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FIM - METALMECCANICI

Chi siamo

Industria manifatturiero-metalmeccanica (autoavio, elettromeccanico ed elettronico, meccanico in generale); industria siderurgica, Tlc e cantieristica.

Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: leonardo.bartolucci@cisl.it

Ancona

Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Sportello MètaSalute/Fondo Cometa D'Accardi Cristian]
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Via S. Gennaro s.n. - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [FILIPPO FRANCHINI PER METASALUTE]
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15:30-18:30 [GIAMPIERO SANTONI]
15:30-18:30 [FILIPPO FRANCHINI PER METASALUTE]
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Macerata

Via Caio Arrio, 5/9 - 62024 Matelica
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30

Pesaro Urbino

Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
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08:30-12:30
15:00-19:00
08:30-12:30
08:30-12:00
Via della Libertà, 17 (Montecchio) - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:00-19:00
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Calcinelli Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-13:00
15:00-19:00
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08:30-13:00
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Le ultime notizie

04/10/2018 Whirlpool, Fim Cisl: «Serve chiarezza sulle strategie future»
Mercoledì 3 ottobre 2018 il coordinamento Whirlpool Fim si è riunito a Roma per confrontarsi sulla gestione del piano industriale in atto e sul nuovo piano industriale 2019/2021.  Sempre mercoledì, si sono incontrati al MISE la Direzione Aziendale Whirlpool, FIM-FIOM-UILM Nazionale con una delegazione in rappresentanza di tutte le RSU degli stabilimenti italiani e il Ministro dello Sviluppo Economico. L’azienda ha riconfermato il Piano Industriale presentato lo scorso 17 Maggio, che prevede scelte organizzative ed industriali che per poter andare a compimento richiede il supporto degli ammortizzatori sociali, che scadono il 31.12.2018. Rispetto al precedente incontro che vedeva la presenza del rappresentante del Governo uscente, e perciò non in grado di assumere nessun impegno, oggi il Ministro dello Sviluppo Economico, a nome del Governo, ha dichiarato di essere disponibile a finanziare un ulteriore periodo di ammortizzatori sociali che accompagnino e siano di supporto alla realizzazione del nuovo Piano Industriale, a patto che vi sia l’accoglimento da parte di Whirlpool delle istanze sollevate dalle organizzazioni sindacali che sfoci poi in un Accordo. Per la FIM questo si traduce nell’esigenza di: declinare in modo più compiuto la strategia commerciale di Whirlpool, con l’obiettivo di recuperare quote di mercato; • puntare alla valorizzazione delle professionalità presenti in azienda; prevedere il trasferimento di volumi produttivi dagli stabilimenti europei verso le fabbriche italiane.  Il mancato raggiungimento dei volumi previsti nel piano in essere, rileva che pur in presenza di una crescita del mercato del "bianco", Whirlpool non è riuscita a coglierne appieno le opportunità commerciali e le relative potenzialità. Capirne le ragioni ma soprattutto aver chiaro quali azioni mettere in atto per recuperare questo gap, riteniamo sia l'aspetto centrale sul quale concentrare la discussione sul futuro piano industriale.  La sola strategia di attribuire ad ogni sito una specifica missione produttiva, senza che venga sostenuta con una adeguata politica di sviluppo degli stabilimenti, con relativo recupero di quote di mercato, è considerata dalla Fim troppo debole per affrontare l'obiettivo della saturazione degli impianti e del mantenimento occupazionale, temi previsti dal piano ormai in via di conclusione, sul quale, comunque, il giudizio nel suo complesso rimane positivo sugli obiettivi condivisi, temi che necessitano però di essere portati a termine nella loro interezza, a maggior ragione per quanto illustrato per il triennio futuro.  Evidenziamo inoltre che la reindustrializzazione di Carinaro, che sta subendo dei rallentamenti rispetto agli impegni iniziali, e la gestione degli esuberi tra gli impiegati, non può avvenire a discapito di perdite di professionalità necessarie a garantire la continuità dell'attuale e futura strategia industriale.  