Notizie dai territori

26/08/2025 SEI IN RUOLO! Prontuario CISL SCUOLA per docenti e personale ATA neo assunti a tempo indeterminato
Sono dedicati alle persone che entreranno in ruolo nella scuola dal prossimo 1° settembre i due fascicoli, uno per i docenti e uno per il personale ATA, curati dall’ufficio sindacale della CISL Scuola nazionale. In modo agile ed essenziale vengono riportati, insieme ai principali diritti e doveri del personale assunto a tempo indeterminato, gli adempimenti più importanti e urgenti ai quali provvedere per garantire che la propria situazione di lavoro sia gestita nel modo corretto e conveniente sotto il profilo giuridico, retributivo, previdenziale. Contattare la sede CISL Scuola  è il modo migliore per ricevere, con efficacia e competenza, ogni necessario supporto di assistenza e consulenza, oltre che per conoscere in modo più approfondito le tante opportunità che il nostro sindacato mette a disposizione dei propri associati, a partire da un’articolata gamma di polizze assicurative. Link per accedere all’elenco delle sedi  della CISL Scuola  Marche:https://cislmarche.it/federazioni/scuola-1 Scarica il fascicolo: Sei in Ruolo personale DOCENTE  Sei in Ruolo personale ATA       Fonte: https://www.cislscuola.it/news/dettaglio/article/sei-in-ruolo-prontuario-per-i-neo-assunti-a-tempo-indeterminato-personale-docente-e-ata/
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25/08/2025 "Chi decide? Intelligenza artificiale e responsabilità condivisa"
  Il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, interverrà al Convegno "Chi decide? Intelligenza artificiale e responsabilità condivisa" che si  terrà presso la Sala del Giardino d'Inverno, del Palazzo Ducale di Urbino, il 31 agosto ore 9.00. L'iniziativa, promossa dalla Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale (SIpEIA) e dalla Consulta di Bioetica Onlus, in collaborazione con l'Università di Torino e l'Univesità degli studi di Urbino Carlo Bo, rappresenta il momento conclusivo della Summer School 2025 sull'etica dell'intelligenza artificiale che si svolgerà  dal 25 al 31 agosto presso l’Università di Urbino.
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25/08/2025 Infortuni e decessi, dati preoccupanti primo semestre 2025, Cisl Marche: “Fondamentale definire nei luoghi di lavoro un ‘cantiere partecipativo’ tra datori di lavoro e lavoratori"
  Preoccupano i dati Inail sugli infortuni sul lavoro nelle Marche relativi al primo semestre 2025.  Sono state ben 8473 le denunce rispetto alle 8375 del primo semestre 2024 (+1,42%), con una media di 42 denunce al giorno. In aumento anche le morti sul lavoro con dieci incidenti mortali rispetto ai sette del primo semestre 2024 (+ 42,9% ), di cui otto avvenuti all'interno dei luoghi di lavoro. Il dato è in controtendenza con quello nazionale ove si registra, nel medesimo periodo, una lieve diminuzione della denuncia degli infortuni ed un contestuale  forte incremento dei decessi "in itinere". Eccetto la Provincia di Fermo, che registra, al 30 giugno 2025, 674 infortuni rispetto ai 719 del primo semestre 2025 ( in conseguenza anche della cassa integrazione nel settore moda e calzature), sono in aumento gli infortuni in tutte le altre  province rispetto ai dati del primo semestre 2024: Ancona ( 2878 rispetto 2847 ), Ascoli Piceno ( 1066 rispetto 1063 ), Macerata ( 1799 rispetto 1722 ), Pesaro/Urbino ( 2056 rispetto 2024 ). Le denunce di infortunio in itinere passano a1261 casi con un incremento dell'1.9%. L'analisi di genere evidenzia che il 64% degli infortuni riguarda gli uomini ma sono in preoccupante incremento gli infortuni alle donne : ben 3018 rispetto ai 2916 del primo semestre 2024. In aumento gli incidenti sul lavoro nella fascia under 30 ( più 3.7% ) e soprattutto nella fascia tra i 60 ed i 69 anni ( più 18.3%), a conferma che, l'allungamento dell’età lavorativa deve essere accompagnata da apposite  politiche di prevenzione . Il comparto industriale rimane il più colpito ma è il settore sanitario a mostrare l'incremento più marcato ( più 20,7% ) , con ben 297 denunce di infortunio rispetto alle 246 del primo semestre 2024, a dimostrazione del forte stress lavorativo presente tra i professionisti della sanità, seguito dalle costruzioni con un più 10.4%, Le denunce di malattia professionale mostrano un lieve calo passando dalle 4185 del primo semestre 2024 alle 4116 del primo semestre 2025 ( meno 1.6% ). Le patologie più diffuse sono quelle osteo - muscolari , seguite da disturbi del sistema nervoso e dell'orecchio. In diminuzione le denunce per tumori che passano da 37 a 25. Per la Cisl Marche i dati impongono scelte coraggiose e condivise in grado di indicare una prospettiva, uscendo dalle mere analisi legate all'emergenza.« E' necessario un aumento degli ispettori e dei controlli potenziando la sorveglianza sanitaria, ma soprattutto è fondamentale utilizzare gli strumenti previsti dalla recente legge 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori sviluppando la contrattazione decentrata aziendale e territoriale. Dove vi sono accordi partecipativi vi è maggiore controllo,  sicurezza ed "affezione" dei lavoratori all'impresa, con contestuale miglioramento del clima aziendale e della qualificazione dell'impresa.- sottolinea Luca Talevi, Segretario CISL Marche - Per prevenire gli incidenti serve la massima valorizzazione dei Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza all'interno di un  percorso aziendale teso alla prevenzione, alla conoscenza, alla formazione. In una logica di prospettiva fondamentale è importante investire in formazione nelle scuole ove vi sono gli studenti che un domani potrebbero divenire lavoratori, imprenditori o professionisti. In definitiva su salute e sicurezza - conclude Talevi - si deve avviare un "cantiere partecipativo" entro cui costruire , all'interno dei luoghi di lavoro privati e pubblici, accordi su qualità del lavoro, nuove tutele e formazione .»   Rassegna:  https://www.cronacheancona.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024/566315/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/08/25/nelle-marche-dieci-morti-sul-lavoro-in-sei-mesi-42_9aecafc8-3914-4d4c-82ec-bea03ee03d4c.html https://www.anconatoday.it/cronaca/morti-infortuni-lavoro-marche-2025-dati-cisl.html https://www.viveremarche.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-dati-in-aumento-nel-2025-allarme-per-morti-e-incidenti-tra-giovani-e-over-60/131652/ https://www.cronachepicene.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024/547525/ https://www.cronachefermane.it/2025/08/25/infortuni-sul-lavoro-nelle-marche-142-rispetto-al-2024-ma-nel-fermano-diminuiscono/717682/ https://primocomunicazione.it/articoli/attualita/marche-infortuni-sul-lavoro-crescita-142-nel-primo-semestre-2025-la-cisl-servono-scelte-coraggiose  
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30/07/2025 Bonus nuovi nati 2025: ampliati i termini per la presentazione delle domande
  L’INPS ha esteso i termini per richiedere il Bonus nuovi nati 2025: ora c’è tempo 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore per presentare la domanda. In particolare, per gli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2025 al 24 maggio 2025, per i quali non era stata presentata la domanda entro il precedente termine di 60 giorni, sarà possibile inoltrare la richiesta entro il 22 settembre 2025.Il bonus prevede un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato nel 2025. I genitori richiedenti devono possedere, congiuntamente i seguenti requisiti:  Essere cittadini italiani, di uno Stato membro dell’Unione europea oppure essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o essere titolari di permesso unico di lavoro, autorizzati a svolgere attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi. Alla data di presentazione della domanda, il genitore richiedente deve essere residente in Italia.Tale requisito deve sussistere dalla data dell’evento (nascita, adozione, affido preadottivo) alla data di presentazione della domanda. Avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro annui, escludendo dal calcolo le erogazioni relative all’Assegno unico e universale (AUU). La domanda dovrà essere presentata online entro 120 gg dalla data di nascita o dalla data di ingresso in famiglia del figlio. In alternativa, può essere presentata tramite l’app INPS mobile, il Contact Center Multicanale oppure dai patronati. Maggiori informazioni presso il Patronato INAS CISL Marche e presso le sedi sindacali della CISL Marche .    
