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AST Territoriale Senigallia

Sede di Senigallia:

Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
Tel: 071 64470
Fax: 0717914951
Email: ast.senigallia@cisl.it
Via Marconi, 1 - 60010 Castelleone di Suasa
CAF CISL: 071966747
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - -
08:30-12:30
15:00-19:00
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FNP - - - - - -
Via Cimarelli, 58 - 60013 Corinaldo
CAF CISL: 0717975958
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL - - - -
08:30-12:30
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FNP - - - - - -
INAS - - - - - -
Via Gramsci, 25 - 60010 Ostra
CAF CISL: 0717980301
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
CAF CISL -
08:30-12:30
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FNP - - - - - -
Via Montenero, 6 - 60019 Senigallia
ADICONSUM: 071 64470
FEMCA: 3486620155
FILCA: 3471418124
  Lun Mar Mer Gio Ven Sab
ADICONSUM - -
09:00-12:00 * [max 3 appuntamenti / telefonate x info e appuntamenti]
15:30-18:30 * [max 3 appuntamenti / telefonate x info e appuntamenti]
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ANOLF - - -
09:00-12:30
15:30-18:30
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CAF CISL
08:30-12:30
15:30-18:30
08:30-12:30
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08:30-12:30
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08:30-12:30
08:30-12:30
CISL SCUOLA -
15:30-18:30 * [Per appuntamento: www.cislmarche.it -Appuntamenti Scuola-]
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COLF BADANTI - - -
15:30-18:30 [due giovedì al mese]
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FAI - - -
16:00-18:30
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FEMCA
09:00-18:30 *
09:00-18:30 *
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FILCA -
16:30-18:30 *
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FISASCAT (UFFICIO VERTENZE) - -
15:30-18:30
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INAS
09:00-12:30
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09:00-12:30
15:30-18:30 [Giovedì pomeriggio chiuso dal 1 Luglio 2021]
09:00-12:30
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SICET
09:30-12:00
15:30-18:30
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SPORTELLO LAVORO - -
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SUCCESSIONI - -
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VERTENZE - -
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* su appuntamento
Via Don Orione, 4 (RIPE) - 60012 Trecastelli
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Le ultime notizie

14/09/2021 Fondazione Città di Senigallia, CGIL CISL UIL “Va fatta chiarezza, urgente un incontro con Sindaco e Presidente "
«In seguito alle numerose notizie di stampa relative alla grave situazione finanziaria e gestionale della Fondazione Città di Senigallia, Istituzione privata con finalità pubbliche tra le più importanti della città, Cgil Cisl Uil  hanno ritenuto di dover richiedere un incontro urgente al Sindaco Massimo Olivetti e al Presidente dimissionario della Fondazione Corrado Canafoglia, per conoscere in maniera approfondita e ufficiale la reale situazione della Fondazione. - scivono in una nota i rappresentati dei sindacati confederali di CGIL CISL UIL e delle relative categorie sindacali del pubblico impiego e dei pensionati - Cgil Cisl Uil non possono rimanere indifferenti e in silenzio a quanto letto sulla stampa locale in merito alla gravissima situazione di una Istituzione storica e importante per le numerose attività svolte nella città: dall’assistenza agli anziani ospiti nella struttura residenziale gestita dalla Fondazione, fino alla scuola di musica frequentata da tanti giovani della nostra città e tanto altro nel campo immobiliare e agricolo.Le organizzazioni sindacali  ritengono di poter contribuire all’individuazione di soluzioni che diano una prospettiva di mantenimento delle numerose attività della Fondazione svolte a favore della città.»
