• Home/
  • Federazioni/
  • Industria e agricoltura/
  • FIM - METALMECCANICI

FIM - METALMECCANICI

Chi siamo

Industria manifatturiero-metalmeccanica (autoavio, elettromeccanico ed elettronico, meccanico in generale); industria siderurgica, Tlc e cantieristica.

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: leonardo.bartolucci@cisl.it

Ancona

Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
15:30-18:30
15:30-18:30
08:30-12:30
08:30-12:30
15:30-18:30 [MetàSalute/Cometa D'accardi Cristian 3314420827]
08:30-12:30
15:30-18:30
-
Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - -
15:30-18:30
- -

Macerata

Via Caio Arrio, 5/9 - 62024 Matelica
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - - - -
08:30-12:30

Pesaro Urbino

Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - - - -
09:00-12:00 * [sempre su app.to 338.9372358 Alberto Zaffini]
* su appuntamento
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- -
15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE CHIAROTTI EMANUELE N. 339 6926657]
- - -
* su appuntamento
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
08:30-13:00 [sempre su app.to chiamare 338.9372358 Alberto Zaffini]
15:00-19:00 [su app.to]
-
08:30-13:00 [su app.to]
-
via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:29 * [EMANUELE CHIAROTTI]
- - - - -
* su appuntamento

Le ultime notizie

08/09/2020 Indelfab: apertura sul ritiro dei licenziamenti. Nuovo incontro il 17 settembre
Si è svolta nel pomeriggio di oggi, 8 settembre, una videoconferenza tra azienda Indelfab (ex JP Industries), le segreterie territoriali Fim Fiom Uilm Umbria e Marche, i sottosegretari del Ministero dello Sviliuppo Economico e del Ministero del Lavoro, Invitalia, Istituzioni regionali Umbria e Marche e sindaci del territorio.  L’azienda, incalzata dalle organizzazioni sindacali e dal Governo, ha confermato la disponibilità a ritirare la procedura di licenziamento collettivo comunicata a fine agosto.  Il Governo, a fronte di questa apertura, ha ribadito che al prossimo incontro con le parti - fissato per il prossimo 17 settembre - darà garanzie e risposte circa lo strumento più idoneo che porti al ritiro formale della procedura di mobilità.  Al contempo, sindacati e governo hanno incalzato l’azienda rispetto alle prospettive che intende porsi e alla auspicabile strategia industriale che vuole mettere in atto, «sempre - concludono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil - che ce ne sia una».
Continua a leggere
01/09/2020 Indelfab: alternative possibili solo al tavolo ministeriale
Concluso l'incontro tra organizzazioni sindacali e Indelfab. Le parti sociali hanno ribadito all'azienda la necessità di ritirare la procedura di mobilità, in quanto altri percorsi sono possibili e vanno esplorati. L'azienda ha manifestato una disponibilità a fronte del fatto dell'individuazione di strumenti di sostegno. Si rende quindi necessaria, sottolineano le segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Ancona e Perugia, la convocazione in tempi rapidissimi del tavolo al MISE per dare applicazione agli impegni presi sia dalle istituzioni che dall'azienda, ricordando la scadenza imminente della CIGO covid il 6 di settembre che rischia di lasciare le lavoratrici ed i lavoratori senza coperture.  
Continua a leggere
20/08/2020 Ex Jp Industries: i sindacati si oppongono ai licenziamenti collettivi
Fim Fiom e Uilm Ancona hanno ricevuto comunicazione dalla direzione aziendale della Indelfab, ex JP Industries di Fabriano, dell’invio della procedura di mobilità per la totalità dei dipendenti occupati tra Umbria e Marche. Solo nei siti di Fabriano ad oggi sono occupati oltre 300 lavoratori che da tempo si trovano in cassa integrazione a causa della sospensione dell’attività per Covid. Alla luce del nuovo decreto di agosto, la direzione aziendale ha deciso di procedere in maniera unilaterale ai licenziamenti collettivi. Inoltre, ad oggi, non risulta nessun piano concordatario presentato al tribunale di Ancona e pertanto è il liquidatore, Giovanni Porcarelli, che decide in maniera unilaterale la sorte delle quasi 600 famiglie, senza dare spiegazioni su come si intenderà