Notizie dalle categorie - enti - associazioni

16/01/2026 Corso gratuito IAL Marche per ELABORAZIONE PAGHE – 100 ore
Aperte le iscrizioni al Corso gratuito  per ELABORAZIONE PAGHE  della durata di 100 ore, organizzato da IAL Marche nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Marche ALMA ACADEMY. Il percorso formativo offre la possibilità a occupati e disoccupati, residenti o domiciliati nella regione Marche di età compresa tra i 18 e i 60 anni di imparare a elaborare buste paga, gestire adempimenti fiscali e previdenziali, redigere documenti amministrativi e utilizzare software gestionali e database per la corretta amministrazione e archiviazione dei dati del personale; per un totale di 62 ore teoriche e 38 pratiche e 8 di esame. Le lezioni si svolgeranno a Porto Sant'Elpidio FM – Via San Giovanni Bosco n. 26  c/o Università del Tempo Libero, a partire da febbraio 2026. Le domande di iscrizione devono essere inviate entro il 22  gennaio 2026, utilizzando il modulo disponibile sul sito di IAL Marche e allegando documento d’identità e curriculum vitae.     Per informazioni:IAL Marche – Impresa SocialeTel. 366/6995168 - 366/8036580E-mail: academy@ialmarche.it
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14/01/2026 FIM CISL :"Difeso il potere d’acquisto dei salari di oltre 45.000 metalmeccanici marchigiani"
Si sono tenute le assemblee nelle giornate del 13 e del 14 gennaio, alla presenza del Segretario Nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis, in Fincantieri della sede di Ancona, all’Ariston Thermo a Genga e alla Benelli Armi Gruppo Beretta a Urbino per la presentazione dell’ipotesi rinnovo del CCNL metalmeccanico definito con Federmeccanica e Assital lo scorso 22 novembre. Nobis ha illustrato i contenuti dell’accordo che interessa oltre 1.7 mln di metalmeccanici in tutt’Italia è arrivato dopo 17 mesi di trattativa e lotte, come non si registravano da oltre 20 anni, con scioperi e manifestazioni per ottenere il rinnovo. Vi è stata una grande partecipazione alla lotta anche delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici Marchigiani che con l’unità dell’azione sindacale hanno contribuito a raggiungere il grande risultato del rinnovo contrattuale. L’intesa, presentata ai numerosi lavoratori presenti nelle assemblee, defenisce un aumento sui minimi oltre l’IPCA-Nei, come previsto dal punto h del Patto della Fabbrica del 2018 a fronte di un’innovazione organizzativa con la salvaguardia nei casi di impennata inflattiva, portando importanti risultati in ambito salariale definendo aumenti contrattuali complessivi pari al 9,64%, un dato questo particolarmente significativo perché supera nettamente il tasso d’inflazione Ipca Nei previsto al 7,20% nei prossimi 4 anni con un incremento reale dei minimi retributivi, che a regime è pari a  205,32 euro mensili medi (per un liv. C3) che tradotto significa un montante salariale complessivo di 4.674,50 euro. Non meno significativo l’aumento della quota dei flexible benefits a 250 euro in più già dal mese di Febbraio 2026, oltre che di importanti e significativi miglioramenti sulla parte normativa rispetto alla precarietà, al mercato del lavoro, alla parità di genere, alla fruizione dei permessi e dei congedi parentali oltre che del trattamento di malattia e ad una maggiore partecipazione dei lavoratori. «Nelle Marche -sottolineano Nobis e Masci-  si sta vivendo un periodo difficile nel mantenimento produttivo industriale, la crisi colpisce soprattutto le aziende di piccole dimensioni con un aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali. Preoccupa in particolare, accanto alla nota vertenza di Beko, la prospettiva industriale della HP Composite di Ascoli Piceno con più di 500 dipendenti.» Questo rinnovo contrattuale dà risposte salariali e migliora tutele come, ad esempio, nell’ambito della Salute e Sicurezza, della Formazione Professionale e nell’utilizzo dei Congedi Parentali compresa per la malattia dei figli, anche ai lavoratori sprovvisti di contrattazione di secondo livello. «L’ipotesi di accordo che abbiamo sottoscritto - proseguono i due Segretari - sarà presentata da Fim Fiom Uilm e votata dai lavoratori nelle Aziende metalmeccaniche di tutta Italia fino al 20 febbraio, nelle Marche saranno chiamati al voto oltre 45.000 mila lavoratori presenti in oltre 1.300 aziende metalmeccaniche.»
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13/01/2026 "Contrattazione e partecipazione Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche"
Si terrà martedì 20 gennaio 2026 ore 9.30, presso l’Auditorium del  Seebay Hotel di Portonovo (AN), la Tavola rotonda dal titolo “Contrattazione e partecipazione. Tra lavoratori diretti e in somministrazione nelle imprese metalmeccaniche” promossa da FIM CISL Marche e FELSA CISL Marche. L’iniziativa si propone di aprire un confronto qualificato sul tema della partecipazione dei lavoratori e sul ruolo della contrattazione nelle imprese metalmeccaniche, con particolare attenzione al rapporto tra lavoro diretto e lavoro in somministrazione, in un contesto produttivo in continua trasformazione. I lavori saranno aperti dal Segretario Generale della FIM CISL Marche, Mauro Masci. A seguire la Tavola rotonda, moderata  dalla Segretaria Generale FELSA CISL Marche, Martina Cascino,  con la partecipazione di  Ferdinando Uliano,  Segretario Generale FIM CISL nazionale; Daniel Zanda, Segretario Generale FELSA CISL nazionale; Emmanuele Massagli, Presidente della Fondazione Ezio Tarantelli; Roberto Cardinali, Presidente di Confindustria Marche; Giuseppe Venier, Delegato Assolavoro alle relazioni sindacali, Alessandro Lucchetti, Avvocato del Foro di Ancona e Marco Ferracuti, Segretario Generale CISL Marche. L’appuntamento rappresenta un’occasione di dialogo e approfondimento su modelli contrattuali e strumenti di partecipazione capaci di rafforzare diritti, tutele e qualità del lavoro nel settore metalmeccanico, favorendo al contempo competitività e coesione sociale.
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09/01/2026 ISEE 2026, cosa cambia a “Buongiorno Regione” su Rai Tre con il CAF CISL Marche
Le novità introdotte dalla manovra di bilancio 2026 sul fronte dell’ISEE al centro della puntata dell’ 8 gennaio 2026 di Buongiorno Regione su Rai Tre. In studio Roberta Battistini, del Servizio fiscale CAF CISL Marche, per fare chiarezza sulle modifiche all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e sui loro effetti concreti per famiglie e cittadini. La recente manovra di bilancio 2026 introduce importanti modifiche all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), lo strumento che determina l’accesso a molte prestazioni sociali e bonus per le famiglie italiane. Tra le novità principali c’è l’innalzamento della franchigia per la prima casa, che permette di escludere un valore maggiore dell’abitazione principale dal calcolo dell’ISEE, alleggerendo l’indicatore per molte famiglie. Inoltre, vengono rivisti i parametri della scala di equivalenza, con un peso maggiore per i nuclei con figli, e migliorate le modalità di precompilazione della DSU e di incrocio dei dati per prevenire abusi.
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08/01/2026 Maltempo CISL Pesaro - Flaei CISL Marche:"Evento nevoso nel pesarese, troppi disagi per l' assenza di corrente elettrica "
«Tra lunedì e mercoledì abbiamo vissuto il secondo evento nevoso nel nostro territorio e per la seconda volta cittadini ed imprese hanno subito disagi dovuti dalle interruzioni della fornitura elettrica soprattutto nelle aree interne della Provincia. - sottolineano Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro Urbino e Dalverio Dafne, Segretario Generale Flaei Cisl Marche - La notte appena trascorsa ha visto al lavoro nell’urbinate diverse squadre, in condizioni veramente difficili con temperature proibitive, per cercare di riconnettere tutte le utenze ancora senza energia.» E' stato un evento meteorologico per nulla eccezionale, anzi assolutamente normale vista la stagione invernale, eppure sufficiente per lasciare intere aree e comunità senza corrente elettrica anche per periodi di tempo lunghi come successo anche nel precedente evento di fine novembre. Proprio perché non si è trattato di eventi di portata eccezionale, come quello vissuto nel 2012, «esprimiamo forte preoccupazione in merito a quanto accaduto in quanto evidenza lo stato precario delle manutenzioni ordinarie a cui sono sottoposte le nostre reti elettriche - proseguono - Come Flaei Cisl Marche da tempo rivendichiamo un maggiore impegno per ciò che riguarda proprio le manutenzioni alle quali viene riservata una quantità di risorse a nostro parere assolutamente insufficiente e come sindacati intendiamo sensibilizzare le Istituzioni locali, Comuni e Regione, affinché, in raccordo con tutte le organizzazioni sindacali, e-distribuzione destini maggiori risorse alla manutenzione ordinaria e concentri gli investimenti su interventi realmente strategici e produttivi, anziché disperderli in progetti dalla dubbia efficacia o che rispondono più a logiche di spesa che a reali necessità del territorio e della rete.» «Non possiamo accettare che un servizio essenziale come quello della fornitura della energia elettrica sia messo in discussione da una semplice nevicata; ricordiamo che nella società attuale, altamente energivora, l’assenza di corrente elettrica mette in crisi la vita quotidiana dei cittadini. » concludono Maurizio Andreolini, Responsabile Cisl Pesaro Urbino e Dalverio Dafne, Segretario Generale Flaei Cisl Marche
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22/12/2025 Conerobus, +7,5% nel bilancio 2026 Sindacati: senza risposte scatta lo sciopero a gennaio
Le Segreterie Regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL FNA, unitamente alle rispettive RSU aziendali Conerobus, rendono noto che, a seguito dell’incontro svoltosi con la Regione Marche in data 20 dicembre 2025, è stato comunicato che nel bilancio previsionale 2026 è previsto uno stanziamento aggiuntivo pari a circa +7,5% rispetto al previsionale 2025, comprensivo anche di eventuali costi non coperti dal Governo per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri. Tenuto conto inoltre della riunione dei Soci Conerobus prevista per il 29 dicembre 2025, che – secondo quanto emerso dalla stampa e dalle dichiarazioni del Sindaco e del Vice Sindaco di Ancona – dovrebbe includere anche modifiche nella composizione del Consiglio di Amministrazione, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto opportuno rinviare a data da concordare l’incontro programmato per il 22 dicembre 2025. Nel frattempo, viene ribadita la piena disponibilità a un confronto costruttivo, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare Conerobus e i suoi 430 dipendenti. In tale quadro, le Segreterie Regionali avanzano una proposta articolata sui seguenti punti: re-internalizzazione dei servizi di pulizia, rifornimento, verifiche, biglietterie e noleggio; verifica della disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori individuati per il Fondo di Solidarietà, al fine di accertare eventuali disponibilità a svolgere mansioni di guida, verifica o altri servizi già re-internalizzati o da re-internalizzare; ricollocamento del personale in altre società partecipate, in coerenza con gli impegni assunti dall’Amministrazione comunale nelle precedenti riunioni; incentivo all’esodo su base volontaria, utilizzando anche il Fondo di Solidarietà. Le Organizzazioni Sindacali precisano sin d’ora che l’accordo sulla Produttività Regionale non deve e non può essere messo in discussione, rappresentando un requisito imprescindibile per l’avvio di qualsiasi trattativa. Contestualmente, viene richiesta la convocazione di un incontro con il Sindaco di Ancona, al fine di comprendere con chiarezza l’effettiva disponibilità di risorse strutturali e la loro entità. Solo a seguito di questi passaggi, le scriventi Organizzazioni Sindacali convocheranno un’assemblea dei dipendenti Conerobus per richiedere il mandato alla firma del Fondo di Solidarietà. In assenza di risposte concrete e tempi certi, le Segreterie Regionali annunciano fin d’ora che verrà proclamata la terza azione di sciopero nel mese di gennaio 2026. Tale iniziativa non rappresenta una chiusura al confronto, ma un segnale di responsabilità e un sollecito affinché Azienda e Istituzioni si attivino rapidamente per individuare una soluzione condivisa a tutela del servizio pubblico e dell’occupazione.
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19/12/2025 Incidente mortale a Castignano. Feneal UIL Filca CISL Fillea CGIL: “Basta morti sul lavoro, una strage continua e inaccettabile per un paese civile”
Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL della Provincia di Ascoli Piceno apprendono della tragica morte sul lavoro avvenuta nel cantiere edile di Castignano, cantiere della ricostruzione post sisma 2016. Speriamo che le indagini della magistratura siano rapide e chiariscano le dinamiche nel più breve tempo possibile per far luce sulla verità di quanto accaduto. L’età del lavoratore deceduto, 70 anni, non può lasciare nessuno indifferente. Un lavoro gravoso e usurante come quello edile meriterebbe ben altre possibilità di accesso pensionistico. Anche l’età può essere una causa di aumenti dei rischi di infortuni gravi e mortali. Così come la fretta e la necessità di completare lavorazioni nei tempi utili per la consegna e per non perdere contributi economici sono cause di ritmi di lavoro che non sono coniugati con la sicurezza delle operazioni. Nessuna vita umana può valere più della produttività. «Basta morti sul lavoro, una strage continua e inaccettabile per un paese civile -  affermano con forza Silvio Armillei, Feneal UIL, Jacopo Lasca, Filca CISL, Graziano Gorla, Fillea CGIL -  Quanto avvenuto purtroppo rimette al centro dell’attenzione temi che come  sindacati  di categoria stiamo promuovendo da tempo per garantire un miglioramento della sicurezza della qualità e della tutela del lavoro. La centralità del contratto nazionale edile, l’attivazione del badge di cantiere “sisma 2016” che come organizzazioni sindacali  abbiamo fortemente voluto e che ci auguriamo venga immediatamente introdotto come da ordinanza commissariale del Sen. Guido Castelli  necessario per rilevare le presenze dei lavoratori  - rilanciano e concludono i sindacati di categoria -  Una collaborazione costante, continua e di qualità di tutti i corpi intermedi e delle Istituzioni per scambiare dati ed informazioni utili alla creazione di tutti quegli strumenti di contrasto al lavoro irregolare. E’ necessario utilizzare tutte le risorse possibile per promuovere una cultura della sicurezza e del rispetto delle norme. Per sostenere una formazione continua necessaria.»   Rassegna stampa: https://www.rainews.it/tgr/marche/articoli/2025/12/muore-a-70-anni-in-un-cantiere-del-sisma-2016-i-sindacati-basta-morti-sul-lavoro-5bf1d525-f4db-4b1c-b373-142e77a5fcfb.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/18/morte-sul-lavoro-a-castignano-lallarme-dei-sindacati-edili_94fe9769-393b-467f-8ebc-b18fcad25948.html https://www.vivereascoli.it/2025/12/18/morto-sul-lavoro-a-castignano-i-sindacati-basta-stragi-nei-cantieri-sicurezza-prima-di-tutto/194368/ https://www.upday.com/it/attualita/operaio-70enne-muore-in-cantiere-per-i-sindacati-e-inaccettabile/4pj8pyc https://www.notizie.it/incidente-mortale-in-cantiere-a-castignano-perde-la-vita-un-uomo-di-70-anni/  
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11/12/2025 Vertenza Fedrigoni, nuovo vertice in Regione ridotti gli esuberi Sindacati : " Un risultato significato ma non sufficiente"
Si è svolto oggi presso la Regione Marche un nuovo incontro dedicato alla vertenza Giano di Fabriano, alla presenza delle organizzazioni sindacali SLC CGIL – FISTel CISL - UILCOM UIL - UGL Chimici con delegazioni nazionali, territoriali e RSU,e della dirigenza Fedrigoni, rappresentata da Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo e Sofia Crudo. Il confronto è stato promosso dall’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, con la partecipazione dei dirigenti dei settori Lavoro e Formazione. Nell’incontro è stato fatto  il punto su un percorso avviato nell’ottobre 2024, quando la chiusura del ramo dedicato alla carta per ufficio aveva aperto una crisi occupazionale che coinvolgeva 173 lavoratori. A distanza di oltre un anno, grazie al lavoro congiunto di sindacati, azienda, Regione e MIMIT, gli esuberi si sono progressivamente ridotti: restano 31 persone ancora senza una collocazione definitiva. «Un risultato significativo – sottolineano i sindacati – ma non sufficiente: nessuno deve essere lasciato indietro.» Un ruolo decisivo è stato svolto dagli ammortizzatori sociali, in particolare dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. Nel corso dell’incontro è stato confermato che, in accordo con Fedrigoni, MIMIT e Regione Marche garantiranno un ulteriore anno di CIGS, ritenuto indispensabile per accompagnare la fase conclusiva della gestione degli esuberi. Sul piano industriale, l’azienda ha illustrato la strategia di rilancio dello stabilimento di Fabriano, puntando sui comparti ritenuti più promettenti: carte per banconote e prodotti di sicurezza, oltre al settore del disegno artistico. Per il 2026 sono stati approvati investimenti pari a 3 milioni di euro. Tra gli obiettivi prioritari, l’avvio del ciclo continuo entro marzo 2026 sulla macchina ottava e sugli impianti di allestimento, con un incremento dei volumi produttivi e la prospettiva di ampliamento dei turni e dell’occupazione. In questa fase, la qualificazione professionale dei lavoratori è considerata un elemento decisivo. La Regione Marche ha quindi finanziato, anche su sollecitazione sindacale, un pacchetto formativo composto da 14 corsi per un totale di 416 ore, destinati a 82 dipendenti. Le parti hanno evidenziato la necessità di attivare rapidamente i percorsi, ritenuti fondamentali per sostenere gli obiettivi industriali indicati. Nel confronto odierno, le organizzazioni sindacali hanno ricordato che i progressi raggiunti hanno comunque comportato sacrifici economici per i lavoratori in CIGS e una significativa perdita occupazionale nel personale in somministrazione e nell’indotto, particolarmente colpiti dalla riorganizzazione. Per la nuova fase che si apre, è stata condivisa la programmazione di incontri periodici di monitoraggio, con il coinvolgimento costante di sindacati, azienda e Regione. L’obiettivo dichiarato è arrivare entro il 2026 a un “impatto zero”, attraverso strumenti come prepensionamenti, ricollocazioni mirate, politiche attive e uscite volontarie e tutelate. «Il percorso dimostra che una crisi complessa può essere gestita quando c’è responsabilità e volontà di confronto – affermano le sigle sindacali – ma la vertenza non è conclusa. Continueremo a vigilare perché ogni impegno venga rispettato e perché tutte le 31 persone ancora coinvolte trovino una soluzione concreta.»
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10/12/2025 Igiene ambientale sindacati:“sottoscritto rinnovo CCNL unico di settore, stop a sciopero”
«E’ stato sottoscritto poche ore fa l’accordo di rinnovo del Ccnl dei servizi ambientali, scaduto il 31 dicembre 2024. L’annunciato sciopero, quindi, non si è svolto.» Lo rendono noto i sindacati Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel. «Il valore economico complessivo del rinnovo contrattuale – specificano in una nota - è pari a 307 euro così ripartiti: valore contrattuale riforma parziale della classificazione 47 euro, aumento del TEC (Trattamento Economico Complessivo) 250 euro. Il Trattamento Economico Minimo è pari a 217 euro, al 3A, suddiviso in cinque tranches: 15 euro (1º luglio 2025), 86 euro (1º gennaio 2026), 36 euro, (1º gennaio 2027), 40 euro (1º agosto 2027), 40 euro (1º dicembre 2027). L’aumento della produttività contrattuale (ERAP) è pari a 18 euro, mentre il welfare contrattuale è stato fissato in 15 euro. Il valore contrattuale di 10 ore di ROL (permessi riduzione orario di lavoro) per gli assunti dal 1º gennaio 2017 è pari a 10 euro, sono stati inoltre previsti 100 euro di ‘una tantum’ a copertura del primo semestre 2025». L' aumento complessivo medio vale oltre il 14% sul triennio 2025/2027. «Si tratta di misure, per le quali ci siamo fortemente battuti, che vanno nella direzione di contrasto all’aumento del costo della vita, al rafforzamento del potere d’acquisto di lavoratrici e i lavoratori e di sostegno allo sviluppo industriale di un comparto fondamentale e strategico per il Paese» concludono i sindacati. L'attivo nazionale unitario del settore, convocato per il 16 dicembre, avvierà le assemblee tra gli oltre 110.000 lavoratori e lavoratrici del settore per la validazione dell’accordo.
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10/12/2025 CCNL GOMMA-PLASTICA. SOTTOSCRITTA L’IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO. 204 EURO L’AUMENTO NEL TRIENNIO 2026-2028
A poco meno di un mese dalla scadenza naturale, la delegazione trattante di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil insieme alle rappresentanze datoriali della Federazione Gomma-Plastica-Cavi Elettrici Confindustria, hanno sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2026-2028.  Nel settore operano circa 165mila addetti in 3680 imprese e quarto settore manifatturiero in Italia. “Un rinnovo importante che restituisce potere d’acquisto alle lavoratrici e ai lavoratori e aumenta il contributo aziendale alla previdenza complementare fermo da diversi anni. Un’intesa siglata prima della scadenza naturale del contratto vigente e in tempi celeri, che innova i contenuti normativi ed è frutto di relazioni industriali avanzate in un settore che sta affrontando le sfide delle transizioni” hanno dichiarato Marco Falcinelli, Nora Garofalo, Daniela Piras, rispettivamente Segretari Generali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil. L’intesa prevede un aumento complessivo (TEC) di 204 euro nel triennio.  Sui minimi (TEM) l’aumento sarà di 195 euro al livello di riferimento F e diviso in 4 tranches: 60 euro a gennaio 2026; 60 euro ad aprile 2027; 60 euro ad aprile 2028; 15 euro a dicembre 2028. Il montante nel periodo di vigenza sarà di 4350 euro. Per quanto riguarda il welfare contrattuale previsti 9 euro (+0,44%) sul contributo previdenziale del Fondo Gomma Plastica a carico delle imprese.  Rafforzate le relazioni industriali, con il potenziamento dell’osservatorio nazionale, impegnato anche sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione e sulla salute e sicurezza e delle transizioni. Inoltre, fondamentale l’attività dell’osservatorio sull’analisi delle dinamiche retributive e su salute e sicurezza, diversità e inclusione, fabbisogni professionali e formativi.  Proprio sulla formazione - leva strategica per competitività, mantenimento dei livelli occupazionali e gestione delle transizioni – si è ottenuto il rafforzamento dell’Organismo Bilaterale Nazionale, che avrà il compito di valorizzare le buone pratiche formative aziendali e promuovere sinergie tra imprese, scuola, università e istituzioni. Ottenute 12 ore di formazione individuale a carico delle aziende per la vigenza contrattuale.  Rispetto alle politiche di genere, verrà analizzata la normativa comunitaria e nazionale della direttiva UE 2023/970 sulla parità retributiva fra uomo e donna, monitorando i sistemi di valutazione sulla trasparenza salariale. Anche a seguito della dichiarazione congiunta del 25 novembre scorso, sul contrasto alle violenze di genere il testo introduce nuove misure per le lavoratrici vittime di violenza inserite in percorsi di protezione certificata: aumento di tre mesi, oltre a quanto previsto dalla legge, del periodo di astensione retribuita dal lavoro nel percorso di protezione, il mantenimento della contribuzione aziendale al Fondo sanitario per 12 mesi, l’accesso facilitato al lavoro agile, percorsi formativi di reinserimento. Su queste tematiche vengono confermate 4 ore annuali retribuite di formazione specifica per tutti. Per quanto riguarda il capitolo sull’inclusione, si rafforzano le tutele per le gravi malattie e la disabilità certificata con il prolungamento del periodo di comporto. Inoltre, sono state definite linee guida sugli accomodamenti ragionevoli. Salute, sicurezza e ambiente assumono maggiore centralità con la costituzione della commissione paritetica e l’istituzione della giornata nazionale di settore. Infine, sull’aggiornamento del sistema classificatorio, in coerenza con i nuovi profili, saranno inserite le nuove figure determinate dalla commissione paritetica e aggiornate quelle esistenti, con l’impegno di proseguire il lavoro a partire dai comparti costruzioni nautiche, dispositivi medici e biomedicali.  Allo stesso tempo grande attenzione è stata posta sull’invecchiamento attivo, introducendo anche in questo CCNL alcune linee d’indirizzo per rispondere alla transizione demografica e al trasferimento delle competenze.  Qualificazione del mercato del lavoro, con l’adeguamento contrattuale della durata complessiva di 24 mesi massimi di durata dei contratti a termine, anche in somministrazione, attraverso le causali di legge e il rafforzamento delle tutele per le lavoratrici e i lavoratori part-time. Positivi gli avanzamenti sull’apprendistato con un impianto che garantisce un’attrattività dello strumento come canale di ingresso nel settore attraverso maggiori tutele normative ed economiche. Inoltre, valorizzato il principio dell’applicazione dei CCNL sottoscritti dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative negli appalti. La parola ora ai lavoratori che saranno chiamati ad esprimersi sull’intesa nelle assemblee nei luoghi di lavoro.  
