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07/07/2026 TFR come Fondo Pensione,60 giorni per decidere
Una novità  è entrata in vigore lo scorso 1° luglio e riguarda direttamente tutti i nuovi assunti nel mondo del lavoro privato. Al centro del cambiamento c'è la gestione del TFR (Trattamento di Fine Rapporto), la classica "liquidazione" che, in assenza di una esplicita indicazione contraria da parte del lavoratore, cambierà parzialmente destinazione attraverso il meccanismo del silenzio-assenso. Il TFR, fino a oggi accantonato mensilmente dall'azienda, diventerà in automatico una pensione integrativa per tutti i rapporti lavorativi successivi. A gestire queste risorse saranno i fondi pensione di settore. A fare chiarezza  ai microfoni della TGR Marche,  Paolo Appolloni, Responsabile Regionale del Patronato INAS Cisl Marche, sottolineando il valore della previdenza complementare in un'ottica di lungo termine: «Se si aderisce ai fondi di previdenza complementare, il TFR verrà investito da fondi appositi e questo consentirà di avere una rendita mensile al momento del pensionamento. Non si tratta comunque di un obbligo assoluto. Il lavoratore conserva la propria libertà di scelta, ma deve fare attenzione alle tempistiche: ha infatti 60 giorni di tempo dalla firma del suo primo contratto per comunicare in forma scritta al datore di lavoro la volontà di mantenere la liquidazione tradizionale.»  
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07/07/2026 Sanità Privata. FP CGIL, CISL FP, UIL FP: “Otto anni senza contratto nella sanità privata, quattordici nelle RSA. Il 24 luglio nuovo presidio davanti al Ministero della Salute”
«La nostra più grande preoccupazione non riguarda soltanto il mancato rinnovo dei contratti nazionali, ma le conseguenze che questa situazione sta producendo sull’assistenza sanitaria e sociosanitaria del nostro Paese. A pagare il prezzo più alto rischiano di essere i cittadini che ogni giorno si affidano alle strutture sanitarie private accreditate e alle RSA, in particolare gli anziani, le persone non autosufficienti, i pazienti fragili e le loro famiglie. Garantire loro cure sicure, appropriate e di qualità dovrebbe essere la priorità assoluta di tutti gli attori istituzionali e del sistema sanitario.» Lo dichiarano, in una nota unitaria, i Segretari Generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi. «Da otto anni nella sanità privata e da quattordici nelle RSA, oltre 300 mila professioniste e professionisti attendono il rinnovo del contratto nazionale. Un ritardo ormai intollerabile che continua ad aggravare una crisi strutturale fatta di organici insufficienti, turni sempre più gravosi, ferie sistematicamente negate o rinviate e condizioni di lavoro che mettono a dura prova chi ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività.La cronica carenza di personale che interessa il settore non è frutto del caso. È anche la conseguenza della progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie e sociosanitarie nel comparto privato accreditato e nelle RSA. Sempre più professioniste e professionisti scelgono di lasciare queste strutture o rifiutano nuove assunzioni perché, pur svolgendo le stesse attività, con le stesse responsabilità e le stesse competenze dei colleghi del Servizio sanitario nazionale, continuano a essere penalizzati da contratti nazionali scaduti da anni e da trattamenti economici significativamente inferiori. Una disparità che non solo mortifica il valore del lavoro di cura, ma rende sempre più difficile reclutare e trattenere il personale necessario a garantire un’assistenza adeguata.» «Le conseguenze sono ormai evidenti. In moltissime strutture gli organici sono al di sotto dei livelli necessari per assicurare un’organizzazione del lavoro sicura ed efficace. Il personale è costretto a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti, mentre il diritto alle ferie viene spesso sacrificato per far fronte alle continue carenze di organico. Tutto questo ricade inevitabilmente anche sulla qualità e sulla sicurezza delle prestazioni erogate ai cittadini. Le responsabilità di questa situazione sono certamente in capo alle associazioni datoriali AIOP e ARIS, che continuano a non dare risposte concrete al rinnovo dei contratti collettivi nazionali. Ma non possono chiamarsi fuori dalle proprie responsabilità neppure il Ministero della Salute e le Regioni, che finanziano con ingenti risorse pubbliche il sistema della sanità privata accreditata e delle RSA e ne disciplinano il sistema degli accreditamenti istituzionali. Non è più accettabile che strutture che svolgono un servizio pubblico e ricevono finanziamenti pubblici possano continuare ad applicare contratti scaduti da otto e quattordici anni, alimentando una crescente disparità rispetto ai lavoratori del Servizio sanitario nazionale.Chiediamo al Governo e alle Regioni un deciso cambio di passo. Chi beneficia di risorse pubbliche deve essere tenuto al pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo riteniamo necessario introdurre regole vincolanti che subordinino il rilascio e il mantenimento dell’accreditamento con il Servizio sanitario nazionale al rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro e al loro rinnovo con tempistiche coerenti con quelle previste per il personale della sanità pubblica. Le risorse pubbliche devono rappresentare uno strumento di garanzia della qualità dell’assistenza, ma anche della qualità del lavoro.Per queste ragioni – proseguono Bozzanca, Chierchia e Longobardi – la mobilitazione prosegue con ancora maggiore determinazione. Il prossimo 24 luglio saremo nuovamente in presidio davanti al Ministero della Salute per chiedere il rinnovo immediato dei contratti della sanità privata e delle RSA, il rafforzamento degli organici, il pieno rispetto del diritto alle ferie e l’applicazione dell’articolo 36 della Costituzione, che garantisce a ogni lavoratore una retribuzione proporzionata, sufficiente e dignitosa.» «Questa non è soltanto una vertenza sindacale. È una battaglia che riguarda il diritto alla salute dei cittadini, la dignità del lavoro e il futuro del sistema sanitario e sociosanitario del nostro Paese. Senza professionisti adeguatamente valorizzati non esiste assistenza di qualità. Chi cura deve essere messo nelle condizioni di farlo con competenza, serenità e dignità, perché dalla tutela del lavoro dipende anche la tutela della salute delle persone. Il tempo delle attese è finito. Chiediamo ad AIOP e ARIS di assumersi finalmente le proprie responsabilità e di aprire immediatamente il confronto per il rinnovo dei contratti. Chiediamo al Ministero della Salute e alle Regioni di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e di garanzia affinché nessuna struttura che opera grazie a finanziamenti pubblici possa continuare a fondare il proprio equilibrio economico sul mancato rinnovo dei contratti nazionali. In assenza di risposte concrete, la mobilitazione proseguirà con determinazione crescente fino alla sottoscrizione dei rinnovi contrattuali.»
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06/07/2026 Amazon apre a Jesi, al via i primi turni di lavoro
Oggi il  debutto ufficiale del nuovo polo logistico di Amazon a Jesi. Erano le 4,30 di mattina quando i primi dipendenti hanno varcato la soglia dello stabilimento, segnando l'inizio di una nuova era per l'economia della Vallesina e dell'intera regione Marche. Per il momento l'attività è stata avviata su due turni, ma il piano aziendale prevede una rapida accelerazione: a breve si passerà a tre turni giornalieri a pieno regime, mentre le prime spedizioni ufficiali verso i clienti partiranno tra meno di un mese. Martina Cascino, Segretaria Generale della Felsa Cisl Marche, ha fatto il punto sulla situazione contrattuale della prima tranche di lavoratori inseriti ai microfoni della TGR MARCHE «Al momento sono stati assunti con contratti a tempo determinato, indicativamente di circa 4 mesi. Confidiamo che questi contratti possano poi avere una continuità». In merito alla retribuzione, la segretaria ha precisato che la paga oraria si attesta intorno agli 11 euro lordi: «Si tratta di una retribuzione non particolarmente elevata. Proprio per questo diventa fondamentale monitorare la continuità occupazionale, affinché l'opportunità rappresentata da Amazon possa tradursi, per i lavoratori, in un reale percorso di crescita professionale ed economica.» ha concluso la segretaria generale della Felsa Cisl Marche.
