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FIM - METALMECCANICI

Chi siamo

Industria manifatturiero-metalmeccanica (autoavio, elettromeccanico ed elettronico, meccanico in generale); industria siderurgica, Tlc e cantieristica.

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: leonardo.bartolucci@cisl.it

Ancona

Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 [Sportello MètaSalute/Fondo Cometa Cristian D'Accardi 3314420827]
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Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Macerata

Via Caio Arrio, 5/9 - 62024 Matelica
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30

Pesaro Urbino

Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 *
* su appuntamento
Via del Torrione, 8 - 61043 Cagli
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30 * [PER APPUNTAMENTO CONTATTARE CHIAROTTI EMANUELE N. 339 6926657]
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* su appuntamento
Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:00-19:00
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CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-13:00
15:00-19:00
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08:30-13:00
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via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:29 * [EMANUELE CHIAROTTI]
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* su appuntamento

Le ultime notizie

05/12/2019 Incidente sul lavoro alla Cnh di Jesi. Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil: " Avevamo denunciato da tempo la mancata sicurezza , è urgente un percorso condiviso per garantire il lavoro sicuro"
Nel pomeriggio di ieri nello stabilimento della CNH di Jesi si è verificato  l’ennesimo incidente sul lavoro di cui non sono chiare le dinamiche. «Si è evitata la tragedia per pura fortuna  - scrivono in una nota Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  -  L'incidente ha coinvolto un lavoratore esperto  che mentre effettuava operazioni di collaudo di un trattore veniva travolto dallo stesso, causandogli un importante  trauma. Al lavoratore  che ora si trova ricoverato all’ospedale di Torrette di Ancona, l’augurio di una pronta guarigione arriva  da tutti noi »    I sindacati di catgoria Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  e le RSA aziendali da tempo denunciano all‘azienda problemi legati alla sicurezza. «Il cambiameneto delle gamme produttive di questi ultimi mesi ha evidenziato delle chiare difficoltà produttive e organizzative - proseguono i sindacati  - riteniamo per questo necessario definire investimenti chiari e certi per lo stabulimento di Cnh di Jesi, non possiamo più aspettare. Vi è una necessità non più rinviabile, bisogna agire per rimettere lo stabilimento nelle condizioni di garantire la sicurezza di tutti i lavortatori e lavoratrici.   Quando gli incidenti si susseguono troppo frequentemente in diversi reparti è chiaro che qualcosa non funziona ,che il sistema della prevenzione , i controlli, la formazione, i ritmi di lavoro, evidenziano un buco nell’organizzazione e vigilanza « per questo è necessario ragionare su come agire per individuare soluzioni efficaci e strumenti da mettere in campo per garantire la massima sicurezza sulle postazioni di lavoro.» «Chiediamo all' azienda di mettere in campo da subito un percorso condiviso per riportare lo stabilimento a garantire la massima sicurezza,investendo più risorse nella sicurezza. - concludono Fim  Cisl Fiom  Cgil e Uilm Uil  -  Noi siamo da sempre disponibili ad un confronto sul tema della sicurezza e se l’azienda non dimostra la volontà di cambiare marcia,noi proseguiranno le azioni di  mobilizzazione. »
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27/11/2019 Crisi automotive Ask-Jvc-Kenwood, sindacati e lavoratori preoccupati