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09/12/2025 Unifrutti Distribution, sindacati in allarme: annunciati 18 licenziamenti
Forte apprensione tra i lavoratori della UNIFRUTTI DISTRIBUTION Spa di Montecosaro, riuniti in assemblea insieme alle organizzazioni sindacali territoriali FLAI CGIL Macerata e FISASCAT CISL Marche, dopo aver appreso, solo a seguito dell’apertura ufficiale della procedura, l’intenzione dell’azienda di avviare un licenziamento collettivo che coinvolgerebbe la quasi totalità del personale: 18 esuberi su un totale di 32 dipendenti, con 12 tagli nella sede principale di Montecosaro, la chiusura del magazzino di Ancona che comporterebbe due licenziamenti, due esuberi anche nella filiale di Padova e uno in quella di Livorno. Tra i lavoratori coinvolti risultano esserci anche due dirigenti. Una decisione giudicata incomprensibile dai dipendenti e dai sindacati, soprattutto in un momento caratterizzato da segnali di ripresa e dati considerati tendenzialmente positivi. A preoccupare ulteriormente è la dichiarata intenzione della società di spostare in un’altra azienda del gruppo, situata in un’altra regione, le attività attualmente svolte nella sede di Montecosaro, mettendo in discussione la continuità della presenza imprenditoriale nel territorio. UNIFRUTTI, con oltre trent’anni di attività, rappresenta una realtà storica per l’economia locale e nazionale e, nei momenti di maggiore attività stagionale, arriva a impiegare tra dipendenti diretti e indiretti fino a 80 o 90 lavoratori, molti dei quali con più di vent’anni di servizio, a testimonianza di un radicamento profondo nel tessuto socio–produttivo marchigiano. Le organizzazioni sindacali auspicano che il confronto che si aprirà ai tavoli nazionali possa condurre a soluzioni in grado di garantire innanzitutto la continuità occupazionale, scongiurare i licenziamenti e, qualora ciò non fosse possibile, attenuare l’impatto sociale delle scelte comunicate dall’azienda. I lavoratori si dichiarano fin d’ora pronti a mettere in campo ogni iniziativa utile a contrastare una decisione che, sostengono «non trova giustificazione se non nella volontà di massimizzare i profitti a scapito dei lavoratori e delle loro famiglie».
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05/12/2025 Procedura di razionalizzazione in Angelini Pharma FEMCA CSIL Marche: “ Firmato accordo per tutelare le persone in un passaggio difficile”
La FEMCA CISL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, comunica la sottoscrizione dell’accordo relativo alla procedura di licenziamento avviata da Angelini Pharma ad Ancona. «Una procedura di questo tipo non rappresenta mai un momento positivo per un’azienda né, soprattutto, per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.  – sottolineano dalla FEMCA  - Proprio per questo il negoziato è stato guidato dalla volontà di costruire il massimo delle garanzie possibili, valorizzando il sistema consolidato di relazioni industriali presente in Angelini. Fin dal primo confronto è stato chiaro un principio: nessuno deve sentirsi solo.»  L’intesa si colloca nel quadro del Protocollo nazionale e punta a governare l’impatto della riorganizzazione attraverso strumenti che salvaguardino le persone, le loro professionalità e il loro futuro. «Insieme a CGIL e UIL abbiamo costruito un pacchetto di ammortizzatori sociali e misure normative che consente di affrontare questo passaggio con un sistema di relazioni industriali solido. – afferma Lorenzo Grattini, Coordinatore RSU Angelini Pharma  -  Il lavoro non è concluso: ci attendono tappe decisive come l’isopensione e i percorsi di ricollocazione. Continueremo a garantire protezione, accompagnamento e rispetto. Nessuno deve affrontare questa fase da solo.» Tra le principali misure previste dall’accordo il criterio della non opposizione al licenziamento, cardine dell’intesa e garanzia fondamentale per evitare pressioni, forzature o uscite traumatiche; le ricollocazioni interne nei diversi siti del Gruppo, tramite percorsi dedicati pensati per assorbire competenze e professionalità; la tutela dell’accesso alla pensione, attraverso l’utilizzo di NASpI e strumenti di accompagnamento, così da favorire soluzioni di pensionamento anticipato dove possibile. Il sostegno economico proporzionato, per accompagnare chi dovrà affrontare una transizione lavorativa; la terziarizzazioni gestite con gradualità, garantendo libertà di scelta, trasparenza e monitoraggio costante da parte delle rappresentanze sindacali e la isopensione, che sarà definita nelle prossime settimane tramite un tavolo tecnico dedicato, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il perimetro delle tutele. «Il risultato è il frutto di un lavoro corale, costruito con il contributo costante di RSU, struttura regionale e segreterie nazionali. Voglio sottolineare il ruolo delle RSU: preparate, responsabili e sempre orientate a soluzioni praticabili.  – dichiara Giuliano Caracini, Segreteria FEMCA CISL Marche - La priorità ora è vigilare sul pieno rispetto del principio della non opposizione e accompagnare con serietà l’evoluzione dell’azienda, affinché competenze e professionalità restino al centro di ogni scelta.» Per la FEMCA CISL si tratta di un accordo frutto di un confronto intenso e responsabile, che pur non cancellando la durezza della procedura, consente di accompagnare ogni persona con strumenti di protezione concreti.  
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04/12/2025 PNRR e sanità territoriale, la CISL Marche: “Completare le strutture e garantire personale: senza risorse umane saranno contenitori vuoti”
La CISL Marche richiama con forza l’attenzione sulla realizzazione delle infrastrutture socio-sanitarie previste dal PNRR e sulla necessità di renderle realmente operative. Il sindacato chiede che Case della Comunità, Ospedali di Comunità e nuovi servizi territoriali vengano completati nei tempi previsti e messi in condizione di funzionare pienamente.  «Perdere questa occasione sarebbe imperdonabile – dichiara il Segretario generale CISL Marche, Marco Ferracuti – ma la vera sfida è garantire risorse umane adeguate. Senza un piano serio di assunzioni rischiamo edifici nuovi ma privi di servizi: servono medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti dedicati alla presa in carico delle cronicità e al supporto riabilitativo, fondamentali anche per alleviare la pressione sui Pronto Soccorso ormai prossimi al collasso». Da qui la richiesta all’assessore Calcinaro di «dare continuità a un confronto costruttivo per trovare soluzioni che portino a un nuovo equilibrio tra rete ospedaliera e territorio». Sulla stessa linea il Segretario generale aggiunto della CISL FP Marche, Alessandro Contadini, che avverte: «Non si possono inaugurare strutture senza avere il personale necessario. I servizi rischiano di essere indeboliti e la presa in carico delle fragilità non può ulteriormente attendere». Per il settore pubblico del sindacato la priorità è un piano straordinario di rafforzamento degli organici per assicurare qualità e continuità delle cure. Sul fronte dei bisogni della popolazione anziana più fragile, arriva l’appello di Silvano Giangiacomi, Segretario generale della FNP CISL Marche: «Un numero crescente di cittadini con patologie croniche e bisogni complessi ha diritto a risposte adeguate. Case e Ospedali di Comunità, se messi davvero in funzione, possono rappresentare un miglioramento concreto della qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie». La CISL Marche ribadisce la piena disponibilità al confronto con la Regione e con gli enti locali, convinta che una programmazione condivisa sia l’unica via per trasformare il PNRR in un’opportunità concreta per le comunità marchigiane. «Completare tutte le strutture finanziate dal PNRR è imprescindibile. La vera sfida sarà garantire risorse per medici, infermieri, operatori socio-sanitari e professionisti che possano dare risposte reali ai problemi di cronicità e riabilitazione. Ospedali e Case della Comunità, se realmente messi in funzione, possono offrire cure appropriate e alleggerire la pressione su un sistema sanitario marchigiano messo a dura prova, a partire dai Pronto Soccorso oggi a rischio implosione. – concludono Ferracuti, Contadini e Giangiacomi – A regime, attraverso le COT, le centrali operative territoriali, saranno indirizzati verso gli ospedali di comunità i codici bianchi e verdi che oggi afferiscono ai Pronto Soccorso, pari al 70% degli accessi complessivi, un flusso spesso inappropriato se si considera che tali servizi dovrebbero essere dedicati esclusivamente alle reali urgenze del sistema.»
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03/12/2025 Scopre a 73 anni di avere diritto alla pensione dal 2018: grazie al Patronato INAS CISL Marche recupera cinque anni di arretrati
Una storia che parla di competenza, professionalità e attenzione alla persona. È quella di Mario, nome di fantasia, 73 anni, che grazie all’intervento professionale del Patronato INAS CISL di Recanati, dove vive,  ha scoperto di avere diritto alla pensione sin dal 2018 e ha potuto ottenere cinque anni di arretrati per un importo complessivo di 124.000 euro. L’uomo, ignaro dei propri diritti previdenziali, si era rivolto nel 2024 alla sede INAS CISL per un semplice chiarimento sulla propria posizione contributiva. Da lì è iniziato un percorso tecnico complesso, gestito con grande scrupolo dagli operatori del Patronato INAS CISL di Recanati, che hanno ricostruito l’intera carriera lavorativa incrociando tre gestioni previdenziali: la Gestione Separata, il Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti (FPLD) e l’ex INPGI 2 (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani – Gestione Separata). Grazie a un’analisi comparativa approfondita e all’uso mirato delle simulazioni di calcolo, gli esperti dell’INAS CISL hanno individuato la strada più vantaggiosa: la totalizzazione dei contributi, istituto che consente di sommare versamenti effettuati in più casse previdenziali per ottenere un’unica pensione. Una scelta che si è rivelata decisiva per garantire un trattamento economico più favorevole e il recupero degli arretrati spettanti. «Il caso è stato gestito con grande attenzione – spiega Federico Savoretti, Responsabile Zonale INAS CISL di Recanati. – Il pensionando non aveva maturato un diritto autonomo in nessuna delle gestioni a cui aveva versato contributi durante la sua vita lavorativa. Grazie a un lavoro tecnico accurato e ad un confronto costante con la sede nazionale, siamo riusciti a individuare la soluzione più giusta e conforme alla normativa». Determinante, sottolineano dal Patronato, è stata la sinergia tra la sede territoriale e gli uffici nazionali dell’INAS CISL, che hanno garantito la corretta interpretazione delle norme e l’applicazione del miglior percorso previdenziale possibile.   Rassegna Stampa: https://www.veratv.it/tg/id-64317/recanati---73enne-scopre-che-ha-diritto-alla-pensione-dal-2018 https://veratv.it/trasmissioni/id-42684/prima-mattina-news---recanati-scopre-di-aver-maturato-la-pensione-dal-2018-grazie-alla-cisl   https://www.corriereadriatico.it/macerata/recanati_pensionato_arretrati_cisl_cosa_e_successo-9224098.html https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/12/03/aveva-diritto-alla-pensione-da-5-anni-recupera-124mila-euro_d2a6458d-7cec-4a7d-b78f-6ddd55e790fe.html?fbclid=IwVERTSAOc9fJleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR4k6XO7canhgHo5sRC6CSOFLWpj2Xq1jIrL126HqLWOY4bluC5fgKjHGiPeag_aem_4Kqz_1JWyeoiwBSMC9MucA&sfnsn=scwspwa https://www.cronachemaceratesi.it/2025/12/03/scopre-a-73-anni-di-la-pensione-incassa-124mila-euro-di-arretrati/2017926/    
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27/11/2025 “Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice”grande partecipazione all'iniziativa della CISL e della FNP Marche
“Violenza e indifferenza, anatomia di un silenzio complice” è il titolo della  partecipata iniziativa a più voci e volti organizzata oggi a cura di Cisl Marche ed aperta da un monologo dell’attrice Isabella Carloni, il racconto di una storia di violenza e dei suoi riflessi. A firmare la prima relazione è Selena Soleggiati, segretaria Cisl Marche: «Violenza e indifferenza non sono fenomeni separati, sono un sistema interconnesso che si autoalimenta. La vittima subisce due traumi: la violenza dell’aggressore e il non intervento della comunità. Più persone assistono a un’emergenza e più bassa è la possibilità che qualcuno intervenga. Quando una donna non riconosce il proprio valore, la scarsa autostima la porta a normalizzare comportamenti prevaricatori. I dati 2025 dell’Istat forniscono una realtà allarmante: il 32% delle donne ha subito violenza», Violenza fisica, psicologica, economica e riflessi sui figli che «apprendono che la violenza è un modo possibile di gestire i conflitti. La violenza non è un destino biologico come dice il ministro Nordio, è costituzione culturale e scelta personale. La denuncia rimane eccezione: solo il 10% delle vittime di violenza da partner ha denunciato ma alla denuncia deve corrispondere certezza della tutela, la certezza si costruisce con norme chiare e la nuova legge sul femminicidio va in questo senso. Come Cisl Marche vogliamo contribuire a superare il clima di omertà, contrastare, diventiamo la crepa nel muro dell’indifferenza. Il cambiamento non avviene da solo, è una scelta collettiva e quotidiana». E’ seguita una tavola rotonda moderata da Carmen Carotenuto, Fnp Cisl Marche e vissuta sui contributi della prof  Donatella Pagliacci, Università Cattolica, della psicologa Margherita Carlini e del dottor Massimo Panfili, Centro uomini autori di violenza. Alcuni messaggi in sintesi. La prof Pagliacci:  «Il dovere di memoria si coltiva solo in un modo: facendo sì che l’indignazione sia il nostro pane quotidiano, non il silenzio, non l’indifferenza» . La psicologa Carlini: «Prevenzione, protezione, punizione. La violenza sulle donne si fonda su una cultura patriarcale che si fa fatica a sradicare e contro questa bisogna agire». Il dottor  Panfili: «Il tema è il maschile. Reggere alcune posizioni differenti rispetto agli stereotipi sessisti è scomodo, il progetto del Cuav è operativo dal 2022, ad Ancona abbiamo 25 persone che partecipano ai corsi e 80 in attesa». Riflessione finale a cura del segretario generale di Cisl Marche Marco Ferracuti: «Una occasione, quella di oggi, di denuncia, di riflessione, di sentimento. Violenza di tutti generi ed indifferenza che non è solo assenza di reazione ma complicità attiva. Dobbiamo aiutare i giovani a difendersi dalla rete, a decodificare i messaggi che arrivano. Da anni come Cisl siamo all’interno di un percoso faticoso che ci vede parte attiva con iniziative pubbliche nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Ci vogliamo assumere la responsabilità di creare una rete di protezione per far conoscere i tanti strumenti di prevenzione che ci sono e funzionano nella nostra regione  strumenti che vanno potenziati iniziando dai finanziamenti. Conoscere gli strumenti a disposizione, riconoscere i segnali che portano alla violenza». Il messaggio finale: «La violenza è semplice, il dialogo è faticoso perchè presuppone l’ascolto. Chi vive questa situazione di violenza non deve essere solo e deve avere al fianco una società sana, tutti dobbiamo sentirci coinvolti. La coscienza resti accesa, ci vuole rispetto»   Rassegna stampa: https://etvmarche.it/27/11/2025/violenza-di-genere-se-il-silenzio-diventa-complice-liniziativa-della-cisl-marche-video/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/27/cisl-marche-indifferenza-e-violenza-su-donne-non-separati_7a2bd8f8-e995-4a20-aa4a-109fa8bc0b2c.html https://www.vivereancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice-grande-partecipazione-ad-ancona-alliniziativa-di-cisl-marche/182868/ https://m.cronacheancona.it/2025/11/27/violenza-e-indifferenza-anatomia-di-un-silenzio-complice/581371/
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26/11/2025 Edison Next Recology verso il disimpegno a Jesi: la Fit Cisl Marche lancia l’allarme sui posti di lavoro
Le ultime determinazioni della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi sul progetto dei rifiuti Edison di Jesi confermano un quadro sempre più critico: secondo la Fit Cisl Marche, il disimpegno industriale di Edison Next Recology dall’impianto di via dell’Industria appare oggi “quasi certo”, con pesanti ricadute per gli oltre 35 addetti che rischiano la perdita del posto di lavoro. Le comunicazioni, seppur caute, da parte della dirigenza aziendale non lasciano infatti presagire un futuro stabile per il sito. A peggiorare le preoccupazioni è anche la “due diligence” affidata a un’azienda locale di dimensioni ridotte, ipotesi che – secondo il sindacato – non offre alcuna rassicurazione in vista di un possibile subentro societario. Secondo la Fit Cisl Marche emergono segnali inequivocabili di un arretramento industriale dal territorio di Jesi, con effetti che potrebbero coinvolgere anche attività storicamente radicate nel sito. «La nostra contrarietà a qualunque operazione di dismissione è stata ribadita con forza – sottolinea il sindacato – chiedendo a Edison di valorizzare le professionalità presenti, recuperando un piano industriale credibile, capace di riportare lavorazioni oggi affidate ad altri e di mettere in atto investimenti necessari per garantire continuità produttiva e competitività. »L’obiettivo è salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e creare le condizioni per reinternalizzare attività e consolidare nuove opportunità di sviluppo. La Fit Cisl Marche chiede inoltre alle istituzioni locali un impegno forte e tempestivo affinché Edison ritiri qualunque ipotesi o valutazione legata a processi di dismissione o ridimensionamento. «È fondamentale – ribadisce il sindacato – tutelare il futuro dei lavoratori e garantire una prospettiva occupazionale stabile e qualificata».
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25/11/2025 Giornata di rendicontazione Caf Cisl Marche 2025: servizi, persone e strategia. L’analisi di un modello che unisce rappresentanza, prossimità e cura
Si è svolta oggi al SeeBay Hotel di Portonovo la Giornata di rendicontazione delle attività 2025 dei Servizi Caf Cisl Marche, appuntamento annuale promosso da Labor Service srl, società che rappresenta il Caf regionale. Una mattinata di lavoro dedicata alle operatrici e agli operatori con l’obiettivo di condividere risultati, obiettivi e traiettorie di sviluppo del servizio fiscale sul territorio.  Un bilancio che parla di numeri, valore sociale e qualità del servizio Durante l’incontro è stata presentata la rendicontazione dell’anno, che ha messo in evidenza – dati alla mano – la capacità del Caf Cisl Marche di rispondere ai bisogni di tutela di decine di migliaia di cittadini, iscritti e non. Un servizio sempre più strategico, capace di integrare competenze tecniche e funzione sociale in un contesto segnato da bisogni complessi e crescenti. La mattinata si è aperta con i saluti del Cda e con l’intervento della Presidente nazionale del Caf Cisl, Giovanna Ventura, in collegamento da remoto, che ha richiamato l’importanza del lavoro quotidiano degli operatori e il ruolo del sistema Caf nella rappresentanza sociale del sindacato. Sono seguiti gli interventi di presentazione della Rendicontazione 2025 a cura del Presidente di Labor Service srl, Riccardo Recanatini, della Responsabile regionale Servizi CAF CISL, Fabiola Tarabelli e di Luca Tassi, Amministratore  Labor Service srl. Uno dei momenti centrali della giornata è stato l’approfondimento con Luigina Mortari, professoressa ordinaria di Filosofia della cura all’Università di Verona, che ha offerto una chiave di lettura innovativa del lavoro nei servizi fiscali: un’attività non solo tecnica, ma profondamente sociale e di cura, capace di intercettare bisogni spesso latenti e di accompagnare le persone nelle difficoltà.  A seguire, il direttore nazionale del Caf Cisl, Andrea Paoloni, ha presentato il quadro nazionale, evidenziando le performance del sistema e il contributo rilevante delle Marche nel contesto complessivo. Nel suo intervento, il Segretario Generale CISL Marche, Marco Ferracuti, ha sottolineato l’integrazione efficace tra Caf e sindacato regionale: «Un modello che rafforza la prossimità, sostiene i lavoratori e restituisce valore alle comunità marchigiane. La nostra forza è frutto non  solo dei risultati, ma anche della reputazione che ci precede. È il segno che quando si lavora con serietà e passione, questo viene riconosciuto e rispettato. Siamo custodi di un capitale costruito insieme, che ci rende credibili oggi e ci proietta con fiducia verso il futuro.» La giornata si è  conclusa confermando la volontà di investire nei servizi come leva strategica di rappresentanza, tutela e crescita sociale.
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24/11/2025 Vertenza Conerobus: incontro in Comune
Le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL Autoferro sono state ricevute in Comune per un confronto sulla situazione di Conerobus, alla presenza del Sindaco Daniele Silvetti e del vicesindaco e assessore ai rapporti con l’azienda, Giovanni Zinni. Durante l’incontro, il Sindaco ha annunciato un passaggio amministrativo decisivo: «Domani porteremo in Consiglio la variazione di bilancio necessaria per rendere strutturale la rimodulazione del corrispettivo chilometrico per il 2025 e il 2026», ha dichiarato Silvetti, ricordando che la stessa disponibilità era stata espressa dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco Baldelli nel precedente tavolo di confronto. Il 27 novembre 2025 è prevista l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2024 di Conerobus, che dovrebbe chiudere con un passivo di circa 1,5 milioni di euro. Un risultato negativo ma, come chiarito nell’incontro, non tale da intaccare il capitale sociale. Le parti hanno evidenziato come nel corso del 2025 le perdite risultino in diminuzione, un segnale – è stato sottolineato – che le misure intraprese e quelle in via di definizione sono essenziali per mettere in sicurezza i conti dell’azienda. Sul piano della governance, è stato ribadito che, essendo Conerobus qualificata come società “controllata”, dopo l’assemblea potrà aprirsi un nuovo assetto: un amministratore unico o, in alternativa, un CDA a tre componenti, rappresentativi delle tre categorie di soci (Comune, Provincia, parte privata). Un capitolo specifico ha riguardato il presunto “esubero” di personale, definizione che i sindacati respingono fermamente. «Non riteniamo veritiera l’esistenza di esuberi», hanno ribadito le sigle sindacali  presenti. Il Sindaco ha assicurato che «ogni eventuale passo verrà condiviso con le organizzazioni sindacali», aprendo anche alla possibilità, qualora ce ne fosse bisogno in futuro, di percorsi di mobilità verso altre aziende pubbliche del territorio, da definire in un confronto diretto con la parte sociale. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre evidenziato come la vertenza Conerobus sia solo un tassello di una questione più ampia: «Le battaglie che stiamo portando avanti riguardano tutto il Trasporto Pubblico Locale marchigiano», hanno affermato, richiamando l’urgenza di una strategia regionale che tuteli qualità del servizio, investimenti e diritti dei lavoratori. Un punto centrale del confronto ha riguardato i rapporti industriali: «Pretendiamo che la governance non proceda in modo unilaterale, ma costruisca relazioni industriali concrete e corrette, come previsto dai contratti», hanno sottolineato le sigle, chiedendo un tavolo permanente di confronto. In chiusura, Silvetti ha annunciato un ulteriore impegno: «Il giorno dopo l’approvazione del bilancio presenteremo il piano industriale di risanamento». Su questo fronte, i sindacati hanno ribadito una condizione netta: «Il piano dovrà essere discusso insieme e senza alcun riferimento alla produttività regionale. Non accetteremo ipotesi che mettano ulteriormente a rischio il potere d’acquisto dei lavoratori». L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto nelle prossime settimane, in un passaggio cruciale per il futuro del TPL marchigiano e per la tutela dell’occupazione.
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24/11/2025 CISL Pesaro - Fit CiSL Marche: "Porta a porta, è ancora il sistema di raccolta dei rifiuti migliore?"