sanare la situazione debitoria accumulata in questi anni, di cui una parte importante proprio nei confronti dei dipendenti stessi. Fim Fiom e Uilm Ancona ribadiscono la totale contrarietà ad ogni tipo d licenziamento, alla luce del fatto che ancora si possono utilizzare ulteriori strumenti di ammortizzatori sociali, e chiederanno immediatamente un tavolo di confronto presso la Regione Marche e al Ministero dello Sviluppo Economico. Lunedi 24 agosto sarà convocata l’assemblea dei lavoratori alle ore 10,00 presso lo stabilimento di Santa Maria. Fim Fiom e Uilm Marche e Umbria comunicano che nella giornata di lunedì 24 agosto alle ore 16,00 nei locali messi a disposizione dal Comune di Fabriano, si terrà un primo tavolo di confronto con l’istituzione inerente alla vertenza Indelfab ex JP Industries. Al tavolo di confronto saranno presenti i Sindaci di Fabriano, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, l’assessore della regione Marche Loretta Bravi, l’assessore della regione Umbria Michele Fioroni, e il Sottosegretario al Mise Alessia Morani.
Continua a leggere
17/08/2020 Whirlpool Fabriano: cresce la forza lavoro interinale. Il punto della Rsu
Importante commessa per lo stabilimento di Melano: immessi 50 lavoratori interinali per far fronte alle richieste di produzione. Il futuro è però ancora incerto. Il punto della rappresentanza sindacale nel servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Stefano Balestra, Fim Cisl Marche.
Continua a leggere
17/07/2020 Gruppo Whirlpool Italia, 17 luglio sciopero di 8 ore. Manifestazione e presidio ad Ancona
Nell’ambito della mobilitazione nazionale Whirlpool, venerdì 17 luglio proclamate 8 ore di sciopero con manifestazione e presidio presso la Prefettura di Ancona a partire dalle ore 9,00 per terminare alle ore 12.00. I sindacati di categoria, Fim-Cisl Fiom-Cgil Uilm-Uil,  chiedono  al Governo un intervento autorevole nei confronti della multinazionale americana, che non sta rispettando quanto stabilito nell’accordo del 25 ottobre 2018. «Le continue decisioni unilaterali dell’azienda, tra cui la delocalizzazione di sedi impiegatizie, la chiusura di stabilimenti, la delocalizzazione di asset strategici, rischiano di impoverire ulteriormente il tessuto industriale italiano con inevitabili ricadute su tutti i territori interessati, tra cui quello di Fabriano, già pesantemente provato dalle varie riorganizzazioni industriali. Dall’incontro del 31 luglio con Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Lavoro - precisano e rilanciano i sindacati -  ci aspettiamo un deciso e decisivo cambio di passo delle scelte in capo all’azienda e delle posizioni governative, che mettano al primo posto la centralità dell’Italia nel suo complesso, tenendo anche conto della strategicità del settore dell’elettrodomestico bianco.»   «Lo sciopero di oggi va a sostegno dei lavoratori di tutto il Gruppo Whirlpool dopo un anno e mezzo di incontri sterili. Arrivare infatti alla data del 31 luglio senza avviare una seria e concreta trattativa con il Governo corrisponderà solo all’ennesima inutile perdita di tempo.  - ha dichiarato Alessandra Damiani, Segretaria Nazionale Fim Cisl  -  Serve un’assunzione di responsabilità di tutte le parti affinchè si persegua l’obiettivo della continuità occupazionale, con garanzie di lungo periodo per tutti gli stabilimenti. Non siamo più disponibili a soluzioni che lascino nell’incertezza i lavoratori e le loro famiglie. Tre i principali punti da affrontare con urgenza: Favorire l’attuazione del piano industriale sottoscritto nel 2015 del sito di Carinaro, ad oggi in grande ritardo; impedire che in altri siti del Gruppo subentrino crisi; infine, la posizione unilaterale dell’azienda sulla gestione delle eccedenze tra gli impiegati, non solo non tutela la professionalità ma non aiuta il già difficile clima. Come Fim Cisl continueremo a vigilare, affinché la vertenza non cada nell’oblio. Le lavoratrici e i lavoratori hanno pagato fin qui il prezzo più alto della crisi.»  
Continua a leggere
23/05/2020 Whirlpool: preoccupazione per il futuro degli stabilimenti marchigiani
