Notizie dalla Usr

18/10/2021 Sauro Rossi a CUOREECONOMICO: «Impronta sociale al modello di sviluppo rispettando le vocazioni dei territori»
Un territorio in cui il rimbalzo dell’economia si sente forte e chiaro. Ma che deve attuare un modello di sviluppo in cui i territori siano protagonisti con le loro vocazioni e la qualità del lavoro sia al centro.  Sauro Rossi, segretario Cisl Marche ne ha parlato a CUOREECONOMICO. (Leggi qui l'intervista) Internazionalizzazione, sostenibilità, digitalizzazione e territorio saranno i temi del prossimo Glocal Economic Forum ESG89 di fine novembre a Roma. Abbiamo volutamente inserito il territorio come fattore vincente e strutturale per la ripartenza del Paese. Come stanno reagendo le Marche? «Nelle Marche si sta registrando qualche confortante segno di ripresa che va però attentamente esaminato perché appare di altalenante intensità nei vari settori, irregolare nella sua distribuzione territoriale e ancora a basso impulso occupazionale. È ancora difficile capire quanto terreno si stia recuperando dopo la caduta generata dalle recenti crisi; certo è opportuno ripartire rilanciando i territori, come aree in cui tracciare nuove traiettorie di sviluppo che sappiano combinare innovazione tecnologica, sostenibilità sociale ed ambientale e apertura internazionale, avviando processi di ammodernamento produttivo in tutti i settori, dall’agricoltura, al manifatturiero per arrivare anche ai servizi e alla pubblica amministrazione  per ridare opportunità di lavoro prioritariamente a giovani e donne, che hanno pagato più di tutti dazio in questi anni». Verso che modello di sviluppo dovrebbero andare le Marche anche per garantire occupazione? «Le Marche debbono dare una marcata impronta sociale allo sviluppo, mettendo al centro della transizione ecologica e di quella digitale, un lavoro di qualità e il rafforzamento delle reti di welfare. Il lavoro di qualità presuppone attenzione massima alla sicurezza, riduzione del precariato, retribuzioni adeguate, robusto ricorso alla formazione. Al necessario innalzamento delle basi tecnologiche delle produzioni va infatti affiancata un’opera imponente di qualificazione delle competenze di lavoratrici e lavoratori. Ma per accompagnare lo sviluppo armonico dei territori vanno potenziate Scuola, Sanità e politiche sociali, con una particolare attenzione alle esigenze delle Aree interne e di quelle colpite dal Sisma. Si ravvisa l’urgente necessità di assumere un nuovo paradigma in cui le politiche industriali e quelle del lavoro, quelle sociali, sanitarie ed ambientali si integrino in ecosistemi innovativi, che riconnettano territori e comunità. Un paradigma che richiede il superamento della settorialità e delle vecchie dicotomie (urbano-rurale, centro-periferia), non sia frenato dai vincoli di angusti confini amministrativi e veda costantemente aggiornate le riflessioni su come rendere attrattivi i territori nel rispetto delle loro vocazioni produttive, paesaggistiche, architettoniche e culturali».   fonte:https://www.cuoreeconomico.com/rossi-cisl-marche-impronta-sociale-al-modello-di-sviluppo-rispettando-le-vocazioni-dei-territori/
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13/10/2021 Imprese recuperate: firmato il protocollo tra sindacati, Regione e cooperative
Nella giornata di lunedì 11 ottobre è stata siglata una intesa fra Regione Marche, AGCI Marche, Confcooperative Marche e Legacoop Marche - l’Alleanza delle Cooperative delle Marche e Cisl Marche, Cgil Marche e Uil Marche per favorire la nascita di imprese rigenerate in forma cooperativa da aziende in crisi, difficoltà nel ricambio generazionale imprenditoriale o per la gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata. Tale accordo nasce dalla volontà comune di promuovere la nascita di imprese recuperate in forma cooperativa, in gergo “workers buyout” ossia quelle che vengono costituite dai lavoratori di un’impresa in crisi. Una forma di rinascita del lavoro e dell’economia in cui i lavoratori si trasformano in soci diventando artefici del proprio destino imprenditoriale. «Sigliamo una intesa significativa con cooperative e organizzazioni sindacali per sostenere concretamente la nascita di imprese rigenerate sotto forma di cooperative - dichiara l'assessore regionale Mirco Carloni -. Pensiamo alla definizione di un bando ad hoc per irrobustire ed incentivare un fenomeno alternativo di fare impresa già diffuso nella nostra regione». Le imprese recuperate possono essere un’opportunità per risolvere difficoltà nei casi di ricambio generazionale nella gestione dell’azienda di carattere famigliare, in situazioni in cui è previsto l’utilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata e in aziende in cui i titolari intendano trasferire la proprietà o la gestione ai lavoratori dell’impresa stessa. L’accordo fra Regione, associazioni cooperative e sindacati prevede la costituzione di un Tavolo di confronto regionale e delle altre istituzioni di riferimento e la costituzione di una task force operativa per rendere concrete queste opportunità di rinascita aziendali. «Quello delle imprese recuperate è un fenomeno emerso negli ultimi anni anche nella nostra regione - afferma Marco Ferracuti, Segretario Regionale Cisl Marche -. L'accordo di oggi è un primo passo per facilitare questi esempi virtuosi e metterli a sistema, attraverso azioni concrete e risorse dedicate».
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12/10/2021 #MaiPiùFascismi: Cgil Cisl e Uil in piazza a Roma per il lavoro, la partecipazione e la democrazia
"Mai piu fascismi, per il lavoro, la partecipazione, la democrazia" lo slogan della Manifestazione Nazionale indetta da Cgil Cisl Uil per sabato 16 ottobre che si terrà in Piazza San Giovanni a Roma a partire dalle ore 14.00. «Una manifestazione che assume un significato di grande valenza sociale - sottolinea il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra invitando alla mobilitazione ed alla partecipazione non solo gli iscritti al sindacato  - ma anche tutti i cittadini e le tante forze sane e democratiche del nostro paese». «Non sarà una manifestazione politica. Sarà una grande mobilitazione civile per riaffermare i valori della nostra Costituzione – tiene a precisare il leader della Cisl.-. Il coraggio della responsabilità è stato il motore della nostra battaglia per la diffusione della campagna vaccinale. Impegno che ci ha esposti tutti, ad ogni livello, all’attacco di gruppi estremisti e veri e propri movimenti neofascisti e neonazisti. Noi continueremo nella nostra strada, alzeremo un argine contro la violenza, respingendola, come abbiamo già fatto in passato contro il terrorismo, contro ogni forma di illegalità e di attacco alla nostra democrazia» conclude Sbarra.
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04/10/2021 La CISL aderisce alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità 2021
La Cisl aderisce  alla “Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità 2021” che si svolgerà domenica 10 ottobre 2021. La  Marcia PerugiAssisi,  che quest' anno  compie 60 anni, da sempre è  sostenuta dalla Cisl perché incarna i valori che sono alla base dell'impegno sindacale cislino: solidarietà, rispetto della persona, pace, integrazione fra i popoli contrasto ad ogni forma di violenza.  La Marcia partirà dai Giardini del Frontone di Perugia alle ore 9.00 e si concluderà alle ore 15.00 davanti alla Rocca Maggiore di Assisi per un percorso di 24 Km.
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27/09/2021 Progetto MOB4APP: un ciclo di formazione per l'apprendistato in Europa
Prosegue il progetto MOB4APP, progetto co-finanziato dal programma Erasmus+, sulla mobilità transnazionale degli apprendisti in Europa.   La Cisl Marche, unico sindacato italiano partner del progetto, partecipa alla settimana di formazione on line, gestita ed organizzata dal partner tedesco Berlink, per scoprire  tutti gli aspetti relativi alla mobilità degli apprendisti.   Oggi, 27 settembre, prima giornata di formazione dedicata all'analisi e all'approfondimento del quadro giuridico di riferimento per capire come promuovere le esperienze di apprendistato a lungo termine.   Per maggiori informazioni, seguite la pagina Facebook Mob4app o consultate il sito del progetto.
