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07/05/2026 Conerobus, incontro in Comune tra istituzioni, sindacati e RSU: “Servono fatti concreti, non solo sacrifici dei lavoratori”
Nella giornata di oggi si è svolto presso il Comune di Ancona un incontro tra le organizzazioni sindacali, le RSU di Conerobus e le istituzioni locali, alla presenza del Sindaco di Ancona e del Presidente della Provincia. Nel corso dell’incontro, le istituzioni hanno comunicato che è in corso la modifica dello statuto societario di Conerobus al fine di trasformare la società da “controllata” a “partecipata”. Contestualmente è stato annunciato l’intendimento di procedere ad un aumento del capitale sociale, mantenendo comunque almeno il 51% della partecipazione pubblica, tramite gara ad evidenza pubblica o con l’incremento di risorse attraverso gli attuali soci. A fronte delle richieste di chiarimento avanzate dalle segreterie regionali rispetto al possibile ingresso di un grande competitor privato del Nord Italia, il Sindaco e il Presidente della Provincia hanno dichiarato che, allo stato attuale, tale ipotesi non corrisponde al vero. Tuttavia non è stato escluso un eventuale ingresso di ulteriori soggetti privati nella compagine societaria. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno ricordato come Conerobus abbia già aperto lo stato di crisi e, a partire dal mese di febbraio, attivato il Fondo di Solidarietà per il personale non adibito alla guida. Tale misura rappresentava il primo punto previsto dal piano di risanamento presentato dall’azienda. Da oltre tre mesi, con cadenza settimanale e come concordato formalmente, RSU e azienda stanno sedendo congiuntamente a tavoli tecnici discutere ulteriori azioni utili al risanamento societario. Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno espresso forti perplessità rispetto alle strategie adottate dall’attuale governance aziendale. Ad oggi, infatti, non risultano proposte concrete realmente attuate, né sono state messe a terra le soluzioni avanzate dalle RSU. Il risanamento continua quindi a gravare esclusivamente sui sacrifici dei lavoratori, attraverso il Fondo di Solidarietà e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale viaggiante, con una forte compressione dei turni degli autisti. Ulteriori preoccupazioni riguardano il periodo estivo: secondo quanto emerso, potrebbe verificarsi una riduzione del servizio di trasporto pubblico a causa della carenza di personale di guida. Attualmente, infatti, il personale addetto alla guida risulta già sottodimensionato di circa 30 unità rispetto al fabbisogno reale e nei prossimi mesi sono inoltre previsti ulteriori pensionamenti, situazione che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di organico. Una condizione che potrebbe riproporre quanto già avvenuto in passato, con autisti impossibilitati perfino a usufruire regolarmente delle ferie programmate e obbligatorie per legge per il dovuto recupero psico-fisico dei lavoratori e con inevitabili ripercussioni sulla qualità, quantità e sicurezza del servizio offerto ai cittadini. Conerobus sembra disinteressarsi del problema perché a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva non si preoccupa affatto di ricercare autisti per garantire i servizi ordinari e le corse estive suppletive. Per quanto riguarda invece la mobilità del personale amministrativo verso altre società partecipate dal Comune, il Sindaco ha dichiarato che le interlocuzioni sarebbero in fase avanzata e che diverse risorse potrebbero essere ricollocate per alleggerire i costi di bilancio di Conerobus. Altro tema centrale affrontato durante il confronto riguarda i servizi di trasporto nei comuni di Jesi e Osimo, servizi che attualmente generano perdite economiche rilevanti e che, secondo le parti sindacali, necessitano di una profonda revisione organizzativa e gestionale. Le RSU e le segreterie sindacali hanno inoltre manifestato forte contrarietà rispetto all’ipotesi avanzata dall’azienda di esternalizzare alcuni servizi amministrativi, come quello delle buste paga, e di procedere con una gara per l’esternalizzazione delle quattro officine periferiche di Conerobus. Per rilanciare l’azienda serve produrre lavoro e non dare via quello che si ha. Hanno inoltre espresso forte criticità per la mancata riqualificazione del personale attualmente nel fondo di solidarietà per evitare ulteriori esternalizzazioni, la cui gestione non risponde nemmeno ai basilari principi di equità tra gli interessati, né è stata messa in atto una vera riorganizzazione di tale personale, dimostrando di fatto che tutto il sovrannumero denunciato nei mesi scorsi non corrisponde al vero. Sul fronte delle risorse economiche, la politica ha comunicato che i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per il Trasporto Pubblico Locale saranno destinati alla copertura dell’adeguamento chilometrico per il triennio 2026-2027-2028, mentre nel mese di giugno il comune di Ancona dovrebbe stanziare anche la copertura relativa al 2025. Pur valutando positivamente l’impegno del sindaco, le segreterie sindacali e le RSU ritengono tali risorse insufficienti. È necessario infatti un adeguamento strutturale dei corrispettivi chilometrici, parametrato all’inflazione reale e ai costi effettivi sostenuti dal servizio, nonché agli incrementi del costo del carburante.Il Comune di Ancona, ha paventato l’ipotesi di aprire le procedure per l’incremento del 10% delle tariffe del servizio urbano. Nel corso dell’incontro, il Comune di Ancona e la provincia di Ancona si sono impegnati ad aprire immediatamente un’interlocuzione diretta con il management di Conerobus affinché vengano finalmente adottate azioni concrete e realmente efficaci per il risanamento dell’azienda, per la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie e non per ultimo per la garanzia ai cittadini di un trasporto pubblico efficiente. Le segreterie regionali e le RSU apprezzano la posizione assunta dal Sindaco e dal Presidente della provincia, ma ribadiscono con fermezza che il tempo delle sole dichiarazioni è finito: servono fatti concreti a tutela dell’azienda, degli utenti e dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali e  le RSU sono stanche di incontri con la società Conerobus inconcludenti e caratterizzati unicamente dalle lamentele aziendali di mancanza di risorse. Ogni richiesta, ogni proposta viene puntualmente rigettata ma si fa fatica a comprendere come si possa pensare di “salvare” un’azienda senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori che con dedizione e sacrificio ogni giorno sono gli unici a garantire il servizio ai cittadini con tutti i limiti e le criticità che la situazione attuale impone. E l’azienda per tutta risposta persiste in atteggiamenti arroganti, ostili, sordi a qualunque proposta possa migliorare almeno un po’ il servizio di trasporto a tutti gli utenti e le condizioni lavorative del personale. In assenza di risultati tangibili, sindacati e RSU si dichiarano pronti ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.
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29/04/2026 IAL Marche, Open Day dei corsi di Estetica il 5 maggio a Falconara Marittima (AN)
IAL Marche apre le porte alla formazione professionale nel settore del benessere con un Open Day dedicato ai Corsi Autorizzati in Estetica, in programma il 5 maggio 2026 dalle ore 14,00 alle 17,00 nella sede di Via Baldelli 23 a Falconara Marittima (AN). L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino il percorso formativo e le opportunità professionali offerte dal settore estetico. Durante il pomeriggio sarà infatti possibile visitare i laboratori didattici aperti al pubblico e osservare le allieve del primo e del secondo anno impegnate in trattamenti di manicure, pedicure, trattamenti viso e make-up, sotto la supervisione delle docenti. L’Open Day consentirà anche di ricevere tutte le informazioni sui Corsi Autorizzati in Estetica in partenza nel mese di ottobre 2026, pensati per chi desidera intraprendere una carriera qualificata e riconosciuta nel mondo dell’estetica professionale. Le iscrizioni sono già aperte e gli interessati potranno approfondire programmi, modalità di accesso e prospettive occupazionali direttamente con il personale della scuola. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 349 3180978.