Nella discussione esplosa in questi giorni riguardante il metodo migliore per la gestione e la raccolta dei rifiuti urbani, il porta a porta, si prescinde da un dato incontrovertibile e gravissimo. Tra qualche MESE, ripetiamo mesi non ANNI, il sistema di raccolta porta a porta dovrà necessariamente essere modificato o quanto meno ridotto, semplicemente perché non vi saranno più AUTISTI e operatori disponibili a svolgere questa mansione. Nelle Marche le aziende, perfino quelle a capitale pubblico, vedono quasi deserti i bandi e le selezioni per la formazione di graduatorie propedeutiche alle assunzioni. Quindi non si riuscirà più a coprire tutti i posti rimasti vacanti a causa dei pensionamenti o dimissioni dei lavoratori in forza. Tutto ciò accade per diversi motivi. Il principale perché il porta a porta spinto così come alcuni ancora lo vorrebbero, si è rivelato negli anni INSOSTENIBILE, socialmente ed economicamente, tanto che numerosi sono i passi indietro verso sistemi più evoluti. Dal punto di vista SOCIALE questo metodo risulta particolarmente invasivo sulla salute e sulla sicurezza degli addetti alla raccolta. Ciò è confermato anche da uno Studio elaborato dall’Università Politecnica delle Marche, commissionato tra l’altro anche dalla Fit-Cisl Marche. Lo studio, a disposizione di quanto avranno il piacere di conoscerlo, condotto sui lavoratori del porta a porta della Società Cosmari, ha evidenziato chiaramente le criticità e i rischi a cui sono sottoposti quotidianamente gli operatori addetti alla raccolta. Già oggi osserviamo un preoccupante incremento del numero di lavoratori ai quali vengono riconosciute limitazioni fisiche di vario genere, finanche l’idoneità assoluta al lavoro dopo anni di servizio. Chiaramente i costi sociali di tale situazione oltre che sulla pelle di questi lavoratori inevitabilmente ricadono e ricadranno sempre più sul sistema sanitario. Questi lavoratori sono già obbligati a subire interventi chirurgici alle spalle alle ginocchia e a lunghe sedute di terapia, con il rischio di creare un numero importante di nuovi invalidi. Come se non bastasse siamo anche in presenza di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro scaduto da UN ANNO, in cui le aziende non vogliono riconoscere a tali lavoratori neanche il recupero dell’inflazione. A tal proposito è stato indetto un ennesimo giorno di SCIOPERO per il 10 dicembre 2025, dopo quello del 17 ottobre che ha bloccato i servizi di raccolta di quasi tutta la regione Marche. Dal punto di vista ECONOMICO poi, strutturare un metodo di raccolta di questo tipo comporta rilevanti investimenti, sia in risorse umane che sui mezzi necessari a coprire territori con caratteristiche diverse, da quelli fortemente urbanizzati a quelli con bassa intensità abitativa, costi che si riversano inevitabilmente sulla TARI. Per ovviare a questo tipo di problematiche è necessario favorire la predisposizione sul territorio di cassonetti intelligenti, accessibili con codice / app solo ai cittadini residenti in una determinata zona, che comunichi direttamente con il gestore del servizio, consentendo quando il livello di riempimento è tale da necessitare di essere svuotato. Bene dunque ha fatto il comune di Pesaro a programmare un ampliamento del nuovo sistema di raccolta che è meno invasivo sulla salute e sicurezza dei lavoratori, investendo sulla tecnologia che per fortuna è in continua evoluzione, basta fare un giretto ad Ecomondo per vedere le nuove frontiere del ciclo dei rifiuti. Un esempio questo che chiediamo anche ad altre Amministrazioni di seguire, così come hanno fatto in altre Regioni. Ricordiamo che nel 2021 l’indicatore di riciclaggio sulla percentuale di raccolta differenziata si attestava al 48.1%, dimostrando che nelle Marche, pur essendo una regione virtuosa nella differenziazione oltre il 50% di tutto ciò che viene raccolto, con fatica, torna in DISCARICA. Inoltre se consideriamo che dappertutto ormai è praticamente impossibile programmare la nascita di una discarica, così come qualsiasi impianto di valorizzazione dei rifiuti è chiaro che proseguire su questo sistema ci porterà al blocco totale ed una inevitabile impennata dei costi. Per questo chiediamo a gran voce che venga rivisto il Piano dei Rifiuti Regionale, che consideri la possibilità di facilitare proprio la predisposizione di piani di raccolta alternativi al porta a porta e dia indicazioni maggiori per l’ampliamento della impiantistica necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti. Pensiamo infine che sia urgente riprendere un percorso formativo ed informativo, non sporadico ma sistemico, a partire dalle scuole ma che coinvolga tutti i cittadini sulla necessità di valorizzare i rifiuti ed ottimizzare il ciclo dei rifiuti nel rispetto dei lavoratori e delle tasche dei cittadini dove la TARI ha una rilevanza sempre maggiore.
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20/11/2025 CISL FP Marche: richiesta emendamento alla legge di stabilità per il personale sisma 2016
La  Cisl Fp MARCHE  sollecita e chiede chiarimenti sulla questione personale sisma 2016 proponendo un emendamento alla Legge di stabilità in discussione al Governo ed a tutte le istituzioni preposte: Presidente del Consiglio dei Ministri, Commissario del sisma 2016, Presidente della Regione e Province marchigiane, Sindaci,  Segretari Comunali e a tutti i dipendenti a tempo determinato in forza ai Comuni terremotati. « Con la legge finanziaria in discussione - riferiscono il segretario generale CISL FP MARCHE  Giovanni Cavezza ed il segretario regionale con delega alle Funzioni Locali Alessandro Moretti- chiediamo al Governo l' adozione di un emendamento che consenta di trasferire le risorse economiche necessarie alla stabilizzazione di  168 lavoratrici e lavoratori "SISMA" di cui 91 presso gli enti maceratesi, 48 presso quelli ascolani, 22 nel fermano , 2 nel pesarese e 5 presso USR,  i quali hanno già maturato presso i Comuni e le Province, a diverso titolo,  i requisiti di almeno 36 mesi (in molti casi sono già superiori anche a 48) di anzianità di servizio a tempo determinato. Ci risulta poi che i piccoli Comuni del cratere spesso hanno ancora numerosi dipendenti assunti a tempo determinato ai sensi dell'art. 50 bis, ma procedere alle stabilizzazioni in coerenza con il piano dei fabbisogni è diventato difficile pertanto occorre anche l'adozione di una legge speciale che ne deroghi il vincolo. » Secondo la Cisl Fp sarebbe poi auspicabile I' adozione di una norma che consenta l' assunzione di tutti i dipendenti ora in servizio ai sensi dell'art. 50 bis, anche da parte di enti diversi da quelli dove prestano servizio « potrebbero essere assunti ad esempio dalle Unioni montane, con contestuale trasferimento dei fondi. – rilanciano Cavezza e Moretti - Ciò renderebbe più agevole programmare senza timori l'assunzione di molti dipendenti che in futuro diverrebbero invece inoccupati, quanto meno nei Comuni piccolissimi, arginando anche il fenomeno della  fuga dai concorsi pubblici di professionisti che valuterebbero più positivamente la certezza dell' occupazione presso imprese del settore privato. Nel caso in cui Comuni o Province ritengano invece di non procedere ad alcuna stabilizzazione perché non coerente con il piano del fabbisogno  « come Cisl Fp riteniamo importante prevedere la  possibilità  di continuare ad avvalersi del personale "sisma" a tempo determinato fino a quando non sarà cessata la ricostruzione con rimborso del costo da parte dell' USR anche dopo il 2025»  concludono il segretario generale della Cisl Fp Marche, Giovanni Cavezza, e il segretario regionale con delega alle Funzioni Locali, Alessandro Moretti.  
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19/11/2025 TPL Marche, dieci anni di tagli: servizi al limite e aziende in crisi o quasi
Il Fondo Nazionale Trasporti, in dieci anni, è passato da 7 miliardi a poco più di 5. Una riduzione drammatica che pesa come un macigno sulla qualità e sulla sostenibilità del trasporto pubblico locale, soprattutto nelle regioni più penalizzate. Tra queste ci sono le Marche, che nella ripartizione nazionale ricevono appena il 2,17% delle risorse, una quota tra le più basse d’Italia. Con finanziamenti così ridotti, i corrispettivi chilometrici medi riconosciuti dalla Regione Marche ai gestori risultano decisamente insufficienti: ·      1,88 €/km per i servizi urbani ·      1,58 €/km per i servizi extraurbani Cifre che non coprono nemmeno i costi vivi e rendono impossibile garantire un servizio dignitoso agli utenti e condizioni sostenibili per i lavoratori. La responsabilità di affrontare una situazione ormai strutturale – denunciano i sindacati – ricade anche sulla Regione Marche, che da anni non è riuscita ad intervenire con decisione per colmare il divario. Contratto nazionale, risorse annunciate e poi sparite. A complicare il quadro c’è il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri. Le risorse necessarie a coprire gli aumenti contrattuali erano state annunciate dal Governo, ma non sono state inserite nella legge di bilancio. Per le aziende, già in difficoltà, significa non avere la certezza di poter sostenere i nuovi costi salariali, con ripercussioni immediate sui bilanci e sulla continuità dei servizi essenziali. Contratti di servizio per i servizi minimi fermi da anni la Regione Marche deve investire di più in maniera strutturale. Un’altra criticità riguarda i contratti di servizio tra Regione Marche e i principali consorzi del TPL: Adriabus, A.T.M.A., Contram Mobilità, Trasfer e Start Plus. Gli accordi sono bloccati da troppo tempo e non rispecchiano l’aumento dei costi di: ·      carburante ·      assicurazioni ·      manutenzioni e ricambi ·      personale ·      inflazione generale Molte regioni italiane stanno investendo nel trasporto pubblico per rilanciare mobilità e sostenibilità. Le Marche, al contrario, rischiano nuovi casi di crisi aziendale come quello esploso in Conerobus, se non si interviene con risorse strutturali immediate e aggiornamenti contrattuali adeguati in tempi celeri. «Il TPL è un diritto di cittadinanza, non un costo da comprimere » ricordano i rappresentanti dei lavoratori  e soprattutto non possono essere cittadini e lavoratori a pagarne il conto. Ancona–Conerobus: un contratto che non regge più. A livello locale, il contratto dei servizi aggiuntivi tra Comune di Ancona e Conerobus è considerato ormai anacronistico. Le attuali somme riconosciute dal contratto di servizio non coprono i costi reali dell’azienda, che continua così a produrre perdite, come segnalato dallo stesso CdA. Il rischio più grave riguarda la capacità di pagare regolarmente gli stipendi ai 430 dipendenti. Per questo viene richiesta un’anticipazione economica immediata, necessaria per: ·      retribuire i lavoratori ·      saldare i fornitori ·      acquistare ricambi e mezzi ·      garantire la continuità e qualità del servizio Una misura già adottata in passato, e ritenuta oggi altrettanto urgente. Conerobus: un piano industriale che ancora non c’è Sul fronte interno, riteniamo a nostro avviso il C.d.A. non all'altezza nel gestire corrette relazioni industriali al punto da decidere unilateralmente pesanti azioni organizzative sul personale, che si sono rivelate prive di una reale prospettiva di risparmio e rilancio, tanto da indurre lo stesso C.d.A. a tornare sui propri passi. Sono già stati proclamati due scioperi da FILT CGIL -FIT CISL -UILTRASPORTI -FAISA CISAL: ·      4 ore il 24 settembre 2025 ·      8 ore il 20 novembre 2025 l’assemblea dei lavoratori del 18 novembre ha dato mandato alle Organizzazioni Sindacali FILT CGIL -FIT CISL -UILTRASPORTI -FAISA CISAL  a proseguire con la mobilitazione Le richieste riguardano: ·      risorse aggiuntive e strutturali per il TPL marchigiano ·      revisione immediata dei contratti di servizio regionale e comunale adeguandoli ai costi reali e all'inflazione ·      presentazione di un vero piano industriale alla luce del fatto che ad oggi non ci è stato  mai consegnato, né tanto meno condiviso, un documento ufficiale ·      tutela dell’occupazione ·      non toccare i soldi dalle tasche dei lavoratori Nel frattempo, è stato chiesto ai lavoratori di accettare un fondo di solidarietà per 66 dipendenti, senza che esista un piano di rilancio credibile. È stato inoltre annunciato l’azzeramento degli accordi aziendali, compresa la produttività regionale: l’ultimo incentivo rimasto in un settore già poco attrattivo. Esprimiamo forte preoccupazione perché su tali presupposti l’onere del risanamento di Conerobus graverebbe per lo più sui lavoratori e le loro famiglie. Incidere negativamente sulle retribuzioni significa determinare un allontanamento definitivo da questa professione di per sé poco attrattiva, tanto che già le ultime selezioni sono risultate quasi deserte, e per di più assistiamo al continuo aumento del fenomeno delle dimissioni. «Così – sottolineano i sindacati FILT CGIL – FIT CISL - UILTRASPORTI -UGL  FNA -FAISA CISAL– non si può garantire un servizio pubblico essenziale dignitoso. Siamo disponibili al confronto e a trovare soluzioni ma servono risorse strutturali e immediate da parte della Regione Marche e del Comune di Ancona e la garanzia dell'occupazione e del reddito, condizioni queste indispensabili per la positiva chiusura della vertenza in atto . Invitiamo tutti i cittadini e le associazioni a partecipare al presidio del 20 novembre, che si terrà sotto il Comune di Ancona dalle ore 10:00 alle 12:00. Ci scusiamo con la cittadinanza per il possibile disagio.»     Rassegna Stampa : https://etvmarche.it/19/11/2025/crisi-conerobus-i-sindacati-non-arretrano-sciopero-confermato-video/ https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/11/19/sindacati-sciopero-conerobus-confermato-incertezza-completa_f106416c-03f3-4b1a-b223-6933ac40ac87.html https://www.centropagina.it/ancona/ancona-sciopero-conerobus-8-ore-lavoratori-chiedono-risorse-piano-industriale/ https://www.anconatoday.it/attualita/conerobus-sciopero-confermato-cgil-cisl-uil.html
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17/11/2025 Conerobus, confronto in Comune: i sindacati chiedono interventi strutturali e relazioni industriali solide
Incontro serrato questa mattina in Comune tra FILT CGIL, FIT CISL, UILTrasporti, Faisa CISAL e UGL Autoferro e i rappresentanti istituzionali. Al tavolo erano presenti il sindaco Daniele Silvetti, il vice sindaco e assessore ai rapporti con Conerobus Giovanni Zinni, il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali, gli altri soci pubblici e privati, insieme all’assessore regionale ai Trasporti Francesco Baldelli. Durante la riunione le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di interventi strutturali sia da parte della proprietà, per quanto di propria competenza, sia da parte della Regione Marche sul fronte dei rimborsi chilometrici. Un nodo, questo, che penalizza il territorio da decenni, relegandolo agli ultimi posti nel panorama nazionale. L’assessore Baldelli ha confermato la propria disponibilità al dialogo con le parti sociali, sottolineando però che l’impegno regionale dovrà riguardare tutte le aziende del settore, e non soltanto Conerobus, oggi in maggiore difficoltà. Focus anche sul piano di risanamento aziendale, presentato in modo giudicato insoddisfacente nei contenuti e nelle modalità. Le sigle sindacali hanno respinto con fermezza ogni ipotesi di rimodulazione della produttività regionale, chiedendo che ogni decisione venga presa condividendo i percorsi e non calandoli dall’alto, nel pieno rispetto delle relazioni industriali, finora giudicate carenti in più occasioni. Proprietà e Regione hanno manifestato un’apertura al confronto. Sarà ora la RSU aziendale, nell’assemblea convocata per domani sera 18 novembre, a riferire ai lavoratori gli esiti dell’incontro. Una discussione decisiva per valutare la conferma o meno dello sciopero del 20 novembre, già proclamato.
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17/11/2025 Ancora aperte le iscrizioni al corso gratuito di Competenza multilinguistica: Lingua italiana (Livello base A2) – 100 ore
Sono ancora aperte le iscrizioni al corso gratuito di Italiano per Stranieri – livello A2, della durata di 100 ore, organizzato da IAL Marche nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Marche. Il percorso formativo offre la possibilità a cittadini italiani e stranieri, residenti o domiciliati nella regione e di età compresa tra i 18 e i 60 anni, di acquisire competenze linguistiche fondamentali per la vita quotidiana, lo studio e il lavoro. Il corso prevede moduli di fonologia, comprensione orale e scritta, produzione orale e scritta, per un totale di 60 ore teoriche e 40 pratiche. Le lezioni si svolgeranno a Pesaro, presso la sede IAL Marche di Via del Cinema 5, a partire da dicembre 2025. Le domande di iscrizione devono essere inviate entro il 27 novembre 2025, utilizzando il modulo disponibile sul sito di IAL Marche e allegando documento d’identità e curriculum vitae.     Per informazioni:IAL Marche – Impresa SocialeTel. 366/8036580 – 366/6995168E-mail: academy@ialmarche.it
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15/11/2025 Una giornata per la prevenzione, la carovana della salute arriva a Matelica
Oltre 200  gli screenig eseguiti gratuitamente nel corso della giornata di sabato 15 novembre  a  Matelica ( Mc) in occasione della  Carovana della Salute, iniziativa  promossa e organizzata dalla Federazione dei Pensionati della Cisl Marche - Rappresentanza Locale Sindacale di Tolentino e Camerino - con il Patrocinio dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, del Comune di Matelica, dell’Università degli studi di Camerino e della Lilt (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) di Macerata. E' stato possibile, previa prenotazione,  sottoporsi a visite oculistiche e diabetologiche, ad ecografia dell’addome, a visite per la prevenzione di rischi cardiovascolari, della broncopatia cronica ostruttiva, dell’osteoporosi, del tumore al seno e altre ancora, grazie alla collaborazione con Associazioni, Imprese locali e professionisti della salute (tra le quali la Croce Rossa Italiana, il Centro Medico Blu Gallery, l’Associazione Tutela Diabetici, il Rotary Distretto 2090 e l’ASD Green Nordic Walking di Macerata).  La Carovana della Salute è un progetto voluto e promosso dalla FNP Cisl Nazionale, a partire da un’analisi sociale riguardante la situazione economica delle famiglie italiane che, in questo periodo di crisi, sempre più spesso rimandano le spese mediche relative alla salute a favore di quelle dedicate alla quotidianità e al necessario. La Carovana della Salute nasce proprio con questa finalità: promuovere la prevenzione e essere vicini alle famiglie e a coloro che ne hanno più bisogno offrendo la possibilità di visite mediche gratuite. Dalla sua prima edizione del 2018 la Carovana della Salute ha effettuato più di 30 tappe, percorso più di 35 mila km ed effettuato oltre 28 mila visite e controlli medici gratuiti. In piazza a Matelica  presenti anche postazioni dell’Anteas (Associazione di volontariato della Cisl) impegnata nel contrasto alla solitudine degli anziani, dell’Adiconsum (Associazione a difesa dei consumatori) per la prevenzione delle truffe e delle pratiche commerciali scorrette, del Patronato INAS Cisl per informazioni utili ad orientarsi nel mondo previdenziale e pensionistico.  
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14/11/2025 ANOLF Marche porta il progetto Erasmus+ WAVE II al Festival “Premio Fausto Rossano”: un racconto di dignità, creatività e partecipazione giovanile
Ha conquistato uno spazio di rilievo al Festival “Premio Fausto Rossano per il pieno diritto alla salute”, che si è svolto a Napoli dal 5 al 9 novembre,  il video realizzato da ANOLF Marche Odv in occasione delle attività  previste dal progetto Erasmus+ WAVE II . Una selezione significativa, che riconosce il valore sociale e culturale di un percorso artistico capace di dare voce ai giovani e alla loro idea di dignità umana. Il filmato – firmato da Caterina Fattori – intreccia immagini, testimonianze e brevi sequenze video per raccontare il laboratorio creativo condotto dall’artista Giacomo Giovannetti con i ragazzi delle comunità educative. Un’esperienza partecipativa intensa, in cui l’arte diventa strumento di ascolto, confronto e crescita, aprendo spazi di dialogo su temi centrali per le nuove generazioni, a partire dal valore della persona e dal rispetto reciproco. La proiezione a Napoli ha inserito ANOLF Marche tra i protagonisti del Premio Fausto Rossano, un festival che da oltre dieci anni si impegna a contrastare stigma e pregiudizi attorno alla sofferenza psichica, promuovendo una cultura del rispetto, dell’inclusione e della salute come diritto universale. Un contesto autorevole che ha offerto un’opportunità ad ANOLF Marche di confrontarsi con realtà sociali provenienti da tutta Italia e di valorizzare il lavoro svolto nell’ambito del progetto europeo. WAVE II – What about democracy education, participation and the transfer of European values in the context of intercultural youth social work è un’iniziativa finanziata dal programma Erasmus+ KA220 YOU e coordinata dall’organizzazione tedesca BAG KJS. Il partenariato coinvolge realtà impegnate nel sociale e nell’educazione giovanile a livello europeo: COOSS Marche, IDC, NOSTOS, KJA Köln, ANOLF Marche e Jama Nyeta.
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12/11/2025 Teen Toon Fest dalla mattina alla sera: cartoons, fumetti e cultura pop ad Ascoli Piceno
Giovedì 13 e Venerdì 14, Ascoli Piceno diventa la capitale italiana dei cartoni animati grazie alla prima edizione del Teen Toon Fest, una kermesse rivolta a chi si sente bambino e a chi bambino ancora lo è, organizzata da Koete, Anteas ODV Ascoli Piceno, Parrocchia Ss. Simone e Giuda, Cinecircolo “Don Mauro -Nel corso del tempo”, Associazione La Corolla APS e Dimensione Fumetto con il Patrocinio del Comune di Ascoli Piceno. Il Teen Toon Fest è un'iniziativa che vuole raccontare il cinema d'animazione attraverso gli occhi dei più giovani grazie a un concorso nazionale di cortometraggi animati realizzati da ragazzi “under 14” e giudicati proprio dai loro coetanei. Il festival però è anche l'opportunità per gli appassionati di cinema, tv e videogiochi di incontrare gli artisti che lavorano dietro lo schermo per scoprirne i segreti e gli aneddoti più curiosi. Oltre alle matinée rivolte alle scuole il festival offre un fitto programma di incontri pomeridiani con alcuni tra i più apprezzati disegnatori, doppiatori e compositori di colonne sonore e sigle TV. Mentre la sera il palco del Teatro dei Filarmonici ospiterà spettacoli inediti e imperdibili: Giovedì 13, ore 21:00 - Buon Compleanno Goldrake! Ufo Robot, uno dei simboli universali dell'animazione, compie 50 anni. Era infatti il 1975 quando in Giappone fa la sua prima comparsa, a suon di "lame rotanti" e "alabarde spaziali" e da allora ha difeso la Terra e continuato ad emozionare milioni di telespettatori di tutte le età. Proprio in questi giorni è tornato in TV, su Rai Due, dove negli anni Settanta è nato in Italia il suo mito. Il Teen Toon Fest celebra questo anniversario con una grande festa tra musica, disegno e doppiaggio, grazie all'autore delle tante canzoni di Goldrake, il Maestro Vince Tempera e a Fabrizio Mazzotta, uno dei doppiatori originali della serie. Si uniranno a loro altri artisti che erano bambini quando hanno incontrato Goldrake la prima volta ma che al mitico robot devono parte del loro percorso professionale, dalla band dei Raggi Fotonici ad alcuni fumettisti e illustratori che lo omaggeranno disegnando dal vivo tra razzi missili e circuiti di mille valvole! Venerdì 14, ore 21:30 – Teen Toon Show! Uno spettacolo travolgente tra musica, doppiaggio e disegno dal vivo! Protagonisti musicali saranno i Raggi Fotonici: la storica e originale band di sigle per brand come Ape Maia, Digimon, Fairy Tail, Tartarughe Ninja, Gundam, Adventure Time, Hello Kitty o Gumball salirà sul palco in compagnia di incredibili disegnatori e di alcuni tra i più importanti doppiatori dell'animazione italiana, dalla voce ufficiale di Lupin III a quella di Puffo Tontolone! Insieme ripercorreranno la storia dei cartoni animati, tra voci, note e illustrazioni dal vivo! Scaldiamo le ugole e prepariamo gli occhi alla meraviglia dei cartoni animati live per lo show conclusivo di questa prima edizione del Teen Toon Fest!  Il festival è organizzato da Koete, Anteas odv Ascoli Piceno, Parrocchia Ss. Simone e Giuda di Ascoli Piceno, Cinecircolo Don Mauro-Nel corso del tempo, Associazione La Corolla APS, Dimensione Fumetto, con il Patrocinio del Comune di Ascoli Piceno e il contributo di BIM Tronto, Falone Costruzioni, Gruppo Gabrielli, Sabelli, Tondi- In collaborazione con: Ordine dei Giornalisti delle Marche, Avis Provinciale e Comunale Ascoli Piceno, Terremoti di Carta, Roma Film Corto, Moscerine Film Festival, Cartoon Village, MagmAnimation, ACCA – Accademia di Comics, Creatività e Arti Visive, e la media-partnership di Womak Production, Radio Incredibile, L’Ancora online. L'illustrazione ufficiale della locandina è stata realizzata da Davide Narducci. Sito ufficiale: www.teentoonfest.it Info e Contatti: anteas_ap©libero.it
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11/11/2025 Rinnovo Contratto TLC Fistel Cisl : "Importanza strategica per il futuro del digitale italiano"
Firmato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Telecomunicazioni (TLC) accolto come un passaggio fondamentale per affrontare le sfide del settore in Italia. Alessandro Faraoni, Segretario Generale della Fistel Cisl, ha rilasciato una dichiarazione chiave in merito al valore di questo accordo per la filiera. «Questo rinnovo rappresenta una scelta strategica per il futuro della filiera delle telecomunicazioni in Italia», dichiara Alessandro Faraoni. «È necessario dare risposta alle sfide digitali, infrastrutturali e del mercato del lavoro con un contratto collettivo che sia moderno, inclusivo e capace di valorizzare le persone e le imprese». La Fistel Cisl evidenzia come l'accordo sia cruciale non solo per garantire la stabilità occupazionale e il miglioramento delle condizioni dei lavoratori, ma anche per dotare il settore degli strumenti necessari a sostenere la transizione digitale del Paese. L'obiettivo è conciliare le esigenze di innovazione delle imprese con la tutela e la valorizzazione professionale delle risorse umane, pilastro fondamentale per la competitività e lo sviluppo infrastrutturale del settore TLC.