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06/07/2026 Addetta alle pulizie chiusa per ore in ascensore Sindacati: "Basta lavoro in solitudine, serve un tavolo sulla sicurezza negli appalti"
Il grave episodio avvenuto ad Ancona, che ha visto un’addetta alle pulizie rimanere chiusa per ore in un ascensore durante il turno di lavoro, richiama tutti a una riflessione non più rinviabile: nel settore delle pulizie e dei servizi integrati troppe lavoratrici e troppi lavoratori operano quotidianamente in condizioni di solitudine, spesso in orari marginali, in luoghi svuotati dalla presenza degli altri lavoratori e senza una reale possibilità di intervento immediato in caso di malore, infortunio, aggressione o emergenza. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Marche ritengono necessario accendere i riflettori su un settore troppo spesso invisibile, ma presente ogni giorno negli uffici, nei centri commerciali, negli appalti pubblici e privati, nelle strutture sanitarie, nelle scuole, nei condomini e nei luoghi della produzione. Un settore composto in larga parte da donne, spesso con contratti part-time, turni spezzati, orari serali o mattutini, appalti al massimo ribasso e carichi di lavoro crescenti. Il lavoro in solitudine non può essere considerato una semplice modalità organizzativa. Quando una lavoratrice o un lavoratore opera da solo, senza colleghi nelle vicinanze, senza presidio, senza sistemi di chiamata, senza procedure di verifica e senza tempi certi di intervento, quella condizione diventa un fattore di rischio che deve essere valutato, prevenuto e gestito. La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi presenti nell’attività lavorativa. Questo significa che anche il lavoro in solitudine deve trovare spazio nel Documento di Valutazione dei Rischi e, negli appalti, nella corretta gestione delle interferenze e delle emergenze. Non bastano indicazioni generiche: servono procedure concrete, conosciute, verificate e realmente applicabili. Per questo chiediamo che aziende appaltatrici, committenti pubblici e privati, responsabili della sicurezza e rappresentanti dei lavoratori aprano immediatamente un confronto sulla sicurezza delle addette e degli addetti alle pulizie che lavorano da soli. Occorre verificare dove e quando si lavora in solitudine, con quali sistemi di comunicazione, con quali procedure di controllo periodico, con quali dispositivi di allarme, con quale organizzazione del primo soccorso e con quali tempi di intervento in caso di emergenza. Occorre inoltre garantire formazione specifica, informazione chiara, aggiornamento dei DVR e dei DUVRI, coinvolgimento degli RLS e degli RLST e una verifica puntuale degli appalti in cui la riduzione dei costi rischia di scaricarsi direttamente sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. La sicurezza non può fermarsi alla porta dell’appalto. Il committente non può ritenersi estraneo alle condizioni in cui il servizio viene svolto. Chi affida un servizio deve sapere come viene organizzato, in quali orari, con quali organici e con quali tutele effettive. Il caso di Ancona deve diventare un campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che un episodio finisca peggio per riconoscere un problema che il settore denuncia da tempo. Le lavoratrici delle pulizie non devono essere viste solo quando il servizio manca: devono essere viste, ascoltate e tutelate ogni giorno. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil chiedono quindi l’apertura di un tavolo territoriale con istituzioni, organi di vigilanza, associazioni datoriali, imprese e committenze, per definire linee operative condivise sul lavoro in solitudine negli appalti di pulizia e servizi integrati. Rendere visibile questo lavoro significa riconoscere dignità, professionalità e sicurezza a chi ogni giorno garantisce ambienti puliti, ordinati e utilizzabili per tutti. La prevenzione non può essere affidata al caso, a una telefonata arrivata in tempo o alla fortuna. Deve essere organizzazione, responsabilità e contrattazione.
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02/07/2026 Badge di cantiere_Jacopo Lasca (Filca-Cisl Marche): “Strumento decisivo per lavoro di qualità nella ricostruzione del sisma 2016”
“Il badge di cantiere è finalmente una realtà operativa. Si tratta di un traguardo importante per il sistema della ricostruzione dell'Appennino centrale, frutto di un lungo percorso iniziato alla fine del 2020 con la prima sperimentazione avviata a Macerata, nata come proposta operativa del Tavolo dei flussi di manodopera istituito presso la Prefettura”. Lo dichiara Jacopo Lasca, segretario generale della Filca-Cisl Marche. “Dopo sei anni di lavoro, confronto e approfondimenti – spiega il sindacalista - necessari anche per risolvere le complesse questioni legate alla normativa sulla privacy, il badge di cantiere diventa oggi uno strumento diffuso in tutto il cratere del sisma 2016, rappresentando una delle innovazioni più significative introdotte nel settore delle costruzioni. Parliamo di 8.393 cantieri, con 3.677 opere pubbliche programmate nell’intera area, per un importo complessivo di quasi 5 miliardi di euro. Di questi 781 cantieri sono in corso, mentre le opere già concluse sono 684. A questi cantieri vanno aggiunti gli interventi relativi agli edifici di culto per 1.276 cantieri, di cui 213 sono in corso di realizzazione. Nella sola Regione Marche gli addetti del settore occupati direttamente nella ricostruzione sono 19.826. Il badge – aggiunge - consente un monitoraggio efficace e trasparente di queste numerosissime maestranze impegnate nei cantieri, dando piena attuazione all'articolo 35 del Decreto Legislativo n. 189/2016. La sua introduzione rafforza il binomio tra sicurezza sul lavoro e legalità, garantendo una maggiore tracciabilità della forza lavoro e contribuendo così al rispetto del Ccnl del settore, contrastando fenomeni di dumping contrattuale e concorrenza sleale, e quindi a vantaggio non solo dei lavoratori ma anche delle aziende serie. Lo strumento, inoltre, conferma il ruolo centrale della bilateralità, quale sistema capace di garantire qualità, regolarità e tutela del lavoro, in stretta collaborazione con le istituzioni coinvolte nella ricostruzione”. Molto significativi anche gli effetti del badge di cantiere sul fronte della legalità: “Questo strumento ha un'importanza strategica nella prevenzione delle infiltrazioni criminali, perché supporta il lavoro della GIA (gruppo interforze antimafia), rafforzando i controlli sui flussi di manodopera e aumentando la trasparenza dei cantieri. Insieme al certificato di congruità e al settimanale di cantiere, il badge costituisce uno dei pilastri del nuovo sistema di controllo e qualificazione della ricostruzione, contribuendo non solo alla qualità delle opere realizzate e delle condizioni di lavoro, ma anche al contrasto delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico e sociale dell'Appennino centrale. Grazie anche al nostro pressing e alle proposte che lanciamo - sottolinea Lasca - il territorio del cratere si è dotato di strumenti innovativi che stanno trasformando il più grande cantiere d'Europa in un vero laboratorio di sperimentazione per il settore delle costruzioni. La digitalizzazione dei processi e l'integrazione delle banche dati dei soggetti bilaterali e delle istituzioni rappresentano oggi una straordinaria opportunità per qualificare ulteriormente il comparto, migliorare l'efficacia dei controlli e favorire una gestione sempre più moderna e trasparente della ricostruzione. Essendo uno strumento completamente digitale, il badge di cantiere offre inoltre importanti prospettive di sviluppo. Tra queste, la possibilità di integrare al suo interno l'intero percorso formativo dei lavoratori in materia di sicurezza, certificando la formazione svolta presso gli enti bilaterali, che rappresentano la principale garanzia di qualità e affidabilità". Il percorso, tuttavia, non può considerarsi concluso. Per il sindacalista cislino "è ora necessario dare piena attuazione anche a un altro punto fondamentale previsto dall'articolo 35 del Decreto Legislativo n. 189/2016. Per contrastare efficacemente fenomeni di caporalato, intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori è indispensabile intervenire sulle mancate comunicazioni dei domicili dei lavoratori in trasferta e procedere rapidamente alla realizzazione di campi base destinati alla loro accoglienza. Solo completando questo percorso sarà possibile costruire un modello di ricostruzione sempre più fondato sulla legalità, sulla sicurezza, sulla dignità del lavoro e sull'innovazione, facendo dell'Appennino centrale un punto di riferimento nazionale per il futuro del settore delle costruzioni”, ha concluso il segretario generale della Filca marchigiana.
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02/07/2026 FIR CISL sottoscrizione CCNL 2025-2027 comparto Istruzione e Ricerca
Nella giornata del 1 Luglio, alla presenza della Segretaria Nazionale FIR CISL Raffaella Galasso, la Corte dei Conti, si è espressa favorevolmente ed è stato ufficialmente sottoscritto l'accordo per il rinnovo della parte economica del CCNL 2025-2027 Istruzione e Ricerca.   Grazie a questa firma definitiva, le procedure per l'erogazione dei benefici economici entreranno subito nel vivo: Arretrati in arrivo: Le somme spettanti per i periodi pregressi potranno quindi essere liquidate. Allineamento retributivo: Viene confermato il percorso che porterà all'allineamento completo delle retribuzioni dei lavoratori con l'aumento contrattuale complessivo, superando definitivamente il meccanismo dell'indennità di vacanza contrattuale. Grazie anche all'impegno della CISL, che ha sottoscritto il precedente CCNL, si è potuti giungere per la prima volta all'allineamento temporale del rinnovo contrattuale; un risultato fondamentale che va a beneficio di tutti i lavoratori del settore! Continueremo, come sempre, la nostra azione volta alla tutela di tutti.      
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26/06/2026 Nuovo componente nella Segreteria Fistel Cisl Marche
Si è svolto nella giornata di oggi, 25 giugno, il Direttivo della Fistel Cisl Marche, l’unione sindacale che rappresenta i lavoratori dei settori dell'informazione, dello spettacolo, delle telecomunicazioni e della poligrafia. L'incontro ha visto la partecipazione straordinaria del Segretario Generale della Fistel Nazionale, Alessandro Faraoni, e del Segretario Generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti. Al centro dei lavori, oltre all'analisi delle sfide del settore a livello locale e nazionale, c'è stato il rinnovo della Segretaria Regionale. Con voto unanime, il Direttivo ha eletto Fabrizio Mei come nuovo componente della Segreteria della Fistel Cisl Marche. Un’elezione che delinea una chiara continuità di impegno e che punta a rafforzare l'azione del sindacato sul territorio marchigiano in una fase storica complessa per il mondo del lavoro e dell'industria culturale e dei servizi. A margine dell'elezione, è stata rilasciata una dichiarazione dal Segretario Generale Alessandro Gay che mette al centro i pilastri su cui si fonderà l'azione sindacale nei prossimi mesi: "La salute e la sicurezza devono essere imprescindibilmente il perno del lavoro. Dobbiamo continuare a contrastare la precarietà e impegnarci a fondo su una crescita salariale che sia il frutto naturale della contrattazione, sia di primo che di secondo livello. Al tempo stesso, è fondamentale curare la formazione, la conoscenza e la competenza dei lavoratori, armi indispensabili per affrontare i cambiamenti del mercato." Con questo nuovo assetto, la Fistel Cisl Marche riafferma la sua vicinanza ai lavoratori, pronta a presidiare i tavoli di trattativa e a promuovere un modello di sviluppo che metta al primo posto la dignità e la tutela della persona.  