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27/07/2021 Il Segretario Generale Luigi Sbarra al Consiglio Generale della Cisl Marche
Venerdì 30 luglio il Segretario Generale della Cisl Nazionale, Luigi Sbarra, per sopraggiunti impegni, parteciperà in collegamento da Roma al  Consiglio Generale della Cisl Marche che si terrà a Senigallia, a partire dalle ore 9,00, presso il Centro Congressi del  Finis Africae, strada provinciale S. Angelo n.155. Durante i lavori, che saranno aperti dal  Segretario Generale della Cisl Marche Sauro Rossi,  il gruppo dirigente della Cisl Marche si confronterà sui più attuali temi sociali, politici ed economici.     Il Segretario Generale della Cisl Nazionale, Luigi Sbarra, farà il punto con il  Consiglio Generale della Cisl Marche, che si svolgerà in presenza nel rispetto di tutte le norme anti-covid, sul confronto con il Governo e sulle proposte della Cisl volte a sostenere il rilancio dell’economia del Paese nel segno della sostenibilità sociale ed ambientale, del lavoro di qualità, del rafforzamento delle reti di welfare utilizzando al meglio le risorse del PNRR.
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30/04/2021 Primo Maggio 2021, Rossi:” Sicurezza, dignità e qualità del lavoro, per il futuro sviluppo delle Marche"
“L’Italia sicura con il lavoro” è lo slogan scelto da Cgil Cisl Uil per la Festa delle lavoratrici e dei lavoratori perché la stretta combinazione di cura, sicurezza e lavoro  mantiene una stringente attualità. Ci troviamo, infatti,  anche quest’anno, come 12 mesi fa, a festeggiare il Primo Maggio, in un mondo pesantemente condizionato dalla pandemia Covid-19. Lo stato d’emergenza continua anche in questo avvio del 2021 ad influenzare le attività produttive, mettendo a rischio i posti di lavoro  e  a dura prova la tenuta, in termini di competitività, di molte imprese. Per questo è assolutamente necessario prorogare il blocco dei licenziamenti e sostenere il reddito di lavoratori ed imprese, interessati da una riduzione del lavoro, attraverso un adeguato finanziamento di ammortizzatori sociali e ristori. Una particolare attenzione va dedicata  in tal senso alle crisi aziendali conclamate  (Carrefour), annunciate ( Elica) e alle tante  dormienti. Nel complicato e delicato cammino verso una “nuova normalità” un ruolo essenziale lo gioca il piano di vaccinazione che speriamo arrivi presto a pieno regime e dopo aver garantito la copertura delle persone più anziane e fragili, possa essere  sviluppato anche attraverso interventi diretti sui luoghi di lavoro. In tal senso rappresenta un documento di grande rilievo il Protocollo nazionale firmato lo scorso 6 aprile che, sul solco degli accordi della primavera 2020 sulle misure anti-contagio, punta a regolare, in forma condivisa tra Istituzioni e parti sociali, queste fondamentali attività. Auspichiamo che si possa arrivare presto ad una sua declinazione operativa nella nostra regione. Nel contempo però bisogna cominciare a gettare i semi per un rilancio poderoso dell’economia delle Marche, nel segno dell’innovazione tecnologica e della  sostenibilità sociale ed ambientale,  aprendo una riflessione a tutto campo su come utilizzare al meglio le risorse disponibili, a partire da quelle ingenti collegate al Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ai Fondi strutturali comunitari. Sia la transizione verde che quella digitale debbono vedere nella qualità del lavoro e nel potenziamento del welfare i punti centrali. Una qualità del lavoro che incorpori sicurezza, dignità  e regolarità retributiva, riduzione della precarizzazione, sviluppo della contrattazione - anche per le nuove forme come lo smart-working o nuove tipologie come i riders -  e superamento delle molteplici difficoltà che oggi penalizzano il lavoro delle donne  e dei giovani. Un welfare capace di dare solidità e vigore alla tutela di persone e famiglie attraverso un’articolata