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FIT - TRASPORTI

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Autotrasporto, merci-logistica, portuali, addetti alla nettezza urbana, trasporto pubblico locale, autisti bus, controllori, ferrovieri, lavoratori del trasporto aereo, assistenti di volo, controllori, personale di terra e piloti, marittimi, personale Anas ed Autostrade.

Daniela Rossi Segretaria Generale  Fit Cisl Marche

Segreteria

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DANIELA ROSSI

Segretario Generale

mail: daniela.rossi@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2019 2020

FABRIZIO COSTANTINI

Segretario Generale Aggiunto

mail: costantinisasp@virgilio.it

Dichiarazioni anno:

2019 2020

CLAUDIO GIULIANI

Segretario Regionale

mail: claudio.giuliani@cisl.it

Dichiarazioni anno:

2020

Sede regionale:

Via Marconi, 58 - 60125 Ancona
Tel: 071 5923373 - 071 5923224
Fax:
Email: fit_reg_marche@cisl.it
Pec: fit.cisl.marche@pec.it
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Le ultime notizie

20/10/2021 In arrivo 135 milioni per il trasporto pubblico locale nelle Marche. Fit Cisl: «Occasione da cogliere per il rilancio»
La Fit Cisl Marche accoglie positivamente la notizia dell'arrivo, annunciato dalla Regione Marche, di ingenti risorse per il rinnovo dei mezzi e delle infrastrutture di rifornimento del trasporto pubblico locale. In un’ottica di creazione di valore aggiunto e per far sì che i 135 milioni di euro possano rappresentare un volano per creare ulteriore ricchezza, crediamo opportuno che la Regione preveda l’acquisto di tali mezzi da aziende italiane e ne affidi la manutenzione ad aziende del territorio, creando così un effetto moltiplicatore delle risorse assegnate.  Riteniamo inoltre indispensabile avviare un confronto permanente attraverso un tavolo di partecipazione con la Regione per condividere congiuntamente tale percorso ed avere informazioni sul tipo di mezzi che verranno acquisiti, dove verranno destinati, con quali tempi.  «La nostra regione è stata fortemente provata dalla pandemia proprio mentre tentava, con grandi difficoltà, di riprendersi dagli effetti negativi del terremoto - dichiara Daniela Rossi, Segretaria Generale Fit Cisl Marche -. Proprio per questo reputiamo che un’occasione così unica come i fondi del PNNR e del Piano Strategico Nazionale della mobilità sostenibile sia da cogliere in ogni aspetto che possa ridare slancio all’economia del territorio».
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14/10/2021 Igiene ambientale nelle Marche: attivo unitario in vista dello sciopero nazionale
Le delegate e i delegati sindacali di Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel del settore igiene ambientale si riuniranno oggi, giovedì 14 ottobre, a partire dalle ore 15 presso la Sala D'Antona della Cgil Marche (Via I Maggio 142/A Ancona) per l'attivo unitario in preparazione dello sciopero generale dell’8 novembre per il rinnovo del contratto, scaduto da 27 mesi. I sindacati chiedono risposte sulla sicurezza in un settore caratterizzato da alti tassi di infortuni e malattie professionali. Nelle Marche, questo sciopero si colloca in un contesto molto frammentato, non sempre in grado di garantire qualità del servizio e impiantistica necessaria per valorizzare le raccolte differenziate e lo sviluppo dell’economia circolare. Gli obiettivi della piattaforma sindacale sono: - CCNL unico e di filiera attraverso l’allargamento del campo di applicazione verso gli impianti di riciclo; - Rafforzamento delle relazioni industriali; - Evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori; - Sviluppo delle norme sul mercato del lavoro; - Sviluppo dei processi di formazione continua; - Miglioramento in maniera armonica della classificazione del personale; - Perfezionamento degli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti; - Esigibilità contrattuale della clausola  sociale; - Accordo economico che non tenga conto solo delle percentuali inflattive e sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le indennità.
