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FIM - METALMECCANICI

Chi siamo

Industria manifatturiero-metalmeccanica (autoavio, elettromeccanico ed elettronico, meccanico in generale); industria siderurgica, Tlc e cantieristica.

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: leonardo.bartolucci@cisl.it

Ancona

Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [MetàSalute/Cometa D'accardi Cristian 3314420827]
08:30-12:30
15:30-18:30
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Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
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Macerata

Via Caio Arrio, 5/9 - 62024 Matelica
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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Pesaro Urbino

Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 * [sempre su app.to 338.9372358 Alberto Zaffini]
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Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-13:00 * [su app.to chiamare 338.9372358 Alberto Zaffini]
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15:00-19:00 * [su app.to chiamare 338.9372358 Alberto Zaffini]
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via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:29 *
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Le ultime notizie

05/11/2020 Sciopero nazionale per il rinnovo CCNL metalmeccanici 5 novembre manifestazioni ad Ancona e Pesaro
Giovedì 5 novembre sciopero generale nazionale di 4 ore della categoria dei metalmeccanici indetto, da Fim Cisl,  Fiom Cgil e Uilm Uil, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ad un anno dall’avvio per la trattativa. Nelle Marche presidi ad Ancona e a Pesaro  davanti alle rispettive sedi di Confindustria. «L’arroganza della Federmeccanica ha portato alla rottura del tavolo di contrattazione, principalmente sul tema del salario. – scrivono in una nota le Segreterie territoriali di Fim Fiom Uilm -  Approfittando della crisi sanitaria, si sta cercando nuovamente di mettere sotto attacco il contratto nazionale, che invece deve rappresentare l’elemento di tenuta sociale del Lavoro. Resta  inaccettabile  utilizzare la pandemia come scusa per non rinnovare il CCNL, anche alla luce di un aumento della produttività per molte aziende.» In 6 punti le ragioni della mobilitazione: difendere l’occupazione e  rilanciare l’industria metalmeccanica; aumentare il salario, migliorare welfare, diritti e tutele; tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori,  stabilizzare l’occupazione e ottenere la clausola sociale; migliorare e riconoscere le competenze professionali e contrattare lo smart – working e conciliare i tempi di vista e di lavoro.     Rassegna: https://www.centropagina.it/ancona/ancona-contratto-salario-diritti-metalmeccanici-sciopero-sit-in/?fbclid=IwAR0KQkPvxgAIGQxP7XL5lJU4e5vMi4Ez1WB8b-_D7N52-J-JpkVjq0OMKR0
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22/10/2020 Vertenza Whirlpool continua la mobilitazione. Sindacati e lavoratori in presidio nella sede di Fabriano
Il 23 ottobre 2020 dalle ore 10,00 presso la sede della Whirlpool di Fabriano, FIM FIOM UILM territoriali effettueranno un presidio e conferenza stampa a supporto della vertenza Whirlpool, nel rispetto delle condizioni di sicurezza anti Covid. «E’ necessario continuare la mobilitazione contro la chiusura dello stabilimento di Napoli, per pretendere il rispetto dell’accordo Ministeriale dell’ottobre 2018, e dare sostegno alle Sedi Impiegatizie e al sito di Melano, che vedono il loro futuro pieno di incertezze e preoccupazioni, nonostante l’improvviso aumento di lavoro. - scrivono in una nota le Segreterie territoriali di Fim Fiom Uilm -  Siamo ancora ben lontani dai numeri condivisi nei piani di riorganizzazioni del 2015 e 2018; Nelle sedi impiegatizie sono state perse figure importanti con il conseguente depotenziamento degli enti strategici per l’azienda, mettendo a rischio il futuro della Whirlpool in Italia.»   «Nello stesso tempo, nello stabilimento di Melano, che vive  un momento di saturazione produttiva, emergono tutte le criticità dovute ai ritardi e mancati investimenti, che avrebbero permesso di far diventare il sito di Melano, veramente competitivo e strategico nella produzione di piani cottura nell’area Emea, senza dover chiedere sempre e continuamente sacrifici alle persone che ci lavorano. - concludono i sindacati di categoria -  Servono scelte ed azioni diverse e di ben altro livello per mantenere la strategicità dell’Italia nei piani di Whirlpool Emea e la centralità del territorio di Fabriano.»
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08/10/2020 Fincantieri Ancona, aumento contagi COVID -19 : è sciopero
