Notizie dalla Usr

31/03/2026 Tpl Marche CISL: “Riforma subito, garanzie occupazionali e un gestore unico per rilanciare la mobilità”
Tratte da ripensare in base alle esigenze degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi, modello organizzativo tarato su un ambito provinciale con un solo gestore e garanzie di investimento in sicurezza.  Questa la posizione sindacale al confronto, in corso, con la Regione sui contenuti della gara per il rinnovo delle concessioni per il Tpl nelle Marche. Le tradizioni e vocazioni è bene conservarle sempre con un’attenzione al benessere sociale e all’innovazione del servizio.  Così deve essere anche per il trasporto pubblico locale che si sta avvicinando ad un momento importante - la gara per le concessioni delle tratte - che deve essere utilizzato per risolvere alcune criticità e per spazzare via quello che si tramanda da decenni per inerzia e che invece non funziona.   «Una gara che deve necessariamente tenere conto dei livelli occupazionali e di reddito degli addetti. Le aziende che parteciperanno dovranno misurarsi sulla qualità del servizio e non su chi propone l’offerta economica più vantaggiosa prevedendo così dumping contrattuale. – sottolinea la Segretaria generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - Le risorse liberate con la reale aggregazione delle imprese fino ad arrivare ad un unico gestore potranno essere reinvestite sulla contrattazione di secondo livello per migliorare i turni, gli orari, le condizioni di lavoro, la sicurezza degli addetti e favorire la conciliazione vita lavoro. Solo tutelando il lavoro potremo avere un servizio di qualità che metta finalmente al centro il cittadino e i suoi bisogni di mobilità» Non dichiarazioni di intenti ma una riflessione che parte da dati concreti, fonte Isfort, Osservatorio Audimob - Distribuzione degli spostamenti per mezzo di trasporto utilizzato confronto regione Marche e Italia, rielaborati dall’Ufficio Studi della CISL Marche: nel 2024 nelle Marche si registra il peso preponderante dell’uso di auto e moto (71% degli spostamenti, oltre  5 punti in più della media nazionale 64,8 %) di conseguenza sia la quota  di spostamenti a piedi o in bicicletta/micromobilità, pari al 22,1%, sia la quota di spostamenti con i mezzi pubblici (al 7%)  è significatamene inferiore al dato medio italiano  26,1% e 9,1% rispettivamente.   Il Trasporto di mobilità sostenibile è 5 punti inferiori rispetto a quello nazionale. L’uso dei mezzi a basso impatto è aumentato negli ultimi anni, una tendenza da accompagnare e consolidare che nelle Marche è passata da 23,8% nel 2015 al 29,1% del 2024.  Le Marche sono tra le ultime regioni per utilizzo del trasporto pubblico locale per lo spostamento casa – lavoro (quart’ultima per utilizzo dell’auto privata come conducente e solo 6 regioni In Italia con dati peggiore per utilizzo auto privata come passeggero).  I dati Istat sul fronte dello spostamento casa - lavoro dicono che in Italia, nel 2024, per 100 persone con le stesse caratteristiche 75,1 % utilizzano l’automobile per gli spostamenti (70,3% come conducente e 4,8% come passeggero), mentre solo il 12,9% utilizzano i mezzi di traporto.  Nelle Marche il dato è più negativo, su 100 persone ben l’85,8% prendono l’auto privata per recarsi al lavoro, (79,6% prendono come conducente e 6,2% come passeggero), e solo 3,5% utilizzano i mezzi pubblici. Pochi prendono il treno, solo lo 0,6 %. I dati cambiano se si prende in considerazione lo spostamento casa – scuola. I dati Istat prendono in considerazione i bambini dell’asilo, della scuola dell’infanzia e studenti fino a 34 anni che si recano a scuola o all’università.  Negli spostamenti casa – scuola l’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato in percentuale, ma con numeri decisamente inferiori il 42,9% ( 5,8% auto privata come conducente e 37,1% come passeggero), aumenta l’utilizzo del trasporto pubblico locali del  42,2%  (i mezzi più utilizzati sono bus, pullman e corriera). In Italia 39,8% utilizzano l’auto e 37,1% utilizza il Tpl. I dati dell’incidentalità stradale del 2024 indicano che in Italia nel 2024 si sono registrati 173.364 incidenti con lesioni personali. Nelle Marche complessivamente 4.989 incidenti stradali con lesioni a persone.  Le  Marche presentano un rapporto tra incidentalità e popolazione residente dello 0,33%, superiore a quello italiano dove il rapporto è dello 0,29%. Va inoltre sottolineato l’incremento degli infortuni in itinere, che  sono passati dai 2779 del 2024 ai 2815 del 2025 (dati INAIL) registrando un +1,3%. L’assetto industriale del Tpl su gomma marchigiano risulta essere più frammentato rispetto al dato nazionale.  Nella nostra regione operano circa 20 aziende ogni milione di abitanti contro le 15 della media nazionale. I dati raccolti sul Tpl nei capoluoghi di provincia evidenziano una debolezza complessiva  sia per l’offerta dei servizi che per i passeggeri trasportati se confrontati con la media dei capoluoghi italiani.   «La fotografia che emerge dai dati sulla mobilità marchigiana è impietosa. Proprio per questo, la gara per il rinnovo delle concessioni deve diventare l’occasione per rilanciare davvero il trasporto pubblico locale – afferma il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Serve un cambio di passo netto, fondato su linee guida chiare, a partire da un cronoprogramma rigoroso, con tempi certi per l’attuazione della riforma. Poi una redistribuzione del chilometraggio costruita sui bisogni attuali, non su quelli di vent’anni fa: è indispensabile integrare stabilmente le aree industriali e produttive nelle tratte del TPL, collegare l’aeroporto con le stazioni ferroviarie dei capoluoghi e delle città a vocazione turistica, e rafforzare i collegamenti con le università. Fondamentale anche la scelta di un modello di governance adeguato alle caratteristiche del territorio.»  In questo quadro, l’Agenzia della mobilità può rappresentare «uno strumento efficace per coniugare risparmio ed efficienza, garantendo al tempo stesso la tutela dei livelli occupazionali e retributivi. Innovazione del servizio e benessere sociale devono procedere insieme. – rilancia Ferracuti - Investire nel trasporto pubblico locale significa migliorare concretamente la qualità della vita: meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza sulle strade e costi ridotti per cittadini e famiglie. È una scelta che riguarda il modello di sviluppo delle Marche. Come CISL Marche – conclude il Segretario generale – siamo pronti a dare il nostro contributo nel confronto con la Regione, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, perché questa riforma si traduca in un reale miglioramento del servizio per cittadini e lavoratori».     Rassegna stampa:https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/31/rinnovo-concessioni-del-trasporto-modello-con-gestore-unico-provinciale-e-tratte-tarate-sullesigenza-dei-passeggeri/2051055/   https://etvmarche.it/01/04/2026/conerobus-prezzi-dei-biglietti-in-aumento-i-sindacati-dicono-no/
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26/03/2026 Umanizzare il mondo nell’era dell’IA: la sfida lanciata dalla Cisl Marche tra tecnologia e persona
“Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo?” al centro del partecipato confronto promosso da Cisl Marche oggi ad Ancona. “Rigenerare il dialogo, il pensiero e lo spirito nell’era dell’intelligenza artificiale” è stato l’ulteriore elemento di guida del confronto che ha visto le relazioni della prof.ssa Chiara Giaccardi e del prof. Mauro Magatti, entrambi docenti alla Cattolica di Milano, e la riflessione del Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti. L’analisi di Marco Ferracuti: «Le questioni sono profonde e inquietanti, siamo impauriti da una realtà che non riusciamo a capire. La tecnologia non sta cambiando soltanto il lavoro ma il nostro modo di pensare, una trasformazione che tocca la dimensione più intima di ognuna di noi. La vera sfida non è scegliere se adottare o meno la tecnologia, la scelta è nel titolo che abbiamo dato all’incontro di oggi, non vogliamo polarizzazioni. Per la Cisl il passaggio fondamentale è l’applicazione delle tecnologie lasciando al centro la persona. non possiamo limitarci a difendere lo status quo ma nemmeno ridurci ad essere amplificatori di paure. L’ambizione è quella di interpretare il cambiamento, come Cisl Marche abbiamo sempre investito moltissimo nella formazione: è una visione strategica quella che abbiamo per dotarci di strumenti culturali prima che tecnici, capacità di lettura e di riflessione. Il valore della parola: pensare e partecipare, dialogo e confronto. Decidere la società che vogliamo, questo dipende non tanto dal sindaco come struttura collettiva ma da ognuno di noi, l’esperienza di ognuno di noi, il suo fare determina il futuro. Insieme per costruire un qualcosa di nuovo che possa darci ottimismo». Ad aprire la discussione Chiara Giaccardi: «Viviamo in una era che ha subìto una serie di choc globali, dalle guerre alla pandemia. Tutta la dimensione tecnologica ha subito una accelerazione non regolata e non prevista nemmeno dagli stessi players. Ogni tecnologia ha cambiato il mondo, Platone dice che la tecnologia è come un farmaco, cura i bisogni ma può avere effetti collaterali tossici: la sfida è potenziare la valenza curativa. Il digitale diventa la norma della nostra vita sociale, tutto si riduce a dato e noi stessi ci percepiamo attraverso elementi quantitativi, dal colesterolo al numero dei like e dei followers. Dati efficienti ma disumanizzanti - osserva Giaccardi, evidenziando l’ossessione del numero -  tutto trasparente ma soggetto a controllo. Io non sono una persona ma un profilo definito da alcuni parametri, la governabilità algoritmica. La tecnologia non si sviluppa in maniera neutra ma segue interessi precisi, pensiamo a Musk, a Zuckerberg. Occorre trasformare il nostro modo di porci rispetto al digitale e rimettere insieme quello che è stato frammentato, la pluralità che si basa sull’intelligenza vivente di ciascuno di noi, il crescere insieme». Mauro Magatti: «E’ sempre bene dedicare del tempo a capire qual è il problema. Il digitale è una tecnologia di cui non possiamo più fare a meno e ci sta intossicando. Abbiamo trasferito la logica della manifattura nei servizi, l’ospedale è diventato la fabbrica della salute, non ci si può credere, sei un oggetto del sistema. Da una parte efficienza, dall’altro caos. Trump è un quadro di Dalì, non c’è più una realtà, non ci sono più riferimenti. Nessuno crede più che con la parola, con il dialogo si possa raggiungere un risultato. Gli effetti della globalizzazione basata sul “tutto cresce, benessere per tutti”: una balla, la storia è andata diversamente, disuguaglianze accentuate tra gruppi sociali e tra territori. L’istanza identitaria viene fuori come reazione  a una crisi culturale. Poi c’è la sfiducia nella politica e nelle istituzioni  che ha prodotto un senso di abbandono nella popolazioni che sfocia nell’odio verso qualcuno, il migrante preso come capro espiatorio. La domanda vera è: la democrazia ce la fa?». Il messaggio finale di Giaccardi: «La libertà non è quella dello studente tredicenne che ha accoltellato la docente (“Tu mi umili io ti ammazzo”), ma far esistere ciò che ancora non c’è, generare legami, liberazione ma anche contribuzione». Che fare? « L’intelligenza artificiale - rileva Magatti - porta l’incarnazione del riduzionismo moderno. Bisogna denunciare l’individualismo radicale e riscoprire matrici spirituali profonde, noi pensiamo in un modo che la macchina non pensa, noi pensiamo sotto un cielo stellato. La scommessa sarà se la vita riuscirà a fare i conti con l’artificiale».
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21/03/2026 Legalità: anche quest’anno Cisl presente alla Giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie
Anche quest’anno la Cisl partecipa alla XXXI^ Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera Associazione e Avviso Pubblico. «La nostra presenza oggi alla manifestazione di Torino testimonia il contributo e l’impegno di tutte le strutture della Cisl nella lotta contro tutte le mafie», sottolinea la Cisl in una nota. «Questo perché abbiamo ben chiaro che solo dove c’è legalità e contrasto alla criminalità può esserci lavoro dignitoso, libertà e democrazia» aggiunge la Confederazione di Via Po, sottolineando come lo slogan di quest’anno, “Fame di verità e giustizia”, indichi chiaramente «il legame indissolubile tra il contrasto alle mafie e all’illegalità, la richiesta di verità per le vittime innocenti e la giustizia sociale come orizzonte collettivo» Nel pomeriggio, la Cisl prenderà parte a Torino al seminario organizzato da Libera con l’intervento di Paolo Acciai, Referente legalità Cisl Nazionale e componente del Comitato di indirizzo Anbsc, su: “I protocolli di legalità come modello integrato per la gestione e il risanamento dei beni confiscati e la proposta di legge del Cnel”.   fonte:https://www.cisl.it/cisl-giornata-memoria-vittime-mafie-libera-torino/
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18/03/2026 La CISL Marche piange la scomparsa di Franco Patrignani Ferracuti: “Un sindacalista capace di guardare lontano, il suo esempio continuerà a camminare con noi”
E’ venuto a mancare questa notte alla soglia dei 76 anni, dopo una lunga malattia, Franco Patrignani, anconetano, storico dirigente sindacale della CISL.  «La scomparsa di Franco Patrignani lascia un segno profondo nella storia della CISL e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e lavorare con lui. – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche - Franco è stato un uomo curioso, colto, generoso. Un sindacalista capace di guardare lontano, di formare persone, di costruire relazioni autentiche. La sua vita è stata una testimonianza concreta di cosa significhi vivere il sindacato come servizio e come responsabilità verso gli altri. Alla sua famiglia, agli amici, ai compagni di strada di tante battaglie, giunga l’abbraccio affettuoso e riconoscente della CISL Marche. Il suo esempio continuerà a camminare con noi.» Venerdì  20 marzo alle ore 18,00 ad Ancona presso la Chiesa SS.Crocifisso, in via Vasari (Rione degli Archi)  si terrà una Messa in ricordo di Franco Patrignani. Laureato in Sociologia all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Franco ha dedicato tutta la sua vita al sindacato, alla formazione e alla cooperazione internazionale. Dalla prima esperienza come operatore della Federazione unitaria del metalmeccanici, al ruolo di responsabile zonale della CISL Senigallia, fino agli incarichi di segretario provinciale della FILCA CISL Ancona e di responsabile della formazione sindacale della FILCA CISL, il suo percorso è stato sempre guidato da una forte passione civile e da una visione internazionale del lavoro e della solidarietà. Tra il 1985 e il 1995 ha svolto un’importante esperienza nella cooperazione con ISCOS CISL, prima come cooperante in Brasile e poi come responsabile dei progetti in America Latina e della formazione sindacale. Un legame con il Brasile che avrebbe continuato a segnare la sua vita. Nel 1997 è stato eletto segretario provinciale della CISL Macerata e nel 2004 è entrato nella segreteria regionale della CISL Marche, contribuendo con competenza, equilibrio e profondità di pensiero alla crescita dell’organizzazione. Nel 2009 è tornato in Brasile, dove dal 2011 al 2021 ha coordinato l’INAS CISL, continuando a costruire ponti tra comunità, diritti e solidarietà. Dal 2021 era presidente dell’Associazione Colabore Italia-Brasile, portando avanti con passione il dialogo tra i due Paesi.  
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13/03/2026 "Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo? Rigenerare il dialogo, il pensiero e lo spirito nell’era dell’intelligenza artificiale " Seminario CISL Marche ad Ancona
In un tempo segnato dall’accelerazione tecnologica e dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, diventa sempre più urgente interrogarsi sul rapporto tra innovazione, lavoro e centralità della persona. Con questo obiettivo la CISL Marche promuove il seminario “Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo?” in programma giovedì 26 marzo 2026 ad Ancona, ore 9.30,  presso l’H3 Conference Center – Blocco D1 in via Albertini 36. Ospiti del seminario saranno Chiara Giaccardi, sociologa, docente di Sociologia e Antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano, direttrice della rivista “Comunicazioni sociali”, e Mauro Magatti, sociologo e docente presso l'Università Cattolica di Milano, editorialista del Corriere della Sera e di Avvenire. I due studiosi guideranno la riflessione partendo dalle tesi del loro recente volume Macchine celibi. "Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo? " (il Mulino, 2025). L’iniziativa si concluderà con l’intervento di Marco Ferracuti, segretario generale della CISL Marche, che tirerà le fila del confronto e indicherà le prospettive di impegno del sindacato di fronte alle sfide poste dalla rivoluzione tecnologica.  
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12/03/2026 CGIL CISL UIL Marche:” Forte preoccupazione per la soppressione delle consigliere di parità territoriali”
Cgil, Cisl e Uil marche esprimono grande preoccupazione per la soppressione delle Consigliere di parità territoriali e il trasferimento delle loro competenze a un nuovo organismo centrale con sede a Roma. È una scelta che mina gravemente l’intero sistema di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, cancellando quei presidi territoriali che per anni hanno rappresentato un punto di riferimento concreto e accessibile per chi subisce discriminazioni sul lavoro. “Si tratta di una scelta ancora più inaccettabile se letta nel contesto di un Paese che già registra profonde carenze sul fronte dei diritti, a causa dei continui tagli ai servizi e al mancato investimento di risorse volte a raggiungere la parità di genere” – dichiarano Eleonora Fontana (Segretaria Cgil Marche), Selena Soleggiati (Segretaria Cisl Marche) e Claudia Mazzucchelli (Segretaria Generale Uil Marche). E ancora: «Invece di rafforzare strumenti indispensabili per la conciliazione, la parità e l’autonomia delle donne, si sceglie di indebolirli, smantellando proprio quelle strutture che dovrebbero assicurare protezione, ascolto e interventi tempestivi, rappresentando oggi un fondamentale presidio di prossimità per lavoratrici e lavoratori vittime di discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro.» Lo schema di decreto sulle Consigliere di parità prevede solo la possibilità, e non l'obbligo, di istituire articolazioni territoriali del nuovo organismo: questo rischia di ridurre il livello di protezione già garantito, in contrasto con quanto previsto dalla Direttiva (UE) 2024/1500, che stabilisce esplicitamente che il recepimento non può comportare un arretramento delle tutele contro le discriminazioni, mettendo il nostro Paese a rischio di una procedura di infrazione europea. Cgil, Cisl e Uil Marche chiedono, unitariamente, di modificare lo schema di decreto, prevedendo l'obbligatorietà di articolazioni territoriali permanenti e strutturate, garantendo la continuità e il rafforzamento dell'esperienza delle consigliere di parità e integrandole in un sistema che ne valorizzi il ruolo di vigilanza e tutela contro le discriminazioni e di assistenza legale nei territori e assicurando risorse certe e personale dedicato per garantire l'effettiva operatività dei presidi di prossimità, in linea con lo spirito delle direttive europee.
