• Home/
  • Federazioni/
  • Servizi/
  • FIT - TRASPORTI

FIT - TRASPORTI

Chi siamo

Autotrasporto, merci-logistica, portuali, addetti alla nettezza urbana, trasporto pubblico locale, autisti bus, controllori, ferrovieri, lavoratori del trasporto aereo, assistenti di volo, controllori, personale di terra e piloti, marittimi, personale Anas ed Autostrade.

Sede regionale:

Via Marconi, 58 - 601xx Ancona
Tel: 071 5923373 - 071 5923224
Fax:
Email: fit_reg_marche@cisl.it
Pec: fit.cisl.marche@pec.it
Via Marconi, 58 - 60125 Ancona
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-13:00
08:30-13:00
08:30-13:00
08:30-13:00
08:30-13:00
-

Le ultime notizie

27/11/2020 Cosmari: il punto sulla contrattazione
Il 2020, caratterizzato dall'emergenza Covid-19, è stato un anno intenso dal punto di vista dell'attività sindacale per i lavoratori di Cosmari. La necessità di rispettare stringenti accorgimenti per contenere la pandemia ancora in corso ha impedito ai sindacati di organizzare momenti di discussione collettivi, ovvero le consuete assemblee, e dunque Fit Cisl, Fp Cgil e Ugl hanno messo a punto un documento per rendicontare ai lavoratori l'attività di contrattazione svolta quest'anno. CONTRATTAZIONE AZIENDALE Implementato l'importante accordo del 30/12/2019, siglato dopo una lunga trattativa. I punti principali dell'accordo, già anticipati nel corso dell'ultima assemblea svolta, hanno riguardato: 1. Riqualificazione del personale con l'attribuzione dei livelli contrattuali adeguati ad un consistente numero di colleghi di vari settori all'interno dell'azienda;  2. Adeguamento dell'indennità autisti con riconoscimento degli arretrati dovuti dal 01/01/2019; 3. Introduzione di un accordo sperimentale relativo alla pianificazione delle ferie estive, volto a contemperare le legittime aspettative dei lavoratori con le esigenze aziendali, tenendo anche conto di un principio di equità e di rotazione.   PERSONALE Nel corso dell’anno si è proceduto, con la collaudata prassi di accordi sindacali specifici riguardanti il personale a tempo determinato assunto dalle varie graduatorie concorsuali aperte, ad un numero consistente di stabilizzazioni e proroghe.  È stata di fatto garantita la continuità occupazionale di tutti i soggetti interessati, tenuto conto della normativa vigente e delle deroghe ad essa introdotte nei mesi a causa dell'emergenza Covid-19.   COVID-19 Anche grazie al supporto di RSU e RLS si è, fin dai primi momenti dell'emergenza, proceduto ad un confronto continuo con l'azienda riguardante la definizione e il rispetto dei protocolli di sicurezza, aggiornati nel corso dei mesi all'evoluzione emergenziale e normativa. Si è quindi garantita, seppur con le iniziali difficoltà di approvvigionamento, un' adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale a tutto il personale. Per i lavoratori impiegati nelle attività sospese a causa della pandemia è stata attivata la copertura del FIS (la "cassa integrazione" di comparto) e sono stati siglati accordi sindacali contenenti le più ampie garanzie per il personale (anticipo aziendale del trattamento di integrazione salariale, normale maturazione dei ratei contrattuali di ferie, tredicesima ecc).   PREMIALITÀ Nelle more dell'eventuale attuazione di un nuovo sistema di welfare aziendale, in merito al quale il dovuto confronto con personale e azienda è stato rallentato dall'emergenza sanitaria, in data 5 novembre abbiamo sottoscritto l'accordo riguardante l’annualità 2019 alle medesime condizioni economiche del precedente (600 euro) e chiesto all'azienda di liquidarlo (tutto o almeno un acconto) entro fine anno, ricevendo una prima apertura   SITUAZIONE AZIENDALE Presidenza e Direzione ci hanno fornito informativa in merito ai bilanci (Consuntivo 2019 e Previsionale 2020) e alle prospettive economico-finanziarie dell'Azienda, garantendo sulla solidità della stessa.  