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FIM - METALMECCANICI

Chi siamo

Industria manifatturiero-metalmeccanica (autoavio, elettromeccanico ed elettronico, meccanico in generale); industria siderurgica, Tlc e cantieristica.

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: leonardo.bartolucci@cisl.it

Ancona

Via De Gasperi, 50

FIM - Sede di Fabriano:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Sportello MètaSalute/Fondo Cometa Cristian D'Accardi 3314420827]
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Via San Gennaro 30

FIM - Sede di Osimo:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Macerata

Via Caio Arrio, 5/9

FIM - Sede di Matelica:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via Caio Arrio, 5/9 - 62024 Matelica
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30

Pesaro Urbino

Via Garibaldi, 69

FIM - Sede di Fano:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 * [RECAPITI CHIUSI FINO A NUOVE DISPOSIZIONI.]
* su appuntamento
Via del Torrione, 8

FIM - Sede di Cagli:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE CHIAROTTI EMANUELE N. 339 6926657]
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* su appuntamento
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22

FIM - Sede di Colli al Metauro:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-13:00 [CHIUSO PER INFO 3389372358]
15:00-19:00 [CHIUSO PER INFO 3389372358]
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08:30-13:00 [CHIUSO PER INFO 3389372358]
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via dei martiri della libertà

FIM - Sede di Fermignano:

La CISL Marche, dal 17 marzo al 13 aprile, valuterà l’erogazione dei propri servizi esclusivamente per via telefonica e telematica. Siamo contattabili telefonicamente ai seguenti numeri unici: PATRONATO - INAS 800249307 - PER TUTTI GLI ALTRI SERVIZI: 0715051
via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:29 * [EMANUELE CHIAROTTI]
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* su appuntamento

