Notizie dalle categorie - enti - associazioni

09/04/2026 Farmacie private senza contratto sciopero nazionale 13 aprile
Il contratto delle Farmacie Private è scaduto da più di 1 anno e mezzo eppure le farmacie sono sempre più presidio sanitario fondamentale per cittadini e un sostegno per il servizio sanitario regionale e nazionale. I farmacisti dei piccoli comuni dell’entroterra sono spesso l’unico presidio sanitario e, anche in comuni maggiori, rappresentano comunque un importante punto di riferimento per la comunità. A partire dal periodo pandemico il contributo di questi professionisti sanitari è stato fondamentale attraverso l’attività di vaccinazione e prevenzione/esecuzione di tamponi mettendo a repentaglio la salute propria e dei propri cari. Turni notturni, festività, farmacie aperte 7/7 e orari di apertura sempre più ampi rendono impossibile la conciliazione dei tempi vita-lavoro. I farmacisti hanno sempre messo a disposizione la propria disponibilità e professionalità per spirito di servizio ed etica. La Regione Marche, inoltre, è stata tra le prime regioni in Italia ad avviare la sperimentazione della farmacia dei servizi e su 465 farmacie marchigiane vi hanno aderito oltre 350, ma resta insufficiente- e spesso non applicato- il riconoscimento economico per le prestazioni eseguite che si aggiungono all’attività quotidiana dei farmacisti a cui viene chiesto un servizio sempre più qualificato per i cittadini. Il 13 aprile quindi i farmacisti scioperano perché meritano un rinnovo contrattuale dignitoso ed adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un’organizzazione del lavoro sostenibile. É doveroso che venga riconosciuto il valore del servizio dei farmacisti alla cittadinanza. Anni di mancati rinnovi ed aumento dell’inflazione hanno reso i farmacisti italiani i professionisti  del settore meno pagati d’Europa. Si pone inoltre l’attenzione sul fatto che tali criticità rappresentano un problema anche per i servizi che verranno garantiti in futuro. La fuga dal settore e il significativo calo di iscrizioni alle facoltà di Farmacia sono il sintomo dell’insoddisfazione e del disconoscimento subito dalla professionalità associata, nell’immaginario collettivo, al farmacista titolare di farmacia ma che è esercitata da 1500 dipendenti nelle Marche. Si rischia il progressivo depauperamento della professione che porterà, se non si attivano una serie di interventi in tempi brevi, ad un forte ridimensionamento del servizio farmaceutico,  servizio sempre più essenziale per i cittadini. Data la mancanza di risposte coerenti da parte di Federfarma su questi temi, anche  i farmacisti delle Marche il 13 aprile saranno a Roma, delusi dall'assoluta mancanza di riconoscimento e valorizzazione della professionalità che mettono ogni giorno al servizio dei cittadini, del SSR e del SSN.
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08/04/2026 "La casa bene primario: diritto o privilegio?" Tavola rotonda a Porto Recanati
Il diritto all’abitare al centro del confronto promosso dalla  CISL e patrocinato dal Comune di Porto Recanati (MC). Giovedì 16 aprile 2026, alle ore 9,00, presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “E. Medi” di Porto Recanati, si terrà la tavola rotonda dal titolo “La casa bene primario: diritto o privilegio?”, un momento di approfondimento e dialogo sulle politiche abitative e sulle criticità legate all’accesso alla casa. L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale e degli enti di ricerca. Dopo l’introduzione e la moderazione affidate al Responsabile della CISL di Macerata e Civitanova, Rocco Gravina, interverranno Andrea Michelini, Sindaco di Porto Recanati, Giuli Lattanzi, IRCR Macerata, Simona Giacchetta, Comune di Macerata, Emanuela Ripari, Sicet Marche, Antonello Scialdone, INAPP, Tiziano Consoli, Assessore Regione Marche e Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. Previsti anche interventi programmati di Gianluca Puliti, FNP CISL e Marouan Bourhimi, FEMCA CISL, che porteranno il punto di vista dei lavoratori e dei pensionati su un tema sempre più urgente, segnato da aumento dei costi, difficoltà di accesso e nuove fragilità sociali. L’iniziativa si inserisce nel percorso della CISL Marche volto a promuovere politiche abitative eque e sostenibili, rilanciando il ruolo della casa come diritto fondamentale e non come privilegio. A seguire, è prevista l’inaugurazione della nuova sede CISL di Porto Recanati, in Piazza del Borgo 6/g, ulteriore segno della presenza e dell’impegno del sindacato sul territorio.
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02/04/2026 La pesca e i pescatori delle Marche in piena crisi
"Il mondo della pesca italiana, già provato da anni di restrizioni e imposizioni dalla UE, sta vivendo una delle sue pagine più nere a causa dell’impennata vertiginosa dei prezzi del gasolio. Con il carburante che ha superato la soglia critica di 1,10 euro al litro, molte marinerie stanno valutando il fermo forzato delle attività. - scrivono in una nota stampa Danilo Santini FAI-CISL e Paolo Grossi,  FLAI-CGIL - L'escalation dei conflitti in Medio Oriente ha provocato un'impennata del petrolio, con un impatto immediato del +42% sui costi. Le barche a strascico sono le più colpite: uscire in mare costa fino a 1.100 euro in più al giorno. Per i pescatori imbarcati, il calo delle giornate di pesca si traduce direttamente in una drastica riduzione del salario, la loro retribuzione viene in parte, ricavata dalla vendita del pescato e con meno giorni di pesca meno pesce pescato meno, più costi, tradotto, meno salario. Molti marinai rischiano di rimanere senza stipendio o di dover abbandonare la professione. Il settore chiede interventi strutturali urgenti per evitare la scomparsa di un'intera cultura.  Le principali necessità : - Credito d’imposta strutturale: il ritorno del credito d’imposta del 20% sul carburante è fondamentale per dare ossigeno immediato, ma è una misura a termine. -Riforma del fermo pesca: gli indennizzi per il fermo biologico 2024 e 2025 risultano in ritardo, aumentando le difficoltà economiche. -Sfida del ricambio generazionale: attrarre nuovi imbarcati marittimi in un comparto dall'età media elevata per favorire l'ingresso dei giovani attraverso il Ministero e i fondi FEAMPA 2021/2027, che promuovono incentivi alla formazione e all'imprenditorialità . -Moderare il numero dei bandi per la cessazione definitiva dell'attività, che prevedono la demolizione assistita dei pescherecci meno efficienti, la nostra flotta, i nostri pescherecci, ha una media molto avanzata. -Investimenti per la transizione energetica: necessità di aiuti per ammodernare i motori e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. -Stop alla burocrazia e tutela dal prodotto estero: serve una maggiore valorizzazione del pesce fresco italiano. Purtroppo il nostro pesce, ha un prezzo più alto rispetto al pesce importato, e questo fa crescere la sua quota a discapito del pesce fresco e nostrano. I pescatori non riescono a scaricare interamente i rincari sul prezzo finale del pesce, poiché il consumatore non potrebbe permetterselo. Il risultato è un crollo dei margini, che rischia di portare molte aziende alla chiusura definitiva. -Ammortizzatore Sociale Strutturato: usufruire della CISOA agricola (Cassa Integrazione Salariati Operai Agricoli ) per il settore della Pesca, ma emendata/adattata alle particolarità della Pesca. IL recente incontro ministeriale lascia ben sperare ma senza aiuti immediati questo importante Settore produttivo rischia non solo di finire le Reti ma anche la speranza ".
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31/03/2026 Tpl Marche CISL: “Riforma subito, garanzie occupazionali e un gestore unico per rilanciare la mobilità”
Tratte da ripensare in base alle esigenze degli utenti, mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi, modello organizzativo tarato su un ambito provinciale con un solo gestore e garanzie di investimento in sicurezza.  Questa la posizione sindacale al confronto, in corso, con la Regione sui contenuti della gara per il rinnovo delle concessioni per il Tpl nelle Marche. Le tradizioni e vocazioni è bene conservarle sempre con un’attenzione al benessere sociale e all’innovazione del servizio.  Così deve essere anche per il trasporto pubblico locale che si sta avvicinando ad un momento importante - la gara per le concessioni delle tratte - che deve essere utilizzato per risolvere alcune criticità e per spazzare via quello che si tramanda da decenni per inerzia e che invece non funziona.   «Una gara che deve necessariamente tenere conto dei livelli occupazionali e di reddito degli addetti. Le aziende che parteciperanno dovranno misurarsi sulla qualità del servizio e non su chi propone l’offerta economica più vantaggiosa prevedendo così dumping contrattuale. – sottolinea la Segretaria generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - Le risorse liberate con la reale aggregazione delle imprese fino ad arrivare ad un unico gestore potranno essere reinvestite sulla contrattazione di secondo livello per migliorare i turni, gli orari, le condizioni di lavoro, la sicurezza degli addetti e favorire la conciliazione vita lavoro. Solo tutelando il lavoro potremo avere un servizio di qualità che metta finalmente al centro il cittadino e i suoi bisogni di mobilità» Non dichiarazioni di intenti ma una riflessione che parte da dati concreti, fonte Isfort, Osservatorio Audimob - Distribuzione degli spostamenti per mezzo di trasporto utilizzato confronto regione Marche e Italia, rielaborati dall’Ufficio Studi della CISL Marche: nel 2024 nelle Marche si registra il peso preponderante dell’uso di auto e moto (71% degli spostamenti, oltre  5 punti in più della media nazionale 64,8 %) di conseguenza sia la quota  di spostamenti a piedi o in bicicletta/micromobilità, pari al 22,1%, sia la quota di spostamenti con i mezzi pubblici (al 7%)  è significatamene inferiore al dato medio italiano  26,1% e 9,1% rispettivamente.   Il Trasporto di mobilità sostenibile è 5 punti inferiori rispetto a quello nazionale. L’uso dei mezzi a basso impatto è aumentato negli ultimi anni, una tendenza da accompagnare e consolidare che nelle Marche è passata da 23,8% nel 2015 al 29,1% del 2024.  Le Marche sono tra le ultime regioni per utilizzo del trasporto pubblico locale per lo spostamento casa – lavoro (quart’ultima per utilizzo dell’auto privata come conducente e solo 6 regioni In Italia con dati peggiore per utilizzo auto privata come passeggero).  I dati Istat sul fronte dello spostamento casa - lavoro dicono che in Italia, nel 2024, per 100 persone con le stesse caratteristiche 75,1 % utilizzano l’automobile per gli spostamenti (70,3% come conducente e 4,8% come passeggero), mentre solo il 12,9% utilizzano i mezzi di traporto.  Nelle Marche il dato è più negativo, su 100 persone ben l’85,8% prendono l’auto privata per recarsi al lavoro, (79,6% prendono come conducente e 6,2% come passeggero), e solo 3,5% utilizzano i mezzi pubblici. Pochi prendono il treno, solo lo 0,6 %. I dati cambiano se si prende in considerazione lo spostamento casa – scuola. I dati Istat prendono in considerazione i bambini dell’asilo, della scuola dell’infanzia e studenti fino a 34 anni che si recano a scuola o all’università.  Negli spostamenti casa – scuola l’automobile resta il mezzo di trasporto più utilizzato in percentuale, ma con numeri decisamente inferiori il 42,9% ( 5,8% auto privata come conducente e 37,1% come passeggero), aumenta l’utilizzo del trasporto pubblico locali del  42,2%  (i mezzi più utilizzati sono bus, pullman e corriera). In Italia 39,8% utilizzano l’auto e 37,1% utilizza il Tpl. I dati dell’incidentalità stradale del 2024 indicano che in Italia nel 2024 si sono registrati 173.364 incidenti con lesioni personali. Nelle Marche complessivamente 4.989 incidenti stradali con lesioni a persone.  Le  Marche presentano un rapporto tra incidentalità e popolazione residente dello 0,33%, superiore a quello italiano dove il rapporto è dello 0,29%. Va inoltre sottolineato l’incremento degli infortuni in itinere, che  sono passati dai 2779 del 2024 ai 2815 del 2025 (dati INAIL) registrando un +1,3%. L’assetto industriale del Tpl su gomma marchigiano risulta essere più frammentato rispetto al dato nazionale.  Nella nostra regione operano circa 20 aziende ogni milione di abitanti contro le 15 della media nazionale. I dati raccolti sul Tpl nei capoluoghi di provincia evidenziano una debolezza complessiva  sia per l’offerta dei servizi che per i passeggeri trasportati se confrontati con la media dei capoluoghi italiani.   «La fotografia che emerge dai dati sulla mobilità marchigiana è impietosa. Proprio per questo, la gara per il rinnovo delle concessioni deve diventare l’occasione per rilanciare davvero il trasporto pubblico locale – afferma il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti – Serve un cambio di passo netto, fondato su linee guida chiare, a partire da un cronoprogramma rigoroso, con tempi certi per l’attuazione della riforma. Poi una redistribuzione del chilometraggio costruita sui bisogni attuali, non su quelli di vent’anni fa: è indispensabile integrare stabilmente le aree industriali e produttive nelle tratte del TPL, collegare l’aeroporto con le stazioni ferroviarie dei capoluoghi e delle città a vocazione turistica, e rafforzare i collegamenti con le università. Fondamentale anche la scelta di un modello di governance adeguato alle caratteristiche del territorio.»  In questo quadro, l’Agenzia della mobilità può rappresentare «uno strumento efficace per coniugare risparmio ed efficienza, garantendo al tempo stesso la tutela dei livelli occupazionali e retributivi. Innovazione del servizio e benessere sociale devono procedere insieme. – rilancia Ferracuti - Investire nel trasporto pubblico locale significa migliorare concretamente la qualità della vita: meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza sulle strade e costi ridotti per cittadini e famiglie. È una scelta che riguarda il modello di sviluppo delle Marche. Come CISL Marche – conclude il Segretario generale – siamo pronti a dare il nostro contributo nel confronto con la Regione, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, perché questa riforma si traduca in un reale miglioramento del servizio per cittadini e lavoratori».     Rassegna stampa:https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/31/rinnovo-concessioni-del-trasporto-modello-con-gestore-unico-provinciale-e-tratte-tarate-sullesigenza-dei-passeggeri/2051055/   https://etvmarche.it/01/04/2026/conerobus-prezzi-dei-biglietti-in-aumento-i-sindacati-dicono-no/
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27/03/2026 Oltre 110 RSU ad Ancona per il seminario CISL FP Marche sul nuovo CCNL Funzioni Locali
Oltre 110 RSU in rappresentanza dei dipendenti delle Funzioni Locali dell’intero territorio regionale, ieri ad Ancona per il seminario promosso dalla CISL FP Marche. Al centro dell’incontro, l’analisi del nuovo CCNL Funzioni Locali 2022–2024 e il confronto sulle prospettive della contrattazione decentrata.  Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità e sulle differenze tra le realtà locali marchigiane: «Siamo di fronte a un contratto importante, che però va reso concreto nei territori. Le nostre amministrazioni presentano situazioni molto diverse tra loro e proprio per questo diventa fondamentale rafforzare competenze e strumenti dei delegati. Solo così possiamo garantire una contrattazione decentrata efficace, capace di rispondere ai bisogni reali dei lavoratori e dei servizi». Momento centrale del seminario è stato l’intervento del Segretario Nazionale CISL FP, Diego Truffa, che ha ricostruito il percorso che ha portato alla sottoscrizione del contratto: «Il contratto è il risultato di un confronto lungo e complesso, articolato in 18 incontri all’ARAN, durante i quali abbiamo affrontato criticità rilevanti, riuscendo a trovare un punto di equilibrio in un contesto economico e istituzionale non semplice. È un accordo che valorizza il lavoro pubblico e rafforza il ruolo della contrattazione». A seguire, l’intervento del relatore Augusto Sacchi ha approfondito i principali contenuti del CCNL, dal campo di applicazione alle relazioni sindacali, fino all’ordinamento professionale, ai differenziali stipendiali, agli incarichi di Elevata Qualificazione e alle diverse tipologie di lavoro flessibile. Tra i temi più rilevanti anche quello delle stabilizzazioni del personale a tempo determinato impegnato negli Uffici Sisma e negli USR, su cui si è soffermato il Segretario Regionale CISL FP Marche con delega alle Funzioni Locali, Alessandro Moretti: «Serve un impegno concreto del Governo per rafforzare gli investimenti e valorizzare queste professionalità. Parliamo di lavoratori che hanno maturato competenze fondamentali per i territori e che devono poter essere stabilizzati e, dove necessario, impiegati anche in altri enti che registrano carenze di organico». In programma, a partire da oggi (27 marzo), sono previsti incontri in tutte le amministrazioni locali, ai sensi dell’articolo 7 del CCNL, finalizzati alla definizione di accordi aziendali coerenti con le novità introdotte dal contratto nazionale, con l’obiettivo di valorizzare il personale e migliorare la qualità dei servizi pubblici.  