La forte crisi che sta affrontando il settore automotive, colpisce soprattutto le aziende della filiera del settore che spesso devono sottostare alle direttive dei grandi gruppi automobilistici, tra queste lo stabilimento Ask Jvc Kenwood di Monte San Vito, che occupa circa 230 addetti, di cui 130 operai con un’occupazione quasi totalmente femminile e produce altoparlanti per autovetture di quasi tutti i più grandi marchi europei. «Nonostante l’azienda abbia messo in campo  tutte le strategie possibili per il mantenimento delle produzioni in Italia,  per  salvaguardare il lavoro ed evitare che la migrazione delle produzioni soprattutto in Polonia, oggi  le lavoratrici sono in contratto di solidarietà.» - sottolineano   i rappresentanti di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.  In particolare la  ASK, che ha sedi produttive in Italia, Cina, Polonia e Brasile, acquisita nel 2015 dalla Jvc Kenwood, « oggi non sta più  garantendo quegli investimenti sui prodotti  e sulle produzioni in Italia.  - continuano - Le produzioni di massa vengono dirottate nello stabilimento polacco lasciando in Italia solamente piccole produzioni che servono per industrializzare il prodotto. In questi ultimi periodi anche le produzioni per marchi prestigiosi sembrano prendere la via della Polonia  lasciando a Monte San Vito solo la preoccupazione per un futuro incerto. Il rischio che oggi vediamo per l’occupazione nello stabilimento - affermano con preoccupazione Capogrossi,  Fim Cisl, Gabrielli Fiom Cgil e Gentilucci, Uilm Uil -  non riguarda  solamente le addette alla produzione ma anche tutta la parte ingegneristica di ricerca e sviluppo, che sarà difficile mantenere a Monte San Vito se si perdesse la produzione.  E' urgente e necessario - concludono - aprire un  tavolo dove non si parli solamente di quali ammortizzatori sociali utilizzare di anno in anno, ma soprattutto  di quali strategie mettere in campo per riportare le produzioni a Monte San Vito. »
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03/10/2019 Benelli Armi: vittoria della Fim Cisl alle elezioni Rsu
La Fim Cisl Marche continua a crescere e vince le elezioni della Rsu alla Benelli Armi di Urbino con 134 voti e 3 Rsu rispetto ai 114 voti delle precedenti elezioni. Alla Fiom vanno 86 voti e 2 Rsu. «Un ringraziamento particolare a tutti coloro che si sono messi a disposizione dimostrando spirito di squadra e grande collaborazione», commenta Leonardo Bartolucci, Segretario generale Fim Cisl Marche.
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02/10/2019 Jp Industries: la produzione riparte per due mesi, ma le prospettive rimangono critiche
Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario regionale Fim Cisl Marche
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25/09/2019 Whirlpool: Fim, Fiom e Uilm proclamano due settimane di agitazione e manifestazione nazionale il 4 ottobre a Roma
Il Coordinamento nazionale Whirlpool di Fim, Fiom e Uilm esprime un giudizio durissimo sull’atto aziendale unilaterale di avvio della procedura di cessione dello stabilimento di Napoli a Prs, in aperta violazione dell’accordo dell’ottobre 2018. Tutti gli elementi a nostra disposizione ci portano a ritenere difatti che tale cessione sia un tentativo malcelato di chiusura e che più in generale Whirlpool si stia disimpegnando dall’Italia. I volumi continuano a calare in tutti gli stabilimenti e negli uffici proseguono le delocalizzazioni delle funzioni di staff, determinando ulteriori esuberi. Per questi motivi il Coordinamento proclama lo stato di agitazione in tutto il Gruppo, con sciopero degli straordinari e della flessibilità, con 8 ore di sciopero il giorno 25 settembre in tutti gli stabilimenti e ulteriori 8 ore il giorno 4 ottobre con manifestazione nazionale a Roma. Nel frattempo proseguiranno le mobilitazioni territoriali, con un pacchetto di ulteriori 4 ore da svolgere entro il 3 ottobre, finalizzate anche al fattivo coinvolgimento delle Istituzioni locali. Fim, Fiom e Uilm rivendicano verso Whirlpool il rispetto degli accordi per tutti gli stabilimenti italiani e chiedono al Governo, nelle persone del Ministro competente e del Presidente del Consiglio di convocare le parti e di dare seguito alle dichiarazioni di principio di solidarietà verso i lavoratori, adottando provvedimenti capaci di dare un’effettiva svolta alla vertenza. Infine il Coordinamento Whirlpool accoglie con grande soddisfazione la volontà di adesione alla manifestazione espressa dai rappresentanti sindacali di Embraco, anch’essi vittima di analoga decisione di chiusura.  Mercoledì 25 settembre i lavoratori dello stabilimento di Melano e Comunanza hanno scioperato per 8 ore e confermato lo sciopero degli straordinari e delle flessibilità. Fim, Fiom e Uilm hanno indetto un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento.
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28/08/2019 Jp Industries: settimane decisive in attesa dell'esito della richiesta di concordato
Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario regionale Fim Cisl Marche