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07/11/2025 Osimo, la CISL al fianco dei giovani: un incontro per capire e vivere l’adolescenza nell’era digitale
Prosegue ad Osimo il ciclo di incontri pubblici dedicati al tema dell’adolescenza, promosso dalla FNP CISL Marche, in collaborazione con la CISL Ancona e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Osimo, con il patrocinio del Comune di Osimo. Il terzo appuntamento della rassegna, dal titolo “Come tutti gli altri, come nessun altro – Vivere l’adolescenza”, si terrà martedì 12 novembre alle ore 18:00 presso la sede della Croce Rossa di Osimo. L’iniziativa intende offrire uno spazio di riflessione e confronto su una fase della vita complessa e decisiva, in cui i ragazzi si muovono tra identità, relazioni e nuove tecnologie.Dopo i saluti di Adriano Antonella, presidente della CRI di Osimo, di Alessandro Mancinelli, Responsabile CISL Ancona e di Maria Rosaria Lucarelli, Segretaria FNP CISL Marche, la parola passerà agli esperti. Il dott. Giordano Giacconi, psicologo e psicoterapeuta (COOS Marche – STDP Ancona), interverrà con la relazione “Mondo reale o mondo virtuale? Non stacchiamoci la spina”, analizzando il rapporto sempre più stretto tra adolescenti e mondo digitale.Seguirà l’intervento della dott.ssa Alessandra Cantori, coordinatrice dell’Ambito Territoriale Sociale 13 di Osimo, con una riflessione su “Reale vs virtuale: una sfida educativa, le opportunità del territorio”. «Vogliamo costruire una rete educativa capace di sostenere famiglie e giovani – sottolineano gli organizzatori – L’adolescenza è un passaggio delicato che chiede ascolto, presenza e comunità: non possiamo delegare alla rete digitale ciò che solo il dialogo umano può trasmettere». L’incontro rappresenta un nuovo tassello nel percorso di CISL Marche e FNP CISL Marche per promuovere il benessere sociale e intergenerazionale, creando ponti tra scuola, famiglia, istituzioni e mondo del lavoro.
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06/11/2025 Crisi Conerobus, l’allarme dei sindacati FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO: “Regione Marche e Comune di Ancona intervengano subito con risorse strutturali. La politica non può più voltarsi dall’altra
Si sono chiusi oggi gli incontri in programma tra Conerobus, le organizzazioni sindacali regionali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO e la RSU con una rottura dovuta dalla mancanza di interessamento da parte della Regione Marche e del Comune Ancona. Nonostante le ripetute richieste di incontro, né la Regione Marche né il Comune di Ancona hanno convocato le controparti. Un silenzio giudicato incomprensibile e dannoso non solo per Conerobus ma per l’intero trasporto della regione. Non è più rinviabile un intervento strutturale e stabile a sostegno del trasporto pubblico locale marchigiano. Il confronto ha nuovamente confermato la gravità della situazione economica dell’azienda, che ha appena chiuso il bilancio 2024 con un considerevole passivo, segnale evidente della crisi ormai strutturale in cui versa il principale gestore del trasporto pubblico dell’area anconetana. Le rappresentanze dei lavoratori, FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO, hanno ribadito all’unanimità che la crisi di Conerobus non può essere scaricata né sui dipendenti né sui cittadini, e che non è sostenibile procedere con strategie emergenziali o con piani di risanamento privi di basi economiche solide. Senza risorse certe, strutturali e adeguate, ogni ipotesi di risanamento resta un esercizio teorico, incapace di salvaguardare il futuro di Conerobus, la tutela dei lavoratori e la garanzia di un trasporto pubblico efficiente. Le organizzazioni sindacali di categoria  FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL, UGL AUTOFERRO insistono in particolare su alcuni punti imprescindibili: ·  Interventi economici strutturali e continuativi da parte della Regione Marche, soggetto titolare dei contratti di servizio verso le aziende consortili provinciali della Regione Marche; ·  rivisitazione dei contratti di servizio stipulati tra Regione Marche e aziende consortili, adeguandoli ai reali costi di carburante, manutenzione, ricambi e all’inflazione; ·   adeguamento del costo chilometrico al contesto economico attuale. Senza questi presupposti le organizzazioni sindacali, pur ribadendo la disponibilità al confronto, non chiederanno ulteriori sacrifici né al personale né tantomeno ai cittadini. Non possono essere i lavoratori e gli utenti a pagare le conseguenze delle inefficienze del sistema e delle mancate scelte politiche. Per questo le organizzazioni sindacali chiamano in causa direttamente Regione Marche, Comune di Ancona e tutti i soci, ad un impegno immediato, concreto e soprattutto vincolante e strutturale, che permetta all’azienda di operare su basi economiche stabili e di programmare il futuro del trasporto pubblico locale in maniera seria e responsabile. È arrivato il momento che la politica scenda davvero in campo. Servono atti concreti. Senza risorse strutturali non ci sarà né risanamento, né qualità del servizio, né tutela dell’occupazione, né trasporto pubblico locale. È in gioco il diritto alla mobilità dei cittadini di tutta la regione e la tenuta del trasporto pubblico marchigiano. Rimane confermato lo sciopero del 20 novembre al quale invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a sostegno del trasporto pubblico marchigiano.                
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06/11/2025 Rotte le trattative sul rinnovo CCNL farmacie private Federfarma 6 novembre è Sciopero nazionale presidio nelle Marche
Presidio regionale, nella mattinata di oggi 6 novembre, ad Ancona, davanti alla sede regionale di FederFarma, in occasione dello  sciopero nazionale dei farmacisti dipendenti delle farmacie private che, dopo mesi di negoziato dalla scadenza del contratto ad agosto 2024,  hanno visto Federfarma rompere le trattative sulla richiesta di aumento retributivo di 360 euro lordi avanzata al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale Farmacie Private dalla Filcams, Fisascat e Uiltucs; la proposta di Federfarma ferma a 180 euro lordi. La Regione Marche è stata tra le prime regioni in Italia ad avviare la sperimentazione della farmacia dei servizi e su 465 farmacie marchigiane vi hanno aderito oltre 350, ma resta insufficiente- e in alcuni casi non applicato- il riconoscimento economico per le prestazioni eseguite. Il numero significativo di prestazioni erogate (nel 2025 oltre 7200 elettrocardiogrammi, 8200 holter cardiaci, 5300 holter pressori anche attraverso il convenzionamento con il SSN)  e la somministrazione dei vaccini (Covid, antinfluenzale, Herpes Zoster, pneumococco e HPV),  nelle prime settimane di ottobre somministrate più di 6000 dosi, si aggiungono all’attività quotidiana dei farmacisti a cui viene chiesto un servizio sempre più qualificato per i cittadini. I farmacisti dei piccoli comuni dell’entroterra sono spesso l’unico presidio sanitario e, anche in comuni maggiori, rappresentano comunque un importante punto di riferimento per la comunità. A partire dal periodo pandemico il contributo di questi professionisti sanitari è stato fondamentale attraverso l’attività di vaccinazione e prevenzione/esecuzione di tamponi. Per questo Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono che vengano riconosciute le nuove competenze e professionalità con un aumento retributivo dignitoso che tenga conto della formazione e dell’impatto dell’inflazione; oggi un farmacista di primo livello full time percepisce 1600 euro netti al mese a fronte di anni di studio, dell’obbligo formativo annuale a cui si aggiungono i corsi obbligatori per i servizi in convenzione con la Regione nonché orari di apertura sempre più ampi che impediscono la conciliazione dei tempi vita-lavoro. La crescente carenza di personale registrata negli ultimi anni ed il significativo calo delle iscrizioni al corso di Laurea è il sinonimo dell’insoddisfazione e del disconoscimento subito dalla professione, associata nell’immaginario collettivo al titolare di farmacia ma che indicativamente è esercitata da circa 1500 dipendenti nelle Marche.  I sindacati di categoria chiedono quindi un rinnovo del CCNL adeguato ai tempi sia in termini di salario che di riconoscimento delle competenze e di un’organizzazione del lavoro sostenibile.  
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31/10/2025 Al via le iscrizioni per il corso di formazione 2026 per operatori CAF CISL
Il CAF CISL MARCHE organizza anche quest'anno in collaborazione con Randstad Italia Spa un corso di formazione gratuito per operatori stagionali per la compilazione del modello 730 finalizzato all'assunzione di personale. Data di inizio/fine corso: Gennaio - Marzo 2026 Durata del corso: 168 ore Luogo del corso: presso le sedi CISL di ANCONA, BELLOCCHI DI FANO, MACERATA, SAN BENEDETTO DEL TRONTO. TERMINE CANDIDATURE: 30 NOVEMBRE 2025 La persona selezionata sarà inserita in un percorso formativo per acquisire le nozioni necessarie per la compilazione della Dichiarazione dei Redditi. Al termine del corso verrà  rilasciato un Attestato di Frequenza certificante le competenze acquisite. Il corso sarà propedeutico a un’eventuale assunzione presso le sedi Caf Cisl delle Marche per la stagione fiscale 2026. E’ previsto un buono pasto giornaliero. Requisiti richiesti: diploma di Ragioneria e/o Laurea in materie Economiche/Giuridiche; esperienza pregressa, anche minima, in mansioni impiegatizie; buona competenza nell'utilizzo del PC e del pacchetto Office; attitudine al lavoro in team e al contatto con il pubblico; disponibilità ad orario di lavoro flessibile sia part-time che full-time a seconda delle necessità; disponibilità ad effettuare sporadiche trasferte in altre sedi Labor in caso di esigenze organizzative; gradito il possesso di un PC da utilizzare per le esercitazioni.   E’ possibile candidarsi attraverso il sito www.randstad.it scegliere la provincia di interesse e il relativo annuncio di “ADDETTO ASSISTENZA FISCALE E DICHIARAZIONE REDDITI”.
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30/10/2025 Vertenza Conerobus: i sindacati chiedono garanzie istituzionali e trasparenza sui piani aziendali
Nella mattinata odierna si è svolto un ulteriore incontro tra l’azienda Conerobus S.p.A. e le rappresentanze sindacali FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI – FAISA CISAL – UGL AUTOFERRO . Per l’azienda erano presenti il Presidente Avv. Italo D’Angelo, il procuratore Ing. Paride Gasparini e il consulente Dott. Paolo Ferretti. Avrebbe dovuto essere presente il dott. Camillo Catana ma gli altri componenti ci hanno avvertito che non avrebbe potuto presenziare.   La seduta è iniziata parlando della approvazione del bilancio 2024, avvenuta nella giornata precedente, con un passivo di 1.588.000€, tenendo conto degli interventi di Comune e Regione che hanno ridotto notevolmente l’esposizione debitoria, che comunque rimane notevole.  Le slides presentate si sono soffermate dapprima sul discorso del riequilibrio tra costi e ricavi, da stabilirsi, da una parte sulla gestione dei servizi, dall’altra insistendo sulla riorganizzazione del personale, con particolare “attenzione” a quello amministrativo. Per quest’ultimo si è prospettato, da un lato, l’attivazione del fondo bilaterale, senza specificare le modalità effettive, e dall’altro eventuale possibilità di ricollocazione in ambito di partecipate o Comune, cosa riferita dal Presidente.  Le organizzazioni sindacali, alle quali, comunque, non è stato consegnato nessun documento,  si sono espresse con perplessità e contrarietà, soprattutto quando l’argomento ha toccato il discorso della produttività regionale, la cui modifica è assolutamente incompatibile con qualunque proposta possa essere fatta, essendo, la stessa, una conquista avvenuta con anni di sacrifici dei lavoratori. Stessa contrarietà anche per quanto riguarda gli attuali accordi di secondo livello, garanzia di trasparenza tra le parti. Si rinnova la necessità, ripetuta da tutte le sigle, di una garanzia istituzionale, da parte della proprietà, in primis Comune di Ancona e Provincia, ma anche dell’Ente Regione Marche, attraverso impegno formale ed esplicita, riguardo ogni aspetto, a partire dalla rivalutazione del costo chilometrico. Come già detto, è stato chiesto un incontro con la massima urgenza, la cui risposta attendiamo al più presto. È palese, comunque, che se non viene consegnato un documento, non vi è nemmeno la possibilità di studiarlo in modo preciso, e risulta, logicamente, impossibile, in questo modo, chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori.  
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30/10/2025 Nuova Segreteria per FILCA CISL Marche: in squadra con Lasca, eletti Calcabrini e Santoro
Durante il Consiglio Generale della FILCA CISL Marche, che si è svolto oggi ad Ancona, sono stati eletti i componenti della nuova Segreteria regionale del sindacato dei lavoratori dell’edilizia, materiali e legno. Fulvia Calcabrini e Alessandro Santoro affiancheranno il Segretario generale Jacopo Lasca. La nuova Segreteria rappresenta un equilibrio di competenze, esperienze e sensibilità diverse, in grado di offrire una visione ricca e complementare per affrontare le sfide del settore delle costruzioni e dei materiali da costruzione nelle Marche. « È una squadra che condivide la visione di una FILCA CISL capace di guardare al futuro, affrontando con responsabilità la complessità dei cambiamenti che stiamo attraversando nel mondo del lavoro. – ha dichiarato Jacopo Lasca, Segretario Generale FILCA CISL Marche – La sicurezza nei luoghi di lavoro, la formazione come strumento per accompagnare la transizione dei processi produttivi e la contrattazione come leva di redistribuzione salariale saranno le nostre priorità.» Con la nuova Segreteria, la FILCA CISL Marche conferma il proprio impegno a rappresentare e tutelare i lavoratori con competenza, partecipazione, responsabilità e attenzione alle persone in un contesto economico e sociale in continuo cambiamento.
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28/10/2025 Sanità Pubblica: sottoscritto il nuovo CCNL. La CISL FP Marche: “Restituita dignità ai lavoratori con tutele e diritti concreti”
  Il 27 ottobre presso l’ARAN è stato finalmente sottoscritto il nuovo CCNL del comparto sanità pubblica, dopo una trattativa estenuante durata quasi due anni. “Il nuovo CCNL – sottolinea il Segretario Generale CISL FP Marche, Giovanni Cavezza – restituisce dignità ai dipendenti del comparto introducendo nuove tutele e diritti attraverso miglioramenti concreti sia economici che normativi. La CISL FP intende proseguire in questa stagione positiva di rinnovi contrattuali, che dovrebbero essere firmati durante la loro naturale vigenza, e che troppo spesso invece vengono tenuti in ostaggio da logiche estranee alla contrattazione, ritardando la valorizzazione del personale che ogni giorno garantisce accoglienza, cura e assistenza ai bisogni di salute delle nostre comunità, soprattutto dei più fragili”.   Sono 17.600 i lavoratori e le lavoratrici del comparto delle aziende del sistema sanitario regionale che già dalla prossima busta paga di novembre vedranno riconosciuto un aumento stipendiale di 172 euro medi mensili, oltre agli arretrati maturati. “Un risultato importante – aggiunge Cavezza – che attraverso l’azione responsabile della CISL FP porta benefici concreti e tangibili”.   La CISL FP Marche continuerà la propria azione di pressione affinché venga emanato al più presto l’atto di indirizzo del Comitato di Settore delle Regioni, necessario per l’avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL 2025/2027, il cui finanziamento – ricorda Cavezza – è già stato deliberato dal Governo con l’ultima legge di bilancio.   “Il nuovo contratto – dichiara Alessandro Contadini, Segretario regionale con delega alla sanità pubblica – permetterà di incrementare i fondi contrattuali delle nostre aziende, indispensabili per avviare la contrattazione di secondo livello, ampliare le forme di welfare aziendale e migliorare istituti come le indennità. Conquiste non marginali – prosegue Contadini – sono inoltre l’esonero dal lavoro notturno per i dipendenti over 60 e la tutela legale gratuita per chi subisce aggressioni sul lavoro: risultati ottenuti grazie all’impegno costante della CISL FP
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28/10/2025 Crisi Conerobus, i sindacati al Presidente della Provincia di Ancona: “Serve chiarezza sul piano di risanamento e tutele per i lavoratori”
 I sindacati di categoria hanno incontrato il  Presidente della Provincia di Ancona, Dott. Daniele Carnevali, in merito alla situazione dell’Azienda Conerobus S.p.A.. Le associazioni sindacali rimarcano, alla presenza di uno dei soci di maggioranza, la necessità di avere una visione di insieme, riguardo tutto il contesto aziendale, con particolare riferimento a quello che l’azienda stessa definisce “piano di risanamento”. Ad oggi, alle oo.ss. è stato presentato esclusivamente un documento in cui si chiede di avallare la scelta di aderire al fondo bilaterale di solidarietà, per una parte di dipendenti da loro definiti in esubero, senza presentare, se non in forma puramente teorica, la situazione reale dei conti. Oltre a questo, non viene minimamente descritto il modus operandi in cui il fondo sarebbe attuato, verso chi ed, eventualmente, in quale forma. Mancano le dovute garanzie, le relazioni industriali sono attuate, ad oggi, esclusivamente in forma minima. Il Dott. Carnevali ha comunque prospettato una situazione molto critica, rimarcando l’indebitamento dell’Azienda, che porterà, nella giornata di domani 29 Ottobre, ad una approvazione del bilancio con un passivo, da un lato minore, dall’ altro comunque sempre presente, che rischia di rendere necessaria una ulteriore riduzione del capitale sociale, con tutte le conseguenze del caso. Viene rimarcata dalla Provincia la necessità di una riorganizzazione, e viene ribadito dai sindacati presenti che tutto ciò non potrà in nessun modo avvenire senza un accordo con la parte sociale, che riduca al minimo i rischi, e che protegga i lavoratori, tutti, da ogni conseguenza. Se si chiedono sacrifici, ciò non può prescindere da un impegno concreto da parte non solo dei soci, ma anche delle istituzioni tutte, in primis la Regione, alla quale abbiamo già richiesto un incontro che auspichiamo venga accordato al più presto.
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28/10/2025 Assalto portavalori Mondialpol: solidarietà dei sindacati di categoria
Le Federazioni di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs delle Marche esprimo la loro vicinanza e solidarietà ai lavoratori  che hanno subito l’assalto ai due furgoni portavalori della società Mondialpol nel tardo pomeriggio di ieri lungo l’autostrada A14. L’attività che li vede impegnati quotidianamente è purtroppo oggetto, sul tutto il territorio nazionale, di frequenti rapine e in alcuni casi i lavoratori hanno riportato ferite o hanno perso la vita. Vogliamo quindi evidenziare le criticità del settore, in generale e non riferite direttamente alla società Mondialpol, per denunciare le condizioni di lavoro e sollecitare interventi puntuali sia in termini di confronto con le associazioni datoriali che con le istituzioni. Ad oggi, sono rimaste inascoltate le proposte per migliorare la sicurezza dei portavalori avanzate al Ministero dell’Interno dalle nostre strutture nazionali di categoria, così come inascoltata è rimasta la richiesta di incontro sulla piattaforma, che prevede richieste anche in tema di salute e sicurezza dei lavoratori, inviata alla associazioni datoriali per la definizione di un integrativo regionale. Le responsabilità delle guardie armate non sono commisurate allo stipendio percepito e spesso, per poter avere uno stipendio che possa far quadrare i conti del bilancio familiare, sono costretti a svolgere turni massacranti con molte ore di straordinario, affrontando un maggior rischio incidenti sul lavoro e malattie professionali. Chiediamo maggiori tutele nelle particolari attività che contraddistinguono i porta valori e maggiore attenzione al rispetto del contratto nazionale e delle relazioni sindacali. Il settore è inoltre caratterizzato da frequenti cambi di appalto dove spesso, a seguito del massimo ribasso agito dalle stazioni appaltanti, non vengono più garantire le condizioni contrattuali  e dalla presenza di numerosi contratti pirata con retribuzioni più basse e minori tutele normative, situazione che ci vede spesso impegnati anche nei tribunali per ribadire il diritto ad una retribuzione dignitosa in assenza di regole sulla rappresentanza. Rinnoviamo quindi le richieste da tempo fatte dalla Filcams, Fisascat e Uiltucs a tutti i livelli sia al Ministero dell’Interno che alle associazioni datoriali e chiediamo alla Regione Marche di farsi parte attiva per la tutela dei lavoratori impiegati nel settore.  
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24/10/2025 ANOLF APS Marche rinnova il Direttivo
 ANOLF APS Marche, l’Associazione Nazionale Oltre le Frontiere, impegnata nella tutela dei diritti delle persone migranti e nella promozione di percorsi di integrazione, ha rinnovato il proprio Direttivo regionale. L’assemblea ha confermato Samuel Odiowei Kunoun alla Presidenza e nominato Leonardo Bartolucci in qualità di co-presidente. Durante i lavori  è stato rivolto un sentito ringraziamento al co-presidente uscente, Massimo Giacchetti, per l’impegno, la dedizione e il contributo qualificato offerti negli anni di attività svolti al vertice dell’associazione. Alla nuova squadra va l’augurio di buon lavoro da parte di tutta la CISL Marche, con l’auspicio di proseguire nel solco di un impegno costante a favore dei diritti, dell’inclusione e della coesione sociale sul territorio regionale.
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22/10/2025 "Polo delle Arti" a Pesaro FLC CGIL CISL Scuola UIL Scuola Rua:" Proposta positiva"
In riferimento alla proposta di istituzione del “Polo delle Arti”, le scriventi Organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola e Federazione UIL Scuola Rua confermano il parere favorevole già espresso nel corso dell’incontro di concertazione promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino, tenutosi il 29 settembre u.s., nell’ambito della programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa provinciale. Riteniamo positiva la proposta avanzata dalla Provincia, illustrata nel dettaglio dal Consigliere delegato Oriano Giovanelli, che si inserisce in una visione strategica della città di Pesaro come centro di arte e cultura, in linea con il riconoscimento di “Pesaro Città della Cultura 2024”. La proposta valorizzerebbe infatti il ruolo del Liceo Artistico “Mengaroni” come polo artistico di riferimento, prevedendo l’integrazione al suo interno dell’indirizzo liceale musicale e coreutico attualmente inserito nell’offerta del Liceo Scientifico “Marconi”, aprendo nuove prospettive di sviluppo culturale per l’intera comunità. Tale proposta è, a nostro avviso, coerente con quanto da noi già espresso ai tavoli regionali e con le Linee guida della Regione Marche, che promuovono la costituzione di poli scolastici caratterizzati da un’offerta formativa armonizzata e integrata. In tale contesto, tuttavia, abbiamo ben evidenziato la necessità imprescindibile di tutelare gli organici coinvolti e di garantire la disponibilità di spazi adeguati alla specificità delle discipline musicali e coreutiche. Ribadiamo che la questione logistica riveste un’importanza cruciale, essendo strettamente connessa alla qualità degli ambienti di apprendimento, che costituiscono parte integrante del processo educativo. Nel caso specifico degli indirizzi musicale e coreutico, le esigenze strutturali sono particolarmente stringenti, data la natura laboratoriale e performativa delle discipline. È pertanto essenziale che gli spazi destinati a tali percorsi formativi siano adeguati sia sotto il profilo tecnico che sotto quello dell’accessibilità, tenendo conto altresì della mobilità e del pendolarismo degli studenti provenienti da tutto il territorio provinciale, proprio in ragione della peculiarità degli indirizzi coreutici e musicali che rappresentano un unicum a livello provinciale. Auspichiamo pertanto che la Provincia e il Comune di Pesaro mantengano gli impegni assunti durante l’incontro, adoperandosi per individuare e definire soluzioni logistiche che rispondano in modo efficace alle esigenze didattiche e formative degli Istituti coinvolti. Ci preme sottolineare, inoltre, che le tempistiche del sistema scolastico impongono scadenze cogenti: l’imminenza delle iscrizioni per l’anno scolastico 2025/2026 rende necessaria una comunicazione chiara e tempestiva, al fine di evitare incertezze e disorientamento tra le famiglie e gli studenti, che potrebbero compromettere la piena realizzazione del progetto e la sua capacità attrattiva. Le scriventi Organizzazioni sindacali confermano la propria disponibilità al confronto e alla collaborazione, nell’interesse comune di una scuola pubblica di qualità, capace di valorizzare i talenti e rispondere ai bisogni formativi del territorio.