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29/07/2025 "Disabilità: dall'inclusione alla partecipazione attiva" 28 luglio convengno a Tolentino
Passare da una visione della disabilità centrata sull’assistenza a una che metta al centro la persona, i suoi diritti e le sue potenzialità: al centro del convegno, che si è svolto il 28 luglio, al Castello della Rancia di Tolentino (MC),  intitolato “Disabilità: dall’inclusione alla partecipazione attiva”, promosso e organizzato dalla CISL di Macerata - Civitanova Marche e dalla CISL di Tolentino - Camerino, in collaborazione con la FNP CISL Marche e con il patrocinio del Comune di Tolentino e del Forum del Terzo Settore.   Al centro del dibattito il tema del “progetto di vita personalizzato”, uno strumento fondamentale per costruire, insieme alle famiglie, ai servizi territoriali, alle organizzazioni sindacali e al terzo settore, percorsi di autonomia e realizzazione personale con la volontà di superare l’approccio tradizionale e promuovere una cultura  fondata sulla partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita sociale, economica e culturale. L’obiettivo non è soltanto integrare, ma abbattere le barriere — fisiche, culturali e mentali — che ancora oggi ostacolano la piena cittadinanza. Ad aprire e moderare i lavori Rocco Gravina, Responsabile AST CISL Macerata - Civitanova Marche. Il convegno ha visto gli interventi di Adua Rossi, Associazione “Lulù e il Paese del Sorriso”; Valerio Valeriani, ATS 16, 17 e 18; Marco Scarponi, ANFFAS Macerata; Francesco Prioglio, ATS 15; Catia Giaconi, Università di Macerata; Renzo Morreale, Associazione Il Palco; Lorenza Gasparini,CPI Macerata; Giuseppe Monaldi, ANFFAS Sibillini; Silvia Stefanovichj, Dipartimento Diversità e inclusione della CISL nazionale. I  lavori sono stati conclusi da Silvano Giangiacomi, Segretario Generale della FNP CISL Marche, che ha tirato  le fila di una giornata pensata per rilanciare una visione più umana e partecipata della disabilità.   In chiusura, alle ore 21.00, è andato in scena il Concerto dell’Orchestra Parallela & il Duo Cadòt, un evento aperto al pubblico, che ha unito  musica, emozioni ed inclusione.     
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28/07/2025 Filottrano, clima rovente anche nei rapporti istituzionali Cisl Fp Marche: “Serve rispetto per i lavoratori”
La CISL Funzione Pubblica Marche interviene pubblicamente per esprimere “rammarico e preoccupazione” in merito alla mancata apertura di un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale di Filottrano, a seguito di una formale richiesta avanzata nei giorni scorsi. Al centro della vicenda, le condizioni ambientali nei luoghi di lavoro del personale comunale e, in particolare, l’assenza di misure adeguate a tutela del benessere e della sicurezza dei dipendenti. In una nota diffusa oggi, il Segretario generale Giovanni Cavezza stigmatizza la risposta del Sindaco Luca Paolo Rossi, che ha scelto di replicare alle osservazioni sindacali attraverso un video pubblicato sui social, dal contenuto ritenuto ironico e denigratorio. «Apprendiamo con dispiacere che, a fronte di una legittima e documentata richiesta di confronto avanzata dalle Organizzazioni sindacali per migliorare le condizioni di lavoro presso gli uffici comunali di Filottrano – dichiara Cavezza – il Sindaco ha scelto di rispondere con toni sarcastici e denigratori attraverso i social e gli organi di stampa». La CISL FP Marche, dopo una prima segnalazione, ha reiterato formalmente la richiesta con una comunicazione ufficiale trasmessa il 23 luglio, nella quale si evidenzia come l’iniziativa sindacale sia pienamente conforme al ruolo e alle prerogative riconosciute dalle normative vigenti. «La nostra è una richiesta costruttiva – si legge nella nota – finalizzata ad individuare, insieme all’Amministrazione comunale, eventuali misure organizzative, logistiche o tecniche atte a migliorare le condizioni ambientali nei luoghi di lavoro. Ribadiamo la nostra disponibilità a un confronto immediato e trasparente». Secondo quanto riferito dalla CISL FP, la situazione a Filottrano risulta ancor più anomala se confrontata con quanto avvenuto in altri Comuni del territorio. A Castelfidardo, ad esempio, analoghe segnalazioni hanno portato, in tempi brevi, all’installazione di condizionatori e all’adeguamento degli impianti, nel pieno rispetto delle esigenze del personale. «Se il Sindaco di Filottrano ritiene più opportuno affidare la propria comunicazione a registrazioni video ironiche sui social – conclude Cavezza – si tratta di una scelta politica. Ma resta fermo il principio che il confronto con le organizzazioni sindacali non è un’opzione, bensì un dovere istituzionale. Il rispetto nei confronti dei lavoratori pubblici si esprime attraverso l’ascolto, la responsabilità e il dialogo, non con battute o leggerezze comunicative». La CISL FP Marche conferma il proprio impegno a tutela dei lavoratori e rinnova la richiesta di un confronto serio e tempestivo con l’Amministrazione comunale.  
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28/07/2025 Nuove regole NASPI e DIS - COLL scopri come completare la domanda con la Guida CISL Marche
Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni per NASPI e DIS-COLL, molti lavoratori disoccupati rischiano di non completare la domanda o commettere errori  nella fase di richiesta delle indennità. Per aiutare chi si trova in questa situazione, la CISL Marche ha realizzato una guida pratica e aggiornata che accompagna passo dopo passo nella compilazione della domanda.. La Guida CISL Marche su NASPI e DIS-COLL è uno strumento pensato per rispondere ai dubbi più frequenti, chiarire le novità e offrire indicazioni chiare e operative. La Guida è disponibile online al link:Guida CISL Marche su NASPI e DIS-COLL
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24/07/2025 Castelfidardo, emergenza climatica negli uffici comunali: la CISL FP Marche accoglie con favore le misure adottate dall’amministrazione
La CISL FP Marche esprime soddisfazione per l’intervento tempestivo messo in atto dal Comune di Castelfidardo, a seguito della segnalazione congiunta delle organizzazioni sindacali e delle RSU in merito alla grave situazione climatica che, nei giorni scorsi, ha reso critiche le condizioni di lavoro negli ambienti comunali. L’Amministrazione ha dimostrato senso di responsabilità e attenzione verso i propri dipendenti e verso l’utenza, scegliendo di affrontare con determinazione l’emergenza. Con un investimento economico rilevante, è stata decisa l’acquisizione di 28 condizionatori portatili  e l’esecuzione dei necessari interventi sugli impianti elettrici, al fine di ripristinare un microclima lavorativo accettabile e conforme alle normative di sicurezza previste dal D.Lgs. 81/08. «Si tratta di una risposta concreta e immediata – dichiara Giovanni Cavezza, Segretario Generale della CISL FP Marche – che accogliamo con favore. Il benessere dei lavoratori non può mai essere messo in secondo piano, soprattutto in presenza di situazioni eccezionali come quelle che stiamo vivendo. Ringraziamo l’Amministrazione per aver ascoltato le richieste sindacali e aver operato in maniera efficace.» La CISL FP Marche ribadisce l’importanza di un confronto costante e costruttivo tra istituzioni e rappresentanze dei lavoratori, nell’interesse collettivo e a garanzia di servizi pubblici di qualità. «Questo intervento rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare efficienza amministrativa, sicurezza e rispetto della dignità lavorativa. Ci auguriamo che, sulla scia del Comune di Castelfidardo, anche gli altri enti da noi sollecitati adottino provvedimenti analoghi. – conclude Cavezza -  Lavorare non deve mai essere una prova di forza, ma una condizione sicura che consenta di operare al meglio e di offrire servizi di qualità alla cittadinanza. Il segnale dato dal Comune di Castelfidardo dimostra che intervenire è possibile: un gesto concreto che merita di essere valorizzato e portato ad esempio.»
