Notizie dalla Usr

02/05/2024 "Il Lavoro per la partecipazione e la democrazia" a Fano incontro pubblico
 A Fano domani, venerdì 3 maggio, alle ore 18,00 presso il salone della Casa della Comunità don Paolo Tonucci al Vallato,  si terrà un momento di confronto e di approfondimento in occasione dell’uscita del documento dei Vescovi della CEI, nel giorno della Festa dei Lavoratori, dal titolo “Il lavoro per la partecipazione e la democrazia”. Insieme ai giovani, che offriranno il loro punto di vista sulla partecipazione delle nuove generazioni, interverranno il sociologo Massimiano Colombi e il Segretario generale della Cisl delle Marche, Marco Ferracuti, che presenterà la proposta di Legge CISL  per la Partecipazione dei lavoratori nelle imprese. Un momento significativo di confronto anche per riflettere sul documento preparatorio alla 50ª Settimana Sociale dei cattolici in Italia, programmata per luglio 2024. «La partecipazione, secondo i Vescovi, non può prescindere dall'impiego e dalla creazione di opportunità lavorative, che costituiscono il fondamento per un coinvolgimento attivo nella società. – sottolinea Gabriele Darpetti, Direttore Ufficio pastorale per i problemi sociali e del lavoro Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola - Senza lavoro non si può partecipare all’opera co-creatrice del Creatore ed esprimere i propri talenti, ed è su questo che si incentra il messaggio dei Vescovi italiani del 1 maggio.»  «La partecipazione ha bisogno di coinvolgere e responsabilizzare i cosiddetti “corpi intermedi” e le reti di base, come le associazioni del terzo settore, le organizzazioni di categoria e i sindacati, che fino a pochi anni fa sono stati le principali “palestre” per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini.  – rilancia Leonardo Bartolucci Responsabile Area Sindacale Territoriale Cisl Fano – In questa occasione presentiamo la nostra proposta Cisl di legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all’impresa. Una proposta che dopo aver raccolto circa 400.000 firme è già stata depositata in Parlamento, ed ha già iniziato a muovere i primi passi.»   L’ingresso all’incontro è gratuito, la cittadinanza è invitata a partecipare.          
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01/05/2024 Primo maggio ad Amandola con Cgil, Cisl e Uil Marche. Tutte le piazze nella regione
“Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale”: è il titolo dell’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil Marche e dal Comune di Amandola  per celebrare la festa dei lavoratori nelle Marche. Sono intervenuti i tre segretari generali dei sindacati: Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche, Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Marche e Claudia Mazzucchelli, segretaria Uil Marche. Il corteo ha preso  il via alle 10,30 dal Monumento degli Alpini per terminare in  piazza Risorgimento con il comizio tre segretari genereli.  Nella regione ci  sono state  altre iniziative istituzionali alle quali hanno partecipato Cgil, Cisl e Uil :  a Matelica, a Pioraco con il comizio del Responsabile della CISL di Tolentino - Camerino, David Ballini,a Recanati, a Porto Recanati e a  Civitanova Marche, in provincia di Macerata. Nella provincia di  Ancona, a Sirolo, al  parco della Repubblica,  alle ore 17,00 “Lavoro in sicurezza, sicurezza del lavoro” con la partecipazione di Tiziana Mosca, Cgil, Alessandro Mancinelli, Cisl e Giorgio Andreani, Uil.  «Il lavoro è il nostro punto di partenza – sottolinea Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche – ma costituisce anche il nostro futuro, quello della nostra regione. È il perno per la tenuta del nostro territorio. Il Primo Maggio serve per ricordare questo: la centralità del lavoro. Ed è l’articolo 36 della Costituzione a chiarirne il significato: “il lavoro deve garantire una retribuzione proporzionata e sufficiente per un’esistenza libera e dignitosa”. Tutto ciò che “non va in questa direzione, non può giovare ad alcuno ed ecco perché vanno rimosse le cause e cambiate le leggi che hanno precarizzato il lavoro in questi anni collocando le Marche ai primi posti in Italia per precariato».  «Nella nostra regione serve un nuovo modello di sviluppo economico in grado di generare lavoro stabile, adeguatamente retribuito e sicuro. Diciamo basta al lavoro cosiddetto povero, il lavoro deve essere sinonimo di dignità e sicurezza per tutti i cittadini marchigiani. - rilancia Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Marche – Crediamo fortemente nel valore e nell'importanza cruciale della formazione, che rappresenta, per noi, un investimento fondamentale per il futuro dei lavoratori e delle imprese. Nel giorno della Festa dei Lavoratori vogliamo riaffermare il diritto di poter lavorare in un ambiente sicuro e salutare: ed è per questo che siamo impegnati quotidianamente nel contrastare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali».  «Alla politica chiediamo di rimettere al centro le persone, con i loro diritti a cominciare da quello al lavoro, giustamente retribuito e sicuro – è il commento di Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche - Per meri interessi di parte si sono alimentate logiche individualiste minando il senso di solidarietà che deve necessariamente permeare una società civile e democratica. Per non lasciare nessuno indietro: non i giovani, i più soggetti a infortuni visto che i dati Inail 2023 indicano che il 36% degli infortuni è toccato ad un under 35, né le donne che troppo spesso hanno basse retribuzioni, lavori discontinui e sono le più soggette al fenomeno del lavoro part time involontario». Cgil, Cisl e Uil delle Marche insieme in piazza il Primo Maggio per rivendicare ancora una volta la loro contrarietà ad un mondo dove, in maniera sempre più evidente, aumentano le disuguaglianze e alla grande ricchezza di pochi si contrappone un crescente impoverimento di tanti, anche di chi un lavoro lo ha ma non gli consente di vivere dignitosamente. Nelle Marche il 4% della popolazione detiene oltre il 20% della ricchezza e oltre e oltre 1 terzo della popolazione vive con un reddito sotto i 15mila euro all’anno. «Siamo convinti che ci siano le condizioni per mettere in campo una serie di azioni volte a redistribuire la ricchezza e creare una società più equa e giusta e siamo pronti a confrontarci con tutti gli interlocutori a cominciare da quelli Istituzionali ma è urgente passare dalle parole ai fatti» concludono i segretari generali.
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01/05/2024 "BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI NOI"
«Oggi è il primo maggio, una festa speciale per noi, è la festa delle lavoratrici e dei lavoratori. Oggi è la nostra Festa. Approfittiamo di questa giornata per rilanciare dalle nostre Marche il sogno di un'Europa federale che garantisca ad ogni persona il diritto alla salute ed un lavoro stabile, ben retribuito e sicuro. Vogliamo un'Europa che promuova diversi modelli di sviluppo, rispettosi delle vocazioni nazionali e regionali, ma con un obiettivo comune, garantire il benessere di tutti i cittadini. In sostanza vogliamo un'Europa dove ognuno possa sentirsi riconosciuto e tutelato. Insieme possiamo costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli. Buon Primo Maggio a tutti noi!»    
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29/04/2024 Lavoro sempre più povero e precario Marco Ferracuti “Per un futuro sostenibile serve un Patto per le Marche 2023"
A vederla in positivo si può dire che le Marche sono la regione più manifatturiera d’Italia e che i dati dell’occupazione sono in crescita. Bene, ma attenzione anche a valutare alcuni elementi di criticità che sono il basso livello delle retribuzioni, la diminuzione dei contratti a tempo indeterminato a beneficio di quelli precari, l’inverno demografico, gli incidenti sul lavoro. Marche capitale del manifatturiero (fonte Eurostat del 2022) ma Il 20% di questa occupazione manifatturiera è però concentrata in settori “tradizionali” che le statistiche indicano a bassa e medio-bassa tecnologia. I nuovi rapporti di lavoro secondo i dati Inps, rielaborati dall’Ufficio Studi CISL Marche: le attivazioni nell’industria erano il 22% nel 2014 e sono stati il 17% nel 2023; le attività professionali sono passate dal 22,5 % al 19,7% e le costruzioni sono cresciute di appena un 1,8% (da 5,7 a 7,5), mentre il commercio ed i servizi di alloggio e ristorazione di 6 punti (da 35% a 41%). Se le Marche segnano il passo sul fronte dell’innovazione, un riflesso lo si coglie dalla  precarizzazione del lavoro e dal conseguente impoverimento dei redditi da lavoro e dalla crescita delle disuguaglianze. Un disagio sociale che evidenzia le difficoltà di una regione che da avanzata sta retrocedendo tra quelle in transizione.  «E’ necessario orientare le nostre imprese, utilizzando con intelligenza i fondi europei, ed avviare alcune transizioni economiche sostenendo l'innovazione in tutte le sue forme: tecnologica, organizzativa, sociale ed ambientale. Vanno inoltre agevolate le collaborazioni tra le imprese, creando reti che favoriscano lo scambio di conoscenze e risorse. Occorre aumentare e qualificare le competenze dei lavoratori attraverso la formazione continua .»  rilancia il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti. Sempre l’Ufficio studi della CISL Marche, rielaborando i dati Inps (dati 2023), dice che solo l’11% è stato assunto contratto di lavoro a tempo indeterminato; oltre il 39% a termine ed il 44% tra stagionali, in somministrazione ed intermittente. E le trasformazioni dei contratti a tempo indeterminato riguarda soltanto l’11,3%. Va tra l’altro rilevata la mancata affermazione dell’apprendistato, che non supera mai tra il 2014 ed il 2023 il 6% delle attivazioni annuali. Combinando insieme lavoro precario e retribuzioni basse si inizia a comprendere come mai, ai segnali positivi che il mercato del lavoro nelle Marche ha lanciato nel 2023 rispetto al 2022  si contrappongano segnali negativi sul fronte della povertà.  L’incidenza percentuale delle famiglie e delle persone sotto la soglia di povertà relativa sono infatti aumentate dal 2021 al 2022 rispettivamente: dal 6,8% all’8,6% e dall’11,4% al 13,1%. Nel 2022 la povertà relativa riguarda 55.962 famiglie e 194.443 persone. «Servono maggiori e  migliori politiche attive del lavoro. Va assicurata la creazione di lavoro buono e dignitoso, anche grazie all’attuazione del protocollo benessere dei lavoratori, firmato con la Regione. Per individuare le priorità d'intervento – conclude Ferracuti - proponiamo la creazione di un tavolo tra parti sociali e università, al fine di elaborare una visione condivisa per un nuovo modello di sviluppo. Il nostro obiettivo finale è costruire un patto per le Marche 2030, un piano strategico che delinei il percorso per un futuro sostenibile e inclusivo per tutti i cittadini marchigiani.»  Secondo i dati Inail, rielaborati da CISL, il numero di infortuni sul lavoro denunciati dal 1976 al 2022 tende leggermente a diminuire: da circa 28-30 mila della seconda metà degli anni ’70 del ‘900 ai 15-18 mila del periodo 2018-2022. Anche la linea di tendenza di quelli con esito mortale scende: dal 1976 al 2022 i morti sul lavoro sono quasi sempre sopra i 30. Le malattie professionali viaggiano sulla quota  delle seimila (periodo 2018-2022).  Per quanto riguarda infine la demografia, nel 2023 il saldo demografico naturale marchigiano (la differenza tra nati vivi e morti) segna - 8.829 (nel 2022 era – 10.827).  A rendere la situazione meno drammatica è il saldo migratorio, che segna + 7.885.  Secondo i dati Istat, rielaborati da Ufficio studi CISL Marche,  relativi al numero medio di occupati nel 2023 nelle Marche era per il 23% quasi di persone di età 15-34 anni, per il 38,8% di 35-49 e per il 38,4% di 50-64. Il 29% circa degli occupati avevano un titolo di studio fino alla media inferiore, poco più del 46% erano diplomati e solo il 25% possedeva un titolo di laurea.   Rassegna: https://www.corrieredelleconomia.it/2024/04/26/analisi-complessa-del-settore-manifatturiero-nelle-marche-crescita-e-sfide/ https://www.cronachemaceratesi.it/2024/04/26/lavoro-sempre-piu-povero-e-precario-serve-un-patto-per-le-marche-2030/1851867/
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24/04/2024 25 aprile 2024 Ferracuti: "Importante per riaffermare i valori della libertà e della democrazia"
La CISL delle Marche aderisce alle iniziative commemorative del 25 Aprile 2024, giornata dedicata alla Liberazione d'Italia dal regime fascista. Il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, nel sottolineare l'importanza di onorare coloro che hanno lottato per la libertà e la democrazia ha dichiarato: «Il 25 Aprile rappresenta un momento fondamentale per riaffermare i valori della libertà, della democrazia e della solidarietà. È un'occasione per ricordare il coraggio e il sacrificio di quanti hanno combattuto per garantire un futuro migliore alle generazioni successive.» Ancona:   Provincia di Macerata:    Ascoli Piceno:
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23/04/2024 Sanità lavoro e sviluppo: intervista al TGR Marche del Segretario Generale Cisl Marche, Marco Ferracuti
Sanità, lavoro, occupazione, sviluppo e unità sindacale sono i temi caldi al centro dell'intervista in diretta al TGR Marche Rai tre al Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.  Che situazione ha trovato, visto che lei è in carica da pochissimi mesi? «Ci sono delle sfide importanti che questa regione deve affrontare e vincere. Prima di tutto il tema dello sviluppo. Occorre ridisegnare un nuovo modello di sviluppo che renda più competitive le nostre imprese e crei lavoro più buono e degnitoso e sicuro per i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici, da un lato. Dall'altro c'è il tema della salute. Siamo alla vigilia della realizzazione della legge regionale 19-2022. È un momento molto importante perché occorrerà ridisegnare l'architettura della sanità. Noi siamo molto impegnati su questo perché stiamo lavorando affinché i servizi sanitari siano più corrispondenti ai bisogni delle persone, iniziando dal contrasto delle liste di attesa.» Avete siglato proprio un accordo poco tempo fa con la Regione su questo tema?«Sì, un accordo molto importante di relazioni sindacali nuove, innovative, fresche. Noi ci presenteremo a questi tavoli con uno spirito costruttivo per dare il nostro contributo mettendo a disposizione le nostre competenze, le nostre conoscenze e rappresentando i bisogni di tante cittadine e di tante cittadine che ci raccontano le loro necessità e le loro criticità, la loro difficoltà di accesso ai servizi sanitari.»Lo sviluppo della Regione passa anche attraverso il lavoro e quindi l'occupazione. I dati usciti poco tempo fa sembrano positivi, addirittura una crescita, ma in realtà non è così.«Come sempre bisogna approfondire i dati. Da un lato siamo assolutamente soddisfatti di aver appreso che l'occupazione è cresciuta, è calata la disoccupazione, addirittura rispetto al 2019 si è dimezzata, però poi approfondendo il dato abbiamo visto per esempio che i nuovi contratti fatti nel 2023 invece mostrano molte criticità, cioè molta precarietà quasi il 70% dei lavoratori e delle lavoratrici sono state assunte con un contratto a tempo determinato, il 44% circa con una forma di estrema precarizzazione.» Però ci sono dei settori che tengono di più come il settore dell'artigianato, lì i dati sono positivi e qual è la situazione?«Sì, noi siamo una regione che ha alcune peculiarità, alcuni tratti distintivi, siamo una regione manifatturiera con una concentrazione di addetti nei settori maturi e il 36% delle nostre imprese sono artigiane, la percentuale più alta d'Italia.» Qual è la situazione tra voi sindacati delle Marche? Nella nostra regione ci sono dei punti di incontro?«Assolutamente sì, a livello regionale abbiamo dei buoni rapporti sindacali perché sono incentrati nel riconoscimento e nel rispetto reciproco. Siamo ovviamente tre sindacati distinti, abbiamo una natura diversa, degli approcci diversi, abbiamo sperimentato molti punti in convergenza, altri che ci distinguono, ma poi questo è il sale della democrazia del pluralismo sindacale.»
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23/04/2024 Sicurezza sul lavoro: SAFE WORK ROCK 28 aprile ad Ancona #opramsicurezza
La musica rock per sensibilizzare tutti sul tema della sicurezza sul lavoro. Già la data è un simbolo. Il 28 aprile 2024 è  infatti la Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro e così l'Organismo Paritetico OPRAMarche, nell'ambito delle attività di promozione e diffusione della cultura della prevenzione in materia di sicurezza che normativa ed accordi gli hanno affidato, ha deciso di organizzare un grande evento nel centro di Ancona. Appuntamento per tutti in piazza Roma, dalle 17 alle 23.30 con “Looks That Kill” di Rock N Safe. Si tratta di un show che unisce la musica e la comunicazione. Il tutto poggia su un metodo capace di veicolare dei contenuti legati alla sicurezza sul lavoro, non più solo numeri delle morti sul lavoro, ma verso un concetto di prevenzione tout court con l'obiettivo di invitare a riflettere sulle corrette abitudini ed i corretti stili di vita da applicare ogni giorno, rivolgendosi a lavoratori e lavoratrici, ragazzi e cittadinanza tutta. La manifestazione  sarà trasmessa anche in diretta streaming al fine di coinvolgere la rete OPNA OPRA e le Parti Sociali tutte. All’evento parteciperanno anche alcune realtà locali. Sul palco due scuole di musica A. Gugliormella e Sonavox di Michela Casamassima, due band Lotus tribute band elisa e Florilegio. Gran finale con i Kurnalcool, storica rock band anconetana. Nel corso dell’evento l’illustratore e fumettista anconetano Luca Morici realizzerà live un'opera d'arte destinata a rimanere a ricordo della giornata. Saranno inoltre presenti anche stand gastronomici e birrifici artigianali grazie al coinvolgimento delle associazioni di categoria. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura della sicurezza e, allo stesso, tempo far conoscere il Sistema della Bilateralità e Pariteticità Artigiana delle Marche. L'OPRAM distribuirà una piccola brochure informativa con una descrizione che includa EBAM, Impresa Sicura e le Associazioni Artigiane ed Organizzazioni Sindacali firmatari il CCNL componenti sia dell’ente bilaterale che dell’organismo paritetico. Tutti i materiali informativi dedicati al Sistema EBAM OPRAM / Parti Sociali saranno presenti all'interno di un gazebo che vedrà ospite anche il pittore e fumettista Luca Morici il quale dipingerà, per tutta la durata della manifestazione, una serie di acquerelli legati a focus concettuali e/o promemoria di prevenzione sulla salute e sicurezza, opere originali con le quali OPRAM ha intenzione di realizzare un calendario 2025 da diffondere nelle aziende e presso tutto il Sistema Bilaterale Paritetico nonché nei vari canali di comunicazione. L'intera manifestazione verrà trasmessa in diretta streaming da Ètv Marche offrendo l'opportunità di partecipare anche a distanza e diffondere alla rete OPNA OPRA OPTA e tutta la bilateralità artigiana, nonché ad enti ed istituzioni da sempre nostri partners nella prevenzione.  
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17/04/2024 A Fonte Avellana concluso il percorso formativo per nuovi delegati sindacali Cisl Marche
 Si è concluso, con una giornata “ fuori aula” nel Monastero di Fonte Avellana a Serra Sant’Abbondio (PU) il percorso formativo  di primo accostamento per una settantacinquina di nuovi delegati CISL , edizione 2023-2024 , provenienti dai luoghi di lavoro di tutta la regione. La giornata, caratterizzata da momenti di confronto e approfondimento, ha rappresentato un momento conclusivo dedicato ad uno scambio tra i corsisti, i rispettivi dirigenti sindacali e i vertici della Cisl Marche al fine di costruire prospettive condivise.  Ai lavori, introdotti dalla Segretaria regionale Cristiana Ilari, sono intervenuti Francesco Quagliani, Dipartimento Formazione CISL Marche, con  un report sugli esiti complessivi del percorso formativo “Costruire la CISL insieme”,  Padre Natale Brescianini, monaco, coaching e formatore,  fornendo strumenti pratici e prospettive stimolanti per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro migliore e Dom Cristiano de Oliveira Sousa, Priore della Comunità di Fonte Avellana, che ha portato  una profonda dimensione spirituale al percorso, offrendo spunti preziosi sulla cura delle persone e sulla costruzione di comunità solide ed inclusive. « E’ stata una gran bella esperienza, un’occasione per manifestare la nostra gratitudine a tutti i delegati  che hanno partecipato al percorso formativo e che quotidianamente con tanta generosità e coraggio sono impegnati sindacalmente nei propri luoghi di lavoro.  La formazione è per noi una necessità imprescindibile per rappresentare sempre al meglio i lavoratori. – ha sottolineato il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, che ha concluso i lavori della giornata - Guidare il cambiamento, ogni giorno, attraverso alcune competenze che vanno quotidianamente allenate, come agilità trasformativa e resilienza. In un mondo del lavoro in continua evoluzione e in un'epoca caratterizzata da rapidi mutamenti, come quella che stiamo vivendo,  è una priorità  per noi sindacalisti della CISL in quanto agenti di cambiamenti e di innovazione»  
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10/04/2024 Incontro tra CISL Marche e UNIVPM: nuove prospettive per lo sviluppo regionale
La necessità di un nuovo sviluppo delle Marche che tenga conto di una distribuzione selettiva e mirata delle risorse europee  tra le priorità emerse nell’incontro tra la nuova Segreteria CISL Marche e il Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, che si è tenuto ad Ancona nella sede del rettorato. Nello specifico è emersa la necessità di una distribuzione delle risorse che tenga conto delle organizzazioni aziendali e del contesto territoriale. La selezione e l'utilizzo selettivo e mirato dei fondi disponibili sono stati individuati come elementi chiave per promuovere un nuovo sviluppo sostenibile nella regione. «Le risorse premianti devono essere assegnate con attenzione e responsabilità, affinché possano veramente contribuire al progresso e al benessere delle Marche -  hanno convenuto il Rettore GianLuca Gregori e il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti - È fondamentale considerare non solo le aziende meritevoli, ma anche il contesto territoriale nel quale operano.» Inoltre, durante l'incontro è stata manifestata la disponibilità da parte dell'Università Politecnica delle Marche a valutare percorsi di formazione dedicati ai dirigenti della CISL Marche. Questa proposta mira a potenziare le competenze e le capacità dei dirigenti sindacali, consentendo loro di affrontare al meglio le sfide e le opportunità legate allo sviluppo economico e sociale della regione. Un incontro importante che rappresenta un passo avanti verso una collaborazione sinergica tra  UNIVPM e CISL Marche per promuovere lo sviluppo sostenibile e inclusivo delle Marche.   Rassegna: https://www.vivereancona.it/2024/04/11/incontro-tra-cisl-marche-e-univpm-nuove-prospettive-per-lo-sviluppo-regionale/255898
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05/04/2024 Allarme Sicurezza Lavoro nelle Marche “Fermiamo la scia di sangue. Sicurezza sul lavoro: un impegno comune” 13 aprile a Roma Assemblea nazionale CISL
Il fronte della sicurezza sul lavoro nelle Marche continua a preoccupare : gli infortuni sul posto di lavoro sono in netto aumento. Secondo le ultime rilevazioni dell'INAIL, aggiornate al 29 febbraio 2024 e rielaborate dalla CISL Marche, i dati sono allarmanti: le denunce di infortunio passano da 1174 a 1214 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente(febbraio2023). Ancora più significativo è il confronto tra i primi due mesi del 2023 e del 2024, con un balzo da 2434 a 2487 casi. «Particolarmente colpito è il settore industriale, che registra un incremento dagli 1794 infortuni del primo bimestre 2023 ai 1844 del 2024.  – sottolinea Luca Talevi, Segretario regionale CISL Marche – Una tendenza  che ci preoccupa e ci deve far riflettere sull’efficacia delle misure di sicurezza messe in campo» Il quadro si fa ancor più dettagliato analizzando i dati provincia per provincia: se da una parte territori come Ancona, Ascoli e Pesaro vedono una drammatica crescita degli incidenti, con numeri che passano rispettivamente da 811 a 868, da 295 a 315 e da 507 a 631, dall'altra Macerata e Fermo registrano una lieve diminuzione degli infortuni. Un segnale positivo proviene dalla riduzione degli infortuni mortali, scesi da 5 del  primo bimestre del 2023 a 2 dello stesso periodo del 2024. In aumento invece le denunce di malattie professionali che passano dai 1142 del primo bimestre 2023 alle 1261 del primo bimestre 2024, con un forte aumento delle denunce nella Provincia di Ancona ove si passa da 191 denunce primo bimestre 2023 a ben 347 nel primo bimestre 2024. Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche, commenta: «L'andamento degli infortuni sul lavoro si è cronicizzato nel tempo, dagli anni '80 ad oggi la tendenza è purtroppo sostanzialmente invariata, servono azioni concrete a medio-lungo periodo. No proclami o scioperi. Per questo sabato 13 aprile prossimo saremo a Roma, con i nostri delegati e rappresentanti per la sicurezza provenienti da diversi settori produttivi della regione, per l’Assemblea nazionale CISL ““Fermiamo la scia di sangue. Sicurezza sul lavoro: un impegno comune”. – conclude  - Continuiamo ad incalzare le istituzioni, il sistema delle imprese e delle autonomie locali perché è  ora di agire concretamente e responsabilmente per garantire un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori. Dobbiamo, tutti insieme, arrestare questa scia di sangue»     Rassegna : https://www.cronachemaceratesi.it/2024/04/05/fermiamo-la-scia-di-sangue-sicurezza-sul-lavoro-un-impegno-comune/1844785/ https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marche-allarme-sicurezza-lavoro-infortuni-in-aumento-il-13-aprile-assemblea-nazionale-cisl-fermiamo-la-scia-di-sangue-sicurezza-sul-lavoro-un-impegno-comune/ http://viveremarche.it/2024/04/06/allarme-sicurezza-lavoro-nelle-marche-cisl-infortuni-in-aumento-fermiamo-la-scia-di-sangue/252891 https://www.cronacheancona.it/2024/04/05/fermiamo-la-scia-di-sangue-sicurezza-sul-lavoro-un-impegno-comune/494015/  
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03/04/2024 "Fermiamo la scia di sangue" Assemblea Nazionale Cisl a Roma: partecipazione della CISL Marche
La CISL delle Marche sarà presente all'Assemblea Nazionale “Fermiamo la scia di sangue. Sicurezza sul lavoro: un impegno comune” dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che si terrà il 13 aprile al PalaTiziano di Roma. L’iniziativa rientra nella grande mobilitazione avviata dalla CISL a partire da febbraio, con lo scopo di sensibilizzare su temi di sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso assemblee e iniziative territoriali. Prevista un’ampia partecipazione delle delegate, dei delegati e dei rappresentanti CISL Marche per la sicurezza provenienti da diversi settori produttivi della regione. La loro testimonianza contribuirà a dare voce e impulso alle tematiche di salute e sicurezza. Al centro dell’Assemblea nazionale l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e imprese sull’ emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro, di migliorare e rafforzare i contenuti del Decreto Legge n.19 e di promuovere una proposta complessiva che ponga fine all’intollerabile perdita di vite nei luoghi di lavoro. La partecipazione attiva della CISL Marche con un numeroso gruppo di delegati conferma l'importanza del valore della sicurezza sul lavoro e alla tutela della salute dei lavoratori
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02/04/2024 "La Scuola che Sarà: Tra Rischi e Opportunità" 4 aprile Museo del Balì
"La Scuola che Sarà: Tra Rischi e Opportunità", seminario di aggiornamento  per riflettere sul futuro dell'istruzione in programma per giovedì 4 aprile 2024, dalle ore 9.30 alle ore 17.00, presso il Museo del Balì a Saltara di Colli al Metauro (PU). L'iniziativa, promossa dalla CISL SCUOLA Marche, mira a esplorare le sfide e le possibilità che il settore educativo sta affrontando, con il contributo di esperti nel campo dell'istruzione. La prima sessione vedrà la partecipazione di Sabina Boarelli, già Dirigente tecnica dell'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria, Mariano Maretto, Segretario Generale della CISL Scuola Venezia e Ivana Barbacci, Segretaria Generale della CISL Scuola nazionale.   Nel pomeriggio i lavori proseguiranno con la presentazione del libro "Non sparate sulla scuola" con le autrici Gianna Fregonara, Orsola Riva e la Segretaria Generale della CISL Nazionale Ivana Barbacci . Modera Cristiana Ilari, Segretaria regionale CISL Marche.   
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26/03/2024 "Sanità, occupazione e servizio di trasporto pubblico" l'intervista a Marco Ferracuti su Focus Marche ESG89
Intervista al Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, pubblicata nel primo inserto digitale sulle Marche firmato ESG89: Situazione sanità. Lunghe liste di attesa e precaria assistenza territoriale sono i punti deboli del sistema sanitario marchigiano. Quali sono le cause principali e quali le potenziali strategie da impiegare per la salvaguardia della salute pubblica? Come Cisl siamo convinti  che bisogna ragionare insieme e condividere progetti e soluzioni. La salute non riguarda solo l’ospedale, serve appropriatezza. Il mattone non è una cura, servono anche personale e attrezzature. Non serve avere tanti piccoli ospedali, c’è più bisogno di strutture importanti e qualificate, con bacini di utenza adeguati. Questo rende più sicure le cure e ottimizza il sistema. L’innovazione tecnologica e strumentale dei nostri ospedali è una priorità. Servono nuove strutture, più moderne. Ma questo richiede tempo, e in questa transizione dobbiamo preservare la qualità degli ospedali che abbiamo. Le criticità citate nella domanda sono strettamente connesse. I lunghi tempi di attesa derivano sicuramente da un’insufficiente offerta regionale di prestazioni, offerta che va potenziata. In che modo? Io Partirei da una migliore regolamentazione dell’attività libero professionale interna rendendo pubbliche e trasparenti, ad esempio, le agende di prenotazione. Attenzione però, perché l’aumento dell’offerta produce un automatico aumento della domanda di prestazioni. Che invece va governata con attenzione. Da chi? Ovviamente dai medici di famiglia, che per farlo però devono potersi dedicare con cura all’attività clinica e diagnostica. Questo significa che devono riorganizzarsi in forme associate, e con il supporto di personale infermieristico e amministrativo. Dove potrebbero trovare queste condizioni? Nelle Case della Comunità, che sono appunto presidi territoriali. Un’efficace azione di filtro della medicina generale e territoriale eviterebbe anche l’intasamento dei Pronto soccorso. Queste azioni consentirebbero di adeguare l’offerta sanitaria ai bisogni del territorio, riducendo la mobilità passiva. Va tenuto conto, però, del fatto che le Marche sono una piccola regione, con bacini di utenza limitati, e che per questo è inevitabile e fisiologico un certo livello di mobilità passiva. Infine va detto che nessuna azione di riorganizzazione della sanità marchigiana sarà possibile se non si mette mano alla rete ospedaliera. La nostra è ipertrofica, mal distribuita sul territorio e organizzata secondo logiche che avvantaggiano più i dirigenti delle Unità Operative piuttosto che i pazienti. Servono meno ospedali, ma più specializzati.  Come si è chiuso il 2023 nel fronte dell’occupazione? L’Istat certifica che nel 2022, ultimo dato disponibile, il tasso di occupazione della popolazione tra i 15 e i 64 anni nelle Marche era al 66,8%, con un +6,7 % rispetto all’Italia ed un +2% rispetto al Centro. Positivi anche i dati della disoccupazione e i tassi di attività e di inattività. C’è però una “tipicità” marchigiana che è allarmante: il lavoro c’è ma è povero sul fronte delle retribuzioni. Nelle Marche le fasce operaie ed impiegatizie  registrano da tempo una differenza negativa rispetto alle medie nazionali e del Centro, che diventano significative nel settore della manifattura che è trainante nel nostro territorio.Sulle analisi siamo tutti d’accordo. Ora è il tempo delle scelte e delle azioni. Riteniamo fondamentale  utilizzare i fondi europei anche per la creazione di occupazione stabile e di qualità, rinnovare i contratti regionali dell’artigianato che sono scaduti da troppo tempo e infine rafforzare la contrattazione aziendale per redistribuire parte dei profitti ai lavoratori.Occorre puntare nella “Partecipazione dei lavoratori” come base di un nuovo sviluppo che sappia coniugare solidarietà, produttività, qualità e stabilità del lavoro. La proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla Cisl sulla partecipazione dei lavoratori alle decisioni e agli utili d’impresa, se diventerà legge, farà evolvere le relazioni industriali nel solco della democrazia economica e darà una spinta per elevare i salari, radicare gli investimenti, migliorare il benessere lavorativo e rendere più competitivo e produttivo il tessuto produttivo. Questione del trasporto pubblico locale. Le Marche rientra tra le regioni che utilizza meno i trasporti pubblici. Quali sono le ragioni alla base di questa problematica e quali sarebbero i benefici di un investimento su una maggiore efficienza dei servizi locali? Siamo al capolinea. Due dati: a parte il servizio scolastico che funziona bene, per il resto solo lo 0.7% dei marchigiani utilizza il trasporto pubblico locale per andare al lavoro. Altro dato della regione: il 50% delle tratte sono curate da bus quasi vuoti, il 30% neanche la metà, il 20% oltre la metà dei passeggeri. Siamo ultimi in Italia ed i motivi sono evidenti: sono 22 anni che non vengono modificati i collegamenti, e ci sono 36 aziende ed ognuna gestisce il suo pezzetto senza collaborare con gli altri. In 22 anni i bisogni delle persone sono cambiati: i marchigiani non usano i bus  semplicemente perché non ci sono corse che consentono di arrivare al lavoro in tempo utile. Poi c’è una motivazione culturale: in molto pensano che  il bus sia un mezzo per i poveri quando invece è lo strumento principe della sostenibilità ambientale e  della sicurezza. Il trasporto  pubblico va riorganizzato, non in funzione delle esigenze delle aziende ma dei cittadini, per noi resta una priorità  collegare l’entroterra alla costa, l’aeroporto alla stazione, le città alle zone industriali. Poi bisogna recuperare risorse dallo Stato, perché non possiamo dimenticare che   attualmente  le Marche sono la regione, in Italia, a cui vengono assegnate il corrispettivo minore per chilometro percorso.   fonte: https://www.cuoreeconomico.com/focus-marche-esg89-online-linserto-economico/ vai all'ebook: https://online.flippingbook.com/view/1003963193/
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25/03/2024 “Intelligente ma artificiale” Seminario Formativo a Pesaro
Seminario formativo della Cisl Marche, un centinaio i presenti,  sul tema dell’Intelligenza artificiale oggi nella sala convegni dell’hotel Baia Flaminia di Pesaro. Lavori aperti dal prof Simone Natale (Università di Torino) che ha relazionato su “Come rinnovare la fiducia verso il progresso generato dalla creatività dell’uomo che l’Intelligenza Artificiale torna a proporci, attraverso i parametri dell’equità, della giustizia della libertà e della sostenibilità?”. «Non dobbiamo concentrarci - ha osservato il docente di Storia dei Media, autore di “Macchine ingannevoli” edito da Einaudi - sull’intelligenza artificiale ma su cosa le persone si aspettano dalla tecnologia. Il tema dell’Ia non è nuovo, il punto di origine è in un testo di Alan Turing del 1950: non ha senso porci la domanda se le macchine possono pensare, l’Ia ha a che fare con la nostra percezione che può venire manipolata attraverso pratiche ingannevoli, più o meno forti. L’obiettivo, per esempio degli assistenti vocali, è creare un senso di presenza e di continuità nella relazione». «Al giorno d’oggi - ha osservato il prof Natale - l’Ia generativa funziona grazie alla disponibilità di grandi masse di dati: le reti analizzano, fanno calcoli statistici e programmano nuovi dati, anche troppo nuovi nel senso che ne creano anche di falsi. Come si risolve? Con degli sviluppatori che danno regole. L’innovazione è comunque sempre legata a qualcosa che già c’è, anche nell’arte un movimento succede ad un altro ma sempre partendo da un segno comune». L’impatto di Ia nel tessuto sociale: «C’è una responsabilità per noi utenti, abbiamo un ruolo attivo che ci consente di demistificare le nostre paure, Ia è un fenomeno nuovo con radici antiche e dunque possiamo imparare dal passato, da come sono stati gestiti altri fenomeni come la digitalizzazione. Molte persone hanno paura di essere sostituite dalle tecnologie, ma la concorrenza nel mondo del lavoro nei prossimi anni sarà con le persone che avranno imparato ad usare le macchine e non sarà direttamente con le macchine. Bisogna spostare l’attenzione dalle fonti esterne al ruolo delle persone». Il messaggio finale, una battuta del prof Natale che sintetizza un po’ la relazione: «Ho chiesto a Siri (un assistente vocale, ndr)se crede negli spiriti e mi ha risposto che non crede di credere in qualcosa». Seconda parte del seminario (“Rappresentanza e contrattazione sindacale di fronte all’irrompere dell’Ia nei luoghi di lavoro”) affidata a Anna Maria Ponzellini, sociologa del lavoro e autrice di “Lavoro, tecnologia e libertà” edito da GueriniNext. «Guardiamo al futuro con ottimismo. Adesso parliamo tutti di Ia ma il processo di innovazione tecnologica è continuo e ha cambiato moltissimo anche l’organizzazione del lavoro abolendo i vincoli spazio/temporali. Tutti abbiamo vissuto l’esperienza del lavoro da remoto, un lavoro asincrono che non ha un luogo e un tempo specifico. C’è un processo molto veloce di remotizzazione anche del lavoro operaio, non solo amministrativo. Sono moltissimi i lavori, anche non qualificati, che vengono svolti attraverso le piattaforme online. Le nuove tecnologie non sottraggono lavoro ma ne modificano i contenuti, supportano i processi di formazione e consentono al lavoratore di esprimersi con maggiore qualità per la parte che gli resta assegnata». Cosa cambia nelle relazione sindacali? «Bisogna vigilare sui modi di lavorare, sui contenuti delle professioni e sull’andamento della produttività. I cambiamenti vanno progettati preventivamente tra azienda e rappresentanti dei lavoratori. Due i grandi temi che sono l’organizzazione del lavoro e l’inquadramento ma voglio sottolineare che per i rappresentanti dei lavoratori la conoscenza delle tecnologie è importante ma resta centrale la presenza civica». Conclusione del seminario a cura di Marco Ferracuti, Segretario Generale Cisl Marche: «Giornata formativa preziosa e per questo ringrazio i relatori per averci messo a disposizione elementi importanti di approfondimento rispetto a un fenomeno complesso che come Cisl vogliamo leggere e non subire. Dobbiamo capire bene le potenzialità e i rischi di Ia, nel mondo del lavoro e nel tessuto sociali: non siamo tra quanti immaginano scenari apocalittici ma neanche tra gli utopisti. Vogliamo acquisire conoscenze su uno strumento che deve essere gestito dall’intelligenza umana per migliorare le condizioni del lavoro e di vita. Vogliamo essere più attrattivi anche sul fronte dell’Ia e ci muoveremo anche su questo versante con un’app utile a migliorare il nostro lavoro»
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22/03/2024 Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro “ Conoscere per prevenire e tutelare” a Rimini
Oltre 120 Rappresentanti dei lavoratori per la  sicurezza e Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali  delle Marche ed Emilia Romagna hanno partecipato  alla giornata dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi  “ Conoscere per prevenire e tutelare”  che si è tenuta oggi a Rimini . Il Segretario nazionale CISL  Mattia Pirulli è intervenuto ai lavori introdotti e moderati dal Segretario CISL Marche Luca Talevi e conclusi da Filippo Neri Segretario Generaledella CISL  Emilia Romagna.Ha portato il suo contributo Cinzia Frascheri del Dipartimento nazionale CISL . L’incontro ha visto anche la partecipazione dello Ial Nazionale, soggetto importante per la formazione degli RLS , che ha somministrato ai partecipanti un apposito questionario. «La CISL rivendica la propria propositiva azione in ogni luogo di lavoro all’interno di una serie di iniziative di mobilitazione che ci vede chiedere maggiore formazione a RLS e lavoratori, più controlli e l’introduzione di una “ patente a crediti” finalizzata a qualificare le aziende.  - ha sottolineato Luca Talevi - La sicurezza non eè un costo ma un investimento e solo con una cultura diffusa della prevenzione in ogni luogo di lavoro si potrà fermare la scia di tragici incidenti che ha caratterizzato questo avvio dell ‘anno.»
