Notizie dalla Usr

26/06/2026 Bene Multileva, Cisl Marche: «Ora il tavolo sul protocollo sanità e welfare. Servono risorse certe e alleanza con i Comuni»
 La CISL Marche valuta positivamente l'avvio della sperimentazione destinata a sostenere le famiglie delle persone  accolte nelle strutture residenziali. Si tratta di un intervento importante, frutto di un'azione condivisa, che rappresenta un primo passo concreto per alleggerire il peso economico che grava su molte famiglie marchigiane. Proprio perché si tratta di una fase sperimentale finanziata attraverso risorse europee, sarà fondamentale nei prossimi mesi monitorare l'attuazione, verificando gli effetti e correggendo tempestivamente eventuali criticità che dovessero emergere. Parallelamente, però, occorre guardare oltre l'orizzonte della sperimentazione. La Regione deve fin da ora individuare risorse strutturali che consentano di dare continuità a questa misura, evitando che un intervento così rilevante si esaurisca al termine dei finanziamenti disponibili. Al tempo stesso, è evidente che le sole risorse regionali non potranno essere sufficienti a rispondere a tutti i bisogni. Per questo è necessario costruire una vera alleanza istituzionale che coinvolga anche i Comuni, chiamati a investire insieme alla Regione per garantire risposte adeguate e durature alle famiglie. Accanto al sostegno per le persone accolte nelle strutture, resta inoltre aperta una questione altrettanto urgente: quella delle migliaia di famiglie che ogni giorno assistono e curano a casa i propri cari. Anche per loro servono interventi concreti e risorse dedicate, affinché il lavoro di cura non ricada esclusivamente sui familiari. Un'altra criticità che continua a pesare sulla vita quotidiana dei marchigiani riguarda le liste d'attesa per visite, esami e prestazioni sanitarie. Si tratta di un problema complesso e stratificato che richiede interventi strutturali e una programmazione di lungo periodo.  Negli ultimi mesi si sono registrati alcuni segnali di miglioramento con un implementazione delle prestazioni erogate dal sistema sanitario pubblico e ciò rappresenta un dato positivo per i cittadini marchigiani. Questi risultati sono stati resi possibili anche grazie alle risorse aggiuntive messe a disposizione e al grande impegno di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario. Proprio per questo, al netto del ricorso alle prestazioni aggiuntive e agli altri strumenti straordinari previsti dalla strategia multileva, il sistema sanitario regionale deve trovare un proprio equilibrio organizzativo, professionale e finanziario, capace di rendere strutturali gli sforzi compiuti e di garantire nel tempo risposte adeguate ai bisogni di salute dei cittadini. L'obiettivo deve essere quello di consolidare i risultati raggiunti, superando progressivamente la logica dell'emergenza e costruendo un sistema in grado di assicurare stabilmente tempi di attesa compatibili con il diritto alla cura. Su questi temi la CISL Marche ribadisce la necessità di un confronto stabile e concreto con la Regione. Attendiamo entro metà luglio la convocazione del Presidente  per la sottoscrizione del Protocollo sulla sanità e il welfare regionale. Il testo è pronto ed è condiviso da settimane: non possiamo più permetterci di perdere altro tempo. Le famiglie marchigiane hanno bisogno di risposte, programmazione e impegni concreti.
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22/06/2026 Salari giusti, sicurezza e partecipazione: le proposte della piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil
La recente piattaforma unitaria, siglata lo scorso 17 giugno da Cgil, Cisl e Uil, rappresenta la base strategica comune per ridefinire le regole del mondo del lavoro attraverso un nuovo accordo quadro con le associazioni datoriali. L’obiettivo principale è valorizzare la contrattazione collettiva nazionale per garantire un salario giusto, affiancandola a un forte rilancio della contrattazione decentrata aziendale e territoriale, indispensabile per redistribuire la produttività e difendere il potere d’acquisto delle famiglie. Oltre all’aspetto economico, la piattaforma introduce tutele innovative ponendo la persona al centro delle grandi transizioni tecnologiche, come quelle legate all’intelligenza artificiale. Tra le proposte chiave emergono il riconoscimento della formazione continua come diritto soggettivo per tutto l’arco della vita lavorativa, il potenziamento delle misure per la salute e la sicurezza nei cantieri e nelle aziende, e una maggiore partecipazione dei lavoratori alla governance d’impresa. L’auspicio dei sindacati è ora quello di accelerare il confronto per coniugare benessere, qualità del lavoro e competitività del Paese. Fonte: https://www.cisl.it/cisl-accordo-quadro-piattaforma/                
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15/06/2026 Aree interne, Ferracuti : “Sanità, scuola e lavoro per contrastare lo spopolamento e rilanciare i borghi
«Le priorità sono quelle di garantire sanità di prossimità, investire nelle scuole, assicurare servizi alla persona, incentivare chi mantiene vivo questo territorio, trasporto pubblico locale, potenziare il turismo in rete, rafforzare infrastrutture fisiche e digitali, fiscalità agevolata, incentivi per le start-up innovative, incentivi per le collaborazioni tra Comuni, formazione per fare lavori che hanno caratterizzato queste zone»:  così il segretario generale regionale Marco Ferracuti oggi a Camerino nell’ambito della iniziativa della Cisl Marche, organizzata in collaborazione con Unicam ,per discutere di «Aree interne tra sostenibilità e marginalità» ponendo accanto al titolo della giornata di studi un interrogativo retorico che è «Terre di passaggio o luoghi da vivere». Introduzione di David Ballini per la Cisl e saluti introduttivi a cura del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli e del rettore di Unicam Graziano Leoni. Le relazioni portano la firma di Lucia Ruggeri, prof di Diritto civile di Unicam e di Valentina Polci, ricercatrice in Sociologia della Scuola di Architettura di Unicam. Osserva la prof Polci: «La legge sulla montagna va nella direzione di dire che queste aree continuino ad essere abitate: le vie migliori sono quelle dal basso, forme di accordi ed evitare la conflittualità con organismi che siano gestiti da Comuni, Università, Comunità montana. I servizi di prossimità devono rendere accessibili ed effettivi diritti che sono sulla carta, il diritto a restare nel luogo in cui è nato e in cui ha scelto di vivere. Dobbiamo fare tante iniziative di informazione e di formazione, non parliamo di un’Italia minore». La prof Valentina Polci: « Le aree interne non vanno guardate soltanto come aree fragili ma bisogna comprendere il loro valore sotto forma di capitale sociale e  patrimonio ecosistemico. La parola chiave dell’intervento è partecipazione al governo, punto nodale per la ripartenza e la ricrescita che non può essere solo fisica ma anche socioeconomica. Le reti sociali vogliono ancora impegnarsi, collaborare con le istituzioni. Far emergere i conflitti aiuta a far crescere la democrazia». Un serie di interventi firmati da Danilo Santini (Fai Cisl Marche), Cristiana Ilari (Cisl scuola Marche), Mario Raimondi (First Cisl Marche), Franceco Pulerà (Borgo Futuro), Claudio Cappella (Qui Val di Fiastra), Silvano Giangiacomi (Fnp Cisl Marche). Infine la tavola rotonda aperta da Marco Bussone, presidente nazionale Comunità enti montani: «E’ richiesto - osserva Bussone - un supplemento di lavoro sulla stessa parola “aree interne”, non vorrei che si dimenticasse la questione delle geografie. I problemi non si risolvono con l’assistenzialismo, ma con la capacità di assumere provvedimenti idonei, dunque riforme istituzionali per lavorare insieme, poi il tema fiscale ed infine la remunerazione dei servizi ecosistemici ambientali».  Andrea Spaterna, docente Unicam: «Quello delle aree interne è il tema dei temi: sono aree di pregio, non marginali. Il tema è contrastare lo spopolamento che si porta dietro la cura del territorio. Unicam ha attivato un tavolo di concertazione per lo sviluppo del territorio». A chiudere la giornata di riflessione è il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Abbiamo vissuto un seminario di confronto con realtà diverse che operano in queste aree fragili, diverse ma collegate da un lavoro comune di rigenerazione territoriale. Ci siamo ascoltati, da domani lavoreremo insieme per costruire risposte concrete a una sfida che ci riguarda tuti: contrastare lo spopolamento. Queste aree devono diventare protagoniste, le soluzioni più efficaci nascono dai territori. I nostri borghi sono ricchi di storia ma vi si sta consumando una progressiva desertificazione che rischia di indebolire tutta la regione. Da anni gli amministratori fanno analisi  e dicono di voler investire: o questi investimenti non ci sono stati o quanto fatto finora è sbagliato. Venti anni fa nell’area del cratere c’erano 120mila under 35, ora non arrivano a 80mila. Senza giovani questi territori rischiano di diventare scenografie vuote, privi di vita. Ci sono realtà che sperimentano nuove idee di rinascita che coniugano tradizione e innovazione. Non servono parole, non serve sprecare risorse in assistenzialismo. Abbiamo perso occasioni ma ora si possono mettere a terra i segnali di cambiamento con un percorso di partecipazione per favore il protagonismo territoriale».
