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FIT - TRASPORTI

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Autotrasporto, merci-logistica, portuali, addetti alla nettezza urbana, trasporto pubblico locale, autisti bus, controllori, ferrovieri, lavoratori del trasporto aereo, assistenti di volo, controllori, personale di terra e piloti, marittimi, personale Anas ed Autostrade.

Daniela Rossi Segretaria Generale  Fit Cisl Marche

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DANIELA ROSSI

Segretario Generale

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Reddito anno:

2019 2020 2021 2022

MICHELE CURINA

Segretario regionale

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CLAUDIO SOSI

Segretario regionale

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Reddito anno:

2022

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Le ultime notizie

21/07/2026 FIT CISL Marche: “Conerobus, aggressione ad autista, un episodio gravissimo e non isolato”
«Nella mattinata di ieri, 20 luglio, si è verificato un increscioso fatto di cronaca riguardante una aggressione ad un autista di Conerobus, nella fattispecie nella linea 94, Ancona Portonovo. Un soggetto è salito a bordo alterato da sostanze alcoliche creando scompiglio ed aggredendo l’operatore alla guida. - scrivono in una nota stampa la FIT CISL Marche - Soltanto la professionalità ed il sangue freddo del conducente stesso hanno evitato conseguenze peggiori. L’autista ha allertato il 112 e sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato che ha riportato la situazione alla normalità.» «È fondamentale, vedendo casi come questo, rimarcare la necessità di interventi strutturali da parte aziendale, rafforzando la tutela degli operatori, esposti al pubblico e alle mire di malintenzionati. Attuare dei veri protocolli, anche in collaborazione con le forze dell’ordine. - prosegue il sindacato di categoria - Le condizioni del lavoro in sicurezza sono assolutamente necessarie, ed auspichiamo che, già nei prossimi giorni, i dirigenti aziendali convochino le parti sociali per poter gestire al meglio le risoluzioni, attuando tutti gli strumenti di prevenzione e sorveglianza, perché, come già anticipato sopra, non si tratta più di un eventuale deprecabile caso isolato, ma di una vera emergenza che va affrontata con la massima celerità.»  «Le spese per la sicurezza non sono mai un costo, ma un investimento che porta sempre dei frutti, perché è assolutamente necessario ricreare un ambiente sano, sicuro e protetto per chi effettua servizio nel Tpl ed affini. Impensabile che chi si reca al lavoro debba rischiare di essere aggredito. È la base fondamentale per riportare le persone nel settore, in cui, ricordiamolo, c’è, ad oggi, una carenza cronica di autisti. - rilancia e conclude la FIT CISL Marche -  Auguriamo all’autista in questione pronta guarigione, complimentandoci ancora per la capacità di gestione emergenza dimostrata nell’evento.»
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16/06/2026 TRENI MENO PULITI: Trenitalia declassa le Marche
E’ inaccettabile la decisione di Trenitalia di declassare il livello di pulizia dei treni AV / IC operanti nella linea Adriatica che hanno origine / destinazione la stazione di Ancona. Di fatto la società Trenitalia ha deciso di ridurre le ore di servizio affidate alle aziende addette alla pulizia dei treni Alta Velocità presso la stazione di Ancona. Tale scelta, assolutamente NON CONDIVISIBILE, rischia di avere pesanti conseguenze sui livelli occupazionali e sul reddito dei lavoratori attualmente impiegati oltre che un impatto negativo sulla qualità del servizio a scapito dei cittadini che utilizzano i treni AV per spostarsi velocemente da Ancona verso le città del nord. Treni AV che, si ricorda, rappresentano la “punta di diamante” dell’offerta commerciale di Trenitalia e che garantiscono elevati standard di puntualità e di qualità…. ma non per tutti: evidentemente i cittadini marchigiani “non meritano” lo stesso standard qualitativo di pulizia e confort garantito invece a tutti gli altri viaggiatori, malgrado paghino un biglietto a prezzi sicuramente non scontati rispetto le altre direttrici. Una discriminazione territoriale a tutti gli effetti!! La società appaltatrice, Dussmann Service, ha già convocato le OO.SS. di categoria per chiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali. La mossa “scellerata” di Trenitalia avrà pertanto conseguenze sociali importanti il cui costo cadrà, come sempre, sulla collettività a fronte invece di un insignificante risparmio sul conto economico della medesima società che vede nel bilancio 2025 ricavi operativi per oltre 6,4 miliardi di euro e un indice Ebitda pari a 1,6 miliardi di euro!! Ringraziamo Trenitalia per la premura e la considerazione che ha del nostro territorio e dei lavoratori del settore e chiediamo un intervento urgente e fattivo della politica regionale affinchè tale decisione ingiusta e discriminante venga riconsiderata.   FILT CGIL     FIT CISL    UILTRASPORTI Segreterie Regionali Marche  
