Notizie dalla Usr

13/09/2024 Seminario formativo CISL Marche: “Benessere, Lavoro, Territorio. Come sostenere uno sviluppo che abbia al centro la qualità della vita?”
Il 17 settembre 2024, alle ore 15.00, presso il Polo didattico URDIS dell'Università di Camerino, in viale Alfredo Scipioni 6, San Benedetto del Tronto (AP), si terrà il seminario formativo organizzato da CISL Marche dal titolo: “Benessere, Lavoro, Territorio. Come sostenere uno sviluppo che abbia al centro la qualità della vita?”. L’evento, che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali e esperti di settore, offrirà un’opportunità di confronto sui temi del benessere nei luoghi di lavoro e dello sviluppo sostenibile del territorio. Ad un anno dalla firma del Protocollo di Intesa sul “benessere lavorativo” tra Regione Marche, CGIL, CISL, UIL e le parti sociali « riteniamo fondamentale rafforzare il percorso condiviso per la crescita del benessere dei lavoratori, promuovendo una maggiore integrazione tra iniziative pubblico-private  – sottolinea il Segretario Generale della CISL Marche,  Marco Ferracuti - Il benessere dei lavoratori e la qualità della vita sono prioritari e aumentano la competitività e la produttività delle aziende.  Un primo importante passo verso un nuovo modello di sviluppo a trazione sociale. » Alla tavola rotonda, coordinata da Marco Ferracuti, Segretario Generale di CISL Marche, interverranno Valerio Valeriani, Coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16-17-18 della Regione Marche, Stefania Bussoletti, Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico Regione Marche, Andrea Maria Antonini, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche, e Guido Castelli, Senatore della Repubblica e Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016.  L'incontro sarà concluso da Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, e Andrea Cuccello, Segretario Confederale CISL Nazionale. Durante i lavori verranno approfondite le prospettive di implementazione del Protocollo e le possibilità di connetterlo con le politiche aziendali e territoriali, per promuovere una cultura della responsabilità sociale e della partecipazione come fattori strategici per la crescita sostenibile del territorio.
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11/09/2024 Busta paga pesante, si della Cassazione. Cronache intervista il Segretario generale Marco Ferracuti
Intervista a cura della redazione di Cronache: La Corte di Cassazione, con una sentenza di pochi giorni fa, ha riconosciuto una volta per tutte il diritto di un contribuente residente nel cratere sismico di vedersi restituito il 60% delle imposte versate nel periodo coperto dalla cosiddetta busta paga pesante, e dunque per l’annualità 2017. Una rilevante novità che pare poter mettere la parola fine anche alla campagna avviata già anni fa da CISL Marche, che per prima, con l’assistenza dello studio legale Pierdominici di Macerata, si era mossa con ricorsi collettivi contro l’Agenzia delle Entrate, Con la CISL si sono mossi oltre tremila marchigiani. Grandi numeri, grande la soddisfazione come dice il segretario generale di CISL Marche Marco Ferracuti. Recentissima la sentenza della Cassazione, ma vicenda complessa e antica... «Questione antica e fatta di tanti passaggi. In materia di busta paga pesante per il sisma 2016, per anni s’é sempre parlato di mera sospensione dell’obbligo di versamento delle imposte, e mai di riduzione: cosa che aveva indotto molti residenti nel cratere a non fare nulla nella consapevolezza che appunto comunque, prima o poi, si sarebbe dovuto restituire il tutto. Si era discusso anche dei criteri della restituzione prefigurando prima una soluzione unica e poi, in esito a svariati emendamenti affastellatisi, con rateazioni sempre maggiori. Infine, nel 2019, il Governo ha cambiato i termini della questione, trasformando la sospensione in una riduzione del 60% dell’Irpef dovuta: si doveva quindi restituire con solo il 40% di quanto versato nel periodo della busta paga pesante». C’è un però socialmente pesante legato agli effetti di quest’ultima decisione e ai suoi beneficiari... «Questo provvedimento di trasformazione del 2019 pareva intesa, nel testo della legge e nell’intendimento dell’amministrazione finanziaria, solo per chi nel 2017 aveva chiesto la sospensione, tagliando fuori tutti gli altri, i tantissimi che vivevano magari la situazione personale peggiore essendo rimasti senza casa e con una lunga serie di problemi quotidiani. In tanti, condizionati dal fatto che all’inizio si parlava appunto di semplice sospensione e non di riduzioni sostanziali, hanno evitato del tutto di fare la richiesta. Una palese ingiustizia, se avessero saputo come andava a finire è evidente che tutti avrebbero presentato la richiesta. Su questo siamo voluti intervenire.». Di qui la strategia dei ricorsi collettivi... «Il rimborso arriva soltanto a seguito di un ricorso. Se io, per fare un esempio, ho pagato un’imposta non dovuta devo fare un’istanza di rimborso entro due anni dal pagamento, poi se l’Agenzia delle entrate non mi risponde ciò è un diniego e dunque quel no io lo debbo impugnare in giudizio, altrimenti il rimborso non è più esigibile» Quindi ora la procedura interessa soltanto la platea dei ricorrenti? «Sì, le oltre tremila persone che ci hanno seguito fin dall’inizio. Come Cisl Marche, con la guida dello studio legale Pierdominici, abbiamo approfondito la questione, eravamo consapevoli del fatto che le istanze iniziali sarebbero state rigettate con la formula del silenzio-diniego e così è stato, ma il tutto era funzionale al radicamento del contenzioso. C’erano le condizioni per  ricorsi collettivi e questo ha permesso l’abbattimento dei costi, abbiamo chiesto delle cifre simboliche per l’azione, addirittura solo poche decine di euro per i nostri iscritti». La situazione dei ricorsi? «Li coltiviamo dinanzi alle varie commissioni tributarie competenti per territorio (Ancona, Macerata e Ascoli): per ora in primo grado ognuna di queste commissioni s’è pronunciata favorevolmente, discutendo e accogliendo oltre 1500 nostri ricorsi, mentre l’altra metà è in attesa di una ormai prossima calendarizzazione». Sembra però definitivamente tramontato il rischio di un cambio di rotta? «Direi che la sentenza della Cassazione ha messo il timbro sulla questione, rilevando la giustezza della nostra strategia di anni: questo porterà i risultati che avevamo sperato, tutte le persone che si sono rivolte a noi avranno soddisfazione, come l’hanno già avuta i 1500 contribuenti i cui casi sono già stati valutati in primo grado, il cui pagamento pare ormai potersi considerare definitivo». I riflessi finanziari? «Il valore medio dei contenziosi è di circa 1800 euro a pratica, dunque in aggregato si parla di diversi milioni di euro : certo si tratta solo di una parte dei potenziali interessati, ma ci piace aver potuto ristabilire giustizia, almeno per chi ci ha dato fiducia. Abbiamo sempre detto che sarebbe stato un percorso lungo e dall’esito incerto, di qui l’idea di una campagna collettiva con costi ridotti, per far valere un principio, per sanare un’ingiustizia». Non è ancora finita? «Dobbiamo arrivare a sentenze e liquidazioni per tutti, ma questo lo attendiamo ormai in breve tempo. Certo, poi l’Agenzia delle Entrate ha appellato le varie decisioni di primo grado delle Commissioni tributarie, ma credo che la sentenza della Cassazione metta la parola fine e possa anche indurre a trovare una soluzione di buon senso da parte dell’amministrazione, per evitare ulteriori lungaggini». La riflessione finale? «Costruire una campagna di questo genere è stato un grande sforzo sindacale: assemblee informative sul territorio, atti e documenti da preparare per tremila persone, ricorsi con relative udienze ed appelli, il tutto partendo durante la pandemia Covid 19 con tutte le difficoltà che ben ricordiamo per il distanziamento e il rispetto dei protocolli. Abbiamo realizzato una piattaforma in rete sia per il calcolo che per la gestione della documentazione, un software per gestire tutti i passaggi. E’ anche vero che se all’inizio ci fosse stato un atteggiamento un po’ più flessibile di fronte a una palese ingiustizia da parte della politica si sarebbero tagliati tempi e costi, magari avremmo anche accettato una proposta transattiva. Ma abbiamo avuto fiducia dei tribunali e questo ha pagato.»   fonte: https://www.cronachemaceratesi.it/2024/09/11/busta-paga-pesante-il-si-della-cassazione-cisl-ce-grande-soddisfazione-premiata-lazione-da-noi-sostenuta-per-primi/1890665/  
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19/08/2024 CISL Marche : “Infortuni e malattie professionali l’emergenza continua”
In forte diminuzione il numero degli infortuni mortali sul lavoro, in crescita le denunce di malattie professionali mentre è sostanzialmente stabile il dato degli infortuni. E’ la sintesi  dei dati del primo semestre 2024 resi noti dall’Inail che evidenziano appunto elementi positivi ed altri preoccupanti, prosegue l’azione di mobilitazione e di sensibilizzazione sostenuta da Cisl Marche. Il messaggio del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: « Per contrastare questa scia di sangue è fondamentale tenere alta l'attenzione ogni giorno». A fare il punto della situazione è Luca Talevi, Segretario Cisl Marche: «rimane sostanzialmente stabile il numero degli infortuni registrati nel primo semestre 2024 rispetto al primo semestre 2023 con un calo degli infortuni in itinere ( da 1263 a 1238 ) ed aumentano quelli nei luoghi di lavoro ( da 7113 a 7137 ). Leggero calo degli infortuni femminili,  erano 2916 al 30 giugno 2024 contro i 2922 del 2023 e lieve incremento degli infortuni maschili che sono passati dai 5454 del primo semestre 2023 ai 5459 del primo semestre 2024. Calano gli infortuni nell'industria ( da 6317 a 6285 ) e nell'agricoltura ( da 466 a 442 )  mentre aumentano  nel settore pubblico ( dai1593 del primo semestre 2023 ai 1648 del primo semestre 2024) stante l' incremento degli  infortuni agli under 15 passati da 819 a 894. Il fenomeno è giuridicamente ascrivibile  alla estensione assicurativa infortunistica  prevista per gli studenti dal decreto legge lavoro numero 48 del 2023». Numeri complessivi ma radici e dinamiche territoriali. Aggiunge Luca Talevi: «  Si registra un calo di infortuni ad Ascoli ( da 1097 a 1063 )  e a Macerata ( da 1791 a 1722 )  mentre ci sono aumenti a Fermo ( da 632 a 719 ) e a Pesaro ( da 2009 a 2024 ). Stabile Ancona con 2847 infortuni». I dati in chiaroscuro, prima il chiaro: «Importante il calo di coloro che hanno perso la vita  sul lavoro passati dai dieci decessi del primo semestre 2023 ai sette del primo semestre 2024». Poi lo scuro: «In forte incremento invece le denunce di malattie professionali passate dalle 3794 del primo semestre 2023 alle 4185 del primo semestre 2024. Un incremento diel 10% che ha maggiormente colpito il settore Industria e servizi passato dalle 3433 denunce al 30 giugno 2023 alle 3825  (2753 uomini e 1072 donne). al 30 giugno 2024. Il maggior numero delle denunce nella provincia di Ancona passate dalle 3794 del 30 giugno 2023 alle 4185 del 30 giugno 2024 e a Macerata che passa da 1126 denunce di malattia professionale a 1326. In aumento anche la provincia di Ascoli Piceno ( da 701 a 975 ) e a Fermo ( da 494 a 527 ) . Solo la Provincia di Pesaro registra un calo passando da 1004 denunce a 902.» Le cause: «Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, unite a quelle del sistema nervoso e dell'orecchio continuano a rappresentare le principali tipologie di malattia professionale denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio». Indicato il contesto ecco quale sarà l’azione di Cisl Marche nell’indicazione del Segretario generale Marco Ferracuti: «La Cisl Marche proseguirà  la sua azione per lo sviluppo della prevenzione in ogni luogo di lavoro, con il massimo coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti alla sicurezza ( Rls ) e delle Rsu. Come da impegni presi, ci aspettiamo che la giunta regionale convochi  presto il tavolo con le parti sociali e Incrementi le risorse a disposizione per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali».    
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12/08/2024 Emergenza sociosanitaria Ferracuti, CISL Marche: “ Assistenza domiciliare, liste di attesa, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, pronti al confronto con la Regione Marche”
Servizi sociosanitari, assistenza domiciliare, liste di attesa e prevenzione: sono quattro le linee guida della Cisl Marche. Il sindacato guidato dal segretario generale Marco Ferracuti è pronto a discutere le proposte al Tavolo di confronto attivato dalla Regione Marche. Una pausa agostana di riflessione, «pronti - osserva il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti - a confrontarci a breve termine con la giunta guidata dal governatore Francesco Acquaroli. C’è una emergenza legata ai servizi sociosanitari erogati nelle varie strutture a quasi 15mila persone fragili (anziani non autosufficienti, disabili, persone con disturbi mentali e dipendenze patologiche). Il recente incremento delle tariffe di alcuni servizi  risponde all’esigenza di sostenere i bilanci degli Enti di gestione ma preoccupa la parte di aumento che resta a carico delle famiglie e che la Regione ha deciso di coprire per il 2024, si tratta di stabilizzare questa misura per le famiglie disagiate». A regime, servirebbero 18 milioni di euro. Non di solo strutture sanitarie vive l’assistenza, Cisl Marche chiede un potenziamento delle cure domiciliari. Osserva ancora Marco Ferracuti: «Non dimentichiamo le persone, principalmente anziane, che vengono assistite dal sistema delle cure a domicilio. Il Pnrr ha  messo a disposizione ben 74 milioni di euro con l’obiettivo di garantire nel quadriennio  che si concluderà nel 2025 la presa in carico di più di 37 mila persone, contro le attuali 14mila.  Finora la Regione ha rispettato i target posti dal Pnrr ma bisogna lavorare insieme anche per garantire intensità e qualità del servizio da  valutare in base al numero degli accessi, alla tipologia delle prestazioni e alle ore di effettiva erogazione». Altra questione vitale il rispetto dei tempi di attesa in un contesto in cui la domanda di prestazioni sanitarie continua a crescere. La riflessione di Marco Ferracuti: «Bisogna far funzionare i percorsi di garanzia e le liste di pre-appuntamento, migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni da parte dei medici di medicina generale ed aumentare in modo mirato l’erogazione di prestazioni da parte delle Ast».  Sono temi sui quali ci si augura che il confronto prosegua anche con appositi tavoli territoriali attivati dalle Ast. Altra priorità è la prevenzione nei luoghi di lavoro, le risorse del Fondo sanitario regionale vanno più copiosamente destinate a garantire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ed invece ad oggi sono sottofinanziate per circa sei milioni di euro. «Quello della prevenzione e della sicurezza - è il messaggio finale di Ferracuti - è un tema delicato per una regione, come le Marche, dove nel 2023 si sono registrati quasi 17mila infortuni sul lavoro. Su questo, ribadiamo la nostra richiesta di aprire un tavolo politico coordinato dal Presidente della Regione. Al rientro dalle ferie ci aspettiamo di essere convocati dalla Regione per dare sostanza agli impegni presi. Lavoriamo per un autunno che sia caratterizzato da un confronto costruttivo.»     
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05/08/2024 Autonomia differenziata CISL: “Un principio costituzionale che deve unire il Paese”
Il volantino con i punti di merito sui quali la CISL chiede di cambiare e migliorare la Legge Calderoli. AUTONOMIA UN PRINCIPIO COSTITUZIONALE CHE DEVE UNIRE IL PAESE L’autonomia differenziata è stata introdotta nella Costituzione con la riforma del Titolo V del 2001. Prevede la possibilità da parte delle Regioni a statuto ordinario di negoziare con lo Stato condizioni particolari di autonomia su tutte le materie di legislazione concorrente e su alcune materie di legislazione dello Stato.                                                                                                                              LA LEGGE N. 86/2024 è una legge ordinaria che attua l’art. 116 comma 3 della Costituzione. Una sua eventuale abrogazione con referendum lascerebbe aperti i percorsi previsti in materia dalla Carta  costituzionale. Le Regioni potranno subito presentare le richieste di nuove funzioni limitatamente alle materie per le quali non dovranno essere garantiti Livelli Essenziali delle Prestazioni su tutto il territorio nazionale. Per le materie LEP di maggiore rilievo sul piano dei diritti civili e sociali (es. istruzione, tutela dell’ambiente, grandi reti di trasporto, cultura) dovranno essere previsti i livelli essenziali e le risorse finanziarie standard per garantirli ovunque.       LEGGE CALDEROLI DA CAMBIARE E MIGLIORARE LA RIFORMA DEVE RAFFORZARE LA COESIONE NAZIONALE: il trasferimento di funzioni alle Regioni deve collocarsi entro le coordinate della cooperazione, della solidarietà tra i territori e tra i cittadini, della sussidiarietà tra i livelli istituzionali PIÙ RESPONSABILITÀ ED EFFICIENZA : l’acquisizione di ulteriori competenze deve impegnare le Regioni e le altre Autonomie locali ad una maggiore responsabilità nell’esercizio delle funzioni e nella gestione delle risorse DEFINIRE I LIVELLI ESSENZIALI CON UNA LEGGE CONCERTATA : i livelli essenziali ora definiti tramite decreti legislativi dovrebbero essere previsti con legge ordinaria per assicurare un percorso maggiormente democratico e partecipato GARANTIRE IL PERCORSO DEMOCRATICO DEGLI ACCORDI: i contenuti delle intese devono essere definiti anche con le parti sociali e con il contributo del Parlamento. Le Commissioni paritetiche Stato/Regioni/Enti Locali per definire le risorse, anche umane, necessarie ad esercitare le competenze richieste dovrebbero prevedere la partecipazione costante dei sindacati FINANZIARE I LEP FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO:  i livelli essenziali da garantire e finanziare in modo uniforme sull’intero territorio nazionale e i relativi fabbisogni e costi standard devono essere definiti con le parti sociali FONDO DI SOLIDARIETÀ PER SOSTENERE LE REALTÀ DEBOLI: va assicurata solidarietà e perequazione finanziaria ai territori con minore capacità fiscale, a partire dal Mezzogiorno e dalle aree interne del Paese GIÙ LE MANI DA SCUOLA E CONTRATTAZIONE: per l’istruzione non devono essere oggetto della legislazione regionale aspetti regolamentari, ordinamentali, gestionali e salariali. I contratti collettivi nazionali non debbono prevedere deroghe regionaliste o territorialiste COORDINAMENTO NAZIONALE SU MATERIE STRATEGICHE: materie di particolare rilevanza quali sanità, infrastrutture, trasporti, politiche energetiche e ambientali necessitano di un coordinamento e di una regia nazionale Serve un confronto costante e costruttivo con tutte le istituzioni, nazionali e territoriali, per assicurare al Paese coesione sociale, sviluppo equilibrato dei territori, solidarietà e cooperazione nell’attuazione della legge e nella definizione dei contenuti delle intese     fonte: https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/autonomia-differenziata-cisl-un-principio-costituzionale-che-deve-unire-il-paese/
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30/07/2024 CGIL CISL UIL Marche: "Stop al lavoro nelle ore più afose accolte le nostre richieste"
CGIL CISL UIL regionali, che da tempo avevano sollecitato la Regione Marche ad emettere un’ordinanza contro lo stress termico, hanno incontrato questo pomeriggio il governatore Acquaroli con gli assessori Antonini e Aguzzi. «La Regione ha accolto finalmente la nostra richiesta sull’esempio di quanto fatto, ad esempio, dalle regioni Lazio e Abruzzo.» affermano i Segretari generali di CGIL CISL UIL Marche . Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte anche le associazioni datoriali, è emersa la necessità di ragionare e confrontarsi su un provvedimento non emergenziale. «Un’ordinanza per impedire i lavori all’aperto nelle ore più calde e afose della giornata, dalle 12.30 alle 16, serve per tutelare la salute dei lavoratori e per prevenire gli infortuni – spiegano i segretari Giuseppe Santarelli, CGIL,  Marco Ferracuti, CISL e Claudia Mazzucchelli, UIL - Una doverosa tutela dei soggetti più deboli che operano nei settori agricolo, edile ma non solo, costretti a svolgere il loro lavoro in condizioni climatiche estreme.»
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26/07/2024 Siglato Protocollo di Intesa tra CGIL CISL UIL Marche e INPS regionale su ammortizzatori sociali, contrasto sfruttamento lavorativo e disparità di genere.
Un dibattito leale e costruttivo tra dirigenti donne quello che il 24 luglio 2024 ha portato alla sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra Inps e Cgil, Cisl e Uil delle Marche, che prevede la costituzione di un tavolo di confronto regionale permanente sulle tematiche inerenti l’economia del territorio marchigiano e il ricorso agli ammortizzatori sociali da parte delle aziende in crisi, per il contrasto allo sfruttamento lavorativo, al caporalato (non solo agricolo) e per ridurre il divario di genere, in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale,  alle politiche di gestione delle differenze di genere. A sottoscrivere il Protocollo per INPS Marche la Direttrice regionale Emanuela Zambataro e per le Organizzazioni sindacali Eleonora Fontana (Cgil Marche), Cristiana Ilari (Cisl Marche) e Claudia Mazzucchelli (Uil Marche). Soddisfazione da parte dei sindacati confederali, che sottolineano «come la riapertura del dialogo e del confronto con l’Inps sulle materie di comune interesse e nel rispetto delle distinte e differenti prerogative e funzioni sia un primo importante passo verso una necessaria collaborazione che si traduce in un vantaggio per i lavoratori ma anche per tutto il mondo del lavoro.» E ancora «avremo dei tavoli appositi sui quali potremmo approfondire le criticità economiche e sociali relative al territorio regionale e valutare le tendenze al ricorso agli ammortizzatori sociali. Attenzione particolare sarà dedicata anche alle tematiche della discriminazione, della lotta al lavoro sommerso e alla promozione della parità di genere».
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17/07/2024 "Conflitti e negoziazione. L'arte del confronto per coltivare speranza" Seminario della CISL Marche
 “Conflitti e negoziazione. L’arte del confronto per coltivare speranza” il tema messo in discussione da CISL Marche, nell’ambito dei seminari formativi per i dirigenti, questa mattina negli spazi dell’auditorium del liceo scientifico Galilei di Ancona. Relatori di eccezione il prof Guido Formigoni, ordinario di Storia contemporanea alla Iulm di Milano e il peacekeeper Andrea Angeli, chiusura affidata al segretario nazionale CISL Mattia Pirulli. La premessa del segretario generale CISL Marche Marco Ferracuti: « Noi della Cisl pensiamo che proprio nella nostra natura si nasconda un seme importante da coltivare con perseveranza: negoziare, contrattare, costruire, prendendo consapevolezza delle ragioni di tutte le parti in gioco, trovando sintesi comuni, indagando con pervicacia gli obiettivi differenti che ciascuno delle parti porta con sé e scoprendo così ogni possibile spazio». Il prof Guido Formigoni: «La guerra è la regola della storia? No, gli umani hanno conosciuto la cooperazione, le ragioni della giustizia per risolvere i conflitti. E’ un percorso complicato ma non è da escludere dalla storia dell’umanità che forza e giustizia convergano. Lo Stato è una struttura moderna che nasce in Europa ed è esportato nel mondo. Il sovrano diventa come l’imperatore dell’antichità ma ha questa radice territoriale. Ogni Stato è sovrano ma c’è una rete di relazioni diplomatiche, ognuno ha la sua capacità di influire sugli altri. La democrazia è fatta di regole che consentono di stare insieme con pratiche nonviolente. “Il cannone, dice Bismarck, è l’ultima ratio”. Lo scontro tra ideologie ha portato alle guerre più recenti, combattute (il nazismo) e non come la cosiddetta “guerra fredda”. L’introduzione dell’atomica ha invece ridotto i conflitti ad ambiti più locali. Oggi però c’è un clima culturale che sta riportando in gioco un concetto per cui la guerra diventa un orizzonte». La relazione di Andrea Angeli è introdotta da un breve video sui vari fronti di conflitto che hanno visto presente nel mondo il peacekeeper di origini marchigiane: «Sono qui da voi della CISL  per imparare la mediazione che la svolgete dalla notte dei tempi. In Onu la mediazione è iniziata quando russi e americani si sono seduti al tavolo per cercare di risolvere le crisi. Il mio primo incarico Onu è stato in Namibia, poi Cambogia, Mozambico, Centro America. Poi si è alzata l’asticella, in Bosnia si è pensato erroneamente di risolvere la crisi aumentando il numero dei soldati, il meccanismo Onu nei comandi era molto farraginoso, fino a quando è intervenuta la Nato. Appartengo a quella generazione che veniva lanciata sul terreno senza corsi, senza esperienza, come a Sarajevo dove tutti i tentativi di pacificazione erano falliti. Ci dissero solo di tenere le posizioni e di attendere tempi migliori. Ognuno di noi ha usato il buon senso, gli interlocutori difficili erano principalmente i serbi ma anche i croati. Qualche anno fa un nostro ministro (l’attuale presidente del Senato) venne in Afghanistan con un abbigliamento molto casual e un generale dell’Aeronautica ebbe modo di criticare il modo di presentarsi che era poi un modo di rispettare anche chi hai di fronte, ci sono tante piccole accortezze che alla fine pagano». La conclusione del segretario nazionale CISL Mattia Pirulli: «Il tema del conflitto è molto attuale anche nel ruolo di soggetto sociale che ci troviamo a svolgere. Vanno ripensati gli assetti dal punto di vista delle comunanze di idee, alcune realtà hanno abbandonato il loro ruolo sociale intraprendendo un percorso politico-partitico. Negoziare per noi della CISL significa cercare una sintesi interna,  con i compagni di viaggio e con la parte datoriale. Il tema che noi poniamo è quello del bene comune, della partecipazione».  
