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20/08/2026 Cinque operai intossicati ad Ancona: forte preoccupazione dei sindacati sindacati
FENEAL UIL FILCA CISL e FILLEA CGIL, Cgil Cisl e Uil di Ancona esprimono forte preoccupazione per l'infrotunio avvenuto oggi in Ancona in via Rupi. Cinque lavoratori intossiccati da una possibile fuga di monossido di carbonio.un evento grave che ci auguriamo non abbia conseguenze drammatiche. un'infortunio la cui gravità non può che sollecitare tutti nel garantire migliori condizioni di lavoro. Quanto avvenuto sottolinea e conferma l'elevata complessità della realizzazione di un cantiere edile e delle azioni da mettere in campo per prevedere e ridurre i rischi. Ancora una volta la formazione e l'informazione sono le prime azioni da mettere in campo proprio considerando quanto pericoloso e articolato può essere un cantiere edile. Le confederazioni e le federazioni di categoria lavoreranno in sinergia con le istituzioni ( inail, regione, ast ) per condividere iniziative concrete atte a diffondere il concetto della prevenzione e della conoscenza. Ancora una volta ci ritroviamo a segnalare, però , come le forze ispettive messe in campo sono sotto organico rispetto alle necessità . Ci auguriamo che le autorità competenti in breve tempo possano accertare le responsabilità e dove il sistema della sicurezza in cantiere non abbia funzionato.
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20/08/2026 Sisma 2016, dieci anni dopo CISL FP Marche: “Servizi, sanità e lavoro pubblico al centro della rinascita”
«A dieci anni dal sisma del 2016, il percorso di ricostruzione nelle Marche ha compiuto passi importanti sul piano materiale, ma resta aperta la sfida più complessa: garantire la tenuta sociale dei territori e la loro reale capacità di futuro. - scrive in una nota stampa il Segretario generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza -  La ricostruzione, infatti, non può essere considerata conclusa con la sola riapertura di edifici e infrastrutture. Nei territori colpiti dal sisma la vera emergenza oggi riguarda la qualità e la continuità dei servizi essenziali, a partire dalla sanità territoriale e dalla rete socioassistenziale.» Un punto decisivo, per la CISL FP Marche, è rappresentato dalle Case della Comunità, che devono diventare presìdi realmente operativi e non semplici contenitori. «Senza personale adeguato – medici, infermieri, OSS, assistenti sociali e figure amministrative – il rischio è quello di avere strutture nuove ma non in grado di rispondere ai bisogni reali delle persone, soprattutto nei comuni più interni e fragili» prosegue Cavezza. La stessa criticità riguarda l’intero sistema della sanità territoriale: assistenza domiciliare, presa in carico della cronicità, servizi per anziani e fragili devono essere rafforzati e resi stabili, altrimenti la distanza tra cittadini e servizi continuerà ad aumentare, accelerando lo spopolamento. In questo quadro, il Terzo Settore e la cooperazione sociale rappresentano una componente essenziale della rete di welfare locale. Cooperative sociali e realtà di comunità garantiscono servizi fondamentali nei piccoli centri, ma il loro ruolo deve essere pienamente integrato nella programmazione pubblica, con regole chiare, qualità dei servizi e piena tutela del lavoro. Accanto a questo, resta centrale il nodo del personale degli Enti Locali. Senza amministrazioni comunali in grado di funzionare, progettare e gestire, anche le migliori risorse rischiano di non tradursi in risultati concreti per i territori. Nei piccoli comuni la carenza di organico e il ricambio generazionale incompleto stanno già producendo difficoltà operative evidenti. «Per questo la stabilizzazione del personale impegnato nella ricostruzione e negli enti locali non è più rinviabile. Si tratta di lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno garantito continuità amministrativa e competenze fondamentali: trasformare questa esperienza in occupazione stabile significa rafforzare in modo strutturale la capacità degli enti e la qualità dei servizi. - rilancia il Segretrio generale della CISL FP Marche -  Sanità territoriale, servizi sociali e amministrazioni locali non sono comparti separati, ma parti dello stesso sistema: quello che determina la possibilità concreta di vivere nelle aree interne. Senza questa rete – fatta di Case della Comunità funzionanti, servizi sociosanitari accessibili, enti locali efficienti e Terzo Settore integrato – la ricostruzione rischia di restare incompleta, incapace di contrastare davvero lo spopolamento.»Il futuro dell’Appennino marchigiano si gioca quindi sulla capacità di rendere stabili i servizi e il lavoro pubblico, non solo sulle opere realizzate. «Ricostruire significa garantire presenza dello Stato nei territori, continuità dei servizi e dignità del lavoro -  conclude  - Solo così la rinascita potrà dirsi davvero compiuta.»  
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07/08/2026 Operai al lavoro con il caldo l'allarme della FILCA CISL Marche
Nonostante il divieto di lavoro nelle ore più calde, le segnalazioni di violazioni si moltiplicano. Jacopo Lasca Segretario FILCA CISL Marche al TGR Marche:«Trenta casi in tutta la regione, la produzione non vale quanto una vita.» Il termometro sale, scatta il "bollino rosso", ma in molti cantieri delle Marche le macchine non si fermano. Nonostante la Regione Marche abbia emesso un'ordinanza specifica che vieta le attività lavorative nei settori più esposti durante le ore centrali della giornata, la realtà dei fatti racconta una storia di diffusa inosservanza. Secondo quanto denunciato dalla FILCA CISL, il rispetto del provvedimento è ancora lontano dall'essere soddisfacente. Il sindacato riceve segnalazioni quasi quotidianamente: ad oggi sono circa una trentina i casi accertati a livello regionale di operai costretti a lavorare sotto il sole cocente. Sebbene in alcuni casi sia stato possibile attivare la cassa integrazione per eventi meteorologici, i rappresentanti dei lavoratori sottolineano come il rischio legato alle alte temperature non possa più essere gestito come un’eccezione passeggera. Il caldo estremo nei mesi estivi è ormai un rischio strutturale e non più una semplice emergenza temporanea. L'attenzione delle autorità e della FILCA CISL resta massima, ma viene chiesto anche l’aiuto della società civile. Ogni cittadino che ravvisi il mancato rispetto delle norme può intervenire: per segnalare operai al lavoro nelle fasce orarie vietate è sufficiente rivolgersi al comando dei vigili urbani del proprio comune. Il punto critico resta la fascia oraria compresa tra mezzogiorno e le 16,00. In questo intervallo, l'esposizione diretta al sole è considerata un pericolo gravissimo per chiunque, ma diventa insostenibile per chi svolge mansioni fisiche pesanti nei cantieri.  
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06/08/2026 CASO TOOLK: LA CASSAZIONE CHIUDE SEI ANNI DI BATTAGLIA. UNA VITTORIA PER LE LAVORATRICI, I LAVORATORI E PER TUTTO IL TERRITORIO
Con la sentenza della Corte di Cassazione del luglio 2026 si chiude definitivamente, dopo sei lunghi anni, una delle vertenze più complesse e dolorose del territorio fermano. Il pronunciamento consentirà a decine di lavoratrici e lavoratori di ricevere finalmente le somme dovute a titolo di trattamento di fine rapporto, riconoscendo un diritto che non avrebbe mai dovuto essere messo in discussione. La vicenda Toolk ha lasciato una ferita profonda nel tessuto sociale ed economico locale. Nell’agosto del 2020, mentre ai dipendenti veniva comunicato il licenziamento, la società veniva incorporata in un’azienda statunitense, lasciando i lavoratori privi delle competenze di fine rapporto maturate nel corso degli anni. Da quel momento FEMCA CISL e FILCTEM CGIL hanno accompagnato i lavoratori in un lungo percorso sindacale e legale, affrontato con determinazione, responsabilità e fiducia nella giustizia. Quella della Toolk non è stata soltanto una vertenza aziendale. È stata una battaglia di civiltà, di legalità e di rispetto della dignità del lavoro, a partire dalla decisione del tribunale di Fermo sezione Fallimentare che, già dalla dichiarazione di fallimento del 2021, nel pieno rispetto e corretta interpretazione ed applicazione della normativa vigente, nazionale e comunitaria,  dava così risposta alle istanze di giustizia degli oltre 80 dipendenti e delle loro famiglie.   Le trasformazioni societarie, anche quando complesse e internazionali, non possono diventare uno strumento per indebolire o cancellare i diritti delle persone. Questa sentenza conferma la correttezza dell’impianto decisorio del Tribunale di Fermo, che ha sempre tenuto nei vari gradi di merito e di legittimità, dando lustro al nostro territorio per l’Ufficio Giudiziario altamente competente e  restituisce giustizia ai lavoratori confermando il valore dell’azione sindacale quando viene esercitata con costanza, competenza e unità. FEMCA CISL e FILCTEM CGIL continueranno a rappresentare sul territorio un presidio di legalità sociale, impegnato a difendere il lavoro, il rispetto delle regole e la costruzione di un sistema produttivo sano, responsabile e capace di mettere al centro le persone. «Il nostro pensiero - commentano le Segreterie FILCTEM CGIL-FERMO e FEMCA CISL-MARCHE - torna a quel 14 agosto del 2020. Ancora oggi facciamo fatica a comprendere la scelta di comunicare, alla vigilia di Ferragosto, il licenziamento a tante lavoratrici e tanti lavoratori. Ricordiamo il loro stato d’animo, quello delle famiglie e la responsabilità che sentimmo, come sindacato, di non lasciarli soli. Sono stati sei anni di impegno, passione e determinazione. Sei anni nei quali non abbiamo mai smesso di credere che quei diritti dovessero essere riconosciuti. Cercavamo giustizia. Alla fine, l’abbiamo trovata.»