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22/03/2024 Eletto il Nuovo Consiglio di Amministrazione della LABOR, Società dei Servizi della CISL Marche
Eletto, nella giornata di oggi,  il nuovo Consiglio di Amministrazione della LABOR, Società dei Servizi della CISL Marche,  con Riccardo Recanatini, commercialista di Falconara Marittima (AN), nominato Presidente. Il nuovo CDA è composto inoltre dai membri Luca Tassi, Segretario USR, e Paolo Santini, Segretario FNP. Ai lavori della giornata hanno partecipato il Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti  e il Direttore del CAF CISL Nazionale, Andrea Paoloni. «Ringraziamo Paolo Santini per il suo impegno generoso e competente nel corso degli ultimi 12 anni, garantendo lo sviluppo di  una società sana e in costante crescita - ha  sottolineato  Marco Ferracuti - Sono convinto che il nuovo CDA  saprà dare continuità a questo percorso virtuoso. Un ringraziamento anche ai dipendenti che ci hanno sempre garantito professionalità e sensibilità. » La LABOR, sotto la guida del nuovo Consiglio di Amministrazione, continua dunque il suo impegno nel fornire servizi CISL Marche di qualità .
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21/03/2024 Sanità, CGIL CISL UIL e Regione Marche firmano il protocollo sulle relazioni sindacali
 Favorire il dialogo e la concertazione con le parti sociali su sanità e sociale, tramite l’istituzione di un tavolo di confronto permanente. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa stretto tra la giunta regionale e le confederazioni sindacali CGIL CISL e UIL delle Marche  questa mattina in Regione.  «Un accordo che ci auguriamo migliori le relazioni tra le organizzazioni sindacali e la Regione, in particolare sul tema della Salute.  - esprime soddisfazione Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche,  a margine della firma - Si svolgeranno incontri con temi prefissati a cadenza mensile ed anche nei territori provinciali verranno istituiti dei tavoli di lavoro. Serve il coraggio di fare le scelte necessarie per avere un servizio sanitario vicino alle esigenze delle persone: vanno riequilibrati la rete ospedaliera, i servizi territoriali e la prevenzione. Parteciperemo al confronto con spirito costruttivo insieme alla nostra federazione dei pensionati». Oggi alla firma insieme al Segretario Generale di CISL Marche Marco Ferracuti, la delegazione CISL composta da, Silvano Giangiacomi Segretario Generale FNP CISL Marche, Luca Talevi Segretario CISL Marche e Rosaria Lucarelli Segretaria FNP Marche. A siglare il documento, che regola il sistema di relazioni sindacali, sono stati questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Raffaello ad Ancona, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il vicepresidente e assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini e i rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali Giuseppe Santarelli (CGIL), Marco Ferracuti (CISL), Claudia Mazzucchelli (UIL). Presente anche il sottosegretario della presidenza Aldo Salvi. « La finalità – ha spiegato il presidente Acquaroli - è quella di cercare maggiore confronto con i sindacati che noi riteniamo fondamentali in questa fase perché la riforma approvata e con cui lavoriamo da due anni, arriva al culmine proprio adesso con gli atti aziendali cioè i provvedimenti più importanti, quelli che individuano singolarmente le strategie e le priorità della nostra sanità regionale. In questo senso diventa essenziale una interlocuzione che ci possa dare maggiore consapevolezza e anche una corresponsabilità. Vogliamo condividere un percorso sulle priorità che tutti conosciamo, dall’abbattimento delle liste d’attesa all’appropriatezza delle prestazioni, dalla ricostruzione di una sanità sul territorio ad una maggiore efficacia ed efficienza che possa consentire ad un sistema sanitario come quello della nostra regione, con 1,5 milioni di abitanti ma su un territorio molto vasto, di essere sempre più autorevole tanto da abbattere la mobilità passiva e magari favorire quella attiva. Sono sfide importanti che si compiono solo con la concertazione, la sinergia e il gioco di squadra al di là delle singole posizioni mettendo i professionisti in condizione di avere, in un ambiente di lavoro sereno, strategie chiare condivise e all’insegna del bene comune. » «Questo è un accordo molto importante che restituisce alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, rappresentative di milioni di lavoratori e pensionati, un ruolo fondamentale nelle proposte per l’erogazione dei servizi sanitari e sociali – ha proseguito il vice presidente e assessore alla Salute e ai Servizi Sociali, Filippo Saltamartini – e costituisce anche una sollecitazione per le aziende sanitarie e per la stessa Regione che ha la responsabilità di dare l’indirizzo politico. Ho creduto moltissimo in questo protocollo che vuole rappresentare un modello di lavoro che punta a garantire concretamente i diritti di tutti i cittadini marchigiani e di tutti i lavoratori della sanità e del sociale”.  Saltamartini ha tenuto a ringraziare i sindacati “che hanno portato sul tavolo di confronto problemi concreti. Sono convinto – ha proseguito -  che in una regione come le Marche, che registra un progressivo invecchiamento della popolazione e un crescente bisogno di presa in carico delle cronicità e delle fragilità, l’accordo stretto con le organizzazioni sindacali potrà rappresentare una nuova ‘primavera’ per la sanità e per i servizi sociali. È giusto che grandi organizzazioni sindacali che rappresentano milioni di lavoratori e pensionati che pagano le tasse, possano dare il loro contributo per migliorare i servizi, renderli più efficienti nell’organizzazione e nei processi di lavoro. Da oggi ogni operatore della sanità si sentirà più tranquillo perché le decisioni saranno assunte anche alla luce di osservazioni e spunti critici provenienti dalle parti sociali che li rappresentano.» «Gli accordi sul metodo di confronto si fanno a inizio legislatura; in questo caso, si arriva in là nel tempo ma non è ancora troppo tardi per raggiungere dei risultati – ha dichiarato il segretario generale CGIL Marche Giuseppe Santarelli - . I marchigiani sono stanchi e ai gravi problemi della sanità locale occorre dare risposte immediate. A partire dal personale: gli organici di settore sono ridotti al lumicino e bisogna incrementarli da subito . Sul fronte dei contenuti si affrontano varie questioni legate al settore come la sanità territoriale, lo stesso rafforzamento del personale ma anche le liste di attesa che rappresentano un grande problema per una regione come le Marche. Un tema a noi caro riguarda anche l’esternalizzazione dei servizi, a partire da quelli per il Pronto soccorso: costano tanto alla collettività e non garantiscono standard di qualità elevati. E’ una pratica che va assolutamente limitata e per la quale occorre trovare una soluzione definitiva.» «Questo protocollo– ha concluso la segretaria generale UIL Marche Claudia Mazzucchelli - è un documento di metodo che ci siamo conquistati reciprocamente, un po' sui tavoli e anche un po' protestando, per individuare una modalità di confronto. Certo ora non deve rimanere sulla carta ma deve essere messo in pratica con l'obiettivo comune, di tutte le parti coinvolte, di avere una sanità di qualità. Firmiamo quindi con convinzione e con l’auspicio che questo accordo possa essere replicato anche in altri settori, sempre nell’interesse esclusivo dei cittadini.» Il protocollo, che si pone da trait d’union fra il decisore politico e le parti sociali, favorisce il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel processo di riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale avviato dalla Giunta e negli interventi previsti dal PNRR, in modo da conciliare i bisogni di salute dei cittadini con la qualità e quantità dei servizi sanitari e sociosanitari offerti dagli enti del SSR. Il protocollo, promosso dal Vice Presidente della giunta e Assessore alla Salute e ai Servizi Sociali della Regione Marche, Filippo Saltamartini, istituisce un tavolo di confronto e monitoraggio con incontri a cadenza mensile con le organizzazioni sindacali confederali (CGIL, CISL e UIL Marche), riconosce l’importanza della valorizzazione del personale e tra gli obiettivi si pone anche quello di promuovere lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi del lavoro e di dare vita a tavoli su tematiche specifiche. Fanno parte del tavolo regionale l’assessore alla Salute e ai Servizi Sociali, il direttore del Dipartimento alla Salute, il direttore del Dipartimento Politiche Sociali, Lavoro, Istruzione e Formazione, il direttore dell’ARS e le organizzazioni sindacali firmatarie del protocollo.   Tra i temi al centro del confronto con le parti sociali, politiche occupazionali e determinazione del tetto di spesa, liste d’attesa e mobilità passiva, fondo di solidarietà e residenzialità socio sanitaria, atti di indirizzo per l’organizzazione degli enti del SSR e atti aziendali, stato di attuazione del PNRR, rete ospedaliera, sistema di emergenza urgenza, prevenzione e sicurezza sul lavoro, piano povertà, integrazione socio-sanitaria, piano sociale e sanità privata convenzionata.
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20/03/2024 21 marzo 2024 – XXIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Anche quest’anno, la CISL aderisce e partecipa alla XXIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in Ricordo delle Vittime Innocenti delle Mafie, organizzata da Libera Associazione, che si svolgerà a Roma domani 21 marzo 2024 con una manifestazione al Circo Massimo dove verranno letti i nomi delle vittime delle mafie prima delle conclusioni affidate a Don Luigi Ciotti. La Manifestazione, preceduta da una Veglia di Preghiera con i familiari delle vittime delle mafie fissata per le ore 17.30 del 20 marzo, presso la Basilica di Santa Maria in Trastevere, si svolgerà a livello nazionale e sarà trasmessa in diretta sui canali Rai. “Per la Cisl questo appuntamento è importante perché ci consente, da una parte, di rinnovare il tributo alle vittime delle mafie e dall’ altra di testimoniare la nostra perseveranza nel collegare le idee e i buoni propositi alle azioni quotidiane, tese ad affermare dignità e legalità nel lavoro”, dichiara Sauro Rossi, segretario confederale Cisl che parteciperà domani all’ iniziativa con una delegazione di categorie e strutture territoriali della Confederazione. Lo slogan scelto per questa edizione è “Roma città libera”, che evoca il capolavoro del neorealismo “Roma città aperta”: un’opera d’arte che parla di resistenza e della lotta per la libertà. Quest’anno non sono in programma iniziative a livello locale ma, anche su esplicita richiesta dei familiari delle vittime, una sola iniziativa nazionale nel Capoluogo laziale. Il programma della Giornata Nazionale si svolgerà a Roma così come segue: Giovedì 21 marzo:ore 8.30: ritrovo in Piazza Esquilinoore 9.00: partenza del corteo diretto al Circo Massimolettura dei nomi delle vittime delle mafieconclusioni di Don Luigi Ciotti(la manifestazione si concluderà alle ore 13.30/14.00)     fonte:https://www.cisl.it/comunicati-stampa/21-marzo-2024-xxix-giornata-della-memoria-e-dellimpegno-in-ricordo-delle-vittime-innocenti-delle-mafie/
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20/03/2024 CONSIGLIO GENERALE CISL MARCHE, FUMAROLA:” MOBILITAZIONE PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E’ LA NOSTRA PRIORITA’”
Un importante momento di ascolto e di confronto il consiglio generale della Cisl Marche che si è svolta oggi nella sala convegni della Lega del Filo d’oro e che ha visto la presenza della Segretaria Generale aggiunta della Cisl nazionale Daniela Fumarola. Un momento di incontro di condivisione importante partendo anche dalla location scelta, appunto la Lega del Filo d’Oro ed è stato il presidente Rossano Bartoli a ripercorrere le origini e la situazione del gruppo che è oggi presente in undici regioni e nel cuore di tanti italiani, «sono 500mila gli italiani che ci sostengono». Il Segretario Generale di Cisl Marche Marco Ferracuti ha evidenziato come la Lega del Filo d’Oro esprima valori che sono quelli fondanti della Cisl. Non solo solidarietà, Ferracuti ha illustrato il campo di azione, globale e locale: «C’è un contesto internazionale con 55 conflitti, alcuni sono più vicini e hanno un impatto diretto sui nostri stili di vita e hanno creato quasi un’assuefazione dell’opinione pubblica al dramma, siamo così esposti alle emergenze che non riusciamo più a distinguere le singole situazioni». Un giudizio positivo quello che arriva sulle politiche comunitarie degli ultimi cinque anni con la speranza che il futuro riservi «un potenziamento del processo di unificazione». Il fronte interno si apre con l’emergenza della sicurezza nei luoghi di lavoro. Osserva il Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti: «Il numero degli infortuni dal 1980 ad oggi è rimasto sostanzialmente quello: potrebbe apparire un fenomeno cronicizzato contro il quale non servono scioperi fini a se stessi ma occorre il coraggio di una strategia». La questione spinosa della sanità: «La riforma regionale è stata frettolosa e unilaterale, in questi due anni la sanità è peggiorata, le liste di attesa dicono che solo il 60% delle prestazioni sono erogate nei tempi dovuti, la mobilità passiva dice che la realtà ospedaliera delle Marche non riscontra la fiducia dei marchigiani. Al centro della riforma ci deve essere il paziente non l’interesse dei sindaci. Domani firmeremo un protocollo con la Regione sulle relazioni sindacali. Siamo soddisfatti, ma non appagati: chiediamo una visione condivisa del nuovo modello di sviluppo delle Marche». Partecipato il dibattito e a tirare le conclusioni è stata la segretaria generale aggiunta Daniela Fumarola: «La pace giusta è quella che realizza la libertà dei popoli di non essere aggrediti, Hamas non può essere un interlocutore. Serve far comprendere quanto sia fondamentale l’Europa unita, i prossimi mesi saranno complicati per le elezioni, lo scontro politico sarà rovente. Il nuovo patto di stabilità non ci darà la possibilità di ragionare su una legge di bilancio in deficit. Il Pnrr serve nella misura in cui riusciremo a mettere in atto scelte appropriate per i territori, a noi spetta il compito di una governance partecipata». L’appello alla presidente Meloni: «Guai ad immaginare che le risorse debbano vedere tagli indiscriminati sulla spesa sociale e sulla spesa sanitaria. Intanto vogliamo essere coinvolti nelle scelte, le risorse vanno prese dove ci sono, dalle multinazionali alla lotta all’evasione». La sicurezza nei luoghi di lavoro: «Bene le prime indicazioni che sono venute dal governo Meloni che hanno accolto alcune nostre proposte. E’ un buon inizio, ma bisogna andare avanti potenziando gli organici degli ispettori, incrementare le pene, istituire la patente a punti per le imprese, investire nella formazione». Il messaggio finale: «La Cisl cresce grazie al lavoro di tutti». La Segretaria Generale aggiunta della Cisl nazionale Daniela Fumarola, ha concluso i lavori del Consiglio della Cisl Marche: «Il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è al centro della nostra proposta. Positivo il giudizio sulle prime azioni del governo Meloni che ha accolto alcune nostre indicazioni ma ora andiamo avanti con le assunzioni degli ispettori, con la patente a punti per le imprese, con gli investimenti in formazione. Prosegue la mobilitazione della CISL  in tutti i territori».   Rassegna :   https://etvmarche.it/20/03/2024/alla-lega-del-filo-doro-il-consiglio-generale-del-cisl-la-sicurezza-sul-lavoro-al-centro-video/ http://www.ansa.it/marche/notizie/2024/03/20/fumarola-cisl-priorita-mobilitazione-per-sicurezza-su-lavoro_b8915215-da7b-497b-bc75-31eac8d34c00.html https://m.cronachemaceratesi.it/2024/03/20/sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro-prosegue-la-mobilitazione-della-cisl-in-tutti-i-territori/1839791/ https://www.cronacheancona.it/2024/03/20/consiglio-generale-della-cisl-marche-fumarola-prioritaria-la-mobilitazione-per-la-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro/491754/ https://www.anconatoday.it/attualita/cisl-marche-consiglio-regionale-priorita-sicurezza-luoghi-lavoro.html https://www.centropagina.it/ancona/lega-filo-doro-consiglio-generale-cisl/  
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18/03/2024 Sdegno per la gestione del soccorso dei profughi della Ocean Viking solidarietà e accoglienza alle donne, agli uomini e ai bambini salvati in mare
Approda lunedì 18 marzo  al porto di Ancona la nave della ONG Ocean Viking con a bordo 336 persone migranti, donne, uomini e bambini. Almeno 35 i minori non accompagnati. Siamo indignati per le modalità con cui è stato gestito il soccorso costringendo i naufraghi ad affrontare un viaggio di oltre 1450 km, viaggio che ha peggiorato le condizioni di salute dei sopravvissuti. Fatto che risulta incomprensibile considerando che la nave è approdata al porto di Catania ma solo a 23 persone è stato consentito di sbarcare. Non si arresta la strage che avviene nei nostri mari ai danni di chi disperatamente insegue la speranza di una vita migliore e fugge da guerre, persecuzioni, povertà. Ribadiamo che gli interventi legislativi messi in atto mettono in pericolo la vita delle persone oltre ad ostacolare le operazioni di soccorso. Esprimiamo la nostra solidarietà alle donne, agli uomini e ai bambini che approderanno nel porto del capoluogo marchigiano e condanniamo nel modo più assoluto quanto sta avvenendo. Nessun essere umano può morire di fame, di sete o annegato, solo per sfuggire alle miserie del proprio paese. Tutto questo è disumano! Siamo impegnati a modificare queste politiche migratorie palesemente contro i diritti umani, a favore di misure che determinino condizioni regolari di ingresso e un vero sistema di accoglienza.   CGIL CISL UIL Marche, CGIL Ancona, Università per la Pace, Anpi Marche, CVM, Amnesty Marche, Free Woman Ancona, Associazione Gulliver Sinistra universitaria, Libera Presidio Rocco Chinnici Ancona, Associazione Festa per la libertà dei popoli, Rete Welcome, Gruppo anarchico Kronstadt Ancona, Terza via odv, Associazione Senza confini Ancona, RiBò Unità di strada Falconara, Gruppo Immigrazione Salute delle Marche
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15/03/2024 Lavoro made in Marche, Ferracuti : “ Positivi i dati dell’occupazione ma attenzione a precarietà, basse retribuzioni e povertà in aumento”
Positivi i dati 2023 sull’occupazione ma campanelli d’allarme su vari fronti, a partire da retribuzioni, che nelle Marche sono più basse di un paio di punti percentuali rispetto alla media nazionale, e tipologia dei contratti, con solo l’11% del totale a tempo indeterminato: è la fotografia che emerge dagli ultimi dati Istat, rielaborati dall’Ufficio studi della Cisl Marche. Ancora troppo elevate le percentuali di lavoratori che hanno un titolo di studio superiore a quello necessario per la mansione svolta, 30,8% (26% Italia) e dei giovani laureati costretti alla mobilità per lavorare: 7,4% (la media italiana è 2,7%). Rimane profondo il divario tra uomini e donne occupati: 14 punti a vantaggio dei primi, con retribuzioni medie in alcuni settori inferiori di 4-600 euro. Altro elemento di riflessione viene dal report Excelsior delle Camere di commercio sulle previsioni dei fabbisogni occupazionali 2024-2028. L’aumento delle entrate programmate si accompagna ad una crescente difficoltà di reperimento: 48,6% nel 2023 (media italiana 45,1%), 42,9% nel 2022. Oltre che particolarmente elevato nel reperimento di dirigenti (85,2%), il mismatch riguarda soprattutto operai specializzati (63,2 %), professioni tecniche (58,3%), conduttori di impianti e operai addetti ai macchinari fissi e mobili (54,4%), professioni con elevata specializzazione (56,3%). Il 34,6% del fabbisogno occupazionale riguarderà personale in possesso di una formazione terziaria, percentuale inferiore di quasi 3 punti rispetto a quella nazionale del 37,4%. Il problema del disallineamento tra domanda e offerta richiede con urgenza politiche attive in connessione tra i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro che mettano al centro l’orientamento. «Registriamo segnali positivi ma emergono alcuni fenomeni preoccupanti tra loro collegati: la precarietà dei contratti, le basse retribuzioni, la povertà in aumento. Proprio in tema di povertà registriamo per le Marche un andamento negativo: un tasso di povertà delle famiglie salito nel 2022 all’8,6% mentre nel Centro Italia è del 6,5%. Serve un maggiore ricorso alla contrattazione aziendale, utilizzo dei fondi europei e rinnovo dei contratti dell’artigianato. – sottolinea e rilancia  il Segretario generale della Cisl Marche Marco Ferracuti – Dobbiamo lavorare a un patto tra la Regione e le parti sociali che permetta di definire le priorità di un nuovo sviluppo del territorio. Obiettivo perseguibile solo partendo da una visione sistemica. Come sindacato abbiamo già avanzato una richiesta di incontro ai vertici della Regione per avviare un percorso di confronto». Ecco i dati 2023 delle Marche. Occupazione al 67,4%, superiore di 6,1%  punti rispetto al dato italiano e di 1,5% rispetto al Centro, disoccupazione al 5,3%, meno 2,5 % rispetto alla media nazionale e meno 1 rispetto al Centro. I nuovi rapporti di lavoro (dati INPS primi nove mesi del 2023): l’11% dei quasi 172.000 stipulati a tempo indeterminato, il 38% a tempo determinato e a seguire un 48% in altre tipologie (intermittente, stagionale, in somministrazione). Altro elemento significativo l’incidenza dei part-time che nello stesso periodo ha riguardato il 35% delle assunzioni nelle Marche di cui oltre il 60% al femminile. Altra nota dolente: le retribuzioni. In base all’ultimo dato disponibile 2022 la retribuzione media nelle Marche è di 19.248 euro per 242 giornate retribuite (Italia 20.335 euro per 242 giornate, Centro 19.646 per 240). Ancora più visibile il divario nel comparto manifatturiero: la media marchigiana è di 23.778 euro per 272 giornate lavorative (Italia 26.835 per 275 giornate, Centro 24.667 per 272). Le Marche si confermano la regione più manifatturiera d'Italia con il 27,2% di occupati nella manifattura. Tuttavia, è importante sottolineare che il 20% del totale è occupato in settori della manifattura a tecnologia bassa e medio-bassa, una percentuale significativamente superiore rispetto alla media del 10,80% del Centro Italia e del 12,30% dell'intero paese.
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11/03/2024 "Sii te stesso a modo mio – Essere adolescenti nell’epoca della fragilità adulta" 18 marzo conferenza dibattito ad Ancona
La Cisl Marche promuove la conferenza-dibattito, che si terrà lunedì 18 marzo ore 18.00 presso l'aula magna del Liceo scientifico G. Galilei di Ancona, con il professor Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica, nonché autore del libro ˊSii te stesso a modo mio – Essere adolescenti nell’epoca della fragilità adultaˊ (Raffaello Cortina Editore, 2023).    
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08/03/2024 8 marzo Cgil, Cisl e Uil Marche e violenza contro le donne : “Numeri troppo elevati, subito promuovere una contrattazione di genere a tutti i livelli”
Si è tenuta oggi ad Ancona l’ assemblea regionale  delle delegate e dei delegati  di Cgil, Cisl e Uil Marche sul tema della prevenzione e del contrasto a tutte le forme di violenza e molestie di genere, sia nel contesto familiare che nei luoghi di lavoro. Il sindacato confederale ritiene necessario un cambiamento culturale che intende promuovere con  assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori, non solo  per sensibilizzare lavoratrici e lavoratori, ma anche per veicolare buone pratiche per la prevenzione e il contrasto alla violenza e alle molestie.  Oggi, CGIL, CISL e UIL hanno lanciato la  campagna di sensibilizzazione e informazione per combattere tutte le forme di violenza di genere. Nel 2023, le donne vittime di violenza di femminicidio sono state 120 , delle quali più della metà uccise da mariti, fidanzati, compagni ed ex.   Se prendiamo in esame gli ultimi dati Istat sulla violenza di genere, emerge un quadro che per le Marche  preoccupa fortemente:  le donne che si sono rivolte al 1522 (numero violenza e stalking) sono state 256, 87 in meno (-25,4%) rispetto all’anno precedente ma 75 in più rispetto al 2019, ovvero +41,4%, aumento superiore rispetto a quello registrato nel Centro Italia (+32,6%) e in Italia nel complesso (+38%). Un segnale evidente di come il passaggio della pandemia abbia comportato un aggravamento della situazione. Nel 47,3% dei casi la motivazione riguarda violenze fisiche, sebbene sia alta anche l’incidenza delle violenze psicologiche (33,2%). La violenza sessuale riguarda l’8,2% dei casi. La classe di età più colpita è quella dai 25 ai 34 anni (21,1% dei casi), che rispetto al pre-pandemia rileva altresì una crescita dei contatti del 50%. Ruolo fondamentale hanno i centri antiviolenza ed è fondamentale che le donne sappiano che si può chiedere aiuto contattando il numero di telefono 1522 contro la violenza di genere. Le organizzazioni sindacali ritengono necessario riconoscere il ruolo delle donne nella società così come nel lavoro, superando ogni forma di discriminazione e diseguaglianza,  per questo è necessario che il lavoro sia dignitoso e di qualità e possa avere adeguate tutele per tutte e tutti. Il nostro non è un Paese per donne e anche nella nostra regione persiste ancora un problema di resistenza culturale: le ragazze che si laureano in materie        Rassegna TV: https://etvmarche.it/08/03/2024/non-sei-sola-i-sindacati-insieme-per-dire-no-alla-violenza-contro-le-donne-video/
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05/03/2024 Riforme istituzionali: CISL Marche in formazione
Una giornata di formazione dedicata alle riforme istituzionali  quella organizzata oggi da Cisl Marche. Relatori Stefano Colotto del Dipartimento Cisl nazionale Previdenza e Riforme  su “L’autonomia differenziata: dalla riforma del titolo V della Costituzione al ddl 615” e Giovanni Di Cosimo, professore ordinario di Diritto costituzionale di Unimc su “La riforma costituzionale del premierato”. Ad introdurre i lavori è stato il Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti: « Oggi l’obiettivo è acquisire le conoscenze per poi avere gli strumenti di valutazione dell’autonomia differenziata - ha osservato Ferracuti -  Le Marche dovranno decidere se aderire o meno, la Cisl farà una valutazione  sui fatti e non per slogan». L’analisi  di Stefano Colotto: «I temi in discussione sono complessi, il disegno di legge di Calderoli, approvato dal Senato ed ora alla Camera, ha almeno due precursori: la devolution del 2006 voluta da Bossi e la riforma Renzi del 2016. Una volta approvata, non è che parta l’autonomia differenziata: la legge infatti definisce la procedura da seguire da parte delle singole Regioni che lo vorranno. Per materie rilevanti (come l’istruzione, l’ambiente, la cultura) con decreto dovranno essere definiti prima i lep, i livelli essenziali delle prestazioni. Il percorso di attuazione è ancora lungo e non semplice da portare a termine». I problemi della riforma secondo la Cisl: «Il ruolo - dice Colotto - del Parlamento è da chiarire, il trasferimento di materie come l’istruzione non deve portare a differenziazioni territoriali nel godimento dei diritti e dei servizi, la diversa redistribuzione delle entrate fiscali può portare a differenziazioni tra le Regioni. E’ una partita complessa, ci vuole un confronto con le forze sociali, una governance partecipata» L’altra relazione è stata quella a cura del docente di Unimc Giovanni Di Cosimo che è partito da una premessa: «Se cambia l’assetto dei poteri di vertice dell’apparato statale, a cascata cambia l’azione dello Stato, e quindi cambia la vita delle persone. La proposta di riforma costituzionale – che riguarda pochi articoli ma molto importanti - viene dal Governo e introduce il premierato, mentre nel programma della maggioranza si parlava di presidenzialismo. Una riforma così importante va inquadrata in un contesto più ampio: le liberaldemocrazie sono in grave difficoltà, sono sotto attacco esterno (la Russia) e sono contestate anche all’interno dell’Unione europea (Ungheria e Polonia). Le riforme costituzionali dovrebbero allora rafforzare l’equilibrio dei poteri, mettere pesi e contrappesi. Inoltre, non dovrebbero essere avere motivazioni contingenti: le buone Costituzioni contengono principi che lasciano spazio alla politica e durano nel tempo».  Ed ecco gli obiettivi del disegno di riforma indicati dal prof. Di Cosimo: «Gli obiettivi sono in larga parte condivisibili ma vengono perseguiti con mezzi tecnici discutibili. Il primo obiettivo è evitare l’instabilità dei governi (68 governi in 76 anni). Tuttavia, una riforma dovrebbe anche cercare di risolvere il problema della crisi di rappresentatività e di legittimazione delle istituzioni; da questo punto di vista, tolto il Quirinale, le altre istituzioni sono in difficoltà, Parlamento compreso. Il secondo obiettivo è combattere il trasformismo che è un fenomeno molto italiano. Rispetto a questi due obiettivi, va detto che il rendimento insoddisfacente delle nostre istituzioni non dipende tanto dalle regole, che la proposta del Governo vuol cambiare, ma dai protagonisti, cioè i partiti. Infatti, i partiti sono diventati “personali”, esprimono solo la linea del leader, e non elaborano più idee e proposte. Quanto al metodo, la formulazione del testo si ispira a un criterio minimale, operare in continuità con la tradizione parlamentare. Ciò è però in contraddizione con l’obiettivo dichiarato di instaurare una “democrazia di investitura”. Tutte le democrazie occidentali sono rappresentative, non di investitura. Il modello proposto, che non esiste nel mondo, è quello del premierato. Il problema di fondo della proposta è che mette insieme l’elezione diretta del presidente con la fiducia del Parlamento; assembla cioè elementi di due modelli distinti, la fiducia che caratterizza il governo parlamentare e l’elezione diretta che sta alla base del modello presidenziale. Inoltre, l’elezione diretta inevitabilmente impatta sugli altri organi costituzionali, nel senso che dare maggiori poteri al Presidente eletto significa toglierne al Parlamento e al Governo». Infine, c’è il premio di maggioranza: «premio rilevante che garantisce la maggioranza dei seggi su scala nazionale. Non viene indicata la soglia minima per l’assegnazione del premio, in teoria un partito che prende il 30% potrebbe vedersi assegnata la maggioranza assoluta».