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17/07/2024 Sospensione del lavoro nelle ore più calde: CGIL CISL UIL Marche hanno inviato una richiesta urgente alla Regione Marche
CGIL CISL UIL Marche, secondo quanto previsto dall’art. 32 della Costituzione, nei giorni scorsi hanno sollecitato la Regione Marche all'emissione urgente di un'ordinanza che preveda la sospensione del lavoro nelle ore più calde per le attività lavorative all'aperto, con particolare attenzione ai settori dell'edilizia e dell'agricoltura. Lo stress termico, accentuato nelle giornate in cui le altissime temperature si combinano con un forte tasso di umidità, rende indispensabile sospendere l'attività lavorativa nelle ore più calde. Come indicato anche nelle linee guida del Ministero della Salute, queste condizioni possono provocare gravi danni alla salute dei lavoratori, ridurre il livello di attenzione e aumentare significativamente il rischio di infortuni. CGIL, CISL e UIL Marche chiedono, come già legiferato in altre regioni, che anche la Regione Marche predisponga urgentemente il divieto di lavoro nei settori agricolo, edile e affini in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle 16:00 nei giorni in cui la mappa del rischio, pubblicata sul sito internet  www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta  segnala un livello di rischio "ALTO" per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa. Inoltre, si sottolinea l'importanza che le aziende, in accordo con le rappresentanze sindacali aziendali e le organizzazioni sindacali di categoria, rimodulino gli orari di lavoro in base alle temperature o adottino tutte le misure ritenute idonee a contrastare l'ondata di calore, in un'ottica preventiva.  
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16/07/2024 Donne e lavoro CGIL CISL UIL: “In aumento nelle Marche le molestie a sfondo sessuale”
Parla chiaro il report dell’Istat del 1 luglio 2024 sulle molestie in ambito lavorativo e negli altri contesti di vita: le vittime, in aumento rispetto alla precedente rilevazione, sono soprattutto donne. Nel 2022-23 si stima che il 13,5% delle donne di 15-70 anni, che lavorano o hanno lavorato, abbia subìto molestie sul lavoro a sfondo sessuale nel corso dell’intera vita. Il fenomeno riguarda soprattutto le donne più giovani tra i 15 e i 24 anni, tra le quali la percentuale si alza a 21,2%. Tra gli uomini, il fenomeno riguarda il 2,4% tra coloro che hanno un’età compresa tra i 15 e i 70 anni. Fuori dai contesti lavorativi, sono ancora le donne a subire maggiormente molestie, il 6,4% contro il 2,7% degli uomini. Le Marche la quinta regione per molestie in contesti non lavorativi, con il 7,2% contro il 6,4% della media nazionale. Più della metà di queste violenze avviene tramite l’uso della tecnologia: email, chat e social media. Le segretarie regionali di Cgil, Cisl e Uil delle Marche, denunciano il fenomeno e rilanciano la campagna contro molestie e violenza di genere dell’8 marzo 2024, di sensibilizzazione e informazione per combattere tutte le forme di violenza. I materiali, tradotti in tutte le lingue e fatti girare nelle sedi sindacali e nei luoghi di lavoro, hanno lo scopo di far conoscere a tutte le donne che possono rivolgersi al numero dedicato 1522 (numero violenza e stalking). «Vogliamo veicolare buone pratiche per la prevenzione e il contrasto alla violenza e alle molestie – dichiarano Eleonora Fontana (Cgil). Cristiana Ilari (Cisl), Claudia Mazzucchelli (Uil) –  I dati ci dicono che nella nostra regione le violenze e le molestie rappresentano un problema di dimensione importante. Ruolo fondamentale hanno i centri antiviolenza ed è fondamentale che le donne sappiano che si può chiedere aiuto contattando il numero di telefono 1522 contro la violenza di genere.» Le organizzazioni sindacali ritengono necessario riconoscere il ruolo delle donne nella società così come nel lavoro, superando ogni forma di discriminazione e diseguaglianza, ma è altrettanto importante che il lavoro sia dignitoso e di qualità e possa avere adeguate tutele per tutte e tutti. Cgil, Cisl e Uil delle Marche sono impegnate affinchè si attivino tutti gli strumenti utili a praticare una contrattazione di genere a tutti i livelli e ad incrementare il numero di protocolli per l’eliminazione delle molestie e delle discriminazioni in tutti i luoghi di lavoro. «Abbiamo anche avviato una interlocuzione con l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche nel tentativo di prevedere percorsi strutturati, fin dai primi anni di vita dei bambini e delle bambine, per contrastare ogni forma di discriminazione e violenza di genere» – chiosano le segretarie confederali.
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15/07/2024 Appello della CISL Marche ai Sindaci neo eletti: “Welfare locale, servizi pubblici e sviluppo del territorio mettendo in rete gli Enti locali”
Welfare locale, servizi pubblici e sviluppo del territorio mettendo in rete gli Enti locali. Ad un mese di distanza dalle ultime elezioni amministrative, che hanno impegnato gli elettori di 148 Comuni, il Segretario generale di CISL Marche Marco Ferracuti rivolge ai sindaci un appello: «Bisogna mettere i cittadini  al centro dell’azione amministrativa e guardare con coraggio al futuro, attraverso scelte lungimiranti e di lungo respiro.  La prima delle quali, lo diciamo con chiarezza – sottolinea - è quella di aprirsi al confronto con le forze sociali e rappresentative dei lavoratori, dei pensionati e della società civile». Rispetto al sociale, i dati Istat rielaborati dalla CISL sulla spesa dei Comuni evidenzia alcune criticità delle Marche: considerando le medie nazionale e del centro Italia, la spesa sociale pro capite marchigiana è inferiore (rispettivamente di 9 e 7 euro per persona) e il livello di compartecipazione degli utenti è molto più alto (+ di 5 punti percentuali). Nelle Marche, più di 36 mila famiglie (il 5,6%) sono in condizione di povertà assoluta, e attenzione: il 47% di queste ha un componente occupato (irregolari, part time forzati, lavoro grigio).  Cisl Marche indica come affrontare la situazione: «A partire da questi dati vogliamo impostare, una nuova stagione di sviluppo della contrattazione sociale Vogliamo qualificare questa attività aggiornando i nostri schemi di azione, estendendola a molteplici tematiche territoriali, allargando il coinvolgimento interno ed esterno, lavorando in ottica di programmazione con obiettivi definiti e tempi certi». Lente di ingrandimento sul settore dei trasporti pubblico locali. Osserva il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Abbiamo messo sotto attenzione il tema del trasporto pubblico locale, anche per le implicazioni che comporta rispetto alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori marchigiani. Tre dati su tutti emergono dall’analisi condotta dal centro studi CISL Marche: nel 2023 il 77% dei marchigiani ha usato l’auto per gli spostamenti casa lavoro. Una percentuale molto più elevata della media del centro Italia (65%) e nazionale (67%). Solo il 3,8% utilizza il trasporto pubblico locale, contro medie del 13,7 e dell’11,4%». Analisi e, anche in questo caso, proposta: «Sono numeri che dimostrano la necessità di una riforma dei trasporti collettivi marchigiani, che cominci modificando tratte ormai trentennali e quindi inadeguate, accompagnata dall’introduzione di un Piano regionale di spostamento casa lavoro. In questo modo crediamo sia possibile ridurre il numero di automobili sulle nostre strade, aumentando sicurezza delle persone e qualità dell’aria e dell’ambiente». CISL Marche chiede ai sindaci di incontrarsi e discutere per dare risposte concrete ai cittadini sul tema del welfare, dei trasporti pubblici, di territori da mettere in rete senza quei campanilismi che fanno soltanto perdere occasioni di sviluppo.
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09/07/2024 CGIL CISL UIL Marche: “ No alla chiusura dell’Università per la PACE”
«Abbiamo appreso con un certo stupore della volontà di sopprimere l’Università per la pace attraverso la PDL 256/24, licenziata dalla Commissione Assembleare Permanente Affari Istituzionali, cultura, Istruzione, Programmazione e Bilancio. - scrivono in una nota stampa CGIL CISL UIL Marche -  Un fatto, questo, incomprensibile per la grande attività svolta in questi anni nel divulgare i temi della pace e nell’organizzazione delle iniziative e delle manifestazioni di cui è stata promotrice, contro la violenza e i soprusi di ogni genere, per la giustizia sociale e in difesa dei più deboli.» La Pace, è un termine che unisce, che si costruisce; ed è proprio questo, per CGIL CISL UIL Marche il compito di questa istituzione, cioè di costruire le fondamenta affinché la Pace non sia solo una parola scritta su un foglio di carta, ma sia veramente il valore fondante e l’impronta indelebile di una società nuova e più giusta. L’Università per la Pace è un soggetto che costruisce la Pace attraverso la formazione, la formazione delle coscienze, di una coscienza nuova, una coscienza di pace, perché la formazione è alla base di tutto ciò che si vuole costruire di nuovo. Il valore dell’Università per la Pace è l’impegno istituzionale attraverso il valore condiviso della pace. Per CGIL CISL UIL Marche è  incomprensibile la volontà di cancellare un soggetto così importante, radicato sul territorio, che rappresenta una storia ma anche un futuro, verso il quale diciamo tutti di voler andare «un futuro di pace su cui noi crediamo» concludono i sindacati unitari. 
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09/07/2024 CORECOM Marche Programmi regionali per l'accesso "Libere di essere: combattere le discriminazioni sul lavoro e promuovere l'autonomia delle donne"
Programma dell'accesso Corecom Marche, a cura di CISL Marche "Libere di essere: combattere le discriminazioni sul lavoro e promuovere l'autonomia delle donne" con la partecipazione di Maria Grazia Santini, Coordinamento donne CISL Marche, Fidalma De Luca, Servizi al lavoro IAL Marche, Cristiana Ilari, Segretaria regionale CISL Marche.  
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04/07/2024 Consiglio generale CISL Marche a Capordarco di Fermo:vicini e solidali alla Comunità
Impegnativa la salita che porta a Capodarco di Fermo, così come impegnativa e di grande rilievo l’azione che la Comunità di Capodarco porta avanti da decenni sotto la guida di mons. Vinicio Albanesi.  La Cisl Marche ha scelto, anche simbolicamente, la Comunità di Capodarco per il suo Consiglio generale che si è svolto oggi. A dare le coordinate dell’azione di Cisl Marche è stato il Segretario Generale Marco Ferracuti. Si parte dal recente voto europeo: «La partecipazione - ha osservato il segretario Ferracuti - al voto, è stata deludente a livello europeo e ancor più per il nostro Paese, dove per la prima volta sono andati a votare meno della metà degli italiani. Eppure l’Europa è determinante per i nostri destini interni. Quella che esce dalle urne è un’Europa che guarda più a destra di cinque anni fa. Quelli che oggi in Italia parlano come squadristi degli anni '20 del Novecento sono ragazzi, alcuni dei quali minorenni. Serve una comune educazione alla democrazia, alla libertà, al rispetto dei diritti civili, sociali e politici». Il risvolto economico: «Negli ultimi 20 anni il peso del Pil europeo su quello mondiale è passato dal 26% al 18%, mentre quello Usa è rimasto inalterato e quello della Cina è quadruplicato. Nel 2023 il Pil dell’area euro ha fortemente rallentato. Nelle Marche la crescita è stata inferiore alla media nazionale (+0,6%). Il nuovo Patto di stabilità segnerà la fine degli anni del “debito facile”. Le priorità: la proroga del taglio al cuneo fiscale e contributivo, l’accorpamento delle 2 aliquote Irpef, la detassazione dei risultati della contrattazione di secondo livello». Il calo demografico: «Secondo l’Istat nel 2043 in Italia ci saranno 4,7 milioni di persone in meno tra 35 e 64 anni. Il 19% in meno, che nelle Marche diventa il 21%». La strategia: «Coinvolgere i lavoratori nelle scelte e negli utili delle imprese. Questo è il senso della nostra proposta di legge.  Mentre per noi il fine ultimo è dare risposte concrete, altri sindacati danno l’impressione di voler frenare. Non vorremmo che per qualcuno l’obiettivo fosse quello di protrarre fino a novembre la loro azione di protesta per creare le condizioni di un autunno ancora più caldo. Se così fosse, la Cisl andrà avanti da sola». Gli errori da evitare: «Inadeguati il salario minimo, i referendum abrogativi sul Jobs Act. Il senso di realtà ci porta a concentrarci su pensione contributiva di garanzia per i giovani; sviluppo della previdenza complementare; piena indicizzazione dei trattamenti pensionistici». Il fronte sociale nelle Marche: «Considerando le medie nazionale e del centro Italia, la spesa sociale pro capite marchigiana è inferiore (rispettivamente di 9 e 7 euro per persona) e il livello di compartecipazione degli utenti è molto più alto (+ 5 punti percentuali)». Tra un anno si voterà anche nelle Marche per eleggere Presidente e Consiglio: «È un fatto di cui tenere conto per impostare una strategia efficace di interlocuzione con l’attuale Governo regionale». Ampio e qualificato il dibattito, conclusioni del Segretario Nazionale Cisl Giorgio Graziani: «Il Parlamento sta discutendo la nostra proposta di legge, il risultato non è ancora raggiunto, da parte nostra massima attenzione e pressione per ridare protagonismo alle parti sociali sulla contrattazione».
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25/06/2024 Azioni concrete per la prevenzione infortuni sul lavoro e le malattie professionali : Incontro tra INAIL e CISL Marche
Azioni concrete sul fronte della prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali: è quanto emerso dall’incontro per discutere di possibili sinergie e di interventi , che si è svolto nei giorni scorsi, tra Inail Marche, rappresentato dal direttore regionale Piero Iacono e una delegazione della Cisl Marche guidata dal segretario generale Marco Ferracuti, con lui presenti Luca Talevi segretario regionale CISL  e il coordinatore del patronato Inas Paolo Appolloni. Due ore di analisi della situazione, dei dati legati appunto agli infortuni, ai quasi infortuni , i near-miss, e alle malattie professionali, l’evidenziarsi della necessità di fare sinergie tra le forze istituzionali e sociali in campo e l’emergere di proposte legate alle sperimentazioni di attività capaci di incidere nel tessuto sociale e in quello imprenditoriale. C’è la volontà condivisa di realizzare iniziative informative nelle scuole superiori e nelle università per spiegare ai giovani cosa fare e cosa evitare una volta inseriti nel mondo del lavoro, sia dal punto di vista del dipendente che dell’imprenditore. Un’attenzione particolare rivolta evidentemente alle aziende e alla necessità di monitorare e di valutare tutta quella serie di episodi (appunto i “quasi infortuni”) che spesso vengono archiviati alla voce “che fortuna, non è successo nulla di grave” e che invece vanno analizzati per mettere in atto le misure utili a cancellare una fonte di rischio. Rischi che possono emergere a breve termine, come gli infortuni, o anche a lungo termine come nel caso elle malattie professionali che pure devono destare lo stesso allarme sociale. «Cisl Marche è interessata a una progettualità che consenta di modificare l’approccio culturale al tema degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, è interessata a sostenere un percorso educativo che parta dalle scuole - osserva Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche -  Informazione nelle scuole e attenzione particolare nelle aziende con iniziative mirate sia ai lavoratori che agli imprenditori. Aumentare i momenti di confronto per diminuire i numeri delle tragedie. Un obiettivo sostenibile unendo le forze». Il direttore di Inail Marche Piero Iacono: «Inail Marche, in linea con la filosofia nazionale dell’Istituto, da sempre si occupa di sostenere quelle politiche che producano risultati sul fronte del calo degli infortuni sul lavoro e della malattie professionali. Finanziamenti a sostegno delle imprese che fanno investimenti sul fronte della sicurezza del lavoro, campagne di sensibilizzazione per far emergere la necessità di comportamenti appropriati nei luoghi di lavoro».
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18/06/2024 Consultori Regione Marche “Proprio non ci siamo!”
CGIL, CISL e UIL Marche, presenti oggi alla seduta del Consiglio regionale per ascoltare la posizione della Regione rispetto ai punti previsti all’OdG,  vista la mancata risposta alle richieste inviate in primis alla assessora alle pari opportunità ma anche, il 2 maggio scorso,  al Presidente Acquaroli, al Presidente Latini e all’assessore Saltamartini di cui non abbiamo avuto alcun riscontro, sulla piena applicazione della L. 194 e la possibilità delle associazioni di operare all'interno dei consultori familiari, in linea con l’emendamento inserito dal Governo nazionale nel decreto sulle misure finanziate dal Pnrr e approvato dal Senato. «Ribadiamo con forza che la suddetta norma non deve rappresentare il tentativo in questa regione, di confondere il "supporto e sostegno alla maternità" con con il divieto all'interruzione di gravidanza, creando un lasciapassare alle suddette associazioni all’interno dei consultori e colpevolizzando le donne.  Ciò rappresenterebbe un attacco al diritto di autodeterminazione delle donne ma, anche, un attacco alla sanità pubblica e all’organizzazione dei consultori, svuotati di personale e di garanzie del diritto alla salute delle donne. - sottolineano Eleonora Fontana e Loredana Longhin della CGIL Marche,  Cristiana Ilari, CISL Marche e Claudia Mazzucchelli , UIL Marche - Per questo continuiamo a sostenere e rivendicare, anche in questa regione, che l’unica esperienza di cui i consultori hanno bisogno, è quella del personale di ginecologia, psicologia, ostetricia, di assistenti sociali che si occupino della salute della donna in tutte le fasi di vita e nelle diverse condizioni.» «I dati delle Marche infatti, non ci tranquillizzano sia rispetto al grave problema della carenza di personale, che non viene sostituito nel momento del pensionamento, sia rispetto al rischio di cessione delle poche funzioni residuali, mettendo in discussione ruolo e funzione dei consultori, quindi le garanzie del servizio pubblico rispetto a laicità ed etica pubblica condivisa. - proseguono Fontana, Longhin, Ilari e Mazzucchelli -  Come Organizzazioni sindacali ribadiamo che il sostegno alla maternità, non si nutre di retorica ma di azioni sul fronte delle politiche del lavoro e del welfare. Alle donne per poter essere veramente libere di scegliere servono un lavoro di qualità e ben retribuito e misure strutturali a sostegno della genitorialità, la politica dei bonus e dei provvedimenti spot oltre a non risolvere alcun problema crea un grosso danno, quello di togliere la speranza nel futuro.  - concludono - Quella speranza di futuro che è nostro dovere alimentare con l’impegno quotidiano a difesa dei diritti delle donne in tutte le fasi della loro vita.»
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18/06/2024 Trasporto pubblico locale Marche fanalino di coda per risorse e utilizzo. Ferracuti CISL Marche: “Attivare subito il confronto con la Regione per servizio efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini”
I marchigiani sono un popolo di automobilisti. I dati ISTAT, rielaborati dal centro studi della CISL Marche, certificano questo primato. Nel 2023 il 77% dei marchigiani ha usato l’auto per gli spostamenti casa lavoro, un numero esorbitante se lo si confronta con la media del Centro Italia (65%) e dell’Italia al 67%. Se analizziamo il fenomeno, notiamo che non ci sono sostanziali differenze tra le medie di Marche, Centro Italia e Italia per quanti scelgono di andare a piedi, avendo evidentemente il luogo di lavoro a portata di gambe. Una prima risposta arriva invece dai dati di chi utilizza il trasporto pubblico locale: sommando treno, bus e pullman, le Marche sono al 3.8% contro il 13.7 % del Centro Italia e l’11.4% dell’Italia. Negli anni precedenti alla pandemia le percentuali dei marchigiani che andavano al lavoro in auto ricalcano sostanzialmente quelle del 2023, anche se è leggermente più alta la percentuale di chi usava il trasporto pubblico locale. Incidono due fattori concomitanti: il fatto che le Marche sono formate in prevalenza da centri urbani di piccole e medie dimensioni e il fatto che la rete dei trasporti è tarata su percorsi studiati nei decenni trascorsi senza che si sia mai cambiato nulla, che si sia realizzato mai un progetto - ad esempio - per fare arrivare i bus nelle zone industriali evitando la messa in moto e gli spostamenti inquinanti di centinaia di auto.  Il Trasporto pubblico locale, già scelta residuale dei lavoratori nel periodo pre-pandemico, ha visto ridurre il numero di utenti a partire dal 2020 e ancora oggi fatica quanto meno a tornare ai livelli precedenti. I dati mostrano come gli spostamenti casa-lavoro non abbiano subito sostanziali variazioni negli ultimi 13 anni, segno di un sistema bloccato da logiche corporative sul quale sembra molto difficile intervenire.  «L’obiettivo di ridurre il numero di automobili sulle nostre strade passa dal recupero di un Tpl funzionale ed efficace e da un cambio di mentalità dei nostri concittadini.  Le politiche di mobility management e l’introduzione dei Pscl (Piano spostamento casa lavoro) se ben governate e accompagnate da una riforma del settore dei trasporti collettivi, possono rappresentare una spinta importante per recuperare terreno nei confronti dell’automobile.» – sottolinea il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.  Il trasporto pubblico viene usato di più nel caso degli spostamenti casa-scuola: la risposta è semplice, c’è la presenza di corse ad hoc diversamente da quanto accade per andare al lavoro. L’auto resta anche in questo caso il mezzo preferito ma con numeri molto inferiori. Nel 2023 la percentuale di studenti che ha raggiunto la scuola con l’automobile, sia come conducente che come passeggero, è stata del 43,3% nelle Marche, del 43,4% nel Centro Italia e del 39,1% in Italia. I dati mostrano come oltre il 50% dei ragazzi in età scolastica si spostino a piedi o utilizzando mezzi alternativi all’auto. E proprio le auto nelle Marche negli ultimi dieci anni sono cresciute per numero di abitanti superando le medie del centro Italia e dell’Italia. La crescita del numero delle auto in circolazione ha determinato un aumento degli incidenti stradali, frequenti in particolare nella parte sud dell’autostrada A14. Le Marche hanno un tragico primato rispetto ai dati del centro Italia e dell’Italia nella statistica legata al numero delle vittime ogni cento incidenti: nel 2021 sono stati 5.65. « Il potenziamento del Tpl stride però contro una situazione, che si registra da parecchi anni, che vede le Marche fanalino di coda in Italia nel riparto del fondo nazionale trasporti. Ultimi con grande distacco, la penultima regione in graduatoria riceve il doppio dei finanziamenti che arrivano alle Marche. La Regione si è attivata e l’assessore si è impegnato a far valere le proprie ragioni in sede di Conferenza delle Regioni. – evidenzia e rilancia Ferracuti –   Rinnoviamo, il nostro invito all'assessore ad iniziare il confronto quanto prima, anche in previsione della gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale prevista nel 2026. Non possiamo ridurci a gestire questa delicata e complessa partita con la fretta degli ultimi mesi. È fondamentale affrontarla con l’anticipo necessario per garantire un servizio efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini. La pianificazione e il dialogo preventivo sono essenziali per evitare criticità e assicurare un futuro sostenibile al trasporto pubblico locale nella nostra regione.» Ma qual è la qualità del Tpl nelle Marche? La Regione ha reso noti i risultati del monitoraggio fatto nel 2022. Complessivamente le corse sono 450, il 31.3% di quelle prese in esame parte in ritardo, il 47.1% arriva in ritardo. L’affollamento: delle 450 corse, 48 viaggiano piene, 41 quasi piene, 135 piene al 50% e 226 quasi vuote. Fatto anche un sondaggio per valutare la soddisfazione degli utenti: la qualità è reputata soddisfacente per quasi tutti i settori, dalla pulizia dei mezzi all’acquisto dei biglietti passando per le coincidenze per i treni.
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10/06/2024 “Sviluppo, transizione ecologica e umanità. Come rigenerare la relazione tra natura ed esseri umani?” Seminario CISL a Camerino
Cisl protagonista oggi  a Camerino, presso la sala convegni dell’ex rettorato di Unicam,  di un partecipato seminario formativo per i dirigenti e per i quadri sul tema “Sviluppo, transizione  ecologica e umanità. Come rigenerare la relazione tra natura ed esseri umani?”. Dopo il saluto del rettore di Unicam Graziano Leoni, ci sono state le relazioni dei professori Andrea Catorci e Ugo Morelli e la chiusura a firma del Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti. «Il tema del cambiamento climatico è fortemente divisivo – così  il prof Andrea Catorci di Unicam in apertura del seminario - Dobbiamo iniziare a ragionare di quanto sta accadendo per responsabilità nei confronti delle giovani generazioni. Il 98% della comunità scientifica mondiale è d’accordo sul fatto che ci siano i cambiamenti climatici e che in questi l’uomo ha una responsabilità. E’ verissimo anche dire che i cambiamenti climatici ci sono sempre stati, la terra è un motore costantemente attivo e modifica se stessa, un miracolo ma anche segno di fragilità» Essere Natura, riscoprire cosa significa essere umani attraverso la relazione con l'ambiente al centro dell’intervento del prof. Ugo Morelli, Università Federico II di Napoli Essere:  «Natura vuol dire semplicemente essere parte del tutto sul pianeta Terra. Nonostante le grandi narrazioni la natura semplicemente si muove. C’ è una  connessione strettissima fra  la questione ambientale e climatica, e la disuguaglianza sul pianeta.  Bisogna cercare, bisogna spostarsi, bisogna creare per un’ uguaglianza delle opportunità. –  ha rilanciato il prof. Morelli - La sensibilità intesa come la nostra capacità di sentirci mentre sentiamo quello che ci sta intorno, le soglie di bellezza intese come una risonanza tra me e il mondo, tra me e gli altri, ci permetterà di  vivere meglio e  di superare l’angoscia della morte.  » Marco Ferracuti, nel concludere i lavori ha rilanciato come «la consapevolezza è alla base del cambiamento che si basa sulla scienza, sui dati che aiutano a leggere la realtà e non a sostenere tesi predefinite. Serve una visione che sia anche di senso, guardiamo al futuro con i piedi piantati nella realtà. L’altro piano su cui lavoriamo è quello di stimolare il dibattito, anche a costo di andare controcorrente. Per noi la politica buona è quella che ha il coraggio di mettere in campo azioni che abbiano riflessi positivi . C’è il tema dell’energia: le Marche sono la regione più manifatturiera d’Italia e dobbiamo tenerne conto. Siamo  seminatori di cultura e continuiamo anche a dialogare con le istituzioni regionali e locali  sui temi dell'energia rinnovabile, la gestione dei rifiuti, sulla  qualità  e funzionalità del trasporto pubblico locale. Occorre fare in modo che i costi non si scarichino solo sui più fragili. La transizione ambientale deve essere vantaggiosa per tutti. ».