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24/04/2026 Elezioni RSU Angelini Pharma Ancona: record storico di affluenza. La Femca Cisl Marche si conferma primo sindacato
Si sono concluse lo scorso 21 aprile le operazioni di voto per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) nello stabilimento Angelini Pharma di Ancona, confermando la Femca Cisl Marche come primo sindacato in azienda. Con un’affluenza alle urne del 90%, la Femca Cisl Marche ha ottenuto 452 voti su 620 validi, pari al 72,9% dei consensi, eleggendo 9 delegati su 13. Un risultato che consolida la propria leadership sindacale all’interno del sito produttivo e rafforza il mandato a rappresentare le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori. «Si tratta di un risultato storico che testimonia una profonda evoluzione nella coscienza collettiva della fabbrica – afferma Lorenzo Grattini, riconfermato coordinatore RSU – I lavoratori non vedono più il voto come una mera formalità o una competizione tra sigle sindacali, ma come l’esercizio di un protagonismo attivo necessario per orientare il futuro dell’azienda. È un successo non solo numerico, ma anche politico, che conferma la validità di un modello sindacale di prossimità, capace di unire le diverse anime dello stabilimento». Sulla stessa linea anche Giuliano Caracini, della Segreteria regionale Femca Cisl Marche: «Questo consenso ci onora e ci responsabilizza ancora di più. Dietro questo risultato c’è il lavoro quotidiano di delegati e delegate, la credibilità di una presenza sindacale attiva e soprattutto una comunità di lavoratrici e lavoratori che chiede di essere ascoltata, coinvolta e rappresentata fino in fondo». La Femca Cisl Marche ringrazia tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno partecipato al voto, i candidati, gli eletti e la Commissione elettorale per il lavoro svolto con serietà e responsabilità. «Questa vittoria – aggiunge Caracini – rafforza un mandato preciso: trasformare il consenso ricevuto in impegno quotidiano, presenza costante e risultati concreti, nel segno di un sindacato che mette al centro la persona, il lavoro e il futuro del sito produttivo». Il nuovo mandato della RSU guarda ora alla difesa e al rilancio del sito produttivo di Ancona attraverso una strategia orientata all’innovazione e alla capacità di anticipare i cambiamenti. L’obiettivo dichiarato è non limitarsi alla gestione dell’esistente, ma costruire accordi che rappresentino investimenti di lungo periodo sulla qualità del lavoro. Tra le priorità indicate dalla Femca Cisl Marche c’è il protagonismo femminile, in particolare delle donne impiegate negli uffici e nei reparti produttivi. «Non più solo tutele passive, ma una partecipazione attiva per ridisegnare l’organizzazione del lavoro – sottolineano le delegate elette Annalisa Giacco e Paola Giorgini – Valorizzare il protagonismo femminile significa costruire modelli in cui nessuna, dalla produzione al magazzino fino al management, debba più scegliere tra vita e carriera». Particolare attenzione anche ai giovani lavoratori, considerati i principali portatori di innovazione. In questa direzione si inserisce la proposta dello “Youth Test”, un Laboratorio di Impatto Generazionale che prevede il coinvolgimento diretto dei giovani nella valutazione di ogni proposta contrattuale, modifica degli orari e investimento in flexible benefit. «Lo Youth Test non è un semplice esercizio consultivo – spiega ancora Grattini – ma una clausola di salvaguardia che ci obbliga a chiederci se un accordo sarà vantaggioso anche tra dieci anni per chi entra oggi in azienda. Non vogliamo intese che risolvano solo i problemi immediati, magari a discapito dei diritti delle future generazioni. Ogni contratto firmato deve essere un ponte, non un’ancora». Uno strumento ispirato alle migliori pratiche dei Paesi nordici, che punta a garantire sostenibilità e visione di lungo periodo nella contrattazione sindacale. Tra le sfide future, infine, anche una revisione dell’organizzazione del tempo di lavoro. «La gestione del tempo sarà il nostro terreno di sfida – conclude Grattini – Serve una revisione degli orari che permetta una gestione di ROL e ferie finalmente orientata alla persona. Vogliamo che Angelini Pharma sia un luogo dove il tempo del lavoro non divori il tempo della vita, ma vi coesista in armonia. La strada da fare è ancora molta, ma la percorreremo con il massimo impegno».
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23/04/2026 GO2VET, nelle Marche partono gli One-Stop-Shop per l’orientamento dei cittadini di Paesi terzi Eventi di lancio ad Ancona il 22 aprile e a Fermo il 23 aprile
  Prende il via nelle Marche la fase operativa del progetto europeo GO2VET, con l’attivazione degli One-Stop-Shop, sportelli innovativi pensati per accompagnare i cittadini di Paesi terzi nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Si tratta di un passaggio significativo, offrendo al territorio strumenti strutturati per favorire inclusione e occupabilità. Il progetto, coordinato da ANOLF Marche, nasce con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai percorsi VET attraverso modelli di orientamento personalizzato e integrato. Coinvolge partner internazionali e si fonda su un approccio che intreccia competenze educative, sociali e di inclusione, con l’intento di facilitare l’inserimento socio-lavorativo delle persone migranti. Centrale, in questa fase preparatoria, è stato il percorso di formazione multilivello che ha consentito di qualificare operatori specializzati nella gestione di servizi inclusivi, con particolare attenzione alla dimensione motivazionale e al supporto psicosociale. Gli One-Stop-Shop rappresentano il cuore operativo del progetto. Si configurano come punti di accesso unici e semplificati ai servizi di orientamento, capaci di mettere in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal sistema della formazione professionale. All’interno degli sportelli, i cittadini potranno ricevere informazioni sui percorsi disponibili, costruire un progetto formativo e lavorativo coerente con le proprie competenze e aspirazioni, ed essere accompagnati nell’accesso alle opportunità del territorio. Per presentare i nuovi servizi e le opportunità offerte dal progetto sono in programma due eventi di lancio aperti a istituzioni, operatori e cittadinanza. Il primo si è tenuto ad Ancona il 22 aprile 2026, dalle ore 17 alle 19, presso la Casa delle Culture in via Valle Miano. Il secondo appuntamento è previsto a Fermo il 23 aprile 2026, sempre dalle ore 17 alle ore 19, presso l’Aula Didattica di Nuova Ricerca RES, via Vespucci 37/41. Gli incontri rappresentano un momento di confronto con il territorio e offrono l’occasione per illustrare nel dettaglio il funzionamento degli sportelli, i risultati del progetto e le modalità di accesso ai servizi. Sarà  inoltre l’ occasione per favorire il networking tra enti, servizi e operatori attivi nell’ambito dell’inclusione socio-lavorativa. Con l’avvio degli One-Stop-Shop, ANOLF Marche rafforza il proprio impegno nella promozione di politiche attive per l’inclusione, mettendo a disposizione del territorio strumenti concreti e innovativi per sostenere i percorsi di integrazione dei cittadini di Paesi terzi.
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22/04/2026 Trasporto pubblico Marche, più risorse dalla Regione: “Segnale importante, ma ora serve un cambio di passo”
Le organizzazioni sindacali FIT CISL Marche, FAISA CISAL e UGL Autoferro esprimono apprezzamento per la delibera della Regione Marche che prevede l’aumento dei corrispettivi chilometrici per il trasporto pubblico locale (TPL). Il provvedimento viene definito “strutturale” e rappresenta, secondo i sindacati, una risposta significativa alle difficoltà che il settore sta attraversando, aggravate dall’aumento dei costi del carburante. Una misura che, pur non essendo risolutiva, viene considerata una “boccata di ossigeno” per un comparto strategico, contribuendo a sostenere livelli occupazionali, reddito e qualità dei servizi. Le sigle rivendicano inoltre il risultato come esito di un lungo percorso di confronto con le istituzioni regionali, fatto di incontri, interlocuzioni e sollecitazioni. Nel ribadire l’apprezzamento per l’intervento della Regione, i sindacati sottolineano tuttavia che la delibera deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare ulteriormente la centralità del trasporto pubblico, considerato un servizio essenziale che deve garantire universalità, continuità e accessibilità ai cittadini. Parallelamente, viene sollecitato un impegno più incisivo da parte del governo regionale sul fronte del riparto del Fondo nazionale trasporti: le Marche, evidenziano le organizzazioni, restano tra le ultime regioni con una quota pari al 2,18% delle risorse complessive. Infine, le organizzazioni sindacali chiedono di proseguire il confronto con l’Assessorato ai Trasporti in vista del prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio di TPL regionale. Un passaggio ritenuto cruciale per coniugare efficienza del servizio per i cittadini e garanzie occupazionali e salariali per i lavoratori. «La tutela del lavoro, del reddito e della sicurezza – concludono – resta la condizione imprescindibile per costruire un servizio pubblico di qualità nelle Marche».    
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22/04/2026 CISL Marche: con il 730 scegli a chi destinare il 5x1000 e sostieni solidarietà e diritti
Con l’avvio della campagna fiscale, la CISL Marche richiama l’attenzione dei cittadini su una scelta semplice ma significativa da compiere al momento della compilazione del modello 730: la destinazione del 5x1000. Si tratta di un’opportunità concreta per sostenere attività sociali, di tutela e cooperazione senza alcun costo aggiuntivo. Basta apporre la propria firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’organizzazione che si intende supportare. Le risorse raccolte attraverso il 5x1000 contribuiscono a rafforzare una rete di interventi diffusi sul territorio marchigiano, promossi dalle associazioni collegate alla CISL e impegnate quotidianamente accanto alle persone.«È un gesto che non costa nulla ma ha un valore importante – sottolinea la CISL Marche – perché consente di trasformare una scelta fiscale in un atto di responsabilità e solidarietà, capace di generare benefici concreti per la comunità». In particolare, ANOLF Marche opera per l’integrazione e il sostegno alle persone migranti, accompagnandole nei percorsi di inclusione sociale e nei ricongiungimenti familiari. ISCOS Marche Odv realizza progetti di cooperazione internazionale e sviluppo solidale, sostenendo comunità in condizioni di fragilità. ADICONSUM Marche tutela i diritti dei consumatori, offrendo assistenza contro truffe e pratiche scorrette. ANTEAS Marche promuove iniziative di volontariato e vicinanza per anziani e persone sole, contrastando l’isolamento. Al momento della compilazione del 730, è possibile indicare uno dei seguenti codici fiscali: ANOLF Marche  93157870424  ISCOS Marche Odv 93046010422  ADICONSUM Marche 93047230425  ANTEAS Marche:  93123010428  Per informazioni e assistenza nella compilazione del modello 730 è possibile rivolgersi alle sedi e agli operatori CAF CISL presenti su tutto il territorio regionale.
