Notizie dalla Usr

27/02/2026 La famiglia oggi tra fragilità e risorse: 4 marzo Ridotto delle Muse ad Ancona
La famiglia resta il primo presidio di coesione sociale e di cura, ma nelle Marche si trova sempre più esposta a trasformazioni profonde e a carichi assistenziali crescenti. I dati regionali parlano chiaro: circa 63.000 anziani sono non autosufficienti, l’87% vive a domicilio e solo il 13% in strutture dedicate, mentre appena il 17% riceve una forma di sostegno pubblico. Numeri che evidenziano il ruolo cruciale delle famiglie e, allo stesso tempo, la necessità di rafforzare il sistema dei servizi e delle politiche di supporto. È questo il contesto in cui si inserisce il convegno “La famiglia oggi: tra fragilità e risorse”, promosso da FNP CISL Marche e CISL Marche, in programma mercoledì 4 marzo 2026, a partire dalle ore 9.00, presso il Ridotto delle Muse ad Ancona. L’iniziativa nasce dalla volontà di porre al centro del dibattito pubblico il ruolo della famiglia nella società contemporanea, riconoscendone la funzione essenziale non solo come luogo di relazioni affettive, ma anche come primo presidio di welfare territoriali, spesso chiamato a supplire alle fragilità del sistema sociale e sanitario. Ai lavori, aperti dalla Segretaria FNP CISL Marche, Maria Rosaria Lucarelli, e moderati da Carmen Carotenuto, FNP CISL Marche, interverranno il sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia, che affronterà il tema “Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”, offrendo una lettura delle principali trasformazioni demografiche, sociali e culturali in atto. La prima sessione sarà dedicata al rapporto tra benessere familiare, servizi e politiche pubbliche, con il contributo di Francesca Maci, docente dell’Università di Parma, che analizzerà il sistema dei servizi tra urgenze trasformative ed esperienze di prossimità, e di Maria Elena Tartari, dirigente delle Politiche Sociali della Regione Marche, che illustrerà il quadro della programmazione sociale regionale a sostegno delle famiglie. La seconda sessione approfondirà il ruolo del Terzo Settore e delle reti territoriali come infrastruttura fondamentale del welfare, con gli interventi di Giorgia Sordoni, presidente di Confcooperative Marche, delle rappresentanti del progetto “Contatti-amo-ci”, Simona Marconi e Antonia Quarticelli, e del counselor e mediatrice familiare Stefania Benatti, che offrirà una riflessione sull’importanza della relazione di aiuto nei contesti socio-assistenziali. Concluderà i lavori il Segretario regionale CISL Marche, Luca Talevi.
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26/02/2026 La CISL festeggia 100 anni di Domenico Venturi ex sindacalista maceratese: un secolo di impegno e passione sindacale
Un secolo di vita, segnato dall’impegno nel lavoro e dalla dedizione al sindacato. La CISL ha celebrato oggi i 100 anni di Domenico Venturi, maceratese, dirigente sindacale della CISL di Macerata fino al 1995. Un momento carico di emozione e riconoscenza che ha riunito amici, colleghi e rappresentanti dell’organizzazione sindacale cislina. I festeggiamenti si sono svolti presso il Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario, a Macerata, che ha ospitato l’iniziativa in un clima di affetto e partecipazione. Per l’occasione presente il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti insieme a  Mario Canale, Gianluca Puliti, Rls FNP CISL Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, Responsabile CISL Macerata e Civitanova  e Silvano Giangiacomi, Segretario Generale FNP CISL Marche, protagonisti di una storia sindacale che attraversa generazioni. «È stata una grande emozione festeggiare i 100 anni di Domenico Venturi – ha dichiarato Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche –  Il suo è un traguardo straordinario che racconta una vita spesa con impegno, passione e dedizione al lavoro e all’attività sindacale. Celebrare oggi questo momento significa rendere omaggio non solo a una persona, ma ai valori più autentici su cui si fonda la CISL e la nostra comunità sindacale». Ferracuti, a nome di tutta a CISL delle Marche, ha inoltre voluto esprimere gratitudine per l’accoglienza ricevuta: «Un sentito ringraziamento al Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario per l’ospitalità e per aver reso possibile questo momento di festa».  
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25/02/2026 Consiglio generale Cisl Marche: lavoro, sanità, welfare, trasporti e piano rifiuti Ferracuti: «Ecco quali sono le nostre priorità»
Cisl Marche a confronto oggi a Fermo in occasione del Consiglio generale. Si parte con la relazione del Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti che tocca gli ambiti internazionali - da Maduro alla Groenlandia passando per l’Iran e i primi segni di risposta dell’Unione europea - per poi focalizzarsi sulle questioni nazionali e regionali. «La nuova fase istituzionale che si è aperta nelle Marche chiama la Regione ad una responsabilità decisiva: trasformare gli indirizzi programmatici in scelte concrete, capaci di incidere davvero sulla vita delle persone e sul futuro del sistema produttivo e sociale regionale. Come Cisl Marche, confermiamo la nostra disponibilità ad un confronto serio e costruttivo, e a sostenere alcune priorità non più rinviabili: rafforzare le politiche industriali e infrastrutturali, investire nella formazione per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, rendere pienamente operativi gli strumenti di welfare territoriale e avviare una riforma strutturale della sanità regionale, partendo dalla riduzione delle liste di attesa e dal pieno funzionamento delle Case e degli Ospedali di comunità. Allo stesso tempo, è fondamentale utilizzare in modo generativo tutte le risorse disponibili, a partire da quelle europee, per sostenere occupazione stabile, innovazione e qualità del lavoro. La Cisl Marche continuerà a svolgere il proprio ruolo con autonomia e responsabilità, avanzando proposte concrete e vigilando affinché ogni scelta sia orientata all’interesse generale e al futuro della nostra comunità regionale». Nel particolare le prossime occasioni di confronto con la Regione Marche saranno quelle del piano rifiuti, del trasporto pubblico locale, della sanità. Si parte subito: «Domani - ricorda il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti - saremo in audizione al Consiglio regionale. Riteniamo imprescindibili alcune scelte: il graduale superamento del sistema di raccolta “porta a porta”, che si è rivelato oneroso e particolarmente gravoso per i lavoratori. Riteniamo maturi i tempi per una transizione verso sistemi di prossimità basati su cassonetti intelligenti con la definizione di una tariffa puntuale, “pesata” in base a quantità e alla tipologia dei rifiuti conferiti. Altrettanto necessario è il superamento dell’attuale frammentazione gestionale. La presenza di ben 22 gestori per la sola raccolta rappresenta un elemento di debolezza strutturale. Fondamentale ridurre il conferimento in discarica con una strategia integrata che preveda anche la realizzazione di impianti di termovalorizzazione». C’è anche un richiamo alla partecipazione al prossimo referendum sulla giustizia: «La Cisl non dà indicazioni di voto ma invita a una partecipazione ampia e consapevole, fondata su informazioni corrette e non su stantie contrapposizioni ideologiche». La riflessione del Segretario confederale Cisl nazionale Giorgio Graziani: «Io non posso pensare che qualcuno di noi possa star bene nel vedere cosa sta accadendo fuori dai confini nazionali, ieri sono passati quattro anni dall’invasione dell’Ucraina, c’è un popolo che resiste anche per noi e la Cisl resterà al fianco del popolo ucraino, vittima e non carnefice. Smettiamo di raccontarci che tutto ha funzionato in questi ultimi decenni. Speriamo in una Comunità europea che torni ad essere protagonista superando i limiti della unanimità in un rapporto di collaborazione con gli Usa». Il riferimento al referendum: «La magistratura è una delle colonne che porta equilibrio nel sistema, la battaglia politica è deleteria. E’ la riforma giusta o no? L’idea della moderazione è la nostra cultura, ma non significa disinteresse, significa capire e scegliere, l’invito è al contributo positivo andando a votare». L’impegno sindacale: «Dobbiamo trasmettere alle persone passione, militanza e caratura morale. Stare sul pezzo significa capire cosa si può fare, cosa è migliorabile. La sfida per il Paese è sostenere un piano di sviluppo, creare valore attraverso la collaborazione tra  tutti i soggetti in un patto,  che noi come Cisl definiamo Patto della Responsabilità».
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20/02/2026 Arriva la certificazione della Parità di Genere per Labor Service
Labor Service S.r.l., società di servizi e assistenza fiscale della CISL Marche, ha conseguito la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022 - ente certificatore Bureau Veritas Italia). La certificazione fa seguito alla adozione della Politica di Parità di Genere, un documento che consolida e rende strutturale l’impegno dell’azienda nella promozione e nel riconoscimento dell’inclusione, dell’equità e della valorizzazione delle diversità all’interno del proprio ambiente professionale. «Aver ottenuto questa importante certificazione ci rende orgogliosi e rilancia il nostro impegno a consolidare un ambiente di lavoro in cui ciascuna persona possa sentirsi accolta, rispettata e messa nelle condizioni di esprimere appieno le proprie potenzialità – afferma Riccardo Recanatini, Presidente Labor Service S.r.l. -  Il rispetto delle differenze rappresenta non solo un dovere etico, ma un elemento qualificante della cultura organizzativa e un fattore strategico per lo sviluppo sostenibile della nostra impresa.» Tra gli obiettivi e gli impegni prioritari individuati figurano il contrasto a ogni forma di discriminazione o molestia, favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, attenzione ai bisogni di caregiver e genitori, la promozione di pari opportunità nei percorsi di accesso, crescita e sviluppo professionale, la garanzia dell’equità retributiva a parità di ruolo e responsabilità. «Siamo convinti che l’impegno e l’attenzione verso le diversità e l’inclusione nel rispetto delle differenze di genere, età, provenienza culturale, orientamento sessuale, condizioni fisiche, credo religioso o background personale - arricchisca l'organizzazione e favorisca un clima di lavoro positivo, collaborativo e stimolante» – sottolinea il Presidente di Labor Service S.r.l. Un ruolo centrale sarà svolto dal Comitato Guida interno, incaricato di monitorare l’attuazione della Politica, valutarne i risultati e promuovere azioni di miglioramento continuo. Il documento “Politica di Parità di Genere” si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, consulenti e partner, con l’obiettivo di diffondere una cultura inclusiva anche verso clienti e stakeholder. «Una scelta che conferma la volontà di costruire un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa esprimere pienamente le proprie competenze - conclude Recanatini - contribuendo a rafforzare un modello organizzativo fondato su rispetto, responsabilità e valorizzazione delle persone.»
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19/02/2026 Rette residenze socio- sanitarie nelle Marche: trattative in corso
Nelle Marche si accende il confronto sulle rette delle strutture sociosanitarie. Il tema al centro del  servizio andato in onda su Buongiorno Regione della TGR Marche di oggi 19 febbraio.   L’ aumento dei costi a carico delle famiglie,  negli ultimi mesi, ha alimentato tensioni tra istituzioni regionali, gestori e organizzazioni sindacali. La Regione ha chiesto ufficialmente di congelare ogni rincaro, in attesa di definire un nuovo quadro regolatorio che consenta di coniugare sostenibilità dei servizi e tutela delle persone più fragili. La richiesta di sospendere gli aumenti arriva dall’assessorato regionale alla sanità, che ha indicato la necessità di fermare temporaneamente le variazioni tariffarie fino alla definizione di accordi aggiornati e di criteri chiari per l’introduzione di voucher economici. Questi strumenti dovrebbero garantire un sostegno diretto alle famiglie con minori disponibilità economiche, evitando che il peso dell’assistenza ricada in modo sproporzionato su chi già vive condizioni di fragilità. Il nodo centrale resta quello della sostenibilità del sistema. Sul fronte sindacale emerge una forte preoccupazione per il rischio che alcuni incrementi possano essere trasferiti direttamente sulle rette, senza adeguate garanzie di trasparenza. Secondo Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche, intervistato da Chiara Spegni, «le cosiddette “prestazioni aggiuntive”,  che talvolta celano il pagamento di servizi socio sanitari, devono  diventare solo uno strumento per pagare servizi opzionali a richiesta e non un modo per aumentare di fatto il costo complessivo dell’assistenza. Chiediamo regole certe, criteri uniformi e tariffe chiaramente definite, per evitare disparità e tutelare sia gli anziani sia le persone con disabilità, che rappresentano la parte più esposta a queste dinamiche.»    
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10/02/2026 Marche in rete, il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità: la proposta della CISL
La proposta Cisl, in vista del bando di gara per l’affidamento da parte della Regione Marche dei servizi di trasporto pubblico, viene formalizzata dal segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Penso a cinque ambiti territoriali che corrispondano alle attuali province, non un solo ambito regionale e nemmeno una eccessiva parcellizzazione e questo per garantire investimenti, livelli occupazionali e qualità dei servizi». “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità” è stato il tema proposto e discusso oggi da Cisl Marche e Fit Cisl nello scenario fronte-mare di Domus Stella Maris in Ancona. Saluto introduttivo del sindaco di Ancona Daniele Silvetti e relazioni del direttore di Isfort, il prof. Carlo Carminucci e dell’avvocato del Foro di Ancona Alessandro Lucchetti. Inquadrate la situazione e le proposte sul versante del Tpl, la giornata di studio è proseguita con una tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale Fit Cisl Marche Daniela Rossi, che ha visto protagonisti il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, il presidente di Asstra Enrico Diomedi, il presidente di Anav Lorenzo Fiorelli, il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, l’assessore regionale Francesco Baldelli e il segretario nazionale Fit Cisl nazionale Salvatore Pellecchia. Incanala la discussione Daniela Rossi: «Individuare le fragilità per tradurle in opportunità di sviluppo. Ci sono spazi di miglioramento, per la riorganizzazione della rete, condivisione con la Regione per un tpl che attrattivo e conveniente, con aziende solide e strutturate». Carlo Carminucci: «I volumi della mobilità dicono che nel 2023 è risultato in calo del 10% (rispetto al 2019) il numero  dei passeggeri trasportati. C’è bisogno di riequilibrio modale. Con risorse  economiche minori (il trasferimento è di 70 euro pro-capite contro i 106 di media nazionale) nelle Marche si riescono a garantire servizi maggiori. Le proposte: promuovere l’aggregazione delle imprese, programmazione a lungo termine, servizi innovativi, coinvolgimento degli utenti e welfare aziendali». Alessandro Lucchetti: «Elaborare politiche pubbliche che rispondano alle esigenze del territorio. La Regione può pianificare l’offerta ma non dettare norme in materia di selezione dei gestori del servizio. Bisogna capire di cosa hanno bisogno i marchigiani per poi inserire queste esigenze nel bando di gara. Due i momenti significativi: la modalità di affidamento del servizio e l’affidamento della gara». Il punto di vista di Regione Marche nelle parole dell’assessore Francesco Baldelli: «Andiamo verso la gara e lo faremo coinvolgendo i Comuni e le imprese, un momento storico per le Marche. Il sistema marchigiano del Tpl con le poche risorse del riparto nazionale ha dimostrato di essere molto efficiente. Nel prossimo triennio ci saranno 38 milioni in più di cofinanziamento regionale per il trasporto su gomma». L’analisi di Salvatore Pellecchia: «Il ministro ha assicurato l’incremento delle risorse alle Marche per il Tpl e dunque è necessario creare quel circolo virtuoso capace di riequilibrare i trasferimenti senza togliere niente a nessuno ma premiando le regioni virtuose. L’impegno è per un Tpl che sostenga le esigenze dei territori, con la Regione Marche apriamo un tavolo stabile che porti ai risultati indicati. La voce dei lavoratori è ascoltata, il documento Cisl nasce dai loro contributo. Saremo un sindacato esigente, responsabile, pronto a costruire soluzioni concrete. Un investimento sul futuro». La riflessione del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «L’obiettivo è costruire una proposta rispetto a una sfida delicata come è quella della gara attesa da venti anni. Tenere insieme Enti locali, cittadini e lavoratori: per questo serve una visione coerente. L’ambito regionale rischia di creare soggetti dominanti, un ambito troppo locale rischia di produrre servizi scarsi per incapacità di investire. Dunque una scelta mediana, quella di cinque ambiti che corrispondo alle province, che consideri qualità del servizio, standard omogenei, mantenimento del livello occupazionale, meccanismi di controllo, trasparenza, solidità industriale. Alla Regione facciamo cinque richieste: una governance che superi la frammentazione, un piano industriale che ridisegni davvero la rete dei collegamenti rendendoli corrispondenti ai nuovi bisogni dei lavoratori, flussi turistici, cittadini ed ancora tutela dei lavoratori, prevedere strumenti per promuovere la partecipazione e un sistema di monitoraggio che misuri risultati, qualità e soddisfazione degli utenti. In sintesi il servizio deve essere progettato sui bisogni reali di chi studia, lavora, si sposta per cure o per turismo».
