Notizie dalle categorie - enti - associazioni

03/11/2026 Morte sul lavoro a Fabriano: dolore e vicinanza alla famiglia. La sicurezza sia una priorità ogni giorno
Le Segreterie regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPC UIL Marche esprimono profondo cordoglio per la morte del lavoratore avvenuta questa mattina nel cartonificio di Fabriano e si stringono alla sua famiglia, ai suoi cari ed ai colleghi. Questa sera l’ennesima persona non farà ritorno a casa dal lavoro. Un’altra vita spezzata. Una famiglia colpita da un dolore immenso, una tragedia che coinvolge tutta la nostra comunità. La dinamica dell’accaduto è ancora in fase di accertamento. Spetterà agli organi competenti ricostruire i fatti e accertare le eventuali responsabilità, senza anticipare conclusioni sulle cause di quanto avvenuto. Di fronte a questa morte, come Organizzazioni Sindacali che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori del settore cartario e cartotecnico, sentiamo tuttavia il dovere di ribadire che l’obiettivo di zero morti sul lavoro deve tradursi in un impegno concreto e quotidiano. La ricerca della massima efficienza e della velocità produttiva non può mai compromettere la salute e la sicurezza. Ritmi sostenibili, macchinari sicuri, manutenzione, formazione e procedure adeguate devono essere condizioni essenziali di ogni attività lavorativa. È necessario rafforzare la prevenzione e garantire controlli costanti ed efficaci, assicurando attenzione anche alle realtà più piccole e ai luoghi di lavoro nei quali la rappresentanza sindacale e dei lavoratori per la sicurezza è più difficile da esercitare. Invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a non sottovalutare situazioni di rischio e a segnalarle tempestivamente ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, alle organizzazioni sindacali e agli enti competenti. Come SLC CGIL, FISTEL CISL e UILFPC UIL Marche siamo a disposizione per raccogliere le segnalazioni e sostenere chi chiede condizioni di lavoro sicure.
Continua a leggere
03/11/2026 “Voci e storie dal mondo”: disponibile il libro del progetto V.I.V.I. promosso da ISCOS Marche, un viaggio tra storie e culture per promuovere la pace.
Persone, esperienze e storie che attraversano generazioni e culture: è disponibile il libro “Voci e storie dal mondo. Biblioteche di Libri Viventi delle Marche”, pubblicazione che raccoglie le esperienze e i racconti nati nell'ambito del progetto “V.I.V.I. - Voci e Incontri per una Visione Inclusiva”. Il progetto, cofinanziato dalla Regione Marche ai sensi della L.R. 23/2020 e s.m.i., è promosso da ISCOS Marche OdV insieme ai partner Anteas Marche APS, Federazione Nazionale Pensionati CISL Marche, L’Africa Chiama OdV, Edizioni Lavoro, Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Pesaro, Istituto Comprensivo “Faà di Bruno” di Marotta e Parrocchia “Sacra Famiglia” di Ancona. Giunta a conclusione dopo 20 mesi di attività, l’iniziativa ha avuto l’obiettivo di avvicinare i giovani della Regione Marche ai temi dell’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG), attraverso il coinvolgimento della comunità regionale e attività partecipative innovative. Il progetto ha attraversato la regione da nord a sud coinvolgendo tutte le 5 province (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro-Urbino) grazie alla realizzazione di 9 laboratori di narrazione con la metodologia della “Biblioteca dei Libri Viventi”. Questi incontri hanno creato occasioni di dialogo tra persone di età e provenienze diverse che hanno avuto l'opportunità di raccontare la propria storia, e giovani “lettori” e “lettrici” che hanno allenato il loro ascolto attivo e la loro empatia, confrontandosi con esperienze e punti di vista differenti. La regione Marche si è trasformata così in una biblioteca “vivente”, fatta di 20 “Libri Viventi” che si sono raccontati e, partendo proprio dalle esperienze personali, hanno invitato oltre 500 giovani a riflettere sui valori della pace, dell’inclusione, della sostenibilità e della solidarietà, ma anche a tradurre la consapevolezza maturata in partecipazione e azioni concrete.  Il valore del progetto non si esaurisce con gli incontri in presenza: la pubblicazione del libro “Voci e storie dal mondo. Biblioteche di Libri Viventi delle Marche” permette infatti di custodire e condividere queste storie e le trasforma in una risorsa educativa da poter utilizzare nelle scuole, nelle biblioteche o a casa. Un invito a leggere il mondo attraverso le storie altrui e a riconoscere che dietro parole come “migrante”, “volontario”, “anziano”, “giovane” c’è sempre un vissuto unico capace di abbattere gli stereotipi.  Il libro è disponibile sia in formato digitale sia in versione cartacea: -E’ possibile richiedere il formato digitale attraverso la pagina dedicata sul sito di ISCOS Marche  https://www.iscosmarche.org/progetto/v-i-v-i-voci-e-incontri-per-una-visione-inclusiva/ ,  oppure inviando una mail a info@iscosmarche.it.-Per acquistare la copia cartacea, è invece possibile scrivere a info@iscosmarche.it o chiamare al numero 071 505 224.  La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al sostegno della Regione Marche e alla collaborazione dei partner, degli enti, delle associazioni, delle scuole e delle numerose realtà territoriali che hanno contribuito a costruire una rete di relazioni e occasioni di incontro in tutta la regione. Un ringraziamento particolare va ai “Libri Viventi”, che hanno condiviso con generosità le proprie storie, e a tutte le persone che hanno partecipato agli incontri, contribuendo al valore di questa esperienza di dialogo, ascolto e conoscenza reciproca.
Continua a leggere
02/11/2026 Multileva, la CISL Marche al fianco delle famiglie: assistenza in tutte le sedi regionali
C’è tempo fino al 16 novembre per richiedere il contributo “Multileva”, destinato alle famiglie che sostengono il costo delle rette per persone anziane, con disabilità o con problemi di salute mentale ospitate in strutture residenziali sociosanitarie e sociali. Il contributo è pari a 250 euro al mese, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. Sono previsti due bandi: il primo è rivolto alle donne in età attiva — occupate, disoccupate o inattive — che sostengono il costo della retta; il secondo ai familiari non ricompresi nel primo bando e alle persone ospitate nelle strutture. La CISL Marche e la FNP Marche sono pronte a sostenere le persone e le famiglie in ogni fase della richiesta. In tutte le sedi CISL dislocate sul territorio regionale è presente un supporto dedicato: operatori specializzati sono disponibili per fornire informazioni, chiarire i requisiti e aiutare a predisporre la domanda. Gli uffici CAF CISL possono inoltre rilasciare l’ISEE ordinario del familiare richiedente e l’ISEE sociosanitario residenziale della persona ospitata. Entrambi gli indicatori devono essere pari o inferiori a 25.000 euro. Una volta predisposte, le domande dovranno essere presentate all’Ambito Territoriale Sociale competente.
Continua a leggere
02/11/2026 CISL SCUOLA:”Ricorso insegnanti religione cattolica reiterazione contratti a termine: due sentenze vinte”
La Cisl Scuola Marche, attraverso la sua rete di legali convenzionati, è riuscita a far cambiare orientamento al Tribunale di Ancona sul risarcimento del danno dei docenti con contratti a termine reiterati, sbloccando, così, una situazione di stallo che aveva portato molti docenti a rinunciare alla giusta rivendicazione di un proprio diritto.  «È un risultato importante per tutti i docenti che hanno vissuto anni di precariato – dichiara Cristiana Ilari, Segretaria generale CISL Scuola Marche –per troppo tempo l’incertezza sull’esito dei ricorsi ha scoraggiato molti docenti dal far valere le proprie ragioni. Queste sentenze affermano che la stabilizzazione non cancella il danno subito e aprono una strada concreta per ottenere il risarcimento previsto dalla legge. È ancora possibile attivare i ricorsi: come CISL Scuola Marche abbiamo messo a disposizione una rete di legali convenzionati, pronta a offrire assistenza a tutti i docenti interessati». Con le sentenze n. 876/2026 e 878/2026 finalmente tale diritto diventa esigibile.  In particolare il Tribunale di Ancona ha modificato il precedente orientamento accogliendo i ricorsi con i quali la Cisl Scuola Marche ha rivendicato con forza l’applicazione dell’art. 36 del D.lgs. n. 165 del 2001 il quale prevede che in caso di illegittima reiterazione dei contratti a termine il Giudice è tenuto ad applicare una sanzione pecuniaria a prescindere dalla successiva assunzione in ruolo del docente. Si tratta di una battaglia che la Cisl Scuola ha voluto sostenere a tutela dei propri iscritti e che ha avuto un primo positivo approdo con la sentenza n. 26352 del 06.10.2026 della Suprema Corte di Cassazione che ha disposto che, anche in presenza di una stabilizzazione, al lavoratore che ha sottoscritto contratti di lavoro a tempo determinato illegittimi per l’apposizione del termine medesimo, deve essere riconosciuto il risarcimento del danno ai sensi e per gli effetti dell’art. 36 del D.lgs. n. 165 del 2001 . La reiterazione dei contratti a termine, che non riguarda solo i docenti di Religione cattolica, richiede tutela legale qualificata che siamo pronti ad offrire a tutti i nostri iscritti, pertanto invitiamo il personale docente ed ATA che abbia subito tale abuso a rivolgersi ai nostri uffici.
