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FIT - TRASPORTI

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Le ultime notizie

07/04/2020 Coronavirus: la Fit Cisl chiede più lavoratori e mezzi per la disinfezione della città di Ancona e un rafforzamento della raccolta porta a porta
La Fit Cisl Marche osserva come ad Ancona si sia deciso di affrontare il problema della sanificazione/ disinfezione in modo “timido”, con soli 2 operatori in turno al giorno. Come segreteria regionale, con le Rsu, abbiamo chiesto un’azione più incisiva con la messa in servizio di più operatori e mezzi in modo da garantire in tutta la città, comprese le periferie, interventi quotidiani in luoghi prossimi a farmacie, poste, supermercati, ospedali, e azioni, secondo necessità, presso parchi, piazze, luoghi di culto, e altro. Anche la raccolta porta a porta dei rifiuti presenta non poche criticità: la riorganizzazione dei servizi ha determinato in città la presenza di rifiuti a terra e cassonetti debordanti, oltre aver causato un incremento ingiustificato dei carichi di lavoro degli operatori addetti alla raccolta. Per Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche, il confronto con le Rsu «va intensificato e ripreso per tarare al meglio risorse umane ed attività senza pregiudizi e senza avere come obbiettivo l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Rimane prioritario offrire alla cittadinanza il miglior servizio possibile nel rispetto della tutela della salute e sicurezza di chi lavora».
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16/03/2020 Coronavirus: la Fit Cisl chiede un piano immediato di disinfezione nelle città marchigiane
La Segreteria Regionale della Fit Cisl Marche chiede di far partire immediatamente un piano di sanificazione e disinfezione delle città. Per Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche, occorre «intervenire ora e universalmente, come già avviene in alcuni capoluoghi di provincia, penso a Pesaro, Fermo e Macerata». È urgente intervenire ad Ancona e nelle principali città della sua provincia, dove, ad esempio, Anconambiente e Jesiservizi potrebbero già essere pronte ad operare:  autobotti, lavastrade, Porter botte,  idropulitrici con funzione 100 gradi per sanificare i mercati e i prodotti chimici necessari sono già in dotazione.  «Si parta dai luoghi – insiste Ascani - ancora frequentati dalla cittadinanza»  ovvero in prossimità di ospedali, farmacie, supermercati, capolinea e fermate  dei bus, stazioni ferroviarie, attività produttive funzionanti, uffici pubblici, caserme delle forze dell’ordine, Rai, Magazzini di interscambio delle merci, servizi pubblici essenziali  e altri luoghi ancora dove l’azione, anche notturna, dovrà essere costante e ripetuta nel tempo. Non va poi trascurata una “azione strutturale” su località oggi non frequentate, come le scuole. «Il tutto dovrà avvenire con il rispetto tassativo di tutte le norme di sicurezza oggi previste dalle disposizioni di legge per i lavoratori: tute e, mascherine e guanti idonei – aggiunge Ascani -. I generosi e indispensabili lavoratori dell’igiene ambientale sono pronti. Aziende ed istituzioni che devono ancora maturare queste decisioni, lo facciano presto: il tempo è prezioso nella lotta contro il coronavirus».
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13/03/2020 Coronavirus: i sindacati chiedono garanzie per il servizio di raccolta dei rifiuti
Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti hanno chiesto un incontro urgente alle rappresentanze delle aziende dei Servizi ambientali e dei rifiuti di tutta la regione e alle istituzioni per affrontare l'emergenza coronavirus. Ciò al fine di uniformare comportamenti ed azioni condivise. I sindacati chiedono l'estensione dello smart working ai reparti rimasti esclusi, il ricorso alle ferie, ai congedi retribuiti e a tutti gli strumenti previsti dal contratto di lavoro, la sospensione di attività non indispensabili che presentano maggior rischio di contagio per i lavoratori che operano a diretto contatto con l'utenza, prevedendo il reimpiego degli stessi in attività essenziali; la sanificazione e la pulizia degli ambienti di lavoro per tutti i turni di lavoro e dei mezzi di lavoro; la sospensione immediata dei servizi che prevedono l'impiego di personale in coppia o in gruppo se sprovvisti di dispositivi di sicurezza e mascherine. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre la dotazione di mascherine, gel a base alcolica, guanti monouso, tute monouso per gli operatori; salviette igienizzanti monouso e prodotti idonei alla disinfezione degli ambienti di lavoro e dei mezzi di lavoro; la massima flessibilità degli orari di lavoro per ridurre al minimo l'esposizione dei lavoratori al pericolo di contagio; di evitare assembramenti di personale nelle aree comuni, servizi, spogliatoi e la massima trasparenza e informazione su eventuali casi di presunto o certificato contagio. Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti sono vicine a tutti i lavoratori in questo momento di estrema difficoltà che coinvolge l'intero paese e restano a disposizione delle aziende per favorire eventuali intese.