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05/02/2026 Trasporto pubblico locale “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”
Il futuro del trasporto pubblico locale come leva di coesione territoriale, inclusione sociale e sviluppo sostenibile sarà al centro dell’iniziativa “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”, promossa da CISL Marche e FIT CISL Marche, in programma martedì 10 febbraio partire dalle ore 9.30, presso la Domus Stella Maris di Ancona. In apertura dei lavori previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, seguirà la presentazione dello studio ISFORT “Migliorare e organizzare i servizi TPL nella regione Marche: valutazioni e proposte”, a cura del prof. Carlo Carminucci, Direttore ISFORT, che offrirà un’analisi approfondita dello stato del trasporto pubblico regionale e delle prospettive di riorganizzazione del servizio. Un approfondimento sugli aspetti normativi e le prospettive arriverà dall’intervento dell’avv. Alessandro Lucchetti sul tema “Verso la gara per il trasporto pubblico: regole, vincoli e opportunità”. Al centro dei lavori della mattinata la tavola rotonda, moderata dalla Segretaria Generale FIT CISL Marche Daniela Rossi, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e delle associazioni di settore: Marco Fioravanti, Presidente ANCI Marche, Enrico Diomedi, Presidente ASSTRA, Lorenzo Fiorelli, Presidente ANAV, l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco Baldelli, il Segretario Generale CISL Marche Marco Ferracuti e il Segretario Generale FIT CISL Nazionale Salvatore Pellecchia . L’appuntamento rappresenta un momento di analisi e confronto sul futuro del TPL nella regione Marche, in una fase strategica segnata dall’imminente gara per l’affidamento del servizio e dalla necessità di ripensare modelli organizzativi, qualità delle prestazioni e sostenibilità economica e sociale.
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04/02/2026 Infortuni e morti sul lavoro, Marche in peggioramento: il 2025 chiude con 31 decessi. CISL Marche: “Serve uno sforzo da parte di tutti per incrementare prevenzione e controlli”
Il 2025 si chiude con un bilancio pesante per la sicurezza sul lavoro nelle Marche. I dati definitivi Inail confermano un quadro in peggioramento rispetto al 2024, con un aumento significativo dei decessi, delle denunce di infortunio e delle malattie professionali. Il dato più allarmante riguarda le morti sul lavoro: si passa dai 22 casi del 2024 ai 31 del 2025, con un incremento del 40,9%. A crescere sono soprattutto i decessi avvenuti nei luoghi di lavoro, saliti da 15 a 27, mentre calano le morti in itinere, scese da 7 a 4. Dei 31 decessi complessivi, 27 si sono verificati nel settore industria e servizi e 4 in agricoltura. La provincia più colpita è Macerata con 11 vittime, seguita da Pesaro (6), Ancona e Ascoli Piceno (5 ciascuna) e Fermo (4). A livello nazionale l’aumento è più contenuto: si passa da 1.090 a 1.093 morti, pari a un +0,3%, dato nettamente inferiore rispetto all’incremento registrato nelle Marche. «Il dato marchigiano è particolarmente preoccupante – dichiara Luca Talevi, segretario regionale della CISL Marche – perché evidenzia una crescita delle morti sul lavoro molto più marcata rispetto alla media nazionale. Non possiamo accettare che il lavoro continui a essere un luogo di rischio estremo». Anche le denunce di infortunio risultano in aumento: dalle 16.676 del 2024 alle 16.889 del 2025 (+1,3%). Crescono sia le denunce in occasione di lavoro (da 13.897 a 14.074) sia quelle in itinere (da 2.779 a 2.815). Nel dettaglio settoriale, si registra un incremento nel comparto industria e servizi (da 13.014 a 13.255 denunce) e nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla sanità (da 2.751 a 2.829). In controtendenza l’agricoltura, dove gli infortuni scendono da 911 a 805. Il 65,4% delle denunce riguarda uomini, il 34,5% donne. In crescita del 9,2% le denunce di lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei. Oltre un terzo degli infortuni interessa lavoratori con più di 50 anni, elemento che richiama l’attenzione sull’invecchiamento della forza lavoro. Sul piano territoriale, l’unica provincia a registrare un calo degli infortuni è Fermo (da 1.359 a 1.316 denunce). In aumento tutte le altre: Ancona passa da 5.641 a 5.750; Ascoli Piceno da 2.196 a 2.221; Macerata da 3.528 a 3.545; Pesaro da 3.963 a 4.057. In crescita anche le denunce di malattia professionale, che salgono da 7.725 nel 2024 a 7.987 nel 2025 (+3,4%). L’aumento interessa tutti i comparti: industria e servizi (da 7.088 a 7.342), agricoltura (da 590 a 596) e pubblica amministrazione, in particolare la sanità (da 47 a 49). A livello provinciale, calano le denunce ad Ancona (da 1.729 a 1.656) e a Macerata (da 2.388 a 2.355), mentre aumentano ad Ascoli Piceno (da 809 a 982), Fermo (da 919 a 974) e Pesaro (da 1.880 a 2.020). Le denunce maschili passano da 5.595 a 5.818, quelle femminili da 2.130 a 2.169. In aumento le patologie osteo-muscolari e del sistema respiratorio, mentre risultano in calo i casi di tumori. «Siamo di fronte a un anno che conferma un andamento negativo – prosegue Talevi – che impone un rafforzamento dell’azione sindacale nei luoghi di lavoro, con il massimo coinvolgimento degli Rls e degli Rlst. È necessario implementare in modo sinergico le azioni di prevenzione tra parti sociali e istituzioni». La CISL Marche chiede un impegno condiviso su formazione, prevenzione e incremento dei controlli. «Il 2026 deve diventare l’anno della prevenzione – conclude Talevi – con un deciso calo degli infortuni e una diffusione sempre più ampia della cultura della sicurezza, intesa come bene comune tra imprese e lavoratori».  
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04/02/2026 Genitorialità, più tutele dal 2026:congedo parentale fino a 14 anni e più giorni per la malattia dei figli
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore importanti novità per le famiglie. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 219-220) rafforza infatti le tutele previste dal D.Lgs. 151/2001, il Testo Unico su maternità e paternità, ampliando sia i limiti di età per il congedo parentale sia i giorni di assenza per la malattia dei figli.  La modifica più significativa riguarda l’età del figlio: il congedo parentale potrà essere fruito fino ai 14 anni di vita, rispetto al precedente limite di 12. Per i figli tra i 12 e i 14 anni sarà possibile utilizzare eventuali periodi di congedo residui entro il nuovo limite anagrafico. La nuova disciplina si applica ai periodi fruiti a partire dal 1° gennaio 2026. In caso di adozione o affido, il congedo potrà essere utilizzato entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età. Restano invece invariati i limiti complessivi di durata: non aumentano i mesi o i giorni massimi disponibili, ma si amplia la finestra temporale entro cui possono essere utilizzati. I genitori possono verificare i giorni residui attraverso il servizio online INPS “Domande di maternità e paternità”, accedendo alla funzione “Consulta Contatori congedo parentale”. La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile rivolgersi al patronato INAS CISL Marche, che offre assistenza, gratuita agli iscritti CISL,  nella presentazione della richiesta, nella verifica dei requisiti e nel monitoraggio dell’esito della pratica.  Per la domanda occorrono: documento di identità e codici fiscali, dati del datore di lavoro, periodo richiesto; in caso di adozione o affido, il provvedimento e la data di ingresso in famiglia. Novità anche sul fronte delle assenze per malattia dei figli. I giorni non retribuiti di assenza dal lavoro passano da 5 a 10 all’anno per ciascun genitore. Si amplia inoltre il limite di età: i permessi potranno essere utilizzati per la malattia di ogni figlio fino ai 14 anni, mentre in precedenza il diritto era limitato alla fascia tra i 3 e gli 8 anni. Per usufruirne è necessario il certificato di malattia rilasciato dal medico curante del Servizio sanitario nazionale, trasmesso secondo le consuete modalità telematiche. Il lavoratore deve comunicare l’assenza al datore di lavoro; non è richiesta la presentazione di una domanda di indennità all’INPS. Le misure rappresentano un intervento mirato a rafforzare il sostegno alla genitorialità e a favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, in una fase in cui la cura dei figli si estende ben oltre la prima infanzia.  
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03/02/2026 Servizio Civile Marche: al via il progetto CISL “Maneggiare con cura” tra inclusione e transizione digitale
Tra i  progetti approvati dalla  Regione Marche, previsti dal nuovo bando per il Servizio civile regionale, c’è il progetto “Maneggiare con cura. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale” promosso da CISL Marche  Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV,  riservato a 15 giovani disoccupati o inattivi, con l'obiettivo di rispondere in modo più efficace e integrato ai bisogni della comunità marchigiana. Il progetto, inserito nell’ambito del PR FSE+ 2021/2027 – Asse Giovani, punta a coniugare inclusione sociale e innovazione, offrendo ai giovani un’esperienza formativa di 12 mesi, per 25 ore settimanali, finalizzata all’acquisizione di competenze trasversali e professionali. Ai volontari sarà riconosciuto un assegno mensile di 519,47 euro, oltre a un percorso strutturato di formazione e alla copertura assicurativa prevista dal bando . Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni, (ai sensi del combinato disposto dall’art.19 del d.lgs. n. 150/2015 e dell’art. 4, co. 15- quater del D.lg. n. 4/2019 e successive modifiche e integrazioni), residenti o domiciliati nelle Marche, disoccupati o inattivi al momento della candidatura. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente per via telematica, completa di curriculum vitae, entro e non oltre il 27 febbraio 2026 attraverso la piattaforma regionale SIFORM2 https://siform2.regione.marche.it Le modalità di accesso supportate dal SIFORM 2 sono le seguenti:SPID Livello 2 – Sistema pubblico di identità digitale, Carta Nazionale dei Servizi – CNS, Carta d'Identità elettronica - CIE In caso di difficoltà nell’utilizzo della procedura telematica: siform@regione.marche.it oppure ai numeri telefonici 071.8063442 - 071.8063600. I colloqui di selezione si svolgeranno nella seconda metà del mese di Marzo. Nella scheda tecnica  è possibile consultare i contenuti del progetto e le attività previste per l'operatore volontario . I 15 posti sono  distribuiti in 11 sedi, presenti in tutto il territorio regionale, consultabili al seguente link: elenco sedi cislmarche adiconsum iscos anolf. Per ulteriori informazioni e dettagli è possibile contattare la Segreteria Regionale Cisl Marche (lun-gio 8:30-17:00, ven 8:30-12:30) al fisso 071505230, al cellulare 335612274 o via mail scrivendo a usr.marche@cisl.it              
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29/01/2026 Violenza di genere: “Riconoscere per Agire” la campagna di CISL Marche
Rafforzare la prevenzione e offrire strumenti concreti di tutela alle lavoratrici vittime di violenza. Con questo obiettivo la CISL Marche e la FNP CISL Marche rilanciano la campagna di sensibilizzazione “Riconoscere per Agire”, avviata nel novembre 2025. «Siamo impegnati a rafforzare la cultura del rispetto e della responsabilità collettiva – dichiara la segretaria regionale della CISL Marche, Selena Soleggiati – La violenza di genere non è un fatto privato, ma una ferita che riguarda l’intera comunità. Come sindacato siamo al fianco delle donne nei luoghi di lavoro e sul territorio, per garantire informazione, tutela e sostegno concreto. L’obiettivo è far emergere il sommerso, incoraggiare la denuncia e rafforzare il presidio sindacale come punto di orientamento e accompagnamento per le vittime di violenza di genere. Nessuna deve sentirsi sola: chiedere aiuto è un atto di coraggio che va accompagnato con strumenti certi e una rete solida di protezione». L’iniziativa è rivolta alle lavoratrici, ai lavoratori e all’intera comunità regionale per diffondere consapevolezza, strumenti di tutela e riferimenti concreti sul territorio. La violenza può essere fisica, psicologica, economica, sessuale o digitale. In caso di pericolo immediato è necessario chiamare il 112; è attivo inoltre il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, gratuito e anonimo . La campagna richiama anche i diritti previsti dalla normativa vigente: misure urgenti di protezione, patrocinio gratuito, congedi indennizzati per le lavoratrici vittime di violenza e accesso al Reddito di Libertà. Nelle Marche è operativa una rete di Centri Antiviolenza pronti ad accogliere e accompagnare le donne nei percorsi di protezione .  
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27/01/2026 27 Gennaio 2026 Giornata della Memoria
«Ricordare è un dovere verso chi ha subito l’orrore della Shoah e un impegno verso le generazioni future». Così il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, in occasione della Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto, approvata il 1° novembre 2005 con una risoluzione delle Nazioni Unite. «Fare memoria – prosegue Ferracuti – significa assumersi una responsabilità collettiva. La storia ci insegna che i diritti non sono mai scontati, che la dignità umana non può essere negoziata e che l’indifferenza è il terreno su cui crescono le ingiustizie.» Per il segretario regionale della CISL, il ricordo deve tradursi in azioni concrete contro ogni forma di discriminazione, odio e violenza. «Oggi, come ogni giorno, scegliamo di stare dalla parte della vita, della libertà, dell’umanità. È questo il senso più profondo della memoria: trasformare il passato in responsabilità presente.»  
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19/01/2026 Carta Etica di Urbino: principi in azione tra università e società
Sabato 24 gennaio 2026, dalle 9.00 alle 16.30, si terrà online il convegno “Carta Etica di Urbino: principi in azione tra università e società”, promosso in continuità con la Summer School 2025 dell’Università di Urbino. L’iniziativa nasce per presentare e approfondire la Carta Etica di Urbino, uno strumento condiviso per orientare le decisioni su salute, lavoro e ambiente, con criteri di responsabilità e trasparenza. Il programma prevede interventi di docenti, ricercatori e professionisti su etica, intelligenza artificiale, comunicazione, cornice normativa e applicazioni concrete, oltre a una tavola rotonda con associazioni, sindacati e realtà sociali. L’obiettivo è trasformare i principi etici in orientamenti operativi, rafforzando il dialogo tra università e società civile. Durante il convegno sarà inoltre annunciata la quarta edizione della Summer School 2026 dedicata a Etica, Bioetica e Intelligenza Artificiale.        
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19/01/2026 Sicurezza sul lavoro, CISL Marche: “Numeri allarmanti, serve un cambio di rotta culturale”
I dati INAIL aggiornati al 30 novembre 2025 confermano un quadro preoccupante sul fronte degli infortuni e delle malattie professionali nelle Marche. A destare maggiore allarme è l’aumento degli infortuni mortali, passati da 19 a 28 in un anno, con un incremento del 47,37%, a fronte di una crescita nazionale contenuta intorno all’1%. Quattro i decessi avvenuti in itinere. Il 71,4% delle vittime aveva un’età compresa tra i 50 e i 75 anni. A livello nazionale, seppur in attesa dei dati definitivi di dicembre, è già stata superata la soglia dei mille morti sul lavoro, con 1.010 decessi registrati. Sul fronte degli infortuni non mortali, le denunce salgono da 15.413 a 15.661 (+1,61%), di cui 2.580 riferite a infortuni in itinere. Si registra un calo significativo in agricoltura (-10,53%), mentre aumentano gli infortuni nei settori industria e servizi (+2,13%) e nel pubblico impiego, con un’incidenza particolarmente rilevante nella sanità (+3,19%). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle province di Ancona (+1,59%), Macerata (+1,72%), Pesaro-Urbino (+3,61%) e Ascoli Piceno (+0,24%), mentre risulta in diminuzione il dato della provincia di Fermo (-2,24%). In crescita anche le denunce di malattia professionale, che passano da 7.273 a 7.397 (+1,70%). Un incremento contenuto rispetto al dato nazionale, che supera il 10% (+10,55%). Anche in questo caso si registra una diminuzione in agricoltura (-2,12%) e un aumento nei settori industria e servizi (+1,97%) e nel pubblico impiego, in particolare nella sanità (+11%). Le patologie denunciate riguardano prevalentemente il sistema osteomuscolare, il sistema nervoso e l’orecchio. A livello provinciale, le denunce di malattia professionale calano ad Ancona (-4,28%) e Macerata (-2,40%), mentre crescono in modo significativo ad Ascoli Piceno (+16,88%), Pesaro-Urbino (+5%) e Fermo (+3,05%). «Questi numeri non possono lasciarci indifferenti – dichiara Luca Talevi, Segretario della CISL Marche – l’aumento degli infortuni mortali, soprattutto tra i lavoratori più anziani, segnala con forza la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione. La sicurezza non è un costo, ma un investimento che riguarda tutti». La CISL Marche conferma il proprio impegno nei luoghi di lavoro, attraverso il coinvolgimento attivo di RLS e RLST e il confronto costante con le istituzioni, per intensificare i controlli e promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre gli ambienti lavorativi. «Serve un vero cambio di passo culturale – conclude Talevi – nella consapevolezza che garantire la sicurezza massima dei lavoratori è un obiettivo comune di lavoratori e datori di lavoro». Rassegna stampa: https://veratv.it/trasmissioni/id-42871/prima-mattina-news---sicurezza-lavoro--collegamento-con-il-segretario-cisl-talevi  
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14/01/2026 ZES, Ferracuti: “Avviato un confronto positivo, ora rendere davvero vantaggiosa la ZES Unica per imprese e lavoro”
«Esprimiamo soddisfazione per l’incontro avuto con l’assessore regionale Bugaro, che ha assicurato la volontà di rafforzare in modo strutturato il confronto con le organizzazioni sindacali sul tema della Zona Economica Speciale, nella quale recentemente sono state incluse anche le Marche e l’Umbria». Lo dichiara il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, sottolineando come «il prossimo 27 gennaio è previsto il primo incontro del Tavolo regionale per la politica industriale e manifatturiera, un passaggio importante per avviare una riflessione condivisa su come migliorare la competitività delle imprese marchigiane, coniugandola con l’innalzamento della qualità del lavoro». «Il primo tema che affronteremo – prosegue Ferracuti – sarà proprio come rendere il più possibile vantaggioso, sia per le imprese che per i lavoratori, l’ingresso delle Marche nella ZES Unica. In questo senso abbiamo particolarmente apprezzato anche la disponibilità dell’assessore a coinvolgere al tavolo il coordinatore nazionale della ZES, Giosi Romano, elemento che potrà rafforzare il livello e l’efficacia del confronto». «La Cisl – conclude Ferracuti – parteciperà come sempre al tavolo in modo costruttivo e responsabile, con l’obiettivo di contribuire a riportare le Marche ad essere una regione pienamente sviluppata, capace di creare buona occupazione e crescita duratura».   Rassegna Stampa: https://www.cronachemaceratesi.it/2026/01/14/zes-incontro-bugaro-sindacati-rendere-il-piu-possibile-vantaggioso-lingresso-delle-marche/2029374/
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29/12/2025 "Busta paga pesante, fine di un'odissea" I servizi della TGR Marche
Riconoscimento in giudizio da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’esistenza del diritto al rimborso per i ricorrenti della cosiddetta Busta paga pesante, in alcuni ricorsi promossi da CISL. Un passaggio decisivo, nella storica battaglia del sindacato in collaborazione con lo Studio legale Pierdominici, per i terremotati del cratere sismico 2016. Il punto di svolta è arrivato dopo anni di contenziosi sostenuti dalla CISL Marche, oltre 3.000 persone assistite, e svariate decisioni favorevoli in ogni grado di giudizio.