rete di servizi. Lo sviluppo infrastrutturale  e l’ammodernamento dei nostri sistemi produttivi, a partire da quello per le Marche ancora prevalente come il manifatturiero, per arrivare, passando per agricoltura, turismo e servizi, alla Pubblica Amministrazione, interessata da un Patto di valorizzazione di rilievo, come quello del 9 marzo scorso,   debbono essere accompagnati da investimenti importanti su Scuola, Sanità e Sociale, per favorire l’innalzamento del livello delle competenze e l’ inclusione sociale. Su tutti questi aspetti ci aspettiamo che la Regione apra al più presto una serrata fase di confronto. Perché il futuro delle Marche sta nel lavoro di qualità, nello sviluppo sostenibile, nel rafforzamento delle reti di welfare e questi obbiettivi non possono essere perseguiti efficacemente senza un’azione condivisa e responsabile di tutti i soggetti sociali, economici ed istituzionali, volta a favorire una rivitalizzazione armonica di tutti i territori, a cominciare da quelli colpiti dal sisma. Per arrivare a risultati tangibili sul piano di una maggiore equità e coesione sociale il lavoro va messo al centro anche di importanti riforme nazionali  come quella fiscale e quella previdenziale. Ma il Primo Maggio ci invita, ogni anno, ad allargare gli orizzonti del nostro pensiero e della nostra azione. Il lavoro va  valorizzato, dappertutto, come strumento per affermare la dignità e il valore delle persone, in un mondo che la pandemia ha mostrato molto più piccolo e interconnesso di quanto si pensasse.  Per questo la Cisl esprime tutta la sua solidarietà a  chi, in tutti i continenti,   lotta contro le discriminazioni e lo sfruttamento. A questi piccoli grandi eroi del nostro tempo, che  si battono con coraggio per  affermare i diritti di libertà, spesso fuori dalle luci della ribalta, va tutto il nostro appoggio e il nostro sentito ringraziamento.   Buon Primo Maggio a tutti!   Sauro Rossi Segretario Generale Cisl Marche     Corriere Adriatico - 01 Maggio 2021 Il Resto del Carlino - 01 Maggio 2021
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01/03/2021 Lunedì 1 marzo 2021 Giornata Internazionale contro le discriminazioni Webinar: “I walk the line - Presidi di solidarietà lungo la rotta balcanica”
Da inizio anno alle porte della Unione Europea, sul confine orientale in Bosnia Erzegovina, migliaia di persone migranti e richiedenti asilo sono bloccate in condizioni disumane e in pericolo di vita.Per fermare questo disastro umanitario nella “rotta dei Balcani”, oltre alla Croce Rossa sono attive Ipsia (Acli), Caritas italiana, No Name Kitchen ecc. Attraverso di loro è partita spontaneamente una catena di solidarietà da diverse parti d’Italia, come nel caso dell’iniziativa di Fai Cisl nazionale, della Cisl Veneto, della Fim Cisl, degli Iscos di Emilia Romagna, Lombardia, Marche e Toscana,  con raccolta di denaro, indumenti e altri beni indispensabili.Anche Anolf e il sistema Iscos (attivo da anni con progetti di cooperazione in Bosnia Erzegovina) si sono posti il problema di come contribuire concretamente - con un’azione di sensibilizzazione, solidarietà e pressione politica - a prestare soccorso in loco e continuare a lottare insieme alla Cisl e alla Ces per rimuovere le cause di questa grave violazione dei diritti umani.Lunedì 1 marzo 2021 - Giornata Internazionale contro le discriminazioni - dalle ore 17.30 alle 19.00  webinar di presentazione della campagna “I walk the line - Presidi di solidarietà lungo la rotta balcanica” a sostegno della raccolta fondi in aiuto alla Croce Rossa di Bihać e dell’azione di pressione verso l’UE e gli Stati membri affinché rivedano i meccanismi di respingimento e gli attuali modelli alla base delle politiche migratorie.E' possibile seguire l'evento sul canale Youtube  e sulla pagina  Facebook  di Iscos Marche Al webinar interverranno Mohamed Saady e Vincenzo Russo, presidenti nazionali di Anolf e Iscos, Melita Hadrović, Croce Rossa di Bihać, Tamara Cvetković, peacebuilder, Marco Cilento, advisor Ces - Confederazione Europea dei Sindacati, Andrea Cuccello, segretario confederale Cisl nazionale.Iscos in questi giorni ha già trasferito a favore della Croce Rossa di Bihać i primi contributi disolidarietà ricevuti.Per sostenere questa campagna di solidarietà è possibile fare  una donazione sul conto corrente bancario di Iscos nazionale presso Banca Etica:IBAN IT51E0501803200000011015476Causale: presidi di solidarietà lungo la rotta balcanica    