Il Coordinamento Fim ritiene pertanto imprescindibile avere chiarezza rispetto alla strategia che Whirlpool vuole sviluppare per il futuro, quali strumenti e processi intende mettere in atto per recuperare le necessarie quote di mercato, con particolare attenzione all' innovazione tecnologica che deve trovare una sua implementazione dentro le professionalità oggi presenti in azienda e non può essere affidata, in esclusiva, a consulenti esterni, non appartenenti al Gruppo Whirlpool.  L'incontro si è concluso con un aggiornamento entro la metà di ottobre. L'assemblea con i lavoratori dello stabilimento di Melano si terrà martedì 9 ottobre dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 14 alle 15, mentre le sedi impiegatizie si riuniranno in assemblea nella stessa data dalle ore 16 alle 17.
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21/09/2018 Contratto integrativo Gruppo Engineering: risposte insoddisfacenti. Al via assemblee e mobilitazione
Il 10 settembre Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali e il Coordinamento nazionale delle Rsu hanno incontrato la Direzione aziendale del Gruppo Engineering per proseguire – dopo la definizione degli accordi su “Banca ore solidale” e “Lavoro agile” – il confronto sulle richieste di parte sindacale per il rinnovo del contratto integrativo. Durante l’incontro la Direzione aziendale, nel richiamare le parole dell’Amministratore delegato di un “Contratto a costo zero”, le ha declinate  nella disponibilità a negoziare solo la ridefinizione del Coordinamento sindacale, le prestazioni sociali e quanto chiesto in tema di permessi. Dichiarando – conseguentemente – la totale indisponibilità a discutere delle richieste in materia di premio di risultato, di incremento del buono pasto, welfare, delle trasferte, del trattamento per la reperibilità e quant’altro contenuto nella piattaforma sindacale. La Delegazione sindacale ha replicato argomentando che:   1.  l’accordo integrativo attualmente in vigore risale al 2009 e da allora il Gruppo Engineering è cresciuto sia in termini di ricavi che di redditività e che – non a caso – è stato rilevato da fondi di investimento con la prospettiva nel medio periodo di rivenderlo, realizzando una lauta plusvalenza; 2.  il premio di risultato è appunto l’istituto contrattualmente previsto – e sottoscritto dalle aziende firmatarie dell’ultimo rinnovo CCNL - per redistribuire i risultati aziendali ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno contribuito fattivamente a realizzarli, a maggior ragione alla luce del fatto che il Contratto nazionale si limita a incrementare i minimi contrattuali dell’inflazione attualmente molto bassa; 3.  le richieste contenute nella piattaforma sono state attentamente ponderate dalla Delegazione sindacale e hanno un impatto complessivo inferiore ad 1 euro per ora di lavoro, costo sicuramente non eccessivo per un gruppo come Engineering.   A fronte di queste argomentazioni, la Direzione aziendale non ha mutato posizione e quindi le OO.SS. e il Coordinamento delle RSU hanno deciso di proclamare la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici del Gruppo Engineering con assemblee in tutte le sedi, da svolgersi entro il 24 settembre 2018 e con un pacchetto di 14 ore di sciopero di cui 2 (due) ore verranno effettuate martedì 25 settembre all’inizio dell’orario di lavoro con presidio innanzi all’ingresso aziendale. È altresì proclamato lo sciopero delle prestazioni straordinarie. Il Coordinamento è convocato il 26 settembre 2018 per valutare le ulteriori iniziative da intraprendere.    
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06/07/2018 GI&E: Fim Cisl e Uil Uil firmano l'accordo sulla mobilità
