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06/10/2026 Il Villaggio della Sostenibilità arriva in piazza Cavour ad Ancona
Sabato 10 ottobre 2026, dalle 8.30 alle 12.30, piazza Cavour ad Ancona ospiterà il Villaggio della Sostenibilità, promosso da Adiconsum Marche APS in collaborazione con NeXt Economia, Coldiretti e Confcooperative Marche, con il patrocinio della Camera di Commercio delle Marche e del Comune di Ancona. L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto INSinergia II edizione, porterà in piazza le imprese del territorio per far conoscere ai cittadini i loro prodotti e le scelte produttive attente alle persone e all’ambiente. Il Villaggio offrirà l’occasione di dialogare direttamente con produttori e cooperative, conoscere la provenienza dei prodotti e approfondire il valore della filiera corta, della stagionalità e della responsabilità sociale. L’obiettivo è rendere più comprensibili gli impegni delle imprese e dare ai consumatori informazioni utili per orientare i propri acquisti. «Ogni acquisto può sostenere un’economia che si prende cura delle persone e del territorio, ma per scegliere servono informazioni chiare e attendibili – dichiara Francesco Varagona, Presidente di Adiconsum Marche APS – Con il Villaggio vogliamo far incontrare chi produce e chi acquista, creando fiducia attraverso il dialogo e la conoscenza delle esperienze concrete. È questo il senso del “voto col portafoglio”: riconoscere, nelle scelte quotidiane, il valore delle imprese che si impegnano nella sostenibilità, tenendo conto anche delle possibilità economiche delle famiglie». ​«Come Amministrazione comunale siamo fermamente convinti che la transizione verso un futuro sostenibile passi prima di tutto attraverso la consapevolezza dei cittadini e delle famiglie. Un consumo responsabile e informato rappresenta la chiave per valorizzare le nostre aziende locali, proteggere l'ambiente e rafforzare il tessuto sociale ed economico della città. – sottolinea Orlanda Latini, Assessora alla Tutela dei Consumatori del Comune di Ancona  - Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo appuntamento in Piazza Cavour per incontrare le eccellenze del territorio, confrontarsi con le associazioni dei consumatori e scoprire insieme come piccoli gesti quotidiani e scelte d'acquisto consapevoli possano fare una reale differenza per il futuro di Ancona» «La sostenibilità è sempre più parte delle strategie con cui le imprese affrontano il mercato e costruiscono il proprio futuro. Investire in processi più efficienti, nell’uso responsabile delle risorse e nella valorizzazione delle filiere territoriali significa rafforzare la competitività e creare condizioni per uno sviluppo economico duraturo – dichiara Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche –La Camera di Commercio delle Marche sostiene questo percorso, accompagnando le imprese nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili». «Il Villaggio rappresenta un’occasione unica per uscire dall’economia dell’angoscia, che lascia persone e imprese a sé stesse, per entrare in quella della speranza, fondata sulla capacità di pensarsi comunità in una logica di fiducia e reciproca valorizzazione delle scelte – afferma Lorenzo Semplici, responsabile del Centro Studi e Valutazioni di NeXt Economia - Un’economia che con i suoi protagonisti (consumatori responsabili e imprese generative) scende in piazza per abitare lo spazio civile e aprirsi al territorio, provando a rendere possibile e accessibile la sinergia di consumo e produzione come azioni umane (della persona, per la persona, con la persona, tra le persone) di una prospettiva condivisa di Responsabilità Civile del Territorio, in cui economia, politica e etica si muovono nella medesima direzione» «Portiamo in piazza una sostenibilità praticata ogni giorno dalle imprese agricole e dalle cooperative: qualità delle produzioni, filiere corte, stagionalità, attenzione alle risorse e responsabilità sociale – evidenziano Marco Pignocchi, delegato Coldiretti Giovani Impresa di Ancona, e Giorgia Sordoni, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Marche – Incontrare i consumatori permette di raccontare il lavoro che c’è dietro i prodotti, avvicinare i giovani alle sfide del futuro e promuovere scelte di consumo più etiche e consapevoli, mettendo al centro le persone e i territori». Il Villaggio è una tappa di un percorso destinato a proseguire attraverso il Patto di Rete In Sinergia, la cui sottoscrizione è il presupposto per la partecipazione delle imprese. Il Patto propone una collaborazione continuativa tra aziende, associazioni dei consumatori, organizzazioni di categoria e istituzioni, per accompagnare gli impegni di sostenibilità e renderli riconoscibili ai cittadini.
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05/10/2026 La Carovana della Salute torna nelle Marche: ad Ascoli Piceno 400 screening gratuitiappuntamento ad Ascoli Piceno
Cinquecento persone e quattrocento screening gratuiti in una sola giornata. La Carovana della Salute della FNP CISL, che domenica 4 ottobre ha fatto tappa nel quartiere Monticelli di Ascoli Piceno, ha registrato una grande partecipazione, confermando il bisogno di una prevenzione accessibile, gratuita e vicina alle persone, soprattutto a quelle più anziane e fragili. Nel piazzale della Chiesa dei Santi Simone e Giuda, cittadini e famiglie hanno potuto effettuare controlli sanitari e ricevere informazioni sui corretti stili di vita, sul benessere fisico e sui servizi del territorio. Una giornata che ha portato la salute dentro la comunità, facilitando l’incontro con i professionisti sanitari e l’accesso alla prevenzione. L’iniziativa, promossa dalla FNP CISL nazionale insieme alla FNP CISL Marche e alla FNP CISL RLS di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, si è svolta con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno. La tappa marchigiana rientra nella campagna nazionale “La vita non va in pensione”, dedicata alla salute e alla qualità della vita a ogni età. «La prevenzione è oggi fondamentale e deve essere accessibile e vicina alle persone, anche a chi incontra più difficoltà nell’orientarsi tra i servizi sanitari – sottolinea il Segretario generale della FNP CISL Marche, Silvano Giangiacomi –. Con la Carovana vogliamo creare occasioni concrete di informazione e ascolto nelle nostre comunità. È anche un modo per contrastare la solitudine che colpisce molti anziani e per rafforzare il legame tra persone e territorio». Durante l’ iniziativa, il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, ha ringraziato la FNP e i medici dell’AST di Ascoli Piceno che hanno messo gratuitamente a disposizione tempo e professionalità. «Per la CISL significa rendere concreto il diritto alla salute: nessuno dovrebbe rinunciare a un controllo perché costa troppo o perché è troppo lontano. La distanza da un ambulatorio non può diventare distanza dal diritto alla salute», ha dichiarato Ferracuti. Il risultato della giornata rappresenta anche un’indicazione per le politiche sanitarie regionali. «Il successo di questa iniziativa è un messaggio all’assessore regionale alla Sanità, che ringraziamo per la presenza: occorre portare i servizi nelle periferie e nei territori più difficili da raggiungere. Le Case della salute vanno in questa direzione. Una sfida che si può vincere insieme. Più una comunità è lontana dai servizi, più le istituzioni devono esserle vicine – ha rilanciato e concluso Ferracuti –La prevenzione deve essere alla portata di tutti, qualunque sia il reddito o il luogo in cui si vive». Alla realizzazione della giornata hanno collaborato CISL Marche, Patronato INAS, Anteas Ascoli Piceno, Anteas San Benedetto del Tronto, CAF CISL e Adiconsum Marche. Tra i partner, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile di Ascoli Piceno, Croce Verde, AVIS Ascoli Piceno, Acustico, ANED e AIRP.     Rassegna stampa : https://www.facebook.com/reel/1482909370556378
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01/10/2026 Infrastrutture, lavoro, contrattazione e legalità Cisl : "Per le Marche di domani, oggi servono scelte coraggiose e visione”
«Le Marche hanno bisogno di cambiare passo, con scelte coraggiose e una visione di medio e lungo periodo» è l’invito fatto questa pomeriggio ad Ancona dal segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti nel corso dell’incontro “Connettiamo le Marche per lo sviluppo di domani” promosso da Cisl Marche e Filca Cisl Marche. Connessioni legate ad infrastrutture, lavoro, contrattazione e legalità e sviluppate con gli interventi di Ugo Berardi, responsabile delle risorse umane del consorzio stabile Eteria, di Simonetta Di Biase, dirigente Ispettorato del lavoro di Ancona, di Guido Castelli, commissario della ricostruzione postsisma, di Francesco Baldelli, assessore regionale alle infrastrutture e di Marco Ferracuti, segretario generale di Cisl Marche. Apertura dei lavori firmata dal segretario generale Filca Cisl Marche Jacopo Lasca e conclusione di Ottavio De Luca, segretario generale Filca Cisl nazionale. La prima riflessione di Jacopo Lasca: «Le infrastrutture sono una leva decisiva per rilanciare le Marche, collegare costa e aree interne e creare occupazione. Ma la qualità delle opere deve andare di pari passo con la sicurezza e la dignità del lavoro – dichiara Jacopo Lasca, segretario generale della Filca Cisl Marche – Chiediamo alla Regione un protocollo sulla sicurezza e la legalità negli appalti pubblici e un tavolo permanente con le parti sociali, operativo già prima dell’aggiudicazione delle gare, per monitorare i cantieri, affrontare ritardi e sospensioni e garantire la corretta applicazione dei contratti. Formazione, valorizzazione della bilateralità e diffusione del badge di cantiere sono strumenti concreti per contrastare il lavoro irregolare e tutelare le imprese che rispettano le regole. Come Filca Marche vorremmo iniziare un percorso fatto non solo di elaborazioni di strategie condivise ma anche per individuare azioni e impegni concreti capaci di rilanciare il piano infrastrutturale della Regione coniugandolo con un lavoro di qualità e, quindi, sicuro e dignitoso».  L’analisi di Guido Castelli: «Il valore aggiunto derivante dalla ricostruzione postsisma per le Marche è del 3% come rileva Bankitalia. La bilateralità è ciò che ha reso possibile la convergenza del possibile e del desiderabile, un esempio è il badge di cantiere. Il rischio di infiltrazioni mafiose è allontanato da questa presenza, le interdittive antimafia fatte in questi anni dicono che il sistema funziona. Vogliamo proseguire su questa strada, utilizzando le nuove tecnologie e anche le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Le risorse ci sono e la ricostruzione sta avanzando: dobbiamo fare in modo che ogni euro investito e ogni cantiere aperto siano lontani da qualsiasi ombra di illegalità.» La posizione di Francesco Baldelli: «L’impulso che in Regione abbiamo dato ai lavori è quello della celerità e del rispetto della legalità con trasparenza e responsabilità sociale. Stiamo trasformando le infrastrutture delle Marche con miliardi di investimenti, una mole incredibile di risorse che il Governo ci ha garantito: un lavoro che facciamo insieme alle istituzioni e alle forze sociali. Massima disponibilità della Regione Marche all’ascolto e al confronto per centrare quel patto del buon lavoro che è fondamentale». Le indicazioni di Marco Ferracuti: «Servono infrastrutture capaci di collegare i territori e al contempo completare la ricostruzione e rigenerare i territori colpiti dal sisma. Opere necessarie per creare lavoro e sostenere lo sviluppo. Ora bisogna passare dai progetti ai cantieri e dai cantieri alle opere concluse, con tempi certi. Dobbiamo fare presto e fare bene: la rapidità nella realizzazione delle opere deve andare di pari passo con la sicurezza, la tutela dei diritti e il rispetto della legalità. La qualità delle opere passa dalla qualità del lavoro. Chiediamo di aggiornare il protocollo regionale sugli appalti, estendendolo a tutti i lavori pubblici, con controlli più frequenti, regole chiare sui subappalti e misure efficaci contro il dumping contrattuale e una cabina di regia condivisa con le parti sociali per monitorare l'applicazione del protocollo. Anche la ricostruzione deve essere accompagnata da un tavolo stabile con le parti sociali: ricostruire le abitazioni non basta, se mancano lavoro e servizi. Dobbiamo restituire un futuro alle comunità». Il messaggio finale di Ottavio De Luca: «Il nostro obiettivo resta quello di garantire la qualità del lavoro nei cantieri, a partire dalla legalità e dalla sicurezza. Il badge unico di cantiere va proprio in questa direzione: uno strumento capace di rendere semplice e immediata la tracciabilità del lavoratore, dell’impresa per cui opera, della formazione svolta e degli adempimenti necessari, valorizzando anche il patrimonio di competenze e di informazioni del sistema bilaterale dell’edilizia. Oggi la sperimentazione, partita nel maggio scorso, è limitata ai cantieri pubblici e privati della ricostruzione post-sisma 2016, nelle 4 regioni interessate, vale a dire Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La proposta che la Filca-Cisl rivolge al Governo è di estendere il badge di cantiere in tutta Italia, e chiediamo al commissario Guido Castelli di sostenerci in questa richiesta. Estendere il badge a tutti i cantieri italiani, infatti, vuol dire garantire la sicurezza, la legalità e la regolarità in edilizia, contro il lavoro nero e grigio e il dumping contrattuale, per il bene dei lavoratori, delle imprese sane e di tutto il settore».  