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22/07/2025 Patto tra parti economiche e sociali per restituire a Fabriano il suo ruolo guida
"Innovazione + competenze = manifattura, impresa e terziario”. È questa la formula alla base del Patto per Fabriano, accordo promosso da Confindustria Ancona, Cna Ancona, Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino, Confcommercio Marche Centrali, Cgil – CdLT Fabriano, Cisl Marche e Uil Marche sottoscritto per restituire alla città il suo ruolo di promotore, aggregatore e vero hub economico dell’area appenninica e sub appenninica. Nato da un confronto aperto tra associazioni, imprese e sindacati il documento è stato presentato  alla cittadinanza, nel corso di un incontro pubblico che si è svolto il 21 luglio  presso l’Aula Ubaldi, da Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona, Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche e Marche Centrali, Sandro Tiberi, presidente di Confartigianato Fabriano, Marco Silvi, segretario di CNA Fabriano e Area Montana, Pierpaolo Pullini e Arrigo Berionni, Cgil Fabriano, Andrea Cocco e Giovanni Giovanelli, Cisl Marche,  Carlo Sabbatini, coordinatore Uil Fabriano. Il Patto adotta un approccio sistemico, definendo tappe precise, indicatori misurabili e strumenti operativi tarati sulle caratteristiche demografiche, produttive e infrastrutturali del territorio. Attivo sin dal giorno successivo alla firma, prevede un primo monitoraggio dopo tre mesi e l’avvio di un secondo check entro sei, per garantire interventi rapidi, efficaci e costantemente adeguati alle nuove esigenze. Non una semplice dichiarazione di intenti, ma un laboratorio concreto in cui ogni firmatario assume un ruolo attivo per lo sviluppo duraturo e sostenibile della città e del suo territorio. Nel primo anno sarà istituito un osservatorio territoriale permanente che si occuperà di  analisi demografica, sviluppo delle competenze e monitoraggio delle crisi d’impresa. Con il supporto di istituzioni locali e regionali, di enti quali Camera di Commercio delle Marche, istituti scolastici, ITS e Università, con la possibilità di sviluppare reti stabili tra scuole, università, centri formativi e aziende. Percorsi certificati, incentivi alla formazione continua potranno ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro, mentre misure mirate saranno richieste per rafforzare la solidità delle imprese e valorizzare i loro asset. Contemporaneamente, nuovi distretti e cluster d’eccellenza potranno rilanciare le filiere strategiche, e un piano integrato di marketing territoriale – con particolare attenzione all’artigianato di qualità e alle start-up giovanili e femminili – per consolidare l’identità di Fabriano, rendendola sempre più attrattiva per investitori, imprese e talenti. Questa visione si articola in quattro direttrici: una manifattura ed un’economia territoriale sostenibile, grazie a un ecosistema di artigianato innovativo e a un laboratorio permanente sulle filiere; un sistema delle competenze arricchito dalla creazione di una “scuola internazionale”; un approccio lungimirante a transizioni e crisi, fondato su analisi continue di investimenti e risorse umane; infine, un programma di connessioni per attrattività e coesione volto a potenziare infrastrutture fisiche e digitali, elevare la qualità della vita e rafforzare il senso di comunità.
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17/07/2025 Fedrigoni: Segnalati tentativi di smantellamento degli impianti nonostante gli impegni istituzionali. I sindacati chiedono un incontro urgente
«Le Segreterie di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Chimici, informano tutti i lavoratori che sono arrivate segnalazioni relative all’arrivo presso lo stabilimento di Giano di soggetti potenzialmente interessati all’acquisto della linea produttiva F3 e di altri macchinari di allestimento. - scrivono in una nota i sindacati di categoria - Tale circostanza risulta in contrasto con quanto emerso nell’ultimo incontro istituzionale svoltosi presso la Regione Marche, alla presenza dell’Assessore Aguzzi, delle organizzazioni sindacali e dell’azienda. In quella sede era stato chiaramente richiesto di non procedere a nessuna dismissione di impianti o attrezzature fino alla conclusione del percorso istituzionale avviato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.» «Si segnala inoltre, con crescente preoccupazione, lo spostamento di circa 130 bobine di carta dallo stabilimento di Rocchetta verso un centro di taglio situato nel Nord Italia, a fronte della contestuale richiesta di attivazione della Cassa Integrazione Ordinaria per i lavoratori di Fabriano. - proseguono i sindacati - Questi elementi, se confermati, rafforzano il timore che l’azienda stia agendo in modo unilaterale, disattendendo gli impegni assunti e compromettendo ulteriormente le prospettive di rilancio produttivo dello stabilimento di Giano.» «Le organizzazioni sindacali e le RSU condannano con fermezza tali comportamenti e ribadiscono che il futuro industriale del territorio deve essere oggetto di confronto trasparente e di scelte condivise. - concludono - Per questo motivo, chiediamo un incontro urgente alla direzione e un incontro di aggiornamento al Ministero, alla Regione Marche e al Comune di Fabriano, affinché vengano verificate le reali condizioni in atto e si adottino tutte le misure necessarie per tutelare i lavoratori, il patrimonio industriale e il rispetto degli accordi presi.»
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11/07/2025 Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni a.s.2025/2026: la CISL Scuola Marche offre assistenza per la compilazione delle domande
La CISL Scuola Marche mette a disposizione degli insegnanti un servizio di supporto per la compilazione delle domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione per l’anno scolastico 2025/2026. Le domande vanno presentate dal 14 al 25 luglio 2025. Per usufruire dell’assistenza è possibile compilare l’apposito modulo predisposto dal sindacato: https://docs.google.com/.../1FAIpQLScyPDI1VsO3N.../viewform Ulteriori informazioni e chiarimenti possono essere richiesti scrivendo via mail alla sede CISL Scuola di riferimento: Ancona: cislscuolaancona@gmail.com -  Ascoli/Fermo: cislscuolaascolifermo@gmail.com - Macerata: cislscuolamacerata@gmail.com - Pesaro: cislscuolapesaro@gmail.com    
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10/07/2025 Vertenza Fedrigoni Giano – Stabilimenti di Fabriano, Rocchetta, Pioraco e Castelraimondo Sindacati: “63 lavoratori ancora da ricollocare, la Regione Marche continui a vigilare “
  Nel pomeriggio di mercoledì 9 luglio si è svolto, presso la Regione Marche, un incontro istituzionale alla presenza dell’Assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, della Giunta Regionale e dei rappresentanti del Gruppo Fedrigoni – Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo, Filippo Villa e Sofia Crudo – insieme alle Segreterie regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e UGL Carta e Stampa.   A sei mesi dalla sottoscrizione dell’accordo quadro relativo al sito di Giano, l’azienda ha fornito un aggiornamento puntuale sullo stato dei ricollocamenti: 173 lavoratori complessivamente coinvolti; 100 già ricollocati;10 dimissionari;15 distaccati; 43 in Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS); 5 tra congedi e altre casistiche; 63 lavoratori ancora da ricollocare in via definitiva.   Nonostante le criticità che investono l’intero comparto cartario a livello nazionale, l’azienda ha evidenziato come i risultati raggiunti finora siano da considerarsi significativi. Ha ribadito l’obiettivo, assunto formalmente con l’accordo ministeriale, di raggiungere l’impatto sociale zero entro la fine del 2025. In tal senso, un contributo decisivo potrebbe arrivare dallo sviluppo del business della carta sicurezza, la cui riattivazione è prevista indicativamente dopo la pausa estiva 2025. È stato inoltre comunicato che tutti i siti italiani del Gruppo sono attualmente interessati da Cassa Integrazione Ordinaria fino al 31 dicembre 2025, a causa della volatilità e della scarsa visibilità del mercato. Per quanto riguarda la formazione, è stato confermato l’avvio dei corsi previsti dall’accordo formativo, con inizio a metà settembre. Alla luce di quanto emerso, le OO.SS. hanno avanzato con determinazione le seguenti richieste: la definizione urgente di un Piano Industriale chiaro, credibile e con prospettive di medio termine; si richiede la immediata sospensione della vendita della linea F3 e delle macchine da taglio di Rocchetta fino a vertenza conclusa; una data precisa per l’implementazione del business security, considerando il periodo di formazione necessario per ogni lavoratore; investimenti concreti a garanzia dell’occupazione e dello sviluppo del comparto;convocazione di un tavolo ministeriale presso il MIMIT, per attivare tutti gli strumenti disponibili al fine di azzerare ogni eventuale esubero. Le organizzazioni sindacali di categoria ritengono fondamentale che le istituzioni regionali proseguano con determinazione nel percorso di vigilanza e accompagnamento, affinché l’azienda onori tutti gli impegni assunti. Il tempo a disposizione è limitato, e la presenza di 63 lavoratori ancora da ricollocare impone scelte tempestive e responsabili. Il prossimo aggiornamento tra le parti è previsto indicativamente per metà settembre, al rientro dalla pausa estiva, salvo sviluppi significativi che rendano necessario un incontro anticipato.    