Nel mese di Maggio sono state approvate dall'Assemblea Territoriale di Ambito (ATO3) le tariffe del servizio integrato dei rifiuti per il 2020, secondo i nuovi criteri stabiliti dall'ARERA. L'adeguamento delle tariffe, che arriva dopo anni di mancato aumento, porterà una crescita importante di ricavi e redditività, compenseranno largamente la progressiva diminuzione degli incassi inerenti la rimozione delle macerie.  La solidità generale consentirà all'Azienda di predisporre un consistente piano di investimenti, atto all'adeguamento degli impianti e al proseguimento del rinnovo del parco mezzi, garantendo così risposte adeguate alle richieste di personale e organizzazioni sindacali   VERSO IL 2021: SITUAZIONI APERTE E RICHIESTE SINDACALI • Verifica riguardante l'adeguamento di ulteriori posizioni contrattuali  • Urgenza di una prima regolamentazione delle distanze casa/lavoro, che contempli le esigenze aziendali con le legittime aspettative dei lavoratori  • Eventuale premialità aggiuntiva legata all'emergenza sanitaria ancora in atto • Premio 2021: riapertura della discussione e del confronto con i lavoratori in merito all'istituzione di un sistema di welfare aziendale • Revisione ed eventuale adeguamento dei monte ore contrattuali del personale impiegato nei servizi precedentemente gestiti da Cooperative Sociali  
Continua a leggere
23/11/2020 Rifiuti, sindacati: "Il biodigestore è un impianto necessario"
«Come organizzazioni sindacali ci siamo già espressi a favore della realizzazione di un biodigestore per il trattamento della frazione organica dei rifiuti. -   dichiarano i sindacati di categoria Fit-Cisl, Femca-Cisl, Fp-Cgil, Filctem-Cgil  - I vantaggi, anche ribaditi qualche giorno fa in una iniziativa di Legambiente, sono noti a tutti e particolarmente importanti per le persone che rappresentiamo:  ·  sarà un’opera che metterà in sicurezza il nostro territorio perché non saremo più dipendenti dagli impianti presenti fuori regione; · l’ottenimento di gas metano da immettere nella rete di distribuzione così come la produzione di compost di qualità da utilizzare in   agricoltura contribuiscono alla tutela dell’ambiente; senza considerare i vantaggi derivati dalle minori emissioni di CO2 dei camion   attualmente impiegati per il trasporto verso il centro e nord Italia; ·  sarà una occasione di nuovo lavoro, sia per quelli che saranno impegnati nella realizzazione dell’impianto sia per quelli che saranno         occupati  per la gestione del biodigestore una volta attivo; ·   i vantaggi economici saranno utilizzati per contenere le tariffe, una necessità in questi tempi di difficoltà per tante famiglie.» «In questo contesto, il tempo non è una variabile indifferente perché non si può rinunciare agli incentivi previsti e quindi abbiamo apprezzato che fin da subito l’istanza di autorizzazione sia stata presentata alla Provincia da parte della società Green Factory controllata da Marchemultiservizi. Servono però luoghi deputati alla partecipazione.- rilanciano Fit-Cisl, Femca-Cisl, Fp-Cgil, Filctem-Cgil -  Comprendiamo le legittime preoccupazioni che possano avere le popolazioni limitrofe al sito individuato, al netto di chi intende solamente speculare per ipotetiche future fortune elettorali così come al netto di interessi particolari che non possono ledere quelli collettivi. Riteniamo che anche la conferenza dei servizi sia il luogo preposto per le istanze e le osservazioni da parte dei portatori di interesse e in quella sede noi chiederemo di essere ascoltati. Così come riteniamo utile che la politica lungimirante, supportata da esponenti scientifici e dai portatori di interessi collettivi, crei momenti di informazione nei territori interessati e non. Nel frattempo ci siamo rivolti alle nostre sedi sindacali dove sono presenti biodigestori anaerobici con tecnologia simile a quella che si vuole implementare qua (Bologna, Trento, Foligno, Cesena) per sapere se ci fossero problemi di emissioni di cattivi odori, una preoccupazione che serpeggia. In tutti i casi abbiamo registrato assenza di problemi odorigeni. Naturalmente in alcune di queste località si erano costituiti comitati di opposizione alla realizzazione degli impianti ma una volta realizzati la convivenza e il grado di soddisfazione è buona.»  «Sarebbe importante che Marchemultiservizi e Aset partecipassero  insieme alla realizzazione di questo infrastruttura.  - auspicano i sindacati unitari di categoria - Potrebbe essere l’inizio di un percorso comune finalizzato a una maggiore integrazione tra queste due aziende senza escludere anche una fusione per la nascita di una azienda provinciale dei servizi a controllo pubblico. Riteniamo che una maggiore integrazione tra le due aziende sia cruciale per entrambi e perciò occorre prendere decisioni. Non ha senso continuare a programmare separatamente gli investimenti nell’idrico e nell’igiene ambientale. E’ grave che le proprietà sottovalutino questo pericolo, non si pongano il problema di lavorare assieme, superando anacronistici campanilismi.» «Ma l’obiettivo di una maggiore integrazione potrebbe essere ancora più ambizioso, più urgente: le risorse che saranno disponibili attraverso il Recovery Fund richiedono soggetti capaci di progettare, realizzare in tempi certi le infrastrutture necessarie per lo sviluppo dell’economia circolare.  - sottolineano e concludono   Fit-Cisl, Femca-Cisl, Fp-Cgil, Filctem-Cgil - Questa dovrà essere la missione futura. Un’aggregazione che non produrrà esuberi, ma consentirà maggiore specializzazione per i lavoratori/ci e possibilità per giovani di nuova e buona occupazione nell’impiantistica che verrà realizzata anche grazie alla presenza di un partner industriale importante come ad esempio Hera. Occorre solamente la volontà politica e lavorare in tempi certi per questo obiettivo che rappresenta una necessità per uno sviluppo sostenibile del territorio.»  
Continua a leggere
07/11/2020 Morti sul lavoro, dati in aumento: presidio dei lavoratori in porto per chiedere più sicurezza
Sindacati e Autorità portuale a confronto sulla sicurezza del porto da subito. È un appuntamento a stretto giro (entro il mese di novembre) l’assunzione di impegno presa tra Cgil, Cisl e Uil e Autorità Portuale al termine del presidio dei lavoratori che si è tenuto questa mattina al Varco Repubblica del porto di Ancona. La manifestazione, organizzata dalle organizzazioni sindacali assieme alle categorie FILCAMS/FISASCAT/UILTUCS e FILT/FIT/UILT a seguito della morte sul lavoro della guardia giurata Luca Bongiovanni, è servita per ampliare il discorso sicurezza. Nelle Marche nonostante i mesi del lockdown si sono verificati 38 incidenti mortali tra gennaio e settembre, oltre il 65% in più rispetto al 2019. «Dati che non comprendono quest’ultimo episodio – attaccano i sindacati – per il quale ora si dovranno stabilire eventuali colpe, ma di cui tutti abbiamo responsabilità: perché,  se è pur vero che gli incidenti accadono, è anche più vero sulla sicurezza tutti – istituzioni, imprese, operatori – dimostrano puntualmente di non riuscire a far funzionare al meglio il sistema di norme e comportamenti necessari. Mettendoci così tutti, con una puntualità agghiacciante, di fronte a queste terribili tragedie. Come sindacato confederale stiamo rivendicando da tempo un’azione ben più mirata e incisiva in termini di sicurezza sul lavoro: in particolare in ambito portuale e con una attenzione specifica ai fattori organizzativi ed ai rischi di “interferenza”, che sono quelli rivelatisi più pericolosi». Alla manifestazione ha preso parte anche il presidente dell’Autorità Portuale, Rodolfo Giampieri. I lavoratori hanno espresso cordoglio e vicinanza ai famigliari della vittima.  