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26/03/2026 Caro energia e carburanti: tra crisi internazionali e speculazioni, l' allarme di Adiconsum
L’attuale scenario internazionale, segnato dai conflitti in Medio Oriente, sta avendo ripercussioni dirette sulle tasche delle famiglie italiane. L'aumento dei prezzi dei carburanti alla pompa — benzina, gasolio e diesel — non è però l'unico fronte critico. Come spiegato da Roberta Mangoni del settore energia di Adiconsum Marche ospite al TGR Marche Rai 3 « l'instabilità genera un innalzamento dei prezzi nel mercato all'ingrosso che si riflette inevitabilmente sulle bollette di luce e gas, beni essenziali per la vita quotidiana.» Sebbene le crisi internazionali siano una causa reale, l'associazione dei consumatori rileva come queste diventino spesso un paravento per manovre speculative. «Non sempre la crisi internazionale è la sola causa - sottolinea Mangoni - esistono speculazioni che sfruttano la fragilità e l'incertezza dei mercati per colpire gli utenti in un momento di forte vulnerabilità. Il "caro benzina" innesca inoltre un effetto domino: poiché la maggior parte dei beni di consumo viaggia su gomma, l'aumento dei costi di trasporto si traduce in un rialzo generalizzato dei prezzi di tutti i prodotti.» In questo clima di incertezza, cresce esponenzialmente il rischio di cadere vittime di pratiche commerciali scorrette. Molte società del mercato libero utilizzano i call center per proporre contratti con modalità poco trasparenti, arrivando a spacciarsi per: gestori ufficiali; autorità pubbliche; persone che chiamano a nome di associazioni di consumatori. Il consiglio di Adiconsum è netto: non ascoltare le proposte telefoniche e diffidare assolutamente dalle offerte che sembrano eccessivamente allettanti o convenienti. «Purtroppo quelle che sembrano troppo belle, poi non sono vere  conclude Mangoni -  invitiamo i cittadini alla massima prudenza per evitare di passare da una bolletta salata a una vera e propria truffa.»
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26/03/2026 Plasma, CISL FP Marche :"Gravi criticità organizzative e carenza di personale"
«La CISL FP Marche – dichiarano il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza e Raffaele Miscio, CISL FP Marche – ha più volte segnalato la grave carenza di personale presso l’Officina Trasfusionale del Centro Regionale Sangue, che attualmente può contare su sole 8 unità rispetto alle 14 previste. Una situazione ormai strutturale che evidenzia l’assoluta necessità di dotare il Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT) di personale stabile, assunto con contratto a tempo indeterminato e dedicato, al fine di garantire un’adeguata organizzazione del servizio e percorsi formativi continui e qualificati.» In merito alle recenti criticità emerse, relative alla mancata processazione di circa 300 sacche di plasma e al conseguente mancato utilizzo, la CISL FP Marche intende chiarire «con fermezza che tali problematiche – attualmente oggetto anche di una commissione d’inchiesta regionale – non sono in alcun modo attribuibili al personale sanitario in servizio. Al contrario, è doveroso sottolineare come proprio grazie allo spirito di abnegazione, al senso di responsabilità e alla professionalità degli operatori, le criticità legate alla cronica carenza di personale siano state finora contenute. Il personale ha garantito la continuità del servizio ben oltre l’orario istituzionale, sacrificando ferie e riposi.» La CISL FP Marche ribadisce la propria disponibilità ad aprire un confronto immediato sia a livello aziendale che regionale, tema che sarà nuovamente posto al centro del prossimo incontro con il Dipartimento Salute della Regione Marche.
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25/03/2026 Colf e badanti CAF CISL Marche : "Regolarizzare serve a tutelarsi"
Il settore del lavoro domestico nelle Marche attraversa una fase di profonda trasformazione, segnata da una domanda sempre più alta a fronte di una cronica difficoltà nel reperire figure professionali formate. La sfida principale per le famiglie marchigiane resta l'individuazione della persona adatta e le richieste superano di gran lunga le disponibilità del mercato, è quanto emerge dall’intervista al Buongiorno Regione della TGR Marche, a Nadia Stopponi, responsabile regionale del servizio Colf e Badanti del CAF CISL Marche.  Ad aggravare la situazione è l'assenza di canali istituzionali efficienti per l'incontro tra domanda e offerta, che costringe le famiglie ad affidarsi quasi esclusivamente al passaparola. Inoltre, molte aspiranti assistenti familiari mancano di un curriculum strutturato o di referenze verificabili, rendendo difficile la valutazione delle competenze. E poi c’è un significativo impatto economico per un nucleo familiare che decide di assumere regolarmente è significativo. Per una badante convivente che assiste una persona non autosufficiente, la spesa media mensile si aggira tra i 1.600 e i 1.700 euro. Questa cifra comprende non solo lo stipendio, ma anche i costi indiretti come tredicesima, TFR, ferie e contributi. Per i rapporti di lavoro a ore, il costo medio complessivo è di circa 11-12 euro l'ora. Oltre all'obbligo di legge, regolarizzare il rapporto di lavoro è fondamentale per la tutela di entrambe le parti. Il contratto protegge il datore di lavoro da sanzioni amministrative e penali, garantisce copertura in caso di infortuni e mette al riparo da possibili contenziosi. Allo stesso tempo, riconosce al lavoratore i diritti fondamentali, come il riposo e le ferie, necessari in un ambito spesso caratterizzato da un forte carico emotivo e fisico. Il consiglio degli esperti è quello di puntare preferibilmente  su una scelta consapevole. «L'informazione è il primo passo - conclude Nadia Stopponi- invitando le famiglie a rivolgersi agli uffici Colf Badanti  CAF CISL Marche presenti su tutto il territorio marchigiano,  per valutare correttamente l'impatto economico e normativo di un'assunzione.»
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24/03/2026 110 RSU CISL FP Marche in formazione ad Ancona
Si terrà il prossimo 26 marzo, presso il Conero Break di Ancona, l’incontro di formazione dedicato al nuovo CCNL del comparto Funzioni Locali 2022–2024, promosso dalla CISL FP Marche. L’iniziativa vedrà la partecipazione di oltre 110 RSU degli Enti Locali provenienti da tutto il territorio regionale e rappresenterà un importante momento di approfondimento e aggiornamento sulle principali novità introdotte dal nuovo contratto nazionale, con particolare attenzione agli istituti contrattuali maggiormente rilevanti per la contrattazione decentrata, per la valorizzazione del personale negli Enti Locali e per una migliore conciliazione tra vita e lavoro. Relatore dell’incontro sarà il dott. Augusto Sacchi, alla presenza del Segretario nazionale Diego Truffa, con delega alle Funzioni Locali, che illustreranno contenuti, innovazioni e ricadute operative del nuovo CCNL, offrendo anche un quadro interpretativo utile a supportare l’azione sindacale nei luoghi di lavoro. Nel corso della giornata saranno affrontati, tra gli altri, i temi delle progressioni economiche all’interno delle aree (differenziali stipendiali), della valorizzazione delle professionalità, nonché degli strumenti di partecipazione e delle relazioni sindacali, elementi centrali per una contrattazione efficace e orientata al miglioramento delle condizioni di lavoro e dei servizi ai cittadini. Ampio spazio sarà inoltre dedicato al confronto con le RSU, al fine di raccogliere esigenze, criticità e buone pratiche provenienti dai diversi enti del territorio, in un’ottica di condivisione e rafforzamento della rete sindacale regionale. «La formazione rappresenta una leva strategica per qualificare l’azione sindacale e rendere le nostre RSU sempre più competenti e protagoniste nei processi di contrattazione – dichiara il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza – Il nuovo CCNL offre opportunità importanti che vanno colte appieno, a partire dalla valorizzazione del personale e dal riconoscimento del merito, fino al rafforzamento delle relazioni sindacali». «Come CISL FP – prosegue Cavezza – riteniamo fondamentale accompagnare le lavoratrici e i lavoratori degli enti locali in questa fase di cambiamento, sostenendo una contrattazione decentrata di qualità, capace di redistribuire risorse, migliorare le condizioni di lavoro e contribuire all’efficienza e all’innovazione della pubblica amministrazione».  
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17/03/2026 Tfr non versato al fondo pensione, il Tribunale di Ancona condanna l'azienda a risarcire il danno: vittoria FIM CISL Marche per il lavoratore metalmeccanico
La FIM CISL MARCHE accoglie con soddisfazione la sentenza emessa dal Tribunale di Ancona, sezione Lavoro, che ha riconosciuto le ragioni di un lavoratore metalmeccanico assistito dal sindacato in una controversia relativa al mancato versamento delle quote di TFR destinate alla previdenza complementare non di categoria. Il caso riguardava un lavoratore al quale, nel corso del rapporto di lavoro, venivano regolarmente trattenute in busta paga le quote di TFR destinate al fondo pensione non di categoria del CCNL. Tuttavia tali somme, pur risultando trattenute, non erano state versate al fondo di previdenza complementare scelto dal lavoratore. Con il supporto della FIM CISL, il lavoratore ha quindi promosso un’azione legale per ottenere il corretto versamento delle somme e il risarcimento del danno derivante dal mancato rendimento delle stesse all’interno del fondo pensione. Nel corso del giudizio il datore di lavoro ha provveduto a versare al fondo le quote dovute, determinando la cessazione della materia del contendere su questo punto. Tuttavia il Tribunale ha accertato che il ritardo nel versamento ha causato un danno economico al lavoratore, dovuto alla perdita del rendimento che le somme avrebbero maturato se fossero state versate tempestivamente. Per questo motivo il giudice ha condannato l’azienda al pagamento del risarcimento del danno a favore del lavoratore, oltre agli interessi, nonchéé alla rifusione delle spese legali. La sentenza ribadisce inoltre un principio importante: il lavoratore è legittimato ad agire per ottenere il versamento delle quote di TFR destinate alla previdenza complementare quando il datore di lavoro non adempie correttamente ai propri obblighi. Si tratta di una decisione significativa che rafforza la tutela dei lavoratori e la corretta gestione della previdenza complementare. La FIM CISL sottolinea come questa vicenda dimostri l’importanza dell’azione sindacale e dell’assistenza ai lavoratori nella tutela dei propri diritti, in particolare su un tema delicato come quello della previdenza integrativa, che rappresenta una componente fondamentale del futuro pensionistico di molti lavoratori. Il sindacato continuerà a vigilare affinché le aziende rispettino pienamente gli obblighi di legge e contrattuali, intervenendo ogni volta che i diritti dei lavoratori non vengano garantiti.
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16/03/2026 Scuole dei comuni montani CISL “Allarme decreto montagna a rischio spopolamento e calo iscrizioni”
L’esclusione di 29 comuni marchigiani dal cosiddetto “decreto montagna” rischia di avere effetti pesanti sul sistema scolastico delle aree interne. A denunciarlo sono la CISL Marche e la CISL Scuola Marche, che segnalano come la mancata applicazione della deroga sul numero minimo di alunni per classe possa mettere a rischio la sopravvivenza di diversi plessi scolastici, proprio nei territori dove la scuola rappresenta spesso l’ultimo presidio educativo e sociale.La decisione pesa in una regione già segnata da un forte calo demografico. Un fenomeno che si riflette in modo evidente anche nelle iscrizioni scolastiche e che, senza interventi mirati, rischia di accelerare il processo di spopolamento delle aree interne. «Nei territori montani la scuola non è soltanto un servizio pubblico – sottolinea Cristiana Ilari, segretaria generale della CISL Scuola Marche – ma un presidio educativo e civile fondamentale per la vita delle comunità. Quando una scuola chiude o viene ridimensionata, non si perde soltanto un luogo di istruzione: si indebolisce l’intero tessuto sociale del territorio». Ad oggi il confronto tra le iscrizioni alle classi prime del 2025 e quelle previste per l’anno scolastico 2026/2027 mostra una situazione molto differenziata ma complessivamente fragile, soprattutto negli istituti comprensivi delle aree interne appenniniche. Nella provincia di Pesaro Urbino, ad esempio, alcune realtà registrano cali significativi: la scuola secondaria di primo grado di Montefelcino passa da 60 a 37 iscritti (-23), mentre a San Lorenzo in Campo gli studenti scendono da 30 a 22 (-8)  Anche negli istituti superiori si registrano riduzioni, come al liceo scientifico Laurana-Baldi che perde 15 iscritti e all’ITIS Mattei che scende da 225 a 200 studenti. Nella provincia di Ancona, alcune scuole primarie e secondarie registrano cali evidenti: ad Arcevia le iscrizioni alla primaria scendono da 22 a 17 (-5) e alla secondaria di primo grado da 23 a 18 (-5) A Staffolo, invece, la scuola primaria passa da 21 a 12 alunni, con una riduzione particolarmente marcata. Situazione analoga anche nell’area ascolana: ad Appignano del Tronto la primaria passa da 7 a 4 iscritti, mentre a Castignano la scuola secondaria di primo grado scende da 22 a 13 studenti. In provincia di Macerata i dati segnalano la necessità di porre attenzione ad un territorio che continua a manifestare alcune  fragilità del sistema: ad esempio a Tolentino  si registrano flessioni significative come nell’istituto Filelfo che scende da 121 a 94 iscritti (-27). Numeri che, letti insieme all’esclusione dal decreto montagna, alimentano le preoccupazioni della CISL. «I dati sulle iscrizioni – osserva Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche – dimostrano con chiarezza quanto sia urgente proteggere le scuole dei comuni montani, che paradossalmente non vengono più considerate tali sulla base di un mero calcolo altimetrico. Se non si interviene subito, insieme alla denatalità questo rischia di diventare un ulteriore fattore di indebolimento dell’offerta educativa proprio nei territori che avrebbero più bisogno di servizi». Per la CISL la questione deve essere affrontata con una visione che superi logiche esclusivamente numeriche. «Al di là degli schieramenti politici – aggiunge Ferracuti – dovrebbe essere interesse comune mettere in campo misure urgenti e progettualità lungimiranti per l’intero territorio regionale, dalla costa all’entroterra. Serve una consapevolezza condivisa della fragilità demografica delle aree interne e la volontà di investire davvero su questi territori. Senza interventi concreti il rischio è quello di un progressivo spopolamento e di un destino di abbandono a cui non vogliamo rassegnarci». Secondo la CISL Marche, la tutela della scuola nelle aree interne deve diventare parte di una strategia più ampia: rafforzare i servizi, superare rivalità territoriali e sostenere forme di collaborazione tra comuni «perché difendere la scuola nei territori montani– conclude Cristiana Ilari, Segretaria generale della CISL Scuola Marche –   significa difendere anche il diritto delle famiglie a costruire  il proprio progetto di vita e garantire un futuro di sviluppo equilibrato per l’intera regione».     Rassegna Stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/03/16/scuole-nei-comuni-montani-cisl-a-rischio-spopolamento-e-calo-iscrizioni_4534d541-a62d-4acb-9157-478755856932.html https://www.cronachemaceratesi.it/2026/03/16/a-belforte-zero-iscrizioni-alle-medie-al-filelfo-27-alunni-in-meno-il-decreto-montagna-puo-essere-colpo-da-ko/2046406/
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16/03/2026 Fit Cisl Marche: “Cauto ottimismo per la proroga di ulteriori 3 mesi della procedura di composizione negoziata della crisi di Conerobus”
«Esprimiamo soddisfazione per questo primo traguardo a dimostrazione di come, con l’avvio del fondo di solidarietà, che dovrà essere gestito equamente tra gli interessati, si sia intrapresa la strada giusta, anche se difficile, con grande senso di responsabilità, con coerenza e a conferma dell’attaccamento al lavoro e all’azienda da parte dei lavoratori. - sottolinea Daniela Rossi, Segretaria generale FIT CISL Marche - I lavoratori e il sindacato hanno dimostrato lungimiranza, visione e oculatezza nelle scelte intraprese tanto che il fondo sta già ottenendo i risultati economici attesi. Ed è su questo assunto che auspichiamo che con l’aiuto delle istituzioni di Comune, Provincia e Regione, per quanto di loro competenza, si arriverà al medesimo risultato economico previsto dal piano di risanamento senza la rinegoziazione degli accordi di secondo livello sulla produttività regionale.» «Sarebbe inaccettabile che i sacrifici dei lavoratori non si traducessero poi in azioni concrete non solo per il salvataggio, ma soprattutto per il rilancio, di Conerobus in vista dell’imminente gara per l’affidamento del servizio - prosegue la Segretaria generale FIT CISL Marche - Ci attendono ancora mesi di incertezze. Le nostre priorità saranno, come sempre, la salvaguardia dei posti di lavoro e del reddito, la sopravvivenza dell’azienda ed il mantenimento della proprietà a capitale pubblico. Conerobus può e deve tornare ad essere un “gioiello di famiglia” del Comune di Ancona.» «Non può essere commesso l’errore fatto per altre aziende pubbliche a livello nazionale che hanno subito un processo miope di privatizzazione che ha solo reso pubbliche le perdite e privatizzato gli utili. Sarebbe paradossale svendere Conerobus per poche centinaia di migliaia di euro a capitali privati che, nel giro di pochi anni, anche e soprattutto grazie ai sacrifici dei lavoratori, la riporterebbero in utile traendone notevole vantaggio economico a fronte di un investimento modesto ma molto remunerativo. - concude Daniela Rossi - Tali profitti invece mantenendo, a nostro avviso, la proprietà pubblica potrebbero essere condivisi con i lavoratori, nell’ottica della partecipazione, e portare beneficio ai cittadini di Ancona.»  
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09/03/2026 FP CGIL E CISL FP su Ast Ancona: “Vinto il ricorso buoni pasto con arretrati fino a 7.000 euro a lavoratore”
Il Tribunale di Ancona, con una sentenza di questi ultimi giorni, ha confermato le ragioni della vertenza sul riconoscimento dei buoni pasto, sostenuta da Fp Cgil e Cisl Fp per i lavoratori assistiti, in un ricorso pilota, dagli avvocati Stefano Massimiliano Ghio e Alessandro Giuliani. In ballo, cifre fino a 7mila euro per lavoratore. Fp Cgil e Cisl Fp esprimono soddisfazione per l’esito giudiziario e  anticipano la presentazione del maxi-ricorso collettivo per i circa 700 lavoratori che tramite i due sindacati hanno già diffidato l’Azienda. FP CGIL e la CISL FP invitano la Direzione dell’AST a non proseguire nel contenzioso giudiziario, offrendo all’azienda anche la disponibilità a valutare proposte conciliative per tutti i lavoratori Ast interessati.