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30/09/2026 Fincantieri Ancona, infortunio mortale: Fim, Fiom e Uilm proclamano otto ore di sciopero
Un lavoratore ha perso la vita a causa delle gravi ustioni riportate in un infortunio avvenuto nella tarda serata di ieri, 29 settembre, presso lo stabilimento Fincantieri di Ancona. Nell’incidente sono rimasti coinvolti due lavoratori delle ditte di appalto. Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato otto ore di sciopero per ogni turno di lavoro nella giornata di  oggi mercoledì 30 settembre, coinvolgendo anche le ditte di appalto. «Basta morire lavorando. Non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi - affermano Fim, Fiom e Uilm  - occorre cambiare la cultura della sicurezza, ancora troppo spesso considerata esclusivamente un costo aziendale. Servono investimenti nella formazione e strumenti adeguati di prevenzione e protezione per evitare altre tragedie.» I sindacati chiedono inoltre di rivedere il modello organizzativo basato su appalti e subappalti, denunciando la maggiore frequenza degli infortuni nelle aziende che operano in questo sistema. Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm, insieme alle Rsu di stabilimento e ai lavoratori Fincantieri, esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto.
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29/09/2026 Festa dei nonni: 2 ottobre inaugurazione Laboratorio ANTEAS Ancona aps
In occasione della Festa dei nonni, giovedì 2 ottobre alle ore 16 sarà inaugurato il Laboratorio Anteas Ancona APS nei locali dell’ex distretto sociale di piazza Salvo d’Acquisto 29, nel quartiere Q2. Gli spazi sono stati concessi in comodato dal Comune di Ancona. All’inaugurazione sarà presente l’assessora ai Servizi sociali Manuela Caucci. Il laboratorio nasce come luogo di incontro aperto al quartiere, con particolare attenzione alle persone anziane sole o in condizioni di fragilità. L’obiettivo è offrire occasioni per stare insieme, coltivare interessi e costruire relazioni anche con i più giovani. «Vogliamo che questo spazio diventi un punto di riferimento per chi cerca compagnia, ascolto e la possibilità di sentirsi parte attiva della comunità – dichiara Silvana Santinelli, presidente di Anteas Ancona APS – La Festa dei nonni è il momento giusto per aprire le porte di un laboratorio in cui le persone anziane possano incontrarsi e condividere le proprie esperienze con le nuove generazioni». Il programma comprenderà momenti di ascolto, giochi di carte, letture, laboratori creativi e di artigianato artistico, ginnastica dolce, turismo sociale e iniziative come gli “aperitivi culturali”. Sono previsti anche incontri di prevenzione sociosanitaria, attività contro le truffe e supporto nell’uso degli strumenti digitali. Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Ancona e con il coinvolgimento della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Passo Varano e Ponterosso, delle associazioni e delle altre realtà del territorio. La collaborazione con UISP, società sportive e scuole contribuirà a coinvolgere i giovani e a rafforzare il dialogo tra generazioni.
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25/09/2026 Regione Marche: attivati 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili a supporto dei Pronto Soccorso
La Regione Marche ha definito, con la DGR 1159 del 21 settembre, le nuove linee di indirizzo per l’evoluzione del modello territoriale previsto dal DM 77/2022, introducendo una rete di 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili, uno per ciascun Pronto Soccorso del territorio regionale che si aggiunge alla DGR 557 del 18 Maggio sull'organizzazione dei percorsi per gli Ospedali di Comunità. Le nuove strutture saranno operative tutti i giorni dalle 8 alle 20, compresi sabato e domenica, e garantiranno una risposta tempestiva ai bisogni sanitari che richiedono una valutazione rapida ma non configurano un’emergenza. Non rientrano tra le casistiche trattabili le condizioni di competenza esclusiva del Pronto Soccorso, come dolore toracico, gravi difficoltà respiratorie, sospetto ictus e tutte le patologie tempo‑dipendenti. Gli Ambulatori saranno collegati in telemedicina con i reparti ospedalieri e potranno attivare percorsi fast track verso servizi specialistici, diagnostica e radiologia, con l’obiettivo di velocizzare la presa in carico e migliorare la continuità assistenziale. L’accesso potrà avvenire tramite numero dedicato, su invio del medico di medicina generale o del pediatra, oppure attraverso il triage ospedaliero, quando la valutazione clinica non richiede la gestione diretta in Pronto Soccorso. La Regione Marche ha scelto di valorizzare le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità come strumenti centrali per il rafforzamento della sanità territoriale e per una gestione più efficace dei flussi in entrata nei Pronto Soccorso, in un modello integrato tra ospedale e territorio. La CISL FP Marche ritiene indispensabile che accanto a queste importanti misure finalizzate a meglio governare il flusso verso i Pronti Soccorsi, gestire il fenomeno del boarding ovvero lo stazionamento prolungato, ci sia un investimento reale sulla sanità territoriale capace di tradurre concretamente il concetto che la prestazione sanitaria, e quindi il bisogno di salute, non sia solo ospedaliconcentrica ma diffusa e capillare in tutto il territorio regionale. Per questo serve dotare le case di comunità di tutti i professionisti necessari ed in numero adeguato in una logica di integrazione piuttosto che di trasferimento. In questa prima fase è abbastanza evidente l'investimento importante sull'ammodernameto strutturale mentre ancora restano da chiarire le reali dotazioni organiche. l professionisti non possono essere gli stessi che lavoravano nei distretti, nei poliambulatori territoriali e nelle cure domiciliari. «La presa in carico in prossimità e l’erogazione di prestazioni adeguate ai bisogni della popolazione richiedono un investimento significativo sul capitale umano - dichiarano Giovanni Cavezza e Alessandro Contadini della CISL FP Marche - I professionisti devono essere messi nelle condizioni ottimali per operare in sicurezza, con responsabilità commisurate ai profili professionali e con strumenti e competenze adeguate per garantire risposte concrete ai cittadini. Occorre eliminare il rischio boomerang che in assenza di risposte anche tramite aspettative sovrastimate, si inneschi un pericoloso fenomeno di ritorno dalle case e ospedali di comunità verso il Pronto Soccorso che evidenzierebbe tutti limiti del nostro sistema sanitario regionale rendendo vano la programmazione e gli investimenti sulla sanità territoriale.»
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23/09/2026 Stefania Bramucci è la nuova Segretaria della FNP CISL Ancona
Il Consiglio direttivo della RLS FNP CISL di Ancona ha eletto oggi la nuova squadra alla guida della struttura territoriale del sindacato dei pensionati. Stefania Bramucci è la nuova segretaria responsabile, al suo fianco eletti  Anna Malinconico e Saverio Pigliapoco. «Guardiamo al futuro con impegno e determinazione – ha dichiarato Bramucci – Vogliamo essere sempre più vicini alle pensionate e ai pensionati del territorio, tutelare i loro diritti e rafforzare i servizi di assistenza e promozione sociale. Faremo sentire la nostra voce sulla sanità, sulle pensioni e sul welfare locale, perché la FNP CISL di Ancona continui a essere un punto di riferimento per tutti». «A Stefania, Anna e Saverio i nostri migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo mandato – ha affermato Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche, a margine delle votazioni – La loro elezione apre una nuova fase di impegno al servizio degli iscritti e della comunità. In un territorio in cui crescono i bisogni di cura e assistenza, la presenza del sindacato deve essere sempre più vicina alle persone e capace di portare le loro istanze nel confronto con le istituzioni». Ai lavori ha partecipato il Segretario regionale Luca Talevi.