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09/06/2026 Aree interne tra sostenibilità e marginalità: a Camerino Convegno sul futuro dei territori
Le aree interne rappresentano una delle sfide più rilevanti per il futuro delle Marche e dell'intero Paese. Territori spesso percepiti come marginali, ma che custodiscono un patrimonio umano, sociale, culturale e ambientale fondamentale per costruire un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile. Con questo obiettivo, la CISL Marche, in collaborazione con l'Università di Camerino e con il patrocinio del Comune di Camerino, promuove il convegno “Aree interne tra sostenibilità e marginalità. Terre di passaggio o luoghi da vivere?", in programma a Camerino (MC), il 15 giugno 2026 alle ore 9.30 presso l'Aula Piantoni del Polo Didattico UNICAM, in via Sant’Agostino,1. L'iniziativa intende aprire un confronto qualificato sul diritto delle comunità a restare e a costruire il proprio futuro nei territori interni, affrontando i temi dello spopolamento, della qualità dei servizi, della partecipazione democratica e delle politiche di sviluppo locale. Ad aprire i lavori saranno le relazioni della professoressa Lucia Ruggeri, ordinaria di Diritto civile e direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino, che approfondirà il tema del diritto di restare nelle strategie europee, nazionali e regionali, soffermandosi sui modelli giuridici e sugli indirizzi politici necessari per garantire opportunità e coesione territoriale. Seguirà l'intervento della ricercatrice Valentina Polci, della Scuola di Ateneo di Architettura e Design dell'Università di Camerino, dedicato alle dinamiche di comunità nelle aree interne, tra processi di spopolamento e valorizzazione del patrimonio ecosistemico. Il programma prevede inoltre contributi e testimonianze provenienti dal mondo del lavoro, della formazione, dell'innovazione sociale e dello sviluppo territoriale, con gli interventi di Danilo Santini, segretario generale FAI CISL Marche, Cristiana Ilari, segretaria generale CISL Scuola Marche, Mario Raimondi, segretario generale FIRST CISL Marche, Francesco Pulerà di Borgo Futuro e Claudio Cappella, di Qui Val di Fiastra. Nella seconda parte della mattinata la tavola rotonda con istituzioni, università, enti locali e rappresentanze sociali, sarà moderata da David Ballini, responsabile della CISL di Tolentino Camerino. Parteciperanno Andrea Spaterna, docente di semiotica e patologia medica veterinaria e delegato del Rettore dell'Università di Camerino per i rapporti con il territorio, Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM, Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18, e il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.
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05/06/2026 SICURA AI, Ferracuti: "La sicurezza non è un costo, è un diritto. L'intelligenza artificiale deve essere al servizio della persona"
La CISL Marche questa mattina ad Ancona alla presentazione del progetto di ricerca "Sviluppo e sperimentazione di agenti AI specializzati per la salute e la sicurezza sul lavoro" (SICURA AI), iniziativa promossa dall'Università di Macerata e vincitrice del Bando BRIC 2025 dell'INAIL. All'evento, ospitato nella Sala Raffaello della Regione Marche, è intervenuto il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti, confermando l'impegno del sindacato nel promuovere innovazione, partecipazione e tutela della salute nei luoghi di lavoro. Il progetto, illustrato dal professor Emanuele Frontoni, Responsabile Scientifico dell'iniziativa per l'Università di Macerata, punta a sviluppare un ecosistema di agenti di intelligenza artificiale specializzati nella gestione, elaborazione e diffusione della conoscenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con l'obiettivo di supportare imprese, lavoratori e operatori della prevenzione nelle attività di valutazione dei rischi e nella consultazione delle informazioni normative e tecniche. Nel suo intervento, Ferracuti ha ribadito come la sicurezza sul lavoro debba rappresentare una priorità assoluta per istituzioni, imprese e parti sociali. «La sicurezza non è un costo, è un diritto. Ogni innovazione che contribuisce a salvare anche una sola vita sul lavoro merita attenzione e sostegno -  ha affermato il Segretario Generale della CISL Marche -Dietro ogni statistica sugli infortuni ci sono persone, famiglie e comunità. Per questo guardiamo con interesse a tutte le tecnologie che possono rafforzare la prevenzione e diffondere una cultura della sicurezza più efficace e più vicina ai lavoratori». Per Ferracuti, il valore dell'intelligenza artificiale dipende dalla sua capacità di mettere al centro la persona e di rafforzare le competenze umane. «La CISL non vede l'intelligenza artificiale come una minaccia da subire né come una soluzione miracolosa. La vediamo come uno strumento. E il valore di uno strumento dipende dall'uso che se ne fa. L'AI non deve sostituire le competenze umane, ma renderle più forti, più accessibili e più diffuse». Secondo il Segretario Generale della CISL Marche, l'innovazione tecnologica può produrre benefici concreti quando viene orientata ai bisogni reali del lavoro. «Se aiuta un'impresa a comprendere meglio i propri rischi, se consente a un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di reperire rapidamente informazioni affidabili, se permette a un lavoratore di conoscere meglio i propri diritti e i comportamenti corretti da adottare, allora l'innovazione genera un valore reale per la sicurezza e per la qualità del lavoro». Ferracuti ha inoltre sottolineato il valore del percorso che ha portato alla nascita di SICURA AI, fondato sulla collaborazione tra università, istituzioni e parti sociali. «È il metodo giusto per affrontare le trasformazioni in corso. Nessuno può governare da solo cambiamenti così profondi. Occorre mettere insieme conoscenza scientifica, esperienza amministrativa e conoscenza concreta dei luoghi di lavoro. La CISL ha sostenuto questo progetto fin dalla sua impostazione perché crediamo che l'innovazione debba essere accompagnata dalla partecipazione». Un principio che, secondo la CISL Marche, dovrà accompagnare anche le future applicazioni dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. «Le tecnologie funzionano davvero quando vengono costruite ascoltando chi lavora ogni giorno nelle fabbriche, negli uffici, nei cantieri e nei servizi. Le Marche possono diventare un laboratorio nazionale di innovazione sociale e tecnologica applicata alla sicurezza sul lavoro. Il nostro auspicio è - ha concluso -  che da questo percorso nascano strumenti concreti, capaci di ridurre i rischi, migliorare la prevenzione e rendere il lavoro più sicuro e più dignitoso». Alla presentazione sono intervenuti anche l'Assessore regionale all'Intelligenza Artificiale Giacomo Bugaro, il Direttore regionale Marche dell'INAIL Piero Iacono, il Direttore del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell'INAIL Corrado Delle Site e le responsabili scientifiche del progetto per l'INAIL Annalisa Nebbioso e Francesca Ceruti.
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27/05/2026 Sanità di comunità la CISL Marche incalza la Regione: “Entro giugno un protocollo per rafforzare medicina territoriale e servizi socio-sanitari"
«Entro giugno chiediamo di sottoscrivere un protocollo con la Giunta regionale per regolamentare i rapporti con le Organizzazioni Sindacali sui temi della sanità e dei servizi socio sanitari. Rafforzare la medicina territoriale significa ripensare il modello di welfare, renderlo più accessibile. La salute ha bisogno di sociale, non coincide solo con la cura e l’assistenza ma richiede ascolto, orientamento, accompagnamento e prevenzione».  Il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti entra in corsia e presenta la proposta della Cisl per una sanità di comunità. Palcoscenico questa mattina l’auditorium Pertini a Fermo, la medicina del territorio protagonista del confronto. Sala gremita, in prima fila il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli. Introduzione a cura del professor Francesco Enrichens – collaboratore dell’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - che ha analizzato i contenuti e la sostenibilità della riforma dell’assistenza territoriale.  L’obiettivo è passare da una sanità che esegue prestazioni episodiche ad una che si prende carico in modo continuativo della persona. Contributi ed esperienze sono state portate da Alessandro Contadini , segretario generale aggiunto della Funzione Pubblica Cisl Marche, Roberta Stopponi, segretaria generale Cisl medici Marche, Francesco Piergiovanni, infermiere di famiglia e di comunità dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro Urbino, e Silvano Giangiacomi, segretario generale dei Pensionati Cisl Marche.  «Il nostro modello di assistenza territoriale non è ancora attrezzato in modo adeguato per far fronte alle sfide dell’invecchiamento della popolazione. – ha sottolineato Giangiacomi - Cosa fare? Non esiste una risposta univoca, la parola chiave è integrazione. La casa è il primo luogo di cura, investire in assistenza domiciliare è la scelta sostenibile da valorizzare». Tavola rotonda ad alta intensità di cura e di proposte con la partecipazione del segretario generale di Cisl Marco Ferracuti, dell’Assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, del Segretario regionale della Federazione dei Medici di medicina generale Paolo Misericordia e di Roberto Chierchia, Segretario generale Cisl Fp nazionale. Il dottor Misericordia: «Cambiamento, ma non stravolgimento del rapporto fiduciario tra medico ed assistito. I medici di medicina generale stanno cercando strutture dove poter svolgere proficuamente il proprio lavoro». L’assessore Paolo Calcinaro: «La Regione Marche è tra quelle messe meglio in ambito nazionale per le Case di comunità. La sfida che stiamo vincendo è quella di farle funzionare al meglio con gli operatori necessari e le strumentazioni. Medici, infermieri ma anche specialisti che possano lavorare fianco a fianco. Nella case di comunità bisogna immettere risorse e servizi diversi da quelli che già ci sono nel territorio. A partire dalla gestione dei pazienti con codici bianchi e verdi che di solito affollano i Pronto soccorso». L’analisi del segretario generale Cisl Fp nazionale, Roberto Chierchia: «Il Covid ci ha dimostrato che non si poteva fare attività ospedaliera senza prima creare una rete territoriale di presa in carico del paziente. Bisogna mettere in campo equipe multidisciplinari e non ragionare come solisti. I professionisti della salute vanno valorizzati per la qualità del lavoro sul territorio che fanno, anche per rendere attrattive queste professionalità. Dobbiamo lavorare sui contratti e dunque trovare le risorse». Il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Abbiamo provato a lanciare degli sguardi: non solo approfondimento tecnico ma prospettiva. Contenuti per condividere la responsabilità comune, ricostruire insieme una sanità che non lasci sole le persone, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità. La qualità di un sistema sanitario non si vede solo dagli ospedali e dalla gestione dei problemi di elevata intensità assistenziale, ma anche dalla capacità di essere presenti accanto alle persone quando ne hanno bisogno. La sfida, marchigiana e nazionale, è quella di una sanità predittiva e dinamica, radicata nel territorio, capace di leggere i bisogni della comunità, evitando che le fragilità diventino emergenza. Le riforme che lasciano un segno richiedono tempo, coraggio e capacità di ascolto: come Cisl daremo il nostro contributo». E’ intervenuto anche il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: «L’ascolto e il confronto sono una ricchezza e ringrazio la Cisl per le proposte avanzate. Bisogna avere visione e capacità di programmazione analizzando la trasformazione della società. Dobbiamo fare una scelta: costruiamo la sanità del territorio, ma per farlo c’è bisogno di sinergia. Non è una sfida di parte, tutti dobbiamo esserne protagonisti. Proveremo a farlo con il nuovo Piano socio sanitario regionale, non un libro dei sogni ma un libro di obiettivi.»       Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/05/27/appello-della-cisl-marche-protocollo-per-rafforzare-medicina-territoriale_ad49be1f-7bcf-4d94-80dd-d63ff3623d87.html https://etvmarche.it/27/05/2026/la-medicina-del-territorio-il-focus-della-cisl-marche-a-fermo-video/ https://youtvrs.it/sanita-di-comunita-la-cisl-marche-incalza-la-regione-protocollo-entro-giugno/ https://www.cronachemaceratesi.it/2026/05/27/entro-giugno-un-protocollo-per-rafforzare-la-sanita-di-comunita/2069446/ https://veratv.it/tg/id-71662/fermo---riforma-assistenza-territoriale-cisl-accelera  
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13/05/2026 Sanità territoriale, la CISL Marche apre il confronto su modelli e prospettive della medicina di comunità
La riforma dell’assistenza territoriale, l’integrazione socio-sanitaria, il ruolo degli infermieri di comunità, dei medici di famiglia e le risposte all’invecchiamento della popolazione saranno al centro del convegno promosso dalla CISL Marche dal titolo “La medicina del territorio. Modelli, sfide e prospettive per una sanità di comunità”, in programma mercoledì 27 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, all’Auditorium Sandro Pertini di Fermo. Un’occasione di approfondimento e confronto sul futuro della sanità territoriale nelle Marche, in una fase cruciale per l’attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal Decreto 77 del 2022 e dal PNRR, e per lo sviluppo dei servizi sociosanitari di prossimità. I lavori saranno introdotti dalla relazione di Francesco Enrichens, Project Manager ICT e cronicità, che affronterà il tema della riforma dell’assistenza territoriale tra efficacia e sostenibilità. Seguirà un focus dedicato alla medicina territoriale, alla cura e all’integrazione socio-sanitaria con gli interventi di Roberta Stopponi, segretaria generale CISL Medici Marche e dirigente medico AST Macerata, di Francesco Piergiovanni, infermiere AST Pesaro Urbino, e di Silvano Giangiacomi, segretario generale FNP CISL Marche. Alle 11.15 in programma la tavola rotonda dal titolo “Assistenza territoriale nelle Marche, un modello verso cui convergere insieme”, alla quale prenderanno parte Paolo Misericordia, segretario regionale FIMMG Marche, l’assessore regionale alla sanità e ai servizi sociali Paolo Calcinaro, Roberto Chierchia, segretario generale CISL FP Nazionale, e Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche. A moderare il confronto sarà Matteo Moretti dell’Ufficio Studi CISL Marche. Previsto l’intervento del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.  
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01/05/2026 "Lavoro diginitoso" il Primo Maggio 2026 di CGIL CISL UIL Marche
Il Primo Maggio 2026 di CGIL CISL UIL Marche, a Matelica in provincia di Macerata,  ha rappresentato il momento principale della Festa dei Lavoratori nella regione, con la partecipazione dei segretari generali delle Marche: Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli. Lo slogan “Lavoro dignitoso”, lo stesso scelto per la manifestazione nazionale di Marghera, ha richiamato con forza il tema centrale di questa giornata: il valore del lavoro in una fase di profondi cambiamenti, segnata dall’innovazione tecnologica, dall’intelligenza artificiale e da nuove forme di organizzazione produttiva. Una trasformazione che impone di rimettere al centro la dignità del lavoro, attraverso il rafforzamento della contrattazione, l’estensione delle tutele e la costruzione di nuovi diritti. Il corteo ha preso il via dal piazzale antistante la Cattedrale, attraversando la città con una partecipazione ampia di lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L’arrivo in piazzale dei Gerani ha dato spazio agli interventi istituzionali e sindacali, con il saluto del sindaco Denis Cingolani. A seguire si sono svolti i comizi dei segretari generali regionali di CGIL, CISL e UIL, che hanno offerto una lettura condivisa delle sfide del presente e indicato priorità e proposte per il futuro del lavoro nelle Marche, «Servono decisioni coraggiose: senza stabilità, sicurezza e giusta retribuzione non c’è futuro. Il lavoro deve garantire dignità, benessere e possibilità di crescita, non precarietà. Creare lavoro non basta: serve lavoro buono, partecipato e sicuro, che dia valore alle persone e non lasci indietro nessuno.  – ha rilanciato il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, durante il suo comizio - Perché senza lavoro dignitoso non c’è futuro. E senza dignità nel lavoro non c’è libertà. Buon Primo Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori!»   Una piazza viva e partecipata per un messaggio chiaro: il lavoro resta il fondamento della coesione sociale e della democrazia
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27/04/2026 Primo Maggio 2026 CGIL CISL UIL Marche a Matelica (MC)
Sarà Matelica il cuore delle celebrazioni marchigiane del Primo Maggio 2026. In un contesto regionale che vedrà numerose iniziative diffuse su tutto il territorio, la manifestazione unitaria promossa da CGIL, CISL e UIL Marche rappresenterà il momento centrale e più rappresentativo della Festa dei Lavoratori nelle Marche con la presenza dei segretari generali delle Marche di Cgil, Giuseppe Santarelli, Cisl, Marco Ferracuti, e Uil, Claudia Mazzucchelli.  Lo slogan,  “Lavoro dignitoso”, lo stesso della manifestazione nazionale che quest' anno sarà a Marghera,  sintetizza il significato politico e sociale dell’appuntamento: una rivendicazione che si colloca dentro le profonde trasformazioni del mondo del lavoro, attraversato oggi da innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e nuove forme di organizzazione produttiva. In questo scenario, il tema della dignità del lavoro torna al centro del dibattito pubblico, declinato attraverso la necessità di rafforzare la contrattazione, ampliare le tutele e costruire nuovi diritti adeguati all’Italia che cambia. Il corteo partirà alle ore 11.30  dal piazzale antistante la Cattedrale di Matelica. Un momento partecipato e simbolico che attraverserà la città, coinvolgendo lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini. L' arrivo sarà in Piazzale dei Gerani, dove alle ore 12.00 si terrà  l' intervento del sindaco Denis Cingolani e delle organizzazioni sindacali per una lettura delle sfide attuali, delineando proposte e priorità per il futuro del lavoro nella regione e nel Paese.
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25/04/2026 25 Aprile 2026 Festa della Liberazione
La CISL Marche partecipa alle iniziative commemorative del 25 Aprile 2026, in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. «Una giornata di memoria viva e di responsabilità collettiva – sottolinea il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – in un tempo attraversato da nuove disuguaglianze, tensioni sociali e trasformazioni profonde del lavoro, diventa ancora più urgente praticare una resistenza consapevole contro ogni forma di disumanizzazione e sfruttamento. Una resistenza pacifica e generativa, fondata sul dialogo e sulla partecipazione, capace di costruire coesione e futuro: che si fa ogni giorno, nei luoghi di lavoro e nelle comunità, difendendo la dignità della persona, i diritti dei più fragili e il valore del lavoro dignitoso. Perché i cambiamenti non vanno subiti ma governati»
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22/04/2026 CISL Marche: con il 730 scegli a chi destinare il 5x1000 e sostieni solidarietà e diritti
Con l’avvio della campagna fiscale, la CISL Marche richiama l’attenzione dei cittadini su una scelta semplice ma significativa da compiere al momento della compilazione del modello 730: la destinazione del 5x1000. Si tratta di un’opportunità concreta per sostenere attività sociali, di tutela e cooperazione senza alcun costo aggiuntivo. Basta apporre la propria firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’organizzazione che si intende supportare. Le risorse raccolte attraverso il 5x1000 contribuiscono a rafforzare una rete di interventi diffusi sul territorio marchigiano, promossi dalle associazioni collegate alla CISL e impegnate quotidianamente accanto alle persone.«È un gesto che non costa nulla ma ha un valore importante – sottolinea la CISL Marche – perché consente di trasformare una scelta fiscale in un atto di responsabilità e solidarietà, capace di generare benefici concreti per la comunità». In particolare, ANOLF Marche opera per l’integrazione e il sostegno alle persone migranti, accompagnandole nei percorsi di inclusione sociale e nei ricongiungimenti familiari. ISCOS Marche Odv realizza progetti di cooperazione internazionale e sviluppo solidale, sostenendo comunità in condizioni di fragilità. ADICONSUM Marche tutela i diritti dei consumatori, offrendo assistenza contro truffe e pratiche scorrette. ANTEAS Marche promuove iniziative di volontariato e vicinanza per anziani e persone sole, contrastando l’isolamento. Al momento della compilazione del 730, è possibile indicare uno dei seguenti codici fiscali: ANOLF Marche  93157870424  ISCOS Marche Odv 93046010422  ADICONSUM Marche 93047230425  ANTEAS Marche:  93123010428  Per informazioni e assistenza nella compilazione del modello 730 è possibile rivolgersi alle sedi e agli operatori CAF CISL presenti su tutto il territorio regionale.