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23/09/2021 "Sulle vie della parità nelle Marche": al via l'edizione 2021-22 del concorso per le scuole
CGIL CISL UIL  Marche sono promotori con Toponomastica Femminile e Osservatorio di Genere  in collaborazione con l'Ambito Territoriale Sociale 15, l'Università di Camerino e il suo Sistema Museale, Settenove edizioni, Lions Club Macerata Host, USIGRai, del bando di concorso per gli studenti delle scuole superiori marchigiane "Sulle vie della parità nelle Marche" Anche per l'anno scolastico 2021/22, il concorso è sponsorizzato da Coop Alleanza 3.0. Rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione delle Marche, il concorso si pone tre obiettivi fondamentali: - dare visibilità alle donne in tutti gli spazi pubblici - diffondere l’uso di un linguaggio non sessista - promuovere percorsi educativo-didattici attenti alle differenze di genere volti a contrastare atteggiamenti non corretti verso le donne e la società Il concorso si articola in quattro diverse sezioni che hanno tutte come temi trasversali la cittadinanza attiva, la partecipazione e la legalità.  A. CITTADINANZA ATTIVA consegna 28 febbraio 2022 B. LAVORO consegna 28 febbraio 2022 C. STEM consegna 28 febbraio 2022 D. PERCORSI DI LEGALITÀ E PARTECIPAZIONE consegna 28 febbraio 2022   Per maggiori informazioni, è possibile scaricare il bando in allegato    
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23/09/2021 GREEN PASS : ecco come funzionerà nei luoghi di lavoro pubblici e privati
Al via la campagna informativa CISL  sul decreto del Governo per l’introduzione dell’obbligo della certificazione verde per l’accesso nei luoghi di lavoro pubblici privati.   Il volantino  CISL  Green Pass è stato elaborato sul Decreto Legge del 21 settembre pubblicato in gazzetta ufficiale.   
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18/09/2021 Sindacati uniti sul Green pass per i lavoratori - Intervista TGR Rai a Sauro Rossi - Segretario Generale della Cisl Marche
È condivisa dalle diverse sigle sindacali l'idea di promuovere lo strumento della vaccinazione anti covid anche sul posto di lavoro. Gli ultimi numeri resi noti dalla Regione Marche indicano una percentuale del 60% di vaccinati tra i lavoratori in linea con il dato nazionale confermando anche la necessità di un intervento urgente. «Per conseguire questo obiettivo non saremmo stati contrari all’introduzione dell’obbligo vaccinale se però  introdotto da una legge nel rispetto della Costituzione – ha sottolineato Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl Marche al Tgr Rai 3  - Siamo tutti d'accordo sul fatto che gli eventuali costi  alternativi dei tamponi per i soggetti fragili che non possono vaccinarsi debbano come previsto dalla norma essere gratuiti. Per  la CISL riteniamo che dev'essere fatto uno sforzo per abbassare ulteriormente i costi dei tamponi per chi decidesse di non vaccinarsi. » La mancata esibizione del Green pass da parte del lavoratore avrà come conseguenza la sospensione ma precisano i sindacati  è escluso che questo abbia conseguenze sulla conservazione del posto di lavoro   «La regolazione invece di come accettare il Green pass e come provvedere per regolare le posizioni di chi non dovesse dotarsi  di Green pass potrebbe essere oggetto di ulteriori specificazioni e chiarimenti perché dobbiamo evitare che questo aspetto importante crei delle tensioni sui luoghi di lavoro che invece vanno assolutamente scongiurate.» ha concluso Sauro Rossi,
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13/09/2021 Cambiare le pensioni adesso, le richieste di CGIL CISL UIL
«Mancano meno di quattro mesi alla scadenza della pensione con Quota 100 e, tuttavia, il Governo sembra non considerare prioritaria, insieme altre importanti riforme in cantiere in questo periodo, una revisione del nostro sistema previdenziale nell’ottica di una maggiore equità.» E’ quanto sottolinea il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra ricordando che «un passaggio brusco dai requisiti previsti da Quota 100, alle regole generali della legge Monti-Fornero comporterebbe per molti lavoratori e lavoratrici uno scalone di 5 anni e sarebbe socialmente insostenibile. Tanto più alla luce del definitivo superamento del blocco dei licenziamenti e delle numerose crisi aziendali in atto che non potranno essere superate nell’arco di qualche mese, nonostante le positive previsioni economiche che si stanno delineando per il prossimo anno, né gestite con la sola riforma degli ammortizzatori sociali». «La riforma del sistema previdenziale che Cisl Cgil e Uil propongono nella piattaforma sindacale unitaria, non si limita all’introduzione di una maggiore flessibilità in uscita, – aggiunge – ma guarda anche alla necessità di correggere gli aspetti più iniqui del sistema contributivo, all’urgenza di sostenere la previdenza delle donne, particolarmente penalizzate dalle riforme pensionistiche di questi decenni, all’esigenza di assicurare un futuro previdenziale dignitoso ai giovani con l’introduzione di una pensione di garanzia, al bisogno di tutelare chi svolge lavori usuranti, lavori di cura e i lavoratori fragili. Inoltre, è importante rilanciare la previdenza complementare, che rischia di essere messa in discussione e preservare il potere di acquisto delle pensioni sostenendo in particolare i pensionati con redditi più bassi attraverso l’ampliamento della quattordicesima e la rivalutazione delle pensioni. Tutte queste richieste – tiene a ricordare Sbarra – sono state rinnovate al Ministro del lavoro Orlando nell’incontro del 27 luglio scorso ma fino ad ora non abbiamo avuto riscontri effettivi. Il tempo sta scorrendo, dal momento che entro fine mese verrà presentata dal Governo la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza propedeutica alla elaborazione della Legge di bilancio. Noi continueremo ad insistere in tutte le sedi istituzionali e politiche perché il tema della previdenza e delle pensioni venga assunto come prioritario» conclude.  fonte:https://www.cisl.it/notizie/attualita-2/previdenza-la-vertenza-continua-il-volantino-cgil-cisl-uil/
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01/09/2021 “Generazioni prossime prendersi cura insieme del futuro” Summer School Cisl Marche 2021
“Generazioni prossime prendersi cura insieme del futuro” è il tema, per l’edizione 2021,  della Summer School Cisl Marche, organizzata in collaborazione Progetto Policoro Marche che si terrà  dall’8 all’11 settembre a Villa Bassa Prelato di Fano (PU). «Anche l’edizione di quest’anno la dedichiamo alla cura delle giovani generazioni proseguendo nel tentativo di rendere il sindacato un luogo generativo di opportunità e in grado di promuovere il protagonismo di coloro che, in quanto giovani,  più di altri si trovano e si troveranno  a valutare le possibilità e le contraddizioni che l’epoca attuale sta proiettando sul futuro.  Le risorse europee legate al contrasto della  pandemia da COVID-19 annuncia forti impegni  nella direzione della “Next Generation. Anche in Italia il dibattito politico, economico e sindacale si sta preparando a definire nuove traiettorie di sviluppo in cui si combinino transizione digitale ed ecologica con  inclusione e coesione sociale, e si valorizzino  i giovani– sottolinea Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche - L’idea di fare sindacato, cioè “fare giustizia insieme” può assumere oggi nuove e inedite forme. L’attenzione va contestualmente  alle future generazioni   e alle generazioni vicine, cioè quelle dei giovani che già ci sono, che sono qui e ora, davanti a noi e che  danno già forma al mondo e  alle quali è giunto  il momento di offrire le opportunità che meritano.» Ai lavori della Summer School  interverranno la sociologa Cristina Pasqualini, Università Cattolica Milano; la referente delle politiche giovanili Cisl Nazionale e EUTEC Youth committee, Nicoletta Merlo; l’economista Vittorio Pelligra, Università di Cagliari; Natale Brescianini monaco Eremo di Monte Giove, Fano; il pedagogista Ivo Lizzola, Università di Bergamo; l’informatico Emanuele Frontoni e l’ingegnere Francesco Fatone dell’ Università Politecnica delle Marche; Pierpaolo Inserra, ricercatore sociale Piccola Università del Lavoro Sociale; il responsabile del Mercato del lavoro Regione Marche Stefano Raia; Francesco Lauria, ricercatore e formatore Centro Studi Cisl- Fondazione Tarantelli; Federica Bressan responsabile Partita Viva/viVace Cisl Vicenza; la segretaria della Cisl Nazionale Daniela Fumarola.    
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17/08/2021 Green Pass: Cisl Marche favorevole a una introduzione graduale nei luoghi di lavoro
Si al Green Pass nelle aziende e nelle mense come strumento per promuovere la vaccinazione e contenere la pandemia: è la posizione della Cisl Marche espressa dal Segretario Generale, Sauro Rossi, intervistato dal Tgr Rai Marche. «L'introduzione nei luoghi di lavoro deve contenere regole chiare che valorizzino la contrattazione - chiarisce Rossi -. Queste regole devono tenere conto delle differenze tra i vari ambiti produttivi e dei protocolli anti-contagio già operativi all'interno delle aziende».