Continua a leggere
02/11/2026 La CISL Funzione Pubblica Marche piange la prematura scomparsa di Angelo Grilli
La CISL Funzione Pubblica Marche esprime profondo dolore e commozione per la prematura scomparsa di Angelo Grilli, sovrintendente della Polizia Locale del Comune di Falconara Marittima, venuto a mancare a soli 42 anni dopo aver affrontato con grande forza e dignità una lunga malattia. Angelo era una persona di straordinaria umanità, generosità e profondo senso del dovere. Fin da subito si era impegnato attivamente nell'attività sindacale, anche attraverso il suo ruolo nella RSU del Comune di Falconara Marittima, mettendosi a disposizione non soltanto dei colleghi della Polizia Locale, ma di tutti i dipendenti comunali, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e tutelare i diritti di ciascuno. «Con Angelo avevo costruito un rapporto di sincera stima, amicizia e fiducia», ricorda Giovanni Cavezza, Segretario Generale della CISL FP Marche. «Anche durante la malattia continuavamo a sentirci, a scambiarci messaggi, opinioni e riflessioni. Mi chiedeva aggiornamenti sulle novità contrattuali e sulle problematiche del suo Comando, perché il suo pensiero era sempre rivolto ai colleghi e alla speranza di poter tornare al lavoro, trovando una realtà lavorativa migliore. Nonostante le difficoltà personali, non aveva mai smesso di preoccuparsi degli altri». Al ricordo si unisce Alessandro Sampaolesi, Coordinatore della RSU del Comune di Falconara Marittima, che sottolinea il valore dell'impegno sindacale e umano di Angelo: «Era un collega sempre disponibile, attento alle esigenze degli altri e profondamente convinto dell'importanza di rappresentare e tutelare tutti i lavoratori del Comune. Il suo impegno nella RSU, la sua generosità e il suo senso di responsabilità resteranno un esempio per tutti noi». «Angelo ha rappresentato il significato più autentico dell'impegno sindacale: mettersi al servizio dei colleghi con altruismo, passione e senza cercare nulla in cambio», aggiunge Cavezza. «La sua scomparsa lascia un grande vuoto umano e professionale, ma il suo esempio continuerà ad accompagnarci». La CISL Funzione Pubblica Marche insieme ai componenti della RSU e a tutti i suoi dirigenti, delegati e iscritti, si stringe con sincero affetto alla moglie, alla piccola figlia, ai familiari e a tutti i colleghi del Comune di Falconara Marittima.  
Continua a leggere
30/10/2026 Crucianelli/Restedil, sindacati: «Monitoraggio costante sulla situazione e tutela dei lavoratori»
Le Organizzazioni Sindacali FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL seguono con attenzione la situazione della società Crucianelli/Restedil. Al momento, riferiscono, l’azienda dichiara di proseguire regolarmente l’attività lavorativa. Sulla base delle informazioni disponibili, non risultano ordinanze giudiziarie che abbiano disposto il blocco dei conti correnti aziendali o impedito l’effettuazione dei pagamenti. L’azienda ritiene che, in assenza di nuovi provvedimenti — compresi eventuali blocchi dei SAL — sussistano le condizioni per garantire il regolare pagamento delle retribuzioni. La situazione è stata al centro di un’assemblea sindacale che si è svolta oggi. I lavoratori hanno potuto confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali, esprimere le proprie preoccupazioni e chiedere un monitoraggio costante dell’evoluzione aziendale. Al momento, hanno condiviso l’orientamento di non proclamare uno stato di agitazione, riservandosi di rivalutare la decisione sulla base degli sviluppi. L’azienda si è resa disponibile a incontrare le Organizzazioni Sindacali di categoria e ad aggiornarle sugli aspetti finanziari e organizzativi. FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL confermano il proprio impegno a seguire ogni sviluppo, con l’obiettivo di tutelare i posti di lavoro, la continuità occupazionale e la regolarità dei pagamenti. La priorità resta la salvaguardia dei lavoratori e dei loro diritti, attraverso un’azione sindacale unitaria e responsabile.  
Continua a leggere
27/10/2026 CCNL Funzioni Locali 2025-2027: il 28 ottobre la firma definitiva. Per la CISL FP è una giornata storica
 «Il 28 ottobre 2026 è prevista la sottoscrizione definitiva del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Funzioni Locali 2025-2027. Per la CISL FP si tratta di un risultato importante, che conferma la validità di una linea portata avanti con determinazione: rinnovare i contratti, dare risposte concrete a lavoratrici e lavoratori, garantire continuità alla contrattazione» sottolineano  il segretario generale Giovanni Cavezza e Alessandro Moretti, segretario regionale CISL FP con delega alle Funzioni Locali.  I numeri del risultato: due rinnovi contrattuali nel giro di appena 8 mesi e un contratto rinnovato in piena vigenza, senza accumulare anni di ritardo La pre-intesa è stata firmata a meno di cinque mesi di distanza dal CCNL 2022-2024. La scelta compiuta dalla CISL FP il 23 febbraio 2026 ha consentito di riconoscere subito aumenti e nuovi diritti e, allo stesso tempo, di creare le condizioni politiche, contrattuali e temporali per aprire senza interruzioni il negoziato sul triennio successivo. «La continuità contrattuale non si proclama: si costruisce. E la CISL FP l'ha costruita con le proprie scelte -  proseguono Cavezza e Moretti -  Un contratto rinnovato durante il proprio periodo di vigenza è una misura concreta contro l'erosione dei salari. Nessun singolo rinnovo può cancellare da solo gli effetti dell'inflazione, ma una contrattazione regolare permette di consolidare prima gli aumenti, ridurre i tempi di attesa e avviare subito il confronto sindacale.» Con i due rinnovi, gli aumenti complessivi raggiungono in media i 300 euro lordi. Gli incrementi economici sono distribuiti nel triennio: la prima tranche decorre dal 1° gennaio 2025, gli importi vengono rideterminati dal 1° gennaio 2026 e raggiungono il valore a regime dal 1° gennaio 2027. I segretari concludono annunciando che la CISL FP solleciterà gli Enti Locali a erogare arretrati e aumenti stipendiali già nella prima mensilità utile. «Per noi il contratto non è uno slogan: è lo strumento fondamentale per tutelare salari, diritti e dignità del lavoro. La CISL FP continua a scegliere la strada della responsabilità, della concretezza e dei risultati, perché le lavoratrici e i lavoratori delle Funzioni Locali hanno bisogno di risposte, non di attese.»
Continua a leggere
27/10/2026 Mancato rinnovo CCNL Federfarma, prosegue la mobilitazione in tutta la regione
 «Lo stallo della vertenza relativa al rinnovo del CCNL delle Farmacie Private Federfarma, che interessa oltre 2000 farmacisti e farmaciste dipendenti nella nostra Regione, è ormai insostenibile» è quanto unitariamente affermano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs delle Marche. Il recente rinnovo del CCNL Assofarm, applicato ai dipendenti delle Farmacie Comunali, che già prevedeva condizioni economiche e normative più favorevoli rispetto al contratto applicato da Federfarma, rende ancora più marcata la distanza tra i due sistemi contrattuali. A fronte di attività sostanzialmente omogenee, non è accettabile che si consolidino ed amplino differenze sia nelle condizioni contrattuali che nel riconoscimento della professionalità, tra chi è dipendente di una farmacia comunale e chi invece e dipendente di una farmacia privata, ciò sta alimentando un vero e proprio dumping contrattuale all’interno dello stesso settore. Nella prima metà di settembre la vertenza sul mancato rinnovo è stata portata dalle OO.SS. all’attenzione dell’Assessore Calcinaro chiedendo alla Regione di farsi parte attiva nei confronti di Federfarma Marche affinché potesse essere favorita una concreta ripresa del negoziato, rappresentando anche la necessità di aprire in sede regionale uno specifico confronto sulla professionalità, la formazione e i dovuti riconoscimenti economici per chi garantisce l’operatività della farmacia dei servizi. L’Assessore aveva espresso la propria disponibilità a sostenere le richieste rappresentate dalle Organizzazioni Sindacali favorendo l’interlocuzione con Federfarma Marche ed aveva inoltre confermato la disponibilità a proseguire il confronto sul tema della farmacia dei servizi. Ad oggi ancora nessuna convocazione o riscontro è stato restituito nonostante il rinnovo tra la Regione Marche Assofarm e Federfarma dell’accordo relativo alle prestazioni e ai budget.  Le Organizzazioni sindacali di categoria ribadiscono la necessità di giungere in tempi rapidi alla ripresa della trattativa per il rinnovo del CCNL Federfarma e sollecitano le istituzioni a mantenere gli impegni presi. Il contratto deve essere rinnovato, il lavoro riconosciuto e la professionalità valorizzata. Per queste ragioni, il 31 ottobre FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS promuoveranno unitariamente iniziative di informazione  e mobilitazione con volantinaggi in tutte le province della regione da nord a sud: A Pesaro dalle ore 10.00 alle ore 12.00 in piazza Lazzarini, In Ancona presso Corso Garibaldi, Piazza Roma e Piazza Ugo Bassi dalle ore 10.00 alle ore 12.00, a Civitanova Marche il ritrova sarà in Piazza XX Settembre con volantinaggi dalle 10.00 alle 12.00, a Porto Sant’Elpidio alle ore 10 presidio in via Marina, a San Benedetto del Tronto dalle ore 10.00 alle ore 12.00 per le vie del centro.
Continua a leggere
26/10/2026 Spettacolo dal vivo, sciopero nazionale il 27 ottobre: rotta la trattativa sul contratto
Dopo due anni di confronto senza risultati e la rottura del tavolo con Federvivo, le organizzazioni sindacali proclamano lo sciopero nazionale dei dipendenti dei teatri e del personale scritturato. Per sostenere la vertenza, è stato inoltre indetto il blocco delle prestazioni di lavoro straordinario, che proseguirà fino alla conclusione della trattativa. La mobilitazione è stata proclamata dalle Segreterie regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil Fpl, insieme al Coordinamento nazionale unitario dello Spettacolo dal vivo. Nelle Marche, i singoli teatri e le strutture potranno promuovere ulteriori iniziative, in base alle specificità delle rispettive realtà lavorative. «La rottura arriva al termine di un negoziato durato due anni, durante i quali — secondo i sindacati — la parte datoriale ha respinto le richieste per modernizzare il settore e riconoscere il valore delle professionalità. Tra i nodi principali ci sono l’unificazione dei contratti, una classificazione unica del personale e la semplificazione delle voci retributive.» Il contratto nazionale è fermo al 2018 e la vacanza contrattuale si avvicina ai nove anni. A fronte di un’inflazione che nel periodo ha raggiunto il 23%, la proposta economica presentata da Federvivo è giudicata insufficiente dalle organizzazioni sindacali. Per i dipendenti dei teatri, la retribuzione media mensile è oggi di 1.433,43 euro. L’aumento proposto, pari al 18% nell’arco di tre anni, porterebbe lo stipendio medio a 1.691,44 euro nel 2029: 258,01 euro in più complessivi. Senza arretrati e considerando gli anni trascorsi dall’ultimo rinnovo, l’incremento equivale a circa 28 euro lordi per ciascun anno di vacanza contrattuale. Per il personale scritturato — tra cui attori, ballerini, macchinisti, professori d’orchestra e capi macchinista — il minimo contrattuale giornaliero medio è oggi di 58,69 euro lordi. L’aumento del 20% proposto in tre anni lo porterebbe a circa 70,43 euro nel 2029: poco meno di 11,74 euro lordi in più al giorno. Anche in questo caso, senza arretrati, l’incremento corrisponderebbe a circa 1,30 euro lordi per ogni anno trascorso dal precedente rinnovo. Di fronte a queste condizioni, le organizzazioni sindacali confermano la mobilitazione fino al raggiungimento di un accordo che restituisca potere d’acquisto e garantisca il giusto riconoscimento professionale a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori dello spettacolo.