Le Segreterie di Fim Cisl,Fiom Cgil e Uilm Uil unitamente alle Rsu di cantiere hanno proclamato per la giornata di oggi  8 ore di sciopero nello  stabilimento Fincantieri di Ancona, (operai, impiegati e ditte di appalto)  a causa di risposte insufficenti da parte  dell'azienda al  forte aumento di contagi da COVID -19 . In Fincantieri lavorano 4 mila persone, spesso in aeree ristrette ed è evidente come il rischio dal punto di vista sanitario sia molto elevato. «Con questo sciopero vogliamo sollecitare l’attenzione di  Fincantieri e delle Istituzionali preposte per non disperdere quanto di positivo fatto fino ad oggi dalle Rsu nell'applicare il Protocollo sulla sicurezza Covid  e per evitare che sia messa in discussione la continuità produttiva.-  afferma Leonardo Bartolucci, Segretario Generale Fim Cisl Marche -  Chiediamo di aggiornare il Protocollo prevedendo test sierologici diffusi,  ed in particolare dove  si verificano positività al fine di contenere e isolare eventuali altri casi, e dare così tranquillità ai  lavoratori. - conclude Bartolucci  -  Inoltre chiediamo  interventi per migliorare il trasporto dei dipendenti e controlli per evitare assembramenti anche nelle vicinanze del cantiere specie nelle pause dei pasti.»      
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08/09/2020 Indelfab: apertura sul ritiro dei licenziamenti. Nuovo incontro il 17 settembre
Si è svolta nel pomeriggio di oggi, 8 settembre, una videoconferenza tra azienda Indelfab (ex JP Industries), le segreterie territoriali Fim Fiom Uilm Umbria e Marche, i sottosegretari del Ministero dello Sviliuppo Economico e del Ministero del Lavoro, Invitalia, Istituzioni regionali Umbria e Marche e sindaci del territorio.  L’azienda, incalzata dalle organizzazioni sindacali e dal Governo, ha confermato la disponibilità a ritirare la procedura di licenziamento collettivo comunicata a fine agosto.  Il Governo, a fronte di questa apertura, ha ribadito che al prossimo incontro con le parti - fissato per il prossimo 17 settembre - darà garanzie e risposte circa lo strumento più idoneo che porti al ritiro formale della procedura di mobilità.  Al contempo, sindacati e governo hanno incalzato l’azienda rispetto alle prospettive che intende porsi e alla auspicabile strategia industriale che vuole mettere in atto, «sempre - concludono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil - che ce ne sia una».
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01/09/2020 Indelfab: alternative possibili solo al tavolo ministeriale
Concluso l'incontro tra organizzazioni sindacali e Indelfab. Le parti sociali hanno ribadito all'azienda la necessità di ritirare la procedura di mobilità, in quanto altri percorsi sono possibili e vanno esplorati. L'azienda ha manifestato una disponibilità a fronte del fatto dell'individuazione di strumenti di sostegno. Si rende quindi necessaria, sottolineano le segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Ancona e Perugia, la convocazione in tempi rapidissimi del tavolo al MISE per dare applicazione agli impegni presi sia dalle istituzioni che dall'azienda, ricordando la scadenza imminente della CIGO covid il 6 di settembre che rischia di lasciare le lavoratrici ed i lavoratori senza coperture.  
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20/08/2020 Ex Jp Industries: i sindacati si oppongono ai licenziamenti collettivi
Fim Fiom e Uilm Ancona hanno ricevuto comunicazione dalla direzione aziendale della Indelfab, ex JP Industries di Fabriano, dell’invio della procedura di mobilità per la totalità dei dipendenti occupati tra Umbria e Marche. Solo nei siti di Fabriano ad oggi sono occupati oltre 300 lavoratori che da tempo si trovano in cassa integrazione a causa della sospensione dell’attività per Covid. Alla luce del nuovo decreto di agosto, la direzione aziendale ha deciso di procedere in maniera unilaterale ai licenziamenti collettivi. Inoltre, ad oggi, non risulta nessun piano concordatario presentato al tribunale di Ancona e pertanto è il liquidatore, Giovanni Porcarelli, che decide in maniera unilaterale la sorte delle quasi 600 famiglie, senza dare spiegazioni su come si intenderà sanare la situazione debitoria accumulata in questi anni, di cui una parte importante proprio nei confronti dei dipendenti stessi. Fim Fiom e Uilm Ancona ribadiscono la totale contrarietà ad ogni tipo d licenziamento, alla luce del fatto che ancora si possono utilizzare ulteriori strumenti di ammortizzatori sociali, e chiederanno immediatamente un tavolo di confronto presso la Regione Marche e al Ministero dello Sviluppo Economico. Lunedi 24 agosto sarà convocata l’assemblea dei lavoratori alle ore 10,00 presso lo stabilimento di Santa Maria. Fim Fiom e Uilm Marche e Umbria comunicano che nella giornata di lunedì 24 agosto alle ore 16,00 nei locali messi a disposizione dal Comune di Fabriano, si terrà un primo tavolo di confronto con l’istituzione inerente alla vertenza Indelfab ex JP Industries. Al tavolo di confronto saranno presenti i Sindaci di Fabriano, Nocera Umbra e Gualdo Tadino, l’assessore della regione Marche Loretta Bravi, l’assessore della regione Umbria Michele Fioroni, e il Sottosegretario al Mise Alessia Morani.
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17/08/2020 Whirlpool Fabriano: cresce la forza lavoro interinale. Il punto della Rsu
Importante commessa per lo stabilimento di Melano: immessi 50 lavoratori interinali per far fronte alle richieste di produzione. Il futuro è però ancora incerto. Il punto della rappresentanza sindacale nel servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Stefano Balestra, Fim Cisl Marche.