Lunedì 2 luglio, dopo la revoca dei licenziamenti intimati dalla GLF TURBINE SRL in quanto pregiudiziale per il proseguimento della trattativa, si è svolta l’assemblea con i lavoratori per la discussione in merito all’accordo per la procedura di mobilità della GI&E SPA UNIPERSONALE. Al termine dell’assemblea, le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil si sono spostate presso la Regione Marche per procedere alla firma dell'accordo alla presenza del Funzionario Regionale il Dott. Giuseppe Soverchia e della Società GI&E SPA, rappresentata dall’Amministratore Luciano Ghergo. L’accordo prevede un costo aziendale per dipendente pari a 19.000,00 € lordi comprensivi del riconoscimento dei mesi di maggio e giugno 2018 ed è stato siglato dalla Fim Cisl e dalla Uilm Uil. La Fiom Cgil non ha ritenuto opportuno siglare l’accordo. Le organizzazioni sindacali firmatarie, sentiti i propri iscritti, dando seguito all’esito dell’assemblea svolta con i lavoratori presenti e valutato le conseguenze di un mancato accordo, hanno ritenuto prioritario su mandato di gran parte dei dipendenti, facendo il necessario per scongiurare un possibile ed imminente fallimento dell’azienda.   «Siamo ben coscienti che l’accordo da solo non basta - dichiarano Fim Cisl e Uil Uil -. Serve da parte aziendale un progetto di concordato sostenibile, che dia risposte ai creditori per dare gambe ad un rilancio e un risanamento dell’azienda anche passando, a nostro parere, dalla cessione di quote societarie, per arrivare ad un progetto industriale che mantenga l'occupazione e possibilmente di poter in futuro riassorbire alcuni degli esuberi che fanno parte della procedura di mobilità».   Il mancato accordo avrebbe prodotto sicuramente il fallimento dell’azienda, precludendo ogni possibilità di continuità produttiva, producendo per i lavoratori ulteriori disagi: «Ci permettiamo di ricordare che l’azienda, dal primo febbraio 2018, ha chiesto il pagamento diretto della CIGS da parte dell’Inps e da allora i lavoratori coinvolti sono senza reddito. Il fallimento avrebbe aggravato ancora di più questa situazione - proseguono le due sigle -. Confidiamo nel Commissario Giudiziale e nel Giudice Delegato del tribunale di Ancona nell’autorizzare in tempi celeri il progetto di accordo sindacale per consentire a chi aderisce all’accordo di poter vedersi erogata la prima rata entro il 15 luglio».   «Ci rendiamo conto che il suddetto accordo è lontano dalle aspettative che i lavoratori avevano all’inizio - continuano Fim Cisl e Uilm Uil - ma con il passare dei giorni e il perdurare dello stallo sulla trattativa, dall’iniziali 6.000,00 € lordi si è arrivati ai 19.000,00 € lordi, compresi i due mesi maggio e giugno e il riconoscimento dei contributi previdenziali. Sappiamo bene che l’azienda è la stessa che non ha rispettato gli accordi della precedente procedura, ma nello stesso tempo confidiamo nella riuscita del progetto concordatario. I problemi dell’azienda sono tanti e di difficile risoluzione nell’immediato, per questo chiediamo alla proprietà un cambio di passo ed una seria ricerca di un socio che crede nelle potenzialità della GI&E, per non disperdere le professionalità che hanno da sempre dato un valore aggiunto all’azienda e per mantenere il sito produttivo a Porto Recanati. Ci sono già molti capannoni vuoti nella provincia di Macerata e non solo».   «Si difendono i lavoratori - concludono le due sigle sindacali - anche con scelte sofferte e con senso di responsabilità. Solo il tempo darà ragione se le scelte sono state giuste o sbagliate, ma quando l'alternativa è il fallimento bisogna avere il coraggio di osare».
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18/05/2018 Dal campanile al territorio: tavola rotonda sullo sviluppo di Colli al Metauro
Una tavola rotonda per tracciare un possibile modello di sviluppo per il territorio di Colli al Metauro. Giovedì 24 maggio alle ore 16, presso la sede comunale di Calcinelli, si terrà "Dal campanile al territorio", iniziativa promossa dalla Cisl di Fano e dal Comune di Colli al Metauro che vedrà la partecipazione di Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano, Fausto Baldarelli della Cna Pesaro - Urbino, Maria Grazia Santini, Segretario regionale Femca Cisl Marche, Mauro Masci, Segretario regionale Fim Cisl Marche, e Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro. Conduce la tavola rotonda Alessandro Marconi, giornalista di "Il Metauro". Il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, interverrà a conclusione del dibattito. Al termine dell'incontro saranno inaugurati i nuovi locali della Cisl di Calcinelli, in via Guglielmo Marconi 22.  
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07/05/2018 CCNL Artigiani: raggiunta intesa su contratto per i metalmeccanici dell’artigianato