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03/02/2020 Aerdorica: è ora di agire per non disperdere le professionalità dell'aeroporto
A seguito dell'avvio, il 27 dicembre 2019. delle procedure di licenziamento, oggi si é svolto un ulteriore incontro con l’amministrazione di Aerdorica per valutare tutte le soluzioni possibili per provare a dare una soluzione alle difficoltà economiche - finanziarie in cui versa l’azienda e scongiurare il licenziamento dei 23 esuberi a suo tempo individuati. Dalla trattativa, complessa e difficoltosa, è emersa la volontà dell'azienda di verificare immediatamente la possibilità di esodare consensualmente un ulteriore contingente di  personale dipendente: ad oggi potrebbero essere in uscita da 5 a 10 unità. Immediatamente dopo, si valuterà l’opportunità di accogliere richieste di part time volontario. L’iniziativa potrebbe rappresentare un valido strumento per ridurre al minimo l’impatto delle uscite per licenziamento.  Permane una distanza significativa sull’intenzione da parte aziendale di esternalizzare le attività di security, oltretutto senza una chiara e perentoria applicazione della clausola sociale. «Risulta evidente - dichiara Roberto Ascani, Segretario generale Fit Cisl Marche - che tutte queste azioni di razionalizzazione ed efficientamento rappresenterebbero soluzioni definitive se, a fronte di questi sacrifici, non interverranno iniziative urgenti da parte della Regione Marche a sostegno di una campagna di promozione turistica, ovvero non si attivi al più presto un bando pubblico che permetta alle compagnie aeree di realizzare quelle intenzioni rese note a seguito della  manifestazione di interesse». Senza l’avvio e il completamento del bando, secondo Ascani, «rimangono incerte, se non impossibili, tutte quelle iniziative di sviluppo dell’aeroporto più volte auspicate. La pubblicazione, il relativo finanziamento e la conclusione in tempi certi del bando rappresentano un obiettivo strategico bipartisan da perseguire con il coinvolgimento di tutte le forze politiche, di maggioranza ed opposizione». «Il tempo dei tentennamenti, per chi ha a cuore lo sviluppo dell’aeroporto “Raffaello Sanzio” e del territorio su cui opera, sta per volgere al termine - conclude Ascani -. É ora di agire, ognuno per la sua parte, se non si vuole procrastinare nel tempo un sviluppo possibile e se non si vogliono disperdere quelle professionalità presenti nei lavoratori e nelle lavoratrici operanti nell’Aeroporto delle Marche». 