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06/06/2024 Fondo di solidarietà CGIL CISL UIL Marche alluvione 2022 : completata la nuova recinzione della scuola primaria "Don Morganti" Pianello di Ostra
Mercoledì 5 giugno è stato presentato il completamento della nuova recinzione della scuola primaria "Don Morganti" di Pianello di Ostra, un'opera che segna un passo avanti nella ripresa della comunità dopo la devastante alluvione dello scorso settembre 2022. La scuola, duramente colpita dall'evento calamitoso, ha visto finalmente restituire vita e sicurezza all'area esterna grazie a un significativo intervento di ricostruzione. Il progetto di ricostruzione è stato reso possibile grazie alla generosità e alla solidarietà, dei lavoratori e dei sindacati, dimostrate attraverso una raccolta fondi promossa e organizzata dalle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL Marche. Questa iniziativa ha rappresentato un concreto sostegno alle popolazioni colpite dall'alluvione del 15 settembre del 2022. Luca Tassi, Segretario regionale CISL Marche, presente all'inaugurazione ha dichiarato: « Un intervento  che rappresenta molto più di una semplice infrastruttura, è il simbolo della solidarietà e della forza collettiva che ci ha permesso di aiutare concretamente le popolazioni colpite.» Le autorità locali, insieme ai rappresentanti delle sigle sindacali e a numerosi cittadini, hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione, sottolineando l'importanza della collaborazione e del sostegno reciproco in momenti di crisi.  Questo intervento rappresenta solo uno dei numerosi sforzi in corso per la ricostruzione e il rilancio delle zone colpite dall'alluvione del 2022.     
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04/06/2024 Piccolo prestito Agos: prorogata la scadenza per gli iscritti alla CISL Marche
Prorogata anche per il mese di Giugno l’offerta di Agos per gli iscritti CISL Marche. Si tratta  di uno SMALL TICKET al 4,85% per tagli che vanno da 500,00 euro a 3000,00 euro con la possibilità di  essere rateizzato fino ad un massimo di 24 mesi Per richiedere il  prestito può inquadrare  direttamente il QR CODE  presente nel volantino  senza il bisogno di recarsi in filiale. Ulteriori proposte riservate agli iscritti al link: https://cislmarche.it/convenzioni/credito-finanziario/agos-ducato
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04/06/2024 Presentazione Start Cup Marche 2024
  La CISL Marche -  mercoledì 5 giugno 2024, ore 12.30 ad Ancona, in via Ragnini,4  - ospiterà la presentazione della Start Cup Marche,  una competizione organizzata da diversi anni dall’Università di Camerino e finalizzata alla nascita e/o all’insediamento di imprese innovative nel territorio della Regione Marche.    Ha l' obiettivo di dar modo ai giovani studenti e laureati di intraprendere un auspicato percorso di autoimprenditorialità, che porterà benefici sia per il loro futuro lavorativo e professionale, sia per il territorio.   Anche l’edizione 2024 di Start Cup Marche vede la sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione Marche, per offrire ancora più opportunità ai nostri giovani studenti e laureati Interverranno: il Rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, il delegato del Rettore ai Rapporti con le imprese, spinoff Fabio Marchetti, la delegata del Rettore a Brevetti e proprietà intellettuale Serena Gabrielli, i delegati dei Rettori dell’Università Politecnica delle Marche, dell’Università di Macerata, dell’Università di Urbino.    
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03/06/2024 La contrattazione sociale territoriale nelle Marche: giornata formativa per i responsabili territoriali della CISL e della FNP CISL Marche
Oggi ad Ancona giornata di formazione e aggiornamento dedicata ai responsabili di AST e RLS della CISL Marche e della FNP CISL Marche, incentrata sulla contrattazione sociale territoriale. L'incontro ha rappresentato un'occasione preziosa per approfondire le sfide e le prospettive legate a questo tema cruciale nel contesto attuale. L'evento ha visto la partecipazione di esperti di rilievo:il professor Emanuele Padovani dell'Università degli Studi di Bologna ha offerto un'analisi approfondita su come esplorare e comprendere, grazie ad AIDA lo  strumento informativo della CISL a supporto delle attività sindacali,  le dinamiche dei Comuni nell'era post-pandemia e nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Francesco Massi, Segretario Comunale, ha invece delineato le strategie di interlocuzione con gli Enti Locali. La sua esperienza e conoscenza del funzionamento delle amministrazioni comunali hanno offerto una guida pratica su come instaurare rapporti con gli enti territoriali, fondamentali per una contrattazione sociale efficace. La contrattazione sociale territoriale è al centro dell'attività della CISL Marche e della FNP CISL Marche, consapevoli delle complessità e nella variabilità dei contesti locali, che richiedono un approccio altamente adattabile e una profonda conoscenza delle specificità territoriali. Inoltre, la continua evoluzione delle esigenze sociali impone un aggiornamento costante delle strategie e delle competenze dei responsabili. «Questa giornata laboratoriale ha avuto l'obiettivo analizzare e rilanciare la contrattazione sociale territoriale, che è l'essenza della nostra attività e deve essere costantemente curata e attualizzata.  – ha sottolineato il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, che ha aperto i lavori della mattinata -  In questi tempi di transizioni, che generano inquietudine e incertezze, ogni giorno emergono nuovi bisogni sociali sempre più complessi. Vogliamo essere anticipatori, adattabili, professionali e vicini alle persone. E’ importante per noi cercare di agire sui rischi prima che si trasformino in bisogni, adottando un approccio anticipatore. Sappiamo che la contrattazione sociale territoriale  non riguarda solo le amministrazioni comunali ma ha un ampio spettro d'azione, che include istruzione, abitazione, fisco e sviluppo. Non esiste uno schema predefinito: è sempre necessario tenere conto del contesto specifico del luogo e del tempo in cui operiamo. Dobbiamo abitare la realtà e aggiornare costantemente la nostra azione. – conclude Ferracuti - La nostra azione deve essere animata da vicinanza e professionalità, basandosi su conoscenza approfondita, continuità, selezione delle priorità e programmazione. Oggi ripartiamo con una giornata di formazione congiunta  per favorire la riflessione e il miglioramento della nostra attività sindacale su tutto il territorio regionale.» La giornata di formazione ha ribadito l'importanza di un'azione sindacale basata sulla conoscenza approfondita, la continuità, la selezione delle priorità e la programmazione. La capacità di adattarsi ai cambiamenti e di agire con professionalità e vicinanza alle comunità locali è essenziale per il successo della contrattazione sociale territoriale.
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31/05/2024 “Fermiamo la scia di sangue” Ferracuti, CISL Marche: “ Subito un tavolo regionale e risorse dedicate”
“Fermiamo la scia di sangue” è l’appello (ri)lanciato questa mattina dalla Cisl Marche in un incontro svoltosi ad Ancona che ha visto presenti 150 delegati sindacali. Il numero degli infortuni  sul lavoro   è sceso rispetto ai livelli del pre Covid: gli infortuni sono stati 18.720 nel 2018, sui 16mila negli anni del Covid, sono arrivati a 18.898 nel 2022 e scesi a 16.918 nel 2023. La sequenza degli infortuni mortali: sono stati 24 nel 2018, 36 nel 2019, 54 nel 2020, 36 nel 2021, 38 nel 2022 e 28 lo scorso anno. La statistica per fasce di età: il numero maggiore (5215) si registra nella fascia dai 20 ai 39 anni, poi in quella sopra i 60 anni (4217), 3384 nella fascia di età tra i 40 e i 49 anni. Gli infortuni mortali: il 32% si registra nella fascia di età tra i 50 e i 59 anni, stessa percentuale 21% nelle fasce di età tra i 40 e i 49 anni e sopra i sessanta. Le malattie professionali sono in crescita quasi costante: sono passate da quota 6013 nel 2018 alle 6771 dello scorso anno, il 16% delle pratiche totali è seguito gratuitamente dall’Inas Cisl. E’ quanto è emerso dall’ analisi della Cisl Marche dei  dati Inail. «Per fermare questa scia di sangue – ha sottolineato il Segretario  generale Cisl Marche Marco Ferracuti – servono tante iniziative e tanto impegno. Siamo contenti di osservare una riduzione degli infortuni negli ultimi anni: sono in diminuzione in tutti i settori, esclusa l’industria. Allarmante il numero degli infortuni in itinere, le Marche sono la regione che ha la percentuale più bassa di addetti che vanno al lavoro usando il trasporto pubblico. Chiediamo con forza l’istituzione  un tavolo politico regionale tra istituzioni e parti sociali che sia coordinato dal presidente della Regione Marche e l’adeguamento delle  risorse necessarie. Il 3.8% del fondo sanitario regionale è destinato alla prevenzione, sono 141 milioni, ma siamo al di sotto della percentuale del 5% che la legge consente». Un pensiero è stato rivolto dal segretario Cisl Marche Marco Ferracuti all’ultimo tragico infortunio sul lavoro verificatosi lunedì scorso nelle Marche: «Siamo in lutto per la morte del giovane lavoratore e vicini alla famiglia. Due le evidenze:  ancora una volta è un infortunio che arriva al termine dell’orario di lavoro e che  accade in un’azienda che ha difficoltà ad avere relazioni sindacali. Non bisogna avere paura del sindacato, l’appello è rivolto a tutte le aziende ed è quello di aprirsi al dialogo con il sindacato. Occorre una maggiore partecipazione per costruire aziende più sicure e competitive» . Il pensiero del governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli:«Grazie alla CISL per la collaborazione istituzionale in un momento complesso per la vita del nostro Paese: c'è uno spirito costruttivo che va colto e riaffermato. Quello della sicurezza sul lavoro è un tema centrale per la nostra Regione, che vi opera sia in tema di sanità con il piano sanitario e il piano della prevenzione, sia nell'ambito del piano triennale del lavoro. Da parte nostra c'è la massima disponibilità a lavorare in sinergia per fare tutti insieme un passo avanti, a reperire più risorse e aprire un tavolo politico dove lavorare in sinergia. Credo che più di tutto vada fatto uno sforzo culturale perché la formazione deve essere un obiettivo concreto affinché si creino dappertutto i presupposti di sicurezza e non si sottovaluti il rischio perché ogni vita ha un valore inestimabile, ogni infortunio può cambiare per sempre il futuro di tante persone.» La riflessione finale del segretario nazionale CISL Mattia Pirulli: «Dobbiamo essere consapevoli dell’esigenza che all’interno delle aziende ci siano sempre più figure - RLS e RSU -  che sono fondamentali per prevenire il rischio sui luoghi di lavoro, altrimenti rischiamo di soffermarci solo su catastrofi. Il primo ruolo del sindacato è un ruolo di prevenzione. Ci vogliono maggiori controlli per scoperchiare le realtà che non operano nella legge. Come CISL proseguiamo la mobilitazione  nei territori, nei luoghi di lavoro. L’emergenza  non è finita e dobbiamo sfruttare a pieno i tavoli di confronto con il governo. È inoltre importante possano interloquire le banche dati dei vari Enti (Inps, Inail) per far sì che si possano prevenire gli infortuni». All’assemblea hanno portato il loro contributo Massimo Giacchetti, Responsabile sicurezza CISL Marche, Fabio Filippetti e Antonello Lupi dell’Agenzia regionale sanitaria Marche, Raffaella Compagnoni dell’Inail Marche, Pierluigi Rausei dell’Ispettorato del Lavoro. Ha condotto i lavori Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche.   Rassegna : https://www.rainews.it/tgr/marche/video/2024/05/assemblea-cisl-sicurezza-lavoro-1d2572b5-90a0-485a-aca9-36277b7c8223.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews https://etvmarche.it/30/05/2024/morti-sul-lavoro-la-cisl-fermiamo-la-scia-di-sangue-video/ https://www.vivereancona.it/2024/05/31/lavoro-fermiamo-la-scia-di-sangue-ferracuti-cisl-marche-subito-un-tavolo-regionale-e-risorse-dedicate/286132/ https://www.cronacheancona.it/2024/05/30/fermiamo-la-scia-di-sangue-subito-un-tavolo-regionale-e-risorse-dedicate/502257/ https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-cisl-fermiamo-la-scia-di-sangue-assemblea-regionale-ferracuti-subito-un-tavolo-regionale-e-risorse-dedicate/ https://www.cronachemaceratesi.it/2024/05/30/fermiamo-la-scia-di-sangue-subito-un-tavolo-regionale-e-risorse-dedicate/1861874/    
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24/05/2024 “Fermiamo la scia di sangue nelle Marche: prevenzione, partecipazione, contrattazione“ Assemblea regionale sulla salute e sicurezza ad Ancona
“Fermiamo la scia di sangue nelle Marche: prevenzione, partecipazione, contrattazione“ assemblea regionale sulla salute e sicurezza, organizzata e  promossa dalla CISL Marche, che si terrà ad Ancona giovedì 30 maggio, ore 9.00 presso il Conero Break in via Luigi Albertini 6. L’assemblea, dove interverranno i  rappresentanti sindacali della salute e sicurezza provenienti da tutta la regione, rappresenta una tappa significativa della mobilitazione promossa dalla CISL su scala nazionale, “Fermiamo la scia di sangue” sui temi della salute, sicurezza e prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.  I lavori, coordinati da Luca Talevi, Segretario CISL Marche,  saranno aperti  dal Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti,  con un intervento dal titolo  “Un patto di responsabilità per le Marche”, seguirà l’intervento “Tra prevenzione e contrattazione” di Massimo Giacchetti, Responsabile del Dipartimento Salute e Sicurezza della CISL Marche. Previsto l’intervento del Presidente  della Regione Marche Francesco Acquaroli. Seguiranno Fabio Filippetti e Antonello Lupi dell'Agenzia Regionale Sanitaria Marche, che  presenteranno i “Piani Mirati di Prevenzione, strumenti fondamentali per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Raffaella Compagnoni di INAIL Marche interverrà su “La prevenzione nelle aziende: incentivi ed opportunità”, mentre Pierluigi Rausei dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro su “Le attività di vigilanza”.  Mattia Pirulli, Segretario Nazionale della CISL, concluderà i  lavori. L'iniziativa mira a un dialogo costruttivo tra le istituzioni, le aziende e i lavoratori, mettendo al centro il ruolo della partecipazione, contrattazione e le strategie di prevenzione.  
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21/05/2024 Addio a Giovanni Serpilli, storico sindacalista della CISL Marche
Si è spento, all'età di 80 anni, Giovanni Serpilli, nato ad Ancona e residente a Recanati (MC). Una vita impegnata nel sindacato, iniziata a fine degli anni ‘70 a difesa dei lavoratori della sanità. Figura di spicco del sindacato marchigiano, Serpilli è stato ai vertici della CISL di Ancona dal 1993 al 2000 e successivamente, dal 2000 al 2008, ha ricoperto la carica di Segretario Generale della CISL Marche. Dopo una lunga carriera al servizio dei lavoratori, ha concluso il suo percorso sindacale nella FNP CISL Marche, la categoria dei pensionati della CISL, dove ha ricoperto vari incarichi dal 2011 al 2021. «Siamo tutti addolorati per la perdita di Giovanni, persona  autentica e di grande acume e di profonda integrità morale, con un immenso amore e rispetto per la CISL. - ricorda Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche - Si è contraddistinto per la tutela di un  sistema sanitario pubblico inclusivo e sempre più vicino ai bisogni dei cittadini. Un esempio per tutti noi e per l’intera organizzazione». I funerali si svolgeranno giovedì  23 maggio alle ore 10.00  presso la Chiesa Santa Maria di Montemorello, piazza Sabato del Villaggio Recanati. E’ stata allestita la camera ardente, aperta dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 19.30, presso la Casa Funeraria BAMO a Recanati,  in via Cupa Madonna di Varano.   In ricordo di  Giovanni Serpilli ospite a Pensionati In….  : https://www.youtube.com/watch?v=qx0js2UrNdQ   Rassegna stampa:  https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-addio-a-giovanni-serpilli-storico-sindacalista-cisl/#:~:text=Si%20%C3%A8%20spento%2C%20all'et%C3%A0,difesa%20dei%20lavoratori%20della%20sanit%C3%A0 https://www.cronachemaceratesi.it/2024/05/21/addio-a-giovanni-serpilli-storico-sindacalista-cisl-uomo-dalla-profonda-integrita-morale/1859026/ https://www.ilcittadinodirecanati.it/notizie-recanati/84481-addio-a-giovanni-serpilli-storico-sindacalista-della-cisl-marche https://www.cronacheancona.it/2024/05/21/addio-a-giovanni-serpilli-storico-sindacalista-cisl-uomo-dalla-profonda-integrita-morale/500933/ https://www.centropagina.it/ancona/cisl-marche-lutto-morto-giovanni-serpilli-persona-autentica-grande-acume/ https://picchionews.it/cronaca/recanati-una-vita-nel-sindacato-addio-a-giovanni-serpilli https://www.corriereadriatico.it/macerata/recanati_morto_giovanni_serpilli_storico_sindacalista_cisl_cordoglio_giovedi_23_maggio_funerali-8131715.html
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17/05/2024 Lavoro, Fai-Cisl: “Rinnovare i contratti provinciali agricoli o stagione a rischio”
Si è riunito a Recanati in provincia di Macerata il Consiglio Generale della Fai-Cisl Marche. Al centro dei lavori, aperti da Danilo Santini, Segretario Generale della Federazione agroalimentare regionale, i progetti territoriali del sindacato e la formazione realizzata per lavoratori e delegati su salute e sicurezza, assistenza fiscale e previdenza, inclusione dei migranti. Tra i temi prioritari emersi dai lavori, la contrattazione nel settore agricolo: «Ad oggi – ha denunciato Santini – riscontriamo uno stallo pericoloso nelle trattative per rinnovare i contratti provinciali agricoli scaduti a dicembre, per cui da Coldiretti, Cia e Confagricoltura ci aspettiamo un atteggiamento più responsabile e pragmatico per implementare, con le dovute integrazioni territoriali, il salario già previsto a livello nazionale. La stagione agricola è già partita e i lavoratori non possono attendere in eterno i dovuti riconoscimenti. Le imprese lamentano la mancanza di manodopera e ricambio generazionale, a maggior ragione senza rinnovi contrattuali la stagione è a rischio» ha concluso Santini, ricordando d’altro canto i positivi recenti rinnovi dei contratti nazionali dell’industria e della cooperazione alimentare, che porteranno ai lavoratori un aumento di 280 euro. Ampio spazio è stato dato alla voce dei delegati e delle delegate, definiti dal Segretario Generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, «vero cuore dell’azione sindacale. Le tante transizioni in corso, come quella ecologica, energetica, tecnologica, così come l’emergenza degli incidenti sul lavoro – ha detto il sindacalista – sono sfide che non si vincono con l’indignazione ma con un costante protagonismo dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Questo è anche il senso della proposta legislativa della Cisl per rafforzare il ruolo dei dipendenti nelle imprese, nonché dell’iniziativa regionale – ha annunciato Ferracuti – che svolgeremo il 30 maggio ad Ancona assieme a istituzioni, imprese e Ispettorato del lavoro per fermare la scia di sangue e rilanciare tutte le azioni utili a garantire salute, sicurezza e benessere aziendale.» Ai lavori hanno preso parte anche il Segretario Generale della Federazione regionale dei pensionati, Silvano Giangiacomi e il Presidente di Terra Viva Marche, Giuseppe Giorgetti, e si sono conclusi con il Segretario Generale della Fai-Cisl nazionale, Onofrio Rota, che sottolineando lo scenario internazionale attuale ha affermato: «Davanti a nuovi conflitti e crisi, il ruolo del sindacato è ancora più determinante per garantire pace, stabilità, inclusione, democrazia. In tutti i luoghi di lavoro servono lavoratori e lavoratrici formati e informati, competenti, consapevoli dei propri diritti e doveri e delle tante sfide da affrontare per emancipare il mondo del lavoro. Tra le tante ingiustizie da denunciare – ha inoltre sottolineato il leader della Fai-Cisl – ci sono le grandi rendite e patrimoni accumulati con inflazione e costi energetici a vantaggio di grandi gruppi industriali e finanziari tassati in modo scandaloso rispetto alla pressione fiscale che grava invece sul lavoro, soprattutto su dipendenti e pensionati: il sindacato non può che denunciare queste ingiustizie e avanzare proposte concrete di cambiamento.»
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06/05/2024 Salute e sicurezza sul lavoro in una prospettiva di genere
Si è svolto oggi 6 maggio ad Ancona, il Convegno “Salute e sicurezza sul lavoro in una prospettiva di genere. Indicazioni operative per la prevenzione del rischio” promosso dall’Ispettorato del Lavoro , la Consigliera di parità, la AST Ancona. Ai lavori della mattinata è intervenuto il Segretario regionale Cisl Marche  Luca Talevi.
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02/05/2024 L’Università di Urbino incontra CISL. Il rettore e il segretario regionale consolidano la collaborazione strategica: “Cruciale fare rete per lo sviluppo e il futuro della regione”
Nei giorni scorsi il rettore dell’Università di Urbino, Giorgio Calcagnini, ha incontrato il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, insieme ai colleghi di segreteria Luca Talevi e Luca Tassi.  Si è trattato di un momento importante, di convergenza sulle priorità che possono contribuire allo sviluppo economico e sociale della regione Marche. Tra i temi discussi, si è posto particolare accento sull’innovazione delle piccole e medie imprese, sull’ambiente e sul potenziamento del trasporto pubblico.  Particolarmente significativo è stato poi il consolidamento della collaborazione strategica tra l’Ateneo e il sindacato, finalizzata a supportare gli studenti e le studentesse nell’accesso ai servizi offerti dalla CISL e a fornire momenti formativi dedicati alla dirigenza sindacale cislina. «Fare rete tra Università e sindacato - hanno commentato a margine dell’incontro il rettore Giorgio Calcagnini e il segretario della CISL Marche, Marco Ferracuti - è cruciale per lo sviluppo e il futuro della nostra regione. Siamo fiduciosi che questa collaborazione porterà benefici tangibili agli studenti e alle studentesse e a tutta la comunità marchigiana.»
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02/05/2024 "Il Lavoro per la partecipazione e la democrazia" a Fano incontro pubblico
 A Fano domani, venerdì 3 maggio, alle ore 18,00 presso il salone della Casa della Comunità don Paolo Tonucci al Vallato,  si terrà un momento di confronto e di approfondimento in occasione dell’uscita del documento dei Vescovi della CEI, nel giorno della Festa dei Lavoratori, dal titolo “Il lavoro per la partecipazione e la democrazia”. Insieme ai giovani, che offriranno il loro punto di vista sulla partecipazione delle nuove generazioni, interverranno il sociologo Massimiano Colombi e il Segretario generale della Cisl delle Marche, Marco Ferracuti, che presenterà la proposta di Legge CISL  per la Partecipazione dei lavoratori nelle imprese. Un momento significativo di confronto anche per riflettere sul documento preparatorio alla 50ª Settimana Sociale dei cattolici in Italia, programmata per luglio 2024. «La partecipazione, secondo i Vescovi, non può prescindere dall'impiego e dalla creazione di opportunità lavorative, che costituiscono il fondamento per un coinvolgimento attivo nella società. – sottolinea Gabriele Darpetti, Direttore Ufficio pastorale per i problemi sociali e del lavoro Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola - Senza lavoro non si può partecipare all’opera co-creatrice del Creatore ed esprimere i propri talenti, ed è su questo che si incentra il messaggio dei Vescovi italiani del 1 maggio.»  «La partecipazione ha bisogno di coinvolgere e responsabilizzare i cosiddetti “corpi intermedi” e le reti di base, come le associazioni del terzo settore, le organizzazioni di categoria e i sindacati, che fino a pochi anni fa sono stati le principali “palestre” per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini.  – rilancia Leonardo Bartolucci Responsabile Area Sindacale Territoriale Cisl Fano – In questa occasione presentiamo la nostra proposta Cisl di legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all’impresa. Una proposta che dopo aver raccolto circa 400.000 firme è già stata depositata in Parlamento, ed ha già iniziato a muovere i primi passi.»   L’ingresso all’incontro è gratuito, la cittadinanza è invitata a partecipare.          