Continua a leggere
22/10/2026 Bonus Mamme 2026: al Patronato INAS CISL verifica i requisiti e presentazione della domanda
Nel 2026 il Bonus mamme sale a 60 euro per ogni mese di lavoro, fino a un massimo di 720 euro. Il contributo è destinato alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. Per riceverlo è necessario presentare domanda all’INPS: non viene riconosciuto automaticamente. Possono accedere al Bonus le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, con esclusione del lavoro domestico, e le lavoratrici autonome iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria, comprese le casse professionali e la Gestione Separata. I requisiti relativi ai figli sono: due figli: il più piccolo deve avere meno di 10 anni; tre o più figli: il più piccolo deve avere meno di 18 anni. Le lavoratrici con tre o più figli, titolari di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, sono escluse dal Bonus di 60 euro per i mesi in cui è in essere tale rapporto.  Va precisato che per queste lavoratrici può invece trovare applicazione l'esonero totale della quota di contributi previdenziali IVS a loro carico, previsto fino al 31 dicembre 2026, se ne ricorrono i requisiti. Il Bonus è pari a 60 euro per ciascun mese, o frazione di mese, in cui risultano soddisfatti i requisiti. L’importo massimo per il 2026 è di 720 euro. Le somme non sono imponibili e non rilevano ai fini del calcolo dell’ISEE. Il pagamento delle mensilità spettanti è previsto in un’unica soluzione a dicembre 2026. La domanda va presentata all’INPS: è possibile chiedere aiuto  al Patronato INAS CISL, che può verificare i requisiti e presentare la domanda. La scadenza è il 31 dicembre 2026. Se i requisiti vengono maturati nel mese di dicembre, la domanda può essere presentata entro il 31 gennaio 2027.   Per informazioni e assistenza, le lavoratrici possono rivolgersi presso le sedi del Patronato  INAS CISL presenti su tutto il territorio marchigiano.    
Continua a leggere
14/10/2026 Sanità, 9,7 milioni in più per le assunzioni nel 2026. CISL FP Marche: «Serve un investimento adeguato al fabbisogno di personale»
Nel corso dell'incontro regionale del 13 ottobre presso il Dipartimento Salute della Regione Marche con tutte le organizzazioni sindacali dei comparti contrattuali è stato annunciato un ulteriore incremento di 2 mln di euro per l'anno 2026 sul tetto di spesa delle aziende sanitarie marchigiane che permetterà nuove assunzioni di professionisti e personale sanitario per l'anno 2026. Quest'ultimo provvedimento, che sarà approvato a breve dalla Giunta Regionale, andrà a completare i due provvedimenti già assunti nel corso dell'anno, le DGR n 43 e n. 730, per un aumento complessivo di circa 9,7 mln di euro.  Nel dettaglio la ripartizione del nuovo incremento di 2 mln di euro ed il nuovo tetto di spesa 2026 delle aziende:   §  AST PU + €335.100, nuovo tetto spesa € 197.206.563,00   §  AST AN + € 610.323, nuovo tetto spesa € 191.813.875,00   §  AST MC + € 205.185, nuovo tetto spesa € 157.884.950,00   §  AST FM + € 313.208, nuovo tetto spesa € 79.283.755,00   §  AST AP + € 236.184, nuovo tetto spesa € 115.604.847,00   §  AOUM +€ 250.000, nuovo tetto spesa € 169.373.316,00   §  INRCA + € 50.000, nuovo tetto spesa € 58.932.653,00   Complessivamente il nuovo incremento stanziato è stato ripartito: 1,7 mln euro per le 5 Aziende Sanitarie Territoriali finalizzato al rafforzamento del sistema della sanità territoriale e delle nuove Case di Comunità e soprattutto l'attivazione dei nuovi servizi recentemente previsti, gli ambulatori dei bisogni non differibili collegati con il Pronto Soccorso, attraverso l'assunzione di nuovo personale sanitario, e 300.000 euro destinati invece a  AOU delle Marche e INRCA per implementazione dei servizi con l’assunzione di nuovi infermieri e tecnici sanitari. Per la CISL FP Marche l'aumento di 9,7 mln di euro per l'anno 2026, che rappresenta  un +1% sul tetto di spesa complessivo delle aziende/enti del sistema sanitario regionale sulla capacità assunzionale, è sicuramente un dato reale e positivo ma ancora un incremento parziale rispetto al reale fabbisogno di personale delle nostre aziende sanitarie anche in relazione all'obbiettivo di rafforzare e completare un sistema di sanità diffusa e capillare nel territorio, con un ruolo cruciale attribuito alle nuove Case di Comunità che dovranno garantire risposte sanitarie anche in raccordo con il Pronto Soccorso ospedaliero, con la recente creazione dei nuovi Ambulatori per i bisogni non differibili per le patologie croniche, interventi e prestazioni a bassa complessità clinica nonché il perseguimento dell’obiettivo regionale di abbattere le liste di attesa, misura attualmente basata solo sul rientro in servizio in prestazione aggiuntiva del personale che già presta attività lavorativa in orario istituzionale. Durante l'ultimo incontro regionale, CISL FP Marche ha ribadito che occorre un reale investimento sul capitale umano, con particolare riguardo ai professionisti della salute, operatori socio sanitari, in primis infermieri, tecnici sanitari e fisioterapisti. Nell'interazione constatante ospedale/territorio, per una migliore presa in carico del bisogno di salute, le nuove strutture sanitarie territoriali devono essere dimensionate correttamente rispetto ai servizi e le prestazioni attese dagli utenti. Per tali ragioni nel corso di tale incontro, CISL FP Marche ha chiesto di conoscere dati e numeri rispetto alle nuove assunzioni già effettuate in tutte le aziende, per il rafforzamento della sanità territoriale, le Case di Comunità e tutte le strutture sanitarie obbligatorie e previste dal DM 77/2022.  «La reale preoccupazione rispetto ad un quadro generale nazionale e regionale sulla spesa sanitaria che resta purtroppo sottodimensionata a causa dei continui tagli operati in passato sul personale, con i nuovi reclutamenti che sono stati allocati in parte probabilmente altrove, privilegiando la rete ospedaliera a compensare le note carenze croniche, piuttosto che essere destinati esclusivamente al rafforzamento della sanità territoriale» concludono Giovanni Cavezza Segretario Generale e Alessandro Contadini Segretario Generale Aggiunto CISL FP Marche. Già convocato il prossimo incontro sindacale regionale per il 30 ottobre presso il Dipartimento salute con all'ordine del giorno linee guida regionali per l’attuazione dei Dipartimenti aziendali e confronto per l'implementazione dell'indennità di pronto soccorso per il 2026 con le risorse già stanziate                                                                                 
Continua a leggere
14/10/2026 Addizionale IRPEF, nelle Marche aliquote più basse per i redditi più alti CISL Marche: «Aprire un confronto per più equità fiscale a sostegno delle persone e le famiglie più fragili»
Nelle Marche l’addizionale regionale IRPEF sui redditi sopra i 50mila euro è all’1,73%, un valore tra i più bassi in Italia. Il confronto con le regioni vicine, elaborato dall’ufficio studi della CISL Marche, è netto: Umbria, Emilia-Romagna, Toscana e Abruzzo, per la stessa fascia di reddito, prevedono un’aliquota del 3,33%.  Il divario si ripete nella fascia tra 28mila e 50mila euro, dove le Marche, con l'1,70%, si collocano ancora tra le regioni con la tassazione più contenuta rispetto Umbria Emilia-Romagna, Toscana e Abruzzo. In una fase in cui nelle Marche crescono le situazioni di povertà e di vulnerabilità economica la CISL Marche chiede alla Regione di aprire un confronto con le parti sociali per valutare una rimodulazione dell'addizionale regionale IRPEF, prevedendo un incremento della tassazione sui redditi superiori a 50mila euro e destinando le maggiori entrate a interventi concreti di sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà. «Rendere il sistema fiscale regionale più equo e solidale, rafforzando il principio di progressività sancito dall'articolo 53 della nostra Costituzione è l'obiettivo che deve guidare una rimodulazione dell'addizionale regionale IRPEF – sottolineano Marco Ferracuti, segretario generale CISL Marche e Silvano Giangiacomi, segretario generale FNP CISL Marche– Una scelta che deve tenere insieme la tutela dei redditi medio-bassi, un'equa distribuzione del carico fiscale e la necessità di garantire servizi pubblici di qualità». Secondo i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze relativi all'anno d'imposta 2024, nelle Marche oltre 1,15 milioni di contribuenti dichiarano complessivamente 27,6 miliardi di euro di redditi imponibili. Il gettito dell'addizionale regionale IRPEF ammonta a circa 351 milioni di euro. «Questi numeri dimostrano che esistono le condizioni per discutere seriamente di una fiscalità regionale più equa – proseguono Ferracuti e Giangiacomi – La nostra proposta è chiara: chiedere un contributo aggiuntivo ai redditi più elevati, senza gravare sulle fasce medio-basse, e vincolare le maggiori risorse a un fondo regionale di solidarietà sociale». Per la CISL Marche il fondo dovrebbe finanziare misure mirate e verificabili per sostenere le famiglie a basso reddito, contrastare la povertà, alleviare il peso delle spese essenziali e aiutare le persone che attraversano situazioni di particolare fragilità economica e sociale. Le modalità di utilizzo delle risorse dovrebbero essere definite attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali e sottoposte a un monitoraggio trasparente dei risultati. Una proposta che nasce in una fase in cui crescono le situazioni di povertà e vulnerabilità economica. Secondo i dati ISTAT 2024, nelle Marche l'incidenza della povertà individuale è del 17,9%, con un aumento di 6,5 punti percentuali rispetto al 2021. In un'ipotetica classifica regionale le Marche occuperebbero la sedicesima posizione su 22 tra Regioni e Province autonome: peggio solo Puglia, Calabria, Campania, Sicilia, Sardegna e Molise. «La crescita delle povertà non può essere affrontata soltanto con dichiarazioni di principio. Servono scelte concrete, risorse e capacità di redistribuzione. – prosegue Ferracuti e Giangiacomi- La fiscalità può e deve diventare anche uno strumento per rafforzare la coesione delle nostre comunità». La CISL Marche chiede quindi alla Giunta regionale di avviare un tavolo di confronto per valutare le diverse ipotesi di rimodulazione, quantificare il possibile gettito aggiuntivo e definire le priorità sociali sulle quali investire. «Proponiamo un patto di responsabilità e solidarietà. Una comunità è più forte quando chi ha di più contribuisce ad aiutare chi ha di meno. – concludono i segretari generali, Marco Ferracuti e Silvano Giangiacomi- La sfida è trasformare una maggiore equità fiscale in opportunità concrete per le persone più fragili. È su questo terreno che chiediamo alla Regione Marche di aprire il confronto».   Rassegna Stampa : https://www.facebook.com/reel/1377638444445009 https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/10/14/cisl-nelle-marche-addizionale-irpef-piu-bassa-per-redditi-piu_be170ebb-c68f-4013-9afe-525ce4ba147c.html https://www.cronachemaceratesi.it/2026/10/14/addizionale-irpef-nelle-marche-aliquote-piu-basse-per-i-redditi-piu-alti/2115271/ https://www.anconatoday.it/economia/addizionale-irpef-marche-commento-cisl.html https://www.cronacheancona.it/2026/10/14/cisl-marche-proposta-irpef-redditi-alti/629560/  
