Notizie dalla Usr

01/03/2024 Infortuni sul lavoro nelle Marche in aumento a gennaio 2024 Ferracuti, Cisl Marche :”Serve un cambio di passo al via la mobilitazione“
Anche nelle Marche parte purtroppo negativamente il 2024, in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro , con un incremento, in linea con il trend nazionale, delle denunce di infortunio sul lavoro pubblicate dall'Inail nel Rapporto mensile del  31 gennaio 2024. L’analisi dei dati, a cura del Ufficio studi della CISL Marche, evidenzia che, rispetto al gennaio 2023, le denunce da infortunio sul lavoro passano, a gennaio 2024, da 1101 a 1128 (+2,4%), registrando un incremento degli infortuni in itinere  del +14,8 % ( da 128 a 147) .   I settori dell’ industria e dei servizi, risultano i più colpiti, con un aumento del +3% rispetto al gennaio 2023 (da 825 a 852 denunce registrate a gennaio 2024), si registra un trend in aumento con il+ 24,6%  (da 65 denunce registrate  a gennaio 2023 a  81 nel gennaio 2024)  anche nel settore dell’agricoltura, mentre nel settore terziario dell’+ 1,7% ( da 119 a 121). Nella pubblica amministrazione, rispetto al gennaio 2023, i dati testimoniano un calo del -7,5% ( da 211 a 195). Passando ad una suddivisione territoriale dei dati complessivi relativi alle 1128 denunce, nella provincia di Ancona si registra il maggior incremento delle denunce di infortunio che  passano da 356 a 390 (+9,5%) , seguita dalla provincia di  Pesaro - Urbino che da  255 denunce del gennaio 2023 passa  a 295 (+15%) denunce, ed Ascoli da 139 a 141 (1,4%). In calo invece le denunce dalla provincia di Macerata che passa da 256 denunce a 229 (-10,5%) e la provincia di Fermo  da 95 a 73 (-23,1%) denunce. Per quanto concerne le fasce di età dei lavoratori coinvolti in incidenti si denota un incremento degli accadimenti nella fascia di età i 30 ed i 40 anni e dopo i 60 anni, con un lieve calo nella fascia centrale di età tra i 40 ed i 60 anni. Pur in un contesto negativo  all'incremento del numero degli infortuni corrisponde un calo delle morti sul lavoro, che passano dai 4 del gennaio 2023 ai 2 del gennaio 2024, nel settore Industria e Servizi. Sembra dunque proseguire il trend negativo che ha caratterizzato l'intero 2023. «Serve un rapido cambio di marcia, occorre intervenire con una strategia di medio e lungo periodo per fermare questo dramma che si consuma ogni giorno. Come CISL ribadiamo la necessità di maggiori controlli sui luoghi di lavoro, e questo è possibile solo con nuove assunzioni di ispettori. Le stazioni appaltanti devono garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e la sicurezza del lavoro, evitando gare al massimo ribasso e subappalti. – rilancia il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti –  Vanno valorizzate le aziende virtuose in materia di sicurezza mentre è doveroso prevedere un inasprimento delle sanzioni e la formazione obbligatoria per tutti i datori di lavoro. E’ evidente la necessità di maggiori investimenti regionali in prevenzione e più formazione per i lavoratori e dei rappresentanti della sicurezza, ognuno è chiamato a fare la propria parte. Alle assemblee nei luoghi di lavoro – conclude - seguiranno iniziative pubbliche con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, comprese le istituzioni»
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26/02/2024 8 Marzo 2024. A Roma l’iniziativa di Cgil Cisl Uil per promuovere la piena parità di genere e rimuovere discriminazioni e divari
«Cgil Cisl Uil sono quotidianamente impegnate per promuovere la piena parità di genere e rimuovere discriminazioni e divari che, ancora oggi, la ostacolano: le donne, infatti, non si svegliano solo all’inizio del mese di marzo.» E’ quanto sottolineano in una nota congiunta Cgil Cisl Uil annunciando l’iniziativa che si terrà al Centro Congressi Cavour a Roma, nella mattinata di venerdì 8 marzo per la Giornata Internazionale delle Donne. «Sarà l’occasione – spiegano – per presentare, grazie al contributo di dirigenti sindacali donne delle nostre Organizzazioni, una lettura di genere delle tematiche al centro del dibattito sindacale: dalla contrattazione, alla violenza, dalla cultura ai diritti, dalle opportunità alle transizioni. Come si vede, si tratta di temi macro, su cui abbiamo l’intenzione di esercitare la nostra capacità di analisi, di elaborazione e di proposte, come arricchimento dell’iniziativa sindacale. (…) Le molteplici tematiche, anche a causa di fatti di cronaca eclatanti – ricordano le tre confederazioni – non vanno mai a riposo e ci costringono ad una continua attività di vigilanza, di lotta, di rivendicazione e di promozione della cultura del rispetto e della non violenza. Questo non toglie la necessità di continuare a conferire centralità all’8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne, anche considerando il grande valore che il movimento delle donne ha sempre assegnato a questa ricorrenza.» Le tre confederazioni ricordano anche le numerose iniziative svolte e programmate in queste settimane «sul tema della violenza nei luoghi di lavoro e nelle dimensioni di vita, per realizzare la piena partecipazione delle donne alla vita economica e politica del Paese. Molte sono quelle che stiamo mettendo a fuoco e che realizzeremo in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Non occasioni celebrative ma momenti di protagonismo delle donne che sempre di più devono coinvolgere gli uomini » concludono Cgil, Cisl UIl. fonte:https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/8-marzo-2024-a-roma-liniziativa-di-cgil-cisl-uil-per-promuovere-la-piena-parita-di-genere-e-rimuovere-discriminazioni-e-divari/    
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26/02/2024 “No alla violenza, non sei sola” Assemblea regionale CGIL CISL UIL 8 marzo ad Ancona
CGIL CISL e UIL Marche, venerdì 8 marzo ore 9.30  ad Ancona presso l'H3 Conference Center, edificio D1, via Albertini,  organizzano un’assemblea unitaria delle delegate e dei delegati per testimoniare l’impegno e per veicolare buone pratiche  per la prevenzione e  il contrasto alla violenza di genere in tutte le sue forme. All’assemblea, introdotta da  Eleonora Fontana di CGIL Marche e moderata da Claudia Mazzucchelli di UIL porteranno il loro contributo Roberta Montenovo, avvocata specializzata del Centro Antiviolenza di Ancona, e Andrea Tridico, assistente sociale presso il CUAV di Macerata, Centro Uomini Autori di Violenza  esperti nel campo della lotta alla violenza di genere. Sono previste testimonianze sul tema. La conclusione dei lavori è affidata a Cristiana Ilari di CISL Marche. Sarà anche l’occasione per lanciare nei territori e nei luoghi di lavoro la  campagna Cgil Cisl Uil di informazione e sensibilizzazione “No alla violenza, non sei sola”,  per combattere questo inaccettabile fenomeno.