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01/05/2024 Primo maggio ad Amandola con Cgil, Cisl e Uil Marche. Tutte le piazze nella regione
“Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale”: è il titolo dell’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil Marche e dal Comune di Amandola  per celebrare la festa dei lavoratori nelle Marche. Sono intervenuti i tre segretari generali dei sindacati: Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche, Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Marche e Claudia Mazzucchelli, segretaria Uil Marche. Il corteo ha preso  il via alle 10,30 dal Monumento degli Alpini per terminare in  piazza Risorgimento con il comizio tre segretari genereli.  Nella regione ci  sono state  altre iniziative istituzionali alle quali hanno partecipato Cgil, Cisl e Uil :  a Matelica, a Pioraco con il comizio del Responsabile della CISL di Tolentino - Camerino, David Ballini,a Recanati, a Porto Recanati e a  Civitanova Marche, in provincia di Macerata. Nella provincia di  Ancona, a Sirolo, al  parco della Repubblica,  alle ore 17,00 “Lavoro in sicurezza, sicurezza del lavoro” con la partecipazione di Tiziana Mosca, Cgil, Alessandro Mancinelli, Cisl e Giorgio Andreani, Uil.  «Il lavoro è il nostro punto di partenza – sottolinea Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche – ma costituisce anche il nostro futuro, quello della nostra regione. È il perno per la tenuta del nostro territorio. Il Primo Maggio serve per ricordare questo: la centralità del lavoro. Ed è l’articolo 36 della Costituzione a chiarirne il significato: “il lavoro deve garantire una retribuzione proporzionata e sufficiente per un’esistenza libera e dignitosa”. Tutto ciò che “non va in questa direzione, non può giovare ad alcuno ed ecco perché vanno rimosse le cause e cambiate le leggi che hanno precarizzato il lavoro in questi anni collocando le Marche ai primi posti in Italia per precariato».  «Nella nostra regione serve un nuovo modello di sviluppo economico in grado di generare lavoro stabile, adeguatamente retribuito e sicuro. Diciamo basta al lavoro cosiddetto povero, il lavoro deve essere sinonimo di dignità e sicurezza per tutti i cittadini marchigiani. - rilancia Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Marche – Crediamo fortemente nel valore e nell'importanza cruciale della formazione, che rappresenta, per noi, un investimento fondamentale per il futuro dei lavoratori e delle imprese. Nel giorno della Festa dei Lavoratori vogliamo riaffermare il diritto di poter lavorare in un ambiente sicuro e salutare: ed è per questo che siamo impegnati quotidianamente nel contrastare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali».  «Alla politica chiediamo di rimettere al centro le persone, con i loro diritti a cominciare da quello al lavoro, giustamente retribuito e sicuro – è il commento di Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche - Per meri interessi di parte si sono alimentate logiche individualiste minando il senso di solidarietà che deve necessariamente permeare una società civile e democratica. Per non lasciare nessuno indietro: non i giovani, i più soggetti a infortuni visto che i dati Inail 2023 indicano che il 36% degli infortuni è toccato ad un under 35, né le donne che troppo spesso hanno basse retribuzioni, lavori discontinui e sono le più soggette al fenomeno del lavoro part time involontario». Cgil, Cisl e Uil delle Marche insieme in piazza il Primo Maggio per rivendicare ancora una volta la loro contrarietà ad un mondo dove, in maniera sempre più evidente, aumentano le disuguaglianze e alla grande ricchezza di pochi si contrappone un crescente impoverimento di tanti, anche di chi un lavoro lo ha ma non gli consente di vivere dignitosamente. Nelle Marche il 4% della popolazione detiene oltre il 20% della ricchezza e oltre e oltre 1 terzo della popolazione vive con un reddito sotto i 15mila euro all’anno. «Siamo convinti che ci siano le condizioni per mettere in campo una serie di azioni volte a redistribuire la ricchezza e creare una società più equa e giusta e siamo pronti a confrontarci con tutti gli interlocutori a cominciare da quelli Istituzionali ma è urgente passare dalle parole ai fatti» concludono i segretari generali.
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01/05/2024 "BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI NOI"
«Oggi è il primo maggio, una festa speciale per noi, è la festa delle lavoratrici e dei lavoratori. Oggi è la nostra Festa. Approfittiamo di questa giornata per rilanciare dalle nostre Marche il sogno di un'Europa federale che garantisca ad ogni persona il diritto alla salute ed un lavoro stabile, ben retribuito e sicuro. Vogliamo un'Europa che promuova diversi modelli di sviluppo, rispettosi delle vocazioni nazionali e regionali, ma con un obiettivo comune, garantire il benessere di tutti i cittadini. In sostanza vogliamo un'Europa dove ognuno possa sentirsi riconosciuto e tutelato. Insieme possiamo costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli. Buon Primo Maggio a tutti noi!»    
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29/04/2024 Lavoro sempre più povero e precario Marco Ferracuti “Per un futuro sostenibile serve un Patto per le Marche 2023"
A vederla in positivo si può dire che le Marche sono la regione più manifatturiera d’Italia e che i dati dell’occupazione sono in crescita. Bene, ma attenzione anche a valutare alcuni elementi di criticità che sono il basso livello delle retribuzioni, la diminuzione dei contratti a tempo indeterminato a beneficio di quelli precari, l’inverno demografico, gli incidenti sul lavoro. Marche capitale del manifatturiero (fonte Eurostat del 2022) ma Il 20% di questa occupazione manifatturiera è però concentrata in settori “tradizionali” che le statistiche indicano a bassa e medio-bassa tecnologia. I nuovi rapporti di lavoro secondo i dati Inps, rielaborati dall’Ufficio Studi CISL Marche: le attivazioni nell’industria erano il 22% nel 2014 e sono stati il 17% nel 2023; le attività professionali sono passate dal 22,5 % al 19,7% e le costruzioni sono cresciute di appena un 1,8% (da 5,7 a 7,5), mentre il commercio ed i servizi di alloggio e ristorazione di 6 punti (da 35% a 41%). Se le Marche segnano il passo sul fronte dell’innovazione, un riflesso lo si coglie dalla  precarizzazione del lavoro e dal conseguente impoverimento dei redditi da lavoro e dalla crescita delle disuguaglianze. Un disagio sociale che evidenzia le difficoltà di una regione che da avanzata sta retrocedendo tra quelle in transizione.  «E’ necessario orientare le nostre imprese, utilizzando con intelligenza i fondi europei, ed avviare alcune transizioni economiche sostenendo l'innovazione in tutte le sue forme: tecnologica, organizzativa, sociale ed ambientale. Vanno inoltre agevolate le collaborazioni tra le imprese, creando reti che favoriscano lo scambio di conoscenze e risorse. Occorre aumentare e qualificare le competenze dei lavoratori attraverso la formazione continua .»  rilancia il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti. Sempre l’Ufficio studi della CISL Marche, rielaborando i dati Inps (dati 2023), dice che solo l’11% è stato assunto contratto di lavoro a tempo indeterminato; oltre il 39% a termine ed il 44% tra stagionali, in somministrazione ed intermittente. E le trasformazioni dei contratti a tempo indeterminato riguarda soltanto l’11,3%. Va tra l’altro rilevata la mancata affermazione dell’apprendistato, che non supera mai tra il 2014 ed il 2023 il 6% delle attivazioni annuali. Combinando insieme lavoro precario e retribuzioni basse si inizia a comprendere come mai, ai segnali positivi che il mercato del lavoro nelle Marche ha lanciato nel 2023 rispetto al 2022  si contrappongano segnali negativi sul fronte della povertà.  L’incidenza percentuale delle famiglie e delle persone sotto la soglia di povertà relativa sono infatti aumentate dal 2021 al 2022 rispettivamente: dal 6,8% all’8,6% e dall’11,4% al 13,1%. Nel 2022 la povertà relativa riguarda 55.962 famiglie e 194.443 persone. «Servono maggiori e  migliori politiche attive del lavoro. Va assicurata la creazione di lavoro buono e dignitoso, anche grazie all’attuazione del protocollo benessere dei lavoratori, firmato con la Regione. Per individuare le priorità d'intervento – conclude Ferracuti - proponiamo la creazione di un tavolo tra parti sociali e università, al fine di elaborare una visione condivisa per un nuovo modello di sviluppo. Il nostro obiettivo finale è costruire un patto per le Marche 2030, un piano strategico che delinei il percorso per un futuro sostenibile e inclusivo per tutti i cittadini marchigiani.»  Secondo i dati Inail, rielaborati da CISL, il numero di infortuni sul lavoro denunciati dal 1976 al 2022 tende leggermente a diminuire: da circa 28-30 mila della seconda metà degli anni ’70 del ‘900 ai 15-18 mila del periodo 2018-2022. Anche la linea di tendenza di quelli con esito mortale scende: dal 1976 al 2022 i morti sul lavoro sono quasi sempre sopra i 30. Le malattie professionali viaggiano sulla quota  delle seimila (periodo 2018-2022).  Per quanto riguarda infine la demografia, nel 2023 il saldo demografico naturale marchigiano (la differenza tra nati vivi e morti) segna - 8.829 (nel 2022 era – 10.827).  A rendere la situazione meno drammatica è il saldo migratorio, che segna + 7.885.  Secondo i dati Istat, rielaborati da Ufficio studi CISL Marche,  relativi al numero medio di occupati nel 2023 nelle Marche era per il 23% quasi di persone di età 15-34 anni, per il 38,8% di 35-49 e per il 38,4% di 50-64. Il 29% circa degli occupati avevano un titolo di studio fino alla media inferiore, poco più del 46% erano diplomati e solo il 25% possedeva un titolo di laurea.   Rassegna: https://www.corrieredelleconomia.it/2024/04/26/analisi-complessa-del-settore-manifatturiero-nelle-marche-crescita-e-sfide/ https://www.cronachemaceratesi.it/2024/04/26/lavoro-sempre-piu-povero-e-precario-serve-un-patto-per-le-marche-2030/1851867/
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24/04/2024 25 aprile 2024 Ferracuti: "Importante per riaffermare i valori della libertà e della democrazia"
La CISL delle Marche aderisce alle iniziative commemorative del 25 Aprile 2024, giornata dedicata alla Liberazione d'Italia dal regime fascista. Il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, nel sottolineare l'importanza di onorare coloro che hanno lottato per la libertà e la democrazia ha dichiarato: «Il 25 Aprile rappresenta un momento fondamentale per riaffermare i valori della libertà, della democrazia e della solidarietà. È un'occasione per ricordare il coraggio e il sacrificio di quanti hanno combattuto per garantire un futuro migliore alle generazioni successive.» Ancona:   Provincia di Macerata:    Ascoli Piceno:
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23/04/2024 Sanità lavoro e sviluppo: intervista al TGR Marche del Segretario Generale Cisl Marche, Marco Ferracuti
Sanità, lavoro, occupazione, sviluppo e unità sindacale sono i temi caldi al centro dell'intervista in diretta al TGR Marche Rai tre al Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.  Che situazione ha trovato, visto che lei è in carica da pochissimi mesi? «Ci sono delle sfide importanti che questa regione deve affrontare e vincere. Prima di tutto il tema dello sviluppo. Occorre ridisegnare un nuovo modello di sviluppo che renda più competitive le nostre imprese e crei lavoro più buono e degnitoso e sicuro per i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici, da un lato. Dall'altro c'è il tema della salute. Siamo alla vigilia della realizzazione della legge regionale 19-2022. È un momento molto importante perché occorrerà ridisegnare l'architettura della sanità. Noi siamo molto impegnati su questo perché stiamo lavorando affinché i servizi sanitari siano più corrispondenti ai bisogni delle persone, iniziando dal contrasto delle liste di attesa.» Avete siglato proprio un accordo poco tempo fa con la Regione su questo tema?«Sì, un accordo molto importante di relazioni sindacali nuove, innovative, fresche. Noi ci presenteremo a questi tavoli con uno spirito costruttivo per dare il nostro contributo mettendo a disposizione le nostre competenze, le nostre conoscenze e rappresentando i bisogni di tante cittadine e di tante cittadine che ci raccontano le loro necessità e le loro criticità, la loro difficoltà di accesso ai servizi sanitari.»Lo sviluppo della Regione passa anche attraverso il lavoro e quindi l'occupazione. I dati usciti poco tempo fa sembrano positivi, addirittura una crescita, ma in realtà non è così.«Come sempre bisogna approfondire i dati. Da un lato siamo assolutamente soddisfatti di aver appreso che l'occupazione è cresciuta, è calata la disoccupazione, addirittura rispetto al 2019 si è dimezzata, però poi approfondendo il dato abbiamo visto per esempio che i nuovi contratti fatti nel 2023 invece mostrano molte criticità, cioè molta precarietà quasi il 70% dei lavoratori e delle lavoratrici sono state assunte con un contratto a tempo determinato, il 44% circa con una forma di estrema precarizzazione.» Però ci sono dei settori che tengono di più come il settore dell'artigianato, lì i dati sono positivi e qual è la situazione?«Sì, noi siamo una regione che ha alcune peculiarità, alcuni tratti distintivi, siamo una regione manifatturiera con una concentrazione di addetti nei settori maturi e il 36% delle nostre imprese sono artigiane, la percentuale più alta d'Italia.» Qual è la situazione tra voi sindacati delle Marche? Nella nostra regione ci sono dei punti di incontro?«Assolutamente sì, a livello regionale abbiamo dei buoni rapporti sindacali perché sono incentrati nel riconoscimento e nel rispetto reciproco. Siamo ovviamente tre sindacati distinti, abbiamo una natura diversa, degli approcci diversi, abbiamo sperimentato molti punti in convergenza, altri che ci distinguono, ma poi questo è il sale della democrazia del pluralismo sindacale.»
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23/04/2024 Sicurezza sul lavoro: SAFE WORK ROCK 28 aprile ad Ancona #opramsicurezza
La musica rock per sensibilizzare tutti sul tema della sicurezza sul lavoro. Già la data è un simbolo. Il 28 aprile 2024 è  infatti la Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro e così l'Organismo Paritetico OPRAMarche, nell'ambito delle attività di promozione e diffusione della cultura della prevenzione in materia di sicurezza che normativa ed accordi gli hanno affidato, ha deciso di organizzare un grande evento nel centro di Ancona. Appuntamento per tutti in piazza Roma, dalle 17 alle 23.30 con “Looks That Kill” di Rock N Safe. Si tratta di un show che unisce la musica e la comunicazione. Il tutto poggia su un metodo capace di veicolare dei contenuti legati alla sicurezza sul lavoro, non più solo numeri delle morti sul lavoro, ma verso un concetto di prevenzione tout court con l'obiettivo di invitare a riflettere sulle corrette abitudini ed i corretti stili di vita da applicare ogni giorno, rivolgendosi a lavoratori e lavoratrici, ragazzi e cittadinanza tutta. La manifestazione  sarà trasmessa anche in diretta streaming al fine di coinvolgere la rete OPNA OPRA e le Parti Sociali tutte. All’evento parteciperanno anche alcune realtà locali. Sul palco due scuole di musica A. Gugliormella e Sonavox di Michela Casamassima, due band Lotus tribute band elisa e Florilegio. Gran finale con i Kurnalcool, storica rock band anconetana. Nel corso dell’evento l’illustratore e fumettista anconetano Luca Morici realizzerà live un'opera d'arte destinata a rimanere a ricordo della giornata. Saranno inoltre presenti anche stand gastronomici e birrifici artigianali grazie al coinvolgimento delle associazioni di categoria. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura della sicurezza e, allo stesso, tempo far conoscere il Sistema della Bilateralità e Pariteticità Artigiana delle Marche. L'OPRAM distribuirà una piccola brochure informativa con una descrizione che includa EBAM, Impresa Sicura e le Associazioni Artigiane ed Organizzazioni Sindacali firmatari il CCNL componenti sia dell’ente bilaterale che dell’organismo paritetico. Tutti i materiali informativi dedicati al Sistema EBAM OPRAM / Parti Sociali saranno presenti all'interno di un gazebo che vedrà ospite anche il pittore e fumettista Luca Morici il quale dipingerà, per tutta la durata della manifestazione, una serie di acquerelli legati a focus concettuali e/o promemoria di prevenzione sulla salute e sicurezza, opere originali con le quali OPRAM ha intenzione di realizzare un calendario 2025 da diffondere nelle aziende e presso tutto il Sistema Bilaterale Paritetico nonché nei vari canali di comunicazione. L'intera manifestazione verrà trasmessa in diretta streaming da Ètv Marche offrendo l'opportunità di partecipare anche a distanza e diffondere alla rete OPNA OPRA OPTA e tutta la bilateralità artigiana, nonché ad enti ed istituzioni da sempre nostri partners nella prevenzione.  
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17/04/2024 A Fonte Avellana concluso il percorso formativo per nuovi delegati sindacali Cisl Marche
 Si è concluso, con una giornata “ fuori aula” nel Monastero di Fonte Avellana a Serra Sant’Abbondio (PU) il percorso formativo  di primo accostamento per una settantacinquina di nuovi delegati CISL , edizione 2023-2024 , provenienti dai luoghi di lavoro di tutta la regione. La giornata, caratterizzata da momenti di confronto e approfondimento, ha rappresentato un momento conclusivo dedicato ad uno scambio tra i corsisti, i rispettivi dirigenti sindacali e i vertici della Cisl Marche al fine di costruire prospettive condivise.  Ai lavori, introdotti dalla Segretaria regionale Cristiana Ilari, sono intervenuti Francesco Quagliani, Dipartimento Formazione CISL Marche, con  un report sugli esiti complessivi del percorso formativo “Costruire la CISL insieme”,  Padre Natale Brescianini, monaco, coaching e formatore,  fornendo strumenti pratici e prospettive stimolanti per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro migliore e Dom Cristiano de Oliveira Sousa, Priore della Comunità di Fonte Avellana, che ha portato  una profonda dimensione spirituale al percorso, offrendo spunti preziosi sulla cura delle persone e sulla costruzione di comunità solide ed inclusive. « E’ stata una gran bella esperienza, un’occasione per manifestare la nostra gratitudine a tutti i delegati  che hanno partecipato al percorso formativo e che quotidianamente con tanta generosità e coraggio sono impegnati sindacalmente nei propri luoghi di lavoro.  La formazione è per noi una necessità imprescindibile per rappresentare sempre al meglio i lavoratori. – ha sottolineato il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, che ha concluso i lavori della giornata - Guidare il cambiamento, ogni giorno, attraverso alcune competenze che vanno quotidianamente allenate, come agilità trasformativa e resilienza. In un mondo del lavoro in continua evoluzione e in un'epoca caratterizzata da rapidi mutamenti, come quella che stiamo vivendo,  è una priorità  per noi sindacalisti della CISL in quanto agenti di cambiamenti e di innovazione»  
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10/04/2024 Incontro tra CISL Marche e UNIVPM: nuove prospettive per lo sviluppo regionale
La necessità di un nuovo sviluppo delle Marche che tenga conto di una distribuzione selettiva e mirata delle risorse europee  tra le priorità emerse nell’incontro tra la nuova Segreteria CISL Marche e il Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, che si è tenuto ad Ancona nella sede del rettorato. Nello specifico è emersa la necessità di una distribuzione delle risorse che tenga conto delle organizzazioni aziendali e del contesto territoriale. La selezione e l'utilizzo selettivo e mirato dei fondi disponibili sono stati individuati come elementi chiave per promuovere un nuovo sviluppo sostenibile nella regione. «Le risorse premianti devono essere assegnate con attenzione e responsabilità, affinché possano veramente contribuire al progresso e al benessere delle Marche -  hanno convenuto il Rettore GianLuca Gregori e il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti - È fondamentale considerare non solo le aziende meritevoli, ma anche il contesto territoriale nel quale operano.» Inoltre, durante l'incontro è stata manifestata la disponibilità da parte dell'Università Politecnica delle Marche a valutare percorsi di formazione dedicati ai dirigenti della CISL Marche. Questa proposta mira a potenziare le competenze e le capacità dei dirigenti sindacali, consentendo loro di affrontare al meglio le sfide e le opportunità legate allo sviluppo economico e sociale della regione. Un incontro importante che rappresenta un passo avanti verso una collaborazione sinergica tra  UNIVPM e CISL Marche per promuovere lo sviluppo sostenibile e inclusivo delle Marche.   Rassegna: https://www.vivereancona.it/2024/04/11/incontro-tra-cisl-marche-e-univpm-nuove-prospettive-per-lo-sviluppo-regionale/255898
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05/04/2024 Allarme Sicurezza Lavoro nelle Marche “Fermiamo la scia di sangue. Sicurezza sul lavoro: un impegno comune” 13 aprile a Roma Assemblea nazionale CISL
Il fronte della sicurezza sul lavoro nelle Marche continua a preoccupare : gli infortuni sul posto di lavoro sono in netto aumento. Secondo le ultime rilevazioni dell'INAIL, aggiornate al 29 febbraio 2024 e rielaborate dalla CISL Marche, i dati sono allarmanti: le denunce di infortunio passano da 1174 a 1214 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente(febbraio2023). Ancora più significativo è il confronto tra i primi due mesi del 2023 e del 2024, con un balzo da 2434 a 2487 casi. «Particolarmente colpito è il settore industriale, che registra un incremento dagli 1794 infortuni del primo bimestre 2023 ai 1844 del 2024.  – sottolinea Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche – Una tendenza  che ci preoccupa e ci deve far riflettere sull’efficacia delle misure di sicurezza messe in campo» Il quadro si fa ancor più dettagliato analizzando i dati provincia per provincia: se da una parte territori come Ancona, Ascoli e Pesaro vedono una drammatica crescita degli incidenti, con numeri che passano rispettivamente da 811 a 868, da 295 a 315 e da 507 a 631, dall'altra Macerata e Fermo registrano una lieve diminuzione degli infortuni. Un segnale positivo proviene dalla riduzione degli infortuni mortali, scesi da 5 del  primo bimestre del 2023 a 2 dello stesso periodo del 2024. In aumento invece le denunce di malattie professionali che passano dai 1142 del primo bimestre 2023 alle 1261 del primo bimestre 2024, con un forte aumento delle denunce nella Provincia di Ancona ove si passa da 191 denunce primo bimestre 2023 a ben 347 nel primo bimestre 2024. Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche, commenta: «L'andamento degli infortuni sul lavoro si è cronicizzato nel tempo, dagli anni '80 ad oggi la tendenza è purtroppo sostanzialmente invariata, servono azioni concrete a medio-lungo periodo. No proclami o scioperi. Per questo sabato 13 aprile prossimo saremo a Roma, con i nostri delegati e rappresentanti per la sicurezza provenienti da diversi settori produttivi della regione, per l’Assemblea nazionale CISL ““Fermiamo la scia di sangue. Sicurezza sul lavoro: un impegno comune”. – conclude  - Continuiamo ad incalzare le istituzioni, il sistema delle imprese e delle autonomie locali perché è  ora di agire concretamente e responsabilmente per garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori. Dobbiamo, tutti insieme, arrestare questa scia di sangue»     Rassegna : https://www.cronachemaceratesi.it/2024/04/05/fermiamo-la-scia-di-sangue-sicurezza-sul-lavoro-un-impegno-comune/1844785/ https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-allarme-sicurezza-lavoro-infortuni-in-aumento-il-13-aprile-assemblea-nazionale-cisl-fermiamo-la-scia-di-sangue-sicurezza-sul-lavoro-un-impegno-comune/ http://viveremarche.it/2024/04/06/allarme-sicurezza-lavoro-nelle-marche-cisl-infortuni-in-aumento-fermiamo-la-scia-di-sangue/252891 https://www.cronacheancona.it/2024/04/05/fermiamo-la-scia-di-sangue-sicurezza-sul-lavoro-un-impegno-comune/494015/  
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03/04/2024 "Fermiamo la scia di sangue" Assemblea Nazionale Cisl a Roma: partecipazione della CISL Marche
La CISL delle Marche sarà presente all'Assemblea Nazionale “Fermiamo la scia di sangue. Sicurezza sul lavoro: un impegno comune” dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che si terrà il 13 aprile al PalaTiziano di Roma. L’iniziativa rientra nella grande mobilitazione avviata dalla CISL a partire da febbraio, con lo scopo di sensibilizzare su temi di sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso assemblee e iniziative territoriali. Prevista un’ampia partecipazione delle delegate, dei delegati e dei rappresentanti CISL Marche per la sicurezza provenienti da diversi settori produttivi della regione. La loro testimonianza contribuirà a dare voce e impulso alle tematiche di salute e sicurezza. Al centro dell’Assemblea nazionale l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e imprese sull’ emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro, di migliorare e rafforzare i contenuti del Decreto Legge n.19 e di promuovere una proposta complessiva che ponga fine all’intollerabile perdita di vite nei luoghi di lavoro. La partecipazione attiva della CISL Marche con un numeroso gruppo di delegati conferma l'importanza del valore della sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute dei lavoratori
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02/04/2024 "La Scuola che Sarà: Tra Rischi e Opportunità" 4 aprile Museo del Balì
"La Scuola che Sarà: Tra Rischi e Opportunità", seminario di aggiornamento  per riflettere sul futuro dell'istruzione in programma per giovedì 4 aprile 2024, dalle ore 9.30 alle ore 17.00, presso il Museo del Balì a Saltara di Colli al Metauro (PU). L'iniziativa, promossa dalla CISL SCUOLA Marche, mira a esplorare le sfide e le possibilità che il settore educativo sta affrontando, con il contributo di esperti nel campo dell'istruzione. La prima sessione vedrà la partecipazione di Sabina Boarelli, già Dirigente tecnica dell'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria, Mariano Maretto, Segretario Generale della CISL Scuola Venezia e Ivana Barbacci, Segretaria Generale della CISL Scuola nazionale.   Nel pomeriggio i lavori proseguiranno con la presentazione del libro "Non sparate sulla scuola" con le autrici Gianna Fregonara, Orsola Riva e la Segretaria Generale della CISL Nazionale Ivana Barbacci . Modera Cristiana Ilari, Segretaria regionale CISL Marche.   