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03/07/2025 Sottoscritto il primo accordo di secondo livello per il premio di risultato 2025 alla Selettra srl di comunanza un importante successo della contrattazione sindacale unitaria
Le Organizzazioni Sindacali territoriali FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL, unitamente alla RSU dello stabilimento Selettra Srl di Comunanza, comunicano con grande soddisfazione la firma del primo accordo aziendale di secondo livello con l’azienda, relativo all’istituzione del Premio di Risultato per l’anno 2025. L’accordo rappresenta un risultato storico per lo stabilimento, frutto di un percorso di confronto serio e costruttivo che ha visto il sindacato impegnato nel definire un’intesa in grado di valorizzare il contributo di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Un’intesa che nasce dalla convinzione comune che la partecipazione dei dipendenti agli obiettivi aziendali sia un elemento centrale per migliorare la competitività, la qualità e l’efficienza della Selettra Srl. Il Premio di Risultato è basato su obiettivi chiari e condivisi di produttività, qualità ed efficienza, con indicatori legati alla redditività aziendale, all’efficienza delle lavorazioni e al miglioramento della qualità produttiva, sarà corrisposto ai lavoratori in base al raggiungimento degli obiettivi e potrà essere, su base esclusivamente volontaria, convertito in tutto o in parte in welfare aziendale, con un incentivo aggiuntivo per chi opterà per la conversione integrale. L’accordo prevede un costante monitoraggio dell’andamento degli indicatori, con aggiornamenti periodici e trasparenza nei dati forniti alla RSU e alle Organizzazioni Sindacali. È inoltre garantito l’accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente, grazie al collegamento diretto del premio a reali incrementi di produttività, redditività e qualità rispetto ai valori registrati nell’anno precedente. Si tratta di un risultato che segna un importante passo avanti nelle relazioni industriali alla Selettra, basato su un modello partecipativo che riconosce il ruolo centrale del lavoro e favorisce il miglioramento delle condizioni economiche e professionali dei dipendenti. Le Organizzazioni Sindacali FIM, FIOM e UILM e la RSU Selettra Srl desiderano ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori per il sostegno dimostrato in questo percorso.La fiducia riposta negli RSU e la scelta di aderire e rafforzare il sindacato sono state determinanti per raggiungere questo importante risultato.Il Premio di Risultato 2025 è un primo passo: la strada della contrattazione aziendale e della partecipazione attiva dei lavoratori è tracciata e potrà portare a nuovi traguardi condivisi.                                                                   
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01/07/2025 Ennesima morte sul lavoro FILCA CISL Marche e CISL Marche:" Servono misure urgenti per la sicurezza dei lavoratori"
La Filca CISL Marche e la CISL Marche, nell'unirsi al cordoglio per la morte di Mariano Bracalenti,56 anni,  vittima dell'ennesimo incidente sul lavoro,  esprimono vicinanza e solidarietà alla famiglia e ribadiscono l'estrema urgenza di interventi per la tutela e la salute dei lavoratori, vera e propria emergenza nazionale e regionale. «Assistiamo ad un susseguirsi di infortuni gravi e mortali con ripercussioni gravissime sulle famiglie colpite da tali drammi  - dichiara il Segretario Generale Filca CISL Marche Tonino Passaretti - che dimostrano come i controlli, la prevenzione e la formazione non siano ancora sufficienti a garantire condizioni di lavoro sicure, in particolare nei cantieri edili. A questo si aggiunge il caldo eccezionale di queste settimane, che aumenta i rischi e richiede misure straordinarie di protezione e vigilanza. Non possiamo più accettare che la vita delle persone sia sacrificata per mancanza di prevenzione o per ritardi nell'adeguamento delle misure di tutela  Occorrono interventi immediati, investimenti in sicurezza e controlli rigorosi, senza deroghe o compromessi » Per Luca Talevi, Segretario CISL  Marche, «è fondamentale in questa fase di caldo torrido intervenire con provvedimenti d'urgenza. In tal senso molto importante sarà l'incontro in Regione di giovedì prossimo per condividere i contenuti di una ordinanza tesa alla sospensione dei lavori all'aperto nelle ore più calde. Il continuo innalzamento delle temperature impone altresì la previsione di strumenti quali la cassa integrazione per le giornate in cui la Protezione Civile prevede che vi saranno ondate elevate di caldo.» Filca CISL Marche e CISL Marche chiedono altresì alle istituzioni ed agli enti preposti ai controlli di alzare al massimo livello l'allerta e l'attenzione sui luoghi di lavoro, intensificando le ispezioni ed il monitoraggio del rispetto delle norme di sicurezza «è fondamentale un grande impegno comune per fermare questa strage silenziosa e garantire che i lavoratori possano operare in massima sicurezza, dando risposte concrete anche alle sfide del cambiamento climatico.»
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27/06/2025 Ascoli Piceno, prima Terna Innovation Zone in Italia: la CISL: "Costruire connessioni reali per lo sviluppo del territorio"
La Cisl Ascoli Piceno e San Benedetto accoglie con favore l’apertura della prima Terna Innovation Zone in Italia, che si terrà a settembre nei locali di Porta Romana, ma lancia un messaggio chiaro: serve un maggiore coinvolgimento del sistema educativo nelle dinamiche di innovazione e sviluppo. «Siamo davanti a un’occasione straordinaria per il nostro territorio – Maria Teresa Ferretti, Responsabile territoriale della Cisl – ma rischiamo di sprecarla se non mettiamo al centro anche la partecipazione della comunità educante e dei discenti. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi spesso si avvicinano a questi mondi “come semplici spettatori”, senza strumenti né contesti che li rendano davvero protagonisti». Ferretti sottolinea come il sistema scolastico ed educativo sia oggi messo a dura prova da carichi burocratici e da una cronica mancanza di risorse, che impediscono una piena apertura verso l’innovazione: «La comunità educante è assorbita da scadenze e vincoli amministrativi che spesso la tengono lontana dalle grandi trasformazioni. Serve uno scatto in avanti. Non possiamo permettere che strutture moderne e all’avanguardia restino poco attrattive o, peggio, scollegate dalle esigenze formative e sociali del nostro territorio». L’invito della Cisl è a ripensare la partecipazione delle scuole non come supporto numerico, ma come presenza attiva, progettuale, capace di costruire legami duraturi con imprese, enti locali e poli tecnologici: «Forse è arrivato il momento – conclude la Responsabile CISL – di dare un nuovo significato alla partecipazione della scuola nei momenti cruciali del territorio: da semplice presenza a vero attore di cambiamento». Con l’apertura del primo centro Terna Innovation Zone e lo sviluppo delle sedi future nella stazione ferroviaria e nell’area Restart (in sinergia con C-Next),  la Cisl Ascoli Piceno e San Benedetto sottolinea l’urgenza di avviare un dialogo strutturato tra innovazione, imprese, enti locali e scuola. L’obiettivo non è soltanto una crescita economica, ma anche culturale e sociale, capace di rendere le nuove generazioni protagoniste consapevoli delle sfide e delle opportunità che il territorio si prepara ad affrontare.  