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11/03/2026 CGILCISLUIL Marche: 11 marzo 2026 – “A 80 anni dal diritto di voto alle donne. Libertà è partecipazione”. Nelle Marche solo 1 donna su 5 è stata eletta nelle ultime elezioni regionali
CGIL, CISL e UIL delle Marche da sempre sono impegnate unitariamente per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne, con la consapevolezza che il lavoro rappresenti il principale strumento che contribuisce all’autonomia e all’autodeterminazione delle donne. Gli obiettivi che il sindacato confederale persegue sono garantire a tutte e tutti lavoro stabile e di qualità, ridurre la precarietà e rimuovere quelle disuguaglianze strutturali che, sin dall’infanzia, limitano per bambine, ragazze e donne l’accesso alle stesse opportunità e risorse dei loro pari a scuola, sul lavoro, in famiglia e negli spazi pubblici. E’ questo il primo passo necessario per contrastare disuguaglianze profonde che alimentano discriminazioni e normalizzano relazioni di potere asimmetriche, creando, tra le altre cose, il terreno fertile in cui la violenza contro le donne, nasce, cresce e si rilegittima, negando alle stesse il pieno esercizio del diritto a una vita libera e autodeterminata. Quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne (8 marzo) CGIL, CISL e UIL Marche hanno programmato un’iniziativa in cui si  è discusso delle conquiste delle donne, a 80 anni dal diritto di voto.  E' stato un percorso multidisciplinare con l’obiettivo di analizzare e comprendere, attraverso gli interventi di esperte ed esperti, le cause della progressiva erosione della partecipazione politica che determina astensionismo, sottorappresentanza nelle istituzioni e difficoltà a far valere la propria voce negli spazi decisionali. Basti pensare che nelle Marche nelle ultime elezioni regionali solo 1 donna su 5 è stata eletta. Questo fenomeno di disaffezione non è separabile dalle condizioni materiali di vita. L’esclusione dal mercato del lavoro, la precarietà occupazionale, il lavoro di cura non riconosciuto, la difficoltà per le donne di ricoprire ruoli apicali (solo il 14,8% delle donne sono dirigenti, contro l’85,2% degli uomini) producono disuguaglianze che si traducono in distanza dalla politica. Il nesso tra partecipazione economica e partecipazione politica è cruciale: l’accesso al lavoro non è solo autonomia materiale, ma precondizione per l’esercizio pieno della cittadinanza. Ad Ancona CGIL CISL UIL Marche hanno dialogato con Marco Severini, docente di Storia delle Donne (Università di Macerata), Angela Cossiri, docente di Diritto Costituzionale e Pubblico (Università di Macerata), Laura Torsello, docente di Diritto del Lavoro (Università Politecnica delle Marche) ed Emanuela Zambataro, Direttrice Inps Marche. Quattro prospettive che convergono sulla stessa urgenza: ogni diritto deve trasformarsi in libertà sostanziale. Il sindacato confederale ribadisce il proprio impegno che si fa azione concreta e quotidiana nei luoghi di lavoro e nella società, per contribuire alla costruzione di una società in cui tutte le persone, insieme, rendano esigibile giustizia sociale e parità di genere.  
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10/03/2026 Montagna, Comuni marchigiani esclusi Ferracuti (CISL Marche): «La Regione intervenga subito, servono correzioni ai criteri e una strategia per rilanciare le aree interne»
La nuova classificazione nazionale dei Comuni montani penalizza diversi territori dell’entroterra marchigiano. Con l’aggiornamento dei criteri previsti dalla recente normativa statale, 29 Comuni delle Marche non rientrano più tra quelli riconosciuti come montani, con possibili ricadute sull’accesso a risorse e strumenti di sostegno. Per Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, si tratta di una questione che non può essere liquidata come un semplice aggiornamento tecnico «non si può misurare la montagna soltanto con il righello dell’altitudine media o con un algoritmo basato sulla pendenza del territorio - osserva Ferracuti - Un territorio è montano anche quando è lontano dai servizi essenziali, quando perde abitanti anno dopo anno e quando mantenere aperta una scuola, un presidio sanitario o una linea di trasporto pubblico diventa una sfida quotidiana». Secondo il Segretario della CISL Marche, il rischio è che la nuova classificazione colpisca proprio le aree più fragili dell’appennino marchigiano, già segnate da spopolamento, invecchiamento della popolazione e dagli effetti del sisma. Una classificazione di tipo tecnico che non tiene in nessun conto delle relazioni funzionali tra i piccoli centri e le aree rurali interne. Per questo Ferracuti chiede alla Regione Marche di intervenire rapidamente su due fronti, il primo riguarda la revisione dei criteri nazionali «lo stesso Presidente Francesco Acquaroli ha parlato di un’apertura del Ministro Roberto Calderoli a una possibile revisione della norma. – sottolinea il Segretario CISL Marche - È importante che Regioni e Comuni facciano sentire la propria voce per correggere criteri che non tengono conto delle reali condizioni dei territori». Il secondo fronte è «quello di riaprire il tavolo di confronto e di rilanciare la strategia nelle 6 aree progetto delle Marche. Negli ultimi anni questi territori hanno subito un processo accelerato di marginalizzazione – prosegue Ferracuti – Dare un futuro a questi piccoli comuni significa anche tutelare l’intera regione dal cambiamento climatico, dal dissesto idrogeologico, dalla scomparsa di ecosistemi ambientali vitali» Tuttavia, per il Segretario generale della CISL Marche, la questione apre anche un tema più ampio: il futuro delle aree interne marchigiane. «Questa vicenda dimostra che manca ancora una strategia organica per rilanciare e ripopolare le terre dell’appennino, che hanno caratteristiche strutturali, storiche, sociali, culturali ed economiche del tutto peculiari. Il problema non è soltanto mantenere una classificazione amministrativa, ma decidere se vogliamo davvero che la montagna marchigiana continui a vivere». Tutto ciò si traduce in una grande sfida, che secondo la CISL Marche riguarda soprattutto lavoro, servizi e qualità della vita: sanità territoriale, rete scolastica, mobilità interna, sostegno alle imprese e incentivi per chi sceglie di vivere e lavorare nei luoghi dell’appennino. «La montagna non si salva con le dichiarazioni – conclude Ferracuti – ma rendendo possibile viverci, lavorarci e costruire un futuro. Le comunità dell’entroterra non chiedono privilegi, chiedono equità e politiche che riconoscano il valore sociale ed economico di questi territori». Rassegna stampa : https://etvmarche.it/11/03/2026/comuni-montani-cisl-marche-servono-interventi-per-le-aree-interne-video/
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09/03/2026 A Macerata CISL Marche incontra l’IRCR: al centro la dignità e la qualità della vita degli anziani
SI è svolto nei giorni scorsi un incontro tra i vertici della CISL Marche e la direzione dell’IRCR Macerata (Istituto di Riposo e Cura per Anziani), importante realtà del territorio impegnata nell’assistenza e nei servizi dedicati alla popolazione anziana. All’incontro hanno partecipato Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche, Rocco Gravina, Responsabile della CISL Macerata-Civitanova,Gianluca Puliti, Responsabile della FNP CISL Macerata e Alessandro Moretti, Segretario regionale CISL FP Marche. Per l’IRCR erano presenti il Presidente Amedeo Gravina, il Direttore Claudio Tomassoni e Giuli Lattanzi, Responsabile dei servizi domiciliari, territoriali e del centro diurno. L’incontro è stato occasione per un confronto diretto sulle attività e sui servizi che l’IRCR garantisce quotidianamente agli anziani del territorio. In particolare, è stato possibile approfondire il lavoro svolto dagli operatori e il valore di una realtà che rappresenta un punto di riferimento per l’assistenza e l’inclusione delle persone più fragili. Particolare attenzione è stata dedicata all’esperienza del co-housing per anziani autosufficienti, un modello innovativo che consente alle persone di mantenere la propria autonomia in un contesto abitativo condiviso e protetto. Una soluzione che favorisce relazioni sociali, qualità della vita e sicurezza, grazie alla presenza di servizi di supporto e di una rete di assistenza qualificata. «Strutture come l’IRCR – ha dichiarato Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche – rappresentano un presidio fondamentale del welfare territoriale. È necessario continuare a investire nei servizi per gli anziani e valorizzare il lavoro degli operatori che ogni giorno garantiscono assistenza, professionalità e dignità alle persone». Il confronto ha confermato l’importanza di rafforzare il dialogo tra organizzazioni sindacali, istituzioni e realtà del territorio per costruire risposte sempre più efficaci ai bisogni della popolazione anziana, una componente crescente della società marchigiana che richiede politiche sociali attente, innovative e sostenibili.  
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09/03/2026 Artigianato, nelle Marche la bilateralità rafforza tutele e sostegno a imprese e lavoratori
Si è svolto questa mattina ad Ancona, nel Salone Serpilli della sede della CISL Marche, il convegno “EBAM e la bilateralità artigiana nella nostra regione”, promosso insieme all’EBAM - Ente Bilaterale Artigianato Marche. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sul valore della bilateralità nel comparto artigiano e sugli strumenti di sostegno rivolti a lavoratori e imprese del settore, con particolare attenzione alle opportunità offerte dal Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato in una fase segnata da profondi cambiamenti economici e tecnologici. Ad aprire i lavori è stata la direttrice di EBAM Marche Cinzia Marincioni, che ha illustrato il funzionamento del sistema bilaterale regionale e le prestazioni garantite a imprese e lavoratori. A seguire l’intervento del segretario regionale CISL Marche Leonardo Bartolucci, che ha sottolineato il ruolo del sindacato nel rafforzare strumenti di tutela e accompagnamento per il settore artigiano marchigiano. Il quadro nazionale è stato approfondito da Anna Trovò, operatrice della CISL, che ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra livello nazionale e territori per rendere sempre più efficace il sistema della bilateralità. Il convegno si è concluso con l’intervento del Segretario generale Marco Ferracuti, che ha rilanciato il valore strategico di questi strumenti per il futuro del comparto. «La bilateralità rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare tutele, partecipazione e qualità del lavoro nel comparto artigiano, per noi strategico. Dobbiamo continuare a valorizzarla per sostenere imprese e lavoratori in una fase di grandi trasformazioni», ha dichiarato Ferracuti. Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di consolidare e sviluppare il modello partecipativo della bilateralità artigiana, considerato un pilastro per accompagnare innovazione, sviluppo delle imprese e protezione sociale dei lavoratori nelle Marche.  
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06/03/2026 Artigianato, il valore della bilateralità: il 9 marzo convegno ad Ancona
Un momento di confronto per mettere al centro il sistema della bilateralità artigiana e il ruolo strategico dell’EBAM nelle Marche. Lunedì 9 marzo 2026, a partire dalle ore 9.30, nel Salone Serpilli della CISL Marche ad Ancona  in via dell’Industria 17, si terrà il convegno “EBAM e la bilateralità artigiana nella nostra regione”, promosso da CISL Marche in collaborazione con EBAM, l’Ente Bilaterale Artigianato Marche. L’iniziativa punta a fare il punto sul Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato e sulle prestazioni garantite ai lavoratori e alle imprese del comparto, in una fase segnata da trasformazioni economiche, innovazione tecnologica e nuove esigenze di tutela sociale. Ad aprire i lavori, alle 9.30, sarà l’intervento della direttrice EBAM Marche, Cinzia Marincioni, che illustrerà strumenti e opportunità offerte dal sistema bilaterale regionale. Seguirà l'intervento del Segretario regionale CISL Marche, Leonardo Bartolucci, con una riflessione sul ruolo del sindacato nell’artigianato marchigiano. Alle 11.30 Anna Trovò, operatrice CISL nazionale, approfondirà il tema della bilateralità artigiana dal livello nazionale ai territori, evidenziando il valore delle sinergie tra centro e periferia nella costruzione di tutele efficaci e condivise. Spazio quindi al dibattito alle 12.15, prima delle conclusioni affidate al Segretario generale CISL Marche, Marco Ferracuti, che tirerà le fila del confronto, rilanciando l’impegno dell’organizzazione per un modello partecipativo capace di coniugare sviluppo, protezione sociale e qualità del lavoro.
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05/03/2026 Calendario colloqui servizio: Servizio Civile Regionale PR FSE+ 2021/2027
      Servizio Civile Regionale        PR FSE+ 2021/2027    Ente proponente: Usr Cisl Marche; Enti coprogettanti: Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV   Progetto 1114436: “MANEGGIARE CON CURA. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale”   CALENDARIO COLLOQUI DI SELEZIONE   Nota: tutti candidati sono ammessi a colloquio “con riserva” in attesa del completamento della verifica di alcuni requisiti da parte della Regione Marche     Cod. sede operativa Denominazione sede operativa N° domanda Id. progetto Data colloquio Ora coll. Sede colloquio Commissione 1.                   FSE2526_113 ANOLF MARCHE ODV- SEDE DI FALCONARA MARITTIMA 91779 1119978 16/03/2026 09.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Massimo Giacchetti, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 2.                   FSE2526_112 ANOLF MARCHE ODV- SEDE REGIONALE 91411 1119596 16/03/2026 10:15 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Massimo Giacchetti, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 3.                   FSE2526_111 ISCOS MARCHE ODV - C/O CISL MARCHE 91663 1119851 16/03/2026 11.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Valentina Renzi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 4.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 90722 1118803 16/03/2026 14.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 5.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 91999 1120191 16/03/2026 14.45 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 6.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 92308 1120525 16/03/2026 15.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 7.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 92329 1120548 16/03/2026 16.15 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 8.                   FSE2526_114   ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI ANCONA 92399 1120635 16/03/2026 17.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 9.                   FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 91302 1119473 17/03/2026 09.30 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 10.               FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 91700 1119895 17/03/2026 10:15 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 11.               FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 90689 1118764 17/03/2026 11.00 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 12.               FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 92212 1120417 17/03/2026 11.45 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 13.               FSE2526_115 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI PESARO 92272 1120474 17/03/2026 12.30 c/o Cisl Pesaro, via Porta Rimini 11, Pesaro Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 14.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 91348 1119515 18/03/2026 09.30 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 15.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 91487 1119678 18/03/2026 10:15 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 16.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 91792 1119987 18/03/2026 11.00 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 17.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 91867 1120057 18/03/2026 11.45 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 18.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 92198 1120400 18/03/2026 12.30 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 19.               FSE2526_119 ADICONSUM MARCHE APS SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO 92044 1120254 18/03/2026 13.15 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Francesco Varagona, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 20.               FSE2526_118 USR CISL MARCHE SEDE DI  ASCOLI PICENO 92104 1120366 18/03/2026 15.30 c/o Cisl San Benedetto del Tronto, P.zza Nardone 23, San Benedetto del Tronto Maria Teresa Ferretti, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 21.               FSE2526_116 USR CISL MARCHE SEDE DI MACERATA 91031 1119138 19/03/2026 09.30 c/o Cisl Macerata, Via Ghino Valenti, 27/35, Macerata Rocco Gravina, Roberta Mangoni, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 22.               FSE2526_116 USR CISL MARCHE SEDE DI MACERATA 92159 1120361 19/03/2026 10.15 c/o Cisl Macerata, Via Ghino Valenti, 27/35, Macerata Rocco Gravina, Roberta Mangoni, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 23.               FSE2526_116 USR CISL MARCHE SEDE DI MACERATA 92324 1120541 19/03/2026 11.00 c/o Cisl Macerata, Via Ghino Valenti, 27/35, Macerata Rocco Gravina, Roberta Mangoni, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 24.               FSE2526_116 USR CISL MARCHE SEDE DI MACERATA 92472 1120728 19/03/2026 11.45 c/o Cisl Macerata, Via Ghino Valenti, 27/35, Macerata Rocco Gravina, Roberta Mangoni, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 25.               FSE2526_117 USR CISL MARCHE SEDE DI FERMO 91896 1120087 19/03/2026 15.00 c/o Cisl Fermo, Via XXV Aprile 116, Fermo Cifani Alfonso, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 26.               FSE2526_120 USR CISL MARCHE SEDE DI FABRIANO 91402 1119580 20/03/2026 09.30 C/o Cisl Fabriano, Via De Gasperi, 50, Fabriano Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 27.               FSE2526_120 USR CISL MARCHE SEDE DI FABRIANO 92056 1120265 20/03/2026 10.15 C/o Cisl Fabriano, Via De Gasperi, 50, Fabriano Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 28.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 90933 1119011 24/03/2026 09.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 29.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91058 1119165 24/03/2026 10:15 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 30.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91060 1119164 24/03/2026 11.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 31.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91059 1119166 24/03/2026 11.45 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 32.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91580 1119771 24/03/2026 12.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 33.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91677 1119875 24/03/2026 14.00 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 34.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 91392 1119565 24/03/2026 14.45 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni 35.               FSE2526_110 USR CISL MARCHE- C/O CISL MARCHE 92222 1120429 24/03/2026 15.30 c/o Cisl Marche, via dell’Industria 17, Ancona Luca Tassi, Francesco Quagliani, Martina Lalloni    
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02/03/2026 Disabilità, la riforma entra nel vivo nelle Marche, dopo Macerata, al via la fase sperimentale nelle province di Ancona e Ascoli Piceno. CISL: “Non mancano le criticità, vicini alle persone”
Da gennaio 2025 alcune province italiane hanno iniziato la sperimentazione di quanto previsto dalla normativa in materia di disabilità, di cui al D.Lgvo 62/2024, e dal 30 settembre 2025 anche la provincia di Macerata è stata interessata dalle innovazioni introdotte. La terza fase, dal 2 marzo 2026, prevede l'allargamento della riforma ad ulteriori quaranta province. Per la regione Marche sono interessati i territori di Ancona e Ascoli Piceno. «La riforma ha il fine di snellire la burocrazia e di mettere al centro la presa in carico della persona con il progetto di cura personalizzato - afferma Paolo Appolloni, Coordinatore regionale del Patronato Inas Cisl - ma non mancano le criticità. Nel maceratese abbiamo ricevuto molte segnalazioni circa l'aumento dei costi delle certificazioni». Una delle novità più sostanziose della riforma è infatti quella relativa al primo certificato medico che potrà essere redatto dal medico di base e dai professionisti della sanità. «Il certificato medico introduttivo sarà considerato già domanda dall'Inps, riducendo i passaggi amministrativi. Questo però rischia di far venire meno tutta l'attività di informazione e consulenza che attualmente il sistema patronati garantisce in maniera capillare sul territorio -  prosegue Appolloni - In molti casi il cittadino si rivolge al patronato per avere informazioni sull'iter da seguire per richiedere l'accertamento dello stato invalidante, ma poi scopre di avere altri diritti correlati, come ad esempio una invalidità lavorativa o una  possibile malattia professionale.» Il passaggio alla nuova procedura ha determinato l'urgenza per molti cittadini di inviare la domanda entro il mese di febbraio, per non veder invalidato il certificato telematico già emesso e pagato. «In questi giorni abbiamo registrato una forte richiesta di domande per invalidità civile. Pur dovendo far fronte ai continui disservizi informatici che il portale Inps registra, abbiamo garantito l'invio delle domande allargando gli orari di apertura degli sportelli ed andando oltre il sistema di ricezione dell'utenza su appuntamento. Ricordo comunque -conclude Appolloni - che anche con la riforma della disabilità, il patronato continuerà a garantire il servizio di compilazione dei dati socio economici, necessari per il pagamento da parte dell'Inps delle prestazioni riconosciute, e tutta quella attività informativa e di consulenza utile a vedersi garantita la massima tutela in un momento complicato come appunto l'affrontare una disabilità.» La nuova riforma prevede che sia l'Inps l'unico soggetto accertatore dello stato di disabilità. «Nelle nuove province marchigiane che da marzo entreranno in sperimentazione, almeno nella fase inziale, l'Inps ha previsto di accentrare le visite di accertamento presso i capoluoghi di provincia. Questo aspetto ci preoccupa particolarmente, visto che in molti casi il richiedente l'invalidità è un soggetto in età avanzata e che può avere spiccate difficoltà a spostarsi per lunghi tragitti - spiega Luca Talevi, Segretario Regionale Cisl Marche - Come organizzazione sindacale siamo in stretto contatto con i vertici dell'istituto, ai quali negli incontri provinciali abbiamo espresso le nostre perplessità. Vigileremo affinché i cittadini non vedano diminuite le proprie tutele per difficoltà logistiche, tenendo conto anche della tipologia del territorio con particolare riferimento alle aree interne. L'Inps, durante i momenti di interlocuzione avvenuti, ha affermato la volontà di rendere più capillare sul territorio la presenza delle commissioni mediche. Tutto il sistema Cisl Marche - conclude Talevi - sarà impegnato a garantire vicinanza e consulenza ai cittadini che a noi si rivolgeranno»    
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27/02/2026 La famiglia oggi tra fragilità e risorse: 4 marzo Ridotto delle Muse ad Ancona
La famiglia resta il primo presidio di coesione sociale e di cura, ma nelle Marche si trova sempre più esposta a trasformazioni profonde e a carichi assistenziali crescenti. I dati regionali parlano chiaro: circa 63.000 anziani sono non autosufficienti, l’87% vive a domicilio e solo il 13% in strutture dedicate, mentre appena il 17% riceve una forma di sostegno pubblico. Numeri che evidenziano il ruolo cruciale delle famiglie e, allo stesso tempo, la necessità di rafforzare il sistema dei servizi e delle politiche di supporto. È questo il contesto in cui si inserisce il convegno “La famiglia oggi: tra fragilità e risorse”, promosso da FNP CISL Marche e CISL Marche, in programma mercoledì 4 marzo 2026, a partire dalle ore 9.00, presso il Ridotto delle Muse ad Ancona. L’iniziativa nasce dalla volontà di porre al centro del dibattito pubblico il ruolo della famiglia nella società contemporanea, riconoscendone la funzione essenziale non solo come luogo di relazioni affettive, ma anche come primo presidio di welfare territoriali, spesso chiamato a supplire alle fragilità del sistema sociale e sanitario. Ai lavori, aperti dalla Segretaria FNP CISL Marche, Maria Rosaria Lucarelli, e moderati da Carmen Carotenuto, FNP CISL Marche, interverranno il sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia, che affronterà il tema “Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”, offrendo una lettura delle principali trasformazioni demografiche, sociali e culturali in atto. La prima sessione sarà dedicata al rapporto tra benessere familiare, servizi e politiche pubbliche, con il contributo di Francesca Maci, docente dell’Università di Parma, che analizzerà il sistema dei servizi tra urgenze trasformative ed esperienze di prossimità, e di Maria Elena Tartari, dirigente delle Politiche Sociali della Regione Marche, che illustrerà il quadro della programmazione sociale regionale a sostegno delle famiglie. La seconda sessione approfondirà il ruolo del Terzo Settore e delle reti territoriali come infrastruttura fondamentale del welfare, con gli interventi di Giorgia Sordoni, presidente di Confcooperative Marche, delle rappresentanti del progetto “Contatti-amo-ci”, Simona Marconi e Antonia Quarticelli, e del counselor e mediatrice familiare Stefania Benatti, che offrirà una riflessione sull’importanza della relazione di aiuto nei contesti socio-assistenziali. Concluderà i lavori il Segretario regionale CISL Marche, Luca Talevi.