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09/03/2026 Decimo anniversario del sisma nelle Marche CISL FP Marche: ricostruzione, diritti e stabilizzazione del personale
Nell' avvicinarsi del decimo anniversario del sisma che ha colpito le Marche nel 2016, la CISL Funzione Pubblica Marche rinnova il proprio impegno per la piena rigenerazione dei territori, la ricostruzione del tessuto sociale e la tutela dei diritti delle comunità coinvolte. «In queste ore, da fonti governative, si apprende l’intenzione dell’Esecutivo di prevedere nella prossima legge di bilancio i finanziamenti necessari a consentire la stabilizzazione del personale precario attualmente impiegato presso i Comuni, gli Uffici Speciali per la Ricostruzione e le Province della nostra regione, che abbia maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente, ovvero potenzialmente 53 persone su 79 risorse che hanno completato il triennio da precari al 31.12.25.» scrivono in una nota stampa il Segretario Generale della CISL FP Marche, Giovanni Cavezza, il Segretario regionale CISL FP Marche con delega agli enti locali, Alessandro Moretti e il Segretario regionale CISL FP Marche, Responsabile del territorio di Fermo e Ascoli Piceno, Pierluigi Persichini . Per la CISL Funzione Pubblica Marche, e la Segreteria Nazionale, tale prospettiva rappresenterebbe la terza tranche di stabilizzazioni, frutto del costante e determinato pressing esercitato nei confronti della Regione Marche, del Governo, del Dipartimento della Protezione Civile, del Dipartimento della Funzione Pubblica, nonché dei parlamentari e dei senatori eletti nel territorio, e dalla ampia collaborazione con il Commissario Castelli. Si tratta di un risultato atteso e necessario per garantire continuità amministrativa, valorizzazione delle competenze acquisite e piena efficacia dei processi di ricostruzione, che non possono prescindere dalla stabilità del personale coinvolto. La CISL apprezza il costante impegno e presenza del Commissario, sempre attento ad ascoltare le istanze di lavoratori e sindacati "   nel cercare la "terza stabilizzazione " e l'attenzione verso il territorio marchigiano. I lavoratori coinvolti tra Marche, Umbria e Lazio sono 150. Figure professionali fondamentali per i piccoli enti -e non solo- anche dopo la ricostruzione in un contesto in cui spesso i lavoratori fuggono dai comuni per andare a lavorare o in realtà pubbliche più remunerative o nel privato. La CISL Funzione Pubblica Marche e la Segreteria Nazionale ribadiscono con forza che il proprio impegno non si fermerà: continuerà l’azione sindacale e istituzionale, iniziata 10 anni orsono, finché l’ultima pietra e l’ultimo mattone non saranno collocati al loro posto e finché alle popolazioni dei territori martoriati dal sisma non sarà riconosciuta piena soddisfazione, in termini di diritti, servizi e qualità della vita. La ricostruzione non è solo un processo edilizio, ma un percorso di giustizia sociale, dignità del lavoro e rilancio delle comunità. In questa direzione, la CISL FP continuerà ad essere presente, vigile, determinata e sempre più attiva.
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05/03/2026 Benelli Armi: La Fim CISL e Felsa CISL prima organizzazione sindacale,grande risultato l’ampia partecipazione alle elezioni RSU del 4 marzo
Nella giornata di mercoledì 4 marzo 2026 si sono svolte presso la Benelli Armi Spa di Urbino le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), che hanno coinvolto sia i lavoratori diretti dell’azienda sia i lavoratori somministrati. La consultazione elettorale dei lavoratori e lavoratrici diretti ha registrato una grandissima affluenza ai seggi, con 272 lavoratori votanti su 299 aventi diritto, dato che rappresenta un importante segnale di partecipazione e testimonia il forte senso di democrazia presente all’interno dello stabilimento. Dallo scrutinio delle urne del lavoratori e lavoratrici diretti è emerso con chiarezza il forte consenso espresso dai lavoratori nei confronti della FIM CISL, che si afferma come prima organizzazione sindacale all’interno dell’azienda, con un distacco significativo rispetto alle altre sigle sindacali. Nel dettaglio, la FIM CISL ha ottenuto 160 voti su 272 votanti, conquistando 3 RSU su 5 tra i lavoratori diretti e superando quindi ampiamente la maggioranza assoluta dei consensi espressi. Risultato significativo anche tra i lavoratori somministrati: la categoria della CISL, la FELSA CISL ha ottenuto la maggioranza dei seggi, eleggendo 2 RSU su 3 con 25 voti su 48. «La CISL si conferma con la Fim e la FeLSA il primo sindacato in azienda. Siamo soddisfatti del grande risultato ottenuto e ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo straordinario successo.» dichiarano Mauro Masci, Segretario Generale della Fim Cisl Marche e Martina Cascino, Segretaria Generale della FeLSA Cisl Marche. L’esito delle elezioni rappresenta un chiaro mandato da parte delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno premiato il lavoro svolto e la presenza costante delle strutture CISL in azienda, rafforzando il ruolo della rappresentanza sindacale nella tutela dei diritti, nel confronto con l’azienda e nella costruzione di relazioni industriali partecipate. La grande partecipazione registrata conferma ancora una volta quanto l’appuntamento elettorale delle elezioni RSU rappresenti un momento fondamentale di democrazia nei luoghi di lavoro, capace di raggiungere e valorizzare il protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici. 
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05/03/2026 Sanità Fermo CISL FP : "Proroga immediata dei contratti a tempo determinato in scadenza il 31 marzo 2026 nell’azienda sanitaria territoriale di Fermo"
La salvaguardia dei posti lavoro, la stabilizzazione dei precari e la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali sono priorità assolute per la CISL FP Marche. «Affinché venga garantita la più ampia stabilità occupazionale, come CISL FP Marche chiediamo alla Direzione Generale dell’AST di Fermo la proroga di tutti i contratti a tempo determinato del comparto in scadenza a fine mese, 31 marzo 2026, per garantire la continuità assistenziale e la tenuta complessiva di reparti e servizi, e non disperdere le professionalità già formate e acquisite. - scrive in una nota stampa il nuovo Responsabile della  FP CISL Marche Area Sindacale Territoriale di Fermo, Alessandro Contadini - Sono circa 50 dipendenti del ruolo sanitario, socio sanitario e amministrativo, la maggior parte infermieri,  che rischiano di essere espulsi dal sistema sanitario regionale,nonostante abbiano già maturato il requisito dei 18 mesi per la stabilizzazione ed in prossimità di un nuovo concorso regionale in forma aggregata. Un autogol che l’AST di Fermo non si può permettere soprattutto in questo momento storico con il potenziamento della sanità territoriale, Case e Ospedali di Comunità da mettere a regime con l’assunzione di nuovo personale e professionisti, ed in prossimità dell’apertura del nuovo ospedale.» Nell'ottica di un rinnovato dialogo e costruttivo confronto con la Direzione Generale dell’Ast di Fermo, la Cisl FP Marche rimarca dunque « l'importanza di dare continuità a tutto il personale, sanitario e amministrativo, che svolge un ruolo importante nell'assetto della sanità pubblica nel territorio fermano.  - conclude Contadini - Responsabilità e contrattazione, da sempre principi cardini dell’azione politico sindacale della Cisl FP Marche, nel solco di un confronto costruttivo già attivato e avviato con la Direzione Generale dell’AST di Fermo che siamo convinti porterà all’adozione dei dovuti provvedimenti necessari per la proroga dei contratti a tempo determinato.»
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04/03/2026 Famiglia, tra fragilità e risorse: ad Ancona il confronto promosso da CISL e FNP
La famiglia resta il primo presidio di coesione sociale e di cura, ma nelle Marche si trova oggi ad affrontare trasformazioni profonde e carichi assistenziali sempre più pesanti. È il quadro emerso nel corso del convegno “La famiglia oggi: tra fragilità e risorse”, promosso da FNP CISL Marche e CISL Marche e ospitato al Ridotto del Teatro delle Muse. L’iniziativa ha posto al centro del dibattito pubblico il ruolo della famiglia nella società contemporanea, evidenziando come essa continui a rappresentare il primo luogo di relazioni affettive ma anche un vero e proprio pilastro del welfare territoriale. Un compito sempre più gravoso, alla luce dei dati regionali: nelle Marche circa 63 mila anziani sono non autosufficienti, l’87% vive a domicilio e solo il 13% è accolto in strutture dedicate; inoltre appena il 17% riceve una forma di sostegno pubblico. Numeri che mostrano quanto il peso dell’assistenza ricada ancora in larga parte sulle famiglie. Ad aprire i lavori è stata la segretaria di FNP CISL Marche Maria Rosaria Lucarelli, mentre la moderazione è stata affidata a Carmen Carotenuto. Il sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia, ha offerto una lettura delle trasformazioni demografiche e sociali in corso con l’intervento dal titolo “Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”. La prima sessione ha approfondito il rapporto tra benessere familiare, servizi e politiche pubbliche. Francesca Maci, docente dell’Università di Parma, ha analizzato il sistema dei servizi sociali tra urgenze di cambiamento ed esperienze di prossimità, mentre Maria Elena Tartari, dirigente delle Politiche sociali della Regione Marche, ha illustrato il quadro della programmazione regionale a sostegno delle famiglie. La seconda parte del convegno ha invece messo in evidenza il contributo del Terzo Settore e delle reti territoriali come infrastruttura fondamentale del welfare. Sono intervenuti Giorgia Sordoni, presidente di Confcooperative Marche, le rappresentanti del progetto “Contatti-amo-ci” Simona Marconi e Antonia Quarticelli, e la counselor e mediatrice familiare Stefania Benatti, che ha richiamato l’importanza della relazione di aiuto nei contesti socio-assistenziali. A chiudere i lavori è stato il segretario regionale della CISL Marche Luca Talevi, che ha sottolineato la necessità di rafforzare le politiche pubbliche e i servizi territoriali per sostenere concretamente le famiglie, sempre più chiamate a farsi carico di bisogni complessi in una società che cambia rapidamente.
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04/03/2026 CISL FP Marche: Firmato accordo regionale per l’indennità di pronto soccorso per le aziende del SSR marchigiano
In data 2 marzo 2026 la Cisl Fp Marche ha sottoscritto presso il Dipartimento salute della Regione Marche l’accordo regionale che permetterà il pagamento dell’indennità di pronto soccorso al personale dipendente dei servizi codificati e classificati “di pronto soccorso” delle aziende del sistema sanitario regionale, con un aumento importante delle risorse già stanziate a livello nazionale incrementando sensibilmente una tariffa economica già corrisposta dal 2023, per una piena valorizzazione dei nostri professionisti impegnati quotidianamente nella presa in carico e cura dei cittadini marchigiani. Indennità concepita dal nuovo CCNL 2022/2024 per compensare il disagio e le particolari condizioni di un contesto lavorativo con troppi ed evidenti limiti organizzativi a seguito della carenza cronica di personale che troppo spesso espone il personale a tensioni, lamentele e perfino aggressioni. Grazie alla sottoscrizione dell’accordo regionale, le aziende riconosceranno dall’anno corrente una indennità media mensile pari a 370 euro ai dipendenti del ruolo sanitario e 277,50 euro ai dipendenti del ruolo tecnico e socio sanitario, unitamente con la prima busta paga utile al pagamento degli arretrati relativi alle annualità 2023, 2024 e 2025. Una quota economica che verrà sicuramente aumentata con le ulteriori risorse già stanziate con l’ultima legge di bilancio 2026 non appena sarà concluso l’iter di certificazione procedurale. «La sottoscrizione del CCNL 2022/2024 comparto sanità avvenuta lo scorso 27 ottobre 2025 – dichiarano Giovanni Cavezza Segretario Generale CISL FP Marche e Alessandro Contadini Segretario Regionale CISL FP Marche- ha permesso la messa a regime di questa importante indennità per particolari condizioni di lavoro ed è la dimostrazione concreta della bontà delle scelte e della responsabilità che da sempre contraddistingue l’azione sindacale della CISL FP.» Il confronto regionale con il Dipartimento salute proseguirà il prossimo 31 marzo con la richiesta di implementazione con risorse regionali dei fondi contrattuali delle aziende, che il CCNL 2022/2024 declina come una possibilità in capo alle Regioni e che la CISL FP vuole tradurre da impegno a obbligo contrattuale per continuare nell’azione di contrattazione per la valorizzazione di tutto il personale dipendente del nostro sistema sanitario regionale.
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02/03/2026 Disabilità, la riforma entra nel vivo nelle Marche, dopo Macerata, al via la fase sperimentale nelle province di Ancona e Ascoli Piceno. CISL: “Non mancano le criticità, vicini alle persone”
Da gennaio 2025 alcune province italiane hanno iniziato la sperimentazione di quanto previsto dalla normativa in materia di disabilità, di cui al D.Lgvo 62/2024, e dal 30 settembre 2025 anche la provincia di Macerata è stata interessata dalle innovazioni introdotte. La terza fase, dal 2 marzo 2026, prevede l'allargamento della riforma ad ulteriori quaranta province. Per la regione Marche sono interessati i territori di Ancona e Ascoli Piceno. «La riforma ha il fine di snellire la burocrazia e di mettere al centro la presa in carico della persona con il progetto di cura personalizzato - afferma Paolo Appolloni, Coordinatore regionale del Patronato Inas Cisl - ma non mancano le criticità. Nel maceratese abbiamo ricevuto molte segnalazioni circa l'aumento dei costi delle certificazioni». Una delle novità più sostanziose della riforma è infatti quella relativa al primo certificato medico che potrà essere redatto dal medico di base e dai professionisti della sanità. «Il certificato medico introduttivo sarà considerato già domanda dall'Inps, riducendo i passaggi amministrativi. Questo però rischia di far venire meno tutta l'attività di informazione e consulenza che attualmente il sistema patronati garantisce in maniera capillare sul territorio -  prosegue Appolloni - In molti casi il cittadino si rivolge al patronato per avere informazioni sull'iter da seguire per richiedere l'accertamento dello stato invalidante, ma poi scopre di avere altri diritti correlati, come ad esempio una invalidità lavorativa o una  possibile malattia professionale.» Il passaggio alla nuova procedura ha determinato l'urgenza per molti cittadini di inviare la domanda entro il mese di febbraio, per non veder invalidato il certificato telematico già emesso e pagato. «In questi giorni abbiamo registrato una forte richiesta di domande per invalidità civile. Pur dovendo far fronte ai continui disservizi informatici che il portale Inps registra, abbiamo garantito l'invio delle domande allargando gli orari di apertura degli sportelli ed andando oltre il sistema di ricezione dell'utenza su appuntamento. Ricordo comunque -conclude Appolloni - che anche con la riforma della disabilità, il patronato continuerà a garantire il servizio di compilazione dei dati socio economici, necessari per il pagamento da parte dell'Inps delle prestazioni riconosciute, e tutta quella attività informativa e di consulenza utile a vedersi garantita la massima tutela in un momento complicato come appunto l'affrontare una disabilità.» La nuova riforma prevede che sia l'Inps l'unico soggetto accertatore dello stato di disabilità. «Nelle nuove province marchigiane che da marzo entreranno in sperimentazione, almeno nella fase inziale, l'Inps ha previsto di accentrare le visite di accertamento presso i capoluoghi di provincia. Questo aspetto ci preoccupa particolarmente, visto che in molti casi il richiedente l'invalidità è un soggetto in età avanzata e che può avere spiccate difficoltà a spostarsi per lunghi tragitti - spiega Luca Talevi, Segretario Regionale Cisl Marche - Come organizzazione sindacale siamo in stretto contatto con i vertici dell'istituto, ai quali negli incontri provinciali abbiamo espresso le nostre perplessità. Vigileremo affinché i cittadini non vedano diminuite le proprie tutele per difficoltà logistiche, tenendo conto anche della tipologia del territorio con particolare riferimento alle aree interne. L'Inps, durante i momenti di interlocuzione avvenuti, ha affermato la volontà di rendere più capillare sul territorio la presenza delle commissioni mediche. Tutto il sistema Cisl Marche - conclude Talevi - sarà impegnato a garantire vicinanza e consulenza ai cittadini che a noi si rivolgeranno»    
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28/02/2026 "Prevenzione e salute: una rivoluzione necessaria" Convegno FNP CISL a Camerino (MC)
La salute come diritto fondamentale, la prevenzione come leva decisiva per il benessere delle persone e delle comunità. Sono questi i temi al centro del convegno “Prevenzione e salute. Una rivoluzione necessaria”, in programma giovedì 5 marzo 2026 alle ore 9.00 presso l’Aula Piantoni del Polo Didattico dell’Università di Camerino , in via Sant’Agostino 1, Camerino (MC). L’iniziativa è promossa dalla Rappresentanza Locale Sindacale di Tolentino e Camerino della FNP CISL Marche, in collaborazione con l’Università di Camerino, e si propone come momento di approfondimento e confronto sul valore strategico della prevenzione e sulla necessità di un approccio integrato alla salute, capace di coniugare dimensione sanitaria, sociale, ambientale e culturale.  La Segretaria della FNP CISL RLS di Tolentino e Camerino, Rosaria Giacomozzi, introdurrà e modererà i lavori.   Tra gli interventi previsti, quello del professor Giandiego Campetella, Scuola di Bioscenza e Medicina Veterinaria UNICAM sul contributo della natura alla salute dell’uomo, del Coordinatore ATS 16-17-18 Valerio Valeriani sul ruolo delle relazioni sociali e del contesto territoriale nel benessere psicologico, e del professor Matteo Cerquetella, Scuola di Bioscenza e Medicina Veterinaria UNICAM, sull’importanza degli animali d’affezione per l’equilibrio psicofisico. Ampio spazio sarà dedicato anche ai corretti stili di vita, con gli interventi della professoressa Valeria Polzonetti, Scuola di Bioscenza e Medicina Veterinaria UNICAM e della professoressa Laura Bordoni, Scuola di Scienza del Farmaco e dei Prodotti della Salute, su dieta mediterranea, nutrizione ed epigenetica nelle diverse fasi della vita. Non mancherà un focus sul sistema sanitario territoriale e sulla gestione delle fragilità, con i contributi del dr. Massimiliano Cannas dell’AST di Macerata e dei professori Fabio Petrelli e Giovanni Cangelosi, Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Università di Camerino, che approfondiranno il tema della compliance farmaceutica e dell’organizzazione dei servizi sanitari di prossimità. Il Sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, porterà inoltre una riflessione sul tema “La salute alla prova della ricostruzione”, richiamando l’attenzione sulle criticità e le opportunità nei territori colpiti dal sisma.   A concludere i lavori sarà il Segretario Generale della FNP CISL Marche, Silvano Giangiacomi, che ribadirà il valore della salute come questione di giustizia sociale e come diritto da garantire attraverso politiche pubbliche efficaci, servizi accessibili e una rete territoriale capace di rispondere ai bisogni delle persone. L’incontro, aperto al pubblico, rappresenta un’importante occasione di confronto per promuovere una nuova cultura della prevenzione e rafforzare la consapevolezza del legame tra salute, qualità della vita e coesione sociale.    