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23/06/2026 ELEZIONI FOPEN: la Flaei Cisl vince con il 52% dei voti a livello nazionale e l'80,4% nelle Marche
Un risultato che va oltre la base associativa. Valeria Raimondi, eletta capolista: sarò al servizio di tutti i lavoratori. Le elezioni per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione FOPEN, Fondo Pensione Complementare dedicato ai dipendenti del Gruppo Enel e delle aziende del settore elettrico, svoltesi dal 17 al 19 giugno 2026, consegnano alla FLAEI-CISL un risultato straordinario: il 52% dei consensi a livello nazionale, con 18 delegati eletti su 35, pari alla maggioranza assoluta.Più di un lavoratore su due ha scelto la lista FLAEI. Nelle Marche il segnale è ancora più netto: l'80,4% dei voti espressi ha premiato la lista FLAEI, un dato che racconta un consenso che supera i confini dell’Organizzazione. Quel numero non rappresenta solo la fiducia dei nostri iscritti. Rappresenta la scelta libera e consapevole di lavoratori che, al momento del voto, hanno guardato alla concretezza del lavoro svolto, alla coerenza tra quello che diciamo e quello che facciamo quotidianamente. È la conferma di un metodo: quello della CISL, che non promette ciò che non può mantenere, che costruisce il consenso sul campo, nel tempo, con la presenza quotidiana accanto ai lavoratori. Un metodo fatto di ascolto, competenza e responsabilità. Valeria Raimondi, capolista eletta, al servizio di tutti. La nostra capolista Valeria Raimondi ha guidato la lista con impegno e determinazione. Da oggi, nel suo ruolo di rappresentante dei lavoratori nell’Assemblea dei Delegati di FOPEN, porterà le istanze di tutti i lavoratori del settore elettrico non solo di chi l'ha votata. Il commento del Segretario Generale Dalverio Dafne:  "Un risultato così non lo si ottiene da soli, e non appartiene a nessuno in particolare: appartiene a ogni lavoratore che ha scelto di fidarsi di noi. Nelle Marche, come in molte altre regioni, quella fiducia è andata ben oltre la nostra base associativa e questo ci tocca profondamente, oltre che responsabilizzarci. Significa che il lavoro fatto sul territorio, giorno dopo giorno, è stato visto e riconosciuto. Porteremo questo mandato con la serietà che merita. Valeria Raimondi sarà un punto di riferimento per tutti, nessuno escluso".    
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18/06/2026 Progetto “Infermiere a Domicilio - Caffè Alzheimer ANTEAS”: i primi risultati della campagna di raccolta fondi
    La campagna di raccolta fondi a favore del Caffè Alzheimer ANTEAS e del nuovo servizio di Infermiere a Domicilio, promossa da ANTEAS Marche e ANTEAS Falconara con il supporto di ANTEAS Nazionale, sta già producendo risultati concreti a sostegno delle persone con Alzheimer e delle loro famiglie. Avviata nell'ottobre 2025, la raccolta fondi è nata con l'obiettivo di offrire un aiuto qualificato alle persone affette da demenza e ai loro caregiver, in particolare a coloro che, per difficoltà logistiche o condizioni di salute, non riescono a partecipare regolarmente alle attività del Caffè Alzheimer organizzate da ANTEAS Falconara presso i centri di Falconara Marittima e Chiaravalle. Grazie alla generosità di cittadini, sostenitori e realtà del territorio, sono stati raccolti 8.000 euro, risorse che hanno consentito di rafforzare i servizi già attivi e di avviarne di nuovi. Il nuovo servizio di Infermiere a Domicilio, attivato nel dicembre 2025, ha già effettuato 16 visite domiciliari, raggiungendo i primi 6 utenti e le loro famiglie. Attraverso incontri periodici, con frequenza settimanale o quindicinale in base alle necessità, il dott. Sebastiano Gigli monitora le condizioni delle persone assistite, fornisce supporto e orientamento ai caregiver e contribuisce, insieme ad ANTEAS, a consolidare una rete di sostegno attorno a ciascun nucleo familiare. In diverse situazioni il servizio si è rivelato un importante punto di riferimento, offrendo ascolto, consulenza e una presenza professionale qualificata. Parallelamente, il Caffè Alzheimer ha continuato a rappresentare uno spazio di incontro, socializzazione e sostegno per le persone con demenza e per chi se ne prende cura quotidianamente. I volontari ANTEAS, insieme alle professioniste Elena Gambella, Margherita Osimani e Chiara Quercetti e al musicoterapeuta Silvio Macrini, hanno garantito la continuità delle attività, favorendo il benessere e la partecipazione delle famiglie coinvolte. Il progetto ha inoltre promosso iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. Tra queste, l'incontro dedicato al rapporto tra alimentazione, nutrizione e benessere psicofisico, realizzato con il patrocinio dell'AST di Ancona, che ha registrato una significativa partecipazione del pubblico.Nel periodo compreso tra ottobre 2025 e maggio 2026 sono stati realizzati 32 incontri del Caffè Alzheimer, attività che proseguiranno per tutto il 2026 a beneficio di una comunità composta da circa 25 famiglie. Un percorso reso possibile anche grazie all’immancabile collaborazione e al sostegno di numerosi partner territoriali: il Comune di Falconara Marittima, il Comune di Chiaravalle, FNP CISL Marche, CISL Marche, la Parrocchia Beata Vergine Maria del Rosario di Falconara Mma e l'Abbazia di Chiaravalle. Ogni contributo ricevuto si sta trasformando in servizi, relazioni e vicinanza concreta per le persone che convivono con la malattia e per le loro famiglie. I risultati raggiunti in questi primi mesi dimostrano come la solidarietà della comunità possa generare un impatto reale sul territorio e contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone più fragili. Grazie a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e hanno contribuito a renderlo possibile. Per informazioni sul Caffè Alzheimer e sul servizio Infermiere a Domicilio: ANTEAS Falconara ODVVia Baldelli, 23 - 60015 Falconara Marittima (AN)Tel. 380 6839659E-mail: anteasfalco@gmail.com      
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18/06/2026 Elevata partecipazione e parità di seggi: la FEMCA Cisl si conferma sindacato più votato nelle elezioni per il rinnovo RSU alla Artisans Shoes (Gruppo Prada)
Grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle elezioni per il rinnovo della RSU presso lo stabilimento Artisans Shoes (Gruppo Prada) di Montegranaro, svoltasi il 17 giugno. Su 252 aventi diritto, ben 215 lavoratori si sono recati alle urne, un dato che testimonia la forte vivacità dell'attività sindacale all'interno dell'azienda. L'esito del voto e la ripartizione dei seggi Le RSU elette sono in totale sei, equamente divise tra le due sigle sindacali: ●     FEMCA Cisl: 3 seggi (si conferma il sindacato più votato in azienda con 112 voti) ●     FILCTEM Cgil: 3 seggi Il commento della FEMCA Marche La Segreteria della FEMCA Marche ha espresso profonda soddisfazione per il risultato, considerato una chiara conferma del buon lavoro svolto finora dai delegati e dall’intera organizzazione. "Questo mandato da parte dei lavoratori ci investe di una grande responsabilità, soprattutto in una fase complessa per il settore della moda", ha commentato Francesco Interlenghi, Segretario Aggiunto FEMCA Marche. "I prossimi mesi saranno decisivi e i nostri delegati avranno un ruolo attivo anche all’interno del coordinamento nazionale Prada." Al centro dell'agenda sindacale della FEMCA per i prossimi mesi rimarranno fermi i pilastri storici dell'organizzazione: ●     Dinamiche partecipative e centralità dei lavoratori. ●     Contrattazione di secondo livello. ●     Politiche per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. La sigla sindacale ringrazia tutti i candidati che hanno dato un contributo serio e importante e conclude ribadendo l'impegno dei propri delegati a rimanere a piena disposizione dei colleghi, mantenendo come bussola la prossimità e l'attenzione alla persona, oltre che al lavoratore.  