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24/12/2025 Auguri di Buone Feste dalla CISL delle Marche
L’Esecutivo della CISL Marche, in occasione delle Festività natalizie,  augura, alle lavoratrici e ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati, alle delegate e ai delegati, alle iscritte e agli iscritti e alle loro famiglie: serenità, salute, fiducia nel futuro e un nuovo anno di Pace per tutti . « In un tempo complesso, segnato da cambiamenti rapidi e nuove fragilità, continuiamo a credere nel valore del dialogo, della partecipazione e della solidarietà – sottolinea il Segretario generale della CISL March, Marco Ferracuti -  È da qui che nasce il nostro impegno quotidiano: costruire lavoro di qualità, tutelare le persone, rafforzare la coesione sociale della nostra regione. Auguri da tutta la CISL Marche.»
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15/12/2025 Infortuni e denunce di malattia professionale nelle Marche in aumento nel 2025 CISL : “ Urge massima sinergia ed operatività tra istituzioni e soggetti preposti alla sicurezza “
Le tabelle Inail in materia di infortuni e malattie professionali Marche relative ai primi dieci mesi del 2025, sia pur provvisorie, evidenziano segnali preoccupanti rispetto ai primi dieci mesi 2024. L'incidenza degli infortuni con esito mortale è uno dei dati più preoccupanti dato che si passa dai 15 decessi del periodo gennaio/ottobre 2024, ai 25 del periodo gennaio/ottobre 2025, di cui 21 in occasione di lavoro e 4 in itinere, con un incremento complessivo del 66,7%. Il settore manifatturiero è quello maggiormente colpito con un incremento da 2 a 8 decessi. In aumento anche le denunce complessive di infortunio che passano dalle 13964 dei primi dieci mesi del 2024 alle 14146 dei primi dieci mesi 2025, con un incremento dell'1,3%. Le fasce di età maggiormente esposte sono i lavoratori tra i 45 ed i 64 anni. A parte le province di Fermo   ( da 1144 a 1104 ) ed Ascoli Piceno ( da 1850 a 1845 ) ove si evidenzia una diminuzione degli infortuni, in tutte le altre province si registra un forte incremento . Ancona passa da 4715 a 4773 denunce di infortunio , Macerata  da 2902 a 2978, Pesaro da 3353 a 3446. In aumento gli incidenti che coinvolgono donne e lavoratori stranieri, mentre i settori maggiormente esposti sono costruzioni, metallurgia, gomma plastica e nella pubblica amministrazione il comparto sanità ed istruzione. Nel complesso gli infortuni nell'industria e nei servizi denota un incremento dell'1,7% , mentre continua il calo nell'agricoltura ( meno 8% ). Il quadro conferma complessivamente una maggiore esposizione delle fasce di età mature e di lavoratori impiegati nei settori maggiormente gravosi dal punto di vista fisico. In crescita  anche le denunce di malattie professionali che passano da 6686 dei primi dieci mesi 2024 alle 6731 dei primi dieci mesi 2025, ( più 0,7% ) di cui 4845 denunce maschili ( rispetto alle 4813 dell'analogo periodo 2024) e 1896 femminili ( erano 1873 al 31 ottobre 2024 ). Scorporando i dati per territorio si registra un calo delle denunce di malattie professionali nella Provincia di Ancona  ( da 1494 a 1393 ) e Macerata ( da 2062 a 1964 ) ed un incremento significativo nelle Province di Ascoli Piceno ( da 712 a 839 denunce ), Fermo ( da 791 a 826 ) , e Pesaro ( da 1627 a 1709 ) . Le patologie principali concernono il sistema respiratorio ( più 17,6% ) , il sistema nervoso ( più 2,1% ) , l'apparato digerente ( più 83.3% ) , i disturbi psichici e comportamentali  che fanno registrare un forte incremento del 187,5%. In diminuzione invece i tumori professionali ( da 53 a 47 casi ). Il 91,7 % delle denunce proviene dal comparto industria e servizi. «L'incremento delle denunce di malattia professionale, che persiste da tempo, è  legato sia ad una maggiore conoscenza e consapevolezza dei lavoratori , sia all'aumento dell’età lavorativa degli stessi.  - sottolinea Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche -  Nel complesso necessita massima sinergia tra istituzioni e soggetti preposti per legge alla sicurezza nei luoghi di lavoro per invertire il trend negativo ed il massimo coinvolgimento del RLS presenti all'interno dei luoghi di lavoro. Sono sicuramente importanti maggiori controlli ed incentivi per chi investe in sicurezza, ma soprattutto urge la creazione di un sistema che renda la sicurezza patrimonio comune di imprese e lavoratori in una ottica di partecipazione praticabile e condivisa.»
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13/12/2025 13 dicembre Manifestazione nazionale : CISL Marche in piazza per il Patto della Responsabilità
In circa duecento dalle Marche sono partiti per Roma, dove sabato 13 dicembre la CISL ha dato vita, in Piazza Santi Apostoli, alla Manifestazione nazionale  “Migliorare la manovra, costruire un Patto che ha segnato il momento conclusivo della grande campagna di mobilitazione “Il Cammino della Responsabilità”. Una giornata di grande partecipazione che ha rimesso al centro il lavoro e il futuro del Paese., obiettivo della mobilitazione è stato chiedere miglioramenti concreti alla Legge di Bilancio, a partire dal rifinanziamento della legge sulla partecipazione, ma anche rilanciare una visione più ampia, capace di andare oltre la cornice della manovra economica. La presenza delle delegazioni marchigiane a Roma ha testimoniato un impegno concreto e diffuso. In piazza per rimettere al centro le lavoratrici e i lavoratori, la qualità del lavoro, la giustizia salariale e uno sviluppo del Paese fondato sul confronto, sulla responsabilità condivisa e su un nuovo Patto sociale capace di dare risposte vere ai bisogni delle persone.
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04/12/2025 PNRR e sanità territoriale, la CISL Marche: “Completare le strutture e garantire personale: senza risorse umane saranno contenitori vuoti”
La CISL Marche richiama con forza l’attenzione sulla realizzazione delle infrastrutture socio-sanitarie previste dal PNRR e sulla necessità di renderle realmente operative. Il sindacato chiede che Case della Comunità, Ospedali di Comunità e nuovi servizi territoriali vengano completati nei tempi previsti e messi in condizione di funzionare pienamente.  «Perdere questa occasione sarebbe imperdonabile – dichiara il Segretario generale CISL Marche, Marco Ferracuti – ma la vera sfida è garantire risorse umane adeguate. Senza un piano serio di assunzioni rischiamo edifici nuovi ma privi di servizi: servono medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti dedicati alla presa in carico delle cronicità e al supporto riabilitativo, fondamentali anche per alleviare la pressione sui Pronto Soccorso ormai prossimi al collasso». Da qui la richiesta all’assessore Calcinaro di «dare continuità a un confronto costruttivo per trovare soluzioni che portino a un nuovo equilibrio tra rete ospedaliera e territorio». Sulla stessa linea il Segretario generale aggiunto della CISL FP Marche, Alessandro Contadini, che avverte: «Non si possono inaugurare strutture senza avere il personale necessario. I servizi rischiano di essere indeboliti e la presa in carico delle fragilità non può ulteriormente attendere». Per il settore pubblico del sindacato la priorità è un piano straordinario di rafforzamento degli organici per assicurare qualità e continuità delle cure. Sul fronte dei bisogni della popolazione anziana più fragile, arriva l’appello di Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche: «Un numero crescente di cittadini con patologie croniche e bisogni complessi ha diritto a risposte adeguate. Case e Ospedali di Comunità, se messi davvero in funzione, possono rappresentare un miglioramento concreto della qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie». La CISL Marche ribadisce la piena disponibilità al confronto con la Regione e con gli enti locali, convinta che una programmazione condivisa sia l’unica via per trasformare il PNRR in un’opportunità concreta per le comunità marchigiane. «Completare tutte le strutture finanziate dal PNRR è imprescindibile. La vera sfida sarà garantire risorse per medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti che possano dare risposte reali ai problemi di cronicità e riabilitazione. Ospedali e Case della Comunità, se realmente messi in funzione, possono offrire cure appropriate e alleggerire la pressione su un sistema sanitario marchigiano messo a dura prova, a partire dai Pronto Soccorso oggi a rischio implosione. – concludono Ferracuti, Contadini e Giangiacomi – A regime, attraverso le COT, le centrali operative territoriali, saranno indirizzati verso gli ospedali di comunità i codici bianchi e verdi che oggi afferiscono ai Pronto Soccorso, pari al 70% degli accessi complessivi, un flusso spesso inappropriato se si considera che tali servizi dovrebbero essere dedicati esclusivamente alle reali urgenze del sistema.»
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03/12/2025 Femminicidio a Pianello, i sindacati: "Basta con il cordoglio del giorno dopo, serve intervento strutturale per fermare il massacro"
«A neanche 10 giorni dalla nostra denuncia sulla scarsità di risorse per il Reddito di Libertà, che per mancanza di fondi regionali a integrare quello statale, ha lasciato 113 donne vittime di violenza senza una risposta, siamo a denunciare l’ennesimo episodio mortale. Servono interventi strutturali di fronte a un’emergenza senza fine.» Si alza forte il muro dei sindacati alla notizia dell’ennesimo femminicidio, con la dichiarazione congiunta dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil delle Marche, Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli.  «Non serve a nulla il cordoglio del giorno dopo o la celebrazione dell’ennesima Giornata nazionale istituzionale se poi non si dà seguito agli impegni con risorse e provvedimenti - dicono i segretari - Sono anni che chiediamo interventi e integrazioni al fondo come avviene in altre regioni. È chiaro ormai che la problematica sia stata sottovalutata. Quante altre donne dovremo piangere affinché si comprenda tutta la brutalità di questo fenomeno? Serve un approccio integrato, a partire dall'educazione all'affettività, al rispetto e alle differenze in tutti i cicli di istruzione; finanziamenti adeguati per i centri antiviolenza e più posti nelle case rifugio». Nel triennio 2022-2024 sono state 137 le domande non accolte: 49 nel 2022, 46 nel 2023, 42 nel 2024. Di queste 137 donne che avevano chiesto aiuto, nel 2025 solo 89 continuavano ad avere ancora i requisiti. Nel 2024 nelle Marche sono state cinque le donne vittime di femminicidio, 87 in tutto il Paese. L’uccisione di Monte Roberto porta la drammatica conta marchigiana a quota 3.  
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03/12/2025 Il welfare tra società, Stato e comunità: seminario CISL Marche e FNP Marche
Si è svolto questa mattina, nel Salone “G. Serpilli” della CISL Marche ad Ancona, il seminario di approfondimento “Il welfare tra società, Stato e comunità”, promosso dalla CISL Marche insieme alla FNP Marche e rivolto a segreterie regionali, responsabili territoriali e staff confederale e pensionati. L’iniziativa ha affrontato le trasformazioni in atto nel sistema di welfare, analizzando i cambiamenti sociali che rendono sempre più centrale l’azione sindacale nella tutela dei diritti e nella contrattazione delle nuove forme di protezione per lavoratori, anziani e fasce vulnerabili. Dopo l’introduzione di Luca Talevi (CISL Marche) e Maria Rosaria Lucarelli (FNP CISL Marche), il seminario ha ospitato le relazioni del prof.Egidio Riva (Università Milano-Bicocca), che ha ripercorso origini, evoluzione e criticità dei sistemi di welfare, soffermandosi sulle sfide aperte nell’epoca delle grandi transizioni e sugli orientamenti dell’Unione Europea; e di Alessandro Geria (Dipartimento Politiche Sociali CISL Nazionale), che ha illustrato il ruolo del sindacato nella promozione del welfare, evidenziando riforme in corso, impatti territoriali e la capacità della CISL di agire come soggetto plurale grazie alla collaborazione tra categorie, servizi e associazioni. Il dibattito che ne è seguito ha confermato l’esigenza di rafforzare competenze, strumenti e percorsi di contrattazione, in particolare rispetto ai nuovi bisogni sociali, alla non autosufficienza, alle fragilità generazionali e ai servizi di prossimità. Il seminario rappresenta una tappa del percorso formativo e strategico che la CISL Marche sta portando avanti per rafforzare la rappresentanza, sviluppare nuove alleanze sociali e sostenere una contrattazione di prossimità innovativa ed efficace.