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22/09/2026 Infrastrutture, lavoro e legalità: Cisl e Filca Marche a confronto sullo sviluppo della regione
Connettere le Marche, superare l’isolamento infrastrutturale e costruire nuove opportunità di sviluppo e occupazione: è l’obiettivo del convegno “Connettiamo le Marche per lo sviluppo di domani – Infrastrutture, lavoro, contrattazione e legalità”, promosso da CISL Marche e Filca CISL, in programma giovedì 1 ottobre 2026, alle ore 15, nell’Auditorium Ubaldo Tacconi della Cassa Edile di Ancona, in via Pietro Filonzi 9. L’iniziativa vuole mettere a confronto rappresentanti delle istituzioni, del sindacato, delle imprese e degli organismi di vigilanza sul ruolo decisivo delle infrastrutture per il futuro economico e sociale della regione. Strade, ferrovie, collegamenti tra la costa e le aree interne e ricostruzione post-sisma rappresentano leve essenziali per rilanciare la competitività del sistema produttivo marchigiano, creare lavoro di qualità e contrastare lo spopolamento dei territori. Una strategia che, per CISL e Filca CISL, deve procedere insieme alla tutela della sicurezza, all’applicazione dei contratti, alla qualificazione delle imprese e al pieno rispetto della legalità nei cantieri. Aprirà i lavori Jacopo Lasca, Segretario generale della Filca CISL Marche, seguiranno gli interventi di  Ugo Berardi, Responsabile HR  Consorzio stabile Eteria,  Pierluigi Rausei, Dirigente dell’Ispettorato nazionale del lavoro e Direttore dell’ITL di Ancona, Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione post-sisma 2016, Francesco Baldelli, Assessore alle Infrastrutture della Regione Marche e Marco Ferracuti,  Segretario generale della CISL Marche. Il Segretario generale della FILCA CISL nazionale, Ottavio De Luca, concluderà i lavori.
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18/09/2026 Al via gli Aperitivi Culturali: 5 incontri per riflettere insieme nell'ambito di "Q2 Radici Vive" promosso da ANTEAS Ancona
Prende il via ad Ancona il ciclo dei 5 Aperitivi Culturali Intergenerazionali, un percorso gratuito aperto alla cittadinanza curato da Giancarlo Cartechini, formatore, per esplorare temi chiave del nostro tempo e favorire la condivisione di storie di vita e la memoria autobiografica. Gli appuntamenti si terranno dalle ore 17,00 alle 19,00 ad Ancona, presso l’Oratorio della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Passo Varano e Ponterosso. Il calendario degli incontri: 18 settembre 2026 Il viaggiatore: oltrepassare il confine 2 ottobre 2026 L’artigiano: il progetto 16 ottobre 2026: Orientarsi o vagabondare? Il condottiero 30 ottobre 2026: Lo straniero, un incontro inatteso 13 novembre 2026: Racconti di viaggio: il narratore Gli Aperitivi Culturali sono realizzati nell’ambito dell'Azione Pilota "Q2 RADICI VIVE: Quartieri in Comune", iniziativa avviata grazie al finanziamento ottenuto tramite l'Avviso Pubblico WP8 del progetto di rete regionale “RADICI- Rete Attiva per il Domani: Insieme per una Comunità Integrata” CUP B79I24000140001 - CIG B121316606, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'Azione è guidata da ANTEAS Ancona APS in qualità di ente capofila, in collaborazione con i partner UNITRE Ancona APS, UISP Comitato Territoriale Ancona APS e ARCI Hexperimenta APS. L'intervento è sostenuto dal Comune di Ancona, CISL Marche, FNP CISL Marche, Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e del Supermercato Tantarelli - Q2. L'iniziativa intende contrastare l'isolamento sociale, promuovere l'invecchiamento attivo e rafforzare i legami tra giovani e anziani nel quartiere Q2, in collegamento con i diversi quartieri della città di Ancona. Il programma da settembre 2026 a gennaio 2027 offrirà attività gratuite: Sportello di Ascolto e Prossimità: supporto psicologico e counselling gratuito in Piazza Salvo D'Acquisto promosso da ANTEAS Ancona Botteghe del benessere: laboratori creativi gratuiti di Handmade (patchwork, maglia, uncinetto) e Scultura e arti pittoriche, gestiti da UNITRE Salute e sport: corso di Acquasoft per over 65 e workshop su stili di vita, prevenzione cadute e Danzaterapia, a cura di UISP Ancona Laboratorio teatrale ed espressivo intergenerazionale: percorso ideato da ARCI Hexperimenta per connettere la memoria di giovani e anziani e riscoprire il territorio Sono previsti momenti di festa comunitaria con mostra delle opere prodotte nei laboratori, performance dal vivo e proiezioni. Per informazioni e prenotazioni chiamare: 3342886204 | E-mail: anteasan.aps@gmail.com
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16/09/2026 Anziani, disabili e minori CISL: “Marche il welfare pubblico costa troppo agli utenti”
Se c’è una classifica nazionale nella quale le Marche occupano le prime posizioni, è quella, tutt’altro che positiva, della compartecipazione degli utenti alla spesa sociale sostenuta dai Comuni, singoli o associati. L’Ufficio studi della CISL Marche ha rielaborato gli ultimi dati disponibili dell’Istat, riferiti al 2022, confrontando la situazione regionale con la media italiana, quella del Centro e i valori registrati in Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Abruzzo. Nelle Marche la spesa dei Comuni e degli Ambiti territoriali sociali per servizi e interventi sociali, compresi quelli educativi per la prima infanzia, ammonta complessivamente a 195,5 milioni di euro. La spesa pro capite è pari a 132 euro: un valore inferiore alla media nazionale, a quella del Centro Italia e a quello delle regioni prese come riferimento, con le sole eccezioni di Umbria e Abruzzo. Il dato più critico riguarda però la quota di spesa posta direttamente a carico degli utenti e delle loro famiglie. Nelle Marche la compartecipazione raggiunge complessivamente il 13,3%, superando la media nazionale, quella del Centro Italia e tutte le quattro regioni considerate nel confronto. Un’incidenza che colloca le Marche al quinto posto tra le 22 Regioni e Province autonome italiane. «Questi numeri evidenziano uno squilibrio strutturale che non può essere ignorato: a una spesa sociale pubblica ancora troppo contenuta corrisponde un peso particolarmente elevato sulle persone e sulle famiglie - sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche - La nostra regione è appena tredicesima per livello complessivo della spesa, ma sale al quinto posto quando si misura la compartecipazione richiesta agli utenti. Occorre invertire questa tendenza, rafforzando il finanziamento pubblico e garantendo maggiore equità nell’accesso ai servizi». La situazione diventa ancora più preoccupante quando si considerano le fasce maggiormente fragili della popolazione. Nelle strutture residenziali per anziani la compartecipazione degli utenti arriva infatti al 51,5%: in sostanza, anziani e famiglie sostengono più della metà della spesa. Anche questo valore risulta superiore alle medie nazionali e territoriali e a quelli delle regioni utilizzate come riferimento. «Dietro quel 51,5% non ci sono soltanto percentuali, ma pensionati, persone non autosufficienti e famiglie che spesso devono affrontare rette difficilmente sostenibili - afferma Silvano Giangiacomi, segretario generale della FNP CISL Marche - Non possiamo permettere che l’accesso a un’assistenza adeguata dipenda dalle condizioni economiche della famiglia o che i risparmi accumulati in una vita vengano assorbiti dalle rette. L’invecchiamento della popolazione impone una risposta pubblica più forte, fondata sulla tutela della dignità degli anziani e sul sostegno concreto a chi se ne prende cura». Per le strutture residenziali destinate alle persone con disabilità, la compartecipazione si attesta invece all’11,9%, una percentuale inferiore soltanto a quella registrata in Umbria tra le regioni considerate. Il quadro non cambia per gli asili nido: secondo i dati riferiti al 2023, le Marche guidano il confronto con una compartecipazione degli utenti pari al 30,3%. I numeri descrivono un problema sistemico, determinato dalla combinazione di due fattori: una spesa sociale complessivamente contenuta e un contributo richiesto agli utenti tra i più alti d’Italia. Una condizione particolarmente grave quando coinvolge anziani, persone non autosufficienti, persone con disabilità e nuclei familiari con minori. Il confronto con la Regione Marche ha consentito di avviare l’intervento “Multileva”. Dal mese di novembre dovrebbe diventare operativo il “voucher famiglie”, del valore di 250 euro mensili, destinato agli utenti delle strutture residenziali per anziani, persone con disabilità e persone con disturbi mentali. Per CISL e FNP Marche si tratta di un primo passo positivo, ma ancora insufficiente. Anche le amministrazioni comunali devono aumentare la spesa sociale e disciplinare con chiarezza le modalità di integrazione delle rette per gli utenti incapienti. Molti Comuni, infatti, non si sono ancora dotati degli appositi regolamenti, nonostante siano previsti dalla normativa nazionale. CISL e FNP Marche chiedono quindi alla Regione e all’ANCI di aprire un tavolo congiunto con le organizzazioni sindacali e i gestori dei servizi. L’obiettivo deve essere qualificare il sistema regionale di welfare, assicurare criteri omogenei in tutto il territorio e ridurre il peso economico che oggi grava in misura eccessiva sugli utenti e sulle loro famiglie.      