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04/03/2024 "AGOS Casa Green” convenzione riservata agli iscritti CISL Marche
La CISL ha recentemente attivato “AGOS Casa Green” una convenzione Progetto AGOS, riservata ai propri iscritti, che permette di  richiedere un prestito personale fino a 50.000 euro con un tasso vantaggioso per  lavori di efficientamento energetico della propria casa. L’offerta è valida fino al 31 marzo 2024.      
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04/03/2024 Sistema bancario a supporto delle imprese marchigiane Ferracuti (CISL Marche) Raimondi (First CISL Marche):” Va convocato il Tavolo Regionale del Credito”
In merito alle dichiarazioni del Presidente della Regione Marche,  Francesco Acquaroli, sul ruolo delle banche a supporto delle imprese marchigiane « rileviamo con interesse  l’attenzione su un dibattito che la Cisl ha da tempo iniziato, con proposte concrete ed analisi puntuali sintetizzate nel manifesto "Adesso Banca" che traccia i punti salienti su cui costruire un nuovo sistema bancario». – sottolineano Marco Ferracuti, Segretario Generale Cisl Marche e Mario Raimondi, Segretario Generale First Cisl bancari Marche. «L'osservatorio permanente First Cisl  sulla desertificazione bancaria, presentato lo scorso marzo nella nostra regione, evidenziava un preoccupante abbandono, con la chiusura di filiali, del territorio marchigiano, da parte dei principali istituti di credito nazionali, fenomeno che alla fine del 2023 si è maggiormente acuito – ricordano Ferracuti e Raimondi -  Il mondo del credito è ormai fortemente mutato, con l' introduzione dei principi di "Basilea", negli ultimi 30 anni il sistema creditizio nazionale non può più essere, in nessuna sua forma (Banca Nazionale, Credito Cooperativo BCC), quello del boom del "modello marchigiano".  Non ci interessano le nostalgiche e campanilistiche contrapposizioni su un tempo ormai passato - rilanciano e concludono i vertici di Cisl Marche - abbiamo bisogno di dare risposte concrete ad una regione ancora in transizione rispetto alla crisi. Per questo chiediamo alla Regione di convocare il Tavolo Regionale del Credito, istituito con  delibera n. 872, l '11 luglio 2022, per avviare una discussione che non può essere affrontata solo sulla stampa. »
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04/03/2024 “No alla violenza, non sei sola” Assemblea regionale CGIL CISL UIL 8 marzo ad Ancona
CGIL CISL e UIL Marche, venerdì 8 marzo ore 9.30  ad Ancona presso l'H3 Conference Center, edificio D1, via Albertini,  organizzano un’assemblea unitaria delle delegate e dei delegati per testimoniare l’impegno e per veicolare buone pratiche  per la prevenzione e  il contrasto alla violenza di genere in tutte le sue forme. All’assemblea, introdotta da  Eleonora Fontana, CGIL Marche, e moderata da Claudia Mazzucchelli, UIL porteranno il loro contributo Roberta Montenovo, avvocata specializzata del Centro Antiviolenza di Ancona, e Andrea Tridico, assistente sociale presso il CUAV di Macerata, Centro Uomini Autori di Violenza  esperti nel campo della lotta alla violenza di genere. Sono previste testimonianze sul tema. La conclusione dei lavori è affidata a Cristiana Ilari, CISL Marche. Sarà anche l’occasione per lanciare nei territori e nei luoghi di lavoro la  campagna Cgil Cisl Uil di informazione e sensibilizzazione “No alla violenza, non sei sola”,  per combattere questo inaccettabile fenomeno.
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01/03/2024 Infortuni sul lavoro nelle Marche in aumento a gennaio 2024 Ferracuti, Cisl Marche :”Serve un cambio di passo al via la mobilitazione“
Anche nelle Marche parte negativamente il 2024, in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro , con un incremento, in linea con il trend nazionale, delle denunce di infortunio sul lavoro pubblicate dall'Inail nel Rapporto mensile del  31 gennaio 2024. L’analisi dei dati, a cura del Ufficio studi della CISL Marche, evidenzia che, rispetto al gennaio 2023, le denunce da infortunio sul lavoro passano, a gennaio 2024, da 1101 a 1128 (+2,4%), registrando un incremento degli infortuni in itinere  del +14,8 % ( da 128 a 147) . I settori dell’ industria e dei servizi, risultano i più colpiti, con un aumento del +3% rispetto al gennaio 2023 (da 825 a 852 denunce registrate a gennaio 2024), si registra un trend in aumento con il+ 24,6%  (da 65 denunce registrate  a gennaio 2023 a  81 nel gennaio 2024)  anche nel settore dell’agricoltura, mentre nel settore terziario dell’+ 1,7% ( da 119 a 121). Nella pubblica amministrazione, rispetto al gennaio 2023, i dati testimoniano un calo del -7,5% ( da 211 a 195). Passando ad una suddivisione territoriale dei dati complessivi relativi alle 1128 denunce, nella provincia di Ancona si registra il maggior incremento delle denunce di infortunio che  passano da 356 a 390 (+9,5%) , seguita dalla provincia di  Pesaro - Urbino che da  255 denunce del gennaio 2023 passa  a 295 (+15%) denunce, ed Ascoli da 139 a 141 (1,4%). In calo invece le denunce dalla provincia di Macerata che passa da 256 denunce a 229 (-10,5%) e la provincia di Fermo  da 95 a 73 (-23,1%) denunce. Per quanto concerne le fasce di età dei lavoratori coinvolti in incidenti si denota un incremento degli accadimenti nella fascia di età i 30 ed i 40 anni e dopo i 60 anni, con un lieve calo nella fascia centrale di età tra i 40 ed i 60 anni. Pur in un contesto negativo  all'incremento del numero degli infortuni corrisponde un calo delle morti sul lavoro, che passano dai 4 del gennaio 2023 ai 2 del gennaio 2024, nel settore Industria e Servizi. Sembra dunque proseguire il trend negativo che ha caratterizzato l'intero 2023. «Serve un rapido cambio di marcia, occorre intervenire con una strategia di medio e lungo periodo per fermare questo dramma che si consuma ogni giorno. Come CISL ribadiamo la necessità di maggiori controlli sui luoghi di lavoro, e questo è possibile solo con nuove assunzioni di ispettori. Le stazioni appaltanti devono garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e la sicurezza del lavoro, evitando gare al massimo ribasso e subappalti. – rilancia il Segretario Generale della CISL Marche Marco Ferracuti –  Vanno valorizzate le aziende virtuose in materia di sicurezza mentre è doveroso prevedere un inasprimento delle sanzioni e la formazione obbligatoria per tutti i datori di lavoro. E’ evidente la necessità di maggiori investimenti regionali in prevenzione e più formazione per i lavoratori e dei rappresentanti della sicurezza, ognuno è chiamato a fare la propria parte. Alle assemblee nei luoghi di lavoro – conclude - seguiranno iniziative pubbliche con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, comprese le istituzioni»
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26/02/2024 8 Marzo 2024. A Roma l’iniziativa di Cgil Cisl Uil per promuovere la piena parità di genere e rimuovere discriminazioni e divari
«Cgil Cisl Uil sono quotidianamente impegnate per promuovere la piena parità di genere e rimuovere discriminazioni e divari che, ancora oggi, la ostacolano: le donne, infatti, non si svegliano solo all’inizio del mese di marzo.» E’ quanto sottolineano in una nota congiunta Cgil Cisl Uil annunciando l’iniziativa che si terrà al Centro Congressi Cavour a Roma, nella mattinata di venerdì 8 marzo per la Giornata Internazionale delle Donne. «Sarà l’occasione – spiegano – per presentare, grazie al contributo di dirigenti sindacali donne delle nostre Organizzazioni, una lettura di genere delle tematiche al centro del dibattito sindacale: dalla contrattazione, alla violenza, dalla cultura ai diritti, dalle opportunità alle transizioni. Come si vede, si tratta di temi macro, su cui abbiamo l’intenzione di esercitare la nostra capacità di analisi, di elaborazione e di proposte, come arricchimento dell’iniziativa sindacale. (…) Le molteplici tematiche, anche a causa di fatti di cronaca eclatanti – ricordano le tre confederazioni – non vanno mai a riposo e ci costringono ad una continua attività di vigilanza, di lotta, di rivendicazione e di promozione della cultura del rispetto e della non violenza. Questo non toglie la necessità di continuare a conferire centralità all’8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne, anche considerando il grande valore che il movimento delle donne ha sempre assegnato a questa ricorrenza.» Le tre confederazioni ricordano anche le numerose iniziative svolte e programmate in queste settimane «sul tema della violenza nei luoghi di lavoro e nelle dimensioni di vita, per realizzare la piena partecipazione delle donne alla vita economica e politica del Paese. Molte sono quelle che stiamo mettendo a fuoco e che realizzeremo in occasione della Giornata Internazionale della Donna. Non occasioni celebrative ma momenti di protagonismo delle donne che sempre di più devono coinvolgere gli uomini » concludono Cgil, Cisl UIl. fonte:https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/8-marzo-2024-a-roma-liniziativa-di-cgil-cisl-uil-per-promuovere-la-piena-parita-di-genere-e-rimuovere-discriminazioni-e-divari/    
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22/02/2024 Nuove sinergie e collaborazioni tra CISL Marche ed Università di Macerata
Un comune contesto territoriale di riferimento, le Marche, per mettere insieme strategie di sviluppo sostenibile che non prescindano dall’attenzione agli aspetti sociosanitari e alla transizione ambientale e digitale a trazione sociale, che deve investire anche il settore produttivo, alla salute e sicurezza e al benessere dei lavoratori. Parole guida ed azioni da realizzare alimentando sinergie  e reti collaborative sono state al centro dell’incontro con il Rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, la Prorettrice Catia Giaconi, il Direttore generale Domenico Panetta  e il Segretario Generale della Cisl Marche Marco Ferracuti, i Segretari regionali Cristiana Ilari e Luca Tassi e il Responsabile della Cisl di Macerata, Rocco Gravina. Si è anche discusso della necessità di lavorare ad un progetto condiviso per il potenziamento e la rivisitazione della rete dei trasporti (bus e treni), così da renderli più rispondenti ai bisogni di studenti e docenti che devono raggiungere ogni giorni le sedi universitarie, una necessità per una città universitaria come Macerata con un alto numero di pendolari e fuorisede. Come pure vanno inserite nuove tratte che rendano più attrattivo l’utilizzo dei mezzi pubblici, iniziando dall’individuare corse che permettano agli studenti di rientrare a casa in serata dopo magari aver fatto quattro chiacchiere con gli amici nei vari locali: ora invece, a una certa ora, scatta il coprifuoco e magari si è costretti a rientri avventurosi. Si tratterebbe di un sostegno agli studenti, ma anche alla città e ai suoi operatori economici che si troverebbero a beneficiarne in termini di socialità e di sviluppo economico. Tra le altre cose, inoltre,  è emersa anche la volontà di una possibile collaborazione tra Unimc e CISL Marche per organizzare percorsi di formazione specialistica per i 500 operatori e sindacalisti della Cisl . Un incontro importante, quello tra l’Università di Macerata e Cisl Marche, che ha portato piena soddisfazione per i molti argomenti trattati e le idee condivise e posto le basi per nuove sinergie e collaborazioni.
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21/02/2024 Morti sul lavoro: mobilitazione nazionale CISL con assemblee e iniziative sui territori
Mobilitazione nazionale della CISL contro le morti e gli infortuni sul lavoro, con assemblee nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici e nei luoghi della produzione e iniziative sui territori, da nord a sud. Ad annunciarla è il segretario generale della Confederazione di Via Po, Luigi Sbarra. «La CISL- afferma il leader sindacale - avvierà nei prossimi giorni un’ampia mobilitazione su tutto il territorio nazionale per alzare l’attenzione su un tema da cui dipende il destino morale ed economico del Paese. La tragedia di Firenze è l’ennesimo evento di una strage che deve finire e che sfregia i più elementari diritti costituzionali. Bisogna fermare la scia di sangue e bisogna farlo ora, ponendo in cima alle priorità la salvaguardia della vita e della salute persone che lavorano. Il Governo – sottolinea ancora Sbarra - riallacci subito il confronto con il sindacato per costruire insieme alle Associazioni Datoriali una strategia nazionale all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Significa più controlli, più ispezioni e più ispettori sul territorio, più risorse e interventi concreti, banche dati incrociate, rating sociale per le imprese, con una patente a punti che premi le realtà virtuose. E poi un grande investimento sulla prevenzione, formazione e una stretta su sanzioni e repressione. Dobbiamo promuovere la cultura della sicurezza - conclude -  introducendo la materia già nelle scuole dell’obbligo e garantire strumenti di partecipazione più forti, che diano alle rappresentanze dei lavoratori potere e protagonismo nelle scelte delle aziende, in modo da monitorare il rispetto delle norme. Senza sicurezza non c’è dignità del lavoro né possibilità di ripresa». Un patto di responsabilità che impegni Governo, Istituzioni, Enti preposti e Parti Sociale per una “strategia nazionale” di prevenzione sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro: e’ la proposta della Cisl che dopo la tragedia di Firenze ha lanciato in tutta Italia una mobilitazione nazionale con assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori con lo slogan “Fermiamo la scia di sangue”. Il documento predisposto della Confederazione di via Po si articola in dieci punti programmatici con piani di interventi mirati. 1) Stabilire un sistema di qualificazione delle imprese al fine di introdurre criteri di accesso alle gare di appalto, private e pubbliche, sulla base del possesso di conoscenze, competenze, esperienza e professionalità delle aziende che intendono partecipare. 2) Definire gli obblighi formativi per tutte le figure della prevenzione in ambito lavorativo giungendo in tempi brevi all’approvazione dell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro, 3) Prevedere anche per i grandi appalti privati le medesime garanzie di qualità, trasparenza, responsabilità in solido, regolarità contributiva e contrattuale previste per gli appalti pubblici. 4) Attingere agli avanzi di Bilancio dell’INAIL per investimenti strutturali in tema di prevenzione, per la ricerca e l’innovazione e per intervenire sulle rendite previste dall’istituto in caso di infortunio ed eliminare la franchigia. 5) Potenziare il personale per gli organi di vigilanza con nuove assunzioni 6) Promuovere l’addestramento in ambito lavorativo svolto da personale qualificato 7) Garantire in ogni realtà lavorativa la Rappresentanza per la sicurezza (RLS/RLST/RLSSP) a livello aziendale, territoriale e di sito produttivo attuando il modello partecipativo 8) Supportare e proteggere tutti coloro che intendono denunciare illeciti, discriminazioni, mancate tutele a fronte di condizioni di illegalità, mancati diritti, negazione della dignità lavorativa.9) Avviare un grande piano di formazione nelle scuole di ogni ordine e grado per trasferire adeguate conoscenze e competenze di base, per sviluppare un processo culturale di prevenzione in coloro che costituiscono il futuro della nostra società. 10) Assicurare in ogni realtà lavorativa una adeguata tutela della salute prevedendo la sorveglianza sanitaria per ogni lavoratore/trice non ridotta alle sole visite mediche periodiche. «Queste proposte- spiega la Cisl -vogliono richiamare tutti gli attori sociali ad una responsabilità collettiva e rilanciare una rinnovata stagione di confronto per fermare le morti e gli infortuni sul lavoro».   fonte:https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/infortuni-sul-lavoro-cisl-patto-di-responsabilita-sindacati-istituzioni-imprese-per-fermare-tragedie-nei-posti-di-lavoro/
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15/02/2024 Busta Paga Pesante CGIL CISL UIL: “Attendiamo dal Commissario Castelli le risposte che i cittadini meritano”
Busta pesante: Cgil, Cisl e Uil sono in attesa di segnali positivi dal giugno 2023, da quando cioè  le organizzazioni sindacali avevano incontrato il Commissario per la ricostruzione e chiesto il suo sostegno ad un provvedimento legislativo ad hoc. Una norma in grado di definire, con senso civico e rispetto dei diritti, la risoluzione della questione della busta paga pesante, iniziando dalle centinaia di ricorsi pendenti. Peraltro, l’Agenzia delle Entrate si sta rivolgendo in Cassazione contro le procedure univoche delle Commissioni tributarie  territoriali, che la vedono soccombente anche in Appello. Dunque, se non si mette mano ad una norma, si rischia  di creare ulteriori disagi per quanti hanno già vissuto il trauma del terremoto.  Sono infatti oltre 10mila le persone interessate ai ricorsi di cui si occupano i legali di Cgil, Cisl e Uil; Il recupero medio per ogni lavoratore e contribuente ammonta a circa 1800 euro.  Su tutta questa partita, i sindacati non perdono la speranza e restano in attesa di una risposta da parte del Commissario Straordinario alla ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, che ci aveva assicurato un impegno anche in funzione d’interfaccia con il Governo per le tematiche di competenza del Ministero delle Finanze.  Soddisfatti per l’ascolto ma, alle richieste scritte inviate a settembre e ottobre del 2023, Cgil, Cisl e Uil non hanno mai ricevuto risposta. Per queste ragioni, a fronte di ulteriori silenzi, sono pronti a mettere in campo tutti gli strumenti possibili  per far valere le ragioni dei lavoratori. Se il commissario Castelli non andrà verso i lavoratori, saranno questi ultimi a compiere quei passi che dovrebbero essere affidati a chi si occupa di legiferare per la crescita del Paese e il benessere dei cittadini.
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12/02/2024 CISL Marche in crescita. Ferracuti:” Risultato importante grazie a professionalità, competenza e cura con una presenza capillare nel territorio “
In aumento i marchigiani che scelgono la CISL Marche, chiude con quota 155.462 iscritti il  tesseramento 2023, contro i 153.394 dell’anno precedente, registrando una crescita di  2.068 tesserati in più.  Mentre rimane solida la base associativa degli iscritti nel pubblico impiego e nei pensionati, l’ incremento più rilevante riguarda i lavoratori e le lavoratrici in particolare dell'industria e dei servizi, con un rispettivo aumento del 6,1% e del 4,8%, che segnala un crescente riconoscimento dell'importanza della rappresentanza sindacale in contesti lavorativi diversificati.  Un dato che conferma la crescente fiducia dei lavoratori e dei pensionati marchigiani verso la Cisl. Un aspetto significativo è la composizione degli iscritti attivi, ossia coloro che lavorano nei vari settori sindacalizzati: nel 2023, il 51% degli iscritti attivi è composto da uomini e il 49% da donne, indicando una distribuzione di genere sostanzialmente equilibrata all'interno dell'organizzazione. Inoltre, il 20% degli iscritti attivi è costituito da giovani under 35 anni, a prova di  un interesse crescente dei giovani lavoratori verso la partecipazione sindacale e la difesa dei propri diritti sul posto di lavoro. Se al dato dei lavoratori attivi si sommano i dati dei pensionati  iscritti alla CISL Marche  risulta particolarmente incisiva  la presenza delle donne, con il 52,62%. Inoltre, un dato interessante riguarda la provenienza degli iscritti: l'87% è nato in Italia, mentre il restante 13% è nato all'estero, evidenziando la diversità culturale presente tra gli aderenti alla CISL Marche. Dall’analisi dei dati CISL Marche emerge come la CISL rappresenti un  punto di riferimento consolidato per un'ampia fetta della popolazione regionale. «Circa 170.000 persone non iscritte si sono rivolte ai servizi, enti e associazioni della CISL Marche per almeno una pratica o servizio, rappresentando approssimativamente il 25% dei cittadini marchigiani con più di 18 anni.  – sottolinea Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche -  Un dato che  mette in luce l'importanza del nostro lavoro sindacale e dei nostri servizi sul  territorio, che conferma le nostra presenza nella vita quotidiana dei cittadini che si affidano alla CISL.» «Sono risultati importanti frutto del nostro impegno continuo e della nostra presenza capillare sul territorio, siamo presenti con 109 presidi, tra sedi e recapiti, in tutta la regione – conclude Ferracuti  - Siamo tutti impegnati quotidianamente a dare risposte a chi si rivolge a noi, convinti che il legame tra professionalità, competenza e qualità nella cura della persona facciano la differenza.»
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06/02/2024 Luca Talevi guida la prima seduta del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro delle Marche
Nella prima seduta del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro dopo il recente rinnovo delle cariche direttive, il presidente Luca Talevi, espressione della CISL Marche, affronta con determinazione e propositività le sfide che si presentano per il territorio marchigiano. Accanto a Talevi, nel ruolo di Vicepresidente, Gilberto Gasparoni, rappresentante della Confartigianato Marche. «Il ruolo del Crel, nato con la legge 15 del 2008 – spiega Talevi - è molto importante perché si pone l’obiettivo, in maniera costruttiva e sinergica, di far sì che il variegato e articolato mondo dell’associazionismo, sia in rappresentanza dei lavoratori che dell’economia, trovi un momento di sintesi nell’esprimere pareri alle proposte di legge regionale che riguardano tutti i cittadini e spesso anche i lavoratori e le aziende». Composto da 39 membri, il Crel rappresenta le categorie lavorative e professionali dei principali settori economici, dall’industria, all’artigianato, dalla scuola alla sanità, fino all’agricoltura. «Sono certo – conclude Talevi - che ci impegneremo tutti per portare avanti il nostro compito nel migliore dei modi.»
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05/02/2024 6 Febbraio 2024 Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili
«L’impegno della Cisl contro la pratica disumana delle mutilazioni genitali femminili, riconosciuta ormai a livello internazionale come violenza contro l’integrità fisica e psichica della persona, resta forte e determinato». Lo dichiara la segretaria generale aggiunta della Cisl Daniela Fumarola, alla vigilia della giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili.«Nei prossimi cinque anni- aggiunge Fumarola- si è stimato che saranno quasi 70 milioni le vittime di questa brutalità a livello globale. Una piaga che riguarda soprattutto Africa e Medio Oriente, ma non risparmia neanche l’Unione europea, dove risiedono centinaia di migliaia di donne che hanno subito infibulazione. Il nostro Paese, purtroppo, registra in Europa il più alto numero di casi, specialmente tra le comunità somale e nigeriane. Nonostante l’iniziativa del parlamento europeo e la legge N.7 del 2006, sostenuta e voluta dalla Cisl e dall’Anolf, sono ancora moltissime le donne e le bambine sottoposte a mutilazioni. La resistenza ad abbandonare la pratica, trova radici nello scarso livello di consapevolezza tra le donne immigrate che, non raggiunte dalle istituzioni e dai corpi intermedi, restano prede della paura, di riti retrivi, lontane dal riconoscimento dei propri diritti umani, dalla conoscenza delle reti di protezione in grado di difenderle.»«Il lavoro da svolgere è ancora molto, sia sotto il profilo dei controlli e della repressione, sia sul lato della prevenzione e della sensibilizzazione in insediamenti formali e informali, ancora troppo chiusi, emarginati, scarsamente integrati alle articolazioni sociali, all’istruzione, ai più elementari diritti e doveri di cittadinanza. Si rende quindi necessaria la conferma e il consolidamento della più capillare azione sussidiaria di divulgazione, informazione, coinvolgimento, per trasmettere alle famiglie migranti la piena conoscenza delle norme, e alle donne interessate piena consapevolezza dei propri diritti.» «La Cisl, insieme all’Anolf, andrà avanti in questo percorso, promuovendo un salto culturale oltre che una stretta penale, mettendo in campo ascolto, sostegno, presidio concreto con i propri sportelli e le proprie articolazioni» conclude Fumarola.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/attualita-3/giornata-internazionale-contro-le-mutilazioni-genitali-femminili/
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01/02/2024 CISL TI INFORMA: Legge di Bilancio 2024, scopri le novità sui BONUS
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sui  BONUS 2024, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.     
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29/01/2024 Nelle Marche parte il progetto nazionale “Le donne contano….anche nel mondo del lavoro”
“Le Donne contano” è questo il nome del percorso formativo che inizierà domani 30 gennaio 2024 nelle Marche,  promosso da CGIL, CISL, UIL e i rispettivi Coordinamenti alle Pari Opportunità in collaborazione con la Banca d’Italia, rivolto a delegate e funzionarie per offrire un’ “alfabetizzazione finanziaria” a livello locale. Obiettivo è colmare il gap culturale che penalizza le donne nel loro processo di autonomia e autodeterminazione. La tutela dell’indipendenza economica delle donne deve essere considerato un  bene comune dal momento che le ricerche scientifiche dimostrano come la competenza finanziaria determina e supporta l’autonomia economica, migliorando il senso di autoefficacia e di autostima.  In Italia, la gestione del denaro è ancora considerata una competenza “maschile” e ciò continua ad accrescere – anche su questo tema – il gap tra i generi. «Obiettivo prioritario è  migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne, a partire dalla loro piena partecipazione alla vita economica, politica e sociale del Paese - affermano Eleonora Fontana CGIL Marche, Cristiana Ilari CISL Marche e Claudia Mazzucchelli, UIL Marche - Nella nostra regione la condizione delle donne risente ancora profondamente degli effetti negativi di una radicata cultura patriarcale e sessista, che mina il diritto di scelta e di autodeterminazione delle donne. I dati parlano chiaro: esiste ancora un importante divario occupazionale, salariale e nelle progressioni di carriera che continua a penalizzare le donne. Molestie e violenze sul lavoro e in ambito familiare non accennano ad arrestarsi.» Di fronte a questo quadro, le segretarie confederali di CGIL, CISL e UIL delle Marche sono impegnate a perseguire un netto cambiamento culturale e sostanziale, per un definitivo superamento delle tante disuguaglianze che penalizzano le donne.
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27/01/2024 27 gennaio 2024 Giornata della Memoria
«In un mondo in cui si moltiplicano episodi di razzismo, antisemitismo, intolleranza, è importante celebrare il giorno della memoria. Non c’è umanità senza pace, libertà, democrazia, partecipazione, rispetto per ogni persona. Sono i grandi valori della nostra Costituzione, che bisogna difendere e trasmettere ai giovani». Lo dichiara il leader Cisl, Luigi Sbarra, in occasione del Giorno della Memoria istituito nel 2005 dall’ Onu per commemorare le vittime dell’Olocausto.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/giornata-della-memoria-sbarra-non-ce-umanita-senza-pace-liberta-democrazia/https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/giornata-della-memoria-sbarra-non-ce-umanita-senza-pace-liberta-democrazia/  
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26/01/2024 Cgil, Cisl e Uil: “Tpl, Marche maglia nera, servono riorganizzazione e più risorse”
Nelle Marche appena il 2,6% degli utenti utilizza treni o autobus per i propri spostamenti contro il quasi 80% che preferisce il mezzo privato. È uno dei risultati peggiori d’Italia, triste primato che arriva e se guardiamo al solo autobus: lo 0,7% degli utenti. Numeri sconfortanti dai quali parte "Arrivati al capolinea”, l’incontro promosso da Cgil, Cisl e Uil delle Marche che si è tenuto questa mattina all’H3 Coworking di Ancona per discutere del trasporto pubblico locale marchigiano, la seconda voce del bilancio regionale, dopo la sanità. Un tema importante, dunque. «Non siamo i soliti che criticano e si lamentano senza dare soluzioni – evidenziano Cgil Cisl e Uil – per noi questo capolinea è il punto di partenza, un punto da cui iniziare una discussione per trasformare un servizio che non attrae utenza e relegato ad essere solamente uno scolastico diffuso, in un servizio veramente per tutti.» Tra le note dolenti la troppa frammentazione delle aziende che si occupano di Tpl. Nelle Marche lavorano 36 aziende (22 hanno meno di 5 dipendenti) per circa 40 milioni di chilometri (11,5 milioni di rete urbana e 28 di extraurbana. Senza parlare delle scarse risorse assegnate alle Marche nella ripartizione del Fondo Nazionale Trasporti. «Da anni sia l’amministrazione regionale che noi sindacati denunciamo questo stato di cose senza che sia stato riconosciuto finora alcun miglioramento – spiegano Cgil, Cisl e Uil - Ci troviamo infatti all’ultimo posto in quanto a risorse pro capite avendo assegnata, dallo Stato, una quota media per abitante inferiore del 40% rispetto alla media delle regioni italiane e addirittura del 60% rispetto alle regioni di piccole dimensioni. Va ricordato che dal Fondo arriva il 65% delle risorse che servono per finanziare il servizio mentre il restante 35% è frutto di bigliettazione e abbonamenti.»  Al tavolo dei relatori si sono alternati Giorgio Andreani, Segretario Regionale Uil Marche, Daniela Rossi, Segretaria Generale Fit Cisl Marche, Alessandro Lucchetti, docente di diritto pubblico e avvocato, Carlo Carminucci Direttore della Ricerca Isfort, Marco Fioravanti, Presidente Anci Marche, Lorenzo Fiorelli, Presidente Anav Marche, Enrico Diomedi, Presidente Asstra Marche, Goffredo Brandoni Assessore ai Trasporti della Regione Marche e Stefano Malorgio Segretario generale nazionale Filt Cgil. Hanno partecipato anche i Segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli. «Per incentivare il servizio occorre migliorarlo così da raggiungere il doppio obiettivo di dare un servizio ai cittadini, liberare le città dal traffico e dalle fonti inquinanti. Il tema fondamentale, anche in vista della gara per l’assegnazione del servizio del 2026, è necessariamente la riorganizzazione della rete, eliminando l’eccessiva frammentazione, valorizzando il lavoro di chi svolge il servizio, che deve essere lavoro sicuro, di qualità e ben retribuito » concludono i sindacati.   Rassegna stampa:  https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/servizio-pubblico-al-capolinea-serve-investire-e59f4e47 https://www.cronacheancona.it/2024/01/26/solo-lo-07-dei-marchigiani-usa-lautobus-il-trasporto-pubblico-non-attrae/482863/ https://www.centropagina.it/ancona/marche-il-trasporto-pubblico-non-va-i-sindacati-dettano-la-cura/ https://www.picenotime.it/it/pagine/59F89E34-F658-11E9-BA84-B0A97E8EE179,FD99A2CE-FBDC-11EA-85A3-B832108FCDFE,6B24F162-BC38-11EE-A59A-B9EA53BB2C6F/
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26/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024: TUTELE PER MATERNITA' E PATERNITA' SCOPRI LE NOVITÀ
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sulle Tutele per maternità e paternità, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale. 
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25/01/2024 Luca Talevi eletto nuovo Presidente del CREL
Avvicendamento al vertice del Crel, Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro, dopo trenta mesi dalla prima elezione, come previsto dalla normativa vigente. Il nuovo Presidente del Consiglio regionale dell’economia e del lavoro è Luca Talevi (Cisl Marche), che succede a Gianfranco Alleruzzo (Legacoop Marche). Sarà affiancato da Gilberto Gasparoni (Confartigianato Marche) in qualità di vice. L’elezione è avvenuta nel corso dell’ultima seduta dell’organismo del quale fanno parte i rappresentanti delle principali organizzazioni regionali del mondo economico e del lavoro. Istituito con legge del giugno 2008, il Crel ha funzioni di consultazione e confronto relativamente agli atti normativi e di programmazione e alle questioni di maggiore rilevanza per l’assetto economico della regione.   fonte:https://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/comunicati_stampa/scheda.php?articolo=6045&fbclid=IwAR0BF7ZhPXNg_rw7BM8h3GdYsQBSb3yQc1PaV8DeabJPC9tfIrp4ZSBZYdg
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25/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024, SCOPRI LE NOVITÀ PER FAMIGLIE, DISABILI, PARI OPPORTUNITA' E CONTRASTO ALLA VIOLENZA
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024 su interventi socio assistenziali in favore delle famiglie, della disabilità e delle pari opportunità e contrasto alla violenza.  Per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.   
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24/01/2024 CISL TI INFORMA: LEGGE DI BILANCIO 2024, SCOPRI LE NOVITÀ SUL FISCO
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sul FISCO,   per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale. 
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23/01/2024 CISL TI INFORMA: Legge di Bilancio 2024, scopri le novità sui BONUS EDILIZI
Scopri le novità  previste dalla Legge di Bilancio 2024   sui  BONUS EDILIZI 2024, per maggiori informazioni rivolgersi presso le sedi CISL presenti in tutto il territorio regionale.     
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22/01/2024 "Un Caffè con..." Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche
«Quando parliamo di sanità significa parlare di salute, la salute dei marchigiani, che è particolarmente importante per ognuno di noi e proprio su questo aspetto, su questo tema che vorremmo aprire un vero confronto con la Regione, insieme alle altre organizzazioni sindacali. Noi siamo convinti che sì, sono importanti le strutture, gli ospedali, ma poi chi si prende cura delle persone? Banalmente sono i medici, sono gli infermieri, sono il personale socio sanitario e le attrezzature per poterci curare. Ora ci sembra che in questa fase ci sia più attenzione da parte della Regione a creare strutture nuove trascurando gli altri aspetti. -  ha sottolineato il Segretario della CISL Marche, Marco Ferracuti, ospite della trasmissione in diretta " Un Caffè con...",in onda su Vera Tv - Va ricordato che contestualmente alle nuove assunzioni, occorre procedere velocemente alla stabilizzazione degli infermieri e delle infermiere. La precarietà è qualcosa che non va bene per nessuno, per nessun lavoratore e per nessuna lavoratrice, ancora meno per quelle persone che si prendono cura degli altri. Ecco, noi pensiamo che bisogna iniziare  proprio da lì, da chi lavora in ospedale nelle corsie, dobbiamo dare stabilità e certezza, mettere il personale sanitario nelle condizioni di lavorare nel miglior modo possibile. Per questo noi chiediamo alla Giunta di farsi carico di iniziare un processo veloce di stabilizzazione » Il Segretario della CISL Marche, Marco Ferracuti, intervistato da Jessica Balestra ha inoltre affrontato i temi relativi al mondo del lavoro.    