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01/12/2025 Cisl Marche : “Il cammino della responsabilità per far crescere il Paese”
Fano scelta oggi per il consiglio generale della Cisl Marche, location la casa della comunità “don Paolo Tonucci” della parrocchia San Paolo. Scelta non casuale, del resto la Cisl è in missione (sindacale) da 75 anni (“75 anni di giustizia e di libertà, 75 anni di Cisl” è stato il messaggio di sintesi di un video celebrativo) e l’anniversario di fondazione è stato sottolineato  dal segretario regionale Cisl Marche Marco Ferracuti nella relazione introduttiva . «Oggi - sono parole di Marco Ferracuti - parliamo di cammino della responsabilità, dopo la “Maratona della pace”. Il cammino come conoscenza anche se viviamo in un tempo che ci vede spesso prigionieri dell’istante. Vogliamo tutto subito per dimenticare con altrettanta rapidità. Il cammino della responsabilità ci chiede l’opposto, la capacità dell’attesa. La Cisl è un sindacato che guarda lontano e ha il coraggio di fare scelte anche impopolari se siamo convinti che siano utili». I numeri economici: «A settembre c’è stata una leggera ripresa dei volumi che però è fragile e non utile a recuperare i livelli precrisi, in Europa siamo tra gli ultimi Paesi per sviluppo. L’Italia è in difficoltà anche per numero di persone che sono povere pur lavorando» . La legge di bilancio: «E’ una manovra cauta e prudente per consistenza e prospettive. Le luci. Il taglio dell’aliquota Irpef per i redditi tra 28 e 50mila euro lordi che prosegue un percorso avviato negli anni scorsi  con l’estensione dell’area no tax e il taglio del cuneo fiscale. La Cisl ha chiesto di allargare il taglio dell’aliquota ai redditi fino a 60mila euro. Poi ci sono diversi interventi per le retribuzioni e nuovi fondi per la sanità che vanno valutati positivamente pur essendo insufficienti a risolvere le criticità». La riflessione finale: «Va rafforzata la lotta all’evasione, la Cisl dice no ai condoni e alla rottamazioni. Contro la manovra è stato proclamato  da alcuni l’ennesimo sciopero generale, il quinto in altrettanti anni e sembra diventato un pregiudizio contro l’Esecutivo. La Cisl è invece per la proposta, il 13 dicembre andremo a Roma, e saremo minimo in duecento, non per alzare barricate ma per aprire un confronto.»Lo scenario demografico locale: «nel 2050 l’Istat dice che le Marche  perderanno oltre 139mila abitanti, per più della metà si tratta di giovani. Bisogna rafforzare i servizi territoriali, sviluppare il welfare, trattenere  i talenti, promuovere politiche sociali.  Per dirla con Pasolini “la vera rivoluzione è restare umani”».  Nominati anche due nuovi responsabili di altrettante Ast: Luca Talevi ad Ancona e Alessandro Mancinelli a Jesi-Fabriano- Senigallia. Dibattito molto partecipato e intervento di chiusura firmato da Giorgio Graziani segretario CISL nazionale:  «Grazie per la partecipazione così importante anche dalle Marche per la maratona della pace. Noi siamo per una pace giusta e auspichiamo che anche in Ucraina si possa raggiungere una tregua che permette alle diplomazie di trovare una soluzione al conflitto con il protagonismo del popolo ucraino. Serve una nuova Europa unita. In un contesto geopolitico così turbolento si colloca la manovra in discussione in parlamento in queste settimane del nostro paese per la quale il nostro giudizio rimane articolato. Da anni il quadro politico, economico e sociale del nostro paese è problematico, l’Italia è tornata ad un tasso di crescita dello zero virgola. Il cammino della responsabilità punta a ridare respiro al paese perché si torni a crescere attraverso patto con chi ci sta. Senza crescita non aumentano i salari, non ci sono servizi e investimenti. Senza imprese non c’è lavoro e con loro, le parti sociali e con il governo attraverso il dialogo, il confronto e la responsabilità possiamo tornare a guardare con fiducia al nostro futuro.»   Rassegna stampa: https://www.cronachemaceratesi.it/2025/12/01/cisl-compie-75-anni-consiglio-generale-a-fano-sindacato-che-guarda-lontano/2017544/ https://www.viverefano.it/2025/12/01/cisl-marche-il-cammino-della-responsabilit-per-far-crescere-il-paese/184755/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/01/ferracuti-cisl-sciopero-a-roma-per-confronto-non-barricate_7db81286-d4fb-4d5d-896a-679175a336cc.html https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/cisl-marche-sceglie-di-fare-eb7e40b8
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01/12/2025 "2050: Odissea nelle Marche C'è bisogno della svolta ora"
Lettere & Commenti Corriere Adriatico, 1 dicembre 2025 "2050,  Odissea nelle Marche. Le proiezioni Istat sulle dinamiche demografiche e gli assetti territoriali sembrano quasi voler suggerire una situazione simile a quella vista nel celebre film di Stanley Kubrick. Numero di abitanti in forte calo, in crescita i giovani laureati che scelgono di andare all’estero, squilibri territoriali ancora più marcati ed invecchiamento della popolazione.: criticità cui rispondere con proposte articolate, dai servizi sanitari territoriali, al potenziamento del welfare, da una formazione di qualità a una sinergia tra i Comuni per condividere strutture e servizi. Ad inizio 2024 le Marche hanno avuto una popolazione di 1.482.746 abitanti, insediata in 225 comuni. Le aree pesarese ed anconetana sono quelle con il maggior numero di abitanti ed insieme hanno quasi il 55% della popolazione totale della regione con il 48% della superficie. Le città con più di 35.000 abitanti sono 10. In esse vive il 37% della popolazione regionale. Quelle poste nel nord della regione sono tutte sulla costa; le altre, al centro-sud, sono tre capoluoghi di provincia - due sulla collina litoranea, uno in quella interna - e due porti pescherecci (Civitanova e San Benedetto). Il 27% della popolazione vive sul 66% di territorio interno, il 33% su poco più del 23% di quello basso collinare, il restante 40% circa si addensa sulla stretta fascia costiera, che rappresenta il 10,6% del territorio della regione. L’incremento degli immigrati è  costante fino al 2014, anno in cui viene toccato il picco di 142.810 residenti (9,2% del totale); successivamente inizia una fase di sensibile e costante riduzione che si arresta nel 2022. Nel 2050 la nostra regione perderà 74.185 cittadini residenti con età inferiore a 25 anni. .Si modificheranno in modo sensibile tutti i principali indici di struttura della popolazione. La variazione popolazione residente tra 2025 e 2050 per fasce d’età, secondo le previsioni Istat, conferma la crisi della natalità ed il progressivo invecchiamento della popolazione. L’occupazione. Gli occupati di 15-64 anni, secondo i dati Istat, tra il 2018 ed il 2024 sono cresciuti nelle Marche di 6.000 unità, arrivando a 618.000 circa. Negli stessi anni però la fascia più giovane (15-34 anni) è aumentata dell’1%. Se il nucleo forte della forza di lavoro è costituito dalla fascia adulta della popolazione, non stupisce che i titoli di studio si concentrino sul livello medio e medio-basso.  Le dinamiche migratorie dei cittadini italiani nel quadriennio 2021-2024 presentano nelle Marche un saldo in perdita. Prendendo a riferimento soltanto le dinamiche verso l’estero nel decennio tra 2014 e 2024, le cifre indicano un andamento negativo e quindi una perdita di popolazione in tutti i gradi di istruzione. Se si sposta l’analisi sul numero dei cittadini marchigiani cancellati dall’anagrafe per trasferimento di residenza verso l’estero, tra il 2013 e il 2024 si registrano 37.251 cancellazioni, delle quali il 24,2% (9.025 unità) riguardano cittadini laureati. Cosa fare per invertire la rotta? Si tratta innanzitutto di dare attuazione a quegli strumenti previsti per la politica industriale e per l’utilizzo dei fondi pubblici (Fse+, Fesr, Pnrr, Fsc. promuovere politiche di sostegno alla natalità e alla genitorialità che superino la logica dei soli incentivi diretti alle famiglie (bonus, sussidi, detrazioni) ma che li integrino con servizi di supporto (nidi di infanzia, servizi educativi e di cura) e strumenti di conciliazione vita-lavoro. Va promossa l’occupazione giovanile e quella femminile riducendo la precarietà, un’attenzione forte nei confronti della non autosufficienza,  gestione associata delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni. Un ruolo centrale però va svolto dal sistema dei servizi. Alcune proposte: potenziare la rete sanitaria territoriale (Case della salute, telemedicina) e i servizi di welfare per le persone più fragili, garantire istruzione di qualità promuovendo il modello dei campus scolastici, migliorare i sistemi di trasporto pubblico locale, sviluppare la connettività digitale. Ed allora il 2050 nelle Marche non sarà il sequel del film di Kubrick." Marco Ferracuti Segretario Generale CISL Marche
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28/11/2025 13 dicembre a Roma la manifestazione nazionale della Cisl: la partecipazione al centro del Patto della Responsabilità
La Cisl si prepara a riempire Piazza Santi Apostoli a Roma il prossimo 13 dicembre, giornata in cui culminerà la grande campagna di mobilitazione “Il Cammino della Responsabilità”. Al centro della manifestazione ci sarà la richiesta di migliorare i contenuti della Legge di Bilancio, a partire dal rifinanziamento della legge sulla partecipazione, ma anche la volontà di guardare oltre la cornice della manovra. “Saremo lì per ribadire ciò che va cambiato e migliorato nella legge di bilancio – ha dichiarato la Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola – ma anche per indicare la necessità di una strategia condivisa tra Governo e parti sociali, soprattutto in vista della conclusione degli effetti del PNRR nel 2026”.“La partecipazione è il pilastro del Patto sociale che abbiamo ribadito con forza nel nostro Congresso. Questo deve essere il messaggio guida di tutte le iniziative che ci vedranno impegnati nei prossimi giorni”, afferma Fumarola, sottolineando come il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenti lo strumento fondamentale per governare le trasformazioni in atto. Tra i temi prioritari, la sicurezza sul lavoro. “Il nostro obiettivo è chiaro e semplice: fare in modo che ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo ogni giorno. È la sfida che poniamo al centro del Patto della Responsabilità”. Una sfida che richiede investimenti, controlli, formazione e una reale condivisione delle scelte tra istituzioni, imprese e parti sociali. Il 13 dicembre, nella manifestazione nazionale a Roma, la Cisl chiederà dunque un progetto di sviluppo condiviso, che trovi risposte già nella Legge di Bilancio 2026 e che guardi con coraggio alle grandi trasformazioni che stanno attraversando la società, dal lavoro alle politiche industriali, fino alla sostenibilità sociale e ambientale. La piazza non sarà un luogo di protesta ma di proposta: “Saremo lì per migliorare la Manovra e per guardare oltre, verso la costruzione di un nuovo grande Accordo concertativo per il Paese. Una chiamata alla responsabilità collettiva, nella convinzione che solo attraverso la partecipazione si possano costruire scelte efficaci e durature. Il 13 dicembre Roma sarà il punto di arrivo di un percorso, ma soprattutto il punto di partenza di un’idea di Paese più giusta, più sicura e più partecipata”.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/attualita-3/ll-13-dicembre-a-roma-la-manifestazione-nazionale-della-cisl-la-partecipazione-al-centro-del-patto-della-responsabilita/
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27/11/2025 “Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice”grande partecipazione all'iniziativa della CISL e della FNP Marche
“Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice” è il titolo della  partecipata iniziativa a più voci e volti organizzata oggi a cura di Cisl Marche ed aperta da un monologo dell’attrice Isabella Carloni, il racconto di una storia di violenza e dei suoi riflessi. A firmare la prima relazione è Selena Soleggiati, segretaria Cisl Marche: «Violenza e indifferenza non sono fenomeni separati, sono un sistema interconnesso che si autoalimenta. La vittima subisce due traumi: la violenza dell’aggressore e il non intervento della comunità. Più persone assistono a un’emergenza e più bassa è la possibilità che qualcuno intervenga. Quando una donna non riconosce il proprio valore, la scarsa autostima la porta a normalizzare comportamenti prevaricatori. I dati 2025 dell’Istat forniscono una realtà allarmante: il 32% delle donne ha subito violenza», Violenza fisica, psicologica, economica e riflessi sui figli che «apprendono che la violenza è un modo possibile di gestire i conflitti. La violenza non è un destino biologico come dice il ministro Nordio, è costituzione culturale e scelta personale. La denuncia rimane eccezione: solo il 10% delle vittime di violenza da partner ha denunciato ma alla denuncia deve corrispondere certezza della tutela, la certezza si costruisce con norme chiare e la nuova legge sul femminicidio va in questo senso. Come Cisl Marche vogliamo contribuire a superare il clima di omertà, contrastare, diventiamo la crepa nel muro dell’indifferenza. Il cambiamento non avviene da solo, è una scelta collettiva e quotidiana». E’ seguita una tavola rotonda moderata da Carmen Carotenuto, Fnp Cisl Marche e vissuta sui contributi della prof  Donatella Pagliacci, Università Cattolica, della psicologa Margherita Carlini e del dottor Massimo Panfili, Centro uomini autori di violenza. Alcuni messaggi in sintesi. La prof Pagliacci:  «Il dovere di memoria si coltiva solo in un modo: facendo sì che l’indignazione sia il nostro pane quotidiano, non il silenzio, non l’indifferenza» . La psicologa Carlini: «Prevenzione, protezione, punizione. La violenza sulle donne si fonda su una cultura patriarcale che si fa fatica a sradicare e contro questa bisogna agire». Il dottor  Panfili: «Il tema è il maschile. Reggere alcune posizioni differenti rispetto agli stereotipi sessisti è scomodo, il progetto del Cuav è operativo dal 2022, ad Ancona abbiamo 25 persone che partecipano ai corsi e 80 in attesa». Riflessione finale a cura del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Una occasione, quella di oggi, di denuncia, di riflessione, di sentimento. Violenza di tutti generi ed indifferenza che non è solo assenza di reazione ma complicità attiva. Dobbiamo aiutare i giovani a difendersi dalla rete, a decodificare i messaggi che arrivano. Da anni come Cisl siamo all’interno di un percoso faticoso che ci vede parte attiva con iniziative pubbliche nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Ci vogliamo assumere la responsabilità di creare una rete di protezione per far conoscere i tanti strumenti di prevenzione che ci sono e funzionano nella nostra regione  strumenti che vanno potenziati iniziando dai finanziamenti. Conoscere gli strumenti a disposizione, riconoscere i segnali che portano alla violenza». Il messaggio finale: «La violenza è semplice, il dialogo è faticoso perchè presuppone l’ascolto. Chi vive questa situazione di violenza non deve essere solo e deve avere al fianco una società sana, tutti dobbiamo sentirci coinvolti. La coscienza resti accesa, ci vuole rispetto»   Rassegna stampa: https://etvmarche.it/27/11/2025/violenza-di-genere-se-il-silenzio-diventa-complice-liniziativa-della-cisl-marche-video/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/27/cisl-marche-indifferenza-e-violenza-su-donne-non-separati_7a2bd8f8-e995-4a20-aa4a-109fa8bc0b2c.html https://www.vivereancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice-grande-partecipazione-ad-ancona-alliniziativa-di-cisl-marche/182868/ https://m.cronacheancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice/581371/
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24/11/2025 CGIL, CISL e UIL MARCHE su dichiarazioni Assessore alla Salute Calcinaro: ”Bene RU486, inaccettabile apertura ai pro-vita nei consultori”
CGIL, CISL e UIL delle Marche, accolgono con favore la volontà dell’Assessore alla SaluteCalcinaro, appresa dalla stampa, di prevedere l’utilizzo della RU486 in ogni ospedale e consultorio delle Marche, anche alla luce del fatto che le Marche sono fanalino di coda, rispetto alle altre regioni italiane, sull’interruzione di gravidanza senza ricovero. «Da sempre rivendichiamo la libertà di scelta delle donne e il rispetto delle L.194/78 nelle Marche - sottolineano Eleonora Fontana-Loredana Longhin,CGIL Marche,  Selena Soleggiati, CISL Marche, Claudia Mazzucchelli, UIL Marche - Troviamo inaccettabile, invece, l’apertura dell’Assessore alle associazioni “pro vita” nei consultori. Ci eravamo già espresse, a seguito della seduta del Consiglio regionale del 18 giugno 2024, rispetto alla piena applicazione della L. 194/78 e alla possibilità delle associazioni di operare all'interno dei consultori familiari.»   Le Organizzazioni Sindacali sono a ribadire con forza che nei consultori non ci debbono essere “punti di vista”, ma professionisti che affiancano le donne e che non si deve di confondere il "supporto e sostegno alla maternità" con l'interruzione di gravidanza, creando un lasciapassare alle suddette associazioni all’interno dei consultori. Questo costituisce un grave attacco al diritto all’autodeterminazione delle donne, ma anche un attacco alla sanità pubblica e all’organizzazione dei consultori, svuotati da tempo di strumenti e di personale, con danni sociali importanti in termini di prevenzione e di reale possibilità di esercizio del diritto alla salute. Si ricorda infatti che i Consultori Familiari  sono servizi sociosanitari di base del Servizio Sanitario Regionale, ad accesso diretto e gratuito per tutte le persone, anche minori a partire dai 14 anni, a tutela della salute della donna, della gravidanza e del feto, della coppia, della famiglia, dell’età evolutiva e degli adolescenti. «Per questo continuiamo a sostenere e rivendicare, anche in questa regione, che l’unica esperienza di cui i consultori hanno bisogno, è quella del personale di ginecologia, psicologia, ostetricia, di assistenti sociali che si occupino della salute delle persone.- continuano le sindacaliste - I dati delle Marche non ci tranquillizzano sia rispetto al grave problema della carenza di personale, che non viene sostituito nel momento del pensionamento, sia rispetto al rischio di cessione delle poche funzioni residuali, mettendo in discussione le garanzie del servizio pubblico, rispetto a laicità ed etica pubblica condivisa, in grado di garantire la libertà di scelta delle donne ed il ruolo dei consultori. - concludono - Alla luce di queste considerazioni, in attesa di un confronto con l’ Assessore Calcinaro su questo importante tema, rinnoviamo il nostro impegno per i diritti delle donne in tutte le fasi della vita.      