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22/10/2025 "Come tutti gli altri Come nessun altro" secondo incontro ad Osimo
Prosegue il percorso di riflessione e confronto dedicato al mondo giovanile promosso dalla CISL Ancona e dalla FNP CISL Marche, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Osimo, e il patrocinio del Comune di Osimo. Dopo il positivo riscontro del primo appuntamento, continua il ciclo di incontri “Come tutti gli altri, come nessun altro – Vivere l’adolescenza”, con una nuova tappa in programma martedì 29 ottobre alle ore 18.00 presso la sede della Croce Rossa in via Molino Mensa 66. L’iniziativa intende offrire uno spazio di dialogo tra esperti, genitori, insegnanti e cittadini per approfondire le sfide e i bisogni che caratterizzano la fase dell’adolescenza, un periodo cruciale di crescita, spesso attraversato da fragilità ma anche da straordinarie potenzialità. Dopo i saluti introduttivi di Adriano Antonella, presidente della CRI di Osimo, di Alessandro Mancinelli, Responsabile della CISL Ancona e di Maria Rosaria Lucarelli, Segretaria della FNP CISL Marche, porteranno il loro contributo: Laura Vitaloni, psicologa e psicoterapeuta, con un intervento dal titolo “L’essenziale è (quasi) invisibile agli occhi: i bisogni dietro ai comportamenti degli adolescenti”, mentre la professoressa Sofia Frontini, docente di scuola superiore, porterà la sua testimonianza  “Gli adolescenti raccontati da un’insegnante”. Il progetto nasce dalla volontà di costruire una rete di ascolto e collaborazione tra generazioni, valorizzando il ruolo educativo della comunità e la sinergia tra scuola, famiglia e territorio.     
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16/10/2025 "Come tutti gli altri Come nessun altro" Convegno ad Osimo
L’adolescenza è un’età di passaggi, sogni e sfide. Un tempo in cui si cercano nuovi spazi di libertà ma anche punti fermi, dove il ruolo della famiglia e della comunità diventa decisivo. Proprio a questo tema è dedicato il primo, di una serie di incontri, “Vivere l’adolescenza: come tutti gli altri, come nessun altro”, che si è svolto nel pomeriggio di  mercoledì 15 ottobre ad Osimo. L’iniziativa, promossa da CISL Ancona in collaborazione con la FNP CISL Pensionati insieme alla Croce Rossa e con il patrocinio del Comune di Osimo, è stata un’occasione di confronto aperto a famiglie, giovani, insegnanti e cittadini. Ad aprire i lavori  Adriano Antonella, Presidente CRI Osimo , Alessandro Mancinelli, Responsabile della CISL Ancona e Maria Rosaria Lucarelli, Segretaria FNP CISL Marche. Il cuore dell’incontro è stato affidato a due interventi: il prof. Andrea Lucantoni, sociologo e psicologo, che ha parlato di “Adolescenza tra rischi, incomprensioni e speranza: il compito della famiglia” e  Simonetta Tirroni, Assessore all’Infanzia e all’Adolescenza del Comune di Osimo, che ha proposto una riflessione su “Quali percorsi di partecipazione attiva per i giovani osimani”. 
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14/10/2025 Tragedia sul lavoro a Corridonia: i sindacati esprimono cordoglio e richiamano con forza la necessità di sicurezza reale nei luoghi di lavoro
A seguito dell’infortunio mortale avvenuto in data 13/10/2025 in uno stabilimento RITA CALCESTRUZZI di Corridonia (MC) (per quanto appreso a mezzo stampa) le Organizzazioni Sindacali territoriali esprimono profondo cordoglio e forte vicinanza ai familiari dell’operaio deceduto in questo tragico incidente. Pur non conoscendo pienamente le dinamiche, che dovranno essere accertate dagli organi preposti,   ci sentiamo di esprimere forte preoccupazione rispetto agli incidenti sul lavoro, in provincia di Macerata, che ad oggi registriamo in costante  aumento anche nel 2025. L’ennesima tragedia ci impone di richiamare con forza quanto sia importante ridurre l’esposizione dei  rischi  e non sottovalutare i rischi connessi alle attività lavorative stesse . SOSTENIAMO CHE LA SOTTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO in ragione di una maggiore produttività  NON deve e non può essere la normalità del lavorare. CREDIAMO FORTEMENTE CHE GLI INFORTUNI POSSANO ESSERE EVITABILI quando le norme di sicurezza si applicano appieno. Riteniamo doveroso sollecitare un implementazione dell’organico degli enti preposti al controllo e verifica delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in ragione anche del sensibile aumento dei cantieri per la ricostruzioni post sisma 2016. Richiamiamo la necessità di percepire la sicurezza non come un mero adempimento burocratico ma come una costante pratica giornaliera, un allenamento ad operare e lavorare in salute e sicurezza  e tutti devono esserne partecipi. Lavorare assieme nella più corretta e proficua collaborazione affinché chiunque possa lavorare in sicurezza e con garanzia di tornare ognuno alle proprie famiglie.
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09/10/2025 “Progetto MIND THE GAP: ad Ancona il convegno finale sul contrasto alla solitudine degli anziani”
Giovedì 9 ottobre 2025, alle ore 10,30, presso Conero Break, in Via Albertini 6, ad Ancona, ANTEAS Marche APS ha organizzato  il convegno pubblico per la disseminazione dei risultati del progetto “MIND THE GAP – Misure per il contrasto alla solitudine e al disagio sociale degli anziani con attenzione al gioco d’azzardo patologico (GAP)”, promosso nel territorio insieme ad ANTEAS Ancona, con il supporto di FNP CISL Marche ed il patrocinio gratuito del Comune di Ancona. L’iniziativa, finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’Art. 72 del Codice del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017) Annualità 2023, rientra nella strategia dell’omonimo progetto nazionale, promosso da una rete di realtà tra cui ANTEAS Nazionale Capofila, ADICONSUM Marche e numerose associazioni Anteas presenti in tutta Italia. Un impegno condiviso per contrastare la solitudine involontaria degli anziani, e forme correlate di disagio sociale, e promuovere l’invecchiamento attivo. Il convegno, in particolare, rappresenta il momento conclusivo del percorso avviato ad Ancona e nelle Marche per promuovere comunità più inclusive e solidali, grazie ad azioni che offrono agli anziani – e non solo– occasioni concrete di socializzazione, espressione personale, attivazione. Dopo i saluti iniziali di Silvana Santinelli, Presidente ANTEAS Ancona e dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Ancona Avv. Manuela Caucci, il Generatore di Comunità - Ge.Co. ANTEAS Marche APS, Valentina Renzi, ha presentato i risultati del progetto. Sono seguiti, approfondimenti e testimonianze sulle attività a cura dei protagonisti, volontari ed esperti coinvolti: - Conversazioni di comunità – Patrizia D’Incecco, infermiera di comunità- Laboratori di socializzazione, animazione e creatività – Dorotea Crescini, volontaria ANTEAS- Seminari di sensibilizzazione: l’esperienza dell’Informabus – Ufficio Promozione della Salute, Città Sane ATS 11 Ancona- Gli aperitivi culturali e la costruzione delle relazioni – Giancarlo Cartechini, esperto La mattinata, coordinata da Cinzia Verdenelli, progettista ANTEAS Marche APS, è proseguita con una tavola rotonda dedicata al modello progettuale e al rilancio di iniziative integrate contro la solitudine. Interverranno ospiti dal mondo associativo, istituzionale e sindacale:  il Dott. Francesco Prioglio Coordinatore ATS 15 Macerata, Dino Ottaviani - Presidente ANTEAS Marche, Silvano Giangiacomi, Segretario Generale FNP Cisl Marche, Francesco Varagona, Presidente ADICONSUM Marche, Patrizia D’Incecco, AST Ancona, Giuseppe De Biase, Presidente ANTEAS Nazionale. L’iniziativa è stata un’occasione per condividere risultati, buone pratiche e spunti di miglioramento, con l’obiettivo di rilanciare il modello progettuale e favorirne l’adozione in altri territori. Per questo, dalle ore 9 il convegno sarà preceduto anche da un Laboratorio interno partecipato Anteas, una sessione di approfondimento sulle azioni della rete per il  contrasto alla solitudine, rivolta a volontari, referenti e collaboratori.   
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09/10/2025 Azienda Rifiuti provincia di Ancona Fit Cisl Marche: “Silenzio assordante”
Naufragati i vari tentativi di costituzione dell’Azienda Pubblica provinciale di gestione dei rifiuti, anche a causa di una legislazione farraginosa e fortemente indirizzata al mercato, siamo, come Rappresentanti dei lavoratori, in attesa di una soluzione che però tarda a venire. Come Fit Cisl Marche siamo estremamente preoccupati sia per il destino dei lavoratori coinvolti che per le soluzioni “inevitabili” che potrebbero paventarsi. A ciò si aggiungono le criticità legate alle condizioni di Affidamento del servizio, definite molti anni fa; condizioni massimamente superate e, a volte stravolte, dalla emergenzialità delle proroghe che non permettono una progettualità complessiva provinciale di gestione del ciclo dei rifiuti,  una politica di investimenti adeguati ed innovativi sia in mezzi, attrezzature che nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, e, non meno importante, un equo e omogeneo riconoscimento economico dell’apporto del mondo del lavoro. Serve un cambio di passo, un’ accelerazione che permetta di uscire dalle  scelte “forzate” che negli anni sono state intercettate dalla magistratura amministrativa, contabile e dalle autorità di vigilanza. Necessita perciò, una svolta coraggiosa anche di indirizzo e di progettazione che permetta di salvaguardare la proprietà pubblica e di superare un’organizzazione e gestione del servizio frastagliata, non integrata, diseconomica; una nuova gestione che si rifletta anche su tutto il personale impiegato, determinando trattamenti economici omogenei per mansioni equivalenti, condizioni lavorative equivalenti per modelli organizzativi similari. I Comuni e i Sindaci che rappresentano le varie Comunità devono esigere progetti chiari, coinvolgenti e soprattutto di certa attuazione. E’ necessario “un gruppo dirigente” che a tempo pieno analizzi sia l’aspetto giuridico, che l’aspetto organizzativo/gestionale/amministrativo finale con il coinvolgimento dei vari stakeholder. Di certo non staremo a guardare l’irreversibile passare del tempo che potrebbe portare in dote solo un inevitabile affidamento del servizio a gara con dispersione della proprietà e know how pubblico Dopo lo sciopero, per il rinnovo del ccnl,  dichiarato dalle Rappresentanze sindacali del comparto dei Servizi Ambientali, per l’intera giornata del 17 ottobre 2025, la Fit Cisl Marche, qualora non ci siano segnali di discontinuità evidenti, rispetto alla stagnante situazione attuale, valuterà, insieme ai lavoratori,  le iniziative necessarie per rimettere al centro dell’interesse collettivo e dei lavoratori il tema della gestione dei Rifiuti in ambito Provinciale, per non rendere inutili 15 anni di aspettative finora mai realizzate.
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06/10/2025 Conerobus, presentato il piano di risanamento: tagli al personale e tariffe in aumento. I sindacati: “Così si scaricano i costi su lavoratori e cittadini”
Si è svolta oggi la prima riunione tra la società Conerobus, le RSU e le organizzazioni sindacali per la presentazione del progetto di piano di risanamento industriale dell’azienda. Dalla discussione è emerso un quadro complesso e preoccupante: la società ha presentato a parole le linee generali di un piano quinquennale (2025–2030), incentrato principalmente sulla riduzione dei costi, con particolare riferimento al costo del personale. L’obiettivo dichiarato del piano non è soltanto il pareggio di bilancio, ma la realizzazione di utili necessari a garantire il rimborso dei debiti e la stabilità economica dell’azienda. Il risultato d’esercizio 2025 è stimato negativo, mentre per il 2026 si prevede il pareggio di bilancio. Dal 2027 in avanti l’azienda prospetta un avanzo consistente, destinato alla copertura delle passività accumulate. Il piano prevede un aumento dei ricavi da titoli di viaggio, che passerà attraverso un aumento delle tariffe e una razionalizzazione del servizio di trasporto pubblico. Tali misure, tuttavia, comporteranno inevitabilmente un aggravio di costi per gli utenti se non interviene la regione e un servizio ridotto, con il rischio di una minore efficienza complessiva. La parte più critica del piano riguarda il contenimento dei costi del personale. Conerobus ha annunciato il blocco del turnover delle 54 uscite previste a regime del piano (tra pensionamenti e altre cessazioni), su un totale di 416 dipendenti full time alla data odierna, ritenendo non sostenibile la reintegrazione delle risorse. Ciò comporterà turni di lavoro più gravosi e una riduzione dei servizi offerti ai cittadini. Tutto il personale a partire dagli impianti fissi sarà oggetto della razionalizzazione. Nonostante le precedenti rassicurazioni circa l’assenza di esuberi, le prospettive delineate lasciano intravedere tagli effettivi. Proprio per evitare tale casistica, seppur ancora in fase preliminare, l’azienda sta valutando la possibilità di ricorrere al Fondo di solidarietà bilaterale, che potrebbe mitigare gli impatti occupazionali; tuttavia, se tale misura non dovesse concretizzarsi, non si escludono altre strade da parte aziendale. Le organizzazioni sindacali hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze sociali e occupazionali del piano, ritenendo che la strategia proposta rischi di scaricare i costi del risanamento sui lavoratori e sui cittadini, senza una reale visione di rilancio industriale.
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02/10/2025 Al via a Pesaro il corso gratuito di lingua italiana A2 ALMA Academy promosso da Ial Marche
Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito “Competenza multilinguistica: lingua italiana – livello base A2”, un percorso formativo di 100 ore pensato per favorire l’inclusione e la partecipazione attiva al mondo del lavoro. L’iniziativa rientra nel progetto ALMA Academy, promosso da IAL Marche e finanziato dal PR MARCHE FSE+ 2021-2027, con l’obiettivo di valorizzare e aggiornare le competenze nel settore manifatturiero. La mission di ALMA Academy è quella di offrire opportunità concrete di crescita professionale, attraverso qualifiche, certificazioni di singole unità di competenza e programmi mirati allo sviluppo delle competenze digitali e linguistiche. Il corso di lingua italiana, rivolto a chi desidera acquisire conoscenze e abilità di base, consentirà agli allievi di raggiungere il livello A2 del QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue), indispensabile per una comunicazione efficace e per un migliore inserimento lavorativo.  Sede del corso: Pesaro, Via del Cinema n. 5 int. 13. Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito IAL Marche oppure contattare i numeri 3668036580 – 3666995168 (anche WhatsApp).
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02/10/2025 Recanati, agenti aggrediti durante un controllo: la Cisl Fp Marche rilancia l’allarme sulla sicurezza della Polizia Locale e chiede una riforma urgente
«Il grave incidente di martedì scorso a Recanati, dove due agenti della Polizia Locale hanno corso il serio rischio di subire ferite da arma da taglio durante un controllo di routine in centro, è l’ennesima, drammatica testimonianza di una realtà non più tollerabile. – dichiara Alessandro Moretti, responsabile del Territorio di Macerata della Cisl Fp MARCHE- È la tragica conferma di ciò che denunciamo da tempo: ogni giorno, ognuno dei 60mila uomini e donne della Polizia Locale rischia la propria vita in strada, ma continua a lavorare senza le necessarie tutele e il necessario riconoscimento. Questo è inaccettabile, così come è inaccettabile un quadro normativo vecchio di quarant’anni e discriminatorio rispetto al trattamento delle altre forze di polizia. Per questo la CISL FP Nazionale si batte per una riforma vera e un nuovo contratto delle Funzioni Locali che restituisca valore al ruolo e alle funzioni che si chiedono oggi alle Polizie Locali, garantendo prevenzione e sicurezza sul lavoro secondo i migliori standard europei.»  «Aggressioni, infortuni, organici ridotti all’osso: tutto grida l’urgenza di interventi immediati e concreti per mettere gli operatori di Polizia Locale nelle condizioni di assicurare alle comunità la legalità, l’integrazione, la protezione ambientale e la viabilità che sono richieste in società articolate e dinamiche come la nostra. Non è pensabile fare questo con strumenti, dotazioni e riferimenti obsoleti -  prosegue il segretario di categoria della Cisl - I dati Inail confermano un panorama preoccupante che esige provvedimenti legislativi e contrattuali: oltre 1.800 infortuni nel solo 2023, a conferma del rischio quotidiano cui è esposto il personale della Polizia locale negli oltre 8.000 Comuni italiani. L’incolumità e la salute di chi lavora non può essere lasciata al caso o affidata a modelli sorpassati, lontani anni luce dalle migliori pratiche dei paesi Ue». «Parliamo di donne e uomini che gestiscono situazioni in gran parte dei casi complesse e delicate, con un ruolo operativo del tutto assimilabile a quello delle altre forze di polizia ma che ancora oggi non godono delle stesse tutele in materia di previdenza, assistenza, fisco e infortuni sul lavoro - rimarca il sindacalista - Bisogna procedere subito con l’equiparazione normativa alle altre forze dell’ordine, con l’aggiornamento dei protocolli, con i progetti per la prevenzione e con la fornitura dei mezzi e dei dispositivi che servono. Occorre inoltre il pieno coinvolgimento dei rispettivi Assessorati Regionali alle Politiche di Sicurezza ed i Comitati Tecnici di Consultazione al fine di organizzare una piena e costante formazione degli operatori di PL anche dei piccoli ma numerosi Comuni, garantire l’ uniformità delle modalità operative ed anche documentali a livello regionale iniziando da un protocollo unico e chiaro per i servizi di TSO ed ASO, sollecitando a Comuni e Province adeguati interventi di welfare, solo per citarne alcuni. E non permetteremo che a pagarne il prezzo siano i colleghi che ogni giorno rischiano la salute e la vita per garantire quella degli altri. Servono interventi coraggiosi ed efficaci, a partire da una nuova legge di riforma e da un nuovo contratto. Difendere la sicurezza della Polizia L8ocale vuol dire difendere la  sicurezza di tutti» conclude  Moretti.
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02/10/2025 A Fermo il Consiglio Generale della FNP CISL Marche: eletta in Segreteria regionale Anna Baldella
Il Consiglio generale della Federazione dei Pensionati della CISL Marche, che si è riunito oggi a Fermo  ha eletto  Anna Baldella, già responsabile della Rappresentanza Locale Sindacale di Pesaro e Urbino,  Segreteria regionale FNP. All’incontro hanno preso parte il Segretario Generale della FNP CISL Nazionale, Roberto Pezzani, e il Segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti. Ad aprire i lavori il Segretario generale della FNP CISL Marche, Silvano Giangiacomi, che ha tracciato la rotta per i prossimi mesi: «Ci attende un autunno intenso e ricco di sfide – ha dichiarato – Vogliamo una sanità più efficiente, più attenzione alla non autosufficienza, un fisco più equo e un adeguamento delle pensioni.» Giangiacomi ha sottolineato l’importanza di rafforzare il protagonismo dei territori e delle strutture periferiche, puntando su una contrattazione sociale capace di incidere concretamente sulla vita delle persone, dal potere d’acquisto dei pensionati al contenimento delle tariffe e del fisco locale, fino alla costruzione di un welfare di comunità. «La FNP – ha aggiunto – non è solo servizi o convenzioni: è rappresentanza collettiva e solidarietà, un presidio sociale che aiuta le persone a non sentirsi sole e ad affrontare con fiducia le difficoltà e l’invecchiamento. Essere FNP e CISL significa portare valori, esperienza e speranza: questo è l’impegno che assumiamo oggi per affrontare il futuro insieme».  
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02/10/2025 ANTEAS Marche al via la raccolta fondi online per il “Caffè Alzheimer”
Per la prima volta ANTEAS Marche e ANTEAS Falconara, con il supporto di ANTEAS Nazionale, lanciano una campagna di raccolta fondi online a sostegno del progetto “Il Caffè Alzheimer”. L’iniziativa mira a garantire un servizio innovativo e concreto: portare un infermiere specializzato direttamente nelle case delle famiglie che non riescono a raggiungere i centri di Falconara Marittima e Chiaravalle. Il programma prevede circa 100 visite domiciliari nei due Comuni e nelle aree limitrofe. L’infermiere offrirà non solo assistenza sanitaria, ma anche indicazioni pratiche e personalizzate: consigli per adattare l’ambiente domestico, suggerimenti su alimentazione e igiene, tecniche di gestione dello stress e delle difficoltà relazionali, oltre a momenti di supporto dedicati ai caregiver, spesso soli nel fronteggiare la malattia. «Non chiediamo soltanto donazioni, ma invitiamo tutti a unirsi a noi in questo percorso di solidarietà »sottolineano da ANTEAS Marche. L’appello è duplice: contribuire con una donazione, anche piccola, e diffondere la campagna tra amici e conoscenti, per rafforzare la rete di sostegno. Ogni gesto, spiegano i promotori, «è un mattone per costruire una comunità più attenta e vicina alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie». Maggiori informazioni: https://sostieni.anteas.org/campagne/ https://www.anteasmarche.it/wp-content/uploads/2025/10/prog-intervento-Anteas-Falconara_portale-raccolta-fondi-Anteas-Marche.pdf
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30/09/2025 Appuntamenti del Caffè Alzheimer
Dopo la pausa estiva, ripartono gli appuntamenti del  Caffè Alzheimer di Anteas ODV a Falconara e a Chiaravalle Il Caffè Alzheimer è uno spazio per famiglie, caregiver, anziani/e, volontari/e e professionisti/e: uno spazio-tempo dove “uscire dal silenzio” che spesso accompagna la malattia, un luogo dove trovare informazioni, supporto, accoglienza e serenità. Le attività sono svolte con il sostegno di professionisti (Psicologhe, Musicoterapeuta) e i volontari ANTEAS. Gli appuntamenti saranno a cadenza quindicinale. E’ possibile usufruire anche del servizio di trasporto, garantito su prenotazione dai nostri volontari. Gli incontri sono realizzati da ANTEAS Falconara ODV con il sostegno di ANTEAS Marche, FNP CISLMarche, CISL Marche, Comune di Falconara Marittima, Comune di Chiaravalle, Ambito Territoriale Sociale 12, Parrocchia B.V.M. del Rosario e Abbazia Santa Maria in Castagnola. Ingresso libero per informazioni e prenotazione contattare: ANTEAS Falconara ODV: 071/9170536 – 3806839659            
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29/09/2025 FIR CISL Marche, aderisce alla sottoscrizione CISL a favore della popolazione di Gaza
FIR CISL Marche, aderisce alla sottoscrizione CISL   a favore della popolazione di Gaza. L’iniziativa prevede la possibilità di effettuare donazioni su un conto corrente dedicato, attivato dal sindacato per convogliare gli aiuti umanitari. «La nostra organizzazione sindacale – spiega Fabio Persia, Segretario generale FIR CISL Marche – ripudia da sempre ogni forma di guerra, che porta inevitabilmente dolore, distruzione, solitudine e perdita di vite umane. Per questo abbiamo scelto la via della concretezza: chiedere a lavoratrici e lavoratori di sostenere la popolazione di Gaza con un gesto concreto di solidarietà, attraverso una donazione». La FIR CISL sottolinea inoltre come il sostegno alla popolazione non debba trasformarsi in discriminazione verso ricercatori, università o istituzioni scientifiche legate ai Paesi coinvolti nei conflitti. «Non condividiamo – aggiunge Persia – le richieste volte a limitare le collaborazioni scientifiche. La libertà della ricerca è un principio che difendiamo da anni: escludere strutture e studiosi significherebbe solo indebolire la ricerca stessa e rallentarne i risultati, che sono patrimonio di tutti». Un messaggio che unisce impegno sociale e difesa del sapere. «La ricerca è libera e la scienza – conclude Persia – deve restare sempre al servizio del bene comune. Sostenere gli aiuti umanitari promossi dalla CISL significa aiutare davvero la popolazione di Gaza».
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25/09/2025 IAL Marche corsi GRATUITI in avvio a Ancona e Macerata per Aiuto Cuoco ed Estetista rivolti a ragazze e ragazzi fino ai 18 anni di età.