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20/01/2024 Morti sul lavoro, CGIL CISL UIL Marche:” Vicini al dolore delle famiglie, basta morti o feriti sul lavoro, servono azioni concrete”
Il silenzio per partecipare al dolore delle famiglie delle vittime degli ultimi due tragici infortuni sul lavoro nelle Marche, ma subito dopo l’azione per dire che la prevenzione e la sicurezza sul lavoro sono priorità. Certamente il giorno dopo le ennesime tragedie sul lavoro serve soltanto unirsi al dolore di quanti hanno perso i propri cari. Poi, però ci deve essere il tempo della riflessione e della condivisione di principi e di regole. Il principio è che il lavoro è un diritto e uno strumento per realizzare i propri sogni e partecipare alla crescita di una intera società, la regola è che non si può morire per il lavoro, sicuramente quasi sempre basterebbe rispettare le norme esistenti. Ci stiamo abituando a quello che è invece un bollettino di guerra, morti e feriti sul lavoro non possono essere considerati una normalità, non ci deve essere assuefazione.  Nel 2023 ci sono stati nelle Marche 15.714  infortuni e 21 morti. I numeri servono per la statistica, ma dietro i numeri ci sono cittadini marchigiani che sono morti o hanno subito gravi infortuni. Continuiamo a chiedere alla Regione di investire in prevenzione, di potenziare i controlli, di avviare una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e di condizionare alla realizzazione di investimenti in sicurezza la con cessione di risorse alle imprese. Alle imprese chiediamo di fare piani reali, e non di facciata, sulla sicurezza veri, chiediamo loro di investire in formazione. Il silenzio per partecipare al dolore delle famiglie private dei loro affetti, poi l’azione e per questo chiediamo alla Regione di convocare urgentemente le parti sociali per decidere insieme azioni concrete. Azioni per mettere fine a un bollettino di guerra indegno del nostro Paese e del vivere civile.
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18/01/2024 Marco Ferracuti, ospite a Fatti e Commenti TVRS
Il nuovo Segretario Generale della CISL Marche, Marco Ferracuti ospite nella puntata di lunedì 15 gennaio a  Fatti e Commenti, intervistato da Manolita Scocco, TVRS .
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18/01/2024 Lettera aperta Residenze per anziani: Cgil Cisl e Uil Confederali e dei Pensionati delle Marche chiedono la riduzione delle rette e avviano un percorso di sensibilizzazione ed informazione
  Al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli   All’Assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini   Al Direttore del Dipartimento regionale Sanità Antonio Draisci   Al Presidente della IV Commissione consiliare Nicola Baiocchi    Il 12 dicembre scorso la Regione Marche ha approvato una Delibera che aumenta la quota di compartecipazione del Servizio Sanitario Regionale al costo dell'assistenza erogata agli anziani non autosufficienti e con demenza ospitati nelle Residenze Protette delle Marche. Rispettivamente: + 4,19€ e + 5,63 € al giorno per utente. Si tratta di un provvedimento importante, che Cgil Cisl e Uil Confederali e dei Pensionati chiedevano da tempo, specie considerando che le tariffe di cui parliamo erano tra le più basse a livello nazionale. Tuttavia, è necessario evidenziare alcune evidenti problematiche. La prima attiene al metodo. Non possiamo che stigmatizzare il comportamento della Politica e della Dirigenza regionale, che in modo scorretto garantisce verbalmente coinvolgimento ed informazione, di fatto rinviando in continuazione le decisioni in una di confronto permanente e improduttivo; dall’altra decide ed agisce in maniera del tutto unilaterale, attraverso accordi diretti e separati con gli Enti Gestori, accuratamente evitando un tavolo congiunto con Gestori e Sindacati ed impedendo così soluzioni che tengano conto anche della situazione degli utenti fragili. Le problematiche delle strutture residenziali riguardano anche questi ultimi, e non solo i Gestori! Nel merito, facciamo presente che già oggi sugli ospiti di queste tipologie di strutture gravano rette ben superiori a quelle dovute in base alla normativa vigente (DPCM sui LEA) che dispone la ripartizione al 50% della tariffa complessiva tra Servizio Sanitario e utenti (o Comuni, se questi ultimi sono incapienti). Questo a causa delle cosiddette "prestazioni aggiuntive" che gli Enti Gestori delle strutture fatturano a parte ed indiscriminatamente a tutti gli ospiti. Al contrario, secondo la normativa, dovrebbero essere oggetto di accordi specifici con ogni singolo utente, e dovute solo a per il miglioramento del "confort alberghiero". Purtroppo invece oggi in queste voci di costo vengono fatte rientrare anche prestazioni assistenziali (infermieristiche e socio sanitarie) di fatto già retribuite dalle Aziende Sanitarie agli Enti gestori attraverso lo strumento delle Convenzioni. In parole più semplici, questo provvedimento porterà risorse importanti nelle casse degli Enti Gestori (circa 6,5 milioni di €, secondo i nostri calcoli). Tuttavia, al contrario di quanto abbiamo sempre chiesto alla Regione, l'aumento della quota sanitaria non è accompagnato da alcun vincolo a ridurre (o nella peggiore delle ipotesi a contenere) la quota a carico degli utenti, che in base alle nostre analisi pagano oggi una retta media di poco meno di 1.600 € al mese. Per questo chiediamo con forza che venga approvato un provvedimento urgente che elimini la possibilità dei Gestori di fatturare le prestazioni aggiuntive di cui sopra, o che almeno introduca maggiore trasparenza nella loro commisurazione.   Due altre problematiche da evidenziare. La riqualificazione dell'assistenza socio sanitaria residenziale non riguarda solo gli anziani non autosufficienti, ma anche le persone con disabilità e con disturbi mentali (oltre che gli adulti e i minori fragili e con dipendenze patologiche). Anche questa tipologia di utenza è costretta a sostenere rette importanti per accedere alle strutture. Per questo abbiamo chiesto il rifinanziamento del Fondo di solidarietà - almeno 7 milioni di € per il 2024 – da estendere anche agli anziani non autosufficienti, e con il quale corrispondere agli utenti in condizioni di difficoltà economiche un beneficio condizionato alla prova dei mezzi (ISEE socio sanitario) per sostenere il pagamento delle rette richieste dalle strutture. Ancora, abbiamo sempre chiesto alla Regione di definire il fabbisogno complessivo di servizi socio sanitari, non solo residenziali ma anche diurni e domiciliari, in modo da poter avviare un percorso, anche graduale, volto a rendere più appropriata, ed omogenea sul territorio regionale, la risposta pubblica ai problemi di più di 17.000 cittadini marchigiani in condizione di difficoltà. Tornando infine alla non autosufficienza, crediamo sia fondamentale valorizzare la partecipazione e la condivisione degli ospiti e dei familiari, anche al fine di porre la dovuta attenzione alla qualità della vita all’interno delle residenze, di cui difficilmente si parla. A tale scopo si anticipa l’avvio di una campagna di sensibilizzazione ed informazione attraverso la predisposizione di un questionario da somministrare ad ospiti e loro familiari, ed attraverso l’organizzazione di momenti pubblici di ascolto.   Le Segreterie regionali di Cgil Cisl Uil Confederali e dei Pensionati    
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17/01/2024 CGIL CISL UIL Marche: "La sanità non è un gioco, e comunque la Regione deve “scoprire le carte” "
Il Presidente Acquaroli gioca l’ultima carta per cercare di salvare in extremis la sanità marchigiana, che sta vivendo un momento di straordinaria ed inedita difficoltà. Il jolly, che ci auguriamo vincente ed a cui facciamo i nostri migliori auguri affinché raggiunga gli obiettivi previsti dal suo incarico, è il dr.Aldo Salvi, che ormai tutti conosciamo vista l’ufficialità dell’incarico ricevuto e l’interessamento in questi giorni dei mass media locali nei suoi confronti. Un professionista della sanità che finalmente, potrà e saprà valutare tutte le criticità in cui versa attualmente il Servizio Sanitario Regionale ed affrontare di conseguenza una realtà che fino ad oggi l’Assessore Saltamartini ha inutilmente tentato di camuffare con esternazioni e proclami improbabili e con promesse irrealizzabili, di chiaro sapore elettorale. Il tutto in una situazione resa ancor più caotica a seguito delle difficoltà che sta incontrando il sistema nell’attuare la riforma di riorganizzazione del servizio sanitario regionale, varata con la legge 19 del 2022. Un caos acuito anche dai tentennamenti e dalle opacità della Giunta nel tentare di comunicare la dotazione e i criteri adottati per distribuire le risorse del Fondo Sanitario Regionale 2024. Una questione delicatissima, rispetto alla quale Cgil Cisl e Uil hanno formulato una richiesta di incontro urgente che ci aspettiamo venga accolta. Speriamo fortemente che questa “ultima carta” possa consentire l’indispensabile ripresa di relazioni sindacali franche, trasparenti ed imperniate su obiettivi comuni. Relazioni che purtroppo fino ad oggi non ci sono mai state, neanche quando, dopo la grande manifestazione regionale che abbiamo promosso ad Ancona il 15 luglio scorso, ci erano state date rassicurazioni (risultate poi false) in tal senso. Le questioni da affrontare sono molte: la messa a terra delle risorse del PNRR, la riforma dell’assistenza territoriale, il ricorso alle cooperative per far fronte alla carenza di personale. Tuttavia, la “priorità delle priorità”, come riconosciuto anche dall’Assessore, è la riduzione delle liste di attesa. Una piaga per contrastare la quale nel post pandemia sono state stanziate risorse importanti, sia dal Governo che dalla Regione. Sarebbe interessante conoscerne la rendicontazione, ossia come sono state spese e quali risultati hanno ottenuto. Anche su questo tema purtroppo, riscontriamo un’assoluta mancanza di trasparenza.  Con il “Piano regionale per il governo dei tempi di attesa” dell’aprile 2019 venne costituito il Tavolo di monitoraggio al quale Cgil Cisl e Uil partecipavano insieme ad altre Associazioni e ai principali referenti regionali ed aziendali in materia. Il lavoro condiviso al tavolo diede buoni frutti, contribuendo ad evidenziare criticità e ad approfondire aspetti di particolare rilevanza, offrendo alle Aziende Sanitarie numerosi spunti intesi al miglioramento complessivo del sistema. Dall’insediamento della Giunta Acquaroli il tavolo non è stato più convocato. Nonostante ripetute sollecitazioni la Regione ha deciso di porre fine a questa valida opportunità, preferendo invece operare (a suo dire) monitorando i tempi di attesa quotidianamente, ma solo nelle segrete stanze. Solo così l’Assessore può continuare a proclamare che “tutto va bene”. Una domanda sorge spontanea: chissà se anche i cittadini marchigiani pensano che vada tutto bene.
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15/01/2024 CGIL-CISL-UIL Marche “Dimensionamento scolastico: un disastro annunciato!”
Cgil, Cisl e Uil Marche  denunciano e  stigmatizzano la delibera della Giunta Regionale sul dimensionamento scolastico dal momento che dalla stessa è evidente che la Regione non ha tenuto conto delle richieste poste ai tavoli di confronto dai sindacati.  Il governo nazionale ha imposto con il dimensionamento scolastico un taglio che per le Marche consiste nel 2024 in 15 istituzioni scolastiche in meno e che entro due anni si tradurrà nell’accorpamento di ben 25 scuole. Preme sottolineare che per effetto del decreto mille proroghe la Regione avrebbe potuto deliberare per quest’anno 14 accorpamenti invece di 15, ma ciò non è avvenuto. Il dimensionamento era già noto sin dall’estate ma invece che affrontarlo in maniera tempestiva e con un reale confronto con tutti i soggetti coinvolti (enti locali, istituzioni scolastiche, ufficio scolastico regionale e parti sociali), la Regione ha trascinato la situazione, emanando peraltro linee guida generiche e improntate a criteri meramente numerici. Dopo molta confusione e ritardi in un accavallarsi di ipotesi e proposte che hanno generato disorientamento e non hanno contribuito a definire una programmazione di respiro, si è arrivati a questa delibera che conferma quanto Cgil, Cisl e Uil Marche sostengono da mesi.  Questo dimensionamento scolastico così come realizzato è sbagliato, non porta ad una riorganizzazione del sistema dell’istruzione (questo era l’obiettivo del PNRR), non produce l’opportunità di una riduzione degli alunni per classe ma si traduce in un mero taglio a spese del personale delle scuole nonché delle studentesse e degli studenti, senza una programmazione efficace dell’offerta formativa.  Abbiamo ampiamente motivato nei vari incontri e ribadiamo che la costituzione di Istituti omnicomprensivi è un errore di prospettiva in una regione che ha bisogno di alimentare le reti tra le comunità, soprattutto in un’ottica di salvaguardia e di rilancio delle aree interne, facendo crescere un sistema culturale e socio-economico aperto senza produrre ulteriormente chiusura e isolamento di territori già in sofferenza. Accorpare i CPIA rappresenta un errore vista la peculiarità e il ruolo strategico dell’istruzione per gli adulti, in una regione in cui è fortemente necessario garantire il diritto all’istruzione e alla formazione continua. La delibera che sancisce le scelte della Regione sugli accorpamenti e la riorganizzazione della rete scolastica è arrivata a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni creando confusione non solo nel personale della scuola ma anche nelle studentesse e negli studenti e nelle loro famiglie che si trovano ad affrontare scelte importanti e che hanno bisogno di certezze, serenità e condivisione con il tessuto sociale ed economico del territorio. Abbiamo sempre evidenziato il nesso che lega il sistema dell’istruzione e l’offerta formativa allo sviluppo del territorio. La strutturazione della rete scolastica deve guardare al presente e al futuro delle Marche favorendone, appunto, lo sviluppo equo e sostenibile, attraverso un innalzamento delle competenze, il contrasto alla dispersione scolastica e il potenziamento dell’istruzione tecnico-professionale in un’ottica di sistema. Ecco perché ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà a questo dimensionamento scolastico e alla modalità con cui è stato affrontato questo tema da parte della Regione. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.  
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12/01/2024 Marco Ferracuti è il nuovo Segretario Generale della CISL Marche
Marco Ferracuti  è da oggi il nuovo segretario generale della Cisl Marche. Al fianco di Ferracuti sono stati eletti in segreteria Cristiana Ilari, riconfermata segretaria regionale, Luca Talevi e Luca Tassi. Ferracuti è stato eletto   oggi ad Ancona dal consiglio generale della Cisl regionale che ha visto 260 partecipanti e la guida del segretario nazionale Luigi Sbarra. Il Consiglio si è aperto con i saluti del segretario generale uscente Sauro Rossi che è di recente approdato alla carica di segretario nazionale confederale: «I risultati positivi di questi anni non bastano, la Cisl ha conquistato forza e autorevolezza e guarda al futuro mettendo in relazione ascolto, valori, competenze e spirito di servizio. Cercare il nuovo e custodire ciò che è valido come diceva Sant’Ambrogio». Un applauso caloroso ha salutato l’ultimo intervento “marchigiano” di Sauro Rossi. Ad annunciare la proposta del nuovo segretario generale della Cisl Marche è il segretario nazionale Luigi Sbarra: «Marco Ferracuti ha competenza, esperienza, onestà e serietà. ha qualità politiche e sindacale, esprime visione e cultura sindacale». Il microfono, e la guida della Cisl Marche, è passato a Marco Ferracuti: «Con il pensiero ritorno oggi ad Albacina al reparto smalteria della Indesit dove ho iniziato il mio percorso sindacale. Spesso mi trovo a pensare ai miei ex colleghi, e mi chiedo se ancora oggi quello che facciamo risponde o meno ai loro bisogni. La mia risposta è un convinto sì». Alcuni riferimenti marchigiani: «Sul versante del welfare - ha osservato Ferracuti - siamo molto preoccupati per la situazione della sanità regionale. Come avevamo pronosticato, i tempi per l'attuazione della riforma si sono allungati in modo abnorme, paralizzando un Servizio Sanitario già in grave difficoltà. La Giunta regionale pur di fare in fretta si muove in modo maldestro, non ascoltando nessuno, non risolvendo alcuna criticità ed anzi creandone di ulteriori». «L'attuazione del Pnrr sarà una sfida decisiva. Il progetto Gol (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) mette a disposizione delle Marche circa 28 milioni di euro per riformare le politiche attive e la formazione professionale. Abbiamo l'occasione di ridisegnare il sistema dei servizi al lavoro, migliorare l'inserimento e il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori e aggiornare e potenziare le loro competenze. Nei prossimi anni le Marche potranno contare su oltre 1,2 miliardi di euro di fondi strutturali». Il messaggio operativo: «Nessuno deve essere lasciato indietro.  Lo strumento attraverso il quale dare il nostro contributo è in primo luogo la contrattazione. Dobbiamo farne di più e di migliore qualità».  Sbarra ha infine affrontato anche i temi generali: «L’Europa deve osare di più. Il nuovo patto di stabilità pone nuove misure restrittive in controtendenza con quanto visto in fase pandemica, un’Europa che alzava la voce contro la Russia che invadeva l’Ucraina. ora una politica europea di tagli e rigore, rischia di stritolare l’Italia.  La crescita Pil del 2024 indica una previsione dello 0.6%, inferiore alle attese. Non si recuperano risorse con le privatizzazioni. Si cominci con il chiedere un contributo di solidarietà alle grandi multinazionali, al sistema bancario, si cominci con il recupero dell’oceano di evasione fiscale». Nato a San Severino Marche, Marco Ferracuti vive con la sua famiglia a Recanati e porta con sé una vasta esperienza sindacale e un impegno costante nella tutela dei diritti dei lavoratori. L'elezione di Ferracuti si è svolta con il consenso dei rappresentanti di tutte le categorie sindacali, dei servizi e delle associazioni della Cisl Marche. Un risultato che sottolinea la fiducia e il sostegno che il nuovo Segretario Generale ha ottenuto da parte di tutte le componenti sindacali. Figura di spicco nell'ambito sindacale marchigiano:  inizia la sua attività  sindacale giovanissimo nella categoria dei metalmeccanici e nel 2001, a soli 33 anni,  viene eletto Segretario Generale della Fim di Macerata. La sua carriera sindacale: nel 2005 entra nella segreteria confederale della Cisl di Macerata. Nel 2009 viene eletto Segretario Generale della CISL di Macerata dove resta fino al  2013 quando entra  far parte della segreteria regionale della Cisl Marche. Marco Ferracuti è il primo Segretario Generale della Cisl Marche espressione della CISL  maceratese.      RASSEGNA STAMPA : https://www.cronacheancona.it/2024/01/10/cisl-marche-marco-ferracuti-eletto-segretario-generale-preoccupati-per-la-situazione-sanitaria/480305/ https://www.cronachemaceratesi.it/2024/01/10/per-la-prima-volta-un-maceratese-alla-guida-della-cisl-marche-marco-ferracuti-eletto-segretario-generale/1820519/ https://www.veratv.it/articoli/id-872/ancona---ferracuti-nuovo-segretario-generale-cisl-marche https://www.cisl.it/notizie/dai-territori/dai-territori-marche/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-della-cisl-marche/ https://www.centropagina.it/ancona/ancona-marco-ferracuti-segretario-generale-cisl-marche/ https://www.anconatoday.it/attualita/marco-ferracuti-nuovo-segretario-generale-cisl-marche.html https://picchionews.it/attualita/cisl-marche-marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale https://www.ansa.it/marche/notizie/2024/01/10/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-cisl-marche_d330f377-ade3-41a9-b3b1-d4aa5b0c67bc.html#:~:text=Marco%20Ferracuti%20%C3%A8%20il%20nuovo%20segretario%20generale%20della%20Cisl%20Marche,a%20Ferracuti%20%22buon%20lavoro%22 https://www.altrogiornalemarche.it/2024/01/marco-ferracuti-e-il-nuovo-segretario-generale-della-cisl-marche/ https://www.corrieredelleconomia.it/2024/01/10/marco-ferracuti-assume-lincarico-di-segretario-generale-della-cisl-marche/      
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28/12/2023 Al via la campagna Tesseramento 2024 scopri perché è "utile" iscriversi alla CISL
Al via la campagna Tesseramento CISL 2024 scopri perché è "utile" iscriversi alla CISL Perché l’unione fa la forzaUn lavoratore, o un pensionato, difficilmente riesce da solo ad ottenere miglioramenti salariali e normativi. Per questo, fin dal secolo scorso, i lavoratori hanno cominciato ad unirsi, organizzandosi in sindacati, per migliorare le condizioni di lavoro e di vita. Perché trovi la risposta giusta al tuo problemaOggi il Sindacato ha organizzato una serie di servizi e per rispondere ai problemi che lavoratori e pensionati devono affrontare. Iscrivendosi alla CISL, attraverso il Sistema Servizi, ogni iscritto può trovare, grazie alle competenze ed alla professionalità degli operatori, una risposta concreta al suo problema. Per non dimenticare chi ha di menoAnche se le conquiste sindacali di questi anni hanno consentito di migliorare in modo significativo le condizioni di lavoro e di vita di lavoratori e pensionati, nella nostra società sono ancora presenti fenomeni di sfruttamento, di disagio e di emarginazione. Sostenere la CISL, significa anche solidarizzare con chi è in difficoltà. Perché dipendiamo solo dai nostri iscrittiPer realizzare tutte le attività, la CISL si finanzia esclusivamente con il contributo dei suoi iscritti e può contare sul lavoro di migliaia di volontari. Pertanto la CISL è autonoma e indipendente dallo Stato, dalla politica e dagli sponsor. Perché si risparmiaIscriversi alla CISL conviene anche economicamente. Alcuni sono offerti gratuitamente solo agli associati, mentre per altri è previsto un costo differenziato rispetto ai “non iscritti”. Per quanto riguarda le convenzioni, sfruttando la dimensione associativa della nostra organizzazione, è possibile realizzare accordi con aziende ed esercizi commerciali che assicurano un vantaggio diretto per l’iscritto. L’iscrizione alla CISL è libera e volontariaL’iscrizione può essere attivata e disdetta in qualsiasi periodo dell’anno. Appartenere alla CISL, attraverso la delega e la tessera, significa essere socio di una grande ed articolata organizzazione che raccoglie oltre quattro milioni a livello Nazionale.Significa dare vigore alle proprie ragioni ed alla difesa degli interessi dei lavoratori. Significa partecipare direttamente alle politiche aziendali eleggendo propri rappresentanti nei luoghi di lavoro.Ogni iscritto CISL è titolare e fruitore delle conquiste contrattuali, della tutela individuale e collettiva anche attraverso i servizi CISL. Iscrivendosi alla CISL infatti, attraverso il Sistema dei Servizi, ogni iscritto può trovare una risposta concreta ai propri problemi. Alcune prestazioni sono offerte gratuitamente solo agli associati, mentre per altri è previsto un costo differenziato rispetto ai “non iscritti”. Per quanto riguarda le CONVENZIONI, sfruttando la dimensione associativa della nostra organizzazione, è possibile realizzare accordi con aziende ed esercizi commerciali che assicurano un vantaggio diretto per l’iscritto. Per saperne di più guarda la pagina convenzioni o chiedi al tuo delegato sindacale Cisl nei luoghi di lavoro.
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22/12/2023 CGIL-CISL-UIL Marche - FLCCGIL - CISL Scuola - UIL Scuola Marche: “Dimensionamento scolastico: caos e rimpallo!”
Le scriventi Organizzazioni sindacali sono a denunciare il disastro compiuto dalla Regione in merito al dimensionamento scolastico: dopo molta confusione e ritardi, in un accavallarsi di ipotesi e proposte che hanno generato disorientamento e non hanno contribuito a definire una programmazione di respiro, al tavolo del 21 dicembre è stata resa nota la bozza di delibera che prevede 11 accorpamenti di istituzioni scolastiche, 8 in meno rispetto alle 19 stabilite dal Governo e condivise dalla stessa Regione. Una situazione paradossale: la Regione Marche dal 5 luglio, quando si è svolta su richiesta delle stesse OOSS, la prima riunione per affrontare il tema, non è stata in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato dal Governo e dalla Regione stessa. Con l’assessora Biondi che per la seconda volta è arrivata alla riunione con notevole ritardo, demandandone alla Dirigente la conduzione. Si conferma purtroppo quanto le OO.SS. avevano denunciato da mesi: questo dimensionamento scolastico, concepito solo come taglio e non come occasione di riorganizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa, è sbagliato e non migliora il sistema. Tra l’altro l’incertezza, a meno di un mese dalle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, può influire sulla delicata fase della scelta dei percorsi di studio da parte di famiglie e studenti, vanificando il lavoro di programmazione delle istituzioni scolastiche esistenti e aumentando uno stato di smarrimento che si ripercuote sulle comunità. In questo quadro anche gli Amministratori locali dei vari territori non hanno brillato per lucidità e responsabilità. Le ipotesi messe in campo seguono criteri numerici peraltro non sempre coerenti, non rispondono a un progetto di ottimizzazione e sviluppo di sistema, a partire dalla salvaguardia e dalla valorizzazione delle aree interne e dalla qualificazione dell’Istruzione tecnico professionale, come avevamo suggerito. Proporre la formazione di Istituti omnicomprensivi è un errore di prospettiva in una regione che ha bisogno di alimentare le reti tra le comunità, soprattutto in un’ottica di salvaguardia e di rilancio delle aree interne, facendo crescere un sistema culturale e socioeconomico aperto senza chiudere in enclave dal breve respiro, territori che già rischiano l’isolamento. Accorpare i CPIA rappresenta un altro errore, vista la peculiarità e il ruolo strategico dell’istruzione per gli adulti, in una Regione in cui è fortemente necessario garantire il diritto all’istruzione e alla formazione continua. Non aver raggiunto gli obiettivi fissati dal Governo e recepiti dalla Regione Marche comporterebbe un probabile commissariamento per il taglio di ulteriori istituzioni scolastiche. Ciò avrà sicuramente come effetto pratico la penalizzazione delle aree interne e delle zone del cratere del sisma,  concorrendo così al fallimento della politica del territorio in materia di istruzione. La scuola è un sistema complesso, è comunità educante democratica in stretta relazione con le famiglie, con le istituzioni, con il tessuto sociale ed economico del territorio e la sua strutturazione deve guardare al presente e al futuro delle Marche favorendone lo sviluppo. Ecco perché ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà a questo dimensionamento scolastico e la necessità di una scelta da parte della Regione, il più possibile condivisa e strutturale, che veda la politica esercitare il proprio ruolo con lungimiranza e capacità di visione, in raccordo con le Province e i Comuni, sapendo proporre, ascoltare e guidare le trasformazioni. La scuola è troppo importante per ridurla a una questione di numeri rimpallando responsabilità.
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21/12/2023 “Ricomincio da tre. La Giunta deve ascoltarci” Presidio Regionale CGIL CISL UIL Marche
Presidio regionale "Ricomincio da tre. La Giunta deve ascoltarci" promosso dalle segreterie regionali di  CGIL CISL UIL Marche oggi  21 dicembre presso Palazzo Leopardi, sede del Consiglio regionale, in concomitanza con i lavori di votazione delle linee di programmazione regionale. Con questa iniziativa CGIL CISL UIL Marche  hanno voluto denunciare il persistente mancato confronto sindacale sulle politiche di bilancio  da parte della Giunta regionale, protrattosi per tre anni, e l'assenza di interesse nell'affrontare tematiche di cruciale importanza per la popolazione. Durante la mattinata sono state ribadite le richieste sindacali, già portate all’attenzione della Giunta  nelle settimane scorse,  su diverse tematiche di rilevanza sociale ed economica, tra cui il trasporto pubblico locale, l'istruzione e la formazione, le politiche del lavoro, la prevenzione, le politiche abitative, le politiche sociali, l'accordo e il benessere organizzativo e la lotta contro la violenza di genere.  
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21/12/2023 Auguri di buone feste dalla CISL delle Marche
La Cisl delle Marche augura a tutti Buon Natale e Buon Anno! 
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19/12/2023 Sauro Rossi dalle Marche a Roma: eletto in segreteria CISL nazionale
Sauro Rossi, Segretario Generale della CISL  Marche, è stato eletto oggi a Roma,   nella Segreteria Nazionale della CISL, al fianco di Luigi Sbarra.  E’ il primo rappresentante della CISL Marche a ricoprire la carica di Segretario Nazionale CISL. Originario di Urbania (PU) 59 anni, sposato con due figli, ha iniziato la sua esperienza sindacale nella categoria dei tessili Filta CISL. Nel 1993 entra nella Segreteria della Cisl di Pesaro Urbino, occupandosi prioritariamente di politiche del lavoro, sicurezza sul lavoro e contrattazione nei settori privati.  Nel 2005 ha assunto la guida di tale struttura. Nel 2013  entra a far parte  della Segreteria  della Cisl Marche con delega al welfare, alla contrattazione sociale e alla sicurezza sul lavoro e nel 2017 ne  viene eletto Segretario Generale .  La sua nomina a Segretario Nazionale CISL rappresenta e  testimonia il riconoscimento del suo impegno e della sua competenza.
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14/12/2023 Fine del mercato tutelato per la fornitura Luce e Gas: scopri tutte le novità
La completa liberalizzazione del mercato dell’energia è ormai prossima.  Sono ancora circa 10 milioni di consumatori (di cui 4,5 milioni vulnerabili) presenti nel servizio di maggior tutela. Che significa? Vuol dire avere un contratto le cui regole e il cui prezzo sono fissati da Arera, l’Autorità per l’energia. Cosa cambierà nel mercato di luce e gas nel 2024? La normativa ha previsto il termine dei servizi di tutela, con un progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero: per i clienti domestici non vulnerabili di gas naturale il superamento della tutela di prezzo è previsto da gennaio 2024; per i clienti domestici non vulnerabili di energia elettrica a partire da aprile 2024;  I clienti vulnerabili potranno continuare ad essere invece serviti a condizioni contrattuali ed economiche definite e aggiornate dall'Autorità.  Chi sono i clienti vulnerabili? ü  coloro che percepiscono il bonus sociale di luce e gas ü  gli over 75 anni ü  i soggetti con disabilità (art. 3, legge 104/92) ü  i consumatori con un’utenza in un’abitazione di emergenza a seguito di eventi calamitosi A questi si aggiungono, solo per l’elettricità: ü  coloro che versano in gravi condizioni di salute e necessitano di apparecchiature elettromedicali ü  chi ha un’utenza in un’isola minore non interconnessa  Gli over 75 resteranno automaticamente nel mercato di maggior tutela, mentre per le altre categorie è necessario compilare un’autocertificazione.  Cosa succederà per tutti gli altri? ·       Si può passare alla tariffa offerta dal tuo attuale fornitore nel mercato libero, oppure cambiare operatore e stipulare un nuovo contratto ·       Se non si sceglie, automaticamente ti sarà applicata: o   per il gas  l’Offerta PLACET (Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela) da parte del tuo attuale gestore, a prezzi determinati liberamente con condizioni contrattuali decise dall’Arera. o   Per l’energia elettrica l’Offerta STG (Servizio Tutele Graduali) passando all’operatore che si è aggiudicato la selezione Arera. I prezzi saranno determinati liberamente dal fornitore con condizioni contrattuali decise dall’Autorità. Tale servizio avrà durata di 3 anni.   IMPORTANTE DA SAPERE Sia che scegli liberamente il tuo fornitore del mercato libero sia che ti venga assegnato a seguito di aste, hai sempre la facoltà di cambiare operatore in ogni momento. Hai ricevuto una telefonata commerciale nella quale ti si diceva che in caso di mancata scelta del fornitore del mercato libero, ti avrebbero staccato la luce o il gas? È una FAKE NEWS! In caso di dubbi invitiamo i cittadini a rivolgersi agli sportelli di Adiconsum Marche presenti su tutto il terriorio regionale.   CONVENZIONE CISL MARCHE – ASTEA ENERGIA Per accompagnare i propri iscritti in questa fase particolare, la CISL Marche ha stipulato una convenzione con una società del territorio, Astea Energia Spa. La convenzione prevede tariffe agevolate per energia elettrica e gas ed una apposita scontistica a favore degli iscritti alla CISL e alle associazioni ed enti collegati. E' possibile sottoscrivere il contratto in convenzione   presso le sedi sindacali territoriali della  CISL di Pesaro, Fano, Urbino, Ancona, Jesi, Senigallia, Fabriano, Osimo, Macerata, Civitanova Marche, Tolentino, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Fermo  e in tutti gli  sportelli di Adiconsum Marche presenti sul territorio regionale.    