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15/09/2026 Electrolux, manifestazione nazionale a Cerreto d’Esi contro 1.400 esuberi e la chiusura dello stabilimento
Centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno manifestato oggi a Cerreto d’Esi contro la chiusura dello stabilimento Electrolux e per difendere il futuro industriale delle Marche. Alla mobilitazione, promossa da Fim, Fiom e Uilm, hanno partecipato anche delegazioni provenienti dagli altri siti italiani del gruppo. Il corteo, partito dal centro di Cerreto d’Esi, ha raggiunto i cancelli della fabbrica. Una mobilitazione nazionale per chiedere continuità produttiva, tutela dell’occupazione e una strategia capace di rilanciare un settore fondamentale per l’industria italiana ed europea. «Voglio ringraziare le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti Electrolux di Susegana, Porcia e Solaro per il contributo che hanno portato nelle Marche - ha dichiarato Mauro Masci, Segretario generale della Fim Cisl Marche - Tutti insieme, e solo insieme, possiamo riuscire a fermare questo scempio industriale». Per la Cisl Marche la vertenza non riguarda soltanto il destino di uno stabilimento, ma il futuro dell’intero sistema produttivo regionale. «Oggi abbiamo manifestato per difendere Electrolux, le sue lavoratrici, i suoi lavoratori e il futuro industriale delle Marche -  ha sottolineato Marco Ferracuti, Segretario generale della Cisl Marche - Il tempo delle parole è finito. Non servono solidarietà di facciata, slogan o demagogia: servono scelte concrete e servono adesso». Dietro ogni crisi industriale, ha ricordato Ferracuti, ci sono persone, famiglie e comunità. La chiusura o il ridimensionamento di una fabbrica non determina soltanto la perdita di posti di lavoro, ma impoverisce il territorio, indebolisce il tessuto economico e riduce le prospettive delle nuove generazioni. «La manifattura marchigiana deve essere sostenuta attraverso una strategia industriale seria - ha aggiunto Ferracuti - Occorre ridurre i costi dell’energia per rendere competitive le produzioni, favorire un efficace trasferimento tecnologico dalle università e dai centri di ricerca alle imprese, investire nella formazione di qualità e mettere in campo risorse capaci di tutelare l’occupazione e creare nuove opportunità». La Cisl Marche chiede che il Tavolo nazionale convocato al Ministero affronti e risolva la vertenza Electrolux e che il Tavolo regionale della manifattura diventi finalmente il luogo delle decisioni e non delle promesse. «Ora serve il coraggio di compiere le scelte giuste - ha concluso il Segretario generale della CISL Marche - L’esperienza ci ha insegnato che anche non decidere è una scelta. E a pagarne il prezzo sono sempre i lavoratori e le comunità». Sullo stato della trattativa è intervenuto Massimiliano Nobis, Segretario nazionale della Fim Cisl «Abbiamo svolto sette incontri, ma la trattativa non è ancora realmente partita. Manca una presa di responsabilità da parte dell’azienda sulla revisione dei volumi, sulla riduzione degli esuberi e, soprattutto, sulla necessità di garantire continuità lavorativa allo stabilimento di Cerreto d’Esi». Per la Fim Cisl è inaccettabile che l’azienda non abbia ancora presentato una prospettiva industriale per il sito marchigiano. Il sindacato attende ora la convocazione del tavolo politico e chiede al Governo di assumere un ruolo attivo nella vertenza. La crisi Electrolux, tuttavia, si inserisce in una difficoltà più ampia del settore. «Già nel febbraio 2024 abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo nazionale -  ha spiegato Nobis - Più della metà dei prodotti venduti in Europa viene ormai realizzata in Asia. Per contrastare questa tendenza e rilanciare il settore metalmeccanico italiano ed europeo servono politiche industriali comuni, capaci di valorizzare le produzioni e accorciare le filiere di approvvigionamento. Altrimenti la nostra dipendenza dai mercati cinesi e asiatici continuerà ad aumentare».     Rassegna Stampa: https://www.cronacheancona.it/2026/09/15/vertenza-electrolux-lavoratori-e-istituzioni-fianco-a-fianco-al-corteo-di-cerreto-desi/625263/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/09/15/electrolux-fim-cisl-tempo-delle-parole-e-finito-ora-scelte-urgenti_e3e154bc-a90f-4d51-b2ff-fe82ea99cb8c.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/09/15/sindaco-cerreto-desi-chiusura-sito-electrolux-sarebbe-dramma-sociale_af809994-32ac-45b8-a488-d2f11818aa77.html https://www.conquistedellavoro.it/vertenze/electrolux-nuovo-tavolo-al-mimit-il-5-ottobre-1.3356110
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11/09/2026 Scuola, la Cisl lancia il patto educativo: “Investire nell’istruzione per dare forma al futuro”
“Settembre andiamo...”. Ai giorni nostri e alle nostre latitudini settembre è però tempo non di migrazioni ma di scuola e Cisl Marche ha colto oggi l’occasione per discuterne alla Mole Vanvitelliana. “Fare comunità per dare forma al futuro” è il tema scelto e moderato da Cristiana Ilari, Segretaria generale della Cisl scuola Marche. «Parlare di scuola - dice Marco Ferracuti, Segretario generale della Cisl Marche - significa parlare del futuro che vogliamo costruire. Un futuro che non può essere semplicemente atteso, ma che richiede responsabilità, partecipazione e una forte alleanza tra istituzioni, comunità educante, mondo del lavoro e organizzazioni sociali La qualità dello sviluppo della nostra regione non si misura soltanto attraverso la ricchezza prodotta ma si misura soprattutto dalla qualità del sistema di istruzione, dalla capacità di non lasciare indietro nessuno e dalle opportunità offerte alle nuove generazioni. La scuola prepara al lavoro, ma prima ancora forma persone e cittadini consapevoli, capaci di comprendere la realtà, esercitare i propri diritti e contribuire al bene comune».  Per la Cisl Marche occorre ricostruire un patto educativo tra scuola, famiglie, istituzioni e comunità locali. «Chiediamo un confronto stabile tra Regione, Ufficio scolastico regionale, autonomie scolastiche, organizzazioni sindacali, famiglie e rappresentanze degli studenti». Particolare attenzione deve essere riservata alle aree interne. «Nessuna famiglia sceglierà di vivere in un territorio privo di servizi essenziali e di scuole accessibili e di qualità. Non è sostenibile mantenere ovunque micro-scuole con offerte formative sempre più deboli, ma la risposta non può ridursi a chiusure e accorpamenti». Da qui la proposta della Cisl di sperimentare campus scolastici territoriali: «Poli moderni - conclude Ferracuti -  sicuri e ben collegati, dotati di laboratori, palestre, mense e spazi per le attività pomeridiane. Non una scuola più lontana, ma una scuola più forte, capace di diventare il centro educativo e sociale di un’intera area. La Cisl è pronta a fare la propria parte attraverso la partecipazione e la contrattazione, non per difendere l’esistente, ma per contribuire a cambiarlo. Investire nell’istruzione significa dare forma al futuro e scegliere quale comunità vogliamo essere». La riflessione di Cristiana Ilari, Segretaria generale Cisl Scuola: «Lavoriamo per migliorare la condizione della scuola, ringrazio i colleghi che ogni giorno con me sostengono l’onore di tutelare il personale della scuola». A presentare l’indagine  - curata da Cisl Scuola, Tuttoscuola e Fondazione Tarantelli - sul ruolo degli insegnanti è stata Erica Cassetta Responsabile dell’ufficio studi e ricerche Cisl Scuola. Una osservazione preliminare di Francesco Quagliani, Responsabile formazione Cisl Marche: «Un lavoro di approfondimento importante, sono rarissime le ricerche sulla scuola». Erica Cassetta, Responsabile Ufficio studi e ricerche Cisl Scuola nazionale: «I docenti italiani sono diecimila, l’indagine si è articolata in una trentina di quesiti. Il 63% dei docenti ha più di 50 anni, i dati dicono che sono troppo agèe, predomina la omponente femminile, il 40% degli insegnanti è nato al Centro-Sud ma solo il 26% vi lavora, il 70% ha un diploma di laurea, ci si avvicina alla professione generalmente per vocazione. Occorre rendere la professione attrattiva dal punto di vista economico e sociale». Il vicepresidente della giunta regionale delle Marche Enrico Rossi: «La rete di programmazione scolastica è una delle prime cose cui ho avuto modo di lavorare. Stiamo parlando di un sistema educativo che conta 178mila studenti, in calo del 3% nel triennio con 208 autonomie scolastiche. La denatalità ha ripercussioni importanti, ma una scuola con meno studenti non è più povera, la struttura marchigiana è molto solida». La riflessione di Gianni Russo, dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche: «Non perdiamo di vista l’importanza dell’approccio etico rispetto ai social e all’intelligenza artificiale. Non c’è scuola senza i docenti, senza i collaboratori. Nella progettazione delle risorse Pnrr abbiamo tenuto conto di tutte le voci». Le conclusioni di Ivana Barbacci, Segretaria generale Cisl scuola: «E’ importante che si parli di scuola, di insegnamento, di educazione: sono tanti gli interessi che interagiscono, la scuola è la più grande infrastruttura del Paese eppure facciamo fatica a far capire cosa serve. Gli insegnanti, chiedono che sia valorizzata la loro professionalità che oggi  con l'avvento dell'AI assume sempre di piu' una funzione culturale ed educativa. Per raggiungere l'obiettivo la contrattazione resta la via maestra e il percorso contrattuale continua: formazione, accesso alla professione, sviluppo professionale, partecipazione attraverso gli organi collegiali, sono aree di impegno contrattuale per la Cisl Scuola».   Rassegna Stampa : https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/09/11/ferracuti-cisl-marche-la-scuola-sia-centro-educativo-e-sociale-di-unintera-area_89256e4c-d634-4f12-a62e-bf456498bbe5.html Il sostegno resta il punto più critico: per la CISL mancano docenti specializzati e servono organici più aderenti al fabbisogno reale degli istituti https://www.rainews.it/tgr/marche/articoli/2026/09/scuola-nelle-marche-oltre-6mila-supplenze-annuali-f3726e14-fc71-4a9d-9377-6aa1a5bf8016.html https://etvmarche.it/11/09/2026/luci-e-ombre-della-scuola-la-cisl-per-dare-forma-al-futuro/ https://m.cronachemaceratesi.it/2026/09/11/cisl-investire-nellistruzione-per-dare-forma-al-futuro-chiediamo-un-confronto-stabile/2103505/    
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08/09/2026 CISL Scuola Marche : "Assunzioni si, ma il precariato rimane"
A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico nelle Marche, l'intervista di ETV Marche  della Segretaria Generale della CISL Scuola, Cristiana Ilari, evidenzia luci e ombre. Se da un lato si registra un incremento delle immissioni in ruolo e delle assunzioni dall'altro la piaga del precariato continua a rimanere aperta e irrisolta, condizionando la stabilità didattica nelle aule marchigiane. A livello regionale, le Marche registrano una copertura di circa l'89% dei posti stabiliti dal contingente. Tuttavia, il fabbisogno reale delle istituzioni scolastiche è di gran lunga superiore ai posti assegnati, lasciando le scuole della regione con organici insufficienti a coprire le effettive esigenze educative. I dati elaborati dalle strutture regionali della CISL indicano che per l'anno scolastico in partenza saranno attivati oltre 4.700 posti interi. Di questi, la stragrande maggioranza riguarda una delle aree più sensibili e complesse del sistema educativo: oltre 4.000 contratti saranno destinati a insegnanti di sostegno. Una situazione analoga e altrettanto critica si registra sul versante del personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario). La Segretaria generale della CISL Scuola Marche, Cristiana Ilari, ha commentato duramente questi dati, richiedendo misure strutturali ed immediate: «Noi sappiamo che avremo 4700 posti interi dati appunto a contratti precari, di questi 4.700 posti più di 4.000 sono per insegnanti di sostegno. È per questo che noi diciamo che gli organici devono essere assolutamente aumentati, quindi perché devono rispondere a un reale fabbisogno.» Un altro tema caldi di questo inizio d'anno riguarda l'ondata di caldo tardo-estivo. Molti edifici scolastici nelle Marche non sono pronti a limitare i disagi termici nelle aule. Mentre in alcune regioni italiane si ipotizza un rinvio dell'inizio delle lezioni, la CISL Scuola si dichiara contraria a questa soluzione tampone. Cristiana Ilari ha sottolineato come la priorità debba essere la qualità degli ambienti scolastici e il rispetto dei tempi educativi: «Il calendario scolastico viene scelto dalle regioni, quindi certo che è possibile posticipare l'inizio delle lezioni. Qual è il problema? Il problema è che ci sono 200 giorni di lezione che vanno garantiti, quindi posticiparne l'apertura significa posticiparne la chiusura. Immagino che il caldo lo avremo a giugno. Ragioniamo invece per dotare gli edifici scolastici di impianti adeguati di climatizzazione, di refrigerazione, in modo tale da risolvere il problema o comunque da gestirlo.»