Continua a leggere
06/11/2020 Infortunio mortale al porto di Ancona, Cgil Cisl Uil: “Mai più morti sul lavoro. Serve coerenza e continuità: al porto e non solo”
Un altro infortunio mortale al porto di Ancona: un altro morto, ancora, che si va ad unire alla lunga lista degli infortuni di questi mesi, di questi anni. A perdere la vita stavolta un lavoratore dell’Istituto di vigilanza operante all’interno del porto di Ancona – Luca Bongiovanni, anconetano di poco più di cinquant’anni -  investito da un mezzo pesante in manovra alla banchina 23. La stessa dove morì -con una drammatica coincidenza di luogo – Luca Rizzeri, nel giugno 2019. Alla famiglia del lavoratore va tutta la nostra solidarietà e compassione.   L’ennesimo morto sul lavoro per il quale si dovranno stabilire eventuali colpe, ma di cui tutti  abbiamo responsabilità: perché, se è pur vero che gli incidenti accadono, è anche più vero sulla sicurezza tutti – istituzioni, imprese, operatori – dimostrano puntualmente di non riuscire a far funzionare al meglio il sistema di norme e comportamenti necessari. Mettendoci così tutti, con una puntualità agghiacciante, di fronte a queste terribili tragedie. Il copione è sempre lo stesso: ad un infortunio grave fanno seguito prese di posizione anche forti, iniziative pubbliche, apertura di tavoli di discussione e, purtroppo, a cui fanno seguito le lacrime di chi piange per il lutto occorso.  Ma poi, passato qualche tempo, si abbassa di nuovo la guardia e ci si dimentica che il meccanismo della sicurezza va sempre oliato e tenuto ben in funzione. Come sindacato confederale stiamo rivendicando da tempo un’azione ben più mirata e incisiva in termini di sicurezza sul lavoro: in particolare in ambito portuale e con una attenzione specifica ai fattori organizzativi ed ai rischi di “interferenza”, che sono quelli rivelatisi più pericolosi. Abbiamo chiesto e ottenuto un tavolo permanente presso la Prefettura e si era riusciti ad avviare – prima della pandemia – anche uno tavolo specifico con l’Autorità Portuale, e su questo ultimo incidente abbiamo già avuto un primo incontro con l’ Autorità Portuale. E’ assolutamente necessario che entrambi acquisiscano maggiore concretezza e capacità di incidere nella realtà del lavoro, specie nello scalo dorico: a cominciare da massicci processi di formazione continua per gli addetti alle varie lavorazioni  e dalla sigla di un Protocollo per la attivazione di un RLS di Sito. Come CGIL, CISL e UIL, insieme alle categorie dei lavoratori interessati, faremo tutto quanto in nostro potere per mettere la parola fine a questi drammi sul lavoro. Per testimoniare tutto questo CGIL CISL UIL – assieme alle categorie FILCAMS/FISASCAT/UILTUCS  e FILT/FIT/UILT – organizzano per sabato 7 novembre, dalle ore 10.00 alle ore 11.00, un presidio   presso il porto di Ancona - Varco Repubblica , con il rispetto di tutte le norme di prevenzione anti-pandemia previste.
Continua a leggere
26/10/2020 Elezioni RSU Conerobus: ottimo risultato per Fit Cisl Marche
Fit Cisl Marche conferma un ruolo di primo piano all’interno di Conerobus arrivando seconda alle elezioni RSU che si sono svolte dal 19 al 22 ottobre. La consultazione ha visto un’alta partecipazione dei lavoratori, con un’affluenza del 90,9%. Tre i seggi assegnati alla Fit Cisl, che ha ottenuto 101 voti, 10 in più della elezioni precedenti: Augusto Serrani, Rossano Romiti e Francesco Coppari sono i tre rappresentanti eletti. Grande soddisfazione per la Fit Cisl, che ha staccato nettamente Filt Cgil e Faisa Cisal: «È un successo strepitoso che premia il nostro ruolo di rappresentanza dei bisogni dei lavoratori», il commento del sindacato dei trasporti.