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06/12/2023 CISL Marche a Roma per l'Assemblea Organizzativa nazionale 2023
Una delegazione della CISL Marche, accompagnata dal Segretario generale Sauro Rossi e dai Segretari regionali, Cristiana Ilari e Marco Ferracuti, sta partecipando ai lavori dell'Assemblea nazionale organizzativa 2023 “Guidiamo il cambiamento”  che si sta svolgendo  in questi giorni all'Auditorium del Massimo a  Roma. «Per guidare il cambiamento occorre rinsaldare la circolarità tra pensiero e azione: un pensiero lucido, coerente, lungimirante; un'azione pronta, equilibrata, responsabile ed efficace. Per guidare il cambiamento bisogna aggiornare la lettura dell'esistente, saper progettare il nuovo, rinnovare propositi virtuosi, rinsaldare i legami, valorizzare la logica sussidiaria. - ha sottolineato il Segretario Generale della CISL Marche, Sauro Rossi, nel suo intervento all'Assemblea organizzativa 2023 -  Per guidare il cambiamento bisogna sapersi guadagnare nuovi spazi, esprimere protagonismo, combattere la paura dell'inedito, mostrare determinazione e coltivare autentico spirito generativo, ricordando che il domani si comincia a modellarlo con la cura dell'oggi.  È il tempo delle opportunità e la CISL, unita, saprà dare forma al nuovo per migliorare in ogni ambito tutela, assistenza e rappresentanza, valorizzando l'azione di ognuno di noi.»   https://www.cisl.it/senza-categoria/assemblea-nazionale-organizzativa-cisl-sbarra-solidarieta-liberta-autonomia-responsabilita-prossimita-contrattazione-partecipazione-sono-da-sempre-il-riferimento-alla-nostra-rotta/ https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/assemblea-organizzativa-nazionale-cisl-fumarola-nel-triennio-2020-2022-la-cisl-ha-registrato-una-crescita-di-iscritti-delle-federazioni-attive-di-49-252/
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29/11/2023 Sconti per la fornitura di Luce e Gas CISL Marche e Astea Energia SpA firmano la convenzione per tutti gli iscritti CISL
In previsione della fine del mercato tutelato prevista per il gas per il prossimo gennaio 2024, mentre per l'energia elettrica per il mese di aprile 2024, la CISL delle Marche ha stipulato una convenzione con Astea Energia SpA per l’erogazione a condizioni agevolate della fornitura di luce e gas, riservata a tutti gli iscritti alla CISL e/o agli associati degli Enti e Associazioni promossi da Cisl Marche. I beneficiari potranno usufruire di agevolazioni previa presentazione della tessera dell'anno in corso al momento della richiesta di prestazione. «Abbiamo ritenuto importante stipulare una convenzione con Astea Energia – ha sottolineato Sauro Rossi, Segretario Generale della CISL Marche – per offrire, su scala regionale  ai nostri iscritti,  una buona opportunità  per orientarsi in un contesto problematico come quello del mercato libero su cui c’è bisogno di acquisire informazioni corrette e fare valutazioni adeguate sui costi. Sui due punti, va detto, nel passato non ci sono sempre state informazioni puntuali e trasparenti per i consumatori. Con Astea Energia questo tipo di rapporto si è sviluppato fino ad arrivare ad una convenzione che avvantaggia i nostri iscritti.» «Astea Energia ha piacere di impegnarsi per il territorio perché è una realtà locale – ha detto l’avvocato Federico Riccardi, Consigliere delegato di Astea Energia – e tra gli obiettivi c’è quello di collaborare con le Associazioni e gli organismi intermedi che rappresentano una parte importante della società marchigiana. Con la convenzione vogliamo essere vicini agli associati della CISL Marche con tariffe luce e gas e con soluzioni di efficienza energetica a costi contenuti. Siamo sempre disponibili a guidare e supportare i consumatori anche con la nostra rete e con le strutture che sono presenti sul territorio.» Per la fornitura di luce e gas Astea Energia mette a disposizione, degli iscritti alla CISL e/o agli associati degli Enti e Associazioni promossi da Cisl Marche,  un'offerta dedicata, con uno sconto speciale, rispetto alle corrispondenti offerte di listino, denominate Reale Luce e Dinamica Gas. Lo sconto sarà accreditato mensilmente direttamente sulla bolletta. Questa agevolazione si applicherà sia nel caso in cui i beneficiari diventino clienti Astea Energia mediante il passaggio da altro operatore, sia se sono già clienti e decidono di sottoscrivere un cambio prodotto conformemente alle offerte indicate.Mentre per i prodotti di efficienza energetica Astea Energia offre uno sconto sul totale imponibile del preventivo di una vasta gamma di prodotti e di soluzioni di efficienza energetica, quali impianti fotovoltaici, pompe di calore, caldaie, condizionatori, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, depuratori di acqua e addolcitori. Per ulteriori  informazioni e per  ottenere gli sconti riservati agli iscritti CISL ci si può rivolgere presso le sedi sindacali territoriali della  CISL di Urbino, Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Osimo, Jesi, Fabriano, Macerata, Tolentino, Civitanova Marche,Fermo, San Benedetto, Ascoli Piceno e in tutti gli  sportelli di Adiconsum Marche presenti sul territorio regionale.      
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28/11/2023 Ebam rinnova i vertici. Massimo Giacchetti nominato vicepresidente
  Rinnovati i vertici all'EBAM, Ente Bilaterale Artigianato Marche: nominato Massimo Giacchetti, nel ruolo di Vicepresidente e riconfermato Presidente Riccardo Battisti.  Entrambi resteranno in carica per tre anni fino al termine del 2026. Ebam è un Ente nato dagli Accordi Interconfederali tra le associazioni imprenditoriali, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori CGIL, CISL e UIL, per lo sviluppo, la sicurezza, la formazione, il welfare, il sostegno in caso di crisi. «Accolgo con piacere l’invito a ricoprire il ruolo di vicepresidente – ha detto Massimo Giacchetti – e lo faccio con senso di responsabilità convinto del ruolo fondamentale che Ebam porta avanti nelle Marche. Garantisco – ha rilanciato - la rappresentanza di tutte le organizzazioni sindacali che fanno parte di questo consiglio di amministrazione assicurando la mia disponibilità ed esperienza a contribuire a mitigare gli effetti di una congiuntura non certo favorevole che ci costringe a produrre soluzioni per bisogni vecchi e nuovi.» «C’è bisogno di più bilateralità e di dare risposte sempre più puntali attraverso il potenziamento del welfare contrattuale. - ha sottolineato  il Presidente Riccardo Battisti -  Ringrazio Daniele Boccetti per il lavoro compiuto in questi anni nel ruolo di vicepresidente – ha aggiunto  -  Conosco da molti anni Massimo Giacchetti con il quale sono certo porteremo avanti il lavoro che serve per svolgere le delicate funzioni che competono a questo Ente bilaterale andando incontro alle esigenze delle imprese e dei lavoratori e considerando la richiesta sempre crescente di prestazioni. » Il lavoro di Ebam  continuerà ad essere coordinato dalla Direttrice Cinzia Marincioni che guida la struttura regionale dell’Ente.  
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25/11/2023 La Cisl delle Marche a Roma per la manifestazione nazionale “Partecipare per crescere: migliorare la Manovra, costruire un nuovo Patto sociale”
La CISL delle Marche  ha partecipato oggi a Roma in Piazza Santi Apostoli a Roma, alla manifestazione nazionale CISL “Partecipare per crescere: migliorare la Manovra, costruire un nuovo Patto sociale”per chiedere al Governo e al Parlamento un impegno tangibile nel migliorare la Manovra in corso soprattutto sul piano pensionistico e lanciare a governo, sistema delle imprese e anche agli altri sindacati la sfida di un “Patto sociale” e di una “Agenda 2024” fondata sul protagonismo sociale nella individuazione delle politiche di crescita e di coesione. Un nastro rosso al braccio per  tutti i partecipanti, un simbolo contro la  violenza sulle donne in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. L'intervento del  Segretario Generale della CISL Nazionale Luigi Sbarra ha concluso la manifestazione.
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23/11/2023 Concluso con successo il primo modulo formativo del Corso per delegati CISL Marche 2023-2024
Si è concluso oggi il primo modulo, dei cinque previsti, del percorso formativo di primo accostamento 2023-2024, organizzato e promosso dalla CISL Marche, rivolto ai nuovi delegati CISL delle otto Aree Territoriali sindacali presenti su tutto il territorio regionale, dal titolo "LA MIA CISL: Orientarsi nell’organizzazione e nell’esercizio del proprio ruolo". La prima giornata di formazione, che si è svolta ad Ancona per i delegati delle AST CISL di Ancona e di Senigallia - Jesi - Fabriano; a Fano per i delegati delle AST CISL di Fano e di Pesaro - Urbino; e a Porto San Giorgio (FM) per i delegati delle AST CISL di Macerata - Civitanova Marche, di Tolentino - Camerino, di Fermo, di Ascoli Piceno - San Benedetto, ha visto la partecipazione complessiva di un'ottantina di delegati su un centinaio di iscritti. Un'occasione di formazione sindacale e di confronto costruttivo, che ha visto la partecipazione di Sauro Rossi, Segretario generale della CISL Marche, di Cristiana Ilari, Segretaria regionale CISL Marche e di Marco Ferracuti, Segretario regionale della CISL Marche. I lavori sono stati condotti e guidati da Francesco Quagliani, del Dipartimento formazione CISL Marche insieme a Desi Goffi, Carmen Carotenuto, Matteo Moretti, Sara Michetti e Alessandro Papalino, dello Staff Fnp e Cisl Marche Il primo modulo "IO, NOI E LA CISL" è stato dedicato a comprendere le opportunità e le sfide che i delegati sperimentano nell'esercizio del loro ruolo appena intrapreso e nel rapporto con l'organizzazione sindacale, oltre a conoscere la storia della CISL, ripercorrendo i valori che hanno plasmato l'identità sindacale. Un percorso formativo, dinamico e partecipativo, progettato per fornire ai nuovi delegati gli strumenti necessari per svolgere al meglio il loro ruolo all'interno dei luoghi di lavoro e per contribuire in modo significativo al benessere della comunità marchigiana.
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23/11/2023 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza contro le donne
In uno scenario internazionale dove le donne vedono minate vita e autodeterminazione dalle guerre e da regimi teocratici e dittatoriali, occorrono parole forti di concretezza per confermare la necessità di un impegno comune per la difesa della pace, della libertà, dei diritti, della parità, combattendo ogni rischio di arretramento verso una cultura patriarcale fondata sul possesso, sul controllo e sulla sopraffazione. Un appuntamento importante quello del 25 novembre, alla luce dei dati nazionali sulla violenza di genere: nel 2023 sono state 105 le donne vittime di femminicidio, di cui 4 nella nostra Regione, mentre 23 sono le donne uccise nelle Marche dal 2017 ad oggi. Ma il femminicidio è la manifestazione estrema di una lunga scia di violenza se pensiamo che solo nel 2022, 705 donne si sono rivolte ai Centri antiviolenza delle Marche. Quindi una Giornata Internazionale contro la violenza che non sia una celebrazione ritualistica ma la presa di coscienza e la mobilitazione di tutte e tutti contro un fenomeno sempre più pervasivo che non conosce limiti di età, di estrazione sociale, di origine geografica, come purtroppo ci dimostrano i recenti femminicidi, per cui diventa urgente un’assunzione collettiva di responsabilità per passare dall’indignazione all’azione. Più di metà delle donne ammazzate quest’anno (56) sono state massacrate da mariti, fidanzati, compagni ed ex per le “solite” ragioni, inaccettabili: gelosia, possesso, incapacità di accettare la separazione o le libere scelte delle partner, vendette, dimostrazione di potere, ritorsione. Ad esse vanno aggiunte le tante vittime di violenza sessuale e delle altre forme di violenza: dallo stalking, alle molestie verbali a quelle fisiche, fino alla denigrazione continua e il ricatto affettivo ed economico che genera dipendenze ed esclusioni. Preoccupa il dato che si è abbassata di molto l’età delle giovani donne vittime di violenza, un fenomeno quindi che investe sempre più adolescenti e ragazze. Secondo Eleonora Fontana, Cristiana Ilari e Claudia Mazzucchelli, Segretarie  regionali  di CGIL, CISL, UIL, «le azioni e i provvedimenti normativi adottati fino ad oggi, non hanno determinato quel contrasto alla violenza contro le donne e i numeri, nella loro drammaticità, ci dicono che bisogna fare di più. Le emergenze, sanitaria prima, economica poi, hanno aggravato le diseguaglianze e le discriminazioni di genere, generando isolamento sociale, una delle principali cause delle situazioni di violenza.  Occorre lavorare in rete e su più direzioni: sul piano culturale ed educativo per combattere gli stereotipi di genere, sul piano della repressione e della sicurezza per proteggere in modo più efficace le vittime, sul piano sociale ed economico per rendere le donne autonome dal punto di vista lavorativo sostenendo e valorizzando i percorsi di emancipazione. Per questo chiediamo alla Regione Marche di stanziare risorse aggiuntive per il reddito di libertà, un aiuto concreto alle donne vittime di violenza, che però ha visto diminuire le risorse destinate a livello nazionale così da non coprire le tante richieste.» Se da un lato bisogna lavorare sull’inclusione lavorativa come fattore necessario di autonomia, dall’altro occorre riflettere sulle reali condizioni di lavoro di tante donne che, nella nostra regione come nel resto del Paese, si misurano con disoccupazione, precarietà, riduzione dei diritti e con condizioni economiche difficili che le rendono più indifese di fronte a ricatti, soprusi e molestie anche nei luoghi di lavoro. Il contesto del lavoro nelle Marche vede da anni le donne fortemente penalizzate, in termini di occupazione, di qualità del lavoro, di valorizzazione delle competenze. Molte donne hanno perso il lavoro (nelle Marche 6000 posti per le donne lavoratrici nel 2022) o si misurano con lavori poveri e la mancanza di sicurezza economica e di una rete di relazioni le espone ancora di più al rischio della violenza.  «Per questo – aggiungono Fontana, Ilari e Mazzucchelli – è necessario riconoscere il ruolo delle donne nella società così come nel lavoro, superando ogni forma di discriminazione e diseguaglianza, ma è altrettanto importante che il lavoro sia dignitoso e di qualità e possa avere adeguate tutele per tutte e tutti.In questi giorni sono tante le iniziative nei vari territori per affermare la necessità di porre fine alla violenza e alle molestie di genere e il Sindacato ribadisce il proprio impegno affinché l’ambiente di lavoro sia un luogo sicuro e rispettoso della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. Rivendichiamo con forza il diritto delle donne alla libertà e al rispetto, nella vita privata, nella società e nel lavoro, e il diritto a una vita senza violenza».  
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21/11/2023 Manovra: CISL il 25 novembre manifesta a Roma in piazza Santi Apostoli
“Partecipare per crescere: migliorare la Manovra, costruire un nuovo Patto sociale”: sarà questo lo slogan della manifestazione nazionale che la Cisl terrà a Roma, in piazza Santi Apostoli, sabato 25 novembre dalle 10.00 alle 14.00 con le conclusioni del segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. Obiettivo dell’ iniziativa cambiare alcuni aspetti negativi della legge di bilancio soprattutto sul piano pensionistico e lanciare a governo, sistema delle imprese e anche agli altri sindacati la sfida di un “patto sociale” e di una “Agenda 2024” fondata sul protagonismo sociale nella individuazione delle politiche di crescita e di coesione.   fonte: https://www.cisl.it/comunicati-stampa/manovra-cisl-il-25-novembre-manifesta-a-roma-in-piazza-santi-apostoli/
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10/11/2023 Manovra: CISL sabato 25 novembre manifestazione nazionale a Roma
Sabato 25 novembre alle ore 10,00 la CISL scenderà in piazza Santi Apostoli, a Roma, per dar vita a una manifestazione nazionale dal titolo “Partecipare per crescere: migliorare la Manovra, costruire un nuovo Patto sociale”. Lo rende noto un comunicato della Segreteria Nazionale della Confederazione, che ha esercitato oggi il mandato ricevuto dal Comitato Esecutivo del sindacato di via Po. “Sarà una giornata di mobilitazione in cui intendiamo incalzare Governo e Parlamento sui miglioramenti da apportare alla Legge di Bilancio, ma anche indicare la via di una strategia di sviluppo pienamente partecipata dalle parti sociali. Alzeremo le bandiere di un sindacato responsabile, autonomo, pragmatico, intransigente, che pretende maggiori risposte nella Manovra Economica a cominciare dalle pensioni, con una marcia indietro sulle rigidità introdotte nelle regole di flessibilità e su aliquote e rendimenti dei trattamenti pensionistici di alcune categorie”. "Chiediamo più risorse sulla sanità, sull’istruzione, sugli enti locali, con lo sblocco delle assunzioni e le stabilizzazioni del precariato, più forti strumenti contro la povertà, sostegno della disabilità e della non autosufficienza. E daremo al Governo, al sistema delle imprese e anche agli altri sindacati, la bussola di un’Agenda Sindacale fondata sul protagonismo sociale nella individuazione delle politiche di crescita e di coesione. Vuol dire migliorare la Manovra, ma andare anche oltre, guardando alla piena attuazione del Pnrr, al necessario cammino delle Riforme, al rinnovo dei contratti pubblici e privati, alla definizione di un nuovo Patto sociale”. “È il sentiero che porta ad un grande Accordo che passa dalla difesa e il riscatto del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, ad una nuova politica dei redditi; dal rilancio degli investimenti pubblici e privati al recupero di produttività, ad una riforma fiscale autenticamente redistributiva; ed al cambiamento delle Legge Fornero, al rilancio delle politiche attive, della formazione e delle competenze, all’azzeramento dei morti sul lavoro; ad una nuova visione di politica industriale ed energetica , allo sblocco delle infrastrutture, alla ripartenza del Sud; alla valorizzazione della contrattazione a una più forte partecipazione dei lavoratori alle scelte e ai profitti delle imprese." “Su questa Agenda la Cisl incalza tutti gli attori responsabili che hanno a cuore il rilancio quantitativo e qualitativo del lavoro ed una ripartenza che metta a frutto ogni competenza e ogni energia riformista del Paese” fonte:https://www.cisl.it/senza-categoria/manovra-cisl-sabato-25-novembre-manifestazione-nazionale-a-roma/  
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07/11/2023 WE CARE percorso di democrazia creativa e partecipativa
Per il secondo anno consecutivo, la Commissione Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Senigallia promuoverà il percorso We Care, rivolto ai giovani studenti di un istituto superiore del nostro territorio. Nel 2022, la prima edizione è stata ospitata dal Liceo scientifico e linguistico E. Medi. La seconda edizione vedrà protagonisti i giovani del Polo Tecnico Professionale IIS Corinaldesi Padovano. Il percorso We care nasce dalla richiesta delle istituzioni, della società civile e delle parrocchie di formare i più giovani ai valori del bene comune. Il sottotitolo sarà “La democrazia che vogliamo”, in sintonia con il percorso avviato dal Comitato per le Settimane sociale dei cattolici che ha scelto di approfondire il tema della democrazia viva, dal basso, partecipata e creativa. L’edizione che partirà il prossimo 23 novembre affronterà tre temi fondativi: Il lavoro libero creativo partecipativo, con il prof. Canavesi e la CISL di Senigallia ed il Policoro Disuguaglianze e dipendenze, con la cooperativa L’imprevisto Sviluppo sostenibile, con il prof. M. Bastiani. Il percorso We Care si caratterizzerà anche quest’anno per le call to action, cioè delle azioni sul territorio proposte agli studenti dal Team We Care e che li vedrà entrare in dialogo con persone, associazioni, istituzioni che sul territorio diocesano promuovono i temi prescelti del lavoro, delle disuguaglianze, dello sviluppo sostenibile. Il Team We Care è affiancato dalla preziosa collaborazione dei docenti dell’Istituto Corinaldesi Padovano e dei responsabili del Progetto Policoro. Il primo appuntamento sarà il 23 novembre con la prof.ssa Elena Granata, docente presso il Dipartimento di Architettura e studi urbani del POLIMI e Vicepresidente del Comitato per la Settimana sociale dei cattolici 2024. La Commissione PSL organizzerà prossimamente anche degli incontri serali sui temi del We Care, rivolgendosi a genitori ed adulti in generale.   fonte: https://www.diocesisenigallia.it/we-care-percorso-di-democrazia-creativa-e-partecipativa-con-i-giovani-dellistituto-tecnico-professionale-iis-corinaldesi-padovano-inaugurazione-del-percorso-giovedi-23-novembre-ore-10-press/      
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06/11/2023 Manovra2024 le conquiste della CISL con le mobilitazioni e la trattativa. E cosa c'è da cambiare
I 24 miliardi di cui si compone la Manovra, 16 dei quali in deficit, a cui si aggiungono 4 miliardi del Decreto Fiscale, da soli non sono sufficienti a dare uno sprone espansivo alla politica di sviluppo nazionale. L’ambizione anticiclica, almeno per il 2024, resta quasi esclusivamente legata al completo utilizzo delle nuove tranche del Pnrr, in merito al quale la Cisl ha il dovere di incalzare ad ogni livello le istituzioni per accelerare la piena messa a terra dei progetti.Va tuttavia evidenziato come gran parte delle dotazioni della Manovra siano focalizzate su interventi di coesione e sostegno dei redditi di lavoratori, pensionati e famiglie. Misure che rispondono alle priorità avanzate dalla Cisl nell’Agenda Sociale, durante la mobilitazione di aprile e maggio, nelle manifestazioni e le iniziative nazionali, ai tavoli di negoziato a Palazzo Chigi e con i Ministri del Governo.Il giudizio complessivo della Cisl sul DDL Bilancio 2024 è articolato, e si misura con molte e importanti luci e alcune ombre. COSA ABBIAMO CONQUISTATO Lavoro Cuneo contributivo: 10 miliardi per la proroga del taglio ai redditi medio-bassi da lavoro su tutto il 2024Riduzione Irpef: scende dal 25% al 23% l’aliquota per i redditi tra i 15-28mila€No tax area: per lavoratori dipendenti sale a 8.500 euro.Fringe benefit: si alza da 256 a 1.000€ la soglia di detassazione per chi non ha carichi familiariContrattazione: confermata la detassazione al 5% sui frutti degli accordi decentratiTutele sociali: risorse confermate per gli ammortizzatori, estese e rese strutturali le garanzie dell’Iscro per i lavoratori autonomi Pensioni Adeguamento inflazione: indicizzazione piena fino a quattro volte il trattamento minimo, incremento straordinario per pensioni minimeConguaglio 2023: anticipo della perequazione entro dicembrePensione contributiva: il vincolo per la pensione di vecchiaia a 67 anni viene ridotto da 1,5 a 1 volta l’assegno sociale Pubblica amministrazione e sanità Risorse aggiuntive: si sbloccano 8 miliardi complessivi sul 2024 e si riavvia la stagione contrattualeRinnovi CCNL pubblici: 5 miliardi nel pubblico impiego nel 2024 e 5 miliardi nel 2025 per rinnovare i CCNL pubblici, 2 miliardi entro dicembre in busta paga dei lavoratori pubblici per compensare la vacanza contrattualeSistema Sanità: 3 miliardi per il rinnovo 2022/2024 e il potenziamento del Fondo sanitario nazionale. Incentivi su detassazione straordinari e premi obiettivo per abbattere liste d’attesa Famiglia e natalità Super-deduzione: a favore di chi assume madri, under 30, percettori di Adi e fragiliCongedi parentali: 30 giorni aggiuntivi retribuiti al 60%Asili nido: sostegni economici per chi ha almeno due figliSostegno all’occupazione femminile: contribuzione lavoro a carico dello Stato per chi ha tre o più figli Investimenti Ponte sullo Stretto: stanziati 780 milioni per l’avvio dei cantieriReshoring: incentivi per il rientro e l’investimento dei capitali dirottati all’esteroIndustria: rifinanziati Contratti di Sviluppo e nuova Sabatini COSA VA CAMBIATO Superare la Legge Fornero: rimuovere le penalizzazioni su quota 103 e quelle sulle rendite pensionistiche retributive di insegnanti d’asilo e scuole elementari parificate, lavoratori degli enti locali, operatori sanitari, ufficiali, aiutanti e coadiutori giudiziari. Introdurre una pensione di garanzia per i giovani, nuove misure di flessibilità in uscita dal Mdl, rafforzare ed allargare Ape Sociale, risolvere vertenza Opzione Donna. No all’incremento dell’importo minimo per l’anticipo della pensione contributiva a tre volte l’assegno sociale. Piena rivalutazione di tutte le pensioni ed estensione delle 14me mensilità. Sostenere e incentivare l’adesione per la previdenza complementarePolitiche sociali: più risorse a sostegno della disabilità e della povertà. Finanziare la legge sulla non autosufficienza per supportare anziani, famiglie e persone fragiliFisco: azzerare la tassazione sulla contrattazione decentrata da estendere ai settori pubblici, rendere permanente il taglio del cuneo contributivo, detassare subito le tredicesime da lavoro e pensione in modo proporzionale al redditoSanità: sbloccare assunzioni di medici, infermieri, personale socio-sanitario; investire sulla medicina territoriale, azzerare le liste di attesa, garantire il diritto alla salute e prestazioni sanitarie e sociali in ogni territorioPubblico impiego: incrementare le risorse per Scuola, Enti Locali, Ricerca, Università e sbloccare le assunzioni stabilizzando il precariato storico. Negoziare un NUOVO PATTO SOCIALEContinua e si intensifica il pressing sindacale su Governo e Parlamento per migliorare i contenuti della Legge di Bilancio e negoziare un nuovo Patto sociale che sostenga crescita economica e riforme, produttività e investimenti accelerando la messa a terra partecipata del PNRR, rilanciando qualità e quantità dell’occupazione, stabilità del lavoro, formazione e politiche attive, innalzandosalari e pensioni attraverso una nuova politica dei redditi, garantendo sicurezza nei luoghi di lavoro, realizzando adeguate politiche industriali,infrastrutture materiali, digitali e sociali, riscatto del Sud, partecipazione dei lavoratori alle decisioni e ai profitti d’impresa.   fonte: https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/manovra-cosa-abbiamo-conquistato-con-le-mobilitazioni-e-la-trattativa-e-cosa-ce-da-cambiare/          
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30/10/2023 “CAFFE’ CULTURALI: STORIE COLLETTIVE DI INCONTRO ED INCLUSIONE” 30 OTTOBRE EVENTO CONCLUSIVO AD ANCONA
 “Storie collettive di incontro ed inclusione” al Teatro Panettone di Ancona  per l’ evento finale del progetto “CAFFE’ CULTURALI. Cultura Arte Formazione Fraternità Emancipazione” , iniziativa finanziata dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.Il progetto "CAFFE' CULTURALI," con  ANTEAS Marche APS capofila, in collaborazione con ANOLF Marche ODV, ADICONSUM Marche APS, ISCOS Marche ODV, Il Pozzo nel deserto APS e le ANTEAS territoriali di Ancona APS, Falconara ODV, Osimo APS e Senigallia ODV,  in collaborazione con CISL Marche ed il supporto delle Amministrazioni comunali di Ancona, Falconara, Osimo e Senigallia ha puntato a promuovere il benessere, la coesione sociale e lo sviluppo del tessuto associativo attraverso l'arte e la cultura. L'attenzione è stata rivolta in modo particolare alle persone italiane, residente nella provincia di Ancona,  e non che versano in condizioni di fragilità e vulnerabilità, con l'obiettivo di fornire loro opportunità di crescita e inclusione. Durante l'evento, i protagonisti del progetto hanno condiviso  testimonianze di quanto vissuto e realizzato. I responsabili, i volontari e i partecipanti hanno raccontato le azioni messe in atto per promuovere la cultura come strumento di benessere e inclusione sociale. L'evento ha visto la partecipazione, con un proprio contributo, dell'Assessore ai Servizi sociali, Welfare, Politiche integrazione e sociosanitarie del Comune di Ancona, Manuela Caucci, del Segretario Generale FNP CISL Marche, Dino Ottaviani e della Coordinatrice della Rete Welfare Culturale Regione Marche, Rita Socci. «Un progetto importante che ha messo in atto un  percorso molto stimolante e di valore.  – ha sottolineato il Segretario Generale della CISL Marche Sauro Rossi -   Oltre a fare i conti con quelli che sono i processi importanti di inclusione, si è messo in gioco anche il concetto dell’integrazione, che per la Cisl è molto interessate da sviluppare,   per  completare con ciò che manca quello che serve per dare maggiore nervo solidale alle nostre comunità.» E'  stato consegnato il " Premio volontario dell'anno 2023"  al Liceo scientifico Galileo Galilei di Ancona per i progetti di solidarietà e inclusione messi in campo.     
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25/10/2023 Fiaccolata per la pace: Israele-Palestina, fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la pace
La CISL Marche aderisce e partecipa alla "Fiaccolata per la pace: Israele-Palestina" domenica 29 Ottobre  ad Ancona, con partenza del corteo da Piazza IV Novembre (Passetto) alle ore 17,30. Una fiaccolata regionale, promossa  e organizzata dall'Università per la pace, in collaborazione con numerose Associazioni e Organizzazioni marchigiane, per condannare ogni forma di violenza, per salvare vite umane, per chiedere una pace giusta che riconosca a palestinesi e israeliani la stessa dignità, la stessa libertà, gli stessi diritti, la stessa sicurezza.  
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23/10/2023 CGILCISLUIL FLCCGIL CISLScuola UILScuola Marche: “ Dimensionamento scolastico: la Regione si assuma la responsabilità di scegliere”
Sul dimensionamento scolastico ancora molta confusione e ritardi in un accavallarsi di ipotesi e proposte che generano disorientamento e non aiutano a definire una programmazione di respiro. Questa la denuncia dei Sindacati confederali e di categoria della scuola, CGIL, CISL, UIL e FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola Marche. Dopo quattro incontri, il primo il 5 luglio, l’ultimo il 18 ottobre, ancora la Regione Marche non si assume la responsabilità di orientare il lavoro di pianificazione sul territorio delle Province, così come stabilito dalla normativa di riferimento a partire dal Titolo V della Costituzione, dando peraltro un’interpretazione parziale del PNRR senza cogliere l’opportunità di ripensare all’organizzazione del sistema scolastico con l’obiettivo di fornire soluzione a due problemi: la riduzione del numero degli alunni per classe e il dimensionamento stesso; Ricostruire il percorso aiuta a rendersi conto del caos che si sta generando nella nostra regione. Già dall’estate scorsa, dopo l’emanazione del decreto interministeriale che ha stabilito i nuovi parametri di dimensionamento per la nostra regione, prevedendo 25 autonomie da tagliare nell’arco del triennio, di cui 19 per il prossimo anno scolastico, i Sindacati hanno invitato la Regione ad aggiornare le Linee guida per consentire alle Province di elaborare un piano strategico pluriennale che potesse tenere insieme qualità e coerenza dell’offerta formativa rispetto alla situazione demografica ma anche alle caratteristiche territoriali e alle esigenze del sistema scolastico marchigiano nel suo complesso. Così non è stato e le Province hanno iniziato a lavorare, ognuna coerentemente in relazione alla propria comunità territoriale di riferimento, seppur coordinate dall’UPI, elaborando ipotesi sulla base di criteri numerici, che però sono stati via via riformulati alla ricerca di una sintesi regionale necessaria ma difficile da raggiungere senza che a monte siano stati forniti dalla regione parametri oggettivi. E ancora oggi questi mancano. Difatti, anche se la Regione ha finalmente predisposto le linee di indirizzo, queste fanno riferimento ad un solo anno scolastico e non ad una programmazione di medio-lungo periodo. Le linee continuano a prevedere un parametro numerico (600 alunni con deroga a 400 per i comuni montani) che in realtà non è più vincolante; sono molto generiche tanto da non consentire la distribuzione delle autonomie tra le province in modo oggettivo innescando una inevitabile dinamica di “difesa” territoriale;   A complicare una situazione già confusa, pur nell’apprezzabile tentativo di uscire dall’impasse, il Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale da qualche settimana ha iniziato a proporre alle Province e alle scuole “casi di studio” su possibili accorpamenti, focalizzando inevitabilmente l’attenzione solo sulle singole scuole e sulle attuali dirigenze scolastiche, senza conoscere realmente le situazioni locali dal punto di vista geomorfologico, socioeconomico, infrastrutturale (rete viaria, trasporti, reti territoriali già in essere), tanto che prevede la realizzazione di istituti omnicomprensivi (scuole che tengono insieme alunni dalla scuola dell’infanzia alle superiori) dove in realtà non vi sono affatto le condizioni di isolamento che contempla la norma per la loro costituzione. Tra l’altro il dimensionamento scolastico vede tra i soggetti protagonisti nella fase di pianificazione e proposta gli Enti locali e non l’Ufficio scolastico che è parte, come peraltro i soggetti sociali, della fase concertativa e non propositiva. A nostro avviso proporre la formazione di Istituti omnicomprensivi è un errore di prospettiva in una regione che ha bisogno di alimentare le reti tra le comunità, soprattutto in un’ottica di salvaguardia e di rilancio delle aree interne, facendo crescere un sistema culturale e socioeconomico aperto senza chiudere in enclave dal breve respiro, territori che già rischiano l’isolamento. La genericità della delibera regionale avrà come effetto pratico la penalizzazione delle aree interne e delle zone del cratere del sisma, creando Dirigenze scolastiche che avranno fino a 7 Comuni da gestire. La scuola è un sistema complesso, è comunità educante in stretta relazione con le famiglie, con le istituzioni, con il tessuto sociale ed economico del territorio e la sua strutturazione deve guardare al presente e al futuro delle Marche favorendone lo sviluppo. Ecco perché il dimensionamento scolastico non è solo questione per addetti ai lavori e necessita di una visione di prospettiva. Le Organizzazioni Sindacali tornano a ribadire con forza la necessità di una scelta, il più possibile condivisa e strutturale. Ognuno si assuma le sue responsabilità.         Rassegna stampa:  https://www.marchenotizie.info/74042/dimensionamento-scolastico-regione-marche-si-assuma-responsabilita-di-scegliere
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20/10/2023 “CAFFE’ CULTURALI: Storie collettive di incontro ed inclusione” 30 ottobre evento conclusivo ad Ancona
Lunedì 30 ottobre al Teatro Panettone di Ancona, in via Maestri del Lavoro, alle ore 15.00 “Storie collettive di incontro ed inclusione” evento finale del progetto “CAFFE’ CULTURALI. Cultura Arte Formazione Fraternità Emancipazione”, iniziativa finanziata dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto con ANTEAS Marche APS Capofila, ANOLF Marche ODV, ADICONSUM Marche APS, ISCOS Marche ODV , Il Pozzo nel deserto APS, le ANTEAS territoriali di Ancona APS, Falconara ODV, Osimo APS e Senigallia ODV, in collaborazione con CISL Marche ed il supporto delle Amministrazioni comunali di Ancona, Falconara, Osimo e Senigallia, ha coinvolto la rete dei partner nell’obiettivo di generare benessere, promuovere la coesione sociale e sviluppare il tessuto associativo attraverso l'arte e la cultura, con la realizzazione di iniziative significative di welfare culturale rivolte alla popolazione residente nella provincia di Ancona, in modo particolare persone italiane e non in condizione di fragilità e vulnerabilità. Nel corso dei lavori coordinati da Massimo Giacchetti – Co Presidente ANOLF Marche, interverranno Cinzia Verdenelli -Responsabile Progettazioni Anteas Marche e i partners del progetto che porteranno le testimonianze di responsabili, volontari e partecipanti con uno storytelling curato da Caterina Fattori -Fotografa, Videomaker e Designer Grafica. In questo modo saranno raccontate le azioni messe in campo per promuovere la Cultura come strumento di benessere e inclusione sociale: per l’educazione, per la cura delle fragilità e l’inclusione, per la riscoperta della bellezza delle città e delle comunità. Previsti i saluti dell’Assessore ai Servizi sociali, Welfare, Politiche integrazione e sociosanitarie del Comune di Ancona Manuela Caucci, del Segretario Generale FNP CISL Marche Dino Ottaviani e gli interventi della Coordinatrice della Rete Welfare Culturale Regione Marche Rita Soccio e del Segretario Generale  CISL Marche Sauro Rossi. L’incontro terminerà con la consegna del premio speciale “Volontario dell‘anno per l‘inclusione“ Anteas Edizione 2023 e con la condivisione di un aperitivo finale.  Evento ad ingresso libero, la cittadinanza è invitata a partecipare. Per informazioni: ANTEAS MARCHE email: anteasmarche@gmail.com; tel: 347 7711161 (Cinzia Verdenelli)ANOLF MARCHE email: anolf.segreteria@gmail.com - tel: 3756447257 (Claudia Ruta)
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17/10/2023 A Pesaro 300 delegati per l’Assemblea organizzativa CISL Marche .Un marchigiano su quattro usa i servizi CISL
Il senso della giornata lo ha dato in apertura il segretario nazionale Cisl Luigi Sbarra: «Bella presenza e numerosa, voglio esprimervi gratitudine per l’impegno con cui portate avanti il duro lavoro della rappresentanza sociale in modo libero e autonomo con responsabilità e solidarietà. Sono convinto che nelle Marche ci siano i tratti distintivi di impegno e laboriosità, esempio di una Italia impegnata a produrre sviluppo economico e benessere sociale. Considero la Cisl Marche  un esempio nazionale per capacità di innovazione» Un successo di presenze (trecento i delegati) e contenuti di grande interesse per l’assemblea regionale organizzativa della Cisl Marche che si è svolta oggi nella sala congressi del Baia Flaminia di Pesaro: “Guidiamo il cambiamento”  il titolo scelto per l’incontro chiuso dal segretario nazionale Luigi Sbarra dopo le relazioni dei segretari generale e regionale Cisl Marche, rispettivamente Sauro Rossi e Marco Ferracuti.  Ad aprire i lavori della giornata, introdotti dalla segretaria regionale Cristiana Ilari, è stato Sauro Rossi: «Pensiero lungimirante e azione responsabile ed efficace. Riflettere, rilanciare, rendicontare. Trovare la forza e la capacità di assistere le persone che si rivolgono a noi, massimo livello di sinergie per tradurre l’organizzazione in azione. Tutela, assistenza e rappresentanza sono presenti in ogni attività che ci caratterizza. Lavorare per far sì che le nostre comunità siano assistite, il domani si costruisce modellando l’oggi, pagine da scrivere grazie al nostro impegno verso le persone che si rivolgono a noi per essere assistite». Marco Ferracuti:« L’importante è partecipare, essere cioè presenti, capaci di dare la parola e la soluzione giusta a quanti incontriamo. Una domanda, un sorriso, una risposta. Uno, ma anche centinaia di migliaia. Già perché i numeri della Cisl nelle Marche sono enormi: lo scorso anno oltre ai 152mila nostri iscritti, circa 170mila persone si sono rivolte ai servizi, agli enti e alle associazioni della Cisl per almeno un servizio. Un marchigiano su quattro, tra i maggiorenni, ha avuto contatti con Cisl Marche». Di grande interesse le conclusioni del leader nazionale Luigi Sbarra: «L’obiettivo della Cisl in questi mesi è stato quello di far riaccendere l’auricolare dell’ascolto a un Governo che aveva deciso di non confrontarsi con le parti sociali, grazie alla nostra mobilitazione il Governo ha cambiato strada aprendosi al confronto sulle riforme. Il frutto sono le misure entrate ieri mattina nel decreto stabilità. Dobbiamo raccontare alle persone la verità senza demagogia e populismo. Non abbiamo disponibilità illimitata di risorse, ci sono le pressioni delle lobbies che stanno cercando di mettere le mani sulla torta, in attesa di conoscere il testo integrale posso dire che si tratta di un provvedimento che ha un respiro sociale. Di nostro, della Cisl, è entrata la proroga per il 2024 del taglio al cuneo contributivo per i lavoratori dipendenti». Molto partecipato anche il dibattito che ha visto protagonisti esponenti Cisl in rappresentanza di tutto il territorio regionale.