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28/07/2026 Sanità, più fondi al privato per abbattere le liste d'attesa: i sindacati, «Rinnovare subito i contratti»
Dopo l’approvazione della DGR n. 909 del 13 luglio 2026  con cui la Regione Marche ha modificato l'accordo con AIOP Marche e la rete "Casa di Cura delle Marche" i sindacati di categoria FP CGIL, CISL FP e UIL FP intervengono compatti. Il provvedimento rimodula 795.000 euro per il 2026 e 2.437.886 euro per il 2027 (oltre 3,2 milioni complessivi) per incrementare le prestazioni specialistiche e abbattere i tempi d’attesa. ​Se l'obiettivo di migliorare il servizio ai cittadini è condivisibile, i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL), Giovanni Cavezza (CISL FP) e Marcello Evangelista (UIL FP) pongono una questione centrale: chi garantirà concretamente questo surplus di attività? Otto anni di attesa nel privato, quattordici nelle RSA. ​A sostenere turni e carichi di lavoro crescenti saranno infermieri, OSS, tecnici, professionisti e amministrativi. Tuttavia, a fronte di richieste continue, la risposta economica rimane congelata: nella sanità privata il rinnovo del CCNL si attende da otto anni, mentre nel settore delle RSA i blocchi contrattuali durano da ben quattordici anni. ​«La salute non è una merce e il lavoro non può essere la variabile su cui comprimere i costi. Quando si tratta di aumentare i budget per il privato accreditato le soluzioni si trovano subito; quando si parla di salari e diritti, si chiede ai lavoratori di aspettare ancora». La proposta dei sindacati alla Regione ​I sindacati ricordano un precedente significativo: la DGR 1043/2022 già legava il rinnovo contrattuale AIOP all'impegno delle Regioni nel coprire il 50% dei maggiori oneri. Per questo, FP CGIL, CISL FP e UIL FP non chiedono di sottrare fondi alle prestazioni dei cittadini, ma pretendono coerenza istituzionale: condizionalità dei finanziamenti: Introdurre nei futuri accordi meccanismi che vincolino l'accesso ai fondi pubblici, alle tariffe e al mantenimento degli accreditamenti al pieno rispetto della contrattazione collettiva; tavolo di confronto immediato: La convocazione di un incontro urgente tra Regione Marche, Organizzazioni Sindacali e rappresentanze datoriali per affrontare il tema dei rinnovi contrattuali e dei carichi di lavoro. ​«Le risorse pubbliche devono produrre buona sanità, ma anche buon lavoro - concludono i rappresentanti dei lavoratori -  Non possono esserci strutture più forti e dipendenti più poveri. Otto e quattordici anni di attesa sono già troppi: i contratti vanno rinnovati adesso».
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28/07/2026 Migliora le tue competenze digitali con i corsi gratuiti di DIGITALMENTIS
Saper utilizzare in modo consapevole computer e smartphone, accedere ai servizi pubblici online, riconoscere una truffa digitale o fare acquisti sicuri sul web è ormai indispensabile nella vita quotidiana. Per aiutare i cittadini ad affrontare con maggiore sicurezza le opportunità e i rischi del digitale, è disponibile DIGITALMENTIS, la piattaforma che mette gratuitamente a disposizione corsi e contenuti formativi dedicati alle competenze digitali. All’interno della piattaforma è possibile scegliere tra numerosi percorsi, dedicati, tra gli altri, a: utilizzo consapevole di computer e smartphone; riconoscimento delle truffe bancarie online; identità digitale; accesso ai servizi online; acquisti sicuri sul web; uso corretto dei social network; e-mail, newsletter e comunicazione digitale; cittadinanza digitale. I corsi possono essere seguiti gratuitamente e permettono a ciascuno di migliorare le proprie conoscenze, partendo dal proprio livello di preparazione e scegliendo gli argomenti più utili. Adiconsum Marche partecipa al progetto “Competenze digitali” Adiconsum Marche partecipa al progetto “Competenze digitali” progetto finanziato dal MIMIT con fondi a vantaggio dei consumatori, di cui all’articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, promuovendo tra i cittadini l’utilizzo consapevole e sicuro delle tecnologie e favorendo l’accesso alle opportunità formative offerte dalla piattaforma DIGITALMENTIS. Per questo chiediamo a tutte le persone che conoscono l’iniziativa attraverso Adiconsum Marche di indicarlo al momento della registrazione. Durante l’iscrizione alla piattaforma, ricordati quindi di selezionare: nella sezione “Associazioni”: ADICONSUM; nella sezione “Regioni”: MARCHE. Questa indicazione è molto importante: permette di attestare che hai conosciuto il progetto grazie all’attività di informazione e promozione realizzata da Adiconsum Marche. Iscriviti ora: è semplice e gratuito Accedi alla piattaforma DIGITALMENTIS, completa la registrazione e scegli i corsi che ti interessano. Se hai bisogno di aiuto, puoi consultare anche il breve video tutorial per l’iscrizione, nel quale sono illustrati tutti i passaggi da seguire. Non dimenticare: al momento della registrazione seleziona “ADICONSUM” nella sezione Associazione di riferimento e “MARCHE” nella sezione Regioni. Investire nelle proprie competenze digitali significa utilizzare internet e i servizi online con maggiore autonomia, consapevolezza e sicurezza. Iscriviti gratuitamente a DIGITALMENTIS e inizia subito il tuo percorso formativo.
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22/07/2026 Funzioni Locali, firmato CCNL 2025-2027 CISL FP Marche:”Rinnovi ravvicinati, salari più alti e nuovi diritti”
«Con la sottoscrizione del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 si realizza l’obiettivo che la CISL FP ha perseguito con determinazione fin dall’avvio della precedente stagione contrattuale: ravvicinare i rinnovi per restituire potere d’acquisto alle retribuzioni e garantire continuità alla contrattazione. È la dimostrazione che la linea della responsabilità, della contrattazione e della partecipazione, avvalorate dalle assemblee territoriali nel Paese, produce risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori». Lo dichiarano il Segretario Generale CISL FP Marche Giovanni Cavezza ed il Segretario regionale con delega alle Funzioni Locali Alessandro Moretti, a margine della sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL delle Funzioni Locali 2025-2027. «Se oggi possiamo sottoscrivere il rinnovo 2025-2027 -riferisce Cavezza- è perché, cinque mesi fa, la CISL FP ha scelto con responsabilità di firmare il CCNL 2022-2024. Senza quella firma, fortemente voluta e conquistata dalla nostra organizzazione, non saremmo qui oggi. Il contratto 2022-2024 era stato sottoscritto definitivamente appena cinque mesi fa, il 23 febbraio scorso. Oggi firmiamo già il rinnovo 2025-2027. È un risultato storico, mai raggiunto prima nel pubblico impiego: in meno di cinque mesi sono stati rinnovati due contratti nazionali. È la conferma che avevamo ragione quando sostenevamo che firmare i contratti significava creare le condizioni per riaprire subito la stagione negoziale successiva, evitando che le lavoratrici e i lavoratori dovessero attendere anni per vedere riconosciuti aumenti salariali e nuovi diritti.» «Con questo rinnovo – prosegue Moretti – vengono stanziate risorse per un incremento complessivo del 5,78% del monte salari, mentre gli aumenti medi sono pari a circa 150 euro lordi mensili, che, sommati agli effetti del precedente CCNL 2022-2024, portano l’incremento medio complessivo a sfiorare i 300 euro lordi mensili. È una risposta concreta al recupero del potere d’acquisto che la CISL FP ha sempre indicato come priorità assoluta.» «Questo contratto – specificano Cavezza e Moretti – rafforza i diritti delle persone, amplia gli strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, introduce maggiori tutele per chi è affetto da patologie oncologiche, croniche e invalidanti, rafforza la tutela della genitorialità, riconosce nuove flessibilità organizzative e valorizza il personale turnista. Allo stesso tempo apre una prospettiva moderna sulle trasformazioni delle amministrazioni locali, rafforzando il confronto sindacale su organizzazione del lavoro, formazione, innovazione e intelligenza artificiale.» «Questa firma dimostra che la contrattazione è lo strumento più efficace per migliorare il lavoro pubblico. La CISL FP continuerà a lavorare nella stessa direzione: salari più alti, nuovi diritti e una contrattazione sempre più tempestiva. È questa la strada per rendere gli enti locali più attrattivi, valorizzare le professionalità e garantire servizi pubblici sempre migliori ai cittadini - concludono i Segretari - ora le Amministrazioni locali devono accelerare sulla contrattazione di secondo livello e su ciò, grazie anche alla presenza negli Enti degli RSU CISL, vigileremo e saremo da pungolo.»                                                
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21/07/2026 FIT CISL Marche: “Conerobus, aggressione ad autista, un episodio gravissimo e non isolato”
«Nella mattinata di ieri, 20 luglio, si è verificato un increscioso fatto di cronaca riguardante una aggressione ad un autista di Conerobus, nella fattispecie nella linea 94, Ancona Portonovo. Un soggetto è salito a bordo alterato da sostanze alcoliche creando scompiglio ed aggredendo l’operatore alla guida. - scrivono in una nota stampa la FIT CISL Marche - Soltanto la professionalità ed il sangue freddo del conducente stesso hanno evitato conseguenze peggiori. L’autista ha allertato il 112 e sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia di Stato che ha riportato la situazione alla normalità.» «È fondamentale, vedendo casi come questo, rimarcare la necessità di interventi strutturali da parte aziendale, rafforzando la tutela degli operatori, esposti al pubblico e alle mire di malintenzionati. Attuare dei veri protocolli, anche in collaborazione con le forze dell’ordine. - prosegue il sindacato di categoria - Le condizioni del lavoro in sicurezza sono assolutamente necessarie, ed auspichiamo che, già nei prossimi giorni, i dirigenti aziendali convochino le parti sociali per poter gestire al meglio le risoluzioni, attuando tutti gli strumenti di prevenzione e sorveglianza, perché, come già anticipato sopra, non si tratta più di un eventuale deprecabile caso isolato, ma di una vera emergenza che va affrontata con la massima celerità.»  «Le spese per la sicurezza non sono mai un costo, ma un investimento che porta sempre dei frutti, perché è assolutamente necessario ricreare un ambiente sano, sicuro e protetto per chi effettua servizio nel Tpl ed affini. Impensabile che chi si reca al lavoro debba rischiare di essere aggredito. È la base fondamentale per riportare le persone nel settore, in cui, ricordiamolo, c’è, ad oggi, una carenza cronica di autisti. - rilancia e conclude la FIT CISL Marche -  Auguriamo all’autista in questione pronta guarigione, complimentandoci ancora per la capacità di gestione emergenza dimostrata nell’evento.»