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16/06/2026 TRENI MENO PULITI: Trenitalia declassa le Marche
E’ inaccettabile la decisione di Trenitalia di declassare il livello di pulizia dei treni AV / IC operanti nella linea Adriatica che hanno origine / destinazione la stazione di Ancona. Di fatto la società Trenitalia ha deciso di ridurre le ore di servizio affidate alle aziende addette alla pulizia dei treni Alta Velocità presso la stazione di Ancona. Tale scelta, assolutamente NON CONDIVISIBILE, rischia di avere pesanti conseguenze sui livelli occupazionali e sul reddito dei lavoratori attualmente impiegati oltre che un impatto negativo sulla qualità del servizio a scapito dei cittadini che utilizzano i treni AV per spostarsi velocemente da Ancona verso le città del nord. Treni AV che, si ricorda, rappresentano la “punta di diamante” dell’offerta commerciale di Trenitalia e che garantiscono elevati standard di puntualità e di qualità…. ma non per tutti: evidentemente i cittadini marchigiani “non meritano” lo stesso standard qualitativo di pulizia e confort garantito invece a tutti gli altri viaggiatori, malgrado paghino un biglietto a prezzi sicuramente non scontati rispetto le altre direttrici. Una discriminazione territoriale a tutti gli effetti!! La società appaltatrice, Dussmann Service, ha già convocato le OO.SS. di categoria per chiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali. La mossa “scellerata” di Trenitalia avrà pertanto conseguenze sociali importanti il cui costo cadrà, come sempre, sulla collettività a fronte invece di un insignificante risparmio sul conto economico della medesima società che vede nel bilancio 2025 ricavi operativi per oltre 6,4 miliardi di euro e un indice Ebitda pari a 1,6 miliardi di euro!! Ringraziamo Trenitalia per la premura e la considerazione che ha del nostro territorio e dei lavoratori del settore e chiediamo un intervento urgente e fattivo della politica regionale affinchè tale decisione ingiusta e discriminante venga riconsiderata.   FILT CGIL     FIT CISL    UILTRASPORTI Segreterie Regionali Marche  
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10/06/2026 Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: eventi, incontri e cultura ad Ancona
Dal 12 al 20 giugno Ancona celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato con una settimana di iniziative dedicate all’accoglienza, all’inclusione e alla sensibilizzazione sul tema delle migrazioni forzate. L’appuntamento si inserisce nel percorso portato avanti da oltre vent’anni dal Progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) denominato “Ancona Città d’Asilo”, di cui il Comune di Ancona è ente titolare. Il progetto rappresenta un punto di riferimento per l’accoglienza e l’integrazione di persone rifugiate, richiedenti asilo, nuclei familiari e minori stranieri non accompagnati che arrivano sul territorio alla ricerca di protezione e nuove opportunità di vita. Per quanto riguarda il Progetto SAI Ordinari, l’ente attuatore è costituito dall’Associazione ANOLF Marche ODV, in qualità di ente capofila, insieme alle cooperative sociali COOSS Marche e Polo9. Attraverso una rete di servizi e professionalità, il progetto accompagna ogni beneficiario in un percorso personalizzato volto al raggiungimento dell’autonomia, promuovendo l’apprendimento della lingua italiana, la formazione professionale, l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale. Nel 2025 il Progetto SAI Ordinari ha accolto 92 migranti adulti, tra cui 10 nuclei familiari con figli minori, provenienti principalmente da Paesi dell’Asia e dell’Africa. Parallelamente, il Progetto SAI Minori, che vede come enti attuatori le cooperative sociali Vivere Verde, in qualità di ente capofila, Polo 9, Casa della Gioventù, Nuova Ricerca Agenzia Res e Lella 2001, ha garantito accoglienza e percorsi educativi a 84 minori stranieri non accompagnati. I dati completi e ulteriori informazioni sono disponibili nel report “Progetti S.A.I, Ancona Città d’Asilo – REPORT – Attività 2025 al link in sovraimpressione. La Giornata Mondiale del Rifugiato rappresenta ogni anno un’importante occasione per condividere con la cittadinanza il lavoro svolto dalla rete dell’accoglienza e per promuovere una cultura dell’incontro e della partecipazione. Le iniziative sono realizzate grazie alla collaborazione di numerose associazioni e realtà del territorio, tra cui AMAD, Amnesty International Ancona, Arci Ancona, Arcopolis, Casa delle Culture, C.P.I.A. di Ancona, Free Woman ETS, Medici Senza Frontiere, Refugees Welcome, Salesiani Ancona, TerzaVia, UNICEF Ancona, Università Poliarte e Zona Musica. Il programma 12 giugno – Piazza del Crocifisso, Quartiere Archi Dalle ore 17.30 pomeriggio di giochi per bambini e podcast live a cura dell’associazione AMAD. Alle ore 18.30 tavola rotonda dal titolo “Tra ricerca, scuola e territorio: costruire percorsi di inclusione e integrazione contro lo sfruttamento lavorativo”, condotta da Linda Cittadini e alla presenza dell’Assessora ai Servizi Sociali, Welfare, Politiche dell’Integrazione e Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ancona, Manuela Caucci. Dalle ore 19.30 musica e balli a cura dell’Associazione AMAD e dell’Associazione TerzaVia con l’Orchestra di Piazza Ugo Bassi. A seguire, performance musicale dal vivo dell’Orchestra “La Città dei Suoni” di Zona Musica, con la partecipazione dei ragazzi dei Progetti SAI “Ancona Città d’Asilo”. 13 giugno – Festa de NiArchi Presso Piazza del Crocifisso si terrà la FESTA DE NiArchi – Insieme oltre le barriere. Dal 12 al 20 giugno – Mostra “CIAO” Sarà inoltre possibile visitare gratuitamente la mostra audio-visiva “CIAO“, curata da Caterina Fattori e allestita presso Casa delle Culture e Università Poliarte. L’esposizione raccoglie materiali realizzati nell’ambito dei laboratori dei Progetti SAI “Ancona Città d’Asilo” e del progetto artistico “Cos’è la felicità” del C.P.I.A. di Ancona, curato da Massimo Borri. 20 giugno – Cinema Arena Lazzabaretto Le iniziative si concluderanno con la proiezione del film MANAS – SORELLE (2024), diretto da Marianna Brennand, in programma alle ore 21.30 presso il Cinema Arena Lazzabaretto, in collaborazione con Free Woman ETS. Sfoglia il programma completo degli eventi al link in sovraimpressione.  
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09/06/2026 La vita non va in pensione. A Jesi, i Pensionati della Cisl Marche rinnovano la Segreteria regionale.
Gabriele Monaldi è il nuovo componente della Segreteria della Federazione dei Pensionati della Cisl delle Marche. Lo ha deciso il Consiglio generale della Federazione, che si è riunito oggi, martedì 9 giugno 2026 all’Hotel Federico II di Jesi. Presenti anche il Segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti, e il Segretario generale della FNP Nazionale, Roberto Pezzani.   Monaldi affiancherà il Segretario generale Silvano Giangiacomi e la componente di Segreteria Anna Baldella.  Prende il posto di Maria Rosaria Lucarelli, decaduta per sopraggiunti limiti di età. Sindacalista di lunga data, con una militanza nella Cisl che inizia con l’iscrizione alla Federazione agricola, alimentare e ambientale (FAI) della Cisl nel 1998. Rappresentante sindacale prima, delegato alla sicurezza poi e Segretario generale della FAI di Ascoli Piceno. In pensione dal 2024 è stato componente della Segreteria della Rappresentanza Sindacale Territoriale dei Pensionati Cisl di Fermo. «Un ringraziamento sincero e grandissimo a Maria Rosaria Lucarelli per l’impegno, la competenza, la sensibilità e la determinazione con cui ha interpretato il suo incarico in segreteria. – commenta il segretario generale Silvano Giangiacomi – e i migliori auguri di buon lavoro al collega Gabriele, che stimo ed apprezzo per le sue grandi qualità: disponibilità, impegno, spirito di servizio, umiltà e senso dell’organizzazione.» «Assumo questo incarico con emozione, gratitudine e grande senso di responsabilità – esordisce Gabriele Monaldi a margine della sua elezione – consapevole che La FNP Marche è una comunità importante, ricca di storia, esperienze e sensibilità. Abbiamo un potenziale enorme per migliorare in modo concreto la vita delle persone che rappresentiamo. Noi della FNP mettiamo al centro le persone, che meritano rispetto, sicurezza e serenità, perché dietro ogni pensionato e pensionata c’è una vita intera di lavoro, sacrifici e dignità.»   Al centro dei lavori del Consiglio le tante tematiche di interesse delle persone anziane e in pensione. Riforma del Fisco e della Previdenza, sulle quali la FNP ha delle proposte concrete e fattibili; difesa del Servizio Sanitario Nazionale universalistico; accessibilità dei servizi sanitari, specie quelli territoriali; sostegno alla non autosufficienza; contrasto alle disuguaglianze, a partire da quelle legate al divario digitale, sempre più pesanti per tantissimi pensionati. «La nostra sfida – conclude il segretario generale Silvano Giangiacomi - è quella di parlare a tutte le pensionate e i pensionati, offrendo loro un'idea nuova di rappresentanza che non si occupi solo dei loro problemi ma che si occupi della loro vita, dei loro sogni; in sostanza una rappresentanza che sappia essere contemporaneamente presidio delle fragilità e motore di possibilità. Il nostro slogan “La vita non va in pensione”, rappresenta bene il senso di quanto detto: continuare ad essere protagonisti, vivi, attivi, presenti e utili alle persone e alle comunità, anche nella stagione della pensione».
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09/06/2026 Aree interne tra sostenibilità e marginalità: a Camerino Convegno sul futuro dei territori
Le aree interne rappresentano una delle sfide più rilevanti per il futuro delle Marche e dell'intero Paese. Territori spesso percepiti come marginali, ma che custodiscono un patrimonio umano, sociale, culturale e ambientale fondamentale per costruire un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile. Con questo obiettivo, la CISL Marche, in collaborazione con l'Università di Camerino e con il patrocinio del Comune di Camerino, promuove il convegno “Aree interne tra sostenibilità e marginalità. Terre di passaggio o luoghi da vivere?", in programma a Camerino (MC), il 15 giugno 2026 alle ore 9.30 presso l'Aula Piantoni del Polo Didattico UNICAM, in via Sant’Agostino,1. L'iniziativa intende aprire un confronto qualificato sul diritto delle comunità a restare e a costruire il proprio futuro nei territori interni, affrontando i temi dello spopolamento, della qualità dei servizi, della partecipazione democratica e delle politiche di sviluppo locale. Ad aprire i lavori saranno le relazioni della professoressa Lucia Ruggeri, ordinaria di Diritto civile e direttrice della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino, che approfondirà il tema del diritto di restare nelle strategie europee, nazionali e regionali, soffermandosi sui modelli giuridici e sugli indirizzi politici necessari per garantire opportunità e coesione territoriale. Seguirà l'intervento della ricercatrice Valentina Polci, della Scuola di Ateneo di Architettura e Design dell'Università di Camerino, dedicato alle dinamiche di comunità nelle aree interne, tra processi di spopolamento e valorizzazione del patrimonio ecosistemico. Il programma prevede inoltre contributi e testimonianze provenienti dal mondo del lavoro, della formazione, dell'innovazione sociale e dello sviluppo territoriale, con gli interventi di Danilo Santini, segretario generale FAI CISL Marche, Cristiana Ilari, segretaria generale CISL Scuola Marche, Mario Raimondi, segretario generale FIRST CISL Marche, Francesco Pulerà di Borgo Futuro e Claudio Cappella, di Qui Val di Fiastra. Nella seconda parte della mattinata la tavola rotonda con istituzioni, università, enti locali e rappresentanze sociali, sarà moderata da David Ballini, responsabile della CISL di Tolentino Camerino. Parteciperanno Andrea Spaterna, docente di semiotica e patologia medica veterinaria e delegato del Rettore dell'Università di Camerino per i rapporti con il territorio, Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM, Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18, e il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti.
