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FIT - TRASPORTI

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Autotrasporto, merci-logistica, portuali, addetti alla nettezza urbana, trasporto pubblico locale, autisti bus, controllori, ferrovieri, lavoratori del trasporto aereo, assistenti di volo, controllori, personale di terra e piloti, marittimi, personale Anas ed Autostrade.

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Le ultime notizie

04/10/2018 Ferrovie: Niente Centri Direzionali nelle Marche
Il 24 settembre la società RFI ha presentato alle organizzazioni sindacali nazionali un nuovo modello organizzativo che prevede la creazione di 11 centri direzionali in Italia per le attività connesse alla circolazione dei treni.  «Ancora una volta, - dichiara la Segretaria regionale Fit Cisl Marche Daniela Rossi - la nostra regione è rimasta esclusa da tale scelta dal momento che RFI prevede la creazione di questa nuova Direzione in Puglia che annetterà con sé le strutture della circolazione della Direzione Territoriale di Ancona».  Un’ennesima beffa per le Marche che si è vista sottrarre prima la possibilità di creare la sala di controllo circolazione che, malgrado ad Ancona vi fossero tutte le condizioni infrastrutturali per realizzarla, è stata ubicata a Pescara e che darà lavoro a circa 200 persone, ed ora la direzione Circolazione.  La Fit Cisl Marche da tempo denuncia la progressiva desertificazione del nostro territorio dei centri direzionali del gruppo Ferrovie dello Stato cercando di sensibilizzare e sollecitare tutte le istituzioni del territorio ed i rappresentanti parlamentari marchigiani affinché si facciano parte dirigente nel cercare di fermare questo lento ma inesorabile fenomeno.  Purtroppo la politica è rimasta sempre sorda ed indifferente ai nostri richiami, perdendo così grandi opportunità di sviluppo e di creazione di posti di lavoro per la nostra regione.  Nel caso specifico chiediamo che venga costituito il predetto centro direzione circolazione nelle Marche coincidente con i confini dell’attuale Direzione Produzione di RFI dal momento che il progetto aziendale prevede un territorio da gestire troppo vasto e con caratteristiche peculiari.  Confidiamo quindi nel sostegno fattivo della Regione Marche e dei nostri parlamentari affinché Rfi possa rivedere il progetto.
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03/10/2018 Accordo Nazionale RFI 1100 assunzioni nel biennio 2019/2020: 40 nel comparto di Ancona
1.100 assunzioni entro il 2020 e riapertura del fondo straordinario: è il frutto dell'accordo tra RFI e i sindacati di categoria Fit Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Fast dopo l'incontro del 28 settembre tra le sigle dei lavoratori e la Direzione del Personale di Rete Ferroviaria Italiana. Per il comparto di Ancona sono previste 40 assunzioni. L'incontro ha riguardato anche la riapertura del fondo straordinario, dove verranno collocati 700 lavoratori ripartiti nel modo seguente:  • 400 inidonei dell'esercizio, tra i quali saranno ricompresi i lavoratori di terminali e servizi che non possono più essere utilizzati in attività di sicurezza oppure o utilizzati in ambito uffici;  • 300 lavoratori dello staff a seguito delle massicce introduzioni tecnologiche. Per quanto concerne le assunzioni, i numeri saranno i seguenti: • 537 (comprese le 137 residue dell'accordo precedente) di cui 100 capi stazione saranno definite entro il 31 dicembre 2018.  In sostanza si anticipano al 2018 400 assunzioni riguardanti il pacchetto 2019/2020, così come definito nell'accordo nazionale del 25 luglio scorso.  Il restante numero, pari ad ulteriori 700 unità, verrà realizzato in buona parte nel 2019.  Il totale delle 700 assunzioni definite nell'accordo del 25 luglio scorso diventeranno così 1.100. 