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14/04/2026 Porto di Ancona, FIT CISL Marche:"Urgente la nomina di una “Guida” con pieni poteri alla ADSP Mare Adriatico Centrale"
Persistono problematiche urgenti nel Porto di Ancona, soprattutto in questo tempo di guerra, che impongono una sollecita nomina degli Organi di Governo: ovvero l’indicazione del Presidente e del Segretario Generale della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale in scadenza a fine mese e per cui non si prevede nell’immediato né la riconferma né la sostituzione, aprendo così lo scenario del Commissario. Troppi i temi in attesa, a cui dare risoluzione urgente: ·         approvazione del Piano Regolatore del Porto; ·         l’individuazione di spazi adeguati alla cantieristica navale e per il trasporto su gomma; ·         il ripristino della Stazione ferroviaria di Ancona Marittima; ·         lo sviluppo dei traffici delle persone e delle merci, con ammodernamento tecnologico ed elettrificazione banchine; ·         l’avvio urgente e, si spera imminente, dei lavori legati ai “dragaggi”; ·         la destinazione delle Banchine. L’ordinaria amministrazione o un Commissario pro tempore prolungato potrebbero rappresentare per il Porto di Ancona, l’ennesimo freno allo sviluppo e la perdita di opportunità. Occorre senza più indugi “mettere a terra” le risorse economiche già a disposizione avendo la “certezza” degli investimenti ma anche, e soprattutto proiettarsi verso altre iniziative come lo sviluppo/ripresa, per esempio, del trasporto ferroviario (soprattutto merci). Oggi il trasporto ferroviario in porto è azzerato essendo poche o nulle le risorse messe a disposizione per incentivare questa modalità che decongestiona le strade, ha una maggiore sostenibilità ambientale ed impedisce di dirottare merci in altri porti, oltre che rappresentare una risposta alle crisi energetiche che periodicamente si susseguono da diversi anni ormai. Si torni ad investire anche in tal senso per portare traffico e lavoro nel porto di Ancona. A tal fine cogliamo favorevolmente la volontà dell’amministrazione comunale della riapertura della stazione Marittima: un primo passo per riportare il vettore treno nel nostro porto. Negli ultimi giorni il dibattito sul porto si è concentrato perlopiù sul banchinamento del molo Clementino. Condividendo la necessità di salvaguardare l’ambiente attraverso l’elettrificazione delle banchine e con una gestione organizzata dei traffici turistici mediante magari l’utilizzo di bus elettrici, come Fit Cisl siamo dell’idea che sia indispensabile cogliere le opportunità di sviluppo che il settore crocieristico offre dal momento che è un segmento di mercato in continua espansione e, se non intercettato, potrebbe vedere Ancona bypassata a favore di porti limitrofi. Ma dal momento che su tale tema sarà il ministero ad avere l’ultima parola crediamo che la priorità oggi per il futuro del porto di Ancona sia avere una Governance autorevole e competente che dia seguito agli investimenti già previsti e quelli futuri. Il tempo che scorre non è una variabile neutra ma rappresenta un elemento strategico per la sopravvivenza della nostra “industria portuale”.
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14/04/2026 Beko Marche, FIM CISL : Residuali gli investimenti, atteso il necessario cambio di passo il 28 aprile al Mimit
Nel pomeriggio di ieri, presso la sede Cisl Marche ad Ancona, si è svolto il coordinamento Fim Cisl Beko Marche, con la partecipazione del Segretario Nazionale Massimiliano Nobis, che ha coinvolto i siti Beko di Melano e Comunanza e la sede impiegati di Fabriano, dove lavorano oltre mille dipendenti. Dall’incontro è emerso che, a fronte di quasi 90 milioni di euro di investimenti programmati per i poli produttivi di Melano e Comunanza e per il centro direzionale di Fabriano nel triennio 2025-2027, ad oggi solo una quota minima è stata effettivamente impegnata. L’accordo quadro siglato nell’aprile 2025 prevedeva investimenti mirati all’innovazione tecnologica, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla sostenibilità ambientale, elementi essenziali per il rilancio e la competitività dei siti produttivi ex-Whirlpool. I delegati sindacali Fim hanno trasferito la forte preoccupazione che si vive quotidianamente sui posti di lavoro circa il futuro industriale. Nonostante la consapevolezza delle difficoltà che il settore degli elettrodomestici sta attraversando, i lavoratori non accettano la mancanza di investimenti nei processi e nei prodotti previsti dall’accordo quadro. Questa situazione mette a rischio la competitività aziendale e la stabilità occupazionale: senza investimenti, Beko non recupera il gap concorrenziale e le quote di mercato rispetto ai gruppi asiatici e cinesi. Sono state evidenziate carenze negli interventi di manutenzione ordinaria degli stabilimenti, che contribuiscono ad aumentare il clima di insicurezza tra i lavoratori. Un esempio significativo è il ritardo nell’installazione dei pannelli solari: si tratta di un investimento strategico per l’efficientamento energetico che dovrebbe essere realizzato indipendentemente dall’andamento delle vendite, dimostrando la volontà concreta di Beko di rispettare gli impegni presi. Se questi interventi non vengono realizzati, le fabbriche non possono rinnovarsi né ridurre i costi. Questo compromette il futuro produttivo dei siti marchigiani. Il coordinamento Fim Cisl Beko Marche rileva che Beko Italia non sta rispettando gli impegni assunti nell’incontro ministeriale dello scorso 17 novembre, rispetto agli investimenti e il rafforzamento della campagna di marketing per il 2026 per i marchi Whirlpool e Hotpoint, vista la crescita insufficiente dei volumi produttivi negli stabilimenti marchigiani. Alla luce di questa situazione, è necessario che la direzione di Beko Italia si presenti al prossimo incontro al Mimit del 28 aprile con un quadro di intervento che rispetti i contenuti dell’accordo quadro del 14 aprile 2025 che mirano a valorizzare il ruolo strategico dei siti italiani all’interno di Beko Europe e a livello globale. Ad oggi l’unico aspetto applicato dell’accordo sono gli esuberi che nelle Marche ha coinvolto 270 posizioni lavorative.              
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13/04/2026 Galleria di Trisungo, Sindacati:"Anas, se ci sei batti un colpo"
Senza risposte sulle autorizzazioni necessarie alle varianti del progetto della galleria di Trisungo (Comune di Arquata del Tronto), i lavori sulla Salaria rischiano di fermarsi, con gravi conseguenze per il completamento dell’opera e per l’occupazione di oltre 72 addetti del cantiere, escluso subappalti ed indotto. A seguito dell’incontro odierno con l’impresa appaltatrice SALC le organizzazioni sindacali dei lavoratori edili Fillea CGIL, Feneal UIL e Filca CISL di Ascoli Piceno denunciamo la gravità della situazione che si è venuta a creare e le pesanti ricadute sul futuro occupazionale di oltre 72 addetti che verranno posti in CIGO con rotazione dei lavoratori a partire dal 20/04/2026 per la durata di 13 settimane.  Le dichiarazioni dell’azienda sono state chiare e delineano una situazione di totale incertezza: l’impesa SALC ha dichiarato di non aver ancora ricevuto da ANAS i pagamenti dovuti per i lavori già eseguiti, per un importo pari a circa 13 milioni di euro e risulta ancora senza risposta l'approvazione del progetto di variante necessario per adeguare l’opera alle normative tecniche che sarebbe dovuta avvenire a luglio 2025 così da garantire il completamento dei lavori nel rispetto del contratto d’appalto e della conformità alle norme di sicurezza dell’opera finita. Chiediamo ad ANAS di intervenire rapidamente con una risposta che auspichiamo sia positiva per fugare le giuste preoccupazioni dei lavoratori che riuniti in assemblea chiedono chiarezza per il loro futuro.      Fino ad oggi, infatti, i rallentamenti produttivi per terminare i lavori della galleria e retribuire i lavoratori sono stati gestiti attraverso l’utilizzo delle ferie dei lavoratori che hanno dato la loro disponibilità all’impresa che dal canto suo non ha mai fatto mancare il pagamento del dovuto ai lavoratori.  I lavoratori hanno fatto la loro parte grazie anche alle scelte dell’impresa SALC ma ora non è più possibile proseguire in un clima di totale incertezza e di totale assenza di risposte da parte dell’ANAS. Ci corre l’obbligo di ricordare che il cantiere occupa maestranze altamente specializzate difficilmente reperibili sul mercato del lavoro, alcuni di loro provengono da paesi della comunità europea e da paesi extracomunitari altri dai comuni vicini al cantiere di Arquata del Tronto.    Ora ANAS  è chiamata a fare la sua parte, assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte immediate e definitive. Chiediamo alle istituzioni locali di farsi parte attiva nei confronti di ANAS vista anche la presenza di numerosi progetti che interessano l’area geografica dell’Ascolano e l’importanza strategica della galleria di Trisungo parte dell’opera di riqualificazione e ampliamento della SS.4 Salaria (Roma-San Benedetto del Tronto).    Pur dichiarando la disponibilità a ricorrere a tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente, inclusi gli ammortizzatori sociali, le organizzazioni sindacali auspicano che si possano evitare soluzioni che penalizzerebbero ulteriormente i lavoratori.
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10/04/2026 Corsi IAL di estestica: aperte le nuove iscrizioni
Aperte le iscrizioni a tre corsi Autorizzati in Estetica presso IAL Marche – Via Baldelli 23 Falconara Marittima (AN) rivolti a coloro che sono in possesso del diploma di Scuola media Superiore: -  Corso Biennale 1800 ore “Operatore dei Trattamenti Estetici” -  Corso 900 ore “Tecnico dei Trattamenti Estetici” -  Corso 300 ore “Tecnico dei Trattamenti Estetici” Le ore sono suddivise tra didattica frontale in aula, ore di laboratorio pratico, ore di stage presso un centro estetico. Grazie alla collaborazione con il più prestigioso mensile del settore, Les Nouvelles Esthètiques, durante il percorso formativo diverse aziende leader del settore estetico porteranno il loro contributo in aula arricchendo il bagaglio formativo delle corsiste. Inoltre, nell’ambito del progetto Erasmus+, le  allieve potranno realizzare esperienze formative e lavorative all’estero presso centri estetici in Spagna, Irlanda, Inghilterra e Francia. Al termine dei percorsi formativi verrà rilasciato un Attestato di qualifica professionale riconosciuto presso tutta la Comunità Europea. E’ possibile visitare la scuola e avere maggiori informazioni contattando il numero 3493180978.