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04/08/2021 Porto di Ancona: preoccupazioni e richieste Cgil, Cisl e Uil Marche
Il porto di Ancona è il più grande hub economico e lavorativo delle Marche e contribuisce in modo determinante a definire la rete infrastrutturale del territorio. Sono oltre 6500 le persone che, ogni giorno, entrano nell’area dello scalo per lavoro, con una movimentazione in crescita costante negli ultimi anni e che già oggi registra una netta ripresa di traffici sul 2020, con +24% di merci, riallineandosi al 2019. Di dimensioni maggiori sono le ricadute nell’indotto.  Numeri importanti, che restano, al di là delle incertezze temporanee create dalla pandemia. IL DINAMISMO DELLO SCALO – Sono diversi i fattori alla base del dinamismo del porto di Ancona. Ci sono la sua collocazione come porta d’Oriente, i fondali profondi e il numero delle banchine, il successo di un’impostazione pubblico-privata, la presenza della cantieristica pubblica e privata, la creazione di un sistema di servizi collegati, il riconoscimento di porto capofila dell’Autorità del Medio Adriatico nonché l’inserimento nei cosiddetti corridori Ten –T con la definizione di porto “core”. Per tutti questi motivi, lo scalo dorico va rilanciato. LE PREOCCUPAZIONI DEL SINDACATO – Nonostante tutto, però, in questi mesi si è perso tempo in una guerriglia politica che ha perso di vista, fin dall’inizio, il merito degli interessi del porto. Il risultato è evidente: sono stati messi da parte esperienza, consenso e progettualità e si è anche registrata la perdita della capacità di incidenza nelle scelte governative.  Oggi ci si affida ad un Commissariamento di riconosciuta autorevolezza con la speranza di individuare un nuovo presidente. Dalla Regione, il sindacato attende un atteggiamento costruttivo: anche rispetto a quello che è il nodo dell’attività portuale - ovvero la rete infrastrutturale - che non consente allo scalo, al momento, di dispiegare al massimo il proprio potenziale. Oggi vengono anticipati importanti incrementi di risorse che dovranno essere misurati alla prova della concretezza e della realizzazione, 62 milioni sono risorse importanti anche se, percentualmente, il porto di Ancona rappresenta una quota di attività, bel piú alta all'interno dell'Autorità di sistema portuale. Per ora,  restano le preoccupazioni.  LE RICHIESTE DI CGI, CISL E UIL MARCHE – Le richieste sono note da tempo ma restano ancora senza risposte adeguate. Eppure la stessa discussione sull’introduzione della Zes, (zona economica speciale), o della ZLSR (zona logistica semplificata rafforzata) -  per rilanciare lo sviluppo delle aree del cratere sismico come quelle del Fabrianese – si reggono solo attraverso una progettualità basata anche sul porto di Ancona.Per quanto riguarda ciò che emerge dal Pnrr, il solo intervento che abbia incidenza sul porto sono i 519 milioni per l’Orte-Falconara. Ma non basta, E’ importante anche realizzare il cosiddetto “ultimo miglio” che, uscito dal Pnrr, è ora tra le opere oggetto di commissariamento ministeriale: adesso si tratta di vigilare affinchè l’opera venga realizzata. Tanto più ora quando stanno prendendo corpo i cantieri per il raddoppio della Statale 16, nel tratto Torrette-Falconara. Per questo, servirà un protagonismo forte della Regione, che ha avuto una presenza sin qui ben poco incisiva per la programmazione del Pnrr. Da mesi, inoltre, si attende il completamento del “triangolone” di Rfi: 90 milioni di euro che consentirebbero di riprofilare la costa a nord del porto, riconnettendosi all’ “ultimo miglio”. In questo contesto, c’è anche una stretta connessione con l’Interporto di Jesi per una gestione integrata delle merci su rotaia.Il completamento della banchina 27 deve essere fatto nel più breve tempo possibile. Sull’altro versante, va salvaguardato al meglio il previsto investimento per ampliare le aree a mare, dedicate a Fincantieri: 90 milioni, un’occasione fondamentale per creare nuovi posti di lavoro. Al progetto, va affiancato un progetto d’insediamento formativo per  i lavoratori. Un’altra questione in ritardo è quella sul potenziamento della rete ferroviaria Adriatica. Mentre, sul fronte viario, occorre comprendere  che il porto di Ancona si colloca nella maniera migliore sulla direttrice trasversale  che, dai Balcani, arriva alla Spagna. Di qui, infine, la centralità di una strategia che consenta il più veloce collegamento Ancona- Civitaveccha: questo sarà infatti il futuro itinerario privilegiato di buona parte delle merci in transito, in un contesto nel quale,prima o poi, l’Europa metterà mano alla definizione dei corridoi trasversali. Il futuro Presidente dell’Autorità Portuale del Medio Adriatico dovrà essere capace di far proprie queste tematiche – con competenza, fuori da politicismi –  riprendendo i percorsi di positivo confronto realizzati in questi anni; in un quadro di valorizzazione dell’apporto fondamentale, per il futuro dello scalo, delle elevate professionalità dei lavoratori e della forte presenza delle organizzazioni sindacali da sempre vigili e attente alle tematiche strategiche, come alle questioni più direttamente attinenti  all’occupazione e alla sicurezza del lavoro. Un tema, questo, che andrà ripreso un attimo dopo l'insediamento dei nuovi vertici dell' autorità portuale.
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30/07/2021 Lavoro, Sbarra:" Dati crescita Pil positivi. Ma ora ripresa va consolidata con un vero patto sociale sulle riforme economiche e sociali. Ammortizzatori universali e formazione devono viaggiare insieme"
«Serve più impegno al confronto da parte della Regione Marche che finora langue sulle materie dello sviluppo, del lavoro dei trasporti e del welfare. Occorre un  Patto tra istituzioni e parti sociali per uno sviluppo sostenibile in un’ottica sociale ed ecologica» ha rilanciato il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi,  durante la sua relazione in apertura del Consiglio Generale della Cisl Marche che si è svolto  nella mattina oggi a Senigallia. Hanno partecipato ai lavori il Segretario Generale della Cisl Nazionale, Luigi Sbarra, in collegamento da Roma,  e  tutto il gruppo dirigente del sindacato marchigiano. «I dati della crescita del Pil di oggi sono importanti perché confermano la ripresa economica del Paese che dobbiamo ora consolidare e rafforzare dopo tanti mesi difficili di sacrifici e di emergenza sanitaria. E' un segnale indubbiamente positivo, anche se bisogna fare ancora molta strada per recuperare i nove punti di prodotto interno lordo e soprattutto gli indici di benessere che abbiamo perso nello scorso anno rispetto altri paesi europei. ». Lo ha detto il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra in conclusione dei  lavori del Consiglio Generale della Cisl Marche. «Occorre ora una politica anticiclica, rilanciando l'occupazione e redistribuendo risorse ed opportunità, coinvolgendo le parti sociali in tutte le fasi di attuazione degli investimenti e dei progetti del PNRR, tanto nelle dimensione nazionale quanto a livello regionale, territoriale e delle categorie. C'è una unica via da seguire per la Cisl che è quella di una rinnovata concertazione. I progetti e gli investimenti dovranno essere esaminati preventivamente dal sindacato per valutare le ricadute di tipo economico, occupazionale e sociale. Questo vale anche per le Marche,  una regione che rischia più di altre di trovarsi in una condizione penalizzante a causa dell’isolamento infrastrutturale, all'impatto pesante di quattro crisi in 12 anni e a territori che, specie nelle aree interne, si stanno spopolando. -  ha ancora sottolineato il leader Cisl. - Abbiamo ottenuto la proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa covid per il settore tessile, moda e calzaturiero che in questa regione sta attraversando una grave crisi. Ma ora bisogna riqualificare il settore manufatturiero, che resta la spina dorsale dell'economia delle Marche attraverso produzioni a più alto contenuto tecnologico, orientando allo stesso modo il sistema dei servizi perché possa essere un supporto efficace per le imprese-  ha aggiunto Sbarra - L’obiettivo delle prossime settimane è quello di costruire un nuovo sistema di protezione sociali che deve essere legato ad un grande piano di formazione delle competenze e di vero rilancio delle politiche attive  . Non ripartiremo verso il futuro senza porre al centro dell’agenda nazionale, il lavoro giovanile e femminile. Senza fornire a migliaia di ragazzi e ragazze conoscenze utili ad un qualificato inserimento lavorativo. Senza accompagnare le persone nei processi di riconversione e di transizione in tutte le fasi della vita lavorativa». Il Segretario Generale della Cisl,ha aggiunto che «è importante, in tal senso, che il Governo abbia raccolto la proposta di costituire, stanziando 50 milioni di euro, un Fondo speciale per i percorsi di formazione e riqualificazione per le persone in cassa integrazione e in Naspi. Si tratta, ora, di potenziare i Centri per l’impiego, di connetterli alle banche dati e alla rete viva della sussidiarietà coinvolgendo le Agenzie per il lavoro, costruendo sistemi territoriali che facciano incontrare aziende, scuole, centri di formazione accreditati, ITS, università, fondi bilaterali . Questo sistema va agganciato in ogni territorio a un sistema di ammortizzatori sociali rinnovato, universale, inclusivo, mutualistico e di tipo assicurativo. Bisogna fare presto. Perché il 31 ottobre è vicino, e lasciare senza protezioni milioni di lavoratori dei servizi, del terziario, e di altri settori scarsamente protetti da reti istituzionali significherebbe condannare il Paese ad un autunno molto caldo.»