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21/11/2025 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
La violenza di genere è un fenomeno sistemico e pervasivo che permea ogni ambito della vita sociale: attraversa le mura domestiche, si insinua nei luoghi di lavoro, si manifesta negli spazi pubblici e si perpetua attraverso una cultura che ancora troppo spesso considera le donne una proprietà di cui disporre. Non è un'emergenza episodica da commemorare il 25 novembre, ma una realtà strutturale che richiede azioni concrete e risorse adeguate. I numeri lo dimostrano senza possibilità di equivoco. In Italia una donna ogni tre giorni viene uccisa, spesso per mano di chi dice di amarla. Nel 2024 nelle Marche sono state 5 le donne vittime di femminicidio, 87 in tutto il Paese. Nel 2025 se ne contano già 2 nella nostra regione. In ambito lavorativo, nel 2022-2023  il 13,5% delle donne tra i 15 e i 70 anni che lavorano o hanno lavorato ha subito molestie a sfondo sessuale nel corso della propria vita. Tra le giovani di 15-24 anni la percentuale sale drammaticamente al 21,2%. Di fronte a questa emergenza sociale, gli strumenti di sostegno alle donne vittime di violenza risultano drammaticamente inadeguati. Il Governo nazionale ha  previsto un contributo per le donne vittima di violenza, che per le Marche è pari a  251.459 euro all'anno (Reddito di Libertà) nel triennio 2024-2026, una cifra che copre appena la metà del fabbisogno reale. I dati forniti dall'INPS Marche fotografano un fallimento del sistema di protezione: nel triennio 2022-2024 sono state 137 le domande non accolte per mancanza di risorse: 49 domande nel 2022,  46 nel 2023, 42 nel 2024. Di queste 137 donne che avevano chiesto aiuto, nel 2025 solo 89 continuavano ad avere  ancora i requisiti. Quest'anno la situazione è ulteriormente peggiorata. Nel 2025 sono state presentate complessivamente 197 domande, ma solo 84 sono state accolte perché terminate le risorse. «Sono anni che sollecitiamo la necessità di incrementare il fondo nazionale con risorse regionali. Tale azione non è più rinviabile - dichiarano Eleonora Fontana (CGIL Marche), Selena Soleggiati (CISL Marche) e Claudia Mazzucchelli (UIL Marche) - Le Marche sono una delle regioni in cui il fenomeno della violenza assume dimensioni significative e le donne non devono essere lasciate sole. Altre regioni italiane hanno già integrato le risorse nazionali: che cosa aspetta la Regione Marche a farlo? Quante donne ancora devono rimanere senza adeguati supporti per uscire da situazioni drammatiche?» Ma il sostegno economico, per quanto necessario, non basta da solo a contrastare un fenomeno così radicato : «È necessario un approccio integrato, a partire dall’educazione alla affettività, al rispetto e alle differenze in tutti i cicli di istruzione; finanziamenti adeguati per i centri antiviolenza e più posti nelle case rifugio. Il ruolo del lavoro per contrastare tutte le forme di violenza di genere è  fondamentale» - dichiarano Fontana, Soleggiati, Mazzucchelli. Il lavoro stabile e di qualità è lo strumento essenziale che permette alle donne di autodeterminarsi, ed è ciò che aiuta anche a liberarsi da relazioni violente. «Proseguiremo nella nostra azione unitaria affinché nessuna donna che chiede aiuto venga lasciata sola -  concludono Fontana, Soleggiati e Mazzucchelli - È fondamentale che le donne sappiano che si può chiedere aiuto contattando il numero di telefono 1522, attivo 24 ore su 24, contro la violenza di genere.»
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19/11/2025 Violenza di genere: quando il silenzio diventa complice 27 novembre ad Ancona l’iniziativa della CISL Marche
La violenza di genere resta una ferita profonda che attraversa la società e si alimenta di silenzi, omissioni e indifferenza. Per riportare al centro dell’attenzione pubblica la responsabilità collettiva nel contrasto a questo fenomeno, la CISL Marche, insieme alla FNP CISL Marche, organizza l’incontro “Violenza e indifferenza. Anatomia di un silenzio complice” in programma ad Ancona giovedì 27 novembre ore 9.00  presso l’ H3 Conference Center in via L. Albertini,36. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso di sensibilizzazione “Riconoscere per Agire” avviato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si aprirà con un monologo teatrale dell’attrice Isabella Carloni, un momento artistico che darà voce alle storie di chi subisce abusi e sopraffazioni in contesti di indifferenza. La segretaria CISL Marche Selena Soleggiati, a seguire, introdurrà i lavori della tavola rotonda, che vedrà la partecipazione della professoressa Donatella Pagliacci, docente di Filosofia morale all’Università Cattolica, della psicologa e psicoterapeuta Margherita Carlini del Centro antiviolenza Donne Ancona e di Massimo Panfili, educatore del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV). Previsti interventi programmati di Maria Rosaria Lucarelli della segreteria FNP CISL Marche e di Maria Grazia Santini, coordinatrice Donne CISL Marche. Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentato il contributo del gruppo di lavoro dei Coordinamenti CISL e FNP, impegnato in un percorso di formazione, ascolto e presidio culturale nei luoghi di lavoro e nei territori. I lavori della giornata saranno moderati da Carmen Carotenuto dell’Ufficio Studi FNP CISL Marche. Concluderà l’iniziativa Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. Affrontare la violenza significa interrogare chi la agisce. Oltre 500.000 abusi annui rivelano un fenomeno culturale: uomini che agiscono attraverso controllo, possessività, incapacità di gestire rifiuto e autonomia femminile. Comportamenti presuntuosi e controllanti – stalking, controllo economico, isolamento, violenza psicologica e fisica – che si trasmettono tra generazioni. Servono interventi alla radice che decostruiscano i modelli di mascolinità tossica e costruiscano percorsi di responsabilizzazione per chi agisce violenza. Il ciclo “Riconoscere per Agire”, di cui la giornata del 27 novembre rappresenta una tappa significativa, nasce proprio con questo obiettivo: trasformare la conoscenza in azione, rompere il silenzio complice, rendere la comunità parte attiva del cambiamento. I dati confermano la gravità del quadro: 20.289 atti persecutori nel 2024, oltre 6.500 violenze sessuali, un aumento del 73% delle chiamate al 1522 durante il lockdown, più di 110 donne uccise nel 2024 e 70 nei primi dieci mesi del 2025, con 2 casi nelle Marche. Numeri che rivelano come violenza e indifferenza si rinforzino reciprocamente, trasformando la mancata reazione sociale in una forma di violenza indiretta ma non meno pericolosa.  
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17/11/2025 La CISL Marche a Roma per giornata conclusiva della Maratona per la Pace
Si è svolta sabato 15 novembre, all’Auditorium del Massimo, l’Assemblea Nazionale della CISL, appuntamento conclusivo della Maratona per la Pace. L’iniziativa si è aperta sulle note dell’Inno di Mameli e dell’Inno Europeo alla Gioia, dando il via a una giornata intensa e partecipata, con delegati e quadri sindacali giunti da tutte le regioni, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, religioso, giornalistico e associativo. A dare ulteriore valore al confronto, la presenza dei Premi Nobel per la Pace Oleksandra Matviichuk, Oleksandra Romantsova e Shirin Ebadi. Rilevante la presenza della CISL Marche, che ha partecipato con una delegazione rappresentativa. Durante i lavori è stata consegnata, alla Croce Rossa Italiana una donazione significativa, frutto della raccolta nazionale “Sos Gaza”, che ha superato i 553 mila euro. La segretaria generale Daniela Fumarola ha  rimarcato l’impegno costante della Croce Rossa nel garantire assistenza umanitaria in tutto il mondo. Il presidente Rosario Valastro ha espresso gratitudine per il gesto solidale, richiamando l’urgenza di riaffermare i principi delle Convenzioni di Ginevra in un contesto globale segnato da molteplici conflitti e spiegando le prossime azioni previste a Gaza: riattivazione dei presidi sanitari, montaggio di ospedali da campo, distribuzione di beni essenziali e trasparenza totale nella gestione degli aiuti. L’assemblea del 15 novembre è stata l’occasione di un confronto ampio e partecipato, confermando l’impegno della CISL nel fare della pace un asse strategico della sua azione sindacale. Un percorso che trova un traguardo simbolico nella Maratona, ma che prosegue ogni giorno nei luoghi di lavoro, nelle comunità e nei territori rappresentati dal sindacato.      
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17/11/2025 Marche, allarme demografico: entro il 2050 quasi 140mila residenti in meno Ferracuti, Cisl: “Servono scelte strategiche per non compromettere futuro e coesione sociale”
Tra il 2025 e il 2050 le Marche rischiano di perdere 139.167 abitanti, con un forte squilibrio nella composizione per età: la popolazione con meno di 25 anni diminuirà del 53% (-74.851 unità), mentre gli over 64 cresceranno del 25,6% (+100.527), e gli over 84 del 63,6% (+46.639 unità). Di conseguenza, la struttura della popolazione anziana risulterà notevolmente diversa da quella attuale. Gli over 64, che oggi sono il 24,7% della popolazione, diventeranno il 34,6%. Gli over 84, che oggi rappresentano il 4,1% della popolazione, diventeranno il 7,1%. È quanto emerge dalle più recenti proiezioni Istat, rielaborate dall’Ufficio Studi della Cisl Marche, che disegnano un quadro di profonda trasformazione demografica e sociale. In particolare il Report sulla demografia CISL Marche evidenzia che: nel 2024 la popolazione marchigiana risulta pari a 1.482.746 abitanti, distribuiti in 225 Comuni; l’area costiera, che rappresenta appena il 10,6% del territorio, accoglie il 40% dei residenti, mentre il 27% della popolazione vive nell’area interna, pari al 66% della superficie regionale, con conseguenti difficoltà nell’accesso ai servizi e nella tenuta complessiva del welfare locale. Sul versante migratorio, la presenza dei cittadini stranieri dopo la crescita nel primo decennio del novecento ed il picco raggiunto nel 2014, è diminuita e non è più riuscita a compensare il saldo naturale negativo, subendo contemporaneamente un processo di progressivo invecchiamento come il resto della popolazione. Dal 2023-2024 arriva comunque un segnale di inversione di tendenza, che sembra consolidarsi anche nel 2025, quando i cittadini stranieri arrivano ad essere il 9,2% dei residenti. Parallelamente prosegue il fenomeno  migratorio dei marchigiani: tra il 2013 e il 2024 si registrano 37.251 cancellazioni anagrafiche verso l’estero, di cui 6.037 sono in età compresa tra i 25 e i 40 anni e  9.025 riguardano laureati.   «Il calo dei residenti, la fuga di giovani qualificati, lo squilibrio tra costa e aree interne e l’invecchiamento della popolazione dovranno essere affrontati per tempo con proposte integrate e lungimiranti - sostiene Marco Ferracuti, Segretario Generale della Cisl Marche  - Crediamo sia importante partire da un rafforzamento dei servizi sanitari territoriali, un welfare più strutturato, un sistema di istruzione e formazione capace di trattenere i talenti, ma anche di valorizzare le capacità dei ragazzi e ridurre la dispersione e l’abbandono. Inoltre – prosegue Ferracuti – l’assenza di grandi poli urbani nella regione e la ridotta capacità di agglomerazione da parte dei centri minori dell’entroterra, richiede una maggiore collaborazione tra i Comuni per creare forti reti territoriali.» Sul fronte del lavoro, tra il 2018 e il 2024 gli occupati tra i 15 e i 64 anni sono cresciuti di circa 6.000 unità, raggiungendo quota 618.000. Tuttavia, la componente giovanile (15-34 anni) aumenta solo dell’1%, segno di un mercato del lavoro che continua a basarsi prevalentemente sulla popolazione adulta e su livelli di qualificazione medio-bassi, mentre i profili più specializzati tendono a spostarsi altrove. «Va scongiurato il rischio – sottolinea Ferracuti – di un progressivo indebolimento della coesione sociale, dello spopolamento delle aree interne e di una minore capacità competitiva della regione. Occorre una strategia di lungo periodo che investa sulle persone, sui servizi territoriali, sull’istruzione e sulle politiche industriali. Non bastano interventi episodici: servono azioni coordinate, capaci di migliorare concretamente la qualità della vita e rendere le Marche attrattive per chi vive, studia e lavora qui». Per la Cisl Marche c’è l’urgenza di dare piena operatività alle politiche industriali e all’utilizzo delle risorse europee e nazionali, sostenere la natalità attraverso una rete diffusa di servizi educativi e strumenti di conciliazione, promuovere occupazione giovanile e femminile stabile e qualificata, rafforzare la sanità territoriale e i servizi per la non autosufficienza, favorire forme associate di gestione tra i piccoli Comuni e investire sul miglioramento dell’istruzione, della mobilità e della connettività digitale. «La partita si gioca adesso.  Per questo chiediamo alla giunta di aprire un confronto su questi temi e tornare a lavorare insieme per rilanciare le Marche. Ci attendono problemi complessi che vanno affrontati con serietà e  con lo sguardo rivolto al futuro. Il 2050 non è un destino già scritto, ma la conseguenza delle scelte che sapremo mettere in campo insieme, con visione, responsabilità e coesione» conclude il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.     Rassegna Stampa: https://www.viveremarche.it/2025/11/10/marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno-ferracuti-cisl-servono-scelte-strategiche-per-non-compromettere-futuro/172369/ https://www.cronachemaceratesi.it/2025/11/10/meno-140mila-residenti-nel-2050-e-gli-under-25-scenderanno-del-53-azioni-coordinate-per-il-rilancio/2010964/ http://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/10/allarme-cisl-marche-su-demografia-in-25-anni-140mila-in-meno_ccf23fc6-7b4e-47e4-ad2a-2f0abba20695.html https://www.cronachepicene.it/2025/11/10/marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno/559298/ https://www.anconatoday.it/attualita/popolazione-marchigiana-meno-140-mila-nel-2050-piu-anziani.html https://www.lanuovariviera.it/category/marche/entro-il-2050-le-marche-perderanno-quasi-140mila-abitanti-allarme-demografico-e-sociale/ https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/tra-il-2025-e-il-2050-le-marche-rischiano-di-perdere-139167-abitanti https://www.gomarche.it/news.php?newsId=172369 https://radioerre.media/2025/11/10/cisl-marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno/?amp=1 https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-ferracuti-cisl-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno-servono-scelte-strategiche-per-non-compromettere-futuro-e-coesione-sociale/ https://www.radioascoli.it/index.php/2025/11/18/calo-demografico-nelle-aree-interne-e-vera-emergenza/
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31/10/2025 Governance collaborativa e amministrazione condivisa: la CISL Marche apre il confronto sulle prospettive future
Si è svolto questa mattina, presso la Sala Serpilli della CISL Marche ad Ancona, il seminario “Governance collaborativa e amministrazione condivisa: quali prospettive”, un momento di approfondimento e confronto promosso dalla CISL Marche per analizzare le potenzialità e i limiti degli strumenti di partecipazione attiva introdotti dal Codice del Terzo Settore, valutandone l’applicabilità nel contesto marchigiano, in particolare nell’ambito delle politiche sociali e di welfare. I lavori sono stati aperti da Luca Talevi, segretario della CISL Marche, che ha introdotto i temi della giornata sottolineando «la necessità di un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche, basato sulla corresponsabilità e sulla partecipazione attiva delle comunità locali». Sono seguiti i saluti di Maria Rosaria Lucarelli, segretaria della FNP CISL Marche, e di Luigino Quarchioni, portavoce del Forum Regionale del Terzo Settore. Presente ai lavori anche il Segretario nazionale CISL, Sauro Rossi. Il cuore del seminario è stato rappresentato dalle relazioni di Antonello Scialdone, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, e di Franco Pesaresi, direttore dell’ASP di Jesi.Scialdone ha analizzato le esperienze italiane ed europee di governance collaborativa, mettendo in luce i benefici di una gestione partecipata dei processi decisionali. Pesaresi ha invece approfondito il tema della coprogrammazione e coprogettazione nel welfare locale, mostrando come la collaborazione tra enti pubblici e soggetti sociali possa generare soluzioni innovative e sostenibili. Il dibattito che ha seguito le relazioni ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti del sindacato, a testimonianza di un interesse crescente verso modelli amministrativi più inclusivi e cooperativi. Le conclusioni sono state affidate a Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, che ha evidenziato come «la governance collaborativa non è solo una questione tecnica, ma un tema politico e culturale centrale per il futuro delle nostre comunità. Gli approfondimenti  presentati ci hanno confermato che l’amministrazione condivisa è un modello possibile, fondato su corresponsabilità, coprogettazione e fiducia tra istituzioni, associazioni e cittadini. Dobbiamo fare in modo che coprogrammazione e coprogettazione diventino pratiche ordinarie, strumenti di un welfare partecipato e capace di rispondere ai bisogni reali del territorio. – ha rilanciato il Segretario generale della CISL -  Solo attraverso reti di alleanze sociali tra enti pubblici, terzo settore e cittadini potremo costruire una prossimità sostenibile e un sistema di cura basato sulla partecipazione e non sulla delega. È una sfida che la CISL Marche intende cogliere:  nelle prossime settimane promuoveremo nei territori momenti di formazione e di consolidamento delle reti, per fare delle Marche un laboratorio di innovazione sociale e amministrazione partecipata.»