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04/09/2026 Beko Melano, FIM CISL Marche: " Verso la mobilitazione"
L’accordo del 14 aprile 2025 sottoscritto al MIMIT con la presenza del Ministro Urso con l’ennesimo sacrificio occupazionale per il territorio di Fabriano, « avrebbe dovuto garantire stabilità e il rilancio del sito Beko di Melano mettendo le basi per una occupazione stabile e prospettive industriali di lungo termine, sta manifestando una realtà ben diversa nello stabilimento. - sottolinea il Segretario regionale FIM CISL Giampiero Santoni -  Malgrado i 66 esuberi occupazionali previste dal piano industriale che sono stati portati a termine a cui se ne sono aggiunti altri 30 circa volontari, permane l’utilizzo della cassa integrazione come gli anni precedenti con un calo significativo nei volumi prodotti.  A questo si aggiunge il mancato rispetto degli accordi negli investimenti, dei “62 mln in prodotto, processo e ricerca e sviluppo” piu per “l’efficientamento energetico 1,5 milioni per le istallazioni dei pannelli solari”, ad oggi si vedono solo le briciole.»  «Di fatto ad oggi sono stati posizionati i pannelli solari anche se non sono del tutto operativi. Da qui si comprende la grande preoccupazione dei lavoratori e delle RSU nel vedere un accordo rispettato nella parte dei licenziamenti e utilizzo della Cassa Integrazione ma meno nell’impegno di rilanciare la fabbrica.- conclude Santoni -  In previsione dell’incontro previsto al MIMIT il 1 ottobre, dove saranno portate le istanze dei lavoratori, martedì 8 settembre alle ore 10,00 si svolgerà lo scioperoe il  presidio di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento Beko di Melano per denunciare il mancato rispetto degli accordi all’opinione pubblica, alla stampa, alla politica e alle istituzioni a tutti i livelli.»
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02/09/2026 CCNL Sanità Privata, la Cassazione dà ragione ai lavoratori: CISL FP Marche rilancia la mobilitazione
Una sentenza della Sezione Lavoro conferma l'illegittimità della disdetta unilaterale dei contratti collettivi. Il sindacato apre uno sportello informativo e convoca un tavolo con la direzione del Santo Stefano Gruppo KOS. La battaglia per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata e delle RSA prosegue senza sosta. CISL FP Marche torna a chiedere con forza il rinnovo del contratto per l'intero comparto, portando avanti le istanze di oltre 300mila lavoratori del settore, e annuncia una nuova fase di mobilitazione sul territorio, sostenuta da un recente pronunciamento della Corte di Cassazione.  A rafforzare le rivendicazioni sindacali è intervenuta la sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 23782/2026 (udienza del 1° luglio 2026, pubblicata il 22 luglio), che ha chiarito alcuni punti chiave in materia di applicazione dei contratti collettivi: Inviolabilità del CCNL applicato: il datore di lavoro non può recedere unilateralmente dal contratto collettivo in vigore per sostituirlo con accordi meno favorevoli ai lavoratori. Ultra-attività della tutela: la clausola di ultra-attività mantiene efficace il contratto originario fino alla stipula del rinnovo; eventuali disdette unilaterali da parte delle strutture datoriali sono da considerarsi prive di effetto giuridico. Prescrizione dei crediti retributivi: per i crediti maturati da mancata o errata applicazione contrattuale, la prescrizione decorre solo dalla cessazione del rapporto di lavoro, tutelando così il recupero delle somme arretrate anche durante la vigenza del contratto. Secondo CISL FP, la pronuncia conferma la legittimità delle azioni intraprese finora e apre la strada al recupero delle differenze retributive per chi ha subito la disapplicazione o la sostituzione del CCNL. «Stiamo riconquistando ciò che spetta ai lavoratori, risorsa per risorsa, diritto per diritto» sottolineano ​Alessandro Contadini, Segretario generale aggiunto CISL FP Marche, Mariella Mazzalupi, Responsabile regionale CISL FP Marche Gruppo KOS e Alessandro Moretti,Segretario regionale CISL FP Marche e Responsabile Territorio di Macerata,  ribadendo l'intenzione di non arretrare di fronte a ulteriori ritardi nel rinnovo contrattuale. Sulla base di questi sviluppi, la CISL FP Marche ha organizzato una serie di iniziative rivolte ai lavoratori: Sportello informativo diffida e diritti retributivi lunedì 7 settembre dalle 11,00 alle 16,00, presso la stanza sindacale del Santo Stefano: sarà attivo uno sportello aperto a tutto il personale per fornire chiarimenti sulla diffida relativa alle differenze retributive e sugli effetti della sentenza sui singoli rapporti di lavoro. È inoltre l'occasione per chi non avesse ancora aderito alla diffida di farlo. Assemblea dei lavoratori (entro mese di settembre): riservata ai lavoratori aderenti all'iniziativa, per fare il punto sull'andamento della vertenza e sugli aggiornamenti giurisprudenziali. ·   Tavolo di negoziazione: martedì 8 settembre è in programma un incontro tra CISL FP e la Direzione del Santo Stefano, ottenuto dopo ripetute sollecitazioni del sindacato. Al tavolo saranno portate le istanze, i conteggi e le segnalazioni raccolte tramite i rappresentanti di struttura.
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31/08/2026 “Fare comunità per dare forma al futuro”: ad Ancona il confronto promosso dalla CISL Scuola
“Fare comunità per dare forma al futuro” al centro dell’iniziativa promossa dalla CISL Scuola Marche, in programma venerdì 11 settembre ore 9.30 alla Mole Vanvitelliana di Ancona, Sala Boxe. L’incontro sarà dedicato al ruolo della scuola e alla necessità di rafforzare partecipazione, relazioni e contrattazione per affrontare i cambiamenti che interessano il sistema dell’istruzione e il lavoro del personale scolastico. Nel corso della mattinata sarà presentata l’indagine “Essere insegnanti oggi: per una rinnovata professionalità”, realizzata da CISL Scuola, Tuttoscuola e Fondazione Tarantelli. Francesco Quagliani, Responsabile Formazione CISL Marche dialogherà con Erica Cassetta Ufficio Studi e Ricerche CISL Scuola nazionale. Seguirà il confronto, moderato da Cristiana Ilari, Segretaria generale CISL Scuola Marche, “La via maestra della partecipazione: Sindacato e Istituzioni a confronto”, con gli interventi di  Enrico Rossi, Vicepresidente della Regione Marche e assessore all’Istruzione, Marco Ferracuti, Segretario generale CISL Marche, Ivana Barbacci, Segretaria generale CISL Scuola. Previsto l'intervento dell' Ufficio scolastico regionale per le Marche. «La scuola è una comunità nella quale si costruisce il futuro delle nuove generazioni e del Paese – sottolinea Cristiana Ilari, Segretaria generale CISL Scuola Marche – Per affrontare i cambiamenti in atto servono partecipazione, relazioni sindacali solide e una contrattazione capace di valorizzare il lavoro. Il confronto tra sindacato e istituzioni è indispensabile per dare risposte concrete alla scuola e ai territori».          
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27/08/2026 Beko Melano, la RSU lancia l’allarme: "Senza investimenti e volumi produttivi il futuro dello stabilimento è a rischio"
La RSU Fim-Fiom-Uilm dello stabilimento di Melano, alla luce dell’assetto previsto per il mese di settembre, ribadisce con forza la propria profonda preoccupazione per una situazione che si conferma come non mai estremamente complessa e priva di prospettive certe. Il piano industriale in atto non sta garantendo alcuna stabilità. «A fronte di un volume di uscite incentivate decisamente superiore a quello inizialmente preventivato con l'accordo dell'aprile 2025, a valle il nostro sito non ha registrato alcun beneficio strutturale concreto. Il calo reale del ricorso alla CIGS — obiettivo centrale e spirito fondante dell'intesa — è rimasto finora una promessa del tutto disattesa per la maggioranza dei lavoratori e soprattutto per quelli con ridotte capacità» sottolineano i sindacati di categoria. A gravare sul futuro del sito contribuiscono diversi fattori critici: Perdita dei Volumi Produttivi: le note difficoltà di vendita continuano a sollevare pesanti dubbi sulla tenuta del budget produttivo di inizio 2026 (fissato a poco più di un milione di pezzi). Il rischio concreto è quello di scendere al di sotto di questa soglia psicologica e strutturale fondamentale, tanto più che ad oggi lo stabilimento non produce piani con marchio Beko. Contrazione dell'Induzione: risulta incomprensibile al di là del presunto calo del mercato la forte frenata del settore induzione, da sempre indicato come il fulcro dello sviluppo futuro di Melano. Assenza di Investimenti: continuano a latitare gli interventi economici indispensabili per l'innovazione dei processi e per il lancio di nuovi prodotti sul mercato. « È indispensabile comprendere una volta per tutte quale sia la vera strategia di Beko in grado di garantire un futuro industriale al sito di Melano, che appare oggi spaventosamente distante da quanto sottoscritto oltre 16 mesi fa al Mimit.  - concludono -   La RSU non intende assistere passivamente al progressivo ridimensionamento dello stabilimento. Pretendiamo risposte immediate, il rispetto degli impegni presi e il rilancio reale degli investimenti a garanzia dell'occupazione e della tenuta industriale del nostro territorio.»