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30/07/2021 Politiche abitative, CGIL CISL UIL: "La nuova legge regionale è iniqua, discriminante e di dubbia legittimità costituzionale"
Il Consiglio regionale ha recentemente approvato la nuova legge regionale che rivede i criteri di assegnazione delle case popolari « criteri che riteniamo iniqui, discriminanti e di dubbia legittimità costituzionale, sui quali anche il CREL aveva espresso parere contrario. -  sottolineano le Segreterie regionali CGIL CISL UIL Marche  e Segreterie regionali SUNIA SICET UNIAT Marche - Innanzitutto la legge introduce, di fatto, un trattamento differenziato per italiani e stranieri, inammissibile nel nostro ordinamento, prevedendo l’obbligo per i cittadini extracomunitari di presentare la documentazione patrimoniale e reddituale del Paese in cui hanno la residenza fiscale, senza poter ricorrere all’autocertificazione, di fatto impedendo di rispettare, nella maggior parte dei casi i termini di presentazione delle domande. Richiedere agli stranieri tale specifica documentazione è già stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale, anche di recente (Sentenza n. 9/2021), in quanto discriminatorio, irragionevole e pretestuoso.» Nella legge regionale si innalza poi la percentuale di riserva annuale di alloggi per far fronte a situazioni particolari, individuando tra le categorie speciali beneficiarie  di tale innalzamento anche gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e  i Vigili del Fuoco. «Una scelta che di fatto riduce ulteriormente la funzione sociale dell’edilizia popolare volta a rispondere ad un esigenza primaria, quale quella abitativa, di chi si trova in condizioni di effettivo bisogno. - continuano i rappresentati sindacali -  Parimenti non è condivisibile l’introduzione dell’esclusione dall’accesso agli alloggi di coloro che abbiano riportato condanne penali per reati di vario genere, di dubbia legittimità costituzionale già evidenziata dalla Corte Costituzionale (Sentenza n. 9/2021). Peraltro, c’è da chiedersi se una legge regionale possa legittimamente intervenire per introdurre quella che nei fatti può essere considerata una sanzione accessoria.» «Sarebbe stato invece necessario e urgente modificare la normativa regionale per superare il requisito quinquennale di residenza o di svolgimento di attività lavorativa nella regione la cui incostituzionalità è stata ripetutamente sancita dalla Corte perché tale requisito mette in secondo ordine le condizioni familiari di disagio economico e abitativo, ma su questo il Consiglio regionale non è intervenuto affatto. - rilanciano le Segreterie regionali CGIL CISL UIL Marche  e Segreterie regionali SUNIA SICET UNIAT Marche -  Va ricordato che la Corte Costituzionale ha più volte rimarcato l’irragionevolezza di tale requisito temporale che contraddice la funzione sociale dell’edilizia residenziale pubblica e viola i principi di uguaglianza e ragionevolezza. Non possiamo non evidenziare che ancora una volta non si affrontano i nodi irrisolti nelle politiche abitative: la mancanza di un adeguato patrimonio pubblico, l’ingessamento delle assegnazioni e la mancanza di turnover, la durata eccessiva degli appalti.»   «Riteniamo urgente e prioritaria  l’attivazione del Piano Triennale, fermo al 2013 e soprattutto un finanziamento annuale costante regionale per l’incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, attualmente ridotto a pochi alloggi disponibili per l’assegnazione a fronte di sempre più numerosi aventi diritto. Non si può inoltre ovviare alla mancanza di finanziamenti annuali, con l’ estemporanea previsione da parte dell’ Amministrazione Regionale di un ulteriore piano di vendita di parte del patrimonio pubblico, peraltro a breve distanza dal precedente, a cui siamo decisamente contrari. Evitiamo di svendere un patrimonio già pesantemente ridotto anche in considerazione del fatto che in media, con la vendita di tre alloggi se ne ricostruisce solo uno e dopo 10 anni (con gli attuali tempi degli appalti), rinunciando all’introito dei fitti  per lo stesso periodo e con il risultato finale di avere una disponibilità’ sempre più’ ridotta di alloggi da destinare ai più bisognosi ed aventi diritto.» Per queste ragioni, le Segreterie di CGIL CISL UIL Marche e di Sunia, Sicet, Unitat Marche vogliono ribadire la loro contrarietà alla legge.  
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27/07/2021 Il Segretario Generale Luigi Sbarra al Consiglio Generale della Cisl Marche
Venerdì 30 luglio il Segretario Generale della Cisl Nazionale, Luigi Sbarra, per sopraggiunti impegni, parteciperà in collegamento da Roma al  Consiglio Generale della Cisl Marche che si terrà a Senigallia, a partire dalle ore 9,00, presso il Centro Congressi del  Finis Africae, strada provinciale S. Angelo n.155. Durante i lavori, che saranno aperti dal  Segretario Generale della Cisl Marche Sauro Rossi,  il gruppo dirigente della Cisl Marche si confronterà sui più attuali temi sociali, politici ed economici.     Il Segretario Generale della Cisl Nazionale, Luigi Sbarra, farà il punto con il  Consiglio Generale della Cisl Marche, che si svolgerà in presenza nel rispetto di tutte le norme anti-covid, sul confronto con il Governo e sulle proposte della Cisl volte a sostenere il rilancio dell’economia del Paese nel segno della sostenibilità sociale ed ambientale, del lavoro di qualità, del rafforzamento delle reti di welfare utilizzando al meglio le risorse del PNRR.
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26/07/2021 PNRR le proposte sindacali
  Lavoro, Industria, Terziario, Istruzione e ricerca, Previdenza, Fisco, Dissesto Idrogeologico amianto-bonifiche, Rigenerazione urbana e politiche abitative nella Next Generation EU, Piano nazionale di ripresa e resilienza, tutte le proposte sindacali.  