È stato rinnovato martedì 24 aprile presso la sede di Confartigianato a Roma tra le Associazioni degli artigiani e le delegazioni delle organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uilm, il contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici dell’artigianato, dopo ben tre anni di ritardo. Con il contratto, che avrà validità fino al 31 dicembre 2018 e andrà quindi rinnovato per il successivo triennio, anche i 500.000 lavoratori delle 250mila aziende artigiane, metalmeccaniche, orafi e odontotecnici hanno tutele salariali e normative. L’aumento salariale va dai 42 Euro del 5° livello ai 54 euro del 1° livello, con la prima tranche erogata a maggio e la seconda settembre 2018, rivalutato quindi del 3,2%, secondo l’indice dei prezzi al consumo Ipca registrato per gli anni 2015-2018, una tantum di 150 euro a giugno e altre 149 Euro a ottobre 2018. Rivalutati i valori della trasferta a 35 Euro giornaliere e della reperibilità a 13 e 7 Euro giornaliere. Ripartono gli osservatori di settore per l’analisi dell’ andamento economico delle aziende e per l’occupazione. Oggetto di analisi sarà anche la situazione degli infortuni e delle malattie professionali per promuovere la cultura della sicurezza e della prevenzione. Riconfermato l’impegno delle parti a monitorare e favorire la contrattazione integrativa regionale sugli aspetti delle condizioni dei lavoratori. Impegno delle parti ad un nuovo incontro per l’informazione e il rafforzamento della Previdenza complementare e a favorire le coperture delle coperture della sanità integrativa ai contratti a termine anche prima dell’attuale limite dei 12 mesi. È stata migliorata l’aspettativa non retribuita ai fini della conservazione del posto di lavoro per i lavoratori con malattie lunghe e gravi. Regolato il contratto a termine con l’adeguamento alle norme di legge, con la revisione dei numeri dei contratti attivabili nelle piccolissime imprese, con la possibilità del loro utilizzo nei casi di avvio di nuove attività e con il rafforzamento dell’informazione ai lavoratori sulla facoltà di azionare il diritto di precedenza in caso di assunzioni stabili. Riviste alcune figure professionali (meccatronica, installazione e manutenzione di impianti, ponteggi e opere provisionali) per tener conto dell’evoluzione produttiva del settore. Introdotto l’orario plurisettimanale per fronteggiare le esigenze di carattere produttivo, con regime massimo di 45 ore e minimo di 35, in alternativa  all’esistente regime di 48 massimo e 32 minimo, nel rispetto della media annuale di 40 ore e con compensazione pari al 10% per le ore eccedenti le 40 ore settimanali. Aggiornata la disciplina dell’apprendistato in coerenza con gli accordi interconfederali e finalizzata a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Nel mese di maggio si terranno le assemblee con i lavoratori e degli organismi sindacali.
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08/03/2018 Accogliere, conoscere, integrare: vinciamo i pregiudizi legati all'immigrazione
Venerdì 9 marzo alle ore 9 la Fim delle Marche organizza presso la sede del Museo dell'Emigrazione Marchigiana - Villa Colloredo Melis di Recanati - un direttivo regionale sul tema dell'immigrazione dal titolo "Immigrazione e pregiudizi: vincere le paure, cogliere le opportunità". Partecipano al seminario il prof. Paolo Morozzo Della Rocca, docente di diritto privato dell'Università "Carlo Bo" di Urbino, il segretario generale della Fim Cisl Marco Bentivogli e il segretario generale della Fim Cisl Marche Leonardo Bartolucci.
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08/03/2018 Colli al Metauro: nuovi uffici per i servizi Cisl
Da Venerdi 9 Marzo la Cisl trasferisce i suoi uffici di Calcinelli (Colli al Metauro) presso i nuovi locali di via Marconi 2. I nuovi uffici, più ampi e facilmente raggiungibili, serviranno per rafforzare la presenza sindacale in questo territorio nel quale la Cisl ha visto aumentare notevolmente l'afflusso di persone grazie alla professionalità degli operatori dei suoi servizi e all'incisiva attività sindacale nei luoghi di lavoro. Gli uffici di Calcinelli ospitano gli sportelli di Caf, Inas, Servizio Colf e Badanti, Fnp, Femca, Felsa e Fim Cisl.
