• Home/
  • Federazioni/
  • Industria e agricoltura/
  • FIM - METALMECCANICI

FIM - METALMECCANICI

Chi siamo

Industria manifatturiero-metalmeccanica (autoavio, elettromeccanico ed elettronico, meccanico in generale); industria siderurgica, Tlc e cantieristica.

Sede regionale:
Via dell'industria, 17 - 601xx Ancona
Tel: 071 5051
Fax: 071 505207
Email: leonardo.bartolucci@cisl.it

Ancona

Via De Gasperi, 50 - 60044 Fabriano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - - -
15:30-18:30 [Sportello MètaSalute/Fondo Cometa D'Accardi Cristian]
-
Via S. Gennaro 30 - 60027 Osimo
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
15:30-18:30 [FILIPPO FRANCHINI PER METASALUTE]
-
15:30-18:30 [GIAMPIERO SANTONI]
15:30-18:30 [FILIPPO FRANCHINI PER METASALUTE]
-

Macerata

Via Caio Arrio, 5/9 - 62024 Matelica
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
- - - - -
08:30-12:30

Pesaro Urbino

Via Garibaldi, 69 - 61032 Fano
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
08:30-12:30
- -
08:30-12:30
15:00-19:00
08:30-12:30
08:30-12:00
MONTECCHIO - Via della Libertà, 17 - 61022 Vallefoglia
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
15:00-19:00
- - - - -
CALCINELLI Via Guglielmo Marconi, 22 - 61036 Colli al Metauro
Lun Mar Mer Gio Ven Sab
-
08:30-13:00
15:00-19:00
-
08:30-13:00
-