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17/07/2026 Comune di Ancona: più servizi, più investimenti sul personale. La CISL FP "Ora è il momento di valorizzare chi sta facendo crescere la città"
Negli ultimi anni il Comune di Ancona ha investito con decisione nell'ampliamento dei servizi rivolti ai cittadini. Sono aumentati gli eventi, è stato rafforzato il presidio della sicurezza urbana, sono stati ampliati i servizi educativi con il Nido Estate per i bambini da 0 a 3 anni e con i Centri Estivi destinati ai ragazzi dai 4 ai 14 anni, oltre a numerose altre attività che hanno reso la città sempre più dinamica e vicina alle esigenze delle famiglie. Si tratta di un percorso importante che la CISL FP Marche riconosce e apprezza. Dietro ogni nuovo servizio, però, ci sono le donne e gli uomini del Comune di Ancona che, con professionalità e senso di responsabilità, hanno accettato carichi di lavoro sempre maggiori, nuove competenze e responsabilità crescenti, spesso in condizioni di sotto organico. Negli ultimi anni molti dipendenti hanno scelto di lasciare il Comune per amministrazioni che offrono condizioni economiche più favorevoli. Per questo motivo diventa fondamentale non solo programmare nuove assunzioni, ma soprattutto valorizzare chi ha scelto di continuare a lavorare per il Comune di Ancona. Come organizzazione sindacale firmataria del Contratto Collettivo Nazionale e maggiormente rappresentativa all'interno dell'Ente, la CISL FP Marche ha già chiesto, nei tavoli della contrattazione, un incremento delle risorse economiche destinate al personale. Il Comune ha già dimostrato sensibilità su questo tema utilizzando, lo scorso anno, le opportunità offerte dal cosiddetto Decreto Zangrillo, destinando oltre 400.000 euro aggiuntivi al Fondo del salario accessorio. «Una scelta che abbiamo apprezzato.- sottolinea il segretario generale CISL FP Giovanni Cavezza - Oggi, però, riteniamo che sia necessario compiere un ulteriore passo in avanti. L'aumento delle attività, delle responsabilità e dei servizi resi alla cittadinanza deve trovare un corrispondente riconoscimento economico per i lavoratori comunali.» Per questo motivo la CISL FP Marche chiederà un incontro al Sindaco e all'Assessore al Bilancio con l'obiettivo di individuare insieme le migliori soluzioni per incrementare ulteriormente le risorse destinate alla valorizzazione economica del personale, utilizzando tutte le possibilità offerte dalla normativa vigente. Investire sui dipendenti significa rendere il Comune più attrattivo, trattenere professionalità qualificate e garantire continuità e qualità ai servizi pubblici. Particolare attenzione merita la Polizia Locale, oggi chiamata a svolgere un numero sempre maggiore di attività, dai grandi eventi al progetto "Ancona Sicura", fino ai servizi serali e notturni.È necessario che questo maggiore impegno venga adeguatamente riconosciuto anche dal punto di vista economico. «Riteniamo opportuno che il personale con più di sessant'anni possa essere esonerato dai servizi oltre le ore 22, lasciando comunque la possibilità di aderire su base volontaria. - prosegue Cavezza - Una scelta che garantirebbe maggiore sicurezza sia agli operatori sia ai cittadini, considerando che nelle fasce orarie notturne gli interventi risultano spesso più complessi e delicati.» Un'attenzione particolare va riservata anche ai servizi educativi. Il Nido Estate (0-3 anni) e i Centri Estivi (3-14 anni) rappresentano un servizio fondamentale per le famiglie e comportano un notevole impegno organizzativo per il personale. Quest'anno sono state adottate soluzioni emergenziali per affrontare le elevate temperature ma non sono state sufficienti,  è necessario programmare interventi strutturali definitivi con l'installazione di impianti di climatizzazione nelle strutture comunali. Garantire ambienti adeguati significa tutelare i bambini, offrire tranquillità alle famiglie e consentire al personale di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili. Lo stesso vale per gli operai, il personale tecnico, amministrativo e tutti gli altri dipendenti comunali che ogni giorno assicurano il funzionamento della macchina amministrativa e che, con organici spesso ridotti, continuano a garantire servizi di elevata qualità. Ancona guarda con ambizione ai prossimi anni e ai grandi appuntamenti che la attendono. Per affrontare queste sfide servono strutture moderne, organizzazione efficiente, personale motivato e adeguatamente valorizzato. La CISL FP Marche continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito costruttivo, dialogando con l'Amministrazione comunale e avanzando proposte concrete affinché la crescita della città proceda di pari passo con la crescita del valore riconosciuto ai suoi dipendenti. «Siamo convinti che il Comune di Ancona saprà continuare il percorso già avviato negli ultimi anni, investendo ancora sulle proprie lavoratrici e sui propri lavoratori. - conclude il segretario generale CISL FP Marche - Valorizzare il personale significa migliorare i servizi ai cittadini. Ed è proprio questo l'obiettivo che la CISL FP Marche continuerà a perseguire con determinazione.»
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10/07/2026 Fedrigoni Fabriano, i sindacati: "Servono certezze su energia, investimenti e futuro occupazionale"
Le Segreterie territoriali di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL intervengono sul dibattito aperto in questi giorni dopo il blackout che ha interessato lo stabilimento Fedrigoni di Fabriano, ribadendo che la priorità resta la tutela dell'occupazione, della salute e della sicurezza dei lavoratori, insieme alla continuità produttiva e al futuro industriale del sito. Le organizzazioni sindacali spiegano di aver già avviato un confronto con l'azienda per ottenere chiarimenti puntuali sulle cause dell'interruzione elettrica, sulle misure adottate nell'immediato e sugli investimenti necessari a prevenire il ripetersi di episodi analoghi. L'obiettivo è verificare che agli impegni assunti corrispondano interventi concreti a tutela degli impianti, della produzione e dei livelli occupazionali. Particolare attenzione viene riservata al tema dell'autonomia energetica dello stabilimento. Secondo SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL, dopo la cessione di una delle due turbine a gas è indispensabile garantire la piena efficienza dell'unico impianto di cogenerazione rimasto operativo. La nuova caldaia, infatti, assicura la produzione di vapore ma non quella di energia elettrica, rendendo il sito maggiormente esposto a eventuali criticità della rete con possibili ripercussioni sulla produzione di Fabriano e degli stabilimenti collegati di Rocchetta, Pioraco e Castelraimondo. I sindacati guardano ora ai prossimi incontri con il management del Gruppo, a partire dal confronto del 16 luglio con Jacques Joly e dalla successiva visita di Fulvio Capussotti, dai quali si attendono risposte chiare non solo sul piano energetico e sugli investimenti, ma anche sulle prospettive industriali del sito fabrianese. Tra i nodi ancora aperti figura anche il reparto E-Close, già interessato dal fermo di tre macchine su cinque e dalla perdita del ciclo continuo, con numerosi lavoratori somministrati che attendono ancora certezze sul proprio futuro. Per le organizzazioni sindacali è fondamentale conoscere le strategie del Gruppo per garantire continuità produttiva e occupazionale. Le preoccupazioni, sottolineano le sigle sindacali, sono aggravate dall'esperienza della chiusura della società Giano, che ha coinvolto 195 lavoratrici e lavoratori, lasciando un segno profondo nel territorio. Per questo motivo ogni scelta industriale deve essere affrontata con trasparenza e attraverso un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori. «Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di risposte, investimenti e prospettive, non di ricostruzioni parziali che alimentano soltanto incertezza» - ribadiscono SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPL, confermando l'impegno a vigilare affinché lo stabilimento di Fabriano continui a rappresentare un presidio strategico per il Gruppo Fedrigoni e per l'intero comprensorio.