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27/08/2026 Autista Conerobus aggredito, i sindacati: "Escalation inaccettabile, subito presìdi delle forze dell’ordine"
Le Segreterie regionali Marche di Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Ugl Fna Faisa-Cisal, a seguito dell’increscioso fatto avvenuto nella serata del  26 agosto,  al capolinea di Piazza IV Novembre, dove un autista di Conerobus in servizio sulla linea ¼ è stato aggredito da personaggi equivoci che pretendevano di salire con in mano delle bottiglie di alcolici e con un cane di grossa taglia senza museruola, in barba ai regolamenti aziendali, esprimono profonda preoccupazione, visto il susseguirsi di atti violenti, aggressioni, minacce, in una vera e propria escalation che desta forte apprensione. «Ricordiamo che la Rsu della Conerobus aveva già sollecitato l’azienda diverse volte, dato che tali episodi sono sempre più frequenti: l’ultima aggressione risale al 20 luglio scorso. - sottolineano i sindacati di categoria  -  Non è pensabile che una persona si rechi al lavoro con la paura di poter subire violenze, e non è concepibile che, ad oggi, non siano ancora state messe in campo le dovute misure di protezione di cui moltissime volte abbiamo parlato. È tanto auspicabile quanto necessaria l’istituzione di presìdi delle forze dell’ordine nei punti ritenuti più critici o nei capolinea. È indispensabile, come altre volte richiesto, la presenza delle stesse anche a bordo degli autobus, diventato, ad oggi, un vero e proprio “territorio di guerra”, un campo minato in cui si muovono lavoratori, studenti e quant’altro, e che non può in nessun modo essere lasciato allo sbando come stiamo purtroppo osservando. Confidiamo - concludono -  che tutti i responsabili vengano assicurati alla giustizia, e che la Legge segua il giusto corso. Auguriamo pronta guarigione al conducente ed esprimiamo profonda solidarietà, attendendo le giuste risposte dalle Istituzioni che dovranno essere immediate quanto concrete.»
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24/08/2026 Sanità Case Comunità Marche, CISL:” Senza personale rischio strutture incomplete: servono più medici, infermieri e servizi integrati per dare risposte adeguate ai cittadini”
Le nuove Case di Comunità previste dal DM 77/2022, finanziate con risorse PNRR, individuate ed attuate dalla DGR Marche 403/2025 cosi come  recepite dagli Atti Aziendali delle Aziende Sanitarie Territoriali, «risultano operative ma ancora non complete nella dotazione dei servizi obbligatori previsti per l'assenza ancora di un adeguato numero  di personale fondamentale per adempiere  alla funzione principale per la quale sono state create:  ovvero potenziamento della sanità territoriale per garantire maggior prossimità di accesso ai servizi e presa in carico del bisogno di salute, riduzione del flusso di accesso in proprio verso il Pronto Soccorso ( oltre 70% degli accessi al PS sono  codici bianchi e verdi ), e la miglior gestione  della  complessità degli interventi codificati dal sistema come emergenza e urgenza» scrivono in una nota stampa Alessandro Contadini, Segretario generale aggiunto Cisl Fp Marche, Luca Talevi, Cisl Marche e Roberta Stopponi, Segretaria generale Cisl Medici Marche. «Le Case di Comunità saranno veramente funzionali al sistema sanitario regionale solo se dotate di capitale umano dedicato e formato, con professionisti sanitari in grado di gestire il flusso degli utenti che cercano risposte e prestazioni sanitarie. - proseguono  - Attualmente nelle Case di Comunità classificate come HUB, nei giorni prefestivi e festivi i servizi sono parziali e spesso la domenica risultano ancora non operative. Nella maggior parte dei casi, soprattutto nel fine settimana, l'infermiere si ritrova infatti da solo, supportato dal medico della continuità assistenziale che comunque non sempre è operativo in struttura. E' pertanto necessario incrementare il numero degli infermieri di famiglia e di comunità in tutte le AA.SS.TT, in una ottica di implementazione della dotazione organica. La nuova programmazione regionale per la formazione specifica, atta ad aumentare la dotazione di infermieri di comunità, che partirà dopo l'estate in ogni AA.SS.TT., rappresenta in tal senso un investimento importante per dare concretezza a quanto necessario garantire quotidianamente. » Tutte le case di comunità ( hub e spoke ) devono infatti assicurare: cure primarie, assistenza domiciliare, specialistica ambulatoriale, servizi infermieristici e di prenotazione, integrazione con i servizi sociali.  «Anche la presenza dei medici di medicina generale in queste strutture territoriali risulta ancora parziale con la copertura di qualche ora il mattino e il pomeriggio dal lunedì al venerdì nonostante le Case della Comunità denominate spoke e hub siano aperte tutti i giorni. Pur plaudendo l'accordo raggiunto dalle AA.SS.TT.  con i MMG aderenti - in linea con l'accordo di utilizzo per il personale medico convenzionato- per garantire la copertura dal lunedì al venerdì, risulta evidente che tale impostazione debba essere ampliata e migliorata. A tal fine si deve procedere alla implementazione di dirigenti sanitari dedicati esclusivamente a questa realtà, cosi da assicurare la presenza costante del medico in struttura, in sinergia funzionale con l'”infermiere di famiglia”.» Per  Cisl Fp Marche, Cisl Marche e Cisl Medici Marche «è fondamentale strutturare meglio la presenza del medico nel fine settimana potenziando la funzione e la presenza del medico di continuità assistenziale, dove la carenza strutturale di risposta sanitaria nel territorio, induce l'utenza verso accessi impropri al Pronto Soccorso. L'infermiere non può essere lasciato solo a gestire le Case della Comunità per imperativi motivi medico -legali e per l'obbligo di salvaguardia della sicurezza e salute del paziente. Garantire la adeguata copertura medica significa evitare un pericoloso vuoto assistenziale che innescherebbe un improprio " rimbalzo" dei pazienti verso la rete ospedaliera per acuti e, successivamente, verso gli ospedali di comunità.» Per questi motivi secondo Cisl Marche e Cisl Fp e Cisl Medici  Marche, per far funzionare pienamente le strutture edificate nei tempi previsti dal PNRR,  ritengono fondamentale un costante monitoraggio sia con la Regione che con le singole Ast dello stato della situazione dei servizi operanti all'interno  delle Case della Comunità in ogni territorio con l'obiettivo di costruire concretamente una sanità più vicina ai cittadini, capillare e capace di garantire maggiore equità nell'accesso alle cure. La trasformazione dell'assistenza territoriale richiede non solo nuove strutture, ma modelli organizzativi capaci di renderle pienamente operative. Cisl Marche, Cisl Fp e Cisl Medici Marche ritengono infatti che le case della comunità, con adeguato personale all'interno, sono il fulcro della sanità territoriale ove medici di medicina generale, infermieri, assistenti sociali, lavorano in equipe condividendo responsabilità, percorsi assistenziali ed obiettivi di salute per garantire una presa in carico veramente integrata delle persone.
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20/08/2026 Cinque operai intossicati ad Ancona: forte preoccupazione dei sindacati sindacati
Feneal Uil Filca Cisl  Fillea Cgil - Cgil Cisl Uil di Ancona esprimono forte preoccupazione per l'infrotunio avvenuto oggi in Ancona in via Rupi. Cinque lavoratori intossiccati da una possibile fuga di monossido di carbonio.un evento grave che ci auguriamo non abbia conseguenze drammatiche. un'infortunio la cui gravità non può che sollecitare tutti nel garantire migliori condizioni di lavoro. Quanto avvenuto sottolinea e conferma l'elevata complessità della realizzazione di un cantiere edile e delle azioni da mettere in campo per prevedere e ridurre i rischi. Ancora una volta la formazione e l'informazione sono le prime azioni da mettere in campo proprio considerando quanto pericoloso e articolato può essere un cantiere edile. Le confederazioni e le federazioni di categoria lavoreranno in sinergia con le istituzioni ( Inail, Regione, Ast ) per condividere iniziative concrete atte a diffondere il concetto della prevenzione e della conoscenza. Ancora una volta ci ritroviamo a segnalare, però , come le forze ispettive messe in campo sono sotto organico rispetto alle necessità. Ci auguriamo che le autorità competenti in breve tempo possano accertare le responsabilità e dove il sistema della sicurezza in cantiere non abbia funzionato.
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20/08/2026 Sisma 2016, dieci anni dopo CISL FP Marche: “Servizi, sanità e lavoro pubblico al centro della rinascita”
«A dieci anni dal sisma del 2016, il percorso di ricostruzione nelle Marche ha compiuto passi importanti sul piano materiale, ma resta aperta la sfida più complessa: garantire la tenuta sociale dei territori e la loro reale capacità di futuro. - scrive in una nota stampa il Segretario generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza -  La ricostruzione, infatti, non può essere considerata conclusa con la sola riapertura di edifici e infrastrutture. Nei territori colpiti dal sisma la vera emergenza oggi riguarda la qualità e la continuità dei servizi essenziali, a partire dalla sanità territoriale e dalla rete socioassistenziale.» Un punto decisivo, per la CISL FP Marche, è rappresentato dalle Case della Comunità, che devono diventare presìdi realmente operativi e non semplici contenitori. «Senza personale adeguato – medici, infermieri, OSS, assistenti sociali e figure amministrative – il rischio è quello di avere strutture nuove ma non in grado di rispondere ai bisogni reali delle persone, soprattutto nei comuni più interni e fragili» prosegue Cavezza. La stessa criticità riguarda l’intero sistema della sanità territoriale: assistenza domiciliare, presa in carico della cronicità, servizi per anziani e fragili devono essere rafforzati e resi stabili, altrimenti la distanza tra cittadini e servizi continuerà ad aumentare, accelerando lo spopolamento. In questo quadro, il Terzo Settore e la cooperazione sociale rappresentano una componente essenziale della rete di welfare locale. Cooperative sociali e realtà di comunità garantiscono servizi fondamentali nei piccoli centri, ma il loro ruolo deve essere pienamente integrato nella programmazione pubblica, con regole chiare, qualità dei servizi e piena tutela del lavoro. Accanto a questo, resta centrale il nodo del personale degli Enti Locali. Senza amministrazioni comunali in grado di funzionare, progettare e gestire, anche le migliori risorse rischiano di non tradursi in risultati concreti per i territori. Nei piccoli comuni la carenza di organico e il ricambio generazionale incompleto stanno già producendo difficoltà operative evidenti. «Per questo la stabilizzazione del personale impegnato nella ricostruzione e negli enti locali non è più rinviabile. Si tratta di lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno garantito continuità amministrativa e competenze fondamentali: trasformare questa esperienza in occupazione stabile significa rafforzare in modo strutturale la capacità degli enti e la qualità dei servizi. - rilancia il Segretrio generale della CISL FP Marche -  Sanità territoriale, servizi sociali e amministrazioni locali non sono comparti separati, ma parti dello stesso sistema: quello che determina la possibilità concreta di vivere nelle aree interne. Senza questa rete – fatta di Case della Comunità funzionanti, servizi sociosanitari accessibili, enti locali efficienti e Terzo Settore integrato – la ricostruzione rischia di restare incompleta, incapace di contrastare davvero lo spopolamento.»Il futuro dell’Appennino marchigiano si gioca quindi sulla capacità di rendere stabili i servizi e il lavoro pubblico, non solo sulle opere realizzate. «Ricostruire significa garantire presenza dello Stato nei territori, continuità dei servizi e dignità del lavoro -  conclude  - Solo così la rinascita potrà dirsi davvero compiuta.»  