Le ultime notizie

10/01/2019 JP Industries: prorogata di 12 mesi la cassa integrazione
Firmata proroga della cassa integrazione straordinaria per la JP Industries per ulteriori 12 mesi. La firma dell'accordo è successiva alla ricapitalizzazione di 5 milioni di euro effettuata dell'imprenditore. Alle regioni Marche e Umbria il compito di definire il piano di politiche attive per sostenere il progetto. Si aspetta nelle prossime settimane la convocazione del tavolo al Ministero per lo Sviluppo Economico per verificare la possibilità di individuare un partner e per monitorare lo sviluppo del progetto industriale affinché che la cigs non sia fine a se stessa ma serva al rilancio dell'azienda.
Continua a leggere
17/12/2018 Engineering, contratto integrativo fermo dal 2009: è sciopero
Martedì 18 dicembre dalle 9,00 alle 11,00 anche  i  275 dipendenti dello stabilimento di Osimo della Engineering Ingegneria Informatica sciopereranno per due ore a inizio turno nell’ambito della mobilitazione nazionale dei lavoratori del gruppo a fronte dello stallo della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo, fermo al 2009. «L’azienda, con oltre 10.000 dipendenti in Italia e all’estero e con un fatturato in crescita negli ultimi anni, ha deliberatamente ignorato le richieste dei lavoratori - affermano i rappresentanti della Fim Cisl Marche -  mortificando i loro sacrifici e la loro professionalità, proprio mentre questi ultimi sono impegnati a raggiungere obiettivi di eccellenza. - continuano - Da un’indagine interna emerge che il 61% dei lavoratori Engineering non ritiene equo il sistema di premi e benefit e che il 53% non ritiene adeguato il proprio stipendio.» I lavoratori, concludono i sindacalisti della Fim Cisl «chiedono l’aumento dei buoni pasto fermi da sempre a 5,16€; delle indennità e dei trattamenti di trasferta; del Welfare contrattuale, oltre alla necessità di uniformare in rialzo i trattamenti della reperibilità». 
Continua a leggere
13/12/2018 Bentivogli Fim Cisl ad Ancona:" Europa ed euro sono la soluzione. Analfabetismo funzionale pericolo per la democrazia"
Il Segretario Generale dei metalmeccanici Marco Bentivogli  oggi ad Ancona all’assemblea regionale dei delegati metalmeccanici. Nel corso dell’assemblea che si terrà presso il Class Hotel a Castelfidardo (AN) si parlerà dell’Europa come soluzione e come sogno da completare. Il suo intervento sarà preceduto dal Prof. Carlo Stagnaro dell’Istituto Bruno Leoni che illustrerà i contenuti del libro ricerca: “Cosa accade se usciamo dall’Euro”, e dal Segretario Generale Fim Marche Leonardo Bartolucci.
Continua a leggere
20/11/2018 Vertenza JP Industries incontro al MISE
Si è svolto oggi  a Roma, al Ministero Sviluppo Economico l'incontro tra  Governo, Invitalia, Regione Marche e Umbria e Istituzioni territoriali, sulla vertenza JP Industries. « Siamo  preoccupati per quanto emerso nell'incontro. - afferma Massimo Bellucci, della Fim Cisl Marche a margine dell'incontro al MISE-  Vanno individuati  strumenti finanziari che possano sostenere il progetto industriale della Jp. Si rischiano centinaia di posti di lavoro  e gli strumenti che si stanno individuando con la sinergia degli attori coinvolti sono un primo importante passo ma non sufficiente. Va ricordato che siamo ad un mese dalla scadenza degli ammortizzatori sociali. - continua Bellucci - Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro di approfondimento per capire definitivamente quello che ognuno ci deve mettere, a cominciare dell'imprenditore, per scongiurare l'ennesimo  disastro industriale.»   Venerdì saranno convocate le assemblee negli  stabilimenti  di Fabriano e Gaifana per fare il punto con le lavoratrici ed i lavoratori. I sindacati metalemeccanici richiamando tutte le istituzioni, l'imprenditore ed il sistema finanziario alle proprie responsabilità, si riservano  di mettere in campo tutte le azioni che riterranno opportune.
Continua a leggere
14/11/2018 Whirlpool, i lavoratori approvano l' accordo per il piano industriale 2019/21