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23/01/2020 Recanati: lavoro stabile per gli operatori del servizio spazzamento
Nei giorni scorsi sono apparsi articoli relativi al passaggio della gestione dei servizi di spazzamento nel comune di Recanati dalla cooperativa Opera al Cosmari. La Fit Cisl tiene a precisare che non ha mai pensato né rilasciato dichiarazioni relative al fatto che il personale interessato alla transizione fosse rimasto deluso dell’operazione. Ai  lavoratori sono state garantite le identiche ore fruite nell’ ultimo trimestre dell’anno 2019 con  la cooperativa e precisamente un totale di 149 ore, corrispondenti a 4 operatori a contratto pieno, a cui vanno aggiunti un dipendente proveniente dal Comune e un dipendente Cosmari dotato di patente di guida C. La priorità che il sindacato si è dato è stata quella di garantire la certezza di un lavoro stabile e sicuro e il passaggio in tempi celeri dalla cooperativa al Cosmari. La Fit Cisl ha inoltre fatto rilevare che, prima di tale periodo, gli stessi fruivano di un monte ore più elevato e ha chiesto se fosse possibile riconoscere le stesse ore svolte prima dell’ultimo trimestre. L’ intervento congiunto delle organizzazioni sindacali ha fatto sì che il monte ore più elevato, non riconosciuto al personale interessato per il periodo precedente agli ultimi tre mesi, fosse ugualmente considerato di volta in volta in base alle valutazioni del Cosmari per singole situazioni meritevoli, come già avvenuto in casi precedenti, per raggiungere le 7 unità operative full-time come previsto dall’affidamento. La Fit Cisl non ha mai voluto aprire inutili polemiche ma ha sempre agito nell’ interesse della volontà dei propri associati. Un clima sereno è un beneficio per garantire un servizio  migliore, efficiente e professionale a tutta la cittadinanza del Comune di Recanati da parte di tutti i lavoratori del Cosmari.  
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16/12/2019 Firmato il contratto di servizio Trenitalia per le Marche: grande soddisfazione della Fit Cisl
La Fit Cisl Marche esprime grande soddisfazione per la firma del contratto di servizio tra la Direzione Regionale Marche di Trenitalia e la Regione. Questo risultato, ottenuto grazie all’impegno della Regione Marche e anche grazie agli sforzi degli oltre 500 lavoratori della Direzione Regionale Marche, vede investimenti da parte di Trenitalia per oltre 300 milioni di euro, di cui 200 per l’acquisto di 26 nuovi treni che andranno a potenziare e migliorare il trasporto ferroviario dei pendolari marchigiani e altri 100 per la manutenzione ciclica dei treni e per il rinnovamento degli impianti industriali. A fronte di ciò, la Regione finanzierà il contratto di servizio con circa 37 milioni di euro all’anno. «Il contratto di servizio dà garanzia occupazionale ai lavoratori attualmente impiegati - dichiara Daniela Rossi, Segretaria Regionale Fit Cisl Marche -. Il nostro auspicio è che tali investimenti su un territorio già gravato dalla crisi economica e dal terremoto possano avere ricadute positive sull’economia marchigiana e che possano dare il via ad un contingente di assunzioni di lavoratori in tutti gli ambiti della Direzione Regionale».
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11/12/2019 Aeroporto: bando deserto. Per la Fit Cisl servono risorse adeguate per il rilancio del turismo e dello scalo
Il bando per la promozione turistica delle Marche che aveva lo scopo di attivare nuove tratte aeree su Ancona é andato deserto, se si esclude la tratta per Londra operata da Easyjet.  L’esiguità delle risorse messe a disposizione e una procedura di accesso farraginosa hanno tenuto distanti le compagnie aeree interessate. Tutti gli aeroporti nazionali, e sopratutto quelli limitrofi al Sanzio, hanno avuto a disposizione un adeguato e cospicuo livello di risorse economiche: se veramente la Regione Marche intende valorizzare il territorio e sviluppare il turismo, deve necessariamente riproporre un bando in linea con quelle che sono le esigenze di mercato per l’avvio di nuove rotte aeree, altrimenti si mette a rischio la sopravvivenza dell’aeroporto, i suoi livelli occupazionali e quelli di tutto l’indotto. «L’associazione nazionale delle compagnie aeree ha recentemente pubblicato uno studio che certifica che entro il 2037 assisteremo ad un raddoppio delle rotte aeree e ad un incremento equivalente di passeggeri e merci trasportate – sottolinea Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche -. Le Marche non possono assistere passivamente allo sviluppo del trasporto aereo: è necessario investire risorse internazionalizzando l’offerta anche con voli nazionali di supporto. Dobbiamo pensare ad un aeroporto volano dell’economia regionale, vista la sempre più crescente internazionalizzazione dei mercati».