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30/10/2025 Bonus Mamme 2025: fino a 480 euro per le lavoratrici con almeno due figli al via le domande
È ufficialmente operativo il Bonus Mamme 2025, introdotto dall’articolo 6 del Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito in Legge 8 agosto 2025, n. 118. La misura, gestita dall’INPS, riconosce un contributo economico temporaneo alle lavoratrici madri con almeno due figli. Il beneficio consiste in un contributo di 40 euro per ogni mese lavorato nel 2025, fino a un massimo di 480 euro complessivi, che verranno erogati in un’unica soluzione nel mese di dicembre. Per le domande non liquidate entro fine anno, il pagamento è previsto entro febbraio 2026, purché la richiesta sia presentata entro il 31 gennaio 2026. Possono accedere al bonus: le lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluse le colf e badanti); le autonome e le libere professioniste iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione Separata; chi percepisce un reddito da lavoro annuo non superiore a 40.000 euro. Le madri con almeno due figli devono avere, al 1° gennaio 2025, il figlio più piccolo di età inferiore ai 10 anni, o perfezionare tale requisito entro il 31 dicembre 2025.Le madri con tre o più figli senza contratto a tempo indeterminato potranno beneficiare del bonus fino al compimento dei 18 anni del figlio minore. Restano invece escluse dal contributo le madri con tre o più figli titolari di contratto a tempo indeterminato, che già usufruiscono dell’esonero contributivo fino a 3.000 euro annui, valido fino al 31 dicembre 2026. La domanda deve essere presentata esclusivamente all’INPS, tramite SPID, CIE, CNS o con l’assistenza  del Patronato INAS CISL, entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025, ossia entro il 9 dicembre 2025. Il bonus non è soggetto a IRPEF, non comporta contributi previdenziali e non incide sull’ISEE. Per assistenza nella compilazione della domanda è possibile rivolgersi al Patronato INAS CISL Marche, che offre un servizio gratuito per le iscritte.
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29/10/2025 Maratona per Pace la Cisl Marche riempie l’Ateneo di Ancona per Gaza e contro ogni guerra
«La tappa marchigiana di oggi della Maratona per la Pace  non è soltanto un evento:  è un cammino che scegliamo di intraprendere insieme, passo dopo passo, intrecciando speranza e responsabilità. È l’avvio di un percorso fatto di gesti tangibili, come la campagna “Sos Gaza”  capace di trasformare la solidarietà in azione, e l’indignazione in cura»: con queste parole il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti ha aperto, nell’Aula Magna “G.Bossi” dell’Università Politecnica delle Marche l’iniziativa Cisl per la pace. Gremita, settecento i posti in sala, e a colori l’Aula Magna dell’Ateneo, volti di studenti e di lavoratori, bandiere, uniti per testimoniare la volontà di pace. Saluti, testimonianze, dal Rettore di Univpm Gian Luca Gregori alla giornalista Angela Iantosca, poi Christian Serafini, Valentina Renzi, Mario Busti, Luigi Biagetti, Luigino Quarchioni, Marco Ciarulli, infine il giornalista Vincenzo Varagona  che conduce la mattinata. Come osare la pace lo spiegano alcuni dei protagonisti della maratona. Riparte la riflessione del Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti: « La pace non nasce dal silenzio, ma dall’impegno. La nostra organizzazione storicamente ha sempre assunto posizioni contro i conflitti. Sin dagli anni ‘50. Il Centro per lo studio della guerra di Oslo segnala il 2024 come l’anno in cui si è registrato un record storico di 61 conflitti. Ogni guerra, indipendentemente dalle sue cause, rappresenta un fallimento dell’umanità. In tempo di conflitto, l’uomo tende a giustificare la violenza, a disumanizzare il nemico, a trasformare l’obbedienza in cieca sottomissione. Le parole creano narrazioni: chi controlla il linguaggio controlla la percezione della realtà.  È una deriva che ad esempio sta da tempo trascinando a fondo il dibattito politico negli Usa, e purtroppo si iniziano a intravedere tracce anche nel discorso pubblico italiano.  La guerra nasce quando il linguaggio si svuota di significato. Per questo più volte, nel corso di questi ultimi anni, ci siamo detti che dobbiamo “disarmare le parole,” ossia restituire loro verità e umanità. È una scuola di pace quotidiana, che può essere costruita in tutti i luoghi in cui si svolgono le nostre relazioni più significative. Anche quindi nei luoghi di lavoro».  Da Gaza la testimonianza in diretta  di Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia: «Le città della Striscia  sono state “tritate”, quella che è rimasta più in piedi è Gaza City ma non c’è un palazzo che non abbia ricevuto un colpo, non c’è una casa dove non si pianga un morto. La tregua dicono che regge, non abbiamo i bombardamenti forti ma da ieri ad oggi abbiamo avuto 94 morti. Entrano pochissimi aiuti umanitari. Chi può aiutare anche economicamente lo faccia, bisogna essere generosi e pensare al bene degli altri». Standing ovation finale per Padre Gabriel. La riflessione di S. E. Monsignore Arcivescovo e Nunzio Apostolico Mauro Lalli: «Una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante ha detto Papa Leone  XIV. La Chiesa può essere osservatrice del barometro della storia, non basta però osservare ma giungere all’azione con comportamenti concreti e coerenti. Ogni azione per la pace deve essere concorde e ordinata per essere efficace e per tutelare i più vulnerabili. Il disarmo è un imperativo morale, la produzione e l’accumulo di armi nucleare vanno in senso contrario. Il piano di tregua è un passo avanti, la pace non è solo la firma, è la costruzione di fiducia. Dovremo uscire dalla logica di emergenza, la pace deve essere un metodo, un sistema di vita» . Conclusioni affidate al Segretario nazionale Cisl Andrea Cuccello: «La maratona è una marcia lunga che va affrontata con passo lento, ma deciso. Viviamo una fase complessa, segnata da troppe guerre, alcune dimenticate. Ci sentiamo artigiani della pace e come tali vogliamo agire nella società, con responsabilità, discernimento e consapevolezza del contesto in cui operiamo, lontano da ogni populismo. Guardiamo al mondo, ma anche dentro di noi: la Maratona della Pace prosegue in tutta Italia.»   Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/29/cisl-marche-per-la-pace-diplomazia-torni-a-svolgere-suo-ruolo_676e0e92-8371-4cf4-a2f6-1e55b828248b.html https://www.cronachemaceratesi.it/2025/10/29/cisl-in-campo-per-la-pace-dobbiamo-disarmare-le-parole-a-partire-dai-luoghi-di-lavoro/2007871/ https://etvmarche.it/29/10/2025/maratona-della-pace-cisl-la-tappa-nelle-marche-video/ https://www.cronacheancona.it/2025/10/29/cisl-in-campo-per-la-pace-dobbiamo-disarmare-le-parole-a-partire-dai-luoghi-di-lavoro/576576/
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27/10/2025 “Maratona per la Pace” 29 ottobre ad Ancona la tappa marchigiana
La CISL Marche promuove, nell’ambito della campagna nazionale “Maratona per la Pace”, un incontro pubblico dal forte valore simbolico e civile, mercoledì 29 ottobre, ore 9.00, presso l’Aula Magna “Guido Bossi” del Polo Universitario di Montedago – UNIVPM di Ancona. L’appuntamento si aprirà con il monologo “Disarmare. Voce del verbo Amare” della giornalista e scrittrice Angela Iantosca. Seguiranno gli interventi del Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, di Sua Eccellenza Monsignor Mauro Lalli, Nunzio Apostolico e Arcivescovo, e il collegamento da Gaza con Padre Gabriel Romanelli, Parroco della Chiesa della Sacra Famiglia, testimone diretto della sofferenza e del coraggio della popolazione civile.Le conclusioni della mattinata saranno affidate ad Andrea Cuccello, Segretario confederale della CISL nazionale, che porterà la testimonianza dell’impegno confederale per una cultura della pace fondata sul lavoro, sulla dignità e sulla solidarietà tra i popoli. Ai, lavori  condotti dal giornalista Vincenzo Varagona, porterà il saluto il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, e  il loro contributo autorevoli esponenti della società civile. «La pace non è mai un dono scontato – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche – è una responsabilità che chiama ciascuno di noi a fare la propria parte. In un tempo segnato da guerre e nuove divisioni, vogliamo ribadire che la dignità della vita umana e il dialogo sono il fondamento di ogni futuro possibile.» Per questo la CISL ha scelto di promuovere la “Maratona per la Pace”, una catena di iniziative che coinvolge, in tutta Italia,  lavoratori, pensionati, famiglie e comunità in un grande percorso di solidarietà e dialogo.  Va ricordato che negli ultimi anni la CISL ha sostenuto il popolo ucraino, vittima dell’invasione russa, difendendone sovranità e democrazia. Ha inoltre chiesto la fine del conflitto israelo-palestinese, con un cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e corridoi umanitari permanenti, riaffermando la convinzione che “Due popoli, due Stati” rappresenti l’unico cammino possibile verso la convivenza. La "Maratona per la Pace" è anche una catena di solidarietà concreta, con raccolte fondi a favore della Croce Rossa Italiana e iniziative locali aperte alla società civile. L’iniziativa di Ancona rappresenta una tappa significativa di questo cammino collettivo che culminerà il 15 novembre a Roma con una grande Assemblea nazionale, simbolico traguardo di un impegno collettivo per dire no a ogni guerra e a ogni violazione dei diritti umani, e per costruire ponti di fraternità.      
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24/10/2025 CISL Marche alla presentazione del Rendiconto Sociale INPS Marche 2024
Giovedì 24 ottobre  ore 10.00, presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche ad Ancona, è stato presentato il Rendiconto Sociale 2024 dell’INPS Marche, un appuntamento che ogni anno offre una fotografia approfondita delle attività, dei risultati e delle politiche di welfare promosse dall’Istituto sul territorio regionale. Ai lavori ha portato un contributo anche il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti "Un momento importante dove abbiamo fatto il punto  sulle politiche di sviluppo  e sugli strumenti di sostegno al territorio - ha sottolineato- Insieme a istituzioni, mondo accademico e produttivo abbiamo condiviso visioni e obiettivi per rigenerare la nostra  Regione." L’iniziativa è stata , promossa dalla Direzione regionale INPS Marche.   
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17/10/2025 Povertà in crescita nelle Marche: il rischio non è più emergenza, ma struttura sociale
  La povertà nelle Marche non è più un fenomeno transitorio, ma un processo strutturale che coinvolge in modo crescente famiglie, lavoratori e anziani. È quanto emerge dal Report 2025 (Dati anno 2024) dell’Osservatorio sulle Vulnerabilità Regionale elaborato dall’Alleanza contro la Povertà nelle Marche, un insieme di soggetti sociali, di cui fa parte anche la CISL Marche, che fotografa un territorio attraversato da profonde disuguaglianze economiche e sociali.   Occupazione in lieve crescita, ma più precaria Nel 2024 gli occupati marchigiani sono 644 mila (+0,5% rispetto al 2023), ma la crescita si regge quasi interamente sul lavoro autonomo. I contratti a tempo indeterminato calano di 5.000 unità, mentre quelli a termine e intermittenti rappresentano oltre la metà delle nuove assunzioni. Aumentano gli inattivi (+0,8%) e si rafforza il lavoro povero, mentre le ore di cassa integrazione schizzano a 23,4 milioni (+44,9%), trainate dalla crisi dell’industria manifatturiera, in particolare nei settori moda, calzature e tessile.   Popolazione più anziana, nascite in calo La popolazione marchigiana continua a diminuire e invecchiare: al 31 dicembre 2024 i residenti sono 1.481.252, con un’età media di 47,9 anni. I nati sono appena 8.246, in calo del 6,3% rispetto all’anno precedente. Le famiglie sole aumentano, soprattutto tra gli anziani, e si riduce la popolazione in età attiva. Un quadro che mette a rischio la sostenibilità sociale e previdenziale della regione.   Redditi in aumento nominale, ma il potere d’acquisto cala Il reddito medio delle famiglie marchigiane è salito a 23.705 euro (+5,8% sul 2023), ma l’inflazione alimentare e i costi di energia e affitti erodono ogni miglioramento. Le famiglie con redditi medio-bassi non riescono a sostenere le spese essenziali e cresce la “povertà alimentare”: nel 2024 oltre 43.000 persone hanno ricevuto aiuti dal Banco Alimentare, +32% rispetto al 2023. Inoltre si riduce la possibilità di effettuare prestazioni sanitarie; nel 2024 infatti l’indicatore è in aumento attestandosi a 10,6%, con variazione dello 0,9% tra 2024-2023, del 3,7% tra il 2024-2019.   Povertà assoluta e relativa in aumento Il 5,6% delle famiglie marchigiane (circa 25.800 nuclei) vive in povertà assoluta (ultimo dato disponibile ISTAT è del 2023), mentre per l’anno 2024, l’11,9% delle famiglie marchigiane si trova in povertà relativa. Dato più alto rispetto sia alla media nazionale (10.9%), che a quella del Centro Italia (6,5%). L’aumento colpisce soprattutto le famiglie con minori, gli immigrati e i lavoratori precari. Il superamento del Reddito di cittadinanza e l’introduzione dell’Assegno di Inclusione hanno ridotto di oltre la metà la platea dei beneficiari: nel 2024 la misura ha raggiunto solo 7.820 nuclei familiari (15.600 persone), lasciando scoperte molte situazioni di povertà cronica.   Emergenza educativa e abitativa L’abbandono scolastico è cresciuto al 9,1%, il valore più alto del Centro Italia, mentre la dispersione scolastica resta all’8,5%. I giovani NEET sono il 10,6%, contro il 15,2% nazionale. Sul fronte abitativo, gli sfratti aumentano (+8%), con picchi a Fermo (+74%) e Pesaro (+35%). Il costo della vita, i mutui e gli affitti pesano sempre di più sui bilanci familiari.     Un sistema di welfare sotto pressione Nonostante il bisogno crescente, la spesa sociale dei Comuni marchigiani è tra le più basse del Centro Italia (132 euro pro capite), con un calo per le aree povertà e disagio. Permane inoltre un forte squilibrio tra domanda e offerta di servizi sociali, aggravato dalla carenza di personale e di risorse strutturali.   Le richieste dell’Alleanza Alla luce di questi dati, l’Alleanza contro la Povertà nelle Marche chiede alla Regione Marche:   ·         la riattivazione del tavolo tecnico-politico permanente per la revisione delle misure di contrasto alla povertà; ·         la creazione di un Osservatorio regionale sulla Povertà, integrato con l’Osservatorio sulle Vulnerabilità già attivo; ·         risorse aggiuntive per i nuclei esclusi dall’Assegno di Inclusione e misure straordinarie di sostegno per il diritto all’abitare, la salute e l’alimentazione. ·         monitorare ed individuare i progetti e le buone prassi attuate negli Ambiti Territoriali Sociali per valutare quali e se possano essere messi a sistema in tutto il territorio regionale   “La povertà non è più una condizione temporanea, ma un fenomeno che si trasmette tra generazioni e che riguarda una parte sempre più ampia della società. Occorre una risposta coordinata, strutturale e fondata sul diritto alla dignità sociale”.        
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13/10/2025 Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche, in diretta a Prima Mattina News VERA TV
Diretta con Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche, a Prima Mattina News VERA TV
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13/10/2025 CISL Marche alla Marcia Perugia–Assisi per la Pace e la Fraternità
La CISL delle Marche ha partecipato, domenica 12 ottobre 2025, alla Marcia Perugia–Assisi per la Pace e la Fraternità. Un appuntamento che, quest’anno, ha assunto un valore particolarmente significativo, intrecciando alcuni anniversari cruciali della storia recente: gli 80 anni dalla Liberazione, gli 80 anni dalla fondazione delle Nazioni Unite, i 50 anni dell’Atto di Helsinki e i 10 anni dell’enciclica Laudato Sì. In un contesto internazionale attraversato da conflitti e tensioni, la presenza della CISL ha voluto rappresentare un gesto di impegno civile e di responsabilità. Per la CISL, la pace non è mai soltanto assenza di guerra, ma una costruzione quotidiana di giustizia, fraternità e solidarietà. La partecipazione alla Marcia ha voluto essere un messaggio unitario, sobrio e costruttivo, rivolto all’intera comunità, per riaffermare che solo dal dialogo e dalla responsabilità condivisa può nascere un futuro di convivenza e speranza.