  Il referendum tra i lavoratori sull'ipotesi di accordo,  per la gestione del piano industriale del Gruppo Wirlpool  per il triennio 2019/2021, ha visto prevalere il si con 762 voti a fronte di 41 no. Hanno votato 808 lavoratori su 1435 aventi diritto.   Un risultato importante  arrivato dopo  le assemblee per spiegare ai lavoratori i contenuti dell'ipotesi di accordo, raggiunta nella serata  dello scorso 25 ottobre, alla presenza del Ministro Di Maio, tra le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e il Gruppo Whirlpool Italia,  per la gestione del piano industriale del Gruppo per il triennio 2019/2021.  Nei giorni scorsi nello stabilimento Whirlpool di Melano Marischio di  Fabriano era  intervenuta la Segretaria nazionale Fim Cisl,  Alessandra Damiani.   L'intesa prevede,  in sintesi,   zero esuberi e 250 milioni di investimento nel triennio.«Un importante accordo per il nostro territorio  perché oltre al riconoscimento di ammortizzatori sociali per i prossimi due anni, prevede 46 milioni di investimento nei siti marchigiani. -  ha commenta Leonardo Bartolucci, Segretario Generale Fim Cisl Marche - Produzioni che dalla Polonia sono portate nel sito di Comunanza come avevamo chiesto e altre azioni tese ad incrementare i volumi necessari a garantire lavoro ed occupazione. -conclude Bertolucci  - Abbiamo anche previsto verifiche periodiche nei territori e  al ministero per la piena applicazioni degli impegni presi dall'azienda.» Un' intesa positiva che tra i suoi obiettivi, ha l’implementazione di una strategia commerciale finalizzata a recuperare quote di mercato, attraverso una serie di investimenti e innovazioni di prodotto e di processo con l’obiettivo di stabilizzare i volumi. Ciò permetterà il completamento, in continuità, del piano Italia del triennio passato per  gli stabilimenti italiani del Gruppo. La gestione del piano odierno sarà accompagnata dall’utilizzo di ammortizzatori sociali, che sono stati confermati dal governo, che nel corso del biennio 2019/2020 saranno in grado di governare le eccedenze ancora presenti nei diversi siti. L’obiettivo prefissato nella implementazione del piano resta il loro totale assorbimento.  Il piano conferma l’impegno già previsto per il sito di Carinaro ( Caserta)  di sviluppare progetti di re-industrializzazione, e la specializzazione per il sito di Napoli del lavaggio, mentre e per Comunanza ( Ascoli Piceno) delle lavasciuga e lavasciuga-lavatrici ad incasso, prevedendo il reshoring di alcune produzioni oggi sviluppate in Polonia, recependo le richieste delle organizzazioni sindacali fatte in sede di incontro del 3 ottobre. Confermato per gli altri siti le attuali missioni produttive.         
Continua a leggere
04/10/2018 Whirlpool, Fim Cisl: «Serve chiarezza sulle strategie future»
Mercoledì 3 ottobre 2018 il coordinamento Whirlpool Fim si è riunito a Roma per confrontarsi sulla gestione del piano industriale in atto e sul nuovo piano industriale 2019/2021.  Sempre mercoledì, si sono incontrati al MISE la Direzione Aziendale Whirlpool, FIM-FIOM-UILM Nazionale con una delegazione in rappresentanza di tutte le RSU degli stabilimenti italiani e il Ministro dello Sviluppo Economico. L’azienda ha riconfermato il Piano Industriale presentato lo scorso 17 Maggio, che prevede scelte organizzative ed industriali che per poter andare a compimento richiede il supporto degli ammortizzatori sociali, che scadono il 31.12.2018. Rispetto al precedente incontro che vedeva la presenza del rappresentante del Governo uscente, e perciò non in grado di assumere nessun impegno, oggi il Ministro dello Sviluppo Economico, a nome del Governo, ha dichiarato di essere disponibile a finanziare un ulteriore periodo di ammortizzatori sociali che accompagnino e siano di supporto alla realizzazione del nuovo Piano Industriale, a patto che vi sia l’accoglimento da parte di Whirlpool delle istanze sollevate dalle organizzazioni sindacali che sfoci poi in un Accordo. Per la FIM questo si traduce nell’esigenza di: declinare in modo più compiuto la strategia commerciale di Whirlpool, con l’obiettivo di recuperare quote di mercato; • puntare alla valorizzazione delle professionalità presenti in azienda; prevedere il trasferimento di volumi produttivi dagli stabilimenti europei verso le fabbriche italiane.  