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26/02/2026 La CISL festeggia 100 anni di Domenico Venturi ex sindacalista maceratese: un secolo di impegno e passione sindacale
Un secolo di vita, segnato dall’impegno nel lavoro e dalla dedizione al sindacato. La CISL ha celebrato oggi i 100 anni di Domenico Venturi, maceratese, dirigente sindacale della CISL di Macerata fino al 1995. Un momento carico di emozione e riconoscenza che ha riunito amici, colleghi e rappresentanti dell’organizzazione sindacale cislina. I festeggiamenti si sono svolti presso il Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario, a Macerata, che ha ospitato l’iniziativa in un clima di affetto e partecipazione. Per l’occasione presente il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti insieme a  Mario Canale, Gianluca Puliti, Rls FNP CISL Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, Responsabile CISL Macerata e Civitanova  e Silvano Giangiacomi, Segretario Generale FNP CISL Marche, protagonisti di una storia sindacale che attraversa generazioni. «È stata una grande emozione festeggiare i 100 anni di Domenico Venturi – ha dichiarato Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche –  Il suo è un traguardo straordinario che racconta una vita spesa con impegno, passione e dedizione al lavoro e all’attività sindacale. Celebrare oggi questo momento significa rendere omaggio non solo a una persona, ma ai valori più autentici su cui si fonda la CISL e la nostra comunità sindacale». Ferracuti, a nome di tutta a CISL delle Marche, ha inoltre voluto esprimere gratitudine per l’accoglienza ricevuta: «Un sentito ringraziamento al Circolo ricreativo per anziani C.S.A. 93 di Collevario per l’ospitalità e per aver reso possibile questo momento di festa».  
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25/02/2026 Consiglio generale Cisl Marche: lavoro, sanità, welfare, trasporti e piano rifiuti Ferracuti: «Ecco quali sono le nostre priorità»
Cisl Marche a confronto oggi a Fermo in occasione del Consiglio generale. Si parte con la relazione del Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti che tocca gli ambiti internazionali - da Maduro alla Groenlandia passando per l’Iran e i primi segni di risposta dell’Unione europea - per poi focalizzarsi sulle questioni nazionali e regionali. «La nuova fase istituzionale che si è aperta nelle Marche chiama la Regione ad una responsabilità decisiva: trasformare gli indirizzi programmatici in scelte concrete, capaci di incidere davvero sulla vita delle persone e sul futuro del sistema produttivo e sociale regionale. Come Cisl Marche, confermiamo la nostra disponibilità ad un confronto serio e costruttivo, e a sostenere alcune priorità non più rinviabili: rafforzare le politiche industriali e infrastrutturali, investire nella formazione per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, rendere pienamente operativi gli strumenti di welfare territoriale e avviare una riforma strutturale della sanità regionale, partendo dalla riduzione delle liste di attesa e dal pieno funzionamento delle Case e degli Ospedali di comunità. Allo stesso tempo, è fondamentale utilizzare in modo generativo tutte le risorse disponibili, a partire da quelle europee, per sostenere occupazione stabile, innovazione e qualità del lavoro. La Cisl Marche continuerà a svolgere il proprio ruolo con autonomia e responsabilità, avanzando proposte concrete e vigilando affinché ogni scelta sia orientata all’interesse generale e al futuro della nostra comunità regionale». Nel particolare le prossime occasioni di confronto con la Regione Marche saranno quelle del piano rifiuti, del trasporto pubblico locale, della sanità. Si parte subito: «Domani - ricorda il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti - saremo in audizione al Consiglio regionale. Riteniamo imprescindibili alcune scelte: il graduale superamento del sistema di raccolta “porta a porta”, che si è rivelato oneroso e particolarmente gravoso per i lavoratori. Riteniamo maturi i tempi per una transizione verso sistemi di prossimità basati su cassonetti intelligenti con la definizione di una tariffa puntuale, “pesata” in base a quantità e alla tipologia dei rifiuti conferiti. Altrettanto necessario è il superamento dell’attuale frammentazione gestionale. La presenza di ben 22 gestori per la sola raccolta rappresenta un elemento di debolezza strutturale. Fondamentale ridurre il conferimento in discarica con una strategia integrata che preveda anche la realizzazione di impianti di termovalorizzazione». C’è anche un richiamo alla partecipazione al prossimo referendum sulla giustizia: «La Cisl non dà indicazioni di voto ma invita a una partecipazione ampia e consapevole, fondata su informazioni corrette e non su stantie contrapposizioni ideologiche». La riflessione del Segretario confederale Cisl nazionale Giorgio Graziani: «Io non posso pensare che qualcuno di noi possa star bene nel vedere cosa sta accadendo fuori dai confini nazionali, ieri sono passati quattro anni dall’invasione dell’Ucraina, c’è un popolo che resiste anche per noi e la Cisl resterà al fianco del popolo ucraino, vittima e non carnefice. Smettiamo di raccontarci che tutto ha funzionato in questi ultimi decenni. Speriamo in una Comunità europea che torni ad essere protagonista superando i limiti della unanimità in un rapporto di collaborazione con gli Usa». Il riferimento al referendum: «La magistratura è una delle colonne che porta equilibrio nel sistema, la battaglia politica è deleteria. E’ la riforma giusta o no? L’idea della moderazione è la nostra cultura, ma non significa disinteresse, significa capire e scegliere, l’invito è al contributo positivo andando a votare». L’impegno sindacale: «Dobbiamo trasmettere alle persone passione, militanza e caratura morale. Stare sul pezzo significa capire cosa si può fare, cosa è migliorabile. La sfida per il Paese è sostenere un piano di sviluppo, creare valore attraverso la collaborazione tra  tutti i soggetti in un patto,  che noi come Cisl definiamo Patto della Responsabilità».
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20/02/2026 Arriva la certificazione della Parità di Genere per Labor Service
Labor Service S.r.l., società di servizi e assistenza fiscale della CISL Marche, ha conseguito la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022 - ente certificatore Bureau Veritas Italia). La certificazione fa seguito alla adozione della Politica di Parità di Genere, un documento che consolida e rende strutturale l’impegno dell’azienda nella promozione e nel riconoscimento dell’inclusione, dell’equità e della valorizzazione delle diversità all’interno del proprio ambiente professionale. «Aver ottenuto questa importante certificazione ci rende orgogliosi e rilancia il nostro impegno a consolidare un ambiente di lavoro in cui ciascuna persona possa sentirsi accolta, rispettata e messa nelle condizioni di esprimere appieno le proprie potenzialità – afferma Riccardo Recanatini, Presidente Labor Service S.r.l. -  Il rispetto delle differenze rappresenta non solo un dovere etico, ma un elemento qualificante della cultura organizzativa e un fattore strategico per lo sviluppo sostenibile della nostra impresa.» Tra gli obiettivi e gli impegni prioritari individuati figurano il contrasto a ogni forma di discriminazione o molestia, favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, attenzione ai bisogni di caregiver e genitori, la promozione di pari opportunità nei percorsi di accesso, crescita e sviluppo professionale, la garanzia dell’equità retributiva a parità di ruolo e responsabilità. «Siamo convinti che l’impegno e l’attenzione verso le diversità e l’inclusione nel rispetto delle differenze di genere, età, provenienza culturale, orientamento sessuale, condizioni fisiche, credo religioso o background personale - arricchisca l'organizzazione e favorisca un clima di lavoro positivo, collaborativo e stimolante» – sottolinea il Presidente di Labor Service S.r.l. Un ruolo centrale sarà svolto dal Comitato Guida interno, incaricato di monitorare l’attuazione della Politica, valutarne i risultati e promuovere azioni di miglioramento continuo. Il documento “Politica di Parità di Genere” si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, consulenti e partner, con l’obiettivo di diffondere una cultura inclusiva anche verso clienti e stakeholder. «Una scelta che conferma la volontà di costruire un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa esprimere pienamente le proprie competenze - conclude Recanatini - contribuendo a rafforzare un modello organizzativo fondato su rispetto, responsabilità e valorizzazione delle persone.»
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19/02/2026 Rette residenze socio- sanitarie nelle Marche: trattative in corso
Nelle Marche si accende il confronto sulle rette delle strutture sociosanitarie. Il tema al centro del  servizio andato in onda su Buongiorno Regione della TGR Marche di oggi 19 febbraio.   L’ aumento dei costi a carico delle famiglie,  negli ultimi mesi, ha alimentato tensioni tra istituzioni regionali, gestori e organizzazioni sindacali. La Regione ha chiesto ufficialmente di congelare ogni rincaro, in attesa di definire un nuovo quadro regolatorio che consenta di coniugare sostenibilità dei servizi e tutela delle persone più fragili. La richiesta di sospendere gli aumenti arriva dall’assessorato regionale alla sanità, che ha indicato la necessità di fermare temporaneamente le variazioni tariffarie fino alla definizione di accordi aggiornati e di criteri chiari per l’introduzione di voucher economici. Questi strumenti dovrebbero garantire un sostegno diretto alle famiglie con minori disponibilità economiche, evitando che il peso dell’assistenza ricada in modo sproporzionato su chi già vive condizioni di fragilità. Il nodo centrale resta quello della sostenibilità del sistema. Sul fronte sindacale emerge una forte preoccupazione per il rischio che alcuni incrementi possano essere trasferiti direttamente sulle rette, senza adeguate garanzie di trasparenza. Secondo Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche, intervistato da Chiara Spegni, «le cosiddette “prestazioni aggiuntive”,  che talvolta celano il pagamento di servizi socio sanitari, devono  diventare solo uno strumento per pagare servizi opzionali a richiesta e non un modo per aumentare di fatto il costo complessivo dell’assistenza. Chiediamo regole certe, criteri uniformi e tariffe chiaramente definite, per evitare disparità e tutelare sia gli anziani sia le persone con disabilità, che rappresentano la parte più esposta a queste dinamiche.»    
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10/02/2026 Marche in rete, il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità: la proposta della CISL
La proposta Cisl, in vista del bando di gara per l’affidamento da parte della Regione Marche dei servizi di trasporto pubblico, viene formalizzata dal segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Penso a cinque ambiti territoriali che corrispondano alle attuali province, non un solo ambito regionale e nemmeno una eccessiva parcellizzazione e questo per garantire investimenti, livelli occupazionali e qualità dei servizi». “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità” è stato il tema proposto e discusso oggi da Cisl Marche e Fit Cisl nello scenario fronte-mare di Domus Stella Maris in Ancona. Saluto introduttivo del sindaco di Ancona Daniele Silvetti e relazioni del direttore di Isfort, il prof. Carlo Carminucci e dell’avvocato del Foro di Ancona Alessandro Lucchetti. Inquadrate la situazione e le proposte sul versante del Tpl, la giornata di studio è proseguita con una tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale Fit Cisl Marche Daniela Rossi, che ha visto protagonisti il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, il presidente di Asstra Enrico Diomedi, il presidente di Anav Lorenzo Fiorelli, il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, l’assessore regionale Francesco Baldelli e il segretario nazionale Fit Cisl nazionale Salvatore Pellecchia. Incanala la discussione Daniela Rossi: «Individuare le fragilità per tradurle in opportunità di sviluppo. Ci sono spazi di miglioramento, per la riorganizzazione della rete, condivisione con la Regione per un tpl che attrattivo e conveniente, con aziende solide e strutturate». Carlo Carminucci: «I volumi della mobilità dicono che nel 2023 è risultato in calo del 10% (rispetto al 2019) il numero  dei passeggeri trasportati. C’è bisogno di riequilibrio modale. Con risorse  economiche minori (il trasferimento è di 70 euro pro-capite contro i 106 di media nazionale) nelle Marche si riescono a garantire servizi maggiori. Le proposte: promuovere l’aggregazione delle imprese, programmazione a lungo termine, servizi innovativi, coinvolgimento degli utenti e welfare aziendali». Alessandro Lucchetti: «Elaborare politiche pubbliche che rispondano alle esigenze del territorio. La Regione può pianificare l’offerta ma non dettare norme in materia di selezione dei gestori del servizio. Bisogna capire di cosa hanno bisogno i marchigiani per poi inserire queste esigenze nel bando di gara. Due i momenti significativi: la modalità di affidamento del servizio e l’affidamento della gara». Il punto di vista di Regione Marche nelle parole dell’assessore Francesco Baldelli: «Andiamo verso la gara e lo faremo coinvolgendo i Comuni e le imprese, un momento storico per le Marche. Il sistema marchigiano del Tpl con le poche risorse del riparto nazionale ha dimostrato di essere molto efficiente. Nel prossimo triennio ci saranno 38 milioni in più di cofinanziamento regionale per il trasporto su gomma». L’analisi di Salvatore Pellecchia: «Il ministro ha assicurato l’incremento delle risorse alle Marche per il Tpl e dunque è necessario creare quel circolo virtuoso capace di riequilibrare i trasferimenti senza togliere niente a nessuno ma premiando le regioni virtuose. L’impegno è per un Tpl che sostenga le esigenze dei territori, con la Regione Marche apriamo un tavolo stabile che porti ai risultati indicati. La voce dei lavoratori è ascoltata, il documento Cisl nasce dai loro contributo. Saremo un sindacato esigente, responsabile, pronto a costruire soluzioni concrete. Un investimento sul futuro». La riflessione del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «L’obiettivo è costruire una proposta rispetto a una sfida delicata come è quella della gara attesa da venti anni. Tenere insieme Enti locali, cittadini e lavoratori: per questo serve una visione coerente. L’ambito regionale rischia di creare soggetti dominanti, un ambito troppo locale rischia di produrre servizi scarsi per incapacità di investire. Dunque una scelta mediana, quella di cinque ambiti che corrispondo alle province, che consideri qualità del servizio, standard omogenei, mantenimento del livello occupazionale, meccanismi di controllo, trasparenza, solidità industriale. Alla Regione facciamo cinque richieste: una governance che superi la frammentazione, un piano industriale che ridisegni davvero la rete dei collegamenti rendendoli corrispondenti ai nuovi bisogni dei lavoratori, flussi turistici, cittadini ed ancora tutela dei lavoratori, prevedere strumenti per promuovere la partecipazione e un sistema di monitoraggio che misuri risultati, qualità e soddisfazione degli utenti. In sintesi il servizio deve essere progettato sui bisogni reali di chi studia, lavora, si sposta per cure o per turismo».