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16/07/2021 CISL MARCHE ricerca un/una operatore/trice addetto/a alla contabilità e amministrazione
CISL MARCHE, ricerca un/una operatore/trice addetto/a alla contabilità e amministrazione – Rif. Amm01   II/la candidato/a ideale è laureato/a. La sua formazione è riconducibile alle discipline di natura economica-aziendale con programma di studi caratterizzato da apprendimenti intorno ai temi della contabilità generale e fiscale di impresa ma anche della contabilità analitica, dei bilanci aziendali e delle relative implicazioni civilistiche e tributarie. Sono apprezzate esperienze operative, professionali o di ricerca nelle aree appena descritte. E’necessaria la conoscenza dei principali pacchetti informatici ed in particolare la conoscenza dei programmi di calcolo ed elaborazione dati. E’ particolarmente gradita una buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata e l’utilizzo ordinario dei social media Relativamente alle caratteristiche di personalità, desideriamo conoscere una persona dotata di elevata precisione e cura nelle cose che fa; in possesso di evidenti capacità analitiche; caratterizzata da una forte dote di auto-organizzazione nella gestione dei tempi e nel raggiungimento degli obiettivi assegnati; dotata di spiccate capacità relazionali legate soprattutto al lavoro in gruppo e tra le quali spiccano l’ascolto, la pazienza, l’umiltà, il governo dello stress e la resilienza. Allo stesso tempo immaginiamo di incontrare una persona dotate di intraprendenza, curiosità, creatività e progettualità; desiderose di scoprire nuove situazioni in cui misurarsi. Infine, relativamente alle caratteristiche biografiche, completa il profilo l’incontro con una persona integrata nei propri contesti di vita sociale e territoriale, appassionata delle vicende umane e della giustizia; in tal senso sarà apprezzata l’esperienza nel mondo dell’associazionismo e/o della cura delle persone. Inserimento iniziale p-time a tempo determinato con prospettiva di sviluppo e stabilizzazione Sede di lavoro: Ancona   L’avviso di selezione si rivolge a candidati ambosessi, ai sensi del D.lgs. n. 198/2006 Per candidarsi compilare il Form all’indirizzo www.cislmarche.it/ricerca-personale entro le ore 24.00 del 01/08/2021
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14/07/2021 Cgil Cisl Uil Marche : "La sanità che vogliamo e che cosa chiediamo alla Regione" Manifestazione regionale ad Ancona
In 1000 provenienti da tutto il territorio regionale, hanno partecipato alla manifestazione, indetta da CGIL CISL UIL Marche, che si è svolta oggi in piazza Cavour ad Ancona, per porre l’attenzione sulle gravi condizioni della sanità nelle Marche, anche dopo le pesanti ripercussioni della crisi pandemica. Lavoratori e pensionati sono scesi in piazza con i sindacati confederali per ribadire che il diritto alla salute deve essere assicurato a tutti, garantendo la centralità del servizio pubblico e l’universalità delle prestazioni. «Ci sono numerose ed urgenti questioni che restano ancora aperte: tempi di attesa; Pronto soccorso e la rete dell’emergenza-urgenza; i servizi territoriali e l’integrazione socio-sanitaria; la prevenzione; la rete ospedaliera; le Case della Salute e le cure primarie e intermedie; la mobilità sanitaria. Oltre alla presenza diffusa di organici insufficienti e di precariato e alla progressiva privatizzazione della sanità» – hanno rilanciato Daniela Barbaresi, Segretaria Generale Cgil Marche, Sauro Rossi Segretario Generale Cisl Marche e Claudia Mazzucchelli Segretaria Generale Uil Marche.   «La Giunta regionale apra subito un confronto concreto ed efficace, che finora non c’è stato, fatto salvo un recente incontro. Servono risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini. In particolare  chiediamo: un forte potenziamento delle attività e interventi efficaci per la  riduzione dei tempi di attesa; il rafforzamento della sanità sul territorio, come previsto anche dal PNRR; un progetto condiviso e trasparente sulla dislocazione, il potenziamento e l'operatività delle Case della Salute/Case e Ospedali di Comunità; la riqualificazione delle funzioni dei Distretti sanitari e l’ avvio di un percorso per renderli coincidenti con gli Ambiti territoriali sociali, ed i Servizi per il Lavoro, a garanzia dell'integrazione socio sanitaria e dello sviluppo di percorsi di inclusione sociale, lavorativa e di contrasto alla povertà. – hanno sottolineato con forza i Segretari Generali di Cgil Cisl Uil Marche - Va previsto un aumento delle risorse per la Prevenzione, con particolare attenzione alla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.» « Va garantita una rete dell'emergenza - urgenza capillare ed efficace, capace di integrare l'attività dei Pronto Soccorso ospedalieri con quella del Sistema 118, della continuità assistenziale, delle postazioni territoriali di emergenza, dei mezzi sanitari e dei Punti di Assistenza Territoriale attivati negli Ospedali di Comunità. – chiedono alla Giunta regionale i Segretari generali confederali -  Va data attenzione alla Medicina di Genere, al  potenziamento dei Consultori familiari e piena applicazione della legge 194 del 1978.  Va fatta chiarezza, inoltre, sugli assetti istituzionali della sanità marchigiana: competenze e rapporti tra Servizio Sanità, ASUR, ARS, INRCA, Aziende Ospedaliere, Aree Vaste e Distretti Sanitari. Vanno completati e realizzati i nuovi e moderni ospedali ricorrendo all’appalto, nel rispetto del DL 77/2021.» In tema di personale, per Cgil Cisl Uil Marche è necessario un consistente adeguamento e un rafforzamento delle dotazioni organiche con un massiccio piano di assunzioni. «Vanno completati i percorsi di stabilizzazione e data piena e corretta attuazione agli istituti contrattuali (compresa premialità Covid) così da salvaguardare la dignità professionale del personale. Va fermata la progressiva privatizzazione della sanità e garantito il governo dei soggetti privati accreditati. Il Servizio Pubblico deve esercitare una forte funzione di committenza e di controllo, sia dei servizi erogati che delle condizioni contrattuali, economiche e normative, dei loro dipendenti con un impegno concreto per la parificazione dei trattamenti tra lavoratori pubblici e privati.» Tra le altre richieste di Cgil Cisl Uil alla Regione Marche c’è anche l’adeguata partecipazione a livello regionale e territoriale, sia sulle politiche occupazionali che sull'assetto e l'operatività dei servizi. «Va avviato subito un confronto sullo sviluppo progettuale e sull’ attuazione nelle Marche degli interventi previsti dalla Missione 6 – Salute del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR). Ora attendiamo dalla Regione risposte concrete ed urgenti su prevenzione, partecipazione e programmazione- concludono Barbaresi, Rossi e Mazzucchelli - perché la salute è un diritto universale che va garantito con la centralità del servizio pubblico».      
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02/07/2021 Licenziamenti. Cristiana Ilari: «Ora aprire tavoli di confronto regionali sui settori in crisi»
«Sui settori in crisi deve aprirsi una concertazione con la Regione per nuove prospettive di ripresa»: è quanto afferma Cristiana Ilari, Segretaria Regionale Cisl Marche, intervistata da Ètv Marche. «Ci sono settori che si stanno riprendendo, ma dove occorre prestare attenzione agli appalti, alla qualità del lavoro e alla sicurezza» conclude la Segretaria Regionale.