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10/04/2026 Sanità privata 17 aprile sciopero e manifestazione nazionale a Roma: “Basta contratti fermi, servono risposte immediate”
Si è svolta il 9 aprile l’ assemblea dedicata al comparto della sanità privata nelle Marche, da remoto con oltre 120 collegamenti e la partecipazione complessiva di circa 160 lavoratrici e lavoratori. Un momento di confronto partecipato e trasparente, organizzato in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile 2025 e manifestazione  a Roma, in Piazza Apostoli, proclamato da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL. All’assemblea hanno preso parte i rappresentanti nazionali delle tre organizzazioni sindacali: Barbara Francavilla, Segretaria Nazionale FP CGIL; Ciro Chietti, Segretario Nazionale UIL FPL; Antonio Cuozzo, Coordinatore nazionale sanità privata CISL FP. Presenti anche i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL Marche), Giovanni Cavezza (CISL FP Marche), Marcello Evangelista (UIL FPL Marche), insieme ai coordinatori regionali della sanità privata. L’incontro ha rappresentato un momento di massima espressione della democrazia sindacale, finalizzato a informare in modo capillare le lavoratrici e i lavoratori sulle ragioni della mobilitazione e sui contenuti della piattaforma rivendicativa. Al centro della protesta vi è il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali, fermi da oltre 13 anni per il comparto ARIS RSA/CDR e da 8 anni per AIOP/ARIS sanità privata. Una condizione ormai insostenibile, aggravata dall’aumento dell’inflazione e del costo della vita, che ha prodotto una significativa perdita del potere d’acquisto e un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Nelle Marche il settore della sanità privata accreditata impiega circa 6.000 lavoratori, mentre a livello nazionale sono circa 300.000. Professionisti che svolgono le stesse funzioni e garantiscono analoghe competenze rispetto al personale del servizio pubblico, ma con salari inferiori e minori diritti: una disparità non più accettabile. Il mancato rinnovo contrattuale sta già determinando effetti concreti: difficoltà nel reperimento del personale, aumento della mobilità verso altri settori, rischio di impoverimento professionale e criticità nella tenuta delle strutture. In alcuni casi, le stesse realtà sanitarie hanno introdotto misure economiche autonome per trattenere i lavoratori, segnale evidente della disponibilità di risorse che tuttavia non si traducono in un rinnovo contrattuale strutturale. Nel corso dell’assemblea, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di una forte assunzione di responsabilità anche a livello istituzionale. Pur trattandosi di una materia nazionale, è stato sottolineato il ruolo fondamentale della Regione nel garantire condizioni di equità, anche attraverso il collegamento tra accreditamento delle strutture e applicazione dei contratti collettivi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di costruire un sistema in cui il rinnovo dei contratti della sanità privata sia coerente con quello del settore pubblico, riconoscendo il valore del lavoro di cura come servizio essenziale per la collettività. Le organizzazioni sindacali regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL Marche invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare allo sciopero nazionale del 17 aprile a Roma, per sostenere con determinazione il rinnovo dei contratti e il pieno riconoscimento dei diritti.
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09/04/2026 Farmacie private senza contratto sciopero nazionale 13 aprile
Il contratto delle Farmacie Private è scaduto da più di 1 anno e mezzo eppure le farmacie sono sempre più presidio sanitario fondamentale per cittadini e un sostegno per il servizio sanitario regionale e nazionale. I farmacisti dei piccoli comuni dell’entroterra sono spesso l’unico presidio sanitario e, anche in comuni maggiori, rappresentano comunque un importante punto di riferimento per la comunità. A partire dal periodo pandemico il contributo di questi professionisti sanitari è stato fondamentale attraverso l’attività di vaccinazione e prevenzione/esecuzione di tamponi mettendo a repentaglio la salute propria e dei propri cari. Turni notturni, festività, farmacie aperte 7/7 e orari di apertura sempre più ampi rendono impossibile la conciliazione dei tempi vita-lavoro. I farmacisti hanno sempre messo a disposizione la propria disponibilità e professionalità per spirito di servizio ed etica. La Regione Marche, inoltre, è stata tra le prime regioni in Italia ad avviare la sperimentazione della farmacia dei servizi e su 465 farmacie marchigiane vi hanno aderito oltre 350, ma resta insufficiente- e spesso non applicato- il riconoscimento economico per le prestazioni eseguite che si aggiungono all’attività quotidiana dei farmacisti a cui viene chiesto un servizio sempre più qualificato per i cittadini. Il 13 aprile quindi i farmacisti scioperano perché meritano un rinnovo contrattuale dignitoso ed adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un’organizzazione del lavoro sostenibile. É doveroso che venga riconosciuto il valore del servizio dei farmacisti alla cittadinanza. Anni di mancati rinnovi ed aumento dell’inflazione hanno reso i farmacisti italiani i professionisti  del settore meno pagati d’Europa. Si pone inoltre l’attenzione sul fatto che tali criticità rappresentano un problema anche per i servizi che verranno garantiti in futuro. La fuga dal settore e il significativo calo di iscrizioni alle facoltà di Farmacia sono il sintomo dell’insoddisfazione e del disconoscimento subito dalla professionalità associata, nell’immaginario collettivo, al farmacista titolare di farmacia ma che è esercitata da 1500 dipendenti nelle Marche. Si rischia il progressivo depauperamento della professione che porterà, se non si attivano una serie di interventi in tempi brevi, ad un forte ridimensionamento del servizio farmaceutico,  servizio sempre più essenziale per i cittadini. Data la mancanza di risposte coerenti da parte di Federfarma su questi temi, anche  i farmacisti delle Marche il 13 aprile saranno a Roma, delusi dall'assoluta mancanza di riconoscimento e valorizzazione della professionalità che mettono ogni giorno al servizio dei cittadini, del SSR e del SSN.
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08/04/2026 "La casa bene primario: diritto o privilegio?" Tavola rotonda a Porto Recanati
Il diritto all’abitare al centro del confronto promosso dalla  CISL e patrocinato dal Comune di Porto Recanati (MC). Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 9,00, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “E. Medi” di Porto Recanati, si terrà la tavola rotonda dal titolo “La casa bene primario: diritto o privilegio?”, un momento di approfondimento e dialogo sulle politiche abitative e sulle criticità legate all’accesso alla casa. L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale e degli enti di ricerca. Dopo l’introduzione e la moderazione affidate al Responsabile della CISL di Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, interverranno Andrea Michelini, Sindaco di Porto Recanati, Giuli Lattanzi, IRCR Macerata, Simona Giacchetta, Comune di Macerata, Emanuela Ripari, Sicet Marche, Antonello Scialdone, INAPP, Tiziano Consoli, Assessore Regione Marche e Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. Previsti anche interventi programmati di Gianluca Puliti, FNP CISL e Marouan Bourhimi, FEMCA CISL, che porteranno il punto di vista dei lavoratori e dei pensionati su un tema sempre più urgente, segnato da aumento dei costi, difficoltà di accesso e nuove fragilità sociali. L’iniziativa si inserisce nel percorso della CISL Marche volto a promuovere politiche abitative eque e sostenibili, rilanciando il ruolo della casa come diritto fondamentale e non come privilegio. A seguire, è prevista l’inaugurazione della nuova sede CISL di Porto Recanati, in Piazza del Borgo 6/g, ulteriore segno della presenza e dell’impegno del sindacato sul territorio.
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02/04/2026 La pesca e i pescatori delle Marche in piena crisi
"Il mondo della pesca italiana, già provato da anni di restrizioni e imposizioni dalla UE, sta vivendo una delle sue pagine più nere a causa dell’impennata vertiginosa dei prezzi del gasolio. Con il carburante che ha superato la soglia critica di 1,10 euro al litro, molte marinerie stanno valutando il fermo forzato delle attività. - scrivono in una nota stampa Danilo Santini FAI-CISL e Paolo Grossi,  FLAI-CGIL - L'escalation dei conflitti in Medio Oriente ha provocato un'impennata del petrolio, con un impatto immediato del +42% sui costi. Le barche a strascico sono le più colpite: uscire in mare costa fino a 1.100 euro in più al giorno. Per i pescatori imbarcati, il calo delle giornate di pesca si traduce direttamente in una drastica riduzione del salario, la loro retribuzione viene in parte, ricavata dalla vendita del pescato e con meno giorni di pesca meno pesce pescato meno, più costi, tradotto, meno salario. Molti marinai rischiano di rimanere senza stipendio o di dover abbandonare la professione. Il settore chiede interventi strutturali urgenti per evitare la scomparsa di un'intera cultura.  Le principali necessità : - Credito d’imposta strutturale: il ritorno del credito d’imposta del 20% sul carburante è fondamentale per dare ossigeno immediato, ma è una misura a termine. -Riforma del fermo pesca: gli indennizzi per il fermo biologico 2024 e 2025 risultano in ritardo, aumentando le difficoltà economiche. -Sfida del ricambio generazionale: attrarre nuovi imbarcati marittimi in un comparto dall'età media elevata per favorire l'ingresso dei giovani attraverso il Ministero e i fondi FEAMPA 2021/2027, che promuovono incentivi alla formazione e all'imprenditorialità . -Moderare il numero dei bandi per la cessazione definitiva dell'attività, che prevedono la demolizione assistita dei pescherecci meno efficienti, la nostra flotta, i nostri pescherecci, ha una media molto avanzata. -Investimenti per la transizione energetica: necessità di aiuti per ammodernare i motori e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. -Stop alla burocrazia e tutela dal prodotto estero: serve una maggiore valorizzazione del pesce fresco italiano. Purtroppo il nostro pesce, ha un prezzo più alto rispetto al pesce importato, e questo fa crescere la sua quota a discapito del pesce fresco e nostrano. I pescatori non riescono a scaricare interamente i rincari sul prezzo finale del pesce, poiché il consumatore non potrebbe permetterselo. Il risultato è un crollo dei margini, che rischia di portare molte aziende alla chiusura definitiva. -Ammortizzatore Sociale Strutturato: usufruire della CISOA agricola (Cassa Integrazione Salariati Operai Agricoli ) per il settore della Pesca, ma emendata/adattata alle particolarità della Pesca. IL recente incontro ministeriale lascia ben sperare ma senza aiuti immediati questo importante Settore produttivo rischia non solo di finire le Reti ma anche la speranza ".