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26/02/2021 Sindacato dei pensionati Fnp Cisl: “Pensioni sempre più povere in provincia di Ancona"
Nel 2019 nella Provincia di Ancona sono state erogate 214.978 pensioni. L’87% di queste sono prestazioni previdenziali in senso stretto, mentre il restante 13% sono prestazioni di tipo assistenziale: pensioni sociali e pensioni di invalidità civile. Le indennità di accompagnamento erogate alle persone in condizione di completa non autosufficienza sono state 15.699. L'importo medio di una prestazione previdenziale nella Provincia è di 965 € mensili lordi (contro una media regionale di € 990) che scende a € 801 (contro una media regionale di € 832) se si considerano solo le prestazioni erogate agli ex dipendenti del settore privato (l’85% del totale). Complessivamente, su tutto il territorio marchigiano, il 62% delle prestazioni previdenziali erogate hanno un importo inferiore a 1.000 € mensili lordi, con differenze importanti in ottica di genere: se gli uomini percepiscono in media € 1.218 lordi mensili, le donne arrivano a € 705. Questi numeri, elaborati dalla Federazione dei Pensionati della Cisl Marche a partire da dati ufficiali INPS, denotano una situazione preoccupante: tantissime persone anziane della nostra Provincia stanno scivolando sotto la soglia di povertà, e la situazione sta peggiorando a causa dell’emergenza pandemica, che tra l’altro ci costringe a restare in casa e a spendere risorse importanti per i dispositivi di protezione individuale. Siamo consapevoli che l’emergenza sociale ed economica che ci aspetta sarà drammatica. L’Istat rileva che nelle Marche, a settembre 2020, gli occupati sono diminuiti di 34.540 unità (il 6% circa) rispetto all’anno precedente, nonostante il blocco dei licenziamenti. Siamo estremamente preoccupati per i nostri figli che rischiano di perdere il lavoro e per i nostri nipoti che avranno enormi difficoltà a trovarlo. Per anni abbiamo cercato di sopperire alle carenze del sistema pubblico di welfare aiutando ogni giorno figli e nipoti, regalando tempo e soldi, pagando bollette e rate dei mutui, assistendo nipoti e coniugi non autosufficienti. A maggior ragione continueremo a farlo per contrastare gli effetti della crisi, ma abbiamo bisogno di sostegno. Le pensioni non vengono di fatto rivalutate da 7 anni, sui nostri redditi grava un carico fiscale tra i alti in Europa, non abbiamo alcun diritto esigibile a prestazioni socio assistenziali e sanitarie quando diventiamo non autosufficienti. I costi delle strutture residenziali sono esorbitanti, e non è possibile coprirle con le nostre pensioni o con l’indennità di accompagnamento (522 € mensili). Di conseguenza, le famiglie sono costrette ad intervenire, impoverendosi ulteriormente. Per questo auspichiamo che il nuovo Governo guidato da Mario Draghi si faccia carico di questi problemi, trovando nel Recovery Plan delle risorse da destinare alla rivalutazione dei trattamenti pensionistici, il cui potere d'acquisto si è drammaticamente ridotto negli ultimi anni, alla riduzione dell’IRPEF sui redditi medio bassi da pensione e lavoro e al potenziamento dell’assistenza socio sanitaria alle persone non autosufficienti, non solo anziane. I pensionati italiani vogliono continuare ad aiutare le loro famiglie e il loro Paese, ma hanno bisogno di un sostegno concreto ed urgente.