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07/10/2021 Piano rifiuti della Provincia di Ascoli Piceno: rilanciare lavoro e qualità del servizio
Oggi l’Ata della provincia di Ascoli Piceno dovrà approvare il piano dei rifiuti, uno strumento fondamentale per la programmazione del servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti. La FIt Cisl ritiene importante che finalmente si giunga a questo risultato. A tal proposito, sarà valutato positivamente l’inserimento nel piano delle clausole sociali che prevedono l’applicazione del contratto collettivo di settore del comparto dell’igiene ambientale. Così come l’inserimento della garanzia occupazionale per il personale diretto e indiretto impiegato in tutta la provincia, compresi quindi i lavoratori attualmente lavorano nel sistema degli appalti. In merito alla dotazione impiantistica necessaria ai fabbisogni del territorio, la Fit Cisl ribadisce la propria posizione, che è la stessa espressa nel corso degli anni, e cioè che le aziende del territorio concorrano insieme alla realizzazione e gestione degli impianti per il trattamento dei rifiuti, che abbiano le caratteristiche di massima sicurezza per i cittadini nel quale questo verrà ubicato, e che sia dotato delle migliori tecnologie utili alla trasformazione e recupero dei rifiuti. Altre scelte che ingenererebbero “diseconomie” sarebbero tutte scaricate in termini di costi sulle famiglie e sui cittadini in generale, che in questo momento vivono un momento di difficoltà economica, anche per i recenti aumenti delle tariffe energetiche. «Il nostro auspicio – dichiarano Claudio Giuliani e Roberto Ascani della Fit Cisl Marche - è che le amministrazioni approvino il piano con la più ampia maggioranza possibile».
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24/09/2021 Sanzio – Cgil, Cisl e Uil in sciopero: «Bassetti anziché attaccare i sindacati farebbe bene ad aprire un confronto costruttivo»
«Bassetti non sapeva dello sciopero? Farebbe bene a partecipare alle riunioni con il sindacato anziché delegare altre persone che magari non lo informano bene». Lo affermano Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti delle Marche oggi in sciopero di fronte all’aeroporto Raffaello Sanzio per protestare contro la decisione di Ancona International Airport (ex Aerdorica) di procedere con lo sblocco dei licenziamenti dopo il 31 ottobre non volendo ricorrere all'attivazione di ulteriori ammortizzatori sociali, pure previsti dai decreti governativi. «Una decisione che – spiegano i segretari regionali Valeria Talevi, Roberto Ascani e Giorgio Andreani - resta una scelta miope e di corto respiro. Vero che abbiamo chiuso una procedura di mobilità ma parliamo di aprile 2020. Eravamo nel pieno della pandemia, in una situazione generale drammatica e mai affrontata prima. Oggi che la situazione si è modificata pensiamo che si debba tornare a un tavolo per valutare e rivedere i piani. Una cosa è certa: non si può usare la parola “rilancio” a fronte esclusivamente di tagli e rimodulazioni di orari quando poi non si vedono nuovi voli. La prospettive attuali vedono il 2023 come un anno in cui si potrà dare vero rilancio allo scalo marchigiano sia del traffico passeggeri che nel traffico cargo generato dagli scambi commerciali. Alla luce di tutto ciò c’è la necessità di sfruttare gli ammortizzatori sociali per non abbandonare i lavoratori, sfruttando anche le possibilità date dalle politiche nazionali per la riqualificazione del personale e valutare al meglio tutte queste nuove prospettive. Quel che veramente dovrebbe stupire l’amministratore delegato di Aia è il silenzio assordante della Regione Marche rispetto ai finanziamenti previsti ma non erogati per l’emergenza Covid: circa 800mila euro che potrebbero essere di aiuto a risolvere parte della vertenza in atto ma di cui, sappiamo, non è stata istituita nemmeno la pratica».
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15/09/2021 Trasporto scolastico: disservizi Tundo, i sindacati chiedono tavolo di confronto permanente a Castelli su appalti trasporti Marche