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31/03/2026 Tpl Marche CISL: “Riforma subito, garanzie occupazionali e un gestore unico per rilanciare la mobilità”
Tratte da ripensare in base alle esigenze degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi, modello organizzativo tarato su un ambito provinciale con un solo gestore e garanzie di investimento in sicurezza.  Questa la posizione sindacale al confronto, in corso, con la Regione sui contenuti della gara per il rinnovo delle concessioni per il Tpl nelle Marche. Le tradizioni e vocazioni è bene conservarle sempre con un’attenzione al benessere sociale e all’innovazione del servizio.  Così deve essere anche per il trasporto pubblico locale che si sta avvicinando ad un momento importante - la gara per le concessioni delle tratte - che deve essere utilizzato per risolvere alcune criticità e per spazzare via quello che si tramanda da decenni per inerzia e che invece non funziona.   «Una gara che deve necessariamente tenere conto dei livelli occupazionali e di reddito degli addetti. Le aziende che parteciperanno dovranno misurarsi sulla qualità del servizio e non su chi propone l’offerta economica più vantaggiosa prevedendo così dumping contrattuale. – sottolinea la Segretaria generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - Le risorse liberate con la reale aggregazione delle imprese fino ad arrivare ad un unico gestore potranno essere reinvestite sulla contrattazione di secondo livello per migliorare i turni, gli orari, le condizioni di lavoro, la sicurezza degli addetti e favorire la conciliazione vita lavoro. Solo tutelando il lavoro potremo avere un servizio di qualità che metta finalmente al centro il cittadino e i suoi bisogni di mobilità» Non dichiarazioni di intenti ma una riflessione che parte da dati concreti, fonte Isfort, Osservatorio Audimob - Distribuzione degli spostamenti per mezzo di trasporto utilizzato confronto regione Marche e Italia, rielaborati dall’Ufficio Studi della CISL Marche: nel 2024 nelle Marche si registra il peso preponderante dell’uso di auto e moto (71% degli spostamenti, oltre  5 punti in più della media nazionale 64,8 %) di conseguenza sia la quota  di spostamenti a piedi o in bicicletta/micromobilità, pari al 22,1%, sia la quota di spostamenti con i mezzi pubblici (al 7%)  è significatamene inferiore al dato medio italiano  26,1% e 9,1% rispettivamente.   Il Trasporto di mobilità sostenibile è 5 punti inferiori rispetto a quello nazionale. L’uso dei mezzi a basso impatto è aumentato negli ultimi anni, una tendenza da accompagnare e consolidare che nelle Marche è passata da 23,8% nel 2015 al 29,1% del 2024.  Le Marche sono tra le ultime regioni per utilizzo del trasporto pubblico locale per lo spostamento casa – lavoro (quart’ultima per utilizzo dell’auto privata come conducente e solo 6 regioni In Italia con dati peggiore per utilizzo auto privata come passeggero).  I dati Istat sul fronte dello spostamento casa - lavoro dicono che in Italia, nel 2024, per 100 persone con le stesse caratteristiche 75,1 % utilizzano l’automobile per gli spostamenti (70,3% come conducente e 4,8% come passeggero), mentre solo il 12,9% utilizzano i mezzi di traporto.  Nelle Marche il dato è più negativo, su 100 persone ben l’85,8% prendono l’auto privata per recarsi al lavoro, (79,6% prendono come conducente e 6,2% come passeggero), e solo 3,5% utilizzano i mezzi pubblici. Pochi prendono il treno, solo lo 0,6 %. I dati cambiano se si prende in considerazione lo spostamento casa – scuola. I dati Istat prendono in considerazione i bambini dell’asilo, della scuola dell’infanzia e studenti fino a 34 anni che si recano a scuola o all’università.  Negli spostamenti casa – scuola l’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato in percentuale, ma con numeri decisamente inferiori il 42,9% ( 5,8% auto privata come conducente e 37,1% come passeggero), aumenta l’utilizzo del trasporto pubblico locali del  42,2%  (i mezzi più utilizzati sono bus, pullman e corriera). In Italia 39,8% utilizzano l’auto e 37,1% utilizza il Tpl. I dati dell’incidentalità stradale del 2024 indicano che in Italia nel 2024 si sono registrati 173.364 incidenti con lesioni personali. Nelle Marche complessivamente 4.989 incidenti stradali con lesioni a persone.  Le  Marche presentano un rapporto tra incidentalità e popolazione residente dello 0,33%, superiore a quello italiano dove il rapporto è dello 0,29%. Va inoltre sottolineato l’incremento degli infortuni in itinere, che  sono passati dai 2779 del 2024 ai 2815 del 2025 (dati INAIL) registrando un +1,3%. L’assetto industriale del Tpl su gomma marchigiano risulta essere più frammentato rispetto al dato nazionale.  Nella nostra regione operano circa 20 aziende ogni milione di abitanti contro le 15 della media nazionale. I dati raccolti sul Tpl nei capoluoghi di provincia evidenziano una debolezza complessiva  sia per l’offerta dei servizi che per i passeggeri trasportati se confrontati con la media dei capoluoghi italiani.   «La fotografia che emerge dai dati sulla mobilità marchigiana è impietosa. Proprio per questo, la gara per il rinnovo delle concessioni deve diventare l’occasione per rilanciare davvero il trasporto pubblico locale – afferma il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Serve un cambio di passo netto, fondato su linee guida chiare, a partire da un cronoprogramma rigoroso, con tempi certi per l’attuazione della riforma. Poi una redistribuzione del chilometraggio costruita sui bisogni attuali, non su quelli di vent’anni fa: è indispensabile integrare stabilmente le aree industriali e produttive nelle tratte del TPL, collegare l’aeroporto con le stazioni ferroviarie dei capoluoghi e delle città a vocazione turistica, e rafforzare i collegamenti con le università. Fondamentale anche la scelta di un modello di governance adeguato alle caratteristiche del territorio.»  In questo quadro, l’Agenzia della mobilità può rappresentare «uno strumento efficace per coniugare risparmio ed efficienza, garantendo al tempo stesso la tutela dei livelli occupazionali e retributivi. Innovazione del servizio e benessere sociale devono procedere insieme. – rilancia Ferracuti - Investire nel trasporto pubblico locale significa migliorare concretamente la qualità della vita: meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza sulle strade e costi ridotti per cittadini e famiglie. È una scelta che riguarda il modello di sviluppo delle Marche. Come CISL Marche – conclude il Segretario generale – siamo pronti a dare il nostro contributo nel confronto con la Regione, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, perché questa riforma si traduca in un reale miglioramento del servizio per cittadini e lavoratori».     Rassegna stampa:https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/31/rinnovo-concessioni-del-trasporto-modello-con-gestore-unico-provinciale-e-tratte-tarate-sullesigenza-dei-passeggeri/2051055/   https://etvmarche.it/01/04/2026/conerobus-prezzi-dei-biglietti-in-aumento-i-sindacati-dicono-no/
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27/03/2026 Oltre 110 RSU ad Ancona per il seminario CISL FP Marche sul nuovo CCNL Funzioni Locali
Oltre 110 RSU in rappresentanza dei dipendenti delle Funzioni Locali dell’intero territorio regionale, ieri ad Ancona per il seminario promosso dalla CISL FP Marche. Al centro dell’incontro, l’analisi del nuovo CCNL Funzioni Locali 2022–2024 e il confronto sulle prospettive della contrattazione decentrata.  Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità e sulle differenze tra le realtà locali marchigiane: «Siamo di fronte a un contratto importante, che però va reso concreto nei territori. Le nostre amministrazioni presentano situazioni molto diverse tra loro e proprio per questo diventa fondamentale rafforzare competenze e strumenti dei delegati. Solo così possiamo garantire una contrattazione decentrata efficace, capace di rispondere ai bisogni reali dei lavoratori e dei servizi». Momento centrale del seminario è stato l’intervento del Segretario Nazionale CISL FP, Diego Truffa, che ha ricostruito il percorso che ha portato alla sottoscrizione del contratto: «Il contratto è il risultato di un confronto lungo e complesso, articolato in 18 incontri all’ARAN, durante i quali abbiamo affrontato criticità rilevanti, riuscendo a trovare un punto di equilibrio in un contesto economico e istituzionale non semplice. È un accordo che valorizza il lavoro pubblico e rafforza il ruolo della contrattazione». A seguire, l’intervento del relatore Augusto Sacchi ha approfondito i principali contenuti del CCNL, dal campo di applicazione alle relazioni sindacali, fino all’ordinamento professionale, ai differenziali stipendiali, agli incarichi di Elevata Qualificazione e alle diverse tipologie di lavoro flessibile. Tra i temi più rilevanti anche quello delle stabilizzazioni del personale a tempo determinato impegnato negli Uffici Sisma e negli USR, su cui si è soffermato il Segretario Regionale CISL FP Marche con delega alle Funzioni Locali, Alessandro Moretti: «Serve un impegno concreto del Governo per rafforzare gli investimenti e valorizzare queste professionalità. Parliamo di lavoratori che hanno maturato competenze fondamentali per i territori e che devono poter essere stabilizzati e, dove necessario, impiegati anche in altri enti che registrano carenze di organico». In programma, a partire da oggi (27 marzo), sono previsti incontri in tutte le amministrazioni locali, ai sensi dell’articolo 7 del CCNL, finalizzati alla definizione di accordi aziendali coerenti con le novità introdotte dal contratto nazionale, con l’obiettivo di valorizzare il personale e migliorare la qualità dei servizi pubblici.  