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24/09/2018 Sciopero nazionale del personale degli appalti ferroviari: presidio davanti alla Regione Marche
Le segreterie Regionali Marche di Fit Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti, Fast e Ugl Trasporti negli ultimi mesi hanno denunciato più volte al Gruppo FSI la profonda crisi di alcune aziende della nostra Regione e che coinvolge il settore degli appalti ferroviari. In particolare si lamentano le seguenti problematiche: - affidamento dei lotti messi a gara al massimo ribasso; - cambi continui delle imprese alle quali vengono affidati i servizi; - mancata applicazione delle clausole sociali e occupazionali in palese violazione del d lgs 50/2016 e s.m.i, e del CCNL; - esaurimento degli ammortizzatori sociali introdotti dal D.L.148/2015;  Queste le principali cause che siamo mettendo a rischio ad oggi nella nostra Regione circa 30 posti di lavoro su oltre 200 addetti che,lavorando con grande professionalità in varie società,quotidianamente garantiscono l'assistenza alla clientela con ridotta mobilità,servizi di ristorazione a bordo treno,pulizia e decoro di grandi e piccole stazioni ferroviarie delle Marche,pulizia e decoro degli immobili del Ferrotel,pulizia materiale rotabile,pulizia impianti fissi,locali e uffici.  Ad aggravare ulteriormente la situazione già deficitaria nella nostra Regione,sono sopraggiunte disposizioni da parte di RFI in merito a lavorazioni di manutenzione ai binari nella stazione centrale di Ancona,che si protrarranno per dodici mesi circa e che hanno creato un forte ed imminente calo delle attività per i lavoratori della ditta BONI Spa,che operano nell'appalto di pulizia treni a lunga percorrenza,in quanto gli stessi sono impossibilitati a svolgere il servizio.Agli stessi lavoratori oggi viene applicato un contratto di solidarietà al 55% che scadrà a fine anno e non potrà essere più rinnovabile.  Il gruppo FSI non ha ancora predisposto alcuna convocazione per discutere di tutti i problemi del settore e allo stesso tempo il Ministero del Lavoro fa orecchie da mercante rispetto alla questione degli ammortizzatori sociali.Tutto ciò rischia di produrre un serio dramma sociale nel nostro territorio e non solo,lasciando senza integrazioni salariali i lavoratori sospesi in contratto di solidarietà.  I sindacati hanno indetto per la giornata di oggi, lunedì 24 settembre, lo sciopero con presidio di fronte alla Regione Marche dalle ore 10 alle 13      
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18/09/2018 Fit Cisl, siglato accordo per il premio di Risultato dei lavoratori del servizio accertamento imposte e riscossione coattiva di Aspes SpA a Pesaro
«Oggi pomeriggio, dopo una lunga trattativa che ha visto anche momenti di forte contrapposizione come la giornata di sciopero e la presenza di una delegazione di lavoratori al Consiglio Comunale di Pesaro, abbiamo sottoscritto l’accordo per il Premio di Risultato per i lavoratori del servizio accertamento imposte e riscossione coattiva di Aspes SpA.» afferma  con soddisfazione, Maurizio Andreolini in rappresentanza della Fit Cisl Marche.  L’accordo, valido per l’anno in corso, prevede tra l’altro la discussione entro il 30 aprile 2019 del PDR del prossimo anno, nonché la possibilità di valutare congiuntamente, nei prossimi mesi, anche l’applicazione di Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro diversi dal cimiteriale attualmente applicato.  « Un impegno importante assunto tra le parti negli incontri che si sono avvicendati- prosegue Andreolini -  è quello di discutere entro l’anno degli inquadramenti professionali in maniera tale che vengano adeguatamente riconosciute le professionalità dei singoli lavoratori.»  Soddisfatti i lavoratori, la Rappresentazna sindacale aziendale e tutta la  Cisl  per il risultato raggiunto «  ora auspichiamo che il positivo clima di confronto ottenuto possa essere mantenuto in futuro affinché il servizio accertamento imposte e riscossione coattiva di Aspes Spa possa continuare ad essere un punto di riferimento ed eccellenza per il territorio.»