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24/06/2025 Intervento Multileva per la residenzialità socio -sanitaria 2025/2027 CGIL CISL UIL Marche : “Positive le risorse ottenute a seguito dell’azione sindacale. Ora al via i tavoli tecnici attuativi”
L'intervento Multileva previsto dalla Regione che stanzia 30,6 milioni nel triennio 2025/2027, di cui 9,7 milioni a favore dell'abbattimento delle rette per le persone ospitate nelle strutture residenziali sanitarie, socio -sanitarie e sociali è frutto dell'intenso lavoro e delle richieste che da anni Cgil Cisl e Uil Marche, insieme alle categorie dei pensionati , hanno avanzato nei confronti della Regione. La riduzione delle rette è da sempre una priorità sindacale, sancita anche dall'accordo del 2023, rappresentando un aiuto concreto e indispensabile per gli ospiti e le famiglie in un momento economicamente difficile. L'iniziativa si configura come un provvedimento articolato: da un lato le risorse destinate agli enti gestori, condizionate al miglioramento dei servizi, dall'altra il sostegno diretto alle famiglie attraverso l'abbattimento delle rette.  Ora è necessario l'avvio dei tavoli tecnici a partire da quello che dovrà definire, attraverso lo strumento dell’ ISEE, la modalità di attribuzione del voucher destinato alle famiglie, con un importo minimo di 250 euro al mese, fondamentale per l'abbattimento delle rette, che pensiamo si debba trasformare in un intervento strutturale.   Tra i temi da affrontare anche l’attuazione di quanto previsto dalla L.R. n.21 del 2024 relativamente allo stanziamento dei 4 milioni di euro previsti per il triennio 2025/2027 quale “contributo alla quota sociale della retta a favore degli anziani non autosufficienti” e la improcrastinabile necessità di affrontare il tema della " composizione della retta" per renderla chiara e trasparente rispetto ai servizi offerti  con particolare riferimento alle prestazioni aggiuntive a pagamento, che rischiano di celare  prestazioni sanitarie ed assistenziali dovute, e non a pagamento . A riguardo si auspica maggiore attenzione nelle convenzioni che dovranno essere predisposte dalle AST a seguito delle nuove tariffe. A proposito di “convenzioni” è necessario ricordare che la maggior parte delle strutture interessate sono in fase di riaccreditamento per adeguamento ai più recenti relativi manuali e che le convenzioni devono essere sottoscritte da strutture accreditate . Diventa quindi fondamentale l'istituzione di un tavolo di monitoraggio, che veda coinvolte tutte le parti: regione, organizzazioni sindacali e enti gestori, per la verifica dello stato di avanzamento dei contenuti dell'intervento e per l'avvio di un percorso atto ad affrontare in maniera trasparente e condivisa il tema della costruzione della tariffa nel suo complesso, in una ottica tesa a condividere interventi di carattere strutturale.
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24/06/2025 Sfratti e emergenza casa CISL Macerata -SICET Marche: “Un dramma sociale che non può più attendere. Servono risposte concrete”
Come spesso accade, per accendere i riflettori su un problema conclamato deve verificarsi un episodio al limite della follia. È il caso del 67enne che, nei giorni scorsi a Macerata, si è barricato in casa armato, minacciando ufficiale giudiziario e forze dell’ordine pur di non essere sfrattato. Un gesto disperato che richiama l’attenzione sull’emergenza abitativa, una vera piaga sociale che attraversa il nostro territorio e l’intero Paese. I dati sugli sfratti per morosità sono noti e purtroppo in costante crescita. Spesso anche dietro lo sfratto per finita locazione si cela una morosità non dichiarata, segno di un disagio diffuso che coinvolge migliaia di famiglie. È ormai opinione condivisa tra organizzazioni sindacali, sindacati inquilini e associazioni dei proprietari che la questione abitativa sia una delle principali componenti della nuova povertà, insieme alla mancanza di reddito, di cure sociali e sanitarie, di un’istruzione adeguata. Una condizione che rende impossibile condurre una vita dignitosa, aggravata dal contesto territoriale in cui si vive. I nuclei familiari che abitano in affitto risultano i più esposti alla povertà assoluta. Sempre più persone faticano a reperire le risorse necessarie per conservare un alloggio, mentre altre incontrano ostacoli insormontabili per accedere a un’abitazione adeguata. Le dinamiche del settore sono note: Istituzioni, Agenzia delle Entrate, agenzie immobiliari, organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini, fino ai privati cittadini, interagiscono in un sistema che troppo spesso lascia i più deboli senza tutele reali. «Denunciamo da tempo l’inadeguatezza della Legge 431/98: una normativa che protegge poco gli inquilini e non premia i locatori onesti rispetto a chi aggira le regole con affitti in nero.  – sottolineano dal Sicet Marche, il  Sindacato Inquilini della CISL  -  L’esistenza di contratti fittizi, affitti non registrati o pratiche elusive,  come i contratti di comodato gratuito o i brevi rinnovi annuali suggeriti da alcune agenzie, alimenta una spirale di insicurezza abitativa. La mancata denuncia per paura o per impossibilità economica di agire legalmente condanna troppe famiglie al silenzio e alla rassegnazione. Il Governo, pur riconoscendo l’emergenza abitativa, continua a ridurre i fondi dedicati a questo settore, rendendo impossibile affrontare in modo strutturale il problema. » Il PNRR Missione 5 e il Progetto Pinqua hanno rappresentato un segnale positivo, ma i fondi sono stati finora limitati a poche esperienze locali: ad Ascoli Piceno per nuove forme di abitare sociale e a Pesaro per la rigenerazione urbana. Intanto gli edifici ERAP restano vetusti, spesso ancora danneggiati dal terremoto, senza un piano organico di risanamento. A ciò si aggiungono ritardi e criticità nei bandi per l’assegnazione degli alloggi popolari, come accaduto a Civitanova Marche (ultimo bando nel 2018) o a Porto Recanati, dove un bando scaduto ad aprile 2025 ha introdotto un requisito di residenza di 5 anni dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale (sentenza 145/2023), escludendo ingiustamente numerosi nuclei familiari. Il recente Decreto Interministeriale del 2 aprile 2025 ha assegnato fondi per progetti Housing First e Housing Led, modelli innovativi che mettono al centro il diritto alla casa come primo passo per l’inclusione sociale. «A Macerata è stato avviato un progetto concreto con quattro alloggi destinati al Housing First e due per persone con disabilità. Ma questi interventi, seppur meritori, non bastano.- rilanciano CISL Macerata e Sicet Marche - Riteniamo che senza un confronto serio e continuativo tra istituzioni, organizzazioni sociali, sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari, la situazione sia destinata a peggiorare. Serve un piano condiviso che, oltre alle soluzioni abitative, punti alla costruzione di comunità più partecipative, dove la vulnerabilità non sia lasciata all’indifferenza ma diventi responsabilità comune. – concludono - Il nostro impegno è quello di continuare a sollecitare politiche abitative giuste e a sensibilizzare l’opinione pubblica affinché si sviluppi una reale consapevolezza sociale: solo riconoscendo i legami di cura e solidarietà si potrà considerare il welfare come un vero bene comune.»  
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20/06/2025 ANOLF Marche presenta il libro "Con loro come loro" vincitore del Premio Nadia Toffa 2024
L'Anolf Marche ha promosso e organizzato la presentazione del libro "Con loro come loro", vincitore del Premio Nadia Toffa 2024 nella sezione giornalismo, che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 19 giugno al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona. L'opera, firmata da Gennaro Guidetti con  Angela Iantosca, rappresenta e da voce alle storie di donne e di bambini in fuga. I lavori sono stati aperti da Massimo Giacchetti, co-presidente di ANOLF Marche, promotrice dell'iniziativa. A seguire, moderati dalla giornalista Linda Cittadini. gli interventi di Angela Iantosca, co-autrice del libro, Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche, e Maria Ilena Rocha, Presidente Nazionale ANOLF. «Ringrazio Angela Iantosca per averci raccontato con passione e profondità le esperienze di Gennaro Giudetti, un operatore umanitario che ha scelto di vivere con loro e come loro. Non storie mediate o filtrate, ma la vita reale di chi resiste ogni giorno per continuare a esistere. - ha sottolineato Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche - Dopo aver letto "Con loro come loro" non possiamo più guardare il mondo con gli stessi occhi. Quelle pagine ci restituiscono storie autentiche, mai edulcorate, che ci costringono a fermarci e riflettere su ciò che troppo spesso lasciamo ai margini: le implicazioni delle guerre sulle persone, sulle vite di donne, uomini e bambini che subiscono decisioni prese da altri, lontano da loro. Oggi ci sentiamo più vicini, più coinvolti. Perché è necessario liberarci da quella miopia sociale che ci fa concentrare solo su ciò che ci è vicino, che ci impedisce di guardare oltre la nostra stanza e di costruire reti di solidarietà. La pace non è un’utopia: è una responsabilità di tutti.»    