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01/08/2019 Alluflon Spa ai cinesi, sindacati : " Servono garanzie occupazionali e prospettive per il futuro"
Acquisizione da parte di un importante gruppo industriale cinese della Alluflon Spa, azienda leader nel settore del pentolame,  con stabilimento nella  Val Cesano  e più di 200 dipendenti a tempo indeterminato, che arrivano ad oltre 300 nei periodi di alta stagionalità. E' quanto è stato comunicato   oggi a Fiom Cgil e Fim Cisl in un incontro urgente con l'azienda.   « Ci è stato  formalizzato quello che era nell'aria già da tempo.  - sottolineano  i sindacati di categoria -   Non possiamo non ricordare  che questa azienda è stata da sempre un punto di riferimento portante per tutta la comunità. Oltre ad  avere un alta professionalità ed un continuo impegno dei lavoratori che hanno permesso a questa Azienda di rimanere leader nel settore. Anche per questo vogliamo da subito garanzie occupazionali e un impegno ad investire per dare prospettive di lungo periodo ai lavoratori e al territorio. - rilanciano  i rappresentanti di Fiom Cgil e Fim Cisl -  E' fondamentale che venga garantito il livello di confronto sindacale che c’è stato fino ad oggi, che ha anche permesso nel passato di superare senza traumi i momenti di difficoltà.» Rispetto alle  richieste sindacali la nuova proprietà si è dimostrata disponibile al confronto e rassicurante sulle questioni riguardanti le tematiche occupazionali e degli investimenti,  « a fronte di ciò - cobncludono i sindacati -  ci impegniamo fin da ora a monitorare l’importante processo di transizione e a verificare che quanto detto sia confermato nei fatti.»
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12/06/2019 Futuro per l'industria: Venerdì 14 giugno Sciopero Generale dei metalmeccanici
I metalmeccanici tornano in piazza per chiedere Politiche di sviluppo capaci di rimettere al centro dell’attenzione di un Governo distratto da una continua campagna elettorale l’industria e i lavoratori. Mentre i dati Istat continuano a certificare il calo della produzione industriale con -1,5% da inizio anno, anche nelle aziende della nostra regione vediamo venir meno rapporti di lavoro e crescere l’accesso alla cassa integrazione. A risentirne sono un po’ tutti i comparti da quello più rilevante dell’automotive, dell’elettrodomestico e della fabbricazione di macchine utensili. Per queste ragioni le Organizzazioni Sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uil Uilm hanno deciso di suonare “la sveglia” al Governo e alle imprese proclamando lo sciopero generale di 8 ore per il 14 giugno organizzando diversi pulmann per la manifestazione che si terrà a Firenze, contemporaneamente alle piazze di Milano e Napoli dove ugualmente si svolgeranno i comizi della protesta e delle proposte dei metalmeccanici. Bisogna intervenire quanto prima con misure che rilancino l’industria metalmeccaniche favorendo la crescita degli investimenti, una maggior qualità nella formazione delle competenze dei lavoratori, maggior sicurezza nel lavoro, snellimento burocratico e acceso al credito per le imprese, sostegno all’export e a politiche di sostenibilità ambientale e alla cura del territorio, così come una riforma fiscale che riduca le tasse al lavoro dipendente con un efficacia redistributivo verso chi ha maggiormente bisogno.     SCIOPERO GENERALE METALMECCANICI FIM -FIOM -UILM MANIFESTAZIONE FIRENZE 14 GIUGNO 2019     FERMATE   ORARI CASTELFIDARDO GATTO NERO ORE 3.30 OSIMO SAN CARLO ORE 3.45 FINCANTIERI, CRN , FIERA DELLA PESCA ORE 4.00 ANCONA NORD GIGOLE’ ORE 4.15 JESI PORTAVALLE ORE 4.30 FABRIANO ORE 5.15   Per le prenotazioni rivolgersi ai propri funzionari di zona Fim Cisl  Santoni Giampiero                  333 4377204 Bellucci Massimo                    339 8565717 Capogrossi Danilo                   333 8461005   Imperiale Luigi              349 5185361  
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07/06/2019 Venerdì 14 giugno sciopero generale dei metalmeccanici di 8 ore e 3 manifestazioni: in piazza per l’industria e il lavoro