Il futuro degli stabilimenti marchigiani della Whirlpool suscita la preoccupazione della Fim Cisl: i sindacati sono stati convocati dall'azienda lunedì prossimo, 25 maggio, per importanti comunicazioni. Il timore è che, dopo la conferma della volontà di chiudere lo stabilimento di Napoli, la multinazionale possa decidere di intervenire con ulteriori riduzioni della sua presenza in Italia.  Negli stabilimenti di Fabriano e Comunanza, già tornati al lavoro dopo la pandemia, il 6 aprile sono scaduti gli ammortizzatori sociali, rinnovati proprio a causa del Covid-19: la nuova scadenza è ora fissata per fine giugno. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario regionale Fim Cisl Marche.
Continua a leggere
14/04/2020 WHIRLPOOL, FIM CISL " NON SERVONO INUTILI FORZATURE"
La direzione aziendale ha comunicato l’intenzione di riprendere le attività produttive prima della scadenza del 3 maggio, facendo ricorso alla richiesta di autorizzazione al Prefetto poiché ritiene di rientrare nella filiera collegata al commercio di elettrodomestici. « Riteniamo tale richiesta una forzatura e ci attiveremo presso il prefetto e la regione per segnalare la nostra contrarietà. - scrive Fim Cisl,  in una nota stampa -   In ogni caso la ripresa dell’attività lavorativa non può essere messa in primo piano rispetto alla condivisione ed individuazione dei protocolli necessari a mettere in sicurezza gli stabilimenti, che devono essere previsti e decisi in previsione della ripresa sia essa prima o dopo il 3 maggio.»   Per  la Fim Cisl, «la salute e la sicurezza dei lavoratori non sono legate ad un codice Ateco, ma a procedure ben precise che sono ancora in fase di attuazione e di individuazione anche da parte della comunità scientifica.»    «È pertanto importante avviare sin da subito nei siti di Whirlpool un confronto che costruisca un protocollo affidabile, che rafforzi quanto previsto da quello attuale, implementando ed inserendo nuove ed efficaci azioni di prevenzione e di verifica delle condizioni di salute dei dipendenti Whirlpool, mutuando quanto già sottoscritto nei giorni scorsi con importanti gruppi industriali del nostro paese. - concludono -   Solo con tale processo avviato sarà possibile riprendere l’attività lavorativa, in caso contrario metteremo in atto tutte le azioni disponibili e necessarie per tutelare la salute dei lavoratori.»    
Continua a leggere
02/04/2020 Lavoratori Jp Industries esclusi dalle misure straordinarie per il Coronavirus: si rischia il disastro sociale
La Fim Cisl Marche denuncia la grave situazione in cui versano i Lavoratori della J.P. Industries di Fabriano, azienda che occupa nelle Marche 300 dipendenti dei 590 complessivi. Il 20 dicembre 2019, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato richiesto l’accesso alla concessione in proroga della cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale a causa della scadenza del precedente decreto di cassa integrazione. Nell’accordo ministeriale si prevedeva il pagamento diretto da parte dell’INPS, poiché l’azienda si trova in grave situazione economica. Nonostante l’esito positivo dichiarato a conclusione dell’esame congiunto al Ministero, ad oggi, dopo oltre tre mesi dalla firma, non c’è stato ancora nessun decreto di approvazione da parte dello stesso Ministero e nel contempo i lavoratori e le loro famiglie sono senza copertura economica. È una situazione che provoca una grave tensione sociale, resa ancora più drammatica dall’emergenza Coronavirus, poiché gli operai e le loro famiglie sono privi di qualsivoglia copertura reddituale. In questo momento i lavoratori della JP sono esclusi anche dai recenti interventi introdotti dal Governo, non possono accedere alla cassa in deroga, non possono accedere agli anticipi delle banche per i periodi di cassa integrazione poiché questi sono concessi solo per la causale Covid-19. Su un territorio già martoriato dalle varie crisi industriali e del settore dell’elettrodomestico si sta consumando l’ennesimo disastro sociale. «Sollecitiamo tutte le istituzioni per un loro intervento immediato, la Regione Marche in primis, il Comune di Fabriano e lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali» dichiara Giampiero Santoni, Segretario regionale della FIm Cisl Marche. Di recente, le segreterie regionali di Fim, Fiom e Uilm hanno sollecitato ufficialmente il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo chiedendo un suo intervento: sindacati e lavoratori sono tuttora in attesa di una risposta.