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22/02/2024 Nuove sinergie e collaborazioni tra CISL Marche ed Università di Macerata
Un comune contesto territoriale di riferimento, le Marche, per mettere insieme strategie di sviluppo sostenibile che non prescindano dall’attenzione agli aspetti sociosanitari e alla transizione ambientale e digitale a trazione sociale, che deve investire anche il settore produttivo, alla salute e sicurezza e al benessere dei lavoratori. Parole guida ed azioni da realizzare alimentando sinergie  e reti collaborative sono state al centro dell’incontro con il Rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, la Prorettrice Catia Giaconi, il Direttore generale Domenico Panetta  e il Segretario Generale della Cisl Marche Marco Ferracuti, i Segretari regionali Cristiana Ilari e Luca Tassi e il Responsabile della Cisl di Macerata, Rocco Gravina. Si è anche discusso della necessità di lavorare ad un progetto condiviso per il potenziamento e la rivisitazione della rete dei trasporti (bus e treni), così da renderli più rispondenti ai bisogni di studenti e docenti che devono raggiungere ogni giorni le sedi universitarie, una necessità per una città universitaria come Macerata con un alto numero di pendolari e fuorisede. Come pure vanno inserite nuove tratte che rendano più attrattivo l’utilizzo dei mezzi pubblici, iniziando dall’individuare corse che permettano agli studenti di rientrare a casa in serata dopo magari aver fatto quattro chiacchiere con gli amici nei vari locali: ora invece, a una certa ora, scatta il coprifuoco e magari si è costretti a rientri avventurosi. Si tratterebbe di un sostegno agli studenti, ma anche alla città e ai suoi operatori economici che si troverebbero a beneficiarne in termini di socialità e di sviluppo economico. Tra le altre cose, inoltre,  è emersa anche la volontà di una possibile collaborazione tra Unimc e CISL Marche per organizzare percorsi di formazione specialistica per i 500 operatori e sindacalisti della Cisl . Un incontro importante, quello tra l’Università di Macerata e Cisl Marche, che ha portato piena soddisfazione per i molti argomenti trattati e le idee condivise e posto le basi per nuove sinergie e collaborazioni.
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21/02/2024 Morti sul lavoro: mobilitazione nazionale CISL con assemblee e iniziative sui territori
Mobilitazione nazionale della CISL contro le morti e gli infortuni sul lavoro, con assemblee nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici e nei luoghi della produzione e iniziative sui territori, da nord a sud. Ad annunciarla è il segretario generale della Confederazione di Via Po, Luigi Sbarra. «La CISL- afferma il leader sindacale - avvierà nei prossimi giorni un’ampia mobilitazione su tutto il territorio nazionale per alzare l’attenzione su un tema da cui dipende il destino morale ed economico del Paese. La tragedia di Firenze è l’ennesimo evento di una strage che deve finire e che sfregia i più elementari diritti costituzionali. Bisogna fermare la scia di sangue e bisogna farlo ora, ponendo in cima alle priorità la salvaguardia della vita e della salute persone che lavorano. Il Governo – sottolinea ancora Sbarra - riallacci subito il confronto con il sindacato per costruire insieme alle Associazioni Datoriali una strategia nazionale all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Significa più controlli, più ispezioni e più ispettori sul territorio, più risorse e interventi concreti, banche dati incrociate, rating sociale per le imprese, con una patente a punti che premi le realtà virtuose. E poi un grande investimento sulla prevenzione, formazione e una stretta su sanzioni e repressione. Dobbiamo promuovere la cultura della sicurezza - conclude -  introducendo la materia già nelle scuole dell’obbligo e garantire strumenti di partecipazione più forti, che diano alle rappresentanze dei lavoratori potere e protagonismo nelle scelte delle aziende, in modo da monitorare il rispetto delle norme. Senza sicurezza non c’è dignità del lavoro né possibilità di ripresa». Un patto di responsabilità che impegni Governo, Istituzioni, Enti preposti e Parti Sociale per una “strategia nazionale” di prevenzione sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro: e’ la proposta della Cisl che dopo la tragedia di Firenze ha lanciato in tutta Italia una mobilitazione nazionale con assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori con lo slogan “Fermiamo la scia di sangue”. Il documento predisposto della Confederazione di via Po si articola in dieci punti programmatici con piani di interventi mirati. 1) Stabilire un sistema di qualificazione delle imprese al fine di introdurre criteri di accesso alle gare di appalto, private e pubbliche, sulla base del possesso di conoscenze, competenze, esperienza e professionalità delle aziende che intendono partecipare. 2) Definire gli obblighi formativi per tutte le figure della prevenzione in ambito lavorativo giungendo in tempi brevi all’approvazione dell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro, 3) Prevedere anche per i grandi appalti privati le medesime garanzie di qualità, trasparenza, responsabilità in solido, regolarità contributiva e contrattuale previste per gli appalti pubblici. 4) Attingere agli avanzi di Bilancio dell’INAIL per investimenti strutturali in tema di prevenzione, per la ricerca e l’innovazione e per intervenire sulle rendite previste dall’istituto in caso di infortunio ed eliminare la franchigia. 5) Potenziare il personale per gli organi di vigilanza con nuove assunzioni 6) Promuovere l’addestramento in ambito lavorativo svolto da personale qualificato 7) Garantire in ogni realtà lavorativa la Rappresentanza per la sicurezza (RLS/RLST/RLSSP) a livello aziendale, territoriale e di sito produttivo attuando il modello partecipativo 8) Supportare e proteggere tutti coloro che intendono denunciare illeciti, discriminazioni, mancate tutele a fronte di condizioni di illegalità, mancati diritti, negazione della dignità lavorativa.9) Avviare un grande piano di formazione nelle scuole di ogni ordine e grado per trasferire adeguate conoscenze e competenze di base, per sviluppare un processo culturale di prevenzione in coloro che costituiscono il futuro della nostra società. 10) Assicurare in ogni realtà lavorativa una adeguata tutela della salute prevedendo la sorveglianza sanitaria per ogni lavoratore/trice non ridotta alle sole visite mediche periodiche. «Queste proposte- spiega la Cisl -vogliono richiamare tutti gli attori sociali ad una responsabilità collettiva e rilanciare una rinnovata stagione di confronto per fermare le morti e gli infortuni sul lavoro».   fonte:https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/infortuni-sul-lavoro-cisl-patto-di-responsabilita-sindacati-istituzioni-imprese-per-fermare-tragedie-nei-posti-di-lavoro/
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15/02/2024 Busta Paga Pesante CGIL CISL UIL: “Attendiamo dal Commissario Castelli le risposte che i cittadini meritano”
Busta pesante: Cgil, Cisl e Uil sono in attesa di segnali positivi dal giugno 2023, da quando cioè  le organizzazioni sindacali avevano incontrato il Commissario per la ricostruzione e chiesto il suo sostegno ad un provvedimento legislativo ad hoc. Una norma in grado di definire, con senso civico e rispetto dei diritti, la risoluzione della questione della busta paga pesante, iniziando dalle centinaia di ricorsi pendenti. Peraltro, l’Agenzia delle Entrate si sta rivolgendo in Cassazione contro le procedure univoche delle Commissioni tributarie  territoriali, che la vedono soccombente anche in Appello. Dunque, se non si mette mano ad una norma, si rischia  di creare ulteriori disagi per quanti hanno già vissuto il trauma del terremoto.  Sono infatti oltre 10mila le persone interessate ai ricorsi di cui si occupano i legali di Cgil, Cisl e Uil; Il recupero medio per ogni lavoratore e contribuente ammonta a circa 1800 euro.  Su tutta questa partita, i sindacati non perdono la speranza e restano in attesa di una risposta da parte del Commissario Straordinario alla ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, che ci aveva assicurato un impegno anche in funzione d’interfaccia con il Governo per le tematiche di competenza del Ministero delle Finanze.  Soddisfatti per l’ascolto ma, alle richieste scritte inviate a settembre e ottobre del 2023, Cgil, Cisl e Uil non hanno mai ricevuto risposta. Per queste ragioni, a fronte di ulteriori silenzi, sono pronti a mettere in campo tutti gli strumenti possibili  per far valere le ragioni dei lavoratori. Se il commissario Castelli non andrà verso i lavoratori, saranno questi ultimi a compiere quei passi che dovrebbero essere affidati a chi si occupa di legiferare per la crescita del Paese e il benessere dei cittadini.