  Ultimi posti disponibili per i due corsi GRATUITI in avvio a Ancona e Macerata per Aiuto Cuoco ed Estetista rivolti a ragazze e ragazzi fino ai 18 anni di età, promossi da IAL Marche.  I percorsi biennali rientrano nell’offerta formativa finanziata dalla Regione Marche relativa ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) finanziati dalla Regione Marche per ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni non compiuti. È possibile presentare domanda di iscrizione entro il 10 ottobre 2025 per i corsi: ·         Operatore della Ristorazione - Indirizzo Cucina   sede Ancona ·         Operatore del Benessere - Indirizzo Estetica   sede Macerata I Percorsi IeFP sono finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale e sono pensati per quei giovani che scelgono un'alternativa al percorso scolastico tradizionale. La scelta di un percorso IeFP consente ai ragazzi, una volta ottenuta la qualifica di indirizzo, di entrare nel mondo del lavoro oppure immettersi di nuovo nel circuito scolastico e ottenere un diploma di IV anno o il diploma di scuola secondaria superiore. Per informazioni è possibile consultare le pagine dedicate: ·         https://www.ialmarche.it/corso-di-formazione-in-base-alla-tipologia/corso-biennale-operatore-della-ristorazione-cucina/ ·         https://www.ialmarche.it/corso-di-formazione-in-base-alla-tipologia/corso-biennale-operatore-del-benessere-erogazione-dei-servizi-di-trattamento-estetico/ oppure contattare la scuola ai seguenti recapiti: 071.910844 - 331.1595792 (anche WhatsApp)          
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25/09/2025 Fedrigoni, riorganizzazione in tre società: le preoccupazioni dei sindacati per il futuro dei lavoratori
Le organizzazioni sindacali di categoria SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL e UGL Carta e Stampa hanno incontrato, nei giorni scorsi in modalità telematica, l’Amministratore Delegato del Gruppo Fedrigoni, Marco Nespolo, affiancato dal responsabile delle relazioni industriali Giuseppe Giacobello. Al centro del confronto, la comunicazione del nuovo assetto societario e organizzativo del Gruppo, che prevede la suddivisione in tre società distinte Carta, Etichette e RFID oltre a una holding di controllo. A ciascuna delle nuove realtà sarà affiancato un Amministratore Delegato dedicato. Secondo quanto illustrato da Nespolo, l’obiettivo della riorganizzazione è rendere i tre asset “più performanti, agili e flessibili”, favorendo l’espansione delle attività, una maggiore indipendenza tra le divisioni, una più efficace penetrazione del mercato e l’ingresso di eventuali nuovi azionisti. Contestualmente, è stata annunciata una nuova organizzazione che interesserà stabilimenti e sedi, con particolare attenzione alle funzioni centrali: un cambiamento strutturale significativo che avrà inevitabili ricadute sull’occupazione. Le sigle sindacali hanno ricordato come la scelta, negli anni passati, di costruire un Gruppo unico e centralizzato, con un bilancio consolidato, un Piano di Risultato di Gruppo e la sinergia tra stabilimenti, abbia prodotto risultati positivi. Nonostante la pandemia, Fedrigoni ha registrato bilanci in crescita e rafforzato la propria competitività anche attraverso acquisizioni strategiche. Tuttavia, i sindacati di categoria hanno sottolineato come il percorso non sia stato privo di criticità, richiamando in particolare la questione “Giano”, vissuta come una distorsione che ha segnato il cammino dell’azienda. La preoccupazione principale riguarda ora i rischi di una frammentazione societaria, che potrebbe determinare:eccedenze di personale per ridondanze o difficoltà di ricollocamento; un indebolimento delle relazioni sindacali; operazioni di acquisizione e successiva vendita delle singole società; la possibile cessione di una delle divisioni senza adeguati interventi preventivi. I sindacati hanno ribadito la forte incertezza rispetto ai tempi e alle modalità della riorganizzazione: l’AD ha parlato di operazione “molto rapida”, ma senza fornire dettagli ulteriori, confermando che il processo è ancora in fase di working in progress. «Non ci sono, ad oggi, elementi concreti per delineare un futuro rassicurante per le lavoratrici e i lavoratori »– hanno dichiarato i sindacati sottolineando che sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione e vigilare su ogni passaggio. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito il proprio impegno a non dimenticare i dipendenti ancora legati alla società Giano, che meritano la stessa attenzione e tutela. SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL e UGL Carta e Stampa hanno annunciato che continueranno a coordinarsi unitariamente per strutturare un’azione sindacale efficace e non escludono la possibilità di richiedere un incontro in plenaria con l’AD e i vertici delle nuove società. L’obiettivo resta chiaro: difendere occupazione, diritti e futuro delle lavoratrici e dei lavoratori Fedrigoni in una fase di trasformazione aziendale che non può essere scaricata sul personale.    
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24/09/2025 Appalti ferroviari Trenitalia, Sindacati:"Retribuzioni non pagate, nessun rispetto del CCNL"
«Ancora una volta i lavoratori degli appalti ferroviari operanti nel lotto di Trenitalia Direzione Business Regionale Marche si ritrovano a fare i conti con l’ennesimo cambio di appalto e con i soliti annosi problemi che questo produce. I fatti: il servizio di pulizia dei treni del Trasporto Regionale è stato affidato nel 2023 al Consorzio CNS che, a sua volta, lo fa gestire a due sue consorziate: Ideal Building Maintenance soc. coop. ed Il Faro Soc. coop. Durante questi 2 anni i lavoratori hanno continuamente lamentato mancanze in busta paga, competenze non pagate e le due aziende si sono “palleggiate” tra di loro i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato così da evitare la trasformazione dei loro contratti a tempo indeterminato.- scrivono in una nota stampa  le Segreterie regionali di FILT CGIL ,FIT CISL,UILTRASPORTI,UGL,FAST FS, ORSA FERROVIE -  Ora l’epilogo: le due società abbandonano l’appalto a fine mese e mentre IBM, pur avendo pagato lo stipendio, si è “dimenticata” di corrispondere l’una tantum contrattualmente previsto e gli aumenti delle competenze accessorie, Il Faro soc. coop. non si è nemmeno degnata di pagare le retribuzioni né tantomeno di inviare le buste paga. Dal momento che le stesse poi dovranno liquidare, nel prossimo mese, oltre gli stipendi, le competenze di fine rapporto (TFR, ratei 13ma, 14ma, ferie e permessi non goduti ecc…) ed eventuali arretrati, visti i precedenti non si prevedono sicuramente buone notizie per i lavoratori.» «Questi lavoratori vivono nell’incertezza continua: ogni mese non hanno certezza se gli verrà pagato lo stipendio o meno ed è difficile su tali presupposti far fronte alle spese familiari o, per i più giovani programmare un progetto di vita. - proseguono i sindacati di categoria -  Senza contare che ad ogni cambio appalto chi va via si “dimentica” sempre di liquidare qualche arretrato. Tali cifre, se prese singolarmente per ciascun lavoratore, non sono rilevanti e difficilmente il medesimo agirà per un recupero forzoso considerando le spese per avviare una simile vertenza. Ed il gioco è fatto: le società risparmiano migliaia di euro e i lavoratori perdono soldi. E’ una rincorsa continua poi al recupero del TFR: se va bene si attendono mesi, nella peggiore delle ipotesi invece si deve ricorrere al tribunale.  E’ ora di fare basta: Trenitalia risparmia nelle gare d’appalto speculando esclusivamente sulla pelle dei lavoratori. Un fatto questo che denunciamo da anni ma purtroppo ci troviamo ad affrontare un cambio appalto mediamente ogni anno circa. - rilanciano e concludono -  Da novembre del 2019 ad oggi i lavoratori hanno cambiato 4 datori di lavoro nello stesso appalto e a ottobre arriverà il 5^: praticamente un rapporto di lavoro dura mediamente 14 mesi. I lavoratori si riuniranno in assemblea domani 25 settembre dalle 11 alle 13 per discutere e decidere le azioni da mettere in campo per far valere i loro diritti.»    
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23/09/2025 Conerobus, FIT CISL Marche : “Confermati i tagli al servizio urbano, 24 settembre sciopero e presidio dei dipendenti”
Nella mattinata odierna si è svolto il previsto incontro tra la società Conerobus e le OO.SS. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Faisa Cisal e le rispettive RSU. Tema all’ordine del giorno il piano di risanamento azienda che a detta dei relatori non è comunque un documento definitivo ma soggetto a continui interventi e flessibile. L’azienda ha confermato i dati di chiusura del bilancio 2024 ed ha posto l’accento sulla necessità di non produrre disavanzi attraverso l’aumento delle entrate e la diminuzione dei costi. Il Fondo Nazionale Trasporti continua a penalizzare la nostra regione, confermandola come fanalino di coda a livello nazionale. A questo si aggiunge l’inadeguatezza dell’attuale contratto di servizio tra Atma e Regione Marche riguardo ai corrispettivi chilometrici che non sono adeguati all’inflazione e causano una perdita economica per ogni Km di percorrenza di ogni mezzo. La società ha confermato la riduzione del 10% del servizio urbano ammettendo che tali tagli gravano sui cittadini ma ribadendo che è l’unico strumento per far si che Conerobus possa andare avanti e garantire il restante 90% del servizio, mentre per l’extraurbano non sono previste riduzioni. Sul fronte dei ricavi la società prevede un aumento del 10% degli incassi e, attraverso una gestione più oculata dei servizi aggiuntivi, un maggiore introito. Su tale aspetto infatti ci è stato detto che fino al 2022 i servizi aggiuntivi richiesti dal comune di Ancona avevano un corrispettivo pari al 75% del contratto sui servizi minimi (già inadeguato) e che dal 2023 invece viene riconosciuto il 100% di tali tariffe. Certo è che nemmeno tale quota, seppur equiparata, riesce a coprire, per i servizi richiesti, né il costo di esercizio, né il costo del personale, e di conseguenza si generano ulteriori perdite. Conerobus si è detta pronta a pretendere che tali servizi aggiuntivi non solo coprano i costi ma prevedano un margine di guadagno per la Società. E’ stata ribadita, ancora una volta, la volontà di non procedere a licenziamenti né a tagli sulle retribuzioni, punti questi sui quali le scriventi non transigeranno ritenendole condizioni essenziali per il proseguo del confronto. Sugli accordi di secondo livello Conerobus ha manifestato la volontà di riunire in “testo unico” le decine di accordi presenti in azienda e di rivederne i contenuti attraverso il confronto con i sindacati e proprio a tal fine sono state calendarizzate delle riunioni per i prossimi 6-13-20-27 ottobre a seguito delle quali occorrerà fare sintesi nel tavolo prefettizio. Non potendo comunque avere ancora delle certezze sul futuro dei lavoratori di Conerobus, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal confermano lo sciopero di domani 24 settembre dalle 11,30 alle 15,30 e invitano i lavoratori, i cittadini e le associazioni a partecipare al presidio che si terrà davanti la sede di Conerobus in via Bocconi 35 alle 11.30 Ci scusiamo con la cittadinanza per il disagio che, nostro malgrado, tale sciopero arrecherà ma confidiamo nella vostra comprensione per la preoccupazione delle sorti della società Conerobus, dei lavoratori e delle loro famiglie.
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21/09/2025 Conerobus, Fit Cisl Marche: “Servono garanzie su lavoro, salari e qualità del servizio”
Nell’incontro avuto presso la Prefettura di Ancona lo scorso 15 settembre  tra le Organizzazoni sindacali di categoria, la Direzione aziendale, il sindaco di Ancona ed il Presidente della Provincia, il Presidente di Conerobus ha illustrato, per macro aree, il contenuto del piano industriale che, nell’arco di 5 anni, dovrà  produrre utili di bilancio e sanare la grave condizione finanziaria in cui versa. Tale piano, a detta dei relatori, non prevederebbe licenziamenti né tagli alle retribuzioni dei lavoratori ma si è fatto intendere che potrà comunque esserci una rinegoziazione ed una rimodulazione delle stesse di cui però non ci sono stati dati ulteriori dettagli.  Grazie alla disponibilità del Prefetto si è convenuto di effettuare un incontro specifico in sede aziendale per martedì 23 settembre a partire dalle 9, durante il quale il piano verrà approfondito punto per punto e verranno valutati eventuali correttivi che i Sindacati chiederanno di apportare. «Come Fit Cisl, pur ritenendo un passo avanti la volontà aziendale, sotto l’egida della Prefettura, di attivare finalmente un tavolo di confronto serio e costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori sul piano industriale, riteniamo ancora troppo esigui gli impegni datoriali, considerando come il Cda abbia disatteso molte promesse procedendo unilateralmente ad azioni di riorganizzazione, tagli ai servizi e azioni gestionali sul personale. - ha sottolineato la Segretaria Generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - Abbiamo quindi chiesto ed ottenuto che a seguito di tale incontro potesse essere riconvocato il tavolo prefettizio per dare validità “istituzionale” alle proposte eventualmente avanzate dai Sindacati. Incontro questo che verrà calendarizzato a valle dello studio e delle valutazioni del piano industriale. Permangono comunque tutte le difficoltà che i lavoratori, nell’assemblea di martedi 16 settembre hanno ancora una volta rappresentato: turni massacranti, autobus fatiscenti senza condizionamento, errato computo delle percorrenze, disorganizzazione generale nella gestione dei turni.» Come più volte espresso dai sindacati il corrispettivo del contratto di servizio non è più adeguato a seguito del forte aumento dei costi diretti (carburante manutenzioni ecc..) che ha inciso fortemente sul conto economico aziendale. Rimane infine sempre attuale purtroppo l’annoso problema della ripartizione del fondo nazionale trasporti dalle quali le Marche attingono appena il 2,18% delle risorse attestandosi come fanalino di coda per risorse pro capite destinate al TPL. «Crediamo che il futuro di Conerobus debba essere un obiettivo comune a tutte le forze politiche del comune, della provincia e della regione perché i lavoratori di questa azienda meritano rispetto da parte di ogni schieramento politico evitando i pietosi quanto stucchevoli “teatrini” andati in onda per tutta l’estate con il rimpallo di responsabilità e accuse scagliate vicendevolmente dagli scranni di largo XXIV maggio, per mera campagna elettorale. I lavoratori e le loro famiglie non possono essere “sventolati” come bandiere elettorali dall’una o dall’altra coalizione e poi “abbandonati” in balia di scelte aziendali discutibili.» rilancia Daniela Rossi La Fit Cisl, come sempre attenta al merito delle questioni e lontana da ogni campagna o propaganda politica, pur confermando la volontà di aderire allo sciopero del 24 settembre prossimo., valuterà attentamente il piano industriale, porterà le proprie proposte e chiederà non solo impegni ma garanzie a tutela dell’occupazione e del reddito dei lavoratori di Conerobus. Da questo primo incontro ci aspettiamo un tavolo permanente di confronto dal quale non potremo prescindere fino a che non avremo garanzie sui seguenti punti: ·         Non sia dato seguito a licenziamenti ·         Siano mantenuti i livelli retributivi di tutti i lavoratori ·         Siano mantenuti gli accordi di secondo livello ·         Non siano attuati tagli al servizio così da non recare danno all’utenza ·         Si possa addivenire a turni di lavoro che rendano reale la conciliazione vita-lavoro La tensione tra azienda e sindacato potrà attenuarsi solo su tali presupposti concreti ed esigibili che si dovranno tradurre in un miglioramento sostanziale delle condizioni di lavoro del personale esclusivamente al quale, va dato il merito di portare avanti, con sacrificio, il servizio malgrado la disorganizzazione aziendale e i disservizi che questa produce ogni giorno a migliaia di cittadini.          
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19/09/2025 Moda e calzature, l’allarme dei sindacati: servono strategie strutturali per salvare il distretto di Fermo e i posti di lavoro
«Nelle ultime settimane, a ridosso del MICAM, abbiamo assistito a diversi interventi di imprenditori e associazioni datoriali in merito alla situazione che sta attraversando il settore della moda, con particolare attenzione al comparto delle calzature. - scrivono in una nota stampa Filctem Cgil Fermo  - Femca Cisl Marche -  Sono state diverse le richieste di aiuto per le imprese, dalla defiscalizzazione, all’abbattimento del costo del lavoro, fino al dibattito sulla Zes. Purtroppo abbiamo avuto l’impressione che, ancora una volta, si stia tentando di affrontare una crisi con strumenti capaci di tamponare le difficoltà contingenti ma non di risolvere i problemi strutturali del nostro tessuto produttivo manifatturiero, il quale, che come sindacato abbiamo evidenziato, mostra preoccupanti dati sull’export con un calo del 12,4% nel primo semestre dell’anno.» «Con questo intervento vorremmo spostare l’attenzione sulla complessità del sistema calzaturiero e soprattutto sul ruolo imprescindibile delle lavoratrici e dei lavoratori. - proseguono i sindacati di categoria - Oggi più che mai è necessario costruire un nuovo paradigma produttivo capace di dare soluzioni strutturali e non parziali. La provincia di Fermo poggia la propria produzione manifatturiera sul sistema calzaturiero. Un sistema divenuto importante grazie ad una fitta rete di piccole e micro imprese diffuse in tutto il territorio. Purtroppo tale sistema non riesce più ad avere un ruolo all’interno di un contesto globale integrato, che richiede nuove sfide: innovazione tecnologica, internazionalizzazione, diversificazione dei mercati di riferimento. Sfide che le imprese da sole non sono in grado di affrontare, in particolare le innumerevoli piccole e piccolissime, quindi è necessario un lavoro integrato tra università e territorio, un rafforzamento del Fermo tenconlogy lab quale strumento a disposizione di tutto il tessuto produttivo fermano.» «Puntare quindi sull’unione e sulla collaborazione integrata fra le imprese del territorio rilanciando i tavoli di confronto presenti sul territorio regionale e provinciale per fare sintesi tra le parti sociali ed uscire dai campanilismi, oggi più che mai inutili, affrontando le sfide con una voce univoca del territorio, puntando anche sulla formazione, sul rafforzamento della filiera e trasformando in opportunità gli investimenti che le griffe della moda hanno fatto nel nostro territorio. - rilanciano -  Innanzitutto è importante uscire dalla dinamica competitiva tra aziende locali per “accaparrarsi nuovi clienti”, anziché alimentare dinamiche di produzione a ribasso, servirebbe costituire una catena di valore nella produzione che passi per la qualità del prodotto e il rispetto dei diritti; vincolare su queste basi la dinamica di filiera. Mettere al centro le competenze e le capacità che il nostro territorio offre significa ridefinire il perimetro del settore. La difficile congiuntura economico/produttiva che stiamo attraversando, anche a causa di un quadro geopolitico complesso, ci impone una doppia sfida: difendere i posti di lavoro, evitare chiusure e licenziamenti attraverso strumenti di supporto per imprese e lavoratori, in primis attraverso il rafforzamento degli ammortizzatori sociali; al contempo è urgente rafforzare il distretto attuando strategie di ampio respiro.» «Vanno immediatamente modernizzate le dinamiche produttive e di marketing; serve potenziare le infrastrutture e rendere il territorio appetibile per nuovi investimenti; va costituita una forte filiera dei diritti che faccia delle Marche il distretto della legalità; va rafforzata la cultura della salute e della sicurezza; vanno contrastate le forme di dumping contrattuale anche rafforzando la contrattazione di secondo livello per favorire la redistribuzione della ricchezza prodotta più che mai necessaria vista la media delle retribuzioni che, nella provincia di Fermo, registra i dati più bassi nella regione e ben al di sotto delle media nazionale. -sottolineano e concludono - Infine siamo assolutamente convinti che l’innovazione passa anche attraverso il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, a partire dal ruolo fondamentale delle RSU. Su queste basi siamo pronti a confrontarci con le imprese al fine di difendere e rilanciare il nostro distretto.»
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18/09/2025 Chiude il Supermercato CRAI "Le Coccinelle" di Osimo: 21 lavoratori in cassa integrazione:Sindacati: "Servono soluzioni concrete per salvare l'occupazione. L'azienda non può limitarsi alla cassa integrazione"
Cala il sipario sul supermercato Crai "Le Coccinelle" di Osimo. Dopo anni di difficoltà, il punto vendita di via Molino Basso ha definitivamente chiuso i battenti, lasciando sul lastrico 21 lavoratori - 7 a tempo pieno e 14 part-time - ora costretti alla cassa integrazione straordinaria dal 15 settembre al 31 dicembre 2025. La CIGS per cessazione di attività, disciplinata dall'articolo 44 del decreto-legge 109/2018 e recentemente integrata dal decreto-legge 92/2025, costituisce infatti  uno strumento di sostegno non strutturale, subordinato a finanziamenti annuali del Fondo sociale per occupazione e formazione che si rivelano sistematicamente inadeguati rispetto alle reali necessità del tessuto produttivo in sofferenza. Un epilogo amaro per un'attività commerciale che aveva già vissuto il drammatico passaggio dalla storica insegna SMA, travolta anni fa dal terremoto finanziario che coinvolse l'intero gruppo SMA-Auchan. Una ferita mai rimarginata che oggi si riapre in tutta la sua gravità. «La cassa integrazione fino a dicembre rappresenta una misura emergenziale che non affronta la questione strutturale dell'occupazione - dichiarano congiuntamente FISASCAT CISL  MARCHE e FILCAMS CGIL Ancona - Ventuno famiglie sono oggi nell'incertezza totale, con la prospettiva di rimanere senza lavoro e senza reddito se non arriverà il rifinanziamento della misura per il 2026.» Le organizzazioni sindacali puntano il dito contro la mancanza di una strategia industriale chiara: «Amaco Retail non può pensare di aver risolto il problema firmando l'accordo per la cassa integrazione. Servono soluzioni incisive e immediate per recuperare l'occupazione.» Tra le proposte sul tavolo, il riassorbimento di almeno una parte dei lavoratori presso altri punti vendita del gruppo Crai marchigiani e la ricerca attiva di nuovi operatori del settore interessati all'acquisizione del ramo d'azienda. «L'azienda deve farsi parte diligente e ritentare seriamente la via della cessione ad altri operatori - sottolineano i sindacati - Il territorio osimano non può permettersi di perdere un servizio essenziale e 21 posti di lavoro senza aver esplorato ogni possibile alternativa.» La Regione Marche ha attivato un piano di politiche attive che rischia però di rimanere una mera programmazione teorica se non verrà sostanziato da azioni concrete e coordinate.« È necessario un intervento sistemico che coinvolga tutti gli interlocutori istituzionali e imprenditoriali per attrarre nuovi investitori sul territorio o per favorire il reimpiego dei lavoratori anche presso altri operatori commerciali della provincia - sottolineano FISASCAT CISL e FILCAMS CGIL - Si tratta di lavoratori con profili specializzati nel settore della distribuzione, un capitale umano che non va disperso ma supportato in una epoca in cui in tanti scelgono di non fare più questo mestiere che impegna sette giorni su sette, inclusi i giorni di festa  e una variabilità di orari di lavoro che lascia poco spazio al tempo libero - sottolineano FISASCAT CISL e FILCAMS CGIL - Amaco Retail deve sedersi al tavolo senza escludere alcuna soluzione a partire dalla predisposizione di  un piano di incentivi all'esodo che accompagni economicamente questi lavoratori durante la fase di transizione nel mercato del lavoro, considerato che l'età media di 50 anni che li connota,  rappresenta un fattore penalizzante per il reinserimento professionale, nonostante l'elevata specializzazione e l'esperienza maturata. L'indennità di cassa integrazione, limitata all'80% della retribuzione entro i massimali previsti, si rivela infatti inadeguata a sostenere il carico economico familiare per la durata necessaria alla ricollocazione.» I sindacati annunciano che monitoreranno costantemente l'evolversi della situazione e sono pronti a mobilitarsi per tutelare i diritti dei  21 lavoratori che 6 anni, fa quando Sma smantellava i punti vendita della regione offrendoli al miglior offerente,  hanno creduto nella proposta di Amaco Crai scegliendo di restare tra le fila degli addetti del centro commerciale osimano,  nonostante gli incentivi all’esodo previsti nell’accordo stipulato con Sma – Auchan rappresentassero una valida opzione per ricercare soluzioni occupazionali alternative.          
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15/09/2025 Stabilizzazione precari Giustizia CISL FP Marche:"No allo sciopero, sì al confronto"
"Con riferimento allo sciopero proclamato dalla Fp Cgil per martedì 16 settembre sulla stabilizzazione dei lavoratori precari della Giustizia, la CISL FP Marche ritiene la mobilitazione prematura e inopportuna.- scrive in una nota stampa la CISL FP Marche -  Nelle Marche sono circa 200 i lavoratori coinvolti – tra funzionari UPP, tecnici e data entry – che vedranno i propri contratti scadere nel giugno 2026. Una platea di lavoratrici e lavoratori fondamentali per il funzionamento degli uffici giudiziari, che meritano stabilità e prospettive chiare.La CISL FP, sindacato firmatario del CCNL Funzioni Centrali, ribadisce che il percorso corretto passa dal confronto con il Ministero della Giustizia, già richiesto ufficialmente, per definire numeri, tempi e modalità delle procedure di stabilizzazione, nonché i necessari stanziamenti da inserire nella prossima Legge di Bilancio. Lo sciopero è uno strumento fondamentale, ma va usato con responsabilità. Scioperare a metà settembre, quando la legge di bilancio non è ancora approdata in Parlamento, rischia di produrre solo un effetto simbolico e controproducente, con un costo per i lavoratori e un risparmio per l’Amministrazione. La CISL FP Marche evidenzia inoltre come alla Corte di Appello di Ancona e al Tribunale di Urbino i precari rappresentino circa la metà del personale in servizio: una realtà che dimostra la necessità di assicurare continuità lavorativa e di valorizzare professionalità giovani che, pur avendo alternative lavorative più redditizie, hanno scelto di restare al servizio della Giustizia. - conclude il sindacato di categoria - Qualora dal Governo non arrivassero risposte rapide e concrete, la CISL, insieme alle altre sigle firmatarie del CCNL, è pronta a mettere in campo azioni di mobilitazione forti, fino allo sciopero, per difendere una vertenza che riguarda 12.000 lavoratori a livello nazionale e la stessa tenuta del sistema giustizia."    