Il mancato raggiungimento dei volumi previsti nel piano in essere, rileva che pur in presenza di una crescita del mercato del "bianco", Whirlpool non è riuscita a coglierne appieno le opportunità commerciali e le relative potenzialità. Capirne le ragioni ma soprattutto aver chiaro quali azioni mettere in atto per recuperare questo gap, riteniamo sia l'aspetto centrale sul quale concentrare la discussione sul futuro piano industriale.  La sola strategia di attribuire ad ogni sito una specifica missione produttiva, senza che venga sostenuta con una adeguata politica di sviluppo degli stabilimenti, con relativo recupero di quote di mercato, è considerata dalla Fim troppo debole per affrontare l'obiettivo della saturazione degli impianti e del mantenimento occupazionale, temi previsti dal piano ormai in via di conclusione, sul quale, comunque, il giudizio nel suo complesso rimane positivo sugli obiettivi condivisi, temi che necessitano però di essere portati a termine nella loro interezza, a maggior ragione per quanto illustrato per il triennio futuro.  Evidenziamo inoltre che la reindustrializzazione di Carinaro, che sta subendo dei rallentamenti rispetto agli impegni iniziali, e la gestione degli esuberi tra gli impiegati, non può avvenire a discapito di perdite di professionalità necessarie a garantire la continuità dell'attuale e futura strategia industriale.  Il Coordinamento Fim ritiene pertanto imprescindibile avere chiarezza rispetto alla strategia che Whirlpool vuole sviluppare per il futuro, quali strumenti e processi intende mettere in atto per recuperare le necessarie quote di mercato, con particolare attenzione all' innovazione tecnologica che deve trovare una sua implementazione dentro le professionalità oggi presenti in azienda e non può essere affidata, in esclusiva, a consulenti esterni, non appartenenti al Gruppo Whirlpool.  L'incontro si è concluso con un aggiornamento entro la metà di ottobre. L'assemblea con i lavoratori dello stabilimento di Melano si terrà martedì 9 ottobre dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 14 alle 15, mentre le sedi impiegatizie si riuniranno in assemblea nella stessa data dalle ore 16 alle 17.
Continua a leggere
21/09/2018 Contratto integrativo Gruppo Engineering: risposte insoddisfacenti. Al via assemblee e mobilitazione
Il 10 settembre Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali e il Coordinamento nazionale delle Rsu hanno incontrato la Direzione aziendale del Gruppo Engineering per proseguire – dopo la definizione degli accordi su “Banca ore solidale” e “Lavoro agile” – il confronto sulle richieste di parte sindacale per il rinnovo del contratto integrativo. Durante l’incontro la Direzione aziendale, nel richiamare le parole dell’Amministratore delegato di un “Contratto a costo zero”, le ha declinate  nella disponibilità a negoziare solo la ridefinizione del Coordinamento sindacale, le prestazioni sociali e quanto chiesto in tema di permessi. Dichiarando – conseguentemente – la totale indisponibilità a discutere delle richieste in materia di premio di risultato, di incremento del buono pasto, welfare, delle trasferte, del trattamento per la reperibilità e quant’altro contenuto nella piattaforma sindacale. La Delegazione sindacale ha replicato argomentando che:   1.  l’accordo integrativo attualmente in vigore risale al 2009 e da allora il Gruppo Engineering è cresciuto sia in termini di ricavi che di redditività e che – non a caso – è stato rilevato da fondi di investimento con la prospettiva nel medio periodo di rivenderlo, realizzando una lauta plusvalenza; 2.  il premio di risultato è appunto l’istituto contrattualmente previsto – e sottoscritto dalle aziende firmatarie dell’ultimo rinnovo CCNL - per redistribuire i risultati aziendali ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno contribuito fattivamente a realizzarli, a maggior ragione alla luce del fatto che il Contratto nazionale si limita a incrementare i minimi contrattuali dell’inflazione attualmente molto bassa; 3.  le richieste contenute nella piattaforma sono state attentamente ponderate dalla Delegazione sindacale e hanno un impatto complessivo inferiore ad 1 euro per ora di lavoro, costo sicuramente non eccessivo per un gruppo come Engineering.   