Continua a leggere
13/10/2026 Report metalmeccanica I semestre 2026 l’allarme della Fim Cisl Marche: «A Fabriano il rischio è la desertificazione industriale»
La crisi della metalmeccanica ha ricadute pesanti anche nelle Marche e, in particolare, nel Fabrianese e nell’entroterra. Il Report Fim Cisl sul primo semestre 2026, uscito in questi giorni, censisce a livello nazionale 105.228 lavoratori coinvolti in crisi aziendali, in 1.078 imprese. Le Marche figurano tra le regioni con un numero inferiore di aziende in crisi rispetto ai territori più industrializzati, ma il report conferma le difficoltà dei comparti dell’automotive, della siderurgia e dell’elettrodomestico. Il quadro regionale è aggravato da vertenze che coinvolgono aziende e filiere centrali per l’occupazione e l’identità manifatturiera del territorio.  La preoccupazione riguarda innanzitutto Beko, che coinvolge quasi mille dipendenti sul territorio. L’accordo sottoscritto al Ministero nell’aprile 2025 prevedeva sacrifici occupazionali, ammortizzatori sociali e un piano di rilancio industriale. Secondo la Fim Cisl Marche, finora si sono concretizzati soprattutto esuberi e ricorso alla cassa integrazione, mentre gli investimenti promessi – 62 milioni di euro per prodotti, processi, ricerca e sviluppo e pannelli solari – non hanno ancora prodotto risultati visibili in misura adeguata. Alla vigilia dell’incontro al Ministero, la Fim Cisl chiede all’azienda di chiarire il futuro dei siti italiani e di dare piena attuazione agli impegni industriali. Per Electrolux, il confronto sindacale ha consentito di allungare i tempi e di bloccare, almeno per ora, i licenziamenti. Resta però l’incertezza sulla continuità produttiva e sulle prospettive occupazionali di Cerreto d’Esi: il report nazionale riferisce che l’ipotesi aziendale prevede la chiusura del sito entro dicembre 2026, pur in un quadro di trattativa ancora aperto. La Fim Cisl sottolinea che un’eventuale prosecuzione dell’attività non garantirebbe comunque i livelli produttivi assicurati finora. A questo scenario si aggiunge la chiusura di Whirlpool Technologies, un ulteriore arretramento per un’area che rischia di perdere competenze, capacità produttiva e occupazione. Per la Fim Cisl Marche, le singole vertenze compongono ormai un quadro più ampio, che riguarda il futuro industriale di Fabriano e dell’entroterra. «Le preoccupazioni che avevamo manifestato da anni stanno diventando realtà. Non è un caso che nel 2025 abbiamo scelto Fabriano per celebrare il nostro congresso: avevamo già colto i segnali di una difficoltà crescente. – sottolinea Mauro Masci, segretario generale della Fim Cisl Marche  -  Oggi il rischio è che si trasformino in una crisi strutturale e in una progressiva desertificazione industriale. Beko è il caso che desta maggiore preoccupazione per il numero delle persone coinvolte. Dei 62 milioni di euro previsti dall’accordo per investimenti in prodotto, processo, ricerca e sviluppo e pannelli solari, sul territorio si vedono ancora troppo pochi risultati. Chiediamo all’azienda di dimostrare che l’acquisizione da parte di Arçelik è una scelta industriale e che gli impegni assunti saranno rispettati anche sul fronte degli investimenti e del rilancio produttivo.» Anche su Electrolux il risultato raggiunto, «con il blocco dei licenziamenti e il prolungamento dei tempi, è importante. Ma non basta: se ci sarà continuità produttiva, è evidente che non sarà quella garantita finora. E la chiusura di Whirlpool Technologies aggiunge un altro colpo a un territorio che rischia di perdere, pezzo dopo pezzo, il proprio patrimonio manifatturiero e di competenze. – rilancia Masci -  Non intendiamo rassegnarci. Fabriano ha dato molto alla manifattura italiana e ha bisogno di risposte concrete: investimenti, produzioni, ricerca e prospettive occupazionali. Non possiamo continuare a gestire soltanto crisi e licenziamenti. – conclude Mauro Masci, segretario generale Fim Cisl Marche -  Serve una strategia industriale che guardi oltre l’emergenza, prima che le difficoltà diventino una crisi irreversibile per tutto il territorio».  
Continua a leggere
09/10/2026 Impianto di cremazione a Fano, CISL: "Bene la collaborazione con Comune di Ancona: più efficienza e meno consumo di suolo"
La CISL valuta positivamente l’ipotesi di un investimento del Comune di Ancona per ampliare l’impianto di cremazione già esistente a Fano. Un percorso che ha raccolto aperture da parte del presidente di Aspes, Pieri, e del sindaco di Fano, Luca Serfilippi. «La collaborazione consentirebbe di valorizzare un impianto moderno, tra i più efficienti della regione, nel quale operano maestranze altamente qualificate. Per Ancona significherebbe evitare la costruzione di una nuova struttura e il conseguente consumo di suolo; per Fano, potenziare l’impianto e migliorarne ulteriormente l’efficienza» dichiarano Maurizio Andreolini, responsabile CISL Pesaro Urbino, Luca Talevi, responsabile CISL Ancona, e Claudio Giuliani, segretario FIT CISL Marche. Per la CISL, l’ipotesi rappresenta anche un’occasione per rafforzare la collaborazione tra Ancona, Pesaro e Fano, con possibili sviluppi nella gestione di altri servizi pubblici. «Come sosteniamo da tempo, i processi di aggregazione che rafforzano la competitività e migliorano i servizi vanno favoriti. Mettere in comune risorse e competenze può dare maggiori certezze per il futuro, valorizzando le strutture esistenti e il lavoro di chi vi opera  - sottolineano e concludono Andreolini, Talevi e Giuliani - Questo progetto potrebbe aprire la strada a nuove forme di collaborazione tra le tre città. Valuteremo ogni proposta nel merito: se l’obiettivo sarà migliorare la qualità dei servizi e la vita dei cittadini e dei lavoratori, la CISL la sosterrà con convinzione».  
Continua a leggere
06/10/2026 Il Villaggio della Sostenibilità arriva in piazza Cavour ad Ancona
Sabato 10 ottobre 2026, dalle 8.30 alle 12.30, piazza Cavour ad Ancona ospiterà il Villaggio della Sostenibilità, promosso da Adiconsum Marche APS in collaborazione con NeXt Economia, Coldiretti e Confcooperative Marche, con il patrocinio della Camera di Commercio delle Marche e del Comune di Ancona. L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto INSinergia II edizione, porterà in piazza le imprese del territorio per far conoscere ai cittadini i loro prodotti e le scelte produttive attente alle persone e all’ambiente. Il Villaggio offrirà l’occasione di dialogare direttamente con produttori e cooperative, conoscere la provenienza dei prodotti e approfondire il valore della filiera corta, della stagionalità e della responsabilità sociale. L’obiettivo è rendere più comprensibili gli impegni delle imprese e dare ai consumatori informazioni utili per orientare i propri acquisti. «Ogni acquisto può sostenere un’economia che si prende cura delle persone e del territorio, ma per scegliere servono informazioni chiare e attendibili – dichiara Francesco Varagona, Presidente di Adiconsum Marche APS – Con il Villaggio vogliamo far incontrare chi produce e chi acquista, creando fiducia attraverso il dialogo e la conoscenza delle esperienze concrete. È questo il senso del “voto col portafoglio”: riconoscere, nelle scelte quotidiane, il valore delle imprese che si impegnano nella sostenibilità, tenendo conto anche delle possibilità economiche delle famiglie». ​«Come Amministrazione comunale siamo fermamente convinti che la transizione verso un futuro sostenibile passi prima di tutto attraverso la consapevolezza dei cittadini e delle famiglie. Un consumo responsabile e informato rappresenta la chiave per valorizzare le nostre aziende locali, proteggere l'ambiente e rafforzare il tessuto sociale ed economico della città. – sottolinea Orlanda Latini, Assessora alla Tutela dei Consumatori del Comune di Ancona  - Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo appuntamento in Piazza Cavour per incontrare le eccellenze del territorio, confrontarsi con le associazioni dei consumatori e scoprire insieme come piccoli gesti quotidiani e scelte d'acquisto consapevoli possano fare una reale differenza per il futuro di Ancona» «La sostenibilità è sempre più parte delle strategie con cui le imprese affrontano il mercato e costruiscono il proprio futuro. Investire in processi più efficienti, nell’uso responsabile delle risorse e nella valorizzazione delle filiere territoriali significa rafforzare la competitività e creare condizioni per uno sviluppo economico duraturo – dichiara Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche –La Camera di Commercio delle Marche sostiene questo percorso, accompagnando le imprese nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili». «Il Villaggio rappresenta un’occasione unica per uscire dall’economia dell’angoscia, che lascia persone e imprese a sé stesse, per entrare in quella della speranza, fondata sulla capacità di pensarsi comunità in una logica di fiducia e reciproca valorizzazione delle scelte – afferma Lorenzo Semplici, responsabile del Centro Studi e Valutazioni di NeXt Economia - Un’economia che con i suoi protagonisti (consumatori responsabili e imprese generative) scende in piazza per abitare lo spazio civile e aprirsi al territorio, provando a rendere possibile e accessibile la sinergia di consumo e produzione come azioni umane (della persona, per la persona, con la persona, tra le persone) di una prospettiva condivisa di Responsabilità Civile del Territorio, in cui economia, politica e etica si muovono nella medesima direzione» «Portiamo in piazza una sostenibilità praticata ogni giorno dalle imprese agricole e dalle cooperative: qualità delle produzioni, filiere corte, stagionalità, attenzione alle risorse e responsabilità sociale – evidenziano Marco Pignocchi, delegato Coldiretti Giovani Impresa di Ancona, e Giorgia Sordoni, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Marche – Incontrare i consumatori permette di raccontare il lavoro che c’è dietro i prodotti, avvicinare i giovani alle sfide del futuro e promuovere scelte di consumo più etiche e consapevoli, mettendo al centro le persone e i territori». Il Villaggio è una tappa di un percorso destinato a proseguire attraverso il Patto di Rete In Sinergia, la cui sottoscrizione è il presupposto per la partecipazione delle imprese. Il Patto propone una collaborazione continuativa tra aziende, associazioni dei consumatori, organizzazioni di categoria e istituzioni, per accompagnare gli impegni di sostenibilità e renderli riconoscibili ai cittadini.