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19/06/2025 Torna l’afa: Cgil, Cisl e Uil chiedono di fermare il lavoro nelle ore più calde
Terminata la tregua dei temporali, torna schizzare in alto la colonnina di mercurio. Un ritorno all’afa che non ha colto impreparati Cgil, Cisl e Uil delle Marche che, nei giorni scorsi, hanno chiesto alla Regione di emanare un’ordinanza urgente per fermare il lavoro nelle ore più calde della giornata, nei settori dove l’attività si svolge all’aperto. Particolare attenzione per i cantieri dove difficilmente si prevedono tutele minime come acqua fresca e luoghi d’ombra e difficilmente si tutelano i fragili o si forniscono le protezioni necessarie. Ma, soprattutto, difficilmente si ferma il lavoro, si riorganizza l’orario e si richiede l’attivazione della cassa integrazione. «Proprio come lo scorso anno – dicono i sindacalisti – si è reso necessaria una tutela in più per il diritto alla salute dei lavoratori e il crescente rischio derivante dalle alte temperature estive che corrono i lavoratori occupati in attività edili, agricoli e del florovivaismo. Abbiamo chiesto alla Regione di riproporre quanto già normato nel 2024, ovvero il divieto di lavoro dalle ore 12.30 alle 16.00 nelle giornate più critiche. Le alte temperature, soprattutto quando associate ad alti tassi di umidità, possono infatti causare gravi danni alla salute – come colpi di calore, disidratazione e scompensi cardiocircolatori – e aumentano il rischio di infortuni a causa della riduzione della capacità di concentrazione.» Oltre al provvedimento regionale, le sigle sindacali auspicano un maggiore coinvolgimento delle aziende: la proposta è quella di rimodulare gli orari di lavoro attraverso un confronto strutturato tra datori e rappresentanze sindacali, così da adottare tutte le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza caldo. Inoltre è necessario che anche gli organi ispettivi intensifichino la loro attività in modo da poter verificare la salubrità dei luoghi di lavoro al fine di garantire alle lavoratrici e ai lavoratori ambienti di lavoro sicuri. L’obiettivo è chiaro: evitare che il lavoro si trasformi in un pericolo, in un’estate che si preannuncia tra le più torride degli ultimi anni. Ora la palla passa alla Regione, chiamata ad agire in fretta per proteggere chi lavora sotto il sole.
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18/06/2025 Alternanza scuola-lavoro presso la CISL di Jesi: l'esperienza di Khadi e Veronica studentesse del Cuppari Salvati
Si è concluso in questi giorni a Jesi il percorso di alternanza scuola-lavoro che ha visto protagoniste Khadi e Veronica, studentesse del quarto anno dell’IIS “Cuppari Salvati”, indirizzoTurismo. Le ragazze sono state ospitate presso la sede CISL della città, dove hanno avuto modo di conoscere da vicino il mondo del lavoro. Durante lo stage, Khadi e Veronica hanno incontrato sindacalisti, imprenditori e operatori di enti e servizi che ogni giorno si impegnano per creare, tutelare e facilitare l’accesso al lavoro. Un’esperienza che ha permesso loro di approfondire la complessità e la ricchezza delle dinamiche occupazionali locali. Durante la loro esperienza di alternanza – scuola lavoro hanno realizzato una ricerca  sul mondo del lavoro nel territorio jesino mettendo in luce dati significativi. In particolare si conferma un aumento dell’occupazione soprattutto nelle filiere del terziario e dei servizi, mentre si registra un lieve calo nei comparti manifatturiero e agricolo. In provincia di Ancona, inoltre, si osserva un incremento dei contratti intermittenti — passati dai 51.243 del 2020 ai 66.142 del 2025 — e delle assunzioni stagionali, raddoppiate da 5.385 nel 2020 a 10.143 nel 2024. Stabile e positiva la tenuta delle assunzioni a tempo indeterminato, che salgono da 5.925 nel 2020 a 7.251 nel 2024. Dalla ricerca emerge anche una richiesta chiara e forte da parte dei giovani: essere valorizzati nelle proprie competenze e aspirazioni, e vedere facilitato il loro ingresso nel mercato del lavoro attraverso percorsi di stabilizzazione e crescita professionale. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra CISL e le sue categorie FNP, FAI, FILCA, FIM e Anolf. «Questa esperienza ci ha dato speranza e ci ha fatto capire quanto sia importante che i giovani trovino qualcuno che creda in loro e li ascolti - ha commentato Giovanni Giovanelli, responsabile della CISL di Jesi - Siamo molto soddisfatti per l’esito del progetto, che ha rappresentato un’occasione preziosa di crescita e di dialogo tra scuola, mondo del lavoro e sindacato. Un sentito grazie alle studentesse e a tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa con il loro impegno e la loro disponibilità».      
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17/06/2025 Conclusa l’esperienza di alternanza scuola-lavoro nelle sedi CISL Marche per tre studentesse del Cambi Serrani di Falconara
Si è concluso con grande soddisfazione il percorso di alternanza scuola-lavoro che ha visto protagoniste Maria Chiara, Federica e Gricelle, studentesse del IV anno della Ragioneria dell’Istituto Cambi Serrani di Falconara Marittima (AN). Per tre  settimane le ragazze hanno avuto modo di confrontarsi con il mondo del lavoro all’interno di tre realtà della CISL Marche: la sede sindacale di Osimo, quella di Falconara M. e la sede regionale della CISL Marche ad Ancona. Un’esperienza che ha permesso loro di toccare con mano la complessità e la varietà delle attività svolte da un’organizzazione sindacale e dei suoi servizi. Dall’accoglienza degli utenti alle pratiche fiscali e previdenziali, fino alla gestione amministrativa, le studentesse hanno avuto l’opportunità di comprendere il valore sociale del lavoro svolto quotidianamente dalla CISL. « Aprirci all’alternanza scuola lavoro è per noi fonte di grande soddisfazione Questa esperienza serve sicuramente per avvicinare i giovani al valore della giustizia sociale, all'idea che il lavoro sindacale parte sempre da chi è più fragile» sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche, evidenziando  quanto la presenza di giovani rappresenti un’occasione preziosa «abbiamo scelto di confrontarci con i giovani - conclude -  non solo per raccontare il sindacato, ma per ascoltare, capire, costruire insieme spazi veri e occasioni concrete per contribuire a un mondo del lavoro più giusto.» Le studentesse, dal canto loro, hanno espresso gratitudine per l’accoglienza ricevuta e per la possibilità di cimentarsi in attività concrete, apprezzando il clima positivo e il senso di squadra respirato all’interno delle sedi. Alcune hanno raccontato come l’esperienza abbia superato le aspettative, soprattutto nel comprendere la complessità e l’importanza delle attività di tutela e supporto ai cittadini. Un bilancio, dunque, estremamente positivo, che sottolinea il valore dell’alternanza scuola-lavoro quando diventa occasione autentica di crescita e orientamento per le nuove generazioni. Un piccolo ma significativo passo per avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro e, soprattutto, a quei valori di giustizia e solidarietà che stanno alla base dell’impegno sindacale.    
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13/06/2025 Marcia per la Pace e per Gaza a Tolentino
  La CISL aderisce e partecipa alla Marcia per la PACE e per Gaza che si  terrà a Tolentino  giovedì 19 giugno . La parteciapazione alla Marcia, che partirà alle ore 21.00 da Piazza della Libertà, è libera e aperta a tutti gli interessati.