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26/03/2024 "Sanità, occupazione e servizio di trasporto pubblico" l'intervista a Marco Ferracuti su Focus Marche ESG89
Intervista al Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, pubblicata nel primo inserto digitale sulle Marche firmato ESG89: Situazione sanità. Lunghe liste di attesa e precaria assistenza territoriale sono i punti deboli del sistema sanitario marchigiano. Quali sono le cause principali e quali le potenziali strategie da impiegare per la salvaguardia della salute pubblica? Come Cisl siamo convinti  che bisogna ragionare insieme e condividere progetti e soluzioni. La salute non riguarda solo l’ospedale, serve appropriatezza. Il mattone non è una cura, servono anche personale e attrezzature. Non serve avere tanti piccoli ospedali, c’è più bisogno di strutture importanti e qualificate, con bacini di utenza adeguati. Questo rende più sicure le cure e ottimizza il sistema. L’innovazione tecnologica e strumentale dei nostri ospedali è una priorità. Servono nuove strutture, più moderne. Ma questo richiede tempo, e in questa transizione dobbiamo preservare la qualità degli ospedali che abbiamo. Le criticità citate nella domanda sono strettamente connesse. I lunghi tempi di attesa derivano sicuramente da un’insufficiente offerta regionale di prestazioni, offerta che va potenziata. In che modo? Io Partirei da una migliore regolamentazione dell’attività libero professionale interna rendendo pubbliche e trasparenti, ad esempio, le agende di prenotazione. Attenzione però, perché l’aumento dell’offerta produce un automatico aumento della domanda di prestazioni. Che invece va governata con attenzione. Da chi? Ovviamente dai medici di famiglia, che per farlo però devono potersi dedicare con cura all’attività clinica e diagnostica. Questo significa che devono riorganizzarsi in forme associate, e con il supporto di personale infermieristico e amministrativo. Dove potrebbero trovare queste condizioni? Nelle Case della Comunità, che sono appunto presidi territoriali. Un’efficace azione di filtro della medicina generale e territoriale eviterebbe anche l’intasamento dei Pronto soccorso. Queste azioni consentirebbero di adeguare l’offerta sanitaria ai bisogni del territorio, riducendo la mobilità passiva. Va tenuto conto, però, del fatto che le Marche sono una piccola regione, con bacini di utenza limitati, e che per questo è inevitabile e fisiologico un certo livello di mobilità passiva. Infine va detto che nessuna azione di riorganizzazione della sanità marchigiana sarà possibile se non si mette mano alla rete ospedaliera. La nostra è ipertrofica, mal distribuita sul territorio e organizzata secondo logiche che avvantaggiano più i dirigenti delle Unità Operative piuttosto che i pazienti. Servono meno ospedali, ma più specializzati.  Come si è chiuso il 2023 nel fronte dell’occupazione? L’Istat certifica che nel 2022, ultimo dato disponibile, il tasso di occupazione della popolazione tra i 15 e i 64 anni nelle Marche era al 66,8%, con un +6,7 % rispetto all’Italia ed un +2% rispetto al Centro. Positivi anche i dati della disoccupazione e i tassi di attività e di inattività. C’è però una “tipicità” marchigiana che è allarmante: il lavoro c’è ma è povero sul fronte delle retribuzioni. Nelle Marche le fasce operaie ed impiegatizie  registrano da tempo una differenza negativa rispetto alle medie nazionali e del Centro, che diventano significative nel settore della manifattura che è trainante nel nostro territorio.Sulle analisi siamo tutti d’accordo. Ora è il tempo delle scelte e delle azioni. Riteniamo fondamentale  utilizzare i fondi europei anche per la creazione di occupazione stabile e di qualità, rinnovare i contratti regionali dell’artigianato che sono scaduti da troppo tempo e infine rafforzare la contrattazione aziendale per redistribuire parte dei profitti ai lavoratori.Occorre puntare nella “Partecipazione dei lavoratori” come base di un nuovo sviluppo che sappia coniugare solidarietà, produttività, qualità e stabilità del lavoro. La proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla Cisl sulla partecipazione dei lavoratori alle decisioni e agli utili d’impresa, se diventerà legge, farà evolvere le relazioni industriali nel solco della democrazia economica e darà una spinta per elevare i salari, radicare gli investimenti, migliorare il benessere lavorativo e rendere più competitivo e produttivo il tessuto produttivo. Questione del trasporto pubblico locale. Le Marche rientra tra le regioni che utilizza meno i trasporti pubblici. Quali sono le ragioni alla base di questa problematica e quali sarebbero i benefici di un investimento su una maggiore efficienza dei servizi locali? Siamo al capolinea. Due dati: a parte il servizio scolastico che funziona bene, per il resto solo lo 0.7% dei marchigiani utilizza il trasporto pubblico locale per andare al lavoro. Altro dato della regione: il 50% delle tratte sono curate da bus quasi vuoti, il 30% neanche la metà, il 20% oltre la metà dei passeggeri. Siamo ultimi in Italia ed i motivi sono evidenti: sono 22 anni che non vengono modificati i collegamenti, e ci sono 36 aziende ed ognuna gestisce il suo pezzetto senza collaborare con gli altri. In 22 anni i bisogni delle persone sono cambiati: i marchigiani non usano i bus  semplicemente perché non ci sono corse che consentono di arrivare al lavoro in tempo utile. Poi c’è una motivazione culturale: in molto pensano che  il bus sia un mezzo per i poveri quando invece è lo strumento principe della sostenibilità ambientale e  della sicurezza. Il trasporto  pubblico va riorganizzato, non in funzione delle esigenze delle aziende ma dei cittadini, per noi resta una priorità  collegare l’entroterra alla costa, l’aeroporto alla stazione, le città alle zone industriali. Poi bisogna recuperare risorse dallo Stato, perché non possiamo dimenticare che   attualmente  le Marche sono la regione, in Italia, a cui vengono assegnate il corrispettivo minore per chilometro percorso.   fonte: https://www.cuoreeconomico.com/focus-marche-esg89-online-linserto-economico/ vai all'ebook: https://online.flippingbook.com/view/1003963193/
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25/03/2024 “Intelligente ma artificiale” Seminario Formativo a Pesaro
Seminario formativo della Cisl Marche, un centinaio i presenti,  sul tema dell’Intelligenza artificiale oggi nella sala convegni dell’hotel Baia Flaminia di Pesaro. Lavori aperti dal prof Simone Natale (Università di Torino) che ha relazionato su “Come rinnovare la fiducia verso il progresso generato dalla creatività dell’uomo che l’Intelligenza Artificiale torna a proporci, attraverso i parametri dell’equità, della giustizia della libertà e della sostenibilità?”. «Non dobbiamo concentrarci - ha osservato il docente di Storia dei Media, autore di “Macchine ingannevoli” edito da Einaudi - sull’intelligenza artificiale ma su cosa le persone si aspettano dalla tecnologia. Il tema dell’Ia non è nuovo, il punto di origine è in un testo di Alan Turing del 1950: non ha senso porci la domanda se le macchine possono pensare, l’Ia ha a che fare con la nostra percezione che può venire manipolata attraverso pratiche ingannevoli, più o meno forti. L’obiettivo, per esempio degli assistenti vocali, è creare un senso di presenza e di continuità nella relazione». «Al giorno d’oggi - ha osservato il prof Natale - l’Ia generativa funziona grazie alla disponibilità di grandi masse di dati: le reti analizzano, fanno calcoli statistici e programmano nuovi dati, anche troppo nuovi nel senso che ne creano anche di falsi. Come si risolve? Con degli sviluppatori che danno regole. L’innovazione è comunque sempre legata a qualcosa che già c’è, anche nell’arte un movimento succede ad un altro ma sempre partendo da un segno comune». L’impatto di Ia nel tessuto sociale: «C’è una responsabilità per noi utenti, abbiamo un ruolo attivo che ci consente di demistificare le nostre paure, Ia è un fenomeno nuovo con radici antiche e dunque possiamo imparare dal passato, da come sono stati gestiti altri fenomeni come la digitalizzazione. Molte persone hanno paura di essere sostituite dalle tecnologie, ma la concorrenza nel mondo del lavoro nei prossimi anni sarà con le persone che avranno imparato ad usare le macchine e non sarà direttamente con le macchine. Bisogna spostare l’attenzione dalle fonti esterne al ruolo delle persone». Il messaggio finale, una battuta del prof Natale che sintetizza un po’ la relazione: «Ho chiesto a Siri (un assistente vocale, ndr)se crede negli spiriti e mi ha risposto che non crede di credere in qualcosa». Seconda parte del seminario (“Rappresentanza e contrattazione sindacale di fronte all’irrompere dell’Ia nei luoghi di lavoro”) affidata a Anna Maria Ponzellini, sociologa del lavoro e autrice di “Lavoro, tecnologia e libertà” edito da GueriniNext. «Guardiamo al futuro con ottimismo. Adesso parliamo tutti di Ia ma il processo di innovazione tecnologica è continuo e ha cambiato moltissimo anche l’organizzazione del lavoro abolendo i vincoli spazio/temporali. Tutti abbiamo vissuto l’esperienza del lavoro da remoto, un lavoro asincrono che non ha un luogo e un tempo specifico. C’è un processo molto veloce di remotizzazione anche del lavoro operaio, non solo amministrativo. Sono moltissimi i lavori, anche non qualificati, che vengono svolti attraverso le piattaforme online. Le nuove tecnologie non sottraggono lavoro ma ne modificano i contenuti, supportano i processi di formazione e consentono al lavoratore di esprimersi con maggiore qualità per la parte che gli resta assegnata». Cosa cambia nelle relazione sindacali? «Bisogna vigilare sui modi di lavorare, sui contenuti delle professioni e sull’andamento della produttività. I cambiamenti vanno progettati preventivamente tra azienda e rappresentanti dei lavoratori. Due i grandi temi che sono l’organizzazione del lavoro e l’inquadramento ma voglio sottolineare che per i rappresentanti dei lavoratori la conoscenza delle tecnologie è importante ma resta centrale la presenza civica». Conclusione del seminario a cura di Marco Ferracuti, Segretario Generale Cisl Marche: «Giornata formativa preziosa e per questo ringrazio i relatori per averci messo a disposizione elementi importanti di approfondimento rispetto a un fenomeno complesso che come Cisl vogliamo leggere e non subire. Dobbiamo capire bene le potenzialità e i rischi di Ia, nel mondo del lavoro e nel tessuto sociali: non siamo tra quanti immaginano scenari apocalittici ma neanche tra gli utopisti. Vogliamo acquisire conoscenze su uno strumento che deve essere gestito dall’intelligenza umana per migliorare le condizioni del lavoro e di vita. Vogliamo essere più attrattivi anche sul fronte dell’Ia e ci muoveremo anche su questo versante con un’app utile a migliorare il nostro lavoro»
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22/03/2024 Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro “ Conoscere per prevenire e tutelare” a Rimini
Oltre 120 Rappresentanti dei lavoratori per la  sicurezza e Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali  delle Marche ed Emilia Romagna hanno partecipato  alla giornata dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi  “ Conoscere per prevenire e tutelare”  che si è tenuta oggi a Rimini . Il Segretario nazionale CISL  Mattia Pirulli è intervenuto ai lavori introdotti e moderati dal Segretario CISL Marche Luca Talevi e conclusi da Filippo Neri Segretario Generaledella CISL  Emilia Romagna.Ha portato il suo contributo Cinzia Frascheri del Dipartimento nazionale CISL . L’incontro ha visto anche la partecipazione dello Ial Nazionale, soggetto importante per la formazione degli RLS , che ha somministrato ai partecipanti un apposito questionario. «La CISL rivendica la propria propositiva azione in ogni luogo di lavoro all’interno di una serie di iniziative di mobilitazione che ci vede chiedere maggiore formazione a RLS e lavoratori, più controlli e l’introduzione di una “ patente a crediti” finalizzata a qualificare le aziende.  - ha sottolineato Luca Talevi - La sicurezza non eè un costo ma un investimento e solo con una cultura diffusa della prevenzione in ogni luogo di lavoro si potrà fermare la scia di tragici incidenti che ha caratterizzato questo avvio dell ‘anno.»
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22/03/2024 Eletto il Nuovo Consiglio di Amministrazione della LABOR, Società dei Servizi della CISL Marche
Eletto, nella giornata di oggi,  il nuovo Consiglio di Amministrazione della LABOR, Società dei Servizi della CISL Marche,  con Riccardo Recanatini, commercialista di Falconara Marittima (AN), nominato Presidente. Il nuovo CDA è composto inoltre dai membri Luca Tassi, Segretario USR, e Paolo Santini, Segretario FNP. Ai lavori della giornata hanno partecipato il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti  e il Direttore del CAF CISL Nazionale, Andrea Paoloni. «Ringraziamo Paolo Santini per il suo impegno generoso e competente nel corso degli ultimi 12 anni, garantendo lo sviluppo di  una società sana e in costante crescita - ha  sottolineato  Marco Ferracuti - Sono convinto che il nuovo CDA  saprà dare continuità a questo percorso virtuoso. Un ringraziamento anche ai dipendenti che ci hanno sempre garantito professionalità e sensibilità. » La LABOR, sotto la guida del nuovo Consiglio di Amministrazione, continua dunque il suo impegno nel fornire servizi CISL Marche di qualità .
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21/03/2024 Sanità, CGIL CISL UIL e Regione Marche firmano il protocollo sulle relazioni sindacali
 Favorire il dialogo e la concertazione con le parti sociali su sanità e sociale, tramite l’istituzione di un tavolo di confronto permanente. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa stretto tra la giunta regionale e le confederazioni sindacali CGIL CISL e UIL delle Marche  questa mattina in Regione.  «Un accordo che ci auguriamo migliori le relazioni tra le organizzazioni sindacali e la Regione, in particolare sul tema della Salute.  - esprime soddisfazione Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche,  a margine della firma - Si svolgeranno incontri con temi prefissati a cadenza mensile ed anche nei territori provinciali verranno istituiti dei tavoli di lavoro. Serve il coraggio di fare le scelte necessarie per avere un servizio sanitario vicino alle esigenze delle persone: vanno riequilibrati la rete ospedaliera, i servizi territoriali e la prevenzione. Parteciperemo al confronto con spirito costruttivo insieme alla nostra federazione dei pensionati». Oggi alla firma insieme al Segretario Generale di CISL Marche Marco Ferracuti, la delegazione CISL composta da, Silvano Giangiacomi Segretario Generale FNP CISL Marche, Luca Talevi Segretario CISL Marche e Rosaria Lucarelli Segretaria FNP Marche. A siglare il documento, che regola il sistema di relazioni sindacali, sono stati questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Raffaello ad Ancona, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il vicepresidente e assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini e i rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali Giuseppe Santarelli (CGIL), Marco Ferracuti (CISL), Claudia Mazzucchelli (UIL). Presente anche il sottosegretario della presidenza Aldo Salvi. « La finalità – ha spiegato il presidente Acquaroli - è quella di cercare maggiore confronto con i sindacati che noi riteniamo fondamentali in questa fase perché la riforma approvata e con cui lavoriamo da due anni, arriva al culmine proprio adesso con gli atti aziendali cioè i provvedimenti più importanti, quelli che individuano singolarmente le strategie e le priorità della nostra sanità regionale. In questo senso diventa essenziale una interlocuzione che ci possa dare maggiore consapevolezza e anche una corresponsabilità. Vogliamo condividere un percorso sulle priorità che tutti conosciamo, dall’abbattimento delle liste d’attesa all’appropriatezza delle prestazioni, dalla ricostruzione di una sanità sul territorio ad una maggiore efficacia ed efficienza che possa consentire ad un sistema sanitario come quello della nostra regione, con 1,5 milioni di abitanti ma su un territorio molto vasto, di essere sempre più autorevole tanto da abbattere la mobilità passiva e magari favorire quella attiva. Sono sfide importanti che si compiono solo con la concertazione, la sinergia e il gioco di squadra al di là delle singole posizioni mettendo i professionisti in condizione di avere, in un ambiente di lavoro sereno, strategie chiare condivise e all’insegna del bene comune. » «Questo è un accordo molto importante che restituisce alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, rappresentative di milioni di lavoratori e pensionati, un ruolo fondamentale nelle proposte per l’erogazione dei servizi sanitari e sociali – ha proseguito il vice presidente e assessore alla Salute e ai Servizi Sociali, Filippo Saltamartini – e costituisce anche una sollecitazione per le aziende sanitarie e per la stessa Regione che ha la responsabilità di dare l’indirizzo politico. Ho creduto moltissimo in questo protocollo che vuole rappresentare un modello di lavoro che punta a garantire concretamente i diritti di tutti i cittadini marchigiani e di tutti i lavoratori della sanità e del sociale”.  Saltamartini ha tenuto a ringraziare i sindacati “che hanno portato sul tavolo di confronto problemi concreti. Sono convinto – ha proseguito -  che in una regione come le Marche, che registra un progressivo invecchiamento della popolazione e un crescente bisogno di presa in carico delle cronicità e delle fragilità, l’accordo stretto con le organizzazioni sindacali potrà rappresentare una nuova ‘primavera’ per la sanità e per i servizi sociali. È giusto che grandi organizzazioni sindacali che rappresentano milioni di lavoratori e pensionati che pagano le tasse, possano dare il loro contributo per migliorare i servizi, renderli più efficienti nell’organizzazione e nei processi di lavoro. Da oggi ogni operatore della sanità si sentirà più tranquillo perché le decisioni saranno assunte anche alla luce di osservazioni e spunti critici provenienti dalle parti sociali che li rappresentano.» «Gli accordi sul metodo di confronto si fanno a inizio legislatura; in questo caso, si arriva in là nel tempo ma non è ancora troppo tardi per raggiungere dei risultati – ha dichiarato il segretario generale CGIL Marche Giuseppe Santarelli - . I marchigiani sono stanchi e ai gravi problemi della sanità locale occorre dare risposte immediate. A partire dal personale: gli organici di settore sono ridotti al lumicino e bisogna incrementarli da subito . Sul fronte dei contenuti si affrontano varie questioni legate al settore come la sanità territoriale, lo stesso rafforzamento del personale ma anche le liste di attesa che rappresentano un grande problema per una regione come le Marche. Un tema a noi caro riguarda anche l’esternalizzazione dei servizi, a partire da quelli per il Pronto soccorso: costano tanto alla collettività e non garantiscono standard di qualità elevati. E’ una pratica che va assolutamente limitata e per la quale occorre trovare una soluzione definitiva.» «Questo protocollo– ha concluso la segretaria generale UIL Marche Claudia Mazzucchelli - è un documento di metodo che ci siamo conquistati reciprocamente, un po' sui tavoli e anche un po' protestando, per individuare una modalità di confronto. Certo ora non deve rimanere sulla carta ma deve essere messo in pratica con l'obiettivo comune, di tutte le parti coinvolte, di avere una sanità di qualità. Firmiamo quindi con convinzione e con l’auspicio che questo accordo possa essere replicato anche in altri settori, sempre nell’interesse esclusivo dei cittadini.» Il protocollo, che si pone da trait d’union fra il decisore politico e le parti sociali, favorisce il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel processo di riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale avviato dalla Giunta e negli interventi previsti dal PNRR, in modo da conciliare i bisogni di salute dei cittadini con la qualità e quantità dei servizi sanitari e sociosanitari offerti dagli enti del SSR. Il protocollo, promosso dal Vice Presidente della giunta e Assessore alla Salute e ai Servizi Sociali della Regione Marche, Filippo Saltamartini, istituisce un tavolo di confronto e monitoraggio con incontri a cadenza mensile con le organizzazioni sindacali confederali (CGIL, CISL e UIL Marche), riconosce l’importanza della valorizzazione del personale e tra gli obiettivi si pone anche quello di promuovere lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi del lavoro e di dare vita a tavoli su tematiche specifiche. Fanno parte del tavolo regionale l’assessore alla Salute e ai Servizi Sociali, il direttore del Dipartimento alla Salute, il direttore del Dipartimento Politiche Sociali, Lavoro, Istruzione e Formazione, il direttore dell’ARS e le organizzazioni sindacali firmatarie del protocollo.   Tra i temi al centro del confronto con le parti sociali, politiche occupazionali e determinazione del tetto di spesa, liste d’attesa e mobilità passiva, fondo di solidarietà e residenzialità socio sanitaria, atti di indirizzo per l’organizzazione degli enti del SSR e atti aziendali, stato di attuazione del PNRR, rete ospedaliera, sistema di emergenza urgenza, prevenzione e sicurezza sul lavoro, piano povertà, integrazione socio-sanitaria, piano sociale e sanità privata convenzionata.