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29/05/2026 Ricerca, lavoro e sviluppo: a Roma il Consiglio Generale FIR CISL
Si è svolto a Roma, dal 25 al 27 maggio 2026, il Consiglio Generale della FIR CISL, ai lavori hanno preso parte la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, i vertici degli Enti Pubblici di Ricerca e numerosi rappresentanti istituzionali. Tra gli ospiti intervenuti la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, l’on. Walter Rizzetto, Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, e il prof. Simone Domenico D’Urso dell’Einstein Telescope Institute. Al centro del confronto il ruolo strategico della ricerca scientifica, non solo come strumento di produzione della conoscenza, ma come leva fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone. I risultati della ricerca incidono infatti direttamente sulla salute, sull’ambiente, sull’innovazione e sulla competitività del sistema economico, rappresentando un investimento essenziale per il benessere dei cittadini e per la crescita del Paese. Ad aprire i lavori è stata la Segretaria Nazionale FIR CISL, Raffaella Galasso, con la relazione annuale che ha offerto una puntuale analisi dello stato della ricerca pubblica italiana. La relazione ha affrontato le principali sfide del settore, a partire dalla riforma dell’ordinamento professionale, fino alle questioni economiche e contrattuali, con particolare riferimento al rinnovo del CCNL 2022-2024, sostenuto dalla CISL, e all’avvio del nuovo percorso negoziale per il contratto 2025-2027. Nel corso del Consiglio si sono susseguiti gli interventi degli ospiti istituzionali e dei rappresentanti degli enti, che hanno approfondito numerosi temi di interesse per il comparto. Particolare attenzione è stata dedicata alla persistente diffusione del lavoro precario negli Enti Pubblici di Ricerca, una condizione che continua a penalizzare l’attrattività del sistema italiano rispetto ai principali contesti europei e internazionali. È emersa con forza la necessità di rafforzare gli investimenti pubblici per sostenere la competitività della ricerca e favorire percorsi occupazionali stabili e qualificati. A concludere i lavori è stata la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, che ha ribadito il valore della concertazione come metodo indispensabile di confronto e di governo dei processi di cambiamento. Fumarola ha inoltre sottolineato la necessità di costruire un equilibrio più equo tra produttività e profitti, affinché la crescita economica possa tradursi concretamente in migliori condizioni salariali e di vita per lavoratrici e lavoratori. Dal Consiglio Generale è emerso un messaggio chiaro: la ricerca può far crescere il Paese solo se il Paese sceglie di far crescere la ricerca, attraverso investimenti adeguati, politiche lungimiranti e interventi normativi capaci di accompagnare lo sviluppo del sistema scientifico nazionale
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27/05/2026 SOTTOSCRITTO L’ACCORDO DI RINNOVO DELL’ELEMENTO VARIABILE DELLA RETRIBUZIONE PIU’ SALARIO PER I LAVOATORI EDILI DELLE PROVINCIE DI ASCOLI PICENO E FERMO
Si sono incontrate le Parti Sociali dell’Edilizia per proseguire il confronto sul rinnovo del contratto provinciale di lavoro del settore edilizia industria di Ascoli Piceno e Fermo. Le Parti hanno convenuto di dare attuazione a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro sottoscrivendo l’accordo per l’erogazione dell’Elemento Variabile della retribuzione dal 1 giugno 2026 al 31 dicembre 2026. L’intesa coinvolgerà 6.834 lavoratori edili garantendo loro un aumento retributivo del 4% sulla paga base che sviluppa un aumento di 48 euro al mese medie per un secondo livello, corrispondente all’operaio qualificato 2° livello del settore edilizia industria. Le Organizzazioni Sindacali esprimono soddisfazione per questo importante risultato in una fase difficile della congiuntura economica incrementando il salario dei lavoratori che contribuiscono alla creazione di ricchezza del territorio. Inoltre le Parti si sono accordate nel proseguire il confronto riguardante i temi della piattaforma di rinnovo del contratto provinciale aggiungendo un capitolo alle richieste già avanzate dal sindacato che riguarda le relazioni industriali; in particolare nella gestione e negli indirizzi della bilateralità (Cassa Edile ed Ente Scuola Ascoli Piceno e Fermo) anche in ragione delle trasformazioni, delle innovazioni e della specificità relativa alla ricostruzione post sisma 20216, che il settore sta attraversando. Il confronto tra le Parti proseguirà con incontro già programmato per il 2 luglio 2026. La Cassa Edile informerà tutte le imprese nell’aggiornamento delle tabelle retributive.
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25/05/2026 ELEZIONI RSU AMI 2026 La Fit Cisl cresce nei consensi
Si sono concluse le votazioni per il rinnovo della RSU/RLS presso Ami Spa. Il risultato consegna un quadro di grande soddisfazione per la Fit Cisl Marche che vede confermata la propria rappresentanza con l’elezione di 2 delegati. Il dato più significativo emerge però dal numero dei voti: la nostra lista ha ottenuto oltre il 50% di voti in più rispetto la precedente tornata elettorale a testimonianza della fiducia crescente delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti del lavoro svolto nel corso degli anni, segno tangibile che la strada intrapresa è quella giusta. Ringraziamo caldamente tutti i lavoratori che hanno dato fiducia alla Fit Cisl, i candidati, i due eletti Valeria Alessandrini e Luca Martinelli. Ci aspettano sfide future importanti a partire dalla gara per l’affidamento del servizio che vedrà la nostra organizzazione in prima fila impegnata per la tutela del lavoro e del reddito degli addetti, oltre che nel proseguimento della contrattazione di secondo livello con la soc. Ami spa.
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07/05/2026 Conerobus, incontro in Comune tra istituzioni, sindacati e RSU: “Servono fatti concreti, non solo sacrifici dei lavoratori”
Nella giornata di oggi si è svolto presso il Comune di Ancona un incontro tra le organizzazioni sindacali, le RSU di Conerobus e le istituzioni locali, alla presenza del Sindaco di Ancona e del Presidente della Provincia. Nel corso dell’incontro, le istituzioni hanno comunicato che è in corso la modifica dello statuto societario di Conerobus al fine di trasformare la società da “controllata” a “partecipata”. Contestualmente è stato annunciato l’intendimento di procedere ad un aumento del capitale sociale, mantenendo comunque almeno il 51% della partecipazione pubblica, tramite gara ad evidenza pubblica o con l’incremento di risorse attraverso gli attuali soci. A fronte delle richieste di chiarimento avanzate dalle segreterie regionali rispetto al possibile ingresso di un grande competitor privato del Nord Italia, il Sindaco e il Presidente della Provincia hanno dichiarato che, allo stato attuale, tale ipotesi non corrisponde al vero. Tuttavia non è stato escluso un eventuale ingresso di ulteriori soggetti privati nella compagine societaria. Le organizzazioni sindacali e le RSU hanno ricordato come Conerobus abbia già aperto lo stato di crisi e, a partire dal mese di febbraio, attivato il Fondo di Solidarietà per il personale non adibito alla guida. Tale misura rappresentava il primo punto previsto dal piano di risanamento presentato dall’azienda. Da oltre tre mesi, con cadenza settimanale e come concordato formalmente, RSU e azienda stanno sedendo congiuntamente a tavoli tecnici discutere ulteriori azioni utili al risanamento societario. Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno espresso forti perplessità rispetto alle strategie adottate dall’attuale governance aziendale. Ad oggi, infatti, non risultano proposte concrete realmente attuate, né sono state messe a terra le soluzioni avanzate dalle RSU. Il risanamento continua quindi a gravare esclusivamente sui sacrifici dei lavoratori, attraverso il Fondo di Solidarietà e il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale viaggiante, con una forte compressione dei turni degli autisti. Ulteriori preoccupazioni riguardano il periodo estivo: secondo quanto emerso, potrebbe verificarsi una riduzione del servizio di trasporto pubblico a causa della carenza di personale di guida. Attualmente, infatti, il personale addetto alla guida risulta già sottodimensionato di circa 30 unità rispetto al fabbisogno reale e nei prossimi mesi sono inoltre previsti ulteriori pensionamenti, situazione che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di organico. Una condizione che potrebbe riproporre quanto già avvenuto in passato, con autisti impossibilitati perfino a usufruire regolarmente delle ferie programmate e obbligatorie per legge per il dovuto recupero psico-fisico dei lavoratori e con inevitabili ripercussioni sulla qualità, quantità e sicurezza del servizio offerto ai cittadini. Conerobus sembra disinteressarsi del problema perché a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva non si preoccupa affatto di ricercare autisti per garantire i servizi ordinari e le corse estive suppletive. Per quanto riguarda invece la mobilità del personale amministrativo verso altre società partecipate dal Comune, il Sindaco ha dichiarato che le interlocuzioni