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09/10/2025 Cisl: “Una Maratona per la Pace per rilanciare impegno contro tutte le guerre e violazioni dei diritti umani. Assemblea Nazionale a Roma il 15 novembre”
La Cisl rilancia il proprio impegno per la pace. Alla luce della drammatica escalation internazionale, il Comitato Esecutivo Confederale, riunito ieri sera in videoconferenza, ha approvato all’unanimità un documento in cui ribadisce la condanna di ogni guerra e di ogni violazione dei diritti umani, e annuncia l’avvio della “Maratona per la Pace”, un grande percorso di mobilitazione civile che culminerà il 15 novembre a Roma con una grande Assemblea nazionale. «La pace non è mai un dono scontato: è una responsabilità collettiva – afferma la Cisl –Nessuna guerra è inevitabile, ogni conflitto può trovare una via di composizione. La dignità di ogni vita umana deve restare il fondamento di ogni futuro possibile».Nel documento, la Cisl sottolinea che la pace autentica nasce dalla libertà, dalla giustizia, dal reciproco riconoscimento tra i popoli, dalla solidarietà e dalla fraternità. Per questo, serve “volontà politica, coraggio e coerenza morale”, adottando linguaggi equilibrati e agendo concretamente per proteggere le vittime e fermare gli aggressori.La Confederazione di Via Po ricorda l’impegno già in corso accanto al popolo ucraino, da oltre tre anni vittima dell’invasione russa, per difendere sovranità e democrazia e raggiungere una pace giusta e duratura . Lo stesso impegno la Cisl ha sostenuto in questi mesi per sollecitare la fine del conflitto israelo- palestinese, riesploso con gli attacchi di Hamas il 7 ottobre 2023 e aggravato dalla reazione sproporzionata del governo Netanyahu, che ha provocato una crisi umanitaria senza precedenti.Ogni estremismo e ogni impulso di conquista che calpesti vite umane vanno denunciati e contrastati, ribadisce la Cisl, che giudica un primo passo importante l’accordo storico siglato tra Israele ed Hamas, auspicando ora la piena realizzazione della costruzione di “due popoli, due Stati” come unica soluzione possibile per una pace duratura e stabile in Medio Oriente.Tra le iniziative concrete, la Confederazione richiama la raccolta fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana, già avviata e da rafforzare ulteriormente. Allo stesso tempo, chiede al Governo e alla Commissione europea di rafforzare la difesa comune e rilanciare il ruolo degli organismi internazionali nella prevenzione e risoluzione dei conflitti. La “Maratona per la Pace” sarà un percorso diffuso su tutto il territorio nazionale aperto alla società civile, con iniziative regionali e locali coordinate dalla Segreteria Confederale, fino alla grande assemblea di novembre, quando tra l’altro verrà consegnata alla Croce Rossa la somma raccolta con la sottoscrizione Cisl.«Costruire la pace è l’opera quotidiana di donne e uomini che scelgono la via più difficile ma più giusta: quella del dialogo, della solidarietà e della convivenza – conclude la Cisl – Con questa mobilitazione vogliamo dare voce a chi non si rassegna alla logica della guerra». E sull’accordo raggiunto questa notte tra Israele e Hamas Fumarola ha dichiarato: «L’accordo tra Israele e Hamas rappresenta un passo storico verso una pace tutta da costruire. Ora serve la determinazione da parte di ognuno per rendere questo accordo concreto, un coinvolgimento anche della comunitá internazionale, il coraggio di proseguire nel rispetto dei diritti e della sicurezza di ogni parte». Lo scrive la leader della Cisl Daniela Fumarola sui profili social dell’organizzazione.«Sostenere il cammino e le ragioni di una pace giusta e duratura verso l’orizzonte di uno Stato democratico di Palestina che conviva pacificamente con Israele. Anche per questo la Cisl avvierà nei prossimi giorni la sua “Maratona per la Pace”, con iniziative in ogni regione aperte alla società civile, che confluiranno nella grande Assemblea nazionale a novembre» conclude Fumarola. fonte:https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/sindacato-cisl-maratona-per-la-pace-per-rilanciare-impegno-contro-tutte-le-guerre-e-violazioni-dei-diritti-umani-assemblea-nazionale-a-roma-il-15-novembre/
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08/10/2025 Consiglio generale CISL Marche, Daniela Fumarola: « La manovra finanziaria dovrà essere il primo passo verso un Patto Sociale »
«Insieme, possiamo farcela»: parole del segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti che ha aperto oggi al Pala Riviera di San Benedetto l’incontro con i quadri del sindacato, incontro concluso dalla segretaria generale nazionale Daniela Fumarola. Marco Ferracuti è partito dall’analisi delle scenario internazionale con un focus su Gaza. « Cosa posso fare io per Gaza? Sostenere la popolazione civile con la raccolta fondi organizzata da Cisl per sostenere interventi della Croce Rossa a Gaza e in Cisgiordania. Oltre alle parole, servono gesti concreti. Non abbiamo condiviso per questo il ricorso compulsivo allo sciopero, sia chiaro però chi aderisce merita sempre rispetto» ha osservato Ferracuti per poi toccare i temi regionali. «Le elezioni hanno visto la vittoria piuttosto netta di Francesco Acquaroli, al netto di questo è chiaro a tutti che il partito uscito vincitore è quello dell’astensionismo visto che ha votato il 50.1% degli aventi diritto». Il tema del lavoro: « Le analisi congiunturali evidenziano un fattore critico con il quale da tempo stiamo facendo i conti: la riduzione costante di due indicatori fondamentali per la nostra regione quali la produzione industriale e le esportazioni, queste ultime anche a causa del conflitto russo-ucraino. Non mancano settori che manifestano maggiore dinamicità e prospettive migliori, come quello alimentare, la meccanica, il legno e mobile, la chimica e la farmaceutica». L’allarme: «E’ necessario produrre un impegno speciale sulla contrattazione, come dimostra la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici. Dopo mesi di stallo è ripartita la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale». La strategia: «Un contributo importantissimo può provenire dal tavolo regionale per la politica industriale delle Marche.E’ fondamentale che il coordinatore della struttura di missione della Zes vi partecipi, così da contribuire a far sì che tutte le risorse destinate alle Marche, a prescindere dalla loro origine regionale, statale o comunitaria. Il tavolo è il luogo in cui elaborare la strategia industriale regionale» Ferracuti ha ricordato anche i successi dell’azione Cisl per l’integrazione pubblica dell’aumento delle rette a carico degli ospiti delle residenze sanitarie e per la busta paga pesante, «una battaglia storica di cui siamo fieri». «Come ricordava Don Lorenzo Milani, “ho imparato che il problema degli altri è anche il mio. Trovarne una via d’uscita comune è politica. Cercarla da soli è avarizia”. Questa è la nostra missione, il senso del nostro impegno. Insieme, possiamo farcela» . Dibattito e conclusione a cura della segretaria nazionale Daniela Fumarola: «Abbiamo bisogno di ascoltare senza cadere in derive populiste, questa è la Cisl. Le persone hanno bisogno di risposte concrete, non di essere strumentalizzate». Il fronte del lavoro: «Penso che aver conquistato nelle Marche il tavolo di confronto per le politiche industriali è un fatto positivo, come è positivo l’arrivo della Zes che in altri territori ha già prodotto risultati eccellenti» . I contratti: «Ci sono divari territoriali, di genere. I salari devono essere contrattati, quindi per noi non ci può essere un'invadenza della legge sulle questioni lavoristiche. Bisogna includere nella contrattazione quei lavoratori e quelle lavoratrici che ancora magari ne hanno una un po' più debole oppure non ce l'hanno perché gli viene applicato un contratto in dumping. Il banco di prova sarà la manovra finanziaria, che dovrà essere il primo passo verso un Patto Sociale». In priorità «il tema di un accordo su produttività e salari che porta con sé l’esigenza di fare un grande investimento in formazione e innovazione, dando protagonismo alla contrattazione e alla partecipazione per forme di flessibilità buone e negoziate». L’intesa sul lavoro deve essere «il nucleo di un più generale accordo che metta al centro misure fiscali volte a sostenere il ceto medio, a partire dallo sgravio Irpef sulla seconda aliquota e dalla defiscalizzazione delle tredicesime per lavoratori e pensionati». Poi: «maggiori risorse sulla sanità, politiche d’inclusione per donne e giovani, più risorse per la nonautosufficienza, pieno utilizzo del PNRR sulle infrastrutture materiali e immateriali».   Rassegna Stampa: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/10/08/fumarola-salario-minimo-contrattazione-sempre-e-comunque_586a76dc-30b4-4ce9-838d-be1a3e7db2aa.html http://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/08/fumarola-dare-risposte-a-donne-lavoratrici-su-conciliazione_af551664-5642-449f-a6ee-b264500be4ed.html https://m.cronachemaceratesi.it/2025/10/08/cisl-ferracuti-e-fumarola-sul-palco-e-tempo-di-un-nuovo-patto-sociale/2001529/ https://www.lanuovariviera.it/category/dal-territorio/san-benedetto-del-tronto-notizie/daniela-fumarola-a-san-benedetto-sul-salario-minimo-bisogna-insistere-sulla-contrattazione/ https://www.cronacheancona.it/2025/10/08/cisl-ferracuti-e-fumarola-sul-palco-e-tempo-di-un-nuovo-patto-sociale/573157/ https://www.corriereadriatico.it/ascoli_piceno/san_benedetto_ultime_notizie_potenziare_sanita_collegamenti_stradali_le_sfide_cisl_le_marche_futuro-9114965.html https://www.anconatoday.it/attualita/cisl-marche-incontro-pala-riviera-san-benedetto-marco-ferracuti-daniela-fumarola.html https://etvmarche.it/08/10/2025/le-marche-e-roma-la-linea-della-cisl-dei-segretari-ferracuti-e-fumarola-video/ https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-fumarola-al-consiglio-generale-della-cisl-marche-serve-attenzione-al-ceto-medio-riduzione-dellirpef-defiscalizzazione-delle-tredicesime-e-politiche-concrete-per-la-concili/ https://www.ilcittadinodirecanati.it/notizie-territorio-marche/92575-insieme-possiamo-farcela-ferracuti-cisl-marche-al-palariviera-lancia-l-appello-all-unita-e-al-lavoro-condiviso-focus-su-gaza-crisi-industriale-e-futuro-delle-marche-fumarola-serve-un-patto-sociale-per-salari-formazione-e-sanita https://veratv.it/tg/id-47424/consiglio-generale-cisl-marche-fumarola--piu-attenzione-al-ceto-medio-no-a-scioperi-impropri
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25/09/2025 "Infortuni e sicurezza sul lavoro" Diretta con il Segretario Generale CISL Marche a TV Centro Marche
L'intervento del Segretario Generale CISL Marche, Marco Ferracui in diretta questa mattina durante la Rassegna Stampa di TV Centro Marche condotta dalla giornalista Teodora Stefanelli.
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25/09/2025 CGIL, CISL e UIL Marche, confronto con i candidati alla Presidenza della Regione : “Dare concretezza agli impegni assunti per il rilancio e la crescita delle Marche”
Due giornate di confronto tra CGIL, CISL e UIL Marche e i candidati alla Presidenza della Regione. Lunedì 23 settembre i sindacati confederali hanno incontrato Matteo Ricci, mentre martedì 24 è stato il turno di Francesco Acquaroli. Un dialogo preelettorale che ha consentito di mettere al centro della discussione le priorità unitarie per il rilancio e la crescita delle Marche: sviluppo economico sostenibile, lavoro stabile e di qualità, rafforzamento del welfare e della sanità pubblica, innovazione e coesione sociale. «Abbiamo presentato ai candidati un’agenda chiara e concreta per il futuro della nostra regione - sottolineano CGIL, CISL e UIL Marche - Ora ci aspettiamo che gli impegni assunti in campagna elettorale non restino dichiarazioni di principio, ma trovino continuità nell’azione del futuro Presidente della Regione nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini marchigiani». CGIL, CISL e UIL Marche ribadiscono la volontà di mantenere aperto il dialogo istituzionale e sociale, considerandolo strumento decisivo per accompagnare la crescita e lo sviluppo del territorio, e condizione indispensabile per affrontare le sfide di competitività e crescita che attendono le Marche nei prossimi anni.
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20/09/2025 Busta paga pesante: l’Agenzia delle Entrate riconosce in giudizio il diritto al rimborso. CISL Marche: “ Battaglia vinta, ora ricalcolo e pagamenti per tutti i ricorrenti: saremo al fianco delle persone "
Nella giornata di ieri, la Corte di giustizia tributaria di Ascoli Piceno ha preso atto, per la prima volta, del riconoscimento in giudizio da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’esistenza del diritto al rimborso per i ricorrenti della cosiddetta Busta paga pesante, in alcuni ricorsi promossi da CISL. Un passaggio decisivo, nella storica battaglia del sindacato in collaborazione con lo Studio legale Pierdominici, per i terremotati del cratere sismico 2016. Il punto di svolta arriva dopo anni di contenziosi sostenuti dal sindacato, oltre 3.000 persone assistite, e svariate decisioni favorevoli in ogni grado di giudizio. Nonostante tale orientamento giurisprudenziale, l’Agenzia aveva finora continuato a resistere nelle cause ancora pendenti e, nei mesi scorsi, aveva anche proposto un nuovo ricorso per Cassazione. Una resistenza immotivata contro cui CISL aveva fatto sentire la propria voce nei mesi scorsi mesi, sino al risultato odierno. «Un riconoscimento  in giudizio che ci dà grande soddisfazione. Siamo davanti a una svolta che consacra, una volta per tutte, la bontà delle ragioni che come CISL Marche abbiamo sempre sostenuto per migliaia di persone colpite dal sisma del 2016. – sottolinea il Segretario Generale della CISL Marche,  Marco Ferracuti -  Ora non c’è più alcun alibi: l’ Agenzia delle entrate rivaluti tempestivamente tutte le pratiche e proceda ai rimborsi. Come CISL Marche saremo al fianco a tutti gli aderenti alla nostra campagna, che è stata di dimensioni storiche per numero degli interessati e portata economica dell’iniziativa. Vigileremo passo dopo passo sull’iter dei ricalcoli fino al pieno compimento  – rilancia e conclude Ferracuti - È una vittoria della giustizia e del buon senso, ottenuta con perseveranza e responsabilità.»  
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18/09/2025 Bonus Asilo Nido 2025: tutte le novità
Dal 2025 il Bonus Asilo Nido si rinnova con importanti novità a sostegno delle famiglie con figli sotto i tre anni. L’INPS ha infatti aggiornato modalità, importi e platea dei beneficiari, ampliando l’accesso anche a nuove strutture educative e servizi integrativi. Il Bonus Asilo Nido 2025 è un contributo economico destinato a coprire, in tutto o in parte, le rette di frequenza di nidi pubblici e privati autorizzati. È riconosciuto anche come sostegno domiciliare, in un’unica soluzione, quando il bambino non può frequentare l’asilo per gravi patologie croniche. Il beneficio è riservato a genitori con figli minori di tre anni, residenti in Italia, cittadini italiani, UE o extra-UE con regolare permesso di soggiorno. Il contributo viene erogato in 11 mensilità, nei limiti della retta pagata. La domanda si presenta esclusivamente online tramite il portale INPS con SPID, CIE o CNS, nella sezione “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”.In alternativa, è possibile rivolgersi al Contact Center INPS o avvalersi del patronato INAS-CISL, che offre assistenza gratuita e qualificata nella compilazione e nell’invio delle pratiche. È necessario allegare le ricevute di pagamento o l’attestazione di iscrizione, da trasmettere entro il 30 aprile dell’anno successivo alla spesa.  