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07/08/2026 Operai al lavoro con il caldo l'allarme della FILCA CISL Marche
Nonostante il divieto di lavoro nelle ore più calde, le segnalazioni di violazioni si moltiplicano. Jacopo Lasca Segretario FILCA CISL Marche al TGR Marche:«Trenta casi in tutta la regione, la produzione non vale quanto una vita.» Il termometro sale, scatta il "bollino rosso", ma in molti cantieri delle Marche le macchine non si fermano. Nonostante la Regione Marche abbia emesso un'ordinanza specifica che vieta le attività lavorative nei settori più esposti durante le ore centrali della giornata, la realtà dei fatti racconta una storia di diffusa inosservanza. Secondo quanto denunciato dalla FILCA CISL, il rispetto del provvedimento è ancora lontano dall'essere soddisfacente. Il sindacato riceve segnalazioni quasi quotidianamente: ad oggi sono circa una trentina i casi accertati a livello regionale di operai costretti a lavorare sotto il sole cocente. Sebbene in alcuni casi sia stato possibile attivare la cassa integrazione per eventi meteorologici, i rappresentanti dei lavoratori sottolineano come il rischio legato alle alte temperature non possa più essere gestito come un’eccezione passeggera. Il caldo estremo nei mesi estivi è ormai un rischio strutturale e non più una semplice emergenza temporanea. L'attenzione delle autorità e della FILCA CISL resta massima, ma viene chiesto anche l’aiuto della società civile. Ogni cittadino che ravvisi il mancato rispetto delle norme può intervenire: per segnalare operai al lavoro nelle fasce orarie vietate è sufficiente rivolgersi al comando dei vigili urbani del proprio comune. Il punto critico resta la fascia oraria compresa tra mezzogiorno e le 16,00. In questo intervallo, l'esposizione diretta al sole è considerata un pericolo gravissimo per chiunque, ma diventa insostenibile per chi svolge mansioni fisiche pesanti nei cantieri.  
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06/08/2026 CASO TOOLK: LA CASSAZIONE CHIUDE SEI ANNI DI BATTAGLIA. UNA VITTORIA PER LE LAVORATRICI, I LAVORATORI E PER TUTTO IL TERRITORIO
Con la sentenza della Corte di Cassazione del luglio 2026 si chiude definitivamente, dopo sei lunghi anni, una delle vertenze più complesse e dolorose del territorio fermano. Il pronunciamento consentirà a decine di lavoratrici e lavoratori di ricevere finalmente le somme dovute a titolo di trattamento di fine rapporto, riconoscendo un diritto che non avrebbe mai dovuto essere messo in discussione. La vicenda Toolk ha lasciato una ferita profonda nel tessuto sociale ed economico locale. Nell’agosto del 2020, mentre ai dipendenti veniva comunicato il licenziamento, la società veniva incorporata in un’azienda statunitense, lasciando i lavoratori privi delle competenze di fine rapporto maturate nel corso degli anni. Da quel momento FEMCA CISL e FILCTEM CGIL hanno accompagnato i lavoratori in un lungo percorso sindacale e legale, affrontato con determinazione, responsabilità e fiducia nella giustizia. Quella della Toolk non è stata soltanto una vertenza aziendale. È stata una battaglia di civiltà, di legalità e di rispetto della dignità del lavoro, a partire dalla decisione del tribunale di Fermo sezione Fallimentare che, già dalla dichiarazione di fallimento del 2021, nel pieno rispetto e corretta interpretazione ed applicazione della normativa vigente, nazionale e comunitaria,  dava così risposta alle istanze di giustizia degli oltre 80 dipendenti e delle loro famiglie.   Le trasformazioni societarie, anche quando complesse e internazionali, non possono diventare uno strumento per indebolire o cancellare i diritti delle persone. Questa sentenza conferma la correttezza dell’impianto decisorio del Tribunale di Fermo, che ha sempre tenuto nei vari gradi di merito e di legittimità, dando lustro al nostro territorio per l’Ufficio Giudiziario altamente competente e  restituisce giustizia ai lavoratori confermando il valore dell’azione sindacale quando viene esercitata con costanza, competenza e unità. FEMCA CISL e FILCTEM CGIL continueranno a rappresentare sul territorio un presidio di legalità sociale, impegnato a difendere il lavoro, il rispetto delle regole e la costruzione di un sistema produttivo sano, responsabile e capace di mettere al centro le persone. «Il nostro pensiero - commentano le Segreterie FILCTEM CGIL-FERMO e FEMCA CISL-MARCHE - torna a quel 14 agosto del 2020. Ancora oggi facciamo fatica a comprendere la scelta di comunicare, alla vigilia di Ferragosto, il licenziamento a tante lavoratrici e tanti lavoratori. Ricordiamo il loro stato d’animo, quello delle famiglie e la responsabilità che sentimmo, come sindacato, di non lasciarli soli. Sono stati sei anni di impegno, passione e determinazione. Sei anni nei quali non abbiamo mai smesso di credere che quei diritti dovessero essere riconosciuti. Cercavamo giustizia. Alla fine, l’abbiamo trovata.»
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28/07/2026 Sanità, più fondi al privato per abbattere le liste d'attesa: i sindacati, «Rinnovare subito i contratti»
Dopo l’approvazione della DGR n. 909 del 13 luglio 2026  con cui la Regione Marche ha modificato l'accordo con AIOP Marche e la rete "Casa di Cura delle Marche" i sindacati di categoria FP CGIL, CISL FP e UIL FP intervengono compatti. Il provvedimento rimodula 795.000 euro per il 2026 e 2.437.886 euro per il 2027 (oltre 3,2 milioni complessivi) per incrementare le prestazioni specialistiche e abbattere i tempi d’attesa. ​Se l'obiettivo di migliorare il servizio ai cittadini è condivisibile, i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL), Giovanni Cavezza (CISL FP) e Marcello Evangelista (UIL FP) pongono una questione centrale: chi garantirà concretamente questo surplus di attività? Otto anni di attesa nel privato, quattordici nelle RSA. ​A sostenere turni e carichi di lavoro crescenti saranno infermieri, OSS, tecnici, professionisti e amministrativi. Tuttavia, a fronte di richieste continue, la risposta economica rimane congelata: nella sanità privata il rinnovo del CCNL si attende da otto anni, mentre nel settore delle RSA i blocchi contrattuali durano da ben quattordici anni. ​«La salute non è una merce e il lavoro non può essere la variabile su cui comprimere i costi. Quando si tratta di aumentare i budget per il privato accreditato le soluzioni si trovano subito; quando si parla di salari e diritti, si chiede ai lavoratori di aspettare ancora». La proposta dei sindacati alla Regione ​I sindacati ricordano un precedente significativo: la DGR 1043/2022 già legava il rinnovo contrattuale AIOP all'impegno delle Regioni nel coprire il 50% dei maggiori oneri. Per questo, FP CGIL, CISL FP e UIL FP non chiedono di sottrare fondi alle prestazioni dei cittadini, ma pretendono coerenza istituzionale: condizionalità dei finanziamenti: Introdurre nei futuri accordi meccanismi che vincolino l'accesso ai fondi pubblici, alle tariffe e al mantenimento degli accreditamenti al pieno rispetto della contrattazione collettiva; tavolo di confronto immediato: La convocazione di un incontro urgente tra Regione Marche, Organizzazioni Sindacali e rappresentanze datoriali per affrontare il tema dei rinnovi contrattuali e dei carichi di lavoro. ​«Le risorse pubbliche devono produrre buona sanità, ma anche buon lavoro - concludono i rappresentanti dei lavoratori -  Non possono esserci strutture più forti e dipendenti più poveri. Otto e quattordici anni di attesa sono già troppi: i contratti vanno rinnovati adesso».
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28/07/2026 Migliora le tue competenze digitali con i corsi gratuiti di DIGITALMENTIS
Saper utilizzare in modo consapevole computer e smartphone, accedere ai servizi pubblici online, riconoscere una truffa digitale o fare acquisti sicuri sul web è ormai indispensabile nella vita quotidiana. Per aiutare i cittadini ad affrontare con maggiore sicurezza le opportunità e i rischi del digitale, è disponibile DIGITALMENTIS, la piattaforma che mette gratuitamente a disposizione corsi e contenuti formativi dedicati alle competenze digitali. All’interno della piattaforma è possibile scegliere tra numerosi percorsi, dedicati, tra gli altri, a: utilizzo consapevole di computer e smartphone; riconoscimento delle truffe bancarie online; identità digitale; accesso ai servizi online; acquisti sicuri sul web; uso corretto dei social network; e-mail, newsletter e comunicazione digitale; cittadinanza digitale. I corsi possono essere seguiti gratuitamente e permettono a ciascuno di migliorare le proprie conoscenze, partendo dal proprio livello di preparazione e scegliendo gli argomenti più utili. Adiconsum Marche partecipa al progetto “Competenze digitali” Adiconsum Marche partecipa al progetto “Competenze digitali” progetto finanziato dal MIMIT con fondi a vantaggio dei consumatori, di cui all’articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, promuovendo tra i cittadini l’utilizzo consapevole e sicuro delle tecnologie e favorendo l’accesso alle opportunità formative offerte dalla piattaforma DIGITALMENTIS. Per questo chiediamo a tutte le persone che conoscono l’iniziativa attraverso Adiconsum Marche di indicarlo al momento della registrazione. Durante l’iscrizione alla piattaforma, ricordati quindi di selezionare: nella sezione “Associazioni”: ADICONSUM; nella sezione “Regioni”: MARCHE. Questa indicazione è molto importante: permette di attestare che hai conosciuto il progetto grazie all’attività di informazione e promozione realizzata da Adiconsum Marche. Iscriviti ora: è semplice e gratuito Accedi alla piattaforma DIGITALMENTIS, completa la registrazione e scegli i corsi che ti interessano. Se hai bisogno di aiuto, puoi consultare anche il breve video tutorial per l’iscrizione, nel quale sono illustrati tutti i passaggi da seguire. Non dimenticare: al momento della registrazione seleziona “ADICONSUM” nella sezione Associazione di riferimento e “MARCHE” nella sezione Regioni. Investire nelle proprie competenze digitali significa utilizzare internet e i servizi online con maggiore autonomia, consapevolezza e sicurezza. Iscriviti gratuitamente a DIGITALMENTIS e inizia subito il tuo percorso formativo.