sarebbero in fase avanzata e che diverse risorse potrebbero essere ricollocate per alleggerire i costi di bilancio di Conerobus. Altro tema centrale affrontato durante il confronto riguarda i servizi di trasporto nei comuni di Jesi e Osimo, servizi che attualmente generano perdite economiche rilevanti e che, secondo le parti sindacali, necessitano di una profonda revisione organizzativa e gestionale. Le RSU e le segreterie sindacali hanno inoltre manifestato forte contrarietà rispetto all’ipotesi avanzata dall’azienda di esternalizzare alcuni servizi amministrativi, come quello delle buste paga, e di procedere con una gara per l’esternalizzazione delle quattro officine periferiche di Conerobus. Per rilanciare l’azienda serve produrre lavoro e non dare via quello che si ha. Hanno inoltre espresso forte criticità per la mancata riqualificazione del personale attualmente nel fondo di solidarietà per evitare ulteriori esternalizzazioni, la cui gestione non risponde nemmeno ai basilari principi di equità tra gli interessati, né è stata messa in atto una vera riorganizzazione di tale personale, dimostrando di fatto che tutto il sovrannumero denunciato nei mesi scorsi non corrisponde al vero. Sul fronte delle risorse economiche, la politica ha comunicato che i 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche per il Trasporto Pubblico Locale saranno destinati alla copertura dell’adeguamento chilometrico per il triennio 2026-2027-2028, mentre nel mese di giugno il comune di Ancona dovrebbe stanziare anche la copertura relativa al 2025. Pur valutando positivamente l’impegno del sindaco, le segreterie sindacali e le RSU ritengono tali risorse insufficienti. È necessario infatti un adeguamento strutturale dei corrispettivi chilometrici, parametrato all’inflazione reale e ai costi effettivi sostenuti dal servizio, nonché agli incrementi del costo del carburante.Il Comune di Ancona, ha paventato l’ipotesi di aprire le procedure per l’incremento del 10% delle tariffe del servizio urbano. Nel corso dell’incontro, il Comune di Ancona e la provincia di Ancona si sono impegnati ad aprire immediatamente un’interlocuzione diretta con il management di Conerobus affinché vengano finalmente adottate azioni concrete e realmente efficaci per il risanamento dell’azienda, per la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie e non per ultimo per la garanzia ai cittadini di un trasporto pubblico efficiente. Le segreterie regionali e le RSU apprezzano la posizione assunta dal Sindaco e dal Presidente della provincia, ma ribadiscono con fermezza che il tempo delle sole dichiarazioni è finito: servono fatti concreti a tutela dell’azienda, degli utenti e dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali e  le RSU sono stanche di incontri con la società Conerobus inconcludenti e caratterizzati unicamente dalle lamentele aziendali di mancanza di risorse. Ogni richiesta, ogni proposta viene puntualmente rigettata ma si fa fatica a comprendere come si possa pensare di “salvare” un’azienda senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori che con dedizione e sacrificio ogni giorno sono gli unici a garantire il servizio ai cittadini con tutti i limiti e le criticità che la situazione attuale impone. E l’azienda per tutta risposta persiste in atteggiamenti arroganti, ostili, sordi a qualunque proposta possa migliorare almeno un po’ il servizio di trasporto a tutti gli utenti e le condizioni lavorative del personale. In assenza di risultati tangibili, sindacati e RSU si dichiarano pronti ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione necessarie.
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29/04/2026 IAL Marche, Open Day dei corsi di Estetica il 5 maggio a Falconara Marittima (AN)
IAL Marche apre le porte alla formazione professionale nel settore del benessere con un Open Day dedicato ai Corsi Autorizzati in Estetica, in programma il 5 maggio 2026 dalle ore 14,00 alle 17,00 nella sede di Via Baldelli 23 a Falconara Marittima (AN). L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino il percorso formativo e le opportunità professionali offerte dal settore estetico. Durante il pomeriggio sarà infatti possibile visitare i laboratori didattici aperti al pubblico e osservare le allieve del primo e del secondo anno impegnate in trattamenti di manicure, pedicure, trattamenti viso e make-up, sotto la supervisione delle docenti. L’Open Day consentirà anche di ricevere tutte le informazioni sui Corsi Autorizzati in Estetica in partenza nel mese di ottobre 2026, pensati per chi desidera intraprendere una carriera qualificata e riconosciuta nel mondo dell’estetica professionale. Le iscrizioni sono già aperte e gli interessati potranno approfondire programmi, modalità di accesso e prospettive occupazionali direttamente con il personale della scuola. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 349 3180978.
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24/04/2026 Elezioni RSU Angelini Pharma Ancona: record storico di affluenza. La Femca Cisl Marche si conferma primo sindacato
Si sono concluse lo scorso 21 aprile le operazioni di voto per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) nello stabilimento Angelini Pharma di Ancona, confermando la Femca Cisl Marche come primo sindacato in azienda. Con un’affluenza alle urne del 90%, la Femca Cisl Marche ha ottenuto 452 voti su 620 validi, pari al 72,9% dei consensi, eleggendo 9 delegati su 13. Un risultato che consolida la propria leadership sindacale all’interno del sito produttivo e rafforza il mandato a rappresentare le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori. «Si tratta di un risultato storico che testimonia una profonda evoluzione nella coscienza collettiva della fabbrica – afferma Lorenzo Grattini, riconfermato coordinatore RSU – I lavoratori non vedono più il voto come una mera formalità o una competizione tra sigle sindacali, ma come l’esercizio di un protagonismo attivo necessario per orientare il futuro dell’azienda. È un successo non solo numerico, ma anche politico, che conferma la validità di un modello sindacale di prossimità, capace di unire le diverse anime dello stabilimento». Sulla stessa linea anche Giuliano Caracini, della Segreteria regionale Femca Cisl Marche: «Questo consenso ci onora e ci responsabilizza ancora di più. Dietro questo risultato c’è il lavoro quotidiano di delegati e delegate, la credibilità di una presenza sindacale attiva e soprattutto una comunità di lavoratrici e lavoratori che chiede di essere ascoltata, coinvolta e rappresentata fino in fondo». La Femca Cisl Marche ringrazia tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che hanno partecipato al voto, i candidati, gli eletti e la Commissione elettorale per il lavoro svolto con serietà e responsabilità. «Questa vittoria – aggiunge Caracini – rafforza un mandato preciso: trasformare il consenso ricevuto in impegno quotidiano, presenza costante e risultati concreti, nel segno di un sindacato che mette al centro la persona, il lavoro e il futuro del sito produttivo». Il nuovo mandato della RSU guarda ora alla difesa e al rilancio del sito produttivo di Ancona attraverso una strategia orientata all’innovazione e alla capacità di anticipare i cambiamenti. L’obiettivo dichiarato è non limitarsi alla gestione dell’esistente, ma costruire accordi che rappresentino investimenti di lungo periodo sulla qualità del lavoro. Tra le priorità indicate dalla Femca Cisl Marche c’è il protagonismo femminile, in particolare delle donne impiegate negli uffici e nei reparti produttivi. «Non più solo tutele passive, ma una partecipazione attiva per ridisegnare l’organizzazione del lavoro – sottolineano le delegate elette Annalisa Giacco e Paola Giorgini – Valorizzare il protagonismo femminile significa costruire modelli in cui nessuna, dalla produzione al magazzino fino al management, debba più scegliere tra vita e carriera». Particolare attenzione anche ai giovani lavoratori, considerati i principali portatori di innovazione. In questa direzione si inserisce la proposta dello “Youth Test”, un Laboratorio di Impatto Generazionale che prevede il coinvolgimento diretto dei giovani nella valutazione di ogni proposta contrattuale, modifica degli orari e investimento in flexible benefit. «Lo Youth Test non è un semplice esercizio consultivo – spiega ancora Grattini – ma una clausola di salvaguardia che ci obbliga a chiederci se un accordo sarà vantaggioso anche tra dieci anni per chi entra oggi in azienda. Non vogliamo intese che risolvano solo i problemi immediati, magari a discapito dei diritti delle future generazioni. Ogni contratto firmato deve essere un ponte, non un’ancora». Uno strumento ispirato alle migliori pratiche dei Paesi nordici, che punta a garantire sostenibilità e visione di lungo periodo nella contrattazione sindacale. Tra le sfide future, infine, anche una revisione dell’organizzazione del tempo di lavoro. «La gestione del tempo sarà il nostro terreno di sfida – conclude Grattini – Serve una revisione degli orari che permetta una gestione di ROL e ferie finalmente orientata alla persona. Vogliamo che Angelini Pharma sia un luogo dove il tempo del lavoro non divori il tempo della vita, ma vi coesista in armonia. La strada da fare è ancora molta, ma la percorreremo con il massimo impegno».