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12/06/2025 La CISL Marche in lutto per la scomparsa di Gianni Puliti, primo Segretario regionale di Adiconsum
La CISL Marche piange la scomparsa di Gianni Puliti, storico dirigente sindacale venuto a mancare, nella giornata di ieri a Macerata, all'età di 96 anni. Figura di rilievo, Puliti iniziò il suo percorso sindacale nel primo dopoguerra, aderendo nel 1949 alla Libera CGIL, formatasi il 15 settembre del 1948 dalla scissione della corrente cristiana dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Il 30 aprile 1950, con la nascita della CISL, Puliti ne divenne subito parte integrante, svolgendo inizialmente il ruolo di operatore sindacale e poi entrando nella Segreteria Provinciale della CISL, prima a Livorno, dal 1954 al 1961, poi a Siena. Nel 1962 fu eletto Segretario Provinciale della CISL di Macerata, incarico che mantenne fino al 1987 quando venne chiamato a ricoprire, per 17 anni,  il ruolo di Segretario regionale della neonata Adiconsum, l’Associazione dei  Consumatori promossa dalla CISL. «Gianni Puliti ha dedicato l’intera vita alla difesa dei lavoratori e delle fasce più fragili della società, incarnando pienamente i valori che contraddistinguono la CISL: libertà, contrattualismo, autonomia politica e pluralismo – ricorda Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche - Con la sua scomparsa perdiamo una parte fondamentale della nostra storia, ma resta viva la testimonianza di un uomo che ha interpretato al meglio il senso profondo dell’azione sindacale. Tutta la CISL Marche esprime forte vicinanza alla famiglia.» I funerali si svolgeranno a Macerata, venerdì 13 giugno, alle ore 16, presso la chiesa di Santa Madre di Dio, in via Barilatti.
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11/06/2025 CGIL CISL UIL Senigallia:” Rafforzare l'unione dei comuni, no ritorno al passato”
CGIL CISL UIL e SPI FNP UILP di Senigallia, a seguito della dichiarazione dell'Assessora Cinzia Petetta sul ruolo dell'Unione dei Comuni della Marca Senone, chiedono un incontro di chiarimento al Sindaco di Senigallia e al Comitato dei Sindaci dell’ATS 8. Le Organizzazioni Sindacali territoriali reputano imprescindibile capire direttamente dal primo cittadino di Senigallia, Presidente del Comitato dei Sindaci dell’ATS 8, quali siano le reali intenzioni della Giunta senigalliese. I sindacati confederali unitari con le relative categorie dei pensionati  ritengono l'Unione dei Comuni, in quanto ente gestore, un fattore distintivo di questo territorio, una realtà virtuosa e importante che ha dimostrato nel tempo la sua validità ed ha permesso di realizzare una politica sociale omogenea e univoca per tutto l'Ambito. In questi anni, pur contraddistinti da momenti difficili, l'Ambito Sociale Territoriale n. 8 e l'Unione dei Comuni hanno realizzato politiche sociali che hanno permesso di recuperare risorse economiche, di partecipare a numerosi bandi di elevata complessità, attraverso le professionalità presenti nella struttura, che i comuni da soli non sono in grado di garantire. Durante questo periodo i servizi sociali offerti alla popolazione, con particolare riferimento ai soggetti più deboli, sono progrediti in termini di quantità e qualità. CGIL CISL UIL SPI FNP UILP di Senigallia ribadiscono infine che la programmazione e la gestione dei servizi sociali sono principalmente di competenza degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) , in base a un Piano di Zona e secondo quanto stabilito dalla legge 328/2000, che vede nel confronto tra le parti sociali la sua principale modalità di realizzazione.  Un ritorno al passato  che riporti a livello dei singoli comuni la politica sociale e i servizi è un pericoloso passo indietro che penalizzerebbe soprattutto i cittadini e tutto il territorio. CGIL CISL UIL SPI FNP UILP di Senigallia chiedono inoltre in tempi brevi di riprendere il confronto con il Sindaco e la Giunta di Senigallia per affrontare le numerose problematiche rimaste aperte quali addizionale comunale IRPEF, rimodulazione dell’ISEE, politiche giovanili, centri sociali.
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10/06/2025 Fedrigoni Area Marche CGIL SLC FISTEL CISL UILCOM: “Servono risposte concrete”
Un forte segnale d'allarme arriva dai sindacati di categoria dopo le assemblee che hanno coinvolto i lavoratori degli stabilimenti Fedrigoni di Fabriano e Rocchetta. CGIL Slc, Fistel CISL e Uilcom UIL hanno espresso una netta preoccupazione riguardo il futuro industriale e occupazionale dell’area marchigiana, soprattutto dopo l’incontro del 4 giugno scorso con l'amministratore delegato del Gruppo Fedrigoni, Marco Nespolo. «Le criticità irrisolte sono gravi e riflettono una mancanza evidente di una strategia industriale chiara, con una gestione sempre più orientata alla riduzione e alla frammentazione produttiva » -  denunciano le organizzazioni sindacali di categoria in una nota congiunta. Tra i principali punti di preoccupazione, il destino della macchina F3, destinata alla vendita dopo un lungo periodo di inattività, e il reparto E-Close, dove la prevista sospensione del ciclo notturno potrebbe comportare pesanti ricadute occupazionali, vista l'elevata percentuale di lavoratori interinali. «L’annunciata dismissione di una delle due turbogas, insieme al tentativo recente di vendere il marchio storico 'Fabriano'- proseguono - sono chiari segnali di ridimensionamento del ruolo strategico del territorio marchigiano». La conferma che soltanto il 20% degli investimenti del Gruppo sarà destinato alla regione, con interventi limitati al ripristino di macchinari datati, «costituisce una vera inversione strategica che relega Fabriano – sottolineano - da polo internazionale d'eccellenza a semplice realtà marginale e terzista.» Davanti a questo scenario di forte preoccupazione, i sindacati chiedono con urgenza l'attivazione di un tavolo istituzionale di crisi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento diretto del Ministro Adolfo Urso, dell’assessore regionale Stefano Aguzzi, dei sindaci dei comuni coinvolti, delle RSU e delle segreterie regionali e nazionali di categoria. «È necessario garantire trasparenza sulle scelte aziendali, vincoli chiari sugli investimenti e tutele concrete per i lavoratori. La tenuta industriale, occupazionale e sociale dei siti marchigiani non può essere affidata a logiche di bilancio o decisioni unilaterali assunte a distanza -  affermano con determinazione i rappresentanti sindacali, che concludono sottolineando come -  il tempo delle promesse è finito: ora servono atti concreti, coerenti con la storia, il valore e le competenze che il territorio marchigiano ha saputo esprimere per decenni.»
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05/06/2025 Alluvione Marche: firmato l’accordo per l’assegnazione del fondo di solidarietà da oltre 800 mila euro
È stato sottoscritto oggi pomeriggio a Palazzo Raffaello il verbale per l’assegnazione del contributo di solidarietà raccolto da Confindustria, CGIL, CISL e UIL a favore delle comunità marchigiane colpite dagli eventi alluvionali. Un gesto concreto di vicinanza e responsabilità sociale che ha portato alla raccolta di 811.943,19 euro, frutto delle donazioni volontarie di imprese e lavoratori. A firmare il documento sono stati il Presidente della Regione Marche e Commissario delegato per l’alluvione Francesco Acquaroli, il Vicepresidente di Confindustria Marche Diego Mingarelli, i Segretari generali delle organizzazioni sindacali Giuseppe Santarelli (CGIL), Marco Ferracuti (CISL) e Claudia Mazzucchelli (UIL). Presente anche il Vice Commissario straordinario per l’alluvione Stefano Babini. «Di fronte al dolore di tante famiglie marchigiane colpite dall’alluvione, non potevamo restare fermi. Come CISL Marche, insieme a CGIL, UIL e Confindustria, abbiamo scelto di attivarci concretamente, raccogliendo un contributo solidale che sarà destinato a sostenere le comunità colpite dall’alluvione che ha ferito la nostra terra. – ha dichiarato Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche  -  È un gesto di vicinanza e responsabilità, che nasce dalla consapevolezza che il lavoro non è solo produzione, ma anche comunità, coesione, cura del territorio e delle persone. Ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori, le aziende e i rappresentanti sindacali che hanno contribuito con generosità e senso civico. Come CISL Marche, continueremo a lavorare affinché nessuno venga lasciato solo. Le emergenze si affrontano con gli strumenti della solidarietà, del dialogo e della responsabilità condivisa, ma serve anche un impegno concreto e lungimirante sulla prevenzione. Perché la tutela del territorio, la manutenzione ambientale e la pianificazione responsabile sono le vere chiavi per proteggere le comunità e costruire un futuro più sicuro» Durante l’incontro sono stati condivisi gli interventi prioritari a cui destinare il fondo di solidarietà. Tre le linee di azione principali: acquisto di 24 automezzi Dacia Duster 4x4 (modello Essential Eco-G), dal valore unitario di 19.900 euro, destinati alla Protezione Civile dei 24 Comuni fortemente colpiti: Acqualagna, Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Genga, Ostra, Ostra Vetere, Sassoferrato, Senigallia, Serra de’ Conti, Trecastelli, Cagli, Cantiano, Pergola, Frontone, Serra Sant’Abbondio, Fano, Gabicce Mare, Montegrimano Terme, Montelabbate, Pesaro, Sassocorvaro, Auditore, Urbino; acquisto di 3 veicoli Opel Combo attrezzati per il trasporto disabili (41.150 euro ciascuno), da assegnare alle principali strutture sanitarie delle province di Ancona, Pesaro e Urbino e Macerata. Lavori di messa in sicurezza della scarpata in via Giancarlo De Carlo a Urbino, che sovrasta la strada di accesso al Collegio Tridente, per un importo di 210.000 euro. La struttura del Vice Commissario si occuperà delle gare per l’acquisto dei mezzi e dell’organizzazione della consegna in un’unica cerimonia pubblica, con la partecipazione dei rappresentanti di Confindustria e delle organizzazioni sindacali.