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17/10/2023 17 Ottobre 2023 - Giornata Mondiale della lotta contro la povertà
L’Alleanza contro la Povertà nelle Marche nasce a Loreto proprio il 17 Ottobre del 2015, nella ricorrenza della Giornata mondiale di lotta contro la povertà indetta dall’ONU nel dicembre del 1992. E’ un’alleanza di scopo, e come a livello nazionale, raggruppa un insieme di soggetti sociali che hanno deciso di unirsi per contribuire alla costruzione di adeguate politiche pubbliche contro la povertà assoluta nella nostra Regione. Oggi ne fanno parte: ACLI Marche ▪ CARITAS Marche ▪ CISL Marche ▪ CGIL Marche ▪ UIL Marche - Forum Regionale Terzo Settore ▪ CSV Marche ▪ Confcooperative Marche ▪ LegaCoop Marche ▪ Adiconsum Marche ▪ Gruppi di Volontariato Vincenziano ▪ Banco Alimentare ▪ Save the children ▪ Ordine Assistenti Sociali Marche. L’obiettivo dell’Alleanza contro la Povertà nelle Marche è quello di mettere a punto specifiche misure per contrastare la povertà assoluta e quindi l’esclusione economica e sociale nella nostra regione e di costruire un sistema stabile di relazioni tra soggetti delle istituzioni pubbliche, Terzo settore e Forze sociali. In occasione della ricorrenza della Giornata mondiale della lotta contro la povertà del 17 Ottobre 2023, abbiamo realizzato il secondo REPORT 2023 (dati riferiti al periodo 2019-2022) dell’Osservatorio sulle Vulnerabilità nelle Marche, per monitorare, osservare e studiare l’andamento delle povertà ed i nuovi rischi sociali che si annidano sul territorio della nostra regione, rendendo vulnerabili e ancor più fragili i cittadini marchigiani e le loro famiglie. Gli indicatori sono stati selezionati e scelti al fine di fornire elementi utili e validi per una lettura annuale dell’evoluzione di tale fenomeno a supporto di proposte e scelte progettuali e programmatiche da poter condividere con i soggetti interessati coinvolti, prima tra tutti la Regione Marche. Con l'occasione lanciamo anche il sito www.osservatoriovulnerabilitamarche.it in cui sarà sempre possibile scaricare i vari report e visionare l'andamento degli indicatori.  Illustriamo i dati più significativi delle sei aree di interesse (Lavoro – Sociale – Trasversale – Sanità – Educativa – Abitare) che emergono dal Report 2023. Analizzando i dati rilevati all’area lavoro nel triennio 2019-2022 gli occupati nelle Marche aumentano pur se dell’1,1% e il tasso di occupazione per la fascia di età tra i 15-64 sale al 66,8%. Nel contempo diminuiscono i disoccupati da 60.000 del 2019 a 42.000 unità nel 2022 e si riduce il tasso di disoccupazione che si attesta introno al 6,2%. Dal lato della qualità del lavoro, emerge che la tipologia contrattuale maggiormente presente nelle assunzioni è il contratto a termine, pur se con leggera flessione nel quadriennio. Nel 2022 infatti risulta al 37,9%, a seguire vi è il contratto ad intermittenza (17,6%). Il part time incide per il 35% delle assunzioni, ma per le donne la percentuale sale al 49,3%, contro il 23,7% degli uomini. Inoltre, rimangono salde le differenze di genere: tra le donne il tasso di occupazione si attesta al 59,8% (73,9% per gli uomini) e quello di inattività sale al 35,4% (21,9% per gli uomini), confermandosi un connotato che interessa prettamente il genere femminile. Le differenze di genere vi sono anche sul fronte retributivo (gender gap). Le lavoratrici donne, dipendenti del settore privato, percepiscono mediamente € 15.321 lordi, ovvero € 7.341 in meno (-32,4%) rispetto ai colleghi uomini. Naturalmente queste differenze sono condizionate anche dal maggior utilizzo, per le lavoratrici donne, del part time o dei contratti a termine. Secondo i dati dell’area trasversale (socio-lavorativa) dal punto di vista demografico si evince che la popolazione marchigiana invecchia, gli ultra64 nel 2022 sono 382.607, il 25,7% della popolazione e l’indice di dipendenza anziani (ossia il rapporto tra ultra65 e popolazione attiva) è in crescita, difatti dal 39,8% del 2019 si è passati al 41,6% del 2022 (Dati Istat). Le pensioni del settore privato nel 2022 sono aumentate e sono n. 540.434 e si attestano intorno a € 828 come importo medio mensile; quelle del settore pubblico sono circa n. 85.106 e si attestano come valore medio lordo intorno € 1.941. Le prestazioni di invalidità civile sono 83.386, le pensioni/assegni sociali sono 13.994. Secondo di dati dell’area sociale (dati INPS) i nuclei percettori di almeno una mensilità del reddito di cittadinanza sono in aumento nel periodo 2019-2022 da 14.180 del 2019, si è passati a 17.886 (variazione 2019-2022 del 26,1%, ma in diminuzione rispetto al 2021-2022 anni della pandemia con variazione di -10,1%). Nel complesso i dati attestano una maggiore fragilità sia per la popolazione attiva che per quella anziana, con effetti significativi che possono comportare, come si evince dagli indicatori dell’area Sanità: una rinuncia ad un’adeguata alimentazione (il dato dice che in media solo il 18,9% della popolazione dai tre anni in su fa pasti completi con frutta e verdura, dato in peggioramento rispetto al 2019, quando la percentuale era di 20,3%) ed una progressiva rinuncia alle prestazioni sanitarie che passa dal 6,9% del 2019 al 7% del 2022 (+0,1 punti percentuali), mentre tra 2021-2022 diminuisce del 4,3% (- 4,3 punti percentuali). Le rinunce ad una sana ed adeguata alimentazione e alle prestazioni sanitarie dei cittadini, nonché il disagio psicologico in aumento tra i giovani adolescenti con crisi di ansia, depressione, perdita di controllo comportamentale ed emozionale e del benessere psicologico (indice di salute mentale attesta che nel 2022 è del 66,9/100 con una variazione pari a -0,8 punti tra il 2019-2022. Fonte Istat) ed il fenomeno dell’abbandono scolastico, ancora presente anche se in calo, rispetto agli anni della pandemia, devono farci riflettere come comunità, famiglie e istituzioni. Sono segnali importanti di povertà e disagio sociale. Per l’area dell’abitare dai dati raccolti dalla Caritas Marche, la presenza di persone senza dimora intercettati nei suoi Centri di Ascolto, è variata da 450 persone del 2019, salendo a 558 nel 2020, a 511 nel 2021 ed infine a 534 nel 2022. La casa è un bene primario. Il caro mutui ed affitti per cittadini e studenti universitari (il 29% di questi ultimi ha problemi per pagare affitti e bollette), gli sfratti per morosità (di n.751 sfratti, dati 2021, n. 625 per morosità, di questi n. 300 ad Ancona), le emergenze dovute al sisma ed alle alluvioni, nonché le difficoltà familiari dovute alle vulnerabilità sociali, lavorative di cui sopra, sono questioni emergenziali e pertanto occorrono soluzioni condivise.  Come Alleanza contro la Povertà nelle Marche, siamo convinti che la vera sfida che ci attende è quella di fare tutti gli sforzi possibili per cercare di collaborare, fare sistema, per creare una rete virtuosa volta a contrastare la povertà e migliorare la qualità della vita di famiglie e cittadini marchigiani, costruendo un “modello” d’intervento condiviso da promuovere insieme, Istituzioni Pubbliche, Terzo Settore, Forze Sociali.  
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14/10/2023 Festa della Partecipazione : tutte le piazze marchigiane
La Cisl torna nelle piazze nelle Marche sabato 14 ottobre  per sostenere la raccolta di firme legata alla proposta  Legge di iniziativa popolare, "La Partecipazione al Lavoro”, che propone una partecipazione più attiva di lavoratrici e lavoratori nelle scelte e negli utili delle aziende. Un’azione capillare in tante città delle Marche che ha visto  protagonisti militanti e vertici dalla Cisl con il Segretario Generale Cisl Marche Sauro Rossi che presente a Fermo in  Piazza del Popolo. Un grande sforzo organizzativo, quello che sta per essere messo in campo, che risponde anche al grande interesse per il tema in discussione, appunto quello del lavoro con la legge di iniziativa popolare della Cisl che si pone, tra gli altri, l’obiettivo di potenziare i meccanismi di partecipazione dei lavoratori all’interno delle imprese. Un mondo del lavoro che negli ultimi decenni ha subìto trasformazioni profonde legate alle innovazioni tecnologiche, alla formazione professionale e al tentativo di eludere i diritti dei lavoratori iniziando dall’adeguamento dei salari: da queste considerazioni nasce l’azione Cisl con una proposta di legge che si propone di innovare le relazioni sociali e industriali rendendo parte attiva i lavoratori, prevedendo da contratto la loro partecipazione alle dinamiche aziendali.  La norma che fissa i termini di presentazione delle proposte di legge prevede che, per poter accedere alla fase del dibattito parlamentare, la stessa debba essere corredata da almeno cinquantamila firme ma la Cisl, forte di un grande numero di associati, punta a numeri molto più elevati. Non per dare una dimostrazione di forza fine a se stessa, ma per evidenziare come la qualità di una proposta di legge si possa felicemente abbinare a un forte sostegno popolare. Ed ecco allora spiegato il senso della “Festa della partecipazione” che  la Cisl Marche ha organizzato in molti luoghi di lavoro e  nelle principali città della regione. Nelle Marche le  firme per la Partecipazione al Lavoro, in occasione della “FESTA DELLA PARTECIPAZIONE”   sono state raccolte, sabato 14 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 12.00  nei banchetti presenti in tutte le province marchigiane:   Provincia di PESARO - URBINO PESARO - Via Branca (ingresso centro) URBINO - Via Raffaello VALLEFOGLIA - davanti sede Cisl, Via Nazionale 112/H GABICCE MARE - Piazza Municipio MONDOLFO Loc. Centocroci-  Via San Sebastiano n.39 FANO - Piazzetta Omiccioli n.2 Provincia di ANCONA  ANCONA - Piazza Roma  ANCONA - Piazza D'Armi FALCONARA - Centro commerciale Le Ville, Via Puglie,8/A OSIMO - Piazza Boccolino JESI - Corso Matteotti angolo Piazza Repubblica JESI - Corso Matteotti angolo Piazza Pergolesi SENIGALLIA - Piazza Roma FABRIANO - Piazza del Comune,  Fontana Sturinalto Provincia di MACERATA MACERATA - C.so Cavour 36 CORRIDONIA - P.zza del Popolo, 23 RECANATI - nei pressi di Piazza Leopardi CIVITANOVA MARCHE - Via Ciro Menotti TOLENTINO - Piazza Martiri di Montalto  Provincia di FERMO FERMO - Piazza del Popolo PORTO SAN GIORGIO - Incrocio via Cavallotti Piazza Le Marine   PORTO SANT'ELPIDIO - Piazza Garibaldi Provincia di ASCOLI PICENO ASCOLI PICENO - Centro commerciale Il Battente, Via del Commercio, 52 ASCOLI PICENO - Mercato Comunale di Via Kennedy CASTEL DI LAMA - Centro commerciale Città delle Stelle, Viale dei Mutilati e Invalidi del Lavoro, 106 SAN BENEDETTO - Centro commerciale Porto Grande, Via Pasubio,144  
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12/10/2023 “Guidiamo il Cambiamento” Assemblea Regionale Organizzativa 2023 Cisl Marche
“Guidiamo il Cambiamento” è lo slogan scelto per l’Assemblea Regionale Organizzativa 2023 CISL Marche, che si terrà a Pesaro  il prossimo 17 ottobre 2023, a partire dalle ore 9.00, presso il Centro Congressi Hotel Baia Flaminia, in via Parigi, 8. L'assemblea regionale rappresenta un momento cruciale per fare il punto sugli assetti organizzativi e sull’attività del sindacato marchigiano degli ultimi quattro anni  e per guardare al futuro, con un focus particolare sui dati dell’organizzazione e sul ruolo della CISL Marche nel guidare il cambiamento in atto. Previste circa 300 persone provenienti da tutte le Marche tra iscritti, delegati e dirigenti sindacali, di categoria, enti e associazioni,  chiamate a ragionare sugli strumenti organizzativi per  adattarli ai nuovi bisogni e alle mutevoli dinamiche del contesto attuale. I lavori saranno aperti  dal Segretario Generale della CISL Marche, Sauro Rossi, seguirà la relazione del Segretario Regionale della CISL Marche,  Marco Ferracuti che offrirà un’analisi approfondita sull’attività sindacale, dei servizi e delle associazioni, dal 2019 ad oggi,  e, in prospettiva, sui progetti futuri della CISL Marche. L'Assemblea Organizzativa rappresenta una fondamentale opportunità di partecipazione, di innovazione e di consolidamento dell'identità della CISL Marche, che conta ad oggi oltre 153 mila iscritti, impegnata a rafforzare la sua articolazione nella rappresentanza nei luoghi di lavoro e sul territorio.  L'Assemblea è, inoltre, un'occasione unica per consolidare l'impegno della CISL nella tutela, assistenza e promozione del benessere dei lavoratori, un momento di confronto e di dibattito, dove voci diverse si uniranno per tracciare il futuro della CISL Marche. A chiudere i lavori dell'Assemblea Regionale Organizzativa 2023 sarà il Segretario Generale della CISL Nazionale, Luigi Sbarra. L’appuntamento del 17 ottobre a Pesaro sarà l’occasione  per definire il percorso della CISL Marche e per continuare a "Guidare il Cambiamento" in un'epoca di sfide e opportunità.  
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25/09/2023 1922 L'occupazione fascista delle Marche : La presa di Ancona
Dal 26 settembre all’ 8 ottobre 2023, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona,   "Marche1922 L'occupazione fascista delle Marche : La presa di Ancona"  mostra, curata dall’Istituto Gramsci Marche e promossa tra gli altri anche da CISL Marche.
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18/09/2023 Concorso CISL Marche "Per la persona per il lavoro: il sindacato oggi per costruire futuro" per tutte le scuole di secondo grado delle Marche
La CISL delle Marche  ha indetto il concorso “Per la persona per il lavoro: il sindacato oggi per costruire futuro”, indirizzato a studenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado della regione Marche che potranno concorrere con una rappresentazione originale grafico/pittorica, anche di tipo multimediale «Abbiamo deciso di avviare questo concorso con l'obiettivo di promuovere nelle ragazze e nei ragazzi della nostra comunità regionale una riflessione autonoma sul ruolo del Sindacato confederale come soggetto sociale votato alla tutela, assistenza e rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori, azioni, queste, fondate sui valori della libertà, della partecipazione, della responsabilità e della solidarietà» ha sottolineato il Segretario Generale della CISL Marche, Sauro Rossi. Le opere d'arte selezionate durante il concorso saranno utilizzate per decorare le sale della nuova sede della CISL Marche, offrendo ai partecipanti la possibilità di lasciare un'impronta tangibile nella storia dell'organizzazione sindacale. Inoltre, gli studenti vincitori riceveranno premi in denaro come riconoscimento per il loro talento e impegno. Un premio speciale sarà consegnato anche al docente che avrà guidato gli studenti nel loro percorso creativo e di riflessione. Infine verrà donato un tablet alla scuola di provenienza degli studenti vincitori. La partecipazione al concorso è gratuita. Iscrizioni entro il 10 novembre 2023, consegna degli elaborati entro il 31 gennaio 2024. Tutte le informazioni dettagliate sul concorso, compreso il regolamento completo e le modalità di partecipazione, sono disponibili nel bando allegato.
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18/09/2023 CISL MARCHE AL CINEOFF - FESTIVAL DI CINEMA INDIPENDENTE 2023
CISL Marche in giuria  anche per la  IV edizione del Festival internazionale di cinema indipendente CINEOFF 2023  che  si terrà a Jesi (AN) dal 27 al 30 settembre 2023 .     CineOFF è un osservatorio sul cinema indipendente nato per rendere visibile e premiare la qualità, la sperimentazione, la ricerca e il linguaggio poetico del panorama cinematografico. L'ingresso è gratuito per tutti gli eventi del Festival  che si terranno a Jesi  presso il Palazzo dei Convegni e dell’Hotel Federico II. In galleria il programma del Festival Per maggiori informazioni: https://www.cineoff.it/      
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15/09/2023 Festival della storia 2023 ad Ancona
La CISL Marche tra i sostenitori del Festival della Storia che si terrà ad Ancona dal 21 al 24 settembre presso la Mole Vanvitelliana  
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11/09/2023 Sulle vie dalla parità nelle Marche: al via il concorso
Al via il concorso "Sulle vie della parità̀ nelle Marche" . Fa parte del concorso nazionale "Sulle vie della parità" (Edizione XI) promosso da Toponomastica femminile con la partecipazione e il patrocinio di numerose realtà nazionali, istituzioni e associazioni, il bando regionale, alla sua settima edizione, è indetto dall'Osservatorio di Genere in collaborazione con ATS 15 Macerata, Università di Camerino e il suo Sistema museale, Settenove edizioni, CGIL Marche, CISL Marche e UIL Marche. Tra le novità, una nuova veste grafica realizzata da Aurora Carassai e una sezione dedicata simbolicamente a Michela Murgia, oltre a premi più ricchi per le scuole vincitrici. Il bando, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, agli atenei e agli enti di formazione delle Marche, si pone tre obiettivi fondamentali: dare visibilità alle donne in tutti gli spazi pubblici; diffondere l’uso di un linguaggio non sessista;  promuovere percorsi educativo-didattici attenti alle differenze di genere volti a contrastare atteggiamenti non corretti verso le donne e la società. Un'opportunità di cittadinanza attiva e partecipazione. Il concorso si articola in quattro diverse sezioni che hanno tutte come temi trasversali la cittadinanza attiva, la partecipazione e la legalità. Per tutte le sezioni, la consegna è il 28 febbraio 2024. Maggiori informazioni al link: https://www.osservatoriodigenere.com/progetti/concorso-didattico-sulle-vie-della-parit%C3%A0-nelle-marche/835-vii-edizione-del-concorso-didattico-sulle-vie-della-parit%C3%A0-nelle-marche-a-s-2023-24.html
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07/09/2023 10.000 Infortuni sul lavoro nelle Marche primo semestre 2023, CISL: "Trend ancora inaccettabile"
 «Quasi 10.000 infortuni denunciati nelle Marche nel primo semestre 2023. Un trend che, seppur in leggera diminuzione rispetto al 2022 , rischia di riportare le Marche ai livelli degli anni pre pandemia quando nel 2019 gli infortuni furono 19.117»   è quanto emerge dall’analisi del Dipartimento salute e sicurezza nei luoghi di lavoro della CISL Marche  dei dati INAIL sulle denunce di infortunio.  Nel periodo gennaio-luglio 2023 sono stati 9.948 gli infortuni nelle Marche con significative differenze tra le singole provincie. Quella in cui si registra il maggior numero di eventi è la provincia di Ancona con 3.370 infortuni (33,87%), segue Pesaro e Urbino con 2.410 infortuni (24,22%), Macerata con 2.096 infortuni (21,06%), Ascoli Piceno con 1.335 infortuni (13,41%), Fermo con 737 infortuni (7,40%). Rispetto al primo semestre 2022, nel 2023 aumentano gli infortuni nel settore nell’industria (+ 2,37%), tra i lavoratori extra comunitari (+8,21) e tra i giovanissimi fino a 19 anni (+13,98). Gli infortuni mortali nel periodo gennaio-luglio 2023 sono stati 15, quasi tutti accaduti nell’industria e servizi (14).  «Una strage inaccettabile di fronte alla quale serve un cambio di paradigma di tutti gli attori, pubblici e privati, che si occupano di prevenzione. Occorre concentrare le risorse sulla formazione di qualità per i lavoratori e per i datori di lavoro; sulla vigilanza, incrementando il personale dei dipartimenti di prevenzione delle AST e dell’Ispettorato del lavoro; sul sostegno alle piccole imprese per metter in sicurezza gli ambienti di lavoro. – sottolinea Massimo Giacchetti, Responsabile del Dipartimento salute e sicurezza nei luoghi di lavoro -  La prevenzione deve partire dalle scuole ed accompagnare il lavoratore durante tutta il percorso professionale, per sviluppare quella attenzione alla prevenzione che porti imprese, lavoratori e Istituzioni a considerare la sicurezza un investimento e non un costo.»
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07/09/2023 CISL Onboarding ! “Generazioni in viaggio tra valori, organizzazione e visioni del ‘sindacato nuovo’ Summer school CISL Marche 2023 a Villa Bassa Prelato di Fano
“Generazioni in viaggio tra valori, organizzazione e visioni del ‘sindacato nuovo’. Cisl Onboarding!”  è il tema, per l’edizione 2023,  della Summer School CISL Marche, organizzata in collaborazione con la Fnp CISL Marche e il Progetto Policoro che si terrà  dal 12 al 14 settembre a Villa Bassa Prelato di Fano (PU). «In questa occasione il percorso sarà dedicato alla cura dell’incontro e della socializzazione con l’esperienza CISL. – afferma Cristiana Ilari, Segretaria CISL Marche – Il gruppo dei partecipanti a questa edizione della Summer School sarà unico nel suo genere. All'interno di un'aula intergenerazionale, si riuniranno sia operatori neo-assunti provenienti da varie aree organizzative che nuovi collaboratori e collaboratrici della Federazione Pensionati di Cisl Marche. L’iniziativa sarà anche aperta ad alcuni giovani provenienti da quelle realtà che, come la Cisl, si occupano di animare le nostre comunità territoriali intorno ai temi della giustizia, del benessere sociale, della solidarietà e della sostenibilità integrale, e con cui la Cisl intesse collaborazioni e reti di prossimità. -  precisa la Segretaria CISL Marche - Sarà quindi l’occasione per accogliere e accompagnare chi è appena salito a bordo del nostro sindacato e chi, collaborandovi, lo vuole conoscere più da vicino.» Sarà un viaggio volto ad esplorare i principali elementi legati alla conoscenza dell’organizzazione, alla sua storia, ai suoi valori fondanti e al suo funzionamento. Ma non solo.« L’obiettivo sarà anche quello di orientare chi muove i primi passi nell’organizzazione e nei suoi “dintorni”, sostenendo sin dall’inizio la cultura delle sinergie, dell’integrazione e della prossimità sia dentro che fuori la CISL – conclude Cristiana Ilari -  avendo tutti a cuore la vita dei nostri territori e delle persone che li abitano.» Ai lavori della Summer school 2023 porteranno il loro contributo: Adriana Coppola, Responsabile della Formazione per Fnp CISL Lombardia, Nicoletta Merlo, Responsabile nazionale politiche giovanili e vice- coordinatrice dell’Assemblea del Consiglio nazionale dei Giovani, Ennio Ripamonti, psicologo sociale, docente a contratto Università Cattolica di Milano e Università degli studi Milano – Bicocca. Interverranno inoltre il Segretario Generale della CISL Marche, Sauro Rossi, la Segretaria CISL Marche, Cristiana Ilari e il Segretario CISL Marche, Marco Ferracuti.
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22/08/2023 Verso la ripartenza autunnale: intervista al Segretario generale CISL Marche, Sauro Rossi
«I cantieri in gioco sono diversi: tra le priorità da considerare c'è soprattutto quella di dare speditezza agli investimenti per la messa in sicurezza del territorio, per evitare tragedie come quelle che hanno causato le recenti alluvioni. - ha dichiarato Sauro Rossi, Segretario Generale della CISL Marche, nell'intervista in diretta al TRG Marche - Successivamente c'è da dare ulteriore accelerazione agli interventi per la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma e poi arrivare a sostenere in maniera adeguata tutto il processo di ammodernamento nei vari settori, puntando sull'innovazione tecnologica ma soprattutto sulla formazione degli addetti. C'è poi da tenere in considerazione l'importante margine da dare agli investimenti in scuole e sanità.» «E poi far sì che anche nelle Marche ci sia una tutela delle persone, delle famiglie in merito al potere d'acquisto, perché l'inflazione ancora è molto incidente sulle nostre realtà e c'è bisogno di intervenire, adeguando salari e soprattutto tenendo sotto controllo prezzi rette e tariffe. » - ha sottilineato il Segratrio CISL Marche «Nelle Marche come in Italia, più che di salario minimo, bisogna parlare di adeguatezza complessiva dei salari.  - ha precisato Rossi - Noi viviamo in una regione in cui il livello medio dei salari è inferiore alla media nazionale, ma abbiamo un fenomeno nazionale che vede negli ultimi 30 anni una perdita di 10 punti percentuale dell'incidenza dei salari sul prodotto interno lordo a beneficio di profitti e rendite. Va invertita questa rotta. Per farlo serve un intervento strutturato su più piani, a cominciare dall'estensione della contrattazione a quei  settori che non sono coperti e riguardano circa il 7% di lavoratrici e lavoratori in Italia. Sono settori legati, per esempio, ad alcune aree della logistica, alcune aree dei servizi alla persona che non vedono applicata ad oggi il livello di contrattazione nazionale adeguato. Dove opera già la contrattazione, bisogna intervenire perché ci sia una migliore distribuzione della produttività a favore di lavoratrici e lavoratori.  - ha rilanciato, concludendo, Sauro Rossi - Poi serve anche una fiscalità di vantaggio sul lavoro e un contrasto del lavoro nero e del lavoro precario.»  
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21/08/2023 CGIL, CISL E UIL MARCHE BOCCIANO IL PIANO SOCIO SANITARIO
Il piano socio sanitario 2023/2025 approvato dal Consiglio Regionale nella seduta del 9 agosto, è un piano che non ci convince perché così come è concepito è inutile, fatto di tante promesse, ma senza alcuna scelta concreta nei fatti, che possa far presupporre un reale miglioramento della sanità marchigiana nei tempi di vigenza del Piano stesso. Il documento inoltrato da CGIL, CISL e UIL della Marche a tutti i consiglieri regionali  ,  ha messo in evidenza tutte  le carenze del Piano che non sono state certo confutate dal dibattito che ne è seguito in Consiglio Per Cgil Cisl e Uil la programmazione dei servizi sociosanitari soprattutto se fatta  dopo una pandemia, dovrebbe aggredire i problemi che il covid ha messo in luce e non limitarsi solo ad enunciazioni di principio e dovrebbe, con decisione, affrontare i nodi strutturali della Sanità marchigiana, precisando priorità e tempi di attuazione degli interventi. Purtroppo invece i problemi dei cittadini soprattutto quelli più fragili rimangono tutti in piedi. In questi mesi durante gli incontri fatti con il Presidente e l’Assessore abbiamo espresso le nostre valutazioni, e abbiamo consegnato le nostre proposte ponendoci sempre con un atteggiamento costruttivo e responsabile. Nonostante le rassicurazioni di prendere in considerazione le nostre osservazioni quasi sempre condivise dall’assessore Saltamartini, di ciò non se ne vede traccia nemmeno nell’ultima stesura del Piano. Ad un anno esatto dall’approvazione della legge regionale n. 19-22 di riorganizzazione del SSR, (riforma ad oggi incompiuta ed inefficace) la Giunta tiene lo stesso atteggiamento di allora quando, adducendo ragioni di urgenza, nulla di quanto avevamo osservato e proposto era stato seriamente considerato.   A distanza ormai di quasi tre anni dall’insediamento di questa Giunta, il tempo delle promesse è scaduto, ora è necessario iniziare a risolvere i problemi che hanno contorni ben precisi: si chiamano liste di attesa, pronto soccorso, sanità territoriale, integrazione socio-sanitaria, rette per le residenze degli anziani; prevenzione, ruolo del privato, potenziamento delle dotazioni organiche (per superare le critiche situazioni di lavoro in cui si dibattono da anni gli operatori) E invece il Piano che è stato approvato non affronta nessuno di questi temi. Sul potenziamento della sanità territoriale, tema cruciale per il futuro, è carente perchè non chiarisce i criteri e le modalità di sviluppo delle Case e degli Ospedali di Comunità. Così come è inadeguata l’attenzione che il documento riserva all’integrazione socio sanitaria, che presuppone sia il rafforzamento dei Distretti sanitari, genericamente evocato, sia la coincidenza dei confini di questi ultimi con quelli degli Ambiti Territoriali Sociali, della quale si evita accuratamente di parlare nonché la diffusione dei Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali in tutta la regione. In merito al tema della non autosufficienza, non si propongono correttivi alle criticità del sistema della residenzialità e semi residenzialità sociosanitaria: sottofinanziamento; disomogenea distribuzione territoriale; rette eccessivamente alte in carico all’utente. Anche sul versante delle reti ospedaliere, il Piano è lacunoso, non affronta alcuna valutazione in merito alle necessità di riequilibrio territoriale; di superamento delle duplicazioni e delle ridondanze esistenti.  Invece di affrontare queste criticità, la Giunta ha partorito l’idea di rispondere ai bisogni di salute della popolazione dell’entroterra marchigiano creando gli “Ospedali di base in zone particolarmente disagiate”. Una tipologia di struttura incompatibile con le attuali carenze di personale, inadeguata alle reali esigenze dei cittadini che risiedono in quei Comuni, che sono principalmente di tipo sociosanitario e che sarebbe più congruo soddisfare attraverso: Strutture e Servizi territoriali e di prossimità piuttosto che con Ospedali; il potenziamento delle POTES (Postazioni Territoriali dell’Emergenza Sanitaria), e del Sistema del 118 piuttosto che l’attivazione di strutture di Pronto Soccorso che non sarebbero in condizione di operare correttamente ed in sicurezza. Del tutto insoddisfacente risulta il modo in cui si elude il problema dell’indispensabile rafforzamento di tutti i servizi della Prevenzione, a cominciare da quelli della Sicurezza negli ambienti di lavoro.  La manifestazione del 15 Luglio ad Ancona a cui hanno partecipato migliaia di persone, ha dimostrato che i marchigiani chiedono una sanità diversa e più rispondente ai problemi che quotidianamente incontrano, e per questo meritano una risposta che sia all’altezza, ma che non si ritrova nel piano approvato dal Consiglio. Nonostante ciò CGIL, CISL e UIL delle Marche continueranno nel loro impegno per apportare correttivi al sistema attraverso il confronto che si svolgerà ai tavoli tematici previsti dal Dipartimento Salute della Regione, congiuntamente ad ARS ed Aziende Sanitarie  Regionali.