CGIL CISL UIL delle Marche, unitamente alle sigle sindacali di categoria FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI esprimono forte sconcerto e rabbia per la situazione che si è determinata attorno al trasporto scolastico, nel primo giorno di scuola, in cui in 17 Comuni delle Marche l’azienda TUNDO Spa non ha effettuato il servizio.  Le organizzazioni sindacali  già da tempo avevano fatto presente i rischi della situazione alla S.U.A.M. (stazione unica appaltante regionale) e all’Assessore regionale ai trasporti Guido Castelli. « Anche in un recente incontro, a luglio, avevamo annunciato che il confronto su questo tema sarebbe proseguito in successivi incontri specifici.  - scrivono in una nota i rappresentanti sindacali - Ora chiediamo con la massima urgenza un nuovo tavolo di confronto permanente, per un lavoro di monitoraggio e per trovare soluzioni idonee e strutturali tese a garantire ai cittadini il massimo dell’efficienza in un servizio essenziale al corretto svolgimento delle lezioni e alla garanzia di un diritto (quello dell’istruzione pubblica) fortemente già penalizzato a causa della pandemia tutt’ora in corso. » Le organizzazioni sindacali avevano, da mesi, segnalato problemi «di gestione aziendale che sono arrivati a toccare anche il tema del pagamento degli stipendi, che probabilmente sono la punta dell’iceberg per l’affidabilità del soggetto industriale: temi già segnalati ai Comuni della provincia di Pesaro e già affrontati davanti al Prefetto di Pesaro, provincia in cui, fino a giugno l’azienda aveva esercitato il servizio.  - continuano -  Da questa mattina, oltre ai Comuni della provincia di Pesaro, doveva essere svolto il primo giorno di servizio anche nei Comuni delle province di Ancona, Ascoli Piceno e Fermo dove però la Tundo ha comunicato l’impossibilità di assolvere il proprio obbligo: decisione unilaterale (presa senza un minimo preavviso) ed inaspettata vista la recente gara di appalto vinta dall’azienda e disposta dai Comuni marchigiani attraverso il SUAM. « «Di fronte a disservizi così gravi la soluzione migliore potrebbe essere, attraverso la contrattazione di anticipo già pattuita nel protocollo sugli appalti, applicare le opportune garanzie rescissorie previste nei contratti di servizio.  - rilanciano e concludono CGIL CISL UIL inisieme a FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI - Infine c’è l'aspetto legato al diritto dei lavoratori ad essere retribuiti regolarmente, in aziende che sono tenute a garantire anche la sicurezza e la regolarità dei trasporti e a non fare economie di scala attraverso la compressione indebita di costi, facendo ricadere sulla qualità del prestazioni erogate, anche l’immagine stessa delle nostre istituzioni.»
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07/09/2021 Trasporto pubblico locale: le linee guida dei sindacati per ripartire in sicurezza
Le Segreterie Regionali di FILT-Cgil, FIT-Cisl, UIL trasporti, FAISA-Cisal, UGL  hanno pubblicato un documento contenente le linee guida relative al trasporto pubblico locale, al fine di garantire la sicurezza di lavoratori e utenza limitando il più possibile i disservizi. Alla luce di quanto previsto dal recente documento del Governo, in merito alla ripartenza scolastica e del servizio di trasporto pubblico locale, i sindacati di categoria, forti di una ormai lunga esperienza maturata sul campo soprattutto relativa alle criticità emerse in passato, ritengono fondamentale applicare i suggerimenti riportati qui di seguito.                                                      1- Capienza mezzi:  Servizio Extraurbano, tutti seduti e nessuno in piedi, per agevolare il controllo dello steward e garantire distanziamento poiché in quasi tutti i mezzi extraurbani non sono presenti finestrini per cambio aria ma solo botole, troppo piccole e non sufficienti per il ricambio dell’aria;  Servizio Urbano capienza massima al 60 - 70% da libretto di circolazione;  prevedere corse dedicate ed esclusive solo per studenti (modello scuolabus) in modo da non sovraccaricare il servizio di linea adibito oltre che agli studenti anche al resto dell’utenza. 