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20/03/2024 21 marzo 2024 – XXIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Anche quest’anno, la CISL aderisce e partecipa alla XXIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in Ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie, organizzata da Libera Associazione, che si svolgerà a Roma domani 21 marzo 2024 con una manifestazione al Circo Massimo dove verranno letti i nomi delle vittime delle mafie prima delle conclusioni affidate a Don Luigi Ciotti. La Manifestazione, preceduta da una Veglia di Preghiera con i familiari delle vittime delle mafie fissata per le ore 17.30 del 20 marzo, presso la Basilica di Santa Maria in Trastevere, si svolgerà a livello nazionale e sarà trasmessa in diretta sui canali Rai. “Per la Cisl questo appuntamento è importante perché ci consente, da una parte, di rinnovare il tributo alle vittime delle mafie e dall’ altra di testimoniare la nostra perseveranza nel collegare le idee e i buoni propositi alle azioni quotidiane, tese ad affermare dignità e legalità nel lavoro”, dichiara Sauro Rossi, segretario confederale Cisl che parteciperà domani all’ iniziativa con una delegazione di categorie e strutture territoriali della Confederazione. Lo slogan scelto per questa edizione è “Roma città libera”, che evoca il capolavoro del neorealismo “Roma città aperta”: un’opera d’arte che parla di resistenza e della lotta per la libertà. Quest’anno non sono in programma iniziative a livello locale ma, anche su esplicita richiesta dei familiari delle vittime, una sola iniziativa nazionale nel Capoluogo laziale. Il programma della Giornata Nazionale si svolgerà a Roma così come segue: Giovedì 21 marzo:ore 8.30: ritrovo in Piazza Esquilinoore 9.00: partenza del corteo diretto al Circo Massimolettura dei nomi delle vittime delle mafieconclusioni di Don Luigi Ciotti(la manifestazione si concluderà alle ore 13.30/14.00)     fonte:https://www.cisl.it/comunicati-stampa/21-marzo-2024-xxix-giornata-della-memoria-e-dellimpegno-in-ricordo-delle-vittime-innocenti-delle-mafie/
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20/03/2024 CONSIGLIO GENERALE CISL MARCHE, FUMAROLA:” MOBILITAZIONE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E’ LA NOSTRA PRIORITA’”
Un importante momento di ascolto e di confronto il consiglio generale della Cisl Marche che si è svolta oggi nella sala convegni della Lega del Filo d’oro e che ha visto la presenza della Segretaria Generale aggiunta della Cisl nazionale Daniela Fumarola. Un momento di incontro di condivisione importante partendo anche dalla location scelta, appunto la Lega del Filo d’Oro ed è stato il presidente Rossano Bartoli a ripercorrere le origini e la situazione del gruppo che è oggi presente in undici regioni e nel cuore di tanti italiani, «sono 500mila gli italiani che ci sostengono». Il Segretario Generale di Cisl Marche Marco Ferracuti ha evidenziato come la Lega del Filo d’Oro esprima valori che sono quelli fondanti della Cisl. Non solo solidarietà, Ferracuti ha illustrato il campo di azione, globale e locale: «C’è un contesto internazionale con 55 conflitti, alcuni sono più vicini e hanno un impatto diretto sui nostri stili di vita e hanno creato quasi un’assuefazione dell’opinione pubblica al dramma, siamo così esposti alle emergenze che non riusciamo più a distinguere le singole situazioni». Un giudizio positivo quello che arriva sulle politiche comunitarie degli ultimi cinque anni con la speranza che il futuro riservi «un potenziamento del processo di unificazione». Il fronte interno si apre con l’emergenza della sicurezza nei luoghi di lavoro. Osserva il Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti: «Il numero degli infortuni dal 1980 ad oggi è rimasto sostanzialmente quello: potrebbe apparire un fenomeno cronicizzato contro il quale non servono scioperi fini a se stessi ma occorre il coraggio di una strategia». La questione spinosa della sanità: «La riforma regionale è stata frettolosa e unilaterale, in questi due anni la sanità è peggiorata, le liste di attesa dicono che solo il 60% delle prestazioni sono erogate nei tempi dovuti, la mobilità passiva dice che la realtà ospedaliera delle Marche non riscontra la fiducia dei marchigiani. Al centro della riforma ci deve essere il paziente non l’interesse dei sindaci. Domani firmeremo un protocollo con la Regione sulle relazioni sindacali. Siamo soddisfatti, ma non appagati: chiediamo una visione condivisa del nuovo modello di sviluppo delle Marche». Partecipato il dibattito e a tirare le conclusioni è stata la segretaria generale aggiunta Daniela Fumarola: «La pace giusta è quella che realizza la libertà dei popoli di non essere aggrediti, Hamas non può essere un interlocutore. Serve far comprendere quanto sia fondamentale l’Europa unita, i prossimi mesi saranno complicati per le elezioni, lo scontro politico sarà rovente. Il nuovo patto di stabilità non ci darà la possibilità di ragionare su una legge di bilancio in deficit. Il Pnrr serve nella misura in cui riusciremo a mettere in atto scelte appropriate per i territori, a noi spetta il compito di una governance partecipata». L’appello alla presidente Meloni: «Guai ad immaginare che le risorse debbano vedere tagli indiscriminati sulla spesa sociale e sulla spesa sanitaria. Intanto vogliamo essere coinvolti nelle scelte, le risorse vanno prese dove ci sono, dalle multinazionali alla lotta all’evasione». La sicurezza nei luoghi di lavoro: «Bene le prime indicazioni che sono venute dal governo Meloni che hanno accolto alcune nostre proposte. E’ un buon inizio, ma bisogna andare avanti potenziando gli organici degli ispettori, incrementare le pene, istituire la patente a punti per le imprese, investire nella formazione». Il messaggio finale: «La Cisl cresce grazie al lavoro di tutti». La Segretaria Generale aggiunta della Cisl nazionale Daniela Fumarola, ha concluso i lavori del Consiglio della Cisl Marche: «Il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è al centro della nostra proposta. Positivo il giudizio sulle prime azioni del governo Meloni che ha accolto alcune nostre indicazioni ma ora andiamo avanti con le assunzioni degli ispettori, con la patente a punti per le imprese, con gli investimenti in formazione. Prosegue la mobilitazione della CISL  in tutti i territori».   Rassegna :   https://etvmarche.it/20/03/2024/alla-lega-del-filo-doro-il-consiglio-generale-del-cisl-la-sicurezza-sul-lavoro-al-centro-video/ http://www.ansa.it/marche/notizie/2024/03/20/fumarola-cisl-priorita-mobilitazione-per-sicurezza-su-lavoro_b8915215-da7b-497b-bc75-31eac8d34c00.html https://m.cronachemaceratesi.it/2024/03/20/sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro-prosegue-la-mobilitazione-della-cisl-in-tutti-i-territori/1839791/ https://www.cronacheancona.it/2024/03/20/consiglio-generale-della-cisl-marche-fumarola-prioritaria-la-mobilitazione-per-la-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro/491754/ https://www.anconatoday.it/attualita/cisl-marche-consiglio-regionale-priorita-sicurezza-luoghi-lavoro.html https://www.centropagina.it/ancona/lega-filo-doro-consiglio-generale-cisl/  
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18/03/2024 Sdegno per la gestione del soccorso dei profughi della Ocean Viking solidarietà e accoglienza alle donne, agli uomini e ai bambini salvati in mare
Approda lunedì 18 marzo  al porto di Ancona la nave della ONG Ocean Viking con a bordo 336 persone migranti, donne, uomini e bambini. Almeno 35 i minori non accompagnati. Siamo indignati per le modalità con cui è stato gestito il soccorso costringendo i naufraghi ad affrontare un viaggio di oltre 1450 km, viaggio che ha peggiorato le condizioni di salute dei sopravvissuti. Fatto che risulta incomprensibile considerando che la nave è approdata al porto di Catania ma solo a 23 persone è stato consentito di sbarcare. Non si arresta la strage che avviene nei nostri mari ai danni di chi disperatamente insegue la speranza di una vita migliore e fugge da guerre, persecuzioni, povertà. Ribadiamo che gli interventi legislativi messi in atto mettono in pericolo la vita delle persone oltre ad ostacolare le operazioni di soccorso. Esprimiamo la nostra solidarietà alle donne, agli uomini e ai bambini che approderanno nel porto del capoluogo marchigiano e condanniamo nel modo più assoluto quanto sta avvenendo. Nessun essere umano può morire di fame, di sete o annegato, solo per sfuggire alle miserie del proprio paese. Tutto questo è disumano! Siamo impegnati a modificare queste politiche migratorie palesemente contro i diritti umani, a favore di misure che determinino condizioni regolari di ingresso e un vero sistema di accoglienza.   CGIL CISL UIL Marche, CGIL Ancona, Università per la Pace, Anpi Marche, CVM, Amnesty Marche, Free Woman Ancona, Associazione Gulliver Sinistra universitaria, Libera Presidio Rocco Chinnici Ancona, Associazione Festa per la libertà dei popoli, Rete Welcome, Gruppo anarchico Kronstadt Ancona, Terza via odv, Associazione Senza confini Ancona, RiBò Unità di strada Falconara, Gruppo Immigrazione Salute delle Marche
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15/03/2024 Lavoro made in Marche, Ferracuti : “ Positivi i dati dell’occupazione ma attenzione a precarietà, basse retribuzioni e povertà in aumento”
Positivi i dati 2023 sull’occupazione ma campanelli d’allarme su vari fronti, a partire da retribuzioni, che nelle Marche sono più basse di un paio di punti percentuali rispetto alla media nazionale, e tipologia dei contratti, con solo l’11% del totale a tempo indeterminato: è la fotografia che emerge dagli ultimi dati Istat, rielaborati dall’Ufficio studi della Cisl Marche. Ancora troppo elevate le percentuali di lavoratori che hanno un titolo di studio superiore a quello necessario per la mansione svolta, 30,8% (26% Italia) e dei giovani laureati costretti alla mobilità per lavorare: 7,4% (la media italiana è 2,7%). Rimane profondo il divario tra uomini e donne occupati: 14 punti a vantaggio dei primi, con retribuzioni medie in alcuni settori inferiori di 4-600 euro. Altro elemento di riflessione viene dal report Excelsior delle Camere di commercio sulle previsioni dei fabbisogni occupazionali 2024-2028. L’aumento delle entrate programmate si accompagna ad una crescente difficoltà di reperimento: 48,6% nel 2023 (media italiana 45,1%), 42,9% nel 2022. Oltre che particolarmente elevato nel reperimento di dirigenti (85,2%), il mismatch riguarda soprattutto operai specializzati (63,2 %), professioni tecniche (58,3%), conduttori di impianti e operai addetti ai macchinari fissi e mobili (54,4%), professioni con elevata specializzazione (56,3%). Il 34,6% del fabbisogno occupazionale riguarderà personale in possesso di una formazione terziaria, percentuale inferiore di quasi 3 punti rispetto a quella nazionale del 37,4%. Il problema del disallineamento tra domanda e offerta richiede con urgenza politiche attive in connessione tra i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro che mettano al centro l’orientamento. «Registriamo segnali positivi ma emergono alcuni fenomeni preoccupanti tra loro collegati: la precarietà dei contratti, le basse retribuzioni, la povertà in aumento. Proprio in tema di povertà registriamo per le Marche un andamento negativo: un tasso di povertà delle famiglie salito nel 2022 all’8,6% mentre nel Centro Italia è del 6,5%. Serve un maggiore ricorso alla contrattazione aziendale, utilizzo dei fondi europei e rinnovo dei contratti dell’artigianato. – sottolinea e rilancia  il Segretario generale della Cisl Marche Marco Ferracuti – Dobbiamo lavorare a un patto tra la Regione e le parti sociali che permetta di definire le priorità di un nuovo sviluppo del territorio. Obiettivo perseguibile solo partendo da una visione sistemica. Come sindacato abbiamo già avanzato una richiesta di incontro ai vertici della Regione per avviare un percorso di confronto». Ecco i dati 2023 delle Marche. Occupazione al 67,4%, superiore di 6,1%  punti rispetto al dato italiano e di 1,5% rispetto al Centro, disoccupazione al 5,3%, meno 2,5 % rispetto alla media nazionale e meno 1 rispetto al Centro. I nuovi rapporti di lavoro (dati INPS primi nove mesi del 2023): l’11% dei quasi 172.000 stipulati a tempo indeterminato, il 38% a tempo determinato e a seguire un 48% in altre tipologie (intermittente, stagionale, in somministrazione). Altro elemento significativo l’incidenza dei part-time che nello stesso periodo ha riguardato il 35% delle assunzioni nelle Marche di cui oltre il 60% al femminile. Altra nota dolente: le retribuzioni. In base all’ultimo dato disponibile 2022 la retribuzione media nelle Marche è di 19.248 euro per 242 giornate retribuite (Italia 20.335 euro per 242 giornate, Centro 19.646 per 240). Ancora più visibile il divario nel comparto manifatturiero: la media marchigiana è di 23.778 euro per 272 giornate lavorative (Italia 26.835 per 275 giornate, Centro 24.667 per 272). Le Marche si confermano la regione più manifatturiera d'Italia con il 27,2% di occupati nella manifattura. Tuttavia, è importante sottolineare che il 20% del totale è occupato in settori della manifattura a tecnologia bassa e medio-bassa, una percentuale significativamente superiore rispetto alla media del 10,80% del Centro Italia e del 12,30% dell'intero paese.
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11/03/2024 "Sii te stesso a modo mio – Essere adolescenti nell’epoca della fragilità adulta" 18 marzo conferenza dibattito ad Ancona
La Cisl Marche promuove la conferenza-dibattito, che si terrà lunedì 18 marzo ore 18.00 presso l'aula magna del Liceo scientifico G. Galilei di Ancona, con il professor Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica, nonché autore del libro ˊSii te stesso a modo mio – Essere adolescenti nell’epoca della fragilità adultaˊ (Raffaello Cortina Editore, 2023).    
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08/03/2024 8 marzo Cgil, Cisl e Uil Marche e violenza contro le donne : “Numeri troppo elevati, subito promuovere una contrattazione di genere a tutti i livelli”
Si è tenuta oggi ad Ancona l’ assemblea regionale  delle delegate e dei delegati  di Cgil, Cisl e Uil Marche sul tema della prevenzione e del contrasto a tutte le forme di violenza e molestie di genere, sia nel contesto familiare che nei luoghi di lavoro. Il sindacato confederale ritiene necessario un cambiamento culturale che intende promuovere con  assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori, non solo  per sensibilizzare lavoratrici e lavoratori, ma anche per veicolare buone pratiche per la prevenzione e il contrasto alla violenza e alle molestie.  Oggi, CGIL, CISL e UIL hanno lanciato la  campagna di sensibilizzazione e informazione per combattere tutte le forme di violenza di genere. Nel 2023, le donne vittime di violenza di femminicidio sono state 120 , delle quali più della metà uccise da mariti, fidanzati, compagni ed ex.   Se prendiamo in esame gli ultimi dati Istat sulla violenza di genere, emerge un quadro che per le Marche  preoccupa fortemente:  le donne che si sono rivolte al 1522 (numero violenza e stalking) sono state 256, 87 in meno (-25,4%) rispetto all’anno precedente ma 75 in più rispetto al 2019, ovvero +41,4%, aumento superiore rispetto a quello registrato nel Centro Italia (+32,6%) e in Italia nel complesso (+38%). Un segnale evidente di come il passaggio della pandemia abbia comportato un aggravamento della situazione. Nel 47,3% dei casi la motivazione riguarda violenze fisiche, sebbene sia alta anche l’incidenza delle violenze psicologiche (33,2%). La violenza sessuale riguarda l’8,2% dei casi. La classe di età più colpita è quella dai 25 ai 34 anni (21,1% dei casi), che rispetto al pre-pandemia rileva altresì una crescita dei contatti del 50%. Ruolo fondamentale hanno i centri antiviolenza ed è fondamentale che le donne sappiano che si può chiedere aiuto contattando il numero di telefono 1522 contro la violenza di genere. Le organizzazioni sindacali ritengono necessario riconoscere il ruolo delle donne nella società così come nel lavoro, superando ogni forma di discriminazione e diseguaglianza,  per questo è necessario che il lavoro sia dignitoso e di qualità e possa avere adeguate tutele per tutte e tutti. Il nostro non è un Paese per donne e anche nella nostra regione persiste ancora un problema di resistenza culturale: le ragazze che si laureano in materie        Rassegna TV: https://etvmarche.it/08/03/2024/non-sei-sola-i-sindacati-insieme-per-dire-no-alla-violenza-contro-le-donne-video/
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05/03/2024 Riforme istituzionali: CISL Marche in formazione
Una giornata di formazione dedicata alle riforme istituzionali  quella organizzata oggi da Cisl Marche. Relatori Stefano Colotto del Dipartimento Cisl nazionale Previdenza e Riforme  su “L’autonomia differenziata: dalla riforma del titolo V della Costituzione al ddl 615” e Giovanni Di Cosimo, professore ordinario di Diritto costituzionale di Unimc su “La riforma costituzionale del premierato”. Ad introdurre i lavori è stato il Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti: « Oggi l’obiettivo è acquisire le conoscenze per poi avere gli strumenti di valutazione dell’autonomia differenziata - ha osservato Ferracuti -  Le Marche dovranno decidere se aderire o meno, la Cisl farà una valutazione  sui fatti e non per slogan». L’analisi  di Stefano Colotto: «I temi in discussione sono complessi, il disegno di legge di Calderoli, approvato dal Senato ed ora alla Camera, ha almeno due precursori: la devolution del 2006 voluta da Bossi e la riforma Renzi del 2016. Una volta approvata, non è che parta l’autonomia differenziata: la legge infatti definisce la procedura da seguire da parte delle singole Regioni che lo vorranno. Per materie rilevanti (come l’istruzione, l’ambiente, la cultura) con decreto dovranno essere definiti prima i lep, i livelli essenziali delle prestazioni. Il percorso di attuazione è ancora lungo e non semplice da portare a termine». I problemi della riforma secondo la Cisl: «Il ruolo - dice Colotto - del Parlamento è da chiarire, il trasferimento di materie come l’istruzione non deve portare a differenziazioni territoriali nel godimento dei diritti e dei servizi, la diversa redistribuzione delle entrate fiscali può portare a differenziazioni tra le Regioni. E’ una partita complessa, ci vuole un confronto con le forze sociali, una governance partecipata» L’altra relazione è stata quella a cura del docente di Unimc Giovanni Di Cosimo che è partito da una premessa: «Se cambia l’assetto dei poteri di vertice dell’apparato statale, a cascata cambia l’azione dello Stato, e quindi cambia la vita delle persone. La proposta di riforma costituzionale – che riguarda pochi articoli ma molto importanti - viene dal Governo e introduce il premierato, mentre nel programma della maggioranza si parlava di presidenzialismo. Una riforma così importante va inquadrata in un contesto più ampio: le liberaldemocrazie sono in grave difficoltà, sono sotto attacco esterno (la Russia) e sono contestate anche all’interno dell’Unione europea (Ungheria e Polonia). Le riforme costituzionali dovrebbero allora rafforzare l’equilibrio dei poteri, mettere pesi e contrappesi. Inoltre, non dovrebbero essere avere motivazioni contingenti: le buone Costituzioni contengono principi che lasciano spazio alla politica e durano nel tempo».  Ed ecco gli obiettivi del disegno di riforma indicati dal prof. Di Cosimo: «Gli obiettivi sono in larga parte condivisibili ma vengono perseguiti con mezzi tecnici discutibili. Il primo obiettivo è evitare l’instabilità dei governi (68 governi in 76 anni). Tuttavia, una riforma dovrebbe anche cercare di risolvere il problema della crisi di rappresentatività e di legittimazione delle istituzioni; da questo punto di vista, tolto il Quirinale, le altre istituzioni sono in difficoltà, Parlamento compreso. Il secondo obiettivo è combattere il trasformismo che è un fenomeno molto italiano. Rispetto a questi due obiettivi, va detto che il rendimento insoddisfacente delle nostre istituzioni non dipende tanto dalle regole, che la proposta del Governo vuol cambiare, ma dai protagonisti, cioè i partiti. Infatti, i partiti sono diventati “personali”, esprimono solo la linea del leader, e non elaborano più idee e proposte. Quanto al metodo, la formulazione del testo si ispira a un criterio minimale, operare in continuità con la tradizione parlamentare. Ciò è però in contraddizione con l’obiettivo dichiarato di instaurare una “democrazia di investitura”. Tutte le democrazie occidentali sono rappresentative, non di investitura. Il modello proposto, che non esiste nel mondo, è quello del premierato. Il problema di fondo della proposta è che mette insieme l’elezione diretta del presidente con la fiducia del Parlamento; assembla cioè elementi di due modelli distinti, la fiducia che caratterizza il governo parlamentare e l’elezione diretta che sta alla base del modello presidenziale. Inoltre, l’elezione diretta inevitabilmente impatta sugli altri organi costituzionali, nel senso che dare maggiori poteri al Presidente eletto significa toglierne al Parlamento e al Governo». Infine, c’è il premio di maggioranza: «premio rilevante che garantisce la maggioranza dei seggi su scala nazionale. Non viene indicata la soglia minima per l’assegnazione del premio, in teoria un partito che prende il 30% potrebbe vedersi assegnata la maggioranza assoluta».
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04/03/2024 "AGOS Casa Green” convenzione riservata agli iscritti CISL Marche
La CISL ha recentemente attivato “AGOS Casa Green” una convenzione Progetto AGOS, riservata ai propri iscritti, che permette di  richiedere un prestito personale fino a 50.000 euro con un tasso vantaggioso per  lavori di efficientamento energetico della propria casa. L’offerta è valida fino al 31 marzo 2024.      
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04/03/2024 Sistema bancario a supporto delle imprese marchigiane Ferracuti (CISL Marche) Raimondi (First CISL Marche):” Va convocato il Tavolo Regionale del Credito”
In merito alle dichiarazioni del Presidente della Regione Marche,  Francesco Acquaroli, sul ruolo delle banche a supporto delle imprese marchigiane « rileviamo con interesse  l’attenzione su un dibattito che la Cisl ha da tempo iniziato, con proposte concrete ed analisi puntuali sintetizzate nel manifesto "Adesso Banca" che traccia i punti salienti su cui costruire un nuovo sistema bancario». – sottolineano Marco Ferracuti, Segretario Generale Cisl Marche e Mario Raimondi, Segretario Generale First Cisl bancari Marche. «L'osservatorio permanente First Cisl  sulla desertificazione bancaria, presentato lo scorso marzo nella nostra regione, evidenziava un preoccupante abbandono, con la chiusura di filiali, del territorio marchigiano, da parte dei principali istituti di credito nazionali, fenomeno che alla fine del 2023 si è maggiormente acuito – ricordano Ferracuti e Raimondi -  Il mondo del credito è ormai fortemente mutato, con l' introduzione dei principi di "Basilea", negli ultimi 30 anni il sistema creditizio nazionale non può più essere, in nessuna sua forma (Banca Nazionale, Credito Cooperativo BCC), quello del boom del "modello marchigiano".  Non ci interessano le nostalgiche e campanilistiche contrapposizioni su un tempo ormai passato - rilanciano e concludono i vertici di Cisl Marche - abbiamo bisogno di dare risposte concrete ad una regione ancora in transizione rispetto alla crisi. Per questo chiediamo alla Regione di convocare il Tavolo Regionale del Credito, istituito con  delibera n. 872, l '11 luglio 2022, per avviare una discussione che non può essere affrontata solo sulla stampa. »
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04/03/2024 “No alla violenza, non sei sola” Assemblea regionale CGIL CISL UIL 8 marzo ad Ancona
CGIL CISL e UIL Marche, venerdì 8 marzo ore 9.30  ad Ancona presso l'H3 Conference Center, edificio D1, via Albertini,  organizzano un’assemblea unitaria delle delegate e dei delegati per testimoniare l’impegno e per veicolare buone pratiche  per la prevenzione e  il contrasto alla violenza di genere in tutte le sue forme. All’assemblea, introdotta da  Eleonora Fontana, CGIL Marche, e moderata da Claudia Mazzucchelli, UIL porteranno il loro contributo Roberta Montenovo, avvocata specializzata del Centro Antiviolenza di Ancona, e Andrea Tridico, assistente sociale presso il CUAV di Macerata, Centro Uomini Autori di Violenza  esperti nel campo della lotta alla violenza di genere. Sono previste testimonianze sul tema. La conclusione dei lavori è affidata a Cristiana Ilari, CISL Marche. Sarà anche l’occasione per lanciare nei territori e nei luoghi di lavoro la  campagna Cgil Cisl Uil di informazione e sensibilizzazione “No alla violenza, non sei sola”,  per combattere questo inaccettabile fenomeno.
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01/03/2024 Infortuni sul lavoro nelle Marche in aumento a gennaio 2024 Ferracuti, Cisl Marche :”Serve un cambio di passo al via la mobilitazione“
Anche nelle Marche parte negativamente il 2024, in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro , con un incremento, in linea con il trend nazionale, delle denunce di infortunio sul lavoro pubblicate dall'Inail nel Rapporto mensile del  31 gennaio 2024. L’analisi dei dati, a cura del Ufficio studi della CISL Marche, evidenzia che, rispetto al gennaio 2023, le denunce da infortunio sul lavoro passano, a gennaio 2024, da 1101 a 1128 (+2,4%), registrando un incremento degli infortuni in itinere  del +14,8 % ( da 128 a 147) . I settori dell’ industria e dei servizi, risultano i più colpiti, con un aumento del +3% rispetto al gennaio 2023 (da 825 a 852 denunce registrate a gennaio 2024), si registra un trend in aumento con il+ 24,6%  (da 65 denunce registrate  a gennaio 2023 a  81 nel gennaio 2024)  anche nel settore dell’agricoltura, mentre nel settore terziario dell’+ 1,7% ( da 119 a 121). Nella pubblica amministrazione, rispetto al gennaio 2023, i dati testimoniano un calo del -7,5% ( da 211 a 195). Passando ad una suddivisione territoriale dei dati complessivi relativi alle 1128 denunce, nella provincia di Ancona si registra il maggior incremento delle denunce di infortunio che  passano da 356 a 390 (+9,5%) , seguita dalla provincia di  Pesaro - Urbino che da  255 denunce del gennaio 2023 passa  a 295 (+15%) denunce, ed Ascoli da 139 a 141 (1,4%). In calo invece le denunce dalla provincia di Macerata che passa da 256 denunce a 229 (-10,5%) e la provincia di Fermo  da 95 a 73 (-23,1%) denunce. Per quanto concerne le fasce di età dei lavoratori coinvolti in incidenti si denota un incremento degli accadimenti nella fascia di età i 30 ed i 40 anni e dopo i 60 anni, con un lieve calo nella fascia centrale di età tra i 40 ed i 60 anni. Pur in un contesto negativo  all'incremento del numero degli infortuni corrisponde un calo delle morti sul lavoro, che passano dai 4 del gennaio 2023 ai 2 del gennaio 2024, nel settore Industria e Servizi. Sembra dunque proseguire il trend negativo che ha caratterizzato l'intero 2023. «Serve un rapido cambio di marcia, occorre intervenire con una strategia di medio e lungo periodo per fermare questo dramma che si consuma ogni giorno. Come CISL ribadiamo la necessità di maggiori controlli sui luoghi di lavoro, e questo è possibile solo con nuove assunzioni di ispettori. Le stazioni appaltanti devono garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e la sicurezza del lavoro, evitando gare al massimo ribasso e subappalti. – rilancia il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti –  Vanno valorizzate le aziende virtuose in materia di sicurezza mentre è doveroso prevedere un inasprimento delle sanzioni e la formazione obbligatoria per tutti i datori di lavoro. E’ evidente la necessità di maggiori investimenti regionali in prevenzione e più formazione per i lavoratori e dei rappresentanti della sicurezza, ognuno è chiamato a fare la propria parte. Alle assemblee nei luoghi di lavoro – conclude - seguiranno iniziative pubbliche con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, comprese le istituzioni»
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26/02/2024 8 Marzo 2024. A Roma l’iniziativa di Cgil Cisl Uil per promuovere la piena parità di genere e rimuovere discriminazioni e divari
«Cgil Cisl Uil sono quotidianamente impegnate per promuovere la piena parità di genere e rimuovere discriminazioni e divari che, ancora oggi, la ostacolano: le donne, infatti, non si svegliano solo all’inizio del mese di marzo.» E’ quanto sottolineano in una nota congiunta Cgil Cisl Uil annunciando l’iniziativa che si terrà al Centro Congressi Cavour a Roma, nella mattinata di venerdì 8 marzo per la Giornata Internazionale delle Donne. «Sarà l’occasione – spiegano – per presentare, grazie al contributo di dirigenti sindacali donne delle nostre Organizzazioni, una lettura di genere delle tematiche al centro del dibattito sindacale: dalla contrattazione, alla violenza, dalla cultura ai diritti, dalle opportunità alle transizioni. Come si vede, si tratta di temi macro, su cui abbiamo l’intenzione di esercitare la nostra capacità di analisi, di elaborazione e di proposte, come arricchimento dell’iniziativa sindacale. (…) Le molteplici tematiche, anche a causa di fatti di cronaca eclatanti – ricordano le tre confederazioni – non vanno mai a riposo e ci costringono ad una continua attività di vigilanza, di lotta, di rivendicazione e di promozione della cultura del rispetto e della non violenza. Questo non toglie la necessità di continuare a conferire centralità all’8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne, anche considerando il grande valore che il movimento delle donne ha sempre assegnato a questa ricorrenza.» Le tre confederazioni ricordano anche le numerose iniziative svolte e programmate in queste settimane «sul tema della violenza nei luoghi di lavoro e nelle dimensioni di vita, per realizzare la piena partecipazione delle donne alla vita economica e politica del Paese. Molte sono quelle che stiamo mettendo a fuoco e che realizzeremo in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Non occasioni celebrative ma momenti di protagonismo delle donne che sempre di più devono coinvolgere gli uomini » concludono Cgil, Cisl UIl. fonte:https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/8-marzo-2024-a-roma-liniziativa-di-cgil-cisl-uil-per-promuovere-la-piena-parita-di-genere-e-rimuovere-discriminazioni-e-divari/    
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22/02/2024 Nuove sinergie e collaborazioni tra CISL Marche ed Università di Macerata
Un comune contesto territoriale di riferimento, le Marche, per mettere insieme strategie di sviluppo sostenibile che non prescindano dall’attenzione agli aspetti sociosanitari e alla transizione ambientale e digitale a trazione sociale, che deve investire anche il settore produttivo, alla salute e sicurezza e al benessere dei lavoratori. Parole guida ed azioni da realizzare alimentando sinergie  e reti collaborative sono state al centro dell’incontro con il Rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, la Prorettrice Catia Giaconi, il Direttore generale Domenico Panetta  e il Segretario Generale della Cisl Marche Marco Ferracuti, i Segretari regionali Cristiana Ilari e Luca Tassi e il Responsabile della Cisl di Macerata, Rocco Gravina. Si è anche discusso della necessità di lavorare ad un progetto condiviso per il potenziamento e la rivisitazione della rete dei trasporti (bus e treni), così da renderli più rispondenti ai bisogni di studenti e docenti che devono raggiungere ogni giorni le sedi universitarie, una necessità per una città universitaria come Macerata con un alto numero di pendolari e fuorisede. Come pure vanno inserite nuove tratte che rendano più attrattivo l’utilizzo dei mezzi pubblici, iniziando dall’individuare corse che permettano agli studenti di rientrare a casa in serata dopo magari aver fatto quattro chiacchiere con gli amici nei vari locali: ora invece, a una certa ora, scatta il coprifuoco e magari si è costretti a rientri avventurosi. Si tratterebbe di un sostegno agli studenti, ma anche alla città e ai suoi operatori economici che si troverebbero a beneficiarne in termini di socialità e di sviluppo economico. Tra le altre cose, inoltre,  è emersa anche la volontà di una possibile collaborazione tra Unimc e CISL Marche per organizzare percorsi di formazione specialistica per i 500 operatori e sindacalisti della Cisl . Un incontro importante, quello tra l’Università di Macerata e Cisl Marche, che ha portato piena soddisfazione per i molti argomenti trattati e le idee condivise e posto le basi per nuove sinergie e collaborazioni.