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12/02/2024 CISL Marche in crescita. Ferracuti:” Risultato importante grazie a professionalità, competenza e cura con una presenza capillare nel territorio “
In aumento i marchigiani che scelgono la CISL Marche, chiude con quota 155.462 iscritti il  tesseramento 2023, contro i 153.394 dell’anno precedente, registrando una crescita di  2.068 tesserati in più.  Mentre rimane solida la base associativa degli iscritti nel pubblico impiego e nei pensionati, l’ incremento più rilevante riguarda i lavoratori e le lavoratrici in particolare dell'industria e dei servizi, con un rispettivo aumento del 6,1% e del 4,8%, che segnala un crescente riconoscimento dell'importanza della rappresentanza sindacale in contesti lavorativi diversificati.  Un dato che conferma la crescente fiducia dei lavoratori e dei pensionati marchigiani verso la Cisl. Un aspetto significativo è la composizione degli iscritti attivi, ossia coloro che lavorano nei vari settori sindacalizzati: nel 2023, il 51% degli iscritti attivi è composto da uomini e il 49% da donne, indicando una distribuzione di genere sostanzialmente equilibrata all'interno dell'organizzazione. Inoltre, il 20% degli iscritti attivi è costituito da giovani under 35 anni, a prova di  un interesse crescente dei giovani lavoratori verso la partecipazione sindacale e la difesa dei propri diritti sul posto di lavoro. Se al dato dei lavoratori attivi si sommano i dati dei pensionati  iscritti alla CISL Marche  risulta particolarmente incisiva  la presenza delle donne, con il 52,62%. Inoltre, un dato interessante riguarda la provenienza degli iscritti: l'87% è nato in Italia, mentre il restante 13% è nato all'estero, evidenziando la diversità culturale presente tra gli aderenti alla CISL Marche. Dall’analisi dei dati CISL Marche emerge come la CISL rappresenti un  punto di riferimento consolidato per un'ampia fetta della popolazione regionale. «Circa 170.000 persone non iscritte si sono rivolte ai servizi, enti e associazioni della CISL Marche per almeno una pratica o servizio, rappresentando approssimativamente il 25% dei cittadini marchigiani con più di 18 anni.  – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche -  Un dato che  mette in luce l'importanza del nostro lavoro sindacale e dei nostri servizi sul  territorio, che conferma le nostra presenza nella vita quotidiana dei cittadini che si affidano alla CISL.» «Sono risultati importanti frutto del nostro impegno continuo e della nostra presenza capillare sul territorio, siamo presenti con 109 presidi, tra sedi e recapiti, in tutta la regione – conclude Ferracuti  - Siamo tutti impegnati quotidianamente a dare risposte a chi si rivolge a noi, convinti che il legame tra professionalità, competenza e qualità nella cura della persona facciano la differenza.»
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06/02/2024 Luca Talevi guida la prima seduta del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro delle Marche
Nella prima seduta del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro dopo il recente rinnovo delle cariche direttive, il presidente Luca Talevi, espressione della CISL Marche, affronta con determinazione e propositività le sfide che si presentano per il territorio marchigiano. Accanto a Talevi, nel ruolo di Vicepresidente, Gilberto Gasparoni, rappresentante della Confartigianato Marche. «Il ruolo del Crel, nato con la legge 15 del 2008 – spiega Talevi - è molto importante perché si pone l’obiettivo, in maniera costruttiva e sinergica, di far sì che il variegato e articolato mondo dell’associazionismo, sia in rappresentanza dei lavoratori che dell’economia, trovi un momento di sintesi nell’esprimere pareri alle proposte di legge regionale che riguardano tutti i cittadini e spesso anche i lavoratori e le aziende». Composto da 39 membri, il Crel rappresenta le categorie lavorative e professionali dei principali settori economici, dall’industria, all’artigianato, dalla scuola alla sanità, fino all’agricoltura. «Sono certo – conclude Talevi - che ci impegneremo tutti per portare avanti il nostro compito nel migliore dei modi.»
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05/02/2024 6 Febbraio 2024 Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili
«L’impegno della Cisl contro la pratica disumana delle mutilazioni genitali femminili, riconosciuta ormai a livello internazionale come violenza contro l’integrità fisica e psichica della persona, resta forte e determinato». Lo dichiara la segretaria generale aggiunta della Cisl Daniela Fumarola, alla vigilia della giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili.«Nei prossimi cinque anni- aggiunge Fumarola- si è stimato che saranno quasi 70 milioni le vittime di questa brutalità a livello globale. Una piaga che riguarda soprattutto Africa e Medio Oriente, ma non risparmia neanche l’Unione europea, dove risiedono centinaia di migliaia di donne che hanno subito infibulazione. Il nostro Paese, purtroppo, registra in Europa il più alto numero di casi, specialmente tra le comunità somale e nigeriane. Nonostante l’iniziativa del parlamento europeo e la legge N.7 del 2006, sostenuta e voluta dalla Cisl e dall’Anolf, sono ancora moltissime le donne e le bambine sottoposte a mutilazioni. La resistenza ad abbandonare la pratica, trova radici nello scarso livello di consapevolezza tra le donne immigrate che, non raggiunte dalle istituzioni e dai corpi intermedi, restano prede della paura, di riti retrivi, lontane dal riconoscimento dei propri diritti umani, dalla conoscenza delle reti di protezione in grado di difenderle.»«Il lavoro da svolgere è ancora molto, sia sotto il profilo dei controlli e della repressione, sia sul lato della prevenzione e della sensibilizzazione in insediamenti formali e informali, ancora troppo chiusi, emarginati, scarsamente integrati alle articolazioni sociali, all’istruzione, ai più elementari diritti e doveri di cittadinanza. Si rende quindi necessaria la conferma e il consolidamento della più capillare azione sussidiaria di divulgazione, informazione, coinvolgimento, per trasmettere alle famiglie migranti la piena conoscenza delle norme, e alle donne interessate piena consapevolezza dei propri diritti.» «La Cisl, insieme all’Anolf, andrà avanti in questo percorso, promuovendo un salto culturale oltre che una stretta penale, mettendo in campo ascolto, sostegno, presidio concreto con i propri sportelli e le proprie articolazioni» conclude Fumarola.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/attualita-3/giornata-internazionale-contro-le-mutilazioni-genitali-femminili/
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01/02/2024 CISL TI INFORMA: Legge di Bilancio 2024, scopri le novità sui BONUS
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sui  BONUS 2024, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.     