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01/07/2021 Cisl Marche in lutto. Scomparso Elio Gallorini, una vita spesa nel sindacato
E’ venuto a mancare questa mattina dopo lunga malattia Elio Gallorini, 85 anni, storico  dirigente della Cisl. Una vita impegnata nella Cisl e nella Fnp, sia a livello marchigiano che nazionale. Dopo numerosi incarichi nella realtà anconetana, dal 1987 al 1993 è stato Segretario generale della Cisl Marche per poi passare alla guida della Federazione dei pensionati della Cisl Marche. Ha concluso poi il suo impegno sindacale a Roma come Segretario nazionale della Federazione dei pensionati. «Collega stimato ed apprezzato per le sue capacità negoziali e le sue doti morali, ha saputo sempre coniugare, nella sua lunga esperienza, equilibrio e fervore sindacale. – ha ricordato  Sauro Rossi, Segretario Generale della Cisl Marche - Alla sua famiglia tutta va il nostro sincero cordoglio.» I funerali si svolgeranno sabato pomeriggio 3 luglio alle ore 16,30 presso la Chiesa parrocchiale San Giuseppe - via Italia n. 35  a Falconara Marittima. La camera ardente sarà aperta dalle ore 10,30 di venerdì 2 luglio presso le Onoranze Funebri Pieroni Via Guglielmo Marconi, 112 -  Falconara Marittima.   Corriere Adriatico del 2 luglio 2021
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29/06/2021 Premio Antonio Bori per l’anno 2020 ex aequo a Miriana Luchetti e Gianluca Messina
Giovedì 24 giugno  alle ore 14.00, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza,Università degli Studi di Urbino Carlo Bo si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna del premio dedicato alla memoria di Antonio Bori alla migliore tesi di laurea in materia di salute e sicurezza dei lavoratori – Edizione 2020. Alla cerimonia erano presenti il Prorettore Vicario, prof. Vieri Fusi, il Direttore del Dipartimento, prof.ssa Licia Califano, il  Presidente del Comitato di valutazione, prof. Paolo Pascucci. In collegamento online la prof.ssa Maria Paola Mittica, Presidente della Scuola di Giurisprudenza,  alcuni docenti del  Corso di Laurea in Scienze giuridiche per la consulenza del lavoro e la sicurezza dei lavoratori, e  Marco Pantaleoni e Massimo Giacchetti, in rappresentanza dell’EBAM (Ente Bilaterale dell’Artigianato Marche) quale ente promotore e finanziatore. Il Premio è stato istituito su decisione del Dipartimento e della Scuola di Giurisprudenza, che hanno accolto la proposta avanzata in tal senso da EBAM, con la quale si è inteso onorare la memoria di Antonio Bori, scomparso prematuramente all’età di 63 anni, sindacalista di grande esperienza e non comune sensibilità, che operò inizialmente in Umbria, nei settori edile e tessile, arrivando nella Regione Marche nel 1996, dove assunse il ruolo di Segretario regionale della Filta Cisl (Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero), per passare poi a ricoprire le funzioni di Segretario della Femca Cisl (Energia, Moda, Chimica e affini). Dal 2005, Antonio Bori è stato membro dell’Assemblea EBAM. Dal 2009, fino alla sua scomparsa, ha fatto parte del CdA dell’Ente, di cui ha ricoperto, dal 2012 al 2015, l’incarico di Vicepresidente. Antonio Bori ha saputo dare un contributo particolarmente significativo al processo di radicamento della bilateralità artigiana anche in qualità di membro del Comitato Regionale del Fondo Interprofessionale Fondartigianato, di cui è stato a lungo Referente. La cerimonia è stata aperta dall’intervento del Prof. Paolo Pascucci, che, salutati e ringraziati i presenti, quale Presidente del Comitato di valutazione previsto dall’art. 5 del Bando di concorso emanato con D.R. n. 53/2021 dell’11 febbraio 2021, ha dato lettura degli esiti della valutazione effettuata il 5 maggio 2021, con cui si è deciso di assegnare il Premio Antonio Bori per l’anno 2020 ex aequo ai dottori Miriana Luchetti e Gianluca Messina, che hanno discusso, la prima, una tesi su “Stress lavoro-correlato: profili etimologici, fondamenti normativi e aspetti medici legati alle differenze di genere” e, il secondo, su “Nuove tecnologie e tutela della dignità del lavoratore”. La dott.ssa Luchetti ha ricevuto l’attestato di premiazione direttamente dalle mani del Prorettore, mentre il dott. Messina era collegato a distanza. Dopo la premiazione, sono brevemente intervenuti il Prorettore, il Direttore del Dipartimento e la Presidente della Scuola. Hanno altresì preso la parola, in rappresentanza dell’EBAM, il dott. Marco Pantaleoni e il dott. Massimo Giachetti, i quali, oltre a ricordare la figura di Antonio Bori, amico e collega, hanno rimarcato la lunga e fruttuosa collaborazione tra l’Ente e l’Osservatorio Olympus del Dipartimento di Giurisprudenza sui temi della salute e sicurezza dei lavoratori, lodando in particolare l’impegno profuso dalla Scuola di Giurisprudenza nel fornire, attraverso la sua eccellente didattica, un elevato livello di formazione e competenze rispetto a figure professionali indispensabili a supportare la crescita e lo sviluppo di un’imprenditorialità attenta a valorizzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Corriere Adriatico edizione Pesaro 29/6/21
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29/06/2021 Focus Lavoro: il futuro di Fabriano e dell’area montana Ferracuti: " Fabriano va candidata a capitale delle aree interne"
La Cisl tra i protagonisti di “Focus Lavoro: il futuro di Fabriano e dell’area montana”. Alla tavola rotonda, che venerdì scorso ha riunito istituzioni e parti sociali per riflettere su come rendere competitive le produzioni del territorio, è intervenuto il Segretario Regionale della Cisl Marche, Marco Ferracuti . «Una iniziativa sicuramente importante alla vigilia del lancio del PNRR e del nuovo settennato di programmazione dei fondi europei. L’obiettivo, però, non può essere esclusivamente quello di intercettare queste risorse, ma di renderle generative in ottica presente e futura tramite una strategia di sviluppo di comunità che, secondo noi, deve basarsi in primo luogo, su una diversificazione delle direttrici di sviluppo, lasciandoci alle spalle un modello mono settoriale. - ha sottolineato Ferracuti -  Occorre creare le condizioni per investimenti che elevino la qualità della produzione e sulla trasformazione di Fabriano in una città industriale che sia alfiere sia della transizione digitale che di quella ecologica. Dovremo essere capaci di creare valore per il territorio, renderlo attrattivo per nuovi investimenti e conveniente per le attività economiche attuali.» «Fabriano, grazie alle sue bellezze paesaggistiche e naturalistiche che devono essere costantemente valorizzate, può e deve candidarsi a divenire capitale delle aree interne; ha le caratteristiche per diventare una porta dell’entroterra in grado di connettere e connettersi con le altre realtà territoriali. - ha rilanciato il Segretario regionale della Cisl Marche -  L’area di crisi deve diventare una opportunità per sperimentare nuovi progetti: dalla formazione, che deve essere capace, tramite una attenta analisi dei bisogni attuali e prospettici, di creare professionalità pronte per il mercato del lavoro del futuro e che può diventare ulteriore elemento di attrazione per insediamenti produttivi; ma anche alla possibile riqualificazione dei tanti stabilimenti dismessi, da trasformare in hub produttivi alimentati da energia pulita, grazie al patrimonio boschivo .  Il nostro auspicio è che da questa occasione si attivi un percorso che dovrà necessariamente procedere a ritmi serrati.- ha concluso Marco Ferracuti -  La Cisl è disponibile a portare il suo contributo mettendo a disposizione i propri esperti per partecipare ad eventuali tavoli tecnici».   Corriere Adriatico edizione Ancona del 29 giugno 2021:
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26/06/2021 26 giugno Manifestazione Cgil Cisl Uil #RipartiamoInsieme CISL MARCHE in piazza a Firenze
La CISL MARCHE  a Firenze per la manifestazione nazionale Ripartiamo Insieme con il lavoro, la coesione, la giustizia sociale per sostenere la ricostruzione del paese, per l'Italia di domani.  «#RipartiamoInsieme per dare un nuovo vigore all'Italia nel segno della sostenibilità sociale ed ambientale e dell'equità» ha twittato il Segretario Generale della Cisl Marche Sauro Rossi dal palco in  piazza Santa Croce a Firenze.  «#RipartiamoInsieme per sostenere la ricostruzione del paese, risollevandolo dalle macerie di questa grande emergenza sanitaria, economica, sociale, produttiva ed occupazionale. Il Governo apra una fase di confronto e di ascolto, di dialogo con il sindacato per rimettere in priorità lavoro, crescita e sviluppo - ha  sottolineato il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra dalla piazza di Firenze  -  per favorire la ripartenza: ci si rialza solo insieme, da Nord a Sud, senza lasciare indietro nessuno, si va avanti uniti. Primo punto in agenda: blocco dei licenziamenti per tutti almeno fino a fine ottobre»   L'intervento integrale del Segratario Generale della Cisl Nazionale al link: https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-sabato-le-tre-manifestazioni-di-cgil-cisl-uil-a-torino-firenze-e-bari-2/?fbclid=IwAR25SxFzhYLKlcA2de7hB0oxSlGa8NmmCv6q8BkhgekrjsP9c1Da8FQzLZU    
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23/06/2021 MOB4APP USCITO IL PRIMO PROGRAMMA DI FORMAZIONE
Un primo risultato del progetto MOB4APP, progetto transnazionale di cui la Cisl Marche è partner, è stato quello di creare un programma di formazione rivolto ai professionisti del settore della formazione professionale allo scopo di fornire le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per sostenere, gestire e valutare le esperienze efficaci all’estero per gli apprendisti . Il programma di formazione consiste in moduli didattici per un corso di formazione di 32 ore. I moduli riguarderanno tutti gli aspetti relativi alla mobilità all’estero degli apprendisti. Il progetto, co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea  mira a  favorire lo sviluppo professionale dei professionisti VET,Vocational Educational  Traning,  al fine di migliorare, gestire e supportare la mobilità transnazionale degli apprendisti in Europa.  