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08/08/2023 CGIL CISL UIL Marche su Piano Socio Sanitario: lettera ai consiglieri regionali
Il Consiglio Regionale delle Marche si appresta ad approvare nella seduta dell’8 agosto, il Piano Socio Sanitario Regionale 2023/2025, già inserito all’ordine del giorno, riteniamo perciò importante condividere direttamente con Voi la nostra opinione in materia, sostenuta dal confronto diretto con tanti cittadini marchigiani . Valutata l’ultima stesura dell’atto in questione , comprendente le modifiche apportate dalla commissione consiliare competente, CGIL, CISL e UIL Marche non possono che esprimere delusione e rammarico per non aver ritrovato al suo interno, le indicazioni e i suggerimenti avanzati dalla parte sindacale nel vano tentativo di socializzare e condividere con Presidente della Giunta ed Assessore competente , un percorso comune che pensiamo avrebbe portato ad un reale miglioramento della sanità marchigiana per il triennio 2023/2025, nonostante in più occasioni lo stesso Assessore avesse condiviso le nostre eccezioni e garantito le necessarie integrazioni e modifiche a riguardo. Non è stata ascoltata neanche la voce di tanti cittadini che il 15 luglio, sfidando il caldo, avevano manifestato il proprio dissenso scendendo in piazza ad Ancona con CGIL,CISL,UIL Si conclude di fatto un percorso tutto burocratico, basato essenzialmente sull’imbonimento delle istituzioni locali, su promesse a lunga scadenza, su ipotesi di rafforzamento della ospedalità a discapito di quella che doveva essere invece il vero obiettivo del piano ovvero una reale implementazione dell’assistenza territoriale, basata sul superamento delle disuguaglianze, a garanzia di pari opportunità per tutti i cittadini marchigiani nell’accesso alle cure ed ai relativi servizi sociosanitari. Un documento che riteniamo carente rispetto alla gestione della quotidianità e senza risposte alle necessità urgenti della cittadinanza, in particolare quella che non può permettersi cure private a pagamento o che non riesce più a sopportare le rette delle strutture residenziali, diventate per molti insostenibili. Nulla di immediato per la riduzione delle liste e dei tempi di attesa per l’accesso a visite specialistiche e alla diagnostica, e nulla per rendere in tempi brevi più agevole l’accesso alle prenotazioni. Difficoltà nella rilevazione dei reali fabbisogni della popolazione, nessuna certezza sulla reale integrazione sociosanitaria che deve passare attraverso la coincidenza degli Ambiti Territoriali Sociali con i Distretti Sanitari ( a riguardo, a rischio l’attuazione del vigente piano regionale sulla non autosufficienza), incertezze e confusione nella riclassificazione della rete ospedaliere in funzione del DM 70/2015, e delle strutture per l’assistenza territoriale previste dal più recente DM 77/2022.   Nulla di concreto, nei tempi e nelle modalità, per quanto riguarda il potenziamento del sistema di emergenza urgenza, che rappresenta oggi un vero e proprio “sistema salvavita” grazie ai mezzi di soccorso avanzati, ma solo se dotati delle specifiche attrezzature e professionalità, invece del tutto carenti. Del contenuto del Piano abbiamo condiviso con la Giunta la rilevazione delle tante criticità che caratterizzano oggi la sanità marchigiana, così come la individuazione degli obiettivi da raggiungere, ma non possiamo che bocciare l’assoluta mancanza di definizione delle modalità con cui raggiungere quegli obiettivi, delle risorse, ma soprattutto dei tempi. E’ evidente che, se la maggior parte degli interventi previsti si basa sulle risorse e sulle scadenze previste dal PNRR che, se tutto va bene, il PSSR sarà già scaduto. Da ricordare inoltre che la stessa attuazione del PSSR è affidata alle Aziende nate dalla L.R. 19/22, relativa alla soppressione dell’ASUR e della Azienda Marche-Nord, che ha dato origine ad ulteriori 3 aziende (oggi 7 in tutto anziché 4), moltiplicando i centri decisionali, gestionali ed organizzativi, oltre quelli di costo. Tali aziende stentano a decollare perché ancora prive del proprio Atto Aziendale e quindi del proprio assetto organizzativo e funzionale. Il Governo regionale ha scelto di non risolvere con pragmatismo ed immediatezza i problemi quotidiani della salute dei marchigiani, preferendo invece produrre un corposo testo che di fatto rinvia a tempi lunghi ogni necessaria forma di intervento provocando a nostro parere nel breve periodo, un aumento del disagio e delle difficoltà per la maggior parte degli utenti. Ciò nonostante, CGIL, CISL e UIL Marche continueranno con impegno ad insistere e adoperarsi affinché alcune delle proposte, avanzate dalla parte sindacale per la soluzione immediata dei problemi che più stanno a cuore ai marchigiani, siano riprese e valutate positivamente dalla Regione in quella che continuerà ad essere, indipendentemente dai tomi accademici, la gestione quotidiana del sistema sanitario regionale. Auspichiamo che sin da subito i tavoli tematici ipotizzati dal Dipartimento salute congiuntamente ad ARS, aziende sanitarie e a CGIL, CISL UIL, possano riprendere i loro lavori con un reale mandato politico volto a trovare soluzioni condivise idonee alla migliore gestione dell’intero sistema sanitario regionale e quindi idonee a rendere più fruibili i servizi sociosanitari da parte di tutta la popolazione marchigiana.     Le Segreterie regionali CGIL CISL UIL Marche
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28/07/2023 Firma protocollo benessere dei lavoratori
Benessere in azienda , Marche modello di sviluppo grazie al protocollo d’intesa sottoscritto ieri a Palazzo Raffaello tra la Regione, CGIL, CISL e UIL e gli rappresentanti delle parti sociali ed economiche. La Regione Marche riconoscerà premialità di punteggio o contributi economici alle imprese aderenti che partecipano ai bandi del Fesr, il fondo europeo di sviluppo regionale finanziato con 500 milioni di euro. Dalla Regione arriveranno supporto nella progettazione degli interventi di welfare aziendale e di  iniziative di tutela della salute. Le parti, a loro volta, si impegnano a diffondere le finalità del protocollo e ad aiutare le imprese nella progettazione e nella gestione dei piani aziendali personalizzati. Gli interventi potranno riguardare gli orari e le modalità di lavoro, il sostegno al reddito del dipendente e della famiglia, la formazione, il supporto della genitorialità,  i servizi del tempo libero, la salute e il benessere psico-sociale, l’introduzione della figura del welfare manager in azienda. Il protocollo d’intesa - che ha visto per la Regione l’azione del governatore Francesco Acquaroli e dell’assessore alle Attività produttive Andrea Maria Antonini - nasce da un obiettivo condiviso, quello di «sostenere la crescita del benessere dei lavoratori attraverso un percorso condiviso che possa diventare un modello di intervento in tutti gli ambiti e settori produttivi regionali, rafforzando le connessioni fra le iniziative pubblico-private al fine di contribuire alla costruzione e diffusione di una cultura fondata sui valori della responsabilità sociale tra le imprese e della partecipazione quale fattore strategico di sviluppo aziendale e alla crescita sostenibile del territorio». L' analisi del segretario regionale Cisl Marco Ferracuti: «Un messaggio potente quello partito dalla Regione e dalle parti sociali: si danno contributi economici o premialità nei punteggi alle aziende che realizzano azioni di benessere per i lavoratori. Si sta affermando che il benessere dei lavoratori e la qualità della vita sono prioritari e  aumentano la competitività e la produttività delle aziende. Un primo importante passo verso un nuovo modello di sviluppo a trazione sociale. Siamo riusciti a sottoscrivere un ottimo accordo con la Regione perchè c’è stata una reale concertazione con le parti sociali,un accordo frutto di molti incontri: se si dialoga i risultati arrivano. Altro risultato positivo è quello di aver costituito una cabina di regia permanente che servirà a monitorare costantemente gli esiti.del protocollo di intesa.I decisori pubblici orientano i percorsi virtuosi delle aziende sulla strada del benessere dei lavoratori e per questo auspichiamo che ci siano sempre più risorse a disposizione per raggiungere questo obiettivo».
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15/07/2023 CGIL CISL UIL SU SANITA’ MARCHE: GRANDE PARTECIPAZIONE A MOBILITAZIONE REGIONALE DI OGGI AD ANCONA. I SINDACATI: “LA REGIONE RISPONDA ALLE NOSTRE RICHIESTE”
Grande mobilitazione, questa mattina, ad Ancona, promossa da Cgil, Cisl e Uil, in difesa della sanità pubblica. Tanta partecipazione al corteo, partito da piazza Cavour in direzione Passetto. Le richieste dei sindacati alla Regione sono precise. Si parte dalla necessità di ridurre la mobilità passiva  a quella di contenere i tempi di attesa anche riorganizzando il Cup regionale. Ma non solo: occorre, per Cgil, Cisl e Uil, riordinare la rete ospedaliera e le reti cliniche  e approvare Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali più efficienti. Inoltre, bisogna aumentare le risorse per la prevenzione e per l’assistenza territoriale, rafforzare i Distretti sanitari  e  implementare  la rete di  Case e Ospedali di comunità. E ancora: occorre investire nelle strutture residenziali e semiresidenziali socio-sanitarie, finanziare il Fondo di solidarietà, dare impulso alla Medicina di genere, stabilizzare i precari della sanità. Tutte questioni rispetto alle quali, secondo i sindacati, la Regione mostra ritardi nella programmazione degli interventi che si renderebbero necessari per il rilancio della sanità pubblica delle Marche. E’ mancata, fino ad oggi , la volontà di un dialogo concreto con le forze sociali che affronti i nodi urgenti, già a partire dai contenuti del piano socio sanitario approvato dalla Giunta e che sarà in fase di discussione in consiglio nelle prossime settimane. Per questo, se non ci saranno risposte, la mobilitazione proseguirà.
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13/07/2023 Gabriele Monaldi eletto Presidente Comitato Consultivo INAIL provincia di Fermo
Eletto nella mattinata di oggi  Gabriele Monaldi come Presidente del Comitato Consultivo INAIL della provincia di Fermo Gabriele Monaldi, dirigente sindacale della CISL , con la sua vasta esperienza e competenza nel settore, sarà un punto di riferimento fondamentale per promuovere la tutela e la sicurezza dei lavoratori nell'ambito dell'INAIL di Fermo. La sua elezione rappresenta un importante passo avanti nella rappresentanza e nella voce dei lavoratori, garantendo un dialogo costruttivo tra l'ente e le realtà provinciali. La sua guida sarà essenziale per affrontare le sfide che il settore della sicurezza sul lavoro presenta  portando avanti l'importante compito di promuovere la cultura della prevenzione e di adottare politiche di tutela sempre più efficaci. A Gabriele Monaldi vanno le congratulazioni da tutta la CISL  per questa prestigiosa nomina e un  augurio  a lui e a tutto il team del Comitato Consultivo Provinciale INAIL  per un proficuo lavoro nel perseguimento degli obiettivi di sicurezza e tutela dei lavoratori.  Le Congratulazioni a Monaldi, Segretario Generale Aggiunto ed organizzativo della Fai CISL Marche arrivano anche dal Segreterio Generale della Fai CISL Marche,  Danilo Santini « una scelta che corona una lunga esperienza sindacale che sicuramente porterà un valore aggiunto alla guida di questo Co. Co. Pro. che si appresta a ben operare sul territorio .»
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11/07/2023 Sistema moda: diamo forma al lavoro Seminario a Fermo il 13 luglio 2023
13 LUGLIO ORE 17 - Centro Congressi Fermo Forum (FM). La Regione Marche con il Programma Regionale Marche FSE Plus 2021-2027 promuove un importante intervento di formazione ad occupazione garantita del valore complessivo di circa € 2.500.000,00 con l’obiettivo di creare profili professionali rispondenti ai reali fabbisogni produttivi delle imprese regionali, con un’attenzione particolare al “sistema moda” (€ 920.250,00 solo per tessile abbigliamento, calzaturiero). Entro sei mesi dalla fine del percorso formativo e per un periodo minimo di 24 mesi, almeno il 50% dei formati verrà assunto stabilmente, con l’auspicio che questa percentuale possa crescere ulteriormente.I progetti formativi saranno dedicati a tutte le persone in cerca di lavoro in particolare i giovani e i disoccupati di lungo periodo, con la finalità di favorirne l’inserimento o il reinserimento lavorativo, formando personale specializzato con competenze utili ad attivare processi di innovazione produttiva, tecnologica, gestionale e digitale.  L’intervento si concretizza in un bando aperto “a sportello” che prevede l’attivazione di undici corsi; il progetto di risposta al bando deve essere presentato congiuntamente da un ente di formazione e da un’impresa. Per semplificare le procedure e ridurre i tempi di attivazione, l’avviso sarà realizzato secondo la modalità “just in time” che prevede la valutazione dei progetti pervenuti entro 30 giorni dalla presentazione e l’immediata concessione del finanziamento. Fonte e maggiori informazioni al link:https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Fondi-Europei/News-ed-eventi/Post/97438/Sistema-moda-diamo-forma-al-lavoro-Seminario-a-Fermo-il-13-luglio-2023 Iscriviti al link: https://bit.ly/3XM0H2A
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11/07/2023 Cultura, benessere e sviluppo del territorio convegno ad Urbisaglia
Al Teatro comunale San Giorgio di Urbisaglia (MC)  giovedì 20 luglio ore 16.30 si terrà il  convegno “Cultura, benessere e sviluppo del territorio” promosso da CISL e  FNP CISL di Macerata - Civitanova, Tolentino – Camerino, CISL  Marche e Fnp CISL Marche, con il patrocinio del Comune di Urbisaglia. Quattro aree di intervento su cultura, sviluppo del territorio e salute e benessere delle persone al centro dei lavori introdotti e coordinati dal Responsabile della CISL di Macerata- Civitanova, Rocco Gravina. La valorizzazione della cultura e il benessere delle comunità locali sono temi di grande importanza per lo sviluppo di un territorio. Nella provincia di Macerata, sono stati identificati cinque casi esemplari in cui la cultura ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere il benessere delle persone e contribuire allo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali,  interverranno:  il Sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, Rita Soccio, Assessore alla Cultura del Comune di Recanati e Coordinatrice della Rete per il Welfare culturale nelle Marche,  Sofia Cingolani, Direttrice del Parco archeologico di Urbisaglia, Francesco Pizzimenti, Funzionario della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata e Roberto Perna, Professore ordinario di Archeologia Classica presso Università di Macerata. Gli  interventi che mettono in luce l'importanza della cultura e della salute sono stati affidati a Fabio Renzi, Segretario generale di Symbola,  e al dr.Enzo Grossi, medico chirurgo e Advisor Scientifico di Fondazione Bracco. Previsto in apertura l’intervento del Segretario Generale della Fnp CISL Marche Dino Ottaviani. Conclude i lavori il Segretario Generale di Cisl Marche, Sauro Rossi con un intervento su  “Cultura, salute, sviluppo : le prospettive di CISL Marche per la vita delle persone e dei territori “ .      
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06/07/2023 "Aggiungi un posto al tavolo" entra nel vivo Marche la campagna di raccolta firme l'intervista al Segretario generale Sauro Rossi
Entra nel vivo anche nelle Marche la raccolta firme   sulla proposta di legge di iniziativa popolare “La Partecipazione al Lavoro”, che ha l’obiettivo di potenziare i meccanismi di partecipazione dei lavoratori all’interno delle imprese. "Aggiungi un posto al tavolo" il nome della campagna, che vede la CISL impegnata in tutta Italia e nella nostra regione.  «Nella logica del lavoro sostenibile, va favorita la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle scelte delle imprese, per aumentare la produttività e di conseguenza i salari» ha affermato  Sauro Rossi, Segretario Generale Cisl Marche. Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali possono sostenere la proposta di legge recandosi, con un documento di riconoscimento valido, in tutte le sedi CISL e nei punti allestiti per la raccolta firme.   
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05/07/2023 Prestiti AGOS fino a 1000 euro a tasso 0 per gli iscritti alla Cisl Marche
La CISL ha recentemente attivato una convenzione speciale con AGOS, volta ad offrire un piccolo prestito a tasso zero per gli iscritti delle Marche, regione duramente colpita dagli eventi alluvionali nei mesi scorsi. Grazie a questa iniziativa, gli associati, residenti delle province marchigiane, potranno acquisire liquidità fino a 1000 euro senza dover sostenere interessi o spese aggiuntive. L'accordo, firmato tra CISL e AGOS, mira a sostenere i residenti delle province marchigiane che hanno subito danni a causa dell'alluvione. L'obiettivo è fornire un aiuto concreto e immediato, consentendo alle persone colpite di affrontare le spese necessarie per la riparazione e la ricostruzione delle proprie abitazioni. L'offerta del prestito a tasso 0 rappresenta un'opportunità unica per gli iscritti della CISL delle Marche, poiché consente loro di accedere a liquidità immediata senza dover sostenere ulteriori costi. Questa iniziativa si rivela particolarmente significativa, considerando le difficoltà finanziarie che spesso accompagnano situazioni di emergenza come l'alluvione. L'attivazione della convenzione dimostra l'impegno della CISL  nel sostenere i propri iscritti in momenti di crisi e difficoltà. Gli iscritti interessati possono richiedere il prestito contattando il referente AGOS Marco Ubertini, per la provincia di Pesaro e Ancona, al numero 3201408931  mentre per la provincia di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo la referente AGOS Federica Di Giovanni al numero 3276516535 saranno fornite tutte le informazioni necessarie per avviare la pratica e ottenere il prestito a tasso 0. INFO:https://cislmarche.it/convenzioni/credito-finanziario/agos-ducato
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29/06/2023 #SALVIAMO LA SANITÀ MARCHIGIANA 15 luglio manifestazione regionale ad Ancona
Sabato 15 luglio 2023,ore 9:00, ad Ancona, si terrà una manifestazione regionale organizzata CGIL CISL UIL delle Marche, con l'obiettivo di denunciare la grave situazione in cui versa il Servizio Sanitario Regionale marchigiano. I problemi sono ormai sotto gli occhi di tutti: liste di attesa infinite, caos nei Pronto soccorso, turni massacranti e ripetuti per il personale, servizi di prevenzione sottodimensionati, servizi territoriali ai minimi termini, cure domiciliari inadeguate, rette eccessivamente onerose per le strutture residenziali destinate agli anziani, una rete ospedaliera frammentata e poco efficiente, mobilità passiva, servizi di emergenza-urgenza sottodimensionati e case e ospedali di comunità senza un chiaro progetto di sviluppo. La popolazione marchigiana continua a subire le conseguenze di una gestione inefficiente e di una mancanza di interventi concreti. È quindi arrivato il momento di alzare la voce e chiedere un cambio di rotta. Le priorità per CGIL CISL UIL Marche sono chiare e mirano a risolvere i principali nodi del sistema sanitario regionale: Ridurre la mobilità passiva: bisogna favorire la fruizione dei servizi sanitari più vicini al luogo di residenza dei cittadini, evitando viaggi eccessivamente lunghi e stressanti. Riorganizzare i CUP (Centri Unici di Prenotazione) per contenere i tempi di attesa e rendere più trasparente l'attività di libera professione. È fondamentale garantire un accesso tempestivo alle prestazioni sanitarie e migliorare la comunicazione tra pazienti e operatori. Riordinare la rete ospedaliera e le reti cliniche: è necessario definire una struttura organizzativa più efficiente, che consenta una migliore gestione delle risorse e una maggiore collaborazione tra gli ospedali e le diverse specializzazioni. Aumentare le risorse per la prevenzione e l'assistenza territoriale: investire nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie è un passo fondamentale per ridurre i costi a lungo termine e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Rafforzare i distretti sanitari, le case e gli ospedali di comunità: garantire una presenza capillare sul territorio, con strutture sanitarie vicine alle persone, è un aspetto cruciale per una sanità efficiente e inclusiva. Investire in strutture residenziali e semiresidenziali socio-sanitarie: occorre migliorare l'assistenza agli anziani, ai disabili e alle persone con disturbi mentali, offrendo loro una rete di supporto adeguata e un'attenzione mirata alle loro esigenze specifiche. Creare un fondo di solidarietà per aiutare gli anziani, i disabili e le persone con disturbi mentali: è fondamentale garantire una tutela sociale adeguata a coloro che si trovano in situazioni di fragilità, offrendo loro un sostegno economico e sociale. Dare impulso alla medicina di genere, alla medicina d'iniziativa, alla teleassistenza e alla telemedicina: l'innovazione tecnologica può contribuire a migliorare l'accesso alle cure e a favorire una medicina personalizzata e orientata alle esigenze individuali. Allineare distretti sanitari e ambiti territoriali sociali: una maggiore collaborazione tra i servizi sanitari e i servizi sociali può portare a una migliore integrazione e a una presa in carico globale dei bisogni dei cittadini. Stabilizzare il personale sanitario precario delle Aziende sanitarie regionali: è necessario garantire la stabilità lavorativa e il riconoscimento dei diritti dei professionisti della sanità, al fine di attrarre e trattenere le migliori risorse umane nel settore. L'appuntamento è fissato alle ore 9:00 in piazza Cavour, da cui partirà il corteo che si dirigerà verso piazza IV Novembre. È fondamentale che tutti coloro che credono nella necessità di salvaguardare e migliorare il Servizio Sanitario Regionale delle Marche partecipino attivamente a questa manifestazione. È un momento per unirsi e far sentire la propria voce, affinché le istituzioni regionali prendano finalmente sul serio la situazione e adottino le misure necessarie per risolvere i gravi problemi che affliggono il sistema sanitario. La salute è un diritto fondamentale di ogni persona, e la qualità della sanità di una regione è un indicatore del benessere e della civiltà di una comunità. È doveroso esigere un servizio sanitario efficiente, accessibile e di qualità per tutti i cittadini delle Marche. La mobilitazione CGIL CISL UIL Marche del 15 luglio rappresenta un'occasione importante per salvare la sanità marchigiana.   
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26/06/2023 Alluvione Marche 2022 tutti gli interventi finanziati dal Fondo di solidarietà CGIL CISL UIL Marche
Le Segreterie di CGIL CISL UIL Marche dopo un'attenta ricognizione effettuata dalle loro strutture territoriali sulle necessità delle aree anconetana e pesarese colpite dall’alluvione del 15 Settembre 2022 hanno destinato e  ripartito  le risorse del FONDO di SOLIDARIETA' per un totale di 157.726,74 €.      
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22/06/2023 ‘La Partecipazione al Lavoro’: la lettera del Segretario Generale Luigi Sbarra alle iscritte e agli iscritti. “La nostra proposta di legge incarna pienamente la storia, l’identità e lo spirito della CISL”
Cara amica, caro amico,giovedì primo giugno, in Piazza del Popolo a Roma, il nostro sindacato avvierà la campagna di raccolta firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare “La Partecipazione al Lavoro”, che ha l’obiettivo di potenziare i meccanismi di partecipazione dei lavoratori all’interno delle imprese.Avremo una nostra postazione con gazebo e banchetti per illustrarne i dettagli e raccogliere le firme. Perché sia discussa in Parlamento, ne bastano 50mila ma noi, forti del grande numero di associati in tutti i segmenti produttivi e sociali, puntiamo a un’adesione ben più ampia,anche al di fuori del nostro perimetro associativo.La legge ambisce ad innovare le relazioni sociali e industriali, sostenendo soluzioni contrattuali che consentano ai lavoratori di accedere a quattro modalità di partecipazione:• gestionale: i lavoratori potranno entrare nei consigli di sorveglianza e di amministrazione compartecipando alle scelte strategiche delle proprie aziende. Inoltre sarà possibile prevedere una figura che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici all’interno dei CdA dellesocietà a partecipazione pubblica;• finanziaria: chi lavora avrà la possibilità di partecipare a nuove forme di azionariato diffuso e a nuove modalità di distribuzione degli utili;• organizzativa: ci saranno incentivi e meccanismi premianti per le aziende che consentiranno a chi lavora di contribuire alle politiche per l’innovazione e all’efficientamento dei processi produttivi;• consultiva: i sindacati saranno consultati in via preventiva e obbligatoria su molte scelte strategiche in più rispetto a quelle previste dalla legislazione attuale.Questa proposta di legge incarna pienamente la storia, l’identità e lo spirito della CISL, da sempre un sindacato riformista, contrattualista, partecipativo, che prova a interpretare i cambiamenti del mercato del lavoro e le nuove esigenze dei lavoratori.Arriviamo alla giornata del primo giugno, dunque, al termine di un percorso che nasce da lontano In queste settimane la CISL è impegnata in un’intensa attività di discussione e confronto sulle principali scelte politiche nazionali. Tra queste pensiamo debba esserci anche la piena applicazione dell’Articolo 46 della Costituzione, che sancisce il diritto dei lavoratori a partecipare alle dinamiche delle aziende.“La Partecipazione al Lavoro” deve essere al centro della nostra azione, anche in termini di visibilità mediatica.Per questo motivo chiediamo a tutti i nostri associati, militanti, delegati, quadri e dirigenti, in ogni parte d’Italia, di dedicare il massimo delle energie, nelle prossime settimane, per costruire iniziative, proseguire la raccolta delle firme e per concentrarsi sulla promozionedi questa proposta di legge, accompagnando ogni contenuto comunicativo con l’hashtag #unpostoaltavolo. Vi ringraziamo per quello che farete per la CISL, per l’Italia e soprattutto per chi lavora ogni giorno e merita di ottenere un riconoscimento ancora maggiore per i suoi sforzi all’interno dei luoghi di lavoro.Affettuosi saluti.Luigi Sbarra   vai allo speciale su www.partecipazione.cisl.it/    
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21/06/2023 Trasporto locale e transizione green Cgil Cisl Uil: “Questo è il momento di cambiare. Apriamo un confronto con la Regione Marche “
Cgil, Cisl e Uil delle Marche ritengono urgente un confronto in Regione per valutare le strategie migliori per rivitalizzare il trasporto pubblico locale. «Abbiamo appreso nei giorni scorsi delle voci di alcuni imprenditori marchigiani del trasporto pubblico locale,  che denunciano crescenti difficoltà dovute ai costi e ipotizzano la solita via di uscita a carico della finanza pubblica. - riportano Cgil Cisl Uil Marche -  Nessuna contestazione, da parte nostra, sul  fatto che ci sia stato un problema di costi, gli aumenti sono oggettivi, ma la via di uscita non può sempre e solo essere l’utilizzo delle risorse pubbliche, riteniamo occorra invece un lavoro di efficientamento del servizio pubblico, di analisi del territorio e delle nuovo esigenze dei marchigiani. Sono oltre venti anni che le aziende propongono gli stessi collegamenti, è il momento di cambiare e progettare l’introduzione di qualche innovazione.» Alcuni esempi: se l’ultimo aereo da Roma a Falconara arriva nel tardo pomeriggio, è logico pensare che i turisti che arrivano vogliano visitare la regione e che possano avere a disposizione - diversamente da adesso - bus per raggiungere i maggiori centri turistici. Se una zona industriale è sede di aziende che occupano centinaia di addetti, magari si può valutare il collegamento in bus dal centro abitato più vicino dando così una mano ai lavoratori che lascerebbero il mezzo a casa con un utile risultato anche in termini ambientali e di sicurezza stradale. Diversamente si favorirebbe il diffondersi di incrostazioni, di rendite di posizione senza curarsi appunto dell’evoluzione dei bisogni dei marchigiani. Secondo Cgil Cisl Uil Marche è necessario che la Regione promuova l’avvio di una rete condivisa del trasporto pubblico, una rete che non sia fatta, come ora, da una moltitudine di piccole aziende chiuse in se stesse che si occupano solo del loro tratto, immodificabile da decenni. «Chiediamo un incontro urgente con l’assessore regionale Goffredo Brandoni - rilanciano i sindacati -  per capire quali iniziative si possono mettere in campo per spingere le aziende a collaborare alla ricerca di una soluzione condivisa, al riparo da prese di posizioni - come quelle di tagliare i servizi o ridurre gli investimenti -  che appaiono più che altro di minaccia visto che c’è un contratto di servizio da rispettare. » «Il sindacato confederale si rende disponibile a ragionare, così come abbiamo sempre fatto, per non trovarci di nuovo di fronte a ulteriori finanziamenti pubblici per la rete del tpl in assenza di un tavolo di confronto che tenga ben presenti i nostri quattro obiettivi che sono la solidità delle aziende, la valorizzazione e la tutela dei lavoratori, la qualità del servizio per i cittadini e la necessità di una mobilità sostenibile per accompagnare una non più rinviabile transizione ecologica. - sottolineano e concludono Cgil Cisl Uil Marche -  Urge un confronto in Regione prima che si diano ulteriori fondi alle imprese senza alcun corrispettivo sociale.»
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19/06/2023 Lettera aperta di CGIL CISL UIL Marche al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e all’Assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini
Egregio Presidente, Egregio Assessore, le scriventi organizzazioni sindacali intendono con la seguente esprimere tutto il proprio sconcerto e la propria delusione in merito all’approvazione, da parte della Giunta regionale, della proposta di Piano Socio Sanitario Regionale 2023-2025, avvenuta il 25 maggio scorso. Anche in questa occasione si è ripetuto quanto successo in sede di approvazione della legge regionale n. 19-22 di riorganizzazione del SSR, quando nulla di quanto avevamo osservato e proposto era stato preso in considerazione, adducendo ragioni di urgenza. L’11 maggio scorso, al termine dell’ultimo incontro avuto sulla proposta di PSSR, dopo aver illustrato perplessità e osservazioni al documento, abbiamo registrato l’impegno, da parte di entrambi, per un approfondimento tecnico con il quale definire insieme alcuni punti considerati meritevoli di confronto. Ancora una volta la promessa di condividere passaggi verso obiettivi comuni non è stata rispettata, ed anzi è stata smentita dai fatti. Questo comportamento rende evidente una totale mancanza di rispetto nei confronti di CGIL CISL e UIL Marche e soprattutto delle persone che rappresentiamo. Un comportamento che stigmatizziamo con forza e che riteniamo non possa essere più tollerato. Chi fa (o ha fatto) attività sindacale sa bene che, pur nelle differenze delle posizioni, il confronto sindacale, quand’anche aspro, è un momento di imprescindibile importanza a patto che vi sia la volontà di farlo con lealtà, franchezza e correttezza. CGIL CISL e UIL Marche, con grande senso di responsabilità, si sono sempre poste in modo costruttivo proponendo idee concrete e strade percorribili per migliorare la gestione e l’organizzazione del Servizio Sanitario Regionale. L’atteggiamento riscontrato è stato però superficiale e poco attento ai nostri rilievi. Malgrado le assicurazioni contrarie, ci conferma nei fatti la mancanza di una reale volontà di confronto.     Le Segreterie regionali CGIL CISL UIL Marche    
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07/06/2023 CISL Marche in lutto per la scomparsa di Natalino Serresi: una vita spesa nel sindacato
La CISL della Marche in lutto per la scomparsa di Natalino Serresi, una vita spesa nel sindacato, avvenuta questa notte, all'età di 89 anni dopo una breve malattia. Serresi ha dedicato tutta la sua vita alla CISL: inizia il suo impegno sindacale nei primi anni ‘70  al fianco dei lavoratori del pubblico impiego, distinguendosi per il suo impegno instancabile e la sua passione senza confini. Natalino Serresi, fu un punto di riferimento nel movimento sindacale cislino marchigiano,  dove ha ricoperto vari incarichi ai vertici  prima nella categoria del pubblico impiego, poi nel livello confederale per concludere il suo impegno nel sindacato dei pensionati della CISL . La sua integrità, la sua dedizione e la sua determinazione  sono stati esempi per tutti coloro che lo hanno conosciuto e lavorato al suo fianco. «Natalino Serresi non solo ha svolto un ruolo fondamentale nel sindacato, ma è stato anche un amico e un mentore per molti, sempre pronto ad ascoltare e offrire sostegno. – ha ricordato il Segretario Generale della CISL Marche, Sauro Rossi -  Con tutta la CISL delle Marche  esprimiamo  le più sincere condoglianze alla famiglia, la sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il movimento sindacale. La sua memoria rimarrà sempre viva nei nostri cuori.» I funerali si svolgeranno venerdì  9 giugno alle ore 16,00  presso la parrocchia del Santissimo Crocefisso, via Vasari 18, nel quartiere Archi di Ancona. La camera ardente è aperta dalle 17,00 del 7 giugno presso la Casa Funeraria Tabossi in via della Montagnola 13.  
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06/06/2023 CGIL, CISL E UIL MARCHE: SINDACATI INCONTRANO COMMISSARIO GUIDO CASTELLI SU BUSTA PAGA PESANTE E RICOSTRUZIONE
Busta paga pesante, rilancio della ricostruzione, sicurezza nei cantieri, lavoro e servizi nel territorio, fondi per le comunità energetiche rinnovabili, futuro utilizzo delle Sae, tempi definiti e stop alle proroghe infinite. Sono questi alcuni dei temi che Cgil, Cisl e Uil hanno trattato  con il Commissario alla Ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, nel corso di un incontro che si è svolto ieri presso la  sede Usr di Piediripa. Temi importanti e grande attenzione alle questioni esposte, in un lungo incontro al termine del quale, il commissario Castelli ha assicurato impegno anche in funzione d’interfaccia con il Governo per le tematiche non di sua diretta competenza. Al centro dell’incontro, la questione della busta paga pesante che interessa migliaia i cittadini che inizialmente avevano avuto una sospensione della tassazione, poi trasformata in riduzione Irpef del 60%; ma sono tanti anche coloro che ne sono  stati tagliati fuori per non aver aderito inizialmente. E’ noto: ci sono stati ricorsi con l’Agenzia delle Entrate che si sta rivolgendo in Cassazione contro le pronunce univoche delle Commissioni tributarie territoriali che la vedono soccombente anche in Appello. Insomma, ulteriore stress per chi è già provato dal trauma del terremoto. Qualche numero chiarisce l’entità del fenomeno: sono 10mila le persone che stanno seguendo la fase dei ricorsi seguiti dai legali di Cgil, Cisl e Uil, il recupero medio per ogni lavoratore e contribuente ammonta a circa 1800 euro. L’incontro si è rivelato utile anche per sottolineare la necessità di una ricostruzione fisica e sociale del l’area del cratere: sono importanti le opere ma la strategia vincente è solo quella che vede tutti i protagonisti e cioè  istituzioni, imprese, forze sociali, impegnati a portare nei territori lavoro e  servizi ai cittadini, a partire  dalla scuola. A tal proposito, è importante la proroga per gli organici della scuola ma bisogna agire sulla norma visto che i cinque anni decisi non sono  indeterminati. I sindacati hanno insistito  sulla necessità di una regia capace di visione unitaria complessiva; sul tema del lavoro, si è chiesto di favorire l’occupazione nei territori del sisma ma anche di porre attenzione alla sicurezza dei lavoratori nei cantieri della ricostruzione. Altro argomento trattato è stato il futuro utilizzo delle Sae e l’esigenza che, anche su questo fronte, ci siano regole uniche per tutto il cratere . Soddisfazione è stata espressa per il bando che finanzia i progetti per le Comunità energetiche rinnovabili: sono pervenute tantissime domande per una mole di investimenti nettamente superiori alle risorse finanziarie finora messe in campo. In questo caso, si tratta di fare un ulteriore forzo ed individuare nuovi canali di finanziamento per rispondere alle esigenze manifestate sulle rinnovabili. Il commissario Guido Castelli ha ascoltato con attenzione le questioni poste dai sindacati Cgil, Cisl e Uil; ora si attendono le risposte.