Continua a leggere
05/10/2026 La Carovana della Salute torna nelle Marche: ad Ascoli Piceno 400 screening gratuitiappuntamento ad Ascoli Piceno
Cinquecento persone e quattrocento screening gratuiti in una sola giornata. La Carovana della Salute della FNP CISL, che domenica 4 ottobre ha fatto tappa nel quartiere Monticelli di Ascoli Piceno, ha registrato una grande partecipazione, confermando il bisogno di una prevenzione accessibile, gratuita e vicina alle persone, soprattutto a quelle più anziane e fragili. Nel piazzale della Chiesa dei Santi Simone e Giuda, cittadini e famiglie hanno potuto effettuare controlli sanitari e ricevere informazioni sui corretti stili di vita, sul benessere fisico e sui servizi del territorio. Una giornata che ha portato la salute dentro la comunità, facilitando l’incontro con i professionisti sanitari e l’accesso alla prevenzione. L’iniziativa, promossa dalla FNP CISL nazionale insieme alla FNP CISL Marche e alla FNP CISL RLS di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, si è svolta con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno. La tappa marchigiana rientra nella campagna nazionale “La vita non va in pensione”, dedicata alla salute e alla qualità della vita a ogni età. «La prevenzione è oggi fondamentale e deve essere accessibile e vicina alle persone, anche a chi incontra più difficoltà nell’orientarsi tra i servizi sanitari – sottolinea il Segretario generale della FNP CISL Marche, Silvano Giangiacomi –. Con la Carovana vogliamo creare occasioni concrete di informazione e ascolto nelle nostre comunità. È anche un modo per contrastare la solitudine che colpisce molti anziani e per rafforzare il legame tra persone e territorio». Durante l’ iniziativa, il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, ha ringraziato la FNP e i medici dell’AST di Ascoli Piceno che hanno messo gratuitamente a disposizione tempo e professionalità. «Per la CISL significa rendere concreto il diritto alla salute: nessuno dovrebbe rinunciare a un controllo perché costa troppo o perché è troppo lontano. La distanza da un ambulatorio non può diventare distanza dal diritto alla salute», ha dichiarato Ferracuti. Il risultato della giornata rappresenta anche un’indicazione per le politiche sanitarie regionali. «Il successo di questa iniziativa è un messaggio all’assessore regionale alla Sanità, che ringraziamo per la presenza: occorre portare i servizi nelle periferie e nei territori più difficili da raggiungere. Le Case della salute vanno in questa direzione. Una sfida che si può vincere insieme. Più una comunità è lontana dai servizi, più le istituzioni devono esserle vicine – ha rilanciato e concluso Ferracuti –La prevenzione deve essere alla portata di tutti, qualunque sia il reddito o il luogo in cui si vive». Alla realizzazione della giornata hanno collaborato CISL Marche, Patronato INAS, Anteas Ascoli Piceno, Anteas San Benedetto del Tronto, CAF CISL e Adiconsum Marche. Tra i partner, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile di Ascoli Piceno, Croce Verde, AVIS Ascoli Piceno, Acustico, ANED e AIRP.     Rassegna stampa : https://www.facebook.com/reel/1482909370556378
Continua a leggere
01/10/2026 Infrastrutture, lavoro, contrattazione e legalità Cisl : "Per le Marche di domani, oggi servono scelte coraggiose e visione”
«Le Marche hanno bisogno di cambiare passo, con scelte coraggiose e una visione di medio e lungo periodo» è l’invito fatto questa pomeriggio ad Ancona dal segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti nel corso dell’incontro “Connettiamo le Marche per lo sviluppo di domani” promosso da Cisl Marche e Filca Cisl Marche. Connessioni legate ad infrastrutture, lavoro, contrattazione e legalità e sviluppate con gli interventi di Ugo Berardi, responsabile delle risorse umane del consorzio stabile Eteria, di Simonetta Di Biase, dirigente Ispettorato del lavoro di Ancona, di Guido Castelli, commissario della ricostruzione postsisma, di Francesco Baldelli, assessore regionale alle infrastrutture e di Marco Ferracuti, segretario generale di Cisl Marche. Apertura dei lavori firmata dal segretario generale Filca Cisl Marche Jacopo Lasca e conclusione di Ottavio De Luca, segretario generale Filca Cisl nazionale. La prima riflessione di Jacopo Lasca: «Le infrastrutture sono una leva decisiva per rilanciare le Marche, collegare costa e aree interne e creare occupazione. Ma la qualità delle opere deve andare di pari passo con la sicurezza e la dignità del lavoro – dichiara Jacopo Lasca, segretario generale della Filca Cisl Marche – Chiediamo alla Regione un protocollo sulla sicurezza e la legalità negli appalti pubblici e un tavolo permanente con le parti sociali, operativo già prima dell’aggiudicazione delle gare, per monitorare i cantieri, affrontare ritardi e sospensioni e garantire la corretta applicazione dei contratti. Formazione, valorizzazione della bilateralità e diffusione del badge di cantiere sono strumenti concreti per contrastare il lavoro irregolare e tutelare le imprese che rispettano le regole. Come Filca Marche vorremmo iniziare un percorso fatto non solo di elaborazioni di strategie condivise ma anche per individuare azioni e impegni concreti capaci di rilanciare il piano infrastrutturale della Regione coniugandolo con un lavoro di qualità e, quindi, sicuro e dignitoso».  L’analisi di Guido Castelli: «Il valore aggiunto derivante dalla ricostruzione postsisma per le Marche è del 3% come rileva Bankitalia. La bilateralità è ciò che ha reso possibile la convergenza del possibile e del desiderabile, un esempio è il badge di cantiere. Il rischio di infiltrazioni mafiose è allontanato da questa presenza, le interdittive antimafia fatte in questi anni dicono che il sistema funziona. Vogliamo proseguire su questa strada, utilizzando le nuove tecnologie e anche le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Le risorse ci sono e la ricostruzione sta avanzando: dobbiamo fare in modo che ogni euro investito e ogni cantiere aperto siano lontani da qualsiasi ombra di illegalità.» La posizione di Francesco Baldelli: «L’impulso che in Regione abbiamo dato ai lavori è quello della celerità e del rispetto della legalità con trasparenza e responsabilità sociale. Stiamo trasformando le infrastrutture delle Marche con miliardi di investimenti, una mole incredibile di risorse che il Governo ci ha garantito: un lavoro che facciamo insieme alle istituzioni e alle forze sociali. Massima disponibilità della Regione Marche all’ascolto e al confronto per centrare quel patto del buon lavoro che è fondamentale». Le indicazioni di Marco Ferracuti: «Servono infrastrutture capaci di collegare i territori e al contempo completare la ricostruzione e rigenerare i territori colpiti dal sisma. Opere necessarie per creare lavoro e sostenere lo sviluppo. Ora bisogna passare dai progetti ai cantieri e dai cantieri alle opere concluse, con tempi certi. Dobbiamo fare presto e fare bene: la rapidità nella realizzazione delle opere deve andare di pari passo con la sicurezza, la tutela dei diritti e il rispetto della legalità. La qualità delle opere passa dalla qualità del lavoro. Chiediamo di aggiornare il protocollo regionale sugli appalti, estendendolo a tutti i lavori pubblici, con controlli più frequenti, regole chiare sui subappalti e misure efficaci contro il dumping contrattuale e una cabina di regia condivisa con le parti sociali per monitorare l'applicazione del protocollo. Anche la ricostruzione deve essere accompagnata da un tavolo stabile con le parti sociali: ricostruire le abitazioni non basta, se mancano lavoro e servizi. Dobbiamo restituire un futuro alle comunità». Il messaggio finale di Ottavio De Luca: «Il nostro obiettivo resta quello di garantire la qualità del lavoro nei cantieri, a partire dalla legalità e dalla sicurezza. Il badge unico di cantiere va proprio in questa direzione: uno strumento capace di rendere semplice e immediata la tracciabilità del lavoratore, dell’impresa per cui opera, della formazione svolta e degli adempimenti necessari, valorizzando anche il patrimonio di competenze e di informazioni del sistema bilaterale dell’edilizia. Oggi la sperimentazione, partita nel maggio scorso, è limitata ai cantieri pubblici e privati della ricostruzione post-sisma 2016, nelle 4 regioni interessate, vale a dire Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La proposta che la Filca-Cisl rivolge al Governo è di estendere il badge di cantiere in tutta Italia, e chiediamo al commissario Guido Castelli di sostenerci in questa richiesta. Estendere il badge a tutti i cantieri italiani, infatti, vuol dire garantire la sicurezza, la legalità e la regolarità in edilizia, contro il lavoro nero e grigio e il dumping contrattuale, per il bene dei lavoratori, delle imprese sane e di tutto il settore».  
Continua a leggere
30/09/2026 Fincantieri Ancona, infortunio mortale: Fim, Fiom e Uilm proclamano otto ore di sciopero
Un lavoratore ha perso la vita a causa delle gravi ustioni riportate in un infortunio avvenuto nella tarda serata di ieri, 29 settembre, presso lo stabilimento Fincantieri di Ancona. Nell’incidente sono rimasti coinvolti due lavoratori delle ditte di appalto. Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato otto ore di sciopero per ogni turno di lavoro nella giornata di  oggi mercoledì 30 settembre, coinvolgendo anche le ditte di appalto. «Basta morire lavorando. Non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi - affermano Fim, Fiom e Uilm  - occorre cambiare la cultura della sicurezza, ancora troppo spesso considerata esclusivamente un costo aziendale. Servono investimenti nella formazione e strumenti adeguati di prevenzione e protezione per evitare altre tragedie.» I sindacati chiedono inoltre di rivedere il modello organizzativo basato su appalti e subappalti, denunciando la maggiore frequenza degli infortuni nelle aziende che operano in questo sistema. Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm, insieme alle Rsu di stabilimento e ai lavoratori Fincantieri, esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto.