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29/01/2024 Nelle Marche parte il progetto nazionale “Le donne contano….anche nel mondo del lavoro”
“Le Donne contano” è questo il nome del percorso formativo che inizierà domani 30 gennaio 2024 nelle Marche,  promosso da CGIL, CISL, UIL e i rispettivi Coordinamenti alle Pari Opportunità in collaborazione con la Banca d’Italia, rivolto a delegate e funzionarie per offrire un’ “alfabetizzazione finanziaria” a livello locale. Obiettivo è colmare il gap culturale che penalizza le donne nel loro processo di autonomia e autodeterminazione. La tutela dell’indipendenza economica delle donne deve essere considerato un  bene comune dal momento che le ricerche scientifiche dimostrano come la competenza finanziaria determina e supporta l’autonomia economica, migliorando il senso di autoefficacia e di autostima.  In Italia, la gestione del denaro è ancora considerata una competenza “maschile” e ciò continua ad accrescere – anche su questo tema – il gap tra i generi. «Obiettivo prioritario è  migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne, a partire dalla loro piena partecipazione alla vita economica, politica e sociale del Paese - affermano Eleonora Fontana CGIL Marche, Cristiana Ilari CISL Marche e Claudia Mazzucchelli, UIL Marche - Nella nostra regione la condizione delle donne risente ancora profondamente degli effetti negativi di una radicata cultura patriarcale e sessista, che mina il diritto di scelta e di autodeterminazione delle donne. I dati parlano chiaro: esiste ancora un importante divario occupazionale, salariale e nelle progressioni di carriera che continua a penalizzare le donne. Molestie e violenze sul lavoro e in ambito familiare non accennano ad arrestarsi.» Di fronte a questo quadro, le segretarie confederali di CGIL, CISL e UIL delle Marche sono impegnate a perseguire un netto cambiamento culturale e sostanziale, per un definitivo superamento delle tante disuguaglianze che penalizzano le donne.
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27/01/2024 27 gennaio 2024 Giornata della Memoria
«In un mondo in cui si moltiplicano episodi di razzismo, antisemitismo, intolleranza, è importante celebrare il giorno della memoria. Non c’è umanità senza pace, libertà, democrazia, partecipazione, rispetto per ogni persona. Sono i grandi valori della nostra Costituzione, che bisogna difendere e trasmettere ai giovani». Lo dichiara il leader Cisl, Luigi Sbarra, in occasione del Giorno della Memoria istituito nel 2005 dall’ Onu per commemorare le vittime dell’Olocausto.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/giornata-della-memoria-sbarra-non-ce-umanita-senza-pace-liberta-democrazia/https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/giornata-della-memoria-sbarra-non-ce-umanita-senza-pace-liberta-democrazia/  
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26/01/2024 Cgil, Cisl e Uil: “Tpl, Marche maglia nera, servono riorganizzazione e più risorse”
Nelle Marche appena il 2,6% degli utenti utilizza treni o autobus per i propri spostamenti contro il quasi 80% che preferisce il mezzo privato. È uno dei risultati peggiori d’Italia, triste primato che arriva e se guardiamo al solo autobus: lo 0,7% degli utenti. Numeri sconfortanti dai quali parte "Arrivati al capolinea”, l’incontro promosso da Cgil, Cisl e Uil delle Marche che si è tenuto questa mattina all’H3 Coworking di Ancona per discutere del trasporto pubblico locale marchigiano, la seconda voce del bilancio regionale, dopo la sanità. Un tema importante, dunque. «Non siamo i soliti che criticano e si lamentano senza dare soluzioni – evidenziano Cgil Cisl e Uil – per noi questo capolinea è il punto di partenza, un punto da cui iniziare una discussione per trasformare un servizio che non attrae utenza e relegato ad essere solamente uno scolastico diffuso, in un servizio veramente per tutti.» Tra le note dolenti la troppa frammentazione delle aziende che si occupano di Tpl. Nelle Marche lavorano 36 aziende (22 hanno meno di 5 dipendenti) per circa 40 milioni di chilometri (11,5 milioni di rete urbana e 28 di extraurbana. Senza parlare delle scarse risorse assegnate alle Marche nella ripartizione del Fondo Nazionale Trasporti. «Da anni sia l’amministrazione regionale che noi sindacati denunciamo questo stato di cose senza che sia stato riconosciuto finora alcun miglioramento – spiegano Cgil, Cisl e Uil - Ci troviamo infatti all’ultimo posto in quanto a risorse pro capite avendo assegnata, dallo Stato, una quota media per abitante inferiore del 40% rispetto alla media delle regioni italiane e addirittura del 60% rispetto alle regioni di piccole dimensioni. Va ricordato che dal Fondo arriva il 65% delle risorse che servono per finanziare il servizio mentre il restante 35% è frutto di bigliettazione e abbonamenti.»  Al tavolo dei relatori si sono alternati Giorgio Andreani, Segretario Regionale Uil Marche, Daniela Rossi, Segretaria Generale Fit Cisl Marche, Alessandro Lucchetti, docente di diritto pubblico e avvocato, Carlo Carminucci Direttore della Ricerca Isfort, Marco Fioravanti, Presidente Anci Marche, Lorenzo Fiorelli, Presidente Anav Marche, Enrico Diomedi, Presidente Asstra Marche, Goffredo Brandoni Assessore ai Trasporti della Regione Marche e Stefano Malorgio Segretario generale nazionale Filt Cgil. Hanno partecipato anche i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli. «Per incentivare il servizio occorre migliorarlo così da raggiungere il doppio obiettivo di dare un servizio ai cittadini, liberare le città dal traffico e dalle fonti inquinanti. Il tema fondamentale, anche in vista della gara per l’assegnazione del servizio del 2026, è necessariamente la riorganizzazione della rete, eliminando l’eccessiva frammentazione, valorizzando il lavoro di chi svolge il servizio, che deve essere lavoro sicuro, di qualità e ben retribuito » concludono i sindacati.   Rassegna stampa:  https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/servizio-pubblico-al-capolinea-serve-investire-e59f4e47 https://www.cronacheancona.it/2024/01/26/solo-lo-07-dei-marchigiani-usa-lautobus-il-trasporto-pubblico-non-attrae/482863/ https://www.centropagina.it/ancona/marche-il-trasporto-pubblico-non-va-i-sindacati-dettano-la-cura/ https://www.picenotime.it/it/pagine/59F89E34-F658-11E9-BA84-B0A97E8EE179,FD99A2CE-FBDC-11EA-85A3-B832108FCDFE,6B24F162-BC38-11EE-A59A-B9EA53BB2C6F/
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26/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024: TUTELE PER MATERNITA' E PATERNITA' SCOPRI LE NOVITÀ
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sulle Tutele per maternità e paternità, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale. 
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25/01/2024 Luca Talevi eletto nuovo Presidente del CREL
Avvicendamento al vertice del Crel, Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro, dopo trenta mesi dalla prima elezione, come previsto dalla normativa vigente. Il nuovo Presidente del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro è Luca Talevi (Cisl Marche), che succede a Gianfranco Alleruzzo (Legacoop Marche). Sarà affiancato da Gilberto Gasparoni (Confartigianato Marche) in qualità di vice. L’elezione è avvenuta nel corso dell’ultima seduta dell’organismo del quale fanno parte i rappresentanti delle principali organizzazioni regionali del mondo economico e del lavoro. Istituito con legge del giugno 2008, il Crel ha funzioni di consultazione e confronto relativamente agli atti normativi e di programmazione e alle questioni di maggiore rilevanza per l’assetto economico della regione.   fonte:https://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/comunicati_stampa/scheda.php?articolo=6045&fbclid=IwAR0BF7ZhPXNg_rw7BM8h3GdYsQBSb3yQc1PaV8DeabJPC9tfIrp4ZSBZYdg
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25/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024, SCOPRI LE NOVITÀ PER FAMIGLIE, DISABILI, PARI OPPORTUNITA' E CONTRASTO ALLA VIOLENZA
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024 su interventi socio assistenziali in favore delle famiglie, della disabilità e delle pari opportunità e contrasto alla violenza.  Per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.   
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24/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024, SCOPRI LE NOVITÀ SUL FISCO
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sul FISCO,   per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale. 