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22/04/2026 Nuovo polo logistico Amazon, Tassi: “Servizi e welfare territoriale all’altezza della nuova occupazione”
L’apertura del nuovo polo logistico Amazon a Jesi, in provincia di Ancona, con la creazione di circa mille posti di lavoro, rappresenta una svolta rilevante per il territorio, destinata a produrre effetti non solo sul piano occupazionale ma anche su quello sociale e infrastrutturale. L’impatto del nuovo insediamento, infatti, non si limiterà all’incremento dei livelli occupazionali. A cambiare sarà l’intero equilibrio del territorio: dalla domanda abitativa, con possibili ripercussioni sul mercato immobiliare, fino alla mobilità e alla viabilità, che dovranno essere ripensate per sostenere l’aumento dei flussi. L’arrivo di nuovi lavoratori, in particolare giovani e nuclei familiari, rende infatti necessario un rafforzamento deciso dei servizi alla persona e delle politiche di welfare locale. Un tema che la CISL Marche pone al centro del confronto con istituzioni e stakeholder. Intervenendo ai microfoni della TGR Marche, il segretario regionale CISL Marche,Luca Tassi ha evidenziato «questo è un territorio attrezzato per dare delle risposte alle politiche socioassistenziali  ma è chiaro che le strutture devono dotarsi di nuovi e maggiori servizi: dai servizi scolastici a quelli per l’infanzia, fino a tutte le politiche di conciliazione tra vita e lavoro». Per la CISL Marche, la sfida è chiara: accompagnare lo sviluppo economico con un adeguato investimento nei servizi, affinché la crescita sia sostenibile e capace di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Un obiettivo che richiede una programmazione condivisa e una visione di lungo periodo, in grado di coniugare lavoro, welfare e coesione sociale.
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16/04/2026 Politiche abitative, l’assessore regionale Consoli al convegno della Cisl: «Presto un tavolo per soluzioni condivise»
L’assessore regionale Tiziano Consoli ha scelto il convegno organizzato oggi dalla Cisl Marche a Porto Recanati (MC)  per lanciare la proposta sul fronte delle politiche abitative: «Presto un tavolo regionale aperto alle forze sociali per discutere i progetti e utilizzare al meglio i finanziamenti ministeriali e regionali che sono già disponibili. Idee condivise per affrontare e risolvere insieme le criticità del settore». Un’apertura, quella dell’esponente della giunta guidata dal governatore Francesco Acquaroli, che ha trovato il sostegno del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Non esistono politiche se non ci sono progettualità che si basano su dati certi per dare risposte alle politiche abitative. Le risorse ci sono e avranno un effetto moltiplicatore se andranno a sostenere progetti condivisi, insieme possiamo farcela»: queste le parole. “La casa bene primario: diritto o privilegio?” è il tema affrontato Cisl Marche in una tavola rotonda che si è svolta nell’auditorium Medi e alla quale hanno dato contenuti il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini, l’assessore regionale Tiziano Consoli, le assistenti sociali Giuli Lattanzi (Ircr Macerata), Emanuela Ripari del Sicet Marche, Antonello Scialdone dell’Inapp, Gianluca Puliti della Fnp Cisl e il delegato Femca Cisl Marouan Bourhimi. Discussione introdotta dal responsabile Cisl Macerata e Civitanova Rocco Gravina: «L’emergenza abitativa non è una novità, se ne parla da anni ma si fa fatica ad arrivare a un piano casa che dia risposte a tanti cittadini: chi abita in affitto non riesce a coprire le spese di gestione, la casa per le famiglie non è più motivo di sicurezza ma fonte di tensione». La riflessione di Giuli Lattanzi: «L’Ircr ha promosso una esperienza di cohousing rivolto agli anziani autosufficienti in uno stabile ristrutturato in centro storico. spazio protetto e autonomo. Progetto che nasce con la collaborazione del privato sociale, del volontariato e che è in rete con i servizi del territorio». Emanuela Ripari: «La nostra Costituzione menziona il diritto all’abitazione per sottolinearne il ruolo sociale, l’affermazione della dignità di una persona. L’Italia è il paese europeo che ha la percentuale maggiore di proprietari di case. Un dato che però deve fare i conti con il mutamento delle famiglie che sono sempre meno numerose e spesso composte da coppie senza figli». Gianluca Puliti: «Un problema, quello della casa, che ci tocca da vicino, in particolare tocca la popolazione anziana. Si parla di abitazioni vetuste che oggi mostrano i loro limiti e non sono facilmente accessibili. Le abitazioni costano, anche quelle di proprietà. Le pensioni medie nelle Marche si aggirano sui mille euro mensili, basta poco per finire nel limbo della povertà». Marouan Bourhimi: «Ho vissuto all’Hotel House, avevo 15 anni quando sono arrivato in Italia: da allora non è cambiato nulla, non ci sono servizi e le persone non riescono a integrarsi. Non vedo soluzioni in vista». L’assessore Tiziano Consoli: «Importante parlare di politiche abitative, io guardo sempre il bicchiere mezzo pieno, il 75% delle persone in Italia ha una casa di proprietà. La nostra regione soffre di un ricambio generazionale importante, la popolazione invecchia. Mi metto nei panni dei sindaci: è difficile gestire i flussi migratori con la mancanza di disponibilità di alloggi per le emergenze. Non siamo fermi: negli ultimi tre anni abbiamo realizzato 16mila alloggi sociali. Il Governo sta per stanziare un miliardo di euro per le emergenze abitative e questo farà ripartire le politiche abitative anche nell’entroterra. Per le nuove scelte servirà il contributo di tutti partendo dalle esigenze dei cittadini». Chiusura affidata al segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Vogliamo portare il nostro contributo rispetto a una tematica centrale e sentita come quella delle politiche abitative. Quella che si pone il convegno di oggi non è una domanda retorica, ci porta nella vita quotidiana di tutti. La casa non è più un diritto accessibile a tutti, segna un passaggio profondo dal prima dal dopo: è diventata il metro per misurare le nuove povertà e la coesione sociale. Oggi il 40% del reddito è speso per la casa e a fronte di questa esigenza le persone rinunciano alle cure, all’alimentazione, alla qualità della vita. Il primo passo è alzare lo sguardo e rivedere il concetto dell’abitare le Marche sono attraversate da due evidenti fratture, quella demografica (nel 2050 sono annunciati 100mila abitanti in meno) e quella territoriale (il 10% della costa ha il 40% degli abitanti).Non possiamo limitarci alla descrizione del problema, alla fotografia: servono progetti condivisi per trovare e sostenere le soluzioni». Al termine del convegno taglio del nastro della nuova centralissima sede Cisl di Porto Recanati in piazza del Borgo al civico 6/g: si potenzia la rete territoriale della Cisl per essere sempre più vicina alle esigenze dei cittadini, dal lavoro al fisco passando per il sociale.
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13/04/2026 Primo Maggio 2026 a Marghera (Ve)
Sarà Marghera, in provincia di Venezia, a ospitare quest’anno i comizi del Primo Maggio 2026 dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “lavoro dignitoso”. Un filo conduttore che caratterizzerà anche il tradizionale Concertone di Piazza San Giovanni, il più grande evento musicale gratuito dal vivo in Europa, rivolto in particolare ai giovani e parte integrante, dal 1990, di questa giornata. In una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo,  e mentre l’intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’urgenza di rimettere al centro il valore del lavoro. Nuovi diritti e nuove tutele, valore della contrattazione, dignità delle persone, della qualità dell’occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita.   Fonte:https://www.cisl.it/primo-maggio-marghera-cgil-cisl-uil/
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01/04/2026 Pubblicazione graduatoria Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027
Publicazione della graduatoria relativa al Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027 . Ente proponente: Usr Cisl Marche; Enti coprogettanti: Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV Progetto 1114436: “MANEGGIARE CON CURA. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale” Graduatoria Servizio Civile Regionale PR FSE+2021/2027 Si specifica che, come riportato dall' art. 9 Procedure selettive e criteri di selezione dell'Avviso di presentazione dei progetti: "A parità di punteggio  è prioritariamente preferito il candidato che ha ottenuto il punteggio più alto con riferimento all'indicatore "competenze motivazionali (CVM)" in relazione a quanto previsto dal vigente documento attuattivo del POR FSE+2021/2027 (DGR.n.1264/2025)e, in caso di ulteriore ex aequo, il candidato più giovane di età in relazione a quanto previstro dall'art.3,comma7, della legge 15 maggio 1997,n.127, come modificato dalla legge 16 giugno 998,n.191."