Continua a leggere
29/09/2026 Festa dei nonni: 2 ottobre inaugurazione Laboratorio ANTEAS Ancona aps
In occasione della Festa dei nonni, giovedì 2 ottobre alle ore 16 sarà inaugurato il Laboratorio Anteas Ancona APS nei locali dell’ex distretto sociale di piazza Salvo d’Acquisto 29, nel quartiere Q2. Gli spazi sono stati concessi in comodato dal Comune di Ancona. All’inaugurazione sarà presente l’assessora ai Servizi sociali Manuela Caucci. Il laboratorio nasce come luogo di incontro aperto al quartiere, con particolare attenzione alle persone anziane sole o in condizioni di fragilità. L’obiettivo è offrire occasioni per stare insieme, coltivare interessi e costruire relazioni anche con i più giovani. «Vogliamo che questo spazio diventi un punto di riferimento per chi cerca compagnia, ascolto e la possibilità di sentirsi parte attiva della comunità – dichiara Silvana Santinelli, presidente di Anteas Ancona APS – La Festa dei nonni è il momento giusto per aprire le porte di un laboratorio in cui le persone anziane possano incontrarsi e condividere le proprie esperienze con le nuove generazioni». Il programma comprenderà momenti di ascolto, giochi di carte, letture, laboratori creativi e di artigianato artistico, ginnastica dolce, turismo sociale e iniziative come gli “aperitivi culturali”. Sono previsti anche incontri di prevenzione sociosanitaria, attività contro le truffe e supporto nell’uso degli strumenti digitali. Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Ancona e con il coinvolgimento della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Passo Varano e Ponterosso, delle associazioni e delle altre realtà del territorio. La collaborazione con UISP, società sportive e scuole contribuirà a coinvolgere i giovani e a rafforzare il dialogo tra generazioni.
Continua a leggere
25/09/2026 Regione Marche: attivati 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili a supporto dei Pronto Soccorso
La Regione Marche ha definito, con la DGR 1159 del 21 settembre, le nuove linee di indirizzo per l’evoluzione del modello territoriale previsto dal DM 77/2022, introducendo una rete di 13 Ambulatori per i Bisogni Non Differibili, uno per ciascun Pronto Soccorso del territorio regionale che si aggiunge alla DGR 557 del 18 Maggio sull'organizzazione dei percorsi per gli Ospedali di Comunità. Le nuove strutture saranno operative tutti i giorni dalle 8 alle 20, compresi sabato e domenica, e garantiranno una risposta tempestiva ai bisogni sanitari che richiedono una valutazione rapida ma non configurano un’emergenza. Non rientrano tra le casistiche trattabili le condizioni di competenza esclusiva del Pronto Soccorso, come dolore toracico, gravi difficoltà respiratorie, sospetto ictus e tutte le patologie tempo‑dipendenti. Gli Ambulatori saranno collegati in telemedicina con i reparti ospedalieri e potranno attivare percorsi fast track verso servizi specialistici, diagnostica e radiologia, con l’obiettivo di velocizzare la presa in carico e migliorare la continuità assistenziale. L’accesso potrà avvenire tramite numero dedicato, su invio del medico di medicina generale o del pediatra, oppure attraverso il triage ospedaliero, quando la valutazione clinica non richiede la gestione diretta in Pronto Soccorso. La Regione Marche ha scelto di valorizzare le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità come strumenti centrali per il rafforzamento della sanità territoriale e per una gestione più efficace dei flussi in entrata nei Pronto Soccorso, in un modello integrato tra ospedale e territorio. La CISL FP Marche ritiene indispensabile che accanto a queste importanti misure finalizzate a meglio governare il flusso verso i Pronti Soccorsi, gestire il fenomeno del boarding ovvero lo stazionamento prolungato, ci sia un investimento reale sulla sanità territoriale capace di tradurre concretamente il concetto che la prestazione sanitaria, e quindi il bisogno di salute, non sia solo ospedaliconcentrica ma diffusa e capillare in tutto il territorio regionale. Per questo serve dotare le case di comunità di tutti i professionisti necessari ed in numero adeguato in una logica di integrazione piuttosto che di trasferimento. In questa prima fase è abbastanza evidente l'investimento importante sull'ammodernameto strutturale mentre ancora restano da chiarire le reali dotazioni organiche. l professionisti non possono essere gli stessi che lavoravano nei distretti, nei poliambulatori territoriali e nelle cure domiciliari. «La presa in carico in prossimità e l’erogazione di prestazioni adeguate ai bisogni della popolazione richiedono un investimento significativo sul capitale umano - dichiarano Giovanni Cavezza e Alessandro Contadini della CISL FP Marche - I professionisti devono essere messi nelle condizioni ottimali per operare in sicurezza, con responsabilità commisurate ai profili professionali e con strumenti e competenze adeguate per garantire risposte concrete ai cittadini. Occorre eliminare il rischio boomerang che in assenza di risposte anche tramite aspettative sovrastimate, si inneschi un pericoloso fenomeno di ritorno dalle case e ospedali di comunità verso il Pronto Soccorso che evidenzierebbe tutti limiti del nostro sistema sanitario regionale rendendo vano la programmazione e gli investimenti sulla sanità territoriale.»
Continua a leggere
23/09/2026 Stefania Bramucci è la nuova Segretaria della FNP CISL Ancona
Il Consiglio direttivo della RLS FNP CISL di Ancona ha eletto oggi la nuova squadra alla guida della struttura territoriale del sindacato dei pensionati. Stefania Bramucci è la nuova segretaria responsabile, al suo fianco eletti  Anna Malinconico e Saverio Pigliapoco. «Guardiamo al futuro con impegno e determinazione – ha dichiarato Bramucci – Vogliamo essere sempre più vicini alle pensionate e ai pensionati del territorio, tutelare i loro diritti e rafforzare i servizi di assistenza e promozione sociale. Faremo sentire la nostra voce sulla sanità, sulle pensioni e sul welfare locale, perché la FNP CISL di Ancona continui a essere un punto di riferimento per tutti». «A Stefania, Anna e Saverio i nostri migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo mandato – ha affermato Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche, a margine delle votazioni – La loro elezione apre una nuova fase di impegno al servizio degli iscritti e della comunità. In un territorio in cui crescono i bisogni di cura e assistenza, la presenza del sindacato deve essere sempre più vicina alle persone e capace di portare le loro istanze nel confronto con le istituzioni». Ai lavori ha partecipato il Segretario regionale Luca Talevi.
Continua a leggere
22/09/2026 Infrastrutture, lavoro e legalità: Cisl e Filca Marche a confronto sullo sviluppo della regione
Connettere le Marche, superare l’isolamento infrastrutturale e costruire nuove opportunità di sviluppo e occupazione: è l’obiettivo del convegno “Connettiamo le Marche per lo sviluppo di domani – Infrastrutture, lavoro, contrattazione e legalità”, promosso da CISL Marche e Filca CISL, in programma giovedì 1 ottobre 2026, alle ore 15, nell’Auditorium Ubaldo Tacconi della Cassa Edile di Ancona, in via Pietro Filonzi 9. L’iniziativa vuole mettere a confronto rappresentanti delle istituzioni, del sindacato, delle imprese e degli organismi di vigilanza sul ruolo decisivo delle infrastrutture per il futuro economico e sociale della regione. Strade, ferrovie, collegamenti tra la costa e le aree interne e ricostruzione post-sisma rappresentano leve essenziali per rilanciare la competitività del sistema produttivo marchigiano, creare lavoro di qualità e contrastare lo spopolamento dei territori. Una strategia che, per CISL e Filca CISL, deve procedere insieme alla tutela della sicurezza, all’applicazione dei contratti, alla qualificazione delle imprese e al pieno rispetto della legalità nei cantieri. Aprirà i lavori Jacopo Lasca, Segretario generale della Filca CISL Marche, seguiranno gli interventi di  Ugo Berardi, Responsabile HR  Consorzio stabile Eteria,  Pierluigi Rausei, Dirigente dell’Ispettorato nazionale del lavoro e Direttore dell’ITL di Ancona, Guido Castelli, Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione post-sisma 2016, Francesco Baldelli, Assessore alle Infrastrutture della Regione Marche e Marco Ferracuti,  Segretario generale della CISL Marche. Il Segretario generale della FILCA CISL nazionale, Ottavio De Luca, concluderà i lavori.