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26/03/2026 Caro energia e carburanti: tra crisi internazionali e speculazioni, l' allarme di Adiconsum
L’attuale scenario internazionale, segnato dai conflitti in Medio Oriente, sta avendo ripercussioni dirette sulle tasche delle famiglie italiane. L'aumento dei prezzi dei carburanti alla pompa — benzina, gasolio e diesel — non è però l'unico fronte critico. Come spiegato da Roberta Mangoni del settore energia di Adiconsum Marche ospite al TGR Marche Rai 3 « l'instabilità genera un innalzamento dei prezzi nel mercato all'ingrosso che si riflette inevitabilmente sulle bollette di luce e gas, beni essenziali per la vita quotidiana.» Sebbene le crisi internazionali siano una causa reale, l'associazione dei consumatori rileva come queste diventino spesso un paravento per manovre speculative. «Non sempre la crisi internazionale è la sola causa - sottolinea Mangoni - esistono speculazioni che sfruttano la fragilità e l'incertezza dei mercati per colpire gli utenti in un momento di forte vulnerabilità. Il "caro benzina" innesca inoltre un effetto domino: poiché la maggior parte dei beni di consumo viaggia su gomma, l'aumento dei costi di trasporto si traduce in un rialzo generalizzato dei prezzi di tutti i prodotti.» In questo clima di incertezza, cresce esponenzialmente il rischio di cadere vittime di pratiche commerciali scorrette. Molte società del mercato libero utilizzano i call center per proporre contratti con modalità poco trasparenti, arrivando a spacciarsi per: gestori ufficiali; autorità pubbliche; persone che chiamano a nome di associazioni di consumatori. Il consiglio di Adiconsum è netto: non ascoltare le proposte telefoniche e diffidare assolutamente dalle offerte che sembrano eccessivamente allettanti o convenienti. «Purtroppo quelle che sembrano troppo belle, poi non sono vere  conclude Mangoni -  invitiamo i cittadini alla massima prudenza per evitare di passare da una bolletta salata a una vera e propria truffa.»
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26/03/2026 Plasma, CISL FP Marche :"Gravi criticità organizzative e carenza di personale"
«La CISL FP Marche – dichiarano il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza e Raffaele Miscio, CISL FP Marche – ha più volte segnalato la grave carenza di personale presso l’Officina Trasfusionale del Centro Regionale Sangue, che attualmente può contare su sole 8 unità rispetto alle 14 previste. Una situazione ormai strutturale che evidenzia l’assoluta necessità di dotare il Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT) di personale stabile, assunto con contratto a tempo indeterminato e dedicato, al fine di garantire un’adeguata organizzazione del servizio e percorsi formativi continui e qualificati.» In merito alle recenti criticità emerse, relative alla mancata processazione di circa 300 sacche di plasma e al conseguente mancato utilizzo, la CISL FP Marche intende chiarire «con fermezza che tali problematiche – attualmente oggetto anche di una commissione d’inchiesta regionale – non sono in alcun modo attribuibili al personale sanitario in servizio. Al contrario, è doveroso sottolineare come proprio grazie allo spirito di abnegazione, al senso di responsabilità e alla professionalità degli operatori, le criticità legate alla cronica carenza di personale siano state finora contenute. Il personale ha garantito la continuità del servizio ben oltre l’orario istituzionale, sacrificando ferie e riposi.» La CISL FP Marche ribadisce la propria disponibilità ad aprire un confronto immediato sia a livello aziendale che regionale, tema che sarà nuovamente posto al centro del prossimo incontro con il Dipartimento Salute della Regione Marche.
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25/03/2026 Colf e badanti CAF CISL Marche : "Regolarizzare serve a tutelarsi"
Il settore del lavoro domestico nelle Marche attraversa una fase di profonda trasformazione, segnata da una domanda sempre più alta a fronte di una cronica difficoltà nel reperire figure professionali formate. La sfida principale per le famiglie marchigiane resta l'individuazione della persona adatta e le richieste superano di gran lunga le disponibilità del mercato, è quanto emerge dall’intervista al Buongiorno Regione della TGR Marche, a Nadia Stopponi, responsabile regionale del servizio Colf e Badanti del CAF CISL Marche.  Ad aggravare la situazione è l'assenza di canali istituzionali efficienti per l'incontro tra domanda e offerta, che costringe le famiglie ad affidarsi quasi esclusivamente al passaparola. Inoltre, molte aspiranti assistenti familiari mancano di un curriculum strutturato o di referenze verificabili, rendendo difficile la valutazione delle competenze. E poi c’è un significativo impatto economico per un nucleo familiare che decide di assumere regolarmente è significativo. Per una badante convivente che assiste una persona non autosufficiente, la spesa media mensile si aggira tra i 1.600 e i 1.700 euro. Questa cifra comprende non solo lo stipendio, ma anche i costi indiretti come tredicesima, TFR, ferie e contributi. Per i rapporti di lavoro a ore, il costo medio complessivo è di circa 11-12 euro l'ora. Oltre all'obbligo di legge, regolarizzare il rapporto di lavoro è fondamentale per la tutela di entrambe le parti. Il contratto protegge il datore di lavoro da sanzioni amministrative e penali, garantisce copertura in caso di infortuni e mette al riparo da possibili contenziosi. Allo stesso tempo, riconosce al lavoratore i diritti fondamentali, come il riposo e le ferie, necessari in un ambito spesso caratterizzato da un forte carico emotivo e fisico. Il consiglio degli esperti è quello di puntare preferibilmente  su una scelta consapevole. «L'informazione è il primo passo - conclude Nadia Stopponi- invitando le famiglie a rivolgersi agli uffici Colf Badanti  CAF CISL Marche presenti su tutto il territorio marchigiano,  per valutare correttamente l'impatto economico e normativo di un'assunzione.»
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24/03/2026 110 RSU CISL FP Marche in formazione ad Ancona
Si terrà il prossimo 26 marzo, presso il Conero Break di Ancona, l’incontro di formazione dedicato al nuovo CCNL del comparto Funzioni Locali 2022–2024, promosso dalla CISL FP Marche. L’iniziativa vedrà la partecipazione di oltre 110 RSU degli Enti Locali provenienti da tutto il territorio regionale e rappresenterà un importante momento di approfondimento e aggiornamento sulle principali novità introdotte dal nuovo contratto nazionale, con particolare attenzione agli istituti contrattuali maggiormente rilevanti per la contrattazione decentrata, per la valorizzazione del personale negli Enti Locali e per una migliore conciliazione tra vita e lavoro. Relatore dell’incontro sarà il dott. Augusto Sacchi, alla presenza del Segretario nazionale Diego Truffa, con delega alle Funzioni Locali, che illustreranno contenuti, innovazioni e ricadute operative del nuovo CCNL, offrendo anche un quadro interpretativo utile a supportare l’azione sindacale nei luoghi di lavoro. Nel corso della giornata saranno affrontati, tra gli altri, i temi delle progressioni economiche all’interno delle aree (differenziali stipendiali), della valorizzazione delle professionalità, nonché degli strumenti di partecipazione e delle relazioni sindacali, elementi centrali per una contrattazione efficace e orientata al miglioramento delle condizioni di lavoro e dei servizi ai cittadini. Ampio spazio sarà inoltre dedicato al confronto con le RSU, al fine di raccogliere esigenze, criticità e buone pratiche provenienti dai diversi enti del territorio, in un’ottica di condivisione e rafforzamento della rete sindacale regionale. «La formazione rappresenta una leva strategica per qualificare l’azione sindacale e rendere le nostre RSU sempre più competenti e protagoniste nei processi di contrattazione – dichiara il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza – Il nuovo CCNL offre opportunità importanti che vanno colte appieno, a partire dalla valorizzazione del personale e dal riconoscimento del merito, fino al rafforzamento delle relazioni sindacali». «Come CISL FP – prosegue Cavezza – riteniamo fondamentale accompagnare le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali in questa fase di cambiamento, sostenendo una contrattazione decentrata di qualità, capace di redistribuire risorse, migliorare le condizioni di lavoro e contribuire all’efficienza e all’innovazione della pubblica amministrazione».  
