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FIT - TRASPORTI

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Autotrasporto, merci-logistica, portuali, addetti alla nettezza urbana, trasporto pubblico locale, autisti bus, controllori, ferrovieri, lavoratori del trasporto aereo, assistenti di volo, controllori, personale di terra e piloti, marittimi, personale Anas ed Autostrade.

Daniela Rossi Segretaria Generale  Fit Cisl Marche

Segreteria

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DANIELA ROSSI

Segretario Generale

mail: daniela.rossi@cisl.it

Reddito anno:

2019 2020 2021 2022

CLAUDIO GIULIANI

Segretario Regionale

mail: claudio.giuliani@cisl.it

Reddito anno:

2020 2021 2022

AUGUSTO SERRANI

Segretario regionale

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Reddito anno:

2022

CLAUDIO SOSI

Segretario regionale

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Reddito anno:

2022

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Le ultime notizie

05/04/2024 Lavoratori dei porti in sciopero venerdì 5 aprile presidio ad Ancona
 «Da mercoledì 3 aprile, fino ad oggi venerdì 5 aprile con articolazioni territoriali differenti si sta svolgendo lo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori e delle lavoratrici portuali». Lo ricorda la Fit Cisl sulla protesta indetta unitariamente a Filt Cgil  e Uiltrasporti per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto il 31 dicembre scorso, sottolineando che i sindacati non hanno «ancora ottenuto risposte adeguate rispetto alla richieste avanzate con la piattaforma rivendicativa». «Il 19 marzo, dopo 5 mesi di trattative e dopo la dichiarazione dello stato di agitazione, le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti hanno incontrato le controparti datoriali ricevendo una proposta di aumento salariale del 10%, pari a 180 euro, ancora troppo lontana dalla richiesta di aumento del 18%, richiesta dai sindacati. – sottolinea la Fit CISL Marche -  Oltretutto l’aumento salariale offerto dalla controparte sarebbe elargito in denaro solo per meno della metà dell’importo complessivo, il resto sarebbe erogato in welfare e in altri istituti contrattuali che non hanno effetti su indennità di turno e straordinario. Tra gli altri motivi di contrasto, anche la volontà da parte delle associazioni datoriali di ridurre il pagamento delle prime 3 giornate di malattia e l’introduzione, nel comparto crociere, del concetto di stagionalità per portare 44 ore settimanali l’orario di lavoro, oltre all’aumento del numero delle notti e l’aumento del numero dei cambi turno.» "Con il rinnovo - prosegue la Federazione dei Trasporti della Cisl - chiediamo perciò un giusto salario che permetta di recuperare il potere d'acquisto che si è notevolmente ridotto negli ultimi due anni e di riconoscere un adeguamento equo all'inflazione futura. Inoltre bisogna rendere concreto il fondo di accompagnamento alla pensione anticipata per i portuali riconoscendo, allo stesso tempo, tale attività come lavoro usurante. Occorre rendere maggiormente incisivi tutti gli strumenti contrattuali relativi al tema della salute e sicurezza, aggiornandoli rispetto alle nuove necessità ed omologandoli su tutto il territorio nazionale. E' necessario, pertanto, rinnovare il Ccnl delle lavoratrici e dei lavoratori dei porti e, nel contempo, difenderne i principi costitutivi e i diritti acquisiti che hanno, fino ad ora, contributo a garantire l’unità e la tenuta di tutto il sistema portuale».   Rassegna:  https://etvmarche.it/05/04/2024/salari-bassi-e-lavoro-usurante-addetti-dei-porti-in-sciopero-video/ https://www.veratv.it/tg/id-2155/ancona---i-lavoratori-dei-porti-marchigiani-alzano-la-voce---in-banchina-si-muore-
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09/02/2024 Elezioni Rsu Conerobus successo Fit CISL Marche: primo sindacato con il 30% di consensi
«Un lavoro ed un impegno immenso, che ha portato un grande risultato a livello aziendale, con un forte aumento di voti e consenso nella società Conerobus tanto da portarci ad essere il primo sindacato con 136 voti e ben 4 seggi ottenuti su 13 nel  rinnovo delle RSU.  – afferma la Segretaria Generale della Fit CISL Marche Daniela Rossi  a margine dello scrutinio  - Una rappresentanza che si attesta ad oltre il 30%. Questo risultato è un’evidente scelta di valori a sostegno di un modello sindacale partecipativo e concertativo. Un sindacato responsabile, pragmatico, autonomo da qualsiasi influenza ideologica e politica, che ha fatto della contrattazione la propria missione fondamentale.  – sottolinea Daniela Rossi - Un sindacato che privilegia il confronto costruttivo, il dialogo, e mette al bando sterili polemiche, massimalismi e populismi.» «Il primo “grazie” va alla disponibilità delle candidate e dei candidati RSU che si sono messi in gioco in queste elezioni, oltre che al componente della Commissione Elettorale e di tutti coloro che “dietro le quinte” hanno permesso il raggiungimento di tale risultato. – continua la Segretaria Generale Fit CISL Marche -  Ovviamente il ringraziamento va a tutti i colleghi che ci hanno votato perché hanno visto nella nostra lista la capacità di far fronte agli interessi legittimi dei lavoratori in un contesto attuale assai difficile e cruciale per le sorti della stessa azienda.» «Questo grande risultato rappresenta per tutti noi non un punto di arrivo ma di partenza – conclude Daniela Rossi - perché dobbiamo onorare gli impegni presi in campagna elettorale e continuare a fare sindacato, con le persone, tra le persone, per le persone».
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23/01/2024 Indennità malattia marittimi: presidio davanti alla Prefettura di Ancona
Si è svolto questa mattina il presidio regonale, promosso  da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti,  davanti alla sede della Prefettura di Ancona, in piazza del Plebiscito, dalle ore 11 alle ore 12,  in  seguito alla decurtazione, dal 75 al 60%, dell’indennità di malattia dei marittimi confermata nella legge di Bilancio 2024, approvata di recente. I sindacati chiedono la cancellazione del provvedimento e ai Prefetti di far presente al Governo il disagio dei lavoratori.     Rassegna Stampa : https://www.centropagina.it/ancona/ancona-marittimi-rivolta-nuova-legge-bilancio-taglia-indennita-malattia/ https://etvmarche.it/23/01/2024/marittimi-in-protesta-la-malattia-pagata-solo-al-60-video/  
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14/12/2023 Gestione unica provinciale dei rifiuti FIT CISL Marche: “ E’ emergenza se ne prenda atto”
 «Nell’augurarci di essere veramente prossimi alla conclusione di un percorso virtuoso mirato alla costituzione di una unica azienda provinciale pubblica in grado di gestire i rifiuti e lo spazzamento di tutta la Provincia di Ancona, si ritiene non più procrastinabile denunciare lo stato di grave difficoltà e di allarme in cui versa il “settore della raccolta e spazzamento rifiuti” in tutta la provincia. – scrive la FIT CISL Marche in una nota stampa - La condizione dei mezzi di raccolta e di altri veicoli correlati versa in una situazione preoccupante per obsolescenza tecnica, tecnologica, e vetustà anagrafica; la difficoltà di definire investimenti, soprattutto mirati a rinnovare i mezzi necessari (compattatori, spazzatrici, etc.) per svolgimento del servizio di raccolta e spazzamento sta portando ad un degrado giornaliero del servizio offerto e al peggioramento esponenziale delle condizioni lavorative.»  « La situazione precaria dell’attuale affidamento, minata da ripetute proroghe di breve durata del servizio, ha rafforzato un “disimpegno” da parte di molte aziende, comprensibile ma non giustificato, portando anche ad una precarizzazione del lavoro. – prosegue il sindacato di categoria - A ciò si aggiunge l’impossibilità di attivare politiche professionalizzanti, mirate alla qualificazione del personale (agevolando l’acquisizione di patenti di guida per esempio), che sarebbero oggi giustificate dalla necessità di reperire personale qualificato idoneo e patentato sul mercato. Inoltre, la frastagliata galassia di aziende oggi operanti nella provincia, impedisce di mantenere e/o potenziare poli di manutenzione (officine interne) di mezzi specializzati e qualificati (privilegiando assegnazioni ad officine esterne); sinceramente ci si meraviglia come ancora oggi si possa garantire un servizio giornaliero regolare. Investimenti sui mezzi tecnologicamente avanzati, sulla professionalizzazione e formazione del personale, sulla integrazione e razionalizzazione dei servizi, su poli manutentivi interni specializzati e qualificati, sulle infrastrutture di conferimento, e  addirittura sulla logistica essenziale (spogliatoi e locali accessori)  che possano garantire elevati standard di efficienza del servizio e nello stesso tempo condizioni ottimali di salute e sicurezza per il personale che vi opera, rappresentano una priorità oggi non rinviabile.»   «Il tempo non ha rappresentato, in questo particolare contesto, una variabile trascurabile; il fatto che sia trascorso quasi un quindicennio dall’avvio della discussione sulla costituzione di una azienda pubblica per la gestione dei rifiuti rappresenta un vulnus non più recuperabile, ma che pesa in modo preoccupante sulle condizioni operative attuali: si prenda coscienza della “situazione emergenziale” – concludono -  e si acceleri nel processo costitutivo al fine di efficientare un servizio che determini, da subito, un miglioramento delle condizioni lavorative dei lavoratori, un miglioramento del servizio offerto ai cittadini e perché no, anche un impatto economico positivo sulle tasche dei cittadini contribuenti. »