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23/04/2026 GO2VET, nelle Marche partono gli One-Stop-Shop per l’orientamento dei cittadini di Paesi terzi Eventi di lancio ad Ancona il 22 aprile e a Fermo il 23 aprile
  Prende il via nelle Marche la fase operativa del progetto europeo GO2VET, con l’attivazione degli One-Stop-Shop, sportelli innovativi pensati per accompagnare i cittadini di Paesi terzi nei percorsi di istruzione e formazione professionale. Si tratta di un passaggio significativo, offrendo al territorio strumenti strutturati per favorire inclusione e occupabilità. Il progetto, coordinato da ANOLF Marche, nasce con l’obiettivo di rafforzare l’accesso ai percorsi VET attraverso modelli di orientamento personalizzato e integrato. Coinvolge partner internazionali e si fonda su un approccio che intreccia competenze educative, sociali e di inclusione, con l’intento di facilitare l’inserimento socio-lavorativo delle persone migranti. Centrale, in questa fase preparatoria, è stato il percorso di formazione multilivello che ha consentito di qualificare operatori specializzati nella gestione di servizi inclusivi, con particolare attenzione alla dimensione motivazionale e al supporto psicosociale. Gli One-Stop-Shop rappresentano il cuore operativo del progetto. Si configurano come punti di accesso unici e semplificati ai servizi di orientamento, capaci di mettere in relazione i bisogni delle persone con le opportunità offerte dal sistema della formazione professionale. All’interno degli sportelli, i cittadini potranno ricevere informazioni sui percorsi disponibili, costruire un progetto formativo e lavorativo coerente con le proprie competenze e aspirazioni, ed essere accompagnati nell’accesso alle opportunità del territorio. Per presentare i nuovi servizi e le opportunità offerte dal progetto sono in programma due eventi di lancio aperti a istituzioni, operatori e cittadinanza. Il primo si è tenuto ad Ancona il 22 aprile 2026, dalle ore 17 alle 19, presso la Casa delle Culture in via Valle Miano. Il secondo appuntamento è previsto a Fermo il 23 aprile 2026, sempre dalle ore 17 alle ore 19, presso l’Aula Didattica di Nuova Ricerca RES, via Vespucci 37/41. Gli incontri rappresentano un momento di confronto con il territorio e offrono l’occasione per illustrare nel dettaglio il funzionamento degli sportelli, i risultati del progetto e le modalità di accesso ai servizi. Sarà  inoltre l’ occasione per favorire il networking tra enti, servizi e operatori attivi nell’ambito dell’inclusione socio-lavorativa. Con l’avvio degli One-Stop-Shop, ANOLF Marche rafforza il proprio impegno nella promozione di politiche attive per l’inclusione, mettendo a disposizione del territorio strumenti concreti e innovativi per sostenere i percorsi di integrazione dei cittadini di Paesi terzi.
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22/04/2026 Trasporto pubblico Marche, più risorse dalla Regione: “Segnale importante, ma ora serve un cambio di passo”
Le organizzazioni sindacali FIT CISL Marche, FAISA CISAL e UGL Autoferro esprimono apprezzamento per la delibera della Regione Marche che prevede l’aumento dei corrispettivi chilometrici per il trasporto pubblico locale (TPL). Il provvedimento viene definito “strutturale” e rappresenta, secondo i sindacati, una risposta significativa alle difficoltà che il settore sta attraversando, aggravate dall’aumento dei costi del carburante. Una misura che, pur non essendo risolutiva, viene considerata una “boccata di ossigeno” per un comparto strategico, contribuendo a sostenere livelli occupazionali, reddito e qualità dei servizi. Le sigle rivendicano inoltre il risultato come esito di un lungo percorso di confronto con le istituzioni regionali, fatto di incontri, interlocuzioni e sollecitazioni. Nel ribadire l’apprezzamento per l’intervento della Regione, i sindacati sottolineano tuttavia che la delibera deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare ulteriormente la centralità del trasporto pubblico, considerato un servizio essenziale che deve garantire universalità, continuità e accessibilità ai cittadini. Parallelamente, viene sollecitato un impegno più incisivo da parte del governo regionale sul fronte del riparto del Fondo nazionale trasporti: le Marche, evidenziano le organizzazioni, restano tra le ultime regioni con una quota pari al 2,18% delle risorse complessive. Infine, le organizzazioni sindacali chiedono di proseguire il confronto con l’Assessorato ai Trasporti in vista del prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio di TPL regionale. Un passaggio ritenuto cruciale per coniugare efficienza del servizio per i cittadini e garanzie occupazionali e salariali per i lavoratori. «La tutela del lavoro, del reddito e della sicurezza – concludono – resta la condizione imprescindibile per costruire un servizio pubblico di qualità nelle Marche».    
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22/04/2026 CISL Marche: con il 730 scegli a chi destinare il 5x1000 e sostieni solidarietà e diritti
Con l’avvio della campagna fiscale, la CISL Marche richiama l’attenzione dei cittadini su una scelta semplice ma significativa da compiere al momento della compilazione del modello 730: la destinazione del 5x1000. Si tratta di un’opportunità concreta per sostenere attività sociali, di tutela e cooperazione senza alcun costo aggiuntivo. Basta apporre la propria firma nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’organizzazione che si intende supportare. Le risorse raccolte attraverso il 5x1000 contribuiscono a rafforzare una rete di interventi diffusi sul territorio marchigiano, promossi dalle associazioni collegate alla CISL e impegnate quotidianamente accanto alle persone.«È un gesto che non costa nulla ma ha un valore importante – sottolinea la CISL Marche – perché consente di trasformare una scelta fiscale in un atto di responsabilità e solidarietà, capace di generare benefici concreti per la comunità». In particolare, ANOLF Marche opera per l’integrazione e il sostegno alle persone migranti, accompagnandole nei percorsi di inclusione sociale e nei ricongiungimenti familiari. ISCOS Marche Odv realizza progetti di cooperazione internazionale e sviluppo solidale, sostenendo comunità in condizioni di fragilità. ADICONSUM Marche tutela i diritti dei consumatori, offrendo assistenza contro truffe e pratiche scorrette. ANTEAS Marche promuove iniziative di volontariato e vicinanza per anziani e persone sole, contrastando l’isolamento. Al momento della compilazione del 730, è possibile indicare uno dei seguenti codici fiscali: ANOLF Marche  93157870424  ISCOS Marche Odv 93046010422  ADICONSUM Marche 93047230425  ANTEAS Marche:  93123010428  Per informazioni e assistenza nella compilazione del modello 730 è possibile rivolgersi alle sedi e agli operatori CAF CISL presenti su tutto il territorio regionale.
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14/04/2026 Porto di Ancona, FIT CISL Marche:"Urgente la nomina di una “Guida” con pieni poteri alla ADSP Mare Adriatico Centrale"
Persistono problematiche urgenti nel Porto di Ancona, soprattutto in questo tempo di guerra, che impongono una sollecita nomina degli Organi di Governo: ovvero l’indicazione del Presidente e del Segretario Generale della Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale in scadenza a fine mese e per cui non si prevede nell’immediato né la riconferma né la sostituzione, aprendo così lo scenario del Commissario. Troppi i temi in attesa, a cui dare risoluzione urgente: ·         approvazione del Piano Regolatore del Porto; ·         l’individuazione di spazi adeguati alla cantieristica navale e per il trasporto su gomma; ·         il ripristino della Stazione ferroviaria di Ancona Marittima; ·         lo sviluppo dei traffici delle persone e delle merci, con ammodernamento tecnologico ed elettrificazione banchine; ·         l’avvio urgente e, si spera imminente, dei lavori legati ai “dragaggi”; ·         la destinazione delle Banchine. L’ordinaria amministrazione o un Commissario pro tempore prolungato potrebbero rappresentare per il Porto di Ancona, l’ennesimo freno allo sviluppo e la perdita di opportunità. Occorre senza più indugi “mettere a terra” le risorse economiche già a disposizione avendo la “certezza” degli investimenti ma anche, e soprattutto proiettarsi verso altre iniziative come lo sviluppo/ripresa, per esempio, del trasporto ferroviario (soprattutto merci). Oggi il trasporto ferroviario in porto è azzerato essendo poche o nulle le risorse messe a disposizione per incentivare questa modalità che decongestiona le strade, ha una maggiore sostenibilità ambientale ed impedisce di dirottare merci in altri porti, oltre che rappresentare una risposta alle crisi energetiche che periodicamente si susseguono da diversi anni ormai. Si torni ad investire anche in tal senso per portare traffico e lavoro nel porto di Ancona. A tal fine cogliamo favorevolmente la volontà dell’amministrazione comunale della riapertura della stazione Marittima: un primo passo per riportare il vettore treno nel nostro porto. Negli ultimi giorni il dibattito sul porto si è concentrato perlopiù sul banchinamento del molo Clementino. Condividendo la necessità di salvaguardare l’ambiente attraverso l’elettrificazione delle banchine e con una gestione organizzata dei traffici turistici mediante magari l’utilizzo di bus elettrici, come Fit Cisl siamo dell’idea che sia indispensabile cogliere le opportunità di sviluppo che il settore crocieristico offre dal momento che è un segmento di mercato in continua espansione e, se non intercettato, potrebbe vedere Ancona bypassata a favore di porti limitrofi. Ma dal momento che su tale tema sarà il ministero ad avere l’ultima parola crediamo che la priorità oggi per il futuro del porto di Ancona sia avere una Governance autorevole e competente che dia seguito agli investimenti già previsti e quelli futuri. Il tempo che scorre non è una variabile neutra ma rappresenta un elemento strategico per la sopravvivenza della nostra “industria portuale”.