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10/07/2026 Fiorini Packaging, FISTEL CISL primo sindacato negli stabilimenti di Senigallia e Trecastelli
La FISTEL CISL Marche si conferma il primo sindacato di riferimento alla Fiorini Packaging. Le elezioni per il rinnovo delle RSU e degli RLS, svoltesi l'8 e il 9 luglio negli stabilimenti di Senigallia e Trecastelli, hanno visto l'elezione di due rappresentanti RSU e di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, consolidando la presenza dell'organizzazione sindacale all'interno dell'azienda. «Si tratta di un risultato di grande valore, che premia il lavoro svolto in questi anni e la credibilità costruita quotidianamente accanto ai lavoratori» commenta Alessandro Gay, segretario generale della FISTEL CISL Marche. «Il consenso ottenuto rappresenta una responsabilità ancora maggiore. Ringraziamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno scelto di darci fiducia e ci congratuliamo con i neoeletti, ai quali garantiremo il pieno supporto della nostra organizzazione affinché possano svolgere al meglio il loro mandato di rappresentanza.» Per la FISTEL CISL Marche il risultato elettorale costituisce anche il punto di partenza per rilanciare il confronto con l'azienda sulle principali questioni emerse nel corso delle assemblee degli ultimi mesi. «L'obiettivo – prosegue Gay – è riaprire quanto prima un tavolo di contrattazione con la direzione aziendale per dare risposte concrete alle esigenze espresse dai lavoratori. Continueremo a portare avanti un confronto serio, responsabile e orientato ai risultati, garantendo la massima trasparenza e informando costantemente i dipendenti sull'evoluzione delle trattative e sulla situazione aziendale.» La FISTEL CISL Marche esprime infine un sentito ringraziamento a tutti i lavoratori per la partecipazione al voto e rivolge ai nuovi rappresentanti eletti l'augurio di un proficuo lavoro al servizio delle colleghe, dei colleghi e dell'intera comunità aziendale.
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07/07/2026 TFR come Fondo Pensione,60 giorni per decidere
Una novità  è entrata in vigore lo scorso 1° luglio e riguarda direttamente tutti i nuovi assunti nel mondo del lavoro privato. Al centro del cambiamento c'è la gestione del TFR (Trattamento di Fine Rapporto), la classica "liquidazione" che, in assenza di una esplicita indicazione contraria da parte del lavoratore, cambierà parzialmente destinazione attraverso il meccanismo del silenzio-assenso. Il TFR, fino a oggi accantonato mensilmente dall'azienda, diventerà in automatico una pensione integrativa per tutti i rapporti lavorativi successivi. A gestire queste risorse saranno i fondi pensione di settore. A fare chiarezza  ai microfoni della TGR Marche,  Paolo Appolloni, Responsabile Regionale del Patronato INAS Cisl Marche, sottolineando il valore della previdenza complementare in un'ottica di lungo termine: «Se si aderisce ai fondi di previdenza complementare, il TFR verrà investito da fondi appositi e questo consentirà di avere una rendita mensile al momento del pensionamento. Non si tratta comunque di un obbligo assoluto. Il lavoratore conserva la propria libertà di scelta, ma deve fare attenzione alle tempistiche: ha infatti 60 giorni di tempo dalla firma del suo primo contratto per comunicare in forma scritta al datore di lavoro la volontà di mantenere la liquidazione tradizionale.»  
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07/07/2026 Sanità Privata. FP CGIL, CISL FP, UIL FP: “Otto anni senza contratto nella sanità privata, quattordici nelle RSA. Il 24 luglio nuovo presidio davanti al Ministero della Salute”
«La nostra più grande preoccupazione non riguarda soltanto il mancato rinnovo dei contratti nazionali, ma le conseguenze che questa situazione sta producendo sull’assistenza sanitaria e sociosanitaria del nostro Paese. A pagare il prezzo più alto rischiano di essere i cittadini che ogni giorno si affidano alle strutture sanitarie private accreditate e alle RSA, in particolare gli anziani, le persone non autosufficienti, i pazienti fragili e le loro famiglie. Garantire loro cure sicure, appropriate e di qualità dovrebbe essere la priorità assoluta di tutti gli attori istituzionali e del sistema sanitario.» Lo dichiarano, in una nota unitaria, i Segretari Generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi. «Da otto anni nella sanità privata e da quattordici nelle RSA, oltre 300 mila professioniste e professionisti attendono il rinnovo del contratto nazionale. Un ritardo ormai intollerabile che continua ad aggravare una crisi strutturale fatta di organici insufficienti, turni sempre più gravosi, ferie sistematicamente negate o rinviate e condizioni di lavoro che mettono a dura prova chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività.La cronica carenza di personale che interessa il settore non è frutto del caso. È anche la conseguenza della progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie e sociosanitarie nel comparto privato accreditato e nelle RSA. Sempre più professioniste e professionisti scelgono di lasciare queste strutture o rifiutano nuove assunzioni perché, pur svolgendo le stesse attività, con le stesse responsabilità e le stesse competenze dei colleghi del Servizio sanitario nazionale, continuano a essere penalizzati da contratti nazionali scaduti da anni e da trattamenti economici significativamente inferiori. Una disparità che non solo mortifica il valore del lavoro di cura, ma rende sempre più difficile reclutare e trattenere il personale necessario a garantire un’assistenza adeguata.» «Le conseguenze sono ormai evidenti. In moltissime strutture gli organici sono al di sotto dei livelli necessari per assicurare un’organizzazione del lavoro sicura ed efficace. Il personale è costretto a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti, mentre il diritto alle ferie viene spesso sacrificato per far fronte alle continue carenze di organico. Tutto questo ricade inevitabilmente anche sulla qualità e sulla sicurezza delle prestazioni erogate ai cittadini. Le responsabilità di questa situazione sono certamente in capo alle associazioni datoriali AIOP e ARIS, che continuano a non dare risposte concrete al rinnovo dei contratti collettivi nazionali. Ma non possono chiamarsi fuori dalle proprie responsabilità neppure il Ministero della Salute e le Regioni, che finanziano con ingenti risorse pubbliche il sistema della sanità privata accreditata e delle RSA e ne disciplinano il sistema degli accreditamenti istituzionali. Non è più accettabile che strutture che svolgono un servizio pubblico e ricevono finanziamenti pubblici possano continuare ad applicare contratti scaduti da otto e quattordici anni, alimentando una crescente disparità rispetto ai lavoratori del Servizio sanitario nazionale.Chiediamo al Governo e alle Regioni un deciso cambio di passo. Chi beneficia di risorse pubbliche deve essere tenuto al pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo riteniamo necessario introdurre regole vincolanti che subordinino il rilascio e il mantenimento dell’accreditamento con il Servizio sanitario nazionale al rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro e al loro rinnovo con tempistiche coerenti con quelle previste per il personale della sanità pubblica. Le risorse pubbliche devono rappresentare uno strumento di garanzia della qualità dell’assistenza, ma anche della qualità del lavoro.Per queste ragioni – proseguono Bozzanca, Chierchia e Longobardi – la mobilitazione prosegue con ancora maggiore determinazione. Il prossimo 24 luglio saremo nuovamente in presidio davanti al Ministero della Salute per chiedere il rinnovo immediato dei contratti della sanità privata e delle RSA, il rafforzamento degli organici, il pieno rispetto del diritto alle ferie e l’applicazione dell’articolo 36 della Costituzione, che garantisce a ogni lavoratore una retribuzione proporzionata, sufficiente e dignitosa.» «Questa non è soltanto una vertenza sindacale. È una battaglia che riguarda il diritto alla salute dei cittadini, la dignità del lavoro e il futuro del sistema sanitario e sociosanitario del nostro Paese. Senza professionisti adeguatamente valorizzati non esiste assistenza di qualità. Chi cura deve essere messo nelle condizioni di farlo con competenza, serenità e dignità, perché dalla tutela del lavoro dipende anche la tutela della salute delle persone. Il tempo delle attese è finito. Chiediamo ad AIOP e ARIS di assumersi finalmente le proprie responsabilità e di aprire immediatamente il confronto per il rinnovo dei contratti. Chiediamo al Ministero della Salute e alle Regioni di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e di garanzia affinché nessuna struttura che opera grazie a finanziamenti pubblici possa continuare a fondare il proprio equilibrio economico sul mancato rinnovo dei contratti nazionali. In assenza di risposte concrete, la mobilitazione proseguirà con determinazione crescente fino alla sottoscrizione dei rinnovi contrattuali.»
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06/07/2026 Amazon apre a Jesi, al via i primi turni di lavoro
Oggi il  debutto ufficiale del nuovo polo logistico di Amazon a Jesi. Erano le 4,30 di mattina quando i primi dipendenti hanno varcato la soglia dello stabilimento, segnando l'inizio di una nuova era per l'economia della Vallesina e dell'intera regione Marche. Per il momento l'attività è stata avviata su due turni, ma il piano aziendale prevede una rapida accelerazione: a breve si passerà a tre turni giornalieri a pieno regime, mentre le prime spedizioni ufficiali verso i clienti partiranno tra meno di un mese. Martina Cascino, Segretaria Generale della Felsa Cisl Marche, ha fatto il punto sulla situazione contrattuale della prima tranche di lavoratori inseriti ai microfoni della TGR MARCHE «Al momento sono stati assunti con contratti a tempo determinato, indicativamente di circa 4 mesi. Confidiamo che questi contratti possano poi avere una continuità». In merito alla retribuzione, la segretaria ha precisato che la paga oraria si attesta intorno agli 11 euro lordi: «Si tratta di una retribuzione non particolarmente elevata. Proprio per questo diventa fondamentale monitorare la continuità occupazionale, affinché l'opportunità rappresentata da Amazon possa tradursi, per i lavoratori, in un reale percorso di crescita professionale ed economica.» ha concluso la segretaria generale della Felsa Cisl Marche.