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27/02/2026 La famiglia oggi tra fragilità e risorse: 4 marzo Ridotto delle Muse ad Ancona
La famiglia resta il primo presidio di coesione sociale e di cura, ma nelle Marche si trova sempre più esposta a trasformazioni profonde e a carichi assistenziali crescenti. I dati regionali parlano chiaro: circa 63.000 anziani sono non autosufficienti, l’87% vive a domicilio e solo il 13% in strutture dedicate, mentre appena il 17% riceve una forma di sostegno pubblico. Numeri che evidenziano il ruolo cruciale delle famiglie e, allo stesso tempo, la necessità di rafforzare il sistema dei servizi e delle politiche di supporto. È questo il contesto in cui si inserisce il convegno “La famiglia oggi: tra fragilità e risorse”, promosso da FNP CISL Marche e CISL Marche, in programma mercoledì 4 marzo 2026, a partire dalle ore 9.00, presso il Ridotto delle Muse ad Ancona. L’iniziativa nasce dalla volontà di porre al centro del dibattito pubblico il ruolo della famiglia nella società contemporanea, riconoscendone la funzione essenziale non solo come luogo di relazioni affettive, ma anche come primo presidio di welfare territoriali, spesso chiamato a supplire alle fragilità del sistema sociale e sanitario. Ai lavori, aperti dalla Segretaria FNP CISL Marche, Maria Rosaria Lucarelli, e moderati da Carmen Carotenuto, FNP CISL Marche, interverranno il sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia, che affronterà il tema “Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”, offrendo una lettura delle principali trasformazioni demografiche, sociali e culturali in atto. La prima sessione sarà dedicata al rapporto tra benessere familiare, servizi e politiche pubbliche, con il contributo di Francesca Maci, docente dell’Università di Parma, che analizzerà il sistema dei servizi tra urgenze trasformative ed esperienze di prossimità, e di Maria Elena Tartari, dirigente delle Politiche Sociali della Regione Marche, che illustrerà il quadro della programmazione sociale regionale a sostegno delle famiglie. La seconda sessione approfondirà il ruolo del Terzo Settore e delle reti territoriali come infrastruttura fondamentale del welfare, con gli interventi di Giorgia Sordoni, presidente di Confcooperative Marche, delle rappresentanti del progetto “Contatti-amo-ci”, Simona Marconi e Antonia Quarticelli, e del counselor e mediatrice familiare Stefania Benatti, che offrirà una riflessione sull’importanza della relazione di aiuto nei contesti socio-assistenziali. Concluderà i lavori il Segretario regionale CISL Marche, Luca Talevi.
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27/02/2026 Crisi del settore metalmeccanico nelle Marche: coinvolti circa 8.000 lavoratori, forte impatto su elettrodomestico, automotive, agry costruction e produzione macchine
La crisi che sta attraversando il settore metalmeccanico sta producendo effetti rilevanti anche nelle Marche, dove si stima che siano circa 8.000 le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nei diversi comparti industriali regionali, tra riduzione degli ordinativi, rallentamenti produttivi e ricorso agli ammortizzatori sociali. Il contesto regionale si inserisce in un quadro nazionale ed europeo caratterizzato da un progressivo indebolimento di alcune filiere strategiche, con difficoltà legate all’aumento dei costi energetici, alla contrazione della domanda internazionale, alla complessità delle transizioni industriali e alle difficoltà di accesso al credito. In particolare, le criticità riguardano in modo diretto le filiere dell’automotive, dell’elettrodomestico e della produzione di macchinari, settori che rappresentano una componente essenziale del sistema industriale e occupazionale marchigiano. Nelle Marche, la crisi colpisce in modo significativo il settore dell’elettrodomestico e tutto il suo indotto, con ripercussioni che si estendono all’intero ecosistema produttivo regionale. Oggi gran parte di quello che era il “made in Italy” del bianco è in mani straniere: Beko Europe, detenuta al 75% dai turchi di Arçelik e al 25% da Whirlpool; i cinque siti contavano circa 5.000 dipendenti in Italia. L’azienda ha presentato un piano di esuberi che inizialmente era di circa 1.935 (quasi il 44% del totale) ad aprile 2025; è stato raggiunto un accordo sindacale quadro che ha ridotto la pressione occupazionale. Gli esuberi sono scesi a 1.200 circa (gestiti tramite uscite volontarie e incentivate), e nessuna chiusura definitiva dello stabilimento di Comunanza che prosegue l'attività.  Nelle Marche a Fabriano sono stati ridimensionati i centri di ricerca e ad oggi contiamo ancora più di 100 esuberi sulla sede impiegati e nello stabilimento produttivo di Melano, anche se terminata la gestione degli esuberi, permane un forte utilizzo della Cassa integrazione che desta preoccupazione anche alla luce di ritardi negli investimenti programmati previsti. La filiera dell’automotive, dell’agry costruction e della componentistica, già da tempo interessata da profondi processi di trasformazione tecnologica, sta affrontando una fase particolarmente complessa, mentre anche la produzione di macchine e impiantistica industriale registra segnali evidenti di rallentamento. «La situazione che stiamo registrando nelle Marche è motivo di forte preoccupazione – dichiara Mauro Masci, Segretario generale della FIM CISL Marche – perché coinvolge circa 8.000 lavoratori e colpisce settori che rappresentano il cuore della nostra manifattura regionale. Non siamo di fronte a crisi isolate, ma a un fenomeno che interessa intere filiere produttive e che rischia di indebolire in modo strutturale il sistema industriale marchigiano. È indispensabile attivare rapidamente politiche industriali efficaci, sostenere gli investimenti e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e transizione, salvaguardando l’occupazione e le competenze. Il futuro industriale delle Marche dipende dalla capacità di affrontare questa fase con interventi concreti e una visione strategica di lungo periodo». La salvaguardia del sistema metalmeccanico regionale rappresenta una priorità assoluta per garantire la tenuta occupazionale, la competitività delle imprese e la stabilità economica dei territori. È necessario un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali per sostenere le filiere produttive, rafforzare il tessuto industriale e assicurare prospettive di sviluppo sostenibile per il lavoro e l’economia delle Marche.  
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25/02/2026 Aperte le iscrizioni al Corso IAL di Qualifica Gratuito per OPERATORE MACCHINE UTENSILI
Aperte le iscrizioni al corso di qualifica gratuito  per OPERATORE MACCHINE UTENSILI  della durata di 600 ore, organizzato da IAL Marche nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Marche ALMA ACADEMY. Il percorso formativo offre la possibilità a occupati e disoccupati, residenti o domiciliati nella regione Marche di età compresa tra i 18 e i 60 anni di  acquisire o ampliare competenze nel settore metalmeccanico;  attraverso un percorso pratico e strutturato, verranno approfonditi tutti gli aspetti fondamentali della professione: linguaggi di programmazione per macchine CNC, tecniche di assemblaggio, elementi di disegno tecnico, controllo e gestione delle macchine utensili e molto altro. Il corso prevede 112 ore di teoria, 240 ore di pratica, 240 ore di stage e 8 ore di esame finale. Le lezioni si svolgeranno a Ascoli Piceno in Via Cagliari n° 15  c/o Istituto Superiore “Fermi-Sacconi-Ceci” e in Via Valle Piana 80 a San Benedetto del Tronto c/o Centro Agroalimentare Piceno , a partire da marzo 2026. Le domande di iscrizione devono essere inviate entro il 05 marzo 2026, utilizzando il modulo e allegando documento d’identità e curriculum vitae. Per informazioni:IAL Marche – Impresa SocialeTel. 366/6995168 - 366/8036580E-mail: academy@ialmarche.it
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25/02/2026 Scuola - Lavoro Progetto SALUSPES con IAL Marche si parla di sicurezza
Si svolgerà ad Ancona il 26 febbraio dalle 9,00 alle 13,00 presso la CISL Marche, il primo incontro del Progetto SALUSPES, che approfondirà gli aspetti relativi alla salute e sicurezza nei percorsi di alternanza scuola-lavoro, denominati Formazione Scuola-Lavoro (FSL). La durata del corso è di 12 ore, si articola in 3 unità didattiche ed è rivolto a docenti, tutor, orientatori ma anche RLS, Dirigenti scolastici e personale ATA della scuola secondaria di secondo grado. Secondo i dati del Sistema Informativo Statistico elaborati da IAL, nelle Marche gli iscritti alla scuola secondaria di secondo grado nell’anno scolastico 2023/2024 sono stati 74.434, di cui 7.046 stranieri. Gli studenti si concentrano nella provincia di Ancona (31,1%) seguita dalla provincia di Pesaro e Urbino (23,4%), da Macerata (21,2%), Ascoli Piceno (14,6%) e Fermo (9,8%). La Formazione Scuola-Lavoro (FSL) interessa tutti gli studenti del secondo biennio e dell'ultimo anno (classi 3^, 4^ e 5^), che sono obbligati a svolgere tali percorsi per un monte ore minimo.  «Il percorso formativo – sottolineano gli organizzatori – è realizzato da IAL Nazionale e finanziato da INAL Nazionale. L’obiettivo è quello di fornire alle figure professionali chiamate a seguire lo studente nella propria attività le competenze e conoscenze della normativa in materia di salute e sicurezza in un’ottica di prevenzione dei rischi in capo agli studenti in questa delicata fase di apprendimento»
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20/02/2026 Formazione europea ad Ancona ANOLF e IAL Marche ospitano i partner internazionali del progetto Go2Vet
Dal 24 al 26 febbraio, la Sala Clio del Teatro delle Muse di Ancona ospiterà il terzo incontro formativo del progetto europeo Go2Vet. L’iniziativa, i cui contenuti didattici e la gestione logistica sono stati curati interamente dall'Area Progettazione Europea di ANOLF Marche e IAL Marche, vedrà la partecipazione di 32 operatori provenienti dai 6 Paesi partner. Il focus dell'incontro, guidato dalle docenti Francesca Santoro e Sara Nigro dell'associazione Progetto Integrazione, è la preparazione delle attività pilota che prenderanno il via a partire dal 01/03/2026. Al centro della sperimentazione c’è l'attivazione dei "One-Stop-Shop", uno sportello unico dedicato ai cittadini immigrati. Questo servizio innovativo offrirà orientamento specialistico e accompagnamento personalizzato verso i percorsi di Formazione Professionale (VET), agendo come un vero ponte tra i bisogni dell'utenza e le opportunità di qualificazione offerte dal territorio. L’evento conferma il ruolo centrale di ANOLF e  IAL Marche nella progettazione europea e nell'inclusione socio-lavorativa attraverso strumenti d'avanguardia.
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20/02/2026 Arriva la certificazione della Parità di Genere per Labor Service
Labor Service S.r.l., società di servizi e assistenza fiscale della CISL Marche, ha conseguito la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022 - ente certificatore Bureau Veritas Italia). La certificazione fa seguito alla adozione della Politica di Parità di Genere, un documento che consolida e rende strutturale l’impegno dell’azienda nella promozione e nel riconoscimento dell’inclusione, dell’equità e della valorizzazione delle diversità all’interno del proprio ambiente professionale. «Aver ottenuto questa importante certificazione ci rende orgogliosi e rilancia il nostro impegno a consolidare un ambiente di lavoro in cui ciascuna persona possa sentirsi accolta, rispettata e messa nelle condizioni di esprimere appieno le proprie potenzialità – afferma Riccardo Recanatini, Presidente Labor Service S.r.l. -  Il rispetto delle differenze rappresenta non solo un dovere etico, ma un elemento qualificante della cultura organizzativa e un fattore strategico per lo sviluppo sostenibile della nostra impresa.» Tra gli obiettivi e gli impegni prioritari individuati figurano il contrasto a ogni forma di discriminazione o molestia, favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, attenzione ai bisogni di caregiver e genitori, la promozione di pari opportunità nei percorsi di accesso, crescita e sviluppo professionale, la garanzia dell’equità retributiva a parità di ruolo e responsabilità. «Siamo convinti che l’impegno e l’attenzione verso le diversità e l’inclusione nel rispetto delle differenze di genere, età, provenienza culturale, orientamento sessuale, condizioni fisiche, credo religioso o background personale - arricchisca l'organizzazione e favorisca un clima di lavoro positivo, collaborativo e stimolante» – sottolinea il Presidente di Labor Service S.r.l. Un ruolo centrale sarà svolto dal Comitato Guida interno, incaricato di monitorare l’attuazione della Politica, valutarne i risultati e promuovere azioni di miglioramento continuo. Il documento “Politica di Parità di Genere” si applica a tutti i dipendenti, collaboratori, consulenti e partner, con l’obiettivo di diffondere una cultura inclusiva anche verso clienti e stakeholder. «Una scelta che conferma la volontà di costruire un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa esprimere pienamente le proprie competenze - conclude Recanatini - contribuendo a rafforzare un modello organizzativo fondato su rispetto, responsabilità e valorizzazione delle persone.»
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19/02/2026 CISL Scuola: rinnovo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) Docenti domande dal 23 febbraio al 13 marzo
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato le procedure per il rinnovo delle Graduatorie d’Istituto per le Supplenze (GPS) Docenti. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 23 febbraio alle ore 23.59 del 16 marzo esclusivamente in modalità telematica, attraverso le piattaforme ministeriali Polis – Istanze Online oppure il portale InPA. «Si tratta di un appuntamento decisivo per migliaia di insegnanti precari e aspiranti supplenti – sottolinea Cristiana Ilari, Segretaria Generale CISL Scuola Marche – per poter aggiornare il proprio punteggio, confermare la presenza in graduatoria o presentare una nuova domanda di inserimento.» Per garantire un supporto qualificato agli iscritti, la CISL Scuola Marche ha attivato un servizio di assistenza dedicato alla compilazione delle domande «per questo abbiamo programmato un calendario di webinar e incontri in presenza, che si svolgeranno dal 27 febbraio all’12 marzo presso le nostre sedi CISL presenti in tutto territorio regionale.»  La programmazione delle attività tiene conto dei tempi ristretti previsti dal Ministero e dell’elevato numero di richieste di assistenza già pervenute. L’obiettivo è accompagnare docenti e aspiranti insegnanti in tutte le fasi della procedura, evitando errori che potrebbero compromettere l’inserimento o la corretta valutazione dei titoli. La partecipazione ai webinar e agli incontri, riservata agli iscritti e a chi si iscriverà alla CISL Scuola,  potrà essere prenotata attraverso il modulo Google al seguente link :  https://forms.gle/5GpbQB6oPPJcHQrJ7 Si ricorda che per compilare la domanda è necessario: conoscere la tipologia di posto e/o le classi di concorso per le quali si richiede l'inserimento; avere le credenziali SPID o CIE attive per accesso alla piattaforma online; l’elenco di titoli di studio, culturali, certificazioni linguistiche ed informatiche(elenco con denominazione, data di conseguimento ed istituzione); l’elenco dei  servizi prestati nelle scuole (con periodi e donominazione Istituto) e la lista degli Istituti nei quali si desidera essere inseriti. Inoltre per gli incontri in presenza si rende necessario portare con se un dispositivo elettronico (pc portatile - tablet) per la compilazione della propria istanza.