I lavoratori metalmeccanici sciopereranno in tutta Italia venerdì 14 giugno con tre grandi manifestazioni in contemporanea a Milano, Firenze e Napoli per chiedere al governo e alle imprese di mettere al centro il lavoro, i salari, i diritti.  La decisione di Fim Fiom Uilm di indire uno sciopero di 8 ore è determinata dalla sempre maggiore incertezza sul futuro vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l’aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro. Lavoro e investimenti devono essere rimessi al centro dell’agenda politica.  Le trasformazioni che stanno investendo il mondo delle imprese metalmeccaniche, e più in generale il sistema della manifattura, impongono scelte che devono essere in grado di rispondere alla necessità di crescita dei settori strategici attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati e il sostegno all’occupazione.  È necessario che governo e il sistema delle imprese riconoscano il ruolo dei lavoratori. Il governo deve adottare politiche mirate a contrastare delocalizzazioni e le chiusure di stabilimenti, a partire dal Mezzogiorno, ancora una volta, duramente colpito dalla crisi e a sostenere i buoni motivi per attrarre investimenti industriali. Vanno rafforzati i vincoli della responsabilità sociale delle imprese verso i lavoratori e il territorio. Occorre investire per creare occupazione per i giovani disoccupati, attraverso il consolidamento di alcuni settori in cui il nostro paese ha una leadership e incentivi per l’eco-sostenibilità del nostro sistema industriale.  È un appuntamento importante per rilanciare la contrattazione collettiva anche in vista del rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici in scadenza a fine anno. Il nuovo Ccnl dovrà valorizzare il contratto in essere, centrando gli obiettivi come l’aumento dei salari, la riduzione dell’orario, l’organizzazione del lavoro anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, la formazione, la tutela della salute e della sicurezza.    Le 3 manifestazioni partiranno alle 9 nelle città di Milano, Firenze e Napoli. Allo sciopero parteciperanno Maurizio Landini, segretario generale Cgil, Annamaria Furlan segretario generale Cisl e Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil. A Milano il corteo partirà da Porta Venezia per arrivare a piazza Duomo, dove è previsto l’intervento di Marco Bentivogli, segretario generale Fim. Cisco dei Modena City Ramblers suonerà alcune canzoni con la sua band alternandosi sul palco durante il comizio.   A Firenze la manifestazione partirà da piazza Cavalleggeri per arrivare a piazza della SS Annunziata, dove è previsto l’intervento di Rocco Palombella, segretario generale Uilm. Antonio Sorgentone si esibirà sul palco nel corso della mattinata.   A Napoli il corteo partirà da piazza Mancini e arriverà a piazza Matteotti, dove interverrà Francesca Re David, segretaria generale Fiom. L’attrice Rosalia Porcaro andrà in scena sul palco prima degli interventi e del comizio finale. FONTE: FIM CISL
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03/06/2019 Meccanica Generale: i lavoratori sono preoccupati per il futuro dell'azienda
I 120 lavoratori della Meccanica Generale, azienda leader nella progettazione e realizzazione di stampi per materie plastiche, sono preoccupati per il futuro dell'azienda, che sta attraversando una delicata crisi finanziaria. «Le difficoltà sono iniziate con la crisi del “bianco”- si legge in una nota congiunta dei sindacati Fim Cisl e Fiom Cgil-. Questo è stato il settore prevalente di riferimento dell’intera capacità produttiva fino al 2008. Da allora l’azienda non si è più ripresa: si sono succeduti lunghi periodi di cassa integrazione, annunciato ma mai presentato un piano industriale di cui l’azienda non ha mai beneficiato. Nel corso del tempo i lavoratori hanno cercato di far rientrare gli esuberi annunciati nel 2013 rinunciando alla quattordicesima mensilità, al fondo intero pensionistico, alla maggiorazione sui turni, ad esempio».   «Fino ad arrivare agli attuali ritardinei pagamenti, due mesi indietro, e versamenti al fondo pensione integrativo non effettuati negli ultimi due anni. I lavoratori e le loro famiglie non meritano che non venga prevista la continuità di un progetto industriale serio. Sicuramente non rimarranno impassibili davanti a scelte che rischiano di cancellare 55 anni di storia di un’azienda nella quale hanno impegnato buona parte della loro vita lavorativa. I lavoratori hanno dimostrato responsabilità, ora la pretendono indietro». Domani, martedì 4 giugno, i lavoratori dello stabilimento di Jesi saranno in presidio davanti all'azienda. I sindacati attendono inoltre gli esiti del confronto con la dirigenza aziendale che avverrà venerdì prossimo, 7 giugno.
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