2- Utilizzazione del personale:  Steward a terra e a bordo nelle ore di maggiore affluenza per garantire la sicurezza degli utenti trasportati, il corretto utilizzo delle mascherine e la giusta capienza; il personale non dovrà avere responsabilità civili e penali.  Le aziende utilizzeranno personale interno;  Per il controllo a terra e a bordo del distanziamento e dell’uso corretto delle mascherine, nonché delle percentuali di riempimento del mezzo, potrà essere utilizzato anche personale aziendale non abilitato;  I controllori potranno effettuare le verifiche dei titoli di viaggio solo se concordato con il comitato covid aziendale, con le regole di sicurezza e salvaguardia della loro salute utilizzando tutti i DPI necessari e mai da soli per evitare episodi di aggressione come avvenuto in passato; Le aziende utilizzeranno personale interno abilitato;  I conducenti dovranno occuparsi esclusivamente della guida, garantendo la sicurezza del mezzo e dell’utenza trasportata; i conducenti non dovranno avere responsabilità sul rispetto delle regole covid all’interno del mezzo.  3- Organizzazione del servizio:  L’utilizzo della porta anteriore può essere consentito solo se il posto guida è isolato dal resto degli utenti con cabina protettiva idonea che evita il contatto con i clienti; nei mezzi sprovvisti di cabina si utilizzeranno solo le porte posteriori e non la porta anteriore, mettendo una catenella dietro le prime 2 file di sedili poste alle spalle del conducente che impedisce di avvicinarsi al posto guida;  La vendita dei titoli di viaggio a bordo non è consentita ad eccezione di accordo con comitato covid aziendale. 4- Potenziamento del servizio pubblico di TPL nelle ore di punta in ingresso e uscita dalle scuole e dagli uffici; valutare una eventuale rimodulazione degli orari di ingresso e di uscita dalle scuole e dagli uffici pubblici. 5- Al fine di potenziare il servizio del trasporto pubblico locale (Steward, maggiori controlli, etc), come previsto anche dal documento del Governo, dovranno essere previste delle risorse aggiuntive dedicate esclusivamente per il TPL all’implementazione delle corse, dei servizi e del personale; le risorse ricevute dalle aziende dovranno essere utilizzate esclusivamente per le finalità affrontate dal seguente documento. 6- Sinergia reale e controllata tra vettori operanti sul territorio regionale, in modo da garantire un servizio di trasporto efficace ed efficiente sotto supervisione della Regione dei Prefetti, in collaborazione con le scriventi organizzazioni sindacali attraverso un tavolo permanente, a partire dal 20 settembre 2021. Le organizzazioni sindacali ribadiscono l’importanza di un continuo, serrato confronto con le istituzioni e le aziende e l’applicazione dei suggerimenti di cui sopra; inoltre, sono dell’avviso che il sistema del Trasporto pubblico locale marchigiano possa reggere bene senza importanti difficoltà solo se, le abitudini consolidate in questo anno e mezzo di pandemia, come ad esempio l’utilizzo dello Smart Working da parte degli uffici pubblici (Regione, provincie e comuni, Autorità Portuale), ma anche delle grandi aziende (Gruppo Fs, Anconambiente, Conerobus, etc) e che ha ridotto l’utilizzo del mezzo pubblico nelle ore di punta e permesso una gestione più oculata del servizio di trasporto in un momento di emergenza, possano essere confermate ed eventualmente modificate con una attenta gradualità.  
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16/07/2021 Morti sul lavoro al porto di Ravenna: i sindacati fanno suonare per solidarietà le sirene dello scalo anconetano