Continua a leggere
24/03/2020 Coronavirus: i sindacati plaudono l’operato della Ask di Monte San Vito per i gesti concreti contro la pandemia
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Ancona plaudono l'operato della ditta ASK di Monte San Vito per le misure intraprese a fronte dell’emergenza Coronavirus.   «Tante volte siamo stati critici, sempre nel rispetto dei ruoli, e magari ci troveremo a farlo nuovamente. – scrivono i sindacati dei metalmeccanici -. Oggi, per onestà intellettuale, ci sentiamo invece di lodare pubblicamente il comportamento di quest’azienda che, oltre a decidere di fermare le produzioni fino al 3 aprile, come indicato dal decreto emanato dal Presidente del Consiglio (decreto che tante aziende stanno cercando di forzare per aggirare l’obbligo), ha distribuito mascherine alle famiglie dei propri dipendenti e allo stesso tempo ha stipulato un’assicurazione per coprire i lavoratori dal rischio di infezione da Covid 19». «Noi pensiamo – concludono Fim Fiom e Uilm territoriali - che in questa fase siano i gesti concreti a fare la differenza».
Continua a leggere
20/03/2020 Coronavirus: Aristonthermo e Thermowatt riducono l’attività in vista della sospensione
Ieri, giovedì 19 marzo, Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil della provincia di Ancona hanno avuto un incontro telefonico con l’azienda circa la richiesta avanzata nei giorni scorsi di procedere alla messa in sicurezza e alla chiusura di tutti gli stabilimenti Aristonthermo e Thermowatt, nel rispetto dei decreti sin qui emanati dal Presidente del Consiglio e del protocollo d’intesa tra Governo, parti sociali e parti datoriali. I sindacati hanno inoltre sollecitato la messa a disposizione di tutti gli strumenti di protezione e la possibilità dell’utilizzo dello strumento di cassa integrazione ordinaria, da utilizzare dove necessaria per una verifica ulteriore sulla sicurezza dei lavoratori, e la possibilità di riorganizzare le produzioni. Pur riconoscendo che l’azienda si era adoperata in anticipo sull’emergenza, Fim Fiom e Uilm hanno ribadito con forza che la salute dei lavoratori viene prima di ogni singolo prodotto che esce dagli stabilimenti. L’azienda, ribadendo che sta facendo tutto quanto possibile per garantire la sicurezza dei propri dipendenti, ha accolto la richiesta di utilizzare lo strumento della cassa integrazione per 9 settimane, confermando che da oggi verificherà l’ipotesi di chiusura degli stabilimenti, iniziando da prima un rallentamento delle produzioni, fino alla fermata produttiva. Tali fermate saranno differenziate per ogni singolo stabilimento, coinvolgendo le Rsu e Rls,  e comprenderanno anche gli uffici centrali, gli uffici periferici e i reparti tecnici sia della provincia di Ancona che di Agrate Brianza, che si trova al centro del focolaio principale in Lombardia. Verranno sospesi inoltre anche parte dei dipendenti che stanno operando in Smart Working utilizzando gli strumenti a disposizione. L’azienda, vista la situazione di emergenza creatasi con l’espandersi del virus in tutta Europa e nei mercati di riferimento, sta inoltre monitorando e studiando strategie e modalità d’intervento. Azienda e sindacati hanno condiviso l’utilizzo dei due strumenti messi a disposizione dai decreti riguardanti i permessi legge 104 e i congedi parentali secondo le seguenti modalità: 1. Permesso 104: sono a disposizione 18 giorni in totale per i mesi di marzo ed aprile (comprensivi di quelli già usufruiti) da richiedere con gli stessi criteri già esistenti. 2. Congedo parentale:  l’azienda fornirà al lavoratore un’autocertificazione dove verranno riportate le causali per averne diritto da presentare all’ufficio del personale. Chi utilizza questo strumento deve comunque farne anche richiesta attraverso i patronati sindacali oppure direttamente all’Inps, in modo formale come da prassi, fornendo la documentazione necessaria.
Continua a leggere