In Evidenza
20/06/2018
Corso gratuito di specializzazione in progettazione e recupero delle aree urbane
Sono aperte le iscrizioni al Corso GRATUITO di Specializzazione di II Livello SH 1.14.1    PROGETTAZIONE E RECUPERO AREE URBANE cod. 205309 – 300 ore  La partecipazione al corso è completamente GRATUITA, il corso è finanziato dal Fondo Sociale Europeo – Regione Marche. SEDE del corso Scuola di Ateneo di Architettura e Design “E. Vittoria” - Via della Rimembranza, snc  63100 – Ascoli Piceno (AP).   PRESENTAZIONE DOMANDA: La domanda di partecipazione e i relativi allegati dovranno pervenire per posta con Raccomandata A/R ( non farà fede il timbro postale), via pec all’indirizzo a segreteria.sad@unicam.it  o consegnata a mano entro il 25/06/2018 a IAL Innovazione, Apprendimento, Lavoro Marche - Impresa sociale,  Via dell’Industria, 17/a – 60127 Ancona.   FIGURA PROFESSIONALE   Il profilo formato dal corso “Progettazione e Recupero Aree Urbane” dovrà occuparsi di progettare e gestire interventi di sviluppo e recupero delle aree urbane, analizzando i contesti territoriali e prevedendo misure e soluzioni volte a favorire processi di trasformazione in riferimento a piani urbanistici e territoriali. Si occuperà, inoltre, di individuare e applicare le principali tecniche e metodologie per il recupero di aree dismesse o degradate, anche attraverso interventi di restauro e recupero di edifici e strutture di rilevanza storica. Sarà in grado di prevedere interventi di recupero e restauro dell’edilizia di rilevanza storica attraverso le più adeguate tecniche e i più adeguati sistemi applicativi in accordo con il contesto normativo comunitario, nazionale e locale. Conoscerà le caratteristiche dell’ambiente dove interverrà con attività di recupero e rigenerazione, attraverso lo studio delle caratteristiche fisico-chimiche dei suoli, la caratterizzazione di tipo geomorfologico-stratigrafico, gli elementi di chimica industriale applicati allo studio dei fenomeni di degrado ambientale dovuto alla presenza industriale. Applicherà le soluzioni progettuali più inerenti al tessuto storico, economico e sociale dei diversi contesti, facendo riferimento alle comunità locali come primi attori e fruitori degli interventi, prevedendo momenti di confronto da attuare mediante tecniche di progettazione condivisa come utilizzate con successo in altri contesti nazionali e internazionali.    MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:  In allegato il bando pubblicitario e la modulistica da compilare.   Per informazioni:  IAL Marche srl – Impresa Sociale Via dell’industria, n. 17/a -Ancona Tel. 334/1522565 –366/6995168 E-mail: alma.deluca@ialmarche.it www.ialmarche.it
11/06/2018
La Cisl di Fabriano dedica una sala ad Angelo Colonna
Sabato 16 giugno alle ore 12,00 presso la sede della Cisl di Fabriano in Via A. De Gasperi 50, ricorderemo insieme Angelo Colonna, prematuramente scomparso il 19 dicembre scorso. In occasione dell'inaugurazione dei nuovi uffici della sede di Fabriano, come Cisl intendiamo dedicare ad Angelo la Sala Riunioni della nostra sede e con l'occasione scoprire la targa e il quadro che ritrae il nostro amico e collega. Niente celebrazioni retoriche, ma la condivisione sobria e autentica di una storia comune, proprio come era nello stile di Angelo che è lo stile della nostra Cisl. Questo ci sembra il modo migliore per ricordarlo.
