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FIM - METALMECCANICI

Chi siamo

Industria manifatturiero-metalmeccanica (autoavio, elettromeccanico ed elettronico, meccanico in generale); industria siderurgica, Tlc e cantieristica.

Sede regionale:

Via dell'industria, 17 - 60127 Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: leonardo.bartolucci@cisl.it

Ancona

Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
15:30-18:30
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Via San Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:30
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Macerata

Via Caio Arrio, 5/9 - 62024 Matelica
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-12:30

Pesaro Urbino

Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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09:00-12:00 * [CHIUSI DAL 9.08 AL 21.08]
* su appuntamento
Via Nazionale 112/h, Bottega - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:30-18:30 *
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* su appuntamento
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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08:30-13:00 * [su app.to chiamare 338.9372358 Alberto Zaffini]
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15:00-19:00 * [su app.to chiamare 338.9372358 Alberto Zaffini]
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* su appuntamento
via dei martiri della libertà - 61033 Fermignano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
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15:30-18:29 *
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* su appuntamento

Le ultime notizie

20/10/2021 Enedo: avviati 35 licenziamenti a Osimo. Fim, Fiom, Uilm: «Inaccettabile, fermare subito la procedura»
La Enedo Spa, multinazionale metalmeccanica con sede a Osimo, ha annunciato lo scorso 14 ottobre l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per 35 lavoratori. «Un taglio di metà del personale - scrivono Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil territoriali - considerando che l’organico dell’azienda è di 80 unità». I sindacati dei metalmeccanici chiedono l'immediato ritiro della procedura come condizione necessaria affinché si possa costituire un tavolo di confronto. Si manifesta la disponibilità  «ad individuare soluzioni condivise mettendo al centro della discussione il mantenimento dei livelli occupazionali e lo sviluppo professionale quali condizioni per il rilancio delle attività future». Lavoratori e sindacati hanno dato vita stamattina, mercoledì 20 ottobre, a un presidio davanti alla sede dell'azienda, al quale hanno partecipato anche le istituzioni locali. I sindacati hanno annunciato un prossimo incontro con l'azienda nella sede di Confindustria il prossimo 25 ottobre.
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02/07/2021 Vertenza Elica: l'azienda sospende i licenziamenti e apre a un nuovo piano industriale. Sindacati pronti al confronto
Dopo la forte mobilitazione dei lavoratori, la Elica ha sospeso i licenziamenti ed ha accantonato il piano industriale che prevedeva la delocalizzazione di buona parte della produzione. Adesso si aprono spiragli di confronto con i sindacati. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario Regionale Fim Cisl Marche
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18/06/2021 Elica: ancora distanze tra azienda e sindacati. La vertenza si sposta al Mise
La vertenza Elica approda al tavolo nazionale del Mise. Questo l'esito di un confronto davanti alla Regione tra azienda e sindacati. Le posizioni tra le parti rimangono ancora lontane. Annunciate altre sedici ore di mobilitazione. La viceministra Alessandra Todde, durante un incontro a Fabriano, ha annunciato che il tavolo al Mise sarà convocato il prossimo 30 giugno.  
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17/06/2021 Indelfab: fallito il tentativo di accordo. A rischio 537 posti di lavoro
Nessun accordo tra azienda e sindacati: i 537 lavoratori della Indelfab di Fabriano, ex Jp Industries, rischiano il licenziamento. Garantita la cassa integrazione solo fino a novembre. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario Regionale Fim Cisl Marche
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11/06/2021 Vertenza Elica: manifestazione ad Ancona. Lavoratori ricevuti dal Prefetto
La mobilitazione dei lavoratori Elica prosegue con la manifestazione odierna ad Ancona. Una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto Darco Pellos. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Giampiero Santoni, Segretario Regionale Fim Cisl Marche
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11/05/2021 "Non chiudete Fabriano": centinaia di operai in corteo contro la crisi del distretto industriale
