in più rispetto ai 3 giorni mensili previsti per i lavoratori dipendenti che assistono un familiare disabile grave. Per i sanitari, l’aumento dei giorni di permesso dipende dalle esigenze organizzative delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza. I giorni aggiuntivi di permessi legge 104 si chiedono al datore di lavoro. Domande di disoccupazione agricola Per la disoccupazione agricola 2019, il termine per la domanda è spostato al 1° giugno 2020. Domande di Naspi e Dis coll Chi perde il lavoro involontariamente tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020, può chiedere Naspi e Dis coll, entro 128 giorni dalla fine dell’attività lavorativa. Decadenza e prescrizione per le prestazioni I termini di decadenza e di prescrizione per le prestazioni Inps, sono sospesi dal 23 febbraio al 1° giugno 2020.               Tutte le misure a sostegno della famiglia inserite nel decreto "Cura Italia"         Congedo parentale straordinario Dal 5 marzo Con figli tra 0 e 12 anni È previsto un congedo di massimo 15 giorni continuativi o frazionati che spetta alternativamente a entrambi i genitori Con figli tra 12 e 16 anni  È possibile stare a casa per prendersi cura di loro per la chiusura delle scuole Dipendenti  privati e pubblici. Indennità del 50% della retribuzione Gestione separata. Indennità al giorno del 50% di 1/365 del reddito preso a riferimento per l’indennità di maternità.  Autonomi. Indennità al giorno del 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge. Dipendenti privati. Non hanno diritto a indennità e contribuzione figurativa. Non possono essere licenziati e hanno diritto a conservare il posto di lavoro. Per richiedere il congedo parentale straordinario l’iter è lo stesso dell’ordinario: si comunica al datore di lavoro quando si vuole utilizzare e si fa la domanda all’Inps.  Bonus baby sitter In alternativa al congedo parentale straordinario, per chi ha figli fino a 12 anni, dal 5 marzo bonus baby sitter fino a 600 € per il periodo di chiusura delle scuole, per dipendenti, autonomi, iscritti solo alla gestione separata, autonomi non iscritti all’Inps, dopo che le casse hanno comunicato il numero dei beneficiari. Il bonus sale fino a 1.000 € per i dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, quali medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari. Lo stesso vale per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato nell’emergenza. Il bonus viene erogato tramite il libretto famiglia.   Permessi legge 104 Tra marzo e aprile 12 giorni in più rispetto ai 3 giorni mensili previsti per i lavoratori dipendenti che assistono un familiare disabile grave. Per i sanitari, l’aumento dei giorni di permesso dipende dalle esigenze organizzative delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza. I giorni aggiuntivi di permessi legge 104 si chiedono al datore di lavoro. Decadenza e prescrizione per le prestazioni I termini di decadenza e di prescrizione per le prestazioni Inps, sono sospesi dal 23 febbraio al 1° giugno 2020 Infortunio sul lavoro Per medici, infermieri e operatori sanitari il contagio da Coronavirus sarà riconosciuto come infortunio sul lavoro, anche se l’episodio che lo ha determinato non è stato percepito o non può essere provato dal lavoratore. Chi risulta positivo al test di conferma del contagio avrà accesso alle tutele previste dall’Inail in caso di infortunio sul lavoro. In questo caso, l’assenza dal lavoro per quarantena o isolamento domiciliare – e quella successiva dovuta all’eventuale prolungamento della malattia – viene considerata come periodo di inabilità temporanea assoluta, indennizzato dall’Inail. Infortunio in itinere Se il contagio si è verificato durante il percorso di andata e ritorno da casa al luogo di lavoro, invece, si configura, come infortunio in itinere. Prestazioni economiche Le prestazioni economiche per i lavoratori affetti da patologie connesse al Coronavirus decorrono dalla data in cui il test è risultato positivo. Quarantena Per i lavoratori privati in quarantena in ospedale o monitorati a casa dalle Autorità sanitarie, il periodo di assenza dal lavoro, vale come malattia. I disabili gravi, gli immunodepressi e chi effettua terapie oncologiche o salvavita, fino al 30 aprile, sono considerati in ricovero se assenti dal lavoro. Permessi legge 104 Tra marzo e aprile 12 giorni in più rispetto ai 3 giorni mensili previsti per i lavoratori dipendenti che assistono un familiare disabile grave. Per i sanitari, l’aumento dei giorni di permesso dipende dalle esigenze organizzative delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza. I giorni aggiuntivi di permessi legge 104 si chiedono al datore di lavoro. Decadenza e prescrizione per le prestazioni I termini di decadenza e di prescrizione per le prestazioni Inps, sono sospesi dal 23 febbraio al 1° giugno 2020.  