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31/03/2026 Tpl Marche CISL: “Riforma subito, garanzie occupazionali e un gestore unico per rilanciare la mobilità”
Tratte da ripensare in base alle esigenze degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi, modello organizzativo tarato su un ambito provinciale con un solo gestore e garanzie di investimento in sicurezza.  Questa la posizione sindacale al confronto, in corso, con la Regione sui contenuti della gara per il rinnovo delle concessioni per il Tpl nelle Marche. Le tradizioni e vocazioni è bene conservarle sempre con un’attenzione al benessere sociale e all’innovazione del servizio.  Così deve essere anche per il trasporto pubblico locale che si sta avvicinando ad un momento importante - la gara per le concessioni delle tratte - che deve essere utilizzato per risolvere alcune criticità e per spazzare via quello che si tramanda da decenni per inerzia e che invece non funziona.   «Una gara che deve necessariamente tenere conto dei livelli occupazionali e di reddito degli addetti. Le aziende che parteciperanno dovranno misurarsi sulla qualità del servizio e non su chi propone l’offerta economica più vantaggiosa prevedendo così dumping contrattuale. – sottolinea la Segretaria generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - Le risorse liberate con la reale aggregazione delle imprese fino ad arrivare ad un unico gestore potranno essere reinvestite sulla contrattazione di secondo livello per migliorare i turni, gli orari, le condizioni di lavoro, la sicurezza degli addetti e favorire la conciliazione vita lavoro. Solo tutelando il lavoro potremo avere un servizio di qualità che metta finalmente al centro il cittadino e i suoi bisogni di mobilità» Non dichiarazioni di intenti ma una riflessione che parte da dati concreti, fonte Isfort, Osservatorio Audimob - Distribuzione degli spostamenti per mezzo di trasporto utilizzato confronto regione Marche e Italia, rielaborati dall’Ufficio Studi della CISL Marche: nel 2024 nelle Marche si registra il peso preponderante dell’uso di auto e moto (71% degli spostamenti, oltre  5 punti in più della media nazionale 64,8 %) di conseguenza sia la quota  di spostamenti a piedi o in bicicletta/micromobilità, pari al 22,1%, sia la quota di spostamenti con i mezzi pubblici (al 7%)  è significatamene inferiore al dato medio italiano  26,1% e 9,1% rispettivamente.   Il Trasporto di mobilità sostenibile è 5 punti inferiori rispetto a quello nazionale. L’uso dei mezzi a basso impatto è aumentato negli ultimi anni, una tendenza da accompagnare e consolidare che nelle Marche è passata da 23,8% nel 2015 al 29,1% del 2024.  Le Marche sono tra le ultime regioni per utilizzo del trasporto pubblico locale per lo spostamento casa – lavoro (quart’ultima per utilizzo dell’auto privata come conducente e solo 6 regioni In Italia con dati peggiore per utilizzo auto privata come passeggero).  I dati Istat sul fronte dello spostamento casa - lavoro dicono che in Italia, nel 2024, per 100 persone con le stesse caratteristiche 75,1 % utilizzano l’automobile per gli spostamenti (70,3% come conducente e 4,8% come passeggero), mentre solo il 12,9% utilizzano i mezzi di traporto.  Nelle Marche il dato è più negativo, su 100 persone ben l’85,8% prendono l’auto privata per recarsi al lavoro, (79,6% prendono come conducente e 6,2% come passeggero), e solo 3,5% utilizzano i mezzi pubblici. Pochi prendono il treno, solo lo 0,6 %. I dati cambiano se si prende in considerazione lo spostamento casa – scuola. I dati Istat prendono in considerazione i bambini dell’asilo, della scuola dell’infanzia e studenti fino a 34 anni che si recano a scuola o all’università.  Negli spostamenti casa – scuola l’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato in percentuale, ma con numeri decisamente inferiori il 42,9% ( 5,8% auto privata come conducente e 37,1% come passeggero), aumenta l’utilizzo del trasporto pubblico locali del  42,2%  (i mezzi più utilizzati sono bus, pullman e corriera). In Italia 39,8% utilizzano l’auto e 37,1% utilizza il Tpl. I dati dell’incidentalità stradale del 2024 indicano che in Italia nel 2024 si sono registrati 173.364 incidenti con lesioni personali. Nelle Marche complessivamente 4.989 incidenti stradali con lesioni a persone.  Le  Marche presentano un rapporto tra incidentalità e popolazione residente dello 0,33%, superiore a quello italiano dove il rapporto è dello 0,29%. Va inoltre sottolineato l’incremento degli infortuni in itinere, che  sono passati dai 2779 del 2024 ai 2815 del 2025 (dati INAIL) registrando un +1,3%. L’assetto industriale del Tpl su gomma marchigiano risulta essere più frammentato rispetto al dato nazionale.  Nella nostra regione operano circa 20 aziende ogni milione di abitanti contro le 15 della media nazionale. I dati raccolti sul Tpl nei capoluoghi di provincia evidenziano una debolezza complessiva  sia per l’offerta dei servizi che per i passeggeri trasportati se confrontati con la media dei capoluoghi italiani.   «La fotografia che emerge dai dati sulla mobilità marchigiana è impietosa. Proprio per questo, la gara per il rinnovo delle concessioni deve diventare l’occasione per rilanciare davvero il trasporto pubblico locale – afferma il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Serve un cambio di passo netto, fondato su linee guida chiare, a partire da un cronoprogramma rigoroso, con tempi certi per l’attuazione della riforma. Poi una redistribuzione del chilometraggio costruita sui bisogni attuali, non su quelli di vent’anni fa: è indispensabile integrare stabilmente le aree industriali e produttive nelle tratte del TPL, collegare l’aeroporto con le stazioni ferroviarie dei capoluoghi e delle città a vocazione turistica, e rafforzare i collegamenti con le università. Fondamentale anche la scelta di un modello di governance adeguato alle caratteristiche del territorio.»  In questo quadro, l’Agenzia della mobilità può rappresentare «uno strumento efficace per coniugare risparmio ed efficienza, garantendo al tempo stesso la tutela dei livelli occupazionali e retributivi. Innovazione del servizio e benessere sociale devono procedere insieme. – rilancia Ferracuti - Investire nel trasporto pubblico locale significa migliorare concretamente la qualità della vita: meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza sulle strade e costi ridotti per cittadini e famiglie. È una scelta che riguarda il modello di sviluppo delle Marche. Come CISL Marche – conclude il Segretario generale – siamo pronti a dare il nostro contributo nel confronto con la Regione, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, perché questa riforma si traduca in un reale miglioramento del servizio per cittadini e lavoratori».     Rassegna stampa:https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/31/rinnovo-concessioni-del-trasporto-modello-con-gestore-unico-provinciale-e-tratte-tarate-sullesigenza-dei-passeggeri/2051055/   https://etvmarche.it/01/04/2026/conerobus-prezzi-dei-biglietti-in-aumento-i-sindacati-dicono-no/
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26/03/2026 Umanizzare il mondo nell’era dell’IA: la sfida lanciata dalla Cisl Marche tra tecnologia e persona
“Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo?” al centro del partecipato confronto promosso da Cisl Marche oggi ad Ancona. “Rigenerare il dialogo, il pensiero e lo spirito nell’era dell’intelligenza artificiale” è stato l’ulteriore elemento di guida del confronto che ha visto le relazioni della prof.ssa Chiara Giaccardi e del prof. Mauro Magatti, entrambi docenti alla Cattolica di Milano, e la riflessione del Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti. L’analisi di Marco Ferracuti: «Le questioni sono profonde e inquietanti, siamo impauriti da una realtà che non riusciamo a capire. La tecnologia non sta cambiando soltanto il lavoro ma il nostro modo di pensare, una trasformazione che tocca la dimensione più intima di ognuna di noi. La vera sfida non è scegliere se adottare o meno la tecnologia, la scelta è nel titolo che abbiamo dato all’incontro di oggi, non vogliamo polarizzazioni. Per la Cisl il passaggio fondamentale è l’applicazione delle tecnologie lasciando al centro la persona. non possiamo limitarci a difendere lo status quo ma nemmeno ridurci ad essere amplificatori di paure. L’ambizione è quella di interpretare il cambiamento, come Cisl Marche abbiamo sempre investito moltissimo nella formazione: è una visione strategica quella che abbiamo per dotarci di strumenti culturali prima che tecnici, capacità di lettura e di riflessione. Il valore della parola: pensare e partecipare, dialogo e confronto. Decidere la società che vogliamo, questo dipende non tanto dal sindaco come struttura collettiva ma da ognuno di noi, l’esperienza di ognuno di noi, il suo fare determina il futuro. Insieme per costruire un qualcosa di nuovo che possa darci ottimismo». Ad aprire la discussione Chiara Giaccardi: «Viviamo in una era che ha subìto una serie di choc globali, dalle guerre alla pandemia. Tutta la dimensione tecnologica ha subito una accelerazione non regolata e non prevista nemmeno dagli stessi players. Ogni tecnologia ha cambiato il mondo, Platone dice che la tecnologia è come un farmaco, cura i bisogni ma può avere effetti collaterali tossici: la sfida è potenziare la valenza curativa. Il digitale diventa la norma della nostra vita sociale, tutto si riduce a dato e noi stessi ci percepiamo attraverso elementi quantitativi, dal colesterolo al numero dei like e dei followers. Dati efficienti ma disumanizzanti - osserva Giaccardi, evidenziando l’ossessione del numero -  tutto trasparente ma soggetto a controllo. Io non sono una persona ma un profilo definito da alcuni parametri, la governabilità algoritmica. La tecnologia non si sviluppa in maniera neutra ma segue interessi precisi, pensiamo a Musk, a Zuckerberg. Occorre trasformare il nostro modo di porci rispetto al digitale e rimettere insieme quello che è stato frammentato, la pluralità che si basa sull’intelligenza vivente di ciascuno di noi, il crescere insieme». Mauro Magatti: «E’ sempre bene dedicare del tempo a capire qual è il problema. Il digitale è una tecnologia di cui non possiamo più fare a meno e ci sta intossicando. Abbiamo trasferito la logica della manifattura nei servizi, l’ospedale è diventato la fabbrica della salute, non ci si può credere, sei un oggetto del sistema. Da una parte efficienza, dall’altro caos. Trump è un quadro di Dalì, non c’è più una realtà, non ci sono più riferimenti. Nessuno crede più che con la parola, con il dialogo si possa raggiungere un risultato. Gli effetti della globalizzazione basata sul “tutto cresce, benessere per tutti”: una balla, la storia è andata diversamente, disuguaglianze accentuate tra gruppi sociali e tra territori. L’istanza identitaria viene fuori come reazione  a una crisi culturale. Poi c’è la sfiducia nella politica e nelle istituzioni  che ha prodotto un senso di abbandono nella popolazioni che sfocia nell’odio verso qualcuno, il migrante preso come capro espiatorio. La domanda vera è: la democrazia ce la fa?». Il messaggio finale di Giaccardi: «La libertà non è quella dello studente tredicenne che ha accoltellato la docente (“Tu mi umili io ti ammazzo”), ma far esistere ciò che ancora non c’è, generare legami, liberazione ma anche contribuzione». Che fare? « L’intelligenza artificiale - rileva Magatti - porta l’incarnazione del riduzionismo moderno. Bisogna denunciare l’individualismo radicale e riscoprire matrici spirituali profonde, noi pensiamo in un modo che la macchina non pensa, noi pensiamo sotto un cielo stellato. La scommessa sarà se la vita riuscirà a fare i conti con l’artificiale».