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17/03/2026 Tfr non versato al fondo pensione, il Tribunale di Ancona condanna l'azienda a risarcire il danno: vittoria FIM CISL Marche per il lavoratore metalmeccanico
La FIM CISL MARCHE accoglie con soddisfazione la sentenza emessa dal Tribunale di Ancona, sezione Lavoro, che ha riconosciuto le ragioni di un lavoratore metalmeccanico assistito dal sindacato in una controversia relativa al mancato versamento delle quote di TFR destinate alla previdenza complementare non di categoria. Il caso riguardava un lavoratore al quale, nel corso del rapporto di lavoro, venivano regolarmente trattenute in busta paga le quote di TFR destinate al fondo pensione non di categoria del CCNL. Tuttavia tali somme, pur risultando trattenute, non erano state versate al fondo di previdenza complementare scelto dal lavoratore. Con il supporto della FIM CISL, il lavoratore ha quindi promosso un’azione legale per ottenere il corretto versamento delle somme e il risarcimento del danno derivante dal mancato rendimento delle stesse all’interno del fondo pensione. Nel corso del giudizio il datore di lavoro ha provveduto a versare al fondo le quote dovute, determinando la cessazione della materia del contendere su questo punto. Tuttavia il Tribunale ha accertato che il ritardo nel versamento ha causato un danno economico al lavoratore, dovuto alla perdita del rendimento che le somme avrebbero maturato se fossero state versate tempestivamente. Per questo motivo il giudice ha condannato l’azienda al pagamento del risarcimento del danno a favore del lavoratore, oltre agli interessi, nonchéé alla rifusione delle spese legali. La sentenza ribadisce inoltre un principio importante: il lavoratore è legittimato ad agire per ottenere il versamento delle quote di TFR destinate alla previdenza complementare quando il datore di lavoro non adempie correttamente ai propri obblighi. Si tratta di una decisione significativa che rafforza la tutela dei lavoratori e la corretta gestione della previdenza complementare. La FIM CISL sottolinea come questa vicenda dimostri l’importanza dell’azione sindacale e dell’assistenza ai lavoratori nella tutela dei propri diritti, in particolare su un tema delicato come quello della previdenza integrativa, che rappresenta una componente fondamentale del futuro pensionistico di molti lavoratori. Il sindacato continuerà a vigilare affinché le aziende rispettino pienamente gli obblighi di legge e contrattuali, intervenendo ogni volta che i diritti dei lavoratori non vengano garantiti.
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16/03/2026 Scuole dei comuni montani CISL “Allarme decreto montagna a rischio spopolamento e calo iscrizioni”
L’esclusione di 29 comuni marchigiani dal cosiddetto “decreto montagna” rischia di avere effetti pesanti sul sistema scolastico delle aree interne. A denunciarlo sono la CISL Marche e la CISL Scuola Marche, che segnalano come la mancata applicazione della deroga sul numero minimo di alunni per classe possa mettere a rischio la sopravvivenza di diversi plessi scolastici, proprio nei territori dove la scuola rappresenta spesso l’ultimo presidio educativo e sociale.La decisione pesa in una regione già segnata da un forte calo demografico. Un fenomeno che si riflette in modo evidente anche nelle iscrizioni scolastiche e che, senza interventi mirati, rischia di accelerare il processo di spopolamento delle aree interne. «Nei territori montani la scuola non è soltanto un servizio pubblico – sottolinea Cristiana Ilari, segretaria generale della CISL Scuola Marche – ma un presidio educativo e civile fondamentale per la vita delle comunità. Quando una scuola chiude o viene ridimensionata, non si perde soltanto un luogo di istruzione: si indebolisce l’intero tessuto sociale del territorio». Ad oggi il confronto tra le iscrizioni alle classi prime del 2025 e quelle previste per l’anno scolastico 2026/2027 mostra una situazione molto differenziata ma complessivamente fragile, soprattutto negli istituti comprensivi delle aree interne appenniniche. Nella provincia di Pesaro Urbino, ad esempio, alcune realtà registrano cali significativi: la scuola secondaria di primo grado di Montefelcino passa da 60 a 37 iscritti (-23), mentre a San Lorenzo in Campo gli studenti scendono da 30 a 22 (-8)  Anche negli istituti superiori si registrano riduzioni, come al liceo scientifico Laurana-Baldi che perde 15 iscritti e all’ITIS Mattei che scende da 225 a 200 studenti. Nella provincia di Ancona, alcune scuole primarie e secondarie registrano cali evidenti: ad Arcevia le iscrizioni alla primaria scendono da 22 a 17 (-5) e alla secondaria di primo grado da 23 a 18 (-5) A Staffolo, invece, la scuola primaria passa da 21 a 12 alunni, con una riduzione particolarmente marcata. Situazione analoga anche nell’area ascolana: ad Appignano del Tronto la primaria passa da 7 a 4 iscritti, mentre a Castignano la scuola secondaria di primo grado scende da 22 a 13 studenti. In provincia di Macerata i dati segnalano la necessità di porre attenzione ad un territorio che continua a manifestare alcune  fragilità del sistema: ad esempio a Tolentino  si registrano flessioni significative come nell’istituto Filelfo che scende da 121 a 94 iscritti (-27). Numeri che, letti insieme all’esclusione dal decreto montagna, alimentano le preoccupazioni della CISL. «I dati sulle iscrizioni – osserva Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche – dimostrano con chiarezza quanto sia urgente proteggere le scuole dei comuni montani, che paradossalmente non vengono più considerate tali sulla base di un mero calcolo altimetrico. Se non si interviene subito, insieme alla denatalità questo rischia di diventare un ulteriore fattore di indebolimento dell’offerta educativa proprio nei territori che avrebbero più bisogno di servizi». Per la CISL la questione deve essere affrontata con una visione che superi logiche esclusivamente numeriche. «Al di là degli schieramenti politici – aggiunge Ferracuti – dovrebbe essere interesse comune mettere in campo misure urgenti e progettualità lungimiranti per l’intero territorio regionale, dalla costa all’entroterra. Serve una consapevolezza condivisa della fragilità demografica delle aree interne e la volontà di investire davvero su questi territori. Senza interventi concreti il rischio è quello di un progressivo spopolamento e di un destino di abbandono a cui non vogliamo rassegnarci». Secondo la CISL Marche, la tutela della scuola nelle aree interne deve diventare parte di una strategia più ampia: rafforzare i servizi, superare rivalità territoriali e sostenere forme di collaborazione tra comuni «perché difendere la scuola nei territori montani– conclude Cristiana Ilari, Segretaria generale della CISL Scuola Marche –   significa difendere anche il diritto delle famiglie a costruire  il proprio progetto di vita e garantire un futuro di sviluppo equilibrato per l’intera regione».     Rassegna Stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/03/16/scuole-nei-comuni-montani-cisl-a-rischio-spopolamento-e-calo-iscrizioni_4534d541-a62d-4acb-9157-478755856932.html https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/16/a-belforte-zero-iscrizioni-alle-medie-al-filelfo-27-alunni-in-meno-il-decreto-montagna-puo-essere-colpo-da-ko/2046406/
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16/03/2026 Fit Cisl Marche: “Cauto ottimismo per la proroga di ulteriori 3 mesi della procedura di composizione negoziata della crisi di Conerobus”
«Esprimiamo soddisfazione per questo primo traguardo a dimostrazione di come, con l’avvio del fondo di solidarietà, che dovrà essere gestito equamente tra gli interessati, si sia intrapresa la strada giusta, anche se difficile, con grande senso di responsabilità, con coerenza e a conferma dell’attaccamento al lavoro e all’azienda da parte dei lavoratori. - sottolinea Daniela Rossi, Segretaria generale FIT CISL Marche - I lavoratori e il sindacato hanno dimostrato lungimiranza, visione e oculatezza nelle scelte intraprese tanto che il fondo sta già ottenendo i risultati economici attesi. Ed è su questo assunto che auspichiamo che con l’aiuto delle istituzioni di Comune, Provincia e Regione, per quanto di loro competenza, si arriverà al medesimo risultato economico previsto dal piano di risanamento senza la rinegoziazione degli accordi di secondo livello sulla produttività regionale.» «Sarebbe inaccettabile che i sacrifici dei lavoratori non si traducessero poi in azioni concrete non solo per il salvataggio, ma soprattutto per il rilancio, di Conerobus in vista dell’imminente gara per l’affidamento del servizio - prosegue la Segretaria generale FIT CISL Marche - Ci attendono ancora mesi di incertezze. Le nostre priorità saranno, come sempre, la salvaguardia dei posti di lavoro e del reddito, la sopravvivenza dell’azienda ed il mantenimento della proprietà a capitale pubblico. Conerobus può e deve tornare ad essere un “gioiello di famiglia” del Comune di Ancona.» «Non può essere commesso l’errore fatto per altre aziende pubbliche a livello nazionale che hanno subito un processo miope di privatizzazione che ha solo reso pubbliche le perdite e privatizzato gli utili. Sarebbe paradossale svendere Conerobus per poche centinaia di migliaia di euro a capitali privati che, nel giro di pochi anni, anche e soprattutto grazie ai sacrifici dei lavoratori, la riporterebbero in utile traendone notevole vantaggio economico a fronte di un investimento modesto ma molto remunerativo. - concude Daniela Rossi - Tali profitti invece mantenendo, a nostro avviso, la proprietà pubblica potrebbero essere condivisi con i lavoratori, nell’ottica della partecipazione, e portare beneficio ai cittadini di Ancona.»  
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09/03/2026 FP CGIL E CISL FP su Ast Ancona: “Vinto il ricorso buoni pasto con arretrati fino a 7.000 euro a lavoratore”
Il Tribunale di Ancona, con una sentenza di questi ultimi giorni, ha confermato le ragioni della vertenza sul riconoscimento dei buoni pasto, sostenuta da Fp Cgil e Cisl Fp per i lavoratori assistiti, in un ricorso pilota, dagli avvocati Stefano Massimiliano Ghio e Alessandro Giuliani. In ballo, cifre fino a 7mila euro per lavoratore. Fp Cgil e Cisl Fp esprimono soddisfazione per l’esito giudiziario e  anticipano la presentazione del maxi-ricorso collettivo per i circa 700 lavoratori che tramite i due sindacati hanno già diffidato l’Azienda. FP CGIL e la CISL FP invitano la Direzione dell’AST a non proseguire nel contenzioso giudiziario, offrendo all’azienda anche la disponibilità a valutare proposte conciliative per tutti i lavoratori Ast interessati.