Ultime notizie
16/09/2020
Nube incendio al Porto di Ancona: Cgil Cisl Uil chiedono chiarimenti a Prefetto, Sindaco e Presidente Autorità Portuale
   Pubblichiamo integralmente la lettera di Cgil Cisl Uil  Ancona inviata  al Prefetto di Ancona, al  Sindaco di Ancona e la Presidente dell’ Autorità Portuale:      "Scriviamo come CGIL CISL UIL del territorio di Ancona al termine di una giornata molto complicata per la città, i suoi abitanti, i lavoratori e per le istituzioni. Chiediamo, nell’interesse dei lavoratori e cittadini che rappresentiamo, di avere la massima contezza delle implicazioni sanitarie dell’incendio dello stabilimento ex Tubimar nel Porto di Ancona e di conoscere nel dettaglio l’esito dei rilievi dell’ Asur e dell’ Arpam. Chiediamo che vi siano scelte chiare e che la salute dei lavoratori, come quella di tutti i cittadini, venga posta al centro di queste scelte. La decisione di prolungare la chiusura delle scuole ci pone la questione di capirne la motivazione e di valutare se tali elementi non debbano far presumere un rischio anche per chi lavora, in particolare nell’area del porto. Ci rendiamo conto delle implicazioni concrete di una fermata degli impianti produttivi, ma vorremmo capire bene gli elementi che determinerebbero la chiusura delle scuole e il contemporaneo mantenimento attivo di attività produttive molto vicine al luogo dell’incendio. Restiamo in attesa di un riscontro urgente e garantiamo come sempre massima collaborazione."
16/09/2020
Trasporto pubblico locale, Cisl Fano: "Penalizzati lavoratori e studenti pendolari.No a scelte univoche, serve un confronto"
«Non ha senso lo spostamento della fermata della linea 25 Fano Urbino dalla stazione ferroviaria al Pincio. Sarebbe stato invece opportuno spostare tutti i capolinea dal Pincio alla stazione ferroviaria. - commenta così in una nota stampa il Responsabile della Cisl di Fano, Giovanni Giovanelli -  Il Pincio è stato  recentemente oggetto di un significativo intervento di ristrutturazione e riqualificazione che lo ha reso il biglietto da visita della città,  oggi  invece è utilizzato come parcheggio di pullman e capolinea di molte fermate. Sarebbe stato più opportuno rendere tutta la zona del Pincio libera anche dai mezzi del trasporto pubblico locale.«   Secondo Giovanelli la scelta di annullare il capolinea del 25 presso la stazione di Fano «contrasta con la logica di creare nodi di interscambio bus - treno per favorire la mobilità che utilizza mezzi pubblici. La linea Fano Urbino che viene utilizzata da studenti lavoratori e turisti deve avere il suo capolinea presso la stazione ferroviaria di Fano. E' impensabile che un turista per  raggiungere Urbino con i mezzi pubblici, dopo essere sceso alla stazione ferroviaria, debba arrivare al Pincio. Oltre al fatto che gli studenti che da Urbino arrivano a Fano per dirigersi verso altre sedi universitarie devono tutti giorni utilizzare un altro mezzo pubblico per aggiungere la stazione. Stessa cosa per i lavoratori ch si recano a Fano per raggiungere con il treno i luoghi di lavoro. Ci chiediamo, quale logica? Quali sono i motivi? Forse per risparmiare sul tempo della corsa a discapito dei viaggiatori?»   «Riteniamo questa scelta sia  penalizzante per Fano e i cittadini della Val Metauro e Val Cesano e non favorirà, di certo, l’utilizzo della mobilità urbana eliminando  il nodo di scambio bus treno  presso la stazione ferroviaria di Fano che già soffre  della notevole diminuzione di collegamenti diretti con Bologna e Ancona. - sottolinea il Responsabile della Cisl di Fano - Si rischia ancora una volta l’isolamento della terza città delle Marche e il depotenziamento di Fano come snodo di interconnessione ferroviario per i cittadini dell’entroterra. Questa decisione di modificare l’assetto del TPL non può essere il risultato di scelte univoche senza il minimo confronto con la cittadinanza e l’amministrazione comunale. Le scelte che modificano il trasporto pubblico locale devono essere in raccordo con il piano del trasporto pubblico locale del Comune di Fano ( PIMUS).»   «Chiediamo all’Assessore della mobilità del comune di Fano di avviare un immediato confronto con i vertici di Adriabus sulla situazione della linea Fano Urbino e la delicata situazione del Trasporto pubblico locale inadeguato per le esigenze dei cittadini, (lavoratori, studenti e pensionati), oltre che per la promozione turistica del territorio. - conclude Giovanni Giovanelli della Cisl di Fano -  Una efficiente, moderna ed integrata rete infrastrutturale del trasporto pubblico locale favorisce il flusso turistico. A questa criticità aggiungiamo l’insufficiente copertura del TPL assente nei giorni festivi, collegamenti debolissimi per i paesi che non si trovano lungo le direttrici principali di collegamento ( via Flaminia e Cesanense ). Occorre una profonda rivisitazione del modello di TPL che permetta una maggiore copertura del territorio della val Metauro e val Cesano e delle aree interne.»
31/08/2020
Utenze del cratere sismico: pagamenti prorogati al 31 dicembre 2020
Il DL del 14 agosto 2020, n. 104 art. 57 comma 18 lett. a) e b) - (Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia) ha introdotto variazioni alle agevolazioni previste a favore degli utenti coinvolti dagli eventi sismici, il cui modello di attuazione è demandato all'autorità competente (ARERA). Il Decreto prevede una ulteriore proroga fino al 31 dicembre 2020 dei pagamenti delle fatture, a favore delle utenze relative ad immobili situati nei comuni del cratere del sisma (di cui agli allegati 1,2 e 2-bis del decreto legge 189 del 2016). In attesa del regolamento di attuazione è possibile non procedere ai pagamenti delle fatture pervenute.  
Multimedia
01/09/2020
Mercatone Uno: chiesto un incontro per sbloccare la vertenza