  Altri due morti sul lavoro. Al porto di Ravenna, ieri sera, due lavoratori hanno perso la vita  mentre svolgevano le loro mansioni quotidiane. Su richiesta di Filt Cgil, Fit Cisl  e Uil Trasporti Marche, le sirene del porto di Ancona hanno suonato oggi alle 12 in segno di solidarietà nei confronti delle famiglie delle vittime e per commemorare questa lunga serie di morti che, ancora una volta, colpisce il mondo del lavoro. «Vogliamo aprire una vertenza sulla sicurezza allo scalo dorico – dichiarano i sindacati -. La ripresa dell’economia, nel post pandemia, deve considerare la salute e la sicurezza come priorità. Il piano nazionale del Pnrr deve prevedere le assunzioni di ispettori Inail e bisogna puntare sulla qualità del lavoro. Nei prossimi mesi, è intenzione di Filt Cgil, Fit Cisl e  Uiltrasporti di programmare un focus sul lavoro del porto di Ancona e sulla salute e sicurezza».    
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05/07/2021 6 Luglio confermato lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto aereo
Un nuovo sciopero generale di 24 ore di tutto il personale del trasporto aereo è stato proclamato per martedì 6 luglio 2021 da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti. La mobilitazione, spiegano i sindacati, è «a difesa dei lavoratori delle compagnie aeree nazionali e straniere  con base e addetti nel nostro paese (Alitalia, Air Italy, Ernest, Blue Panorama, Air Dolomiti, Norwegian, Emirates), delle società di gestioni aeroportuali, di handling e catering e di tutti gli stagionali e precari del settore». «Alla base dello sciopero - sottolineano le organizzazioni sindacali - l'opposizione netta ai licenziamenti nel settore, uno dei più colpiti dalla pandemia, la richiesta di una sede di confronto interministeriale permanente e l'istituzione di una cabina di regia per garantire la tenuta sociale, assicurando gli ammortizzatori sociali, l'avvio di una riforma per garantire il riordino del sistema aeroportuale, l'applicazione delle regole del lavoro che prevedano gli stessi trattamenti normativi e retributivi a parità di condizioni operative ed il rifinanziamento del Fondo straordinario del trasporto aereo. Su queste tematiche dopo il primo sciopero dello scorso 18 giugno non abbiamo ancora ricevuto nessuna risposta dal Governo». A questa mobilitazione parteciperanno i lavoratori di Aerdorica «perché preoccupati del loro futuro lavorativo, continua infatti la cassa integrazione di 28 settimane Covid che terminerà al 31 ottobre - precisano le Segreterie Regionali Marche di categoria -. Chiediamo con forza il rispetto della Presa d'atto, documento sottoscritto dalle parti sociali nazionali, in sede di Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l'impegno a raccomandare l'ultizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente e il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro e l'attivazione delle politiche attive del lavoro per la riqualificazione degli operatori aeroportuali». I sindacati di categoria FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI MARCHE  in occasione dello sciopero hanno chiesto di essere ricevute dal responsabile delle relazioni industriali, al fine di avviare un confronto per sottoscrivere anche in Aerdorica gli impegni nazionali sugli ammortizzatori sociali.
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30/06/2021 Sciopero Generale 30 Giugno 2021 dei lavoratori dell’energia, gas-acqua e igiene ambientale presidio ad Ancona
Le Segreterie Nazionali unitarie dei sindacati di categoria Filctem-Cgil Femca-Cisl Flaei-Cisl Uiltec-Uil Fp-Cgil Fit-Cisl Uil-Trasporti  hanno proclamato lo sciopero generale nazionale per   mercoledì 30 giugno 2021 affinché Governo e Parlamento correggano immediatamente l’art. 177 del Codice degli appalti che mette a rischio migliaia di posti di lavoro e, in attesa della revisione annunciata nel PNRR delle norme sulla concorrenza, avvia la stagione del disfacimento del comparto energia, gas-acqua e igiene ambientale. Nelle Marche, i sindacati hanno  organizzato un presidio sotto la Prefettura di Ancona, in piazza del Plebiscito e nella stessa mattinata hanno presentato le ragioni dello sciopero al Prefetto.   «L’art. 177, le cui proroghe applicative scadranno a fine anno, obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività, anche nei casi in cui le stesse vengano svolte direttamente dal proprio personale, azzerando di fatto un servizio essenziale per le comunità locali.  - spiegano in una nota unitaria i sindacati  - La norma impatta pesantemente sui costi economici, obbligando le aziende a spezzettare rapidamente il servizio con gare al ribasso, e sociali, anche in previsione della perdita dei posti di lavoro e dell’applicazione contrattuale non di settore che ne deriverebbe.» «Non possiamo assistere alla destrutturazione del settore che ha visto crescere soggetti industriali capaci con l’apporto fondamentale di professionalità importanti cresciute negli anni. - sottolineano i sindacati -  Vogliamo ricordare a tutti che questi settori sono stati fondamentali durante il lockdown e hanno permesso al Paese,  nel momento più difficile, di continuare a erogare i servizi, a conferire rifiuti senza nessun rallentamento del servizio di raccolta e di pulizia delle città, scongiurando anche un’altra probabile crisi epidemiologica.» «Chiediamo alla politica di intervenire immediatamente per evitare il disastro in settori strategici che faticosamente, nonostante la crisi, stanno provando a risollevare il proprio indirizzo.  - rilanciano i sindacati - Un buon approvvigionamento energetico, idrico, una corretta raccolta e smaltimento dei rifiuti sono servizi che fanno la differenza favoriscono in un territorio, de determinano la qualità della vita e possono attrarre imprese per investimenti e occupazione. Chiediamo responsabilità a chi quotidianamente promette ai cittadini qualità nel servizio e tutele per i lavoratori. Chiediamo che si sviluppi l’economia circolare, così come previsto nel PNRR, affinché si facciano gli investimenti necessari attraverso aziende che siano in grado di crescere e impedendo l’eccessiva frammentazione come l’articolo 177 impone. È il tempo di garantire ai lavoratori, alle aziende dei servizi pubblici e a tutte le comunità locali azioni incisive per lo sviluppo di settori fondamentali e smettere di inseguire lo sciagurato progetto di “privatizzazione spezzatino” senza nessuna regola e senza nessuna tutela per i lavoratori. - concludono  -  Per tutte queste ragioni il prossimo 30 giugno 2021 sciopereremo per garantire la difesa dei settori contro una politica sorda che risponde solo alle logiche di pochi.» Alta l'adesione nel settore dell'igiene ambientale: a Fermo, sono stati garantiti solo i servizi minimi. «Ringraziamo i lavoratori dell’Asite per il sostegno e la sensibilità mostrata verso un tema fondamentale - dichiara Daniela Rossi, Segretaria Generale Fit Cisl Marche -. Diciamo no alla liberalizzazione e alla concorrenza sfrenata. No alla parcellizzazione del settore, sì ad un servizio efficiente ed efficace nel rispetto della regole di salute e sicurezza. Le aziende pubbliche che gestiscono i rifiuti, se condotte con sani principi, portano ricchezza e benessere al territorio , ai cittadini e  ai lavoratori».
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18/06/2021 Trasporto aereo: sciopero di 4 ore. Sit-in ad Ancona
Sciopero nazionale di 4 ore,venerdì 18 giugno, del trasporto aereo.  A proclamarlo sono Filt Cgil, Fit Cisl e  Uil trasporti. Per l’occasione, si è tenuto un presidio ad Ancona, in piazza Cavour, dalle 11,30 alle 13,00. «Alla base dello sciopero - spiega il coordinatore regionale trasporto aereo Fit Cisl Marche Roberto Ascani - l'opposizione netta a nuovi licenziamenti nel trasporto aereo locali, uno dei settori più colpiti dalla pandemia, la richiesta di una sede di confronto  Regionale e l'istituzione di una cabina di regia per garantire la tenuta sociale, assicurando gli ammortizzatori sociali, l'avvio di una riforma del settore per garantire il riordino del sistema aeroportuale, l'applicazione delle regole del lavoro che prevedano gli stessi trattamenti normativi e retributivi a parità di condizioni operative ed il rifinanziamento del Fondo straordinario del trasporto aereo. Oltre a ciò anche lo sblocco dei “ristori” che erano previsti per il settore, fermi ancora  presso il Ministero dell’Economia».
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