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25/11/2019 Biodigestore a Fano: dal ciclo dei rifiuti un'opportunità "green" di sviluppo e occupazione
In questi giorni si sta intensificando la discussione attorno al biodigestore da realizzare nel territorio del comune di Fano. Il tema dei rifiuti è senza dubbio tra quelli di maggiore rilevanza nella nostra società per l’impatto che ha sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini. Allo stesso tempo è un tema molto complicato che le Istituzioni hanno l’obbligo di studiare, programmare e gestire lungo tutto la sua filiera e che i cittadini dovrebbero poter conoscere in tutte le sue sfaccettature.   In questo contesto è ovvio che la raccolta differenziata, indubbiamente crucuale, è solo un aspetto. Infatti nell’economia circolare ci sono, oltre la raccolta differenziata, la fase di produzione per produrre sempre meno rifiuti e la fase del riuso, riutilizzo, riciclo, recupero.   Nella circolarità dei rifiuti un ruolo indispensabile viene svolto dagli impianti. Ora, mentre nella fase della raccolta differenziata, in media, grazie all’impegno dei cittadini e delle Istituzioni, abbiamo ormai raggiunto un livello di tutto rispetto, (anche nel nostro territorio ci sono sempre più comuni premiati per essere "ricicloni"), per ciò che concerne gli impianti siamo ancora indietro. Siamo indietro nella loro realizzazione ma anche nella loro programmazione territoriale, che deve vedere una sua autosufficienza e garantire l’adeguato sfruttamento della “risorsa” rifiuti. E proprio sullo sfruttamento della risorsa rifiuto umido, che ricordiamo rappresenta circa il 40% del totale dei rifiuti, il nostro territorio è all’anno zero visto che è del tutto sprovvisto di impianti. È bene ricordare che dallo sfruttamento della frazione organica potremmo produrre energia pulita, biogas, e compost, oltre che ridurre l’impronta ambientale derivante dal trasporto fuori provincia o regione dei rifiuti.  È chiaro che comunque i rifiuti organici prodotti nelle nostre abitazioni oggi, dopo aver percorso un bel tratto di strada, (i cui costi economici sono spalmati sulle nostre bollette e quelli ambientali sono maggiori), vanno a produrre energia e compost in altre regioni limitrofe.  Come Cisl di Fano e come Fit Cisl di Pesaro Urbino pensiamo dunque che sia necessario che le Istituzioni, ognuno per la sua parte, Provincia e Comuni, debbano garantire una programmazione adeguata di tutto il ciclo dei rifiuti, affinchè siano garantiti la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente.  Dando per scontato che qualsiasi impianto industriale debba rispettare le norme di sicurezza, sia per la salute dei cittadini che per l’ambiente, pensiamo che in merito a questi aspetti possiamo oggi contare su una tecnologia molto avanzata che in questo campo ci mette oggi a disposizione impianti, in particolare per ciò che riguarda la trasformazione della frazione organica, di assoluta efficienza sia in termini di resa di energia prodotta che in termini di impatto ambientale. Esempi di questa tecnologia ne abbiamo già in Italia e, considerando che lo sviluppo e la ricerca tecnologica si evolvono velocemente, sicuramente fra qualche anno questi avranno livelli di efficienza sempre maggiori.  Pensiamo inoltre che non sarebbe male che nella fase di programmazione di alcuni impianti, come ad esempio i biodigestori ovunque essi siano previsti, sia rispettato il principio di non consumare ulteriore suolo.  Invitiamo perciò tutte le forze politiche ad evitare facili strumentalizzazioni a caccia dell’ultimo consenso ed invece dare responsabilmente il proprio costruttivo contributo affinché dal ciclo dei rifiuti si possa avere una garanzia di tutela della salute, dell’ambiente e nello stesso tempo una opportunità di sviluppo, occupazione e ritorno economico.