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23/01/2024 CISL TI INFORMA: Legge di Bilancio 2024, scopri le novità sui BONUS EDILIZI
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sui  BONUS EDILIZI 2024, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.     
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22/01/2024 "Un Caffè con..." Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche
«Quando parliamo di sanità significa parlare di salute, la salute dei marchigiani, che è particolarmente importante per ognuno di noi e proprio su questo aspetto, su questo tema che vorremmo aprire un vero confronto con la Regione, insieme alle altre organizzazioni sindacali. Noi siamo convinti che sì, sono importanti le strutture, gli ospedali, ma poi chi si prende cura delle persone? Banalmente sono i medici, sono gli infermieri, sono il personale socio sanitario e le attrezzature per poterci curare. Ora ci sembra che in questa fase ci sia più attenzione da parte della Regione a creare strutture nuove trascurando gli altri aspetti. -  ha sottolineato il Segretario della CISL Marche, Marco Ferracuti, ospite della trasmissione in diretta " Un Caffè con...",in onda su Vera Tv - Va ricordato che contestualmente alle nuove assunzioni, occorre procedere velocemente alla stabilizzazione degli infermieri e delle infermiere. La precarietà è qualcosa che non va bene per nessuno, per nessun lavoratore e per nessuna lavoratrice, ancora meno per quelle persone che si prendono cura degli altri. Ecco, noi pensiamo che bisogna iniziare  proprio da lì, da chi lavora in ospedale nelle corsie, dobbiamo dare stabilità e certezza, mettere il personale sanitario nelle condizioni di lavorare nel miglior modo possibile. Per questo noi chiediamo alla Giunta di farsi carico di iniziare un processo veloce di stabilizzazione » Il Segretario della CISL Marche, Marco Ferracuti, intervistato da Jessica Balestra ha inoltre affrontato i temi relativi al mondo del lavoro.    
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20/01/2024 Morti sul lavoro, CGIL CISL UIL Marche:” Vicini al dolore delle famiglie, basta morti o feriti sul lavoro, servono azioni concrete”
Il silenzio per partecipare al dolore delle famiglie delle vittime degli ultimi due tragici infortuni sul lavoro nelle Marche, ma subito dopo l’azione per dire che la prevenzione e la sicurezza sul lavoro sono priorità. Certamente il giorno dopo le ennesime tragedie sul lavoro serve soltanto unirsi al dolore di quanti hanno perso i propri cari. Poi, però ci deve essere il tempo della riflessione e della condivisione di principi e di regole. Il principio è che il lavoro è un diritto e uno strumento per realizzare i propri sogni e partecipare alla crescita di una intera società, la regola è che non si può morire per il lavoro, sicuramente quasi sempre basterebbe rispettare le norme esistenti. Ci stiamo abituando a quello che è invece un bollettino di guerra, morti e feriti sul lavoro non possono essere considerati una normalità, non ci deve essere assuefazione.  Nel 2023 ci sono stati nelle Marche 15.714  infortuni e 21 morti. I numeri servono per la statistica, ma dietro i numeri ci sono cittadini marchigiani che sono morti o hanno subito gravi infortuni. Continuiamo a chiedere alla Regione di investire in prevenzione, di potenziare i controlli, di avviare una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e di condizionare alla realizzazione di investimenti in sicurezza la con cessione di risorse alle imprese. Alle imprese chiediamo di fare piani reali, e non di facciata, sulla sicurezza veri, chiediamo loro di investire in formazione. Il silenzio per partecipare al dolore delle famiglie private dei loro affetti, poi l’azione e per questo chiediamo alla Regione di convocare urgentemente le parti sociali per decidere insieme azioni concrete. Azioni per mettere fine a un bollettino di guerra indegno del nostro Paese e del vivere civile.
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18/01/2024 Marco Ferracuti, ospite a Fatti e Commenti TVRS
Il nuovo Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti ospite nella puntata di lunedì 15 gennaio a  Fatti e Commenti, intervistato da Manolita Scocco, TVRS .
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18/01/2024 Lettera aperta Residenze per anziani: Cgil Cisl e Uil Confederali e dei Pensionati delle Marche chiedono la riduzione delle rette e avviano un percorso di sensibilizzazione ed informazione
  Al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli   All’Assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini   Al Direttore del Dipartimento regionale Sanità Antonio Draisci   Al Presidente della IV Commissione consiliare Nicola Baiocchi    Il 12 dicembre scorso la Regione Marche ha approvato una Delibera che aumenta la quota di compartecipazione del Servizio Sanitario Regionale al costo dell'assistenza erogata agli anziani non autosufficienti e con demenza ospitati nelle Residenze Protette delle Marche. Rispettivamente: + 4,19€ e + 5,63 € al giorno per utente. Si tratta di un provvedimento importante, che Cgil Cisl e Uil Confederali e dei Pensionati chiedevano da tempo, specie considerando che le tariffe di cui parliamo erano tra le più basse a livello nazionale. Tuttavia, è necessario evidenziare alcune evidenti problematiche. La prima attiene al metodo. Non possiamo che stigmatizzare il comportamento della Politica e della Dirigenza regionale, che in modo scorretto garantisce verbalmente coinvolgimento ed informazione, di fatto rinviando in continuazione le decisioni in una di confronto permanente e improduttivo; dall’altra decide ed agisce in maniera del tutto unilaterale, attraverso accordi diretti e separati con gli Enti Gestori, accuratamente evitando un tavolo congiunto con Gestori e Sindacati ed impedendo così soluzioni che tengano conto anche della situazione degli utenti fragili. Le problematiche delle strutture residenziali riguardano anche questi ultimi, e non solo i Gestori! Nel merito, facciamo presente che già oggi sugli ospiti di queste tipologie di strutture gravano rette ben superiori a quelle dovute in base alla normativa vigente (DPCM sui LEA) che dispone la ripartizione al 50% della tariffa complessiva tra Servizio Sanitario e utenti (o Comuni, se questi ultimi sono incapienti). Questo a causa delle cosiddette "prestazioni aggiuntive" che gli Enti Gestori delle strutture fatturano a parte ed indiscriminatamente a tutti gli ospiti. Al contrario, secondo la normativa, dovrebbero essere oggetto di accordi specifici con ogni singolo utente, e dovute solo a per il miglioramento del "confort alberghiero". Purtroppo invece oggi in queste voci di costo vengono fatte rientrare anche prestazioni assistenziali (infermieristiche e socio sanitarie) di fatto già retribuite dalle Aziende Sanitarie agli Enti gestori attraverso lo strumento delle Convenzioni. In parole più semplici, questo provvedimento porterà risorse importanti nelle casse degli Enti Gestori (circa 6,5 milioni di €, secondo i nostri calcoli). Tuttavia, al contrario di quanto abbiamo sempre chiesto alla Regione, l'aumento della quota sanitaria non è accompagnato da alcun vincolo a ridurre (o nella peggiore delle ipotesi a contenere) la quota a carico degli utenti, che in base alle nostre analisi pagano oggi una retta media di poco meno di 1.600 € al mese. Per questo chiediamo con forza che venga approvato un provvedimento urgente che elimini la possibilità dei Gestori di fatturare le prestazioni aggiuntive di cui sopra, o che almeno introduca maggiore trasparenza nella loro commisurazione.   Due altre problematiche da evidenziare. La riqualificazione dell'assistenza socio sanitaria residenziale non riguarda solo gli anziani non autosufficienti, ma anche le persone con disabilità e con disturbi mentali (oltre che gli adulti e i minori fragili e con dipendenze patologiche). Anche questa tipologia di utenza è costretta a sostenere rette importanti per accedere alle strutture. Per questo abbiamo chiesto il rifinanziamento del Fondo di solidarietà - almeno 7 milioni di € per il 2024 – da estendere anche agli anziani non autosufficienti, e con il quale corrispondere agli utenti in condizioni di difficoltà economiche un beneficio condizionato alla prova dei mezzi (ISEE socio sanitario) per sostenere il pagamento delle rette richieste dalle strutture. Ancora, abbiamo sempre chiesto alla Regione di definire il fabbisogno complessivo di servizi socio sanitari, non solo residenziali ma anche diurni e domiciliari, in modo da poter avviare un percorso, anche graduale, volto a rendere più appropriata, ed omogenea sul territorio regionale, la risposta pubblica ai problemi di più di 17.000 cittadini marchigiani in condizione di difficoltà. Tornando infine alla non autosufficienza, crediamo sia fondamentale valorizzare la partecipazione e la condivisione degli ospiti e dei familiari, anche al fine di porre la dovuta attenzione alla qualità della vita all’interno delle residenze, di cui difficilmente si parla. A tale scopo si anticipa l’avvio di una campagna di sensibilizzazione ed informazione attraverso la predisposizione di un questionario da somministrare ad ospiti e loro familiari, ed attraverso l’organizzazione di momenti pubblici di ascolto.   Le Segreterie regionali di Cgil Cisl Uil Confederali e dei Pensionati    