29/05/2018
Donne e lavoro nelle Marche: l'indagine di Cgil Cisl e Uil con l'Università Politecnica delle Marche
Cisl Cgil e Uil delle Marche, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali, Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche, hanno avviato un'indagine per conoscere maggiormente la condizione femminile nel mercato del lavoro locale (situazione lavorativa, aspettative, conciliazione tempi di vita e lavoro). Lo studio si avvale di un questionario, della durata di 10 minuti circa, rivolto alle donne occupate. Si può rispondere dal PC o dal cellulare (girare il telefono orizzontalmente per una visualizzazione ottimale). Il questionario è anonimo. I dati raccolti saranno trattati in modo aggregato per fini statistici nel rispetto della legge sulla privacy COMPILA IL QUESTIONARIO "Donne e lavoro nelle Marche"  
Ultime notizie
22/06/2018
Reddito di inclusione, ritardi nella lavorazione delle domande. Cisl: «Inammissibile ingolfamento delle pratiche»
Respingimenti e ritardi nell'elaborare una risposta a quanti hanno fatto richiesta del REI, il Reddito di inclusione introdotto lo scorso dicembre come misura a contrasto della povertà. Questa è la realtà che sta emergendo dai dati rilevati negli Ambiti territoriali 14 (Civitanova Marche) e 19 (Fermo), dove gran parte delle domande presentate sono state respinte o sono ancora in lavorazione. Nell'Ambito 14, su 923 domande presentate, solo 193 sono state accolte: spicca il dato del Comune di Civitanova, con 84 domande andate a buon fine su 409 elaborate. «Il bassissimo numero di domande accolte è dovuto soprattutto a tempi di lavorazione lunghissimi – dichiara Alfonso Cifani, Responsabile della Cisl di Civitanova e Fermo -. La responsabilità è in capo all'Inps, che deve verificare la rispondenza dei requisiti per accettare o negare la richiesta. Questo ingolfamento delle pratiche è inammissibile». La novità è che molte di queste domande dovranno essere riesaminate a partire dal 1 luglio, quando la platea di potenziali beneficiari del REI sarà allargata per l'eliminazione di alcuni criteri: «Rimarranno solo quelli economici – spiega Cifani – con Isee fissato a 6000 euro e Isre a 3000 euro. Da una parte, ciò consentirà di aiutare più famiglie, dall'altra c'è da tenere in considerazione un ulteriore aumento dei tempi di esame delle domande». Nell'Ambito 19 di Fermo la situazione è meno grave: su 797 domande ne sono state accolte 203, 444 quelle respinte. Nel Comune di Fermo sono state accettate 84 domande su 314. «Nel Fermano si evidenzia un forte numero di respingimenti – sottolinea Cifani – segno, forse, di una carente comunicazione circa i criteri richiesti per beneficiare del sussidio. Anche qui saranno riesaminate le domande non accettate che, dal 1 luglio, potrebbero rientrare nei nuovi parametri: servono canali prioritari per la verifica». Per Cifani, i dati relativi ai primi 6 mesi di vita del REI sono «la fotografia di un territorio che vive ancora un significativo disagio economico e sociale. Proprio per questo motivo – conclude il sindacalista – è necessario, da parte in primo luogo dell'Inps, attivarsi per venire incontro alle tante famiglie in difficoltà».
20/06/2018
Area Vasta 1, Cgil Cisl Uil: profonda delusione per l’ennesima conferenza sanitaria chiusa con un nulla di fatto e con una discussione superficiale
La recente conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 1 dell’11 giugno scorso, ad Urbino, un dato certo lo ha evidenziato.  Da tutta la discussione intorno al documento di 7 punti elaborato da una ristretta commissione di Sindaci, su cui i 35 sindaci presenti non sono riusciti in tre ore a trovare una sintesi, è emerso palesemente che gli stessi non erano a conoscenza, o forse non interessati al fatto, che il loro documento, inviato al presidente della Regione Marche in data 26 aprile u.s., fosse superato in diversi punti dalle deliberazioni DGR 516 del 23.04.2018 e DGR 523/18 (Protocollo di intesa Fano e Regione sul futuro del Presidio Ospedaliero Santa Croce) adottate dalla stessa Giunta in data precedente al documento stesso e da numerose delibere di Giunta Regionale successive. È un fatto, questo, che non può essere sottaciuto, perché mentre i Sindaci si accapigliavano sul documento e sulla sua emendabilità, la trasformazione della Sanità Pubblica delle Marche, a dispetto di quanto dichiarato dagli stessi Dirigenti della Regione, presenti alla conferenza e dal consigliere Traversini, continua il suo percorso verso l’affermazione dei gestori privati in maniera sempre più rilevante.  