A fronte di queste argomentazioni, la Direzione aziendale non ha mutato posizione e quindi le OO.SS. e il Coordinamento delle RSU hanno deciso di proclamare la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici del Gruppo Engineering con assemblee in tutte le sedi, da svolgersi entro il 24 settembre 2018 e con un pacchetto di 14 ore di sciopero di cui 2 (due) ore verranno effettuate martedì 25 settembre all’inizio dell’orario di lavoro con presidio innanzi all’ingresso aziendale. È altresì proclamato lo sciopero delle prestazioni straordinarie. Il Coordinamento è convocato il 26 settembre 2018 per valutare le ulteriori iniziative da intraprendere.    
Continua a leggere
06/07/2018 GI&E: Fim Cisl e Uil Uil firmano l'accordo sulla mobilità
Lunedì 2 luglio, dopo la revoca dei licenziamenti intimati dalla GLF TURBINE SRL in quanto pregiudiziale per il proseguimento della trattativa, si è svolta l’assemblea con i lavoratori per la discussione in merito all’accordo per la procedura di mobilità della GI&E SPA UNIPERSONALE. Al termine dell’assemblea, le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil si sono spostate presso la Regione Marche per procedere alla firma dell'accordo alla presenza del Funzionario Regionale il Dott. Giuseppe Soverchia e della Società GI&E SPA, rappresentata dall’Amministratore Luciano Ghergo. L’accordo prevede un costo aziendale per dipendente pari a 19.000,00 € lordi comprensivi del riconoscimento dei mesi di maggio e giugno 2018 ed è stato siglato dalla Fim Cisl e dalla Uilm Uil. La Fiom Cgil non ha ritenuto opportuno siglare l’accordo. Le organizzazioni sindacali firmatarie, sentiti i propri iscritti, dando seguito all’esito dell’assemblea svolta con i lavoratori presenti e valutato le conseguenze di un mancato accordo, hanno ritenuto prioritario su mandato di gran parte dei dipendenti, facendo il necessario per scongiurare un possibile ed imminente fallimento dell’azienda.   «Siamo ben coscienti che l’accordo da solo non basta - dichiarano Fim Cisl e Uil Uil -. Serve da parte aziendale un progetto di concordato sostenibile, che dia risposte ai creditori per dare gambe ad un rilancio e un risanamento dell’azienda anche passando, a nostro parere, dalla cessione di quote societarie, per arrivare ad un progetto industriale che mantenga l'occupazione e possibilmente di poter in futuro riassorbire alcuni degli esuberi che fanno parte della procedura di mobilità».   Il mancato accordo avrebbe prodotto sicuramente il fallimento dell’azienda, precludendo ogni possibilità di continuità produttiva, producendo per i lavoratori ulteriori disagi: «Ci permettiamo di ricordare che l’azienda, dal primo febbraio 2018, ha chiesto il pagamento diretto della CIGS da parte dell’Inps e da allora i lavoratori coinvolti sono senza reddito. Il fallimento avrebbe aggravato ancora di più questa situazione - proseguono le due sigle -. Confidiamo nel Commissario Giudiziale e nel Giudice Delegato del tribunale di Ancona nell’autorizzare in tempi celeri il progetto di accordo sindacale per consentire a chi aderisce all’accordo di poter vedersi erogata la prima rata entro il 15 luglio».   «Ci rendiamo conto che il suddetto accordo è lontano dalle aspettative che i lavoratori avevano all’inizio - continuano Fim Cisl e Uilm Uil - ma con il passare dei giorni e il perdurare dello stallo sulla trattativa, dall’iniziali 6.000,00 € lordi si è arrivati ai 19.000,00 € lordi, compresi i due mesi maggio e giugno e il riconoscimento dei contributi previdenziali. Sappiamo bene che l’azienda è la stessa che non ha rispettato gli accordi della precedente procedura, ma nello stesso tempo confidiamo nella riuscita del progetto concordatario. I problemi dell’azienda sono tanti e di difficile risoluzione nell’immediato, per questo chiediamo alla proprietà un cambio di passo ed una seria ricerca di un socio che crede nelle potenzialità della GI&E, per non disperdere le professionalità che hanno da sempre dato un valore aggiunto all’azienda e per mantenere il sito produttivo a Porto Recanati. Ci sono già molti capannoni vuoti nella provincia di Macerata e non solo».   «Si difendono i lavoratori - concludono le due sigle sindacali - anche con scelte sofferte e con senso di responsabilità. Solo il tempo darà ragione se le scelte sono state giuste o sbagliate, ma quando l'alternativa è il fallimento bisogna avere il coraggio di osare».