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25/05/2026 ELEZIONI RSU AMI 2026 La Fit Cisl cresce nei consensi
Si sono concluse le votazioni per il rinnovo della RSU/RLS presso Ami Spa. Il risultato consegna un quadro di grande soddisfazione per la Fit Cisl Marche che vede confermata la propria rappresentanza con l’elezione di 2 delegati. Il dato più significativo emerge però dal numero dei voti: la nostra lista ha ottenuto oltre il 50% di voti in più rispetto la precedente tornata elettorale a testimonianza della fiducia crescente delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti del lavoro svolto nel corso degli anni, segno tangibile che la strada intrapresa è quella giusta. Ringraziamo caldamente tutti i lavoratori che hanno dato fiducia alla Fit Cisl, i candidati, i due eletti Valeria Alessandrini e Luca Martinelli. Ci aspettano sfide future importanti a partire dalla gara per l’affidamento del servizio che vedrà la nostra organizzazione in prima fila impegnata per la tutela del lavoro e del reddito degli addetti, oltre che nel proseguimento della contrattazione di secondo livello con la soc. Ami spa.
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07/05/2026 Conerobus, incontro in Comune tra istituzioni, sindacati e RSU: “Servono fatti concreti, non solo sacrifici dei lavoratori”
Nella giornata di oggi si è svolto presso il Comune di Ancona un incontro tra le organizzazioni sindacali, le RSU di Conerobus e le istituzioni locali, alla presenza del Sindaco di Ancona e del Presidente della Provincia. Nel corso dell’incontro, le istituzioni hanno comunicato che è in corso la modifica dello statuto societario di Conerobus al fine di trasformare la società da “controllata” a “partecipata”. Contestualmente è stato annunciato l’intendimento di procedere ad un aumento del capitale sociale, mantenendo comunque almeno il 51% della partecipazione pubblica, tramite gara ad evidenza pubblica o con l’incremento di risorse attraverso gli attuali soci. A fronte delle richieste di chiarimento avanzate dalle segreterie regionali rispetto al possibile ingresso di un grande competitor privato del Nord Italia, il Sindaco e il Presidente della Provincia hanno dichiarato che, allo stato attuale, tale ipotesi non corrisponde al vero. Tuttavia non è stato escluso un eventuale ingresso di ulteriori soggetti privati nella compagine societaria. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno ricordato come Conerobus abbia già aperto lo stato di crisi e, a partire dal mese di febbraio, attivato il Fondo di Solidarietà per il personale non adibito alla guida. Tale misura rappresentava il primo punto previsto dal piano di risanamento presentato dall’azienda. Da oltre tre mesi, con cadenza settimanale e come concordato formalmente, RSU e azienda stanno sedendo congiuntamente a tavoli tecnici discutere ulteriori azioni utili al risanamento societario. Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno espresso forti perplessità rispetto alle strategie adottate dall’attuale governance aziendale. Ad oggi, infatti, non risultano proposte concrete realmente attuate, né sono state messe a terra le soluzioni avanzate dalle RSU. Il risanamento continua quindi a gravare esclusivamente sui sacrifici dei lavoratori, attraverso il Fondo di Solidarietà e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale viaggiante, con una forte compressione dei turni degli autisti. Ulteriori preoccupazioni riguardano il periodo estivo: secondo quanto emerso, potrebbe verificarsi una riduzione del servizio di trasporto pubblico a causa della carenza di personale di guida. Attualmente, infatti, il personale addetto alla guida risulta già sottodimensionato di circa 30 unità rispetto al fabbisogno reale e nei prossimi mesi sono inoltre previsti ulteriori pensionamenti, situazione che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di organico. Una condizione che potrebbe riproporre quanto già avvenuto in passato, con autisti impossibilitati perfino a usufruire regolarmente delle ferie programmate e obbligatorie per legge per il dovuto recupero psico-fisico dei lavoratori e con inevitabili ripercussioni sulla qualità, quantità e sicurezza del servizio offerto ai