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06/07/2026 Addetta alle pulizie chiusa per ore in ascensore Sindacati: "Basta lavoro in solitudine, serve un tavolo sulla sicurezza negli appalti"
Il grave episodio avvenuto ad Ancona, che ha visto un’addetta alle pulizie rimanere chiusa per ore in un ascensore durante il turno di lavoro, richiama tutti a una riflessione non più rinviabile: nel settore delle pulizie e dei servizi integrati troppe lavoratrici e troppi lavoratori operano quotidianamente in condizioni di solitudine, spesso in orari marginali, in luoghi svuotati dalla presenza degli altri lavoratori e senza una reale possibilità di intervento immediato in caso di malore, infortunio, aggressione o emergenza. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Marche ritengono necessario accendere i riflettori su un settore troppo spesso invisibile, ma presente ogni giorno negli uffici, nei centri commerciali, negli appalti pubblici e privati, nelle strutture sanitarie, nelle scuole, nei condomini e nei luoghi della produzione. Un settore composto in larga parte da donne, spesso con contratti part-time, turni spezzati, orari serali o mattutini, appalti al massimo ribasso e carichi di lavoro crescenti. Il lavoro in solitudine non può essere considerato una semplice modalità organizzativa. Quando una lavoratrice o un lavoratore opera da solo, senza colleghi nelle vicinanze, senza presidio, senza sistemi di chiamata, senza procedure di verifica e senza tempi certi di intervento, quella condizione diventa un fattore di rischio che deve essere valutato, prevenuto e gestito. La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi presenti nell’attività lavorativa. Questo significa che anche il lavoro in solitudine deve trovare spazio nel Documento di Valutazione dei Rischi e, negli appalti, nella corretta gestione delle interferenze e delle emergenze. Non bastano indicazioni generiche: servono procedure concrete, conosciute, verificate e realmente applicabili. Per questo chiediamo che aziende appaltatrici, committenti pubblici e privati, responsabili della sicurezza e rappresentanti dei lavoratori aprano immediatamente un confronto sulla sicurezza delle addette e degli addetti alle pulizie che lavorano da soli. Occorre verificare dove e quando si lavora in solitudine, con quali sistemi di comunicazione, con quali procedure di controllo periodico, con quali dispositivi di allarme, con quale organizzazione del primo soccorso e con quali tempi di intervento in caso di emergenza. Occorre inoltre garantire formazione specifica, informazione chiara, aggiornamento dei DVR e dei DUVRI, coinvolgimento degli RLS e degli RLST e una verifica puntuale degli appalti in cui la riduzione dei costi rischia di scaricarsi direttamente sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. La sicurezza non può fermarsi alla porta dell’appalto. Il committente non può ritenersi estraneo alle condizioni in cui il servizio viene svolto. Chi affida un servizio deve sapere come viene organizzato, in quali orari, con quali organici e con quali tutele effettive. Il caso di Ancona deve diventare un campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che un episodio finisca peggio per riconoscere un problema che il settore denuncia da tempo. Le lavoratrici delle pulizie non devono essere viste solo quando il servizio manca: devono essere viste, ascoltate e tutelate ogni giorno. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil chiedono quindi l’apertura di un tavolo territoriale con istituzioni, organi di vigilanza, associazioni datoriali, imprese e committenze, per definire linee operative condivise sul lavoro in solitudine negli appalti di pulizia e servizi integrati. Rendere visibile questo lavoro significa riconoscere dignità, professionalità e sicurezza a chi ogni giorno garantisce ambienti puliti, ordinati e utilizzabili per tutti. La prevenzione non può essere affidata al caso, a una telefonata arrivata in tempo o alla fortuna. Deve essere organizzazione, responsabilità e contrattazione.
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02/07/2026 Badge di cantiere_Jacopo Lasca (Filca-Cisl Marche): “Strumento decisivo per lavoro di qualità nella ricostruzione del sisma 2016”
“Il badge di cantiere è finalmente una realtà operativa. Si tratta di un traguardo importante per il sistema della ricostruzione dell'Appennino centrale, frutto di un lungo percorso iniziato alla fine del 2020 con la prima sperimentazione avviata a Macerata, nata come proposta operativa del Tavolo dei flussi di manodopera istituito presso la Prefettura”. Lo dichiara Jacopo Lasca, segretario generale della Filca-Cisl Marche. “Dopo sei anni di lavoro, confronto e approfondimenti – spiega il sindacalista - necessari anche per risolvere le complesse questioni legate alla normativa sulla privacy, il badge di cantiere diventa oggi uno strumento diffuso in tutto il cratere del sisma 2016, rappresentando una delle innovazioni più significative introdotte nel settore delle costruzioni. Parliamo di 8.393 cantieri, con 3.677 opere pubbliche programmate nell’intera area, per un importo complessivo di quasi 5 miliardi di euro. Di questi 781 cantieri sono in corso, mentre le opere già concluse sono 684. A questi cantieri vanno aggiunti gli interventi relativi agli edifici di culto per 1.276 cantieri, di cui 213 sono in corso di realizzazione. Nella sola Regione Marche gli addetti del settore occupati direttamente nella ricostruzione sono 19.826. Il badge – aggiunge - consente un monitoraggio efficace e trasparente di queste numerosissime maestranze impegnate nei cantieri, dando piena attuazione all'articolo 35 del Decreto Legislativo n. 189/2016. La sua introduzione rafforza il binomio tra sicurezza sul lavoro e legalità, garantendo una maggiore tracciabilità della forza lavoro e contribuendo così al rispetto del Ccnl del settore, contrastando fenomeni di dumping contrattuale e concorrenza sleale, e quindi a vantaggio non solo dei lavoratori ma anche delle aziende serie. Lo strumento, inoltre, conferma il ruolo centrale della bilateralità, quale sistema capace di garantire qualità, regolarità e tutela del lavoro, in stretta collaborazione con le istituzioni coinvolte nella ricostruzione”. Molto significativi anche gli effetti del badge di cantiere sul fronte della legalità: “Questo strumento ha un'importanza strategica nella prevenzione delle infiltrazioni criminali, perché supporta il lavoro della GIA (gruppo interforze antimafia), rafforzando i controlli sui flussi di manodopera e aumentando la trasparenza dei cantieri. Insieme al certificato di congruità e al settimanale di cantiere, il badge costituisce uno dei pilastri del nuovo sistema di controllo e qualificazione della ricostruzione, contribuendo non solo alla qualità delle opere realizzate e delle condizioni di lavoro, ma anche al contrasto delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico e sociale dell'Appennino centrale. Grazie anche al nostro pressing e alle proposte che lanciamo - sottolinea Lasca - il territorio del cratere si è dotato di strumenti innovativi che stanno trasformando il più grande cantiere d'Europa in un vero laboratorio di sperimentazione per il settore delle costruzioni. La digitalizzazione dei processi e l'integrazione delle banche dati dei soggetti bilaterali e delle istituzioni rappresentano oggi una straordinaria opportunità per qualificare ulteriormente il comparto, migliorare l'efficacia dei controlli e favorire una gestione sempre più moderna e trasparente della ricostruzione. Essendo uno strumento completamente digitale, il badge di cantiere offre inoltre importanti prospettive di sviluppo. Tra queste, la possibilità di integrare al suo interno l'intero percorso formativo dei lavoratori in materia di sicurezza, certificando la formazione svolta presso gli enti bilaterali, che rappresentano la principale garanzia di qualità e affidabilità". Il percorso, tuttavia, non può considerarsi concluso. Per il sindacalista cislino "è ora necessario dare piena attuazione anche a un altro punto fondamentale previsto dall'articolo 35 del Decreto Legislativo n. 189/2016. Per contrastare efficacemente fenomeni di caporalato, intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori è indispensabile intervenire sulle mancate comunicazioni dei domicili dei lavoratori in trasferta e procedere rapidamente alla realizzazione di campi base destinati alla loro accoglienza. Solo completando questo percorso sarà possibile costruire un modello di ricostruzione sempre più fondato sulla legalità, sulla sicurezza, sulla dignità del lavoro e sull'innovazione, facendo dell'Appennino centrale un punto di riferimento nazionale per il futuro del settore delle costruzioni”, ha concluso il segretario generale della Filca marchigiana.