Eppure, CGIL, CISL, UIL territoriali, non più tardi del 18 maggio u.s., in risposta alla richiesta di un parere sul documento, avevano osservato in maniera puntuale e circostanziata, al Presidente Gambini, tutte le criticità, le mancanze e le contraddizioni di quelle richieste, che da un lato vedevano inoltrare richieste di riconoscimenti e valorizzazione degli ex Ospedali di Sassocorvaro, Cagli e Fossombrone assieme alla piena valorizzazione del binomio Urbino - Pergola come struttura di primo livello, e dall’altro la Regione decidere in senso esattamente contrario. Del nuovo Ospedale di Muraglia, delle modalità della sua costruzione e degli assetti che deriveranno in futuro anche in virtù dell’Accordo Fano – Regione Marche, neanche un accenno. Allora, di fronte al balletto, a tratti più di natura pre-elettorale che è andato in scena lunedì, e che tra l’altro ha visto l’assenza pesante del comune di Pesaro, viene da chiedersi, a chi giova questo tentativo di distinguersi o ammiccarsi? A chi giova questo tira e molla, tra inaugurazioni e tagli ai servizi? Da anni denunciamo come gli esiti, del tutto prevedibili, dei tagli operati ai servizi, in particolare nell’entroterra, sarebbe sati quelli che tutti, a partire dai pazienti, possono purtroppo tastare con mano. Non giunge forse un po' tardivamente la richiesta dei Sindaci di tornare “alla casella di partenza”? Il recente annuncio da parte della Regione della realizzazione della clinica privata a Fano, la nuova organizzazione della A.O.O.R.M.N. sull’ospedale della città che si può dedurre dall’accordo tra Regione e Amministrazione comunale, peraltro senza indicazione del numero di posti letto che resteranno a Fano dopo la realizzazione del nuovo Ospedale a Muraglia, in considerazione anche di quanto già previsto per gli ospedali di Cagli e Sassocorvaro già privatizzati, sono per CGIL, CISL e UIL fonte di forte preoccupazione, perché, la sanità privata non è sempre sinonimo di efficienza, appropriatezza, economicità. Anzi, a volte non risponde neanche alle esigenze del territorio, perché per sua stessa natura, si indirizza verso una sanità redditizia in luogo di quella che darebbe risposte ai reali bisogni di salute di un territorio.  In questi anni, si è impoverita l’offerta sanitaria pubblica, non solo ospedaliera ma anche l’altrettanto fondamentale sanità territoriale, da parte della Regione che ha dimostrato anche poca trasparenza e riluttanza nel fornire dati oggettivi a sostengo delle scelte effettuate evitando, oramai da tempo, un confronto con le Parti Sociali, e sottovalutando cosi, gravemente, le vere necessità della popolazione provinciale dell’Area Vasta 1. Tenendo presente anche l’enorme volume di mobilità passiva che grava sulla Regione ed in particolare nella nostra Provincia, riteniamo del tutto insufficiente l’attuale rete ospedaliera e l’organizzazione dei servizi sanitari che ne consegue, oltre che denunciare ancora una volta come la sanità territoriale si stia impoverendo. Vogliamo augurarci che il rinvio dell’Assemblea serva ai Sindaci per reimpostare un documento che tenga conto anche delle nostre osservazioni e che si trovi una sintesi che rappresenti i reali bisogni di salute di un territorio, il nostro, fortemente penalizzato dai tagli operati in questi anni.
19/06/2018
Sindacalisti del Marocco in visita ad Ancona per promuovere lo scambio di esperienze. Proiezione del film "My name is Adil"
Dal 20 al 22 giugno 2018 saranno ospiti presso la Cisl di Ancona quattro delegati dei principali sindacati marocchini: un incontro che sarà occasione per uno scambio di esperienze tra i due paesi e favorire una riflessione in materia di protezione e promozione dei diritti dei lavoratori migranti, con una attenzione particolare alle criticità maggiori e alle fasce di lavoratori stranieri più vulnerabili. Franck Iyanga - ODT, Lahna El Kachach - UMT, Nizar Nasri - CDT e Lahsen Hansali – UGTM e Mustapha Azaitraoui, esperto in migrazione e lavoro dignitoso, avranno la possibilità di visitare gli sportelli Cisl di Ancona ed entrare in contatto con i servizi offerti dal sindacato per i lavoratori migranti, come lo sportello immigrazione e i corsi di lingua italiana. I quattro sindacalisti parteciperanno al seminario organizzato presso il Salone Armatura (via Ragnini 4, Ancona) giovedì 21 giugno alle 9.30 durante il quale potranno confrontarsi con i delegati sindacali Cisl delle principali categorie (Fai, Fim, Filca, Femca). La giornata proseguirà con la convocazione alle ore 16.30 del Comitato esecutivo Cisl aperto agli invitati, sempre presso il Salone Armatura, con la partecipazione dell'Anolf Marche, di Ancona e di Macerata, associazioni attive nell'assistenza agli immigrati e contro le discriminazioni; la Fai Cisl, che presenterà l'iniziativa "S.O.S. Caporalato", numero verde contro lo sfruttamento in agricoltura, e rappresentanti della comunità marocchina nelle Marche. Introdotta dall’autore, Adil Azzab, seguirà alle ore 18.00 la proiezione del film “My name is Adil”. Il lungometraggio, girato tra le campagne marocchine e Milano, presenta la storia vera di un ragazzo fuggito dal Marocco per inseguire il padre emigrato in Italia, un paese che scopre essere diverso da quello immaginato, ma che gli permette di crescere e formarsi fino alla decisione di tornare in Marocco alla scoperta delle proprie radici. Queste iniziative rientrano nell'ambito del progetto di Iscos Marche Migra-droit, finanziato dalla Regione Marche, tra i progetti ad iniziativa territoriale di solidarietà internazionale e di cooperazione allo sviluppo.
Multimedia
21/06/2018
Servizio Fiscale e Servizio Casa a Buonasera Marche