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05/06/2025 Sanità marchigiana,Ferracuti:“Basta slogan elettorali, serve una vera riforma di sistema per una sanità pubblica e di qualità”
Con l’avvicinarsi delle elezioni regionali previste per il prossimo autunno, la CISL Marche rilancia il dibattito sulla sanità, voce principale del bilancio regionale e tema decisivo per la qualità della vita dei cittadini. «Non può per essere ridotto a propaganda elettorale – afferma Marco Ferracuti, Segretario generale della Cisl Marche – Serve un confronto serio, basato sui dati e su una visione riformatrice di sistema, non su promesse velleitarie.» Secondo l’ultimo report del Ministero della Salute (febbraio 2025), le Marche confermano una buona capacità di garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA), piazzandosi tra le prime cinque Regioni italiane per appropriatezza ed equilibrio economico. Riconoscimento che vale un finanziamento aggiuntivo al Fondo Sanitario erogato dal Governo. «Sicuramente una solida base su cui costruire la sanità del futuro  – sottolinea Ferracuti – ma  ci sono ancora ampi margini di miglioramento, a partire da un riequilibrio della spesa sanitaria che oggi penalizza la prevenzione e il territorio.» Attualmente, spiega la CISL, nella nostra regione si investe meno del 5% del Fondo Sanitario sulla prevenzione, con un gap di quasi 40 milioni di euro rispetto agli standard nazionali. «Queste risorse – aggiunge Ferracuti – dovrebbero arrivare da una razionalizzazione della rete ospedaliera, oggi sovradimensionata rispetto ai parametri del DM 70/2015, che prevede un massimo di 10 ospedali sede di DEA di primo livello, contro i 13 attuali, prossimi a diventare 14 con il nuovo INRCA.» Altro nodo critico: i tempi di attesa, strettamente connessi alla debolezza di un “filtro” da parte del sistema delle cure primarie « Mancano medici di base, sono mal distribuiti e oberati da incombenze burocratiche sottraendoli all’attività clinica. – spiega Ferracuti – Ne derivano prescrizioni inappropriate che ingolfano il sistema.» Per la CISL, la chiave è attuare pienamente la riforma dell’assistenza distrettuale prevista dal DM 77/2022, puntando sulle Case di Comunità e sugli Ospedali di Comunità. «Queste strutture – prosegue Ferracuti – possono diventare un presidio fondamentale di prossimità e un filtro efficace agli accessi impropri nei pronto soccorso, dove i codici bianchi e verdi oscillano tra il 60 e il 70% delle richieste.» La CISL Marche  denuncia anche una mobilità passiva  in parte fisiologica, ma troppo spesso legata a una percezione negativa dell’offerta sanitaria regionale. «Bisogna qualificare l’offerta pubblica e destinare al privato accreditato un ruolo integrativo, non sostitutivo, su precisa regia della Regione.» rilancia il Segretario Generale della CISL Marche. Altro fronte cruciale: il personale. «Per far funzionare le 29 case di comunità finanziate dal PNRR servono 3.000 professionisti in più. – continua - È indispensabile rimuovere il tetto di spesa per il personale sanitario imposto dalla spending review del 2011. Seguitare ad affidarsi a professionisti esterni ha un costo ben superiore rispetto all’assunzione diretta.» Infine, l’assistenza agli anziani non autosufficienti, alle persone con disabilità e con disturbi mentali. «Serve una riforma profonda dell’assistenza residenziale e domiciliare – sottolinea Marco  Ferracuti –che riequilibri la dotazione dei posti, oggi il sud delle Marche è decisamente penalizzato, e che riveda tariffe, standard di assistenza e criteri di compartecipazione degli utenti. Al prossimo presidente della Regione chiediamo un intervento deciso che sostenga tutte quelle persone in condizione di difficoltà economica che non riescono a pagare la cosiddetta quota sociale.» Il Segretario Generale della CISL Marche chiude con una riflessione a lungo termine: « il nostro Paese spende in sanità il 6,2% del PIL, contro una media OCSE del 6,8%. I vincoli europei e la crescita debole non permetteranno di aumentare le risorse nel breve periodo. Serve una riflessione collettiva sul modello di sanità pubblica, simile a quella che nel 1978 portò alla nascita del Servizio Sanitario Nazionale. Noi crediamo in un sistema pubblico, universalistico e di qualità, ma dobbiamo sapere che ha un costo, sostenuto dalla fiscalità generale. Il rapporto CREA 2024 evidenzia come solo il 20% dei contribuenti italiani “ripagano” il valore dei servizi sanitari. La sanità è un bene di tutti, e tutti devono contribuire a sostenerla. »    
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28/05/2025 Progetti estivi per giovani e persone con disabilità: presentata l’edizione 2025 di “FRESCO”, “SuperAbilità” e “Semi di Abilità” con la CISL tra i partner
Presentata la Summer School FRESCO Formazione, Ricerca, Educazione per lo Sviluppo delle Competenze e l’Orientamento dei giovani), dedicata ai giovani neet, e delle attività rivolte a soggetti con autismo: SuperAbilità e Semi di Abilità.  Tra i partner dell’iniziativa figura anche la CISL, da sempre impegnata nella promozione del lavoro dignitoso e nella tutela dei diritti. Nell’ambito della Summer School FRESCO,  Cristiana Tombesi della CISL di Macerata terrà una lezione rivolta ai ragazzi partecipanti, incentrata sui diritti nel mondo del lavoro, sulla tutela dei lavoratori e sulle sfide dell’occupazione giovanile in un contesto economico e sociale in rapida trasformazione. Il progetto FRESCO, finanziato attraverso l’avviso pubblico “LINK! Connettiamo i giovani al futuro” (promosso da Anci e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale), si svolgerà dal 3 al 20 giugno a Matelica, negli spazi delle associazioni “Scacco Matto” e “Kindustria”. I 30 partecipanti, provenienti da tutta la regione Marche e anche da fuori regione, seguiranno due percorsi: Fresco Immagina, dedicato a scrittura creativa, storytelling e promozione del territorio; e Fresco Spazio, un laboratorio pratico finalizzato alla riqualificazione di spazi pubblici con materiali sostenibili. Per tutti è previsto un compenso di 1.200 euro lordi. Un riconoscimento particolare è andato ai partner, tra cui la CISL, «che hanno capito la portata di queste iniziative e si sono impegnati nel sostenerle concretamente». Durante l’incontro è stato annunciato che prossimamente, a San Severino Marche, verrà inaugurata una Snoezelen Room pubblica: una stanza multisensoriale progettata per supportare persone con demenza, disabilità o Alzheimer, attraverso stimoli visivi e sonori in un ambiente rilassante. Con il coinvolgimento del sindacato, delle istituzioni e del terzo settore, questi progetti si candidano a diventare un modello virtuoso per le aree interne, dimostrando che inclusione e sviluppo possono andare di pari passo.
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