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09/03/2026 Decimo anniversario del sisma nelle Marche CISL FP Marche: ricostruzione, diritti e stabilizzazione del personale
Nell' avvicinarsi del decimo anniversario del sisma che ha colpito le Marche nel 2016, la CISL Funzione Pubblica Marche rinnova il proprio impegno per la piena rigenerazione dei territori, la ricostruzione del tessuto sociale e la tutela dei diritti delle comunità coinvolte. «In queste ore, da fonti governative, si apprende l’intenzione dell’Esecutivo di prevedere nella prossima legge di bilancio i finanziamenti necessari a consentire la stabilizzazione del personale precario attualmente impiegato presso i Comuni, gli Uffici Speciali per la Ricostruzione e le Province della nostra regione, che abbia maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente, ovvero potenzialmente 53 persone su 79 risorse che hanno completato il triennio da precari al 31.12.25.» scrivono in una nota stampa il Segretario Generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza, il Segretario regionale CISL FP Marche con delega agli enti locali, Alessandro Moretti e il Segretario regionale CISL FP Marche, Responsabile del territorio di Fermo e Ascoli Piceno, Pierluigi Persichini . Per la CISL Funzione Pubblica Marche, e la Segreteria Nazionale, tale prospettiva rappresenterebbe la terza tranche di stabilizzazioni, frutto del costante e determinato pressing esercitato nei confronti della Regione Marche, del Governo, del Dipartimento della Protezione Civile, del Dipartimento della Funzione Pubblica, nonché dei parlamentari e dei senatori eletti nel territorio, e dalla ampia collaborazione con il Commissario Castelli. Si tratta di un risultato atteso e necessario per garantire continuità amministrativa, valorizzazione delle competenze acquisite e piena efficacia dei processi di ricostruzione, che non possono prescindere dalla stabilità del personale coinvolto. La CISL apprezza il costante impegno e presenza del Commissario, sempre attento ad ascoltare le istanze di lavoratori e sindacati "   nel cercare la "terza stabilizzazione " e l'attenzione verso il territorio marchigiano. I lavoratori coinvolti tra Marche, Umbria e Lazio sono 150. Figure professionali fondamentali per i piccoli enti -e non solo- anche dopo la ricostruzione in un contesto in cui spesso i lavoratori fuggono dai comuni per andare a lavorare o in realtà pubbliche più remunerative o nel privato. La CISL Funzione Pubblica Marche e la Segreteria Nazionale ribadiscono con forza che il proprio impegno non si fermerà: continuerà l’azione sindacale e istituzionale, iniziata 10 anni orsono, finché l’ultima pietra e l’ultimo mattone non saranno collocati al loro posto e finché alle popolazioni dei territori martoriati dal sisma non sarà riconosciuta piena soddisfazione, in termini di diritti, servizi e qualità della vita. La ricostruzione non è solo un processo edilizio, ma un percorso di giustizia sociale, dignità del lavoro e rilancio delle comunità. In questa direzione, la CISL FP continuerà ad essere presente, vigile, determinata e sempre più attiva.
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05/03/2026 Benelli Armi: La Fim CISL e Felsa CISL prima organizzazione sindacale,grande risultato l’ampia partecipazione alle elezioni RSU del 4 marzo
Nella giornata di mercoledì 4 marzo 2026 si sono svolte presso la Benelli Armi Spa di Urbino le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), che hanno coinvolto sia i lavoratori diretti dell’azienda sia i lavoratori somministrati. La consultazione elettorale dei lavoratori e lavoratrici diretti ha registrato una grandissima affluenza ai seggi, con 272 lavoratori votanti su 299 aventi diritto, dato che rappresenta un importante segnale di partecipazione e testimonia il forte senso di democrazia presente all’interno dello stabilimento. Dallo scrutinio delle urne del lavoratori e lavoratrici diretti è emerso con chiarezza il forte consenso espresso dai lavoratori nei confronti della FIM CISL, che si afferma come prima organizzazione sindacale all’interno dell’azienda, con un distacco significativo rispetto alle altre sigle sindacali. Nel dettaglio, la FIM CISL ha ottenuto 160 voti su 272 votanti, conquistando 3 RSU su 5 tra i lavoratori diretti e superando quindi ampiamente la maggioranza assoluta dei consensi espressi. Risultato significativo anche tra i lavoratori somministrati: la categoria della CISL, la FELSA CISL ha ottenuto la maggioranza dei seggi, eleggendo 2 RSU su 3 con 25 voti su 48. «La CISL si conferma con la Fim e la FeLSA il primo sindacato in azienda. Siamo soddisfatti del grande risultato ottenuto e ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo straordinario successo.» dichiarano Mauro Masci, Segretario Generale della Fim Cisl Marche e Martina Cascino, Segretaria Generale della FeLSA Cisl Marche. L’esito delle elezioni rappresenta un chiaro mandato da parte delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno premiato il lavoro svolto e la presenza costante delle strutture CISL in azienda, rafforzando il ruolo della rappresentanza sindacale nella tutela dei diritti, nel confronto con l’azienda e nella costruzione di relazioni industriali partecipate. La grande partecipazione registrata conferma ancora una volta quanto l’appuntamento elettorale delle elezioni RSU rappresenti un momento fondamentale di democrazia nei luoghi di lavoro, capace di raggiungere e valorizzare il protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici. 
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05/03/2026 Sanità Fermo CISL FP : "Proroga immediata dei contratti a tempo determinato in scadenza il 31 marzo 2026 nell’azienda sanitaria territoriale di Fermo"
La salvaguardia dei posti lavoro, la stabilizzazione dei precari e la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali sono priorità assolute per la CISL FP Marche. «Affinché venga garantita la più ampia stabilità occupazionale, come CISL FP Marche chiediamo alla Direzione Generale dell’AST di Fermo la proroga di tutti i contratti a tempo determinato del comparto in scadenza a fine mese, 31 marzo 2026, per garantire la continuità assistenziale e la tenuta complessiva di reparti e servizi, e non disperdere le professionalità già formate e acquisite. - scrive in una nota stampa il nuovo Responsabile della  FP CISL Marche Area Sindacale Territoriale di Fermo, Alessandro Contadini - Sono circa 50 dipendenti del ruolo sanitario, socio sanitario e amministrativo, la maggior parte infermieri,  che rischiano di essere espulsi dal sistema sanitario regionale,nonostante abbiano già maturato il requisito dei 18 mesi per la stabilizzazione ed in prossimità di un nuovo concorso regionale in forma aggregata. Un autogol che l’AST di Fermo non si può permettere soprattutto in questo momento storico con il potenziamento della sanità territoriale, Case e Ospedali di Comunità da mettere a regime con l’assunzione di nuovo personale e professionisti, ed in prossimità dell’apertura del nuovo ospedale.» Nell'ottica di un rinnovato dialogo e costruttivo confronto con la Direzione Generale dell’Ast di Fermo, la Cisl FP Marche rimarca dunque « l'importanza di dare continuità a tutto il personale, sanitario e amministrativo, che svolge un ruolo importante nell'assetto della sanità pubblica nel territorio fermano.  - conclude Contadini - Responsabilità e contrattazione, da sempre principi cardini dell’azione politico sindacale della Cisl FP Marche, nel solco di un confronto costruttivo già attivato e avviato con la Direzione Generale dell’AST di Fermo che siamo convinti porterà all’adozione dei dovuti provvedimenti necessari per la proroga dei contratti a tempo determinato.»
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04/03/2026 Famiglia, tra fragilità e risorse: ad Ancona il confronto promosso da CISL e FNP
La famiglia resta il primo presidio di coesione sociale e di cura, ma nelle Marche si trova oggi ad affrontare trasformazioni profonde e carichi assistenziali sempre più pesanti. È il quadro emerso nel corso del convegno “La famiglia oggi: tra fragilità e risorse”, promosso da FNP CISL Marche e CISL Marche e ospitato al Ridotto del Teatro delle Muse. L’iniziativa ha posto al centro del dibattito pubblico il ruolo della famiglia nella società contemporanea, evidenziando come essa continui a rappresentare il primo luogo di relazioni affettive ma anche un vero e proprio pilastro del welfare territoriale. Un compito sempre più gravoso, alla luce dei dati regionali: nelle Marche circa 63 mila anziani sono non autosufficienti, l’87% vive a domicilio e solo il 13% è accolto in strutture dedicate; inoltre appena il 17% riceve una forma di sostegno pubblico. Numeri che mostrano quanto il peso dell’assistenza ricada ancora in larga parte sulle famiglie. Ad aprire i lavori è stata la segretaria di FNP CISL Marche Maria Rosaria Lucarelli, mentre la moderazione è stata affidata a Carmen Carotenuto. Il sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia, ha offerto una lettura delle trasformazioni demografiche e sociali in corso con l’intervento dal titolo “Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”. La prima sessione ha approfondito il rapporto tra benessere familiare, servizi e politiche pubbliche. Francesca Maci, docente dell’Università di Parma, ha analizzato il sistema dei servizi sociali tra urgenze di cambiamento ed esperienze di prossimità, mentre Maria Elena Tartari, dirigente delle Politiche sociali della Regione Marche, ha illustrato il quadro della programmazione regionale a sostegno delle famiglie. La seconda parte del convegno ha invece messo in evidenza il contributo del Terzo Settore e delle reti territoriali come infrastruttura fondamentale del welfare. Sono intervenuti Giorgia Sordoni, presidente di Confcooperative Marche, le rappresentanti del progetto “Contatti-amo-ci” Simona Marconi e Antonia Quarticelli, e la counselor e mediatrice familiare Stefania Benatti, che ha richiamato l’importanza della relazione di aiuto nei contesti socio-assistenziali. A chiudere i lavori è stato il segretario regionale della CISL Marche Luca Talevi, che ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche pubbliche e i servizi territoriali per sostenere concretamente le famiglie, sempre più chiamate a farsi carico di bisogni complessi in una società che cambia rapidamente.
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