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14/11/2023 I sindacati denunciano "Le aggressioni sugli autobus di Ancona"
Violenza e aggressività salgono sugli autobus. Le aggressioni verbali e anche fisiche sono una realtà quotidiana per coloro che lavorano come autisti di autobus. «Recentemente, si è tenuto l'incontro nazionale dei rappresentanti di  categoria, durante il quale il tema della sicurezza è stato al centro della discussione.  - ha sottolineato Augusto Serrani, Segretario regionale FIT CISL Marche . nell'intervista al TGR Marche Rai3 - Questa problematica è qualcosa con cui ci troviamo costantemente a confrontarci. Negli ultimi anni, il cambiamento si è reso evidente soprattutto dopo la pandemia di Covid-19. Un anno e mezzo fa, ci siamo incontrati con il prefetto di Ancona per discutere del problema delle babygang. In quel periodo, l'implementazione di presidi delle forze dell'ordine in alcuni punti critici ha offerto un certo sollievo, almeno temporaneamente. La sicurezza di chi lavora su un mezzo di trasporto pubblico è di primaria importanza e necessita di costanti sforzi per essere migliorata.»   
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31/10/2023 Ancona International Airport: sindacati preoccupati
La FILT CGIL, la FIT CISL e la UILTRASPORTI, dopo gli sviluppi recenti comunicati dalla compagnia Aereoitalia, che determinerebbero ricadute anche sulla società Ancona International Airport, ovvero la dismissione dei voli internazionali e, dal 1  ottobre 2024, dei voli di continuità, temono di rivivere un film già visto e sono preoccupati per il futuro dello sviluppo dell’Aeroporto, per l’occupazione del personale diretto impiegato, per tutto l’ indotto coinvolto e per le gli eventuali effetti negativi sul turismo della Regione Marche. La vicenda della compagnia aerea, “unica partecipante al bando”, che si è aggiudicata, non più tardi di un mese fa, i voli di continuità, desta forte preoccupazione nei sindacati dei trasporti che speravano, invece, di uscire finalmente dal tunnel, dell’isolamento trasportistico della Regione. Le organizzazioni sindacali ritenevano, con le nuove iniziative programmate, di aver raggiunto, in ambito aeroportuale, una continuità e stabilità lavorativa strutturata, e di non dover più ricorrere a forme di flessibilità, che determinano, ancora oggi, precarietà del lavoro e part- time involontari. I Sindacati di Federazione chiedono chiarezza sulle prospettive dello scalo, anche in previsione dell’incontro già in programma con l’Amministratore Delegato del 31 ottobre p.v. Al Presidente Acquaroli, assegnatario della delega alle infrastrutture, e all’Assessore ai Trasporti, Brandoni, sollecitiamo una iniziativa fattiva e trasparente, al fine di dare garanzie ai lavoratori e ai cittadini, sicurezza sulla continuità dei servizi promessi. L’aeroporto è una infrastruttura pubblica, gestita da privati, ma che riveste un’importanza strategica per lo sviluppo di tutto il territorio marchigiano, sia per l’imminente avvento di Amazon nella zona dell’Interporto, ma anche per altri progetti che sono in fase di elaborazione. Altresì esprimono perplessità sul “debutto” di Atim, società pubblica per il Turismo, controllata dalla Regione Marche, che ha come obiettivo statutario di promuovere il turismo nel territorio marchigiano, ma che, se fossero confermate le notizie giornalistiche, proprio sul rispetto dell’accordo sulla promozione con la società Aeroitalia mancherebbe uno degli obiettivi. Le organizzazioni sindacali chiedono non venga compromesso lo sviluppo e la credibilità dell’unico Scalo Aereoportuale Regionale, che, in questi ultimi decenni, è sopravvissuto grazie e soprattutto ai suoi lavoratori, che hanno sempre garantito, anche in periodi difficili,  la continuità del servizio, seppure in condizioni lavorative e salariali non sempre ottimali. Inoltre i sindacati ribadiscono e sottolineano l’importanza di intrattenere relazioni industriali ed istituzionali continue e corrette, oltre che con la Società ma anche con la Regione; nel frattempo sono procinto di richiedere un incontro urgente al Presidente della Regione finalizzato a capire le prospettive e per scongiurare un isolamento che potrebbe co-determinare un possibile mancato sviluppo del territorio, già tanto compresso dalle calamità naturali e pandemiche e dalle crisi industriali
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