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17/02/2026 Formazione professionale: aperte le iscrizioni al Corso Gratuito per "Addetto alla produzione di capi di abbigliamento"
Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito di formazione professionale per “Addetto alla produzione di capi di abbigliamento”, promosso e finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del programma FSE Plus 2021-2027. L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per formare nuove figure qualificate in un settore strategico del sistema produttivo regionale. Il percorso, completamente finanziato e quindi gratuito per i partecipanti, ha l’obiettivo di fornire competenze tecniche e operative nella realizzazione e rifinitura di capi di abbigliamento, dalla lavorazione dei materiali all’utilizzo dei macchinari, fino alle tecniche di assemblaggio e finitura. Il corso prevede una durata complessiva di 600 ore, articolate in lezioni teoriche, attività pratiche in laboratorio e 180 ore di stage in azienda, per favorire l’ingresso diretto nel mondo del lavoro. L’avvio delle lezioni è previsto per marzo 2026, con sede a San Benedetto del Tronto, presso il Centro Agroalimentare Piceno e laboratori specializzati del territorio. Al termine del percorso, i partecipanti potranno conseguire l’Attestato di qualificazione professionale EQF livello 3, riconosciuto nel repertorio della Regione Marche. Il corso è rivolto a 15 partecipanti, con eventuali uditori, residenti o domiciliati nelle Marche, di età compresa tra 18 e 60 anni, sia occupati sia disoccupati. L’iniziativa mira a rispondere al fabbisogno di personale qualificato espresso dal comparto manifatturiero, uno dei pilastri dell’economia marchigiana. La figura formata potrà trovare impiego in aziende tessili, laboratori sartoriali e imprese della moda, contribuendo alla produzione e alla qualità del prodotto finito. Le domande di iscrizione devono essere inviate entro il 25 Febbraio 2026 utilizzando il modulo disponibile sul sito di IAL Marche e allegando documento d’identità e curriculum vitae. In caso di richieste superiori ai posti disponibili, è prevista una selezione basata su titoli, prova scritta e colloquio. Per informazioni è possibile contattare IAL Marche – Impresa Sociale, ente gestore del corso, tramite email o telefono: 366/8036580 – 366/6995168 e-mail: academy@ialmarche.it
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16/02/2026 Concorso pubblico per 32 Infermieri : al via il Corso di preparazione CISL FP
La CISL FP Marche organizza e promuove un corso di preparazione  dedicato al concorso pubblico regionale per infermieri del Servizio Sanitario Regionale, pubblicato in questi giorni in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un’opportunità importante per chi intende accedere a un’assunzione a tempo indeterminato nella sanità pubblica marchigiana, accompagnata da un percorso formativo strutturato per affrontare con consapevolezza e competenza le prove selettive. Il corso organizzato dalla CISL FP Marche è progettato per offrire una preparazione completa e mirata, grazie al contributo di docenti qualificati con esperienza specifica nei concorsi sanitari. Il percorso prevede lezioni in videoconferenza su piattaforma Zoom, incontri formativi in presenza e simulazioni di test e prove concorsuali, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per affrontare sia la prova scritta sia la prova pratica. Gli interessati possono iscriversi compilando il modulo di adesione, completo in ogni sua parte, deve essere inviato al seguente indirizzo di posta elettronica: s.cristofanelli@cisl.it  o contattando la segreteria organizzativa della CISL FP Marche per ricevere tutte le informazioni utili. Il concorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di infermieri per tutte le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Regionale delle Marche. La procedura sarà gestita in forma aggregata dall’AST di Pesaro e Urbino, che curerà l’organizzazione dell’intero iter selettivo e la formazione della graduatoria unica regionale dalla quale le aziende sanitarie potranno attingere per le future assunzioni. La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata esclusivamente online entro le ore 18:00 del 16 marzo 2026, attraverso la piattaforma dedicata https://ast-pu.concorsismart.it La prova scritta e la prova pratica si svolgeranno il 16 aprile 2026 presso la Vitifrigo Arena di Pesaro. Tutti i candidati che avranno presentato regolarmente la domanda saranno ammessi con riserva allo svolgimento delle prove. Il concorso rappresenta un passaggio rilevante per il rafforzamento degli organici del sistema sanitario regionale e una concreta opportunità professionale per infermieri e neolaureati che intendono entrare stabilmente nel Servizio Sanitario Regionale, contribuendo alla qualità e alla tenuta della sanità pubblica marchigiana, con il supporto di un percorso di preparazione qualificato come quello promosso dalla CISL FP Marche.  
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10/02/2026 Marche in rete, il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità: la proposta della CISL
La proposta Cisl, in vista del bando di gara per l’affidamento da parte della Regione Marche dei servizi di trasporto pubblico, viene formalizzata dal segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Penso a cinque ambiti territoriali che corrispondano alle attuali province, non un solo ambito regionale e nemmeno una eccessiva parcellizzazione e questo per garantire investimenti, livelli occupazionali e qualità dei servizi». “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità” è stato il tema proposto e discusso oggi da Cisl Marche e Fit Cisl nello scenario fronte-mare di Domus Stella Maris in Ancona. Saluto introduttivo del sindaco di Ancona Daniele Silvetti e relazioni del direttore di Isfort, il prof. Carlo Carminucci e dell’avvocato del Foro di Ancona Alessandro Lucchetti. Inquadrate la situazione e le proposte sul versante del Tpl, la giornata di studio è proseguita con una tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale Fit Cisl Marche Daniela Rossi, che ha visto protagonisti il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, il presidente di Asstra Enrico Diomedi, il presidente di Anav Lorenzo Fiorelli, il segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti, l’assessore regionale Francesco Baldelli e il segretario nazionale Fit Cisl nazionale Salvatore Pellecchia. Incanala la discussione Daniela Rossi: «Individuare le fragilità per tradurle in opportunità di sviluppo. Ci sono spazi di miglioramento, per la riorganizzazione della rete, condivisione con la Regione per un tpl che attrattivo e conveniente, con aziende solide e strutturate». Carlo Carminucci: «I volumi della mobilità dicono che nel 2023 è risultato in calo del 10% (rispetto al 2019) il numero  dei passeggeri trasportati. C’è bisogno di riequilibrio modale. Con risorse  economiche minori (il trasferimento è di 70 euro pro-capite contro i 106 di media nazionale) nelle Marche si riescono a garantire servizi maggiori. Le proposte: promuovere l’aggregazione delle imprese, programmazione a lungo termine, servizi innovativi, coinvolgimento degli utenti e welfare aziendali». Alessandro Lucchetti: «Elaborare politiche pubbliche che rispondano alle esigenze del territorio. La Regione può pianificare l’offerta ma non dettare norme in materia di selezione dei gestori del servizio. Bisogna capire di cosa hanno bisogno i marchigiani per poi inserire queste esigenze nel bando di gara. Due i momenti significativi: la modalità di affidamento del servizio e l’affidamento della gara». Il punto di vista di Regione Marche nelle parole dell’assessore Francesco Baldelli: «Andiamo verso la gara e lo faremo coinvolgendo i Comuni e le imprese, un momento storico per le Marche. Il sistema marchigiano del Tpl con le poche risorse del riparto nazionale ha dimostrato di essere molto efficiente. Nel prossimo triennio ci saranno 38 milioni in più di cofinanziamento regionale per il trasporto su gomma». L’analisi di Salvatore Pellecchia: «Il ministro ha assicurato l’incremento delle risorse alle Marche per il Tpl e dunque è necessario creare quel circolo virtuoso capace di riequilibrare i trasferimenti senza togliere niente a nessuno ma premiando le regioni virtuose. L’impegno è per un Tpl che sostenga le esigenze dei territori, con la Regione Marche apriamo un tavolo stabile che porti ai risultati indicati. La voce dei lavoratori è ascoltata, il documento Cisl nasce dai loro contributo. Saremo un sindacato esigente, responsabile, pronto a costruire soluzioni concrete. Un investimento sul futuro». La riflessione del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «L’obiettivo è costruire una proposta rispetto a una sfida delicata come è quella della gara attesa da venti anni. Tenere insieme Enti locali, cittadini e lavoratori: per questo serve una visione coerente. L’ambito regionale rischia di creare soggetti dominanti, un ambito troppo locale rischia di produrre servizi scarsi per incapacità di investire. Dunque una scelta mediana, quella di cinque ambiti che corrispondo alle province, che consideri qualità del servizio, standard omogenei, mantenimento del livello occupazionale, meccanismi di controllo, trasparenza, solidità industriale. Alla Regione facciamo cinque richieste: una governance che superi la frammentazione, un piano industriale che ridisegni davvero la rete dei collegamenti rendendoli corrispondenti ai nuovi bisogni dei lavoratori, flussi turistici, cittadini ed ancora tutela dei lavoratori, prevedere strumenti per promuovere la partecipazione e un sistema di monitoraggio che misuri risultati, qualità e soddisfazione degli utenti. In sintesi il servizio deve essere progettato sui bisogni reali di chi studia, lavora, si sposta per cure o per turismo».
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05/02/2026 Unifrutti Distribution, sciopero ad oltranza: presidio il 5 febbraio a Montecosaro
Sciopero ad oltranza e presidio davanti alla sede di Montecosaro Scalo. È la mobilitazione proclamata dalle lavoratrici e dai lavoratori della Unifrutti Distribution Spa, che da mercoledì 4 febbraio hanno incrociato le braccia fino a definizione della vertenza. La protesta, annunciata dalle organizzazioni sindacali territoriali FLAI CGIL Macerata e FISASCAT CISL Marche, nasce dal mancato accordo con l’azienda. Le proposte di incentivazione all’esodo presentate dalla società sono state giudicate “del tutto insufficienti e insoddisfacenti”, così come viene contestata l’assenza di risposte sull’eventuale assorbimento di parte degli esuberi. Secondo quanto riportato nel comunicato sindacale, i lavoratori ritengono una forzatura procedere con i licenziamenti programmati, considerato che le attività proseguirebbero all’interno di altre società dello stesso gruppo. Viene inoltre sottolineata la mancata valorizzazione della storia professionale di dipendenti presenti in azienda già prima dell’ingresso della nuova compagine societaria. Nel quadro dello sciopero ad oltranza, è stato organizzato un presidio dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali giovedì 5 febbraio 2026  davanti alla sede Unifrutti Distribution di via della Maggiola a Montecosaro Scalo . La vertenza coinvolge anche altri stabilimenti del gruppo, tra cui Ancona, Padova e Livorno. Le sigle sindacali ribadiscono la richiesta di riaprire il confronto per individuare soluzioni alternative ai licenziamenti e garantire tutele occupazionali adeguate.  
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05/02/2026 Trasporto pubblico locale “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”
Il futuro del trasporto pubblico locale come leva di coesione territoriale, inclusione sociale e sviluppo sostenibile sarà al centro dell’iniziativa “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”, promossa da CISL Marche e FIT CISL Marche, in programma martedì 10 febbraio partire dalle ore 9.30, presso la Domus Stella Maris di Ancona. In apertura dei lavori previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, seguirà la presentazione dello studio ISFORT “Migliorare e organizzare i servizi TPL nella regione Marche: valutazioni e proposte”, a cura del prof. Carlo Carminucci, Direttore ISFORT, che offrirà un’analisi approfondita dello stato del trasporto pubblico regionale e delle prospettive di riorganizzazione del servizio. Un approfondimento sugli aspetti normativi e le prospettive arriverà dall’intervento dell’avv. Alessandro Lucchetti sul tema “Verso la gara per il trasporto pubblico: regole, vincoli e opportunità”. Al centro dei lavori della mattinata la tavola rotonda, moderata dalla Segretaria Generale FIT CISL Marche Daniela Rossi, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e delle associazioni di settore: Marco Fioravanti, Presidente ANCI Marche, Enrico Diomedi, Presidente ASSTRA, Lorenzo Fiorelli, Presidente ANAV, l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco Baldelli, il Segretario Generale CISL Marche Marco Ferracuti e il Segretario Generale FIT CISL Nazionale Salvatore Pellecchia . L’appuntamento rappresenta un momento di analisi e confronto sul futuro del TPL nella regione Marche, in una fase strategica segnata dall’imminente gara per l’affidamento del servizio e dalla necessità di ripensare modelli organizzativi, qualità delle prestazioni e sostenibilità economica e sociale.
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04/02/2026 Genitorialità, più tutele dal 2026:congedo parentale fino a 14 anni e più giorni per la malattia dei figli
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore importanti novità per le famiglie. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 219-220) rafforza infatti le tutele previste dal D.Lgs. 151/2001, il Testo Unico su maternità e paternità, ampliando sia i limiti di età per il congedo parentale sia i giorni di assenza per la malattia dei figli.  La modifica più significativa riguarda l’età del figlio: il congedo parentale potrà essere fruito fino ai 14 anni di vita, rispetto al precedente limite di 12. Per i figli tra i 12 e i 14 anni sarà possibile utilizzare eventuali periodi di congedo residui entro il nuovo limite anagrafico. La nuova disciplina si applica ai periodi fruiti a partire dal 1° gennaio 2026. In caso di adozione o affido, il congedo potrà essere utilizzato entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età. Restano invece invariati i limiti complessivi di durata: non aumentano i mesi o i giorni massimi disponibili, ma si amplia la finestra temporale entro cui possono essere utilizzati. I genitori possono verificare i giorni residui attraverso il servizio online INPS “Domande di maternità e paternità”, accedendo alla funzione “Consulta Contatori congedo parentale”. La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile rivolgersi al patronato INAS CISL Marche, che offre assistenza, gratuita agli iscritti CISL,  nella presentazione della richiesta, nella verifica dei requisiti e nel monitoraggio dell’esito della pratica.  Per la domanda occorrono: documento di identità e codici fiscali, dati del datore di lavoro, periodo richiesto; in caso di adozione o affido, il provvedimento e la data di ingresso in famiglia. Novità anche sul fronte delle assenze per malattia dei figli. I giorni non retribuiti di assenza dal lavoro passano da 5 a 10 all’anno per ciascun genitore. Si amplia inoltre il limite di età: i permessi potranno essere utilizzati per la malattia di ogni figlio fino ai 14 anni, mentre in precedenza il diritto era limitato alla fascia tra i 3 e gli 8 anni. Per usufruirne è necessario il certificato di malattia rilasciato dal medico curante del Servizio sanitario nazionale, trasmesso secondo le consuete modalità telematiche. Il lavoratore deve comunicare l’assenza al datore di lavoro; non è richiesta la presentazione di una domanda di indennità all’INPS. Le misure rappresentano un intervento mirato a rafforzare il sostegno alla genitorialità e a favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, in una fase in cui la cura dei figli si estende ben oltre la prima infanzia.  
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03/02/2026 Servizio Civile Marche: al via il progetto CISL “Maneggiare con cura” tra inclusione e transizione digitale
Tra i  progetti approvati dalla  Regione Marche, previsti dal nuovo bando per il Servizio civile regionale, c’è il progetto “Maneggiare con cura. Riconoscere, accogliere, supportare e orientare le fragilità complesse nell’era della transizione ambientale e digitale” promosso da CISL Marche  Adiconsum Marche APS, Anolf Marche OdV, Iscos Marche OdV,  riservato a 15 giovani disoccupati o inattivi, con l'obiettivo di rispondere in modo più efficace e integrato ai bisogni della comunità marchigiana. Il progetto, inserito nell’ambito del PR FSE+ 2021/2027 – Asse Giovani, punta a coniugare inclusione sociale e innovazione, offrendo ai giovani un’esperienza formativa di 12 mesi, per 25 ore settimanali, finalizzata all’acquisizione di competenze trasversali e professionali. Ai volontari sarà riconosciuto un assegno mensile di 519,47 euro, oltre a un percorso strutturato di formazione e alla copertura assicurativa prevista dal bando . Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni, (ai sensi del combinato disposto dall’art.19 del d.lgs. n. 150/2015 e dell’art. 4, co. 15- quater del D.lg. n. 4/2019 e successive modifiche e integrazioni), residenti o domiciliati nelle Marche, disoccupati o inattivi al momento della candidatura. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente per via telematica, completa di curriculum vitae, entro e non oltre il 27 febbraio 2026 attraverso la piattaforma regionale SIFORM2 https://siform2.regione.marche.it Le modalità di accesso supportate dal SIFORM 2 sono le seguenti:SPID Livello 2 – Sistema pubblico di identità digitale, Carta Nazionale dei Servizi – CNS, Carta d'Identità elettronica - CIE In caso di difficoltà nell’utilizzo della procedura telematica: siform@regione.marche.it oppure ai numeri telefonici 071.8063442 - 071.8063600. I colloqui di selezione si svolgeranno nella seconda metà del mese di Marzo. Nella scheda tecnica  è possibile consultare i contenuti del progetto e le attività previste per l'operatore volontario . I 15 posti sono  distribuiti in 11 sedi, presenti in tutto il territorio regionale, consultabili al seguente link: elenco sedi cislmarche adiconsum iscos anolf. Per ulteriori informazioni e dettagli è possibile contattare la Segreteria Regionale Cisl Marche (lun-gio 8:30-17:00, ven 8:30-12:30) al fisso 071505230, al cellulare 335612274 o via mail scrivendo a usr.marche@cisl.it              
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29/01/2026 UNIFRUTTI DISTRIBUTION SPA proclamato lo stato di agitazione
I lavoratori della UNIFRUTTI DISTRIBUTION Spa di Montecosaro, Ancona, Padova e Livorno, riuniti in assemblea insieme alle Organizzazioni Sindacali territoriali FLAI CGIL Macerata e FISASCAT CISL Marche, esprimono tutta la loro preoccupazione e il loro rammarico per l'andamento di un confronto che di fatto non è mai partito e il rischio concreto che anche la fase amministrativa davanti al Ministero, dopo il mancato accordo nella fase sindacale, finisca in un nulla di fatto, lasciando i 18 dipendenti dichiarati in esubero senza lavoro e senza alcun sostegno. L'azienda, negli ultimi due mesi, non ha mai concretamente mostrato reale volontà di trovare soluzioni alternative ai licenziamenti né, ad oggi, ha ancora dato riscontro alle proposte avanzate dalle Organizzazioni Sindacali che potevano rappresentare un sollievo e un ristoro alla perdita di lavoro per persone con decennale anzianità di servizio presso l'azienda (fin dai tempi della gestione Eleuteri) e con un'età che rende difficile una rapida ricollocazione nel mondo del lavoro. C'è forte sconcerto sull'assenza di qualsiasi interlocuzione costruttiva e sulla volontà dell'azienda – fondata nel lontano 1948 da Guido De Nadai e passata nel 2022 nelle mani di ADQ, fondo sovrano di investimento con sede ad Abu Dhabi, con all’attivo asset per un valore complessivo superiore ai 250 miliardi di dollari – di procedere con disinvoltura a spostare pezzi di attività ad altre società del medesimo gruppo senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze sul piano sociale e anche del futuro complessivo di una realtà che ha costituito da decenni un riferimento importante del settore. I lavoratori, per il tramite delle proprie organizzazioni sindacali, auspicano che in questi ultimi giorni si palesi una concreta volontà di confronto da parte di una società facente parte di un gruppo multinazionale che si presenta come modello di riferimento nel mercato e che certo non ha alcun problema né economico né finanziario e che ad oggi, nella sostanza, non ha mai ritenuto di avviare un confronto serio con i propri collaboratori, pur non mancando mai di dichiarare (ma, evidentemente, solo nei comunicati a uso e consumo del pubblico) il rispetto per la forza lavoro e le comunità coinvolte tra i suoi valori fondanti e di aderire a elevati standard etici, di cui però, nei fatti, non si vede purtroppo traccia. A sostegno della vertenza proclamano lo stato di agitazione riservandosi di indicare le giornate di sciopero che si riterranno necessarie per imprimere una svolta alla situazione che vede ancora una volta sacrificare i lavoratori e le loro famiglie alle logiche del profitto e all'indifferenza della proprietà.
