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FIT - TRASPORTI

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Le ultime notizie

25/11/2019 Biodigestore a Fano: dal ciclo dei rifiuti un'opportunità "green" di sviluppo e occupazione
In questi giorni si sta intensificando la discussione attorno al biodigestore da realizzare nel territorio del comune di Fano. Il tema dei rifiuti è senza dubbio tra quelli di maggiore rilevanza nella nostra società per l’impatto che ha sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini. Allo stesso tempo è un tema molto complicato che le Istituzioni hanno l’obbligo di studiare, programmare e gestire lungo tutto la sua filiera e che i cittadini dovrebbero poter conoscere in tutte le sue sfaccettature.   In questo contesto è ovvio che la raccolta differenziata, indubbiamente crucuale, è solo un aspetto. Infatti nell’economia circolare ci sono, oltre la raccolta differenziata, la fase di produzione per produrre sempre meno rifiuti e la fase del riuso, riutilizzo, riciclo, recupero.   Nella circolarità dei rifiuti un ruolo indispensabile viene svolto dagli impianti. Ora, mentre nella fase della raccolta differenziata, in media, grazie all’impegno dei cittadini e delle Istituzioni, abbiamo ormai raggiunto un livello di tutto rispetto, (anche nel nostro territorio ci sono sempre più comuni premiati per essere "ricicloni"), per ciò che concerne gli impianti siamo ancora indietro. Siamo indietro nella loro realizzazione ma anche nella loro programmazione territoriale, che deve vedere una sua autosufficienza e garantire l’adeguato sfruttamento della “risorsa” rifiuti. E proprio sullo sfruttamento della risorsa rifiuto umido, che ricordiamo rappresenta circa il 40% del totale dei rifiuti, il nostro territorio è all’anno zero visto che è del tutto sprovvisto di impianti. È bene ricordare che dallo sfruttamento della frazione organica potremmo produrre energia pulita, biogas, e compost, oltre che ridurre l’impronta ambientale derivante dal trasporto fuori provincia o regione dei rifiuti.  È chiaro che comunque i rifiuti organici prodotti nelle nostre abitazioni oggi, dopo aver percorso un bel tratto di strada, (i cui costi economici sono spalmati sulle nostre bollette e quelli ambientali sono maggiori), vanno a produrre energia e compost in altre regioni limitrofe.  Come Cisl di Fano e come Fit Cisl di Pesaro Urbino pensiamo dunque che sia necessario che le Istituzioni, ognuno per la sua parte, Provincia e Comuni, debbano garantire una programmazione adeguata di tutto il ciclo dei rifiuti, affinchè siano garantiti la salute dei cittadini ed il rispetto dell’ambiente.  Dando per scontato che qualsiasi impianto industriale debba rispettare le norme di sicurezza, sia per la salute dei cittadini che per l’ambiente, pensiamo che in merito a questi aspetti possiamo oggi contare su una tecnologia molto avanzata che in questo campo ci mette oggi a disposizione impianti, in particolare per ciò che riguarda la trasformazione della frazione organica, di assoluta efficienza sia in termini di resa di energia prodotta che in termini di impatto ambientale. Esempi di questa tecnologia ne abbiamo già in Italia e, considerando che lo sviluppo e la ricerca tecnologica si evolvono velocemente, sicuramente fra qualche anno questi avranno livelli di efficienza sempre maggiori.  Pensiamo inoltre che non sarebbe male che nella fase di programmazione di alcuni impianti, come ad esempio i biodigestori ovunque essi siano previsti, sia rispettato il principio di non consumare ulteriore suolo.  Invitiamo perciò tutte le forze politiche ad evitare facili strumentalizzazioni a caccia dell’ultimo consenso ed invece dare responsabilmente il proprio costruttivo contributo affinché dal ciclo dei rifiuti si possa avere una garanzia di tutela della salute, dell’ambiente e nello stesso tempo una opportunità di sviluppo, occupazione e ritorno economico.