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02/07/2026 FIR CISL sottoscrizione CCNL 2025-2027 comparto Istruzione e Ricerca
Nella giornata del 1 Luglio, alla presenza della Segretaria Nazionale FIR CISL Raffaella Galasso, la Corte dei Conti, si è espressa favorevolmente ed è stato ufficialmente sottoscritto l'accordo per il rinnovo della parte economica del CCNL 2025-2027 Istruzione e Ricerca.   Grazie a questa firma definitiva, le procedure per l'erogazione dei benefici economici entreranno subito nel vivo: Arretrati in arrivo: Le somme spettanti per i periodi pregressi potranno quindi essere liquidate. Allineamento retributivo: Viene confermato il percorso che porterà all'allineamento completo delle retribuzioni dei lavoratori con l'aumento contrattuale complessivo, superando definitivamente il meccanismo dell'indennità di vacanza contrattuale. Grazie anche all'impegno della CISL, che ha sottoscritto il precedente CCNL, si è potuti giungere per la prima volta all'allineamento temporale del rinnovo contrattuale; un risultato fondamentale che va a beneficio di tutti i lavoratori del settore! Continueremo, come sempre, la nostra azione volta alla tutela di tutti.      
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26/06/2026 Nuovo componente nella Segreteria Fistel Cisl Marche
Si è svolto nella giornata di oggi, 25 giugno, il Direttivo della Fistel Cisl Marche, l’unione sindacale che rappresenta i lavoratori dei settori dell'informazione, dello spettacolo, delle telecomunicazioni e della poligrafia. L'incontro ha visto la partecipazione straordinaria del Segretario Generale della Fistel Nazionale, Alessandro Faraoni, e del Segretario Generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti. Al centro dei lavori, oltre all'analisi delle sfide del settore a livello locale e nazionale, c'è stato il rinnovo della Segretaria Regionale. Con voto unanime, il Direttivo ha eletto Fabrizio Mei come nuovo componente della Segreteria della Fistel Cisl Marche. Un’elezione che delinea una chiara continuità di impegno e che punta a rafforzare l'azione del sindacato sul territorio marchigiano in una fase storica complessa per il mondo del lavoro e dell'industria culturale e dei servizi. A margine dell'elezione, è stata rilasciata una dichiarazione dal Segretario Generale Alessandro Gay che mette al centro i pilastri su cui si fonderà l'azione sindacale nei prossimi mesi: "La salute e la sicurezza devono essere imprescindibilmente il perno del lavoro. Dobbiamo continuare a contrastare la precarietà e impegnarci a fondo su una crescita salariale che sia il frutto naturale della contrattazione, sia di primo che di secondo livello. Al tempo stesso, è fondamentale curare la formazione, la conoscenza e la competenza dei lavoratori, armi indispensabili per affrontare i cambiamenti del mercato." Con questo nuovo assetto, la Fistel Cisl Marche riafferma la sua vicinanza ai lavoratori, pronta a presidiare i tavoli di trattativa e a promuovere un modello di sviluppo che metta al primo posto la dignità e la tutela della persona.  
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23/06/2026 ELEZIONI FOPEN: la Flaei Cisl vince con il 52% dei voti a livello nazionale e l'80,4% nelle Marche
Un risultato che va oltre la base associativa. Valeria Raimondi, eletta capolista: sarò al servizio di tutti i lavoratori. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione FOPEN, Fondo Pensione Complementare dedicato ai dipendenti del Gruppo Enel e delle aziende del settore elettrico, svoltesi dal 17 al 19 giugno 2026, consegnano alla FLAEI-CISL un risultato straordinario: il 52% dei consensi a livello nazionale, con 18 delegati eletti su 35, pari alla maggioranza assoluta.Più di un lavoratore su due ha scelto la lista FLAEI. Nelle Marche il segnale è ancora più netto: l'80,4% dei voti espressi ha premiato la lista FLAEI, un dato che racconta un consenso che supera i confini dell’Organizzazione. Quel numero non rappresenta solo la fiducia dei nostri iscritti. Rappresenta la scelta libera e consapevole di lavoratori che, al momento del voto, hanno guardato alla concretezza del lavoro svolto, alla coerenza tra quello che diciamo e quello che facciamo quotidianamente. È la conferma di un metodo: quello della CISL, che non promette ciò che non può mantenere, che costruisce il consenso sul campo, nel tempo, con la presenza quotidiana accanto ai lavoratori. Un metodo fatto di ascolto, competenza e responsabilità. Valeria Raimondi, capolista eletta, al servizio di tutti. La nostra capolista Valeria Raimondi ha guidato la lista con impegno e determinazione. Da oggi, nel suo ruolo di rappresentante dei lavoratori nell’Assemblea dei Delegati di FOPEN, porterà le istanze di tutti i lavoratori del settore elettrico non solo di chi l'ha votata. Il commento del Segretario Generale Dalverio Dafne:  "Un risultato così non lo si ottiene da soli, e non appartiene a nessuno in particolare: appartiene a ogni lavoratore che ha scelto di fidarsi di noi. Nelle Marche, come in molte altre regioni, quella fiducia è andata ben oltre la nostra base associativa e questo ci tocca profondamente, oltre che responsabilizzarci. Significa che il lavoro fatto sul territorio, giorno dopo giorno, è stato visto e riconosciuto. Porteremo questo mandato con la serietà che merita. Valeria Raimondi sarà un punto di riferimento per tutti, nessuno escluso".    
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18/06/2026 Progetto “Infermiere a Domicilio - Caffè Alzheimer ANTEAS”: i primi risultati della campagna di raccolta fondi
    La campagna di raccolta fondi a favore del Caffè Alzheimer ANTEAS e del nuovo servizio di Infermiere a Domicilio, promossa da ANTEAS Marche e ANTEAS Falconara con il supporto di ANTEAS Nazionale, sta già producendo risultati concreti a sostegno delle persone con Alzheimer e delle loro famiglie. Avviata nell'ottobre 2025, la raccolta fondi è nata con l'obiettivo di offrire un aiuto qualificato alle persone affette da demenza e ai loro caregiver, in particolare a coloro che, per difficoltà logistiche o condizioni di salute, non riescono a partecipare regolarmente alle attività del Caffè Alzheimer organizzate da ANTEAS Falconara presso i centri di Falconara Marittima e Chiaravalle. Grazie alla generosità di cittadini, sostenitori e realtà del territorio, sono stati raccolti 8.000 euro, risorse che hanno consentito di rafforzare i servizi già attivi e di avviarne di nuovi. Il nuovo servizio di Infermiere a Domicilio, attivato nel dicembre 2025, ha già effettuato 16 visite domiciliari, raggiungendo i primi 6 utenti e le loro famiglie. Attraverso incontri periodici, con frequenza settimanale o quindicinale in base alle necessità, il dott. Sebastiano Gigli monitora le condizioni delle persone assistite, fornisce supporto e orientamento ai caregiver e contribuisce, insieme ad ANTEAS, a consolidare una rete di sostegno attorno a ciascun nucleo familiare. In diverse situazioni il servizio si è rivelato un importante punto di riferimento, offrendo ascolto, consulenza e una presenza professionale qualificata. Parallelamente, il Caffè Alzheimer ha continuato a rappresentare uno spazio di incontro, socializzazione e sostegno per le persone con demenza e per chi se ne prende cura quotidianamente. I volontari ANTEAS, insieme alle professioniste Elena Gambella, Margherita Osimani e Chiara Quercetti e al musicoterapeuta Silvio Macrini, hanno garantito la continuità delle attività, favorendo il benessere e la partecipazione delle famiglie coinvolte. Il progetto ha inoltre promosso iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Tra queste, l'incontro dedicato al rapporto tra alimentazione, nutrizione e benessere psicofisico, realizzato con il patrocinio dell'AST di Ancona, che ha registrato una significativa partecipazione del pubblico.Nel periodo compreso tra ottobre 2025 e maggio 2026 sono stati realizzati 32 incontri del Caffè Alzheimer, attività che proseguiranno per tutto il 2026 a beneficio di una comunità composta da circa 25 famiglie. Un percorso reso possibile anche grazie all’immancabile collaborazione e al sostegno di numerosi partner territoriali: il Comune di Falconara Marittima, il Comune di Chiaravalle, FNP CISL Marche, CISL Marche, la Parrocchia Beata Vergine Maria del Rosario di Falconara Mma e l'Abbazia di Chiaravalle. Ogni contributo ricevuto si sta trasformando in servizi, relazioni e vicinanza concreta per le persone che convivono con la malattia e per le loro famiglie. I risultati raggiunti in questi primi mesi dimostrano come la solidarietà della comunità possa generare un impatto reale sul territorio e contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone più fragili. Grazie a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e hanno contribuito a renderlo possibile. Per informazioni sul Caffè Alzheimer e sul servizio Infermiere a Domicilio: ANTEAS Falconara ODVVia Baldelli, 23 - 60015 Falconara Marittima (AN)Tel. 380 6839659E-mail: anteasfalco@gmail.com      
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18/06/2026 Elevata partecipazione e parità di seggi: la FEMCA Cisl si conferma sindacato più votato nelle elezioni per il rinnovo RSU alla Artisans Shoes (Gruppo Prada)
Grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle elezioni per il rinnovo della RSU presso lo stabilimento Artisans Shoes (Gruppo Prada) di Montegranaro, svoltasi il 17 giugno. Su 252 aventi diritto, ben 215 lavoratori si sono recati alle urne, un dato che testimonia la forte vivacità dell'attività sindacale all'interno dell'azienda. L'esito del voto e la ripartizione dei seggi Le RSU elette sono in totale sei, equamente divise tra le due sigle sindacali: ●     FEMCA Cisl: 3 seggi (si conferma il sindacato più votato in azienda con 112 voti) ●     FILCTEM Cgil: 3 seggi Il commento della FEMCA Marche La Segreteria della FEMCA Marche ha espresso profonda soddisfazione per il risultato, considerato una chiara conferma del buon lavoro svolto finora dai delegati e dall’intera organizzazione. "Questo mandato da parte dei lavoratori ci investe di una grande responsabilità, soprattutto in una fase complessa per il settore della moda", ha commentato Francesco Interlenghi, Segretario Aggiunto FEMCA Marche. "I prossimi mesi saranno decisivi e i nostri delegati avranno un ruolo attivo anche all’interno del coordinamento nazionale Prada." Al centro dell'agenda sindacale della FEMCA per i prossimi mesi rimarranno fermi i pilastri storici dell'organizzazione: ●     Dinamiche partecipative e centralità dei lavoratori. ●     Contrattazione di secondo livello. ●     Politiche per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. La sigla sindacale ringrazia tutti i candidati che hanno dato un contributo serio e importante e conclude ribadendo l'impegno dei propri delegati a rimanere a piena disposizione dei colleghi, mantenendo come bussola la prossimità e l'attenzione alla persona, oltre che al lavoratore.  