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17/01/2024 CGIL CISL UIL Marche: "La sanità non è un gioco, e comunque la Regione deve “scoprire le carte” "
Il Presidente Acquaroli gioca l’ultima carta per cercare di salvare in extremis la sanità marchigiana, che sta vivendo un momento di straordinaria ed inedita difficoltà. Il jolly, che ci auguriamo vincente ed a cui facciamo i nostri migliori auguri affinché raggiunga gli obiettivi previsti dal suo incarico, è il dr.Aldo Salvi, che ormai tutti conosciamo vista l’ufficialità dell’incarico ricevuto e l’interessamento in questi giorni dei mass media locali nei suoi confronti. Un professionista della sanità che finalmente, potrà e saprà valutare tutte le criticità in cui versa attualmente il Servizio Sanitario Regionale ed affrontare di conseguenza una realtà che fino ad oggi l’Assessore Saltamartini ha inutilmente tentato di camuffare con esternazioni e proclami improbabili e con promesse irrealizzabili, di chiaro sapore elettorale. Il tutto in una situazione resa ancor più caotica a seguito delle difficoltà che sta incontrando il sistema nell’attuare la riforma di riorganizzazione del servizio sanitario regionale, varata con la legge 19 del 2022. Un caos acuito anche dai tentennamenti e dalle opacità della Giunta nel tentare di comunicare la dotazione e i criteri adottati per distribuire le risorse del Fondo Sanitario Regionale 2024. Una questione delicatissima, rispetto alla quale Cgil Cisl e Uil hanno formulato una richiesta di incontro urgente che ci aspettiamo venga accolta. Speriamo fortemente che questa “ultima carta” possa consentire l’indispensabile ripresa di relazioni sindacali franche, trasparenti ed imperniate su obiettivi comuni. Relazioni che purtroppo fino ad oggi non ci sono mai state, neanche quando, dopo la grande manifestazione regionale che abbiamo promosso ad Ancona il 15 luglio scorso, ci erano state date rassicurazioni (risultate poi false) in tal senso. Le questioni da affrontare sono molte: la messa a terra delle risorse del PNRR, la riforma dell’assistenza territoriale, il ricorso alle cooperative per far fronte alla carenza di personale. Tuttavia, la “priorità delle priorità”, come riconosciuto anche dall’Assessore, è la riduzione delle liste di attesa. Una piaga per contrastare la quale nel post pandemia sono state stanziate risorse importanti, sia dal Governo che dalla Regione. Sarebbe interessante conoscerne la rendicontazione, ossia come sono state spese e quali risultati hanno ottenuto. Anche su questo tema purtroppo, riscontriamo un’assoluta mancanza di trasparenza.  Con il “Piano regionale per il governo dei tempi di attesa” dell’aprile 2019 venne costituito il Tavolo di monitoraggio al quale Cgil Cisl e Uil partecipavano insieme ad altre Associazioni e ai principali referenti regionali ed aziendali in materia. Il lavoro condiviso al tavolo diede buoni frutti, contribuendo ad evidenziare criticità e ad approfondire aspetti di particolare rilevanza, offrendo alle Aziende Sanitarie numerosi spunti intesi al miglioramento complessivo del sistema. Dall’insediamento della Giunta Acquaroli il tavolo non è stato più convocato. Nonostante ripetute sollecitazioni la Regione ha deciso di porre fine a questa valida opportunità, preferendo invece operare (a suo dire) monitorando i tempi di attesa quotidianamente, ma solo nelle segrete stanze. Solo così l’Assessore può continuare a proclamare che “tutto va bene”. Una domanda sorge spontanea: chissà se anche i cittadini marchigiani pensano che vada tutto bene.
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15/01/2024 CGIL-CISL-UIL Marche “Dimensionamento scolastico: un disastro annunciato!”
Cgil, Cisl e Uil Marche  denunciano e  stigmatizzano la delibera della Giunta Regionale sul dimensionamento scolastico dal momento che dalla stessa è evidente che la Regione non ha tenuto conto delle richieste poste ai tavoli di confronto dai sindacati.  Il governo nazionale ha imposto con il dimensionamento scolastico un taglio che per le Marche consiste nel 2024 in 15 istituzioni scolastiche in meno e che entro due anni si tradurrà nell’accorpamento di ben 25 scuole. Preme sottolineare che per effetto del decreto mille proroghe la Regione avrebbe potuto deliberare per quest’anno 14 accorpamenti invece di 15, ma ciò non è avvenuto. Il dimensionamento era già noto sin dall’estate ma invece che affrontarlo in maniera tempestiva e con un reale confronto con tutti i soggetti coinvolti (enti locali, istituzioni scolastiche, ufficio scolastico regionale e parti sociali), la Regione ha trascinato la situazione, emanando peraltro linee guida generiche e improntate a criteri meramente numerici. Dopo molta confusione e ritardi in un accavallarsi di ipotesi e proposte che hanno generato disorientamento e non hanno contribuito a definire una programmazione di respiro, si è arrivati a questa delibera che conferma quanto Cgil, Cisl e Uil Marche sostengono da mesi.  Questo dimensionamento scolastico così come realizzato è sbagliato, non porta ad una riorganizzazione del sistema dell’istruzione (questo era l’obiettivo del PNRR), non produce l’opportunità di una riduzione degli alunni per classe ma si traduce in un mero taglio a spese del personale delle scuole nonché delle studentesse e degli studenti, senza una programmazione efficace dell’offerta formativa.  Abbiamo ampiamente motivato nei vari incontri e ribadiamo che la costituzione di Istituti omnicomprensivi è un errore di prospettiva in una regione che ha bisogno di alimentare le reti tra le comunità, soprattutto in un’ottica di salvaguardia e di rilancio delle aree interne, facendo crescere un sistema culturale e socio-economico aperto senza produrre ulteriormente chiusura e isolamento di territori già in sofferenza. Accorpare i CPIA rappresenta un errore vista la peculiarità e il ruolo strategico dell’istruzione per gli adulti, in una regione in cui è fortemente necessario garantire il diritto all’istruzione e alla formazione continua. La delibera che sancisce le scelte della Regione sugli accorpamenti e la riorganizzazione della rete scolastica è arrivata a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni creando confusione non solo nel personale della scuola ma anche nelle studentesse e negli studenti e nelle loro famiglie che si trovano ad affrontare scelte importanti e che hanno bisogno di certezze, serenità e condivisione con il tessuto sociale ed economico del territorio. Abbiamo sempre evidenziato il nesso che lega il sistema dell’istruzione e l’offerta formativa allo sviluppo del territorio. La strutturazione della rete scolastica deve guardare al presente e al futuro delle Marche favorendone, appunto, lo sviluppo equo e sostenibile, attraverso un innalzamento delle competenze, il contrasto alla dispersione scolastica e il potenziamento dell’istruzione tecnico-professionale in un’ottica di sistema. Ecco perché ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà a questo dimensionamento scolastico e alla modalità con cui è stato affrontato questo tema da parte della Regione. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.  