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16/01/2018 E' sciopero alla GI&E SPA di P.Recanati
Sciopero delle prime 8 ore di lavoro, domani 17 gennaio, con presidio davanti i cancelli dello stabilimento di Porto Recanati della  GI&E SPA E' quanto è stato deciso oggi  al termine dell' assemblea,  con i lavoratori della GI&E SPA, per discutere l'avvio della procedura di affitto d'azienda e messa in liquidazione degli altri reparti produttivi,  dopo l'incontro di  ieri tra Rsu aziendali, sindacati di categoria con l'Amministratore   della GI&E UNIPERSONALE e l 'Amministratore Unico della GLF TURBINE SRL ,azienda affittuaria del reparto parti calde. «I lavoratori dopo ampia discussione hanno ritenuto insufficienti e poco credibili le argomentazioni date dagli amministratori delle due aziende, in quanto non hanno fornito  un piano industriale dettagliato sia per  gli ordinativi sia sul piano della sostenibilità economica e sugli investimenti necessari per il rilancio dell'azienda. - riportano i sindacati -  I lavoratori di tutta la GI&E SPA ad oggi non sono nelle condizioni di poter esprimere fiducia alla nuova compagine aziendale e vogliono risposte immediate, concrete e non fumose .  E' in gioco il futuro di 160 famiglie di  Porto Recanati e altrettante sono le preoccupazioni per i 160 lavoratori dell' A. Merloni C. G.G. SPA già coinvolta da una complessa ristrutturazione aggravata dalle note vicende legate al terremoto del 26 ottobre 2016.  - concludono i sindacati -  Per quanto sta succedendo all'intero gruppo,chiediamo incontri serrati in sede istituzionale per garantire un futuro occupazionale a tutte le maestranze.»  Se non ci saranno riscontri a quanto richiesto si valuteranno ulteriori iniziative di protesta. Ancona 16 gennaio 2018
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21/12/2017 Rinnovo RSU Fincantieri Ancona. Cresce la Fim Cisl Marche
Si sono svolte nei giorni 18, 19 e 20 dicembre le votazioni per il rinnovo della Rsu aziendali  alla Fincantieri di Ancona. Hanno partecipato alle elezioni delle rappresentanze sindacali il 70,47%  dei lavoratori,  tra operai e impiegati. Dallo spoglio dei voti risulta che la  Fim Cisl  passa da 1 a 3 delegati  RSU, la Fiom Cgil  scende da 5 a 2 delegati RSU e la Uilm Uil acquista un nuovo delegato RSU.   «Siamo molto soddisfatti della crescita dei consensi a favore della Fim Cisl,  ottenuti in Fincantieri. Un risultato che ci permette di avere  come sindacato la maggioranza delle Rsu, con l’elezione di 3 delegati.  – afferma Leonardo Bartolucci, Segretario Generale FIM CISL Marche – Un  risultato importantissimo ottenuto grazie alla serietà  e l’impegno dei nostri candidati a cui va tutto il nostro ringraziamento. – conclude -  Auguriamo a tutti gli eletti un buon lavoro e dedichiamo questa affermazione al nostro collega Angelo Colonna, prematuramente scomparso in questi giorni, che si è sempre battuto a difesa degli interessi dei lavoratori con spirito di umiltà e servizio. » 21 dicembre 2017
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20/12/2017 Cisl Marche in lutto: addio ad Angelo Colonna
La Cisl delle Marche piange la scomparsa dell'amico e collega Angelo Colonna, che ci ha lasciato prematuramente ieri mattina dopo aver combattuto la sua ultima battaglia. Colonna, 50 anni, componente del Consiglio Generale della Cisl Marche, aveva lavorato come operaio nella Antonio Merloni per poi entrare nel sindacato,  prima occupandosi dei metalmeccanici e, in seguito, dei lavoratori edili e del legno. La Filca Cisl Marche lo ricorda per la determinazione e la tenacia nelle battaglie al fianco dei lavoratori. Angelo è stato un esempio per tutti noi di appartenenza e senso di responsabilità verso la Cisl «dove con passione, lealtà, competenza ed umiltà ha svolto la sua instancabile attività di tutela sindacale. Rimarrà scolpito nei cuori di tutti noi e di tante persone che ha incontrato nel sindacato, a cui ha voluto offrire il suo aiuto competente, una parola di conforto o un sostegno nelle difficoltà lavorative». Le esequie saranno celebrate domani, giovedì 21 dicembre alle 15, con il corteo funebre che partirà dall’obitorio dell’ospedale Profili in direzione della chiesa di San Giuseppe Lavoratore, in via G. Milani a Fabriano.
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