cittadini. Conerobus sembra disinteressarsi del problema perché a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva non si preoccupa affatto di ricercare autisti per garantire i servizi ordinari e le corse estive suppletive. Per quanto riguarda invece la mobilità del personale amministrativo verso altre società partecipate dal Comune, il Sindaco ha dichiarato che le interlocuzioni sarebbero in fase avanzata e che diverse risorse potrebbero essere ricollocate per alleggerire i costi di bilancio di Conerobus. Altro tema centrale affrontato durante il confronto riguarda i servizi di trasporto nei comuni di Jesi e Osimo, servizi che attualmente generano perdite economiche rilevanti e che, secondo le parti sindacali, necessitano di una profonda revisione organizzativa e gestionale. Le RSU e le segreterie sindacali hanno inoltre manifestato forte contrarietà rispetto all’ipotesi avanzata dall’azienda di esternalizzare alcuni servizi amministrativi, come quello delle buste paga, e di procedere con una gara per l’esternalizzazione delle quattro officine periferiche di Conerobus. Per rilanciare l’azienda serve produrre lavoro e non dare via quello che si ha. Hanno inoltre espresso forte criticità per la mancata riqualificazione del personale attualmente nel fondo di solidarietà per evitare ulteriori esternalizzazioni, la cui gestione non risponde nemmeno ai basilari principi di equità tra gli interessati, né è stata messa in atto una vera riorganizzazione di tale personale, dimostrando di fatto che tutto il sovrannumero denunciato nei mesi scorsi non corrisponde al vero. Sul fronte delle risorse economiche, la politica ha comunicato che i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per il Trasporto Pubblico Locale saranno destinati alla copertura dell’adeguamento chilometrico per il triennio 2026-2027-2028, mentre nel mese di giugno il comune di Ancona dovrebbe stanziare anche la copertura relativa al 2025. Pur valutando positivamente l’impegno del sindaco, le segreterie sindacali e le RSU ritengono tali risorse insufficienti. È necessario infatti un adeguamento strutturale dei corrispettivi chilometrici, parametrato all’inflazione reale e ai costi effettivi sostenuti dal servizio, nonché agli incrementi del costo del carburante.Il Comune di Ancona, ha paventato l’ipotesi di aprire le procedure per l’incremento del 10% delle tariffe del servizio urbano. Nel corso dell’incontro, il Comune di Ancona e la provincia di Ancona si sono impegnati ad aprire immediatamente un’interlocuzione diretta con il management di Conerobus affinché vengano finalmente adottate azioni concrete e realmente efficaci per il risanamento dell’azienda, per la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie e non per ultimo per la garanzia ai cittadini di un trasporto pubblico efficiente. Le segreterie regionali e le RSU apprezzano la posizione assunta dal Sindaco e dal Presidente della provincia, ma ribadiscono con fermezza che il tempo delle sole dichiarazioni è finito: servono fatti concreti a tutela dell’azienda, degli utenti e dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali e  le RSU sono stanche di incontri con la società Conerobus inconcludenti e caratterizzati unicamente dalle lamentele aziendali di mancanza di risorse. Ogni richiesta, ogni proposta viene puntualmente rigettata ma si fa fatica a comprendere come si possa pensare di “salvare” un’azienda senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori che con dedizione e sacrificio ogni giorno sono gli unici a garantire il servizio ai cittadini con tutti i limiti e le criticità che la situazione attuale impone. E l’azienda per tutta risposta persiste in atteggiamenti arroganti, ostili, sordi a qualunque proposta possa migliorare almeno un po’ il servizio di trasporto a tutti gli utenti e le condizioni lavorative del personale. In assenza di risultati tangibili, sindacati e RSU si dichiarano pronti ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.
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22/04/2026 Trasporto pubblico Marche, più risorse dalla Regione: “Segnale importante, ma ora serve un cambio di passo”