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12/01/2024 Marco Ferracuti è il nuovo Segretario Generale della CISL Marche
Marco Ferracuti  è da oggi il nuovo segretario generale della Cisl Marche. Al fianco di Ferracuti sono stati eletti in segreteria Cristiana Ilari, riconfermata segretaria regionale, Luca Talevi e Luca Tassi. Ferracuti è stato eletto   oggi ad Ancona dal consiglio generale della Cisl regionale che ha visto 260 partecipanti e la guida del segretario nazionale Luigi Sbarra. Il Consiglio si è aperto con i saluti del segretario generale uscente Sauro Rossi che è di recente approdato alla carica di segretario nazionale confederale: «I risultati positivi di questi anni non bastano, la Cisl ha conquistato forza e autorevolezza e guarda al futuro mettendo in relazione ascolto, valori, competenze e spirito di servizio. Cercare il nuovo e custodire ciò che è valido come diceva Sant’Ambrogio». Un applauso caloroso ha salutato l’ultimo intervento “marchigiano” di Sauro Rossi. Ad annunciare la proposta del nuovo segretario generale della Cisl Marche è il segretario nazionale Luigi Sbarra: «Marco Ferracuti ha competenza, esperienza, onestà e serietà. ha qualità politiche e sindacale, esprime visione e cultura sindacale». Il microfono, e la guida della Cisl Marche, è passato a Marco Ferracuti: «Con il pensiero ritorno oggi ad Albacina al reparto smalteria della Indesit dove ho iniziato il mio percorso sindacale. Spesso mi trovo a pensare ai miei ex colleghi, e mi chiedo se ancora oggi quello che facciamo risponde o meno ai loro bisogni. La mia risposta è un convinto sì». Alcuni riferimenti marchigiani: «Sul versante del welfare - ha osservato Ferracuti - siamo molto preoccupati per la situazione della sanità regionale. Come avevamo pronosticato, i tempi per l'attuazione della riforma si sono allungati in modo abnorme, paralizzando un Servizio Sanitario già in grave difficoltà. La Giunta regionale pur di fare in fretta si muove in modo maldestro, non ascoltando nessuno, non risolvendo alcuna criticità ed anzi creandone di ulteriori». «L'attuazione del Pnrr sarà una sfida decisiva. Il progetto Gol (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) mette a disposizione delle Marche circa 28 milioni di euro per riformare le politiche attive e la formazione professionale. Abbiamo l'occasione di ridisegnare il sistema dei servizi al lavoro, migliorare l'inserimento e il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori e aggiornare e potenziare le loro competenze. Nei prossimi anni le Marche potranno contare su oltre 1,2 miliardi di euro di fondi strutturali». Il messaggio operativo: «Nessuno deve essere lasciato indietro.  Lo strumento attraverso il quale dare il nostro contributo è in primo luogo la contrattazione. Dobbiamo farne di più e di migliore qualità».  Sbarra ha infine affrontato anche i temi generali: «L’Europa deve osare di più. Il nuovo patto di stabilità pone nuove misure restrittive in controtendenza con quanto visto in fase pandemica, un’Europa che alzava la voce contro la Russia che invadeva l’Ucraina. ora una politica europea di tagli e rigore, rischia di stritolare l’Italia.  La crescita Pil del 2024 indica una previsione dello 0.6%, inferiore alle attese. Non si recuperano risorse con le privatizzazioni. Si cominci con il chiedere un contributo di solidarietà alle grandi multinazionali, al sistema bancario, si cominci con il recupero dell’oceano di evasione fiscale». Nato a San Severino Marche, Marco Ferracuti vive con la sua famiglia a Recanati e porta con sé una vasta esperienza sindacale e un impegno costante nella tutela dei diritti dei lavoratori. L'elezione di Ferracuti si è svolta con il consenso dei rappresentanti di tutte le categorie sindacali, dei servizi e delle associazioni della Cisl Marche. Un risultato che sottolinea la fiducia e il sostegno che il nuovo Segretario Generale ha ottenuto da parte di tutte le componenti sindacali. Figura di spicco nell'ambito sindacale marchigiano:  inizia la sua attività  sindacale giovanissimo nella categoria dei metalmeccanici e nel 2001, a soli 33 anni,  viene eletto Segretario Generale della Fim di Macerata. La sua carriera sindacale: nel 2005 entra nella segreteria confederale della Cisl di Macerata. Nel 2009 viene eletto Segretario Generale della CISL di Macerata dove resta fino al  2013 quando entra  far parte della segreteria regionale della Cisl Marche. Marco Ferracuti è il primo Segretario Generale della Cisl Marche espressione della CISL  maceratese.      RASSEGNA STAMPA : https://www.cronacheancona.it/2024/01/10/cisl-marche-marco-ferracuti-eletto-segretario-generale-preoccupati-per-la-situazione-sanitaria/480305/ https://www.cronachemaceratesi.it/2024/01/10/per-la-prima-volta-un-maceratese-alla-guida-della-cisl-marche-marco-ferracuti-eletto-segretario-generale/1820519/ https://www.veratv.it/articoli/id-872/ancona---ferracuti-nuovo-segretario-generale-cisl-marche https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-della-cisl-marche/ https://www.centropagina.it/ancona/ancona-marco-ferracuti-segretario-generale-cisl-marche/ https://www.anconatoday.it/attualita/marco-ferracuti-nuovo-segretario-generale-cisl-marche.html https://picchionews.it/attualita/cisl-marche-marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale https://www.ansa.it/marche/notizie/2024/01/10/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-cisl-marche_d330f377-ade3-41a9-b3b1-d4aa5b0c67bc.html#:~:text=Marco%20Ferracuti%20%C3%A8%20il%20nuovo%20segretario%20generale%20della%20Cisl%20Marche,a%20Ferracuti%20%22buon%20lavoro%22 https://www.altrogiornalemarche.it/2024/01/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-della-cisl-marche/ https://www.corrieredelleconomia.it/2024/01/10/marco-ferracuti-assume-lincarico-di-segretario-generale-della-cisl-marche/      
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28/12/2023 Al via la campagna Tesseramento 2024 scopri perché è "utile" iscriversi alla CISL
Al via la campagna Tesseramento CISL 2024 scopri perché è "utile" iscriversi alla CISL Perché l’unione fa la forzaUn lavoratore, o un pensionato, difficilmente riesce da solo ad ottenere miglioramenti salariali e normativi. Per questo, fin dal secolo scorso, i lavoratori hanno cominciato ad unirsi, organizzandosi in sindacati, per migliorare le condizioni di lavoro e di vita. Perché trovi la risposta giusta al tuo problemaOggi il Sindacato ha organizzato una serie di servizi e per rispondere ai problemi che lavoratori e pensionati devono affrontare. Iscrivendosi alla CISL, attraverso il Sistema Servizi, ogni iscritto può trovare, grazie alle competenze ed alla professionalità degli operatori, una risposta concreta al suo problema. Per non dimenticare chi ha di menoAnche se le conquiste sindacali di questi anni hanno consentito di migliorare in modo significativo le condizioni di lavoro e di vita di lavoratori e pensionati, nella nostra società sono ancora presenti fenomeni di sfruttamento, di disagio e di emarginazione. Sostenere la CISL, significa anche