Le ultime notizie

02/04/2020 Lavoratori Jp Industries esclusi dalle misure straordinarie per il Coronavirus: si rischia il disastro sociale
La Fim Cisl Marche denuncia la grave situazione in cui versano i Lavoratori della J.P. Industries di Fabriano, azienda che occupa nelle Marche 300 dipendenti dei 590 complessivi. Il 20 dicembre 2019, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato richiesto l’accesso alla concessione in proroga della cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale a causa della scadenza del precedente decreto di cassa integrazione. Nell’accordo ministeriale si prevedeva il pagamento diretto da parte dell’INPS, poiché l’azienda si trova in grave situazione economica. Nonostante l’esito positivo dichiarato a conclusione dell’esame congiunto al Ministero, ad oggi, dopo oltre tre mesi dalla firma, non c’è stato ancora nessun decreto di approvazione da parte dello stesso Ministero e nel contempo i lavoratori e le loro famiglie sono senza copertura economica. È una situazione che provoca una grave tensione sociale, resa ancora più drammatica dall’emergenza Coronavirus, poiché gli operai e le loro famiglie sono privi di qualsivoglia copertura reddituale. In questo momento i lavoratori della JP sono esclusi anche dai recenti interventi introdotti dal Governo, non possono accedere alla cassa in deroga, non possono accedere agli anticipi delle banche per i periodi di cassa integrazione poiché questi sono concessi solo per la causale Covid-19. Su un territorio già martoriato dalle varie crisi industriali e del settore dell’elettrodomestico si sta consumando l’ennesimo disastro sociale. «Sollecitiamo tutte le istituzioni per un loro intervento immediato, la Regione Marche in primis, il Comune di Fabriano e lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali» dichiara Giampiero Santoni, Segretario regionale della FIm Cisl Marche. Di recente, le segreterie regionali di Fim, Fiom e Uilm hanno sollecitato ufficialmente il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo chiedendo un suo intervento: sindacati e lavoratori sono tuttora in attesa di una risposta.
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24/03/2020 Coronavirus: i sindacati plaudono l’operato della Ask di Monte San Vito per i gesti concreti contro la pandemia
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Ancona plaudono l'operato della ditta ASK di Monte San Vito per le misure intraprese a fronte dell’emergenza Coronavirus.   «Tante volte siamo stati critici, sempre nel rispetto dei ruoli, e magari ci troveremo a farlo nuovamente. – scrivono i sindacati dei metalmeccanici -. Oggi, per onestà intellettuale, ci sentiamo invece di lodare pubblicamente il comportamento di quest’azienda che, oltre a decidere di fermare le produzioni fino al 3 aprile, come indicato dal decreto emanato dal Presidente del Consiglio (decreto che tante aziende stanno cercando di forzare per aggirare l’obbligo), ha distribuito mascherine alle famiglie dei propri dipendenti e allo stesso tempo ha stipulato un’assicurazione per coprire i lavoratori dal rischio di infezione da Covid 19». «Noi pensiamo – concludono Fim Fiom e Uilm territoriali - che in questa fase siano i gesti concreti a fare la differenza».
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20/03/2020 Coronavirus: Aristonthermo e Thermowatt riducono l’attività in vista della sospensione
Ieri, giovedì 19 marzo, Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil della provincia di Ancona hanno avuto un incontro telefonico con l’azienda circa la richiesta avanzata nei giorni scorsi di procedere alla messa in sicurezza e alla chiusura di tutti gli stabilimenti Aristonthermo e Thermowatt, nel rispetto dei decreti sin qui emanati dal Presidente del Consiglio e del protocollo d’intesa tra Governo, parti sociali e parti datoriali. I sindacati hanno inoltre sollecitato la messa a disposizione di tutti gli strumenti di protezione e la possibilità dell’utilizzo dello strumento di cassa integrazione ordinaria, da utilizzare dove necessaria per una verifica ulteriore sulla sicurezza dei lavoratori, e la possibilità di riorganizzare le produzioni. Pur riconoscendo che l’azienda si era adoperata in anticipo sull’emergenza, Fim Fiom e Uilm hanno ribadito con forza che la salute dei lavoratori viene prima di ogni singolo prodotto che esce dagli stabilimenti. L’azienda, ribadendo che sta facendo tutto quanto possibile per garantire la sicurezza dei propri dipendenti, ha accolto la richiesta di utilizzare lo strumento della cassa integrazione per 9 settimane, confermando che da oggi verificherà l’ipotesi di chiusura degli stabilimenti, iniziando da prima un rallentamento delle produzioni, fino alla fermata produttiva. Tali fermate saranno differenziate per ogni singolo stabilimento, coinvolgendo le Rsu e Rls,  e comprenderanno anche gli uffici centrali, gli uffici periferici e i reparti tecnici sia della provincia di Ancona che di Agrate Brianza, che si trova al centro del focolaio principale in Lombardia. Verranno sospesi inoltre anche parte dei dipendenti che stanno operando in Smart Working utilizzando gli strumenti a disposizione. L’azienda, vista la situazione di emergenza creatasi con l’espandersi del virus in tutta Europa e nei mercati di riferimento, sta inoltre monitorando e studiando strategie e modalità d’intervento. Azienda e sindacati hanno condiviso l’utilizzo dei due strumenti messi a disposizione dai decreti riguardanti i permessi legge 104 e i congedi parentali secondo le seguenti modalità: 1. Permesso 104: sono a disposizione 18 giorni in totale per i mesi di marzo ed aprile (comprensivi di quelli già usufruiti) da richiedere con gli stessi criteri già esistenti. 2. Congedo parentale:  l’azienda fornirà al lavoratore un’autocertificazione dove verranno riportate le causali per averne diritto da presentare all’ufficio del personale. Chi utilizza questo strumento deve comunque farne anche richiesta attraverso i patronati sindacali oppure direttamente all’Inps, in modo formale come da prassi, fornendo la documentazione necessaria.