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13/01/2021 8 modi per andare in pensione nel 2021
Quando potrò andare in pensione? È questa la domanda che gli esperti del Patronato Inas Cisl  si sentono fare più spesso dalle persone. Hai raggiunto  quota 100? Rientri in opzione donna o puoi andare in  pensione anticipata per lavori usuranti o perchè sei un lavoratore precoce? Puoi accedere all'Ape volontario e ape sociale? Le strade per il pensionamento, negli ultimi anni, si sono moltiplicate, tanto da rendere il percorso per smettere di lavorare decisamente complesso.   Gli esperti Inas Cisl spiegano – con un video tutorial– gli 8 modi di andare in pensione nel 2021.
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12/01/2021 Cisl Marche Winter Youth Accountability : esperienze di Servizio Civile Universale
Cisl Marche Winter Youth Accountability “… d’inverno un viaggiatore”  è il titolo del seminario in modalità online promoso e organizzato  dalla Cisl Marche per rendicontare e riflettere su cose fatte e da fare con i giovani, a partire dalla Summer School 2020 e dall’esperienza del Servizio Civile Universale nel sistema Cisl Marche. Ai lavori sono intervenuti i giovani del Servizio Civile Universale a conclusione della loro esperienza  e  il prof. Ugo Morelli, psicologo, docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Nicoletta Merlo, Responsabile politiche giovanili Cisl e ETUC Youth Committee e il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi . «Il webinar è stato ideato come espressione dell’attenzione della Cisl Marche sulla dimensione generazionale legata ai giovani – sottolinea Cristiana Ilari, Segretaria Cisl Marche, che ha aperto la video conferenza - Oggi i giovani rischiano di essere solo oggetto di analisi più che soggetto di una policy che dia loro protagonismo. Sono il presente prima ancora che il futuro e stanno pagando un prezzo molto alto in termini di dispersione scolastica, povertà educativa, valorizzazione delle competenze, tutele e qualità del lavoro. Occorre partire dall’incontro e dall’ascolto per promuovere la loro attivazione. E’ la nostra esperienza fondata sulle cose fatte con i giovani. Abbiamo voluto realizzare questo appuntamento on line d’inizio anno, in un tempo ancora segnato pesantemente dalla pandemia, avendo cura di tenere insieme sicurezza e desiderio di condivisione. Ci ha mosso una duplice volontà: onorare l’impegno, preso durante la Summer School di settembre scorso, di ritrovarci insieme ai giovani che vi hanno partecipato e, al contempo, offrirci reciprocamente un’occasione di bilancio con coloro che hanno svolto il servizio civile nel 2020 nel sistema Cisl Marche – prosegue e conclude Cristiana Ilari – Vogliamo inoltre cogliere questa opportunità di scambio intergenerazionale per analizzare le esperienze con cui Cisl Marche pratica l’idea di essere luogo dove accogliere, coltivare e sviluppare gli interessi, i desideri, le capacità dei giovani, come ad es. le politiche di sviluppo organizzativo e formazione, oltre ai progetti che hanno coinvolto gli studenti della Scuola secondaria di secondo grado. Ripartire da ciò che è stata fatto insieme per progettare e intraprendere nuovi percorsi».
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07/12/2020 Dpcm Natale: tutte le nuove misure in vigore dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021
  La sintesi  di tutte le  nuove misure previste dal DPCM del 3 dicembre 2020  per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19, valide dal 4 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021.  