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21/06/2021 Dl Sostegni. Manifestazione Cgil Cisl Uil 26 giugno 2021
«Il percorso di mobilitazione iniziato circa un mese fa vedrà, sabato 26 giugno prossimo  tre manifestazioni nazionali nelle città di Bari con il Segretario Generale UIL Pierpaolo Bombardieri, Firenze con il Segretario Generale CISL Luigi Sbarra e Torino con il Segretario Generale CGIL Maurizio Landini». Lo annunciano in una nota Ivana Galli, Daniela Fumarola e Emanuele Ronzoni, segretari/e  organizzativi/e di Cgil Cisl e Uil. «Il nostro Paese – si legge nella nota congiunta –  sta vivendo una delicata fase di transizione. La crisi pandemica ha arrestato in parte la sua corsa, grazie anche alla campagna vaccinale in atto, ma a preoccuparci al pari dell’espansione del virus è la ripresa economica che deve essere il faro per la massima coesione sociale, in grado di creare lavoro stabile e sicuro, a partire dai giovani, dalle donne e dal Mezzogiorno. Nel Decreto Sostegni non vi è contezza e condizione per affermare che ci siano i presupposti necessari a tutto ciò, non dimenticando che tale Decreto prevede la fine del blocco generalizzato dei licenziamenti dal 1° luglio p.v. e l’assenza di adeguate politiche industriali capaci di valorizzare a pieno gli investimenti e i contenuti del PNRR. Durante questi lunghi mesi di pandemia abbiamo sempre avanzato proposte e chiesto con tenacia la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati. Tali azioni hanno trovato forte condivisione anche nella Conferenza Episcopale Italiana. La mobilitazione avviata nelle scorse settimane, sulla grave emergenza della sicurezza nei luoghi di lavoro, proseguita con il presidio del 28 maggio davanti alla sede del Parlamento, ha prodotto risultati parziali. Per queste ragioni, la nostra azione deve proseguire in modo articolato, su base categoriale e territoriale, con assemblee nei luoghi di lavoro, attivi unitari, incontri con i gruppi parlamentari, i partiti e con il coinvolgimento di tutte le aree sociali sensibili alle nostre istanze. L’obiettivo primario è conquistare la proroga della moratoria sui licenziamenti almeno fino al 31 ottobre, una riforma degli ammortizzatori sociali e nuove politiche attive per il lavoro. È necessario ribadire con fermezza i contenuti della piattaforma unitaria su: lavoro, occupazione, coesione, sviluppo, fisco, pensioni, non autosufficienza, rinnovo dei contratti pubblici e privati, riforma pubblica amministrazione e scuola, della cultura e del turismo. È fondamentale, inoltre, che ci sia da parte delle istituzioni la volontà di attuare un piano serio ed efficace che sia in grado di utilizzare le risorse del PNRR al fine di creare una stabile connessione tra investimenti e occupazione, coinvolgendo in maniera significativa con una governance partecipata e preventiva   le Parti Sociali».conclude la nota. Fonte: Cisl Nazionale  
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19/06/2021 "Se saremo un paese per vecchi il welfare deve cambiare subito" Sauro Rossi - Corriere Adriatico
L’auspicata ripresa economica deve essere all’insegna della sostenibilità e dell’equità sociale, per ridurre i divari territoriali che la crisi pandemica ha aggravato e per valorizzare quegli ambiti di economia in grado di generare valore aggiunto per tutto il sistema. Tale sostenibilità è assicurata dal lavoro di qualità e da un rafforzamento delle reti di welfare, da attuare con un sostanziale rinvigorimento degli interventi e utilizzando al meglio le risorse previste dal PNRR. Nel tracciare queste traiettorie un’attenzione particolare va dedicata alle tendenze demografiche. Le Marche nell’ultimo decennio (2010-2020) hanno perso 34.000 abitanti e, senza interventi correttivi, si prevede ne perdano altri 56.000 nel 2040 e ben 193.000 nel 2060. La popolazione 0-18, già scesa di 20.000 unità negli ultimi due lustri, calerà di 33.000 nel 2040 e di 48.000 nel 2060. Entro il 2060 raddoppierà il numero degli over 84 (i cosiddetti “grandi vecchi”) che passeranno dal 4,5% di oggi al 9,7%. Il rapporto tra le persone a carico e quelle che lavorano (indici di dipendenza strutturale) passerà dal 60.2% di oggi all’83.5% del 2040. Questi trend presuppongono l’attivazione di politiche volte a contrastare la denatalità, supportare la genitorialità, incrementare l’attrattività dei territori per gli investimenti produttivi, riorganizzare i percorsi formativi, favorire l’invecchiamento attivo, garantire adeguati livelli di cura alle persone. È necessario affiancare alle politiche di contrasto alla denatalità anche politiche migratorie, coordinate su base europea, basate su accoglienza, inserimento e formazione degli immigrati, qualificandole come fattore di arricchimento culturale ed economico. La scuola ha bisogno di essere ripensata in profondità. Si tratta di intervenire con un massiccio piano di investimenti per l’edilizia scolastica, con il rafforzamento degli organici, ma anche di rimodellare la mission, aprendola al sostegno massiccio della logica del life long learning. ponendola a pieno titolo nell’articolato percorso di formazione degli adulti lungo tutto l’arco della vita. La stessa Università dovrà trovare il modo di concorrere a qualificare gli interventi di accompagnamento nelle transizioni, giocando un ruolo attivo nei percorsi di orientamento e di formazione continua, partecipando alla messa a punto di azioni volte a ridurre il fenomeno dei NEET (giovani che non studiano e non lavorano). Nel raccordo tra Scuola e Università assume un rilievo fondamentale l’opera di diversificazione, incremento e miglioramento dei percorsi ITS. Dentro questo quadro diviene di fondamentale importanza portare su nuovi equilibri la scelta tra gli indirizzi della scuola secondaria superiore, che ora penalizza istituti tecnici e professionali.  Il rafforzamento di tutte le aree dell’orientamento rimane punto fondamentale di qualificazione dei percorsi di istruzione, formazione e lavoro. Nella necessaria riorganizzazione del Sistema Salute delle Marche bisogna tener conto della annosa, sperequata, allocazione di risorse tra Ospedali, Territorio e Prevenzione. Significa fare i conti con un sottofinanziamento dei Servizi e della Medicina Territoriale per quasi 230 mln di € e della Prevenzione per altri 80 mln di €. Occorre una diversa configurazione dell’assetto delle cure primarie, dell’assistenza domiciliare, dell’assistenza extra-ospedaliera (RSA, RP, Centri diurni, Ospedali di Comunità), della rete di emergenza-urgenza e un effettivo potenziamento di tutti i servizi che fanno capo alla Prevenzione, a cominciare da quelli della Sicurezza Ambienti di lavoro. Particolare attenzione dovrà essere dedicata ad una corretta ed equilibrata organizzazione delle reti nei territori, superando le attuali sperequazioni esistenti tra le dotazioni dei servizi nei 23 Ambiti Territoriali Sociali, i cui indici variano dal massimo di 29,9 al minimo di 5,3 (media regionale del 10.8). I principali nodi del riassetto della rete ospedaliera nelle Marche sono costituiti da: configurazione delle Aziende ospedaliere attuali; possibile esubero di alcuni Presidi ospedalieri  (2-4) di I livello; superamento del concetto di Presidio unico di Area Vasta; collocazione nella rete ospedaliera dei presidi Salesi e INRCA di Fermo; individuazione degli Ospedali di zona disagiata; futuro dei progetti di edilizia ospedaliera relativi ai “nuovi” nosocomi Marche Nord, di Area Vasta 3, 4, 5. L’assistenza sociale nelle Marche in capo ai Comuni necessita di essere rafforzata perché ancora sottofinanziata  del 13% rispetto alla media nazionale. Conta inoltre un livello medio di compartecipazione degli utenti più elevato (14.9% contro l’8.9% medio italiano). Significa che l’intervento sociale grava sulle famiglie per il 6.1% in più rispetto alla media nazionale. Nelle strutture residenziali per anziani, in particolare, questo è più che doppio rispetto alla stessa media.  Oltre al sostegno alla  non autosufficienza, tema da affrontare anche  attraverso il varo di una nuova legge nazionale, nelle Marche ci sarebbe bisogno di potenziare, in particolare, il servizio di assistenza per l’area minori e l’area famiglia; l’assistenza domiciliata integrata per disabili; gli asili-nido e i servizi per l’infanzia. Sono cruciali, inoltre scelte sistemiche in un’ottica di integrazione dei servizi (coincidenza Ambiti territoriali Sociali e Distretti Sanitari, ma anche gestione associata dei Servizi) tese a migliorare le capacità di lettura dei bisogni emergenti (aree di povertà in aumento) ad utilizzare in forma più equilibrata ed armonizzata le varie risorse, a cominciare da quelle di regime comunitario.     di Sauro Rossi, Corriere Adriatico 19 giugno 2021