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29/01/2026 Settimana Nazionale dei Lasciti AISM incontro ad Ascoli Piceno promosso dalla FNP CISL
Si è svolto ad Ascoli Piceno un incontro promosso da AISM in collaborazione con la FNP CISL Marche nell’ambito della Settimana Nazionale dei Lasciti.  Ad aprire i lavori è stato Adriano Vespa, presidente provinciale AISM Ascoli Piceno, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni e parti sociali sui temi della disabilità e dell’inclusione. A seguire l’intervento di Alessandro Finco, segretario FNP Ascoli–San Benedetto, che ha ribadito l’impegno del sindacato dei pensionati nel sostenere percorsi di tutela e partecipazione attiva. Momento centrale dell’incontro è stata la relazione di Donatella Calvelli, notaio di Ascoli Piceno, offrendo spunti di riflessione di grande interesse per i presenti. Dal dibattito è emersa la volontà condivisa di rafforzare strumenti e reti capaci di favorire una piena partecipazione economica e sociale delle persone più fragili.  Nel suo intervento, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ascoli Piceno, Massimiliano Brugni, ha evidenziato la vicinanza e la collaborazione della FNP locale sulle principali questioni sociali, rimarcando l’importanza di un lavoro sinergico tra istituzioni, sindacato e associazioni del territorio. Hanno portato il loro contributo anche Maurizio Cacciatori, presidente della Consulta della Disabilità e vicepresidente AISM, e l’avvocato Andrea D’Antonio.  
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28/01/2026 Conerobus, l’80% dei lavoratori al voto: vince il sì all’accordo sul Fondo di Solidarietà. Sciopero revocato
  Si è svolta nell’intera giornata odierna la consultazione dei lavoratori sull’ipotesi di accordo con la soc. Conerobus in merito all’applicazione del Fondo Bilaterale di Solidarietà. L’affluenza si è attestata ad oltre l’80% segnale di quanto questo passaggio fosse sentito da tutti i dipendenti e per questo li ringraziamo per lo sforzo profuso affinchè la consultazione avesse una così alta adesione. L’esito del referendum è stato: 269 si – 54 no – 6 bianche – 3 nulle. Un risultato che manda un messaggio chiaro a chi in questi mesi ha strumentalizzato, denigrato, remato contro: i lavoratori hanno a cuore le sorti di Conerobus e si faranno carico in primis del suo salvataggio decidendo in maniera responsabile e consapevole e di questo ne va dato grande merito considerato come in questi mesi siano stati oggetto di contrapposizioni politiche e ideologiche e di come la vicenda Conerobus sia diventata tristemente protagonista delle prime pagine dei quotidiani. Una grande prova di responsabilità e coraggio. «Ringraziamo i lavoratori per la fiducia che hanno posto nell’operato del Sindacato e delle RSU in una vertenza che dura da diversi mesi ormai. - dichiarano le segreterie regionalei di FILTCGIL FITCISL UILTRASPORTI UGLFNA Autoferro FAISA CISAL - Ma questo è solo un primo passo. Adesso serve continuare il confronto con Conerobus per proseguire nella gestione condivisa del fondo e per adottare tutte quelle soluzioni atte a scongiurare ulteriori azioni sui dipendenti e la salvaguardia degli accordi di secondo livello e della produttività regionale in primis. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Adesso la politica TUTTA deve fare la propria, perché il TPL non è di destra né di sinistra: è un servizio per il cittadino e occorre dargli dignità e sostegno. Da parte nostra continueremo nel sollecitare azioni strutturali da parte del Comune e della Regione per dare alle Marche un Trasporto degno di questo nome.Pertanto lo sciopero indetto per domani è  revocato (o sospeso) »            
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23/01/2026 Settimana Nazionale dei Lasciti AISM a Jesi un incontro informativo su testamento e lasciti solidali
Fare una scelta consapevole oggi per guardare al futuro. È questo il messaggio al centro dell’incontro promosso nell’ambito della Settimana Nazionale dei Lasciti AISM, in programma giovedì 29 gennaio 2026 alle ore 17.00, a Jesi, presso l’Hotel Federico II (Via Ancona 92). L’iniziativa rientra nel calendario nazionale di appuntamenti promossi dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026 propone sette giorni di incontri in tutta Italia per informare cittadini e famiglie sul tema del testamento e dei lasciti testamentari, strumenti semplici ma fondamentali per pianificare il futuro e sostenere cause di valore sociale. All’incontro di Jesi interverranno la dott.ssa Barbara Federici, notaio del Consiglio Notarile di Ancona, e il dott. Samuele Arabi, direttore f.f. dell’U.O.C. di Neurologia di Jesi, che offriranno un approfondimento sia giuridico sia medico-scientifico, chiarendo dubbi e rispondendo alle domande dei partecipanti. L’appuntamento è promosso con il patrocinio e la collaborazione della FNP CISL Pensionati Marche e  del Consiglio Nazionale del Notariato, e si inserisce in un percorso di informazione trasparente e accessibile, volto a diffondere una cultura della solidarietà consapevole.   Per ulteriori informazioni è attivo il numero verde 800.094.464 oppure è possibile consultare il sito www.aism.it/settimanalasciti. L’incontro è aperto alla cittadinanza.                  
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21/01/2026 Sanità Marche, CISL FP: “Risorse e assunzioni, passo avanti importante. Ora serve continuità e omogeneità”
Giudizio complessivamente positivo da parte della CISL FP Marche sull’incontro che si è svolto al Dipartimento Salute della Regione Marche alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, delle direzioni degli enti del Servizio sanitario regionale e di tutte le organizzazioni sindacali delle tre aree contrattuali. Al centro del confronto, il piano regionale di rafforzamento della sanità territoriale e della rete ospedaliera, con particolare riferimento alla messa a regime delle Case della Salute e degli Ospedali di Comunità, accompagnata da nuove autorizzazioni all’assunzione di personale in deroga ai tetti di spesa e da risorse aggiuntive per gli enti del SSR, per un ammontare complessivo di circa 9,5 milioni di euro. «Valutiamo positivamente l’incontro e il confronto con l’assessore Calcinaro – dichiara Giovanni Cavezza, Segretario generale della CISL FP Marche – L’incremento delle risorse destinate al tetto di spesa per il personale rappresenta un passaggio fondamentale per procedere a nuove assunzioni, indispensabili sia per la sanità territoriale sia per il rafforzamento della rete ospedaliera. È un passo in avanti importante, che ora dovrà essere completato e declinato nel rispetto delle mission di ciascuna azienda, garantendo però omogeneità delle prestazioni sanitarie e parità di trattamenti economici per tutti i lavoratori del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione al benessere psico-fisico dei professionisti». Tra i temi affrontati anche quello delle prestazioni aggiuntive del comparto per il periodo gennaio–ottobre 2025, per le quali è stata fissata una tariffa minima garantita di 50 euro l’ora, con il conguaglio delle somme già erogate a tariffa inferiore che avverrà con la busta paga di febbraio 2026.  Altro nodo rilevante è quello del reclutamento del personale. Il 22 gennaio sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il concorso regionale unificato per infermieri, che sarà gestito dall’AST di Pesaro Urbino. «È un segnale positivo – sottolinea Alessandro Contadini, Segretario regionale CISL FP Marche – perché consente di evitare vuoti nella fase di reclutamento e di garantire la copertura del turn over nel 2026. Tuttavia sarà necessario programmare ulteriori procedure concorsuali, così da disporre di graduatorie anche per altri profili fondamentali, a partire dagli operatori socio-sanitari. Come CISL FP Marche ci attiveremo, come già fatto in passato, organizzando corsi di preparazione ai concorsi: il primo partirà in primavera ed è rivolto proprio agli infermieri». Nel corso dell’incontro è stata inoltre chiarita la piena cumulabilità dell’indennità di Pronto Soccorso con le indennità legate alle particolari condizioni di lavoro, e calendarizzato un nuovo tavolo per il 4 febbraio, dedicato proprio all’accordo sull’indennità di Pronto Soccorso. «Ora – concludono Cavezza e Contadini – è fondamentale dare continuità a questo percorso, trasformando le risorse annunciate in assunzioni concrete e in un miglioramento reale delle condizioni di lavoro e dei servizi ai cittadini, assicurando equità territoriale e qualità del sistema sanitario marchigiano».  
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20/01/2026 Pesaro CISL Scuola:" Riconosciuto risarcimento a docente di religione sentenza favorevole per il personale della scuola"
Un significativo risultato giudiziario rafforza la tutela dei diritti del personale della scuola. Lo scorso 16 gennaio 2026, i legali della CISL Scuola Marche hanno ottenuto una sentenza che riconosce a un docente di religione un’indennità risarcitoria pari a 12 mensilità, per un importo complessivo di circa 28 mila euro netti, in relazione a 12 anni di servizio svolti con contratti a tempo determinato. Il riconoscimento è stato disposto a titolo di risarcimento per la reiterazione illegittima di contratti a tempo determinato, confermando la responsabilità datoriale nell’uso prolungato e non conforme del lavoro a termine «Un risultato di tutela davvero importante – sottolinea con soddisfazione la segretaria generale CISL Scuola Marche, Cristiana Ilari - La decisione del giudice conferma un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, volto a contrastare l’abuso del lavoro precario nella scuola e a garantire un equo ristoro economico ai lavoratori penalizzati da un utilizzo prolungato e improprio dei contratti a tempo determinato.» Alla luce di questo rilevante precedente, « come  CISL Scuola Marche siamo, da subito, disponibili ad  avviare ulteriori ricorsi.  – rilancia Cristiana Ilari - Invitiamo i docenti di religione e tutto il personale interessato a valutare la propria posizione contrattuale e a rivolgersi presso le nostre sedi sindacali presenti su tutto il territorio regionale  per verificare la propria posizione. » L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della CISL Scuola a difesa dei diritti, della stabilità e della dignità del lavoro nel comparto istruzione.
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20/01/2026 Contrattazione e partecipazione nel settore metalmeccanico: al centro l’inclusione dei lavoratori somministrati
Si è svolta oggi, all’Auditorium del Seebay Hotel di Portonovo, la tavola rotonda “Contrattazione e partecipazione. Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche”, promossa da FIM CISL Marche e FELSA CISL Marche. Un appuntamento partecipato che ha messo a confronto sindacato, imprese, mondo giuridico e istituzioni sulle sfide aperte dalla Legge 76/2025 in materia di partecipazione dei lavoratori. I lavori sono stati aperti da Mauro Masci, segretario generale FIM CISL Marche, che ha sottolineato la necessità di un approccio pragmatico e inclusivo alla partecipazione, capace di tenere insieme lavoratori diretti e in somministrazione nei contesti produttivi complessi.  Nella tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale della FELSA CISL Marche, Martina Cascino, sono intervenuti Emmanuele Massagli, presidente della Fondazione Ezio Tarantelli, che ha inquadrato la Legge 76/2025 come strumento di attuazione dell’articolo 46 della Costituzione, evidenziandone potenzialità e criticità nell’attuale fase di trasformazione del lavoro; l'avvocato Alessandro Lucchetti, con un approfondimento dei profili giuslavoristici della normativa, mentre Roberto Cardinali, presidente di Confindustria Marche, ha richiamato il tema della cultura della partecipazione nelle imprese marchigiane, tra opportunità di crescita e timori legati alla redistribuzione dei processi decisionali. Dal punto di vista delle Agenzie per il Lavoro, Giuseppe Venier (Assolavoro) ha rimarcato il ruolo strategico che anche il lavoro in somministrazione può svolgere nei modelli partecipativi, soprattutto sul terreno dell’innovazione organizzativa e della formazione. Gli interventi di Ferdinando Uliano, segretario generale FIM CISL nazionale e Daniel Zanda (FELSA CISL nazionale) hanno poi ribadito il legame stretto tra legge e contrattazione collettiva, indicando nella “comunità del lavoro” la chiave per superare le distinzioni contrattuali. Nel suo intervento, Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche, ha richiamato l’urgenza di costruire una vera cultura della partecipazione nelle Marche, proponendo un percorso che unisca formazione, sperimentazione contrattuale e coinvolgimento delle istituzioni territoriali. «Partecipazione per noi significa corresponsabilità: un coinvolgimento reale dei lavoratori nelle decisioni aziendali.  - ha sottolinetato - Se applicata e radicata, genererà benefici per tutti: imprese più competitive, lavoro di maggiore qualità, lavoratori più valorizzati e reale possibilità di una crescita salariale grazie alla distribuzione degli utili. È così che si crea valore condiviso.»
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19/01/2026 20 Gennaio San Sebastiano Patrono della Polizia Locale CISL FP Marche rinnova il proprio impegno per professionalità e sicurezza
In occasione delle celebrazioni di San Sebastiano, Patrono della Polizia Locale la CISL FP Marche conferma il proprio impegno a sostegno della crescita professionale e del rafforzamento delle condizioni di sicurezza delle donne e degli uomini della Polizia Locale operanti nei Comuni e nelle Province della Regione. «La CISL FP Marche – annuncia il Segretario Generale Giovanni Cavezza – parteciperà alle celebrazioni che si terranno nella mattinata di domani 20 gennaio, presso la Cattedrale di San Ciriaco di Ancona, iniziativa organizzata dalla Regione Marche e dal Comune di Ancona.Per l’occasione vogliamo ricordare che come CISL FP Marche, realizziamo percorsi formativi annuali e pluriennali, seminari di specializzazione e di aggiornamento, nonché moduli e corsi di preparazione ai concorsi pubblici per quadri e dirigenti dei Corpi di Polizia Locale». Sulla stessa linea il Segretario Regionale Alessandro Moretti, componente del Comitato Tecnico Consultivo per la Polizia Locale, istituito presso il Settore Polizia Locale e Politiche Integrate per la Sicurezza della Regione Marche: «Riteniamo che ogni iniziativa orientata alla formazione delle operatrici e degli operatori della Polizia Locale dei Comuni e delle Province marchigiane sia non solo positiva, ma necessaria. Come CISL FP Marche siamo pronti, come sempre, a offrire il nostro contributo». Per la CISL FP Marche la formazione rappresenta una priorità strategica. « È noto, infatti, come spesso Comuni e Province non dispongano delle risorse economiche necessarie per investire in modo strutturato nell’aggiornamento professionale – sottolinea Moretti -  proprio per questo come CISL, nel corso degli anni, abbiamo promosso direttamente corsi e seminari dedicati alla Polizia Locale.»  «Positivi – proseguono i Segretari CISL FP Marche – i recenti finanziamenti destinati alla videosorveglianza urbana, all’acquisto di nuovi mezzi e alla formazione per l’utilizzo dei droni, realizzati in numerosi Enti anche grazie al sostegno regionale. Tuttavia, auspichiamo che, conclusa la tornata elettorale regionale, il Comitato Tecnico Consultivo possa tornare a riunirsi nel più breve tempo possibile.» Tra le questioni ancora aperte e fortemente richieste dalle lavoratrici e dai lavoratori, la CISL FP indica in particolare: l’utilizzo gratuito dei mezzi di trasporto regionali per ufficiali e agenti di Polizia Locale, anche nell’ottica di un rafforzamento diffuso della sicurezza; l’adozione di un regolamento operativo unico regionale per i casi di TSO e ASO; strumenti normativi che favoriscano la cooperazione tra Corpi e Servizi di Polizia Locale, soprattutto negli Enti di minori dimensioni e la definizione di modelli di atti uniformi e univoci su tutto il territorio regionale. Criticità note da tempo, già illustrate in passato, che oggi richiedono risposte concrete per costruire una Polizia Locale moderna, più efficace ed efficiente, capace di rispondere alle crescenti esigenze dei territori e delle comunità.