Continua a leggere
08/10/2020 Gestione dei rifiuti: no alla battaglia politica
La gestione dei rifiuti nella Provincia di Ancona e l’affidamento in house, con la conseguente costituzione di una Azienda pubblica unica provinciale, non diventi terreno di scontro e battaglia politica. È quanto chiede la Fit Cisl Marche. «In gioco c’è molto di più - ricorda Roberto Ascani, Segretario Generale Fit Cisl Marche -. Essenziale, oltre che la costituzione di una Azienda a controllo pubblico, è anche attenzionare temi vitali per i lavoratori impegnati e per i cittadini».  La salvaguardia degli attuali livelli occupazionali; la definizione di un servizio di raccolta efficace, efficiente ed economicamente sostenibile per i cittadini; la garanzia di adeguate tutele di salute e sicurezza per chi svolge un lavoro anche gravoso; le previsioni di investimenti su mezzi e per soluzioni tecnologiche/organizzative innovative; la realizzazione di investimenti su impiantistica con l’obbiettivo primo di realizzare una economia circolare vera; l'applicazione del Contratto di riferimento dell’igiene ambientale a tutti i lavoratori impegnati nel servizio e il mantenimento dei diritti acquisiti, rappresentano già una sfida impegnativa, imprescindibile e non più procrastinabile. «Le primazie, gli interessi e gli equilibri politici non interessano ai lavoratori ed ai cittadini - prosegue Ascani -. Ricordiamoci che questo ambito produttivo rappresenta un servizio essenziale per la collettività. Lo abbiamo e lo stiamo ancora sperimentando in questa lunga emergenza Covid: i lavoratori hanno mostrato un grande senso di appartenenza, responsabilità pur in presenza di grandi difficoltà; non hanno lesinato la loro presenza e non hanno fatto mancare il loro apporto. Non dimentichiamolo frettolosamente: lavoriamo per trovare soluzioni condivise nell’interesse dei lavoratori e della collettività».
Continua a leggere
08/10/2020 Autobus pieni in tempo di covid, fit cisl marche: “dove sono le corse supplementari? Attenzione, la sicurezza non e’ un optional”
In tempi di “Covid”, di DPCM che definiscono norme stringenti ed obbligatorie di accesso ai mezzi pubblici, persistono nel trasporto pubblico locale gestito da Conerobus e da altri vettori Atma, delle criticità che andrebbero assolutamente risolte in modo adeguato. Quotidianamente, e puntualmente, si ricevono molte segnalazioni, soprattutto per le corse scolastiche, riferite al fatto che gli autobus delle imprese di cui sopra sono utilizzati fino al limite della capienza prescritta, superiore a quell’ottanta per cento stabilito dal DPCM. Molto spesso, gli utenti lamentano anche la mancanza di gel nei distributori presenti all’interno dei mezzi. La salute e sicurezza sono fondamentali, ma con la situazione straordinaria che stiamo vivendo è necessaria una attenzione distintiva e specifica. Stiamo notando che nelle corse, soprattutto extraurbane, riservati scolastici, non vengono comandate corse supplementari. Oltretutto, il conducente non può rendersi conto del numero esatto di utenza presente a bordo del mezzo, e gli steward messi a disposizione non sono assolutamente in numero sufficiente per coprire ogni tratta: Il risultato è sotto gli occhi di tutti, mezzi pieni, persone lasciate per strada, ritardi cronici a causa di organizzazione da migliorare, ed integrare assolutamente. Attenzione, la sicurezza, sia dei lavoratori che dei trasportati, non è un optional.  Avendo ricevuto comunicazioni anche dagli Istituti Scolastici, che mostrano ed esternano viva preoccupazione, invitiamo, con la massima urgenza, chi di dovere, a trovare soluzioni strutturali, in difetto si valuteranno iniziative di tutela.
Continua a leggere
16/09/2020 Incendio Porto di Ancona. Sindacati chiedono la sospensione delle attività produttive area portuale
  Dopo il grave incendio di questa notte, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Marche esprimono forte preoccupazione per la salute e la sicurezza dei lavoratori poiché, nonostante la coltre di fumo sopra la città, le autorità non hanno ancora sospeso le attività produttive nell’area portuale. «Riteniamo che, in via cautelare, per motivi di salute e sicurezza dei lavoratori, si debba valutare la sospensione delle attività in attesa del pronunciamento dell’Arpam.- sottolineano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Marche - C'è preoccupazione per i capannoni andati a fuoco, che occupano diversi lavoratori e mettono a rischio la già fragile economia portuale dopo la pandemia.»  «Chiediamo d’ incrementare i livelli di monitoraggio della sicurezza all’interno delle aree portuali. - rilanciano i sindacati di categoria -  Va riconvocato con urgenza il tavolo dell’Osservatorio affinchè si possano riprendere le tematiche relative alla modalità di ripresa del lavoro e quelle relative alla sicurezza.» Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Marche plaudono al tempestivo intervento del corpo dei Vigili del Fuoco e di tutti gli enti preposti alla risoluzione immediata dell’emergenza che avrebbe potuto diversamente causare danni molto più ingenti a persone e cose.  