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15/09/2025 Inizio nuovo anno scolastico 2025-2026 CISL Scuola Marche in prima linea
L’inizio del nuovo anno scolastico 2025 -2026 si apre tra entusiasmo, attese e non poche preoccupazioni. La scuola rimane un punto di riferimento fondamentale per studenti, famiglie e comunità, ma anche un cantiere aperto in cui emergono criticità e nuove sfide ne ha parlato  Cristiana Ilari, Segretaria generale della CISL Scuola Marche, in  una serie di interviste che offrono uno sguardo a tutto campo sulle priorità e le prospettive del sistema scolastico marchigiano.
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09/09/2025 Jacopo Lasca è il nuovo segretario generale della FILCA CISL Marche
Jacopo Lasca è il nuovo segretario generale della FILCA CISL Marche, il sindacato che rappresenta i lavoratori dell’edilizia, del legno-arredo, del cemento, dei laterizi e del marmo. Eletto dal Consiglio generale oggi ad Ancona, Lasca, 43 anni, nato a Jesi , succede a Tonino Passaretti, giunto al traguardo della pensione dopo anni di impegno sindacale. «Come  FILCA CISL nelle Marche rappresentiamo oggi 8.117 iscritti: un patrimonio umano prezioso che intendiamo custodire con un ascolto attento e costante. Sarà da qui che partiremo per costruire tutte le azioni necessarie a garantire diritti, sicurezza e dignità ai lavoratori. -    ha dichiarato Jacopo Lasca, a margine dello scrutinio - La partecipazione diretta nei luoghi di lavoro sarà al centro del nostro impegno, sostenuta da una grande campagna di formazione. In una fase di forte espansione del settore delle costruzioni, trainato dagli investimenti del PNRR, dalle grandi opere infrastrutturali e dalla ricostruzione post-sisma 2016,  lavoreremo senza risparmiare energie insieme alle istituzioni e alle parti sociali. Il nostro obiettivo è chiaro: individuare e mettere in campo tutti gli strumenti utili per contrastare l’illegalità, vigilare sull’applicazione del contratto nazionale e garantire il pieno rispetto delle norme sulla sicurezza nei cantieri » conclude Lasca. Inizia il suo impegno sindacale giovanissimo, dopo la laurea in Scienze Agrarie, Lasca entra in FILCA CISL, nel 2009, come  operatore sindacale. Nel 2018 viene eletto Responsabile FILCA CISL Marche per la provincia di Macerata, dove segue il tema della Ricostruzione post sisma 2016,  promuovendo accordi innovativi a favore della sicurezza e della legalità. È in quegli anni che contribuisce all’introduzione del DURC di Congruità e alla sperimentazione del Badge di cantiere, strumenti oggi centrali per la trasparenza del settore.A giugno 2023 entra nella segreteria regionale della FILCA CISL Marche e assume la responsabilità della provincia di Ancona. A gennaio 2024 viene eletto segretario generale aggiunto con delega alle politiche organizzative, alla formazione, alla contrattazione di secondo livello nei settori del legno e dei materiali da costruzione, e alla sicurezza nell’edilizia. Nella sua esperienza sindacale Lasca ha seguito la contrattazione delle grandi opere infrastrutturali, la contrattazione aziendale di gruppi di rilievo come Poltrona Frau e Ferretti Yacht, e ha ricoperto incarichi di vertice negli enti bilaterali 
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05/09/2025 Turni notturni Polizia Locale Sindacati:” Subito confronto immediato sulla organizzazione e dotazione organica del corpo”
Una ampia platea di lavoratori della Polizia Locale ha presenziato alla assemblea unitaria, tenuta il 4 settembre,  per affrontare le problematiche del Corpo  alla luce della nuova organizzazione dei servizi tesi alla implementazione dei servizi serali/notturni e servizi notturni. L'Assemblea ha con forza ribadito , di fronte alla attuale dotazione del Corpo composta da 88 addetti di cui 42 over 50 ed una decina over 60, l'imprescindibile necessità di far partire la nuova organizzazione quando vi saranno almeno 100 unità effettive . Necessita inoltre, come chiesto da Rsu ed Organizzazioni sindacali  sin dal luglio scorso: - l'attenta verifica dell'incidenza dei costi dei nuovi turni sul salario accessorio di tutti i lavoratori, - una equilibrata articolazione dei turni a tutela anche dei servizi quotidianamente erogati dalla Polizia Locale, - la possibilità di esentare dai turni notturni chi ha più di 60 anni   - la fruizione reale dei buoni pasto per coloro che effettuano i turni 18/24, 19/01, 20/02 - la necessità di incentivare economicamente i servizi serali/notturni che hanno dinamiche oggettivamente molto diverse rispetto ai turni diurni. In tal senso fondamentale incrementare la quota della previdenza complementare finanziata con l'articolo 208 del Codice della Strada - definizione conciliativa delle molteplici cause in essere per l'annosa questione della "massa vestiario" - equilibrio tra i turni di servizio, pause previste tra il termine di un turno e l'inizio dell'altro - adeguati riconoscimenti economici per le funzioni di coordinamento - modifica dell'ordine di servizio sui cambi turno e l'apertura dell'agenda informatica da un mese a due mesi Per quanto sopra, come da mandato assembleare, si chiede la riapertura del tavolo sindacale, come condiviso a metà luglio, e la sospensione dei turni notturni sino alla definizione dell'accordo sindacale
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01/09/2025 Polizia Locale di Ancona, i sindacati chiedono un confronto urgente: “Turni notturni non sostenibili senza garanzie”
Le Segreterie Regionali Fp Cgil - Fp Cisl - Fpl Uil lanciano l’allarme sulla gestione dei turni serali e notturni della Polizia Locale di Ancona, e chiedono con urgenza la riapertura del confronto con l’amministrazione comunale. Nonostante le recenti assunzioni, infatti, il Corpo conta oggi appena 88 unità, delle quali 42 hanno più di 50 anni e una decina hanno superato i 60. Numeri considerati troppo ridotti per reggere un’organizzazione che, secondo i sindacati, sta subendo “una vera e propria trasformazione”, con l’introduzione di turni che si prolungano fino a mezzanotte o all’una di notte, ai quali si aggiungono, periodicamente, servizi interamente notturni fino alle 5 del mattino. «Non si tratta più – sottolineano le sigle – di coprire esigenze straordinarie legate ad eventi particolari, ma di un cambiamento strutturale che deve essere discusso e condiviso prima di essere adottato.» Tra le questioni sollevate figurano: l’impatto dei nuovi turni sul salario accessorio di tutti i dipendenti comunali; la necessità di incentivi economici adeguati per i servizi notturni, con il rafforzamento della previdenza complementare finanziata dall’articolo 208 del Codice della Strada; la presenza degli ufficiali durante le ore notturne; una distribuzione equilibrata dei turni che consenta di garantire anche i servizi diurni, come l’assistenza davanti alle scuole; l’esonero dai turni notturni per il personale over 60; l’erogazione effettiva dei buoni pasto per chi lavora nelle fasce 18-24 e 19-01; il raggiungimento di una dotazione organica minima di 100 unità;la chiusura delle cause pendenti sulla cosiddetta “massa vestiario”. «Prima di qualsiasi decisione sull’incremento dei turni – ribadiscono i sindacati – è imprescindibile la ripresa immediata del confronto». Da qui la richiesta di una convocazione sindacale rapida, da tenersi prima dell’assemblea del Corpo in programma il 4 settembre.
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26/08/2025 SEI IN RUOLO! Prontuario CISL SCUOLA per docenti e personale ATA neo assunti a tempo indeterminato
Sono dedicati alle persone che entreranno in ruolo nella scuola dal prossimo 1° settembre i due fascicoli, uno per i docenti e uno per il personale ATA, curati dall’ufficio sindacale della CISL Scuola nazionale. In modo agile ed essenziale vengono riportati, insieme ai principali diritti e doveri del personale assunto a tempo indeterminato, gli adempimenti più importanti e urgenti ai quali provvedere per garantire che la propria situazione di lavoro sia gestita nel modo corretto e conveniente sotto il profilo giuridico, retributivo, previdenziale. Contattare la sede CISL Scuola  è il modo migliore per ricevere, con efficacia e competenza, ogni necessario supporto di assistenza e consulenza, oltre che per conoscere in modo più approfondito le tante opportunità che il nostro sindacato mette a disposizione dei propri associati, a partire da un’articolata gamma di polizze assicurative. Link per accedere all’elenco delle sedi  della CISL Scuola  Marche:https://cislmarche.it/federazioni/scuola-1 Scarica il fascicolo: Sei in Ruolo personale DOCENTE  Sei in Ruolo personale ATA       Fonte: https://www.cislscuola.it/news/dettaglio/article/sei-in-ruolo-prontuario-per-i-neo-assunti-a-tempo-indeterminato-personale-docente-e-ata/
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07/08/2025 Psichiatria in carcere FNS CISL Marche: “Spostare il problema da Ascoli ad Ancona non è la soluzione"
«Leggiamo dalla cronaca di stampa che la deputata della Lega, Giorgia Latini, in merito alle note problematiche avvenute negli ultimi tempi presso il reparto Atsm (Articolazione per la Tutela della Salute Mentale) della Casa Circondariale di Ascoli Piceno propone quale soluzione al problema, lo spostamento del reparto psichiatrico presso La casa circondariale di Montacuto. - scrive in una nota stampa il Segretario Generale della FNS CISL Marche, Fabio Sacchi -  Che sia chiaro sin da subito, spostare il problema da Ascoli in Ancona, non è una soluzione. Da tempo stiamo chiedendo di risolvere il problema, chiedendo di ampliare ed aumentare la presenza di personale sanitario presso la struttura Atsm di Ascoli, aiutando quindi e sostenendo il lavoro dei nostri colleghi della Polizia Penitenziaria.» «Purtroppo, invece di trovare soluzioni reali, si vuole spostare il problema ad Ancona, alla Casa Circondariale di Montacuto, che non è dotato di una struttura a sé che permetta di ospitare soggetti psichiatrici, tant’è che ha solo un blocco detentivo, dove sono ubicati detenuti, appartenenti al circuito di alta sicurezza, detenuti di media sicurezza e detenuti protetti, con i quali gli psichiatrici non possono stare. - prosegue Sacchi - Oltretutto è risaputo che ad Ancona manca personale penitenziario, con una carenza dello stesso di circa il 30 % e un sovraffollamento di detenuti di circa 120 unità, senza dimenticare che la Polizia penitenziaria di Montacuto, ha la competenza anche per gli arrestati nella provincia di Macerata a causa della chiusura del carcere di Camerino a causa del sisma.» «Si vuole risolvere il problema? basterebbe potenziare il servizio medico presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno, utilizzando la struttura separata di cui la Casa circondariale è dotata, per ospitare i detenuti psichiatrici. - rilancia il Segretario Generale della FNS CISL Marche - Per non parlare della necessità di potenziare le REM. Invece così non si fa altro che spostare il problema da Ascoli Piceno ad Ancona, peggiorando di fatto la risoluzione dello stesso, con effetti negativi non solo sui Poliziotti Penitenziari, ma anche sugli stessi detenuti.» «Che faremo appena si verificherà che la soluzione proposta non funziona, anzi peggiora la vita di tutti all’interno del carcere? Non giochiamo con i colleghi della Penitenziaria né con i detenuti, i problemi vanno risolti, non spostati per fini elettorali.  - conclude Fabio Sacchi - Invitiamo la deputata a visitare la Casa Circondariale di Montacuto insieme ai nostri rappresentanti, per comprendere la nostra posizione.»
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06/08/2025 Marche, cresce la desertificazione bancaria, FIRST CISL : “Oltre 100 mila cittadini senza sportelli, situazione preoccupante”
Continua la chiusura degli sportelli bancari nelle Marche. Secondo l’Osservatorio nazionale di FIRST CISL, 102 mila cittadini marchigiani vivono oggi in comuni senza filiali, 23 mila in più rispetto allo scorso anno. A lanciare l’allarme è la FIRST CISL Marche, attraverso le parole del Segretario Generale Mario Raimondi: «FIRST CISL continua a monitorare l’andamento della chiusura degli sportelli bancari nella nostra regione. I dati dell’osservatorio nazionale certificano, purtroppo, un  incremento delle chiusure ». Un trend che colpisce anche il mondo produttivo: 1.600 imprese in più rispetto al 2024 operano oggi in comuni privi di filiali, portando il totale regionale a 7.700 aziende isolate dal sistema bancario. Un fenomeno che non riguarda solo l’accessibilità ai servizi: per le piccole imprese la chiusura degli sportelli si traduce in un ostacolo diretto alla possibilità di ottenere credito. «Non sono infatti solo le persone a subire le conseguenze dell’abbandono dei territori da parte delle banche – spiega Raimondi – Anche per molte piccole imprese la chiusura delle filiali rappresenta un problema rilevante. Un problema che si riassume semplicemente con due parole: meno credito». L’Osservatorio nazionale di FIRST CISL nasce proprio per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della desertificazione bancaria, un processo che rischia di indebolire lo sviluppo locale e il tessuto sociale delle comunità più periferiche. «La finalità dell’Osservatorio – conclude Raimondi – è sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica sulle conseguenze di questa tendenza, perché senza interventi concreti le Marche e l’intero Paese subiranno ripercussioni economiche importanti».   Rassegna stampa: https://www.ansa.it/marche/notizie/2025/08/06/first-cisl-102mila-in-comuni-marche-senza-sportelli-bancari_5c88a264-926d-4775-8d68-5dceef006dbb.html https://www.corriereadriatico.it/marche/marche_deserto_bancario_sempre_piu_comuni_senza_sportelli-8999756.html https://www.cronachemaceratesi.it/2025/08/06/desertificazione-bancaria-nelle-marche-cisl-situazione-preoccupante-oltre-100mila-cittadini-senza-sportelli/1985173/
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05/08/2025 Concorso scuola primaria, prova orale annullata CISL SCUOLA Marche: “Subito una soluzione rapida per riparare al danno fatto”
La prova orale del concorso per la scuola primaria nelle Marche è stata annullata a causa di un grave errore procedurale: i 193 candidati, di cui 59 risultati idonei, sono stati valutati con la griglia di valutazione prevista per la scuola dell’infanzia e non con quella specifica per la loro categoria. L’Ufficio scolastico regionale ha già provveduto a nominare una nuova commissione, completamente diversa dalla precedente, e a fissare un nuovo calendario: le prove riprenderanno il 18 agosto e si concluderanno entro il 10 settembre, con 16 candidati esaminati ogni giorno. Cristiana Ilari, Segretaria Generale della CISL Scuola Marche, esprime forte preoccupazione: «Il meccanismo dei concorsi Pnrr comporta un affastellarsi e un sovrapporsi di procedure che rischia di ingolfare il sistema. Non è tollerabile che le responsabilità ricadano su chi ha studiato, sostenuto prove e raggiunto un risultato così importante per la propria vita come la stabilità lavorativa. Ora serve subito una soluzione rapida per riparare al danno fatto alle persone e per non compromettere il regolare avvio dell’anno scolastico». La CISL Scuola Marche continuerà a seguire con attenzione la vicenda, chiedendo che siano garantiti tempi certi, trasparenza e tutele per tutti i candidati coinvolti.   Rassegna stampa :  "Docenti di ruolo, anzi no. Errore beffa nel concorso" Corriere Adriatico 2 agosto 2025
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04/08/2025 Scomparso Massimo Talenti, FIT CISL MARCHE: “Perdiamo un sindacalista vero “
Domenica 3 agosto a Camerano, dove viveva, è venuto mancare Massimo Talenti, 77 anni, già Segretario Generale della FIT CISL Marche, che per oltre 10 anni ha guidato la categoria dei trasporti regionale con determinazione, competenza e autorevolezza. «Ha rappresentato con coraggio, risolutezza e passione lavoratrici e lavoratori, affrontando sfide complesse e battaglie difficili, sempre con la schiena dritta e lo sguardo rivolto ad un futuro più equo. – ricordano dalla FIT CISL Marche - Sindacalista vero, non ha mai cercato visibilità o riconoscimenti personali: con il suo impegno quotidiano silenzioso ed instancabile ha saputo unire fermezza ed umanità lasciando un'impronta indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto. A lui va il merito di aver fatto crescere un'intera generazione di dirigenti sindacali non solo nella regione Marche.» «Massimo è stato una persona perbene, sempre riconoscibile per la sua franchezza, serietà e preparazione e non ha fatto mai mancare il suo contributo schietto e concreto anche nei contesti regionali e nazionali, dedicando tutta la sua vita e tutto se stesso alla tutela dei lavoratori, alla giustizia sociale, dispensando consigli, idee, proposte e progetti. – sottolinea la Segretaria Generale della FIT CISL Marche, Daniela Rossi - La FIT e la CISL perdono non solo un sindacalista ma un grande amico, un uomo leale, coerente, saldo nei principi morali, mai ambiguo che ha sempre anteposto il bene della FIT all'interesse personale. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo ma anche un'eredità morale che continuerà ad ispirare chi crede in un mondo del lavoro più giusto e solidale.  Averlo conosciuto è stato per noi un grande onore; averci lavorato insieme un grande privilegio.» Il funerale si terrà domani 5 agosto alle ore 10,30 presso la Chiesa dell'Immacolata Concezione di Camerano, in via Carlo Maratti,46.
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29/07/2025 FPCGIL CISLFP UILFPL rispondono al Nursind: “Sul personale Kos servono serve confronto e proposte concrete, non polemiche”
FPCGIL CISLFP UILFPL , segreterie territoriali unitarie, intervengono con una nota congiunta in risposta al comunicato diffuso dal Nursind Macerata sulle criticità del personale infermieristico del gruppo Kos. Le sigle confederali definiscono “inusuale e atipico” il contenuto del documento del sindacato autonomo, “che non è firmatario dei Contratti Collettivi Nazionali della Sanità Privata né partecipa ai tavoli nazionali per i rinnovi”. Secondo FPCGIL CISLFP UILFPL, la presa di posizione del Nursind appare “anacronistica” in un contesto in cui «i sindacati confederali hanno da tempo preso in carico le problematiche di tutto il personale del gruppo Kos, non solo del comparto infermieristico, attraverso costanti e serrate relazioni sindacali con l’azienda».  Le tre sigle ribadiscono che il sindacato confederale «non delega la rappresentanza a chi chiede il rispetto di contratti che non ha firmato e non partecipa alle trattative per migliorarli, sia dal punto di vista normativo che economico». Sul fronte operativo, FPCGIL CISLFP UILFPL sottolineano che le criticità sono già state affrontate nei tavoli aziendali: «Le assenze dovute alle dimissioni – e non ai licenziamenti, come erroneamente denunciato – devono essere ripristinate con una programmazione annuale condivisa. Proponiamo assunzioni a medio-lungo termine, con l’obiettivo di garantire rapporti di lavoro a tempo indeterminato quanto prima, per dare certezze ai lavoratori e favorire la fidelizzazione del personale». I sindacati di categoria confederali ricordano anche i risultati raggiunti, come «la possibilità per il personale di fisioterapia dell’Istituto Santo Stefano di svolgere attività extra moenia senza vincolo di subordinazione, ottenuta nel febbraio 2024.La nostra azione – concludono FPCGIL CISLFP UILFPL – continuerà a tutela dei lavoratori, sia a livello nazionale che locale, con un confronto sindacale costruttivo, perché i problemi si risolvono nei tavoli di trattativa, non con comunicati estemporanei.»
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29/07/2025 "Marche: intesa raggiunta per residenze socio-sanitarie"Conquiste del Lavoro
  "Marche: intesa raggiunta per residenze socio-sanitarie" Conquiste del Lavoro del 26 luglio 2025
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28/07/2025 Filottrano, clima rovente anche nei rapporti istituzionali Cisl Fp Marche: “Serve rispetto per i lavoratori”
La CISL Funzione Pubblica Marche interviene pubblicamente per esprimere “rammarico e preoccupazione” in merito alla mancata apertura di un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale di Filottrano, a seguito di una formale richiesta avanzata nei giorni scorsi. Al centro della vicenda, le condizioni ambientali nei luoghi di lavoro del personale comunale e, in particolare, l’assenza di misure adeguate a tutela del benessere e della sicurezza dei dipendenti. In una nota diffusa oggi, il Segretario generale Giovanni Cavezza stigmatizza la risposta del Sindaco Luca Paolo Rossi, che ha scelto di replicare alle osservazioni sindacali attraverso un video pubblicato sui social, dal contenuto ritenuto ironico e denigratorio. «Apprendiamo con dispiacere che, a fronte di una legittima e documentata richiesta di confronto avanzata dalle Organizzazioni sindacali per migliorare le condizioni di lavoro presso gli uffici comunali di Filottrano – dichiara Cavezza – il Sindaco ha scelto di rispondere con toni sarcastici e denigratori attraverso i social e gli organi di stampa». La CISL FP Marche, dopo una prima segnalazione, ha reiterato formalmente la richiesta con una comunicazione ufficiale trasmessa il 23 luglio, nella quale si evidenzia come l’iniziativa sindacale sia pienamente conforme al ruolo e alle prerogative riconosciute dalle normative vigenti. «La nostra è una richiesta costruttiva – si legge nella nota – finalizzata ad individuare, insieme all’Amministrazione comunale, eventuali misure organizzative, logistiche o tecniche atte a migliorare le condizioni ambientali nei luoghi di lavoro. Ribadiamo la nostra disponibilità a un confronto immediato e trasparente». Secondo quanto riferito dalla CISL FP, la situazione a Filottrano risulta ancor più anomala se confrontata con quanto avvenuto in altri Comuni del territorio. A Castelfidardo, ad esempio, analoghe segnalazioni hanno portato, in tempi brevi, all’installazione di condizionatori e all’adeguamento degli impianti, nel pieno rispetto delle esigenze del personale. «Se il Sindaco di Filottrano ritiene più opportuno affidare la propria comunicazione a registrazioni video ironiche sui social – conclude Cavezza – si tratta di una scelta politica. Ma resta fermo il principio che il confronto con le organizzazioni sindacali non è un’opzione, bensì un dovere istituzionale. Il rispetto nei confronti dei lavoratori pubblici si esprime attraverso l’ascolto, la responsabilità e il dialogo, non con battute o leggerezze comunicative». La CISL FP Marche conferma il proprio impegno a tutela dei lavoratori e rinnova la richiesta di un confronto serio e tempestivo con l’Amministrazione comunale.  
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24/07/2025 Fedrigoni, confronto tra sindacati e azienda su PDR, cassa integrazione e ricollocamenti. Sindacati: soddisfazione per l’accordo sul Premio di Risultato, ma preoccupazione per ritardi e incertezze occupazionali
Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e UGL Carta e Stampa, insieme alle RSU degli stabilimenti Fedrigoni di Fabriano e Rocchetta, mercoledì 23 luglio, hanno incontrato  la Direzione aziendale per un confronto su diversi temi di rilevante impatto per i lavoratori. Al centro del tavolo: la ridefinizione del Premio di Risultato (PDR), l’apertura della cassa integrazione ordinaria, gli aggiornamenti sulla cassa straordinaria a Giano e la questione dei ricollocamenti. Rispetto al premio di risultato sono stati rivisti gli indicatori industriali. Uno dei punti centrali dell’incontro è stata la rinegoziazione degli indicatori industriali alla base del PDR.  Le parti hanno concordato una revisione dei parametri, alla luce delle modifiche produttive che hanno interessato nel corso del 2025 i siti marchigiani di Fabriano e Rocchetta. È stata aperta la cassa integrazione ordinaria per il periodo dal 18 agosto al 22 agosto, riguardante i reparti MT, Eclose e i filigranisti. Condiviso anche il calendario delle chiusure estive: dal 12 al 16 agosto gli impianti osserveranno la consueta fermata per ferie collettive. Restano significative le preoccupazioni sul fronte occupazionale. Ad oggi risultano ricollocati 115 lavoratori, di cui 86 nelle Marche, 9 nell’area Nord e 5 presso il sito Ritrama di Sassoferrato. A questi si aggiungono 15 lavoratori impiegati temporaneamente. Resta però alto il numero degli addetti ancora in cassa integrazione straordinaria, pari a 44 unità. Le Segreterie Regionali di categoria e le RSU dichiarano di essere soddisfatte per l’accordo raggiunto sul PDR, in attesa di definire un nuovo premio durante il prossimo anno, più performante e di durata triennale. Inoltre manifestano nuovamente forte preoccupazione per il mancato inizio del ciclo continuo sulle M.Tondo dell’area Sicurezza che provoca ritardo nella Formazione e nei 30 recuperi occupazionali circa previsti e per l’alto numero di lavoratori ancora ricollocati provvisoriamente e per i dipendenti ancora in CIGS, considerati anche i tempi sempre più stringenti.   Infine, durante l’incontro è stata ribadita la netta contrarietà alla vendita della macchina F3. Le Segreterie Regionali e le RSU hanno informato l’azienda della volontà di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare l’occupazione e il patrimonio produttivo, in un contesto che definiscono “delicato e in costante evoluzione”.  