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18/03/2020 Coronavirus: sospesa la produzione alla CNH di Jesi fino al 23 marzo
La  Cnh di Jesi, dopo un confronto con i sindacati Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil, ha deciso di fermare la produzione, utilizzando per tutta la settimana la cassa integrazione guadagni. Tale decisione è stata maturata al termine di un’ampia consultazione tra le parti per analizzare accuratamente ogni fase di lavoro con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, dei rsa e dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione aziendali, come previsto dal protocollo firmato tra Governo, Cgil Cisl Uil  e parti datoriali e nel rispetto dei  decreti già emanati nei giorni scorsi, verificando anche che tutte le postazioni  di lavoro siano state messe in sicurezza utilizzando i criteri previsti, con scelte drastiche ma con l’unico obbiettivo di garantire la sicurezza di tutti i lavoratori. Visto la gravità dell’emergenza, si è preferito in questo momento fermare le produzioni su indicazione sindacale e ripartire da lunedì  23 marzo verificando che siano disponibili tutti i dispositivi di prevenzione richiesti ed indicati dai vari decreti. Consapevoli della situazione, constatiamo la presa di coscienza della CNH che, pur avendo commesse in ordine, ha preferito su nostra ferma richiesta fermare la produzione garantendo maggior sicurezza a tutte le maestranze.
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10/02/2020 Whirlpool: scioperano le sedi impiegatizie di Fabriano
La RSU delle sedi impiegatizie di Fabriano chiede il rispetto dell'accordo sottoscritto da Whirlpool con il Governo Italiano e le parti sociali lo scorso 25 ottobre 2018, in cui si conferma la centralità di Fabriano per tutte le funzioni impiegatizie presenti a tale data, il mantenimento dei livelli occupazionali sottoscritti pari a 600 unità impiegatizie, il ricollocamento delle persone ad oggi in solidarietà al massimo utilizzo.  Per questi motivi sono state indette 8 ore di sciopero in corso oggi, lunedì 10 febbraio. «Chiediamo il rispetto degli accordi in tutte le sedi italiane, produttive e impiegatizie - scrivono le Rsu di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil -. Non siamo più disposti a tollerare prese di posizione unilaterali dell'Azienda in termini di tagli, delocalizzazioni o outsourcing». 
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04/02/2020 Jp Industries, annunciati 345 esuberi. Bentivogli: «Inaccettabile. Governo intervenga subito»
Inaccettabile quanto emerso dall’incontro tenutosi oggi presso la sede J.P. di Fabriano tra le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e l’azienda, rispetto alla presentazione del piano di ristrutturazione nella procedura di concordato dell'ex Antonio Merloni, che oggi ha annunciato, per bocca del presidente Giovanni Porcarelli, su un totale di 595 lavoratrici e lavoratori dei siti ex-Antonio Merloni di Fabriano nelle Marche e quello di Colle Nocera in Umbria, 345 esuberi. «Un piano che respingiamo al mittente - dichiara Marco Bentivogli, Segretario generale della Fim Cisl Nazionale - questa vertenza si trascina ormai da troppo tempo». Dopo l’uscita dall’amministrazione straordinaria con l’acquisizione nel 2012 della J.P. di Giovanni Porcarelli, l’azienda viene subito bloccata per l’impugnativa delle banche che vantavano crediti dai Merloni. Questo ha bloccato per diverso tempo il Piano di rilancio industriale presentato da Porcarelli. Oltre all’impugnativa delle banche, che si è trascinata in tutti questi anni fino al terzo grado di giudizio, si è aggiunta poi la mancanza di credito da parte delle banche necessaria a J.P. per avviare l’attività industriale. Mentre l’accordo di programma che era stato sottoscritto dalle Regioni Umbria e Marche che prevedeva importanti risorse finanziare per il Piano industriale e la Ricerca e Sviluppo non è mai partito. Oggi, dopo che a fine anno è stata fatta la richiesta di proroga di 60 giorni per la presentazione del piano di ristrutturazione nella procedura di concordato dell'ex Antonio Merloni. ci troviamo davanti ad un nulla di fatto, con un piano irricevibile e senza prospettive di un partner industriale credibile. A fare le spese di questa vicenda sono le 595 lavoratrici e lavoratori, che tra il sito di Fabriano nelle Marche e quello di Colle Nocera in Umbria, dal 2012 aspettano una soluzione lavorativa e industriale che si allontana sempre più, col rischio che vengano meno anche gli ammortizzatori. «È inaccettabile - conclude Bentivogli -. Chiediamo al Governo e al ministro Patuanelli di intervenire il tempo è scaduto e la situazione rischia di essere, ogni giorno che passa, sempre più irreversibile».    