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16/06/2026 TRENI MENO PULITI: Trenitalia declassa le Marche
E’ inaccettabile la decisione di Trenitalia di declassare il livello di pulizia dei treni AV / IC operanti nella linea Adriatica che hanno origine / destinazione la stazione di Ancona. Di fatto la società Trenitalia ha deciso di ridurre le ore di servizio affidate alle aziende addette alla pulizia dei treni Alta Velocità presso la stazione di Ancona. Tale scelta, assolutamente NON CONDIVISIBILE, rischia di avere pesanti conseguenze sui livelli occupazionali e sul reddito dei lavoratori attualmente impiegati oltre che un impatto negativo sulla qualità del servizio a scapito dei cittadini che utilizzano i treni AV per spostarsi velocemente da Ancona verso le città del nord. Treni AV che, si ricorda, rappresentano la “punta di diamante” dell’offerta commerciale di Trenitalia e che garantiscono elevati standard di puntualità e di qualità…. ma non per tutti: evidentemente i cittadini marchigiani “non meritano” lo stesso standard qualitativo di pulizia e confort garantito invece a tutti gli altri viaggiatori, malgrado paghino un biglietto a prezzi sicuramente non scontati rispetto le altre direttrici. Una discriminazione territoriale a tutti gli effetti!! La società appaltatrice, Dussmann Service, ha già convocato le OO.SS. di categoria per chiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali. La mossa “scellerata” di Trenitalia avrà pertanto conseguenze sociali importanti il cui costo cadrà, come sempre, sulla collettività a fronte invece di un insignificante risparmio sul conto economico della medesima società che vede nel bilancio 2025 ricavi operativi per oltre 6,4 miliardi di euro e un indice Ebitda pari a 1,6 miliardi di euro!! Ringraziamo Trenitalia per la premura e la considerazione che ha del nostro territorio e dei lavoratori del settore e chiediamo un intervento urgente e fattivo della politica regionale affinchè tale decisione ingiusta e discriminante venga riconsiderata.   FILT CGIL     FIT CISL    UILTRASPORTI Segreterie Regionali Marche  
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10/06/2026 Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: eventi, incontri e cultura ad Ancona
Dal 12 al 20 giugno Ancona celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato con una settimana di iniziative dedicate all’accoglienza, all’inclusione e alla sensibilizzazione sul tema delle migrazioni forzate. L’appuntamento si inserisce nel percorso portato avanti da oltre vent’anni dal Progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) denominato “Ancona Città d’Asilo”, di cui il Comune di Ancona è ente titolare. Il progetto rappresenta un punto di riferimento per l’accoglienza e l’integrazione di persone rifugiate, richiedenti asilo, nuclei familiari e minori stranieri non accompagnati che arrivano sul territorio alla ricerca di protezione e nuove opportunità di vita. Per quanto riguarda il Progetto SAI Ordinari, l’ente attuatore è costituito dall’Associazione ANOLF Marche ODV, in qualità di ente capofila, insieme alle cooperative sociali COOSS Marche e Polo9. Attraverso una rete di servizi e professionalità, il progetto accompagna ogni beneficiario in un percorso personalizzato volto al raggiungimento dell’autonomia, promuovendo l’apprendimento della lingua italiana, la formazione professionale, l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale. Nel 2025 il Progetto SAI Ordinari ha accolto 92 migranti adulti, tra cui 10 nuclei familiari con figli minori, provenienti principalmente da Paesi dell’Asia e dell’Africa. Parallelamente, il Progetto SAI Minori, che vede come enti attuatori le cooperative sociali Vivere Verde, in qualità di ente capofila, Polo 9, Casa della Gioventù, Nuova Ricerca Agenzia Res e Lella 2001, ha garantito accoglienza e percorsi educativi a 84 minori stranieri non accompagnati. I dati completi e ulteriori informazioni sono disponibili nel report “Progetti S.A.I, Ancona Città d’Asilo – REPORT – Attività 2025 al link in sovraimpressione. La Giornata Mondiale del Rifugiato rappresenta ogni anno un’importante occasione per condividere con la cittadinanza il lavoro svolto dalla rete dell’accoglienza e per promuovere una cultura dell’incontro e della partecipazione. Le iniziative sono realizzate grazie alla collaborazione di numerose associazioni e realtà del territorio, tra cui AMAD, Amnesty International Ancona, Arci Ancona, Arcopolis, Casa delle Culture, C.P.I.A. di Ancona, Free Woman ETS, Medici Senza Frontiere, Refugees Welcome, Salesiani Ancona, TerzaVia, UNICEF Ancona, Università Poliarte e Zona Musica. Il programma 12 giugno – Piazza del Crocifisso, Quartiere Archi Dalle ore 17.30 pomeriggio di giochi per bambini e podcast live a cura dell’associazione AMAD. Alle ore 18.30 tavola rotonda dal titolo “Tra ricerca, scuola e territorio: costruire percorsi di inclusione e integrazione contro lo sfruttamento lavorativo”, condotta da Linda Cittadini e alla presenza dell’Assessora ai Servizi Sociali, Welfare, Politiche dell’Integrazione e Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ancona, Manuela Caucci. Dalle ore 19.30 musica e balli a cura dell’Associazione AMAD e dell’Associazione TerzaVia con l’Orchestra di Piazza Ugo Bassi. A seguire, performance musicale dal vivo dell’Orchestra “La Città dei Suoni” di Zona Musica, con la partecipazione dei ragazzi dei Progetti SAI “Ancona Città d’Asilo”. 13 giugno – Festa de NiArchi Presso Piazza del Crocifisso si terrà la FESTA DE NiArchi – Insieme oltre le barriere. Dal 12 al 20 giugno – Mostra “CIAO” Sarà inoltre possibile visitare gratuitamente la mostra audio-visiva “CIAO“, curata da Caterina Fattori e allestita presso Casa delle Culture e Università Poliarte. L’esposizione raccoglie materiali realizzati nell’ambito dei laboratori dei Progetti SAI “Ancona Città d’Asilo” e del progetto artistico “Cos’è la felicità” del C.P.I.A. di Ancona, curato da Massimo Borri. 20 giugno – Cinema Arena Lazzabaretto Le iniziative si concluderanno con la proiezione del film MANAS – SORELLE (2024), diretto da Marianna Brennand, in programma alle ore 21.30 presso il Cinema Arena Lazzabaretto, in collaborazione con Free Woman ETS. Sfoglia il programma completo degli eventi al link in sovraimpressione.  
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09/06/2026 La vita non va in pensione. A Jesi, i Pensionati della Cisl Marche rinnovano la Segreteria regionale.
Gabriele Monaldi è il nuovo componente della Segreteria della Federazione dei Pensionati della Cisl delle Marche. Lo ha deciso il Consiglio generale della Federazione, che si è riunito oggi, martedì 9 giugno 2026 all’Hotel Federico II di Jesi. Presenti anche il Segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, e il Segretario generale della FNP Nazionale, Roberto Pezzani.   Monaldi affiancherà il Segretario generale Silvano Giangiacomi e la componente di Segreteria Anna Baldella.  Prende il posto di Maria Rosaria Lucarelli, decaduta per sopraggiunti limiti di età. Sindacalista di lunga data, con una militanza nella Cisl che inizia con l’iscrizione alla Federazione agricola, alimentare e ambientale (FAI) della Cisl nel 1998. Rappresentante sindacale prima, delegato alla sicurezza poi e Segretario generale della FAI di Ascoli Piceno. In pensione dal 2024 è stato componente della Segreteria della Rappresentanza Sindacale Territoriale dei Pensionati Cisl di Fermo. «Un ringraziamento sincero e grandissimo a Maria Rosaria Lucarelli per l’impegno, la competenza, la sensibilità e la determinazione con cui ha interpretato il suo incarico in segreteria. – commenta il segretario generale Silvano Giangiacomi – e i migliori auguri di buon lavoro al collega Gabriele, che stimo ed apprezzo per le sue grandi qualità: disponibilità, impegno, spirito di servizio, umiltà e senso dell’organizzazione.» «Assumo questo incarico con emozione, gratitudine e grande senso di responsabilità – esordisce Gabriele Monaldi a margine della sua elezione – consapevole che La FNP Marche è una comunità importante, ricca di storia, esperienze e sensibilità. Abbiamo un potenziale enorme per migliorare in modo concreto la vita delle persone che rappresentiamo. Noi della FNP mettiamo al centro le persone, che meritano rispetto, sicurezza e serenità, perché dietro ogni pensionato e pensionata c’è una vita intera di lavoro, sacrifici e dignità.»   Al centro dei lavori del Consiglio le tante tematiche di interesse delle persone anziane e in pensione. Riforma del Fisco e della Previdenza, sulle quali la FNP ha delle proposte concrete e fattibili; difesa del Servizio Sanitario Nazionale universalistico; accessibilità dei servizi sanitari, specie quelli territoriali; sostegno alla non autosufficienza; contrasto alle disuguaglianze, a partire da quelle legate al divario digitale, sempre più pesanti per tantissimi pensionati. «La nostra sfida – conclude il segretario generale Silvano Giangiacomi - è quella di parlare a tutte le pensionate e i pensionati, offrendo loro un'idea nuova di rappresentanza che non si occupi solo dei loro problemi ma che si occupi della loro vita, dei loro sogni; in sostanza una rappresentanza che sappia essere contemporaneamente presidio delle fragilità e motore di possibilità. Il nostro slogan “La vita non va in pensione”, rappresenta bene il senso di quanto detto: continuare ad essere protagonisti, vivi, attivi, presenti e utili alle persone e alle comunità, anche nella stagione della pensione».
