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  • Sanità, mobilità passiva in aumento. Talevi Fp Cisl : serve investire sul personale con apposite progettualità

images (1)I dati ufficiali sulla mobilità passiva, fonte Ministero Salute, confermano che il primo semestre 2014 (gennaio/giugno ) ha visto un aumento della mobilità passiva rispetto ai già preoccupanti dati 2013 .

Su 72.187  ricoveri per acuti in regime ordinario complessivi, 8.139 pari all'11.6% del totale sono stati di pazienti provenienti da altre regioni e ben 10.283 pari al 14.2% del totale  sono stati i marchigiani che sono andati a curarsi in altre regioni. Tra questi circa la metà (5.563 ) in Emilia Romagna , 1196 in Lombardia e ben 891 in  Umbria. Il saldo negativo per la mobilità passiva è pertanto di ben 2144  unità.

Nel 2013 ( gennaio /dicembre ) la percentuale di cittadini fuori regione venuti a curarsi nelle Marche risulta leggermente più bassa rispetto al primo semestre 2014 ( 11.2 % contro 11.6% 2014 ) ma molto più bassa quella di cittadini marchigiani andati a curarsi fuori regione ( 12% 2013 contro 14.2% primo semestre 2014 ). E' dunque probabile che a regime, visto che nel secondo semestre 2014 non vi sono stati interventi tesi a risolvere il problema, che il trend finale sia ancora peggiore rispetto al 2013 che aveva visto la nostra regione spendere 33 milioni di euro  in mobilità passiva.

 Continua il trend positivo di cittadini abruzzesi e pugliesi  che vengono a curarsi nelle Marche ( rispettivamente 4.083 e 1.020 unità nel primo semestre 2014 in linea con i dati 2013 ) . Aumenta contestualmente il trend negativo  di mobilità passiva verso la  Lombardia , Emilia Romagna e anche l'Umbria. Pur non essendoci dati disaggregati è quasi  certo che dalle zone di confine ( pesarese per Emilia Romagna e zone montane della Regione verso l'Umbria ) vi sia un ulteriore incremento di marchigiani che si rivolgono verso strutture fuori regione.

 Medesimo trend lo si riscontra per le attività per acuti in regime diurno ove aumenta dello 0.8% la mobilità attiva rispetto al 2013 ( 12.2% contro 11.4% ) ma molto maggiore è l'incremento della mobilità passiva di ben il 4.3% ( 16.1%  primo semestre 2014 contro l'11.8% 2013 )

 Non positivi  i dati del primo semestre 2014 per quanto concerne l'attività di riabilitazione in regime ordinario ove la mobilità attiva passa   dal 21.6% del 2013  al 19.1% attuale, mentre la mobilità passiva passa dal 29% del 2013 al 32.3% del primo semestre 2014

 Da questi dati, sia pur relativi a un semestre, emerge quanto da sempre sostenuto dalla Cisl, «La sanità marchigiana è con i conti a posto ma non solo attrae pochi cittadini da fuori regione ma soprattutto porta sempre di più i marchigiani a curarsi altrove con relativi costi per il bilancio regionale. - afferma Luca Talevi, segretario generale Fp Cisl Marche - Non si investe sul personale, non si fanno progetti per abbattere la mobilità passiva e le liste di attesa ad essa collegata e si continuano a pagare le altre regioni a causa del fenomeno del "pendolarismo sanitario" che non si vuole affrontare e risolvere .  Basterebbe investire sul personale dai tre ai cinque milioni l'anno per risparmiarne quattro volte l'anno. »