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21/03/2026 Legalità: anche quest’anno Cisl presente alla Giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie
Anche quest’anno la Cisl partecipa alla XXXI^ Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Associazione e Avviso Pubblico. «La nostra presenza oggi alla manifestazione di Torino testimonia il contributo e l’impegno di tutte le strutture della Cisl nella lotta contro tutte le mafie», sottolinea la Cisl in una nota. «Questo perché abbiamo ben chiaro che solo dove c’è legalità e contrasto alla criminalità può esserci lavoro dignitoso, libertà e democrazia» aggiunge la Confederazione di Via Po, sottolineando come lo slogan di quest’anno, “Fame di verità e giustizia”, indichi chiaramente «il legame indissolubile tra il contrasto alle mafie e all’illegalità, la richiesta di verità per le vittime innocenti e la giustizia sociale come orizzonte collettivo» Nel pomeriggio, la Cisl prenderà parte a Torino al seminario organizzato da Libera con l’intervento di Paolo Acciai, Referente legalità Cisl Nazionale e componente del Comitato di indirizzo Anbsc, su: “I protocolli di legalità come modello integrato per la gestione e il risanamento dei beni confiscati e la proposta di legge del Cnel”.   fonte:https://www.cisl.it/cisl-giornata-memoria-vittime-mafie-libera-torino/
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18/03/2026 La CISL Marche piange la scomparsa di Franco Patrignani Ferracuti: “Un sindacalista capace di guardare lontano, il suo esempio continuerà a camminare con noi”
E’ venuto a mancare questa notte alla soglia dei 76 anni, dopo una lunga malattia, Franco Patrignani, anconetano, storico dirigente sindacale della CISL.  «La scomparsa di Franco Patrignani lascia un segno profondo nella storia della CISL e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e lavorare con lui. – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche - Franco è stato un uomo curioso, colto, generoso. Un sindacalista capace di guardare lontano, di formare persone, di costruire relazioni autentiche. La sua vita è stata una testimonianza concreta di cosa significhi vivere il sindacato come servizio e come responsabilità verso gli altri. Alla sua famiglia, agli amici, ai compagni di strada di tante battaglie, giunga l’abbraccio affettuoso e riconoscente della CISL Marche. Il suo esempio continuerà a camminare con noi.» Venerdì  20 marzo alle ore 18,00 ad Ancona presso la Chiesa SS.Crocifisso, in via Vasari (Rione degli Archi)  si terrà una Messa in ricordo di Franco Patrignani. Laureato in Sociologia all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Franco ha dedicato tutta la sua vita al sindacato, alla formazione e alla cooperazione internazionale. Dalla prima esperienza come operatore della Federazione unitaria del metalmeccanici, al ruolo di responsabile zonale della CISL Senigallia, fino agli incarichi di segretario provinciale della FILCA CISL Ancona e di responsabile della formazione sindacale della FILCA CISL, il suo percorso è stato sempre guidato da una forte passione civile e da una visione internazionale del lavoro e della solidarietà. Tra il 1985 e il 1995 ha svolto un’importante esperienza nella cooperazione con ISCOS CISL, prima come cooperante in Brasile e poi come responsabile dei progetti in America Latina e della formazione sindacale. Un legame con il Brasile che avrebbe continuato a segnare la sua vita. Nel 1997 è stato eletto segretario provinciale della CISL Macerata e nel 2004 è entrato nella segreteria regionale della CISL Marche, contribuendo con competenza, equilibrio e profondità di pensiero alla crescita dell’organizzazione. Nel 2009 è tornato in Brasile, dove dal 2011 al 2021 ha coordinato l’INAS CISL, continuando a costruire ponti tra comunità, diritti e solidarietà. Dal 2021 era presidente dell’Associazione Colabore Italia-Brasile, portando avanti con passione il dialogo tra i due Paesi.  
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13/03/2026 "Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo? Rigenerare il dialogo, il pensiero e lo spirito nell’era dell’intelligenza artificiale " Seminario CISL Marche ad Ancona
In un tempo segnato dall’accelerazione tecnologica e dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, diventa sempre più urgente interrogarsi sul rapporto tra innovazione, lavoro e centralità della persona. Con questo obiettivo la CISL Marche promuove il seminario “Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo?” in programma giovedì 26 marzo 2026 ad Ancona, ore 9.30,  presso l’H3 Conference Center – Blocco D1 in via Albertini 36. Ospiti del seminario saranno Chiara Giaccardi, sociologa, docente di Sociologia e Antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano, direttrice della rivista “Comunicazioni sociali”, e Mauro Magatti, sociologo e docente presso l'Università Cattolica di Milano, editorialista del Corriere della Sera e di Avvenire. I due studiosi guideranno la riflessione partendo dalle tesi del loro recente volume Macchine celibi. "Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo? " (il Mulino, 2025). L’iniziativa si concluderà con l’intervento di Marco Ferracuti, segretario generale della CISL Marche, che tirerà le fila del confronto e indicherà le prospettive di impegno del sindacato di fronte alle sfide poste dalla rivoluzione tecnologica.  
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12/03/2026 CGIL CISL UIL Marche:” Forte preoccupazione per la soppressione delle consigliere di parità territoriali”
Cgil, Cisl e Uil marche esprimono grande preoccupazione per la soppressione delle Consigliere di parità territoriali e il trasferimento delle loro competenze a un nuovo organismo centrale con sede a Roma. È una scelta che mina gravemente l’intero sistema di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, cancellando quei presidi territoriali che per anni hanno rappresentato un punto di riferimento concreto e accessibile per chi subisce discriminazioni sul lavoro. “Si tratta di una scelta ancora più inaccettabile se letta nel contesto di un Paese che già registra profonde carenze sul fronte dei diritti, a causa dei continui tagli ai servizi e al mancato investimento di risorse volte a raggiungere la parità di genere” – dichiarano Eleonora Fontana (Segretaria Cgil Marche), Selena Soleggiati (Segretaria Cisl Marche) e Claudia Mazzucchelli (Segretaria Generale Uil Marche). E ancora: «Invece di rafforzare strumenti indispensabili per la conciliazione, la parità e l’autonomia delle donne, si sceglie di indebolirli, smantellando proprio quelle strutture che dovrebbero assicurare protezione, ascolto e interventi tempestivi, rappresentando oggi un fondamentale presidio di prossimità per lavoratrici e lavoratori vittime di discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro.» Lo schema di decreto sulle Consigliere di parità prevede solo la possibilità, e non l'obbligo, di istituire articolazioni territoriali del nuovo organismo: questo rischia di ridurre il livello di protezione già garantito, in contrasto con quanto previsto dalla Direttiva (UE) 2024/1500, che stabilisce esplicitamente che il recepimento non può comportare un arretramento delle tutele contro le discriminazioni, mettendo il nostro Paese a rischio di una procedura di infrazione europea. Cgil, Cisl e Uil Marche chiedono, unitariamente, di modificare lo schema di decreto, prevedendo l'obbligatorietà di articolazioni territoriali permanenti e strutturate, garantendo la continuità e il rafforzamento dell'esperienza delle consigliere di parità e integrandole in un sistema che ne valorizzi il ruolo di vigilanza e tutela contro le discriminazioni e di assistenza legale nei territori e assicurando risorse certe e personale dedicato per garantire l'effettiva operatività dei presidi di prossimità, in linea con lo spirito delle direttive europee.