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21/07/2018 Aspes SpA di Pesaro demansiona i neo assunti e non riconosce premio risultato : i lavoratori intervengono al Consiglio Comunale
Una delegazione di lavoratori di Aspes SpA, del servizio accertamento imposte e riscossione coattiva, sarà presente e riconoscibile alla seduta del Consiglio Comunale del 23 luglio in cui si discuterà dell’affidamento della gestione in capo ad Aspes Spa dei servizi integrati di accertamento, riscossione, gestione dei tributi, delle entrate comunali e di riscossione coattiva per conto del Comune di Pesaro. E'  quanto deciso dall' assemblea dei lavoratori  giovedì 19 luglio scorso.« La decisione nasce dal fatto che l’azienda ha interrotto in maniera unilaterale e inaspettata dal mese di giugno, le trattative per il riconoscimento di un premio di risultato atto a compensare l’applicazione di un CCNL dei cimiteriali assolutamente non rispondente alle proprie specificità e il progressivo abbassamento dei livelli di inquadramento dei neo assunti. -  scrivono in una nota Maurizio Andreolini, Fit Cisl e i rappresentanti  sindacali aziendali  - Neanche la giornata di  sciopero del  12 luglio scorso,  con la piena adesione dei lavoratori, non è servita a riaprire le trattative. Abbiamo riscontrato, con amarezza - concludono  -  l’assenza di reazione da parte della direzione aziendale e del Comune di Pesaro, azionista di maggioranza con l’85% delle quote.»  Partecipando al Consiglio del 23 luglio, i dipendenti di Aspes spa intendono sollecitare nuovamente la ripresa delle trattative e, in occasione della discussione per il rinnovo dell’affidamento ad Aspes dei servizi, avere l’opportunità di un incontro congiunto con la direzione aziendale e il Comune di Pesaro in qualità di socio di maggioranza, portandone a conoscenza anche i membri del Consiglio.  
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09/06/2018 Aerdorica: la misura è colma. Basta processi sommari contro i dipendenti
La Segreteria Regionale della Fit Cisl Marche esprime profondo disagio, nonché grande preoccupazione per le vicissitudini, accadute in Aerdorica negli ultimi giorni. Alle difficoltà gestionali operative presenti giornalmente negli ultimi mesi si è aggiunta, recentemente, anche la prassi del “processo sommario” per il personale dipendente; questa fattispecie che sembra ripetersi nel tempo, non è più tollerabile, e rappresenta sicuramente la chiara manifestazione di un deterioramento del clima di serenità e professionalità che dovrebbe, invece, caratterizzare un momento societario delicato come quello attuale. Oltremodo, si è assistito negli ultimi tempi a decisioni aziendali discutibili, per certi versi incomprensibili e mai condivise, né con il personale dipendente, né tanto meno con il sindacato. Si sono susseguite nel tempo “ forzature contrattuali” riguardo ad articolazione giornaliera dei turni, ferie, utilizzo del personale (segnalate all’Ispettorato del lavoro), etc.; si avvicendate alternate azioni unilaterali su alcuni elementi della retribuzione con tagli indiscriminati. A ciò, in estrema sintesi, si sono aggiunte decisioni non ponderate sulla concessione di “aspettative volontarie” per motivi personali in piena emergenza estiva, addirittura con una programmazione voli incrementata rispetto al recente passato. Il tutto “è condito”, secondo la Fit Cisl Marche, da un deficit di struttura organizzativa che non individua in maniera dettagliata e puntuale ambiti di competenza e funzioni specifiche, tanto meno ambiti di autonomia,; anzi evidenzia nei fatti un “pericoloso” accentramento verticistico decisionale che ingessa qualsiasi iniziativa e depaupera professionalità. Finora, senso di responsabilità e di appartenenza dei dipendenti hanno sopperito alla mancanza evidente e cronica di una specifica managerialità aeroportuale; la misura è ormai colma, e inaccettabile è l’atteggiamento che riversa qualsiasi disfunzione sul personale dipendente che opera prodigandosi giornalmente nelle varie articolazioni produttive aziendali. La Fit Cisl Marche non intende più esercitare passivamente l’esercizio della ragionevolezza, quindi se non vi sarà un cambio radicale di rotta/atteggiamento si vedrà costretta, da subito, ad attivare tutte quelle iniziative necessarie a tutela dei lavoratori.