Continua a leggere
09/07/2020 Aggressioni contro gli autisti degli autobus: i sindacati chiedono l'intervento del Prefetto e l'impiego di steward a bordo
Troppe aggressioni agli autisti dei bus. In questi giorni è accaduto per ben due volte a Falconara Marittima, mentre un altro episodio si è registrato a Montecarotto: in quest'ultimo caso, il dipendente è finito in ospedale. Negli ultimi mesi, i sindacati, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno denunciato il proliferare di episodi di violenza nei confronti degli autisti degli autobus urbani ed extraurbani durante lo svolgimento del lavoro, mentre sono intenti a far rispettare le regole, a partire dall’obbligo di indossare le mascherine durante il tragitto all’interno dei mezzi. «Si tratta di vicende molto gravi – sottolineano i sindacati –. Considerando il persistere del fenomeno, chiediamo l’intervento del Prefetto e la presenza degli steward a bordo dei mezzi così da tutelare i conducenti che svolgono il loro lavoro». L’ordinanza regionale obbliga l’utilizzo della mascherina a bordo degli autobus ma, secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, «la responsabilità non deve cadere sul conducente del mezzo, il cui compito deve essere quello di guidare garantendo l’incolumità dei passeggeri e degli utenti della strada».
Continua a leggere
07/07/2020 Aeroporto delle Marche: grande preoccupazione per il bando regionale
Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sono molto preoccupate per le notizie di stampa che riguardano l'aeroporto Raffaello Sanzio su cui si punta per il rilancio del turismo nelle Marche. I 13,5 milioni di euro in tre anni, che dovevano servire al rilancio dello scalo, sembrano invece ostacolare la ripartenza. Il bando, infatti, può essere la vera chiave di volta per il rilancio non solo dell’aeroporto ma di tutta la filiera del turismo marchigiano e perno della ripresa dell’economia regionale. Non capire questo significa non avere quella lungimiranza necessaria a lasciare un segno indelebile nel governo di un territorio. Per questo motivo sorge spontanea la domanda del perché il bando sia così enormemente in ritardo rispetto alla ripresa del traffico aereo con il rischio che, alla fine, possa andare quasi deserto e non sortire quindi gli effetti per cui è stato creato. Ed ovviamente per il sindacato tutta la questione potrà avere riflessi sull'occupazione. Infatti, dopo la firma sofferta dell'accordo dell' 8 aprile scorso con la Società Aerdorica spa dove si individuavano misure di gestione degli esuberi, si pensava di aver tracciato una riga per la messa in sicurezza dello scalo, propedeutica alla ripartenza e al rilancio. Le risorse pubbliche messe in campo sono notevoli se pensiamo che nel decreto rilancio è previsto un capitolo destinato ai 17 aeroporti tra cui c'è quello marchigiano, che sono rimasti aperti per le prestazioni sanitarie e di protezione civile in periodo Covid 19. Inoltre, c’è il bando regionale da 13,5 milioni di euro per sostenere i vettori che fanno scalo al Sanzio. Tutte queste risorse renderebbero più stabile la gestione del personale e dell’operatività dello scalo, oggi in mano quasi totalmente al Fondo Njord, in materia di salari, occupazione e anticipazione degli ammortizzatori sociali. Purtroppo, nonostante le risorse, gli impegni e l'ingresso del privato per Aerdorica siamo sempre all'anno zero e, secondo i sindacati, se non ci sarà un vero sviluppo dello scalo a farne le spese non saranno solo i lavoratori ma tutto il territorio e l'economia marchigiana. E a questa ipotesi i sindacati non ci stanno perché ritengono che le risorse pubbliche debbano andare a beneficio del lavoro e dello sviluppo. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro per il 14 luglio 2020 con l'amministratore delegato, Bassetti, per discutere delle problematiche inerenti la mancata anticipazione della Cassa Integrazione da parte aziendale e della rotazione della stessa e hanno sollecitato la Regione a modificare il bando per consentire la partecipazione dei vettori.  
Continua a leggere