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16/06/2021 Busta paga pesante: prima pronuncia a favore del ricorso promosso dalla Cisl
Una prima vittoria per i terremotati che hanno aderito, a partire da ottobre 2020, al ricorso collettivo promosso da Cisl Marche, in convenzione con l’avvocato Leonardo Pierdominici, per la restituzione dell’Irpef versata nel 2017. La Commissione Tributaria Provinciale di Ascoli Piceno ha infatti ritenuto fondato il ricorso presentato a seguito del diniego dell’Agenzia delle Entrate, dando così ragione ai residenti del cratere sismico che non avevano aderito alla cosiddetta busta paga pesante, tagliati fuori dal meccanismo di riduzione del 60% dell’importo da pagare. Sono 32 i cittadini, residenti nel circondario di Fermo, interessati da questa pronuncia, già esecutiva, su un totale di 2667 aderenti marchigiani al ricorso Cisl: si attendono adesso ulteriori pronunce favorevoli delle Commissioni Tributarie per sanare una situazione che ha leso la parità di trattamento e la dignità delle persone. L’importo che sarà possibile recuperare, in virtù di questa pronuncia, è pari a 97.036 €, mentre l’importo complessivo di tutti i ricorsi promossi dalla Cisl si attesta a 7.872.000 €, una media attualmente stimata di circa 2950 € di rimborso per ogni aderente: un potenziale ristoro significativo per famiglie ancora in grande difficoltà. Il prossimo 21 giugno è fissata davanti alla stessa Commissione Tributaria Provinciale l’udienza relativa a una ventina di ricorrenti che risiedono nella provincia di Ascoli Piceno. «Un primo importante traguardo di giustizia – commentano Marco Ferracuti, Segretario Regionale Cisl Marche, e l’avvocato Pierdominici -. Siamo soddisfatti da questo risultato che conforta la nostra decisione di sostenere un’istanza importante giunta da chi ha vissuto in prima persona la tragedia del terremoto, dovendo poi fare i conti con leggi inique. Sappiamo che il percorso è ancora lungo, ma questa prima pronuncia rappresenta un precedente che può rendere più agevole il raggiungimento del nostro obiettivo: rendere giustizia a tutti i cittadini terremotati». A maggior ragione, la politica non può più stare a guardare: «Governo e Parlamento devono porre rimedio una volta per tutte a questa stortura – insiste Ferracuti -. Per sanare questa ferita ancora aperta, serve una legge che stabilisca definitivamente il diritto, per tutti i residenti del cratere sismico, allo sconto del 60% dell’Irpef 2017. La Regione Marche deve sostenere questa battaglia di giustizia, facendo pressione sulle istituzioni nazionali per una rapida soluzione di questa vicenda che si è protratta fin troppo a lungo».
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15/06/2021 Quale sistema salute nelle Marche: Cgil Cisl e Uil chiedono confronto alla Regione. Mobilitazione il 14 luglio
  CGIL CISL UIL Marche vogliono riportare al centro dell’attenzione le condizioni della sanità e nelle Marche, anche alla luce delle pesanti ripercussioni della crisi pandemica, per ribadire che il diritto alla salute e alle cure deve essere assicurato a tutti, garantendo la centralità del servizio pubblico e l’universalità delle prestazioni.  Per questo, Daniela Barbaresi, Segretaria generale Cgil Marche. Sauro Rossi, Segretario generale Cisl Marche e Claudia Mazzucchelli, Segretaria regionale Uil Marche, chiedono “alla Giunta regionale che si apra subito un confronto concreto ed efficace, che purtroppo finora non c’è stato.  A livello regionale, i problemi aperti, numerosi e urgenti, riguardano: tempi di attesa, Pronto soccorso e rete dell’emergenza-urgenza, servizi territoriali e integrazione socio-sanitaria, prevenzione, rete ospedaliera, Case della Salute e cure primarie e intermedie, mobilità sanitaria, organici insufficienti e precariato, progressiva privatizzazione della sanità”.  Pertanto, per rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini chiediamo:  • Un forte potenziamento delle attività e interventi efficaci di riduzione dei tempi di attesa. L’annullamento e la sospensione di centinaia di migliaia di visite, prestazioni e ricoveri programmati nel corso dell’ultimo anno hanno generato fortissimi disagi. • Il rafforzamento della sanità sul territorio, come previsto anche dal PNRR: riorganizzazione e sviluppo delle cure primarie delle cure intermedie, potenziamento delle strutture socio sanitarie residenziali e diurne e dell'assistenza domiciliare, Piano della cronicità e legge regionale per la non autosufficienza e finanziamento della legge sull’invecchiamento attivo. • ·Un progetto condiviso e trasparente sulla dislocazione, il potenziamento e l'operatività delle Case della Salute/Case e Ospedali di Comunità, anche in attuazione del PNRR, orientando i MMG ad operare all’interno delle Case della Salute/di Comunità. • ·Riqualificare le funzioni dei Distretti sanitari e avviare un percorso per renderli coincidenti con gli Ambiti territoriali sociali, ed i Servizi per il Lavoro, a garanzia dell'integrazione socio sanitaria e dello sviluppo di percorsi di inclusione sociale, lavorativa e di contrasto alla povertà.  • L'aumento delle risorse dedicate alla Prevenzione, con una particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro. Va superato il sostanziale sottofinanziamento: solo il 2,8% della spesa sanitaria (rispetto allo standard del 5%) con un ammanco di 80 milioni. Definire subito il Piano Mirato e Piani Tematici di Prevenzione. • Una rete dell'emergenza - urgenza capillare ed efficace, capace di integrare l'attività dei Pronto Soccorso ospedalieri con quella del Sistema 118, della continuità assistenziale, delle postazioni territoriali di emergenza, dei mezzi sanitari e dei Punti di Assistenza Territoriale attivati negli Ospedali di Comunità.  • Maggiore attenzione alla Medicina di Genere, potenziamento dei Consultori familiari e piena applicazione della legge 194 del 1978. • Chiarezza sugli assetti istituzionali della sanità marchigiana: competenze e rapporti tra Servizio Sanità, ASUR, ARS, INRCA, Aziende Ospedaliere, Aree Vaste e Distretti Sanitari; qualificazione e sviluppo delle reti ospedaliere: la funzionalità delle strutture periferiche (ospedaliere e territoriali) è cruciale per consentire agli ospedali di I e II livello di svolgere al meglio l’attività di elevata intensità assistenziale. Completare e realizzare i nuovi e moderni ospedali ricorrendo all’appalto, nel rispetto del DL 77/2021. • In tema di personale, è necessario un consistente adeguamento e un rafforzamento delle dotazioni organiche con un massiccio piano di assunzioni. Vanno completati i percorsi di stabilizzazione e data piena e corretta attuazione agli istituti contrattuali (compresa premialità Covid) così da salvaguardare la dignità professionale del personale. • Fermare la progressiva privatizzazione della sanità e garantire il governo dei soggetti privati accreditati. Il Servizio Pubblico deve esercitare una forte funzione di committenza e di controllo, sia dei servizi erogati che delle condizioni contrattuali, economiche e normative, dei loro dipendenti. • Adeguata partecipazione a livello regionale e territoriale, sia sulle politiche occupazionali che sull'assetto e l'operatività dei servizi, a partire dall'applicazione dell'art. 3 comma 3 della legge 13 del 2003. • Occorre avviare subito un confronto sullo sviluppo progettuale e attuazione nelle Marche degli interventi previsti dalla Missione 6 – Salute del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) a partire da quelli per il potenziamento dell’assistenza territoriale e in particolare:   • “Casa della Comunità e presa in carico della persona” quali luoghi delle cure primarie (1.288 Case della Comunità da attivare in Italia entro il 2026); • “Casa come primo luogo di cura e telemedicina”: potenziare l’assistenza domiciliare fino a prendere in carico anziani, malati cronici e/o non autosufficienti (più di 38.000 prese in carico) e attivazione delle Centrali Operative Territoriali (COT); • “Rafforzamento dell’assistenza territoriale intermedia e delle sue strutture” con l’obbiettivo di attivare a livello nazionale 381 Ospedali di Comunità; • Interventi per innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario.            «Su questi temi – concludono Barbaresi, Rossi e Mazzucchelli - CGIL CISL UIL intendono avviare un percorso di mobilitazione regionale con la programmazione di una manifestazione regionale/presidio che si terrà ad Ancona il 14 luglio prossimo. La mobilitazione si articolerà anche sui territori, per declinarne le criticità e i bisogni e coinvolgendo pienamente le comunità locali».    
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