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17/07/2020 Gruppo Whirlpool Italia, 17 luglio sciopero di 8 ore. Manifestazione e presidio ad Ancona
Nell’ambito della mobilitazione nazionale Whirlpool, venerdì 17 luglio proclamate 8 ore di sciopero con manifestazione e presidio presso la Prefettura di Ancona a partire dalle ore 9,00 per terminare alle ore 12.00. I sindacati di categoria, Fim-Cisl Fiom-Cgil Uilm-Uil,  chiedono  al Governo un intervento autorevole nei confronti della multinazionale americana, che non sta rispettando quanto stabilito nell’accordo del 25 ottobre 2018. «Le continue decisioni unilaterali dell’azienda, tra cui la delocalizzazione di sedi impiegatizie, la chiusura di stabilimenti, la delocalizzazione di asset strategici, rischiano di impoverire ulteriormente il tessuto industriale italiano con inevitabili ricadute su tutti i territori interessati, tra cui quello di Fabriano, già pesantemente provato dalle varie riorganizzazioni industriali. Dall’incontro del 31 luglio con Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Lavoro - precisano e rilanciano i sindacati -  ci aspettiamo un deciso e decisivo cambio di passo delle scelte in capo all’azienda e delle posizioni governative, che mettano al primo posto la centralità dell’Italia nel suo complesso, tenendo anche conto della strategicità del settore dell’elettrodomestico bianco.»   «Lo sciopero di oggi va a sostegno dei lavoratori di tutto il Gruppo Whirlpool dopo un anno e mezzo di incontri sterili. Arrivare infatti alla data del 31 luglio senza avviare una seria e concreta trattativa con il Governo corrisponderà solo all’ennesima inutile perdita di tempo.  - ha dichiarato Alessandra Damiani, Segretaria Nazionale Fim Cisl  -  Serve un’assunzione di responsabilità di tutte le parti affinchè si persegua l’obiettivo della continuità occupazionale, con garanzie di lungo periodo per tutti gli stabilimenti. Non siamo più disponibili a soluzioni che lascino nell’incertezza i lavoratori e le loro famiglie. Tre i principali punti da affrontare con urgenza: Favorire l’attuazione del piano industriale sottoscritto nel 2015 del sito di Carinaro, ad oggi in grande ritardo; impedire che in altri siti del Gruppo subentrino crisi; infine, la posizione unilaterale dell’azienda sulla gestione delle eccedenze tra gli impiegati, non solo non tutela la professionalità ma non aiuta il già difficile clima. Come Fim Cisl continueremo a vigilare, affinché la vertenza non cada nell’oblio. Le lavoratrici e i lavoratori hanno pagato fin qui il prezzo più alto della crisi.»  
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23/05/2020 Whirlpool: preoccupazione per il futuro degli stabilimenti marchigiani
Il futuro degli stabilimenti marchigiani della Whirlpool suscita la preoccupazione della Fim Cisl: i sindacati sono stati convocati dall'azienda lunedì prossimo, 25 maggio, per importanti comunicazioni. Il timore è che, dopo la conferma della volontà di chiudere lo stabilimento di Napoli, la multinazionale possa decidere di intervenire con ulteriori riduzioni della sua presenza in Italia.  Negli stabilimenti di Fabriano e Comunanza, già tornati al lavoro dopo la pandemia, il 6 aprile sono scaduti gli ammortizzatori sociali, rinnovati proprio a causa del Covid-19: la nuova scadenza è ora fissata per fine giugno. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario regionale Fim Cisl Marche.
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14/04/2020 WHIRLPOOL, FIM CISL " NON SERVONO INUTILI FORZATURE"
La direzione aziendale ha comunicato l’intenzione di riprendere le attività produttive prima della scadenza del 3 maggio, facendo ricorso alla richiesta di autorizzazione al Prefetto poiché ritiene di rientrare nella filiera collegata al commercio di elettrodomestici. « Riteniamo tale richiesta una forzatura e ci attiveremo presso il prefetto e la regione per segnalare la nostra contrarietà. - scrive Fim Cisl,  in una nota stampa -   In ogni caso la ripresa dell’attività lavorativa non può essere messa in primo piano rispetto alla condivisione ed individuazione dei protocolli necessari a mettere in sicurezza gli stabilimenti, che devono essere previsti e decisi in previsione della ripresa sia essa prima o dopo il 3 maggio.»   Per  la Fim Cisl, «la salute e la sicurezza dei lavoratori non sono legate ad un codice Ateco, ma a procedure ben precise che sono ancora in fase di attuazione e di individuazione anche da parte della comunità scientifica.»    «È pertanto importante avviare sin da subito nei siti di Whirlpool un confronto che costruisca un protocollo affidabile, che rafforzi quanto previsto da quello attuale, implementando ed inserendo nuove ed efficaci azioni di prevenzione e di verifica delle condizioni di salute dei dipendenti Whirlpool, mutuando quanto già sottoscritto nei giorni scorsi con importanti gruppi industriali del nostro paese. - concludono -   Solo con tale processo avviato sarà possibile riprendere l’attività lavorativa, in caso contrario metteremo in atto tutte le azioni disponibili e necessarie per tutelare la salute dei lavoratori.»    
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