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09/06/2026 Aree interne tra sostenibilità e marginalità: a Camerino Convegno sul futuro dei territori
Le aree interne rappresentano una delle sfide più rilevanti per il futuro delle Marche e dell'intero Paese. Territori spesso percepiti come marginali, ma che custodiscono un patrimonio umano, sociale, culturale e ambientale fondamentale per costruire un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile. Con questo obiettivo, la CISL Marche, in collaborazione con l'Università di Camerino e con il patrocinio del Comune di Camerino, promuove il convegno “Aree interne tra sostenibilità e marginalità. Terre di passaggio o luoghi da vivere?", in programma a Camerino (MC), il 15 giugno 2026 alle ore 9.30 presso l'Aula Piantoni del Polo Didattico UNICAM, in via Sant’Agostino,1. L'iniziativa intende aprire un confronto qualificato sul diritto delle comunità a restare e a costruire il proprio futuro nei territori interni, affrontando i temi dello spopolamento, della qualità dei servizi, della partecipazione democratica e delle politiche di sviluppo locale. Ad aprire i lavori saranno le relazioni della professoressa Lucia Ruggeri, ordinaria di Diritto civile e direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino, che approfondirà il tema del diritto di restare nelle strategie europee, nazionali e regionali, soffermandosi sui modelli giuridici e sugli indirizzi politici necessari per garantire opportunità e coesione territoriale. Seguirà l'intervento della ricercatrice Valentina Polci, della Scuola di Ateneo di Architettura e Design dell'Università di Camerino, dedicato alle dinamiche di comunità nelle aree interne, tra processi di spopolamento e valorizzazione del patrimonio ecosistemico. Il programma prevede inoltre contributi e testimonianze provenienti dal mondo del lavoro, della formazione, dell'innovazione sociale e dello sviluppo territoriale, con gli interventi di Danilo Santini, segretario generale FAI CISL Marche, Cristiana Ilari, segretaria generale CISL Scuola Marche, Mario Raimondi, segretario generale FIRST CISL Marche, Francesco Pulerà di Borgo Futuro e Claudio Cappella, di Qui Val di Fiastra. Nella seconda parte della mattinata la tavola rotonda con istituzioni, università, enti locali e rappresentanze sociali, sarà moderata da David Ballini, responsabile della CISL di Tolentino Camerino. Parteciperanno Andrea Spaterna, docente di semiotica e patologia medica veterinaria e delegato del Rettore dell'Università di Camerino per i rapporti con il territorio, Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM, Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18, e il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.
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29/05/2026 Ricerca, lavoro e sviluppo: a Roma il Consiglio Generale FIR CISL
Si è svolto a Roma, dal 25 al 27 maggio 2026, il Consiglio Generale della FIR CISL, ai lavori hanno preso parte la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, i vertici degli Enti Pubblici di Ricerca e numerosi rappresentanti istituzionali. Tra gli ospiti intervenuti la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, l’on. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, e il prof. Simone Domenico D’Urso dell’Einstein Telescope Institute. Al centro del confronto il ruolo strategico della ricerca scientifica, non solo come strumento di produzione della conoscenza, ma come leva fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone. I risultati della ricerca incidono infatti direttamente sulla salute, sull’ambiente, sull’innovazione e sulla competitività del sistema economico, rappresentando un investimento essenziale per il benessere dei cittadini e per la crescita del Paese. Ad aprire i lavori è stata la Segretaria Nazionale FIR CISL, Raffaella Galasso, con la relazione annuale che ha offerto una puntuale analisi dello stato della ricerca pubblica italiana. La relazione ha affrontato le principali sfide del settore, a partire dalla riforma dell’ordinamento professionale, fino alle questioni economiche e contrattuali, con particolare riferimento al rinnovo del CCNL 2022-2024, sostenuto dalla CISL, e all’avvio del nuovo percorso negoziale per il contratto 2025-2027. Nel corso del Consiglio si sono susseguiti gli interventi degli ospiti istituzionali e dei rappresentanti degli enti, che hanno approfondito numerosi temi di interesse per il comparto. Particolare attenzione è stata dedicata alla persistente diffusione del lavoro precario negli Enti Pubblici di Ricerca, una condizione che continua a penalizzare l’attrattività del sistema italiano rispetto ai principali contesti europei e internazionali. È emersa con forza la necessità di rafforzare gli investimenti pubblici per sostenere la competitività della ricerca e favorire percorsi occupazionali stabili e qualificati. A concludere i lavori è stata la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, che ha ribadito il valore della concertazione come metodo indispensabile di confronto e di governo dei processi di cambiamento. Fumarola ha inoltre sottolineato la necessità di costruire un equilibrio più equo tra produttività e profitti, affinché la crescita economica possa tradursi concretamente in migliori condizioni salariali e di vita per lavoratrici e lavoratori. Dal Consiglio Generale è emerso un messaggio chiaro: la ricerca può far crescere il Paese solo se il Paese sceglie di far crescere la ricerca, attraverso investimenti adeguati, politiche lungimiranti e interventi normativi capaci di accompagnare lo sviluppo del sistema scientifico nazionale
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27/05/2026 SOTTOSCRITTO L’ACCORDO DI RINNOVO DELL’ELEMENTO VARIABILE DELLA RETRIBUZIONE PIU’ SALARIO PER I LAVOATORI EDILI DELLE PROVINCIE DI ASCOLI PICENO E FERMO
Si sono incontrate le Parti Sociali dell’Edilizia per proseguire il confronto sul rinnovo del contratto provinciale di lavoro del settore edilizia industria di Ascoli Piceno e Fermo. Le Parti hanno convenuto di dare attuazione a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro sottoscrivendo l’accordo per l’erogazione dell’Elemento Variabile della retribuzione dal 1 giugno 2026 al 31 dicembre 2026. L’intesa coinvolgerà 6.834 lavoratori edili garantendo loro un aumento retributivo del 4% sulla paga base che sviluppa un aumento di 48 euro al mese medie per un secondo livello, corrispondente all’operaio qualificato 2° livello del settore edilizia industria. Le Organizzazioni Sindacali esprimono soddisfazione per questo importante risultato in una fase difficile della congiuntura economica incrementando il salario dei lavoratori che contribuiscono alla creazione di ricchezza del territorio. Inoltre le Parti si sono accordate nel proseguire il confronto riguardante i temi della piattaforma di rinnovo del contratto provinciale aggiungendo un capitolo alle richieste già avanzate dal sindacato che riguarda le relazioni industriali; in particolare nella gestione e negli indirizzi della bilateralità (Cassa Edile ed Ente Scuola Ascoli Piceno e Fermo) anche in ragione delle trasformazioni, delle innovazioni e della specificità relativa alla ricostruzione post sisma 20216, che il settore sta attraversando. Il confronto tra le Parti proseguirà con incontro già programmato per il 2 luglio 2026. La Cassa Edile informerà tutte le imprese nell’aggiornamento delle tabelle retributive.
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25/05/2026 ELEZIONI RSU AMI 2026 La Fit Cisl cresce nei consensi
Si sono concluse le votazioni per il rinnovo della RSU/RLS presso Ami Spa. Il risultato consegna un quadro di grande soddisfazione per la Fit Cisl Marche che vede confermata la propria rappresentanza con l’elezione di 2 delegati. Il dato più significativo emerge però dal numero dei voti: la nostra lista ha ottenuto oltre il 50% di voti in più rispetto la precedente tornata elettorale a testimonianza della fiducia crescente delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti del lavoro svolto nel corso degli anni, segno tangibile che la strada intrapresa è quella giusta. Ringraziamo caldamente tutti i lavoratori che hanno dato fiducia alla Fit Cisl, i candidati, i due eletti Valeria Alessandrini e Luca Martinelli. Ci aspettano sfide future importanti a partire dalla gara per l’affidamento del servizio che vedrà la nostra organizzazione in prima fila impegnata per la tutela del lavoro e del reddito degli addetti, oltre che nel proseguimento della contrattazione di secondo livello con la soc. Ami spa.
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