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17/09/2025 Gaza, al via la sottoscrizione della Cisl per sostenere gli interventi umanitari tramite la Croce Rossa
E' partita l'11  settembre, in tutta Italia,  la sottoscrizione nazionale della Cisl per sostenere, attraverso la Croce Rossa, gli interventi umanitari a favore delle donne, degli uomini e dei bambini di Gaza, travolti da una crisi senza precedenti. Lo comunica la Confederazione di via Po in una nota. Chiunque voglia contribuire può effettuare un versamento utilizzando le seguenti coordinate: IBAN: IT73I0103003201000002918273Intestato a: CISL – Donazione a sostegno aiuti umanitari popolazione civile di Gaza.Causale: “Donazione a sostegno aiuti umanitari popolazione civile di Gaza. L’intero ricavato sarà destinato alla Croce Rossa Italiana. “La raccolta di fondi- sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola- nasce dalla volontà di tradurre in azione concreta il nostro appello alla pace e alla giustizia. Ospedali e scuole bombardati, quartieri distrutti, migliaia di vittime innocenti, tra cui tantissimi bambini: la situazione nella Striscia di Gaza è una ferita che interpella la coscienza di tutti. La CISL ribadisce con forza che la pace è un dovere da costruire con atti concreti.  Per questo chiediamo di aprire corridoi umanitari sicuri, per garantire l’arrivo di aiuti senza ostacoli. Occorre un cessate il fuoco immediato, unica condizione per aprire uno spiraglio di dialogo che preveda anche la liberazione immediata degli ostaggi e il disarmo dei terroristi di Hamas. Nel condannare fermamente ogni ipotesi di annessione territoriale da parte di Israele, sosteniamo il rilancio del confronto con l’Autorità Nazionale Palestinese, unica interlocutrice legittima per ridare prospettiva al progetto di due popoli e due Stati che convivano in sicurezza. In questo momento drammatico, tradurre i valori della nostra Confederazione in aiuti concreti significa schierarsi dalla parte della vita, della dignità e della giustizia. Confidiamo nella sensibilità delle nostre strutture, delle iscritte e degli iscritti e in quella di tutti coloro che vorranno unirsi a questo gesto collettivo di responsabilità e di speranza” conclude la leader della Cisl.   fonte:/https://www.cisl.it/senza-categoria/gaza-parte-la-sottoscrizione-della-cisl-per-sostenere-gli-interventi-umanitari-tramite-la-croce-rossa-fumarola-la-pace-e-un-dovere-da-costruire-con-atti-concreti-per-questo-chiediamo-di-apr/
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15/09/2025 "Marche: occupazione in crescita ma salari fermi" Conquiste del Lavoro
"Marche: occupazione in crescita ma salari fermi" Conquiste del Lavoro  13 settembre 2025    
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03/09/2025 Carta “Dedicata a Te” 2025: 500 euro per le famiglie con ISEE fino a 15mila euro
L’INPS ha formalizzato la Carta “Dedicata a Te”, un sostegno economico destinato ai nuclei familiari, residenti nel territorio italiano, pari a 500 euro, una tantum, per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. La carta, elettronica e prepagata, sarà nominativa e potrà essere ritirata presso gli uffici postali abilitati. Non sarà però utilizzabile per acquistare carburanti, biglietti o abbonamenti per il trasporto pubblico locale e bevande alcoliche: una novità rispetto alle precedenti edizioni. Per ottenere il beneficio occorrerà essere residenti in Italia e avere un ISEE ordinario valido non superiore a 15mila euro annui alla data del 12 agosto 2025. Tutti i componenti del nucleo familiare dovranno risultare iscritti all’anagrafe della popolazione residente. Non potranno invece accedere alla misura le famiglie già beneficiarie di altri strumenti di sostegno come l’Assegno di Inclusione, il Reddito di cittadinanza, la Carta acquisti, NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, Cassa integrazione o altre indennità di disoccupazione. Non sarà necessario presentare domanda: sarà l’INPS a trasmettere entro l’11 settembre 2025 ai Comuni le liste dei potenziali beneficiari in possesso dei requisiti. Saranno poi i Comuni, entro 30 giorni, a verificare e confermare gli elenchi. Per chi non avesse ancora un ISEE aggiornato, sarà possibile rivolgersi ai CAF Cisl Marche. Maggiori informazioni sul sito dell’INPS e in tutte le sedi della CISL Marche presenti sul territorio regionale.
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02/09/2025 Bonus psicologo 2025, domande dal 15 settembre: requisiti e modalità
Dal 15 settembre al 14 novembre 2025 sarà possibile presentare la domanda per accedere al Bonus psicologo, il contributo destinato a sostenere i cittadini che affrontano condizioni di depressione, ansia, stress e altre forme di fragilità psicologica. Lo comunica l’INPS con il messaggio n. 2460 dell’11 agosto 2025. Il beneficio consiste in un contributo economico finalizzato a coprire, in parte o interamente, le spese per sessioni di psicoterapia presso professionisti regolarmente iscritti all’albo.Per accedere alla misura è necessario:essere residenti in Italia e disporre di un ISEE in corso di validità non superiore a 50mila euro. E’ possibile richiedere l’ISEE  presso tutte le sedi del  CAF CISL Marche contattando il numero verde 800800730 o visitando il sito cafcisl.it Le richieste potranno essere inoltrate esclusivamente per via telematica, attraverso il servizio dedicato messo a disposizione dall’INPS. La finestra temporale per la presentazione va dal 15 settembre al 14 novembre 2025. Maggiori informazioni sul sito dell’INPS e in tutte le sedi della CISL Marche presenti sul territorio regionale.  
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01/09/2025 Opportunità e vantaggi per il sistema economico di Marche e Umbria
Lunedì 8 settembre il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, interverrà all'evento informativo sulla Zes Unica "Opportunità e vantaggi per il sistema economico di Marche e Umbria" che si svolgerà  a partire dalle ore 16.00 a Civitanova Marche ( MC) - Hotel Cosmopolitan.
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25/08/2025 "Chi decide? Intelligenza artificiale e responsabilità condivisa"
  Il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, interverrà al Convegno "Chi decide? Intelligenza artificiale e responsabilità condivisa" che si  terrà presso la Sala del Giardino d'Inverno, del Palazzo Ducale di Urbino, il 31 agosto ore 9.00. L'iniziativa, promossa dalla Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale (SIpEIA) e dalla Consulta di Bioetica Onlus, in collaborazione con l'Università di Torino e l'Univesità degli studi di Urbino Carlo Bo, rappresenta il momento conclusivo della Summer School 2025 sull'etica dell'intelligenza artificiale che si svolgerà  dal 25 al 31 agosto presso l’Università di Urbino.
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25/08/2025 Infortuni e decessi, dati preoccupanti primo semestre 2025, Cisl Marche: “Fondamentale definire nei luoghi di lavoro un ‘cantiere partecipativo’ tra datori di lavoro e lavoratori"
  Preoccupano i dati Inail sugli infortuni sul lavoro nelle Marche relativi al primo semestre 2025.  Sono state ben 8473 le denunce rispetto alle 8375 del primo semestre 2024 (+1,42%), con una media di 42 denunce al giorno. In aumento anche le morti sul lavoro con dieci incidenti mortali rispetto ai sette del primo semestre 2024 (+ 42,9% ), di cui otto avvenuti all'interno dei luoghi di lavoro. Il dato è in controtendenza con quello nazionale ove si registra, nel medesimo periodo, una lieve diminuzione della denuncia degli infortuni ed un contestuale  forte incremento dei decessi "in itinere". Eccetto la Provincia di Fermo, che registra, al 30 giugno 2025, 674 infortuni rispetto ai 719 del primo semestre 2025 ( in conseguenza anche della cassa integrazione nel settore moda e calzature), sono in aumento gli infortuni in tutte le altre  province rispetto ai dati del primo semestre 2024: Ancona ( 2878 rispetto 2847 ), Ascoli Piceno ( 1066 rispetto 1063 ), Macerata ( 1799 rispetto 1722 ), Pesaro/Urbino ( 2056 rispetto 2024 ). Le denunce di infortunio in itinere passano a1261 casi con un incremento dell'1.9%. L'analisi di genere evidenzia che il 64% degli infortuni riguarda gli uomini ma sono in preoccupante incremento gli infortuni alle donne : ben 3018 rispetto ai 2916 del primo semestre 2024. In aumento gli incidenti sul lavoro nella fascia under 30 ( più 3.7% ) e soprattutto nella fascia tra i 60 ed i 69 anni ( più 18.3%), a conferma che, l'allungamento dell’età lavorativa deve essere accompagnata da apposite  politiche di prevenzione . Il comparto industriale rimane il più colpito ma è il settore sanitario a mostrare l'incremento più marcato ( più 20,7% ) , con ben 297 denunce di infortunio rispetto alle 246 del primo semestre 2024, a dimostrazione del forte stress lavorativo presente tra i professionisti della sanità, seguito dalle costruzioni con un più 10.4%, Le denunce di malattia professionale mostrano un lieve calo passando dalle 4185 del primo semestre 2024 alle 4116 del primo semestre 2025 ( meno 1.6% ). Le patologie più diffuse sono quelle osteo - muscolari , seguite da disturbi del sistema nervoso e dell'orecchio. In diminuzione le denunce per tumori che passano da 37 a 25. Per la Cisl Marche i dati impongono scelte coraggiose e condivise in grado di indicare una prospettiva, uscendo dalle mere analisi legate all'emergenza.« E' necessario un aumento degli ispettori e dei controlli potenziando la sorveglianza sanitaria, ma soprattutto è fondamentale utilizzare gli strumenti previsti dalla recente legge 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori sviluppando la contrattazione decentrata aziendale e territoriale. Dove vi sono accordi partecipativi vi è maggiore controllo,  sicurezza ed "affezione" dei lavoratori all'impresa, con contestuale miglioramento del clima aziendale e della qualificazione dell'impresa.- sottolinea Luca Talevi, Segretario CISL Marche - Per prevenire gli incidenti serve la massima valorizzazione dei Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza all'interno di un  percorso aziendale teso alla prevenzione, alla conoscenza, alla formazione. In una logica di prospettiva fondamentale è importante investire in formazione nelle scuole ove vi sono gli studenti che un domani potrebbero divenire lavoratori, imprenditori o professionisti. In definitiva su salute e sicurezza - conclude Talevi - si deve avviare un "cantiere partecipativo" entro cui costruire , all'interno dei luoghi di lavoro privati e pubblici, accordi su qualità del lavoro, nuove tutele e formazione .»   Rassegna:  https://www.cronacheancona.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024/566315/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/08/25/nelle-marche-dieci-morti-sul-lavoro-in-sei-mesi-42_9aecafc8-3914-4d4c-82ec-bea03ee03d4c.html https://www.anconatoday.it/cronaca/morti-infortuni-lavoro-marche-2025-dati-cisl.html https://www.viveremarche.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-dati-in-aumento-nel-2025-allarme-per-morti-e-incidenti-tra-giovani-e-over-60/131652/ https://www.cronachepicene.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024/547525/ https://www.cronachefermane.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024-ma-nel-fermano-diminuiscono/717682/ https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/marche-infortuni-sul-lavoro-crescita-142-nel-primo-semestre-2025-la-cisl-servono-scelte-coraggiose  
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17/08/2025 Rette delle residenze sanitarie, il Segretario CISL Marche: " Non un euro in più a carico delle famiglie " intervista di Cronache Maceratesi
«Agli Enti gestori delle residenze sanitarie è stato accordato, a diversi anni di distanza dall’ultimo ritocco, un aumento delle tariffe a fronte dell’incremento dei costi che si sono registrati anche nel settore dell’assistenza sociosanitaria. Nello stesso tempo però la Regione ha previsto risorse aggiuntive da erogare direttamente alle famiglie, attraverso dei voucher, per compensare i contraccolpi negativi sui loro bilanci. I prossimi mesi saranno impiegati per valutare le modalità di impiego di questo strumento, che ha già le coperture finanziarie per tutto il 2026 e il 2027, e che è destinato a diventare strutturale».  A rispondere alle domande è il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti che è stato tra i promotori del protocollo di welfare territoriale che vale 30.6 milioni di euro.  Partiamo dall’inizio, l’adeguamento delle rette.  «Per gli ospiti delle residenze protette per anziani non autosufficienti (R3) e per persone con demenze (R3D) la quota giornaliera a carico del Servizio Sanitario Regionale passa rispettivamente da 37,70 € a 40,57 € e da 50,63 € a 54,48 €. Un aumento necessario e doveroso per non mettere a rischio i bilanci degli Enti che gestiscono queste strutture, che ricordiamo garantiscono cure e assistenza alle persone particolarmente fragili. Le tariffe erano infatti ferme dal 2010, mentre in questi anni i costi – energia, dispositivi di protezione, lavoro – sono aumentati in modo consistente.» All’aumento della quota a carico del Servizio Sanitario Nazionale avrebbe dovuto affiancarsi quello a carico degli ospiti delle strutture, in base alla normativa nazionale che prescrive la ripartizione al 50% dell’intera tariffa. Invece?  «Su richiesta di Cgil Cisl e Uil la Regione ha sospeso per un anno gli aumenti della quota complessiva a carico degli utenti. Al contempo, attraverso l’intervento Multileva, ha messo a bilancio risorse aggiuntive per finanziare un contributo finanziario (appunto, un voucher) da erogare alle famiglie in condizioni economiche più difficili. » Questo intervento tocca soltanto l’aspetto economico legato all’adeguamento delle tariffe?  «No, una parte importante riguarda il potenziamento dell’offerta e la qualità dei servizi. La Regione monitorerà i servizi erogati nelle strutture e, nel caso di mancato rispetto della convenzione firmata dagli Enti Gestori con le Aziende Sanitarie Territoriali, potrà revocare le risorse assegnate».  Un intervento che vi soddisfa?  «La Regione è intervenuta a fronte di una nostra precisa richiesta. In un contesto di risorse pubbliche limitate abbiamo individuato come priorità gli anziani non autosufficienti ospiti delle strutture socio sanitarie e le loro famiglie, a partire a quelle in difficoltà economica. Una società civile deve pensare a non lasciare indietro nessuno, a partire proprio da chi è più in difficoltà».  I dati Istat evidenziano, tra il 2020 e il 2023, un ulteriore invecchiamento della popolazione marchigiana: nonostante i tanti decessi tra gi anziani dovuti all’epidemia Covid l’età media dei marchigiani è cresciuta passata da 45.7 anni a 46.4.   «L’invecchiamento della popolazione conferma l’esigenza di rimodulare le politiche sociali facendo però attenzione a non perdere di vista i temi della sostenibilità delle strutture e della qualità dei servizi di cura erogate.  Il prossimo appuntamento in calendario?  «C’è un incontro fissato per il 10 settembre. Proseguiremo questo percorso, anche insieme agli Enti Gestori, tenendo presenti le nostre priorità. Assistere un anziano non autosufficiente in una struttura socio sanitaria ha un costo che abbiamo il dovere di quantificare con trasparenza, ragionando prima sulla composizione complessiva della tariffa, e poi su chi deve sostenerla, e in quale misura».   https://m.cronachemaceratesi.it/2025/08/17/rette-delle-residenze-sanitarie-il-segretario-di-cisl-marche-non-1-euro-in-piu-a-carico-delle-famiglie/1988021/
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30/07/2025 Regione Marche approva il Testo Unico sull'industria CGIL CISL UIL Marche e Confindustria" Risultato importante per la crescita del sistema produttivo e della qualità del lavoro marchigiano"
L’approvazione delle “Disposizioni in materia di politica industriale regionale”, all’Assemblea legislativa regionale delle Marche, rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di concertazione e dialogo per l’individuazione condivisa degli interventi strategici di cui necessita la regione per la politica industriale. In un tempo particolarmente complesso, associazioni di categoria e sindacati ritengono fondamentale stimolare la competitività del sistema produttivo, la crescita occupazionale e lo sviluppo socio-economico del territorio. Per riuscire in tale obiettivo, gli organismi regionali di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil condividono gli elementi cardine inseriti nella normativa: alimentare gli interventi con risorse provenienti da più fonti, regionali, nazionali ed europee, valorizzare i lavoratori e delle loro competenze, migliorare la sicurezza degli ambienti di lavoro, accrescere le produzioni ad alto contenuto di conoscenza, favorire la ricerca e l’innovazione per promuovere nuove forme di imprenditorialità, consolidare filiere produttive integrate e competitive, promuovere processi di reindustrializzazione a seguito di crisi aziendali. Questo Testo Unico può produrre effetti strategici per attrarre investimenti, innovare e digitalizzare sistemi produttivi, favorire l’accesso al credito, la ricerca, lo sviluppo, il trasferimento tecnologico e la diversificazione di prodotti e servizi, incrementare l’efficienza energetica e la sostenibilità. La previsione di un Tavolo regionale per la politica industriale dovrà essere la cornice strategica per elaborare politiche industriali efficienti, monitorare l’efficace risposta di tali politiche ai fabbisogni del mondo delle imprese, gestire gli interventi in modo più coordinato ed efficace.  «Riteniamo importante questo testo perché può contribuire alla crescita qualitativa del sistema produttivo manifatturiero. - affermano i tre Segretari Cgil, Cisl e Uil Marche, Santarelli, Ferracuti e Mazzucchelli - Aiuta a creare le condizioni per attrarre e valorizzare i giovani e a rendere le imprese del territorio più competitive non solo dal punto di vista produttivo, ma anche in termini di qualità del lavoro e di miglioramento delle retribuzioni. E’ un punto di partenza  - concludono - su cui sviluppare convintamente un progetto di rilancio industriale per le Marche e un esempio significativo per un metodo di confronto stabile tra tutti gli attori sociali.»  «Ritengo che l’approvazione del Testo unico per l’industria sia un risultato particolarmente importante – commenta il Presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali – A livello regionale, come nazionale ed europeo, c’è fame di una politica industriale efficace, in grado di guardare al medio e lungo periodo, per favorire la competitività delle imprese. Infine, va sottolineata la centralità dell’industria: non ci può essere benessere senza un tessuto industriale florido, in grado di favorire servizi, artigianato e sviluppo per tutte le Marche.»  
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