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17/01/2026 Piano di risanamento Conerobus sotto esame: i sindacati chiedono tutele e soluzioni condivise
  Venerdì 16 Gennaio 2026 FILT-CGIL – FIT-CISL – UILTRASPORTI – FAISA-CISAL – UGL Autoferrotranvieri  si sono riunite in assemblea per discutere le migliori modalità per poter arrivare fuori dal guado in cui l’azienda è stata portata in decenni di gestione “discutibile”. La parte più importante è riuscire a farlo nella maniera meno impattante possibile per i lavoratori dipendenti, che non hanno nessuna colpa nella “discutibilità” sopra espressa. «È oramai risaputo che l’azienda, anche se con un po’ di ritardo, ci ha consegnato il cosiddetto “piano di risanamento” che prevede, al primo punto, l’avvio del cosiddetto “fondo bilaterale di solidarietà”, una formula che assomiglia alla cassa integrazione. Questa cosa riguarda il settore amministrativo, in cui, a dire della parte datoriale, si concentra un numero eccessivo di dipendenti, ed il costo del personale, sempre a loro dire, diventa sproporzionato.- scrivono in una nota stampa i sindacati -  Queste cose sono state duramente contestate dalle scriventi, le quali hanno dimostrato che non erano esattamente come presentate, e che per poter agire, è necessario il confronto tra le parti. Una cosa, ad esempio, in cui l’azienda ci è venuta incontro, comprendendo la effettiva bontà della proposta, è quella di fare un sondaggio conoscitivo, in cui si dà la possibilità a chi fosse interessato, su base volontaria, di cambiare mansione e di attivarsi in altri settori in cui la Conerobus, effettivamente, è in sofferenza. Oppure, per chi volesse, trasformare il contratto in part time. Situazione, questa, la quale dimostra che, al netto, le unità non sono assolutamente troppe, ma che è sufficiente una redistribuzione, sempre su base volontaria, per consentire un inizio di risalita.» «È stata presa in considerazione la possibilità di trasferimento in altre aziende partecipate, sempre che legalmente sia fattibile, si è parlato ovviamente del fondo bilaterale, stabilendo che la fruizione dovrà essere distribuita tra il personale in maniera assolutamente equa, e a tal proposito si è deciso di fare una riunione tutte le settimane, in un tavolo tecnico congiunto, per decidere insieme tutte le modalità. - concludono - Stiamo attendendo alcune risposte riguardanti la reinternalizzazione di alcuni servizi dati in appalto, oltre alla possibilità, se fattibile, di un accompagnamento alla quiescenza.  Nell’attesa di queste risposte, le sigle interessate non hanno ancora ritenuto di poter apporre la firma, e ci siamo dati un nuovo appuntamento, per approfondire le ultime questioni, e per avere un testo effettivo da presentare all’assemblea dei lavoratori, in cui si daranno le spiegazioni, si faranno le deduzioni, e prenderemo insieme le decisioni.»    
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16/01/2026 Corso gratuito IAL Marche per ELABORAZIONE PAGHE – 100 ore
Aperte le iscrizioni al Corso gratuito  per ELABORAZIONE PAGHE  della durata di 100 ore, organizzato da IAL Marche nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Marche ALMA ACADEMY. Il percorso formativo offre la possibilità a occupati e disoccupati, residenti o domiciliati nella regione Marche di età compresa tra i 18 e i 60 anni di imparare a elaborare buste paga, gestire adempimenti fiscali e previdenziali, redigere documenti amministrativi e utilizzare software gestionali e database per la corretta amministrazione e archiviazione dei dati del personale; per un totale di 62 ore teoriche e 38 pratiche e 8 di esame. Le lezioni si svolgeranno a Porto Sant'Elpidio FM – Via San Giovanni Bosco n. 26  c/o Università del Tempo Libero, a partire da febbraio 2026. Le domande di iscrizione devono essere inviate entro il 22  gennaio 2026, utilizzando il modulo disponibile sul sito di IAL Marche e allegando documento d’identità e curriculum vitae.     Per informazioni:IAL Marche – Impresa SocialeTel. 366/6995168 - 366/8036580E-mail: academy@ialmarche.it
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14/01/2026 FIM CISL :"Difeso il potere d’acquisto dei salari di oltre 45.000 metalmeccanici marchigiani"
Si sono tenute le assemblee nelle giornate del 13 e del 14 gennaio, alla presenza del Segretario Nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis, in Fincantieri della sede di Ancona, all’Ariston Thermo a Genga e alla Benelli Armi Gruppo Beretta a Urbino per la presentazione dell’ipotesi rinnovo del CCNL metalmeccanico definito con Federmeccanica e Assital lo scorso 22 novembre. Nobis ha illustrato i contenuti dell’accordo che interessa oltre 1.7 mln di metalmeccanici in tutt’Italia è arrivato dopo 17 mesi di trattativa e lotte, come non si registravano da oltre 20 anni, con scioperi e manifestazioni per ottenere il rinnovo. Vi è stata una grande partecipazione alla lotta anche delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici Marchigiani che con l’unità dell’azione sindacale hanno contribuito a raggiungere il grande risultato del rinnovo contrattuale. L’intesa, presentata ai numerosi lavoratori presenti nelle assemblee, defenisce un aumento sui minimi oltre l’IPCA-Nei, come previsto dal punto h del Patto della Fabbrica del 2018 a fronte di un’innovazione organizzativa con la salvaguardia nei casi di impennata inflattiva, portando importanti risultati in ambito salariale definendo aumenti contrattuali complessivi pari al 9,64%, un dato questo particolarmente significativo perché supera nettamente il tasso d’inflazione Ipca Nei previsto al 7,20% nei prossimi 4 anni con un incremento reale dei minimi retributivi, che a regime è pari a  205,32 euro mensili medi (per un liv. C3) che tradotto significa un montante salariale complessivo di 4.674,50 euro. Non meno significativo l’aumento della quota dei flexible benefits a 250 euro in più già dal mese di Febbraio 2026, oltre che di importanti e significativi miglioramenti sulla parte normativa rispetto alla precarietà, al mercato del lavoro, alla parità di genere, alla fruizione dei permessi e dei congedi parentali oltre che del trattamento di malattia e ad una maggiore partecipazione dei lavoratori. «Nelle Marche -sottolineano Nobis e Masci-  si sta vivendo un periodo difficile nel mantenimento produttivo industriale, la crisi colpisce soprattutto le aziende di piccole dimensioni con un aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali. Preoccupa in particolare, accanto alla nota vertenza di Beko, la prospettiva industriale della HP Composite di Ascoli Piceno con più di 500 dipendenti.» Questo rinnovo contrattuale dà risposte salariali e migliora tutele come, ad esempio, nell’ambito della Salute e Sicurezza, della Formazione Professionale e nell’utilizzo dei Congedi Parentali compresa per la malattia dei figli, anche ai lavoratori sprovvisti di contrattazione di secondo livello. «L’ipotesi di accordo che abbiamo sottoscritto - proseguono i due Segretari - sarà presentata da Fim Fiom Uilm e votata dai lavoratori nelle Aziende metalmeccaniche di tutta Italia fino al 20 febbraio, nelle Marche saranno chiamati al voto oltre 45.000 mila lavoratori presenti in oltre 1.300 aziende metalmeccaniche.»
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13/01/2026 "Contrattazione e partecipazione Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche"
Si terrà martedì 20 gennaio 2026 ore 9.30, presso l’Auditorium del  Seebay Hotel di Portonovo (AN), la Tavola rotonda dal titolo “Contrattazione e partecipazione. Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche” promossa da FIM CISL Marche e FELSA CISL Marche. L’iniziativa si propone di aprire un confronto qualificato sul tema della partecipazione dei lavoratori e sul ruolo della contrattazione nelle imprese metalmeccaniche, con particolare attenzione al rapporto tra lavoro diretto e lavoro in somministrazione, in un contesto produttivo in continua trasformazione. I lavori saranno aperti dal Segretario Generale della FIM CISL Marche, Mauro Masci. A seguire la Tavola rotonda, moderata  dalla Segretaria Generale FELSA CISL Marche, Martina Cascino,  con la partecipazione di  Ferdinando Uliano,  Segretario Generale FIM CISL nazionale; Daniel Zanda, Segretario Generale FELSA CISL nazionale; Emmanuele Massagli, Presidente della Fondazione Ezio Tarantelli; Roberto Cardinali, Presidente di Confindustria Marche; Giuseppe Venier, Delegato Assolavoro alle relazioni sindacali, Alessandro Lucchetti, Avvocato del Foro di Ancona e Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. L’appuntamento rappresenta un’occasione di dialogo e approfondimento su modelli contrattuali e strumenti di partecipazione capaci di rafforzare diritti, tutele e qualità del lavoro nel settore metalmeccanico, favorendo al contempo competitività e coesione sociale.
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09/01/2026 ISEE 2026, cosa cambia a “Buongiorno Regione” su Rai Tre con il CAF CISL Marche
Le novità introdotte dalla manovra di bilancio 2026 sul fronte dell’ISEE al centro della puntata dell’ 8 gennaio 2026 di Buongiorno Regione su Rai Tre. In studio Roberta Battistini, del Servizio fiscale CAF CISL Marche, per fare chiarezza sulle modifiche all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e sui loro effetti concreti per famiglie e cittadini. La recente manovra di bilancio 2026 introduce importanti modifiche all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), lo strumento che determina l’accesso a molte prestazioni sociali e bonus per le famiglie italiane. Tra le novità principali c’è l’innalzamento della franchigia per la prima casa, che permette di escludere un valore maggiore dell’abitazione principale dal calcolo dell’ISEE, alleggerendo l’indicatore per molte famiglie. Inoltre, vengono rivisti i parametri della scala di equivalenza, con un peso maggiore per i nuclei con figli, e migliorate le modalità di precompilazione della DSU e di incrocio dei dati per prevenire abusi.
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08/01/2026 Maltempo CISL Pesaro - Flaei CISL Marche:"Evento nevoso nel pesarese, troppi disagi per l' assenza di corrente elettrica "
«Tra lunedì e mercoledì abbiamo vissuto il secondo evento nevoso nel nostro territorio e per la seconda volta cittadini ed imprese hanno subito disagi dovuti dalle interruzioni della fornitura elettrica soprattutto nelle aree interne della Provincia. - sottolineano Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro Urbino e Dalverio Dafne, Segretario Generale Flaei Cisl Marche - La notte appena trascorsa ha visto al lavoro nell’urbinate diverse squadre, in condizioni veramente difficili con temperature proibitive, per cercare di riconnettere tutte le utenze ancora senza energia.» E' stato un evento meteorologico per nulla eccezionale, anzi assolutamente normale vista la stagione invernale, eppure sufficiente per lasciare intere aree e comunità senza corrente elettrica anche per periodi di tempo lunghi come successo anche nel precedente evento di fine novembre. Proprio perché non si è trattato di eventi di portata eccezionale, come quello vissuto nel 2012, «esprimiamo forte preoccupazione in merito a quanto accaduto in quanto evidenza lo stato precario delle manutenzioni ordinarie a cui sono sottoposte le nostre reti elettriche - proseguono - Come Flaei Cisl Marche da tempo rivendichiamo un maggiore impegno per ciò che riguarda proprio le manutenzioni alle quali viene riservata una quantità di risorse a nostro parere assolutamente insufficiente e come sindacati intendiamo sensibilizzare le Istituzioni locali, Comuni e Regione, affinché, in raccordo con tutte le organizzazioni sindacali, e-distribuzione destini maggiori risorse alla manutenzione ordinaria e concentri gli investimenti su interventi realmente strategici e produttivi, anziché disperderli in progetti dalla dubbia efficacia o che rispondono più a logiche di spesa che a reali necessità del territorio e della rete.» «Non possiamo accettare che un servizio essenziale come quello della fornitura della energia elettrica sia messo in discussione da una semplice nevicata; ricordiamo che nella società attuale, altamente energivora, l’assenza di corrente elettrica mette in crisi la vita quotidiana dei cittadini. » concludono Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro Urbino e Dalverio Dafne, Segretario Generale Flaei Cisl Marche
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22/12/2025 Conerobus, +7,5% nel bilancio 2026 Sindacati: senza risposte scatta lo sciopero a gennaio
Le Segreterie Regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL FNA, unitamente alle rispettive RSU aziendali Conerobus, rendono noto che, a seguito dell’incontro svoltosi con la Regione Marche in data 20 dicembre 2025, è stato comunicato che nel bilancio previsionale 2026 è previsto uno stanziamento aggiuntivo pari a circa +7,5% rispetto al previsionale 2025, comprensivo anche di eventuali costi non coperti dal Governo per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri. Tenuto conto inoltre della riunione dei Soci Conerobus prevista per il 29 dicembre 2025, che – secondo quanto emerso dalla stampa e dalle dichiarazioni del Sindaco e del Vice Sindaco di Ancona – dovrebbe includere anche modifiche nella composizione del Consiglio di Amministrazione, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto opportuno rinviare a data da concordare l’incontro programmato per il 22 dicembre 2025. Nel frattempo, viene ribadita la piena disponibilità a un confronto costruttivo, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare Conerobus e i suoi 430 dipendenti. In tale quadro, le Segreterie Regionali avanzano una proposta articolata sui seguenti punti: re-internalizzazione dei servizi di pulizia, rifornimento, verifiche, biglietterie e noleggio; verifica della disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori individuati per il Fondo di Solidarietà, al fine di accertare eventuali disponibilità a svolgere mansioni di guida, verifica o altri servizi già re-internalizzati o da re-internalizzare; ricollocamento del personale in altre società partecipate, in coerenza con gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale nelle precedenti riunioni; incentivo all’esodo su base volontaria, utilizzando anche il Fondo di Solidarietà. Le Organizzazioni Sindacali precisano sin d’ora che l’accordo sulla Produttività Regionale non deve e non può essere messo in discussione, rappresentando un requisito imprescindibile per l’avvio di qualsiasi trattativa. Contestualmente, viene richiesta la convocazione di un incontro con il Sindaco di Ancona, al fine di comprendere con chiarezza l’effettiva disponibilità di risorse strutturali e la loro entità. Solo a seguito di questi passaggi, le scriventi Organizzazioni Sindacali convocheranno un’assemblea dei dipendenti Conerobus per richiedere il mandato alla firma del Fondo di Solidarietà. In assenza di risposte concrete e tempi certi, le Segreterie Regionali annunciano fin d’ora che verrà proclamata la terza azione di sciopero nel mese di gennaio 2026. Tale iniziativa non rappresenta una chiusura al confronto, ma un segnale di responsabilità e un sollecito affinché Azienda e Istituzioni si attivino rapidamente per individuare una soluzione condivisa a tutela del servizio pubblico e dell’occupazione.
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19/12/2025 Incidente mortale a Castignano. Feneal UIL Filca CISL Fillea CGIL: “Basta morti sul lavoro, una strage continua e inaccettabile per un paese civile”
Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL della Provincia di Ascoli Piceno apprendono della tragica morte sul lavoro avvenuta nel cantiere edile di Castignano, cantiere della ricostruzione post sisma 2016. Speriamo che le indagini della magistratura siano rapide e chiariscano le dinamiche nel più breve tempo possibile per far luce sulla verità di quanto accaduto. L’età del lavoratore deceduto, 70 anni, non può lasciare nessuno indifferente. Un lavoro gravoso e usurante come quello edile meriterebbe ben altre possibilità di accesso pensionistico. Anche l’età può essere una causa di aumenti dei rischi di infortuni gravi e mortali. Così come la fretta e la necessità di completare lavorazioni nei tempi utili per la consegna e per non perdere contributi economici sono cause di ritmi di lavoro che non sono coniugati con la sicurezza delle operazioni. Nessuna vita umana può valere più della produttività. «Basta morti sul lavoro, una strage continua e inaccettabile per un paese civile -  affermano con forza Silvio Armillei, Feneal UIL, Jacopo Lasca, Filca CISL, Graziano Gorla, Fillea CGIL -  Quanto avvenuto purtroppo rimette al centro dell’attenzione temi che come  sindacati  di categoria stiamo promuovendo da tempo per garantire un miglioramento della sicurezza della qualità e della tutela del lavoro. La centralità del contratto nazionale edile, l’attivazione del badge di cantiere “sisma 2016” che come organizzazioni sindacali  abbiamo fortemente voluto e che ci auguriamo venga immediatamente introdotto come da ordinanza commissariale del Sen. Guido Castelli  necessario per rilevare le presenze dei lavoratori  - rilanciano e concludono i sindacati di categoria -  Una collaborazione costante, continua e di qualità di tutti i corpi intermedi e delle Istituzioni per scambiare dati ed informazioni utili alla creazione di tutti quegli strumenti di contrasto al lavoro irregolare. E’ necessario utilizzare tutte le risorse possibile per promuovere una cultura della sicurezza e del rispetto delle norme. Per sostenere una formazione continua necessaria.»   Rassegna stampa: https://www.rainews.it/tgr/marche/articoli/2025/12/muore-a-70-anni-in-un-cantiere-del-sisma-2016-i-sindacati-basta-morti-sul-lavoro-5bf1d525-f4db-4b1c-b373-142e77a5fcfb.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/18/morte-sul-lavoro-a-castignano-lallarme-dei-sindacati-edili_94fe9769-393b-467f-8ebc-b18fcad25948.html https://www.vivereascoli.it/2025/12/18/morto-sul-lavoro-a-castignano-i-sindacati-basta-stragi-nei-cantieri-sicurezza-prima-di-tutto/194368/ https://www.upday.com/it/attualita/operaio-70enne-muore-in-cantiere-per-i-sindacati-e-inaccettabile/4pj8pyc https://www.notizie.it/incidente-mortale-in-cantiere-a-castignano-perde-la-vita-un-uomo-di-70-anni/  
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11/12/2025 Vertenza Fedrigoni, nuovo vertice in Regione ridotti gli esuberi Sindacati : " Un risultato significato ma non sufficiente"
Si è svolto oggi presso la Regione Marche un nuovo incontro dedicato alla vertenza Giano di Fabriano, alla presenza delle organizzazioni sindacali SLC CGIL – FISTel CISL - UILCOM UIL - UGL Chimici con delegazioni nazionali, territoriali e RSU,e della dirigenza Fedrigoni, rappresentata da Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo e Sofia Crudo. Il confronto è stato promosso dall’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, con la partecipazione dei dirigenti dei settori Lavoro e Formazione. Nell’incontro è stato fatto  il punto su un percorso avviato nell’ottobre 2024, quando la chiusura del ramo dedicato alla carta per ufficio aveva aperto una crisi occupazionale che coinvolgeva 173 lavoratori. A distanza di oltre un anno, grazie al lavoro congiunto di sindacati, azienda, Regione e MIMIT, gli esuberi si sono progressivamente ridotti: restano 31 persone ancora senza una collocazione definitiva. «Un risultato significativo – sottolineano i sindacati – ma non sufficiente: nessuno deve essere lasciato indietro.» Un ruolo decisivo è stato svolto dagli ammortizzatori sociali, in particolare dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Nel corso dell’incontro è stato confermato che, in accordo con Fedrigoni, MIMIT e Regione Marche garantiranno un ulteriore anno di CIGS, ritenuto indispensabile per accompagnare la fase conclusiva della gestione degli esuberi. Sul piano industriale, l’azienda ha illustrato la strategia di rilancio dello stabilimento di Fabriano, puntando sui comparti ritenuti più promettenti: carte per banconote e prodotti di sicurezza, oltre al settore del disegno artistico. Per il 2026 sono stati approvati investimenti pari a 3 milioni di euro. Tra gli obiettivi prioritari, l’avvio del ciclo continuo entro marzo 2026 sulla macchina ottava e sugli impianti di allestimento, con un incremento dei volumi produttivi e la prospettiva di ampliamento dei turni e dell’occupazione. In questa fase, la qualificazione professionale dei lavoratori è considerata un elemento decisivo. La Regione Marche ha quindi finanziato, anche su sollecitazione sindacale, un pacchetto formativo composto da 14 corsi per un totale di 416 ore, destinati a 82 dipendenti. Le parti hanno evidenziato la necessità di attivare rapidamente i percorsi, ritenuti fondamentali per sostenere gli obiettivi industriali indicati. Nel confronto odierno, le organizzazioni sindacali hanno ricordato che i progressi raggiunti hanno comunque comportato sacrifici economici per i lavoratori in CIGS e una significativa perdita occupazionale nel personale in somministrazione e nell’indotto, particolarmente colpiti dalla riorganizzazione. Per la nuova fase che si apre, è stata condivisa la programmazione di incontri periodici di monitoraggio, con il coinvolgimento costante di sindacati, azienda e Regione. L’obiettivo dichiarato è arrivare entro il 2026 a un “impatto zero”, attraverso strumenti come prepensionamenti, ricollocazioni mirate, politiche attive e uscite volontarie e tutelate. «Il percorso dimostra che una crisi complessa può essere gestita quando c’è responsabilità e volontà di confronto – affermano le sigle sindacali – ma la vertenza non è conclusa. Continueremo a vigilare perché ogni impegno venga rispettato e perché tutte le 31 persone ancora coinvolte trovino una soluzione concreta.»