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05/02/2026 Trasporto pubblico locale “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”
Il futuro del trasporto pubblico locale come leva di coesione territoriale, inclusione sociale e sviluppo sostenibile sarà al centro dell’iniziativa “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”, promossa da CISL Marche e FIT CISL Marche, in programma martedì 10 febbraio partire dalle ore 9.30, presso la Domus Stella Maris di Ancona. In apertura dei lavori previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, seguirà la presentazione dello studio ISFORT “Migliorare e organizzare i servizi TPL nella regione Marche: valutazioni e proposte”, a cura del prof. Carlo Carminucci, Direttore ISFORT, che offrirà un’analisi approfondita dello stato del trasporto pubblico regionale e delle prospettive di riorganizzazione del servizio. Un approfondimento sugli aspetti normativi e le prospettive arriverà dall’intervento dell’avv. Alessandro Lucchetti sul tema “Verso la gara per il trasporto pubblico: regole, vincoli e opportunità”. Al centro dei lavori della mattinata la tavola rotonda, moderata dalla Segretaria Generale FIT CISL Marche Daniela Rossi, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e delle associazioni di settore: Marco Fioravanti, Presidente ANCI Marche, Enrico Diomedi, Presidente ASSTRA, Lorenzo Fiorelli, Presidente ANAV, l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco Baldelli, il Segretario Generale CISL Marche Marco Ferracuti e il Segretario Generale FIT CISL Nazionale Salvatore Pellecchia . L’appuntamento rappresenta un momento di analisi e confronto sul futuro del TPL nella regione Marche, in una fase strategica segnata dall’imminente gara per l’affidamento del servizio e dalla necessità di ripensare modelli organizzativi, qualità delle prestazioni e sostenibilità economica e sociale.
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04/02/2026 Infortuni e morti sul lavoro, Marche in peggioramento: il 2025 chiude con 31 decessi. CISL Marche: “Serve uno sforzo da parte di tutti per incrementare prevenzione e controlli”
Il 2025 si chiude con un bilancio pesante per la sicurezza sul lavoro nelle Marche. I dati definitivi Inail confermano un quadro in peggioramento rispetto al 2024, con un aumento significativo dei decessi, delle denunce di infortunio e delle malattie professionali. Il dato più allarmante riguarda le morti sul lavoro: si passa dai 22 casi del 2024 ai 31 del 2025, con un incremento del 40,9%. A crescere sono soprattutto i decessi avvenuti nei luoghi di lavoro, saliti da 15 a 27, mentre calano le morti in itinere, scese da 7 a 4. Dei 31 decessi complessivi, 27 si sono verificati nel settore industria e servizi e 4 in agricoltura. La provincia più colpita è Macerata con 11 vittime, seguita da Pesaro (6), Ancona e Ascoli Piceno (5 ciascuna) e Fermo (4). A livello nazionale l’aumento è più contenuto: si passa da 1.090 a 1.093 morti, pari a un +0,3%, dato nettamente inferiore rispetto all’incremento registrato nelle Marche. «Il dato marchigiano è particolarmente preoccupante – dichiara Luca Talevi, segretario regionale della CISL Marche – perché evidenzia una crescita delle morti sul lavoro molto più marcata rispetto alla media nazionale. Non possiamo accettare che il lavoro continui a essere un luogo di rischio estremo». Anche le denunce di infortunio risultano in aumento: dalle 16.676 del 2024 alle 16.889 del 2025 (+1,3%). Crescono sia le denunce in occasione di lavoro (da 13.897 a 14.074) sia quelle in itinere (da 2.779 a 2.815). Nel dettaglio settoriale, si registra un incremento nel comparto industria e servizi (da 13.014 a 13.255 denunce) e nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla sanità (da 2.751 a 2.829). In controtendenza l’agricoltura, dove gli infortuni scendono da 911 a 805. Il 65,4% delle denunce riguarda uomini, il 34,5% donne. In crescita del 9,2% le denunce di lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei. Oltre un terzo degli infortuni interessa lavoratori con più di 50 anni, elemento che richiama l’attenzione sull’invecchiamento della forza lavoro. Sul piano territoriale, l’unica provincia a registrare un calo degli infortuni è Fermo (da 1.359 a 1.316 denunce). In aumento tutte le altre: Ancona passa da 5.641 a 5.750; Ascoli Piceno da 2.196 a 2.221; Macerata da 3.528 a 3.545; Pesaro da 3.963 a 4.057. In crescita anche le denunce di malattia professionale, che salgono da 7.725 nel 2024 a 7.987 nel 2025 (+3,4%). L’aumento interessa tutti i comparti: industria e servizi (da 7.088 a 7.342), agricoltura (da 590 a 596) e pubblica amministrazione, in particolare la sanità (da 47 a 49). A livello provinciale, calano le denunce ad Ancona (da 1.729 a 1.656) e a Macerata (da 2.388 a 2.355), mentre aumentano ad Ascoli Piceno (da 809 a 982), Fermo (da 919 a 974) e Pesaro (da 1.880 a 2.020). Le denunce maschili passano da 5.595 a 5.818, quelle femminili da 2.130 a 2.169. In aumento le patologie osteo-muscolari e del sistema respiratorio, mentre risultano in calo i casi di tumori. «Siamo di fronte a un anno che conferma un andamento negativo – prosegue Talevi – che impone un rafforzamento dell’azione sindacale nei luoghi di lavoro, con il massimo coinvolgimento degli Rls e degli Rlst. È necessario implementare in modo sinergico le azioni di prevenzione tra parti sociali e istituzioni». La CISL Marche chiede un impegno condiviso su formazione, prevenzione e incremento dei controlli. «Il 2026 deve diventare l’anno della prevenzione – conclude Talevi – con un deciso calo degli infortuni e una diffusione sempre più ampia della cultura della sicurezza, intesa come bene comune tra imprese e lavoratori».  
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04/02/2026 Genitorialità, più tutele dal 2026:congedo parentale fino a 14 anni e più giorni per la malattia dei figli
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore importanti novità per le famiglie. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 219-220) rafforza infatti le tutele previste dal D.Lgs. 151/2001, il Testo Unico su maternità e paternità, ampliando sia i limiti di età per il congedo parentale sia i giorni di assenza per la malattia dei figli.  La modifica più significativa riguarda l’età del figlio: il congedo parentale potrà essere fruito fino ai 14 anni di vita, rispetto al precedente limite di 12. Per i figli tra i 12 e i 14 anni sarà possibile utilizzare eventuali periodi di congedo residui entro il nuovo limite anagrafico. La nuova disciplina si applica ai periodi fruiti a partire dal 1° gennaio 2026. In caso di adozione o affido, il congedo potrà essere utilizzato entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età. Restano invece invariati i limiti complessivi di durata: non aumentano i mesi o i giorni massimi disponibili, ma si amplia la finestra temporale entro cui possono essere utilizzati. I genitori possono verificare i giorni residui attraverso il servizio online INPS “Domande di maternità e paternità”, accedendo alla funzione “Consulta Contatori congedo parentale”. La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile rivolgersi al patronato INAS CISL Marche, che offre assistenza, gratuita agli iscritti CISL,  nella presentazione della richiesta, nella verifica dei requisiti e nel monitoraggio dell’esito della pratica.  Per la domanda occorrono: documento di identità e codici fiscali, dati del datore di lavoro, periodo richiesto; in caso di adozione o affido, il provvedimento e la data di ingresso in famiglia. Novità anche sul fronte delle assenze per malattia dei figli. I giorni non retribuiti di assenza dal lavoro passano da 5 a 10 all’anno per ciascun genitore. Si amplia inoltre il limite di età: i permessi potranno essere utilizzati per la malattia di ogni figlio fino ai 14 anni, mentre in precedenza il diritto era limitato alla fascia tra i 3 e gli 8 anni. Per usufruirne è necessario il certificato di malattia rilasciato dal medico curante del Servizio sanitario nazionale, trasmesso secondo le consuete modalità telematiche. Il lavoratore deve comunicare l’assenza al datore di lavoro; non è richiesta la presentazione di una domanda di indennità all’INPS. Le misure rappresentano un intervento mirato a rafforzare il sostegno alla genitorialità e a favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, in una fase in cui la cura dei figli si estende ben oltre la prima infanzia.  
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03/02/2026 Servizio Civile Marche: al via il progetto CISL “Maneggiare con cura” tra inclusione e transizione digitale
Tra i  progetti approvati dalla  Regione Marche, previsti dal nuovo bando per il Servizio civile regionale, c’è il progetto “Maneggiare con cura. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale” promosso da CISL Marche  Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV,  riservato a 15 giovani disoccupati o inattivi, con l'obiettivo di rispondere in modo più efficace e integrato ai bisogni della comunità marchigiana. Il progetto, inserito nell’ambito del PR FSE+ 2021/2027 – Asse Giovani, punta a coniugare inclusione sociale e innovazione, offrendo ai giovani un’esperienza formativa di 12 mesi, per 25 ore settimanali, finalizzata all’acquisizione di competenze trasversali e professionali. Ai volontari sarà riconosciuto un assegno mensile di 519,47 euro, oltre a un percorso strutturato di formazione e alla copertura assicurativa prevista dal bando . Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni, (ai sensi del combinato disposto dall’art.19 del d.lgs. n. 150/2015 e dell’art. 4, co. 15- quater del D.lg. n. 4/2019 e successive modifiche e integrazioni), residenti o domiciliati nelle Marche, disoccupati o inattivi al momento della candidatura. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente per via telematica, completa di curriculum vitae, entro e non oltre il 27 febbraio 2026 attraverso la piattaforma regionale SIFORM2 https://siform2.regione.marche.it Le modalità di accesso supportate dal SIFORM 2 sono le seguenti:SPID Livello 2 – Sistema pubblico di identità digitale, Carta Nazionale dei Servizi – CNS, Carta d'Identità elettronica - CIE In caso di difficoltà nell’utilizzo della procedura telematica: siform@regione.marche.it oppure ai numeri telefonici 071.8063442 - 071.8063600. I colloqui di selezione si svolgeranno nella seconda metà del mese di Marzo. Nella scheda tecnica  è possibile consultare i contenuti del progetto e le attività previste per l'operatore volontario . I 15 posti sono  distribuiti in 11 sedi, presenti in tutto il territorio regionale, consultabili al seguente link: elenco sedi cislmarche adiconsum iscos anolf. Per ulteriori informazioni e dettagli è possibile contattare la Segreteria Regionale Cisl Marche (lun-gio 8:30-17:00, ven 8:30-12:30) al fisso 071505230, al cellulare 335612274 o via mail scrivendo a usr.marche@cisl.it              
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29/01/2026 Violenza di genere: “Riconoscere per Agire” la campagna di CISL Marche
Rafforzare la prevenzione e offrire strumenti concreti di tutela alle lavoratrici vittime di violenza. Con questo obiettivo la CISL Marche e la FNP CISL Marche rilanciano la campagna di sensibilizzazione “Riconoscere per Agire”, avviata nel novembre 2025. «Siamo impegnati a rafforzare la cultura del rispetto e della responsabilità collettiva – dichiara la segretaria regionale della CISL Marche, Selena Soleggiati – La violenza di genere non è un fatto privato, ma una ferita che riguarda l’intera comunità. Come sindacato siamo al fianco delle donne nei luoghi di lavoro e sul territorio, per garantire informazione, tutela e sostegno concreto. L’obiettivo è far emergere il sommerso, incoraggiare la denuncia e rafforzare il presidio sindacale come punto di orientamento e accompagnamento per le vittime di violenza di genere. Nessuna deve sentirsi sola: chiedere aiuto è un atto di coraggio che va accompagnato con strumenti certi e una rete solida di protezione». L’iniziativa è rivolta alle lavoratrici, ai lavoratori e all’intera comunità regionale per diffondere consapevolezza, strumenti di tutela e riferimenti concreti sul territorio. La violenza può essere fisica, psicologica, economica, sessuale o digitale. In caso di pericolo immediato è necessario chiamare il 112; è attivo inoltre il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, gratuito e anonimo . La campagna richiama anche i diritti previsti dalla normativa vigente: misure urgenti di protezione, patrocinio gratuito, congedi indennizzati per le lavoratrici vittime di violenza e accesso al Reddito di Libertà. Nelle Marche è operativa una rete di Centri Antiviolenza pronti ad accogliere e accompagnare le donne nei percorsi di protezione .  
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27/01/2026 27 Gennaio 2026 Giornata della Memoria
«Ricordare è un dovere verso chi ha subito l’orrore della Shoah e un impegno verso le generazioni future». Così il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, in occasione della Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto, approvata il 1° novembre 2005 con una risoluzione delle Nazioni Unite. «Fare memoria – prosegue Ferracuti – significa assumersi una responsabilità collettiva. La storia ci insegna che i diritti non sono mai scontati, che la dignità umana non può essere negoziata e che l’indifferenza è il terreno su cui crescono le ingiustizie.» Per il segretario regionale della CISL, il ricordo deve tradursi in azioni concrete contro ogni forma di discriminazione, odio e violenza. «Oggi, come ogni giorno, scegliamo di stare dalla parte della vita, della libertà, dell’umanità. È questo il senso più profondo della memoria: trasformare il passato in responsabilità presente.»  
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19/01/2026 Carta Etica di Urbino: principi in azione tra università e società
Sabato 24 gennaio 2026, dalle 9.00 alle 16.30, si terrà online il convegno “Carta Etica di Urbino: principi in azione tra università e società”, promosso in continuità con la Summer School 2025 dell’Università di Urbino. L’iniziativa nasce per presentare e approfondire la Carta Etica di Urbino, uno strumento condiviso per orientare le decisioni su salute, lavoro e ambiente, con criteri di responsabilità e trasparenza. Il programma prevede interventi di docenti, ricercatori e professionisti su etica, intelligenza artificiale, comunicazione, cornice normativa e applicazioni concrete, oltre a una tavola rotonda con associazioni, sindacati e realtà sociali. L’obiettivo è trasformare i principi etici in orientamenti operativi, rafforzando il dialogo tra università e società civile. Durante il convegno sarà inoltre annunciata la quarta edizione della Summer School 2026 dedicata a Etica, Bioetica e Intelligenza Artificiale.        
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19/01/2026 Sicurezza sul lavoro, CISL Marche: “Numeri allarmanti, serve un cambio di rotta culturale”
I dati INAIL aggiornati al 30 novembre 2025 confermano un quadro preoccupante sul fronte degli infortuni e delle malattie professionali nelle Marche. A destare maggiore allarme è l’aumento degli infortuni mortali, passati da 19 a 28 in un anno, con un incremento del 47,37%, a fronte di una crescita nazionale contenuta intorno all’1%. Quattro i decessi avvenuti in itinere. Il 71,4% delle vittime aveva un’età compresa tra i 50 e i 75 anni. A livello nazionale, seppur in attesa dei dati definitivi di dicembre, è già stata superata la soglia dei mille morti sul lavoro, con 1.010 decessi registrati. Sul fronte degli infortuni non mortali, le denunce salgono da 15.413 a 15.661 (+1,61%), di cui 2.580 riferite a infortuni in itinere. Si registra un calo significativo in agricoltura (-10,53%), mentre aumentano gli infortuni nei settori industria e servizi (+2,13%) e nel pubblico impiego, con un’incidenza particolarmente rilevante nella sanità (+3,19%). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle province di Ancona (+1,59%), Macerata (+1,72%), Pesaro-Urbino (+3,61%) e Ascoli Piceno (+0,24%), mentre risulta in diminuzione il dato della provincia di Fermo (-2,24%). In crescita anche le denunce di malattia professionale, che passano da 7.273 a 7.397 (+1,70%). Un incremento contenuto rispetto al dato nazionale, che supera il 10% (+10,55%). Anche in questo caso si registra una diminuzione in agricoltura (-2,12%) e un aumento nei settori industria e servizi (+1,97%) e nel pubblico impiego, in particolare nella sanità (+11%). Le patologie denunciate riguardano prevalentemente il sistema osteomuscolare, il sistema nervoso e l’orecchio. A livello provinciale, le denunce di malattia professionale calano ad Ancona (-4,28%) e Macerata (-2,40%), mentre crescono in modo significativo ad Ascoli Piceno (+16,88%), Pesaro-Urbino (+5%) e Fermo (+3,05%). «Questi numeri non possono lasciarci indifferenti – dichiara Luca Talevi, Segretario della CISL Marche – l’aumento degli infortuni mortali, soprattutto tra i lavoratori più anziani, segnala con forza la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e formazione. La sicurezza non è un costo, ma un investimento che riguarda tutti». La CISL Marche conferma il proprio impegno nei luoghi di lavoro, attraverso il coinvolgimento attivo di RLS e RLST e il confronto costante con le istituzioni, per intensificare i controlli e promuovere una cultura della sicurezza che vada oltre gli ambienti lavorativi. «Serve un vero cambio di passo culturale – conclude Talevi – nella consapevolezza che garantire la sicurezza massima dei lavoratori è un obiettivo comune di lavoratori e datori di lavoro». Rassegna stampa: https://veratv.it/trasmissioni/id-42871/prima-mattina-news---sicurezza-lavoro--collegamento-con-il-segretario-cisl-talevi  
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14/01/2026 ZES, Ferracuti: “Avviato un confronto positivo, ora rendere davvero vantaggiosa la ZES Unica per imprese e lavoro”
«Esprimiamo soddisfazione per l’incontro avuto con l’assessore regionale Bugaro, che ha assicurato la volontà di rafforzare in modo strutturato il confronto con le organizzazioni sindacali sul tema della Zona Economica Speciale, nella quale recentemente sono state incluse anche le Marche e l’Umbria». Lo dichiara il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, sottolineando come «il prossimo 27 gennaio è previsto il primo incontro del Tavolo regionale per la politica industriale e manifatturiera, un passaggio importante per avviare una riflessione condivisa su come migliorare la competitività delle imprese marchigiane, coniugandola con l’innalzamento della qualità del lavoro». «Il primo tema che affronteremo – prosegue Ferracuti – sarà proprio come rendere il più possibile vantaggioso, sia per le imprese che per i lavoratori, l’ingresso delle Marche nella ZES Unica. In questo senso abbiamo particolarmente apprezzato anche la disponibilità dell’assessore a coinvolgere al tavolo il coordinatore nazionale della ZES, Giosi Romano, elemento che potrà rafforzare il livello e l’efficacia del confronto». «La Cisl – conclude Ferracuti – parteciperà come sempre al tavolo in modo costruttivo e responsabile, con l’obiettivo di contribuire a riportare le Marche ad essere una regione pienamente sviluppata, capace di creare buona occupazione e crescita duratura».   Rassegna Stampa: https://www.cronachemaceratesi.it/2026/01/14/zes-incontro-bugaro-sindacati-rendere-il-piu-possibile-vantaggioso-lingresso-delle-marche/2029374/
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29/12/2025 "Busta paga pesante, fine di un'odissea" I servizi della TGR Marche
Riconoscimento in giudizio da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’esistenza del diritto al rimborso per i ricorrenti della cosiddetta Busta paga pesante, in alcuni ricorsi promossi da CISL. Un passaggio decisivo, nella storica battaglia del sindacato in collaborazione con lo Studio legale Pierdominici, per i terremotati del cratere sismico 2016. Il punto di svolta è arrivato dopo anni di contenziosi sostenuti dalla CISL Marche, oltre 3.000 persone assistite, e svariate decisioni favorevoli in ogni grado di giudizio.