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21/02/2024 Morti sul lavoro: mobilitazione nazionale CISL con assemblee e iniziative sui territori
Mobilitazione nazionale della CISL contro le morti e gli infortuni sul lavoro, con assemblee nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici e nei luoghi della produzione e iniziative sui territori, da nord a sud. Ad annunciarla è il segretario generale della Confederazione di Via Po, Luigi Sbarra. «La CISL- afferma il leader sindacale - avvierà nei prossimi giorni un’ampia mobilitazione su tutto il territorio nazionale per alzare l’attenzione su un tema da cui dipende il destino morale ed economico del Paese. La tragedia di Firenze è l’ennesimo evento di una strage che deve finire e che sfregia i più elementari diritti costituzionali. Bisogna fermare la scia di sangue e bisogna farlo ora, ponendo in cima alle priorità la salvaguardia della vita e della salute persone che lavorano. Il Governo – sottolinea ancora Sbarra - riallacci subito il confronto con il sindacato per costruire insieme alle Associazioni Datoriali una strategia nazionale all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Significa più controlli, più ispezioni e più ispettori sul territorio, più risorse e interventi concreti, banche dati incrociate, rating sociale per le imprese, con una patente a punti che premi le realtà virtuose. E poi un grande investimento sulla prevenzione, formazione e una stretta su sanzioni e repressione. Dobbiamo promuovere la cultura della sicurezza - conclude -  introducendo la materia già nelle scuole dell’obbligo e garantire strumenti di partecipazione più forti, che diano alle rappresentanze dei lavoratori potere e protagonismo nelle scelte delle aziende, in modo da monitorare il rispetto delle norme. Senza sicurezza non c’è dignità del lavoro né possibilità di ripresa». Un patto di responsabilità che impegni Governo, Istituzioni, Enti preposti e Parti Sociale per una “strategia nazionale” di prevenzione sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro: e’ la proposta della Cisl che dopo la tragedia di Firenze ha lanciato in tutta Italia una mobilitazione nazionale con assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori con lo slogan “Fermiamo la scia di sangue”. Il documento predisposto della Confederazione di via Po si articola in dieci punti programmatici con piani di interventi mirati. 1) Stabilire un sistema di qualificazione delle imprese al fine di introdurre criteri di accesso alle gare di appalto, private e pubbliche, sulla base del possesso di conoscenze, competenze, esperienza e professionalità delle aziende che intendono partecipare. 2) Definire gli obblighi formativi per tutte le figure della prevenzione in ambito lavorativo giungendo in tempi brevi all’approvazione dell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro, 3) Prevedere anche per i grandi appalti privati le medesime garanzie di qualità, trasparenza, responsabilità in solido, regolarità contributiva e contrattuale previste per gli appalti pubblici. 4) Attingere agli avanzi di Bilancio dell’INAIL per investimenti strutturali in tema di prevenzione, per la ricerca e l’innovazione e per intervenire sulle rendite previste dall’istituto in caso di infortunio ed eliminare la franchigia. 5) Potenziare il personale per gli organi di vigilanza con nuove assunzioni 6) Promuovere l’addestramento in ambito lavorativo svolto da personale qualificato 7) Garantire in ogni realtà lavorativa la Rappresentanza per la sicurezza (RLS/RLST/RLSSP) a livello aziendale, territoriale e di sito produttivo attuando il modello partecipativo 8) Supportare e proteggere tutti coloro che intendono denunciare illeciti, discriminazioni, mancate tutele a fronte di condizioni di illegalità, mancati diritti, negazione della dignità lavorativa.9) Avviare un grande piano di formazione nelle scuole di ogni ordine e grado per trasferire adeguate conoscenze e competenze di base, per sviluppare un processo culturale di prevenzione in coloro che costituiscono il futuro della nostra società. 10) Assicurare in ogni realtà lavorativa una adeguata tutela della salute prevedendo la sorveglianza sanitaria per ogni lavoratore/trice non ridotta alle sole visite mediche periodiche. «Queste proposte- spiega la Cisl -vogliono richiamare tutti gli attori sociali ad una responsabilità collettiva e rilanciare una rinnovata stagione di confronto per fermare le morti e gli infortuni sul lavoro».   fonte:https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/infortuni-sul-lavoro-cisl-patto-di-responsabilita-sindacati-istituzioni-imprese-per-fermare-tragedie-nei-posti-di-lavoro/
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15/02/2024 Busta Paga Pesante CGIL CISL UIL: “Attendiamo dal Commissario Castelli le risposte che i cittadini meritano”
Busta pesante: Cgil, Cisl e Uil sono in attesa di segnali positivi dal giugno 2023, da quando cioè  le organizzazioni sindacali avevano incontrato il Commissario per la ricostruzione e chiesto il suo sostegno ad un provvedimento legislativo ad hoc. Una norma in grado di definire, con senso civico e rispetto dei diritti, la risoluzione della questione della busta paga pesante, iniziando dalle centinaia di ricorsi pendenti. Peraltro, l’Agenzia delle Entrate si sta rivolgendo in Cassazione contro le procedure univoche delle Commissioni tributarie  territoriali, che la vedono soccombente anche in Appello. Dunque, se non si mette mano ad una norma, si rischia  di creare ulteriori disagi per quanti hanno già vissuto il trauma del terremoto.  Sono infatti oltre 10mila le persone interessate ai ricorsi di cui si occupano i legali di Cgil, Cisl e Uil; Il recupero medio per ogni lavoratore e contribuente ammonta a circa 1800 euro.  Su tutta questa partita, i sindacati non perdono la speranza e restano in attesa di una risposta da parte del Commissario Straordinario alla ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, che ci aveva assicurato un impegno anche in funzione d’interfaccia con il Governo per le tematiche di competenza del Ministero delle Finanze.  Soddisfatti per l’ascolto ma, alle richieste scritte inviate a settembre e ottobre del 2023, Cgil, Cisl e Uil non hanno mai ricevuto risposta. Per queste ragioni, a fronte di ulteriori silenzi, sono pronti a mettere in campo tutti gli strumenti possibili  per far valere le ragioni dei lavoratori. Se il commissario Castelli non andrà verso i lavoratori, saranno questi ultimi a compiere quei passi che dovrebbero essere affidati a chi si occupa di legiferare per la crescita del Paese e il benessere dei cittadini.
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12/02/2024 CISL Marche in crescita. Ferracuti:” Risultato importante grazie a professionalità, competenza e cura con una presenza capillare nel territorio “
In aumento i marchigiani che scelgono la CISL Marche, chiude con quota 155.462 iscritti il  tesseramento 2023, contro i 153.394 dell’anno precedente, registrando una crescita di  2.068 tesserati in più.  Mentre rimane solida la base associativa degli iscritti nel pubblico impiego e nei pensionati, l’ incremento più rilevante riguarda i lavoratori e le lavoratrici in particolare dell'industria e dei servizi, con un rispettivo aumento del 6,1% e del 4,8%, che segnala un crescente riconoscimento dell'importanza della rappresentanza sindacale in contesti lavorativi diversificati.  Un dato che conferma la crescente fiducia dei lavoratori e dei pensionati marchigiani verso la Cisl. Un aspetto significativo è la composizione degli iscritti attivi, ossia coloro che lavorano nei vari settori sindacalizzati: nel 2023, il 51% degli iscritti attivi è composto da uomini e il 49% da donne, indicando una distribuzione di genere sostanzialmente equilibrata all'interno dell'organizzazione. Inoltre, il 20% degli iscritti attivi è costituito da giovani under 35 anni, a prova di  un interesse crescente dei giovani lavoratori verso la partecipazione sindacale e la difesa dei propri diritti sul posto di lavoro. Se al dato dei lavoratori attivi si sommano i dati dei pensionati  iscritti alla CISL Marche  risulta particolarmente incisiva  la presenza delle donne, con il 52,62%. Inoltre, un dato interessante riguarda la provenienza degli iscritti: l'87% è nato in Italia, mentre il restante 13% è nato all'estero, evidenziando la diversità culturale presente tra gli aderenti alla CISL Marche. Dall’analisi dei dati CISL Marche emerge come la CISL rappresenti un  punto di riferimento consolidato per un'ampia fetta della popolazione regionale. «Circa 170.000 persone non iscritte si sono rivolte ai servizi, enti e associazioni della CISL Marche per almeno una pratica o servizio, rappresentando approssimativamente il 25% dei cittadini marchigiani con più di 18 anni.  – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche -  Un dato che  mette in luce l'importanza del nostro lavoro sindacale e dei nostri servizi sul  territorio, che conferma le nostra presenza nella vita quotidiana dei cittadini che si affidano alla CISL.» «Sono risultati importanti frutto del nostro impegno continuo e della nostra presenza capillare sul territorio, siamo presenti con 109 presidi, tra sedi e recapiti, in tutta la regione – conclude Ferracuti  - Siamo tutti impegnati quotidianamente a dare risposte a chi si rivolge a noi, convinti che il legame tra professionalità, competenza e qualità nella cura della persona facciano la differenza.»
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06/02/2024 Luca Talevi guida la prima seduta del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro delle Marche
Nella prima seduta del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro dopo il recente rinnovo delle cariche direttive, il presidente Luca Talevi, espressione della CISL Marche, affronta con determinazione e propositività le sfide che si presentano per il territorio marchigiano. Accanto a Talevi, nel ruolo di Vicepresidente, Gilberto Gasparoni, rappresentante della Confartigianato Marche. «Il ruolo del Crel, nato con la legge 15 del 2008 – spiega Talevi - è molto importante perché si pone l’obiettivo, in maniera costruttiva e sinergica, di far sì che il variegato e articolato mondo dell’associazionismo, sia in rappresentanza dei lavoratori che dell’economia, trovi un momento di sintesi nell’esprimere pareri alle proposte di legge regionale che riguardano tutti i cittadini e spesso anche i lavoratori e le aziende». Composto da 39 membri, il Crel rappresenta le categorie lavorative e professionali dei principali settori economici, dall’industria, all’artigianato, dalla scuola alla sanità, fino all’agricoltura. «Sono certo – conclude Talevi - che ci impegneremo tutti per portare avanti il nostro compito nel migliore dei modi.»
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05/02/2024 6 Febbraio 2024 Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili
«L’impegno della Cisl contro la pratica disumana delle mutilazioni genitali femminili, riconosciuta ormai a livello internazionale come violenza contro l’integrità fisica e psichica della persona, resta forte e determinato». Lo dichiara la segretaria generale aggiunta della Cisl Daniela Fumarola, alla vigilia della giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili.«Nei prossimi cinque anni- aggiunge Fumarola- si è stimato che saranno quasi 70 milioni le vittime di questa brutalità a livello globale. Una piaga che riguarda soprattutto Africa e Medio Oriente, ma non risparmia neanche l’Unione europea, dove risiedono centinaia di migliaia di donne che hanno subito infibulazione. Il nostro Paese, purtroppo, registra in Europa il più alto numero di casi, specialmente tra le comunità somale e nigeriane. Nonostante l’iniziativa del parlamento europeo e la legge N.7 del 2006, sostenuta e voluta dalla Cisl e dall’Anolf, sono ancora moltissime le donne e le bambine sottoposte a mutilazioni. La resistenza ad abbandonare la pratica, trova radici nello scarso livello di consapevolezza tra le donne immigrate che, non raggiunte dalle istituzioni e dai corpi intermedi, restano prede della paura, di riti retrivi, lontane dal riconoscimento dei propri diritti umani, dalla conoscenza delle reti di protezione in grado di difenderle.»«Il lavoro da svolgere è ancora molto, sia sotto il profilo dei controlli e della repressione, sia sul lato della prevenzione e della sensibilizzazione in insediamenti formali e informali, ancora troppo chiusi, emarginati, scarsamente integrati alle articolazioni sociali, all’istruzione, ai più elementari diritti e doveri di cittadinanza. Si rende quindi necessaria la conferma e il consolidamento della più capillare azione sussidiaria di divulgazione, informazione, coinvolgimento, per trasmettere alle famiglie migranti la piena conoscenza delle norme, e alle donne interessate piena consapevolezza dei propri diritti.» «La Cisl, insieme all’Anolf, andrà avanti in questo percorso, promuovendo un salto culturale oltre che una stretta penale, mettendo in campo ascolto, sostegno, presidio concreto con i propri sportelli e le proprie articolazioni» conclude Fumarola.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/attualita-3/giornata-internazionale-contro-le-mutilazioni-genitali-femminili/
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01/02/2024 CISL TI INFORMA: Legge di Bilancio 2024, scopri le novità sui BONUS
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sui  BONUS 2024, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.     
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29/01/2024 Nelle Marche parte il progetto nazionale “Le donne contano….anche nel mondo del lavoro”
“Le Donne contano” è questo il nome del percorso formativo che inizierà domani 30 gennaio 2024 nelle Marche,  promosso da CGIL, CISL, UIL e i rispettivi Coordinamenti alle Pari Opportunità in collaborazione con la Banca d’Italia, rivolto a delegate e funzionarie per offrire un’ “alfabetizzazione finanziaria” a livello locale. Obiettivo è colmare il gap culturale che penalizza le donne nel loro processo di autonomia e autodeterminazione. La tutela dell’indipendenza economica delle donne deve essere considerato un  bene comune dal momento che le ricerche scientifiche dimostrano come la competenza finanziaria determina e supporta l’autonomia economica, migliorando il senso di autoefficacia e di autostima.  In Italia, la gestione del denaro è ancora considerata una competenza “maschile” e ciò continua ad accrescere – anche su questo tema – il gap tra i generi. «Obiettivo prioritario è  migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne, a partire dalla loro piena partecipazione alla vita economica, politica e sociale del Paese - affermano Eleonora Fontana CGIL Marche, Cristiana Ilari CISL Marche e Claudia Mazzucchelli, UIL Marche - Nella nostra regione la condizione delle donne risente ancora profondamente degli effetti negativi di una radicata cultura patriarcale e sessista, che mina il diritto di scelta e di autodeterminazione delle donne. I dati parlano chiaro: esiste ancora un importante divario occupazionale, salariale e nelle progressioni di carriera che continua a penalizzare le donne. Molestie e violenze sul lavoro e in ambito familiare non accennano ad arrestarsi.» Di fronte a questo quadro, le segretarie confederali di CGIL, CISL e UIL delle Marche sono impegnate a perseguire un netto cambiamento culturale e sostanziale, per un definitivo superamento delle tante disuguaglianze che penalizzano le donne.
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27/01/2024 27 gennaio 2024 Giornata della Memoria
«In un mondo in cui si moltiplicano episodi di razzismo, antisemitismo, intolleranza, è importante celebrare il giorno della memoria. Non c’è umanità senza pace, libertà, democrazia, partecipazione, rispetto per ogni persona. Sono i grandi valori della nostra Costituzione, che bisogna difendere e trasmettere ai giovani». Lo dichiara il leader Cisl, Luigi Sbarra, in occasione del Giorno della Memoria istituito nel 2005 dall’ Onu per commemorare le vittime dell’Olocausto.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/giornata-della-memoria-sbarra-non-ce-umanita-senza-pace-liberta-democrazia/https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/giornata-della-memoria-sbarra-non-ce-umanita-senza-pace-liberta-democrazia/  
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26/01/2024 Cgil, Cisl e Uil: “Tpl, Marche maglia nera, servono riorganizzazione e più risorse”
Nelle Marche appena il 2,6% degli utenti utilizza treni o autobus per i propri spostamenti contro il quasi 80% che preferisce il mezzo privato. È uno dei risultati peggiori d’Italia, triste primato che arriva e se guardiamo al solo autobus: lo 0,7% degli utenti. Numeri sconfortanti dai quali parte "Arrivati al capolinea”, l’incontro promosso da Cgil, Cisl e Uil delle Marche che si è tenuto questa mattina all’H3 Coworking di Ancona per discutere del trasporto pubblico locale marchigiano, la seconda voce del bilancio regionale, dopo la sanità. Un tema importante, dunque. «Non siamo i soliti che criticano e si lamentano senza dare soluzioni – evidenziano Cgil Cisl e Uil – per noi questo capolinea è il punto di partenza, un punto da cui iniziare una discussione per trasformare un servizio che non attrae utenza e relegato ad essere solamente uno scolastico diffuso, in un servizio veramente per tutti.» Tra le note dolenti la troppa frammentazione delle aziende che si occupano di Tpl. Nelle Marche lavorano 36 aziende (22 hanno meno di 5 dipendenti) per circa 40 milioni di chilometri (11,5 milioni di rete urbana e 28 di extraurbana. Senza parlare delle scarse risorse assegnate alle Marche nella ripartizione del Fondo Nazionale Trasporti. «Da anni sia l’amministrazione regionale che noi sindacati denunciamo questo stato di cose senza che sia stato riconosciuto finora alcun miglioramento – spiegano Cgil, Cisl e Uil - Ci troviamo infatti all’ultimo posto in quanto a risorse pro capite avendo assegnata, dallo Stato, una quota media per abitante inferiore del 40% rispetto alla media delle regioni italiane e addirittura del 60% rispetto alle regioni di piccole dimensioni. Va ricordato che dal Fondo arriva il 65% delle risorse che servono per finanziare il servizio mentre il restante 35% è frutto di bigliettazione e abbonamenti.»  Al tavolo dei relatori si sono alternati Giorgio Andreani, Segretario Regionale Uil Marche, Daniela Rossi, Segretaria Generale Fit Cisl Marche, Alessandro Lucchetti, docente di diritto pubblico e avvocato, Carlo Carminucci Direttore della Ricerca Isfort, Marco Fioravanti, Presidente Anci Marche, Lorenzo Fiorelli, Presidente Anav Marche, Enrico Diomedi, Presidente Asstra Marche, Goffredo Brandoni Assessore ai Trasporti della Regione Marche e Stefano Malorgio Segretario generale nazionale Filt Cgil. Hanno partecipato anche i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli. «Per incentivare il servizio occorre migliorarlo così da raggiungere il doppio obiettivo di dare un servizio ai cittadini, liberare le città dal traffico e dalle fonti inquinanti. Il tema fondamentale, anche in vista della gara per l’assegnazione del servizio del 2026, è necessariamente la riorganizzazione della rete, eliminando l’eccessiva frammentazione, valorizzando il lavoro di chi svolge il servizio, che deve essere lavoro sicuro, di qualità e ben retribuito » concludono i sindacati.   Rassegna stampa:  https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/servizio-pubblico-al-capolinea-serve-investire-e59f4e47 https://www.cronacheancona.it/2024/01/26/solo-lo-07-dei-marchigiani-usa-lautobus-il-trasporto-pubblico-non-attrae/482863/ https://www.centropagina.it/ancona/marche-il-trasporto-pubblico-non-va-i-sindacati-dettano-la-cura/ https://www.picenotime.it/it/pagine/59F89E34-F658-11E9-BA84-B0A97E8EE179,FD99A2CE-FBDC-11EA-85A3-B832108FCDFE,6B24F162-BC38-11EE-A59A-B9EA53BB2C6F/
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26/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024: TUTELE PER MATERNITA' E PATERNITA' SCOPRI LE NOVITÀ
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sulle Tutele per maternità e paternità, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale. 
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25/01/2024 Luca Talevi eletto nuovo Presidente del CREL
Avvicendamento al vertice del Crel, Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro, dopo trenta mesi dalla prima elezione, come previsto dalla normativa vigente. Il nuovo Presidente del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro è Luca Talevi (Cisl Marche), che succede a Gianfranco Alleruzzo (Legacoop Marche). Sarà affiancato da Gilberto Gasparoni (Confartigianato Marche) in qualità di vice. L’elezione è avvenuta nel corso dell’ultima seduta dell’organismo del quale fanno parte i rappresentanti delle principali organizzazioni regionali del mondo economico e del lavoro. Istituito con legge del giugno 2008, il Crel ha funzioni di consultazione e confronto relativamente agli atti normativi e di programmazione e alle questioni di maggiore rilevanza per l’assetto economico della regione.   fonte:https://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/comunicati_stampa/scheda.php?articolo=6045&fbclid=IwAR0BF7ZhPXNg_rw7BM8h3GdYsQBSb3yQc1PaV8DeabJPC9tfIrp4ZSBZYdg
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25/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024, SCOPRI LE NOVITÀ PER FAMIGLIE, DISABILI, PARI OPPORTUNITA' E CONTRASTO ALLA VIOLENZA
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024 su interventi socio assistenziali in favore delle famiglie, della disabilità e delle pari opportunità e contrasto alla violenza.  Per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.   
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24/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024, SCOPRI LE NOVITÀ SUL FISCO
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sul FISCO,   per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale. 
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23/01/2024 CISL TI INFORMA: Legge di Bilancio 2024, scopri le novità sui BONUS EDILIZI
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sui  BONUS EDILIZI 2024, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.     
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22/01/2024 "Un Caffè con..." Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche
«Quando parliamo di sanità significa parlare di salute, la salute dei marchigiani, che è particolarmente importante per ognuno di noi e proprio su questo aspetto, su questo tema che vorremmo aprire un vero confronto con la Regione, insieme alle altre organizzazioni sindacali. Noi siamo convinti che sì, sono importanti le strutture, gli ospedali, ma poi chi si prende cura delle persone? Banalmente sono i medici, sono gli infermieri, sono il personale socio sanitario e le attrezzature per poterci curare. Ora ci sembra che in questa fase ci sia più attenzione da parte della Regione a creare strutture nuove trascurando gli altri aspetti. -  ha sottolineato il Segretario della CISL Marche, Marco Ferracuti, ospite della trasmissione in diretta " Un Caffè con...",in onda su Vera Tv - Va ricordato che contestualmente alle nuove assunzioni, occorre procedere velocemente alla stabilizzazione degli infermieri e delle infermiere. La precarietà è qualcosa che non va bene per nessuno, per nessun lavoratore e per nessuna lavoratrice, ancora meno per quelle persone che si prendono cura degli altri. Ecco, noi pensiamo che bisogna iniziare  proprio da lì, da chi lavora in ospedale nelle corsie, dobbiamo dare stabilità e certezza, mettere il personale sanitario nelle condizioni di lavorare nel miglior modo possibile. Per questo noi chiediamo alla Giunta di farsi carico di iniziare un processo veloce di stabilizzazione » Il Segretario della CISL Marche, Marco Ferracuti, intervistato da Jessica Balestra ha inoltre affrontato i temi relativi al mondo del lavoro.    
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20/01/2024 Morti sul lavoro, CGIL CISL UIL Marche:” Vicini al dolore delle famiglie, basta morti o feriti sul lavoro, servono azioni concrete”
Il silenzio per partecipare al dolore delle famiglie delle vittime degli ultimi due tragici infortuni sul lavoro nelle Marche, ma subito dopo l’azione per dire che la prevenzione e la sicurezza sul lavoro sono priorità. Certamente il giorno dopo le ennesime tragedie sul lavoro serve soltanto unirsi al dolore di quanti hanno perso i propri cari. Poi, però ci deve essere il tempo della riflessione e della condivisione di principi e di regole. Il principio è che il lavoro è un diritto e uno strumento per realizzare i propri sogni e partecipare alla crescita di una intera società, la regola è che non si può morire per il lavoro, sicuramente quasi sempre basterebbe rispettare le norme esistenti. Ci stiamo abituando a quello che è invece un bollettino di guerra, morti e feriti sul lavoro non possono essere considerati una normalità, non ci deve essere assuefazione.  Nel 2023 ci sono stati nelle Marche 15.714  infortuni e 21 morti. I numeri servono per la statistica, ma dietro i numeri ci sono cittadini marchigiani che sono morti o hanno subito gravi infortuni. Continuiamo a chiedere alla Regione di investire in prevenzione, di potenziare i controlli, di avviare una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e di condizionare alla realizzazione di investimenti in sicurezza la con cessione di risorse alle imprese. Alle imprese chiediamo di fare piani reali, e non di facciata, sulla sicurezza veri, chiediamo loro di investire in formazione. Il silenzio per partecipare al dolore delle famiglie private dei loro affetti, poi l’azione e per questo chiediamo alla Regione di convocare urgentemente le parti sociali per decidere insieme azioni concrete. Azioni per mettere fine a un bollettino di guerra indegno del nostro Paese e del vivere civile.
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18/01/2024 Marco Ferracuti, ospite a Fatti e Commenti TVRS
Il nuovo Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti ospite nella puntata di lunedì 15 gennaio a  Fatti e Commenti, intervistato da Manolita Scocco, TVRS .