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10/12/2025 Igiene ambientale sindacati:“sottoscritto rinnovo CCNL unico di settore, stop a sciopero”
«E’ stato sottoscritto poche ore fa l’accordo di rinnovo del Ccnl dei servizi ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024. L’annunciato sciopero, quindi, non si è svolto.» Lo rendono noto i sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel. «Il valore economico complessivo del rinnovo contrattuale – specificano in una nota - è pari a 307 euro così ripartiti: valore contrattuale riforma parziale della classificazione 47 euro, aumento del TEC (Trattamento Economico Complessivo) 250 euro. Il Trattamento Economico Minimo è pari a 217 euro, al 3A, suddiviso in cinque tranches: 15 euro (1º luglio 2025), 86 euro (1º gennaio 2026), 36 euro, (1º gennaio 2027), 40 euro (1º agosto 2027), 40 euro (1º dicembre 2027). L’aumento della produttività contrattuale (ERAP) è pari a 18 euro, mentre il welfare contrattuale è stato fissato in 15 euro. Il valore contrattuale di 10 ore di ROL (permessi riduzione orario di lavoro) per gli assunti dal 1º gennaio 2017 è pari a 10 euro, sono stati inoltre previsti 100 euro di ‘una tantum’ a copertura del primo semestre 2025». L' aumento complessivo medio vale oltre il 14% sul triennio 2025/2027. «Si tratta di misure, per le quali ci siamo fortemente battuti, che vanno nella direzione di contrasto all’aumento del costo della vita, al rafforzamento del potere d’acquisto di lavoratrici e i lavoratori e di sostegno allo sviluppo industriale di un comparto fondamentale e strategico per il Paese» concludono i sindacati. L'attivo nazionale unitario del settore, convocato per il 16 dicembre, avvierà le assemblee tra gli oltre 110.000 lavoratori e lavoratrici del settore per la validazione dell’accordo.
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10/12/2025 CCNL GOMMA-PLASTICA. SOTTOSCRITTA L’IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO. 204 EURO L’AUMENTO NEL TRIENNIO 2026-2028
A poco meno di un mese dalla scadenza naturale, la delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil insieme alle rappresentanze datoriali della Federazione Gomma-Plastica-Cavi Elettrici Confindustria, hanno sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2026-2028.  Nel settore operano circa 165mila addetti in 3680 imprese e quarto settore manifatturiero in Italia. “Un rinnovo importante che restituisce potere d’acquisto alle lavoratrici e ai lavoratori e aumenta il contributo aziendale alla previdenza complementare fermo da diversi anni. Un’intesa siglata prima della scadenza naturale del contratto vigente e in tempi celeri, che innova i contenuti normativi ed è frutto di relazioni industriali avanzate in un settore che sta affrontando le sfide delle transizioni” hanno dichiarato Marco Falcinelli, Nora Garofalo, Daniela Piras, rispettivamente Segretari Generali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil. L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 204 euro nel triennio.  Sui minimi (TEM) l’aumento sarà di 195 euro al livello di riferimento F e diviso in 4 tranches: 60 euro a gennaio 2026; 60 euro ad aprile 2027; 60 euro ad aprile 2028; 15 euro a dicembre 2028. Il montante nel periodo di vigenza sarà di 4350 euro. Per quanto riguarda il welfare contrattuale previsti 9 euro (+0,44%) sul contributo previdenziale del Fondo Gomma Plastica a carico delle imprese.  Rafforzate le relazioni industriali, con il potenziamento dell’osservatorio nazionale, impegnato anche sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione e sulla salute e sicurezza e delle transizioni. Inoltre, fondamentale l’attività dell’osservatorio sull’analisi delle dinamiche retributive e su salute e sicurezza, diversità e inclusione, fabbisogni professionali e formativi.  Proprio sulla formazione - leva strategica per competitività, mantenimento dei livelli occupazionali e gestione delle transizioni – si è ottenuto il rafforzamento dell’Organismo Bilaterale Nazionale, che avrà il compito di valorizzare le buone pratiche formative aziendali e promuovere sinergie tra imprese, scuola, università e istituzioni. Ottenute 12 ore di formazione individuale a carico delle aziende per la vigenza contrattuale.  Rispetto alle politiche di genere, verrà analizzata la normativa comunitaria e nazionale della direttiva UE 2023/970 sulla parità retributiva fra uomo e donna, monitorando i sistemi di valutazione sulla trasparenza salariale. Anche a seguito della dichiarazione congiunta del 25 novembre scorso, sul contrasto alle violenze di genere il testo introduce nuove misure per le lavoratrici vittime di violenza inserite in percorsi di protezione certificata: aumento di tre mesi, oltre a quanto previsto dalla legge, del periodo di astensione retribuita dal lavoro nel percorso di protezione, il mantenimento della contribuzione aziendale al Fondo sanitario per 12 mesi, l’accesso facilitato al lavoro agile, percorsi formativi di reinserimento. Su queste tematiche vengono confermate 4 ore annuali retribuite di formazione specifica per tutti. Per quanto riguarda il capitolo sull’inclusione, si rafforzano le tutele per le gravi malattie e la disabilità certificata con il prolungamento del periodo di comporto. Inoltre, sono state definite linee guida sugli accomodamenti ragionevoli. Salute, sicurezza e ambiente assumono maggiore centralità con la costituzione della commissione paritetica e l’istituzione della giornata nazionale di settore. Infine, sull’aggiornamento del sistema classificatorio, in coerenza con i nuovi profili, saranno inserite le nuove figure determinate dalla commissione paritetica e aggiornate quelle esistenti, con l’impegno di proseguire il lavoro a partire dai comparti costruzioni nautiche, dispositivi medici e biomedicali.  Allo stesso tempo grande attenzione è stata posta sull’invecchiamento attivo, introducendo anche in questo CCNL alcune linee d’indirizzo per rispondere alla transizione demografica e al trasferimento delle competenze.  Qualificazione del mercato del lavoro, con l’adeguamento contrattuale della durata complessiva di 24 mesi massimi di durata dei contratti a termine, anche in somministrazione, attraverso le causali di legge e il rafforzamento delle tutele per le lavoratrici e i lavoratori part-time. Positivi gli avanzamenti sull’apprendistato con un impianto che garantisce un’attrattività dello strumento come canale di ingresso nel settore attraverso maggiori tutele normative ed economiche. Inoltre, valorizzato il principio dell’applicazione dei CCNL sottoscritti dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative negli appalti. La parola ora ai lavoratori che saranno chiamati ad esprimersi sull’intesa nelle assemblee nei luoghi di lavoro.  
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09/12/2025 Unifrutti Distribution, sindacati in allarme: annunciati 18 licenziamenti
Forte apprensione tra i lavoratori della UNIFRUTTI DISTRIBUTION Spa di Montecosaro, riuniti in assemblea insieme alle organizzazioni sindacali territoriali FLAI CGIL Macerata e FISASCAT CISL Marche, dopo aver appreso, solo a seguito dell’apertura ufficiale della procedura, l’intenzione dell’azienda di avviare un licenziamento collettivo che coinvolgerebbe la quasi totalità del personale: 18 esuberi su un totale di 32 dipendenti, con 12 tagli nella sede principale di Montecosaro, la chiusura del magazzino di Ancona che comporterebbe due licenziamenti, due esuberi anche nella filiale di Padova e uno in quella di Livorno. Tra i lavoratori coinvolti risultano esserci anche due dirigenti. Una decisione giudicata incomprensibile dai dipendenti e dai sindacati, soprattutto in un momento caratterizzato da segnali di ripresa e dati considerati tendenzialmente positivi. A preoccupare ulteriormente è la dichiarata intenzione della società di spostare in un’altra azienda del gruppo, situata in un’altra regione, le attività attualmente svolte nella sede di Montecosaro, mettendo in discussione la continuità della presenza imprenditoriale nel territorio. UNIFRUTTI, con oltre trent’anni di attività, rappresenta una realtà storica per l’economia locale e nazionale e, nei momenti di maggiore attività stagionale, arriva a impiegare tra dipendenti diretti e indiretti fino a 80 o 90 lavoratori, molti dei quali con più di vent’anni di servizio, a testimonianza di un radicamento profondo nel tessuto socio–produttivo marchigiano. Le organizzazioni sindacali auspicano che il confronto che si aprirà ai tavoli nazionali possa condurre a soluzioni in grado di garantire innanzitutto la continuità occupazionale, scongiurare i licenziamenti e, qualora ciò non fosse possibile, attenuare l’impatto sociale delle scelte comunicate dall’azienda. I lavoratori si dichiarano fin d’ora pronti a mettere in campo ogni iniziativa utile a contrastare una decisione che, sostengono «non trova giustificazione se non nella volontà di massimizzare i profitti a scapito dei lavoratori e delle loro famiglie».
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05/12/2025 Procedura di razionalizzazione in Angelini Pharma FEMCA CSIL Marche: “ Firmato accordo per tutelare le persone in un passaggio difficile”
La FEMCA CISL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, comunica la sottoscrizione dell’accordo relativo alla procedura di licenziamento avviata da Angelini Pharma ad Ancona. «Una procedura di questo tipo non rappresenta mai un momento positivo per un’azienda né, soprattutto, per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.  – sottolineano dalla FEMCA  - Proprio per questo il negoziato è stato guidato dalla volontà di costruire il massimo delle garanzie possibili, valorizzando il sistema consolidato di relazioni industriali presente in Angelini. Fin dal primo confronto è stato chiaro un principio: nessuno deve sentirsi solo.»  L’intesa si colloca nel quadro del Protocollo nazionale e punta a governare l’impatto della riorganizzazione attraverso strumenti che salvaguardino le persone, le loro professionalità e il loro futuro. «Insieme a CGIL e UIL abbiamo costruito un pacchetto di ammortizzatori sociali e misure normative che consente di affrontare questo passaggio con un sistema di relazioni industriali solido. – afferma Lorenzo Grattini, Coordinatore RSU Angelini Pharma  -  Il lavoro non è concluso: ci attendono tappe decisive come l’isopensione e i percorsi di ricollocazione. Continueremo a garantire protezione, accompagnamento e rispetto. Nessuno deve affrontare questa fase da solo.» Tra le principali misure previste dall’accordo il criterio della non opposizione al licenziamento, cardine dell’intesa e garanzia fondamentale per evitare pressioni, forzature o uscite traumatiche; le ricollocazioni interne nei diversi siti del Gruppo, tramite percorsi dedicati pensati per assorbire competenze e professionalità; la tutela dell’accesso alla pensione, attraverso l’utilizzo di NASpI e strumenti di accompagnamento, così da favorire soluzioni di pensionamento anticipato dove possibile. Il sostegno economico proporzionato, per accompagnare chi dovrà affrontare una transizione lavorativa; la terziarizzazioni gestite con gradualità, garantendo libertà di scelta, trasparenza e monitoraggio costante da parte delle rappresentanze sindacali e la isopensione, che sarà definita nelle prossime settimane tramite un tavolo tecnico dedicato, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il perimetro delle tutele. «Il risultato è il frutto di un lavoro corale, costruito con il contributo costante di RSU, struttura regionale e segreterie nazionali. Voglio sottolineare il ruolo delle RSU: preparate, responsabili e sempre orientate a soluzioni praticabili.  – dichiara Giuliano Caracini, Segreteria FEMCA CISL Marche - La priorità ora è vigilare sul pieno rispetto del principio della non opposizione e accompagnare con serietà l’evoluzione dell’azienda, affinché competenze e professionalità restino al centro di ogni scelta.» Per la FEMCA CISL si tratta di un accordo frutto di un confronto intenso e responsabile, che pur non cancellando la durezza della procedura, consente di accompagnare ogni persona con strumenti di protezione concreti.  
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04/12/2025 PNRR e sanità territoriale, la CISL Marche: “Completare le strutture e garantire personale: senza risorse umane saranno contenitori vuoti”
La CISL Marche richiama con forza l’attenzione sulla realizzazione delle infrastrutture socio-sanitarie previste dal PNRR e sulla necessità di renderle realmente operative. Il sindacato chiede che Case della Comunità, Ospedali di Comunità e nuovi servizi territoriali vengano completati nei tempi previsti e messi in condizione di funzionare pienamente.  «Perdere questa occasione sarebbe imperdonabile – dichiara il Segretario generale CISL Marche, Marco Ferracuti – ma la vera sfida è garantire risorse umane adeguate. Senza un piano serio di assunzioni rischiamo edifici nuovi ma privi di servizi: servono medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti dedicati alla presa in carico delle cronicità e al supporto riabilitativo, fondamentali anche per alleviare la pressione sui Pronto Soccorso ormai prossimi al collasso». Da qui la richiesta all’assessore Calcinaro di «dare continuità a un confronto costruttivo per trovare soluzioni che portino a un nuovo equilibrio tra rete ospedaliera e territorio». Sulla stessa linea il Segretario generale aggiunto della CISL FP Marche, Alessandro Contadini, che avverte: «Non si possono inaugurare strutture senza avere il personale necessario. I servizi rischiano di essere indeboliti e la presa in carico delle fragilità non può ulteriormente attendere». Per il settore pubblico del sindacato la priorità è un piano straordinario di rafforzamento degli organici per assicurare qualità e continuità delle cure. Sul fronte dei bisogni della popolazione anziana più fragile, arriva l’appello di Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche: «Un numero crescente di cittadini con patologie croniche e bisogni complessi ha diritto a risposte adeguate. Case e Ospedali di Comunità, se messi davvero in funzione, possono rappresentare un miglioramento concreto della qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie». La CISL Marche ribadisce la piena disponibilità al confronto con la Regione e con gli enti locali, convinta che una programmazione condivisa sia l’unica via per trasformare il PNRR in un’opportunità concreta per le comunità marchigiane. «Completare tutte le strutture finanziate dal PNRR è imprescindibile. La vera sfida sarà garantire risorse per medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti che possano dare risposte reali ai problemi di cronicità e riabilitazione. Ospedali e Case della Comunità, se realmente messi in funzione, possono offrire cure appropriate e alleggerire la pressione su un sistema sanitario marchigiano messo a dura prova, a partire dai Pronto Soccorso oggi a rischio implosione. – concludono Ferracuti, Contadini e Giangiacomi – A regime, attraverso le COT, le centrali operative territoriali, saranno indirizzati verso gli ospedali di comunità i codici bianchi e verdi che oggi afferiscono ai Pronto Soccorso, pari al 70% degli accessi complessivi, un flusso spesso inappropriato se si considera che tali servizi dovrebbero essere dedicati esclusivamente alle reali urgenze del sistema.»
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