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24/12/2025 Auguri di Buone Feste dalla CISL delle Marche
L’Esecutivo della CISL Marche, in occasione delle Festività natalizie,  augura, alle lavoratrici e ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati, alle delegate e ai delegati, alle iscritte e agli iscritti e alle loro famiglie: serenità, salute, fiducia nel futuro e un nuovo anno di Pace per tutti . « In un tempo complesso, segnato da cambiamenti rapidi e nuove fragilità, continuiamo a credere nel valore del dialogo, della partecipazione e della solidarietà – sottolinea il Segretario generale della CISL March, Marco Ferracuti -  È da qui che nasce il nostro impegno quotidiano: costruire lavoro di qualità, tutelare le persone, rafforzare la coesione sociale della nostra regione. Auguri da tutta la CISL Marche.»
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15/12/2025 Infortuni e denunce di malattia professionale nelle Marche in aumento nel 2025 CISL : “ Urge massima sinergia ed operatività tra istituzioni e soggetti preposti alla sicurezza “
Le tabelle Inail in materia di infortuni e malattie professionali Marche relative ai primi dieci mesi del 2025, sia pur provvisorie, evidenziano segnali preoccupanti rispetto ai primi dieci mesi 2024. L'incidenza degli infortuni con esito mortale è uno dei dati più preoccupanti dato che si passa dai 15 decessi del periodo gennaio/ottobre 2024, ai 25 del periodo gennaio/ottobre 2025, di cui 21 in occasione di lavoro e 4 in itinere, con un incremento complessivo del 66,7%. Il settore manifatturiero è quello maggiormente colpito con un incremento da 2 a 8 decessi. In aumento anche le denunce complessive di infortunio che passano dalle 13964 dei primi dieci mesi del 2024 alle 14146 dei primi dieci mesi 2025, con un incremento dell'1,3%. Le fasce di età maggiormente esposte sono i lavoratori tra i 45 ed i 64 anni. A parte le province di Fermo   ( da 1144 a 1104 ) ed Ascoli Piceno ( da 1850 a 1845 ) ove si evidenzia una diminuzione degli infortuni, in tutte le altre province si registra un forte incremento . Ancona passa da 4715 a 4773 denunce di infortunio , Macerata  da 2902 a 2978, Pesaro da 3353 a 3446. In aumento gli incidenti che coinvolgono donne e lavoratori stranieri, mentre i settori maggiormente esposti sono costruzioni, metallurgia, gomma plastica e nella pubblica amministrazione il comparto sanità ed istruzione. Nel complesso gli infortuni nell'industria e nei servizi denota un incremento dell'1,7% , mentre continua il calo nell'agricoltura ( meno 8% ). Il quadro conferma complessivamente una maggiore esposizione delle fasce di età mature e di lavoratori impiegati nei settori maggiormente gravosi dal punto di vista fisico. In crescita  anche le denunce di malattie professionali che passano da 6686 dei primi dieci mesi 2024 alle 6731 dei primi dieci mesi 2025, ( più 0,7% ) di cui 4845 denunce maschili ( rispetto alle 4813 dell'analogo periodo 2024) e 1896 femminili ( erano 1873 al 31 ottobre 2024 ). Scorporando i dati per territorio si registra un calo delle denunce di malattie professionali nella Provincia di Ancona  ( da 1494 a 1393 ) e Macerata ( da 2062 a 1964 ) ed un incremento significativo nelle Province di Ascoli Piceno ( da 712 a 839 denunce ), Fermo ( da 791 a 826 ) , e Pesaro ( da 1627 a 1709 ) . Le patologie principali concernono il sistema respiratorio ( più 17,6% ) , il sistema nervoso ( più 2,1% ) , l'apparato digerente ( più 83.3% ) , i disturbi psichici e comportamentali  che fanno registrare un forte incremento del 187,5%. In diminuzione invece i tumori professionali ( da 53 a 47 casi ). Il 91,7 % delle denunce proviene dal comparto industria e servizi. «L'incremento delle denunce di malattia professionale, che persiste da tempo, è  legato sia ad una maggiore conoscenza e consapevolezza dei lavoratori , sia all'aumento dell’età lavorativa degli stessi.  - sottolinea Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche -  Nel complesso necessita massima sinergia tra istituzioni e soggetti preposti per legge alla sicurezza nei luoghi di lavoro per invertire il trend negativo ed il massimo coinvolgimento del RLS presenti all'interno dei luoghi di lavoro. Sono sicuramente importanti maggiori controlli ed incentivi per chi investe in sicurezza, ma soprattutto urge la creazione di un sistema che renda la sicurezza patrimonio comune di imprese e lavoratori in una ottica di partecipazione praticabile e condivisa.»
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13/12/2025 13 dicembre Manifestazione nazionale : CISL Marche in piazza per il Patto della Responsabilità
In circa duecento dalle Marche sono partiti per Roma, dove sabato 13 dicembre la CISL ha dato vita, in Piazza Santi Apostoli, alla Manifestazione nazionale  “Migliorare la manovra, costruire un Patto che ha segnato il momento conclusivo della grande campagna di mobilitazione “Il Cammino della Responsabilità”. Una giornata di grande partecipazione che ha rimesso al centro il lavoro e il futuro del Paese., obiettivo della mobilitazione è stato chiedere miglioramenti concreti alla Legge di Bilancio, a partire dal rifinanziamento della legge sulla partecipazione, ma anche rilanciare una visione più ampia, capace di andare oltre la cornice della manovra economica. La presenza delle delegazioni marchigiane a Roma ha testimoniato un impegno concreto e diffuso. In piazza per rimettere al centro le lavoratrici e i lavoratori, la qualità del lavoro, la giustizia salariale e uno sviluppo del Paese fondato sul confronto, sulla responsabilità condivisa e su un nuovo Patto sociale capace di dare risposte vere ai bisogni delle persone.
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04/12/2025 PNRR e sanità territoriale, la CISL Marche: “Completare le strutture e garantire personale: senza risorse umane saranno contenitori vuoti”
La CISL Marche richiama con forza l’attenzione sulla realizzazione delle infrastrutture socio-sanitarie previste dal PNRR e sulla necessità di renderle realmente operative. Il sindacato chiede che Case della Comunità, Ospedali di Comunità e nuovi servizi territoriali vengano completati nei tempi previsti e messi in condizione di funzionare pienamente.  «Perdere questa occasione sarebbe imperdonabile – dichiara il Segretario generale CISL Marche, Marco Ferracuti – ma la vera sfida è garantire risorse umane adeguate. Senza un piano serio di assunzioni rischiamo edifici nuovi ma privi di servizi: servono medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti dedicati alla presa in carico delle cronicità e al supporto riabilitativo, fondamentali anche per alleviare la pressione sui Pronto Soccorso ormai prossimi al collasso». Da qui la richiesta all’assessore Calcinaro di «dare continuità a un confronto costruttivo per trovare soluzioni che portino a un nuovo equilibrio tra rete ospedaliera e territorio». Sulla stessa linea il Segretario generale aggiunto della CISL FP Marche, Alessandro Contadini, che avverte: «Non si possono inaugurare strutture senza avere il personale necessario. I servizi rischiano di essere indeboliti e la presa in carico delle fragilità non può ulteriormente attendere». Per il settore pubblico del sindacato la priorità è un piano straordinario di rafforzamento degli organici per assicurare qualità e continuità delle cure. Sul fronte dei bisogni della popolazione anziana più fragile, arriva l’appello di Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche: «Un numero crescente di cittadini con patologie croniche e bisogni complessi ha diritto a risposte adeguate. Case e Ospedali di Comunità, se messi davvero in funzione, possono rappresentare un miglioramento concreto della qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie». La CISL Marche ribadisce la piena disponibilità al confronto con la Regione e con gli enti locali, convinta che una programmazione condivisa sia l’unica via per trasformare il PNRR in un’opportunità concreta per le comunità marchigiane. «Completare tutte le strutture finanziate dal PNRR è imprescindibile. La vera sfida sarà garantire risorse per medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti che possano dare risposte reali ai problemi di cronicità e riabilitazione. Ospedali e Case della Comunità, se realmente messi in funzione, possono offrire cure appropriate e alleggerire la pressione su un sistema sanitario marchigiano messo a dura prova, a partire dai Pronto Soccorso oggi a rischio implosione. – concludono Ferracuti, Contadini e Giangiacomi – A regime, attraverso le COT, le centrali operative territoriali, saranno indirizzati verso gli ospedali di comunità i codici bianchi e verdi che oggi afferiscono ai Pronto Soccorso, pari al 70% degli accessi complessivi, un flusso spesso inappropriato se si considera che tali servizi dovrebbero essere dedicati esclusivamente alle reali urgenze del sistema.»
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03/12/2025 Femminicidio a Pianello, i sindacati: "Basta con il cordoglio del giorno dopo, serve intervento strutturale per fermare il massacro"
«A neanche 10 giorni dalla nostra denuncia sulla scarsità di risorse per il Reddito di Libertà, che per mancanza di fondi regionali a integrare quello statale, ha lasciato 113 donne vittime di violenza senza una risposta, siamo a denunciare l’ennesimo episodio mortale. Servono interventi strutturali di fronte a un’emergenza senza fine.» Si alza forte il muro dei sindacati alla notizia dell’ennesimo femminicidio, con la dichiarazione congiunta dei Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil delle Marche, Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli.  «Non serve a nulla il cordoglio del giorno dopo o la celebrazione dell’ennesima Giornata nazionale istituzionale se poi non si dà seguito agli impegni con risorse e provvedimenti - dicono i segretari - Sono anni che chiediamo interventi e integrazioni al fondo come avviene in altre regioni. È chiaro ormai che la problematica sia stata sottovalutata. Quante altre donne dovremo piangere affinché si comprenda tutta la brutalità di questo fenomeno? Serve un approccio integrato, a partire dall'educazione all'affettività, al rispetto e alle differenze in tutti i cicli di istruzione; finanziamenti adeguati per i centri antiviolenza e più posti nelle case rifugio». Nel triennio 2022-2024 sono state 137 le domande non accolte: 49 nel 2022, 46 nel 2023, 42 nel 2024. Di queste 137 donne che avevano chiesto aiuto, nel 2025 solo 89 continuavano ad avere ancora i requisiti. Nel 2024 nelle Marche sono state cinque le donne vittime di femminicidio, 87 in tutto il Paese. L’uccisione di Monte Roberto porta la drammatica conta marchigiana a quota 3.  
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03/12/2025 Il welfare tra società, Stato e comunità: seminario CISL Marche e FNP Marche
Si è svolto questa mattina, nel Salone “G. Serpilli” della CISL Marche ad Ancona, il seminario di approfondimento “Il welfare tra società, Stato e comunità”, promosso dalla CISL Marche insieme alla FNP Marche e rivolto a segreterie regionali, responsabili territoriali e staff confederale e pensionati. L’iniziativa ha affrontato le trasformazioni in atto nel sistema di welfare, analizzando i cambiamenti sociali che rendono sempre più centrale l’azione sindacale nella tutela dei diritti e nella contrattazione delle nuove forme di protezione per lavoratori, anziani e fasce vulnerabili. Dopo l’introduzione di Luca Talevi (CISL Marche) e Maria Rosaria Lucarelli (FNP CISL Marche), il seminario ha ospitato le relazioni del prof.Egidio Riva (Università Milano-Bicocca), che ha ripercorso origini, evoluzione e criticità dei sistemi di welfare, soffermandosi sulle sfide aperte nell’epoca delle grandi transizioni e sugli orientamenti dell’Unione Europea; e di Alessandro Geria (Dipartimento Politiche Sociali CISL Nazionale), che ha illustrato il ruolo del sindacato nella promozione del welfare, evidenziando riforme in corso, impatti territoriali e la capacità della CISL di agire come soggetto plurale grazie alla collaborazione tra categorie, servizi e associazioni. Il dibattito che ne è seguito ha confermato l’esigenza di rafforzare competenze, strumenti e percorsi di contrattazione, in particolare rispetto ai nuovi bisogni sociali, alla non autosufficienza, alle fragilità generazionali e ai servizi di prossimità. Il seminario rappresenta una tappa del percorso formativo e strategico che la CISL Marche sta portando avanti per rafforzare la rappresentanza, sviluppare nuove alleanze sociali e sostenere una contrattazione di prossimità innovativa ed efficace.
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01/12/2025 Cisl Marche : “Il cammino della responsabilità per far crescere il Paese”
Fano scelta oggi per il consiglio generale della Cisl Marche, location la casa della comunità “don Paolo Tonucci” della parrocchia San Paolo. Scelta non casuale, del resto la Cisl è in missione (sindacale) da 75 anni (“75 anni di giustizia e di libertà, 75 anni di Cisl” è stato il messaggio di sintesi di un video celebrativo) e l’anniversario di fondazione è stato sottolineato  dal segretario regionale Cisl Marche Marco Ferracuti nella relazione introduttiva . «Oggi - sono parole di Marco Ferracuti - parliamo di cammino della responsabilità, dopo la “Maratona della pace”. Il cammino come conoscenza anche se viviamo in un tempo che ci vede spesso prigionieri dell’istante. Vogliamo tutto subito per dimenticare con altrettanta rapidità. Il cammino della responsabilità ci chiede l’opposto, la capacità dell’attesa. La Cisl è un sindacato che guarda lontano e ha il coraggio di fare scelte anche impopolari se siamo convinti che siano utili». I numeri economici: «A settembre c’è stata una leggera ripresa dei volumi che però è fragile e non utile a recuperare i livelli precrisi, in Europa siamo tra gli ultimi Paesi per sviluppo. L’Italia è in difficoltà anche per numero di persone che sono povere pur lavorando» . La legge di bilancio: «E’ una manovra cauta e prudente per consistenza e prospettive. Le luci. Il taglio dell’aliquota Irpef per i redditi tra 28 e 50mila euro lordi che prosegue un percorso avviato negli anni scorsi  con l’estensione dell’area no tax e il taglio del cuneo fiscale. La Cisl ha chiesto di allargare il taglio dell’aliquota ai redditi fino a 60mila euro. Poi ci sono diversi interventi per le retribuzioni e nuovi fondi per la sanità che vanno valutati positivamente pur essendo insufficienti a risolvere le criticità». La riflessione finale: «Va rafforzata la lotta all’evasione, la Cisl dice no ai condoni e alla rottamazioni. Contro la manovra è stato proclamato  da alcuni l’ennesimo sciopero generale, il quinto in altrettanti anni e sembra diventato un pregiudizio contro l’Esecutivo. La Cisl è invece per la proposta, il 13 dicembre andremo a Roma, e saremo minimo in duecento, non per alzare barricate ma per aprire un confronto.»Lo scenario demografico locale: «nel 2050 l’Istat dice che le Marche  perderanno oltre 139mila abitanti, per più della metà si tratta di giovani. Bisogna rafforzare i servizi territoriali, sviluppare il welfare, trattenere  i talenti, promuovere politiche sociali.  Per dirla con Pasolini “la vera rivoluzione è restare umani”».  Nominati anche due nuovi responsabili di altrettante Ast: Luca Talevi ad Ancona e Alessandro Mancinelli a Jesi-Fabriano- Senigallia. Dibattito molto partecipato e intervento di chiusura firmato da Giorgio Graziani segretario CISL nazionale:  «Grazie per la partecipazione così importante anche dalle Marche per la maratona della pace. Noi siamo per una pace giusta e auspichiamo che anche in Ucraina si possa raggiungere una tregua che permette alle diplomazie di trovare una soluzione al conflitto con il protagonismo del popolo ucraino. Serve una nuova Europa unita. In un contesto geopolitico così turbolento si colloca la manovra in discussione in parlamento in queste settimane del nostro paese per la quale il nostro giudizio rimane articolato. Da anni il quadro politico, economico e sociale del nostro paese è problematico, l’Italia è tornata ad un tasso di crescita dello zero virgola. Il cammino della responsabilità punta a ridare respiro al paese perché si torni a crescere attraverso patto con chi ci sta. Senza crescita non aumentano i salari, non ci sono servizi e investimenti. Senza imprese non c’è lavoro e con loro, le parti sociali e con il governo attraverso il dialogo, il confronto e la responsabilità possiamo tornare a guardare con fiducia al nostro futuro.»   Rassegna stampa: https://www.cronachemaceratesi.it/2025/12/01/cisl-compie-75-anni-consiglio-generale-a-fano-sindacato-che-guarda-lontano/2017544/ https://www.viverefano.it/2025/12/01/cisl-marche-il-cammino-della-responsabilit-per-far-crescere-il-paese/184755/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/01/ferracuti-cisl-sciopero-a-roma-per-confronto-non-barricate_7db81286-d4fb-4d5d-896a-679175a336cc.html https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/cisl-marche-sceglie-di-fare-eb7e40b8
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01/12/2025 "2050: Odissea nelle Marche C'è bisogno della svolta ora"