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18/01/2024 Lettera aperta Residenze per anziani: Cgil Cisl e Uil Confederali e dei Pensionati delle Marche chiedono la riduzione delle rette e avviano un percorso di sensibilizzazione ed informazione
  Al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli   All’Assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini   Al Direttore del Dipartimento regionale Sanità Antonio Draisci   Al Presidente della IV Commissione consiliare Nicola Baiocchi    Il 12 dicembre scorso la Regione Marche ha approvato una Delibera che aumenta la quota di compartecipazione del Servizio Sanitario Regionale al costo dell'assistenza erogata agli anziani non autosufficienti e con demenza ospitati nelle Residenze Protette delle Marche. Rispettivamente: + 4,19€ e + 5,63 € al giorno per utente. Si tratta di un provvedimento importante, che Cgil Cisl e Uil Confederali e dei Pensionati chiedevano da tempo, specie considerando che le tariffe di cui parliamo erano tra le più basse a livello nazionale. Tuttavia, è necessario evidenziare alcune evidenti problematiche. La prima attiene al metodo. Non possiamo che stigmatizzare il comportamento della Politica e della Dirigenza regionale, che in modo scorretto garantisce verbalmente coinvolgimento ed informazione, di fatto rinviando in continuazione le decisioni in una di confronto permanente e improduttivo; dall’altra decide ed agisce in maniera del tutto unilaterale, attraverso accordi diretti e separati con gli Enti Gestori, accuratamente evitando un tavolo congiunto con Gestori e Sindacati ed impedendo così soluzioni che tengano conto anche della situazione degli utenti fragili. Le problematiche delle strutture residenziali riguardano anche questi ultimi, e non solo i Gestori! Nel merito, facciamo presente che già oggi sugli ospiti di queste tipologie di strutture gravano rette ben superiori a quelle dovute in base alla normativa vigente (DPCM sui LEA) che dispone la ripartizione al 50% della tariffa complessiva tra Servizio Sanitario e utenti (o Comuni, se questi ultimi sono incapienti). Questo a causa delle cosiddette "prestazioni aggiuntive" che gli Enti Gestori delle strutture fatturano a parte ed indiscriminatamente a tutti gli ospiti. Al contrario, secondo la normativa, dovrebbero essere oggetto di accordi specifici con ogni singolo utente, e dovute solo a per il miglioramento del "confort alberghiero". Purtroppo invece oggi in queste voci di costo vengono fatte rientrare anche prestazioni assistenziali (infermieristiche e socio sanitarie) di fatto già retribuite dalle Aziende Sanitarie agli Enti gestori attraverso lo strumento delle Convenzioni. In parole più semplici, questo provvedimento porterà risorse importanti nelle casse degli Enti Gestori (circa 6,5 milioni di €, secondo i nostri calcoli). Tuttavia, al contrario di quanto abbiamo sempre chiesto alla Regione, l'aumento della quota sanitaria non è accompagnato da alcun vincolo a ridurre (o nella peggiore delle ipotesi a contenere) la quota a carico degli utenti, che in base alle nostre analisi pagano oggi una retta media di poco meno di 1.600 € al mese. Per questo chiediamo con forza che venga approvato un provvedimento urgente che elimini la possibilità dei Gestori di fatturare le prestazioni aggiuntive di cui sopra, o che almeno introduca maggiore trasparenza nella loro commisurazione.   Due altre problematiche da evidenziare. La riqualificazione dell'assistenza socio sanitaria residenziale non riguarda solo gli anziani non autosufficienti, ma anche le persone con disabilità e con disturbi mentali (oltre che gli adulti e i minori fragili e con dipendenze patologiche). Anche questa tipologia di utenza è costretta a sostenere rette importanti per accedere alle strutture. Per questo abbiamo chiesto il rifinanziamento del Fondo di solidarietà - almeno 7 milioni di € per il 2024 – da estendere anche agli anziani non autosufficienti, e con il quale corrispondere agli utenti in condizioni di difficoltà economiche un beneficio condizionato alla prova dei mezzi (ISEE socio sanitario) per sostenere il pagamento delle rette richieste dalle strutture. Ancora, abbiamo sempre chiesto alla Regione di definire il fabbisogno complessivo di servizi socio sanitari, non solo residenziali ma anche diurni e domiciliari, in modo da poter avviare un percorso, anche graduale, volto a rendere più appropriata, ed omogenea sul territorio regionale, la risposta pubblica ai problemi di più di 17.000 cittadini marchigiani in condizione di difficoltà. Tornando infine alla non autosufficienza, crediamo sia fondamentale valorizzare la partecipazione e la condivisione degli ospiti e dei familiari, anche al fine di porre la dovuta attenzione alla qualità della vita all’interno delle residenze, di cui difficilmente si parla. A tale scopo si anticipa l’avvio di una campagna di sensibilizzazione ed informazione attraverso la predisposizione di un questionario da somministrare ad ospiti e loro familiari, ed attraverso l’organizzazione di momenti pubblici di ascolto.   Le Segreterie regionali di Cgil Cisl Uil Confederali e dei Pensionati    
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17/01/2024 CGIL CISL UIL Marche: "La sanità non è un gioco, e comunque la Regione deve “scoprire le carte” "
Il Presidente Acquaroli gioca l’ultima carta per cercare di salvare in extremis la sanità marchigiana, che sta vivendo un momento di straordinaria ed inedita difficoltà. Il jolly, che ci auguriamo vincente ed a cui facciamo i nostri migliori auguri affinché raggiunga gli obiettivi previsti dal suo incarico, è il dr.Aldo Salvi, che ormai tutti conosciamo vista l’ufficialità dell’incarico ricevuto e l’interessamento in questi giorni dei mass media locali nei suoi confronti. Un professionista della sanità che finalmente, potrà e saprà valutare tutte le criticità in cui versa attualmente il Servizio Sanitario Regionale ed affrontare di conseguenza una realtà che fino ad oggi l’Assessore Saltamartini ha inutilmente tentato di camuffare con esternazioni e proclami improbabili e con promesse irrealizzabili, di chiaro sapore elettorale. Il tutto in una situazione resa ancor più caotica a seguito delle difficoltà che sta incontrando il sistema nell’attuare la riforma di riorganizzazione del servizio sanitario regionale, varata con la legge 19 del 2022. Un caos acuito anche dai tentennamenti e dalle opacità della Giunta nel tentare di comunicare la dotazione e i criteri adottati per distribuire le risorse del Fondo Sanitario Regionale 2024. Una questione delicatissima, rispetto alla quale Cgil Cisl e Uil hanno formulato una richiesta di incontro urgente che ci aspettiamo venga accolta. Speriamo fortemente che questa “ultima carta” possa consentire l’indispensabile ripresa di relazioni sindacali franche, trasparenti ed imperniate su obiettivi comuni. Relazioni che purtroppo fino ad oggi non ci sono mai state, neanche quando, dopo la grande manifestazione regionale che abbiamo promosso ad Ancona il 15 luglio scorso, ci erano state date rassicurazioni (risultate poi false) in tal senso. Le questioni da affrontare sono molte: la messa a terra delle risorse del PNRR, la riforma dell’assistenza territoriale, il ricorso alle cooperative per far fronte alla carenza di personale. Tuttavia, la “priorità delle priorità”, come riconosciuto anche dall’Assessore, è la riduzione delle liste di attesa. Una piaga per contrastare la quale nel post pandemia sono state stanziate risorse importanti, sia dal Governo che dalla Regione. Sarebbe interessante conoscerne la rendicontazione, ossia come sono state spese e quali risultati hanno ottenuto. Anche su questo tema purtroppo, riscontriamo un’assoluta mancanza di trasparenza.  Con il “Piano regionale per il governo dei tempi di attesa” dell’aprile 2019 venne costituito il Tavolo di monitoraggio al quale Cgil Cisl e Uil partecipavano insieme ad altre Associazioni e ai principali referenti regionali ed aziendali in materia. Il lavoro condiviso al tavolo diede buoni frutti, contribuendo ad evidenziare criticità e ad approfondire aspetti di particolare rilevanza, offrendo alle Aziende Sanitarie numerosi spunti intesi al miglioramento complessivo del sistema. Dall’insediamento della Giunta Acquaroli il tavolo non è stato più convocato. Nonostante ripetute sollecitazioni la Regione ha deciso di porre fine a questa valida opportunità, preferendo invece operare (a suo dire) monitorando i tempi di attesa quotidianamente, ma solo nelle segrete stanze. Solo così l’Assessore può continuare a proclamare che “tutto va bene”. Una domanda sorge spontanea: chissà se anche i cittadini marchigiani pensano che vada tutto bene.
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15/01/2024 CGIL-CISL-UIL Marche “Dimensionamento scolastico: un disastro annunciato!”
Cgil, Cisl e Uil Marche  denunciano e  stigmatizzano la delibera della Giunta Regionale sul dimensionamento scolastico dal momento che dalla stessa è evidente che la Regione non ha tenuto conto delle richieste poste ai tavoli di confronto dai sindacati.  Il governo nazionale ha imposto con il dimensionamento scolastico un taglio che per le Marche consiste nel 2024 in 15 istituzioni scolastiche in meno e che entro due anni si tradurrà nell’accorpamento di ben 25 scuole. Preme sottolineare che per effetto del decreto mille proroghe la Regione avrebbe potuto deliberare per quest’anno 14 accorpamenti invece di 15, ma ciò non è avvenuto. Il dimensionamento era già noto sin dall’estate ma invece che affrontarlo in maniera tempestiva e con un reale confronto con tutti i soggetti coinvolti (enti locali, istituzioni scolastiche, ufficio scolastico regionale e parti sociali), la Regione ha trascinato la situazione, emanando peraltro linee guida generiche e improntate a criteri meramente numerici. Dopo molta confusione e ritardi in un accavallarsi di ipotesi e proposte che hanno generato disorientamento e non hanno contribuito a definire una programmazione di respiro, si è arrivati a questa delibera che conferma quanto Cgil, Cisl e Uil Marche sostengono da mesi.  Questo dimensionamento scolastico così come realizzato è sbagliato, non porta ad una riorganizzazione del sistema dell’istruzione (questo era l’obiettivo del PNRR), non produce l’opportunità di una riduzione degli alunni per classe ma si traduce in un mero taglio a spese del personale delle scuole nonché delle studentesse e degli studenti, senza una programmazione efficace dell’offerta formativa.  Abbiamo ampiamente motivato nei vari incontri e ribadiamo che la costituzione di Istituti omnicomprensivi è un errore di prospettiva in una regione che ha bisogno di alimentare le reti tra le comunità, soprattutto in un’ottica di salvaguardia e di rilancio delle aree interne, facendo crescere un sistema culturale e socio-economico aperto senza produrre ulteriormente chiusura e isolamento di territori già in sofferenza. Accorpare i CPIA rappresenta un errore vista la peculiarità e il ruolo strategico dell’istruzione per gli adulti, in una regione in cui è fortemente necessario garantire il diritto all’istruzione e alla formazione continua. La delibera che sancisce le scelte della Regione sugli accorpamenti e la riorganizzazione della rete scolastica è arrivata a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni creando confusione non solo nel personale della scuola ma anche nelle studentesse e negli studenti e nelle loro famiglie che si trovano ad affrontare scelte importanti e che hanno bisogno di certezze, serenità e condivisione con il tessuto sociale ed economico del territorio. Abbiamo sempre evidenziato il nesso che lega il sistema dell’istruzione e l’offerta formativa allo sviluppo del territorio. La strutturazione della rete scolastica deve guardare al presente e al futuro delle Marche favorendone, appunto, lo sviluppo equo e sostenibile, attraverso un innalzamento delle competenze, il contrasto alla dispersione scolastica e il potenziamento dell’istruzione tecnico-professionale in un’ottica di sistema. Ecco perché ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà a questo dimensionamento scolastico e alla modalità con cui è stato affrontato questo tema da parte della Regione. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.  
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12/01/2024 Marco Ferracuti è il nuovo Segretario Generale della CISL Marche
Marco Ferracuti  è da oggi il nuovo segretario generale della Cisl Marche. Al fianco di Ferracuti sono stati eletti in segreteria Cristiana Ilari, riconfermata segretaria regionale, Luca Talevi e Luca Tassi. Ferracuti è stato eletto   oggi ad Ancona dal consiglio generale della Cisl regionale che ha visto 260 partecipanti e la guida del segretario nazionale Luigi Sbarra. Il Consiglio si è aperto con i saluti del segretario generale uscente Sauro Rossi che è di recente approdato alla carica di segretario nazionale confederale: «I risultati positivi di questi anni non bastano, la Cisl ha conquistato forza e autorevolezza e guarda al futuro mettendo in relazione ascolto, valori, competenze e spirito di servizio. Cercare il nuovo e custodire ciò che è valido come diceva Sant’Ambrogio». Un applauso caloroso ha salutato l’ultimo intervento “marchigiano” di Sauro Rossi. Ad annunciare la proposta del nuovo segretario generale della Cisl Marche è il segretario nazionale Luigi Sbarra: «Marco Ferracuti ha competenza, esperienza, onestà e serietà. ha qualità politiche e sindacale, esprime visione e cultura sindacale». Il microfono, e la guida della Cisl Marche, è passato a Marco Ferracuti: «Con il pensiero ritorno oggi ad Albacina al reparto smalteria della Indesit dove ho iniziato il mio percorso sindacale. Spesso mi trovo a pensare ai miei ex colleghi, e mi chiedo se ancora oggi quello che facciamo risponde o meno ai loro bisogni. La mia risposta è un convinto sì». Alcuni riferimenti marchigiani: «Sul versante del welfare - ha osservato Ferracuti - siamo molto preoccupati per la situazione della sanità regionale. Come avevamo pronosticato, i tempi per l'attuazione della riforma si sono allungati in modo abnorme, paralizzando un Servizio Sanitario già in grave difficoltà. La Giunta regionale pur di fare in fretta si muove in modo maldestro, non ascoltando nessuno, non risolvendo alcuna criticità ed anzi creandone di ulteriori». «L'attuazione del Pnrr sarà una sfida decisiva. Il progetto Gol (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) mette a disposizione delle Marche circa 28 milioni di euro per riformare le politiche attive e la formazione professionale. Abbiamo l'occasione di ridisegnare il sistema dei servizi al lavoro, migliorare l'inserimento e il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori e aggiornare e potenziare le loro competenze. Nei prossimi anni le Marche potranno contare su oltre 1,2 miliardi di euro di fondi strutturali». Il messaggio operativo: «Nessuno deve essere lasciato indietro.  Lo strumento attraverso il quale dare il nostro contributo è in primo luogo la contrattazione. Dobbiamo farne di più e di migliore qualità».  Sbarra ha infine affrontato anche i temi generali: «L’Europa deve osare di più. Il nuovo patto di stabilità pone nuove misure restrittive in controtendenza con quanto visto in fase pandemica, un’Europa che alzava la voce contro la Russia che invadeva l’Ucraina. ora una politica europea di tagli e rigore, rischia di stritolare l’Italia.  La crescita Pil del 2024 indica una previsione dello 0.6%, inferiore alle attese. Non si recuperano risorse con le privatizzazioni. Si cominci con il chiedere un contributo di solidarietà alle grandi multinazionali, al sistema bancario, si cominci con il recupero dell’oceano di evasione fiscale». Nato a San Severino Marche, Marco Ferracuti vive con la sua famiglia a Recanati e porta con sé una vasta esperienza sindacale e un impegno costante nella tutela dei diritti dei lavoratori. L'elezione di Ferracuti si è svolta con il consenso dei rappresentanti di tutte le categorie sindacali, dei servizi e delle associazioni della Cisl Marche. Un risultato che sottolinea la fiducia e il sostegno che il nuovo Segretario Generale ha ottenuto da parte di tutte le componenti sindacali. Figura di spicco nell'ambito sindacale marchigiano:  inizia la sua attività  sindacale giovanissimo nella categoria dei metalmeccanici e nel 2001, a soli 33 anni,  viene eletto Segretario Generale della Fim di Macerata. La sua carriera sindacale: nel 2005 entra nella segreteria confederale della Cisl di Macerata. Nel 2009 viene eletto Segretario Generale della CISL di Macerata dove resta fino al  2013 quando entra  far parte della segreteria regionale della Cisl Marche. Marco Ferracuti è il primo Segretario Generale della Cisl Marche espressione della CISL  maceratese.      RASSEGNA STAMPA : https://www.cronacheancona.it/2024/01/10/cisl-marche-marco-ferracuti-eletto-segretario-generale-preoccupati-per-la-situazione-sanitaria/480305/ https://www.cronachemaceratesi.it/2024/01/10/per-la-prima-volta-un-maceratese-alla-guida-della-cisl-marche-marco-ferracuti-eletto-segretario-generale/1820519/ https://www.veratv.it/articoli/id-872/ancona---ferracuti-nuovo-segretario-generale-cisl-marche https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-della-cisl-marche/ https://www.centropagina.it/ancona/ancona-marco-ferracuti-segretario-generale-cisl-marche/ https://www.anconatoday.it/attualita/marco-ferracuti-nuovo-segretario-generale-cisl-marche.html https://picchionews.it/attualita/cisl-marche-marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale https://www.ansa.it/marche/notizie/2024/01/10/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-cisl-marche_d330f377-ade3-41a9-b3b1-d4aa5b0c67bc.html#:~:text=Marco%20Ferracuti%20%C3%A8%20il%20nuovo%20segretario%20generale%20della%20Cisl%20Marche,a%20Ferracuti%20%22buon%20lavoro%22 https://www.altrogiornalemarche.it/2024/01/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-della-cisl-marche/ https://www.corrieredelleconomia.it/2024/01/10/marco-ferracuti-assume-lincarico-di-segretario-generale-della-cisl-marche/      
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28/12/2023 Al via la campagna Tesseramento 2024 scopri perché è "utile" iscriversi alla CISL
Al via la campagna Tesseramento CISL 2024 scopri perché è "utile" iscriversi alla CISL Perché l’unione fa la forzaUn lavoratore, o un pensionato, difficilmente riesce da solo ad ottenere miglioramenti salariali e normativi. Per questo, fin dal secolo scorso, i lavoratori hanno cominciato ad unirsi, organizzandosi in sindacati, per migliorare le condizioni di lavoro e di vita. Perché trovi la risposta giusta al tuo problemaOggi il Sindacato ha organizzato una serie di servizi e per rispondere ai problemi che lavoratori e pensionati devono affrontare. Iscrivendosi alla CISL, attraverso il Sistema Servizi, ogni iscritto può trovare, grazie alle competenze ed alla professionalità degli operatori, una risposta concreta al suo problema. Per non dimenticare chi ha di menoAnche se le conquiste sindacali di questi anni hanno consentito di migliorare in modo significativo le condizioni di lavoro e di vita di lavoratori e pensionati, nella nostra società sono ancora presenti fenomeni di sfruttamento, di disagio e di emarginazione. Sostenere la CISL, significa anche solidarizzare con chi è in difficoltà. Perché dipendiamo solo dai nostri iscrittiPer realizzare tutte le attività, la CISL si finanzia esclusivamente con il contributo dei suoi iscritti e può contare sul lavoro di migliaia di volontari. Pertanto la CISL è autonoma e indipendente dallo Stato, dalla politica e dagli sponsor. Perché si risparmiaIscriversi alla CISL conviene anche economicamente. Alcuni sono offerti gratuitamente solo agli associati, mentre per altri è previsto un costo differenziato rispetto ai “non iscritti”. Per quanto riguarda le convenzioni, sfruttando la dimensione associativa della nostra organizzazione, è possibile realizzare accordi con aziende ed esercizi commerciali che assicurano un vantaggio diretto per l’iscritto. L’iscrizione alla CISL è libera e volontariaL’iscrizione può essere attivata e disdetta in qualsiasi periodo dell’anno. Appartenere alla CISL, attraverso la delega e la tessera, significa essere socio di una grande ed articolata organizzazione che raccoglie oltre quattro milioni a livello Nazionale.Significa dare vigore alle proprie ragioni ed alla difesa degli interessi dei lavoratori. Significa partecipare direttamente alle politiche aziendali eleggendo propri rappresentanti nei luoghi di lavoro.Ogni iscritto CISL è titolare e fruitore delle conquiste contrattuali, della tutela individuale e collettiva anche attraverso i servizi CISL. Iscrivendosi alla CISL infatti, attraverso il Sistema dei Servizi, ogni iscritto può trovare una risposta concreta ai propri problemi. Alcune prestazioni sono offerte gratuitamente solo agli associati, mentre per altri è previsto un costo differenziato rispetto ai “non iscritti”. Per quanto riguarda le CONVENZIONI, sfruttando la dimensione associativa della nostra organizzazione, è possibile realizzare accordi con aziende ed esercizi commerciali che assicurano un vantaggio diretto per l’iscritto. Per saperne di più guarda la pagina convenzioni o chiedi al tuo delegato sindacale Cisl nei luoghi di lavoro.
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22/12/2023 CGIL-CISL-UIL Marche - FLCCGIL - CISL Scuola - UIL Scuola Marche: “Dimensionamento scolastico: caos e rimpallo!”
Le scriventi Organizzazioni sindacali sono a denunciare il disastro compiuto dalla Regione in merito al dimensionamento scolastico: dopo molta confusione e ritardi, in un accavallarsi di ipotesi e proposte che hanno generato disorientamento e non hanno contribuito a definire una programmazione di respiro, al tavolo del 21 dicembre è stata resa nota la bozza di delibera che prevede 11 accorpamenti di istituzioni scolastiche, 8 in meno rispetto alle 19 stabilite dal Governo e condivise dalla stessa Regione. Una situazione paradossale: la Regione Marche dal 5 luglio, quando si è svolta su richiesta delle stesse OOSS, la prima riunione per affrontare il tema, non è stata in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato dal Governo e dalla Regione stessa. Con l’assessora Biondi che per la seconda volta è arrivata alla riunione con notevole ritardo, demandandone alla Dirigente la conduzione. Si conferma purtroppo quanto le OO.SS. avevano denunciato da mesi: questo dimensionamento scolastico, concepito solo come taglio e non come occasione di riorganizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa, è sbagliato e non migliora il sistema. Tra l’altro l’incertezza, a meno di un mese dalle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, può influire sulla delicata fase della scelta dei percorsi di studio da parte di famiglie e studenti, vanificando il lavoro di programmazione delle istituzioni scolastiche esistenti e aumentando uno stato di smarrimento che si ripercuote sulle comunità. In questo quadro anche gli Amministratori locali dei vari territori non hanno brillato per lucidità e responsabilità. Le ipotesi messe in campo seguono criteri numerici peraltro non sempre coerenti, non rispondono a un progetto di ottimizzazione e sviluppo di sistema, a partire dalla salvaguardia e dalla valorizzazione delle aree interne e dalla qualificazione dell’Istruzione tecnico professionale, come avevamo suggerito. Proporre la formazione di Istituti omnicomprensivi è un errore di prospettiva in una regione che ha bisogno di alimentare le reti tra le comunità, soprattutto in un’ottica di salvaguardia e di rilancio delle aree interne, facendo crescere un sistema culturale e socioeconomico aperto senza chiudere in enclave dal breve respiro, territori che già rischiano l’isolamento. Accorpare i CPIA rappresenta un altro errore, vista la peculiarità e il ruolo strategico dell’istruzione per gli adulti, in una Regione in cui è fortemente necessario garantire il diritto all’istruzione e alla formazione continua. Non aver raggiunto gli obiettivi fissati dal Governo e recepiti dalla Regione Marche comporterebbe un probabile commissariamento per il taglio di ulteriori istituzioni scolastiche. Ciò avrà sicuramente come effetto pratico la penalizzazione delle aree interne e delle zone del cratere del sisma,  concorrendo così al fallimento della politica del territorio in materia di istruzione. La scuola è un sistema complesso, è comunità educante democratica in stretta relazione con le famiglie, con le istituzioni, con il tessuto sociale ed economico del territorio e la sua strutturazione deve guardare al presente e al futuro delle Marche favorendone lo sviluppo. Ecco perché ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà a questo dimensionamento scolastico e la necessità di una scelta da parte della Regione, il più possibile condivisa e strutturale, che veda la politica esercitare il proprio ruolo con lungimiranza e capacità di visione, in raccordo con le Province e i Comuni, sapendo proporre, ascoltare e guidare le trasformazioni. La scuola è troppo importante per ridurla a una questione di numeri rimpallando responsabilità.
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21/12/2023 “Ricomincio da tre. La Giunta deve ascoltarci” Presidio Regionale CGIL CISL UIL Marche
Presidio regionale "Ricomincio da tre. La Giunta deve ascoltarci" promosso dalle segreterie regionali di  CGIL CISL UIL Marche oggi  21 dicembre presso Palazzo Leopardi, sede del Consiglio regionale, in concomitanza con i lavori di votazione delle linee di programmazione regionale. Con questa iniziativa CGIL CISL UIL Marche  hanno voluto denunciare il persistente mancato confronto sindacale sulle politiche di bilancio  da parte della Giunta regionale, protrattosi per tre anni, e l'assenza di interesse nell'affrontare tematiche di cruciale importanza per la popolazione. Durante la mattinata sono state ribadite le richieste sindacali, già portate all’attenzione della Giunta  nelle settimane scorse,  su diverse tematiche di rilevanza sociale ed economica, tra cui il trasporto pubblico locale, l'istruzione e la formazione, le politiche del lavoro, la prevenzione, le politiche abitative, le politiche sociali, l'accordo e il benessere organizzativo e la lotta contro la violenza di genere.  
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21/12/2023 Auguri di buone feste dalla CISL delle Marche
La Cisl delle Marche augura a tutti Buon Natale e Buon Anno! 
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