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11/03/2026 CGILCISLUIL Marche: 11 marzo 2026 – “A 80 anni dal diritto di voto alle donne. Libertà è partecipazione”. Nelle Marche solo 1 donna su 5 è stata eletta nelle ultime elezioni regionali
CGIL, CISL e UIL delle Marche da sempre sono impegnate unitariamente per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne, con la consapevolezza che il lavoro rappresenti il principale strumento che contribuisce all’autonomia e all’autodeterminazione delle donne. Gli obiettivi che il sindacato confederale persegue sono garantire a tutte e tutti lavoro stabile e di qualità, ridurre la precarietà e rimuovere quelle disuguaglianze strutturali che, sin dall’infanzia, limitano per bambine, ragazze e donne l’accesso alle stesse opportunità e risorse dei loro pari a scuola, sul lavoro, in famiglia e negli spazi pubblici. E’ questo il primo passo necessario per contrastare disuguaglianze profonde che alimentano discriminazioni e normalizzano relazioni di potere asimmetriche, creando, tra le altre cose, il terreno fertile in cui la violenza contro le donne, nasce, cresce e si rilegittima, negando alle stesse il pieno esercizio del diritto a una vita libera e autodeterminata. Quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne (8 marzo) CGIL, CISL e UIL Marche hanno programmato un’iniziativa in cui si  è discusso delle conquiste delle donne, a 80 anni dal diritto di voto.  E' stato un percorso multidisciplinare con l’obiettivo di analizzare e comprendere, attraverso gli interventi di esperte ed esperti, le cause della progressiva erosione della partecipazione politica che determina astensionismo, sottorappresentanza nelle istituzioni e difficoltà a far valere la propria voce negli spazi decisionali. Basti pensare che nelle Marche nelle ultime elezioni regionali solo 1 donna su 5 è stata eletta. Questo fenomeno di disaffezione non è separabile dalle condizioni materiali di vita. L’esclusione dal mercato del lavoro, la precarietà occupazionale, il lavoro di cura non riconosciuto, la difficoltà per le donne di ricoprire ruoli apicali (solo il 14,8% delle donne sono dirigenti, contro l’85,2% degli uomini) producono disuguaglianze che si traducono in distanza dalla politica. Il nesso tra partecipazione economica e partecipazione politica è cruciale: l’accesso al lavoro non è solo autonomia materiale, ma precondizione per l’esercizio pieno della cittadinanza. Ad Ancona CGIL CISL UIL Marche hanno dialogato con Marco Severini, docente di Storia delle Donne (Università di Macerata), Angela Cossiri, docente di Diritto Costituzionale e Pubblico (Università di Macerata), Laura Torsello, docente di Diritto del Lavoro (Università Politecnica delle Marche) ed Emanuela Zambataro, Direttrice Inps Marche. Quattro prospettive che convergono sulla stessa urgenza: ogni diritto deve trasformarsi in libertà sostanziale. Il sindacato confederale ribadisce il proprio impegno che si fa azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società, per contribuire alla costruzione di una società in cui tutte le persone, insieme, rendano esigibile giustizia sociale e parità di genere.  
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10/03/2026 Montagna, Comuni marchigiani esclusi Ferracuti (CISL Marche): «La Regione intervenga subito, servono correzioni ai criteri e una strategia per rilanciare le aree interne»
La nuova classificazione nazionale dei Comuni montani penalizza diversi territori dell’entroterra marchigiano. Con l’aggiornamento dei criteri previsti dalla recente normativa statale, 29 Comuni delle Marche non rientrano più tra quelli riconosciuti come montani, con possibili ricadute sull’accesso a risorse e strumenti di sostegno. Per Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, si tratta di una questione che non può essere liquidata come un semplice aggiornamento tecnico «non si può misurare la montagna soltanto con il righello dell’altitudine media o con un algoritmo basato sulla pendenza del territorio - osserva Ferracuti - Un territorio è montano anche quando è lontano dai servizi essenziali, quando perde abitanti anno dopo anno e quando mantenere aperta una scuola, un presidio sanitario o una linea di trasporto pubblico diventa una sfida quotidiana». Secondo il Segretario della CISL Marche, il rischio è che la nuova classificazione colpisca proprio le aree più fragili dell’appennino marchigiano, già segnate da spopolamento, invecchiamento della popolazione e dagli effetti del sisma. Una classificazione di tipo tecnico che non tiene in nessun conto delle relazioni funzionali tra i piccoli centri e le aree rurali interne. Per questo Ferracuti chiede alla Regione Marche di intervenire rapidamente su due fronti, il primo riguarda la revisione dei criteri nazionali «lo stesso Presidente Francesco Acquaroli ha parlato di un’apertura del Ministro Roberto Calderoli a una possibile revisione della norma. – sottolinea il Segretario CISL Marche - È importante che Regioni e Comuni facciano sentire la propria voce per correggere criteri che non tengono conto delle reali condizioni dei territori». Il secondo fronte è «quello di riaprire il tavolo di confronto e di rilanciare la strategia nelle 6 aree progetto delle Marche. Negli ultimi anni questi territori hanno subito un processo accelerato di marginalizzazione – prosegue Ferracuti – Dare un futuro a questi piccoli comuni significa anche tutelare l’intera regione dal cambiamento climatico, dal dissesto idrogeologico, dalla scomparsa di ecosistemi ambientali vitali» Tuttavia, per il Segretario generale della CISL Marche, la questione apre anche un tema più ampio: il futuro delle aree interne marchigiane. «Questa vicenda dimostra che manca ancora una strategia organica per rilanciare e ripopolare le terre dell’appennino, che hanno caratteristiche strutturali, storiche, sociali, culturali ed economiche del tutto peculiari. Il problema non è soltanto mantenere una classificazione amministrativa, ma decidere se vogliamo davvero che la montagna marchigiana continui a vivere». Tutto ciò si traduce in una grande sfida, che secondo la CISL Marche riguarda soprattutto lavoro, servizi e qualità della vita: sanità territoriale, rete scolastica, mobilità interna, sostegno alle imprese e incentivi per chi sceglie di vivere e lavorare nei luoghi dell’appennino. «La montagna non si salva con le dichiarazioni – conclude Ferracuti – ma rendendo possibile viverci, lavorarci e costruire un futuro. Le comunità dell’entroterra non chiedono privilegi, chiedono equità e politiche che riconoscano il valore sociale ed economico di questi territori». Rassegna stampa : https://etvmarche.it/11/03/2026/comuni-montani-cisl-marche-servono-interventi-per-le-aree-interne-video/
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09/03/2026 A Macerata CISL Marche incontra l’IRCR: al centro la dignità e la qualità della vita degli anziani
SI è svolto nei giorni scorsi un incontro tra i vertici della CISL Marche e la direzione dell’IRCR Macerata (Istituto di Riposo e Cura per Anziani), importante realtà del territorio impegnata nell’assistenza e nei servizi dedicati alla popolazione anziana. All’incontro hanno partecipato Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche, Rocco Gravina, Responsabile della CISL Macerata-Civitanova,Gianluca Puliti, Responsabile della FNP CISL Macerata e Alessandro Moretti, Segretario regionale CISL FP Marche. Per l’IRCR erano presenti il Presidente Amedeo Gravina, il Direttore Claudio Tomassoni e Giuli Lattanzi, Responsabile dei servizi domiciliari, territoriali e del centro diurno. L’incontro è stato occasione per un confronto diretto sulle attività e sui servizi che l’IRCR garantisce quotidianamente agli anziani del territorio. In particolare, è stato possibile approfondire il lavoro svolto dagli operatori e il valore di una realtà che rappresenta un punto di riferimento per l’assistenza e l’inclusione delle persone più fragili. Particolare attenzione è stata dedicata all’esperienza del co-housing per anziani autosufficienti, un modello innovativo che consente alle persone di mantenere la propria autonomia in un contesto abitativo condiviso e protetto. Una soluzione che favorisce relazioni sociali, qualità della vita e sicurezza, grazie alla presenza di servizi di supporto e di una rete di assistenza qualificata. «Strutture come l’IRCR – ha dichiarato Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche – rappresentano un presidio fondamentale del welfare territoriale. È necessario continuare a investire nei servizi per gli anziani e valorizzare il lavoro degli operatori che ogni giorno garantiscono assistenza, professionalità e dignità alle persone». Il confronto ha confermato l’importanza di rafforzare il dialogo tra organizzazioni sindacali, istituzioni e realtà del territorio per costruire risposte sempre più efficaci ai bisogni della popolazione anziana, una componente crescente della società marchigiana che richiede politiche sociali attente, innovative e sostenibili.  
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09/03/2026 Artigianato, nelle Marche la bilateralità rafforza tutele e sostegno a imprese e lavoratori
Si è svolto questa mattina ad Ancona, nel Salone Serpilli della sede della CISL Marche, il convegno “EBAM e la bilateralità artigiana nella nostra regione”, promosso insieme all’EBAM - Ente Bilaterale Artigianato Marche. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sul valore della bilateralità nel comparto artigiano e sugli strumenti di sostegno rivolti a lavoratori e imprese del settore, con particolare attenzione alle opportunità offerte dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato in una fase segnata da profondi cambiamenti economici e tecnologici. Ad aprire i lavori è stata la direttrice di EBAM Marche Cinzia Marincioni, che ha illustrato il funzionamento del sistema bilaterale regionale e le prestazioni garantite a imprese e lavoratori. A seguire l’intervento del segretario regionale CISL Marche Leonardo Bartolucci, che ha sottolineato il ruolo del sindacato nel rafforzare strumenti di tutela e accompagnamento per il settore artigiano marchigiano. Il quadro nazionale è stato approfondito da Anna Trovò, operatrice della CISL, che ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra livello nazionale e territori per rendere sempre più efficace il sistema della bilateralità. Il convegno si è concluso con l’intervento del Segretario generale Marco Ferracuti, che ha rilanciato il valore strategico di questi strumenti per il futuro del comparto. «La bilateralità rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare tutele, partecipazione e qualità del lavoro nel comparto artigiano, per noi strategico. Dobbiamo continuare a valorizzarla per sostenere imprese e lavoratori in una fase di grandi trasformazioni», ha dichiarato Ferracuti. Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di consolidare e sviluppare il modello partecipativo della bilateralità artigiana, considerato un pilastro per accompagnare innovazione, sviluppo delle imprese e protezione sociale dei lavoratori nelle Marche.  