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14/05/2018 Focus Lavoro:Terremoto: Busta paga pesante - Sciopero Aerdorica
In primo piano: Per la busta paga pesante per i lavoratori e pensionati residenti nel cratere del sisma,  un'opportunità che ha  rischiato di diventare beffa, arriva l'ipotesi rateizzazione in 5 anni per la restituzione. Le interviste a Maria Teresa Ferretti, responsabile Cisl Ascoli Piceno, Silvia Spinaci, responsabile Cisl Macerata e Rocco Gravina responsabile Cisl Tolentino e Camerino. Sciopero di 4 ore per i lavoratori di Aerdorica, società di gestione dell'Aeroporto delle Marche, senza stipendio da oltre 2 mesi. Intervista a Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche.  
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09/05/2018 Autoproduzione: portuali in sciopero l'11 maggio
Sciopero per 24 ore venerdì 11 maggio dei lavoratori portuali e marittimi in tutti porti d'Italia, contro la crescente diffusione dall'autoproduzione, tramite la quale le compagnie fanno svolgere ai marittimi le operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei carichi a bordo delle navi - attività che invece competerebbe ai lavoratori delle compagnie portuali - per risparmiare tempo e costo della mano d'opera a terra.  La mobilitazione indetta da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti ad Ancona nasce «per sensibilizzare le istituzioni che – spiega Roberto Ascani, Segretario generale della Fit Cisl Marche - non ci hanno mai ascoltato». I sindacati incontreranno alle 12 il Prefetto per esporre le problematiche dei lavoratori. Negli ultimi tempi il verificarsi di casi di autoproduzione nei porti italiani è sempre più frequente: «Anche ad a Ancona, ci sono stati ancora dei timidi tentativi. La pratica dell'autoproduzione è prevista per legge solo nel caso in cui in uno scalo non siano presenti lavoratori portuali in grado di svolgerla e sempre previa autorizzazione di Autorità di Sistema Portuale e Capitaneria di Porto, ma ormai si verificano in altri porti parecchi casi al giorno senza nessuna preventiva richiesta alle autorità competenti».  I rischi riguardano la sicurezza: «I marittimi non sono formati per questo tipo di intervento, che viene svolto spesso durante i turni di riposo e senza remunerazione – prosegue Ascani -. Con l'autoproduzione si sottrae lavoro ai portuali i cui livelli occupazionali sono già minacciati dalla crescente automazione dei terminal. Chiederemo prestissimo – conclude il Segretario generale della Fit Cisl Marche - un incontro alle associazioni di terminalisti e armatori, con l'Autorità di Sistema Portuale come garante, per poter sancire un patto di correttezza e di rispetto delle regole contrattuali e legislative».
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08/05/2018 Sciopero Aerdorica. Fit Cisl: " Soddisfatti per adesione compatta dei lavoratori, va scongiurata la chiusura"
« Siamo molto soddisfatti per l'adesione compatta dei lavoratori di Aerdorica allo sciopero di questa mattina. - ha commentato Roberto Ascani, Segretario generale della Fit Cisl Marche in presidio con i lavoratori davanti all'ingresso dell'Aeroporto delle Marche - Ora le istituzione e gli enti preposti nonché i soci mettano in essere tutte le iniziative per salvare la società di gestione Aerdorica e sopratutto l’infrastruttura aeroportuale. »  Oggi, 8 maggio, astensione dal lavoro per 4 ore dalle 10 alle 14 delle lavoratrici e dei lavoratori della società di gestione Aerdorica spa dell’Aeroporto delle Marche.  Lo sciopero  è stato indetto dai sindacati unitari  di categoria  Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti,  per chiedere a tutte le istituzioni di scongiurare il fallimento e la chiusura   di questa importante infrastruttura.   «Entro il 14 di giugno  2018  la Comunità Europea dovrà pronunciarsi sulla ricapitalizzazione di 20 milioni  - precisano i sindacati di categoria - poiché la struttura attualmente è in concordato in bianco e con questa ricapitalizzazione uscirebbe dal pre fallimentare  e il risanamento del debito potrebbe consentire il reale sviluppo di questa aereostazione.» Le maestranze scioperano « poiché ritengono che gli sforzi e i sacrifici messi in campo in questo ultimo anno per salvare l’infrastruttura saranno vani se ciascun soggetto interessato alla vicenda non metterà in campo tutte le azioni volte al salvataggio di un aeroporto messo tra le infrastrutture strategiche del piano nazionale dei trasporti. - continuano - Qualora ci fosse la chiusura questa interesserà non solo i 97 lavoratori diretti ma tutti quei lavoratori impegnati nel trasporto merci e logistica, nei servizi che in  totale fanno circa 400 unità.  La Regione Marche così duramente colpita dalla crisi che registra ancora un tasso di disoccupazione sopra il 10% avrebbe bisogno di maggiori investimenti nei trasporti nella logistica dopo anche il terremoto che ha colpito il sud delle Marche. - sottolineano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasport - il mancato pagamento di  due retribuzioni e mezzo, il taglio unilaterale dei salari, un orario di lavoro non concordato con i sindacati  hanno portato le maestranze all’ esasperazione, ora  vogliono risposte sul loro futuro occupazionale dalle istituzioni tutte.»   Per questo i sindacati di categoria chiedono « ai passeggeri e ai cittadini  e alle imprese di sostenere questa lotta per salvaguardare un importante infrastruttura pubblica che da un servizio pubblico e che crea sviluppo nel nostro territorio.»