Continua a leggere
18/09/2026 Al via gli Aperitivi Culturali: 5 incontri per riflettere insieme nell'ambito di "Q2 Radici Vive" promosso da ANTEAS Ancona
Prende il via ad Ancona il ciclo dei 5 Aperitivi Culturali Intergenerazionali, un percorso gratuito aperto alla cittadinanza curato da Giancarlo Cartechini, formatore, per esplorare temi chiave del nostro tempo e favorire la condivisione di storie di vita e la memoria autobiografica. Gli appuntamenti si terranno dalle ore 17,00 alle 19,00 ad Ancona, presso l’Oratorio della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Passo Varano e Ponterosso. Il calendario degli incontri: 18 settembre 2026 Il viaggiatore: oltrepassare il confine 2 ottobre 2026 L’artigiano: il progetto 16 ottobre 2026: Orientarsi o vagabondare? Il condottiero 30 ottobre 2026: Lo straniero, un incontro inatteso 13 novembre 2026: Racconti di viaggio: il narratore Gli Aperitivi Culturali sono realizzati nell’ambito dell'Azione Pilota "Q2 RADICI VIVE: Quartieri in Comune", iniziativa avviata grazie al finanziamento ottenuto tramite l'Avviso Pubblico WP8 del progetto di rete regionale “RADICI- Rete Attiva per il Domani: Insieme per una Comunità Integrata” CUP B79I24000140001 - CIG B121316606, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'Azione è guidata da ANTEAS Ancona APS in qualità di ente capofila, in collaborazione con i partner UNITRE Ancona APS, UISP Comitato Territoriale Ancona APS e ARCI Hexperimenta APS. L'intervento è sostenuto dal Comune di Ancona, CISL Marche, FNP CISL Marche, Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e del Supermercato Tantarelli - Q2. L'iniziativa intende contrastare l'isolamento sociale, promuovere l'invecchiamento attivo e rafforzare i legami tra giovani e anziani nel quartiere Q2, in collegamento con i diversi quartieri della città di Ancona. Il programma da settembre 2026 a gennaio 2027 offrirà attività gratuite: Sportello di Ascolto e Prossimità: supporto psicologico e counselling gratuito in Piazza Salvo D'Acquisto promosso da ANTEAS Ancona Botteghe del benessere: laboratori creativi gratuiti di Handmade (patchwork, maglia, uncinetto) e Scultura e arti pittoriche, gestiti da UNITRE Salute e sport: corso di Acquasoft per over 65 e workshop su stili di vita, prevenzione cadute e Danzaterapia, a cura di UISP Ancona Laboratorio teatrale ed espressivo intergenerazionale: percorso ideato da ARCI Hexperimenta per connettere la memoria di giovani e anziani e riscoprire il territorio Sono previsti momenti di festa comunitaria con mostra delle opere prodotte nei laboratori, performance dal vivo e proiezioni. Per informazioni e prenotazioni chiamare: 3342886204 | E-mail: anteasan.aps@gmail.com
Continua a leggere
16/09/2026 Anziani, disabili e minori CISL: “Marche il welfare pubblico costa troppo agli utenti”
Se c’è una classifica nazionale nella quale le Marche occupano le prime posizioni, è quella, tutt’altro che positiva, della compartecipazione degli utenti alla spesa sociale sostenuta dai Comuni, singoli o associati. L’Ufficio studi della CISL Marche ha rielaborato gli ultimi dati disponibili dell’Istat, riferiti al 2022, confrontando la situazione regionale con la media italiana, quella del Centro e i valori registrati in Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Abruzzo. Nelle Marche la spesa dei Comuni e degli Ambiti territoriali sociali per servizi e interventi sociali, compresi quelli educativi per la prima infanzia, ammonta complessivamente a 195,5 milioni di euro. La spesa pro capite è pari a 132 euro: un valore inferiore alla media nazionale, a quella del Centro Italia e a quello delle regioni prese come riferimento, con le sole eccezioni di Umbria e Abruzzo. Il dato più critico riguarda però la quota di spesa posta direttamente a carico degli utenti e delle loro famiglie. Nelle Marche la compartecipazione raggiunge complessivamente il 13,3%, superando la media nazionale, quella del Centro Italia e tutte le quattro regioni considerate nel confronto. Un’incidenza che colloca le Marche al quinto posto tra le 22 Regioni e Province autonome italiane. «Questi numeri evidenziano uno squilibrio strutturale che non può essere ignorato: a una spesa sociale pubblica ancora troppo contenuta corrisponde un peso particolarmente elevato sulle persone e sulle famiglie - sottolinea Marco Ferracuti, Segretario generale della CISL Marche - La nostra regione è appena tredicesima per livello complessivo della spesa, ma sale al quinto posto quando si misura la compartecipazione richiesta agli utenti. Occorre invertire questa tendenza, rafforzando il finanziamento pubblico e garantendo maggiore equità nell’accesso ai servizi». La situazione diventa ancora più preoccupante quando si considerano le fasce maggiormente fragili della popolazione. Nelle strutture residenziali per anziani la compartecipazione degli utenti arriva infatti al 51,5%: in sostanza, anziani e famiglie sostengono più della metà della spesa. Anche questo valore risulta superiore alle medie nazionali e territoriali e a quelli delle regioni utilizzate come riferimento. «Dietro quel 51,5% non ci sono soltanto percentuali, ma pensionati, persone non autosufficienti e famiglie che spesso devono affrontare rette difficilmente sostenibili - afferma Silvano Giangiacomi, segretario generale della FNP CISL Marche - Non possiamo permettere che l’accesso a un’assistenza adeguata dipenda dalle condizioni economiche della famiglia o che i risparmi accumulati in una vita vengano assorbiti dalle rette. L’invecchiamento della popolazione impone una risposta pubblica più forte, fondata sulla tutela della dignità degli anziani e sul sostegno concreto a chi se ne prende cura». Per le strutture residenziali destinate alle persone con disabilità, la compartecipazione si attesta invece all’11,9%, una percentuale inferiore soltanto a quella registrata in Umbria tra le regioni considerate. Il quadro non cambia per gli asili nido: secondo i dati riferiti al 2023, le Marche guidano il confronto con una compartecipazione degli utenti pari al 30,3%. I numeri descrivono un problema sistemico, determinato dalla combinazione di due fattori: una spesa sociale complessivamente contenuta e un contributo richiesto agli utenti tra i più alti d’Italia. Una condizione particolarmente grave quando coinvolge anziani, persone non autosufficienti, persone con disabilità e nuclei familiari con minori. Il confronto con la Regione Marche ha consentito di avviare l’intervento “Multileva”. Dal mese di novembre dovrebbe diventare operativo il “voucher famiglie”, del valore di 250 euro mensili, destinato agli utenti delle strutture residenziali per anziani, persone con disabilità e persone con disturbi mentali. Per CISL e FNP Marche si tratta di un primo passo positivo, ma ancora insufficiente. Anche le amministrazioni comunali devono aumentare la spesa sociale e disciplinare con chiarezza le modalità di integrazione delle rette per gli utenti incapienti. Molti Comuni, infatti, non si sono ancora dotati degli appositi regolamenti, nonostante siano previsti dalla normativa nazionale. CISL e FNP Marche chiedono quindi alla Regione e all’ANCI di aprire un tavolo congiunto con le organizzazioni sindacali e i gestori dei servizi. L’obiettivo deve essere qualificare il sistema regionale di welfare, assicurare criteri omogenei in tutto il territorio e ridurre il peso economico che oggi grava in misura eccessiva sugli utenti e sulle loro famiglie.      
Continua a leggere
15/09/2026 Electrolux, manifestazione nazionale a Cerreto d’Esi contro 1.400 esuberi e la chiusura dello stabilimento
Centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno manifestato oggi a Cerreto d’Esi contro la chiusura dello stabilimento Electrolux e per difendere il futuro industriale delle Marche. Alla mobilitazione, promossa da Fim, Fiom e Uilm, hanno partecipato anche delegazioni provenienti dagli altri siti italiani del gruppo. Il corteo, partito dal centro di Cerreto d’Esi, ha raggiunto i cancelli della fabbrica. Una mobilitazione nazionale per chiedere continuità produttiva, tutela dell’occupazione e una strategia capace di rilanciare un settore fondamentale per l’industria italiana ed europea. «Voglio ringraziare le lavoratrici e i lavoratori degli stabilimenti Electrolux di Susegana, Porcia e Solaro per il contributo che hanno portato nelle Marche - ha dichiarato Mauro Masci, Segretario generale della Fim Cisl Marche - Tutti insieme, e solo insieme, possiamo riuscire a fermare questo scempio industriale». Per la Cisl Marche la vertenza non riguarda soltanto il destino di uno stabilimento, ma il futuro dell’intero sistema produttivo regionale. «Oggi abbiamo manifestato per difendere Electrolux, le sue lavoratrici, i suoi lavoratori e il futuro industriale delle Marche -  ha sottolineato Marco Ferracuti, Segretario generale della Cisl Marche - Il tempo delle parole è finito. Non servono solidarietà di facciata, slogan o demagogia: servono scelte concrete e servono adesso». Dietro ogni crisi industriale, ha ricordato Ferracuti, ci sono persone, famiglie e comunità. La chiusura o il ridimensionamento di una fabbrica non determina soltanto la perdita di posti di lavoro, ma impoverisce il territorio, indebolisce il tessuto economico e riduce le prospettive delle nuove generazioni. «La manifattura marchigiana deve essere sostenuta attraverso una strategia industriale seria - ha aggiunto Ferracuti - Occorre ridurre i costi dell’energia per rendere competitive le produzioni, favorire un efficace trasferimento tecnologico dalle università e dai centri di ricerca alle imprese, investire nella formazione di qualità e mettere in campo risorse capaci di tutelare l’occupazione e creare nuove opportunità». La Cisl Marche chiede che il Tavolo nazionale convocato al Ministero affronti e risolva la vertenza Electrolux e che il Tavolo regionale della manifattura diventi finalmente il luogo delle decisioni e non delle promesse. «Ora serve il coraggio di compiere le scelte giuste - ha concluso il Segretario generale della CISL Marche - L’esperienza ci ha insegnato che anche non decidere è una scelta. E a pagarne il prezzo sono sempre i lavoratori e le comunità». Sullo stato della trattativa è intervenuto Massimiliano Nobis, Segretario nazionale della Fim Cisl «Abbiamo svolto sette incontri, ma la trattativa non è ancora realmente partita. Manca una presa di responsabilità da parte dell’azienda sulla revisione dei volumi, sulla riduzione degli esuberi e, soprattutto, sulla necessità di garantire continuità lavorativa allo stabilimento di Cerreto d’Esi». Per la Fim Cisl è inaccettabile che l’azienda non abbia ancora presentato una prospettiva industriale per il sito marchigiano. Il sindacato attende ora la convocazione del tavolo politico e chiede al Governo di assumere un ruolo attivo nella vertenza. La crisi Electrolux, tuttavia, si inserisce in una difficoltà più ampia del settore. «Già nel febbraio 2024 abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo nazionale -  ha spiegato Nobis - Più della metà dei prodotti venduti in Europa viene ormai realizzata in Asia. Per contrastare questa tendenza e rilanciare il settore metalmeccanico italiano ed europeo servono politiche industriali comuni, capaci di valorizzare le produzioni e accorciare le filiere di approvvigionamento. Altrimenti la nostra dipendenza dai mercati cinesi e asiatici continuerà ad aumentare».     Rassegna Stampa: https://www.cronacheancona.it/2026/09/15/vertenza-electrolux-lavoratori-e-istituzioni-fianco-a-fianco-al-corteo-di-cerreto-desi/625263/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/09/15/electrolux-fim-cisl-tempo-delle-parole-e-finito-ora-scelte-urgenti_e3e154bc-a90f-4d51-b2ff-fe82ea99cb8c.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/09/15/sindaco-cerreto-desi-chiusura-sito-electrolux-sarebbe-dramma-sociale_af809994-32ac-45b8-a488-d2f11818aa77.html https://www.conquistedellavoro.it/vertenze/electrolux-nuovo-tavolo-al-mimit-il-5-ottobre-1.3356110