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06/03/2026 Artigianato, il valore della bilateralità: il 9 marzo convegno ad Ancona
Un momento di confronto per mettere al centro il sistema della bilateralità artigiana e il ruolo strategico dell’EBAM nelle Marche. Lunedì 9 marzo 2026, a partire dalle ore 9.30, nel Salone Serpilli della CISL Marche ad Ancona  in via dell’Industria 17, si terrà il convegno “EBAM e la bilateralità artigiana nella nostra regione”, promosso da CISL Marche in collaborazione con EBAM, l’Ente Bilaterale Artigianato Marche. L’iniziativa punta a fare il punto sul Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato e sulle prestazioni garantite ai lavoratori e alle imprese del comparto, in una fase segnata da trasformazioni economiche, innovazione tecnologica e nuove esigenze di tutela sociale. Ad aprire i lavori, alle 9.30, sarà l’intervento della direttrice EBAM Marche, Cinzia Marincioni, che illustrerà strumenti e opportunità offerte dal sistema bilaterale regionale. Seguirà l'intervento del Segretario regionale CISL Marche, Leonardo Bartolucci, con una riflessione sul ruolo del sindacato nell’artigianato marchigiano. Alle 11.30 Anna Trovò, operatrice CISL nazionale, approfondirà il tema della bilateralità artigiana dal livello nazionale ai territori, evidenziando il valore delle sinergie tra centro e periferia nella costruzione di tutele efficaci e condivise. Spazio quindi al dibattito alle 12.15, prima delle conclusioni affidate al Segretario generale CISL Marche, Marco Ferracuti, che tirerà le fila del confronto, rilanciando l’impegno dell’organizzazione per un modello partecipativo capace di coniugare sviluppo, protezione sociale e qualità del lavoro.
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05/03/2026 Calendario colloqui servizio: Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027
      Servizio Civile Regionale        PR FSE+ 2021/2027    Ente proponente: Usr Cisl Marche; Enti coprogettanti: Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV   Progetto 1114436: “MANEGGIARE CON CURA. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale”   CALENDARIO COLLOQUI DI SELEZIONE   Nota: tutti candidati sono ammessi a colloquio “con riserva” in attesa del completamento della verifica di alcuni requisiti da parte della Regione Marche     Cod. sede operativa Denominazione sede operativa N° domanda Id. progetto Data colloquio Ora coll. Sede colloquio Commissione 1.                   FSE2526_113 ANOLF MARCHE ODV- SEDE DI FALCONARA MARITTIMA 91779 1119978 16/03/2026 09.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Massimo Giacchetti, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 2.                   FSE2526_112 ANOLF MARCHE ODV- SEDE REGIONALE 91411 1119596 16/03/2026 10:15 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Massimo Giacchetti, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 3.                   FSE2526_111 ISCOS MARCHE ODV - C/O CISL MARCHE 91663 1119851 16/03/2026 11.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Valentina Renzi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 4.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 90722 1118803 16/03/2026 14.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 5.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 91999 1120191 16/03/2026 14.45 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 6.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 92308 1120525 16/03/2026 15.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 7.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 92329 1120548 16/03/2026 16.15 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 8.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 92399 1120635 16/03/2026 17.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 9.                   FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 91302 1119473 17/03/2026 09.30 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 10.               FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 91700 1119895 17/03/2026 10:15 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 11.               FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 90689 1118764 17/03/2026 11.00 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 12.               FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 92212 1120417 17/03/2026 11.45 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 13.               FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 92272 1120474 17/03/2026 12.30 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 14.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 91348 1119515 18/03/2026 09.30 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 15.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 91487 1119678 18/03/2026 10:15 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 16.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 91792 1119987 18/03/2026 11.00 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 17.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 91867 1120057 18/03/2026 11.45 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 18.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 92198 1120400 18/03/2026 12.30 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 19.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 92044 1120254 18/03/2026 13.15 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 20.               FSE2526_118 USR CISL MARCHE SEDE DI  ASCOLI PICENO 92104 1120366 18/03/2026 15.30 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Maria Teresa Ferretti, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 21.               FSE2526_116 USR CISL MARCHE SEDE DI MACERATA 91031 1119138 19/03/2026 09.30 c/o Cisl Macerata, Via Ghino Valenti, 27/35, Macerata Rocco Gravina, Roberta Mangoni, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 22.               FSE2526_116 USR CISL MARCHE SEDE DI MACERATA 92159 1120361 19/03/2026 10.15 c/o Cisl Macerata, Via Ghino Valenti, 27/35, Macerata Rocco Gravina, Roberta Mangoni, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 23.               FSE2526_116 USR CISL MARCHE SEDE DI MACERATA 92324 1120541 19/03/2026 11.00 c/o Cisl Macerata, Via Ghino Valenti, 27/35, Macerata Rocco Gravina, Roberta Mangoni, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 24.               FSE2526_116 USR CISL MARCHE SEDE DI MACERATA 92472 1120728 19/03/2026 11.45 c/o Cisl Macerata, Via Ghino Valenti, 27/35, Macerata Rocco Gravina, Roberta Mangoni, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 25.               FSE2526_117 USR CISL MARCHE SEDE DI FERMO 91896 1120087 19/03/2026 15.00 c/o Cisl Fermo, Via XXV Aprile 116, Fermo Cifani Alfonso, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 26.               FSE2526_120 USR CISL MARCHE SEDE DI FABRIANO 91402 1119580 20/03/2026 09.30 C/o Cisl Fabriano, Via De Gasperi, 50, Fabriano Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 27.               FSE2526_120 USR CISL MARCHE SEDE DI FABRIANO 92056 1120265 20/03/2026 10.15 C/o Cisl Fabriano, Via De Gasperi, 50, Fabriano Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 28.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 90933 1119011 24/03/2026 09.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 29.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91058 1119165 24/03/2026 10:15 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 30.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91060 1119164 24/03/2026 11.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 31.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91059 1119166 24/03/2026 11.45 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 32.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91580 1119771 24/03/2026 12.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 33.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91677 1119875 24/03/2026 14.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 34.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91392 1119565 24/03/2026 14.45 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 35.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 92222 1120429 24/03/2026 15.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni    
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02/03/2026 Disabilità, la riforma entra nel vivo nelle Marche, dopo Macerata, al via la fase sperimentale nelle province di Ancona e Ascoli Piceno. CISL: “Non mancano le criticità, vicini alle persone”
Da gennaio 2025 alcune province italiane hanno iniziato la sperimentazione di quanto previsto dalla normativa in materia di disabilità, di cui al D.Lgvo 62/2024, e dal 30 settembre 2025 anche la provincia di Macerata è stata interessata dalle innovazioni introdotte. La terza fase, dal 2 marzo 2026, prevede l'allargamento della riforma ad ulteriori quaranta province. Per la regione Marche sono interessati i territori di Ancona e Ascoli Piceno. «La riforma ha il fine di snellire la burocrazia e di mettere al centro la presa in carico della persona con il progetto di cura personalizzato - afferma Paolo Appolloni, Coordinatore regionale del Patronato Inas Cisl - ma non mancano le criticità. Nel maceratese abbiamo ricevuto molte segnalazioni circa l'aumento dei costi delle certificazioni». Una delle novità più sostanziose della riforma è infatti quella relativa al primo certificato medico che potrà essere redatto dal medico di base e dai professionisti della sanità. «Il certificato medico introduttivo sarà considerato già domanda dall'Inps, riducendo i passaggi amministrativi. Questo però rischia di far venire meno tutta l'attività di informazione e consulenza che attualmente il sistema patronati garantisce in maniera capillare sul territorio -  prosegue Appolloni - In molti casi il cittadino si rivolge al patronato per avere informazioni sull'iter da seguire per richiedere l'accertamento dello stato invalidante, ma poi scopre di avere altri diritti correlati, come ad esempio una invalidità lavorativa o una  possibile malattia professionale.» Il passaggio alla nuova procedura ha determinato l'urgenza per molti cittadini di inviare la domanda entro il mese di febbraio, per non veder invalidato il certificato telematico già emesso e pagato. «In questi giorni abbiamo registrato una forte richiesta di domande per invalidità civile. Pur dovendo far fronte ai continui disservizi informatici che il portale Inps registra, abbiamo garantito l'invio delle domande allargando gli orari di apertura degli sportelli ed andando oltre il sistema di ricezione dell'utenza su appuntamento. Ricordo comunque -conclude Appolloni - che anche con la riforma della disabilità, il patronato continuerà a garantire il servizio di compilazione dei dati socio economici, necessari per il pagamento da parte dell'Inps delle prestazioni riconosciute, e tutta quella attività informativa e di consulenza utile a vedersi garantita la massima tutela in un momento complicato come appunto l'affrontare una disabilità.» La nuova riforma prevede che sia l'Inps l'unico soggetto accertatore dello stato di disabilità. «Nelle nuove province marchigiane che da marzo entreranno in sperimentazione, almeno nella fase inziale, l'Inps ha previsto di accentrare le visite di accertamento presso i capoluoghi di provincia. Questo aspetto ci preoccupa particolarmente, visto che in molti casi il richiedente l'invalidità è un soggetto in età avanzata e che può avere spiccate difficoltà a spostarsi per lunghi tragitti - spiega Luca Talevi, Segretario Regionale Cisl Marche - Come organizzazione sindacale siamo in stretto contatto con i vertici dell'istituto, ai quali negli incontri provinciali abbiamo espresso le nostre perplessità. Vigileremo affinché i cittadini non vedano diminuite le proprie tutele per difficoltà logistiche, tenendo conto anche della tipologia del territorio con particolare riferimento alle aree interne. L'Inps, durante i momenti di interlocuzione avvenuti, ha affermato la volontà di rendere più capillare sul territorio la presenza delle commissioni mediche. Tutto il sistema Cisl Marche - conclude Talevi - sarà impegnato a garantire vicinanza e consulenza ai cittadini che a noi si rivolgeranno»    
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