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22/07/2026 Funzioni Locali, firmato CCNL 2025-2027 CISL FP Marche:”Rinnovi ravvicinati, salari più alti e nuovi diritti”
«Con la sottoscrizione del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 si realizza l’obiettivo che la CISL FP ha perseguito con determinazione fin dall’avvio della precedente stagione contrattuale: ravvicinare i rinnovi per restituire potere d’acquisto alle retribuzioni e garantire continuità alla contrattazione. È la dimostrazione che la linea della responsabilità, della contrattazione e della partecipazione, avvalorate dalle assemblee territoriali nel Paese, produce risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori». Lo dichiarano il Segretario Generale CISL FP Marche Giovanni Cavezza ed il Segretario regionale con delega alle Funzioni Locali Alessandro Moretti, a margine della sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL delle Funzioni Locali 2025-2027. «Se oggi possiamo sottoscrivere il rinnovo 2025-2027 -riferisce Cavezza- è perché, cinque mesi fa, la CISL FP ha scelto con responsabilità di firmare il CCNL 2022-2024. Senza quella firma, fortemente voluta e conquistata dalla nostra organizzazione, non saremmo qui oggi. Il contratto 2022-2024 era stato sottoscritto definitivamente appena cinque mesi fa, il 23 febbraio scorso. Oggi firmiamo già il rinnovo 2025-2027. È un risultato storico, mai raggiunto prima nel pubblico impiego: in meno di cinque mesi sono stati rinnovati due contratti nazionali. È la conferma che avevamo ragione quando sostenevamo che firmare i contratti significava creare le condizioni per riaprire subito la stagione negoziale successiva, evitando che le lavoratrici e i lavoratori dovessero attendere anni per vedere riconosciuti aumenti salariali e nuovi diritti.» «Con questo rinnovo – prosegue Moretti – vengono stanziate risorse per un incremento complessivo del 5,78% del monte salari, mentre gli aumenti medi sono pari a circa 150 euro lordi mensili, che, sommati agli effetti del precedente CCNL 2022-2024, portano l’incremento medio complessivo a sfiorare i 300 euro lordi mensili. È una risposta concreta al recupero del potere d’acquisto che la CISL FP ha sempre indicato come priorità assoluta.» «Questo contratto – specificano Cavezza e Moretti – rafforza i diritti delle persone, amplia gli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, introduce maggiori tutele per chi è affetto da patologie oncologiche, croniche e invalidanti, rafforza la tutela della genitorialità, riconosce nuove flessibilità organizzative e valorizza il personale turnista. Allo stesso tempo apre una prospettiva moderna sulle trasformazioni delle amministrazioni locali, rafforzando il confronto sindacale su organizzazione del lavoro, formazione, innovazione e intelligenza artificiale.» «Questa firma dimostra che la contrattazione è lo strumento più efficace per migliorare il lavoro pubblico. La CISL FP continuerà a lavorare nella stessa direzione: salari più alti, nuovi diritti e una contrattazione sempre più tempestiva. È questa la strada per rendere gli enti locali più attrattivi, valorizzare le professionalità e garantire servizi pubblici sempre migliori ai cittadini - concludono i Segretari - ora le Amministrazioni locali devono accelerare sulla contrattazione di secondo livello e su ciò, grazie anche alla presenza negli Enti degli RSU CISL, vigileremo e saremo da pungolo.»                                                
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21/07/2026 FIT CISL Marche: “Conerobus, aggressione ad autista, un episodio gravissimo e non isolato”
«Nella mattinata di ieri, 20 luglio, si è verificato un increscioso fatto di cronaca riguardante una aggressione ad un autista di Conerobus, nella fattispecie nella linea 94, Ancona Portonovo. Un soggetto è salito a bordo alterato da sostanze alcoliche creando scompiglio ed aggredendo l’operatore alla guida. - scrivono in una nota stampa la FIT CISL Marche - Soltanto la professionalità ed il sangue freddo del conducente stesso hanno evitato conseguenze peggiori. L’autista ha allertato il 112 e sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato che ha riportato la situazione alla normalità.» «È fondamentale, vedendo casi come questo, rimarcare la necessità di interventi strutturali da parte aziendale, rafforzando la tutela degli operatori, esposti al pubblico e alle mire di malintenzionati. Attuare dei veri protocolli, anche in collaborazione con le forze dell’ordine. - prosegue il sindacato di categoria - Le condizioni del lavoro in sicurezza sono assolutamente necessarie, ed auspichiamo che, già nei prossimi giorni, i dirigenti aziendali convochino le parti sociali per poter gestire al meglio le risoluzioni, attuando tutti gli strumenti di prevenzione e sorveglianza, perché, come già anticipato sopra, non si tratta più di un eventuale deprecabile caso isolato, ma di una vera emergenza che va affrontata con la massima celerità.»  «Le spese per la sicurezza non sono mai un costo, ma un investimento che porta sempre dei frutti, perché è assolutamente necessario ricreare un ambiente sano, sicuro e protetto per chi effettua servizio nel Tpl ed affini. Impensabile che chi si reca al lavoro debba rischiare di essere aggredito. È la base fondamentale per riportare le persone nel settore, in cui, ricordiamolo, c’è, ad oggi, una carenza cronica di autisti. - rilancia e conclude la FIT CISL Marche -  Auguriamo all’autista in questione pronta guarigione, complimentandoci ancora per la capacità di gestione emergenza dimostrata nell’evento.»
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17/07/2026 Comune di Ancona: più servizi, più investimenti sul personale. La CISL FP "Ora è il momento di valorizzare chi sta facendo crescere la città"
Negli ultimi anni il Comune di Ancona ha investito con decisione nell'ampliamento dei servizi rivolti ai cittadini. Sono aumentati gli eventi, è stato rafforzato il presidio della sicurezza urbana, sono stati ampliati i servizi educativi con il Nido Estate per i bambini da 0 a 3 anni e con i Centri Estivi destinati ai ragazzi dai 4 ai 14 anni, oltre a numerose altre attività che hanno reso la città sempre più dinamica e vicina alle esigenze delle famiglie. Si tratta di un percorso importante che la CISL FP Marche riconosce e apprezza. Dietro ogni nuovo servizio, però, ci sono le donne e gli uomini del Comune di Ancona che, con professionalità e senso di responsabilità, hanno accettato carichi di lavoro sempre maggiori, nuove competenze e responsabilità crescenti, spesso in condizioni di sotto organico. Negli ultimi anni molti dipendenti hanno scelto di lasciare il Comune per amministrazioni che offrono condizioni economiche più favorevoli. Per questo motivo diventa fondamentale non solo programmare nuove assunzioni, ma soprattutto valorizzare chi ha scelto di continuare a lavorare per il Comune di Ancona. Come organizzazione sindacale firmataria del Contratto Collettivo Nazionale e maggiormente rappresentativa all'interno dell'Ente, la CISL FP Marche ha già chiesto, nei tavoli della contrattazione, un incremento delle risorse economiche destinate al personale. Il Comune ha già dimostrato sensibilità su questo tema utilizzando, lo scorso anno, le opportunità offerte dal cosiddetto Decreto Zangrillo, destinando oltre 400.000 euro aggiuntivi al Fondo del salario accessorio. «Una scelta che abbiamo apprezzato.- sottolinea il segretario generale CISL FP Giovanni Cavezza - Oggi, però, riteniamo che sia necessario compiere un ulteriore passo in avanti. L'aumento delle attività, delle responsabilità e dei servizi resi alla cittadinanza deve trovare un corrispondente riconoscimento economico per i lavoratori comunali.» Per questo motivo la CISL FP Marche chiederà un incontro al Sindaco e all'Assessore al Bilancio con l'obiettivo di individuare insieme le migliori soluzioni per incrementare ulteriormente le risorse destinate alla valorizzazione economica del personale, utilizzando tutte le possibilità offerte dalla normativa vigente. Investire sui dipendenti significa rendere il Comune più attrattivo, trattenere professionalità qualificate e garantire continuità e qualità ai servizi pubblici. Particolare attenzione merita la Polizia Locale, oggi chiamata a svolgere un numero sempre maggiore di attività, dai grandi eventi al progetto "Ancona Sicura", fino ai servizi serali e notturni.È necessario che questo maggiore impegno venga adeguatamente riconosciuto anche dal punto di vista economico. «Riteniamo opportuno che il personale con più di sessant'anni possa essere esonerato dai servizi oltre le ore 22, lasciando comunque la possibilità di aderire su base volontaria. - prosegue Cavezza - Una scelta che garantirebbe maggiore sicurezza sia agli operatori sia ai cittadini, considerando che nelle fasce orarie notturne gli interventi risultano spesso più complessi e delicati.» Un'attenzione particolare va riservata anche ai servizi educativi. Il Nido Estate (0-3 anni) e i Centri Estivi (3-14 anni) rappresentano un servizio fondamentale per le famiglie e comportano un notevole impegno organizzativo per il personale. Quest'anno sono state adottate soluzioni emergenziali per affrontare le elevate temperature ma non sono state sufficienti,  è necessario programmare interventi strutturali definitivi con l'installazione di impianti di climatizzazione nelle strutture comunali. Garantire ambienti adeguati significa tutelare i bambini, offrire tranquillità alle famiglie e consentire al personale di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili. Lo stesso vale per gli operai, il personale tecnico, amministrativo e tutti gli altri dipendenti comunali che ogni giorno assicurano il funzionamento della macchina amministrativa e che, con organici spesso ridotti, continuano a garantire servizi di elevata qualità. Ancona guarda con ambizione ai prossimi anni e ai grandi appuntamenti che la attendono. Per affrontare queste sfide servono strutture moderne, organizzazione efficiente, personale motivato e adeguatamente valorizzato. La CISL FP Marche continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito costruttivo, dialogando con l'Amministrazione comunale e avanzando proposte concrete affinché la crescita della città proceda di pari passo con la crescita del valore riconosciuto ai suoi dipendenti. «Siamo convinti che il Comune di Ancona saprà continuare il percorso già avviato negli ultimi anni, investendo ancora sulle proprie lavoratrici e sui propri lavoratori. - conclude il segretario generale CISL FP Marche - Valorizzare il personale significa migliorare i servizi ai cittadini. Ed è proprio questo l'obiettivo che la CISL FP Marche continuerà a perseguire con determinazione.»
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