solidarizzare con chi è in difficoltà. Perché dipendiamo solo dai nostri iscrittiPer realizzare tutte le attività, la CISL si finanzia esclusivamente con il contributo dei suoi iscritti e può contare sul lavoro di migliaia di volontari. Pertanto la CISL è autonoma e indipendente dallo Stato, dalla politica e dagli sponsor. Perché si risparmiaIscriversi alla CISL conviene anche economicamente. Alcuni sono offerti gratuitamente solo agli associati, mentre per altri è previsto un costo differenziato rispetto ai “non iscritti”. Per quanto riguarda le convenzioni, sfruttando la dimensione associativa della nostra organizzazione, è possibile realizzare accordi con aziende ed esercizi commerciali che assicurano un vantaggio diretto per l’iscritto. L’iscrizione alla CISL è libera e volontariaL’iscrizione può essere attivata e disdetta in qualsiasi periodo dell’anno. Appartenere alla CISL, attraverso la delega e la tessera, significa essere socio di una grande ed articolata organizzazione che raccoglie oltre quattro milioni a livello Nazionale.Significa dare vigore alle proprie ragioni ed alla difesa degli interessi dei lavoratori. Significa partecipare direttamente alle politiche aziendali eleggendo propri rappresentanti nei luoghi di lavoro.Ogni iscritto CISL è titolare e fruitore delle conquiste contrattuali, della tutela individuale e collettiva anche attraverso i servizi CISL. Iscrivendosi alla CISL infatti, attraverso il Sistema dei Servizi, ogni iscritto può trovare una risposta concreta ai propri problemi. Alcune prestazioni sono offerte gratuitamente solo agli associati, mentre per altri è previsto un costo differenziato rispetto ai “non iscritti”. Per quanto riguarda le CONVENZIONI, sfruttando la dimensione associativa della nostra organizzazione, è possibile realizzare accordi con aziende ed esercizi commerciali che assicurano un vantaggio diretto per l’iscritto. Per saperne di più guarda la pagina convenzioni o chiedi al tuo delegato sindacale Cisl nei luoghi di lavoro.
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22/12/2023 CGIL-CISL-UIL Marche - FLCCGIL - CISL Scuola - UIL Scuola Marche: “Dimensionamento scolastico: caos e rimpallo!”
Le scriventi Organizzazioni sindacali sono a denunciare il disastro compiuto dalla Regione in merito al dimensionamento scolastico: dopo molta confusione e ritardi, in un accavallarsi di ipotesi e proposte che hanno generato disorientamento e non hanno contribuito a definire una programmazione di respiro, al tavolo del 21 dicembre è stata resa nota la bozza di delibera che prevede 11 accorpamenti di istituzioni scolastiche, 8 in meno rispetto alle 19 stabilite dal Governo e condivise dalla stessa Regione. Una situazione paradossale: la Regione Marche dal 5 luglio, quando si è svolta su richiesta delle stesse OOSS, la prima riunione per affrontare il tema, non è stata in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato dal Governo e dalla Regione stessa. Con l’assessora Biondi che per la seconda volta è arrivata alla riunione con notevole ritardo, demandandone alla Dirigente la conduzione. Si conferma purtroppo quanto le OO.SS. avevano denunciato da mesi: questo dimensionamento scolastico, concepito solo come taglio e non come occasione di riorganizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa, è sbagliato e non migliora il sistema. Tra l’altro l’incertezza, a meno di un mese dalle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, può influire sulla delicata fase della scelta dei percorsi di studio da parte di famiglie e studenti, vanificando il lavoro di programmazione delle istituzioni scolastiche esistenti e aumentando uno stato di smarrimento che si ripercuote sulle comunità. In questo quadro anche gli Amministratori locali dei vari territori non hanno brillato per lucidità e responsabilità. Le ipotesi messe in campo seguono criteri numerici peraltro non sempre coerenti, non rispondono a un progetto di ottimizzazione e sviluppo di sistema, a partire dalla salvaguardia e dalla valorizzazione delle aree interne e dalla qualificazione dell’Istruzione tecnico professionale, come avevamo suggerito. Proporre la formazione di Istituti omnicomprensivi è un errore di prospettiva in una regione che ha bisogno di alimentare le reti tra le comunità, soprattutto in un’ottica di salvaguardia e di rilancio delle aree interne, facendo crescere un sistema culturale e socioeconomico aperto senza chiudere in enclave dal breve respiro, territori che già rischiano l’isolamento. Accorpare i CPIA rappresenta un altro errore, vista la peculiarità e il ruolo strategico dell’istruzione per gli adulti, in una Regione in cui è fortemente necessario garantire il diritto all’istruzione e alla formazione continua. Non aver raggiunto gli obiettivi fissati dal Governo e recepiti dalla Regione Marche comporterebbe un probabile commissariamento per il taglio di ulteriori istituzioni scolastiche. Ciò avrà sicuramente come effetto pratico la penalizzazione delle aree interne e delle zone del cratere del sisma,  concorrendo così al fallimento della politica del territorio in materia di istruzione. La scuola è un sistema complesso, è comunità educante democratica in stretta relazione con le famiglie, con le istituzioni, con il tessuto sociale ed economico del territorio e la sua strutturazione deve guardare al presente e al futuro delle Marche favorendone lo sviluppo. Ecco perché ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà a questo dimensionamento scolastico e la necessità di una scelta da parte della Regione, il più possibile condivisa e strutturale, che veda la politica esercitare il proprio ruolo con lungimiranza e capacità di visione, in raccordo con le Province e i Comuni, sapendo proporre, ascoltare e guidare le trasformazioni. La scuola è troppo importante per ridurla a una questione di numeri rimpallando responsabilità.
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21/12/2023 “Ricomincio da tre. La Giunta deve ascoltarci” Presidio Regionale CGIL CISL UIL Marche
Presidio regionale "Ricomincio da tre. La Giunta deve ascoltarci" promosso dalle segreterie regionali di  CGIL CISL UIL Marche oggi  21 dicembre presso Palazzo Leopardi, sede del Consiglio regionale, in concomitanza con i lavori di votazione delle linee di programmazione regionale. Con questa iniziativa CGIL CISL UIL Marche  hanno voluto denunciare il persistente mancato confronto sindacale sulle politiche di bilancio  da parte della Giunta regionale, protrattosi per tre anni, e l'assenza di interesse nell'affrontare tematiche di cruciale importanza per la popolazione. Durante la mattinata sono state ribadite le richieste sindacali, già portate all’attenzione della Giunta  nelle settimane scorse,  su diverse tematiche di rilevanza sociale ed economica, tra cui il trasporto pubblico locale, l'istruzione e la formazione, le politiche del lavoro, la prevenzione, le politiche abitative, le politiche sociali, l'accordo e il benessere organizzativo e la lotta contro la violenza di genere.  
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