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14/04/2026 Beko Marche, FIM CISL : Residuali gli investimenti, atteso il necessario cambio di passo il 28 aprile al Mimit
Nel pomeriggio di ieri, presso la sede Cisl Marche ad Ancona, si è svolto il coordinamento Fim Cisl Beko Marche, con la partecipazione del Segretario Nazionale Massimiliano Nobis, che ha coinvolto i siti Beko di Melano e Comunanza e la sede impiegati di Fabriano, dove lavorano oltre mille dipendenti. Dall’incontro è emerso che, a fronte di quasi 90 milioni di euro di investimenti programmati per i poli produttivi di Melano e Comunanza e per il centro direzionale di Fabriano nel triennio 2025-2027, ad oggi solo una quota minima è stata effettivamente impegnata. L’accordo quadro siglato nell’aprile 2025 prevedeva investimenti mirati all’innovazione tecnologica, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla sostenibilità ambientale, elementi essenziali per il rilancio e la competitività dei siti produttivi ex-Whirlpool. I delegati sindacali Fim hanno trasferito la forte preoccupazione che si vive quotidianamente sui posti di lavoro circa il futuro industriale. Nonostante la consapevolezza delle difficoltà che il settore degli elettrodomestici sta attraversando, i lavoratori non accettano la mancanza di investimenti nei processi e nei prodotti previsti dall’accordo quadro. Questa situazione mette a rischio la competitività aziendale e la stabilità occupazionale: senza investimenti, Beko non recupera il gap concorrenziale e le quote di mercato rispetto ai gruppi asiatici e cinesi. Sono state evidenziate carenze negli interventi di manutenzione ordinaria degli stabilimenti, che contribuiscono ad aumentare il clima di insicurezza tra i lavoratori. Un esempio significativo è il ritardo nell’installazione dei pannelli solari: si tratta di un investimento strategico per l’efficientamento energetico che dovrebbe essere realizzato indipendentemente dall’andamento delle vendite, dimostrando la volontà concreta di Beko di rispettare gli impegni presi. Se questi interventi non vengono realizzati, le fabbriche non possono rinnovarsi né ridurre i costi. Questo compromette il futuro produttivo dei siti marchigiani. Il coordinamento Fim Cisl Beko Marche rileva che Beko Italia non sta rispettando gli impegni assunti nell’incontro ministeriale dello scorso 17 novembre, rispetto agli investimenti e il rafforzamento della campagna di marketing per il 2026 per i marchi Whirlpool e Hotpoint, vista la crescita insufficiente dei volumi produttivi negli stabilimenti marchigiani. Alla luce di questa situazione, è necessario che la direzione di Beko Italia si presenti al prossimo incontro al Mimit del 28 aprile con un quadro di intervento che rispetti i contenuti dell’accordo quadro del 14 aprile 2025 che mirano a valorizzare il ruolo strategico dei siti italiani all’interno di Beko Europe e a livello globale. Ad oggi l’unico aspetto applicato dell’accordo sono gli esuberi che nelle Marche ha coinvolto 270 posizioni lavorative.              
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13/04/2026 Galleria di Trisungo, Sindacati:"Anas, se ci sei batti un colpo"
Senza risposte sulle autorizzazioni necessarie alle varianti del progetto della galleria di Trisungo (Comune di Arquata del Tronto), i lavori sulla Salaria rischiano di fermarsi, con gravi conseguenze per il completamento dell’opera e per l’occupazione di oltre 72 addetti del cantiere, escluso subappalti ed indotto. A seguito dell’incontro odierno con l’impresa appaltatrice SALC le organizzazioni sindacali dei lavoratori edili Fillea CGIL, Feneal UIL e Filca CISL di Ascoli Piceno denunciamo la gravità della situazione che si è venuta a creare e le pesanti ricadute sul futuro occupazionale di oltre 72 addetti che verranno posti in CIGO con rotazione dei lavoratori a partire dal 20/04/2026 per la durata di 13 settimane.  Le dichiarazioni dell’azienda sono state chiare e delineano una situazione di totale incertezza: l’impesa SALC ha dichiarato di non aver ancora ricevuto da ANAS i pagamenti dovuti per i lavori già eseguiti, per un importo pari a circa 13 milioni di euro e risulta ancora senza risposta l'approvazione del progetto di variante necessario per adeguare l’opera alle normative tecniche che sarebbe dovuta avvenire a luglio 2025 così da garantire il completamento dei lavori nel rispetto del contratto d’appalto e della conformità alle norme di sicurezza dell’opera finita. Chiediamo ad ANAS di intervenire rapidamente con una risposta che auspichiamo sia positiva per fugare le giuste preoccupazioni dei lavoratori che riuniti in assemblea chiedono chiarezza per il loro futuro.      Fino ad oggi, infatti, i rallentamenti produttivi per terminare i lavori della galleria e retribuire i lavoratori sono stati gestiti attraverso l’utilizzo delle ferie dei lavoratori che hanno dato la loro disponibilità all’impresa che dal canto suo non ha mai fatto mancare il pagamento del dovuto ai lavoratori.  I lavoratori hanno fatto la loro parte grazie anche alle scelte dell’impresa SALC ma ora non è più possibile proseguire in un clima di totale incertezza e di totale assenza di risposte da parte dell’ANAS. Ci corre l’obbligo di ricordare che il cantiere occupa maestranze altamente specializzate difficilmente reperibili sul mercato del lavoro, alcuni di loro provengono da paesi della comunità europea e da paesi extracomunitari altri dai comuni vicini al cantiere di Arquata del Tronto.    Ora ANAS  è chiamata a fare la sua parte, assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte immediate e definitive. Chiediamo alle istituzioni locali di farsi parte attiva nei confronti di ANAS vista anche la presenza di numerosi progetti che interessano l’area geografica dell’Ascolano e l’importanza strategica della galleria di Trisungo parte dell’opera di riqualificazione e ampliamento della SS.4 Salaria (Roma-San Benedetto del Tronto).    Pur dichiarando la disponibilità a ricorrere a tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente, inclusi gli ammortizzatori sociali, le organizzazioni sindacali auspicano che si possano evitare soluzioni che penalizzerebbero ulteriormente i lavoratori.
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10/04/2026 Corsi IAL di estestica: aperte le nuove iscrizioni
Aperte le iscrizioni a tre corsi Autorizzati in Estetica presso IAL Marche – Via Baldelli 23 Falconara Marittima (AN) rivolti a coloro che sono in possesso del diploma di Scuola media Superiore: -  Corso Biennale 1800 ore “Operatore dei Trattamenti Estetici” -  Corso 900 ore “Tecnico dei Trattamenti Estetici” -  Corso 300 ore “Tecnico dei Trattamenti Estetici” Le ore sono suddivise tra didattica frontale in aula, ore di laboratorio pratico, ore di stage presso un centro estetico. Grazie alla collaborazione con il più prestigioso mensile del settore, Les Nouvelles Esthètiques, durante il percorso formativo diverse aziende leader del settore estetico porteranno il loro contributo in aula arricchendo il bagaglio formativo delle corsiste. Inoltre, nell’ambito del progetto Erasmus+, le  allieve potranno realizzare esperienze formative e lavorative all’estero presso centri estetici in Spagna, Irlanda, Inghilterra e Francia. Al termine dei percorsi formativi verrà rilasciato un Attestato di qualifica professionale riconosciuto presso tutta la Comunità Europea. E’ possibile visitare la scuola e avere maggiori informazioni contattando il numero 3493180978.
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10/04/2026 Sanità privata 17 aprile sciopero e manifestazione nazionale a Roma: “Basta contratti fermi, servono risposte immediate”
Si è svolta il 9 aprile l’ assemblea dedicata al comparto della sanità privata nelle Marche, da remoto con oltre 120 collegamenti e la partecipazione complessiva di circa 160 lavoratrici e lavoratori. Un momento di confronto partecipato e trasparente, organizzato in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile 2025 e manifestazione  a Roma, in Piazza Apostoli, proclamato da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL. All’assemblea hanno preso parte i rappresentanti nazionali delle tre organizzazioni sindacali: Barbara Francavilla, Segretaria Nazionale FP CGIL; Ciro Chietti, Segretario Nazionale UIL FPL; Antonio Cuozzo, Coordinatore nazionale sanità privata CISL FP. Presenti anche i Segretari Generali regionali Matteo Pintucci (FP CGIL Marche), Giovanni Cavezza (CISL FP Marche), Marcello Evangelista (UIL FPL Marche), insieme ai coordinatori regionali della sanità privata. L’incontro ha rappresentato un momento di massima espressione della democrazia sindacale, finalizzato a informare in modo capillare le lavoratrici e i lavoratori sulle ragioni della mobilitazione e sui contenuti della piattaforma rivendicativa. Al centro della protesta vi è il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali, fermi da oltre 13 anni per il comparto ARIS RSA/CDR e da 8 anni per AIOP/ARIS sanità privata. Una condizione ormai insostenibile, aggravata dall’aumento dell’inflazione e del costo della vita, che ha prodotto una significativa perdita del potere d’acquisto e un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro. Nelle Marche il settore della sanità privata accreditata impiega circa 6.000 lavoratori, mentre a livello nazionale sono circa 300.000. Professionisti che svolgono le stesse funzioni e garantiscono analoghe competenze rispetto al personale del servizio pubblico, ma con salari inferiori e minori diritti: una disparità non più accettabile. Il mancato rinnovo contrattuale sta già determinando effetti concreti: difficoltà nel reperimento del personale, aumento della mobilità verso altri settori, rischio di impoverimento professionale e criticità nella tenuta delle strutture. In alcuni casi, le stesse realtà sanitarie hanno introdotto misure economiche autonome per trattenere i lavoratori, segnale evidente della disponibilità di risorse che tuttavia non si traducono in un rinnovo contrattuale strutturale. Nel corso dell’assemblea, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di una forte assunzione di responsabilità anche a livello istituzionale. Pur trattandosi di una materia nazionale, è stato sottolineato il ruolo fondamentale della Regione nel garantire condizioni di equità, anche attraverso il collegamento tra accreditamento delle strutture e applicazione dei contratti collettivi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di costruire un sistema in cui il rinnovo dei contratti della sanità privata sia coerente con quello del settore pubblico, riconoscendo il valore del lavoro di cura come servizio essenziale per la collettività. Le organizzazioni sindacali regionali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL Marche invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare allo sciopero nazionale del 17 aprile a Roma, per sostenere con determinazione il rinnovo dei contratti e il pieno riconoscimento dei diritti.
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