Le organizzazioni sindacali FIT CISL Marche, FAISA CISAL e UGL Autoferro esprimono apprezzamento per la delibera della Regione Marche che prevede l’aumento dei corrispettivi chilometrici per il trasporto pubblico locale (TPL). Il provvedimento viene definito “strutturale” e rappresenta, secondo i sindacati, una risposta significativa alle difficoltà che il settore sta attraversando, aggravate dall’aumento dei costi del carburante. Una misura che, pur non essendo risolutiva, viene considerata una “boccata di ossigeno” per un comparto strategico, contribuendo a sostenere livelli occupazionali, reddito e qualità dei servizi. Le sigle rivendicano inoltre il risultato come esito di un lungo percorso di confronto con le istituzioni regionali, fatto di incontri, interlocuzioni e sollecitazioni. Nel ribadire l’apprezzamento per l’intervento della Regione, i sindacati sottolineano tuttavia che la delibera deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare ulteriormente la centralità del trasporto pubblico, considerato un servizio essenziale che deve garantire universalità, continuità e accessibilità ai cittadini. Parallelamente, viene sollecitato un impegno più incisivo da parte del governo regionale sul fronte del riparto del Fondo nazionale trasporti: le Marche, evidenziano le organizzazioni, restano tra le ultime regioni con una quota pari al 2,18% delle risorse complessive. Infine, le organizzazioni sindacali chiedono di proseguire il confronto con l’Assessorato ai Trasporti in vista del prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio di TPL regionale. Un passaggio ritenuto cruciale per coniugare efficienza del servizio per i cittadini e garanzie occupazionali e salariali per i lavoratori. «La tutela del lavoro, del reddito e della sicurezza – concludono – resta la condizione imprescindibile per costruire un servizio pubblico di qualità nelle Marche».    
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14/04/2026 Porto di Ancona, FIT CISL Marche:"Urgente la nomina di una “Guida” con pieni poteri alla ADSP Mare Adriatico Centrale"
Persistono problematiche urgenti nel Porto di Ancona, soprattutto in questo tempo di guerra, che impongono una sollecita nomina degli Organi di Governo: ovvero l’indicazione del Presidente e del Segretario Generale della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale in scadenza a fine mese e per cui non si prevede nell’immediato né la riconferma né la sostituzione, aprendo così lo scenario del Commissario. Troppi i temi in attesa, a cui dare risoluzione urgente: ·         approvazione del Piano Regolatore del Porto; ·         l’individuazione di spazi adeguati alla cantieristica navale e per il trasporto su gomma; ·         il ripristino della Stazione ferroviaria di Ancona Marittima; ·         lo sviluppo dei traffici delle persone e delle merci, con ammodernamento tecnologico ed elettrificazione banchine; ·         l’avvio urgente e, si spera imminente, dei lavori legati ai “dragaggi”; ·         la destinazione delle Banchine. L’ordinaria amministrazione o un Commissario pro tempore prolungato potrebbero rappresentare per il Porto di Ancona, l’ennesimo freno allo sviluppo e la perdita di opportunità. Occorre senza più indugi “mettere a terra” le risorse economiche già a disposizione avendo la “certezza” degli investimenti ma anche, e soprattutto proiettarsi verso altre iniziative come lo sviluppo/ripresa, per esempio, del trasporto ferroviario (soprattutto merci). Oggi il trasporto ferroviario in porto è azzerato essendo poche o nulle le risorse messe a disposizione per incentivare questa modalità che decongestiona le strade, ha una maggiore sostenibilità ambientale ed impedisce di dirottare merci in altri porti, oltre che rappresentare una risposta alle crisi energetiche che periodicamente si susseguono da diversi anni ormai. Si torni ad investire anche in tal senso per portare traffico e lavoro nel porto di Ancona. A tal fine cogliamo favorevolmente la volontà dell’amministrazione comunale della riapertura della stazione Marittima: un primo passo per riportare il vettore treno nel nostro porto. Negli ultimi giorni il dibattito sul porto si è concentrato perlopiù sul banchinamento del molo Clementino. Condividendo la necessità di salvaguardare l’ambiente attraverso l’elettrificazione delle banchine e con una gestione organizzata dei traffici turistici mediante magari l’utilizzo di bus elettrici, come Fit Cisl siamo dell’idea che sia indispensabile cogliere le opportunità di sviluppo che il settore crocieristico offre dal momento che è un segmento di mercato in continua espansione e, se non intercettato, potrebbe vedere Ancona bypassata a favore di porti limitrofi. Ma dal momento che su tale tema sarà il ministero ad avere l’ultima parola crediamo che la priorità oggi per il futuro del porto di Ancona sia avere una Governance autorevole e competente che dia seguito agli investimenti già previsti e quelli futuri. Il tempo che scorre non è una variabile neutra ma rappresenta un elemento strategico per la sopravvivenza della nostra “industria portuale”.
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