Lettere & Commenti Corriere Adriatico, 1 dicembre 2025 "2050,  Odissea nelle Marche. Le proiezioni Istat sulle dinamiche demografiche e gli assetti territoriali sembrano quasi voler suggerire una situazione simile a quella vista nel celebre film di Stanley Kubrick. Numero di abitanti in forte calo, in crescita i giovani laureati che scelgono di andare all’estero, squilibri territoriali ancora più marcati ed invecchiamento della popolazione.: criticità cui rispondere con proposte articolate, dai servizi sanitari territoriali, al potenziamento del welfare, da una formazione di qualità a una sinergia tra i Comuni per condividere strutture e servizi. Ad inizio 2024 le Marche hanno avuto una popolazione di 1.482.746 abitanti, insediata in 225 comuni. Le aree pesarese ed anconetana sono quelle con il maggior numero di abitanti ed insieme hanno quasi il 55% della popolazione totale della regione con il 48% della superficie. Le città con più di 35.000 abitanti sono 10. In esse vive il 37% della popolazione regionale. Quelle poste nel nord della regione sono tutte sulla costa; le altre, al centro-sud, sono tre capoluoghi di provincia - due sulla collina litoranea, uno in quella interna - e due porti pescherecci (Civitanova e San Benedetto). Il 27% della popolazione vive sul 66% di territorio interno, il 33% su poco più del 23% di quello basso collinare, il restante 40% circa si addensa sulla stretta fascia costiera, che rappresenta il 10,6% del territorio della regione. L’incremento degli immigrati è  costante fino al 2014, anno in cui viene toccato il picco di 142.810 residenti (9,2% del totale); successivamente inizia una fase di sensibile e costante riduzione che si arresta nel 2022. Nel 2050 la nostra regione perderà 74.185 cittadini residenti con età inferiore a 25 anni. .Si modificheranno in modo sensibile tutti i principali indici di struttura della popolazione. La variazione popolazione residente tra 2025 e 2050 per fasce d’età, secondo le previsioni Istat, conferma la crisi della natalità ed il progressivo invecchiamento della popolazione. L’occupazione. Gli occupati di 15-64 anni, secondo i dati Istat, tra il 2018 ed il 2024 sono cresciuti nelle Marche di 6.000 unità, arrivando a 618.000 circa. Negli stessi anni però la fascia più giovane (15-34 anni) è aumentata dell’1%. Se il nucleo forte della forza di lavoro è costituito dalla fascia adulta della popolazione, non stupisce che i titoli di studio si concentrino sul livello medio e medio-basso.  Le dinamiche migratorie dei cittadini italiani nel quadriennio 2021-2024 presentano nelle Marche un saldo in perdita. Prendendo a riferimento soltanto le dinamiche verso l’estero nel decennio tra 2014 e 2024, le cifre indicano un andamento negativo e quindi una perdita di popolazione in tutti i gradi di istruzione. Se si sposta l’analisi sul numero dei cittadini marchigiani cancellati dall’anagrafe per trasferimento di residenza verso l’estero, tra il 2013 e il 2024 si registrano 37.251 cancellazioni, delle quali il 24,2% (9.025 unità) riguardano cittadini laureati. Cosa fare per invertire la rotta? Si tratta innanzitutto di dare attuazione a quegli strumenti previsti per la politica industriale e per l’utilizzo dei fondi pubblici (Fse+, Fesr, Pnrr, Fsc. promuovere politiche di sostegno alla natalità e alla genitorialità che superino la logica dei soli incentivi diretti alle famiglie (bonus, sussidi, detrazioni) ma che li integrino con servizi di supporto (nidi di infanzia, servizi educativi e di cura) e strumenti di conciliazione vita-lavoro. Va promossa l’occupazione giovanile e quella femminile riducendo la precarietà, un’attenzione forte nei confronti della non autosufficienza,  gestione associata delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni. Un ruolo centrale però va svolto dal sistema dei servizi. Alcune proposte: potenziare la rete sanitaria territoriale (Case della salute, telemedicina) e i servizi di welfare per le persone più fragili, garantire istruzione di qualità promuovendo il modello dei campus scolastici, migliorare i sistemi di trasporto pubblico locale, sviluppare la connettività digitale. Ed allora il 2050 nelle Marche non sarà il sequel del film di Kubrick." Marco Ferracuti Segretario Generale CISL Marche
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28/11/2025 13 dicembre a Roma la manifestazione nazionale della Cisl: la partecipazione al centro del Patto della Responsabilità
La Cisl si prepara a riempire Piazza Santi Apostoli a Roma il prossimo 13 dicembre, giornata in cui culminerà la grande campagna di mobilitazione “Il Cammino della Responsabilità”. Al centro della manifestazione ci sarà la richiesta di migliorare i contenuti della Legge di Bilancio, a partire dal rifinanziamento della legge sulla partecipazione, ma anche la volontà di guardare oltre la cornice della manovra. “Saremo lì per ribadire ciò che va cambiato e migliorato nella legge di bilancio – ha dichiarato la Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola – ma anche per indicare la necessità di una strategia condivisa tra Governo e parti sociali, soprattutto in vista della conclusione degli effetti del PNRR nel 2026”.“La partecipazione è il pilastro del Patto sociale che abbiamo ribadito con forza nel nostro Congresso. Questo deve essere il messaggio guida di tutte le iniziative che ci vedranno impegnati nei prossimi giorni”, afferma Fumarola, sottolineando come il coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenti lo strumento fondamentale per governare le trasformazioni in atto. Tra i temi prioritari, la sicurezza sul lavoro. “Il nostro obiettivo è chiaro e semplice: fare in modo che ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo ogni giorno. È la sfida che poniamo al centro del Patto della Responsabilità”. Una sfida che richiede investimenti, controlli, formazione e una reale condivisione delle scelte tra istituzioni, imprese e parti sociali. Il 13 dicembre, nella manifestazione nazionale a Roma, la Cisl chiederà dunque un progetto di sviluppo condiviso, che trovi risposte già nella Legge di Bilancio 2026 e che guardi con coraggio alle grandi trasformazioni che stanno attraversando la società, dal lavoro alle politiche industriali, fino alla sostenibilità sociale e ambientale. La piazza non sarà un luogo di protesta ma di proposta: “Saremo lì per migliorare la Manovra e per guardare oltre, verso la costruzione di un nuovo grande Accordo concertativo per il Paese. Una chiamata alla responsabilità collettiva, nella convinzione che solo attraverso la partecipazione si possano costruire scelte efficaci e durature. Il 13 dicembre Roma sarà il punto di arrivo di un percorso, ma soprattutto il punto di partenza di un’idea di Paese più giusta, più sicura e più partecipata”.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/attualita-3/ll-13-dicembre-a-roma-la-manifestazione-nazionale-della-cisl-la-partecipazione-al-centro-del-patto-della-responsabilita/
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27/11/2025 “Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice”grande partecipazione all'iniziativa della CISL e della FNP Marche
“Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice” è il titolo della  partecipata iniziativa a più voci e volti organizzata oggi a cura di Cisl Marche ed aperta da un monologo dell’attrice Isabella Carloni, il racconto di una storia di violenza e dei suoi riflessi. A firmare la prima relazione è Selena Soleggiati, segretaria Cisl Marche: «Violenza e indifferenza non sono fenomeni separati, sono un sistema interconnesso che si autoalimenta. La vittima subisce due traumi: la violenza dell’aggressore e il non intervento della comunità. Più persone assistono a un’emergenza e più bassa è la possibilità che qualcuno intervenga. Quando una donna non riconosce il proprio valore, la scarsa autostima la porta a normalizzare comportamenti prevaricatori. I dati 2025 dell’Istat forniscono una realtà allarmante: il 32% delle donne ha subito violenza», Violenza fisica, psicologica, economica e riflessi sui figli che «apprendono che la violenza è un modo possibile di gestire i conflitti. La violenza non è un destino biologico come dice il ministro Nordio, è costituzione culturale e scelta personale. La denuncia rimane eccezione: solo il 10% delle vittime di violenza da partner ha denunciato ma alla denuncia deve corrispondere certezza della tutela, la certezza si costruisce con norme chiare e la nuova legge sul femminicidio va in questo senso. Come Cisl Marche vogliamo contribuire a superare il clima di omertà, contrastare, diventiamo la crepa nel muro dell’indifferenza. Il cambiamento non avviene da solo, è una scelta collettiva e quotidiana». E’ seguita una tavola rotonda moderata da Carmen Carotenuto, Fnp Cisl Marche e vissuta sui contributi della prof  Donatella Pagliacci, Università Cattolica, della psicologa Margherita Carlini e del dottor Massimo Panfili, Centro uomini autori di violenza. Alcuni messaggi in sintesi. La prof Pagliacci:  «Il dovere di memoria si coltiva solo in un modo: facendo sì che l’indignazione sia il nostro pane quotidiano, non il silenzio, non l’indifferenza» . La psicologa Carlini: «Prevenzione, protezione, punizione. La violenza sulle donne si fonda su una cultura patriarcale che si fa fatica a sradicare e contro questa bisogna agire». Il dottor  Panfili: «Il tema è il maschile. Reggere alcune posizioni differenti rispetto agli stereotipi sessisti è scomodo, il progetto del Cuav è operativo dal 2022, ad Ancona abbiamo 25 persone che partecipano ai corsi e 80 in attesa». Riflessione finale a cura del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Una occasione, quella di oggi, di denuncia, di riflessione, di sentimento. Violenza di tutti generi ed indifferenza che non è solo assenza di reazione ma complicità attiva. Dobbiamo aiutare i giovani a difendersi dalla rete, a decodificare i messaggi che arrivano. Da anni come Cisl siamo all’interno di un percoso faticoso che ci vede parte attiva con iniziative pubbliche nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Ci vogliamo assumere la responsabilità di creare una rete di protezione per far conoscere i tanti strumenti di prevenzione che ci sono e funzionano nella nostra regione  strumenti che vanno potenziati iniziando dai finanziamenti. Conoscere gli strumenti a disposizione, riconoscere i segnali che portano alla violenza». Il messaggio finale: «La violenza è semplice, il dialogo è faticoso perchè presuppone l’ascolto. Chi vive questa situazione di violenza non deve essere solo e deve avere al fianco una società sana, tutti dobbiamo sentirci coinvolti. La coscienza resti accesa, ci vuole rispetto»   Rassegna stampa: https://etvmarche.it/27/11/2025/violenza-di-genere-se-il-silenzio-diventa-complice-liniziativa-della-cisl-marche-video/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/27/cisl-marche-indifferenza-e-violenza-su-donne-non-separati_7a2bd8f8-e995-4a20-aa4a-109fa8bc0b2c.html https://www.vivereancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice-grande-partecipazione-ad-ancona-alliniziativa-di-cisl-marche/182868/ https://m.cronacheancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice/581371/
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24/11/2025 CGIL, CISL e UIL MARCHE su dichiarazioni Assessore alla Salute Calcinaro: ”Bene RU486, inaccettabile apertura ai pro-vita nei consultori”
CGIL, CISL e UIL delle Marche, accolgono con favore la volontà dell’Assessore alla SaluteCalcinaro, appresa dalla stampa, di prevedere l’utilizzo della RU486 in ogni ospedale e consultorio delle Marche, anche alla luce del fatto che le Marche sono fanalino di coda, rispetto alle altre regioni italiane, sull’interruzione di gravidanza senza ricovero. «Da sempre rivendichiamo la libertà di scelta delle donne e il rispetto delle L.194/78 nelle Marche - sottolineano Eleonora Fontana-Loredana Longhin,CGIL Marche,  Selena Soleggiati, CISL Marche, Claudia Mazzucchelli, UIL Marche - Troviamo inaccettabile, invece, l’apertura dell’Assessore alle associazioni “pro vita” nei consultori. Ci eravamo già espresse, a seguito della seduta del Consiglio regionale del 18 giugno 2024, rispetto alla piena applicazione della L. 194/78 e alla possibilità delle associazioni di operare all'interno dei consultori familiari.»   Le Organizzazioni Sindacali sono a ribadire con forza che nei consultori non ci debbono essere “punti di vista”, ma professionisti che affiancano le donne e che non si deve di confondere il "supporto e sostegno alla maternità" con l'interruzione di gravidanza, creando un lasciapassare alle suddette associazioni all’interno dei consultori. Questo costituisce un grave attacco al diritto all’autodeterminazione delle donne, ma anche un attacco alla sanità pubblica e all’organizzazione dei consultori, svuotati da tempo di strumenti e di personale, con danni sociali importanti in termini di prevenzione e di reale possibilità di esercizio del diritto alla salute. Si ricorda infatti che i Consultori Familiari  sono servizi sociosanitari di base del Servizio Sanitario Regionale, ad accesso diretto e gratuito per tutte le persone, anche minori a partire dai 14 anni, a tutela della salute della donna, della gravidanza e del feto, della coppia, della famiglia, dell’età evolutiva e degli adolescenti. «Per questo continuiamo a sostenere e rivendicare, anche in questa regione, che l’unica esperienza di cui i consultori hanno bisogno, è quella del personale di ginecologia, psicologia, ostetricia, di assistenti sociali che si occupino della salute delle persone.- continuano le sindacaliste - I dati delle Marche non ci tranquillizzano sia rispetto al grave problema della carenza di personale, che non viene sostituito nel momento del pensionamento, sia rispetto al rischio di cessione delle poche funzioni residuali, mettendo in discussione le garanzie del servizio pubblico, rispetto a laicità ed etica pubblica condivisa, in grado di garantire la libertà di scelta delle donne ed il ruolo dei consultori. - concludono - Alla luce di queste considerazioni, in attesa di un confronto con l’ Assessore Calcinaro su questo importante tema, rinnoviamo il nostro impegno per i diritti delle donne in tutte le fasi della vita.      
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21/11/2025 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
La violenza di genere è un fenomeno sistemico e pervasivo che permea ogni ambito della vita sociale: attraversa le mura domestiche, si insinua nei luoghi di lavoro, si manifesta negli spazi pubblici e si perpetua attraverso una cultura che ancora troppo spesso considera le donne una proprietà di cui disporre. Non è un'emergenza episodica da commemorare il 25 novembre, ma una realtà strutturale che richiede azioni concrete e risorse adeguate. I numeri lo dimostrano senza possibilità di equivoco. In Italia una donna ogni tre giorni viene uccisa, spesso per mano di chi dice di amarla. Nel 2024 nelle Marche sono state 5 le donne vittime di femminicidio, 87 in tutto il Paese. Nel 2025 se ne contano già 2 nella nostra regione. In ambito lavorativo, nel 2022-2023  il 13,5% delle donne tra i 15 e i 70 anni che lavorano o hanno lavorato ha subito molestie a sfondo sessuale nel corso della propria vita. Tra le giovani di 15-24 anni la percentuale sale drammaticamente al 21,2%. Di fronte a questa emergenza sociale, gli strumenti di sostegno alle donne vittime di violenza risultano drammaticamente inadeguati. Il Governo nazionale ha  previsto un contributo per le donne vittima di violenza, che per le Marche è pari a  251.459 euro all'anno (Reddito di Libertà) nel triennio 2024-2026, una cifra che copre appena la metà del fabbisogno reale. I dati forniti dall'INPS Marche fotografano un fallimento del sistema di protezione: nel triennio 2022-2024 sono state 137 le domande non accolte per mancanza di risorse: 49 domande nel 2022,  46 nel 2023, 42 nel 2024. Di queste 137 donne che avevano chiesto aiuto, nel 2025 solo 89 continuavano ad avere  ancora i requisiti. Quest'anno la situazione è ulteriormente peggiorata. Nel 2025 sono state presentate complessivamente 197 domande, ma solo 84 sono state accolte perché terminate le risorse. «Sono anni che sollecitiamo la necessità di incrementare il fondo nazionale con risorse regionali. Tale azione non è più rinviabile - dichiarano Eleonora Fontana (CGIL Marche), Selena Soleggiati (CISL Marche) e Claudia Mazzucchelli (UIL Marche) - Le Marche sono una delle regioni in cui il fenomeno della violenza assume dimensioni significative e le donne non devono essere lasciate sole. Altre regioni italiane hanno già integrato le risorse nazionali: che cosa aspetta la Regione Marche a farlo? Quante donne ancora devono rimanere senza adeguati supporti per uscire da situazioni drammatiche?» Ma il sostegno economico, per quanto necessario, non basta da solo a contrastare un fenomeno così radicato : «È necessario un approccio integrato, a partire dall’educazione alla affettività, al rispetto e alle differenze in tutti i cicli di istruzione; finanziamenti adeguati per i centri antiviolenza e più posti nelle case rifugio. Il ruolo del lavoro per contrastare tutte le forme di violenza di genere è  fondamentale» - dichiarano Fontana, Soleggiati, Mazzucchelli. Il lavoro stabile e di qualità è lo strumento essenziale che permette alle donne di autodeterminarsi, ed è ciò che aiuta anche a liberarsi da relazioni violente. «Proseguiremo nella nostra azione unitaria affinché nessuna donna che chiede aiuto venga lasciata sola -  concludono Fontana, Soleggiati e Mazzucchelli - È fondamentale che le donne sappiano che si può chiedere aiuto contattando il numero di telefono 1522, attivo 24 ore su 24, contro la violenza di genere.»
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19/11/2025 Violenza di genere: quando il silenzio diventa complice 27 novembre ad Ancona l’iniziativa della CISL Marche
La violenza di genere resta una ferita profonda che attraversa la società e si alimenta di silenzi, omissioni e indifferenza. Per riportare al centro dell’attenzione pubblica la responsabilità collettiva nel contrasto a questo fenomeno, la CISL Marche, insieme alla FNP CISL Marche, organizza l’incontro “Violenza e indifferenza. Anatomia di un silenzio complice” in programma ad Ancona giovedì 27 novembre ore 9.00  presso l’ H3 Conference Center in via L. Albertini,36. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso di sensibilizzazione “Riconoscere per Agire” avviato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si aprirà con un monologo teatrale dell’attrice Isabella Carloni, un momento artistico che darà voce alle storie di chi subisce abusi e sopraffazioni in contesti di indifferenza. La segretaria CISL Marche Selena Soleggiati, a seguire, introdurrà i lavori della tavola rotonda, che vedrà la partecipazione della professoressa Donatella Pagliacci, docente di Filosofia morale all’Università Cattolica, della psicologa e psicoterapeuta Margherita Carlini del Centro antiviolenza Donne Ancona e di Massimo Panfili, educatore del Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV). Previsti interventi programmati di Maria Rosaria Lucarelli della segreteria FNP CISL Marche e di Maria Grazia Santini, coordinatrice Donne CISL Marche. Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentato il contributo del gruppo di lavoro dei Coordinamenti CISL e FNP, impegnato in un percorso di formazione, ascolto e presidio culturale nei luoghi di lavoro e nei territori. I lavori della giornata saranno moderati da Carmen Carotenuto dell’Ufficio Studi FNP CISL Marche. Concluderà l’iniziativa Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. Affrontare la violenza significa interrogare chi la agisce. Oltre 500.000 abusi annui rivelano un fenomeno culturale: uomini che agiscono attraverso controllo, possessività, incapacità di gestire rifiuto e autonomia femminile. Comportamenti presuntuosi e controllanti – stalking, controllo economico, isolamento, violenza psicologica e fisica – che si trasmettono tra generazioni. Servono interventi alla radice che decostruiscano i modelli di mascolinità tossica e costruiscano percorsi di responsabilizzazione per chi agisce violenza. Il ciclo “Riconoscere per Agire”, di cui la giornata del 27 novembre rappresenta una tappa significativa, nasce proprio con questo obiettivo: trasformare la conoscenza in azione, rompere il silenzio complice, rendere la comunità parte attiva del cambiamento. I dati confermano la gravità del quadro: 20.289 atti persecutori nel 2024, oltre 6.500 violenze sessuali, un aumento del 73% delle chiamate al 1522 durante il lockdown, più di 110 donne uccise nel 2024 e 70 nei primi dieci mesi del 2025, con 2 casi nelle Marche. Numeri che rivelano come violenza e indifferenza si rinforzino reciprocamente, trasformando la mancata reazione sociale in una forma di violenza indiretta ma non meno pericolosa.  