Continua a leggere
11/09/2026 Scuola, la Cisl lancia il patto educativo: “Investire nell’istruzione per dare forma al futuro”
“Settembre andiamo...”. Ai giorni nostri e alle nostre latitudini settembre è però tempo non di migrazioni ma di scuola e Cisl Marche ha colto oggi l’occasione per discuterne alla Mole Vanvitelliana. “Fare comunità per dare forma al futuro” è il tema scelto e moderato da Cristiana Ilari, Segretaria generale della Cisl scuola Marche. «Parlare di scuola - dice Marco Ferracuti, Segretario generale della Cisl Marche - significa parlare del futuro che vogliamo costruire. Un futuro che non può essere semplicemente atteso, ma che richiede responsabilità, partecipazione e una forte alleanza tra istituzioni, comunità educante, mondo del lavoro e organizzazioni sociali La qualità dello sviluppo della nostra regione non si misura soltanto attraverso la ricchezza prodotta ma si misura soprattutto dalla qualità del sistema di istruzione, dalla capacità di non lasciare indietro nessuno e dalle opportunità offerte alle nuove generazioni. La scuola prepara al lavoro, ma prima ancora forma persone e cittadini consapevoli, capaci di comprendere la realtà, esercitare i propri diritti e contribuire al bene comune».  Per la Cisl Marche occorre ricostruire un patto educativo tra scuola, famiglie, istituzioni e comunità locali. «Chiediamo un confronto stabile tra Regione, Ufficio scolastico regionale, autonomie scolastiche, organizzazioni sindacali, famiglie e rappresentanze degli studenti». Particolare attenzione deve essere riservata alle aree interne. «Nessuna famiglia sceglierà di vivere in un territorio privo di servizi essenziali e di scuole accessibili e di qualità. Non è sostenibile mantenere ovunque micro-scuole con offerte formative sempre più deboli, ma la risposta non può ridursi a chiusure e accorpamenti». Da qui la proposta della Cisl di sperimentare campus scolastici territoriali: «Poli moderni - conclude Ferracuti -  sicuri e ben collegati, dotati di laboratori, palestre, mense e spazi per le attività pomeridiane. Non una scuola più lontana, ma una scuola più forte, capace di diventare il centro educativo e sociale di un’intera area. La Cisl è pronta a fare la propria parte attraverso la partecipazione e la contrattazione, non per difendere l’esistente, ma per contribuire a cambiarlo. Investire nell’istruzione significa dare forma al futuro e scegliere quale comunità vogliamo essere». La riflessione di Cristiana Ilari, Segretaria generale Cisl Scuola: «Lavoriamo per migliorare la condizione della scuola, ringrazio i colleghi che ogni giorno con me sostengono l’onore di tutelare il personale della scuola». A presentare l’indagine  - curata da Cisl Scuola, Tuttoscuola e Fondazione Tarantelli - sul ruolo degli insegnanti è stata Erica Cassetta Responsabile dell’ufficio studi e ricerche Cisl Scuola. Una osservazione preliminare di Francesco Quagliani, Responsabile formazione Cisl Marche: «Un lavoro di approfondimento importante, sono rarissime le ricerche sulla scuola». Erica Cassetta, Responsabile Ufficio studi e ricerche Cisl Scuola nazionale: «I docenti italiani sono diecimila, l’indagine si è articolata in una trentina di quesiti. Il 63% dei docenti ha più di 50 anni, i dati dicono che sono troppo agèe, predomina la omponente femminile, il 40% degli insegnanti è nato al Centro-Sud ma solo il 26% vi lavora, il 70% ha un diploma di laurea, ci si avvicina alla professione generalmente per vocazione. Occorre rendere la professione attrattiva dal punto di vista economico e sociale». Il vicepresidente della giunta regionale delle Marche Enrico Rossi: «La rete di programmazione scolastica è una delle prime cose cui ho avuto modo di lavorare. Stiamo parlando di un sistema educativo che conta 178mila studenti, in calo del 3% nel triennio con 208 autonomie scolastiche. La denatalità ha ripercussioni importanti, ma una scuola con meno studenti non è più povera, la struttura marchigiana è molto solida». La riflessione di Gianni Russo, dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche: «Non perdiamo di vista l’importanza dell’approccio etico rispetto ai social e all’intelligenza artificiale. Non c’è scuola senza i docenti, senza i collaboratori. Nella progettazione delle risorse Pnrr abbiamo tenuto conto di tutte le voci». Le conclusioni di Ivana Barbacci, Segretaria generale Cisl scuola: «E’ importante che si parli di scuola, di insegnamento, di educazione: sono tanti gli interessi che interagiscono, la scuola è la più grande infrastruttura del Paese eppure facciamo fatica a far capire cosa serve. Gli insegnanti, chiedono che sia valorizzata la loro professionalità che oggi  con l'avvento dell'AI assume sempre di piu' una funzione culturale ed educativa. Per raggiungere l'obiettivo la contrattazione resta la via maestra e il percorso contrattuale continua: formazione, accesso alla professione, sviluppo professionale, partecipazione attraverso gli organi collegiali, sono aree di impegno contrattuale per la Cisl Scuola».   Rassegna Stampa : https://www.ansa.it/marche/notizie/2026/09/11/ferracuti-cisl-marche-la-scuola-sia-centro-educativo-e-sociale-di-unintera-area_89256e4c-d634-4f12-a62e-bf456498bbe5.html Il sostegno resta il punto più critico: per la CISL mancano docenti specializzati e servono organici più aderenti al fabbisogno reale degli istituti https://www.rainews.it/tgr/marche/articoli/2026/09/scuola-nelle-marche-oltre-6mila-supplenze-annuali-f3726e14-fc71-4a9d-9377-6aa1a5bf8016.html https://etvmarche.it/11/09/2026/luci-e-ombre-della-scuola-la-cisl-per-dare-forma-al-futuro/ https://m.cronachemaceratesi.it/2026/09/11/cisl-investire-nellistruzione-per-dare-forma-al-futuro-chiediamo-un-confronto-stabile/2103505/    
Continua a leggere
08/09/2026 CISL Scuola Marche : "Assunzioni si, ma il precariato rimane"
A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico nelle Marche, l'intervista di ETV Marche  della Segretaria Generale della CISL Scuola, Cristiana Ilari, evidenzia luci e ombre. Se da un lato si registra un incremento delle immissioni in ruolo e delle assunzioni dall'altro la piaga del precariato continua a rimanere aperta e irrisolta, condizionando la stabilità didattica nelle aule marchigiane. A livello regionale, le Marche registrano una copertura di circa l'89% dei posti stabiliti dal contingente. Tuttavia, il fabbisogno reale delle istituzioni scolastiche è di gran lunga superiore ai posti assegnati, lasciando le scuole della regione con organici insufficienti a coprire le effettive esigenze educative. I dati elaborati dalle strutture regionali della CISL indicano che per l'anno scolastico in partenza saranno attivati oltre 4.700 posti interi. Di questi, la stragrande maggioranza riguarda una delle aree più sensibili e complesse del sistema educativo: oltre 4.000 contratti saranno destinati a insegnanti di sostegno. Una situazione analoga e altrettanto critica si registra sul versante del personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario). La Segretaria generale della CISL Scuola Marche, Cristiana Ilari, ha commentato duramente questi dati, richiedendo misure strutturali ed immediate: «Noi sappiamo che avremo 4700 posti interi dati appunto a contratti precari, di questi 4.700 posti più di 4.000 sono per insegnanti di sostegno. È per questo che noi diciamo che gli organici devono essere assolutamente aumentati, quindi perché devono rispondere a un reale fabbisogno.» Un altro tema caldi di questo inizio d'anno riguarda l'ondata di caldo tardo-estivo. Molti edifici scolastici nelle Marche non sono pronti a limitare i disagi termici nelle aule. Mentre in alcune regioni italiane si ipotizza un rinvio dell'inizio delle lezioni, la CISL Scuola si dichiara contraria a questa soluzione tampone. Cristiana Ilari ha sottolineato come la priorità debba essere la qualità degli ambienti scolastici e il rispetto dei tempi educativi: «Il calendario scolastico viene scelto dalle regioni, quindi certo che è possibile posticipare l'inizio delle lezioni. Qual è il problema? Il problema è che ci sono 200 giorni di lezione che vanno garantiti, quindi posticiparne l'apertura significa posticiparne la chiusura. Immagino che il caldo lo avremo a giugno. Ragioniamo invece per dotare gli edifici scolastici di impianti adeguati di climatizzazione, di refrigerazione, in modo tale da risolvere il problema o comunque da gestirlo.»
Continua a leggere
04/09/2026 Beko Melano, FIM CISL Marche: " Verso la mobilitazione"
L’accordo del 14 aprile 2025 sottoscritto al MIMIT con la presenza del Ministro Urso con l’ennesimo sacrificio occupazionale per il territorio di Fabriano, « avrebbe dovuto garantire stabilità e il rilancio del sito Beko di Melano mettendo le basi per una occupazione stabile e prospettive industriali di lungo termine, sta manifestando una realtà ben diversa nello stabilimento. - sottolinea il Segretario regionale FIM CISL Giampiero Santoni -  Malgrado i 66 esuberi occupazionali previste dal piano industriale che sono stati portati a termine a cui se ne sono aggiunti altri 30 circa volontari, permane l’utilizzo della cassa integrazione come gli anni precedenti con un calo significativo nei volumi prodotti.  A questo si aggiunge il mancato rispetto degli accordi negli investimenti, dei “62 mln in prodotto, processo e ricerca e sviluppo” piu per “l’efficientamento energetico 1,5 milioni per le istallazioni dei pannelli solari”, ad oggi si vedono solo le briciole.»  «Di fatto ad oggi sono stati posizionati i pannelli solari anche se non sono del tutto operativi. Da qui si comprende la grande preoccupazione dei lavoratori e delle RSU nel vedere un accordo rispettato nella parte dei licenziamenti e utilizzo della Cassa Integrazione ma meno nell’impegno di rilanciare la fabbrica.- conclude Santoni -  In previsione dell’incontro previsto al MIMIT il 1 ottobre, dove saranno portate le istanze dei lavoratori, martedì 8 settembre alle ore 10,00 si svolgerà lo scioperoe il  presidio di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento Beko di Melano per denunciare il mancato rispetto degli accordi all’opinione pubblica, alla stampa, alla politica e alle istituzioni a tutti i livelli.»
Continua a leggere