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16/04/2018 Primo Maggio al lavoro. Lettera aperta RSU igiene ambientale Marchemultiservizi e Stirano- Teknoservice
 Quest'anno per la prima volta e senza nessun preavviso si è deciso di lavorare il 1° maggio. Non abbiamo ricevuto comunicazioni in proposito ma da quel che si sa verranno effettuati i servizi di raccolta porta a porta con richieste di apertura degli impianti di conferimento. Ma è possibile che il servizio di raccolta dei rifiuti sia equiparato ai servizi pubblici essenziali come ad esempio la sanità o la sicurezza?   Abbiamo verificato durante i giorni di neve dove la raccolta dei rifiuti è avvenuta a singhiozzo, che con una organizzazione puntuale, i disagi sono stati assolutamente marginali.   Noi lavoriamo durante TUTTE le festività infrasettimanali e ci chiediamo: ma è possibile non lavorare almeno il 1° maggio, Natale e il 1° gennaio? Certo che si! Come si è sempre fatto, si potrebbe anticipare o posticipare la raccolta la domenica più vicina senza creare nessun disservizio. Sappiamo già che ci verrà risposto: ma il calendario annuale prevede la raccolta anche in quelle giornate! Alcune considerazioni e riflessioni che vogliamo condividere:   il  calendario annuale viene redatto senza nessun confronto con le RSU ; non proponiamo di saltare un turno di raccolta ma di anticiparlo o posticiparlo alla domenica;  visto che Marchemultiservizi compra pagine sui quotidiani per pubblicità, potrebbe anche avvisare l'utenza con appositi comunicati stampa o lasciare, nei giorni precedenti, la comunicazione, della variazione della raccolta, direttamente sui contenitori dei rifiuti svuotati ;  potenziando il lavoro la  domenica precedente ci sono migliori condizioni per gestire gli eventuali imprevisti  il 2 maggio, se serve, si possono effettuare dei ripassi in presenza di rifiuti rimasti in strada. Va ricordato che il primo di maggio è la nostra festa, la festa dei lavoratori. Esiste un servizio di reperibilità per le urgenze,  chiadiamo di passare questa giornata con la famiglia e con gli amici perchè lavorare è uno strano modo di festeggiare... In conclusione chiediamo alle aziende Marchemultiservizi Stirano- Teknoservice che · il primo di maggio non si lavori anticipando la raccolta a domenica 29 aprile dando così anche a questi lavoratori  la possibilità di festeggiare il 1° maggio con le proprie famiglie ·  nel prossimo calendario annuale del porta a porta si definisca che: primo maggio, natale e capodanno non ci sia la raccolta ma sia possibile anticiparla e o posticiparla.    Ai cittadini chiediamo infine sostegno e collaborazione per far funzionare bene questo servizio per il bene di tutti in primis l’ambiente.    Firmato  Le RSU igiene ambientale   MARCHEMULTISERVIZI e STIRANO-TEKNOSERVICE            
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