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17/11/2025 La CISL Marche a Roma per giornata conclusiva della Maratona per la Pace
Si è svolta sabato 15 novembre, all’Auditorium del Massimo, l’Assemblea Nazionale della CISL, appuntamento conclusivo della Maratona per la Pace. L’iniziativa si è aperta sulle note dell’Inno di Mameli e dell’Inno Europeo alla Gioia, dando il via a una giornata intensa e partecipata, con delegati e quadri sindacali giunti da tutte le regioni, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, religioso, giornalistico e associativo. A dare ulteriore valore al confronto, la presenza dei Premi Nobel per la Pace Oleksandra Matviichuk, Oleksandra Romantsova e Shirin Ebadi. Rilevante la presenza della CISL Marche, che ha partecipato con una delegazione rappresentativa. Durante i lavori è stata consegnata, alla Croce Rossa Italiana una donazione significativa, frutto della raccolta nazionale “Sos Gaza”, che ha superato i 553 mila euro. La segretaria generale Daniela Fumarola ha  rimarcato l’impegno costante della Croce Rossa nel garantire assistenza umanitaria in tutto il mondo. Il presidente Rosario Valastro ha espresso gratitudine per il gesto solidale, richiamando l’urgenza di riaffermare i principi delle Convenzioni di Ginevra in un contesto globale segnato da molteplici conflitti e spiegando le prossime azioni previste a Gaza: riattivazione dei presidi sanitari, montaggio di ospedali da campo, distribuzione di beni essenziali e trasparenza totale nella gestione degli aiuti. L’assemblea del 15 novembre è stata l’occasione di un confronto ampio e partecipato, confermando l’impegno della CISL nel fare della pace un asse strategico della sua azione sindacale. Un percorso che trova un traguardo simbolico nella Maratona, ma che prosegue ogni giorno nei luoghi di lavoro, nelle comunità e nei territori rappresentati dal sindacato.      
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17/11/2025 Marche, allarme demografico: entro il 2050 quasi 140mila residenti in meno Ferracuti, Cisl: “Servono scelte strategiche per non compromettere futuro e coesione sociale”
Tra il 2025 e il 2050 le Marche rischiano di perdere 139.167 abitanti, con un forte squilibrio nella composizione per età: la popolazione con meno di 25 anni diminuirà del 53% (-74.851 unità), mentre gli over 64 cresceranno del 25,6% (+100.527), e gli over 84 del 63,6% (+46.639 unità). Di conseguenza, la struttura della popolazione anziana risulterà notevolmente diversa da quella attuale. Gli over 64, che oggi sono il 24,7% della popolazione, diventeranno il 34,6%. Gli over 84, che oggi rappresentano il 4,1% della popolazione, diventeranno il 7,1%. È quanto emerge dalle più recenti proiezioni Istat, rielaborate dall’Ufficio Studi della Cisl Marche, che disegnano un quadro di profonda trasformazione demografica e sociale. In particolare il Report sulla demografia CISL Marche evidenzia che: nel 2024 la popolazione marchigiana risulta pari a 1.482.746 abitanti, distribuiti in 225 Comuni; l’area costiera, che rappresenta appena il 10,6% del territorio, accoglie il 40% dei residenti, mentre il 27% della popolazione vive nell’area interna, pari al 66% della superficie regionale, con conseguenti difficoltà nell’accesso ai servizi e nella tenuta complessiva del welfare locale. Sul versante migratorio, la presenza dei cittadini stranieri dopo la crescita nel primo decennio del novecento ed il picco raggiunto nel 2014, è diminuita e non è più riuscita a compensare il saldo naturale negativo, subendo contemporaneamente un processo di progressivo invecchiamento come il resto della popolazione. Dal 2023-2024 arriva comunque un segnale di inversione di tendenza, che sembra consolidarsi anche nel 2025, quando i cittadini stranieri arrivano ad essere il 9,2% dei residenti. Parallelamente prosegue il fenomeno  migratorio dei marchigiani: tra il 2013 e il 2024 si registrano 37.251 cancellazioni anagrafiche verso l’estero, di cui 6.037 sono in età compresa tra i 25 e i 40 anni e  9.025 riguardano laureati.   «Il calo dei residenti, la fuga di giovani qualificati, lo squilibrio tra costa e aree interne e l’invecchiamento della popolazione dovranno essere affrontati per tempo con proposte integrate e lungimiranti - sostiene Marco Ferracuti, Segretario Generale della Cisl Marche  - Crediamo sia importante partire da un rafforzamento dei servizi sanitari territoriali, un welfare più strutturato, un sistema di istruzione e formazione capace di trattenere i talenti, ma anche di valorizzare le capacità dei ragazzi e ridurre la dispersione e l’abbandono. Inoltre – prosegue Ferracuti – l’assenza di grandi poli urbani nella regione e la ridotta capacità di agglomerazione da parte dei centri minori dell’entroterra, richiede una maggiore collaborazione tra i Comuni per creare forti reti territoriali.» Sul fronte del lavoro, tra il 2018 e il 2024 gli occupati tra i 15 e i 64 anni sono cresciuti di circa 6.000 unità, raggiungendo quota 618.000. Tuttavia, la componente giovanile (15-34 anni) aumenta solo dell’1%, segno di un mercato del lavoro che continua a basarsi prevalentemente sulla popolazione adulta e su livelli di qualificazione medio-bassi, mentre i profili più specializzati tendono a spostarsi altrove. «Va scongiurato il rischio – sottolinea Ferracuti – di un progressivo indebolimento della coesione sociale, dello spopolamento delle aree interne e di una minore capacità competitiva della regione. Occorre una strategia di lungo periodo che investa sulle persone, sui servizi territoriali, sull’istruzione e sulle politiche industriali. Non bastano interventi episodici: servono azioni coordinate, capaci di migliorare concretamente la qualità della vita e rendere le Marche attrattive per chi vive, studia e lavora qui». Per la Cisl Marche c’è l’urgenza di dare piena operatività alle politiche industriali e all’utilizzo delle risorse europee e nazionali, sostenere la natalità attraverso una rete diffusa di servizi educativi e strumenti di conciliazione, promuovere occupazione giovanile e femminile stabile e qualificata, rafforzare la sanità territoriale e i servizi per la non autosufficienza, favorire forme associate di gestione tra i piccoli Comuni e investire sul miglioramento dell’istruzione, della mobilità e della connettività digitale. «La partita si gioca adesso.  Per questo chiediamo alla giunta di aprire un confronto su questi temi e tornare a lavorare insieme per rilanciare le Marche. Ci attendono problemi complessi che vanno affrontati con serietà e  con lo sguardo rivolto al futuro. Il 2050 non è un destino già scritto, ma la conseguenza delle scelte che sapremo mettere in campo insieme, con visione, responsabilità e coesione» conclude il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.     Rassegna Stampa: https://www.viveremarche.it/2025/11/10/marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno-ferracuti-cisl-servono-scelte-strategiche-per-non-compromettere-futuro/172369/ https://www.cronachemaceratesi.it/2025/11/10/meno-140mila-residenti-nel-2050-e-gli-under-25-scenderanno-del-53-azioni-coordinate-per-il-rilancio/2010964/ http://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/10/allarme-cisl-marche-su-demografia-in-25-anni-140mila-in-meno_ccf23fc6-7b4e-47e4-ad2a-2f0abba20695.html https://www.cronachepicene.it/2025/11/10/marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno/559298/ https://www.anconatoday.it/attualita/popolazione-marchigiana-meno-140-mila-nel-2050-piu-anziani.html https://www.lanuovariviera.it/category/marche/entro-il-2050-le-marche-perderanno-quasi-140mila-abitanti-allarme-demografico-e-sociale/ https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/tra-il-2025-e-il-2050-le-marche-rischiano-di-perdere-139167-abitanti https://www.gomarche.it/news.php?newsId=172369 https://radioerre.media/2025/11/10/cisl-marche-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno/?amp=1 https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-ferracuti-cisl-allarme-demografico-entro-il-2050-quasi-140mila-residenti-in-meno-servono-scelte-strategiche-per-non-compromettere-futuro-e-coesione-sociale/ https://www.radioascoli.it/index.php/2025/11/18/calo-demografico-nelle-aree-interne-e-vera-emergenza/
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31/10/2025 Governance collaborativa e amministrazione condivisa: la CISL Marche apre il confronto sulle prospettive future
Si è svolto questa mattina, presso la Sala Serpilli della CISL Marche ad Ancona, il seminario “Governance collaborativa e amministrazione condivisa: quali prospettive”, un momento di approfondimento e confronto promosso dalla CISL Marche per analizzare le potenzialità e i limiti degli strumenti di partecipazione attiva introdotti dal Codice del Terzo Settore, valutandone l’applicabilità nel contesto marchigiano, in particolare nell’ambito delle politiche sociali e di welfare. I lavori sono stati aperti da Luca Talevi, segretario della CISL Marche, che ha introdotto i temi della giornata sottolineando «la necessità di un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche, basato sulla corresponsabilità e sulla partecipazione attiva delle comunità locali». Sono seguiti i saluti di Maria Rosaria Lucarelli, segretaria della FNP CISL Marche, e di Luigino Quarchioni, portavoce del Forum Regionale del Terzo Settore. Presente ai lavori anche il Segretario nazionale CISL, Sauro Rossi. Il cuore del seminario è stato rappresentato dalle relazioni di Antonello Scialdone, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, e di Franco Pesaresi, direttore dell’ASP di Jesi.Scialdone ha analizzato le esperienze italiane ed europee di governance collaborativa, mettendo in luce i benefici di una gestione partecipata dei processi decisionali. Pesaresi ha invece approfondito il tema della coprogrammazione e coprogettazione nel welfare locale, mostrando come la collaborazione tra enti pubblici e soggetti sociali possa generare soluzioni innovative e sostenibili. Il dibattito che ha seguito le relazioni ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti del sindacato, a testimonianza di un interesse crescente verso modelli amministrativi più inclusivi e cooperativi. Le conclusioni sono state affidate a Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, che ha evidenziato come «la governance collaborativa non è solo una questione tecnica, ma un tema politico e culturale centrale per il futuro delle nostre comunità. Gli approfondimenti  presentati ci hanno confermato che l’amministrazione condivisa è un modello possibile, fondato su corresponsabilità, coprogettazione e fiducia tra istituzioni, associazioni e cittadini. Dobbiamo fare in modo che coprogrammazione e coprogettazione diventino pratiche ordinarie, strumenti di un welfare partecipato e capace di rispondere ai bisogni reali del territorio. – ha rilanciato il Segretario generale della CISL -  Solo attraverso reti di alleanze sociali tra enti pubblici, terzo settore e cittadini potremo costruire una prossimità sostenibile e un sistema di cura basato sulla partecipazione e non sulla delega. È una sfida che la CISL Marche intende cogliere:  nelle prossime settimane promuoveremo nei territori momenti di formazione e di consolidamento delle reti, per fare delle Marche un laboratorio di innovazione sociale e amministrazione partecipata.»
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30/10/2025 Bonus Mamme 2025: fino a 480 euro per le lavoratrici con almeno due figli al via le domande
È ufficialmente operativo il Bonus Mamme 2025, introdotto dall’articolo 6 del Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito in Legge 8 agosto 2025, n. 118. La misura, gestita dall’INPS, riconosce un contributo economico temporaneo alle lavoratrici madri con almeno due figli. Il beneficio consiste in un contributo di 40 euro per ogni mese lavorato nel 2025, fino a un massimo di 480 euro complessivi, che verranno erogati in un’unica soluzione nel mese di dicembre. Per le domande non liquidate entro fine anno, il pagamento è previsto entro febbraio 2026, purché la richiesta sia presentata entro il 31 gennaio 2026. Possono accedere al bonus: le lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluse le colf e badanti); le autonome e le libere professioniste iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione Separata; chi percepisce un reddito da lavoro annuo non superiore a 40.000 euro. Le madri con almeno due figli devono avere, al 1° gennaio 2025, il figlio più piccolo di età inferiore ai 10 anni, o perfezionare tale requisito entro il 31 dicembre 2025.Le madri con tre o più figli senza contratto a tempo indeterminato potranno beneficiare del bonus fino al compimento dei 18 anni del figlio minore. Restano invece escluse dal contributo le madri con tre o più figli titolari di contratto a tempo indeterminato, che già usufruiscono dell’esonero contributivo fino a 3.000 euro annui, valido fino al 31 dicembre 2026. La domanda deve essere presentata esclusivamente all’INPS, tramite SPID, CIE, CNS o con l’assistenza  del Patronato INAS CISL, entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025, ossia entro il 9 dicembre 2025. Il bonus non è soggetto a IRPEF, non comporta contributi previdenziali e non incide sull’ISEE. Per assistenza nella compilazione della domanda è possibile rivolgersi al Patronato INAS CISL Marche, che offre un servizio gratuito per le iscritte.
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29/10/2025 Maratona per Pace la Cisl Marche riempie l’Ateneo di Ancona per Gaza e contro ogni guerra
«La tappa marchigiana di oggi della Maratona per la Pace  non è soltanto un evento:  è un cammino che scegliamo di intraprendere insieme, passo dopo passo, intrecciando speranza e responsabilità. È l’avvio di un percorso fatto di gesti tangibili, come la campagna “Sos Gaza”  capace di trasformare la solidarietà in azione, e l’indignazione in cura»: con queste parole il Segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti ha aperto, nell’Aula Magna “G.Bossi” dell’Università Politecnica delle Marche l’iniziativa Cisl per la pace. Gremita, settecento i posti in sala, e a colori l’Aula Magna dell’Ateneo, volti di studenti e di lavoratori, bandiere, uniti per testimoniare la volontà di pace. Saluti, testimonianze, dal Rettore di Univpm Gian Luca Gregori alla giornalista Angela Iantosca, poi Christian Serafini, Valentina Renzi, Mario Busti, Luigi Biagetti, Luigino Quarchioni, Marco Ciarulli, infine il giornalista Vincenzo Varagona  che conduce la mattinata. Come osare la pace lo spiegano alcuni dei protagonisti della maratona. Riparte la riflessione del Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti: « La pace non nasce dal silenzio, ma dall’impegno. La nostra organizzazione storicamente ha sempre assunto posizioni contro i conflitti. Sin dagli anni ‘50. Il Centro per lo studio della guerra di Oslo segnala il 2024 come l’anno in cui si è registrato un record storico di 61 conflitti. Ogni guerra, indipendentemente dalle sue cause, rappresenta un fallimento dell’umanità. In tempo di conflitto, l’uomo tende a giustificare la violenza, a disumanizzare il nemico, a trasformare l’obbedienza in cieca sottomissione. Le parole creano narrazioni: chi controlla il linguaggio controlla la percezione della realtà.  È una deriva che ad esempio sta da tempo trascinando a fondo il dibattito politico negli Usa, e purtroppo si iniziano a intravedere tracce anche nel discorso pubblico italiano.  La guerra nasce quando il linguaggio si svuota di significato. Per questo più volte, nel corso di questi ultimi anni, ci siamo detti che dobbiamo “disarmare le parole,” ossia restituire loro verità e umanità. È una scuola di pace quotidiana, che può essere costruita in tutti i luoghi in cui si svolgono le nostre relazioni più significative. Anche quindi nei luoghi di lavoro».  Da Gaza la testimonianza in diretta  di Padre Gabriel Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia: «Le città della Striscia  sono state “tritate”, quella che è rimasta più in piedi è Gaza City ma non c’è un palazzo che non abbia ricevuto un colpo, non c’è una casa dove non si pianga un morto. La tregua dicono che regge, non abbiamo i bombardamenti forti ma da ieri ad oggi abbiamo avuto 94 morti. Entrano pochissimi aiuti umanitari. Chi può aiutare anche economicamente lo faccia, bisogna essere generosi e pensare al bene degli altri». Standing ovation finale per Padre Gabriel. La riflessione di S. E. Monsignore Arcivescovo e Nunzio Apostolico Mauro Lalli: «Una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante ha detto Papa Leone  XIV. La Chiesa può essere osservatrice del barometro della storia, non basta però osservare ma giungere all’azione con comportamenti concreti e coerenti. Ogni azione per la pace deve essere concorde e ordinata per essere efficace e per tutelare i più vulnerabili. Il disarmo è un imperativo morale, la produzione e l’accumulo di armi nucleare vanno in senso contrario. Il piano di tregua è un passo avanti, la pace non è solo la firma, è la costruzione di fiducia. Dovremo uscire dalla logica di emergenza, la pace deve essere un metodo, un sistema di vita» . Conclusioni affidate al Segretario nazionale Cisl Andrea Cuccello: «La maratona è una marcia lunga che va affrontata con passo lento, ma deciso. Viviamo una fase complessa, segnata da troppe guerre, alcune dimenticate. Ci sentiamo artigiani della pace e come tali vogliamo agire nella società, con responsabilità, discernimento e consapevolezza del contesto in cui operiamo, lontano da ogni populismo. Guardiamo al mondo, ma anche dentro di noi: la Maratona della Pace prosegue in tutta Italia.»   Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/29/cisl-marche-per-la-pace-diplomazia-torni-a-svolgere-suo-ruolo_676e0e92-8371-4cf4-a2f6-1e55b828248b.html https://www.cronachemaceratesi.it/2025/10/29/cisl-in-campo-per-la-pace-dobbiamo-disarmare-le-parole-a-partire-dai-luoghi-di-lavoro/2007871/ https://etvmarche.it/29/10/2025/maratona-della-pace-cisl-la-tappa-nelle-marche-video/ https://www.cronacheancona.it/2025/10/29/cisl-in-campo-per-la-pace-dobbiamo-disarmare-le-parole-a-partire-dai-luoghi-di-lavoro/576576/
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27/10/2025 “Maratona per la Pace” 29 ottobre ad Ancona la tappa marchigiana
La CISL Marche promuove, nell’ambito della campagna nazionale “Maratona per la Pace”, un incontro pubblico dal forte valore simbolico e civile, mercoledì 29 ottobre, ore 9.00, presso l’Aula Magna “Guido Bossi” del Polo Universitario di Montedago – UNIVPM di Ancona. L’appuntamento si aprirà con il monologo “Disarmare. Voce del verbo Amare” della giornalista e scrittrice Angela Iantosca. Seguiranno gli interventi del Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, di Sua Eccellenza Monsignor Mauro Lalli, Nunzio Apostolico e Arcivescovo, e il collegamento da Gaza con Padre Gabriel Romanelli, Parroco della Chiesa della Sacra Famiglia, testimone diretto della sofferenza e del coraggio della popolazione civile.Le conclusioni della mattinata saranno affidate ad Andrea Cuccello, Segretario confederale della CISL nazionale, che porterà la testimonianza dell’impegno confederale per una cultura della pace fondata sul lavoro, sulla dignità e sulla solidarietà tra i popoli. Ai, lavori  condotti dal giornalista Vincenzo Varagona, porterà il saluto il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, e  il loro contributo autorevoli esponenti della società civile. «La pace non è mai un dono scontato – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche – è una responsabilità che chiama ciascuno di noi a fare la propria parte. In un tempo segnato da guerre e nuove divisioni, vogliamo ribadire che la dignità della vita umana e il dialogo sono il fondamento di ogni futuro possibile.» Per questo la CISL ha scelto di promuovere la “Maratona per la Pace”, una catena di iniziative che coinvolge, in tutta Italia,  lavoratori, pensionati, famiglie e comunità in un grande percorso di solidarietà e dialogo.  Va ricordato che negli ultimi anni la CISL ha sostenuto il popolo ucraino, vittima dell’invasione russa, difendendone sovranità e democrazia. Ha inoltre chiesto la fine del conflitto israelo-palestinese, con un cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e corridoi umanitari permanenti, riaffermando la convinzione che “Due popoli, due Stati” rappresenti l’unico cammino possibile verso la convivenza. La "Maratona per la Pace" è anche una catena di solidarietà concreta, con raccolte fondi a favore della Croce Rossa Italiana e iniziative locali aperte alla società civile. L’iniziativa di Ancona rappresenta una tappa significativa di questo cammino collettivo che culminerà il 15 novembre a Roma con una grande Assemblea nazionale, simbolico traguardo di un impegno collettivo per dire no a ogni guerra e a ogni violazione dei diritti umani, e per costruire ponti di fraternità.      