Oltre 700 operai delle principali industrie fabrianesi hanno dato vita a una manifestazione per richiamare l'attenzione sulla delocalizzazione di Elica. Il corteo, organizzato da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, ha visto la partecipazione di lavoratori di Indelfab, Whirlpool, Faber ed Electrolux. «Quella del Gruppo Elica purtroppo è solo la punta dell’icerberg di un settore,  quello dell’elettrodomestico, e di tutta la sua  filiera che va: dall’elettronica, all’industria del mobile e del design, che dalle Marche alla Campania sta mostrando delle fragilità che non possiamo permetterci - dichiara Massimiliano Nobis, Segretario Nazionale Fim Cisl -. Una filiera che va assolutamente sostenuta chiediamo al governo un impegno concreto.  Bisogna  risolvere da subito le situazioni di crisi aperte ormai da troppi anni e politiche di sostegno e  investimenti per il  rilancio di  settore importante per il Made In Italy e l’occupazione del Paese».
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07/04/2021 Elica: domani incontro in Regione
Si terrà domani l'incontro in Regione tra i vertici di Elica e i sindacati per discutere del piano industriale che prevede circa 400 esuberi, delocalizzando così il 73% della produzione. I lavoratori della Whirlpool di Melano, riuniti in assemblea sindacale, hanno espresso solidarietà per i colleghi di Elica. Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista a Massimiliano Nobis, Segretario Nazionale Fim Cisl.
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01/04/2021 Gruppo Elica annuncia 400 esuberi. Fim Cisl : " Scelta inaccettabile, investimenti annunciati mai realizzati. Aprire subito tavolo di confronto "
«È inaccettabile l’annuncio fatto dal Gruppo Elica di Fabriano per il sito di Cerreto d’Esi in provincia di Ancona, che ci ha comunicato 400 esuberi su 600,  con il trasferimento delle produzioni di bassa gamma e  delle linee produttive nello stabilimento di Jelcz-Laskowice in Polonia e l'integrazione nel plant di Mergo dell'attività di alta gamma del sito di Cerreto.  - si legge in una nota stampa della Fim Cisl - Una scelta che non condividiamo in nessun modo. » «Il Gruppo aveva già 10 anni fa  operato una ristrutturazione del sito con la riduzione dell’organico che era  passato dagli oltre 1000 lavoratori in organico del 2010, agli attuali 600. Una ristrutturazione che già all’epoca fu giustificata dal Gruppo con la necessità di ridurre i costi per aumentare le marginalità. Nel corso di questo decennio abbiamo registrato, nonostante i continui solleciti del sindacato, scarsi investimenti per non dire nulli su macchinari e sulle persone da parte del Gruppo.  Ora non accettiamo che  ancora una volta si scarichi sulle lavoratrici e i lavoratori colpe che non hanno.  - continuano dalla Fim Cisl -  Chiediamo all’azienda di aprire subito un tavolo di confronto per lavorare alla rimodulazione l’organizzazione del lavoro e insieme valutare gli spazi di recupero delle marginalità, parallelamente però, serve un piano di investimenti su macchinari e sulle persone perché i sacrifici fatti in questi ultimi dieci anni dalle lavoratrici e  lavoratori non vadano persi.  Oggi manifesteremo con un presidio davanti allo stabilimento di Cerreto d'Esi - concludono -  e nei prossimi giorni valuteremo eventuali altre iniziative di protesta. Invitiamo tutti gli enti locali a sostenere questa vertenza e lavorare affinché l’azienda torni sui propri passi.» «Ci siamo trovati davanti un’azienda - scrivono Cisl Fim, Fiom Cgil e Uilm Uil in una nota unitaria - che è sempre stata considerata un modello, e che speriamo che non lo diventi davvero visto gli ultimi annunci, che oggi chiede sacrifici per mancanza di redditività ma che in questi anni ha distribuito milioni di euro solo come buone uscite agli Amministratori Delegati per aver portato avanti strategie che sembrano proprio essersi dimostrate fallimentari».
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11/03/2021 Pesaro: i sindacati dei metalmeccanici chiedono più attenzione sulla sicurezza
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Pesaro – Urbino chiedono alle aziende maggiore attenzione sui protocolli anticovid per permettere ai lavoratori di operare in piena sicurezza Il servizio del Tgr Rai Marche con intervista ad Emanuele Chiarotti, Fim Cisl Marche
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10/02/2021 Antonio Merloni Pressure Vessels: la Fim Cisl vince le elezioni RSU
Martedì 9 febbraio si sono svolte le elezioni per il rinnovo della RSU presso l’azienda Antonio Merloni Pressure Vessels Srl di Sassoferrato che produce bombole per GPL. Su 77 addetti  totali hanno votato 66 lavoratori, esprimendo 62 voti validi. Con 32 voti la Fim Cisl ottiene la maggioranza dei consensi con una percentuale del 51,7% aggiudicandosi 2 RSU sui 3 disponibili: per la Fim sono stati eletti Daniele Ciabocchi e Andrea Bucci. La restante RSU viene aggiudicata dalla Fiom Cgil con 22 consensi. Nella precedenti elezioni risultavano assegnati 1 seggio per la Fim, 1 per la Fiom e 1 per la Uilm. «Per noi è un risultato importante in una azienda storica del territorio fabrianese, soprattutto tenendo in considerando il momento dell’emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova le lavoratrici e lavoratori - dichiara Giampiero Santoni, Segretario Regionale Fim Cisl Marche -. Ringraziamo per l’impegno e la disponibilità i canditati e i componenti delle commissioni e soprattutto iscritti e lavoratori che con il loro voto hanno confermato la Fim come prima organizzazione sindacale».
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