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05/12/2019 Incidente sul lavoro alla Cnh di Jesi. Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil: " Avevamo denunciato da tempo la mancata sicurezza , è urgente un percorso condiviso per garantire il lavoro sicuro"
Nel pomeriggio di ieri nello stabilimento della CNH di Jesi si è verificato  l’ennesimo incidente sul lavoro di cui non sono chiare le dinamiche. «Si è evitata la tragedia per pura fortuna  - scrivono in una nota Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  -  L'incidente ha coinvolto un lavoratore esperto  che mentre effettuava operazioni di collaudo di un trattore veniva travolto dallo stesso, causandogli un importante  trauma. Al lavoratore  che ora si trova ricoverato all’ospedale di Torrette di Ancona, l’augurio di una pronta guarigione arriva  da tutti noi »    I sindacati di catgoria Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  e le RSA aziendali da tempo denunciano all‘azienda problemi legati alla sicurezza. «Il cambiameneto delle gamme produttive di questi ultimi mesi ha evidenziato delle chiare difficoltà produttive e organizzative - proseguono i sindacati  - riteniamo per questo necessario definire investimenti chiari e certi per lo stabulimento di Cnh di Jesi, non possiamo più aspettare. Vi è una necessità non più rinviabile, bisogna agire per rimettere lo stabilimento nelle condizioni di garantire la sicurezza di tutti i lavortatori e lavoratrici.   Quando gli incidenti si susseguono troppo frequentemente in diversi reparti è chiaro che qualcosa non funziona ,che il sistema della prevenzione , i controlli, la formazione, i ritmi di lavoro, evidenziano un buco nell’organizzazione e vigilanza « per questo è necessario ragionare su come agire per individuare soluzioni efficaci e strumenti da mettere in campo per garantire la massima sicurezza sulle postazioni di lavoro.» «Chiediamo all' azienda di mettere in campo da subito un percorso condiviso per riportare lo stabilimento a garantire la massima sicurezza,investendo più risorse nella sicurezza. - concludono Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  -  Noi siamo da sempre disponibili ad un confronto sul tema della sicurezza e se l’azienda non dimostra la volontà di cambiare marcia,noi proseguiranno le azioni di  mobilizzazione. »
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27/11/2019 Crisi automotive Ask-Jvc-Kenwood, sindacati e lavoratori preoccupati
La forte crisi che sta affrontando il settore automotive, colpisce soprattutto le aziende della filiera del settore che spesso devono sottostare alle direttive dei grandi gruppi automobilistici, tra queste lo stabilimento Ask Jvc Kenwood di Monte San Vito, che occupa circa 230 addetti, di cui 130 operai con un’occupazione quasi totalmente femminile e produce altoparlanti per autovetture di quasi tutti i più grandi marchi europei. «Nonostante l’azienda abbia messo in campo  tutte le strategie possibili per il mantenimento delle produzioni in Italia,  per  salvaguardare il lavoro ed evitare che la migrazione delle produzioni soprattutto in Polonia, oggi  le lavoratrici sono in contratto di solidarietà.» - sottolineano   i rappresentanti di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.  In particolare la  ASK, che ha sedi produttive in Italia, Cina, Polonia e Brasile, acquisita nel 2015 dalla Jvc Kenwood, « oggi non sta più  garantendo quegli investimenti sui prodotti  e sulle produzioni in Italia.  - continuano - Le produzioni di massa vengono dirottate nello stabilimento polacco lasciando in Italia solamente piccole produzioni che servono per industrializzare il prodotto. In questi ultimi periodi anche le produzioni per marchi prestigiosi sembrano prendere la via della Polonia  lasciando a Monte San Vito solo la preoccupazione per un futuro incerto. Il rischio che oggi vediamo per l’occupazione nello stabilimento - affermano con preoccupazione Capogrossi,  Fim Cisl, Gabrielli Fiom Cgil e Gentilucci, Uilm Uil -  non riguarda  solamente le addette alla produzione ma anche tutta la parte ingegneristica di ricerca e sviluppo, che sarà difficile mantenere a Monte San Vito se si perdesse la produzione.  E' urgente e necessario - concludono - aprire un  tavolo dove non si parli solamente di quali ammortizzatori sociali utilizzare di anno in anno, ma soprattutto  di quali strategie mettere in campo per riportare le produzioni a Monte San Vito. »
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03/10/2019 Benelli Armi: vittoria della Fim Cisl alle elezioni Rsu
La Fim Cisl Marche continua a crescere e vince le elezioni della Rsu alla Benelli Armi di Urbino con 134 voti e 3 Rsu rispetto ai 114 voti delle precedenti elezioni. Alla Fiom vanno 86 voti e 2 Rsu. «Un ringraziamento particolare a tutti coloro che si sono messi a disposizione dimostrando spirito di squadra e grande collaborazione», commenta Leonardo Bartolucci, Segretario generale Fim Cisl Marche.
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02/10/2019 Jp Industries: la produzione riparte per due mesi, ma le prospettive rimangono critiche
Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario regionale Fim Cisl Marche
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