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14/10/2019 Selezioni AnconAmbiente Ascani, Fit Cisl Marche: " Bene le nuove assunzioni, vanno rivisti i criteri"
«Siamo venuti a conoscenza dell’imminente annuncio di una selezione per l’assunzione di personale dipendente presso la società AnconAmbiente s.p.a.. - scrive in una nota stampa  Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Mache  -  Si tratterebbe di una ricerca volta all’individuazione di lavoratori da impiegare come operatori ecologici (15 unità) ed autisti (20 unità). Nell’esprimere soddisfazione per l’avvio di tale iniziativa (da tempo sollecitata), non possiamo, però, non evidenziare alcune perplessità sulle modalità /criteri di selezione individuati. - continua Ascani - L’individuazione di candidature, ad esempio, limitate ad una fascia di età compresa tra i 18 e 40 anni, rappresenta, a nostro avviso, un limite restrittivo da attenzionare e magari modificare, in quanto escluderebbe dalla selezione alcuni lavoratori che in questi anni hanno collaborato fattivamente e assiduamente (anche attraverso agenzie interinali e con ripetuti contratti a termine) con la società AnconAmbiente s.p.a. (oltre tutto alcuni di questi lavoratori provenienti da aziende della nostra Regione martoriate dalla crisi). Altresì, la previsione di una preselezione affidata ad una agenzia esterna e l’individuazione di una successiva selezione (scritto/orale) rappresentano un appesantimento delle procedure di assunzione che rendono il percorso selettivo estremamente “complesso” e oltremodo dilatorio.»   «Per gli ulteriori profili di assunzione comunicateci (“Ingegnere ed Addetto Stampa), riteniamo comunque opportuno verificare attentamente professionalità già presenti all’interno dell’azienda prima di procedere all’avvio di una eventuale selezione esterna. - conclude Ascani  - Pur nel rispetto dei ruoli aziendali, auspichiamo che si attivino, al più presto, pratiche di concertazione con le Rsu/Rls e le Organizzazioni sindacali, affinché si possano condividere buone prassi, tenendo nella dovuta considerazione le osservazioni delle parti sociali e non limitandosi a mere informative.»
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21/08/2019 Inaccettabile arroganza della Rieco contro i lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti
La Rieco Spa effettua la raccolta dei rifiuti presso il comune di Senigallia e i comuni limitrofi. Le alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte e la buona qualità del servizio erogato sono merito dei lavoratori che tutti i giorni effettuano lo svuotamento dei contenitori. Questo nonostante i problemi derivati dal lavorare in una città a vocazione turistica e quindi molto popolata d’estate, il caldo torrido di questi mesi, le file dei camion agli impianti di smaltimento e nonostante la Rieco. Si lavora con personale non sufficiente e in presenza di un pesante clima aziendale: ogni occasione è buona per inviare lettere ai lavoratori di contestazione disciplinare o per richiedere loro il risarcimento di danni ai mezzi avvenuti nell’esercizio del lavoro, salvo che poi gli esiti dei pronunciamenti dell’Ispettorato del Lavoro hanno annullato o ridotto le sanzioni, perché ritenute illegittime o esagerate. Ma adesso si è voluto superare il limite. La RSU da mesi si è attivata per i problemi relativi alla sicurezza del lavoro, chiedendo una più puntale valutazione dei rischi nei giri di raccolta più pesanti e una rotazione degli addetti tra attività più e meno gravose. Siccome gli impegni presi dall’azienda non sono stati rispettati la RSU ha indetto un’assemblea del personale (molto partecipata) nelle ultime 2 ore del turno di lavoro, nel rispetto delle norme previste dal contratto di lavoro e con il dovuto preavviso. L’azienda ha sanzionato i partecipanti all’assemblea con sospensioni da 8 a 10 giorni dal lavoro e dalla retribuzione perché la raccolta dei rifiuti non è stata terminata. Il servizio è stato completato lo stesso pomeriggio con squadre di rinforzo (quindi nessun disservizio per i comuni) ma alla maggioranza dei partecipanti all’assemblea non è stata chiesta la disponibilità al lavoro di recupero perché, obiettivo della Rieco, era colpire e intimidire i lavoratori nell’esercizio di un loro diritto. Non ci stiamo: faremo ricorso al giudice del lavoro contro le ingiuste sanzioni e per atteggiamento antisindacale ed effettueremo uno sciopero con astensione dal lavoro nel mese di settembre poiché, nel rispetto delle norme del settore igiene ambientale, non ci è possibile mobilitarci nel mese di agosto.   I segretari provinciali di Ancona Stefania Ragnetti Fp-Cgil Sergio Marinelli Uiltrasporti Roberto Ascani Fit-Cisl
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