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24/07/2025 Moda: siglato il nuovo contratto integrativo per i 500 lavoratori marchigiani del gruppo Canali Femca Cisl Marche: “Un’intesa di civiltà, che valorizza le persone e risponde al bisogno di tutele concrete”
È stato siglato nei giorni scorsi il nuovo contratto integrativo aziendale per i dipendenti marchigiani del gruppo Canali, eccellenza italiana nel settore della moda maschile di alta gamma. L’intesa, che coprirà il triennio 2025-2027, è frutto della trattativa condotta unitariamente da FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL, UILTEC-UIL e dalle RSU dei tre stabilimenti presenti nelle Marche: Pantalonificio delle Marche ed  Ancon a Filottrano,  Dalmas a Santa Maria Nuova, per un totale di oltre 500 lavoratori coinvolti. «Un'intesa che conferma l'enorme valore delle relazioni industriali soprattutto in un momento come quello attuale di forte difficoltà del comparto e determina per i lavoratori condizioni di miglior favore in termini normativi ed economici. - afferma con soddisfazione Angelo Paolucci, Segretario FEMCA CISL Marche. Tra i principali punti dell’accordo figurano misure significative in tema di diritti sociali, genitorialità, salute e welfare, a partire dall’introduzione di 12 giorni di permesso retribuito per i lavoratori affetti da patologie croniche riconosciute dal DM 278/2000, e l’estensione dei permessi retribuiti per visite mediche e assistenza familiare, inclusi figli minori e genitori over 75. Novità di rilievo anche sul fronte della conciliazione vita-lavoro: i primi tre mesi di congedo parentale saranno retribuiti al 100% se fruiti in modo continuativo, mentre il part-time sarà garantito fino al 15% dell’organico, con un’attenzione particolare ai lavoratori over 60. Il contratto prevede anche misure innovative per la tutela dei genitori con figli affetti da DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e la possibilità di anticipare il TFR per l’acquisto di attrezzature mediche o per la ristrutturazione della prima casa propria o dei figli. Sul versante economico, il Premio di Risultato sarà legato a parametri chiari e condivisi, tra cui fatturato aziendale (20%), produttività di reparto (70%) e sviluppo delle competenze multifunzionali (10%), con una base di calcolo progressiva: 1.200 euro nel 2025, 1.240 nel 2026 e 1.270 nel 2027. In caso di conversione in welfare aziendale, gli importi saranno maggiorati fino al 15%, con un ulteriore bonus annuale di 50 euro. Nel mese di settembre, sono previste assemblee informative nei tre stabilimenti marchigiani per illustrare nel dettaglio i contenuti dell’accordo.
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24/07/2025 Castelfidardo, emergenza climatica negli uffici comunali: la CISL FP Marche accoglie con favore le misure adottate dall’amministrazione
La CISL FP Marche esprime soddisfazione per l’intervento tempestivo messo in atto dal Comune di Castelfidardo, a seguito della segnalazione congiunta delle organizzazioni sindacali e delle RSU in merito alla grave situazione climatica che, nei giorni scorsi, ha reso critiche le condizioni di lavoro negli ambienti comunali. L’Amministrazione ha dimostrato senso di responsabilità e attenzione verso i propri dipendenti e verso l’utenza, scegliendo di affrontare con determinazione l’emergenza. Con un investimento economico rilevante, è stata decisa l’acquisizione di 28 condizionatori portatili  e l’esecuzione dei necessari interventi sugli impianti elettrici, al fine di ripristinare un microclima lavorativo accettabile e conforme alle normative di sicurezza previste dal D.Lgs. 81/08. «Si tratta di una risposta concreta e immediata – dichiara Giovanni Cavezza, Segretario Generale della CISL FP Marche – che accogliamo con favore. Il benessere dei lavoratori non può mai essere messo in secondo piano, soprattutto in presenza di situazioni eccezionali come quelle che stiamo vivendo. Ringraziamo l’Amministrazione per aver ascoltato le richieste sindacali e aver operato in maniera efficace.» La CISL FP Marche ribadisce l’importanza di un confronto costante e costruttivo tra istituzioni e rappresentanze dei lavoratori, nell’interesse collettivo e a garanzia di servizi pubblici di qualità. «Questo intervento rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare efficienza amministrativa, sicurezza e rispetto della dignità lavorativa. Ci auguriamo che, sulla scia del Comune di Castelfidardo, anche gli altri enti da noi sollecitati adottino provvedimenti analoghi. – conclude Cavezza -  Lavorare non deve mai essere una prova di forza, ma una condizione sicura che consenta di operare al meglio e di offrire servizi di qualità alla cittadinanza. Il segnale dato dal Comune di Castelfidardo dimostra che intervenire è possibile: un gesto concreto che merita di essere valorizzato e portato ad esempio.»
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18/07/2025 Chiarimenti Fai CISL Marche "Ambruosi e Viscardi"
Avendo preso visione del comunicato pubblicato dalla Flai Cgil, nella mattinata di oggi 18 Luglio, la Fai CISL Marche fa chiarezza sulla vicenda Ambruosi e Viscardi con un’ottica di collaborazione e soluzioni condivise. «Sulla base di quanto riportato in merito alla situazione dei lavoratori di Ambruosi e Viscardi sentiamo la necessità, come sigla sindacale maggiormente rappresentativa, di fornire un quadro più completo della vicenda - sottoinea Francesca Monaldi, Segretaria Fai CISL Marche - E’ fondamentale precisare che la questione legata al rigetto delle domande di disoccupazione agricola era pienamente nota da mesi a tutte le Sigle sindacali. Da tempo, infatti, le Organizzazioni Sindacali, l’Azienda Ambruosi e Viscardi e L’Inps di Fermo si stanno attivando congiuntamente per risolvere questa spiacevole situazione nel modo più rapido e efficace possibile. Ci preme sottolineare che tutti i lavoratori interessati sono stati ampiamente informati su ogni passaggio e sviluppo della vicenda attraverso assemblea sindacale regolarmente convocata. Questa spiacevole situazione deriva da un errore tecnico di trasmissione delle giornate da parte del Consulente dell’Azienda all’Inps, la quale (in questo caso l’Inps di Fermo), ha ritenuto opportuno sospendere i pagamenti fino a quando non saranno chiarite e sistemate le posizioni di ogni singolo lavoratore, al fine di non generare liquidazioni sbagliate. Da mesi stiamo lavorando svolgendo il nostro ruolo di corpo intermedio tra Inps e Azienda per far sì che vengano velocizzati i tempi di risoluzione di pagamento per minimizzare il disagio nei confronti dei lavoratori coinvolti. Questo spirito di cooperazione ha permesso di mettere in campo azioni concrete che permetteranno l’erogazione delle indennità il prima possibile. Tutte le organizzazioni sindacali, ripetiamo, sono al corrente di quanto sta accadendo e riteniamo che in situazioni delicate come queste la collaborazione e il dialogo costruttivo sono l’unica via per tutelare al meglio i diritti dei lavoratori. La situazione è complicata e spiacevole ma  la stiamo gestendo con tutte le nostre forze per una rapida e positiva risoluzione.»    
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17/07/2025 Fedrigoni: Segnalati tentativi di smantellamento degli impianti nonostante gli impegni istituzionali. I sindacati chiedono un incontro urgente
«Le Segreterie di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Chimici, informano tutti i lavoratori che sono arrivate segnalazioni relative all’arrivo presso lo stabilimento di Giano di soggetti potenzialmente interessati all’acquisto della linea produttiva F3 e di altri macchinari di allestimento. - scrivono in una nota i sindacati di categoria - Tale circostanza risulta in contrasto con quanto emerso nell’ultimo incontro istituzionale svoltosi presso la Regione Marche, alla presenza dell’Assessore Aguzzi, delle organizzazioni sindacali e dell’azienda. In quella sede era stato chiaramente richiesto di non procedere a nessuna dismissione di impianti o attrezzature fino alla conclusione del percorso istituzionale avviato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.» «Si segnala inoltre, con crescente preoccupazione, lo spostamento di circa 130 bobine di carta dallo stabilimento di Rocchetta verso un centro di taglio situato nel Nord Italia, a fronte della contestuale richiesta di attivazione della Cassa Integrazione Ordinaria per i lavoratori di Fabriano. - proseguono i sindacati - Questi elementi, se confermati, rafforzano il timore che l’azienda stia agendo in modo unilaterale, disattendendo gli impegni assunti e compromettendo ulteriormente le prospettive di rilancio produttivo dello stabilimento di Giano.» «Le organizzazioni sindacali e le RSU condannano con fermezza tali comportamenti e ribadiscono che il futuro industriale del territorio deve essere oggetto di confronto trasparente e di scelte condivise. - concludono - Per questo motivo, chiediamo un incontro urgente alla direzione e un incontro di aggiornamento al Ministero, alla Regione Marche e al Comune di Fabriano, affinché vengano verificate le reali condizioni in atto e si adottino tutte le misure necessarie per tutelare i lavoratori, il patrimonio industriale e il rispetto degli accordi presi.»
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11/07/2025 Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni a.s.2025/2026: la CISL Scuola Marche offre assistenza per la compilazione delle domande
La CISL Scuola Marche mette a disposizione degli insegnanti un servizio di supporto per la compilazione delle domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione per l’anno scolastico 2025/2026. Le domande vanno presentate dal 14 al 25 luglio 2025. Per usufruire dell’assistenza è possibile compilare l’apposito modulo predisposto dal sindacato: https://docs.google.com/.../1FAIpQLScyPDI1VsO3N.../viewform Ulteriori informazioni e chiarimenti possono essere richiesti scrivendo via mail alla sede CISL Scuola di riferimento: Ancona: cislscuolaancona@gmail.com -  Ascoli/Fermo: cislscuolaascolifermo@gmail.com - Macerata: cislscuolamacerata@gmail.com - Pesaro: cislscuolapesaro@gmail.com    
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10/07/2025 Vertenza Fedrigoni Giano – Stabilimenti di Fabriano, Rocchetta, Pioraco e Castelraimondo Sindacati: “63 lavoratori ancora da ricollocare, la Regione Marche continui a vigilare “
  Nel pomeriggio di mercoledì 9 luglio si è svolto, presso la Regione Marche, un incontro istituzionale alla presenza dell’Assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, della Giunta Regionale e dei rappresentanti del Gruppo Fedrigoni – Giuseppe Giacobello, Antonio Balsamo, Filippo Villa e Sofia Crudo – insieme alle Segreterie regionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e UGL Carta e Stampa.   A sei mesi dalla sottoscrizione dell’accordo quadro relativo al sito di Giano, l’azienda ha fornito un aggiornamento puntuale sullo stato dei ricollocamenti: 173 lavoratori complessivamente coinvolti; 100 già ricollocati;10 dimissionari;15 distaccati; 43 in Cassa Integrazione Straordinaria (CIGS); 5 tra congedi e altre casistiche; 63 lavoratori ancora da ricollocare in via definitiva.   Nonostante le criticità che investono l’intero comparto cartario a livello nazionale, l’azienda ha evidenziato come i risultati raggiunti finora siano da considerarsi significativi. Ha ribadito l’obiettivo, assunto formalmente con l’accordo ministeriale, di raggiungere l’impatto sociale zero entro la fine del 2025. In tal senso, un contributo decisivo potrebbe arrivare dallo sviluppo del business della carta sicurezza, la cui riattivazione è prevista indicativamente dopo la pausa estiva 2025. È stato inoltre comunicato che tutti i siti italiani del Gruppo sono attualmente interessati da Cassa Integrazione Ordinaria fino al 31 dicembre 2025, a causa della volatilità e della scarsa visibilità del mercato. Per quanto riguarda la formazione, è stato confermato l’avvio dei corsi previsti dall’accordo formativo, con inizio a metà settembre. Alla luce di quanto emerso, le OO.SS. hanno avanzato con determinazione le seguenti richieste: la definizione urgente di un Piano Industriale chiaro, credibile e con prospettive di medio termine; si richiede la immediata sospensione della vendita della linea F3 e delle macchine da taglio di Rocchetta fino a vertenza conclusa; una data precisa per l’implementazione del business security, considerando il periodo di formazione necessario per ogni lavoratore; investimenti concreti a garanzia dell’occupazione e dello sviluppo del comparto;convocazione di un tavolo ministeriale presso il MIMIT, per attivare tutti gli strumenti disponibili al fine di azzerare ogni eventuale esubero. Le organizzazioni sindacali di categoria ritengono fondamentale che le istituzioni regionali proseguano con determinazione nel percorso di vigilanza e accompagnamento, affinché l’azienda onori tutti gli impegni assunti. Il tempo a disposizione è limitato, e la presenza di 63 lavoratori ancora da ricollocare impone scelte tempestive e responsabili. Il prossimo aggiornamento tra le parti è previsto indicativamente per metà settembre, al rientro dalla pausa estiva, salvo sviluppi significativi che rendano necessario un incontro anticipato.    
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10/07/2025 Cisl Fp Marche: “Terzo settore pilastro sociale, ora servono tutele concrete per i lavoratori”
La CISL Funzione Pubblica Marche ribadisce con forza il ruolo strategico del Terzo Settore nel garantire coesione sociale, servizi alla persona e inclusione, in un momento storico in cui le fragilità sociali aumentano e la domanda di prossimità cresce costantemente. La presenza capillare delle cooperative sociali, degli enti del no profit e delle organizzazioni di volontariato rappresenta una risorsa fondamentale per la tenuta del welfare regionale. Tuttavia, questa centralità non si traduce ancora in giuste condizioni contrattuali, salariali e professionali per le lavoratrici e i lavoratori del settore. «La dignità del lavoro non può essere messa in secondo piano – afferma Giovanni Cavezza, Segretario Generale della CISL FP Marche - Troppo spesso assistiamo a gare al massimo ribasso, a contratti applicati in modo non uniforme e a una precarizzazione che colpisce proprio chi ogni giorno si prende cura delle persone più fragili: anziani, disabili, minori, famiglie in difficoltà.» La CISL FP Marche chiede con forza: l’applicazione uniforme e integrale dei contratti collettivi nazionali di settore, in particolare il CCNL Cooperative Sociali e il CCNL ANPAS - Enti Religiosi – Uneba; una revisione dei criteri di accreditamento e degli appalti pubblici, affinché si premi la qualità dei servizi e la stabilità occupazionale; un investimento regionale strutturale nella formazione, nella valorizzazione professionale e nel riconoscimento delle competenze delle operatrici e degli operatori. Il Terzo Settore non può essere considerato un settore di “serie B”: è parte integrante del sistema pubblico allargato e come tale va riconosciuto anche sul piano normativo e contrattuale. La CISL FP Marche continuerà a vigilare, contrattare e mobilitarci per affermare diritti, tutele e dignità per tutti coloro che ogni giorno costruiscono coesione sociale con professionalità e passione.  
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07/07/2025 Orchestra Filarmonica Marchigiana in stato di agitazione
Le Segreterie di categoria regionali di CGIL, CISL e UIL confermano lo stato di agitazione per le gravi criticità che da troppo tempo penalizzano l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. «Nonostante le difficoltà, le lavoratrici e i lavoratori della FORM garantiranno la loro presenza al Macerata Opera Festival, dimostrando un impegno totale verso la cultura marchigiana. Questo non è un segno di resa, ma un atto di coraggio e responsabilità verso un patrimonio che merita rispetto e dignità. - sottolineano i sindacati di categoria - La mancanza di un progetto chiaro per estendere il contratto da 8 a 12 mesi; l’assenza di una sede stabile e degna; il blocco ingiustificato del rinnovo della contrattazione di secondo livello, essenziale per il riconoscimento professionale e salariale, sono  i nodi irrisolti che mettono a rischio la sopravvivenza stessa dell’Orchestra.» «Non possiamo più tollerare che la cultura venga trattata come un “progetto di serie B”, in una Regione che vanta il primato nazionale per i suoi teatri storici. Chiediamo con urgenza un incontro ufficiale con il Presidente della Regione Marche: è tempo di aprire un confronto concreto e strutturato sul futuro della FORM e sull’intero comparto culturale regionale. - rilanciano e concludono - Le lavoratrici e i lavoratori pretendono risposte chiare. La cultura marchigiana esige rispetto.»
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03/07/2025 Emergenza caldo e sicurezza sul lavoro: le Pubbliche Amministrazioni marchigiane non possono più attendere
La CISL Funzione Pubblica Marche richiama con forza l’attenzione sull’emergenza caldo che sta colpendo in modo drammatico l’intero territorio regionale, aggravando le condizioni di lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore pubblico. Il recente Protocollo nazionale sulle condizioni climatiche estreme, elaborato dalle Parti Sociali e sottoscritto dal Ministero del Lavoro il 2 luglio 2025, rappresenta un riferimento imprescindibile per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici. La sua applicazione concreta e uniforme in tutte le Marche non è più rimandabile. Operatori socio-sanitari, tecnici ambientali, addetti alla manutenzione, personale degli enti locali sono solo alcune delle categorie quotidianamente esposte a temperature estreme e a condizioni di stress termico, spesso senza adeguati strumenti di prevenzione né una sufficiente organizzazione del lavoro. Tra le misure più urgenti da attuare, la CISL FP Marche indica con decisione lo smart working come lo strumento emergenziale più rapido ed efficace per garantire continuità dei servizi pubblici e al contempo salvaguardare la salute di lavoratrici e lavoratori. Lavoro agile, flessibilità organizzativa e modalità ibride possono da subito ridurre l’esposizione al rischio termico, soprattutto per il personale amministrativo e i servizi compatibili con il lavoro da remoto.  Inoltre, secondo quanto previsto dal protocollo, servono ulteriori azioni strutturate come la   riorganizzazione dei turni per evitare le fasce orarie più critiche; la predisposizione di ambienti adeguati e climatizzati per i servizi al pubblico; la formazione tempestiva e mirata per il personale più esposto; il rafforzamento del confronto con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e l'  attuazione di piani di prevenzione, sorveglianza sanitaria e aggiornamento della valutazione dei rischi, validi anche per studenti in alternanza scuola-lavoro o tirocinanti. «È tempo che la prevenzione diventi principio guida e responsabilità organizzativa permanente, non solo risposta all’emergenza. Nessun servizio pubblico può dirsi efficace se viene garantito a scapito della salute di chi lo eroga con dedizione ogni giorno. - sottolinea e conclude la CISL FP Marche -  Continueremo a presidiare il territorio, sollecitando l’immediata applicazione del protocollo e promuovendo l’adozione di buone pratiche, affinché la sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici diventi una priorità strutturale e non più occasionale.»
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03/07/2025 Sottoscritto il primo accordo di secondo livello per il premio di risultato 2025 alla Selettra srl di comunanza un importante successo della contrattazione sindacale unitaria
Le Organizzazioni Sindacali territoriali FIM-CISL, FIOM-CGIL e UILM-UIL, unitamente alla RSU dello stabilimento Selettra Srl di Comunanza, comunicano con grande soddisfazione la firma del primo accordo aziendale di secondo livello con l’azienda, relativo all’istituzione del Premio di Risultato per l’anno 2025. L’accordo rappresenta un risultato storico per lo stabilimento, frutto di un percorso di confronto serio e costruttivo che ha visto il sindacato impegnato nel definire un’intesa in grado di valorizzare il contributo di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Un’intesa che nasce dalla convinzione comune che la partecipazione dei dipendenti agli obiettivi aziendali sia un elemento centrale per migliorare la competitività, la qualità e l’efficienza della Selettra Srl. Il Premio di Risultato è basato su obiettivi chiari e condivisi di produttività, qualità ed efficienza, con indicatori legati alla redditività aziendale, all’efficienza delle lavorazioni e al miglioramento della qualità produttiva, sarà corrisposto ai lavoratori in base al raggiungimento degli obiettivi e potrà essere, su base esclusivamente volontaria, convertito in tutto o in parte in welfare aziendale, con un incentivo aggiuntivo per chi opterà per la conversione integrale. L’accordo prevede un costante monitoraggio dell’andamento degli indicatori, con aggiornamenti periodici e trasparenza nei dati forniti alla RSU e alle Organizzazioni Sindacali. È inoltre garantito l’accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente, grazie al collegamento diretto del premio a reali incrementi di produttività, redditività e qualità rispetto ai valori registrati nell’anno precedente. Si tratta di un risultato che segna un importante passo avanti nelle relazioni industriali alla Selettra, basato su un modello partecipativo che riconosce il ruolo centrale del lavoro e favorisce il miglioramento delle condizioni economiche e professionali dei dipendenti. Le Organizzazioni Sindacali FIM, FIOM e UILM e la RSU Selettra Srl desiderano ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori per il sostegno dimostrato in questo percorso.La fiducia riposta negli RSU e la scelta di aderire e rafforzare il sindacato sono state determinanti per raggiungere questo importante risultato.Il Premio di Risultato 2025 è un primo passo: la strada della contrattazione aziendale e della partecipazione attiva dei lavoratori è tracciata e potrà portare a nuovi traguardi condivisi.                                                                   
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01/07/2025 La CISL FP Marche risponde alle critiche sul nuovo CCNL Sanità Pubblica Una firma responsabile per dare subito risposte a lavoratori e cittadini
«Bene il rinnovo del CCNL 2022/2024 del comparto sanità pubblica: aumenti in busta paga, arretrati, nuove risorse per i fondi contrattuali e avvio della contrattazione integrativa. Ora servono atti aziendali coerenti, piena attuazione del DM 77 e superamento del tetto di spesa per garantire un Servizio Sanitario Pubblico efficiente e sostenibile.» La CISL FP Marche accoglie con soddisfazione la sottoscrizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Sanità Pubblica 2022–2024, firmato nella sua pre-intesa lo scorso 18 giugno. Un risultato concreto, ottenuto grazie alla scelta responsabile della CISL FP, che restituisce dignità, diritti e risorse alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità pubblica. Con la firma del contratto nazionale, ora serve passare dalle parole ai fatti anche nelle Marche, completando l’approvazione degli atti aziendali degli enti del SSR e attuando pienamente la Legge Regionale n. 19/2022 e il DM 77, che ridisegnano la sanità di prossimità e la rete ospedaliera. La CISL FP Marche chiede:   l’attuazione concreta delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, dell’assistenza domiciliare;  il reclutamento del personale necessario, in coerenza con il fabbisogno definito nei nuovi assetti territoriali; l’eliminazione definitiva del tetto di spesa per il personale, vincolo anacronistico che impedisce il turnover, l'assunzione di nuove risorse e l'efficienza del sistema. «La limitazione della spesa impedisce il turn over e l’assunzione di nuovo personale, aggravando le carenze di organico già esistenti, con conseguente sovraccarico di lavoro e peggioramento della qualità dei servizi. - sottolinea la CISL FP Marche -   Il tetto di spesa, legato ancora alla spesa del 2004 e ulteriormente ridotto dell’1,4%, va abolito perché mina la tenuta del sistema sanitario pubblico, compromettendo il diritto alla salute e aumentando il rischio di fuga verso il privato.» «Come CISL FP Marche respingiamo  con fermezza le accuse infondate di chi non ha firmato e tenta di delegittimare il confronto sindacale. La nostra storia è fatta di risultati concreti, ottenuti attraverso la contrattazione, non con i proclami. Lo conferma anche il voto democratico delle elezioni RSU, che ha riconfermato la CISL FP come sindacato leader nel comparto sanità pubblica delle Marche. - conclude - Per noi fare sindacato significa costruire, negoziare, ottenere risultati. Non urlare slogan o rinviare le soluzioni. Perché chi lavora ha bisogno di risposte vere, non di retorica.»
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