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14/10/2019 Selezioni AnconAmbiente Ascani, Fit Cisl Marche: " Bene le nuove assunzioni, vanno rivisti i criteri"
«Siamo venuti a conoscenza dell’imminente annuncio di una selezione per l’assunzione di personale dipendente presso la società AnconAmbiente s.p.a.. - scrive in una nota stampa  Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Mache  -  Si tratterebbe di una ricerca volta all’individuazione di lavoratori da impiegare come operatori ecologici (15 unità) ed autisti (20 unità). Nell’esprimere soddisfazione per l’avvio di tale iniziativa (da tempo sollecitata), non possiamo, però, non evidenziare alcune perplessità sulle modalità /criteri di selezione individuati. - continua Ascani - L’individuazione di candidature, ad esempio, limitate ad una fascia di età compresa tra i 18 e 40 anni, rappresenta, a nostro avviso, un limite restrittivo da attenzionare e magari modificare, in quanto escluderebbe dalla selezione alcuni lavoratori che in questi anni hanno collaborato fattivamente e assiduamente (anche attraverso agenzie interinali e con ripetuti contratti a termine) con la società AnconAmbiente s.p.a. (oltre tutto alcuni di questi lavoratori provenienti da aziende della nostra Regione martoriate dalla crisi). Altresì, la previsione di una preselezione affidata ad una agenzia esterna e l’individuazione di una successiva selezione (scritto/orale) rappresentano un appesantimento delle procedure di assunzione che rendono il percorso selettivo estremamente “complesso” e oltremodo dilatorio.»   «Per gli ulteriori profili di assunzione comunicateci (“Ingegnere ed Addetto Stampa), riteniamo comunque opportuno verificare attentamente professionalità già presenti all’interno dell’azienda prima di procedere all’avvio di una eventuale selezione esterna. - conclude Ascani  - Pur nel rispetto dei ruoli aziendali, auspichiamo che si attivino, al più presto, pratiche di concertazione con le Rsu/Rls e le Organizzazioni sindacali, affinché si possano condividere buone prassi, tenendo nella dovuta considerazione le osservazioni delle parti sociali e non limitandosi a mere informative.»
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21/08/2019 Inaccettabile arroganza della Rieco contro i lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti
La Rieco Spa effettua la raccolta dei rifiuti presso il comune di Senigallia e i comuni limitrofi. Le alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte e la buona qualità del servizio erogato sono merito dei lavoratori che tutti i giorni effettuano lo svuotamento dei contenitori. Questo nonostante i problemi derivati dal lavorare in una città a vocazione turistica e quindi molto popolata d’estate, il caldo torrido di questi mesi, le file dei camion agli impianti di smaltimento e nonostante la Rieco. Si lavora con personale non sufficiente e in presenza di un pesante clima aziendale: ogni occasione è buona per inviare lettere ai lavoratori di contestazione disciplinare o per richiedere loro il risarcimento di danni ai mezzi avvenuti nell’esercizio del lavoro, salvo che poi gli esiti dei pronunciamenti dell’Ispettorato del Lavoro hanno annullato o ridotto le sanzioni, perché ritenute illegittime o esagerate. Ma adesso si è voluto superare il limite. La RSU da mesi si è attivata per i problemi relativi alla sicurezza del lavoro, chiedendo una più puntale valutazione dei rischi nei giri di raccolta più pesanti e una rotazione degli addetti tra attività più e meno gravose. Siccome gli impegni presi dall’azienda non sono stati rispettati la RSU ha indetto un’assemblea del personale (molto partecipata) nelle ultime 2 ore del turno di lavoro, nel rispetto delle norme previste dal contratto di lavoro e con il dovuto preavviso. L’azienda ha sanzionato i partecipanti all’assemblea con sospensioni da 8 a 10 giorni dal lavoro e dalla retribuzione perché la raccolta dei rifiuti non è stata terminata. Il servizio è stato completato lo stesso pomeriggio con squadre di rinforzo (quindi nessun disservizio per i comuni) ma alla maggioranza dei partecipanti all’assemblea non è stata chiesta la disponibilità al lavoro di recupero perché, obiettivo della Rieco, era colpire e intimidire i lavoratori nell’esercizio di un loro diritto. Non ci stiamo: faremo ricorso al giudice del lavoro contro le ingiuste sanzioni e per atteggiamento antisindacale ed effettueremo uno sciopero con astensione dal lavoro nel mese di settembre poiché, nel rispetto delle norme del settore igiene ambientale, non ci è possibile mobilitarci nel mese di agosto.   I segretari provinciali di Ancona Stefania Ragnetti Fp-Cgil Sergio Marinelli Uiltrasporti Roberto Ascani Fit-Cisl
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31/07/2019 Esuberi Aerdorica, altri 6 mesi per ridurli
Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche interviene al Tgr  Rai Marche, servizio di Alfredo Ranavolo 
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22/07/2019 24 e 26 Luglio Sciopero generale trasporto pubblico, nelle Marche presidio dei lavoratori ad Ancona