Continua a leggere
18/05/2018 Dal campanile al territorio: tavola rotonda sullo sviluppo di Colli al Metauro
Una tavola rotonda per tracciare un possibile modello di sviluppo per il territorio di Colli al Metauro. Giovedì 24 maggio alle ore 16, presso la sede comunale di Calcinelli, si terrà "Dal campanile al territorio", iniziativa promossa dalla Cisl di Fano e dal Comune di Colli al Metauro che vedrà la partecipazione di Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano, Fausto Baldarelli della Cna Pesaro - Urbino, Maria Grazia Santini, Segretario regionale Femca Cisl Marche, Mauro Masci, Segretario regionale Fim Cisl Marche, e Stefano Aguzzi, sindaco di Colli al Metauro. Conduce la tavola rotonda Alessandro Marconi, giornalista di "Il Metauro". Il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, interverrà a conclusione del dibattito. Al termine dell'incontro saranno inaugurati i nuovi locali della Cisl di Calcinelli, in via Guglielmo Marconi 22.  
Continua a leggere
07/05/2018 CCNL Artigiani: raggiunta intesa su contratto per i metalmeccanici dell’artigianato
È stato rinnovato martedì 24 aprile presso la sede di Confartigianato a Roma tra le Associazioni degli artigiani e le delegazioni delle organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uilm, il contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici dell’artigianato, dopo ben tre anni di ritardo. Con il contratto, che avrà validità fino al 31 dicembre 2018 e andrà quindi rinnovato per il successivo triennio, anche i 500.000 lavoratori delle 250mila aziende artigiane, metalmeccaniche, orafi e odontotecnici hanno tutele salariali e normative. L’aumento salariale va dai 42 Euro del 5° livello ai 54 euro del 1° livello, con la prima tranche erogata a maggio e la seconda settembre 2018, rivalutato quindi del 3,2%, secondo l’indice dei prezzi al consumo Ipca registrato per gli anni 2015-2018, una tantum di 150 euro a giugno e altre 149 Euro a ottobre 2018. Rivalutati i valori della trasferta a 35 Euro giornaliere e della reperibilità a 13 e 7 Euro giornaliere. Ripartono gli osservatori di settore per l’analisi dell’ andamento economico delle aziende e per l’occupazione. Oggetto di analisi sarà anche la situazione degli infortuni e delle malattie professionali per promuovere la cultura della sicurezza e della prevenzione. Riconfermato l’impegno delle parti a monitorare e favorire la contrattazione integrativa regionale sugli aspetti delle condizioni dei lavoratori. Impegno delle parti ad un nuovo incontro per l’informazione e il rafforzamento della Previdenza complementare e a favorire le coperture delle coperture della sanità integrativa ai contratti a termine anche prima dell’attuale limite dei 12 mesi. È stata migliorata l’aspettativa non retribuita ai fini della conservazione del posto di lavoro per i lavoratori con malattie lunghe e gravi. Regolato il contratto a termine con l’adeguamento alle norme di legge, con la revisione dei numeri dei contratti attivabili nelle piccolissime imprese, con la possibilità del loro utilizzo nei casi di avvio di nuove attività e con il rafforzamento dell’informazione ai lavoratori sulla facoltà di azionare il diritto di precedenza in caso di assunzioni stabili. Riviste alcune figure professionali (meccatronica, installazione e manutenzione di impianti, ponteggi e opere provisionali) per tener conto dell’evoluzione produttiva del settore. Introdotto l’orario plurisettimanale per fronteggiare le esigenze di carattere produttivo, con regime massimo di 45 ore e minimo di 35, in alternativa  all’esistente regime di 48 massimo e 32 minimo, nel rispetto della media annuale di 40 ore e con compensazione pari al 10% per le ore eccedenti le 40 ore settimanali. Aggiornata la disciplina dell’apprendistato in coerenza con gli accordi interconfederali e finalizzata a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Nel mese di maggio si terranno le assemblee con i lavoratori e degli organismi sindacali.
Continua a leggere