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24/10/2025 CISL Marche alla presentazione del Rendiconto Sociale INPS Marche 2024
Giovedì 24 ottobre  ore 10.00, presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche ad Ancona, è stato presentato il Rendiconto Sociale 2024 dell’INPS Marche, un appuntamento che ogni anno offre una fotografia approfondita delle attività, dei risultati e delle politiche di welfare promosse dall’Istituto sul territorio regionale. Ai lavori ha portato un contributo anche il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti "Un momento importante dove abbiamo fatto il punto  sulle politiche di sviluppo  e sugli strumenti di sostegno al territorio - ha sottolineato- Insieme a istituzioni, mondo accademico e produttivo abbiamo condiviso visioni e obiettivi per rigenerare la nostra  Regione." L’iniziativa è stata , promossa dalla Direzione regionale INPS Marche.   
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17/10/2025 Povertà in crescita nelle Marche: il rischio non è più emergenza, ma struttura sociale
  La povertà nelle Marche non è più un fenomeno transitorio, ma un processo strutturale che coinvolge in modo crescente famiglie, lavoratori e anziani. È quanto emerge dal Report 2025 (Dati anno 2024) dell’Osservatorio sulle Vulnerabilità Regionale elaborato dall’Alleanza contro la Povertà nelle Marche, un insieme di soggetti sociali, di cui fa parte anche la CISL Marche, che fotografa un territorio attraversato da profonde disuguaglianze economiche e sociali.   Occupazione in lieve crescita, ma più precaria Nel 2024 gli occupati marchigiani sono 644 mila (+0,5% rispetto al 2023), ma la crescita si regge quasi interamente sul lavoro autonomo. I contratti a tempo indeterminato calano di 5.000 unità, mentre quelli a termine e intermittenti rappresentano oltre la metà delle nuove assunzioni. Aumentano gli inattivi (+0,8%) e si rafforza il lavoro povero, mentre le ore di cassa integrazione schizzano a 23,4 milioni (+44,9%), trainate dalla crisi dell’industria manifatturiera, in particolare nei settori moda, calzature e tessile.   Popolazione più anziana, nascite in calo La popolazione marchigiana continua a diminuire e invecchiare: al 31 dicembre 2024 i residenti sono 1.481.252, con un’età media di 47,9 anni. I nati sono appena 8.246, in calo del 6,3% rispetto all’anno precedente. Le famiglie sole aumentano, soprattutto tra gli anziani, e si riduce la popolazione in età attiva. Un quadro che mette a rischio la sostenibilità sociale e previdenziale della regione.   Redditi in aumento nominale, ma il potere d’acquisto cala Il reddito medio delle famiglie marchigiane è salito a 23.705 euro (+5,8% sul 2023), ma l’inflazione alimentare e i costi di energia e affitti erodono ogni miglioramento. Le famiglie con redditi medio-bassi non riescono a sostenere le spese essenziali e cresce la “povertà alimentare”: nel 2024 oltre 43.000 persone hanno ricevuto aiuti dal Banco Alimentare, +32% rispetto al 2023. Inoltre si riduce la possibilità di effettuare prestazioni sanitarie; nel 2024 infatti l’indicatore è in aumento attestandosi a 10,6%, con variazione dello 0,9% tra 2024-2023, del 3,7% tra il 2024-2019.   Povertà assoluta e relativa in aumento Il 5,6% delle famiglie marchigiane (circa 25.800 nuclei) vive in povertà assoluta (ultimo dato disponibile ISTAT è del 2023), mentre per l’anno 2024, l’11,9% delle famiglie marchigiane si trova in povertà relativa. Dato più alto rispetto sia alla media nazionale (10.9%), che a quella del Centro Italia (6,5%). L’aumento colpisce soprattutto le famiglie con minori, gli immigrati e i lavoratori precari. Il superamento del Reddito di cittadinanza e l’introduzione dell’Assegno di Inclusione hanno ridotto di oltre la metà la platea dei beneficiari: nel 2024 la misura ha raggiunto solo 7.820 nuclei familiari (15.600 persone), lasciando scoperte molte situazioni di povertà cronica.   Emergenza educativa e abitativa L’abbandono scolastico è cresciuto al 9,1%, il valore più alto del Centro Italia, mentre la dispersione scolastica resta all’8,5%. I giovani NEET sono il 10,6%, contro il 15,2% nazionale. Sul fronte abitativo, gli sfratti aumentano (+8%), con picchi a Fermo (+74%) e Pesaro (+35%). Il costo della vita, i mutui e gli affitti pesano sempre di più sui bilanci familiari.     Un sistema di welfare sotto pressione Nonostante il bisogno crescente, la spesa sociale dei Comuni marchigiani è tra le più basse del Centro Italia (132 euro pro capite), con un calo per le aree povertà e disagio. Permane inoltre un forte squilibrio tra domanda e offerta di servizi sociali, aggravato dalla carenza di personale e di risorse strutturali.   Le richieste dell’Alleanza Alla luce di questi dati, l’Alleanza contro la Povertà nelle Marche chiede alla Regione Marche:   ·         la riattivazione del tavolo tecnico-politico permanente per la revisione delle misure di contrasto alla povertà; ·         la creazione di un Osservatorio regionale sulla Povertà, integrato con l’Osservatorio sulle Vulnerabilità già attivo; ·         risorse aggiuntive per i nuclei esclusi dall’Assegno di Inclusione e misure straordinarie di sostegno per il diritto all’abitare, la salute e l’alimentazione. ·         monitorare ed individuare i progetti e le buone prassi attuate negli Ambiti Territoriali Sociali per valutare quali e se possano essere messi a sistema in tutto il territorio regionale   “La povertà non è più una condizione temporanea, ma un fenomeno che si trasmette tra generazioni e che riguarda una parte sempre più ampia della società. Occorre una risposta coordinata, strutturale e fondata sul diritto alla dignità sociale”.        
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13/10/2025 Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche, in diretta a Prima Mattina News VERA TV
Diretta con Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche, a Prima Mattina News VERA TV
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13/10/2025 CISL Marche alla Marcia Perugia–Assisi per la Pace e la Fraternità
La CISL delle Marche ha partecipato, domenica 12 ottobre 2025, alla Marcia Perugia–Assisi per la Pace e la Fraternità. Un appuntamento che, quest’anno, ha assunto un valore particolarmente significativo, intrecciando alcuni anniversari cruciali della storia recente: gli 80 anni dalla Liberazione, gli 80 anni dalla fondazione delle Nazioni Unite, i 50 anni dell’Atto di Helsinki e i 10 anni dell’enciclica Laudato Sì. In un contesto internazionale attraversato da conflitti e tensioni, la presenza della CISL ha voluto rappresentare un gesto di impegno civile e di responsabilità. Per la CISL, la pace non è mai soltanto assenza di guerra, ma una costruzione quotidiana di giustizia, fraternità e solidarietà. La partecipazione alla Marcia ha voluto essere un messaggio unitario, sobrio e costruttivo, rivolto all’intera comunità, per riaffermare che solo dal dialogo e dalla responsabilità condivisa può nascere un futuro di convivenza e speranza.
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09/10/2025 Cisl: “Una Maratona per la Pace per rilanciare impegno contro tutte le guerre e violazioni dei diritti umani. Assemblea Nazionale a Roma il 15 novembre”
La Cisl rilancia il proprio impegno per la pace. Alla luce della drammatica escalation internazionale, il Comitato Esecutivo Confederale, riunito ieri sera in videoconferenza, ha approvato all’unanimità un documento in cui ribadisce la condanna di ogni guerra e di ogni violazione dei diritti umani, e annuncia l’avvio della “Maratona per la Pace”, un grande percorso di mobilitazione civile che culminerà il 15 novembre a Roma con una grande Assemblea nazionale. «La pace non è mai un dono scontato: è una responsabilità collettiva – afferma la Cisl –Nessuna guerra è inevitabile, ogni conflitto può trovare una via di composizione. La dignità di ogni vita umana deve restare il fondamento di ogni futuro possibile».Nel documento, la Cisl sottolinea che la pace autentica nasce dalla libertà, dalla giustizia, dal reciproco riconoscimento tra i popoli, dalla solidarietà e dalla fraternità. Per questo, serve “volontà politica, coraggio e coerenza morale”, adottando linguaggi equilibrati e agendo concretamente per proteggere le vittime e fermare gli aggressori.La Confederazione di Via Po ricorda l’impegno già in corso accanto al popolo ucraino, da oltre tre anni vittima dell’invasione russa, per difendere sovranità e democrazia e raggiungere una pace giusta e duratura . Lo stesso impegno la Cisl ha sostenuto in questi mesi per sollecitare la fine del conflitto israelo- palestinese, riesploso con gli attacchi di Hamas il 7 ottobre 2023 e aggravato dalla reazione sproporzionata del governo Netanyahu, che ha provocato una crisi umanitaria senza precedenti.Ogni estremismo e ogni impulso di conquista che calpesti vite umane vanno denunciati e contrastati, ribadisce la Cisl, che giudica un primo passo importante l’accordo storico siglato tra Israele ed Hamas, auspicando ora la piena realizzazione della costruzione di “due popoli, due Stati” come unica soluzione possibile per una pace duratura e stabile in Medio Oriente.Tra le iniziative concrete, la Confederazione richiama la raccolta fondi a sostegno della Croce Rossa Italiana, già avviata e da rafforzare ulteriormente. Allo stesso tempo, chiede al Governo e alla Commissione europea di rafforzare la difesa comune e rilanciare il ruolo degli organismi internazionali nella prevenzione e risoluzione dei conflitti. La “Maratona per la Pace” sarà un percorso diffuso su tutto il territorio nazionale aperto alla società civile, con iniziative regionali e locali coordinate dalla Segreteria Confederale, fino alla grande assemblea di novembre, quando tra l’altro verrà consegnata alla Croce Rossa la somma raccolta con la sottoscrizione Cisl.«Costruire la pace è l’opera quotidiana di donne e uomini che scelgono la via più difficile ma più giusta: quella del dialogo, della solidarietà e della convivenza – conclude la Cisl – Con questa mobilitazione vogliamo dare voce a chi non si rassegna alla logica della guerra». E sull’accordo raggiunto questa notte tra Israele e Hamas Fumarola ha dichiarato: «L’accordo tra Israele e Hamas rappresenta un passo storico verso una pace tutta da costruire. Ora serve la determinazione da parte di ognuno per rendere questo accordo concreto, un coinvolgimento anche della comunitá internazionale, il coraggio di proseguire nel rispetto dei diritti e della sicurezza di ogni parte». Lo scrive la leader della Cisl Daniela Fumarola sui profili social dell’organizzazione.«Sostenere il cammino e le ragioni di una pace giusta e duratura verso l’orizzonte di uno Stato democratico di Palestina che conviva pacificamente con Israele. Anche per questo la Cisl avvierà nei prossimi giorni la sua “Maratona per la Pace”, con iniziative in ogni regione aperte alla società civile, che confluiranno nella grande Assemblea nazionale a novembre» conclude Fumarola. fonte:https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/sindacato-cisl-maratona-per-la-pace-per-rilanciare-impegno-contro-tutte-le-guerre-e-violazioni-dei-diritti-umani-assemblea-nazionale-a-roma-il-15-novembre/
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08/10/2025 Consiglio generale CISL Marche, Daniela Fumarola: « La manovra finanziaria dovrà essere il primo passo verso un Patto Sociale »
«Insieme, possiamo farcela»: parole del segretario regionale di Cisl Marche Marco Ferracuti che ha aperto oggi al Pala Riviera di San Benedetto l’incontro con i quadri del sindacato, incontro concluso dalla segretaria generale nazionale Daniela Fumarola. Marco Ferracuti è partito dall’analisi delle scenario internazionale con un focus su Gaza. « Cosa posso fare io per Gaza? Sostenere la popolazione civile con la raccolta fondi organizzata da Cisl per sostenere interventi della Croce Rossa a Gaza e in Cisgiordania. Oltre alle parole, servono gesti concreti. Non abbiamo condiviso per questo il ricorso compulsivo allo sciopero, sia chiaro però chi aderisce merita sempre rispetto» ha osservato Ferracuti per poi toccare i temi regionali. «Le elezioni hanno visto la vittoria piuttosto netta di Francesco Acquaroli, al netto di questo è chiaro a tutti che il partito uscito vincitore è quello dell’astensionismo visto che ha votato il 50.1% degli aventi diritto». Il tema del lavoro: « Le analisi congiunturali evidenziano un fattore critico con il quale da tempo stiamo facendo i conti: la riduzione costante di due indicatori fondamentali per la nostra regione quali la produzione industriale e le esportazioni, queste ultime anche a causa del conflitto russo-ucraino. Non mancano settori che manifestano maggiore dinamicità e prospettive migliori, come quello alimentare, la meccanica, il legno e mobile, la chimica e la farmaceutica». L’allarme: «E’ necessario produrre un impegno speciale sulla contrattazione, come dimostra la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici. Dopo mesi di stallo è ripartita la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale». La strategia: «Un contributo importantissimo può provenire dal tavolo regionale per la politica industriale delle Marche.E’ fondamentale che il coordinatore della struttura di missione della Zes vi partecipi, così da contribuire a far sì che tutte le risorse destinate alle Marche, a prescindere dalla loro origine regionale, statale o comunitaria. Il tavolo è il luogo in cui elaborare la strategia industriale regionale» Ferracuti ha ricordato anche i successi dell’azione Cisl per l’integrazione pubblica dell’aumento delle rette a carico degli ospiti delle residenze sanitarie e per la busta paga pesante, «una battaglia storica di cui siamo fieri». «Come ricordava Don Lorenzo Milani, “ho imparato che il problema degli altri è anche il mio. Trovarne una via d’uscita comune è politica. Cercarla da soli è avarizia”. Questa è la nostra missione, il senso del nostro impegno. Insieme, possiamo farcela» . Dibattito e conclusione a cura della segretaria nazionale Daniela Fumarola: «Abbiamo bisogno di ascoltare senza cadere in derive populiste, questa è la Cisl. Le persone hanno bisogno di risposte concrete, non di essere strumentalizzate». Il fronte del lavoro: «Penso che aver conquistato nelle Marche il tavolo di confronto per le politiche industriali è un fatto positivo, come è positivo l’arrivo della Zes che in altri territori ha già prodotto risultati eccellenti» . I contratti: «Ci sono divari territoriali, di genere. I salari devono essere contrattati, quindi per noi non ci può essere un'invadenza della legge sulle questioni lavoristiche. Bisogna includere nella contrattazione quei lavoratori e quelle lavoratrici che ancora magari ne hanno una un po' più debole oppure non ce l'hanno perché gli viene applicato un contratto in dumping. Il banco di prova sarà la manovra finanziaria, che dovrà essere il primo passo verso un Patto Sociale». In priorità «il tema di un accordo su produttività e salari che porta con sé l’esigenza di fare un grande investimento in formazione e innovazione, dando protagonismo alla contrattazione e alla partecipazione per forme di flessibilità buone e negoziate». L’intesa sul lavoro deve essere «il nucleo di un più generale accordo che metta al centro misure fiscali volte a sostenere il ceto medio, a partire dallo sgravio Irpef sulla seconda aliquota e dalla defiscalizzazione delle tredicesime per lavoratori e pensionati». Poi: «maggiori risorse sulla sanità, politiche d’inclusione per donne e giovani, più risorse per la nonautosufficienza, pieno utilizzo del PNRR sulle infrastrutture materiali e immateriali».   Rassegna Stampa: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/10/08/fumarola-salario-minimo-contrattazione-sempre-e-comunque_586a76dc-30b4-4ce9-838d-be1a3e7db2aa.html http://www.ansa.it/marche/notizie/2025/10/08/fumarola-dare-risposte-a-donne-lavoratrici-su-conciliazione_af551664-5642-449f-a6ee-b264500be4ed.html https://m.cronachemaceratesi.it/2025/10/08/cisl-ferracuti-e-fumarola-sul-palco-e-tempo-di-un-nuovo-patto-sociale/2001529/ https://www.lanuovariviera.it/category/dal-territorio/san-benedetto-del-tronto-notizie/daniela-fumarola-a-san-benedetto-sul-salario-minimo-bisogna-insistere-sulla-contrattazione/ https://www.cronacheancona.it/2025/10/08/cisl-ferracuti-e-fumarola-sul-palco-e-tempo-di-un-nuovo-patto-sociale/573157/ https://www.corriereadriatico.it/ascoli_piceno/san_benedetto_ultime_notizie_potenziare_sanita_collegamenti_stradali_le_sfide_cisl_le_marche_futuro-9114965.html https://www.anconatoday.it/attualita/cisl-marche-incontro-pala-riviera-san-benedetto-marco-ferracuti-daniela-fumarola.html https://etvmarche.it/08/10/2025/le-marche-e-roma-la-linea-della-cisl-dei-segretari-ferracuti-e-fumarola-video/ https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-fumarola-al-consiglio-generale-della-cisl-marche-serve-attenzione-al-ceto-medio-riduzione-dellirpef-defiscalizzazione-delle-tredicesime-e-politiche-concrete-per-la-concili/ https://www.ilcittadinodirecanati.it/notizie-territorio-marche/92575-insieme-possiamo-farcela-ferracuti-cisl-marche-al-palariviera-lancia-l-appello-all-unita-e-al-lavoro-condiviso-focus-su-gaza-crisi-industriale-e-futuro-delle-marche-fumarola-serve-un-patto-sociale-per-salari-formazione-e-sanita https://veratv.it/tg/id-47424/consiglio-generale-cisl-marche-fumarola--piu-attenzione-al-ceto-medio-no-a-scioperi-impropri
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25/09/2025 "Infortuni e sicurezza sul lavoro" Diretta con il Segretario Generale CISL Marche a TV Centro Marche
L'intervento del Segretario Generale CISL Marche, Marco Ferracui in diretta questa mattina durante la Rassegna Stampa di TV Centro Marche condotta dalla giornalista Teodora Stefanelli.
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