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25/11/2020 25 novembre 2020, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne CGIL CISL UIL Marche: il nostro impegno continuo per i diritti e la libertà delle donne e contro ogni forma di violenza e discriminazione
«25 novembre 2020: Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Non una celebrazione né una ricorrenza, tanto più in questo tempo della pandemia in cui sono da rifuggire più che mai le formule retoriche e in cui, semmai, abbiamo bisogno di parole di senso per rappresentare la realtà e comunicare la necessità di un impegno comune per la difesa dei diritti e per la promozione della parità, combattendo ogni rischio di arretramento culturale. Perciò il 25 novembre è per noi la data in cui rinnovare il patto di alleanza contro ogni forma di violenza e di discriminazione di genere, ora e ancora -  dichiarano le Segretarie regionali  di CGIL CISL UIL Marche  Daniela Barbaresi,  Cristiana Ilari  e  Claudia Mazzucchelli  -  perché la violenza contro le donne non è un problema del singolo, magari presentato dai social media come fosse un malato da curare o preda di un raptus, ma è un fenomeno strutturale che ha radici culturali profonde e pervasive e che, in quanto tale, necessita di interventi strutturali, continui e integrati tra vari soggetti. Per questo, anche nella nostra regione, le Organizzazioni sindacali sono impegnate a fianco e a sostegno della rete regionale che ha il suo perno nei centri antiviolenza.» Oggi ancora di più, nel contesto di emergenza sanitaria ed economica, la violenza diventa l’esito estremo di diseguaglianze e di discriminazioni di genere che il COVID può alimentare. Secondo i dati Istat durante il lockdown della scorsa primavera sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero verde attivo 24 ore su 24 per le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Nelle Marche, tra marzo e giugno, ben 286 donne hanno telefonato a questo servizio. Tra queste, 127 erano state vittime di violenza. Cifre più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%).  Ben oltre 1.200 donne in più si sono rivolte ai centri anti-violenza D.i.Re in poco più di un mese, dal 2 marzo al 5 aprile scorso. Dati che confermano quanto la reclusione in ambienti domestici già segnati dal disagio abbiano esacerbato o innescato situazioni di violenza. « È importante ricordare questi numeri mentre stiamo vivendo la seconda ondata della pandemia che ancora una volta o impone un lavoro da casa, che impropriamente spesso viene definito smart working, in convivenze forzate dalla necessità che hanno unito sfera pubblica e privata, o genera nuova disoccupazione femminile poiché sconvolge dal punto di vista occupazionale settori prevalentemente occupati da donne: ricezione, commercio, turismo, attività di assistenza e di cura della persona. - sottolineano Barbaresi,Cgil, Ilari, Cisl, Mazzucchelli Uil  -  Molte donne perdono il lavoro e la mancanza di sicurezza economica e di una rete di relazioni le espone ancora di più al rischio della violenza. In altri casi il lavoro che continua vede compromesse le tutele mentre rischiano di crescere le discriminazioni. Le donne che lavorano in settori come quello sanitario e socio-sanitario sono, per esempio, spesso le  più esposte a carichi di lavoro massacranti e al rischio di infezione.»    Come certificano i dati INAIL, riferiti alla prima ondata di pandemia, la maggior parte delle denunce di infortunio da COVID-19 attiene alle donne: nelle Marche le denunce di contagio sono state 1.416, delle quali 1.033 sono state presentate da donne, il 70,7% del totale. Il  30,9% delle donne che hanno contratto il virus durante il lavoro  ha un’età compresa tra i 50-64 anni e  il 26,8%  tra i 35-49 anni.  Infermiere, operatrici socio-sanitarie, ausiliare ospedaliere  e operatrici socio assistenziali sono tra le figure professionali più colpite.« Anche questi dati sono da ricordare a dimostrazione di come le donne siano colpite su più fronti dalla pandemia e di come l’emergenza sanitaria rischi di acuire le disuguaglianze di genere. - precisano le Segretarie di Cgil Cisl e Uil Marche - Il contesto del lavoro nelle Marche, tra l’altro, vede da anni fortemente penalizzate le donne, in termini di occupazione, di qualità del lavoro, di valorizzazione delle competenze. Una dispersione di valore che rischia di impoverire il nostro territorio e che trova conferma anche nel mancato protagonismo, purtroppo, delle donne nella rappresentanza e nella partecipazione politica, istituzionale ed anche economica.»   «Per noi difendere i diritti delle donne, favorire la loro partecipazione e promuovere la cultura della parità siano condizioni necessarie per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile della nostra regione.  Per questo invitiamo la nuova Giunta regionale e l’Assessora alle Pari opportunità a porre attenzione al fenomeno della violenza sulle donne, a riprendere presto il percorso mirato a rafforzare case rifugio e centri antiviolenza e ad assicurare formazione professionale ed incentivi per l’occupazione delle donne vittime per aiutarle concretamente a fuoruscire dalla violenza. Al contempo vanno messe in campo politiche per favorire e promuovere la parità e la valorizzazione delle donne nel lavoro e per incentivare e sostenere l’occupazione femminile. - rilanciano  e concludono le Segretarie regionali  di CGIL CISL UIL Marche  Daniela Barbaresi,  Cristiana Ilari  e  Claudia Mazzucchelli  -  In una situazione così complessa ribadiamo e rilanciamo il nostro impegno a tutela dei diritti delle donne e del lavoro delle donne e per l’attuazione della Convenzione 190 dell’OIL sulle molestie e violenze nel mondo del lavoro, per la protezione, la prevenzione, la lotta alle discriminazioni con l’assistenza, la formazione e la sensibilizzazione culturale, perché il lavoro deve essere per tutte e tutti il luogo dell’emancipazione e della libertà.  »    
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19/11/2020 Quanto ne sai di contraffazione? Compila il questionario
“NO alla contraffazione” è un progetto di tutela dei consumatori realizzato da Adiconsum Marche, Adoc Marche e Federconsumatori Regione Marche, Associazioni dei Consumatori iscritte al CRCU e finanziato con la compartecipazione dalla Camera di Commercio delle Marche, esercitando le competenze relative alla trasparenza commerciale e alla tutela dei consumatori ai sensi della Legge n. 580/96.  “NO alla contraffazione” promuove la diffusione, tramite azioni mirate, di informazioni corrette per permettere ai consumatori di fare scelte maggiormente consapevoli ispirate al rispetto dei diritti delle persone e alla tutela della qualità dei prodotti.   Quanto ne sai di contraffazione? Compila il questionario   Quali sono i principali pericoli della contraffazione per il consumatore? I rischi sulla salute sono il danno causato dalla contraffazione di merci che, ad esempio, utilizzano tinture nocive su tessuti portati a contatto con il corpo. Pericolosi anche i giocattoli fabbricati con materiale infiammabile o l’assunzione di farmaci contraffatti. L’utilizzo di materie prime di bassissima qualità fa si che questi danni possano essere irreversibili. La contraffazione è un fenomeno che sta colpendo diversi settori di attività e comporta la perdita di numerosi posti di lavoro.   Come proteggersi dal fenomeno della contraffazione? Alcuni consigli utili: Evitare di comprare prodotti troppo economici; un prezzo troppo basso può essere invitante ma può nascondere scarsa qualità   Per gli acquisti rivolgersi sempre a venditori autorizzati, che offrono evidenti garanzie sull’origine della merce; diffidare di prodotti generalmente commercializzati attraverso canali ufficiali di vendita che vengono proposti da venditori irregolari   Avvalersi, prima di eseguire acquisti di rilevante valore, della consulenza di persone che abbiano maggiore conoscenza del prodotto   Controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati e diffidare di quelli con scritte minuscole o poco chiare o privi delle indicazioni d’origine e del “marchio CE”; le etichette più corrette sono quelle che garantiscono la migliore conoscenza del prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche   Acquistare solo prodotti in confezioni e con imballaggi integri, con il nome del produttore, assicurandosi della loro provenienza e di eventuali marchi di qualità o certificazione   Prestare cautela per le vendite effettuate “porta a porta”: se non si ricevono notizie precise sull’identità e sui recapiti (telefono, domicilio ecc.) del venditore, è possibile che si tratti di prodotti contraffatti   Porre particolare attenzione all’acquisto di prodotti proposti su internet o da programmi televisivi   fonte: https://www.adiconsummarche.it/no-alla-contraffazione/
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