Filt Cgil, Fit Cisl  e Uilt Uil  hanno proclamato per mercoledì 24 Luglio 4 ore di sciopero  generale nazionale  del settore trasporti,  e il 26 luglio per il settore aereo.  Nelle Marche i lavoratori del trasporti pubblico  hanno manifestato davanti alla Prefettura di Ancona   dalle ore 10,00 alle ore 12,00   in contemporanea con le altre  città italiane. Lo sciopero è stato di 8 ore nel trasporto ferroviario dalle 9,01 alle 17,01 mentre nel trasporto pubblico locale di 4 ore così come per i gli altri settori si sono avute modalità differenziate a seconda dei settori. Con lo slogan “Rimettiamo in movimento il Paese “, i sindacati  dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl  e Uilt Uil  hanno dichiarato uno sciopero generale, il 24 luglio, di tutti i settori dei trasporti per richiamare il Governo alle sue responsabilità. Secondo i sindacati,  servono scelte necessarie rispetto al sistema complessivo del trasporto , delle infrastrutture , esistenti e da programmare,ma anche dell regole per il corretto funzionamento della mobilità di persone e di merci. Inoltre, in questo quadro di incertezze, non si rinnovano i contratti nazionali già scaduti da diverso tempo come quelli del Trasporto Pubblico Locale, Ferrovieri , dei Porti  e Merci e Logistica Autotrasporto, strade ed  autostrade e Anas Autotrasporti  e altri ancora. Nelle Marche, il settore occupa circa 20.000 addetti tra trasporto su gomma e ferro, autotrasporto, merci e logistica, aereo porti e marittimi. strade e autostrade Anas e Autostrade. I sindacati chiedono una coerente e stabile politica delle infrastrutture che sono il principale moltiplicatore del benessere economico, sociale e ambientale di uno stato; una politica dei trasporti che non sia solo considerata spesa pubblica ma investimenti in competitività per il territorio di una regione, le Marche che, rispetto alla media italiana, ha un Pil al di sotto del di 11 punti percentuali e che necessita di risorse in infrastrutture e trasporti per riconnettere i territori martoriati dal terremoto e per far ripartire lo sviluppo. Per fare questo, occorrono stabilità e strutturazione ai finanziamenti  mentre oggi si riducono le risorse stanziate per la famosa “cura del ferro” (investimenti sulle ferrovie). Inoltre, ancora il contratto di servizio con Trenitalia non è stato sottoscritto per problemi con l’autorità di regolazione dei trasporti; un contratto che darebbe certezze ai lavoratori  e ai cittadini marchigiani per  15 anni.  Da ultimo, c’è da fare i conti con il taglio di miliardi operato dal Governo e  che incide anche negli investimenti di Rfi e Anas .   Lo sciopero è stato proclamato anche per ribadire regole chiare e trasparenti, che impediscano la concorrenza al ribasso tra le imprese e che diano priorità alla sicurezza, alla regolarità e alla tutela ambientale, il rinnovo dei contratti di settore in tempi brevi.  
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05/07/2019 Arriva l'accordo con Trenitalia, Fit Cisl revoca lo sciopero
E' stato revocato lo sciopero, programmato per domenica 7 luglio dalle 10,00 alle 18,00  del personale mobile della Direzione Passeggeri Regionale Marche di Trenitalia, indetto nei giorni scorsi dalla Fit Cisl Marche  per i  turni gravosi di macchinisti e capotreni. Negli ultimi giorni si sono susseguiti numerosi incontri con la Direzione Regionale Marche per trovare un accordo condiviso sulla modifica dei turni del Pdb/PdM. Dopo ampio confronto il 5 luglio è stato sottoscritto un accordo firmato da tutte le sigle che prevede:  1.     Il recepimento di tutte le proposte bordo e macchina avanzate dalle RSU e  condivise da tutte le OO.SS. 2.     I due servizi, in cui inizialmente erano graficate ad agente solo in fascia notturna, sia attività accessorie che di riserva, ora prevedono esclusivamente attività di prove funzionali a doppio agente. 3.     E’ stata inserita una riga di riserva pulita in più dalle 0.00 alle 7.00 (fuori turno 7/7) così da garantire la copertura delle intere 24 ore con personale di riserva.  Tali miglioramenti entreranno in vigore dal 8 settembre p.v. Inoltre, si legge in una nota sindacale : « per quanto riguarda le problematiche della logistica (refezione, salette, rfr, ecc…) molto sentite dal personale, si è già stabilito un incontro il giorno 30/07 p.v. .La società si è infine impegnata, sin dalla prossima turnazione di dicembre, a consegnare alle segreterie ed alle RSU le righe base con congruo anticipo così da poterci lavorare unitariamente. - concludono i sindacati di categoria- Crediamo che l’aver trovato una sintesi unitaria con un accordo che ha visto soddisfatte le richieste di tutti sia un ottimo risultato, da leggersi anche e soprattutto in ottica futura per l’avvio dei prossimi turni invernali nei quali è passato il concetto che nei servizi di riserva non siano previste attività di prove funzionali programmate e migliorando così le condizioni di lavoro del personale.»  Inoltre le OO.SS./RSU sono compatte ed impegnate nel mantenere l’Impianto di Fabriano. 