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06/06/2023 Firmata convenzione tra CISL Marche e implantologia sociale per il benessere dentale di tutti gli iscritti CISL
CISL Marche e Implantologia sociale hanno recentemente sottoscritto una convenzione riservata  agli iscritti alla CISL Marche. La convenzione firmata consente agli iscritti CISL Marche di usufruire di tariffe ridotte presso gli studi dentistici che aderiscono a Implantologia sociale. Implantologia sociale è un'organizzazione composta da professionisti odontoiatri che si preoccupano di rendere i trattamenti dentali accessibili a tutti. Uno degli aspetti distintivi di Implantologia sociale è l'utilizzo della chirurgia guidata o software assistita per la maggior parte degli interventi di implantologia. Questa tecnica all'avanguardia permette di eseguire interventi mini invasivi, con risultati immediati e minimi disagi post-operatori. La partnership tra CISL Marche e Implantologia sociale rappresenta un passo importante per rendere l'implantologia più accessibile a un pubblico più ampio. Gli iscritti della CISL Marche avranno l'opportunità di usufruire di trattamenti dentali di alta qualità a tariffe agevolate.   Scopri tutte le convenzioni riservate agli iscritti CISL MARCHE al link:https://cislmarche.it/convenzioni
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15/05/2023 La CISL Marche piange la scomparsa di Ferdinando Ilari: un uomo giusto
La CISL delle Marche piange la scomparsa di Ferdinando Ilari, storico sindacalista della CISL e padre della Segretaria regionale CISL Marche, Cristiana Ilari e di Alessandro Ilari, morto all'età di 87 anni, dopo una lunga malattia. «Guida autorevole dell’organizzazione, a vari livelli, di lui sono stati apprezzati l’acume politico, la capacità di mediazione, l’equilibrio nelle scelte, la dedizione al lavoro e un profondo senso di giustizia sociale. – ha ricordato Sauro Rossi, Segretario Generale CISL Marche – Tutta la CISL Marche esprime forte vicinanza alla famiglia. » Ilari è stato una figura di spicco nella CISL e non solo. Ha  iniziato il suo impegno nelle ACLI, dove ha svolto un ruolo importante nella promozione dei valori cristiani. In seguito, ha lavorato nella Federpubblici Cisl nazionale, contribuendo alla difesa dei diritti dei lavoratori nel settore pubblico. Nei primi anni '70, è stato Segretario generale  della CISL Ancona e successivamente Segretario generale CISL Marche dal 1977 al 1987, dove ha lavorato instancabilmente per migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori marchigiani. Grazie alla sua lungimiranza fu ideatore e promotore di  “Impegno Sindacale”, il primo giornalino di informazione agli iscritti, permettendo ai lavoratori di essere costantemente informati sui diritti e le opportunità a loro disposizione. Ha dedicato gran parte della sua vita alla causa sindacale e successivamente ha avuto un forte impegno politico nelle fila della Democrazia Cristiana, adoperandosi per la promozione dei valori democratici. Ha concluso la sua militanza sindacale come formatore  nella FNP CISL Marche, il sindacato dei pensionati. I funerali si svolgeranno  martedì 16 maggio alle ore 14.30 presso la parrocchia di San Carlo Borromeo, via Gentiloni 4, Ancona La camera ardente sarà aperta  lunedì 15 maggio  dalle ore 15.00  presso la Casa del Commiato Tabossi, via Montagnola 13, Ancona.
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11/05/2023 Elezioni Comune di Ancona confronto pubblico con i candidati sindaco
Ad Ancona,  presso la Sala delle Polveri alla Mole Vanvitelliana, si è svolto nel pomerggio di oggi un  incontro pubblico  organizzato e promosso da  Cgil Cisl Uil Ancona insieme al sindacato dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uil pensionati, con i candidati Sindaco al Comune di Ancona in  vista delle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio. Al centro del dibattito  i temi del lavoro, dello sviluppo del territorio, della sanità e dei servizi sociali, delle infrastrutture e dei servizi pubblici locali. Al confronto sono intervenuti i sei candidati: Marco Battino, per Ripartiamo dai Giovani; Roberto Rubegni, per Europa Verde; Francesco Rubini Filogna, per Altra Idea di Città e Ancona Città Aperta; Daniele Silvetti, per Forza Italia, Udc, Fratelli d'Italia, Lega, Civitas Civici, Silvetti Sindaco per Ancona Protagonista e Rinasci Ancona; Ida Simonella, per Ancona Futura, Repubblicani per Ancona, Ancona Diamoci del Noi, Ancona Popolare, Partito Democratico e Azione-Italia Viva; Enrico Sparapani, per Movimento 5 Stelle.  
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06/05/2023 Mobilitazione CGIL CISL UIL Sabato 6 maggio CISL MARCHE a Bologna
La CISL Marche  presente alla prima della tre manifestazioni indette da Cgil, Cisl e Uil "Per una nuova stagione del lavoro e dei diritti" a Bologna.  Una mobilitazione organizzata unitariamente per ottenere un cambiamento delle politiche economiche, sociali e occupazionali e che proseguirà il 13 maggio a Milano e il 20 a Napoli. A Bologna in  piazza Maggiore, si sono alternati gli interventi di lavoratori, pensionati e dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri. Le tre confederazioni hanno deciso ad aprile di avviare una fase di mobilitazione unitaria iniziata con una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori. L'iniziativa intende sostenere le richieste unitarie avanzate al Governo e del sistema delle imprese con l'obiettivo di tutelare i redditi dall'inflazione e aumentare il valore reale delle pensioni e dei salari. I sindacati chiedono poi il rinnovo dei contratti pubblici e privati; una riforma del fisco, con una forte riduzione del carico su lavoro e pensioni, maggiore tassazione degli extraprofitti e delle rendite finanziarie; il potenziamento occupazionale e l'incremento dei finanziamenti al sistema socio-sanitario pubblico per garantire il diritto universale alla salute e al sistema di istruzione e formazione, maggiore sostegno alla non autosufficienza. Tra gli obiettivi di Cgil, Cisl e Uil anche un mercato del lavoro inclusivo che metta fine alla precarietà, orientato e garantito da investimenti, un sistema di formazione permanente, politiche attive e ammortizzatori sociali funzionali alla transizione. E misure concrete per dire basta alle morti e gli infortuni sul lavoro, contrasto alle malattie professionali. Nella piattaforma unitaria spazio infine alla riforma del sistema previdenziale; politiche industriali e d'investimento condivise con il mondo del lavoro per negoziare una transizione ambientale sostenibile, sociale e digitale, realizzando un nuovo modello di sviluppo con particolare attenzione al Mezzogiorno e puntando alla piena occupazione; azioni necessarie a realizzare gli investimenti e le riforme previsti dal Pnrr, rafforzando un modello di governance partecipata che veda l'azione congiunta di Governo, Regioni, enti locali e parti sociali per attuare i progetti e per favorire la spesa effettiva ed efficace delle risorse previste.    
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03/05/2023 CGIL CISL UIL Marche: "Le Lavoratrici marchigiane dimenticate in piazza a Bologna il 6 maggio"
Le donne continuano ad essere i soggetti deboli del mercato del lavoro marchigiano, anche gli ultimi dati confermano il divario di genere riguardante l’occupazione: rispetto al 75% degli uomini, solo il 59,7% di donne sono occupate con un gap di oltre 15 punti; ancora più allarmante il dato riguardante l’inattività: il 34,9% di donne inattive rispetto al 21,5% degli uomini; circa 163.000 donne nelle Marche non cercano neanche più lavoro « una rassegnazione che comporta una dispersione di energie, potenzialità, talenti e che impoverisce la nostra comunità e il nostro tessuto produttivo.- commentano Loredana Longhin, Cgil Marche, Cristiana Ilari, Cisl Marche e Claudia Mazzucchelli, Uil Marche -  Le donne spesso non lavorano o continuano a lavorare poco e male.»  Anche il problema della qualità del lavoro colpisce maggiormente le donne: il rapporto Inail segnala la crescita del fenomeno  delle dimissioni delle lavoratrici madri: 1156 nel 2021 rispetto alle 759 del 2020. «E quando il lavoro c’è per le donne è troppo spesso a tempo determinato, in part time, con orari ridotti quindi con bassa retribuzione, e con un divario salariale di genere, se consideriamo la parte variabile della retribuzione, stimato al 25% nel privato e al 17% nel pubblico.  – continuano le sindacaliste - Disoccupate, inattive, lavoratrici più povere, con carriere più discontinue o mansioni più basse, sovente non valorizzate rispetto alle loro competenze oppure, al contrario, con bisogni formativi fondamentali per l’accesso al lavoro, con maggiori carichi di cura della famiglia, sempre più sproporzionati in relazioni alle dinamiche demografiche. »  La complessità del contesto regionale è fatta di debolezze ormai stratificate  tali da esigere chiavi di lettura condivise per elaborare proposte fattive frutto dell’ascolto e del dialogo con i soggetti sociali, a partire dal Sindacato confederale che rappresenta migliaia di lavoratrici marchigiane. «Un ascolto e un dialogo che ancora una volta purtroppo registriamo come deficitario : basti pensare al  prossimo convegno sulla "Parità di genere nel mondo del lavoro",  organizzato dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche per il 6 maggio, senza  dare voce alle tante lavoratrici marchigiane, evitando qualsiasi confronto con il Sindacato che le rappresenta.  – denunciano Longhin, Ilari e Mazzucchelli - Lavoratrici marchigiane che dalla piazza di Bologna, alla manifestazione unitaria del 6 maggio organizzata da CGIL CISL UIL,  faranno sentire chiaro il loro dissenso contro scelte politiche regionali e nazionali che non le tutelano.  Abbiamo invece bisogno di politiche che affrontino le problematiche del lavoro femminile partendo dai bisogni reali. - rilanciano  e concludono le Segretarie regionali di Cgil Cisl Uil -  Più lavoro di qualità, più formazione mirata, contrasto alla povertà educativa e forte investimento sull’innalzamento delle competenze, più sicurezza e legalità, un welfare strutturato e strutturale con servizi che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei carichi familiari. Nella consapevolezza che non c’è vero sviluppo senza equità e parità di genere, non c’è vera crescita senza l’inclusione e la valorizzazione delle donne nel mercato del lavoro.»
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01/05/2023 CGIL CISL UIL MARCHE: PRIMO MAGGIO A CANTIANO CELEBRANDO I 75 ANNI DELLA COSTITUZIONE E ALL’INSEGNA DELLA SOLIDARIETA’
CGIL CISL UIL Marche insieme per un Primo Maggio celebrando  i 75anni della Costituzione e all’insegna della solidarietà. In occasione della Festa dei lavoratori,  i sindacati oggi a Cantiano, in provincia di Pesaro e Urbino,  in piazza Luceoli, dove sono intervenuti il Sindaco, Alessandro Piccini e i segretari regionali di  CGIL CISL UIL, Giuseppe Santarelli, Marco Ferracuti e Claudia Mazzucchelli.   «Non siete soli....ci siamo e continueremo ad esserci»: così Marco Ferracuti, segretario regionale CISL Marche, ha chiuso oggi il suo intervento. Ferracuti ha invitato a guardare avanti: «Oggi siamo convinti che Cantiano possa invece diventare simbolo di successo. Tutte le istituzioni (Regione e Governo) devono fare la loro parte, essere semplicemente conseguenti alle promesse fatte nei giorni successivi all’alluvione». Come agire? « Occorre lavorare su due piani: sviluppo vocazionale  che tenga conto delle specificità e siano garantiti ammortizzatori sociali. Poi agire sulla prevenzione. Se le risorse spese per la ricostruzione si fossero investite per la prevenzione si sarebbe speso meno ed evitate sofferenze». Un appello alle istituzioni: « Le risorse ci sono, le istituzioni devono dare prova di essere capaci di progettare, pianificare ed essere veloci nella realizzazione. Una visione che sembra non esserci, assenza figlia di mancanza di idee e  della sindrome dell’istante, legata alla tentazione che  i progetti diano risultati entro la legislatura. Serve invece farsi carico del futuro..  Cgil, Cisl e Uil continueranno a stare al vostro fianco». La scelta del luogo non è casuale: come è noto, il comune di Cantiano è stato tra i più colpiti dall’alluvione del settembre 2022 e per questo, i sindacati confederali hanno festeggiato il Primo Maggio come giornata di riflessione e di proposta sui temi del lavoro ma anche come occasione di solidarietà. Il tutto donando alla locale amministrazione,  cinquantamila euro, parte della cifra raccolta nel corso della sottoscrizione avviata dalle tre sigle nei giorni successivi all’alluvione, cui hanno aderito tanti cittadini e associazioni da tutta Italia. La somma sarà destinata alla riqualificazione di una sala polivalente, luogo fondamentale per le relazioni sociali del paese. La scelta di celebrare la Costituzione si lega ai temi stessi sanciti dalla Carta come il diritto alla salute, al lavoro, all’istruzione e al ripudio della guerra e  permette di rilanciare i  valori di libertà, democrazia, uguaglianza, in un momento ancora difficile per le Marche. Il 2023 segna ancora una profonda situazione d’incertezza per l’economia locale che non ha recuperato, nonostante la crescita soft del post pandemia, i livelli occupazionali degli anni passati. Le maggiori difficoltà restano per  le donne e  soprattutto per i giovani alle prese spesso con un lavoro povero, discontinuo e precario. Da circa due mesi, si stanno svolgendo assemblee nei luoghi di lavoro  per presentare il documento unitario #versoMarche2025 promuovendo nei territori l’idea di sviluppo di  CGIL CISL UIL con particolare riferimento alla necessità: di legare all’ammodernamento dei settori produttivi la formazione degli addetti, di dare impulso ad un lavoro di qualità sicuro e adeguatamente retribuito, di puntare  ad un rafforzamento della sanità territoriale pubblica e delle infrastrutture, materiali e immateriali. L’occasione del Primo Maggio rappresenta per CGIL CISL UIL una giornata per rimettere al centro i temi del lavoro e della transizione tecnologica e ambientale su cui bisogna colmare al più presto i ritardi accumulati e sui quali la Regione continua a non dare risposte adeguate.          A livello nazionale la città di  Potenza, in Basilicata,   è stata scelta da CGIL CISL UIL come città simbolo della difficile situazione del meridione ma anche come luogo dal quale può partire una nuova stagione di rilancio e crescita del Sud. Inizio previsto  ore 10.30 con gli interventi delle delegate, dei delegati e pensionati, ai quali seguiranno le conclusioni dei tre Segretari Generali UIL, CISL, CGIL: Bombardieri, Sbarra, Landini.        
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28/04/2023 “Un’alleanza per liberare le Marche dall’amianto entro il 2030”
Quest’anno ricorrono 31 anni dalla legge 27.03.1992 n. 257, che ha messo al bando l’amianto, secondo un programma di dismissioni diretto a vietare l’estrazione, l’importazione, la commercializzazione e la sua produzione. L’applicazione di questa fondamentale normativa di civiltà si è, però, scontrata da subito con: Ø  la progressiva scoperta della diffusione di materiali e prodotti di amianto in Italia in quantità enormi, probabilmente non conosciuti e forse mai del tutto conoscibili; Ø una serie di ostacoli complessi e di difficile risoluzione. Pertanto, in Italia e nelle Marche, vi è ancora una altissima presenza di amianto. Per tali motivi, si è andata diffondendo nell’opinione pubblica una convinta e preoccupata sensibilità al problema, considerato che, se non si intervenisse con urgenza e determinazione, si rischierebbe di convivere con l’amianto ancora a lungo. Nelle Marche il dato relativo alla presenza di amianto è allarmante, dai dati rilevati dal sito del Ministero della Transizione Ecologica (al 31.12.2020), emerge che le Marche sono tra le regioni maggiormente virtuose nelle azioni di censimento/mappatura dell’amianto, ma anche che la rilevazione si ferma al 2017. Nella Banca dati amianto risultano 108.000 mila siti interessati alla presenza della fibra al 2020, di cui il 55% dei dati è riconducibile a due sole regioni: il Piemonte e le Marche. La superficie mappata nella nostra regione risulta essere di circa 7.400.441 mq, a fronte di un dato nazionale di 36.457.019 mq. A fronte di questo dato risulta, però, che dalla mappa, pubblicata sul sito del Ministero della Transizione Ecologica, relativa allo stato delle bonifiche dei siti di amianto (dati rilevati al 31.12.2020), risulta che nelle Marche, a fronte di un importante dato positivo sul censimento/mappatura, è stata realizzata una limitata bonifica totale o parziale dei siti segnalati. A fronte di questi dati, già di per sé non positivi, è possibile negativamente aggiungere il dato sulle discariche presenti in Italia ai fini dello smaltimento. Come è noto, infatti, il numero delle discariche operative in Italia è particolarmente basso (complessivamente risulta essere, nell’anno 2019, in numero di 19: di cui 15 discariche per rifiuti non pericolosi e 4 per rifiuti pericolosi) e, pertanto, completamente insufficiente ad accogliere il materiale bonificato annualmente, mentre nelle Marche non risultano né discariche né siti di stoccaggio relativi allo smaltimento di amianto.   Tutto ciò produce ovviamente un grande allarme sociale per le gravi conseguenze per la salute di lavoratori e cittadini derivanti dall’esposizione alle fibre di asbesto che ogni anno producono un numero elevatissimo di malattie gravi e mortali. A livello mondiale, il numero di patologie amianto correlate è stato stimato intorno a 230.000 decessi/anno. In Italia, sono stati stimati circa 4.500 decessi/anno attribuibili all’asbesto, di cui 1.500 circa per mesotelioma, 58 per asbestosi, 3.000 per tumore polmonare e 15 per tumore ovarico (fonte: Istituto Superiore di Sanità). Nelle Marche risulta che le patologie, correlate all’asbesto, hanno causato un alto numero di decessi stimati, nell’anno 2020, in complessivi 180 casi, così ripartiti: 50 decessi per mesotelioma, 100 per tumore polmonare da amianto e 30 per altre malattie asbesto correlate. Per quanto riguarda i dati epidemiologici dal 1996 al 31 dicembre 2020, nell’intera regione sono stati registrati 743 casi di mesotelioma, 575 maschi (78%) e168 femmine (28%). Dei 735 casi certi, probabili e possibili (8 casi sono in fase di definizione), il 93% sono pleurici (680 casi), il 7% peritoneali (51 casi), 2 casi del pericardio e 2 casi della tunica vaginale del testicolo. La metà dei casi registrati nell’intero periodo di rilevazione provengono dalla provincia di Ancona (354 casi, in pratica il 48%), 156 casi sono di Pesaro – Urbino (21%), 111 casi Macerata (15 %), 61 casi Fermo (8%) e 53 casi Ascoli Piceno (7%). Anche per il solo anno 2020 i casi registrati sono per la metà esatta relativi alla provincia di Ancona (24 casi).   Per questi motivi, le organizzazioni sindacali CGIL – CISL – UIL si pongono, con l’iniziativa odierna, l’obiettivo di costruire un’ampia alleanza tra istituzioni, pubbliche amministrazioni, parti sociali e associazioni private attive in questo ambito di rischio, per rimettere al centro del dibattito e del confronto politico il tema dell’amianto. Confronto che abbia al centro i seguenti punti strategici per liberare le Marche dall’amianto entro il 2030: Ø potenziamento della mappatura dei siti di amianto nella regione Marche, ai fini di un suo aggiornamento e completamento; Ø accelerazione della sorveglianza sanitaria, per una sempre maggior diffusione nei confronti degli ex esposti professionali e degli esposti ambientali e lavorativi, anche attraverso lo sviluppo e la promozione di una sorveglianza attiva secondo modalità personalizzate; Ø intervento con finanziamenti specifici, in aggiunta a quelli già previsti, per le bonifiche dell’amianto a favore degli edifici pubblici e privati, Ø realizzazione di un sistema di controllo della tracciabilità dell’amianto bonificato e sviluppo di una forma di controllo sulle merci in entrata nella nostra regione che contengono amianto; Ø sostegno con finanziamenti mirati alla ricerca e alla cura delle malattie dovute all’amianto (patologie asbesto correlate) valorizzando anche le valide esperienze marchigiane già realizzate o in fase di realizzazione; Ø creazione di adeguate discariche di prossimità (per le esigue quantità) per il conferimento dell’amianto bonificato; Ø potenziamento del Registra Nazionale Mesoteliomi alimentato dal Centro Operativo Regionale delle Marche, anche coinvolgendo l’Inail regionale; Ø elaborazione di un piano di informazione e comunicazione (comunicazione del rischio permanete per l’amianto).  
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27/04/2023 Consiglio Generale CISL Marche, Rossi: "Lavoro e sviluppo. Pronti alla mobilitazione "
Si è svolto oggi il consiglio generale della CISL Marche, un appuntamento centrale e significativo per il sindacato con il segretario generale Sauro Rossi autore di un intervento di particolare interesse, giocato sui valori identitari e sulle prospettive. Quanto ai valori, Rossi ha esordito sottolineando le recentissime celebrazioni del 25 Aprile, con l’iniziativa di Milano che ha visto la presenza del segretario  generale  Gigi Sbarra, ed evocando le prossime per la ricorrenza del 1° Maggio. Come dire che il tema del lavoro è in legame stretto, non solo temporale, con quello della libertà e della democrazia, argomenti che la CISL coltiva come dimostra anche la recente manifestazione organizzata all’Università di Camerino, un concorso indetto dalla Fnp Marche tra le scuole maceratesi sul valore e l’attualità della nostra carta costituzionale. Un messaggio ai giovani, ma anche la citazione (Tina Anselmi) di esempi di come la memoria si tramandi con azioni concrete. Valori, ma anche concretezza quotidiana. Il segretario Rossi ha indicato tre punti focali del prossimo agire: la nuova fase di mobilitazione nazionale e, in parallelo,  quella regionale; l’iniziativa della raccolta firme sulla proposta di legge d’iniziativa popolare sulla partecipazione e il piano di proselitismo. Cosa lega questi temi? «Il raccordo - ha osservato Rossi - che dobbiamo assicurare, con coerenza e responsabilità, tra visione e dati di realtà. Da sempre la Cisl si fa interprete di un modello di sviluppo sostenibile che faccia perno sulla logica pattizia e su un costante confronto tra istituzioni e parti sociali per individuare le soluzioni più appropriate  per combinare crescita economica ed equità sociale. Era un approccio valido per i tempi durissimi della pandemia ma conserva tutto il suo rilievo anche oggi che si debbono fronteggiare poderose spinte inflattive, arginare chiare derive speculative, salvaguardare il potere d’acquisto di salari e pensioni, dare qualità al lavoro, ammodernare tutti i settori produttivi, potenziare le reti infrastrutturali, perseguire equità attraverso la riforma di previdenza e fisco». Definiti i temi, ecco gli interlocutori, dal Governo alla Regione. Si parte dalla premier Meloni e dall’agire del Governo da lei guidato. «Nello scorso autunno e a fine anno, in occasione del varo della Legge di bilancio, il Governo Meloni, oltre che adottare misure di sostegno ad imprese e famiglie sul caro-energia, si era dichiarato disponibile a valorizzare il confronto e aveva annunciato l’apertura di  tavoli su sicurezza lavoro, previdenza e fisco. Stante quest’approccio, così come era accaduto con il Governo Draghi, avevamo ritenuto fuori misura ed inappropriata, l’alzata di scudi di Cgil e Uil che  ponevano lo sciopero a monte e non a valle del confronto, tradendo pregiudiziali ideologiche da cui è sempre bene guardarsi. In questo scorcio 2023 però nessuno dei percorsi annunciati di confronto ha avuto una sua concretizzazione. Nemmeno il Def recentemente illustrato risponde alle necessità. Ha un carattere eccessivamente difensivo, non offre risposte alle esigenze di rinnovo dei contratti pubblici, al contrasto del fiscal-drag, al mantenimento per il 2024 dei livelli di taglio del cuneo contributivo a favore delle retribuzioni medio-basse, al contenimento delle spinte inflattive. Da qui deriva la necessità di avviare una nuova fase di mobilitazione». Dal fronte nazionale lo sguardo si rivolge alla Regione: «Il confronto con la Regione  - sono le parole del segretario Rossi - risulta altalenante, disorganico, poco concreto. Ad eccezione sul piano generale di alcuni passaggi sulle politiche dello sviluppo e del lavoro e, sul piano settoriale, di ciò che ha prodotto, ad oggi, il  Tavolo della moda, in cui si è riusciti a legare buoni propositi e misure operative, facciamo i conti con incertezze ed evasività. Un aspetto che accomuna Il Governo regionale a quello centrale è l’approccio controfattuale (di negazione della realtà) che mostrano, rispettivamente, con grande disinvoltura, ad esempio su temi come quelli dei Pronto soccorso e dell’immigrazione». Temi generali, ma anche riferimenti specifici: «Per stare alle contraddizioni della Regione. Nei Pronto soccorso manca personale; sono strutture in difficoltà anche perché debbono fronteggiare richieste (codici bianchi e verdi) che non sono appropriate e dovrebbero essere filtrate da altre strutture territoriali; sono da ridurre perché in numero superiore a quanto previsto dalle norme. Cosa prevede la Regione nella bozza di Piano sociosanitario? L’incremento del numero. Vi sono poi anche altri segnali peculiari che la Regione, per quanto in modo disordinato, manda. L’interlocuzione privilegiata va assicurata alle imprese. E già su questo ci sarebbe da ridire. Infatti poi avvalla iniziative come quella del prossimo 6 maggio, dove su parità di genere nel mondo del lavoro, non ritengono di raccogliere alcuna voce sindacale. E parlando d’imprese pensa a mondi specifici (e assai poco rappresentativi della realtà marchigiana). Infatti firma un Protocollo sullo sviluppo solo con Confindustria. Siamo a livelli quasi paradossali, ma proprio queste difficoltà ci debbono portare a non deflettere rispetto all’intento di far conoscere anche fuori dai palazzi regionali le nostre proposte. Se poi, entro l’estate, non dovessimo trovare concrete risposte, a cominciare dai contenuti di atti come il Pssr, dovremo alzare l’asticella». Valori fondanti, interlocutori diversI, rapporti con le Istituzioni, ma l’azione Cisl resta ben radicata al territorio e legata alle persone. «Oggi, di fronte alle nuove dinamiche demografiche e socio-economiche, dobbiamo provare a fare un altro scatto: qualificare le azioni di proselitismo. Di fronte alla potente spinta dell’artificialità, ai suoi aspetti accattivanti ma nel contempo insidiosi e pervasivi c’è un solo elemento che ci permette di contrastare il suo effetto spiazzante: il tasso unico ed irripetibile di umanità che sprigioniamo nella relazione diretta con le altre persone. Relazione diretta che ovviamente può appoggiarsi anche sui più evoluti mezzi comunicativi ma, in ogni frangente deve saper esprimere senso di cura per l’altro. Nel rispetto assoluto perciò delle politiche delle varie categorie, dobbiamo provare a studiare forme nuove di lavoro sinergico tra l’area sindacale e le strutture dei servizi, per non disperdere alcun contatto». I bisogni delle persone come riferimento dell’azione sindacale, l’attenzione a chi è in difficolta. Come conferma il fatto, senza nulla togliere ovviamente alle iniziative del 1 maggio a Porto Sant’Elpidio, a Porto Recanati e a Matelica, l’iniziativa simbolicamente pìù significativa, sarà quella che vedrà CGIL CISL UIL Marche a Cantiano, consegnare al sindaco della cittadina, una quota di circa 50mila euro, un terzo di quanto raccolto nel fondo a suo tempo costituito  dai sindacati. La parte rimanente sarà indirizzata nelle prossime settimane a realtà della parte anconetana colpita, come Ostra, Arcevia, Sassoferrato. Azione solidale, ma anche fermezza sulle linee guida: «Lavoro, sviluppo, welfare, fisco e pensioni sono da tempo messe in evidenza le nostre priorità: rafforzare le politiche attive del lavoro, investire sulla formazione nell’ottica life long learning, agevolare l’inserimento di donne e giovani nel mondo del lavoro; promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro e contestualmente irrobustire il sistema dei controlli; snellire le procedure di appalto senza mettere in discussione le tutele del lavoro; aggiornare il piano degli investimenti infrastrutturali, anche nella logica del superamento dei gap territoriali; orientare maggiori risorse su scuola, sanità e rivedere le politiche di assistenza sociale, rivedendo strumenti come il reddito di cittadinanza senza smantellarlo e dando attenzione alle aree di povertà che risultano in allargamento, anche per i nuclei in cui sono presenti degli occupati, avviare una riforma fiscale capace di garantire l’alleggerimento del prelievo fiscale sui redditi medio-bassi e sul lavoro in genere». Sul fronte della previdenza: «Altrettanto chiari gli obbiettivi in tema di previdenza: adeguata rivalutazione dei trattamenti in essere; messa a punto di un nuovo schema di flessibilità in uscita, a partire dai 62 anni e valorizzando 41 anni di contribuzione; allargamento della platea dei lavori gravosi ed usuranti; adeguata valutazione del lavoro di cura; revisione dei coefficienti di trasformazione dei montanti e pensioni di garanzia nell’ambito dei trattamenti integralmente contributivi». Ha osservato infine Rossi, ricordando la lezione di alcuni decenni fa di H.Jonas: «Non c’è alcun circuito partecipativo che possa prescindere da un’adeguata attenzione al coinvolgimento di chi si trova in gioco. Il nostro agire richiede responsabilità ed umiltà e dobbiamo approcciarci alle scelte con umiltà per arginare quel potere, garantito dalla tecnologia,  che rende il fare eccedente rispetto al prevedere, al valutare, al giudicare. Un potere che perde perciò senso della prospettiva, lungimiranza, difetta di responsabilità. Non è un po’ quello che imputiamo ai nostri attuali interlocutori?»
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19/04/2023 ”Un grande 25 Aprile per la democrazia e la Costituzione”: la Cisl aderisce all’appello del Forum Associazioni antifasciste e della Resistenza
   CGIL CISL UIL  nelle Marche aderiscono alle iniziative   che si svolgeranno ad Ancona, Macerata e Recanati:                
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13/04/2023 #versomarche2025 Assemblee ad Arcevia e a Castelleone di Suasa
Martedi 18 aprile ore 15 ad Arcevia (AN) presso la sala convegni Centro Culturale  San Francesco in corso Giuseppe Mazzini, 64,   assemblea pubblica  #versolemarche2025 "Per un nuovo sviluppo delle Marche. Lavoro di qualità, sanità e welfare più forti e più vicini ai bisogni, innovazione, per uno sviluppo sostenibile anche sul piano sociale ed ambientale"   promossa e organizzate da CGIL CISL UIL e rispettivi sindacati dei pensionati e patrocinata dal Comune di Arcevia.   Venerdì 21 aprile ore 16 a Castelleone di Suasa (AN) presso la sala delle Pitture Museo Archeologico in  corso Mazzini,   assemblea pubblica  #versolemarche2025 "Per un nuovo sviluppo delle Marche. Lavoro di qualità, sanità e welfare più forti e più vicini ai bisogni, innovazione, per uno sviluppo sostenibile anche sul piano sociale ed ambientale"   promossa e organizzate da CGIL CISL UIL e rispettivi sindacati dei pensionati.     Ver
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04/04/2023 CGIL CISL UIL Marche su Piano socio-sanitario regionale
Nel pomeriggio di mercoledì 29 marzo CGIL, CISL e UIL hanno incontrato il Presidente della Regione Marche e l’Assessore alla Sanità Saltamartini. Il lungo ma poco efficace incontro ha avuto per oggetto il  Piano socio sanitario, di prossima emanazione. CGIL, CISL e UIL si vedono costrette a rimarcare, ancora una volta, l’ impossibilità di un confronto serio, costruttivo ed efficace senza che la documentazione oggetto dell’ incontro venga consegnata con un congruo anticipo. Le slide inviate qualche giorno prima dell’incontro   generiche, una mera elencazione di titoli senza una pianificazione di obbiettivi programmabili e raggiungibili. Durante l’ incontro le organizzazioni sindacali hanno reiterato la richiesta del testo completo del piano socio sanitario, inviato poi nel tardo pomeriggio di domenica 2 aprile, ora oggetto di un attento esame al fine di produrre, in tempi brevi, le opportune  osservazioni. Il confronto con la Giunta sul PSSR, annunciato dal Presidente,  è appena iniziato;  CGIL, CISL e UIL si augurano che possa essere costruttivo e produrre risultati positivi per i cittadini marchigiani che continuano a subire tutti i disagi e le conseguenze di una sanità non adeguata alle loro esigenze. Sarebbe veramente inaccettabile se si esaurisse in un nulla di fatto, così come è stato con la legge n. 19 sul riordino del servizio sanitario marchigiano. Già da un mese, CGIL CISL UIL stanno svolgendo assemblee nei luoghi di lavoro e incontri nei territori per ascoltare la voce di lavoratori e pensionati e condividere possibili soluzioni alle tante criticità della sanità marchigiana che vengono evidenziate.   A oltre due anni dall’ insediamento di questa Giunta, potendo comunque contare su risorse europee, CGIL CISL e UIL non possono più tollerare il perdurare di questa situazione, pertanto se non ci saranno risposte convincenti, saranno  pronte a mobilitarsi.  
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