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11/06/2019 Confronto Autorità di Sistema Portuale - Sindacati: la sicurezza al centro
Confermare il tema della sicurezza al centro delle attività produttive, in particolare quelle portuali, coinvolgendo tutti gli operatori del cluster marittimo. Questa la sintesi del confronto fra Autorità di sistema portuale e sindacati che si è svolto nella sede dell'Adsp ad Ancona. Nell'incontro, presenti il presidente dell'Autorità di sistema portuale Rodolfo Giampieri e il segretario generale Matteo Paroli, i rappresentanti dei sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil e di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, Rls di sito, è stato sottolineato il valore della sicurezza come fattore culturale e la necessità che si continui a diffondere e sensibilizzare sia le imprese sia i lavoratori anche attraverso l'organizzazione di un evento specifico e periodico in tema di sicurezza.  Il tema, hanno condiviso Adsp e sindacati, non è da legare ad un momento fortemente emozionale come questo, per l'incidente sul lavoro in cui ha perso purtroppo la vita Luca Rizzeri, ma è legato ad una necessità di approfondimento anche culturale su questa materia, per continuare a tenerla viva e presente fra tutti coloro che operano e lavorano nel porto di Ancona. Da questa condivisione, sindacati e Autorità di sistema portuale hanno ipotizzato la costituzione di un "Osservatorio permanente sulla sicurezza" con la partecipazione di tutto il cluster portuale, che dovrà avere l'obiettivo di analizzare criticità, condividere analisi e proporre soluzioni.  Ciò affinché la crescita economica del porto dorico sia sempre accompagnata da una profonda e forte attenzione ai temi legati alla sicurezza sul lavoro proprio perché nessun piano di impresa o di sviluppo debba prescindere da questa priorità. Si è inoltre deciso che all'inizio delle esequie di Luca Rizzeri, tutte le sirene del porto suoneranno e, in segno di lutto, si bloccheranno simbolicamente per un minuto tutte le attività portuali.   
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10/06/2019 Incidente mortale al porto di Ancona, Fit Cisl Marche: “Basta stragi sul lavoro, chiediamo più sicurezza e controlli”
Un agente marittimo è morto stamattina al Porto di Ancona, colpito al collo da un cavo spezzatosi durante l'ormeggio di una nave alla banchina.  «La sicurezza è diventata una emergenza, non possiamo fermare queste stragi solo con le parole, ci vogliono fatti concreti a partire dai controlli e dalla cultura della sicurezza che non può essere considerata un costo ma un'opportunità di dignità per le persone che operano negli ambienti di lavoro - è il commento di Roberto Ascani, Segretario Generale Fit-Cisl Marche -. Dobbiamo esercitare una maggiore pressione sulla società civile, sulle Istituzioni e sugli Enti preposti affinché si mettano in campo tutti gli accorgimenti possibili per scongiurare queste tragedie». La Fit Cisl Marche esprime le più sincere condoglianze ai familiari del lavoratore deceduto. «Non possiamo aggiungere vittime ad altre vittime - prosegue Ascani -. Dobbiamo dire basta a questo stato di cose», ha concluso, auspicando che la magistratura faccia in fretta ad individuare le responsabilità e fare il suo corso. I Sindacati di categoria hanno indetto un'ora di sciopero dei lavoratori del Porto domani, martedì 11 giugno, dalle 11.00 alle 12.00 con presidio di fronte alla sede dell'Autorità Portuale https://www.corriere.it/cronache/19_giugno_10/ancona-incidente-mortale-porto-muore-operaio-33-anni-150805cc-8b72-11e9-89a9-d9b502b0b46e.shtml https://www.lastampa.it/2019/06/10/italia/si-spezza-il-cavo-di-attracco-al-porto-colpo-di-frusta-uccide-un-portuale-sulla-banchina-ad-ancona-D0yLmeqLvDNbQzcWEy3TPP/pagina.html    
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05/06/2019 Aerdorica: incontro Regione - Sindacati
Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Roberto Ascani, Segretario generale Fit Cisl Marche
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27/05/2019 FOCUS LAVORO Sciopero trasporto aereo - La regionalizzazione dell’istruzione pubblica
Sciopero nazionale e regionale del trasporto aereo indetto dai sindacati di categoria.Futuro incerto per i lavoratori dello scalo marchigiano. Interviste a Walter Serini, settore sicurezza Aerdorica Rsu Fit Cisl e Roberto Ascani, Segretario generale Fit Cisl Marche. "Quale autonomia? La regionalizzazione dell’istruzione pubblica" Tavola Rotonda  ad Ancona promossa da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua. Interviste a Maddalena Gissi, Segretaria generale nazionale Cisl Scuola, Anna Bartolini, Segretaria generale Cisl Scuola Marche e al prof. Giovanni Di Cosimo, Ordinario Diritto Costituzionale Università di Macerata.  
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